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Buonissimo, l’arcipelago del gusto apre anche a Brescia

Isole dell’eccellenza agroalimentare locale e nazionale, privilegiando, in particolar modo, le produzioni tipiche e biologiche; caffè letterario con eventi, ristorante e delicatessen. Il tutto racchiuso in un palazzo storico di quattro piani, ed esteso su una superficie di oltre 3.600 mq.
È l’innovativo format Buonissimo-l’Arcipelago del gusto, sviluppato dal Gruppo Martini di Rovereto, guidato da Valter Martini (socio Sisa), inaugurato ufficialmente a Brescia il 13 gennaio, in un palazzo storico di Corso Mameli 23.

I precedenti

Buonissimo è già presente, sia pure in forma diversa rispetto alla struttura bresciana, a Rovereto e a San Benedetto del Tronto in provincia di Ascoli Piceno.
“L’investimento totale ad oggi -afferma Martini- è di circa 4 milioni di euro e garantisce già 35 nuovi posti di lavoro a Brescia, senza tenere conto dell’indotto”. Valter Martini aggiunge che, entro il 2012, il progetto prevede lo sviluppo del format bresciano con l’apertura di altre tre sedi nel Nord Est.
Il concept, ideato dalla famiglia Martini di Rovereto in collaborazione con il Comune di Brescia, è stato realizzato con il supporto dello studio d’architettura Flavio Albanese.

Lo store si caratterizza anche per la sua valenza di luogo d’incontro messo a disposizione della città e del territorio per valorizzare il cibo e la cultura connessa, a vario titolo.
Nello spazio libreria del Caffè letterario sono molteplici le iniziative, che coinvolgono in particolare gli stessi produttori delle aziende selezionate, associazioni culturali e del settore food and wine.
Oltre al Caffè letterario, situato al secondo piano ribattezzato De gustibus, incontri e degustazioni riguarderanno anche la ricca cantina e l’area ristorazione, collocate al piano interrato denominato Club del gusto, unitamente a Le vie della freschezza, del piano terra e, al primo piano, all’area Delicatessen.

NRF: premiati tre retailer; Ibm e Sda Bocconi presentano Channel & Retail Academy

Il National Retail Forum, partito domenica scorsa, è giunto alla terza giornata di convention. Ecco i due eventi principali di ieri 11 gennaio.

Premiazione dei 3 retailer che interpretano il futuro
Il premio risponde all'esigenza di valorizzare i retailer che sanno già oggi interpretare il futuro, dimostrando con le loro strategie di intercettare le esigenze del consumatore, soddisfare i suoi bisogni e creare una relazione duratura nel tempo.
Su queste basi NFR ha premiato tre retailer, che possono rappresentare, ad oggi, dei punti di riferimento per il rapporto che sono riusciti a creare con il personale e i clienti:
- Golden Medal Award assegnato a The Container Store, una catena di 49 store attiva in tutti gli Stati Uniti, ma nata in Texas nel 1978 per volontà di Kip Tindell, attuale presidente e Ceo, e specializzata in prodotti per l'organizzazione della casa (praticamente scatole, di tutti i tipi e le forme).
- Retailer of Year, è stato attribuito a Urbat Outfitters, retailer multinsegna che, non solo sta continuando a registrare incrementi nelle vendite dall'ultimo trimestre del 2009, ma sta ampliando il proprio "parco insegne" aggiungendo a Urban Outfitters Anthropologie, Free People, Leifsdottir e Terrain, anche BHLDN, nuova firma nell'ambito dei matrimoni.

- Best International Retailer, assegnato ad Arcadia Group con i suoi brand Topshop e Miss Selfridge (cui se ne aggiungono altri sei) rappresenta non solo il maggiore retailer di abbigliamento in Uk con una quota del 12%, ma un punto di riferimento nel mondo dell'abbigliamento accessibile, ma di stile grazie anche a un rapporto molto stretto con i giovani talenti della moda
(vedi il video con intervista a sir Philip Green capo di Arcadia).

Channel & Retail Academy

Proprio la ricerca di un rapporto più stretto con i giovani da formare come futuri manager del retail rappresenta la caratteristica più particolare di Channel & Retail Academy, una nuova iniziativa, unica nel suo genere, che nasce per iniziativa e volontà di Sda Bocconi e Ibm, presentata per la prima volta proprio a New York, in questa occasione.
L'esigenza di introdurre l'Academy parte dalla constatazione che oggi la complessità sia la principale variabile con cui devono confrontarsi le aziende. In una società e in un mercato sempre più complessi, come ha confermato anche il recente studio. "Capitalizing on complexity, effettuato ogni due anni intervistando i Ceo di aziende distributive, produttive e di servizio, è più che mai necessario riuscire a trasformare la complessità in un'opportunità che crei valore -afferma Elena Gelosa, retail industry leader di Ibm-. Questo vale per tutti, ma tanto più per i retailer che si trovano ad affrontare più variabili a livello di offerta (oltre che servizi e segmenti), relazioni, dati e informazioni". Per il successo di domani, diventa, quindi, essenziale riuscire a trasformare agli occhi del consumatore la complessità in semplicità, senza trasformarla in semplicismo. "Questo processo diventa più facile se ci fonda sulla fiducia, sul concetto di trust come circolo virtuoso tra consumatori, aziende e tenant alla base di qualsiasi relazione profonda destinata a durare nel tempo -sottolinea Sandro Castaldo- In questo contesto, l'Academy si propone come uno strumento innovativo per generare conoscenze ed affrontare le sfide future del trust management nel retail.

Il parere di Sandro Castaldo

La Channel & Retail di Academy si compone di tre elementi: la formazione, con tre corsi destinati a diversi target (junior, quadri ed executives), la ricerca con l'Osservatorio Retailing e il networking, con le iniziative della community.
L'iniziativa, unica nel suo genere a livello internazionale, è stata ideata per fornire un concreto contributo alla formazione della futura classe dirigente degli smarter retailer e dei fornitori industriali sui temi del channel management. L'Academy avrà un taglio internazionale, senza confini geografici, in quanto la generazione di conoscenze è universale per definizione e non può essere vincolata da barriere geografiche o culturali. Per aiutare le nostre imprese a realizzare quel necessario salto culturale e manageriale, è fondamentale aprire le nostre frontiere (anche quelle mentali) per rendere il confronto realmente globale. La combinazione di queste due competenze permetterà di rendere l'Academy rigorosa in termini scientifici, ma, al contempo, molto vicina alla realtà manageriale. Anche per questo motivo stiamo selezionando nuovi partner da inserire nel nostro comitato scientifico, responsabile della progettazione e della definizione dei contenuti delle iniziative di formazione e ricerca.

NRF: la tecnologia serve per creare nuove esperienze d’acquisto

Durante la sessione del 10 gennaio di NFR, Intel ha presentato un progetto realizzato con il Mit e Best Buy destinato a cambiare in maniera sostanziale il rapporto tra clienti, prodotti e retailer: un attrezzatura che sembra una lampadina, attraverso la lettura del codice a barra, permette ai clienti del punto di vendita di interagire con prodotti complessi, come quelli tecnologici (il testo viene effettuato su macchine fotografiche digitali), ottenendo un numero di informazioni più complete e dettagliate, sia di prezzo sia tecniche, oltre che un contatto diretto con personale specializzato. Unici requisiti: una superficie liscia, meglio se bianca, orizzontale e verticale per garantire una migliore visibilità e leggibilità delle informazioni.
Sempre Intel sta testando un progetto anche con Adidas per la creazione di un display interattivo, che permette una scelta personalizzata tra tutti i modelli di scarpe realizzati da Adidas e che sarà implementata in Uk tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012.
Nuovo format Disneyinni Times Square, suddiviso su due piani: a livello terra, sono state inserite le collezioni e i prodotti di merchandising in grado di garantire volumi e traffico, obiettivi garantiti anche dall'utilizzo di soluzioni Oracle Retail per una migliore gestione dei volumi e delle operazioni di checkout. Al secondo piano, invece, è stato realizzato uno spazio di 600 mq che vuole offrire un'esperienza magica a tutti i membri della famiglia. Alla logica per categoria, viene preferita una suddivisione degli spazi per mondi che prevede diverse aree tematiche: quella dedicata alla Marvel (accordo avvenuto per la prima volta), quella che ispirata dal film Cars, con la macchina dei desideri, il Disney Theatre per vedere cartoni e realizzare eventi e, infine, il Castello delle Principesse, con non solo abiti e accessori, ma storie costruite ad hoc e visibili attraverso lo specchio magico.

Il parere di Sandro Castaldo

La tecnologia Lumin AR proposta dal Mit con la partnership di Intel e Best Buy apre una nuova intrigante frontiera dell'innovazione nel retail: portare le potenzialità dell'online nel pdv fisico. Con una modalità molto intuitiva e semplice da utilizzare, il cliente può sfruttare le opportunità della rete per ottimizzare la sua scelta d'acquisto nel pdv. La tecnologia, infatti, consente di “proiettare” fisicamente tutte le info utili per ottimizzare il processo di scelta del cliente direttamente sul prodotto a scaffale. Il cliente è in grado di interagire con il sistema semplicemente toccando le immagini proiettate, come su un touchscreen, ma, in questo caso, senza screen! In questo modo il cliente può ottenere informazioni di dettaglio sul prodotto, permettendo allo store di realizzare quella trasformazione fondamentale da punto di vendita a learning point. Si creano, pertanto, i presupposti per una completa convergenza fra online e offline, con il negozio fisico che diventa il perno centrale, il fondamentale touch point anche per sfruttare le potenzialità della rete. Insomma, per accedere alla rete andremo al punto di vendita, ottenendo le info esattamente nel luogo e nel momento in cui sono utili.
Una sola domanda sorge spontanea: quanto tempo sarà necessario per diffondere questa tecnologia?
Questo sarà uno dei quesiti che affronteremo nell'ambito della Channel e Retail Academy di Ibm e Sda Bocconi.

Al via il National Retail Federation (NRF) 2011

L'edizione 2011 del congresso annuale del NFR è partita domenica 9 gennaio con l'obiettivo di analizzare i cambiamenti destinati a modificare il rapporto tra retail e consumatori nell'era digitale. Il tema del cambiamento, al centro dell'intervento di apertura di Terry Lungren, presidente di NFR, oltre che presidente e Ceo di Macy's, è stato, infatti, confermato dalla ricerca mondiale realizzata da IBM e presentata da Jill Puleri, worldwide retail indutry leader Ibm Global Business Service.

La ricerca, effettuata in 13 Paesi tra maturi ed emergenti, ha coinvolto oltre 30.000 consumatori, che hanno spiegato i motivi alla base delle loro scelte d'acquisto. I risultati mostrano che la connettività è ormai un elemento basilare in fase di ricerca di informazioni sui prodotti e in quella di acquisto dei prodotti, sia nei Paesi maturi (Italia, dove sono stati coinvolti oltre 2.000 consumatori, Francia, Germania, UK, Australia, Canada e Usa) sia in quelli emergenti (Cina, Brasile, Argentina, Cina, Colombia e Messico). Insomma, il consumatore è ormai digitale a tutti gli effetti: a livello mondiale, ben l‚86% dei consumatori afferma di utilizzare, oltre lo store, almeno un altro media (tra chioschi interattivi, radio/Tv, internet e il mobile) nella scelta ed acquisto dei prodotti, percentuale che diventa del 49% nel caso di due media.
L'Italia è in linea con questa tendenza: la percentuale dei consumatori che utilizzano almeno un media digitale è dell'85%, mentre quella di chi ne utilizza due è del 40%, segno che, per i retailer, ci sono ampi spazi per creare relazioni e rapporti di fiducia soprattutto attraverso internet e le tecnologie mobile.

Sandro Castaldo e la ricerca di IBM
"Dalla ricerca di IBM emerge che lo store è il primo media in grado di condizionare il processo di acquisto del cliente -ha commentato Sandro Castaldo direttore dell'area marketing della SDA Bocconi- nella fase sia di ricerca delle informazioni sia di acquisto dei beni. Immediatamente dopo lo store, abbiamo la Tv/radio, l‚online, il search engine e mobile application. I nuovi media rappresentano pertanto un canale da gestire in modo integrato con lo store del futuro.
Queste sono alcune delle conoscenze che utilizzeremo nell'ambito della Channel e Retail Academy di IBM e Sda Bocconi, che verrà presentata domani, martedì 11 gennaio, in una sessione dedicata di cui parleremo nei prossimi giorni".

Affitti dei negozi: le precauzioni di padroni e inquilini

Uno studio di Gabetti Corporate con King Sturge ha analizzato le prassi che oggi sono applicate più spesso nelle trattative di locazione commerciale; di norma la previsione di legge che stabilisce l’aggiornamento dei canoni al 75% dell’Istat viene integralmente rispettata anche oggi (quando - aggiungiamo noi  non si ricorre all’artificio della scalettatura del canone, stabilendo un canone a regime più alto di quello che si chiederebbe con l’aggiornamento al 100% e si pratica uno sconto per i primi anni). Ci sono però sempre più precauzioni sia da parte dei proprietari che degli inquilini.

I proprietari

Sempre più spesso in luogo del deposito cauzionale (sul quale maturano interessi) richiedono una fidejussione bancaria a prima richiesta che copra almeno 6 mesi di affitto, mentre non sono accettate le fidejussioni assicurative o bancarie non a prima richiesta. Inoltre, chiedono la firma di una clausola espressa per la rinuncia alla buonuscita.

Gli inquilini

Se non hanno già la licenza subordinano l’esecuzione del contatto di locazione al conseguimento delle autorizzazioni commerciali; il limite massimo di solito concesso dalle proprietà non supera l’anno.
Chiedono che la proprietà si impegni a non locare altri immobili in un perimetro definito a concorrenti
diretti del conduttore.

Sealed Air acquista ProAseptic Technologies

Il packaging asettico offre molti vantaggi fra i quali un prolungamento della
conservabilità di prodotti farmaceutici, alimenti e bevande non refrigerati, mantenendo
inalterato il sapore e il valore nutritivo di questi ultimi.
Questa tecnologia è
particolarmente utile per i produttori di latticini ed ortofrutticoli che possono migliorare la
qualità microbiologica dei cibi garantendo ai consumatori una presentazione ottimale, la
praticità delle confezioni richiudibili e la diminuzione di peso delle confezioni.

Riflessi in gdo
I sistemi sviluppati da ProAseptic Technologies prevedono buste “stand up” per
fluidi asettici e ultraclean con diversi sistemi di supporto, in formati 100 ml a un litro,
particolarmente adatti al retail.
La sinergia fra l’esperienza Sealed Air nel campo dei materiali di
confezionamento flessibili e il know-how di ProAseptic Technologies nel
confezionamento di prodotti asettici offrirà alle industrie presenti in gdo un’ampia gamma di formati di packaging per applicazioni refrigerate e shelf stable.
Grazie alla rete globale di vendita ed assistenza tecnica di Sealed Air, i clienti di tutto il
mondo beneficeranno di macchine e sistemi per il confezionamento asettico provenienti
da un unico fornitore.

I termini finanziari della transazione non sono stati resi noti.

Best Buy negli Usa lancia il piano di ritiro dell’usato

In base al programma, Best Buy si impegna a riacquistare entro i due anni successivi dall'acquisto laptop, netbook, tablet e cellulari post-paid ed entro i quattro anni nel caso dei televisori.

Il prezzo arriva fino al 50% di quello di acquisto
Il prezzo di riacquisto può arrivare al 50% del prezzo originale e viene pagato sottoforma di una gift card Best Buy.
I prodotti ritirati potranno essere sia rimessi a nuovo sia riciclati.
La scelta di implementare il piano di buy back deriva dal fatto che le ricerche di mercato hanno rivelato che il 40% dei consumatori ritiene che, nelle categorie prescelte,  l'aggiornamento tecnologico sia così veloce da fungere come fattore negativo invece di stimolare all'acquisto.
Inoltre il 73% ha affermato che preferisce comprare quei prodotti da una catena che applichi un qualsiasi programma di ritiro dell'usato.

L’applicazione iPhone di Ikea Italia

Il nuovo UniEuro di Cesano Boscone (Mi)

Liberrima, libreria, bar, ristorante e altro ancora

Il Gruppo Metro annuncia una chiusura positiva del 2010

L'aumento è del 2,6% con un fatturato totale di 67,3 milioni di euro. Secondo il Ceo di Metro Group Eckhard Cordes "guardando indietro al 2010 lo vediamo come un anno di successo. Abbiamo inciso sui costi e sull'efficienza, ma abbiamo anche spinto sulle attività internazionali".
È vero che in Germania Metro diminuisce dell'1,4, però in Europa occidentale aumenta del 2,8% e in Asia/Africa cresce del 12,7% .

Asda punta a essere più conveniente del 10% rispetto ai concorrenti

Asda garantisce che il prezzo del proprio carrello sarà sempre più basso dei concorrenti di almeno l'8-10%. Qualora il consumatore riesca a trovare un prezzo più basso sarà rimborsato con un voucher che copre la differenza con l'aggiunta di un penny.
La mossa avviene dopo che nello scorso aprile è stata introdotta la Asda Price's Guarantee che è stata usata da più di un milione di clienti dell'insegna. La garanzia in oggetto riguarda più di 15mila referenze di marca e private label, e fra questi, persino prodotti che sono già in promozione presso le primarie catene della concorrenza come Sainsbury's, Tesco, Waitrose e Morrison.
L'iniziativa dal 7 gennaio è supportata da una campagna Tv e stampa.
Asda pianifica inoltre di estendere la politica di riduzione prezzi ad altre 3.000 referenze durante gennaio.

Punto Simply, la nuova versione di Punto Sma

Panzera 2010, freschezza e qualità alla Stazione Centrale di Milano

Findomestic: sale la fiducia dei consumatori

La fiducia degli italiani a dicembre ha segnato un lieve aumento e si assesta sui valori dell’analogo periodo del 2007, rimanendo comunque inferiore al dato del 2008 e 2009. Lo segnala l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio Findomestic, che però evidenzia anche come il Nord registri un trend decisamente positivo mentre nel resto d’Italia le aspettative sono meno ottimistiche; al sentiment positivo sulla propria situazione gli italiani però contrappongono aspettative più pessimistiche sulla situazione del Paese.
 
Le previsioni di spesa

Per il prossimo trimestre gli italiani pensano di incrementare gli acquisti di elettrodomestici piccoli ma sono in crescita anche le previsioni di spesa per i bianchi (oltre 500 euro); cresce la cifra massima di spesa prevista per il settore PC e accessori (+140 euro), mentre la telefonia è stabile con 192 euro.
Dopo il forte calo delle immatricolazioni di auto dovrebbero aumentare le spese nei primi mesi del 2011; stazionarie invece le previsioni per i motocicli.
Stazionarie le intenzioni di acquisto per i beni e i servizi legati al tempo libero: all’interno del settore vanno meglio le previsioni per viaggi, vacanze e abbigliamento sportivo, tendenza lievemente negativa per il fai da te.
Infine, sono in flessione le previsioni d’acquisto che riguardano la casa, mentre sono in crescita quelle concernenti l’arredamento e la ristrutturazione anche se con stanziamenti inferiori rispetto al passato.

Ferrarelle sbarca su Facebook per sostenere l’infanzia in Africa

Arriva su Facebook la partnership di Ferrarelle con Unicef, giunta al suo terzo anno,
per aiutare dei bambini dell’Africa. Grazie all’applicazione “Bicchieri di solidarietà”, realizzata da Euro RSCG 4D, gli utenti di Facebook potranno sostenere, cliccando il tasto “mi piace”, una campagna a favore dei bambini dell’Africa. La pagina (http://www.facebook.com/ferrarelle), on-line dal 21 dicembre scorso, riporta il claim “reidratiamo con l’Unicef i bambini dell’Africa”. Gli utenti potranno riempire simbolicamente un bicchiere d’acqua: ogni mille iscritti alla pagina Facebook Ferrarelle riempirà un bicchiere e, per ogni bicchiere riempito, Ferrarelle consentirà all’Unicef di fornire bustine di sali reidratanti a 10.000 bambini africani. L’obiettivo è di arrivare a riempire 50 bicchieri e di riuscire così a salvare 500.000 bambini affetti da disidratazione acuta. La disidratazione acuta è una delle maggiori cause di morte tra i bambini dell’Africa e rappresenta una vera e propria emergenza.


Elevata partecipazione

L'iniziativa è stata accolta con molto favore dagli utenti di Facebook: in un solo giorno sono state oltre 10.000 le persone che hanno scelto di diventare fans dell’iniziativa dando il loro sostegno virtuale a questo progetto. “Essere presenti su un network così diffuso è sicuramente importante per un marchio come Ferrarelle, ma -come sempre- abbiamo voluto dare ad una strategia comunicativa del valore aggiunto, in coerenza con la nostra filosofia aziendale e di marchio -afferma Michele Pontecorvo, responsabile delle relazioni esterne di Ferrarelle Spa-. Per questo la nostra fan page diventa veicolo per la promozione di un progetto che sosteniamo da tre anni, attraverso una delle associazioni a tutela dell’infanzia più apprezzata e conosciuta a livello mondiale, Unicef. L’idea che ci ha ispirati nella realizzazione di questo progetto è proprio quella di poter utilizzare uno strumento di comunicazione così efficace e capillare per la diffusione di un progetto che sosteniamo da tempo e in cui Ferrarelle crede.”

NCR, nuovo gestionale centralizzato per il self-checkout

Si chiama NCR SelfServ Checkout Enterprise Suite la nuova piattaforma software di NCR che consente alle catene della gdo di gestire in maniera centralizzata i terminali self-checkout dell'intera rete di punti di vendita. È costituita da una serie di moduli che aiutano i retailer a ridurre le spese di gestione dei sistemi informatici, prendere decisioni aziendali informate e migliorare l'esperienza d'acquisto dei clienti.

Il primo modulo disponibile sarà “Item Security”, seguito nel 2011 dai moduli “Personalization”, “Configuration Management” e “Distribution”. Ciascun modulo dispone di un quadro comandi che permette ai manager delle insegne una visibilità avanzata della performance delle proprie barriere cassa self-service, attraverso l'analisi dei KPI dei singoli punti di vendita.

Item Security controlla le attività in tempo reale, utilizzando una tecnologia di rilevamento proattiva che corregge automaticamente il database del peso dei prodotti in base ai dati forniti da ogni singolo negozio. Inoltre, il software identifica immediatamente le nuove referenze al momento della scansione e raccoglie automaticamente le informazioni così da fornire a tutti i pdv una documentazione dettagliata dei pesi, che sarà utilizzata dalla bilancia elettronica delle casse NCR SelfServ Checkout per verificare che tutti i prodotti che il cliente inserisce nella propria borsa siano stati scannerizzati correttamente.

Marks&Spencer 2010 (buon natale video)

Waitrose (buon Natale 2010 video)

Tesco (buon Natale 2010 video)

Gualtiero Marchesi, la ricetta di Natale 2010 (video)

Migros (buon natale 2010 video)

John Lewis Natale 2010 (buon natale video)

Boots Gran Bretagna (Buon Natale video)

H&M (buon natale 2010 video)

Co-op natale 2010 (buon natale video)

Sainsbury’s Natale 2010 (Buon Natale video)

Aldi Gran Bretagna (Buon Natale Video)

A Parma apre il primo Punto Simply

Sma apre il suo primo punto di vendita a Parma, debuttando con la nuova insegna Punto Simply che porta nella prossimità tutti i valori dell'insegna in termini di assortimento e politica di prezzo.

Il nuovo pdv -circa 600 mq di superficie di vendita- si trova nei pressi del centro storico della cittadina emiliana e si caratterizza per un posizionamento di grande attenzione all'ecocompatibilità della spesa, grazie all'adozione di accorgimenti tecnologici per ridurre i consumi energetici.

L'assortimento comprende 7.000 referenze, delle quali 1.500 circa a marchio Sma e Simply, con una grande focalizzazione sui freschi.

“Aprire nel centro storico di Parma -spiega Marco Brambilla, direttore regionale di Sma- significa confrontarsi con un pubblico che ha richieste specifiche di monoporzioni e di meal solution, oltre ad essere molto competente sul food. Per questo abbiamo cercato di tarare la nostra offerta su questi asset, ricercando la massima qualità”

Supermac declina freschi e politica flessibile dei prezzi

Sigma chiude il 2010 in crescita del 20% e nomina Antonello Basciu alla presidenza

Quello che sta per concludersi è stato per Sigma -Società italiana gruppi mercantili associati con sede a Bologna, aderente a Confcooperative- un anno particolarmente positivo, a dispetto del perseverare della crisi dei consumi.
Il Gruppo, infatti, chiuderà l'anno con un fatturato previsto di 3,6 miliardi di euro (+20% sul 2009), contando su una rete di 2.100 punti di vendita, di cui 19 superstore, 428 supermercati, 582 superette, più di 1.000 negozi di vicinato, oltre 80 discount e 12 cash and carry.
Si tratta di performance particolarmente positive -frutto anche delle strategie rese possibili grazie alla partnership avviata nel 2004 con Coop Italia nell'ambito di Centrale Italiana- che assumono ancora più valore alla luce dei festeggiamenti per i primi 50 anni di attività di Sigma, che saranno celebrati con una serie di iniziative a partire da marzo 2011 e sino al 2012.

Cambio al vertice

Aldo Puccini, da sette anni al vertice di Sigma passa il testimone. Riconfermato lo scorso giugno per il terzo mandato, ha infatti deciso di lasciare la presidenza a favore del suo vice Antonello Basciu, direttore generale di CS&D Sardegna: centro distributivo con 371 punti di vendita distribuiti in maniera capillare in tutta l'isola e 600 milioni di fatturato alle casse, CS&D rappresenta la prima realtà distributiva sarda.

“Nel costume del nostro Paese - ha affermato Aldo Puccini- non è così usuale adattarsi a nuovi e diversi ruoli, ma la mia decisione è finalizzata, nella nuova veste di Consigliere delegato, a creare le condizioni utili per realizzare un modello di Centrale più rispondente alle attuali esigenze di mercato e, in prospettiva, accogliere ulteriori opportunità di sviluppo. Punteremo a connotare, in chiave sempre più imprenditoriale, lo spirito sociale e cooperativo, che deriva a Sigma anche dalla sua pluridecennale appartenenza a Confcooperative”.

“La nostra Centrale -ha dichiarato il neo presidente Antonello Basciu- è nota per la sua naturale vocazione all'ascolto degli associati e alla partecipazione dei più importanti eventi degli stessi. Assumo questo prestigioso incarico con grande entusiasmo e la piena consapevolezza delle sfide che ci attendono. Per cominciare, sentiamo l'esigenza di essere più efficienti, di intensificare l'attività imprenditoriale, per offrire alle imprese appartenenti al nostro sistema una filiera equa e ancor più competitiva”.

Metro Group vende i 34 store Saturn francesi a Htm Group

Metro ha confermato di essere giunta ad un accordo di vendita dei 34 store Saturn francesi a Htm Group prorietario dell'insegna Boulanger, ma non ha rivelato il valore della transazione. L'operazione, descritta da Metro come parte del piano di “strategic portfolio optimisation", è in attesa dell'autorizzazione da parte dell'autorithy francese.
Nel 2009 Saturn ha realizzato 583 milioni di euro di fatturato con circa 2.000 dipendenti che manterranno tutti i posti di lavoro. Htm manterrà anche tutti e 34 i pdv e li convertirà nell'insegna Boulanger dopo un periodo di transizione di parecchi mesi.
La notizia dell'interesse da parte della famiglia Mulliez, proprietaria di Auchan e di Htm, verso Saturn France era già circolata su Le Figaro a fine ottobre.

Wincor Nixdorf e Edenred avviano progetto di gestione telematica dei buoni pasto

Wincor Nixdorf e Edenred, proprietaria del marchio Ticket Restaurant, hanno annunciato l'avvio su scala nazionale di un nuovo progetto -il primo a livello internazionale- di gestione telematica dei buoni pasto in grado di rendere più efficiente, veloce e sicura ogni transazione attraverso i ticket.

Moneta elettronica

L'iniziativa consente, in pratica, di trasformare il buono pasto in una sorta di “moneta elettronica” e di abbatterne gli oneri di gestione. Ogni ticket infatti, nel prossimo futuro e nei pdv che aderiranno al progetto, potrà essere gestito completamente in automatico attraverso un innovativo sistema informatico basato sul Web, con tutte le garanzie di sicurezza ed efficienza che questo può garantire rispetto ai tradizionali processi manuali e via posta ordinaria.
Wincor Nixdorf ha infatti realizzato in collaborazione con Edenred una nuova piattaforma software in grado di seguire tutto il ciclo di vita economico del buono pasto, dall'emissione all'incasso, attraverso il suo codice a barre identificativo.

Database centralizzato

Il cuore del sistema è il database centralizzato ospitato nei data center di Wincor Nixdorf che, tramite collegamento con i sistemi informativi dei diversi emettitori, sarà in grado di censire un mercato che conta oltre 500 milioni di ticket all'anno, per un valore complessivo di 2,5 miliardi di euro. A questo database centralizzato ogni retailer potrà accedere in qualunque momento e in modo automatico via Web per verificare la validità del buono pasto presentato dal cliente e registrarne nel caso l'incasso, attraverso un particolare software distribuito con licenza ad uso gratuito da Wincor Nixdorf e che potrà essere integrato su ogni singola cassa. Ogni operatore nel punto di vendita dovrà infatti semplicemente rilevarne il codice a barre tramite il tradizionale scanner e il sistema in pochi secondi darà l'esito della transazione, con modalità molto simili a quelle in uso per le carte di credito.
Oltre all'immediatezza del sistema e alla riduzione dei tempi di raccolta e incasso, l'innovazione tecnologica porterà un altro importante beneficio a tutte le insegne operanti nel territorio italiano, poiché, offrendo maggiori garanzie sull'effettivo incasso dei singoli buoni, permetterà di trasformare l'attuale costo variabile di gestione degli stessi in fisso.

Nessun costo aggiuntivo

La soluzione realizzata da Wincor Nixdorf, già attiva e disponibile, dovrà ora essere accolta e recepita dal mercato. I retailer, che oggi hanno già manifestato forte interesse verso l'iniziativa, aderendo al progetto potranno utilizzare il protocollo per collegare ogni singola cassa al database centralizzato di Edenred, senza costi aggiuntivi. L'obiettivo della società è però quello di poter estendere nel medio periodo l'innovazione anche ai medio-piccoli esercenti.

Secondo Nielsen, cucina e tecnologia sotto l’albero di Natale 2010

Gli acquisti per le prossime festività natalizie ruotano attorno a due tematiche principali: cucina e tecnologia. Ad affermarlo è The Nielsen Company, che confrontando le risultanze di fonti diverse, nota come le prime tre settimane di preparazione al Natale (15 novembre- 5 dicembre) abbiano evidenziato una concentrazione della spesa su alcune categorie.

I trend più interessanti
Per esempio, osservando gli andamenti delle categorie più stagionali del periodo -rilevati da Nielsen Trade- e segmentando le stesse per tipologia di consumo,  evidenzia che i prodotti per la preparazione e consumo di cibo in casa segnano trend di crescita interessanti: pentole, bicchieri, piatti, e posate usa e getta, frullatori, forni a microonde, food processors, sacchetti per cottura; lenticchie e zamponi e strutto, lievito, uova, liquori e decorazioni
per dolci, polenta pronta, formaggi per fonduta, salmone affumicato, pesce sotto sale e frutta secca.
In difficoltà rispetto allo scorso anno invece i prodotti più strettamente legati alla ricorrenza: panettoni, pandori, torroni, spumanti e champagne. Il cui acquisto è stato evidentemente rimandato a ridosso delle feste, per evitare doppioni, usufruire degli sconti dell'ultima ora, o quanto meno incassare la tredicesima.

Regali
Per quanto riguarda i regali, come rileva Nielsen BuzzMetric, nello stesso periodo
il consueto passaparola in rete -consigli, suggerimenti, osservazioni ecc- ha generato oltre 19 mila conversazioni, circa 1.300 in più rispetto allo stesso periodo del 2009.
Ne emerge che I telefoni cellulari, in particolare gli smartphone, rimangono i più desiderati interessando il 24% delle conversazioni (di cui la metà sull'iPhone), mentre i tablet si posizionano subito a ridosso con il 23% dei
messaggi totali (49% sull'iPad).

Consolle
Sul fronte delle consolle e dei videogiochi -altro settore molto discusso in rete- la PlayStation batte la Wii con il 37% delle conversazioni contro il 34%. Kinect, la nuova interfaccia di gioco Xbox recentemente lanciata, arriva al 19% dei messaggi.
Libri e saggistica catalizzano il 17% dei messaggi (in lieve crescita rispetto al Natale 2009).

Da segnalare il fatto che tra le prime 5 posizioni della
classifica dei libri più venduti nella settimana tra il 13 e il 19 dicembre (fonte Nielsen Bookscan) ce ne siano ben di cucina, che durante le feste diventano una buona idea regalo.

Conforama diventa sudafricana e intanto Fnac va al miglior offerente

Alla fine, sarà Steinhoff International Holdings ad acquisire Conforama, catena francese di magazzini per la vendita
di mobili e oggetti per la casa per la quale erano stati in lizza anche i tedeschi di Metro.
Il proprietario, la holding Ppr, ha avviato trattative in esclusiva con l'azienda sudafricana, preferita a colossi del private equity come Carlyle e Permira e a But (retailer controllato dai fondi di Colony Capital, Goldman Sachs Group Inc. e Merchant Equity Partners).

Secondo indiscrezioni, la cessione sarà realizzata sulla base di un prezzo di oltre 1,2 miliardi di euro a cui si aggiunge il rimborso del debito contratto dalla stessa Conforama con Ppr. Il trasferimento della partecipazione è previsto per i primi giorni di marzo.

Prossimo atto: Fnac
La cessione della catena di arredamento è coerente con la politica del gruppo francese guidato dal magnate Francois- Henri Pinault,  che già un anno fa aveva annunciato la volontà di abbandonare i business legati alla grande distribuzione per sfruttare appieno il boom del lusso nei mercati emergenti, asiatici ma non solo.
Già quattro anni fa, i magazzini Printemps sono stati acquisiti da un gruppo guidato dalla famiglia Borletti. Ora, dopo la cessione di Conforama, l'attenzione della holding è puntata sulla vendita di Fnac, sulla cui cessione i rumor si susseguono da almeno un anno. Sfumato l'accordo con i tedeschi di Metro (Media World e Saturn), da gennaio 2011 prenderà la guida della società Alexandre Bompard (già radio Europe 1), che avrà il compito di esaminare nuove offerte. Secondo quanto diffuso da importanti organi di stampa, la prestigiosa catena specializzata in prodotti culturali (libri e dvd) e tecnologici -nata in Francia a fine anni 50 e oggi presente in Italia, Belgio, Svizzera, Spagna, Portogallo, Brasile e Taiwan- sarebbe in vendita per 2 miliardi di euro.

Retail 2020: prospettive per il retail italiano

“Oggi stiamo assistendo a un importante cambio di tendenza: mentre i grandi retailer propongono sconti e promozioni, i consumatori investono i loro soldi su chi offre servizio e qualità. Non sarà che più che nell'era della miseria siamo entrati in quella dell'eccesso e della saturazione?”
Da questa valutazione di Daniele Tirelli, presidente di Popai Italia, è partito un confronto, anche serrato, tra i sei membri del Comitato Scientifico di Popai sui trend possibili del retail di domani.

Al dibattito, hanno partecipato Gianni Forcolini, docente di ruolo e ricercatore Lighting Design Dipartimento Indaco, Politecnico di Milano; Cristina Lazzati, direttore responsabile di Gdoweek; Paolo Lucchetta, architetto e fondatore di RetailDesign; Gianpiero Lugli, professore ordinario di marketing distributivo e preside dell'Università di Parma; Luca Pellegrini, professore ordinario di Marketing Università Iulm e Karin Zaghi, lecturer dipartimento di Marketing, Università Bocconi.

Molti i temi affrontati: nuovi rapporti tra idm e gdo, all'insegna della coopetition, visto l'eccesso di interesse verso alcuni comparti -ad esempio i funzionali- a discapito di altri -i freschi- sia i layout dei pdv, rifocalizzandosi sul consumatore, necessità di ricreare empatia tra gli ambienti del largo consumo che ha perso il suo ruolo di avanguardia e modernità e i consumatori, che cercano dagli store esperienza, fruibilità, leggibilità (dell'ambiente, dell'assortimento, del materiale pop, ecc), socialità, informazioni e corsi (anche di base), per imparare a cucinare e anche a navigare in una cultura low cost, caratterizzata da budget limitati, ma con voglia di alta qualità e prestazioni, in un ambiente che ha risorse limitate con le quali dobbiamo tutti imparare a convivere.

Il flagship Hermes a Parigi (video) by Malherbe

CDC acquisisce la catena di negozi Essedi Shop

L'acquisizione degli 81 negozi della catena Essedi Shop, che si aggiungono ai 191 della catena Computer Discount ed ai 180 della catena Amico, porta CDC (320 mio/euro fatturato 2009), azienda distributrice di prodotti informatici e con una rete capillare di filiali con formula cash & carry dedicate a rivenditori e operatori professionali di IT, a superare quota 450 punti di vendita, rafforzando il gruppo in questo segmento del mercato, con una quota che dopo l'operazione salirà a circa il 20% del segmento computer shop.

I negozi erano di Brain Technology
L'acquisizione è avvenuta rilevando da Brain Technology, precedente proprietaria, il ramo di azienda che gestisce la rete in franchising Essedi (81 pdv, di cui 7 gestiti direttamente), l'intero capitale di Essedi Shop srl, che ha la gestione dei sette pdv diretti, e di Brain Industries Srl, operativa nella produzione dei computer high-end dedicati all'insegna, con una capacità produttiva di circa 10.000 pezzi/anno.

“CDC -ha dichiarato il presidente Giuseppe Diomelli- ha colto questa opportunità di crescita valutando positivamente il notevole allargamento della numerica distributiva e soprattutto la non sovrapponibilità tra i punti di vendita rilevati e quelli esistenti, sia a livello geografico che per tipologia di clienti che infine per struttura dell'offerta.”

Essedi offre di coprire aree in cui CDC non era presente
I negozi Essedi, che non cambieranno insegna né posizionamento commerciale a seguito dell'acquisizione, operano su piazze in larga misura non coperte dagli attuali punti vendita delle catene commerciali CDC e si rivolgono a target di clientela diversi, a cui offrono prodotti (Apple, componentistica) il cui peso era finora poco marcato nel mix di vendita dei canali retail di CDC. Un'operazione, quindi, che oltre all'ampliamento della rete di vendita, permetterà a CDC di acquisire nuovi spazi di business e competenze in termini di product management, garantendosi una crescita diquota di mercato nel segmento dei computer shop.
“Con l'ampliamento del business -aggiunge Enrico dell'Artino, A.d. di CDC- la nostra azienda avrà l'opportunità di realizzare notevoli sinergie, potendo gestire tutti i servizi comuni in saturazione delle proprie competenze e delle capacità operative attuali. Ne consegue che CDC non dovrà accollarsi costi strutturali addizionali né modificare la propria organizzazione, il che si tradurrà in un miglioramento globale della produttività pro/capite e dell'Ebitda.”

Tempi e modi

L'operazione avrà inizio effettivo dal prossimo 1° gennaio e avrà i primi positivi effetti sul bilancio 2011.
Secondo Stefano Ferraro, presidente di Brain Technology, "l'operazione, realizzata con l'advisory di KON e Pnn, oltre a portare a un rafforzamento della rete di vendita Essedi all'interno del gruppo leader nazionale nella distribuzione retail di tecnologia informatica, rafforza la collaborazione già esistente con CDC e consente a Brain Technology di focalizzare ulteriormente la propria attività nelle aree a valore aggiunto quali i servizi internet della divisione Playnet, i servizi tecnici di Computer Care, la formazione di Talent Box e le nuove iniziative nel commercio elettronico già in programma per il 2011".

Chi è CDC

Cdc opera sul mercato italiano della distribuzione di Information Technology con un fatturato 2009 consolidato di circa 320 milioni di euro. La società gestisce la maggiore rete di cash & carry di IT sul territorio italiano, con una clientela di oltre 30.000 imprese ed operatori specializzati attivi nel settore IT.
CDC, inoltre, controlla la rete di negozi in franchising specializzati in prodotti informatici e tecnologia digitale ad insegna Computer Discount, leader nel segmento computer shop per giro di affari e notorietà del brand.
L'azienda opera inoltre sul mercato della pubblica amministrazione e delle grandi aziende anche attraverso la vendita di prodotti informatici a marchio proprio.

A Svicom il CNCC Italy Awards 2010 per il Gran Shopping Mongolfiera di Molfetta

Svicom rivince il premio con l´iniziativa di guerrilla marketing Incontri poco scontati del centro commerciale Gran Shopping Mongolfiera di Molfetta
Il premio è il maggiore riconoscimento in Italia per un centro commerciale ed è conferito dal Consiglio Nazionale
dei Centri Commerciali
alle strutture che si siano distinte durante
l'anno per l'eccellenza, in termini di originalità e risultati, delle
attività di marketing.

Svicom a Molfetta ha applicato nuove tecniche “non convenzionali”, denominate di guerrilla marketing, nella convinzione che il marketing rappresenti un fattore critico di successo anche nella gestione dei centri commerciali. Nella fattispecie di Gran Shopping Mongolfiera ha piazzato manichini lungo zone di passaggio con effetti sorprendenti e appunto non convenzionali (www.granshoppingmongolfiera.it).

I servizi di Svicom
Svicom, con oltre 25 centri commerciali gestiti e commercializzati nel tempo, è azienda leader nel mercato dei servizi ai centri commerciali svolge attività di assistenza tecnica, per conto della proprietà del centro, accompagnando gli operatori commerciali nell´apertura dei punti di vendita, sia in fase di start-up del centro che in caso di ricommercializzazione delle vacancy.  Nella fase seguente si occupa del supporto marketing per sviluppare le vendite del centro commerciale.

Applicata al settore vitivinicolo la tecnologia Rfid/EPC del Lab di Indicod-Ecr

Il Lab di Indicod-Ecr ha applicato al settore vitivinicolo l’esperienza sviluppata nella tecnologia Rfid/EPC,  attraverso due esperienze di ricerca. La prima è stata condotta in collaborazione con Agriconsulting, società per la consulenza e lo sviluppo delle attività agricole e ambientali, che mira a esplorare il campo della rintracciabilità e l’anticontraffazione dei prodotti vitivinicoli di qualità attraverso l’applicazione della tecnologia Rfid/EPC.
Il progetto ha interessato il sistema di Barricaia della cantina Barone Ricasoli applicando la tecnologia Rfid con l’intento di identificare le botti mentre queste vengono spostate, lavorate e stoccate, e la linea produttiva, per identificare le singole bottiglie e il cartone che le contiene.

Nella seconda applicazione, Indicod-Ecr ha affiancato GuidottiCentroStampa, azienda italiana di punta del settore delle arti grafiche, nello studio per l’applicazione della tecnologia Rfid/EPC direttamente alle etichette che vestono le bottiglie.

Il Progetto Barone Ricasoli

Partito con l’obiettivo di realizzare un manuale operativo di rintracciabilità per il settore vitivinicolo di qualità, il progetto si è orientato in seguito verso l’individuazione di tecnologie innovative applicabili alla rintracciabilità e alla anticontraffazione nell’ambito del mercato, a tutela del marchio aziendale e del consumatore. Durante lo svolgimento del progetto sono, poi, emerse esigenze di approfondimento di aspetti operativi interni all’azienda, come la gestione delle barrique.

Il progetto, realizzato con il supporto del Lab di Indicod-Ecr, ha preso come riferimento per la sperimentazione il prodotto Casalferro IGT della Barone Ricasoli.
Nell’ambito dello studio delle linee guida, è stato sperimentato l’utilizzo degli standard di identificazione a radiofrequenza EPC promossi da Indicod-Ecr. Lo standard EPC consente di identificare univocamente un prodotto mediante la serializzazione del tag in radiofrequenza: il codice EPC è composto dal codice GTIN-13 (noto anche come EAN-13) e da un numero seriale che inizializza l’item.

Per quanto riguarda la gestione e la tracciabilità delle barrique, i benefici di efficienza nell’utilizzo dell’identificazione secondo lo standard EPC si concentrano sulla riduzione degli errori di gestione e di riconoscimento delle botti. La soluzione in radiofrequenza, inoltre, permette di ridurre i tempi fissi di ricerca della posizione di una specifica barrique tra altre che fanno parte dello stesso lotto d’acquisto e provengono dallo stesso fornitore. Risulta inoltre possibile gestire le informazioni relative alle barrique e i controlli ad esse legati, con un sensibile risparmio di tempo da parte degli operatori.
Nell’ambito della gestione della logistica in uscita, è necessario distinguere le fasi di allestimento ordini e spedizione. Nel processo di allestimento ordini, si è stimato che, rispetto all’attuale procedura di gestione dei magazzini, svolta manualmente o con l’ausilio di tecnologia in radiofrequenza (presente in un’azienda parte del Consorzio Tuscania) si possa raggiungere un aumento di efficienza pari al 15-20%.

La presenza del tag EPC sulle bottiglie, sui colli e sull’unità logistica, abbinata al lettore Rfid, non solo riduce i tempi di controllo e permette una rapida e precisa correzione dell’eventuale errore di prelievo, ma permette anche di migliorare l’accuratezza del processo di allestimento ordini verificando il 100% dei prelievi effettuati dal magazzino.
Nel processo di spedizione si stima che, mediante l’utilizzo della tecnologia Rfid/EPC, rispetto agli attuali processi, si possa incrementare l’efficienza del sistema di circa il 35%, grazie all’automatizzazione dei controlli delle unità logistiche mono-articolo e mono-lotto in uscita dagli stabilimenti e dai magazzini produttivi. Inoltre è stato possibile leggere l’etichetta Rfid, notoriamente limitata sulle letture inerenti prodotti/packaging metallici o liquidi, non solo sui colli da 6 o 8 bottiglie, ma anche sulla singola bottiglia all’interno del collo che transita sulla rulliera.

Per massimizzare i benefici, è fondamentale lo studio approfondito inerente il posizionamento del tag sulla bottiglia: nel caso specifico di questa sperimentazione, il tag è stato applicato sotto la retroetichetta, cogliendo una soluzione ottimale sia dal punto di vista funzionale che estetico.

La partnership con GuidottiCentroStampa

La collaborazione tra il Lab di Indicod-Ecr e GuidottiCentroStampa, tuttora in corso, esplora invece il mondo delle applicazioni della tecnologia Rfid/EPC attraverso l’impostazione grafica, la scelta del materiale e dei componenti di quella che sarà l’etichetta destinata a “vestire” il prodotto finale.
Grazie a questa collaborazione sarà possibile (come già si è verificato) realizzare campionature complete, precedenti la produzione industriale, che vengono inviate al cliente e la cui applicazione e validazione vengono seguite (anche presso il cliente stesso) sino all'esito positivo.
Il focus della cooperazione tra Indicod-Ecr e GuidottiCentroStampa è incentrato sullo studio di applicazioni di rilievo per quanto concerne i prodotti vitivinicoli, in particolare sulla tracciabilità delle bottiglie, apponendo sotto l’etichetta un tag Rfid/EPC, al fine di favorirne la lettura ottimale lungo la filiera.

Il Lab di Indicod-Ecr è nato nel 2007 come laboratorio di sperimentazione della tecnologia Rfid/EPC e viene realizzato da Indicod-Ecr in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano e con i più importanti partner del panorama nazionale ed internazionale.

A Natale, iniziativa pro Veneto in Autogrill

Il 25 e il 26 dicembre, in tutti gli Autogrill d'Italia, scatta l'operazione Compra Veneto: l'incasso ricavato dalla vendita di prodotti “made in Veneto” sarà devoluto  a favore delle popolazioni venete devastate dall'alluvione del 31 ottobre scorso.

Una comunicazione on-pack aiuterà i clienti a riconoscere i prodotti di “Compra Veneto”, una settantina, con un ampio paniere di tipicità locali proviene dalla migliore tradizione agroalimentare veneta, con numerose certificazioni: dai panettoni al Pan del Doge, al Dolse de le Comari, al Bussolà di Burano; vini DOC quali, per fare solo qualche esempio, il Bianco di Custoza, il Valpolicella, il Soave Classico, l'Amarone, il Bardolino; salumi come la Sopressa Veneta o la Sopressa Vicentina DOP; formaggi quali l'Asiago DOP.

“Ringrazio la società Autogrill per questo intervento molto concreto -ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia, Commissario delegato per il superamento dell'emergenza alluvione- che ci dà una mano ad affrettare i tempi del ritorno alla normalità per le imprese e le famiglie devastate dall'acqua”. “Con l'impegno della rete di Autogrill, come di altre aziende nazionali -ha dichiarato Gianmario Tondato Da Ruos, Ad di Autogrill- ci si augura che l'alluvione veneta divenga un fattore condiviso e di sensibilizzazione del consumatore italiano, come è stato per le altre calamità che hanno afflitto ma anche dato stimoli di crescita ai territori”.

Nell'iniziativa sono impegnati oltre 450 pdv, in un periodo in cui ogni
anno l'azienda registra nella propria rete di punti di vendita in Italia
circa 400 milioni di contatti.

Risultati positivi di Ecopremiati, catalogo a impatto zero di Sadas

Ecopremiati, il catalogo a premi a impatto zero lanciato nel 2010 dal Gruppo Sadas dove si incentivano i comportamenti virtuosi dal punto di vista della sostenibilità, sta registrando incoraggianti risultati positivi da parte dei consumatori.
Lo conferma Stefano Frascolla, direttore marketing Sadas, che circa i dati relativi ai comportamenti responsabili adottati dai consumatori nei primi 9 mesi, ha così commentato: “L'iniziativa di maggior successo è stata sicuramente quella legata alle shopper ecologiche. Il loro riutilizzo da parte dei consumatori ha permesso di risparmiare 60.000 borsine in plastica. Molto apprezzata anche la possibilità di restituire al supermercato olio esausto e volantini promozionali scaduti: in questi mesi sono stati riportati 7.000 volantini che saranno correttamente smaltiti e 3.000 litri di olio esausto che verranno riutilizzati per la produzione di Biodiesel”.

Questi risultati confermano la correttezza del riconscimento assegnato dalla giuria dell'Ethic Award 2010 di Gdoweek per l'area consumatori di cui è utile ricordare le motivazioni:
“Progetto capace di interagire con il consumatore in modo forte, completo e coinvolgente. Un importante sforzo educativo implementato da un retailer locale attraverso una raccolta punti sostenibile a tutto tondo”.
 “Progetto dall'impatto ecologico uguale a zero, dai prodotti selezionati alla valorizzazione delle azioni sostenibili condotte dal consumatore, accompagnata da efficaci strumenti educational”.

Ovs industry lancia la linea Puma kids

Che il mondo del bambino rappresenti un'attrazione importante per le insegne non food è confermato anche da OVS industry che, a partire da dicembre, ha introdotto, in alcuni selezionati store, la collezione calzature e abbigliamento bambino -da 0 a 14 anni- di Puma, azienda leader nel segmento sportlifestyle.
La collaborazione prende avvio con le calzature e sarà completata con il progressivo inserimento di una linea di abbigliamento la prossima primavera-estate.

Assortimento modificato
Puma ha lavorato per adattare il proprio assortimento Kids alle specifiche esigenze di OVS industry e al suo consumatore target: così le calzature avranno colori e modellature realizzate appositamente per gli store OVS industry e i nuovi negozi OVS kids.
La linea di abbigliamento comprenderà T-shirts, shorts e completi sportivi coordinati ai temi delle sneakers.

Total look in funzione delle esigenze del bambino
OVS industry con Puma proporrà un total look divertente e confortevole, pensando ai “passi” che un bambino compie durante le sue giornate: così saranno disponibili modelli mid unisex con lo stile dei modelli vintage basket tipici del brand (Unlimited Mid Kids), scarpe unisex di ispirazione retro-running, in versione kid e junior (Puma Strict); non mancheranno proposte ispirate al design della Speed Cat Mid e alla Future Cat Mid (917 Lo Houston), così come ballerine vulcanizzate in canvas (Sonia Ballet Kids).

Zara Home Kids propone capi Liberty Fabrics

Dal 17 dicembre, il minisito di acquisti online Zara Home Kids, che si trova sull'homepage di Zara Home, si è arricchito di una nuova collezione prestigiosa: si tratta di una linea chiamata Liberty Fabrics, circa 100 articoli, tra biancheria per il letto, camicie, scarpine e pagliaccetti per bebè realizzati con i classici tessuti di Liberty, nota azienda inglese di tessuti (non collegata al noto retailer di Regent Street a Londra).

La collezione, realizzate in nove diverse fantasie, è un'esclusiva di Zara.
La linea dovrebbe essere proposta anche in tutti i 77 negozi Zara Home nel mondo a partire dal prossimo anno.

Emd si fa più forte con l’ingresso di Casino

Dopo Syntrade (Svizzera) ed EuromadiPort (Portogallo), leader nei rispettivi mercati, EMD, tra le principali centrali di acquisto europee (cui aderisce anche Selex), si arricchisce di un nuovo partner: EMC Distribution (Casino, Leader price e Monoprix)
La partnership con EMD consentirà alla centrale di acquisto del gruppo Casino di rafforzare la competitività dei suoi prodotti. Infatti, i 15 membri di EMD raggruppano circa 500 operatori del settore della distribuzione alimentare con circa 150.000 punti di vendita.

Tale partnership consentirà a EMD di consolidare la propria leadership in Europa. In effetti, la nuova adesione avviene nel momento in cui EMD provvede a riorganizzare le proprie modalità di funzionamento e di amministrazione, alla guida di un nuovo team direttivo.

La nuova compagine, volutamente snella, saprà garantire un coordinamento efficace e un collegamento operativo tra le varie strutture di acquisto.

Chi è Casino

Gruppo multiformato, è uno dei leader mondiali del commercio alimentare, raggiunge un fatturato pari a 26,7 miliardi di euro; il gruppo conta circa 11.000 punti di vendita, di cui 9.364 in Francia, e 200.000 collaboratori in tutto il mondo.

Informazioni su EMD

Operante in 16 Paesi europei, EMD è leader nel settore degli acquisti relativi alla distribuzione alimentare. Forte di un fatturato potenziale di circa 130 miliardi di euro, la centrale d'acquisto rafforza la collaborazione con l'industria dei prodotti di marca e con i fornitori delle marche commerciali.

Carrefour attiva programma di verifica della supply chain europea

Il Gruppo Carrefour ha creato, con la società di consulenza nei tarsporti, bp2r, un team di lavoro ad hoc per misurare le prestazioni a livello delle singole country dal punto di vista dei trasporti e logistica, al fine di estendere le situazioni più virtuose al resto dell'Europa e migliorare così l'efficienza complessiva di tutta l'area. 

Tre sono le fasi in cui è articolato il programma
Nella prima fase è stata messa a punto la rete di trasporti per l'insegna, mediante 115 criteri, divisi in sette aree fra cui: struttura di management, acquisti, performance operative e monitoraggio delle performance.
Durante il secondo step, sono state esaminate con molta attenzione le attività di Carrefour in Spagna e Belgio, Paesi presi come esempio virtuoso al fine di creare un data base con le best practices. Questa fase durerà fino a fine anno. Nel terzo step, a inizio 2011, ci sarà la disamina delle attività Carrefour a livello europeo dove saranno coinvolti tutti i Paesi.
Nella seconda metà del 2011 ci saranno i risultati pratici con i previsti risparmi.

Italian Food Excellence

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