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Coca Cola entra nella categoria wellness drink

Walter Susini, senior vice president marketing Emea di Coca- Cola

L’annuncio è arrivato durante un evento internazionale svoltosi il 29 maggio 2018 a Milano che dopo Expo ha rafforzato il suo ruolo di proscenio privilegiato per simili occasioni: Coca Cola entra in modo deciso nel segmento delle bevande vegetali uht con lo scopo strategico dichiarato di diventare una Total Beverage Company.

La novità in oggetto si chiama AdeZ, una linea di bevande concepita per chi è alla ricerca di  alternative tra gli alimenti vegetali, da consumarsi in diverse occasioni durante la giornata. Un settore in crescita in tutti i Paesi sviluppati dove cambiando gli stili di vita sono in aumento i consumatori sensibili a prodotti food & beverage sull’asse di sviluppo del free from in grado di garantire una dieta bilanciata.

Il lancio avviene in contemporanea in 17 Paesi europei: AdeZ sarà, infatti, disponibile in Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera, UK, Belgio, Norvegia, Croazia, Slovenia, Romania, Polonia, Ungheria, Grecia, Serbia, Cipro e Russia. E a conferma dell’importanza Walter Susini (foto in apertura), senior vice-president marketing, Europa, Medio Oriente & Africa di The Coca-Cola Company, ha evidenziato il ruolo strategico del lancio. Il brand, che è stato acquisito da The Coca-Cola Company a marzo 2017, ha origine in Argentina dove è una bevanda di successo sin dal suo lancio nel 1988 ed è il marchio più popolare del segmento anche in Brasile e Messico.

“Oggi i consumatori sono sempre più consapevoli delle proprie scelte alimentari e hanno vite molte frenetiche. Sappiamo che sono alla ricerca di bevande nutrienti che siano al contempo buone –afferma Annalisa Fabbri, direttore marketing Coca-Cola Italia- Con l’introduzione di AdeZ vogliamo dare una risposta a questa esigenza, andando incontro alle nuove abitudini di consumo e offrendo ai nostri consumatori prodotti capaci di soddisfare le loro esigenze e i loro gusti in continuo cambiamento”.

AdeZ include cinque varianti  da 800 ml a base di soia, mandorla, avena, riso e cocco e due varianti in monoporzione da 250 ml. A partire dal mese di maggio le bevande AdeZ da 800 ml sono vendute in gdo. Le varianti da 250 ml si possono trovare in gdo, normal trade, horeca e vending.

Satur: un punto di vendita a Sassuolo

L’apertura di Satur a Sassuolo si colloca nell’ambito del progetto di recupero dell’ex area artigianale e industriale della città, sulla circonvallazione Nord Est 120

L’apertura di Satur a Sassuolo si colloca nell’ambito del progetto di recupero dell’ex area artigianale e industriale della città, sulla circonvallazione Nord Est 120, dove molti locali in disuso sono stati riconvertiti ad attività commerciali.

L’insegna del gruppo Galileo di Tivoli potenzia la presenza in Emilia Romagna con il terzo store nella regione, sviluppato su 600 mq, il 53esimo in Italia. L’offerta si concentra sul mondo del casalingo: piatti, posate, utensili a marchio Galileo, piccoli elettrodomestici e l’elettronica a marchio Kooper, le proposte stagionali del garden o del mare, dell'arredo outdoor. Presente anche l’area dedicata al mondo Villa d'Este Home Tivoli.

Ikea, un temporary che dura fino al 2019

Un pop-up store di 900 mq, nel centro di Madrid, per testare un approccio con i clienti più coinvolgente e cross-canale, focalizzato sulla casa e alcuni ambienti come la camera da letto (da Gdoweek n. 9)

Nell’ottobre del 2016 Ikea ha aperto nel centro di Madrid due negozi pop-up per 10 giorni, durante i quali ha ascoltato e intervistato molti consumatori (clienti e non) sui loro bisogni e desideri e sulle loro aspettative. Alla luce delle nuove conoscenze raccolte e maturate, Ikea ha deciso di aprire successivamente un nuovo concept store di 900 mq in una delle principali vie commerciali della città, con il programma di tenerlo aperto fino al 2019, cambiando ogni sei mesi il focus, le referenze e naturalmente l’ambientazione. Come primo tema è stato scelto quello delle camere da letto.

L’obiettivo è ottenere un coinvolgimento attivo. Il concept intende essere molto più coinvolgente rispetto al format tradizionale. Nel caffè del negozio si tengono frequentemente workshop per stimolare l’ispirazione dei clienti e facilitare il processo d’acquisto, guidato dagli esperti Ikea e dai pratici cartoncini-prodotto da portarsi a casa invece del voluminoso (e costoso per Ikea) catalogo. L’ambiente di questa prima versione del negozio, focalizzato sulla camera da letto, si è ispirato al tema del surrealismo e del sogno, con ambientazioni che includono la decorazione a cielo in alcuni soffitti e porte che si aprono sui prati. Le vetrine sono realizzate con la collaborazione di diversi artisti locali e cambiano ogni mese.

Anche in questo caso, la parola d’ordine è personalizzazione. I complementi d’arredo più venduti proposti nel concept possono essere decorati con disegni in vinile o rifiniti con laccature in colori diversi. Anche il sistema di guardaroba Pax può essere personalizzato per esigenze particolari. Federe e lenzuola si possono personalizzare con le iniziali o una delle cinque frasi proposte da Ikea, che cambiano ogni mese.

Accesso riservato

Il progetto omnichannel di Massimo Rebecchi

Massimo Rebecchi_store Praga 2
Il brand di abbigliamento Massimo Rebecchi inaugura il sito istituzionale, l’e-boutique worldwide e il monobrand store a Praga

Il brand di abbigliamento Massimo Rebecchi avvia un progetto di restyling che coinvolge offline  e online. In parallelo inaugura il sito istituzionale, l’e-boutique worldwide e il monobrand store a Praga. Il punto di vendita di 150 mq è situato nel mall Prague The Style Outlets posizionato di fronte all’aeroporto internazionale Praga-Ruzyne.

Il design è minimalista, la maglieria si pone su arredi non ortogonali in armonia con le linee Massimo Rebecchi_store Pragacurve degli stender. La palette colori gioca con i toni neutrali del crema, del beige e del grigio, tipici del concept Massimo Rebecchi, con dettagli in arancio. Il negozio della capitale Ceca va ad aggiungersi al flagship store di corso Como 2 a Milano e alle boutique di Forte dei Marmi, Ferrara e Riccione.

Il sito istituzionale massimorebecchi.it con un rimando diretto all’eCommerce shop.massimorebecchi.it, è stato studiato per una visualizzazione social-oriented: uno scroll verticale e immagini a blocchi stile Pinterest puntano a comunicare non solo il prodotto, ma un vero e proprio lifestyle, raccontato attraverso l’obiettivo della fashion photographer, Simon. L’e-store diventa punto di partenza di un progetto che coinvolge anche le boutique Massimo Rebecchi, avviato con l’opening di Praga.

 

 

MaxiSimply si potenzia in Puglia

maxisimply capurso
A Capurso, in provincia di Bari, Apulia Distribuzione, master franchising del gruppo Auchan Retail Italia, apre uno store MaxiSimply di 2.800 mq

A Capurso, in provincia di Bari, Apulia Distribuzione, master franchising del gruppo Auchan Retail Italia, apre uno store MaxiSimply di 2.800 mq. Il punto di vendita di via Manzoni punta sulla territorialità proponendo frutta e verdura a km zero, carne del territorio e un laboratorio di produzione dei latticini della tradizione pugliese.

maxisimply capursoI prodotti del reparto dell’ortofrutta Madre Terra vengono rinfrescati continuamente dall’acqua nebulizzata, evitando così l’uso di sostanze chimiche, pur mantenendo alti gli standard di presentazione ed esposizione dei prodotti al banco. L'offerta prevede inoltre  minestroni con verdura e legumi preparati in loco, e altri prodotti che rispecchiano le moderne abitudini di consumo come spremute d’arancia e bevande naturali dissetanti con estratti di frutta e verdura. L'attenzione ai localismi si esprime anche nella valorizzazione dei prodotti caseari come mozzarelle, scamorze, stracciatella, che vengono realizzati in un laboratorio all’interno del punto di vendita.

Le promozioni sono state digitalizzate e sono visibili grazie al posizionamento di monitor da maxisimply capurso40 pollici gestiti con un apposito software targato Apulia, dove saranno proiettate ogni giorno offerte speciali, compresa la formula Riempi Carrello. L'obiettivo è di accompagnare il visitatore mettendolo al centro dell'esperienza di acquisto.

 

 

GrandVision si consolida in Sicilia

GrandVision
Nuovo punto di vendita GrandVision by Optissimo a Modica (Rg) realizzato all’interno del centro commerciale La Fortezza, in via Nazionale

Nuovo punto di vendita GrandVision by Optissimo a Modica (Rg) realizzato all’interno del centro commerciale La Fortezza, in via Nazionale. Il negozio occupa un’area espositiva di 96 mq, con due vetrine, aree dedicate alla misurazione della vista e un laboratorio di montaggio occhiali. L’apertura si colloca in un più ampio progetto di sviluppo e di rebranding che si snoderà per tutto il 2018. Da inizio anno sono stati aperti 15 strutture sul territorio nazionale, di cui 5 a insegna GrandVision, 2 Corner Optique e 8 a insegna Solaris.

 

 

Il format rinnovato di Terranova

Terranova nuovo concept
Il Gruppo Teddy valorizza la customer experience implementando i servizi del brand Terranova e proponendo un format rinnovato

Il Gruppo Teddy valorizza la customer experience implementando i servizi del brand Terranova e proponendo un format rinnovato già sperimentato in alcuni negozi in Svizzera e in Italia e che sarà replicato entro la fine del 2018 in oltre 40 negozi in 13 nazioni. Il design è ispirato ai codici architettonici e d’immagine della riviera romagnola. A Rimini Terranova Welcome,  realizzato dall’agenzia inglese Checkland Kindleysides e sviluppato dall’azienda Store–Lab, è uno spazio accogliente, colorato e informale tipico della riviera romagnola, dove il marchio è nato 30 anni fa. Sono continui i richiami alla passerella, alla spiaggia, alla battigia grazie a materiali per la pavimentazione come legno, effetto sabbia, colori a gradiente per poter permettere ai clienti di identificare gli spazi e riconoscerli immediatamente. Le luci riproducono l’effetto del cielo azzurro tipico della riviera, i camerini richiamano le cabine degli stabilimenti balneari, signature architettoniche riprendono i paesaggi del porto di Rimini. Inoltre il negozio è stato ridisegnato per facilitare l’esperienza del cliente indicando percorsi chiari e focus di prodotto sulle proposte di stile.

La dimensione omnicanale ha poi uno spazio rilevante in questo punto di vendita: una zona Terranova nuovo conceptspecifica del negozio viene infatti dedicata al Digital Point che permette l’acquisto online direttamente dal negozio dei capi mancanti, la creazione della propria fidelity card e di corsie preferenziali sia per il click and collect che per il cambio dei capi.  Anche l’esperienza digitale è in evoluzione: suwww.terranovastyle.com è stata introdotta  una Live Chat attiva 16 ore al giorno per assistere i clienti e rispondere alle loro domande. Inoltre, dopo essere stata introdotta sul sito la possibilità di verificare la disponibilità dei capi in negozio, anche l’app Terranova avrà la stessa funzionalità.  Terranova ha sviluppato inoltre alcune specifiche innovazioni per rendere l’esperienza dei clienti più accogliente e soddisfacente possibile. Tra queste la possibilità di ricevere assistenza nei camerini da parte dello staff grazie a un pulsante di chiamata.

Questo nuovo concept-store esprime tutta l’anima del nostro brand Terranova, valorizzandone il carattere positivo e solare. In questi due anni abbiamo lavorato per progettare un’esperienza che sappia soddisfare le esigenze dei nostri clienti, regalandogli un sorriso autentico, trasmettendo l’unicità dei nostri valori e valorizzando lo stile delle nostre collezioni. Nel mondo del fast fashion siamo l’unico marchio che unisce stile e positività, fiducia e allegria e vogliamo puntare tutto su questo”, spiega il brand manager Andrea Arcangeli.  

 

 

 

 

 

Algida rinnova la partnership con Kimbo

Kimbo, simbolo dell’espresso napoletano per eccellenza, e Algida (Unilever), tra i brand più amati nel mondo dei gelati, rinnovano la partnership che dal 2013 unisce i due brand in tutto il foodservice italiano. Dal 2018, infatti, Kimbo-Algida lanciano una nuova linea di gelati al caffè destinata al consumo domestico: la Coppa Kimbo prodotta con caffè Kimbo 100% Arabica, dal gusto deciso e unico del caffè espresso, disponibile in confezioni da 4 vasetti da 40g, e i Bon Bon al caffè Kimbo adatti al fine pasto o in una qualsiasi pausa nel corso della giornata.

La rinnovata partnership conferma la volontà di Kimbo di valorizzare le sinergie con altre importanti realtà produttive nazionali e multinazionali, condividere prestigiosi progetti e tutto quanto stimoli un corretto scambio di capacità ed esperienze nell’ottica di continuare ad interpretare l’evoluzione dei costumi e del gusto offrendo un prodotto sempre attuale.

La collaborazione affonda le sue radici nel 2013 quando Unilever Italia con l’iconico brand Algida ha dato vita ad una novità assoluta per il mondo del gelato: la Coppa Kimbo, il primo gelato al caffè espresso prodotto con caffè Kimbo 100% Arabica, distribuito in oltre 50mila bar in Italia, mettendo d’accordo gli appassionati di entrambi i brand.

A partire da maggio i due nuovi prodotti destinati al consumo domestico saranno in vendita in tutta la gdo italiana e saranno accompagnati dal concorso Algida e Kimbo che, dal 1 giugno al 31 agosto 2018, con l’acquisto di una confezione di uno dei nuovi gelati ed una di caffè Kimbo, consente di partecipare all’estrazione di una macchina da caffè Kimbo Uno Capsule System.

Esselunga progetta lo store di Livorno

rendering esselunga
Sarà la struttura più distintiva della rete dell’insegna già arrivata in città con il servizio di spesa online. Lo store occuperà un’area di 4.500 mq

Si attende il permesso per la realizzazione del nuovo negozio di Livorno di Esselunga. Avuto il benestare la costruzione dell’edificio richiederà almeno un anno e mezzo di tempo. La struttura sarà realizzata in viale Petrarca nell’area ex Fiat. E, secondo quanto scrive Il Tirreno, sarà la struttura più distintiva della rete dell’insegna già arrivata in città con il servizio di spesa online. Il punto di vendita si svilupperà su un’area di 4.500 mq.

Giovanni Maggioni, in rappresentanza dell'insegna Esselunga, accompagnato dai vertici dell’azienda e dall’ingegnere progettista Roberto Canessa, è stato a Livorno nei giorni scorsi e auspica tempi brevi per l’iter burocratico.

 

Supermercato24: partnership in Lombardia con Coop

supermercato 24 a catania
Supermercato 24 e Coop Lombardia siglano una collaborazione per fornire il servizio di spesa online con consegna a domicilio nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Monza Brianza e Varese

Per le province di Milano, Bergamo, Brescia, Monza Brianza e Varese, Supermercato 24 e Coop Lombardia siglano una collaborazione che estende nella regione il servizio proposto dal player italiano della spesa online con consegna a domicilio. Gli utenti potranno dunque ricevere la spesa a casa, in giornata o anche entro un’ora, agli stessi prezzi del punto di vendita. L’accordo coinvolge 27 strutture Coop di cui 19 supermercati e 8 Ipercoop con una supermercato24proposta di 22.000 referenze totali tra cui 1.300 articoli in offerta (500 negli store Coop e 800 in quelli IperCoop), e oltre 900 freschi (400 nei punti di vendita Coop e 500 in quelli IperCoop) disponibili sulla piattaforma per la consegna a casa in giornata. Fa parte dell’accordo anche un assortimento private label: 3.700 prodotti (1.800 su Coop e 1.900 su IperCoop) come Bene.Sì, o Fior Fiore, Vivi Verde, o Solidal. Il servizio è attivo 7 giorni su 7, dalle ore 9 alle ore 20, ad un costo di consegna di 4.90 euro, senza alcun canone aggiuntivo di iscrizione al servizio.

“Siamo entusiasti di aver siglato questo accordo con Coop Lombardia, un partner fondamentale e prestigioso, che ci consentirà di ampliare e rafforzare la nostra capillarità sul territorio lombardo, raggiungendo sempre più persone e differenziando ulteriormente il nostro servizio - dichiara Federico Sargenti, amministratore delegato di Supermercato24 - Vogliamo garantire ai nostri clienti una scelta sempre più ampia e di qualità, e per questo siamo convinti che questa partnership, grazie all’inclusione di tante referenze e dei marchi private label che da sempre contraddistinguono la qualità di Coop,  sarà strategica e avvalorante per entrambi”.

 

 

 

 

Jiffy arriva negli iperdrive

Accordo tra Iper, Ubi Banca e Sia per l’utilizzo nei 27 punti ipermercati dislocati in 7 regioni e nei 16 iperdrive
Il sistema di pagamento peer-to-peer di Sia è disponibile per tutti i consumatori che si avvalgono anche degli iperdrive di Iper. Dopo un primo periodo in cui era stata adottato solo negli ipermercati di  Seriate, Orio al Serio, Rozzano e Vittuone, è ora a disposizione della clientela dei punti vendita di Iper in sette regioni d’Italia.
Attraverso smarphone o dispositivo connesso è possibile ordinare la spesa da remoto per ritirarla in un iperdrive e pagare in modalità cashless grazie a Jiffy,
Il sistema ideato da Sia precede l’associazione di un numero di telefono ad un Iban per il trasferimento di denaro in tempo reale sia tra privati, sia a favore degli esercenti. La cassa che accetta Jiffy, alla fine dello scanning genera un Qr code che letto con lo smartphone perfeziona il pagamento. Il servizio è disponibile anche nelle casse self service.
“Il settore dei pagamenti digitali, di cui siamo stati pionieri lanciando nel 2014 per primi il servizio P2P in partnership con SIA, sarà uno dei principali driver della rivoluzione digitale a cui stiamo assistendo”, afferma Natascia Noveri, responsabile Marketing di UBI Banca. “Jiffy, il sistema di pagamento tramite smartphone di semplice utilizzo e sicuro, si inquadra in questo scenario. Il nostro impegno è finalizzato alla semplificazione dell’esperienza di pagamento per i buyer e per i merchant, garantendo il rispetto di elevati criteri di sicurezza”.
“Siamo orgogliosi di aver esteso Jiffy, in brevissimo tempo, a tutti i nostri punti vendita a livello nazionale, distinguendoci così nella GDO italiana per essere stati i primi a implementarlo – afferma Gianmaria Gentile, Direttore Sistemi Informativi Iper, La grande i - Utilizzando Jiffy il cliente potrà pagare la spesa velocemente in totale sicurezza, portando con sé solo il proprio smartphone, senza la necessità di possedere una carta di credito e di portare  contanti, semplificando l’esperienza di acquisto dei nostri clienti. Un ulteriore servizio, un’altra modalità di pagamento digitale, a disposizione dei nostri clienti, facile da utilizzare, che conferma l’attenzione dell’insegna verso progetti innovativi. La partnership con UBI, SIA e NCR non è stata casuale ma voluta, convinti che in breve tempo diventerà uno strumento di pagamento sempre più utilizzato”.
“Grazie a Jiffy pagare alla cassa diventa ancora più semplice e veloce grazie ad una user experience che in pochi passaggi e in totale sicurezza permette via smartphone di effettuare acquisti direttamente dal proprio conto corrente”, commenta Marco Polissi, Responsabile Jiffy di SIA.

La strategia digitale di Sigma

sigma homepage nuovo sito
L'insegna individua una strategia per avvicinare e coinvolgere i consumatori offrendo loro nuovi servizi attraverso strumenti digitali ad hoc

Sigma investe sul web marketing e individua alcuni pilastri per implementare servizi e comunicazione con i consumatori: un sito web completamente rinnovato in un’ottica user friendly e con un ampio spazio dedicato alla marca del distributore; la versione online del magazine Prèmiaty; un’app per creare nuove sinergie tra gli utenti e l’insegna; Facebook e Instagram come ulteriori strumenti di dialogo con i consumatori. L’insegna, profilando i diversi target a seconda delle abitudini di utilizzo degli strumenti, può offrire loro proposte e servizi sempre più “tailor made”.

Il nuovo portale www.supersigma.com dà grande rilievo a notizie e curiosità e propone ricette, articoli, attività nazionali comuni. All’interno del portale un ruolo da protagonista è affidato a Prèmiaty, che affianca alla edizione cartacea distribuita ogni mese nei punti vendita in 200.000 copie, una versione digitale. Il web magazine è segmentato per argomenti che spaziano dalle news di attualità ai temi legati alla vita quotidiana, dalle ricette ai menù.

 

Video Tour: Leader Price, negozi convenienza, non discount

Questa la definizione che Giangiacomo Ibba, presidente di Leader Price Italia, fornisce dei primi punti di vendita di Leader Price Italia, aperti in Lombardia: Como (800 mq), Voghera/Pv (1.200 lo standard di riferimento) e Borgo Satollo/Bs (600 mq).

"Questi nostri punti di vendita romperanno gli schemi del discount di tipo tradizionale: sono, infatti, a tutti gli effetti dei “negozi convenienza”, nel senso che, oltre a puntare su prezzi convenienti, sono semplici, ordinati e moderni per meglio rispondere alle diverse esigenze dei consumatori di oggi -chiarisce Ibba-. Il mercato italiano, sebbene maturo e già presidiato da importanti player nel segmento discount, è stato studiato in modo approfondito e, a nostro avviso, presenta un alto potenziale per il nostro modello di business che ha già riscosso ampio successo in Francia".

Leader Price Italia, infatti, nasce dalla partnership tra Geimex/Gruppo Casino e Crai (nello specifico, la centrale Crai Secom, oltre ai soci Ama, Codè, F.lli Ibba e NewGrieco): l'obiettivo è aprire entro l'anno almeno 20 punti di vendita, soprattutto nel nord (Lombardia e Piemonte come primi bacini di utenza) per poi allargarsi sull'intero territorio nazionale  con store sia di proprietà sia in franchising. In Francia, Leader Price opera con una rete di oltre 1.100 discount, tra cui 250 Leader Price Express.

Un altro elemento differenziante di Leader Price è il focus sulla qualità, come precisa bene Roberta De Natale, direttore qualità dell'insegna: "Abbiamo costruito un assortimento di grande qualità sia nei freschi sia nel grocery, che abbiamo deciso di firmare con il nome dell'insegna, per sottolineare il nostro impegno. Si tratta di prodotti per la maggior parte (80%) realizzati con fornitori italiani, con i quali abbiamo definito sia l'ingredientistica per definirne il livello qualitativo sia il pack, appealing, ma semplice e chiaro nelle sue dichiarazioni".

 

 

L’obbligo della fatturazione elettronica tra privati. Comarch è pronta ad offrire un servizio completo ed efficace

La Fatturazione Elettronica B2B sta diventando obbligatoria, siete pronti? – Comarch vi offre un servizio di fatturazione elettronica completo ed efficace

Dopo il successo dell'introduzione in Italia tre anni fa dell’obbligo di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione, la Legge di Bilancio 2018 porta con sé un'altra serie di cambiamenti e introduce l’obbligo di fatturazione elettronica anche per le fatture B2B (business to business), cioè nelle operazioni tra tutte le imprese e verso i consumatori finali.

Con l’obbligo di fatturazione elettronica tutti possessori di partita IVA saranno tenuti ad emettere le fatture, prodotte esclusivamente nel nuovo tracciato XML, solo in modalità elettronica; come previsto dal Decreto legislativo del 5 agosto 2015 n°127. La FatturaPA XML, in formato scelto dal Governo italiano e sottoscritta con firma digitale qualificata, dovrà garantire l’autenticità dell’origine del documento, la sua integrità e leggibilità. È necessario ricordare che la fattura emessa in qulsiasi altro formato o non inviata in tempo reale attraverso la piattaforma della PA, cioè SdI (Sistema di Interscambio), non ha nessuna validità legale e si considera soggetta all’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 6 del Decreto legislativo del 18 dicembre 1997 n°471.

Con la scadenza del 1° gennaio 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica sarà esteso a tutti gli operatori economici. Inoltre, la Legge di Bilancio 2018 prevede anche l'entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica già  partire dalle seguenti date:

  • dal 1° luglio 2018 per la fornitura di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori e per la prestazione di servizi da parte dei soggetti subappaltatori e subcontraenti negli appalti pubblici,
  • dal 1° settembre 2018 per le fatture emesse nei confronti di consumatori non facenti parte dell’Unione Europea in ambito tax free shopping (importo al di sopra dei €155),
  • dal 1° gennaio 2019 per tutte le altre operazioni tra privati.

Sulla base delle recenti modifiche introdotte dal Governo italiano, la complessità del processo di fatturazione elettronica consiste nell’emissione della FatturaPA in formato XML, nella sua transmissione  e ricezione tramite SdI (Sistema di Interscambio) e nella relativa conservazione sostituiva in formato elettronico per un periodo di 10 anni. Grazie a questo sistema, l’emittente della fattura viene assicurato che la fattura è stata consegnata al destinatario e non contiene errori. La completa automazione ed integrazione dei processi di fatturazione permettono di gestire tutte le fatture elettroniche in maniera molto semplice.

Non si può dimenticare che adeguarsi alla nuova normativa costringerà le aziende ad aggiornare i propri servizi e procedure, per gestire tuttle le fasi di fatturazione; dall’emissione della FatturaPA e la sua trasmisisone tramite SdI, alla conservazione della fattura in formato digitale. Con l’intento di aiutare le aziende in questo cambiamento, nell’adozione dei processi aziendali interni e nell’integrazione con clienti e fornitori, COMARCH offre un servizio di gestione della fatturazione elettronica completo e conforme alla normativa italiana, che include tutte le fasi del processo dal momento dell’emissione della fattura fino alla sua archiviazione.

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20124 Milano, Italia

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Pam: moderno … con tradizione

Questo l’obiettivo su cui il nuovo Ad, Giampietro Corbari, vuole concentrarsi per sottolineare la distintività del gruppo, con focus su qualità, persone e comunicazione (da Gdoweek n.9)

Dal 19 aprile, Roma ha un nuovo centro commerciale: Valle Aura, 60 negozi, 16 punti di ristorazione e un Pam Superstore. di 3.000 mq di vendita con 25 mila referenze. “Questo superstore è il più importante dei nostri negozi in termini produttivi -precisa Giampietro Corbari, Ad del Gruppo-. Abbiamo voluto fortemente la realizzazione di quest’opera perché crediamo che il futuro della vendita sia di tipo sinergico, con innovazioni nell’esperienza del quotidiano: vogliamo espanderci anche nella vendita immateriale”. Una dichiarazione importante nell’anno in cui l’azienda festeggia 60 anni di attività. “Per noi è un momento epocale di svolta, per presentarci in chiave moderna”.

Quanta modernità e innovazione ci sono nel super del centro Aura?

È l’ultimo nato nel nostro percorso e racchiude tutte le innovazioni che abbiamo sviluppato in Italia negli ultimi anni: coniuga tradizione ed innovazione, mantenendo le caratteristiche classiche del nostro format e valorizzando le eccellenze del mondo fresco/freschissimo.

Come vi state organizzando per l’eCommerce?

Faremo click & collect ed è già prevista la spesa online, ma andremo oltre, proponendo un tipo di vendita sulla quale pensiamo di dare qualcosa in più ai nostri clienti. È probabile che faremo anche linee dedicate solo per l’online. Del resto, l’evoluzione del retail è nel rapporto con il virtuale.

E come vi state preparando?

Al nostro interno abbiamo costituito un team multidisciplinare di circa venti persone, denominato Pam Innovation Lab, che si occupa delle tecnologie digitali del futuro e cerca di capire le tecnologie di vendita di domani. Siamo già partiti con alcuni test, ma cominceremo a mettere in atto le innovazioni tra circa dodici mesi.

Quali sono oggi i vostri obiettivi di crescita?

Ci svilupperemo sia riammodernando la rete sia con nuove aperture. Oggi abbiamo 618 punti di vendita diretti. Il format di prossimità Pam Local sta andando molto bene così come i super, mentre gli ipermercati presentano qualche criticità: è lì che innoveremo con iniziative originali. In termini territoriali, le zone d’intervento sono concentrare sul Centro-Nord fino a Toscana e Lazio, mentre al Sud opereremo principalmente con ristrutturazioni della rete, con una diversa focalizzazione.

Il 2018 è l’anno di Aldi in Italia. Avete risentito del suo arrivo?

Parliamo di un player di straordinaria efficienza, che ha rivoluzionato il settore e portato grande competitività. Sul nostro format non ha avuto grande influenza.

A livello commerciale e promozionale quali i must?

Stiamo lavorando e lavoreremo ancora di più su freschi e freschissimi, soprattutto in quelle categorie dove non siamo ancora riusciti a comunicare il nostro livello di eccellenza. Il nostro obiettivo sarà comunicare una Pam moderna e proiettata verso il futuro.

Parliamo di prodotti a marchio: a che punto siete?

Abbiamo dieci linee, dal mainstream PamPanorama alle nicchie specialiste come il Bio. Su questi brand investiremo, mantenendo un rapporto stretto e di collaborazione con l’industria.

Come si immagina il super Pam tra cinque anni?

Moderno, evoluto ma legato al modello tradizionale di vendita. E non vorremmo limitarci alla sola Italia: non aprire su altri mercati sarebbe un grave errore, ma soltanto forme di aggregazione lo permetteranno. Guardando più in là, nel 2050 ci saranno quattro milioni di italiani immigrati in più e i modelli di negozio cambieranno in linea con l’evoluzione del costume.

Ecu si potenzia a Modena

ecu massa finalese
A Massa Finalese, frazione di Finale Emilia, Ecu apre il decimo punto di vendita della provincia di Modena, esteso su 400 mq

A Massa Finalese, frazione di Finale Emilia, Ecu apre il decimo punto di vendita della provincia di Modena, in via Albero angolo via Mirandola. Il discount, gestito da Realco, si ecu massa finaleseestende su una superficie di circa 400 mq. Conta un assortimento di circa 2.600 referenze alimentari e non. All’interno del negozio sono presenti le principali aree merceologiche tra cui ortofrutta, pane con produzione interna, surgelati, latticini e salumi, carni confezionate, gastronomia pronta, un’offerta di prodotti del territorio e tanti prodotti esclusivi per Ecu. Impiega otto persone, di cui sei donne e donne uomini, tutte nuove assunzioni.

 

 

Arcaplanet: primo punto di vendita all’estero

L’insegna di petcare Arcaplanet oltrepassa i confini italiani e apre il suo primo petstore in Svizzera, a Morbio Inferiore, nel distretto di Mendrisio in Canton Ticino

L’insegna di petcare Arcaplanet oltrepassa i confini italiani e apre il suo primo petstore in Svizzera, a Morbio Inferiore, nel distretto di Mendrisio in Canton Ticino, all’interno del  centro shopping Serfontana in viale Serfontana 20.  Il negozio occupa un'area di oltre 300 mq e dispone di un assortimento di 10.000 referenze. Al suo interno è presente il totem

che fornisce consulenza professionale veterinaria e altre funzioni tra cui il catalogo con tutti i prodotti in assortimento, indicazioni specifiche riguardo all’alimentazione, ingredienti suggeriti e le modalità d’uso. Il negozio dà lavoro a cinque addetti e  conta due casse.

Il fondatore e amministratore delegato di Arcaplanet, Michele Foppiani, afferma: “Questa inaugurazione segna per noi un traguardo importante. Di fatto diamo il via alla nostra fase di internazionalizzazione e questo ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Siamo pronti a servire la nuova clientela con tutto il patrimonio di esperienza che abbiamo arricchito anno dopo anno, da quando siamo nati oltre 20 anni fa”.

 

 

Video: Adidas Knit for You, pop-up store personalizzato e sostenibile

Un progetto di open innovation realizzato nel centro commerciale urbano di Berlino Bikini, e con una strategia ben precisa: realizzare nell'arco di due ore capi personalizzati in modo semplice, veloce e attento alla sostenibilità, a livello sia di riduzione degli sprechi sia di logistica

Dal dicembre 2016 al marzo 2017 Adidas ha proposto, all'interno del centro commerciale Bikini (una struttura urbana contraddistinta dalla volontà di dedicare ampi spazi a  pop-up innovativi, per stimolare retailer, industria di marca e start-up) Knit for You.

Si è trattato di un concept basato sulla personalizzazione di maglioni in lana merino da realizzare al momento e prodotti in due ore, che rientrava nel progetto di ricerca tedesco Storefactory (un team di 35 specialisti orientati all'innovazione, lanciato nel settembre 2015 e proseguito fino a maggio 2017). Grazie alla disponibilità di un body scanner, i capi sono "su misura" con la possibilità di ulteriori personalizzazione (tessuti, accessori, ricami, ecc) che sono suggeriti in un'area dedicata.

Inoltre,  grazie all'utilizzo di tecnologie digitali sono stati ottenuti vantaggi a livello  di ambiente grazie alla riduzione sia dell'inquinamento sia degli eccessi di produzione e degli stock.

L’innovazione secondo Conad Adriatico

Facilità di percorso, servizio, qualità, formazione, coinvolgere i clienti: una nuova tappa de #ilviaggio per capire novità e particolarità di questa rete (da Gdoweek n. 9)

Un territorio che va da Macerata alla Puglia, con 285 punti di vendita presenti in 207 Comuni sparsi su quasi 800 km, con forti differenze in termini di capacità di spesa in un contesto di basso reddito e scarsa crescita (cui si aggiungono carenza di lavoro e di legalità, soprattutto in alcune zone): questo il mondo di riferimento di Conad Adriatico, attivo in cinque regioni. Una rete che ha fatto registrare lo scorso anno un fatturato pari a 1.080 milioni di euro. “La nostra forza sono i soci imprenditori che sanno capire e interpretare il territorio e soddisfare i bisogni del consumatore”, spiega Antonio Di Ferdinando, direttore generale del gruppo, raccontando il percorso che ha portato l’impresa in questi anni a concentrarsi sul formato superstore, che sta dando le migliori soddisfazioni anche in caso di ristrutturazioni. È il caso della superficie Conad, locomotiva del centro commerciale Megalò (Ch), acquisita cinque anni fa con l’operazione Billa e trasformata da ipermercato a superstore. “Una trasformazione complessa che ha coinvolto tutti i reparti con una revisione sia dell’assortimento sia della gestione dello spazio -chiarisce Federico Stanghetta, direttore commerciale della cooperativa-. Qui abbiamo adottato le nostre linee guida commerciali basate su localismo, specializzazione e servizio, con i freschi come elemento centrale di differenziazione. Abbiamo ridotto drasticamente il non food, scegliendo solo alcuni mondi: in particolare il giocattolo, al quale abbiamo riservato un ampio spazio disponibile tutto l’anno”. Scelte che hanno trasformato oggi lo store in uno dei traini del centro commerciale, con una clientela continuativa e fidelizzata, rispetto a quella volatile del recente passato che frequentava la superficie alimentare solo raramente.

Ma è con il punto di vendita di Pescara (in via del Circuito 79) che Conad Adriatico segna una discontinuità con un nuovo concept dalle caratteristiche più moderne, in fatto di tendenze e servizio. Un test di cui alcuni elementi sono già operativi anche nel resto della rete. “In questo negozio abbiamo lavorato su diversi fronti, a livello di arredamento, organizzazione e offerta con l’obiettivo di fornire facilità, un alto livello di servizio e un ambiente appealing-chiarisce Claudio Troiani, direttore vendite-. Cuore dell’offerta i freschi che incidono per il 67% declinati in tutte le diverse soluzioni disponibili, dal pronto da mangiare al pronto da cucinare fino al fresco e al surgelato. Unica la logica: soddisfare tutte le esigenze, di offerta e di portafoglio”. Un’attenzione particolare è stata dedicata all’ortofrutta: non solo è stato adottato un nuovo display a parete che espone la verdura in stile Whole Foods valorizzandola, ma sono state incrementate le referenze ad alto contenuto di servizio. Si spazia dai Pronti da mangiare, classiche proposte di verdura e di frutta già tagliate e pulite, ai Pronti da bere, cioè spremute, centrifugati, macedonie, frutta tagliata, alla macchina che in due minuti pulisce l’ananas e lo taglia a fette. “Un investimento importante, cercato in giro per il mondo, ma che stiamo ammortizzando con tranquillità visto che ad oggi sono circa 100 gli ananas tagliati e acquistati, con un incremento netto di vendite rispetto al passato”, spiega Troiani. Un’altra novità di reparto si chiama Frushi, una sorta di sushi ma di frutta, una proposta originale nata da personale Conad che apre nuove modalità di consumo per frutta e verdura . Questo approccio di servizio (pronto da mangiare, pronto da cucinare, da preparare) viene adottato in tutti i reparti freschi, coinvolgendo gastronomia (ci sono anche le zuppe calde), pesce, pane, pizza (preparata con lievito madre), carne e salumi, in un assortimento frutto di un grande lavoro di ricerca e di selezione dei fornitori. Ovunque personale che sistema i display, propone assaggi, dà consigli e scambia opinioni, a conferma dello sforzo di far vivere ai clienti un’esperienza unica. Tra le novità del concept anche la definizione del nuovo spazio Verso Natura, Prodotti attenti al tuo benessere e al rispetto dell’ambiente, che raggruppa tutte le categorie food e non dei mondi bio, pulito sostenibile, macrobiotico, integratori e salute e benessere.

 

Xiaomi alla conquista dell’Italia

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Xiaomi sbarca in Italia con il suo primo punto di vendita, realizzato all'interno del centro commerciale Il centro di Arese

Ha una redditività al metro quadrato seconda solo a Apple e grandi piani di sviluppo per il futuro. Xiaomi sbarca in Italia con un punto di vendita realizzato al centro commerciale Il centro di Arese. Il suo arrivo è stato anticipato da un’attiva campagna di coinvolgimento sui social dove conta centinaia di migliaia di follower (sono oltre 118mila su facebook). All’interno del negozio saranno presenti non solo smartphone ma anche altri prodotti hardware a partire da quelli dedicati al wearable.

Francesco Zou spiega: “In Italia Xiaomi aprirà 20/30 negozi in 2 anni, localizzati nei  migliori centri commerciali italiani. Non siamo conosciuti ma abbiamo una grande forza mediatica. Siamo i secondi al mondo per fatturato a metro quadro dopo Apple e prima di Tiffany”.

Wang Xiang, senior vice president di Xiaomi, aggiunge: “Siamo entusiasti di fare grandi progressi annunciando il nostro arrivo in Italia, un mercato di grande importanza per Xiaomi nell’Europa occidentale, due giorni dopo il nostro ingresso ufficiale in Francia. Ci impegniamo a introdurre prodotti sorprendenti e servizi innovativi a prezzi onesti per soddisfare al meglio la crescente domanda dei nostri Mi Fan e, più in generale, degli utenti”.

Xiaomi è stata fondata nel 2010 dall'attuale CEO, Lei Jun e da altri sette co-fondatori. Conta circa 3.000 dipendenti.

Etruria Retail: 11 milioni di incremento di fatturato

Il bilancio 2017 si chiude per Etruria Retail, cooperativa senese master franchisee del Gruppo Auchan Retail, con un fatturato di 222 milioni di euro

Il bilancio 2017 si chiude per Etruria Retail, cooperativa senese master franchisee del Gruppo Auchan Retail per i negozi a insegna Simply in Centro Italia, con un fatturato di 222 milioni di euro e un incremento di 11 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Migliorano le performance nei settori freschi di oltre il 5%. Tra le performance migliori si segnalano i risultati di Sapori di Toscana, azienda leader nel settore del food service nelle province di Siena e Grosseto che gestisce tre magazzini a Siena, Grosseto e Castiglione della Pescaia che con un fatturato di 35,7 milioni di euro chiude il 2017 in positivo per 107 mila euro. Buono anche l'andamento di GMS srl. che gestisce alcuni punti di vendita di proprietà della Cooperativa e che con oltre 90 milioni di euro di vendite, fa segnare un incremento rispetto al precedente esercizio di oltre 5 milioni di euro, occupando circa 450 dipendenti, con un risultato di esercizio positivo per 268 mila euro.

Cresce anche il patrimonio netto che tocca quota 38 milioni e rappresenta il 61% dell’intero capitale investito. Tra i migliori risultati degli ultimi anni anche la diminuzione dell’indebitamento finanziario netto che porta la sua incidenza sul fatturato al 10% e il cui costo incide sul fatturato solo lo 0,14%. Guardando ai dati delle vendite la quota maggiore si realizza nell’area di Arezzo, Grosseto e Siena (oltre il 52%), seguita dal 32% nella zona Toscana Nord e la Spezia e dal 15% che si concentra in Umbria, Lazio e Abruzzo.

Siamo orgogliosi dei risultati e delle ottime performance ottenute sul piano economico anche dalle società del gruppo – dice Graziano Costantini, direttore generale di Etruria Retail I numeri ci consegnano una realtà aziendale consolidata, dove al centro del modello di business ci sono sempre i soci e i clienti. Abbiamo scelto di continuare sulla strada di un percorso strategico basato sulla valorizzazione della figura del socio-imprenditore e del suo ruolo sociale nella comunità, unito a una politica commerciale capace di interpretare al meglio le esigenze di spesa del cliente. Tutto questo si è tradotto anche e soprattutto su un piano promozionale caratterizzato da una forte attenzione ai prodotti freschi, ai prodotti locali e alla stagionalità per offrire una shopping experience unica e distinta”.

 

Esselunga: seconda parafarmacia a Milano

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Prosegue l’espansione del progetto di parafarmacia all’interno dei punti di vendita Esselunga della rete. Ne è stata inaugurata una nuova a Milano

Prosegue l’espansione del progetto di parafarmacia all’interno dei punti di vendita Esselunga della rete. Ne è stata inaugurata una nuova a Milano, all’interno del negozio di Via Rubattino. È la terza parafarmacia dopo quella di Pioltello (Mi) e di Firenze, in via Di Novoli. Il reparto effettuerà gli stessi orari di apertura al pubblico del superstore.

Leader Price sbarca in Italia

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L’accordo tra Geimex/Gruppo Casino e Crai apre la strada per l’ingresso di Leader Price in Italia con un primo punto di vendita di 800 mq realizzato a Como

L’accordo tra Geimex/Gruppo Casino e Crai apre la strada per l’ingresso di Leader Price in Italia con un primo punto di vendita di 800 mq realizzato a Como. Seguiranno nei prossimi giorni le aperture di Voghera (1.200 mq) con un format che caratterizza al meglio i drive dell’insegna, e uno a Borgo Satollo (600 mq).

Il piano di sviluppo sul territorio italiano prevede una rete di 20 strutture entro l’anno in Piemonte e Lombardia, di cui cinque entro l’estate con l’obiettivo di espandersi in tutto il Paese nei prossimi anni. L’insegna fa leva su una supply chain locale per il fresco e il freschissimo, mentre l’offerta di prodotti a marchio proprio, l’80% delle referenze a scaffale, è selezionata con rigidi criteri di controllo della qualità e della filiera produttiva. Sono oltre 170 i fornitori italiani coinvolti.

La struttura appena inaugurata ha un design innovativo che rende ogni prodotto visibile e facilmente fruibile e propone un concept già sperimentato da Leader Price in Francia. Ampio spazio è dedicato all’ortofrutta posta all’ingresso. Sono presenti l’area benessere con un’offerta di prodotti biologici, la panetteria e pasticceria con laboratorio a vista, la cantina dei vini. Il punto di vendita di Como offre anche il banco macelleria.

Giangiacomo Ibba, presidente di Leader Price Italia, spiega “I nostri punti di vendita romperanno gli schemi del discount di tipo tradizionale. I nostri store sono, infatti, a tutti gli

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Tina Schuler, Ceo di Gruppo Casino; Giangiacomo Ibba, presidente Crai; Marco Bordoli, Ad Crai Secom; Mario Maiocchi, Ad LeaderPrice Italia

effetti dei “negozi convenienza” semplici, ordinati e moderni che rispondono alle diverse esigenze dei consumatori di oggi. Il mercato italiano, sebbene maturo e già presidiato da alcuni importanti player, in particolare nel segmento discount, è stato studiato in modo approfondito e, a nostro avviso, presenta un alto potenziale per il nostro modello di business che ha già riscosso ampio successo in Francia. L’Italia è un Paese caratterizzato da una plurisecolare tradizione enogastronomica e da una forte attenzione alla qualità dei cibi, soprattutto del fresco. I consumatori si aspettano un’offerta che sia adeguata a questo imprinting culturale. Con un eccellente rapporto qualità-prezzo”.

Mario Maiocchi, amministratore delegato di Leader Price Italia, guiderà l’espansione dell’insegna. “I denominatori comuni di un processo di acquisto sono la qualità e la convenienza, - sottolinea-  Puntiamo a una penetrazione del mercato italiano in termini qualitativi e non quantitativi. Preferiamo dare vita a punti vendita che possano generare alte performance nel breve termine con un’attenta analisi delle aree e delle location che risultano in target”.

 

 

Punti di vendita intelligenti per clienti 4.0

Internet delle Cose, alias IoT, punti di vendita smart ed etichette parlanti, il futuro entra nel punto di vendita (da Gdoweek n. 9)

L’idea che lo shopping del futuro, sia esso reale o virtuale, corra inesorabilmente verso la personalizzazione è oggi molto diffusa. A farlo credere è probabilmente la crescente convergenza tra sistemi una volta tenuti rigorosamente separati: esattamente l’integrazione necessaria allo sviluppo dell’omnicanalità. Se questa è la direzione e se, in questo “omni”, riferito ai canali di vendita, continuerà a esserci il negozio, inteso come luogo fisico da visitare, sempre più oggetti in esso contenuti assumeranno ruoli “aumentati”, trasformandosi in sensori tra loro connessi e capaci di fornire dati a un’intelligenza centrale: ciò che oggi chiamiamo Internet delle Cose (IoT). Cosa capteranno? Dipende dai punti di vista: se è quello del consumatore, potrebbero cogliere aspetti utili a chi vende per migliorare in tempo reale l’esperienza d’acquisto; se invece è quello di chi gestisce la vendita, questi oggetti connessi potrebbero aiutare a organizzare l’offerta e il rifornimento per stare al passo con le evoluzioni del retail.

Abbiamo parlato di negozio fisico, ma non possiamo limitarci a pensare al classico shop o supermercato, perché, come già oggi in parte accade, il luogo potrebbe avere importanza relativa proprio grazie alla presenza di sensori connessi, grazie ai quali si può acquistare da casa propria o anche dalla metropolitana che prendiamo ogni mattina. Se pensiamo agli acquisti in mobilità, in contesti di viaggio o per strada in città, l’abilitazione all’acquisto oggi avviene ancora prevalentemente attraverso smartphone e tablet, i quali si collegano a un marketplace o eCommerce in rete: non è detto che sia sempre così. Anzi, l’impressione è che si tratti di oggetti obsoleti destinati presto a smaterializzarsi ed alleggerirsi grazie alla connettività. Un esempio? I dash button di Amazon o anche Alexa scavalcano completamente pc e smartphone nella funzione di acquisto. E l’evoluzione ulteriore dei wearable potrebbe arrivare a rendere inutile avere sempre a portata di mano smartphone e relative onnipresente e tassative caricabatterie.

I vantaggi legati all’installazione nell’area di vendita di oggetti connessi sono molteplici per i retailer. La possibilità di leggere in tempo reale lo status dello scaffale, rispondendo rapidamente alle necessità del singolo reparto, e coordinando di conseguenza i rifornimenti, è tra i servizi più ambiti: lo dice una ricerca di Business Insider che stima l’impatto dello IoT nella catena logistica in 1,9 migliaia di miliardi già nel 2016 (ultimi dati disponibili), riportando le stime di Dhl e Cisco; anche una ricerca GT Nexus and Capgemini ha valutato che il 70% dei retailer e dell’industria ha già cominciato a digitalizzare la propria catena logistica.

In questo senso, la svolta è avvenuta grazie ai tag Rfid e Nfc inseriti negli scaffali, oltre che dallo sviluppo di standard sempre più puntuali per identificare non più il pallet o la cassetta, ma il singolo prodotto lungo tutto il ciclo di vita, letteralmente dalla fabbrica alla tavola. Un esempio noto è la soluzione IoT Pantry Trainer di Deloitte con gli standard Gs1 Italy. In questo caso il vantaggio si riflette direttamente sul consumatore che attraverso una app gestisce il proprio rifornimento, in base alle date di scadenza.

Le etichette elettroniche Nicolis Project di Hanshow comunicano già in entrambe le direzioni, raccogliendo le informazioni sul prodotto comunicate dal retailer, ma anche reagendo in base alle necessità, per ottimizzare il lavoro del personale nel riallestire e anche nel picking. Il vantaggio di questi strumenti è la loro integrazione in un sistema che elabora i dati, traendone indicazioni concrete per l’operatività, per esempio facendo una stima delle vendite in base ai trend dell’anno precedente, dati messi in relazione con altre informazioni, per esempio il tempo atmosferico o le promozioni in atto. Come si vede, i dati prelevati da un dispositivo non bastano per avere risultati affidabili. Dunque un oggetto connesso non serve se non è integrato in una rete e mediato da una intelligenza artificiale.

Se ci mettiamo nei panni del cliente, la connettività del negozio può rendere più piacevole, rapida ed efficace l’esperienza d’acquisto. Alcune operazioni che si svolgono in negozio, infatti, possono risultare faticose e il cliente annoiato o frustrato potrebbe rinunciare all’acquisto: tipicamente la coda alle casse o il fatto di non trovare un prodotto che si desidera acquistare in un negozio molto grande, o nessun addetto in vista quando servono informazioni.

Recentemente l’attenzione si è focalizzata sempre più sui sistemi per eliminare la barriera casse, appunto perché la connotazione di “barriera” non piace a nessuno, né ai clienti né ai retailer. Le sperimentazioni sono parecchie, e quella di Amazon Go non è nemmeno la più praticabile, perché molto complessa tecnicamente. Qui entrano ancora una volta in gioco i tag Rfid, in fase di sperimentazione con diversi progetti per un pagamento che elimina qualsiasi stop e avviene direttamente in addebito sul cellulare. Tornando nella realtà, oggi la modalità più diffusa è il self scanning, con dispositivo proprio o fornito dal retailer. Ma in futuro … La navigazione instore e una più semplice fruibilità dell’inventario sono al centro dei progetti che coinvolgono sensoristica di tipo diverso, dal beacon alle vibrazioni ad alta frequenza delle luci Led (vedi box).

Grazie a queste tecnologie installate in vari punti del negozio il retailer può entrare in relazione con i clienti, proponendo acquisti scontati o facilitando l’individuazione di un determinato prodotto a scaffale.

Un’altra tecnologia che si vede sempre più di frequente per l’abbigliamento è lo specchio schermo interattivo, di cui un esempio è il negozio Ovs di Corso Buenos Aires, a Milano: dispone di una postazione video di ricerca prodotto e visualizzazione di abbinamenti dentro lo store, oltre che di un camerino interattivo, collegato anche ai social quindi con la possibilità di scattare una foto con l’abito che si vuole acquistare. Una modalità che riunisce tutte le potenzialità dell’inventario mentre il cliente indossa gli abiti.

Tutti questi sensori sparsi nel negozio, con le loro diverse funzioni e capacità, diventano fonte di un tesoro inestimabile di informazioni, un tempo inimmaginabili. Su questo aspetto si può sviluppare la distintività di un brand o di una insegna: si aprono nuove opportunità legate alla capacità di costruire servizi e funzioni interessanti per i clienti, basati sulle loro reali esigenze, misurate in ogni momento, con una risposta che deve essere immediata. Un terreno tutto da esplorare.

Doppia apertura per Pam local

pam local roma stazione tiburtina
Pam local apre due punti di vendita, uno a Bologna, in Via Dagnini, il secondo a Trieste, in Via Battisti 22

Pam local apre due punti di vendita, uno a Bologna, in Via Dagnini, il secondo a Trieste, in Via Battisti 22. I negozi propongono in assortimento oltre 1.200 prodotti Pam Panorama e avranno orario di apertura prolungato fino alle 22, sette giorni su sette.

 Lorenzo Seccafien, direttore vendite Pam Franchising, sottolinea: “Creare nuove opportunità professionali e sostenere lo sviluppo dei nostri punti di vendita in franchising sono tra gli obiettivi che più ci stanno a cuore. Per questo motivo abbiamo ideato il MAP: un corso gratuito dedicato a 20 giovani imprenditori che desiderano aprire un Pam local”. E aggiunge: “Il nuovo format di successo, già ampiamente presente nei centri delle maggiori città italiane, raccoglie il crescente interesse degli operatori del settore attenti all’evoluzione dei consumi che si affidano alla competenza di Pam per sviluppare la propria attività imprenditoriale”.  

Martedì 29 maggio apre ad Amsterdam la fiera Plma

Plma Roundtable, l'esperienza Tesco nel packaging sostenibile

L'edizione 2018 della fiera internazionale "Il Mondo del Marchio del Distributore" della Plma si terrà al centro d'esposizione Rai di Amsterdam, nei giorni 29 e 30 maggio prossimi con la presenza di circa 2.600 aziende espositrici, tra le quali 60 padiglioni nazionali e regionali. Tra i prodotti alimentari esposti ci saranno gli alimenti freschi, surgelati e refrigerati, le bevande e i prodotti secchi da forno.

I prodotti non alimentari comprenderanno, i cosmetici, i prodotti per la salute e la bellezza, gli articoli per la casa e la cucina, la manutenzione dell'auto, il giardinaggio, i casalinghi e i prodotti per il fai-da-te. Per consentire ai visitatori di sfruttare al meglio il tempo a disposizione, l'area espositiva è suddivisa in settori separati dedicati ai prodotti alimentari e non alimentari.

Mappa della fiera 2018

Seminari
Plma offre uno speciale programma di seminari precedenti la fiera prima dell'evento. L'ammissione ai seminari è gratuita per tutti i visitatori e gli espositori registrati. I seminari verranno presentati presso la Forum room del Centro Esposizioni Rai, lunedì 28 maggio 2018 dalle 14.00 alle 16.00. Le presentazioni sono tradotte in inglese, francese, tedesco, italiano e spagnolo. Di seguito un risassunto del programma 2018.

PLMA’s International Salute to Excellence Awards

Premi internazionali “Salute to Excellence Awards” 2018 della Plma
Rendendo omaggio ai rivenditori per l’eccellenza dei prodotti a marchio del distributore e packaging

Relatore: Tom Penninckx, Client Business Partner, The Nielsen Company

Nielsen: Tendenze del Marchio del Distributore
Una panoramica sui dati più recenti delle quote di mercato paese per paeseRelatore: Tom Penninckx, Client Business Partner, The Nielsen Company

Relatore: Justin King CBE, vicepresidente, Terra Firma and precedente direttore generale, Sainsbury’s

Vincere la fedeltà dei clienti e costruire il Marchio del Distributore
Relatore: Justin King Cbe, vicepresidente di Terra Firma e precedente direttore generale di Sainsbury’s

Elena Mirò: un eStore con Privalia

Il flagship store Elena Mirò di Piazza della Scala a Milano si trasforma in un digital temporary shop in collaborazione con Privalia

Il flagship store Elena Mirò di Piazza della Scala a Milano si trasforma in un digital temporary shop in collaborazione con Privalia. Per quattro giorni, dal 23 al 26 maggio, le clienti  saranno accompagnate all’interno del negozio da una shop assistant dedicata, potranno provare i capi della collezione Elena Mirò e acquistarli anche via ipad sul sito Privalia. La consegna sarà click&pick-up  gratuita direttamente instore o click&deliver presso il proprio domicilio in tutta Milano entro lo stesso giorno, per gli acquisti effettuati prima delle 15, o il giorno successivo, per quelli effettuati nel pomeriggio.

Questa nuova esperienza in negozio, tra “fisico” e “digitale”, sarà arricchita da eventi, animazioni e workshop. Hans Hoegstedt, Ad di Miroglio Fashion, spiega: “Il mercato dell’abbigliamento e il comportamento di acquisto delle nostre clienti stanno cambiando. Oggi c’è un approccio fluido tra vari canali nelle diverse occasioni d’acquisto. Noi vogliamo essere accanto alle nostre clienti in questo nuovo processo ed esaltare questo nuovo mondo. Per questo motivo abbiamo deciso, insieme a Privalia / Gruppo vente-privee, il leader mondiale di flash sales, di unirci per dare vita ad un grande temporary shop che mixa online e offline nel nostro flagship store di Elena Mirò in Piazza della Scala a Milano”. Fabio Bonfà, country manager Italia di Privalia e vente-privee commenta: “La formula che abbiamo creato insieme a Elena Mirò è estremamente innovativa per il retail in Italia e segna un nuovo passo nella relazione tra brand ed eCommerce e, più in generale, tra integrazione on-offline senza soluzione di continuità. Questa è la direzione tracciata dal consumatore di oggi, che ricerca una shopping experience coinvolgente, sinergica e integrata tra i vari canali, con un servizio in grado di soddisfare le proprie esigenze in modo efficace e veloce”.

 

 

Il format omnicanale di MediaWorld

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A Chivasso, in provincia di Torino, MediaWorld, insegna di elettronica di consumo, propone un format sempre più orientato alla logica omnichannel

A Chivasso, in provincia di Torino, MediaWorld, insegna di elettronica di consumo, propone un format sempre più orientato alla logica omnichannel.  All’interno dello store è presente la smart bar, un’area dedicata a servizi quali primo avvio, backup, installazione software in aggiunta ai servizi tradizionalmente offerti. Il negozio inoltre offre la più ampia gamma diMediaWorld_Chivasso scelta sulle modalità di acquisto: dal negozio, dal sito, da pc, da mobile, in maniera fluida e con semplicità di accesso tra i diversi touch-point.

Luca Bradaschia, coo MediaWorld, spiega: Con Chivasso inauguriamo per la prima volta in Italia una forma di punto di vendita innovativo, con un approccio integrato e omnicanale che MediaWorld_Chivassooffre soluzioni in grado di rispondere in maniera completa ai nuovi desideri e bisogni dei clienti, sempre di più al centro di ogni iniziativa dell’azienda. Un negozio capace di inserirsi in un contesto diverso rispetto a quello abituale di MediaWorld delle grandi città. La soluzione omnicanale che proponiamo qui a Chivasso arricchisce l’offerta proposta all’interno del canale fisico, che da un lato rimane un riferimento fondamentale per provare in maniera diretta i prodotti e dall’altro diventa luogo privilegiato per la consulenza agli acquisti e l’offerta di servizi mirati”.

 

#ilviaggio Video tour: i nuovi concept di Conad Adriatico

Viaggio nella rete di Conad Adriatico e i format di ultima generazioni, caratterizzati da un alto livello di servizio

Facilità di percorso, servizio, qualità e formazione per riuscire il più possibile a coinvolgere i clienti e a fidelizzarli nel tempo: questo lo sforzo di Conad Adriatico, che opera su un territorio vasto, di quasi 800 chilometri che va da Macerata alla Puglia. In più caratterizzato da forti differenze dal punto di vista della capacità di spesa e della crescita.

In questo contesto, Conad Adriatico opera con quasi 300 punti di vendita, con una forte incidenza di supermercati e superstore, formula che sta dando grandi soddisfazioni a livello sia di nuove aperture sia di ristrutturazioni.

In particolare, il punto di vendita di Pescara rappresenta ad oggi il riferimento della cooperativa in termini di innovazione. "I questo store, abbiamo lavorato su diversi fronti , a livello di arredamento, organizzazione e offerta, con l'obiettivo di facilitare la spesa, fornire un alto livello di servizio con prodotti pronti da cuocere e da mangiare, in un assortimento nel quale i freschi incidono per il 67%", spiega Claudio Troiani, direttore marketing e rete vendita

Riflessioni su un futuro in arrivo…

Quando il “moment of truth” sarà affidato ad un algoritmo (da Gdoweek n. 9)

Approda in Italia Google Home, prima o poi arriverà anche Alexa di Amazon -quando avrà imparato l’italiano (e speriamo lo insegni a Siri)-, e così nelle case apparirà questo primo assaggio di intelligenza artificiale. Solerti, attenti, in grado di recepire molto di ciò che facciamo, diciamo, immagazzinano informazioni; la promessa è che, se non loro, i successivi modelli saranno in grado di evolvere in base a quanto li lasciamo entrare nelle nostre vite. Sapranno ciò che ci piace e ciò che detestiamo, e così potremmo chiedere loro di comprare ciò che manca in casa ... tanto lo sanno che compriamo solo quella marca, o che scegliamo per quel prodotto il prezzo più basso, sanno quando saremo in casa per decidere la consegna e che ad una certa ora ci piace quel tipo di musica, ci forniscono già da ora le notizie in base alle nostre preferenze e ci avvertono se pioverà. Sorge un dubbio ... per marche e retailer saranno i nuovi interlocutori? L’obiettivo della comunicazione sarà un algoritmo? Quale linguaggio si dovrà utilizzare per “sensibilizzare” le macchine intelligenti a fare la scelta “giusta”? Avremo, quindi, un nuovo mediatore che sta tra il cliente e la scelta del prodotto e il famoso “moment of truth” spetterà a loro e quale sarà la “loro” verità?

Video Tour: La nuova esperienza di vendita digitale di Nike

Una combinazione tra retail store, eCommerce e viaggi con i clienti mobili. La soluzione consiste in tre prototipi che sono stati lanciati in un flagship store di Berlino e permettono il select dei prodotti da video wall con integrazione su smartphone.

Video Tour: Lo store senza casse nell’Alibaba Campus

Futuremart, questo il nome dello store di Alibaba, utilizza riconoscimento facciale, Qr Code e Rfid in combinazione con lo smartphone per una nuova esperienza di acquisto.

Video: Una barriera casse sostituita da varchi Rfid

Panasonic e Trial Company hanno condotto insieme un esperimento dimostrativo del primo sistema di check-out automatico basato su Rfid del settore con Tagging Rfid di Trial. Il sistema gestisce i dati di produzione e distribuzione.

Video: Con l’Rfid il self check-out è a prova di errore

In un negozio Shell e una stazione di servizio nel Regno Unito, è stato testato un nuovo sistema di check-out che impiega tag RFID (Tecnologia di identificazione a radiofrequenza) di nuova generazione che possono essere collegati a qualsiasi tipo di prodotto, indipendentemente dal materiale o dalla composizione.

Video Tour: Philips implementa il localizzatore indoor per MediaMarkt

Un nuovo sistema di localizzazione dei prodotti attraverso una app per facilitare la ricerca dei prodotti da parte dei clienti

All’interno di un punto vendita Saturn di Media Markt in Olanda, Philips ha realizzato un sistema di localizzazione dei prodotti via App che permette a ogni cliente all’interno del punto di vendita di essere guidato fino al prodotto cercato.

Facile.it arriva in Emilia Romagna

Facile.it Store Parma
Nuova apertura per Facile.it che inaugura il suo sesto store italiano, realizzato a Parma. L’insegna è attiva nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche

Nuova apertura per Facile.it che inaugura il suo sesto store italiano, realizzato a Parma in Strada Garibaldi 9. L’insegna, attiva nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche, è presente a Varese, Bergamo, Cremona, Roma e Monza.

Facile.it Store Parma“Parma rappresenta una città importante all’interno del nostro percorso di espansione territoriale - spiega l’amministratore delegato Mauro Giacobbe -  Non solo perché è la prima città dell’Emilia Romagna ad ospitare un Facile.it Store, ma anche perché analizzando i costi sostenuti dalle famiglie ci siamo resi conto che ci sono ampi margini di risparmio. All’interno dello store i clienti, supportati da un team di consulenti dedicati, potranno analizzare i costi relativi a RC auto, mutui, prestiti, luce, gas e Adsl e scegliere i prodotti migliori disponibili sul mercato. Obiettivo dei Facile.it è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online, di ridurre le spese”.

Scarpe&Scarpe si espande in Sicilia

Continua lo sviluppo di Scarpe&Scarpe: a San Giovanni La Punta (Ct), all’interno del centro commerciale I Portali, apre un punto di vendita

Continua lo sviluppo di Scarpe&Scarpe: a San Giovanni La Punta (Ct), all’interno del centro commerciale I Portali, in viale Cristoforo Colombo, inaugura il 5 giugno un punto di vendita di 920 mq.

I materiali per l’arredo sono caratterizzati da strutture tubolari in ferro verniciato abbinati ai piani in rovere in modo da trasmettere leggerezza e sinuosità. All’interno del punto di vendita è stato inserito il corner nel settore della calzatura donna dedicato ad Alesya la private label dell’insegna. In assortimento le collezioni di scarpe, abbigliamento, valigeria, borse e accessori per uomo, donna e bambino per un totale di 4000 item. Impiega 16 addetti e conta tre casse in barriera.

 

Ikea: i numeri del successo del pop-up di Roma

Ikea esterno Roma
Le cifre che testimoniano il successo del pop-up di Ikea, aperto in piazza San Silvestro a Roma, hanno spinto l’azienda a prolungare l’apertura di 9 mesi

Le cifre che testimoniano il successo del pop-up di Ikea, aperto un anno fa in piazza San Silvestro a Roma, hanno spinto l’azienda a prolungare l’apertura di 9 mesi, fino al 6 gennaio 2019. La scelta del pop-up romano rappresenta un’ulteriore tappa della strategia di Ikea volta alla omnicanalità.

Nel primo anno di attività sono stati 420.000 i visitatori e 73.600 i clienti. Il temporary store ha registrato un fatturato, in una superficie di 250 mq, di 4 milioni di euro. Sono state vendute  800 cucine, per un prezzo medio di 2.900 euro, sulle 2.200 pianificate. Sono inoltre stati venduti oltre 5.600 confezioni di tovaglioli fantastisk bianco, 2.305 tazzine da caffè Gottfinnande e 384 set di posate Dragon. La clientela è prevalentemente romana.

 

 

 

Despar lancia la linea di vini sardi Binnostu

Entrano in assortimento nella rete di Despar Italia vini sardi con il marchio proprio Binnostu per valorizzare le tipicità della Sardegna

Entrano in assortimento nella rete di Despar Italia, consorzio che riunisce le aziende che operano con le insegne Despar, Eurospar e Interspar, vini sardi con il marchio proprio Binnostu per valorizzare le tipicità della Sardegna. I due vini sono il Binnostu Vermentino di Sardegna e il Binnostu Cannonau di Sardegna, prodotti nella zona di Jerzu, lungo la costa orientale della regione.

Il primo è un vino bianco a denominazione di origine controllata, di colore giallo paglierino

brillante, profumo con un bouquet di agrumi. Al palato risulta delicato e persistente, morbido e lievemente fruttato. Si abbina perfettamente ad antipasti, crostacei e piatti di pesce in genere. Il secondo è un vino rosso a denominazione di origine controllata, con riflessi violacei, al naso netto con percezioni di frutti di bosco e di macchia mediterranea. Al palato è sapido, armonico, piacevolmente tannico. Entrambi andranno a scaffale con un prezzo consigliato di 4,90 euro.

“Il lancio di questi nuovi prodotti dimostra il nostro impegno nel valorizzare il territorio in cui operiamo, soddisfacendo le richieste del mercato con prodotti eccellenti collocati nel nostro assortimento MDD e sostenuti dai nostri marchi. Abbiamo infatti un approccio evoluto con la MDD e consideriamo la marca d’insegna uno dei punti cardine della fiducia dei consumatori. È pertanto fondamentale rispondere con prodotti di qualità, con un packaging distintivo e un posizionamento in grado di assumere un ruolo di vero e proprio brand e ruolo di guida nel panorama della GDO”  commenta Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia.

 

 

 

 

Coop: new opening a Parma

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Il negozio sostituisce il supermercato Coop di piazzale Caduti del Lavoro che sarà chiuso nei prossimi giorni. Il punto di vendita sarà inaugurato a giugno

Aprirà il prossimo 7 giugno, in via Gramsci a Parma, un punto di vendita a insegna Coop, nei locali  che ospitavano la concessionaria Autoclub, non lontano dall’ospedale Maggiore. Il negozio, secondo quanto scrive ParmaQuotidiano, sostituisce il supermercato Coop di piazzale Caduti del Lavoro che sarà chiuso nei prossimi giorni.

 

Assistito e self service. Salumi a due velocità

Qualità e gusto devono essere trasversali, perché così se li aspetta il consumatore. Che necessita di consigli; ma altre volte vuole velocità di gestione (da Gdoweek n. 8)

Lo spazio del reparto salumi integra due realtà che rispondono a esigenze diverse e identificano un reparto salumi a due velocità. Il banco al taglio assistito, al quale la clientela chiede qualità superiore e un consiglio qualificato, e poi il banco self service che soddisfa invece esigenze di praticità e rapidità per una spesa che non copre solo il consumo immediato, ma può essere anche di scorta. La bontà è ricercata trasversalmente, in anni recenti si è accentuata la sensibilità ai temi della sicurezza alimentare, della salubrità e anche del benessere animale, riflesso onnivoro del vegetarianesimo.

Qualificare e fidelizzare: salumi a due velocità

Da un lato dunque, “Il reparto ha il ruolo di qualificare l’offerta del pdv grazie all’alto contenuto di servizio e praticità per il cliente -dice Stefano Motta, direttore category management Pgc di Carrefour-. Questi ricerca sempre più prodotti che rispondano ai nuovi trend di mercato come il benessere animale, biologico, origine e tipicità del territorio, salutistico”. Sul versante del banco al taglio, il reparto è considerato fondamentale poiché “Gioca un ruolo decisivo sulla fidelizzazione e sulla creazione di valore per il consumatore -dice Luca Fumagalli, direttore category management Pft di Carrefour-. Soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud Italia il banco è importante, mentre al nord l’incidenza del take away è più importante”.

Controtendenza: il banco al taglio

Differenziante con compito di fidelizzare i clienti il reparto salumi sia assistito che a libero servizio di Conad va in controtendenza: “Nonostante il graduale spostamento dei volumi dal prodotto venduto assistito a quello a libero servizio registrato negli ultimi anni -precisa Lara Nobili, category manager Conad-, il banco a vendita assistita rimane prevalente e, pur essendo importante in tutte le aree geografiche, ha una rilevanza maggiore nel centro-sud d’Italia”.

Maiora (Despar) pone l’accento su freschezza e quotidianità del consumo, come aspetti che, creando una ciclicità d’acquisto, definiscono il ruolo chiave del reparto. Non sempre però, a causa delle dimensioni ridotte di alcuni pdv, è possibile esprimerlo al meglio. “Il reparto a libero servizio registra una crescita importante -dichiara Francesco Losappio, buyer salumi di Maiora Srl (Despar)- ma il banco assistito mantiene quote considerevoli grazie al rapporto di fiducia che si instaura tra gastronomo e cliente”. La fiducia, il rapporto uno a uno, l’accoglienza diventano volano per la vendita e l’addetto al reparto ha un ruolo rilevante in questo successo. Da qui la scelta di privilegiare la vendita assistita: ”Questa tipologia di vendita porta più benefici -prosegue Losappio- perché il gastronomo può consigliare, ascoltare e indirizzare il consumatore verso la scelta migliore, recuperando così anche il lato umano e sociale che si va via via perdendo”.

Preaffettato, sempre più qualità

Secondo Umberto Bertaccini, responsabile acquisti di Realco (Sigma), “La qualità del salume preaffettato cresce in termini qualitativi e con un contenuto di servizio sempre più alto. Il materiale e i packaging utilizzati si prestano ormai a un duplice fine: consumo fuori porta o domestico. La crescita del cosiddetto take away ha variato le nostre scelte e ormai le referenze affettate e ‘posate a caldo’ hanno un ruolo importante all’interno del mondo dei salumi”.
Altro capitolo determinante è la posizione all’interno del lay out, sempre per il take away: Realco ha scelto di posizionare le buste vicino al banco taglio, considerandole un prolungamento dell’assortimento tradizionale e coniugando così diversi aspetti. Prima di tutto, una potenzialità maggiore di segmentazione: “C’è la possibilità di proporre un assortimento ricco e profondo -spiega Bertaccini- anche abbinando salumi e formaggi in unica confezione, e poi la praticità nell’acquisto, più veloce, semplice e autonomo; infine, il potenziale di profittabilità: il take away ha costi operativi ridotti e gestibili”.

Piccolo e ben fornito

Nell’ambito di una strategia che attribuisce al reparto salumi un ruolo distintivo e di destinazione, l’assortimento di Megamark (Selex), i cui pdv sono situati in zone turistiche litoranee, si esalta nel comparto del libero servizio e del take away dove, anche per i negozi più piccoli, si cerca di offrire un assortimento ampio e profondo. “Il fattore tempo è determinante nella scelta -spiega Stefano Sciancalepore, responsabile acquisti freschi & surgelati Gruppo Megamark (Selex)-, per questo viene privilegiato il take away. Il banco salumi assistito invece offre una freschezza di taglio che premia le qualità organolettiche”.

Oms, focus sulla sicurezza

In Carrefour cresce il libero servizio, grazie soprattutto agli affettati in busta, mentre è stabile l’andamento del banco assistito, che però “ha subito perdite anche rilevanti nei periodi di elevato allerta alimentare -dice Fumagalli- come alla fine del 2015 per la dichiarazione Oms e conseguente demonizzazione del consumo. Tengono i consumi del comparto take away a testimonianza di un cambiamento del comportamento di acquisto”. In crescita i formati con grammature non superiori ai 120 g e le monoporzioni. “L’attenzione non è tanto per l’innovazione in sé -spiega Fumagalli- quanto verso la qualità e la sicurezza alimentare dell’offerta: pertanto la sfida sarà quella di soddisfare la domanda con prodotti con un livello qualitativo intrinseco superiore”. Anche per questo nel banco al taglio la promozionalità incide meno.

Oms citato anche da Laura Nobili per Conad, che segnala come il comparto abbia definitivamente superato le flessioni legate a quell’evento, e infatti “il totale peso variabile e peso imposto chiude il 2017 con un trend positivo a volume e a valore con una spinta maggiore nel peso imposto rispetto al peso variabile”.

I numeri del salume, in crescita

Il consuntivo di fatturato del banco taglio, da inizio anno alla quattordicesima settimana 2018, registra un +2,60% contro l’andamento dei negozi che riportano un +3% sulla totalità del fatturato. Realco certifica un travaso di vendite dal banco taglio verso il reparto a libero servizio. Il reparto salumi nel suo insieme cresce su anno mobile dell’1,15%, ma con i prodotti a self service che crescono del 10,78% mentre i salumi affettati al banco tradizionale sono in calo del 3,53.

Le valutazioni di Realco

Il fatturato maggiore è rappresentato dalle buste di preaffettato in crescita dell’11,3%. “Un risultato nel complesso positivo -afferma Bertaccini- ma oggetto di alcune valutazioni: il livello qualitativo della buste si è alzato notevolmente negli ultimi anni, sia nella scelta della materia prima che nella tecnologia dei metodi di conservazione, inoltre, come contraltare, la ricerca di personale qualificato per il banco taglio è sempre più difficile”.

Il dato sullo spostamento di consumi da un reparto all’altro è confermato anche a livello nazionale: nel 2008 l’incidenza del reparto assistito, sul totale vendite salumi a valore iper + super, era del 75% mentre il reparto self service registrava un 25%. Dopo 10 anni, e quindi nei primi 3 mesi del 2018 e sempre nello stesso perimetro di vendita, le quote sono rappresentate dal 58% nel reparto assistito e dal 42% dal self service, con un travaso di 17 punti percentuali dal banco assistito verso il self service (fonte Rem Lab Università Cattolica, elaborazioni su dati Iri). Indubbiamente la leva promozionale ha giocato un ruolo primario in questa situazione, la pressione promozionale del libero servizio è attorno al 40% mentre quella del banco si attesta attorno al 19%.

Si cresce se l'offerta merita

Il mondo salumi sulla rete Megamark (Selex) è cresciuto nel 2017 del 10,5% a valore e del 7,8% a volume, “Non a causa di una maggior pressione promozionale -precisa Sciancalepore-, ma grazie alle scelte assortimentali, sia in ambito private label che industria di marca. Anche nella Mdd l’assortimento è più spinto verso il libero servizio, con l’obiettivo di garantire qualità a un prezzo accessibile a tutti”.

Accesso riservato

Mercatone Uno, cessione al rush finale

Gli acquirenti di Mercatone Uno sono due: Shernon Holding acquisirà 55 punti di vendita, oltre al marchio, alla logistica e alla sede. Altri 13 punti di vendita saranno acquisiti da Cosmo, noto gruppo nazionale, operante con il marchio Globo.

I Commissari straordinari di Mercatone Uno, nel corso dell'odierno incontro al Ministero dello sviluppo economico, con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, hanno illustrato i contenuti dell'autorizzazione ministeriale all'aggiudicazione dei compendi aziendali relativa a 68 punti di vendita, sui 74 oggetto del bando di cessione.

Oltre ai 59 punti di vendita attivi, sono oggetto dell'aggiudicazione anche 9 esercizi  attualmente chiusi.

Due gli acquirenti individuati a conclusione della lunga e complessa procedura di vendita.

I Commissari Straordinari di Mercatone Uno: da sin. Stefano Coen, Vincenzo Tassinari, Ermanno Sgaravato

Shernon Holding acquisirà 55 punti di vendita, oltre al marchio, alla logistica e alla sede. Shernon Holding è una società costituita da un gruppo di imprenditori del settore che garantirà la continuità dell'attività e dell'insegna Mercatone Uno.

Altri 13 punti di vendita saranno acquisiti da Cosmo, noto gruppo nazionale, operante con il marchio Globo.

L'esito della procedura di vendita consentirà la continuità aziendale e la salvaguardia di oltre 2.000 posti di lavoro.

I Commissari straordinari hanno espresso soddisfazione per la soluzione individuata in un contesto molto complesso, caratterizzato dalla negativa congiuntura economica dei consumi e del settore di riferimento. 

L'incontro di oggi con i sindacati di oggi si è svolto in un clima costruttivo e responsabile, nella consapevolezza che, con il contributo di tutti, sarà possibile  il rilancio di Mercatone Uno.

Da Adhoc al via gli eventi etnici Oriente Food Express

I piatti e gli alimenti esotici diventano sempre più una proposta trasversale, non più appannaggio unicamente dei ristoranti etnici, tanto che sempre più italiani si aspettano di trovare, ad esempio, in un classico aperitivo del buon sushi o del wasabi.

Adhoc, il Cash & Carry presente in Campania dal 2004, ha lanciato l’iniziativa “Oriente Food Express – il Sushi & Curry su misura per te”: si tratta di un’area dedicata, presente nei cash&carry, che offrirà ai clienti tutte le specialità della cucina asiatica, realizzate con ingredienti provenienti dai luoghi di origine e con tecniche gastronomiche qualificate. L’iniziativa è frutto di un accordo in esclusiva in Campania tra Adhoc e Heuschen & Schrouff Oriental Food, il fornitore leader in Europa occidentale.

“Grazie a questo importante accordo, i Cash&Carry Adhoc avranno l’esclusiva della vendita di prodotti etnici di livello superiore –dichiara Angelo Merola, responsabile marketing di Multicedi–. Heuschen & Schrouff importa dall’Asia, e in parte produce, circa 45 famosi marchi che distribuisce tra i paesi dell’Unione. Una gamma di prodotti costantemente controllata, aggiornata secondo le richieste della clientela e sempre in linea con i criteri di alta qualità ed eccellenza”.

Presso i cash&carry Adhoc sono in programma diversi eventi etnici, in pratica delle giornate dedicate alla degustazione e alla formazione, in cui si potrà assaggiare e conoscere queste specialità culinarie: Giovedì 24 maggio a Capua Vitulazio, venerdì 25 maggio a Orta di Atella e sabato 26 maggio ad Arzano.

Heuschen & Schrouff distribuisce in 35 paesi nel mondo, prodotti provenienti soprattutto da Thailandia, Singapore, Malesia, Filippine, India, Cina, Vietnam e Corea. Una recente novità riguarda la produzione e distribuzione di prodotti della cucina araba, turca, caraibica, africana e polacca.

Nelle aree “Oriente Food express” di Adhoc, dove a farla da padrone è la cucina del sud-est asiatico, c’è l’imbarazzo della scelta: la salsa di soia giapponese, ritenuta tra le più pregiate perché utilizza il grano come ingrediente principale, i noodles, tipo di pasta molto antico divenuta cibo-gourmet nei locali etnici di tutto il mondo e, ancora, i vermicelli di Longkou, di aspetto simile ai “nostri” vermicelli, ma fatti di amido secco mescolato con fagiolini verdi e piselli, che conferiscono al prodotto un aspetto filiforme e translucido.

Non manca il Sushi, piatto tipico della cucina giapponese a base di riso e pesce crudo, alghe, vegetali o uova, le miscele per tempura, una pastella per fritti tipica della cucina asiatica e famosa per la sua leggerezza, la salsa di pesce, l’olio di riso e il latte di cocco, ingrediente molto usato nella cucina del sud-est asiatico per i suoi effetti benefici sul cuore e sui livelli di colesterolo.

L’ozono di Arneg O-Fresh System

Il sistema professionale brevettato Arneg O-Fresh System sfrutta l’efficacia funghicida e battericida dell’ozono a vantaggio della sicurezza alimentare, migliorando la conservazione della carne. L’ozono nell’aria che circola nella vetrina in questo modo non veicola agenti patogeni (batteri, muffe, virus, acari), i quali non si depositano nemmeno sulle pareti e sul prodotto esposto. I vantaggi sono molteplici: la contaminazione tra alimenti contigui nella vetrina è molto ridotta, la sanificazione è continua e uniforme, anche negli spazi più difficili da raggiungere, senza residui chimici determinati dai prodotti per la pulizia. Colori e profumi rimangono più a lungo, non è necessario svuotare e ricaricare i prodotti in vetrina ogni sera, e in generale la carne si deteriora più lentamente e non cala di peso, riducendo gli scarti e massimizzando i profitti. Arneg ha calcolato in 45 giorni il tempo utile a rientrare dell’investimento per la vetrina da 3,75 m, 20 giorni per quella da 7,5 metri.

Mercatò valorizza il pescato del Mar Ligure

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Dalla collaborazione tra Antonio Verrini & Figli, azienda genovese attiva nella distribuzione di prodotti ittici, e l’insegna Mercatò nasce il progetto Da Noi a Noi - prodotti locali per la valorizzazione della filiera ittica corta certificata

Dalla collaborazione tra Antonio Verrini & Figli, azienda genovese attiva nella distribuzione di prodotti ittici, e l’insegna Mercatò (Gruppo Dimar, associato Selex) nasce il progetto Da Noi a Noi - prodotti locali  finalizzato alla valorizzazione della filiera ittica corta certificata Pescato del Mar Ligure. Dopo una prima fase di test, il progetto viene avviato ufficialmente: nei 46 banchi pescherie dell’insegna Mercatò, che conta oltre 80 punti di vendita tra Piemonte e Liguria, sarà inserito il pescato fornito dall’azienda genovese.

L’insegna sottolinea: “L’iniziativa nasce con lo scopo di fornire ai clienti di Mercatò un pescato di eccellente freschezza e qualità garantite dall’organizzazione e dalla capacità logistica di Verrini attraverso le due piattaforme distributive di Genova e Savona più vicine al territorio e ai punti di vendita da servire”.

 

Linkontro Nielsen 2018: l’evento in video

Andamenti di mercato, trend emergenti nel food e a livello di servizi, formati con performance top: questi alcuni dei temi affrontati nel corso di quest'ultima edizione

What's next? Questo il tema dell'edizione 2018 di Linkontro Nielsen. Tra i temi principali al tavolo del confronto non più solo il digitale, ma anche la nuova frontiera dell'intelligenza artificiale e "come questa impatta sulle nostre vite e sul mondo del largo consumo", spiega Giovanni Fantasia, Ad Nielsen Italia.

Consumi che rallentano ma che si trasformano, abbracciando ristorazione, etnico, food delivery. Nei mercati distributivi "assistiamo a movimenti veloci e trend diversi anche già rispetto al 2017", sottolinea Romolo De Camillis, retail director Nielsen Italia.

La nostra sintesi dell'evento Linkontro 2018 nel video sopra.

Reparto formaggi: gli stili di vita al centro

I trend modaioli cambiano velocemente le abitudini di consumo influendo sulle performance di vendita di tutti i singoli segmenti. Per un quadro estremamente dinamico (da Gdoweek n. 8)

Nuovi stili di consumo impattano su una categoria tradizionalmente variegata qual è quella dei formaggi, generando una serie di flussi che frammentano la crescita o la contrazione delle singole categorie in base a influenze, tendenze, mode alimentari. Un intreccio delle vendite difficile da semplificare, soprattutto tenendo conto dell’estrema diversificazione dei prodotti che costituiscono l’offerta. Secondo dati Iri (riferiti a Totale Italia, iper + super + Lsp) la categoria dei formaggi a peso imposto flette dell’1,1% a volume e mette a segno un + 1,4% a valore, raggiungendo rispettivamente le oltre 310mila tonnellate di venduto per un controvalore che sfiora i 2,8 miliardi di euro.

Se segmentiamo questi trend per tipologia di prodotto, tra freschi, stagionati, grana e fusi, notiamo come si sia verificata un’inversione di tendenza rispetto alle dinamiche delle scorse stagioni. I freschi, che pur rappresentano circa i due terzi delle vendite a volume, sembrano aver ridotto la loro spinta verso l’alto espressa finora. Un trend che era paradigmatico del cambiamento: formaggi sempre più freschi e meno grassi, per una dieta evoluta che tagliava i ponti con il passato e si poneva come regime a maggiore contenuto salutistico. Oggi i dati Iri ci consegnano una categoria formaggi freschi sostanzialmente stabile, con i principali segmenti (crescenza, ricotta, spalmabili, fiocchi, caprini), che hanno saputo interpretare l’innovazione dell’industria casearia in termini di ricettazione e packaging, a perdere terreno, con flessioni più marcate a volume. Tiene il prodotto più importante della categoria, ossia la mozzarella, più o meno stabile nella sua versione vaccina e in crescita decisa quella di bufala, le cui vendite crescono del 7,5% a volume e dell’8,1% a valore.

“I formaggi freschi -dichiara Francesco Losappio, buyer categoria formaggi di Maiora Despar Centro Sud- con quasi 7 milioni di euro, rappresentano il 55% di incidenza sul fatturato realizzato dall’intera categoria. Le ottime performance di vendita sono legate ai consumi dei formaggi morbidi e cremosi che essenzialmente seguono i trend alimentari più moderni. Riscontriamo un trend generale positivo per tutti i formaggi cosiddetti salutistici, come i formaggi alleggeriti che seguono le nuove abitudini alimentari. Prodotti importanti, in grado di soddisfare le esigenze dei nostri clienti più attenti e con un ampio margine di crescita, anche se i consumi di queste referenze oggi restano esigui”.

È partito in questi giorni un progetto pilota senza precedenti per Granarolo e che coinvolgerà in prima battuta alcuni ipermercati di 4 regioni italiane: in Lombardia (Iper La Grande I a Busnago, Milano, poi al Portello), Abruzzo (Iper La Grande I a Città Sant’Angelo, Pescara), Lazio (Panorama Lunghezza, a Roma) ed Emilia Romagna (da maggio: Carrefour di Casalecchio di Reno).

Tutta la gamma dei formaggi freschi del Gruppo Granarolo è riunita in testate frigo personalizzate, per trasferire l’ampiezza dell’offerta dei caseari Granarolo, dai formaggi fatti con latte Alta Qualità ai Biologici, dai caseari a ridotto contenuto di sale e di grassi della gamma Oggi Puoi, ai senza lattosio della gamma Accadì. I prodotti in assortimento ruotano nel corso del mese di presenza sulla testata espositiva, che vedrà alternarsi, secondo logiche legate alla stagionalità e alle pianificazioni promozionali, mozzarelle, stracchini, ricotta, mascarpone, scamorze, grattugiati e spicchi del Gruppo Granarolo.

“Il progetto riflette modalità e logiche espositive distintive nel comparto dei formaggi freschi libero servizio -spiega Carmela De Stasio category coordinator Granarolo-. In primo luogo, non è un’attività temporalmente limitata, ma un’esposizione preferenziale continuativa che si protrae all’interno del singolo punto di vendita per più di 1 mese, un tempo importante ed adeguato a farsi apprezzare dal consumatore e stimolare il trial dei prodotti. È poi un’attività destinata a valorizzare la trasversalità e l’ampiezza dell’offerta dei formaggi freschi Granarolo e ad interpretare la nostra visione di category management e di segmentazione dello scaffale per bisogno del consumatore”. La copertura riguarda regioni di maggiore incidenza di vendite, ma verrà estesa a zone commercialmente meno preponderanti.

“In Unes -dichiara Giuseppe Cantone, coordinatore degli acquisti Viaggiator Goloso Unes- notiamo una migliore performance dei formaggi freschi, determinata dalle nostre scelte assortimentali che privilegiano questa categoria sotto il profilo della profondità dell’offerta. Naturalmente notiamo che anche nei freschi la fascia premium è quella che performa meglio e sono la mozzarella, soprattutto nelle sue varianti di qualità, come per esempio la bufala, a mostrare gli andamenti migliori. Dalla nostra esperienza hanno buone performance i formaggi freschi a base latte ovino o caprino, che hanno perduto le prerogative di un gusto invadente e spiccato e oggi capitalizzano anche un posizionamento più elevato sotto il profilo del contenuto nutrizionale. Nel complesso la categoria dei freschi ha un vissuto più salutistico rispetto a quella dei formaggi stagionati e anche questo aspetto condiziona le scelte dei consumatori”.

Nella categoria dei freschi, mostrano altrettanto buone performance nelle vendite anche due prodotti “minori”, come robiola e tomini, anch’essi, come la mozzarella di bufala, figli della tradizione casearia regionale, ma rivelatisi adatti per un consumo dei giorni d’oggi: scaldato sulla piastra per il tomino, spesso un’alternativa gustosa alla carne ai ferri, e la robiola, con la sua texture spalmabile dolce ma decisa, soddisfa il desiderio di qualità (e gusto). Sul lato opposto, continuano a salire le vendite di altri freschi, spesso prodotti che hanno un posizionamento salutistico più spinto (meno grassi, no lattosio, caglio vegetale) e vanno a soddisfare la moltitudine di italiani che hanno interrotto (o ridotto) il consumo di carne: secondo Iri siamo di fronte a crescite superiori al 6% a volume e valore. In questo comparto, spesso, si concentra l’innovazione di prodotto con proposte mirate per colpire il target più evoluto, attento al contenuto nutrizionale e di servizio, oltretutto riuscendo a spuntare un prezzo euro/kg più favorevole, proprio in virtù dell’innovazione. Proprio il prezzo medio della categoria formaggi a peso imposto è in crescita e oggi sfiora i 9 euro/kg (8,98 euro per la precisione, in crescita del 2,5%).

Accesso riservato

Philips a Milano inaugura Sarca 235

La trasformazione aziendale di Philips non riguarda solo prodotti e processi, ma è prima di tutto un cambiamento culturale, che ha coinvolto l’intera popolazione aziendale

Non solo un nuovo edificio, ma anche un modo più moderno di lavorare. Questo è Sarca 235, il quartier generale dell’azienda. Un edificio all’interno del Business District Bicocca di Milano. Non solo uffici, ma soprattutto spazi pensati all’insegna dello smart working e della flessibilità che pongono persone e clienti al centro. Un ulteriore e fondamentale tassello della business transformation di Philips, che ha portato in quattro anni a un aumento del 26% dell’engagement dei dipendenti e del 18% della produttività aziendale. Lo smart working ora per la sede italiana si dota anche di veri e propri smart spaces. Questo video ne illustra gli aspetti salienti.

Le 3 cose che … ricorderà de Linkontro Nielsen 2018

Il punto con le aziende che hanno partecipato all'evento: Despar, Selex, De Nigris e Gruppo VéGé

Si chiude l'appuntamento annuale Linkontro Nielsen 2018, anche per questa edizione ricco di importanti ispirazioni che aprono al futuro e interpretano il presente, pure in continuità con il passato. Abbiamo chiesto ad alcune delle aziende presenti cosa ricorderanno in particolare dell'evento.

Uno scenario sempre più complesso e che non cresce. Reputazione ed etica. Digitalizzazione ma anche importanza territoriale. Il punto nel video sopra con Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia.

Il coraggio di un uomo. L'importanza della reputation economy. Il gap tra competenze necessarie al Paese e la capacità di produrle. L'opinione nel video sotto di Maniele Tasca, direttore generale di gruppo Selex.

Consapevolezza del presente senza dimenticare il nostro bagaglio culturale. Parla Nicola Mastromartino, presidente di Gruppo VéGé.

Benessere, quota rosa e molto altro. Il punto nel video a seguire con Armando De Nigris, presidente Acetifici Italiani Modena.

Video tour: Pam festeggia 60 anni

-"Crediamo che il futuro della vendita sia di tipo sinergico, con innovazioni nell'esperienza del quotidiano: per questo vogliamo espanderci anche nella vendita immateriale. Per noi oggi è un momento epocale di svolta, per presentarci in chiave moderna". Queste parole di Giampietro Corbari, amministratore delegato di Gruppo Pam chiariscono bene i programmi del gruppo, nell'anno in cui vengono festeggiati 60 anni di attività.

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Anzi, l'anniversario diventa l'occasione per ripercorrere il percorso fatto fino a oggi e ribadire il payoff della catena, La vita spesa al meglio, che racconta cosa l'insegna vuole dati ai propri clienti in termini di qualità.

Intanto a Roma, alla fine di aprile, è stato aperto un nuovo supermercato all'interno del centro commerciale Valle Aura, 60 negozi, 16 punti di ristorazione e un Pam Superstore come locomotiva alimentare. "È il più importante dei nostri store dal punto di vista produttivo -chiarisce Corbari-: è l'ultimo nato nel nostro percorso e racchiude tutte le innovazioni che abbiamo sviluppato in Italia negli ultimi anni. Coniuga tradizione ed innovazione, mantenendo le caratteristiche classiche del nostro format e valorizzando le eccellenze di freschi e freschissimi".

Italian Food Excellence

dmc

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