Arcadia, che controlla i marchi Topshop, Topman, Miss Selfridge e Dorothy Perkins, prova conquistare la fascia dei millennials promuovendo sul web la formula di pagamento a 90 giorni. Secondo quanto scrive Pambianconews il gruppo ha siglato una partnership con il provider Klarna per il nuovo servizio “buy now pay later” sul mercato Uk, che offre la possibilità di pagare i capi acquistati online dopo aver effettuato l’ordine e senza costi aggiuntivi, in un intervallo che può arrivare fino a tre mesi. Tra le novità, anche una formula di pagamento a rate mensili per gli ordini superiori alle 60 sterline (circa 51 euro al cambio attuale).
Pagamento a 90 giorni: così Arcadia corteggia i millennials
Arcaplanet: nuova apertura a Nichelino
L'insegna di pet care Arcaplanet rafforza la propria presenza in Piemonte con l'inaugurazione del 22° store nella provincia torinese, 38° punto di vendita della regione.
A Nichelino apre un nuovo negozio all'interno del centro commerciale Viali Shopping Park Nichelino, in Via dei Cacciatori 111. Lo store occupa una superficie di 500 metri quadrati, propone un assortimento di oltre 8.000 referenze in vendita tra accessori e alimenti per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli, un’ampia selezione trasversale di prodotti esclusivi e specializzati, dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi ai guinzagli, ai “trasportini”. È presente il nuovo totem interattivo che offre consulenza veterinaria.
Jet.com (Walmart) lancia la sua prima linea a marchio
Una linea con packaging green, senza ogm, e Fair Trade Certified. Jet.com propone la sua prima linea a marchio. Nel suo incontro annuale, Walmart ha sottolineato il valore della gamma che comprende oltre a caffè, salse e olii, come la salsa Unira J Organic Sriracha. L’offerta non food prevede invece anche asciugamani, carta igienica e tovaglioli e articoli per la pulizia della casa. I prodotti contengono anche confezioni decorate con disegni realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo.
La società ha dichiarato che prevede di aggiungere altri prodotti alla linea nei prossimi mesi.
Dalla Francia, Chaussea, nuovo competitor nel retail delle scarpe
Oltre 380 negozi in Europa, più di 3.000 dipendenti, 30 milioni di paia vendute nel corso dell’anno e un fatturato di 500 milioni di euro: sono queste le credenziali con cui si presenta in Italia il brand francese Chaussea, che produce e commercializza calzature.
L’arrivo nel nostro Paese rientra negli obiettivi di un importante piano di sviluppo, che prevede l’apertura di 250 negozi in tutta Europa entro il 2022, 100 dei quali in Italia.
Chaussea non intende perdere tempo e domani apre il primo dei punti di vendita italiani: si tratta di un negozio di oltre 1.200 mq che si trova a Busnago, in provincia di Monza-Brianza, nel parco commerciale Il Globo.
“Entro la fine dell’anno –ha precisato Salvatore Taccini, amministratore delegato della filiale italiana di Chaussea– sono in previsione altre tre aperture. Dal 2018 avvieremo 20 negozi l’anno per arrivare a un totale di 100 entro il 2022. Riteniamo che questo sia il numero adatto per ottenere un’adeguata copertura del territorio e diventare leader di mercato”.
Coin evolve il mondo beauty
Continua il percorso di restyling dei department store Coin. Nei punti di vendita di Roma San Giovanni, Catania, Padova e Sassari è stata inserita la nuova profumeria che valorizza la spazialità del negozio e l'identità dei singoli marchi. Il format prevede una regia editoriale di Coin che, senza predominare rispetto ai brand, permette loro di esprimere con efficacia l'identità della marca attraverso elementi di comunicazione, di visual merchandising e arredi personalizzati.
Si rafforza il bouquet di marchi con nomi selettivi come Kiehl's,
storico brand di New York, che offre in uno spazio fortemente caratterizzato oltre 200 prodotti e MAC, marchio canadese punto di riferimento del make up professionale. Coin pone inoltre l’accento alla ricerca introducendo progetti come Urban Decay, uno dei brand più social del settore, Artdeco, brand di tendenza di make up professionale distribuito in esclusiva in Coin, e Dior Backstage che porta dalle passerelle alla beauty routine quotidiana i prodotti iconici utilizzati dai Make-Up Artist Dior nel backstage delle sfilate. Corner totalmente rinnovati ospitano, tra i tanti: Dior, Chanel, Lancome, Shiseido, Estee Lauder, Clinique e Collistar e brand espressione del
made in Italy come Diego Dalla Palma e Naj Oleari.
L’animazione costante degli store migliora la shopping experience e permette ai clienti di osservare le make up application di make up artists, di scoprire i segreti di bellezza dei migliori marchi e di usufruire di esclusivi servizi di consulenza sulla pelle.
Il progetto, che ha permesso il consolidamento della quota di mercato di Coin al 3,9% del canale profumeria (fonte NPD, agosto 2017), ha coinvolto l’intero modello di business del retailer, partendo da tre concetti fondamentali: semplificazione, focalizzazione sulla selettività ed efficacia. Sono state rivisitate infatti le leve di marketing e, in particolare, il format distributivo, il brand mix, il modello di gestione di rete e la formazione del personale, con l’obiettivo di coinvolgere il consumatore a 360° e garantirgli una vera esperienza sensoriale.
Lidl Italia: revocata l’amministrazione giudiziaria
La revoca ante termine, da parte del Tribunale di Milano, dell’amministrazione giudiziaria di quatto direzioni regionali di Lidl Italia conferma l’estraneità di Lidl Italia alla vicenda esplosa lo scorso maggio. Il provvedimento era conseguenza di un’indagine contro le attività criminali della famiglia catanese dei Laudani, ritenuta appartenente ad ambienti mafiosi, coordinata dalla Dda di Milano. Il provvedimento aveva coinvolto anche le 4 direzioni generali di Lidl Italia, a cui fanno capo circa 200 punti di vendita dell’insegna. L’azienda, assistita dagli avvocati Alessandra Garzya, Antonio Carino e Antonio Martino dello Studio DLA Piper, non risultava indagata, ma parte lesa nel procedimento. Lidl infatti sin da subito aveva collaborato con il Tribunale e con la Procura della Repubblica di Milano.
“Da subito ci siamo resi disponibili ad una piena collaborazione con le Autorità nello svolgimento delle indagini che hanno consentito di confermare l’estraneità di Lidl Italia alla vicenda – dichiara l’azienda – La revoca ante termine del provvedimento è un‘ulteriore conferma della solidità del nostro sistema di compliance. Ringraziamo il Tribunale di Milano, che è intervenuto a nostra tutela con estrema razionalità ed efficacia, garantendoci così la possibilità di proseguire le nostre attività senza conseguenze sul servizio al cliente”.
Euronics si rafforza in Piemonte
Apre a Nichelino (To) un nuovo punto di vendita Euronics, gestito da Dimo spa, socio operante in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Emilia Romagna e Lombardia. Il nuovo store, sviluppato su una superficie di 1.800 mq, si trova all’interno dello Shopping Park I Viali.
Il team di lavoro è formato da 28 addetti. A sostegno della nuova apertura Dimo Spa ha predisposto una campagna di lancio con principali media a disposizione sul territorio e con offerte promozionali.
Gruppo Vicenzi: esordio nel comparto gluten free
Da oggi i Grisbì, con morbido ripieno al cioccolato e alla crema limone, e i savoiardi Vicenzovo saranno disponibili anche nella nuova ricetta senza glutine, garantita dalla certificazione rilasciata da AIC, Associazione Italiana Celiachia.
Il Gruppo Vicenzi, azienda leader nella categoria della pasticceria industriale, intraprende la strada del gluten free. I Free from, che fino a ieri rappresentavano delle nicchie di mercato, oggi sono oggetto di consumi rilevanti come dimostrano i tassi di crescita costante. Il senza glutine, in particolare, registra negli ultimi anni andamenti sempre più positivi, raggiungendo oggi un giro d’affari pari a 170 milioni €(+18,5%).
E così il noto gruppo scaligero segue i nuovi trend di mercato, e lo fa con i suoi marchi d’eccellenza Grisbì e Pasticceria Matilde Vicenzi, riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo.
Le due referenze sono delle novità in termini di ricettazione, che rispecchiano l’attenzione dell’azienda costantemente rivolta all’alimentazione dei consumatori, a partire dalla scelta delle materie prime e per tutto il processo di lavorazione.
Processo che il Gruppo ha voluto mantenere interno e per farlo ha investito nella realizzazione di un’area completamente dedicata alla produzione senza glutine.
La promessa è quella di proporre un prodotto in grado di far fronte a particolari limitazioni alimentari senza, per questo, rinunciare al gusto. Con l’impiego di ingredienti attentamente selezionati, la frolla di Grisbì conserva la sua nota fragranza e il ripieno cremoso. Nessun compromesso nemmeno per Vicenzovo che mantiene inalterate la sua capacità di assorbimento e la sua grande consistenza all’inzuppo per un Tiramisù perfetto.
Ipercoop di Reggio Emilia: nuovo format … con novità
Prosegue il progetto di restyling della rete vendita di Coop Alleanza 3.0. La cooperativa rifà il look all’ipercoop Ariosto di Viale Rodolfo Morandi 2 a Reggio Emilia, primo ipermercato a insegna Coop della provincia reggiana, inaugurato nel 1993 e ristrutturato nel 2008.
Il punto di vendita è stato rinnovato con un investimento di 6,7 milioni di euro. Si presenta su una superficie di 6.500 mq. Tra le novità il corner Territori.Coop, con le eccellenze dei prodotti delle regioni in cui è presente la Cooperativa, che dà ampio spazio alle tradizioni gastronomiche italiane con oltre 370 specialità di 180 fornitori locali. Nella piazza dell’ortofrutta spicca il nuovo spazio dedicato ai prodotti biologici sfusi. Inserita inoltre la Casa dei valori, un’area in cui acquistare articoli creativi e di qualità, aperto ai prodotti di associazioni e cooperative del territorio che favoriscono la formazione, l’inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità e in condizioni di svantaggio, per creare nuove opportunità di sviluppo, verso un’economia sostenibile rivolta al bene comune. Sono state introdotte anche le etichette elettroniche.
All’interno dello store inoltre sono stati inseriti il ristorante Buona Pausa Coop, con il bar caffetteria, la gelateria e la yogurteria con produzioni locali. A fianco, il banco con il sushi da consumare seduti al ristorante o in confezioni da asporto. Introdotti anche il Corner gioielleria, il nuovo spazio Librerie.coop, il Corner Ottico Coop e l’area Salute e benessere.
In galleria infine la cooperativa inaugura l’agenzia Viaggi Coop, settore su cui sta puntando grazie alla sinergia con Robintur. L’agenzia offre viaggi e soggiorni riservati ai soci Coop. Tra i servizi offerti: proposte e promozioni, viaggi di nozze, gestione di liste nozze online, biglietteria aerea e marittima.
Le operazioni di pagamento sono agevolate da 18 casse tradizionali, 15 fai-da-te mentre altre 12 casse si trovano nei vari banchi serviti. Il negozio sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 20.30 e domenica dalle 9 alle 20.
Lo sviluppo di MyAuchan
Continua a svilupparsi sul territorio italiano il format di prossimità MyAuchan che, nell’arco di pochi mesi, ha già realizzato in Italia otto aperture con una presenza strategica a Milano con cinque store: in via Meda, in corso San Gottardo, in via Buonarroti, in via Monti e l’ultimo, di recente apertura, in via Bandello 2. MyAuchan è entrato in Italia con il punto di vendita di Piacenza seguito da quello di Chioggia (Ve). La struttura aperta a Napoli, in via Francesco Cilea, gestita dal partner master franchisee campano, segna lo sbarco al sud dell’insegna.
I nuovi supermercati del gruppo Auchan, pensati come negozi di vicinato, prevedono un’area dove poter consumare pasti in loco e una serie di servizi che spaziano dalla possibilità di collegarsi al Wi-Fi, ricaricare il proprio smartphone o tablet, pagare le bollette, acquistare biglietti per gli eventi o stampare fotografie dal proprio cellulare. Propongono inoltre la consegna a domicilio, e menù collegati al programma fedeltà, con una proposta in omaggio ogni dieci. Tra i servizi uno è indirizzato agli over 65 con sconti dedicati ed etichette a scaffale più leggibili. L’assortimento dedica ai piccoli nuclei familiari, di due o una persona, che costituiscono il 75% dell'utenza, vari formati small. E per soddisfare le nuove tendenze di consumo si dà spazio in assortimento ai prodotti senza zucchero, biologici, come quelli del marchio Bio Auchan, e pensati per chi ha una intolleranza alimentare, e per vegani e vegetariani.
Lo sviluppo all’estero. Il gruppo ha iniziato l’espansione in Francia avviando la trasformazione della rete di vicinato A2Pas! con l’obiettivo di convertire i 61 negozi dell’insegna adeguandoli al nuovo format. I primi due punti di vendita realizzati nel Paese sono stati aperti a Parigi, sulla strada Henri Chevreau, e a161 rue de Ménilmontant, nel XX arrondissement della capitale francese.
Non solo la Francia è coinvolta in questo processo: a Mosca, proprio su una delle vie principali della città, è stato aperto un MyAuchan, dotato anche di uno store Lillapois al piano inferiore, che rappresenta bene il modello che Auchan Retail intende applicare alla rete nei prossimi anni e che hanno uno dei loro elementi strategici centrali in un approccio multiformato e phigital
Arcaplanet torna in Puglia
Si espande in sud Italia l’insegna petstore Arcaplanet che, dopo l’apertura a Modugno, in provincia di Bari, torna a investire in Puglia dove apre a Cavallino, in provincia di Lecce, un nuovo punto di vendita, sviluppato su 500 mq e situato all’interno del centro commerciale della città. Sono 8.000 le referenze in assortimento che spaziano dal petfood al petcare. Tra i servizi propone l’incisione personalizzate delle medagliette per il guinzaglio.
Intimissimi punta sugli Stati Uniti
Sulla Fifth Avenue, al civico numero 601, Intimissimi apre il flaghsip store di New York, una boutique di 500 mq di superficie, sviluppati su tre piani. L’assortimento comprende sia i prodotti Intimissimi sia quelli del marchio Calzedonia.
L’apertura del flagship rappresenta l’inizio dell’espansione del Gruppo
Calzedonia negli Stati Uniti. Il marchio punta, infatti, a inaugurare 20 monomarca sulla East Coast entro il 2018, ponendosi come obiettivo l’apertura di diverse nuove insegne monomarca anche sulla West Coast subito dopo.
“Non abbiamo mai avuto fretta di entrare in un mercato prima di sentirci realmente pronti - dichiara Sandro Veronesi, fondatore e presidente del Gruppo Calzedonia - Siamo convinti sia arrivato il momento per noi di espanderci negli Stati Uniti. Abbiamo trovato la location perfetta e siamo pronti per fare grandi cose”.
Nuovo store Sì con te a Castelfidardo
CeDi Marche Società Cooperativa (associata a Selex) consolida la propria presenza nelle Marche e inaugura un supermercato a Castelfidardo (An), in piazza Sant’Agostino, esteso su 800 mq di superficie. L'assortimento, che conta 8.500 referenze, dedica uno spazio privilegiato a specialità del territorio, prodotti a km zero, salutistici e biologici, accanto a una scelta di piatti pronti da cuocere o già cotti, preparati internamente nei reparti freschi.
Lo store apre sull’ortofrutta dove trovano spazio anche prodotti locali, bio e quarta gamma insieme al pronto da cuocere. Seguono il settore salutistico, la panetteria con proposte che spaziano dal pane locale alle pizze e alle focacce e alla pasticceria, il banco gastronomia. Completa l’offerta, un’area dedicata alla cucina, realizzata internamente in un laboratorio a vista, secondo i gusti e le abitudini di consumo locali. Ci sono poi il banco della macelleria con vendita assistita e il banco servito dedicato al pesce. In pescheria è possibile richiedere piatti pronti da cuocere e già pronti, come la classica frittura di pesce. È presente anche la cantina che conta oltre 250 etichette di vini Doc e Docg.
Il punto di vendita è dotato di quattro casse e impiega 19 persone. È aperto con orario continuato dal lunedì al sabato dalle 7 e 45 alle 20 e la domenica dalle 8 e 30 alle 13.
Pam si consolida a Roma
Si rafforza l’insegna Pam a Roma dove inaugura un nuovo punto di vendita, in via Andrea Meldola 57/63, nel quartiere Fonte Meravigliosa. “Grazie all’intraprendenza e all’interesse dimostrato dagli imprenditori, il numero di supermercati Pam gestiti in franchising sta aumentando soprattutto nei grandi centri come Roma. Il nostro obiettivo è quello di aprire i punti vendita in modo capillare per garantire a tutti i nostri Clienti un servizio comodo, un’offerta completa e di alta qualità a prezzi competitivi” commenta Lorenzo Seccafien, direttore vendite Pam Franchising.
In assortimento trovano spazio, accanto alla tradizionale offerta, anche prodotti dedicati al benessere e pensati per chi soffre di intolleranze alimentari, vegani e vegetariani.
New opening MiniTrony a Falerna Marina
Si espande l’insegna MiniTrony che a Falerna Marina (Cz) inaugura un nuovo punto di vendita, aperto da Dical, in via Marevitano 1. Lo store occupa una superficie di 310 mq e impiega un team di sette addetti coordinati dal direttore Michelino Ligato. L’assortimento propone 3.000 referenze circa indirizzate a un bacino d’utenza stimato di circa 130.000 potenziali clienti.
Il negozio, sviluppato su pianta rettangolare, presenta come primo reparto all’ingresso quello dedicato alla telefonia. Tra i reparti attivi, tutti quelli compresi nelle categorie del format MiniTrony: le sezioni audio/video, telefonia, informatica, videogame e accessori, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici ed elettrodomestici da incasso. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio e installazione elettrodomestici.
Decò promuove l’orto a scuola
È indirizzato agli studenti il progetto lanciato da Decò Ti orto a scuola valido in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia. L’iniziativa si pone come obiettivo principale di avvicinare i ragazzi alle radici, alla terra, alla natura, per far riscoprire loro il senso dell’esperienza e della responsabilità, facendoli riflettere sull’importanza delle materie prime, sul rispetto dell’ambiente e sul risparmio alimentare. Le scuole, tramite gli insegnanti e i dirigenti, possono iscriversi gratuitamente, visitando il sito web www.decotiortoascuola.it, inserendo tutti i dati dell’istituto scolastico nella sezione iscriviti ora, entro il 15 novembre 2017. Le scuole iscritte riceveranno gratuitamente un kit per sviluppare il progetto educativo dell’orto in classe. Ogni kit contiene dieci varietà di piante aromatiche e verdure, oltre al materiale informativo ed educativo necessario per la perfetta realizzazione di un progetto di orticoltura, con i consigli e le avventure dell’Ape Maia.
Il progetto prevede il coinvolgimento delle scuole primarie, sia pubbliche che private, e delle rispettive famiglie che, acquistando nei punti di vendita Decò, hanno diritto, ogni 20 euro di spesa, ad una bustina di figurine. Collezionando le figurine, i bambini potranno trovare anche le card magiche per vincere altri vasetti con i semi delle piantine da portare in classe. All’interno di questi ci sarà anche un codice alfanumerico. Più codici l’istituto scolastico iscritto al progetto riuscirà ad accumulare, più alto sarà il numero dei punti utili ad ottenere premi in denaro (fino a 15.000 euro), da utilizzare per i bisogni della scuola e degli alunni.
Ma il progetto prevede anche la possibilità di fare foto degli orti più belli. Con le 12 immagini più creative e originali sarà realizzato un calendario che sarà distribuito nelle scuole e nei supermercati Decò.
Angelo Merola, ufficio marketing Multicedi, spiega: “Attraverso le attività di semina e raccolta i piccoli allievi imparano che il cibo, prima di arrivare in tavola e nei supermercati Decò, nasce dalla terra”.
Perfetti Van Melle Goleador partner ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio
Goleador, la doppia caramella che da oltre 30 anni è un vero e proprio cult per gli Italiani di tutte le età, è il nuovo Official Partner della Nazionale Italiana di Calcio una sponsorship proiettata verso i Campionati Mondiali di Calcio 2018, che si svolgeranno in Russia dal 14 giugno al 15 luglio.
Per celebrare l’importante sponsorship, Goleador regala, inoltre, una nuova veste ai propri prodotti. Su tutti i display, infatti, campeggia uno dei tanti emblematici abbracci tra i giocatori della Nazionale, quelli che fanno emozionare gli Italiani uniti dal tifo per gli Azzurri.
“Il brand Goleador ha un legame diretto con il mondo del calcio – dichiara Holger Hartmann, amministratore delegato di Perfetti Van Melle Italia -. Siamo davvero orgogliosi che il brand affianchi la Nazionale di calcio in una partnership che nasce dalla comunanza di valori quali la passione, la determinazione, la fratellanza e lo spirito di squadra. Il nostro supporto alla squadra di calcio di tutti gli Italiani vuole essere un’occasione per ripensare il calcio come gioco basato sulla lealtà, come divertimento sano e occasione di condivisione e tifo sfrenato per i propri colori.”
“Il supporto dei tifosi per la maglia azzurra costituisce un elemento motivazionale importante per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo –commenta Carlo Tavecchio, presidente della Figc-. Per questo, siamo felici di avere tra gli sponsor un marchio amato come Goleador, da sempre simbolo di condivisione e passione per il calcio, uno sport capace di unire le generazioni, soprattutto quando a scendere in campo sono i giocatori della Nazionale Italiana”.
Gustoso: il top dell’agroalimentare siciliano sbarca in Usa
Dodici importanti aziende del food siciliano si sono riunite sotto un unico brand per conquistare gli scaffali della Grande Distribuzione degli Stati Uniti.
Gustoso Sicilian Food Excellence - intuizione di Daniele Cipollina, fondatore della rete e Paolo Internicola, direttore generale di Gustoso Import USA, distributore e unico interlocutore per la Gdo e l’Horeca con sede in Florida, nella zona di Washington DC e a New York - è la nuova rete d’impresa nata per portare negli Stati Uniti le medie imprese del food siciliano attrattive per tipicità, autenticità, legame con il territorio, presidi Dop e Igt, storia e tradizione.
Molini Riggi, Birrificio Bruno Ribadi, Made Fruit, Marullo srl, Azienda Vitivinicola Tonnino, Gustibus Alimentari, Miscela D’Oro, Asaro, Pannitteri, Valle del Dittaino, Olive di Sicilia e Gustoso Export Promotion Italia sono le aziende che attualmente hanno aderito al progetto Gustoso per facilitare la conoscenza e l’acquisto del prodotto siciliano al mercato statunitense sotto l’unico marchio Gustoso.
“Con Gustoso – spiega Daniele Cipollina – le aziende coinvolte condividono la stessa idea di approccio al mercato, potendo beneficiare di economie di scala. La rete diventa quindi un valido strumento per aggregarsi e vedere migliorata la propria competitività, oltre a poter godere di soluzioni e agevolazioni per presidiare il mercato estero: dalla consulenza specifica relativa all’export alla contrattualistica commerciale, fino all’assistenza per la partecipazione a gare e tender internazionali”.
Gli obiettivi: nel 2018 il mercato di riferimento sarà quello del Nord America e mentre dal 2019 verrà strutturata la commercializzazione di Gustoso in UK e sarà allo studio il possibile ingresso nel mercato cinese. Il volume di affari previsto per i primi 24 mesi di attività, come da piano industriale, è di 25 milioni di dollari.
La prima tappa della road map vedrà il posizionamento di circa 30 linee di prodotto che saranno posizionate presso le insegne Albertons, Walmart e Sam’s Club; l’obiettivo è di avviare un test sui prodotti presso i loro oltre 500 punti vendita, attraverso accordi di collaborazione con i più importanti distributori americani (Reese Group, Kreative Group). Inoltre, Vitale Wine Distribution si occuperà della logistica e della distribuzione commerciale di tutti i vini e liquori a marchio Gustoso.
“Gustoso – conclude Cipollina – è focalizzato in prima battuta sulla realtà siciliana, ma ha l’ambizione di avere prospettive molto più ampie: il concetto di territorialità del Made in Italy si può espandere a tutte le regioni italiane per approcciare nel prossimo futuro tutto il mercato regionale italiano nel suo complesso attraverso il sistema della rete d’impresa”.
Due affermati chef collaborano al progetto “Gustoso” valorizzando i suoi prodotti: Pasquale Caliri, ambasciatore della cucina siciliana nel mondo è lo chef di “Marina del Nettuno Yacting Club” a Messina. Propone una cucina di mare che si basa su elementi della tradizione siciliana per proporre tendenze dell’avanguardia culinaria. Peppe Giuffrè trapanese di origine palermitano di adozione cucina, studia, ricerca per presentare e preservare la storia del patrimonio gastronomico e culturale della Sicilia.
Gustoso vede anche la presenza, in qualità di partner, del progetto “Mangia sano, mangia siciliano”, ideato da Codacons Sicilia con la partecipazione di Assoutenti, Confeuropa Consumatori, Consaambiente, Codici Sicilia e Udicon, che ha l’obiettivo di tutelare il patrimonio agroalimentare siciliano, materiale e immateriale.
Ecu: nuovo store a Pozza di Maranello
Si sviluppa su 400 mq di superficie il nuovo punto di vendita Ecu aperto da Realco a Pozza di Maranello, il decimo discount dell’insegna nella provincia di Modena. Il negozio si trova in via Vignola 204, all’interno degli stabili dell’ex store Sigma, e propone un’offerta di circa 2.500 referenze.
All’interno della struttura sono presenti le principali aree merceologiche tra cui ortofrutta, pane, surgelati, latticini e salumi, carni confezionate, un’offerta di prodotti del territorio e tanti prodotti esclusivi per Ecu. Sono impiegate cinque persone.
Fratelli Carli inaugura ad Alessandria il decimo emporio
Decimo punto vendita della catena retail, terzo per la regione Piemonte, dopo Torino e Cuneo, quello di Alessandria è un negozio di circa 70 metri quadri che si sviluppa su un unico piano con due ampie vetrine, al numero 87 del centralissimo Corso Roma. Quì è possibile trovare e degustare non solo l’Olio Carli, ma anche le conserve alimentari della tradizione ligure e mediterranea, insieme a tutti quei prodotti di gastronomia che hanno nell’olio di oliva l’elemento che esalta il loro gusto.
“La regione Piemonte è da sempre per noi molto strategica. Storicamente è stata la prima per le nostre vendite “fuori porta” - commenta Claudia Carli, brand marketing manager di Fratelli Carli. Per questo, dopo l’apertura dell’Emporio nel cuore di Torino e più recentemente di Cuneo, ci affacciamo ora sulla piazza alessandrina. Il nostro marchio è molto conosciuto in queste città, molti sono i clienti nell’area che serviamo con la nostra vendita per corrispondenza. L’obiettivo ora è quello di offrire la possibilità di uno shopping diretto all’interno del nostro mondo. Una nuova scommessa che speriamo possa offrire grandi soddisfazioni, così come già avviene negli altri Empori. Dopo oltre un secolo di vendite dirette a domicilio, che continuano a rappresentare il principale asset distributivo, negli ultimi anni, rispondendo alla domanda di un consumatore sempre più attento alla cucina di alta qualità, abbiamo deciso di aprire nostri negozi di proprietà. Attraverso la nostra catena retail - conclude Claudia Carli - intendiamo trasferire un po’ della cultura gastronomica, degli aromi e dei sapori tipici della nostra terra”.
Sugli scaffali trovano posto tonno, verdure sott'olio, olive, peperoncini ripieni, pesto fresco e sughi pronti, pasta fresca, liscia o ripiena, tortini freschi salati che cambieranno nel corso dell’anno a seconda della verdura di stagione disponibile. In questo periodo poi saranno disponibili i Dolci di Natale, tutti preparati con Olio Extra Vergine di Oliva al posto del burro, così come sarà possibile acquistare un prodotto innovativo e particolare: la delicata e fragrante Polvere d’Olio, ideata con la collaborazione dello chef stellato Davide Oldani e ottenuta dall’unione dell’Olio Extra Vergine di Oliva Cento per Cento Italiano Carli con maltodestrine. E poi ancora vini, aceti, creme di frutta, cosmetici e saponi a base di olio.
Nei suoi Empori - oggi già aperti a Imperia, Torino, Cuneo, Milano, Monza, Como, Orio al Serio Padova e Bologna - l’azienda racconta al visitatore la propria filosofia, chi è, dove è nata e come lavora, con la finalità di trasmettere la propria passione e la cura della produzione, i gusti autentici e la buona cucina.
Conad Sicilia conquista Gela
Apre a Gela (Cl) un nuovo store Conad ubicato in via Butera 195, esteso su 750 mq di superficie e con un team di 14 addetti, neo assunti. Il negozio offre ampio spazio ai reparti freschi, alle tipicità e alle eccellenze locali e ai cibi salutistici, non solo bio, ma anche vegano e senza glutine. Presenti tutti i reparti freschi (gastronomia, macelleria, ortofrutta), con banco assistito e a self service, punto tavola calda con proposte per il pranzo e la cena. Sono inoltre presenti il banco panetteria e una cantina interamente dedicata ai vini, con selezione di rossi e bianchi. L’assortimento propone oltre 5.000 referenze. Il negozio sarà aperto da lunedì a sabato dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30 e la domenica dalle ore 9.00 alle 13.00.
“La cooperativa Conad Sicilia è presente in maniera capillare sul territorio siciliano con 344 punti di vendita - sostiene Antonio Brianti chief operation officer di Conad Sicilia- Abbiamo scelto di investire in Sicilia, creando nuovi posti di lavoro e valorizzando i produttori locali nelle scelte assortimentali e scendendo a fianco dei consumatori, soprattutto nella tutela del potere d’acquisto delle famiglie, mettendo in campo iniziative di successo come Bassi e Fissi, con cui oltre 100 prodotti a marchio Conad, che rappresentano gran parte dei consumi quotidiani di una famiglia, sono posizionati a prezzi scontati e fissi per tutto l’anno”.
Brendolan Alimentari entra in Italy Discount
Con l’arrivo di Brendolan Alimentari, che sta sviluppando il progetto della Spesa economica di vicinato, Italy Discount conquista nuove fette di mercato puntando sul Triveneto. Brendolan Alimentari infatti sarà il riferimento per gli affiliati dell’area geografica. “Sono circa 30 i negozi con varie insegne che adotteranno il nostro marchio D'Italy ed entreranno nel nostro mondo” spiega l’amministratore delegato Mirco Pincielli. Sono oltre 2.200 le referenze proposte di cui

1.500 con marchi esclusivi di proprietà del consorzio. La rete ora si compone di oltre 350 punti di vendita su tutto il territorio nazionale. “Oggi la centrale, attraverso i propri Cedi, - aggiunge Pincielli - è pronta a fornire il servizio a tutti gli affiliati e agli imprenditori che vogliono un assortimento completo, esclusivo, competitivo e di qualità, valorizzandone capacità imprenditoriali e il loro rapporto con il territorio”.
Crai: cresce il canale food
Le edizioni di settembre 2017 della Guida Nielsen Largo Consumo e della Guida Nielsen Specialisti Drug evidenziano dati positivi per Crai: +0,3 punti rispetto a luglio 2016 portando la quota del Gruppo Crai al 3,6% nel mercato nazionale del Food & Drug Retail. Nel canale Food, la quota di mercato registrata è del 2,6% con una crescita di 0,2 punti rispetto all'anno precedente. Nei formati Super e Libero Servizio, il marchio ha con una quota di mercato del 4,9% e una crescita pari a 0,5 punti. Entrando nel dettaglio del Libero Servizio, l'insegna raggiunge la quota del 12%, con una crescita di 0,7 punti. Anche nel canale Drug il Gruppo Crai registra il segno più: la quota di mercato raggiunge il 26,6%, confermandosi il 2° player del mercato con una crescita 0,8 punti rispetto a luglio 2016.
"Siamo molto soddisfatti della crescita costante del Gruppo, che ci assicura una solida posizione nel panorama nazionale delle insegne nei mercati Food & Drug - afferma Marco Bordoli, amministratore delegato Crai Secom. "Lavoriamo alacremente attraverso scelte strategiche e di sistema al fine di fare crescere e consolidare gli ottimi risultati raggiunti: forte è l'impegno della sede Centrale e dei Soci operanti sul territorio nel mettere in campo, insieme, le proprie forze per un successo sempre maggiore del gruppo".
Gruppo Pam: primo store Metà a Forlì
A Forlì si inaugura Metà, insegna di supermercati gestiti dal Gruppo Pam, che fa il suo ingresso in città con una struttura realizzata in Corso della Repubblica 115, all’interno di una struttura storica di Forlì, l’Hotel della Città progettato dall’architetto Giò Ponti. Lo store è gestito in franchising da Mauro Lazzarini, presidente della Confesercenti di Forlì. Il punto di vendita occupa una superficie di 200 mq e sarà aperto 7 giorni su 7 con orario continuato.
“In questa zona della città – spiega l’imprenditore Lazzarini - mancavano i servizi offerti da un negozio di prossimità. Per questo motivo ho scelto di aprire un supermercato Metà, con il supporto degli strumenti messi a disposizione dal Gruppo Pam”.
Lorenzo Seccafien, direttore vendite Pam Franchising, aggiunge: “È anche grazie al franchising se oggi le insegne del Gruppo Pam si stanno diffondendo in modo sempre più capillare in tutta Italia, con oltre 170 punti di vendita.”
Coop Alleanza 3.0 a sostegno dell’arte
L’iniziativa Opera tua, il nuovo progetto di Coop Alleanza 3.0 che unisce l’arte e i sapori del territorio, fa tappa in Friuli-Venezia Giulia fino al 10 novembre. Il progetto prevede sette tappe e porta in 52 Ipercoop lungo la Dorsale adriatica i migliori prodotti enogastronomici locali. L’obiettivo è il sostegno del restauro di capolavori del territorio.
Opera tua si snoda in parallelo con l’iniziativa Sapori, si parte!, che porta a rotazione in tutti gli ipercoop, per un periodo di circa tre settimane, le eccellenze del gusto delle regioni italiane: dai vini del Veneto ai tarallini della Puglia, dai formaggi e i salumi delle Marche al pesto di pistacchi e ai cannoli della Sicilia. In abbinamento con ciascuna tappa, i soci di Coop Alleanza 3.0 possono promuovere il restauro di un’opera d’arte della stessa regione interessata dall’iniziativa, votando tra due proposte, espressione della cultura e dei talenti delle diverse aree. Gli interventi di restauro riguardano diverse tipologie, dal quadro alla statua lignea, dal mosaico ai reperti archeologici, fino ad antichi tessuti. Per votare, tappa dopo tappa, basta collegarsi sul sito della Cooperativa (www.coopalleanza3-0.it), nella propria area personale – visibile anche da smartphone e raggiungibile ancora più velocemente con la short url all.coop/operatua – e scegliere quale tra le due opere proposte restaurare. Come riconoscimento per ogni voto effettuato (è possibile votare solo una volta per tappa), i soci ricevono uno sconto del 10%, caricato direttamente sulla propria Carta socio Coop, da usare anche subito su una spesa di prodotti della regione oggetto dell’iniziativa, su un importo di massimo 100 euro. L’investimento della Cooperativa per il recupero delle opere ammonta a 100 mila euro.
Le opere d’arte tra le quali i soci potranno scegliere in Friuli Venezia Giulia e promuoverne il restauro sono: il Mosaico a nido d’ape del Museo archeologico di Aquileia e La Testa di ossesso, olio su carta che si trova presso la Villa Coronini Cromberg di Gorizia.
L’ittico nelle Marche è pesca, import e brand
Sino a pochi anni fa, all’interno del porto di Ancona, si svolgeva l’unica fiera nazionale dedicata al comparto della pesca. Eppure nonostante la crisi del settore primario che ha prodotto la rottamazione di molte imbarcazioni, il settore ittico è ancora vitale anche nel grado di innovazione delle imprese. Lo dimostrano le attività aziendali nell’import, nell’allevamento di vongole o, ancora, negli affumicati, settori nei quali si è raggiunto un livello di eccellenza. E si va anche oltre il mare, nell’interno della regione ove sono presenti allevamenti di trote che possono contare sulla qualità incontaminata delle acque. Questo è il dinamico contesto della regione in cui si collocano le tre domande sulle’ittico marchigiano, che abbiamo posto all’Assessore Regionale con delega alla Pesca, Angelo Sciapichetti.
Quale ruolo riveste attualmente l’economia ittica nelle Marche?
Nell’economia regionale, il distretto del mare e all’interno di esso la pesca è un comparto rilevante che influenza trasversalmente settori quali trasporti marittimi, turismo, cantieristica e acquacoltura. Le Marche con i suoi 174 km di costa, ha 8 porti, una flotta peschereccia consistente in quasi 900 imbarcazioni e 2.000 pescatori, un rilevante polo industriale di trasformazione del prodotto locale. La produzione marchigiana di pesce rappresenta un decimo della produzione italiana. I principali porti sono Ancona, San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche, Fano, Porto San Giorgio, Pesaro e Senigallia.
Cosa pensa delle politiche europee in tema di affari marittimi e pesca?
Per quanto riguarda le nostre strategie regionali, al centro della politica è sempre stata la dimensione sociale della pesca su più aspetti, che vanno dal miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori della pesca, alla formazione vocazionale di giovani per favorire il ricambio generazionale notoriamente in crisi, alla valorizzazione del ruolo delle donne. Le Marche vantano un’efficace livello di associazionismo degli operatori della pesca, attivo e ben strutturato e riteniamo che lo stesso debba esteso al mondo dell’acquacoltura. In considerazione di un approccio eco-sistemico delle risorse e nella recente visione dell’Eusair, il futuro del Mare Adriatico necessita di azioni e politiche coordinate, ambito in cui le Marche hanno un ruolo di leadership all’interno della Macroregione. Nell’approccio transfrontaliero riteniamo fondamentale investigare di più al fine di una visione più ampia e scientifica sulle cause che nel nostro mare stanno determinando la riduzione di alcuni stock la quale tenga conto anche di parametri di portata nutrizionale dei fiumi, dell’inquinamento, oltre ai dati sulla pressione della pesca. In merito alle specie ittiche condivise con i paesi dell’altra sponda, intendiamo continuare il lavoro avviato con il Progetto Ecosea. Bisogna creare una governance basata sul reale ciclo di vita delle specie con misure condivise tra tutti i Paesi e basate su conoscenza scientifica, coinvolgimento di operatori, istituzioni e stakeholders.
Sul fronte industriale come si stanno orientando le aziende marchigiane del settore?
L’industria della trasformazione del prodotto ittico nelle Marche non è più esclusivamente localizzata nel distretto di San Benedetto del Tronto che comunque rimane il polo principale. Oggi si contano varie realtà importanti anche al nord e centro delle Marche. Inoltre, anche l’area interna, purtroppo interessata dagli effetti del recente sisma, vede nascere un’importante polo di trasformazione dell’ittico allevato ed in particolare della trota. Negli ultimi anni le industrie di trasformazione si sono dedicate al miglioramento del controllo delle catene del freddo in tutte le sue fasi. Hanno investito molto anche in ambito di sicurezza sui luoghi di lavoro. Grande spinta allo sviluppo di tali aziende è giunta con i finanziamenti comunitari che la Regione Marche ha concesso con le programmazioni Sfop2000/2006; Fep 2007/2014 e Feamp 2014/2020. Il settore della trasformazione risente però della generale costante carenza di prodotto locale da cui è conseguito che le aziende si sono concentrate sul pescato importato. In futuro dovremmo spingere maggiormente sulla trasformazione del prodotto locale.
Primo pop-up a New York per Bershka
Bershka, il brand giovane del Gruppo Inditex, sbarca negli Stati Uniti con un negozio pop-up nel cuore di SoHo, celebrando al tempo stesso il lancio della sua piattaforma online in America. Il negozio è situato al 580 di Broadway Street e propone le collezioni FW17 di Bershka - Bershka, Bsk e Man, nonché le linee sportive Start Moving per i giovani uomini e donne.
Lo store si sviluppa su una superficie di 760 mq su doppio livello e si presenta con vari accorgimenti ecosostenibili. Stage, ispirata al mondo dei concerti musicali e a ciò che accade dietro le quinte, è l'immagine del negozio progettata per i negozi Bershka aperti in tutto il mondo e sarà visibile anche a SoHo. Il risultato è un design interno industriale ma leggero con soffitti aperti che rivelano lo scheletro dello stabile. La struttura è incorniciata da ponteggi a traliccio che corrono lungo il suo perimetro interno ed è utilizzato per sostenere l'illuminazione, gli altoparlanti e alcune delle schermate che compongono gli interni.
In linea con il Piano Ambientale di Inditex, i lavori realizzati dal team di architetti di Bershka per creare questo negozio pop-up seguono i criteri di eco-efficienza del Gruppo in termini di illuminazione a basso consumo energetico, l'uso di legname proveniente da foreste certificate e l'impegno a riutilizzare i materiali e la gestione dei rifiuti in modo responsabile.
Organic shop: la nuova linea di U2 e Viaggiator Goloso
Alcuni punti di vendita selezionati U2 Supermercato, i negozi il Viaggiator Goloso e lo store online dell’insegna su Amazon Prime Now propongono in assortimento i prodotti della nuova linea Organic Shop, una gamma completa di trattamenti di bellezza per il corpo e i capelli.
I prodotti, con ingredienti naturali ed estratti biologici certificati, non contengono parabeni, Sls, siliconi e oli minerali. La linea si compone di mousse, creme e scrub per il corpo dai profumi esotici, trattamenti manicure e pedicure dalle fragranze orientali, gel doccia di bellezza, shampoo e maschere per capelli. Sono in tutto 35 le referenze eco-certificate e garantite secondo lo standard europeo Cosmos Natural.
Zalando entra nel mercato del beauty
Nel terzo trimestre dell’anno la piattaforma di moda europea Zalando registra ricavi per 1.064-1.081 milioni di euro con una crescita del 27,5-29,5%. E prevede un Ebit rettificato da -5 a 5 milioni di euro, corrispondente ad un margine del -0,5 a 0,5%.
Nei primi nove mesi del 2017 ha invece realizzato un fatturato di 3.145-3.162 milioni di euro, in crescita del 23,5-24,1% rispetto allo stesso periodi dell’anno prima. Inoltre, annuncia che entrerà nel mercato del beauty nella primavera del 2018 per sfruttare le opportunità legate al settore online del comparto e per completare l’attuale assortimento di moda. L’ingresso ufficiale avverrà in Germania, seguiranno altri mercati.
Rubin Ritter, co-Ceo di Zalando, dichiara: "I nostri risultati per il terzo trimestre sottolineano ancora una volta che la nostra forte espansione aziendale è guidata da investimenti costanti nella nostra infrastruttura tecnologica e logistica, nella proposta di partner di marca e nell'esperienza dei consumatori. L'espansione nel mercato della bellezza è un naturale passo avanti e riflette la domanda dei nostri clienti".
Nova Coop “dona la spesa”
L’iniziativa Dona la spesa è stata lanciata da Nova Coop in sostegno dell’associazionismo locale. In 45 negozi della rete vendita del gruppo, grazie anche alle 35 associazioni di volontariato coinvolte e al coinvolgimento di soci e clienti, sono stati donati più di 30.000 chili di prodotti tra cui olio, tonno e legumi in scatola, farina, zucchero, biscotti e altri prodotti per la colazione, pasta e riso, alimenti per l’infanzia, prodotti a lunga conservazione, pannolini, prodotti per l’igiene della persona e della casa, prodotti per l’infanzia per un totale di 40.000 prodotti donati.
Red Feltrinelli: new opening a Roma
Apre il nuovo punto di vendita Red la Feltrinelli realizzato in via Tomacelli a Roma, esteso su una superficie di 500 mq, modello di store esperienziale ideato da Gruppo Feltrinelli e sviluppato con Cir food. “Da sempre le librerie Feltrinelli sono spazi di socialità e cultura. Questa apertura, nel cuore di Roma, città al centro dei racconti letterari di tutte le epoche, è per noi un momento di grande valore” dichiara Carlo Feltrinelli, presidente del Gruppo. Chiara Nasi, presidente Cir food, aggiunge: “Al centro del pensiero e delle azioni di Cir food c’è da sempre la profonda convinzione che cibo sia certamente nutrimento, ma, al contempo, cultura. Red è oggi l’emblema di questo connubio, l’essenza di una visione che interpreta il cibo come etica, valori, tradizione e immaginazione in uno spazio immersivo ed esperienziale che unisce cultura e cibo di qualità. La sintesi perfetta del nostro modo di vivere la ristorazione”.
Lo store si presenta con uno stile contemporaneo, a partire dal linguaggio visivo e dal look and feel dell’allestimento. I manifesti esposti sulle pareti, che si ispirano alla grafica dei libri Feltrinelli disegnata da Bob Noorda, riportano citazioni d’autore che mescolano cibo e cultura.
La libreria si trova al livello -1 e nella sala al piano terra. Accanto alla narrativa e alla saggistica sono presenti i settori dedicati alla letteratura per ragazzi, ai viaggi, agli hobby oltre a esposizioni mirate su lifestyle e attualità. Completano l’offerta di Red i settori Musica e Home Video, con proposte del panorama indipendente, produzioni legate alla narrativa e a tematiche culturali più ampie, oltre che le serie TV. Sono presenti la cartoleria, l’oggettistica e le idee regalo. Il Bistrot ospita 80 coperti mentre sono 100 quelli disposti sulla terrazza. La libreria propone oltre 10.000 titoli.
Nuovo look per Ipercoop Corolla di Milazzo
Coop Sicilia rinnova il punto di vendita Ipercoop Corolla di Milazzo (Me) con investimenti per quasi un milione di euro. La ristrutturazione si inserisce nel piano di rilancio della rete Coop in Sicilia, che ha già interessato diversi punti di vendita a Palermo e Catania e proseguirà anche nei prossimi mesi.
L’ipermercato si estende su una superficie di quasi 6mila metri quadrati e impiega 139 lavoratori. Sono state rinnovate le scaffalature, i banchi e gli impianti di illuminazione e ampliato l’assortimento. È stato introdotto il reparto salute e benessere, dove è ospitato il Coop Salute. Rinnovato anche il punto ristoro, in cui consumare colazioni e spuntini.
Sono presenti la piazza con l’ortofrutta, la macelleria e la panetteria con produzione interna, la pescheria e la gastronomia, sia serviti sia a libero servizio. L’assortimento dà spazio ai prodotti siciliani, che contano 2.000 referenze, e al non food che comprende casalinghi, articoli tessili, prodotti per il giardinaggio e per il bricolage.
Unicomm: rinnovare i format per i clienti
Un’azienda storica della distribuzione italiana, una realtà commerciale pluriregionale grazie a una rete composta da ipermercati, superstore, supermercati, superette e anche discount, realizzati in poco più di cinquant’anni sia con sviluppo diretto sia con acquisizioni: stiamo parlando di Gruppo Unicomm (associato a Selex Gruppo Commerciale, che ha contribuito a fondare) creato e controllato dalla famiglia Cestaro. In questi ultimi anni, il Gruppo, che ha chiuso il 2016 con un fatturato di oltre 2 miliardi di euro sostenuto da una crescita, a parità di strutture, del 2,5% (fonte L4L Nielsen) e prevede per il 2017 una crescita di oltre il 4%, sta mettendo a punto nuove formule per la propria rete di vendita.
“La priorità per noi oggi è rendere i nostri negozi più aderenti alle nuove esigenze che il consumatore chiede -ci spiega Giancarlo Paola, direttore commerciale di Gruppo Unicomm e amministratore delegato di GMF Grandi Magazzini Fioroni, la controllata che opera in Umbria, Lazio e Toscana-. Per questo stiamo lavorando su più fronti per adeguarci ai nuovi standard che si stanno delineando nel mondo dei consumi. E questo vale tanto negli ipermercati a insegna Emisfero quanto nei superstore e supermercati a firma Famila”.
In particolare, sul rinnovamento della rete Emisfero l’azienda si è concentrata già qualche anno fa, puntando su un concetto di servizio che si è tradotto in maggiore spazio al food: sono stati quindi realizzati ampliamenti nella gastronomia pronta prodotta internamente allo store e presentata prevalentemente nei banchi assistiti, così come è stato data visibilità ai laboratori interni e alle lavorazioni a vista soprattutto per quanto riguarda pane e pasticceria, ma anche altri reparti freschi, come la carne.
“Certo non abbiamo dimenticato il non food, con l’inserimento, accanto all’abbigliamento che abbiamo comunque parzialmente ridotto, di corner specializzati come parafarmacia e ottico; da un anno, invece, ci siamo concentrati nella definizione di una formula di maggiore impatto per superstore e supermercato”, precisa Paola.
Per quanto riguarda il rinnovamento dei negozi Famila, il lavoro di riammodernamento è iniziato nei negozi Emi in Umbria secondo un modello che ha puntato soprattutto sulla valorizzazione del localismo e della tipicità. Una formula che ha raccolto successo di vendita e, per questo, oggi viene implementata anche nel resto della rete, con aggiustamenti in funzione del bacino di utenza. “Le particolarità di questo nuovo format Famila di Teolo (Pd) riguardano tanto l’assortimento quanto l’ambientazione -spiega Paola-. Prima di tutto per rispondere alle nuove esigenze estetiche della nostra clientela, abbiamo cercato di creare un’atmosfera più calda, grazie all’utilizzo di materiali più coerenti (stile legno o simile e meno acciaio) e una comunicazione meno “gridata” a livello di promozioni e operazioni di prezzo, all’interno di un percorso più fluido e semplificato nelle logiche di complementarietà”. Di fatto, lo store si apre, classicamente sull’area dell’ortofrutta sfusa, affiancata da scaffali dedicati non solo alla merce confezionata, ma anche alla frutta secca, per creare un’unica area dedicata al benessere, di cui fanno parte anche prodotti free from e superfood, oltre che referenze bio e vegane. “L’obiettivo è quello di offrire ai clienti non solo un assortimento più completo ma anche più facile, perchè alcune macro a ree sono più vicine e a portata di mano”, aggiunge Paola, che sottolinea comunque la centralità dei freschi (dimostrata dalla presenza di banchi assistiti per carne, pesce, gastronomia e pane, con una presenza importante di tipicità locale), oltre ad alcuni mondi come vino, petfood e benessere, che per essere espresse correttamente necessitano di una superficie di almeno 1.800 mq, anche se in questo caso la dimensione è di 1.500 mq, leggermente sottodimensionato rispetto alla media dell’insegna. In crescita anche lo spazio dedicato alle private label, che qui hanno una quota del 19%, destinata a crescere, visto che in altre zone (come Umbria e Romagna) la loro quota supera il 25%.
“A circa 3 mesi dall’apertura, i dati di vendita ci stanno premiando rispetto alle scelte che abbiamo fatto su determinate categorie, come appunto il salutistico e il vino -conclude Paola -. Pensiamo di essere sulla strada giusta, che cerchiamo comunque di migliorare ancora giorno dopo giorno, in modo, ad ogni nuova apertura, di correggere eventuali errori, e a sfruttare meglio le opportunità. Per questo, prevediamo di applicare questo format per tutte le nuove aperture del 2018, parecchie nelle 7 regioni in cui operiamo (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche e Lazio), oltre che per ristrutturare Famila storici del nostro gruppo che meritano di essere ristrutturati perché hanno bisogno di essere rinnovati per restare al passo con il mercato”.
Con la collaborazione di Barbara Trigari
Pam Panorama propone l’Appuntamento con il gusto
In quattro store selezionati Pam Panorama promuove, sabato 21 ottobre, l’iniziativa l’Appuntamento con il gusto, il format ideato per scoprire e riscoprire tutto il gusto dei prodotti d’eccellenza disponibili nei punti di vendita dell’insegna. Durante la giornata ogni struttura coinvolta ha programmato, dalle 11 alle 12.30, delle degustazioni alle quale saranno presenti anche gli esperti di birre, per provare in prima persona alcuni abbinamenti originali da cui prendere spunto per un break autunnale. Durante la giornata, i clienti potranno ricevere consigli su quale prodotto acquistare e come abbinarlo al meglio, una confezione di Taralli i Tesori in omaggio e un piccolo ricettario che offrirà spunti per conoscere, accostare e valorizzare le eccellenze della nostra tradizione gastronomica.
I punti vendita aderenti all’iniziativa sono Pam Asti di Corso Torino 30; Pam PO – Ferrucci di Via Ferrucci 132 a Prato; Pam PI – Fornacette di piazza Kolbe, 2-15, Località Fornacette-Calcinaia; Pam Perugia-Olmo sulla strada Fontana La Trinità 2/A in località Olmo-Perugia.
Online il nuovo sito Hurrà
È stato sviluppato su logica responsive il nuovo sito dell'insegna Hurrà, insegna di Gmf/Unicomm (Gruppo Selex), con una forte attenzione all’interfaccia smartphone. Il sito www.hurraspesa.it segue le moderne tecniche di indicizzazione seo e la strutturazione dei dati, tra cui quelli di georeferenziazione dei punti di vendita, secondo la tecnologia dei "rich snippet", logica condivisa dai principali motori di ricerca.
“Grazie al nuovo sito per i clienti sarà facile consultare il volantino mentre si fa la spesa direttamente dallo smartphone – spiega Claudio Martinelli, responsabile marketing Gmf - come pure condividere il singolo prodotto sui social, rendendo hurraspesa.it uno strumento di consultazione equiparabile in tutto e per tutto al volantino fisico”.
Coop Lombardia contro lo spreco alimentare
Caritas Ambrosiana e Coop Lombardia sostengono i ragazzi di Casa Surace per un’iniziativa di solidarietà. Le eccedenze alimentari del Supermercato del Futuro Coop di Milano sono state utilizzate come ingredienti per una ricetta tipica napoletana dai ragazzi di Casa Surace che, in veste di cuochi, hanno cucinato al Refettorio Ambrosiano a Greco.
Caritas Ambrosiana gestisce un sistema articolato di cooperative e centri di diffusione che oggi consente di portare le eccedenze alimentari dai luoghi dove sono prodotte alla tavola di chi si trova in stato di bisogno, all’interno di percorsi integrati di promozione sociale. E recupera all’anno 1.600 tonnellate di cibo destinate a essere buttate distribuendole direttamente a nuclei familiari intercettati e accompagnati lungo processi di riabilitazione.
Anche Coop Lombardia si occupa di lotta allo spreco alimentare. Oggi recupera circa 900 tonnellate di cibo distribuendo oltre 1 milione di pasti.
Carrefour promuove screening e visite specialistiche
È stato avviato il progetto #SantagostinoInTour, frutto della collaborazione tra Carrefour market ed il Centro Medico Santagostino di Milano, che propone ai milanesi una serie di screening gratuiti insieme alla possibilità di prenotare ed effettuare consulti, visite specialistiche e vaccini. Fino all’11 novembre, il Santagostino Camper stazionerà di fronte al punto di vendita Carrefour market di via Carlo Farini a Milano. Sarà possibile fare una visita specialistica o un vaccino, su prenotazione, alle tariffe calmierate tipiche del Centro Medico Santagostino. Ogni giorno sarà dedicato ad un diverso ambito clinico così come diversi saranno gli specialisti disponibili: nutrizione, ortottica per bambini fino agli 8 anni, screening per la maculopatia con test di Amsler, screening per il glaucoma e per le malattie della retina, consulenza sull'allattamento, dermatologia, odontoiatria, podologia; in aggiunta, ogni giorno sarà possibile farsi rilevare la misurazione dei parametri vitali: pressione e saturazione. La tappa in Carlo Farini rappresenta l’avvio di un tour che vedrà il Santagostino Camper toccare altri Carrefour market nella città.
“Un’iniziativa– afferma Stephane Coum, direttore supermercati Carrefour Italia - che rientra in una strategia ben precisa di Carrefour market, una realtà sempre più al servizio della città che a Milano si è distinta recentemente per Estate a Casa market dando la possibilità agli anziani rimasti in città nel mese di agosto di usufruire dei punti di vendita come luoghi di divertimento, ristoro e socializzazione”.
Nelle Filippine il centesimo negozio Calliope nel mondo
Il centesimo punto di vendita dell’insegna Calliope, marchio di abbigliamento del Gruppo Teddy, è stato realizzato a Davao, nelle Filippine, paese in cui il marchio fa il suo ingresso ufficiale. Il brand prosegue dunque il suo cammino di sviluppo, realizzato tramite affiliazioni in franchising, che prevede per l’anno in corso l’apertura di circa 30 nuove strutture in Italia e all’estero.
Il brand, pensato per uomo e donna in una fascia d’età compresa tra i 25 e 40 anni, ha articolato una proposta multichannel proponendo sia un nuovo sito nel quale consultare tutti gli articoli della collezione, sia puntando sull’eCommerce con il dominio www.calliope.style. L’insegna sta inoltre lavorando a nuove linee per rispondere alle esigenze dei consumatori che vedranno la luce nei prossimi due anni. Allo studio in particolare una nuova linea di intimo femminile, che uscirà in alcuni negozi selezionati nella prossima collezione Primavera/Estate.
Aldi sbarca in Italia a …
Nuove voci sull'arrivo di Aldi nel nostro Paese dove conterebbe di aprire, tra la fine del 2017 e il 2018, una serie di punti di vendita, al momento dislocati al nord.
Secondo quanto scrive il giornale online Varesenews il primo negozio sarà realizzato tra la strada statale Sempione e via don Minzoni a Castellanza (Va).Attualmente Aldi sta procedendo con le assunzioni per il primo punto di vendita.
Nel paese tra l’altro si preparano all’apertura anche Tigros, con un super nell’area ex-Peplos tra la Saronnese e via Bettinelli, ed Md, con un proprio discout in viale Lombardia.
L’insegna inoltre sta realizzando un magazzino su un’area di 370mila mq a Oppeano, in provincia di Verona, in località Feniletto, tra Ca’ degli Oppi e Vallese, a pochi passi dalla Transpolesana.
Mela Val Venosta fa training formativo nei meleti
Il banco ortofrutta della Gdo è il biglietto da visita per fare colpo su un consumatore attento alla qualità e alla naturalità del prodotto fresco. Per questo motivo VI.P ha deciso di investire su strategie di marketing innovative che puntano su una formazione di qualità del personale che giornalmente gestisce il contatto diretto con il consumatore, e che può fidelizzare nelle scelte d’acquisto.
“Un marketing innovativo di alta qualità - afferma Benjamin Laimer, referente marketing VI.P – fatto sia di teoria, ma soprattutto di una condivisione di una realtà vissuta dal vivo, a stretto contatto con il contadino. Un marketing che evoca emozioni che nascono dal contesto paesaggistico della Valle ma soprattutto dalla relazione umana che si crea con le persone che ogni giorno si dedicano con amore e passione al loro lavoro nei meleti.”
Nelle scorse settimane, il training formativo di Mela Val Venosta riservato ai capireparto Ortofrutta dei diversi punti vendita Coop Centro Italia si è sviluppato in 2 sessioni separate: la prima, di teoria, si è svolta “in casa” di Coop Centro Italia alla presenza di circa 70 responsabili di reparto che hanno potuto acquisire i valori d’origine che contraddistinguono Mela Val Venosta, le tecnologie all’avanguardia utilizzate nelle fasi di produzione e le regole base di handling sul punto vendita di un prodotto tanto accattivante, quanto delicato come le mela.
La seconda sessione, più dinamica e partecipativa, ha preso vita in Val Venosta, dove i responsabili ortofrutta in visita nel meleto hanno potuto apprendere dal vivo tutte le diverse tecniche della raccolta, parlando ed interagendo direttamente con il contadino che con dedizione e passione ha raccontato loro tutte le fasi del suo lavoro.
Dopo il meleto, l’attività di formazione si è spostata all’interno della cooperativa per vedere le più importanti fasi della lavorazione: dal conferimento allo stoccaggio, dalla cernita al confezionamento fino alla preparazione in tempo reale dell’ordine richiesto dai colleghi di Coop Centro Italia.
“Un’iniziativa- ha concluso Laimer - che ha riscosso un’ottima partecipazione e tanto interesse, soprattutto per i valori di naturalità e qualità che VI.P è riuscita a trasmettere ai Responsabili del reparto ortofrutta, secondo noi, figure chiave del punto vendita, a contatto giornaliero con i nostri consumatori”.
Fidelizzazione e gdo: dove stiamo andando?
Sono passati vent’anni da quando Tesco lanciò il suo programma fedeltà Clubcard, facendo scuola per la gdo di tutti i Paesi, Italia compresa. All’inizio degli anni 2000 in Italia dieci insegne avevano distribuito ciascuna più di un milione di carte di fedeltà tra i propri clienti e distinguevano tra titolari e non, ricompensando i primi con punti per regali e con sconti a scaffale. L’obiettivo da raggiungere, in quei primi anni del Loyalty Marketing, era diffondere l’uso della carta: in media, la penetrazione tra i clienti della gdo era del 60% e la ponderata sul fatturato del 75%. Chi andava anche oltre, arrivando a coperture dell’80-90% e oltre, lo doveva ad una efficace e capillare comunicazione, ma soprattutto alla generosità superiore del programma: una ricerca del nostro Osservatorio del 2011 evidenziava come i prodotti scontati a scaffale solo per i titolati di carta fossero circa 600 in due insegne italiane, mentre tutte le altre scontavano in media solo 80 prodotti. Lo stesso per i prodotti che permettevano di accumulare punti extra e per i prodotti in volantino scontati solo per i clienti fidelizzati: 15% era la media nazionale (elaborazioni su Nielsen Folder@Net) ma le due insegne eccellenti riservavano oltre il 30% dei prodotti a volantino, mentre molte delle altre erano sotto il 5%. In seguito, per alcune aziende, la Loyalty si è evoluta in Customer Relationship Management (Crm): lavorando su retention, cross selling e riattivazione dei clienti in modo mirato, chi faceva Crm si metteva al riparo dall’imitazione, in un mercato che si stava affollando velocemente di programmi tutti uguali. Il Crm non è alla portata di tutti: richiede forte dedizione del top management, riorganizzazione interna e risorse umane dedicate. Nel 2015 uno studio del nostro Osservatorio Fedeltà alla ricerca dei “best in class” del Crm ha evidenziato che solo il 30% delle aziende italiane poteva dirsi in grado di fare davvero Crm; tra queste solo nove aziende della gdo grocery.
A contendersi l’attenzione e la fedeltà degli italiani per gli acquisti grocery ci sono oggi i siti di eCommerce, le piattaforme online, gli sfogliatori di volantini digitali, le app di cash back, i siti di daily deal, i wallet digitali di ogni tipo, in particolare quelli che contengono strumenti di pagamento. Abbiamo assistito all’adozione di programmi fedeltà da parte dei grandi player dell’eCommerce: non solo il modello in abbonamento reso celebre da Amazon Prime, ma anche tradizionali programmi con accumulo di punti, tutti digitali, sono stati lanciati dalle online travel agency come Booking.com ed Expedia. Già nel 2015 il 77% dei membri dei programmi loyalty della gdo era registrato ad almeno uno dei 15 principali nuovi player sopracitati, il 14% era iscritto ad Amazon Prime e il 26% era d’accordo che Amazon Prime fosse un programma fedeltà (indagine Osservatorio Fedeltà UniPr 2015 su Panel consumer Nielsen).
Gli iscritti ai programmi loyalty dei retailer tradizionali non sono tutti uguali: gli Smart Loyals sono quelli con un’attività online nettamente più intensa della media, quelli che visitano e acquistano più spesso su Amazon, TripAdvisor, Booking e Groupon. Il 63% è registrato ad Amazon e il 21% è membro di Amazon Prime: si tratta di 2,7 milioni di persone, il 15% della popolazione. La notizia davvero interessante e densa di conseguenze è che questi italiani superdigitali sono anche i più coinvolti nel proprio programma di loyalty. Hanno la share of wallet più elevata rispetto a tutti gli altri. Utilizzano tutti gli elementi del programma fedeltà: in particolare, l’utilizzo di coupon e di servizi riservati è altissimo, rispetto agli altri consumatori. Il legame è così forte che, se l’insegna dovesse chiudere il programma fedeltà, due Smart Loyals su tre cambierebbero il proprio comportamento di acquisto nei confronti dell’insegna stessa. Sono i più soddisfatti rispetto alle opzioni di utilizzo dei punti del programma, ma anche i più interessati all’idea di poter usare i punti per fare acquisti online. In media ogni insegna della gdo italiana ha un 13% di Smart Loyals all’interno della propria clientela fidelizzata, ma alcune insegne registrano il 27%, il 30% e addirittura il 50% di questa tipologia di clientela.
Oggi tutti i clienti dei retailer, non solo gli Smart Loyal, hanno più occasioni, rispetto al passato, per incontrare la propria insegna o brand preferito. L’Osservatorio Fedel-
tà UniPr, in collaborazione con Nielsen, ha analizzato nel 2016 diversi settori e ha scoperto che in tre mesi mediamente un cliente dei retailer mass market entra in contatto con ben 10 touchpoint diversi dell’insegna, in un percorso verso l’acquisto (la cosiddetta shopping journey) che si snoda attraverso elementi tradizionali come il punto di vendita, il volantino e la marca commerciale, e touchpoint più innovativi come il sito dell’insegna, la pubblicità online e la app. Abbiamo anche verificato che, quando l’esperienza del cliente con questi touchpoint dell’insegna è positiva (ovvero è di qualità superiore alla media) la sua fedeltà aumenta. In particolare, emerge che l’intenzione di fare passaparola positivo aumenta dell’11%, quella di condividere i propri dati personali con l’insegna del 14% e l’intenzione di rimanere fedeli all’insegna del 12%. Lo studio dell’Osservatorio ha evidenziato che sono solo dieci i touchpoint che hanno una relazione significativa con la fedeltà. I clienti fedeli sono quelli esposti più spesso degli altri ai social networks, al passaparola, ai coupon, al sito dell’insegna e alle comunicazioni via e-mail. E le esperienze positive che rafforzano la loro fedeltà sono quelle con lo store, la marca commerciale, il volantino, il programma fedeltà, il passaparola e il personale di punto vendita. I touchpoint da presidiare quindi sono diversi, molti tradizionali ma altri digitali, come il sito dell’insegna o le comunicazioni personalizzate. Perché l’esperienza del cliente sia un viaggio positivo e ricco di valore tra questi punti di contatto essi vanno disegnati in modo che siano:
• connessi
• coerenti
• sensibili al contesto
• che raccontino il brand theme.
L’Osservatorio Fedeltà UniPr sta realizzando una nuova ricerca su “Omnicanalità e Fedeltà” che vuole fare il punto su quello che le aziende italiane hanno realizzato finora per cucire tra loro i canali per una migliore customer experience. Ora presentiamo risultati provvisori e relativi solo a gdo food, non food, profumerie e farmacie, ma i risultati complessivi, che riguarderanno anche l’industria e i servizi, saranno presentati al Convegno del 20 ottobre. Il 63% della distribuzione intervistata vende sia offline sia online. Hanno capito che il web è molto importante per portare i clienti in punto di vendita (voto 5,3 in una scala da 1 a 7); più bassa, sorprendentemente, è l’importanza del mobile (voto 4,9). Non sembra così utile sfruttare invece il negozio per portare i clienti sui canali web e mobile dell’insegna. Ed è un peccato, perchè è lì che possono essere messi in atto quei servizi di “cucitura tra canali” di grande impatto sull’esperienza del consumatore.
Pensiamo alla sensazione positiva che lascia al cliente cercare un brand (online o nel negozio) e trovarsi a disposizione servizi come:
• stock availability: posso controllare online se il prodotto è presente nel negozio che mi interessa;
• click & reserve: posso prenotarlo online senza doverlo pagare e sarò sicuro che quando andrò in negozio lo troverò;
• online appointment: posso prenotare online un appuntamento in negozio con il personale di vendita per provare il brand;
• click and collect: posso ordinarlo online e ritirarlo in negozio;
• in store return of digital purchase: lo posso acquistare online ma posso cambiarlo o restituirlo in punto vendita;
• virtual catalogue: servizio che permette di visualizzare tutte le referenze del prodotto/assortimento, in particolare quelle non presenti in punto di vendita ma ordinabili.
Cosa pensano i retailer italiani di questi servizi? Al primo posto, certo per la facilità di realizzazione, si trova lo store locator: il 76% aiuta il cliente a trovare il negozio più vicino, tramite il sito e la app. Segue il click&collect, già offerto dal 45% dei rispondenti, mentre un altro 24% vi ha investito e lo offrirà entro un anno. Il 60% ha compreso la necessità di identificare il cliente tra canali, adottando una carta di fedeltà digitale o ID cliente che sincronizza l’account del cliente tra i diversi touchpoint. Anche il “carrello permanente”, che permette di incominciare e riprendere il processo di spesa più volte da canali diversi è ritenuto centrale: un retailer su tre l’ha già realizzato, un altro 21% lo offrirà entro l’anno e il 26% non l’ha ancora sviluppato ma attende di vedere come matura questo servizio.
Se confrontiamo con dati sui retailer Usa (eMarketer 2017) troviamo che l’adozione del click&collect è su livelli simili (44% in Usa), mentre il servizio di stock availability, ovvero la possibilità di controllare online se il prodotto è presente nel negozio che interessa, è al 51% in Usa ma solo al 16% in Italia. Quando si confronta l’offerta di servizi che dal negozio facciano “drive to web” le aziende italiane sono nettamente indietro. La possibilità di restituire in punto di vendita un prodotto acquistato online è esplosa nel 2017 negli Usa, passando dal 18% al 61% di retailer che la offrono, mentre in Italia sono il 26%. La maggior parte delle insegne italiane ritiene interessanti ma da non sviluppare il virtual catalogue e l’invio di offerte per acquistare online a seguito di un acquisto nel negozio fisico. Si tratta invece di opportunità per portare sul sito dell’insegna i clienti meno Smart Loyal, quindi intercettabili più facilmente nel negozio, piuttosto che online, e sarebbe di grande importanza per ingaggiarli di più. Non si sfrutta nemmeno il programma fedeltà a questo scopo: solo uno tra tutti i programmi censiti fa guadagnare punti ai clienti se fanno check in con il loro smartphone in punto di vendita. Negli ultimi tre anni il 60% dei retailer intervistati ha introdotto innovazioni radicali o importanti nei processi, nell’organizzazione delle responsabilità e nelle relazioni interne ed esterne per realizzare l’orientamento all’omnicanalità. E il restante 40%? Rimarranno ai margini come il 70% che non ha colto i benefici del Crm? Eppure “in casa” hanno uno strumento consolidato che potrebbe fare molto per il drive to store e il drive to web, per la raccolta dati tra touchpoint e per stimolare i clienti ad utilizzare servizi omnichannel che li ingaggino e li rendano più fedeli: il programma fedeltà.
Oggi il potenziale omnichannel dei programmi fedeltà è ancora sottoutilizzato. Dalla nostra ricerca (sempre dati provvisori) emerge che il programma loyalty consente di accumulare punti sia per attività offline sia online solo nel 55% dei casi, premia i clienti che aggiornano i propri dati personali o quando rispondono ai questionari solo in un caso su due. Anche le occasioni di capire di più sul comportamento online dei clienti “fuori dal sito” va sprecata: solo il 60% dei programmi loyalty traccia il cliente tra diversi touchpoint, il 93% non permette di raccogliere informazioni su quanto fanno i clienti sui siti dei concorrenti, il 75% non premia il cliente se crea o condivide contenuti social relativi al programma nè tantomeno se collega i propri profili social (Instagram, Facebook) all’account presso il retailer (86% no).
Per fare un salto in avanti con l’omnicanalità possiamo partire da qui, da ciò che abbiamo già in casa, come il programma fedeltà, aggiungendo quelle piccole “tessiture” che rendono più fluida e “senza cuciture” l’esperienza del cliente. Sarà più facile così mantenerlo all’interno dello spazio della nostra insegna/brand, fargli provare emozioni positive che lasciano il ricordo di un’esperienza piacevole e lo predispongono favorevolmente all’acquisto, e alla fedeltà.
Video Tour: Food Hall Rinascente Roma
Una Food Hall con due terrazze panoramiche da cui si può ammirare la cupola di San Pietro, la Basilica di Sant’Andrea delle Fratte, il Campanile del Borromini, Villa Borghese, il Quirinale, Monte Mario e altre meraviglie della città, che si distingue per una proposta snella e veloce per il pranzo e una carta più strutturata per la sera.
“La food hall di ogni Rinascente deve rappresentare la passione verso il cibo della città e deve essere un luogo unico, in grado di attirare la clientela sia interessata a una cucina veloce, ma sempre nel segno della salute e del gusto sia a cenare o passare del relax dopocena”, spiega Sonia Burgazzi, Divisional Merchandise Manager Home, Media, Food & Beverage Divisione di Rinascente.
Il risultato è un’offerta che combina tradizioni gastronomiche tipiche del Mediterraneo, valorizzate con materie prime biologiche e altamente selezionate, con proposte più internazionali, che ben si adattano allo spirito del deparment store. Così, c’è il Lounge Bar Up - Sunset Bar, versione contemporanea della gastronomia e della pasticceria con distillati da tutti i Paesi mediterranei e la Cantina Feudi di San Gregorio, presente con due format ristorativi: PZA ripropone la pizza, con l’inedito abbinamento con le bollicine, mentre San Gregorio è una gastronomia con cucina, con un’identità fortemente romana.
L’allure internazionale della Food Hall si esprime con le specialità fusion nippo-brasiliane di Temakinho, il cui design si ispira ai giardini lussureggianti delle ville dell’Amazzonia, ma per chi ama il cibo sano e gustoso c’è Vivi Bistrot con il nuovo Juice & Salad Bar Biologico.
L’offerta è completata da un food market con il miglior gourmet made in Italy e internazionale, comprese caramelle e frutta secca sfuse, cui si aggiunge una cioccolateria ricca di proposte.
Il progetto della Food Hall è stato affidato allo studio londinese Lifschutz Davidson Sandilands, che ha realizzato uno spazio dove il soffitto ha un ruolo chiave e un forte senso del volume e della scultura unisce armoniosamente i ristoranti, gli spazi commerciali e le terrazze.
La Molisana apre a Roma Termini un temporary store
Alla Stazione Termini di Roma ha aperto da pochi giorni un nuovo temporary store: è quello dello storico marchio di pasta La Molisana.
Acqua cristallina di sorgente, aria pura di montagna, mugnai da quattro generazioni, i migliori grani selezionati: i quattro asset del brand molisano sono ben evidenziati ai quattro angoli del temporary store, in cui si imbatteranno fino al prossimo 9 novembre gli oltre 400mila utenti, che ogni giorno transitano dalla stazione centrale della capitale.
“Con questa iniziativa – spiega Rossella Ferro, quarta generazione della famiglia alla guida dell’azienda e direttore marketing – abbiamo voluto portare a Roma un angolo del nostro territorio, di cui portiamo orgogliosamente il nome. Veniamo da una famiglia di mugnai da quattro generazioni e, acquisendo La Molisana nel 2011, abbiamo realizzato il sogno di diventare anche pastai, arrivando nelle case dei consumatori con il prodotto finito. La qualità del grano, frutto della nostra esperienza centenaria nell’arte molitoria, è valorizzata dalle caratteristiche straordinarie del territorio in cui operiamo: il nostro è un pastificio di montagna, dove l’aria rarefatta preserva al meglio le qualità della materia prima e dove abbiamo a disposizione un’acqua purissima e leggera, dalla qualità certificata. Sul nuovo pack, che presentiamo qui a Roma con tutta la gamma, abbiamo voluto ribadire con orgoglio questi contenuti, che ci differenziano dalle altre marche.”
Nel temporary store di Roma il pubblico potrà anche scoprire la nuova ricetta del brand, che innalza il valore proteico dal 14 al 14,5%, incrementando uno dei principali parametri con cui si misura la qualità della pasta e la sua tenacia in cottura (superiore alla media del mercato, pari al 12%).
All’inaugurazione gli ospiti hanno potuto degustarne alcuni formati nelle ricette elaborate per l’occasione. Inoltre grazie alla collaborazione con APCI - Associazione Professionale Cuochi Italiani – fino al 9 novembre, 12 ristoranti a Roma e dintorni proporranno nel loro menù ricette speciali con pasta La Molisana create in esclusiva per celebrare la presenza del brand nella capitale.
Coop Lombardia entra nel mercato dell’energia
Si amplia la gamma di servizi offerta da Coop Lombardia, entrata nel mercato dell’energia e del gas grazie all’intesa con la società Novaeg Spa, certificata Future Friendly, marchio che ne autentica il sistema di tracciabilità dell'energia che deriva da fonte rinnovabile. La società opera in questo settore con forniture di gas metano ed energia elettrica in 92 province, con 83.000 punti di consegna, oltre 2.000.000.000 di kilowatt/ora e 96 milioni di metri cubi di metano.
L’offerta di Novaeg è aperta a tutti, con tariffe riservate ai soci di Coop Lombardia ridotte fino al 14% rispetto all'offerta del servizio di maggior tutela. Il servizio può essere attivato in tutti i punti di vendita di Coop Lombardia presenti in ogni provincia attraverso i presidi soci nei quali si accede al servizio mostrando una bolletta recente di luce e di gas, il codice Iban per la domiciliazione e la tessera di Sociocoop se si è soci della cooperativa.
Clienti fedeli? Solo se ogni giorno è come il primo …
La fedeltà dei clienti si è evoluta, nè più nè meno come quella nella coppia, il divorzio non è un taboo, aumentano le unioni di fatto che non esigono un suggello statale o religioso e sul tradimento ... beh alla fine si riconosce che anche chi viene tradito ha la sua parte di responsabilità e che non basta ricordarsi anniversari e compleanni ... quel che conta, oggi, è regalare ogni giorno un’experience che abbia il sapore della novità con la rassicurante sicurezza di sentirsi a casa. Così anche nel retail ... nel tempo, vedremo sparire le carte, sostituite da app che saranno così premianti e ficcanti da diventare insostituibili. La lettura dei dati dovrà avere un tale livello di personalizzazione che ogni cliente si sentirà unico e al centro dell’attenzione, l’insegna si potrà preoccupare della sua salute (come fa Walgreens che ti premia se fai una vita sana) oppure gli riserverà cose “solo per te” ... (come Nordstrom che, ai clienti più fedeli, riserva ingressi anticipati nei giorni dei saldi e inviti in esclusiva per collezioni a numero limitato). Un database dettagliato e ricchissimo, in grado di gestire un enorme quantità di dati che di per sè potranno rappresentare, in un prossimo futuro, il vero assett delle insegne e che andrà a determinare il loro valore economico e finanziario.
Ecu si espande in Veneto
Nuovo discount a insegna Ecu in Veneto, il terzo nella regione, inaugurato a Galzignano Terme (Pd) da Realco. Il punto di vendita, esteso su 350 mq, impiega un team di sei persone. Si trova in via Roma 20, nel cuore del comune padovano. L’offerta comprende 2.600 referenze.
All’interno del negozio sono presenti ortofrutta, pane con produzione interna, surgelati, latticini e salumi, carni confezionate, a cui si aggiungono un banco salumi e formaggi e un reparto gastronomia serviti.
Conad del Tirreno punta sull’eCommerce
Lo sviluppo del commercio elettronico nella gdo presenta delle criticità peculiari, soprattutto per la specificità delle categorie merceologiche e i processi che coinvolge. Un recente caso di successo è quello di Conad del Tirreno che ha realizzato e reso disponibile una piattaforma di eCommerce basata su tecnologia Sap Hybris che oggi copre i 139 punti di vendita dislocati sul territorio.
La scelta di Conad del Tirreno è stata quella di offrire un servizio di eCommerce completo e flessibile per i suoi consumatori, ma allo stesso tempo salvaguardando il ruolo del
negozio fisico e dei soci. Il progetto prevede il ritiro in negozio, con quest’ultimo che mantiene la centralità del business. I consumatori che si iscrivono al sito conadordinaeritira.it possono accedere a tutto l’assortimento presente nel punto di vendita selezionato, freschi compresi, indicando il momento del ritiro. Ogni ordine è modificabile o annullabile fino a tre ore dall’orario impostato. La piattaforma consente, durante la composizione del carrello, di indicare anche prodotti sostitutivi nel caso in cui non fossero disponibili quelli indicati nel punto di vendita selezionato. Nel caso di ordine multiplo dello stesso prodotto, il consumatore può utilizzare la funzionalità “tutto o niente”. In altre parole l’ordine è ritenuto valido solo se il punto di vendita dispone delle quantità richieste. Il pagamento può essere effettuato online oppure alla cassa dell’area di consegna presente nel punto di vendita. Il consumatore che si reca nel punto di vendita per ritirare la spesa utilizza un pin univoco ricevuto via sms e via email. Uno degli aspetti più interessanti del progetto Ordina & Ritira di Conad del Tirreno è la gestione dei freschi. Nel momento in cui una spesa comprende prodotti di questo tipo, l’addetto alla preparazione si reca al banco corrispondente e richiede la preparazione del prodotto. Quindi la preparazione viene indirizzata al carrello del cliente, preservando la freschezza del prodotto grazie a uno stoccaggio a temperatura controllata. Il princing è omogeneo e ciò che si trova online rispecchia fedelmente i prezzi presenti nel punto di vendita. Il consumatore online può accedere alla maggior parte delle promozioni in essere nel negozio fisico selezionato e può utilizzare la carta di fedeltà esattamente come in negozio. La possibilità di pagamento alla consegna rende possibile utilizzare anche i buoni pasto. Conad del Tirreno con sede a Pistoia, ha messo a punto delle specifiche precise per abilitare un punto di vendita al servizio, così da rendere ogni socio in grado di effettuare gli investimenti e le modifiche fisiche e organizzative necessarie per ottemperare alle specifiche qualitative e di processo definite dalla centrale.
Grazie alla scalabilità della piattaforma di eCommerce Sap Hibrys, è possibile aggiungere qualsiasi punto di vendita della rete al sito di vendita online. Il servizio al pubblico è stato attivato il 18 luglio 2016 in due punti di vendita di Pistoia e a seguire in tutta la rete coprendo tutti i format dell’insegna, dalla prossimità ai superstore. A metà luglio 2017 la diffusione del servizio ha raggiunto tutti i punti di vendita pianificati.
Leroy Merlin ottimizza la user experience
Per capire meglio quali sono le abitudini degli utenti italiani quando navigano in rete e poter così adattare di conseguenza la loro esperienza digitale, Leroy Merlin si rivolge a ContentSquare, la piattaforma già utilizzata in Francia da giugno 2016 e introdotta ormai anche in Italia. L’iniziativa rientra in un più ampio progetto che abbina l’apertura di nuovi negozi nei prossimi tre anni ad un’ambiziosa strategia digitale con l’obiettivo di ottimizzare la user experience.
Attualmente Leroy Merlin detiene il 4,7% di quota del mercato italiano e il suo sito registra 5 milioni di visite al mese. “Il potenziale c’è ma, per aumentare le conversioni, dobbiamo capire meglio cosa si aspettano i nostri clienti italiani - commenta Lionel Devidal, digital e eCommerce manager di Leroy Merlin Italia - La chiave del nostro successo risiede nella conoscenza dei clienti che ci permette di ottimizzare in modo costante la nostra offerta dando le giuste informazioni al nostro team. Dovremmo andare oltre per fare in modo che la nostra organizzazione diventi più agile e le nostre azioni più competitive”.
Jonathan Cherki, fondatore e ceo di ContentSquare, aggiunge: “La maggior parte dei brand impiega le classiche analytics che captano principalmente dei “clic”. Tuttavia, più del 90% del tempo di visita si gioca prima. Accedere a queste informazioni favorisce non solo un’ottimizzazione dell’esperienza a prescindere dal contesto e dall’intenzione dell’utente, ma permette anche di prendere decisioni con cognizione di causa.”
Video Tour: il department store secondo Rinascente a Roma
Otto piani nel centro di Roma, per una superficie totale di 14.000 mq, con un'offerta di moda, bellezza, design e food firmata dai migliori brand nazionali e internazionali (nel complesso più di 800), 7 gli studi di architettura coinvolti nella definizione dei singoli piani, tutti diversi, 200 milioni di investimento, 1.852 giorni di cantiere, 11 anni di attesa, un acquedotto romano all'interno, un nuovo logo: ecco alcune delle caratteristiche (non tutte) del flagship che Rinascente (basta la davanti, tutto più semplice) ha aperto, punto di riferimento del gruppo Central Retail.
Adriano Baffi, direttore del negozio, ci spiega l'articolazione dei piani, le novità, l'organizzazione. "Non siamo una catena - racconta baffi-, ma una collezione di store dove ogni piano è diverso dagli altri che si trovano nello stesso edificio, ma anche da quelli che si trovano in altre città".










































































