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MyCoupon: buoni sconto sui grandi marchi

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Epipoli, grazie all’acquisizione di Groupalia e al lancio di MyCoupon, lancia un progetto e propone buoni sconto sui grandi marchi, da scaricare online

Epipoli, grazie all’acquisizione di Groupalia e al lancio di MyCoupon, lancia un progetto e propone buoni sconto sui grandi marchi, da scaricare online e utilizzare in tutti i supermercati d’Italia.

MyCoupon, a sei mesi dal suo debutto, ha visto l’attivazione di oltre 500mila coupon in più di 30 categorie di prodotti, con decine di marchi coinvolti e fino al 20% di conversione in cassa. My Coupon punta sul rinnovamento delle offerte e sulla semplicità di fruizione. Ogni sei settimane, infatti, propone nuovi sconti per risparmiare sulla spesa del supermercato. Almonature, Fater, il Gruppo Montenegro, Cameo, Pasta Garofalo, MilMil e Parmareggio sono alcuni dei grandi brand che hanno aderito al progetto MyCoupon.

 

Conad: un superstore a Perugia

Conad insegna
I fratelli Gaggi, soci di Pac 2000A, aprono un punto di vendita Conad a Perugia in via Settevalli, zona San Faustino di circa 1.500 mq

I fratelli Gaggi, soci di Pac 2000A, aprono un punto di vendita Conad a Perugia in via Settevalli, zona San Faustino di circa 1.500 mq. Il Superstore Conad, secondo quanto scrive PerugiaToday, dà lavoro a 40 addetti, ed è dotato di un parcheggio con 150 posti auto. Sorge in un complesso di nuova costruzione in cui trova posto un altro negozio all’incirca delle stesse dimensioni. Sono presenti i reparti di macelleria, pescheria, ortofrutta, panetteria, pasticceria e gastronomia calda con possibilità di piatti da asporto take away. La struttura è stata dotata di accorgimenti di risparmio energetico.

 

 

Maxi Zoo si espande a San Martino Siccomario

Nuovo petstore Maxi Zoo in provincia di Pavia, a San Martino Siccomario, in via dei Giovi, dove l’insegna ha inaugurato una struttura di 443 mq

Nuovo petstore Maxi Zoo in provincia di Pavia, a San Martino Siccomario, in via dei Giovi, dove l’insegna ha inaugurato una struttura di 443 mq. Il punto di vendita offre un assortimento di oltre 7.000 articoli di petfood e petcare. Al suo interno sono stati predisposti specifici corner dedicati agli accessori, alla cura e al benessere dell’animale.

Il team di lavoro è formato da sei persone, come di consueto formate attraverso il programma di training della Maxi Zoo Academy per i nuovi dipendenti. Anche in questo store sono presenti i servizi tradizionali dell'insegna come l’area picnic con acqua fresca e cibo e la bilancia per cani, così come il servizio di incisione medagliette e la donation box.

 

Carrefour omnicanale: ecco il primo locker a Milano

Installato presso il Caldera Park a Milano, un tassello della strategia di sviluppo Carrefour 2022

A Milano, all'interno del Caldera Park, è stato installato il primo locker Carrefour in Italia. Un armadietto a temperatura controllata che permette una nuova modalità di delivery per i clienti dell'insegna francese che scelgono di fare la spesa online per poi passarla a ritirare in un punto fisico.

Un'esperienza di acquisto che va nella direzione dell'omnicanalità, un tassello alla base della strategia 2022 di Carrefour. La scelta del luogo per il progetto pilota permette all'insegna francese di arricchire le facilities disponibili nel Caldera Park, gestito da Generali Real Estate SpA Sgr, per favorire il giusto equilibrio tra vita professionale e vita privata delle oltre 4.000 persone che lavorano nelle 55 aziende ospitate nel centro.

Per maggiori informazioni sul locker Carrefour fare riferimento all'intervista effettuata da #FPMag a Pierre Queau, direttore Marketing, Clienti, Servizi e Trasformazione Digitale Carrefour Italia.

Gruppo VéGé e Isa al fianco dei pastori sardi

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Gruppo VéGé e l’impresa socia Gruppo Isa si schierano al fianco dei pastori sardi nella vertenza che li vede contrapposti al comparto industriale lattiero-caseario

La posizione è netta e il sostegno è totale. Gruppo VéGé e l’impresa socia Gruppo Isa si schierano al fianco dei pastori sardi nella vertenza che li vede contrapposti al comparto industriale lattiero-caseario. In una nota le aziende definiscono la vicenda “una situazione da disinnescare con urgenza”.  E aggiungono: “Il mondo agropastorale sardo è esasperato da una situazione di crisi che si trascina da anni. Oggi è divenuta insostenibile a causa delle quotazioni al ribasso del latte ovino conferito per la trasformazione in pecorino sardo e derivati. Si tratta di una situazione che rischia di degenerare”. A sostegno della lotta dei pastori sardi le aziende inviteranno tutti i punti di vendita della rete, diretti ed affiliati, ad esporre un drappo bianco con la scritta #iostoconipastorisardi.

Giovanni Muscas, fondatore e presidente onorario del Gruppo Isa, spiega: “Essendo noi azienda di territorio, basata a Villacidro, nei nostri supermercati privilegiamo da sempre i prodotti sardi sostenendo piccole e medie realtà locali”. E prosegue: “Auspichiamo che il tavolo di filiera convocato stabilisca regole che determinino il giusto compenso per i produttori, tutelando anche le piccole realtà locali. Tutti gli attori della filiera dovrebbero perseguire in sinergia l’obiettivo di valorizzare i prodotti del settore lattierocaseario ovino, vero tesoro dell’economia sarda, soprattutto con politiche di marketing e di tutela della qualità”.

Le due società infine ipotizzano una possibile soluzione: attivare subito un tavolo di filiera. “La soluzione della crisi – spiegano - passa, senza dubbio, da investimenti in innovazione e da scelte industriali e di mercato trasparenti e lungimiranti. Per Gruppo VéGé, tuttavia, il primo e imprescindibile passo da compiere consiste nel fare in modo che ai pastori sardi sia riconosciuta una giusta remunerazione”.

Lidl: primo punto di vendita a Bari

L'insegna potenzia la presenza nella regione dove opera con 28 strutture

L'insegna potenzia la presenza nella regione dove opera con 28 strutture. Il nuovo punto di vendita è stato aperto a Bari, in via San Giorgio Martire, ai piedi del Ponte Adriatico, dove Lidl non era ancora presente.

L’edificio, realizzato in poco più di tre mesi di cantiere, è stato progettato con particolare attenzione all’ambiente. Dispone, infatti, di un impianto fotovoltaico da 42 kW, di un sistema di recupero delle acque piovane per l’irrigazione delle aree verdi e di 4 postazioni per la ricarica di auto elettriche.
L'assortimento comprende oltre 2.000 item di cui l'80% made in Italy.
Nell'ambito dei lavori Lidl Italia ha realizzato un’area verde attrezzata da 1.800 mq con la piantumazione di alberi d’ulivo.

Volete avere l’ultima parola? Fate attenzione all’ultimo miglio!

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 2)

Il 74% dei consumatori soddisfatti della consegna del proprio acquisto dichiarano che aumenteranno il proprio scontrino medio del 12%. Così racconta una recente ricerca di Capgemini. Chi, tra i retailer, si sta strutturando per diventare realmente omnichannel non può prescindere dal prendere in considerazione tutte le fasi della consegna.

Intanto, negli Stati Uniti, il “last mile” prende sempre più forma, che siano investimenti massicci in automazione come nel caso di Ocado, e-tailer Uk, che ha avviato una serie di collaborazioni, da Kroger in Usa a Casino in Francia, creando centri automatizzati per l’evasione degli ordini, dall’imballo alla spedizione. Walmart ha il suo “spark delivery”, una piattaforma di crowdsourcing dove vettori indipendenti prelevano la merce dai magazzini o dagli store per consegnarli ai clienti. Shipt è stato uno degli investimenti più importanti di Target, catena discount Usa, con circa 1.800 punti di vendita, che si è assicurato così la possibilità di ampliare il suo servizio di consegna in giornata in metà dei suoi negozi. Secondo Capgemini, la consegna a domicilio di generi alimentari è e sarà nel mirino dei venture capital nei prossimi anni. Al pari, la sua efficienza ed efficacia sarà determinante per rimanere competitivi. Tra le cose che non si possono sbagliare nella food delivery: mettere un prezzo troppo alto alla consegna, meglio “negoziare” da gratis per orari molto ampi, a costi più alti per orari di punta o per tempi stretti; non offrire la consegna in giornata: per un paio di scarpe si può pazientare, per la cena ... no! Infine, reiterati ritardi sulla consegna, in questo caso vale il detto: non promettere nulla che non puoi mantenere. Si apre uno spiraglio anche per le marche, un business che per Unilever vale il 5% del fatturato in Usa e che è cresciuto del 50% nell’ultimo anno. Come? Attraverso abbonamenti, che pare i clienti amino perché solitamente hanno prezzi migliori di quelli del retail e perchè garantiscono una migliore experience e in più ... non si rimane mai senza!

In sintesi, l’ultimo miglio è un’opportunità su cui il retail alimentare deve iniziare a riflettere, che il “last moment of truth” si stia spostando?

Carrefour implementa l’eCommerce con la funzione Auto-Add

Grazie alla nuova opzione gli acquirenti online potranno decidere con un gesto la frequenza con la quale i prodotti saranno aggiunti automaticamente al carrello

Carrefour Italia arricchisce l’esperienza d’acquisto online su Carrefour.it grazie alla funzionalità Auto-Add, che permette al cliente di impostare la frequenza con la quale i prodotti preferiti saranno aggiunti automaticamente al carrello digitale. La nuova funzionalità Auto-Add si aggiunge agli altri servizi già disponibili sull’eCommerce della catena e propone al cliente una nuova customer journey velocizzata, ottimizzata e semplificata.

Con un click l'utente può infatti impostare la frequenza (ad ogni ordine, settimanalmente, mensilmente) e la quantità dei prodotti senza più doversi preoccupare di aggiungerli al carrello. Un'opzione che favorisce anche il contrasto al cosiddetto fenomeno dell'abbandono.

Enrico Fantini, direttore eCommerce di Carrefour Italia ha così commentato: “Grazie alla nuova funzionalità di aggiunta automatica dei prodotti, riusciamo a migliorare concretamente ed ulteriormente la shopping-experience online, semplificandola e rendendo la spesa online ancora più veloce”.

CheJoy, la private label per bambini di Esselunga

chejoy linea bambini esselunga
È stata realizzata in collaborazione con The Walt Disney Company Italia la gamma di prodotti a marchio di Esselunga. La nuova linea CheJoy è dedicata ai bambini dai 4 anni in su

È stata realizzata in collaborazione con The Walt Disney Company Italia la gamma di prodotti a marchio di Esselunga. La nuova linea CheJoy è dedicata ai bambini dai 4 anni in su. La linea è stata pensata per coprire il fabbisogno di tutta la giornata e comprende ad esempio i cereali per la prima colazione, gli yogurt, i succhi di frutta, gli snack come il Grana Padano dop e anche i freschi come gli gnocchi o i filetti di platessa. Ogni ricetta è stata accuratamente studiata seguendo le linee guida nutrizionali Disney, privilegiando le materie prime di origine biologica e senza l’utilizzo di aromi o coloranti artificiali. I primi prodotti CheJoy saranno sugli scaffali a partire dall’11 febbraio e l’offerta si arricchirà progressivamente fino a raggiungere entro settembre oltre 50 referenze, pronte per il rientro a scuola dei bambini.

Ciascun prodotto ha una confezione dedicata a un personaggio Disney, Marvel o Star Wars come Topolino, Minni, Paperino, ma anche Frozen o Spider-Man. Sono presenti anche le mini bottiglie di acqua minerale con i 6 amici di Topolino.

Il direttore commerciale di Esselunga Gabriele Villa commenta: “Il progetto è nato dalla volontà di creare prodotti interessanti per i bambini e allo stesso tempo aiutare i genitori nella proposta alimentare, perché CheJoy è stata ideata per un’alimentazione equilibrata, senza rinunciare al gusto. Un lavoro lungo e attento che ha coinvolto sinergicamente le diverse divisioni aziendali, dal commerciale all’assicurazione qualità, alla comunicazione, che hanno collaborato con il team Disney per oltre due anni. Alla linea CheJoy hanno lavorato in modo particolare i nostri giovani – prosegue Gabriele Villa – che hanno avuto l’opportunità di cimentarsi in un progetto ambizioso, dare spazio alla creatività e proseguire il loro percorso di carriera in Esselunga”.

 

Disney Store sbarca da Coin a I Gigli

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Apre il 14 febbraio un corner Disney Store all’interno del department store Coin al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio (Fi)

Apre il 14 febbraio un corner Disney Store all’interno del department store Coin al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio (Fi). Il corner sarà collocato al piano “mezzanino”e offrirà un assortimento di prodotti per bambini e bambine, giocattoli, abbigliamento e costumi legati ai personaggi del mondo Disney, Pixar, Marvel e Star Wars. Sono già presenti corner del brand nei negozi Coin di Milano, Catania, Lecce e Padova.

Daniel Frigo, presidente e amministratore delegato The Walt Disney Company Italia, spiega: “Siamo felici di aprire questo nuovo corner Disney Store presso il negozio Coin perché ci permette di essere ancora più vicino ai bambini e alle famiglie di Firenze”.

 

 

Esselunga: defribillatori in tutta la rete

Defibrillatore Esselunga

L’insegna doterà, nell’arco di un mese, i suoi 158 punti di vendita di defibrillatore con un ritmo di 13 al giorno. Il primo è stato installato nella struttura Esselunga di viale Famagosta a Milano. Il progetto è nato in collaborazione con Areu, Azienda Regionale Emergenza Urgenza della Regione Lombardia, e vuole offrire un servizio per la sicurezza dei dipendenti, dei clienti ma anche dell’intera comunità che ha a disposizione i defibrillatori negli orari di apertura dei negozi.

Sono stati formati 1.000 addetti scelti tra i responsabili di reparto per garantire una copertura del punto di vendita. I defibrillatori sono geolocalizzati e facilmente individuabili anche grazie a Where ARE U, un’app per l’emergenza collegata alle Centrali Uniche di Risposta del Nue 112 (numero unico di emergenza europeo), a cui richiedere l’intervento di Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco e Soccorso sanitario.

Il defibrillatore è stato inserito anche nella raccolta punti Amici di scuola  grazie alla quale ne sono stati già distribuiti 42, di cui 20 nelle scuole di Milano, con manutenzione assicurata per quattro anni. Alle scuole è stato offerto inoltre un pacchetto per la formazione di 6 persone per ogni scuola.

Molini Pivetti in gdo: con Gran Riserva, Everyday e Special Day la farina professionale diventa protagonista dello scaffale

Grandi novità in casa Molini Pivetti, lo specialista nella produzione di farine di grano tenero per i professionisti, innova e lancia una nuova proposta per il consumatore finale. Tre linee pensate per soddisfare tutte le esigenze di chi ama portare a tavola solo il meglio: la linea Every Day, perfetta per l’uso quotidiano, Gran Riserva, solo farina certificata 100% emiliana, Special Day con particolari valori nutrizionali.

Molini Pivetti è un’azienda che ha percorso un secolo e mezzo di storia, da quando Valente Pivetti decise di costruire un molino a vapore tra Bologna e Ferrara, a pochi chilometri da Cento. Nel corso degli anni, la famiglia, che ha custodito e valorizzato questa tradizione è giunta alla quinta generazione, mentre il marchio è divenuto sinonimo di qualità nella lavorazione delle farine professionali. Oggi, con EVERY DAY, GRAN RISERVA, e SPECIAL DAY, la famiglia Pivetti presenta al mercato dei consumatori finali un’ampia e completa scelta di farine professionali per uso domestico.

EVERY DAY, PER CHI AMA CREARE.
Perfetta per l’uso quotidiano, la linea EVERYDAY di Molini Pivetti non potrà mai mancare dalle dispense di ogni famiglia perché si ispira alle ricette tramandate dalle nostre nonne, offrendo a tutti la possibilità di servire in tavola la tradizione della buona cucina italiana. Sul fronte di ogni sacchetto è indicata la destinazione d’uso e sul retro una ricetta completa. DISPONIBILE IN 5 REFERENZE (Milleusi Antigrumi, Pasta Fresca, Pizza & Focaccia, Semola Rimacinata di grano duro e Tipo Manitoba) in sacchetti da 1 kg.

GRAN RISERVA, PER CHI AMA LE PROPRIE ORIGINI.
La linea GRAN RISERVA di Molini Pivetti nasce dal progetto Campi Protetti Pivetti: una sfida ambiziosa proposta ai nostri agronomi, che con successo hanno selezionato esclusivamente terreni nelle zone di Modena, Bologna e Ferrara lontani da fonti di inquinamento. Pivetti ha coinvolto solo i migliori agricoltori, che hanno deciso di impegnarsi sottoscrivendo un rigido disciplinare, nel salvaguardare l’ambiente coltivando con amore il proprio grano, creando insieme una linea di farine 100% Emiliana – certificata dall’ente internazionale CSQA – e contraddistinta dal marchio “Campi Protetti Pivetti”. DISPONIBILE IN 4 REFERENZE (Gran Riserva integrale, Gran Riserva tipo 0, Gran Riserva tipo 1 e Gran Riserva Manitoba Emiliano, una novità assoluta nel mercato) in flow pack da 750 gr.

Via Renazzo, 67 - 44045 Renazzo (Fe)

+39 051 900003 - Fax +39 051 909210

Email: info@pivetti.it

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SPECIAL DAY, PER CHI AMA STARE BENE.
Frutto del lavoro del team Ricerca & Sviluppo Pivetti, la nuova linea asseconda le ultime tendenze alimentari. I Mix della linea Special Day si caratterizzano per l’unione di ingredienti unici, che aiutano il benessere dell’organismo e facili da utilizzare. Nasce così la linea SPECIAL DAY, una gamma di miscele esclusive caratterizzate da claim nutrizionali, comunicati con chiarezza su ogni sacchetto. Contraddistinta dal sapore unico, fornito dagli ingredienti selezionati. Special Day rappresenta una gamma perfetta per chi vuole prendersi cura di sé e degli altri con gusto. DISPONIBILE IN 5 REFERENZE (Mix Betaglucani, Mix Fibre, Mix Omega 3, Mix Pizza e Mix Proteico) in flow pack da 500 gr confezionate in ATM.

La gamma Pivetti si rivolge a chi ama l’alta qualità in cucina e a coloro che sono alla ricerca di prodotti ricchi di tradizione, professionalità e innovazione. Grazie ad un packaging, chiaro e diretto, sarà facilissimo scegliere la farina professionale Pivetti ideale per: l’uso quotidiano, per il proprio benessere e per essere originali in occasioni speciali!

Unicoop Tirreno: via al ribasso permanente del prezzo

latte coop
L'operazione di ribasso permanente del prezzo coinvolge i 62 punti di vendita della rete in Toscana e 700 prodotti a marchio di varie categorie merceologiche

Per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e contrastare lo stallo dei consumi, Unicoop Tirreno avvia un’operazione di ribasso permanente del prezzo che coinvolge i 62 punti di vendita della rete in Toscana. L’operazione riguarda 700 prodotti Coop: pasta, olio, latte, riso, biscotti, uova, omogeneizzati, marmellate, succhi, farine, prodotti surgelati, yogurt, detergenti per la casa e la persona. Sono interessate al ribasso permanente dei prezzi le linee di maggior peso dell’assortimento Coop, quelle in cui i controlli a garanzia della sicurezza e della salute dei consumatori sono ancora più stretti. Non si tratta di un’iniziativa promozionale dalla tempistica definita, ma di un riposizionamento al ribasso dei prezzi di circa il -12 % e che è duraturo nel tempo.
“La mission della Cooperazione di consumatori – dichiara Marco Lami presidente di Unicoop Tirreno-  è fornire ai soci e consumatori prodotti di buona qualità alle migliori condizioni possibili assolvendo così alla funzione di difesa del potere d’acquisto e di tutela  delle persone. Partendo da questi elementi valoriali intendiamo aiutare le persone e le famiglie toscane in una fase di perdurante difficoltà economica e di crescita delle diseguaglianze senza rinunciare alla qualità”.

 

Simply market: a Sesti Levante il supermercato di quartiere

Simply market
Lo store occupa un’area di 400 mq e propone un assortimento di 4.500 item tra cui i prodotti a marchio Auchan e la linea Passioni

È stato aperto in via Nazionale 324, a Sestri Levante, il supermercato di quartiere a insegna Simply, associato al Gruppo 3A, master del gruppo Auchan dal 2001.

Lo store occupa un’area di 400 mq e propone un assortimento di 4.500 item tra cui i prodotti a marchio Auchan e la linea Passioni, prodotti alto di gamma per qualità e convenienza. Importante il focus sui prodotti bio ed eco, senza glutine, senza lattosio e benessere. Sono presenti il reparto gastronomia con salumi e formaggi, piatti pronti e take away, l’ortofrutta dove trovano spazio prodotti a km 0, salutistici, biologici e per celiaci, il reparto macelleria.

Lo staff è composto da 8 collaboratori. Tra i servizi è disponibile la consegna a domicilio. È presente un parcheggio interno.

 

Mulinum e il sogno di un giovane: “Voglio seminare insieme con la gdo”

L’idea di Stefano Caccavari rappresenta una filiera cortissima del grano con dei “mulini” dove avviene la produzione e vendita di farina, pane, prodotti da forno e somministrazione di pizze gourmet

Si chiama Mulinum ed è un progetto imprenditoriale innovativo, dal sapore di startup ma con radici antichissime. L’idea, venuta 3 anni fa all’allora 27enne Stefano Caccavari, rappresenta una filiera cortissima del grano (quello buono, alto, senza diserbanti e che viene pagato ai contadini quanto loro spetta) con dei “mulini” dove, nello stesso luogo della macinazione a pietra, avviene la produzione e vendita di farina, pane, prodotti da forno e somministrazione di pizze gourmet.

La storia di Mulinum dalle origini fino a oggi

“Mulinum nasce il giorno di San Valentino del 2016 con un post su Facebook per raccogliere i soldi necessari a salvare le pietre di un mulino messe in vendita come complemento d’arredo per giardino. Servivano 25mila euro, io ne avrei messi 10mila ma per raggiungere quella cifra avevo bisogno di aiuto. In 90 giorni ho raccolto 500mila euro, solo tramite il passaparola online, grazie a persone che, come me, non volevano che si perdesse la tradizione della macinazione a pietra del grano antico Senatore Cappelli”, racconta Stefano, che da lì ha deciso di iniziare questo percorso imprenditoriale per non far morire l'antica trazione agricola calabrese.

Oggi la sua azienda conta una sede a San Floro, in provincia di Catanzaro, e una seconda a Siena dove presto partiranno produzione e vendita, con i lavori per il terzo Mulinum in Puglia in fase di avvio. L’idea è quella di espandersi con un Mulinum in ogni regione dove fare vendita diretta, continuando con l’e-commerce già oggi attivo e con cui si possono comprare i vari prodotti, compreso il pane (che dura 21 giorni), con la distribuzione nei negozi specializzati (bio e gourmet), oltre che ai professionisti del settore come forni e pizzerie.

La filiera è certificata, garantita, controllata e chiusa, con una produzione, ad oggi, di 150 quintali di grano al giorno che si trasformano in migliaia e migliaia di sacchetti.

L’intento è quello di coinvolgere presto anche la gdo, puntando su un risvolto sociale dell’operazione. “Faccio un appello affinché la gdo adotti un campo di grano ed esca dal vortice dell’importazione, offrendo una coltivazione dedicata ad ogni insegna, garantita e trasformata in prodotto da Mulinum”.

Nessuna paura per quel che riguarda gli eventuali volumi richiesti: “Con il grano si lavora in anticipo, quindi se io chiedo ad ogni insegna un anno prima quanto seminato serve, posso garantire una produzione adeguata, dal momento che Mulinum può arrivare a 10mila ettari di coltivato. Dobbiamo lavorare tutti, e assieme, per sconfiggere un nemico comune: il 70% del grano consumato in Italia, che arriva dall’estero”.

Scarpe&Scarpe al Retail Park di Avigliana

scarpe e scarpe avigliana
L’insegna di calzature apre un punto di vendita ad Avigliana (To) all’interno del Retail Park in via Francesca e Giovanni Falcone 99 esteso su un'area di 790 mq

L’insegna di calzature Scarpe&Scarpe apre un punto di vendita ad Avigliana (To) all’interno del Retail Park in via Francesca e Giovanni Falcone 99. Lo store occupa un’area di 790 mq e propone un assortimento di 2.500 item tra calzature, abbigliamento e accessori per uomo, donna e bambino. All’interno del punto vendita è stato inserito il corner nel settore della calzatura e dell’abbigliamento donna dedicato ad Alesya , la private Label di Casa Scarpe & Scarpe.

Lo store impiega 12 addetti ed è dotato di tre casse.

Come l’online sta cambiando i format tradizionali

Il grocery tradizionale si sta trasformando spinto dalle dinamiche dell'eCommerce, che se ben interpretate gli offrono nuove opportunità di crescita. Il panorama tracciato dalla nuova ricerca Iri

I supermercati sono indubbiamente il principale canale in cui i consumatori fanno oggi i loro acquisti. Le vendite online, tuttavia, pur rivestendo ancora un peso ancora contenuto, stanno aumentando in tutta Europa, con una crescita a doppia cifra in Italia (+42%) e in Spagna (+29%) e andamenti degni di nota in Francia e Germania.

Secondo le stime Iri, inoltre, le vendite eCommerce di alimentari e beni per la cura della persona cresceranno del +54% nei prossimi 5 anni. Un panorama che, tra i nuovi player online e ed evoluzioni come il servizio sempre più personalizzato offerto dagli specialisti minori, spinge alla trasformazione i format tradizionali.

Nuove opportunità per i format tradizionali
Stando a quanto emerge dalla nuova ricerca Iri, il mercato Lcc è pronto a dare una nuova spinta all’online: lo sviluppo di nuove partnership tra gli operatori e le opportunità di distribuzione emergenti giocheranno in questo contesto un ruolo fondamentale. Da Sainsbury's a Carrefour, sono tanti gli esempi a livello europeo di come il grocey tradizionale si stia trasformando offrendo maggiore convenienza, versatilità e rapidità attraverso i servizi online e digitali (qui un focus sull'ultimo miglio). Ma si pensi ad esempio anche a tutte le recenti collaborazioni tra la gdo italiana e Sumpermercato24, nonché ad esperienze d'acquisto innovative come quella in via di sperimentazione tra Kroger e Microsoft.

Dati di un mercato come quello francese mostrano che a fronte di vendite in store piatte ci sono margini di crescita all'interno di un canale click & collect dinamico e che offre soluzioni d'acquisto diversificate. Uno sbocco che vede ottime performance soprattutto per biologico e private label. L'indagine mostra infatti che quando si tratta di alimentare online (ma anche di altre categorie) non è automatico che le grandi marche replichino i risultati ottenuti nel canale fisico.

In Italia, inoltre, quasi un terzo degli acquisti online (dato settembre 2018) è rappresentato dai prodotti di peso più elevato (es. acqua). Trend che mostra come la gestione della gamma rappresenti per i retailer l'opportunità di sbloccare un valore più alto, soprattutto se si guarda a generazioni come quella dei millennial e più giovani.

Tra gli altri trend eCommerce individuati dall'analisi Iri che possono essere intercettati da distributori e produttori per crescere:

  • Il geo-marketing, che permette di raggiungere i consumatori in tempo reale e stimola gli acquisti di impulso nel canale online. Consente di aumentare le vendite instore grazie ad attività promozionali.
  • La possibilità di fare ordini vocali tramite smart device rappresenta una
    facilitazione per i consumatori. L’integrazione di nuove piattaforme diventerà
    essenziale per assicurare una shopping experience migliore e omnichannel.
  • Il carrello online. Il brevetto di Amazon per gli ordini one-click è scaduto nel 2017. Il tentativo dei distributori di ridurre il tasso di abbandono del carrello online spinge gli operatori del mercato Lcc, e non, a concentrarsi sulla proprosta di percorsi d’acquisto più semplici.

Conad sperimenta la fuoriserie dei carrelli

È in grado di riconoscere i prodotti al loro inserimento grazie all’intelligenza artificiale e gestire i sistemi in modalità self payment (da Gdoweek n. 1/2019)

Sarà lanciato in via sperimentale nei primi mesi del 2019 da Conad del Tirreno in un superstore in Sardegna il nuovo carrello dotato di intelligenza artificiale di Tracxpoint, che promette di portare a un nuovo livello l’esperienza del fare la spesa. Questo grazie al recente accordo tra la cooperativa che gestisce i punti di vendita Conad tra regioni del Centro Italia e Sardegna e Tracxpoint, un’azienda israeliana molto vicina all’università di Haifa, che lavora sulla creazione di ecosistemi di tecnologie di automazione e riconoscimento per diverse finalità, tra cui quelle utili ai retailer.

Del resto in un mondo che va sempre più verso la fruizione omnicanale e automatizzata, soprattutto nella fase di check out della barriera casse, se si vuole restare al passo con i tempi e con le sperimentazioni messe in campo da Amazon, in primis i negozi Amazon Go, non si può fare a meno di tentare la strada dell’innovazione, e il carrello, uno degli strumenti più tradizionali all’interno dei punti di vendita, può diventare il fulcro di questo cambiamento. La soluzione di Tracxpoint è tecnologicamente molto avanzata: si tratta di un carrello dotato di un tablet display con schermo touch, quattro telecamere integrate e bilancia: può riconoscere i prodotti mentre vengono introdotti nel carrello, in tempo reale, senza che si debba fare una scansione di etichette o barcode, senza collegarsi a una infrastruttura cloud e in questo sta la vera innovazione su cui si impernia il progetto. La bilancia è integrata nel fondo del carrello e serve per controllare il peso e fornire eventuali variazioni della merce che è all’interno e lavora congiuntamente alle fotocamere. La prima fotocamera è installata sul grande touchpad, mentre le altre tre sono disposte sui tre lati del carrello, due laterali e uno frontale, e fotografano con un’elevatissima frequenza ciò che passa nel loro perimetro di visione, la soluzione è infatti in grado di riconoscere tutto ciò che viene deposto all’interno del carrello, perfino lanciato, ma anche ciò che viene tolto, grazie all’intelligenza artificiale.

Accesso riservato

Innovativi e performanti, casalinghi in cerca di futuro

In un contesto competitivo flat, non manca nei prodotti per casa, tavola e cucina una forte spinta alla ricerca di soluzioni in grado di rinnovare l’assortimento in chiave ambientale (da Gdoweek n. 1/2019)

Per quanto il mercato sia generalmente flat, fervono intense attività di Ricerca & Sviluppo specialmente a livello creativo e produttivo, finalizzate a recepire le nuove istanze della domanda. Le imprese della macro-categoria houseware scommettono sul futuro pur in presenza di uno scenario congiunturale avverso, da cui derivano consuntivi economico-finanziari, in media, poco brillanti. Ciò si traduce in un attento monitoraggio degli attuali stili alimentari e di vita e, di conseguenza, nello studio ed nella messa a punto di soluzioni merceologiche inedite, atte a risolvere problemi, accorciare i tempi, ottimizzare gli spazi, rispettare la salute e l’ambiente. Diverse imprese del settore riferiscono di ingenti investimenti destinati ad un’innovazione di prodotto finalizzata principalmente all’utilizzo di materie prime di ultima generazione, all’implementazione di processi produttivi hi-tech, alla cura di finiture e dettagli in linea con la più recente evoluzione del gusto prevalente.

Quando si tratta di MOCA (Materiali ed Oggetti in Contatto con Alimenti), il Regolamento UE 1935/2004 stabilisce che questi devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione e che -in condizioni d’impiego normale o prevedibil- non devono trasferire agli alimenti componenti in quantità tale da costituire un pericolo per la salute umana o comportare una modifica inaccettabile dei cibi o, ancora, causare un deterioramento delle loro proprietà organolettiche. A ciò si aggiunge la crescita dei target group che mostrano consapevolezza e sensibilità “verde”, auspicando quindi produzioni a ridotto impatto ambientale e prodotti e pack eco-compatibili.

“Nel settore cookware la conseguenza è una continua ricerca di materiali, in particolare rivestimenti, che rispondano a queste esigenze”, constata Laura Callegari, responsabile marketing di Illa. “Sempre in quest’ottica, con l’obiettivo sia di tagliare le spese sia di contribuire a ridurre le emissioni di CO2, si rileva una progressiva tendenza ad optare per le tecnologie più efficienti, come i piani a cottura ad induzione. Nel settore, quindi, si lavora per fornire prodotti idonei allo scopo, sempre più performanti e con un migliorato rapporto qualità/prezzo”.

Barazzoni declina materiali diversi in una gamma di pentole vasta e segmentata. “Noi utilizziamo acciaio inossidabile 18/10 proveniente da acciaierie italiane: ecologico ed eterno, questo materiale rappresenta la miglior scelta per l’uso alimentare”, dichiara Andrea Barazzoni, presidente e Ad dell’azienda. “In ambito alluminio, invece, abbiamo messo a punto un pregiato rivestimento antiaderente su base al titanio, di estrema durezza. Abbiamo anche lavorato all’ottimizzazione del fondo pentola, per esempio creando un triplo strato acciaio-alluminio-acciaio in grado di assicurare una diffusione omogenea del calore e di essere utilizzato su tutti i piani cottura, anche ad induzione”.

Più o meno lo stesso discorso vale per gli stampi da forno. “Nella nostra categoria merceologica -afferma Elena Guardini, direttore marketing di Guardini Spa- negli ultimi 2-3 anni non sono state introdotte grandi novità a livello di materiali utilizzati. Pur senza configurare cambiamenti rivoluzionari, l’innovazione sta riguardando i rivestimenti antiaderenti, per i quali si cerca di migliorare costantemente la qualità e di curare la conformità con gli aggiornamenti della normativa in materia di contatto alimentare, che divengono sempre più stringenti”.

Nel mondo della cottura - ma, a ben vedere, pure in area tavola- anche l’estetica e la colorazione tendono verso effetti natura (pietra, legno, ecc.) e cromie materiche, dai verdi in tutte le varianti alle tonalità del grigio più naturale e fino al color sabbia. “Per le manicature da pentolame, negli ultimi anni si evidenzia la forte crescita dell’utilizzo del colore come elemento differenziante per caratterizzare o rinnovare un prodotto”, osserva Paolo Canciani, direttore commerciale de La Termoplastic F.B.M.

“Nel nostro segmento è possibile spaziare parecchio in termini di tonalità ed effetti: molto in voga sono ora il soft touch, che offre all’utilizzatore una piacevole sensazione di morbido, a seguire il glossy -che esalta i colori attraverso l’aspetto lucido- e il mate, elegante e delicato nel suo look opaco. In tempi recenti si ravvisa, inoltre, anche l’orientamento verso l’impiego di cromie e finiture che rimandano a materiali specifici, evocativi di un posizionamento green: è il caso dei manici effetto legno, così come l’uso di toni naturali, quali terra o verde. Anche la ricerca di colori metallici come il rame è un trend molto in voga nel cookware, con risultati particolarmente gradevoli quando viene declinato nelle manicature”.

Dalla cottura al tableware i trend non evidenziano soluzioni di continuità. “Per quanto riguarda la categoria cottura - spiega Nicola Ceccato, direttore vendite gdo Italia di Tognana, attiva nella produzione e distribuzione sia di porcellane da tavola sia di pentole, decorazioni e complementi d’arredo - abbiamo lavorato molto sui materiali, orientandoci soprattutto verso i rivestimenti resistenti e completamente antiaderenti, in linea con le richieste emergenti sul mercato: negli ultimi anni, abbiamo sviluppato prima il rivoluzionario rivestimento floatech, che - grazie all’innovativa superficie interna antiaderente e alla particolare texture ruvida - assicura una propagazione termica uniforme e, più recentemente, il coating in polvere di diamante su alluminio forgiato. In area tavola, invece, oggi il focus trasversalmente si posiziona su un’estetica e delle finiture coerenti con lo stile della casa contemporanea: proposte caratterizzate da forme asimmetriche e superfici con elementi di rilievo, frutto di una lunga ricerca in ambito design”.

Anche nel mondo dei casalinghi in plastica che - per loro funzione ed occasione d’uso - vengono a contatto con gli alimenti, l’attenzione dei produttori risulta particolarmente concentrata sul binomio salubrità-sicurezza. “I nostri prodotti, che continuano ad attrarre l’interesse del consumatore e faranno sempre più parte della vita quotidiana, garantiscono l’utilizzo di materiali studiati per il contatto alimentare e BPA-free”, dichiara Carlo Renzullo, responsabile commerciale Italia di Snips. “È il caso delle bottiglie in Tritan, innovativo polimero appartenente alla classe dei co-poliesteri, che combinano buone proprietà fisiche e chimiche con la possibilità di essere riciclati e l’assenza di componenti dannose come i bisfenoli”.

I nuovi trend si innestano pure su gamme ideate in un’ottica di cucina intelligente, in grado di rispondere efficacemente anche ai desideri degli esigentissimi millennial. “In quasi 60 anni di storia, Leifheit ha prodotto ogni utensile da cucina nel rispetto delle abitudini, dei gusti e delle esigenze del consumatore”, dichiara Emanuele Ragni, amministratore delegato della consociata italiana. “Stili di vita e tendenze che sono cambiati molto negli ultimi cinque decenni e ancora di più negli ultimi 2-3 anni. I recenti trend legati alla foodmania - sempre più salutistica, biologica e da mostrare nell’ambiente domestico come sui social - ci hanno spinto alla focalizzazione su funzionalità, maneggevolezza, gradevolezza d’uso ed estetica del prodotto. L’urgenza della tematica ambientale, poi, da sempre punto di riguardo del brand, unita all’evoluta consapevolezza sul tema da parte del consumatore e al desiderio dell’azienda di continuare a produrre strumenti resistenti come si facevano una volta, ha determinato la garanzia di durata dai 2 ai 5 anni”.

Per quanto concerne le stoviglie monouso in plastica, da parte dei produttori emerge una forte apprensione circa l’iter legislativo della Direttiva europea detta SUP (Single Use Plastic), che sta anche generando una notevole incertezza in tutta la distribuzione e presso i consumatori, esposti ad una pressante campagna di demonizzazione dell’intera categoria attraverso messaggi approssimativi, se non del tutto fuorvianti. Fra l’altro, occorre considerare che la normativa in via di approvazione non propone alternative specifiche a piatti, posate e palettine per bevande in plastica -incluse dall’UE fra i maggiori responsabili dell’inquinamento di spiagge, mari e corsi fluviali- ma si limita a suggerire l’utilizzo di soluzioni più sostenibili o approcci circolari che privilegino prodotti e sistemi riutilizzabili e che, comunque, alcune delle argomentazioni presentate a difesa degli attuali articoli monouso in plastica o dei loro impieghi correnti potrebbero, comunque, essere accolte.

In attesa di conoscere la versione definitiva della suddetta Direttiva dell’Unione Europea, le maggiori imprese stanno già lavorando a svariati piani industriali alternativi, dalla messa a punto di progetti per il riciclo ed il riutilizzo della plastica alla definizione di nuovi prodotti in materiali più rispondenti allo scopo: carta, polpa di cellulosa, bioplastiche (se ammesse), oppure- comunque - soluzioni biodegradabili e compostabili. Il problema è che, al momento, le rotazioni generate da queste referenze innovative non risultano adeguate - soprattutto nel grocery - soprattutto a causa di un prezzo medio di gran lunga superiore a quello dei manufatti in plastica convenzionale.

Pronovias, primo flagship store a Shangai

Pronovias Shanghai Flagship Store_Plaza66 (2)
Il brand potenzia la sua presenza sui mercati internazionali e fa il suo ingesso a Shangai dove realizza il suo primo flagship store

Il brand potenzia la sua presenza sui mercati internazionali e fa il suo ingesso a Shangai dove realizza il suo primo flagship store. La boutique Pronovias è situata nel Plaza 66, rinomata meta dello shopping di lusso a livello mondiale. Il punto di vendita occupa un’area Pronovias Shanghai Flagship Store_Plaza66 (2)di oltre 500 mq, distribuiti su un singolo piano. In vetrina vengono esposti gli abiti di Haute couture del brand di lusso mentre all’interno è presente un’area dedicata allo storytelling in cui vengono illustrati l’abilità artigianale e il processo di progettazione che ci sono dietro la creazione di un abito Pronovias. Inoltre sono stati allestiti salottini per il momento della scelta dell’abito. Il negozio dispone di 9 camerini di diverse dimensioni, tra cui le sale dedicate ai clienti vip dotate di un’esclusiva passerella digitale interattiva. Qui, la sposa potrà scegliere tra un vasto numero di temi, come l’oceano, i fiori o le luci magiche, e creare l’ambiente perfetto per scattare foto da condividere sui social media. In assortimento anche  5 modelli della Shanghai Exclusive Capsule.

 

Esselunga di Livorno: via libera del Comune

Esselunga Livorno progetto
Il percorso burocratico per l’apertura di un superstore Esselunga a Livorno è a un punto di svolta grazie al via libera dall’amministrazione comunale

Già lo scorso anno si auspicavano tempi brevi. Ma l’iter è stato più complesso del previsto. Il percorso burocratico per l’apertura di un superstore Esselunga a Livorno è a un punto di svolta grazie al via libera dall’amministrazione comunale. L’insegna dovrebbe dunque fare il suo ingresso in città a conclusione dei lavori per i quali ci vorranno, in base alle previsioni, circa 18 mesi di tempo. Si prevede che tra un paio di mesi possano iniziare, stando a quanto pubblica Il Tirreno.

Lo store è stato progettato dallo Studio Nonis e coniugherà tradizione e innovazione. Gli Esselunga Livorno progettospazi sono pensati come aree di incontro, modulati anche per la ristorazione. L’edificio sarà caratterizzato esternamente da un porticato, elemento urbano in grado di accogliere una serie di attività al riparo da intemperie, e da ampie vetrate in un gioco di luminosità e trasparenza. Ci sarà inoltre uno spazio pubblico verde esterno di circa 5.000 mq. Inoltre sarà realizzato un parcheggio interrato di due piani da circa 800 posti auto. L’edificio invece che sorgerà in viale Petrarca, nell’area ex Fiat, dovrebbe svilupparsi su un’area di vendita di 4.000 mq.

L’insegna darà ampio spazio ai prodotti locali valorizzando fornitori, coltivatori e produttori del territorio. Lo store sarà realizzato nel rispetto dell’ambiente.

Ivs Group: l’app Alipay per le vending machine

ivs italia vending machine
È indirizzata ai turisti cinesi l’applicazione mobile Alipay adottata sulle vending machine di Ivs Group, attivo nella ristorazione automatica in Italia

È indirizzata ai turisti cinesi l’applicazione mobile Alipay adottata sulle vending machine di Ivs Group, attivo nella ristorazione automatica in Italia, presente nei maggiori aeroporti, stazioni e fermate della metropolitana. Alipay ha infatti integrato le sue modalità di acquisto mobile con i sistemi di pagamento di Ivs. I turisti dotati dell’applicazione CoffeecApp possono oggi comprare un caffè o uno snack inquadrando un QRCode dal proprio cellulare. La partnership permetterà inoltre la promozione dei prodotti distribuiti tramite le vending machine attraverso iniziative di mobile marketing e promozione sull’app Alipay.

Antonio Tartaro, co-amministratore delegato di Ivs Group, dichiara: “Il gruppo Ivs ha da sempre investito per migliorare la gestione e i costi dei micro-pagamenti, attraverso servizi di cash management della monetica, pagamenti con carte di credito e, più recentemente, sviluppando in casa un’applicazione mobile basata su QRcode applicata ai circuiti tradizionali del vending. Adesso, grazie all’accordo con Alipay, Ivs si apre anche ai pagamenti da parte di utenti provenienti dai mercati asiatici”.

Piero Candela, responsabile dello sviluppo di Alipay in Italia, aggiunge: “La partnership con Ivs rappresenta non solo un’opportunità di migliore servizio ai turisti, che in Cina da tempo hanno smesso di usare le monete nelle vending machine, ma soprattutto un’importante occasione di collaborazione tecnologica con il leader italiano di un settore chiave per l’export nazionale nei prossimi anni”.

 

Sconto dinamico ai fornitori, la scelta di Pam Panorama

Anche Pam Panorama si affida a una piattaforma di sconto dinamico per semplificare e rendere più efficace la dialettica nei pagamenti

Fare incontrare in automatico la domanda e l'offerta e velocizzare i pagamenti, anche il Gruppo Pam si affida a una piattaforma di sconto dinamico (dynamic discounting) per gestire al meglio il rapporto con i fornitori.

La scelta è caduta su quella sviluppata da PlusAdvance, che permette da una parte di accelerare l'incasso delle fatture da parte dei fornitori, dall'altra di generare un extra profitto in cambio di uno sconto.

Come funziona la piattaforma di sconto dinamico

Il fornitore inserisce nel sistema le fatture per cui vorrebbe un pagamento anticipato, segnalando lo sconto che è disposto a concedere. Mese dopo mese Pam Panorama decide quanta liquidità investire in questo meccanismo, indicando lo sconto che intende ottenere e passando al sistema le fatture validate e considerate corrette.

L’algoritmo sviluppato effettua il matching tra queste diverse esigenze, identificando le fatture per cui il pagamento può essere anticipato.

Quanto pesa il dynamic discounting per Pam Panorama

"Nel meccanismo inseriremo qualche decina di milioni al mese –spiega il direttore della Tesoreria di Pam Panorama Andrea Carlassaree ci aspettiamo che le somme utilizzate in questo modo abbiano un rendimento superiore rispetto al semplice deposito in banca. In prospettiva vorremmo estendere questa possibilità al maggior numero di fornitori, per mettere a disposizione un servizio alle Pmi e dare ai fornitori più flessibilità nella gestione del capitale".

Apre IperConad Pesaro

La locomotiva alimentare del Rossini Center si trasforma in IperConad. Tra food court, nuovi prodotti a marchio e carta fedeltà dematerializzata, una nuova esperienza per CIA-Conad.

“Abbiamo lavorato ad un'importante rivisitazione dell'assortimento in funzione della nostra politica commerciale che intende sviluppare i prodotti a marchio Conad, potenziare la nostra distintività e convenienza, dare ampio spazio ai localismi”.

È con questi obiettivi che l'imprenditore Alberto Moretti, 50 anni metà dei quali in gdo, lascia il ruolo di direttore marketing e canali distributivi del Consorzio Nazionale Conad, per diventare -grazie alla società Alba di cui è socio con la moglie Barbara- amministratore dell'IperConad di Pesaro, ora associato a CIA Commercianti Indipendenti Associati.

Consolidato nelle abitudini di spesa anche grazie alla sua posizione, l'ipermercato del Rossini Center di via Gagarin, in precedenza di proprietà del gruppo Finiper e passato insieme ad altri 6 ipermercati sotto la gestione di Conad (di cui 2 affidati a Cia Conad) si sviluppa su oltre 7.000 mq di superficie e 205 dipendenti (che rimangono).

Il cambio di insegna, che era stato già annunciato a novembre, seguirà medesime tempistiche e modalità di intervento anche nell’ipermercato di Martignacco (Ud), affidato a un altro suo associato. Entrambi gli ipermercati riaprono giovedì 7 febbraio, dopo qualche giorno di chiusura per riorganizzare spazi e scaffali.

Come spiega il manager, le aree sono destinate ad essere sempre più integrate tra loro, soprattutto nel mondo della tecnologia e del non food, ma anche nel caffè, che sarà ampliato comprendendo anche dolciumi e cioccolato; maggiore visibilità viene data al biologico e alle specialità del territorio così come nel fresco, in particolare carne e pesce, si estenderà la gamma e saranno inserite lavorazioni instore. “Soprattutto sarà l’occasione per il lancio di nuove linee a marchio Conad e rivisitazioni del packaging per la copertura di nuovi bisogni, in linea con i brand Verso Natura e Sapori&Dintorni -aggiunge Moretti-. Presente anche una food court con 200 coperti, a integrazione dell'area gastronomia”.

Non mancano le novità, anche non tangibili. Oltre alla carta di pagamento valida sul circuito Conad (che garantirà il 10% di sconto su tutta la spesa per 6 mesi dall'attivazione), anche una App fedeltà. “Pesaro farà da apripista per questa esperienza -anticipa Moretti-. Lanceremo infatti in test una carta dematerializzata, capace di collegarsi ad una App su smartphone per collezionare punti e premi fedeltà”.

ManoMano: impennata del fatturato (+70%)

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Il 2018 per l’eCommerce europeo di bricolage e giardinaggio ManoMano.it si chiude con un fatturato globale di 424 milioni di euro (+70%)

Il 2018 per l’eCommerce europeo di bricolage e giardinaggio ManoMano.it si chiude con un fatturato globale di 424 milioni di euro (+70% rispetto all’anno precedente).

Secondo i dati, sono più di 2.5 milioni i clienti attivi che negli ultimi 12 mesi hanno scelto ManoMano che registra una media di 20 milioni di visitatori mensili e può contare su una rete di più di 1800 sellers attivi (nel 2017 erano 1150) che hanno la possibilità di raggiungere altri 5 mercati oltre a quello italiano: Francia, Germania, Spagna, UK e Belgio. “L’Italia è un mercato strategico per il nostro business” spiega Francesco Caravello, senior vice president southern Europe che aggiunge: “Investiamo più dell’80% del nostro budget R&D nell’innovazione dei processi e nel trattamento dei dati, creando algoritmi ed ecosistemi che rendono l’esperienza d’acquisto virtuale fino a 10 volte migliore di quella in punto di vendita. Il nostro obiettivo è quello di supportare i nostri partner commerciali italiani e far crescere il loro business insieme a noi, mettendo a loro disposizione non solo un bacino di clienti finali sempre più europeo, ma soprattutto la nostra esperienza tech and data”.

Per il futuro l’obiettivo dichiarato dai fondatori di ManoMano, Christian Raisson e Philippe De Chanville, è di “diventare i leader di questo settore in Europa e raggiungere il miliardo di euro di fatturato entro il 2020. Dietro alla nostra piattaforma online c'è una squadra di 370 persone (+75% nel solo ultimo anno) di cui 23 italiani, ci sono 13 nazionalità diverse e c’è un'età media di 29 anni: in un contesto di crescita esponenziale come quello che stiamo vivendo, restare agili ed efficaci e soprattutto il benessere dei nostri collaboratori restano le nostre priorità per il 2019”.

 

Ikea testa il noleggio dei mobili

ikea
Nell’ottica di sviluppo di nuovi modelli di business e in linea con la filosofia ecosostenibile, Ikea intende testare il noleggio di mobili

Nell’ottica di sviluppo di nuovi modelli di business e in linea con la filosofia ecosostenibile, Ikea intende testare il noleggio di mobili inizialmente per ufficio come scrivanie e sedie, per espandersi anche nel settore cucine. Il servizio, secondo quanto pubblica The Guardian, dovrebbe partire dalla Svizzera.  Il giornale riferisce la dichiarazione di un portavoce dell'insegna secondo cui ci sarebbe l’ambizione “di consentire alle persone di svolgere un ruolo attivo nel rendere l'economia circolare una realtà”. Sarebbe inoltre un input per indirizzare i clienti a prendersi cura dei prodotti, assicurando loro una vita più lunga.

Il progetto è ancora in fase di sperimentazione e dunque soggetto a possibili modifiche. Sono invece già attive alcune iniziative simili in altri Paesi. Per esempio nel Regno Unito è possibile restituire alcuni tipi di mobili usati perché vengano rivenduti o donarli in beneficenza, mentre i negozio sono dotati di servizi per la riparazione e riconfezionamento degli articoli. Tra gli obiettivi dell’insegna, in ambito di ecosostenibilità, c’è anche la volontà di reperire il 100% del legno e della carta da fonti sostenibili entro il 2020 e di abbandonare i combustibili fossili entro il 2030.

L’industria trova nuova crescita nel copacking

Non più leva produttiva per economie di scala, ma asset nelle strategie delle aziende: la mdd è volano per rapporti duraturi con il trade (da Gdoweek n. 1/2019)

Stimolo all’innovazione e alla continua propositività, occasione per attivare percorsi virtuosi all’interno delle aziende e nelle relazioni con il trade, attività che incide sulle economie di scala dei processi. Ma anche elemento che sottopone le aziende a momenti di criticità, in particolare sotto il profilo degli iter che accompagnano tutto il processo di produzione e quello finanziario. Il rapporto tra azienda di produzione per conto terzi e catena distributiva è sicuramente complesso e ricco di spunti differenti. Ha delle specificità rispetto alla categoria merceologica e alla natura della catena distributiva acquirente e, visto il continuo sviluppo nelle vendite di prodotti mdd sul mercato nazionale, ha assunto via via un ruolo più importante all’interno dell’attività industriale italiana.

Svaniti i tempi nei quali il copacker aveva limiti ben definiti a livello dimensionale con conseguenti ridotte capacità di innovazione e accesso a limitate politiche qualitative e di marketing, oggi molti dei principali produttori branded hanno nelle mdd una crescente voce nel bilancio aziendale. E in una lettura prospettica dello sviluppo delle vendite mdd su tutti i segmenti/fasce prezzo del mercato Lcc, questa attività occuperà un ruolo crescente nel prossimo futuro. Con un continuo innalzamento dell’asticella determinata dall’incremento della complessità di questo rapporto e dei suoi risvolti sul palcoscenico rappresentato dal mercato e dall’atteggiamento dei consumatore finale rispetto a questi prodotti.

“Le insegne più evolute investono risorse per sviluppare una proposta a proprio marchio che copra tutti i principali segmenti di mercato con referenze e linee di prodotto che spaziano dalla proposta base a quella premium con diversi gradi di innovazione -dichiara Luca Cucciniello direttore commerciale Deco-. È stato principalmente il mondo branded ad influenzare quello delle mdd, che di fatto si sta sempre di più plasmando secondo logiche di vera e propria marca e che a tutti gli effetti sta diventando un competitor di rilievo sugli scaffali della gdo.

Produciamo per le principali insegne della grande distribuzione proponendo un servizio completo che non si limita alla produzione mee too, ma si struttura su di una costante assistenza e consulenza lungo tutto il processo, partendo dall’analisi dei trend di mercato fino allo studio e realizzazione di proposte innovative e customizzate. Noi abbiamo il vantaggio di poter sfruttare i nostri marchi come laboratorio per poter sperimentare nuove soluzioni e proposte. La possibilità di integrare esperienze che vengono dalla gestione di marchi propri con il ruolo di copacker a servizio della gdo, unita a strette collaborazioni anche con la grande industria di marca, sono sicuramente tra i punti di forza di Deco”.

“L’affermazione negli ultimi anni -spiega Giuseppe Tammaro, direttore commerciale Italia La Doria- è collegabile ad una svolta del settore, segnata dal passaggio da una produzione “di volume” secondo un approccio tattico, ad una gestione strategica con l’inserimento di tipologie di prodotto innovative e a valore aggiunto, per coprire i nuovi bisogni del consumatore. La marca del distributore è sempre di più un prodotto apprezzato e distintivo per le diverse catene in grado di rispondere con successo alle esigenze dei consumatori in costante mutamento. C’è da attendersi una ulteriore crescita di questi prodotti sia in termini di offerta che di quote di mercato nel prossimo futuro”.

“La sfida continua -aggiunge Valerie Hoff, direttore commerciale de La Linea Verde- per un’azienda come la nostra è trovare un equilibrio tra la produzione branded e quella mdd, per garantire uno sviluppo armonico delle due attività senza possibili sovrapposizioni. Dimmidisì esprime tutto il suo potenziale di innovazione e di ricerca di nuovi trend di consumo, mentre come copacker operiamo su segmenti nel quale i prodotti mdd rappresentano il 60% del totale. Gli investimenti portati avanti negli anni e l’evoluzione tecnologica degli impianti, ci hanno permesso di sviluppare un know how solido, che oggi mettiamo a disposizione del trade. Con il quale portiamo avanti progetti personalizzati, sia in termini di prodotto che di costruzione dell’assortimento”.

Accesso riservato

Aldi si consolida in Friuli

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A Prata di Pordenone (Pn), l’insegna apre il quarto store in provincia, consolidando una rete formata da 51 strutture dislocate in nord Italia

A Prata di Pordenone (Pn), l’insegna apre il quarto store in provincia, consolidando una rete formata da 51 strutture dislocate in nord Italia. Il punto di vendita si trova in via Opitergina 29 e si estende su un’area di oltre 1.340 mq. Il negozio sorge sull’area che un tempo ospitava un capannone dismesso per lo stoccaggio di mobili ed è dotato di un impianto fotovoltaico da 48 kWp.

Come da tradizione l’ingresso è posizionato sul reparto ortofrutta, ispirato ai mercati tradizionali. Sono presenti la vinoteca, il Banco dei Sapori, riservato alla gastronomia, l’area pensata per il pane e i prodotti da forno, Pan del Dì, affiancata dal corner Caffè al dì. All’esterno è presente un parcheggio per 132 posti auto.

Conad: un supermercato ad Avigliana

Ad Avigliana, in provincia di Torino, Conad realizza un punto di vendita dotato di bar, parafarmacia e distributore di benzina. Lo store sarà inaugurato nei prossimi giorni

Ad Avigliana, in provincia di Torino, Conad realizza un punto di vendita che sarà inaugurato nei prossimi giorni. Il supermercato è ubicato in via Giovanni Falcone 103 e propone al suo interno, insieme ai consueti reparti che compongono l’offerta dell’insegna, anche il bar e la parafarmacia. Nello spazio esterno, stando a quanto pubblica il giornale online Valsusa Oggi, c’è il distributore di benzina. “Questo è un nuovo modo di intendere la spesa – spiegano dalla direzione del supermercato – per dare sempre più servizio e più valore ai cittadini”.

La riorganizzazione secondo Coop Alleanza 3.0

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L'obiettivo della cooperativa è quello di trovare soluzioni ad hoc per ciascuna delle 700 persone delle sedi centrali coinvolte nel processo di ricollocamento

“Stiamo lavorando e dialogando con i sindacati per trovare per ognuno dei 700 lavoratori coinvolti nella riorganizzazione delle sedi centrali la soluzione più adatta alle proprie professionalità, competenze ed esigenze di vita”. Parte da questa constatazione il commento di Coop Alleanza 3.0 relativo a quanto emerso in questi giorni sul piano di riorganizzazione delle sedi.

Un piano messo a punto nel 2017 dal presidente Adriano  Turrini, che sta proseguendo ed entrando in ulteriore operatività anche grazie al contributo di Paolo Alemagna, il direttore generale (proveniente da Obi) nominato lo scorso ottobre, oltre a quello di Boston Consulting Group, advisor del piano industriale (mentre sul fronte finanziario la consulenza è firmata dalla banca d’affari Rothschild).

Paolo Alemagna direttore generale Coop Alleanza 3.0
Paolo Alemagna direttore generale Coop Alleanza 3.0

Certo ci vorrà del tempo per mettere a punto tutte le situazioni, ma i dialoghi sono aperti a 360° per trovare ricollocazioni che coinvolgano tutte le attività dell’azienda, sia la rete di vendita sia le società partecipate, come, ad esempio, eCommerce e franchising che stanno dando risultati soddisfacenti, anche se i numeri complessivi non sono altrettanto positivi.

Nel 2017, infatti, la cooperativa ha registrato perdite per circa 37 milioni, numeri che, secondo il management di Alleanza 3.0, devono essere letti con una visione più ampia che tenga conto

  • degli investimenti importanti già effettuati in questi due anni sulla rete di vendita, soprattutto a livello di ristrutturazioni,
  • dell’andamento non particolarmente buono delle vendite della gdo nel loro complesso
  • di un patrimonio di circa 2.4 miliardi di euro.

Inoltre, a fine 2018, è stata ceduta la rete dei distributori di carburanti al fondo Vega, mentre sulle vendita delle farmacie comunali, tra rumors e smentite, la situazione non è ancora definita.

 

 

Kroger e Microsoft insieme per il supermercato del futuro

Una collaborazione per cambiare la customer experience in store, arricchendola con funzionalità proprie del mondo online grazie alla tecnologia. Due i negozi in fase di test, ma il progetto potrebbe arrivare a tutti i 2.780 punti di vendita dell'insegna statunitense

Un nuovo format di supermercato digitalizzato, che unisce tutti i vantaggi del mondo fisico e di quello virtuale. Questa la nuova shopping experience nata dall'alleanza tra il retailer statunitense Kroger e Microsoft, perché "insieme possiamo fare cose che da soli non potremmo fare", come sottolinea il Ceo del big tecnologico Satya Nadella.

Il progetto è in fase di test in due negozi della catena, ma presto potrebbe essere esteso a tutti i suoi 2.780 punti di vendita. Di cosa si tratta in concreto? Di una serie di soluzioni e funzionalità che trasformano l'esperienza d'acquisto, il tutto attraverso sensori e naturalmente l'app di Kroger.

Si parte da scaffali intelligenti che, sulla base dei dati relativi al cliente, danno una serie di informazioni diverse sui prodotti,  dalle promozioni al profilo nutrizionale. Utilizzando l'intelligenza artificiale Microsoft Azure, la tecnologia Edge Shelf si connetterà all'app Scan, Bag, Go di Kroger, creando un'esperienza di shopping unica dalla possibilità di auto-scannerizzare i prodotti al pagamento.

Anche la produttività e la velocità del personale di vendita e dei personal shopper è favorita attraverso l'utilizzo di device che aiutano a reperire i prodotti e a mantenere riforniti gli scaffali.

 

 

Arcaplanet potenzia la presenza in Puglia

Arcaplanet Store Casse
Apre a Foggia il quarto punto di vendita di Arcaplanet in Puglia dove l’insegna opere con strutture attive a Modugno, Lecce e Molfetta

Apre a Foggia il quarto punto di vendita di Arcaplanet in Puglia dove l’insegna opere con strutture attive a Modugno, Lecce e Molfetta. Il petstore si trova all’interno del centro commerciale Grandapulia, in Strada Provinciale 76 al km 2 e si sviluppa su una superficie di 670 mq.

La formula è la tradizionale dell’insegna. Questo negozio propone una zona agility per l’allenamento del proprio cane, location per partecipare a incontri con esperti e educatori cinofili insieme alla consueta area lavaggio con due postazioni, entrambe attrezzate e attive, e prenotazione attraverso la cassa del punto di vendita. Sono presenti lavatrice e asciugatrice a gettoni per il lavaggio degli accessori degli animali. L’assortimento comprende 10.000 item tra petfood e petcare.

MediaWorld, dagli store al Retail Lab

Nella nuova vision di punto di vendita, gli store di domani saranno basati sulla relazione e non soltanto sulla transazione. Con cucitura seamless tra online e offline (da Gdoweek n. 1/2019)

“Nella nostra idea di futuro vogliamo creare nuovi touchpoint che possano facilitare ancora di più i nostri clienti ed essere sempre più vicini a loro”. Parte da questa dichiarazione di intenti da parte di Guido Monferrini, ceo di MediaWorld, la nuova filosofia improntata sugli investimenti che sta cambiando MediaWorld non solo a livello fisico, ma anche sul piano strategico.

L’inaugurazione del nuovo quartier generale della catena a Verano Brianza, in provincia di Monza, ha offerto al top management l’occasione di spiegare come MediaWorld sta evolvendo per restare al passo con i tempi e cavalcare le nuove trasformazioni, anche nel campo del digitale.

MediaWorld 4.0, come è stata definita dallo stesso Monferrini, non si occupa più di transazione, ma di relazione, senza distinzioni tra i due canali, fisico e digitale. “Quello che conta è il customer journey”, spiega Monferrini.

Per questo motivo, e per essere sempre più vicini all’utente, il nuovo quartier generale italiano si presenta come un vero e proprio Retail Lab.

I nuovi spazi prevedono, infatti, una completa fusione tra uffici direzionali e store, seguendo il concept unico per il quale il negozio si trasforma all’occorrenza in un campus-laboratorio ideato per la sperimentazione continua di nuovi criteri di allestimento, offerta e relazione con i clienti.

“Crediamo che l’integrazione tra store e uffici sia un passo fondamentale per anticipare e guidare il cambiamento dell’offerta e continuare il nostro percorso di innovazione del settore in un’ottica omnicanale”, continua Monferrini.

Accesso riservato

Md in crescita (+7,7%). Il gruppo festeggia i 25 anni

Patrizio Podini sul palco festeggia i suoi 80 anni e i 25 di MD
Gruppo Md che festeggia quest’anno i 25 anni di attività, celebrati in contemporanea agli 80 anni di Patrizio Podini, a capo del gruppo

Due sedi dislocate tra la Campania e la Lombardia, 750 punti di vendita, 8 centri logistici, una quota di mercato del 15% e un fatturato che sfiora i 2,5 miliardi di euro. Cifre che rappresentano la realtà del Gruppo Md che festeggia quest’anno i 25 anni di attività, celebrati in contemporanea agli 80 anni di Patrizio Podini, a capo del gruppo. “La mia vita? Un’epopea”, così Podini ha sintetizzato il racconto della sua vita, scandito durante la serata da immagini storiche di famiglia.

Md continua a crescere e apre l’anno del 25esimo compleanno con un +7,7% di incremento 2018 sul 2017. Il piano di sviluppo fino al 2021 del Gruppo prevede l’apertura ogni anno di una media di 45 nuovi punti di vendita, con superfici da 1.500/2.000 mq, a cui continuerà ad affiancarsi la ristrutturazione di centinaia di filiali, con una media di 550 nuove assunzioni ogni anno. Investimento previsto: oltre un miliardo di euro.

 

 

Drexcode investe nell’offline

drexcode
Nel cuore di Brera, in via Statuto 16, a Milano apre un Drexcode Store. In città il brand è presente con una boutique in Annex Rinascente Milano

Nel cuore di Brera, in via Statuto 16, a Milano apre un Drexcode Store. In città il brand è presente con una boutique in Annex Rinascente Milano, all’interno della quale si possono noleggiare e comprare abiti e accessori firmati dai più famosi stilisti internazionali tra cui Alberta Ferretti, Moschino, Blumarine, Vionnet, Antonio Marras, Giambattista Valli, Vivienne Westwood, Jean Paul Gaultier, Antonio Berardi, Nina Ricci.
In occasione dell’apertura, l’insegna propone fino al 4 febbraio saldi fino al 70% su nuovi arrivi, abiti da cerimonia invernali ed estivi, e un assortimento di accessori.

Drexcode è la web boutique dedicata al noleggio d’abiti e accessori d’alta gamma. “Il nostro obiettivo – spiega l’azienda - è fornire una soluzione intelligente, veloce e di altissima qualità all'eterno problema femminile del dress code per i piccoli e grandi eventi”. L’insegna offre un servizio di prova a domicilio che consente di ricevere l’abito anche molto prima dell’evento in modo da poter verificare la vestibilità in anticipo e segnalare eventuali orli temporanei da effettuare con la sartoria messa a disposizione. Gli abiti vengono lavati e rivitalizzati da un servizio di lavanderia e sartoria.

Mercatone Uno, la formazione interna viaggia su Tir

Team Building Tour di Mercatone Uno è la nuova iniziativa di formazione aziendale itinerante che coinvolgerà 48 negozi Mercatone Uno in tutta Italia

Mercatone Uno si appresta a mettersi in viaggio formativo e formante con Team Building Tour, attività didattica ideata e organizzata da MEC & Partners di Bologna, e che coinvolgerà i 48 punti di vendita attivi su tutto il territorio nazionale.

L'iniziativa si svolgerà interamente all’interno di due camion appositamente allestiti: punto di partenza, il negozio di Villanova d’Albenga (Sv). I laboratori di formazione su quattro ruote raggiungeranno nel complesso 1.900 dipendenti.

Protagonisti delle sessioni, i mattoncini da costruzione, attraverso i quali i formatori coinvolgeranno i partecipanti, assumendo il gioco come strumento di facilitazione dell’interazione tra singoli, e utilizzandolo per creare metafore della propria identità organizzativa e del lavoro in azienda. Analisi dei punti deboli e dei punti di forza, suggerimenti, proposte, saranno il contenuto dei singoli mattoni sui quali costruire un modello di Mercatone Uno del futuro.

Valdero Rigoni (foto di Massimo Paolone)

"Abbiamo scelto di mettere al centro i nostri dipendenti, perché crediamo nel valore della squadra, nella valorizzazione dei singoli e dei territori, per raggiungere insieme obiettivi condivisi -sottolinea Valdero Rigoni, Ceo di Shernon Holding-. L’attività vuole marcare l’inizio di una nuova stagione per Mercatone Uno. Ecco perché nei mesi scorsi abbiamo creato uno strumento di ascolto dei dipendenti che hanno condiviso idee e riflessioni, ponendo tantissime sollecitazioni, utili per questo Tour".

"Abbiamo bisogno dell’entusiasmo ritrovato dei nostri dipendenti – aggiunge Rigoni-. Siamo convinti che quello umano sia il fattore indispensabile per rilanciare sul mercato un brand storico, che ancora oggi rappresenta il 3° marchio del settore in Italia, in termini di notorietà e fatturato".

Mercatone Uno ha calcolato l’impatto ambientale dei 6.000 km che i camion percorreranno lungo tutto la penisola: per compensare la Carbon footprint di questo viaggio pianterà un piccolo bosco di alberi.

Con le Isole Smarfood di Coop Lombardia, la prevenzione entra nel carrello

Un’area ad hoc, con una proposta di alimenti di stagione da combinare, per una dieta bilanciata e salutare studiata dai ricercatori Ieo.

Su tutta la rete di 56 punti di vendita di Coop Lombardia sono arrivate le isole Smartfood, aree espositive permanenti a rotazione stagionale, che mettono al centro la salute e la sua prevenzione, promuovendo un regime alimentare sano, buono ed equilibrato.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con Ieo, Istituto Europeo di Oncologia, traduce, all’interno degli store, le linee guida del team Smartfood Ieo, individuando abitudini alimentari che possano ridurre il rischio di malattie croniche (diabete, patologie cardiovascolari, tumori) e aumentare l’aspettativa di vita.

“Essere nei punti di vendita Coop Lombardia ci permette di raggiungere le persone attraverso una modalità comunicativa semplice e chiara, concorrendo realmente a guidarle all’acquisto di alimenti sani ed educando a stili di vita salutari”

Lucilla Titta, coordinatrice programma Smartfood Ieo

Facilmente identificabili grazie alla cartellonistica dedicata, le isole Smartfood offrono una scelta di alimenti per comporre il pasto principale (pranzo o cena), la colazione, lo spuntino, andando quindi a coinvolgere tutti i momenti di consumo alimentare della giornata. La selezione di prodotti delle isole è costituita da frutta e verdura fresca di stagione; semi, frutta secca e disidratata; spezie; cereali e legumi; pesce, uova e latticini; minestroni e zuppe; cioccolato e caffè

Per aiutare il consumatore a creare un piatto bilanciato dal punto di vista nutrizionale, tutti i cibi presenti nelle isole Smartfood sono accompagnati da materiale pop a supporto, che illustra non solo come realizzare un pasto sano, ma indica anche i fabbisogni nutrizionali quotidiani, e fa cultura attorno alla nutrizione.

L’iniziativa verrà supportata da ulteriori azioni, a partire dall’attività di charity in store, focalizzata sulla vendita di gadget con logo Smartfood, i cui proventi serviranno a sostenere la ricerca scientifica oncologica e cardiovascolare della Fondazione Ieo-Ccm.

“La collaborazione con leo -racconta Alfredo De Bellis, vice presidente vicario Coop Lombardia– è iniziata lo scorso anno, con la mostra fotografica ‘Io ero, sono, sarò’ per sensibilizzare sulla prevenzione contro il tumore al seno. Continua oggi con le Isole Smartfood, ma il nostro obiettivo è di andare avanti con questa partnership, che rispecchia perfettamente la nostra mission di tutelare le persone e la loro salute”.

Decathlon: partnership a Palermo

Decathlon progetti a Palermo
Decathlon sta avviando una serie di collaborazioni e partnership a Palermo dove pare stia programmando anche l'apertura di uno store

Nel capoluogo siciliano, Decathlon sta avviando una serie di collaborazioni e partnership dalle quali sono nate due realtà. La prima si chiama Cross-training NetWod Palermo, è la prima rete in città formata da strutture sportive, maestri ed opinion leader e nasce per rendere accessibile la pratica del cross-training (allenamento funzionale) al maggior numero di persone.

La rete – spiega l’azienda - si prefigge di divulgare i benefici della pratica e di creare momenti di sport, in piena rispondenza alla nostra mission: rendere durevolmente accessibili il piacere ed i benefici dello sport al maggior numero di persone. Cross-training NetWod si rivolge a tutti i neofiti, appassionati, praticanti o semplicemente curiosi di cross-training”.

La seconda realtà è invece Run for Run Palermo, un network che coinvolge Decathlon Italia, alcuni runners palermitani e qualsiasi curioso, appassionato o praticante di jogging e running. Il network persegue l’obiettivo di far conoscere al maggior numero di persone i benefici ed i vantaggi di questo sport, andando alla scoperta dei luoghi di pratica della città.

Il network dovrà organizzare sessioni di allenamento collettivo in maniera itinerante, in cui sarà possibile testare alcuni prodotti funzionali allo svolgimento della pratica; creare momenti di scambio volti a scoprire i benefici della corsa, riportando l’esperienza di opinion leader riconosciuti sul territorio.

In città l’insegna tra l’altro non è ancora presente con uno store fisico. Sono però sempre più insistenti i rumors secondo cui si starebbe già pianificando un’apertura nell’area del palermitano. L’area individuata sarebbe quella dell'ex stabilimento Coca Cola di Tommaso Natale. Secondo quanto scrive il Giornale di Sicilia l’investimento sarebbe di 20 milioni di euro.

 

Esselunga Famagosta: un nuovo superstore

Numero 157 della rete, rappresenta uno store top di riferimento per ambizione nella completezza dell’offerta, soluzioni tech ed energetiche (da Gdoweek n. 1/2019)

I l 157° supermercato Esselunga aperto a dicembre a Milano, in via Famagosta, a fianco dell’omonima fermata della linea 2 della metropolitana, è considerato un punto di riferimento per la rete. Parliamo di uno store di 2.500 mq su due livelli (destinato a diventare di 3.400 appena sarà sbloccata un’area di 1.000 mq al secondo piano), che ospita all’ingresso il quinto spazio Atlantic di nuova generazione caratterizzato dalla presenza di un’area co-working e di un assortimento take away più ricco, dedicato a ogni momento della giornata. Inoltre, sono state inserite soluzioni tecnologiche avanzate, dai nuovi terminali per la spesa self scanning (grandi come uno smartphone), ai wall interattivi, dislocati per lo più nei freschi (ortofrutta, banco pesce, banco carni, gastronomia, isola del pane) che raccontano la filosofia della catena, specificano caratteristiche del singolo reparto (la provenienza dell’ortofrutta, ad esempio), spiegano come utilizzare l’online e suggeriscono per ogni reparto ricette ideali e relativi prodotti.

Accesso riservato

Lidl amplia la rete nel Lazio

Lidl
A Bracciano (Rm) in via Settevene Palo II Tronco 2A, Lidl inaugura un punto di vendita di 1.200 mq consolidando la rete nel Lazio

A Bracciano (Rm) in via Settevene Palo II Tronco 2A, Lidl inaugura un punto di vendita di 1.200 mq consolidando la rete in Lazio dove opera con 37 strutture.  Lo store occupa l’intero piano terra di un capannone costruito nel 2008 e abbandonato da dieci anni. L’edificio è stato soggetto a riqualificazione così come l’area esterna dove è stato realizzato un parcheggio con illuminazione e area verde e 100 posti auto. In assortimento oltre 2.000 prodotti di cui oltre l’80% Made in Italy. Sono 8 i neo assunti a cui si aggiungono 9 addetti già precedentemente impiegati nei negozi del gruppo.

Il piano di sviluppo dell’insegna sul territorio prevede l’apertura di oltre 40 nuovi supermercati, e l’assunzione di oltre 2.000 nuovi collaboratori per investimenti da oltre 350 milioni di euro.

Latte e yogurt bio registrano crescite record

Fresh dairy products - sour cream, milk

Non si arresta il trend del bio in Italia. Lo confermano i dati relativi al 2018: il mercato complessivo degli alimenti ottenuti in modo biologico, tra distribuzione moderna e negozi specializzati, è arrivato a superare i 3,5 miliardi di euro di fatturato al consumo, l’8% in più rispetto ai 12 mesi precedenti (Nielsen). Ma ci sono prodotti che registrano performance più brillanti e superiori alla crescita media dei mercato: come il latte e lo yogurt biologici -afferma Assolatte- che sono stati premiati dai consumatori italiani per il loro inimitabile rapporto tra alto valore nutrizionale, grande piacevolezza sensoriale, ampia versatilità gastronomica, massima naturalità e attenzione all’ambiente.

Assolatte sottolinea che -secondo le elaborazioni di Nomisma-Assobio riferite all’anno terminante a novembre 2018- le vendite di latte Uht biologico sono cresciute del 32,8% rispetto ai 12 mesi precedenti, quelle di yogurt intero biologico del 12,0% e quelle di latte fresco biologico del 9,5%. Performance molto positive, che confermano come i prodotti lattiero-caseari siano sempre più apprezzati dalla fascia di shopper più attenta, esigente e selettiva.

Grazie all’aumento delle vendite messo a segno nell’ultimo anno, i prodotti lattiero-caseari consolidano il loro ruolo sul mercato italiano del biologico: il latte fresco e lo yogurt intero occupano, rispettivamente, il quinto e l’ottavo posto nel rank delle categorie più alto vendenti nel bio. E rappresentano anche gli unici prodotti di origine animale presenti nella “top ten” delle categorie più significative del biologico italiano, dopo le uova.

Dall’analisi dell’andamento degli acquisti di alimenti biologici realizzati in Italia emerge un altro fenomeno che conferma il rinnovato feeling tra gli italiani e il latte bio: l’aumento delle vendite di latte fresco (+9,5%) e di latte Uht (+32,8%) si accompagna a una diminuzione dell’8,7% delle vendite di bevande sostitutive del latte Uht, unico segmento tra le 10 categorie top del biologico a registrare un andamento negativo insieme alle paste speciali (integrale, farro, kamut), che arretrano del 2,9%.

Il buon momento di mercato dei prodotti lattiero-caseario biologici, e del latte bio in particolare, premia anche gli sforzi delle aziende del settore, che tanto hanno creduto e investito nella produzione biologica, aggiunge Assolatte. Infatti, appartengono al lattiero-caseario 3 delle 15 referenze biologiche che hanno ottenuto la maggior crescita del fatturato nell’ultimo anno: sono 2 referenze di latte fresco e 1 referenza di latte Uht.

Doro Daily: il nuovo format affiliato a Gruppo Sogegross

Doro Daily
Doro Supermercati, insegna in affiliazione che fa capo al Gruppo Sogegross, lancia a La Spezia il format di Doro Daily. Sono già attivi due store

In uno spazio di piccole dimensioni che varia da 100 a 250 mq, Doro Supermercati, insegna in affiliazione che fa capo al Gruppo Sogegross, dispone l’offerta di Doro Daily. È un format nel quale integrare un assortimento completo di 3.000 referenze e che offre servizi come la possibilità di effettuare una colazione smart, uno spuntino oppure comporre e acquistare un menù da asporto.

I punti di vendita Doro Daily già aperti si trovano a La Spezia, in via Don Minzoni e in via Fiume. Nel primo sono presenti i reparti grocery, gastronomia, libero servizio, surgelati, ortofrutta, non food e panetteria, mentre nel secondo si possono trovare anche i banchi serviti: il banco taglio e il reparto macelleria. Punto di forza del nuovo format è l’area vending che permette, a chi lo desidera, di sostare per una pausa e caricare il proprio smartphone, usufruire del wi-fi gratuito, ma anche scaldare nei forni a microonde il pasto scelto dall’assortimento Food to Go o portarlo con sé servito in apposite lunch box. Ampio spazio è dedicato alla proposta menù con colazione, pranzo, cena e spuntini vari, in linea con le stagionalità, le tipicità del territorio e i trend di consumo, come ad esempio prodotti salutistici o etnici. Doro Daily effettua inoltre consegne a domicilio in lunch box sia presso la propria abitazione sia presso il luogo di lavoro con ordine telefonico.

Sogegross ha fatto della multicanalità un valore strategico per la crescita e lo sviluppo – afferma Maurizio Gattiglia, amministratore delegato del GruppoDa sempre, proponiamo al consumatore ‘evoluto’ che vive in una società in perenne cambiamento, formule distributive innovative e all’avanguardia, con servizi integrati e personalizzati”.

Mirko Bruschi, direttore canale Doro Supermercati, aggiunge: “Ci siamo posti l’obiettivo di dare vita ad un format che soddisfi le esigenze dei consumatori moderni che puntano su rapidità, semplicità e immediatezza durante il processo di acquisto. Doro Daily già dal nome richiama lo scandire delle ore della giornata, la quotidianità e quindi la dinamicità della spesa”.

Per il futuro si ipotizza la conversione nel nuovo format di alcuni punti di vendita Doro presenti anche in altri centri urbani.

 

 

A Milano primo Nba Store europeo

Nba Store Milano
Entra nel cuore di Milano, in Galleria Passarella, a pochi passi da piazza Duomo e da piazza San Babila, il primo Nba Store d’Italia e primo in Europa

Entra nel cuore di Milano, in Galleria Passarella, a pochi passi da piazza Duomo e da piazza San Babila, il primo Nba Store d’Italia e primo in Europa. Il punto di vendita ufficiale della Lega dei professionisti del basket americano è stato realizzato nel nostro Paese grazie alla partnership con Epi, attivo nella gestione integrata dei negozi di merchandising sportivo.

Il negozio si sviluppa su doppio livello e richiama le strutture già realizzate dal marchio a New York e Doha in Qatar con un’immersione totale nel mondo del basket statunitense. Lungo le pareti scorrono le immagini delle stelle sportive che negli anni hanno fatto grande la storia dell’Nba a stelle e strisce. Il visual enfatizza la bellezza dello sport con citazioni e continui richiami. Instore sono presenti servizi interattivi con informazioni sulle squadre di basket e sui suoi giocatori. Al piano terra è stato allestito un maxi schermo che trasmette le partite di Eastern e Western Conference. Poco lontano un canestro su cui provare a fare centro. L’offerta propone un'ampia gamma di merchandising ufficiale e esclusivo sul mondo Nba tra cui le maglie delle squadre e alcune divise storiche, ma anche i cappellini. Per gli amanti dei memorabilia c’è la maglia numero 45 dei Chicago Bulls che Michael Jordan indossò al suo rientro nel 1995 dopo la parentesi nel baseball e quella dei Toronto Raptors con il dinosauro.

 

Ama Crai Est: 50 anni e la passione di sempre

Presente sul territorio con tre formati, dalla prossimità di Cuor di Crai ai grandi supermercati di Crai Extra, il cedi veneto è focalizzato sullo sviluppo della propria attività, utilizzando anche la spesa online in una logica di servizio evoluto (da Gdoweek n. 1/2019)

Servizio e attenzione per il cliente, valorizzazione delle eccellenze territoriali indicate da ogni singolo imprenditore socio, adeguamento ai bisogni del consumatore e alle innovazioni tecnologiche. Sono questi i driver di Ama Alimentaristi Montebellunesi Associati Crai Est che, in occasione dell’anniversario dei 50 anni di attività, traccia un bilancio dei traguardi raggiunti e delle sfide da vincere. In cifre, Ama Crai Est oggi si traduce in 538 strutture di vendita in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Marche, di cui 90 offrono anche la spesa online; per quanto riguarda il giro d’affari, il fatturato nel 2017 ha superato i 252 milioni di euro di ceduto.

“Ama Crai Est -dichiara il direttore generale Gianfranco Scola-è animata da grande passione, la stessa che riscontriamo negli imprenditori soci cui riconosciamo dedizione e focalizzazione per soddisfare le esigenze del cliente. Elementi che hanno permesso il nostro successo, contribuendo fortemente alla crescita di Gruppo Crai. Vorrei sottolineare qualche dato: la piattaforma logistica conta più di 26.500 mq con oltre 10.000 referenze distribuite tra secchi, freschi, frutta, verdura e carne, e più di 17.000.000 di colli movimentati ogni anno”. I risultati raggiunti mostrano come Ama Crai Est sia riuscita in questi 50 anni a ottenere costanti miglioramenti. Intendiamo proseguire lungo questa direzione, implementando il nostro lavoro e la rete vendita, rimanendo fedeli alla filosofia che anima l’azienda”.

Il gruppo opera sul territorio con tre formati: il vicinato con Cuor di Crai con metrature di 200-300 mq, i supermercati da 400-800 mq e i super di maggiore dimensione con l’insegna Crai Extra.

“Nella nostra area di pertinenza quest’ultimo format non supera i 1.500-1.600 mq -aggiunge Scola-. Si tratta di un negozio che ci consente di ampliare l’assortimento rispetto alle strutture più piccole con maggiore orientamento sui freschi, optando anche per diverse altre categorie tra cui il non food. In tutti e tre i nostri formati, assume grande importanza per noi il rapporto con i produttori, scelti dai singoli imprenditori”. L’incidenza sul fatturato delle referenze locali, che variano da negozio in negozio, è del 3% , in aumento; tra i prodotti maggiormente presenti salumi, formaggi, vini e prodotti da forno.

Accesso riservato

Video Tour: Eurospin si trasforma e definisce il “suo” superstore

Il leader dei discount in Italia definisce a Legnago (Vr) una nuova formula più aderente alle nuove esigenze dei clienti con un focalizzazione importante sui freschi : ortofrutta, panetteria e gastronomia.

A Legnago (Vr), Eurospin ha definito, a metà dicembre, un nuovo modello di negozio, che per l'azienda rappresenta la formula superstore, sottolineando in questo modo un ruolo più ampio del negozio per caratteristiche funzionali e di assortimento, ma sempre coerente con l’identità e la missione dell’insegna: garantire una spesa veloce, conveniente e di qualità.

Parliamo di un negozio che si sviluppa infatti su una piastra di 2.000 mq per una superficie di vendita di 1.600 mq, oggi considerata la dimensione ideale nella quale poter esprimere un assortimento più vasto che tenga conto delle nuove esigenze dei clienti soprattutto per quanto riguarda i freschi, un approccio cominciato 5 anni fa con la carne che abbina, al lineare self service, la presenza di un macellaio per richiesta di tagli particolari.

Nel video, Cristina Lazzati racconta il percorso sottolineando le novità relative all'offerta dell reparto vino, la presenza della panetteria e della gastronomia servite, e una formula di acquisto del non food, che coinvolge il sito.

 

 

I siti di Miroglio integrano il sistema di pagamento MyBank

Il bonifico bancario immediato gestito da MyBank scelto per i 5 siti eCommerce di moda femminile di Miroglio

Miroglio Fashion, gruppo che gestisce i siti di moda femminili Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère, terza azienda italiana in questo mercato, ha scelto il bonifico bancario immediato di MyBank come ulteriore soluzione di pagamento nei propri eCommerce.

Sicurezza e immediatezza con il bonifico di MyBank

Un'attenzione particolare per la sicurezza dei pagamenti e la protezione dell'identità. Le transazioni sono gestite dall'Internet Banking senza fornire dati sensibili a terzi. All'atto del pagamento gli utenti saranno ridirezionati sul proprio online banking dove potranno confermare il bonifico precompilato per completare l’acquisto.

MyBank permette un utilizzo multipiattaforma e  una volta ricevuta la conferma dell'avvenuto pagamento, l'evasione dell'ordine diventa immediata.

"Offrire una shopping experience soddisfacente è sempre stata una priorità per i brand di Miroglio Fashion. E dare alle nostre consumatrici la possibilità di utilizzare una soluzione di pagamento sicura, facile e immediata come MyBank è parte integrante di questa strategia” ha commentato Hans Hoegstedt, amministratore delegato di Miroglio Fashion.

Net-a-Porter e Mr Porter testano una nuova formula d’acquisto

Il servizio consente ad alcuni utenti selezionati di usufruire di un'opzione d'acquisto sui prodotti, fino a un massimo di 30, e scegliere fino a una settimana dopo se comprarli o meno

Una nuova formula d'acquisto che, aggiungendosi alle altre già disponibili, punta ad implementare ulteriormente la libertà di scelta e la flessibilità dello shopping online. A sperimentarla sono Net-a-Porter e Mr Porter, che, almeno per il momento, la stanno riservando ai cosiddetti Eip, "extremely important people", ovvero clienti alto-spendenti da una data cifra ancora non chiara (ma si parla migliaia di dollari l'anno).

Il nuovo servizio consente a questi utenti selezionati di riservarsi i prodotti, fino a un massimo di 30 referenze, con un'opzione d'acquisto. La merce "opzionata" sul portale potrà poi essere effettivamente comprata o restituita fino a una settimana dopo. Il tutto, naturalmente, senza vincoli od obblighi di spesa.

La nuova possibilità d'acquisto è parte del programma chiamato Style Trial e si aggiunge ad altre formule che prevedono, ad esempio, personal stylist e personal shopper a domicilio. Le aspettative di successo, come spiega l'azienda, sono alte soprattutto nel settore gioielli e abiti da sera.

 

 

 

La nostra forza? Essere radicati nel territorio

Una nuova tappa de #ilviaggio da Gruppo Gabrielli, azienda famigliare alla seconda generazione. Presente in 5 regioni con una rete di 208 strutture di vendita, dalla prossimità agli ipermercati, l’obiettivo è svilupparsi verso nord (da Gdoweek n. 1/2019)

“Oggi non ha più senso parlare di format, perchè non esiste più da tempo un unico modello ‘giusto’ di negozio che funziona sempre: il nostro mestiere di retailer richiede soprattutto la capacità di sapersi aggiornare al territorio, nel senso di capire le esigenze di ogni punto di vendita, ognuno inteso come una microzona con proprie particolarità e bisogni che devono essere soddisfatti”. Mauro Carbonetti, Ad di Gruppo Gabrielli, uno di famiglia, come lo definiscono i cugini Barbara, Laura e Luca Gabrielli, la seconda generazione che gestisce l’azienda, racconta i nuovi progetti di Gruppo Gabrielli, protagonisti di questa nuova tappa de #Ilviaggio, il tour di Gdoweek in giro per l’Italia tra le realtà imprenditoriali più rappresentative e in stretto collegamento con il territorio. “Proprio il legame con gli imprenditori locali rappresenta, da tempo, uno dei must delle nostre politiche commerciali, di vendita e di sviluppo, che si muovono lungo quattro direttrici -spiega il manager-. La prima è il focus su freschi e freschissimi, l’asset principale delle nostre insegne, in termini di distintività e specializzazione: rappresentano il cuore dei nostri negozi, qualsiasi sia la loro dimensione, e raggiungono un’incidenza massima del 65%”.

Un approccio che coinvolge tutti i format e le insegne del Gruppo: dal negozio di vicinato all’ipermercato, da Tigre a Oasi, dai punti di vendita diretti alla rete in franchising a insegna i Tigre Amico. Questa filosofia si traduce in assortimenti, con un’incidenza prevalente dei fornitori locali per favorire sia la stagionalità sia giusti prezzi in contesti che soprattutto per alcuni comparti (come l’ortofrutta) hanno nei mercati rionali il proprio riferimento nella mente dei consumatori. Cresce la già forte l’attenzione verso i prodotti preparati instore, con laboratori a vista a garanzia della qualità, oltre che elemento di teatralizzazione e di artigianalità. Questo vale per la carne, la gastronomia e lo spazio pane-pasticceria, uno dei reparti su cui l’insegna sta lavorando con maggiore impegno .

“La seconda direttrice riguarda l’assortimento -continua Carbonetti- privilegiando scelte legate sia alla tradizione locale sia a categorie innovative come superfood, biologico, il free from e gli arricchiti, che aumentano anche il valore del carrello, essendo abbinate a una ricerca diffusa di star bene, espressa dal consumatore. La terza direttrice non può essere rappresentata che dalle nostre linee a marchio -chiarisce Carbonetti-: sia Consilia sia Fatti Buoni, la nostra firma per i prodotti premium collegati al territorio, evidenziati instore con esposizioni preferenziali”. Infine, essenziale la capacità di coinvolgere il personale e di formarlo, in modo che sappia interagire con la clientela e proporre soluzioni e prodotti, a volte anche prima della richiesta.

Accesso riservato

Lidl sviluppa la partnership con Supermercato24

L'alleanza che consente di ricevere a casa, anche in un'ora, la spesa ordinata online (e poi effettuata negli store del retailer da un personal shopper) entra nel vivo ed estende la propria copertura a nuove città italiane

Supermercato24 e Lidl insieme per consegnare la spesa in sempre più città italiane. L’accordo che permette ai clienti di ricevere la spesa direttamente a casa, anche entro un’ora, e agli stessi prezzi del punto di vendita, si estende dagli 11 store di Milano e i 10 di Roma con l’attivazione di 5 punti di vendita a Verona.

A fine mese, poi, è previsto l'arrivo nelle città di Bologna, Mantova, Forlì, Cesena, Modena, Pesaro Urbino, Ravenna e Rimini. L’accordo ha già reso disponibili sulla piattaforma di Supermercato24 un totale di oltre 4.000 referenze, per oltre l'80% made in Italy. La scelta di prodotti a marchio privato compone invece oltre l’85% dell’intero assortimento

Come funziona
L’ordine effettuato online è affidato ad un personal shopper, che si reca al supermercato per fare la spesa per il cliente, consegnandola a casa o all’indirizzo desiderato all’orario concordato (come si diceva: anche entro un’ora). Il servizio è attivo 7 giorni su 7, dalle ore 9.00 alle ore 23:00. 

Come sottolinea Massimiliano Silvestri, presidente di Lidl Italia: “Abbiamo scelto di inserirci in questo nuovo canale di vendita perché ci permette di raggiungere nuovi target di clienti, mantenendo invariato il nostro dna. Infatti, anche attraverso questa piattaforma proporremo la medesima qualità, convenienza e freschezza che offriamo tutti i giorni nei nostri store. È un’opportunità che ci consentirà di consolidare ulteriormente il nostro posizionamento, ma anche di fidelizzare chi già ci sceglie e apprezza da anni.”

Stefano Ricci migliora la customer experience

Stefano Ricci, eccellenza italiana del lusso, presente nel mondo con oltre 70 boutique, è stata protagonista di NRF 2019 – Retail’s Big Show, l’evento dedicato all’innovazione del mondo retail. In questa occasione, Andrea Sbisà, Cio di Stefano Ricci, ha presentato il progetto di trasformazione digitale avviato insieme a Microsoft e al partner SB Soft per sfruttare l’intelligenza artificiale a supporto di una migliore e più personalizzata customer experience.

La necessità di Stefano Ricci è comprendere meglio le abitudini e le esigenze dei consumatori, nonché proporre consigli personalizzati lungo tutto il customer journey, sia in negozio, sia online. Per raggiungere questi obiettivi la scelta è ricaduta sulle tecnologie e competenze in ambito Crm e intelligenza artificiale di Microsoft. L’azienda fiorentina ha in tal modo potuto creare una nuova piattaforma di Customer Relationship Management in grado di rendere l’esperienza d’acquisto unica. Ciò, indipendentemente dal canale scelto.

Power NBA permette infatti di anticipare i desideri dei consumatori sia online, sia offline: durante la navigazione sul sito, la soluzione consente di riconoscere l’utente e, in base alle sue abitudini e a suoi interessi, di offrire i consigli più adatti, che hanno maggiori probabilità di guidarlo verso un acquisto in linea con i suoi gusti. Anche l’esperienza in-store viene migliorata grazie a Power NBA: la soluzione supporta gli addetti alla vendita nel comprendere il prodotto più interessante per il singolo cliente e nel rispondere rapidamente e nel modo migliore alle sue domande.

Una volta effettuato l’acquisto, infine, la soluzione supporta nella fidelizzazione del cliente e nella creazione di campagne e promozioni su misura.

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