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Video: Wheelys Moby Mart

Un supermercato mobile, nel senso di inserito all'interno di un autibus, sempre in movimento, 24 ore su 24. 365 giorni l'anno, dove non si fanno code nè ai banchi nè per i pagamenti. Un assaggio di futuro?

Come saranno i negozi di domani? Domanda non facile, ma sappiamo che gli store continueranno ad avere un ruolo ed essere dei punti di riferimento, le logiche omnichannel saranno sempre più diffuse, l'online continuerà la sua crescita ... e ci saranno nuove formule.

Come questo Wheelys Moby-Store, a tutti gli effetti uno store in movimento: infatti è costruito all'interno di una sorta di autobus, che si muove per le strade senza soluzione di continuità, 24 ore su 24, 365 giorni l'anno. Una soluzione che coniuga online e offline, perchè gli ordini avvengono via app, eliminando le code e anche la fase dei pagamenti.

Un test in fase di verifica a Shanghai ... poi chissà

Carrefour Express si fortifica a Latina

È stato realizzato a San Felice Circeo, in provincia di Latina, il punto di vendita Carrefour Express, sviluppato su una superficie di 300 mq

È stato realizzato a San Felice Circeo, in provincia di Latina, il punto di vendita Carrefour Express, sviluppato su una superficie di 300 mq. La struttura è dotata, secondo quanto scrive il giornale online ItaliaFruit, di una zona esterna dedicata al pasto veloce. Focus del negozio è il reparto di ortofrutta che propone soluzioni pronte al consumo con frutta e verdura di quarta gamma.

Video Tour: Leader Price

In giro tra banchi e scaffali, insieme a Mario Maiocchi, amministratore delegato di Leader Price Italia

Il percorso del negozio, i punti focali di traffico e di destinazione, le logiche promozionali, i packaging dei prodotti firmato con l'insegna: questi i temi affrontati da Mario Maiocchi, neo amministratore delegato di Leader Price Italia (marchio del Gruppo Casino che ha sottoscritto una partnership con Crai), nel corso del tour per sottolineare le caratteristiche del layout e dell'offerta del primo store Leader Price, aperto a fine maggio a Como.

“I denominatori comuni di un processo di acquisto sono la qualità e la convenienza, elementi che risultano fortemente preponderanti in Italia. Noi di Leader Price Italia rispondiamo con la nostra insegna a queste esigenze e ad altri fattori che muovono il consumatore ad acquistare. Puntiamo a una penetrazione del mercato italiano in termini qualitativi e non quantitativi, con punti di vendita in grado di generare alte performance nel breve termine con un’attenta analisi delle aree e delle location che risultano in target”.

Il format LPI segue un nuovo design concept già sperimentato con successo da Leader Price in Francia, dove è attivo con oltre 1.100 punti di vendita discount (tra cui 250 Leader Price Express).

Layout. Ampio spazio dedicato all’ortofrutta all’ingresso con un’esposizione studiata per attrarre l’attenzione; in linea con le nuove tendenze salutiste, è stata creata un’area benessere con un'importante offerta di prodotti biologici, senza glutine, integratori, free from. Focus su pane e pasticceria (spesso con laboratorio a vista) e vini, fiore all’occhiello dell’insegna per offerta e ambientazione. Nello store di Como, in un’ottica di maggior personalizzazione dell’esperienza di acquisto, è attivo un ampio banco macelleria, servito e self service.

La doppietta di Pam

gruppo pam
L’insegna sta attuando un piano di restyling della rete in occasione dei 60 anni di attività del gruppo. Sono stati rinnovati i negozi di Torino e Trento

L’insegna sta attuando un piano di restyling della rete in occasione dei 60 anni di attività del gruppo. Sono infatti stati rinnovati il negozio di Torino, in via Porpora 38, e di Trento in via Trener.

Nel punto di vendita torinese, grazie alla nuova organizzazione interna, è dedicato ancora più spazio al reparto dei freschi. Sono presenti ortofrutta, salumi e formaggi, macelleria e pescheria serviti, gastronomia. Anche all’interno dello store trentino è stata valorizzata l’area dedicata ai freschi. Propone il reparto dell’ortofrutta, macelleria e pescheria serviti, banco self service dei formaggi. Entrambe le strutture rimangono aperte sette giorni su sette.

 

Zalando: la conquista di nuovi mercati

zalando
Lo sviluppo di Zalando si snoda su più fronti che prevedono l’ingresso in Paesi non ancora presidiati, assortimento più ricco e nuovi servizi

Lo sviluppo di Zalando si snoda su più fronti che prevedono l’ingresso in Paesi non ancora presidiati, assortimento più ricco e nuovi servizi. Entro l’estate Zalando entrerà in Irlanda e Repubblica Ceca, incrementando la propria presenza nel mondo e raggiungendo ulteriori 15,4 milioni di persone. I due Paesi sono adiacenti a mercati in cui Zalando già opera e saranno serviti dai centri logistici esistenti. “Siamo felici di rendere disponibile l’offerta Zalando a sempre più persone e crediamo che il nostro assortimento illimitato, l’esperienza di acquisto personalizzata e l’insieme di servizi che offriamo saranno apprezzati dai clienti cechi e irlandesi. Stiamo affrontando la nostra espansione in modo smart, facendo leva sulla conoscenza che deriva dalle operazioni negli altri mercati europei e stiamo agendo come di consueto in Zalando: iniziare, imparare, riprovare, crescere” spiega il co-ceo Rubin Ritter.

La piattaforma fashion donna, uomo e bambino amplierà inoltre l’accesso alla sua offerta lanciando lingue aggiuntive del sito in Germania e Svizzera. Dalla metà dell’estate 2018 in poi, i clienti tedeschi avranno accesso a una versione inglese del sito, mentre i clienti svizzeri potranno accedere al sito anche in lingua italiana. Infine ad agosto farà il suo ingresso su Zalando il brand Monki, fondato nel 2006, terzo brand del gruppo H&M, disponibile sulla piattaforma, dopo Weekday e Cheap Monday.

Video: The Future Market Pop-Up Store

Parliamo di un progetto alimentare futurista che esplora il modo in cui produrremo e acquisteremo il cibo nei prossimi 25 anni, per aiutare le aziende a innovare più ambiziosamente oggi.

Il pop-up del Future Market è caratterizzato da oltre 20 prodotti alimentari concettuali che mostrano il potenziale a lungo termine di innovazioni che vanno dall'agricoltura verticale, all'agricoltura cellulare e all'alimentazione di precisione, mostrando come saranno i nostri scaffali dei negozi di alimentari di fronte ai massicci cambiamenti. Ogni prodotto esplora una tendenza diversa portandola all'apice e trasformandola in referenza di massa.

Il concept store offre anche un'esperienza di shopping digitale di nuova generazione e vignette su come il cibo sarà prodotto, acquistato e mangiato nell'anno 2043. The Future Market presenta corridoi e scaffali virtuali, in uno spazio di vendita fisico molto più piccolo del solito, poiché le scorte sono stoccate e prodotte in magazzini automatici separati. Il cibo degli acquirenti viene scelto digitalmente, raccolto in modo automatico e ricevuto fisicamente in negozio o tramite consegna a domicilio.

In futuro, infatti, lo shopping alimentare dipenderà dall'interazione digitale e dall'adempimento robotico. Che si tratti di shopping o di cenare, le esperienze iniziano con l'inserimento delle informazioni in Food ID, un sistema che registra e analizza le preferenze alimentari con input dell'utente e dati biometrici in tempo reale. Le scelte alimentari sono così adattate alle sue preferenze e necessità per uno shopping efficiente e un migliore benessere.

Caffè, la vitalità è tutta nelle capsule

Nonostante le difficoltà nella generazione di valore, le grandi marche incidono ancora notevolmente sul fatturato, anche grazie alle importanti innovazioni che hanno apportato (da Gdoweek n. 9)

Un mercato in flessione nel quale, però, le capsule monotazza (“single serve”) rappresentano un segmento in crescita: industria e distribuzione hanno evidenziato ormai da qualche anno la tendenza, rivedendo proposte e allestimenti in funzione dell’evolversi dei gusti dei consumatori. La moka resiste però, almeno in Italia, soprattutto nella fascia di consumatori oltre i 45 anni d’età.

Il polso del mercato percepito da Crai conferma la flessione generale, in un contesto nel quale il segmento delle cialde si è stabilizzato mentre quello delle capsule continua a crescere e a innovare, sostenuto dai nuovi trend di consumo. La moka rappresenta ancora la quota più alta nel mix assortimentale per la gdo: circa il 70% è infatti dedicato a referenze per la preparazione del caffè con questa modalità. Nel restante 30% le capsule acquisiscono quote crescenti e vi pesano per poco più della metà. La rilevanza crescente di questo segmento ha portato, secondo Crai, a un’evoluzione del ruolo del reparto, da mero servizio a experience, diventando commodity evoluta che lascia spazio ai retailer per lavorare sulla differenziazione e all’industria per innovare.

I dati forniti da Antonello Cordella, category manager Conad, fotografano una fase critica per il mercato del caffè aggregando super e iper. “A fronte di valori stabili al +0,4% -dichiara Cordella- si riscontra una variazione negativa a livello di volumi (-3,5%); cresce solo il segmento capsule con un +15%. Conad è in controtendenza e registra crescite in valore e volume. Le scelte commerciali premiano tutti i segmenti di riferimento: oltre alle capsule, riscontriamo andamenti positivi anche per il roast&ground, il solubile e le cialde”. Conad conferma la preponderanza del caffè per moka, in polvere e in grani, cui seguono ancora molto distanziati il ready-to-serve e il solubile. L’assortimento di Conad è per scelta bilanciato per ampiezza e profondità, con forte competitività sull’offerta. L’innovazione è dinamica soprattutto sulle capsule, dove si spazia dal caffè convenzionale a proposte con valore aggiunto più elevato: premium, monorigine, solubili, alternative come il ginseng. Nel segmento polvere non si rilevano tendenze o innovazioni di rilievo.

Il caffè è un reparto di grande interesse per Lidl Italia, ampio per assortimento, dal caffè per moka a quello in grani, fino alle capsule. “Le miscele per moka pesano ancora molto nel comparto rimanendo la scelta di una larga fetta di consumatori -precisa Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione Lidl Italia- dall’altro canto dedichiamo uno spazio sempre maggiore a capsule e cialde: un trend degli ultimi anni, tuttora in forte crescita nel mercato del caffè”. Sono presenti referenze per tutti i sistemi casalinghi più importanti: “Sugli scaffali si trovano private label e referenze di marca realizzate dai maggiori player dell’industria di riferimento -prosegue Bonifazi-, a cui si aggiungono altri prodotti in occasione di speciali offerte, proposte su base promozionale per garantire ai consumatori accattivanti novità”. Lidl si distingue anche per l’offerta di macchine per il caffè a marchio proprio in edizione limitata.

Accesso riservato

Obi di Curno si rinnova

Obi
Il punto di vendita a insegna Obi di Curno (Bg), ubicato in via Bergamo 36, sulla strada provinciale Briantea, ha rinnovato gli assortimenti e i servizi

Il punto di vendita a insegna Obi di Curno (Bg), ubicato in via Bergamo 36, sulla strada provinciale Briantea, ha rinnovato gli assortimenti nei reparti di illuminazione, decorazione casa, bagno, porte, auto accessori. Inoltre sono stati introdotti nuovi servizi, come la sartoria, per aiutare nella scelta dei tessuti i propri clienti con una consulenza dedicata: dall’individuazione alla realizzazione del prodotto finito.

La convivenza a New York di Molteni&C, Dada e UniFor

molteni new york
Il gruppo Molteni, attiva nel settore dell'arredamento, apre un flagship store nel cuore di New York, dove riunisce i suoi tre brand

Il gruppo Molteni, attiva nel settore dell'arredamento, apre un flagship store nel cuore di New York, al centro del NoMad District Design, al 160 di Madison Avenue, inteso, secondo quanto scrive Pambianconews, come avamposto del nuovo format che riunisce sotto la stessa insegna i tre brand del Gruppo, Molteni&C, Dada e, per la prima volta, anche UniFor.

Il punto di vendita (1.400 mq) è stato progettato da Vincent Van Duysen con l’idea di presentare uno stile ‘Italian Flair’ con materiali e manodopera italiani. Si presenta con quattro vetrine e si sviluppa su due livelli. Lo showroom newyorkese sigilla il legame con l’arte e ospita al suo interno, per un periodo limitato, una serie di opere di artisti contemporanei.

Restyling per Oasi di Roseto

Gruppo Gabrielli rinnova lo store Oasi di Roseto in via Nazionale Adriatica, esteso su una superficie di 2.500 mq. L’assortimento propone 15.000 referenze

Gruppo Gabrielli rinnova lo store Oasi di Roseto in via Nazionale Adriatica, esteso su una superficie di  2.500 mq. Tutti i laboratori sono a vista e i reparti freschi assistiti: ortofrutta, macelleria, salumi, formaggio, pesce. L’assortimento propone 15.000 referenze di cui 10.500 food  e 4.500 non food, dislocate nelle 22 corsie presenti. In barriera sono attive 11 mentre il team di lavoro è formato da 65 addetti.

È stata rifatta la copertura dell’edificio con una struttura in legno lamellare che conferisce un aspetto innovativo. L’impianto di condizionamento è stato realizzato con canalizzazioni circolari microforate. È stato installato anche il fotovoltaico che garantisce l'autoproduzione di una porzione di energia quotidianamente consumata.

“Siamo pronti a vivere questa nuova avventura – spiega la vicepresidente del Gruppo, Barbara Gabrielli -con l'entusiasmo che contraddistingue ogni nostra iniziativa con la consapevolezza di voler diventare un interlocutore di riferimento per il territorio e  la sua gente.”

 

Al debutto la campagna di promozione del melone italiano nella gdo

Come riportato da Fresh Point Magazine, per la prima volta presso le insegne della grande distribuzione italiana debutta la campagna di promozione del melone italiano, ideata da Ortofrutta Italiana e patrocinata dal ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Alla campagna di promozione hanno aderito tutte le rappresentanze della filiera: Ancc-Coop, Ancd-Conad e Federdistribuzione, Fruitimprese, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Fedagro, Aci, Italia Ortofrutta e Unaproa.

Promozione ma anche formazione sulle tipologie di melone italiano

"Abbiamo scelto di promuovere con un poster -ci ha spiegato Francesca Nadalini, titolare dell'azienda ortofrutticola Nadalini- le tipologie di melone più rappresentative in Italia per spiegarne le caratteristiche. L’iniziativa di promozione dei meloni avrà una durata di due mesi a partire dal primo giugno e aiuterà il consumatore a riconoscere le differenze tra le varie tipologie di meloni”.

“Gli operatori della gdo dovranno declinare la campagna di promozione del melone in base alle proprie esigenze –sottolinea Nazario Battelli, presidente di Ortofrutta Italia– l’obiettivo è quello di comunicare sul melone italiano non un brand specifico, è una comunicazione generalista”.

L’attività fa parte delle numerose promozioni istituzionali realizzate da Ortofrutta Italia a livello di filiera concentrando e massimizzando gli sforzi sui prodotti ortofrutticoli italiani più rappresentativi. A questa iniziativa si prevede possano aderire migliaia di punti di vendita.

Ora c’è la campagna di promozione del melone, poi ci saranno pesche e nettarine, uva, clementine, kiwi, aglio, arance, radicchio e limoni. Si andrà avanti con le filiere più importanti, all’incirca una dozzina, appena i prodotti saranno arrivati alla soglia della stagionalità”.

Punto Simply: uno store a Porto Santo Stefano

PuntoSimplySStefano
Etruria Retail, cooperativa senese master franchisee del Gruppo Auchan Retail, inaugura un punto di vendita a Porto Santo Stefano

Etruria Retail, cooperativa senese master franchisee del Gruppo Auchan Retail, inaugura un punto di vendita a Porto Santo Stefano, in provincia di Grosseto, gestito dall’imprenditore Remo Cedroni, situato in via Lambardi 104. Sono presenti gastronomia servita, salumeria servita, panetteria e macelleria a libero servizio, l’enoteca. In assortimento trovano spazio prodotti biologici, senza glutine e selezionati per un’alimentazione sana ed equilibrata. Il negozio è aperto da lunedì a sabato, dalle ore 8 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

 

Ethos Profumerie amplia la rete con l’ingresso di 4 soci

Punto Vendita Ethos profumerie
L'ingresso di 4 soci nella compagine sociale di Ethos Profumerie, società consortile per azioni nata in Veneto nel 1995, permette di consolidare la rete vendita

L'ingresso di 4 soci nella compagine sociale di Ethos Profumerie, società consortile per azioni nata in Veneto nel 1995, permette di consolidare una rete vendita di 250 punti di vendita con 95 ragioni sociali. Entrano nella società: Anteprima a Reggio Calabria, Great Parfumery e Profumeria Francavilla a Milano e Profumerie A&G a Bitonto.

Nel corso dell’assemblea la società ha rinnovato il cda con mandato 2018-2021, che ha visto la conferma dei precedenti consiglieri Sabbioni Maurizio, Gibin Maurizio, Boldetti Luciano, Brazzale Elena, Miola Giuseppe, Riccardi Marco e l’introduzione in prima nomina di Cirrottola Paolo. Confermato anche per la terza volta il ruolo di Presidente a Maurizio Sabbioni.

“L’elezione di questo cda è la migliore conferma che potessimo avere da parte della

Mara Zanotto, direttore generale di Ethos Profumerie

compagine che, ancora una volta, ci ha dimostrato la sua totale fiducia – dichiara Mara Zanotto, direttore generale di Ethos ProfumerieÈ segno di continuità e di solidità e questo ci permetterà di continuare a lavorare serenamente portando a termine quanto già iniziato nel precedente mandato e di realizzare progetti nuovi e molto importanti che continueranno a dare al gruppo forza e risorse”.

Il presidente Maurizio Sabbioni aggiunge: “Anche durante questo mandato mi impegnerò al massimo con passione ed entusiasmo per cercare di cogliere tutte le opportunità che, nonostante uno scenario di mercato difficile e competitivo, permetteranno al nostro gruppo di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi”.

 

Look rinnovato per Conad Le Terme di Roma

conad antica milizia
Riapre dopo i lavori di restyling il punto di vendita Conad Le Terme di via Terme di Traiano a Roma, ampliato e pensato in un’ottica ecosostenibile

Riapre dopo i lavori di restyling il punto di vendita Conad Le Terme di via Terme di Traiano a Roma, ampliato e pensato in un’ottica ecosostenibile con vari accorgimenti per l'efficientamento energetico e il rispetto per l'ambiente.

È stata valorizzata la panetteria-pasticceria e implementato il banco carne servito con molte referenze locali. Ampliati anche l’ortofrutta, i reparti freschi e freschissimi e lo spazio dedicato ai prodotti del territorio e il settore Bio, salutistico dei gluten free e senza lattosio e dedicato ai prodotti vegetariani e vegani. Rinnovata infine la gastronomia con cucina a vista, che elabora ricette anche del territorio in collaborazione con la Compagnia degli Chef Conad, il neonato team di cuochi italiani che ha deciso di fare squadra e mettersi in rete attraverso un blog e partecipando a eventi aziendali, cooking show e degustazioni.  Al di fuori della barriera casse è stato realizzato un bar-pizzeria con una proposta di pizze da asporto. Tra i servizi la consegna a domicilio.

 

Coin Excelsior riparte con slancio

Debutta a CityLife il nuovo format che il gruppo replicherà trasformando a breve/medio termine una decina di grandi magazzini Coin (da Gdoweek n. 9)

Coin riparte in grande stile con l’apertura di un nuovo punto di vendita Coin Excelsior a Milano, 1.600 mq inaugurati a fine marzo nello shopping district di CityLife. È il terzo punto vendita del format, dopo le aperture di Roma nel 2014 e Venezia nel 2015.

Questo format deriva dall’esperienza di Excelsior Milano, aperto nel 2011 in Corso Vittorio Emanuele II a Milano che oggi prosegue la sua attività con una società a sé stante e un diverso management. Il debutto milanese di Coin Excelsior segna l’inizio del nuovo corso aziendale: da marzo, Gruppo Coin, società controllata da BC Partners, ha annunciato la cessione del 100% di quote di Coin a Centenary S.p.A., società neocostituita e gestita dal management Coin con altri investitori. Il punto di vendita si propone come una piazza, luogo di incontro e di esperienze. Un’evoluzione da grande magazzino a spazio per esperienze e stile di vita contemporanei con sguardo duplice: da un lato conferma la vocazione di “Editor del brand”, cioè selezionatore di marchi nel mondo della moda, del design e del lifestyle con un mix fra tradizione e innovazione; dall’altro mette in campo un’offerta di servizi innovativi e di qualità. Un punto di vendita premium contemporaneo ed esclusivo, ma aperto a contaminazioni in cui si ritrovano stile italiano, innovazione versatile, divertimento, esperienza, un’architettura basata su materiali naturali, ma integrata da elementi digitali.

Accesso riservato

Lush Naked Shop: il negozio senza packaging

Lush naked shop Via Torino_Shop
Milano ospita il primo Lush Naked Shop , un negozio inteso come luogo di condivisione e scambio di idee all’interno del quale i prodotti vengono venduti nudi, solidi e privi di packaging

Milano ospita il primo Lush Naked Shop , un negozio inteso come luogo di condivisione e scambio di idee all’interno del quale i prodotti vengono venduti nudi, solidi e privi di packaging, fatti a mano utilizzando ingredienti etici. L’assortimento comprende shampoo solidi, balsami per il corpo, bombe da bagno a saponi, balsami scrub e deodoranti, gel doccia.

Il primo Lush Naked Shop al mondo si sviluppa su una superficie di 100mq che si snoda su due livelli; un percorso alla scoperta di grandi classici del brand e novità di prodotto in esclusiva. In occasione dell’apertura  presentata in anteprima la Turtle Jelly Bomb, una nuova bomba da bagno simbolo di una campagna globale che verrà presentata in tutti i negozi del mondo.

All’interno dello shop nel corso dell’anno saranno organizzati incontri, talk, tavole rotonde, laboratori e proiezioni cinematografiche: riflessioni interattive sulla conservazione e protezione dei mari, sulla speranza di una vita Zero Waste, sulle alternative alla plastica usa e getta.

Mark Costantine, co-fondatore Lush, commenta: “Siamo orgogliosi ed entusiasti di sapere che il pubblico italiano si sta velocemente allontanando dalla plastica e non potremmo essere più felici di poter offrire loro il prodotto del quale hanno bisogno”.

Cortilia, Unieuro, Coin Casa e Bottega Verde tra le eccellenze eCommerce

Bottega Verde Vince Netcomm Award 2018
Il Consorzio del commercio elettronico italiano, Netcomm, in collaborazione con Tvn Media Group, ha premiato per la sua settima edizione le aziende migliori

Il Consorzio del commercio elettronico italiano, Netcomm,  in collaborazione con Tvn Media Group, ha premiato per la sua settima edizione le aziende più significative del settore.

Bottega Verde si aggiudica un doppio riconoscimento: il primo posto per la categoria profumeria e cosmesi e vincitore assoluto del Netcomm eCommerce Award 2018. La motivazione recita: “Bottega Verde racchiude tutti gli asset che l’hanno resa l’eccellenza italiana; l’approccio omnicanale ha assunto un ruolo principale integrando in maniera vincente l’online e l’offline, forte attenzione al consumatore, costante innovazione di prodotto; sicuro e rispettoso della natura, e la forte attenzione all’internazionalizzazione che la vede protagonista anche fuori dai confini nazionali”.

Benedetto Lavino, Ad di Bottega Verde, commenta: “Il nostro brand, forte di un’esperienza ventennale nell’eCommerce è costantemente impegnato a mettere il cliente al centro integrando i touch point fisici e digitali e sviluppando le molteplici opportunità che il digitale ci offre”.

Marco Porcaro ceo di Cortilia

Nella categoria food and beverage la food tech company Cortilia si è aggiudicata il primo premio. Marco Porcaro, ceo e fondatore di Cortilia, commenta: “Un premio che condivido con tutta la squadra che lavora in Cortilia, perché siamo tutti impegnati quotidianamente nell’innovazione dei nostri processi, per innalzare sempre più il livello del servizio offerto ai nostri clienti per la loro spesa settimanale di prodotti freschi e di stagione”.

Nella categoria elettronica di consumo si aggiudica il gradino più alto del podio l’applicazione mobile per smartphone e tablet sviluppata da Unieuro. L’app, utile per effettuare acquisti online ma anche come supporto per il processo di acquisto all’interno del negozio fisico, ha superato in poco più di un anno il traguardo del milione di download, posizionandosi stabilmente nella top 20 della categoria shopping dei principali store online di app. “Siamo molto orgogliosi di ricevere per il secondo anno consecutivo un riconoscimento importante come questo - sottolinea Enzo Panetta, digital marketing & innovation director di Unieuro -soprattutto perché per la prima volta in questa categoria viene premiata un’app. La strategia di omnicanalità che Unieuro persegue si consolida anche attraverso questa applicazione, che garantisce ai consumatori un’esperienza di acquisto veramente libera e integrata”.

Nella categoria digital retailing – unified commerce Coincasa si è aggiudicata il premio per aver posto al centro il cliente e portato nello store fisico servizi e un livello dicustomer CoinCasaexperience tipici dello store digitale. Il brand ha sviluppato un’applicazione su ipad che permette di creare un’ulteriore sinergia tra lo store offline e quello online per fornire un migliore servizio al cliente, portando nel negozio fisico i servizi tipici della piattaforma digitale, con il valore aggiunto della relazione con il personale di vendita Coin. È possibile inoltre consultare l’intero catalogo online di Coincasa per acquistare e ritirare i prodotti direttamente in negozio o riceverli comodamente a casa propria.

 

 

 

Francesco Pugliese eletto presidente di Agecore

L’amministratore delegato e direttore generale di Conad, Francesco Pugliese, è stato eletto presidente dai soci della centrale europea Agecore

L’amministratore delegato e direttore generale di Conad Francesco Pugliese, secondo quanto scrive Flash Plaza, è stato eletto presidente dai soci di Agecore, la centrale europea nata dall'ingresso in Alidis di Conad, della belga Colruyt e della svizzera Coop, che si sono unite alla catena tedesca Edeka, alla francese Groupement des Mosquetaires e alla spagnola Eroski.

Pugliese è stato direttore generale Europa di Barilla, è passato poi al gruppo Yomo nei ruoli di amministratore delegato e direttore generale, fino al passaggio in Conad nel 2004.

Agecore ha un giro d'affari annuo di 140 miliardi di euro realizzato con 23 mila punti di vendita presenti nei più importanti mercati dell'Europa occidentale

I vini di Despar ricevono l’International Salute to Excellence Awards

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Despar Italia ha ricevuto il riconoscimento degli International Salute to Excellence Awards che ha premiato i prodotti più innovativi nell’ambito della Marca del Distributore

Despar Italia ha ricevuto il riconoscimento degli International Salute to Excellence Awards che ha premiato i prodotti più innovativi nell’ambito della Marca del Distributore. Due i prodotti che si sono aggiudicati gli awards: il Gewürztraminer Südtirol/Alto Adige doc Oberlaiten 2016 e lo Spumante Prosecco Superiore Valdobbiadene docg Extra Dry Filàr Tramiòl insigniti della Best Quality rispettivamente nella Italy White Category e nella Prosecco Category.

I vini sono stati giudicati sulla base di criteri tradizionali come colore, bouquet e sapore. Sono stati presi in considerazione circa 300 vini di alta qualità da 39 rivenditori in 13 paesi per 29 categorie di rossi e bianchi.

“Il vino a marchio del distributore sta rientrando sempre più spesso nelle preferenze dei consumatori. È per questo che perseguiamo un approccio evoluto con la MDD in questa categoria: il progetto dei vini di filiera nasce dal desiderio di creare un assortimento di vini di qualità a prezzi adeguati, identificando in ogni regione di Italia produttori eccellenti e dando loro la forza del marchio e della presenza sul territorio di Despar. Sono tutti vini di filiera, in cui viene identificata l’area precisa di provenienza e garantita la qualità del prodotto. Siamo pertanto particolarmente orgogliosi del premio vinto per il terzo anno consecutivo” commenta Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia 

 

Eco: i detersivi green di Pam Panorama

banner BIO e ECO
Pam Panorama propone la linea di detersivi ecologici Eco, ad impatto ambientale ridotto, grazie a tensioattivi di origine vegetale completamente biodegradabili

Pam Panorama propone la linea di detersivi ecologici Eco, ad impatto ambientale ridotto, grazie a tensioattivi di origine vegetale completamente biodegradabili, meno aggressivi sui materiali rispetto a quelli chimici, e provenienti da fonti rinnovabili.

La gamma di prodotti pensati per la pulizia della casa e del bucato e la cui formulazione è realizzata in esclusiva per Pam Panorama è composta da detersivo e ammorbidente per lavatrici, detersivi per lavare i piatti a mano o in lavastoviglie, prodotti per la pulizia dei vetri e del pavimento. Le profumazioni comprendono lavanda, limone e menta. Anche le confezioni sono studiate per impattare il meno possibile sull’ambiente: sono infatti pack di plastica riciclabile. Ogni prodotto della linea, infine, è formulato per garantire l’efficacia delle prestazioni ed il rispetto della pelle ed è nichel tested.

Crai Extra: il formato XL si potenzia in Sicilia

Crai Extra Augusta
Si potenzia in Sicilia l’insegna Crai Extra con un punto di vendita realizzato ad Augusta (Sr), in contrada Cozzo Delle Forche, gestito da New Fdm

Si potenzia in Sicilia l’insegna Crai Extra con un punto di vendita realizzato ad Augusta (Sr), in contrada Cozzo Delle Forche, gestito da New Fdm.

Lo store di 1.400 mq propone una zona dedicata alle eccellenze locali e un'area predisposta alla vendita dei cibi salutistici, i reparti di ortofrutta con un’ambientazione tipica dei mercati rionali, la gastronomia con una proposta di piatti caldi durante tutto l'arco della giornata. Completano l'offerta un reparto cantina con una selezione di vini regionali e non, il reparto macelleria, panetteria. Il sistema interno di comunicazione è affidato schermi presenti nei punti strategici del negozio per veicolare i messaggi riguardanti i prodotti e le offerte del momento.

Nell’isola è attiva una rete che conta  3 Crai Extra, 162 supermercati, 61 superstore, 35 superette

La quarta parafarmacia Esselunga a Lido di Camaiore

Esselunga replica il format della parafarmacia all’interno dei punti di vendita della rete e inaugura la quarta sul territorio italiano

Esselunga replica il format della parafarmacia all’interno dei punti di vendita della rete e inaugura la quarta sul territorio italiano dopo quelle di Milano e Firenze. Il reparto, realizzato nello store di Lido di Camaiore (Lu), è presidiato da farmacisti e propone farmaci di automedicazione, farmaci senza obbligo di prescrizione, i cosiddetti otc e sop, e prodotti omeopatici. Sono presenti prodotti di dermocosmesi. La parafarmacia osserva gli stessi orari del negozio di viale Kennedy.

Coca Cola entra nella categoria wellness drink

Walter Susini, senior vice president marketing Emea di Coca- Cola

L’annuncio è arrivato durante un evento internazionale svoltosi il 29 maggio 2018 a Milano che dopo Expo ha rafforzato il suo ruolo di proscenio privilegiato per simili occasioni: Coca Cola entra in modo deciso nel segmento delle bevande vegetali uht con lo scopo strategico dichiarato di diventare una Total Beverage Company.

La novità in oggetto si chiama AdeZ, una linea di bevande concepita per chi è alla ricerca di  alternative tra gli alimenti vegetali, da consumarsi in diverse occasioni durante la giornata. Un settore in crescita in tutti i Paesi sviluppati dove cambiando gli stili di vita sono in aumento i consumatori sensibili a prodotti food & beverage sull’asse di sviluppo del free from in grado di garantire una dieta bilanciata.

Il lancio avviene in contemporanea in 17 Paesi europei: AdeZ sarà, infatti, disponibile in Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera, UK, Belgio, Norvegia, Croazia, Slovenia, Romania, Polonia, Ungheria, Grecia, Serbia, Cipro e Russia. E a conferma dell’importanza Walter Susini (foto in apertura), senior vice-president marketing, Europa, Medio Oriente & Africa di The Coca-Cola Company, ha evidenziato il ruolo strategico del lancio. Il brand, che è stato acquisito da The Coca-Cola Company a marzo 2017, ha origine in Argentina dove è una bevanda di successo sin dal suo lancio nel 1988 ed è il marchio più popolare del segmento anche in Brasile e Messico.

“Oggi i consumatori sono sempre più consapevoli delle proprie scelte alimentari e hanno vite molte frenetiche. Sappiamo che sono alla ricerca di bevande nutrienti che siano al contempo buone –afferma Annalisa Fabbri, direttore marketing Coca-Cola Italia- Con l’introduzione di AdeZ vogliamo dare una risposta a questa esigenza, andando incontro alle nuove abitudini di consumo e offrendo ai nostri consumatori prodotti capaci di soddisfare le loro esigenze e i loro gusti in continuo cambiamento”.

AdeZ include cinque varianti  da 800 ml a base di soia, mandorla, avena, riso e cocco e due varianti in monoporzione da 250 ml. A partire dal mese di maggio le bevande AdeZ da 800 ml sono vendute in gdo. Le varianti da 250 ml si possono trovare in gdo, normal trade, horeca e vending.

Satur: un punto di vendita a Sassuolo

L’apertura di Satur a Sassuolo si colloca nell’ambito del progetto di recupero dell’ex area artigianale e industriale della città, sulla circonvallazione Nord Est 120

L’apertura di Satur a Sassuolo si colloca nell’ambito del progetto di recupero dell’ex area artigianale e industriale della città, sulla circonvallazione Nord Est 120, dove molti locali in disuso sono stati riconvertiti ad attività commerciali.

L’insegna del gruppo Galileo di Tivoli potenzia la presenza in Emilia Romagna con il terzo store nella regione, sviluppato su 600 mq, il 53esimo in Italia. L’offerta si concentra sul mondo del casalingo: piatti, posate, utensili a marchio Galileo, piccoli elettrodomestici e l’elettronica a marchio Kooper, le proposte stagionali del garden o del mare, dell'arredo outdoor. Presente anche l’area dedicata al mondo Villa d'Este Home Tivoli.

Ikea, un temporary che dura fino al 2019

Un pop-up store di 900 mq, nel centro di Madrid, per testare un approccio con i clienti più coinvolgente e cross-canale, focalizzato sulla casa e alcuni ambienti come la camera da letto (da Gdoweek n. 9)

Nell’ottobre del 2016 Ikea ha aperto nel centro di Madrid due negozi pop-up per 10 giorni, durante i quali ha ascoltato e intervistato molti consumatori (clienti e non) sui loro bisogni e desideri e sulle loro aspettative. Alla luce delle nuove conoscenze raccolte e maturate, Ikea ha deciso di aprire successivamente un nuovo concept store di 900 mq in una delle principali vie commerciali della città, con il programma di tenerlo aperto fino al 2019, cambiando ogni sei mesi il focus, le referenze e naturalmente l’ambientazione. Come primo tema è stato scelto quello delle camere da letto.

L’obiettivo è ottenere un coinvolgimento attivo. Il concept intende essere molto più coinvolgente rispetto al format tradizionale. Nel caffè del negozio si tengono frequentemente workshop per stimolare l’ispirazione dei clienti e facilitare il processo d’acquisto, guidato dagli esperti Ikea e dai pratici cartoncini-prodotto da portarsi a casa invece del voluminoso (e costoso per Ikea) catalogo. L’ambiente di questa prima versione del negozio, focalizzato sulla camera da letto, si è ispirato al tema del surrealismo e del sogno, con ambientazioni che includono la decorazione a cielo in alcuni soffitti e porte che si aprono sui prati. Le vetrine sono realizzate con la collaborazione di diversi artisti locali e cambiano ogni mese.

Anche in questo caso, la parola d’ordine è personalizzazione. I complementi d’arredo più venduti proposti nel concept possono essere decorati con disegni in vinile o rifiniti con laccature in colori diversi. Anche il sistema di guardaroba Pax può essere personalizzato per esigenze particolari. Federe e lenzuola si possono personalizzare con le iniziali o una delle cinque frasi proposte da Ikea, che cambiano ogni mese.

Accesso riservato

Il progetto omnichannel di Massimo Rebecchi

Massimo Rebecchi_store Praga 2
Il brand di abbigliamento Massimo Rebecchi inaugura il sito istituzionale, l’e-boutique worldwide e il monobrand store a Praga

Il brand di abbigliamento Massimo Rebecchi avvia un progetto di restyling che coinvolge offline  e online. In parallelo inaugura il sito istituzionale, l’e-boutique worldwide e il monobrand store a Praga. Il punto di vendita di 150 mq è situato nel mall Prague The Style Outlets posizionato di fronte all’aeroporto internazionale Praga-Ruzyne.

Il design è minimalista, la maglieria si pone su arredi non ortogonali in armonia con le linee Massimo Rebecchi_store Pragacurve degli stender. La palette colori gioca con i toni neutrali del crema, del beige e del grigio, tipici del concept Massimo Rebecchi, con dettagli in arancio. Il negozio della capitale Ceca va ad aggiungersi al flagship store di corso Como 2 a Milano e alle boutique di Forte dei Marmi, Ferrara e Riccione.

Il sito istituzionale massimorebecchi.it con un rimando diretto all’eCommerce shop.massimorebecchi.it, è stato studiato per una visualizzazione social-oriented: uno scroll verticale e immagini a blocchi stile Pinterest puntano a comunicare non solo il prodotto, ma un vero e proprio lifestyle, raccontato attraverso l’obiettivo della fashion photographer, Simon. L’e-store diventa punto di partenza di un progetto che coinvolge anche le boutique Massimo Rebecchi, avviato con l’opening di Praga.

 

 

MaxiSimply si potenzia in Puglia

maxisimply capurso
A Capurso, in provincia di Bari, Apulia Distribuzione, master franchising del gruppo Auchan Retail Italia, apre uno store MaxiSimply di 2.800 mq

A Capurso, in provincia di Bari, Apulia Distribuzione, master franchising del gruppo Auchan Retail Italia, apre uno store MaxiSimply di 2.800 mq. Il punto di vendita di via Manzoni punta sulla territorialità proponendo frutta e verdura a km zero, carne del territorio e un laboratorio di produzione dei latticini della tradizione pugliese.

maxisimply capursoI prodotti del reparto dell’ortofrutta Madre Terra vengono rinfrescati continuamente dall’acqua nebulizzata, evitando così l’uso di sostanze chimiche, pur mantenendo alti gli standard di presentazione ed esposizione dei prodotti al banco. L'offerta prevede inoltre  minestroni con verdura e legumi preparati in loco, e altri prodotti che rispecchiano le moderne abitudini di consumo come spremute d’arancia e bevande naturali dissetanti con estratti di frutta e verdura. L'attenzione ai localismi si esprime anche nella valorizzazione dei prodotti caseari come mozzarelle, scamorze, stracciatella, che vengono realizzati in un laboratorio all’interno del punto di vendita.

Le promozioni sono state digitalizzate e sono visibili grazie al posizionamento di monitor da maxisimply capurso40 pollici gestiti con un apposito software targato Apulia, dove saranno proiettate ogni giorno offerte speciali, compresa la formula Riempi Carrello. L'obiettivo è di accompagnare il visitatore mettendolo al centro dell'esperienza di acquisto.

 

 

GrandVision si consolida in Sicilia

GrandVision
Nuovo punto di vendita GrandVision by Optissimo a Modica (Rg) realizzato all’interno del centro commerciale La Fortezza, in via Nazionale

Nuovo punto di vendita GrandVision by Optissimo a Modica (Rg) realizzato all’interno del centro commerciale La Fortezza, in via Nazionale. Il negozio occupa un’area espositiva di 96 mq, con due vetrine, aree dedicate alla misurazione della vista e un laboratorio di montaggio occhiali. L’apertura si colloca in un più ampio progetto di sviluppo e di rebranding che si snoderà per tutto il 2018. Da inizio anno sono stati aperti 15 strutture sul territorio nazionale, di cui 5 a insegna GrandVision, 2 Corner Optique e 8 a insegna Solaris.

 

 

Il format rinnovato di Terranova

Terranova nuovo concept
Il Gruppo Teddy valorizza la customer experience implementando i servizi del brand Terranova e proponendo un format rinnovato

Il Gruppo Teddy valorizza la customer experience implementando i servizi del brand Terranova e proponendo un format rinnovato già sperimentato in alcuni negozi in Svizzera e in Italia e che sarà replicato entro la fine del 2018 in oltre 40 negozi in 13 nazioni. Il design è ispirato ai codici architettonici e d’immagine della riviera romagnola. A Rimini Terranova Welcome,  realizzato dall’agenzia inglese Checkland Kindleysides e sviluppato dall’azienda Store–Lab, è uno spazio accogliente, colorato e informale tipico della riviera romagnola, dove il marchio è nato 30 anni fa. Sono continui i richiami alla passerella, alla spiaggia, alla battigia grazie a materiali per la pavimentazione come legno, effetto sabbia, colori a gradiente per poter permettere ai clienti di identificare gli spazi e riconoscerli immediatamente. Le luci riproducono l’effetto del cielo azzurro tipico della riviera, i camerini richiamano le cabine degli stabilimenti balneari, signature architettoniche riprendono i paesaggi del porto di Rimini. Inoltre il negozio è stato ridisegnato per facilitare l’esperienza del cliente indicando percorsi chiari e focus di prodotto sulle proposte di stile.

La dimensione omnicanale ha poi uno spazio rilevante in questo punto di vendita: una zona Terranova nuovo conceptspecifica del negozio viene infatti dedicata al Digital Point che permette l’acquisto online direttamente dal negozio dei capi mancanti, la creazione della propria fidelity card e di corsie preferenziali sia per il click and collect che per il cambio dei capi.  Anche l’esperienza digitale è in evoluzione: suwww.terranovastyle.com è stata introdotta  una Live Chat attiva 16 ore al giorno per assistere i clienti e rispondere alle loro domande. Inoltre, dopo essere stata introdotta sul sito la possibilità di verificare la disponibilità dei capi in negozio, anche l’app Terranova avrà la stessa funzionalità.  Terranova ha sviluppato inoltre alcune specifiche innovazioni per rendere l’esperienza dei clienti più accogliente e soddisfacente possibile. Tra queste la possibilità di ricevere assistenza nei camerini da parte dello staff grazie a un pulsante di chiamata.

Questo nuovo concept-store esprime tutta l’anima del nostro brand Terranova, valorizzandone il carattere positivo e solare. In questi due anni abbiamo lavorato per progettare un’esperienza che sappia soddisfare le esigenze dei nostri clienti, regalandogli un sorriso autentico, trasmettendo l’unicità dei nostri valori e valorizzando lo stile delle nostre collezioni. Nel mondo del fast fashion siamo l’unico marchio che unisce stile e positività, fiducia e allegria e vogliamo puntare tutto su questo”, spiega il brand manager Andrea Arcangeli.  

 

 

 

 

 

Algida rinnova la partnership con Kimbo

Kimbo, simbolo dell’espresso napoletano per eccellenza, e Algida (Unilever), tra i brand più amati nel mondo dei gelati, rinnovano la partnership che dal 2013 unisce i due brand in tutto il foodservice italiano. Dal 2018, infatti, Kimbo-Algida lanciano una nuova linea di gelati al caffè destinata al consumo domestico: la Coppa Kimbo prodotta con caffè Kimbo 100% Arabica, dal gusto deciso e unico del caffè espresso, disponibile in confezioni da 4 vasetti da 40g, e i Bon Bon al caffè Kimbo adatti al fine pasto o in una qualsiasi pausa nel corso della giornata.

La rinnovata partnership conferma la volontà di Kimbo di valorizzare le sinergie con altre importanti realtà produttive nazionali e multinazionali, condividere prestigiosi progetti e tutto quanto stimoli un corretto scambio di capacità ed esperienze nell’ottica di continuare ad interpretare l’evoluzione dei costumi e del gusto offrendo un prodotto sempre attuale.

La collaborazione affonda le sue radici nel 2013 quando Unilever Italia con l’iconico brand Algida ha dato vita ad una novità assoluta per il mondo del gelato: la Coppa Kimbo, il primo gelato al caffè espresso prodotto con caffè Kimbo 100% Arabica, distribuito in oltre 50mila bar in Italia, mettendo d’accordo gli appassionati di entrambi i brand.

A partire da maggio i due nuovi prodotti destinati al consumo domestico saranno in vendita in tutta la gdo italiana e saranno accompagnati dal concorso Algida e Kimbo che, dal 1 giugno al 31 agosto 2018, con l’acquisto di una confezione di uno dei nuovi gelati ed una di caffè Kimbo, consente di partecipare all’estrazione di una macchina da caffè Kimbo Uno Capsule System.

Esselunga progetta lo store di Livorno

rendering esselunga
Sarà la struttura più distintiva della rete dell’insegna già arrivata in città con il servizio di spesa online. Lo store occuperà un’area di 4.500 mq

Si attende il permesso per la realizzazione del nuovo negozio di Livorno di Esselunga. Avuto il benestare la costruzione dell’edificio richiederà almeno un anno e mezzo di tempo. La struttura sarà realizzata in viale Petrarca nell’area ex Fiat. E, secondo quanto scrive Il Tirreno, sarà la struttura più distintiva della rete dell’insegna già arrivata in città con il servizio di spesa online. Il punto di vendita si svilupperà su un’area di 4.500 mq.

Giovanni Maggioni, in rappresentanza dell'insegna Esselunga, accompagnato dai vertici dell’azienda e dall’ingegnere progettista Roberto Canessa, è stato a Livorno nei giorni scorsi e auspica tempi brevi per l’iter burocratico.

 

Supermercato24: partnership in Lombardia con Coop

supermercato 24 a catania
Supermercato 24 e Coop Lombardia siglano una collaborazione per fornire il servizio di spesa online con consegna a domicilio nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Monza Brianza e Varese

Per le province di Milano, Bergamo, Brescia, Monza Brianza e Varese, Supermercato 24 e Coop Lombardia siglano una collaborazione che estende nella regione il servizio proposto dal player italiano della spesa online con consegna a domicilio. Gli utenti potranno dunque ricevere la spesa a casa, in giornata o anche entro un’ora, agli stessi prezzi del punto di vendita. L’accordo coinvolge 27 strutture Coop di cui 19 supermercati e 8 Ipercoop con una supermercato24proposta di 22.000 referenze totali tra cui 1.300 articoli in offerta (500 negli store Coop e 800 in quelli IperCoop), e oltre 900 freschi (400 nei punti di vendita Coop e 500 in quelli IperCoop) disponibili sulla piattaforma per la consegna a casa in giornata. Fa parte dell’accordo anche un assortimento private label: 3.700 prodotti (1.800 su Coop e 1.900 su IperCoop) come Bene.Sì, o Fior Fiore, Vivi Verde, o Solidal. Il servizio è attivo 7 giorni su 7, dalle ore 9 alle ore 20, ad un costo di consegna di 4.90 euro, senza alcun canone aggiuntivo di iscrizione al servizio.

“Siamo entusiasti di aver siglato questo accordo con Coop Lombardia, un partner fondamentale e prestigioso, che ci consentirà di ampliare e rafforzare la nostra capillarità sul territorio lombardo, raggiungendo sempre più persone e differenziando ulteriormente il nostro servizio - dichiara Federico Sargenti, amministratore delegato di Supermercato24 - Vogliamo garantire ai nostri clienti una scelta sempre più ampia e di qualità, e per questo siamo convinti che questa partnership, grazie all’inclusione di tante referenze e dei marchi private label che da sempre contraddistinguono la qualità di Coop,  sarà strategica e avvalorante per entrambi”.

 

 

 

 

Jiffy arriva negli iperdrive

Accordo tra Iper, Ubi Banca e Sia per l’utilizzo nei 27 punti ipermercati dislocati in 7 regioni e nei 16 iperdrive
Il sistema di pagamento peer-to-peer di Sia è disponibile per tutti i consumatori che si avvalgono anche degli iperdrive di Iper. Dopo un primo periodo in cui era stata adottato solo negli ipermercati di  Seriate, Orio al Serio, Rozzano e Vittuone, è ora a disposizione della clientela dei punti vendita di Iper in sette regioni d’Italia.
Attraverso smarphone o dispositivo connesso è possibile ordinare la spesa da remoto per ritirarla in un iperdrive e pagare in modalità cashless grazie a Jiffy,
Il sistema ideato da Sia precede l’associazione di un numero di telefono ad un Iban per il trasferimento di denaro in tempo reale sia tra privati, sia a favore degli esercenti. La cassa che accetta Jiffy, alla fine dello scanning genera un Qr code che letto con lo smartphone perfeziona il pagamento. Il servizio è disponibile anche nelle casse self service.
“Il settore dei pagamenti digitali, di cui siamo stati pionieri lanciando nel 2014 per primi il servizio P2P in partnership con SIA, sarà uno dei principali driver della rivoluzione digitale a cui stiamo assistendo”, afferma Natascia Noveri, responsabile Marketing di UBI Banca. “Jiffy, il sistema di pagamento tramite smartphone di semplice utilizzo e sicuro, si inquadra in questo scenario. Il nostro impegno è finalizzato alla semplificazione dell’esperienza di pagamento per i buyer e per i merchant, garantendo il rispetto di elevati criteri di sicurezza”.
“Siamo orgogliosi di aver esteso Jiffy, in brevissimo tempo, a tutti i nostri punti vendita a livello nazionale, distinguendoci così nella GDO italiana per essere stati i primi a implementarlo – afferma Gianmaria Gentile, Direttore Sistemi Informativi Iper, La grande i - Utilizzando Jiffy il cliente potrà pagare la spesa velocemente in totale sicurezza, portando con sé solo il proprio smartphone, senza la necessità di possedere una carta di credito e di portare  contanti, semplificando l’esperienza di acquisto dei nostri clienti. Un ulteriore servizio, un’altra modalità di pagamento digitale, a disposizione dei nostri clienti, facile da utilizzare, che conferma l’attenzione dell’insegna verso progetti innovativi. La partnership con UBI, SIA e NCR non è stata casuale ma voluta, convinti che in breve tempo diventerà uno strumento di pagamento sempre più utilizzato”.
“Grazie a Jiffy pagare alla cassa diventa ancora più semplice e veloce grazie ad una user experience che in pochi passaggi e in totale sicurezza permette via smartphone di effettuare acquisti direttamente dal proprio conto corrente”, commenta Marco Polissi, Responsabile Jiffy di SIA.

La strategia digitale di Sigma

sigma homepage nuovo sito
L'insegna individua una strategia per avvicinare e coinvolgere i consumatori offrendo loro nuovi servizi attraverso strumenti digitali ad hoc

Sigma investe sul web marketing e individua alcuni pilastri per implementare servizi e comunicazione con i consumatori: un sito web completamente rinnovato in un’ottica user friendly e con un ampio spazio dedicato alla marca del distributore; la versione online del magazine Prèmiaty; un’app per creare nuove sinergie tra gli utenti e l’insegna; Facebook e Instagram come ulteriori strumenti di dialogo con i consumatori. L’insegna, profilando i diversi target a seconda delle abitudini di utilizzo degli strumenti, può offrire loro proposte e servizi sempre più “tailor made”.

Il nuovo portale www.supersigma.com dà grande rilievo a notizie e curiosità e propone ricette, articoli, attività nazionali comuni. All’interno del portale un ruolo da protagonista è affidato a Prèmiaty, che affianca alla edizione cartacea distribuita ogni mese nei punti vendita in 200.000 copie, una versione digitale. Il web magazine è segmentato per argomenti che spaziano dalle news di attualità ai temi legati alla vita quotidiana, dalle ricette ai menù.

 

Video Tour: Leader Price, negozi convenienza, non discount

Questa la definizione che Giangiacomo Ibba, presidente di Leader Price Italia, fornisce dei primi punti di vendita di Leader Price Italia, aperti in Lombardia: Como (800 mq), Voghera/Pv (1.200 lo standard di riferimento) e Borgo Satollo/Bs (600 mq).

"Questi nostri punti di vendita romperanno gli schemi del discount di tipo tradizionale: sono, infatti, a tutti gli effetti dei “negozi convenienza”, nel senso che, oltre a puntare su prezzi convenienti, sono semplici, ordinati e moderni per meglio rispondere alle diverse esigenze dei consumatori di oggi -chiarisce Ibba-. Il mercato italiano, sebbene maturo e già presidiato da importanti player nel segmento discount, è stato studiato in modo approfondito e, a nostro avviso, presenta un alto potenziale per il nostro modello di business che ha già riscosso ampio successo in Francia".

Leader Price Italia, infatti, nasce dalla partnership tra Geimex/Gruppo Casino e Crai (nello specifico, la centrale Crai Secom, oltre ai soci Ama, Codè, F.lli Ibba e NewGrieco): l'obiettivo è aprire entro l'anno almeno 20 punti di vendita, soprattutto nel nord (Lombardia e Piemonte come primi bacini di utenza) per poi allargarsi sull'intero territorio nazionale  con store sia di proprietà sia in franchising. In Francia, Leader Price opera con una rete di oltre 1.100 discount, tra cui 250 Leader Price Express.

Un altro elemento differenziante di Leader Price è il focus sulla qualità, come precisa bene Roberta De Natale, direttore qualità dell'insegna: "Abbiamo costruito un assortimento di grande qualità sia nei freschi sia nel grocery, che abbiamo deciso di firmare con il nome dell'insegna, per sottolineare il nostro impegno. Si tratta di prodotti per la maggior parte (80%) realizzati con fornitori italiani, con i quali abbiamo definito sia l'ingredientistica per definirne il livello qualitativo sia il pack, appealing, ma semplice e chiaro nelle sue dichiarazioni".

 

 

L’obbligo della fatturazione elettronica tra privati. Comarch è pronta ad offrire un servizio completo ed efficace

La Fatturazione Elettronica B2B sta diventando obbligatoria, siete pronti? – Comarch vi offre un servizio di fatturazione elettronica completo ed efficace

Dopo il successo dell'introduzione in Italia tre anni fa dell’obbligo di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione, la Legge di Bilancio 2018 porta con sé un'altra serie di cambiamenti e introduce l’obbligo di fatturazione elettronica anche per le fatture B2B (business to business), cioè nelle operazioni tra tutte le imprese e verso i consumatori finali.

Con l’obbligo di fatturazione elettronica tutti possessori di partita IVA saranno tenuti ad emettere le fatture, prodotte esclusivamente nel nuovo tracciato XML, solo in modalità elettronica; come previsto dal Decreto legislativo del 5 agosto 2015 n°127. La FatturaPA XML, in formato scelto dal Governo italiano e sottoscritta con firma digitale qualificata, dovrà garantire l’autenticità dell’origine del documento, la sua integrità e leggibilità. È necessario ricordare che la fattura emessa in qulsiasi altro formato o non inviata in tempo reale attraverso la piattaforma della PA, cioè SdI (Sistema di Interscambio), non ha nessuna validità legale e si considera soggetta all’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 6 del Decreto legislativo del 18 dicembre 1997 n°471.

Con la scadenza del 1° gennaio 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica sarà esteso a tutti gli operatori economici. Inoltre, la Legge di Bilancio 2018 prevede anche l'entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica già  partire dalle seguenti date:

  • dal 1° luglio 2018 per la fornitura di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori e per la prestazione di servizi da parte dei soggetti subappaltatori e subcontraenti negli appalti pubblici,
  • dal 1° settembre 2018 per le fatture emesse nei confronti di consumatori non facenti parte dell’Unione Europea in ambito tax free shopping (importo al di sopra dei €155),
  • dal 1° gennaio 2019 per tutte le altre operazioni tra privati.

Sulla base delle recenti modifiche introdotte dal Governo italiano, la complessità del processo di fatturazione elettronica consiste nell’emissione della FatturaPA in formato XML, nella sua transmissione  e ricezione tramite SdI (Sistema di Interscambio) e nella relativa conservazione sostituiva in formato elettronico per un periodo di 10 anni. Grazie a questo sistema, l’emittente della fattura viene assicurato che la fattura è stata consegnata al destinatario e non contiene errori. La completa automazione ed integrazione dei processi di fatturazione permettono di gestire tutte le fatture elettroniche in maniera molto semplice.

Non si può dimenticare che adeguarsi alla nuova normativa costringerà le aziende ad aggiornare i propri servizi e procedure, per gestire tuttle le fasi di fatturazione; dall’emissione della FatturaPA e la sua trasmisisone tramite SdI, alla conservazione della fattura in formato digitale. Con l’intento di aiutare le aziende in questo cambiamento, nell’adozione dei processi aziendali interni e nell’integrazione con clienti e fornitori, COMARCH offre un servizio di gestione della fatturazione elettronica completo e conforme alla normativa italiana, che include tutte le fasi del processo dal momento dell’emissione della fattura fino alla sua archiviazione.

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Pam: moderno … con tradizione

Questo l’obiettivo su cui il nuovo Ad, Giampietro Corbari, vuole concentrarsi per sottolineare la distintività del gruppo, con focus su qualità, persone e comunicazione (da Gdoweek n.9)

Dal 19 aprile, Roma ha un nuovo centro commerciale: Valle Aura, 60 negozi, 16 punti di ristorazione e un Pam Superstore. di 3.000 mq di vendita con 25 mila referenze. “Questo superstore è il più importante dei nostri negozi in termini produttivi -precisa Giampietro Corbari, Ad del Gruppo-. Abbiamo voluto fortemente la realizzazione di quest’opera perché crediamo che il futuro della vendita sia di tipo sinergico, con innovazioni nell’esperienza del quotidiano: vogliamo espanderci anche nella vendita immateriale”. Una dichiarazione importante nell’anno in cui l’azienda festeggia 60 anni di attività. “Per noi è un momento epocale di svolta, per presentarci in chiave moderna”.

Quanta modernità e innovazione ci sono nel super del centro Aura?

È l’ultimo nato nel nostro percorso e racchiude tutte le innovazioni che abbiamo sviluppato in Italia negli ultimi anni: coniuga tradizione ed innovazione, mantenendo le caratteristiche classiche del nostro format e valorizzando le eccellenze del mondo fresco/freschissimo.

Come vi state organizzando per l’eCommerce?

Faremo click & collect ed è già prevista la spesa online, ma andremo oltre, proponendo un tipo di vendita sulla quale pensiamo di dare qualcosa in più ai nostri clienti. È probabile che faremo anche linee dedicate solo per l’online. Del resto, l’evoluzione del retail è nel rapporto con il virtuale.

E come vi state preparando?

Al nostro interno abbiamo costituito un team multidisciplinare di circa venti persone, denominato Pam Innovation Lab, che si occupa delle tecnologie digitali del futuro e cerca di capire le tecnologie di vendita di domani. Siamo già partiti con alcuni test, ma cominceremo a mettere in atto le innovazioni tra circa dodici mesi.

Quali sono oggi i vostri obiettivi di crescita?

Ci svilupperemo sia riammodernando la rete sia con nuove aperture. Oggi abbiamo 618 punti di vendita diretti. Il format di prossimità Pam Local sta andando molto bene così come i super, mentre gli ipermercati presentano qualche criticità: è lì che innoveremo con iniziative originali. In termini territoriali, le zone d’intervento sono concentrare sul Centro-Nord fino a Toscana e Lazio, mentre al Sud opereremo principalmente con ristrutturazioni della rete, con una diversa focalizzazione.

Il 2018 è l’anno di Aldi in Italia. Avete risentito del suo arrivo?

Parliamo di un player di straordinaria efficienza, che ha rivoluzionato il settore e portato grande competitività. Sul nostro format non ha avuto grande influenza.

A livello commerciale e promozionale quali i must?

Stiamo lavorando e lavoreremo ancora di più su freschi e freschissimi, soprattutto in quelle categorie dove non siamo ancora riusciti a comunicare il nostro livello di eccellenza. Il nostro obiettivo sarà comunicare una Pam moderna e proiettata verso il futuro.

Parliamo di prodotti a marchio: a che punto siete?

Abbiamo dieci linee, dal mainstream PamPanorama alle nicchie specialiste come il Bio. Su questi brand investiremo, mantenendo un rapporto stretto e di collaborazione con l’industria.

Come si immagina il super Pam tra cinque anni?

Moderno, evoluto ma legato al modello tradizionale di vendita. E non vorremmo limitarci alla sola Italia: non aprire su altri mercati sarebbe un grave errore, ma soltanto forme di aggregazione lo permetteranno. Guardando più in là, nel 2050 ci saranno quattro milioni di italiani immigrati in più e i modelli di negozio cambieranno in linea con l’evoluzione del costume.

Ecu si potenzia a Modena

ecu massa finalese
A Massa Finalese, frazione di Finale Emilia, Ecu apre il decimo punto di vendita della provincia di Modena, esteso su 400 mq

A Massa Finalese, frazione di Finale Emilia, Ecu apre il decimo punto di vendita della provincia di Modena, in via Albero angolo via Mirandola. Il discount, gestito da Realco, si ecu massa finaleseestende su una superficie di circa 400 mq. Conta un assortimento di circa 2.600 referenze alimentari e non. All’interno del negozio sono presenti le principali aree merceologiche tra cui ortofrutta, pane con produzione interna, surgelati, latticini e salumi, carni confezionate, gastronomia pronta, un’offerta di prodotti del territorio e tanti prodotti esclusivi per Ecu. Impiega otto persone, di cui sei donne e donne uomini, tutte nuove assunzioni.

 

 

Arcaplanet: primo punto di vendita all’estero

L’insegna di petcare Arcaplanet oltrepassa i confini italiani e apre il suo primo petstore in Svizzera, a Morbio Inferiore, nel distretto di Mendrisio in Canton Ticino

L’insegna di petcare Arcaplanet oltrepassa i confini italiani e apre il suo primo petstore in Svizzera, a Morbio Inferiore, nel distretto di Mendrisio in Canton Ticino, all’interno del  centro shopping Serfontana in viale Serfontana 20.  Il negozio occupa un'area di oltre 300 mq e dispone di un assortimento di 10.000 referenze. Al suo interno è presente il totem

che fornisce consulenza professionale veterinaria e altre funzioni tra cui il catalogo con tutti i prodotti in assortimento, indicazioni specifiche riguardo all’alimentazione, ingredienti suggeriti e le modalità d’uso. Il negozio dà lavoro a cinque addetti e  conta due casse.

Il fondatore e amministratore delegato di Arcaplanet, Michele Foppiani, afferma: “Questa inaugurazione segna per noi un traguardo importante. Di fatto diamo il via alla nostra fase di internazionalizzazione e questo ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Siamo pronti a servire la nuova clientela con tutto il patrimonio di esperienza che abbiamo arricchito anno dopo anno, da quando siamo nati oltre 20 anni fa”.

 

 

Video: Adidas Knit for You, pop-up store personalizzato e sostenibile

Un progetto di open innovation realizzato nel centro commerciale urbano di Berlino Bikini, e con una strategia ben precisa: realizzare nell'arco di due ore capi personalizzati in modo semplice, veloce e attento alla sostenibilità, a livello sia di riduzione degli sprechi sia di logistica

Dal dicembre 2016 al marzo 2017 Adidas ha proposto, all'interno del centro commerciale Bikini (una struttura urbana contraddistinta dalla volontà di dedicare ampi spazi a  pop-up innovativi, per stimolare retailer, industria di marca e start-up) Knit for You.

Si è trattato di un concept basato sulla personalizzazione di maglioni in lana merino da realizzare al momento e prodotti in due ore, che rientrava nel progetto di ricerca tedesco Storefactory (un team di 35 specialisti orientati all'innovazione, lanciato nel settembre 2015 e proseguito fino a maggio 2017). Grazie alla disponibilità di un body scanner, i capi sono "su misura" con la possibilità di ulteriori personalizzazione (tessuti, accessori, ricami, ecc) che sono suggeriti in un'area dedicata.

Inoltre,  grazie all'utilizzo di tecnologie digitali sono stati ottenuti vantaggi a livello  di ambiente grazie alla riduzione sia dell'inquinamento sia degli eccessi di produzione e degli stock.

L’innovazione secondo Conad Adriatico

Facilità di percorso, servizio, qualità, formazione, coinvolgere i clienti: una nuova tappa de #ilviaggio per capire novità e particolarità di questa rete (da Gdoweek n. 9)

Un territorio che va da Macerata alla Puglia, con 285 punti di vendita presenti in 207 Comuni sparsi su quasi 800 km, con forti differenze in termini di capacità di spesa in un contesto di basso reddito e scarsa crescita (cui si aggiungono carenza di lavoro e di legalità, soprattutto in alcune zone): questo il mondo di riferimento di Conad Adriatico, attivo in cinque regioni. Una rete che ha fatto registrare lo scorso anno un fatturato pari a 1.080 milioni di euro. “La nostra forza sono i soci imprenditori che sanno capire e interpretare il territorio e soddisfare i bisogni del consumatore”, spiega Antonio Di Ferdinando, direttore generale del gruppo, raccontando il percorso che ha portato l’impresa in questi anni a concentrarsi sul formato superstore, che sta dando le migliori soddisfazioni anche in caso di ristrutturazioni. È il caso della superficie Conad, locomotiva del centro commerciale Megalò (Ch), acquisita cinque anni fa con l’operazione Billa e trasformata da ipermercato a superstore. “Una trasformazione complessa che ha coinvolto tutti i reparti con una revisione sia dell’assortimento sia della gestione dello spazio -chiarisce Federico Stanghetta, direttore commerciale della cooperativa-. Qui abbiamo adottato le nostre linee guida commerciali basate su localismo, specializzazione e servizio, con i freschi come elemento centrale di differenziazione. Abbiamo ridotto drasticamente il non food, scegliendo solo alcuni mondi: in particolare il giocattolo, al quale abbiamo riservato un ampio spazio disponibile tutto l’anno”. Scelte che hanno trasformato oggi lo store in uno dei traini del centro commerciale, con una clientela continuativa e fidelizzata, rispetto a quella volatile del recente passato che frequentava la superficie alimentare solo raramente.

Ma è con il punto di vendita di Pescara (in via del Circuito 79) che Conad Adriatico segna una discontinuità con un nuovo concept dalle caratteristiche più moderne, in fatto di tendenze e servizio. Un test di cui alcuni elementi sono già operativi anche nel resto della rete. “In questo negozio abbiamo lavorato su diversi fronti, a livello di arredamento, organizzazione e offerta con l’obiettivo di fornire facilità, un alto livello di servizio e un ambiente appealing-chiarisce Claudio Troiani, direttore vendite-. Cuore dell’offerta i freschi che incidono per il 67% declinati in tutte le diverse soluzioni disponibili, dal pronto da mangiare al pronto da cucinare fino al fresco e al surgelato. Unica la logica: soddisfare tutte le esigenze, di offerta e di portafoglio”. Un’attenzione particolare è stata dedicata all’ortofrutta: non solo è stato adottato un nuovo display a parete che espone la verdura in stile Whole Foods valorizzandola, ma sono state incrementate le referenze ad alto contenuto di servizio. Si spazia dai Pronti da mangiare, classiche proposte di verdura e di frutta già tagliate e pulite, ai Pronti da bere, cioè spremute, centrifugati, macedonie, frutta tagliata, alla macchina che in due minuti pulisce l’ananas e lo taglia a fette. “Un investimento importante, cercato in giro per il mondo, ma che stiamo ammortizzando con tranquillità visto che ad oggi sono circa 100 gli ananas tagliati e acquistati, con un incremento netto di vendite rispetto al passato”, spiega Troiani. Un’altra novità di reparto si chiama Frushi, una sorta di sushi ma di frutta, una proposta originale nata da personale Conad che apre nuove modalità di consumo per frutta e verdura . Questo approccio di servizio (pronto da mangiare, pronto da cucinare, da preparare) viene adottato in tutti i reparti freschi, coinvolgendo gastronomia (ci sono anche le zuppe calde), pesce, pane, pizza (preparata con lievito madre), carne e salumi, in un assortimento frutto di un grande lavoro di ricerca e di selezione dei fornitori. Ovunque personale che sistema i display, propone assaggi, dà consigli e scambia opinioni, a conferma dello sforzo di far vivere ai clienti un’esperienza unica. Tra le novità del concept anche la definizione del nuovo spazio Verso Natura, Prodotti attenti al tuo benessere e al rispetto dell’ambiente, che raggruppa tutte le categorie food e non dei mondi bio, pulito sostenibile, macrobiotico, integratori e salute e benessere.

 

Xiaomi alla conquista dell’Italia

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Xiaomi sbarca in Italia con il suo primo punto di vendita, realizzato all'interno del centro commerciale Il centro di Arese

Ha una redditività al metro quadrato seconda solo a Apple e grandi piani di sviluppo per il futuro. Xiaomi sbarca in Italia con un punto di vendita realizzato al centro commerciale Il centro di Arese. Il suo arrivo è stato anticipato da un’attiva campagna di coinvolgimento sui social dove conta centinaia di migliaia di follower (sono oltre 118mila su facebook). All’interno del negozio saranno presenti non solo smartphone ma anche altri prodotti hardware a partire da quelli dedicati al wearable.

Francesco Zou spiega: “In Italia Xiaomi aprirà 20/30 negozi in 2 anni, localizzati nei  migliori centri commerciali italiani. Non siamo conosciuti ma abbiamo una grande forza mediatica. Siamo i secondi al mondo per fatturato a metro quadro dopo Apple e prima di Tiffany”.

Wang Xiang, senior vice president di Xiaomi, aggiunge: “Siamo entusiasti di fare grandi progressi annunciando il nostro arrivo in Italia, un mercato di grande importanza per Xiaomi nell’Europa occidentale, due giorni dopo il nostro ingresso ufficiale in Francia. Ci impegniamo a introdurre prodotti sorprendenti e servizi innovativi a prezzi onesti per soddisfare al meglio la crescente domanda dei nostri Mi Fan e, più in generale, degli utenti”.

Xiaomi è stata fondata nel 2010 dall'attuale CEO, Lei Jun e da altri sette co-fondatori. Conta circa 3.000 dipendenti.

Etruria Retail: 11 milioni di incremento di fatturato

Il bilancio 2017 si chiude per Etruria Retail, cooperativa senese master franchisee del Gruppo Auchan Retail, con un fatturato di 222 milioni di euro

Il bilancio 2017 si chiude per Etruria Retail, cooperativa senese master franchisee del Gruppo Auchan Retail per i negozi a insegna Simply in Centro Italia, con un fatturato di 222 milioni di euro e un incremento di 11 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Migliorano le performance nei settori freschi di oltre il 5%. Tra le performance migliori si segnalano i risultati di Sapori di Toscana, azienda leader nel settore del food service nelle province di Siena e Grosseto che gestisce tre magazzini a Siena, Grosseto e Castiglione della Pescaia che con un fatturato di 35,7 milioni di euro chiude il 2017 in positivo per 107 mila euro. Buono anche l'andamento di GMS srl. che gestisce alcuni punti di vendita di proprietà della Cooperativa e che con oltre 90 milioni di euro di vendite, fa segnare un incremento rispetto al precedente esercizio di oltre 5 milioni di euro, occupando circa 450 dipendenti, con un risultato di esercizio positivo per 268 mila euro.

Cresce anche il patrimonio netto che tocca quota 38 milioni e rappresenta il 61% dell’intero capitale investito. Tra i migliori risultati degli ultimi anni anche la diminuzione dell’indebitamento finanziario netto che porta la sua incidenza sul fatturato al 10% e il cui costo incide sul fatturato solo lo 0,14%. Guardando ai dati delle vendite la quota maggiore si realizza nell’area di Arezzo, Grosseto e Siena (oltre il 52%), seguita dal 32% nella zona Toscana Nord e la Spezia e dal 15% che si concentra in Umbria, Lazio e Abruzzo.

Siamo orgogliosi dei risultati e delle ottime performance ottenute sul piano economico anche dalle società del gruppo – dice Graziano Costantini, direttore generale di Etruria Retail I numeri ci consegnano una realtà aziendale consolidata, dove al centro del modello di business ci sono sempre i soci e i clienti. Abbiamo scelto di continuare sulla strada di un percorso strategico basato sulla valorizzazione della figura del socio-imprenditore e del suo ruolo sociale nella comunità, unito a una politica commerciale capace di interpretare al meglio le esigenze di spesa del cliente. Tutto questo si è tradotto anche e soprattutto su un piano promozionale caratterizzato da una forte attenzione ai prodotti freschi, ai prodotti locali e alla stagionalità per offrire una shopping experience unica e distinta”.

 

Esselunga: seconda parafarmacia a Milano

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Prosegue l’espansione del progetto di parafarmacia all’interno dei punti di vendita Esselunga della rete. Ne è stata inaugurata una nuova a Milano

Prosegue l’espansione del progetto di parafarmacia all’interno dei punti di vendita Esselunga della rete. Ne è stata inaugurata una nuova a Milano, all’interno del negozio di Via Rubattino. È la terza parafarmacia dopo quella di Pioltello (Mi) e di Firenze, in via Di Novoli. Il reparto effettuerà gli stessi orari di apertura al pubblico del superstore.

Leader Price sbarca in Italia

Leader Price Como
L’accordo tra Geimex/Gruppo Casino e Crai apre la strada per l’ingresso di Leader Price in Italia con un primo punto di vendita di 800 mq realizzato a Como

L’accordo tra Geimex/Gruppo Casino e Crai apre la strada per l’ingresso di Leader Price in Italia con un primo punto di vendita di 800 mq realizzato a Como. Seguiranno nei prossimi giorni le aperture di Voghera (1.200 mq) con un format che caratterizza al meglio i drive dell’insegna, e uno a Borgo Satollo (600 mq).

Il piano di sviluppo sul territorio italiano prevede una rete di 20 strutture entro l’anno in Piemonte e Lombardia, di cui cinque entro l’estate con l’obiettivo di espandersi in tutto il Paese nei prossimi anni. L’insegna fa leva su una supply chain locale per il fresco e il freschissimo, mentre l’offerta di prodotti a marchio proprio, l’80% delle referenze a scaffale, è selezionata con rigidi criteri di controllo della qualità e della filiera produttiva. Sono oltre 170 i fornitori italiani coinvolti.

La struttura appena inaugurata ha un design innovativo che rende ogni prodotto visibile e facilmente fruibile e propone un concept già sperimentato da Leader Price in Francia. Ampio spazio è dedicato all’ortofrutta posta all’ingresso. Sono presenti l’area benessere con un’offerta di prodotti biologici, la panetteria e pasticceria con laboratorio a vista, la cantina dei vini. Il punto di vendita di Como offre anche il banco macelleria.

Giangiacomo Ibba, presidente di Leader Price Italia, spiega “I nostri punti di vendita romperanno gli schemi del discount di tipo tradizionale. I nostri store sono, infatti, a tutti gli

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Tina Schuler, Ceo di Gruppo Casino; Giangiacomo Ibba, presidente Crai; Marco Bordoli, Ad Crai Secom; Mario Maiocchi, Ad LeaderPrice Italia

effetti dei “negozi convenienza” semplici, ordinati e moderni che rispondono alle diverse esigenze dei consumatori di oggi. Il mercato italiano, sebbene maturo e già presidiato da alcuni importanti player, in particolare nel segmento discount, è stato studiato in modo approfondito e, a nostro avviso, presenta un alto potenziale per il nostro modello di business che ha già riscosso ampio successo in Francia. L’Italia è un Paese caratterizzato da una plurisecolare tradizione enogastronomica e da una forte attenzione alla qualità dei cibi, soprattutto del fresco. I consumatori si aspettano un’offerta che sia adeguata a questo imprinting culturale. Con un eccellente rapporto qualità-prezzo”.

Mario Maiocchi, amministratore delegato di Leader Price Italia, guiderà l’espansione dell’insegna. “I denominatori comuni di un processo di acquisto sono la qualità e la convenienza, - sottolinea-  Puntiamo a una penetrazione del mercato italiano in termini qualitativi e non quantitativi. Preferiamo dare vita a punti vendita che possano generare alte performance nel breve termine con un’attenta analisi delle aree e delle location che risultano in target”.

 

 

Punti di vendita intelligenti per clienti 4.0

Internet delle Cose, alias IoT, punti di vendita smart ed etichette parlanti, il futuro entra nel punto di vendita (da Gdoweek n. 9)

L’idea che lo shopping del futuro, sia esso reale o virtuale, corra inesorabilmente verso la personalizzazione è oggi molto diffusa. A farlo credere è probabilmente la crescente convergenza tra sistemi una volta tenuti rigorosamente separati: esattamente l’integrazione necessaria allo sviluppo dell’omnicanalità. Se questa è la direzione e se, in questo “omni”, riferito ai canali di vendita, continuerà a esserci il negozio, inteso come luogo fisico da visitare, sempre più oggetti in esso contenuti assumeranno ruoli “aumentati”, trasformandosi in sensori tra loro connessi e capaci di fornire dati a un’intelligenza centrale: ciò che oggi chiamiamo Internet delle Cose (IoT). Cosa capteranno? Dipende dai punti di vista: se è quello del consumatore, potrebbero cogliere aspetti utili a chi vende per migliorare in tempo reale l’esperienza d’acquisto; se invece è quello di chi gestisce la vendita, questi oggetti connessi potrebbero aiutare a organizzare l’offerta e il rifornimento per stare al passo con le evoluzioni del retail.

Abbiamo parlato di negozio fisico, ma non possiamo limitarci a pensare al classico shop o supermercato, perché, come già oggi in parte accade, il luogo potrebbe avere importanza relativa proprio grazie alla presenza di sensori connessi, grazie ai quali si può acquistare da casa propria o anche dalla metropolitana che prendiamo ogni mattina. Se pensiamo agli acquisti in mobilità, in contesti di viaggio o per strada in città, l’abilitazione all’acquisto oggi avviene ancora prevalentemente attraverso smartphone e tablet, i quali si collegano a un marketplace o eCommerce in rete: non è detto che sia sempre così. Anzi, l’impressione è che si tratti di oggetti obsoleti destinati presto a smaterializzarsi ed alleggerirsi grazie alla connettività. Un esempio? I dash button di Amazon o anche Alexa scavalcano completamente pc e smartphone nella funzione di acquisto. E l’evoluzione ulteriore dei wearable potrebbe arrivare a rendere inutile avere sempre a portata di mano smartphone e relative onnipresente e tassative caricabatterie.

I vantaggi legati all’installazione nell’area di vendita di oggetti connessi sono molteplici per i retailer. La possibilità di leggere in tempo reale lo status dello scaffale, rispondendo rapidamente alle necessità del singolo reparto, e coordinando di conseguenza i rifornimenti, è tra i servizi più ambiti: lo dice una ricerca di Business Insider che stima l’impatto dello IoT nella catena logistica in 1,9 migliaia di miliardi già nel 2016 (ultimi dati disponibili), riportando le stime di Dhl e Cisco; anche una ricerca GT Nexus and Capgemini ha valutato che il 70% dei retailer e dell’industria ha già cominciato a digitalizzare la propria catena logistica.

In questo senso, la svolta è avvenuta grazie ai tag Rfid e Nfc inseriti negli scaffali, oltre che dallo sviluppo di standard sempre più puntuali per identificare non più il pallet o la cassetta, ma il singolo prodotto lungo tutto il ciclo di vita, letteralmente dalla fabbrica alla tavola. Un esempio noto è la soluzione IoT Pantry Trainer di Deloitte con gli standard Gs1 Italy. In questo caso il vantaggio si riflette direttamente sul consumatore che attraverso una app gestisce il proprio rifornimento, in base alle date di scadenza.

Le etichette elettroniche Nicolis Project di Hanshow comunicano già in entrambe le direzioni, raccogliendo le informazioni sul prodotto comunicate dal retailer, ma anche reagendo in base alle necessità, per ottimizzare il lavoro del personale nel riallestire e anche nel picking. Il vantaggio di questi strumenti è la loro integrazione in un sistema che elabora i dati, traendone indicazioni concrete per l’operatività, per esempio facendo una stima delle vendite in base ai trend dell’anno precedente, dati messi in relazione con altre informazioni, per esempio il tempo atmosferico o le promozioni in atto. Come si vede, i dati prelevati da un dispositivo non bastano per avere risultati affidabili. Dunque un oggetto connesso non serve se non è integrato in una rete e mediato da una intelligenza artificiale.

Se ci mettiamo nei panni del cliente, la connettività del negozio può rendere più piacevole, rapida ed efficace l’esperienza d’acquisto. Alcune operazioni che si svolgono in negozio, infatti, possono risultare faticose e il cliente annoiato o frustrato potrebbe rinunciare all’acquisto: tipicamente la coda alle casse o il fatto di non trovare un prodotto che si desidera acquistare in un negozio molto grande, o nessun addetto in vista quando servono informazioni.

Recentemente l’attenzione si è focalizzata sempre più sui sistemi per eliminare la barriera casse, appunto perché la connotazione di “barriera” non piace a nessuno, né ai clienti né ai retailer. Le sperimentazioni sono parecchie, e quella di Amazon Go non è nemmeno la più praticabile, perché molto complessa tecnicamente. Qui entrano ancora una volta in gioco i tag Rfid, in fase di sperimentazione con diversi progetti per un pagamento che elimina qualsiasi stop e avviene direttamente in addebito sul cellulare. Tornando nella realtà, oggi la modalità più diffusa è il self scanning, con dispositivo proprio o fornito dal retailer. Ma in futuro … La navigazione instore e una più semplice fruibilità dell’inventario sono al centro dei progetti che coinvolgono sensoristica di tipo diverso, dal beacon alle vibrazioni ad alta frequenza delle luci Led (vedi box).

Grazie a queste tecnologie installate in vari punti del negozio il retailer può entrare in relazione con i clienti, proponendo acquisti scontati o facilitando l’individuazione di un determinato prodotto a scaffale.

Un’altra tecnologia che si vede sempre più di frequente per l’abbigliamento è lo specchio schermo interattivo, di cui un esempio è il negozio Ovs di Corso Buenos Aires, a Milano: dispone di una postazione video di ricerca prodotto e visualizzazione di abbinamenti dentro lo store, oltre che di un camerino interattivo, collegato anche ai social quindi con la possibilità di scattare una foto con l’abito che si vuole acquistare. Una modalità che riunisce tutte le potenzialità dell’inventario mentre il cliente indossa gli abiti.

Tutti questi sensori sparsi nel negozio, con le loro diverse funzioni e capacità, diventano fonte di un tesoro inestimabile di informazioni, un tempo inimmaginabili. Su questo aspetto si può sviluppare la distintività di un brand o di una insegna: si aprono nuove opportunità legate alla capacità di costruire servizi e funzioni interessanti per i clienti, basati sulle loro reali esigenze, misurate in ogni momento, con una risposta che deve essere immediata. Un terreno tutto da esplorare.

Doppia apertura per Pam local

pam local roma stazione tiburtina
Pam local apre due punti di vendita, uno a Bologna, in Via Dagnini, il secondo a Trieste, in Via Battisti 22

Pam local apre due punti di vendita, uno a Bologna, in Via Dagnini, il secondo a Trieste, in Via Battisti 22. I negozi propongono in assortimento oltre 1.200 prodotti Pam Panorama e avranno orario di apertura prolungato fino alle 22, sette giorni su sette.

 Lorenzo Seccafien, direttore vendite Pam Franchising, sottolinea: “Creare nuove opportunità professionali e sostenere lo sviluppo dei nostri punti di vendita in franchising sono tra gli obiettivi che più ci stanno a cuore. Per questo motivo abbiamo ideato il MAP: un corso gratuito dedicato a 20 giovani imprenditori che desiderano aprire un Pam local”. E aggiunge: “Il nuovo format di successo, già ampiamente presente nei centri delle maggiori città italiane, raccoglie il crescente interesse degli operatori del settore attenti all’evoluzione dei consumi che si affidano alla competenza di Pam per sviluppare la propria attività imprenditoriale”.  

Martedì 29 maggio apre ad Amsterdam la fiera Plma

Plma Roundtable, l'esperienza Tesco nel packaging sostenibile

L'edizione 2018 della fiera internazionale "Il Mondo del Marchio del Distributore" della Plma si terrà al centro d'esposizione Rai di Amsterdam, nei giorni 29 e 30 maggio prossimi con la presenza di circa 2.600 aziende espositrici, tra le quali 60 padiglioni nazionali e regionali. Tra i prodotti alimentari esposti ci saranno gli alimenti freschi, surgelati e refrigerati, le bevande e i prodotti secchi da forno.

I prodotti non alimentari comprenderanno, i cosmetici, i prodotti per la salute e la bellezza, gli articoli per la casa e la cucina, la manutenzione dell'auto, il giardinaggio, i casalinghi e i prodotti per il fai-da-te. Per consentire ai visitatori di sfruttare al meglio il tempo a disposizione, l'area espositiva è suddivisa in settori separati dedicati ai prodotti alimentari e non alimentari.

Mappa della fiera 2018

Seminari
Plma offre uno speciale programma di seminari precedenti la fiera prima dell'evento. L'ammissione ai seminari è gratuita per tutti i visitatori e gli espositori registrati. I seminari verranno presentati presso la Forum room del Centro Esposizioni Rai, lunedì 28 maggio 2018 dalle 14.00 alle 16.00. Le presentazioni sono tradotte in inglese, francese, tedesco, italiano e spagnolo. Di seguito un risassunto del programma 2018.

PLMA’s International Salute to Excellence Awards

Premi internazionali “Salute to Excellence Awards” 2018 della Plma
Rendendo omaggio ai rivenditori per l’eccellenza dei prodotti a marchio del distributore e packaging

Relatore: Tom Penninckx, Client Business Partner, The Nielsen Company

Nielsen: Tendenze del Marchio del Distributore
Una panoramica sui dati più recenti delle quote di mercato paese per paeseRelatore: Tom Penninckx, Client Business Partner, The Nielsen Company

Relatore: Justin King CBE, vicepresidente, Terra Firma and precedente direttore generale, Sainsbury’s

Vincere la fedeltà dei clienti e costruire il Marchio del Distributore
Relatore: Justin King Cbe, vicepresidente di Terra Firma e precedente direttore generale di Sainsbury’s

Elena Mirò: un eStore con Privalia

Il flagship store Elena Mirò di Piazza della Scala a Milano si trasforma in un digital temporary shop in collaborazione con Privalia

Il flagship store Elena Mirò di Piazza della Scala a Milano si trasforma in un digital temporary shop in collaborazione con Privalia. Per quattro giorni, dal 23 al 26 maggio, le clienti  saranno accompagnate all’interno del negozio da una shop assistant dedicata, potranno provare i capi della collezione Elena Mirò e acquistarli anche via ipad sul sito Privalia. La consegna sarà click&pick-up  gratuita direttamente instore o click&deliver presso il proprio domicilio in tutta Milano entro lo stesso giorno, per gli acquisti effettuati prima delle 15, o il giorno successivo, per quelli effettuati nel pomeriggio.

Questa nuova esperienza in negozio, tra “fisico” e “digitale”, sarà arricchita da eventi, animazioni e workshop. Hans Hoegstedt, Ad di Miroglio Fashion, spiega: “Il mercato dell’abbigliamento e il comportamento di acquisto delle nostre clienti stanno cambiando. Oggi c’è un approccio fluido tra vari canali nelle diverse occasioni d’acquisto. Noi vogliamo essere accanto alle nostre clienti in questo nuovo processo ed esaltare questo nuovo mondo. Per questo motivo abbiamo deciso, insieme a Privalia / Gruppo vente-privee, il leader mondiale di flash sales, di unirci per dare vita ad un grande temporary shop che mixa online e offline nel nostro flagship store di Elena Mirò in Piazza della Scala a Milano”. Fabio Bonfà, country manager Italia di Privalia e vente-privee commenta: “La formula che abbiamo creato insieme a Elena Mirò è estremamente innovativa per il retail in Italia e segna un nuovo passo nella relazione tra brand ed eCommerce e, più in generale, tra integrazione on-offline senza soluzione di continuità. Questa è la direzione tracciata dal consumatore di oggi, che ricerca una shopping experience coinvolgente, sinergica e integrata tra i vari canali, con un servizio in grado di soddisfare le proprie esigenze in modo efficace e veloce”.

 

 

Il format omnicanale di MediaWorld

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A Chivasso, in provincia di Torino, MediaWorld, insegna di elettronica di consumo, propone un format sempre più orientato alla logica omnichannel

A Chivasso, in provincia di Torino, MediaWorld, insegna di elettronica di consumo, propone un format sempre più orientato alla logica omnichannel.  All’interno dello store è presente la smart bar, un’area dedicata a servizi quali primo avvio, backup, installazione software in aggiunta ai servizi tradizionalmente offerti. Il negozio inoltre offre la più ampia gamma diMediaWorld_Chivasso scelta sulle modalità di acquisto: dal negozio, dal sito, da pc, da mobile, in maniera fluida e con semplicità di accesso tra i diversi touch-point.

Luca Bradaschia, coo MediaWorld, spiega: Con Chivasso inauguriamo per la prima volta in Italia una forma di punto di vendita innovativo, con un approccio integrato e omnicanale che MediaWorld_Chivassooffre soluzioni in grado di rispondere in maniera completa ai nuovi desideri e bisogni dei clienti, sempre di più al centro di ogni iniziativa dell’azienda. Un negozio capace di inserirsi in un contesto diverso rispetto a quello abituale di MediaWorld delle grandi città. La soluzione omnicanale che proponiamo qui a Chivasso arricchisce l’offerta proposta all’interno del canale fisico, che da un lato rimane un riferimento fondamentale per provare in maniera diretta i prodotti e dall’altro diventa luogo privilegiato per la consulenza agli acquisti e l’offerta di servizi mirati”.

 

Italian Food Excellence

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