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Pinalli: crescita, risultati e obiettivi per il futuro

Una rete che ha raggiunto 100 beauty store e risultati economici in crescita per Pinalli che spinge sull'omnicanalità e continua a espandersi

Pinalli archivia un 2025 da record chiudendo l’esercizio con ricavi per 197 milioni di euro (+16% rispetto ai 170 milioni dell’anno precedente). Un risultato che non solo consolida la posizione del Gruppo sul mercato, ma certifica il successo del piano industriale 2022-2026, i cui obiettivi sono stati centrati con dodici mesi di anticipo.

I numeri della crescita

Tra il 2021 e il 2025, l’azienda ha mantenuto un tasso di crescita medio annuo del 18%, costruendo una community che oggi conta oltre un milione di clienti attivi. Il 2025 è stato l'anno della svolta territoriale: con l’inaugurazione di 22 punti di vendita, distribuiti in regioni strategiche come Sardegna, Abruzzo, Lazio e Campania. La rete ha tagliato il traguardo dei 100 beauty store rafforzando al contempo la presenza storica nel Nord e Centro Italia.

Omnicanalità

Il segreto del modello Pinalli risiede nell'integrazione tra fisico e digitale. Non più semplici negozi, ma hub di servizi e consulenza. A riguardo il presidente e Ad Raffaele Rossetti, spiega: "Il completamento anticipato del piano industriale ci permette oggi di guardare a un orizzonte ancora più ampio. Abbiamo costruito una piattaforma integrata e scalabile dove logistica, tecnologia e competenze viaggiano all'unisono. Siamo pronti per una nuova fase di crescita, forti di una struttura organizzativa solida e adeguata alle nostre attuali dimensioni".

La comunicazione

L'anno appena concluso ha segnato anche il debutto di Pinalli sul piccolo schermo con la prima campagna TV nazionale, un passo decisivo nel percorso di evoluzione da distributore specializzato a brand di riferimento nel lifestyle italiano, come già raccontato su Gdoweek.

Il capitale umano

L’azienda, che oggi impiega circa 800 dipendenti tra le sedi di Fiorenzuola e Milano e la rete vendita, continua inoltre a distinguersi come incubatore per l'imprenditoria locale, offrendo una vetrina privilegiata ai brand italiani emergenti del settore beauty.

Ecommerce Food Conference: una giornata per chi guida il food online

Locandina dell'Ecommerce Food Conference che si terrà il 3 marzo 2026 a Bologna per il Grand Tour Italia, con il logo dell'evento e un'immagine della sala conferenze piena di partecipanti
Il 3 marzo 2026 torna a Bologna l’Ecommerce Food Conference: una giornata di formazione intensiva con i protagonisti del settore. Il programma completo delle tavole rotonde e i partner tecnologici che guideranno l'evoluzione del retail alimentare digitale.

Mancano pochi giorni alla quarta edizione di Ecommerce Food Conference,  che si terrà il 3 marzo al Grand Tour Italia (ex FICO), a Bologna, realizzata con la media partnership di Mark Up e Gdoweek.

Un’unica giornata pensata per offrire un aggiornamento intensivo e operativo su ciò che sta cambiando nel commercio digitale di prodotti agroalimentari.

Ecommerce Food Conference 2026, perchè esserci

Perché vale la pena essere a Ecommerce Food Conference 2026?

Oltre al networking, che resta una componente centrale dell’evento, quest’anno il programma porta sul palco case study e confronti che parlano da soli: momenti in cui non si ragiona per teoria, ma per scelte reali, numeri, vincoli e risultati.

Due tavole rotonde Ecommerce Food Conference 2026 a Bologna: E-commerce, la seconda vita del carrello, con Cristina Lazzati di Mark Up e Il primo dell'ortofrutta, con Marco Biasin. Grafica con logo Food e Grand Tour Italia

Le tavole rotonde, in particolare, sono tra i momenti più rilevanti perché aiutano a leggere l’evoluzione del settore attraverso voci ed esperienze differenti.

Per citarne alcune: “E-commerce: la seconda vita del carrello (GDO vs pure player) con Cortilia e Conad, “Il futuro che immaginavano, l’e-commerce food oggi” con Giuseppe Caprotti e Mario Gasbarrino.

Focus su DTC e fidelizzazione con i casi Borbone e Vanini.

Internazionalizzazione: e-commerce per entrare in nuovi canali con Urbani (USA) e Casinetto (Dubai).

Promozione vs comunicazione nel DTC: i casi CLAI e Fabbri 1905.

Approfondimento B2B di filiera con Agromercato, primo marketplace italiano dell’ortofrutta.

I partner di Ecommerce Food Conference 2026

​​Ecommerce Food Conference è resa possibile dal contributo di un ecosistema di partner che, quotidianamente, supporta brand e retailer nell’evoluzione del food & retail digitale.

Come Main Partner dell’edizione 2026 partecipano Spoki, Active Powered, InPost e TikTok Shop: realtà che presidiano ambiti decisivi per la crescita dell’e-commerce, dalla relazione diretta con il cliente e la marketing automation, fino alla gestione della delivery e dei nuovi modelli di shopping.

Accanto a loro, un network di Gold Partner che copre competenze e infrastrutture chiave per l’e-commerce food: pagamenti, tecnologia, performance marketing, dati, customer experience e gestione del catalogo.

Fanno parte di questo gruppo avantgrade.com, MultiSafepay, flamenetworks, Trusted Shops, motive, Algoritma, Original Brands, RocketPPC by ISPD, Pluralis, calicantus, TradeTracker.com, audiense, Akeneo, eSampling, DataRank ed Eye-Able.

Completano il quadro i Technical Partner YouGov, StampaeStampe.it e Il Caffettino, che contribuiscono a rafforzare la qualità dell’esperienza e dei contenuti, portando dati, strumenti e supporto operativo.

Ecommerce Food Conference 2026 è un evento riservato ai professionisti del settore food & retail che si terrà il 3 marzo 2026 al Grand Tour Italia (ex FICO) – Bologna.

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Gdoweekly #154. Unes-Borello. Mercatò: il video. Cds e la solidarietà

Gdoweekly
Unes (gruppo Finiper Canova) acquisisce Borello. Dimar (Selex): il video. Cds (Selex): solidarietà in cassa. Il caso di Target. Lidl e il non food

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Editoriale | Fedeltà e fiducia: perché la loyalty nel retail oggi si gioca sulla coerenza

Senza fiducia, la fedeltà semplicemente non esiste. È un tema che va oltre le meccaniche, le app, i punti e le promozioni

Se oggi nel retail si torna a parlare con insistenza di fedeltà, non è perché la loyalty abbia improvvisamente ritrovato smalto, ma perché si è reso evidente un passaggio preliminare e non più rinviabile: senza fiducia, la fedeltà semplicemente non esiste. È un tema che va oltre le meccaniche, le app, i punti e le promozioni personalizzate e che intercetta un clima più ampio, quasi culturale. Non a caso Treccani ha scelto “fiducia” come parola dell’anno 2025, fotografando un bisogno diffuso di stabilità, coerenza e affidabilità in una fase storica segnata da incertezza economica, volatilità dei prezzi e consumatori sempre più attenti (e sempre meno indulgenti).
Nel retail, questo si traduce in un cambio di prospettiva netto: la fedeltà non è più un obiettivo da inseguire con strumenti tattici, ma una conseguenza di lungo periodo di comportamenti credibili. Il cliente resta se riconosce una promessa mantenuta nel tempo, se percepisce trasparenza nelle politiche di prezzo, se trova coerenza tra comunicazione, assortimento e posizionamento. Anche e soprattutto quando il contesto è complesso e le scorciatoie sarebbero tante: tagliare sul servizio, “nascondere” rincari in formati e grammature, inflazionare la comunicazione promozionale fino a renderla rumore. In questo senso, la loyalty smette di essere una leva autonoma e torna a essere ciò che era all’origine: una relazione e, come tutte le relazioni, vive di continuità più che di exploit, di rituali più che di fuochi d’artificio: la spesa che “fila” con la disponibilità dei prodotti chiave, l’esperienza che non delude, il personale che non sembra sempre sull’orlo di una crisi di nervi. Ma se la fiducia è stata la chiave del 2025, un piccolo azzardo è possibile: la parola del 2026 potrebbe essere “certezza”, non nel senso di rigidità o immobilismo, ma come bisogno diffuso di riferimenti stabili, di scelte leggibili, di promesse che non cambiano a ogni stagione. Una certezza che, nel retail, coincide con la capacità di essere prevedibili nel senso migliore del termine: riconoscibili, coerenti, credibili. Perché la fiducia, una volta ricostruita, chiede di essere confermata ed è su questa base che la fedeltà può tornare a essere un valore reale, non un artificio, non qualcosa da chiedere o incentivare, ma qualcosa che accade quando il cliente sceglie di tornare ancora una volta, perché sa cosa aspettarsi e sente che quella relazione, nel tempo, è stata rispettata.

Cristina Lazzati

Editoriale di Gdoweek n. 2, 15 febbraio 2026

Sviluppo rete Non food dal 13 al 20 febbraio 2026

Doppietta di aperture per Kik a Caserta e Belpasso (Ct). I due punti di vendita si allineano alla tradizionale formula con un'offerta di abbigliamento per tutta la famiglia e prodotti per la casa

KIK
Via Roma 115
Caserta
Kik

Data di apertura
29 gennaio 2026
Format e location
Rimane fedele alla classica formula.
Offerta
Tradizionale offerta di abbigliamento per tutta la famiglia e accessori per la casa.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

KIK
Contrada Valcorrente
Belpasso (Ct)
Kik

Data di apertura
29 gennaio 2026
Format e location
Si allinea al consueto modello dell’insegna. Il negozio si trova al centro commerciale Etnapolis.
Offerta
Anche in questo caso l’assortimento si concentra su abbigliamento e prodotti per la casa.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Rom’antica (Gruppo Finiper Canova) debutta nella Capitale

Rom'antica ha circa 60 punti di vendita fra Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Adesso anche a Roma dove debutta in franchising.

Rom'antica debutta a Roma. Sembra una battuta, ma l'insegna specializzata nella pizza romana apre per la prima volta nella Capitale, in via Camillo Serafini 90. Questa inaugurazione rappresenta per Rom'antica un primo passo nello sviluppo del format oltre i confini storici (ha esordito a Milano e in Lombardia), con l’ingresso nel Centro Italia grazie alla partnership in franchising con Gima Group. Questa nuova apertura dovrebbe quindi essere un primo segnale di una strategia di espansione più ampia, orientata a una crescita su scala nazionale e se possibile internazionale. Il nuovo locale di via Camillo Serafini 90 è aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, orario continuato 10.30-22.

Rom’antica è un’insegna di Gruppo Finiper Canova che propone la vera pizza alla romana da più di 30 anni. I pizzaioli di Rom’antica impastano e preparano la pizza direttamente in negozio, una base sottile e croccante, frutto di 24 ore di lievitazione e utilizzo di ingredienti di alta qualità: così nasce ogni giorno la pizza Rom’antica, un prodotto icona della tradizione italiana. L’insegna conta 60 punti di vendita in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, impiega 500 dipendenti e propone in tutto 200 ricette ogni giorno, di cui 30 variano a rotazione.  A proposito di sviluppo e nuove aperture, Rom'antica apre a Gaggiano uno store all'interno di un supermercato Unes, primo esperimento di una contaminazione tra le diverse insegne di Gruppo Finiper Canova, che dovrebbe continuare.

Uno dei punti forti dell’offerta che Rom’antica comunica anche sul suo sito risiede fra l'altro nell'impasto che viene preparato quotidianamente in ogni punto di vendita e lasciato lievitare per almeno 24 ore. Le farciture sono disponibili in diverse varianti che celebrano la tradizione culinaria romana, affiancate da proposte che cambiano regolarmente. Oltre alla classica pizza in teglia, il menu offre le pizze baciate, con doppio strato di impasto, e una selezione di supplì, per un'autentica esperienza di street food romano.

"Siamo orgogliosi di portare Rom'antica nella sua città d'elezione -commenta Davide Bennici, direttore franchising di Gruppo Finiper Canova-. Vogliamo offrire ai romani un prodotto che parli la loro lingua, basato sull'eccellenza delle materie prime e sul rispetto della tradizione. Questa apertura segna un momento importante e rafforza la nostra volontà di continuare a estendere la mappa di Rom'antica”.

“Noi di Gima Group siamo fieri della partnership con il Gruppo Finiper Canova -aggiunge  Arnaud de Montalembert, amministratore delegato Gima Group- perché ci consente di avviare un piano di sviluppo solido, con un modello economico attrattivo per gli imprenditori e per il territorio. Siamo pienamente consapevoli che il mercato romano della pizza al taglio richiede oggi più che mai organizzazione, continuità qualitativa e capacità di sviluppo su scala. È in questa prospettiva che si inserisce l’alleanza con la solida struttura industriale e commerciale del Gruppo Finiper Canova”.

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 6 al 13 febbraio 2026

Doppio opening per Multicedi (VéGé) che ha inaugurato un punto di vendita di prossimità Decò Market a Castel San Giorgio (Sa) e un supermercato Decò a San Tammaro (Ce)

DECÒ MARKET
Via Guerrasio 132
Castel San Giorgio (Sa)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
30 gennaio 2026
Format e location
Si allinea alla consueta formula di prossimità.
Offerta
Nell’area freschi sono presenti il banco servito di salumeria e gastronomia, il take away per la macelleria.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-14.
Addetti e casse
Attive due casse in barriera.

DECÒ
Via Nazionale Appia
San Tammaro (Ce)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
3 febbraio 2026
Format e location
Rispecchia la tradizionale immagine. Salumeria, gastronomia e macelleria sono presenti con banchi assistiti.
Offerta
L’assortimento è fedele alla tradizione dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-13.
Addetti e casse
In barriera tre casse.

 

Coop evolve il format a Spilamberto (Mo) e rafforza i freschi

Dalla forneria artigianale alla gastronomia inclusiva: il nuovo format Coop punta sulla qualità del territorio e sulla centralità dei banchi serviti

Coop Alleanza 3.0 prosegue nel suo piano di ammodernamento della rete vendita inaugurando il restyling del punto di vendita di Spilamberto (Mo). Un intervento che non è solo estetico, ma strategico perché il nuovo layout punta a intercettare i nuovi trend di consumo, bilanciando convenienza quotidiana e segmenti premium.

Lo store

  • Si sviluppa su 1.500 mq
  • Ha un team di 50 addetti e un bacino di oltre 5.400 soci
  • In barriera 5 casse tradizionali e 4 self checkout

La nuova configurazione degli spazi riflette la centralità dei reparti freschi, driver fondamentale per il retail moderno. Il focus principale è sull'area panificazione all'interno della quale oltre alla valorizzazione della filiera corta e dei grani locali, Coop punta sul servizio on-demand: i clienti possono ordinare la pizza alla pala e ritirarla calda a fine spesa, ottimizzando il "tempo di permanenza" in store. Il reparto gastronomia unisce l'alto di gamma alla responsabilità sociale. Accanto a salumi e formaggi artigianali, spicca la partnership con Tortellante, integrando nel percorso d'acquisto prodotti a forte valore inclusivo. L'assortimento della macelleria si evolve con l’introduzione di referenze premium come la carne di Angus, per un consumatore più esigente. Come già testato in altri store, è stato inserito il corner Hamburgeria, un modello di cross-merchandising che aggrega in un unico punto burger, buns e salse, semplificando il processo decisionale del cliente.

Il reparto ortofrutta segue la direttrice della sostenibilità: focus sul biologico e segnaletica dedicata per i prodotti a "chilometro zero". Infine, nella Cantina debutta il Gin Hub, una selezione curata per intercettare il trend della mixology domestica, affiancata dalle etichette alto di gamma Fior fiore.

Unes (Finiper Canova) acquisisce Borello Supermercati e si rafforza in Piemonte

Unes Maxi (Gruppo Finiper Canova) avvia l’acquisizione di Supermercati Borello: closing previsto entro fine maggio, continuità dell’insegna e presidio della prossimità piemontese

Unes accelera sul Nord-Ovest con l’acquisizione di Supermercati Borello, storica realtà piemontese della distribuzione organizzata radicata nei centri medio-piccoli con negozi di prossimità che hanno una dimensione media tra i 600-800 mq, anche se non mancano negozi di 200 o 1.000 (a breve in apertura).

A sinistra, Fiorenzo Borello, fondatore e presidente di Borello Supermercati, e, a destra, Armando Strano, direttore commerciale di Unes (Gruppo Finiper Canova)

L’operazione -iniziata a gennaio come partner di franchising per garantire l’inserimento dei prodotti a marchio Unes, il cui closing è atteso entro fine maggio- passa dalla costituzione di una NewCo: qui confluiranno i 49 rami d’azienda (i punti di vendita) della Borello Supermercati, che saranno successivamente acquisiti al 100% da Unes Maxi.

Via Aldo Moro Torino

Borello resta Borello: identità locale e prossimità

Elemento chiave dell’operazione: la continuità. I punti di vendita manterranno la firma Borello (alla quale in futuro potrebbe essere aggiunto un riferimento a Unes). Per quanto riguarda lo sviluppo, Borello rimane la prima scelta visto l’apprezzamento dei consumatori, ma, in funzione delle location potrebbero essere utilizzare sia la firma Unes (magari per zone più periferiche e pop, come ha sottolinea Armando Strano) sia il Viaggiator Goloso: ogni soluzione, quindi, sarà valutata caso per caso in base al contesto. “Sono fiducioso che l’ingresso in Finiper Canova sia la migliore opportunità per il futuro -ha affermato Fiorenzo Borello, fondatore e presidente di Borello Supermercati-. I nostri valori e la nostra attenzione al cliente saranno preservati e valorizzati per la visione comune che abbiamo, Borello continuerà a presidiare la prossimità e la relazione con le comunità locali, valorizzando freschi, macelleria e gastronomia come tratti identitari.

In questo video Fiorenzo Borello racconta la sua storia e i motivi che lo hanno spinto a sottoscrivere questo accordo con Unes

Il significato dell'acquisizione per Unes

Per Unes, l’ingresso di Borello è un tassello di una strategia che combina crescita per linee esterne e sviluppo del business. “Non è solo un’espansione della rete: è la nostra idea di sviluppo sostenibile per il prossimo futuro -sottolinea Armando Strano, direttore commerciale di Unes-. Certo oggi la priorità è consolidare questa operazione, ma l’obiettivo è crescere nelle zone in cui non siamo presenti con imprenditori locali come Borello. Lo abbiamo già fatto, sempre a gennaio, con Arimondo, imprenditore ligure che incarna bene il nostro concetto di franchising “di qualità”, basato su partnership lunghe, costruite su visione comune e radicamento locale, senza forzare il cambio d’insegna.

La partnership con Arimondo porta in dote 24 supermercati con la nuova insegna Fudi, attivi nel Ponente Ligure (da Albisola/Sv a Ventimiglia/Im), nei quali sono già state inserite le linee a marca privata di Unes (U!, Il Viaggiator Goloso, Grandi Vigne, Green Oasis, Amarsi è Piacersi e Buongiorno Freschezza)

Il 2026 di Unes: “vicini di spesa” tra rebranding e servizi

Sul fronte rete, nel 2026 per l’insegna del gruppo fondato da Marco Brunelli è previsto un nuovo impulso sia come rebranding, con la decisione di scegliere un’unica insegna Unes, sia come nuove aperture. In particolare, sono circa 35 i punti di vendita che saranno rinnovati nel corso dell’anno, mentre sono programmate 6 nuove aperture, cui ne seguiranno altre 6 nel 2027). Il riposizionamento mira a rendere la rete Unes distintiva a livello di convenienza e qualità, focus sui freschissimi (macelleria, gastronomia, ortofrutta e piatti pronti) e sul ruolo della marca privata, la cui incidenza oggi è intorno al 25% tra Unes e Il Viaggiator Goloso (che è cresciuto di un punto). La particolarità di quest’anno è la commistione con altri brand del gruppo Finiper Canova: in questo senso, a Gaggiano (Mi) sarà inserito il primo corner del Rom’antica, così come gli Unes Cafè, elementi per distinguere l’insegna Unes per la sua vicinanza ai bisogni di clienti.

 

Paga Penny: il concorso per i possessori di PennyCard

Nuovo concorso per i possessori di PennyCard la carta fedeltà di Penny (Rewe) a cui si può accedere con una spesa minima di 35 euro

Parte il nuovo concorso firmato Penny ideato per premiare la fedeltà dei clienti e riservato ai possessori di PennyCard. Si chiama Paga Penny e sarà attivo dal 12 febbraio al 29 novembre 2026.

Come funziona

I clienti possono partecipare con una spesa minima di 35 euro utilizzando la propria carta fedeltà. Ogni scontrino che raggiunge questa soglia diventa automaticamente un titolo di partecipazione. Il vantaggio è proporzionale alla frequenza: più scontrini si accumulano nel periodo di riferimento, maggiori saranno le possibilità di vincita. È un modo per valorizzare chi sceglie quotidianamente i punti vendita Penny su tutto il territorio nazionale.

La prima edizione: un aiuto concreto contro il caro bollette

Si parte subito con un'iniziativa di forte impatto sociale: la prima edizione (valida dal 12 al 22 febbraio) mette in palio 5 voucher da 1.000 euro per il pagamento delle bollette del gas. Un premio tangibile che arriva proprio nel cuore dell'inverno per alleggerire uno dei costi domestici più sentiti. Infatti, l'idea alla base del concorso è di creare valore aggiunto per la propria community attraverso iniziative che fanno la differenza.

Una comunicazione a 360°

Il concorso sarà supportato da una strategia di comunicazione integrata che spazia dalla TV ai canali social, dalla radio in-store alle newsletter, fino al classico volantino con l'obiettivo di raggiungere un target quanto più ampio e garantire un’informazione chiara, costante e accessibile a tutti.

Integrare fisico e online: la partnership tra Amazon e Confcommercio

Amazon Italia e i Giovani Imprenditori di Confcommercio avviano una partnership per accelerare digitalizzazione

Amazon Italia e i Giovani Imprenditori di Confcommercio avviano una partnership per accelerare digitalizzazione, innovazione e competenze nel commercio italiano. Al centro, il rafforzamento della competitività del retail attraverso integrazione tra punto di vendita e canali online, uso strategico dei dati e adozione di nuove tecnologie. Un passaggio ritenuto ormai imprescindibile.

Non è una sfida tra fisico e digitale

“Portare il digitale dentro i modelli di business del retail non è più una scelta facoltativa -osserva Matteo Musacci, presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio-, ma una leva indispensabile per competere”. Ma l’eCommerce, da solo, a volte non basta. “La trasformazione digitale non sostituisce il negozio fisico -precisa Rita Malavasi, responsabile relazioni istituzionali di Amazon.it-: può invece sostenerne crescita e sostenibilità”.

Ecco Next Retail Lab

L'evento di presentazione di Next Retail Lab, progetto sviluppato con Develhope

Da questa visione nasce Next Retail Lab, progetto sviluppato con Develhope, realtà attiva nella formazione digitale. L’iniziativa, promossa dai Giovani Imprenditori di Confcommercio e sostenuta da Amazon, propone un percorso di sei mesi al via nella seconda metà di febbraio 2026. Il programma combina lezioni online e attività di tutoring, accompagnando le imprese nella realizzazione di progetti concreti basati sull’integrazione tra retail fisico e digitale.

Chiusura a Roma con la presentazione dei lavori finali. I tre progetti giudicati migliori accederanno a una fase ulteriore di mentorship specialistica, con l’obiettivo di consolidare modelli di business omnicanale orientati al cliente e alla sostenibilità.

Sviluppo rete in Area 3 dal 6 al 13 febbraio 2025

Coal (VéGé) sceglie la formula di prossimità per il nuovo store di Fano (Pu). Coop Alleanza 3.0 rinnova il supermercato (2.100 mq) di Ancona

COAL IL MARKET
via Girardengo 24
Fano (Pu)
Coal (VéGé)

Data di apertura
Gennaio 2026
Format e location
Rispecchia la tipica formula di prossimità.
Offerta
Tradizionale offerta con banco servito di gastronomia e reparti freschi take away.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

COOP
Via della Montagnola 66/c
Ancona
2.100 mq
Coop Alleanza 3.0

Data di apertura
5 febbraio 2026
Format e location
Tra le novità introdotte dal restyling, spicca la Forneria Coop, un’area dedicata alle delizie da forno. Il banco assistito propone pane fresco oltre alla pizza alla pala, prodotta internamente con la possibilità di ordinarla e ritirarla calda al termine della spesa. A questo si aggiunge anche una vasta offerta di prodotti di pasticceria di produzione Coop.
Offerta
Il banco gastronomia servito offre piatti pronti di produzione interna, i banchi assistiti di macelleria e pescheria comprendono carni anche di razza marchigiana, oltre a diversi elaborati di produzione interna, oltre agli hamburger in Hamburgeria. Segue la pescheria con piatti pronti da cuocere, pesce fresco o surgelato.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-19.
Addetti e casse
In organico 85 persone.

Polti porta a PestMed Expo 2026 la soluzione a vapore per l’igiene dei materassi

Polti
Polti porta a PestMed Expo 2026 la soluzione a vapore contro le cimici dei letti
Con Cimex Eradicator Polti punta su un trattamento immediato, senza chimica e sicuro anche in presenza di persone e animali

Alla terza edizione di PestMed Expo 2026, in programma a Bologna dall’11 al 13 febbraio, Polti accende i riflettori su Polti Cimex Eradicator, la soluzione brevettata a vapore pensata per eliminare in modo rapido e definitivo le cimici dei letti, senza ricorrere a insetticidi.

Al centro dell’innovazione c’è la tecnologia “SuperHeated Chamber”, che genera vapore saturo, secco e surriscaldato fino a 180°C. Un getto in grado di eliminare il 100% delle cimici dei letti adulte e delle uova già al primo passaggio, secondo test condotti da laboratori terzi in condizioni simulate e controllate.

Sicurezza e semplicità per l’utilizzo quotidiano

L’aspetto che più intercetta l’interesse del mercato consumer è l’assenza totale di sostanze chimiche. Il trattamento può essere effettuato senza evacuare gli ambienti e anche in presenza di persone e animali domestici, un elemento chiave per chi desidera intervenire in modo tempestivo all’interno della propria abitazione.

Il vapore, inoltre, non lascia umidità su materassi, tessuti o superfici e può essere direzionato con precisione anche negli angoli più difficili da raggiungere. Un vantaggio pratico che rende l’intervento più semplice e veloce rispetto ai metodi tradizionali, spesso più invasivi e articolati.

In un contesto caratterizzato da frequenti spostamenti e viaggi, il rischio di introdurre accidentalmente cimici dei letti in casa è un tema sempre più sentito dai consumatori. Disporre di una soluzione immediata e autonoma rappresenta quindi un plus importante in termini di tranquillità e gestione domestica del problema.

Accanto all’ambito residenziale, Polti Cimex Eradicator trova applicazione anche in hotel, trasporti, imprese di pulizia e presso gli operatori del Pest Management, ma è soprattutto sul fronte della sicurezza e della sostenibilità per la casa che l’azienda concentra il proprio messaggio. Le novità di Polti saranno visibili presso lo stand aziendale, situato nel Padiglione 33, stand G8.

Da Maiora, partnership nel sociale con PeperonAut

In 4 store a insegna Interspar entrano i peperoni cruschi realizzati dai giovani affetti da autismo che lavorano con la cooperativa PeperonAut

Maiora, azienda concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud che opera con le insegne Despar, Eurospar e Interspar, promuove una collaborazione sociale tesa a dare opportunità di lavoro a ragazzi autistici.

La jv si sviluppa grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale PeperonAut. Si tratta di una realtà impegnata in Basilicata nella creazione di opportunità di lavoro e autonomia per ragazzi autistici attraverso la lavorazione artigianale del peperone crusco di Senise igp.

Valorizzare persone e territorio

Un’iniziativa che il retailer sottolinea essere vicina alle sue priorità. “Accogliamo con grande piacere questo progetto nei nostri punti di vendita -enfatizza Grazia De Gennaro, consigliere di amministrazione di Maiora con delega alla comunicazione, sostenibilità e diversity-, perché rappresenta perfettamente il nostro modo di fare impresa: attento alle persone, al territorio e al valore sociale”.

Tramite il peperone crusco, Maiora valorizza i prodotti territoriali, promuovendo il localismo e l’offerta di prodotti made in Italy.

Dove il progetto sarà attivo

Il progetto, in fase sperimentale coinvolgerà all’inizio quattro punti di vendita a insegna Interspar di Triggiano (Ba), Vibonati (Sa), Locorotondo (Ba) e Melfi (Pz), dove saranno disponibili i peperoni cruschi, in vari formati, realizzati a mano nel laboratorio PeperonAut.

Promozioni instore da Interspar

Il progetto sarà accompagnato da promozione in-store, durante i quali alcuni dei ragazzi del laboratorio PeperonAut saranno presenti nei punti di vendita per incontrare i clienti, raccontando il proprio lavoro e le caratteristiche dei peperoni cruschi. “Saremo felici -comunica Giuseppe Tataranno, presidente di PeperonAut- di incontrare i clienti di questo grande circuito della gdo nei punti di vendita che espongono e commercializzano i nostri prodotti”.

Usa: da Target più personale per migliorare l’esperienza cliente

Target
Chicago, Illinois, store Target, Target press release
In Usa Target programma di accrescere il numero di persone impiegate instore per garantire una migliore esperienza di acquisto

Target, retailer statunitense con un’offerta curata e prezzi accessibili di abbigliamento, giochi, segmenti food, cura persona e petfood, cerca di rilanciarsi dopo un post-pandemia complicato. Il retailer opera in Usa con circa 2.000 store fisici più il marketplace Target Plus. L’offerta conta su 45 mdd.

Pl fondamentale, velocizzare i processi: il piano di Target

Per navigare nel mercato di oggi, Target accelera su assortimenti e private label, con un focus sulle categorie a maggiore potenziale di crescita. In primo piano giochi e articoli sportivi: il retailer punta a rafforzare il posizionamento come destinazione di riferimento per il gaming, soprattutto in occasione delle nuove uscite di videogiochi, attraverso un ampliamento dell’offerta e un’esperienza in store più curata. Parallelamente cresce l’attenzione per lo sport giovanile.

Abbigliamento, come Target punta a rilanciare la categoria

Sul fronte abbigliamento a marchio proprio, l’obiettivo è ridurre il time to market, accorciando la distanza tra progettazione, approvvigionamento e arrivo dei capi a scaffale. Una gestione più integrata della filiera dovrebbe consentire maggiore rapidità e flessibilità.

Le novità sulle private label riguardano anche cura persona, cartoleria e pet care. Prosegue l’espansione della mdd up&up, e sempre nel mondo pet si rinnova l’offerta Boots & Barkley, con un assortimento più ampio e accessibile.

Quali sono le novità online di Target? Ecco un quadro

Capitolo marketplace: Target Plus punta a quintuplicare entro il 2030 i ricavi online dei brand industriali, passando da circa 1 miliardo di dollari nel 2024 a oltre 5 miliardi. Previsto l’ingresso di centinaia di nuovi marchi, tra cui Peloton (palestre), Daily Harvest (food healthy) e Honest Baby Clothing (infanzia), con una crescente integrazione nel programma fedeltà Target Circle.

Sul versante eCommerce e logistica, il retailer investe nell’intelligenza artificiale per modernizzare la gestione delle scorte, ridurre rotture di stock e giacenze e migliorare l’affidabilità delle consegne, introducendo al contempo nuove soluzioni per il servizio online.

Etruria Retail (Gmf/Selex) rilancia la campagna Non sei sola

#Esg. Nuove azioni a sostegno delle donne per Etruria Retail che ha coinvolti i punti di vendita della sua rete per la campagna Non sei sola

Il giorno di San Valentino diventa un’occasione concreta per schierarsi contro la violenza di genere. Etruria Retail (Gmf/Selex) lo fa rilanciando la campagna Non sei sola, un’iniziativa di sensibilizzazione che trasforma un gesto simbolico, come l'acquisto di un mazzo di rose, in un aiuto diretto alle donne vittime di abusi.

Solidarietà a km zero

Dal 12 febbraio (e fino a esaurimento scorte), nei negozi del gruppo saranno disponibili mazzi di rose certificate Fairtrade. La scelta non è casuale: oltre a garantire una filiera etica e dignitosa per le lavoratrici del settore floreale, ogni mazzo venduto permetterà di donare un euro all’associazione Donna Chiama Donna di Siena. La presidente del centro, Vania Cesaretti, ha evidenziato quanto sia cruciale il supporto dei privati in una battaglia quotidiana spesso priva di risorse: "Questa campagna apre uno spiraglio nel buio delle solitudini. La battaglia per contrastare la violenza è continua e piena di ostacoli, per questo il sostegno di Etruria Retail è per noi un privilegio".

Il progetto, avviato lo scorso 25 novembre, punta a trasformare i supermercati –luoghi di prossimità per eccellenza– in veri e propri presìdi di ascolto e informazione.

Il direttore generale di Etruria Retail, Luca Migliolaro, sottolinea con forza l'impegno sociale della cooperativa: "La violenza contro le donne attraversa le nostre comunità e le nostre famiglie. Con questa campagna vogliamo dire che chiedere aiuto è un atto di forza. Ma il messaggio è rivolto anche agli uomini: devono imparare a riconoscere i segnali e a non voltarsi dall'altra parte".

Gruppo Teddy: nel 2026 programma 120 aperture in più Paesi

Una rete vendita di circa 900 negozi e un piano di aperture importante per il Gruppo Teddy che opera con le insegne Terranova, Rinascimento-QB24 e Calliope

Espansione retail, innovazione digitale e capitale umano sono i tre asset su cui si concentra la crescita del Gruppo Teddy, che nel suo portfolio conta brand come Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24. Il 2025 si chiude con una rete di circa 900 punti di vendita di cui 115 inaugurati nel corso dello scorso anno e una presenza che oggi tocca oltre 80 Paesi.

I programmi di crescita

Per il 2026, sono previste 120 nuove aperture fisiche. Il brand Terranova farà la parte del leone con 65 nuovi store, seguito da Calliope (40) e dal binomio Rinascimento-QB24 (15). Parallelamente, il Gruppo potenzierà la sua anima digitale puntando su mercati strategici come Germania, Russia e Sud-est Asiatico attraverso i principali marketplace globali.

Il fattore umano: 260 ingressi e focus sui dati

La crescita del business si riflette direttamente sul mercato del lavoro. Il piano industriale per l'anno in corso prevede oltre 260 nuove assunzioni. Di queste, circa 60 riguarderanno gli uffici centrali di Rimini, Bologna e Gatteo, con un focus mirato agli specialisti dell'analisi dati e dell'Intelligenza Artificiale, ormai integrata in ogni processo aziendale.

Altre 200 figure saranno invece inserite nei 30 nuovi negozi a gestione diretta pronti al debutto in Italia. A supporto di questa espansione, il Gruppo mette in campo un imponente centro di formazione retail da 2.200 mq, dove ogni anno oltre 300 manager da tutto il mondo si addestrano in veri e propri store ricostruiti in scala reale.

Welfare e cittadinanza d'impresa

La strategia guidata dall'amministratore delegato Alessandro Bracci rimane ancorata ai valori del fondatore Vittorio Tadei. "Vogliamo crescere a livello globale rimanendo fedeli alla nostra visione -spiega Bracci-. Le persone restano al centro di ogni nostra scelta".

Il pacchetto welfare del Gruppo si conferma tra i più avanzati del settore grazie ad alcune soluzioni significative come il sostegno alla genitorialità con il Bonus bebè da 500 euro e il nido aziendale convenzionato e voucher per centri estivi. A questo si aggiungono i 24.000 euro annui destinati al bando Teddy sostiene chi ti sta a cuore per finanziare progetti non-profit proposti dai dipendenti. Non ultimo, il programma di alternanza scuola-lavoro (PCTO) che prevede un rimborso spese di 900 euro per responsabilizzare i giovani talenti.

La sfida dell'omnicanalità

"Il 2025 è stato un anno di forti investimenti sulla supply chain e sull'omnicanalità -conclude Bracci-. Nonostante il contesto sfidante, abbiamo basi solide. Il 2026 sarà l'anno in cui metteremo a frutto il capitale destinato alla crescita, puntando a un pubblico sempre più eterogeneo e a una sostenibilità che sia ambientale, ma anche economica e sociale".

Sviluppo rete in Area 2 dal 6 al 13 febbraio 2026

Cia Conad ristruttura il supermercato Conad (950 mq) di Cervia (Ra). Sono stati inseriti frigoriferi per i latticini a ridotto consumo energetico e terminali per la spesa smart

CONAD
Via Caduti per la Libertà 56
Cervia (Ra)
950 mq
Cia Conad

Data di apertura
5 febbraio 2026
Format e location
I lavori di restyling ha permesso di aggiornare il banco gastronomia, l’ortofrutta, la macelleria a libero servizio, il banco servito della pescheria e i frigoriferi per latticini e surgelati, ora a ridotto consumo energetico. Tra le novità anche i terminali per la spesa smart, che si sono aggiunti alle casse veloci esistenti.
Offerta
Completano l’offerta la panetteria e pasticceria, i surgelati, la drogheria alimentare e un vasto assortimento dedicato alla pulizia della casa, alla cura della persona e al pet care.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8-19.
Addetti e casse
Il negozio dà lavoro a una cinquantina di persone, per il 60% donne.

Lidl in Sicilia arricchisce l’offerta gastronomica regionale

Lidl
Da inizio febbraio in tutti i circa 70 punti di vendita siciliani di Lidl sono disponibili 110 nuovi prodotti locali

Lidl amplia l'offerta regionale in Sicilia per valorizzare prodotti e produttori dell’isola. L’iniziativa rientra nel progetto Passione per il territorio e prevede che, dal 9 febbraio, in tutti i punti di vendita siciliani, che sono circa 70, 110 articoli che valorizzano l’identità eno-gastronomica territoriale siciliana siano messi a scaffale.

La promozione delle referenze regionali per Lidl

“Questa iniziativa -evidenzia Maria Lovecchio, recentemente nominata chief merchandising officer di Lidl Italia- consolida la scelta di rafforzare il legame strategico con i produttori del territorio per offrire un assortimento che sia espressione di identità e qualità”.

Il discounter nato in Germania porta avanti iniziative simili in altre regioni, proponendo assortimenti specifici per potenziare l’offerta regionale in Piemonte, Alto Adige, Emilia, Toscana, Lazio, Puglia e Sardegna.

Come si arricchisce l’assortimento siciliano di Lidl

Tra le 110 referenze negli store siciliani di Lild entrano referenze dai freschi ai salumi, passando per vino, carne e pesce.

Da notare i prodotti a base di suino nero dei Nebrodi, come mortadella e pancetta, poi la mozzarella nuvoletta e i formaggi tipici come provoletta e il cosacavaddu ragusano. Ci sono poi le paste del marchio Poiatti e il miele millefiori di Sicilia. Non mancano le salse tipiche quella al nero di seppia, il pesto di pistacchi e la passata di pomodoro ciliegino.

Si amplia la selezione di bevande e vini con i doc Etna rosso doc, Grillo Sicilia e l'Amaro dell'Etna come anche le bibite Tomarchio in diverse varianti.

Novità regionali in Sicilia comunicate sul volantino

Per comunicare questo lancio, Lidl ha previsto un volantino specifico dedicato ai punti di vendita siciliani per presentare tutte le nuove referenze.

Lidl in Italia

Lidl, in Italia dal 1992, gestisce una rete di oltre 780 punti di vendita e 12 piattaforme logistiche. L’offerta è di oltre 3.500 referenze, di cui oltre l’80% prodotte in Italia e a marchio proprio.

Gruppo Cds (Selex): la micro-donazione in cassa diventa esperienza di spesa

Un caso di successo, partito come progetto pilota in Sicilia ma destinato a diventare modello replicabile: con Worldcoo, B Corp spagnola come tramite per micro-donazioni locali. Un’iniziativa frictionless, tracciabile e senza costi per i retailer

La solidarietà entra nel flusso della spesa quotidiana e diventa parte dell’esperienza in negozio. È questa la direzione che Gruppo Cds (Gruppo Romano/Selex) ha sperimentato con successo in Sicilia, grazie alla piattaforma Worldcoo, B Corp spagnola leader nelle micro-donazioni. Un’innovazione semplice nella forma, ma potente nell’impatto: al momento del pagamento elettronico, il cliente può scegliere di arrotondare lo scontrino alla cifra tonda superiore e destinare la differenza -pochi centesimi- a un progetto sociale del territorio.

L'esperienza di Gruppo Cds

Il valore del caso di Gruppo Cds sta nei risultati e nella leggerezza operativa. In pochi mesi, il progetto pilota ha generato oltre 170.000 micro-donazioni e circa 45.000 euro raccolti, con un tasso di partecipazione del 44% dei clienti per un'associazione locale che si chiama Piccoli Battiti e lavora sulla prevenzione di malattie cardiache nei bambini.

Un livello che, secondo quanto comunicato, è circa il doppio rispetto alle medie internazionali. Numeri che raccontano un punto chiave per la gdo: quando il gesto solidale è immediato, volontario e trasparente, il cliente aderisce con naturalezza, soprattutto se riguarda non solo tematiche, ma anche associazioni vicine al territorio dei clienti.

Dal punto di vista del consumatore, il meccanismo, che ha visto la collaborazione di Konvergence e Toshiba sul fronte tecnico per permettere alle casse di rendere agili e. prova di privacy queste operazioni, non richiede procedure complesse né tempi aggiuntivi: l’opzione di donazione viene proposta in cassa durante il pagamento e l’intero processo è tracciabile in tempo reale, con rendicontazione puntuale.

Un altro elemento non secondario, soprattutto in questa fase di attenzione ai costi, riguarda ik fatto che non sono previsti oneri per il retailer. In pratica, la tecnologia abilita un’azione di responsabilità sociale integrata nel servizio, senza appesantire l’operatività di punto di vendita. Certo serve un'adeguata formazione del personale che, con i giusti toni, deve raccontare ai clienti l'iniziativa per coinvolgerli.

Dopo questa prima sperimentazopme, l’iniziativa è stata estesa anche ad altre insegne del gruppo, tra cui Max Supermercato e Il Centesimo, consolidando un format che unisce prossimità e impatto sociale. Le risorse raccolte sostengono progetti locali, con un ritorno facilmente comprensibile per la comunità e coerente con il ruolo civico che la gdo rivendica con sempre maggior forza nei territori in cui opera.

Per Gruppo Cds, questo progetto, quindi, va oltre essere una case history a livello di Csr, ma un tassello concreto di customer experience, capace di trasformare la cassa in un punto di contatto valoriale, misurabile e replicabile.

L’arrivo di Worldcoo in Italia e gli obiettivi

L’esperienza siciliana di Gruppo Cds si inserisce nel debutto ufficiale di Worldcoo in Italia. La piattaforma punta a portare anche nel mercato italiano un modello già consolidato in altri Paesi, soprattutto in Spagna, luogo d'origine della B Corp: l'obiettivo è rendere la micro-donazione “frictionless”, integrandola nel momento del pagamento, con tracciabilità e trasparenza dei flussi. La roadmap dichiarata guarda alla scala nazionale: entro il 2026 l’obiettivo è arrivare a 1 milione di euro raccolti complessivamente, attraverso l’adesione progressiva di nuove insegne e l’estensione su un numero crescente di punti di vendita. A guidare lo sviluppo nel nostro Paese è Rossella Antelmi, Business Director Italia.

 

Walmart Marketplace: arriva lo shop premium per la musica, sfida agli specialisti

Con questo store online, il retailer leader in Usa (e nel mondo) accelera l’espansione in categorie specialistiche e di fascia alta, come gli strumenti musicali. Tra brand globali, logistica e scala, la sfida è contendere spazio agli specialisti, la cui distintività è basata su competenza di prodotto e posizionamento premium

A fine gennaio, Walmart ha annunciato il lancio della Premium Musical Instrument Shop su Walmart Marketplace, segnando una nuova fase nell'evoluzione della piattaforma di eCommerce del retailer leader del dettaglio statunitense.

Il nuovo storefront digitale offre un’attenta selezione di chitarre, amplificatori, pedali, accessori per la batteria, corde, custodie e altri articoli essenziali per la musica, con un assortimento pensato per soddisfare le esigenze di musicisti di ogni livello, dai principianti agli studenti, passando per hobbisti e artisti.

Il lancio rappresenta la prima fase dell'espansione di Walmart in una categoria specializzata e ad alto valore, anche grazie alla presenza di marchi globali riconosciuti come Fender, Roland, Boss, Zildjian, Ernie Ball, Hercules, Squier e Barton Bags .

L'iniziativa non sembra essere una semplice aggiunta al già ricco catalogo di Walmart (con un'offerta complessiva attuale di mezzo miliardo di articoli online), ma come una dichiarazione strategica di intenti che posiziona il retailer come un player di riferimento nel mercato premium degli strumenti musicali, tradizionalmente dominato da specialisti come Sweetwater e Guitar Center.

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L'ingresso in questo segmento di mercato è stato tempestivamente coordinato con la partecipazione al NAMM Show 2026 (National Association of Music Merchants), l'evento commerciale più importante dell'industria musicale globale, che si è svolto lo scorso gennaio, in California. Un evento strategico: si tratta del più grande evento commerciale del settore musicale globale, con oltre 75.000 visitatori e più di 3.500 espositori.

La partecipazione di Walmart all’evento ha risposto a due obiettivi: da un lato, fornire visibilità all’insegna tra i professionisti dell'industria, i distributori e gli influencer musicali, dall’altro, costruire relazioni con i brand e comprendere meglio le esigenze di musicisti professionali e appassionati.

 

Il mercato Usa degli strumenti musicali

Per comprendere meglio l'importanza di questa mossa strategica, è essenziale analizzare il panorama attuale del mercato degli strumenti musicali, valutato in circa 47,5 miliardi di dollari (circa 40 mild €) nel 2024 e si prevede che raggiungerà 54,6 miliardi di dollari (circa 46 mild €) nel 2026, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 7% previsto dal 2025 al 2034 .

Tuttavia, il mercato statunitense presenta un quadro più complesso: il settore ha registrato un calo del 3% nel 2024, scendendo da $7,5 miliardi nel 2023 a $7,3 miliardi nel 2024, riflettendo una trasformazione strutturale nel settore. Allo stesso tempo, il segmento premium e online sta mostrando segnali di crescita robusta. Ad esempio, si prevede che per il mercato delle chitarre elettriche è prevista una crescita da $5,38 miliardi nel 2025 a $10,48 miliardi entro il 2035, con un potenziale di crescita del 95% in un decennio .

La Premium Musical Instrument Shop di Walmart vuole quindi rappresentare un approccio distintivo al mercato degli strumenti musicali premium. A differenza sia di Sweetwater, che ha costruito la sua reputazione su un modello di eCommerce puro con un focus sulla qualità e il servizio clienti specializzato, sia di Guitar Center, che si affida alla sua rete di 303 negozi fisici per creare un'esperienza immersiva, Walmart può sfruttare i suoi punti di forza unici: scala, infrastruttura di fulfillment consolidata e accesso a 270 milioni di clienti settimanali .

“Siamo entusiasti di portare alcuni dei marchi musicali più leggendari al mondo su Walmart Marketplace -ha affermato Manish Joneja, Vicepresidente Senior di Walmart Marketplace e Walmart Fulfillment Services-. Questo lancio rappresenta un'importante pietra miliare nell'espansione del nostro marketplace in categorie premium che offrono sia alta qualità che valore, supportati dalla portata, dall'affidabilità e dalla convenienza di Walmart”.

I competitor di riferimento

L'ingresso nel mercato premium degli strumenti musicali ha implicazioni significative per i competitor consolidati. Guitar Center, pur avendo registrato una crescita impressionante nelle vendite holiday del 6,6% nel novembre-dicembre 2024 (superando il 4% di crescita del mercato retail generale), rimane in una posizione finanziaria precaria. La società è ancora altamente indebitata dopo l'uscita dal Chapter 11 nel 2020 ed è stata inserita nella lista dei retailer in difficoltà da Moody's e S&P Global Ratings.

Sweetwater, d'altra parte, ha costruito un modello di business quasi esclusivamente online, con un solo flagship store a Fort Wayne, Indiana. Durante la pandemia, Sweetwater ha acquisito 2,5 milioni di nuovi clienti e ha mantenuto una forte retention . La società è nota per il suo controllo qualità rigoroso (55-Point Inspection) e per il customer service eccellente. Tuttavia, Sweetwater non offre i prezzi competitivi che Walmart può fornire grazie alla sua scala.

Previsioni

Secondo le previsioni di Walmart, i produttori e i commercianti di attrezzature musicali saranno in grado di trarre vantaggi dalla portata del traffico, dalle capacità di evasione degli ordini e dagli standard di protezione del marchio di Walmart Marketplace. La piattaforma ha registrato una crescita a due cifre in 14 trimestri consecutivi, trainata da una forte capacità di servizio da parte dei venditori e dalla domanda dei clienti. Nell'ultimo trimestre, il fatturato ha registrato una crescita del 5,8% su base annua, raggiungendo i 179,5 miliardi di dollari, con un aumento delle vendite eCommerce negli Stati Uniti di circa il 28%.

Walmart ha descritto il lancio come la "prima fase" dell'espansione nel mercato degli strumenti musicali professionali, suggerendo che ci sono piani per aggiungere più marchi, categorie e servizi in futuro e ipotizzando uno sviluppo cross-selling in grado di estendersi ad altre categorie (audio, professional stage lighting, attrezzature per lo streaming) finalizzato alla creazione di pacchetti di valore per i clienti.

Tuttavia, in questa sfida di mercato -secondo alcuni analisti- dovrà tenere conto del fatto che il settore degli strumenti musicali richiede una conoscenza profonda dei prodotti, delle marche e delle esigenze dei musicisti. Walmart, come retailer generalista, potrebbe avere difficoltà a replicare l'expertise di Sweetwater o Guitar Center. In secondo luogo, i brand premium potrebbero essere riluttanti a distribuire attraverso Walmart Marketplace, per timore di una cannibalizzazione dei prezzi o di una perdita di posizionamento premium.

Conad: nuovo spot dedicato alla filiera controllata del fresco

Prosegue la campagna di comunicazione “Ma vai da Conad!” che presenta l'insegna come partner garante di fiducia, tracciabilità e qualità

Nuovo soggetto per la campagna di comunicazione “Ma vai da Conad!”, che stavolta si dedica alla filiera e alla tracciabilità dei prodotti freschi parte del “percorso qualità" dell'insegna. Un tema che segue quelli di convenienza, ecosistema dei servizi digitali, benessere ed eccellenza del gusto, continuando a presentare l'azienda della gdo come partner di fiducia che semplifica la scelta su ogni fronte.

Il racconto a firma Ogilvy continua ad essere, proprio allo scopo di cui sopra, molto lineare e concreto, poco arzigogolato ma con tocco lievemente ironico e caricaturale, forse per sfrondare almeno in parte il tipico "drama retorico" di questo genere di pubblicità di settore. Non si lancia niente di nuovo, ma si punta a spiegare meglio il dietro le quinte esistente e a rassicurare sulla filiera.

La pianificazione è cross-mediale, con una presenza sulle principali emittenti tv lineari e connesse e sulle piattaforme digitali. Prevista anche l’attivazione di uno storytelling declinato su ogni fase e touchpoint del funnel.

Ambrosoli: il nuovo piano Out Of Home da Milano a Torino

La nuova campagna pubblicitaria di Ambrosoli si sviluppa in più città e viene veicolata nelle stazioni metro e nei tram

Ambrosoli torna protagonista dello spazio urbano con una massiccia campagna di comunicazione Out Of Home. Il progetto, partito dal capoluogo lombardo, si prepara a coinvolgere progressivamente anche Roma, Napoli e Torino, segnando un passo decisivo nella strategia di crescita del brand. Al centro dell’operazione non c’è solo il miele, ma l’intero ecosistema del marchio: dalle caramelle alla linea di integratori naturali Mielness. La narrazione creativa punta a coniugare il prestigio di un’azienda centenaria con le esigenze del consumatore contemporaneo, sintetizzata in due claim: Da 100 anni, il massimo del miele e Non solite caramelle.

Strategia urbana: la metropolitana e i tram

La scelta dei canali non è casuale. Ambrosoli punta sulla metropolitana come asset strategico: un ambiente dove i tempi di attesa e di permanenza dei pendolari permettono una memorabilità del messaggio superiore rispetto ai ritmi frenetici del traffico di superficie.  A Milano, tra l'altro, la campagna diventa dinamica: oltre alla cartellonistica tradizionale, il brand "veste" letteralmente i tram, trasformandoli in veri e propri manifesti itineranti che attraversano il cuore della città, integrandosi nel quotidiano dei cittadini.

Obiettivi: brand awareness e supporto al retail

Non si tratta di una semplice operazione d'immagine. L'attivazione mira a consolidare il posizionamento top of mind di Ambrosoli, fungendo da traino diretto per la rete vendita. L'obiettivo commerciale è chiaro: in primis aumentare la rotazione dei prodotti a scaffale, migliorare la visibilità nei punti di vendita e presidiare le categorie strategiche (miele e candy) con un’identità forte e riconoscibile.

Adidas debutta nel centro storico di Venezia

Primo punto di vendita Adidas nel cuore di Venezia, al piano terra del Palazzo Grandi Stazioni su un'area di 450 mq con un layout per una fruizione veloce e un'offerta bilanciata per i clienti del travel retail

Primo negozio monomarca Adidas nel centro storico veneziano che affaccia sul Canal Grande, all'interno dello scalo ferroviario veneziano, tra i più importanti del panorama italiano. L'operazione è stata realizzata con la collaborazione di Grandi Stazioni Retail e segna lo sviluppo del marchio nel travel retail, un settore più che strategico su cui, con molta probabilità, continuerà a investire.

Lo store

Il negozio, esteso su una superficie di quasi 450 mq e situato al piano terra del Palazzo Grandi Stazioni, si allinea alla classica immagine studiata per il travel retail, con un layout fluido e funzionale per facilitare una circolazione veloce, con un assortimento ready to go. Questo significa che si focalizza su una selezione di prodotti di abbigliamento indirizzato a uno stile urbano e informale, oltre a calzature, zaini e accessori da viaggio. Minore pare invece essere la presenza di attrezzature tecniche più ingombranti. L'offerta spazia dalle linee Performance, dedicate alle diverse discipline sportive, alle collezioni Originals, espressione del lifestyle contemporaneo e della cultura urbana.

Il design interno gioca con toni neutri e materiali che richiamano l'architettura della stazione (marmi e metallo). Come in molti dei nuovi store , vengono utilizzati materiali di recupero per gli arredi, in linea con l'anima "green" che il brand sta spingendo a livello globale.

Sviluppo rete in Area 1 dal 6 al 13 febbraio 2026

Lidl inaugura un discount di 1.500 mq ad Alpignano (To), certificato in classe energetica A4, e realizzato attraverso il recupero di un immobile preesistente

LIDL
Via Venaria 29
Alpignano (To)
1.500 mq
Lidl Italia

Data di apertura
5 febbraio 2026
Format e location
Il discount, certificato in classe energetica A4, è stato realizzato attraverso il recupero di un immobile preesistente.
Offerta
Classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21. Nel parcheggio ci sono 150 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati creati 3 nuovi posti di lavoro che vanno a sommarsi al personale già impiegato dell’azienda.

L’assortimento di Primark evolve verso activewear e teen ager

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Primark ci ha abituato a molte sorprese, introducendo collezioni in licensing, ancora collezioni in collaborazione con stilisti, adaptive e activewear

Il modo scelto da Primark per rinnovare costantemente l'abbigliamento e rimanere di tendenza, anche tra i più giovani, è quello di spingere sempre l'acceleratore sulla relazione con i consumatori, guardando alle loro richieste, in termini di best seller, e mantenendo la promessa dei prezzi bassi che identifica l'insegna.

Negli anni ci ha abituato a molte sorprese, introducendo collezioni in licensing con i più famosi personaggi di giochi e fumetti, star del rock e dello sport, ancora collezioni in collaborazione con stilisti, e per andare su temi più sostanziali, le collezioni adaptive e activewear, sempre con attenzione agli aspetti tecnici, per lo sport nei tessuti, per i ragazzi ai look e ai colori.

Non è l'unica novità di inizio anno: Primark ha annunciato un'accelerazione dello sviluppo in Medio Oriente con 5 nuove aperture.

Spazio all'activewear di Primark anche nell'esposizione

L'activewear per Primark è stata la categoria in più rapida crescita nel 2025, dopo la scelta di gennaio dello scorso anno di puntare un riflettore su questi prodotti. Le vendite sono quasi raddoppiate, Primark ha venduto in Italia 9 paia di leggins al minuto, e il retailer ha scelto di investire ulteriormente ampliando l'offerta e proponendo tessuti tecnici premium, a prezzi sempre economici, lungo tutto il 2026.

Si tratta di 240 capi, per uomo, donna e bambino, la collezione di abbigliamento attivo più ampia mai proposta da Primark, promossa con un lancio a livello globale (in 18 mercati) a gennaio 2026, nel Regno Unito anche con il click&collect, con prezzi che partono da 3 euro per gli accessori e 4,5 euro per gli abiti. A supporto, la campagna globale "Every movement counts" con Rita Ora e Krept.

L'obiettivo è proporre un abbigliamento sportivo adatto anche alla vita quotidiana, non solo alla palestra, dunque con un tocco di eleganza in più, e promuovere uno stile di vita attivo. Non si tratta solo di abbigliamento, ma anche di accessori e prodotti beauty: leggins, top, felpe con cappuccio, capi per la corsa, una linea skincare, Spf, prodotti per supportare il movimento prima, dopo e durante l'allenamento. La collezione si basa sul best seller assoluto, il leggings nero, nelle linee basic, fashion e performance, che Primark ha sempre proposto, anche in passato per esempio nella collezione di capi realizzati con materiali di riciclo. Per l'occasione anche Rita Ora ha creato una capsule inspirata al suo amore per il Pilates.

Introdotte 4 nuove tipologie di tessuti tecnici, in base al tipo di movimento. Per esempio, Seamfree si adatta al corpo come una seconda pelle, Buttery Soft dà libertà di movimento, Smooth Support è studiato per l'allenamento, Body(sculpt) per l'allenamento intenso.

Le aree Performance instore, focus activewear

Come sempre fa Primark quando introduce una nuova collezione, anche per l'abbigliamento sportivo ha creato uno spazio dedicato instore, l'area Performance. Nel 2026 questi spazi arriveranno a 200, con l'aggiunta di 150 nuove aree (compresi i 20 negozi italiani).

"Dalla vestibilità e sensazione al tatto, ai colori e alle performance, questi capi competono con opzioni che costano molto di più. Che tu stia andando in palestra, in città o affrontando la vita quotidiana, questa gamma è pensata per tutti, adatta a ogni budget e a qualsiasi tipo di movimento", ha dichiarato Steve Lawton, chief product officer di Primark.

The Primark Scene per i teenager

activewear Primark
The Primark Scene

Un'altra caratteristica delle collezioni di Primark è l'attenzione alle esigenze non soddisfatte da altri retailer, soprattutto nella fascia di prezzo basica. Le collezioni adattive ne sono un esempio, ma anche la nuova The Primark Scene lanciata a febbraio solo in alcuni negozi di Regno Unito, Spagna, Portogallo, Italia, Francia, Olanda, Stati Uniti, per dare una risposta agli adolescenti, che non si sentono rappresentati né nelle collezioni bambino, né in quelle adulto. La generazione di mezzo. Pensando a loro è organizzato anche lo spazio dedicato a questi abiti: fatto per fare shopping in gruppetti, indossare i capi, contrassegnati con il nuovo brand.

Il retailer vuole captare l'interesse del nuovo e crescente mercato della moda giovanile con capi che permettano ai più giovani di esprimere la propria individualità, a prezzi accessibili. La collezione e il nuovo brand The Primark Scene sono frutto di un lavoro di 18 mesi realizzato guardando alle tendenze giovanili sui social. Contiene capi spalla, maglieria, gonne, abiti, jeans e denim, top e magliette. Per esempio jeans a vita bassa, "puddle leg", tagliati, oversize, dai colori e grafiche distintive.

Primark ha diviso il target in tre atteggiamenti tipici giovanili:

  • Style setters, coloro che esprimono la propria individualità seguendo le ultime tendenze, anche acquistando a prezzi molto elevati;
  • casual customers, coloro che amano confort, stile e qualità per il loro abbigliamento;
  • festival goers, i ragazzi che frequentano festival musicali, concerti e apprezzano i momenti sociali, e vogliono distinguersi attraverso il look in queste occasioni.

La crescita in altri mercati, il Medio Oriente

Dopo l'approdo in Kuwait a ottobre, Primark ha annunciato piani di apertura negli Emirati Arabi Uniti, a Dubai, in Bahrain e Qatar, sempre con il partner franchising Alshaya Group. In tutto quest'anno apriranno 5 negozi.

Emirati, Bahrain e Qatar sono mercati nei quali l'insegna entra per la prima volta. Il debutto avverrà con tre nuove aperture a Dubai, il primo il 26 marzo nel Dubai Mall (come in Italia, presso i centri commerciali), poi ad aprile presso il City Centre Mirdif e a maggio nel Mall of The Emirates. Seguiranno entro fine anno i negozi in Bahrain (Doha Festival City) e Qatar (City Centre Mahrain). Con questa mossa Primark sarà presente in 21 mercati nel mondo.

Il lavoro con un franchisee locale garantisce una crescita basata sulla conoscenza del mercato, da cui probabilmente il successo della prima apertura in Kuwait e l'attesa che circonda le prossime aperture.

La rete per ora si attesta in 475 negozi in 18 Paesi, e Primark si sta preparando ad aprire anche un flagship a Manhattan (NY) a primavera 2026, Paese nel quale l'insegna è ormai da 11 anni.

Imoon a EuroShop 2026: innovazione nella luce per il food retail

Proiettore LED Imoon a Euroshop 2026 per l'illuminazione professionale nel food retail, sistema a binario nero dal design moderno e tecnico
Imoon a Euroshop 2026 presenta la visione "Beyond the Light": l'illuminazione si evolve in infrastruttura strategica per il food retail. Scopri le novità tecnologiche, dal sistema T-Light alle soluzioni modulari, pensate per migliorare l'esperienza d'acquisto e l'efficienza dello store.

Imoon si presenta a EuroShop 2026 come protagonista di una nuova visione dell’illuminazione nel food retail. L’appuntamento fieristico tedesco, infatti, segna per l’azienda un momento chiave: dimostrare come la luce sia ormai molto più di un elemento tecnico, divenendo una vera infrastruttura strategica per i punti vendita.

Guidata dal claim “Beyond the Light”, Imoon trasforma l’illuminazione in uno strumento capace di comunicare, orientare e coinvolgere il cliente, migliorando al tempo stesso l’esperienza d’acquisto e l’efficienza dello store.

Le novità tecnologiche Imoon a Euroshop 2026 per il retail internazionale

Accanto a questa visione, Imoon a Euroshop 2026 porta una serie di novità di prodotto pensate per rispondere in modo concreto alle esigenze del food retail: T-Light, inizialmente sistema lineare per corsie, si evolve diventando ancora più versatile: disponibile in diverse configurazioni - dal binario singolo e doppio, fino a versioni a incasso, fisse o orientabili - risponde a ogni esigenza espositiva, assicurando comfort visivo, uniformità luminosa e qualità cromatica grazie ai LED Spark e High Definition.

Questo consente di mantenere coerenza estetica e al contempo adattarsi a reparti freschi, aree promozionali o tematiche.

Le soluzioni modulari LEM e LEA ampliano la creatività di architetti e lighting designer, permettendo di costruire scenari di luce su misura per retail premium, hospitality o ambienti ibridi.

I sistemi su binario, evoluti sia nel design che nella funzionalità, puntano su continuità visiva e massima flessibilità, mentre il restyling di storici apparecchi come Venere Pro e Krios integra ulteriormente tecnica e design.

Con questa presenza a EuroShop 2026, Imoon conferma il proprio ruolo di partner per il food retail internazionale, capace di offrire non solo prodotti, ma una visione integrata in cui la luce diventa un vero strumento di progetto, servizio e comunicazione all’interno del punto vendita.

Lo stand Imoon a EuroShop misurerà 300 mq.

Imoon: partner globale per l'illuminazione nel retail da oltre 15 anni

L’headquarter di Imoon è a Milano, centro nevralgico per ricerca, sviluppo e strategia, mentre l’espansione europea è stata rafforzata dall’apertura della sede di Colonia nel 2025, dedicata al supporto dei clienti dell’area DACH.

Fondata nel 2010 da Paolo Tarquinio, oggi Imoon è guidata dalla seconda generazione con Riccardo e Laura Tarquinio (presidente e CEO).

L’azienda è partner di riferimento in oltre 70 Paesi, con clienti come Rewe, Edeka, Marktkauf, SPAR, Carrefour, Coop, Conad, E.Leclerc, Whole Foods Market, NH Hotels, Autogrill. Imoon conferma così la sua missione: portare la luce oltre i suoi confini tradizionali, al servizio del food retail internazionale.

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Media World e Tcl abbinano esperienzialità e marketing

Media World e Tcl
Retail e tecnologia, media World e Tcl, hanno annunciato una partnership esclusiva a vantaggio di esperienzialità e marketing.

Retail e tecnologia, media World e Tcl, hanno annunciato una partnership esclusiva che attiva il negozio e tutti i canali di comunicazione, a vantaggio di esperienzialità e marketing.

Media Wordl con Tcl, co-marketing omnicanale

La partnership siglata in esclusiva da Media World con Tcl agisce a più livelli sfruttando i territori e le potenzialità del retail e dell'industria tecnologica, così da potenziarle entrambe.

Instore, Tcl agisce nei negozi Media World come attivatore di un'esperienza d'acquisto più immersiva e accattivante. Il posizionamento "experience champion" del retailer porta dal primo giorno ufficiale delle Olimpiadi invernali, il 6 febbraio, fino al 15 marzo, una serie di strumenti e attività con Tcl che trasformano il negozio in un media di comunicazione.

Inn particolare, si tratta di instore Tv, focal point allestiti in 90 punti di vendita Media World, personalizzazione delle "bold entrance" all'ingresso, e al centro dell'allestimento un televisore Tcl da 98" abbinato a una soundbar.

Oltre alla caratterizzazione del punto di vendita, Media World ha voluto caratterizzare l'operazione inserendo in assortimento nuove categorie di prodotto firmate Tcl, tra cui lavatrici e frigoriferi, e posizionandole in aree strategiche ad alta visibilità.

L'allestimento di Milano Certosa

Il negozio di riferimento per questo allestimento è Media World Tech Village di Milano Certosa (il riferimento alle Olimpiadi non è casuale), la cui area esperienziale creata ad hoc unisce intrattenimento e performance per toccare con mano le possibilità della tecnologia. In particolare, un simulatore di sci è posizionato di fronte a un televisore da 115" di Tcl.

Si vuole andare oltre la semplice esposizione del prodotto, appunto con il posizionamento del brand quale "experience champion" grazie al coinvolgimento dei clienti. Il brand partner acquisisce visibilità, il negozio Media World ambisce al ruolo di luogo di riferimento per la scoperta tecnologica.

Sempre a Milano viene presentato in anteprima europea il nuovo televisore Tcl 98X11L presentato allo scorso Ces di Las Vegas. La novità ben si allinea all'arricchimento dell'offerta che il retailer ha voluto abbinare a questa partnership.

Il piano marketing attivato con la partnership

Accanto alla visibilità esclusiva che Tcl acquisisce nei punti di vendita Media World, il produttore tecnologico ha investito in maniera importante sui media tradizionali, sia nel canale fisico che in quello digitale. Il piano punta su una call to action esclusiva verso Media World attraverso una grande campagna out of home digitale e fisica con centinaia di affissioni, tra cui 44 più impattanti presso le principali città italiane coinvolte nell'evento olimpico: Milano, Livigno, Verona, Venezia, Bormio. Inoltre, negli aeroporti di Malpensa e Linate a Milano, sulla Torre Pirelli 39 (una delle maxi affissioni più grandi d'Europa, 3.000 mq), un tour bus dedicato sempre a Milano e una campagna Tv con oltre 900 spot, in diversi formati.

Media World ugualmente spinge in modalità cross canale attivando i propri media e quelli a pagamento: banner sul sito Media World, attività di Crm con newsletter, contenuti social, per convertire una audience attentamente profilata. “Questa partnership rappresenta in modo molto concreto la direzione in cui stiamo evolvendo il nostro modello di retail - ha detto Francesco Sodano, marketing director di MediaWorld - offline. Iniziative come questa ci permettono infatti di trasformare il negozio in uno spazio sempre più esperienziale, dove la tecnologia non viene solo raccontata o esposta, ma vissuta in prima persona, creando un legame più forte e autentico tra persone, prodotto e innovazione".

QBerg Flyer 100, l’indice dei marchi più presenti a volantino

QBerg Flyer 100
Questa del 2026 è la decima edizione della classifica QBerg Flyer 100, che evidenzia i marchi più presenti sui volantini nel mercato italiano.

Questa del 2026 è la decima edizione della classifica QBerg Flyer 100, che evidenzia i marchi più presenti sui volantini nel mercato italiano, per il mercato dei beni durevoli. Sotto la lente di QBerg i volantini usciti nel 2025 entro il perimetro di catene di punti di vendita, gruppi d'acquisto, ipermercati, supermercati, cash&carry, game specialist. L'indicatore si chiama Qp3 e misura la visibilità a volantino di un modello, marca, famiglia/sottocategoria, segmento.

QBerg Flyer 100, i fatti del 2025

QBerg Flyer 100

I fatti salienti del 2025 sono questi:

  • I primi 100 brand corrispondono al 91,43% dei marchi presenti sui volantini;
  • I primi 5 brand da soli hanno avuto una visibilità pari al 24,22%;
  • Rispetto al 2024, si conferma e avanza il calo dei prodotti unbranded, che arrivano allo 0,13%, alla 103esima posizione.

QBerg Flyer 100I trend in base ai marchi, conferme in testa

I primi tre brand della classifica sono confermati dal 2024, Samsung si conferma il numero uno (11,3%), Apple al numero due (3,44%), ed Lg al terzo posto (3,34%). Lo stacco tra il leader della classifica e gli inseguitori è significativo, mentre dal secondo posto in poi le percentuali di visibilità sono molto più ravvicinate.

Scendendo con le posizioni, Philips è al quarto posto (3,25%), Rowenta al quinto (2,91%) e ha guadagnato una posizione rispetto al 2024, Hp invece è sceso, al sesto posto (2,84%).

I brand che hanno guadagnato più spazio di visibilità sui volantini del 2025 sono, rispettivamente:

  • Dreame +28
  • Lexar +23
  • Nacon +15
  • Fujifilm +11
  • Tcl +9

Invece, quelli che hanno perso più visibilità sono:

  • Mediacom -49
  • Teklio -34
  • iRobot-18
  • Black&Decker -15
  • Hoover -11
  • Hoppo -11
  • Microsoft -11

Le new entry nella classifica sono Marsjall, Bose, Razner e Beurer.

Video Tour: tra le corsie di Mercatò Extra e Mercato di Dimar (Selex)

Mercatò è l’insegna di riferimento di Dimar (Selex), storica azienda attiva in Piemonte e Liguria e guidata dalla famiglia Revello

Mercatò è l’insegna di riferimento di Dimar (Selex), storica azienda attiva in Piemonte e Liguria e guidata dalla famiglia Revello, alla seconda generazione, che opera con una rete di 101 negozi diretti, suddivisa in quattro formule:

  • Local, la firma dei negozi di prossimità, sviluppati tra 900 e 1.200 mq, con un assortimento più compatto rispetto allo standard, con i freschi come area di differenziazione;
  • Mercatò, la spina dorsale del gruppo, supermercati con una dimensione dai 1.200 mq ai 2.500 mq, con focus su freschi e freschissimi, gestiti in banchi assistiti, oltre che zone self service;
  • Mercatò Extra, negozi che esprimono il loro posizionamento su superfici tra 2.500/3.000 mq, con un investimento importante su freschi, anche con laboratori a vista, e e localismo;
  • infine, Mercatò Big, miniper dai 4.000 ai 4.500 mq, con una maggiore integrazione di non food, che si concentra su casalinghi e intimo, oltre a un’offerta limitata e basic, adatta a tutti, sia per l’elettronica di consumo sia per l’abbigliamento in generale.

 

Mercatò Extra di Alba (Cn)

Di recente, oltre al nuovo format Benspeso abbiamo visitato due store, che ben rappresentano la filosofia e la mission di Mercatò: il Mercatò Extra di Alba (Cn) e il Mercatò di Vinovo (To).

In particolare, il Mercatò Extra di Alba, un negozio aperto nel 2023 e sviluppato su una superficie di circa 3.000 mq, rappresenta bene il concetto dell’insegna: un forte investimento su freschi e freschissimi, gestiti sia nei classici banchi self service (che propongono anche merceologie complementari, dalle marmellate alle salse) sia in aree servite (pane-pasticceria, gastronomia, carne e pesce), completate da laboratori a vista per garantire un’offerta più ampia e completa sottolineando il concetto di freschezza

In questa logica sono stati inseriti anche corner specializzati, come quello dedicato alla pinsa, che offrono tutte le varianti di questo prodotto e anche quello che serve per gustarle. Una soluzione, messa a punto con l’agenzia di comunicazione e design Marketing & Trade per facilitare le scelte d’acquisto e la spesa.

Particolare attenzione viene posta al localismo, con il progetto Da noi a noi, presente in tutti e quattro le insegne di Mercatò, progetto che valorizza la produzione piemontese e ligure. Un pilastro che continua a distinguere l’insegna, soprattutto nelle categorie a forte componente di competenza come macelleria, ortofrutta, salumi, pasta e pesce, settore nel quale il progetto sta per consolidarsi.

A livello di layout, è stata ripensata anche la zona enoteca, sempre in collaborazione con Marketing&Trade, in chiave più moderna e con una logica di servizio, che non solo faciliti gli acquisti, ma soprattutto sviluppi una cultura del vino, in una terra di grande tradizione e passione per questo prodotto.

Strategica in tutti i format la mdd, declinata nelle varie linee Selex, così come crescono gli schermi e le soluzioni dedicate al retail media, ancora in fase iniziale, ma destinato a crescere in modo importante nel corso dell’anno

Il Mercatò Extra si differenzia dal più classico supermercato Mercatò non solo per la dimensione e la maggiore profondità di assortimento, anche per la presenza di uno spazio di servizio come Mercatò Cafè, che copre tutti i momenti di consumo, dalla colazione agli aperitivi, potendo anche contare sull’ampia produzione artigianale di pasticceria realizzata in store.

Lo store si trova in un piccolo centro commerciale di cui fanno parte anche altre insegne, tra cui Ovs.

 

Mercatò di Vinovo (To)

Questo supermercato, dotato di ampio parcheggio, pur sviluppato su una superficie più limitata rispetto alla formula Extra, mantiene il timone sugli elementi che caratterizzano l'insegna: vale a dire su freschi e freschissimi, con ortofrutta in apertura e altri banchi freschi perimetrali, e un accento importante sui prodotti locali con il progetto da noi a noi.

Molti gli schermi e le soluzioni dedicate al retail media, ancora in fase iniziale, in linea con le indicazioni della centrale e della piattaforma dedicata Selex Media, ma destinate a incrementare il proprio impatto.

Dimar, nella propria rete, applica un approccio è pragmatico: se un progetto funziona e trova spazio, entra nel format; altrimenti resta un presidio localizzato con scelte selettive replicabili solo dove esiste lo spazio, fisico e funzionale, per integrare servizi, come la panificazione e la pasticceria, isole assortimentali più evolute, corner specializzati.

Sviluppo rete Non food dal 6 al 13 febbraio 2026

Arcaplanet prosegue il suo programma di sviluppo con un'apertura a Siderno (Rc). Città del sole, invece, debutta a Chiavenna (So)

ARCAPLANET
Strada Statale 106 Jonica
Siderno (Rc)

Data di apertura
Dicembre 2025
Format e location
Si allinea al consueto format dell’insegna. Si trova al centro commerciale Le Gru.
Offerta
Migliaia di referenze di petcare, petfood e accessori.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

CITTÀ DEL SOLE
Via Paolo Bossi 24
Chiavenna
Città del sole

Data di apertura
6 febbraio 2026
Format e location
Primo store in città per l’insegna che replica il suo consueto modello.
Offerta
Ampia offerta di giocattoli e giochi creativi.
Servizi
Orario: lunedì 15-19; mart-sab 9-12.30 e 15-19.
Addetti e casse
Non disponibile.

Refrigerazione: Higeco abbatte lo spreco energetico

Datalogger Higeco con tecnologia AIDA: sistema di intelligenza artificiale per l'ottimizzazione del risparmio energetico e dello sbrinamento nella refrigerazione commerciale
Higeco introduce AIDA, un innovativo assistente basato su AI capace di trasformare la gestione dello sbrinamento nella refrigerazione commerciale da processo meccanico a sistema smart, garantendo sostenibilità e taglio dei costi fissi per la GDO.

Con il lancio di AIDA (Artificial Intelligence Defrost Assistant), Higeco introduce nei suoi datalogger un algoritmo capace di ottimizzare i cicli di sbrinamento in maniera adattiva, abbattendo così i consumi energetici e i relativi costi.

Il settore della refrigerazione commerciale e industriale sta attraversando una metamorfosi senza precedenti, tra normative sulla sostenibilità sempre più stringenti e la necessità di garantire la massima stabilità termica per la conservazione alimentare.

Ecco, quindi, che l'efficienza energetica non è più un’opzione, ma una necessità operativa. In questo scenario, l’innovazione arriva da Higeco con il debutto di AIDA, un algoritmo progettato per risolvere uno dei problemi più onerosi della catena del freddo: la gestione degli sbrinamenti.

L'approccio di Higeco per superare i limiti dei sistemi tradizionali

Fino a oggi la manutenzione, nella refrigerazione commerciale e industriale, si è basata su logiche meccaniche e ripetitive. I sistemi tradizionali attivano cicli di sbrinamento a intervalli fissi (solitamente ogni 6, 8 o 12 ore), indipendentemente dall'effettiva presenza di ghiaccio.

Questa strategia comporta una serie di gravi criticità: sprechi energetici massicci dovuti al consumo di energia necessario per sciogliere brina che spesso non c'è; stress termico dovuto all'interruzione inutile della produzione di freddo, che causa instabilità nelle temperature, mettendo così a rischio la qualità dei prodotti; usura precoce dei componenti dovuta all’attivazione ripetuta e non necessaria di compressori e ventilatori.

Questa logica “a intervallo fisso” non tiene conto delle condizioni ambientali variabili, come temperatura esterna, umidità relativa o frequenza di apertura delle porte, né della tipologia di carico termico presente.

La sfida, quindi, è stata implementare una strategia di sbrinamento intelligente, capace di attivarsi solo quando effettivamente necessario, adattandosi dinamicamente al contesto operativo dell’impianto.

AIDA: l'intelligenza artificiale firmata Higeco per lo sbrinamento adattivo

La soluzione proposta da Higeco segna il passaggio dalla programmazione statica all'analisi predittiva basata su algoritmi di intelligenza artificiale. AIDA non si limita a eseguire un comando bensì interviene solo quando la formazione di brina ostacola realmente il flusso d'aria e l'efficienza termica, ottimizzando ogni singolo intervento.

L'introduzione di AIDA risponde alle esigenze di una clientela sempre più esigente, dai grandi supermercati ai laboratori alimentari, dove anche un solo grado di variazione può fare la differenza.

Automatizzando l'intelligenza del processo, Higeco non solo promette un risparmio economico immediato, ma proietta il settore della refrigerazione verso una vera sostenibilità energetica, trasformando un processo meccanico in un sistema smart e consapevole.

Higeco sarà a Euroshop 2026, stand B65 pad. 15, e a Chillventa 2026, stand 6-208.

Scopri di più su Higeco

Il Consorzio Com.I.Pro entra in Federdistribuzione

Federdistribuzione accoglie nella sua compagine il Consorzio Com.I.Pro, attivo nel mercato della detergenza e della cura della persona

Nuovo ingresso in Federdistribuzione. Entra il Consorzio COM.I.PRO, realtà storica con oltre 40 anni di esperienza nel mercato della detergenza e della cura della persona. L’adesione porta in dote alla Federazione una rete capillare e radicata: COM.I.PRO conta oggi 33 associati, 255 punti di vendita, 11 Cash&Carry e 22 Centri di Distribuzione (Ce.Di.).

Con questo ingresso, Federdistribuzione rafforza ulteriormente il proprio peso specifico in un settore strategico come quello dei drugstore, ampliando una business community che già oggi vanta un giro d’affari complessivo superiore agli 86 miliardi di euro e oltre 225.000 addetti.

Fare sistema per la crescita. Le dichiarazioni

Per Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, l’arrivo del Consorzio è un segnale di vitalità per l'intero comparto: “Questa adesione -dice- dà un ulteriore impulso alla nostra comunità e testimonia quanto sia fondamentale fare sistema nel retail moderno per rappresentare in modo incisivo le esigenze delle imprese, tutelandone lo sviluppo”.

Dello stesso avviso Vittorio Bagnasco, presidente di COM.I.PRO, che inquadra la scelta all'interno di un preciso percorso di espansione: “Far parte di un network autorevole a livello nazionale ed europeo costituisce un valore aggiunto indispensabile. Il nostro know-how nel settore drug contribuirà a rafforzare la missione della Federazione verso competitività, innovazione e semplificazione”.

Uno scenario in evoluzione

L’operazione si inserisce in un contesto di mercato dove la massa critica e la capacità di sedere ai tavoli istituzionali sono diventate variabili determinanti. Con COM.I.PRO, Federdistribuzione consolida la sua rete di oltre 18.600 punti di vendita, confermandosi il punto di riferimento per la Distribuzione Moderna, alimentare e non, in Italia.

Coop Alleanza 3.0: oltre 18.000 panettoni donati ad associazioni ed enti

#Esg. La campagna Prendi1, doniamo 1 di Coop Alleanza 3.0 ha permesso di donare oltre 18.000 panettoni con il coinvolgimento dei soci

Si è chiusa con numeri da record l’iniziativa Prendi1, doniamo1 promossa da Coop Alleanza 3.0, che durante l’ultima settimana di dicembre ha trasformato il rito della spesa natalizia in un'operazione di welfare diffuso.

I numeri

La partecipazione dei soci e delle socie ha permesso di raccogliere oltre 850.000 euro in buoni spesa e di consegnare 18.800 panettoni ad associazioni ed enti locali. Risorse preziose che verranno destinate immediatamente al sostegno di famiglie in condizioni di fragilità economica, confermando il ruolo della Cooperativa come presidio sociale attivo da Trieste a Lecce.

Un meccanismo di solidarietà automatica

La formula scelta per la campagna è stata quella della condivisione immediata. Per ogni panettone o pandoro a marchio Coop acquistato nei quasi 350 punti di vendita della rete (ipercoop e supermercati) e sulla piattaforma online EasyCoop, la Cooperativa ha destinato un prodotto identico (o il suo valore equivalente) a enti del territorio impegnati nel contrasto alla povertà. Un gesto semplice che ha permesso di moltiplicare il valore di ogni singolo acquisto.

Convenienza a doppio filo

L’iniziativa ha saputo coniugare il valore etico con il vantaggio economico per i consumatori. Oltre alla donazione, i soci hanno beneficiato di un incentivo alla fedeltà: per ogni dolce natalizio acquistato, è stato erogato un buono sconto da 5 euro utilizzabile per la spesa nel mese di gennaio 2026. Anche sul fronte eCommerce, gli utenti di EasyCoop hanno visto trasformare il proprio contributo in un sostegno diretto alla Cooperativa sociale Onlus Seacoop, ricevendo in cambio un rimborso sotto forma di cashback.

Con questa operazione, Coop Alleanza 3.0 ribadisce la propria missione: dimostrare che il consumo può essere un atto di partecipazione civile. In un periodo dell'anno tradizionalmente dedicato al consumo, la Cooperativa ha scelto di rimettere al centro il concetto di mutualità.

Gdoweekly #153. Le mdd di Unes negli store Borello. Action, più negozi e clienti. Eataly a Linate

gdoweekly 153
Unes, il Viaggiator Goloso da Borello. Action cresce nel 2025. Eataly a Linate. Il social commerce per Ebay. Il green per Tesco

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

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Sole365 (Megamark-Selex) cresce in Campania con un nuovo store a Salerno

Cresce la formula edlp di Sole365, insegna del gruppo Ap Commerciale (Megamark-Selex) che arriva Salerno con un supermercato di 650 mq

I punti di vendita Sole365 (Ap Commerciale-Megamark-Selex) sono distintivi per più motivi: sono studiati per fornire un’illuminazione calda, un'ambientazione accogliente e un design moderno (legno, colori scuri, ordine maniacale), puntano molto sui freschi (anche se questa è una prerogativa ormai comune ai retailer) ma con un occhio di riguardo alle informazioni fornite al cliente. Per esempio, nell'ortofrutta sono collocati cartelli aerei e a scaffale con notizie su prodotti, produttori, qualità e caratteristiche organolettiche ma anche di stagionalità. Un modo, questo, per suggerire alla clientela come e cosa acquistare. Non ultimo, e non meno importante, l'insegna punta molto sulla presenza periodica di nutrizionisti e professionisti del settore all'interno dei reparti per un contatto diretto con il consumatore a cui indirizzare consigli per la loro spesa e per un'alimentazione sana. Tra le più recenti aperture, c'è quella di Salerno, su classico modello dell'insegna.

Il punto di vendita

  • Si sviluppa su una superficie di vendita di oltre 650 mq
  • Impiega 40 risorse.

Nell'area freschi sono presenti ortofrutta, gastronomia e macelleria con banchi serviti. Tra i servizi dispone di consegna della spesa a domicilio oltre alla spesa online.

La formula edlp

La comunicazione è allineata alla formula every day low price adottata dall'insegna: nessun volantino, come scelta anche etica, comunicazione mirata attraverso i social network dove si punta principalmente su valori e ricette per comunicare gli asset del gruppo.

Sviluppo rete in Area 4 dal 30 gennaio al 6 febbraio 2026

A Caserta, Le Due Sicilie (Coop Alleanza 3.0) sperimenta la prossimità evoluta in uno store (1.300 mq) con testate di gondola digitalizzate, serra idroponica nell'ortofrutta e progetti di lettura eye-tracking. Gruppo Romano (Selex) rafforza la rete Max Supermercati a San Paolo (Me)

COOP
Via Roma 115
Caserta
1.300 mq
Le due Sicilie (Coop Alleanza 3.0)

Data di apertura
29 gennaio 2026
Format e location
Lo store rappresenta un modello evoluto di prossimità con testate di gondola digitalizzate, progetti di lettura eye-tracking, e sistemi di data analytics. Forte il focus sui freschi, realizzati con un’ambientazione tipica da mercati rionali, con la serra idroponica nell'ortofrutta e banchi serviti di gastronomia, macelleria, pescheria, panetteria e pasticceria a produzione propria.
Offerta
Rispecchia la tipica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-22. Nel parcheggio sono disponibili 60 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati creati 45 posti di lavoro.

MAX SUPERMERCATI
Via Gerobino Pilli 97
San Paolo (Me)
Gruppo Romano (Selex)

Data di apertura
Dicembre 2025
Format e location
L’area freschi comprende la salumeria e la macelleria con servizio al banco, oltre all’ortofrutta.
Offerta
Come da consuetudine.
Servizi
Orario: lun-sab 7-20.30; domenica 8-13.30. Dispone del servizio a domicilio. Inoltre, è previsto il 10% di sconto ogni mercoledì per gli over 60.
Addetti e casse
Non disponibile.

Unes (Finiper Canova) acquisirà gli store Borello in Piemonte

Settimo Torinese
Nei 51 punti di vendita Borello Supermercati del Piemonte entrano i prodotti delle linee mdd di Unes nelle sue varie declinazioni

Aggiornamento

La partnership tra Unes e Borello va ben al di là di una condivisione di strategie sul futuro basata prima di tutto sulle mdd: la collaborazione di questi primi mesi è un rodaggio, ma entro giugno, dovrebbe essere finalizzata l'acquisizione dei 51 supermercati Borello da parte di Unes.

Un'operazione importante per la catena del gruppo fondato da Marco Brunelli, che amplia il proprio raggio d'azione, con una catena locale di riferimento rafforzandosi in una regione importante come il Piemonte.

 

La prima partnership sulle mdd

Siglata una partnership strategica tra Unes (Gruppo Finiper Canova) e la catena piemontese Borello (che è stato per diversi anni master franchisee di Pam) introdurrà nell'assortimento dei suoi 51 store le linee mdd di Unes nelle sua varie declinazioni e adattate alle più svariate esigenze di acquisto, sia alimentari che non alimentari. L’iniziativa mira a fondere la capillarità territoriale di Borello con l’eccellenza dell'assortimento Unes. Il direttore commerciale di Unes, Armando Strano, ha sottolineato come l'accordo sia un pilastro della strategia di crescita del gruppo, mentre il fondatore Fiorenzo Borello ha ribadito la comune visione orientata alla qualità e alla centralità del cliente.

Le dichiarazioni

Nello specifico i manager dichiarano quanto segue. "L'alleanza con un operatore di primo piano come Borello è un passo fondamentale nella nostra strategia di crescita -commenta Armando Strano, direttore commerciale di Unes-. È l'incontro tra due filosofie affini, entrambe focalizzate sulla soddisfazione del cliente.

Su questa collaborazione interviene anche il fondatore Fiorenzo Borello della Borello Supermercati che dice: "Questa collaborazione ci permette di elevare ulteriormente la nostra proposta, offrendo un valore aggiunto ai consumatori che ogni giorno ci accordano la loro fiducia, senza snaturare l'identità che ci contraddistingue".

L'offerta

Entrano a scaffale negli store Borello varie linee: U!: Convenienza e qualità per la spesa quotidianail Viaggiator Goloso (la linea premium del gruppo), Green Oasis con soluzioni eco-friendly per la casa e la persona, Grandi Vigne con una selezione di vini d’eccellenza provenienti da varie aree di produzione del territorio italiano, Amarsi è Piacersi, la gamma dedicata al benessere e alle esigenze nutrizionali specifiche.

Spreco alimentare: i dati e le soluzioni dei retailer

L’Italia celebra la 13ª Giornata Nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare. Vediamo alcune soluzioni adottate dalla distribuzione moderna

L’Italia prova a invertire la rotta sullo spreco alimentare, ma la strada verso gli obiettivi Onu 2030 resta in salita. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Waste Watcher International, il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante: ogni cittadino ha gettato in media 555,8 grammi di cibo a settimana, segnando un decremento netto -18,6% rispetto ai 683 grammi dell’anno precedente. Un progresso che tuttavia non basta a colmare il divario con la media europea, né a mitigare un impatto ambientale diventato ormai insostenibile.

La mappa dello spreco: vince il Centro, soffre il Sud

Il rapporto evidenzia un’Italia spaccata in tre. Il Centro si conferma l’area più virtuosa (490,6 grammi), seguito a breve distanza dal Nord (515,2 grammi). Maglia nera per Sud e Isole, dove lo spreco pro capite sale a 628,6 grammi. A sorpresa, il modello di gestione più efficiente arriva dalle famiglie con figli: con 461,3 grammi settimanali, risultano i soggetti più attenti alla pianificazione della spesa, superando i single e le coppie senza prole.

La giornata contro lo spreco

Oggi, 5 febbraio, l’Italia celebra la 13ª Giornata Nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare. Più che una ricorrenza, visti i dati, diventa un evento necessario a un sistema agroalimentare che, nonostante i progressi, mostra ancora crepe profonde lungo tutta la filiera: dal campo alla tavola. Ma da dove nasce lo spreco? A questo quesito risponde lo chef Nicola Longanesi (ex masterchef), testimonial della cucina antispreco, che promuove il riuso in cucina: “Nella maggior parte dei casi lo spreco non è frutto di cattiva volontà, ma di una gestione poco attenta della dispensa e di una conoscenza limitata delle corrette modalità di conservazione degli alimenti”. Cosa fare? “In cucina – precisa Longanesi - lo spreco si combatte soprattutto con la creatività e l’organizzazione: gli avanzi possono spesso trasformarsi in ottimi piatti “comfort”.

Le azioni dei retailer

Su questo tema intervengono anche i retailer che hanno adottato soluzioni e attivato iniziative mirate. Vediamone alcune.

Despar Nord rinnova il proprio impegno sociale e ambientale attraverso una campagna di sensibilizzazione multicanale, che spazia dalla cartellonistica in-store a una landing page dedicata, per guidare i consumatori verso scelte d'acquisto più consapevoli. I risultati del 2024 testimoniano la solidità di questo percorso: nelle cinque regioni di riferimento, sono state recuperate 1.139 tonnellate di eccedenze, trasformate in oltre 2,5 milioni di pasti per i più fragili grazie alla partnership con Last Minute Market e Fondazione Banco Alimentare. Oltre alle donazioni, Despar Nord incentiva il consumo responsabile offrendo prodotti a scadenza ravvicinata con uno sconto del 50%. Come dichiarato da Francesca Furlan, responsabile pr: "L'obiettivo è promuovere una nuova cultura del cibo dove ogni alimento sia valorizzato come risorsa per un futuro equo e sostenibile."

In vista della Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, Coop Alleanza 3.0 presenta i risultati di Buon Fine, l’iniziativa che trasforma l’eccedenza in risorsa sociale. Nel 2025, grazie alla collaborazione tra soci, lavoratori e volontari, il progetto ha coinvolto oltre 250 punti di vendita in 8 regioni, permettendo di donare circa 1.700 tonnellate di cibo. I soci possono, infatti, acquistare i prodotti prossimi alla scadenza con riduzioni di prezzo dal 30 al 50% risparmiando e, al tempo stesso, aiutando a contenere gli sprechi. Questa rete di solidarietà sostiene oltre 350 realtà territoriali, garantendo quotidianamente più di 9.000 pasti a famiglie in difficoltà e associazioni per animali abbandonati. Un modello cooperativo che unisce efficienza gestionale e impegno civile, riducendo drasticamente l'impatto ambientale degli invenduti.

In un mercato che ha visto i prezzi dei beni alimentari impennarsi del 24,9% tra il 2021 e il 2025, PlanEat sceglie la controtendenza. La startup italiana ha deciso di non ribaltare i rincari delle materie prime sui consumatori finali, mantenendo i listini pressoché invariati. E lo ha fatto attraverso due modalità di azione. La prima riguarda la produzione su ordinazione: si acquista solo ciò che è già stato venduto; mentre la seconda è la pianificazione mirata: l'eliminazione degli sprechi a monte compensa l'aumento dei costi alla produzione. Questo approccio sarà al centro dell'evento che PlanEat presenterà il 3 marzo 2026 alla Camera dei Deputati, con l'onorevole Maria Chiara Gadda, per estendere il modello della sostenibilità misurabile anche alla ristorazione collettiva e alle mense scolastiche.

Stef Italia, specializzato nel settore della logistica a temperatura controllata, ha promosso una giornata di sensibilizzazione nella sede di Pane Quotidiano Ets a Milano, coinvolgendo attivamente il Gruppo Mondelēz International in Italia. L’iniziativa Persone per le persone ha visto i team delle due aziende impegnati direttamente nella distribuzione di derrate alimentari nella sede di Viale Toscana. L'urgenza dell'intervento è confermata dai dati allarmanti forniti da Luigi Rossi, vice presidente di Pane Quotidiano Ets: "Nel corso del 2025 abbiamo superato un milione e mezzo di razioni distribuite e 3.200 tonnellate di alimenti. Ogni giorno, circa 4.500 persone si rivolgono ai nostri centri milanesi". Anche per Stef e Mondelēz la lotta allo spreco è un pilastro della strategia aziendale. Marta Cominelli, marketing & communication project manager di Stef, ha espresso orgoglio per l'adesione immediata dei partner, definendo il progetto un ponte tra "persone e persone". Un concetto ribadito da Giulia Loria, communication specialist di Mondelēz International, che ha dichiarato: "Crediamo che il valore di un’azienda si misuri dalla capacità di restituire valore alla comunità, trasformando la collaborazione industriale in un gesto concreto di solidarietà".

Su questo argomento interviene anche Mirco Cerisola, country manager di Too Good To Go Italia, che collega spreco alimentare e inflazione, fornendo un suo commento. “Negli ultimi anni, secondo dati Istat, il costo del cibo in Italia è cresciuto molto più dell’inflazione generale: +24,9% contro +17,3%. In questo scenario, sprecare cibo significa pagare una ‘tassa invisibile’ che grava ulteriormente sui bilanci familiari, che inconsapevolmente paghiamo senza rendercene conto. Lo spreco domestico abbiamo calcolato che vale infatti 378 euro a persona all’anno, pari a quasi due mesi di spesa alimentare che finiscono letteralmente nel cestino. L’equivalente di circa il 9–11% del budget alimentare annuale procapite."

E aggiunge: "Soluzioni anti-spreco come Too Good To Go permettono di acquistare prodotti ancora buoni risparmiando fino a due terzi del prezzo, con un beneficio che può superare gli 880 euro l’anno. Un impatto win-win-win per consumatori, negozi e Pianeta, che si è tradotto in oltre 32 milioni di pasti salvati grazie alle nostre Surprise Bag, di cui 8 milioni solo nel corso del 2025. Un dato che testimonia come fare qualcosa sia semplice e davvero alla portata di tutti.

Tesco e il nuovo store carbon free

Tesco spinge sulla sostenibilità nel nuovo store di Harrogate
Tesco spinge sulla sostenibilità nel nuovo store di Harrogate
Soluzioni green importanti nel punto di vendita Tesco di Harrogate tra cui si possono citare: strutture in legno, lastre di cemento riciclate e pannelli solari

Tesco accelera sulla tabella di marcia verso il Net Zero 2035 con l'apertura del punto di vendita di Skipton Road, Harrogate, concepito come un vero e proprio laboratorio di sostenibilità, progettato per definire nel Regno Unito i nuovi standard dell’edilizia commerciale a basse emissioni. Si tratta di un primo spazio pilota per il nuovo UK Net Zero Carbon Buildings Standard, grazie a soluzioni architettoniche d’avanguardia.

Le azioni green

Lo store ha sviluppato numerose azioni nel rispetto dell'ambiente:

  • Struttura in Legno: Invece del classico telaio in acciaio, è stato utilizzato il legno, che emette l'81% in meno di carbonio durante la costruzione.

  • Materiali Locali: Il tetto è stato fabbricato nello Yorkshire e per la facciata è stato usato legname cresciuto nel Regno Unito. Inoltre, è stata impiegata pietra recuperata da un deposito locale e marmo proveniente dalle cave del Derbyshire.

  • Fondamenta Riciclate: Il negozio sorge sul sito di una vecchia officina del gas; il cemento preesistente è stato frantumato e riciclato per creare le nuove fondamenta.

  • Pannelli Solari: Il tetto è dotato di un impianto fotovoltaico che genera circa il 20% del fabbisogno elettrico dell'intero store.

  • Refrigerazione Intelligente: Tutti i frigoriferi e i freezer sono dotati di porte in vetro per evitare la dispersione del freddo. Inoltre, il negozio utilizza un gas refrigerante a bassissimo impatto ambientale sia per il raffreddamento che per il riscaldamento.

  • Addio al Gas: Non sono presenti caldaie a gas tradizionali; il riscaldamento e il raffrescamento sono gestiti interamente da pompe di calore ad alta efficienza.

  • Recupero Acqua Piovana: Lo store raccoglie l'acqua piovana per alimentare lo scarico dei bagni, riducendo il consumo di acqua potabile.

  • Lotta allo Spreco Alimentare: Il punto vendita collabora attivamente con l'associazione locale Resurrected Bites e dispone di punti di donazione permanenti per il Trussell Trust e FareShare.

  • Iniziative in Store: Segue la strategia 4R di Tesco (Remove, Reduce, Reuse, Recycle), con un'ampia offerta di prodotti sfusi e packaging ridotto al minimo.

"Questo negozio non è solo un luogo dove fare acquisti, ma un esempio di come il retail possa evolvere per ridurre l'impatto ambientale, offrendo al contempo valore reale e supporto concreto alla comunità locale" ha dichiarato la store manager Annabelle Speed.

La politica pricing

In un contesto economico sfidante per i budget familiari, il nuovo store punta su una strategia di prezzo aggressiva e trasparente. Il mix commerciale integrerà l'Aldi Price Match, i Low Everyday Prices e le offerte esclusive Clubcard Prices, garantendo la massima convenienza su ogni carrello.

Le azioni antispreco

In quest'ottica si collocano anche le iniziative contro lo spreco alimentare adottate dal retailer. Ne è un esempio concreto il programma Community Food Connection, gestito in collaborazione con l'organizzazione benefica per la distribuzione alimentare FareShare. Ogni mese vengono donati più di un milione di pasti alimentari alle persone più bisognose. Un impegno concreto quello di Tesco che ha lanciato il suo programma di donazioni alimentari nel 2012 e da allora ha donato oltre 100 milioni di pasti dai suoi negozi e centri di distribuzione.

EBay porta in Italia il live shopping e rinnova le aste online

Collezionismo e fashion le prime categorie con eBay porta in Italia il live shopping. La country manager: “torniamo alle origini guardando al futuro”

EBay introduce in Italia eBay Live, la nuova funzione di live shopping che rinnova per il marketplace il ruolo delle aste online e porta la piattaforma nel mondo dell’eCommerce interattivo.

Il formato permette ai venditori di mostrare i prodotti in diretta streaming mentre gli utenti possono fare domande, commentare e acquistare in tempo reale. Una modalità che migliora l’esperienza d’acquisto e rafforza la relazione tra community e venditori.

Collezionismo e fashion le prime categorie

Il debutto italiano di eBay Live coinvolge inizialmente i segmenti collezionismo e fashion, tra i più dinamici sulla piattaforma. Durante una sessione live, gli utenti possono chiedere di vedere meglio un oggetto o procedere subito all’acquisto, con transazioni gestite interamente su eBay.

Secondo dati di settore, il live commerce registra tassi di conversione superiori al 30%, dieci volte più alti rispetto all’eCommerce tradizionale.

Il live commerce piace agli italiani

Una ricerca YouGov per eBay certifica che un italiano su tre conosce già il live shopping, soprattutto tra 18–44enni. L’adozione è ancora agli inizi (solo il 12% ha partecipato a una sessione) ma l’interesse è forte: circa due utenti su cinque lo considerano una valida alternativa ai canali d’acquisto tradizionali. Le categorie più attrattive sono abbigliamento, elettronica e accessori, con una domanda crescente per oggetti da collezione.

Un trend globale in espansione

Il live shopping è già consolidato in Asia: in Cina il 57% degli utenti lo utilizza da oltre tre anni e il 72% prevede di aumentare gli acquisti. In Occidente la diffusione è più lenta, ma in crescita. Dopo il lancio negli Stati Uniti nel 2022, eBay Live si è esteso tra 2025 e 2026 a Regno Unito, Germania, Australia e Francia. In Europa, il pubblico più ricettivo è quello dei 25–34enni, alla ricerca di convenienza e modalità d’acquisto coinvolgenti.

Sviluppo rete in Area 3 dal 30 gennaio al 6 febbraio 2026

Conad Nord Ovest porta la formula di prossimità Conad City a Piazza al Serchio (Lu) con una superette di 200 mq con banchi assistiti di macelleria e gastronomia oltre a panetteria a libero servizio

CONAD CITY
Via Roma 102
Piazza al Serchio (Lu)
200 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
4 febbraio 2026
Format e location
Grazie alla posizione lungo la principale via di collegamento della Garfagnana verso Liguria ed Emilia, il negozio risponde alle esigenze non solo di Piazza del Serchio, ma anche dei comuni limitrofi e da chi attraversa la zona.
Offerta
Il reparto ortofrutta presta attenzione alle referenze di stagione, ai prodotti biologici e alle referenze dei produttori del territorio. La macelleria è con banco assistito e la panetteria affianca alla produzione interna una selezione di pane e prodotti da forno provenienti dai panifici locali. Presente anche la gastronomia con banco assistito, con numerose preparazioni ready to eat e ready to cook. Completa l’offerta una cantina vini ben assortita, con etichette regionali e nazionali. Ampio spazio è riservato anche ai prodotti biologici, proteici, vegani e senza glutine.
Servizi
Orario: lun-sab 8.15-19.30; domenica 9-13. Tra i servizi disponibili: Wi-Fi gratuito, pagamento bollettini, ricariche telefoniche, possibilità di utilizzare buoni pasto e buoni celiaci, oltre alla disponibilità di un parcheggio dedicato. È consentito l’accesso agli animali attraverso l’utilizzo dell’apposito carrello per piccole taglie.
Addetti e casse
il negozio impiega complessivamente 10 addetti, di cui 8 nuove assunzioni.

iN’S Mercato (Pam): la campagna 2026 tra guerrilla marketing e abbracci gratis

La nuova campagna di comunicazione di iN's Mercato punta sul valore dell'umanità e sulla riscoperta degli abbracci

Prezzi bassi e vicinanza emotiva al consumatore. Su questo doppio binomio si sviluppa la strategia di comunicazione 2026 di iN’S Mercato (Pam), attiva con oltre 570 discount. La campagna ha un titolo emblematico: Un sorriso conta più di mille parole e sarà attiva dal 9 febbraio su TV, radio e social.

Guerrilla marketing

Il cuore pulsante dell'operazione è il progetto Free Hugs, un’attività di guerrilla marketing che trasformerà le strade italiane in spazi di connessione umana. Ispirandosi al movimento nato a Sydney nel 2004, iN’S porterà a Torino, Bologna e in altre città team di dieci persone pronti a offrire abbracci gratuiti ai passanti. L'iniziativa non sarà solo simbolica: l'azione urbana sarà accompagnata dalla distribuzione di gadget (shopper in tela e palloncini) e campioncini della linea beauty Bio Harmon, trasformando il contatto fisico in un'esperienza di marca tangibile. La strategia alla base di questa azione mira a creare un legame empatico che superi la logica del volantino promozionale, attraverso gesti semplici.

"Vogliamo costruire un dialogo autentico e duraturo con le persone, superando una logica puramente promozionale -ha dichiarato Moreno Fincato, direttore generale di iN’S Mercato-. Iniziative come questa rendono il racconto di marca uno strumento concreto di presenza nei territori."

Un ecosistema digitale e umano

La campagna non si esaurirà nelle piazze. Per massimizzare l'impatto, l'insegna ha coinvolto un team di creator e talent che racconteranno l'esperienza Free Hugs sui canali social, creando un ponte tra l'evento fisico e la narrazione digitale. A riguardo Anna Salmaso, direttore marketing e comunicazione, chiarisce: “Volevamo tradurre i nostri valori in esperienze concrete. Free Hugs è un gesto diretto che prende vita offline per poi trovare la sua naturale estensione sui social, parlando un linguaggio umano e accessibile.”

Con questa mossa, iN’S Mercato conferma la volontà di evolvere il proprio posizionamento, puntando sulla fidelizzazione emotiva in un mercato, quello del discount, sempre più competitivo e attento ai valori immateriali oltre che alla convenienza.

Selex: i calzini pop negli store della rete per omaggiare la musica

Torna la nuova edizione dell'iniziativa Selex Tutti in piedi per la musica che coinvolgerà i 1.700 store italiani per tutto il mese di febbraio dove i clienti troveranno le blind box

La musica italiana tra le corsie del supermercato per proporsi come un accessorio di stile.  Selex replica l'iniziativa già testata lo scorso anno e raccontata su Gdoweek legata al mondo musicale e all'imminente Festival di Sanremo. Il Gruppo ha lanciato l'attività Tutti in Piedi per la Musica" che per tutto il mese di febbraio coinvolgerà gli oltre 1.700 punti di vendita in tutta Italia. Protagonisti dell'operazione sono i calzini da collezione, pensati per gli appassionati del genere e per chi vuole portare un tocco di festival nel proprio guardaroba.

Il meccanismo

Con una spesa minima di 15 euro con scontrino unico e un contributo di 1,99 euro, i possessori di carta fedeltà potranno ritirare alla cassa una confezione blind box. La sfida per i collezionisti sarà scoprire quale delle 10 varianti grafiche si nasconde all'interno del pacchetto.

Soundtrack d'autore e partnership radiofonica

L'iniziativa non coinvolge solo il tatto e la vista, ma punta anche sull'udito. La colonna sonora ufficiale del progetto è affidata alla cantautrice Romina Falconi con il brano Ti saluta questo canto, un pezzo ritmato pensato per accompagnare i clienti tra uno scaffale e l'altro. A questo si somma la media partnership con Radio Lattemiele: l'emittente seguirà infatti l'iniziativa con una programmazione dedicata, momenti di intrattenimento on air e attività di coinvolgimento diretto nei punti di vendita.

Eataly sperimenta a Milano Linate il format Collection

Eataly sperimenta a Milano Linate il format Collection
Un modello ibrido per valorizzare la doppia anima di Eataly nel contesto del travel retail
Uno spazio di dimensioni più ridotte per valorizzare una selezione di prodotti tipici di Eataly a cui si aggiunge la caffetteria e lo spazio per gli aperitivi

Un modello ibrido per valorizzare la doppia anima di Eataly nel contesto del travel retail, settore nel quale l'insegna è entrata nel 2016, anno in cui ha attivato la sinergia con Autogrill. L'ingresso nelle strutture aeroportuali risale invece al 2022 con il primo punto di vendita nell'area partenze dell'aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, al Terminal 1. Questo percorso prosegue lungo la scia già tracciata. La novità, in questo contesto, è il nuovo concept store, appena inaugurato all’aeroporto di Milano Linate, chiamato Eataly Collection, pensato per retail, food & beverage studiato da Eataly per Avolta.

La filosofia del concept Eataly Collection

L’esperienza d’acquisto è costruita attorno a tre anime del format: lasciarsi ispirare, assaporare, regalare. In questo format Eataly conferma il formato hybrid che da anni coniuga il retail con prodotti premium e nicchie di eccellenza e la ristorazione di qualità. Superando la distinzione tradizionale tra bar e negozio, Eataly Collection permette al passeggero di scoprire i prodotti, selezionati per qualità, provenienza e rappresentatività del patrimonio culinario delle diverse regioni italiane, assaggiarli al banco e portarli con sé.

Rispetto al format standard di Eataly già testato negli scali aeroportuali, il concept Collection punta molto sul concetto di "collezione curata" attraverso una selezione di prodotti più ristretta e focalizzata su proposte di alta gamma oltre a icone gastronomiche facili da trasportare, pensate per chi vuole un pezzo d'Italia dell'ultimo minuto. Anche la formula di ristorazione ha un approccio nuovo, orientato al Fast-Quality, con un servizio ancora più rapido e integrato, pensato per flussi veloci tipici di un city airport come Linate, con un design che fonde senza soluzione di continuità l'area bar/ristoro e quella dello shopping. In questo caso mancano, tra l'altro, le aree con sedute, solitamente molto ampie come nel caso di Fiumicino sviluppato su 2.000 mq circa, e che includono format specifici come la Pizza alla Pala o ristoranti con menu completi con tempi di sosta più lunghi.

Il punto di vendita

Lo store si sviluppa su 265 mq con un'area dedicata alla vendita e un'esposizione che presta particolare attenzione alla linea Eataly Icons: pasta, sughi, caffè, cioccolato - con area pick & mix -, oltre a succhi, estratti di frutta fresca, tramezzini, formaggi, salumi,
yogurt e un assortimento di grocery salato in cui acquistare olio evo, aceto, vino, biscotti tipici dalle regioni italiane e prodotti senza glutine. L'offerta rappresenta una selezione della massima espressione dei prodotti a marchio Eataly affiancata da referenze premium accuratamente scelte.

La caffetteria

L'area vendita è affiancata dallo spazio per la caffetteria, un banco dedicato alle tipicità regionali, dove è possibile comporre al momento la propria focaccia farcita. A questo si aggiunge uno spazio dedicato al momento dell'aperitivo con un'offerta mirata che comprende vini, cocktail e taglieri.

ChatGPT, fare shopping con l’Ai- #retailinnovations by Kiki Lab

Nasce ChatGPT Shopping Feature, il conversational commerce che permette di scoprire, confrontare e acquistare prodotti direttamente in chat

Nasce ChatGPT Shopping Feature, il conversational commerce integrato con ChatGPT, che permette di scoprire, confrontare e acquistare prodotti direttamente in chat con un processo fluido. Un cambio di passo che sta iniziando a rivoluzionare le modalità di acquisto.

OpenAI ha lanciato ChatGPT nel 2022 e oggi oltre 700 milioni di persone lo utilizzano ogni settimana. Il tool di Ai ha conquistato un’importante credibilità per i clienti nello shopping, in quanto fornisce informazioni e consigli che non sono mai sponsorizzati. Recentemente, l’azienda ha iniziato a far evolvere il proprio tool integrando percorsi di shopping completi in un processo fluido: gli utenti possono chiedere suggerimenti di prodotto (ad esempio “le migliori cuffie sotto i 200 dollari”), visualizzare le schede prodotto con immagini, specifiche tecniche e link e, alla fine, fare gli acquisti. Il tutto senza dover uscire dalla chat, grazie all’Instant Checkout creato nella funzionalità Buy it in ChatGPT.

Quest’ultima è basata su un protocollo di Agentic Commerce che permette ai retailer di integrare il checkout, senza modificare i sistemi di pagamento e di gestione degli ordini già in uso.

Sviluppo rete in Area 1 dal 30 gennaio al 6 febbraio 2026

Tigros (Agorà) debutta a Mulazzano con il primo supermercato (1.500 mq) in provincia di Lodi. L'area freschi, come da tradizione, comprende i banchi assistiti di macelleria, gastronomia, panetteria e pasticceria, il reparto take away di pescheria e ortofrutta

TIGROS
Via Fermi
Mulazzano (Lo)
1.500 mq
Tigros (Agorà)

Data di apertura
4 febbraio 2026
Format e location
È il primo supermercato in provincia di Lodi e l’85esimo della catena.
Offerta
I reparti di ortofrutta, macelleria, gastronomia, panetteria e pasticceria sono riforniti quotidianamente; in particolare pane, pizze, focacce, torte e crostate sono sfornati ogni giorno nei laboratori di produzione di Tigros. Nel banco take away della pescheria sono disponibili pesce fresco, tartare e piatti pronti preparati dai pescivendoli.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20. Nel parcheggio ci sono 215 posti auto.
Addetti e casse
Impiega 42 persone.

Veggie Style, Nicolò Curzi vince la quinta edizione

Nicolò Curzi ha vinto la quinta edizione del Veggie Style-L'altra faccia del panino, promosso da D'Amico in collaborazione con 50 Top Italy
La cucina vegetale contemporanea trova nel Veggie Style – L’Altra Faccia del Panino, giunto alla quinta edizione, contest promosso da D’Amico in collaborazione con 50 Top Italy, un punto di riferimento storico.
Anche quest’anno la gara ha richiamato i migliori giovani chef under 35, invitandoli a interpretare un panino vegetariano che avesse come elemento centrale le zucchine alla caprese D’Amico. La giuria ha valutato 9 panini in gara, selezionando tre finalisti:
  • Fresco di Zona di Nicolò Curzi
  • Between Vegetables and Fermentations di Cristian Oliviero
  • Variazione di Verde di Chiara Rizzo
La finale, ospitata allo Starhotels Terminus di Napoli, ha visto la partecipazione dei curatori di 50 Top Italy, dell’expertise D’Amico e di un panel di giornalisti, food creator e specialisti del settore alimentare.
A vincere è stato Fresco di zona di Nicolò Curzi (31 anni, titolare e cuoco di Radico, nuova cucina rurale a Corinaldo, Ancona- che ha conquistato la giuria con un panino capace di unire tecnica, gusto e visione contemporanea della cucina vegetariana. Protagoniste assolute della ricetta vincente: le zucchine alla caprese D’Amico, ingrediente simbolo dell’edizione 2025, valorizzate da una cotoletta di melanzana, filetti di peperone arrosto, cagliata di pecora e maionese di pesca e senape. Curzi ha scelto di strutturare il suo panino in stile padellino.
Negli ultimi anni la gara ha registrato una partecipazione in crescita costante, segno di un interesse sempre più diffuso verso la cucina vegetale. Un trend che non riguarda solo il mondo professionale, ma anche il pubblico più giovane, oggi particolarmente sensibile a temi come sostenibilità, leggerezza e creatività negli abbinamenti.
“Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che da cinque edizioni valorizza la creatività dei giovani chef -commenta Maria D’Amico, marketing & sustainability manager di Gruppo D’Amico, partner del contest e promotore della cultura vegetale-. Anche quest’anno abbiamo visto talento, passione e una grande attenzione all’innovazione. I finalisti hanno dimostrato come il vegetale possa essere protagonista assoluto di ricette ricche di gusto e identità”. 

Il giocattolo cresce!

giocattoli toy giochi
credits to Adobe stock
Giochi collezionabili e licenze trainano il mercato dei toy. I dati di Circana lo testimoniano

Secondo il rapporto annuale di Circana, nel 2025 il mercato italiano del giocattolo ha registrato una crescita del 6% a valore e dell’8% in unità, segnando un ritorno in positivo dopo la fase di flessione dell’anno precedente. La ripresa è stata guidata da categorie specifiche, tra cui action figure collectibles, building sets e strategic trade card games.

Nel contesto europeo, l’Italia si distingue come mercato particolarmente vivace, con incrementi superiori alla media continentale (5% a valore e 4% in unità). La crescita è stata costante durante tutto l’anno, con picchi ad aprile in occasione della Pasqua, e l’ultimo trimestre concentra il 47% del fatturato complessivo grazie alla spinta delle festività natalizie.

Giochi collezionabili trainano la crescita

Più nel dettaglio, il rapporto di Circana evidenzia una crescita del 37% per il comparto dei prodotti collezionabili, oggi arrivati a rappresentare il 13% del fatturato totale: dalle action figure alle carte, il collezionismo continua ad attirare consumatori di tutte le età. Tra le super categorie, i giochi da tavolo si confermano centrali nelle serate degli italiani, mentre i building set registrano la crescita più rapida in termini di fatturato.

Tendenze che si riflettono in modo evidente anche nell’andamento delle properties (prodotti su licenza) che restano un traino strategico nelle scelte di acquisto: Pokémon, Formula 1 e Lilo & Stitch hanno registrato i guadagni più elevati.

Allo stesso tempo, anche il mercato delle licenze continua a dimostrarsi particolarmente florido. Nel 2025 ha registrato un nuovo record, superando il 30% del giro d'affari complessivo, con una crescita sette volte più veloce dei prodotti non licenziati e confermandosi dunque come uno strumento strategico per costruire identità di brand, fidelizzare consumatori e generare valore.

Assogiocattoli a tutela del comparto

In questo contesto, Assogiocattoli, l’associazione di riferimento del settore, si pone al fianco di aziende e consumatori confermando per il sesto anno consecutivo il suo impegno concreto attraverso la campagna istituzionale Gioco per sempre, continuando a valorizzare il ruolo del gioco come strumento educativo, sociale e culturale nella vita di tutti i giorni. A testimoniarne l’efficacia il grande riscontro ottenuto dall’iniziativa solidale Giocattolo Sospeso, che in cinque anni di attività ha distribuito su tutto il territorio italiano oltre 124mila giocattoli a bambini e nuclei familiari in difficoltà. Il prossimo appuntamento con Gioco per sempre è il 10 e l’11 maggio per la 9ª edizione di Toys & Baby Milano, l’evento B2B dedicato agli operatori dei settori giocattolo, prima infanzia, cartoleria, carnevale, festività e party.

Assogiocattoli rappresenta la quasi totalità delle imprese che operano nei settori giochi e giocattoli, prodotti di prima infanzia, festività e party. Ad Assogiocattoli aderiscono tutte le aziende che producono (anche al di fuori del territorio italiano), importano, distribuiscono, commercializzano o rappresentano beni appartenenti a una o più delle categorie merceologiche rappresentate.

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Costadoro debutta con due caffetterie a Londra

Costadoro ha aperto a Clapham Junction e Beckenham i primi Social Coffee: quello di Beckenham nasce dalla ristrutturazione di un locale Starbucks

Costadoro, storica torrefazione torinese fondata nel 1890, oggi uno dei punti di riferimento nella mappa del caffè di alta gamma, apre i primi due punti di vendita nel Regno Unito, con il format Costadoro Social Coffee, un'iniziativa che rafforza il posizionamento del marchio all’estero e conferma la volontà dell'azienda di esportare l’eccellenza del caffè italiano anche attraverso le caffetterie. I nuovi locali londinesi avviano, così, una strategia di sviluppo internazionale pensata per espandersi in mercati ad alto potenziale come Asia, Paesi del Nord Europa e America.

I due nuovi Costadoro Social Coffee, entrambi gestiti dalla filiale inglese del gruppo, si trovano nei quartieri londinesi di Clapham Junction e Beckenham. L’identità essenziale è fortemente focalizzata sul caffè, studiata per un mercato maturo ed esigente, in cui qualità in tazza, trasparenza e corretto posizionamento di prezzo sono fattori determinanti per il successo. Il concept è una via di mezzo tra i migliori specialty coffee roasters e l’offerta tradizionale, e si distingue per un approccio accessibile ma rigoroso, capace di rendere autentica l’esperienza del caffè e soprattutto vicina al consumatore.

Il banco bar è al centro dell’esperienza e il bancone interattivo è una delle caratteristiche distintive del format, pensato come luogo di relazione e dialogo, dove il cliente può approfondire direttamente con il barista le caratteristiche del caffè che sta degustando. Gli spazi dei locali si caratterizzano per lo stile contemporaneo ed essenziale, con richiami industriali e attenzione alla sostenibilità: materiali riciclabili e compostabili per il packaging, soluzioni a basso consumo energetico e design funzionale.

Oltre alle quattro miscele iconiche di Costadoro (Master, Lab, Extra e RespecTo), affiancate da caffè filtro, un corner shop per l’acquisto dei prodotti per il consumo domestico completa l’esperienza.

La proposta food, curata da un laboratorio artigianale londinese fondato da una coppia di giovani italiani, si basa su prodotti freschi di ispirazione nostrana: brioche all’italiana, panna cotta, tiramisù al caffè Costadoro, lasagne e pizza al taglio, affiancate da insalate fresche in chiave prêt-à-manger per il pranzo. A completare l’offerta, alcune eccellenze simbolo di Torino come MoleCola, Bicerin e i gelati Menodiciotto.

Da Starbucks a Costadoro Social Coffee

Il flagship store di Clapham Junction, situato poco sotto Chelsea, uno dei quartieri più giovani e "in" della capitale, prevede circa 30 posti a sedere ed è concepito come uno spazio in cui non solo consumare rapidamente, ma anche lavorare o vivere momenti di socialità, in linea con le abitudini dei londinesi, fortemente portati al take away.

Accanto al flagship, Costadoro ha inaugurato anche il primo locale in affiliazione: il Costadoro Social Coffee di Beckenham, nato dal recupero e dalla completa trasformazione di un ex Starbucks. Un progetto che rappresenta il primo esempio di un modello pensato per essere replicabile e scalabile nel mercato britannico.

“Siamo orgogliosi di portare a Londra un modello che rappresenta pienamente la nostra identità: un caffè di qualità servito con semplicità, cultura e passione italiana -commenta Gianlorenzo Beccuti, managing director di Costadoro UK Ltd-. Beckenham e Clapham sono il primo passo di un progetto più ampio che, nei prossimi anni, porterà alla nascita di una rete di Costadoro Social Coffee nel Regno Unito”.

Italian Food Excellence

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