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QBerg Flyer 100, l’indice dei marchi più presenti a volantino

QBerg Flyer 100
Questa del 2026 è la decima edizione della classifica QBerg Flyer 100, che evidenzia i marchi più presenti sui volantini nel mercato italiano.

Questa del 2026 è la decima edizione della classifica QBerg Flyer 100, che evidenzia i marchi più presenti sui volantini nel mercato italiano, per il mercato dei beni durevoli. Sotto la lente di QBerg i volantini usciti nel 2025 entro il perimetro di catene di punti di vendita, gruppi d'acquisto, ipermercati, supermercati, cash&carry, game specialist. L'indicatore si chiama Qp3 e misura la visibilità a volantino di un modello, marca, famiglia/sottocategoria, segmento.

QBerg Flyer 100, i fatti del 2025

QBerg Flyer 100

I fatti salienti del 2025 sono questi:

  • I primi 100 brand corrispondono al 91,43% dei marchi presenti sui volantini;
  • I primi 5 brand da soli hanno avuto una visibilità pari al 24,22%;
  • Rispetto al 2024, si conferma e avanza il calo dei prodotti unbranded, che arrivano allo 0,13%, alla 103esima posizione.

QBerg Flyer 100I trend in base ai marchi, conferme in testa

I primi tre brand della classifica sono confermati dal 2024, Samsung si conferma il numero uno (11,3%), Apple al numero due (3,44%), ed Lg al terzo posto (3,34%). Lo stacco tra il leader della classifica e gli inseguitori è significativo, mentre dal secondo posto in poi le percentuali di visibilità sono molto più ravvicinate.

Scendendo con le posizioni, Philips è al quarto posto (3,25%), Rowenta al quinto (2,91%) e ha guadagnato una posizione rispetto al 2024, Hp invece è sceso, al sesto posto (2,84%).

I brand che hanno guadagnato più spazio di visibilità sui volantini del 2025 sono, rispettivamente:

  • Dreame +28
  • Lexar +23
  • Nacon +15
  • Fujifilm +11
  • Tcl +9

Invece, quelli che hanno perso più visibilità sono:

  • Mediacom -49
  • Teklio -34
  • iRobot-18
  • Black&Decker -15
  • Hoover -11
  • Hoppo -11
  • Microsoft -11

Le new entry nella classifica sono Marsjall, Bose, Razner e Beurer.

Video Tour: tra le corsie di Mercatò Extra e Mercato di Dimar (Selex)

Mercatò è l’insegna di riferimento di Dimar (Selex), storica azienda attiva in Piemonte e Liguria e guidata dalla famiglia Revello

Mercatò è l’insegna di riferimento di Dimar (Selex), storica azienda attiva in Piemonte e Liguria e guidata dalla famiglia Revello, alla seconda generazione, che opera con una rete di 101 negozi diretti, suddivisa in quattro formule:

  • Local, la firma dei negozi di prossimità, sviluppati tra 900 e 1.200 mq, con un assortimento più compatto rispetto allo standard, con i freschi come area di differenziazione;
  • Mercatò, la spina dorsale del gruppo, supermercati con una dimensione dai 1.200 mq ai 2.500 mq, con focus su freschi e freschissimi, gestiti in banchi assistiti, oltre che zone self service;
  • Mercatò Extra, negozi che esprimono il loro posizionamento su superfici tra 2.500/3.000 mq, con un investimento importante su freschi, anche con laboratori a vista, e e localismo;
  • infine, Mercatò Big, miniper dai 4.000 ai 4.500 mq, con una maggiore integrazione di non food, che si concentra su casalinghi e intimo, oltre a un’offerta limitata e basic, adatta a tutti, sia per l’elettronica di consumo sia per l’abbigliamento in generale.

 

Mercatò Extra di Alba (Cn)

Di recente, oltre al nuovo format Benspeso abbiamo visitato due store, che ben rappresentano la filosofia e la mission di Mercatò: il Mercatò Extra di Alba (Cn) e il Mercatò di Vinovo (To).

In particolare, il Mercatò Extra di Alba, un negozio aperto nel 2023 e sviluppato su una superficie di circa 3.000 mq, rappresenta bene il concetto dell’insegna: un forte investimento su freschi e freschissimi, gestiti sia nei classici banchi self service (che propongono anche merceologie complementari, dalle marmellate alle salse) sia in aree servite (pane-pasticceria, gastronomia, carne e pesce), completate da laboratori a vista per garantire un’offerta più ampia e completa sottolineando il concetto di freschezza

In questa logica sono stati inseriti anche corner specializzati, come quello dedicato alla pinsa, che offrono tutte le varianti di questo prodotto e anche quello che serve per gustarle. Una soluzione, messa a punto con l’agenzia di comunicazione e design Marketing & Trade per facilitare le scelte d’acquisto e la spesa.

Particolare attenzione viene posta al localismo, con il progetto Da noi a noi, presente in tutti e quattro le insegne di Mercatò, progetto che valorizza la produzione piemontese e ligure. Un pilastro che continua a distinguere l’insegna, soprattutto nelle categorie a forte componente di competenza come macelleria, ortofrutta, salumi, pasta e pesce, settore nel quale il progetto sta per consolidarsi.

A livello di layout, è stata ripensata anche la zona enoteca, sempre in collaborazione con Marketing&Trade, in chiave più moderna e con una logica di servizio, che non solo faciliti gli acquisti, ma soprattutto sviluppi una cultura del vino, in una terra di grande tradizione e passione per questo prodotto.

Strategica in tutti i format la mdd, declinata nelle varie linee Selex, così come crescono gli schermi e le soluzioni dedicate al retail media, ancora in fase iniziale, ma destinato a crescere in modo importante nel corso dell’anno

Il Mercatò Extra si differenzia dal più classico supermercato Mercatò non solo per la dimensione e la maggiore profondità di assortimento, anche per la presenza di uno spazio di servizio come Mercatò Cafè, che copre tutti i momenti di consumo, dalla colazione agli aperitivi, potendo anche contare sull’ampia produzione artigianale di pasticceria realizzata in store.

Lo store si trova in un piccolo centro commerciale di cui fanno parte anche altre insegne, tra cui Ovs.

 

Mercatò di Vinovo (To)

Questo supermercato, dotato di ampio parcheggio, pur sviluppato su una superficie più limitata rispetto alla formula Extra, mantiene il timone sugli elementi che caratterizzano l'insegna: vale a dire su freschi e freschissimi, con ortofrutta in apertura e altri banchi freschi perimetrali, e un accento importante sui prodotti locali con il progetto da noi a noi.

Molti gli schermi e le soluzioni dedicate al retail media, ancora in fase iniziale, in linea con le indicazioni della centrale e della piattaforma dedicata Selex Media, ma destinate a incrementare il proprio impatto.

Dimar, nella propria rete, applica un approccio è pragmatico: se un progetto funziona e trova spazio, entra nel format; altrimenti resta un presidio localizzato con scelte selettive replicabili solo dove esiste lo spazio, fisico e funzionale, per integrare servizi, come la panificazione e la pasticceria, isole assortimentali più evolute, corner specializzati.

Sviluppo rete Non food dal 6 al 13 febbraio 2026

Arcaplanet prosegue il suo programma di sviluppo con un'apertura a Siderno (Rc). Città del sole, invece, debutta a Chiavenna (So)

ARCAPLANET
Strada Statale 106 Jonica
Siderno (Rc)

Data di apertura
Dicembre 2025
Format e location
Si allinea al consueto format dell’insegna. Si trova al centro commerciale Le Gru.
Offerta
Migliaia di referenze di petcare, petfood e accessori.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

CITTÀ DEL SOLE
Via Paolo Bossi 24
Chiavenna
Città del sole

Data di apertura
6 febbraio 2026
Format e location
Primo store in città per l’insegna che replica il suo consueto modello.
Offerta
Ampia offerta di giocattoli e giochi creativi.
Servizi
Orario: lunedì 15-19; mart-sab 9-12.30 e 15-19.
Addetti e casse
Non disponibile.

Refrigerazione: Higeco abbatte lo spreco energetico

Datalogger Higeco con tecnologia AIDA: sistema di intelligenza artificiale per l'ottimizzazione del risparmio energetico e dello sbrinamento nella refrigerazione commerciale
Higeco introduce AIDA, un innovativo assistente basato su AI capace di trasformare la gestione dello sbrinamento nella refrigerazione commerciale da processo meccanico a sistema smart, garantendo sostenibilità e taglio dei costi fissi per la GDO.

Con il lancio di AIDA (Artificial Intelligence Defrost Assistant), Higeco introduce nei suoi datalogger un algoritmo capace di ottimizzare i cicli di sbrinamento in maniera adattiva, abbattendo così i consumi energetici e i relativi costi.

Il settore della refrigerazione commerciale e industriale sta attraversando una metamorfosi senza precedenti, tra normative sulla sostenibilità sempre più stringenti e la necessità di garantire la massima stabilità termica per la conservazione alimentare.

Ecco, quindi, che l'efficienza energetica non è più un’opzione, ma una necessità operativa. In questo scenario, l’innovazione arriva da Higeco con il debutto di AIDA, un algoritmo progettato per risolvere uno dei problemi più onerosi della catena del freddo: la gestione degli sbrinamenti.

L'approccio di Higeco per superare i limiti dei sistemi tradizionali

Fino a oggi la manutenzione, nella refrigerazione commerciale e industriale, si è basata su logiche meccaniche e ripetitive. I sistemi tradizionali attivano cicli di sbrinamento a intervalli fissi (solitamente ogni 6, 8 o 12 ore), indipendentemente dall'effettiva presenza di ghiaccio.

Questa strategia comporta una serie di gravi criticità: sprechi energetici massicci dovuti al consumo di energia necessario per sciogliere brina che spesso non c'è; stress termico dovuto all'interruzione inutile della produzione di freddo, che causa instabilità nelle temperature, mettendo così a rischio la qualità dei prodotti; usura precoce dei componenti dovuta all’attivazione ripetuta e non necessaria di compressori e ventilatori.

Questa logica “a intervallo fisso” non tiene conto delle condizioni ambientali variabili, come temperatura esterna, umidità relativa o frequenza di apertura delle porte, né della tipologia di carico termico presente.

La sfida, quindi, è stata implementare una strategia di sbrinamento intelligente, capace di attivarsi solo quando effettivamente necessario, adattandosi dinamicamente al contesto operativo dell’impianto.

AIDA: l'intelligenza artificiale firmata Higeco per lo sbrinamento adattivo

La soluzione proposta da Higeco segna il passaggio dalla programmazione statica all'analisi predittiva basata su algoritmi di intelligenza artificiale. AIDA non si limita a eseguire un comando bensì interviene solo quando la formazione di brina ostacola realmente il flusso d'aria e l'efficienza termica, ottimizzando ogni singolo intervento.

L'introduzione di AIDA risponde alle esigenze di una clientela sempre più esigente, dai grandi supermercati ai laboratori alimentari, dove anche un solo grado di variazione può fare la differenza.

Automatizzando l'intelligenza del processo, Higeco non solo promette un risparmio economico immediato, ma proietta il settore della refrigerazione verso una vera sostenibilità energetica, trasformando un processo meccanico in un sistema smart e consapevole.

Higeco sarà a Euroshop 2026, stand B65 pad. 15, e a Chillventa 2026, stand 6-208.

Scopri di più su Higeco

Il Consorzio Com.I.Pro entra in Federdistribuzione

Federdistribuzione accoglie nella sua compagine il Consorzio Com.I.Pro, attivo nel mercato della detergenza e della cura della persona

Nuovo ingresso in Federdistribuzione. Entra il Consorzio COM.I.PRO, realtà storica con oltre 40 anni di esperienza nel mercato della detergenza e della cura della persona. L’adesione porta in dote alla Federazione una rete capillare e radicata: COM.I.PRO conta oggi 33 associati, 255 punti di vendita, 11 Cash&Carry e 22 Centri di Distribuzione (Ce.Di.).

Con questo ingresso, Federdistribuzione rafforza ulteriormente il proprio peso specifico in un settore strategico come quello dei drugstore, ampliando una business community che già oggi vanta un giro d’affari complessivo superiore agli 86 miliardi di euro e oltre 225.000 addetti.

Fare sistema per la crescita. Le dichiarazioni

Per Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, l’arrivo del Consorzio è un segnale di vitalità per l'intero comparto: “Questa adesione -dice- dà un ulteriore impulso alla nostra comunità e testimonia quanto sia fondamentale fare sistema nel retail moderno per rappresentare in modo incisivo le esigenze delle imprese, tutelandone lo sviluppo”.

Dello stesso avviso Vittorio Bagnasco, presidente di COM.I.PRO, che inquadra la scelta all'interno di un preciso percorso di espansione: “Far parte di un network autorevole a livello nazionale ed europeo costituisce un valore aggiunto indispensabile. Il nostro know-how nel settore drug contribuirà a rafforzare la missione della Federazione verso competitività, innovazione e semplificazione”.

Uno scenario in evoluzione

L’operazione si inserisce in un contesto di mercato dove la massa critica e la capacità di sedere ai tavoli istituzionali sono diventate variabili determinanti. Con COM.I.PRO, Federdistribuzione consolida la sua rete di oltre 18.600 punti di vendita, confermandosi il punto di riferimento per la Distribuzione Moderna, alimentare e non, in Italia.

Coop Alleanza 3.0: oltre 18.000 panettoni donati ad associazioni ed enti

#Esg. La campagna Prendi1, doniamo 1 di Coop Alleanza 3.0 ha permesso di donare oltre 18.000 panettoni con il coinvolgimento dei soci

Si è chiusa con numeri da record l’iniziativa Prendi1, doniamo1 promossa da Coop Alleanza 3.0, che durante l’ultima settimana di dicembre ha trasformato il rito della spesa natalizia in un'operazione di welfare diffuso.

I numeri

La partecipazione dei soci e delle socie ha permesso di raccogliere oltre 850.000 euro in buoni spesa e di consegnare 18.800 panettoni ad associazioni ed enti locali. Risorse preziose che verranno destinate immediatamente al sostegno di famiglie in condizioni di fragilità economica, confermando il ruolo della Cooperativa come presidio sociale attivo da Trieste a Lecce.

Un meccanismo di solidarietà automatica

La formula scelta per la campagna è stata quella della condivisione immediata. Per ogni panettone o pandoro a marchio Coop acquistato nei quasi 350 punti di vendita della rete (ipercoop e supermercati) e sulla piattaforma online EasyCoop, la Cooperativa ha destinato un prodotto identico (o il suo valore equivalente) a enti del territorio impegnati nel contrasto alla povertà. Un gesto semplice che ha permesso di moltiplicare il valore di ogni singolo acquisto.

Convenienza a doppio filo

L’iniziativa ha saputo coniugare il valore etico con il vantaggio economico per i consumatori. Oltre alla donazione, i soci hanno beneficiato di un incentivo alla fedeltà: per ogni dolce natalizio acquistato, è stato erogato un buono sconto da 5 euro utilizzabile per la spesa nel mese di gennaio 2026. Anche sul fronte eCommerce, gli utenti di EasyCoop hanno visto trasformare il proprio contributo in un sostegno diretto alla Cooperativa sociale Onlus Seacoop, ricevendo in cambio un rimborso sotto forma di cashback.

Con questa operazione, Coop Alleanza 3.0 ribadisce la propria missione: dimostrare che il consumo può essere un atto di partecipazione civile. In un periodo dell'anno tradizionalmente dedicato al consumo, la Cooperativa ha scelto di rimettere al centro il concetto di mutualità.

Gdoweekly #153. Le mdd di Unes negli store Borello. Action, più negozi e clienti. Eataly a Linate

gdoweekly 153
Unes, il Viaggiator Goloso da Borello. Action cresce nel 2025. Eataly a Linate. Il social commerce per Ebay. Il green per Tesco

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

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Sole365 (Megamark-Selex) cresce in Campania con un nuovo store a Salerno

Cresce la formula edlp di Sole365, insegna del gruppo Ap Commerciale (Megamark-Selex) che arriva Salerno con un supermercato di 650 mq

I punti di vendita Sole365 (Ap Commerciale-Megamark-Selex) sono distintivi per più motivi: sono studiati per fornire un’illuminazione calda, un'ambientazione accogliente e un design moderno (legno, colori scuri, ordine maniacale), puntano molto sui freschi (anche se questa è una prerogativa ormai comune ai retailer) ma con un occhio di riguardo alle informazioni fornite al cliente. Per esempio, nell'ortofrutta sono collocati cartelli aerei e a scaffale con notizie su prodotti, produttori, qualità e caratteristiche organolettiche ma anche di stagionalità. Un modo, questo, per suggerire alla clientela come e cosa acquistare. Non ultimo, e non meno importante, l'insegna punta molto sulla presenza periodica di nutrizionisti e professionisti del settore all'interno dei reparti per un contatto diretto con il consumatore a cui indirizzare consigli per la loro spesa e per un'alimentazione sana. Tra le più recenti aperture, c'è quella di Salerno, su classico modello dell'insegna.

Il punto di vendita

  • Si sviluppa su una superficie di vendita di oltre 650 mq
  • Impiega 40 risorse.

Nell'area freschi sono presenti ortofrutta, gastronomia e macelleria con banchi serviti. Tra i servizi dispone di consegna della spesa a domicilio oltre alla spesa online.

La formula edlp

La comunicazione è allineata alla formula every day low price adottata dall'insegna: nessun volantino, come scelta anche etica, comunicazione mirata attraverso i social network dove si punta principalmente su valori e ricette per comunicare gli asset del gruppo.

Sviluppo rete in Area 4 dal 30 gennaio al 6 febbraio 2026

A Caserta, Le Due Sicilie (Coop Alleanza 3.0) sperimenta la prossimità evoluta in uno store (1.300 mq) con testate di gondola digitalizzate, serra idroponica nell'ortofrutta e progetti di lettura eye-tracking. Gruppo Romano (Selex) rafforza la rete Max Supermercati a San Paolo (Me)

COOP
Via Roma 115
Caserta
1.300 mq
Le due Sicilie (Coop Alleanza 3.0)

Data di apertura
29 gennaio 2026
Format e location
Lo store rappresenta un modello evoluto di prossimità con testate di gondola digitalizzate, progetti di lettura eye-tracking, e sistemi di data analytics. Forte il focus sui freschi, realizzati con un’ambientazione tipica da mercati rionali, con la serra idroponica nell'ortofrutta e banchi serviti di gastronomia, macelleria, pescheria, panetteria e pasticceria a produzione propria.
Offerta
Rispecchia la tipica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-22. Nel parcheggio sono disponibili 60 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati creati 45 posti di lavoro.

MAX SUPERMERCATI
Via Gerobino Pilli 97
San Paolo (Me)
Gruppo Romano (Selex)

Data di apertura
Dicembre 2025
Format e location
L’area freschi comprende la salumeria e la macelleria con servizio al banco, oltre all’ortofrutta.
Offerta
Come da consuetudine.
Servizi
Orario: lun-sab 7-20.30; domenica 8-13.30. Dispone del servizio a domicilio. Inoltre, è previsto il 10% di sconto ogni mercoledì per gli over 60.
Addetti e casse
Non disponibile.

Unes (Finiper Canova) acquisirà gli store Borello in Piemonte

Settimo Torinese
Nei 51 punti di vendita Borello Supermercati del Piemonte entrano i prodotti delle linee mdd di Unes nelle sue varie declinazioni

Aggiornamento

La partnership tra Unes e Borello va ben al di là di una condivisione di strategie sul futuro basata prima di tutto sulle mdd: la collaborazione di questi primi mesi è un rodaggio, ma entro giugno, dovrebbe essere finalizzata l'acquisizione dei 51 supermercati Borello da parte di Unes.

Un'operazione importante per la catena del gruppo fondato da Marco Brunelli, che amplia il proprio raggio d'azione, con una catena locale di riferimento rafforzandosi in una regione importante come il Piemonte.

 

La prima partnership sulle mdd

Siglata una partnership strategica tra Unes (Gruppo Finiper Canova) e la catena piemontese Borello (che è stato per diversi anni master franchisee di Pam) introdurrà nell'assortimento dei suoi 51 store le linee mdd di Unes nelle sua varie declinazioni e adattate alle più svariate esigenze di acquisto, sia alimentari che non alimentari. L’iniziativa mira a fondere la capillarità territoriale di Borello con l’eccellenza dell'assortimento Unes. Il direttore commerciale di Unes, Armando Strano, ha sottolineato come l'accordo sia un pilastro della strategia di crescita del gruppo, mentre il fondatore Fiorenzo Borello ha ribadito la comune visione orientata alla qualità e alla centralità del cliente.

Le dichiarazioni

Nello specifico i manager dichiarano quanto segue. "L'alleanza con un operatore di primo piano come Borello è un passo fondamentale nella nostra strategia di crescita -commenta Armando Strano, direttore commerciale di Unes-. È l'incontro tra due filosofie affini, entrambe focalizzate sulla soddisfazione del cliente.

Su questa collaborazione interviene anche il fondatore Fiorenzo Borello della Borello Supermercati che dice: "Questa collaborazione ci permette di elevare ulteriormente la nostra proposta, offrendo un valore aggiunto ai consumatori che ogni giorno ci accordano la loro fiducia, senza snaturare l'identità che ci contraddistingue".

L'offerta

Entrano a scaffale negli store Borello varie linee: U!: Convenienza e qualità per la spesa quotidianail Viaggiator Goloso (la linea premium del gruppo), Green Oasis con soluzioni eco-friendly per la casa e la persona, Grandi Vigne con una selezione di vini d’eccellenza provenienti da varie aree di produzione del territorio italiano, Amarsi è Piacersi, la gamma dedicata al benessere e alle esigenze nutrizionali specifiche.

Spreco alimentare: i dati e le soluzioni dei retailer

L’Italia celebra la 13ª Giornata Nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare. Vediamo alcune soluzioni adottate dalla distribuzione moderna

L’Italia prova a invertire la rotta sullo spreco alimentare, ma la strada verso gli obiettivi Onu 2030 resta in salita. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Waste Watcher International, il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante: ogni cittadino ha gettato in media 555,8 grammi di cibo a settimana, segnando un decremento netto -18,6% rispetto ai 683 grammi dell’anno precedente. Un progresso che tuttavia non basta a colmare il divario con la media europea, né a mitigare un impatto ambientale diventato ormai insostenibile.

La mappa dello spreco: vince il Centro, soffre il Sud

Il rapporto evidenzia un’Italia spaccata in tre. Il Centro si conferma l’area più virtuosa (490,6 grammi), seguito a breve distanza dal Nord (515,2 grammi). Maglia nera per Sud e Isole, dove lo spreco pro capite sale a 628,6 grammi. A sorpresa, il modello di gestione più efficiente arriva dalle famiglie con figli: con 461,3 grammi settimanali, risultano i soggetti più attenti alla pianificazione della spesa, superando i single e le coppie senza prole.

La giornata contro lo spreco

Oggi, 5 febbraio, l’Italia celebra la 13ª Giornata Nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare. Più che una ricorrenza, visti i dati, diventa un evento necessario a un sistema agroalimentare che, nonostante i progressi, mostra ancora crepe profonde lungo tutta la filiera: dal campo alla tavola. Ma da dove nasce lo spreco? A questo quesito risponde lo chef Nicola Longanesi (ex masterchef), testimonial della cucina antispreco, che promuove il riuso in cucina: “Nella maggior parte dei casi lo spreco non è frutto di cattiva volontà, ma di una gestione poco attenta della dispensa e di una conoscenza limitata delle corrette modalità di conservazione degli alimenti”. Cosa fare? “In cucina – precisa Longanesi - lo spreco si combatte soprattutto con la creatività e l’organizzazione: gli avanzi possono spesso trasformarsi in ottimi piatti “comfort”.

Le azioni dei retailer

Su questo tema intervengono anche i retailer che hanno adottato soluzioni e attivato iniziative mirate. Vediamone alcune.

Despar Nord rinnova il proprio impegno sociale e ambientale attraverso una campagna di sensibilizzazione multicanale, che spazia dalla cartellonistica in-store a una landing page dedicata, per guidare i consumatori verso scelte d'acquisto più consapevoli. I risultati del 2024 testimoniano la solidità di questo percorso: nelle cinque regioni di riferimento, sono state recuperate 1.139 tonnellate di eccedenze, trasformate in oltre 2,5 milioni di pasti per i più fragili grazie alla partnership con Last Minute Market e Fondazione Banco Alimentare. Oltre alle donazioni, Despar Nord incentiva il consumo responsabile offrendo prodotti a scadenza ravvicinata con uno sconto del 50%. Come dichiarato da Francesca Furlan, responsabile pr: "L'obiettivo è promuovere una nuova cultura del cibo dove ogni alimento sia valorizzato come risorsa per un futuro equo e sostenibile."

In vista della Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, Coop Alleanza 3.0 presenta i risultati di Buon Fine, l’iniziativa che trasforma l’eccedenza in risorsa sociale. Nel 2025, grazie alla collaborazione tra soci, lavoratori e volontari, il progetto ha coinvolto oltre 250 punti di vendita in 8 regioni, permettendo di donare circa 1.700 tonnellate di cibo. I soci possono, infatti, acquistare i prodotti prossimi alla scadenza con riduzioni di prezzo dal 30 al 50% risparmiando e, al tempo stesso, aiutando a contenere gli sprechi. Questa rete di solidarietà sostiene oltre 350 realtà territoriali, garantendo quotidianamente più di 9.000 pasti a famiglie in difficoltà e associazioni per animali abbandonati. Un modello cooperativo che unisce efficienza gestionale e impegno civile, riducendo drasticamente l'impatto ambientale degli invenduti.

In un mercato che ha visto i prezzi dei beni alimentari impennarsi del 24,9% tra il 2021 e il 2025, PlanEat sceglie la controtendenza. La startup italiana ha deciso di non ribaltare i rincari delle materie prime sui consumatori finali, mantenendo i listini pressoché invariati. E lo ha fatto attraverso due modalità di azione. La prima riguarda la produzione su ordinazione: si acquista solo ciò che è già stato venduto; mentre la seconda è la pianificazione mirata: l'eliminazione degli sprechi a monte compensa l'aumento dei costi alla produzione. Questo approccio sarà al centro dell'evento che PlanEat presenterà il 3 marzo 2026 alla Camera dei Deputati, con l'onorevole Maria Chiara Gadda, per estendere il modello della sostenibilità misurabile anche alla ristorazione collettiva e alle mense scolastiche.

Stef Italia, specializzato nel settore della logistica a temperatura controllata, ha promosso una giornata di sensibilizzazione nella sede di Pane Quotidiano Ets a Milano, coinvolgendo attivamente il Gruppo Mondelēz International in Italia. L’iniziativa Persone per le persone ha visto i team delle due aziende impegnati direttamente nella distribuzione di derrate alimentari nella sede di Viale Toscana. L'urgenza dell'intervento è confermata dai dati allarmanti forniti da Luigi Rossi, vice presidente di Pane Quotidiano Ets: "Nel corso del 2025 abbiamo superato un milione e mezzo di razioni distribuite e 3.200 tonnellate di alimenti. Ogni giorno, circa 4.500 persone si rivolgono ai nostri centri milanesi". Anche per Stef e Mondelēz la lotta allo spreco è un pilastro della strategia aziendale. Marta Cominelli, marketing & communication project manager di Stef, ha espresso orgoglio per l'adesione immediata dei partner, definendo il progetto un ponte tra "persone e persone". Un concetto ribadito da Giulia Loria, communication specialist di Mondelēz International, che ha dichiarato: "Crediamo che il valore di un’azienda si misuri dalla capacità di restituire valore alla comunità, trasformando la collaborazione industriale in un gesto concreto di solidarietà".

Su questo argomento interviene anche Mirco Cerisola, country manager di Too Good To Go Italia, che collega spreco alimentare e inflazione, fornendo un suo commento. “Negli ultimi anni, secondo dati Istat, il costo del cibo in Italia è cresciuto molto più dell’inflazione generale: +24,9% contro +17,3%. In questo scenario, sprecare cibo significa pagare una ‘tassa invisibile’ che grava ulteriormente sui bilanci familiari, che inconsapevolmente paghiamo senza rendercene conto. Lo spreco domestico abbiamo calcolato che vale infatti 378 euro a persona all’anno, pari a quasi due mesi di spesa alimentare che finiscono letteralmente nel cestino. L’equivalente di circa il 9–11% del budget alimentare annuale procapite."

E aggiunge: "Soluzioni anti-spreco come Too Good To Go permettono di acquistare prodotti ancora buoni risparmiando fino a due terzi del prezzo, con un beneficio che può superare gli 880 euro l’anno. Un impatto win-win-win per consumatori, negozi e Pianeta, che si è tradotto in oltre 32 milioni di pasti salvati grazie alle nostre Surprise Bag, di cui 8 milioni solo nel corso del 2025. Un dato che testimonia come fare qualcosa sia semplice e davvero alla portata di tutti.

Tesco e il nuovo store carbon free

Tesco spinge sulla sostenibilità nel nuovo store di Harrogate
Tesco spinge sulla sostenibilità nel nuovo store di Harrogate
Soluzioni green importanti nel punto di vendita Tesco di Harrogate tra cui si possono citare: strutture in legno, lastre di cemento riciclate e pannelli solari

Tesco accelera sulla tabella di marcia verso il Net Zero 2035 con l'apertura del punto di vendita di Skipton Road, Harrogate, concepito come un vero e proprio laboratorio di sostenibilità, progettato per definire nel Regno Unito i nuovi standard dell’edilizia commerciale a basse emissioni. Si tratta di un primo spazio pilota per il nuovo UK Net Zero Carbon Buildings Standard, grazie a soluzioni architettoniche d’avanguardia.

Le azioni green

Lo store ha sviluppato numerose azioni nel rispetto dell'ambiente:

  • Struttura in Legno: Invece del classico telaio in acciaio, è stato utilizzato il legno, che emette l'81% in meno di carbonio durante la costruzione.

  • Materiali Locali: Il tetto è stato fabbricato nello Yorkshire e per la facciata è stato usato legname cresciuto nel Regno Unito. Inoltre, è stata impiegata pietra recuperata da un deposito locale e marmo proveniente dalle cave del Derbyshire.

  • Fondamenta Riciclate: Il negozio sorge sul sito di una vecchia officina del gas; il cemento preesistente è stato frantumato e riciclato per creare le nuove fondamenta.

  • Pannelli Solari: Il tetto è dotato di un impianto fotovoltaico che genera circa il 20% del fabbisogno elettrico dell'intero store.

  • Refrigerazione Intelligente: Tutti i frigoriferi e i freezer sono dotati di porte in vetro per evitare la dispersione del freddo. Inoltre, il negozio utilizza un gas refrigerante a bassissimo impatto ambientale sia per il raffreddamento che per il riscaldamento.

  • Addio al Gas: Non sono presenti caldaie a gas tradizionali; il riscaldamento e il raffrescamento sono gestiti interamente da pompe di calore ad alta efficienza.

  • Recupero Acqua Piovana: Lo store raccoglie l'acqua piovana per alimentare lo scarico dei bagni, riducendo il consumo di acqua potabile.

  • Lotta allo Spreco Alimentare: Il punto vendita collabora attivamente con l'associazione locale Resurrected Bites e dispone di punti di donazione permanenti per il Trussell Trust e FareShare.

  • Iniziative in Store: Segue la strategia 4R di Tesco (Remove, Reduce, Reuse, Recycle), con un'ampia offerta di prodotti sfusi e packaging ridotto al minimo.

"Questo negozio non è solo un luogo dove fare acquisti, ma un esempio di come il retail possa evolvere per ridurre l'impatto ambientale, offrendo al contempo valore reale e supporto concreto alla comunità locale" ha dichiarato la store manager Annabelle Speed.

La politica pricing

In un contesto economico sfidante per i budget familiari, il nuovo store punta su una strategia di prezzo aggressiva e trasparente. Il mix commerciale integrerà l'Aldi Price Match, i Low Everyday Prices e le offerte esclusive Clubcard Prices, garantendo la massima convenienza su ogni carrello.

Le azioni antispreco

In quest'ottica si collocano anche le iniziative contro lo spreco alimentare adottate dal retailer. Ne è un esempio concreto il programma Community Food Connection, gestito in collaborazione con l'organizzazione benefica per la distribuzione alimentare FareShare. Ogni mese vengono donati più di un milione di pasti alimentari alle persone più bisognose. Un impegno concreto quello di Tesco che ha lanciato il suo programma di donazioni alimentari nel 2012 e da allora ha donato oltre 100 milioni di pasti dai suoi negozi e centri di distribuzione.

EBay porta in Italia il live shopping e rinnova le aste online

Collezionismo e fashion le prime categorie con eBay porta in Italia il live shopping. La country manager: “torniamo alle origini guardando al futuro”

EBay introduce in Italia eBay Live, la nuova funzione di live shopping che rinnova per il marketplace il ruolo delle aste online e porta la piattaforma nel mondo dell’eCommerce interattivo.

Il formato permette ai venditori di mostrare i prodotti in diretta streaming mentre gli utenti possono fare domande, commentare e acquistare in tempo reale. Una modalità che migliora l’esperienza d’acquisto e rafforza la relazione tra community e venditori.

Collezionismo e fashion le prime categorie

Il debutto italiano di eBay Live coinvolge inizialmente i segmenti collezionismo e fashion, tra i più dinamici sulla piattaforma. Durante una sessione live, gli utenti possono chiedere di vedere meglio un oggetto o procedere subito all’acquisto, con transazioni gestite interamente su eBay.

Secondo dati di settore, il live commerce registra tassi di conversione superiori al 30%, dieci volte più alti rispetto all’eCommerce tradizionale.

Il live commerce piace agli italiani

Una ricerca YouGov per eBay certifica che un italiano su tre conosce già il live shopping, soprattutto tra 18–44enni. L’adozione è ancora agli inizi (solo il 12% ha partecipato a una sessione) ma l’interesse è forte: circa due utenti su cinque lo considerano una valida alternativa ai canali d’acquisto tradizionali. Le categorie più attrattive sono abbigliamento, elettronica e accessori, con una domanda crescente per oggetti da collezione.

Un trend globale in espansione

Il live shopping è già consolidato in Asia: in Cina il 57% degli utenti lo utilizza da oltre tre anni e il 72% prevede di aumentare gli acquisti. In Occidente la diffusione è più lenta, ma in crescita. Dopo il lancio negli Stati Uniti nel 2022, eBay Live si è esteso tra 2025 e 2026 a Regno Unito, Germania, Australia e Francia. In Europa, il pubblico più ricettivo è quello dei 25–34enni, alla ricerca di convenienza e modalità d’acquisto coinvolgenti.

Sviluppo rete in Area 3 dal 30 gennaio al 6 febbraio 2026

Conad Nord Ovest porta la formula di prossimità Conad City a Piazza al Serchio (Lu) con una superette di 200 mq con banchi assistiti di macelleria e gastronomia oltre a panetteria a libero servizio

CONAD CITY
Via Roma 102
Piazza al Serchio (Lu)
200 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
4 febbraio 2026
Format e location
Grazie alla posizione lungo la principale via di collegamento della Garfagnana verso Liguria ed Emilia, il negozio risponde alle esigenze non solo di Piazza del Serchio, ma anche dei comuni limitrofi e da chi attraversa la zona.
Offerta
Il reparto ortofrutta presta attenzione alle referenze di stagione, ai prodotti biologici e alle referenze dei produttori del territorio. La macelleria è con banco assistito e la panetteria affianca alla produzione interna una selezione di pane e prodotti da forno provenienti dai panifici locali. Presente anche la gastronomia con banco assistito, con numerose preparazioni ready to eat e ready to cook. Completa l’offerta una cantina vini ben assortita, con etichette regionali e nazionali. Ampio spazio è riservato anche ai prodotti biologici, proteici, vegani e senza glutine.
Servizi
Orario: lun-sab 8.15-19.30; domenica 9-13. Tra i servizi disponibili: Wi-Fi gratuito, pagamento bollettini, ricariche telefoniche, possibilità di utilizzare buoni pasto e buoni celiaci, oltre alla disponibilità di un parcheggio dedicato. È consentito l’accesso agli animali attraverso l’utilizzo dell’apposito carrello per piccole taglie.
Addetti e casse
il negozio impiega complessivamente 10 addetti, di cui 8 nuove assunzioni.

iN’S Mercato (Pam): la campagna 2026 tra guerrilla marketing e abbracci gratis

La nuova campagna di comunicazione di iN's Mercato punta sul valore dell'umanità e sulla riscoperta degli abbracci

Prezzi bassi e vicinanza emotiva al consumatore. Su questo doppio binomio si sviluppa la strategia di comunicazione 2026 di iN’S Mercato (Pam), attiva con oltre 570 discount. La campagna ha un titolo emblematico: Un sorriso conta più di mille parole e sarà attiva dal 9 febbraio su TV, radio e social.

Guerrilla marketing

Il cuore pulsante dell'operazione è il progetto Free Hugs, un’attività di guerrilla marketing che trasformerà le strade italiane in spazi di connessione umana. Ispirandosi al movimento nato a Sydney nel 2004, iN’S porterà a Torino, Bologna e in altre città team di dieci persone pronti a offrire abbracci gratuiti ai passanti. L'iniziativa non sarà solo simbolica: l'azione urbana sarà accompagnata dalla distribuzione di gadget (shopper in tela e palloncini) e campioncini della linea beauty Bio Harmon, trasformando il contatto fisico in un'esperienza di marca tangibile. La strategia alla base di questa azione mira a creare un legame empatico che superi la logica del volantino promozionale, attraverso gesti semplici.

"Vogliamo costruire un dialogo autentico e duraturo con le persone, superando una logica puramente promozionale -ha dichiarato Moreno Fincato, direttore generale di iN’S Mercato-. Iniziative come questa rendono il racconto di marca uno strumento concreto di presenza nei territori."

Un ecosistema digitale e umano

La campagna non si esaurirà nelle piazze. Per massimizzare l'impatto, l'insegna ha coinvolto un team di creator e talent che racconteranno l'esperienza Free Hugs sui canali social, creando un ponte tra l'evento fisico e la narrazione digitale. A riguardo Anna Salmaso, direttore marketing e comunicazione, chiarisce: “Volevamo tradurre i nostri valori in esperienze concrete. Free Hugs è un gesto diretto che prende vita offline per poi trovare la sua naturale estensione sui social, parlando un linguaggio umano e accessibile.”

Con questa mossa, iN’S Mercato conferma la volontà di evolvere il proprio posizionamento, puntando sulla fidelizzazione emotiva in un mercato, quello del discount, sempre più competitivo e attento ai valori immateriali oltre che alla convenienza.

Selex: i calzini pop negli store della rete per omaggiare la musica

Torna la nuova edizione dell'iniziativa Selex Tutti in piedi per la musica che coinvolgerà i 1.700 store italiani per tutto il mese di febbraio dove i clienti troveranno le blind box

La musica italiana tra le corsie del supermercato per proporsi come un accessorio di stile.  Selex replica l'iniziativa già testata lo scorso anno e raccontata su Gdoweek legata al mondo musicale e all'imminente Festival di Sanremo. Il Gruppo ha lanciato l'attività Tutti in Piedi per la Musica" che per tutto il mese di febbraio coinvolgerà gli oltre 1.700 punti di vendita in tutta Italia. Protagonisti dell'operazione sono i calzini da collezione, pensati per gli appassionati del genere e per chi vuole portare un tocco di festival nel proprio guardaroba.

Il meccanismo

Con una spesa minima di 15 euro con scontrino unico e un contributo di 1,99 euro, i possessori di carta fedeltà potranno ritirare alla cassa una confezione blind box. La sfida per i collezionisti sarà scoprire quale delle 10 varianti grafiche si nasconde all'interno del pacchetto.

Soundtrack d'autore e partnership radiofonica

L'iniziativa non coinvolge solo il tatto e la vista, ma punta anche sull'udito. La colonna sonora ufficiale del progetto è affidata alla cantautrice Romina Falconi con il brano Ti saluta questo canto, un pezzo ritmato pensato per accompagnare i clienti tra uno scaffale e l'altro. A questo si somma la media partnership con Radio Lattemiele: l'emittente seguirà infatti l'iniziativa con una programmazione dedicata, momenti di intrattenimento on air e attività di coinvolgimento diretto nei punti di vendita.

Eataly sperimenta a Milano Linate il format Collection

Eataly sperimenta a Milano Linate il format Collection
Un modello ibrido per valorizzare la doppia anima di Eataly nel contesto del travel retail
Uno spazio di dimensioni più ridotte per valorizzare una selezione di prodotti tipici di Eataly a cui si aggiunge la caffetteria e lo spazio per gli aperitivi

Un modello ibrido per valorizzare la doppia anima di Eataly nel contesto del travel retail, settore nel quale l'insegna è entrata nel 2016, anno in cui ha attivato la sinergia con Autogrill. L'ingresso nelle strutture aeroportuali risale invece al 2022 con il primo punto di vendita nell'area partenze dell'aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, al Terminal 1. Questo percorso prosegue lungo la scia già tracciata. La novità, in questo contesto, è il nuovo concept store, appena inaugurato all’aeroporto di Milano Linate, chiamato Eataly Collection, pensato per retail, food & beverage studiato da Eataly per Avolta.

La filosofia del concept Eataly Collection

L’esperienza d’acquisto è costruita attorno a tre anime del format: lasciarsi ispirare, assaporare, regalare. In questo format Eataly conferma il formato hybrid che da anni coniuga il retail con prodotti premium e nicchie di eccellenza e la ristorazione di qualità. Superando la distinzione tradizionale tra bar e negozio, Eataly Collection permette al passeggero di scoprire i prodotti, selezionati per qualità, provenienza e rappresentatività del patrimonio culinario delle diverse regioni italiane, assaggiarli al banco e portarli con sé.

Rispetto al format standard di Eataly già testato negli scali aeroportuali, il concept Collection punta molto sul concetto di "collezione curata" attraverso una selezione di prodotti più ristretta e focalizzata su proposte di alta gamma oltre a icone gastronomiche facili da trasportare, pensate per chi vuole un pezzo d'Italia dell'ultimo minuto. Anche la formula di ristorazione ha un approccio nuovo, orientato al Fast-Quality, con un servizio ancora più rapido e integrato, pensato per flussi veloci tipici di un city airport come Linate, con un design che fonde senza soluzione di continuità l'area bar/ristoro e quella dello shopping. In questo caso mancano, tra l'altro, le aree con sedute, solitamente molto ampie come nel caso di Fiumicino sviluppato su 2.000 mq circa, e che includono format specifici come la Pizza alla Pala o ristoranti con menu completi con tempi di sosta più lunghi.

Il punto di vendita

Lo store si sviluppa su 265 mq con un'area dedicata alla vendita e un'esposizione che presta particolare attenzione alla linea Eataly Icons: pasta, sughi, caffè, cioccolato - con area pick & mix -, oltre a succhi, estratti di frutta fresca, tramezzini, formaggi, salumi,
yogurt e un assortimento di grocery salato in cui acquistare olio evo, aceto, vino, biscotti tipici dalle regioni italiane e prodotti senza glutine. L'offerta rappresenta una selezione della massima espressione dei prodotti a marchio Eataly affiancata da referenze premium accuratamente scelte.

La caffetteria

L'area vendita è affiancata dallo spazio per la caffetteria, un banco dedicato alle tipicità regionali, dove è possibile comporre al momento la propria focaccia farcita. A questo si aggiunge uno spazio dedicato al momento dell'aperitivo con un'offerta mirata che comprende vini, cocktail e taglieri.

ChatGPT, fare shopping con l’Ai- #retailinnovations by Kiki Lab

Nasce ChatGPT Shopping Feature, il conversational commerce che permette di scoprire, confrontare e acquistare prodotti direttamente in chat

Nasce ChatGPT Shopping Feature, il conversational commerce integrato con ChatGPT, che permette di scoprire, confrontare e acquistare prodotti direttamente in chat con un processo fluido. Un cambio di passo che sta iniziando a rivoluzionare le modalità di acquisto.

OpenAI ha lanciato ChatGPT nel 2022 e oggi oltre 700 milioni di persone lo utilizzano ogni settimana. Il tool di Ai ha conquistato un’importante credibilità per i clienti nello shopping, in quanto fornisce informazioni e consigli che non sono mai sponsorizzati. Recentemente, l’azienda ha iniziato a far evolvere il proprio tool integrando percorsi di shopping completi in un processo fluido: gli utenti possono chiedere suggerimenti di prodotto (ad esempio “le migliori cuffie sotto i 200 dollari”), visualizzare le schede prodotto con immagini, specifiche tecniche e link e, alla fine, fare gli acquisti. Il tutto senza dover uscire dalla chat, grazie all’Instant Checkout creato nella funzionalità Buy it in ChatGPT.

Quest’ultima è basata su un protocollo di Agentic Commerce che permette ai retailer di integrare il checkout, senza modificare i sistemi di pagamento e di gestione degli ordini già in uso.

Sviluppo rete in Area 1 dal 30 gennaio al 6 febbraio 2026

Tigros (Agorà) debutta a Mulazzano con il primo supermercato (1.500 mq) in provincia di Lodi. L'area freschi, come da tradizione, comprende i banchi assistiti di macelleria, gastronomia, panetteria e pasticceria, il reparto take away di pescheria e ortofrutta

TIGROS
Via Fermi
Mulazzano (Lo)
1.500 mq
Tigros (Agorà)

Data di apertura
4 febbraio 2026
Format e location
È il primo supermercato in provincia di Lodi e l’85esimo della catena.
Offerta
I reparti di ortofrutta, macelleria, gastronomia, panetteria e pasticceria sono riforniti quotidianamente; in particolare pane, pizze, focacce, torte e crostate sono sfornati ogni giorno nei laboratori di produzione di Tigros. Nel banco take away della pescheria sono disponibili pesce fresco, tartare e piatti pronti preparati dai pescivendoli.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20. Nel parcheggio ci sono 215 posti auto.
Addetti e casse
Impiega 42 persone.

Veggie Style, Nicolò Curzi vince la quinta edizione

Nicolò Curzi ha vinto la quinta edizione del Veggie Style-L'altra faccia del panino, promosso da D'Amico in collaborazione con 50 Top Italy
La cucina vegetale contemporanea trova nel Veggie Style – L’Altra Faccia del Panino, giunto alla quinta edizione, contest promosso da D’Amico in collaborazione con 50 Top Italy, un punto di riferimento storico.
Anche quest’anno la gara ha richiamato i migliori giovani chef under 35, invitandoli a interpretare un panino vegetariano che avesse come elemento centrale le zucchine alla caprese D’Amico. La giuria ha valutato 9 panini in gara, selezionando tre finalisti:
  • Fresco di Zona di Nicolò Curzi
  • Between Vegetables and Fermentations di Cristian Oliviero
  • Variazione di Verde di Chiara Rizzo
La finale, ospitata allo Starhotels Terminus di Napoli, ha visto la partecipazione dei curatori di 50 Top Italy, dell’expertise D’Amico e di un panel di giornalisti, food creator e specialisti del settore alimentare.
A vincere è stato Fresco di zona di Nicolò Curzi (31 anni, titolare e cuoco di Radico, nuova cucina rurale a Corinaldo, Ancona- che ha conquistato la giuria con un panino capace di unire tecnica, gusto e visione contemporanea della cucina vegetariana. Protagoniste assolute della ricetta vincente: le zucchine alla caprese D’Amico, ingrediente simbolo dell’edizione 2025, valorizzate da una cotoletta di melanzana, filetti di peperone arrosto, cagliata di pecora e maionese di pesca e senape. Curzi ha scelto di strutturare il suo panino in stile padellino.
Negli ultimi anni la gara ha registrato una partecipazione in crescita costante, segno di un interesse sempre più diffuso verso la cucina vegetale. Un trend che non riguarda solo il mondo professionale, ma anche il pubblico più giovane, oggi particolarmente sensibile a temi come sostenibilità, leggerezza e creatività negli abbinamenti.
“Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che da cinque edizioni valorizza la creatività dei giovani chef -commenta Maria D’Amico, marketing & sustainability manager di Gruppo D’Amico, partner del contest e promotore della cultura vegetale-. Anche quest’anno abbiamo visto talento, passione e una grande attenzione all’innovazione. I finalisti hanno dimostrato come il vegetale possa essere protagonista assoluto di ricette ricche di gusto e identità”. 

Il giocattolo cresce!

giocattoli toy giochi
credits to Adobe stock
Giochi collezionabili e licenze trainano il mercato dei toy. I dati di Circana lo testimoniano

Secondo il rapporto annuale di Circana, nel 2025 il mercato italiano del giocattolo ha registrato una crescita del 6% a valore e dell’8% in unità, segnando un ritorno in positivo dopo la fase di flessione dell’anno precedente. La ripresa è stata guidata da categorie specifiche, tra cui action figure collectibles, building sets e strategic trade card games.

Nel contesto europeo, l’Italia si distingue come mercato particolarmente vivace, con incrementi superiori alla media continentale (5% a valore e 4% in unità). La crescita è stata costante durante tutto l’anno, con picchi ad aprile in occasione della Pasqua, e l’ultimo trimestre concentra il 47% del fatturato complessivo grazie alla spinta delle festività natalizie.

Giochi collezionabili trainano la crescita

Più nel dettaglio, il rapporto di Circana evidenzia una crescita del 37% per il comparto dei prodotti collezionabili, oggi arrivati a rappresentare il 13% del fatturato totale: dalle action figure alle carte, il collezionismo continua ad attirare consumatori di tutte le età. Tra le super categorie, i giochi da tavolo si confermano centrali nelle serate degli italiani, mentre i building set registrano la crescita più rapida in termini di fatturato.

Tendenze che si riflettono in modo evidente anche nell’andamento delle properties (prodotti su licenza) che restano un traino strategico nelle scelte di acquisto: Pokémon, Formula 1 e Lilo & Stitch hanno registrato i guadagni più elevati.

Allo stesso tempo, anche il mercato delle licenze continua a dimostrarsi particolarmente florido. Nel 2025 ha registrato un nuovo record, superando il 30% del giro d'affari complessivo, con una crescita sette volte più veloce dei prodotti non licenziati e confermandosi dunque come uno strumento strategico per costruire identità di brand, fidelizzare consumatori e generare valore.

Assogiocattoli a tutela del comparto

In questo contesto, Assogiocattoli, l’associazione di riferimento del settore, si pone al fianco di aziende e consumatori confermando per il sesto anno consecutivo il suo impegno concreto attraverso la campagna istituzionale Gioco per sempre, continuando a valorizzare il ruolo del gioco come strumento educativo, sociale e culturale nella vita di tutti i giorni. A testimoniarne l’efficacia il grande riscontro ottenuto dall’iniziativa solidale Giocattolo Sospeso, che in cinque anni di attività ha distribuito su tutto il territorio italiano oltre 124mila giocattoli a bambini e nuclei familiari in difficoltà. Il prossimo appuntamento con Gioco per sempre è il 10 e l’11 maggio per la 9ª edizione di Toys & Baby Milano, l’evento B2B dedicato agli operatori dei settori giocattolo, prima infanzia, cartoleria, carnevale, festività e party.

Assogiocattoli rappresenta la quasi totalità delle imprese che operano nei settori giochi e giocattoli, prodotti di prima infanzia, festività e party. Ad Assogiocattoli aderiscono tutte le aziende che producono (anche al di fuori del territorio italiano), importano, distribuiscono, commercializzano o rappresentano beni appartenenti a una o più delle categorie merceologiche rappresentate.

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Costadoro debutta con due caffetterie a Londra

Costadoro ha aperto a Clapham Junction e Beckenham i primi Social Coffee: quello di Beckenham nasce dalla ristrutturazione di un locale Starbucks

Costadoro, storica torrefazione torinese fondata nel 1890, oggi uno dei punti di riferimento nella mappa del caffè di alta gamma, apre i primi due punti di vendita nel Regno Unito, con il format Costadoro Social Coffee, un'iniziativa che rafforza il posizionamento del marchio all’estero e conferma la volontà dell'azienda di esportare l’eccellenza del caffè italiano anche attraverso le caffetterie. I nuovi locali londinesi avviano, così, una strategia di sviluppo internazionale pensata per espandersi in mercati ad alto potenziale come Asia, Paesi del Nord Europa e America.

I due nuovi Costadoro Social Coffee, entrambi gestiti dalla filiale inglese del gruppo, si trovano nei quartieri londinesi di Clapham Junction e Beckenham. L’identità essenziale è fortemente focalizzata sul caffè, studiata per un mercato maturo ed esigente, in cui qualità in tazza, trasparenza e corretto posizionamento di prezzo sono fattori determinanti per il successo. Il concept è una via di mezzo tra i migliori specialty coffee roasters e l’offerta tradizionale, e si distingue per un approccio accessibile ma rigoroso, capace di rendere autentica l’esperienza del caffè e soprattutto vicina al consumatore.

Il banco bar è al centro dell’esperienza e il bancone interattivo è una delle caratteristiche distintive del format, pensato come luogo di relazione e dialogo, dove il cliente può approfondire direttamente con il barista le caratteristiche del caffè che sta degustando. Gli spazi dei locali si caratterizzano per lo stile contemporaneo ed essenziale, con richiami industriali e attenzione alla sostenibilità: materiali riciclabili e compostabili per il packaging, soluzioni a basso consumo energetico e design funzionale.

Oltre alle quattro miscele iconiche di Costadoro (Master, Lab, Extra e RespecTo), affiancate da caffè filtro, un corner shop per l’acquisto dei prodotti per il consumo domestico completa l’esperienza.

La proposta food, curata da un laboratorio artigianale londinese fondato da una coppia di giovani italiani, si basa su prodotti freschi di ispirazione nostrana: brioche all’italiana, panna cotta, tiramisù al caffè Costadoro, lasagne e pizza al taglio, affiancate da insalate fresche in chiave prêt-à-manger per il pranzo. A completare l’offerta, alcune eccellenze simbolo di Torino come MoleCola, Bicerin e i gelati Menodiciotto.

Da Starbucks a Costadoro Social Coffee

Il flagship store di Clapham Junction, situato poco sotto Chelsea, uno dei quartieri più giovani e "in" della capitale, prevede circa 30 posti a sedere ed è concepito come uno spazio in cui non solo consumare rapidamente, ma anche lavorare o vivere momenti di socialità, in linea con le abitudini dei londinesi, fortemente portati al take away.

Accanto al flagship, Costadoro ha inaugurato anche il primo locale in affiliazione: il Costadoro Social Coffee di Beckenham, nato dal recupero e dalla completa trasformazione di un ex Starbucks. Un progetto che rappresenta il primo esempio di un modello pensato per essere replicabile e scalabile nel mercato britannico.

“Siamo orgogliosi di portare a Londra un modello che rappresenta pienamente la nostra identità: un caffè di qualità servito con semplicità, cultura e passione italiana -commenta Gianlorenzo Beccuti, managing director di Costadoro UK Ltd-. Beckenham e Clapham sono il primo passo di un progetto più ampio che, nei prossimi anni, porterà alla nascita di una rete di Costadoro Social Coffee nel Regno Unito”.

Il cash and carry Zona lancia il servizio di spesa su WhatsApp

Zona, insegna cash and carry di Sidal (Italycash e socia Conad Nord Ovest), lancia il servizio su WhatsApp con delivery e clicca e ritira

Nuovo servizio di spesa all'ingrosso interamente gestito tramite WhatsApp. Lo sta sperimentando Zona, storica insegna di cash&carry di Sidal (società italiana distribuzioni alimentari), già in Italycash e socia Conad Nord Ovest. Non si tratta di una semplice assistenza clienti, ma di un ecosistema di vendita completo pensato per le esigenze di professionisti Ho.Re.Ca., alimentaristi e dettaglianti, che gravitano nel bacino coperto dalla catena, attiva ad Altopascio (Lu), Cagliari, Cecina (Li), Empoli (Fi), Livorno, Pisa, Pistoia, Pontedera (Pi), Sarzana (Sp), Versilia (Seravezza, Lucca), Viareggio (Lu).

L'esperienza d'acquisto: dalla chat al carrello

Attraverso il numero ufficiale di Zona (+39 3371213792), l'utente può navigare cataloghi, sfogliare volantini e aggiungere referenze al carrello senza mai abbandonare l'applicazione. L'interfaccia permette di gestire l'intero ciclo dell'ordine: dalla consultazione delle promozioni alla gestione delle liste della spesa fino al pagamento. Il servizio offre una doppia flessibilità logistica: da un lato il delivery con la consegna diretta presso l'attività riportata al momento dell'ordine, dall'altro il clicca e ritira, con ritiro programmato nel punto di vendita più vicino indicato.

Integrazione e fidelizzazione

Secondo Sara Spampani, responsabile marketing di Zona, il progetto mira a normalizzare il rapporto tra insegna e professionista: "Abbiamo integrato WhatsApp in tutti i processi, rendendo il dialogo con i punti vendita immediato quanto una chat tra amici. Anche lo staff interno può interrogare il sistema per ottenere dati in tempo reale sui clienti, ottimizzando l'operatività".

L'infrastruttura tecnologica, sviluppata in collaborazione con LIFEdata.AI e Charles AI, punta a ridurre gli attriti nel customer journey. "Zona dimostra come l'intelligenza artificiale possa semplificare l'esperienza d'acquisto mantenendo la continuità nelle abitudini degli utenti -commenta Omar Fogliadini, founder di LIFEdata.AI-. L’adozione di WhatsApp come touchpoint consente di concentrare le principali interazioni cliente-azienda all’interno di un canale già consolidato. In questo modo si mantiene la continuità nelle abitudini degli utenti e si ottengono benefici operativi in tempi rapidi”.

L'assortimento

Al centro dell'offerta resta la profondità di gamma tipica di Zona: dal fresco (ortofrutta e pescheria) ai surgelati, fino alle eccellenze della filiera corta locale. L'integrazione di WhatsApp agisce come acceleratore di approvvigionamento, permettendo a gastronomie, macellerie e ristoratori di rifornirsi in tempo reale, garantendo freschezza e continuità operativa.

Sviluppo rete in Area 2 dal 30 gennaio al 6 febbraio 2026

Cia Conad ristruttura il supermercato Conad di Valdobbiadene (Tv) di 1.280 mq. Tra le novità il banco pescheria assistito, completamente ristrutturato, il reparto gastronomia potenziato, dotato sia di banco caldo che freddo, e un rinnovato banco panetteria

CONAD
Via Erizzo 8
Valdobbiadene (Tv)
1.280 mq
Cia Conad

Data di apertura
31 gennaio 2026
Format e location
Lo store riapre dopo i lavori di restyling. Tra le novità il banco pescheria assistito, completamente ristrutturato, il reparto gastronomia potenziato, dotato sia di banco caldo che freddo, e un rinnovato banco panetteria.
Offerta
Grande attenzione, come sempre, per le referenze del territorio del percorso SìAmo Veneto, che viaggiano a distanze ridotte e aiutano a sostenere gli agricoltori, l’economia del territorio e l’ambiente.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-20.30.
Addetti e casse
Lo staff è composto da 32 persone. In barriera ci sono 3 casse tradizionali e 4 casse veloci.

Arance rosse per la Ricerca: la Gdo mobilita 60 insegne per sostenere AIRC

Arance rosse per la Ricerca: campagna Fondazione AIRC nei supermercati con arance rosse e messaggio di sostegno alla ricerca oncologica a partire dal 2 febbraio
Le Arance rosse per la Ricerca tornano a febbraio in oltre 11 mila punti vendita italiani: 60 insegne GDO al fianco di Fondazione AIRC per sostenere la ricerca oncologica e la prevenzione.

Le Arance rosse per la Ricerca tornano protagoniste sugli scaffali della grande distribuzione. A partire dal 2 febbraio e per tutto il mese, in concomitanza con il World Cancer Day, che si celebra il 4 febbraio, 60 insegne della GDO partecipano all’iniziativa promossa da Fondazione AIRC per sostenere la ricerca oncologica e diffondere una maggiore consapevolezza sui comportamenti utili alla prevenzione.

L’edizione 2026 coinvolge più di 11 mila punti vendita in tutta Italia, confermando il ruolo centrale del retail come canale capace di coniugare impegno sociale, prossimità al consumatore e impatto concreto sul territorio.

Arance rosse per la Ricerca: un modello di collaborazione tra distribuzione e ricerca scientifica

Il meccanismo dell’iniziativa è semplice e trasparente: per ogni reticella di Arance rosse per la Ricerca acquistata, le insegne aderenti donano 50 centesimi a Fondazione AIRC, contribuendo al finanziamento di progetti di ricerca indipendente dedicati alla prevenzione, alla diagnosi precoce e allo sviluppo di nuove terapie contro il cancro.

Come spiega Chiara Occulti, Chief Marketing & Fundraising Officer di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro l’obiettivo dichiarato per il 2026 è la vendita di 1,2 milioni di reticelle, con una raccolta stimata di 600 mila euro. Risorse che andranno a sostenere il lavoro di circa 5.000 ricercatori impegnati nello studio dei tumori ancora poco curabili.

Le arance rosse, alimento simbolo della dieta mediterranea, diventano così il punto di contatto tra scelta di consumo consapevole e sostegno alla ricerca scientifica, rafforzando una formula di cause related marketing ormai consolidata nel panorama della distribuzione moderna.

Prevenzione e informazione partono dal punto vendita

Accanto alla raccolta fondi, le Arance rosse per la Ricerca veicolano un messaggio chiave per la salute pubblica. Secondo numerose evidenze scientifiche, circa il 40% dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile attraverso stili di vita corretti: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, astensione dal fumo e dall'alcol, adesione alle vaccinazioni e agli screening raccomandati.

Per supportare i clienti già durante l’esperienza di spesa, Fondazione AIRC ha realizzato una guida informativa digitale, accessibile tramite QR code presente sui materiali esposti nei punti vendita aderenti. Uno strumento che valorizza il supermercato come luogo non solo di acquisto, ma anche di informazione e sensibilizzazione su temi di interesse collettivo.

Dal 2016 a oggi, grazie alle Arance rosse per la Ricerca, Fondazione AIRC ha raccolto oltre 2,8 milioni di euro, destinati a borse di studio e progetti di ricerca volti a migliorare le prospettive di cura e prevenzione oncologica.

Le insegne aderenti ad Arance rosse per la Ricerca

Partecipano all’edizione 2026 delle Arance rosse per la Ricerca 60 insegne:

ALDI; Apulia Distribuzione; ARD Discount; Bennet; Cadoro; Carrefour; Consorzio Coop Nordovest (Coop Lombardia, Coop Liguria, Nova Coop); Consorzio Europa (Sigma); Despar Nordovest – Gruppo 3A; Despar Nord – Aspiag Service S.r.l.; Despar Centro Sud – Maiora SpA SB; Despar Sardegna – SCS S.c.a r.l.; Despar Sicilia – Ergon S.p.A.; Despar Messina – Fiorino S.r.l.; Esselunga; Etruria Retail (Carrefour); Gruppo Finiper Canova (Iper La grande i, Unes, Il Viaggiator Goloso); Gruppo Rossetto; Gruppo VéGé (GDA; GFE; Gruppo Arena; Fratelli Morgese; Migross; Multicedi; Supertosano); Italmark Srl; Lidl Italia; Magazzini Gabrielli; MD; PAM PANORAMA; PENNY Italia; Selex Gruppo Commerciale (Arca; Alfi; CDS; Cedi Marche; Cedi Gros; Dimar; L’Abbondanza; Maxi Dì; GMF; Megamark; Rialto; Superemme; Super Elite; Unicomm); Realco (Sigma); Sogegross (Basko; Doro; Ekom); Supermercati Visotto.

Una leva concreta per il punto vendita

Per le insegne coinvolte le Arance rosse per la Ricerca si traducono in un’operazione capace di coniugare responsabilità sociale e relazione con il cliente nel momento chiave della spesa. L’iniziativa offre ai retailer uno strumento concreto per attivare traffico in store, valorizzare i reparti ortofrutta e rafforzare il dialogo con i consumatori su temi di interesse collettivo, dimostrando come il punto vendita possa diventare un presidio di prevenzione e consapevolezza, oltre che di servizio.

Scegli le Arance rosse per la Ricerca 

Conad Adriatico: il risultato della campagna a sostegno degli ospedali

#Esg. Conad Adriatico ha raccolto la cifra record di 346mila euro che andranno a cinque strutture ospedaliere di altrettante regioni italiane del sud Italia

La solidarietà è tra i key point della filosofia e delle azioni di Conad Adriatico che, tra le tante iniziative, ha concluso recentemente la campagna natalizia Facciamo sentire il nostro amore annunciandone i risultati raggiunti. La cooperativa ha infatti raccolto la cifra record di 346.000 euro, destinati a cinque eccellenze ospedaliere e reparti pediatrici tra Marche (Fondazione Ospedale Pediatrico Salesi di Ancona), Abruzzo (Ospedale Santo Spirito di Pescara), Molise (Ospedale Ferdinando Veneziale di Isernia), Basilicata (Ospedale Madonna delle Grazie di Matera) e Puglia (Ospedale Santa Caterina Novella di Galatina). "Questo risultato racconta il legame profondo tra Conad Adriatico e i territori in cui opera -ha dichiarato l'amministratore delegato Antonio Di Ferdinando-. Aver più che raddoppiato la raccolta è il segnale di una partecipazione autentica della nostra rete. Ci incoraggia a essere presenti, in modo responsabile, dove c’è più bisogno, migliorando le cure e gli ambienti di degenza per i bambini e le loro famiglie".

Il successo della collezione Disney

Il cuore dell'iniziativa è stata la collezione delle campanelle di Natale ispirate ai personaggi Disney, realizzate in plastica riciclata. Per ogni premio richiesto dai clienti (con un contributo di 1,90 euro ogni 15 euro di spesa), Conad ha devoluto 50 centesimi in beneficenza. Un meccanismo semplice che ha generato una partecipazione di massa, permettendo di raddoppiare i risultati della passata edizione.

Un impegno nazionale

L’operazione di Conad Adriatico non è un caso isolato, ma parte di un progetto nazionale che dal 2021 sostiene la pediatria italiana. Quest'anno la raccolta complessiva a livello nazionale ha toccato il picco storico di 3,6 milioni di euro, portando il totale delle cinque edizioni a oltre 11,5 milioni

L'iniziativa si inserisce nella strategia Sosteniamo il futuro, l'ambizioso piano di Conad che unisce tutela dell'ambiente, supporto alle comunità locali e valorizzazione del tessuto imprenditoriale italiano.

Action: la crescita dei clienti spinge i conti del 2025

Action
Le vendite del discount non food Action crescono del 16,1% nel 2025. Aumentano clienti e store mentre resta uguale il focus sulla convenienza

Action, la catena discount non-food, chiude il 2025 con vendite per 16 miliardi di euro, +16,1% rispetto al 2024. Le vendite a parità di punti di vendita sono cresciute del 4,9%. Uno sviluppo guidato soprattutto dall’aumento dei clienti, in media, 21,6 milioni di persone nel 2025, rispetto ai 18,7 milioni del 2024.

Convenienza centrale negli store Action

A guidare questi risultati un modello di business che scommette forte sulla convenienza: “Lo scorso anno -sottolinea la ceo Hajir Hajji- abbiamo ancora una volta dimostrato il nostro impegno a offrire prodotti di qualità a prezzi competitivi. In un periodo in cui molte famiglie devono affrontare l’aumento dei costi e l’incertezza economica, le persone fanno affidamento su di noi per soddisfare le loro necessità. Altri preferiscono semplicemente non spendere più del necessario”.

La crescita della rete di Action

L’anno scorso il retailer nato in Olanda ha aperto 384 nuovi negozi. A fine anno registrati 3.302 store in 14 Paesi. Nel 2025 debutta in Svizzera e in Romania. E nel 2026 il retailer punta a inaugurare un numero di punti di vendita ancora maggiore, entrando anche in due nuovi Paesi: Croazia e Slovenia.

La forza lavoro conta oltre 84.000 persone.

Tema esg

Tra le varie iniziative a favore delle persone, Action ha rinnovato la collaborazione con Fairtrade sul tema del cacao. Un’iniziativa tesa a garantire un reddito dignitoso ai lavoratori della filiera che produce cioccolato per le mdd del retailer in Costa d’Avorio. Fairtrade scrive come Action abbia stanziato almeno 1 milione di euro l'anno senza aumento di prezzi per i consumatori.

Gdoweekly #152. Partnership Arimondo-Unes. Amazon chiude Go e Fresh. La strategia di H&M

gdoweekly
Il Viaggiator Goloso e altre pl nei negozi Fudi. Amazon chiude Go e Fresh. I driver di H&M. Qberg, prezzi eldom in calo. Saks chiude in Usa

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Sviluppo rete Non food dal 30 gennaio al 6 febbraio 2026

Mondadori inaugura una libreria a Benevento e rinnova quella di Fidenza, entrambe estese su un'area di 150 mq

MONDADORI BOOKSTORE
Via Berenini 30
Fidenza (Pr)
150 mq
Mondadori

Data di apertura
31 gennaio 2026
Format e location
La libreria, allineata al consueto format, apre dopo i lavori di restyling.
Offerta
L’offerta comprende 10.000 titoli nei vari generi letterari.
Servizi
Orario: lun-sab 9.30-12.30 e 15.30-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

MONDADORI BOOKSTORE
Viale Mellusi 23/25
Benevento
150 mq
Mondadori

Data di apertura
31 gennaio 2026
Format e location
In linea con il consueto modello dell’insegna.
Offerta
In assortimento 10mila titoli nei vari generi letterari.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

 

H&M e l’Europa come laboratorio del retail industriale

H&M chiude il 2025 puntando su una svolta “industriale”: meno espansione e più produttività, con rete in razionalizzazione, scorte in calo e margini in recupero. L’Europa diventa il banco di prova di un retail guidato da dati, AI e supply chain più reattiva, dove i negozi evolvono in nodi omnicanale e ogni metro quadro deve rendere.

Nel pieno di un contesto segnato da consumi fragili e da una pressione crescente sui costi, H&M chiude il 2025 con un messaggio netto: la crescita non passa più dall’espansione indiscriminata, ma dalla disciplina industriale del retail.
Meno storytelling, più execution. Meno metri quadri, più produttività. È una svolta che riguarda l’intero gruppo, ma che trova nei mercati europei maturi -Italia compresa- il suo banco di prova più esigente.

Cambio di passo

I numeri raccontano bene il cambio di passo. Nel quarto trimestre 2025 le vendite crescono del 2% a cambi costanti, con il 4% di negozi in meno. L’utile operativo balza del 38%, portando il margine al 10,7%. A fine anno il margine operativo sale all’8,1%, dal 7,4% dell’esercizio precedente. Non è un rimbalzo congiunturale: è l’effetto combinato di tre leve strutturali: controllo dei costi, riduzione dello stock, accorciamento dei cicli decisionali.

Il dato forse più “retail” è quello sulle scorte: –12% anno su anno, con lo stock che scende al 15,5% delle vendite rolling. Significa meno capitale immobilizzato, meno saldi forzati, più reattività. Nella call di presentazione dei risultati, il management lo dice senza giri di parole: servono “short decision-making paths, close proximity to customers and high flexibility”. Tradotto: organizzazioni snelle, negozi che parlano in tempo reale al centro, supply chain che non accumula ma accompagna la domanda.

Europa come laboratorio

È su questo terreno che l’Europa diventa il vero laboratorio del nuovo corso H&M. Il gruppo riconosce apertamente la debolezza del sentiment dei consumatori in molti mercati europei e costruisce una risposta che non è difensiva, ma industriale. La rete viene razionalizzata, non ridotta per inerzia: nel 2026 sono previste circa 80 aperture e 160 chiusure, con un effetto vendite che dovrebbe tornare “leggermente positivo” grazie alla qualità del portafoglio. La crescita non è più una questione di bandiere sul territorio, ma di rendimento del capitale.

Trasformazione tecnologica

Il cuore della trasformazione è tecnologico, ma non spettacolare. H&M parla di “data-driven decision making” e di un uso crescente dell’AI non per stupire il cliente, ma per ridurre l’errore industriale: comprare meglio, produrre più vicino alla stagione, riallocare velocemente lo stock tra canali. È una tecnologia che lavora sotto il cofano, come in una piattaforma logistica della gdo. E infatti il lessico è sempre meno fashion e sempre più retail: inventory productivity, sourcing excellence, cost discipline.

Il nuovo ruolo dello store

Nei mercati maturi europei questo approccio si traduce in negozi che cambiano funzione: meno vetrine di marca, più nodi di una rete omnicanale. Layout ripensati, assortimenti meno profondi ma più pertinenti, rotazioni più rapide. Ogni punto vendita deve giustificare il capitale che assorbe, ogni metro quadro deve “lavorare”. È una logica che avvicina la moda alle grandi filiere distributive del largo consumo: meno volume difensivo, più precisione operativa.

Una lezione oltre il fashion

La lezione che arriva da H&M è chiara e va oltre il fashion. In un’Europa a bassa crescita non vince chi cresce di più, ma chi sbaglia meno. Il gruppo svedese sta costruendo una macchina retail che accetta l’idea di non essere sempre in espansione, ma di essere sempre più accurata. È un cambio culturale prima ancora che strategico: l’innovazione non è l’obiettivo, è lo strumento; la rete non è un costo da tagliare, ma un asset da far rendere; la tecnologia non è vetrina, ma infrastruttura.

Per chi opera nella distribuzione organizzata europea -Italia compresa- il messaggio è potente: la competitività futura non si giocherà sulla spettacolarità dei format, ma sulla qualità industriale del retail. Meno rumore, più macchina. Meno promesse, più processo. H&M, oggi, sta provando a dimostrare che anche nella moda questo approccio può funzionare.

Concetti chiave in pillole sugli ultimi trimestri

Margine: il miglioramento del margine lordo del terzo trimestre è proseguito nel quarto, con +130 punti base anno su anno, portando il margine lordo dell’esercizio al 53,4%. Gran parte del progresso viene attribuita al lavoro sulla supply chain (sourcing excellence e iniziative correlate).

Costi: nel quarto trimestre i costi di vendita e amministrativi sono diminuiti del 3% a cambi costanti. Tra i driver: efficienze logistiche, rinegoziazione di accordi, rafforzamento degli acquisti indiretti e un uso più efficace delle risorse di marketing. Per H&M, il controllo costi resta una priorità.

Redditività: l’utile operativo è cresciuto nel trimestre e il margine operativo è salito al 10,7% (dal 7,4% dell’anno precedente). Sul totale anno, il margine operativo è aumentato all’8,1% (dal 7,4%).

Scorte: la produttività dell’inventario è migliorata; lo stock in rapporto alle vendite è sceso al 15,5% (dal 17,2%). La società cita migliore demand planning, vendite più efficienti e buona qualità/composizione dello stock.

Investimenti e logistica: dopo un periodo di investimenti elevati nella supply chain, il gruppo sta mettendo in funzione nuovi magazzini (in particolare in Europa) per aumentare disponibilità e flessibilità e abilitare lo “stock pooling” tra canali (meno stock “vincolato” per canale, più integrazione tra negozi e online).

Velocità: la riduzione delle lead time non è un obiettivo “ovunque”, ma dove serve; in alcune linee l’azienda dichiara la capacità di portare un prodotto dall’idea alla vendita in circa 5-6 settimane.

Digitale e negozi: completato l’upgrade globale degli store online (più contenuti ispirazionali, pagine prodotto migliori, ricerca più efficace). Accelerano anche gli interventi sui negozi fisici (tecnologia, layout e presentazione prodotto) e l’ottimizzazione del portafoglio: nel 2026 l’effetto vendite delle ottimizzazioni dovrebbe tornare leggermente positivo.

Capex: quadro investimenti 2026 indicato tra 9 e 10 miliardi di corone svedesi, con spostamento del baricentro verso infrastruttura tech (ERP, dati, AI) dopo il picco sulla logistica

Mango Man: secondo store in Italia per le collezioni uomo

A Milano è stato inaugurato il secondo punto di vendita italiano Mango Man, con il concept New Med di ispirazione mediterranea e un'offerta dedicata alle linee di abbigliamento e accessori per l'uomo

Negli ultimi anni Mango ha diversificato la sua offerta in Italia e nel mondo, nei Paesi in cui attualmente opera, proponendo concept store rinnovati ma soprattutto assortimenti mirati e format esclusivamente indirizzati alla categoria di riferimento. La catena ha infatti ampliato i suoi assortimenti proponendo un'offerta per l'uomo e una per la casa (Mango Home), quest'ultima non ancora arrivata in Italia. A completamento, Mango ha sperimentato anche il concept Keeds, con un assortimento di abbigliamento per i più giovani.

Mango Man

Sono, allo stato attuale, due i punti di vendita a insegna Mango Man inaugurati nel nostro Paese. Il primo è stato realizzato a Bologna lo scorso giugno, il secondo di più recente apertura a Milano, in Corso Buenos Aires 25, progettato secondo il concept New Med di Mango e con un'estetica di ispirazione mediterranea che fa uso di materiali naturali e artigianali, e pone sostenibilità e architettura al centro del format. L'offerta, dunque, è esclusivamente orientata alle collezioni uomo con linee di abiti e accessori, adatti ad assecondare più stili ed esigenze varie.

Le recenti aperture internazionali

Il marchio, negli scorsi giorni, ha aperto uno store a London Kensington di circa 600 mq, rafforzando la presenza in città dove opera con 24 negozi. In questo negozio convivono le collezioni uomo e donna. Situato in Kensington High Street, il nuovo negozio offre le ultime collezioni Woman and Man di Mango, inclusi abbigliamento, calzature e accessori, tutti progettati presso l'atelier di Mango a Barcellona.

Quest'apertura fa parte del Piano Strategico 2024–2026 di Mango, che mira a consolidarsi nel Regno Unito, un mercato prioritario per il gruppo. Fiona Cullen, direttrice regionale internazionale per Regno Unito e Irlanda, ha commentato: "Londra rappresenta una delle opportunità di crescita più entusiasmanti per Mango nel Regno Unito. La base clienti diversificata e orientata alla moda della città ha risposto in modo estremamente positivo al nostro stile mediterraneo contemporaneo, come si riflette nella forte crescita delle vendite a doppia cifra che abbiamo visto nei nostri negozi di Londra."

Le Due Sicilie (Coop) testa a Caserta la prossimità evoluta

Il supermercato, situato nel cuore di Caserta ed esteso su 1.300 mq, propone testate di gondola digitalizzate, progetti di lettura eye-tracking, e sistemi di data analytics. Inoltre, nell'ortofrutta è stata inserita una serra idroponica

L’apertura del nuovo punto di vendita Coop a Caserta segna una tappa importante nella strategia di espansione del master franchisee Le Due Sicilie (gruppo attivo in Campania) che debutta in città con il suo primo supermercato, situato nel centro urbano e con un modello operativo che coniuga l'automazione digitale e la tradizione del fresco. Lo store, situato in via Roma 115, è locomotiva alimentare del Parco Shopping Metropolitano. L'operazione guidata anche da Diego Baiano (amministratore di Baiano Group e socio de Le Due Sicilie) punta sulla rivitalizzazione del cuore cittadino per promuovere una logica di prossimità di servizio, pensata per un consumatore moderno che esige velocità (assicurata grazie a servizi come il Quick Commerce) ma non rinuncia alla qualità del reparto servito.

Il punto di vendita

  • Si estende su 1.300 mq
  • Sono stati creati 45 nuovi posti di lavoro
  • Nel parcheggio sono disponibili 60 posti auto.

Il nuovo supermercato si affaccia su Via Roma e Corso Trieste con accesso da Piazza Aldo Moro, le due principali arterie del centro cittadino. Il percorso cliente è centrato sull'area freschissimi, ridisegnata architettonicamente per evocare l'ambientazione tipica dei mercati rionali con banchi serviti di gastronomia, macelleria, pescheria, panetteria e pasticceria a produzione propria, mentre in ortofrutta a libero servizio è forte il focus su prodotti locali. "Questo non è solo un supermercato, ma un nuovo servizio per la comunità -dice Vittorio Amatucci, direttore commerciale de Le Due Sicilie-. Uno store con una forte spinta sulla digitalizzazione e innovazione tecnologica".

Il layout prevede anche spazi destinati a ospitare temporary store dedicati sia a prodotti locali sia a esposizioni di alcuni brand dell'industria come nel caso del marchio Borbone.

Le 3 direttrici dell'innovazione

Sono state installate testate di gondola digitalizzate, progetti di lettura eye-tracking, e sistemi di data analytics. Nell'area ortofrutta sono state applicate misure agrotech come, per esempio, l'integrazione di una serra idroponica Tomato+ inserita nel contesto del reparto utile a concretizzare l'impegno di sostenibilità e trasparenza della filiera, riducendo a zero i tempi di logistica per le erbe aromatiche e i micro-ortaggi. Non ultimo, l'approccio omnicanale, garantito da un sistema integrato di locker e partnership con player del delivery (Glovo e Alfonsino), che rendono lo store un mini-hub logistico per il centro città. Tra le partnership sviluppate in ottica di sostenibilità e rispetto per l'ambiente, lo store annovera sia la presenza di Coripet per il riciclo delle bottiglie in plastica sia la collaborazione con Too Good To Go, l'applicazione con approccio Zero Waste contro lo spreco alimentare.

Le soluzioni hi-tech

All'interno del punto di vendita sono presenti soluzioni fornite da Digi Italia tra cui le Esl (ossia le etichette elettroniche) disponibili in numerosi formati, con schermo a 4 colori e funzionalità split screen, così da evidenziare e enfatizzare le informazioni sui prodotti ed eventuali promozioni in corso. Le esl adottate arrivano poi con supporti e binari studiati e creati su misura per adattarsi con facilità a tutte le tipologie di scaffale.

A questo si aggiunge il confezionamento stretch che consente di ottenere un'elevata produttività (fino a 30 confezioni al minuto) con un ingombro ridotto. Si tratta dei modelli di confezionatrice della serie 5600 II, una soluzione integrata di bilancia ed etichettatrice automatica per pesare, confezionare ed etichettare tutto in un unico processo. AW-5600CP II è inoltre dotata di un ampio schermo touch screen da 15" e di una stampante ad alta risoluzione a 300 dpi per etichette Linerless così da ottenere buoni risultati in termini di qualità senza trascurare l'impatto ambientale, sfruttando la tecnologia Linerless. Inoltre, in questo store si sta realizzando la prima grande installazione in Italia dell'app 𝘿igi 𝙎𝙝𝙤𝙥&𝙂𝙤, per la spesa self.

A questo si aggiungono anche numerosi altri servizi tecnologici tra cui il pos Front End per la gestione delle casse, il sistema con Fast Signage Sistemi Pos che integra eliminacode, visualizzazione di ingredienti, allergeni, prezzi di vendita e contenuti multimediali tramite totem e il sistema di cash management Sesami dedicato alla cassa del Bar. Infine, la gestione del Fast Signage è centralizzata per tutti i punti di vendita, garantendo comunicazioni visive coerenti, aggiornate e in tempo reale.

Sviluppo rete in Area 4 dal 23 al 30 gennaio 2026

Il Gruppo Arena (VéGé) prosegue l'espansione dell'insegna SuperConveniente con un nuovo supermercato a Castelvetrano (Tp) di 1.400 mq. L’area dei freschi è concepita come una piazza che vede i banchi serviti di macelleria, salumeria, gastronomia e pescheria sul perimetro e le vasche refrigerate per il take away al centro dello spazio

SUPERCONVENIENTE
Caduti di Nassiriya
Castelvetrano (Tp)
1.400 mq
Gruppo Arena (VéGé)

Data di apertura
28 gennaio 2026
Format e location
Lo store è dotato di un impianto fotovoltaico da 200 kW. L’area dei freschi è concepita come una piazza che vede i banchi serviti di macelleria, salumeria, gastronomia e pescheria sul perimetro e le vasche refrigerate per il take away al centro dello spazio.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-21. Nel parcheggio ci sono 130 posti auto e 10 posti moto oltre a 2 colonnine di ricarica per auto elettriche, con 4 postazioni.
Addetti e casse
In barriera sono attive 9 casse, di cui 4 self check-out

Metro Italia presenta la nuova iniziativa Pro Club

Metro Pro Club è il nuovo programma di fidelizzazione di Metro Italia per rispondere in modo ancora più mirato alle esigenze del canale Horeca

Metro Pro Club è il nuovo programma di fidelizzazione sviluppato da Metro Italia per rispondere in modo ancora più mirato alle esigenze dei professionisti Horeca. Pensato come una partnership esclusiva, Metro Pro Club mette a disposizione degli iscritti servizi esclusivi, condizioni personalizzate e un supporto continuativo. Tra questi: un listino personalizzato, scontistiche ad hoc sui prodotti e sui servizi digitali di Metro, consegne su misura e consulenze personali gestite da un team dedicato.

Metro Italia presenta questa nuova iniziativa, insieme ad altri servizi, a due eventi fieristici dedicati al mondo horeca e fuori casa: Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, in programma dal 2 al 5 febbraio 2026 a Riva del Garda; e Beer&Food Attraction, che si tiene dal 15 al 17 febbraio 2026 a Rimini.

“Con Metro Pro Club rafforziamo ulteriormente il nostro impegno al fianco dei professionisti Horeca, proponendo loro un modello di collaborazione basato su servizi dedicati, condizioni su misura e un supporto ancora più mirato alle loro esigenze -dichiara Guido Cassago, direttore sales & operations di Metro Italia-. I due eventi fieristici a cui parteciperemo a febbraio segnano quindi il debutto di questo nuovo progetto, con cui vogliamo rendere ancora più stretto il dialogo con i nostri clienti, accompagnandoli in un percorso di crescita concreto e strutturato”.

L'offerta multicanale di Metro integra i cash&carry con il canale di acquisto online e il servizio di consegna diretta alle attività di ristorazione. A questi si affiancano i servizi digitali Metro, come Dish (l’insieme di soluzioni digitali pensato per semplificare e digitalizzare i processi quotidiani dei ristoratoriI e il Mercato Online, la piattaforma digitale che consente ai clienti di ordinare in modo semplice e veloce più di 250.000 attrezzature professionali.

Non mancherà Metro Academy: a Hospitality è dedicata alle esigenze delle strutture ricettive, con percorsi gastronomici legati ai diversi momenti della giornata, dalla colazione al brunch, dal pranzo leggero alla pausa pomeridiana fino all’aperitivo; a Beer&Food Attraction uno stand dedicato ai professionisti del settore beverage e fuori casa presenta soluzioni per bar, pub, birrerie e locali serali.

Prezzi dei prodotti tecnologici: in discesa nel 2025, i dati QBerg

prezzi tecnologici QBerg
L'indice Ipt (indice dei prezzi tecnologici) di QBerg evidenzia prezzi in calo nel 2025 per i prodotti tecnologici, anche se non in maniera uniforme

L'indice Ipt (indice dei prezzi tecnologici) di QBerg evidenzia prezzi in calo nel 2025 per i prodotti tecnologici in store, anche se non in maniera uniforme sui diversi segmenti.

Il calo prezzi dei prodotti tecnologici nell'Ipt QBerg

L'Ipt fissa a 100 il prezzo medio di tutti i prodotti di ambito tech registrati a gennaio 2022, in tutto oltre 40 segmenti di prodotto. Il prezzo rapportato mese su mese presenta un costante segno negativo nel periodo che va da novembre 2024 a novembre 2025.

Le cause rilevate da QBerg risiedono prima di tutto nel clima di incertezza economica, che ha spinto in generale a una maggior cautela nelle spese. Il secondo fattore è legato alla limitatezza dell'innovazione tecnologica registrata nel 2025, elemento che di solito spinge vendite e prezzi, come infatti è avvenuto per gli aspirapolvere, un settore che ha continuato a innovare. Sentiment positivo e innovazione sono dunque anche le chiavi che possono segnare una ripresa dei prezzi e della domanda.

Guardando ai diversi segmenti, gli andamenti presentano maggior articolazione. Eccoli in dettaglio.

L'andamento dei prezzi dei prodotti Communication & Entertainment

prezzi tecnologici QBergQuesto settore tecnologico è in controtendenza, i prezzi a novembre 2025 erano superiori rispetto al 2024, in particolare per consolle per videogiochi, smart watch, videocamere, assistenti vocali, diffusori audio, telefoni cellulari. Gli aumenti si spiegano con diversi fattori: si tratta di prodotti rivolti a target giovanili, sono perfetti come idee regalo di Natale e risentono dei dazi statunitensi.

Non solo aumenti: sistemi hifi e sport watch sono rimasti stabili, e sono invece scesi di prezzo home cinema e Dvd player, considerati segmenti a bassa innovatività.

In calo netto, anzi al minimo storico di -12 punti Ipt, le digital camera, e in calo netto anche i Tv flat, i quali oltre a scendere di -5 punti si trovano con un indice di prezzo di 80, rispetto al 100 del 2022. Si può dire che questo dei televisori di grandi dimensioni sia un segmento in calo prezzo da diversi anni, pur vedendo un incremento dell'offerta instore.

La complessità del settore Home care & Wellness

prezzi tecnologici QBergIn questo ambito di prodotti tecnologici il panorama dei prezzi è più frastagliato. Gli aspirapolvere sono tra i pochi elettrodomestici in crescita costante, al punto da aver toccato svariati record nel corso del 2025. Questo è dovuto al salto tecnologico e ai lanci di prodotto avvenuti negli ultimi anni.

In crescita anche i prodotti per capelli e gli smart watch dedicati a health&fitness, i quali però sono ancora posizionati molto al di sotto dei prezzi rilevati nel 2022: 78 punti.

A parte questi aumenti di prezzo, tutti gli altri prodotti in questo settore sono in discesa. Asciugatrici e pulitori a vapore, insieme agli accessori per il wellness personale (rasoi donna e grooming) scendono di -3 punti. I primi probabilmente anche a causa del successo degli aspirapolvere.

In calo di -6 punti i rasoi uomo e anche le lavatrici, nonostante il bonus elettrodomestici.

Calo netto per ferri da stiro, record toccato a novembre 2025, e prodotti per l'ambiente domestico, addirittura -31 punti a causa di cut price tattici.

Food technology & Utilities sono tutti in discesa

prezzi tecnologici QBergUnici prodotti in lieve controtendenza sono cucine e forni, mentre per tutti gli altri prodotti dell'ambito cucina e servizi si registrano cali prezzo ache molto marcati. Contrazioni contenute per piani e app cottura, congelatori, macchine caffè e cappuccinatori; discese più significative nei prezzi di frigoriferi, lavastoviglie e forni a microonde, sull'onda del bonus elettrodomestici; costante ribasso e minimo storico per le app cucina, con -18 punti a novembre 2025.

In questo settore però tutti i prodotti, fatta eccezione le app cucina, hanno un indice prezzo esattamente uguale o molto simile a quello del 2022, fissato a 100 punti. Non sono aumentati e nemmeno calati rispetto a gennaio 2022.

Calo trasversale anche per l'Information technology

prezzi tecnologici QBergIn questo settore di prodotto la discesa dei prezzi nel 2025 è stata trasversale e ha colpito tutte le categorie, con cali marcati. Monitor e stampanti sono scesi di -8 punti, unica eccezione le stampanti multifunzione, stabili, ma partivano da prezzi già bassi, 82 punti rispetto al 100 del 2022.

Discesa significativa anche per desktop, notebook e tablet. I tablet in particolare hanno avuto un picco elevato a dicembre 2023 per poi scendere bruscamente per arrivare a novembre 2025 a un indice di 74 punti.

(in collaborazione con QBerg)

Sviluppo rete in Area 3 dal 23 al 30 gennaio 2026

iN's Mercato (Pam) rafforza la rete a Roma con un punto di vendita di 750 mq, mentre Lidl sceglie Montevarchi (Ar) per un discount da 1.300 mq

IN’S MERCATO
Via Fano Adriano 45
Roma
750 mq
Ins’ Mercato (Pam)

Data di apertura
28 gennaio 2026
Format e location
Si trova nella zona est della città, nel quartiere Castelverde.
Offerta
Si allinea alla tradizionale offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13 e 15.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

LIDL
Via della Farnia
Montevarchi (Ar)
1.300 mq
Lidl Italia

Data di apertura
22 gennaio 2026
Format e location
Replica la consueta formula.
Offerta
L’offerta rispecchia la consuetudine dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. È presente un parcheggio con oltre 170 posti auto (in parte destinati ad uso pubblico), oltre a una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici.
Addetti e casse
Sono stati assunti sei collaboratori.

Conad Nord Ovest rinnova il sostegno contro la violenza di genere

Conad Nord Ovest conclude la seconda edizione dell’iniziativa “Il rispetto è la forza che ci libera” e devolve oltre 30.000 euro ai centri antiviolenza del territorio

Conad Nord Ovest rinnova il proprio impegno contro la violenza di genere e, per il secondo anno consecutivo, chiude un’iniziativa di raccolta fondi a sostegno dei centri antiviolenza del territorio. Il progetto “Il rispetto è la forza che ci libera”, realizzato in collaborazione con Ethical Fashion Initiative (EFI) e D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, unisce retail, responsabilità sociale e sostegno concreto alle donne e ha permesso di raccogliere oltre 30.000 euro grazie al contributo dei clienti.
Le risorse saranno destinate ai centri antiviolenza attivi nelle aree in cui opera la Cooperativa, a supporto di percorsi di protezione, autonomia e accompagnamento per le donne che vivono situazioni di violenza. Un risultato che si inserisce in un impegno più ampio e continuativo: negli ultimi quattro anni Conad Nord Ovest ha devoluto complessivamente oltre 390.000 euro a più di 40 centri antiviolenza del territorio, molti dei quali aderenti alla rete D.i.Re.

Il progetto si affianca alle numerose attività che soci e Cooperativa portano avanti durante l’anno sul tema del rispetto e della prevenzione della violenza di genere: dall’installazione delle Panchine Rosse alle collaborazioni con associazioni del territorio, fino alle iniziative di educazione nelle scuole, in collaborazione con la Polizia di Stato e Fondazione Conad ETS.

Amazon chiude tutti gli Amazon Go e Fresh in Usa

Amazon ne trasformerà alcuni in Whole Foods Market e si concentrerà in particolare sul delivery veloce di freschi e grocery

L'esperimento laboratorio dei negozi frictionless di Amazon, Fresh e Go, è arrivato al capolinea. Dopo aver subito una fase di rallentamento e progressiva dismissione a partire dal 2023, Amazon ha infatti annunciato la chiusura di tutti i 15 convenience Amazon Go e i 57 store Amazon Fresh in Usa (in Uk erano stati chiusi a settembre 2025). Alcuni di essi che passeranno nella rete di Whole Foods Market, insegna sulla quale il gigante dell'online si concentrerà per sviluppare la propria strategia nel mondo del retail fisico.

Una lezione di umiltà per le tech company che dai bit digitali si cimentano con spazi e mattoni fisici: il retail fisico è un business complesso, fatto di dettagli operativi e margini sottili, che non può essere affrontato solo con l'iniezione di costoso hardware all'apparenza disruptive.

Una tech company pura non può competere così nel mondo retail fisico

La mossa di Amazon offre spunti di riflessione interessanti, anche alla luce della traiettoria inversa che sta compiendo Walmart, il gigante del fisico che punta a diventare anche una tech company. L'esperimento tecnologico del "Just Walk Out" (Jwo) –la tecnologia cashierless basata su computer vision, bilance sugli scaffali e sensori– era stato un a suo modo un prodigio ingegneristico, ma si è scontrato con la dura realtà del conto economico del retail fisico. I costi di implementazione (Capex) e di manutenzione di Jwo in strutture di medio o grandi dimensioni, come i supermercati Fresh, si sono rivelati insostenibili rispetto ai margini spesso risicati del settore grocery.

La tecnologia, per quanto affascinante, non è bastata a compensare lacune nel merchandising, nella localizzazione dei punti di vendita e nella creazione di un'esperienza d'acquisto che andasse oltre la semplice "assenza di casse". Per il consumatore medio, il vantaggio di non fare la fila non ha sempre giustificato prezzi spesso più alti o assortimenti meno profondi rispetto ai competitor tradizionali. Per usare un'espressione di Giuseppe Caprotti a commento della notizia su Linkedin, "nel food la freddezza non fidelizza...".

Focus su Whole Foods Market per il brick&mortar di Amazon

Questa mossa semplifica drasticamente la footprint fisica di Amazon, che ora si concentrerà esclusivamente su Whole Foods Market. L'acquisizione del 2017, per 13,5 miliardi di dollari, rimane l'unico vero pilastro della strategia omnichannel nel food. È probabile che vedremo un'integrazione più pragmatica della tecnologia in Whole Foods, magari puntando su soluzioni meno invasive e costose come i Dash Carts, i carrelli smart che sono stati da poco aggiornati o sul retrofit completo dei negozi basati sulla tecnologia Jwo.

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Amazon aggiorna con nuove funzionalità il carrello smart nei Whole Foods Market

Il Same-Day Delivery come nuovo standard di servizio

La vera "killer application" non sembra essere il negozio fisico, ma la velocità di fulfillment. Abbandonando i costi fissi insostenibili di una rete retail a bassa differenziazione, Amazon libera risorse per potenziare la sua infrastruttura logistica. L'obiettivo dichiarato è l'espansione aggressiva del servizio Same-Day Delivery di prodotti freschi in "molte più comunità" nel corso del 2026.

La strategia punta a integrare definitivamente il fresh nel flusso logistico dell'eCommerce tradizionale: il vantaggio competitivo risiede nella capacità di consegnare fresco e prodotti deperibili nello stesso carrello (e con la stessa velocità) dell'elettronica o dei beni per la casa, coprendo già oltre 2.300 città in Usa. Amazon smette di competere sulla shopping experience in store per dominare l'ultimo miglio, trasformando la spesa alimentare in una commodity logistica ad alta velocità.

Just Walk Out una tecnologia B2B adatta ad alcuni format

È fondamentale notare che la chiusura dei negozi fisici Amazon Go e Fresh non coincide con l'abbandono della tecnologia "Just Walk Out". Jwo smette di essere un elemento di differenziazione per i negozi proprietari e diventa un prodotto B2B. Amazon continuerà a vendere e implementare la tecnologia Jwo in ambienti ad alto traffico e "captive audience", dove la velocità è essenziale e i margini sono più alti: aeroporti, stadi, centri congressi e campus universitari. In questi contesti, il Roi della tecnologia è molto più facile da giustificare rispetto a un supermercato di quartiere.

McDonald’s aiuta la filiera del miele biologico italiano

McDonald's aiuta la filiera del miele biologico italiano
da sin. Giuseppe Lucano (dir. marketing Consorzio tutela miele della Lunigiana dop), Mauro Rosati (dir. generale di Qualivita),Emilio Ballinari (Presidente CQMV Miele Varesino dop), Mario Burlon (Consorzio di tutela miele delle Dolomiti Bellunesi dop), Giorgia Favaro (Ad McDonald's Italia), Francesco Lollobrigida (Ministro del Masaf), Raffaele Cirone (Presidente Federazione apicoltori Italiani), Guido Liris (senatore), Etelwardo Sigismondi (senatore)
McDonald's acquisterà e distribuirà 2 milioni di bustine di miele d’acacia biologico italiano nei prossimi 12 mesi a sostegno della filiera apistica
McDonald's si impegna ad acquistare e a distribuire 2 milioni di bustine di miele d’acacia biologico italiano nei prossimi 12 mesi a sostegno della filiera apistica. L'iniziativa sarà supportata da una campagna di comunicazione declinata sui ristoranti McDonald's, sui canali social e i principali media nazionali. Obiettivo: diffondere la consapevolezza sul valore del miele italiano biologico e del ruolo delle api nel nostro ecosistema.

L'iniziativa presentata durante l’incontro Alleanza per le Api, promosso da Fondazione Qualivita e Fai-Federazione apicoltori italiani, tenutosi al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, rientra nel percorso avviato con Fondazione Qualivita a sostegno delle filiere agroalimentari italiane in difficoltà. I primi passi di questo percorso sono stati l’accordo con la filiera del pomodoro di pachino Igp e il supporto al Consorzio di tutela della pera dell’Emilia-Romagna Igp, e che oggi prosegue con la valorizzazione del miele biologico italiano.

"Da tempo abbiamo scelto di essere al fianco delle eccellenze italiane, di metterci in ascolto delle necessità del territorio, di agire concretamente per sostenere prodotti che raccontano una storia di qualità, cura, tradizione, specie quando affrontano momenti particolarmente sfidanti -commenta Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald's Italia-. Come negli ultimi anni sono nati l’accordo con la filiera del Pomodoro di Pachino Igp e con il Consorzio di tutela della pera dell’Emilia-Romagna Igp, oggi sosteniamo il miele italiano. Con questa alleanza vogliamo raggiungere un duplice obiettivo: sensibilizzare i nostri 1,2 milioni di clienti giornalieri (molti dei quali giovani) sul valore del miele italiano e della tutela delle api, e sostenere concretamente una filiera fatta di piccole realtà che custodiscono saperi e tradizione. Il McCafé, tra i nostri spazi quello che più di ogni altro incarna le abitudini italiane della colazione, diventa il luogo ideale per promuovere un'alternativa naturale e sostenibile come il miele".
L'iniziativa sul miele fa parte dei molteplici impegni di McDonald's Italia a sostegno del sistema agroalimentare italiano: una lunga collaborazione con gli ingredienti certificati dop e igp che vale oltre 400 milioni di euro all'anno. Con più di 800 ristoranti e 38.000 persone impiegate, McDonald's Italia genera 3 euro di valore condiviso sull'intera filiera per ogni euro fatturato, secondo l’istituto di ricerca Althesys.

FURTHER STATEMENTS&QUOTES

Francesco Lollobrigida, Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste:
“Far conoscere il miele come prodotto identitario, in un luogo frequentato quotidianamente da tanti ragazzi significa accrescere la consapevolezza delle nostre tradizioni produttive. Promuovere un prodotto sano e di alta qualità sostiene la filiera apistica nazionale e aiuta a tutelare le api, essenziali per l’equilibrio degli ecosistemi e per la produttività agricola. Questa iniziativa ha dunque un doppio valore, è un'opportunità concreta per i nostri apicoltori che vedono valorizzato il proprio lavoro ed è anche un investimento culturale rivolto alle giovani generazioni”.
Raffaele Cirone, presidente nazionale della Federazione apicoltori italiani:
“Il percorso visionario della nostra Organizzazione, storicamente impegnata nella tutela delle api e nella valorizzazione del miele italiano, trova oggi il suo miglior coronamento: ci affiancano nuovi alleati che non esitano a condividere i nostri obiettivi più ambiziosi. Questa iniziativa rappresenta infatti una concreta opportunità a favore della filiera del miele nazionale: apre scenari innovativi e capaci di restituire slancio in una fase di forte criticità. La sfida è ora quella di un consolidamento e di una prosecuzione lungo la strada intrapresa”.
Mauro Rosati, direttore generale di Fondazione Qualivita:
Le piccole filiere italiane hanno bisogno di essere valorizzate, soprattutto quando scelgono di impegnarsi in percorsi di certificazione regolamentati come il biologico, che rappresenta un segno concreto di responsabilità. E se la filiera da sostenere è quella delle api, il beneficio è doppio, perché gli impollinatori sostengono indirettamente gran parte dell’agricoltura italiana, compresa la base produttiva di molti cibi dop e igp.
 

Altoproteico Special Edition 2026: rotazioni +71% e spot Tv

Assortimento yogurt greco Neogal Altoproteico Special Edition 2026 in vari gusti e formati cluster
Neogal rivoluziona il comparto latticini con Altoproteico Special Edition 2026. Un progetto promozionale che unisce prezzi competitivi contro il carovita e una massiccia campagna TV nazionale, garantendo alla GDO una crescita delle rotazioni stimata al 71%.

Il 2026 di Neogal si apre con un progetto promozionale senza precedenti, che punta a rivoluzionare lo scaffale dei latticini e a generare traffico e marginalità accelerate: la Altoproteico Special Edition 2026.

Non si tratta di una semplice iniziativa di sconto, ma è un’operazione commerciale strategica che risponde con forza alle esigenze del mercato attuale.

Altoproteico Special Edition 2026: un’operazione sociale di risposta al carovita

L'iniziativa mette in primo piano il consumatore, rispondendo al bisogno primario di qualità nutrizionale (high-protein) a prezzi accessibili.

Neogal posiziona il prodotto come una soluzione concreta all'aumento dei prezzi, costruendo fedeltà nel cliente e posizionando il punto vendita GDO come un partner attento alle esigenze dei cittadini.

I prezzi a scaffale di Altoproteico Special Edition 2026 sono stati studiati per essere imbattibili, garantendo un’altissima competitività:

Coppiette 150g x 2 (in cluster): € 1,69 / € 1,79.

Performance garantite: +71% di rotazioni a scaffale

Per i partner della Grande Distribuzione Organizzata, i benefici sono concreti e misurabili. Neogal si aspetta un incremento del 71% delle vendite rispetto alla vendita a listino base.

Questo risultato è frutto della sinergia tra un prezzo aggressivo e una visibilità massima, che garantisce maggiori margini grazie alla velocità di rotazione.

Grafica promozionale di una campagna TV nazionale: in primo piano uno schermo televisivo mostra un uomo che nutre un vitello con il biberon, con logo “Animal Welfare” e brand Neogal. In alto, quattro riquadri informativi indicano “Copertura totale”, “Impatto e frequenza” (oltre 1300 spot in TV), “Emittenti principali” (RAI e Mediaset) e “Uno spot per ogni linea”. A destra il claim “Un grande lancio nazionale su RAI e Mediaset”. In basso sono presenti i loghi Rai e MediasetVisibilità massima: oltre 1300 spot TV

Per assicurare un successo condiviso, Neogal ha previsto un piano media e di packaging aggressivo.

L'operazione sarà supportata da una massiccia campagna pubblicitaria sulle principali emittenti nazionali (RAI e Mediaset), con oltre 1300 spot pianificati per 45 giorni consecutivi.

La leva prezzo si incontra per la prima volta con la leva comunicazione TV, che racconterà la qualità, la filiera e la convenienza del marchio Altoproteico, generando un elevato traffico d'acquisto nei punti vendita della Gdo.

Il calendario promozionale di Altoproteico Special Edition 2026

Neogal ha segmentato l'anno per ottimizzare la stagionalità, garantendo un flusso costante di novità:

  • Marzo - Maggio: Le Coppiette (150g x 2 in cluster)
  • Giugno - Settembre: I Grandi Formati (500g e 1000g)
  • Ottobre - Dicembre: I Single Pack (150g).

Con la Special Edition 2026 Neogal stabilisce un nuovo punto di riferimento per il rapporto qualità-prezzo nel segmento high-protein.

L’operazione include l’intera gamma (yogurt, feta greca DOP, dessert), permettendo di ottimizzare l'assortimento e massimizzare i volumi.

Scopri di più su Altoproteico Special Edition 2026

Leroy Merlin con Prism promuove repair e upcycling sul tessile

Leroy Merlin con Prism

Leroy Merlin con Prism ha portato in 21 punti di vendita nel Nord Italia dell'insegna fai-da-te un servizio di riparazione e personalizzazione sartoriale per i prodotti tessili acquistati instore.

Leroy Merlin con Prism per la sostenibilità sociale e ambientale

Un progetto di sostenibilità che guarda oltre il retail: è l'idea che ha portato a offrire ai clienti, in 21 negozi del Nord Italia (in fondo l'elenco) un servizio molto particolare, quello di riparazione e personalizzazione dei tessuti acquistati da Leroy Merlin. Tra le lavorazioni disponibili, orli e accorciamenti per le tende, il cambio finitura sempre per i tendaggi, e lavorazioni su misura in base a richieste specifiche.

Il servizio mira a estendere la vita utile dei prodotti venduti e valorizzare l'investimento del cliente nel tempo, riducendo di conseguenza gli sprechi. L'impatto sociale del servizio va oltre il valore aggiunto sul prodotto e si riflette sulle persone impiegate da Prism per le lavorazioni.

Il partner Prism segue l'organizzazione dei processi sartoriali garantendo la qualità del lavoro, l'efficienza operativa e l'implementazione di soluzioni orientate all'economia circolare, entro il contesto retail. Il reclutamento del personale si avvale di percorsi di inclusione lavorativa verso persone persone provenienti da contesti di fragilità, seguendo anche la formazione delle competenze spendibili nel mercato del lavoro.

Leroy Merlin con PrismTra i sarti più esperti di Prism, un riferimento per le lavorazioni più complesse, c'è una persona originaria del Bangladesh entrato in squadra tre anni fa seguendo uno dei percorsi promossi da Prism.

"Questo servizio è un esempio tangibile di come innovazione industriale, attenzione all'ambiente e inclusione sociale possano convergere per creare un valore aggiunto significativo, non solo per i nostri clienti ma per l'intero sistema. È una dimostrazione concreta della nostra visione di un retail che va oltre la semplice vendita, diventando un attore di cambiamento", ha detto Luca Pereno, stakeholder engagement manager di Leroy Merlin Italia.

I negozi che offrono il servizio di sartoria

Nord Est: Brescia, Curno, Seriate, Marcon, Marghera, Treviso, Udine, Verona e Vicenza.

Nord Ovest: Collegno, Moncalieri, Pavia, Piacenza e Torino Giulio Cesare.

Area di Milano: Busnago, Carugate, Corsico, Lissone, Nova Milanese, Pantigliate e Rozzano.

La partnership antitaccheggio di Brico Io, test a Crema

antitaccheggio Brico Io
In tema di soluzioni antitaccheggio Brico Io ha stretto una partnership con Henkel, produttore di adesivi e sigillanti, e Vado, per lo smart vending

In tema di soluzioni antitaccheggio Brico Io insieme a Henkel, produttore di adesivi e sigillanti, e Vado, specializzata nello smart vending e retail tech, ha sviluppato una partnership che ottimizza l'esigenza di proteggere la merce con quella di offrire ai clienti un'esperienza d'acquisto distintiva. Il test del progetto è visibile per 4 mesi nel punto di vendita Brico Io di Crema.

Antitaccheggio per Brico Io, protagonista il vending

L'obiettivo è quello di contrastare il furto di prodotto alto-vendenti, referenze a elevato valore unitario ma di dimensioni ridotte, la cui sottrazione comporta un impatto significativo sui margini del retailer. Invece di ricorrere a strumenti che di fatto ostacolano o rendono meno piacevole l'esperienza d'acquisto, l'idea è stata quella di promuovere un acquisto più stimolante e informato, anche se protetto, sfruttando lo strumento della smart vending machine.

Nel negozio Brico Io di Crema è stata installata una vending machine Vado brandizzata Loctite Super Attac, il brand di punta di Henkel. Non un semplice distributore automatico, ma un vero e proprio totem di marketing interattivo inserito nel percorso del negozio specializzato: la macchina è dotata di schermo touch che serve per acquistare ma anche per informarsi sul prodotto. Sono disponibili video dimostrativi, tutorial tecnici sull'applicazione del prodotto, approfondimenti dedicati alla intera gamma del brand.

Come funziona la vending machine antitaccheggio

Il cliente può acquistare i prodotti grazie al proprio smartphone, attraverso la scansione di un QR code, o con la propria carta fedeltà Brico Io. Il prodotto viene sbloccato e l'acquisto si completa in cassa.

“La nostra volontà è testare sul campo come il cliente risponde a questo nuovo paradigma di vendita, che fonde fisico e digitale -ha dichiarato Paolo Micolucci, amministratore delegato di Brico io-. Grazie alla tecnologia della macchina, possiamo elargire contenuti video tecnici che spiegano l'uso del prodotto, creare lead qualificati e distribuire coupon personalizzati. Non è solo vendita, è servizio aggiunto al cliente".

Uno strumento di marketing, dunque, ma anche un supporto concreto per garantire la disponibilità in store del prodotto "protetto".

“Per un brand come Henkel, la percezione premium e la garanzia che il prodotto sia sempre reperibile a scaffale sono fondamentali -spiega Benedetta Moricci, national account manager DIY di Henkel Consumer Adhesives-  Possiamo sottolineare l’utilizzo del prodotto e i punti di forza che aiutano il consumatore a fare scelte più giuste e consapevoli. Con questa soluzione, eleviamo il posizionamento del nostro brand Loctite Super Attak. raccontiamo il nostro 'storytelling di gamma' attraverso il digitale e, soprattutto, otteniamo dati granulari di sell-out che ci permettono di ottimizzare l'assortimento in tempo reale”.

Il punto di vista di Andrea T. Orlando, Ad di Vado: "La nostra piattaforma trasforma un metro quadro di spazio vendita in un hub intelligente: monitoriamo le performance per singola sku, riduciamo le differenze inventariali e abilitiamo logiche di retail media direttamente in corsia. Questo test di 4 mesi ci fornirà i kpi necessari per valutare un potenziale roll-out nazionale”.

Tra gli indicatori monitorati nel corso del test: l'andamento delle vendite, la riduzione delle differenze inventariali, la soddisfazione dei clienti. In base ai dati raccolti, il modello potrebbe essere esteso ad altri punti di vendita della rete Brico Io.

Sviluppo rete in Area 2 dal 23 al 30 gennaio 2026

Lidl si consolida a Bolzano con un discount di 1.300 mq che replica la consueta formula. In area freschi troviamo pane e specialità da forno nell’area panetteria, oltre a piatti pronti disponibili nell’angolo rosticceria a libero servizio

LIDL
Viale Druso
Bolzano
1.300 mq
Lidl Italia

Data di apertura
20 gennaio 2026
Format e location
Nono discount nella provincia. All'ingresso a piano terra, al posto delle scale, si sono appena installate due scale mobili, per scendere nell'interrato dove sta il punto vendita vero e proprio
Offerta
Classica offerta dell’insegna tra cui pane e specialità da forno nell’area panetteria, oltre a piatti pronti disponibili nell’angolo rosticceria.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. All'esterno un parcheggio con oltre 60 posti auto coperti, distribuiti tra il piano terra e quello interrato; presenti una colonnina per la ricarica delle auto elettriche e sei postazioni per la ricarica delle e-bike
Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da 28 addetti.

Il caso Saks e il declino dei department store Usa. Quali insegnamenti per l’Italia

Titolare di negozio di abbigliamento gestisce il punto vendita da laptop, semplificando la gestione del negozio con strumenti digitali
La crisi di Saks segna la fine di un'epoca per i grandi magazzini americani, un tempo simboli del lusso e dello shopping spensierato. Cosa deve cambiare nel nostro Paese per evitare casi simili

La crisi di Saks segna la fine di un'epoca per i grandi magazzini americani, un tempo simboli del lusso e dello shopping spensierato. La controllante Saks Global ha chiesto il Chapter 11 (una procedura della legge fallimentare Usa che permette di ristrutturare i debiti senza spegnere le luci dei negozi) e dal bilancio è emerso un buco intorno ai 2 miliardi di dollari.

Come Saks è finita in ginocchio

Saks ha pagato l’ambizione eccessiva. Nel 2024 ha rilevato Neiman Marcus per 2,65 miliardi di dollari, un'operazione titanica in un momento in cui il settore luxury sembrava rimbalzare dopo la pandemia. Peccato che le vendite di Saks crollassero a doppia cifra per il secondo anno consecutivo, come certificato dai dati di Bloomberg Second Measure. I fornitori, stanchi di attese infinite per i pagamenti, hanno iniziato a boicottare le spedizioni: risultato, scaffali mezzo vuoti e clienti delusi che voltano pagina. Il colpo di grazia è arrivato con l'uscita del ceo Marc Metrick. Per ora, i 36 negozi Saks restano aperti grazie a un finanziamento ponte da 1,75 miliardi, ma la strada è in salita.

A rendere il quadro ancora più drastico è la decisione, riportata dal Wall Street Journal, di chiudere la quasi totalità dei negozi Saks Off 5th. Dei 70 punti vendita outlet, ne resteranno aperti solo 12 (concentrati in hub strategici come New York, Florida e California), segnando un ritiro massiccio dal mercato del lusso scontato per tentare di salvare il core business.

Il modello department store Usa: un dinosauro da museo

La difficoltà dei grandi magazzini americani è generalizzata. Il tallone d'Achille è il vecchio modello "co-tenancy", che lega il destino dei centri commerciali a "ancore" come Saks o Macy's. L'idea era semplice: un grande nome attira folle, e i negozi satelliti ci guadagnano. Ma oggi avere Saks e Neiman Marcus nello stesso mall crea un cannibalismo feroce: si rubano clienti a vicenda. I colossi del lusso – Louis Vuitton, Chanel, Gucci – non hanno bisogno di intermediari: aprono flagship store monomarca, con esperienze su misura, vip lounge e acquisti digitali integrati. Risultato? I department store diventano superflui.Questa metamorfosi è confermata dalla nuova linea della holding: Saks Global smetterà di acquistare merce specifica per i canali outlet. I pochi negozi Off 5th superstiti fungeranno solo da "canale di smaltimento" per l'invenduto di Saks Fifth Avenue, Neiman Marcus e Bergdorf Goodman, nell'estremo tentativo di spingere i clienti verso gli acquisti a prezzo pieno e riabilitare l'esclusività dei marchi.  A questo va aggiunto il calo del traffico fisico post-pandemia e l'onda d'urto dell'eCommerce: emblematica è la liquidazione totale del sito saksoff5th.com. Nonostante negli anni passati fosse stato separato come entità legale autonoma per attirare capitali, il portale cesserà le attività, confermando che il modello digitale basato sulle promozioni aggressive non è più sostenibile per il gruppo in crisi. Inoltre, Macy's pianifica di chiudere 1.200 punti vendita nei prossimi anni, mentre Kohl's e J.C. Penney sopravvivono a stento grazie a carte di credito private ad alto rischio, un business che genera profitti ma espone a default in caso di recessione, secondo un’analisi del Financial Times.

Ricadute negative per i piccoli brand di lusso

Bloomberg evidenzia un altro problema: i piccoli brand di lusso, fornitori di Saks, sono i più colpiti dal fallimento, con catene di fornitura interrotte e ordini evaporati. I documenti fallimentari citati dal Journal rivelano inoltre che il buco non riguarda solo i piccoli fornitori: tra i principali creditori figurano giganti come Kering (Gucci) e Chanel, a cui Saks deve decine di milioni di dollari. Il mancato pagamento di un interesse da 100 milioni a dicembre è stata la scintilla definitiva che ha portato al Chapter 11. Jenna Renn, una delle beauty editor più famose al mondo, sottolinea che "Saks non segnala un declino del lusso, ma il fallimento totale del modello department store". E Amanda O’Neill, analista di S&P Global, fa notare che i vendor boicottano Saks, mentre le nuove tariffe doganali imposte da Trump complicano le importazioni dall'Unione europea.

Cosa aspettarsi in Italia

Il mercato italiano è diverso da quello Usa, ma anche da noi le sfide non mancano, tra crescita economica lenta e concorrenza crescente da parte del commercio elettronico. Diversificare, accelerare sul digitale e collaborare con brand emergenti diventano strade obbligate per fare i conti con il nuovo scenario.

Too Good To Go: la crescita e i risultati degli ultimi anni

Il biennio 2024-2025 ha registrato un volume di Surprise Bag recuperate quasi pari all'intero computo dei sei anni precedenti

Il contrasto allo spreco alimentare in Italia segna un’accelerazione notevole. Secondo gli ultimi dati diffusi da Too Good To Go, il marketplace del settore delle eccedenze, il biennio 2024-2025 ha registrato un volume di Surprise Bag recuperate quasi pari all'intero computo dei sei anni precedenti (2018-2023). Un vero e proprio giro di boa per la filiale italiana, che ha ormai superato la soglia dei 30 milioni di pasti salvati complessivamente. Solo nel 2025, grazie a una community sempre più attiva, il recupero ha toccato quota 8 milioni di pasti, segnando un incremento del +13% rispetto all'anno precedente. Il successo nazionale si riflette su scala globale: l'azienda ha recentemente annunciato lo sbarco in Giappone, ventunesimo mercato globale e primo presidio nel continente asiatico.

I dati

Nell'ultimo anno, quasi 2 milioni di nuovi utenti in Italia hanno scaricato l'app, portando la base complessiva a superare la soglia dei 12 milioni di iscritti. Un dato importante se confrontato con il passato recente: tra il 2022 e l'inizio del 2026, la community è quasi raddoppiata. La rivoluzione anti-spreco viaggia lungo tutta la Penisola. La rete dei partner ha raggiunto i 26.000 esercizi commerciali, garantendo una copertura ormai totale del territorio: oggi, in due città italiane su tre, viene salvato regolarmente almeno un pasto. Dai grandi centri metropolitani ai piccoli comuni, il modello della Surprise Bag è diventato un'abitudine consolidata per milioni di famiglie.

Questo successo si traduce anche in un impatto ambientale significativo: equivale infatti ad aver evitato l’emissione di 86.400 tonnellate di CO₂e e il consumo non necessario di 25,9 miliardi di litri d’acqua.

"Vogliamo continuare a crescere, coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone e aziende in un modello virtuoso e tangibile contro lo spreco, con un’attenzione anche a territori ad alto potenziale come il Sud Italia e a progetti con margini di crescita come Box Dispensa" commenta Mirco Cerisola, country director Italia di Too Good To Go.

Le collaborazioni

Il consolidamento nel mercato italiano passa attraverso il rafforzamento delle partnership con i giganti della grande distribuzione e della ristorazione. Ai pilastri storici come Carrefour, Conad, Eataly, Autogrill e Gruppo Végé, si sono aggiunti nel corso dell’ultimo anno nuovi player strategici. Spicca l’ingresso del Gruppo Finiper (con le insegne Iper La Grande i, Unes e Rom’Antica), insieme a Lagardère Travel Retail e il colosso Starbucks. Una rete che oggi conta 26.000 negozi partner, rendendo il servizio attivo in due città italiane su tre.

Sviluppo rete in Area 1 dal 23 al 30 gennaio 2026

Basko (Sogegross-Agorà) rafforza la sua presenza a Genova e arriva nel quartiere Quarto della città con un supermercato di 1.500 mq e un modello già testato in altre aree

BASKO
Via Carrara
Genova Quarto
1.500 mq
Sogegross (Agorà)

Data di apertura
22 gennaio 2026
Format e location
È il primo supermercato di medie dimensioni realizzato da Basko a levante della città e introduce un modello già adottato in altre aree. All’interno della struttura trova spazio anche un Bistrot in formato caffetteria e ristorazione veloce, con 80 posti a sedere, concepito come area di pausa e socialità a servizio del quartiere.
Offerta
In linea con la consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Nel parcheggio ci sono 150 posti auto su due livelli con spazi dedicati alle persone diversamente abili, parcheggi rosa e un sistema di segnalazione luminosa per l’indicazione dei posti liberi e occupati.
Addetti e casse
In barriera ci sono 13 casse, di cui 7 tradizionali e 6 casse self check-out. Impiega complessivamente 60 collaboratori, prevalentemente di nuova assunzione e con età media under 25 anni.

Duccio Smash Meat Sushi apre a Torino

Duccio Smash Meat Sushi prosegue il suo sviluppo con l'apertura di Torino anche grazie alla recente acquisizione da parte di 72 Holding

Da Firenze a Torino. Duccio Smash Meat Sushi ha aperto un locale nel capoluogo subalpino, in via Principe Amedeo 38B, proseguendo lo sviluppo anche grazie alla recente acquisizione da parte di 72 Holding, la holding di partecipazione presieduta dall’imprenditore Giovanni Peluso.

Da sin. Nicola (lo chef), Duccio, Fabio e Lorenzo, i tre proprietari

Duccio Smash Meat Sushi, nata dall’incontro tra Duccio Conti e Lorenzo Corsi, affiancati da Fabio Iacuzzo, non propone solo un’esperienza gastronomica contemporanea di smash burger e sushi di carne, ma rappresenta anche un luogo di incontro e socialità in cui il gusto "diventa elemento di connessione". Il focus su due prodotti (smash burger e sushi di carne) si deve, sostiene l'azienda, all'esigenza di concentrarsi su qualità, ricerca e coerenza della proposta. Una contaminazione gastronomica che unisce tecniche, tradizioni e ingredienti diversi, e racconta storie di viaggio attraverso il cibo facendo del locale anche un rifugio urbano per chi cerca esperienze non convenzionali. Il design complessivo del format unisce, anche a livello visivo, due mondi, quello dello smash burger e del sushi di carne: il rosa rappresenta la texture della carne, mentre le fitte mattonelle bianche richiamano visivamente il riso.

Duccio Smash Meat Sushi nasce dalla volontà di creare uno spazio capace di generare connessioni autentiche tra persone, culture e sapori, attraverso una proposta essenziale ma curata, fondata su qualità, ricerca e rispetto per la materia prima -commenta Duccio Conti, co-fondatore del brand-. Ogni apertura rappresenta per noi un momento di consapevolezza e di crescita: il percorso fatto ci ricorda quanto l’attenzione ai valori, alle relazioni e al lavoro quotidiano sia centrale nello sviluppo di un progetto solido e duraturo. L’apertura a Torino rafforza un format in grado di unire socialità, esperienza gastronomica e visione contemporanea della ristorazione”.

Abbiamo deciso di puntare su Duccio Smash Meat Sushi, investendo su un settore con grande potenziale e su un progetto giovane, ma con idee molto chiare -conclude Giovanni Peluso, Presidente di 72 Holding-. L’obiettivo è dare vita a un’esperienza che vada oltre il semplice pasto, unendo sensazioni, cultura e una nuova idea di gusto”.

Itab con Hmy a Euroshop 2026 presenta le sue soluzioni per il retail

Itab self checkout
Una soluzione Itab di self checkout
Itab porta a EuroShop soluzioni di pagamento, ritiro ordini, gestione code. Per la prima volta con il player anche il marchio acquisito Hmy

Itab, gruppo specialista nelle soluzioni per il retail, porta a EuroShop 2026 per la prima volta uniti i brand omonimo e quello di Hmy, dopo l’acquisizione del 2024. L’offerta di Itab si focalizza sull’allestimento dei punti di vendita con sistemi digitali, di self-service, checkout, smart gate, applicazioni tecnologiche, sistemi di illuminazione, oltre a servizi di installazione, manutenzione e ottimizzazione.

Con l’integrazione di Hmy, Itab ha ampliato la propria presenza internazionale. Hmy opera nell’allestimento dei negozi.

Itab è forte nel Nord, Centro ed Est Europa oltre che in Asia, Australia e Nord America mentre Hmy ha una presenza consolidata nel Sud Europa, in Medio Oriente e in Sud America.

I due brand saranno al padiglione 10, stand A34/B34.

Itab personalizza l’offerta

“Unendo i brand Itab e Hmy -specifica Glauco Frascaroli, interim president e ceo di Itab Group- abbiamo concentrato un’esperienza globale nel retail e una profonda conoscenza dei trend di consumo a livello mondiale”. Riguardo i trend emergenti (anzi, ormai consolidati), il manager nota come sia chiara “a livello globale una tendenza verso concept di negozio sempre più personalizzati, capaci di esprimere identità ma anche di funzionare in modo più efficiente”.

Passando dalla piattaforma OnRed

L’offerta di Itab si basa su una piattaforma, OnRed, che rappresenta la base tecnologica della sua offerta, aggregando dati di self-checkout, varchi di accesso e altro, per esempio consentendo di individuare momenti di picco, giorni in cui le capacità non sono sfruttate appieno o aree in cui è più frequente la necessità di supporto manuale”.

Unes (Finiper Canova) e Arimondo: accordo di somministrazione per l’insegna Fudi

Firmato un accordo di somministrazione per la nuova insegna Fudi: nei 24 punti di vendita attivi nella riviera ligure di ponente sono introdotte le principali mdd Unes, da U! a il Viaggiator Goloso fino a Grandi Vigne e Amarsi è Piacersi

Unes (Gruppo Finiper Canova) e Arimondo, che ha appena lasciato Pam dopo una partnership di 20 anni (come si legge qui) hanno firmato oggi un accordo di somministrazione che riguarda la nuova insegna di supermercati Fudi, già operativa in 24 supermercati nel Ponente ligure, da Albisola (Sv) a Ventimiglia (Im).

 

L’intesa prevede anche l’ingresso di un’ampia gamma di prodotti a marca privata di casa Unes sugli scaffali Fudi.

Unes e Il Viaggiator Goloso in assortimento

Nei punti di vendita Fudi sarà, quindi, disponibile una selezione delle principali linee a marchio Unes:

U!, la linea per spesa quotidiana, che abbina qualità e convenienza);
Il Viaggiator Goloso, la marca premium dedicata alle specialità del panorama gastronomico italiano;
Green Oasis, la firma per cura casa e persona con attenzione all’ambiente;
Grandi Vigne, la mdd specializzata nel mondo dei vini;
Amarsi è Piacersi, la gamma che propone prodotti per il benessere e specifiche esigenze alimentari, con oltre 100 referenze.

I commenti

"Siamo entusiasti di annunciare questo accordo con un operatore stimato e radicato nel territorio come Arimondo", commenta Armando Strano, direttore commerciale di Unes. Sulla stessa linea Roberto Arimondo: "Siamo lieti di aver stipulato questo accordo con Unes, un partner che condivide con noi la stessa attenzione per la qualità e per la soddisfazione del cliente".

Unes e Arimondo sul territorio

In termini di presenza, Unes, nata a Milano nel 1967 e parte del Gruppo Finiper Canova dal 2002, opera con oltre 200 punti di vendita tra diretti e franchising, più di 3.000 addetti e un fatturato lordo 2024 di 1,13 miliardi di euro.

Arimondo, fondata nel 1791 e iscritta al registro delle imprese storiche italiane, opera con 40 punti vendita tra supermercati e discount (riforniti ogni giorno dal forno e dal laboratorio di gastronomia e pasticceria di proprietà), nelle province di Imperia e Savona, impiega oltre 700 persone e nel 2024 ha superato i 200 milioni di euro di fatturato lordo.

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Conserve Italia: Difendere il made in Italy significa riconoscere il valore della filiera agricola

Il direttore generale Pier Paolo Rosetti allo stand di Marca illustra il piano di investimenti da 86 milioni, gli obiettivi di decarbonizzazione e le nuove linee di prodotto per Yoga, Valfrutta e Cirio

In uno scenario economico segnato da consumi ancora deboli e tensioni geopolitiche che influenzano i costi di produzione, la vera sfida per il settore agroalimentare non è solo resistere, ma valorizzare la propria identità. È questo il messaggio forte che Conserve Italia ha lanciato dalla 22esima edizione di Marca, il salone internazionale dedicato alla Marca del dDistributore, tenutosi a BolognaFiere. Una presenza strategica per il Gruppo cooperativo, che si presenta non come un semplice fornitore, ma come il vertice di una "filiera agricola integrata" che poggia su una base sociale di 14.000 agricoltori.

Il valore dell'italianità oltre l'etichetta

Il cuore dell'intervento di Conserve Italia a Marca 2026 risiede nella difesa del concetto di "italianità". Per il direttore generale Pier Paolo Rosetti, questo non è un semplice elemento di marketing strategico, ma la "ragion d'essere" stessa dell'azienda. "Portiamo a Marca la nostra produzione da una filiera integrata", spiega Rosetti, sottolineando come il compito del Gruppo sia trasformare la materia prima conferita dai soci per portarla alla distribuzione garantendo qualità. Tuttavia, mantenere questi standard elevati di tracciabilità, etica e sostenibilità comporta dei costi precisi. In un contesto dove i rincari delle materie prime agricole – in particolare pomodoro e frutta – si fanno sentire, diventa cruciale condividere questi oneri lungo tutta la catena del valore in maniera trasparente.

L'appello alla gdo contro la concorrenza sleale

Il nodo centrale affrontato da Rosetti riguarda il rapporto con la distribuzione moderna. La richiesta è quella di una collaborazione più stretta per tutelare le eccellenze nazionali contro la "corsa al ribasso" dei prezzi. Esiste infatti una minaccia concreta rappresentata dalla concorrenza sleale di Paesi esteri che non sono tenuti al rispetto delle rigide normative italiane ed europee. Questo fenomeno colpisce duramente comparti chiave come i trasformati del pomodoro, i legumi e i cereali, in primis il mais dolce. Riconoscere il giusto prezzo al prodotto italiano significa quindi salvaguardare il lavoro agricolo e industriale che ne è alla base, evitando che venga sviliti da logiche puramente speculative.

Sostenibilità: investimenti e obiettivi 2027

Se la difesa della filiera è il pilastro etico, la sostenibilità e l'innovazione tecnologica rappresentano il braccio operativo della strategia di Conserve Italia. Il 2026 segna l'anno di compimento di un massiccio piano investimenti da oltre 86 milioni di euro, focalizzato su digitalizzazione e tecnologie produttive. Sul fronte ambientale, l'impegno è quantificabile e ambizioso. L'azienda ha presentato un report di sostenibilità che certifica un percorso iniziato vent'anni fa, ben prima che il tema diventasse mainstream. I nuovi obiettivi di sostenibilità per il triennio 2025-27 prevedono una riduzione di oltre 39.000 tonnellate di CO₂ (con l'audio che rilancia l'asticella verso le 50.000 tonnellate grazie a nuovi progetti) e il raggiungimento del 42% di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.

Le novità di prodotto: Yoga, Valfrutta e Cirio

La fiera è stata anche l'occasione per presentare le innovazioni di prodotto che arriveranno sugli scaffali, rispondendo alle nuove esigenze di consumo all'insegna del benessere e della praticità. Rosetti ha annunciato tre importanti novità che affiancano la presenza del Gruppo come partner della gdo. Per il brand Yoga, arriva la nuova bottiglia da 500ml nella linea "Zero", intercettando la domanda di succhi senza zuccheri aggiunti. Valfrutta espande la sua offerta nel mondo del pomodoro con nuovi sughi in vasetto da 190g a base datterino, puntando sulla dolcezza e la qualità della materia prima. Infine, Cirio recupera la tradizione con il lancio dei passati di verdura, completando così la gamma di zuppe pronte.

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