Home Blog Pagina 2

Nuove colorazioni per le macchine da caffè a cialde casalinghe

colorazioni macchine caffè
Caffè Borbone lancia due nuove colorazioni per le macchine da caffè a cialde per le preparazioni casalinghe: Bluemoon grigia e Simplymoon verde

Caffè Borbone lancia in occasione dell'estate due nuove colorazioni per le macchine da caffè a cialde per le preparazioni casalinghe: Bluemoon grigiaSimplymoon verde.

Due nuove colorazioni per le macchine a cialde Caffè Borbone

Il sistema Caffè Borbone nato con le macchine da caffè a cialde si arricchisce di due nuove colorazioni mirate come di consueto alla preparazione casalinga del caffè, nella quotidianità. Si tratta di Bluemoon grigia e Simplymoon verde, proposte per dare sempre più personalizzazione al rito del caffè. Entrambe sono acquistabili online dal sito del produttore.

colorazioni macchine caffèBluemoon grigia è una macchinetta elegante dallo stile contemporaneo realizzata per un uso intuitivo attraverso il display touchscreen. Eroga caffè e acqua calda per infusi e tè, grazie al ripiano multifunzione. È dotata di vaschetta regolabile su tre livelli. Si propone come una macchina versatile capace di conciliare praticità d'uso e attenzione ai consumi. La versione grigia si affianca alle colorazioni già disponibili nero e bianco.

Simplymoon verde unisce alla funzionalità e facilità d'uso la compattezza. Il caffè si prepara con un solo gesto, e la funzione di spegnimento automatico aiuta a risparmiare energia. La macchina è già disponibile nelle varianti blu e beige.

Goovi: a Grugliasco (To) il primo store monomarca

Dopo i primi pop up store nelle principali città italiane, Goovi apre il suo primo negozio fisico e sceglie Grugliasco dove inaugura uno spazio di 80 mq

All'interno del centro commerciale Le Gru di Grugliasco (To), il brand Goovi (co-fondato da Michelle Hunziker) inaugura un punto di vendita. Il marchio, nato nel 2018 come brand nativo digitale e cresciuto negli anni attraverso una strategia omnicanale che lo vede oggi presente in selezionate profumerie e farmacie partner, sbarca nel retail fisico dopo aver testato alcuni pop up store in location strategiche ad alta percorrenza pedonale.

"Dopo aver costruito negli anni una community straordinaria e aver consolidato la nostra presenza attraverso il digitale e una distribuzione selezionata, oggi sentiamo il desiderio di offrire un'esperienza ancora più completa, fatta di relazione, ascolto e consulenza. Questo store racchiude la nostra visione del benessere: autentica, positiva e accessibile. Un luogo dove ogni persona può sentirsi accolta e trovare il proprio percorso di benessere in & out" dichiara Michelle Hunziker.

Lo store

  • Si sviluppa su 80 mq
  • Dispone di una cassa.

Il negozio è stato concepito come uno spazio esperienziale in cui benessere, consulenza e relazione si fondono in un percorso immersivo dedicato alla cura di sé. Il design è contemporaneo, caratterizzato da forme morbide, materiali dalle finiture soft-touch, tonalità luminose ispirate alla pelle e alla luce naturale e un layout pensato per favorire un'esplorazione libera e spontanea. Il cuore dello store è il Goovi Bar, uno spazio di accoglienza e consulenza pensato per rafforzare la shopping experience. Qui il consumatore può degustare uno degli integratori Goovi o iniziare un percorso di consulenza personalizzata insieme ai Goovi Advisor. All'interno dello store è disponibile la consueta offerta del marchio: dagli integratori alla skincare, dalla bodycare al make-up.

"Abbiamo immaginato questo spazio come una vera e propria Good Vibes House: un ambiente accogliente, positivo e divertente, dove poter scoprire, provare e vivere in prima persona tutti gli step della routine ine & out insieme ai nostri Goovi Advisor" dice Raffaella Dagna, business director Goovi.

Pompadour vince il Brands Award con il tè ispirato alla serie Bridgerton

Confezione regalo e bustine assortite della linea Sir Winston Tea Bridgerton di Pompadour su un tavolo imbandito, con logo dorato Brands Award New Entry 26 in alto a destra
Pompadour conquista il premio Brands Award 2026 nella categoria New Entry con la Sir Winston Tea Supreme English Tea Collection in collaborazione con la serie di Netflix e Shondaland Bridgerton. Un caso di scuola di licensing culturale con un prodotto premium che ridefinisce le performance e le rotazioni del segmento tè nero all'interno della GDO

Pompadour si è aggiudicata il Brands Award nella categoria "New Entry" con la Sir Winston Tea Supreme English Tea Collection, un progetto sviluppato in stretta sinergia con Netflix e la casa di produzione Shondaland per la celebre serie televisiva Bridgerton.

Il premio non rappresenta soltanto un traguardo commerciale per l’azienda leader nell'infusione in Italia, ma delinea un modello di innovazione all'interno della GDO.

La tesi centrale che emerge da questo riconoscimento nella capacità di portare freschezza e innovazione in un segmento merceologico ad alta fedeltà ma tradizionalmente statico, come quello del tè nero, non tanto attraverso semplici variazioni di gamma, bensì tramite un'operazione di licencing capace di trasformare il prodotto da scaffale in un'esperienza immersiva ed emotiva per il consumatore moderno.

Pompadour al Brands Award: la validazione del trade

Nello scenario competitivo della GDO, il lancio di nuove referenze sconta spesso una barriera all'ingresso legata alla rigidità degli assortimenti e alla saturazione degli spazi espositivi.

In questo contesto, il sistema di valutazione dei Brands Award offre una mappatura oggettiva delle performance di un prodotto, poiché poggia su dati, preferenze espresse dai consumatori finali e i giudizi tecnici degli operatori della distribuzione.

Il premio a Pompadour certifica che la linea Sir Winston Tea Bridgerton ha saputo rispondere con efficacia alle metriche commerciali richieste dal retail in termini di tassi di rotazione, valore medio dello scontrino e attrattività visiva sul punto vendita.

Per i manager del canale moderno, la performance di questa gamma rappresenta la prova di come il marketing esperienziale possa tradursi in redditività al metro lineare, riducendo il rischio di stock e accrescendo l'appeal dell'intero reparto delle bevande calde.

La leva del fenomeno culturale Bridgerton

La decisione di associare il marchio Sir Winston Tea all'universo narrativo di Bridgerton risponde a una precisa visione di marketing strategico, volta a colmare la distanza tra i consumatori tradizionali e le nuove coorti di acquisto.

Se il tè nero sconta talvolta una percezione legata a una ritualità classica, l'accordo con Netflix e Shondaland connette il prodotto a un vero e proprio fenomeno culturale globale, capace di spostare i volumi d'acquisto.

Come evidenziato da Marion Fischnaller, Responsabile Marketing di Pompadour, il focus dell'operazione è stato quello di toccare le corde emotive del pubblico, creando un ideale parallelismo tra l'introspezione e le relazioni che animano le trame della serie e il momento intimo della degustazione del tè.

Dal punto di vista del posizionamento d'insegna, questa strategia ha permesso di intercettare il segmento dei cosiddetti "Bridgerton lovers", un pubblico giovane, digitalizzato e ad alta propensione di spesa, costruendo un ponte ideale tra l'intrattenimento multimediale on-demand e l'acquisto d'impulso nel punto vendita fisico.

Pompadour al Brands Award: vince il mix tra british heritage e profili aromatici contemporanei

L'efficacia commerciale del progetto non si esaurisce nell'asset del marchio in licenza, ma trova un riscontro strutturale nella ridefinizione organolettica del prodotto.

Nel mercato attuale, il consumatore moderno manifesta una spiccata tendenza verso l'esplorazione e la gratificazione sensoriale, richiedendo referenze capaci di coniugare la rassicurazione della tradizione con la novità del gusto.

Pompadour ha interpretato questa esigenza attraverso la referenza d'elezione della gamma, la Supreme English Tea Collection, una box esclusiva che rilegge l'ora del tè in perfetto stile Regency.

L'architettura della linea prevede un bilanciamento strategico: da un lato viene preservato il "British Heritage" mediante le miscele storiche e iconiche del brand, quali l'English Breakfast e il raffinato Earl Grey; dall'altro, l'offerta viene arricchita e attualizzata con l'introduzione di varianti aromatiche, avvolgenti e gourmand, come Cookies Lampone e Vaniglia, Caramello e Panna, Zenzero e Limone, e la ricca combinazione di Vaniglia, Cannella e Zenzero.

Questo approccio sistemico alla segmentazione della gamma consente alla GDO di presentare a scaffale una proposta a valore aggiunto, in grado di sottrarre la categoria alle dinamiche promozionali della pura concorrenza di prezzo.

Scopri tutta la gamma Sir Winston Tea Bridgerton

Packaging design come media e fattore di attrazione a scaffale

Nelle moderne dinamiche cross channel la confezione cessa di essere un mero elemento di protezione del prodotto per configurarsi come un touchpoint comunicativo fondamentale, idoneo a fare storytelling direttamente nel momento della scelta d'acquisto.

Il design della collezione premiata è stato sviluppato per generare un immediato impatto visivo e per distinguersi nel panorama cromatico dello scaffale della GDO.

La veste grafica della linea adotta i codici estetici dell'eleganza aristocratica dell'epoca Regency, posizionando in primo piano l'icona di una carrozza, incorniciata da motivi e pattern che evocano le sontuose tappezzerie dei salotti della Londra ottocentesca.

L'inserimento di elementi floreali, sofisticati e romantici, combinati con la presenza della corona regale, costituisce un esplicito e raffinato omaggio filologico ai personaggi della serie, in particolare alla figura della Regina Carlotta.

Distribuzione multicanale e presidio del mercato

La penetrazione commerciale della Limited Edition è sostenuta da un modello di distribuzione integrato, volto a presidiare sia i punti di contatto fisici di massa sia i canali di nicchia e digitali.

La gamma Sir Winston Tea Bridgerton è infatti veicolata capillarmente presso la rete dei supermercati e degli ipermercati, garantendo la copertura dei volumi tipici del largo consumo.

Parallelamente, per alimentare l'esclusività del progetto e intercettare i diversi touchpoint del consumatore, l'azienda ha attivato canali a controllo di marca, come il proprio e-commerce ufficiale e i due flagship store Pompadour Shop - l'Arte dell’infusione, situati nel centro di Milano (Corso Magenta, 25) e di Verona (Via dei Pellicciai, 28).

Migross (VéGé) testa l’insegna di prossimità M Fresh

Nello storico spazio che ospitava il supermercato Migross Market di Porto San Pancrazio (Vr) nasce il format M Fresh

Bello, buono, conveniente e veloce: questa la promessa del nuovo format di prossimità per il canale urbano di Migross (lancia M Fresh in via Stoppele 25 nel quartiere di Porto San Pancrazio (Vr), risultato di una completa riqualificazione di uno storico Migross Market, attivo nel quartiere fin dal 1981 con la prima insegna Supermercati Mion.

Lo store

  • Si estende su 500 mq
  • Aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 e la domenica dalle 8:30 alle 13.

Il progetto ha ridefinito completamente layout, offerta e posizionamento, mettendo al centro freschezza, servizio e velocità d’acquisto. “Con M fresh intendiamo non solo rinnovare, ma anche rafforzare in modo significativo la nostra presenza sul territorio, consolidando lo storico legame con Porto San Pancrazio, dove operiamo da quasi quarant’anni -ha dichiarato Zeno Mion, presidente di Migross-. Questo nuovo punto di vendita rappresenta una risposta concreta all’evoluzione delle abitudini dei clienti, offrendo un’esperienza di acquisto moderna ed efficiente, mantenendo fermo il focus su qualità, convenienza e territorio”.

L'assortimento: focus su freschi, private label e localismo

M fresh si presenta come il classico supermercato di quartiere ma completamente ristrutturato in chiave contemporanea. L’assortimento è stato studiato con una forte attenzione ai reparti freschi che rappresentano il 70% dell'offerta e alla valorizzazione della filiera locale: in ortofrutta ci sono  prodotti rigorosamente di stagione e a chilometro zero, in macelleria e pescheria formule a libero servizio con proposte ready to cook, panetteria e gastronomia propongono pane sfornato ogni giorno, pasticceria e prodotti salati a marchio LaPral, oltre a un banco gastronomia ricco di piatti tradizionali e soluzioni pronte al consumo. Completano l'offerta un’ampia cantina, surgelati, bevande e una selezione per la cura della persona, della casa e per il pet care. Il layout è pensato per garantire il perfetto equilibrio tra la completezza dell’offerta e la rapidità della spesa, supportato da un sistema di casse che prevede sia le postazioni tradizionali con operatore sia le casse self checkout.

Mdd

Le linee a marchio giocano un ruolo di primo piano, nella logica di presidiare i diversi target di consumo e di differenziarsi dalla concorrenza grazie a un'ampia gamma di proposte che spaziano dal mainstream al premium. L'offerta, infatti, si articola attraverso brand specializzati: l'ossatura principale è retta da Migross e dalla linea premium Re dei Sapori, con la presenza, ove opportuno, della firma salutistica e biologica Wita e del marchio Fresco Mio per i freschi, con particolare focus sull'ortofrutta.

Completano il quadro l'offerta di panificazione e pasticceria a firma La Pral, Tenuta Sorgimento per i vini e il marchio Buddy dedicato al pet food.

Omnicanalità e servizi al cliente

La formula M fresh si integra perfettamente nella strategia omnicanale del Gruppo. I clienti possono accedere ai vantaggi esclusivi della Migross Card (già attiva in tutti i punti di vendita del Gruppo). Inoltre, per i residenti è attivo il servizio di spesa online eMigross con consegna a domicilio direttamente nel comune di Verona.

Unes di Vimodrone (Mi) si rinnova e amplia il business con Rom’antica e Sablé

Il restyling del supermercato Unes di Vimodrone (Mi) esteso su 1.100 mq ha permesso l'inserimento del banco Sablè, Rom'antica, del Caffè Unes e di un'area ristoro

Da mesi ormai Unes (Finiper Canova) sta procedendo a un restyling e ammodernamento della sua rete vendita. In questo contesto rientra anche il supermercato di Vimodrone (Mi) di via Pio la Torre 14, rinnovato nel look, con maggiore spazio ai reparti freschi e arricchito nei servizi.

Il punto di vendita

  • Si sviluppa su 1.100 mq
  • Sarà aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 21; domenica dalle 8.30 alle 20.

All'interno dello spazio sono stati inseriti la pasticceria Sablè e il corner di Rom’antica, comunicati anche sulla facciata esterna con le rispettive insegne di riferimento. nel caso di Sablè si tratta di una vera e propria pasticceria di quartiere con una proposta di dolci, colazione e specialità tipiche. Invece, l'introduzione del corner Rom’antica arricchisce l'offerta con un menu di pizza alla romana e i tipici supplì della tradizione. Rinnovati anche i banchi dei prodotti freschi che oggi includono anche un'area di ristoro con dehors per una pausa oltre al Caffè Unes.

Lo sviluppo della rete

Il programma di espansione prevede anche l'apertura, il 16 luglio, di un supermercato completamente nuovo a Dresano, in via Pavia, nella zona sud-est del milanese. Il 23 luglio, invece, sarà la volta della riapertura dello storico e centrale punto di vendita Unes di Monza in via Manzoni 41, soggetto a lavori di ristrutturazione.

Le attività sul territorio

Parallelamente, Unes rafforza il suo legame con le comunità locali. Dal 10 al 19 luglio, Unes e il Viaggiator Goloso parteciperanno come espositori alla 50ª edizione dell'Alpaà Festival di Varallo Sesia. La storica manifestazione in Valsesia, che unisce grandi concerti gratuiti, percorsi enogastronomici, mostre d’artigianato locale e visite al patrimonio artistico, sarà presidiata con due stand dedicati Unes e il Viaggiator Goloso, con giochi e attività per il pubblico, consolidando la presenza del brand sul territorio dove è già attivo un punto di vendita.

Gdoweekly #173. Conad e VéGé, conti in crescita. Penny (Rewe) resta in Italia e apre in Sicilia

Conad sul podio della gdo italiana. VéGé vede quota 17 miliardi. Penny rilancia in Sicilia. Realco (D.it), nuova asta. Migross lancia M Fresh

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Spotify

Apple podcast

Amazon music

Caciottone di Norcia IGP, un’eccellenza della tradizione umbra. Gruppo Grifo Agroalimentare protegge la tradizione

Forme e fette di Caciottone di Norcia IGP del Gruppo Grifo disposte su un tagliere di legno con noci, miele, confettura e uva, con lo sfondo dei pascoli umbri e i loghi aziendali in evidenza
Gruppo Grifo Agroalimentare presenta il Caciottone di Norcia IGP: una proposta di alto valore per i banchi della Gdo che coniuga la secolare tradizione della Valnerina con i più rigidi standard di tracciabilità, sicurezza e segmentazione dell'offerta

Il comparto dei formaggi tipici e certificati si arricchisce di una proposta di assoluto rilievo per i banchi della Gdo: il Caciottone di Norcia IGP firmato dal Gruppo Grifo Agroalimentare. Prodotto nello storico stabilimento "Il Caseificio 1967", questo formaggio rappresenta la sintesi perfetta tra la secolare cultura casearia norcina e le moderne esigenze di tracciabilità, sicurezza e distintività richieste dai retailer e dai consumatori più esigenti.

Caciottone di Norcia IGP, un legame indissolubile con il territorio e la tradizione

Il Caciottone di Norcia IGP è un formaggio pregiato ottenuto esclusivamente da un mix selezionato di latte bovino e ovino. La sua storia affonda le radici nelle consuetudini della Valnerina, dove la mescolanza dei due tipi di latte nacque originariamente per valorizzare le risorse disponibili durante la transumanza.

Il legame con l'area geografica protetta è stringente: la produzione è consentita unicamente nei comuni perugini di Norcia, Cascia, Monteleone di Spoleto, Preci e Poggiodomo. Il rispetto di un rigoroso disciplinare e il monitoraggio di una struttura di controllo dedicata garantiscono l'autenticità e la totale tracciabilità di ogni singola forma.

Caratteristiche organolettiche e versatilità a scaffale

Dal punto di vista del prodotto, il Caciottone di Norcia IGP si distingue per una pasta morbida e compatta di colore giallo paglierino, caratterizzata da un'occhiatura minuta e diffusa. All'olfatto si percepiscono piacevoli note lattiche, mentre il profilo gustativo è fragrante e aromatico, con un tipico retrogusto di panna.

Per rispondere alle diverse preferenze di consumo e ottimizzare la segmentazione dell'offerta nel punto vendita, il disciplinare prevede tre differenti varietà in base al periodo di stagionatura:

  • Dolce: stagionato da 20 a 60 giorni, ideale per chi cerca un sapore delicato.
  • Classico: stagionato da 60 a 120 giorni, per un gusto più strutturato e bilanciato.
  • Riserva: stagionato da 120 giorni fino a 12 mesi, dedicato alle tavole più raffinate e agli amanti dei sapori persistenti.

Grazie alla sapiente lavorazione del latte entro poche ore dalla raccolta e alla stagionatura negli ambienti freschi e umidi dell'Appennino umbro, Gruppo Grifo consegna alla distribuzione moderna un prodotto simbolo dell'abilità casearia regionale, capace di presidiare lo scaffale dei formaggi d'eccellenza e di generare valore nel segmento dei prodotti a marchio tutelato.

Scopri di più sul Caciottone di Norcia IGP

Pam Panorama: fornitura decennale Iberdrola per tutta la rete

Si rinnova la partnership tra Pam Panorama e Iberdrola Italia per la fornitura di energia rinnovabile in tutta la rete

È entrato ufficialmente nella fase operativa il Power Purchase Agreement (PPA) off-site di durata decennale siglato tra Pam Panorama e Iberdrola Italia. Grazie a questo accordo, l'intera rete di vendita del marchio – che comprende le insegne Pam, Panorama, Pam local e Pam city – sarà interamente alimentata da energia verde. La fornitura proviene dal nuovo impianto fotovoltaico Iberdrola Fenix, situato in Sicilia tra i comuni di Belpasso, Centuripe e Paternò (nelle province di Catania ed Enna), attualmente la struttura solare più grande del Paese.

I numeri dell'intesa: energia per 40mila famiglie

Il piano industriale prevede la fornitura complessiva di 1.000 GWh di energia rinnovabile certificata. L'impatto ambientale dell'operazione è rilevante: si stima una riduzione delle emissioni superiore alle 38.300 tonnellate annue, un dato equivalente al fabbisogno energetico di circa 40.300 nuclei familiari. Per il settore retail italiano si tratta di uno dei progetti di decarbonizzazione più significativi su larga scala, posizionando le due aziende come punti di riferimento per i modelli di consumo sostenibili nel comparto commerciale.

Le dichiarazioni

"La collaborazione con Iberdrola ci consente di integrare soluzioni sostenibili nelle attività quotidiane, riducendo l'impatto ambientale e contribuendo alla decarbonizzazione della Grande Distribuzione. Questo progetto si inserisce nel più ampio piano di iniziative che stiamo portando avanti per essere protagonisti attivi nella transizione verso un'economia a basse emissioni" dichiara Alessandro Riolfo, direttore tecnico di Pam Panorama.

Sul valore competitivo ed ecologico dell'accordo è intervenuto anche Valerio Faccenda, country manager di Iberdrola Italia: "Questo PPA dimostra come l’energia rinnovabile possa essere integrata su larga scala nei modelli di consumo, generando valore ambientale e competitivo. Iberdrola è impegnata a guidare questo cambiamento, mettendo a disposizione soluzioni scalabili e di lungo periodo per le aziende che vogliono accelerare il proprio percorso di decarbonizzazione”.

Bricoday 2026: appuntamento a settembre a Fiera Milano

Panoramica dell'area espositiva della fiera Bricoday 2026 a Fiera Milano Rho, con visitatori professionisti del settore retail non-food lungo le corsie e i padiglioni. In evidenza i cartelli dei settori espositivi
Il 23 e 24 settembre i padiglioni di Fiera Milano a Rho ospiteranno Bricoday 2026, diciottesima edizione dell'evento multicanale di riferimento per i settori brico, home improvement e garden

Il 23 e 24 settembre 2026 i padiglioni 8 e 12 di Fiera Milano Rho ospiteranno Bricoday 2026, la nuova edizione dell'appuntamento di riferimento in Italia per gli operatori dei comparti brico, home improvement e giardinaggio.

A circa quattro mesi dal via, la fiera registra già l'adesione di oltre 400 espositori, consolidando il proprio ruolo di hub strategico per l'intero settore.

L’elenco provvisorio delle aziende partecipanti è già consultabile sul sito ufficiale della manifestazione.

Bricoday 2026: l'evoluzione multicanale del settore non-food

Nata originariamente per intercettare le esigenze della GDS del bricolage, la rassegna ha vissuto una profonda evoluzione nel corso degli anni, ampliando lo spettro delle categorie merceologiche e dei canali distributivi coinvolti, in particolare nell’universo casa.

Oggi Bricoday si qualifica come una vera e propria fiera multicanale, capace di dialogare con i diversi attori del mondo non-food e di strutturare un’offerta mirata per la GDO, i grossisti e i flussi della distribuzione organizzata.

I macro-settori espositivi e i saloni verticali in mostra

Il parterre degli espositori riunisce realtà strutturate e pronte a rispondere alle necessità dei volumi distributivi, proponendo un percorso espositivo che affianca grandi multinazionali, marchi leader del made in Italy e produzioni specializzate di nicchia.

I macro-ambiti merceologici presenti in fiera comprendono:

  • Fai da te e comparto tecnico: il nucleo storico della manifestazione, che spazia dall'utensileria alla ferramenta, includendo chimica (vernici, sigillanti e collanti), legno, automotive, materiale elettrico e idraulica.
  • Mondo Casa: l'area che ha evidenziato il trend di crescita più significativo. Partendo dai segmenti classici del brico (arredo bagno, illuminazione, sistemazione e decoro), l'offerta si è estesa ai casalinghi, ai piccoli elettrodomestici, ai sistemi per la cottura e all'oggettistica.
  • Garden & Outdoor: un segmento fortemente dinamico dedicato alla cura e alla vivibilità di giardini, terrazzi e spazi aperti. Tra le proposte: macchine e attrezzi, impiantistica per l'irrigazione, piscine, arredo esterno, barbecue, terricci e fertilizzanti.

All'interno dei padiglioni ritroveranno spazio anche i due saloni verticali Bricoday Luce e Bricoday Digital, focalizzati rispettivamente sulle novità del settore illuminazione e sulle tecnologie per la digitalizzazione del retail, confermando la vocazione della fiera verso l'innovazione del punto vendita e i nuovi trend di consumo.

L'ingresso alla manifestazione è gratuito. I professionisti del settore potranno registrarsi online a partire dal mese di luglio.

Guarda il video di Bricoday 2025

Richiedi info per esporre

Editoriale | Il ritorno del prodotto nell’era del brand

C’è stato un tempo in cui bastava essere riconoscibili, un tempo in cui il brand si costruiva soprattutto attraverso la comunicazione, mentre il prodotto seguiva. Oggi, questo schema non regge più. E non perché la comunicazione conti meno, ma perché da sola non è più sufficiente. Il punto è semplice: il brand è tornato nel prodotto, o meglio, non se n’è mai andato ma per anni è rimasto in secondo piano rispetto alla narrazione. Oggi, invece, è proprio sull’innovazione di prodotto che si gioca una parte crescente della competizione. La pressione della MDD, la maggiore attenzione al prezzo, la selettività dei consumatori stanno riportando il valore su elementi molto concreti: qualità percepita, funzionalità, chiarezza dell’offerta. Innovare, quindi, non significa solo lanciare novità, ma dare risposte precise a bisogni reali. Il successo di intere categorie lo dimostra: prodotti più semplici da usare, più coerenti con nuovi stili alimentari, più attenti al benessere o alla gestione del tempo. Innovazioni spesso incrementali, ma capaci di incidere davvero sulla scelta. In questo senso, il prodotto diventa un punto di sintesi tra marketing, R&D e supply chain e, sempre più spesso, incorpora un servizio: porzionatura, conservazione, facilità d’uso, informazioni, ed è qui che il brand costruisce valore.
E poi, non dimentichiamo la coerenza: il cliente oggi è perfettamente in grado di cogliere la differenza tra il dire e il fare… ingredienti, origine, sostenibilità non sono più attributi accessori, ma parte integrante della proposta. Infine, la relazione con il retail, la crescita della MDD ha cambiato gli equilibri, ma ha anche alzato l’asticella.
Oggi, i brand industriali non competono solo tra loro, ma con insegne che hanno imparato a costruire identità di prodotto forti e riconoscibili, questo spinge tutti a fare meglio, a essere più chiari, più distintivi, a cercare rilevanza. Guardare al futuro dei brand, allora, significa guardare a come evolverà il prodotto, non in termini spettacolari, ma nella capacità di rispondere in modo concreto a bisogni che cambiano.
Perché, alla fine, il brand continua a vivere nella testa del consumatore, ma è nel prodotto che trova, ogni giorno, la sua conferma.

Cristina Lazzati

Editoriale di Gdoweek n.12, 15 luglio 2026

Sviluppo rete in Area 4 dal 3 al 10 luglio 2026

Maiora (Despar Centro-Sud) rinnova il supermercato Despar di Andria (Bt) dove introduce la gastronomia con piatti pronti. Ergon apre a Marina di Ragusa (Rg) uno store Despar Express di 500 mq in una zona a forte vocazione turistica, aperto anche nelle ore notturne

DESPAR
Via Don Sturzo 40
Andria (Bt)
Maiora (Despar Centro Sud)

Data di apertura
2 luglio 2026
Format e location
Lo store si distingue per un rinnovamento estetico e funzionale che introduce nuove rifiniture cromatiche delle pareti e una grafica interna completamente rinnovata. Grande attenzione è stata dedicata anche all’efficienza energetica. Tra le novità la gastronomia con piatti pronti.
Offerta
L’area freschi, come di consueto, comprende ortofrutta, panetteria, salumeria, gastronomia, macelleria e pescheria self-service. Presenti anche i corner tematici, tra cui Prodotti del territorio per i localismi, Le vie del benessere, con referenze orientate a uno stile di vita equilibrato, Pronto, fresco e via, per soluzioni veloci, e Le nostre occasioni con spazio dedicato alla
convenienza.
Servizi
Orario: lun-sab 8-14 e 16-21; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
La squadra è composta da 11 collaboratori, di cui 2 nuove assunzioni. In barriera 5 casse.

DESPAR EXPRESS
Via Citelli 15
Marina di Ragusa (Rg)
500 mq
Ergon (Despar)

Data di apertura
1 luglio 2026
Format e location
Nasce in un’area a forte vocazione turistica con bar e rosticceria ad apertura, ortofrutta e macelleria a libero servizio. Sulla parete di fondo l’enoteca che prosegue lungo il perimetrale laterale con scaffali refrigerati per vini, birre e alcolici.
Offerta
In totale sono 4.500 le referenze in assortimento.
Servizi
Orario: lun-giov 7-24; ven-dom 7-3.
Addetti e casse
Tre le casse tradizionali a cui si sommano quelle self check out.

Pasta Riscossa, la rivincita della qualità

Confezioni assortite di Pasta Riscossa Collezione Premium, tra cui Mezze Maniche, Rigatoni, Orecchiette e Pasta Integrale, in esposizione su un piano rosso con sfondo drapery scuro, con etichette chiare che specificano
Il Pastificio Riscossa coniuga capacità industriale e sostenibilità con la nuova Collezione Premium: grano duro 100% italiano, trafilatura al bronzo e tracciabilità certificata per rispondere alle richieste dei consumatori moderni. Lo Spaghetto Quadrato vince Brands Award 2026 come migliore New Entry nella categoria pasta secca

Il Pastificio Riscossa F.lli Mastromauro S.p.A. rappresenta un pilastro fondamentale della tradizione pastaia pugliese, con una storia d'eccellenza che ha avuto inizio a Corato nel lontano 1902. Oggi l’azienda, guidata con lungimiranza dalla quarta generazione della famiglia fondatrice, è una realtà solida e strutturata che esporta circa 40.000 tonnellate di pasta secca in tutto il mondo, riuscendo a mantenere intatti i valori etici e la passione del fondatore Leonardo Mastromauro.

Il valore della filiera e della qualità per Pasta Riscossa

La missione principale di Riscossa è da sempre quella di coniugare una grande capacità industriale e le più moderne tecnologie produttive con una cura assoluta e rigorosa per la materia prima.

In un contesto di mercato globale sempre più complesso e competitivo, l'azienda pugliese punta con decisione sulla trasparenza totale della filiera e sulla valorizzazione del lavoro agricolo, mossa dalla profonda convinzione che la qualità superiore del prodotto finale nasca esclusivamente da un grano eccellente.

Pasta Riscossa Collezione Premium: le caratteristiche distintive

L’espressione massima di questa filosofia aziendale è rappresentata da Pasta Riscossa Collezione Premium, una linea d'alta gamma prodotta unicamente con grano duro 100% italiano proveniente da una filiera interamente tracciata e certificata.

Il processo di trafilatura al bronzo e l’elevato contenuto proteico (pari al 14%) garantiscono alla pasta una tenuta al dente perfetta e una ruvidità ideale, capace di trattenere e valorizzare ogni tipologia di condimento.

Questa linea d'eccellenza si propone sul mercato come una sintesi perfetta di eleganza, sostenibilità e tradizione, esplicitamente dedicata a un consumatore consapevole che ricerca l’autenticità del vero Made in Italy.

E il riconoscimento da parte del mercato arriva già: lo Spaghetto Quadrato della Collezione Premium è stato riconosciuto come migliore New Entry nella categoria pasta secca ai Brands Award 2026.

Parallelamente all’innovazione costante dei processi e al forte impegno per la sostenibilità ambientale, testimoniato dal conseguimento della medaglia d’argento EcoVadis e dalla prestigiosa certificazione Smeta, l’obiettivo centrale di Riscossa rimane la qualità senza compromessi.

Pasta Riscossa Collezione Premium definisce così il nuovo standard del pastificio: un connubio di sostanza, innovazione e rispetto per il consumatore, che permette al brand di guardare al futuro dei mercati internazionali senza mai dimenticare le proprie radici storiche.

Scopri di più su Pasta Riscossa Collezione Premium

SIAL 2026: la nuova mappa del business agroalimentare

Affollato corridoio della fiera SIAL 2026 a Parigi, con professionisti, buyer del largo consumo e stand espositivi del settore agroalimentare
Dal 17 al 21 ottobre 2026, Paris Nord Villepinte ospiterà SIAL 2026, l'edizione più ambiziosa nella storia della fiera agroalimentare. Un'analisi approfondita dei 7 trend emersi da SIAL Insights che stanno rimodellando l'assortimento e le strategie della Gdo, tra le spinte delle private label e della salute funzionale e le nuove logiche di scelta e consumo

Il conto alla rovescia per l'appuntamento con l'agroalimentare mondiale è ufficialmente iniziato. Dal 17 al 21 ottobre 2026, i riflettori della business community internazionale si accenderanno sui padiglioni di Paris Nord Villepinte per l'edizione di SIAL 2026.

Le premesse non lasciano spazio a dubbi: i primi indicatori commerciali consolidati registrano un incremento del 16% della superficie espositiva venduta rispetto allo stesso periodo dell’edizione precedente, con l'85% degli spazi già opzionati a molti mesi dall'apertura.

Con 8.000 espositori previsti, 295.000 professionisti attesi e oltre 280.000 metri quadrati distribuiti su 10 settori chiave, la kermesse parigina si conferma l'evento più ambizioso nella sua storia.

Per i manager, i buyer e gli imprenditori della Gdo, tuttavia, SIAL 2026 non rappresenta soltanto un termometro dello stato di salute dell'import-export globale - trainato dalla massiccia presenza di nazioni esportatrici come Italia, Spagna, Turchia, Grecia e Francia - ma si configura come un osservatorio strategico anticipatorio.

Le analisi predittive della piattaforma SIAL Insights, emerse dal confronto tra i principali esperti globali di Kantar, Protéines XTC e Circana, delineano infatti sette macro-tendenze strutturali intersessione per il biennio 2026-2027. Si tratta di una vera e propria guida per decodificare le trasformazioni che stanno rimodellando l'intero ecosistema alimentare mondiale.

SIAL 2026: i 7 trend

L’innovazione delle private label

Il primo segnale di rottura intercettato dagli analisti riguarda il posizionamento sul mercato delle private label. Se storicamente i marchi del distributore hanno giocato un ruolo di inseguimento o di alternativa accessibile basata sul prezzo, lo scenario attuale inverte la polarità. Le private label ora innovano allo stesso ritmo dei brand nazionali, alzando in modo significativo l'asticella della differenziazione all'interno dell'assortimento.

In questo contesto di accelerazione, l'intelligenza artificiale si inserisce come una leva potente. L'AI permette alle aziende di ottimizzare i lanci e convalidare la rilevanza dei prodotti, a patto che l'innovazione tecnologica rimanga saldamente ancorata ai reali usi quotidiani del consumatore.

La scalata della salute funzionale

Un secondo asse di trasformazione radicale riguarda l'evoluzione dei consumi salutistici, che si stanno spostando verso benefici funzionali mirati. Il consumatore cerca soluzioni orientate a bisogni specifici e scientificamente supportati: salute dell'apparato digerente, potenziamento delle difese immunitarie, ricarica energetica, efficienza cognitiva e nutrizione dedicata alla salute della donna.

Parallelamente, si assiste all'emergere di segmenti di mercato totalmente nuovi, studiati appositamente per gli utilizzatori di trattamenti farmacologici contro l'obesità e il diabete (i cosiddetti farmaci basati su molecole GLP-1). Questa nicchia richiede prodotti con porzioni rigorosamente controllate e profili nutrizionali specifici, aprendo un'inedita categoria di prodotti "companion" ad alto valore aggiunto.

Il boom degli snack e il consumo on-the-go

Le routine quotidiane, profondamente modificate dal consolidamento del telelavoro e da stili di vita orientati alla praticità, stanno destrutturando i tre pasti principali della tradizione europea.

I dati SIAL Insights confermano una leggera flessione dei pranzi tradizionali a favore di una proliferazione di micro-momenti di consumo: la colazione si diversifica, mentre crescono le pause pomeridiane e lo snacking in movimento (on-the-go). Lo snacking, in particolare, sta vivendo una transizione verso il posizionamento premium, combinando la velocità del consumo con un'elevata qualità organolettica.

La crescita dei prodotti pronti

La destrutturazione dei pasti apre un'enorme opportunità di conquista di quote di mercato per la distribuzione moderna. Il retail si sta infatti affermando come un attore di primo piano nel segmento dei prodotti pronti e del consumo "on-the-go", sviluppando offerte di gastronomia fresca, soluzioni porzionate e pack estremamente pratici.

La rilevanza di questo trend è confermata dai dati: gli snack all'interno del canale retail stanno crescendo a un ritmo doppio rispetto alla ristorazione fuori casa (Horeca), sostenuti da una fortissima dinamica di innovazione direttamente all'interno dei punti di vendita.

I cambiamenti demografici

L'adeguamento dell'offerta assortimentale deve fare i conti con l'evoluzione demografica globale. L'invecchiamento progressivo della popolazione nei mercati occidentali, la drastica diminuzione del numero medio di componenti dei nuclei familiari (l'aumento dei single) e la capillarità del lavoro da remoto stanno trasformando radicalmente le aspettative dei clienti.

Di conseguenza, lo sviluppo di confezioni più piccole, l'introduzione di imballaggi progettati per un'apertura facilitata e la creazione di soluzioni personalizzate non sono più semplici opzioni di packaging, ma priorità strategiche per i retailer.

Visibilità in negozio e online

Tuttavia, lo sforzo innovativo rischia l'inefficacia se non supportato da una corretta esecuzione sul punto di vendita. Le statistiche raccolte da SIAL Insights mostrano un dato spietato: l'86% delle innovazioni di prodotto passa completamente inosservato sugli scaffali fisici. Per evitare che i nuovi investimenti si traducano in merci invendute, l'ottimizzazione visiva diventa un factor decisivo per il successo commerciale.

Confezioni chiare, messaggi chiave immediatamente decifrabili e una segnaletica di reparto forte sono requisiti fondamentali. Questa criticità si amplifica ulteriormente nei canali e-commerce, dove la visibilità dell'innovazione soffre storicamente della staticità delle liste della spesa digitali e dei filtri di ricerca tradizionali.

Le leve di innovazione per il 2026-2027

Per l'imminente biennio economico, i prodotti capaci di registrare performance superiori saranno quelli in grado di intercettare una sintesi perfetta tra più istanze. Il successo spetterà a referenze capaci di combinare contemporaneamente piacere, salute funzionale, praticità d'uso, sostenibilità ambientale e convenienza economica.

Per raggiungere questo equilibrio, i retailer e l'industria dovranno adottare strategie flessibili di test-and-learn, supportate da un'esecuzione operativa millimetrica e potenziate dall'adozione dell'Intelligenza Artificiale come acceleratore di rilevanza sul mercato.

I pilastri di SIAL 2026: ispirazione, networking e lo specchio del mercato

Oltre alle dinamiche commerciali pure, SIAL 2026 si configura come la piattaforma internazionale di riferimento per sperimentare l'evoluzione della filiera in presenza. Al centro di questa strategia si colloca il format SIAL Innovation, che in occasione del suo trentesimo anniversario si presenta completamente reinventato nel design. Il sistema integra ora in modo organico il progetto SIAL Taste, mettendo l’esperienza della degustazione al cuore del percorso espositivo. I buyer e i professionisti in visita avranno così l'opportunità non solo di comprendere concettualmente, ma di testare fisicamente i profili organolettici dell'alimentazione di domani.

Un peso specifico rilevante nell'economia della fiera sarà coperto dall'ecosistema delle giovani imprese. Sono attese oltre 650 start-up complessive, di cui circa 150 concentrate stabilmente all'interno dell'area SIAL Start-up. Per stimolare l'incontro tra idee emergenti e capitali, il palcoscenico dello Startup Pitch offrirà alle nuove aziende un accesso diretto a investitori, partner strategici e decision maker della Gdo.

La decodifica dei mercati e la riflessione sui modelli di business futuri saranno affidate ai palinsesti formativi d'alto livello. Il SIAL Summit e i SIAL Talks raduneranno esperti internazionali, ricercatori e dirigenti d'azienda per affrontare i nodi centrali della transizione agroalimentare, focalizzandosi su tre direttrici principali:

  • I sistemi alimentari all’orizzonte del 2030, legati alla sovranità alimentare, al cambiamento climatico e alle catene del valore sostenibili.
  • La ridefinizione dei flussi produttivi tramite i dati, la tracciabilità e l’intelligenza artificiale.
  • Le nuove aspettative dei consumatori, in costante bilanciamento tra salute, piacere, ultra-personalizzazione e stili di vita emergenti.

Infine, la fiera si fa promotrice dello sviluppo sostenibile e della valorizzazione delle risorse umane attraverso l'iniziativa SIAL for Change, lo spazio dedicato alla valorizzazione delle pratiche di CSR (Responsabilità Sociale d'Impresa) che culminerà nell'omonimo concorso per l'innovazione responsabile. A questo si affianca SIAL Jobs, lo strumento strutturato per favorire l'incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro nel settore, confermando il ruolo dell'evento come forza trainante per l'intera filiera agroalimentare mondiale.

Un'esperienza business potenziata dall’AI

L'efficienza delle agende commerciali all'interno dei padiglioni beneficerà di una profonda revisione tecnologica. Nel 2026 verrà introdotta una piattaforma di matchmaking proprietaria alimentata dall'AI per facilitare incontri mirati e ad alta conversione tra espositori e buyer della grande distribuzione. Questa innovazione digitale sarà supportata fisicamente dalla nuova area Meet & Match, da una Business Lounge potenziata e da sessioni dedicate di speed meeting.

Per massimizzare le opportunità di esplorazione sul campo, i manager della Gdo potranno inoltre usufruire dei Tour Guidati SIAL, percorsi tematici gestiti da partner esperti pensati per analizzare verticalmente i singoli comparti merceologici della fiera. SIAL 2026 si prospetta, dunque, come l'appuntamento cruciale per comprendere attraverso quali strategie distributive e industriali l'agroalimentare globale governerà la transizione verso il futuro.

Per richiedere il pass d’ingresso al SIAL a tariffa agevolata, collegarsi al sito https://badge.sialparis.fr/accueil.htm e inserire il codice PSITADIG

Per informazioni sulla visita al SIAL contattare:
Saloni Internazionali Francesi Srl
Via Giovanni Boccaccio 14
20123 MILANO
Contatto : Anna DEL PRIORE
Tel.: 02 43435327
E-mail : adelpriore@salonifrancesi.it

Logo Sial 2026 su sfondo giallo con limoni, claim "Inspire Food Business" e alto patrocinio del Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron

Self check out con verifica dell’età, automatizza il controllo

self check out età
Scandit propone una soluzione di self check out con verifica dell'età, per automatizzare anche questa procedura e migliorare anche il servizio al cliente

Le casse automatiche sono sempre più diffuse in ogni tipologia di retail, con un blocco: quello della verifica dell'età necessaria per legge nell'acquisto di alcuni prodotti, attività che spesso viene condotta ancora manualmente. Scandit propone una soluzione di self check out con verifica dell'età, per automatizzare anche questa procedura.

La soluzione di self check out con verifica dell'età

La soluzione ideata da Scandit viene in soccorso dei retailer che vendono prodotti soggetti a limitazioni d'età, come alcool, tabacco, farmaci. La verifica dei requisiti è un'operazione che avviene in cassa, supervisionata dal personale, ma può anch'essa essere automatizzata senza che sia necessario aggiungere un dispositivo al processo.

self check out etàLo strumento è lo smartphone, senza che sia necessario per il cliente scaricare una app: a intervenire è la tecnologia di scansione del volto, o del documento d'identità, per un'operazione che dura circa 10 secondi. L'uso dello smartphone dei clienti è un vantaggio per il retailer che non deve occuparsi di un hardware specifico da manutenere.

self check out etàCome funziona - Il cliente scansiona alla cassa automatica un prodotto con limitazioni d'età. Il chiosco mostra un Qr code, il cliente lo scansiona col proprio smartphone per aprire una pagina del browser, dove avviene la verifica. Si fa un selfie e la vision Ai stima l'età. Se la stima supera la soglia stabilita dal retailer, l'acquisto prosegue. Se questo passaggio non va a buon fine, il sistema richiede il documento d'identità, che viene confrontato con la foto del selfie, sempre direttamente con lo smartphone del cliente.

Un controllo più affidabile

Secondo Scandit, la tecnologia di confronto fotografico impiegata dalla soluzione di self check out con controllo dell'età è più accurata e sicura rispetto ai lettori carte, e in alcuni casi anche ai controlli fatti dal personale in cassa. Individua le frodi e i casi in cui il minorenne si presenta con un documento di un'altra persona.

"Le vendite di prodotti con limiti di età restano un collo di bottiglia persistente, destinato ad aggravarsi man mano che le flotte di self-checkout crescono -ha dichiarato Christian Floerkemeier, Cto e co-fondatore di Scandit -. Oggi i retailer sono costretti a scegliere tra sostenere il costo continuo del personale per i controlli manuali o investire in hardware proprietario, due opzioni che non scalano in modo efficiente".

La tecnologia impiegata è Scandit Smart Data capture con  vision Ai, ed è la prima soluzione di biometria portata in campo da Scandit. L'elaborazione avviene interamente nello smartphone, né Scandit né il retailer ricevono o conservano alcun dato del cliente. Conforme agli standard Gdpr, Ccpa, Iso/Iec 27566-1, Iso 27001 e la certificazione Ukas Challenge 25.

Scandit promette di ridurre le code, limitare gli interventi del personale e migliorare la conformità normativa risolvendo in automatico l'80% dei controlli, con una velocità 6 volte maggiore rispetto alla modalità assistita. L'impatto comporta un incremento delle transazioni del 5% sulle casse self check out, e di conseguenza un incremento delle vendite, anche nelle ore di maggior affluenza. La soluzione è particolarmente adatta alla gdo, alle stazioni di servizio e negozi di prossimità con elevati volumi di self check out, forte domanda di prodotti soggetti a limitazioni e disponibilità limitata di personale.

Realco (D.it), una nuova asta per la rete rimasta invenduta

Nuovo round per la vendita di punti di vendita e immobili. Il Tribunale di Bologna ha disposto per il 4 e 5 agosto la vendita senza incanto del complesso delle attività del Gruppo Realco e del patrimonio immobiliare. Si parla di un totale di 40 punti di vendita di controllate, cui si aggiungono un cash & carry, un terreno edificabile e 9 immobili di proprietà di Gruppo Realco

La procedura relativa al fallimento di Realco entra in una nuova fase, dopo che la vendita senza incanto del 10 giugno ha visto solo la vendita di 9 negozi a Conad Centro Nord e Conad Nord Ovest (vendita appena ratificata a tutti gli effetti).

Il Tribunale di Bologna ha, quindi, disposto la vendita senza incanto del complesso delle attività del Gruppo Realco che non sono state ceduta nel round precedente e che comprende punti di vendita sia diretti sia in affitto d’azienda con insegna Sigma, Ecu ed Economy, oltre alla vendita separata del patrimonio immobiliare.

L’asta relativa a tutte queste attività si terrà il 4 e 5 agosto 2026, dalle ore 9.30, presso il Tribunale di Bologna, in via Farini 1, Aula delle Colonne. Le offerte dovranno essere depositate in busta chiusa entro le ore 12 del 3 agosto 2026 presso l’Ufficio Unico Vendite del Tribunale di Bologna, con l’indicazione del lotto per il quale si concorre.

Il primo lotto vale 9,785 milioni di euro

Il primo lotto senza incanto parte da un prezzo base di 9,785 milioni di euro e comprende un perimetro di 40 punti di vendita e relativi rami di azienda.

Si tratta di una rete composta da negozi gestiti da soci o da  società controllate: nello specifico 29 store gestiti come contratti di affitto di azienda da Gedis; 4 negozi in affitto di azienda da Appennino Discount, 7 rami d'azienda di proprietà di Realco Società Cooperativa, attraverso contratti di affitto a soci della cooperativa e un cash & carry, ramo di azienda della Realco.

L’oggetto della vendita non riguarda solo la titolarità dei rami d’azienda, ma include anche struttura organizzativa, dipendenti, magazzino, arredi, scaffalature, attrezzature anche informatiche e, più in generale, i cespiti mobili inerenti l’attività del gruppo cooperativo.

Il secondo lotto

In caso di assenza di offerte per il Lotto 1, il notaio delegato dichiarerà la diserzione dell’incanto e passerà alla vendita del Lotto 2. Questo partirà da un prezzo base di 5,8 milioni di euro comprendente 11 punti di vendita, 10 dei quali gestiti dalla controllata Gedis e uno gestito mediante contratto di affitto d’azienda dal socio M2 Distribuzione.

Se il Lotto 2 verrà aggiudicato, la procedura proseguirà con la vendita dei singoli lotti residui, escludendo quelli già ricompresi nell’aggiudicazione. Se, invece, anche il Lotto 2 dovesse andare deserto, si procederà alla vendita dei singoli lotti dal numero 3 al 43.

In vendita anche gli immobili

Accanto alla vendita delle attività commerciali, il Tribunale di Bologna ha disposto anche la vendita senza incanto degli immobili di proprietà del Gruppo Realco.

Si tratta di 9 immobili e un terreno edificabile di proprietà di Realco Società Cooperativa, oltre a un immobile di proprietà della società controllata Ipermontecchio. Anche in questo caso l’asta si terrà il 5 agosto 2026, dalle ore 15, sempre presso il Tribunale di Bologna, in Aula delle Colonne.

Come per le altre offerte, anche nel caso dell’immobiliare, le offerte dovranno essere presentate in busta chiusa entro le ore 12 del 3 agosto, indicando il lotto per il quale si intende concorrere.

Il caso di più offerte valide e uguali

L’avviso prende in considerazione anche l’ipotesi di più offerte uguali e valide, senza che nessuno degli offerenti intenda partecipare alla gara. In questo caso, il Gruppo Realco e gli organi della procedura si riservano di valutare le offerte nella prospettiva del miglior soddisfacimento dei creditori, ma anche della salvaguardia occupazionale e delle garanzie offerte.

È un elemento che conferma la delicatezza della procedura, perché il perimetro in vendita non è soltanto patrimoniale, ma riguarda una rete commerciale, una presenza territoriale e una struttura organizzativa che comprende anche personale, licenze e continuità operativa dei negozi.

Sviluppo rete in Area 3 dal 3 al 10 luglio 2026

Md si rafforza in Sardegna con un'apertura di 1.143 mq a Olbia, il settimo in città, 28esimo nella provincia di Sassari

MD
Via Aldo Moro
Olbia
1.143 mq
Md

Data di apertura
7 luglio 2026
Format e location
Con questa apertura salgono a 7 i discount in città (6 diretti e 1 affiliato), a 28 quelli in provincia di Sassari (19 diretti e 9 affiliati) e a 88 quelli complessivamente operativi in Sardegna (36 diretti e 52 affiliati). Si sviluppa su sette corsie.
Offerta
Dispone di macelleria e gastronomia servite, ortofrutta a libero servizio, pane in doratura e pane sfuso a libero servizio, pane confezionato e ittico confezionato.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Nel parcheggio ci sono 100 posti auto.
Addetti e casse
Dà lavoro a 22 risorse. In barriera ci sono 6 corsie.

Mare Gioioso: qualità ittica e innovazione premiate ai Brands Award 2026

Anteprima della gamma di piatti pronti ittici freschi Mare Gioioso in confezioni per la GDO, inclusa la Catalana Mediterranea vincitrice del concorso New entry brands award 2026. L'immagine mostra quattro vaschette trasparenti con specialità come sushi assortito, catalana di gamberi viola, polpo con purè di patate e catalana di polpo, su sfondo azzurro con il logo Mare Gioioso
L'azienda pugliese Mare Gioioso consolida la sua presenza nella Gdo e vince il Brands Award 2026 nella sezione piatti pronti con la Catalana Mediterranea, coniugando tradizione, sostenibilità e praticità moderna.

Mare Gioioso, con sedi a Monopoli (Bari) e a Torre Canne di Fasano (Brindisi), dove si trova il centro di depurazione e confezionamento dei mitili, è oggi una realtà solida e dinamica che guarda al futuro senza perdere il legame con la tradizione. Forte dell'esperienza quarantennale del suo fondatore, Sebastiano Gioioso, l'azienda ha saputo evolversi coniugando la cultura del prodotto ittico con l'innovazione, mantenendo sempre al centro la qualità e la soddisfazione del consumatore.

Mare Gioioso, innovazione per la Gdo

Negli ultimi anni Mare Gioioso ha consolidato la propria presenza nella Gdo nazionale, rafforzando la fiducia dei partner commerciali attraverso prodotti a marchio sempre più apprezzati. Parallelamente, ha investito nello sviluppo di nuove linee pensate per rispondere alle esigenze del consumatore moderno: prodotti pratici, innovativi e in linea con le nuove abitudini alimentari.

La crescita ha interessato anche l'organizzazione aziendale. L'ampliamento delle competenze, il potenziamento della struttura produttiva e l'ottimizzazione dei processi consentono oggi all'azienda di garantire elevati standard qualitativi, affidabilità e un servizio sempre più efficiente.

La qualità è supportata da un impegno concreto verso la sostenibilità e la sicurezza alimentare. Per questo Mare Gioioso aderisce a importanti programmi di certificazione volontaria riconosciuti a livello internazionale, tra cui ISO, MSC, ASC e IFS, a testimonianza della volontà di offrire prodotti sicuri, tracciabili e ottenuti nel rispetto dell'ambiente marino.

Per Mare Gioioso, tutelare il mare significa preservarne il valore e continuare a portare sulle tavole prodotti autentici, sani e di eccellente qualità.

Il successo di Mare Gioioso ai Brands Award 2026 con la Catalana Mediterranea

Questa filosofia si riflette anche nelle nuove proposte, realizzate con ingredienti selezionati, ricette essenziali e lavorazioni capaci di esaltare il gusto autentico del pescato.

Tra le principali novità spicca la Catalana Mediterranea, prodotto vincitore nella sezione piatti pronti della categoria New Entry Brands Award 2026, un piatto fresco e pronto da gustare che interpreta la tradizione gastronomica pugliese in chiave contemporanea.

La ricetta unisce verdure fresche, cipolla marinata e gamberi viola pescati a miglio zero, autentico elemento distintivo della preparazione e simbolo del forte legame con il territorio. Il risultato è un piatto equilibrato, genuino e ricco di sapore, ideale per chi cerca qualità e praticità.

Completano la nuova gamma altre specialità come il polpo con purè di patate, la catalana di polpo e il Sushi Akira, proposte che ampliano l'offerta dedicata ai consumatori alla ricerca di piatti freschi, pronti al consumo e dal gusto autentico.

Scopri le novità di Mare Gioioso

Probios: il biologico sposa il trend low carb

Una panoramica dei prodotti Probios esposti su uno sfondo grafico che mette in evidenza la qualità degli ingredienti biologici. A sinistra, diverse referenze tra cui pane, biscotti, succhi e una mano che versa ceci da un mestolo di legno. Al centro, una confezione di Chips di Ceci Probios aperta con chips sparse. A destra, in evidenza, la confezione di Keto Gnocchi Probios con il logo Brands Award New Entry 2026 e la descrizione dei benefici nutrizionali per uno stile di vita low carb
La gamma di prodotti keto Probios unisce l'eccellenza della filiera biologica al crescente trend delle diete low carb, offrendo soluzioni sostenibili e di qualità per ogni momento della giornata, dalla colazione alla cena

Dal 1978 Probios propone un vero e proprio cambiamento sulla tavola dei consumatori italiani, coniugando l’eccellenza delle materie prime biologiche con ogni stile ed esigenza alimentare.

In oltre quarant'anni di storia, il brand italiano ha saputo intercettare e anticipare le evoluzioni dei regimi alimentari, selezionando costantemente i migliori ingredienti per realizzare ricette e prodotti sempre nuovi e gustosi, perfetti per supportare una dieta equilibrata e per accompagnare le persone, con gioia, nelle loro scelte quotidiane.

Oggi questa attitudine all'innovazione si traduce in una risposta concreta a uno dei trend più dinamici del comparto alimentare: la domanda di alimenti a ridotto apporto di carboidrati (low carb).

Prodotti Probios, da una filiera sostenibile per ogni momento della giornata

La gamma di prodotti Probios è una proposta che si inserisce perfettamente nelle dinamiche assortimentali della Gdo, intercettando un target di consumatori attenti al benessere ma che non intendono scendere a compromessi sul piano del gusto e della qualità.

Il valore competitivo dei prodotti Probios risiede nella solidità dei valori storici del brand. L'azienda utilizza infatti una filiera agricola che rispetta l’uomo e la natura, realizzando un concreto impatto positivo sia per le persone sia per l’ambiente che le ospita.

Questo approccio etico e certificato permette ai distributori e ai buyer della Gdo di inserire a scaffale una linea che risponde ai più alti standard di sostenibilità ambientale e sociale.

Con i prodotti Probios i consumatori hanno la possibilità di scegliere tra tantissime referenze buone, sviluppate con ingredienti sostenibili per vivere al meglio ogni momento della giornata.

Prodotti Probios keto friendly, per una vita low carb

La nuova gamma di prodotti Probios keto friendly è stata studiata per offrire una copertura completa dei pasti, accompagnando l’utente dalla colazione alla cena.

Si tratta di soluzioni ideali per sostenere uno stile di vita low carb completo, che uniscono l'efficacia nutrizionale del regime chetogenico alla sicurezza e alla trasparenza del biologico italiano.

Un esempio sono i Keto gnocchi Probios, che portano in tavola un grande classico della cucina italiana ripensato per lo stile di vita low carb.

Senza grassi, con l'85% di carboidrati in meno rispetto agli gnocchi tradizionali e con solo 34 kcal per 100g, i Keto gnocchi sono realizzati con farina di mandorle e costituiscono un piatto morbido, versatile e appagante.

Scopri di più sui nuovi prodotti Probios

Ferrari Spazio Bollicine arricchisce l’offerta premium di Fiumicino

Il nuovo spazio nasce in collaborazione con Areas MyChef per offrire ai viaggiatori un’esperienza di alto livello che coniuga il mondo delle bollicine con la tradizione gastronomica italiana

Il nuovo Ferrari Spazio Bollicine all’interno dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino è situato proprio al di sopra delle boutique del lusso, nell’area extra Schengen del Terminal 3. A Fiumicino c'era già stata, nel 2013, la prima apertura di un Ferrari Spazio Bollicine, seguita da Malpensa e Linate. In seguito alla ridefinizione degli spazi aeroportuali, Ferrari Spazio Bollicine di Roma è tornato ad occupare una posizione nell’area più esclusiva dello scalo. Il nuovo spazio nasce in collaborazione con Areas MyChef per offrire ai viaggiatori un’esperienza di ospitalità di alto livello che coniuga il mondo delle bollicine di montagna con la migliore tradizione gastronomica italiana.

Aperto tutti i giorni dalle 6 alle 23, offre 70 coperti con servizio esclusivamente al tavolo, 18 persone dedicate al progetto. Menu firmato dagli chef Edoardo Fumagalli e Michelangelo Citino, e Igino Massari per la colazione. Possibilità di degustazione e acquisto per asporto delle principali etichette Ferrari Trento

Il progetto riflette pienamente l’identità della Casa. Gli interni valorizzano i codici visivi del marchio, a partire dal bianco e nero, colori simbolo di Ferrari Trento, in un ambiente dal design made in Italy contemporaneo, impreziosito da arredi Molteni.

Particolare importante: una grande finestra affacciata sulla cucina permette di osservare direttamente il lavoro della brigata.

Il nuovo Ferrari Spazio Bollicine introduce nel panorama della ristorazione aeroportuale la sinergia fra un terzetto di interpreti della gastronomia italiana: Edoardo Fumagalli, Chef stellato del ristorante Locanda Margon (parte del Gruppo Lunelli) incontra l’esperienza nel travel food di Michelangelo Citino, executive chef di Areas MyChef e vincitore del premio Best Airport Chef. L’offerta della colazione porta invece la firma di Iginio Massari, interprete dell’arte pasticcera italiana.

Il menu offre una cucina legata ai territori italiani e alla valorizzazione degli ingredienti. Le materie prime sono il punto di partenza di un viaggio gastronomico nella tradizione italiana e laziale in particolare. Oltre a insalate e supplì, il menu comprende una selezione di antipasti, primi, secondi e dessert.

Da sin. Edoardo Fumagalli, Sergio Castelli, Marilena Blasi e Matteo Lunelli al taglio del nastro

Il Ferrari Spazio Bollicine a Fiumicino vuole proporre nuovi modi per vivere le bollicine Ferrari Trentodoc e trasformare l’attesa in aeroporto in una pausa gourmet capace di raccontare il bello e il buono del nostro Paese -commenta Matteo Lunelli, presidente e ceo di Ferrari Trento-Essere presenti in un hub di rilevanza globale come questo ci consente di entrare in contatto con milioni di viaggiatori provenienti da tutto il mondo, offrendo loro un’esperienza delle nostre bollicine di montagna all’insegna dell’arte di vivere italiana”.

L'apertura di questo nuovo punto di vendita e il ritorno, all'interno dell'aeroporto di Fiumicino rappresentano un traguardo significativo, che conferma la qualità del lavoro svolto insieme e la capacità della nostra partnership di evolvere con successo- aggiunge Sergio Castelli, amministratore delegato di Areas Italia-. Essere presenti in uno dei più importanti hub aeroportuali d'Europa significa rafforzare la nostra presenza in un contesto di eccellenza e internazionale, offrendo a milioni di viaggiatori un'esperienza all'altezza delle loro aspettative. Questo nuovo progetto è il risultato di una visione condivisa e di una collaborazione che continua a generare valore per entrambe le aziende. Guardiamo al futuro con entusiasmo, certi che insieme a Ferrari Trento potremo raggiungere nuovi e ambiziosi traguardi”.

Ferrari Spazio Bollicine rappresenta una sintesi dell'eccellenza italiana: un format distintivo che unisce grandi vini, cucina d'autore e ospitalità di alto livello – commenta Marilena Blasi, Chief Commercial Officer di Aeroporti di Roma –. Con questa apertura arricchiamo ulteriormente l'offerta premium del Leonardo da Vinci, confermando il nostro impegno nel valorizzare il Made in Italy e offrire ai passeggeri un'esperienza di viaggio sempre più distintiva

Areas appartiene al fondo di private equity Pai Partners. Il Gruppo ha sede a Barcellona ed è presente in Europa, Stati Uniti e America Latina con 2.000 punti di vendita, 102 aeroporti, 76 stazioni ferroviarie, 209 aree di servizio e 28 location leisure o fiere, e gestisce 350 milioni di clienti ogni anno con un fatturato pari a 2,7 mld di euro.

In Italia, Areas è nota come MyChef Ristorazione Commerciale SpA, presente in 18 aeroporti con oltre 130 insegne, e in 20 aree di servizio sulle autostrade, gestisce in totale  170 punti di vendita nelle principali stazioni ferroviarie, in business center e nelle fiere. Occupa 2.300 dipendenti e fattura oltre 270 milioni di euro.

Gruppo Végé, dodici anni consecutivi di crescita

Da sinistra: Giorgio Santambrogio, AD Gruppo VéGé; Cav. Lav. Giovanni Arena, Presidente di Gruppo VéGé; Edoardo Gamboni, Direttore Generale di Gruppo VéGé
Gruppo VéGé ha chiuso il bilancio 2025 raggiungendo i 16,28 miliardi di euro di fatturato (sell-out) con un incremento del 6,5%

Per il dodicesimo anno consecutivo, Gruppo VéGé chiude il bilancio con un incremento di fatturato. Nel 2025 l'aumento (non a parità) è stato del 6,5%: il gruppo ha raggiunto i 16,28 miliardi di euro, rafforzando la propria quota di mercato nazionale. Le proiezioni per il 2026, in base all’andamento del primo semestre, puntano al superamento dei 17 miliardi di euro, con un incremento del 5,1%.

Tra gli indicatori più aggettanti spicca quella che Végé definisce "la straordinaria performance" dei 93 ipermercati del Gruppo, le cui vendite sono quattro volte (e passa) superiori rispetto alla media del mercato italiano. "Un risultato che dimostra come il grande formato, quando valorizza la qualità e la profondità dell'assortimento, i servizi, la specializzazione e la relazione con il cliente, continui a rappresentare un modello moderno, attrattivo e pienamente competitivo".

L'integrazione tra attività promozionali e sviluppo della marca del distributore, nel corso dell'anno ha generato risparmi complessivi per circa 980 milioni di euro, contribuendo a sostenere il potere d'acquisto delle famiglie italiane in una fase ancora decisamente complessa per i consumi.

Végé Data Sharing

Il forte sviluppo della rete commerciale (54 nuove aperture nel 2025) ha accompagnato un percorso di crescita sostenuto anche dagli investimenti nei punti di vendita (più di 95 ristrutturazioni), dall'innovazione digitale e dal rafforzamento della collaborazione con l'industria di marca attraverso il continuo sviluppo della piattaforma VéGé Data Sharing, oggi uno degli strumenti più avanzati del mercato per la condivisione e l'analisi dei dati di vendita. Prosegue inoltre il piano di espansione digitale sull’intero territorio nazionale, e il combinato disposto delle vendite tramite consegna a domicilio (Home Delivery), clicca e ritira (Click & Collect), armadietti (Locker) e commercio ultrarapido (Quick Commerce) ha superato i 250 milioni di euro.

Complessivamente il piano industriale del sistema VéGé nel prossimo biennio (2026-2027) prevede un investimento complessivo di 1,7 miliardi di euro.

A rafforzare questo ecosistema contribuiscono le numerose attività promo-media e di engagement sviluppate lungo l’intera rete, attraverso progetti di comunicazione integrata on site, digital, radio instore e iniziative territoriali capaci di coinvolgere ogni giorno milioni di persone e consolidare il legame tra insegne, brand e comunità locali.

Da sinistra: Giorgio Santambrogio, AD di Gruppo VéGé; Cav. Lav. Giovanni Arena, Presidente di Gruppo VéGé; Edoardo Gamboni, Direttore Generale di Gruppo VéGé

"Dodici anni consecutivi di crescita rappresentano molto più di un risultato economico: sono la dimostrazione della solidità del nostro modello imprenditoriale e della capacità dei nostri soci di interpretare con lungimiranza l'evoluzione del mercato -commenta il Cavalier Giovanni Arena, presidente di Gruppo VéGé-. È un percorso costruito giorno dopo giorno grazie alla visione degli imprenditori che compongono il nostro Gruppo e alla capacità di lavorare insieme con obiettivi comuni. Un percorso che si traduce anche in uno sviluppo capace di rigenerare e recuperare spazi abbandonati e aree periferiche, creare nuovi posti di lavoro e contribuire alla sicurezza e alla vitalità delle comunità locali. Continueremo a investire nello sviluppo della rete, nell'innovazione e nella competitività, con l'ambizione di rafforzare ulteriormente il ruolo di VéGé quale punto di riferimento della distribuzione moderna italiana".

"I numeri raccontano una crescita importante, ma il dato di cui siamo più orgogliosi è un altro: milioni di persone continuano ogni giorno a scegliere i nostri punti di vendita -aggiunge Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé-. Crescere significa meritare quella fiducia, offrendo qualità, convenienza, innovazione e rendendo la spesa un'esperienza sempre più piacevole. Per noi il supermercato non è semplicemente un luogo dove acquistare prodotti, ma uno spazio di relazione, servizio e valore per le comunità. È questa capacità di coniugare responsabilità sociale d’impresa, efficienza, attenzione al consumatore e collaborazione con l'industria di marca che continua a rappresentare il principale motore dello sviluppo di Gruppo VéGé".

E sulla collaborazione con l'industria di marca ritorna e insiste Edoardo Gamboni, direttore generale Gruppo Végé: "Nonostante un contesto ancora caratterizzato da forti tensioni sui costi e da consumatori sempre più attenti, abbiamo lavorato con l'industria per rinnovare il modello negoziale, trasformandolo in un vantaggio concreto per le famiglie italiane. Le attività promozionali, la crescita della marca del distributore e le iniziative storiche e nuove rivolte alle famiglie (Noi Amiamo la Scuola, Noi Amiamo lo Sport, Noi Amiamo gli Animali) hanno rappresentato strumenti concreti per sostenere il potere d'acquisto dei consumatori. È questo il modo in cui interpretiamo la missione di VéGé: creare valore attraverso convenienza, qualità e un impegno costante a favore delle comunità e del territorio".

Highlights 2025

  • Fatturato: 16,28 miliardi di euro (+6,5% vs 2024)
  • Quota di mercato: 8,53% (Fonte GNLC 2026 NIQ)
  • Performance ipermercati: crescita oltre quattro volte superiore al mercato
  • Valore restituito ai consumatori: circa 980 milioni di euro
  • Investimenti nella rete 2025: 580 milioni di euro
  • Nuovi punti di vendita: 54
  • Punti di vendita complessivi: 3.605
  • Sviluppo omnicanale e innovazione digitale con ulteriore evoluzione del progetto VéGé Data Sharing.

L’esperienza d’acquisto nel bricolage #OsservatorioNonFood GS1 Italy

La particolarità dell'esperienza di acquisto nel mondo del bricolage, emersa dall'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy, è la riflessività

La particolarità dell'esperienza di acquisto nel mondo del bricolage, emersa dall'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy, è la riflessività, poiché si tratta di prodotti mirati a esigenze specifiche, spesso tecniche, per i quali sono determinanti le recensioni degli utenti e la visita al negozio fisico. Ecco i dettagli.

Il percorso d'acquisto nel Bricolage dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy

Il mondo del bricolage esprime un valore pario a 13 miliardi di euro al consumo, rispetto al totale di 111 miliardi dell'universo non food, in Italia. Dopo l'elettronica di consumo e l'abbigliamento e calzature, è il terzo settore più importante a valore, con un trend di vendite in discesa intorno al -1%. La rete di vendita legata al fai-da-te è in una fase di razionalizzazione, come succede in tutti gli altri settori (-2,1%) e corrisponde al 10% del totale non food, lo stesso peso di mobili e casalinghi, il secondo più rilevante dopo l'abbigliamento.

 

bricolage GS1
Il percorso d'acquisto per il bricolage - Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy

Per questo tipo di acquisti si tende a programmare, infatti l'impulsività si ferma al 15,4%, tra le più basse rilevate: l'arredamento è al 9,2%, l'elettronica di consumo al 16,2%. La programmazione passa per le ricerche su Internet (37,4%) e nei negozi fisici (39%), e la comparazione di prezzo (39,8%). Per questi tre aspetti la categoria bricolage si colloca nella fascia più alta rispetto ad altri mondi merceologici: abbigliamento e profumeria, per esempio, sono intorno al 31% nel confronto prezzi e intorno al 19% nella ricerca di informazioni online.

La ricerca di informazioni pre-acquisto si basa soprattutto sui motori di ricerca (64,5%), seguiti per interesse dalle recensioni online (41,1%). Marketplace (36,3%), siti di comparazione (32,3%), siti delle aziende produttrici (27,4%), vengono solo dopo, e molto dopo ancora chatbot (9,6%), assistenti vocali (5,6%) e social network (13,7%).

Il valore delle recensioni online è confermato dal 70,2% che considera questo tipo di informazioni come il più importante nell'influenzare il proprio acquisto. Le recensioni pesano molto su tutte le tipologie di acquisto, in particolare bricolage, mobili, articoli per lo sport ed elettronica di consumo.

In questo settore gli influencer e i video sponsorizzati non appaiono molto rilevanti nelle scelte d'acquisto, mentre fanno capolino assistenti vocali e chatbot.

Questo probabilmente dipende dall'elevato livello tecnico dell'acquisto, per il quale occorre avere un progetto e saperlo sviluppare: i sistemi di intelligenza artificiale capaci di farlo potrebbero prendere piede rapidamente, in un prossimo futuro.

Alcuni spunti sull'intelligenza artificiale

L'interesse per gli strumenti di intelligenza artificiale colpisce perché riguarda soprattutto le fasce più anziane della popolazione, i Boomer. Se il tasso d'adozione nel settore è del 21% (coloro che hanno acquistato utilizzando la Ai), i Boomer sono il 31%, i meno convinti i Millennial (15%). Si vede un disequilibrio anche rispetto alle aree geografiche: domina Sud e isole con il 29%, mentre per esempio il Nord Ovest è al 10,8%. Anche questo dato non è scontato e potrebbe essere legato alla minor presenza al Sud di una rete fisica di negozi specializzati.

Le domande poste alla Ai sono molto pratiche: esigenze specifiche dunque tecniche; poi la ricerca rispetto a dove acquistare il prodotto; infine la comparazione di prezzo. Questi dati sono interessanti soprattutto rispetto al tema della scelta del canale di acquisto del prodotto: farsi trovare, per brand e retailer, è il must.

Molte delle domande fatte alla Ai prima di acquistare bricolage sono suggerimenti sul prodotto giusto, le caratteristiche di uno specifico prodotto, la ricerca di prodotti complementari, la ricerca di fornitori di servizi connessi, e poi tutto il post vendita. Anche questo tipo di ricerche suggeriscono di darsi da fare nel rendere accessibili queste informazioni sugli strumenti Ai.

Sviluppo rete in Area 2 dal 3 al 10 luglio 2026

Despar Nord arriva a San Giovanni in Marignano (Rn) con un supermercato Despar di 1.000 mq, dotato di panetteria, pizzeria, gastronomia, pescheria e macelleria serviti

DESPAR
Via dei Castagni 173
San Giovanni in Marignano (Rn)
1.000 mq
Despar Nord

Data di apertura
30 giugno 2026
Format e location
Si trova ad angolo con via Malpasso. L’area freschi apre con l’ortofrutta e prosegue con panetteria, pizzeria, gastronomia, pescheria e macelleria serviti, dislocati sul perimetro.
Offerta
Comprende in assortimento 12.000 referenze alimentari a cui si somma una selezione di prodotti non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 29 collaboratori.

Territorio, mdd e grandi offerte: la formula Penny si rafforza in Sicilia

La Sicilia si conferma una regione strategica per Penny. che ha inaugurato il 32esimo discount nell'Isola, a San Giovanni La Punta (Ct) su un'area di vendita di 950 mq con ortofrutta ad apertura di layout, macelleria, gastronomia servita, punto caldo e area bake-off

Continua a crescere in Sicilia l'insegna Penny. che ha inaugurato il 32 discount nella regione, l'ottavo in provincia di Catania. Per l'occasione è sbarcato sull'Isola il nuovo Ceo, Arnd Riehl, che ha assunto l'incarico il 1° febbraio 2026, succedendo a Nicola Pierdomenico, dopo aver ricoperto ruoli di vertice all'interno del gruppo tedesco Rewe. "La Sicilia è tra le regioni in cui vogliamo continuare a crescere" ha assicurato sottolineando che Penny. non ha alcuna intenzione di vendere punti di vendita. "Qualsiasi notizia contraria a questa - ha incalzato- è da considerarsi una fake news". A riguardo interviene anche Willy Marino, national sales manager south di Penny Italia che dice: "La crescita di Penny in Sicilia è il risultato di un lavoro costante, basato su tre principi che guidano ogni nostra scelta: disciplina operativa, rispetto per le persone e rispetto per il territorio. Continuiamo a investire perché crediamo nel potenziale della Sicilia, nelle sue comunità e nelle nostre persone".

Lo store

  • Si sviluppa su un'area di 1.500 mq complessivi di cui 950 dedicati alla vendita
  • In barriera ci sono 3 casse tradizionali e 4 self
  • Nel parcheggio sono disponibili 79 posti auto
  • Aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle 8 alle 21.30 e la domenica dalle 8 alle 21.

Si trova in Viale Cristoforo Colombo, ad angolo con via Morgioni, lungo uno dei principali collegamenti tra il capoluogo etneo e i comuni dell’area pedemontana, in un'area in cui operano altri competitor.

Il locale è stato realizzato ex novo su pianta rettangolare con ingresso su ortofrutta. Il negozio, che si sviluppa su cinque corsie, ospita tutti i principali reparti distintivi di Penny, tra cui macelleria, gastronomia servita, punto caldo e area bake-off, affiancati da un assortimento in cui i prodotti italiani rappresentano circa il 75% dell’offerta complessiva.  Lo spazio dedicato alle offerte è piuttosto ampio e qui la comunicazione interna gioca un ruolo di primo piano. Sono presenti, infatti, cartelli aerei che creano una sorta di "tetto promozionale" e attirano l'attenzione fin dall'ingresso del negozio, indicando visivamente le aree di forte convenienza. Sulla testata di corsia principale, il cartello rosso con la scritta Offerta è posizionato esattamente all'altezza degli occhi del consumatore per intercettare lo sguardo durante il percorso instore. Infine, sono stati adottati i frontalini rossi per indicare il prezzo speciale direttamente sullo scaffale. In generale la comunicazione del negozio mira a valorizzare concetti chiave come italianità e qualità dei prodotti presenti in assortimento.

La sostenibilità

Il negozio è dotato di etichette elettroniche, che ottimizzano la gestione delle informazioni commerciali e riducono l’utilizzo di materiali cartacei, di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia da fonti rinnovabili e di un sistema di climatizzazione gestito tramite intelligenza artificiale, progettato per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio.

Penny Italia: fatturato del 2025 in crescita a 1,68 miliardi

Adeo sceglie aso di Jaggaer per ottimizzare gli acquisti globali

Il gruppo che controlla Leroy Merlin, Bricocenter e Tecnomat adotta la soluzione di Jaggaer per ottimizzare gli acquisti a livello internazionale

Adeo ha scelto aso, il modulo di ottimizzazione degli acquisti sviluppato da Jaggaer, per gestire le attività di approvvigionamento del gruppo a livello internazionale. Adeo è la holding francese della grande distribuzione specializzata in bricolage, in Italia opera con le insegne Leroy Merlin, Bricocenter e Tecnomat.

Jaggaer sviluppa software per la gestione degli acquisti, dalla selezione dei fornitori al pagamento, e per la collaborazione con i fornitori stessi. Nel caso di Adeo, l'azienda agisce come fornitore tecnologico attraverso aso, uno dei moduli della sua piattaforma.

Come funziona aso

Con l'adozione di aso, Adeo punta a industrializzare i processi di acquisto e a migliorare l'efficienza operativa. Il sistema garantisce un flusso continuo di dati tra le diverse piattaforme informative del gruppo e restituisce indicatori di rendimento uniformi sulle attività di approvvigionamento.

Il processo copre l'intero ciclo degli acquisti, dall'individuazione dei nuovi fornitori fino all'assegnazione dei progetti, gestito attraverso un'unica interfaccia.

Il ruolo dei fornitori

La soluzione permette il controllo in tempo reale della qualità dei dati: i fornitori possono verificare la conformità delle proprie offerte prima di presentarle, riducendo gli errori formali nella fase di selezione.

Stazioni, la nuova frontiera delle food court urbane

La ristorazione è il secondo motore del travel retail, con quasi un terzo dei punti di vendita e la metà del traffico di settore

Ogni giorno, 4 milioni di persone attraversano una stazione ferroviaria in Italia (Fonte: RFI 2024). Non sono semplici passeggeri, ma, come li definisce Aigrim-Fipe, "consumatori in stato liminale": per amore di semplicità, diciamo che i passeggeri/viaggiatori  sono consumatori potenziali (in parte effettivi, se pensiamo alla ristorazione ed altri servizi essenziali) e formano un pubblico variegato, spesso giovane, urbano e con alta propensione al consumo fuori casa. La sfida strategica per il settore del travel retail, una filiera che in Italia genera ricavi diretti per oltre 3,1 miliardi di euro (Fonte: Atri-Nomisma), è trasformare il tempo di attesa (dwell time) in valore e in un'esperienza di qualità: facendo evolvere le stazioni ferroviarie da semplici infrastrutture di transito a destinazioni urbane come supermercati o librerie, dove la qualità dell'offerta enogastronomica assume un ruolo centrale e strategico. La Centrale di Milano è un caso da manuale. È questa la tesi di fondo emersa durante l'evento Travel Retail: il futuro delle stazioni, promosso nei giorni scorsi da Aigrim-Fipe, l'associazione che rappresenta le principali insegne della ristorazione organizzata.

Il rovescio della medaglia è che una stazione ferroviaria, soprattutto una grande stazione come Milano o Napoli Centrale, è un luogo dove è molto più difficile garantire la sicurezza rispetto ad altri aggregati commerciali come gli shopping centre o i centri urbani, soprattutto nelle ore serali o notturne. Comunque è vero che la ristorazione assume un ruolo da protagonista nelle nuove stazioni: il Food&Beverage rappresenta già oggi il secondo motore del travel retail, concentrando quasi un terzo dei punti di vendita e la metà del traffico di settore (Fonte: ATRI-Nomisma 2026; elaborazione su flussi passeggeri RFI). Con un turismo che nel 2025 ha toccato il record assoluto di presenze e le stazioni dell'Alta Velocità che rappresentano la porta d'ingresso principale per i visitatori stranieri, le opportunità sono immense. Si pensi solo a come anticipare le esigenze dei viaggiatori-clienti e fornire servizi specifici per i luoghi in cui si trovano, dai monitor con gli orari dei treni visibili direttamente nei locali a servizi di wi-fi efficienti a spazi di co-working e zone riservate per i viaggiatori premium, velocizzando e migliorando l’esperienza di acquisto, garantendo un’offerta differenziata che complessivamente risponde ai diversi target clienti delle stazioni.

Questa visione trova conferma nei grandi progetti di riqualificazione presentati recentemente da Grandi Stazioni Retail per due nodi cruciali del network nazionale e internazionale, Milano Centrale e Napoli Centrale. Entrambi gli interventi, pur con le loro specificità, pongono un'enfasi particolare sulla revisione dei flussi e sulla creazione di nuovi spazi, con un'attenzione strategica all'offerta food. A Napoli, ad esempio, il progetto prevede la creazione di una nuova e imponente food court con 20 concept ristorativi differenti. A Milano, la riorganizzazione degli spazi commerciali e dei percorsi mira a rendere più intuitiva e piacevole la fruizione dei servizi, concentrando l'offerta dove il flusso dei passeggeri è maggiore, per intercettare ogni esigenza, dal "grab-and-go" al pasto consumato con più calma.

"Le stazioni non sono più soltanto infrastrutture di transito, ma stanno diventando luoghi di vita, di incontro, di relazione, di consumo e di servizio -commenta Corrado Cagnola, vicepresidente di Aigrim-Fipe-Dentro questa trasformazione, la ristorazione ha assunto un ruolo centrale e strategico. La qualità dell’offerta food & beverage contribuisce, oggi, in modo determinante all’esperienza complessiva del viaggiatore. Non si tratta più semplicemente di servire cibo, ma di offrire qualità, velocità, accoglienza, innovazione e identità. In questo contesto partire dalle esigenze di chi transita è sempre l’approccio più corretto e le aziende Aigrim Fipe fanno di questo approccio il proprio pilatro fondante, mettendo a disposizione prodotti, marchi e modalità di consumo adatti a tutti i frequentatori delle stazioni”. 

Sviluppo rete in Area 1 dal 3 al 10 luglio 2026

Gruppo Sogegross (Agorà) arriva a Ceparana (Sp) con il discount Ekom con banco self service di panetteria e servito di macelleria. Nova Coop rinnova il supermercato Coop (1.800 mq) di Santhià (Vc) dove introduce più spazi per il self service

COOP
Via Galileo Ferraris 21/E-F
Santhià (Vc)
1.800 ma
Nova Coop

Data di apertura
2 luglio 2026
Format e location
Lo store, locomotiva alimentare del centro commerciale Ipparco, è stato rinnovato con un investimento di circa 3 milioni di euro. Rifatto l’ingresso riposizionato per una migliore fruizione degli spazi e caratterizzato oggi dal corner Novapoint. L’area dei banchi assistiti è stata riorganizzata con una nuova disposizione di gastronomia, macelleria e pescheria, integrata da una più ampia proposta take-away. Nuovo il reparto panetteria self-service.
Offerta
Più spazio ai localismi con spazi dedicati a Il buono del Piemonte.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
La barriera casse è stata completamente ridisegnata e si compone ora di quattro casse tradizionali, quattro postazioni Fast Lane, dedicate alle piccole spese veloci, e due nuove postazioni Salvatempo.

EKOM
Via Giuseppe Verdi
Ceparana (Sp)
Sogegross (Agorà)

Data di apertura
2 luglio 2026
Format e location
Si trova nella frazione di Bolano e replica la formula dell’insegna con banco self service dedicato al pane fresco, ortofrutta e banchi serviti per macelleria e banco taglio.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30. Nel parcheggio sono disponibili 90 posti auto.
Addetti e casse
Assunte 13 persone.

Gdoweekly #172. Solidi i bilanci di Selex, Multicedi (VéGé, Hantley diventa l’Ad), Md e Crai

Selex: la via del leader della gdo in Italia. Multicedi, 20 di Decò, Hantley nuovo Ad. Md, conti solidi, come anche per Crai. Søstrene Grene arriva in Italia

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Spotify

Apple podcast

Amazon music

Conad, un sistema retail nazionale e capillare

La rete di vendita Conad assomma oltre 3.700 punti di vendita compresi i concept store, distribuiti in 20 regioni, 107 province e 1.578 comuni, servendo grandi città, quartieri e borghi rurali e montani con un'offerta differenziata per bisogni e abitudini di acquisto.

Il sistema Conad -ben riassunto e visualizzato nel report del quale pubblichiamo qui alcuni scatti- ha chiuso il 2025 con una crescita superiore al mercato in uno scenario macroeconomico caratterizzato da consumi prudenti e margini sotto pressione. Con un fatturato di 21,721 miliardi di euro (+3,83%), quota di mercato del 14,86% (GNLC all’1/1/26) e un patrimonio netto consolidato di cooperative e Consorzio pari a quasi 4 miliardi (3,97 miliardi di euro), il sistema Conad si conferma fra i primi cinque top retailer italiani. Per la cronaca, secondo per quota di mercato totale (14,86%)e nel canale supermercati (23,78%), tra Selex e Coop Italia.

La marca del distributore rappresenta il 33,8% delle vendite nel canale supermercati (fonte: Ld Circana, perimetro LCC; GEO: Conad Super; anno 2025) generando un fatturato di 6,5 miliardi di euro (+5,7%) a valore. Conad conferma anche il proprio posizionamento di insegna nel retail italiano: 95,9% di brand awareness e 18,5% di Top of Mind (dati NIQ GFK dicembre 2025), il più alto tra le insegne della GDO.

La rete di vendita Conad conta oltre 3.700 punti di vendita compresi i concept store, distribuiti in 20 regioni, 107 province e 1.578 comuni, servendo grandi città, quartieri e borghi rurali e montani con un'offerta differenziata per bisogni e abitudini di acquisto. Il Sistema Conad ha, inoltre, accelerato lo sviluppo di format specializzati: Tuday (+41,5%) e PetStore (+15,7%, 200 punti di vendita in 17 regioni, terza catena pet in Italia) sono le punte di diamante di una strategia di specializzazione che genera crescita anche in mercati molto competitivi.

La prossima sfida retail è Benessity

La prossima sfida si aprirà nel comparto del benessere, con l’apertura dei primi negozi Benessity, dedicati al mondo della salute e dell’alimentazione equilibrata.

Essere  la prima insegna della grande distribuzione italiana è un privilegio che comporta una responsabilità: meritare ogni giorno la fiducia di chi ci sceglie -commenta Mauro Lusetti, presidente di Conad-. Il 2025 è stato un anno in cui questa responsabilità si è fatta sentire con intensità, in un contesto macroeconomico instabile e con consumi più prudenti. Abbiamo comunque scelto di continuare a investire nell'ammodernamento della rete, nella digitalizzazione, nella sostenibilità e nel brand, nella convinzione che la leadership si costruisca proprio nei momenti più difficili. La forza di Conad è la forza del suo Sistema, il Consorzio, le cinque grandi Cooperative e i Soci imprenditori, elementi diversi ma coesi e con obiettivi comuni. È questa coesione il vero motore della nostra capacità di crescere in modo sostenibile, e la base su cui costruiremo la crescita dei prossimi anni”.

“Nel 2025 abbiamo dimostrato che crescere in un contesto complesso è possibile, a condizione di avere le idee chiare su dove investire insieme al coraggio di farlo con continuità -aggiunge Francesco Avanzini, direttore generale di Conad-In un mercato a basso tasso di crescita e con un panorama sociodemografico in continua contrazione, Conad è l'insegna italiana con le maggiori opportunità di sviluppo. Continuiamo a rafforzare la quota di mercato nei canali ‘core’ dei supermercati e degli iper, nel frattempo vogliamo sviluppare la specializzazione della rete, l'efficientamento della supply chain e la crescita dell'ecosistema digitale HeyConad. Il mercato in cui operiamo è più concentrato e competitivo: le sfide che abbiamo davanti richiedono massa critica, investimenti continui e competenze in evoluzione. Siamo determinati ad affrontarle anticipando il cambiamento, perché sappiamo che in un mercato che non aspetta, la vera solidità si misura nella velocità con cui si è pronti a innovare”.“Le Cooperative confermano una capacità di investimento solida e costante nel tempo, come dimostrano i 539 milioni di euro investiti solo nel 2025- dettaglia Matteo Capelli, direttore amministrazione, finanza, controllo e sistemi informativi di Conad- Il piano triennale di investimenti da 2,3 miliardi di euro conferma la volontà del Sistema Conad di competere con maggiore efficacia in un mercato sempre più complesso e in continua evoluzione. Gli investimenti rafforzeranno l’efficienza logistica e l’innovazione, sviluppando l’ecosistema digitale. Ma anche ad ampliare la rete di vendita e la ristrutturazione della stessa, puntando su una crescita orientata al valore, perché la dimensione da sola non basta: il valore nasce dalla qualità dell’integrazione, dalla disciplina finanziaria e dalla coerenza con il proprio modello d’impresa. In oltre sessant’anni, Conad ha costruito un equilibrio fondamentale tra sviluppo e solidità finanziaria, sostenibilità industriale, identità e radicamento territoriale e vogliamo continuare a lavorare in questa direzione”.

 

 

Sviluppo rete Non food dal 3 al 10 luglio 2026

Lego sbarca a Campi Bisenzio (Fi) con un negozio di 115 mq. Pittarosso, invece, si consolida a Roma con uno store di 1.000 mq e Toys center sceglie Acireale (Ct) dove apre un punto di vendita di 646 mq

LEGO
Via San Quirico
Campi Bisenzio (Fi)
115 mq
Lego (Percassi)

Data di apertura
2 luglio 2026
Format e location
Lo store, il trentesimo in Italia, si trova al centro commerciale I Gigli.
Offerta
Classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Attiva una cassa.

PITTAROSSO
Via Enrico Ferri 8
Roma
1.000 mq
Pittarosso

Data di apertura
2 luglio 2026
Format e location
Lo store è situato al centro commerciale La Romanina.
Offerta
Tipica offerta di calzature e accessori per uomo, donna e bambino.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-20.
Addetti e casse
In organico 11 addetti.

TOYS CENTER
Via Madonna delle Grazie
Acireale (Ct)
646 mq
Toys center

Data di apertura
3 luglio 2026
Format e location
Il negozio si trova al centro commerciale Ciclope e dispone dell’area Play4Ever, uno spazio pensato per i kidults, con action figures, building set, giochi da tavolo e tanti articoli da collezione.
Offerta
L’assortimento spazia dai giochi educativi ai set di costruzione, dalle collezioni più amate alle macchinine e ai radiocomandi, fino a bambole, giochi da tavolo e articoli per l’aria aperta.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Una cassa attiva.

Italmark (Selex) in Alleanza Cultura per il progetto di Fondazione Brescia Musei

Un percorso triennale per Italmark che mira alla valorizzazione del patrimonio artistico e storico della città in cui opera

Un impegno triennale per fare della cultura un motore di crescita sociale ed economica. Italmark (Selex Gruppo Commerciale) annuncia l’adesione ad Alleanza Cultura, il progetto della Fondazione Brescia Musei che unisce il mondo imprenditoriale locale nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città. L'accordo coprirà il triennio 2026-2028 e vedrà l’azienda bresciana entrare ufficialmente nel board dei partner della Fondazione, partecipando in prima linea alla governance e allo sviluppo di nuove iniziative per la comunità. L'ingresso di Italmark nel progetto si inserisce in una precisa strategia di distribuzione responsabile. Per l'insegna, infatti, la cultura diventa uno strumento d'inclusione e coesione sociale. L'obiettivo condiviso è consolidare un modello di collaborazione virtuoso tra pubblico e privato in grado di generare valore per tutto il territorio bresciano.

"Da sempre Italmark cresce insieme ai territori in cui opera e vuole contribuire attivamente al loro sviluppo -ha dichiarato Marco Odolini, presidente di Italmark-. Vogliamo essere un motore positivo per le comunità che ci accolgono, promuovendo una crescita non solo economica, ma anche ambientale, sociale e culturale. Entrare a far parte di Alleanza Cultura significa investire in un patrimonio condiviso e creare nuove opportunità per le persone, a partire dai più giovani". Odolini ha poi sottolineato il valore della lungimiranza del progetto: "La scelta di un impegno triennale riflette la nostra volontà di costruire relazioni durature e progetti capaci di generare un impatto concreto nel tempo, un approccio che da tempo caratterizza tutte le nostre iniziative".

Food Truck Family di Iper La grande i: nuove date in programma

Prosegue il viaggio del Food Truck Family, la ristorazione itinerante di Iper La grande i (Finiper Canova) che programma nuovi eventi

Iper La grande i (Gruppo Finiper Canova) accelera sulla sua strategia on the road. Dopo il debutto nel 2025, il progetto Food Truck Family si consolida come asset strategico dell’insegna: un modo per intercettare il pubblico nei luoghi della socialità, dello sport e dell'intrattenimento, portando la qualità della propria cucina direttamente tra le persone.

I furgoncini dal look vintage di Iper La grande i sono veri e propri avamposti gastronomici itineranti, nati per esportare nelle piazze italiane il know-how maturato nei reparti freschi dell’insegna. Dalla selezione rigorosa delle materie prime fino al servizio, l’obiettivo è trasformare il cibo da strada in un’esperienza contemporanea, conviviale e di qualità.

La proposta culinaria della Food Truck Family è pensata per mettere d'accordo tutti i palati e spazia dai classici con proposte di rosticceria e gastronomia ai panini gourmet e si completa con il beverage tra cui BellaFresca, la birra artigianale prodotta direttamente da Iper.

I numeri

I risultati del primo anno di attività registrano numeri significativi. Nel corso del 2025, i 12 food truck di Iper hanno animato oltre 100 giornate di eventi, servendo più di 170.000 clienti e preparando oltre 370.000 panini e piatti.

Il calendario estivo 2026

Articolato il calendario di eventi per l'estate. Alcune delle prossime tappe saranno: il 24 e 25 giugno lo Spritz Festival a Sesto San Giovanni (Mi); il 4 e 5 luglio il Fly4All e Legnago in Volo Air Show presso l’Aeroporto di Legnago, Vangadizza (Vr); dal 30 luglio al 2 agosto i Campionati Europei di Canottaggio nella sede di Via dei Canottieri 21, Varese.

Lillo spa: l’utile in crescita del +27,6% e il patrimonio vicino al miliardo

Numeri in crescita per la società Lillo a cui fanno capo le aziende MD e Dedagroup. Il valore della produzione ammonta a 4,4 miliardi

Il bilancio 2025 della società Lillo, capogruppo della famiglia Podini di Bolzano, a cui fanno capo MD spa e Dedagroup spa (quest'ultima attiva nel mondo dell’Information Technology) si chiude con numeri in incremento.  A fronte di un valore della produzione di quasi 4,4 miliardi di euro (+4,8%), l’Ebitda sale del 12,3% a 304,5 milioni, con il margine in espansione al 7,20%, e l’utile netto cresce del 27,6% a 108,4 milioni. Il patrimonio netto si avvicina alla soglia del miliardo, a 989 milioni di euro (+9,7%).

I risultati di MD

L'azienda ha chiuso il 2025 con un valore della produzione di 3,8 miliardi di euro e un Ebitda di 236,5 milioni (margine al 6,43%, +8%), portando l’utile netto a 97,5 milioni. Tra gli obiettivi perseguiti va segnalato l'aumento della redditività per metro quadro oltre al rafforzamento e alla riqualificazione della rete di vendita esistente.

In ambito sostenibile, MD (che ha pubblicato il suo quarto bilancio di sostenibilità) ha fissato nuovi obiettivi a medio e lungo termine.

Dedagroup

I ricavi consolidati nel 2025 ammontano a 601 milioni di euro (+28%), mentre l’Ebitda a 54,6 milioni di euro (+29%). Anche qui la crescita è di natura strutturale: accanto a un’intensa stagione di acquisizioni, tra cui il Gruppo Scai, il Gruppo ha rafforzato il focus sugli investimenti nell’Intelligenza Artificiale e nei Dati, oggi al centro della strategia di offerta, facendo leva su oltre 200 specialisti dedicati e sull’espansione nel mercato statunitense.

Questi risultati nascono da una scelta strategica e coerente con il nostro piano industriale -commenta Maria Luisa Podini, presidente di Lillo spa e Ad di MD spa-: crescere in modo strutturale, rafforzando e valorizzando ciò che abbiamo costruito negli anni. È così che l’utile è cresciuto molto più dei ricavi e che il patrimonio netto si avvicina al miliardo di euro".

Søstrene Grene entra in Italia con un primo store a Bolzano

A Bolzano il primo negozio italiano di Søstrene Grene (276 mq) con un'offerta di articoli per la casa, mobili, articoli creativi, accessori per la cucina, giocattoli per bambini, specialità alimentari e dolciumi, confezioni regalo, articoli per feste

Il marchio danese di lifestyle debutta nel nostro Paese con un primo negozio inaugurato a Bolzano, in via Museo, con una selezione di design scandinavo a prezzi accessibili, come da consuetudine dell'insegna. Søstrene Grene è una catena retail danese nata nel 1973 che offre un assortimento di prodotti per la casa, mobili, articoli creativi, accessori per la cucina, giocattoli per bambini, specialità alimentari e dolciumi, confezioni regalo, articoli per feste. In parallelo all'apertura del suo primo negozio italiano, il brand ha attivato l'eCommerce per il mercato italiano.

Lo store

  • Si sviluppa su 276 mq
  • Aperto al pubblico da lunedì a domenica dalle 10 alle 18.

Il layout si caratterizza per l'ormai distintivo percorso a labirinto, diventato più organico: gli spazi si allargano come grandi viali e si restringono come piccole viuzze. Alcuni scaffali, alti e slanciati, richiamano i grattacieli, mentre altri ricordano le case di città. Inoltre, ampie piazze dedicate alle diverse categorie di prodotto sono state integrate nel design del negozio, consentendo ai clienti di fermarsi ed esplorarle durante la visita.

"Desideravamo aprire in Italia da molto tempo e siamo davvero entusiasti di poter finalmente accogliere residenti e visitatori della splendida città di Bolzano nel nostro primo negozio del Paese, dove potranno immergersi nel meraviglioso universo di Søstrene Grene. Bolzano rappresenta un eccellente punto di partenza per la nostra espansione in Italia e guardiamo con entusiasmo al percorso che ci attende" afferma Mikkel Grene, Ceo del Gruppo e co-proprietario di Søstrene Grene.

Nell’ambito del proprio impegno per ridurre l’impatto climatico, Søstrene Grene ha
adottato una serie di obiettivi climatici da raggiungere entro il 2034, tutti
convalidati dall'iniziativa Science Based Targets.

La rete

L’azienda, a conduzione familiare, è oggi guidata dalla seconda generazione dopo i
fondatori e opera dalla sede centrale di Aarhus, in Danimarca. La catena conta oltre 400
negozi in 19 mercati e shop online in 18 Paesi europei. La holding di Søstrene Grene
possiede la maggioranza dei punti di vendita, mentre gli altri sono gestiti attraverso joint
venture e franchising.

Sviluppo rete in Area 4 dal 26 giugno al 3 luglio 2026

Gruppo Arena (VéGé) consolida la rete SuperConveniente in Sicilia con due aperture: a Catania e Vilalfranca TIrrena (Me), rispettivamente di 4.120 mq (il più grande della Sicilia e locomotiva del centro L'Arena di Catania) e di 1.000 mq

SUPERCONVENIENTE
Via San Giuseppe La Rena
Catania
4.120 mq
Gruppo Arena (VéGé)

Data di apertura
25 giugno 2026
Format e location
Lo store, il più grande della Sicilia, è locomotiva alimentare del centro commerciale L’Arena di Catania, il secondo del gruppo dopo quello di Misterbianco (Ct).
Offerta
Completa l’offerta di freschi con i banchi assistiti di pescheria, panetteria, gastronomia e pasticceria e macelleria a libero servizio. Lo store dispone dell’area bazar e dello spazio Grandi formati per l’horeca.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-22. Nel parcheggio sono presenti 1.500 posti auto.
Addetti e casse
Sono 14 le casse tradizionali e 5 self service.

SUPERCONVENIENTE
Via Antonello Da Messina 15/A
Villafranca Tirrena (Me)
1.000 mq
Gruppo Arena (VéGé)

Data di apertura
30 giugno 2026
Format e location
Si trova ad angolo con Via dei Pini 4, all’interno di una delle principali aree commerciali del territorio. La struttura è stata progettata secondo i più recenti standard di sostenibilità ambientale ed è dotata di un impianto fotovoltaico da 159 kW installato sulle pensiline ombreggianti del parcheggio.
Offerta
L’assortimento è completo con tutti i principali reparti serviti tra cui la pescheria assistita.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.30. Nel parcheggio sono disponibili 100 posti auto.
Addetti e casse
In organico 40 collaboratori.

Camst e i ristoranti Tavolamica contro lo spreco alimentare

Camst lancia il progetto "Scelti perché buoni" partendo da una prima selezione di sei ristoranti a Bologna e provincia:
Camst lancia il progetto Scelti perché buoni partendo da una prima selezione di sei ristoranti a Bologna e provincia: i Tavolamica a Villanova, Corticella, Centergross, Zola Predosa, Minerbio e Casalecchio di Reno. Obiettivo di questa iniziativa promossa da Camst groupAgribologna e Conor, società del Gruppo Agribologna, che unisce produzione agricola, distribuzione e ristorazione, è dare valore a prodotti ortofrutticoli buoni, sicuri e nutrienti che rischiano di essere esclusi dal mercato per motivi puramente estetici.

Scelti perché buoni prevede l’acquisto e la valorizzazione di ortaggi di stagione visivamente imperfetti (in particolare melanzane, zucchine, cetrioli e carote) che verranno utilizzati nei menu dei 6 ristoranti Tavolamica. Nei primi sei mesi di sperimentazione l'iniziativa punta a valorizzare circa 16 tonnellate di ortaggi, trasformando un potenziale fattore di esclusione commerciale in un'opportunità per la filiera agricola locale.

L’impatto ambientale

Sedici tonnellate di ortaggi recuperati possono generare un impatto pari a 28,3 tonnellate di CO2: una quantità equivalente alle emissioni prodotte percorrendo circa 236.000 chilometri in auto, quasi sei volte il giro completo della Terra. L’occupazione di suolo associata è pari a 1.892 mq, circa 7 campi da tennis regolamentari. Il consumo idrico raggiunge 368.163 litri d’acqua, equivalenti a oltre 6.100 docce da cinque minuti (dati elaborati dall’Osservatorio internazionale Waste Watcher-Campagna Spreco Zero di Last Minute Market).

Lo spreco alimentare rappresenta una delle principali sfide ambientali, economiche e sociali a livello globale. Secondo le stime di Fao e Unep, lungo la filiera agroalimentare mondiale viene perso o sprecato circa il 30% del cibo prodotto: il 13,2% va perso tra raccolta e distribuzione prima della vendita, mentre un ulteriore 19% viene sprecato nella distribuzione, nella ristorazione e nelle abitazioni. La stessa FAO stima che perdite e sprechi alimentari siano responsabili di circa l’8-10% delle emissioni globali di gas serra. In Italia, l’Osservatorio internazionale Waste Watcher ha stimato che le perdite nel settore agricolo   ammontano a 2,09 milioni di tonnellate annue nel 2025, equivalenti al 40,9% del totale dello spreco lungo tutta la filiera.

Attraverso il progetto, Camst group acquista da Agribologna prodotti ortofrutticoli imperfetti, garantendo continuità economica alle aziende agricole e contribuendo a ridurre lo spreco di risorse già impiegate nei processi produttivi. Agribologna e Conor assicurano l’approvvigionamento dei prodotti e valorizzano il lavoro dei soci, evitando che produzioni pienamente commestibili e di qualità vengano svalutate o escluse dal mercato.

"Scelti perché buoni è un progetto importante perché interviene prima che lo spreco si formi – commenta Andrea Segrè, direttore scientifico dell’Osservatorio internazionale Waste Watcher-Campagna Spreco Zero di Last Minute Market-. Il valore del cibo va riconosciuto fin dall’origine, nei campi, nel lavoro agricolo, nelle risorse naturali utilizzate per produrlo. Una zucchina curva, una carota irregolare, una melanzana o un cetriolo non perfetti dal punto di vista estetico hanno lo stesso valore nutrizionale, la stessa sicurezza, lo stesso sapore, la stessa dignità alimentare. Il progetto è un esempio di prevenzione dello spreco lungo la filiera. Valorizzare nei menu dei ristoranti Tavolamica ortaggi di stagione esteticamente imperfetti significa trasformare un potenziale scarto in risorsa, riconoscere il lavoro dei produttori, ridurre l’impatto ambientale e offrire ai consumatori un’occasione di scelta più consapevole. La lotta allo spreco non può limitarsi al recupero, pur fondamentale: deve partire dalla prevenzione. Ed è proprio questa la direzione indicata anche dal Target 12.3 dell’Agenda ONU 2030: dimezzare lo spreco alimentare e ridurre le perdite lungo la filiera”.

Come spiega il vicepresidente Mattia Grillini, l'impegno di Camst group contro lo spreco alimentare ha prodotto negli anni iniziative di educazione alimentare, collaborazioni con realtà come Last Minute Market e progetti di sensibilizzazione e monitoraggio come Sprecometro nelle scuole. "Con Scelti perché buoni interveniamo ancora più a monte nella filiera, valorizzando prodotti agricoli che rischiano di essere esclusi dal mercato per ragioni puramente visive. Per Camst group la lotta allo spreco non significa soltanto recuperare ciò che rischia di essere perso, ma anche prevenzione, si tratta di una responsabilità che coinvolge produttori, imprese della ristorazione e cittadini. Vogliamo contribuire a diffondere una cultura in cui la qualità di un alimento venga riconosciuta per il suo valore reale e non per la sua perfezione estetica. Ogni prodotto recuperato significa minore impatto ambientale, maggiore valorizzazione del lavoro agricolo e un sistema alimentare più sostenibile per tutti".

“In natura le verdure non nascono con lo stampino, basta un colpo di vento o un po' di pioggia di troppo per far curvare una carota o segnare la buccia di una mela -commenta Franco Linguerri, presidente di Agribologna-. Questo non tocca minimamente la freschezza, il sapore, il valore alimentare o la sicurezza di quello che mangiamo. Valorizzare questa produzione che è solo esteticamente non conforme significa restituirle il giusto valore e pagare dignitosamente il lavoro dei contadini. La sostenibilità di questo progetto si conta in quintali, anzi tonnellate di cibo gustoso e sano che finiranno nei piatti e nella vita delle persone, anziché nella spazzatura”.

Apre a Ragusa il guardaroba sociale: H&M tra i partner

Il servizio, nato dalla collaborazione tra Progetto Arca e H&M Italia, include anche un’area speciale con i corredi per le mamme in dolce attesa.

Sosterrà 120 famiglie in difficoltà (per un totale di 400 persone circa) il guardaroba sociale aperto a Ragusa, in via Sortino Scribano 54, realizzato dalla Fondazione Progetto Arca, in collaborazione con H&M (che contribuisce a donare gli arredi e gli indumenti), Caritas diocesana e Vo.Cri.  “Il guardaroba sociale è un luogo prima di tutto di inclusione, dove le persone trovano una risposta rapida e concreta a un bisogno materiale, ma incontrano anche i volontari che le accolgono con un sorriso, che le ascoltano nel loro momento di difficoltà di vita, instaurando relazioni importanti per un processo di reintegrazione sociale” spiega Costantina Regazzo, direttrice relazioni esterne di Progetto Arca.

Lo store

Il guardaroba è aperto il martedì, giovedì e venerdì mattina. Le persone segnalate possono accedere al servizio su appuntamento, una volta al mese, per scegliere e provare i capi di abbigliamento e gli accessori di cui hanno bisogno, accompagnati dai volontari di Vo.Cri. Il centro offre vestiti di tutte le taglie per adulti e bambini, adatti sia alla vita di tutti i giorni sia alle occasioni speciali, oltre a scarpe e accessori. Una sezione speciale è dedicata alle donne in dolce attesa che, accompagnate dalle volontarie, possono preparare con cura il corredo per il nascituro. I vestiti donati da H&M Italia sono nuovi, come fossero allestiti negli stand e nella vetrina di un vero negozio. Su questa attività, Francesca L’Abbate, sustainability manager H&M Italia, dice: “L’apertura del guardaroba sociale a Ragusa rappresenta un nuovo passo nel nostro impegno per inclusione e sostenibilità. Dopo Milano, Roma, Napoli e Bari, siamo orgogliosi di contribuire anche in Sicilia, rafforzando il legame con il territorio. In collaborazione con Progetto Arca e le realtà locali, diamo nuova vita a capi e arredi, trasformandoli in risorse concrete per le persone più vulnerabili e promuovendo dignità, solidarietà e circolarità”.

La rete

Il guardaroba sociale di Ragusa è un modello che Fondazione Progetto Arca ha ideato insieme a H&M Italia ed è il quinto in Italia, dopo Milano, Roma, Napoli, Bari. Solo nell’ultimo anno, in queste 4 città, Progetto Arca ha distribuito oltre 70mila capi di abbigliamento anche grazie al sistema dei guardaroba sociali.

Gruppo Selex fissa gli obiettivi di fatturato per il 2026

Selex si avvia al 60° anniversario con ottimi risultati
Selex punta a un fatturato al dettaglio di 23,35 miliardi di euro, +4,5% rispetto al 2025. Primi 5 mesi 2026 positivi: +6,5% a sviluppo e + 2,4% a parità

Selex Gruppo Commerciale punta a un target di fatturato di 23,35 miliardi di euro, +4,5% rispetto al 2025. Le stime nascono da un andamento positivo registrato nei primi cinque mesi 2026 con un +6,5% a sviluppo (totale fatturato) e + 2,4% a parità, trend che “conferma la capacità del Gruppo di intercettare i cambiamenti nelle abitudini di consumo”. Con una quota di mercato del 16,4% (fonte: Nielsen, totale fatturato I+S+ST+D), Selex Gruppo Commerciale consolida la propria leadership nazionale ponendosi ai vertici della Gdo e chiudendo il 2025 con un fatturato di 22,35 miliardi di euro, +5,9% rispetto all'anno precedente.

Gruppo Selex punta a superare i 21 miliardi nel 2024
Alessandro Revello

Il 2025 e questi primi mesi del 2026 evidenziano un mercato dinamico nonostante la situazione internazionale e un'economia nazionale che cresce al di sotto delle aspettative –commenta Alessandro Revello, presidente Gruppo Selex-. Il nostro Gruppo conferma in questo contesto una crescita superiore al mercato e in continuità con i risultati degli ultimi anni, grazie a importanti investimenti in ristrutturazioni, nuove aperture, competenze, tecnologia ed innovazione”.

Il Gruppo ha stanziato per il 2026 investimenti pari a 590 milioni di euro. Il programma prevede l'inaugurazione di 60 nuovi punti di vendita e la ristrutturazione di 96 strutture esistenti, portando la rete commerciale a un totale di 3.529 punti di vendita attivi. Una strategia di potenziamento capillare che mira a offrire ambienti tecnologicamente avanzati e un’esperienza clienti sempre più elevata, valorizzando al contempo l'occupazione nei territori.

L’attuale fase dei consumi richiede molta attenzione alle politiche di convenienza e alla stabilità dei prezzi –aggiunge Maniele Tasca, direttore generale Gruppo Selexma allo stesso tempo premia chi investe nell’adattamento dei punti di vendita ai nuovi bisogni, in nuovi servizi e prodotti, in un mercato sempre più frammentato e dinamico”.

Mdd pilastro strategico

La marca del distributore è anche per Gruppo Selex un asset fondamentale per la tutela del potere d'acquisto e per la fidelizzazione dei clienti. Nel 2025, il fatturato al dettaglio delle mdd del Gruppo ha superato i 2,3 miliardi di euro, +7,5% rispetto al 2024.

L'assortimento (8.300 referenze, suddivise tra i vari brand: Selex, Consilia, Vale e Il Gigante) continua a evolvere con l’inserimento di linee specialistiche e premium per rispondere a bisogni d'acquisto sempre più diversificati.

Selex Media

Tra le novità più rilevanti ricordiamo la neonata divisione Selex Media, la concessionaria media del Gruppo. In pochi mesi la piattaforma ha attivato 375 negozi con 5.300 schermi digital signage in-store che rappresentano il 5,4% della ponderata nazionale (fonte GNLC 2025 Nielsen I+S). Completano l’offerta media il circuito radio in 700 punti di vendita, le properties digitali del Gruppo e il patrimonio di 7 milioni di carte fedeltà attivabili tramite azioni profilate di Crm. Ad oggi sono oltre 70 le campagne di advertising realizzate per più di 40 brand leader. A giugno 2026 è stata inoltre attivata la partnership strategica con Italiaonline per aprire la vendita anche ai settori merceologici non endemici, cioè tutti quei brand che non riguardano il settore Gdo, ad esempio l’automotive.

Sul versante eCommerce, la piattaforma CosìComodo.it registra un incremento del 6% su base annua. Traina i risultati il segmento Home Delivery, cresciuto del 12% e arrivato a rappresentare il 42% del fatturato totale online (+2 punti percentuali di quota rispetto all'anno precedente).

Gruppo Crai chiude il 2025 con 3,27 miliardi di euro di giro d’affari

La centrale Crai Secom registra ricavi per 186,1 milioni di euro (+38%), con un rafforzamento della redditività

Crai, a livello di gruppo, chiude il 2025 con 3,27 miliardi di euro di valore venduto alle casse. La centrale Crai Secom registra ricavi in crescita a 186,1 milioni di euro (+38% rispetto al 2024) ed ebitda aggregato (cioè delle società Crai Secom, Food 5.0 e Sinergia 5.0) pari a 7,1 milioni di euro. A livello di gruppo, l’ebitda si attesta invece a circa 100 milioni di euro.

Sviluppo della rete: Crai Mediterranea, la jv Supercentro, Ama Crai

Sul fronte dello sviluppo della rete, il gruppo dichiara di aver proseguito l'espansione e l'innovazione dei format. Particolare attenzione alla Campania, destinata, grazie a Crai Mediterranea, a diventare uno dei motori dei futuri sviluppi. La regione sarà protagonista di un piano di aperture nei prossimi tre anni in partnership con l’imprenditore Michele Apuzzo. L’azienda Crai Mediterranea opera in Campania con le insegne Crai e Tuttigiorni, quest’ultimo format every day low price del gruppo.

Rimanendo in Sud Italia, lo sguardo passa dalla Campania a Puglia, Basilicata e Calabria, dove l’accordo con Supercentro ha portato nel mondo Crai 120 punti di vendita tra super, superette e cash&carry.

Ma non c’è solo il Meridione nel mondo Crai. È previsto nel 2026 anche il remodelling di alcuni negozi di Ama Crai, realtà attiva nel Nord Est e parte del Centro Italia con oltre 200 punti di vendita.

Nel 2026 è previsto anche l’arrivo con le prime 10 aperture del format Craigo!, che valorizza la convenienza in centri città, stazioni e aeroporti.

Arrivano anche gas e luce nell’offerta con Crai Energy

Ci sono poi i servizi. Nel 2025 è stata creata Crai Energy, società che si occuperà (il player sarà operativo quest’anno) di fornitura di elettricità e gas. La nuova entità è costituita in joint venture con Enet Energy, trader del mercato europeo del gas naturale.

Il ruolo della centrale Crai Secom

Ibba Crai
Giangiacomo Ibba, presidente di Crai

In linea con gli obiettivi del piano "CraiFutura", progetto lanciato per interpretare con ancora maggiore correttezza i territori, aumentando la vicinanza ai clienti e valorizzando gli imprenditori del mondo Crai, il gruppo prosegue l’evoluzione verso un modello sempre più integrato. Centrale qui il ruolo di Crai Secom, piattaforma cedi, centro di coordinamento per lo sviluppo delle mdd, tema sempre più centrale, e per la definizione dei modelli commerciali. L’intenzione è di “rafforzare il ruolo di Crai Secom -commenta Giangiacomo Ibba, presidente di Crai- come piattaforma industriale del gruppo, con l'obiettivo di generare maggiore efficienza operativa, incrementare la marginalità e consolidare la nostra posizione competitiva nel medio-lungo periodo”. Anche così Crai vuole creare vicinanza con gli oltre 1.150 comuni in tutta Italia in cui è presente, con una rete di circa 1.800 punti di vendita, tra supermercati, superette e cash&carry.

Sul piano organizzativo, Crai Secom ha rafforzato il management con diverse nomine: Giuseppe Cantone (direttore generale), Ugo Tutino (chief people officer), Alessandro Buoso (direttore sviluppo operativo cedi), Fabio Gabanella (direttore ufficio tecnico) e Giuseppe Criscuolo (direttore generale distribuzione Nord Ovest). Per garantire una maggiore coesione tra direzione centrale e realtà territoriali è stato istituito un comitato vendite nazionale per ottimizzare le strategie commerciali.

Lidl sul podio dei Top Contact Center 2026/27 per il servizio ai clienti

Per il secondo anno, Lidl Italia conquista il primo posto ai Top Contact Center per la qualità del servizio ai clienti

Il discounter conquista la prima posizione nella classifica Top Contact Center 2026/27, l'indagine sviluppata dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza in collaborazione con La Repubblica A&F su 141mila valutazioni. Nello specifico, Lidl Italia riceve il riconoscimento per il secondo anno consecutivo per la qualità del servizio, nella categoria supermercati economici e al 12° posto nella classifica generale italiana, facendola entrare ufficialmente nella Top 15.

"Garantire ai nostri clienti la certezza di un’assistenza attenta e affidabile è per noi una priorità e un impegno quotidiano -commenta Gianfranco Marc Brunetti, chief customer officer di Lidl Italia-. Questo riconoscimento premia una strategia basata sulla valorizzazione della relazione con il cliente durante tutte le fasi della customer journey, dal primo contatto fino all’esperienza post-vendita. Siamo consapevoli che l’ascolto attivo e l’alta qualità del nostro Customer Care siano leve strategiche per la fidelizzazione e la soddisfazione dei consumatori; per questo continueremo a investire in formazione e innovazione con l’obiettivo di intercettare ogni loro esigenza".

L’analisi

L'indagine ha premiato 342 aziende per cortesia, competenza e rapidità di risoluzione consegnando a Lidl Italia un punteggio di soddisfazione del 67,40%. Il discounter conferma così la posizione già conquistata lo scorso anno e migliora ulteriormente le proprie performance rispetto al 2025.

Le novità

Per potenziare i servizi al consumatore, Lidl ha introdotto Lidl Interactive Assistant: il chatbot virtuale attivo in modo continuativo che azzera i tempi di attesa e risponde ai clienti anche a negozi chiusi. Tra le sue funzioni più utili, la possibilità di controllare all'istante la disponibilità dei prodotti non food nel punto di vendita di riferimento.

Pandora: il flagship store di Milano

Foto di Simone Fiorini
Lo store unisce design scandinavo e stile milanese in uno spazio interattivo e sostenibile. Con l’occasione debutta in Italia la collezione di diamanti coltivati in laboratorio

Il brand sceglie San Babila per il suo primo flagship store italiano, situato in Corso Vittorio Emanuele II, concepito come uno spazio esperienziale che racconta l’universo Pandora attraverso design, personalizzazione, consulenza e scoperta del prodotto.

Lo store

  • Si sviluppa su 250 mq
  • Si estende su due livelli.

La facciata è alta otto metri e si articola su uno sviluppo di 35 metri lineari su tre lati. Lo store si inserisce in un edificio razionalista degli anni Trenta, reinterpretandone l’identità architettonica attraverso un linguaggio contemporaneo. Coniuga minimalismo e artigianalità italiana e fa uso di materiali naturali, linee morbide e dettagli materici come la pavimentazione in marmo dalle tonalità rosa, omaggio agli iconici interni milanesi degli anni Ottanta, oltre alla lampada Artichoke di Louis Poulsen. A caratterizzare il mezzanino è una scultura a forma di cuore ispirata a uno dei primi charm di Pandora, che celebra l’heritage del brand e i suoi valori di amore, inclusione e gioia.

Il percorso all'interno del flagship si snoda attraverso diverse aree dedicate:

  • Engraving Studio: Uno spazio dedicato all'incisione sul momento, pensato per personalizzare ogni gioiello e trasformare l'acquisto in un ricordo unico e su misura.
  • Style Studio: Uno spazio interattivo dove i clienti possono provare e combinare liberamente i gioielli, sperimentando il proprio stile in prima persona.
  • Diamond Salon: L'area riservata alla collezione Pandora Lab-Grown Diamonds. Qui si racconta una nuova idea di lusso: diamanti coltivati in laboratorio, accessibili e sostenibili, realizzati nel pieno rispetto dell'ambiente.
  • Cabinet of Curiosities e Heritage Wall: Una selezione di oggetti, installazioni e racconti visivi che ripercorrono la storia, i segreti e i valori del marchio in modo coinvolgente.
  • Art of Making: Il punto in cui la tradizione artistica italiana incontra il design di Pandora. In quest'area spicca una reinterpretazione in chiave contemporanea del Busto di Venere Italica di Antonio Canova, realizzata dalla storica Gipsoteca Fumagalli & Dossi.

L'ambiente

L’attenzione alla sostenibilità si riflette anche nelle scelte progettuali: aree verdi dedicate, arricchite da piante e fioriere realizzate con vetro soffiato riciclato, scarti di marmo di Carrara e di altri minerali vari, che completano l’esperienza del flagship, integrando benessere, qualità degli ambienti e responsabilità.

L'offerta

Fra i gioielli esposti, pezzi unici già indossati sui red carpet più importanti del mondo da star internazionali come Pamela Anderson e Tyla. In esclusiva per il flagship milanese, sarà inoltre disponibile un charm dedicato al Duomo di Milano, rifinito in oro 14k e impreziosito da un diamante lab-grown. Inoltre, in occasione dell’apertura, Pandora introduce in Italia la collezione Pandora Lab-Grown Diamonds, segnando un nuovo capitolo nell’evoluzione dell’offerta del brand.

Sviluppo rete in Area 3 dal 26 giugno al 3 luglio 2026

Lidl inaugura a Roma il suo 24esimo discount su un'area di 1.300 mq. Etruria Retail (Selex) rinnova il supermercato di prossimità Super A&O di Ronciglione (Vt)

LIDL
Viale degli Eroi di Rodi 8
Roma
1.300 mq
Lid Italia

Data di apertura
25 giugno 2026
Format e location
24esimo discount in città per l’insegna che replica il suo consueto format.
Offerta
In linea con la classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20. Il parcheggio comprende circa 70 posti auto e una colonnina per la ricarica di veicoli elettrici.
Addetti e casse
Sono stati assunti 21 addetti.

SUPER A&O
Via della Resistenza
Ronciglione (Vt)
Etruria Retail (Selex)

Data di apertura
25 giugno 2026
Format e location
Lo store è stato ristrutturato per adeguarlo gli standard dell’insegna.
Offerta
In linea con la tradizionale offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Kfc prosegue il suo piano di sviluppo partendo dal Sud

Kfc prevede in totale 10 nuovi ristoranti entro la fine del 2026, dislocati tra Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna

Sud e Isole al centro della strategia di sviluppo di Kfc in Italia nei prossimi mesi. Durante l’estate, le nuove aperture a Reggio Calabria (corso Garibaldi 382), Pescara (Sant'Angelo Outlet a Città Sant'Angelo) e Bari (centro commerciale Bariblu a Triggiano) faranno da apripista a un piano che prevede in totale 10 nuovi ristoranti entro la fine del 2026, dislocati tra Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Un piano sostenuto da un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro che crea 250 nuovi posti di lavoro nei territori coinvolti. Kfc, che oggi conta 155 ristoranti in Italia, porterà a 53 il numero di locali aperti al Sud e nelle Isole, rafforzando la propria presenza in queste regioni e incidendo in modo significativo sull’occupazione nel territorio.

Obiettivo 250 ristoranti entro il 2028

Dopo aver raggiunto i 150 ristoranti a fine 2025, il piano prevede 35 nuove aperture nel 2026, per arrivare a 185 locali con oltre 800 nuovi posti di lavoro e circa 35 milioni di euro di investimenti nell’anno. L’obiettivo è raggiungere 250 ristoranti entro il 2028, con oltre 6.000 persone occupate e un investimento complessivo di 105 milioni di euro, portando la presenza di Kfc in tutte le regioni italiane e rafforzando un modello di crescita basato su franchising, gestione diretta, innovazione ed esperienza nei ristoranti.

Nonna Rina: al via la campagna estiva di influencer marketing

Nuova campagna per Nonna Rina che lancia due referenze, promosse da tre content creator sui social network

Al centro della nuova campagna del brand Nonna Rina (Gruppo Nonno Nanni), specializzato in pasta fresca, ci sono due referenze: i Girasoli Fiori di Zucca e Stracciatella e Girasoli Parmigiana di Melanzane con Mozzarella. Tre le food influencer scelte per promuovere i prodotti sui social network: @laura.foodblog, @anna_rita_granata e @valentinaprevidi, scelte perché rispecchiano i valori fondanti di Nonna Rina: semplicità, calore familiare e valorizzazione della tradizione culinaria quotidiana.

Nel corso di tutto il mese di luglio, le influencer firmeranno una serie di reels e stories cross-platform su Instagram, Facebook e TikTok. Attraverso abbinamenti creativi e inventiva ai fornelli, accompagneranno la propria community digitale alla scoperta di piatti freschi e veloci.

Come tutta la linea del brand, anche le nuove specialità estive sono realizzate con una sfoglia sottile a base di uova fresche 100% italiane, pensata per racchiudere e valorizzare al massimo un cuore di ingredienti che profuma di casa e di bella stagione.

Finiper Canova rilancia la linea mdd Amarsi è Piacersi

Nuova grafica e comunicazione ironica per la nuova campagna della linea Amarsi è Piacersi del Gruppo Finiper Canova

I consumatori oggi scelgono in modo più consapevole e articolato. Per questo, il Gruppo Finiper Canova promuove una spesa che concilia qualità, prezzi accessibili e inclusione, parlando a target diversi con un focus costante sul gusto. Al centro di questa strategia c'è il continuo sviluppo dei marchi del distributore: uno strumento chiave per innovare e rispondere concretamente alle nuove esigenze del mercato. In questo contesto si inquadra la linea mdd Amarsi è Piacersi, composta da oltre 100 referenze nelle principali categorie funzionali come senza glutine, senza lattosio, senza zuccheri aggiunti, 100% vegetale, con fermento probiotico, disponibili in tutti gli store della rete: dagli ipermercati Iper La grande i ai supermercati Unes e il Viaggiator Goloso, fino alle insegne Borello Supermercati, Fudi e Arimondo. L'iniziativa riflette, inoltre, l'impegno del Gruppo nella Cultura Alimentare, uno dei sei pilastri della sua strategia di sostenibilità.

La nuova campagna

Per rilanciare la gamma, il gruppo ha attivato la campagna Stacca l’etichetta, che ribadisce il concetto di giudizio legato alle scelte a tavola, proponendo un cambio di prospettiva radicale per scardinare alcuni preconcetti sul free from. Il concept creativo della campagna, che gioca con ironia sui cliché alimentari, nasce dalla collaborazione con Punto Studio, l’agenzia creativa interna. Il linguaggio gioca con ironia su frasi e domande comuni come Dai, senza glutine non è vera pizza oppure E le proteine da dove le prendi? per presentare le polpettine 100% vegetali.

Restyling grafico

Nuovo anche il tratto grafico della linea che si presenta rinnovata rispetto al passato, aggiornata in linea con il linguaggio e con i concetti che intende esprimere. Finiper Canova ha rinnovato anche la linea Green Oasis per la cura e la pulizia della casa.

Pepco, lo sviluppo in Italia grazie al format e all’effetto sorpresa

Pepco si può definire un fenomeno nello sviluppo retail: in Italia ha aperto più di 200 negozi in appena sei anni dal proprio ingresso nel mercato

La crescita di Pepco, catena polacca di grandi negozi low-cost non-food è (stata) fenomenale non solo per i numeri a quattro cifre della sua rete fisica, ma perché lo sviluppo è tutto diretto, senza il propulsore del franchising. E non è che Pepco apra ovunque. Quando è arrivato in Italia sei anni fa il target erano le città con più di 40.000 abitanti, possibilmente nei centri urbani o nei centri commerciali. In Italia, Pepco ha aperto più di 200 negozi in appena sei anni dal proprio arrivo nel nostro paese, creando oltre 2.000 posti di lavoro e consolidando rapidamente la propria presenza sul territorio nazionale.

Con oltre 4.000 negozi in 19 paesi, più di 32.000 dipendenti e circa 36 milioni di transazioni al mese, Pepco è uno dei protagonisti del value-retail in Europa, grazie a una proposta che vuole offrire alle famiglie europee il miglior equilibrio tra prezzo, qualità ed esperienza d’acquisto. Una strategia sostenuta da una supply chain integrata, dal controllo dell’assortimento e dall’elevata rotazione dei prodotti.

L'effetto sorpresa

Ogni settimana Pepco introduce nei propri punti di vendita circa 230 nuovi prodotti, creando un “effetto sorpresa” che è diventato uno dei principali fattori di attrazione nei negozi e di fidelizzazione dei clienti. Secondo lo Shopper Study 2025, oltre la metà degli intervistati (55%) visita i negozi Pepco più di una volta al mese, con una media di circa tre visite mensili. Quasi il 50% dei clienti entra in negozio con l'intenzione di acquistare un prodotto specifico e il 70% conclude la visita acquistando almeno un articolo.

Il segreto, come precisa l'azienda, è il format che unisce prezzi "altamente competitivi", layout semplici e intuitivi, assortimenti in costante evoluzione e una qualità percepita sempre più elevata, consentendo al brand di performare sia nei grandi centri urbani sia nelle aree più sensibili al prezzo.

Il brand Pepco traina la crescita del Gruppo

All’interno del Gruppo il brand Pepco continua a rappresentare il principale motore di crescita, con ricavi di 2,3 miliardi di euro (+6%) e un incremento delle vendite like-for-like del 4,6% (escludendo il comparto FMCG), sostenuto da un’offerta sempre più focalizzata su moda accessibile, prodotti per bambini e articoli per la casa.

Nell’anno fiscale 2025, Pepco ha aperto 34 nuovi punti di vendita nell’Europa occidentale, portando il totale a 583 in questa vasta area di mercato che oggi rappresenta circa il 15% delle vendite complessive del Gruppo.

Accanto allo sviluppo della rete fisica, Pepco corre anche sul versante digitale. Nel febbraio 2026 nuova applicazione mobile in Polonia: ha già superato i 2 milioni di download e attirato oltre 1 milione di iscritti al programma fedeltà “Pepco Club”. Gli iscritti al programma fedeltà spendono in media circa il doppio rispetto ai clienti non iscritti. Parallelamente, il nuovo sito web sarà progressivamente esteso a tutti i mercati europei, rafforzando ulteriormente l'esperienza omnicanale e la relazione con i clienti.

Il successo di Pepco riflette una più ampia trasformazione nel retail europeo. I consumatori di oggi non cercano più esclusivamente il prezzo più basso, ma vorrebbero una combinazione di convenienza, qualità, semplicità ed esperienza d’acquisto coinvolgente. Il modello di business di Pepco risponde a queste esigenze.

Sviluppo rete in Area 2 dal 26 giugno al 3 luglio 2026

Lidl debutta a Castelnuovo del Garda (Vr) con un discount di 1.500 mq certificato in classe energetica A4 e alimentato da fonti rinnovabili

LIDL
Via Campanello 2
Castelnuovo del Garda (Vr)
1.500 mq
Lidl Italia

Data di apertura
25 giugno 2026
Format e location
L’edificio è in classe energetica A4 e rispecchia gli standard del format Lidl. Si tratta del primo discount in città.
Offerta
Ampia offerta di prodotti alimentari e non alimentari concentrati nei nuovi spazi espositivi I tuoi mondi Lidl.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-21.30.
Addetti e casse
Sono stati inseriti 16 collaboratori.

L’Osservatorio Tech QBerg di giugno, si fermano i prezzi

tech giugno QBerg
L'Osservatorio Tech di QBerg a giugno registra uno stop nella crescita dei prezzi, rispetto al mese di maggio

L'Osservatorio Tech di QBerg a giugno registra uno stop nella crescita dei prezzi, rispetto al mese di maggio. I prodotti tecnologici segnano una contrazione di -1,52 punti e così contribuiscono a marcare una decrescita nei prezzi anche rispetto a giugno 2025: -1,13 punti di Ipt.

Il panorama dall'Osservatorio Tech giugno di QBerg

tech giugno QBergIl calo dei prezzi registrato a giugno è ancor più significativo perché è la prima volta da febbraio, sia per l'indice mensile che per quello annuale. Quest'ultimo era cresciuto solo a maggio. Come sempre l'andamento non è uniforme su tutti i prodotti di elettronica di consumo. Alcuni record a giugno:

  • Telefoni cellulari: quinto prezzo massimo consecutivo
  • Assistenti vocali: terzo massimo storico consecutivo
  • Consolle videogiochi: primo prezzo massimo storico
  • Tablet e Tvflat sono al minimo storico
  • Nella Food & Home technology in generale a giugno arretra

QBerg osserva come il calo dei prezzi tecnologici sia in controtendenza rispetto all'incremento dell'inflazione del +3,2% (dati Istat di maggio 2026). L'andamento di giugno addirittura ridimensiona la crescita dell'indice Ipt registrata a maggio e determinata da una mossa tattica dei retailer sul comparto Food & Home technology.

La diminuzione dei prezzi si spiega con il desiderio dei retailer di incrementare i volumi di vendita, soprattutto per i segmenti di prodotto di fascia alta, ovvero sopra i 500 euro di prezzo. Il margine perso nella fascia alta si è cercato di recuperarlo nella fascia di prezzo media, fra 200 e 500 euro, nel settore Communication ed Entertainment, a target prevalentemente giovanile: cellulari, smart watch, consolle per videogiochi, le categorie che crescono di prezzo.

In generale, a luglio e agosto negli ultimi due anni QBerg ha registrato prezzi in calo: la domanda è se questo avverrà anche quest'anno, e nel caso, se i prezzi scenderanno sotto la soglia di Ipt=100.

L'andamento dei prezzi per la Digital technology

tech giugno QBergEntertainment - Questo settore vede un aumento dei prezzi e in particolare delle consolle per videogiochi (+6,6 punti rispetto a maggio), e cresce nonostante prosegua il calo dei Tvflat (-0,9 punti mese su mese e -6,2 rispetto al 2025).

Cali significativi anche per le digital camera (-0,9 rispetto a maggio, -11,4 rispetto al 2025), l'home cinema (andamento simile) e i diffusori audio.

Crescono i prezzi mese su mese di videocamere (+5,3), Dvd player (+3,8), sistemi Hifi (+0,4, ma in calo anno su anno), e anno su anno consolle (+25,2), videocamere (+14,4) e Dvd player.

Communication - Crescita da record per gli assistenti vocali (+40,4 punti anno su anno) e i cellulari, a seguire smart watch.

In calo gli sport watch e i telefoni cordless.

Information Technology - Questo settore registra cali di prezzo mese su mese, fatta eccezione per le stampanti multifunzione, in lieve aumento. In contrazione anche tutti gli altri segmenti, in particolare i monitor (-1,3 punti).

Guardando i dati anno su anno, sono in discesa solo i prezzi di tablet e stampanti bn, mentre crescono i desktop monitor, notebook e stampanti mutifunzione.

I prezzi della Wellness technology, decrescita generalizzata

tech giugno QBergIn questo segmento tecnologico l'unico ambito che vede un aumento significativo di prezzo è quello dei prodotti per capelli, anno su anno e mese su mese. Incremento minore per i rasoi uomo e gli smart watch health e fitness.

Diminuiscono i prezzi di rasoi donna, grooming e ancora più significativamente i prodotti per l'home wellness, intorno a -8,5 punti. Gli unici prodotti che sono rimasti più o meno stabili (ma trend in calo) sono i rasoi uomo (-0,3 punti).

Marcata la riduzione di prezzo anno su anno per i prodotti grooming e i rasoi donna (-7,4 punti), diminuzioni significative anche per i prodotti per l'ambiente e il condizionamento dell'aria, e gli smart watch per il fitness.

Food & Home technology, pochi incrementi e limitati

tech giugno QBergL'andamento dei prezzi mese su mese vede un aumento per solo 5 segmenti, e inferiori al punto di Ipt. Sono piani cottura, app cucina, macchine da caffè e aspirapolvere, mentre i congelatori built-in sono saliti di +2,3 punti.

Anche anno su anno l'andamento è in discesa, e solo cappuccinatori e aspirapolvere crescono di prezzo, mentre tutti gli altri settori mantengono un prezzo inferiore rispetto a giugno 2025.

I segmenti che vedono il calo più marcato sono quelli legati al lavaggio come lavatrici e lavatrici built-in, asciugatrici, e nel freddo frigoriferi e congelatori. La discesa è compresa tra -3,7 punti e -4,7 punti di Ipt, mentre anno su anno oscillano tra -5,9 punti e -10,1 punti.

Per segmenti come app cucina e cottura, cucine, lavastoviglie, ferri da stiro, macchine da caffè e congelatori, l'andamnto anno su anno vede una marcata discesa dei prezzi, mentre si registrano lievi aumenti su base mensile per congelatori e macchine da caffè.

Simile a quello di 12 mesi fa è il prezzo di frigoriferi buil-in, forni, microonde, lavastoviglie. Tra i segmenti in positivo, si registra il massimo storico mese su mese e anno su anno per gli aspirapolvere (pur se con incrementi sotto l'intero).

 

 

De Cecco debutta a Pescara con il suo primo punto di vendita monomarca

Uno store che racconta la storia di De Cecco ed enfatizza l'intera gamma di referenze, comprese le limited edition

De Cecco fa il suo ingresso ufficiale nel mondo del retail monomarca e lo fa partendo dal cuore del proprio territorio. È stato inaugurato in Corso Umberto I il primo store ufficiale del Gruppo: un progetto che interpreta in modo rigoroso l’identità aziendale e i valori del brand. La nuova Galleria De Cecco, progettata dall’architetto milanese Francesco Faccin, nasce come un vero e proprio luogo di rappresentanza, pensato per offrire ai visitatori un’esperienza immersiva dedicata alla cultura dell’eccellenza, della qualità e della tradizione pastaia.

La selezione dei migliori grani, l’uso delle trafile in bronzo, la lenta essiccazione e l’attenzione costante alla qualità si trasformano in elementi visivi che permettono al visitatore di comprendere da vicino la filosofia del brand.

"Da diversi anni sentivo la necessità di creare un luogo che permettesse un contatto più diretto con il consumatore -ha dichiarato il presidente Filippo Antonio De Cecco subito dopo il taglio del nastro-. Oggi i nostri prodotti sono presenti ovunque attraverso la grande distribuzione, che ha avuto il merito di far crescere le aziende e di portare i prodotti in ogni territorio, ma mancava uno spazio capace di raccontare davvero chi siamo. Questo store nasce proprio con l’obiettivo di avvicinare le persone al mondo De Cecco e di trasmettere quei valori che da quasi due secoli custodiamo e tramandiamo di generazione in generazione".

Oltre a ospitare l’intera gamma dei prodotti De Cecco, comprese edizioni speciali e referenze dedicate, lo store è stato concepito con una forte vocazione divulgativa. Infatti, nei prossimi mesi, sarà attivato un calendario di iniziative culturali, incontri e attività didattiche legate alla cultura alimentare, alla storia del marchio e ai valori nutrizionali.

Gruppo Cirfood si prepara alla nuova fase di sviluppo

Gruppo Cirfood chiude il bilancio 2025 con ricavi consolidati di 644,7 milioni di euro che supportano il piano strategico 2026-2030

Per Gruppo Cirfood il 2025 è stato un anno di consolidamento e di preparazione alla nuova fase di sviluppo delineata dal piano strategico 2026-2030. Il Gruppo (che comprende la cooperativa Cirfood, Cirfood Retail, Valyouness, le società estere in Belgio e Olanda e altre società controllate) ha chiuso il bilancio registrando ricavi consolidati pari a 644,7 milioni di euro e un patrimonio netto di 134 milioni di euro (+5,5% rispetto al 2024). L’utile si è attestato a 8,6 milioni di euro. Nel corso dell’anno, Cirfood Group ha realizzato investimenti per 25,5 milioni di euro, destinati all’innovazione delle strutture, alla digitalizzazione, alla qualità dell’offerta e alla crescita delle competenze interne.

A questi risultati ha contribuito l’impegno quotidiano di 13.000 persone, che hanno preparato e servito quasi 100 milioni di pasti, in 18 regioni di Italia, in Belgio e Olanda, con un valore totale della produzione di 662,9 milioni di euro.

Il contributo dei principali canali di business ha supportato la tenuta del Gruppo, in coerenza con le direttrici individuate dal piano strategico 2026-2030: la ristorazione collettiva in Italia (scuole, ospedali, strutture sociosanitarie e aziende) conferma il proprio ruolo centrale muovendo un giro di affari di 500 milioni di euro. I ricavi della ristorazione commerciale di servizio ammontano a 80 milioni di euro. A questi si aggiunge il contributo della ristorazione commerciale di Cirfood Retail, delle società estere in Belgio e Olanda, di Valyouness e delle altre società controllate in Italia, per ricavi totali di 64,7 milioni di euro.

Il 2025 conferma quanto il nostro modello di impresa cooperativa rappresenti uno strumento concreto per tenere insieme risultati economici, valorizzazione delle persone e qualità dei servizi offerti a milioni di persone ogni giorno -commenta Chiara Nasi, presidente e amministratore delegato di Cirfood-. In un settore complesso e a bassa marginalità che evolve rapidamente, la sfida è continuare a innovare e generare efficienza senza perdere di vista la nostra missione: garantire un’alimentazione sicura, accessibile e sostenibile nei luoghi della scuola, della cura, del lavoro e della vita quotidiana. È con questa responsabilità che affrontiamo la nuova fase delineata dal Piano Strategico 2026-2030”. 

Per valorizzare l’impegno di oltre 5.600 socie e soci dipendenti della cooperativa, Cirfood ha scelto di erogare un ristorno di 1,5 milioni di euro. Un impegno che negli ultimi 20 anni ha portato a distribuire alla propria base sociale oltre 27 milioni di euro. (Il ristorno è un istituto prettamente cooperativo, erogabile solo a fronte di risultati economici positivi da parte dell’impresa: è un trattamento economico ulteriore riconosciuto dalla società cooperativa ai propri soci cooperatori in funzione della loro partecipazione allo scambio mutualistico).

Nel 2025 Cirfood si è aggiudicata il 67% delle nuove gare e ha rinnovato il 92% dei clienti già in portafoglio. Risultati, commenta l'azienda, che confermano la competitività dell’offerta e la solidità di un modello capace di integrare qualità del servizio, efficienza operativa, sostenibilità e radicamento nei territori.

Sviluppo rete in Area 1 dal 26 giugno al 3 luglio 2026

Nuova apertura Borello Supermercati (320 mq) a Venaria Reale (To) dopo l'acquisizione della rete da parte di Finiper Canova. Esselunga si consolida a Milano con un supermercato di 700 mq a Piazzale Pola dotato dei consueti reparti freschi sul perimetro e del Bar Atlantic

BORELLO SUPERMERCATI
Piazza Michelangelo Buonarroti 1
Venaria (To)
320 mq
MiTo Retail (Finiper Canova)

Data di apertura
18 giugno 2026
Format e location
L’area freschi comprende i banchi di macelleria servita e self-service, gastronomia, panetteria e pasticceria, ortofrutta. L’apertura è la prima dopo l’acquisizione da parte di Unes della rete Borello in Piemonte.
Offerta
Conta in assortimento 3.200 referenze.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

ESSELUNGA
Piazzale Pola
Milano
700 mq
Esselunga

Data di apertura
24 giugno 2026
Format e location
Lo store si trova all’interno di un edificio realizzato nel 1956, su progetto dell’architetto e ingegnere Elio Frisia, significativo esempio di architettura urbana del dopoguerra, caratterizzato dalle travi Vierendeel. Anche in questo store è presente il Bar Atlantic con 18 posti a sedere al piano terra e una sala da 64 posti al piano superiore.
Offerta
I freschi rappresentano il cuore dell'offerta con i reparti assisiti, tradizionalmente sul perimetro, di gastronomia e panetteria, con la pasticceria Elisenda, oltre ai reparti latticini e salumi, frutta e verdura anche sfusi, pesce e carne.
Servizi
Orario: lun-sab 7-21; domenica 8-20.
Addetti e casse
Impiega 39 persone tra il supermercato e il Bar Atlantic.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business