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PiùPiccolo: il nuovo format di prossimità del Gruppo Piccolo (VéGé)

Piccolo Supermercati (VéGé) testa un modello di prossimità nel travel retail e lancia l'insegna PiùPiccolo alla stazione di Napoli su 304 mq rispetto ai 2.000 mq degli store standard. La superette comprende ortofrutta con ampia offerta di ready to eat, macelleria a libero servizio, panetteria e salumeria servite

Nuovo formato, decisamente più ridotto rispetto alla tradizione, per Piccolo Supermercati (VéGé) che testa il modello PiùPiccolo alla Stazione Napoli Afragola per intercettare nuovi target di consumatori entrando di fatto nel travel retail. “Questo punto di vendita -spiega l’azienda- risponde all’esigenza di offrire un servizio, dalla colazione alla spesa veloce, a tutti i pendolari e viaggiatori. Si tratta di un concept essenziale, che racchiude tutta la convenienza e la qualità del nostro brand“.

Il punto di vendita

  • Si estende su 304 mq
  • Comprende 3.546 referenze complessive.

Dopo l’ingresso è situata l’area bar, per procedere con ortofrutta, corner macelleria e
salumeria. “Questo punto di vendita -aggiunge- a differenza degli altri viene concepito come percorso che il cliente deve percorrere, richiamando il modello espositivo delle aree di sosta in autostrada e nasce per dare un servizio alle esigenze di tanti pendolari e non che ogni giorno frequentano la stazione. All’andata una comoda colazione o uno snack veloce da viaggio, per chi invece è stato turista e torna casa, può portare con sé un pezzo di napoletanità“.

Rispetto alle ampie metrature degli store del gruppo, che si aggirano solitamente intorno ai 2.000 mq, questo punto di vendita è pensato per una classica spesa di prossimità con servizi ad alto valore aggiunto. Decisamente minori anche le referenze in assortimento che in uno store di grandi dimensioni superano quota 12.000.

L'ortofrutta, già raccontata su Fresh Point Magazine, comprende un'ampia numerica di prodotti ready to eat e ready to cook tra insalate pronte in busta, zuppe, frutta già tagliata in vaschetta (cocomero, melone, ananas) e succhi/smoothies pronti da bere, per il consumo on-the-go. L'area freschi si completa con la salumeria e panetteria assistite, macelleria a libero servizio. Presente anche l'enoteca con vini prevalentemente campani e italiani, dai rossi ai bianchi, a cui si sommano le birre.

Sviluppo rete in Area 4 dal 15 al 22 maggio 2026

Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0) rafforza la rete nel ragusano con un supermercato di 1.100 mq a Maganuco (Rg). Megamark (Selex) raddoppia invece la presenza a Foggia dell'insegna Famila con un punto di vendita di 1.900 mq

COOP
Strada provinciale 66
Maganuco (Rg)
1.100 mq
Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0)

Data di apertura
19 maggio 2026
Format e location
Lo store si allinea alla consueta formula dell’insegna.
Offerta
In assortimento migliaia di referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

FAMILA
Via Federico Spera 1/C
Foggia
1.900 mq
Megamark (Selex)

Data di apertura
14 maggio 2026
Format e location
Secondo punto di vendita Famila in città. Anche in questo supermercato è stato inserito il Bistrò con circa 50 posti a sedere e wi-fi free, con un servizio che spazia dalla colazione con caffè 100% arabica, alla pausa pranzo fino all’aperitivo.
Offerta
Attive tutte le aree dedicate al fresco: ortofrutta, pescheria, gastronomia, panetteria, forneria e cucina e macelleria. A completare l’offerta anche lo spazio riservato a tutta la linea di prodotti etici a marchio Iamme che contribuiscono a contrastare lo sfruttamento del lavoro nei campi, frutto del progetto avviato in collaborazione con l’associazione No Cap, associazione attiva nella lotta al caporalato.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Nel parcheggio sono disponibili 160 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati creati 48 posti di lavoro.

Conad: mdd e specializzazione spingono il Consorzio

Screenshot
In attesa dei risultati di bilancio 2025, Consozio Conad fa il punto su alcune direttrici strategiche: linee a marchio, concept specializzati, Hey Conad e brand awareness

In attesa dei risultati economici relativi al 2025, che saranno resi pubblici tra fine giugno e i primi di luglio, al termine delle assemblee delle cinque cooperative che compongono -Conad Nord Ovest, Conad Centro Nord, Cia-Commercianti Indipendenti Associati, Conad Adriatico e Pac 2000A-, il Consorzio Conad fa il punto su alcuni temi nevralgici.

Mdd, specializzazione, omnicanalità e rafforzamento del brand sono le leve su cui Conad Consorzio Nazionale ha costruito il 2025, chiuso con indici economico-finanziari in crescita e con un bilancio approvato all’unanimità dall’Assemblea dei soci,

“Chiudiamo con soddisfazione un anno in cui Conad Consorzio Nazionale ha svolto un ruolo importante anche nelle relazioni con le istituzioni, i corpi intermedi e le parti sociali”, ha dichiarato Mauro Lusetti, presidente di Conad.

La mdd vale 6,5 miliardi

Il baricentro della strategia resta la marca del distributore, che nel 2025 ha raggiunto 6,5 miliardi di euro di fatturato, con una crescita del 5,7% a valore. Nel canale supermercati la quota delle mdd è salita al 33,8%, con un andamento superiore alla media nazionale e ormai vicino ai livelli europei.

Il dato conferma il ruolo della private label non solo come leva di convenienza, ma come fattore di scelta dell’insegna. Secondo NIQ Consumer, il 24% delle famiglie italiane sceglie i punti di vendita Conad proprio per la presenza della marca del distributore, la cui offerta, come dichiarato anche in altre occasioni, si sviluppa intorno a cinque pilastri:

  • convenienza,
  • sostenibilità e naturalità,
  • salute e benessere,
  • servizio
  • e indulgence.

Una traiettoria che lega qualità, innovazione e presidio degli obiettivi Esg.

La centralità dei concept specializzati

“Nel 2025 Conad Consorzio Nazionale ha proseguito nell’opera di sviluppo del fatturato e della quota dell’insegna, presidiando i canali core e guidando un’accelerazione su quelli specializzati, oltre che innovando la Mdd, consolidando supply chain, digitalizzazione, servizio ai clienti ed evoluzione della relazione con i fornitori, ha commentato Francesco Avanzini, direttore generale di Conad. Una traiettoria che ha un obiettivo preciso: creare le condizioni per sostenere la crescita del sistema anche in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e calo del potere d’acquisto.

Tra i concept specializzati, particolare soddisfazione riguarda l’insegna PetStore Conad, che ha raggiunto quota 200 punti di vendita in 17 regioni, consolidando un percorso che in dieci anni ha portato l’insegna a diventare la terza catena del settore in Italia.

La relazione passa anche da HeyConad

Accanto alla rete fisica, il Consorzio ha continuato a sviluppare HeyConad, ecosistema digitale che amplia il perimetro della relazione con i clienti. La piattaforma integra la spesa online con servizi legati a viaggi, salute, assicurazioni e cura degli animali domestici, in una logica sempre più omnicanale.

Brand awareness al 95,9%

Sul fronte della comunicazione, Conad Consorzio Nazionale ha coordinato le attività del sistema e rafforzato la visibilità dell’insegna. Nel 2025 la brand awareness totale ha raggiunto il 95,9%, mentre il Top of Mind si è attestato al 18,5% tra le insegne della gdo, il valore più alto del settore secondo NielsenIQ.

La reputazione del brand trova conferma anche nei ranking internazionali: Conad è settima nella classifica Brand Finance Italy 100 2026 e diciannovesima nel Kantar BrandZ 2026, posizionandosi ai vertici del retail italiano.

Princi, lo “Spirito di Milano” arriva in Stazione Centrale

Princi apre al piano binari (fronte binario 4) della Stazione Centrale, frutto della collaborazione con Grandi Stazioni Retail

Il nuovo spazio Princi, "l'artigiano del pane", frutto della collaborazione con Grandi Stazioni Retail, aperto al piano binari (fronte Binario 4) della Stazione Centrale, segna un traguardo fondamentale per l'insegna milanese: è il primo punto di vendita (bar/panetteria) che apre in una location che non sia il centro urbano e storico di Milano, dove Princi ha 6 locali. Valorizza, inoltre, la visione di Grandi Stazioni Retail, confermando il ruolo della Stazione centrale come vetrina delle eccellenze meneghine.

Affacciato direttamente sui binari, il nuovo locale è stato concepito per dialogare con i ritmi del viaggio: offre una proposta dalla prima colazione all'aperitivo, con servizio rapido, garantendo la cura artigianale di una produzione continua di prodotti a lievitazione naturale, sfornati caldi in ogni momento come avviene da quarant'anni.

L'ambiente, una sintesi tra progetto e prodotto, porta la firma dello studio ML A. Attraverso l'uso di materiali caldi e linee essenziali, l'architettura del locale riesce a dialogare con la monumentalità della Stazione Centrale, offrendo ai passeggeri in transito un luogo certamente riconoscibile.

Per Princi, questa inaugurazione rappresenta una celebrazione dello Spirito di Milano. Fondata nel 1986 da Rocco Princi, l'insegna vuole rendere omaggio alla città che è stata il primo laboratorio e banco di prova. Lo spirito milanese fatto di moda, design, creatività, velocità, trova un'altre espressione in Stazione Centrale, dove è già operativa un'altra insegna storica nella ristorazione milanese, Cova.

L'identità storica di marchio meneghino ha guidato la forte espansione del brand oltre i confini italiani, come la recente inaugurazione nel Dubai Mall nel febbraio 2026.

CIA-Conad, mdd strategiche per un buon rapporto qualità-prezzo

CIA-Conad performa sopra la media di mercato, con un fatturato alle casse (3,2 miliardi di euro) di +2,8% in omogeneo e +3,2% in assoluto

Despar Italia rinnova l’impegno per la tutela delle api

#Esg. Torna il progetto di Despar Italia che ha già contribuito alla tutela di circa 2 milioni di api e l'installazione di 35 arnie in 7 località italiane

Nel 2025 Despar ha installato 35 arnie in sette località italiane contribuendo alla tutela di circa 2 milioni di api. Visti i risultati della scorsa edizione, il gruppo ripropone l'iniziativa Case delle Api Despar, realizzata grazie al contributo operativo di Planbee. Il programma si affianca al progetto Bosco Diffuso Despar, attivo dal 2023, che prevede interventi di forestazione in aree caratterizzate da specifiche criticità ambientali e da esigenze di rigenerazione post-eventi climatici estremi.

Le attività già avviate proseguiranno lungo lo stesso iter per rafforzare quanto già fatto e incrementare i risultati futuri. In passato, accanto agli aspetti ambientali, il progetto ha favorito anche attività educative e momenti di coinvolgimento di scuole e comunità locali, confermando il valore sociale oltre che ecologico dell’iniziativa che prosegue con interventi dedicati anche agli impollinatori selvatici realizzati in collaborazione con i partner scientifici PlanBee e Resilient Bee Aps.

Gli obiettivi

Contribuire alla conservazione della biodiversità e alla protezione delle api selvatiche è l'obiettivo principale di questa attività di Despar che proseguirà con nuove installazioni per rafforzare la resilienza degli habitat naturali, favorire la conservazione della diversità genetica degli impollinatori e continuare a sensibilizzare cittadini e comunità sull’importanza della tutela ambientale.

La comunicazione al consumatore

Al fine di promuovere il progetto anche verso i clienti, l’iniziativa è supportata da un piano di comunicazione integrato, sviluppato attraverso molteplici touchpoint fisici e digitali. Sono previsti materiali dedicati all’interno dei punti di vendita, attività informative sui canali social (Facebook, Instagram e LinkedIn) di Despar Italia e dei soci, oltre a un piano editoriale dedicato per raccontare l’evoluzione del progetto e i risultati raggiunti sui territori. "Da quando è stato avviato lo scorso anno, il progetto ha già raccolto un riscontro positivo da parte di clienti, comunità locali e stakeholder, che hanno dimostrato particolare apprezzamento anche grazie al coinvolgimento di scuole e associazioni sui territori" spiegano dall'azienda.

I rifugi realizzati

I rifugi sono stati installati in sette località italiane, corrispondenti a ciascuno dei territori in cui operano le società del Consorzio, coinvolgendo altrettante aziende agricole partner:

  1. Associazione Ai 300 Scalini di Bologna
  2. Apiamoci di Isola Vicentina (Vi)
  3. Azienda Agricola Bogion Cit di Boggione Ivo di San Benedetto Belbo (Cn)
  4. Onda Fertile di Oria (Br)
  5. Azienda Agricola Halaesa di Messina
  6. Apicoltura Roccuzzo di Giarratana (Rg)
  7. Azienda Agricola Il Maggese di Tortolì (Nu).

In ciascun sito sono stati posizionati 5 Resilient Nest, nidi artificiali in legno progettati per offrire alle api mellifere selvatiche un rifugio che rispecchi le caratteristiche del loro habitat naturale, e 1 Bee Hotel, struttura pensata per ospitare apoidei selvatici solitari che nidificano in piccole cavità come steli cavi e legno forato.

Con i nuovi rifugi per le api selvatiche rafforziamo il nostro impegno per la biodiversità attraverso un percorso che unisce tutela degli impollinatori e rigenerazione degli habitat naturali. La collaborazione con partner scientifici e aziende agricole locali ci consente di sviluppare interventi mirati e misurabili” afferma Michela Cocchi, brand manager di Despar Italia.

I Guardiani delle api

Nei territori ospitanti, sono state inoltre messe a dimora complessivamente 490 piante autoctone (70 per località) per aumentare la disponibilità di risorse floreali e favorire la biodiversità locale. Il progetto ha previsto anche l’individuazione di sette Guardiani delle api, figure professionali dedicate al monitoraggio delle famiglie di api mellifere e gestione degli habitat, oltre a 42 ore di consulenza agronomica specializzata in agroecologia a supporto delle aziende agricole coinvolte.

Sviluppo rete in Area 3 dal 15 al 22 maggio 2026

Conad Nord Ovest rinnova il supermercato Conad di Sinnai (Ca) di 1.350 mq. L’ortofrutta apre il percorso, seguono sul perimetro macelleria, pescheria, panetteria servite e banco gastronomia rinnovato e ampliato, con piatti pronti, preparazioni calde e fredde

CONAD
Zona industriale Sienis
Sinnai (Ca)
1.350 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
16 maggio 2026
Format e location
Il supermercato, che si trova all’interno del centro commerciale Le Palme, riapre dopo i lavori di restyling.
Offerta
L’ortofrutta apre il percorso, seguono sul perimetro macelleria con carni da filiere certificate e lavorazioni in osso, pescheria, panetteria servita e banco gastronomia completamente rinnovato e ampliato, con piatti pronti, preparazioni calde e fredde, pizze e ricette della tradizione pensate per coniugare qualità e praticità.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Tra i servizi disponibili figurano il pagamento dei bollettini e i pagamenti tramite buoni pasto.
Addetti e casse
Impiega 62 addetti ed è dotato di 6 casse tradizionali, 4 self check-out e 4 torri di pagamento.

 

Rom’antica debutta in Francia e bissa a Roma

Tra le novità di Rom'antica, il primo locale in Francia, a Nizza, frutto della strategia di internazionalizzazione presentata anche al Franchise Expo Paris

Rom’antica con le quattro nuove aperture tra aprile e maggio supera i 60 punti di vendita totali. Tra le novità, il primo locale in Francia, a Nizza, frutto della strategia di internazionalizzazione presentata anche al Franchise Expo Paris, affiancato da tre nuovi punti di vendita in Italia, distribuiti tra Piemonte, Lombardia e Lazio (Roma).

I punti vendita diretti di Rom’antica sono prevalentemente localizzati nel Nord Italia. Mentre le aperture in franchising sono, al momento, tre (due a Roma e una a Nizza) che appunto, portato il brand anche nella Capitale e in Francia. La maggioranza degli oltre 60 locali Rom'antica è a gestione diretta, con le 3 eccezioni in franchising menzionate.

Il format Rom'antica si distingue per la sua adattabilità a diverse tipologie di location: dalle grandi città ai centri commerciali, e anche all'interno degli store Unes.

A Nichelino (To) Rom'antica ha aperto un nuovo punto di vendita all’interno di Unes. rafforzando la presenza dell'insegna in Piemonte e in particolare nell'area metropolitana di Torino. È un locale di 23 mq con posti al bancone e nel piccolo dehors.

Con il locale a Nizza, 98 mq all'interno del centro commerciale Nicetoile, nel cuore della città, Rom'antica ha debuttato sul mercato francese. Questa apertura rientra nella strategia di sviluppo estero in franchising e coincide con l'ingresso dell'insegna in un nuovo paese fuori dai confini nazionali, proponendo la pizza romana in teglia in una location internazionale.

Il Rom'antica a Vigevano (Pv) è un nuovo punto di vendita a gestione diretta all’interno del centro commerciale Il Ducale, e consolida la presenza della catena in un'area strategica della Lombardia.

Il punto di vendita a Roma, aperto in via Boccea, a nord-ovest della città, è il secondo inaugurato nella Capitale.

"Questa serie di nuove aperture è un passo significativo nel nostro percorso di crescita e testimonia il continuo apprezzamento per la nostra pizza alla romana in teglia -commenta Michele Mannara, direttore operations di Rom’antica-. Siamo orgogliosi di estendere la mappa di Rom'antica in Italia, continuando a investire in un prodotto che parla la lingua della tradizione e dell'eccellenza. L'apertura a Nizza, inoltre, è un momento importante che concretizza la nostra visione di sviluppo internazionale, permettendoci di portare il nostro gusto e la nostra autenticità oltre i confini nazionali dimostrando come i nostri format modulabili sappiano adattarsi con successo a contesti diversi, dai centri commerciali alle vie cittadine".

I menù di tutti i nuovi punti di vendita Rom'antica includono la classica pizza in teglia con farciture, ispirata alla tradizione culinaria romana, le pizze baciate con doppio strato di impasto e una selezione di specialità dello street food romano.

Sviluppo rete in Area 2 dal 15 al 22 maggio 2026

Nuovo supermercato Alì (Selex) a Treviso esteso su 1.500 mq e dotato dei reparti serviti di gastronomia con cucina e preparazione della pizza, pescheria, macelleria con teca per la frollatura della carne

ALÌ
Viale della Repubblica 92
Treviso
1.500 mq
Alì (Selex)

Data di apertura
14 maggio 2026
Format e location
Presenti tutti i reparti serviti: dalla gastronomia con cucina e preparazione della pizza, alla pescheria, dalla macelleria, dotata di teca per la frollatura della carne, all’ortofrutta.
Offerta
In linea con la classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-15-20; domenica 9-13. Tra i servizi: la spesa online Alìperme, sia con ritiro in negozio che con consegna a casa.
Addetti e casse
Impiega 35 addetti. Di fianco alle sei casse tradizionali trovano spazio otto casse per il self scanning e il self check out.

 

Parmigiano Reggiano: strategie in gdo per intercettare l’evoluzione dei consumi #tuttofood26

Focus su trade marketing in Gdo: nuovi espositori dedicati e isole fuori banco per segmentare le stagionature a scaffale, sostenere il sell-out e incrementare la redditività al metro lineare

La presenza del Consorzio del Parmigiano Reggiano a Tuttofood 2026 si è focalizzata sulle soluzioni di trade marketing volte a ottimizzare la visibilità della Dop nello spazio di vendita della gdo. Ai category manager del canale retail, il Consorzio ha presentato una nuova generazione di espositori dedicati e soluzioni fuori banco, progettati per migliorare la segmentazione dell'offerta direttamente a scaffale.

Gli espositori per i reparti guidano il consumatore nella scelta del Parmigiano Reggiano

Questi strumenti espositivi sono stati sviluppati con l'obiettivo di guidare il consumatore nella scelta delle diverse stagionature (oltre i 24, 36 o 48 mesi) e delle biodiversità (come il Vacche Rosse o il prodotto di Montagna), massimizzando la redditività per metro lineare. Durante i tavoli tecnici, è stato dimostrato come l'adozione di isole espositive brandizzate e di testate di gondola dedicate permetta di intercettare i flussi di traffico all'interno del punto di vendita, destagionalizzando i consumi e riducendo la dipendenza dalle sole leve promozionali di prezzo.

Per i buyer, l'investimento in questi materiali pop coordinati rappresenta un asset strategico per qualificare il reparto freschi, contrastare l'anonimato del libero servizio e difendere il valore del prodotto dall'Italian Sounding. Gli incontri B2B hanno definito piani di implementazione di questi espositori nei pdv dei principali retailer, integrando la fornitura a cataloghi di co-marketing per sostenere le rotazioni e incrementare lo scontrino medio nel comparto dairy.

Sviluppo rete in Area 1 dal 15 al 22 maggio 2026

Abbi Group (Crai) raddoppia la presenza del format CraiGo! a Torino con una superette di 200 mq dotata di un'area per la pausa, con un angolo caffè in collaborazione con Lavazza, e numerose soluzioni ready to eat e drink to go

CRAIGO!
Via Garibaldi 45/A
Torino
200 mq
Crai

Data di apertura
14 maggio 2026
Format e location
Il gruppo raddoppia la presenza dell’insegna a Torino dopo la prima apertura di febbraio.
Offerta
L’assortimento risponde ai ritmi urbani e comprende numerose referenze ready to eat.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-22. All’interno dello store sono disponibili microonde per riscaldare il pranzo, Wi-Fi gratuito, un’area dedicata ai drink sia caldi che freschi, dal caffè self-service all’area con spremiagrumi. Confermata anche la partnership con Lavazza per gustare il caffè instore.
Addetti e casse
In organico 15 addetti, tutti neo assunti.

Zara (Inditex): il flagship romano tra nuova immagine, servizi e identità urbana

A Roma, all'interno del Palazzo Bocconi Zara apre un concept che intreccia heritage, servizi omnicanale e identità urbana

Zara (Inditex) riapre il flagship store di Palazzo Bocconi, al civico 189 di Via del Corso, a Roma. Il punto di vendita si sviluppa sui cinque piani dell’edificio neo-rinascimentale ed è dedicato alle collezioni donna e bambino. La recente apertura di Zara Man a Palazzo Verospi, proprio di fronte, completa il presidio dell’insegna nell’area e consente una maggiore specializzazione dell’offerta nel cuore storico della Capitale.

Il concept dentro il palazzo

La riapertura introduce la più recente immagine del marchio Zara. Il nuovo layout lavora su spazi più ariosi, minore densità espositiva e aree dal carattere boutique, pensate per dare più valore al prodotto e rendere più leggibile il percorso d’acquisto. La sfida era portare il concept dentro un edificio altamente connotato senza cancellarne l’identità: Palazzo Bocconi, costruito tra il 1886 e il 1889, nasce infatti come grande magazzino Alle città d’Italia. Colonne, modanature, soffitti ed elementi in legno sono stati conservati e messi in dialogo con arredi di design, pezzi di antiquariato e nuove soluzioni espositive, costruendo uno spazio monumentale ma caldo, dove la presenza di sedute, tavoli, libri, oggetti decorativi e materiali caldi introduce una dimensione più accogliente e domestica rispetto al classico store fashion.

Servizi e omnicanalità

La stessa impostazione si ritrova nella gestione del percorso cliente. I piani dedicati alla donna sono organizzati per tipologia di prodotto, tendenze, tessuti e fit, mentre l’ultimo livello concentra una parte rilevante dei servizi: 51 camerini, casse, ritiro degli ordini online e gestione dei resi. Attraverso sito e app, il cliente può verificare disponibilità e localizzazione dei prodotti, acquistare online e ritirare in store entro due ore. Drop-off automatizzato e sistema di movimentazione capi servono a rendere più efficienti stock e riassortimento. La tecnologia, quindi, non vuole sostituire il rapporto umano, ma alleggerire le attività operative di un team di 310 persone, liberando tempo per assistenza, orientamento e consulenza.

Roma come parte del format

Il progetto racconta anche una tendenza più ampia: rendere i flagship meno standardizzati e più legati alla cornice urbana in cui sono inseriti. Dentro questa logica si colloca la collezione Roma Palazzo Bocconi, presentata al piano terra nei primi giorni di apertura, con una palette chiara ispirata al Cloud Dancer, in dialogo con l’immaginario monumentale romano.

Lo stesso stile si ritrova nell’area Shoes & Bags, concepita come negozio nel negozio, dove debutta Edited, servizio finora disponibile solo online e introdotto per la prima volta in uno store Zara europeo fuori dalla Spagna. La personalizzazione di una selezione di borse con testi e simboli legati a Roma porta in negozio una componente più relazionale dell’acquisto e, in una location ad alta presenza turistica, trasforma il prodotto in ricordo fisico della città.

La scelta di portare Zara Man fuori da Palazzo Bocconi e di collocarlo di fronte, a Palazzo Verospi, rafforza questa lettura. Non è solo una diversa distribuzione degli spazi, ma un modo per dare autonomia e identità alla proposta Uomo. Anche qui il format è stato costruito a partire dal luogo: l’edificio, già sede del Credito Italiano, conserva una forte memoria bancaria, oggi riletta attraverso l’inserimento di casse, camerini ed esposizione di alcuni articoli negli spazi del caveau. Una soluzione che conferma la direzione del progetto: store più specializzati, meno standardizzati e capaci di generare valore nel rapporto tra insegna, edificio e città.

Editoriale | Il Sud anticipa consumi più esigenti e un retail più attento

Il Sud, nei consumi, non è mai solo Sud, è spesso un’anticipazione, il luogo in cui le tensioni che attraversano tutto il Paese si vedono prima, e si vedono meglio. Per questo i dati YouGov presentati al nostro summit di Bari meritano di essere letti non come una fotografia locale, ma come un piccolo esercizio di realtà per tutto il retail italiano.
La lettura più pigra sarebbe fermarsi alla superficie: famiglie più in difficoltà della media, più attente ai prezzi, più orientate a contenere la spesa. Tutto vero, certo, ma incompleto. Perché la difficoltà economica, quando diventa strutturale, non produce solo rinuncia, produce anche selezione, confronto, disciplina; costringe a scegliere meglio, a sbagliare meno, a pesare davvero il valore di ciò che si mette nel carrello. Così il consumatore del Sud che emerge da questi numeri non è affatto un consumatore passivo, ma un consumatore severo. Severo con i prezzi, naturalmente, ma anche con le insegne, con gli assortimenti, con la qualità percepita, con la promessa di convenienza. Lo scontrino medio cala, la frequenza cresce, i carrelli si fanno più piccoli, la spesa si frammenta, l’infedeltà diventa la regola. Non è una deriva, è una strategia.
Le famiglie attraversano più formati, compongono la spesa in modo più mobile, più opportunistico, più lucido. In questo senso, il Sud smette di essere una periferia statistica e diventa un laboratorio, perché ci ricorda una cosa semplice, ma spesso rimossa: la fedeltà non si eredita più, va meritata ogni giorno.
Anche la crescita della mdd, più sostenuta che altrove, va letta così: non solo risposta difensiva al caro vita, ma ricerca di affidabilità e di convenienza leggibile. E il dato forse più interessante è che la prudenza non cancella il cambiamento, lo filtra; anche al Sud crescono categorie che raccontano benessere, praticità, destrutturazione dei pasti, snacking, nuovi stili di consumo. Segno che la cautela non rende il mercato più semplice, semmai lo rende più esigente. Per il retail, questo significa una cosa molto concreta: meno automatismi, meno rendita di posizione e meno illusioni che basti una promozione in più per conservare la relazione. Dove il consumatore confronta di più, servono identità nitide, assortimenti leggibili, promesse mantenute.
La lezione, allora, è chiara: il Sud non va osservato con paternalismo, né con folclore ma con attenzione, perché dove è più vigile il retail è costretto, semplicemente, a essere migliore.

Cristina Lazzati

Editoriale di Gdoweek n. 8, 30 aprile 2026

Crai: accordo con Amazon e InPost per i locker nei supermercati

Nei punti di vendita Crai, sul territorio nazionale, saranno collocati i locker sia all'interno che all'esterno, a seconda degli spazi

Sottoscritto l'accordo quadro tra Crai, Amazon e InPost Italia per l’installazione di locker automatici  sia all'interno che all'esterno dei supermercati della rete del Gruppo, a seconda degli spazi e del formato, su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa rientra nella strategia di ampliamento dei servizi dell’insegna e intende rafforzare il ruolo del negozio di prossimità sul territorio e quello degli imprenditori locali.

Il modello

La scelta di puntare sui locker non è casuale, ma risponde a un trend di consumo ormai consolidato. Secondo i dati diffusi da InPost, infatti, quasi 7 consumatori su 10 utilizzano il servizio locker presso un supermercato almeno una volta al mese. Una sinergia che conviene a tutti: le piattaforme di eCommerce aumentano la propria capillarità, i clienti risparmiano tempo e i supermercati attirano un nuovo flusso di potenziali acquirenti nei loro punti vendita.

Il commento dei manager

L'accordo unisce le esigenze di tre player con obiettivi convergenti. Per Mario La Viola, direttore sviluppo strategico di Crai, la partnership è un tassello fondamentale per "rispondere in modo concreto alle nuove esigenze dei clienti e semplificare la vita delle persone, rafforzando il legame con il territorio".

Una visione condivisa da Stefano Tedesco di Amazon Italia, che sottolinea come la capillarità dei negozi Crai permetta al colosso di Seattle di "integrare il ritiro degli ordini in luoghi facilmente accessibili e già centrali nella vita delle comunità locali".

Infine, Pasquale Pelosio di InPost Italia evidenzia il valore della gestione del tempo: "Il supermercato è il contesto più naturale per questo modello. La formula funziona perché risponde a un bisogno concreto: usare meglio il proprio tempo".

Nova Coop, utile netto 2025 più che raddoppiato

Nova Coop ha chiuso il bilancio 2025 con un valore delle vendite di oltre 1 miliardo e 230 milioni di euro, in crescita di 21 milioni di euro

Nova Coop ha chiuso la gestione 2025 con un utile netto di bilancio pari a 25 milioni e 294 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto al 2024, e con un valore delle vendite della rete di punti di vendita che supera 1 miliardo e 230 milioni di euro, in crescita di 21 milioni rispetto all’esercizio precedente.

Un bilancio molto positivo in un contesto generale dominato da grande incertezza. In un quadro economico ancora caratterizzato da una forte pressione sui consumi familiari, dall’aumento dei costi legati alle utenze domestiche e alle spese sanitarie e dalla crescente attenzione dei consumatori al rapporto qualità-prezzo, Nova Coop ha continuato a tutelare il potere d’acquisto di soci e clienti, puntando sull’efficienza gestionale, sulla competitività commerciale e sulla valorizzazione del prodotto a marchio Coop.

Per il secondo anno consecutivo cresce la base sociale della Cooperativa, che al 31 dicembre 2025 conta 593.699 soci, con un saldo positivo di 4.033. A fine anno erano inoltre 85.313 i soci prestatori, con un rapporto tra prestito sociale e patrimonio netto consolidato pari a 0,73, largamente inferiore sia alla media nazionale, sia al limite massimo previsto dalla normativa.

Il bilancio consolidato 2025 di Gruppo Nova Coop comprende i risultati della Cooperativa, di Nova Aeg, della controllata YEE e della società Sviluppo Dora, e registra un valore della produzione consolidata pari a 2 miliardi e 379 milioni di euro e un utile netto consolidato di 24 milioni e 983.000 euro.

"Da più di tre anni operiamo in uno scenario internazionale caratterizzato da instabilità e forti tensioni economiche, che continuano ad avere ricadute dirette sulle famiglie e sui consumi –commenta Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop–. In tale contesto abbiamo scelto di mantenere fermo il nostro impegno a tutela del potere d’acquisto di soci e consumatori, contenendo per quanto possibile gli effetti dell’inflazione sul carrello della spesa attraverso una gestione rigorosa ed efficiente dei costi della Cooperativa. Il risultato di bilancio raggiunto nel 2025 nasce da questo lavoro costante e collettivo di controllo e ottimizzazione, unito ai risultati positivi della rete di vendita, al contributo strategico della controllata Nova Aeg e all’apporto particolarmente significativo della gestione finanziaria. Sono risultati che rafforzano la solidità di Nova Coop e confermano la capacità della Cooperativa di generare valore restando coerente con i principi mutualistici e con il proprio ruolo sociale sui territori. Su queste basi vogliamo sostenere con rinnovato impegno lo sviluppo della rete e aprire una nuova stagione di crescita e innovazione".

La Cooperativa ha chiuso il 2025 con un patrimonio netto pari a 895 milioni e 697.000 euro, in avanzo di oltre 25 milioni sul 2024, principalmente grazie all’utile d’esercizio conseguito. Ulteriori 6,5 milioni di euro vanno ad irrobustire la dotazione del fondo rischi, ora a 24 milioni e 873.000 euro.

La gestione caratteristica conferma la crescita dei volumi di vendita della rete tradizionale, che ha sviluppato ricavi lordi per oltre 1 miliardo e 97 milioni di euro tra supermercati e ipermercati (+1,13%). In aumento anche il numero degli scontrini battuti, circa 34,19 milioni (+1,52%) a testimonianza dell’aumento della frequentazione dei punti di vendita da parte di soci e consumatori.

Il ruolo delle filiere locali

Nel corso del 2025 il carrello della spesa di soci e clienti si è riempito di oltre 75 milioni di prodotti a marchio Coop, che da soli rappresentano il 35,2% delle vendite in quantità del prodotto confezionato, in crescita sull’anno precedente sia per l’incidenza sui volumi totali, sia per quota di fatturato.

Nel corso dell’anno è continuata l’attivazione, all'interno dei punti di vendita, di aree specifiche dedicate alla presentazione dell’assortimento dei fornitori del territorio piemontese, ora presenti in oltre il 40% della rete di vendita, come azione per favorire la visibilità delle filiere locali. Complessivamente sono stati riconosciuti oltre 127 milioni di euro di sconti ai soci della Cooperativa, più di 41 milioni dei quali attraverso vantaggi esclusivamente dedicati alla base sociale.

Cresce anche l'omnicanale

Prosegue anche la crescita della vendita omnicanale tramite l’eCommerce. Nel 2025 Nova Coop ha consolidato il presidio territoriale con 7 CoopDrive, 12 CoopLocker e 440 Comuni serviti dal servizio Coop a casa. Le spese prodotte attraverso CoopShop.it sono state quasi 110.000, per un valore complessivo di oltre 11,7 milioni di euro (+3,17%).

Positivo anche l’andamento delle stazioni di servizio di rifornimento carburanti a marchio Enercoop: nel 2025 sono state avviate la nuova stazione di servizio di Domodossola e il consolidamento dell’impianto di Asti, inaugurato a fine 2024. Le vendite lorde dei carburanti hanno raggiunto 115,2 milioni di euro (+7,50% rispetto al 2024, +2,00% a parità di perimetro).

La gestione finanziaria ha contribuito in maniera determinante ai risultati della Cooperativa, grazie agli elevati rendimenti del portafoglio titoli, all’attività di trading e ad operazioni straordinarie relative alla partecipazione Unipol e ai dividendi percepiti. Anche i risultati della controllata Nova Aeg hanno avuto un rilievo strategico fondamentale nel corso dell’esercizio, grazie alla capacità di operare in modo efficace in un mercato energetico ancora caratterizzato da forte volatilità.

Investimenti per restyling e nuove aperture

A sostegno del piano di sviluppo e ammodernamento della rete commerciale vanno ricordati gli oltre 28,6 milioni di euro di investimenti per ristrutturare e rendere efficienti punti di vendita già operativi. Tra questi la ristrutturazione degli ipermercati di Cuneo e di Novara, del punto di vendita di Avigliana e del supermercato di Casale Monferrato.

Investimenti di oltre 8,6 milioni di euro per le nuove aperture, destinati in particolare al progetto Scalo Nizza-Vallino di Torino e allo sviluppo della rete Enercoop con Domodossola e la nuova stazione di Chieri, di prossima apertura.

Sul fronte occupazionale, Nova Coop ha chiuso il 2025 con 4.521 dipendenti: oltre il 99% sono rapporti di lavoro a tempo indeterminato. I risultati raggiunti dalla Cooperativa permetteranno di erogare il premio di risultato ai dipendenti. Prosegue inoltre il piano di welfare aziendale che nel 2025 ha garantito circa 850.000 euro di risparmi sulla spesa a favore dei dipendenti e delle loro famiglie e autorizzato prestiti a tasso agevolato per ulteriori 310.000 euro.

Rapporti con il territorio

Attraverso il progetto Buon Fine, Nova Coop ha donato prodotti non più vendibili ma ancora consumabili per un valore commerciale di 11,1 milioni di euro, equivalenti a circa 1,9 milioni di pasti destinati gratuitamente a persone in condizioni di fragilità economica. La Cooperativa ha inoltre rafforzato e reso continuativa l’iniziativa Dona la Spesa inserendo 47 punti di raccolta permanente di alimenti e beni non deperibili per gli umani e 16 per gli animali in altrettanti punti di vendita.

Nel corso del 2025 sono 732 le iniziative educative nelle scuole attraverso il progetto Saperecoop, che ha coinvolto oltre 12.000 studenti. Sono stati, inoltre, distribuiti premi per oltre 417.000 euro nell’ambito del progetto Coop per la Scuola.

Coop Alleanza 3.0 dà più valore alla spesa dei soci

Coop Alleanza 3.0 rafforza l'impegno sulla convenienza della spesa, con l'iniziativa"Prezzo Soci": ogni mese oltre 1.000 prodotti a prezzo ribassato

Coop Alleanza 3.0 rafforza il suo impegno sulla convenienza della spesa, con una nuova iniziativa, Prezzo Soci che propone, ogni mese, oltre 1.000 prodotti a prezzo ribassato, tra referenze a marchio Coop e prodotti delle migliori marche, per aiutare socie e soci a fare la spesa con maggiore risparmio senza rinunciare alla qualità.

L’operazione nasce in un contesto in cui il potere d’acquisto dei consumatori resta sotto pressione e il rischio di nuove tensioni sui prezzi continua a pesare sulla spesa quotidiana. Per questo la Cooperativa sceglie di intervenire con un’iniziativa strutturale, che amplia la gamma, già ampia, di offerte proposte a scaffale.

Con Prezzo Soci, nei punti di vendita di maggiori dimensioni il paniere comprenderà più di 1.000 articoli, con una selezione aggiornata ogni mese. Il numero delle referenze potrà variare in base al format del negozio, ma l’obiettivo rimane sempre quello di offrire un risparmio concreto e continuativo su prodotti utili nella vita di tutti i giorni.

Prezzo Soci si aggiunge alle promozioni tradizionali già presenti nei punti di vendita Coop Alleanza 3.0 e rappresenta un nuovo impegno mutualistico della Cooperativa. L’idea è dare più valore alla spesa di socie e i soci, rafforzando nello stesso tempo il legame con la base sociale e incentivando chi ancora non è socio a entrare nella Cooperativa.

La nuova iniziativa presenta anche una componente di partecipazione: durante le assemblee di bilancio, le socie e i soci votanti riceveranno una cartolina con un codice QR: scansionando il quale, potranno indicare le categorie merceologiche su cui vorrebbero vedere applicati i ribassi. Le risposte raccolte contribuiranno ad aggiornare il paniere mensile, mantenendo aperto un canale diretto di ascolto tra la Cooperativa e la propria base sociale.

Molino Spadoni rafforza l’offerta pizza #tuttofood26

Molino Spadoni arricchisce la sua proposta grazie a impasti surgelati per il retail, farine specialistiche e nuove referenze pizza e pinsa

A Tuttofood 2026 Molino Spadoni ha presentato diverse novità dedicate al mondo pizza e panificazione, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sia nel retail sia nel comparto professionale.

Tra i prodotti principali ci sono le nuove palline di impasto pizza surgelato in formato retail, confezionate in pack da due unità. Debutta inoltre la nuova farina per pizza napoletana conforme al disciplinare dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.

Focus su pizza, pinsa e profondità di gamma

L’azienda ha portato in fiera anche la gamma ambiente dedicata a pizza e pinsa, prodotti che rappresentano una delle direttrici di sviluppo per il 2026. Michelangelo Livio Spadoni, quarta generazione della famiglia, ha ribadito la volontà del gruppo di diventare un partner sempre più completo per clienti e gdo, facendo leva sulla profondità di assortimento.

Fondata oltre cento anni fa, Molino Spadoni continua a presidiare diversi segmenti della panificazione, dai mix professionali ai prodotti pronti.

Salumeria di Monte San Savino lancia gli affettati caldi #tuttofood26

Salumeria di Monte San Savino introduce vaschette riscaldabili per un nuovo consumo degli affettati

A Tuttofood 2026 Salumeria di Monte San Savino punta su un nuovo modo di consumare gli affettati. L’azienda ha presentato una linea di fette spesse in vaschetta pensata per essere riscaldata direttamente dopo l’apertura, trasformando il prodotto in una proposta più vicina al consumo caldo tradizionale.

“Stiamo cercando di far tornare al gusto di una volta il tacchino, il pollo o lo stesso prosciutto arrosto -riferisce Alessandro Iacomoni, titolare della Salumeria di Monte San Savino,- da consumare anche caldo”.

Il ritorno del gusto “come una volta”

La novità è già presente nei primi punti di vendita e rappresenta per l’azienda un tentativo di differenziarsi in un segmento molto competitivo, dove praticità e innovazione diventano leve sempre più decisive. Centrale anche il tema della formazione del consumatore. Le confezioni includono infatti istruzioni specifiche per il consumo corretto del prodotto, con l’obiettivo di guidare il cliente verso un utilizzo diverso rispetto all’affettato tradizionale.

L’azienda punta quindi non solo sul prodotto, ma anche sull’educazione all’uso, cercando di introdurre un gesto nuovo nella quotidianità del consumo domestico.

Oleificio Coppini punta su tracciabilità e ceramica

A Tuttofood 2026 focus sulla filiera tracciata e sulle confezioni regalo in ceramica artigianale

Oleificio Coppini Angelo porta a Tuttofood 2026 un messaggio chiaro: valorizzare l’olio extravergine attraverso autenticità, tracciabilità e racconto del prodotto. Un settore dove tutti parlano di qualità e poi sugli scaffali trovi bottiglie che sembrano progettate da un algoritmo insonne alle tre del mattino.

Tracciabilità al centro

“Le novità -spiega Angelo Coppini, presidente dell’azienda- di cui si parla oggi sono la tracciabilità del nostro prodotto”. Coppini si definisce ambassador di questo approccio. L’obiettivo è offrire al consumatore maggiori garanzie sull’origine e sul percorso dell’olio, tema sempre più centrale per un pubblico attento alla provenienza delle materie prime.

Accanto alla trasparenza della filiera, l’azienda presenta anche una nuova proposta premium: la ceramica originale in confezione regalo, pensata per valorizzare il prodotto anche dal punto di vista estetico.

Capitolo marketing

Sul fronte marketing, Oleificio Coppini Angelo continua a investire sia nei social media sia nelle attività nei punti di vendita. La strategia punta a creare un contatto diretto con il consumatore attraverso degustazioni ed esperienze legate al gusto autentico dell’olio extravergine. Un modo per rafforzare il rapporto con il cliente in un mercato sempre più competitivo, dove non basta più mettere “tradizione” sull’etichetta e sperare nella benevolenza divina.

Pinsami accelera nel frozen e guarda all’estero #tuttofood26

Pinsami amplia la linea frozen con nuove pinse farcite e rafforza gli investimenti su export e comunicazione

A Tuttofood 2026 Pinsami ha presentato la nuova linea frozen di pinse farcite, segmento su cui l’azienda intende accelerare ulteriormente. La proposta comprende referenze classiche come Margherita e varianti più ricercate come Cacio e Pepe e Carbonara.

La pinsa Cacio e Pepe ha ottenuto il Premio Innovazione della manifestazione. Rossella Palladini, responsabile marketing dell’azienda, sottolinea come il riconoscimento valorizzi sia la qualità del prodotto sia il lavoro svolto sulle ricette e sulle materie prime.

Il frozen traina lo sviluppo internazionale

La pinsa viene realizzata con farine di frumento, riso e soia, lievito madre e lunghi tempi di lievitazione. Fondata circa dieci anni fa, Pinsami ha registrato una crescita significativa soprattutto sui mercati internazionali: oggi l’80% del fatturato arriva dall’export, con Germania e Nord Europa tra le aree più strategiche.

Parallelamente l’azienda continua a investire sulla comunicazione, tra social, YouTube, attività in-store, fiere internazionali e partnership mirate come quella avviata con GialloZafferano.

Gdoweekly #165. Mastrolia (NewPrinces): pl e prezzi al centro: Da Linkontro a Tuttofood

Linkontro 2026. Mastrolia (NewPrinces) e il rilancio di Carrefour. Tuttofood 2026. Realco (Dit), arriva l’asta. Md, conti in crescita

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

  • A Linkontro 2026 torna centrale il tema della rete di vendita
  • Mastrolia (NewPrinces): ecco le direttrici per il rilancio di Carrefour Italia
  • Tuttofood 2026 rimette al centro l’importanza del cibo italiano
  • Realco (Dit): il Tribunale fissa l’asta per una parte delle attività
  • Md, buona spesa e conti in crescita

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Mastrolia, NewPrinces: “Prezzi più bassi per rilanciare Carrefour”

NewPrinces punta su convenienza, private label e razionalizzazione della rete per rilanciare le attività acquisite di Carrefour Italia

Per Angelo Mastrolia il rilancio della rete di vendita ex Carrefour in Italia passa prima di tutto dal prezzo. Il presidente di NewPrinces ha spiegato che il gruppo ha avviato un importante riposizionamento dei listini per recuperare competitività e aumentare le quote di mercato. Secondo Mastrolia, prima dell’acquisizione i prezzi dell’insegna erano troppo elevati rispetto alle aspettative dei consumatori.

Prezzi e consumatore al centro della strategia

“Il posizionamento di prezzo -dichiarato Mastrolia- è un tema fondamentale per portare i consumatori a fare la spesa”. Il presidente sottolinea anche il ruolo che l’industria deve avere nel garantire maggiore convenienza sugli scaffali. Il manager ha parlato della necessità di un atteggiamento “responsabile” da parte dei fornitori verso il consumatore finale, spiegando che il gruppo non intende accettare imposizioni che possano penalizzare il cliente.

Secondo il presidente di NewPrinces, la crescita dei discount negli ultimi anni è stata favorita anche dalle politiche di prezzo adottate da parte della grande industria di marca, che non avrebbe colto il cambiamento delle abitudini di acquisto. Un contesto che ha spinto sempre più famiglie verso insegne focalizzate sulla convenienza.

Private label e riorganizzazione della rete

Sul fronte della rete di vendita, NewPrinces sta lavorando alla semplificazione e standardizzazione dei format esistenti. "Stiamo cercando di consolidare i tre format che abbiamo", cioè super, iper e cash&carry, ha spiegato Mastrolia, precisando che questa fase sarà dedicata soprattutto alla riorganizzazione prima di eventuali nuovi sviluppi.

Il manager vede inoltre nella crescita della marca del distributore una tendenza strutturale del retail europeo. Nei principali mercati del continente, inclusa la Gran Bretagna, la private label raggiunge quote comprese tra il 50% e il 70%. Secondo Mastrolia, molte industrie di marca stanno progressivamente riducendo la capacità produttiva per difendere il proprio posizionamento premium, ma questo avrebbe avuto come conseguenza una maggiore difficoltà nel sostenere i volumi.

Quanto ai rapporti con gli altri retailer, Mastrolia si è detto convinto che se gli altri retailer capiranno l'offerta di valore dei brand di NewPrinces, ne approfitteranno. "Altrimenti, il mercato è libero", chiude il presidente.

Action punta alle 400 aperture europee entro l’anno

Action ha registrato nel 1° trimestre vendite nette di 4 miliardi di euro. Una media di 22 milioni di clienti ha visitato i negozi Action ogni settimana

Action, una delle insegne a più veloce sviluppo in Italia oggi, soprattutto nei centri commerciali, registra un incremento a doppia cifra (14%) delle vendite nette nel primo trimestre 2026, raggiungendo quota 4 miliardi di euro. Le vendite a parità di store sono aumentate del 3,6%. Il brand olandese nato nel 1993, specializzato nel discount non-food, ha attratto un numero sempre maggiore di clienti anno su anno: in media, 22,2 milioni di clienti hanno visitato i negozi Action ogni settimana durante il trimestre, +12,4% rispetto allo stesso periodo 2025. Ricordiamo che a livello globale Action ha oltre 3.300 punti di vendita, e 80.000 collaboratori. Un gigante.

La formula Action, basata su prodotti quotidiani di buona qualità ai prezzi più bassi, continua a riscuotere ampi consensi. "In tempi incerti, i consumatori sono più attenti alle loro spese -spiega Hajir Hajji, ceo di Action-. Tutti hanno notato che il costo dei beni di prima necessità è aumentato in modo significativo. Allo stesso tempo, un numero sempre maggiore di clienti continua a rivolgersi ad Action per trovare i prodotti di uso quotidiano di buona qualità al prezzo più basso. Abbiamo abbassato i prezzi di 1.000 articoli e continueremo a concentrarci sulla riduzione dei costi per garantire che i clienti possano permettersi i prodotti di cui hanno bisogno".

L'insegna preferita dai francesi 

Il gradimento dei consumatori trova conferma nei riconoscimenti ottenuti nel 1° trimestre. In Francia, principale mercato dell'insegna con oltre 900 store, Action è stata eletta Enseigne préférée des Français (insegna preferita dai francesi) per il quarto anno consecutivo. Un traguardo che, in un contesto in cui la fiducia dei consumatori è sotto pressione, ribadisce la solidità del legame instaurato con il pubblico francese.

Nei negozi Action lavorano oltre 80.000 collaboratori che quotidianamente sono al servizio dei clienti. Un'attenzione al team che è valsa all'azienda diversi riconoscimenti in ambito HR in Germania, Polonia e Italia nel corso del primo trimestre.

Espansione internazionale

Action non conosce soste nel suo sviluppo internazionale: apre i primi due negozi in Croazia, 15° Paese in cui la catena va a porre la bandierina della sua presenza. Il debutto a Sesvete (Zagabria) ha registrato le seconde vendite più alte di sempre per il primo giorno di attività, rafforzando le aspettative su quest'area.

A settembre 2026 Action prevede di affacciarsi sul 16° Stato, la Slovenia, inaugurando un primo spazio a Velenje, vicino a Lubiana.Con 33 nuove sedi avviate nei primi tre mesi del 2026, Action è in linea con l'obiettivo di tagliare il traguardo delle 400 aperture europee entro l'anno. Alla fine del trimestre, Action conta ben 3.335 store.

Investimenti nella supply chain e nella sostenibilità

Per sostenere questa velocità di sviluppo, Action potenzia la propria rete logistica. Nel primo trimestre è diventato operativo il nuovo centro di distribuzione di Ferentino, terzo polo italiano per l'insegna; è dotato di certificazione Outstanding, il massimo riconoscimento internazionale Breeam in materia di edilizia sostenibile. L'impegno per la sostenibilità del brand si traduce anche in ambito sociale. In collaborazione con la Johan Cruyff Foundation, Action ha infatti inaugurato due nuovi campi sportivi nei Paesi Bassi. Realizzati nei pressi dei punti di vendita, questi spazi offrono ai bambini luoghi sicuri e curati dove praticare sport. Un progetto in continuo divenire: dopo il primo Cruyff Court aperto a Parigi lo scorso anno e i due olandesi di questo trimestre, nel corso del 2026 l'azienda finanzierà la costruzione di ulteriori strutture in Spagna e Germania. 

Clai guarda alla gen z con i salumi aromatizzati #tuttofood26

Clai presenta “Fragranze di salame” e rafforza il focus sul food service e sulla filiera italiana

A Tuttofood 2026 Clai rafforza la propria strategia di innovazione con una nuova linea di salumi pensata per un pubblico giovane. “Fragranze di salame” è il progetto dell’azienda per intercettare soprattutto la Generazione Z attraverso gusti e aromi non convenzionali.

Fragranze di salame

“Partiamo da un prodotto 100% carne italiana con la scelta delle carni migliori -riferisce Francesco Di Capua, direttore vendite Italia salumi di Clai,- abbiamo fragranze al basilico, ai profumi mediterranei, ai fiori d’arancio e al cardamomo per un target molto giovane”.

Rafforzamento nel food service

Parallelamente, il gruppo continua a lavorare sul rafforzamento della presenza nel canale moderno, nel normal trade e soprattutto nel food service, indicato come mercato in crescita.

Un occhio all'estero

“Registriamo una forte presenza allo stand sia di operatori del mercato italiano ma anche del mercato estero -riferisce Antonio Giovanetti, direttore generale del gruppo Clai,- oggi abbiamo la necessità di approfondire la presenza nel canale moderno e nel food service”.

I riscontri raccolti in fiera, secondo l’azienda, risultano positivi soprattutto sul fronte dell’innovazione di prodotto e della differenziazione a scaffale.

Salov rilancia Filippo Berio tra export e sostenibilità

Nuova immagine, spray innovativi e investimenti nel Salento contro la Xylella

Salov si presenta a Tuttofood 2026 con un ampio piano di rinnovamento che coinvolge brand, packaging, sostenibilità e sviluppo internazionale. Al centro della strategia ci sono i marchi Filippo Berio e Sagra.

Nuova immagine e focus sull’export

“Quest’anno -spiega il ceo Gianmarco Laviola- presentiamo la nuova etichetta e la nuova immagine del brand Filippo Berio”. Il restyling coinvolge colori ed estetica generale del marchio storico.

Olio spray

Tra le novità di prodotto spiccano due nuove referenze nel segmento spray, categoria in forte crescita nel mercato dell’olio d’oliva. Per Sagra debutta uno spray pensato per le grigliate, mentre viene ampliata anche l’offerta con l’olio di cocco.

Portare l'olio all'estero

L’azienda rafforza inoltre la presenza internazionale, mercato da cui arriva il 70% del fatturato. Salov porta in fiera anche la gamma destinata all’estero, confermando la forte vocazione export del gruppo e il ruolo crescente del made in Italy alimentare nei mercati internazionali.

Spazio anche alla sostenibilità. Salov annuncia un importante investimento nel Salento per contribuire alla rigenerazione degli ulivi colpiti dalla Xylella. Un progetto che punta al ripopolamento degli alberi in una delle aree simbolo dell’olivicoltura italiana.

Tra le iniziative speciali anche la nuova lattina da collezione Filippo Berio dedicata a Puccini, omaggio al compositore legato a Viareggio, città della sede aziendale.

Olitalia accelera tra chef, premium e nuovi condimenti #tuttofood 2026

A Tuttofood novità per ristorazione e retail con Chef Mania Pro e la nuova linea premium

Olitalia arriva a Tuttofood 2026 con una serie di novità che spaziano dal mondo professionale alla fascia premium, confermando la volontà di presidiare segmenti sempre più specializzati del mercato oleario.

Innovazione per chef e ristorazione

Andrea Marchelli, direttore marketing dell’azienda, spiega che in fiera debutta una nuova linea di condimenti a marchio Giuseppe Cremonini: basi aromatiche con aromi naturali dedicate alla ristorazione, pensate per velocizzare la preparazione di salse, marinature e altre ricette professionali.

Tra i prodotti più innovativi torna anche Chef Mania, l’olio con packaging ispirato al biberon già presentato lo scorso anno. La novità 2026 riguarda il nuovo cappuccio protettivo, studiato per migliorare l’igiene e la praticità in cucina. Debutta inoltre Chef Mania Pro, versione food service destinata all’utilizzo professionale.

Olii premium

Sul fronte premium, Olitalia completa la trilogia iniziata con Gold e proseguita con Pink Gold presentando White Gold, olio extravergine con blend prevalentemente siciliano destinato alla ristorazione e ai punti vendita di fascia alta.

Una strategia che punta su praticità, qualità e differenziazione, in un settore dove anche il tappo ormai deve avere una personalità. Gli esseri umani riescono a trasformare qualsiasi cosa in storytelling, persino un beccuccio dosatore.

Gruppo Selex fidelizza sull’online con la mascotte Komodo

Gruppo Selex lancia la campagna integrata "La spesa online, fatta da chi ti conosce" tramite il portale CosìComodo, in forte crescita

Gruppo Selex esprime la sua ambizione di leadership nell'innovazione digitale anche con il lancio della nuova campagna di comunicazione di CosìComodo. Questo portale eCommerce, aggregatore di 13 insegne del Gruppo, registra una crescita del fatturato del 6% anno su anno. Il locomotore delle performance è il segmento Home Delivery, +12%, che arriva a rappresentare il 42,2% del fatturato totale (+2 punti percentuali di quota), e riflette così un cambiamento rilevante nelle abitudini dei consumatori spinto dalla ricerca di comodità. Non è solo un mezzo per fare la spesa online. CosìComodo è anche il polo di innovazione tecnologica del Gruppo che vi testa in anteprima nuove soluzioni come l'integrazione dell'intelligenza artificiale applicata al customer care, per ottimizzare l'esperienza utente.

L’App CosìComodo è il touchpoint principale con il 56,9% delle vendite totali. Per sostenere questa crescita, Gruppo Selex lancia la campagna integrata La spesa online, fatta da chi ti conosce, che punta a trasformare la percezione del servizio in una naturale estensione del supermercato fisico.

Il concept della campagna

L'obiettivo è stringere un legame di fiducia con il cliente online, valorizzando efficienza e comodità del servizio. Il concept della narrazione si impernia sulla mascotte Komodo che, nella nuova campagna, diventa simbolo di fiducia e attenzione personalizzata, andando a rappresentare la competenza del personale di vendita che conosce i gusti dei clienti. Komodo unifica le diverse insegne del Gruppo, simboleggiando il legame tra territorio e digitale, assicurando continuità tra esperienza fisica e online. L'obiettivo strategico è chiarire l'identità di CosìComodo come servizio interno al Gruppo: a differenza delle piattaforme terze, l’erogazione finale è infatti gestita direttamente dall’insegna di fiducia, offrendo al cliente una garanzia di qualità che solo chi conosce il territorio può offrire.

La campagna prevede una forte presenza sulla Connected TV, con presidio durante la semifinale di Champions League, oltre a radio nazionale, canale facebook e a una presenza significativa sui principali player digitali.

“Con la campagna La spesa online, fatta da chi ti conosce abbiamo voluto consolidare il posizionamento di CosìComodo come naturale estensione digitale del supermercato fisico -commenta Massimo Baggi, direttore marketing di Gruppo Selex-. Vogliamo raccontare, con un tono ironico, come la nostra cultura del servizio al cliente si declini anche sul canale eCommerce del nostro Gruppo, dove fiducia e costruzione di una relazione duratura sono fondamentali per il successo della nostra piattaforma online. A livello media mix digitale abbiamo attivato una strategia geolocalizzata, integrando canali ad alta copertura come le radio nazionali, in versione digital, e le CTV, per raggiungere le persone nei territori in cui il servizio è disponibile e valorizzare il ruolo centrale dei punti vendita e del personale che prepara ogni ordine con la stessa cura del negozio fisico”.

“L'andamento positivo registrato nell'ultimo anno è la conferma tangibile di come la nostra strategia digitale stia rispondendo con precisione alle nuove esigenze dei consumatori -aggiunge Marco Pieri, direttore innovazione & ecommerce-. Il forte impulso dato dalla consegna a domicilio e il ruolo ormai centrale dell'App come canale d'acquisto preferito testimoniano un legame di fiducia che si rinnova online ogni giorno. Questi risultati riflettono il successo di un servizio che mette l'efficienza e la comodità al primo posto, permettendoci di supportare i nostri Clienti con un'esperienza fluida e sicura, perfettamente integrata nelle loro abitudini quotidiane”.

Comellini: ampliamento di gamma per i delattosati e internazionalizzazione #tuttofood26

In occasione di TuttoFood 2026, il Caseificio Comellini ha delineato le proprie linee strategiche di sviluppo, focalizzandosi su innovazione di formato per i segmenti ad alta rotazione e sul consolidamento delle specialità Dop. L'azienda risponde ai trend di consumo legati al "free from" e alla salute con l'introduzione del nuovo formato da 100 grammi dello Stracchino Senza Lattosio. Questo lancio mira a presidiare una quota di mercato specifica attraverso una referenza ad alto valore aggiunto, inserita in una linea di delattosati la cui distintività competitiva è rappresentata dall'utilizzo esclusivo di caglio vegetale da cardo selvatico. Per il retail, tale referenza offre un'opportunità di differenziazione a scaffale all'interno del comparto freschissimi.

Focus sui formaggi freschi e comunicazione sui canali digitali

Parallelamente alle novità nel segmento intolleranze, l'azienda mantiene il focus sul proprio core business tradizionale dei formaggi freschi. La proposta commerciale a TuttoFood include l'intera gamma, dove il ruolo di prodotto civetta e di traino per la categoria è affidato allo Squacquerone di Romagna Dop. Sul fronte della tecnicizzazione del prodotto, Comellini ha presentato anche la Ricotta di latte intero "Mousse di Latte", oggetto di un recente intervento di ottimizzazione della ricetta. Il restyling formulativo è stato studiato per incrementare le performance strutturali del prodotto in termini di cremosità e palatabilità, migliorandone il posizionamento premium.

Le linee programmatiche per i prossimi mesi prevedono un forte supporto alla penetrazione commerciale sia sul territorio nazionale che nei mercati esteri. A supporto del sell-out e per incrementare la brand awareness fuori dalla regione d'origine, l'Emilia-Romagna, l'azienda sta implementando una pianificazione media focalizzata sui canali digitali. Sul fronte dell'export, la strategia di penetrazione europea punta sulla creazione di sinergie cross-category; in particolare, la distribuzione dello Squacquerone di Romagna Dop viene associata a quella della piadina romagnola, sfruttando il trend positivo e i volumi crescenti che questo prodotto sta registrando nei mercati comunitari.

Ristorazione motore di crescita per i centri commerciali

La ristorazione può arrivare a rappresentare circa il 14% del fatturato complessivo, con picchi superiori nei centri di grandi dimensioni e nel Nord Italia

La ristorazione, come servizio e area specifica del mall, è un'area strategica per mantenere o rafforzare i flussi e l'interesse nei centri commerciali in Italia. Il fatturato del comparto foodservice ha raggiunto i 5,7 miliardi di euro (1) nel 2025. È uno dei dati salienti del nuovo Osservatorio sulla ristorazione nei centri commerciali, realizzato da Deloitte per Aigrim-Fipe (Associazione in ambito Fipe-Confcommercio che riunisce le principali insegne della ristorazione in catena) e Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali) presentati da Tommaso Nastasi, strategy & value creation Leader di Deloitte Italia.

L’analisi, basata su un panel rappresentativo di centri commerciali di medie e grandi dimensioni e di operatori della ristorazione appartenenti alle principali catene associate Aigrim-Fipe (2) ha monitorato le performance dell'intero 2025 e illustra la crescente rilevanza della ristorazione all'interno dei centri commerciali, arrivando a rappresentare circa il 14% del fatturato complessivo, con picchi superiori nei centri di grandi dimensioni e nel Nord Italia. Il comparto foodservice ha registrato una crescita del +2,6% rispetto all’anno precedente.

Cambiano le abitudini d'acquisto

Uno dei dati più interessanti riguarda i driver della crescita: ad aumentare non è il numero degli scontrini, che anzi mostra una dinamica contenuta con un calo nel secondo semestre 2025, ma il valore del carrello medio. Lo scontrino medio è aumentato del 15% rispetto al 2022. Questo fenomeno cosa ci dice? Indica una maggiore propensione alla spesa da parte dei consumatori durante la visita al centro commerciale, privilegiando la qualità e l'esperienza? O forse anche l'inflazione che sta caratterizzando il settore della ristorazione commerciale?

L’affluenza nei centri commerciali si mantiene stabile (+0,6%), con una forte polarizzazione nel weekend. L’intrattenimento conferma il ruolo di attrattività e sinergia con la ristorazione: i centri che offrono esperienze di questo tipo registrano livelli superiori sia di affluenza sia di incidenza della ristorazione.

I dati dell’Osservatorio confermano il ruolo cruciale che la ristorazione moderna riveste come partner strategico per l’industria dei centri commerciali -commenta Corrado Cagnola, vicepresidente di Aigrim-Fipe- . Siamo un'ancora fondamentale che non solo attira flussi, ma qualifica l'offerta e aumenta la permanenza dei visitatori. La crescita del valore dello scontrino medio dimostra che i consumatori riconoscono e premiano la qualità e l’innovazione della nostra offerta. Per continuare a essere competitivi, dobbiamo saper interpretare le nuove esigenze dei clienti, investendo in format attrattivi, digitalizzazione e, soprattutto, nella valorizzazione delle nostre persone, che restano il cuore pulsante del nostro servizio”.

“La ristorazione si conferma un driver fondamentale di attrattività per i centri commerciali e un elemento sempre più strategico all’interno del mix dell’offerta -aggiunge Roberto Zoia, presidente Cncc-. Ed è proprio la sua crescente rilevanza a rendere necessario adottare uno sviluppo più organizzato e strategico, basato su una pianificazione accurata, una scelta mirata dei format e una conoscenza approfondita del territorio, per assicurare coerenza, sostenibilità e risultati duraturi. La scelta di una corretta offerta di intrattenimento, ad esempio, può supportare l’incidenza del comparto in un’ottica di centro commerciale come luogo di esperienza oltre che di acquisto. L’Osservatorio rappresenta uno strumento centrale per accompagnare la crescita del settore, offrendo agli operatori una base condivisa di analisi utile a orientare strategie di sviluppo sempre più efficaci e sostenibili”.

I FORMAT

Dall'analisi emerge una chiara distinzione nel mix di offerta. I Quick service restaurant (Qsr) rappresentano la quota maggioritaria in termini di volumi, generando oltre il 70% degli scontrini, specialmente nei centri di medie dimensioni e in quelli privi di intrattenimento. La loro crescita è trainata principalmente dal valore. I Full service restaurant (Fsr), invece, pur avendo volumi inferiori, mostrano una crescita trainata dal numero di scontrini (+3,5%), evidenziando una maggiore capacità di intercettare nuova domanda, e si posizionano come strategici nei centri grandi e con offerta di intrattenimento.

Previsioni 2026-2027

Le prospettive per i prossimi due anni (2026-2027) secondo gli operatori (3), cioè proprietà e tenant, riflettono un sentiment positivo: la crescita del foodservice si manterrà costante ma contenuta, trainata in particolare dai format Fast Food/Qsr (crescita moderata fino al 5%). I self-service sono invece tornati su una traiettoria di crescita, seppur ridotta (fino al +3%), rispetto al sentiment del 2023, quando erano considerati un’offerta in calo all’interno dei centri commerciali.

In relazione allo stesso periodo, tutte le aree geografiche italiane mostrano un sentiment di crescita positivo, seppur lieve (fino al 5%), sia per i ricavi che per l’affluenza.

(1) Il dato complessivo non include consumazione di prodotti di gastronomia; distributori automatici; catering & banqueting

(2) All’edizione 2025 hanno aderito 18 centri commerciali e 7 player di ristorazione con 16 insegne, che hanno 40 punti di vendita all’interno del perimetro considerato.

(3) Nel pilot, il panel di Landlord analizzato equivale al 7,8% del totale della Gla dei centri commerciali di media e grande dimensione in Italia, con adesioni di tenants per circa un terzo delle catene.

Amadori accelera sulle proteine veg con Unconventional #tuttofood26

A Tuttofood 2026 il gruppo amplia l’offerta tra avicolo, vegetale e ready meal. Focus su servizio e benessere animale

14A un anno dalla presentazione del posizionamento come “Italian Protein Company”, Amadori torna a Tuttofood per trasformare il concetto in offerta concreta. “Il nostro stand parla di colori -spiega Matteo Conti, direttore centrale marketing strategico del gruppo-: bianco per l’avicolo, rosa per il suino, giallo per le uova e verde per le proteine vegetali: una segmentazione che sintetizza la strategia dell’azienda".

Nuove referenze ad alto contenuto di servizio per Amadori

Sul fronte innovazione debutta in anteprima la linea “Cuori ripieni”, polpette farcite in tre varianti, dal mediterraneo a prosciutto e formaggio fino agli spinaci. L’obiettivo è presidiare il segmento dei prodotti ad alto contenuto di servizio, portando nel banco frigo preparazioni complesse da realizzare in casa ma facili da consumare.

L'M&A per Amadori

Tra le novità più rilevanti c’è anche il rafforzamento dell'offerta nel mondo delle proteine vegetali con il marchio Unconventional, recentemente acquisito da Granarolo. Per Amadori l’operazione rappresenta un’accelerazione nella presenza a scaffale dei secondi plant based, facendo leva su un brand già riconosciuto dai consumatori.

A Tuttofood il gruppo celebra inoltre i 25 anni del Campese, la filiera di pollo allevato all’aperto lanciata da Amadori e oggi simbolo del posizionamento premium dell’azienda. “Rappresenta l’apice della qualità e del benessere animale”, sottolinea Conti. Una narrazione che punta a rafforzare il legame tra innovazione, qualità e sostenibilità.

De Camillis (NIQ): i formati che funzionano nella gdo italiana #Linkontro26

La rete di vendita torna al centro delle strategie della distribuzione, ma con una logica diversa rispetto al passato: non conta più soltanto aprire nuovi negozi, conta farli rendere meglio. È quanto emerge dalle analisi di Romolo De Camillis, retailer director di NielsenIQ, sui primi mesi del 2026. Il retail, del resto, ha finalmente scoperto che metri quadrati vuoti non producono miracoli. Serviva giusto qualche decennio e una valanga di costi energetici per arrivarci.

La crescita del retail in Italia

Nei primi quattro mesi del 2026 il totale negozio omnicanale cresce del 2,6% a valore, mentre il largo consumo confezionato si ferma a +1,9%. Continua invece la forte accelerazione dell’eCommerce, che segna +13,6%. Un dato che non sostituisce il negozio fisico, ma costringe i retailer a competere su velocità, servizio, prossimità e chiarezza dell’offerta.

Secondo de Camillis, gli investimenti si stanno spostando dall’espansione delle reti alla produttività dei singoli punti vendita. La conseguenza è una nuova selezione dei format: soffrono soprattutto le grandi superfici oltre i 4.500 mq e le superette meno efficienti, mentre crescono gli ipermercati tra 2.500 e 4.499 mq, che registrano +6,5% a valore e +6,3% a volume, sostenuti anche dall’espansione della rete.

Occhio ai formati

Il discount continua a crescere grazie alle nuove aperture, mentre i supermercati mostrano l’andamento più stabile e strutturale, con +1,7% a volume e +0,8% a valore. Il focus si sposta così sulla riqualificazione: assortimenti più leggibili, pricing coerente, promozioni più mirate e maggiore produttività per metro quadro, soprattutto nei negozi di prossimità.

In questo scenario diventa centrale anche il rapporto tra industria e distribuzione. Marca industriale e marca del distributore tornano entrambe a contribuire alla crescita, in un contesto dove scaffali più chiari e promozioni meno dispersive diventano elementi strategici. Perché nell’omnicanalità il valore non si costruisce da soli, ma insieme. Una frase molto elegante per dire che, se il punto vendita confonde il cliente, il cliente compra altrove in dodici secondi netti.

Sviluppo rete Non food dal 15 al 22 maggio 2026

Il Gruppo Paterno apre uno store Eurobrico di 3.000 mq ad Arco (Tn), mentre Euronics sceglie Trani (Bt) dove arriva con un negozio di 1.600 mq. Risparmio Casa debutta a Copertino (Le) con il suo primo punto di vendita (2.000 mq) nel salentino

EUROBRICO
Via Santa Caterina
Arco (Tn)
3.000 mq
Gruppo Paterno

Data di apertura
14 maggio 2026
Format e location
All’area interna si somma un’area esterna di 400 mq. Tra le principali novità, l’introduzione delle etichette elettroniche a scaffale, e una riorganizzazione delle aree espositive che affianca spazi promozionali dinamici a zone dedicate alla valorizzazione delle gamme più professionali, grazie alla presenza di marchi riconosciuti.
Offerta
Disponibili prodotti che spaziano dal comparto tecnico al giardinaggio, fino alla
decorazione e all’organizzazione degli spazi.
Servizi
Orario: lun-dom 9-19.30.
Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da 21 persone.

EURONICS
Via Austria
Trani (Bt)
1.600 mq
Euronics Siem

Data di apertura
16 maggio 2026
Format e location
Rispecchia la classica formula dell’insegna.
Offerta
Tipica offerta di elettronica di consumo ed elettrodomestici, con particolare attenzione anche ai nuovi segmenti di business, tra cui robotica per la pulizia delle piscine e tagliaerba smart, oltre a soluzioni dedicate al fitness.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Sono stati assunti 30 collaboratori.

RISPARMIO CASA
Via Bengasi
Copertino (Le)
2.000 mq
Risparmio Casa

Data di apertura
29 aprile 2026
Format e location
Primo punto di vendita nel salentino per l’insegna che replica il suo tipico modello.
Offerta
Propone 20mila referenze in assortimento.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.30.
Addetti e casse
In organico 30 collaboratori.

Loacker punta sui wafer fragola e sullo snacking #tuttofood26

Nuovo wafer Classic fragola e crescita del segmento snack: Loacker accelera su innovazione e mercati esteri

Loacker amplia la gamma wafer con il nuovo Classic fragola, novità presentata a Tuttofood 2026 e pensata per intercettare un gusto in forte crescita nei mercati internazionali. L’azienda, presente in oltre 110 Paesi, punta così a destagionalizzare il consumo del wafer, concentrandosi soprattutto sul periodo estivo e sul target femminile.

Il wafer si fa estivo

Il nuovo prodotto sarà disponibile in diversi formati, sia per il consumo fuori casa sia per quello domestico, con confezioni multipack e family pack. Alla base restano i pilastri storici del marchio: attenzione alle materie prime, gusto naturale e qualità accessibile.

“Proponiamo questo gusto soprattutto per l’estate, da maggio fino al back to school -riferisce Roberto De Lucca, head of marketing & trade marketing division di Loacker,- con diversi formati pensati sia per il consumo fuori casa sia per la famiglia”.

Parallelamente continua lo sviluppo dello snack Break 3, lanciato nel 2025 e sostenuto da una nuova campagna di comunicazione prevista anche per l’autunno. L’obiettivo è rafforzare la presenza nel segmento dello snacking.

R&d e sostenibilità nelle strategie di Loacker

Sul fronte industriale Loacker sta investendo in un nuovo laboratorio di ricerca e sviluppo tecnologico a mille metri di altitudine, destinato a testare nuove ricette e concetti innovativi.

L’azienda prosegue inoltre il percorso legato alla sostenibilità. Dopo essere diventata società benefit, punta alla certificazione internazionale B Corp attraverso progetti di verticalizzazione della filiera, in particolare per cacao, latte, nocciole e vaniglia.

Petti lancia salse senza zuccheri aggiunti #tuttofood26

Petti presenta salse senza zuccheri aggiunti e rafforza il pomodoro toscano tra gdo, export e concorrenza estera

Italian Food - Petti presenta a Tuttofood 2026 una nuova linea di salse pronte senza zuccheri aggiunti realizzate con pomodoro Ciliegino toscano. La novità si inserisce nel percorso di innovazione avviato dall’azienda dopo il lancio della passata Polpa fine sei pomodori, eletta Prodotto dell’anno 2025.

A illustrare la strategia è l'amministratore, che definisce le nuove referenze un’evoluzione dello scaffale dei “rossi”, orientata verso prodotti più salutistici, genuini e tracciabili. "Le salse -sottolinea Pasquale Petti, amministratore dell’azienda- puntano a differenziarsi grazie all’assenza di zuccheri aggiunti e all’utilizzo di ingredienti semplici e di origine italiana".

Focus sul pomodoro toscano e sul salutismo

L’azienda ha già avviato la distribuzione in quattro importanti insegne della gdo, riferisce, mentre sul fronte della comunicazione continuerà a investire in promozioni, volantini, attività televisive, social media e presenza fieristica per sostenere la conoscenza del prodotto e stimolare il riacquisto.

Cresce anche l’export, sebbene il contesto competitivo resti complesso. Petti evidenzia infatti la forte pressione dei produttori esteri, soprattutto da Spagna, Portogallo e Grecia, favorita dall’aumento dei costi del pomodoro fresco italiano. Secondo l’azienda, il made in Italy continua a essere riconosciuto sui mercati internazionali, ma la competitività di prezzo si sta riducendo.

Italpizza amplia la gamma premium a Tuttofood26 #tuttofood26

Italpizza presenta nuove Golden Edition, pizza “in padella” e snack per aperitivo destinati ai mercati europei

Nel corso di Tuttofood 2026 Italpizza ha presentato diverse novità tra pizza, pinsa e altri prodotti, pensate per rafforzare il presidio nel segmento premium e ampliare la presenza sui mercati europei. Tra i lanci principali c’è la nuova Golden Edition Capricciosa, variante che si aggiunge alla già consolidata Bufala e che punta a diventare uno dei prodotti di riferimento della fascia alta frozen.

Secondo Marco Repezza, direttore marketing e trade marketing dell’azienda, la Capricciosa rappresenta un gusto classico ma ancora molto richiesto dal consumatore.

Nuove ricette tra premium e consumo conviviale

Accanto alla Golden Edition arrivano anche due prodotti destinati al mercato europeo. Il primo è Deep, pizza ispirata alla cottura in padella, con impasto più alto e bordo soffice e croccante, pensata per presidiare il segmento della pinsa alta.

Spazio anche alla linea Circus, dedicata al consumo aperitivo e snack. La gamma comprende una reinterpretazione della pizza 12x30, una versione “lingua” da servire su tagliere e una pizzetta quadrata 12x12 pensata anche per la friggitrice ad aria. Debuttano inoltre i panzerotti, prima estensione del marchio verso il comparto dei fritti.

Monini accelera su biologico ed export internazionale #tuttofood2026

Cresce il peso dei mercati esteri mentre l’azienda investe sui 100% italiani certificati per Monini

Monini rafforza il proprio posizionamento nel segmento premium e guarda con decisione ai mercati internazionali, dove il gruppo continua a registrare risultati in crescita.

Focus sui prodotti italiani certificati

Tra le novità presentate a Tuttofood 2026 ci sono Gran Fruttato e Biologico, due referenze 100% italiane certificate considerate dall’azienda il fiore all’occhiello della produzione.

“Abbiamo -spiega il direttore generale Umberto Villa- un importante piano di sviluppo su questi prodotti”, che sottolinea come il gruppo intenda investire sia sul mercato italiano sia sull’estero.

Monini, un fatturato più estero che italiano

L’export rappresenta oggi il 51% del fatturato Monini, quota in crescita negli ultimi anni. L’azienda è presente in oltre 60 mercati internazionali e continua a espandersi anche in aree lontane come Estremo Oriente e Sud America.

Accanto alle linee premium, Monini continua a spingere anche i prodotti storici della gamma, che nella gdo italiana mantengono una presenza rilevante. Tra questi una referenza che ha superato i 13 milioni di litri venduti, sostenendo la crescita internazionale del marchio.

Un equilibrio tra gdo, qualità certificata e sviluppo globale.

Farchioni amplia l’offerta tra farine healthy e legumi #tuttofood2026

A Tuttofood debutta la nuova linea legumi insieme alle farine ad alto contenuto proteico per Farchioni

Farchioni arriva a Tuttofood 2026 con una proposta che unisce tradizione familiare, benessere alimentare e ampliamento di gamma.

Dall’olio ai nuovi prodotti healthy

“Il Casolare -spiega Giampaolo Farchioni, proprietà dell'azienda- racconta la storia della famiglia”. Il marchio richiama infatti il luogo reale da cui è nata l’attività dell’azienda e da cui si è sviluppato il know how legato all’olio.

Accanto all’extravergine non filtrato, Farchioni presenta però anche nuove categorie merceologiche. Tra queste le farine di grano tenero, attività storica dell’azienda fin dal 1780, e il debutto nel segmento dei legumi.

Focus sulla salute e alto proteico

La direzione è chiara: intercettare il crescente interesse verso i prodotti healthy senza rinunciare alla tradizione produttiva. L’azienda punta infatti su farine macinate a pietra, prodotti ad alto contenuto proteico e lavorazioni lente.

Resta centrale anche l’olio “Il Casolare”, non filtrato e ricco di polifenoli, uno dei simboli della produzione aziendale apprezzato sui mercati internazionali.

Una strategia che guarda alla salute e alla naturalità

Fratelli Mantova scommette su spray e olio per pizza #tuttofood2026

Compagnia Alimentare - Fratelli Mantova amplia la gamma con prodotti dedicati a pizza e friggitrice ad aria

Compagnia Alimentare - Fratelli Mantova continua a puntare sull’innovazione applicata al mondo dell’olio, un comparto definito “maturo” ma sempre più alla ricerca di nuovi linguaggi e utilizzi.

Nuovi consumi e praticità

L’azienda è stata tra le prime a introdurre sul mercato il sistema “Spray Leggero”, tecnologia che permette di nebulizzare oli e condimenti senza l’utilizzo di propellenti chimici e senza sprechi.

“Oggi -spiega Adriano Mantova, direttore generale della società- fare innovazione nel settore è sfidante”. Una difficoltà legata anche al calo dei consumi e alla necessità di attrarre le nuove generazioni.

Un condimento per pizza

Per questo a Tuttofood 2026 debutta un nuovo extravergine pronto per la pizza, pensato per un utilizzo pratico e immediato. Una proposta che segue il lancio dell’olio dedicato alla friggitrice ad aria, prodotto sviluppato mettendo in evidenza l’alto punto di fumo e l’utilizzo più salutare in cucina.

La strategia dell’azienda punta quindi su specializzazione e semplicità d’uso, intercettando le nuove abitudini alimentari e i trend domestici.

Pietro Coricelli rinnova il brand e punta sui semi #tuttofood2026

Rebranding degli extravergini e nuova gamma oli di semi in plastica riciclata

Pietro Coricelli porta a Tuttofood 2026 un importante progetto di rebranding e amplia la propria offerta nel segmento degli oli di semi, puntando su identità di marca e sostenibilità.

Nuovo racconto per gli extravergini

“Presentiamo il rebranding -spiega Chiara Coricelli, presidente e amministratrice delegata dell’azienda- del marchio Pietro Coricelli”. Il nuovo concept riguarda la linea storica degli extravergini e punta a rafforzarne il posizionamento attraverso una comunicazione più chiara verso il consumatore.

Etichette più chiare per Coricelli

Le nuove etichette sono pensate per raccontare meglio i prodotti e offrire indicazioni d’uso più immediate sugli scaffali. Parallelamente debutta anche una nuova linea completa di oli di semi, proposta in bottiglie personalizzate in pet realizzato con plastica riciclata.

Per l’azienda diventa fondamentale il rapporto con la gdo. “Abbiamo bisogno di collaborare con il retail per agevolare il consumatore”, sottolinea la presidente. In quest’ottica nasce anche la partnership con GialloZafferano, pensata per aumentare la visibilità dei prodotti e accompagnare il consumatore verso la nuova identità grafica del marchio.

L’obiettivo è rafforzare il legame tra filiera, retail e cliente finale in un contesto di mercato complesso.

Realco (D.it): la partita passa dall’asta in cinque lotti

Il Tribunale di Bologna ha fissato la vendita senza incanto del perimetro del gruppo. In gioco punti di vendita diretti o in affitto d’azienda, logistica, cash & carry e immobili. Per i negozi dei soci la scelta arriverà dopo l’individuazione del compratore

Per Realco (D.it) si apre la fase decisiva. Dopo mesi di attesa, il Tribunale di Bologna ha disposto la vendita senza incanto del complesso delle attività del gruppo, con un’asta fissata per il 10 giugno 2026 e offerte da presentare entro il 9 giugno. Il percorso, articolato in cinque lotti, servirà a individuare il perimetro effettivamente appetibile per il mercato e, soprattutto, il soggetto o i soggetti destinati a raccogliere l’eredità commerciale di una realtà storicamente radicata in Emilia-Romagna.

Il primo lotto vale 40 milioni

Il primo passaggio riguarda il lotto più ampio: 40 milioni di euro di prezzo base per l’intero perimetro aziendale. Comprende 49 punti di vendita e relativi rami d’azienda, tutti negozi diretti o in affitto d’azienda, con insegne Sigma, Ecu ed Economy, oltre al CeDi, al cash & carry di Reggio Emilia e a una componente immobiliare fatta di negozi, terreni e altri beni. I 49 punti di vendita, anche quando nelle successive aste scendono di numero, fanno parte dello stesso gruppo di asset messi a gara.

Una procedura progressiva

La procedura prevede una scansione progressiva. Se il primo lotto non raccoglierà offerte, si passerà ai lotti successivi: un perimetro da 24 milioni con 17 punti di vendita, logistica e immobile di via Pertini; un terzo lotto da 18 milioni con 17 punti di vendita e CeDi; un quarto da 15 milioni concentrato sulla piattaforma logistico-distributiva e sull’immobile di Reggio Emilia; infine un quinto lotto da 22 milioni con 9 punti di vendita e 4 immobili. Non si tratta quindi solo di una vendita di negozi, ma di una procedura che mette sul tavolo rete commerciale, struttura logistica, licenze, aziende e patrimonio immobiliare.

La posizione dei soci

Resta fuori da questo perimetro la parte più delicata sul piano commerciale: gli 81 punti di vendita dei soci. Questi negozi non sono oggetto diretto della vendita e potranno decidere come muoversi solo dopo aver capito chi sarà l’acquirente e quale progetto industriale verrà presentato. È questo il vero snodo: la tenuta della rete dipenderà non solo dall’esito dell’asta, ma anche dalla capacità del futuro compratore di costruire fiducia e continuità con gli imprenditori associati.

Un mercato difficile da conquistare

Per un potenziale acquirente, l’interesse è evidente. La rete Realco è concentrata in Emilia-Romagna, in un mercato competitivo e difficile da conquistare dall’esterno, con formati diversi e una presenza territoriale già riconosciuta. Chi entrerà nella partita potrà quindi acquisire non solo punti di vendita e logistica, ma una quota significativa di accesso a un’area ad alta densità distributiva.

Il nodo della continuità

La valutazione finale, in caso di offerte concorrenti, terrà conto del miglior soddisfacimento dei creditori, ma anche della salvaguardia occupazionale e delle garanzie offerte. È su questo equilibrio, tra valore degli asset, continuità aziendale e tenuta della rete, che si giocherà il futuro di Realco.

Ristorazione, crescono format ibridi e made in Italy all’estero

Cucine aperte, consumi frammentati e pizzerie protagoniste: così cambia il fuoricasa tra Italia ed Europa

La ristorazione italiana cambia forma: cucine aperte, spazi modulari, consumi distribuiti durante tutta la giornata e format ibridi stanno ridefinendo il settore, mentre all’estero continua a rafforzarsi il ruolo della cucina italiana come simbolo di qualità e stile di vita. È quanto emerge dalle elaborazioni diffuse dall’Osservatorio di HostMilano in occasione della Giornata della Ristorazione del 16 maggio. Dopo il traguardo dei 100 miliardi di euro nei consumi fuoricasa già evidenziato dal Rapporto FIPE 2026 – approfondito anche in questo articolo – il focus si sposta ora soprattutto sull’evoluzione dei modelli di consumo e dei format.
Tra i fenomeni più significativi emerge la crescita e il consolidamento della ristorazione italiana all’estero. La prima mappatura sistematica del comparto, realizzata da Sociometrica per FIPE-Confcommercio con il report “The Italian Table Abroad”, ha censito 1.486 ristoranti italiani in dieci città europee, da Parigi a Berlino, da Londra ad Amsterdam, analizzando oltre 115 mila voci di menu. Il risultato restituisce l’immagine di una cucina italiana fortemente apprezzata: il gradimento medio raggiunge 8,95 su 10 in tutte le città e in tutte le fasce di prezzo. Il prezzo medio del piatto principale si attesta a 30,30 euro, delineando un posizionamento “affordable premium” che combina accessibilità e percezione di alta qualità. A distinguere l’offerta italiana è soprattutto l’unicità: l’85,9% delle voci di menu risulta infatti originale, un dato che il report definisce senza paragoni nel panorama gastronomico europeo.
A trainare il successo sono soprattutto i format più identitari. La pizzeria è il format più diffuso con 345 locali censiti ed è anche quello con il miglior indice di valore percepito: secondo la ricerca, i clienti pagano meno della media ottenendo però una qualità superiore. Tra i prodotti simbolo dominano la pizza Margherita, presente 657 volte nei menu analizzati, la Carbonara tra i primi piatti con 449 occorrenze, il Tiramisù come dessert più condiviso e l’Aperol Spritz, presente in tutte e dieci le città monitorate, che si conferma il rito sociale italiano più esportato. A livello globale, sono quasi 90 mila i ristoranti italiani presenti nel mondo, veri e propri ambasciatori culturali capaci di esportare non solo cucina ma anche stile di vita, convivialità e sapere artigianale italiano.

Parallelamente cambiano gli spazi e le modalità di fruizione dei locali. La cucina professionale non è più nascosta ma diventa parte integrante dell’esperienza, con layout aperti che puntano su trasparenza e spettacolarizzazione della preparazione. Cresce inoltre la progettazione di ambienti flessibili, pensati per adattarsi nell’arco della giornata a pranzo, aperitivo, cena, delivery o eventi privati. Secondo l’Osservatorio, si sta consolidando anche una “polverizzazione” dei consumi: non più soltanto pranzo e cena, ma micro-occasioni distribuite durante tutta la giornata, tra snack evoluti, mini-porzioni, brunch feriali e piatti da condividere. Una trasformazione che favorisce format ibridi capaci di integrare ristorazione, bakery, caffetteria e retail alimentare.
Cambiano infine anche i gusti. Fermentazioni, sapori umami e cotture alla brace emergono come alcuni dei linguaggi più presenti nella ristorazione contemporanea, dalla fascia premium ai format più accessibili.
A sostenere questa evoluzione contribuisce anche il mercato delle attrezzature professionali. Secondo le elaborazioni di ExportPlanning per l’Osservatorio HostMilano, nel 2025 la produzione mondiale del comparto ha raggiunto i 77,7 miliardi di euro, in crescita del 35% rispetto al periodo pre-pandemia. La categoria più dinamica è quella dei piccoli apparecchi elettromeccanici, spinta dalla crescente automazione delle attività operative in cucina. L’Italia mantiene un ruolo di primo piano con una produzione da 3,1 miliardi di euro ed esportazioni che sfiorano i 2,1 miliardi.

Oscartielle: nuovi Zeus Maxi e Antares Maxi

Isole refrigerate Oscartielle: dettaglio del nuovo modello Antares Maxi con coperture scorrevoli push per l'esposizione nei supermercati
Le nuove versioni Maxi delle isole refrigerate Oscartielle debuttano sul mercato: maggiore profondità, coperture "push" di serie e configurazioni versatili per ottimizzare l'esposizione e l'efficienza energetica nei punti vendita

A completamento della famiglia di isole refrigerate Zeus e Antares, in occasione degli ultimi eventi fieristici internazionali, Oscartielle ha presentato i nuovi Zeus Maxi e Antares Maxi.

Le nuove isole refrigerate in versione Maxi, si differenziano dai modelli esistenti per diversi fattori.

Il primo è la maggiore profondità: la versione Maxi misura 1090 mm esterni, contro 860 mm, un fattore che espande ulteriormente la capacità di carico dell'isola.

Da sottolineare c'è la presenza di serie, per entrambi i modelli, delle coperture scorrevoli tipo “push” a tre settori. Queste coperture sono più facili da movimentare e facilitano l’accesso ai prodotti da parte di più clienti contemporaneamente. Il positivo risultato che si ottiene, oltre alla customer experience migliorata, è la riduzione delle dispersioni termiche.

Inoltre le nuove isole in versione Maxi beneficiano di una inedita lunghezza da 231 cm, sfruttabile anche come soluzione di testata, con un vantaggio di capienza interna rispetto alla versione classica.

Isole refrigerate Oscartielle: vista frontale del modello Zeus Maxi con coperture in vetro chiuse e prodotti esposti, per supermercati
Antares Maxi

Restano invariate le altre caratteristiche dell’apprezzata famiglia Zeus - Antares, che è diventata in poco tempo un best seller nella produzione Oscartielle.

Antares

I mobili delle nuove isole di Oscartielle possono essere collocati singolarmente, affiancati, o posizionati schiena a schiena, anche combinando i due modelli, il tutto per la massima versatilità e praticità d’utilizzo.

Il particolare sistema di refrigerazione garantisce la massima efficienza di funzionamento, assenza di manutenzione, elevata silenziosità e costi di gestione contenuti.

Isole refrigerate Oscartielle: dettaglio della testata dei modelli Zeus e Antares Maxi in configurazione schiena a schiena per corsie supermercato
Zeus

Scopri di più sulle isole refrigerate Oscartielle

Eurovo punta sull’albume: dessert e gelato ad alto servizio #tuttofood26

Il gruppo Eurovo presenta a Tuttofood nuove referenze a base albume, tra dessert e gelato a ridotto contenuto di grassi

Innovazione e praticità guidano la strategia di Eurovo a Tuttofood 2026., sintetizza così il lavoro dell’azienda: "La sfida è capire cosa può uscire dal guscio -evidenzia ironicamente Emiliano Di Lullo, direttore marketing & trade marketing del gruppo-. Il focus è sull’albume come ingrediente centrale per prodotti pronti al consumo ad alto contenuto di servizio".

Eurovo, focus sul bianco

Eurovo lavora sulle proprietà nutrizionali dell’albume, naturalmente privo di lattosio e glutine, ricco di proteine e vitamina D. Da questa materia prima nasce una gamma di dessert al cucchiaio con percentuali di albume comprese tra l’80 e l’84%, pensati per intercettare una domanda sempre più orientata verso prodotti funzionali e leggeri.

Con l'albume, il gelato diventa healthy

La principale novità presentata in fiera è il gelato Le Naturelle, sviluppato proprio per valorizzare l’albume all’interno di una categoria tradizionalmente legata a panna e grassi. Il prodotto punta su un contenuto ridotto di zuccheri e grassi, mantenendo però gusto e cremosità.

Secondo Di Lullo, i consumatori cercano oggi alimenti capaci di coniugare praticità, benessere e qualità nutrizionale. Da qui la scelta di investire in prodotti ready to eat che trasformano un ingrediente semplice come l’uovo in nuove occasioni di consumo.

La categoria delle uova prova così a uscire dalla logica della commodity per entrare in territori più evoluti.

La Regina di San Marzano debutta nel frozen #tuttofood26

La Regina di San Marzano presenta una proposta di pizze e pinse surgelate prodotte ai piedi del Vesuvio, puntando sul mondo frozen

Per la prima volta a Tuttofood, La Regina di San Marzano ha presentato il proprio ingresso nel mercato della pizza surgelata. Una scelta che accompagna la strategia di espansione in Europa e in Italia, dopo una lunga focalizzazione sul mercato statunitense.

Storicamente specializzata nella produzione di pomodori pelati e forniture per food service, l’azienda è attiva negli Usa anche nel segmento dei sughi pronti per il retail.

Dagli Usa all’Europa con pizza e sughi pronti

La novità principale è rappresentata da una linea di pizze surgelate prodotte a Scafati, ai piedi del Vesuvio. Luigi Romano, business development director dell’azienda, sottolinea come la produzione sul territorio rappresenti un elemento distintivo della proposta.

La gamma comprende sia pizza classica sia pinsa romana, con ricette che spaziano dalla Margherita alla Marinara, fino a specialità territoriali come salsiccia e broccoli. È presente anche una proposta vegetariana, l’Ortolana.

Pastificio Liguori: pasta con probiotici e tv nel piano 2026 #tuttofood26

Pastificio Liguori presenta una pasta con biotici e grano bio italiano. Campagna media con Rai, The Jackal e Max Mariola

Pastificio Liguori porta a Tuttofood 2026 una novità che punta a coniugare alimentazione quotidiana e benessere funzionale. L’azienda campana ha infatti presentato una pasta arricchita con probiotici, sviluppata in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli. Il prodotto, realizzato con semola di grano duro 100% italiano da filiera biologica, mantiene inalterato il gusto della pasta tradizionale ma introduce le proprietà legate ai probiotici, sempre più conosciuti dai consumatori.

Innovazione funzionale nella pasta secca

"L’obiettivo -evidenzia Giuseppe Miscio, direttore commerciale di Pastificio Liguori- è aprire un nuovo dialogo con la gdo attraverso un prodotto innovativo e ad alto valore aggiunto". L’azienda, storicamente legata alla produzione di pasta di Gragnano, punta così a intercettare una domanda crescente di alimenti che uniscano qualità nutrizionale e consumo quotidiano.

Sul fronte della comunicazione, Pastificio Liguori ha pianificato per il 2026 una strategia media articolata. Sui canali social sono previste collaborazioni con il collettivo comico The Jackal e con lo chef e creator Max Mariola, mentre sul fronte televisivo l’azienda annuncia attività di comunicazione sulla Rai. Per il settore pasta, dove lo scaffale è ormai saturo e altamente competitivo, la sfida passa sempre più dalla differenziazione.

Sviluppo rete in Area 4 dall’8 al 15 maggio 2026

conad superstore 1 Conad del Tirreno
Pac2000A Conad rafforza la presenza dell'insegna Conad ad Agropoli (Sa) con un superstore dotato di banchi serviti di gastronomia, pescheria e macelleria. Il punto di vendita comprende anche un Punto ristoro

CONAD SUPERSTORE
Via Mattine 46
Agropoli (Sa)
Pac2000A Conad

Data di apertura
8 maggio 2026
Format e location
Lo store comprende i banchi serviti di gastronomia, pescheria e macelleria serviti e dispone di un Punto ristoro.
Offerta
Segue le direttive dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30.
Addetti e casse
Impiega 35 addetti.

Fradiavolo apre la sua decima pizzeria in Piemonte

Fradiavolo apre il suo 34° locale (a livello nazionale) nel centro commerciale Gli Orsi, a Biella riprendendo un percorso di crescita avviato nel 2018

Fradiavolo apre il suo 34° locale (a livello nazionale) nel centro commerciale Gli Orsi, a Biella aggiungendo una nuova location in Piemonte e riprendendo un percorso di crescita avviato nel 2018 e proseguito negli anni successivi, portandolo a superare i confini nazionali, con presenze già consolidate anche negli Stati Uniti e in Francia. È la decima pizzeria in Piemonte (5 a Torino città), regione a pari merito con la Lombardia per numero di sedi, seguita dall'Emilia Romagna. Fradiavolo, acquisito nel 2018 da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, è oggi tra le principali catene di pizzerie artigianali al mondo secondo 50 Top Pizza. Con l’ingresso nel 2024 del fondo Alto Partners come socio di maggioranza, l’azienda punta ad accelerare la propria espansione in Italia e all’estero.

Le attuali 34 "sedi" comprendono i ristoranti a Miami e Antibes, ma l’obiettivo è di consolidare lo sviluppo entro il 2026. Ogni locale Fradiavolo è concepito come uno spazio unico, frutto di un attento lavoro di recupero e reinterpretazione di materiali e arredi. Insegne d’epoca, elementi vintage e dettagli contemporanei si combinano in ambienti capaci di dialogare con il contesto locale, mantenendo al tempo stesso una forte identità di brand. Un approccio che si riflette in una filosofia chiara: nulla si butta, tutto si trasforma.

Siamo orgogliosi di accogliere Fradiavolo all’interno del nostro centro commerciale, un brand che rappresenta al meglio l’eccellenza e l’innovazione della ristorazione italiana contemporanea -commenta Luciano Morganti, direttore del centro commerciale gli Orsi-. La sua capacità di coniugare qualità, identità e attenzione all’esperienza del cliente si integra perfettamente con la nostra visione di offerta. Siamo certi che questa apertura saprà arricchire ulteriormente il mix commerciale, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e distintiva”.

 

Fantolino presenta l’uovo circolare tra qualità e sostenibilità #tuttofood26

Fantolino introduce un nuovo modello produttivo basato su alimentazione naturale e filiera etica certificata

Fantolino sceglie Tuttofood 2026 per presentare il nuovo “uovo circolare”, progetto che unisce sostenibilità, benessere animale e qualità del prodotto. “Circolare significa far viaggiare insieme sostenibilità e qualità -spiega Gabriella Fantolino, amministratrice dell’azienda-. Il progetto nasce da una riflessione sull’alimentazione delle galline ovaiole. L’azienda ha introdotto nella dieta delle galline piccole larve, elemento coerente con la natura onnivora dell’animale". Una scelta che, secondo Fantolino, contribuisce anche a differenziare le caratteristiche del prodotto finale.

Test sensoriali per le uova di Fantolino

Alla base dell’iniziativa c’è un disciplinare tecnico dedicato alla filiera etica e sostenibile, pensato per garantire standard produttivi controllati. Il percorso è stato accompagnato anche da test sensoriali realizzati con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dai quali sarebbe emerso un buon gradimento da parte dei consumatori.

L’obiettivo dell’azienda piemontese è spostare il dibattito sulla sostenibilità oltre il semplice packaging o le dichiarazioni ambientali, intervenendo direttamente sul modello produttivo e sull’alimentazione animale.

Fantolino prova così a costruire una proposta premium in cui etica, ricerca e qualità sensoriale si intrecciano.

Amazon e Cortilia espandono il servizio di spesa online in nuove aree

Arriva in 16 comuni di Toscana, Valle d’Aosta e Veneto il servizio di spesa online di Cortilia gestito con Amazon

Il servizio di consegna della spesa online di Cortilia, realizzato in collaborazione con Amazon, arriva in 16 nuovi centri urbani e relative aree limitrofe, tra cui Venezia, Padova, Firenze, Livorno, Ravenna e Aosta. "Collaborare con partner come Cortilia è parte integrante della nostra strategia per offrire qualità e convenienza" spiega Amazon. L'integrazione di Cortilia va ad affiancare i servizi già consolidati come Amazon Fresh (attivo a Milano, Roma, Torino e Bologna) e la vasta selezione di prodotti non deperibili disponibile su tutto il territorio nazionale. Al tempo stesso il servizio si rafforza altre aree già presidiate come in Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte.

L'offerta

A disposizione dei consumatori c'è un catalogo di oltre 4.500 referenze che spaziano dai freschi ai prodotti da dispensa, e comprende anche vini, articoli per la cura della persona e per gli animali.

Come funziona il servizio

I residenti nelle zone coperte possono ricevere la spesa in un giorno (per ordini effettuati entro le 12.30), selezionando finestre di consegna di cinque ore. Il piano tariffario è strutturato per favorire i grandi carrelli, con consegna gratuita per ordini superiori a 109 euro. Per i clienti iscritti ad Amazon Prime, la soglia per la spedizione gratuita scende a 90 euro grazie a una speciale offerta di lancio. Il servizio resta comunque aperto a tutti gli utenti Amazon, anche non abbonati a Prime, con un incentivo immediato: uno sconto di 15 euro sul primo acquisto.

La strategia

I numeri confermano il trend: nel 2025, i clienti italiani hanno effettuato quasi 3 milioni di ordini con consegna in giornata, con una netta preferenza per i generi alimentari e i prodotti per la casa. Con questa espansione, Amazon punta a consolidare la sua posizione come destinazione principale per la spesa quotidiana, unendo la capillarità della sua rete logistica all’eccellenza del fresco firmato Cortilia.

Librerie.coop in utile per il quinto anno consecutivo

Librerie.CoopPuglia
Per il 2026 il piano di sviluppo di Librerie.coop prevede l’apertura di sei nuove librerie all’interno del perimetro di Coop Alleanza 3.0.

Nel 2026 la catena Librerie.coop compie vent’anni. L’anniversario coincide con una positiva chiusura del bilancio 2025, in utile per il quinto anno consecutivo, un risultato quasi straordinario considerando l’andamento del mercato negli ultimi anni: rispetto a un calo generale del 2,1%, Librerie.coop dichiara infatti un incremento dei ricavi (che hanno raggiunto i 43 milioni di euro, superando i livelli del 2024) vicino al 3%. La gestione operativa supera il mezzo milione di euro, l'ebitda oltre il milione di euro con un utile netto di 200.000 euro, comprensivo di svalutazioni e accantonamenti.

La catena conta oggi quasi cento punti vendita tra 40 librerie tradizionali e oltre 60 spazi libri all'interno dei supermercati. Per la catena, interamente controllata da Coop Alleanza 3.0 dal 2017, lavorano oltre 250 librai e libraie con un’età media di 38 anni. Le librerie tradizionali sono in quasi tutte le regioni italiane, con 11 punti di vendita nei centri storici. Accanto alle aperture degli ultimi anni, dal 2022 è attiva anche la libreria online nazionale, mentre è proseguito il percorso di affiliazione con alcune realtà indipendenti e cooperative, tra cui La Torre ad Alba, Risguardi a Campobasso, LibriMuner a Cividale del Friuli e Passaggi libri e caffè a Fano. Per il 2026 Coop Alleanza 3.0 prevede l’apertura di sei nuove librerie nel perimetro immobiliare di Coop Alleanza (supermercati e centri commerciali).

Il consolidamento economico è il risultato di un percorso partito dopo la fase iniziale di sviluppo e rafforzatosi dal 2021, attraverso un modello costruito su assortimento, bibliodiversità e presidio territoriale. Librerie.coop continua rivendica con orgoglio  la propria indipendenza rispetto ai gruppi editoriali, definita come uno dei tratti distintivi del progetto fin dalla nascita. Non a caso, il claim scelto per il ventennale è “librerie libere”.

Librerie.coop è una delle catene protagoniste del mercato retail nel settore editoriale anche grazie, come ha ricordato il presidente Federico Parmeggiani, alla strategia di apertura in luoghi centrali delle città, all’espansione della rete di vendita, l’integrazione con la grande distribuzione e il ruolo degli eventi culturali organizzati nelle librerie. Centrale è l’idea della libreria come spazio culturale più ampio rispetto alla sola funzione commerciale. Librerie.coop definisce infatti i propri punti vendita “luoghi vivi e inclusivi” e insiste sulla volontà di proporre la libreria come esperienza più che il libro come semplice prodotto.

Le iniziative per il ventennale si svilupperanno tra maggio e novembre con una serie di promozioni dedicate a soci Coop e possessori di carta fedeltà. Tra queste, uno sconto del 5% applicato ogni giorno 20 del mese a fronte di una spesa minima di 20 euro. In collaborazione con Coop Alleanza 3.0 saranno inoltre proposte alcune edizioni speciali, tra cui una versione dedicata di Ragione e sentimento di Jane Austen.

Sul piano sociale, Librerie.coop ha annunciato il sostegno al progetto «Letti in flagranza», promosso da Coop Alleanza 3.0 per la creazione di una libreria all’interno del carcere minorile di Bologna attraverso una raccolta di libri donati nelle librerie cittadine.

 

Italian Food Excellence

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