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Kiabi arriva a Città Fiera di Udine

All’interno dello shopping center Città Fiera di Martignacco (Ud), in via Antonio Bardelli 4, Kiabi apre uno store di 1.700 mq

All’interno dello shopping center Città Fiera di Martignacco (Ud), in via Antonio Bardelli 4, Kiabi apre uno store di 1.700 mq. Il negozio impiega 17 persone e propone un assortimento di abbigliamento uomo, donna, bambino, bebè, premaman e taglie comode.

 

L’azienda francese nata per iniziativa della famiglia Muliez, gruppo che ha fondato Auchan, Decathlon, Leroy Merlin e Pimkie, sta sviluppando l’insegna sul territorio italiano conquistando nuove aree geografiche.

PittaRosso si consolida in Veneto

nuova foto punto vendita PittaRosso ottobre 2017
A San Donà di Piave l’insegna di calzature PittaRosso inaugura il 27esimo punto di vendita in Veneto, realizzato in via Vanoni 9

A San Donà di Piave l’insegna di calzature PittaRosso inaugura il 27esimo punto di vendita in Veneto, realizzato in via Vanoni 9. È il sesto in provincia di Venezia. La struttura occupa uno spazio di 1500 metri quadrati e propone un’offerta di marche e modelli di calzature e accessori per l’uomo, la donna e il bambino, dal classico al casual.

In occasione dell’inaugurazione l’insegna propone fino al 25 marzo uno sconto del 40% su tutta la nuova collezione.

Gruppo Isa lancia il Click&Collect

Nonna Isa Shop online è il sito di eCommerce di Gruppo Isa (socia di Gruppo VéGé) che dispone del servizio clicca e ritira

Nonna Isa Shop online è il sito di eCommerce di Gruppo Isa (socia di Gruppo VéGé) che dispone del servizio clicca e ritira. L’azienda, che gestisce in Sardegna oltre 400 punti di vendita di proprietà e affiliati a insegne Nonna Isa, Dimeglio e Sidis, ha sviluppato la nuova piattaforma di shop online in collaborazione con Restore.shopping. Il servizio di Click and Collect servirà inizialmente le aree urbane di Cagliari (Supermercato di Nonna Isa di Via Sonnino) e Sassari (Centro Commerciale La Piazzetta), consentendo di fare la spesa da casa o dall’ufficio e di ritirare gli acquisti nel negozio prescelto, usufruendo degli sconti presenti su volantino con la possibilità di accumulare punti sulla fidelity card. Il servizio coprirà entro la fine del 2018 una decina di strutture sul territorio e offrirà anche l’opzione della consegna a domicilio. In assortimento  oltre 10.000 referenze food e non food. “Nello sviluppo del clicca e ritira abbiamo perseguito l’obiettivo di mettere a disposizione dei clienti un servizio il più possibile user friendly, sicuro ed efficace, in grado di rendere ancora più accessibile l’offerta dei nostri punti di vendita e di semplificare la gestione quotidiana degli acquisti, alimentari e non. Con il supporto tecnico e la consulenza del team Restore.shopping confidiamo di aver centrato l’obiettivo” dichiara Michel Elias, amministratore delegato di Gruppo Isa.

L’azienda aveva attivato meno di un anno fa il portale hiip://italianfood.nonnaisa.com proponendo una selezione di tipicità enogastronomiche isolane acquistabili online e consegnate a domicilio in tutta Italia con la garanzia del trasporto a temperatura controllata per i prodotti freschi. "Gruppo Isa – spiega Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé - da sempre si distingue all’interno del nostro Gruppo per la spiccata propensione ad accogliere le novità come del resto le potenzialità dell’innovazione tecnologica e, soprattutto, per saperle trasferire nel contesto regionale, arricchendo con nuovi, importanti servizi l’esperienza d’acquisto della clientela e il territorio”.

Conad Superstore: un punto di vendita a Deruta

conad superstore 1 Conad del Tirreno
Il centro commerciale Della Rena Life & Shopping di Deruta (Pg), appena inaugurato in via Tiberina 44B, ospita otto negozi tra cui un Conad Superstore

Il centro commerciale Della Rena Life & Shopping di Deruta (Pg), appena inaugurato in via Tiberina 44B (Uscita Superstrada Deruta Nord), ospita otto negozi tra cui un Conad Superstore.

Il superstore di 1.450 mq è gestito da Pac 2000A e impiega 40 addetti molti dei quali under 30 alla prima esperienza lavorativa. Lo store dedica ampio spazio ai freschi, è dotato di un laboratorio di pasticceria e uno di cucina con prodotti di produzione propria. Sono presenti i banchi di macelleria, gastronomia, e pescheria dotata della friggitoria.

 

Il centro è disposto su doppio livello e ha ottenuto la classificazione energetica A4. In galleria sono presenti un negozio di casalinghi a insegna Satur, due negozi di abbigliamento, una parafarmacia, un parrucchiere, un bar pasticceria e una palestra.

Per le profumerie il focus è sull’esperienza

Come le insegne del beauty si stanno attrezzando ai nuovi trend, lavorando su servizi consulenziali, personalizzazioni, distintività, tecnologia instore, assortimenti sempre più focalizzati su prodotti naturali, free from, attenti all’ambiente. Intanto crescono le vendite online: +20% sul 2016 (da Gdoweek n. 3)

I format delle profumerie operano in due direzioni. Da un lato mirano a massimizzare l’esperienza in store della clientela, implementando l’offerta di servizio. Dall’altro, spingono a condividere e a proseguire quell’esperienza anche sul canale digitale, grazie all’uso di device e soluzioni tecnologiche disponibili in negozio. Il tutto concorre a creare una contaminazione costante fra reale e virtuale, visto che le insegne del beauty si muovono molto in ambiente social, dove sono attive con proprie community online. Un ulteriore modo per avvicinare la clientela del negozio a quella del web, e viceversa.

I punti di vendita più innovativi si qualificano per spazi ariosi, ampie vetrate, ambienti colorati e piacevoli da visitare, studiati per prolungare il tempo di permanenza medio della clientela. Nella loro attività di shopping, i consumatori possono contare sull’ausilio di varie strumentazioni: dai tavoli interattivi per visionare le novità di prodotto, ai tablet per individuare in negozio gli articoli di interesse. Le soluzioni d’arredo ed espositive sono concepite per invogliare il consumatore a toccare e testare i prodotti, anche grazie alla frequente introduzione di corner, con personale dedicato, dove il cliente può provare i diversi make up. Il tutto, sempre in logica omnichannel. Pensiamo a un’area come il Beauty Hub Sephora, presente nei nuovi store della catena: lo spazio, oltre ad ospitare diverse postazioni per il trucco, è anche provvisto di uno schermo collegato a internet, per seguire workshop e condividere il proprio look sui social.

L’approfondimento della componente relazionale è un tratto chiave del format Nyx (Gruppo L’Oréal): l’80% del personale è composto da make up artist in grado di aiutare le persone nella scelta dei prodotti, anche con sessioni di trucco. Il focus sulle prestazioni e sui servizi tarati sulle necessità del singolo cliente arriva fino all’offerta di personalizzazione prodotto, sempre più diffusa.

Come dimostra, fra gli altri, il recente concept Kikoid aperto a Milano, dove è presente un robot dual arm, realizzato in esclusiva per la catena, che aiuta i clienti a personalizzare gli articoli (incisione di icone, nomi, dediche).

Infine, l’esperienza in store, declinata in modo diverso a seconda della singola profumeria, è un valore aggiunto per Ethos Profumerie. Lo conferma Mara Zanotto, direttore generale del gruppo: “Abbiamo negozi che ospitano al loro interno serre con angoli lettura e relax così come altri puntano sull’hi-tech. La chiave sta nel trovare il giusto modo per comunicare con la propria clientela tenendo in considerazione la storicità delle piazze, l’ubicazione, lo strato socio-culturale ed economico e il target di riferimento”.

Inclusione, multietnicità, ma anche sostenibilità e prezzo: sono alcuni dei principali trend del segmento a livello di assortimento. Si punta, infatti, su gamme per un make up No gender e No color limits: si vanno ad assottigliare (sino a sparire) le differenze di sesso nell’approccio a prodotti e rituali di bellezza, con un make up, che si rivolge a un consumatore di ogni provenienza, fisionomia e carnagione. Questo richiamo all’inclusività dell’offerta si sposa con la tendenza a esplorare gamme insolite, originali, etniche: si spazia dalle proposte etno-gipsy di Kiko ai brand coreani di Sephora e Shaka. Altro tema fondamentale: l’attenzione a trattare sia prodotti naturali, dal senza glutine al senza conservanti, sia gamme sostenibili, in termini ambientali e sociali.

Accesso riservato

Selex prevede 69 nuove aperture nel 2018

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Selex prevede di investire 330 milioni nel 2018 per nuove aperture e ristrutturazioni su tutti i formati e i canali fisici. Dal 2017 si è aggiunto l'eCommerce. Che sembra dare buoni risultati, anche in termini di fedeltà

Per il 2018 le imprese del circuito Selex prevedono un piano di arricchimento rete di 128 punti di vendita (incluso il canale cash and carry) articolato in 59 ristrutturazioni e 69 nuovi esercizi al dettaglio (66) e all'ingrosso (3).
Le nuove aperture si concentrano soprattutto nei formati del supermercato (27 punti di vendita) e dei discount (hard e soft) con 20 sviluppi ex novo.
Per realizzare questo roll-out, Selex ha previsto investimenti complessivi di 330 milioni di euro, il 50% in più rispetto a quanto stanziato nel 2017.
Uno degli obiettivi del piano investimenti è portare l'asticella del fatturato a 11,22 miliardi di euro nel 2018, con incremento del 4,2% rispetto all'anno precedente.

Selex, sviluppo 2018 per formati

Nuove aperture

Pdv (n.)               mq

Ristrutturazioni

(n. pdv)

Superstore e mini-iper 19                     52.400

 

6
Supermercati 27                     38.600

 

36
Hard e soft discount 20                     14.500 15
Totale pdv al dettaglio 66                  105.500 57
Cash and carry 3                         5.400 2
Totale rete 69                     110.900 59

Fonte: Selex

Selex, terzo gruppo distributivo in Italia per fatturato aggregato delle imprese, è formata da 14 aziende associate, con una rete commerciale composta complessivamente da 2.501 punti di vendita, che coprono tutte le principali tipologie di commercio moderno al dettaglio, dagli ipemercati alle superette, e includono anche l'ingrosso a libero servizio (81 cash and carry).
La superficie complessiva al dettaglio è di oltre 1,9 milioni di mq, che salgono a quasi 2,2 milioni se includiamo i cash and carry.

L'eCommerce aumenta la fedeltà alle insegne
Dall'anno scorso Selex è anche attiva nell'eCommerce con il portale CosìComodo  che raggruppa in un unico sito l'offerta di più insegne del gruppo. I clienti vi possono accedere sia dal sito dell'insegna sia dal portale nazionale.
In Selex non comunicano dati sul fatturato eCommerce, ma si dichiarano soddisfatti dell’andamento. Ai 4 soci iniziali già aderenti al progetto quando è stato presentato (Dimar, IlGigante, Unicomm e Megamark) si aggiungeranno già quest'anno Cedi Pan (Sardegna) e da metà aprile Famila Verona (Brendolan).
Il servizio è incentrato sul click&collect, ma il gruppo sta studiando anche la possiiblità di integrarlo con le consegne a domicilio.
"Il click&collect in Selex pesa fra il 3% e il 4% delle vendite realizzate dai punti di vendita superiori ai 4.000 mq -precisa Maniele Tasca, amministratore delegato di Selex- e questa incidenza può arrivare al 5% per i formati superiori a 2.000 mq. Attualmente il servizio è attivo in 15 punti di vendita. Lo scontrio medio oscilla tra 60 e 70 euro,, con durata media della spesa di circa 20 minuti". Il 45% degli acquirenti ritira l'ordine in giornata, il 50% il giorno dopo, il 5% entro 2 giorni.
Il 25% di chi fruisce del servizio è un nuovo cliente (cioè, non ha acquistato abitualmente nel punti di vendita fisici): quindi, l’eCommerce incrementa la fedeltà all’insegna.

A Chivasso arriva Nau!

NAU!_Store Chivasso
All’interno del centro commerciale Bennet di Chivasso (To), Nau! apre il suo dodicesimo negozio in provincia di Torino, il 18esimo in Piemonte

All’interno del centro commerciale Bennet di Chivasso (To), Nau! apre il suo dodicesimo negozio in provincia di Torino, il 18esimo in Piemonte, consolidando così la sua presenza nella regione. In assortimento una proposta di occhiali da vista e da sole, per uomo, donna e bambini con nuove collezioni in edizione limitata ogni trenta giorni.

Il punto di vendita rispecchia il format dell’insegna con linee minimaliste, espositori sulle pareti e al centro dell’area vendita.  Le luci a incasso donano un’atmosfera elegante all’ambiente. Il negozio è stato realizzato con l’utilizzo di materiali ecofriendly.

 

Starbucks Reserve, un salto nella ristorazione lounge&learn

Aperto a Seattle a livello zero dell'edificio ristrutturato che ospita l'headquarters di Starbuck dal 1993, rappresenta il nuovo modello di caffetterie del colosso americano: un locale multivalente, di educatering, che mixa ristorazione, lounge, lettura, didattica (con coffé library di 1.200 buste) esempio, anche, di riqualificazione perché sorge all'interno di un immobile centenario

A Seattle, il quartier generale di Starbucks, la catena di caffetteria più famosa del mondo presenta un nuovo modo di vivere la ristorazione, più esperienziale e scenografico. Lo conferma a chiare lettere Christian Davies, vice presidente global e design e innovazione di Starbucks: "Vogliamo che i visitatori si sentano al centro di un'esperienza viva sin dal momento in cui oltrepassano la soglia del caffè e attraversano la porta d'ingresso intagliata a mano". La cura dei dettagli, dalle finiture alla pavimentazione, dalle luci agli allestimenti, è uno degli aspetti chiave del nuovo concept Reserve. Il colore dominante, e di riflesso l'atmosfera visiva, riporta i timbri caldi e scuri del caffè. Onde la prevalenza del legno come materiale principe per l'allestimento di questo punto di vendita.

Il locale è visibile nella sua interezza, già dal maestoso ingresso, e un grande caminetto che arriva al soffitto trasmette l'idea di un luogo caldo e accogliente.
Ci sono tre sale incontro, e nella terza in particolare, i visitatori possono imparare la storia del caffè "from bean to cup" dal chicco alla tazzina. Lo spazio ospita, fra l'altro, una raccolta di libri sulla geografia, la flora e la fauna delle regioni dove viene coltivato il caffè acquistato da Starbucks, ed espone una Sirena dipinta da Jordan Kay.
La coffèe library è formata da 1.200 bustine e può essere occultata grazie a una parete girabile.
Seattle è il primo esempio del concept Reserve, studiato e concepito come una piazza (marketplace) con sedute e aree dedicate alle fasi più tipiche della colazione e del fuori pasto: dal caffè americano (Premium coffè bar) al cocktail bar. C'è anche uno spazio Princi per i prodotti da forno, dai croissant alle focacce. Princi è un attrattore nell'attrattore, ottima combinazione tra una multinazionale e un marchio locale ben connotato e storico, simbolo della ristorazione meneghina. Un connubio che farà scuola.
L'obiettivo è creare un luogo di attrazione e permanenza delle persone fino al pomeriggio e alla sera. Ed è probabile che il primo Starbucks italiano aprirà proprio con questo format. Ne sono previsti nei prossimi anni almeno un migliaio impostati secondo questi criteri.

Aldi e Kohl’s in un unico store

In Usa nuova partnership per recuperare traffico: Aldi e Kohl’s conviveranno in un unico punto di vendita. Il test in dieci store dell’insegna non food

Conviveranno in un unico punto di vendita le due insegne Aldi e Kohl’s: Aldi svilupperà, infatti, il food in dieci store statunitensi dell’insegna non food specializzata in abbigliamento, giocattoli e prodotti per la casa.

Il progetto è in linea con quanto, a gennaio, ha dichiarato Kevin Mansell, ceo di Kohl’s, alla CNBC: l’insegna per recuperare redditività negli ultimi anni è impegnata in uno sforzo importante di riadattare la metratura e l'offerta di circa 300 dei suoi 1.100 negozi presenti in 49 Stati degli Usa.

Il top management è convinto che la sottoscrizione di accordi con partner qualificati possa portare maggiore traffico nei punti di vendita della catena, andando a occupare lo spazio disponibile. Secondo Mansell l'elenco di partner pronti ad aderire è lungo.

Kohl's Bucktown Store in Chicago, IL

Ad esempio, nel secondo semestre del 2017, l'insegna ha già chiuso un accordo con Amazon, per la vendita dei suoi prodotti in 82 negozi Kohl's tra Chicago e Los Angeles.

La mossa del 2018 è la partnership con Aldi, che, in questi dieci store pilota, avrà anche un proprio ingresso sulla strada.

Negli ultimi anni Aldi si è sviluppata rapidamente negli Stati Uniti e questo accordo permette di ampliare ulteriormente la propria rete vendita puntando su accordi strategici nel settore retail. Un ulteriore tassello di un importante piano di sviluppo internazionale, che, come noto, coinvolge anche l’Italia.

 

 

Kanzi, performance positive già a metà stagione

Kanzi, la mela club che in Italia è prodotta in esclusiva da VOG e VI.P., va incontro a una stagione che si profila molto positiva. Oltre a un forte incremento nel segmento della Grande Distribuzione, il frutto registra performance molto positive in linea generale nei mercati di riferimento: Italia, Spagna e Germania. A confermarlo, è il bilancio sull’andamento delle vendite tracciato dagli stessi Consorzi dopo la metà della stagione.

“In queste settimane – spiega Gerhard Dichgans, direttore del Consorzio VOG – abbiamo commercializzato ormai più della metà del raccolto e le previsioni ci indicano che avremo scorte fino a metà maggio. Le maggiori soddisfazioni ci stanno arrivando dalla gdo, che rispetto alla scorsa stagione registra un +30% nelle vendite e, per la prima volta, supera in volumi i mercati all’ingrosso, anche per la minore quantità dei calibri grandi richiesti da questo canale. Oltre che in Italia e in Spagna – aggiunge Dichgans – stiamo ottenendo ottime performance in Germania: qui le vendite sono raddoppiate quest’anno a causa della mancanza di prodotto locale”.

Per quanto riguarda VIP interviene il direttore generale Josef Wielander, che spiega: “Con una produzione complessiva uguale all’anno scorso, e quindi inferiore al potenziale teorico a causa delle gelate in primavera 2017, in questa stagione le vendite di Kanzi sono state da subito molto dinamiche, grazie alla forte domanda. Allo stato attuale – prosegue Wielander – abbiamo venduto circa la metà del raccolto e concluderemo la stagione a inizio metà/fine aprile, a seconda delle referenze. Italia, Germania e Spagna rappresentano i mercati chiave, con i primi due che raddoppiano i volumi. In Spagna l’incremento è stato frenato dalla carenza di grossi calibri, ma abbiamo mantenuto la posizione costruita negli scorsi anni”.

Una volta giunta a maturazione, Kanzi si presenta con un colore rosso vivo e una polpa estremamente croccante, fattori che, insieme al gusto che bilancia perfettamente acidità e dolcezza, ne stanno decretando il grande successo in diversi mercati del mondo.

Aldi: fisionomia del discount

Aldi
La catena tedesca, sinonimo mondiale di questo format di vendita, arriva in Italia, con ambiziosi piani di sviluppo. Ecco un suo identikit (da Gdoweek n. 3)

Le origini di Aldi affondano nel lontano 1913, anno in cui Karl Albrecht aprì nella città tedesca di Essen un piccolo negozio a conduzione familiare. Da allora lo sviluppo del gruppo non si è mai arrestato, procedendo dal 1961 con due diverse società (non in concorrenza reciproca) sotto la distinta guida dei figli Albrecht: Aldi Nord e Aldi Süd. Da allora, le due aziende si sono spartite i vari mercati internazionali, mantenendo un’unica insegna pur con strategie manageriali progressivamente riconoscibili. In Germania la spartizione territoriale avviene tra Länder settentrionali e meridionali, mentre in Austria e Slovenia Aldi Süd ha mantenuto l’insegna Hofer (dopo l’acquisizione del 1968) per ragioni di notorietà.

A debuttare in Italia il 15 febbraio 2018 con il primo punto di vendita a Castellanza (Va) è la società Aldi Süd, attiva con oltre 5.300 punti vendita in 11 Paesi tra Europa, Stati Uniti, Australia e Asia. In tutti i territori in cui Aldi è sbarcata è riuscita a farsi spazio con successo, con un modello consolidato: uno store di 800-1.000 mq, sempre meno austero, ma colorato e con ampie finestre per garantire l’illuminazione con luce naturale, un’offerta composta solo da private label; una logistica efficiente e ben regolamentata e un rapido sviluppo della rete secondo canoni precisi. In ogni mercato, infatti, l’obiettivo iniziale è stato di aprire in un breve arco di tempo circa 60-100 store, con un bacino di utenza di almeno 30.000 abitanti; location privilegiate zone di grande passaggio, con buona visibilità e facile accesso, nelle adiacenze di insegne forti di supermercati e superstore. Standard il format con un layout che punta a favorire un percorso semplice e lineare. Anche per lo sviluppo in Italia sono queste le caratteristiche richieste.

Accesso riservato

Lidl e Heidi Klum: pronta la collezione #Letsdenim

Pronta al lancio la terza collezione moda firmata Esmara by Heidi Klum. Lidl propone #Letsdenim, nel rispetto dell’idea di fashion accessibile

Stile urban, con colori vivaci e must have di tendenza. Pronta al lancio la terza collezione moda firmata Esmara by Heidi Klum.  Lidl propone #Letsdenim, nel rispetto dell’idea di fashion accessibile e divertente che l’insegna vuole promuovere.

La linea comprende jeans skinny, camicie oversize, tute a figura intera. La novità è la collezione bambina, che racchiude salopette, t-shirt e shorts. Tutti i capi saranno disponibili a partire da giovedì 8 marzo negli oltre 600 punti di vendita di Lidl Italia, ad un prezzo compreso tra i 2 e i 17 euro. L’edizione limitata veste dalla 36 alla 46 e si completa di accessori e scarpe dal 37 al 41, la linea bambina invece si rivolge alle più giovani dai 6 ai 14 anni e racchiude anche colorate sneakers dal 31 al 36. “Con la terza collezione Esmara by Heidi Klum, #Letsdenim, vogliamo rendere la Lidl Fashion Week ancora più versatile e trasversale. Per la prima volta infatti questi look freschi ed eclettici a sfondo jeans saranno disponibili anche per le più piccole” dichiara Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione di Lidl Italia.

 

 

Green pea: il progetto ecofriendly di Farinetti

Oscar Farinetti fondatore di Eataly
Oscar Farinetti, fondatore di Eataly
Sarà aperto ad aprile il cantiere per la realizzazione dell’edificio che a Torino ospiterà Green Pea, uno store ecofriendly

Ha una data di avvio la nuova iniziativa retail di Oscar Farinetti, patron di Eataly. Sarà aperto ad aprile il cantiere per la realizzazione dell’edificio che a Torino ospiterà Green Pea, uno store ecofriendly con una proposta di abbigliamento con tessuti derivati da coltivazioni ecocompatibili, cosmetici bio, arredi senza colle sintetiche e costruiti con materiali ecosostenibili. In assortimento anche giocattoli e mezzi di trasporto come bici. L’apertura al pubblico è prevista per l’autunno del 2019.

Oscar Farinetti spiega a Repubblica: “Sarà un immobile a sostenibilità energetica totale. Stiamo collaborando con l’Università di Torino per la scelta degli alberi e dei legni che useremo. Sarà un edificio vivo, in relazione con i clienti: si produrrà energia camminando. Il nostro obiettivo sarà costruire e vendere beni durevoli con un nuovo rapporto con l’acqua, la terra e l’aria”. Una volta collaudato il primo punto di vendita, l’obiettivo è di riprodurre il modello in altre sedi.

Walmart: un progetto high-tech per tagliare 2 miliardi di spreco nel fresco

walmart
Il colosso statunitense ha lanciato Eden, un'iniziativa smart e intelligente per migliorare la qualità del cibo deperibile offerto in store e ridurre gli sprechi nella catena di fornitura

Tutto è partito da una competizione interna, un cosiddetto hackathon tra gli ingegneri di Walmart per migliorare il business del fresco. Ora il progetto Eden è pronto per il lancio ufficiale con l'obiettivo di tagliare 2 miliardi di dollari di sprechi in questo comparto nell'arco di cinque anni.

Un'iniziativa basata su tecnologie intelligenti che, ad esempio, automatizzano e digitalizzano l'ispezione visiva dei prodotti freschi presso il centro di distribuzione di Walmart. Il nuovo ecosistema high-tech Eden potrà anche monitorare la temperatura e la freschezza dei prodotti alimentari dall'agricoltore fino agli scaffali del retailer, monitorando e raccogliendo dati e insights in ogni fase. Questo consentirà anche di destinare i prodotti con la corretta priorità agli store.

"Eden sfrutta tecnologie sofisticate come l'apprendimento automatico, ma lo abbiamo reso abbastanza semplice per essere utilizzato da tutti i nostri associati", ha spiegato Parvez Musani, vicepresidente presso Walmart Labs.

 

Gruppo Md, la logistica sostiene lo sviluppo di rete

Md Cefalù
Il secondo gruppo discount in Italia guarda a un futuro di crescita interna. Capillarità e omogeneità di format. Il punto con il presidente Patrizio Podini (da Gdoweek n. 3)

La vittoria all’asta conseguita a metà gennaio con un’offerta di quasi 14 milioni di euro e un investimento pianificato di 80 milioni per la trasformazione del lotto delle ex acciaierie di Cortenuova (Bg), diventa l’occasione per fare il punto con Patrizio Podini del futuro di Md, la catena discount fondata 24 anni fa e da lui tuttora presieduta. Con una quota di mercato del 15%, oltre 700 punti di vendita, un fatturato di 2,3 miliardi di euro, l’insegna è il secondo player del mercato discount in Italia. Già dotata di 7 centri logistici, è intenzionata ad aprire nel bergamasco il maggiore polo nazionale di movimentazione del discount.

“Siamo in presenza di un mercato interno molto affollato -spiega il presidente-, Aldi e Leader Price sono pronti al debutto, Conad e Esselunga stanno spingendo sull’acceleratore. Per quanto ci riguarda abbiamo delineato un piano di sviluppo strategico che prevede una crescita anno su anno di almeno -sottolineo che si tratta di un risultato minimo- 200 milioni di euro per tutto il periodo 2017-2021. Ne consegue che ci stiamo attrezzando per un incremento quinquennale di un miliardo”.

Come intendete conseguire il risultato?

Abbiamo intenzione di sviluppare la rete. Nel 2018 sono programmate 40 aperture, con negozi che verranno dislocati per metà nelle regioni meridionali e l’altra metà in quelle settentrionali. A questo investimento si aggiunge anche quello della ristrutturazione dei punti di vendita esistenti: stiamo intervenendo su 50 negozi ogni anno, con budget di circa 800.000 euro per singolo oggetto. L’obiettivo è quello di avere una rete moderna e omogenea a tutto format.

Prevedete anche nuove acquisizioni?

Come detto, la competizione distributiva vede ancora in campo un numero considerevole di protagonisti, e altri se ne stanno aggiungendo. Credo sia un affollamento eccessivo e che prossimamente si aprirà un nuovo periodo di acquisizioni e di concentrazione. Fenomeno che, però, non ci vedrà parte attiva. Il nostro gruppo ha già messo a segno operazioni importanti in passato (nel 2013, con l’assorbimento di Ld Market da gruppo Lombardini). Siamo soddisfatti di aver uniformato nel frattempo la rete. Ritengo che oggigiorno una disomogeneità di format non possa generare prestazioni adeguate. E certamente un piano di sviluppo basato su crescita interna risulta più omogeneo.

Nel primo anno del quinquennio i risultati conseguiti sono in linea?

Avanziamo secondo i target che ci siamo dati. Nel 2017 abbiamo raccolto 40 milioni di euro in più.

Motivazioni del recente investimento logistico?

Il nostro sistema di movimentazione poggia su 7 poli logistici che però iniziano a essere sufficientemente carichi. Il nuovo polo è da valutare in chiave prospettica. Nelle mie intenzioni dovrà entrare a servizio nei prossimi due anni e mezzo. Sono ancora in corso tutte le valutazioni riguardo a come lo vogliamo impostare. E ci stiamo anche guardando intorno per individuare la migliore soluzione al caso nostro.

Il vostro punto di vendita standard?

La peculiarità della nostra rete è data dal negozio di 1.000 mq di superficie di vendita alla quale aggiungerne quasi altrettanta per le attività di movimentazione. L’assortimento è di oltre 2.000 referenze a marchio proprio, tra cui linee di prodotti salutistici, per intolleranti, vegani o vegetariani, prodotti Dop e Igp. Banco servito per carne e salumeria, servizio di doratura del pane, reparto ortofrutta strategico e incremento degli spazi non-food.

Una valutazione sulla Mdd rispetto alla vostra vocazione di retailer nazionale?

Registriamo una buona uniformità di performance sull’intera rete. Nel grocery abbiamo raggiunto l’85% di incidenza. Noi siamo in fase di sviluppo assortimentale, alla ricerca di prodotti e categorie nuove, ma anche con una rivisitazione delle formulazioni.

Cosa si aspetta dall’arrivo di Aldi e Leader Price?

Porteranno innovazione e curiosità. Non credo che verranno in Italia a replicare soluzioni di vecchio stile. Saranno stimolanti.

In quest’ottica ci sono state turbolenze con i fornitori?

Nessuna. Registriamo la massima collaborazione. E non credo sia un quadro destinato a cambiare.

Make a wish insieme a Lucart

Il brand Tenderly del Gruppo Lucart ha rinnovato la collaborazione con l’organizzazione no-profit Make-A-Wish Italia per il 2018, così da proseguire con l’iniziativa Help a Wish in corso dal 2016. Il progetto, legato all’impegno di responsabilità sociale del brand in linea con i valori della tenerezza e dell’attenzione alla famiglia, consiste in una collaborazione a vantaggio di piccoli pazienti, per realizzare i loro desideri e quindi aiutarli a trovare gioia, forza e speranza per sconfiggere la malattia. La collaborazione viene sostenuta primariamente attraverso la comunicazione, sul sito ufficiale e sulla pagina facebook di Tenderly, e presso i pdv della grande distribuzione con la special edition di Tenderly Kilometrica in formato da 4 e 12 rotoli, comunicata anche sui social. Il brand invita i visitatori a partecipare emotivamente, suggerire sorprese per i bambini. L’aspetto economico coinvolge invece Lucart con una donazione che tra 2017 e 2018 ha superato i 70 mila euro, per realizzare 7 desideri di altrettanti bimbi ogni anno; altrettanti ne verranno realizzati nel 2018. L’impatto social dell’iniziativa è pari a 163 mila visualizzazioni del video di lancio, con oltre 1.000 azioni tra commenti e condivisioni. Complessivamente oltre 17 mila tra reaction e commenti per la prima operazione, anche grazie al buzzing delle blogger che hanno diffuso l’iniziativa.

Con Sapore Conad: a Faenza il ristobar con le insalate a peso

Foto di Fabio Blaco
Foto di Fabio Blaco
Il locale, sviluppato su circa 250 mq, propone lo spazio diviso tra il bar dedicato alle colazioni, agli spuntini e agli aperitivi, e il self-service con 160 posti a sedere

La formula del pay-by weight salad bar arriva dagli Stati Uniti e viene sperimentata anche a Faenza, al centro La Filanda, nel nuovo ristobar Con Sapore Conad. Maurizio Pelliconi, Anna Montanari e Giancarlo Conti, i tre titolari, spiegano in cosa consiste: “In pratica il cliente potrà creare la propria insalata a piacimento, scegliendo verdure e prodotti di stagione da un’ampia gamma di proposte, anche vegane, ma non solo. Pagando “a peso”, anziché a porzione, la convenienza e la soddisfazione del cliente è sicuramente superiore”.

 

Il locale, sviluppato su circa 250 mq, propone lo spazio diviso tra il bar dedicato alle colazioni, agli spuntini e agli aperitivi, e il self-service con 160 posti a sedere, ideale per la

Foto di Fabio Blaco

pausa pranzo. L’assortimento prevede una gamma di primi, secondi, contorni e dessert della tradizione culinaria locale, con proposte dal territorio all’insegna della stagionalità. E una scelta di centrifugati ed estratti insieme a una proposta di pasticceria preparata e farcita direttamente sul posto.
Il locale sarà aperto tutti i giorni dalle 6,30 del mattino fino alle 20, domenica dalle 7,30 alle 13 mentre il ristorante svolgerà il servizio dalle 12 alle 14,30. Una ventina le persone impiegate.

 

Video Tour: il format cittadino di Lidl Italia

Alla scoperta del nuovo store che Lidl ha aperto a Milano con la guida di Emilio Arduino, amministratore delegato Sviluppo Immobiliare e Servizi Centrali di Lidl Italia

 

"Questo negozio di via Giordani a Milano rappresenta la nostra nuova generazione di discount dal Dna eco-sostenibile, concepita per valorizzare il contesto ambientale e progettato per le città secondo le più recenti disposizioni sul contenimento del consumo del territorio -precisa Emilio Arduino, Ad Sviluppo Immobiliare e Servizi Centrali di Lidl Italia-. Parliamo di uno store sviluppato su due piani, che traccia il percorso del nostro futuro sviluppo immobiliare futuro”. Il negozio infatti è dotato al piano terra di un parcheggio coperto per 100-110 auto, cui si aggiungono un’altra ventina di posti a raso, davanti all’ingresso, dove sono presenti anche colonnine per la ricarica delle auto elettriche.

Dal punto di vista commerciale, il negozio si sviluppa su 1.400 mq, la dimensione ideale per l’offerta Lidl, con un assortimento di 2.000 referenze, di cui più dell’80% sono prodotti italiani certificati (Dop, Igp, Doc e Docg). Crescono il bio, con la firma Bio Organic, veg e free from, presentati in isole personalizzate Gusto & Benessere. Esposizioni privilegiate anche le intere gamme Italiamo e Deluxe, cui si aggiunge il lancio della nuova linea per bebè Lupilù.

Il format sarà progressivamente esteso a tutta la rete (600 punti di vendita totali). Lidl quest'anno prevede di aprire 40 store e ristrutturarne 60, numeri in linea con lo sviluppo dello scorso anno.

Bennet smart testa la prossimità

Il negozio pilota di questo nuovo format ha aperto nel centro commerciale Le Piazze a Lecco: è il primo Bennet sotto i 2.000 mq di vendita (da Gdoweek n. 3)

Per un gruppo distributivo storicamente leader negli ipermercati, (ne ha 63, 54 di questi disseminati tra Lombardia e Piemonte) e nell’immobiliare commerciale (possiede 45 gallerie controllate attraverso Gallerie Commerciali Bennet), è innovativo aprire un supermercato che è anche un nuovo format per la catena di Montano Lucino (Co): Bennet smart (1.200 mq) infatti sigla l’ingresso di Bennet nel convenience/vicinato.

Perché questo nuovo format, per voi rivoluzionario?

Due i motivi ispiratori: realizzare un formato rispondente alle esigenze dei nostri consumatori, sempre di corsa, utilizzatori di tecnologia, alla ricerca di soluzioni personalizzate, comode e con contenuti di servizio. Consumatori che ci scelgono tutti i giorni e che quindi hanno bisogno di soluzioni a portata di mano e al giusto prezzo, con attenzione verso qualità e informazioni.

Quindi questo Bennet è smart anche per la tecnologia?

Certo, il nostro cliente troverà, per esempio, speciali postazioni che raccontano il mondo Bennet e i suoi valori, totem interattivi, e spesapass che permette di aggiungere allo scontrino finale i prodotti scelti autonomamente per poi pagare, senza fare ulteriori code al check out. Allo scopo sono present anche 6 casse self service.

Il secondo motivo per cui siamo smart si lega alla necessità di testare nuovi format per diversificare il portafoglio. Il nuovo smart ci permetterà di capire se siamo in grado di soddisfare queste esigenze con format più ridotti.

Quanti ne aprirete?

Non c’è ancora un preciso piano di aperture: questo pdv, ricavato da una nostra superficie preesistente, è un esperimento su cui vogliamo misurarci per capire, insieme ai nostri clienti, se siamo pronti a cogliere le nuove opportunità che ho detto.

Quali sono le posizioni urbane ideali?

Le città, non necessariamente grandi; il format è ideale per i convenience store. Fattori distintivi sono semplicità e razionalizzazione degli assortimenti per facilitare la spesa: va bene qualsiasi contesto urbano nel quale la clientela abbia bisogno di soluzioni vicine, comode e veloci.

Caratteristiche del nuovo format.

Razionalizzazione dell’offerta e completezza, semplificando lo scaffale, senza togliere i prodotti più richiesti oggi. Lavoriamo su tre grandi aree: Top Selection, Grandi Marche e Garanzie Bennet (1.400 Mdd). L’altra sfida è garantire tutti i prodotti freschi: macelleria, pescheria, molto take away, ogni reparto garantisce soluzioni pronte da consumare.

Carrefour e P&G finanziano Legambiente per pulire le spiagge

Il marine litter, l’inquinamento marino, è un’emergenza globale. Un intero camion di plastica finisce in mare ogni minuto. Per questo Procter & Gamble e Carrefour Italia scendono in campo per sostenere Legambiente nella pulizia di dieci spiagge italiane scelte dal web. Ogni prodotto Procter & Gamble acquistato in Carrefour genererà un contributo per Legambiente

Prende il via oggi, 1 marzo 2018 e fino al 30 settembre, la campagna dedicata al
marine litter promossa da Procter&Gamble e Carrefour Italia a sostegno di
Legambiente per sensibilizzare i consumatori sui rischi dell’inquinamento marino e
contribuire alla pulizia di 10 spiagge italiane.

Il lancio dell'iniziativa Puliamo le spiagge si è svolta oggi presso Carrefour Express Urban Life in corso Garibaldi 49, Milano alla presenza di (vedi foto sopra, da sinistra) Stefano Ciafani direttore generale Legambiente, Paolo Grue direttore commerciale P&G Italia, Flavia Maré responsabile assicurazione qualità e coordinatrice corporate social responsibility Carrefour Italia.
Paolo Grue, direttore commerciale di P&G Italia ha così commentato: “Proteggere il pianeta è una responsabilità e un’opportunità. Ci impegniamo ogni giorno per creare prodotti o migliorare quelli esistenti in tutti gli aspetti, dallo sviluppo alla produzione, alla fase d’utilizzo, allo smaltimento, per consentire ai consumatori di compiere scelte più sostenibili salvaguardando l’ambiente e garantendo tramite programmi di responsabilità sociale e ambientale, migliori condizioni di vita per tutti. La plastica in mare e sulle spiagge è una
vera e propria emergenza. I numeri sono impressionanti e le conseguenze drammatiche anche perché i rifiuti non scompaiono. Per questo P&G ha ritenuto importante collaborare in questo progetto con Carrefour Italia in una campagna di sensibilizzazione e in un intervento concreto che coinvolge anche i clienti dei punti vendita a favore di Legambiente. Lavorare in partnership è infatti fondamentale e garantisce un valore aggiunto a qualsiasi iniziativa”. Flavia Marè ha così precisato: “La condizione attuale dell’ambiente impone a tutti noi, come singoli e come imprese, di considerare attentamente l’impatto delle nostre azioni e abitudini sul nostro pianeta. Carrefour, attraverso la capillarità dei suoi punti di vendita si pone l’obiettivo di sensibilizzare il maggior numero di clienti possibile aderendo con entusiasmo all’iniziativa che ci vede a fianco di P&G a sostegno di Legambiente per la pulizia delle spiagge, un tema di primaria importanza per l’Italia, vista la sua conformazione geografica."

Meccanica della iniziativa
Per sostenere l'iniziativa basta acquistare in un unico scontrino almeno 3 prodotti P&G e caricandolo sull’apposita sezione del sito www.puliamolespiagge.it, per ogni scontrino inserito P&G donerà 3 euro a Legambiente Onlus per la pulizia delle spiagge. L’iniziativa è valida presso tutti i punti vendita Carrefour, Carrefour Market, Carrefour Express e il sito www.carrefour.it. L'obiettivo di minima è di ottenere così 50.000 euro di finanziamento.
Inoltre, da oggi e fino al 31 marzo, collegandosi al sito www.puliamolespiagge.it si può scegliere la propria spiaggia preferita tra le 20 presentate come candidate e le 10 spiagge che otterranno più voti nel corso dell’estate saranno pulite dai volontari di Legambiente.

Le 20 spiagge proposte
Lido di Classe (Ra) - Riserva Naturale Statale "Duna costiera ravennate e foce del torrente Bevano ", Spiaggia a nord del “Lido di Volano”, Comacchio (Fe), Spiaggia di San Nicolò al Lido di Venezia , Spiaggia della Brussa, Valle Vecchia – Caorle (Ve), Spiaggia della Maddalusa, San Leone – Agrigento, Spiaggia di Punta Barcarello, Palermo, Oasi dunale, Capaccio (Sa), La spiaggia della Chiaia, Forio D’Ischia (Na), Oasi dei Variconi, Castel Volturno (Ce) , Spiaggia di Siponto, Manfredonia, Spiaggia di Genova Voltri (Ge), Spiaggia
di Vernazzola, Genova – Sturla, Spiaggia di Giorgino oltre il Porto Canale, Cagliari, Spiaggia di Giorgino al Villaggio Pescatori, Cagliari, Spiaggia di Solanas, Sinnai (Ca), Spiaggia delle Capanne, Principina a Mare – Grosseto, Spiaggia di Ricortola, Marina di Massa, Lido dei Pini, Anzio, Spiaggia di Capocotta, Roma, Spiaggia di Capo Bruzzano, Scogliera di Africo - Bianco (Rc).


La spiaggia di Genova Voltri


L'oasi di Variconi Castelvolturno
 


La spiaggia di San Nicolò al Lido di Venezia

“Possiamo fare moltissimo per ridurre il problema dei rifiuti in plastica nei mari, sulle spiagge come nei laghi e nei fiumi –ha chiosato Stefano Ciafani-. Il primo passo è comprendere che il rifiuto che arriva nel mare è un rifiuto mal gestito sulla terraferma e di conseguenza occorre agire proprio su questa filiera, potenziando le politiche di prevenzione e la ricerca scientifica e raccogliendo la sfida dell’economia circolare. E moltissimo possiamo fare noi cittadini attraverso scelte e comportamenti maggiormente consapevoli e sostenibili. Per questo siamo felici di inaugurare oggi la collaborazione con Procter & Gamble, tra le prime aziende ad aver rinunciato all’uso delle microplastiche nei prodotti cosmetici, ben prima dell’entrata in vigore delle legge italiana che costringerà tutto il mondo della chimica ad adeguarsi entro il 2020 e già da tempo orientata verso scelte imprenditoriali sostenibili, e con Carrefour, impegnata a promuovere comportamenti virtuosi nei suoi punti vendita attraverso messaggi mirati alla raccolta differenziata, al riciclo dei rifiuti e al risparmio delle risorse”. Ciafani ha inoltre aggiunto che occorre partire da subito con l'operazione pulizia delle spiagge, perché l'intervento deve essere svolto entro il mese di maggio. Da quel momento saranno infatti i comuni ad occuparsi di quest'attività.

Video Tour: extracoop, locomotiva di Centro Nova

Vittorio Varone, direttore marketing di Coop Alleanza 3.0, racconta l'extracoop del centro nova e le logiche alla base di questa nuova insegna

"Ci vuole anche un pizzico di lucida follia per immaginare come sarà il retail di domani. Extracoop vuole essere una risposta con una formula diversa dal passato, perchè passa da una logica generalista a una di specializzazione, evidenti in alcuni comparti e nuovi mestieri".

Vittorio Varone, direttore marketing di Coop Alleanza 3.0, racconta così il processo che ha portato alla definizione di un nuovo modello dei negozi extracoop, costruiti su due diversi percorsi liberi: uno esterno dedicato al non food, costruito con shop in shop di varia dimensione, che si concentra su alcune categorie specifiche, come la libreria.coop, la cartoleria,  giocattoli, con aree personalizzate per marche, la casa, inteso come un unico mondo che comprende casalinghi, tessile cucina e anche piccoli elettrodomestici, viaggio mentre altre sono state eliminate o ridotte (l'auto, il brico, l'abbigliamento bambino); a queste aree interne si aggiungono altri shop in shop, che si affacciano sulla galleria commerciale e che rappresentano nuovi mestieri, come la ristorazione, la gioielleria, i fiori e anche la profumeria, che offre anche servizi di estetica, con l'insegna Momenti per.

Il secondo percorso, invece, occupa il centro dello store e riguarda i freschi: anche qui ci sono delle aree di specializzazione, come territori.coop, che raggruppa in un unico spazio tutti i prodotti locali delle province e regioni in cui Coop è presente.

Non mancano i banchi a vendita assistita per salumeria e gastronomia, fortemente focalizzata sui prodotti pronti e take away (area che sarà ulteriormente ampliata nei prossimi mesi), formaggi, pesce.

All'interno inoltre sono state ricavate delle aree dedicate al consumo in loco: una di fronte al banco pescheria, vicino alla carne a libero servizio, e una nei pressi dell'angolo sushi.

Lo store è arricchito da 10 video wall sparsi lungo i 10.000 mq di vendita, con palinsesti dedicati.

"Stiamo lavorando per migliorare alcune aree, ma nel complesso siamo soddisfatti di come sta andando il mercato: certo a dicembre le vendite sono state positive, mentre a gennaio, come tutta la gdo, abbiamo perso, nel senso che è diminuita la spesa media, non la frequenza e gli scontrini dei soci, numeri comunque migliori del resto degli ipermercati -conclude Varone-. Abbiamo previsto che servano circa 6 mesi per mettere tutto a regime e proseguire con l'implementazione del modello".

 

 

 

Ekoplaza di Amsterdam: il supermercato plastic free

ekoplaza
L’insegna biologica Ekoplaza promuove l’iniziativa eco friendly che elimina la plastica da un intero reparto con oltre 700 prodotti in esposizione

L’insegna biologica Ekoplaza promuove l’iniziativa eco friendly che elimina la plastica da un intero reparto con oltre 700 prodotti in esposizione. Le referenze plastic free sono confezionate con materiale "compostabile", vetro e metalli.

Il supermercato si trova ad Amsterdam ma l’esperienza sarà replicata nei 74 supermercati dell’insegna del Paese entro la fine del 2018.

Lidl Italia: stop alle uova di galline allevate in gabbia

L’insegna ha intrapreso un percorso finalizzato all’eliminazione dal proprio assortimento di questo tipo di uova entro il 2019

Lidl Italia ha sviluppato una nuova politica di acquisto per le uova che prevede l’eliminazione progressiva di quelle provenienti da allevamenti in gabbia. Entro il 2019 queste ultime saranno sostituite con uova da allevamento a terra, all’aperto o biologico.
Il progetto riguarda sia la materia prima fresca che i prodotti a marca commerciale contenenti uova e fissi in assortimento.

Due gli obiettivi nello specifico che Lidl Italia si pone: entro la fine del 2018 il 70% delle uova fresche e delle uova contenute nei prodotti continuativi a marchio commerciale Lidl, proverrà esclusivamente da allevamenti a terra, all’aperto o biologici ed entro la fine del 2019 si raggiungerà il 100%.

Come rende noto l'azienda, "questa decisione è dettata da ragioni etiche: da un lato il miglioramento delle condizioni di vita degli animali, dall’altro, consapevole della propria dimensione sociale, l’azienda vuole promuovere presso clienti e fornitori pratiche maggiormente sostenibili. Lidl Italia commercializza uova provenienti da allevamenti italiani e privilegia l’origine italiana di quelle contenute nei prodotti dell’assortimento, scelta che consente inoltre di ridurre il trasporto a vantaggio dell’ambiente e della freschezza del prodotto".

Questo impegno, esplicato in dettaglio nel Documento di posizione per l’acquisto responsabile di uova, rientra in un programma più ampio di Csr che punta ad un agire aziendale responsabile in relazione a 5 macro aree: assortimento, sociale, ambiente, collaboratori e partner commerciali. Un percorso in divenire, che è possibile seguire in tempo reale grazie anche ad una nuova sezione dedicata del sito lidl.it, dove trovano spazio aggiornamenti sul tema.

Satur: più forte la presenza in Umbria

Galileo spa, gruppo specializzato nell’home, apre un punto di vendita Satur a Deruta (Pg) all’interno del parco commerciale Della Rena Life & shopping

Galileo spa, gruppo specializzato nell’home, apre un punto di vendita Satur a Deruta (Pg) all’interno di Della Rena Life & shopping, il parco commerciale situato all’uscita Deruta Nord della E 45. Il negozio consolida la presenza in Umbria dell’insegna che opera nella regione con sette strutture. Lo spazio si sviluppa su una superficie di 450 mq e l’assortimento comprende 3.000 item tra cui le collezioni Villa d’Este Home Tivoli, marchio di punta dell’azienda per quanto concerne il tableware. L’offerta comprende una sezione dedicata ai piccoli elettrodomestici a marchio Kooper, mentre a parete è esposto l’allestimento dei materiali da cucina come pentole, padelle, teglie. Impiega sei addetti, tutti assunti a livello locale e con una età media di 28 anni.

 

Eataly punta su Londra

135 Bishopsgate - CGI - Eataly
La prima struttura Eataly nel Regno Unito sarà realizzata a Londra nel 2020 come annunciato dall’insegna e dalla società British Land

La prima struttura Eataly nel Regno Unito sarà realizzata a Londra nel 2020 come annunciato dall’insegna e dalla società British Land. Eataly ha infatti firmato un contratto di affitto per uno spazio di oltre 3.900 mq al primo piano del 135 di Bishopsgate. Luca Baffigo, amministratore delegato di Eataly, spiega: “Visitare lo storico Borough Market di Londra prima di inaugurare il primo Eataly in Italia è stato fonte di grande ispirazione per il nostro concept. Per questo motivo tornare a Londra portando un luogo dove comprare, mangiare e imparare per noi è un traguardo molto importante ed eccitante. Essere in grado di far vivere la nostra idea in un luogo così ricco di significato ci riempie di soddisfazione e ci stimola a realizzare, per la città, un Eataly bellissimo”.

 

Claire Barber, responsabile di Central London Retail e Meadowhall, British Land, aggiunge: “La decisione di Eataly di aprire a Broadgate è un grande sostegno alla strategia di British Land per creare un quartiere ancora più vivace e internazionale. Insieme all'arrivo della Elizabeth Line quest’anno e di uno spazio commerciale di alta qualità nel 2019 al numero 100 di Liverpool Street, la presenza di Eataly farà di Broadgate una destinazione imperdibile per i londinesi e non solo”.

 

 

LG Electronics: a Roma uno showroom per il business

Lg Electronics
Lo spazio che LG Electronics ha inaugurato a Roma è dedicato ai prodotti per il mercato business sia nella divisione information display che air conditioning

Lo spazio espositivo che LG Electronics ha inaugurato a Roma è dedicato ai prodotti per il mercato business sia della divisione information display, divisi per aree tematiche: Residential, Quick Service Restaurant, Retail, Transportation, Hotel, Office e Supermarket, sia air conditioning.

 

L’apertura rientra nel progetto di sviluppo dell’azienda che intende potenziare la sua presenza nel centro e nel sud Italia, aree considerate strategiche. Nicola Micali, business solutions product & marketing di LG, spiega: “Abbiamo sentito l’esigenza di garantire la Lg Electronicsnostra presenza diretta anche su questo territorio così da offrire a partner e clienti attenzione costante e la possibilità di toccare con mano alcuni dei nostri migliori prodotti”In assortimento le serie Wallpaper, Video Wall & In Glass, i display Ultra Stretch da 86” e da 88” che dominano l’area Retail & Transportation, un Video Wall 2x2 che, con cornici ultra sottili e 2 monitor High Brightness con luminosità pari a 2500 e 3000 nit. Chiude l’offerta espositiva di Information Display, la scelta di prodotti dedicati all’hospitality e i Monitor PC per il mercato office & medical.

Raspini consolida il posizionamento bio e welfare

Dalla cura dell'animale una produzione a maggiore tasso di sicurezza (senza antibiotici né allergeni), per intercettare le odierne scelte di alimentazione consapevoli

Dopo averla presentata in anteprima a Marca 2018, Salone dedicato ai prodotti a marca del distributore, ma parallelamente anche ottima vetrina per le innovazioni da presentare al retail italiano e internazionale, Raspini Salumi è ora sugli scaffali della gdo  con una nuova linea animal welfare. Il programma di benessere animale dell'azienda piemontese a conduzione familiare è incentrato su un allevamento in assenza di antibiotici dalla nascita dei singoli capi, con dieta vegetariana in tutte le fasi della crescita. Le referenze Salumi Liberi presentate a Marca riguardano due prosciutti (cotto e crudo) entrambi liberi da antibiotici e allergeni. La gamma Bio a sua volta è prodotta nel pieno rispetto di processi di lavorazione scrupolosamente certificati e presentata a scaffale in vaschette apri e chiudi. La ricerca delle materie prime inizia da allevamenti certificati; lì viene perseguito (da disciplinare) il corretto rapporto tra il numero di animali e il terreno dedicato, sia a tutela del benessere animale sia di quello ambientale; per finire con un’alimentazione selezionata dei suini, cui vengono destinate materie prime nobili e cereali rigorosamente bio. Senza glutine né latte e derivati, la linea comprende 4 referenze: fesa di tacchino, bresaola, cotto e crudo, in formati da 80-90-100 g. Sono disponibili anche i cubetti di Cotto biologico. “L'obiettivo del brand è di incontrare e soddisfare le tendenze di consumo orientate alla tutela della salute, in linea con le scelte di alimentazione consapevoli” afferma Andrea Allorto, ad di Raspini Salumi.

Arcaplanet si consolida in Piemonte

Arcaplanet
All’interno del centro commerciale appena inaugurato a Chivasso, in Via Peppino Impastato 216, trova spazio un punto di vendita Arcaplanet

All’interno del centro commerciale appena inaugurato a Chivasso, in Via Peppino Impastato 216, trova spazio un punto di vendita Arcaplanet, l’insegna di petcare che si consolida in Piemonte dove opera con 37 store.

 

Il negozio occupa una superficie di oltre 660 mq e conta un assortimento di 10.000 referenze. Tra i servizi propone Pet wash, con vasche e zona phon senza limite di tempo, lavatrice e asciugatrice a gettoni per l’igiene e il lavaggio degli accessori degli animali e l’Arcalab, uno spazio in cui sarà possibile incontrare gli esperti di settore e avere utili consigli. Il punto di vendita dà lavoro a 6 risorse e dispone di 2 casse. Anche in questo negozio è presente il totem interattivo che offre consulenza professionale veterinaria insieme ad altre funzioni tra cui il catalogo con i prodotti in assortimento, indicazioni specifiche riguardo all’alimentazione, ingredienti suggeriti e le modalità d’uso.

La ristorazione declina nuovi format

Grande fermento nel food&beverage, con diverse insegne che stanno esordendo sul mercato cittadino e dei centri commerciali urbani e periferici. Oltre all’Italia, molto attive le catene americane (da Gdoweek n. 3)

Mai come in questo periodo la ristorazione commerciale moderna mostra segnali di rinnovamento e novità sia nelle città sia soprattutto nelle food court dei centri commerciali, che dopo anni di stasi nel ricambio di operatori, stanno proponendo nuove insegne, italiane e internazionali. Dopo Il Centro (Arese), Scalo Milano (Locate Triulzi-Mi), Elnòs-Roncadelle, Adigeo (Vr) e CityLife Shopping District a Milano, la ristorazione nei centri commerciali non potrà che adeguarsi alle parole chiave del cambiamento: diversficazione massima possibile per stili e target, con forte componente di brand internazionali. Un recentissimo studio di Uli e Jll evidenzia il ruolo decisivo che il F&B inserito nel più ampio ambito “divertimento-tempo libero-edutainment” esercita nel miglioramento, anzi nel “boost”, dei principali indicatori prestazionali, dai valori locativi ai footfall, dal fatturato al contenimento del tasso di sfitto. Rimane ancora la distinzione specialistica tra ristoratori da centro città e insegne nelle food court, ma è sempre più frequente il passaggio degli uni nelle altre.

Abbiamo classificato le nuove tendenze in 6 principali filoni sulla base del format proposto. Fra le novità freschissime sul piano cronologiche spiccano Calavera e Meatery, lanciati da RoadHouse-Gruppo Cremonini, e le nuove insegne di Cir-Food, entrambi fra i più attivi. Calavera offre burritos, insalate, tacos e zuppe, ed è ispirato alla vera cucina messicana, con due anime precise: la parte fresca è rappresentata da alimenti legati ai prodotti della terra, con specialità preparate al momento, con ingredienti selezionati in base all’origine e alla stagione. L’anima Mex è caratterizzata dai sapori della cucina messicana, rivisitati in chiave moderna. Non a caso, il nome scelto per il nuovo ristorante è il simbolo della più antica e festeggiata ricorrenza messicana, il giorno dei defunti, che i messicani celebrano con i coloratissimi calaveras, i teschietti di zucchero icona di questa festa che vuol celebrare la vita.

Oltre al ristorante, nello spazio è stato ricavato anche un bar dove poter gustare centrifugati, cocktail, sode e un’ampia selezione di birre, margaritas, tequilas e mezcal.

Meatery rivisita il concept di Roadhouse in chiave urbana e più ricercata, da replicare in contesti analoghi. Da Meatery si può gustare la carne dry aged, risultato di un trattamento particolare di frollatura e stagionatura, con piatti premium beef, quali Asado, Ribeye, T-Bone e Costate. Altra novità di Meatery è la fresh cellar beer: è possibile bere una birra appena prodotta, fresca, come quella spillata dal mastro birraio. Nel 2018 Roadhouse aprirà 5 nuovi locali a marchio Calavera.

Ikea: la creatività di Bea Åkerlund nella collezione Omedelbar

Il frutto della collaborazione tra Ikea e la fashion activist Bea Åkerlund è la collezione, a edizione limitata, Omedelbar con 35 referenze

Il frutto della collaborazione tra Ikea e la fashion activist Bea Åkerlund è la collezione, a edizione limitata, Omedelbar che propone prodotti esclusivi nati dall’estro di una tra le più influenti stiliste e costumiste del settore, nota per aver collaborato con star del calibro di Madonna, Beyoncé, Lady Gaga e Rihanna.

La collezione include circa 35 prodotti che celebrano l’individualità e la creatività. “B. who you are”, il mantra personale della stilista che significa accettare se stessi, è il filo rosso che lega l’intera collezione. L’insegna introduce in assortimento cappelli in vetro, cuscini rossi a forma di labbra, mani in 3D, e ancora il necessario per organizzare vestiti e accessori e per mettere in mostra la propria personalità.

 

“Amo questa collezione in edizione limitata. È qualcosa di unico, innovativo e inaspettato dell’assortimento Ikea” spiega il creative leader di Omedelbar, Karin Gustavsson. La collezione, spiega l’azienda, “è un invito a divertirsi e a sfidare le convenzioni. Uno degli elementi chiave del design è stato giocare con le dimensioni. Ad esempio, chi ha detto che un orologio da taschino deve stare nel palmo di una mano, quando può occupare una parete?”.

 

Restyling per Conad City di Rimini

Il negozio a insegna Conad City di Via Dario Campana, a Rimini, riapre dopo i lavori di ristrutturazione. Lo store occupa una superficie di circa 200 mq

Il negozio a insegna Conad City di Via Dario Campana, a Rimini, riapre dopo i lavori di ristrutturazione grazie ai quali è stato potenziato il reparto ortofrutta, ampliati i surgelati e il murale salumi e latticini. È stato inoltre inserito il reparto per il biologico e salutistico. Il punto di vendita, gestito dalla società Gusto e Fantasia, di Ivan Bandini ed Elia Franchini, si sviluppa su un’area di circa 200 mq e impiega dieci persone.
Sul giornale Altarimini la capo negozio, Michela Bandini, spiega: “Abbiamo rinnovato il City di via Campana per andare sempre più incontro alle richieste della nostra clientela: qualità, cortesia e prezzi convenienti da noi si trovano ogni giorno. I negozi di vicinato come i nostri continuano a essere punto di riferimento per gli acquisti dei riminesi e dei turisti: la spesa quotidiana è occasione di incontro e relazione e i punti vendita come i nostri fanno della vicinanza al territorio e dell’attenzione a chi ci sceglie la caratteristica qualificante”.

La corsia preferenziale di Amazon

Amazon gioca su un altro campo, ma con gli stessi giocatori. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 3)

Ha fatto notizia l’apertura di Amazon Go, bellissimo, senza dubbio, ma anche costosissimo e irraggiungibile per chi con il retail brick&mortar ci vive. Si ha la sensazione che Amazon corra su una sua corsia preferenziale, dove non incontra gli ostacoli in cui gli altri inciampano e rallentano. A partire dalla Borsa che premia le sue mission impossible, ma non è altrettanto fiduciosa con gli altri big quotati, che ad ogni cedimento vedono gli azionisti tremare e frenare. E non è solo il mercato azionario a fare differenze: infatti se, a prescindere dal costo, qualche insegna decidesse di seguire l’esempio di Amazon Go si troverebbe a perdere i clienti più anziani che mal si adatterebbero ad un modello di shopping così diverso e quindi l’insegna in questione si troverebbe in una situazione di perdita doppia (più costi meno clienti). Poi c’è il consumatore, attentissimo a prezzi e promozioni, che (almeno negli Stati Uniti) ormai ha messo Amazon in un’altra categoria e quindi nessuno discute sul rialzo del prezzo della membership Prime (portata da 11 a 13 dollari al mese, +18%) e sull’aumento delle commissioni ai venditori ... c’è chi parla di addiction, chi spera sia una moda passeggera. Forse è tempo di una riflessione più seria.

PittaRosso: nuovo punto di vendita a Chivasso

PittaRosso
All’interno del centro commerciale Chivasso, sulla strada statale 26, via per Caluso, apre un nuovo store PittaRosso, il 18esimo in Piemonte

All’interno del centro commerciale Chivasso, sulla strada statale 26, via per Caluso, apre un nuovo store PittaRosso, il 18esimo in Piemonte, il settimo nella provincia di Torino.

Il nuovo spazio occupa una superficie di 1.100 metri quadrati e propone modelli di calzature e accessori per uomo, donna e bambino, che spaziano dal classico al casual. Per festeggiare l’apertura l’insegna ha lanciato una promozione attiva dal  1° al 9 marzo che prevede uno sconto del 40% su tutta la nuova collezione, compresi i migliori marchi di calzature sportive.

Il pomodoro si fa interprete del territorio

La Torrente amplia costantemente l’offerta segmentata per varietà di forte vocazione campana e proposte di lavorazione differente. Per uscire dalla commodity (da Gdoweek n.2)

Pomodorini gialli, pomodorini del Piennolo del Vesuvio Dop, San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino Dop, pomodoro Sorrento sono solo alcune delle varietà proposte dall’azienda campana La Torrente, impegnata nella valorizzazione di questo ortaggio, in genere trattato dall’industria di trasformazione come una mera commodity.

Le tipiche varietà locali sono proposte in polpe, passate rosse e gialle, pelati, a dadini, filettati e a pacchetelle. Oltre alla linea Gli speciali, che si caratterizza per l’elevato livello di artigianalità della lavorazione, l’azienda apre il 2018 con una nuova linea di prodotti, Le Salse, quattro referenze a base di Piennolo del Vesuvio Dop, Principe Borghese giallo, Corbarino e San Marzano con cui prosegue il progetto di diffusione delle varie tipologie di pomodori tipici delle aree vocate della Campania. Si tratta di ricette molto semplici in cui alla materia prima di qualità vengono unti solo cipolla rossa di Tropea della Calabria Igp e olio extravergine d’oliva.Il packaging in bottiglia di vetro ambra richiama la tradizione dei sughi casalinghi, mentre l’etichetta soft touch sottolinea l’attenzione e la cura di tutti i dettagli.

L'intero articolo su Gdoweek n. 2

Lidl Italia: un format per i centri cittadini

A Milano, dopo Verbania e Bologna, il nuovo modello che Lidl Italia replicherà nei punti di vendita nuovi e anche negli ammodernamenti. "Vogliamo raddoppiare la nostra rete e lavoriamo per essere i preferiti dei consumatori e offrire loro quello che vogliono al migliore rapporto qualità-prezzo", spiega Emilio Arduino, Ad Sviluppo Immobiliare e Servizi Centrali del discounter

A Milano, Lidl Italia ha aperto uno store, in una ex area dismessa, che rappresenta il modello al quale il discounter intende ispirarsi per il prossimo futuro.

Parliamo di una struttura su due livelli, con un parcheggio coperto per circa 100 auto, con l'aggiunta di alcuni posti a raso, dove sono anche disponibili delle colonnini per il rifornimento delle auto elettriche), mentre lo store si sviluppa su 1.400 mq, una dimensione dove l'insegna ritiene di potersi esprimere al meglio. Maggiore spazio è stato dato al biologico e al vegano, così come sono state create esposizioni preferenziali per la gamma Italiamo e Deluxe. Inserito anche un nuovo spazio per i neonati con la firma Lupilù.

"Questa è la nostra interpretazione del prossimo futuro dei nostri store -spiega Emilio Arduino, amministratore delegato sviluppo immobiliare e servizi centrali di Lidl Italia-. Le caratteristiche riguardano soprattutto l'edificio e l'approccio green, visto che, a livello di offerta, non ci sono cambiamenti sostanziali, se non una maggiore cura, quasi, maniacale verso alcune categorie di prodotto. Le caratteristiche riguardano, da un lato, il fatto che per realizzare questo store abbiamo recuperato una ex area dismessa, salvaguardando così territorio; dall'altro, abbiamo adottato soluzioni green di alto livello, in linea con le certificazioni Iso che coinvolgono tutte le nostre filiali, i magazzini e anche la sede -continua Arduino-. Qui abbiamo inserito un impianto fotovoltaico che garantisce il 100% del fabbisogno del negozio, a conferma di un approccio green confermato dall'ampio utilizzo dei led".

Progetti futuri? "Avremo diverse novità quest'anno, a partire dalla partnership con Banco Alimentare, della quale siamo molto orgogliosi, più altre che ancora non possono essere spiegate -chiarisce Arduino-. Certo abbiamo chiaro che vogliamo continuare a crescere: abbiamo detto che il nostro obiettivo è raddoppiare la rete di vendita, stiamo lavorando per questo. E questo store si adatta bene alle nostre esigenze".

Un messaggio per vecchi e nuove competitor? "Lidl è un'azienda italiana, presente in Italia da 25 anni con un Cda tutto italiano: sono altri che devono dimostrare di sapere parlare al consumatore italiano. Noi lavoriamo per essere scelti dal consumatore italiano ed essere preferiti per i prodotti che sappiamo dare, prodotti di qualità -grazie a un rapporto molto stretto con i fornitori- proposti al miglior prezzo possibile".

 

 

Primo discount Ekom a Parma

Ortofrutta Ekom
Il Gruppo Sogegross entra nella città di Parma con il discount Ekom aperto in località San Prospero, in via Emilio Lepido 227/a

Il Gruppo Sogegross entra nella città di Parma con il discount Ekom aperto in località San Prospero, in via Emilio Lepido 227/a. “L’area in cui sorge il discount - spiega Antonio Mantero, direttore sviluppo del gruppo - è da anni in uno stato di isolamento e di

Antonio Mantero - dir. sviluppo Gruppo Sogegross
Antonio Mantero - direttore sviluppo Gruppo Sogegross

abbandono. L’apertura del negozio rappresenta una sfida importante, che cogliamo volentieri, volta a recuperare l’insediamento e dare nuova linfa a quel territorio di collegamento tra Parma e Reggio Emilia, con la speranza che anche le attività sorte nel centro anni fa, che nel frattempo hanno chiuso i battenti, possano ripartire con nuovo slancio”.

Lo store propone salumeria e macelleria sia servita sia a libero servizio, pane fresco a self service.  Spazio anche ai prodotti biologici con un settore dedicato ai prodotti salutistici (senza glutine, biologici, senza olio di palma).  Un’area è dedicata al bazar e articoli casa e alla vendita di grandi formati e di prodotti in offerta. È dotato di un parcheggio con oltre 200 posti auto.

 

 

“Si tratta di un'importante apertura e una sfida per la nostra insegna che sbarca a Parma, una città che ancora non ci conosce e molto attenta alle tradizioni gastronomiche - commenta il direttore generale Giuseppe Marotta - Il nostro è un format di discount

Giuseppe Marotta, direttore generale Gruppo Sogegross
Giuseppe Marotta, direttore generale Gruppo Sogegross

‘supermercatizzato’ come si usa dire oggi. Da sempre infatti la nostra insegna dà ampio spazio ai reparti freschi assistiti, con particolare attenzione ai prodotti del territorio e ai fornitori locali oltre ad una ampia presenza di prodotti di marca- Il nuovo Discount Ekom punta infatti sulle eccellenze locali”.

Nuovo look per U2 Supermercato di Alessandria

Esterno-U2-Supermercato
Si rinnova il punto di vendita Unes di via Fabio Filzi ad Alessandria che riapre a insegna U2 Supermercato. Lo store si sviluppa su 1.170 mq

Si rinnova il punto di vendita Unes di via Fabio Filzi ad Alessandria che riapre a insegna U2 Supermercato. Lo store si sviluppa su 1.170 mq e propone un assortimento di 7.900 referenze tra le quali 300 di gastronomia/panetteria, 200 di ortofrutta, 250 di carne, un vasto assortimento di latticini (800 referenze), surgelati (508 referenze), scatolame (3900 referenze), e prodotti non food (1950 referenze).

Il rinnovato store aderisce alla collaudata formula Every Day Low Price di U2 Supermercato, non realizza promozioni, non stampa né distribuisce volantini, non ha un programma di fidelizzazione con tessere a punti o simili.

Sono presenti i reparti gastronomia e macelleria servite, l’ortofrutta sfusa e la panetteria sia servita sia self service. Tra i servizi è disponibile il servizio di lavanderia

 

Disney Home: nuova insegna per la casa

È dedicato all’arredamento per la casa il negozio Disney Home aperto al Disneyland Resort in California, ubicato nel Downtown Disney District
Disney Home - Downtown Disney district - Anaheim. CA- 2/13/18. (Joshua Sudock/Disneyland Resort)
È dedicato all’arredamento per la casa il negozio Disney Home aperto al Disneyland Resort in California, ubicato nel Downtown Disney District

È dedicato all’arredamento per la casa il negozio Disney Home aperto al Disneyland Resort in California, ubicato nel Downtown Disney District. In uno spazio in linea con il mondo del noto brand viene proposto un assortimento che comprende biancheria, articoli in vetro, da tavolo, articoli da cucina, accessori per animali domestici ai quali è dedicato uno spazio specifico, e altri oggetti per la casa. Ma anche tazze, piatti e bicchieri dedicati a Topolino, Minnie, Peter Pan, e ai tanti personaggi del mondo Disney.

L’offerta, come spiega il giornale online La gazzetta Disney, varierà al cambio di ogni stagione.

Carrefour Italia premiata da Certiquality

Certiquality ha riconosciuto a Carrefour Italia la certificazione di conformità del proprio Sistema di Gestione dell’Energia

Certiquality, l’organismo di certificazione al servizio delle imprese e specializzato in sistemi di gestione aziendale per la qualità, l'ambiente e la sicurezza, ha riconosciuto a Carrefour Italia la certificazione di conformità del proprio Sistema di Gestione dell’Energia alla norma internazionale ISO 50001 per l’intera rete di punti di vendita. Sono stati presi in esame le politiche e i modelli di gestione in termini di risparmio energetico e sostenibilità dell’insegna.

 

Un Sistema di Gestione dell’Energia certificato a fronte della norma ISO 50001 consente di rilevare le modalità di consumo dell'energia e le opportunità di risparmio presenti in azienda, in modo da poter identificare le aree di miglioramento e definire gli interventi più efficaci per ridurre i consumi e le emissioni di gas ad effetto serra, con benefici per l'azienda e per l'ambiente. L’annuncio della certificazione è avvenuto nell’ambito della 14° edizione dell’iniziativa M’Illumino di Meno,  campagna radiofonica di sensibilizzazione sui temi del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.

Le attività di verifica di Certiquality hanno previsto la valutazione dello status attuale, dei piani di miglioramento, degli obiettivi energetici individuati e dei traguardi raggiunti da Carrefour Italia; sono state valutate anche le modalità di acquisto di beni e servizi e le modalità di progettazione di nuovi punti vendita e di nuovi servizi per i propri clienti, a garanzia che le tematiche di sostenibilità energetica (e quindi anche ambientale) siano incorporate nella normale operatività dell'azienda.

 

“Le attività di verifica di Certiquality – spiega Umberto Chiminazzo, direttore generale di Certiquality - hanno coinvolto il personale di Carrefour che partecipa al funzionamento e mantenimento del sistema di Gestione dell’Energia, anche tramite sopralluoghi a campione sui punti di vendita della rete e sulle attività dei fornitori di Carrefour per quanto riguarda i servizi energetici”. Alfio Fontana, energy manager di Carrefour Italia, commenta: “Siamo orgogliosi di essere il primo player GDO in Italia che riceve una certificazione di così alto rilievo non solo per il proprio headquarter, ma anche per l’intera rete di vendita sul territorio”.

 

Gourmet Decò: territorialità e convenienza

Gourmet Decò Cefalù
Il Gruppo Arena continua a investire sul format inaugurato qualche mese fa e apre il secondo store Gourmet Decò realizzato a Cefalù

Il Gruppo Arena, attivo in Sicilia e Calabria con 132 store, entrato in VéGé nel 2016, continua a investire sul format inaugurato qualche mese fa e apre il secondo store Gourmet Decò realizzato a Cefalù, in via G. Vazzana 3, che sostituisce un ex punto di vendita Decò. Il primo negozio dell’insegna si trova a Catania, in via Gabriele D'Annunzio. La filosofia che sta alla base si concentra su qualità e convenienza: ambiente accogliente, design e cura dei dettagli, prezzi a scaffale più bassi, assortimento che punta su nicchie enogastronomiche tipiche del territorio valorizzate in spazi specifici, con comunicazione dedicata, come per esempio il salame d’asino siciliano, il pane di Castelbuono, la vastedda del Belìce, i panini “gourmet” ideati dalla stella Michelin chef Pietro D'Agostino. La territorialità d’altra parte costituisce un forte strumento distintivo per le aziende distributive che vogliono consolidarsi in specifici bacini di utenza e un punto di forza su cui le insegne puntano sempre più spesso.

 

Per la valorizzazione delle tipicità locali, l’insegna ha puntato molto sul visual inserendo schermi sui quali scorrono tutorial con ricette da realizzare e presentazioni di prodotti e produttori del territorio. Per mantenere un contatto diretto con i consumatori, l’insegna li guida nel loro percorso di acquisto attraverso cartelloni, spesso in più lingue, aforismi, informazioni utili.

Il negozio, sviluppato su 1.200 mq e con un assortimento di oltre 13.000 item,

valorizza i freschi ai quali dedica un’area specifica nella quale gravitano i banchi concepiti come fossero le botteghe di un tempo: il pescivendolo, il macellaio, il buongustaio con proposte take away già pronte o da farsi cucinare in loco con i prodotti acquistati all’interno del punto di vendita, il salumiere e il panettiere, con proposte di pane biologico sfornato quotidianamente. Nella stessa zona sono presenti angoli dedicati alle degustazioni. L’ingresso è sviluppato sul reparto del fruttivendolo con vendita assistita e la possibilità di trovare succhi di frutta pronti al consumo. L’offerta è completata dalla cantina, dal reparto dedicato alla salute e al benessere e al non food. Chiude il percorso l’area dei surgelati.

 

Tra i servizi: la cantinetta refrigerata, il free wi-fi, l’elimina coda digitale, le casse self check out, il parcheggio, i corsi di cucina aperti a tutti, cooking show ed eventi formativi con sommelier, il servizio di spesa  a domicilio con la prenotazione online. Il nuovo Gourmet Decò sarà aperto tutti i giorni dalle 8 alle 22.

 

 

Al Sigep emergono le alghe di Seamore

Una pitch competition organizzata da Fiera Rimini in collaborazione con Seeds&Chips. Vince la proposta olandese sui cibi dal mare (da Gdoweek n. 2)

Trasformare le alghe in cibo quotidiano. Da un punto di vista industriale non appare certo un ostacolo insormontabile. Differente può essere, invece, la prospettiva sul versante commerciale dell’offerta, là dove si prevede di dover conquistare il consenso del pubblico acquirente. La società olandese Seamore, start up vincente della Pitch Competition proposta da Sigep in collaborazione con Seeds&Chips (alla quale Gdoweek ha partecipato in qualità di giurato) ha lavorato parecchio e bene proprio su quest’ultimo aspetto, meritandosi il plauso dei votanti.

Pasta, bacon, ora anche pane. È questa la proposta vincente di Seamore che propone l’ingrediente più salutare e sostenibile del pianeta nella forma di cibo gustoso e conveniente, ma soprattutto riconoscibile. Nella versione di primo piatto arrivano sul mercato le I Sea Pasta, tagliatelle al 100% di alghe selvatiche che si possono cucinare secondo i tradizionali ricettari, dalla bolognese alla carbonara. Ne scaturisce un pranzo che rimpiazza i carboidrati con una verdura marina. È già diffuso in 750 negozi e in 6 mercati, ma la società è pronta a portare alghe nel piatto di tutti. La seconda proposta guarda, invece, alla prima colazione o, nelle aree più meridionali, al pranzo: foglie acquatiche più larghe e spesse, cucinabili in frittura, e consumabili quale bacon marino. Anche in questo caso vegetali 100%, con un vantaggio salutistico facilmente intuibile. Infine la terza proposta prevede un impasto al 50% di farina d’alga con tradizionali farine di grano, per la realizzazione di pagnotte dalla crosta croccante e dal sapore pienamente sovrapponibile. “L’idea di questi prodotti mira a vincere lo scetticismo occidentale -spiega la presentatrice del progetto Angela Ferrato-. Abbiamo a disposizione una risorsa preziosa, gustosa, sana e sostenibile, eppure in Europa è necessario adottare versioni che si avvicinino il più possibile ad alimenti che fin da piccoli siamo abituati a consumare”.

La raccolta avviene in Irlanda, dove baia per baia l’alga viene tagliata fino a un massimo del 15%, in porzioni irregolari (a macchia) per consentire il mantenimento dell’ecosistema. Attualmente l’azienda è in fase avanzata di progettazione di serre di coltivazione, indispensabili per sostenere gli auspicati incrementi di produzione. Per scelta Seamore si posiziona nella trasformazione e commercializzazione di sole alghe grandi edibili, tralasciando il business delle microalghe che stanno conquistando il mercato come superfood, ma in versione di ingredientistica complementare.

L'intero articolo su Gdoweek n. 2

Video: Chi è Asos, l’online di moda per ventenni

Autentici, coraggiosi e creativi nel cuore, così si definiscono gli ideatori dell’eCommerce di abbigliamento e beauty Asos, il cui concept nasce da un assunto di base: la moda è una forza positiva, capace di affermare il desiderio di libera espressione e affermazione della propria creatività, e di se stessi, divertendosi.

A livello di modello di business, parliamo di una piattaforma evolutiva, nel senso di costruita intorno agli utenti, che per scelta sono tra i 20 e i 30 anni: lo scambio continuo di contenuti e il dialogo con gli utenti consente di individuare i trend e proporli online, con un time to market ridotto: 6 settimane dal bozzetto allo shop.

Asos nasce nel 2010 in Uk intorno ai valori della sostenibilità e della diversity, declinati sia nell’operatività quotidiana che nella scelta dei brand. I giovani clienti online non acquistano semplicemente abiti, ma scelgono un look, seguono le tendenze, esprimono uno stile di vita. L’eCommerce  cavalca questa modalità di scoprire le tendenze e propone abiti e accessori seguendo sollecitazioni inedite: per esempio, le serie Netflix.

Componente importante dell’attività di Asos è la produzione di contenuti e la corretta trasmissione al target, attraverso il mezzo e il canale più adatto: molti video, strategie diverse su diverse piattaforme social. In questa attività opera una squadra di oltre 80 persone, immersa nei canali sociali Asos, e in continua conversazione con i ragazzi.

 

Le tendenze vengono raccolte anche grazie agli influencer, 20 in tutto, dedicati a brand specifici e impegnati nelle interazioni. Il magazine Asos ha una diffusione di 450 mila lettori in UK, 710 mila contando anche Francia e Germania. L’hashtag #AsSeenOnMe è un esempio di questa strategia: su Instagram i clienti si fotografano con il look creato da loro stessi, i dati vengono letti da Asos per migliorare l’offerta mirata. Un altro esempio: accanto alle immagini dei prodotti, zoomabili, ci sono anche i video del modello con l’abito.

Video Tour: lo store esperienziale Rose Bike Town

Come uno storico produttore e retailer tedesco di biciclette e accessori per bici ha rinnovato il suo megastore di 6.000 mq, il flagship Rose Biketown, integrando l’esperienza online con quella del negozio

Un’azienda di famiglia che, per i 100 anni di storia, rinnova il suo flagship Rose Biketonw per arricchire la customer experience con maggiori possibilità di provare i prodotti e personalizzarli, in percorsi che offrono la massima flessibilità di uso tra canali fisici e digitali.

Il percorso di acquisto dei clienti di Rose Biketown è libero e semplice: si può iniziare a configurare la bici online e completarla nel negozio fisico, salvando il progetto con i dati e le scelte sulla propria carta fedeltà, oppure si può fare l'inverso: cominciare il processo in negozio e terminarlo a casa su PC , tablet o smartphone. In negozio sono presenti varie postazioni iPad vicino alle bici e tre grandi schermi mostrano la bicicletta creata in grandezza reale.

Secondo, di Kiki Lab ed Ebeltoft Group, in un settore ‘fisico’ come quello delle bici, Rose Biketown guida i clienti in un modello più evoluto di experience, che consente più personalizzazione e flessibilità.

Cresce EasyCoop: il nuovo e-commerce apre a Emilia Romagna e Veneto

Con il 2018 Coop Alleanza 3.0 continua a estendere il raggio di EasyCoop, l’innovativo servizio di spesa online con consegna sul pianerottolo di casa. Dopo il lancio dello scorso anno a Roma (a febbraio) e a Bologna (a settembre), da inizio anno l’e-commerce copre nuove province: prima in Emilia-Romagna, con l’attivazione del servizio a metà gennaio a Modena, Reggio Emilia e Ferrara, e ora in Veneto, con l’apertura a Mestre, Padova e Treviso, servite dal 12 febbraio. A solo un anno dal suo avvio, EasyCoop ha ampliato la propria rete fino a includere territori e abitudini di spesa tra loro molto diversi e distanti, portando innovazione, servizio e concorrenza.

Con un assortimento di oltre 11 mila prodotti – di cui più di 3 mila freschissimi (frutta, verdura, carne, pesce, salumi, latticini) – EasyCoop rappresenta la più ampia offerta oggi disponibile nel nostro Paese nell’e-commerce alimentare. Propone tutte le linee a marchio Coop, accanto alle grandi marche, a tantissime specialità tipiche locali e ad alimenti per esigenze specifiche (come i senza glutine). La spesa si fa online e la si riceve direttamente sul pianerottolo di casa, con le massime garanzie sul fronte della qualità e della sicurezza, gli stessi prezzi di un ipermercato e ulteriori promozioni dedicate a chi acquista online.

Le spese fatte su EasyCoop vengono preparate ed erogate da tre magazzini proprietari e dedicati, situati uno a Roma, uno a Bologna e uno a Padova: una soluzione logistica e operativa che consente di garantire la efficienza di servizio. Qualità, sicurezza e freschezza dei prodotti sono assicurate da metodi specifici per la conservazione, preparazione e trasporto dei prodotti, che avvengono sempre in ambienti controllati e alla temperatura corretta.

Il sito è facile da usare, intuitivo, personalizzabile e accessibile da qualunque device (PC, tablet e smartphone). I clienti possono creare più liste della spesa (anche per altre persone, per esempio i genitori anziani, che hanno difficoltà ad uscire a fare la spesa), salvarle e modificarle anche successivamente. Gli ordini si possono effettuare in qualunque momento, per un importo minimo di 50 euro. La scelta è molto ampia (oltre 11mila i prodotti in assortimento) e conveniente: alle promozioni e offerte Coop si aggiungono infatti tutte le iniziative speciali del canale online. Il servizio di consegna è disponibile dal giorno successivo a quello in cui viene effettuato l’ordine, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 22, con fasce orarie e costi personalizzabili fino a un minimo di un’ora (per esempio 19.15-20.15). Il pagamento può essere effettuato online, oppure alla consegna con carta di credito, prepagata o bancomat. Inoltre, per una garanzia ancora maggiore, circa mezz’ora prima i clienti vengono avvisati via sms dell’orario preciso di consegna, con il dettaglio (nome e foto identificativa) dell’addetto che consegnerà loro la spesa e la posizione del furgone sulla mappa.
Un servizio studiato nel minimo dettaglio quello messo a punto da EasyCoop, tanto da essere stato recentemente premiato come Best Logistic Project nell’ambito del Retail Forum 2017, la kermesse di riferimento nel settore.

Fico è multimediale con Samsung

L’elemento comunicativo ludico e didattico di Fico Eataly World è parte integrante del progetto proposto a un target molto ampio (da Gdoweek n. 2)

Il contesto è dove imparare con piacevolezza e leggerezza la storia e la tecnica dell’alimentazione. La particolarità del luogo consiste nell’integrazione tra esperienza fisica ed emotiva, grazie alla quale le informazioni vengono comunicate. Gli oltre 350 mila visitatori e il fatturato di 6,4 mln di euro per i primi sei mesi di apertura dimostra che la formula sta ingranando.

La comunicazione per Fico spazia nei contesti più diversi, dalle indicazioni per i visitatori alla comunicazione aziendale presso fabbriche e botteghe, fino alla formazione e alle esperienze delle giostre. Samsung Electronics è partner tecnologico per l’intera struttura, per la quale ha fornito l’hardware e continua a curare l’assistenza tecnica. Lo studio milanese Limiteazero e Clonwerk hanno invece realizzato il concept comunicativo, in particolare per i padiglioni delle “giostre” all’insegna dell’edutainment interattivo: Limiteazero ha ideato le macchine sceniche, Clonwerk ha seguito la produzione audiovisiva e il project management, avvalendosi della tecnologia di Samsung. “Lo smart signage, in questo senso, è una tecnologia di visual display volta ad arricchire l’esperienza di comunicazione, di informazione, di creazione di percorsi - dichiara Davide Corte, head of It di Samsung Electronics Italia - . I display integrati nel nuovo retail concept di Fico si trasformano così in vetrine 4.0 attraverso cui comunicare prodotti, servizi e storie creando connessioni che possono fare la differenza”. Un’esperienza che poi il visitatore porta a casa e crea un legame con la struttura e i brand.

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Bennet apre a Lentate il suo ottavo “Drive”

Debutta in Brianza il servizio drive di Bennet. Sono otto le postazioni con quella di Lentate sul Seveso aperta oggi. Per il 2018 Bennet estenderà questo servizio ad altri 20 pdv

A Lentate sul Seveso (Mb) apre il Bennet Drive n.8. È il servizio gratuito di spesa veloce che permette di ordinare on line e ritirare nell'apposita area adiacente al punto di vendita fisico. L'utilizzo è ormai noto: si clicca su www.bennetdrive.it da qualunque dispositivo, 24 ore su 24, si scelgono i prodotti, e si passa a ritirarli nell’apposita piattaforma in qualsiasi momento della giornata. La spesa viene caricata direttamente in macchina da un addetto, senza spesa aggiuntiva. Si paga alla consegna tramite Pos, senza scendere dall’auto.
Bennet Drive propone le stesse offerte presenti nel punto di vendita, con possibilità di ordinare prodotti freschissimi (ortofrutta, macelleria, pescheria) e di produzione Bennet (panetteria, pasticceria, rosticceria e cucina).

Dal 22 al 25 febbraio una promozione speciale prevede il rimborso del 25% in buoni sconto utilizzabili sul totale della spesa (minimo 50 euro) fatta dal 26 febbraio all’11 marzo presentando Carta Bennet Club.

Bennet Drive arriva in Brianza, dopo Anzano del Parco e Cassina Rizzardi nel comasco; Vaprio d’Adda, Cornaredo e Vanzaghello nel milanese; San Martino Siccomario in provincia di Pavia e Vinovo-Nichelino nel Shopping Center Mondojuve.
Per il 2018 Bennet prevede di estendere questo servizio ad oltre 20 punti vendita per coprire poi tutta la rete fisica.

Carrefour punta sulla logistica automatizzata

L’obiettivo è migliorare la produttività attraverso l’ottimizzazione con scelte strategiche come l’eCommerce instore (da Gdoweek n. 2)

La logistica rappresenta oggi un settore di vitale importanza sia per quanto riguarda l’impatto economico sul business, sempre più significativo anche a causa dell’eCommerce e della scommessa dell’ultimo miglio, sia sotto l’aspetto della qualità del servizio percepito dal consumatore. La struttura di Carrefour Italia può contare su nove siti logistici e 14 depositi, piattaforme strutturate prevalentemente per rispondere alle esigenze della multicanalità, ubicate al margine di grossi centri urbani come Milano, Torino, Genova, Roma e Napoli. In tutto, il retailer sposta circa 230 milioni di colli all’anno in Italia, prevalentemente alimentari gestiti nelle piattaforme sia a temperatura ambiente, che in celle a temperatura positiva e negativa, e anche non food, per servire i 1.150 pdv circa di Carrefour Italia, nei diversi formati. La merce viene lavorata sia in stock che in cross docking, quindi smistata immediatamente ai punti di vendita, in base alla classe di rotazione dei diversi fornitori o dei singoli articoli.

La presenza di formati diversi, con esigenze specifiche, e anche prodotti e fornitori con capacità differenti, ha spinto Carrefour a dotarsi di una soluzione automatizzata per gestire la complessità: “Le distanze e le volumetrie medie per formato sono molto diverse - dichiara Pascal Belledent, direttore Supply Chain Carrefour Italia -. Il processo diventa complesso in quanto numerosi formati hanno le stesse esigenze di orario di consegna, per questo utilizziamo dei software di gestione di trasporto sofisticati, per semplificare l’attività di pianificazione in modo da ridurre il numero dei chilometri da percorrere e la quantità di mezzi da utilizzare, compatibilmente alle necessità dei clienti”. Tra le variabili da gestire, anche la portata e la tipologia dei camion utilizzati, che si differenziano a seconda dei formati, in relazione al numero dei colli spediti per punto di vendita e alla loro ubicazione, se in centro città, periferia o campagna. Non ci sono poli logistici più avanzati di altri, la tecnologia in funzione è la stessa per tutte le piattaforme, identiche le dotazioni, a garanzia della qualità conforme del servizio. “Da un anno abbiamo affiancato il monitoraggio dell’eccellenza operativa attraverso Kpi interni a quella fatta attraverso la certificazione Ifs (International Food Standard) - aggiunge Belledent-. Carrefour Italia sta lavorando su progetti di meccanizzazione e automazione per aumentare l’affidabilità delle preparazioni e migliorare la produttività”.

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Gruppo Végé si espande in Sud Europa

Giorgio Santambrogio Amministratore - Delegato di Gruppo VéGé Roberto Tojeiro Rodríguez - Presidente di Grupo IFA Nicola Mastromartino - Presidente di Gruppo VéGé Juan Manuel Morales - Direttore Generale di Grupo IFA
Gruppo VéGé entra a far parte del Comitato acquisti centralizzati internazionali di Grupo IFA, leader nella distribuzione di prodotti alimentari e di largo consumo in Spagna

Gruppo VéGé entra a far parte del Comitato acquisti centralizzati internazionali di Grupo IFA, leader nella distribuzione di prodotti alimentari e di largo consumo in Spagna. L’accordo permetterà di ampliare la superficie commerciale di vendita a 5,6 milioni di metri quadri, distribuita sui quasi 9.500 punti di vendita in Spagna, Portogallo e Italia, con un fatturato complessivo di oltre 23 miliardi di euro.
Grupo IFA, leader per superficie di vendita nel mercato iberico con più di 4,3 milioni di metri quadri nei suoi 6.784 punti vendita in Spagna e Portogallo, è formata da 34 membri e 137 aziende partner, con fatturato consolidato lordo superiore ai 16 miliardi di euro. L’insieme dei suoi partner dà lavoro a più di 95.000 persone. Il progetto di internazionalizzazione di Grupo IFA ha portato a duplicare il proprio fatturato consolidato in soli tre anni.

Grupo IFA e Gruppo VéGé collocano questo accordo, che sarà operativo già da febbraio, all’interno del loro Piano Strategico 2020, basato sulla creazione di valore per le proprie aziende associate e quindi per i propri fornitori. Entrambe le società condividono una visione e un modello d’impresa basati sulla prossimità, sui prodotti freschi e su un vasto assortimento di prodotti di marca industriale.

da sin. Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo VéGé; Roberto Tojeiro Rodríguez, Presidente di Grupo IFA; Nicola Mastromartino, Presidente di Gruppo VéGé; Juan Manuel Morales Direttore Generale di Grupo IFA

"Siamo soddisfatti di questo accordo che ci permette di ampliare la nostra offerta rendendola internazionale –commenta Nicola Mastromartino, Presidente di Gruppo VéGé–. Il nostro Gruppo ha contribuito sin dalla sua nascita a far nascere il moderno sistema distributivo italiano, portando nelle case degli italiani la qualità e la varietà dei prodotti della nostra tradizione regionale e adesso il nostro obiettivo è portare le eccellenze del made in Italy in tutto il mondo".

L’accordo con Gruppo VéGé permetterà a IFA di potenziare il proprio progetto di internazionalizzazione avviato nel 2016 con la partnership con Sonae MC, leader in Portogallo. Grazie alla gestione congiunta di questi tre mercati, oggi le società raggruppate nel Grupo IFA (IFA Retail, Sonae e Gruppo VéGé) aumenteranno la loro capacità di ottimizzare le proprie condizioni di acquisto, di migliorare la loro posizione competitiva e di assicurarsi un’offerta commerciale più vantaggiosa per il cliente finale.

Trony: “Nessuna chiusura generalizzata dei negozi”

Trony
Il Gruppo Gre, titolare del marchio Trony, dice la sua riguardo alle notizie pubblicate su alcuni media che paventavano la chiusura dei punti di vendita

Il Gruppo Gre, titolare del marchio Trony, dice la sua riguardo alle notizie pubblicate su alcuni media  che paventavano l’imminente chiusura generalizzata dei punti di vendita dell’insegna.

In una nota l’azienda scrive: “Alcuni organi di stampa hanno riferito delle difficoltà di alcuni punti di  vendita di proprietà di Dps Group, una delle società appartenenti al gruppo Gre, proprietaria solo di alcuni degli oltre 200 negozi Trony”. Il gruppo assicura dunque che la situazione della Dps Group non può “influenzare la restante rete di strutture dell’insegna, gestite dagli altri soci Gre del tutto autonomi”.

 

Il gruppo Gre conclude ribadendo la propria volontà di proseguire nello sviluppo sul territorio italiano, annunciando un piano che prevede per il 2018 circa 40 nuove aperture a marchio Trony.

 

 

Per le bevande un display centrato sui consumatori

Categoria di routine e servizio per la quale il principale problema è lo spazio: servono analisi efficaci, soprattutto a livello locale, per proporre assortimenti corretti (da Gdoweek n. 2)

Quello delle acque minerali e delle bevande analcoliche è un reparto che deve fare i conti con grandi volumi e, quindi, con problematiche di gestione dell’assortimento non indifferenti. Per il mercato dell’acqua minerale confezionata il volume totale oscilla a seconda dell’andamento stagionale più o meno favorevole, ma ha superato negli ultimi anni i 12 miliardi di litri, di cui 7,6 miliardi di litri veicolati dalla gdo (9,3 miliardi di litri aggiungendo i discount), mentre nel caso delle bevande gassate e piatte siamo sui 3 miliardi di litri, di cui il 46% passa dai format moderni (il 58% includendo i discount). Le logiche del display nelle bevande analcoliche cambiano in funzione delle tipologie di prodotto. Per esempio: nel caso dell’acqua minerale siamo di fronte a una frammentazione di fonti e marchi, viceversa per i soft drink l’impatto della marca sugli scaffali è preponderante soprattutto nei segmenti cole e aranciate. Non è, comunque, un lavoro semplice proporre l’assortimento corretto in format diversi e in una determinata stagione, visto che per alcune categorie la stagionalità è elevata, tanto più se si estende il discorso alla marginalità dei prodotti, all’efficacia delle promozioni o all’importanza di una categoria rispetto all’altra anche in funzione del trend di mercato.

Mario Favaretto, direttore acquisti grocery di Unicomm ci fa un quadro dettagliato della situazione. “In generale il beverage chiude il 2017 con un’ottima performance a valore e ancor di più a volumi, tant’è che nel territorio in cui operiamo si registra una variazione vendite del +3,5% a valore e del +6,1% a volumi ( fonte Iri, geografia Nord-Est - I+S, anno mobile novembre 2017) con particolare evidenza in due aree merceologiche come l’acqua (+7,8%), e soprattutto le altre bevande piatte (latte di mandorla, di avena, di farro ecc. ) con un eccezionale +25,9%. Se per quanto riguarda l’acqua minerale le condizioni climatiche del periodo primaverile ed estivo sono state senz’altro una componente esogena favorevole e determinante per il consumo, la crescita delle ‘altre bevande piatte’ pur pesando soltanto l’1% complessivo, trova molte più spiegazioni nei cambiamenti di stile di vita e di consumi sempre più orientati alla naturalità e alla salute, in particolare nelle scelte nutrizionali, oltre che nelle necessità legate alle intolleranze. A tornare su un terreno positivo sono pure i succhi e nettari, peraltro ormai quasi del tutto destagionalizzati. Altra area merceologica di interesse è l’energy drink la cui performance del +4% è da analizzare più in profondità considerato che il ‘normale’ cresce soltanto dell’1,7% mentre è il raggruppamento ‘light’ ad aumentare di oltre il 41% rispetto all’anno precedente. Analogamente, e presumibilmente per gli stessi motivi, anche la contrazione delle bevande gassate in generale, con una diminuzione dell’1,7%, e delle cole in particolare (-3,5%) va reinterpretata considerate le contraddizioni intrinseche che nasconde: leggiamo infatti che nonostante la negatività complessiva delle gassate ci sono dei segmenti, pure con dimensioni rilevanti, che sono invece tendenzialmente piuttosto brillanti come la tonica (+7,5%) ed i cosiddetti ‘altri gusti’ (ginger, cedrata, cocktail ...) con un +11,5%; anche tra le cole mentre le tradizionali cedono del 5,3%, le ‘no zucchero’ evidenziano un discreto incremento del 3,1% ed arrivano a rappresentare ormai quasi un quarto del valore totale della categoria, che a sua volta vale oltre la metà del totale delle gassate”.

Logiche di assortimento in evoluzione. Secondo Guido Fioravanti, buyer beverage del Gruppo Gabrielli “nel caso di acque minerali, bevande gassate e succhi di frutta le categorie hanno un ruolo di routine, sia nei supermercati sia nei superstore/iper. Si tratta quindi di famiglie di prodotti che devono soddisfare i bisogni abitudinari del consumatore e che generano traffico nel punto di vendita. Per questo motivo nel layout merceologico vengono posizionate in zone limitrofe/nascoste e considerato l’elevato costo della movimentazione il più vicino possibile allo scarico merci. Lo spazio assegnato è in linea con le rotazioni e non sono previste sovraesposizioni. Questo aspetto genera difficoltà espositive sulle superfici di vendita più piccole. Il display merceologico è focalizzato sulla marginalità e l’assortimento è in linea con il mercato mentre il posizionamento prezzi è allineato rispetto alla concorrenza. Passando alle bevande piatte, nei supermercati hanno un ruolo di servizio. In questo caso soddisfano i bisogni accessori del consumatore per il quale l’immagine della categoria è di solo servizio. La categoria ha in definitiva una bassa rilevanza sia per il consumatore che per il distributore. Nel layout merceologico viene allocata nelle aree meno frequentate e lo spazio assegnato è minimizzato. L’assortimento è selettivo, focalizzato sull’ampiezza e con una profondità molto contenuta”.

“Noi stiamo tenendo conto di tutti i fattori di evoluzione del mercato nella configurazione dei nostri assortimenti” sottolinea il direttore acquisti di Unicomm “ed anche del perimetro espositivo della destinazione a scaffale specificatamente di ogni categoria, segmento e raggruppamento merceologico, rivisti e revisionati nei processi di category che non possono non valorizzare quanto esprime di buono il mercato ed individuare le opportunità di business che si presentano pur sempre, conciliandole con l’obiettivo della soddisfazione dalla parte del consumo”.

“L’assortimento è declinato in base al cluster del negozio (piccolo, medio, grande) con l’obiettivo di avere una proposta commerciale che risponde alle esigenze dei clienti -spiega Arnaldo Giavazzi, buyer bevande Crai-, coprendo tutti i segmenti. Inoltre, l’innovazione è un elemento positivo, soprattutto in termini di formulazione e di ingredienti in quanto oggi c’è una forte richiesta di prodotti salutari, con pochi zuccheri e con ingredienti e conservanti naturali”.

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