Presentato all’assemblea dei soci il piano 2026 con le sue priorità per il sistema: più competitività sul prezzo, rafforzamento della marca del distributore, investimenti sulla rete e nuove aperture, con focus particolare sui territori a maggiore pressione concorrenziale. Strategico il ruolo dei soci
Prezzi più competitivi, investimenti sulla rete e ulteriore spinta sulla marca del distributore. È questa la traiettoria con cui Conad Centro Nord affronta il 2026, dopo avere chiuso il 2025 con un fatturato di circa 2,2 miliardi di euro, 332 punti di vendita attivi tra Lombardia ed Emilia, una quota di mercato del 7,34% e una quota mdd salita al 32,4%. All’assemblea ordinaria dei soci, la cooperativa ha rilanciato il messaggio sintetizzato nel claim Farsi scegliere, ogni giorno, che diventa la cornice di una strategia costruita su convenienza, qualità e fidelizzazione.
“Farsi scegliere ogni giorno significa essere rilevanti, coerenti e distintivi -sottolinea l’Ad Ivano Ferrarini-. Significa investire sui soci, sulla rete e sulla relazione con i clienti. In uno scenario competitivo complesso, la nostra forza resta il modello cooperativo, la prossimità e la capacità di generare valore nei territori in cui operiamo.”
Le performance del 2025
Per Conad Centro Nord, il 2025 è stato un anno di forte revisione delle politiche commerciali, soprattutto in Lombardia ma anche in parte dell’Emilia. La cooperativa ha infatti scelto di aumentare la competitività intervenendo direttamente sul prezzo al consumo, con riduzioni medie intorno al 10% su alcune referenze e sui freschi, sostenute anche da una compressione della marginalità sia della cooperativa sia dei soci. Una scelta impegnativa, ma considerata necessaria per rafforzare il posizionamento in un mercato sempre più affollato.
Il ruolo della mdd
Il punto, però, non è inseguire una convenienza fine a sé stessa. L’obiettivo dichiarato da Ferrarini è di “Costruire una leadership di convenienza in un mercato di qualità”, mantenendo distintivi la marca commerciale e i reparti freschi. Proprio la mdd, in questo quadro, resta una leva centrale: nel 2025 ha raggiunto il 32,4% e il target è crescere di altri 3 punti percentuali entro il 2028. Parallelamente è stato ampliato del 15% il paniere Bassi&Fissi, arrivato a 1.000 referenze.
Il presidio del territorio
L’altro fronte è quello dello sviluppo. Il piano 2025-2027 prevede 282,8 milioni di euro di investimenti sulla rete e un fatturato 2026 stimato in 2,3 miliardi, seguendo una linea netta: non arretrare nei territori più contesi, continuando a investire sia in Lombardia (che rappresenta il 60% della rete) sia in Emilia-Romagna, tra nuove aperture, acquisizioni (di negozi, di reti e di retailer) e crescita dei concept complementari, con una concentrazione particolare su Conad Supermercati e Superstore. “La Lombardia per noi è un territorio centrale -precisa Luca Signorini, presidente di Conad Centro Nord-, con la previsione di aprire, nel prossimo biennio, dieci nuovi negozi”.
Un obiettivo che deve fare i conti con contesto molto competitivo, al quale si aggiunge, come sottolineano i manager di Conad Centro Nord, un eccesso di nuove aperture da parte delle amministrazioni comunali che rende la concorrenza ancora più aggressiva, fra insegne che operano nello stesso posizionamento, senza tenere conto dei discount che per loro natura sono diversi e che, anzi, convivono bene vicino a supermercati e superstore Conad, come dimostrano diverse situazioni sul mercato. L’effetto diretto di questa situazione spinge Conad Centro Nord a decidere anche di chiudere alcuni punti di vendita per riconvertirli in strutture più moderne e adeguate ai differenti bacini di utenza, in una logica di razionalizzazione e riallocazione delle risorse verso e format ritenuti più promettenti. La sfida, in sostanza, è difendere quote e traffico senza rinunciare alla qualità, usando prezzo, mdd e presidio territoriale come tre leve integrate.
Le strategie di marketing
Per Andrea Carnevale, direttore marketing di Conad Centro Nord, la sfida 2026 passa da un marketing sempre meno generalista e sempre più costruito sui territori, sui comportamenti reali d’acquisto e sulla capacità di intercettare il cliente lungo tutto il percorso decisionale. La cooperativa lavora su comunicazione di prossimità, geomarketing, crm avanzato e meccaniche promozionali più profilate, con l’obiettivo di rafforzare fedeltà e frequenza. “Non aspettiamo più di andare noi dal cliente, ma vogliamo essere presenti dove il cliente è, nel momento giusto e nel posto giusto”, spiega Carnevale. In questa logica rientrano anche la spinta sulla mdd come leva distintiva, le circa 40 campagne crm sviluppate nell’arco dell’anno e una segmentazione che oggi copre 91 cluster di clienti. Cresce inoltre il ruolo dei canali relazionali: WhatsApp, in particolare, ha superato in un anno i 250mila iscritti, trasformandosi da strumento marginale a touchpoint sempre più rilevante.
L'iniziativa di Despar coinvolge 8.400 istituti di ogni ordine e grado e ha distribuito oltre 12.500 premi tra attrezzature Stem e materiali didattici
Il progetto Scuolafacendo, promosso da Despar su scala nazionale, traccia il bilancio dell'edizione 2025/2026 confermandosi un pilastro nel sostegno all'istruzione italiana. Con 552.396 euro di premi assegnati nell'ultimo anno scolastico, la cifra complessiva donata dall'insegna nel biennio 2024-2026 tocca quota 1.149.750 euro.
Numeri in crescita
L'iniziativa ha visto la partecipazione di 8.400 scuole di ogni ordine e grado, dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di secondo grado. Un dato in crescita che sottolinea il valore sociale del meccanismo dei Buoni Scuola: i clienti Despar, Eurospar e Interspar, facendo la spesa, hanno raccolto e destinato i tagliandi agli istituti del proprio territorio.
Grazie a questa mobilitazione collettiva, le scuole hanno potuto attingere a un catalogo dedicato per ottenere: attrezzature per laboratori Stem e innovazione tecnologica; strumenti musicali e materiali per le attività sportive, supporti per l'inclusione e il potenziamento degli ambienti digitali.
Creatività a tavola
L'edizione appena conclusa ha introdotto una novità: il contest creativo legato al progetto ventennale Le Buone Abitudini. Centinaia di classi si sono sfidate nell'ideare racconti e disegni sui "supereroi" della sana alimentazione. Dieci istituti, distribuiti tra Piemonte, Veneto, Trentino, Emilia-Romagna, Puglia e Sicilia, si sono aggiudicati il premio finale di 3.000 Buoni Scuolafacendo ciascuno, distinguendosi per originalità e capacità di trasmettere i valori della dieta equilibrata.
Il commento
"Sostenere l’educazione significa investire nel futuro delle comunità -ha dichiarato Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia-. Il traguardo del milione di euro in premi testimonia la concretezza del nostro impegno. Con Scuolafacendo miglioriamo gli ambienti di apprendimento, generando valore condiviso nei territori in cui operiamo".
L’azienda veneta lancia un nuovo macchinario pensato per la preparazione di impasti
Per prepararsi all’arrivo della Pasqua, e in ragione di questa festività ai momenti di convivialità in famiglia gustando le ricette della tradizione, l'azienda veneta Marcato punta i riflettori sulla sua Pasta fresca, impastatrice multifunzione che propone come “l’aiutante indispensabile in cucina per la preparazione di pasta fresca e impasti duri o semiduri, come pizza, pane e biscotti, permettendo di affrontare con semplicità anche i menù più articolati delle feste”.
Ecco Pasta fresca di Marcato
Pasta fresca di Marcato, spiegano dal quartier generale, “è una macchina compatta, versatile e multifunzione, che permette di creare un impasto fatto a regola d’arte in soli tre minuti, miscelando 500 grammi di farina e 250 grammi di parte liquida per volta. Grazie al motore elettrico, assicura risultati perfetti senza fatica, restituendo un composto di media densità, elastico e omogeneo, proprio come lavorato a mano. Facile da utilizzare anche per chi è alle prime armi, garantisce prestazioni elevate e una precisione costante, offrendo infinite possibilità in cucina per preparazioni dolci e salate e portando risultati professionali direttamente a casa. Attraverso gli accessori in dotazione, consente inoltre di realizzare facilmente anche lasagne, fettuccine e tagliolini, mentre una gamma di accessori opzionali amplia ulteriormente le possibilità, permettendo di preparare anche bigoli, capellini, spaghetti, trenette e pappardelle”.
Dalla sfoglia fatta in casa fino alla preparazione del pane e gli impasti per dolci, Pasta fresca può abbinarsi agli accessori Marcato, come il tagliapasta, le tortiere, glistampini per i biscotti, ed è venduta a un prezzo consigliato al pubblico di 493 euro.
Identiki di Marcato
Nata nel 1930 dalla passione di Otello Marcato, l'azienda è oggi una delle principali realtà attive nella produzione di macchine e accessori per pasta fresca, pane, pizza e pasticceria, con una produzione in grado di raggiungere fino a 2.500 macchine della pasta al giorno e circa 250.000 rulli al mese.
Se c’è un terreno su cui la gdo sta davvero ridisegnando il proprio perimetro, è quello della salute e del benessere. Non come claim, ma come scelta strategica. Una trasformazione già in atto: il pdv che smette di essere solo un luogo di spesa e diventa, sempre più spesso, parte della routine quotidiana di cura.
Succede sugli scaffali, dove l’alimentazione sana non è più un segmento laterale ma una grammatica trasversale. Free from, prodotti funzionali, plant based, alto contenuto proteico, referenze pensate per chi fa sport o per chi attraversa nuove fasi della vita. L’assortimento si amplia, ma soprattutto si struttura: non per moltiplicare le scelte, bensì per renderle leggibili; perché il consumatore è più informato, sì, ma anche più confuso. In questo quadro la mdd gioca un ruolo chiave: è qui che la gdo può tenere insieme convenienza, controllo della filiera e credibilità. Le linee salutistiche diventano terreno di sperimentazione, ma anche di responsabilità: parlare di benessere significa misurarsi con aspettative alte e con un bisogno crescente di fiducia. Poi ci sono i servizi, sempre meno accessori, come le parafarmacie integrate, corner salute, test di prevenzione, prime aperture verso la telemedicina.
Il punto di vendita si avvicina alla persona, intercetta bisogni concreti, normalizza il tema della salute senza medicalizzarlo. Non è un cambio di mission, è un’estensione naturale del ruolo del retail nella vita quotidiana. Dentro questa evoluzione entra con forza anche la Silver Economy; una popolazione che invecchia, ma che non rinuncia a essere attiva, informata, esigente; non una nicchia ma una traiettoria strutturale che incrocia alimentazione, benessere, accessibilità e servizio.
Infine, l’informazione, perché il benessere non vive solo nel prodotto, ma nel modo in cui viene raccontata... etichette chiare, segnaletica, contenuti educativi, format editoriali in-store e digitali. La salute, nel retail, non può restare una promessa implicita: deve essere comprensibile, verificabile, quotidiana.
Il negozio cambia pelle senza fare rumore, tra gusto, prevenzione e convenienza, si ritaglia un ruolo nuovo, più vicino alle persone e alle loro scelte di vita. È un territorio complesso, che richiede coerenza più che effetti speciali ma è anche uno dei pochi in cui la gdo può costruire relazioni di lungo periodo. E oggi, più che mai, è da lì che passa il valore.
Doppietta per Lidl che in quest'area rafforza la rete con le aperture di Caivano (Na) e Misilmeri (Pa), rispettivamente di 1.100 e 1.000 mq, entrambi frutto di recupero urbano
LIDL
Via Atellana 186
Caivano (Na)
1.100 mq
Lidl Italia
Data di apertura
19 febbraio 2026 Format e location
La struttura, realizzata in classe energetica A3, sorge su un’area precedentemente abbandonata. Lo store è dotato di un impianto fotovoltaico da 100 kW ed è approvvigionato da energia 100% rinnovabile. Offerta
Classica offerta dell’insegna. Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio ci sono 60 posti auto. Addetti e casse
Non disponibile.
LIDL
Corso Vittorio Emanuele 598
Misilmeri (Pa)
1.000 mq
Lidl Italia
Data di apertura
19 febbraio 2026 Format e location
Quindicesimo store nella provincia per l’insegna, frutto di recupero urbano. Lo store è in classe energetica A4. Offerta
Si allinea al consueto assortimento. Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio ci sono 110 posti auto. Addetti e casse
Non disponibile.
Nel punto di vendita, esteso su 1.000 mq, RetailPro (Consorzio C3) posiziona l'area freschi ad apertura del layout. Il focus è sulla spizzicheria che ingloba il reparto pane, la cucina e la pizzetteria e rosticceria
Prosegue l'espansione dell'insegna Pro7, nata in Campania da RetailPro (ex Pam Franchising, di recente passata a C3), come raccontato su Gdoweek. L'insegna vuole promuovere uno dei più classici modelli commerciali della gdo (l’hi-low), in modo più amplificato e con promozioni costanti e periodiche. Come il nome stesso indica, sono sette i driver alla base della sua mission: in primo luogo progetti, per offrire una migliore esperienza di acquisto; in secondo luogo prodotti, freschi e di qualità; prodigi, il nome del programma fedeltà; provami, il nome delle mdd; prossimità, protezione, in riferimento al potere di acquisto e promozioni che sono presenti in modo massiccio e con comunicazione mirata all'interno dello store.
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Lo store
Si sviluppa su 1.000 mq
Propone in assortimento 400 referenze mdd
In barriera ci sono 9 casse sia tradizionali che self
Aperto da lunedì a domenica dalle 8 alle 21.
Il layout del supermercato è differente rispetto allo standard dei punti di vendita del gruppo: l’area freschi è posta all’ingresso in modo tale da coinvolgere i sensi del cliente si dai suoi primi passi con focus sui prodotti freschissimi, come frutta e verdura, specialità casearie, salumi, carne e tante eccellenze e specialità tipiche locali. Si tratta di una zona che rappresenta il cuore dell’offerta con il reparto spizzicheria in primo piano che ingloba il reparto pane, la cucina e la pizzetteria con preparazione di primi e secondi piatti e rosticceria.
I servizi
Nel supermercato sono disponibili numerosi servizi tra cui buoni pasto e buoni spesa sia
elettronici che cartacei; gift card e ricariche per tutti i tipi di abbonamenti; possibilità di pagare le bollette in cassa, insieme alla spesa; il punto per raccolta e riciclo delle bottiglie e contenitori in pet. E ancora disponibilità del servizio To Good To Go per la lotta contro lo spreco alimentare, il programma fedeltà del tutto digitale che punta all’utilizzo di WhatsApp come strumento di comunicazione e lo sconto del 10% per gli over 65 attivo ogni domenica, con la carta fedeltà PROdigi.
Da Vusion a Diebold Nixdorf, Mira, Digi e Plastimark: a EuroShop l’Ai entra in scaffale, cassa e attrezzature, con focus su efficienza e dati
A EuroShop l’intelligenza artificiale smette di essere un’etichetta da stand e diventa componente operativa dello store. Non solo demo ma soluzioni già adottate (o in fase pilota), con un obiettivo ricorrente: ridurre attività manuali, errori e sprechi. Più utilizzata in soluzioni di automazione nel back end, nella gestione di processi in magazzino e nella logistica, è ancora in fase di adozione nel front end, come ci ha anche detto Marco Zanardi, presidente di Retail Institute. Anche sul fronte robotico e dell'automazione, interessanti le applicazioni in logistica e magazzino o nella pulizia degli spazi, mentre la nuova frontiera dei robot umanoidi, almeno tra gli stand di Euroshop è ancora folclore e poco altro, ma lo scenario potrebbe evolversi molto rapidamente.
Scaffali e casse, l’automazione diventa sistema per esempio con Vusion che presenta un robotscannerautonomo che può lavorare nelle ore notturne. Integrato con sistemi di Ai e telecamere, percorre i reparti, rileva vuoti a scaffale e anomalie, aggiorna gli inventari e sincronizza etichette elettroniche e prezzi. La logica è preventiva: intervenire prima che il problema diventi rottura di stock. La soluzione è già adottata da Walmart e testata da Carrefour dopo una sperimentazione in Francia.
Tante soluzioni nel sistema casse
Al checkout, Diebold Nixdorf applica la smart vision ai prodotti sensibili come gli alcolici. Il sistema, tramite computer vision e Ai, effettua una stima dell’età senza identificare il cliente né conservare dati: se rileva una possibile criticità, blocca l’operazione e chiama l’addetto. Sul fronte ammanchi, un breve filmato supporta la verifica in caso di errori o omissioni al self. È attivo un progetto pilota nel sud della Francia.
Checkpoint Systems punta nuovamente sull'introduzione dell'Rfid nel mondo grocery, allo stand è stata installata una cassa demo che permette di valutare il processo di check out anche con la funzione di sicurezza per articoli non passati dal lettore. Le etichette Rfid possono anche essere applicate a prodotti con elementi metallici e liquidi al loro interno come le lattine.
Nello spazio delle start up di Retail Hub abbiamo visto la soluzione della start upMira punta su un modello basato interamente su computer vision: il prodotto viene riconosciuto dall’immagine, senza lettura del barcode. L’obiettivo è ridurre l’attrito nelle fasi di pagamento e liberare personale da attività ripetitive. Attrezzature e materiali, innovazione operativa, l’innovazione tocca anche le dotazioni di reparto. Il sistema è in grado di velocizzare la spesa e di gestire carrelli anche di grandi dimensioni, non come le classiche casse automatiche.
Pesare l'innovazione e ridurre le differenze inventariali
Digi, nel campo bilance, integra funzioni di riconoscimento automatico per gli sfusi, oltre a una nuova generazione di etichette. In Giappone ha sviluppato per 7-Eleven macchine compattatrici di dimensioni ridotte per il riciclo della plastica, un progetto per cui il player punta a replicare in Europa in Polonia, Grecia e Romania. In gamma anche confezionatrici compatte, lavabili e ad alta velocità.
Un partner di Sensormatic,Indyme sviluppa un sistema per permettere l'accesso alle vetrine protette self-service che contengono prodotti ad alto rischio furti in completa autonomia. Tramite un sistema basato sullo "scambio di valore", l'utente utilizza dati identificativi (telefono, app o carta fedeltà) per sbloccare l'anta, migliorando l'esperienza d'acquisto e le vendite. Un'intelligenza artificiale integrata monitora i comportamenti (es. articoli prelevati); in caso di anomalie, attiva deterrenti visivo-sonori e avvisa lo staff, riducendo i furti e i costi del lavoro.
Collaborazioni sostenibili
Plastimark ha presentato in anteprima una proposta focalizzata su materiali e costi: nuovi cestini dai 22 ai 67 litri, realizzati con il 30% di plastica riciclata grazie a un accordo con Tetra Pak, a parità di prezzo rispetto alla gamma precedente, e un carrello da 130 litri.
Innovazioni meno visibili, ma coerenti con la stessa direttrice: efficienza operativa e razionalizzazione delle risorse.
Penny. (Rewe) sbarca ad Aulla (Ms) con un discount di 1.000 mq con bake-off, macelleria e pasticceria self-service, gastronomia servita, punto caldo
PENNY.
Viale Lunigiana
Aulla (Ms)
915 mq
Penny Italia (Rewe)
Data di apertura
24 febbraio 2026 Format e location
È dotato di un impianto fotovoltaico da 70 kWp e si inserisce in un’operazione di riqualificazione urbana. Offerta
Offre un assortimento ampio, con la presenza del reparto bake-off che garantisce pane fresco, la macelleria self-service, la gastronomia servita, il punto caldo e la pasticceria fresca take-away. Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30. Addetti e casse
Non disponibile.
#Esg. La collaborazione di Toys Center con PizzAut ha permesso l'acquisto del quinto appartamento inclusivo relativo al progetto CasAUTentica
Il progetto CasAUTentica, la corte dedicata ai percorsi di autonomia abitativa per persone autistiche, continua a espandersi: è imminente infatti l’acquisto del quinto dei sei appartamenti previsti nel complesso di Cassina de’ Pecchi. Un obiettivo raggiunto anche grazie all'intervento decisivo di Toys Centerche in quasi tre mesi, nella cornice di questa operazione, ha venduto 36.341 pezzi della linea esclusiva di giocattoli Playmobil ispirata al mondo PizzAut e venduta eccezionalmente nei punti di vendita fisici e online Toys Center, generando una donazione complessiva di circa 100.000 euro.
"Trasformare piccoli giocattoli in un aiuto prezioso e duraturo è ciò che ci permette di costruire, giorno dopo giorno, l'indipendenza dei nostri ragazzi," ha commentato un emozionato Nico Acampora, fondatore di PizzAut.
Un progetto che continua: i dettagli della donazione
Visto il riscontro ottenuto, la linea Playmobil resterà disponibile negli scaffali (fisici e online) di Toys Center anche nei prossimi mesi, proponendosi come regalo solidale per le imminenti festività di Pasqua e per le ricorrenze dedicate ai genitori. Il meccanismo di sostegno rimane invariato: per PizzAutobus saranno devoluti 15 euro per ogni pezzo venduto (con prezzo al pubblico di 44,99 euro). Invece, per i personaggi singoli saranno devoluti 2 euro devoluti per ogni vendita (prezzo al pubblico 4,99 euro).
Verso il futuro
L'obiettivo finale della Corte non è solo quello di fornire un tetto, ma di creare una palestra di vita dove i ragazzi possano sperimentare la gestione quotidiana in totale sicurezza.
"Il gioco mette in moto energie e risultati concreti -spiega Fabio Brugnoli, direttore commerciale di Toys Center-. La risposta dei nostri clienti ha superato ogni aspettativa. Acquistare un nuovo appartamento significa garantire più spazio e più percorsi di vita indipendente per tanti ragazzi speciali".
MyEpta è la nuova piattaforma digitale per rafforzare la collaborazione con il retail, trasformando la gestione dei banchi frigoriferi in un processo più semplice
MyEpta è l’entry point unico sviluppato da Epta e presentato a EuroShop2026 per mettere ordine nei dati di punto di vendita: attraverso asset id e store id consente di identificare ogni banco frigo, accedere a documenti tecnici e monitorare le attrezzature dello store, con benefici per manutentori e retailer.
Un solo entry point per il freddo alimentare
Al centro della proposta c’è il concetto di entry point unico: My Epta diventa la porta d’accesso a tutte le informazioni legate ai banchi refrigerati installati nel negozio. Grazie all’asset id, ogni banco frigo viene identificato in modo univoco e il retailer può recuperare con pochi clic dati di garanzia, schede tecniche, manuali di installazione, indicazioni per manutenzione e pulizia. Per i tecnici questo significa ridurre i tempi morti, arrivare in negozio già preparati sull’intervento da eseguire e garantire una maggiore continuità di servizio al cliente finale.
Dallo store id alla mappa delle attrezzature
Un secondo livello della piattaforma è rappresentato dallo store id, che restituisce una panoramica completa di tutte le attrezzature presenti nel negozio. Il sistema elenca i banchi refrigeranti installati e ne riporta anche le informazioni sulla classe energetica, un dato sempre più strategico per il retail alimentare alle prese con costi energetici e obiettivi di sostenibilità. In questo modo i manager degli store e i responsabili tecnici dispongono di una base dati aggiornata per pianificare interventi, valutare sostituzioni di impianti obsoleti e costruire percorsi di efficientamento energetico misurabili nel tempo.
Dati, Ai, etichette smart e nuove piattaforme: a EuroShop tra retail media, casse evolute e scaffali data driven
A EuroShop 2026 il nostro terzo giorno ruota attorno a un concetto trasversale: retail media first e ovunque, non più solo negli schermi ma in ogni soluzione integrata negli store. anche Come spiega Barbara Labate, ceo di ReStore, il retail media non è più un progetto separato ma un livello integrato nell’infrastruttura del punto di vendita. Frigoriferi con display, carrelli interattivi, gondole digitali, software di misurazione e perfino sistemi di sicurezza, come le barriere antitaccheggio, come abbiamo visto nello stand di Sensormatic: ogni touchpoint genera dati riutilizzabili in chiave di comunicazione del brand. Ma torniamo a parlare di etichette elettroniche, che non sono più solo strumenti per esporre un prezzo, ma diventano una parte dell'ecosistema che i retailer possono integrare anche con funzionalità di retail media.
Le etichette elettroniche sono ecosistemi tecnologici avanzati
In questo scenario si inserisce Vusion, con le sue soluzioni che integrano etichette elettroniche, schermi, sensori e dashboard di controllo in un unico ambiente. Il retailer può monitorare centinaia di punti di vendita, misurare performance e gestire contenuti media da remoto. I sensori di prossimità rilevano il tempo di permanenza davanti allo scaffale, fornendo indicatori utili a stimare il ritorno sull’investimento delle campagne in store. La monetizzazione avviene anche attraverso partnership dedicate: l’hardware viene installato e i brand investono in visibilità a scaffale, generando nuove linee di ricavo. Vusion propone binari elettrificati con connettività bluetooth e sensori integrati, superando il modello esclusivamente a batteria. L’infrastruttura abilita geolocalizzazione, rilevazione di prossimità e integrazione con le app del retailer. La navigazione in store consente al cliente di individuare il prodotto tramite mappa digitale; lo scaffale può lampeggiare per guidarlo. Soluzioni già attive in contesti internazionali e in fase di rollout presso grandi insegne.
Anche Pricer, con la soluzione Avenue, amplia il perimetro del retail media. Le etichette affiancate creano una superficie continua a colori che trasforma lo scaffale in uno spazio narrativo. Promozioni, storytelling e identità visiva del brand si integrano nel layout, con un’attenzione al design del binario e alla personalizzazione coerente con l’arredo del punto vendita. Pricer, con Avenue, elimina le batterie dalle etichette grazie ad alimentazione da rete, pannelli solari o power bank, con benefici in termini di sostenibilità e riduzione delle emissioni Scope 3. Il sistema cloud collegato all’Erp consente di allineare le informazioni visualizzate a scaffale con quelle presenti su smartphone, rispondendo alla crescente domanda di trasparenza su ingredienti, allergeni, origine e sostenibilità.
Il comparto delle etichette evolve in chiave data driven. Solum introduce etichette a quattro colori anche nel freezer, superando il tradizionale bianco e nero. L’estensione cromatica migliora la visibilità di promozioni e messaggi chiave. L’azienda presenta inoltre soluzioni a sei colori e nuovi formati, integrabili con sistemi di inventario e partner tecnologici. In Italia il fatturato 2025 si attesta intorno ai 9 milioni di euro, con presenza anche nel farmaceutico.
iN's Mercato (Pam) inaugura un discount a Santa Maria di Sala (Ve) esteso su 780 mq e con i classici banchi freschi a libero servizio di ortofrutta, macelleria e polleria, pescheria, gastronomia e panetteria
IN’S MERCATO
Via Noalese 226
Santa Maria di Sala (Ve)
780 mq
In’s Mercato (Pam)
Data di apertura
23 febbraio 2026 Format e location
Si allinea alla tradizionale formula dell’insegna. Offerta
Tradizionale offerta con focus sui freschi e con i classici reparti di in’s orto, macelleria e polleria, pescheria, gastronomia e forno. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15-20. Addetti e casse
Non disponibile.
A Lanusei (OG) apre il primo distributore di carburante Tuttigiorni che in una settimana ha fatto registrare un'impennata di presenze all'interno del punto di vendita
Il punto di vendita Tuttigiorni di Lanusei (OG), allineato alla formula edlp dell'insegna, completa la sua offerta diversificando i servizi al consumatore. Lo store, infatti, si dota di un distributore di carburante a propria insegna, il primo della rete. L'inaugurazione costituisce dunque un vero e proprio debutto in un settore non ancora presidiato che trasforma la struttura in un vero e proprio hub di servizi integrati. Ad appena una settimana di apertura, la struttura ha registrato un incremento delle visite al punto di vendita di oltre il 21,7% pari settimana con l'anno precedente. Questo risultato mostra chiaramente quanto il distributore favorisca anche l'incremento delle presenze all'interno del supermercato.
Lo store è gestito da un socio storico che opera con una decina di negozi, facenti capo al Gruppo Abbi in Sardegna. In particolare, lo store si trova nella zona dell'Ogliastra in un piccolo centro. La struttura riprende la formula di convenienza del negozio e cerca di creare un'interazione tra il cliente che fa il rifornimento e il supermercato attraverso azioni commerciali e promozionali mirate, soprattutto in questa fase iniziale. "Stiamo pianificando varie attività per incentivare i consumatori e favorire l'ingresso al punto di vendita -spiega il project manager Andrea Melis-. Dai dati a nostra disposizione queste attività ci hanno premiato con un'impennata di ingressi. Voglio ricordare che il comune di Lanusei conta 3.000 anime e lo store ha ottenuto 3.600 scontrini (+21,7%) nella settimana".
Convenienza e Tecnologia: i dettagli del servizio
L’impianto dispone di impianti self-service e automatizzati e di conseguenza attivi 24 ore su 24, sette giorni su sette ma con la possibilità di assistenza durante l'apertura del negozio da parte del personale Tuttigiorni.
Come già anticipato, l'integrazione tra spesa e rifornimento è incentivata da due iniziative mirate: il caffè omaggio per i primi 14 giorni al bar interno al punto di vendita. A questo si aggiunge il buono spesa: nelle due settimane successive, con una spesa di almeno 40 euro in carburante, si riceverà un voucher da 5 euro (utilizzabile su una spesa minima di 30 euro in negozio).
Le voci dei protagonisti
"Vogliamo essere un punto di riferimento per tutte le esigenze quotidiane delle famiglie, offrendo soluzioni che semplificano la vita" spiega Roberto Comolli, direttore generale Food 5.0.
A fargli eco è Federico Stochino, amministratore delegato di STC Food ramo Retail: "Lanusei è il cuore della nostra storia. Questo distributore è un gesto concreto di vicinanza a chi vive e lavora qui, un modo per continuare a investire nel futuro di questa terra".
A EuroShop nuovi cestini con materiale 30% riciclato frutto di un accordo con Tetra Pak e carrello Luma da 130 l full plastic. Prezzi invariati e gamma ampliata
Cestini con plastica riciclata al 30%: a EuroShop, Plastimark presenta un aggiornamento della propria gamma di cestini spesa, con il compound Alunova, realizzati con un terzo di plastica riciclata grazie a un accordo con Tetra Pak. La linea copre l’intero assortimento, dal formato più piccolo da 22 litri fino a 66 litri. Il materiale utilizzato è un compound riciclato che si inserisce nel percorso già avviato dall’azienda sull’impiego di materie prime da post-consumo.
La novità, oltre al contenuto di riciclato, riguarda il posizionamento: i nuovi cestini mantengono lo stesso prezzo dei modelli precedenti in plastica vergine. Un elemento non secondario, in una fase in cui la leva costo resta centrale nelle scelte delle insegne. L’obiettivo è proporre un prodotto con caratteristiche tecniche e di resistenza in linea con gli standard esistenti, senza ricadute sul prezzo finale per il retailer.
Debutta il carrello full plastic Luma da 130 litri
Seconda novità è Luma uncarrello da 130 litri interamente in plastica. Il nuovo modello nasce per colmare una lacuna di gamma emersa dalle richieste del mercato. Riprende il concetto dei carrelli storici dell’azienda, introducendo però alcune modifiche: cesto più arrotondato, struttura alleggerita e quattro punti di presa. Il progetto guarda ai modelli ibridi già presenti in portafoglio, ma in questo caso la scelta è full plastic.
Secondo quanto riferito in fiera, il formato da 130 litri risponde a una domanda specifica delle insegne e ha già registrato i primi riscontri positivi in fase di test, con ordini in corso. A Düsseldorf l’azienda segnala un incremento delle visite rispetto all’edizione precedente, con una presenza italiana superiore alle attese in una manifestazione a forte vocazione internazionale.
Avolta apre due nuove insegne all’aeroporto di Firenze: All’Antico Vinaio e Puro Gusto, rafforzando il legame con territorio regionale
Avolta (Autogrill) amplia e rafforza la presenza anche all’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze, aggiungendo alla già operativa offerta retail (fra le insegne: Giunti al Punto, Dufry, Acqua dell'Elba), il debutto nel food & beverage con due nuovi concept al piano terra, nell’area prima dell'imbarco. In Toscana Avolta controlla oggi una rete di 31 punti di vendita e586 dipendenti.
“L’ingresso nel settore Food & Beverage a Firenze, dove eravamo già presenti con un’offerta retail, potenzia la nostra presenza sul canale aeroportuale e segna una tappa fondamentale nella nostra strategia di crescita in Italia -ribadisce Massimiliano Santoro, Ceo Italy di Avolta-. L’aeroporto Amerigo Vespucci è uno snodo cruciale per il turismo e il business, e i nuovi format sono stati studiati appositamente per offrire ai passeggeri un momento di piacere autentico, raffinato e profondamente legato al territorio, integrando perfettamente l’eccellenza del gusto nel percorso di viaggio”.
All’Antico Vinaio
L’insegna di Tommaso Mazzanti porta al Vespucci le schiacciate, farcite al momento con ingredienti selezionati. Un'esperienza gastronomica diventata fenomeno globale, ideale per chi desidera assaporare una specialità toscana prima dell'imbarco.
Puro Gusto
Concept contemporaneo che fonde il rito del bar italiano con la caffetteria internazionale. Un punto di vendita che abbina caffè, panetterie e prodotti alimentari di alto profilo (Coffee, Bakery & Fine Food Shop) pensato per una pausa ricercata, dove l'offerta di caffetteria è accompagnata da una selezione di dolcetti e snack. Oltre alla presenza in aeroporto, gruppo Avolta valorizza la Toscana anche lungo la rete autostradale attraverso una selezione di prodotti certificati: dai cantuccini toscani Igp al pecorino toscano dop, fino a eccellenze vinicole come il Chianti docg, il Brunello di Montalcino docg e il Vin Santo doc.
In occasione di Euroshop 2026, Imoon svela il suo nuovo posizionamento "#BeyondTheLight", ridefinendo il ruolo della luce all'interno del punto di vendita
L'edizione 2026 di Euroshop segna un momento di svolta per Imoon, player di riferimento internazionale nella progettazione e produzione di soluzioni illuminotecniche per i settori Food, Fashion Retail e Horeca. A delineare i contorni di questa evoluzione strategica è Laura Tarquinio, ceo dell'azienda, che ha illustrato alla platea il nuovo concept "#BeyondTheLight". La presenza a Düsseldorf non rappresenta una semplice vetrina di prodotti, ma la dichiarazione di un approccio progettuale inedito. L'azienda compie infatti un salto di paradigma, interpretando l'illuminazione non più come una mera commodity tecnica, ma come un'infrastruttura complessa che va "oltre la luce". Questo approccio olistico coniuga lo sviluppo del prodotto e la progettazione in concept illuminotecnici completi e su misura, pensati per accompagnare il retailer in ogni fase del progetto. L'obiettivo è trasformare la luce in una vera e propria leva narrativa, capace di guidare l'esperienza d'acquisto del consumatore e valorizzare al massimo l'identità degli spazi.
Solidità e crescita: i numeri di Imoon
L'innovazione tecnologica presentata in fiera poggia su basi economiche estremamente solide, come confermato dall'intervento di Riccardo Tarquinio, presidente di Imoon. Nel tracciare il bilancio delle performance aziendali, il Presidente ha evidenziato come l'azienda, fondata nel 2010, abbia ormai consolidato il posizionamento su scala globale. I dati parlano chiaro: Imoon ha chiuso l'esercizio 2025 registrando un fatturato complessivo di 26 milioni di euro. Questo risultato finanziario testimonia la grande capacità del gruppo di rispondere in modo puntuale e flessibile alle esigenze di un mercato retail in profonda trasformazione, dove l'investimento in layout e atmosfere customizzate rappresenta un driver primario per incrementare la redditività al metro quadro. La spinta verso l'internazionalizzazione e la forza di fornire soluzioni integrate si confermano gli asset vincenti che hanno permesso all'azienda di raggiungere questi importanti traguardi, sostenendo i continui investimenti in Ricerca e Sviluppo.
Innovazione di prodotto: tecnica ed estetica nei nuovi sistemi
A tradurre la visione strategica in soluzioni applicative per i retailer è Massimo Giussani, direttore vendite Italia, che ha acceso i riflettori sulle novità hardware lanciate a Euroshop, con un focus approfondito sui sistemi Krios e Venere Pro. Il restyling di Venere Pro, in particolare, interpreta le componenti funzionali come elementi espressivi, alleggerendo l'immagine complessiva del prodotto e ridefinendone il carattere in chiave marcatamente contemporanea. L'intervento ingegneristico ha interessato in primo luogo la corona di fissaggio, che, assottigliata nello spessore, si trasforma da semplice cornice a elegante elemento di contenimento, migliorando l'unità formale tra anello e corpo illuminante. Inoltre, come avvenuto per il modello Krios, anche in Venere Pro sono state interamente riprogettate le lamelle di dissipazione. Questa innovazione coniuga prestazioni termiche ottimizzate con una coerenza del disegno superiore: la sequenza regolare e ordinata delle lamelle conferisce al faretto un aspetto compatto, pulito e quasi scultoreo. Con queste soluzioni, Imoon dimostra come tecnica e forma possano convergere per garantire ai retailer un "effetto wow" assicurato, perfettamente in linea con i nuovi linguaggi del visual merchandising.
Sogemi (società per azioni partecipata dal Comune di Milano) sta implementando il progetto “Foody Mercati di Quartiere”, il cui claim è "Foody Ama il tuo Mercato". Chiaro l’obiettivo: riqualificare i mercati coperti, trasformandoli in presìdi di quartiere. Mercato Rombon, nella zona settentrionale della metropoli lombarda, primo pilota: inaugurato a fine ottobre, oggi tutti gli spazi sono stati aggiudicati con la costruzione di un mix che vede affiancati, in modo vincente per tutti, operatori a carattere famigliare o in fase di sviluppo come Pedol (firme delle pescherie bistrot) e brand di maggior richiamo come Giannasi (parte di Gruppo Finiper Canova) che qui ha aperto anche il suo primo Giannabar, Mondadori e NaturaSì (in uno spazio di 100 mq definito ad hoc per questa location)
"Con una popolazione che invecchia ed è sempre meno mobile, cresce la domanda di luoghi raggiungibili nel proprio quartiere, che siano un luogo protetto e climatizzato dove fare la spesa, fermarsi per un caffè o un momento di relazione nell’arco di 15 minuti a piedi -spiega Gabriele Di Teodoro, responsabile del progetto Mercati di quartiere-. Per questo lavoriamo per favorire un’offerta alimentare di qualità, focalizzata sui freschissimi, coniugando la presenza di attività a quella di servizi che facciano emergere la funzione sociale e di convivialità di questi luoghi”.
Un mix ad hoc
La parola chiave è completezza: ogni mercato è caratterizzato da un mix progettato di merceologie per garantire una spesa completa -ortofrutta, macelleria, pane, salumeria e pesce- insieme a servizi con routine settimanale, per replicare format non identici. Al momento sono stati individuati 15 mercati.
“Ogni mercato avrà il suo nome: vogliamo valorizzare le diversità di ogni quartiere, per creare una federazione tra operatori legati da valori comuni -qualità, freschi, servizi, socialità- declinati in base al contesto locale”, chiarisce Di Teodoro, che sottolinea anche il focus sulla sostenibilità economica delle concessioni in queste strutture.
“Parliamo di valori medi attorno ai 200 euro al mq, per negozi con tagli dai 35 ai 150 mq”, precisa il manager.
Il ruolo di ristorazione e servizi
Dentro questo impianto, come detto, ristorazione e servizi sono la seconda gamba. “Ci stiamo focalizzando su servizi alla persona, come farmacia, parafarmacia, parrucchieri, estetisti, lavanderie, cartolerie -aggiunge Di Teodoro-. Senza trascurare la cura e l’alimentazione degli animali domestici sempre più presenti nelle case dei milanesi".
La visita agli stand di Itab, Schweitzer e Wanzl ci ha permesso di mettere in evidenza i principali trend nella progettazione e realizzazione degli spazi retail
Nel secondo giorno di Euroshop, il focus del nostro #gdoweekreport si sposta sull'architettura del punto di vendita, dopo aver visto novità e trend nel mondo della refrigerazione e illuminazione. Abbiamo analizzato le proposte di tre player di riferimento come Itab, Schweitzer e Wanzl per comprendere come le logiche di layout stiano superando la pura estetica per diventare veri e propri strumenti di ottimizzazione dei costi, misurabilità del Roi e flessibilità strutturale. Per ora delle brevi pillole, torneremo con i video completi degli stand nel nostro #gdoweekreport che vi invitiamo a seguire.
Itab: dal fornitore di arredi al solution provider data-driven
Allo stand di Itab è emerso un netto riposizionamento strategico. L'azienda si propone oggi sul mercato come consulente a 360 gradi, basando la progettazione sull'analisi dei dati del "consumer flow" per ingegnerizzare layout che riducano i costi operativi (Opex) e massimizzino l'efficienza complessiva dello store. Grande attenzione è dedicata all'area barriera casse, per la quale Itab propone soluzioni ibride e sistemi frictionless per razionalizzare i pagamenti e ottimizzare l'impiego del personale. Dal punto di vista strutturale, l'integrazione tra scaffalature modulari e sistemi di illuminazione smart mira a indirizzare i flussi di traffico e a contenere i consumi energetici a scaffale in modo tracciabile e misurabile.
Schweitzer: design degli spazi al massimo livello
La seconda tappa ha approfondito le logiche progettuali di Schweitzer, fortemente focalizzate sul paradigma della flessibilità. Il fulcro dell'offerta è il concept "Flexstore": attraverso l'uso di sistemi modulari mobili, il retailer ha l'opportunità di riconfigurare il layout nel corso degli anni, allungando il ciclo di vita del negozio e limitando i pesanti investimenti (Capex) richiesti dai classici refitting. Nei reparti freschi, l'azienda integra il design espositivo con la sostenibilità tecnica. Cruciale in questa direzione è l'adozione del sistema Waterloop: una tecnologia ad anello d'acqua che utilizza banchi frigo plug-in ad alta efficienza. Questa soluzione elimina la necessità di installare complesse centrali frigorifere, esaltando la modularità del layout e garantendo al contempo il recupero del calore residuo per la climatizzazione dell'ambiente.
Wanzl: automazione dove serve, format 24/7 e digitalizzazione del negozio
A chiudere la nostra carrellata è l'analisi delle soluzioni esposte da Wanzl. L'azienda dimostra come l'hardware tradizionale si stia evolvendo in un ecosistema digitalizzato per la gestione dei flussi. Il focus è sulle tecnologie abilitanti per i format ibridi e i negozi 24/7: abbiamo esaminato varchi ad accesso controllato progettati per automatizzare gli ingressi e supportare attivamente le logiche di prevenzione delle differenze inventariali. In ambito smart checkout, l'evoluzione di punta è rappresentata dagli smart carts dotati di riconoscimento visivo dei prodotti per un percorso di spesa totalmente autonomo. Per quanto riguarda l'esposizione fisica, Wanzl ha presentato strutture modulari per i settori bake-off e freschi, concepite per rispettare i rigidi protocolli igienici garantendo al contempo un'elevata densità espositiva.
Una nuova generazione di banchi frigoriferi verticali remoti progettata per ottimizzare il footprint del punto di vendita, innalzando gli standard di efficienza energetica e massimizzando le performance di visual merchandising per la gdo
In un contesto retail dove il costo al metro quadro e l'ottimizzazione degli spazi rappresentano leve strategiche fondamentali, la progettazione del layout richiede soluzioni sempre più performanti, soprattutto nel mondo della refrigerazione che ha un peso consistente nei preventivi di spesa. Durante Euroshop, Epta ha risposto a questa sfida presentando Zenith, la sua nuova gamma di mobili verticali remoti. La logica ingegneristica alla base di questa linea è chiara: sviluppare l'area espositiva verso l'alto. Questo approccio consente di incrementare significativamente il numero di referenze (facing) a parità di superficie occupata a terra, offrendo ai retailer l'opportunità di ampliare l'assortimento senza dover riprogettare le planimetrie degli store, un vantaggio cruciale soprattutto per i format urbani di prossimità.
Efficienza operativa e sostenibilità termodinamica
Oltre all'impatto visivo, la gamma Zenith è stata sviluppata per abbattere drasticamente i costi operativi legati ai consumi elettrici. L'adozione di vetrate panoramiche ad altissima trasparenza e di sistemi di illuminazione Led intelligenti garantisce un'eccellente visibilità dei prodotti freschi, riducendo al contempo le dispersioni termiche. L'architettura dei banchi integra le più recenti innovazioni nella fluidodinamica per l'ottimizzazione dei flussi d'aria interni, garantendo una temperatura omogenea su tutti i ripiani. L'utilizzo esclusivo di refrigeranti naturali a basso Gwp conferma inoltre la piena conformità alle normative europee (F-Gas), assicurando un investimento a prova di futuro (future-proof) per la grande distribuzione organizzata. Disponibile al momento nella classe energetica B, si sta sviluppando un prototipo in classe A che era presente allo stand di Epta e Euroshop.
La visione strategica: il valore aggiunto per la gdo
L'integrazione tra design funzionale e sostenibilità è stata il fulcro della presentazione tenutasi all'interno della Talking Epta Arena. A sintetizzare il posizionamento tecnico e commerciale della nuova famiglia di espositori è intervenuto direttamente il management preposto allo sviluppo del prodotto. "Con la linea Zenith abbiamo voluto rispondere in modo concreto a una doppia esigenza del retail moderno: massimizzare la redditività delle referenze e ridurre drasticamente l'impatto energetico al metro quadro espositivo, -spiega William Nadir, product manager verticali remoti di Epta-. Questa nuova gamma rappresenta una soluzione ingegneristica che 'punta verso l'alto', permettendo di aumentare la densità del merchandising senza intaccare il footprint del punto di vendita. Grazie a una gestione avanzata dell'aerodinamica interna e all'integrazione nativa con le nostre piattaforme di telediagnostica, Zenith non è solo un espositore di altissimo livello estetico, ma uno strumento strategico in grado di garantire ai retailer una reale riduzione del Total Cost of Ownership (Tco)".
Nuovo punto di vendita per Viridea che sbarca a Carate Brianza (Mb) con un negozio di 7.000 mq e un parco esterno per le famiglie
Il colosso del gardening Viridea continua la sua espansione e sceglie la Brianza per il suo undicesimo punto di vendita, situato lungo la Statale 36. "Viridea Carate rappresenta un nuovo modo di vivere il Garden: un luogo dove natura, innovazione e comunità si incontrano -ha dichiarato l'amministratore unico Stefano Rappo, sottolineando come l’edificio sia stato realizzato con materiali riciclabili al 90%-. Questo store appresenta una tappa fondamentale nell’evoluzione del nostro progetto dedicato alla natura, alla casa e al benessere delle persone”.
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Il punto di vendita
Si sviluppa su un'area complessiva di 46mila mq
L'area di vendita copre una superficie di 7.000 mq
Il parco esterno si estende invece su 16mila mq
Sono stati assunti 50 addetti per lo più residenti nel territorio circostante.
Il punto di vendita accoglie i visitatori in uno spazio concepito come se fosse una vera e propria piazza, ricca di piante, suoni e colori, pensata per offrire un’esperienza immersiva fin dal primo ingresso. Tutti i materiali utilizzati sono espressione delle più moderne soluzioni tecnologiche oggi disponibili e sono per circa il 90% riciclabili, a conferma dell’attenzione concreta di Viridea verso la sostenibilità ambientale. L'area vendita è dedicata al giardinaggio, casa, pet e arredo mentre il parco esterno ospita un laghetto e aree gioco, pensato per il tempo libero delle famiglie. Completa l’offerta una grande area dedicata al Natale, con un vero e proprio mercatino che sarà aperto ogni anno dalla metà di ottobre alla fine di gennaio.
I risultati di Viridea
Il gruppo ha raggiunto un fatturato di 89,5 milioni di euro complessivi delle società a marchio Viridea e delle partecipate, con un incremento di oltre il +3% rispetto all’anno precedente. Nel 2025, invece, ha registrato 7,7 milioni di visitatori.
Epson a Euroshop 2026 fa leva su una serie di soluzioni pensate per rendere più piacevole l'esperienza d'acquisto. Ecco le novità presentate
La presenza di Epson a Euroshop 2026 fa leva su una serie di soluzioni fisiche e digitali pensate per dare più strumenti ai retailer, ma anche all'horeca e all'hotelerie, per comunicare con i clienti e rendere più piacevole l'esperienza. Ecco le novità presentate.
Le novità di Epson a Euroshop 2026, l'esperienza
Affidabilità e flessibilità sono i pilastri sui quali Epson ha costruito la propria offerta, perché sono gli aspetti più cari ai retailer, poiché permettono di adattarsi alle richieste dei clienti, e non tradirne le aspettative. Si tratta di proposte rivolte alle grandi aziende ma anche alle Pmi, nelle quali i servizi digitali si combinano alla tecnologia hardware.
"A Euroshop uniamo la nostra esperienza nei Pos con la tecnologia a getto d’inchiostro, il colore, l’automazione e la connettività cloud per mostrare come la stampa può migliorare attivamente il percorso del cliente. Si tratta di rendere gli spazi fisici più dinamici, più coinvolgenti e meglio attrezzati per tenere testa alla concorrenza", ha detto Alessio Ughi, head of sales business systems di Epson Italia.
Più velocità alle casse, anche quelle self service - Epson offre soluzioni mPos e Pc-Pos ad alte prestazioni. Per i chioschi self service e per i pagamenti, in fiera ci sono le stampanti Pos di Epson. Gli strumenti Pos sono pensati in un orizzonte omnicanale. Nell'area Cloud dello stand si può vedere come il servizio PosKey insieme alla connettività cloud migliorino la flessibilità delle stampanti Pos, via Api web.
ColorWorks è la gamma di stampanti che permette di realizzare instore le etichette per applicazioni specifiche: per esempio per gli alimenti freschi, la mdd, le promozioni. A queste si aggiungono le soluzioni back-of-house labelling per il back office, a garanzia della trasparenza delle etichettature, e dell'efficienza operativa.
A Euroshop anche la dimostrazione di come la combinazione tra etichettatura a colori, automazione e Pos rendano possibile una più efficace comunicazione con i clienti. Quache esempio:
Stampa di tessere e badge personalizzati con ColorWorks C4000
Stampa di etichette a colori su carta argentata con ColorWorks D6000
Etichettatura automatizzata per Nivea tramite il robot collaborativo AX6 di Epson.
Epta presenta “Good never stops” e il banco Zenith: soluzioni efficienti e servizi integrati. La sostenibilità è nel dna del gruppo
Gruppo Epta accelera su efficienza energetica, servizi e integrazione tecnologica. È questa la direttrice lungo cui si muove il gruppo specializzato nella refrigerazione commerciale, come spiega Vanessa Curti, responsabile comunicazione, che ce lo ha spiegato a EuroShop 2026.
Il nuovo claim, good never stops, passa all'azione. Come? Grazie a un ecosistema di servizi post-vendita e pre-vendita. Dal punto di vista del prodotto, centrale la novità apportata da Zenith. Il punto non è più soltanto “raffreddare meglio”, ma farlo consumando meno e offrendo al retailer strumenti di gestione evoluti. L’attenzione si concentra su soluzioni ad alta efficienza, refrigeranti naturali e sistemi in grado di dialogare con le piattaforme digitali del punto vendita. L’obiettivo è duplice: ridurre l’impatto ambientale e migliorare le performance operative.
Non solo un prodotto
Nel racconto, emerge una visione sempre più orientata all’ecosistema di servizi. La vendita dell’impianto è solo una parte del lavoro. In un contesto di costi energetici instabili e normative più stringenti, il retailer chiede certezze su consumi, affidabilità e continuità operativa. Epta risponde con un ecosistema di servizi che non si ferma alla vendita, ma passa del design, dalla consulenza e dalla costumer care.
Sposare tecnologia e design
Centrale appunto il tema dell’integrazione tra tecnologia e design. Le soluzioni devono inserirsi in progetti di store dove l’impianto frigorifero non è un elemento tecnico isolato ma parte dell’architettura commerciale. Efficienza sì, ma senza sacrificare estetica e valorizzazione del prodotto.
Sul fronte mercato, il gruppo continua a investire in innovazione e presidio, puntando su flessibilità e sostenibilità, una parte del dna del gruppo. La direzione? Accompagnare il retail in una trasformazione che richiede sostenibilità misurabile, maggiore efficenza e capacità di adattamento rapido.
Si chiude con successo l'ultima edizione di Tutti in Campo, l'iniziativa del Gruppo Selex per sostenere lo sport e le associazioni
La terza edizione di Tutti in Campo, il progetto promosso dal Gruppo Selex a sostegno del dilettantismo sportivo, si chiude superando ogni record precedente: sono oltre 11.623 tra Associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche iscritte. La risposta dei consumatori è stata altrettanto imponente: nel 2025 sono stati caricati sul portale oltre 35 milioni di "codici sport". Un dato che traduce la spesa quotidiana in un atto concreto di supporto per le piccole società locali, coinvolgendo milioni di famiglie e appassionati.
Risorse concrete per il territorio
Il successo dell’operazione si misura soprattutto in termini di impatto materiale. Grazie alla partecipazione dei clienti, verranno distribuite gratuitamente circa 40.000 attrezzature sportive, per un valore complessivo di 3,5 milioni di euro. Palloni, divise e strumentazioni tecniche che andranno a rinnovare palestre e campi di periferia, facilitando il lavoro quotidiano di migliaia di volontari e istruttori.
"I numeri di questa edizione confermano che l'iniziativa è ormai parte integrante della vita dei nostri clienti e delle società sportive -ha commentato Massimo Baggi, direttore marketing del Gruppo Selex-. Rendere lo sport accessibile è un obiettivo di valore per l'intera comunità. Continueremo su questa strada".
I risultati delle passate edizioni
Nato nel 2023 il progetto mira sin dalla sua prima edizione a fornire un aiuto concreto alle associazioni dilettantistiche. Il primo anno risultavano circa 10mila gli iscritti, salito a 11mila per la seconda edizione fino agli oltre 11mila della terza, mentre furono distribuiti circa 2,5 milioni di euro in attrezzature sportive (kit per allenamento, defibrillatori, mute da gioco). Per la sua seconda edizione il progetto ha registrato un incremento del 15% nel coinvolgimento dei consumatori rispetto all'anno precedente e un valore delle attrezzature consegnate salito a circa 3 milioni di euro. In soli tre anni, dunque, il Gruppo Selex ha immesso nel sistema dello sport di base circa 9 milioni di euro in beni materiali, supportando migliaia di giovani atleti che altrimenti avrebbero dovuto affrontare costi di iscrizione più alti o strutture meno attrezzate.
Sguardo al futuro: appuntamento al 2026
Forte dei risultati ottenuti, la holding ha già confermato la quarta edizione per il 2026. L’obiettivo resta ambizioso: espandere ulteriormente la rete e abbassare le barriere d’accesso all’attività fisica per i più giovani, trasformando la grande distribuzione in un motore di crescita sociale e benessere fisico per i territori.
Lidl consolida la sua presenza in Lombardia con un discount di 1.400 mq a Gallarate (Va) in linea con gli standard ambientali dell'insegna e frutto di un intervento di recupero urbano
LIDL
Via Pietro da Gallarate
Gallarate (Va)
1.400 mq
Lidl Italia
Data di apertura
19 febbraio 2026 Format e location
Il discount, frutto di un intervento di riqualificazione urbana, è stato realizzato secondo gli standard di sostenibilità del gruppo. Dispone di un sistema di illuminazione a led che riduce i consumi del 50% ed è interamente alimentato da energia proveniente da fonti rinnovabili grazie anche all’integrazione di un impianto fotovoltaico da 157 kW. Offerta
Come di consueto sono presenti ortofrutta e angolo panetteria e rosticceria. Lo store dispone anche si un’ampia area per il non food. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Nel parcheggio sono disponibili 110 posti auto e colonnine per la ricarica di auto elettriche. Addetti e casse
Non disponibile.
Huawei a portato a Euroshop 2026 le proprie soluzioni digitali, in collaborazione con i partner, verso un concept di negozio come hub di servizi istantanei
Huawei a portato a Euroshop 2026 le proprie soluzioni digitali di smart retail, in collaborazione con i partner, seguendo l'evoluzione dei punti di vendita verso un concept di hub di servizi istantanei.
Huawei a Euroshop, il negozio hub di servizi istantanei
Le aspettative dei consumatori innescate dalle tecnologie digitali hanno portato a ripensare il punto di vendita, sia sotto il profilo organizzativo che esperienziale, e la supply chain che lo alimenta, sfruttando al massimo ciò che l'intelligenza digitale può offrire.
Insieme a diversi partner, Huawei ha tenuto a Euroshop due interventi per approfondire le tendenze nel retail, in particolare l'utilizzo dei dati in tempo reale, l'automazione dei processi e l'ottimizzazione dell'esperienza cliente attraverso l'intelligenza artificiale. Le partnership strategiche sono anche la base per sviluppare le soluzioni e applicare le tecnologie nei casi reali.
Ecco le soluzioni proposte da Huawei, suddivise in 4 aree chiave.
Soluzioni per lo smart store
La gestione smart del negozio è uno degli elementi chiave dell'evolzuione verso lo hub. Dunque le etichette elettroniche a scaffale, con tecnologia Bluetooth Low Energy 5.4, permettono aggiornamenti centralizzati e in tempo reale dei prezzi.
Access point Rfid con tag passivi rilevano i movimenti di inventario e i livelli di stock, per ottimizzare il riassortimento e ridurre gli errori dell'attività manuale.
La supply chain cognitiva
Dalla gestione reattiva delle scorte il digitale permette di passare a una gestione predittiva in base alla pianificazione della domanda basata sull'intelligenza artificiale (Ai).
Customer experience immersiva
Digitale e fisico si integrano a vantaggio di una customer experience più accattivante e funzionale alla comunicazione del prodotto: una piattaforma di virtual showroom che integra intelligenza artificiale e realtà aumentata può aiutare a presentare meglio i prodotti in modalità immersiva, e dare consulenze interattive.
La comunicazione tra clienti e addetti alle vendite può diventare più diretta sfruttando video e Ai nei contact center. Le richieste vengono evase con più efficienza.
Infrastruttura Ip e It
Le applicazioni smart richiedono un'infrastruttura di rete e sistemi di storage affidabili e ad alte prestazioni.
Dermomed debutta nel segmento home care con una linea di Ammorbidenti e Profuma Biancheria che unisce expertise scientifica e benessere sensoriale. Una mossa strategica che trasferisce il valore della cura della pelle alla protezione delle fibre tessili, puntando su formulazioni dermatologicamente testate e tecnologie a microcapsule per il mercato della GDO.
Dermomed, brand storicamente legato all’expertise dermatologica nella cura della persona, annuncia un’importante estensione di linea entrando nel comparto della detergenza tessile. Con il lancio della nuova gamma di Ammorbidenti e Profuma Biancheria, il marchio mira a trasferire il proprio DNA di delicatezza e affidabilità dai prodotti bodycare ai capi che restano a diretto contatto con la pelle per tutta la giornata.
Dermomed: una strategia di estensione coerente
L'operazione non è solo un ampliamento di catalogo, ma una trasposizione dei valori del brand in un segmento, quello dell'home care, sempre più orientato alla ricerca di sicurezza e sensorialità.
Dermomed punta a trasformare il momento del bucato in un vero e proprio rituale di benessere quotidiano, mantenendo la promessa di protezione e qualità scientifica che il consumatore già riconosce a scaffale.
Ammorbidenti: innovazione tecnica e performance
La nuova linea di Ammorbidenti si distingue per formulazioni studiate per coniugare efficacia e protezione delle fibre. Gli Ammorbidenti Dermomed assicurano morbidezza e protezione delle fibre dei capi, inoltre sono dermatologicamente testati e privi di coloranti.
Sono efficaci a basse temperature: le formule sono progettate per garantire risultati ottimali anche in cicli di lavaggio a freddo. La combinazione tra tecnologia di microcapsule e complessi proteici permette un rilascio prolungato del profumo, oltre a rendere i capi più soffici e facili da stirare.
Profuma Biancheria: varietà olfattiva
I Profuma Biancheria Dermomed sono soluzioni pensate per chi ricerca intensità e persistenza, capaci di neutralizzare i cattivi odori anche nei cicli brevi e in asciugatrice.
La gamma si articola su diverse direzioni sensoriali: gli universi olfattivi Sogni Fioriti, Petali Preziosi, Magia Dorata ed Essenza Verde caratterizzano l'intera linea, a cui si aggiunge la variante Bouquet Primaverile specifica per il segmento dei profumatori.
Dermomed: il valore aggiunto per lo scaffale home care
Per favorire la visibilità e la rotazione nei punti di vendita della GDO dei nuovi prodotti home care, Dermomed ha puntato su un packaging ad alto impatto visivo. Il design, caratterizzato da grandi fiori su fondo bianco, richiama immediatamente l’identità visiva del brand, garantendo forte riconoscibilità e facilitando il cross-selling.
L’ingresso di Dermomed nel mondo dei coadiuvanti del lavaggio è una mossa strategica per presidiare un’area della GDO dove la sensorialità incontra la sicurezza dermatologica.
Portando l’expertise scientifica della cura della pelle direttamente sulle fibre dei tessuti, il brand non si limita a lanciare una nuova linea, ma punta a fidelizzare un consumatore sempre più attento alla qualità delle formulazioni e alla protezione dei capi a contatto con il corpo.
Per la Gdo l'operazione si traduce in una proposta capace di coniugare performance tecniche e un forte valore emozionale. In un mercato maturo, Dermomed scommette sulla trasformazione del bucato in un nuovo momento di cura quotidiana, offrendo ai retailer una referenza che estende il concetto di benessere "oltre la pelle".
Si accendono le luci su EuroShop 2026, dall’illuminazione beyond the light ai frigo murali a refrigeranti naturali
A EuroShop di Düsseldorf, dopo 3 anni, il retail torna a interrogarsi su allestimento, design, tecnologie per la gdo, illuminazione e refrigerazione commerciale. Il messaggio che emerge dai padiglioni? L’evoluzione dei servizi nel punto di vendita passa da luce e freddo. Non più semplici dotazioni tecniche, ma leve strategiche per efficienza energetica, comunicazione e marginalità.
Illuminazione retail: dalla funzione tecnica alla regia in store
Nel padiglione lighting, lo spazio di imoon si presenta come un set cinematografico. Il claim “beyond the light” sintetizza il posizionamento: la luce non è più solo apparecchio illuminante, ma partner strategico del retail.
L’illuminazione diventa regia, narrazione, costruzione dell’identità del punto di vendita. Gli scaffali sono protagonisti, il prodotto è attore, la luce è fotografia. I sistemi di imoon integrano impiantistica e comunicazione: canali elettrificati che riducono i costi di installazione, dispositivi in grado di veicolare messaggi promozionali in corsia in ottica retail media, sincronizzando contenuti digitali e accensioni luminose.
La tecnologia consente l’attivazione selettiva dei fari al passaggio del cliente, oltre a soluzioni specifiche per esaltare le cromaticità di pane, gastronomia e freschi, migliorando la percezione senza aumentare i consumi.
Signify (Philips): efficienza, remanufacturing e controllo digital
Con Signify (Philips) il focus si sposta su efficienza energetica e piattaforme digitali.
Il messaggio ai retailer è: aver installato led dieci anni fa non è più sufficiente. Le nuove generazioni raddoppiano l’efficacia luminosa rispetto ai primi impianti. L’aggiornamento può avvenire mantenendo la stessa infrastruttura elettrica, sostituendo il modulo e non la canalina. È il remanufacturing: recuperare il corpo illuminante esistente, aggiornandone componenti e prestazioni, riducendo investimenti e impatto ambientale.
La piattaforma di Signify Interact consente controllo multi-sito, analisi dei consumi e manutenzione predittiva. La luce diventa nodo di una rete digitale che permette di monitorare performance energetiche e intervenire prima del decadimento delle prestazioni.
Sul fronte food, soluzioni spettrali dedicate modulano le componenti cromatiche per migliorare la percezione di carne e formaggi, intervenendo sull’ossidazione visiva e sulla shelf life percepita.
Trilux: verticalità, ottiche e marginal gain
Trilux concentra l’attenzione su linee continue e ottiche proprietarie. Il trend dominante è l’illuminazione delle verticali: più luce sugli scaffali, meno enfasi sulla corsia centrale. Aumenta il contrasto, cresce il focus sul prodotto.
Il fascio è modulabile: concentrato con lente, più diffuso con riflettore, in funzione dell’effetto espositivo desiderato. Non manca il controllo digitale con sensori di luce costante e regolazioni automatiche che ottimizzano i consumi in base alla luce naturale o ai momenti di minore affluenza.
Per Trilux, il principio è quello del marginal gain: ogni watt risparmiato conta, soprattutto quando i punti luce diventano centinaia per store.
Refrigerazione commerciale: efficienza, modularità e nuovi modelli
Dalla luce si passa al freddo. Con Epta il claim “Good never stops” sintetizza una strategia che va oltre il mobile frigorifero. La nuova gamma di verticali positivi Zenith punta a superare il compromesso tra efficienza energetica e visibilità del prodotto: classe energetica B su tutta la linea, miglioramento dichiarato dei consumi del 36% rispetto ai benchmark precedenti, porte più alte e maggiore trasparenza per valorizzare il merchandising. E quelli di classe A non sono il futuro ma già prototipo. Il risparmio? Ancora di un altro terzo.
Per Epta non è solo risparmio, ma qualità del raffreddamento: ottimizzazione dei flussi d’aria, componenti riprogettati, test prolungati sul campo. A supporto, connettività e diagnostica predittiva per monitoraggio in tempo reale e manutenzione più efficiente.
Arneg alza l'asticella con due prototipi in esclusiva ad Euroshop
In un'area delimitata dello stand di Arneg sono stati presentate due soluzioni frutto della ricerca e sviluppo di Arneg, che abbiamo visto in esclusiva ad EuroShop.
Il primo è un sistema centralizzato da circa 5,5 kW con una doppia unità condensatrice. Utilizzando un serbatoio d'acqua inferiore e 4 pompe, può alimentare contemporaneamente fino a 4 banchi frigo (massimo 9 metri di linea). Risolve i problemi di spazio nei piccoli negozi privi di aree esterne per i chiller: si nasconde facilmente tra gli scaffali e gestisce lo smaltimento del calore via aria o via acqua.
Il secondo è progettato per servire un singolo banco da 3,75 metri, sfrutta un doppio circuito aria/acqua. Questa soluzione permette di riscaldare il supermercato d'inverno (via aria) o espellere il calore d'estate (via acqua), riuscendo a mantenere la carica di gas propano (R290) sotto la soglia di sicurezza dei 150 grammi.
Il vero "plus ultra" presentato da Arneg è il software di gestione. Una centralina intelligente automatizza il passaggio aria/acqua in base al clima, abbassa le luci dei banchi se non rileva clienti per risparmiare energia, segnala i guasti alle ventole e monitora quante volte vengono aperte le porte. Il traguardo finale sarà integrare tutto nel Cloud centralizzato di Arneg.
Isa-Tasselli: l’automazione comanda
Per Isa - Tasselli il focus è su murali refrigerati plug-in modulari e circolari. Le soluzioni presentate a EuroShop integrano unità motore sostituibili, pannelli removibili e possibilità di combinare temperature positive e negative nello stesso layout.
La scelta di refrigeranti naturali per Isa - Tasselli si inserisce nel contesto della progressiva revisione normativa sugli F-gas. Le porte SmartFlex con apertura assistita migliorano efficienza energetica e igiene. Spazio anche all’automazione: sistemi robotizzati per svuotamento e trasferimento dei vassoi in celle mobili autonome e soluzioni in stile vending per acquisti rapidi direttamente dal banco, senza passaggio in cassa.
Nonostante la chiusura momentanea di tre negozi nel modenese, prosegue l'operatività della rete di Realco (Dit). Una scelta sofferta, ma necessaria per sostenere l'impresa
Continua la fase delicata di Realco(Dit), che ha presentato domanda di concordato preventivo nei mesi scorsi in attesa forse di un acquirente, sta proseguendo con l'operatività della propria rete, composta da supermercati e discount ubicati in Emilia-Romagna. Tre negozi (a Modena, Carpi e Mirandola) sono stati chiusi provvisoriamente, ma la maggior parte dei negozi rimane regolarmente aperta al pubblico, ai consueti orari.
Sul tema, riceviamo e pubblichiamo l'intervento del presidente Andrea Artoni e del Consiglio di Amministrazione.
Realco, Artoni rassicura, negozi aperti
"Alla luce delle molteplici notizie comparse sulla stampa in queste settimane - esordisce il comunicato diffuso dalla cooperativa emiliana Realco-, la cooperativa Realco, attraverso il presidente e il consiglio di amministrazione, intende rassicurare i consumatori che frequentano i punti di vendita ad insegna Sigma, Ecu ed Economy quotidianamente, le comunità locali ed i propri partner commerciali sulla continuità di servizio".
La maggior parte dei supermercati e dei discount sono operativi a tutti gli effetti, negli orari abituali, a garanzia della continuità negli approvvigionamenti, nei servizi e nelle collaborazioni commerciali, grazie anche al contributo dei fornitori.
Il comunicato prosegue segnalando che le chiusure al pubblico di alcuni punti di vendita (le insegne coinvolte: Sigma, Ecu, Economy) sono da intendersi come provvisorie, con la ferma volontà di riaprire non appena la situazione economica del Gruppo lo permetterà. L'obiettivo è garantire non solo negozi aperti alla vendita, ma anche la piena occupazione delle persone che vi lavorano. La riapertura di questi punti di vendita momentaneamente non attivi verrà comunicata appena possibile attraverso i mezzi di comunicazione ufficiali. I sindacati esprimono preoccupazione, anche se mantengono rapporti molti stretti con il top management per monitorare la situazione.
Ringraziamenti e appello alle comunità
Il presidente e il Consiglio di Amministrazione ringraziano i clienti che continuano a frequentare i punti di vendita della cooperativa, soprattutto in questa fase delicata, chiedendo loro di continuare ad acquistare nei loro negozi.
"La vicinanza dei clienti così come quella di dipendenti della sede e fornitori, in questo momento, è preziosa e costituisce linfa vitale per permetterci di poter continuare ad operare nel mercato e garantire un presidio dei livelli di occupazione", ha dichiarato il presidente.
Il ringraziamento si estende anche ai dipendenti di Realco e ai fornitori, che insieme permettono ai negozi di rimanere aperti e che rappresentano la base sulla quale Realco intende ricostruire la propria completa operatività.
Doppio opening per Acqua&Sapone che sbarca a Città di Castello (Pg) e Calimera (Le). Risparmio Casa sceglie invece Roma dove apre uno store di 1.000 mq, il 48esimo nella Capitale
ACQUA & SAPONE
via Costantinopoli
Calimera (Le)
Caesar spa
Data di apertura
19 febbraio 2026 Format e location
Si trova lunga una parallela della piazza principale, nel cuore di una zona vivace e centrale del paese. Con questa apertura, la rete in Puglia raggiunge 105 punti di vendita. Offerta
Consueta offerta tipica dell’insegna orientata sul non food e sulla cura persona e casa. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30. Addetti e casse
Non disponibile.
ACQUA & SAPONE
Via Rodolfo Morandi 28
Città di Castello (Pg)
Caesar spa
Data di apertura
19 febbraio 2026 Format e location
Con questa apertura, l’Umbria raggiunge 37 punti vendita Acqua & Sapone. Offerta
Rispecchia la tradizionale offerta. Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 9.30-13 e 15.30-19.30. Addetti e casse
Non disponibile.
RISPARMIO CASA
Via Braccianese Claudia 367
Roma
1.000 mq
Risparmio Casa
Data di apertura
19 febbraio 2026 Format e location
on questa apertura, la presenza dell’insegna raggiunge quota 48 negozi in Roma e provincia, 62 nel Lazio. Offerta
A disposizione dei clienti una scelta di articoli sotto i 2 euro, più di 1.000 promozioni mensili, oltre 20.000 mila articoli, e 400 novità ogni mese. Servizi
Orario: lun-dom 9-20. Addetti e casse
Sono state assunte 15 persone.
CLAI estende il progetto Fragranze di Salame al mondo degli affettati. Grazie alla collaborazione con il maestro Baldo Baldinini, nascono referenze in vaschetta che uniscono l'alta salumeria 100% italiana a blend di essenze naturali, dal basilico all'alchermes, per un'esperienza sensoriale inedita nel canale moderno.
Fragranze di Salame, la nuova linea di salami aromatizzati creata dagli specialisti CLAI con l’apporto del maestro delle essenze Baldo Baldinini, troverà una declinazione particolare anche nel campo degli affettati.
Fragranze di Salame: i nuovi formati
Le versioni saranno due: una da 55 grammi e una da 70 grammi. La prima, una sorta di mono porzione, è pensata per il consumatore che si vuole concedere una “coccola” speciale.
L’altra risponde a esigenze più ampie, trattandosi di un prodotto da condividere in momenti particolari, o nel corso di aperitivi gourmet.
Queste aromatizzazioni, anche per quanto riguarda dunque gli affettati, sono composte da blend di essenze studiate per coinvolgere il consumatore dal punto di vista gustativo, olfattivo ed emotivo.
Si tratta di una linea realmente nuova, distintiva e dall’ampio respiro che coinvolge al momento gli aromi Basilico, Profumi Mediterranei e Alchermes.
A TuttoFood 2026 saranno presentati anche gli aromi Fiori d’Arancio e Cardamomo, che completeranno la linea.
L'expertise CLAI tra ricerca, sviluppo e carne 100% italiana
Come sottolinea sottolinea Gabriele Gardini, responsabile della Ricerca & Sviluppo CLAI, «Grazie al lavoro fatto insieme a Baldinini, siamo riusciti ad applicare essenze molto complesse e pure, con un’impronta significativamente forte. Si tratta del primo salame che propone aromi all’interno del suo stesso prodotto. Un conto è aggiungere spezie nell’impasto, altra cosa è creare un impasto ad hoc, come è stato fatto in questo caso. È una lavorazione che impatta sul salame e che si potrà rintracciare anche nei formati in vaschetta e da libero servizio».
Caratteristiche organolettiche e persistenza del profumo
Un aspetto sul quale è stata riposta particolare attenzione riguarda le caratteristiche organolettiche del prodotto, che non verranno penalizzate dal formato. Il profumo si avverte infatti immediatamente, non appena si apre la vaschetta, e persiste, sia in fase di prima degustazione che in seguito.
Va da sé che anche per quanto riguarda gli affettati CLAI, alla base ci sono sempre l’alta qualità, l’utilizzo di carne 100% italiana di filiera e l’expertise dei maestri salumieri, per realizzare un salame che, come recita il payoff, è “fatto come va fatto”.
«Con il progetto Fragranze di Salame siamo davanti a un deciso passo in avanti di CLAI – dice Gianfranco Delfini, direttore Marketing di CLAI –. Crediamo molto nella carica innovativa di questo progetto all’interno di un segmento, quello dei salumi aromatizzati, ancora limitato ma che sta facendo intravedere significativi margini di crescita. Questa convinzione ci ha spinto anche in ambiti che avevamo sinora poco presidiato, come gli affettati. Non solo con una linea ma addirittura con due, diverse per concetto, respiro e composizione. Pensiamo possano essere efficaci non solo nella proposizione del progetto al grande pubblico nel canale moderno, ma anche come consolidamento valoriale del marchio, che con questa linea rinnova la sua vocazione di expertise e qualità».
Avolta apre simultaneamente nell'aeroporto di Verona cinque format trainanti della sua offerta gastronomica: da Amore alla caffetteria Costa
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Avolta debutta all’aeroporto Valerio Catullo di Verona con l’apertura simultanea di cinque format gastronomici: Amore, Costa Coffee, illy, Saporè Bakery e Venchi.
L’iniziativa, che si sviluppa su un’area complessiva di circa 655 mq, mira a ridefinire l’esperienza dei passeggeri attraverso un’offerta diversificata e di alta qualità. L’operazione crea oltre 50 nuovi posti di lavoro, favorendo lo sviluppo professionale dei talenti locali all’interno di un network internazionale.
“Queste aperture rappresentano il primo ingresso di Avolta a Verona e in uno dei principali scali del Nord-Est, rafforzando la nostra presenza nel canale aeroportuale italiano, pilastro strategico del nostro modello di business -commenta Massimiliano Santoro, Ceo Italy di Avolta-. I nuovi format sono stati selezionati per rispondere ai gusti di una platea internazionale, rendendo la sosta in aeroporto un momento di piacere integrato nel viaggio”.
L'ingresso nell'aeroporto di Verona consolida la presenza capillare di Avolta nella regione, dove oggi il gruppo conta un totale di 36 punti di vendita. Questa solida struttura operativa si traduce in un importante valore per l'occupazione locale: nei punti di vendita del Veneto sono impiegate oltre 700 persone.Il gruppo collabora attivamente con circa dieci aziende venete per promuovere i prodotti tipici del territorio. L'offerta include una selezione di eccellenze vinicole come il Prosecco doc e i rossi della Valpolicella, tra cui l'Amarone docg, oltre a specialità casearie come il Grana Padano dop e l'Asiago dop. La proposta gastronomica è completata dalla sopressa veneta, dai biscotti tipici come le esse di Burano e dal pandoro durante la stagione natalizia.
Amore Do Eat Better
Concept di Autogrill che celebra l'eccellenza e l'autenticità del made in Italy attraverso un viaggio gastronomico tra le tradizioni italiane. Il format coniuga un design ispirato alle atmosfere regionali con un’offerta gastronomica tipicamente italiana on the go e al tavolo.
illycaffè
Dalla colazione alla consumazione pre-imbarco, lo spazio coniuga la velocità del servizio aeroportuale con il rito del bar tradizionale italiano.
Venchi
Storica cioccogelateria: fra i prodotti di punta, nocciola Piemonte Igp, pistacchio verde di Bronte e cacao certificato. I passeggeri potranno gustare il gelato artigianale preparato secondo le ricette della tradizione gourmet italiana.
Saporè Bakery
Firmato dal "Pizzaricercatore" Renato Bosco, il format porta a Verona l’arte della panificazione contemporanea. Il menù si distingue per la digeribilità degli impasti e la continua ricerca su consistenze e texture, offrendo pizze e dolci lievitati che esaltano il sapere artigianale.
Costa Coffee
Il celebre brand britannico offre una vasta gamma di bevande calde e fredde, inclusa l’offerta vegana (plant-based) e i caffè Mocha Italia. La proposta è completata da una selezione di prodotto da forno (muffin, bagel e croissants) per il consumo in loco e l'asporto.
Il piano di sviluppo di CraiGo! prosegue con una nuova apertura nel cuore di Torino, dove Crai replica il modello smart già testato a Milano
La prossimità urbana lanciata dal Gruppo Crai tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 continua a consolidarsi con nuove aperture in aree strategiche. Dopo l'inaugurazione del punto di vendita di Milano, già raccontato su Gdoweek, l'insegna CraiGo! approda a Torino.
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Il format
La filosofia alla base di questa insegna è racchiusa nel suo payoff: Fresco, Buono e Veloce. Questa mission si concretizza con più soluzioni all'interno dello store: il layout è studiato per un'esperienza d'acquisto rapida e intuitiva, riducendo i tempi di ricerca tra i reparti; all'interno dello store vengono solitamente collocate postazioni interattive che permettono di consultare in tempo reale offerte, tabelle nutrizionali e informazioni sugli allergeni. Non ultima, la comunicazione interna che si avvale di un'efficace segnaletica per indirizzare i clienti, sia a parete che in testata di gondola.
L'omnicanalità è un ulteriore aspetto rappresentativo di questo concept store con la possibilità di spesa online e varie opzioni di consegna, a domicilio o ritiro in negozio. Si tratta, inoltre, di un convenience store, con una politica prezzi competitiva, supportata da promozioni periodiche mirate.
Il punto di vendita di Torino
Si estende su un'area di 175 mq
Resta aperto 7 giorni su 7, dalle 7.30 alle 22, offrendo una copertura completa dalla colazione allo snack serale.
Lo store si trova in piazza Castello 139, posto strategicamente all'incrocio tra i flussi turistici, il polo universitario e il distretto degli uffici, tutti target di riferimento dell'offerta di questo punto di vendita. Come da mission, infatti, anche questa apertura rispecchia la formula Food e Drink to Go con una proposta quotidiana di insalate, frutta fresca già tagliata, wrap e panini pronti al consumo, affiancati da una selezione di smoothie e centrifugati, come raccontato anche su Fresh Point Magazine.
Lo store è stato concepito come una sorta di hub funzionale dotato di: area self-service con forno microonde per scaldare il pranzo e dotato di Wi-Fi gratuito. A questo si somma l'angolo dedicato al caffè e alle bevande calde di alta qualità in modalità take-away realizzato in partnership con Lavazza. Inoltre, per agevolare la spesa dei tanti studenti che gravitano in zona, è disponibile uno sconto fisso del 10% dedicato, valido tutta la settimana.
Come sottolineato da Giuseppe Cantone, Direttore Generale di Crai, l'obiettivo è trasformare i negozi di prossimità in punti di riferimento sociale: "Il nostro modello è unico: vogliamo generare occupazione e rendere le città più a misura d'uomo. Ci sentiamo più vicini alle piccole attività commerciali dei borghi che ai grandi retailer impersonali, creando connessioni autentiche con i produttori locali e i residenti."
La spesa online
La sfida della modernità passa anche per l'integrazione tra fisico e digitale. Grazie alla piattaforma craigo.it, i clienti possono optare per il ritiro in negozio o la consegna a domicilio. Inoltre, lo store è attivo sulle principali piattaforme di delivery (Glovo, Deliveroo e Just Eat) per garantire la massima flessibilità.
Lidl consolida la rete in Campania con un discount di 1.500 mq a Scafati (Sa), il nono in provincia, il 36esimo nella regione, frutto di un'azione di recupero urbano. Sole365 (Ap Commerciale-Megamark-Selex) apre a Salerno uno store di 650 mq con la consueta formula edlp
LIDL
Via Passanti Gloria
Scafati (Sa)
1000 mq
Lidl Italia
Data di apertura
12 febbraio 2026 Format e location
Nono discount in provincia di Salerno per l’insegna e 36esimo in Campania, frutto di un’operazione di recupero urbano. La struttura è stata realizzata in classe energetica A3 ed è dotata di un impianto fotovoltaico da 120 kW. Offerta
Classica offerta con focus sui freschi di ortofrutta, panetteria e rosticceria a libero servizio. Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Addetti e casse
Sono stati assunti 22 collaboratori.
SOLE365
Via San Giovanni Bosco 20
Salerno
650 mq
Ap Commerciale-Megamark (Selex)
Data di apertura
Gennaio 2026 Format e location
Fedele alla consueta formula every day low price. Offerta
Nell'area freschi sono presenti ortofrutta, gastronomia e macelleria con banchi serviti. Servizi
Orario: lun-sab 7-22; domenica 8-22. Tra i servizi dispone di consegna della spesa a domicilio oltre alla spesa online. Addetti e casse
Non disponibile.
Cresce il mercato dei buoni sconto in Italia, sempre più usati nella gdo e sempre più digitali. I dati della ricerca "Il mercato del couponing in Italia nel 2025" curata da Savi
Cresce il mercato dei buoni sconto (coupon) in Italia, sono sempre più usati nella gdo, e sempre più digitali. I dati della ricerca "Il mercato del couponing in Italia nel 2025" curata da Savi nel periodo gennaio-dicembre 2025.
Coupon fisici e digitali, una crescita del +7%
Cresce la numerica di coupon erogati nel corso del 2025, rispetto al 2024: in tutto sono stati 326 milioni tra buoni fisici e digitali, il perimetro è quello della gdo (esclusi i discount), dei drugstore, dei negozi specializzati e delle farmacie, con una copertura quasi totale del mercato italiano. Una crescita del +7% e un giro d'affari generato pari a 505 milioni di euro, anch'esso in crescita ma del +9%. Il singolo coupon vale in media 1,55 euro, in crescita del +2%.
La quota di coupon già digitali è pari al 19%, in crescita del +1,5%, grazie alla crescente omnicanalità che coinvolge anche le strategie promozionali. Il digitale infatti non viene veicolato solo da app, siti web ed eCoupon, ma viene diffuso anche instore, tanto più se il retail ha adottato una rete retail media.
Se guardiamo al trend negli ultimi 5 anni, il couponing è cresciuto del +67% e il formato digitale è raddoppiato. "Non è solo un indicatore dell’evoluzione delle abitudini di risparmio degli italiani -commenta Andrea Zermian, sales and marketing director di Savi Italia-, ma rappresenta soprattutto un cambio di paradigma nel modo in cui le aziende costruiscono la relazione con i propri clienti. Oggi il digital couponing è molto più di una leva promozionale: è uno strumento di engagement evoluto".
Grazie al couponing, i brand arrivano direttamente al consumatore finale in modalità personalizzata, e sono in grado di misurare l'efficacia delle proprie azioni promozionali. Per i retailer, il mobile couponing permette di misurare l'impatto del retail media online e instore.
Tra le categorie merceologiche, alimentare e petfood
Il primo comparto per distribuzione di buoni sconto è l'alimentare, al 51,1% del totale. È il primo settore, pur con un lieve calo (-1,3%). Al secondo posto, cura e igiene personale (26,6%), stabile (+0,1%). La detergenza è al 12,1% e prosegue con un trend in calo, anche se lieve (-0,1%). Tra i segmenti più dinamici c'è il petfood (9,8%), cresce del +1,3%.
Questo è un dato interessante perché evidenzia una tendenza nelle strategie promozionali, la quota persa dal food è quella recuperata dal petfood, un comparto sempre più rilevante nel paniere della spesa, e quindi della fidelizzazione e del drive to store.
Entro il comparto alimentare si evidenziano dinamiche diverse a seconda dei comparti. Le categorie trainanti sono bevande e dolciumi, mentre sono in calo articoli tradizionalmente molto toccati da questo tipo di promozioni, come i prodotti confezionati.
Le bevande sono il comparto più in crescita (+4,7%) e valgono il 29,2% dei coupon food.
I prodotti confezionati vedono un calo significativo (-3,9%), che fa scendere la quota al 22,6%
Latte e derivati (16,8%) sono in lieve crescita (+0,3%)
I dolciumi (16,6%) sono in crescita marcata nelle promozioni con i coupon (+4,1%)
I condimenti (5,9%) sono in crescita (+0,4%)
I prodotti da forno (5,4%) sono in calo del -3,1%
Anche i surgelati (3,5%) decrescono, -2,5%.
La conversion premia l'on pack e il digitale
L'efficacia promozionale per i coupon è molto alta per quanto riguarda i metodi di distribuzione tradizionali. In particolare i coupon "instant on pack", applicati sulla confezione per un'attivazione immediata all'acquisto, hanno una redemption media del 79%, in crescita del +4%.
I coupon digitali (emessi da siti web, email, newsletter, social media, carte fedeltà) hanno una redemption del 24%, in crescita del +2%. Dunque il digitale funziona concretamente per il drive to store e l'acquisto nel canale fisico.
In discesa la redemption per i buoni distribuiti instore dai promoter: al 15%, in calo del -3%.
I criteri della ricerca condotta nel 2025
La ricerca "Il mercato del couponing in Italia nel 2025" di Savi si basa sul portale di pianificazione PromoHub (il gestionale raccoglie il 100% delle promozioni pianificate dall'Idm e che vengono distribuite in tutta Italia), sulla piattaforma Savi Verso integrata alle case (copre il 60% circa della ponderata di mercato) e sulle procedure di rendicontazione di Savi, su base settimanale, grazie alle quali vengono validati anche i buoni accettati dai punti di vendita non collegati a Verso ma inoltrati a Savi per la verifica e il rimborso.
Savi gestisce circa 250 clienti nell'industria di marca, oltre 38.000 rivenditori partner e 40 insegne collegate alla piattaforma digitale proprietaria.
A Salerno Moderna2020 (VéGé) inaugura Eté Station per il rifornimento e una pausa pranzo negli spazi interni
Il gruppo Etè (Moderna2020-VéGé) accelera sulla propria strategia di brand extension e inaugura Etè Station. Il debutto del primo impianto a Salerno segna un punto di svolta per il marchio. La struttura dispone sia delle classiche pompe di carburante, sia di colonnine di ricarica per veicoli elettrici di nuova generazione. L’obiettivo è intercettare i nuovi flussi della mobilità urbana, offrendo una soluzione integrata che guarda al futuro della sostenibilità senza dimenticare le necessità attuali.
Oltre il carburante: dai pagamenti al Bistrot
Etè Station si presenta come un hub multiservizi che comprende l'area food, un bistrot per soddisfare le esigenze di chi cerca una pausa pasto veloce con caffetteria e ristorazione rapida oltre una serie di servizi tra cui ricariche telefoniche, pagamenti di bollettini e tabaccheria.
Una nuova linea di business
Con questa apertura, Etè sancisce l’ingresso in una nuova linea di business. Il modello Etè Station si presenta come un sistema multifunzionale e orientato alla customer experience, ponendosi come nuovo punto di riferimento per il commercio di vicinato e la mobilità intelligente.
L'iniziattivadi Arcaplanet si chiama "prezzi bassi garantiti" e risponde a una concreta necessità dei petlover: risparmiare sulla spesa del petfood
L'iniziattivadi Arcaplanet si chiama "prezzi bassi garantiti" e risponde a una concreta necessità dei petlover: risparmiare sulla spesa del petfood frequentando il proprio negozio specializzato preferito.
Il basket a prezzi bassi di Arcaplanet
L'iniziativa lanciata da Arcaplanet è partita il 16 febbraio e si somma alle altre iniziative di convenienza della catena specializzata nel petfood e petcare.
"Prezzi bassi garantiti" coinvolge l'intero assortimento del retailer, dai brand top di gamma fino alla mdd, selezionando un paniere di prodotti "ampio" tra i migliori brand, proposto a prezzi bassi. La garanzia consiste in questo: se il consumatore trova lo stesso prodotto altrove a un prezzo più basso, Arcaplanet rimborsa la differenza di prezzo raddoppiando i punti Arcacard del programma di fidelizzazione.
"Arcaplanet vuole confermarsi un alleato solido e affidabile per tutti i pet parent -ha detto Monica Gagliardi, chief customer officer di Arcaplanet-. Portiamo avanti e consolidiamo ulteriormente la nostra missione: garantire il massimo benessere ai pet senza compromessi, rendendo la qualità accessibile grazie a un impegno concreto nell’abbassare i prezzi e garantirli con la massima trasparenza”.
A sostenere l'iniziativa di convenienza sarà un piano di comunicazione multicanale, così da avere una copertura capillare a livello nazionale su diversi touchpoint.
Abbi Group ed Ergon continuano a rafforzare la rete Ard Discount in Sardegna con una nuova apertura a Olbia
ARD DISCOUNT
Via Barcellona 111
Olbia
Abbi Group e 3D Commerciale Srl (Ergon)
Data di apertura
29 gennaio 2026 Format e location
Prosegue il percorso di sviluppo dell’insegna in Sardegna con il tipico modello. Offerta
Rispecchia la tradizionale offerta del discounter. Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20. Addetti e casse
Non disponibile.
La Piadineria a New York avvia un progetto più ampio di espansione negli Stati Uniti, concepito per valorizzare un modello di business replicabile
La Piadineria debutta negli States con il nuovo locale a New York, 18 e 23ma Strada, nel cuore del Flatiron District, elegante quartiere di Manhattan dove c'è anche Eataly e famoso per il grattacielo triangolare (Flatiron Building, risale al 1902) che avrete sicuramente visto in più di un film. L’apertura segna l’ingresso ufficiale dell’azienda nel mercato americano, portando oltreoceano il format già consolidato in Italia con la sua presenza capillare da nord a sud, e in fase di sviluppo anche in Europa, a partire dalla vicina Francia dove ha 10 ristoranti, cinque dei quali a Parigi.
Con oltre 530 ristoranti operativi, La Piadineria è oggi la più importante insegna italiana nel fast casual e anche una delle catene che continuano a crescere rapidamente. Solo nel 2025 ha inaugurato 80 nuovi locali.
“L’apertura a New York rappresenta per noi un passaggio strategico di grande rilevanza -afferma Roberto Longo, da ottobre 2025 ceo de La Piadineria-. Dopo l’esperienza maturata in Francia, l’ingresso negli Stati Uniti segna l’avvio di una nuova fase del nostro percorso di sviluppo internazionale. Il mercato americano è altamente competitivo ma ricettivo verso format di qualità, scalabili e con una forte identità: caratteristiche che da sempre contraddistinguono La Piadineria”.
La nuova apertura a New York avvia un progetto più ampio di espansione negli Stati Uniti, concepito per valorizzare un modello di business replicabile e adattabile a diversi contesti urbani. Offerta e format sono stati parzialmente armonizzati alle specificità locali per renderli accessibili alla cultura del territorio. Un esempio? I nomi delle piadine sono stati tradotti in nomi propri femminili per facilitarne la pronuncia e il ricordo: la Leggenda, tra le più richieste in Italia e la prima ordinata a New York, è stata ribattezzata “Giulia”.
AHT Italia evolve in un hub di refrigerazione integrata per GDO, logistica e industria alimentare, posizionandosi sia come partner tecnologico, che implementa soluzioni conformi F-GAS, sia come partner consulenziale.
Negli ultimi anni AHT Italia ha intrapreso un percorso di evoluzione profondo, consolidandosi come principale riferimento tecnologico per la refrigerazione commerciale nella GDO, nell’industria alimentare e nella logistica del freddo.
Non si tratta solo di un ampliamento del catalogo prodotti, ma di una trasformazione del modello di business verso una consulenza tecnica d’alto livello, capace di anticipare le trasformazioni energetiche e le nuove normative in un contesto globale complesso.
La crescita non è stata soltanto quantitativa, ma soprattutto qualitativa, con la costruzione di una filiale italiana in grado di affiancare il cliente come vero partner tecnologico.
L’azienda non si limita alla fornitura di unità di refrigerazione, ma progetta soluzioni complete, efficienti e pronte ad affrontare le sfide future in termini di costi operativi, sostenibilità ed evoluzione normativa.
AHT Italia, refrigerazione per retail, logistica e trasporto
L’offerta di refrigerazione di AHT Italia si organizza oggi su tre pilastri principali: semindustriale, trasporto e commerciale, coprendo l’intera catena del freddo.
Il retail rimane il cuore storico del brand, con soluzioni plug-in ad alta efficienza e sistemi waterloop SPI che permettono grande flessibilità di layout nei punti vendita e contribuiscono alla riduzione dei consumi energetici.
Il comparto semindustriale risponde alle esigenze di magazzini e piattaforme logistiche ad alta intensità operativa, mentre la refrigerazione da trasporto, supportata anche dalle unità Daikin Zanotti, intercetta la crescita dell’e-commerce alimentare e della distribuzione capillare.
Questi sistemi sono progettati per combinare bassi consumi, affidabilità e continuità di servizio, assicurando una catena del freddo sicura, sostenibile e conforme agli standard internazionali di settore.
La refrigerazione di AHT: efficienza energetica, F-GAS e refrigeranti naturali
Per AHT Italia l’efficienza energetica è un elemento strutturale della progettazione, con l’obiettivo di ridurre il Total Cost of Ownership per l’utente finale e supportare in modo concreto i target ESG delle imprese.
L’adozione di refrigeranti naturali, come l’R290 nei sistemi plug-in e SPI, è una scelta perseguita da anni che permette di anticipare le restrizioni F-GAS e di evitare in futuro costosi interventi di adeguamento sugli impianti esistenti.
La produzione delle soluzioni nel cuore dell’Europa (a Rottenmann, in Austria) garantisce standard qualitativi elevati lungo tutta la filiera e una continuità produttiva strategica per la sicurezza degli approvvigionamenti.
In questo modo la refrigerazione diventa una leva di competitività per i retailer e gli operatori della logistica, che possono contare su tecnologie affidabili, performanti e allineate alle regolamentazioni ambientali più recenti.
Consulenza fiscale e valorizzazione degli investimenti
L’evoluzione consulenziale di AHT Italia riguarda anche la dimensione economico-finanziaria degli investimenti in refrigerazione. La filiale affianca infatti le imprese nella valorizzazione delle agevolazioni fiscali disponibili, come i nuovi schemi di iperammortamento 2026 sugli investimenti in tecnologie ad alta efficienza e beni 4.0.
Attraverso partnership con società specializzate, i progetti vengono costruiti tenendo conto del quadro normativo e dei benefici fiscali attivabili, trasformando l’innovazione tecnologica in un’opportunità strategica per modernizzare punti vendita, piattaforme logistiche e impianti produttivi.
L’integrazione tra sostenibilità ambientale, solidità finanziaria e tracciabilità industriale diventa così parte integrante della proposta di valore di AHT Italia.
Refrigerazione: il valore dell’ecosistema Daikin
AHT Italia rappresenta oggi l’hub strategico del Gruppo Daikin per la refrigerazione commerciale e industriale in Italia, integrando un portafoglio di marchi complementari.
Il brand Zanotti porta una lunga esperienza nelle apparecchiature refrigeranti commerciali, industriali e da trasporto, mentre Tewis è focalizzata su sistemi a CO₂ e soluzioni personalizzate di controllo, monitoraggio e risparmio energetico per installazioni su misura.
A questo ecosistema si aggiunge Hubbard con sistemi refrigeranti specializzati, creando una piattaforma tecnologica flessibile che va dall’espositore plug-in per il retail alimentare ai complessi sistemi a CO₂ centralizzati.
La sinergia tra i marchi del Gruppo Daikin permette ad AHT Italia di presidiare ogni anello della catena del freddo, offrendo soluzioni integrate per GDO, industria e logistica con un unico interlocutore tecnologico.
L’azienda nomina Lorenzo Meliconi alla guida commerciale e amplia l’offerta audio-video per consolidarsi come riferimento nell'eldom
Cambio di passo sul fronte organizzativo per Meliconi, che nel corso della riunione nazionale, ha illustrato le performance e le linee strategiche per il 2026. Obiettivo: consolidare il posizionamento nel mercato dell’elettronica di consumo, in Italia e sui mercati internazionali.
Il presidente Riccardo Meliconi ha ufficializzato la nomina di Lorenzo Meliconi alla direzione commerciale dal 1° gennaio 2026. In azienda da dieci anni, rappresenta la terza generazione della famiglia fondatrice. La scelta punta a rafforzare il presidio del canale e a sostenere lo sviluppo in un contesto competitivo in rapida trasformazione.
Attiva da oltre cinquant’anni nella progettazione di soluzioni per la casa, l’azienda ha costruito la propria notorietà, tra l’altro, con il “guscio” salvatelecomando, diventato un riferimento nel segmento accessori tv.
Novità prodotto 2026: focus su esperienza tv e funzionalità
Sul piano dell’offerta, il 2026 vedrà unampliamento della gamma audio-video, con particolare attenzione all’esperienza di visione domestica. In arrivo nuovi supporti tv compatibili anche con pareti in cartongesso, stand da terra di nuova generazione, oltre all’evoluzione della linea di cuffie tv e telecomandi universali. Un portafoglio pensato per intercettare la domanda di accessori per televisori e soluzioni home entertainment.
Nel comparto accessori per elettrodomestici prosegue la crescita dei kit di sovrapposizione lavatrice-asciugatrice, affiancati da nuove basi per lavatrice progettate per agevolare lo spostamento e migliorare la stabilità. Segmenti che stanno contribuendo a consolidare la leadership del marchio in un mercato in continua evoluzione.
Distribuzione e presenza internazionale
Meliconi è oggi presente nella distribuzione specializzata italiana e opera in oltre 50 Paesi. Una rete commerciale che supporta la strategia di espansione e valorizza un’offerta focalizzata su accessori per tv, supporti, telecomandi e soluzioni per elettrodomestici.
Coop Alleanza 3.0 rinnova il supermercato Coop (1.500 mq) di Spilamberto (Mo). Centrali i freschi con focus sull'area panificazione assistita con possibilità di prenotare la pizza alla pala. Completano l'area i reparti assistiti di macelleria, gastronomia e pescheria posti sul perimetro
Data di apertura
5 febbraio 2026 Format e location
La nuova configurazione degli spazi riflette la centralità dei reparti freschi, driver fondamentale per il retail moderno. Il focus principale è sull'area panificazione all'interno della quale oltre alla valorizzazione della filiera corta e dei grani locali, Coop punta sul servizio on-demand. Offerta
Rispecchia la classica offerta con prodotti premium in tutti i reparti. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13. Addetti e casse
Ha un team di 50 addetti. In barriera 5 casse tradizionali e 4 self checkout.
Un temporary store in una location strategica: la stazione metro di Cadorna a Milano. Il test è firmato da Brico io, Henkel e ReStore
Il retail fisico sperimenta nuove formule di prossimità e di esperienza phygital per intercettare numeri crescenti di consumatori in contesti non ancora presidiati. Nasce con duplici obiettivi il temporary store firmato Brico io all’interno della stazione ferroviaria e metropolitana di Milano Cadorna (M1/M2). Situato in una delle location più strategiche e frequentate della città meneghina, lo spazio rimarrà attivo per un mese, fino al 16 marzo, ospitando le soluzioni più rappresentative dei brand Pattex e Loctite Super Attak.
Il progetto, nato dalla sinergia tra Brico io, Henkel e ReStore, mira a trasformare il "fai-da-te" da attività occasionale a esperienza quotidiana e accessibile, intercettando i clienti nel cuore pulsante del loro percorso urbano.
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Una scelta strategica tra fisico e digitale
Con oltre 12 milioni di passaggi annui, la stazione di Cadorna rappresenta una vetrina d’eccellenza. La posizione permette di dialogare con un target eterogeneo: pendolari, professionisti e turisti. Attraverso la tecnologia fornita da ReStore, il punto di vendita non è solo un luogo fisico, ma un ecosistema digitale volto alla lead acquisition e alla fidelizzazione tramite meccanismi di couponing e gamification. La comunicazione è stata studiata per enfatizzare questo aspetto e attirare l'attenzione dei consumatori di passaggio.
Le voci dei protagonisti
"Per noi la relazione con il cliente è prioritaria. Questo temporary store è un laboratorio di engagement: non aspettiamo che il cliente venga da noi, ma andiamo noi da lui con soluzioni immediate. A presidiare lo spazio ci saranno i ragazzi dei nostri negozi di Milano, per dare un volto umano alla nostra insegna e rafforzare il legame di fiducia con i consumatori" chiosa l'Ad di Brico io Paolo Micolucci.
"Portare Pattex e Loctite Super Attak in un luogo di passaggio così iconico, specialmente durante il periodo delle Olimpiadi Invernali, ci permette di essere presenti dove le decisioni d’acquisto vengono prese ogni giorno. Vogliamo semplificare la vita dei nostri utilizzatori con soluzioni concrete e affidabili, in linea con i 150 anni di storia di Henkel" aggiunge Marta Carvelli, direttrice marketing Henkel Adhesives (Italy & Greece).
"Abbiamo selezionato una location premium per massimizzare l'efficacia dei punti di contatto, creando un’esperienza che unisce interazione fisica e attivazione digitale lungo tutto il customer journey" conclude Barbara Labate, Ceo di ReStore.
Operativo il primo centro di distribuzione permanente a gestione diretta nel Paese. Philippe Levisse: "Un asset fondamentale per supportare la nostra formula commerciale ad alta rotazione"
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L'apertura del primo centro di distribuzione permanente in Italia segna un punto di svolta nella strategia di espansione di Action nel nostro paese. Il colosso olandese del discount non-food, forte di un fatturato globale che ha toccato i 16 miliardi di euro nel 2025, abbandona la logistica di pura importazione, in precedenza la rete era servita da Lione in Francia, successivamente da un magazzino ad Asti e a Bologna per il centro e sud Italia, per radicare la propria supply chain direttamente sul territorio del nord ovest. L'hub di Novara non è solo un magazzino: è la chiave di volta per sostenere un piano di sviluppo che punta a superare i 250 punti di vendita nella penisola entro la fine del 2026.
L’asset logistico: efficienza e sostenibilità
Situato strategicamente nel cuore del Nord-Ovest, il nuovo sito di Novara si estende su una superficie di 57.000 metri quadrati, con una capacità di stoccaggio speculare di 57.000 posti pallet. La struttura, gestita in partnership con il provider logistico Fiege, è dimensionata per servire a regime fino a 270 negozi, garantendo l’approvvigionamento capillare necessario a sostenere i ritmi serrati del retail fisico. Philippe Levisse, general manager di Action in Italia, sottolinea come la scelta della location risponda a precisi criteri di intermodalità: "Novara è stata scelta per le sue eccellenti connessioni autostradali e perché baricentrica rispetto a un’area ad altissima densità abitativa". L’immobile riflette inoltre gli standard Esg del gruppo: certificato Breeam Excellent, il sito è completamente gas-free, dotato di pompe di calore e di un impianto fotovoltaico da 302 kWp, oltre a sistemi per il recupero delle acque piovane e pavimentazioni drenanti.
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La formula commerciale: la "caccia al tesoro"
L’infrastruttura logistica è funzionale a un modello di business unico nel panorama europeo, basato su volumi elevati e una rotazione di magazzino estremamente rapida. L’assortimento di Action comprende circa 6.000 referenze suddivise in 14 categorie (dal fai-da-te al multimediale, fino al personal care). Tuttavia, la vera leva di marketing è la dinamicità dell'offerta: ogni settimana vengono introdotti circa 150 nuovi prodotti, creando nel consumatore l'effetto "caccia al tesoro" che stimola la frequenza di visita. La strategia di pricing è aggressiva e chiaramente segmentata: "La formula si basa su due concetti: il 30% dell'assortimento costa meno di un euro e un altro 30% meno di due euro", spiega Levisse. In totale, due terzi dei prodotti a scaffale hanno un prezzo inferiore ai 2 euro, un posizionamento che richiede una macchina logistica perfetta per preservare la marginalità.
Strategia digitale no eCommerce e capitale umano
In controtendenza rispetto al mercato, Action mantiene una strategia "No eCommerce". L’ecosistema digitale (sito e App, quest’ultima con 10 milioni di download ) funge esclusivamente da touchpoint di marketing per generare traffico in-store, evitando l'erosione dei margini tipica della logistica dell'ultimo miglio. "Modello di business semplice e costi generali ridotti" rimangono i mantra dell'azienda. Parallelamente, l'azienda conferma la scelta della gestione diretta per tutti i suoi 229 store italiani (dato a fine 2025), escludendo il franchising. Una scelta che Levisse motiva con la necessità di controllare la qualità del servizio e favorire la crescita interna: "Tutte queste persone, manager e assistenti, sono per la maggior parte frutto di promozioni interne. Abbiamo creato 320 posti di management ogni anno. Quando visiti un negozio, le persone sono orgogliose di lavorare da Action. Questo senso di appartenenza è fondamentale"
Uno sguardo al futuro di Action in Italia
Con 3.302 negozi in 14 Paesi e una crescita delle vendite like-for-like del 4,9% nel 2025, Action si conferma uno dei player più dinamici del retail continentale. L'investimento su Novara dimostra che l'Italia non è più solo un mercato di sbocco, ma una piattaforma operativa centrale. Mentre l'azienda lavora per ridurre del 75% le emissioni di Scopo 1 e 2 entro il 2030, la sfida per il prossimo biennio sarà replicare il successo del Nord Europa, portando la "formula Action" in modo capillare anche nel Centro-Sud Italia.
Le priorità di Gruppo Selex secondo il dg Maniele Tasca, a livello di rete di vendita, di competenze delle persone e di nuove relazioni con l’industria
Dopo anni difficili tra pandemia, crisi energetica, inflazione e negoziazioni tese con l’industria, il 2026 sembra avviarsi a una fase più stabile, ma non più semplice. Con consumi sotto pressione e volumi altalenanti, il tema centrale di ogni retailer non è se investire, ma “dove” farlo. Ne parliamo con Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex, di cui traccia le direttrici strategiche del prossimo futuro.
Quali le priorità del 2026?
Il 2025 per noi è stato un anno positivo. Dal 2020 a oggi, abbiamo attraversato un quinquennio di sfide importanti alle quali, come industry e come gruppo, siamo riusciti a rispondere in modo adeguato. La fase più complessa è stata quella con l’inflazione, con aumenti di listini di un’intensità fuori dalla norma. Nel 2025 gli aumenti non si sono fermati, ma si sono concentrati su alcune filiere. E questo ha cambiato il modo di gestire il fenomeno. Per questo, ci aspettiamo che nel 2026 la stabilizzazione si completi e si arrivi a una nuova normalità, più vicina ai livelli del 2018-2019.
In questo contesto, come si cresce?
A fronte di consumi non brillanti, è difficile trovare spazi di crescita strutturale, soprattutto sui volumi. Quindi le imprese devono crescere in modo autonomo, lavorando su due leve: distintività e investimenti. Per noi priorità da anni, perché in un mercato maturo non basta presidiare: bisogna costruire valore aggiunto, differenziarsi ed evolvere.
Obiettivi ad alto tasso di investimento.
Sì e noi lo facciamo da sempre, investendo soprattutto nella rete. Quest’anno parliamo di 590 milioni, con 60 aperture e quasi 100 ristrutturazioni. Investire significa rendere la rete più aggiornata, contemporanea, funzionale e coerente con le nuove abitudini di spesa.
Oltre la rete, dove indirizzerete investimenti meno visibili, ma strategici?
Due gli ambiti fondamentali. Il primo sono le risorse umane: stiamo investendo molto in formazione e in tutto ciò che rende il gruppo più attrattivo, sapendo che le persone nei punti di vendita restano un elemento distintivo delle nostre insegne. Una distintività che va alimentata in termini di competenze, motivazione e fidelizzazione. Il secondo ambito è la tecnologia, con la sua capacità di entrare nei processi, nell’efficienza e nella relazione con l’idm.
Parliamo di retail media: primi risultati?
È ancora presto per parlarne, anche se con la nostra piattaforma proprietaria Selex Media abbiamo già attivato molte campagne con i partner industriali. Si tratta di un percorso di apprendimento importante che porta più collaborazione, più valore aggiunto, più condivisione dei risultati, perché non significa solo pianificare campagne, ma condividere outcome di business e dati. Un approccio che alimenta la crescita.
Per anni, abbiamo parlato di nuovi format, poi le parole chiave sono diventate assortimento, gestione, efficienza. Oggi quale spazio c’è per innovare?
Evolvere il format rimane una priorità per soddisfare nuovi bisogni. L’innovazione può essere più o meno radicale, ma io do valore a innovazioni mirate, che identificano un target, un posizionamento, una specializzazione. Se riesci a essere specialista, diventi più attrattivo anche in una competizione accesa, come l’attuale dove emergere diventa difficile.
Per Selex, quindi, l’innovazione implica nuovi format, ma soprattutto il miglioramento continuo di ciò che esiste.
Esatto. Non ha senso cambiare format che funzionano e danno risultati, solo per cambiare. Ha senso migliorare continuamente. Noi crediamo molto nel miglioramento costante anche su elementi micro: come interpretare gli spazi, come gestire il fresco, individuare i giusti equilibri assortimentali. A volte, dettagli che però impattano sulle performance. Infatti, quando un negozio viene ripensato, mediamente registra incrementi del +20-30%. E poi ci sono innovazioni che consideriamo sempre più importanti e danno risultati, quelle strutturali. Un esempio? L’integrazione della ristorazione nel punto di vendita.
La ristorazione piace molto al retail, ma molti hanno provato e abbandonato...
Dipende dall’approccio: c’è differenza tra avere un bar esterno e uno come parte del supermercato. In quest’ultimo caso, si ibridano due funzioni come consumo e acquisto: il percorso si sovrappone perché le persone soddisfano il bisogno di alimentarsi in modi diversi.
La ristorazione, quindi, non più come servizio accessorio, ma come un reparto qualsiasi dello store.
Esatto. Siamo di fronte a un cambio di paradigma: qualche anno fa la ristorazione era vista come un servizio; oggi, se interpretata bene, diventa una destinazione: vengo a mangiare e non sempre faccio la spesa. La frequenza può essere più alta sul consumo e più bassa sull’acquisto, ma il punto è che la ristorazione genera traffico e valore, come qualsiasi altro reparto del negozio; come tale, può avere risultati che, presi singolarmente, non sembrano straordinari, ma, nel conto economico complessivo il contributo è reale. Certo a patto che la formula sia corretta e ben fatta. Per questo servono competenze di settore, un sistema d’offerta adeguato al contesto del negozio e, soprattutto, un’integrazione vera con il punto di vendita. Noi vediamo che uno store con o senza bistrot/bar ha performance profondamente diverse. La sua presenza porta clienti, traffico e valore, se ci credi e fai quello che serve. Se fai solo il compitino per aggiungere un servizio accessorio, non centri l’obiettivo.
Il 2025 è stato un anno di cambiamenti, tra alleanze, fusioni, incorporazioni. Nel 2026 cosa dobbiamo aspettarci?
Da anni, il settore sta vivendo un lento, ma costante trend di concentrazione. Quindi, questo processo continuerà, con una velocità relativa, anche se è difficile prevedere accelerazioni. Eppure c’è bisogno di integrazioni tra imprese per raggiungere maggiore efficienza. Soprattutto le imprese di minori dimensioni devono interrogarsi sul proprio modello di business e sui vantaggi derivanti da integrazioni più industriali. Non mi riferisco solo ad alleanze all’interno delle singole centrali. Parlo di integrazioni più profonde, che guardano alla supply chain, alle organizzazioni, all’avvio di processi che generino livelli più ampi di efficienza.
Un futuro fatto da operazioni industriali più che di alleanze commerciali?
Sì. Ci sono già in essere operazioni che puntano a costruire efficienza non solo sulla massa critica nella negoziazione, ma anche su altri aspetti del conto economico. Credo che processi di questo genere avverranno con maggiore intensità nei prossimi anni, perché il mercato è molto competitivo e la pressione sulle marginalità resterà alta. Quindi ci sarà bisogno di recuperare efficienza per costruire distintività e capacità di crescere in un mercato che non regala niente.
Il Gigante (Selex) e Prestofresco hanno avviato una collaborazione per la somministrazione, sulla piattaforma di Rialto Spa de Il Gigante a Bescapè (Pv)
Il Gigante (Selex) e Prestofresco (in precedenza associato Crai) hanno avviato un accordo di somministrazione, grazie alla quale la piattaforma di Rialto Spa - Il Gigante a Bescapè (Pv) servirà anche i punti di vendita a insegna Prestofresco.
L'accordo di somministrazione tra Il Gigante e Prestofresco
Il nuovo accordo stretto proprio oggi (16/2) prevede che la piattaforma di Bascapè di Rialto Spa, attiva dall'inizio del 2025, oltre a supportare la propria rete di vendita Il Gigante affiliata (in tutto 10 store a insegna Il Mio Gigante) supporti anche catene esterne, come appunto Prestofresco.
La rete Prestofresco, interamente interessata dall'accordo, conta 100 punti di vendita di prossimità nell'area del Nord Ovest, principalmente ubicati in Piemonte. L'insegna della famiglia Sapino nasce negli Anni 80 dall'attività di gestione delle macellerie tradizionali con vendita di carne di propria produzione. Oggi è una rete di supermercati di prossimità con dimensioni che vanno da 400 mq a 1.000 mq, costruiti per una spesa quotidiana, veloce e accessibile, di qualità e attenta alla relazione con il cliente.
Questo passaggio segna un'evoluzione operativa per la nuova piattaforma logistica quale partner industriale e logistico capace di dialogare con format diversi, garantendo la medesima efficienza e affidabilità.
Oltre alla rete affiliata, Il Gigante opera con una rete diretta fatta di 61 punti di vendita, tra grandi supermercati e ipermercati.
Collaborazione nella complementarietà dei formati
"L’accordo rappresenta un passaggio strategico rilevante per entrambe le realtà, potenziando le caratteristiche distintive delle due insegne, mettendo a sistema competenze e modelli distributivi differenti", si legge nel comunicato diffuso da Il Gigante. Le due insegne mantengono le proprie identità, strategie commerciali e posizionamento, ma operano all'insegna della complementarietà: Il Gigante nel segmento dei grandi supermercati e degli ipermercati, Prestofresco nella propria specializzazione, la prossimità.
"Questa collaborazione nasce dalla condivisione di valori profondi come il legame con il territorio, l’attenzione alla qualità e al servizio, oltre che il rispetto per il lavoro lungo tutta la filiera -dichiara Giancarlo Panizza, presidente di Rialto-Il Gigante -. Per Il Gigante è motivo di orgoglio poter mettere a disposizione il proprio know-how logistico, industriale e di assortimento, creando valore condiviso e nuove opportunità di crescita per entrambe le insegne, nel pieno rispetto delle rispettive identità e autonomie commerciali".
"Abbiamo scelto Il Gigante perché condividiamo una visione comune fatta di concretezza, attenzione al cliente e valorizzazione delle eccellenze -afferma Sebastiano Sapino, amministratore delegato di Prestofresco-. Questa collaborazione ci permette di rafforzare la nostra rete e di offrire ai clienti un assortimento ancora più completo e qualificato, mantenendo intatti i valori di prossimità, servizio e relazione che da sempre caratterizzano i nostri punti vendita".
L'impatto dell'accordo sulla mdd Il Gigante
L'accordo di somministrazione prevede una maggiore diffusione delle della mdd Il Gigante, in particolare sulla linea premium Assaggi & Paesaggi.
Il punto di vista di Crai
Riceviamo e pubblichiamo.
“Crai ha deciso di non procedere al rinnovo del contratto con Prestofresco, in scadenza alla fine del mese di febbraio -precisa Giuseppe Cantone, direttore generale di Crai-. La conclusione del rapporto avverrà secondo modalità condivise tra le parti, nel rispetto degli impegni assunti e in un’ottica di gestione ordinata e responsabile del sistema. Questo passaggio rappresenta una delle scelte che accompagnano il rafforzamento del modello di rete di Crai e ci consente di proseguire con determinazione nel proprio percorso di sviluppo, continuando a investire nella crescita dell’insegna e nel valore delle relazioni di partnership. Un modello fondato su collaborazione, visione condivisa e responsabilità reciproca, per noi la base più solida per costruire valore nel tempo e affrontare con efficacia le sfide future".
MediaWorld Viaggi è il portale che l'insegna di elettronica di consumo ha realizzato con il Gruppo Bluvacanze per presidiare il settore
Una sinergia strategica per presidiare un nuovo comparto, quello dei viaggi. MediaWorld fa fronte comune con il Gruppo Bluvacanzee lancia il portale digitalizzato MediaWorld Viaggi, con l'obiettivo di trasformare il punto di vendita (e il sito web) in un hub dove il cliente può acquistare non solo la tecnologia per immortalare il viaggio, ma il viaggio stesso.
Un'espansione guidata dai dati
La decisione di presidiare il settore turistico non è casuale, ma figlia di un'attenta analisi dei big data. Negli ultimi due anni, MediaWorld ha registrato un’impennata verticale nelle categorie merceologiche legate alla mobilità e al racconto dell'esperienza: in particolar modo l'incremento del +40% per droni, action camera e mirrorless. Così come costante è stata la crescita di cuffie Bluetooth, power bank e lettori e-book. "Il servizio rappresenta un’estensione naturale dell’esperienza MediaWorld -spiegano dall'azienda-. Dalla scelta dei dispositivi utili a partire fino alla prenotazione della vacanza, in un percorso integrato."
Come funziona la piattaforma
Il servizio, accessibile a tutti ma con vantaggi esclusivi per gli iscritti al MediaWorld Club, permette di prenotare pacchetti viaggio, tour esperienziali e city break. L'interfaccia punta sulla trasparenza e sulla personalizzazione degli itinerari, con un backend tecnico gestito interamente dal Gruppo Bluvacanze, scelto per il suo know-how nel turismo organizzato.
Le dichiarazioni
Secondo Vittorio Buonfiglio, Coo di MediaWorld Italia, il progetto segna un cambio di paradigma: "Vogliamo che MediaWorld sia un punto di riferimento non solo per il prodotto, ma per la progettazione di esperienze. Innoviamo il nostro modello partendo dai bisogni reali delle persone, diventando una piattaforma omnicanale di servizi."
Dello stesso avviso Domenico Pellegrino, Ad del Gruppo Bluvacanze: "Portiamo il valore del turismo organizzato in un contesto ad alta frequentazione. È un modello che integra fiducia nel brand retail, esperienza umana e servizi digitali specializzati."
Prime tendenze: vince il mare
I primi dati raccolti dalla piattaforma confermano un forte interesse per le destinazioni balneari e i climi caldi, in linea con la stagionalità attuale. Il progetto, tuttavia, è in continua evoluzione: sono già previste nuove funzionalità e integrazioni per rendere il legame tra tecnologia e turismo sempre più indissolubile.
Eurospin rafforza la sua presenza in Lombardia, nell'area nord-est della provincia milanese, con un discount a San Giorgio su Legnano (Mi)
EUROSPIN
Via Milano
San Giorgio su Legnano (Mi)
Eurospin
Data di apertura
5 febbraio 2026 Format e location
Questa apertura rafforza la presenza dell’insegna nell’area nord-est della provincia milanese. Offerta
Migliaia le referenze in assortimento alimentari e non alimentari. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20. Addetti e casse
Non disponibile.