Zara, insegna di casa Inditex, ha implementato un sistema di self checkout nel suo punto di vendita a La Coruna all’interno del centro commerciale Marineda City. Il progetto al momento coinvolge solo questo store, ma non si esclude che possa essere esteso a medio termine anche ad altri negozi della catena. Il terminale è posizionato all’interno dell’area casse e non necessita di assistenza da parte del personale: il consumatore legge l’etichetta del prodotto con un lettore di codice a barre, rimuove l’antitaccheggio, paga con carta di credito (unico pagamento accettato) concludendo così l’acquisto.
Topshop esce dal mercato giapponese
Il fast fashion retailer britannico Topshop lascia il mercato giapponese. Sembra, infatti, che la catena di abbigliamento abbia chiuso i punti di vendita nel Paese del Sol Levante anche a fronte del termine della partnership con il gruppo Mori Retail Systems, che dal 2008 ha sostenuto Topshop nello sviluppo in Giappone. Secondo la stampa locale, non si conoscono ancora le motivazioni che hanno condotto Topshop ad abbandonare questo mercato.
Alimentare in lieve ripresa, ma si richiedono nuove strategie
Il recupero dei consumi è lieve, ma c’è. Stando alle stime di Iri, infatti, la Gdo nel 2015 dovrebbe vedere le vendite alimentari aumentare dello 0,3% a volume e dello 0,9% a valore, con andamento positivo in particolare per i prodotti secchi.
Per trasformare tuttavia tale miglioramento in un trend costante, capace di colmare quel 10% di perdita in atto dal 2007, si richiedono nuove strategie di marketing che vadano oltre la pura e semplice pressione promozionale, una leva a cui la Gdo ha ormai fatto ampiamente ricorso e che si è dimostrata tuttavia insufficiente. La ripresa dei consumi alimentari passa infatti, oltre che da necessari miglioramenti contestuali, come la disponibilità di reddito da parte delle famiglie, dall’implementazione di elementi come i mercati di nicchia, ad esempio quello biologico o vegano.
Come sottolineato su ItaliaOggi da Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Indicod-Ecr, alla pura e semplice promozione è preferibile un taglio di prezzi sul lungo periodo, così come è necessario investire sulla qualità degli alimenti in termini di provenienza e materie prime. Un’innovazione a tutto tondo che riguardi anche l’aspetto comunicativo, tenendo conto delle esigenze di un consumatore sempre più esigente, autonomo e social.
Loacker apre un temporary store a Roma Termini
Anche Loacker opta per la formula del temporary store e sceglie di aprirne uno in posizione strategica presso la Galleria Centrale della Stazione Termini di Roma. Si tratta di uno stand il cui visual si basa sui tradizionali disegni del brand a opera di Guido De Maria e che vede i nanetti protagonisti di una visita nella capitale.
L’intento è quello di proporre in un solo punto vendita tutti i prodotti classici Loacker, dando particolare risalto ai nuovi snack a base di cioccolato e a quelli in formato mini, con possibilità di creare dei mix “Best of Loacker” personalizzati. Il format del Loacker Temporary Store, aperto tutti i giorni dalle 8 alle 22, cerca così di adeguarsi a una clientela di passaggio sia nell’offerta, sia per quanto riguarda l’ambiente, che richiama a livello espositivo l’eleganza e l’esclusività della boutique.
A Salerno il vertice mondiale dell’Italian Food
Ormai è vicinissima (5-6 febbraio) la data di apertura, a Salerno, dei lavori dell’Italy Food World Summit, promosso da Gruppo VéGé, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) e della Città di Salerno. Nel corso del Summit -introdotto da Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo Végé, e dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca - i relatori affronteranno alcuni temi nodali per le prospettive del settore alimentare italiano come la tutela del Made in Italy, le eccellenze produttive e lo sviluppo dell’export.
Moltissime le personalità politiche e imprenditoriali attese per il convegno. Fra gli ospiti, Paolo De Castro, (coordinatore S&D, Commissione Agricoltura del Parlamento europeo: nella foto Eurocarni), Ermete Realacci (Presidente Fondazione Symbola), Renato G. Turano (chairman di Campagna-Turano Baking Co. e presidente di American Bakers Association), Andrew Cuomo, Governatore dello Stato di New York, Ilyia Shestakov, vice ministro dell’agricoltura della Federazione Russa, e Sergey Cheremin, responsabile delle relazioni economiche internazionali del Governo di Mosca.
La Russia, insieme a Usa ed Emirati Arabi Uniti, sono fra i mercati chiave per lo sbocco della produzione agroindustriale italiana all'estero. Il target principale del convegno sono le Pmi italiane dell'alimentare e soprattutto quelle con maggiore vocazione allo sviluppo nei mercati internazionali. “La scelta di Salerno come sede del meeting conferma il dinamismo della nostra città – commenta Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno– che è al centro di un vasto territorio ricco di prodotti tipici, importante per la dieta mediterranea, che è un modello nutrizionale riconosciuto dall'Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell'umanità”.
Esselunga vende gift card di H&M
È abitudine, da qualche anno, regalare gift card ovvero tessere prepagate che permettono a chi le riceve di effettuare acquisti scegliendo quello che più è gradito. Una consuetudine che è stata sposata anche dalla grande distribuzione che, in avancassa, le espone proponendo diversi valori. La novità si ha, però, quando i retailer della Gdo vendono card non proprie. Nel Superstore Esselunga di Milano Certosa si possono acquistare, infatti, gift card, non solo del retailer milanese, bensì di altri distributori quali H&M, Decathlon, Stroili Oro, Brums ecc. Grazie al circuito MyGiftCard, un totem posizionato tra il reparto audio-video e l'edicola le mette in bella mostra.
Carrefour passa all’ortofrutta sarda a chilometro zero
I prodotti agroalimentari a chilometri zero sono entrati nei Carrefour di Quartu Sant'Elena, San Sperate e Sassari, portando anche nella grande distribuzione sarda le Isole della Filiera Agricola Italiana (Fai), il progetto economico di Coldiretti per un nuovo sviluppo dell'agricoltura secondo eticità e trasparenza. I consumatori potranno così trovare in uno spazio ben riconoscibile prodotti freschi e di stagione provenienti dalle campagne locali, come i carciofi di Ittiri e Serramanna, i funghi di Terralba e le arance di Villacidro.
La vendita diretta per il momento coinvolge solo l’ortofrutta ed è già stata avviata in Calabria, Lazio e Toscana, ma nei prossimi cinque mesi coinvolgerà anche Abruzzo, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Piemonte.
"L'obiettivo è di integrare nei punti vendita locali della grande distribuzione le eccellenze del territorio, prodotti marcati 100 per cento locale. Per il momento riguarda solo l'ortofrutta ma stiamo già lavorando per coinvolgere tutte le eccellenze agroalimentari tipiche regionali", ha sottolineato Maurizio Marangon, responsabile nazionale ortofrutta Fai.
Mercato San Lorenzo, Firenze: galleria fotografica

di Alessandra Bonaccorsi
Un luogo di incontro per relax e momenti di incontro su cibo; uno spazio per degustare piatti tipici della tradizione fiorentina e non solo; un'area per acquistare prodotti locali di qualità; annessi e connessi: passa da questa trasformazione il rinnovato il volto del Mercato Centrale di San Lorenzo a Firenze, con un format a metà strada tra supermercato suddiviso in botteghe e ristorazione. Da 100 Top Store 2014
La Grande Epicerie, Parigi: galleria fotografica

A fianco del department store Le Bon Marché Rive Gauche, sorge uno dei tempi gourmand della capitale francese, il cui piano terreno è stato ristrutturato all'inizio del 2014 su progetto di Interstore Design (Schweitzer Group). Obiettivo: trasmettere il posizionamento gourmet dell'insegna, puntando sul legame con la cultura parigina. Da 100 Top Store 2014
Conad Tirreno aiuta l’Ospedale Meyer
L’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze aveva bisogno di nuove dotazioni tecnologiche per potenziare la gastroenterologia e l’oculistica pediatrica. Conad Tirreno ha risposto con l’iniziativa i “Cuccioli del Cuore", raccogliendo in Toscana e nella provincia di La Spezia 237.000 euro, donati alla Fondazione Meyer per acquistare le attrezzature.
L’iniziativa di solidarietà di Conad Tirreno si è conclusa da poco e ha coinvolto i negozi di La Spezia, del Lazio e della Sardegna, con la partecipazione di 300.000 clienti Conad e ua raccolta totale di 416.000 euro. L'adozione di 800.000 cuccioli di peluche ha dato sostegno a tre progetti solidali: uno, appunto, per l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, e gli altri due per l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e l’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari.
Soddisfatti dei risultati Ugo Baldi e Fiorella Bianchi, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale di Conad Tirreno. “Conosciamo bene l’impegno e l’eccellenza medica che l’Ospedale Pediatrico Meyer mette a disposizione dei bambini e delle loro famiglie -commenta Ugo Baldi -. La donazione di 237.000 euro servirà a rafforzare le dotazioni tecnologiche del reparto di gastroenterologia, nella speranza di alleviare le sofferenze di tanti bambini attraverso la diagnosi tempestiva e la cura delle malattie". "Questa donazione -prosegue Fiorella Bianchi - vuole essere un contributo tangibile al tessuto sociale e per sostenere valori, cultura, eccellenze delle aree territoriali in cui Conad del Tirreno opera e di cui l’Ospedale Pediatrico Meyer è parte integrante”.
Decathlon cresce in Spagna con Lot of Colors
Sale a 15 la rete distributiva dell’insegna Lot of Colors di proprietà di Decathlon. Meta delle due nuove aperture sono le città di Cordova e Madrid con location posizionate in via di intenso traffico. La catena è conosciuta solo sul mercato spagnolo, da quando nel 2013 il retailer ha lanciato il primo store nella capitale. Mediamente i punti di vendita sono sviluppati su una superficie di 200 mq con un assortimento focalizzato solo sui brand Decathlon (Oxylane, Domyos, Nabaji, Tribord e Wed’ze). A quando l’arrivo sul mercato italiano?
Solair, una piattaforma made in Italy per l’Internet of Things
Solair è una giovane software house italiana, con sede a Casalecchio di Reno (BO), specializzata nello sviluppo di applicazioni cloud. La sua proposta ruota attorno alla sua piattaforma software – Solair Platform – indirizzata sia a chi desidera sviluppare applicazioni business su Cloud, sia a chi vuole posizionarsi nel mondo dell’Internet of Things.
Solair Platform consente di creare applicazioni SaaS senza scrivere codice e, oltre a rappresentare un’alternativa innovativa al tradizionale metodo di
sviluppo, rappresenta una soluzione di connettività che dà valore aggiunto all’IoT e al Machine to Machine, in quanto permette non solo di connettere e raccogliere una grande mole di dati (sia strutturati che non), ma anche di analizzarli e gestirli per renderli ‘intelligenti’.
La piattaforma IoT di Solair è rivolta a tutte quelle aziende che hanno molti ‘Oggetti’ dislocati in uno o più territori, che vogliono prodotti migliori, servizi più competitivi e clienti soddisfatti.
Vuoi scoprire come la piattaforma Solair aiuta le aziende a ottenere vantaggi concreti dall’Internet of Things?
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‘L’IOT APPLICATO ALLE MACCHINE UTILIZZATE NEL SETTORE ALIMENTARE’
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Tesco sente la crisi e chiude 43 store
Tempi duri anche per un gigante come Tesco. Il retailer britannico ha annunciato la chiusura di 43 store in Uk mettendo a rischio 2.000 posti di lavoro. Nel mirino della chiusura vi sono 18 Express, 12 Metro, 7 superstore e 6 Homeplus. E non è tutto. Tesco sembra abbia cancellato l’apertura di 49 nuovi store. La decisione nasce dopo due anni consecutivi di calo delle vendite e dei profitti. Nelle priorità del gruppo spicca la ricollocazione del personale, cercando di offrire dei ruoli alternativi. Il retailer britannico, comunque, non è l’unico a doversi destreggiare in una situazione difficile: altri retailer come Sainsbury, Morrisons e Asda hanno accantonato piani di espansione e progettano chiusure imminenti. Fuori dal coro Waitrose che ha annunciato nuove aperture e ampliamenti di store già esistenti con la creazione di 2.000 posti di lavoro. Proprio quelli che Tesco sta per lasciare a casa…
Sainsbury testa i digital store con Argos
Sainsbury sta per aprire dieci negozi digitali all’interno dei suoi punti di vendita in collaborazione con Argos. Il progetto pilota ha l’obiettivo di arricchire l’assortimento non-food della catena di supermercati (in termini di scelta e valore) ottimizzando lo spazio di vendita. Sainsbury ha dichiarato, infatti, che un quarto della superficie dei suoi store è sotto-utilizzata. In pratica, il servizio permetterà ai clienti di ordinare online attraverso la piattaforma Argos e successivamente ritirare presso i supermercati Sainsbury (click and collect). Il ritiro potrà avvenire il giorno stesso oppure quello successivo a seconda della disponibilità degli oggetti. Per il momento il progetto coinvolge i punti di vendita del Regno Unito.
Nasce il portale “Logistica collaborativa”
Nell’ambito del convegno “La logistica collaborativa: una leva sempre più strategica”, organizzato a Milano da GS1 Italy | Indicod-Ecr, è stato presentato il nuovo sito web “Logistica collaborativa” (logisticacollaborativa.it).
Il portale, che nasce dall’esperienza di Ecr Italia, raccoglie tutti i contributi e i risultati delle attività dedicate alla ricerca di efficienza nel largo consumo in ottica collaborativa, tra cui le esperienze di transport & asset sharing, i lavori sul trasporto intermodale, le analisi sui costi logistici di filiera e sulla mappatura dei nodi logistici, i progetti in corso e tutti gli strumenti e le informazioni utili alle aziende per attivare con successo i necessari processi.
Amazon alimenta datacenter con energia eolica
Amazon Web Services ha stretto un accordo con Pattern Energy Group LP per supportare la costruzione di un parco eolico da 150 megawatt a Benton Country (Indiana) per alimentare i propri datacenter.
La Amazon Web Services Wind Farm dorebbe generare circa 500.000 megawattora di energia eolica l’anno – corrispondente al fabbisogno energetico di circa 46.000 abitazioni americane in un anno.
L’energia generata dalla Amazon Web Services Wind Farm verrà utilizzata per alimentare sia gli attuali che i futuri AWS Cloud datacenter.
Novità in casa Esselunga: nuova collection e magazine rinnovato

Da oggi 29 gennaio fino al 6 maggio: questa la durata della nuova operazione di collezionamento annuale di Esselunga, Collezionateli al Volo. L'iniziativa offre la possibilità ai clienti di ottenere 6 coltelli (con la possibilità di aggiungere il ceppo che li contiene, non in collezionamento, ma disponibile) in della linea Five Star di Zwilling J.A. Henckels, uno dei brand più famosi la mondo nel settore dei coltelli con una spalle una storia iniziata a Solingen (Germania) nel 1713.
La meccanica
Nell'arco di questi quattro mesi, i clienti muniti di Carta Fidaty possono ottenere bollini elettronici (che vengono indicati sullo scontrino) a fronte di una spesa minima di 25 euro e/o di 50 punti fragola. Come già in collezionamenti simili, i coltelli possono essere ottenuti integrando il numero dei bollini con un corrispettivo in euro.
Nuovo magazine: Speciale News addio!
Da fine gennaio, sarà disponibile in tutta la rete Esselunga anche il nuovo magazine con cadenza mensile Da Noi. Con una nuova grafica e contenuti rinnovati, l'obiettivo del magazine è creare un rapporto più stretto con i clienti, dopo la momentanea sospensione di Speciale News, lo storico magazine dell'insegna, la cui pubblicazione era stata sospesa proprio in vista del suo rinnovamento completo.
Conad aumenta la quota in Veneto
di Davide Bernieri
Diventare leader in triveneto nei prossimi 3 anni: con l'acquisizione definitiva di 45 punti vendita Billa in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia, Conad lancia la sfida, nell'affollata e ipercompetitiva arena distributiva del nord est. Di questi 45 store, 39 sono localizzati in Veneto (26 dei quali sono stati acquisiti da Cia Commercianti Indipendenti Associati e altri 13 da Dao, Dettaglianti Alimentari Organizzati), mentre 6 sono Friuli-Venezia Giulia.
"Il nostro obiettivo è diventare leader -ha spiegato Francesco Pugliese, Ad di Conad, alla convention Cia- perché nessuno può competere con Cia in termini di efficienza e capacità di soddisfare le esigenze del cliente, grazie, soprattutto alla capacità dei nostri soci imprenditori. In quest'area replicheremo lo stesso modello che ci caratterizza, dopo un necessario periodo di adattamento".
Il cambio delle insegne, che si articoleranno in funzione delle dimensioni dei punti di vendita e della loro capacità di attazione coinvolgendo Conad City e Conad (Supermercati e superstore), avverrà entro il marzo del 2015: i primi sei store hanno già riaperto al pubblico.
Numeri e piani di Cia
Tra le otto imprese cooperative di Conad, Cia opera in Romagna, pare delle Marche, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, oltre che nella Repubblica di San Marino. Associa 161 associati con 234 store pari a una superficie totale di 162.000 mq, che, nel 2015, svilupperanno un giro d'affari di circa 1,5 miliardi di euro. Nel periodo 2015-2019 Cia prevede di effettuare investimenti pari a 350 milioni di euro, anche nel territorio veneto e friulano.
Chi è Dao
Associato Nordiconad, la cooperativa guidata dal presidente Ivan Odorizzi opera da più di cinquant'anni nelle due province del Trentino Alto Adige. L'acquisizione (avvenuta a fine 2014) degli store veneti rappresenta uno sviluppo anche territoriale importante. Nel 2014 Dao, che, opera con 130 soci -di cui 60 in Alto Adige, 1 in Veneto e 19 in Lombardia con insegna Maxi- ha realizzato un fatturato all'ingrosso pari a 167 milioni di euro.
Despar si allea per gli acquisti con Pam-Panorama
L'accordo raggiunto tra Pam Panorama e Despar Servizi, alla quale aderiscono le società Ergon Società Consortile arl, Fiorino Srl, Ingross Levante, SCS scarl, L’Alco Grandi Magazzini Spa e Maiora Srl, rafforza Aicube, l’associazione di imprenditori italiani indipendenti creata nel 2012 da Gruppo VéGé e Pam Panorama per ottimizzare le rispettive performance sul versante dell’offerta commerciale.
Un'intesa che va oltre la contrattualistica
La partnership si estende oltre la contrattualistica, e punta a ottimizzare l’offerta per il cliente finale con l'obiettivo di abbattere i costi complessivi di filiera condividendo know-how di marketing, acquisti, importazioni congiunte, sinergie logistiche e progettazione congiunta di format e iniziative. “Questo accordo è solo un altro tassello che contribuisce alla costruzione di un polo italiano forte e innovativo del retail italiano" commenta Nicola Mastromartino (foto), Presidente Gruppo VéGé.
”L’intesa raggiunta con Despar Servizi aggiunge nuove possibilità per sviluppare un’aggregazione autorevole, duttile e dinamica che sia sempre più punto di riferimento per l’evoluzione del settore distributivo in Italia”, dichiara Claudio Gradara, consigliere delegato Pam Panorama
Un gruppo da quasi 7,7 miliardi di euro
L'accordo, soggetto alla valutazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, coinvolge una rete complessiva di 3.204 punti di vendita tra ipermercati, supermercati, superette, discount e cash & carry sull’intero territorio nazionale e una superficie di vendita di 1.737.410 mq, per un fatturato al consumo di 7,65 miliardi di euro.
Per Despar l'intesa è prodromica al possibile mantenimento degli assetti, resi un poco periclitanti dalle recenti vicende di mercato, come il parziale distacco di Aspiag (confluita in sede di acquisti e contrattazione nazionale in Esd Italia) e le situazioni critiche verificatesi in alcune aree territoriali, non esclusa la Toscana.
Carrefour sfida Apple e Google nel multimediale con Nolim Films
C’è chi chiude, c’è chi rilancia. Se Tesco ha annunciato la fine di Blinkbox Books, il servizio di ebook, Carrefour si muove nella direzione opposta: rilancia con i film. Così Nolim.fr diventa un hub digitale del tutto simile a iTunes o Google Play, testimoninado come il settore del digital entertaiment sia importante. L’offerta di Nolim.fr conta quasi 3.000 film e serie Tv in continuo aggiornamento che si vanno a sommare ai 160.000 titoli librari in formato elettronico. Ma ciò che rende il servizio particolarmente insidioso rispetto alla concorrenza, è la possibilità di ottenere le versioni su Dvd degli acquisti effettuati attraverso lo standard Ultraviolet.
Tutti i contenuti multimediali si possono fruire in streaming, noleggiare o acquistare su qualsiasi dispositivo tecnologicamente adeguato senza stipulare contatti.
Offerta aggressiva
Carrefour ha dichiarato che con Nolim.fr è possibile ottenere le puntate delle serie Tv americane un giorno dopo la loro diffusione negli Usa; inoltre i prezzi di noleggio partono da 1,99 €, mentre l’acquisto da 4,99€. Il tutto con piena compatibilità su iOS e Android. Attualmente in Francia, Carrefour è il terzo player nella vendita di Dvd e Blu Ray con 7 milioni di pezzi venduti all’anno nei punti di vendita.
Galeries Lafayette aumenta la quota in Carrefour
La famiglia Moulin, cui fa capo la catena di grandi magazzini Galeries Lafayette, ha innalzato la sua partecipazione in Carrefour al 9,5%. La proprietà aveva rilevato nell’aprile 2014 il 6,1% del gigante distributivo (2° livello mondiale), per un controvalore di circa 1,28 miliardi di euro, che lo rendevano, già allora, il secondo azionista di riferimento, dopo Gruppo Arnault (8,88%) e davanti a Colony Capital (5,89%).
Philippe Houzé, presidente del board di Galeries Lafayette, ha detto di riporre "molta fiducia nel potenziale di ripresa di Carrefour e nella strategia del ceo Georges Plassat di cui ho grande stima”.
Chiude Blinkbox Books, il servizio di ebook di Tesco
Non avendo trovato un acquirente per il servizio di ebook, Tesco ha deciso di dismetterlo da metà febbraio dopo soli due anni di attività. Acquisito da Mobcast nel 2012, era stato pagato 4,5 milioni di sterline ed era uno dei cavalli di battaglia del precedente Ceo Philip Clarke.
Tesco ha dichiarato che grazie a Blinkbox Books e al suo livello di adozione (!), il retailer ha imparato molto ma preferisce focalizzarsi sui servizi core per i propri clienti. Quando si dice avere le idee chiare...
Starbucks inaugura una zona per ricaricare gli smartphone
Starbucks ha aperto in dieci store caffé nel centro di Londra, aree dotate di sistemi per la ricarica di dispositivi mobili. Il metodo è semplice: si utilizzano degli adattatori wireless a forma di anello da inserire nella presa di ricarica del dispositivo: il tutto si appoggiano sulla piastra a induzione.
La direzione di Starbucks è chiara: rendere i luoghi di consumo adatti anche a molteplici attività del vivere quotidiano. Così prendere un caffé deve permettere anche di lavorare un po’ col pc, mandare qualche email, relazionarsi nel modo più comfortevole, informarsi ecc. E la tecnologia è lo strumento principale.
TNT: canale online per le spedizioni internazionali
TNT Italy amplia il proprio ventaglio di servizi con il canale online per le spedizioni internazionali. Grazie al web channel, qualunque azienda può spedire online con TNT in tutto il mondo, ad un costo ridotto del 20% rispetto alla tariffa standard per spedizioni export.
Il web channel internazionale è accessibile direttamente dal sito TNT.it: la funzione "Spedisci online" consente, semplicemente selezionando la nazione di destino, di ottenere un immediato preventivo dei costi di spedizione. È sufficiente avere una partita Iva, una stampante e una carta di credito ed in pochi click si può prenotare e pagare la spedizione, ricevendo via mail tutta la documentazione da stampare per accompagnare la merce.
Un Ipersimply prende il posto di Auchan a Triggiano
di Alessandra Bonaccorsi
L'ipermercato Auchan, locomotiva alimentare del centro commerciale Bariblu di Triggiano (Ba), chiude dopo oltre 5 anni di presenza in galleria e lascia spazio a un Ipersimply. L’apertura è prevista per il 28 febbraio. Il vecchio ipermercato che si estendeva su una superficie di circa 7.000 mq sarà sostituito da un nuovo store, di dimensioni più ridotte (4.000 mq), con un concept più moderno, competitivo, radicato nel territorio e più specializzato nella gestione del prodotto fresco. Il nuovo pdv offrirà esclusivamente food, avrà un’isola per la pescheria con pesce fresco (la cui gestione sarà affidata a un noto imprenditore della zona), e un caseificio dove si prepareranno ogni giorno mozzarella, formaggi e ricotta fresca. Ipersimply non avrà spazio, quindi, per l’elettronica di consumo “non più performante”, visti i competitor ormai radicati sul territorio, né per il tessile.
In galleria ci sarà l’inserimento, quindi, di un category killer nel settore dell’elettronica (la merceologia era stata sacrificata nel 2009, proprio per consentire l’ingresso di Auchan nel centro commerciale). Con molta probabilità sarà Expert che farebbe così il suo ingresso in Puglia dopo la separazione da Marco Polo, entrato in Unieuro.
Sono in corso intanto le trattative dell’azienda con i sindacati per evitare il licenziamento dei 119 lavoratori dell'Auchan di Triggiano. I sindacalisti hanno incontrato sia i responsabili dell'ipermercato che i rappresentanti di Apulia distribuzione, il gruppo locale che con Ipersimply andrà ad occupare parte della superficie commerciale lasciata libera da Auchan. Con i vertici di Apulia distribuzione è stato esaminato il piano di investimento che in partenza dovrebbe portare Ipersimply a riassorbire circa 55 unità lavorative. Una decina di lavoratori potrebbero, inoltre, essere assorbiti dalla nuova insegna di elettronica. Ma il condizionale è d’obbligo. Mentre gli altri lavoratori, come ci ha spiegato Francesco Pisa, “saranno comunque reinseriti, per quanto possibile, in altre strutture commerciali di nostra proprietà”. Il prossimo incontro con i sindacati è fissato per il 30 gennaio.
Lidl punta sui prodotti statunitensi a marchio Mcennedy
Lidl ha deciso di attrarre la propria clientela dedicando dal 16 febbraio un’intera settimana all’assortimento americano a marchio Mcennedy. I prodotti della tradizione statunitense, di norma difficilmente reperibili in Italia, arriveranno dunque negli oltre 570 punti vendita del retailer, portando sugli scaffali marshmallow da arrostire sul fuoco, anelli di cipolla fritti, caramelle di gelatina e diversi preparati per dolci, come Cheese Cake, Muffins ed Apple Pie.
Si tratta di una selezione di offerta il cui marketing non punta senz’altro ai consumatori più salutisti e integerrimi, ma si rivolge piuttosto a coloro che subiscono il fascino del saporito “junk food”, o comunque dell’immaginario a stelle e strisce. Una scelta riconfermata da Lidl anche attraverso il concorso “Scopri l’America con Lidl”, che passando sempre attraverso il brand Mcennedy mette in palio diversi gadget e tre viaggi negli Usa.
Carrefour investe nelle start-up digitali europee
L’ammontare del finanziamento non è stato rivelato, ma è certo che Carrefour figuri tra gli investitori che hanno deciso di contribuire Partech Growth Fund, il nuovo fondo dedicato alle start-up europee digitali e tecnologiche. Si tratta di una decisione che, come confermato dallo stesso retailer, punta il focus del gruppo distributivo sull’aspetto dell’innovazione, non escludendo future partnership con alcune delle start-up sostenute.
Il Partech Growth Fund è stato creato per colmare la mancanza di disponibilità di finanziamenti europei nell’area interessata, una lacuna che obbliga spesso le imprese nascenti a cercare denaro altrove, in particolare negli Stati Uniti. Per il nuovo fondo l’impresa di investimento Partech Ventures ha così raccolto 225,8 milioni di euro, provenienti anche dalla la Banca di Stato BPI France, CNP Assurances e AG2R La Mondial, French IT services group Ingenico e Renault.
Tesco lancia nuova piattaforma collaborativa per i fornitori
Tesco ha lanciato una nuova piattaforma interattiva per favorire la collaborazione, l’innovazione e la sostenibilità tra i suoi fornitori. Il Tesco Supplier Network darà la possibilità ad oltre 5mila membri sparsi in tutto il mondo di condividere opportunità e sfide nel proporre ai clienti Tesco prodotti di alta qualità, convenienti e sostenibili.
I membri potranno connettersi direttamente con i team Tesco, apprendere le best practice del retailer inglese e imparare gli uni dagli altri su temi come energia, scarti alimentari o innovazione.
Il nuovo portale Tesco ingloba le due preesistenti comunità: il Tesco Producer Network, dedicato ai produttori di fresco confezionato, e il Tesco Knowledge Club, riservato ai produttori di private label. La piattaforma è accessibile all’indirizzo www.tescosuppliernetwork.com
Nel video il dettaglio del network (in lingua inglese)
Coca-Cola nel 2015 punta a crescere
di Elena Giordano
Il freddo, la dieta, la crisi. Sembrano tre elementi tra loro indipendenti, quando si parla di difficoltà per il settore delle bevande gasate, ma non è così. Come indica anche Iri, le persone stanno cambiando le loro abitudini: cercano di alimentarsi in modo più sano; di diminuire il consumo di bevande molto caloriche e di eliminare dalla spesa cioè che non è indispensabile. Se a questo si aggiunge che le temperature dell’estate 2014 sono state “rigide”, per la stagione, si otterrà un quadro difficile, che spiega come mai nel 2014 la grande distribuzione ha visto calare le vendite di bevande gassate del 5,6%.
Anche Coca-Cola Hbc Italia -che dal 2011 ha visto progressivamente scendere i ricavi alla soglia del miliardo di euro- prende atto della complessità dell’anno che si è da poco concluso e rilancia per i prossimi mesi, come spiega Enrico Galasso, direttore commerciale Coca-Cola Hbc Italia: “È stato un anno al di sotto delle nostre aspettative. Nel 2015 intendiamo ritornare a crescere, anche grazie a una struttura commerciale ripensata per funzione e per canale, che ci permetterà di affrontare le sfide imposte da un mercato sempre più complesso. Un importante cambio di passo è in corso nel canale out of home, dove stiamo rafforzando e intensificando i rapporti con i grossisti e allo stesso tempo valorizzando al meglio il know-how commerciale”.
Attenzione ai prezzi in gdo
L’out of home diventa così il punto di partenza della strategia per i prossimi mesi: in questo canale l’azienda sta rilanciando la gamma con quattro nuove referenze in vetro da 33 cl (Coca-Cola, Coca-Cola Zero, Fanta e Sprite). “Nella grande distribuzione –prosegue Galasso- rivedremo i prezzi per renderli più coerenti all’attuale potere di acquisto, soprattutto in riferimento al pack principale di Coca-Cola, ovvero quello da 1,5 litri. Importanti investimenti in comunicazione saranno destinati anche a Lilia, la nostra acqua, centrale nelle strategie aziendali di quest’anno”.
Tutti cercano le “zero calorie”
Interessante è anche valutare quali brand e quali referenze hanno più possibilità di recupero e ripresa, secondo Coca-Cola Hbc Italia: “Nonostante le difficoltà del mercato, nel 2014, sia nel Modern Trade che nel canale Horeca, abbiamo riscontrato alcuni elementi positivi: il rafforzamento del segmento delle bevande a basso o nullo contenuto calorico, principalmente da Coca-Cola Zero che - per il settimo anno consecutivo dal lancio - ha avuto un andamento più che positivo. Anche Burn, l’energy drink, ha registrato performance positive. Le aranciate hanno sofferto più delle nostre altre referenze ed è proprio per questo che sosterremo molto Fanta Orange”.
SuperCuore Bio, Magenta (Mi): galleria fotografica

Una nuova insegna del biologico di EcorNaturaSì, che, a Magenta (Mi) convive con un uno spazio dedicato al giardinaggio a insegna Giardineria. Due store in uno, che condividono gli stessi valori di rispetto verso l'ambiente. Da 100 Top Store 2014.
Avanade: costruire esperienze digitali in-store
Nell’era del retail multicanale si va consolidando una nuova categoria di consumatori, quelli che sono connessi a Internet mentre fanno la spesa nei negozi di tipo brick-and-mortar. La rapida crescita di questo segmento di consumatori “connected” pone i retailer di fronte alla necessità di proporre nuove esperienze di shopping e modalità di interazione, soprattutto in ottica mobile.
Canali d’acquisto interattivi e flessibili
“I consumatori si aspettano oggi di avere canali d’acquisto interattivi e flessibili, che consentano loro di fare acquisti dove e quando vogliono, con offerte personalizzate, elevata disponibilità dei prodotti, vasto e informazioni dettagliate –afferma Stefania Filippone (in foto), Senior Director Avanade Igem OG Lead Consumer Goods& Retail-. I retailer che sono lenti a rispondere alle nuove esigenze rischiano di vedere una diminuzione dell'influenza del proprio marchio e, di conseguenza, dei profitti”. È fondamentale –prosegue Filippone- che i retailer sappiano disegnare per i propri clienti esperienze facili, convenienti e belle, in tutti i momenti del percorso di shopping: dallo store, alle app all’eCommerce”.
Esperienze in-store
In questo scenario in continua evoluzione Avanade, società fornitrice di soluzioni tecnologiche e servizi gestiti per le aziende, sta lavorando con Accenture e Microsoft per supportare diverse grandi imprese in vari settori per contribuire a sviluppare una più coinvolgente esperienza digitale per i loro clienti in negozio.
Connected Retail
Da questa collaborazione nasce la soluzione Connected Retail, basata sulla consolidata piattaforma Microsoft Dynamics AX 2012 per la vendita al dettaglio, che aiuta a migliorare l'esperienza del cliente consentendo ai consumatori di dare un feedback in tempo reale sui prodotti direttamente dal camerino. La soluzione Connected Retail può essere implementata on premises o in cloud per tutti i canali: negozi, dispositivi mobili, social network e eCommerce, e offre un'esperienza di shopping completa per i clienti, in tutti i canali, per ottenere i massimi livelli di fidelizzazione.
Il negoziante, inoltre, potrà gestire digitalmente e in modo semplice i processi di approvvigionamento, acquisto, richiesta e riassortimento per migliorare l'inventario, il flusso di cassa e il cross-selling tra i canali. Infine, tra i maggiori vantaggi, la possibilità di avere un'azienda orientata al cliente, che integri negozi e magazzino con processi di back office per ottimizzare le operazioni e prendere decisioni migliori.
La Gdo s’ingegna e passa all’alimentare “last minute”
L’assortimento in scadenza e non intatto guadagna sempre più spazio e visibilità all’interno dei punti vendita, che con la strategia della vendita “last minute” di tali prodotti a prezzi super scontati fronteggiano lo spreco e la crisi dei consumi. Prodotti confezionati e prodotti freschi non devono essere così smaltiti dalle catene, ma finiscono nel carrello dei consumatori, che diventa così ancora più low cost pur preservando la qualità degli alimenti.
Coop Consumatori Nordest lancia ad esempio dal proprio sito la spesa dell’ultimo minuto, che sconta al 50% prodotti con scadenza in un lasso di tempo variabile da 6 giorni al giorno prima e appartenenti prevalentemente alla categoria dei freschi e freschissimi: il latte, lo yogurt, i formaggi, la carne e le insalate in busta e non solo. Stessa cosa per insegne quali Auchan e Carrefour, dove le offerte possono toccare anche punte del 90% di sconto.
I retailer della Gdo hanno dunque trovato una nuova modalità di risparmio che, perfettamente in linea con la legge, soddisfa al contempo i consumatori, stimolando un comportamento virtuoso e andando oltre la pura e semplice scontistica.
Esordio di successo per Conad in Cina, che chiude in crescita
Nell’ambito di un mercato decisamente poco favorevole, Conad chiude un 2014 in crescita, con fatturato aumentato dell’1,5% per un totale di 11,73 miliardi di euro. Il successo ottenuto dal gruppo si lega al suo esordio favorevole sul mercato cinese, frutto di una strategia espansiva che non si arresta e punta a un aumento del 3% per il 2015.
Un obiettivo in linea con le previsioni dell’ad Pugliese, che in un’intervista esclusiva a MarK Up ha parlato di un futuro assetto distributivo sempre più concentrato e funzionale allo sviluppo delle marche di insegna. L’amministratore delegato del gruppo ha sottolineato come in Conad la store brand abbia raggiunto il 27,5%, con incremento dell’8%, all’interno di un panorama più complesso rispetto a un tempo, dove “i tradizionali modelli di comunicazione non funzionano più” e si devono “dare valori e contenuti reali”.
Per Conad si è trattato di un 2014 fruttuoso anche per quanto riguarda la rete di vendita, cresciuta di 351 nuovi punti per un totale di 3.007, così come per la quota di mercato, salita all’11,4% con dominio del canale supermercati.
In comunicazione, Carrefour punta sull’ottimismo
La convenienza è un argomento che tocca tutti i retailer, senza distinzione di dimensione e Paese. Tra quelli che hanno deciso di puntare su questo argomento con un tono diverso, realizzando anche spot televisivi, c'è anche Carrefour, che in Francia, ha lanciato la campagna pubblicitaria j'optimism per parlare con i propri clienti e trovare una nuova soluzione per le loro esigenze. Al momento, si parla ancora di forti sconti su brand dell'industria e a marca privata, grazie ai quali tutti sembrano vedere il futuro più roseo
Legacoop nazionale, Lusetti nuovo presidente
Per anni è stato amministratore delegato di Nordiconad, uno dei poli di primario riferimento per il mondo Conad, poi alla guida del consorzio Conalec. Oggi Mauro Lusetti (foto) è al vertice di Legacoop. “Sono molto soddisfatto per questa elezione all’unanimità della nuova presidenza di Legacoop nazionale – ha detto il presidente Mauro Lusetti- che è la conseguenza diretta delle decisioni prese al nostro 39° congresso. Infatti su 23 membri 12 sono i rappresentanti delle cooperative così come avevamo deciso nella nostra assise, 5 le donne e 2 i giovani. Questa presidenza ha il compito di guidare Legacoop in questa fase molto importante che ha come obiettivo finale la costituzione dell’Alleanza Cooperative Italiane. Sul tema della legalità -continua Lusetti- abbiamo come compito immediato quello di promuovere la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare più rigorosa contro il fenomeno delle false cooperative”.
Cinque sono i vice presidenti, Luca Bernareggi, presidente Legacoop Lombardia, è il Vicario, gli altri vice presidenti sono Carmelo Rollo (Legacoop Puglia), Roberto Negrini (Legacoop Toscana), Orietta Antonini (Legacoop Sociali) e Dora Iacobelli (Commissione Pari Opportunità).
Gli altri componenti la presidenza nazionale Legacoop sono:
Carlo Zini (Ancpl),Giovanni Luppi, (Legacoop Agroalimentare), Enrico Migliavacca (Ancc-Coop), Marzio Ferrari (Ancd-Conad), Fabrizio Bolzoni (Legacoop Servizi), Paola Menetti (Legacoop Sociali), Luciano Caffini (Legacoop Abitanti), Giancarlo Gonella, (Legacoop Piemonte), Paolo Mongardi (Sacmi), Giampiero Calzolari (Granarolo), Francesco Berardini (Coop Liguria), Fabrizio Frizzi (CoopLat), Marco Lami (Unicoop Tirreno), Chiara Nasi (Cir Food), Valentina Fiore, (Consorzio Mediterraneo Libera Terra), Giovanni Monti (Legacoop Emilia Romagna), Dino Ricci (Legacoop Umbria) e Matteo Ragnacci (Generazioni Legacoop, invitato permanente).
Nuova aperture Auchan a Monteapaone (Cz)
di Alessandra Bonaccorsi
Taglio del nastro al centro commerciale Le vele di Montepaone (Cz), al cui interno si inaugura il nuovo ipermercato Auchan, frutto del rapporto di franchising siglato nel 2007 dalla sede italiana della catena francese con AZ Spa, società attiva nella distribuzione calabrese con 26 supermercati di proprietà ed altri 41 in affiliazione commerciale.
L’ipermercato si sviluppa su una superficie di circa 4.000 mq, ha 36 reparti e un assortimento complessivo di 40.000 prodotti, tra cui 4.000 referenze a marchio Auchan e 1.000 item di primo prezzo Il meno caro, indicati con il pollice giallo e sempre presenti sugli scaffali delle principali categorie merceologiche, con un prezzo inferiore fino al 50%.
Nell'offerta di questo store, Auchan vuole valorizzare l’imprenditoria locale e, quindi, sposa il progetto Made in Calabria chilometro zero, stringendo accordi commerciali con fornitori alimentari locali. Il risultato sta nei numeri: in assortimento saranno presenti circa 4.000 prodotti di aziende calabresi. Trattandosi della trasformazione di un ex store Ipersidis, è stato mantenuto un corner sottoscritto con OVS di 450 mq che cura il reparto tessile ed abbigliamento. Non si tratta di una nuova sperimentazione, ma di un'opportunità legata a una positiva esperienza pluriennale.
L’ipermercato, che si trova in via Nausica, è aperto dal lunedì alla domenica dalle 9.00 alle 21.00.
Un altro anno deprimente per la Gdo, crescono solo i discount
Dopo un 2013 chiuso con arretramento dell’1,3 %, anche nel 2014 la grande distribuzione registra un calo delle vendite, che diminuiscono in totale dell’1% a volume e dello 0,8 % a valore, con crescita in controtendenza solo per i discount di alimentari, che segnano un +2,3%. Questo quanto rilevato dai dati Iri e riportati dal Sole24Ore.
La tendenza negativa colpisce in particolari i retailer dalle grandi superfici a prevalenza alimentare e che riguarda tutte le categorie: dal fresco (-0,4%) ai prodotti per la cura della persona (-1,1%), passando per bevande alcoliche (-2%) e pet care (-1,8%), con eccezione del reparto ortofrutta che resta invariato, fermandosi a quota zero. Nello specifico, i centri commerciali perdono un 4% negli acquisti, secondo un fenomeno che coinvolge in particolare il Sud Italia e le isole, pur riguardando tutte le aree del Paese, e che si associa a un impoverimento costante della classe media.
Si tratta di dati che vanno di pari passo con il già discusso aumento della pressione promozionale e con la deflazione in atto nei supermercati.
Manifesti Esselunga sui buoni benzina giudicati ingannevoli
Il messaggio veicolato dal manifesto promozionale Esselunga, riguardante i buoni sconto per la benzina, è stato giudicato ingannevole per i consumatori dall’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria.
La sentenza riguarda solo i manifesti diffusi a Milano, ritenuti dal Comitato di Controllo incompleti ed erronei in relazione alla promessa di sconto sul carburante. Quest’ultima verrebbe infatti presentata come categorica e perentoria, mentre i vincoli di utilizzo e scadenza relativi alla stessa risultano scritti con carattere troppo piccoli e poco leggibili.
Si tratta dunque di una forma pubblicitaria che contrasta con il principio dell’”autosufficienza informativa” del messaggio e che comunica in modo poco trasparente con i consumatori, non specificando tra l’altro chiaramente che lo sconto è ottenibile solo a rate, ovvero con un buono da 2 euro ogni 25 euro di spesa.
Mercatone Uno richiede il concordato preventivo
Catena di rilevanza nazionale, da 40 anni sul mercato delle grandi superfici dedicate al settore mobili, complementi d'arredo e prodotti per la casa, Mercatone Uno (famiglie Cenni e Valentini) ha presentato al Tribunale di Bologna una domanda prenotativa di ammissione alla procedura di concordato preventivo: una scelta imposta dal perdurare della crisi e dal grave calo dei consumi nei beni durevoli con conseguente diminuzione del fatturato e dei margini, questi ultimi soffocati anche dalle spire deflazionistiche e dalle pressioni della price war.
Nuovi investitori
Dispiace leggere questa decisione, anche perché il gruppo imolese ha investito molto nel restyling dei punti di vendita (negli ultimi 24 mesi ne ha rinnovati 26), con operazioni promozionali e di immagini intense e originali (corner Desigual). Ammiistratore delegato del gruppo dal 2013 è Pierluigi Bernasconi, figura ben nota nel settore retail, avendo guidato per un ventennio la tedesca Media World in Italia da lui (o sotto la di lui egida) praticamente sviluppata. Il presidente di Mercatone Uno, Alessandro Servadei, dottore commercialista a Bologna, con pluriennale esperienza in materia concorsuale, che è appunto presidente del cda, curerà anche il piano concordatario.
Non è chiaro se i potenziali investitori con cui Servadei sta trattando siano acquirenti del marchio e dell'azienda o nuovi azionisti pronti a iniettare una dose di liquidità per il rilancio: sono fondi di investimento e realtà industriali italiane ed estere, "sulle quali -aggiunge l'azienda - è necessario mantenere il massimo riserbo".
Si può solo sperare che il nuovo piano industriale elaborato da AlixPartners, leader mondiale in ristrutturazioni aziendali, non comporti grandi sacrifici sul personale e sulla rete: Mercatone Uno ha 3.700 dipendenti e 11 milioni di clienti, e ai suoi 79 punti di vendita si aggiungono i 30 negozi E' Oro.
Retailing, un comparto sempre più difficile: Target potrebbe lasciare il Canada
Il retailer americano Target sta per lasciare il Canada. Dopo aver sviluppato una rete di 133 punti di vendita in due anni, sembra, infatti, che il distributore a stelle e strisce abbia deciso di abbandonare il mercato canadese con in tasca una perdita di circa 5,4 miliardi di dollari. Molte le cause: dalla fluttuazione del cambio tra dollari americani e canadesi al rapporto qualità-prezzo che non rispecchia quello promosso in altri stati (in Canada i prezzi sono più alti) e per il quale Target è conosciuto, fino alla decisione di non implementare l’e-commerce, servizio, invece, promosso dai competitor. La decisione avrebbe anche delle ripercussioni sull’occupazione. L’abbandono del Canada porterebbe voler dire 17.600 persone senza lavoro.
Alfa Beta by Delhaize: galleria fotografica

In un quartiere di Atene, Alfa Beta, insegna di proprietà del gruppo belga Delhaize, ha aperto un supermercato dal posizionamento premium e un'immagine distintiva, che ha nei freschi il proprio punto di forza. Da 100 Top Store 2014
Maxi Zoo, Milano: galleria fotografica

Per Maxi Zoo, questo store deve diventare il punto di riferimento e nel mondo del petfood e del petcare a Milano. Si tratta di un progetto pilota che affianca all'ampia offerta, che comprende anche prodotti farmaceutici, il Dog Camp, uno spazio pensato per far giocare i cani. Da 100 Top Store 2014
Wiberg rafforza il mercato italiano con Demetra
Con l’obiettivo di attuare una copertura più accurata e capillare del mercato italiano, Wiber ha scelto di collaborare con Demetra, azienda valtellinese che si occupa di produrre e commercializzare prodotti alimentari all’ingrosso. Per l’azienda austriaca, il cui assortimento comprende in particolare spezie, condimenti e vari tipi di insaccato, è prassi usuale e strategica collaborare con partner esterni accuratamente selezionati.
Le due aziende a conduzione familiare, la cui partnership è avviata dal 1°gennaio 2015, rafforzano così la propria posizione sul mercato, implementando il servizio alla clientela.
Demetra conta in particolare su una struttura aziendale ridotta e una produzione locale con campi e terreni di proprietà. L’azienda italiana, inoltre, lavora direttamente e rivende tutte le materie prime che produce, comprese specialità gastronomiche proprie, a cui si aggiungono così i prodotti Wiberg. Le cifre divulgate dall’azienda stessa indicano 500 diversi prodotti in assortimento e 1.500.000 unità confezionate nel 2013.
L’intesa tra Wiberg e Demetra passa anche dalla condivisione del valore della conoscenza e dalla costante lavorazione a nuove ricette nelle rispettive Wiberg Academy di Salisburgo e Food Academy di Sondrio.
Certo Food for Good, Monza: galleria fotografica

di Alessandra Bonaccorsi
Arriva il GuStore, metà ristorante e metà supermercato dove degustare e acquistare frutta e verdura fresca di stagione e altri prodotti provenienti dalla zona circostante. L'idea, nata dallo chef Marco Miglio, si concretizza in un ambiente che si richiama ai mercati rionali. Da 100 Top Store 2014
Piacere Terra Bio, Rho (Milano): galleria fotografica
Una nuova insegna del mondo del bio, che si caratterizza per la convivenza tra supermercato e ristorazione: queste alcuen delle caratteristiche di Paicere Terra Bio, il cui recente format è stato aperto a Rho, in provincia di Milano. Da 100 Top Store 2014
Coop pensa ai giovani con tirocini retribuiti
Coop Lombardia e Legacoop Lombardia hanno avviato una campagna finalizzata ad avvicinare i giovani al lavoro. In questa operazione sono coinvolti i soci che possono donare i propri punti spesa fino ad agosto 2015, per alimentare un fondo che contribuirà a finanziare tirocini formativi pagati. Di seguito il comunicato di Coop Lombardia con tutti i dettagli.
"Il lavoro è certamente uno dei problemi più gravi che affliggono la società italiana. E i giovani sono tra i soggetti più esposti alla crisi economica, con crescenti difficoltà a trovare un’occupazione e persino ad avvicinarsi al mondo del lavoro se non in modalità precarie e non tutelate. Consapevole di questo grave problema sociale e fedele a quella vocazione di impresa sociale che è la base fondante della nostra cooperativa, Coop Lombardia, insieme a Legacoop Lombardia, ha deciso di promuovere una campagna che, facendo perno sui propri soci, offra ai giovani delle opportunità concrete di avvicinamento al mondo del lavoro.
I soci possono contribuire, in un arco di tempo molto lungo (fino ad Agosto) donando i punti accumulati con le loro spese, in tagli da 200, 500, 1000 punti che potranno liberamente scegliere al momento di effettuare i pagamenti presso le casse dei punti vendita Coop. I punti donati serviranno ad alimentare un fondo che contribuirà a finanziare tirocini formativi, retribuiti, riservati a giovani da 18 a 29 anni. I tirocini saranno svolti in alcune delle principali cooperative della nostra regione, cooperative che operano nei più diversi comparti produttivi. Nessun tirocinio sarà svolto in Coop Lombardia che fungerà invece, in forza del grande numero dei suoi soci (oltre un milione in Lombardia), come volano capace di attivare le risorse necessarie per questo progetto.
Oltre alle risorse raccolte grazie alla generosità dei soci, Coop Lombardia e le altre cooperative aderenti al progetto verseranno una quota che andrà a rendere più solido e concreto il patrimonio da investire nei tirocini formativi. Per aderire all’iniziativa consultate il sito www.coopperigiovani. it dove sarà possibile compilare on line il proprio curriculum e richiedere di partecipare ai tirocini. La selezione delle candidature sarà effettuata dai due enti di formazione di Legacoop Ceref e Cesvip Società cooperativa".
Il low-cost di Primark arriva in Italia e cerca personale
La notizia è ormai consolidata: Primark, la nota catena di abbigliamento che fa del low-cost un grande punto di forza, arriverà anche a Milano, Roma e Venezia, consacrandosi a nuovo competitor di marchi quali H&M, Zara e non solo.
L'apertura degli store dovrebbe avvenire entro fine 2015. La formula dovrebbe essere quella classica: grandi negozi, normalmente strutturati su più livelli e ubicati nelle zone centrali delle città o all’interno di centri commerciali, che fanno talora uso di macro elementi decorativi in Led, volti a creare uno spazio moderno, come nel caso dello store londinese di Oxford Street, ribattezzato dalla stampa "posh store", termine inglese che significa eleganza, con retrogusto snobistico. Il più grande punto vendita a insegna Primark è ad oggi quello di Manchester, che si sviluppa su tre piani per un totale di 14.400 metri quadrati.
Attualmente Primark, nata a Dublino con il nome di Penneys, ancora usato come brand nella Repubblica d’Irlanda, opera in 10 Paesi con una rete che supera i 270 store.
Shopping experience: accordo tra Kurt Salmon, Tyco e Mobispoke
Attuare un Retailing 1:1 e costruire l’esperienza in store del futuro: nasce con questi obiettivi la collaborazione tra Kurt Salmon, Tyco Retail Solutions e Mobispoke. Questo sodalizio è il risultato di quasi un anno di coinvolgimento dei clienti condivisi, con dimostrazioni live presso il Retail Experience Center di Tyco.
Info sui clienti
Il sistema ‘Retailing 1:1’ acquisisce le informazioni sui clienti - relative a preferenze e comportamenti d’acquisto - e le combina per fornire una shopping experience interamente personalizzata. Il risultato è un aumento del traffico di acquirenti, delle conversion e delle dimensioni medie del carrello degli acquisti.
Store Performance
La piattaforma software di Store Performance di Tyco leader del settore, fornisce ai retailer informazioni in tempo reale sul punto vendita, fondamentali per gantire la migliore customer experience possibile. La funzionalità di Inventory Intelligence - presente nella piattaforma - consente ai retailer di ottenere un’accuratezza dell’inventario che può raggiungere il 99%, nonché di gettare le basi su cui implementare il ‘Retailing 1:1’ di successo.
La soluzione di Inventory Intelligence in tempo reale basata su Rfid di Tyco e il software innovativo di Mobispoke consentono ai retailer di offrire una migliore shopping experience e costituiscono la base del ‘Retailing 1:1’.
Gli elementi primari includono:
Accuratezza dell’inventario – Con una visibilità precisa a livello di articolo e in tempo reale sull’inventario i retailer ottengono maggiori informazioni su quanto accade nei propri store, potendo così migliorare produttività e profitti e offrire una customer experience più personalizzata e coinvolgente.
Manichini dinamici – Sul proprio smartphone tramite un’app mobile, ai clienti sono mostrate tutte le informazioni di marketing relative agli articoli che abbigliano il manichino, i consigli addizionali sul prodotto e l’opzione per richiedere l’assistenza di un addetto del negozio sulle merci.
Scaffali dinamici – Gli scaffali del punto vendita basati su Rfid sono collegati a dei display touch che mostrano le informazioni di marketing corrispondenti, aggiornate in tempo reale, per rispecchiare lo specifico prodotto che il cliente sceglie dallo scaffale.
Camerini di prova intelligenti – I display nei camerini presentano gli articoli con etichetta Rfid che vengono portati nel camerino. Inoltre, vengono visualizzati gli articoli consigliati, in base alle ricerche precedenti e alla storia di acquisto del cliente. Tutti i dati sul coinvolgimento del cliente vengono acquisiti per un’analisi approfondita.
Commessi connessi – Connette, organizza e gestisce tutti le richieste di prodotto e dei clienti nel punto vendita sui tablet dei commessi, e acquisisce tutti i dati concernenti le interazioni di questi ultimi per utilizzarli nell’analisi delle prestazioni.
Mobispoke fornisce l’intelligenza per guidare il cliente durante tutto il suo percorso d’acquisto.































































































