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Coop di Modena si rinnova

coop centro
Restyling per il punto di vendita Coop, di via Vignolese 835, a Modena, che riapre al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione affrontati grazie a un investimento di oltre 4,7 milioni

Restyling per il punto di vendita Coop, di via Vignolese 835, a Modena, che riapre al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione affrontati grazie a un investimento di oltre 4,7 milioni di euro, utili anche a sostenere l’apertura del petstore Amici di casa Coop. Il negozio, locomotiva alimentare del centro commerciale I Gelsi, si sviluppa su una superficie

Photo © Elisabetta Baracchi

di 1.500 mq e impiega 105 lavoratori, 15 in più rispetto a prima dell’inizio dei lavori. Ospita l’area Salute & Benessere Coop; il book-crossing di Seminar libri, la biblioteca libera e gratuita del gruppo; il punto ristoro Buona pausa Coop, con 135 posti a sedere e l’affaccio in galleria, con una proposta declinata per le varie esigenze della giornata dalla  colazione, con un assortimento di paste dolci e salate, spremute ed estratti, all’ora di pranzo con oltre 190 ricette tra primi, secondi, contorni, insalate e piatti freddi, pizze classiche e alla pala, preparate anche nel forno a legna. L’area, dotata di wi-fi e prese per ricaricare cellulari e tablet, è stata pensata per ospitare eventi per presentare le attività di Coop Alleanza 3.0.

Tra i reparti, il punto di vendita propone i banchi assistiti della macelleria, della pescheria, gastronomia e panetteria, pane e pasticceria. Per una maggiore comodità di spesa tutti i

Photo © Elisabetta Baracchi

reparti sono dotati anche di confezioni take-away. Completano l’offerta l’ortofrutta e la cantinetta dei vini che dà particolare risalto alle produzioni enologiche locali e alle birre artigianali. In assortimento trovano spazio prodotti per la pulizia della casa, piante e fiori.

Seamore, come un’azienda tech

Seamore va alla ricerca fondi per l'alimentazione a base di alghe. Oltre a parlare con i capitalisti venture, l’azienda olandese Seamore sta proponendo alle persone di pre-registrarsi nel suo sito web, per finanziare mediante il crowdfunding i piani di crescita del prossimo triennio. Questi sono effettivamente molto ambiziosi, poiché sono in linea con le predizioni degli esperti che considerano che il mercato delle alghe crescerà fino a 18 miliardi di dollari in 3 anni. Un altro modo per capire le dimensioni del mercato: un’alternativa sana della pasta punta a un mercato di 20 miliardi di dollari da sola. Willem Sodderland è fondatore di una start up che sta conquistando l'attenzione del mondo distributivo europeo in questi mesi. A Rimini, alla competizione lanciata da Seeds & Chips durante il Sigep, l'azienda olandese ha presentato una farina per pane, una linea di tagliatelle e pasta 100% alghe e un bacon da colazione, anche questo totalmente vegetale di mare. Adesso porta sul mercato la prima tortilla di alghe del mondo. L’obiettivo di questa fase è chiaro. Cercare di rimpiazzare il maggior numero di prodotti quotidiani possibili con sostituti di pari palabilità fatti di alghe. Lo spiega lo stesso Sodderland in questo video.

Pam local a portata di mano

Con 250 mq di superficie medie per punto di vendita, i local sono un format tra superette e supermercato, che punta sulla praticità e la facilità dell’acquisto quotidiano. Per favorire l’ingresso dell’imprenditoria giovanile, Pam franchising prevede bassi costi di accesso (da Gdoweek n. 4)

Convenienza, semplicità e praticità: questa la ricetta adottata da PamPanorama per la rete Pam local, oggi attiva con 70 punti di vendita (250 mq la superficie media per pdv) con l’obiettivo di un ulteriore sviluppo, concentrato prevalentemente nel centro-nord Italia. “I nostri negozi a insegna Pam local presidiano efficacemente i centri cittadini per offrire un servizio moderno e di qualità a chi ci vive e ci lavora -spiega a Gdoweek Andrea Zoratti, consigliere delegato di Pam Franchising-. Del resto, la mission di Pam local, fin dalle sue origini, è quella di soddisfare le esigenze di una spesa di tutti i giorni offrendo negozi comodi perché facilmente raggiungibili, pratici perché pensati per chi vuole avere a portata di mano quello di cui ha bisogno, convenienti perché i prezzi sono sempre bassi e si risparmia anche il tempo della coda alle casse”.

Partiamo dall’assortimento.
I  nostri  prodotti  a  marchio  Pam  Panorama hanno raggiunto una quota del 36% sulle vendite anche grazie alle linee speciali Fresche Bontà, I Tesori, Veg&Veg, Bio, Semplici e
Buoni. Nel 2018 lanceremo due nuove linee: ZÓA per il petfood e Integra negli integratori alimentari, con l’obiettivo di salire al 40% di incidenza sul fatturato totale. La selezione permette di mantenere un assortimento compatto e con numerica stabile, eliminando i prodotti basso performanti e liberando spazio da dedicare alle nuove mode e ai prodotti locali più apprezzati dalla clientela. Il tutto mantenendo salda la copertura di ogni bisogno base.

Avete allo studio aggiornamenti o cambiamenti di format?
Pam local è in continua evoluzione: stiamo affinando una nuova formula che punta a declinare tutti i vantaggi di una spesa di qualità, conveniente, rapida e facile su superfici più ampie.

Come si esprime la convenienza oggi?
Pam local offre prezzi sempre bassi in ogni momento  dell’anno,  segnalati  dal  flapper  “Prezzo Promessa”. Il cliente non deve quindi confrontare di continuo i volantini promozionali. Tutto è reso possibile dalla ricerca della massima efficienza gestionale per individuare ed eliminare ogni eventuale dispersione di valore in modo da poterne condividere con i clienti la maggior quota possibile. I prezzi di Pam local sono agganciati ad esercizi di più ampia metratura, garantendo in questo modo un vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza di pari superficie, costantemente monitorata.

Quali le promozioni irrinunciabili?
Su  alcuni  prodotti  è  attiva  la  formula  2x5,  grazie alla quale acquistando due confezioni dei prodotti segnalati il prezzo sarà scontato a 5 euro.

Identikit del franchisee ideale?
Pam local è in cerca di persone giovani che intendono puntare su loro stessi spinti dalla voglia di fare impresa. Per loro è stato studiato il progetto MAP (Managing Academy Program), percorso formativo professionalizzante teorico e pratico, di 30 settimane. Il team dedicato cura la formazione dei partecipanti per fornire le competenze necessarie per avviare e gestire un Pam local. Il corso è gratuito, grazie all’investimento di Pam e dei partner coinvolti; basso è anche l’investimento richiesto per affiliarsi a Pam local: vogliamo favorire l’ingresso dell’imprenditoria giovanile.

Conad Sicilia si consolida a Palermo

A Palermo è stato inaugurato un punto di vendita Conad, in via Sampolo, di 1.000 mq e con un assortimento di 8.000 referenze

Prosegue lo sviluppo di Conad Sicilia sull’isola: a Palermo è stato inaugurato un punto di vendita, in via Sampolo, di 1.000 mq con un assortimento di 8.000 item.

Si presenta con una forte specializzazione nei freschi: nel settore ortofrutta è possibile acquistare succhi, centrifugati, spremute di frutta fresca e vaschette di macedonia, preparati al momento; in macelleria è stato creato uno spazio dedicato alla frollatura, che consente di migliorare le caratteristiche organolettiche della carne; in gastronomia si può chiedere la cottura dei cibi appena acquistati. Presente anche la cantina con il servizio di raffreddamento istantaneo per acquistare un vino già fresco.

“Per noi si tratta di un format innovativo, capace di fidelizzare un cliente sempre più attento, informato ed esigente, offrendo una profondità assortimentale e una specializzazione nei freschi, garantita da un’insegna leader come Conad, riferimento di mercato per qualità, servizio e convenienza” dichiara il direttore generale Antonio Brianti.

In assortimento anche centinaia di prodotti in offerta proposti giornalmente, che si aggiungono alle consuete e periodiche promozioni che caratterizzano l’insegna.

All’interno della struttura è stata realizzata un’area ristoro Con Sapore Conad con posti a sedere e una proposta che spazia dai primi ai secondi, dalle pizze ai panini gourmet.

 

 

 

Decò: superstore in Campania

decò campania
A Santa Maria Capua Vetere apre un punto di vendita Decò, distribuito su una superficie di 2.400 mq e con un assortimento di oltre 15.000 referenze

A Santa Maria Capua Vetere apre un punto di vendita Decò, distribuito su una superficie di 2.400 mq e con un assortimento di oltre 15.000 referenze. Il negozio propone spazi di esposizione specifici per particolari momenti di consumo, come ad esempio quello dedicato ai Cocktail oppure agli stili di vita biologico, senza glutine, vegan, etnico. Questo comporterà continue promozioni riservate a percorsi tematici rappresentati in aree dedicate instore.

Il superstore è dotato dei reparti di ortofrutta, piante e fiori, pescheria, macelleria, panificio con produzione propria, e ancora gastronomia, enoteca, liquori e birre speciali, congelato sfuso, e extra alimentare con oltre 3000 referenze. Il team di lavoro è formato da 45 unità.

ODStore si rafforza a Milano

BICOCCA odstore
Potenzia la sua presenza a Milano il brand di proprietà della Sapori Artigianali, ODStore, che nel capoluogo lombardo inaugura un punto di vendita

Potenzia la sua presenza a Milano il brand di proprietà della Sapori Artigianali, ODStore, che nel capoluogo lombardo inaugura un punto di vendita, realizzato a Bicocca Village, situato nella parte nord della città, in viale Sarca angolo via Chiese. Il negozio, il primo dell'insegna aperto all'interno di uno shopping center, occupa una superficie di 300 mq, opera con 5 addetti e 2 casse, e propone una gamma di produzione artigianale e di brand internazionali. Il piano di sviluppo prevede ulteriori aperture nel corso del 2018 e circa 100 nuovi posti di lavoro.La rete dell’insegna conta 44 punti di vendita, attivi in Lombardia, Piemonte, Veneto e Lazio, e un organico complessivo di oltre 700 addetti.

 

Torna nuovo il Despar di San Lucido (Cs)

Il negozio riapre dopo mesi e si presenta completamente ricostruito. Lo store è gestito da Maiora, concessionaria del marchio Despar per il centro-sud

Un corto circuito interno al punto di vendita Despar di San Lucido (Cs), in via Giuliani, aveva provocato un incendio che aveva danneggiato interamente la struttura. Il negozio riapre dopo mesi e si presenta completamente ricostruito. Lo store, gestito da Maiora, concessionaria del marchio Despar per il centro-sud, si sviluppa su 360 mq. È stato riprogettato l’intero impianto idrico e quello antincendio grazie all’inserimento di nuove tecnologie, così come l’impianto di illuminotecnica, realizzato con moderne strumentazioni elettroniche di controllo e monitoraggio. Propone i reparti di ortofrutta tradizionale, banchi a libero servizio (con sportelli dotati di sistemi per il risparmio energetico), salumi e formaggi, macelleria self-service e surgelati. È stato previsto il reinserimento delle 12 unità precedentemente operanti.

Dopo il grande spavento e la preoccupazione della scorsa estate era importante dare un segnale e rimboccarsi le maniche per permettere ai cittadini di San Lucido di tornare presto a fare la spesa nel nostro punto di vendita – spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar centro-sud - Abbiamo cercato di renderlo ancora più accogliente, moderno e sicuro. E soprattutto abbiamo riassegnato al proprio posto di lavoro i 12 dipendenti che in questi mesi di chiusura non si sono fermati ma sono stati redistribuiti provvisoriamente in altri punti di vendita situati in paesi limitrofi. È un aspetto che riteniamo fondamentale per l’economia del territorio”.

Lo sviluppo di Maiora continuerà nelle prossime settimane: l’azienda sta già programmando le aperture di Melfi (Pz) e Terlizzi (Ba).

 

 

Chiara Ferragni in formato mini me: un pop up in Rinascente

rinascente duomo milano
Rinascente Duomo di Milano ospita, fino al 9 aprile, il pop up store per il lancio della linea kids mini me ideata dall’influencer Chiara Ferragni

Rinascente Duomo di Milano ospita, fino al 9 aprile, il pop up store per il lancio della linea kids mini me ideata dall’influencer Chiara Ferragni, una collezione per bambini dedicata a una fascia d’età che va dai 3 ai 10 anni e s’ispira alle proposte adulte. Il temporary store propone due strutture in vetro e cubi glitter per accogliere le creazioni del brand pensate per i più piccoli. La linea comprende alcuni capi e accessori unisex come t-shirt, felpe, scarpe contraddistinti dal simbolico “occhio” che ammicca. Spiccano, come scrive Luuk Magazine, pattern a scacchi e motivi di palme arricchiti da scritte lettering come Kiss MeSuite Life ClubI See You o Last Angel.

 

Dps dichiara fallimento: in chiusura 43 store Trony

Trony
In una nota sindacale si annuncia il fallimento di Dps Group, società che gestisce 43 punti di vendita a insegna Trony in Italia, e socia di Gre, titolare del marchio

In una nota sindacale si annuncia il fallimento di Dps Group, società che gestisce 43 punti di vendita a insegna Trony in Italia, e socia di Gre, titolare del marchio.

Il gruppo gestisce una rete di negozi di elettronica di consumo in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli e Puglia. Secondo quanto scrive Il Sole 24 ore “La situazione della società Dps era in bilico da diverso tempo. L'azienda aveva chiesto un concordato preventivo che però non è stato giudicato percorribile dal giudice fallimentare che lo ha rifiutato decretando il fallimento”.

 A rischio centinaia di posti di lavoro. Gli sforzi dei sindacati pare si stiano indirizzando per individuare soggetti imprenditoriali interessati a rilevare i negozi a rischio. Dal 24 gennaio scorso, infatti, la catena che fa capo a Dps Group è stata ammessa alla procedura del concordato in bianco e da allora è alla ricerca di un possibile acquirente. La proceduta concordataria prevede che i lavoratori dal 24 gennaio verranno pagati nella quota che verrà stabilita dal commissario della Dps Alfredo Haupt, nominato dalla giudice delegata del Tribunale di Milano Irene Lupo. Per le spettanze antecedenti a questa data i pagamenti sono bloccati e fermi al 20% degli stipendi.

In una nota di qualche settimana fa Gre aveva precisato che la chiusura della rete di Dps non avrebbe in alcun modo intaccato la restante parte di negozi Trony dislocati sul territorio italiano.

Riso Gallo punta sul wellness e sui risi profumati

Si è tenuto ieri a Milano il lancio delle nuove linee Riso Gallo Chicchi di Natura e Profumi di Riso, al quale sono intervenuti Carlo Preve Ad Riso Gallo, Mauro Tonello presidente Coldiretti, Marco Bianchi food mentor e divulgatore scientifico per la Fondazione Veronesi.

L'evento di lancio
Carlo Preve ha presentato le nuove linee di prodotti con focus sull'ultima referenza lanciata dall'azienda sul mercato Mix di Cerali e Legumi con Riso Integrale, grano saraceno, lenticchie e piselli gialli e su Riso Gallo Aroma, un riso italiano dal gusto esotico, creato anche grazie al supporto di diverse associazioni esperte in risicoltura tra le quali Coldiretti. Marco Bianchi ha infine concluso l'evento approfondendo il tema delle proprietà benefiche contenute nei prodotti e il ruolo importante che esse giocano per contribuire al wellness.
La linea Profumi di Riso (per cui sono state selezionate le varietà migliori di riso bianco, dal chicco lungo e affusolato, profumate naturalmente grazie alle caratteristiche del terreno e del clima della regione in cui crescono) è composta da 3 referenze: Aroma, Basmati e Jasmin:

1.Riso Gallo Aroma è l’alternativa 100% italiana e controllata al Basmati, il riso profumato indiano. Nasce infatti nel cuore della regione risiera italiana nei terreni irrigati dalle acque che provengono dai ghiacciai delle Alpi. il suo aroma è un naturale e intenso aroma di legno di sandalo.
2.Riso Gallo Basmati è realizzato con pregiati e profumati chicchi sottili e dal corpo allungato. La varietà Premium coltivata nella penisola indiana, è accuratemente selezionata da Riso Gallo.
3.Riso Gallo Jasmin è una varietà originaria del nord della Thailandia e viene coltivato nelle tipiche risaie a terrazza sui versanti delle colline. Conosciuto come riso profumato o riso Jasmin, è un riso dal chicco cristallino, lungo e affusolato e il suo nome thailandese, HomMali, significa “riso dal profumo di gelsomino”.

 

Molecola in cerca di un palcoscenico internazionale

Da sinistra: Francesco Bianco e Graziano Scaglia

È nata quasi per gioco, cinque anni fa a Torino, Molecola, la cola realizzata solo con ingredienti italiani partendo da un’antica ricetta piemontese di metà Ottocento. Perché un hamburger italiano, assemblato con ingredienti a Km zero, deve essere accompagnato da una cola altrettanto local. Oggi la bevanda esce dall’ambito locale per lanciarsi nel canale Horeca. E lo fa con una nuova veste, la bottiglia di vetro disegnata da Curve Creative Studio ispirandosi al profilo delle dive anni Cinquanta e realizzata da Verallia. In contemporanea arriva sul mercato la versione bio & fair trade, a base di ingredienti provenienti da coltivazioni biologiche e dal mercato equo e solidale, come lo zucchero di canna e il guaranà.

Oltre che nelle tre hamburgherie gourmet torinesi gestite da Francesco Bianco e Graziano Scaglia, Molecola è presente da tre anni negli scaffali delle principali insegne della gdo in Piemonte, nei punti di vendita Autogrill e da qualche mese a Fico e negli Eataly italiani e stranieri, compresi quelli di New York e Chicago. L’anno scorso ne sono state prodotte 3,5 milioni di pezzi, quest’anno l'impresa punta a raggiungere i cinque milioni di unità (un terzo lattine da 33 cl, un terzo Pet da mezzo e da un litro e un terzo bottiglia di vetro). La bottiglia è stata pensata per esaltare le particolarità del prodotto nel contesto della ristorazione e la lavorazione ergonomica e antiscivolo (che richiama la cucitura sartoriale) è destinata a incrementare la user experience, abbinando estetica e funzionalità. Nella parte inferiore è stampato il nome della bevanda in braille per rendere ancora maggiore l’accessibilità del prodotto. L'export tocca Australia, Corea, Paesi Arabi, Russia, Francia, Svezia e Brasile.

Video Tour: i guideshop secondo Bonobos (Walmart)

Nato nel 2007 con l’idea di

Vendere online pantaloni da uomo con fitting migliori rispetto a quelli comunemente in commercio, offrendo ottimo servizio e un prezzo piuttosto elevato (circa 100 dollari), parlando a quegli uomini, soprattutto Millennials,ai quali  non piace fare shopping: questo il concetto di partenza di Andy Dunn e Brian Spaly, fondatori di Bonobos nel 2007.

Bonobos è sinonimo di Guideshop (nome che in realtà hanno inventato Andy e Brian): mentre testavano i modelli delle nuove t-shirt con due camerini prova nella lobby dell’azienda, si sono accorti che un numero crescente di clienti entrava nello showroom, provava e acquistava online “guidato” da un assistente, per poi uscire senza niente in mano: tutto recapitato a casa. Il risultato? Bonobos oggi conta 40 location dove i clienti, solo uomini, arrivano su appuntamento, ricevuti da assistenti “ninja” (come vengono definiti da Bonobos i dipendenti), indossano alcuni capi, scelgono e acquistano online; inoltre, se desiderano, possono acquistare direttamente qualche accessorio o regalo.

L’interesse per questa formula è confermata dalla mossa di Walmart, che ha acquistato Bonobos per 310 milioni di dollari nel 2017.

Per gli italiani l’innovazione è un valore

Dalla ricerca realizzata da IRI per la 13° edizione del premio Eletto Prodotto dell’Anno si conferma il desiderio di sperimentazione dei consumatori (da Gdoweek n. 4)

Innovazione? Sì, purché vi sia un giusto equilibrio tra qualità e valore del prodotto: questo in sintesi è ciò che gli italiani si attendono nei confronti delle novità. A decretarlo è la ricerca realizzata da IRI per la tredicesima edizione di Eletto Prodotto dell’Anno, premio ai prodotti più innovativi sul mercato italiano. Al secondo posto, sul podio dei driver dell’innovazione, sale l’attesa di qualcosa di davvero nuovo, mentre al terzo posto gli italiani mettono la semplificazione della vita e la semplicità d’uso. L’88% dei consumatori è interessato a nuovi prodotti se hanno un prezzo sostenibile e il 71% è disposto a riconoscere un premium price se il prodotto soddisfa le loro esigenze.

Complessivamente i consumatori del Belpaese si possono definire propensi a sperimentare nuovi prodotti (86% del campione): a esserlo sono maggiormente le donne (88% versus gli uomini con 83%) nonché i 25-34enni (89%) seguiti dai 35-49enni (87%).

Se il sentiment degli italiani è quello di essere propensi all’innovazione, dall’altra occorre anche segnalare che circa 5 italiani su 10 ritiene che i nuovi prodotti presenti sul mercato siano poco differenti rispetto a quelli esistenti. Resta stabile, inoltre, il numero di consumatori che dichiara non vi siano abbastanza prodotti nuovi sugli scaffali (36%).

Tra le attese legate all’innovazione vanno segnalate la ricerca di naturalità, di rispetto per l’ambiente, di Made in Italy e soprattutto benessere. Aspettative che si riscontrano anche nelle categorie merceologiche protagoniste dell’edizione 2018 dove vi è ampia presenza di prodotti biologici, naturali, salutistici nonché per la cura della persona, dei “senza ...” e “con ...”. Canale privilegiato per ottenere informazioni sui nuovi prodotti è internet, tanto che l’85% dei consumatori cerca indicazioni via web. Non da meno il passaparola, che coinvolge l’82% degli italiani: sono per lo più i Millennials a farsi consigliare da amici e parenti nel provare nuovi prodotti (89%).

Anche le etichette, se ben comunicate, possono rappresentare un veicolo per l’innovazione. Il logo Eletto Prodotto dell’Anno posto sulle confezioni ne aumenta, per esempio, l’acquisto: il 72% degli italiani modificherebbe la sua intenzione di acquisto perché lo ritiene rassicurante in quanto assegnato da una base di oltre 12.000 consumatori. La sola scritta “nuovo” posta su un packaging cambierebbe l’orientamento di acquisto per il 56% dei consumatori. Una fiducia che si estende anche ai messaggi advertising dove una pubblicità con il logo eletto Prodotto dell’Anno è molto più credibile di una pubblicità in generale (82% contro 49%).

Accesso riservato

Web Window: il progetto hi-tech di Kasanova

L'ultimo progetto firmato Kasanova+ si chiama Web Window ed è stato sperimentato nel punto di vendita di Varese in Piazza XX Settembre 6

L'ultimo progetto firmato Kasanova+ si chiama Web Window ed è stato sperimentato nel punto di vendita di Varese in Piazza XX Settembre 6, ad angolo con via Mazzini 14, esteso  su tre piani d'esposizione e con una superficie di poco meno di 1.000 mq.

La novità è nelle vetrine esterne che propongono due monitor da 42 pollici che invitano il cliente, con immagini in movimento, a interagire.  Al tocco del monitor da parte del cliente, si apre una schermata con tutti gli ambienti della casa e, con la funzionalità scroll si  scorrono i prodotti presenti in negozio, le loro caratteristiche e il prezzo. La scritta approfittane subito avvisa che confermando l'ordine si potrà usufruire del 10% di sconto alla cassa. Una volta terminata la spesa l'ordine verrà inviato direttamente alla cassa del negozio dove il cliente potrà "riscattare" la sua promozione.

"Con la Web Window vogliamo uscire dal negozio per mostrare, a chi passeggia in prossimità dello store, ventiquattr'ore su ventiquattro, il work in progress delle idee d'acquisto che proponiamo e accoglierlo con un 'benvenuto' nella nostra grande famiglia" dice Maurizio Ghidelli, amministratore delegato di Kasanova spa.

 

Nuovo look per Sigma di Castellarano

sigma
Si presenta al pubblico rinnovato il supermercato Sigma, situato all’interno del centro commerciale Vittoria, a Castellarano, in provincia di Reggio Emilia

Si presenta al pubblico rinnovato il supermercato Sigma, situato all’interno del centro commerciale Vittoria, a Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, in via Radici Nord 31. La struttura, che è stata ampliata, propone tra le novità la pescheria assistita.

Il punto di vendita di 1100 mq è gestito da Realco S.C, società cooperativa operante con insegne Sigma, Ecu e D’Italy, e conta un’offerta di circa 10.000 referenze alimentari. Sono presenti tutte le principali aree merceologiche dedicate al food: ortofrutta, pane con produzione interna, surgelati, latticini e salumi, gastronomia di produzione propria, carni, pescheria, una vasta offerta di prodotti del territorio e tanti prodotti esclusivi a marca privata Sigma. Sono stati mantenuti interamente i lavoratori assunti precedentemente agli interventi di rinnovamento in segno di continuità con il passato, a cui si aggiungono 4 nuove assunzioni per un totale di 22 persone complessivamente impiegate.

 

 

Ovs e Massimo Piombo: insieme per un progetto retail

Lo stilista Massimo Piombo si occuperà della linea di abbigliamento maschile di Ovs e di un progetto retail per una rete di punti di vendita

Lo stilista Massimo Piombo si occuperà della linea di abbigliamento maschile di Ovs e di un progetto retail. Pare, infatti, che sia stato stipulato un accordo di utilizzo del marchio Piombo per una rete di punti di vendita. Al momento però l’azienda non fornisce ulteriori dettagli.

Secondo quanto scrive Pambianconews, Piombo supervisionerà lo sviluppo dell’offerta menswear del brand low cost a partire dalla stagione autunno inverno 2019, che vedrà inoltre la nascita di una linea premium contraddistinta da un prezzo retail superiore del 30% rispetto a quello dei capi Ovs.

Arcaplanet si fortifica in Sicilia

Già presente a Misterbianco e Catania, Arcaplanet consolida la sua presenza in Sicilia con un terzo store realizzato all’interno del centro commerciale i Portali

Già presente a Misterbianco e Catania, Arcaplanet consolida la sua presenza in Sicilia con un terzo store realizzato all’interno del centro commerciale i Portali, in viale Cristoforo Colombo 13 a San Giovanni La Punta (Ct).

L’inaugurazione che porta a 220 il numero totale dei negozi in Italia si inserisce nel programma di sviluppo dell’azienda che sta ampliando la sua presenza sul territorio.  Il

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negozio occupa un’area di oltre 480 mq e propone un assortimento di più di 10.000 referenze. All’interno del negozio è stata inserita l’Arcalab, uno spazio in cui sarà possibile incontrare gli esperti di settore e avere consigli. È inoltre presente anche il tradizionale totem che offre consulenza professionale. Il punto di vendita dà lavoro a 5 nuove risorse e conta 2 casse.

Il Gigante riapre lo storico supermercato di Sesto San Giovanni

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Aperto nel 1973, Il Gigante di Sesto San Giovanni-via Grandi è uno dei primissimi supermercati aperto da questa catena che oggi conta una rete di 50 punti di vendita. In via Grandi Il Gigante attiverà il suo primo servizio Drive

Via Grandi, a Sesto San Giovanni, è la prosecuzione di General Cantore, a sua volta sulla lunga via Edison: Il Gigante (il naming dell'insegna è il gigante) di via Grandi è un punto di vendita storico, perché è il secondo aperto da Giancarlo Panizza, l'ottantatreenne presidente e fondatore del gruppo distributivo monzese oggi una realtà di tutto rispetto, con 50 punti di vendita (supermercati e superstore) di proprietà.

Quello di via Grandi è un supermercato con una memoria cinematografica: Mario Monicelli lo scelse come luogo per una delle scene di Romanzo Popolare (1974) con Ugo Tognazzi nei panni dell'operaio metalmeccanico Giulio Basletti, e una Vincenzina Rotunno, interpretata da Ornella Muti, che dimentica il bimbo nel carrello. È importante ricordare questi episodi perché i supermercati intesi nell'accezione allargata di moderni negozi a libero servizio sono usciti fuori dal campo d'interesse del cinema e della cultura in generale, diversamente da quanto accadeva nell'Italia dai Sessanta agli Ottanta.

Giorgio Panizza

Rimasto chiuso per 8 settimane, il supermercato da 1.500 mq ha rinnovato layout, impianti (illuminazione a Led, con faretti nella parte fresco-banchi assistiti, schermi ai banchi freschi per la proiezione delle offerte), banchi frigo chiusi per mantenere la catena del freddo, miglioramento della coibentazione dello stabile, serramenti nuovi, e impianti di condizionamento, refrigerazione e riscaldamento più efficienti.

Il parcheggio a raso prevede postazioni per la ricarica di auto elettriche.
Lo store di via Grandi attiverà il primo servizio Drive di tutta la rete Il Gigante.

Giorgio Panizza, amministratore delegato del Gigante, aggiunge alcuni dettagli importanti: "Con questo supermercato rinnovato nella struttura e nel lay out, e che fu il primo nostro vero supermercato a Sesto, torniamo alle origini, al nostro bacino dove siamo nati: con via Grandi completiamo le ristrutturazioni sestesi (4 supermercati) e torniamo su un formato di metratura più piccola, dopo aver investito sugli ipermercati; ritorniamo, dunque, a fare un mestiere più vicino a quello che è stato a lungo il nostro focus. da 40 anni a questa parte. I reparti più importanti di questo rinnovato supermercato sono ortofrutta e macelleria, e tutta l'area assistita".

Relex Solutions: soluzioni avanzate per ottimizzare la forza lavoro

Coop Värmland, una cooperativa di consumo svedese che gestisce circa 60 supermercati e impiega circa 1.700 persone, punta a ottimizzare i turni del proprio personale per ridurre i tempi di inattività e migliorare il servizio al cliente.
Zenopt, azienda specializzata nell’ottimizzazione della forza lavoro in cui Relex ha investito l’anno scorso, utilizzerà le previsioni che il software Relex già produce per la catena di supermercati, così da combinare i turni del personale con i carichi di lavoro sulla base del flusso delle merci in entrata e di quello dei clienti.

"Siamo entusiasti di lavorare con Coop Värmland -ha dichiarato Mika Halme, Ceo e co-fondatore di Zenopt-. È un’azienda dinamica e lungimirante che comprende le sfide moderne del commercio al dettaglio. Siamo convinti di poter costruire un processo che porti Coop Värmland all’avanguardia nell’ottimizzazione della forza lavoro.”

Il software aiuterà la cooperativa a pianificare i turni in maniera più vantaggiosa in termini economici e a calibrare meglio i carichi di lavoro, così da diminuire la pressione sui dipendenti. Centralizzando e automatizzando molti aspetti della pianificazione dei turni, Coop Värmland punta ad investire più tempo nella crescita professionale e nel benessere dei propri dipendenti.

Coop Värmland utilizzerà i dati relativi alle consegne in arrivo nei punti vendita per assicurarsi che ci siano sufficienti addetti al rifornimento degli scaffali al momento opportuno, anziché quando non c’è lavoro da svolgere.
Un altro vantaggio dell’utilizzo congiunto dei sistemi Zenopt e Relex è la possibilità di sfruttare i dati di vendita per pianificare i turni del personale a contatto con i clienti, così da prevedere sufficienti addetti al banco, alle casse e nelle altre posizioni a contatto con il pubblico sulla base dell’affluenza dei clienti.

In fase preliminare, gli esperti di Relex e Zenopt hanno lavorato insieme per sottoporre a Coop Värmland un’analisi dettagliata e un progetto pilota. Il bilancio dei costi e dei benefici è stato calcolato con precisione e ha fornito informazioni preziose sui vantaggi derivanti dall’utilizzo del sistema. I risultati del test sono stati sorprendenti e Coop Värmland ha deciso di procedere con il progetto.

“Abbinare le risorse ai carichi di lavoro per ogni singolo quarto d’ora, rispettando nel contempo tutti i vincoli giuridici, è molto impegnativo -ha continuato Halme-. Modificare la pianificazione ogni volta anche la situazione cambia sarebbe praticamente impossibile senza buoni algoritmi e un’interfaccia utente di facile utilizzo. Automatizzando le operazioni di pianificazione, risparmieremo ore di lavoro e otterremo risultati migliori, nel contempo rispettando i diritti dei lavoratori e le leggi in materia di occupazione."

Coop Värmland ha già stabilito un proficuo rapporto di collaborazione con Relex e si dice ottimista che il progetto con Zenopt produca risultati altrettanto positivi. “Abbiamo sondato il mercato delle soluzioni per la pianificazione della forza lavoro e concluso che Zenopt è di gran lunga il sistema più avanzato e più adatto alla nostra strategia e alla nostra cultura” ha dichiarato il responsabile IT di Coop Värmland, Thomas Berglund.

#retail2038: il retail del futuro sarà personale

I concetti di mercato e categorie saranno superati per convergere sulla persona (da Gdoweek n. 4)

Dall’alimentare al non food, dal fashion ai servizi bancari, dai beni durevoli ai servizi evoluti, tutto sarà incentrato sulla persona con tutte le sue caratteristiche. Questa la chiave di lettura del retail futuro in cui tutto ciò che potrà essere personalizzato lo sarà, e uno degli switch tra online e offline sarà il grado di “commodizzazione” dei beni. Il significato di questa trasformazione lo si può leggere già oggi nelle esperienze più avanzate nelle quali la tecnologia è il driver principale ed esercita una vera rivoluzione disruptive. Attualmente si possono individuare alcuni trend che, anche se agli albori, sono indicativi e tutti convergenti sul soddisfare le esigenze del consumatore inquadrandolo come persona.

Trend della semplificazione È una corsa continua nel rendere più facile ogni processo e ogni attività legata al retail. Si tratta di un’evoluzione di tipo orizzontale (punta a favorire tutti i consumatori) ma si verticalizzerà con l’evoluzione tecnologica. La semplificazione è in atto nei format anche della gdo dove convergono alcuni elementi fino a ieri apparivano disgiunti. L’esempio del discount è eloquente. Un basso numero di referenze per semplificare la spesa come base del format, ma un’elevata qualità della proposta che si basa su uno studio preciso del target locale e delle sue specificità (il passo evolutivo). Un filosofia interpretata da Lidl in primis che ha trasformato il discount classico in un supermercato con molte marche e forte legame con il territorio. Ma è l’arrivo di Aldi in Italia che amplifica ancora di più questa tendenza, con un fortissimo legamene al territorio, qualità elevata, standard di prezzo il più basso possibile e un grande impatto evocativo. Un’insegna che si pone l’obiettivo di risolvere in gran parte la spesa del consumatore a cui si propone tenendo conto delle sue caratteristiche di cluster geografico proponendo specialità locali.

La semplificazione è una delle bussole di Amazon che con il concept Amazon Go ha di fatto realizzato lo store senza barriera casse. Si tratta di un supermercato in cui il consumatore entra con il suo smartphone e App relativa (facendo di fatto il login al punto di vendita), fa la spesa ed esce senza passare dalle casse. Le immagini dell’attività di prelevamento dei prodotti dagli scaffali, riprese da una moteplicità di telecamere, sono elaborati da sistemi di computazione basati su intelligenza artificiale che imparano in continuazione riducendo gli errori. Il risultato è liberare il consumatore dal pagamento alle casse con addebito della spesa attraverso l’App. Il futuro è quindi la semplificazione delle attività e delle operazioni di spesa unitamente alla massima automazione del concetto di rifornimento, correlato a molti prodotti appartenenti al grocery e commodizzati. Il dash button di Amazon, traduzione di questo trend, sarà integrato in ogni utilizzatore domestico e sarà gestito da assistant personali in grado di gestire i tetti di spesa e le politiche di trading-up e down in funzione delle esigenze personali e famigliari. Con il passare del tempo, la sensoristica renderà i dati biochimici e metabolici disponibili alle persone in real time. Questo determinerà la possibilità di gestire il carrello della spesa con assistant digitali in grado di definire diete personalizzate computando non solo i dati del consumatore ma incrociandoli con quelli degli alimenti che lo scaffale o il banco assistito metteranno a disposizione. L’interfacciamento intelligente con i prodotti del supermercato è anticipato dal supermercato del futuro di Coop in cui display raccontano i prodotti in tutti i dettagli (oggi) e li trasferiranno all’assistant del consumatore (domani).

Trend dell’automazione Un altro ambito di innovazione (anticipato dal personal refurbishment del ripostiglio di casa) è quello della logistica dell’ultimo miglio, il delivery al consumatore. Nel retail del futuro il concetto di omnicanalità sarà così basilare dal perdere di significato in termini di peculiarità e si parlerà semplicemente di commerce. Il consumatore dividerà la propria spesa in prodotti a valore e commodity. Di questi ultimi farà rifornimento in modo automatico e delegherà a un assistant digitale la migliore efficienza di spesa. Il punto di vendita sarà centrale per i prodotti a valore. Il consumatore potrà decidere il tipo di delivery in diverse modalità anche mixate. Per esempio la modalità drive per i prodotti commodity e in store per prodotti a valore. Il delivery via drone e con veicolo autonomo sarà uno standard di servizio.

Trend esperienziale Il negozio fisico sarà sempre più un luogo con una forte connotazione esperienziale. Nel concreto, le tecnologie saranno impiegate per generare una stimolazione sensoriale il più possibile completa. Non solo immagini e suoni in grado di trasformare il grado di engagement, ma anche l’utilizzo di modificazioni ambientali di tipo climatico e simulazioni tridimensionali via ologrammi. L’esperienza sensoriale sarà una delle chiavi per differenziare il retail fisico da quello online. Già oggi stanno facendo la comparsa nei punti di vendita del fashion o abbigliamento i primi camerini prova sensoriali e ambienti simulati per testare il prodotto anche dal punto di vista climatico. Next step: la realtà virtuale su ampia scala.

Trend della personalizzazione Il tema della personalizzazione è molto più profondo di quanto si possa prevedere perché non si fermerà alla proposta di prodotti e servizi sul profilo del consumatore, ma saprà creare occasioni di consumo attraverso la creazione di micro cluster di consumatori, accomunati da interessi condivisi. Il social eating già oggi ne è una dimostrazione e prevede l’implementazione del concetto di home restaurant in cui cuochi di estrazione social si prestano a cucinare in case private. La personalizzazione dei servizi ad assetto variabile (persona/cluster - modo/location) è uno di quelli più promettenti in termini evolutivi.

Trend relazionale Il consumatore sarà in relazione con tutte le intelligenze artificiali che popoleranno il retailing. Non solo gli assistant alla spesa e con chatbot così efficaci da essere indistinguibili da un interlocutore umano, ma anche la relazione con robot antropomorfi che si porranno come addetti alla vendita e anche come operatori in vari contesti. Questo aprirà la strada a store automatci. Negli Usa è già possibile vedere in alcuni punti di vendita di Walmart dei robot che effettuano il refurbishment degli scaffali. Domani gli stessi sapranno interagire a più livelli.

Gli atti del convegno

Antonio Cellie

Sandro Castaldo

Paolo Lucchetta

Giulia Ceriani 1° parte

Giulia Ceriani 2° parte

Sidisonline: parte in Calabria il servizio di spesa online

Gruppo VéGé avvia sidisonline.it, il servizio di spesa online, realizzato in Calabria dall’impresa socia Commerciale Gi.Cap. Il servizio era già attivo a Messina, in Sicilia

Gruppo VéGé avvia sidisonline.it, il servizio di spesa online, realizzato in Calabria dall’impresa socia Commerciale Gi.Cap. La piattaforma, già sperimentata a Messina, si espande dunque al sud grazie al supporto di Restore.shopping, società attiva nell’ambito della digitalizzazione del settore della gdo.

Per accedere al servizio è sufficiente registrarsi al sito www.sidisonline.it e, accedendo all’area carrello, si può scegliere tra migliaia di prodotti freschi, approfittando anche di offerte e promozioni. La consegna a domicilio della spesa comprende il territorio che va dal Comune di Reggio Calabria a quello di Villa San Giovanni. Per il recapito della merce all’indirizzo desiderato è prevista una spesa minima di 40 euro e, per il primo ordine, verrà applicato uno sconto di 5 euro. I costi di consegna ammontano a 3,50 euro per una spesa che va da 40 a 70 euro, mentre per gli importi superiori a 70 euro è gratuita. Sono programmate 3 fasce orarie per la consegna (10.00 - 12:00; 16:00 - 18.00; 18:00 - 20:00), con la possibilità di ordinare sino a 4 casse di acqua per singolo ordine.

“Crediamo molto a questo progetto, sul quale lavoriamo da un anno, in cui abbiamo cercato di mettere a disposizione la nostra esperienza decennale e il miglior supporto tecnologico possibile per valorizzare al massimo la qualità del servizio offerto” commenta Barbara Labate, ceo di Restore.shopping. Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo VéGé, aggiunge: “Il modello sviluppato da Commerciale Gi.Cap, in collaborazione con Restore.shopping, ha raggiunto un livello di avanzamento tale che consideriamo questo passaggio un test importante in vista di estendere l’iniziativa ad altre imprese del Gruppo per proseguire su questa strada”.

Despar Nordest: 149 milioni per espandere e riqualificare

La concessionaria Despar per Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Emilia Romagna guarda con soddisfazione al lavoro svolto finora e con determinazione verso le nuove sfide, in particolare sulla difficile piazza emiliano romagnola

Investimenti 2018 per 149 milioni di euro per 7 nuove aperture e ristrutturazioni tra Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con 6 nuove affiliazioni: archiviato un 2017 d’oro, con 2,16 miliardi di fatturato al pubblico (+4,8% rispetto al 2016) e 21 nuovi pdv tra aperture dirette e affiliazioni, Despar Nordest, attiva in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Emilia Romagna, guarda anche all'anno in corso con soddisfazione e, grazie al lavoro svolto finora, indica le nuove sfide.

 

Arcangelo Francesco Montalvo, nuovo Ad di Aspiag Service
Arcangelo Francesco Montalvo, nuovo Ad di Aspiag Service

“Stiamo proseguendo nel nostro impegno senza fretta, perseguendo una crescita che dia valore ai clienti, benessere sia ai nostri collaboratori sia ai territori nei quali operiamo e portando avanti iniziative sociali volte alla maggiore sostenibilità del nostro business -dichiara Francesco Montalvo, amministratore delegato Aspiag–. Tutto mantenendo inalterate le nostre caratteristiche di fondo, vale a dire: focus sulle superfici piccole/medie, riqualificazione di spazi urbani degradati, miglioramento della performance energetica dei nostri pdv e lotta agli sprechi alimentari, allacciando buone relazioni con fornitori e realtà dei territori”.

Proprio l’espansione in Emilia Romagna è uno dei risultati più rilevanti della strategia di Despar Nordest e una delle sfide future sulle quali si concentra l’impegno del  management.  “Lavoriamo in stretto contatto con le amministrazioni locali – spiega Alessandro Urban, coordinatore Emilia-Romagna di Despar Nordest- e portiamo avanti i nostri progetti nel rispetto di tutte le specificità locali. Riteniamo che ristrutturare aree  degradate riportandole alla fruibilità dei cittadini sia un’attività molto apprezzata da chi abita il tessuto urbano".

Parlando più specificatamente delle performance in Emilia Romagna, Urban ha aggiunto: "Lo scorso anno, su circa 77 milioni di scontrini staccati dai nostri clienti, ben 5,6 milioni sono stati in Emilia Romagna. Un risultato importante, di cui siamo soddisfatti e che vogliamo continuare a incrementare  in termini di quota di mercato". (nella foto l'interno dell'Eurospar di Bologna)

Leclerc risponde alla sfida Amazon con “Leclerc Chez Moi”

Michel-Edouard Leclerc lancia un nuovo servizio di consegna a domicilio (Leclerc Chez Moi) che debutta il 26 marzo a nord di Parigi: uno degli atout del servizio sarà la convenienza dei prezzi rispetto alla concorrenza

Dal 26 marzo nel quartiere Nord di Parigi, Michel Edouard Leclerc lancerà il primo servizio di consegna a domicilio della spesa alimentare con "Leclerc Chez Moi". L'assortimento sarà quello già tipico dei Drive Leclerc. È un'iniziativa presa anche in risposta ad Amazon che si sta focalizzando sempre più anche sui prodotti alimentari, freschi inclusi.

Leclerc ha cominicato a mettere la bandierina su Parigi nel 2016, con un superemrcato nel 19° arrondissement. Nel 2020 prevede un'altra importante inaugurazione a Gaîté-Montparnasse, in una storica galleria commerciale a due passi dalla stazione.

E. Leclerc ha sorpassato Carrefour nella leadership del food retailing francese in termini di quota di mercato, in larga parte grazie ai prezzi più bassi rispetto ai concorrenti.
Il nuovo servizio Leclerc Chez Moi verrà lanciato il 26 marzo 2018 e dal 15 maggio anche a sud della capitale francese.

I prezzi saranno inferiori ai concorrenti in una percentuale compresa tra 15% e 20% con l'obiettivo di raggiungere un fatturato pari a quello generato da un grande ipermercato.

Leclerc ammette che Parigi è la città più cara della Francia, e quindi vede di buon occhio il tentativo di creare un contesto competitivo favorevole ai consumatori parigini.

Jean Charles Naouri, Ceo di Casino, si è dichiarato poco o nulla preoccupato dalla decisione di E. Leclerc di sperimentare la consegna a domicilio e soprattutto dagli impatti  sui Franprix e i  Monoprix parigini, due insegne di convenience store molto caratteristiche e connotanti nell'ambito della prossimità, ma non orientate verso il basso di prezzo.
"Il mercato dei consumi alimentari a Parigi vale 7 miliardi di euro e Leclerc pensa di poter generare circa 170 milioni di euro con il nuovo servizio. Il che equivale all'1% di impatto sui ricavi di Franprix e Monoprix".

Amazon gestisce il servizio Prime express a Paris dal 2016, e sta rafforzando la sua presenza in Francia, anche sul piano delle eventuali sinergie con altri retailer transalpini come Sistème U che sembra in trattative per diventare fornitore di Amazon.

 

 

SaturnExpress: il primo negozio senza casse in Europa

A Innsbruck, in Austria, all’interno del centro commerciale Sillpar, SaturnExpress, insegna di elettronica di consumo, propone un negozio senza casse

A Innsbruck, in Austria, all’interno del centro commerciale Sillpar, SaturnExpress, insegna di elettronica di consumo, propone un punto di vendita che non prevede le casse.  La tecnologia, secondo quanto scrive InstoreMag, è quella della britannica MishiPay, e permette di scansionare e pagare tramite smartphone utilizzando l’app Saturn Express, che è collegata a una carta di credito (Visa, MasterCard, Diners) o a PayPal. Gli articoli in assortimento sono taggati con un’etichetta Rfid. Nel momento in cui si paga viene disattivato il dispositivo antitaccheggio del prodotto acquistato, che può quindi passare dalle barriere accanto all’uscita.

“Il lancio di Saturn Express è un altro passo del nostro viaggio per rivoluzionare l’esperienza instore – spiega Mustafa Khanwala, ceo di MishiPay – . Vogliamo portare il meglio della esperienza di acquisto online nel negozio fisico usano la tecnologia Scan, Pay and Leave (scansiona paga ed esci)”.

 

Leolandia e Ferrero in partnership per la Pasqua

Leolandia,  il parco divertimenti per target prescolare annuncia la partnership con Ferrero per festeggiare la Pasqua delle famiglie italiane.

“La partnership con Ferrero –ha commentato David Tommaso, direttore Marketing & Sales di Leolandia– arricchisce il percorso intrapreso da tempo dal parco di collaborazioni con partners selezionati per la loro leadership ed affinità al nostro posizionamento, che aggiungono valore al brand Leolandia ed aumentano la qualità dell’esperienza offerta ai nostri ospiti.”

L’unione tra le due realtà coinvolgerà gli ospiti di Leolandia con un evento a tema: 9 giornate da sabato 24 marzo a martedì 3 aprile con attività dedicate ai più piccoli e che vedrà protagonisti i prodotti Kinder. L’attività comprenderà una caccia alle uova, laboratori di decorazione e l’incontro con Pasquale, il simpatico coniglietto Kinder, che coinvolgerà tutti bambini in questo divertente gioco.

“La Caccia alle Uova –ha commentato Alessandro d’Este, amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia- è un momento irrinunciabile della Pasqua che fornisce ai genitori un gioco leggero e semplice per trasmettere ai propri figli valori fondamentali della tradizione, come la gioia dello stare insieme e della condivisione: una caccia al tesoro in cui i più piccoli devono trovare le uova nascoste dai propri genitori grazie all’aiuto di alcuni indizi. Si arriverà insieme all’atteso premio finale: l’uovo Kinder Gran Sorpresa, con tante nuove sorprese e la qualità del cioccolato Kinder.”

Cambiare premesse e promesse

“Il cambiamento è il futuro che irrompe nella nostra vita” così diceva Giuseppe Nardella. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 4)

Il cambiamento arriva, talvolta celebrato, talaltra inaspettatamente; senza invito si presenta alla porta.

Un paio di settimane fa, premiando i progetti dei giovani universitari per la decima edizione del Think Tank Award, ho ascoltato il cambiamento, l’ho guardato negli occhi dei giovani volti presenti, nei volti dei meno giovani pronti a mettersi in gioco, a cambiare le regole.

Osservando tutto questo, ho colto l’ineluttabile: cambiare registro significa fare una rivoluzione, abbandonare non solo i percorsi, ma gli emisferi in cui ci muoviamo. Cambiare il modo di insegnare, quello di assumere, i processi. In sintesi: cambiare le promesse e le premesse. Semplicità, qualcuno ha detto, è la parola chiave. Sembrerebbe facile ma non lo è affatto, le lotte di potere interne si aprono con il cambiamento, la paura frena, fa tremare i polsi, rende tutto più difficile. Incredibilmente, c’è chi oggi inneggia alla paura, la incoraggia, sostiene che sia positiva, perché rende prudenti. Io non lo credo. Al contrario, credo che la paura indebolisca, rallenti i processi e non sia in grado di fermare il cambiamento, ma lo renda un nemico, che nel tempo distruggerà chiunque abbia osato ostacolarlo.

Calliope lancia la collezione underwear

In oltre 50 negozi della rete Calliope, (gruppo Teddy) ha fatto il suo ingresso in assortimento #Fromcalliopewithlove la collezione underwear primavera estate

In oltre 50 negozi della rete Calliope, (gruppo Teddy) ha fatto il suo ingresso in assortimento #Fromcalliopewithlove la collezione underwear primavera estate, una linea di intimo, homewear e beachwear. “Questa linea è stata pensata innanzitutto per soddisfare a pieno tutti i desideri e le esigenze delle nostre clienti per cui è stato immediato cercare di venir loro incontro anche in quelle occasioni d’uso, per quanto riguarda l’homewear e l’underwear in particolare”, commenta Cristiana Tadei, brand manager Calliope.

La nuova collezione si inserisce all’interno della collezione donna e avrà uno spazio dedicato nei negozi della rete che saranno soggetti a lavori di ampliamento. Lo spazio dedicato sarà informale e contemporaneo con scenografie, luci, insegne ed immagini che accompagnino il cliente. I colori, l’arredamento e le luci creeranno comunque una continuità con l’immagine già nota del format Calliope.

La pasticceria di Iginio Massari approda a Milano

Seconda pasticceria per Iginio Massari che, dopo Brescia, apre a Milano un punto di vendita all’interno di una banca, in via Marconi

Seconda pasticceria per Iginio Massari che, dopo Brescia,  apre a Milano un punto di vendita all’interno di una banca, in via Marconi, angolo piazza Diaz, grazie all’accordo con Intesa San Paolo.

Aperta sette giorni su sette con ingresso indipendente dalla filiale, la pasticceria, progettata dallo studio di architettura Stramigioli Associati, sarà dotata di un laboratorio a vista su strada. Lo spazio si sviluppa su una superficie di 120 mq a cui si aggiungono 30 metri di dehor esterno.

 

Supermercato 24 conquista il sud Italia

supermercato 24 a catania
Per il suo debutto al sud la piattaforma online Supermercato 24 sceglie Catania ampliando la sua presenza sul territorio italiano

Per il suo debutto al sud Supermercato 24 sceglie Catania ampliando la sua presenza sul territorio italiano. Il player della spesa online, con consegna a domicilio, opera infatti in 22 provincie italiane in Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia e in oltre 400 comuni. La piattaforma online mette direttamente in contatto chi desidera ricevere la spesa con persone che la fanno fisicamente al posto loro. I clienti hanno la possibilità di scegliere il supermercato di fiducia, i prodotti da acquistare tra quelli del punto di vendita selezionato e quelli in offerta sulla piattaforma, per poi farsi consegnare il tutto all’indirizzo desiderato nella fascia oraria preferita (in giornata e anche entro un’ora), pagando con carta di credito, Apple Pay o Paypal. Indipendentemente dall’importo speso il costo di consegna sé di 4,90 euro.

 

Geox Kids: a Mosca il primo store

È interamente dedicato al mondo kidswear il punto di vendita Geox Kids aperto a Mosca, all’interno dello shopping mall Europesky

È interamente dedicato al mondo kidswear il primo punto di vendita Geox Kids aperto a Mosca, all’interno dello shopping mall Europesky e sviluppato su un’area di 55mq. L’assortimento propone le linee di calzature per neonati, bambini e adolescenti.
Il design dello store, secondo quanto scrive Pambianconews, è basato sul concept X-Store lanciato dall’insegna circa un anno fa e applicato fino ad oggi a più di 60 negozi nel mondo.

Il format intende infatti coinvolgere, attraverso l’uso della tecnologia, il consumatore in un’esperienza di acquisto multisensoriale.

Tredicy: il pomodoro ciliegino siciliano diventa un marchio

Syngenta è promotore di una nuova iniziativa volta a creare valore per i produttori siciliani di ciliegino e per la gdo: la realizzazione e il lancio di un brand unico per il pomodorino Tredicy, che renderà immediatamente riconoscibile al consumatore questa varietà - sviluppata e coltivata esclusivamente in Sicilia - sugli scaffali di vendita della grande distribuzione.

“La presenza del nuovo marchio, accanto a quello del produttore, rafforza il naturale appeal di Tredicy, orientando e rassicurando un consumatore sempre più attento e informato -sottolinea Bruno Busin, product manager solanacee di Syngenta-. La nostra volontà è quella di confermarci dei partner di valore per i produttori agricoli, in grado di affiancarli e supportarli a 360° non solo dal punto di vista agronomico, ma anche nei rapporti con la distribuzione.”

Il marchio unico Tredicy viene messo a disposizione dei produttori partner siciliani e va ad affiancare i brand aziendali con l’obiettivo di sostenere, anche dal punto di vista del marketing e della comunicazione, la brand awareness, il posizionamento e la penetrazione commerciale del prodotto. Attualmente le aziende che commercializzano Tredicy sono: Colle D’Oro Società Consortile Agricola A.R.L, Libretti, e Ioppì Agricola OP, con ambizione di ampliamento e di crescita in futuro.
La funzione del nuovo marchio, perciò, è quella di richiamare l’attenzione del consumatore finale e di raccontargli le caratteristiche qualitative e di tipicità territoriale distintive di Tredicy mediante uno stile grafico incisivo e contemporaneo.

Per presentare il nuovo brand, ai diversi attori della filiera è stato inoltre realizzato un video promozionale che racconta il prodotto e il marchio.

Il network di Miroglio integra i processi

L’obiettivo è migliorare la shopping experience rendendo sempre più la rete di vendita uno store unico. Al centro la soluzione Oracle Xstore (da Gdoweek n. 3)

Presente in 34 Paesi con 49 società operative e 4 insediamenti produttivi, il Gruppo Miroglio è un’importante soggetto industriale italiano con 71 anni di storia alle spalle. Le aree di attività del Gruppo sono il fashion con 12 brand di moda femminile e un network che conta nel 1.188 punti di vendita monomarca; il textile nel settore dei tessuti stampati, dei tessuti uniti, dei filati e della carta transfer; supply chain management con l’offerta di servizi specialistici (sourcing e logistica integrati con le divisioni fashion e textile). Recentemente, il network di vendita è stato coinvolto in un progetto di upgrading del sistema di cassa mediante l’impiego di software di ultima generazione.

Il change over dei Pos di cassa dell’intero network di vendita di Miroglio, ha favorito una nuova progettualità nel solco dell’innovazione. Francesco Cavarero Cio di Miroglio ha seguito l’intero progetto nel solco dell’innovazione: “La ragioni che ci hanno spinto a intraprendere il progetto sono due. Tatticamente, l’approssimarsi dell’end-of-life del nostro sistema di cassa, in uso da più di 15 anni. Strategicamente, dotare l’azienda di un’infrastruttura moderna su cui costruire il potenziamento dei processi del canale fisico in sempre più stretta sinergia con il canale online. Partiamo dalla considerazione che per noi, e credo per qualunque retailer, il software di gestione dello store è il sistema che ha di gran lunga il maggior numero di utenti (oltre 4.000 nel nostro caso) e da cui passano la maggior parte delle transazioni della nostra clientela. Al di là dell’obsolescenza della soluzione precedente, avevamo la necessità di garantire la miglior usabilità al personale di vendita e la miglior shopping experience possibile alle clienti. Da qui ci siamo mossi con Oracle Retail Consult per un progetto che fa del concetto di integrazione il suo punto di forza”.

Accesso riservato

L’omnicanalità di Boggi Milano

Boggi Milano
Le sinergie create tra eCommerce e retail stanno dimostrando sempre di più il valore aggiunto attribuito in questi ultimi anni all’omnicanalità

Mondo fisico e virtuale convivono all’interno dei punti di vendita Boggi Milano. L’insegna, che nelle scorse settimane si è aggiudicata il Reta Awards (Retail Technology Awards Europe) per la categoria Best Instore Solution and Best Omnichannel Solution, assegnato da EHI Retail Institute, propone ai propri clienti servizi come il Click&Collect (acquisto online e ritiro nello store Boggi Milano scelto dal cliente), Reserve in Store (prenotazione di uno o più articoli online e prova in un negozio Boggi Milano con l’assistenza di un personal shopper) e Order in Store (ordine di uno o più articoli online direttamente dallo store Boggi Milano).

 

“Grazie a un corretto approccio, innanzitutto organizzativo, Boggi Milano ha potuto esprimere tutte le potenzialità legate alle best practice in termini di omnicanalità, - commenta Riccardo Milani, ominichannel manager di Boggi Milano - Le sinergie create tra eCommerce e retail stanno dimostrando sempre di più il valore aggiunto che la letteratura ha attribuito in questi ultimi anni all’omnicanalità - prosegue - garantendo ai clienti un'esperienza seamless attraverso i vari touch point che l’azienda mette a disposizione per concretizzare l’acquisto “made in Boggi” e creando opportunità addizionali di vendita per l’azienda, con un impatto sul fatturato di entrambi i canali sempre più crescente”.

Il lavoro svolto da Boggi Milano in questi anni ha fatto sì che Salesforce (la piattaforma per la gestione delle relazioni con i clienti, di cui si serve) la scegliesse per entrare a far parte del Cab, il Customer Advisory Board di Salesforce. I membri del Cab si incontrano due volte l’anno per scambiarsi idee e consigli su come migliorare l’offerta della piattaforma e, di conseguenza, l’esperienza dei clienti.

A riguardo Milani aggiunge: “L’invito a far parte di un ristretto gruppo di aziende motivate a coadiuvare Salesforce nella messa a punto della strategia di sviluppo di nuovi prodotti è per Boggi Milano un motivo di orgoglio oltre che una grande occasione per confrontarsi con altri top Brand riguardo alle visioni e alle tematiche di frontiera che rappresenteranno il punto di riferimento per le best practice del retail del futuro”.

 

Amici di casa Coop: rete più ampia

amici di casa coop
Prosegue lo sviluppo sul territorio dell’insegna Amici di casa Coop. Il nuovo petstore, l’ottavo della rete dell’insegna, è stato inaugurato a Correggio

Prosegue lo sviluppo sul territorio dell’insegna Amici di casa Coop. Il nuovo petstore, l’ottavo della rete dell’insegna, è stato inaugurato a Correggio, all’interno del centro commerciale di piazzale Finzi, gestito da Coop Alleanza 3.0. Il negozio occupa un’area di 430 mq e propone spazi dedicati ai servizi come la toelettatura. È presente anche un corner per la raccolta alimentare indirizzata alla onlus Amici di Marta che ha in gestione il canile di Bagnolo. Nel corso dell’anno sarà messo a punto un programma di incontri con veterinari, educatori cinofili e operatori di pet therapy per approfondire tematiche sul settore.

 

Ad Altamura un distributore di carburante Coop

Coop Alleanza 3.0 e Carburanti 3.0 inaugurano un distributore di carburante a marchio Coop ad Altamura, sulla strada statale 99 di Matera

Coop Alleanza 3.0 e Carburanti 3.0 inaugurano un distributore di carburante a marchio Coop ad Altamura, sulla strada statale 99 di Matera. È ampio circa 600  mq ed eroga benzina, diesel e gpl, è dotato di 18 postazioni di rifornimento: 8 erogatori fai-da-te di diesel-benzina e 4 ad alta portata per camion sempre aperti,  4 erogatori di gpl e 2 postazioni di Adblue serviti da tre addetti dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 13 e dalle 14 alle 19.

Attualmente Carburanti 3.0, società controllata da Coop Alleanza 3.0, gestisce una rete di 25  impianti a marchio Coop, distribuiti in Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Puglia, che nel solo 2017 hanno erogato circa 300 milioni di litri di carburanti.

Carrefour promuove visite mediche gratuite

Il punto di vendita Carrefour market di Milano, via Fulvio Testi, ospita fino al 24 marzo l’iniziativa #Santagostinointour che propone screening gratuiti

Il punto di vendita milanese Carrefour market, al viale Fulvio Testi, ospita fino al 24 marzo l’iniziativa #Santagostinointour che offre la possibilità di effettuare una serie di screening gratuiti, ma anche di prenotare ed effettuare consulti, visite specialistiche e vaccini, grazie alla collaborazione con il centro medico Santagostino di Milano.

All’esterno del negozio staziona infatti il Santagostino Camper all’interno del quale è disponibile un team di specialisti. Ogni giorno è dedicato ad un diverso ambito clinico così come diversi saranno gli specialisti disponibili: nutrizione, ortottica per bambini fino agli 8 anni, screening per la maculopatia con test di Amsler, screening per il glaucoma e per le malattie della retina, consulenza sull'allattamento, dermatologia, odontoiatria, podologia; in aggiunta, ogni giorno sarà possibile farsi rilevare la misurazione dei parametri vitali: pressione e saturazione.

“L’iniziativa Siamo orgogliosi – afferma Roberto Simonetto, direttore supermercati Carrefour Italia -  rientra in una strategia ben precisa di Carrefour market, realtà sempre più al servizio della città e delle esigenze dei cittadini”.

 

Avedisco: il 2017 riconferma il buon andamento della vendita diretta

Il 2017 è stato un anno proficuo per la Vendita Diretta. I risultati resi noti da Avedisco, Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori, dimostrano che il settore del Direct Selling ha raggiunto nell’ultimo anno ottimi risultati in termini di fatturato e valore occupazionale in Italia: le 38 aziende associate Avedisco registrano una crescita di oltre il +9% per un totale di oltre 703 milioni di euro e quasi 251.000 Incaricati alla Vendite, +5 % rispetto al 2016.

“Coloro che scelgono di affidarsi alle nostre 38 aziende associate sanno di poter intraprendere un percorso di crescita sicuro e proficuo –afferma Giovanni Paolino, presidente Avedisco-. L’Associazione dedica particolare attenzione alla formazione, requisito per crescere e raggiungere gli obiettivi e allo stesso tempo esalta il concetto di imprenditorialità autonoma, valorizzando le capacità personali di ciascun Incaricato. I segnali più che positivi che giungono dai risultati ottenuti nel 2017 rappresentano un importante incoraggiamento per tutte le persone in cerca del proprio futuro lavorativo!”.

L’analisi dei singoli comparti evidenzia il trend positivo dei settori merceologici appartenenti alle aziende associate sul mercato italiano: il comparto alimentare - nutrizionale si conferma il più energico raggiungendo un totale di quasi 531 milioni di euro, con un incremento del +11.46% rispetto al 2016. Ottime le performance anche del settore cosmesi e accessori moda che cresce del + 3.8% con quasi 59 milioni di euro e il settore casa beni durevoli che ottiene il +8% per quasi 41 milioni di euro di fatturato. Questi risultati sottolineano la soddisfazione dei clienti che scelgono i prodotti delle aziende associate Avedisco per la qualità e la consulenza personalizzata che contraddistingue il settore.

Oltre 12.000 Incaricati in più rispetto al 2016, hanno scelto nell’ultimo anno di affidarsi alla Vendita Diretta con l’obiettivo di raggiungere un’affermazione personale e professionale. Indipendenza, impegno, meritocrazia sono i valori aggiunti di un’attività che offre possibilità di occupazione in un panorama economico ancora incerto.

Cayu (Car for you): a Brescia il primo store italiano

Entra in Italia il brand Cayu (Car for you), gestito dal Gruppo Barchetti. Si tratta di un punto di vendita omnichannel dedicato all’auto

Entra in Italia il brand Cayu (Car for you), gestito dal Gruppo Barchetti. Si tratta di un punto di vendita omnichannel dedicato all’auto. Il negozio è stato realizzato a Brescia, all’interno del centro commerciale Elnòs Shopping di Roncadelle.

Online e offline convivono nel nuovo spazio, munito di monitor touch dove è possibile effettuare il processo di configurazione dell’auto, definire il preventivo e finalizzare l’acquisto. Il tutto avviene attraverso una piattaforma digitale online intuitiva, che permette al cliente di scegliere e acquistare un’auto in pochi semplici passaggi, partendo dal budget ipotizzato, modificando e variando liberamente i parametri.

Sono impiegati sei addetti che accompagnano i clienti in tutte le fasi compreso il Test Drive che può essere effettuato direttamente nell’area esterna allestita appositamente e attrezzata per offrire a breve anche i servizi di manutenzione e riparazione. Al fianco dei consulenti c’è Cayuki, un robot dotato di Intelligenza Artificiale, istruito per colloquiare con i visitatori fornendo informazioni sui prodotti e sui servizi Opel.

 

 

“Il format Cayu- dichiara Andreas Barchetti, presidente dell’omonimo gruppo - è assolutamente innovativo e abbina la semplicità e l’immediatezza dello shopping online alla concretezza di un’esperienza reale, superando quelle che sono le perplessità di ogni acquisto online ovvero la sicurezza e la mancanza di rapporto personale. Il cliente viene seguito da consulenti personali in tutte le fasi dell’acquisto on e offline, sia prima sia dopo l’acquisto”.

 

 

Arriva l’app AuchanSpeedy: fai la spesa ed eviti le casse

auchan speedy
Auchan Retail Italia, in collaborazione con Mastercard, lancia l’applicazione AuchanSpeedy che consente di evitare il passaggio in cassa

Auchan Retail Italia, in collaborazione con Mastercard, lancia l’applicazione AuchanSpeedy che consente di evitare il passaggio in cassa. L’app permette di scansionare i prodotti e acquistarli con una delle carte di pagamento registrate nel proprio wallet digitale attraverso Masterpass, la soluzione che velocizza il processo di pagamento finale sviluppata da Mastercard. Il servizio, fruibile dai possessori de LaTua!Card, il programma fedeltà di Auchan Retail Italia, è attualmente attivo nei punti di vendita di ultra prossimità MyAuchan a Milano, in Corso San Gottardo, e nel supermercato Auchan di via San Bartolomeo a Brescia. Sarà attivato in un totale di 50 strutture entro la fine del 2018.

 

Come funziona

I clienti titolari de LaTua!Card possono scaricare la app, disponibile per iOS e Android, ed effettuare la registrazione. Verrà richiesto di inserire il codice de LaTua!Card, i dati anagrafici compresi di email e numero di cellulare e i dati della carta di pagamento di qualsiasi circuito. Grazie a Masterpass è possibile associare alla app quante carte di pagamento si desiderano. L'ultima fase della registrazione prevede l'impostazione di un pin da parte dell'utente, che servirà per autorizzare il pagamento, anche attraverso l’autenticazione biometrica, come l’impronta digitale o il face id.  Il cliente ha due possibilità di check in nel punto di vendita: abilitare il bluetooth per sfruttare la tecnologia beacon, oppure inquadrare manualmente con la fotocamera dello smartphone il qr code. Nel primo caso, basterà passare vicino all'entrata e poi all'uscita, per ricevere dalla app la conferma del nome del punto di vendita in cui ci si trova, e per poter “aprire” e “chiudere” la spesa. Lo stesso vale anche per la lettura con qr code. Sarà poi sufficiente scansionare con la fotocamera del proprio smartphone il codice a barre dei prodotti e inserirli così nel carrello di spesa virtuale. Con il self scanning, inoltre, sono disponibili tutte le informazioni relative al prodotto: il prezzo e le eventuali promozioni. Alla conferma del pagamento, la app genera un barcode utile per l’apertura del cancelletto o da mostrare al personale dedicato. Lo scontrino si genera in formato pdf e viene inviato all'utente via email e memorizzato nella sezione archivio della app.

 

“Auchan è impegnata a sviluppare soluzioni innovative per dare la possibilità di fare la spesa dove vuoi, quando vuoi e come vuoi, anche per i sistemi di pagamento. - dichiara Stefano Ghidoni, direttore cliente e innovazione di Auchan Retail Italia - Per questo non abbiamo sviluppato uno store senza casse, ma abbiamo strutturato un negozio dove il cliente può scegliere come fare la spesa e come pagarla. In questa strategia si inserisce lo sviluppo del figitale, inteso come unione tra fisico e digitale, e diamo ai clienti la possibilità di ordinare i prodotti desiderati online ma anche direttamente nel punto di vendita, decidendo come riceverli, a domicilio o con il ritiro in store”.

 

Il personal care verso prodotti professionali

Con sempre maggiore insistenza i consumatori ricercano innovazione e capacità di risposta a esigenze specifiche, chiedendo certificazioni e rispetto degli standard più elevati (da Gdoweek n. 3)

L’area igiene e personal care sta assumendo un ruolo sempre più distintivo all’interno degli store. Le insegne lavorano per differenziarsi prima di tutto attraverso l’assortimento, poi anche nell’allestimento, con superfici dedicate più ampie dove il reparto diventa quasi uno shop in shop che abbraccia, in un’unica isola, anche la cosmesi. Un esempio è quello di Esselunga. Crai per contro ha impostato la propria specificità non solo su merceologie e funzioni d’uso, ma anche e soprattutto su differenti livelli di specializzazione, anche se poi la funzione dei pdv si differenzia a seconda del format tra destinazione e servizio. “Lo spazio dedicato ai singoli reparti varia in relazione alla dimensione, alla tipologia e alla localizzazione del punto di vendita -afferma Barbara Monti, buyer Non Food Bazar Pet food Cura Casa/Persona di Crai-; l’assortimento viene adattato e razionalizzato a seconda dei diversi cluster di negozio, dando ampio spazio alla Mdd per le categorie presidiate”. L’impostazione di Lidl punta sull’offerta che viene arricchita da un lato con nuovi brand (a marchio proprio) e nuove referenze, mentre dall’altro con maggior spazio a scaffale dedicato. “Il reparto ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella gdo e Lidl Italia ha colto prontamente questa tendenza -afferma Alessia Bonifazi, responsabile Comunicazione-. Nel 2016 abbiamo lanciato la private label Cien che comprende prodotti per l’igiene e la bellezza per tutta la famiglia, con referenze smart come quelle di Cien Man, per l’uomo, e Cien Baby, per i più piccoli, nel contempo attente ai trend del momento, per attrarre nuovi target”.

La logica di servizio sottende anche alle scelte di Iges, che muovendosi prevalentemente nell’area del prodotto a marchio, o in esclusiva, persegue la strada della convenienza senza dimenticare la distintività: “Anche in questo settore ci siamo mossi nella ricerca di prodotti di qualità e con caratteristiche distintive -dichiara Massimiliano Rossi, direttore commerciale & marketing di Iges Srl (Conad Pac2000A)-, quindi ci siamo attivati per inserire diverse referenze rispettose dei principi della eco-bio cosmesi, con certificazioni quali Ecocert e Cosmos. Un lavoro di selezione che abbina la qualità con un prezzo conveniente, riscontrabile nelle nostre linee Bal Day, Gently e Gently Baby”. L’offerta è completata da prodotti delle grandi marche industriali, selezionate per far risaltare il prodotto dell’insegna, con caratteristiche simili ma prezzo più conveniente. Su alcune funzioni però la categoria è presidiata solo dal marchio del discount, che quindi investe molto su certificazioni e qualità. Questa strategia è poi quella che permette all’insegna di differenziarsi puntando più sulla convenienza in continuativo, che sulle promozioni, che comunque per numerica e incidenza riflettono le quote di mercato rilevate da Nielsen. “La qualità dei prodotti e il loro costante rapporto qualità prezzo è per noi il vero volano per ottenere risultati in questa categoria -precisa Rossi-. I consumatori ricercano in primis prodotti innovativi e capaci di soddisfare le proprie esigenze, certificati e rispettosi degli standard più elevati di affidabilità e sicurezza”.

Il servizio è la logica sposata anche da Carrefour, soprattutto nei formati medio-piccoli poiché il focus è l’alimentare. “Il food ha un ruolo di traffico -illustra Francesco Kirn, responsabile detergenza & profumeria Carrefour Italia- ma parte dei clienti acquistano da noi anche i prodotti del personal care come completamento della spesa, di conseguenza, poiché i competitor sono sempre più aggressivi, è fondamentale differenziarci e questo avviene prima di tutto selezionando un mix assortimentale distintivo, con prodotti e servizi in esclusiva”.

Uno dei trend emerso presso i negozi Lidl è la richiesta di prodotti multifunzione, ovvero quelli che soddisfano contemporaneamente più necessità e quindi offrono più praticità e velocità di utilizzo. “Un esempio è l’acqua micellare -prosegue Bonifazi-, che con un unico gesto permette di detergere e idratare la pelle del viso. In continua crescita è inoltre il mondo della cosmesi bio e green. I consumatori sono sempre più sensibili alla composizione degli articoli, per questo motivo l’azienda punta a sviluppare nuove referenze con formulazioni naturali, trasparenti sull’origine degli ingredienti e caratterizzate da un approccio sostenibile, a un prezzo conveniente. Emblematica in tal senso è la gamma Cien Nature, certificata Natrue, ad attestare la provenienza da agricoltura biologica degli estratti utilizzati”.

Accesso riservato

Video Tour: Alibaba, un guideshop formato smart

Un negozio fisico dove vedere prodotti, toccarli, valutarli e ordinarli online sulla piattaforma Tmall, che li spedisce direttamente a casa o dove vuole il cliente. E instore ci si può anche divertire giocando con lo smartsphone e vincere sconti

Alibaba, alla fine dello scorso anno, ha deciso di aprire un store fisico ... ma anche online, nel senso che in un unico spazio sono concentrati i vantaggi di entrambe le formule.

In particolare questo negozio, situato all'interno di un centro commerciale e dedicato al mondo del denim, è caratterizzato, con un alto contenuto di tecnologia da utilizzare per migliorare la shoppimg experience, ma anche creare un legame con i clienti coinvolgendoli in attività di gioco e di divertimento.

Monoporzioni e varietà per i succhi freschi

Un mercato dimensionalmente ancora contenuto che si divide tra il reparto ortofrutta (IV gamma) e il banco frigo del libero servizio (da Gdoweek n. 3)

La tendenza salutistica che sta rivoluzionando le scelte assortimentali della grande distribuzione ha dato nuova spinta anche al settore dei succhi freschi. Nel 2017, secondo i dati Iri, negli Iper, super e Lsp italiani ne sono stati venduti 10,833 milioni di litri (+7,4% sull’anno precedente), per un valore di 47,577 milioni di euro (+20,7%). Variazioni percentuali ancora più brillanti vengono rilevate dal Nielsen che per la categoria succo puro fresco indica un incremento a valore del 25,6% sul 2016, per un fatturato di quasi 40 milioni di euro, e una crescita a volume del 12,3% per un totale di 8,801 milioni di litri venduti. Buone performance anche per il bio con un +13% a volume e +21% a valore.

La penetrazione è il principale driver della crescita, favorita da nuovi lanci di prodotti, ampliamento dell’offerta dei gusti, maggior spazio dedicato a scaffale e lo sviluppo dei formati monoporzione per un consumo pratico in sostituzione del frutto fresco tal quale. A dare dinamismo alla categoria anche l’introduzione nel 2017 degli estratti da parte di due delle principali marche industriali di IV gamma e piatti a base vegetale freschi e pronti (OrtoRomi e La Linea Verde). Stiamo comunque parlando di un mercato dimensionalmente ancora molto contenuto che si divide tra il reparto ortofrutta, come micro segmento dell’offerta di IV gamma, e il banco frigo del libero servizio, in particolare con le spremute e i grandi formati, a completamento dell’offerta del fresco per la prima colazione, vicino a latte e yogurt.

Nel 2017 nel reparto ortofrutta di Coop sono stati venduti circa 3,5 milioni di euro di succhi/estratti/frullati freschi per un totale di oltre 450mila litri (+40% rispetto al 2016 a volume). “Il successo -afferma Claudio Mazzini, responsabile ortofrutta di Coop Italia- è sicuramente dovuto a un innalzamento qualitativo dell’offerta, che si sta concentrando sempre più su una materia prima di partenza assolutamente fresca e su tecnologie produttive nuove, come la pastorizzazione ad alta pressione (Hpp), che consentono nel loro insieme di preservare molto meglio le caratteristiche organolettiche del prodotto, esaltandone bontà e gusto rispetto alla classica pastorizzazione. Non è un caso che su tale mercato si siano introdotti negli ultimi anni nuovi fornitori, che addirittura nel giro di pochissimo tempo hanno internalizzato le produzioni trattate con l’alta pressione, investendo nell’acquisto della macchina”.

I mix freschi di frutta e verdure proposti nei formati da 200-250 ml vengono collocati principalmente nel reparto ortofrutta, dove, data la loro composizione, i consumatori si aspettano di trovarli, mentre restano generalmente posizionate nel banco frigo del libero servizio, nel murale del latte e latticini, le spremute proposte nei tradizionali formati da 750 ml e da 1 litro. Mazzini fa però notare che anche sul fronte delle grammature ci sono dei cambiamenti in atto: se fino a poco tempo fa in ortofrutta si veicolava solo il 200-250 ml, oggi tra le prime 20 referenze vendute in Coop ce ne sono ben 4 da 500 ml, il che testimonia come sempre di più il consumatore si orienti verso il reparto frutta e verdura per tutti i succhi freschissimi.

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Extracoop di Ravenna: in arrivo i carrelli Caroline’s cart

Coop Alleanza 3.0 ha dotato lo store Extracoop di Ravenna di carrelli per la spesa Caroline’s cart, dispositivi pensati e progettati per i disabili

Coop Alleanza 3.0 ha dotato lo store Extracoop di Ravenna di carrelli per la spesa Caroline’s cart, dispositivi pensati e progettati per i disabili che non si trovano costretti ad utilizzare ulteriori carrelli e carrozzine. L’iniziativa è nata insieme all’associazione onlus Il sorriso di Giada. Il Caroline’s Cart è, infatti, caratterizzato da un sedile molto grande sul davanti. I carrelli saranno presentati in occasione di un evento organizzato ad hoc, sabato 10 marzo, all’interno del punto di vendita e durante il quale sarà dato spazio al tema dell’autismo con la presentazione del libro Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas, la vera storia di un viaggio in America tra Franco e suo figlio Andrea, affetto da autismo.

 

Carrefour: in Francia la prima blockchain sul pollo

carrefour
È stata lanciata in Francia da Carrefour la prima blockchain alimentare in Europa indirizzata alla linea di polli ruspanti

È stata lanciata in Francia da Carrefour, secondo quanto scrive Efa News, la prima blockchain alimentare in Europa indirizzata alla linea di polli ruspanti Carrefour Quality Line Auvergne. Entro il 2018 il sistema sarà esteso ad altri otto settori  animali e vegetali come uova, formaggio, latte, arance, pomodori, salmone e carne macinata.

Si tratta di un database digitale su cui sono archiviate tutte le informazioni trasmesse dagli utenti attraverso cui è possibile avere informazioni chiare sulla tracciabilità dei prodotti. Le informazioni vengono fornite da produttori, trasformatori e distributori.  Grazie al QRCode presente sull'etichetta del prodotto, il consumatore accede tramite il proprio smartphone alle informazioni sull’articolo e sull’iter che ha seguito dal luogo di allevamento fino alla collocazione sullo scaffale.

Si rinnova il flagship store Bulgari di Barcellona

Riapre rinnovato il punto di vendita Bulgari di Barcellona, aperto nel 2010 al Paseo de Gracia. L’intervento è stato mirato ad adeguare il negozio della griffe al nuovo concept di Peter Marino

Riapre rinnovato il punto di vendita Bulgari di Barcellona, aperto nel 2010 in uno dei viali più eleganti della città, il Paseo de Gracia. Lo store è stato allestito dall’azienda Zordan, partner dal 2000. L’intervento è stato mirato ad adeguare il negozio della griffe al nuovo concept di Peter Marino, in vigore presso Bulgari dal 2015. Il punto di vendita è esteso su un’area di 250 mq, presenta una facciata non molto vasta ma si sviluppa ampiamente in profondità ed è caratterizzato da tonalità neutre. Per le  finiture è stato fatto gran uso di marmi, mentre per gli arredi spiccano gli elementi metallici in ottone e le boiserie in legno di noce. L’area d’ingresso ospita i più esclusivi gioielli Bulgari  per l’uomo e per la donna; in un mezzanino rialzato sono esposte le collezioni di accessori e le proposte bridal impreziosite dai diamanti. Sono presenti due vip room, nella parte conclusiva e più celata del negozio.

“Abbiamo progettato e realizzato tutti gli arredi a parete e in facciata – spiega il project manager di Zordan, Giuseppe Caruso - le showcase Condotti, le porzioni di parete a seta

Flagship Bulgari - Barcellona 2(silk wall) e a specchi, tutti gli specchi, le boiserie in legno di noce di una delle due vip room nonché elementi accessori come i picture frames e i corrimano. Inoltre, abbiamo fornito tutti gli elementi free standing del flagship: i counter di marmo e i tavoli di legno con teca espositiva (Albini table). Elementi di particolare spicco sono inoltre il sushi counter bronzato, predominante all’ingresso del negozio, totalmente metallico e con teche illuminate, nonché le pantheon mesh, imponenti e scenografiche reti metalliche in ottone con cui è stato studiato tutto il rivestimento dell’accesso all’ascensore”.

 

Lego Certified Store sbarca in Abruzzo

Prosegue lo sviluppo dell’insegna Lego Certified Store che a Chieti, al centro commerciale Megalò, in località Santa Filomena, apre un punto di vendita

Prosegue lo sviluppo dell’insegna Lego Certified Store di Percassi che a Chieti, al centro commerciale Megalò, in località Santa Filomena, apre un punto di vendita di oltre 170 mq, il primo in Abruzzo  e il tredicesimo in Italia.

Al suo interno è disponibile il Pick a Brick grazie al quale si possono acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili, e il Build a mini per costruire, personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio collezionabile Lego. Sono inoltre presenti i modelli a dimensione naturale con i quali i clienti possono farsi fotografare.

 

Cisalfa Sport avvia il nuovo eShop

Cisalfa sport eshop
Si presenta con una veste rinnovata la nuova piattaforma di vendite online di Cisalfa Sport, curata da Keros Digital

Si presenta con una veste rinnovata la nuova piattaforma di vendite online di Cisalfa Sport, curata da Keros Digital. Per poter rispondere alla crescente domanda e sostenere gli obiettivi di crescita previsti, l’insegna ha deciso di implementare l’eShop attraverso un Order Management System intelligente in grado di ottimizzare l’efficacia delle consegne e i costi di spedizione.

La nuova soluzione sfrutta i due magazzini centrali ed i principali punti di vendita come hub di spedizione, coordinandoli per ottenere un’evasione dell’ordine più efficiente ed efficace. Gli ordini vengono assegnati ai differenti magazzini secondo regole prefissate, riducendo al minimo l’impatto dei costi logistici sia per il cliente finale che per l’azienda.

 

La piattaforma inoltre è stata pensata secondo una logica omnichannel: il cliente può acquistare online e scegliere la consegna a casa oppure il ritiro, senza spese di spedizione, in uno dei 140 negozi presenti sul territorio. In caso di restituzione si ha a disposizione l’opzione di reso online alternativamente alla possibilità di rivolgersi direttamente in negozio.

Uniqlo: nel 2019 l’ingresso in Italia

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Al civico 2 di via Cordusio a Milano aprirà il primo store italiano di Uniqlo, marchio di punta del gruppo di abbigliamento Fast Retailing

Al civico 2 di via Cordusio a Milano aprirà il primo store italiano di Uniqlo, marchio di punta del gruppo di abbigliamento Fast Retailing, a cui fanno capo Comptoir des Cotonniers, GU, Helmut Lang and J Brand. Il punto di vendita sarà sviluppato su tre piani per una superficie totale di 2.500 mq. Secondo quanto scrive FashionNetwork.com, il retailer giapponese sarà ospitato all’interno di uno storico immobile milanese rilevato nel 2016 dalla Società BVK High Street Retail Cordusio SpA sotto la gestione del Gruppo Hines Italy. Nei suoi 17.000 mq, l’edificio ospiterà per lo più uffici, concentrati tra il secondo e il quinto piano, ma anche aree commerciali.

La struttura è attualmente oggetto di lavori di restauro curato dalla società F&M Ingegneria in collaborazione con il team di architetti dello studio Park Associati. L’inaugurazione del negozio è prevista per la primavera del 2019.

Scarpe&Scarpe: uno store ad Ascoli Piceno

Al centro commerciale Città delle Stelle di Ascoli Piceno, in viale Mutilati ed Invalidi del lavoro 106, Scarpe&Scarpe apre uno store di 680 mq

Al centro commerciale Città delle Stelle di Ascoli Piceno, in viale Mutilati ed Invalidi del lavoro 106, Scarpe&Scarpe apre un punto di vendita store di 680 mq. Il negozio, esteso su pianta irregolare, propone un assortimento di 5000 item che comprendono scarpe, abbigliamento, borse e accessori per uomo, donna e bambino. Lo store impiega dieci addetti e dispone di tre casse.  Per festeggiare la nuova apertura l’insegna ha predisposto, dal 29 marzo al 12 aprile, sconti fino al  50% mentre dal dal 29 marzo al 4 aprile ai possessori della fidelity card e a chi sottoscriverà la card in negozio in quei giorni sarà riservato uno sconto del 10%.

La bellezza si racconta con lo storytelling

La comunicazione si sposta sul digitale, complici gli influencer. I messaggi sono ancora troppo ancorati al prodotto. Occorre contaminazione (da Gdoweek n. 3)

Un universo fatto di aspirazioni, desideri, ambizioni, elementi intangibili ed effimeri. Eppure, nonostante questa identità impalpabile, il mondo del beauty è ancora fortemente legato a modalità comunicative rassicuranti che poggiano le basi su narrazioni centrate sul prodotto e sul consumatore. In uno scenario dove la ricerca di empatia con il brand o l’insegna è l’obiettivo principale, lo strumento più importante è lo storytelling che dai mezzi tradizionali si è via via spostato sul canale digitale (come nel caso di Ethos Profumerie con l’iniziativa Ethos Stories). Senza tralasciare l’ormai consolidato supporto di blogger e influencer, le aziende della bellezza puntano ai canali di comunicazione digitali (Instagram e Facebook in testa) per creare engagement e costruire una strategia capace di coinvolgere più utenti rispetto a una campagna tradizionale. Da una analisi di Blogmeter sulle performance della cosmesi in ambito social (profili in lingua italiana), tra i nomi di spicco compaiono per esempio Bottega Verde -che coinvolge su Facebook i clienti con una strategia cliente-centrica mediante offerte e post promozionali, e Sephora, attiva su Instagram con immagini d’effetto e il supporto di numerosi influencer.

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