Un'offerta inedita per soddisfare esigenze di pulizia molto specifiche.
Dall'esperienza di Sutter -nota nel mercato della cura pavimenti con il brand Emulsio ed accreditata di un forte know-how nelle pulizie professionali- prende origine la gamma Sutter Brico Professional, 36 referenze ad elevata specializzazione funzionale adatte per un uso sia professionale che domestico.
La proposta si articola in 4 linee:
Brico Active Garden & Outdoor, per la pulizia di arredo da giardino, terrazze, ecc.;
Brico Active Cleaner, 9 sgrassatori performanti per ogni tipo di superficie;
Brico Active Floor, per il trattamento di qualsiasi tipologia di pavimentazione;
Brico Activ Remover, 9 prodotti per combattere lo sporco più difficile.
La gamma è reperibile in gdo (reparto fai da te), nella gd specializzata in bricolage, nei garden center, nelle migliori ferramenta.
In Sutter è nata la nuova gamma Brico Professional
Detersivi in polvere, tutta la forza della tradizione
Una forte promessa di performance tiene avvinto uno zoccolo duro di utenti che affrontano il bucato con un approccio “classico”. I detersivi in polvere configurano un mercato maturo, statico, ma ancora interessante a livello di giro d'affari: con riferimento al solo canale gdo, il fatturato annuo oggi si attesta appena sotto i 300 milioni di euro, poco meno della cifra complessiva appannaggio dell'area liquidi. Di conseguenza, il lineare dedicato alle polveri si sta sensibilmente riducendo a favore dei liquidi. Spesso le due tipologie -pur all'interno della stessa corsia- risultano distinte e separate in maniera chiara; nell'organizzazione dello scaffale, le chiavi di riferimento sono normalmente la funzionalità e la visibilità dei maggiori player.
Inoltre, la grande rilevanza attribuita al benefit principale -ossia un bucato pulito e igienizzato- lascia spazi piuttosto marginali per gli interventi innovativi. Si punta soprattutto a sviluppare formati risparmio, considerato che il contenimento della spesa è, in effetti, un fortissimo argomento di vendita.
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- Detersivi in polvere, tutta la forza della tradizione
- Mercato detersivi in polvere lavatrice | Gdoweek 463 | 16/12/2008 | di Patrizia Pagani |
India, serio protagonista della competizione globale
Il miglioramento dell'organizzazione della filiera ha via via aperto la strada a realtà retail più strutturate, che hanno alzato il livello della competizione anche per il dettaglio tradizionale, che si è trovato, da un lato, costretto alla chiusura, se eccessivamente inefficiente, dall'altro, stimolato alla competizione, ad implementare modelli di business più efficaci e redditizi.
Un effetto fisiologico che andrà esaurendosi.
Immergendosi nella realtà indiana alcuni aspetti si evidenziano come specifici. Un esempio per tutti, la vendita a credito, un atout del dettaglio tradizionale, non molto distante dai pagamenti “a libretto” degli italiani anni 50-60, un sistema utilizzato soprattutto dai Kirana shop -piccoli pdv al chiuso o all'aperto, gestiti direttamente dai proprietari- per scongiurare la concorrenza della gdo, ma che ha dato solo qualche effetto positivo.
IL RUOLO DEL GOVERNO
Intanto, il governo sta lavorando per incoraggiare la nascita e la crescita dei cash&carry attraverso anche l'apporto di gruppi esistenti come Metro, così come è in fase di studio la soluzione del problema del microcredito che andrebbe a foraggiare la crescita delle piccole realtà.
Nel suo studio, l'ICRIER invita il governo a favorire l'ingresso di istituti di credito stranieri. In termini di retail puro, il passaggio dai mercati scoperti ai più organizzati e “sicuri” mercati coperti potrebbe rappresentare un ulteriore passo in avanti.
Sta iniziando un maggiore coinvolgimento diretto degli agricoltori a trattare direttamente con la distribuzione organizzata ed anche in questo frangente appare molto importante il ruolo del governo.
LE CATENE NAZIONALI
I big nazionali del retail sono riconducibili a sei player.
Subhiksha, la classica insegna “no frill” che punta ai consumi di massa rispondendo ad una domanda di beni necessari. In sintesi: volumi alti, margini all'osso.
Trent Limited, retailer che punta sulla fidelizzazione attraverso programmi di membership e private label dalle quali trae un'alta marginalità. Si tratta del braccio operativo, nell'ambito retail, del Gruppo Tata.
Future Group, con la catena Pantaloon India Retail Limited (PRIL) è forse la più conosciuta anche fuori dall'India, pioniere del format ipermercato. Oggi copre tutti i segmenti di consumatori in tutte le fasce d'età, oltre che con l'ipermrkt anche con i lifestyle store.
Spencer's Retail: qualità del prodotto e un buon assortimento di brand internazionali sono i plus della catena.
ITC, con Choupal Sagar e Choupal Fresh, è un retailer ad alto livello di integrazione con rapporti diretti con i produttori e gli agricoltori; inoltre, vende anche servizi.
NDDB Mother Dairy rappresenta il modello cooperativo, nato con l'obiettivo di favorire gli agricoltori; presente nella regione di Delhi, persegue l'obiettivo di stabilirsi nelle aree residenziali proponendo l'ortofrutta a prezzi ipercompetitivi.
I PLAYER INTERNAZIONALI
Dopo un anno e mezzo da quando il governo ha dato l'ok all'ingresso ai monomarca stranieri, sono 37 i gruppi entrati nel mercato attraverso partnership o joint venture con locali e una dozzina di domande sono in attesa di risposta.
“L'India rimane il più importante mercato di destinazione fuori dal proprio paese per i marchi internazionali grazie alle sue solide basi economiche e alle opportunità straordinarie di crescita” ha dichiarato il general manager di Benetton
India Sanjeev Mohanty.
Per curarne la crescita il paese si affida alla sua Tata ...
Tata è ormai diventato un caso di studio per gli analisti economici ed è considerato l'emblema della crescita dell'India. Il giro d'affari worldwide è stimato in 62,5 miliardi di dollari, due terzi conseguiti all'estero. L'attività industriale per cui il marchio è conosciuto nel mondo è la produzione automobilistica, ma in realtà il Gruppo ha diversificatole sue attività nell'industria, nei servizi e nel commercio, operando con 27 aziende il cui capitale è detenuto da oltre tre milioni di azionisti indiani.
Il braccio operativo nel retail è rappresentato da Trent Limited; l'ultimo dato certificato di bilancio relativo al 2007 fa ammontare il giro di affari a 88 milioni di euro; l'ultima trimestrale fa segnare + 14,7% su base annua.
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- India, serio protagonista della competizione globale
- Cover story | Gdoweek | 2/2/2009 | di Cristina Lazzati, Gino Pagliuca |
Galbusera: obiettivo puntato sull’ampia gamma cracker
Una ricca offerta di prodotti semplici e leggeri, che conciliano gusto e benessere e rispondono alle diverse esigenze nutrizionali.
Grazie alla monoporzione -in un’ottica di massima freschezza- i cracker Galbusera possono essere consumati durante i pasti o come rapidi spuntini.
7 le linee fra cui scegliere:
ColCuore, cracker integrali con grano soffiato in superficie, ricchi di fibre e con lievito madre naturale;
RisoSuRiso, sfiziosi e leggeri -grazie alle proprietà del riso- e senza colesterolo;
i Mais, che assicurano un elevato contenuto di vitamina A e l’assenza di colesterolo;
gli Oliva, naturali, genuini e dotati di tutti i benefici dell’olio extravergine d’oliva;
gli ZeroSale, senza sale nell’impasto e in superficie;
i Magretti, privi di grassi aggiunti;
gli ZeroGrano, cracker al rosmarino per chi soffre di celiachia
Se le materie sono prime i prezzi scendono dopo
Crollano le quotazione delle commodities ma i consumatori ne traggono beneficio in ritardo. Un dubbio ci solletica: che faccia avrà oggi chi giusto un anno fa ha sottoscritto contratti futures sul prezzo del greggio a 200 dollari, ovvero cinque volte più del valore attuale dell'oro nero? Sospettiamo anche la risposta: allegra e riposata, perché la gran parte di questi poco avveduti speculatori se la sono cavata con una liquidazione d'oro dalla banca o dalla finanziaria di cui erano ai vertici e magari saranno andati a far danni da qualche altra parte, mentre chi da loro dipendeva ha spesso fatto gli scatoloni, per portar via gli effetti personali da un posto di lavoro che non c'è più.
La bolla speculativa
Appare evidente che il balzo dei costi delle materie prime, a partire proprio dal petrolio, avvenuto tra il 2007 e i primi mesi del 2008, era frutto di una gigantesca speculazione finanziaria operata amplificando oltre misura reali esigenze del mercato, come l'impennata della domanda delle economie emergenti e il timore del progressivo esaurimento del greggio, o comunque del maggior costo di estrazione derivante dalla necessità di scavare pozzi più profondi. L'aumento del prezzo del barile a catena ha portato a un incremento delle produzioni cerealicole destinate a biocarburante, diminuendo la produzione destinata ad uso alimentare e facendo a sua volta salire i prezzi. Una partita a poker dove chi aveva capito che cosa stava succedendo sui mercati finanziari (nell'estate 2007 gli elementi per comprendere che cosa avrebbero innescato i subprime non appena il mercato immobiliare Usa avesse iniziato a scendere c'erano già tutti) è riuscito a massimizzare i profitti.
Il prezzo del petrolio nel 2008
| mese | euro/barile |
| gennaio | 62,63 |
| febbraio | 64,41 |
| marzo | 66,75 |
| aprile | 69,82 |
| maggio | 78,94 |
| giugno | 85,08 |
| luglio | 84,16 |
| agosto | 75,62 |
| settembre | 67,66 |
| ottobre | 53,73 |
| novembre | 41,19 |
| dicembre | 29,70 |
Elaborazione Gdoweek
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- Se le materie sono prime i prezzi scendono dopo
- Cover story | Gdoweek 469 | 16 febbraio 2009 | di Cristina Lazzati, Gino Pagliuca |
IT, previsioni negative per il 2009
Le imprese vedono le spese per l’adeguamento dell’IT come una sorta di tassa. Siccome le imposte sono commisurate ai profitti oggi si stanno adeguando, riducendo drasticamente gli esborsi per la tecnologia. È forse il passaggio cruciale con cui Giancarlo Capitani, Ad di Net Consulting, ha presentato l’anteprima del rapporto 2009 di Assinform, assieme al presidente dell’associazione Ennio Lucarelli.
I dati di chiusura del 2008 sono negativi e in rapido deterioramento. L'anno ha sì chiuso in leggerissimo attivo (+0,1%) ma solo grazie alle buone performance del primo trimestre. Nel dettaglio, l’IT ha fatto segnare un giro d’affari di 44,1 miliardi di euro con un calo dello 0,2% mentre le telecomunicazioni hanno registrato un attivo dello 0,8%, con 20,3 miliardi.
Sono le peggiori performance all'interno del G8 e aumentano pertanto il divario che ci separa dai paesi ad alto tasso di industrializzazione.
Previsioni
A ridurre le spese in ambito business sono state soprattutto le piccole aziende (fino a 49 addetti) ma anche le medie, ha avvertito Capitani, possono ingannare perché vi sono Pmi dinamiche che per rimanere sul mercato stanno scegliendo di andare controcorrente.
Per quanto riguarda l'IT, in un quadro sostanzialmente negativo brilla il risultato estremamente positivo, (+22%) delle vendite a volume di computer, ma è un dato che va letto ricordando che nel 2008 sono stati introdotti sul mercato i netbook, a bassissimo costo unitario.
Nella telefonia, invece, si confermano tre segnali che si erano già evidenziati negli scorsi anni: il calo sempre più consistente dei ricavi della fonia fissa (-8,9%), l’aumento degli accessi in banda larga (+12,6%, un dato comunque inferiore alla media europea) e, infine, la saturazione della telefonia mobile (46,1 milioni gli utenti, in crescita solo dello 0,4%).
Le previsioni per il 2009 sono di una diminuzione del 5,9% per l’IT e di un incremento dello 0,7% per la telefonia.
Amari, una tradizione che si punta a rivitalizzare
Categoria tradizionale nel mondo degli alcolici italiani, gli amari vivono una congiuntura di mercato interlocutoria. Da un lato la destrutturazione dei pasti, le campagne anti alcol condotte a livello governativo e i venti recessivi che hanno investito il nostro paese, stanno limitando il raggio d'azione di questo tipo di prodotti, schiacciati come sono in una fruizione che da sempre si è collocata nel dopo pasto e verso un target maschile e maturo. Dall'altro, proprio la tradizionalità, il radicamento del consumo e “la fedeltà” nei confronti delle marche più rappresentative sono i capisaldi da cui le aziende stanno partendo per rinnovare l'immagine del prodotto, allargando lo spettro dei consumatori potenziali e dando nuova linfa al mercato che, altrimenti, oggi risulta essere in affanno, nonostante, con i suoi 10 milioni di litri venduti l'anno, sia il secondo per dimensioni nel mondo degli alcolici dietro gli spumanti.
Tra i top spender sul mercato pubblicitario, i brand più importanti strizzano l'occhio ai consumatori più giovani, proponendo nuove formule di consumo e nuovi momenti, spesso rivitalizzando e attualizzando il bagaglio della tradizione. Se quest'operazione è più agevole e profittevole nell'horeca, canale imprescindibile per il “bere miscelato”, la valorizzazione della categoria nella gdo appare più complessa: tra concentrazione delle operazioni
promozionali nel periodo delle festività e uno scaffale tuttora piuttosto confuso, gli amari faticano a trovare una nuova e più chiara identità, che in qualche maniera segni una discontinuità con il passato, senza stravolgere la tradizionalità della categoria. Su questa sfida, si giocherà il successo di questa o quell'altra marca nel futuro a breve termine.
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- Amari, una tradizione che si punta a rivitalizzare
- Mercati | Gdoweek 459 | 18/11/2008 | di Davide Bernieri |
La difficile difesa dell’Italian Food
Non si tratta di protezionismo, è che proprio l'Italia non ha bisogno di comprare l'alimentare dall'estero. Al contrario, fuori dei confini patri servirebbe un maggiore rispetto delle regole, dato che su 10 alimenti venduti come "made in Italy" o presentati furbescamente in modo da fare intendere che l'origine è il Bel Paese, 9 sono falsi. Chiedere il rispetto delle regole: sono queste le intenzioni combattive in vista del prossimo G8 dell'agricoltura (18-20 aprile a Cison di Valmarino, in provincia di Treviso) annunciate da Luca Zaia, ministro dell'Agricoltura (nella foto), che ha parlato intervenendo stamane nel capoluogo lombardo alla presentazione di Tuttofood, la rassegna B2B dedicata all'alimentare in calendario alla Fiera di Milano dal 10 al 13 giugno prossimi.
Effetti della speculazione
"Sul mercato agrolimentare -ha sottolineato il ministro- si sono verificati lo scorso anno fenomeni speculativi sulle materie prime che non devono più ripetersi; il prezzo del frumento, repentinamente come era salito è sceso del 40% in pochi mesi a dimostrazione che non c'era un eccesso di domanda prima o di offerta dopo, ma semplicemente operazioni sui futures, mentre le remunerazioni per i coltivatori italiani sono in continua discesa".
E a tal proposito Zaia ha registrato il caso del Parmigiano, comprato 20 mesi fa per la stagionatura a un pezzo superiore a quello oggi reperibile sul mercato per il prodotto già stagionato. In pratica, chi ha comprato allora ha dovuto fare i conti con l'immobilizzazione del capitale, gli oneri finanziari e anche la perdita di peso delle forme.
Tengelmann sperimenta lo store attento al clima
Il prodotto-servizio salame cresce a due cifre in gdo
Il libero servizio sta conoscendo un buon periodo soprattutto per quanto riguarda gli affettati. E il salame non si sottrae a questo trend. Secondo i dati elaborati da Iri InfoScan, tra settembre 2007 e settembre 2008, il comparto del salame crudo affettato a peso imposto è cresciuto a totale Italia del 21,3% a valore e del 18,8% a volume rispetto all'anno precedente. L'assortimento medio è aumentato arrivando a quota 3 referenze; ma negli ipermercati a scaffale se ne trovano mediamente 9,6 contro le 8,7 del settembre 2007. Cresce sopramedia anche l'assortimento nei supermercati (da 4,0 a 4,4 in un anno) e soprattutto nei discount, passati in un anno da 2,6 a 3,2 referenze.
Sempre secondo i dati di Iri Infoscan relativi all'anno finito a settembre 2008, il salame crudo affettato a peso imposto ha registrato un aumento medio del prezzo dell'1,9%, arrivando a quota 17,14 euro. La pressione promozionale risulta stabile all'11%, ma è decisamente sopramedia negli ipermercati dove è passata dal 15,6% dell'anno finito a settembre 2007 al 17,2% di quello conclusosi nel settembre 2008. In parallelo si registra una crescita significativa del canale discount e la conferma arriva dai dati Iri Infoscan: a tutto settembre 2008, in 12 mesi il discount è arrivato a convogliare il 19,6% in più di vendite a valore e il 15,2% a volume nel mercato del salame crudo PI affettato.
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- Il prodotto-servizio salame cresce a due cifre in gdo
- Mercato salame | Gdoweek 463 | 16/12/2008 | di Manuela Soressi |
Megamark con vendite a 800 milioni un futuro roseo
Forte dei risultati positivi realizzati nel 2008 (+5% rispetto al 2007), il Gruppo Megamark (Selex), guidato da Giovanni Pomarico, ha completato l'acquisizione dell'Ipercoop presente nel c.c.i. Medì di Teverola (Ce), attivo ormai con l'insegna Iperfamila.
Si tratta di una struttura di vendita di circa 5.000 mq, con una galleria di 120 negozi, a circa 20 chilometri da Caserta. L'operazione, conclusa a fine di gennaio dopo la firma con Unicoop Tirreno, ha comportato anche l'assorbimento dell'intero organico (90 addetti). Ad oggi, l'organico complessivo del gruppo è di 2.660 persone.
Con una rete di 320 pdv, di proprietà e affiliati, sia affiliati sia in diretti, in Puglia, Basilicata, Molise, Campania e Calabria con diverse insegne, Dok, A&O, Famila e Iperfamila, il Gruppo Megamarket (Selex) archivia un 2008 positivo. Dallo scorso gennaio, l’insegna Iperfamila è cresciuta grazie all’acquisizione dell’Ipercoop di Teverola (Ce).
Upim apre al fotovoltaico
Entro il prossimo luglio, entrerà in funzione l’impianto fotovoltaico del centro logistico di Upim a Pontenure (Pc), sviluppato da da Vailog su una superficie totale di 6.300 mq.
L’incarico per questa realizzazione, che permetterà un risparmio di 1.600 tonnellate di emissioni di CO2 l’anno, è stato affidato a Ecostream Italy, società del gruppo internazionale Econcern specializzata nella realizzazione di impianti fotovoltaici di taglia industriale.
Articoli per scrittura: la segmentazione è nel segno della marca
Una categoria ampia e profonda, che in gdo si gioca la pagella dell’anno fra fine agosto e metà settembre, nel corso del cosiddetto back-to-school. Secondo GfK, nell’AT ad agosto 2008 il comparto penne, matite e affini -articolato nei segmenti writing, colouring, marking e correction sviluppa un fatturato complessivo di 282,6 milioni di euro, risultato sostanzialmente in linea con quello rilevato nel periodo precedente (+2,6% a valore). Un business in stand-by, insomma, la cui evoluzione viene frenata da alcuni forti trend: dal calo demografico al crescente impiego del pc per scrivere, o del CAD per disegnare, dalla crescita continua delle referenze in commercio alla fisionomia incerta del reparto cartoleria presso molti punti di vendita del canale moderno. I mass merchandiser, che nella campagna scuola registrano un abnorme picco di stagionalità, veicolano oltre il 63% del sell-out complessivo. Inoltre, presso alcuni retailer, con l’intento di soddisfare clienti sempre più esigenti nel chiedere qualità, servizio, gamma e convenienza, anche nella cartoleria è stato inserito il category manager. Obiettivo: definire assortimenti e display che massimizzino le rotazioni del reparto.
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- Articoli per scrittura: la segmentazione è nel segno della marca
- Mercati | Gdoweek 459 | 18/11/2008 |
Neodiscount attraction
Non sempre e non tutti i consumatori amano fare shopping immersi nell'atmosfera spartana di un Aldi o di un Lidl, talvolta vorrebbero dimenticare i problemi del portafogli senza fare pazzie. Ecco quindi la funzione del neodiscount: prezzi reali, immersi in un sogno.
Molti lo chiamano low cost-high value, proprio pensando a questa valenza, altri ne sottolineano la “velocità” nel seguire e dare forma ai nuovi trend e quindi diventa fast-retail, altri ancora si limitano a cercare di imitarlo, ma non sempre con successo.
In principio fu Benetton, prezzi abbordabili, total look, campagne firmate da Oliviero Toscani, punti di vendita curati e in location centrali. A ciò si aggiungeva la lavorazione veloce, fatta da piccolissime realtà locali sparse nel Veneto, né più né meno la formula proposta anni dopo da Amancio Ortega fondatore e proprietario del Gruppo Inditex (Zara, Massimo Dutti, Oysho, etc.).
Il fenomeno oggi è trasversale abbraccia l'intero globo; non mancano esempi europei come Zara, H&M, Primark e Ikea, senza dimenticare il nostrano Nau! e l'ondata giapponese, in testa Muji e Uniqlo.
Gli ingredienti per questa formula sono, almeno sulla carta, molto semplici ...
- PUBBLICITÀ. Con campagne di immagini rinnovate stagionalmente, curate nella grafica e nella fotografia, con una forte presenza sulle riviste di moda, potenziata dall'inserimento dei propri prodotti in pezzi giornalistici, che suggeriscano il mix&match -una sorta di collage dove in base ad un tema o un look si abbinano pezzi extra-lusso griffati con pezzi minimali.
- PUNTO DI VENDITA.
Le location sono centralissime, spesso in palazzi storici, oppure in costruzioni create ex novo dall'architettura ipermoderna. Anche negli interni nulla è lasciato al caso, con soluzioni talvolta ricercate altre volte minimali, ma accomunate da una grande attenzione all'effetto estetico.
- PREZZO E PROMOZIONE.
Giocata magistralmente anche la leva Prezzo, uno dei fondamenti di questo posizionamento, mai né urlato né dimenticato. I neodiscount giocano sulle promozioni e un
po' meno sui saldi.
- PRODOTTO.
Importantissima la cura della proposta merceologica a cominciare dal pack fino al visual. Total look per l'abbigliamento, arredi chiavi in mano per la casa, ma anche il food non manca di uscire dalla logica del solo posizionamento di prezzo per muoversi anche sull'asse della differenziazione; si pensi a Trader Joe's, l'antagonista di Whole Foods.
RISPETTO PER TARGET DIFFERRENTI
I neodiscount dimostrano sensibilità e fiuto, mettendo in campo risposte ai bisogni emergenti del proprio target di riferimento e mantenendosi fedeli a mission e dichiarati decisamente ambiziosi:
- etica
- design/prezzo
- interattività,
- territorialità,
- adozione di politiche orientate alla salvaguardia dell'ambiente,
servizi di assistenza e di consulenza.
Comune a tutti il “no logo” (altrui), atto di coraggio che li ha ripagati rendendoli tutti marchi riconosciuti, con forte personalità e grande ascendente sui consumatori.
Alcuni esempi significativi:
Uniqlo,
H&M,
Ikea
Nau!
LE SFIDE DEL FOOD
Si evolvono anche le formule discount tipiche
dell'alimentare, che stanno vivendo un progressivo spostamento del loro
posizionamento, più vicino a supermercati e convenience, con pdv di
maggiori dimensioni, parcheggio e ambientazioni più ricercate, senza
dimenticare la sobrietà.
Ad esempio Lidl e Penny Market, Unes con formula U2! prezzi bassi 365 l'anno, e Simply, soprattutto nella versione francese.
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- Neodiscount attraction
- Gdoweek 471 | 2 marzo 2009 | di Marina Bassi, Cristina Lazzati |
- Neodiscount: il department store visto da Muji
- I vincitori del Muji Award 03
- Ikea in Cina punta a prezzi bassi, ambienti ampi, specialità svedesi e locali
- Il fast fashion H&M chiude il 2009 a + 13% e continua l’espansione mondiale
- Uniqlo vuole coniugare la globalità degli store con l’unicità del brand
- Penny Market: lavori in corso per testare il nuovo supermercato low price
- Simply in Francia punta su convenience e convenienza
Ikea si alimenta per il 91% con le energie rinnovabili
«Creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone».
Con questo slogan Ikea Italia ha presentato a Roma il proprio Report
2008 su responsabilità sociale e ambientale. Uno slogan che fa perno su
dati già oggi concreti: ben 37,15 milioni di individui, secondo quanto
comunica la società, hanno visitato in un anno i 14 punti vendita
sparsi sul territorio nazionale; quasi due persone su tre, se non si
considerano le visite multiple.
Sulle chiavi che hanno decretato il
successo dell'azienda svedese, sui pregi e i difetti del suo modello
“fai da te”, si è discusso a lungo: quel che è certo è che mentre il
mobile made in Italy dorme notti poco tranquille, l'anno fiscale 2008
(chiuso il 31 agosto dello scorso anno) ha premiato Ikea anche dal
punto di vista del fatturato, che ha raggiunto in Italia 1,3 miliardi
di euro, in crescita del 5,8% sull'esercizio precedente. Il trend è
lievemente al di sotto di quello mondiale (+7%, per un fatturato pari a
21,1 miliardi di euro) ma basta per far mantenere alla Penisola la
propria importanza strategica tra i 24 Paesi in cui il marchio è
presente.
Oltre agli apprezzamenti del pubblico, Ikea può
mettere sul tavolo carte di tutto rispetto in tema di Corporate social
responsability. Risorse umane, prima di tutto, dove emergono dati
decisamente particolari per il contesto italiano: l'86% dei 6.400
collaboratori Ikea Italia è assunto con un contratto a tempo
indeterminato. Il 46% ha un'età compresa tra i 25 e i 34 anni e l'età
media è di 35 anni. Le donne rappresentano il 58% dei collaboratori e
il 41% dei manager. Il part-time, inoltre, riguarda ben il 65% della
forza lavoro.
La ricaduta occupazionale dell'indotto produttivo Ikea
in Italia è stimabile in 1.500 addetti, dipendenti dei fornitori del
Gruppo, che fanno dell'Italia il 3° produttore per Ikea nel mondo. Per
il 2009 Ikea, grazie all'apertura dei negozi di Rimini, Collegno (To),
Salerno, Villesse (Go), prevede una ricaduta occupazionale di oltre
1.000 nuovi posti.
La responsabilità ambientale
Sul versante della responsabilità ambientale
spicca un dato su tutti: l'approvvigionamento energetico da fonti
rinnovabili nel 2008 è stato pari al 91,3% del totale. La strategia
della società si basa anche sulla realizzazione di propri impianti di
generazione che sfruttano nuove tecnologie: dopo l'impianto di
geoscambio costruito sotto il negozio di Corsico (Mi), la società ne
sta realizzando altri due, a Parma e Rimini. VI sono obiettivi precisi
anche per la riduzione dei rifiuti e il potenziamento della raccolta
differenziata, che ha portato nel 2008 a recuperare l'85% degli scarti.
Ikea ha inoltre inserito oltre 80 referenze biologiche nei suoi
ristoranti di negozio, fatto che ha determinato l'acquisto di 1.080
tonnellate di prodotti bio in Italia nel 2008.
Il Report 2008
ricorda poi che Ikea, fin dal 2000, chiede a tutti i fornitori e i
subfornitori di rispettare standard e requisiti fissati dall'azienda
nel proprio codice di condotta Iway (Ikea Way of purchasing home
furnishing products), che definisce criteri ambientali e sociali
fondamentali, quali la sicurezza e salute sul luogo di lavoro.
La
responsabilità sociale Ikea la interpeta infine con alcune attività in
Italia a favore di minori in situazioni di sofferenza o di disagio,
portatori di diversità e soggetti senza fissa dimora. Tali azioni
vengono promosse sia attraverso partnership con associazioni
internazionali che operano nel sociale (Save the Children, Unicef e
Medici Senza Frontiere), sia con associazioni no profit che operano nel
territorio di riferimento dei singoli negozi.
Neodiscount: il department store visto da Muji
A Fruitlogistica viaggi premio da parte di Euro Pool System
A tutti coloro che visitavano lo stand di Euro Pool System (Re) a Fruitlogistica veniva offerto un originale sistema promozionale per premiare la visita. Ora sono stati resi noti i nomi dei vincitori che hanno vinto biglietti d’ingresso a parchi di divertimento del proprio Paese e, come primo premio, un fine settimana ad EuroDisney.
Per accedere allìestrazione si trattava di sollevare una mini-cassetta giocattolo Euro Pool System con un braccio meccanico tipo quello che si trova nelle sale giochi. Chi riusciva nell'impresa riceveva un biglietto destinato all'estrazione.
In epoca di ripensamento sul ruolo della fiera come strumento adatto a sviluppare i contatti, l'idea di richiamare visitatori allo stand con uno strumento a premio può essere una cosa efficace per rendere di successo l'investimento.
L’IMPATTO DELLA TECNOLOGIA RFID NELLA SUPPLY CHAIN FASHION
Si terrà il prossimo 2 aprile alle ore 10:00 presso il Centro S. Elisabetta, Parco Area delle Scienze, 95, di Parma il convegno
"L'impatto della tecnologia RFID nella supply chain fashion".
In tale occasione verrà presentato ufficialmente “RFID Fashion Store”, un punto vendita in scala 1:1 in cui toccare con mano il funzionamento delle tecnologie RFID applicate ai processi fashion.
Il Professor Montanari, responsabile delle attività di ricerca del Board of Advisor Fashion di RFID Lab illustrerà i risultati del progetto “l'Impatto della tecnologia RFID nella Supply Chain Fashion”.
Primarie aziende nazionali e multinazionali mostreranno lo stato dell'arte delle soluzioni tecnologiche oggi disponibili;
i direttori della logistica e dei sistemi informativi delle Aziende aderenti al Board faranno quindi il punto sugli scenari di implementazione della tecnologia RFID nel settore tessile e abbigliamento.
Ingresso su invito e riservato alle aziende del settore tessile e abbigliamento.
<Per iscriversi
ITALIA BEER FESTIVAL
Apre la quarta edizione dell’Italia Beer Festival, Salone della Birra Artigianale, che quest’anno sceglie il Palalido di Milano come nuova location per quella che ormai rappresenta una singolare manifestazione fieristica dedicata esclusivamente, e sempre con maggior riguardo, alla birra artigianale.
All'appello non mancano i birrifici artigianali sia italiani sia esteri che, grazie all'esperienza dei loro birrai, metteranno sul bancone ogni tipo di specialità per condividere con il pubblico la storia, le tradizioni locali, la passione e anche i piccoli dettagli per i più curiosi:
per questa quarta edizione saranno 30, con birre italiane, tedesche, inglesi, americane.
Anche quest'anno in programma i laboratori per fornire agli interessati i fondamentali per la degustazione della birra artigianale, per un buon abbinamento cibo e birra e per scoprire curiosità legate alla produzione. Per chi ha voglia di svago e di piccoli intrattenimenti è prevista un’area ludica che ospita giochi come il subbuteo, le freccette e il carrom. L'area food accoglie le peculiarità della cucina argentina e i ricercati panini, realizzati con ingredienti di qualità e con prodotti di stagione, di BQ, locale di Milano unico per la dedizione verso la birra artigianale e di qualità.
Una nicchia rimane sempre dedicata al Cioccolato di Qualità.
Italia Beer Festival è aperto al pubblico – la degustazione della birra è riservata ai visitatori di maggiore età – venerdì 20 marzo dalle ore 17.00 alle ore 2.00, sabato 21 dalle ore 12.00 alle ore 2.00 e domenica 22 dalle ore 12.00 alle ore 24.00.
Nella giornata di lunedì 23 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, l’ingresso è riservato agli operatori.
Il biglietto d’ingresso è di 8 euro e comprende bicchiere da degustazione di vetro e il portabicchiere, mentre il costo delle tacche per la degustazione è di 1 euro per 10 cl e di 2 euro per 25 cl.
Il biglietto consente inoltre di visitare l’area dedicata al Cioccolato Artigianale.
Moneta ufficiale del Salone saranno le fiches, che potranno essere “cambiate” all’ingresso.
oer saperne di più
EMMA MARCEGAGLIA E JEREMY RIFKIN OSPITI A L’INCONTRO NIELSEN 2009
La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e l'economista Jeremy Rifkin, saranno tra i prestigiosi ospiti de L'Incontro Nielsen 2009, l'appuntamento annuale giunto alla sua 25° edizione che avrà luogo dal 14 al 17 maggio prossimi al Forte Village di Santa Margherita di Pula (Ca).
Nell'ambito dell'evento, che riunisce ogni anno il management commerciale delle aziende leader nell'industria di marca, nella distribuzione moderna, nella comunicazione e nei servizi, Emma Marcegaglia e Jeremy Rifkin parteciperanno ai confronti sul tema “Relazioni Virtuose: come cambiano i rapporti nell'economia dell'esperienza”.
La necessità del confronto di idee per disegnare il cammino delle imprese e progettare un nuovo sviluppo è oggi più che mai una variabile critica di successo.
Il tema è stato scelto appositamente per sottolineare la continuità e la modernità dello spirito che 25 anni fa ha spinto alcuni manager a creare un momento di incontro tra Industria e Grande Distribuzione diventato negli anni un appuntamento unico e straordinario.
L'Incontro Nielsen rappresenta il più importante appuntamento italiano dedicato al mondo dei consumi e, più in generale, alla business community. Ogni anno riunisce in Sardegna 500 manager in rappresentanza di circa 250 aziende leader della produzione di beni di consumo, media, servizi e nuove tecnologie, per dibattere temi che riguardano l'attualità economica e sociale del nostro Paese e per analizzare le variabili che più da vicino avranno impatto sui risultati delle imprese.
Quest'anno l'apertura ufficiale degli incontri sarà affidata a Stefano Galli, nuovo Managing Director di Nielsen Consumer, l'azienda leader nelle informazioni di marketing e consumer presente in oltre 100 Paesi del mondo. Proprio in questi giorni si sta componendo l'agenda degli appuntamenti che prevede interventi di importanti esponenti del mondo dell'economia, della finanza e del mercato del nostro Paese. Occasione di confronto per addetti ai lavori, ma anche momento di verifica e aggiornamento dedicato al mondo dell'informazione, L'Incontro Nielsen 2009 presenterà novità e dettagli sul programma anche attraverso il nuovo sito internet www.incontronielsen.it
Bershka apre a Milano
Si inaugura oggi lo store milanese Bershka, in corso Buenos Aires 63. Lo spazio è di 600 metri quadri, distribuiti su due livelli (piano terra donna, primo piano uomo) e presenta il nuovo concept store dell'insegna del colosso iberico Inditex.
L'allestimento nasce da un'evoluzione continua del progetto, iniziato nel 1998, e risponde all'idea di dinamismo che appartiene alla filosofia del brand e del target cui è dedicato: il negozio presenta una struttura adattabile a qualunque location. Si sviluppa come una sequenza di corner che mette in luce le diverse zone di vendita, creando dei percorsi che permettono alla clientela di scoprire le varie parti dell'ambiente.
A livello architettonico, l'elemento clou è rappresentato da strisce divisorie che uniscono il soffitto alle pareti attraverso delle lamine longitudinali su cui si collocano i differenti elementi di esposizione dei prodotti.
Club della notte
La palette cromatica, invece, punta su colori molto scuri come il nero, il marrone e il magenta ed è abbinata a un'illuminazione di bassa intensità, che trasmette allo store l'aspetto di un club notturno. Infatti, anche la musica ha un ruolo determinante ed è trasmessa attraverso altoparlanti di grandi dimensioni.
Bershka conta quasi 600 punti di vendita in 40 Paesi, è arrivato in Italia alla fine del 2003, dove oggi conta 36 negozi nelle più importanti città e centri commerciali.
Salter del Gruppo Homedics apre la filiale italiana
Salter, già da tre anni presidia il mercato italiano
tramite il distributore Kaufgut, seguendo i negozi specializzati del
settore cucina, i punti di vendita Gdo dedicati al casalingo e la
catena Metro Italia.
Con l'apertura della filiale italiana, si intende rafforzare la presenza
della gamma Salter, grazie alle sinergie con la capogruppo HoMedics, e
si vogliono raggiungere i più importanti punti di vendita della
distribuzione, a partire dal canale dell’elettronica di consumo come
MediaMarket, Darty, Euronics, Expert, Trony per arrivare, infine, alla
Coop con cui HoMedics ha sviluppato un'importante partnership, per
altro avvalorata dal "piccolo boom di vendite realizzato a Natale -afferma Stefano Godio Ad di HoMedics- e
proseguito durante il primo bimestre 2009, oltre ogni più rosea aspettativa".
L'offerta Salter
Presente sul mercato UK dal 1760, Salter è da sempre il marchio leader con più del 50% nel segmento bilance da cucina e il 40% relativamente alle bilance pesa-persona.
L'offerta copre prioritariamente tre aree di utilizzo: la cucina, gli accessori da cucina e il bagno. Con un’ampia gamma di prodotti per la misurazione, tutti garantiti tra i 10 e i 15 anni, Salter soddisfa le esigenze più disparate puntando su estetica, funzionalità e precisione, ma anche su soluzioni brevettate ed esclusive. È il caso di Acquatronic™ e Aqua-Weigh™ - due dispositivi che permettono di misurare liquidi e ingredienti solidi utilizzando la stessa bilancia, sia elettronica che meccanica. Oppure della funzione “Aggiungi e Pesa” con cui si possono misurare tutti gli ingredienti contemporaneamente senza bisogno di svuotare o cambiare il recipiente. È sufficiente infatti pesare il primo ingrediente, azzerare la bilancia e quindi aggiungere l’ingrediente successivo. Tutto questo collegando fra di loro i dispositivi mediante infrarossi.
La bilancia old style 108 Sweetie
Fra gli altri prodotti segnaliamo per la sua estetica la Salter 108 Sweetie (in foto). A misurazione analogica, si distingue per il design "old style" che ricorda le prime bilance da cucina con il quadrante rotondo in alto. Garantita 15 anni, è composta da una base in acciaio inox su cui poggiare il recipiente ovale che raggiunge una capienza di 3 Kg. Le dimensioni sono: 56,20 x 46,30 x 33,30 cm e il prezzo al pubblico è di 69,90 euro.
Novità a breve
Sfruttando la già consolidata presenza sul mercato Usa della casa madre con il massimo livello di assortimento Godio si trova nella condizione di "poter scegliere i prodotti più adatti da lanciare sul mercato non solo italiano ma di tutta l'Europa meridionale di cui la filiale HoMedics Italia è divenuta la centrale logistica". Ci sono perciò da aspettarsi numerose novità nella seconda metà dell'anno. Il mangement non si è voluto sbilanciare, ma riteniamo che si potranno vedere novità importanti nell'area della domotica, con soluzioni in grado di collegare le tre aree del wellness, cucina e bagno.
INNOVATION FORUM 2009
Ormai alla quarta edizione,
l'Innovation Forum ha dimostrato materialmente di essere un modello innovativo di networking, orientato alla collaborazione precompetitiva, alla creazione di know-how e allo sviluppo di iniziative progettuali.
Il Forum ha saputo interagire in modo incisivo con gli stakeholder istituzionali e il potenziale espresso è alla base per la creazione di una vera “Comunità degli Innovatori” in Italia.
Il Forum dell'Innovazione rappresenta un laboratorio di analisi continuativo rispetto ai grandi temi dell'innovazione e delle opportunità di rilancio per le imprese e l'economia del nostro Paese.
Nel corso del prossimo anno l'attività del Forum dell'Innovazione Digitale sarà vieppiù orientata ad approfondire la dimensione “digitale” di alcuni dei temi chiave dell' Expo 2015: dai modi in cui l'Industria ICT nel suo complesso può contribuire agli aspetti tecnologici legati all' evento (tecnologie e servizi di comunicazione, servizi di infomobilità e trasporti intelligenti, buiding automation, sistemi per la sicurezza ), ai sistemi per il turismo e ai servizi al visitatore, alle aree più direttamente funzionali ai contenuti dell' Expo quali le applicazioni a supporto del sistema agroalimentare, per l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale, per la rilevazione e il monitoraggio dell' ambiente e del territorio, a tutta la filiera della salute.
Obiettivo e tema portante, quindi, dei lavori della prossima edizione sarà l'Innovazione sostenibile, nel solco tracciato dai lavori preparatori all'Expo 2015, nel cui filone Innovation Forum si inserisce con i seguenti argomenti:
La città digitale per l'Expo Digitale: infomobilità e contenuti digitali
Innovazione e sviluppo sostenibile: agroalimentare, ambiente, energia
Pubblica Amministrazione Digitale Innovazione nella Finanza e Finanza per l'Innovazione
Soluzioni & Servizi per l'Innovazione Sostenibile in Mostra: InnovEXPO
Un'ulteriore novità si inserisce nel quadro di sviluppo del Forum dell'Innovazione:
un'area espositiva, articolata in 3 macro-temi di interesse, accompagnerà la 3 giorni del Forum, insieme a Laboratori interattivi e ad incontri one-to-one con analisti e “guru” della ricerca.
Le tre aree sono:
Infomobilità e Contenuti Digitali Agroalimentare/Energia/Ambiente
Soluzioni per l'innovazione d'impresa
Per iscriversi
Da bere o al cucchiaio, lo yogurt è sempre più santé
Lo yogurt è di per sé un prodotto salutistico. Da sempre. Ma poi dallo yogurt intero si è passati al magro, più “fitness”. E di recente la connotazione salute si è spostata dal magro verso i probiotici, perlopiù sotto forma di bevanda, che godono di un più spiccato vissuto santé. Un posizionamento che ne ha spinto le vendite, facendo di questi prodotti uno dei casi di maggior successo del food italiano degli ultimi anni.
“I probiotici continuano a mantenere buoni trend di crescita -spiega Andrea Restagno, client solution senior account Iri InfoScan-. Il mercato è salito dell'11,1% in volume e del 14,5% in valore (a.t. maggio 2008, tot Italia i+s+lsp), arrivando a 95,8 milioni di tonnellate e 535 milioni di euro”.
“Il segmento classico, ovvero quello della difesa resta il segmento principale, con il 44,4% a volume e il 40,9% a valore, e con tassi di crescita annui rispettivamente del +8,5% e del +11,2% -sottolinea Restagno- ma il più vivace nell'ultimo anno è stato il segmento della regolarità, che ormai vale il 41,3% del mercato in quantità e il 38,5% in valore, in crescita rispettivamente del 17,8% e del 23,5%. Il segmento degli anticolesterolo, che pesa il 10,9% a volume e il 3,7% a valore, registra invece una battuta d'arresto, soprattutto nelle quantità vendute (-6,9%). Il restante 3,5% circa del mercato è fatto da altri prodotti, come quelli legati alla bellezza, dai prodotti specifici per la pelle a quelli bruciagrassi”.
L'interesse dei consumatori per questi prodotti non ha mancato di avere forti ripercussioni sull'offerta generale di yogurt. Prova ne sia l'affollamento nello scaffale dei probiotici: 71 item medi contro i 97 dello yogurt intero (dati Iri).
Per saperne di più, scarica il PDF ...
Allegati
- Da bere o al cucchiaio, lo yogurt è sempre più santé
- Mercati | Gdoweek 448 | 3 settembre 2008 | di Fiorenza De Vincenzi, Manuela Soressi |
Nielsen monitora il buzz
Arriva anche in Italia BuzzMetrics lo strumento ideato da Nielsen per la misurazione del “buzz”, ovvero l’insieme di tutti quei contenuti, opinioni, consigli, passaparola che corrono sulla rete. Il servizio è già attivo negli Stati Uniti da oltre dieci anni e dal 2007 anche in Gran Bretagna, Germania, Australia/Nuova Zelanda e Spagna. Spiega Luca Bordin, Managing Director Nielsen Online. “Stiamo assistendo al boom dei contenuti generati dagli utenti. I nostri dati ci dicono che sempre più persone frequentano community, blog, social network: nel mondo a dicembre 2008 erano quasi 250 milioni, 16 milioni solo in Italia – prosegue Bordin – ma ciò che colpisce è il tempo che queste persone vi dedicano: nel nostro Paese una media di oltre 3 ore e mezza al mese a testa”.
Il funzionamento
BuzzMetrics indicizza le fonti sulle quali i consumatori parlano, andando a individuare in tempo reale i commenti che riguardano il brand, il prodotto o l’argomento di interesse. I contenuti generati dagli utenti possono essere misurati quantitativamente e analizzati qualitativamente. Le piattaforme Nielsen attingono da database di grandi dimensioni - oltre 103 milioni di blog e 100 mila forum indicizzati nel mondo - e restituiscono dati di volume e dispersione del buzz, utili per alcune tipologie di analisi, come ad esempio quella realizzata in occasione delle elezioni presidenziali americane che ha rivelato che Obama è stato citato nel 10% del totale messaggi online nella settimana delle elezioni. Inoltre lo strumento è in grado di analizzare il sentiment e individuare gli argomenti più discussi e per questo si tratta di un sistema particolarmente utile per studiare la reputazione di un’azienda o di una marca, misurare l’efficacia di una campagna pubblicitaria o monitorare il lancio di un nuovo prodotto.
Gdoweek 473
editoriale
Gdoweek in blu è un toolkit per operare sul mercato
intervista
Egeria di Nallo: il negozio come luogo della relazione
consumi
Vivere da soli, una maledizione
La dieta tipo costa il 5% in più
prodotti novità
mercato
vini rossi
fini Relazioni più coinvolgenti per conquistare i consumatori
rassegna prodotti
detersivi lavastoviglie
Per il lavaggio dei piatti premiata la convenience
rassegna prodotti
creme viso uomo
L’effetto speciale fa valore aggiunto
rassegna prodotti
formaggi freschi spalmabili
I contenuti di servizio fanno crescere il mercato
rassegna prodotti
frullati
Gli smoothies? Saranno famosi
rassegna prodotti
smalti per unghie
La manicure-mania colora lo scaffale
rassegna prodotti
GOURMET
territori
Veneto tra terra e cielo
La parola agli enti locali
slow food
Il corpo e la mente dei Presidi
gourmet food
Intervista con Oscar Farinetti da Alba
Oscar Farinetti, Eataly, di lui si è detto moltissimo di lei, l’idea di Eataly, ancora di più. Lui è l’autore di un teatro di vendita inconfondibile, mentre il suo progetto inizia a dar repliche come tutte le star degne di queste nome, da Torino a Milano, da Tokyo a Bologna. Se ne è parlato moltissimo, ma anche Farinetti con il suo staff non si risparmia sulle parole.
Le “prove” sono ora nel libro Coccodè dove si antologizzano, commentate, 130 pubblicità pubblicate sui quotidiani da quando esiste Eataly. Parlare inteso come comunicazione, in modo chiaro, diretto, dove i messaggi aderiscono ai concetti, merce rara di questi tempi. Sarà che Farinetti si ispira a criteri di comunicazione antichi e consolidati nel tempo ... infatti anch’egli ha steso un Decalogo Eataly, al quale tutta la comunicazione e in generale la strategia legata al progetto si attiene.
Concetto chiave del Decalogo è la convivialità, che appare come il baricentro della sua filosofia. Perché?
Perché siamo convinti che il buon cibo possa avvicinare le persone, creare comunione tra i diversi strati sociali, aiutare a trovare punti di vista comuni tra gente di diverso pensiero. La convivialità che nasce intorno ad una tavola imbandita aiuta a trovare momenti di vera felicità. Ci crediamo talmente tanto che il 22 giugno 2008, con pagine pubblicitarie intere, su La Stampa e laRepubblica abbiamo invitato a cena Bush e Ahmadinejad: una piccola provocazione per invitare tutti a riflettere sull'importanza della buona tavola anche sotto l'aspetto delle relazioni umane.
Le affinità elettive con Slow Food sono evidenti, ma quali sono, se esistono, le divergenze?
Non si può parlare di divergenze perché tra Eataly e Slow Food c'è davvero un'ottima sintonia. Si tratta però di diverse modalità di operare. Ah sì, c'è una differenza. Noi siamo di Alba e loro di Bra. Alba è molto più bella.
Quali sono, invece, i punti d’incontro con Coop?
In Eataly c'è la partecipazione di tre cooperative, Coop Adriatica, Coop Liguria e Novacoop Piemonte. Coop in questi ultimi anni si è dedicata a valorizzare la produzione di eccellenza italiana ed in particolare si è dedicata ad offrire ai consumatori prodotti di grande qualità al giusto prezzo, garantendo anche ai piccoli produttori e agricoltori di coscienza una seria opportunità commerciale. In questo senso si è trovata la grande affinità con Eataly.
Torniamo a Coccodè, che si apre con una dedica ai lavoratori che hanno reso concreta l’utopia Eataly. Utopia è un concetto tanto affascinante quanto impegnativo, come è interpretato da Eataly?
Utopia è una parola che deriva dal greco antico e che siamo abituati ad associare al concetto di “luogo inesistente” (ou-topos). Se però facciamo risalire la sua etimologia al termine eu-topos, ovvero buon luogo, possiamo definire utopia un “luogo bellissimo”. L'utopia di realizzare luoghi bellissimi è il nostro sogno.
Ci spiega perché Eataly è per tutti?
Perché abbiamo pensato di creare un luogo aperto in cui chiunque possa sentirsi a proprio agio, non solo come consumatore, ma anche come protagonista di un informale percorso di avvicinamento e di comprensione dei cibi e delle bevande di qualità. Lo sa, che domenica 1° febbraio, 2.500 pensionati hanno cercato di iscriversi ai nostri corsi di educazione alimentare?! Hanno intasato il nostro centralino!
Più in generale, un’azienda etica che caratteristiche deve avere? O meglio, come deve essere?
Un'azienda etica è molte cose che non possono essere tutte raccolte in poche parole ... Proviamo intanto a dire che un'azienda etica deve dare la massima trasparenza e pubblicità ai propri valori ed essere in grado di dimostrare che mantiene in tutte le sue azioni una forte coerenza rispetto a questi. Noi parliamo alle persone del valore del buon cibo e nelle nostre scelte commerciali restiamo fedeli a questo principio. Potremmo dire che un'azienda etica, pur operando in un regime di libero mercato e quindi sostenendosi attraverso il profitto, si fa guidare, nelle scelte strategiche e in quelle operative, dai propri valori (nel nostro caso, il buono, pulito e giusto) prima che dai confronti di redditività e dalle proiezioni di marketing. Per questo spendiamo tante energie nel rendere pubblici questi valori, per avere tanti occhi puntati (anche quelli meno benevoli) sulla nostra coerenza. Fare azienda in queste condizioni è complicato, ma ci costringe a mettere in campo risorse importanti come la fantasia, la creatività, l'allegria, che diventano così attributi importanti che differenziano e qualificano il nostro staff, che da noi impara e cresce su quei famosi valori etici e non solo sui valori esasperati della redditività e della competitività ad ogni costo. Questo è un valore etico sociale che, con la crisi che stiamo attraversando, meriterebbe approfondimenti, se davvero vogliamo rimuovere dalla comunità degli affari la malattia che stiamo patendo. Ma se vogliamo semplificare etica vuol dire comportarsi bene con il prossimo. Noi cerchiamo di farlo.
Eataly attua una radicale innovazione pari a quella che realizzò Fiorucci nei Sixties. Quello store raccontava i tempi che stavano cambiando, come recita una song di Bob Dylan. Che cambiamenti racconta Eataly?
Racconta di tempi in cui, con maggiore consapevolezza nei confronti del nostro cibo quotidiano e della nostra alimentazione, si può fare davvero qualcosa di concreto per migliorare il mondo. La frase di Wendell Berry (contadino e intellettuale del Kentucky) che giganteggia all'ingresso di Eataly: “Il primo gesto agricolo lo compie il consumatore, scegliendo ciò che mangia”, è proprio il principio dei cambiamenti nei quali Eataly si riconosce. Il consumatore pian piano sta imparando che può diventare “co-produttore” e condizionare così l'offerta del mercato. Se ci mettessimo tutti a mangiare prodotti di stagione e del nostro territorio, limiteremmo, ad esempio, il traffico dei camion.
Eataly è un mix di unicità e replicabilità, si potrebbe definire come un tema musicale sul quale, ogni volta che viene eseguito, si effettuano delle significative variazioni?
è un bel paragone. La musica è una espressione liberatoria di sentimenti e sensazioni attraverso una melodia: questa melodia viene “dichiarata” sullo spartito e affidata all'interpretazione di vari artisti. L'opera compiuta non sarà così mai uguale, ma sempre riconoscibile ... Eataly in questo senso è un “tema musicale” che si esprime attraverso dichiarazioni imprenditoriali forti, di cui parliamo sempre e con tutti. Questo tema viene poi interpretato nella vita di ogni giorno dai nostri collaboratori nelle grandi scelte e nelle piccole: ebbene, in queste scelte ognuno dovrebbe sempre essere in grado di riconoscere il tema musicale a prescindere dall'interprete, perché le scelte fondamentali nella musica le fa l'autore. A Eataly sono scritte anche sui muri (in senso letterale).
Come si immagina un pdv Eataly nel Sud d’Italia?
Uguale a Eataly di Torino. Magari più o meno grande, con più o meno piani, più o meno in centro. Ciò che conta è l'atmosfera, che deve essere la stessa.
Che cosa ci può anticipare dell’Eataly che aprirà a New York?
Ecco, appunto, avrà la stessa atmosfera dei pdv che abbiamo già aperto. Il posto ora c'è, manca solo qualche firma. Speriamo di aprire entro Natale.
Gennaro Fucile
ITALIAN POPAI AWARD 2009
In data 11-12-13 Marzo 2009, in occasione del Promotion Expo presso Fiera Milano City (Padiglione 3 - Porta Teodorico 15), avrà luogo l'esposizione dei progetti partecipanti all' ITALIAN POPAI AWARD 2009, concorso ideato e organizzato da POPAI Italia in collaborazione con POPAI France.
Rivolto ai produttori di materiale POP, alle aziende del settore arredamento negozi, alle agenzie di progettazione e di creatività ed alle aziende utenti committenti, l'ITALIAN POPAI AWARD 2009 si qualifica come il più prestigioso riconoscimento delle eccellenze nell'arte del POP e del retail marketing.
I progetti in concorso, prodotti tra Gennaio 2008 e Febbraio 2009 e divisi nelle categorie “Durevole”, “Non Durevole” e “Shopfitting”, saranno esaminati e valutati da una Giuria composta da oltre trenta personalità di rilievo delle più prestigiose Brand Companies e Retailers, tutte specialiste del mondo del Marketing e della Comunicazione, permettendoci di trarre vantaggio dalle loro competenze di mercato. La commissione considererà attentamente la pertinenza dei materiali basandosi su otto criteri: impatto generale ed efficacia; idoneità per il prodotto; ideazione tecnica; qualità della fabbricazione; adattamento al circuito di vendita; design e qualità estetiche; originalità ed innovazione; comunicazione ed immagine.
Sarà anche assegnato il premio speciale “Best In Show” che premierà la migliore realizzazione indipendentemente dalla categoria di appartenenza.
A Giugno, durante il gala dell'ITALIAN POPAI AWARD, verranno consegnati i premi ai vincitori: un momento di incontro conviviale tra i professionisti ed i decison-makers del settore.
Ancora una volta Popai, laboratorio di idee sul marketing at retail, offre agli attori del settore un'occasione per sviluppare networking utilizzando i canali della comunicazione e dell'interazione e diffondendo la consapevolezza del valore strategico delle attività Retail all'interno del marketing mix.
Aziende in concorso
categoria “Durevole”:
B.& B. Advertising srl
Cefla Arredamenti
Giovanardi spa
Mra srl
Proxima spa
Visual Display srl
categoria “Non Durevole”:
Espo & Cartotec spa
P.G.E. srl
GPP Industrie Grafiche spa
Grafima srl
Majrani Europe srl
Primo Piano Studio Milano Cinque srl
Save As srl
categoria “Shopfitting”:
B.&B.Advertising srl
Integra srl
Media Partner: Promotion Magazine
Per informazioni
Sarà “verde” il nuovo pdv Ikea di Rimini
Oltre 17mila di superficie di vendita, un ristorante con 480 posti a sedere e un parcheggio con circa 1.900 posti auto: questi i numeri del nuovo pdv Ikea, che secondo i piani dell'azienda dovrebbe aprire a inizio giugno.
La struttura darà lavoro a 230 addetti diretti, ai quali si aggiunge l'indotto rappresentato da tutta una serie di servizi in outsourcing (trasporto e montaggio, sicurezza, pulizie ecc).
Un pdv a basso impatto ambientale
Per ridurne l'impatto ambientale, il pdv sarà dotato di un impianto di geoscambio, che grazie a un sistema di sonde consente di sfruttare l'inerzia termica del terreno, ovvero di mantenere i locali più freschi d'estate e più caldi d'inverno. Inoltre, l'energia elettrica necessaria per il riscaldamento/condizionamento e l'illuminazione del pdv nonché per alimentare gli impianti frigoriferi sarà prodotta da un impianto di rigenerazione alimentato a biomasse.
Sempre in tema di comportamento ecocompatibile, Ikea si è posta l'obiettivo di recuperare il 90% dei rifiuti prodotti nel pdv attraverso la raccolta differenziata.
Diminuisce la fiducia non la voglia di viaggiare
La graduale crescita di fiducia registrata da novembre a gennaio 2009, ha avuto una battuta di arresto tornando su valori prossimi a quelli di ottobre 2008. Statica invece la scarsa fiducia nel futuro che vede la previsione a 12 mesi praticamente identica al mese precedente.
Resta invariata, rispetto al mese precedente, anche la tendenza al risparmio.
Questi i dati salienti resinoti oggi del barometro dei consumi Findomestic aggiornato a febbraio 2009.
Fiduciose le persone istruite
I consumatori più istruiti continuano ad avere una opinione in controtendenza rispetto alla restante parte della popolazione: questo mese sono in crescita di fiducia e si posizionano tra i meno pessimisti.
Dal punto di vista geografico la flessione della fiducia è stata invece generale e i più positivi sono quelli che abitano al Nord d'Italia.
Nelle intenzioni di acquisto a 12 mesi, dopo due mesi positivi, il dato torna a calare con valori molto simili al minimo storico.
Nelle intenzioni di acquisto a tre mesi, invece, le tendenze sono diverse a seconda dei settori. Sembra che gli Italiani non vogliano rinunciare a viaggi e vacanze e sembrano aver ritrovato anche una lieve voglia di acquistare auto sia nuove che usate.
In calo invece le intenzioni di acquisto di moto, elettrodomestici, computer e cellulari. In lieve crescita la voglia di comprar case, anche se il valore è ancora decisamente basso, in controtendenza con la voglia di ristrutturarle, che cala.
Stazionaria, infine, l'intenzione di acquistare mobili.
Nascono Media World Live e Saturn Live
Media World Live e Saturn Live sono le due nuove reti in-store trasmesse da oggi su 22.000 schermi -tra 18.000 televisori ad alta definizione, esclusi quelli in aree specifiche di fornitori, pc e monitor vari presenti nel pdv-, degli 82 Media World e 11 Saturn attivi sul territorio nazionale.
L'iniziativa nasce dall'accordo tra Mediamarket e Neo Advertising, leader mondiale nelle tecnologie di Digital Signage, che si occuperà anche delle infrastrutture tecnologiche, della gestione dei network di comunicazione e della realizzazione dei contenuti, tra cui anche programmi inerenti la sostenibilità aziendale, con video esplicativi sulle modalità per ottimizzare il recupero energetico.
Allo stesso tempo, il progetto si candida come servizio innovativo nelle politiche di comunicazione dei partner del retailer.
“Per noi collaborare con Mediamarket costituisce una sfida e, allo stesso tempo, una grande opportunità -spiega Fabrizio Bonazza, Ceo di Neo Advertising Italia-. Per questo confidiamo che questo servizio possa contribuire al successo comune”.
Positivo anche il giudizio di Mediamarket, come precisa il Ceo Pierluigi Bernasconi: “Quest'accordo va nella direzione di anticipare e creare tendenza di mercato, puntando sull'innovazione e su nuovi modi di comunicare, elementi essenziali da sempre nelle nostre strategie. Si tratta di un tassello in più anche nella nostra logica di multicanalità, che prevede l'utilizzo di diversi strumenti per entrare in contatto con i consumatori”.
BuzzMetrics capta sul Web la voce dei consumatori
Di passaparola” o “buzz” si parla ormai da qualche tempo per sottolineare l'importanza dei commenti che gli utenti del Web esprimono all'interno dei siti di social network, blog, forum a proposito di un evento, un personaggio o un prodotto. Nel marketing dei prodotti per il grande pubblico il fattore buzz è considerato un terreno di valutazione quasi imprescindibile.
Del resto i cosiddetti consumer generated media, cioè i contenuti generati dagli utenti, coinvolgono 242 milioni di persone nel mondo (16 in Italia), per il 34% di età compresa tra i 35 e i 49 anni. Chi utilizza questi contenuti (per lo meno perché li legge per informarsi) non è quindi appartenente alla sola categoria dei giovani smanettoni, ma anche in misura non trascurabile alla fascia di popolazione che conta per le decisioni di acquisto.
Un'azienda che intendeva cimentarsi con l'indagine di questi contenuti, per esempio per valutare la reputazione del proprio brand o per verificare l'efficacia di una campagna pubblicitaria, doveva fin'ora affidare il compito a qualcuno armato di buona volontà che, molto pragmaticamente, inserisse nei motori di ricerca parole chiave con la speranza che i risultati avessero un minimo di pertinenza. Ora si può incaricare del lavoro BuzzMetrics, un servizio di Nielsen Online che arriva sul mercato italiano dopo aver maturato 10 anni di esperienza su quello americano. Dal 2007 è presente anche nel regno Unito e in Germania e nel corso del 2009 sarà disponibile anche in Cina e Giappone.
Come funziona BuzzMetrics? Partendo dai dati destrutturati dei consumer generated media che emergono dal Web a seguito di una ricerca, effettua un'analisi che porta come risultato finale alla comprensione del buzz secondo varie direttrici: la quantità di contenuti presenti su un soggetto, i luoghi dove se ne parla, il tenore del commento (se positivo o negativo), la credibilità di chi ha scritto il messaggio. Dal lavoro dovrebbero emergere report facilmente fruibili per decisioni di business.
A far funzionare il servizio concorre ovviamente la tecnologia, ma dove questa non può arrivare subentra il fattore umano degli esperti di Nielsen Online che rifiniscono i risultati dell'analisi: per esempio, eliminando ulteriori dati non pertinenti o strutturando i motivi che stanno alla base dei commenti negativi o positivi. «BuzzMetrics offre una prospettiva nuova nelle ricerche di mercato: non più questionari ma l'ascolto diretto dei consumatori online, oltretutto su un campione numericamente molto significatico» ha commentato Luca Bordin, managing director Italia Nielsen Online.
Attualmente BuzzMetrics ha la lacuna di non considerare tra le fonti i siti di social networking come Facebook, mentre nell'indagine sono compresi gli oltre 103 milioni di blog, i 100mila forum e tutti i newsgroup identificabili. Ma Nielsen promette che i lavori sono in corso e che presto la lacuna sarà colmata.
Juve e Conad, lo stadio diventa iper
Fare shopping con una Vecchia signora la domenica durante la partita, gli altri sei giorni la settimana da soli o con la famiglia. Si potrebbe descrivere anche così il progetto che prenderà vita nel 2011 con l'inaugurazione del nuovo stadio di proprietà della Juventus. All'interno della struttura sportiva sorgerà un centro commerciale di 20mila metri quadrati, realizzato e gestito da Conad.
I dati
Il progetto, curato dall'architetto Alberto Rolla, prevede una galleria con 60 tra pdv, bar e ristoranti, un ipermercato ad insegna E.Leclerc Conad, due grandi strutture commerciali non alimentari (una delle quali sarà dedicata al bricolage), poi uffici, servizi logistici, aree verdi e parcheggi (2.000 posti tra interrati e a raso). Il business plan prevede un flusso di 10.000 visitatori al giorno, 800 nuovi posti di lavoro e un investimento complessivo di 90 milioni di euro, per uno shopping center che a regime svilupperà un giro d'affari di 150 milioni di euro all'anno. 11 milioni il giro d'affari del solo ipermercato. Il cantiere, che prenderà il via in autunno, vedrà impegnati 3.000 addetti in due anni. L'inaugurazione è prevista nel settembre del 2011.
La climatizzazione dell'impianto avverrà tramite collegamento alla rete di teleriscaldamento del Comune di Torino e le emissioni di ossido di carbonio saranno pari a zero. L'afflusso sarà favorito oltre che dai parcheggi anche dal potenziamento della rete di trasporto pubblico.
Nei prossimi numeri di Gdoweek ci occuperemo in dettaglio del progetto, tra i più innovativi nello scenario italiano, ma anche tra i più problematici per le questioni di sicurezza che la contemporanea fruizione di uno spazio commerciale e di uno stadio potrebbero creare.
- E.Leclerc Conad di S.Stefano Magra introduce il self-scanning
- Al via il patto di sistema tra Conad e Regione Siciliana
- In lancio nuove segmentazioni per le PL Conad
- Il superstore Conad di Cagliari
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I prosciutti crudi preaffettati crescono in qualità e vendite
Servizio, facilità e velocità dell'atto di acquisto, qualità del prodotto. I fattori che stanno decretando il successo dei salumi affettati in vaschetta presso i consumatori italiani sono anche alla base dell'ottima performance del prosciutto crudo preaffettato.
Seconda tipologia del mercato alle spalle del cotto, il prosciutto crudo in vaschetta continua a crescere con percentuali di tutto rispetto, anche grazie a un sensibile miglioramento della qualità del prodotto e allo sforzo, da parte dei produttori, di segmentare l'offerta e occupare tutto lo spettro del mercato.
Siccome il taglio peso rappresenta tuttora una quota ancora superiore all'85% del totale mercato, c'è da aspettarsi che le vaschette continueranno a guadagnare quote.
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- I prosciutti crudi preaffettati crescono in qualità e vendite
- Mercati | Gdoweek 453 | 1 ottobre 2008 | di Davide Bernieri |
Un temporary store per annunciare l’arrivo in Italia di MY M&M’S
È legato all'arrivo di MY M&M'S il temporary store che sarà inaugurato domani a Milano, in via Toqueville 11, per chiudere poi a fine marzo. MY M&M'S è un servizio, già attivo negli Stati Uniti e in altri Paesi europei, che consente di personalizzare le lenti di cioccolato, con un'ampia scelta di colori e brevi messaggi per occasioni speciali (è possibile scrivere un testo di otto caratteri diviso su due linee).
Per il suo arrivo a Milano, M&M's si è impegnata per una buona causa: metà del ricavato delle vendite della prima serata sarà devoluto al Comitato Telethon Fondazione Onlus. Per aiutare M&M's nel suo progetto benefico, alcuni personaggi del mondo dello spettacolo sono stati invitati a partecipare come “commessi speciali”. Sono infatti attesi Christian Vieri, Giorgia Surina, Cesare Cremonini, Alessia Fabiani, Tania Zamparo, Linda Santaguida ed altri ancora.
Tre settimane colorate
L'arrivo di M&M's è stato annunciato da una serie di attività promozionali e azioni di guerrila marketing volte a promuovere il passaparola in favore dell'apertura del temporary store e della contemporanea attivazione del sito www.mymms.it, online da domani, 5 marzo. Fra queste attività di pre-apertura, sono state utilizzate anche tre Api Piaggio personalizzate ad hoc da M&M's, che hanno girato per Milano durante la settimana della moda appena conclusa.
Dopo il party di inaugurazione del 5 marzo, lo store resterà attivo per 3 settimane, ciascuna delle quali dedicata a temi e atmosfere in linea con ciascun colore del brand: pulp per il rosso, thriller per il giallo e fashion per il fucsia.
Il salmone affumicato, cresce oltre la ricorrenza
Prezzo medio in calo e vendite in crescita, sia a volume che a valore. Il mercato italiano del salmone affumicato, nonostante il fardello di una congiuntura economica non certo favorevole, ha iniziato a compiere un percorso evolutivo verso una maggiore modernità.
In altri termini, si è fatta più consistente la destagionalizzazione delle vendite dopo decenni in cui il salmone era annoverato tra i prodotti da ricorrenza, almeno nella percezione comune. Ciò si è reso possibile grazie al lancio di prodotti adatti a un consumo quotidiano, quindi con una grammatura ridotta per abbassare la battuta di cassa e con una maggiore famigliarità dei nostri connazionali nei confronti di questo prodotto ittico.
Questo nuovo interesse per il mercato nazionale del salmone può essere testimoniato anche dalla discesa fin alle nostre latitudini di grandi gruppi multinazionali specializzati, che hanno fiutato il business, visti i tassi di crescita rilevanti, i più ampi d'Europa, espressi in questo momento dal Belpaese.
Mercato polarizzato
I numeri forniti da AcNielsen, riferiti a totale Italia, anno terminante ad agosto 2008, evidenziano una crescita a volume del 9,4% (5,5 milioni di chilogrammi venduti) e del 6,8% a valore (oltre 149 milioni di euro il controvalore del venduto).
Dati rilevanti, soprattutto se si pensa che il salmone non è proprio un alimento che trova spazio in tutte le liste della spesa degli italiani come latte o burro. Osservando il mercato più in dettaglio, si evidenziano alcune dinamiche che sono alla base di questa crescita nelle vendite di salmone in Italia.
Innanzitutto, la lieve flessione del prezzo medio, che passa dai 27,57 ai 26,92 euro/kg (-2,6%), nonostante la pressione promozionale sia in calo di circa due punti. I prezzi in calo sono determinati da una maggiore attenzione dei nostri connazionali verso questo fattore e dalla diffusione di confezioni di prodotto che hanno un prezzo euro/kg più basso. In questo senso colpisce il boom di vendite ottenuto dal canale discount, da sempre il regno della massima convenienza.
Nel discount, le vendite di salmone affumicato sono cresciute del 46,3% a volume e del 36,6% a valore (rispettivamente 983mila chilogrammi per un controvalore di 14,7 milioni di euro), oltretutto con un prezzo medio che flette del 7,7% e si arresta ai 16,48 euro/kg. Contemporaneamente, ottiene un buon risultato di vendite anche il canale del dettaglio tradizionale, che cresce del 16% a volume e del 20% a valore, pur con un prezzo medio in aumento del 5,8% che si è arrestato a quota 33,52 euro/kg.
In sostanza, la fotografia del mercato del salmone affumicato in Italia è quella di un settore in cui le vendite si stanno polarizzando: da un lato crescono i prodotti di primo prezzo, quelli più convenienti come le private label e sta andando forte il canale discount, mentre dall'altro sono il top di gamma e il dettaglio tradizionale a riscuotere consensi verso il pubblico degli appassionati.
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- Mercati | Gdoweek 456 | 21 ottobre 2008 | di Davide Bernieri |
Salmoiraghi & Viganò: bilancio 2008 positivo, ma….
Con un giro d'affari di 190 mio €, il gruppo Salmoiraghi & Viganò ha chiuso l'esercizio 2008 (al 30 settembre) con il segno positivo, nonostante il rallentamento sensibile della seconda parte dell'anno.
L'obiettivo è stato possibile grazie alla crescita della rete, passata da 398 unità a 482, tra nuove aperture, ristrutturazioni e acquisizioni, la più importante delle quali è avvenuta in Sicilia con il controllo del 100 di Salmoiraghi & Viganò Sicilia, creata nel 2007 in collaborazione con Angiolucci Lunettes 1948.
Le insegne attive
Salmoiraghi & Viganò
- la rete totale è di 318 store
a parità di perimetro - le vendite sono aumentate dell'1,3%
- sono stati aperti 47 nuovi pdv: 20 all'interno di centri commerciali, i restanti in centro città
VistaSì, la rete focalizzata sulla convenienza
- una rete di 135 negozi, tra c.c.i e centro storici
- un incremento delle vendite del 15,8% compreso lo sviluppo e del 2,6% a parità di rete
- 16 i corner aperti all'interno di ipermercati
SpacciOcchiali
- 30 pdv
attivi - 5 i nuovi pdv aperti nel 2008
- obiettivo è rafforzare la presenza sul territorio.
Asda lancia il suo canale Tv su You Tube
Con il nome di Saving your money SYM, Asda ha lanciato su You Tube un suo canale televisivo www.asda.com/symtv.
L’obiettivo è quello di fornire consigli ai propri clienti su come risparmiare soldi; a questo scopo Asda produce anche film sull’argomento raccoglimento suggerimenti da parte di persone strada o che girano nei pdv della catena grazie a una troupe mobile destinata a quest’attività.
"SYM Tv non vuole solo offrire ai propri clienti l'opportunità di condividere consigli per spendere meno, ma vuole diventare un luogo nel quale tutte le persone possono suggerire le soluzioni che hanno adottato per ridurre le proprie spese, dalle bollette della luce fino allo sperpero di cibo”, ha detto in occasione della presentazione del progetto Rick Bendel, chief marketing manager dell’azienda.
Con questa iniziativa, la catena inglese di proprietà di Wal-Mart, vuole dimostrare con sempre maggiore forza la propria mission di garantire prezzi bassi. Nella stessa logica, rientra la decisione di abbassare, per Pasqua, i prezzi di 12.500 prodotti, oltre i 7.500 che, dall’inizio dell’anno, hanno già subito questo trattamento.
In ascesa il mercato degli insaporitori
Il mercato delle spezie è da vari anni in leggero, ma costante, sviluppo. Al suo interno, il segmento più dinamico, che presenta la migliore performance, è quello degli insaporitori.
Nati come prodotti “accessori” di un numero ristretto e preciso di merceologie, come le carni, con il passare degli anni gli insaporitori hanno modificato il loro posizionamento, ampliando anche il raggio di utilizzo. E così, da specialità dedicate a particolari occasioni di consumo (classicamente arrosti e grigliate), hanno iniziato a proporsi come prodotti problem solving di uso più frequente e per un più ampio spettro di situazioni.
Proposti in questa chiave moderna, che fa leva sul loro contenuto di servizio, gli insaporitori si rivolgono a un pubblico più ampio e diversificato. Certo, per far presa sui nuovi consumatori, occorre una certa “forza d'urto”, sia in termini di immagine che di assortimento.
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- Mercati | Gdoweek 451 | 23 settembre 2008 | di Manuela Soressi |
Formaggi freschi spalmabili su vari momenti di consumo
Mercato concentrato, di dimensioni contenute, che cresce con un ritmo vivace, +11,8% rispetto al 2007. La spinta promozionale è forte giacché il 45% delle vendite deriva da essa.
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- Gdoweek 449 | 9 settembre 2008 | di Davide Bernieri |
Consumi ancora in calo, ma la fiducia è in recupero
Nei fatti, i consumatori spendono meno, ma sembrano risentire positivamente del rallentamento della dinamica inflazionistica. Infatti, l'Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) evidenzia, a gennaio 2009, una riduzione tendenziale del 4,6% in quantità, dato più negativo rispetto a quanto registrato in dicembre, confermando che i consumi non solo sono ancora in una fase critica, ma non traggono neppure benefici dal rallentamento dell'inflazione. Nonostante il trend negativo dei consumi, l'indagine Isae sul clima di fiducia segnala anche a febbraio 2009 un'ulteriore tendenza al recupero.
Le dinamiche del periodo
Particolarmente pesanti risultano le dinamiche della produzione industriale. Stando all'indagine rapida Confindustria, infatti, a febbraio 2009 si è registrato un'ulteriore contrazione della produzione (-0,6% in termini congiunturali) e degli ordinativi (-4,7% la variazione rispetto a gennaio).
Relativamente ai prezzi al consumo, la dinamica ha evidenziato, anche nel mese di gennaio, una tendenza al rientro, sostenuta dalla riduzione dei prezzi delle materie prime energetiche e dall'attenuarsi delle pressioni sul comparto alimentare.
A gennaio i prezzi relativi al paniere di beni e servizi che compongono l'ICC hanno fatto registrare una crescita dello 0,6%. Rispetto a dicembre, il rallentamento più sensibile in termini di variazioni tendenziali ha interessato il settore degli alimentari, bevande e tabacchi la cui crescita è passata dal 4,6% al 3,6%. Più specificatamente, quanto concerne la domanda delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, la stima per gennaio 2009, pur evidenziando un'ulteriore flessione (-1,4% in termini tendenziali) segnala una tendenza alla stabilizzazione dei consumi delle famiglie fortemente compressi nel 2008.
In ripresa la ristorazione
La domanda per beni e servizi ricreativi, dopo il -3,7% registrato nel mese di dicembre, ha registrato a gennaio 2009 una diminuzione dell'1,7%. All'interno di questo aggregato la componente più dinamica continua a risultare quella relativa ai concorsi a pronostici.
La stima della domanda per i servizi di ristorazione e d'alloggio mostra una moderata crescita dei consumi delle famiglie (+0,3% in termini tendenziali), dato che segue il -1,8% di dicembre e che sembra derivare dalla diversa distribuzione nella settimana delle festività di inizio anno rispetto al 2008.
La tendenza ad una minor dinamicità della domanda relativa ai beni e servizi per la cura della persona, registrata nei mesi finali del 2008, si è confermata a gennaio 2009, mese in cui si è avvertito un calo dell'1,2% delle quantità vendute: l'evoluzione è derivata da un peggioramento della domanda per gli articoli di profumeria a cui si è associata una moderata contrazione dei consumi per prodotti farmaceutici e terapeutici.
Sia pure con toni meno negativi rispetto a quanto registrato nell'ultimo trimestre del 2008, anche a gennaio di quest'anno gli acquisti di articoli d'abbigliamento e calzature hanno segnalato una riduzione (-1,3%).
La stagione dei saldi, quindi, seppure relativamente favorevole per i volumi acquistati, non ha invertito il trend decrescente della spesa di medio periodo.
Anche a gennaio la domanda di beni e servizi per la casa ha subito una flessione delle quantità vendute (-3,5%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. All'interno di questo aggregato elementi di particolare difficoltà continuano a caratterizzare il settore dei mobili che sconta ormai da tempo un ridimensionamento dei consumi.
Infine, in termini reali, a gennaio si è avuto un peggioramento della domanda relativa al settore della mobilità (-28% in valore), accompagnata da evoluzioni negative per quasi tutte le componenti considerate, ad esclusione delle comunicazioni che evidenziano peraltro un rallentamento nel trend di sviluppo.
Esselunga, A2A e Philips insieme per il risparmio energetico
Si moltiplicano le iniziative di Esselunga nel campo della salvaguardia dell'ambiente. Dopo l'avvio del progetto “Il sacchetto che ama la natura”, nato per diffondere l'uso dei sacchetti biodegradabili, l'azienda di Bernardo Caprotti scende in campo con Philips e A2A per una campagna sul risparmio energetico. Dal 5 al 18 marzo nei pdv Esselunga verranno messe in vendita al prezzo simbolico di 0,50 euro (a fronte di un prezzo di mercato di 8 euro) migliaia di lampadine Philips a risparmio energetico.
Un business in crescita
Le lampadine Philips a risparmio energetico consumano un quinto dell'energia elettrica di una lampadina tradizionale e durano 10 volte di più, sino a 10.000 ore. “Utilizzando lampadine di questo tipo si possono recuperare sino a 10 euro l'anno per punto luce” spiega Sergio Tonfi, corporate communication manager di Philips Italia.
Quello delle lampadine a risparmio energetico è un business in forte crescita per Esselunga che ne ha progressivamente ampliato l'assortimento inserendo tutte le novità disponibili sul mercato. “Il numero di articoli è cresciuto del 30%, con l'acquisizione del 65% in più di clienti -afferma Roberta Viviani, direttore acquisti non food di Esselunga-. Solo nell'ultimo anno abbiamo venduto il 22% in più di lampadine a risparmio energetico registrando un calo dell'11% nella vendita di quelle ad incandescenza”.
Sostenibilità a 360°
Questa iniziativa congiunta è in linea con l'impegno di Esselunga nella tutela dell'ambiente e delle sue risorse sintetizzato nelle tre parole d'ordine: riduzione, riciclo e riutilizzo. Una filosofia che trova applicazione anche nella progettazione dei punti vendita e nella scelta delle attrezzature e soluzioni tecnologiche: dai sistemi di regolazione elettronica dell'intensità luminosa agli impianti frigoriferi, di climatizzazione e riscaldamento che riducono al minimo le emissioni in atmosfera, solo per citarne alcuni. Per non parlare delle borse riutilizzabili e del nuovo sacchetto biodegradabile e compostabile in Mater-Bi da utilizzare per contenere la spesa e per conferire la frazione umida dei rifiuti.
Be yourself, il concorso di Pepsi firmato da Proximity Italia
Punta ad appagare la voglia di protagonismo insita in ogni persona il nuovo concorso di Pepsi Be yourself, ideato per i consumatori e gli utenti del sito Pepsi.it. Il concorso fa seguito a Be the face, improntato su un analogo concetto, concorso consentirà ai 32 vincitori di vedere il loro volto comparire su 60 milioni di lattine Pepsi.
Infatti, il claim del nuovo concorso, Prima ci hai messo la faccia, ora fai vedere chi sei, coniato dall’agenzia Proximity Italia per Be yourself, esprime sia la strategia di comunicazione sia la continuità con il concorso precedente: l’utente è invitato, dopo essersi registrato sul sito, a raccontarsi per come è, presentandosi con una breve descrizione di sé, una foto e un video. Inoltre, deve rispondere alle semplici domande di un questionario: le risposte serviranno per delineare un profilo che potrà essere votato dagli altri utenti.
Il premio per i due profili più votati, un ragazzo e una ragazza, sono un’intervista esclusiva sulle riviste Fox Uomo e Silhouette Donna. Inoltre, per tutta la durata del concorso -fino al 05 maggio 2009- tra i votanti sarà messa in palio, a estrazione, una Nintendo Wii a settimana.
I primi numeri del concorso sul sito sono incoraggianti: 3.182 visite nell’ultima settimana, 1.902 utenti registrati, 127 utenti profilati, 3.614 voti effettuati e 162 commenti postati.
Accordo Branca Remy Cointreau
Fratelli Branca, la storica azienda italiana produttrice dal 1845 del Fernet e il cui controllo da allora si è tramandato di generazione in generazione (oggi è presieduta da Niccolò Branca) ha siglato un accordo con il gruppo francese Rémy Cointreau per la distribuzione in Italia del portafoglio prodotti dell'azienda d'oltralpe. Un catalogo ricco che comprende i cognac Rémy Martin e Louis XIII, Cointreau, gli Champagne Piper-Heidsieck e Charles Heidsieck, il rum Mount Gay e la specialità Passoa. L'accordo sarà operativo dal 1° aprile 2009. La decisione segue l'annuncio di Rémy Cointreau di uscire dalla joint venture di distribuzione con Maxxium con effetto dal 31 marzo prossimo.
Il rilievo strategico
L'accordo rafforzerà Fratelli Branca in mercati complementari a quello degli amari e dei liquori e assicurerà lo sviluppo della strategia premium di Branca in Italia. L'azienda ha chiuso il 2007 con oltre 80 milioni di euro di fatturato, esportando il 70% dei propri volumi in 160 paesi.
Jean-Marie Laborde, CEO di Rémy Cointreau ha dichiarato: “Questo accordo rinforzerà la nostra struttura di distribuzione focalizzata soprattutto nel segmento alto del mercato e consoliderà la nostra crescita in Europa.” Dal canto suo Niccolò Branca ribadisce: “Siamo molto soddisfatti di collaborare con un grande partner come Rémy Cointreau. L'accordo di oggi sancisce la scelta strategica di Branca di crescere dinamicamente in Italia, uno dei nostri mercati principali insieme ad Argentina, Germania e Paesi nordici, attraverso marchi premium che condividono con il nostro portafoglio prodotti la vocazione alla qualità.”
Le misure di Coop Adriatica per un 2009 conveniente e sostenibile
Calmierare l'inflazione, contenendo soprattutto i prezzi dei prodotti alimentari di base, fronteggiare la crisi attraverso una politica di investimenti, incrementare l'occupazione e sostenere l'innovazione sotto il profilo imprenditoriale, sociale, ambientale. Sono i punti chiave del Bilancio preventivo di sostenibilità 2009 di Coop Adriatica, che ha chiuso positivamente il 2008. Infatti, Secondo le prime stime di preconsuntivo, nel 2008 Coop Adriatica ha registrato vendite in crescita, raggiungendo un fatturato di 1.924 milioni di euro (+2,43% rispetto al 2007). Nel 2009, quindi, si riproporranno i principali progetti a favore del territorio e delle comunità, come le iniziative C'entro anch'io contro l'esclusione sociale - e Ausilio per la spesa e Brutti ma buoni, il recupero a fini solidali degli alimenti invenduti, presente oggi in 50 pdv, sarà estesa ad altri sette. Inoltre, nelle aree in cui la Cooperativa è presente, proseguiranno gli accordi con gli enti locali per assicurare una spesa a prezzi particolarmente contenuti alle fasce più deboli della popolazione, come la Family Card del Comune di Bologna.
Misure per l'ambiente
Nel 2009, l'energia idroelettrica soddisferà il 12% dei consumi totali alimentando 5 ipercoop, mentre arriveranno a 25 i pdv dotati di pannelli fotovoltaici, e a 40 quelli illuminati con impianti a basso impatto ambientale. Proseguiranno gli interventi per il risparmio energetico e l'ecoefficienza, totalizzando minori consumi per 4,1 milioni di kilowattora. La chiusura dei banchi frigo dei surgelati, installati in un centinaio di pdv, consentirà di ridurre di 1.521 tonnellate le emissioni di anidride carbonica in atmosfera, e di risparmiare un quantitativo di energia pari ai consumi medi di 654 famiglie in un anno. L'impegno per la massima efficienza dovrebbe consentire di contenere i prezzi della spesa alimentare quotidiana rendendo possibili operazioni “convenienza”, come ad esempio, ogni settimana, scontare del 30% sei prodotti freschissimi (due di carne e quattro di ortofrutta). Infine, proseguirà il sostegno ai progetti internazionali per la lotta alla povertà.
Dispensa di Giovannelli, nuovo concept di quartiere
Packaging: ancora problemi sugli inchiostri
Ancora una volta, tracce di un componente dell'inchiostro utilizzato per stampare la confezione in cartoncino di un prodotto alimentare sono state ritrovate all'interno della stessa: questa volta si tratta di una confezione di cerali (tipologia crunchy meusli al cioccolato) per la prima colazione sequestrata in Belgio e in Spagna.
La sostanza indagata è un fotoiniziatore (benzofenone), che sarebbe stato ritrovato in forma libera (4 metilbenzofenone) a causa un mancato controllo del processo di stampa o un cattivo funzionamento della macchina che non ha completato la polimerizzazione, rendendo la sostanza potenzialmente migrabile.
Urge normativa sugli inchiostri
Anche se il prodotto indagato non è presente sul mercato italiano, l'episodio è rilevante in quanto mette ancora una volta in luce come l'imballaggio alimentare sia di fatto un potenziale contaminante dell'alimento.
Si rende necessario e urgente da parte del legislatore mettere a disposizione della filiera una misura di legge specifica per gli inchiostri che al momento non sono regolamentati da alcun provvedimento se non dalla clausola di sicurezza di cui all'articolo 3 del regolamento CE 1935/2004.
L'Unione Europea (DG Sanco) ha provveduto a richiedere all'Efsa di emettere un parere su base scientifica sulla pericolosità della sostanza, che dovrebbe essere disponibile entro maggio.


















































































