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Pam Panorama: nuova veste per il Magazine

Cover Pam Panorama Magazine
Pam Panorama fa il restyling al magazine aziendale proponendo interviste, spazi di approfondimento, consigli utili per la vita quotidiana

Oltre 60 pagine dedicate a cucina, benessere, viaggi e lifestyle e distribuite in esclusiva ai possessori della Carta Per Te. Pam Panorama fa il restyling al magazine aziendale (con il coordinamento editoriale di Sprim Italia). La rivista, pubblicata con cadenza trimestrale, con una tiratura di 150.000 copie e distribuita in tutti i suoi punti di vendita, avrà un focus diverso per ogni stagione: protagonista del primo numero è il pesce. Saranno presenti interviste con noti esperti in diversi settori: dal nutrizionista allo psicologo, dal blogger allo chef, e varie idee per trascorrere del tempo di qualità in famiglia, oltre a varie news sul mondo food. Ampio spazio sarà dedicato alle persone: dall’intervista ai fornitori, che racconteranno il loro lavoro e i segreti per ottenere il prodotto che il cliente può trovare a scaffale, alle opinioni di professionisti del benessere e del mondo food.

Dopo aver festeggiato i nostri primi 60 anni, abbiamo deciso di rinnovare il nostro look con l’obiettivo di essere sempre in linea con le ultime tendenze. Il primo passo è stato quello di trasformare il nostro classico magazine in un “pezzo da collezione”: una rivista da custodire e sfogliare, per lasciarsi ispirare in cucina e, perché no, anche nella vita. Non trattiamo infatti solo argomenti legati al mondo del supermercato, ma spaziamo molto per catturare l’interesse di tutti i nostri clienti” commenta Fulvio Faletra, direttore customer engagement Pam Panorama.

 

Vino e supermercati: torna la crescita, ma …

Nel 2018 bene spumanti e bio, tengono i vini doc, calano Igt, generici e brik: questi i dati anticipati dlla ricerca IRI in esclusiva per Vinitaly, che vede il primo bimestre 2019 positivo, dopo la flessione del 2018

Lambrusco, Chianti e Montepulciano d’Abruzzo sono i vini più venduti nel 2018 nella gdo, seguiti da Muller Thurgau, Gutturnio e Primitivo. A rivelarlo è l’anticipazione della ricerca effettuata da IRI in esclusiva per Vinitaly 2019, che si svolgerà a Verona, dal 7 al 10 aprile.

IperConad, centro commerciale Rossini, Pesaro

Sono oltre 619 milioni i litri di vino italiano venduti nel 2018 nella distribuzione moderna per un valore di 1 miliardo e 902 milioni di euro, un dato in flessione rispetto all’anno precedente, ma che nel 2019 dovrebbe essere in ripresa viste le performance positive dei primi due mesi dell’anno.

L’istituto di ricerca ha rilevato anche che nel 2018 sono aumentate le vendite degli spumanti (+2,1% a volume), mentre i vini Doc e Docg chiudono a - 0,7%. Cala anche il dato complessivo del vino confezionato (-4,4% a volume), che registra comunque un aumento a valore del 2,9%. Segno positivo anche per vini e spumanti biologici (rispettivamente +18% e +11,8%), ma le vendite nei supermercati sono ancora limitate a circa 5 milioni di litri l’anno.

 

Iper, La grande i, Busnago (Mb)

Per cantine e catene la scommessa adesso è quella del valore. “È la strada per dare la giusta rilevanza alla grande offerta di uve presenti in Italia -spiega Virgilio Romano, Business Insight Director di IRI. E questo significa lavorare sulla qualità, sui disciplinari delle denominazioni d’origine, ridurre le promozioni e definire i prezzi più appropriati”.

Mega cresce in Veneto

Mega
Prosegue il percorso di crescita dell’insegna Mega con un punto di vendita realizzato a Santa Maria di Sala (Ve), il nono della rete in nord Italia

Prosegue il percorso di crescita dell’insegna Mega con un punto di vendita realizzato a Santa Maria di Sala (Ve), il nono della rete nel nord Italia. L’idea alla base dell’insegna del Gruppo Unicomm, associato Selex, è di fornire “qualità al miglior prezzo” mantenendo prezzi bassi tutti i giorni. Lo store ha un’area di vendita di 3.137 mq. Conta in assortimento oltre 16.000 referenze tra cui vari prodotti su salutistico, biologico e petfood.

Sono presenti il reparto ortofrutta, il banco pescheria, oltre alla macelleria e alla gastronomia.  “Questa apertura si inserisce all’interno di un programma di aperture e di ristrutturazioni che ci porterà ad investire quasi 150 milioni di euro in due anni, andando a toccare tutti i canali di vendita in cui siamo presenti –spiega Marcello Cestaro, presidente di Gruppo Unicomm-. Lavoriamo ogni giorno per crescere e migliorarci, con l’obiettivo di dare sempre il miglior servizio ai nostri clienti. Ma c’è anche un altro tema che da sempre ho molto a cuore: aumentare progressivamente il numero dei nostri collaboratori. All’interno del Mega di Santa Maria di Sala lavoreranno 45 persone mentre i dipendenti del Gruppo sono ormai più di 7.000”.

Giancarlo Paola, direttore commerciale di Gruppo Unicomm aggiunge: “La multicanalità della nostra azienda ci consente di programmare gli investimenti per andare incontro ai desideri dei consumatori e scegliere l’insegna ed il format in base al bacino di utenza. Ed in questo momento dai nostri clienti giunge forte la richiesta di abbinare alla qualità un’attenzione sempre più forte alla convenienza. Proprio questo è il segreto di Mega”.

Unieuro è sempre con il cliente

Una strategia a base di omnicanalità sviluppata con Sopra Steria che incrementa il conversion rate (da Gdoweek n. 3)

Configurarsi come uno dei player nel suo settore più avanzato in termini di strategia digitale. L’ultimo progetto realizzato tra sito web e app porta Unieuro in questa direzione.

Secondo da Fabio Arrigoni, direttore divisione industria e servizi di Sopra Steria: “L’obiettivo, nel retail moderno, è realizzare una customer journey omnicanale integrata e che consenta un’esperienza senza soluzioni di continuità. Questo concetto è parte di una progettualità che abbiamo contribuito a identificare all’inizio della collaborazione”. Gdoweek ha incontrato Enzo Panetta, head of digital marketing e innovazione di Unieuro.

Quando e per quali motivazioni avete deciso di rivedere app e sito dell’insegna?

Questo processo è stato avviato tre anni fa in concomitanza con l’accelerazione della nostra insegna sulla trasformazione digitale in chiave omnicanale, che ha portato Unieuro ad adottare una strategia capace di offrire al cliente la stessa esperienza di branding e di shopping, indipendentemente dai punti di contatto o dai media che preferisce utilizzare. Per riscrivere in maniera fluida e interconnessa la customer journey, Unieuro ha tenuto nella dovuta considerazione come l’utilizzo dei punti di contatto digitali sia in costante crescita, assieme ai nuovi comportamenti di shopping “everywhere anytime”.

Quali obiettivi avevate identificato?

Per prima cosa, abbiamo riprogettato la piattaforma digitale nella sua struttura più profonda per garantire migliore usabilità, una gamma di servizi e di contenuti innovativi e una fruibilità integrata. Un progetto che mirava a fornire un supporto reale e appagante agli utenti in tutte le fasi di acquisto e di contatto con l’insegna attraverso il sito Unieuro, per rispondere ai loro bisogni e porli al centro di una customer experience sinergica con gli altri punti di contatto. Anche lo sviluppo della nuova app è stato pensato per garantire ai nostri utenti un’esperienza d’acquisto unica, fluida -ovvero senza frizioni o interruzioni- e nella quale online e offline fossero sempre più integrati grazie a una serie di funzionalità come quelle di prossimità e di geolocalizzazione. Queste ultime permettono all’utente di individuare il negozio Unieuro più vicino nel quale è disponibile il prodotto che si desidera acquistare, ricevendo informazioni sugli orari di apertura e indicazioni sul percorso tramite il navigatore dello smartphone: tutte funzioni in continua e costante evoluzione.

Come avete scelto la proposta di Sopra Steria?

Al di là delle loro compravate competenze, di Sopra Steria apprezziamo in particolare l’approccio estremamente propositivo che fa di questa società un partner con il quale possiamo condividere i progetti sin dalla loro fase di ideazione. Inoltre, Sopra Steria sposa appieno l’approccio omnicanale di Unieuro, l’importanza che diamo alla tecnologia e all’innovazione costante.

Che tipo di collaborazione vi è stata nella progettazione con Sopra Steria?

Partendo da sessioni di co-design, il progetto ci ha visto collaborare, fianco a fianco, in ogni sua fase: dalla definizione della grafica all’usabilità, dalla scelta tecnologica alle funzionalità implementate.

Lo sviluppo del progetto, dalla fase di ideazione alla messa a terra, ha richiesto nove mesi di lavoro, esattamente come era stato stimato.

Quali i vantaggi ottenuti?

Posso affermare che i vantaggi sono stati da subito tangibili. Innanzitutto, abbiamo rilevato una miglior soddisfazione dell’esperienza di navigazione e d’acquisto da parte dei nostri clienti e un continuo miglioramento del conversion rate: due risultati assolutamente positivi e strategici. La validità del nostro lavoro è stata riconosciuta anche dagli addetti ai lavori: il Netcomm “Ecommerce Award” nella categoria Elettronica di Consumo ha premiato il sito nel 2017 e la app nel 2018, a ribadire come l’insegna abbia percorso la strada giusta.

Progetti futuri?

Le app per loro natura sono in “perpetual beta”, ovvero dei cantieri sempre aperti e in evoluzione continua. Dopo l’integrazione di Google Assistant all’interno della nostra app, aspetto che rende l’esperienza di acquisto ancora più unica e semplificata, a breve introdurremo anche la realtà aumentata. Ma, di questo avremo modo di parlarne a tempo debito.

Due aperture per Aldi: in Lombardia e Piemonte

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Aldi si consolida in provincia di Brescia, a Salò, e in provincia di Cuneo, a Fossano. Il primo punto di vendita occupa un’area di oltre 1.000 mq, il secondo di 1.200 mq

L’insegna si consolida in provincia di Brescia, a Salò, e in provincia di Cuneo, a Fossano. Il primo punto di vendita occupa un’area di oltre 1.000 mq, impiega 14 collaboratori e dispone di un’area esterna di oltre 4.600 mq con un parcheggio di 114 posti auto gratuiti. Lo store è situato in via Europa 13 e dispone di un impianto fotovoltaico da 48 kWp così come lo store aperto in Piemonte, in via Bartolomeo Chiarini 1. Il negozio di Fossano occupa una superficie di  oltre 1.200 mq ha un’area esterna di oltre 3.300 mq con un parcheggio di 113 posti auto gratuiti.

Entrambe le strutture rispecchiano il format di Aldi con grandi vetrate, ortofrutta all’ingresso, presenza dell’enoteca, del Banco dei Sapori, riservato alla gastronomia, dell’area pensata per il pane e i prodotti da forno, Pan del Dì, affiancata dal corner Caffè al Dì.

Mangiami Subito, Coop contro lo spreco alimentare

Meno spreco e più solidarietà, sono stati 694 i punti di vendita Coop coinvolti nell'iniziativa Mangiami Subito, per un valore di merce a prezzo pieno di 40.209.000 euro e di 21.383.000 a prezzo scontato.

A questi si sono aggiunti quattro pdv pilota in cui Coop Lombardia dal 7 marzo ha deciso di sperimentare il progetto: Trescore Balneario, Bergamo, Busto Arsizio via Duca d’Aosta e Vignate.

Fino al 50% di sconto sui prodotti prossimi alla scadenza

L'iniziativa Mangiami Subito fa parte delle azioni di sostenibilità contro lo spreco alimentare  e prevede uno sconto del 50% sui prodotti vicini alla data di scadenza rimasti invenduti, principalmente delle categorie freschi confezionati e freschissimi (salumi e latticini, carni rosse e bianche, pesce e quarta gamma dell’ortofrutta).

In questo modo, oltre alla diminuzione dello spreco alimentare, Coop offre ai soci e ai clienti la possibilità di fare acquisti a prezzi convenienti e nel contempo migliora l’efficienza gestionale.

Despar incrementa la presenza in Calabria

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Il Gruppo Maiora, concessionaria del marchio Despar per il centro-sud, inaugura quattro punti di vendita per consolidare la presenza in Calabria

Il Gruppo Maiora, concessionaria del marchio Despar per il centro-sud, inaugura quattro punti di vendita per consolidare la presenza in Calabria. Le strutture sono situate a Reggio Calabria rispettivamente nel quartiere Pellaro, in via Aspromonte, in via Aschenez e in via Possidonea. Si tratta di supermercati di vicinato, pensati per offrire un servizio giornaliero ad una clientela fidelizzata. Il core dei nuovi store Despar sono i reparti dei freschi nei quali si presta particolare attenzione alle eccellenze del territorio e al benessere alimentare.

Le aperture sono state realizzate grazie all’intesa di Maiora con L’Agorà Srl, azienda locale operante nel settore da oltre dieci anni (il gruppo serve in un anno oltre un milione di clienti e sviluppa un fatturato di circa 13 milioni alle casse), che ha deciso di diventare partner del progetto di crescita di Despar Centro-Sud.

“Maiora, in sinergia con L’Agorà Srl, continua la strategia di sviluppo dell’area franchising sulla provincia di Reggio Calabria iniziata appena due anni fa – spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sud - Con le ulteriori aperture previste entro la fine del 2019 il marchio Despar incrementerà la propria presenza sul territorio reggino con ulteriori 15 store affiliati che si aggiungeranno ai due punti di vendita diretti di Bovalino e Siderno”.

 

Euronics: i dipendenti come valore differenziante d’insegna

Sono loro i protagonisti al centro del nuovo concept di comunicazione, che all'interno di una strategia omnichannel si focalizza su competenza e capitale umano

In linea con il posizionamento appena presentato e intitolato “Human Touch in a Digital World", Euronics lancia il nuovo concept creativo che esalta il valore positivo e differenziante del proprio personale di vendita. La creatività sintetizzata nel claim “Vive le tue passioni” è in onda a partire dal 7 marzo e curata dall’agenzia Acqua Group.

Storytelling. I diversi soggetti della campagna sottolineano il contenuto umano del servizio offerto ai clienti, proponendo diverse situazioni di vita quotidiana in cui gli stessi dipendenti manifestano la loro predisposizione verso il prossimo con gesti semplici.

La pianificazione coinvolge tv, stampa, affissione, radio, web e social e vedrà una declinazione all’interno dei punti di vendita. Gli spot televisivi saranno in tre formati: 20” e 15” istituzionali e 15” con un codino dedicato alla nuova promozione. Dall’8 marzo, infatti, Euronics ha lanciato "Trenta & Lode", che prevede sconti dal 30% al 50% sui grandi elettrodomestici a partire da 599 euro, e sui piccoli elettrodomestici con un prezzo a partire da 99 euro.

 

Dm, bellezza e qualità certificate

Per il 2019 previsto un ulteriore sviluppo di negozi a libero servizio, con un numero di aperture compreso tra le 20 e le 30 unità (da Gdoweek n. 3)

Con l’inaugurazione del punto di vendita a Vercelli, dm drogerie marky ha raggiunto i 18 store sul territorio italiano. A poco più di un anno dal debutto in Italia -nello shopping district di CityLife a Milano- il bilancio è “ampiamente positivo” come ci dice Benjamin Schneider, direttore marketing e acquisti Italia della più grande catena europea di drugstore, che anche nell’anno 2017-2018 si conferma leader con un fatturato di oltre 10 miliardi di euro (+4,3% sull’esercizio precedente).

Dm opera in due canali di vendita molto interessanti e complessi che stanno a metà fra mass market e specializzazione: quello dei drugstore che riunisce due tipologie tradizionalmente distinte (profumerie e negozi solo toiletries casa e persona) e quello del biologico. Dopo il fallimento di Schlecker, il canale drugstore ha ripreso confidenza con il mercato: Acqua&Sapone, uno dei marchi e insegne di punta della padovana Gottardo, sta aprendo anche non pochi negozi a insegna Tigotà. La Gdo presidia questo canale, soprattutto attraverso gruppi come Crai (marchio Ipersoap), Végé, Selex (tramite Acqua&Sapone).

Quali sono i vostri piani di sviluppo quest’anno?

Per il 2019 prevediamo l’apertura di un numero di punti di vendita variabile da 20 a 30. Il bilancio fino ad oggi è molto positivo: siamo entrati in Italia per offrire ai consumatori, e alle famiglie in particolare, un’offerta specializzata in prodotti per la bellezza, il benessere e la salute della persona, con un’attenzione particolare ai prodotti naturali e salutistici, il tutto garantendo il miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato, sia delle grandi marche sia delle oltre venti private label sviluppate in Germania, trasversali a tutte le nostre categorie merceologiche. Possiamo dire che gli obiettivi di fatturato sono stati raggiunti e sono più che soddisfacenti.

Aprirete più nei centri urbani o nei centri commerciali?

Non abbiamo un posizionamento rigido: cerchiamo di essere vicini ai clienti con format flessibili, da 300 a 500 mq in base alle caratteristiche specifiche del bacino d’utenza, e con una proposta capace di coniugare l’offerta europea che da 45 anni caratterizza il Gruppo con le richieste del mercato italiano.

Avete un assortimento molto ampio, con molti marchi propri.

dm offre prodotti per la bellezza, il benessere e la salute della persona, oltre ad articoli per l’infanzia, la casa e il pet care. Le referenze sono circa 12.000 con focus sulla naturalità e sulla sostenibilità dei prodotti- caratteristiche trasversali a molte categorie, dall’alimentazione biologica ai prodotti naturali per la cura della persona e della casa.

Qual è la ricezione delle vostre marche private presso il pubblico italiano?

Dai nostri dati vediamo che le marche private, sviluppate in Germania, hanno avuto una buona accoglienza da parte dei clienti italiani.

Prevedete l’introduzione di strumenti di fidelizzazione?

Se per strumenti di fidelizzazione intende la carta fedeltà, le dico che ancora non la abbiamo. Puntiamo a fidelizzare il cliente soprattutto attraverso una strategia edlp, basata sul mantenimento di prezzi più bassi possibile su tutti i prodotti in assortimento, di marca privata e industriale, per almeno quattro mesi, così da garantire costantemente il miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato. In questo modo, il consumatore ha ogni giorno la certezza della convenienza degli acquisti e non si sente vincolato a concentrarli in occasione di sconti o promozioni occasionali.

Concentrerete lo sviluppo solo sul Nord Italia?

In questa fase sì, ma non escludiamo il centro-sud Italia. Dato il numero ancora limitato di punti di vendita, cerchiamo di concentrare l’area logistica, pur avendo una rete di respiro europeo.

 

L’onda lunga del discount: le potenzialità future

Un formato giovane, che continua a crescere da 25 anni a questa parte, cambiando pelle e "supermarketizzando", ma mantenendo le proprie promesse di convenienza in assortimenti che oggi vedono crescere i freschi. Non mancano le opportunità anche per l'industria

"Il discount rappresenta una frattura nel settore distributivo: un canale giovane (25 anni) passato da una quota del 10% del 2003 all'attuale 18,5% (2018), performante e profittevole (come mostrano i dati di Mediobanca), oggi il format che fa crescere di più la gdo italiana e una formula in crescita anche nei prossimi anni".

 

Lidl
Lidl
Md

 

 

 

Con queste parole, Romolo de Camillis di Nielsen, nel corso del primo appuntamento di #NielsenBreakfast focalizzato sull'evoluzione dei discount, spiega come questa formula, sviluppata e in crescita anche a livello internazionale, rappresenti un fenomeno da studiare, un competitor di cui tenere conto, soprattutto ragionando per singole insegne, un'opportunità che le industrie di marca, di qualsiasi dimensione, dovrebbero cogliere.

Alcuni numeri possono farne capire le potenzialità

  • una confezione su 4 è venduta dai discount: in altri termini la quota dei discount in volumi (numero confezioni) è dei 25,7%
  • Il discount oggi assomiglia sempre di più a supermercato con focus sul fresco, che hanno un'incidenza del 35% e trainano la crescita del fatturato per incrementare fedeltà e frequenza
  •  il Roi dei discount è del 19,9%; per capire meglio, un'azienda come Luxottica è al 17,6%, Ferragamo al 22
  • i discount hanno trainato nel 2018 la crescita del retail, del largo consumo e delle mdd: infatti, il giro d'affari del retail senza discount è a - 0,5%, con loro si sale allo 0,3; per il largo consumo passiamo da una percentuale dello 0,9 (senza discount) all'1,7 con loro, mentre la crescita delle mdd con questa formula è del 2,9 (senza il loro contributo si scende al 2,1)
  • la dimensione media di un negozio discount è di 650 mq contro gli 888 mq di un supermercato
  • l'assortimento medio di questa tipologia di vendita è pari a 2.162 referenze (4.814 quelle di un super), con una rotazione del 19,3 (contro 7,8 dei super)
    • Aldi Italia
  • cresce il peso dei freschi, soprattutto frutta&verdura, gastronomia e pescheria, mentre non sfondano nella cura casa e nella cura persona
  • la quota delle mdd è aumentata nei discount dal 27,5 (2017)  al 27,9 (2018)
  • la pressione promozionale cresce dello 0,3% (14,4%), ma si dimostra più efficace e coinvolge un numero medio di 167 prodotti
Penny Market

 

    Todis

Secondo Nielsen, per le aziende fornitrici il discount offre opportunità importanti a livello di promozionalità e di assortimento, nel senso della possibilità di ampliare alcune categorie tanto nel food quanto nel non alimentare.

Essenziale ragionare sulle singole insegne ognuna con proprie caratteristiche specifiche sul mercato, di cui tenere conto

Fooby, l’insegna di Coop svizzera sull’artigianato gastronomico

Fooby Losanna
Nell'ex teatro Kursaal di Losanna Coop ha realizzato il primo concept store Fooby i cui drive sono artigianato gastronomico, regionalità e sostenibilità

Nell'ex teatro Kursaal di Losanna Coop (svizzera)ha realizzato il primo concept store Fooby incentrato  sull'artigianato gastronomico, sulla regionalità e la sostenibilità che si rispecchia non soltanto nelle scelte per l’arredo ma anche nel packaging di molti prodotti e nella presenza ampia dello sfuso. L’architettura dell’edificio rende l’ambiente sofisticato anche perché gli affreschi nella sala del teatro sono stati restaurati, mentre la scena e la galleria sono stati riqualificati.

Tutti i prodotti realizzati nel concept store, dalla baguette a base di pasta acida alle salsicce alla contadina passando per i rotoli di formaggio di capra, la granola o i poke bowls, sono venduti con il marchio Fooby esclusivamente in questo negozio. “L'offerta di prodotti freschi proposti in questo concept store è davvero ampia –spiega Joos Sutter, presidente della direzione generale di Coop-. Chi è alla ricerca di un ingrediente veramente particolare per preparare una cena o un pranzo speciale, qui lo troverà di sicuro, garantito”.

In assortimento anche i prodotti di una ventina di produttori regionali e varie specialità provenienti direttamente dalla Romandia: la farina della panetteria è fornita dal Moulin d'Echallens, la birra proviene dalle birrerie romande La Nebuleuse e White Frontier e gli sciroppi da La Suisserie e i Jardins des Monts. Oltre ai prodotti Food completa l'offerta una gamma di articoli non food tra cui l’angolo dedicato ai fiori.

 

 

Victoria’s Secret prosegue l’espansione in Italia

Il brand di lingerie apre, in partnership con Percassi, il suo secondo store italiano che disporrà dell’intera gamma di prodotti Victoria’s Secret

Il brand di lingerie apre, in partnership con Percassi, il suo secondo store italiano che disporrà dell’intera gamma di prodotti Victoria’s Secret, incluse Body by VictoriaTM, Very SexyTM, Dream AngelsTM, BombshellTM, T-Shirt Bra e la linea sportiva del brand, Victoria Sport. Accanto alla lingerie ci saranno le fragranze, le collezioni per la cura del corpo e Victoria’s Secret Pink, una linea di reggiseni, slip, articoli sportivi e prodotti di bellezza ispirati e dedicati ai Millennials e Generazione Z. Il punto di vendita si trova al centro commerciale Oriocenter a Orio al Serio, in provincia di Bergamo. Il bra-fitting è gratuito e non è richiesto alcun appuntamento.

 

Nau!: il debutto in Egitto

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Il primo punto di vendita in Egitto a insegna Nau! è stato realizzato a Il Cairo, all’interno del Cairo Festival City Mall, un esclusivo shopping center

Il primo punto di vendita in Egitto a insegna Nau! è stato realizzato a Il Cairo, all’interno del  Cairo Festival City Mall, un esclusivo shopping center situato all’interno di un’area urbana alle porte della città. In assortimento occhiali da vista e da sole per uomo, donna e bambino. Il nuovo store consolida la partnership con Magrabi Retail, leader del settore eyewear nella regione Mena (Middle-East & North Africa), presente in 9 stati e partner di Nau! per le aperture nei paesi mediorientali. Lo store rispecchia la tradizione del brand e l’immagine ormai esportata in vari Paesi del mondo. Allo stato attuale la rete distributiva è composta da circa 170 store, tra negozi diretti e in franchising, in Italia, Spagna, India, Iran, Malta, Messico, Estonia, Egitto, Emirati Arabi, Turchia e oltre 800 persone impiegate.

 

 

 

Quality Award 2019: premiato lo yogurt Auchan

quality auchan
La nuova gamma di Yogurt magro alla frutta Auchan è stata premiata dai Quality Award 2019 da un panel di 300 consumatori

La nuova gamma di Yogurt magro alla frutta Auchan è stata premiata dai Quality Award 2019 da un panel di 300 consumatori. Il prodotto vanta tra le sue caratteristiche latte 100% italiano, solo lo 0,1% di grassi e un apporto calorico che non supera mai le 100 kcal a porzione. I prodotti premiati sono gli Yogurt Auchan magri alla frutta nelle varianti Pesca, Mirtillo, Fragole e fragoline di bosco, Frutti esotici, Ananas, Prugna, oggetto di un recente rebranding sia dal punto di vista della grafica che nella scelta dei gusti. Le sei varianti manterranno per un anno il logo Quality Award sulla confezione. Il premio, ogni anno, viene assegnato da Marketing Consulting sulla base di rigorosi test sensoriali condotti da laboratori indipendenti specializzati nell’analisi sensoriale. I consumatori valutano il prodotto attraverso un blind test, giudicando l’etichetta con gli ingredienti, il sapore, l’aspetto, la consistenza, l’odore e il gradimento globale.

Gli yogurt - spiega Alberto Miraglia, responsabile Marca Privata Auchan - come tutti i prodotti a marchio Auchan, sono stati sviluppati studiando una ricetta ed effettuando dei panel test specifici sui consumatori ed esprimono gli stessi valori della nostra Piattaforma di Marca “militanti” del buono, del sano e del locale. I prodotti vengono poi monitorati dalla Direzione Qualità attraverso un piano di controllo annuale, che prevede analisi chimiche/microbiologiche su tutte le referenze e consumer test a campione, per assicurare che il gradimento e il livello qualitativo siano mantenuti costanti nel tempo”.

 

Zalando lancia il beauty in più Paesi

Courtesy of Zalando_Di Matti
La piattaforma online, dopo il lancio di Beauty on Zalando in Germania, Austria e Polonia, estenderà nei prossimi due mesi la sua categoria di bellezza in Svezia, Danimarca, Francia, Belgio e Italia

La piattaforma online, dopo il lancio di Beauty on Zalando in Germania, Austria e Polonia,  estenderà nei prossimi due mesi la sua categoria di bellezza in Svezia, Danimarca, Francia, Belgio e Italia. Zalando amplia inoltre la collaborazione con The Estée Lauder Companies aggiungendo otto marchi nell’assortimento tedesco. "Il nostro assortimento di bellezza conta oltre 10.000 prodotti di oltre 250 marchi” dice Pamela Wade-Lehman, responsabile bellezza di Zalando Sud Europa.

Lorenzo Pretti, responsabile della strategia commerciale per il Sud Europa di Zalando, aggiunge:  "Vogliamo diventare il punto di partenza per la moda e il lifestyle in Europa, e per questo lanceremo la categoria Beauty anche in Italia. Offriremo un ampio assortimento di prodotti di bellezza provenienti da brand leader del settore. Con l'aggiunta della categoria Beauty alla nostra offerta, vogliamo dare la possibilità ai nostri clienti italiani di completare il proprio look con le ultime tendenze del settore della bellezza".

 

Media World: la promozione XDays anche offline

XDays di Media World
Dal 7 al 13 marzo è attiva la promozione XDays in 116 punti di vendita della catena Media World su tutto il territorio italiano

Dal 7 al 13 marzo è attiva la promozione XDays in 116 punti di vendita Media World sul territorio italiano. L’iniziativa, che prevede il finanziamento a tasso zero su tutti gli acquisti a partire da 299 euro, in 10, 20 o 25 rate, è nata sul web oltre 10 anni fa ed ora viene estesa per la prima volta ai negozi della rete.  La decisione di estendere la storica promozione anche alla rete retail dell’insegna si inserisce nella più ampia strategia omnicanale che Media World sta implementando da tempo.

All’interno della promozione, i clienti trovano evidenziate in giallo anche le offerte riservate ai membri della community del Media World Club a cui è possibile iscriversi gratuitamente in negozio, sul web o tramite la Media World App. In occasione del lancio di XDays, Media World presenta anche il nuovo volantino, per la prima volta in formato portatile A4.

Mulberry: un flagship store sul Tmall Luxury Pavilion

Mulberry
Sul Tmall Luxury Pavilion, la piattaforma dedicata del gruppo Alibaba per i marchi premium, l'etichetta di lusso inglese Mulberry apre un flagship store

Sul Tmall Luxury Pavilion, la piattaforma dedicata del gruppo Alibaba per i marchi premium,  l'etichetta di lusso inglese Mulberry apre un flagship store e propone la capsule collection Year of the Pig in edizione speciale, in occasione del capodanno cinese.

Mulberry ha collaborato con l'artista cinese Li Rui per creare un nuovo design di sciarpa ispirato ai paesaggi dell'antica arte cinese. Secondo quanto pubblicato da Alizilia per Thierry Andretta, Ceo di Mulberry, si tratta di un "lancio importante per far crescere la base di clienti cinesi e sviluppare ulteriormente il marchio nei principali mercati internazionali".

Amazon diventa il primo retail online per apparel

amazon.it
Stando a quanto sottolinea il gruppo Coresight Research, Amazon è il retailer di riferimento per lo shopping di apparel negli Stati Uniti, scalzando anche Walmart

Stando a quanto sottolinea il gruppo Coresight Research, Amazon sarebbe il retailer di riferimento per lo shopping di apparel negli Stati Uniti, scalzando anche Walmart, che a sua volta si lascia alle spalle Target Corporation, un altro gigante della distribuzione americana. Pambianconews pubblica la notizia secondo cui a trainare la crescita di Amazon nelle vendite moda sarebbero sia l’abbigliamento che il footwear.

I risultati emergono da un sondaggio che Coresight Research ha condotto agli inizi di febbraio 2019 raccogliendo le risposte di 1.732 adulti americani.

 

Unieuro: il piano di sviluppo in Sicilia

Unieuro
L’insegna di elettronica di consumo ha avviato l’integrazione dei 12 negozi siciliani appartenuti a Pistone spa situati in varie province

L’insegna di elettronica di consumo ha avviato l’integrazione dei 12 negozi siciliani appartenuti a Pistone spa, situati a Palermo (nei centri commerciali Città Mercato, Guadagna, La Torre e Ai Leoni), Carini, Alcamo, Catania (nei centri commerciali I Portali e La Rena), Agrigento, Trapani, Mazara del Vallo e Marsala.

Siamo arrivati in Sicilia acquistando la rete di negozi migliore dell’intera regione ed è nostra intenzione preservare il patrimonio di competenze costruito negli anni dalla famiglia Pistone e dai suoi collaboratori. - dichiara Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro - L’approccio omnicanale e gli investimenti in digitalizzazione e marketing posti in essere da Unieuro consentiranno un più rapido sviluppo delle attività siciliane e, di pari passo, dell’occupazione”.

L’acquisizione dei negozi Pistone porta a 13 i punti vendita diretti Unieuro in Sicilia e rappresenta un primo e strategico passo per arrivare a una copertura capillare dell’isola, anche considerando gli affiliati. Il rebranding verrà comunque completato nell’arco di poche settimane e celebrato con una campagna di comunicazione ad hoc. L’obiettivo dell’insegna è arrivare ad almeno 20 punti di vendita diretti nel medio-lungo termine. La prima apertura è prevista in primavera quando sarà aperto un negozio nel centro di Gela (Cl) non ancora presidiata direttamente. Il progetto è al momento in via di finalizzazione. Per sostenere i piani di crescita, Unieuro potrà contare sull’hub logistico di Carini: 10.000 mq a supporto della piattaforma centrale di Piacenza.

E’ nostra intenzione conservare le specificità dei negozi acquisiti in termini di servizio al cliente, rafforzandole con le nostre politiche omnicanali. – spiega Luigi Fusco, chief operations officer -Siamo persuasi che la squadra che ci lascia in eredità Pistone sia di ottimo livello”.

 

 

L’enoteca di Casa Emergency

A Casa Emergency, nella sede della onlus non governativa fondata da Gino Strada, in via Santa Croce a Milano, è stata realizzata e/n Enoteca Naturale

Il nuovo progetto di Casa Emergency è lo spazio per i vini. Nella sede della onlus non governativa fondata da Gino Strada, in via Santa Croce a Milano, è stata infatti realizzata e/n Enoteca Naturale con una scelta di vini ottenuti da agricoltura sostenibile ed etica, in linea con la filosofia dell’associazione, accompagnati da degustazioni di salumi, formaggi e poche altre selezionate offerte di cucina da filiera corta. Stando a quanto pubblicato da Pambiancowine il locale ospiterà eventi e incontri su vari temi. L’enoteca è dunque concepita come spazio di degustazione e di meditazione, avviata assieme alla società benefit costituita da Marta Gianotti, Francesca Agnello e Guido Cerettani, pionieri della somministrazione di vini naturali a Milano. L’accordo – scrive il giornale online - prevede, a beneficio di Emergency, il pagamento dell’affitto e di una quota degli introiti variabile sulla base degli incassi. Inoltre, il locale sviluppa progetti di inclusione sociale con richiedenti asilo. I primi due collaboratori inseriti provengono da Somalia e Guinea.

 

Lidl Italia è anche piattaforma export per il made in Italy

“Nell’animo e nei processi siamo un discount; nei servizi e nell’offerta ci consideriamo un supermercato”. Così Eduardo Tursi, sintetizza il posizionamento di Lidl Italia (da Gdoweek n. 3)

Con oltre 620 negozi in tutta Italia, l’attenzione alla sostenibilità e una crescita costante di aperture e fatturato sin dall’ingresso nel nostro Paese, nel 1992, Lidl Italia si caratterizza per una continua innovazione degli assortimenti.Prodotti stagionali, anche alimentari, come lo street food quest’estate, capsule collection in esclusiva con la stilista Heidi Klum, una linea di prodotti premium per l’alimentare Dop e Igp. Il punto e il domani con Eduardo Tursi, amministratore delegato acquisti e marketing.

Possiamo ancora chiamarvi discount?

Nell’animo e nei processi siamo un discount, ma nei servizi e nell’offerta siamo un supermercato. Lidl nasce come discount, l’impostazione è sempre quella.

Nella comunicazione puntate molto sull’italianità.

Da qualche anno abbiamo scelto di comunicarla perché l’assortimento si è evoluto.

I riscontri sono molto positivi, lo dicono i due milioni di fan su Facebook, le newsletter e le telefonate. Siamo tra le poche realtà ad avere un’assistenza clienti propria, con dipendenti in Italia, quindi un’altissima qualità nella ricezione ed elaborazione dei dati.

Com’è cambiato l’assortimento in questi anni?

Proponiamo più di 2.000 referenze, oltre l’80% made in Italy.

L’offerta si è evoluta interpretando le nuove esigenze della clientela: il trend salutistico, con i free from, i prodotti vegetariani e soprattutto il biologico, che nel 2018 è cresciuto a doppia cifra.

C’è un limite alla crescita?

Noi non ci poniamo limiti. Rispetto a 5 anni fa l’assortimento è cresciuto di oltre il 10%; lo spazio si trova con accorgimenti tecnici e in questo i colleghi delle vendite sono bravissimi. Rispetto a qualche anno fa oggi abbiamo anche il 20-25% in più di superficie.

Con la carne fresca abbiamo cominciato nel 2004, l’offerta di ortofrutta è aumentata, abbiamo introdotto il pesce fresco, la gastronomia e il reparto panetteria.

E nell’immediato futuro?

Nei prossimi 3-5 anni continueremo ad ampliare le categorie del fresco, quelle che secondo Gfk e Nielsen trainano la crescita del mercato.

Ortofrutta, carne, gastronomia, salumi e formaggi, preparati, ready-to-go, alimenti salutistici come succhi di frutta e insalate pronte sono il nostro focus.

Se il tema 2019 sono i freschi, come lo affronterete?

Investiremo per sviluppare l’assortimento e ampliare ancor più l’offerta nei freschi. I settori sono soprattutto carne e ortofrutta.

Abbiamo di recente lavorato su carne, uova e pollame. Abbiamo scelto di sostituire completamente la carne bovina con la scottona delle razze Limousine e Charol, controllando però tutta la filiera. Sono razze che non nascono in Italia, ma noi ci assicuriamo che gli ultimi 6 mesi vengano allevate, cresciute e lavorate nel nostro Paese. Pollame e suini sono 100% italiani e anche per l’ortofrutta, soprattutto al sud, curiamo le referenze locali.

Come nasce un nuovo prodotto?

Il suo sviluppo parte dagli aspetti qualitativi, definiti attraverso l’analisi dei prodotti sul mercato sia per ingredientistica che attraverso assaggi di esperti e di un panel esterno. Solo successivamente selezioniamo i fornitori e procediamo alla trattativa sul prezzo. L’85% dei prodotti è a marchio proprio, per questo il gruppo, non solo Lidl Italia, ha posto delle regole cardine valide per tutti.

Per l’assortimento ordinario lavoriamo solo con fornitori certificati Ifs o Brc; il codice di condotta Lidl è molto restrittivo sul rispetto degli standard sociali, delle norme contrattuali e sulla remunerazione del lavoro femminile. Il primo controllo precede l’arrivo del prodotto in negozio e riguarda il singolo stabilimento produttivo.

Come si definisce il prezzo?

Siamo un discount: nulla viene lasciato al caso. Ovviamente sfruttiamo le sinergie di gruppo. I prezzi vengono ridefiniti con periodicità diverse in base alle categorie: ogni settimana per l’ortofrutta, ogni tre mesi per il burro, dopo la raccolta del grano per i panificati.

Siamo pronti a condividere gli aumenti delle materie prime, ma anche i vantaggi economici in caso di diminuzione prezzi. E poi siamo tra i pagatori più puntuali della gdo in Italia: questo fa la differenza con i fornitori.

Come si avvantaggiano i fornitori italiani delle sinergie di Lidl?

La filiale italiana è il primo esportatore verso i negozi Lidl degli altri Paesi. L’ingresso nel mercato Usa ha aperto la strada a molti produttori prima assenti. Ci occupiamo noi di tutti gli aspetti (complessi) per le piccole realtà italiane, l’interesse è reciproco: nei nostri punti di vendita all’estero vendiamo prodotti italiani per un valore di oltre 500 milioni di euro l’anno.

Checkpoint Systems nuova partnership per i pagamenti veloci e senza ostacoli

Checkpoint Systems_Frictionless Solutions
Accordo tra Checkpoint Systems, Supersmart e Bizerba Group, per le soluzioni di pagamento fluide ("frictionless")

Checkpoint Systems, fornitore di soluzioni verticalmente integrate per il mondo del retail, sigla la partnership con Supersmart e Bizerba Group, funzionale all'offerta di soluzioni fluide ("frictionless") che migliorano l'esperienza d'acquisto, riducendo al minimo le operazioni in cassa e assicurando le misure di prevenzione delle perdite.

Un recente studio di Ecr, Self-Checkout in Retail: Measuring the Loss, ha evidenziato la crescente volontà dei retailer di adottare soluzioni fluide/senza ostacoli (frictionless), come self-checkout e "scan and go". Un altro dato della ricerca è il crescente aumentare del rischio perdite, nonostante i retailer contribuiscano ad aumentare il gradimento dei clienti.

La collaborazione Checkpoint Systems-Supersmart-Bizerba Group si inserisce nella domanda sempre più forte per soluzioni adatte a compiere le operazioni di acquisto via smartphone, offrendo ai clienti la comodità di un'esperienza completamente autonoma, riducendo al minimo i tempi di attesa per le transazioni grandi e piccole.

Gli oltre cinquant'anni di esperienza Checkpoint nella prevenzione delle perdite, unita agli algoritmi sviluppati da Supersmart nell’acquisizione delle immagini e alla tecnologia di Bizerba nel settore Retail, promettono ai clienti una migliore esperienza di acquisto senza le frustrazioni e i ritardi dovuti a negozi affollati e alle lunghe attese in cassa. I retailer potranno continuare a utilizzare i programmi di Protezione alla Fonte, messi a disposizione da Checkpoint Systems, per proteggere i prodotti più soggetti a furti ed esposti alla criminalità organizzata.

 

"Grazie a questa partnership con Supersmart e Bizerba possiamo fornire soluzioni che migliorano la customer experience -commenta Alan Tamny, Global Director of Product Management di Checkpoint Systems- evitando allo stesso tempo le perdite dei retailer, senza costringerli a dover modificare le proprie tecnologie antitaccheggio o i programmi di Protezione alla Fonte già in adozione. Questo consente di passare alla nuova tecnologia in modo controllato, contribuendo a massimizzare la redditività e a ridurre al minimo le perdite"

Il self-checkout migliora il processo di acquisto e incrementa l’intera esperienza dell'acquisto -aggiunge Yair Cleper, fondatore e CEO di Supersmart-. Grazie alla nostra tecnologia basata sull’Intelligenza Artificiale, insieme alle soluzioni leader di mercato fornite da Bizerba per il settore del Retail e ai servizi per la protezione dei prodotti di Checkpoint Systems, possiamo contribuire allo sviluppo della nuova frictionless shopping experience sia per i consumatori sia per gli stessi Retailer”.

 

Roberto Abate spa, beni sequestrati

Il Tribunale di Catania, sezione fallimentare, ha disposto il sequestro del patrimonio del gruppo Roberto Abate spa. Si tratta di un sequestro cautelativo

Il Tribunale di Catania, sezione fallimentare, ha disposto il sequestro del patrimonio del gruppo Roberto Abate spa. Si tratta di un sequestro cautelativo. Sono stati inoltre nominati due custodi. Davide Foti, segretario generale Filcams Cgil, spiega: “Non si tratta di un commissariamento, di fatto però si cristallizza una vertenza di cui non conosciamo gli esiti. Tutte le operazioni che si svolgeranno da qui in avanti dovranno essere verificate dai custodi nominati”. Il Gruppo Abate (ex socio Selex) gestiva in Sicilia 77 punti di vendita  tra diretti ed affiliati con le insegne A&O, Famila, San’è, La Grande A e Ard Discount (quest’ultima gestita tramite la società consortile Sicilia Discounts di cui era componente) nelle province di Catania, Siracusa, Messina, Trapani, Caltanissetta ed Enna.

La decisione della sezione fallimentare getta un velo sulle acquisizioni già effettuate? Lo chiediamo a Foti che spiega: “Al momento non c’è alcun blocco – risponde - quindi la speranza è che si proceda con l’acquisizione dei punti di vendita rimasti. Per quanto riguarda Ergon non dovrebbero esserci problemi perché si tratta di un’acquisizione. Arena e Gruppo Rocchetta (insegna Paghi Poco) hanno invece affittato un ramo d’azienda. Stiamo dunque eseguendo verifiche legali".

Stando a quanto ci hanno comunicato i sindacalisti l’azienda Abate ha convocato le sigle sindacali per un incontro previsto per venerdì.

La preoccupazione congiunta dei sindacati riguarda i lavoratori. “La decisione di fatto cristallizza la vertenza per i 450 lavoratori catanesi, su cui  ricadranno conseguenze  importanti. – spiega Foti - Insieme alle altre sigle sindacali, stiamo richiedendo un incontro urgente al Prefetto di Catania e ai custodi nominati dal Tribunale; insieme ai lavoratori, abbiamo la necessità di capire che strada bisogna imboccare per il futuro dei dipendenti e come sarà possibile pagare gli stipendi fermi al dicembre 2018”.

 

 

I primi 20 anni dei pallet Epal in Italia

Dal 1999 ad oggi, i pallet immessi sul mercato italiano sono cresciuti del 146,6%

Compie 20 anni di presenza in Italia Epal (European Pallet Association), il marchio internazionale di prodotto che certifica la qualità dei pallet immessi sul mercato gestito dal 2002 dal Comitato tecnico Epal di Conlegno.

I numeri dei pallet Epal in Italia

Sono 189,6 milioni -di cui 136,8 nuovi e 52,8 riparati- i pallet immessi sul mercato dal 1999 ad oggi con il marchio Epal. Nel 2018 sono stati prodotti in Italia oltre 6,5 milioni di pallet nuovi (+12% rispetto al 2017) e riparati 4 milioni (+0,2% rispetto al 2017).

"ll Comitato Nazionale Epal -spiega Davide Dellavalle, Coordinatore del Comitato Tecnico Epal di Conlegno- ha portato l’Italia a essere uno dei Paesi di riferimento per la produzione e riparazione di pallet Epal, posizionando la nostra nazione al terzo posto della graduatoria mondiale per numero di pallet a marchio immessi sul mercato, con un altissimo standard qualitativo di ogni singola unità di movimentazione”.

PiùMe, nuovo riferimento del mondo drugstore

Da tre insegne drugstore del mondo Crai (Ipersoap, Sapori&Profumi e Smoll) nasce questa nuova piattaforma online, destinata a diventare anche un'insegna nazionale, con voglia di crescere

Con oltre 11mila referenze di prodotti per pulizia della casa, bellezza e igiene personale, è nata in gennaio la piattaforma online PiùMe www.piumeshoponline.com con il payoff “Coccole per te e la tua casa”, che, nel giro di un anno o poco più, si prefigge di riunire sotto un'unica nuova insegna anche la rete fisica dei punti vendita sparsi sull'intero territorio nazionale dei tre marchi di drugstore coinvolte nel progetto nato a luglio 2018 grazie al Consorzio Promotre 2.0 scrl di Livorno.

Le insegne alla base dell’operazione sono Ipersoap, Saponi&Profumi e Smoll, un totale di 352 negozi, derivanti rispettivamente da 266 punti vendita per Ipersoap della General Service Holding Spa di Lucca, 56 negozi per Saponi&Profumi della società sarda Quattro Srl e 30 per il gruppo familiare Meloni Spa di San Marino che opera con il brand Smoll (ndr: dati aggiornati a febbraio 2019). L’obiettivo è di arrivare a quota 400 store complessivi, anche in virtù delle previsioni di espansione già in atto da parte delle rispettive realtà.

Spiega con maggiori dettagli l'operazione messa in atto, nelle sue fasi, dallo shop online agli store fisici, Maurizio Bianchi, direttore generale di Promotre 2.0, il consorzio livornese da cui il progetto ha avuto inizio e che fa parte del polo drug di Crai, cui aderiscono tutte le 3 aziende che hanno fondato PiùMe.

“PiùMe nasce con il duplice obiettivo di dare vantaggi di risparmio ai consumatori, e, forte dei 350 punti vendita attualmente oggetto del progetto, offrire all’industria di marca una partnership alternativa agli attuali competitor. Da marzo, in tutti i punti di vendita sarà possibile trovare un paniere di offerte esclusive PiùMe, comunicate con due pagine dedicate su tutti i volantini delle insegne coinvolte: così il marchio ombrello PiùMe comincerà ad apparire nell’attuale rete di vendita. Conclusa la fase della ricerca di un posizionamento distintivo e di un adeguato format, attualmente in via di definizione, partirà il processo di unificazione delle insegne sotto PiùMe. I tre marchi, territorialmente complementari e non sovrapposti, sono difatti presenti in regioni diverse: Smoll nelle Marche, in Emilia-Romagna e Umbria; Ipersoap in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana, me Saponi & Profumi in Sardegna".

L’obiettivo strategico è quello di trasformare le attuali insegna regionali in un’unica firma nazionale, per sfruttare le economie di scala e di efficienza”

FedEx testa il robot autonomo per le consegne nell’ultimo miglio

FedEx SameDay Bot sarà utilizzato negli Usa anche da Walmart, Target e Walgreens

È ancora un prototipo, ma è pronto a scendere in strada per un periodo di test nei prossimi mesi a Memphis nel Tennessee. Stiamo parlando di FedEx SameDay Bot: un robot autonomo per le consegne che sarà utilizzato anche da Walmart, Target and Walgreens.

Il robot di FedEx viaggia su 4 ruote, si sviluppa in verticale, ed è pensato per le piccole consegne nell'ultimo miglio all'interno di spazi urbani. Si muove a emissioni zero, usa telecamere e una serie di sensori uniti all'Intelligenza Artificiale per evitare gli ostacoli. Si muove su strade e marciapiedi e può salire le scale.

Così ha commentato Alex Gourlay, codirettore Walgreens: “Con FedEx come partner, Walgreens ha l’opzione più rapida per la consegna entro 24 ore di farmaci con obbligo di ricetta medica negli Usa e siamo molto lieti di poterci avvalere del FedEx SameDay Bot che ci dota di un mezzo aggiuntivo per offrire ai nostri clienti un servizio ancor migliore”.

 

 

Cerealitalia firma lo snack a base di legumi

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Protagonista dell'acquisizione di Dolci Preziosi, l'azienda presidia anche il mondo salato lanciando una linea a base di legumi in confezioni da 70 g. Due per ora le referenze che guardano al target dei consumatori attenti al benessere

Cerealitalia si apre al mercato degli snack salati portando sugli scaffali, a partire dal mese di marzo, “Nature Snack” Sapori Mediterranei, una linea a base di legumi composta da due referenze, “Lenticchie, pomodoro e basilico” e “Ceci e rosmarino” in confezioni da 70 grammi, nate dalla collaborazione con l’azienda Terre di Altamura. Lo snack è non fritto, senza olio, è fonte di proteine ed è senza aromi.

“Con questa linea -commenta Aldo Tollemeto, Direttore Commerciale- continuiamo a perseguire la nostra mission, costruire un valore fatto di ‘semplici piaceri quotidiani’, e allo stesso tempo allarghiamo il nostro portafoglio a una nuova categoria di prodotti molto amati dai consumatori, quelli che vantano materie prime semplici, esaltazione della territorialità, qualità certificata della filiera, pochi ingredienti”.

Cerealitalia attiverà nei prossimi mesi iniziative di visibilità nei punti di vendita della gdo e successivamente, nel corso dell’anno, darà vita a una campagna Social per sostenere la novità di prodotto.

Despar, 2019 all’insegna della distintività

Lucio Fochesato, direttore generale Despar Italia
L’ambizione di Despar è proseguire nello sviluppo di un’economia territoriale circolare: vicinanza alle comunità, punti di vendita ecosostenibili, focus sui fornitori locali. A tale prossimità contribuisce anche la rete affiliata che pesa per oltre il 30% del fatturato (da Gdoweek n. 3)

Aria di soddisfazione in casa Despar, che ha chiuso il 2018 in positivo con un fatturato in crescita del 2,5% sul 2017, dovuta sia alle nuove aperture (in totale 10) sia alle performance positive della rete e delle mdd. “Parliamo di uno sviluppo che ha coinvolto tutte le nostre aziende socie (Aspiag Service, Ergon, Fiorino, Maiora, L’Alco e SCS), anche a rete corrente -spiega Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia -. Le nostre pl sono cresciute, raggiungendo una quota del 19,2% (+0,4% sul mercato; fonte: Nielsen), anche grazie al lancio, nel 2018, di circa 200 nuove referenze, soprattutto nei segmenti premium, salutistico e bio. Per il 2019 prevediamo una crescita delle mdd del 3,3%. Ma i progetti sono di più ampio respiro”.

Cominciamo dalle mdd. Quali le linee guida per il loro sviluppo nel 2019?

Ai criteri utilizzati fino ad oggi -qualità, sicurezza e innovazione con focus sulla convenienza- abbiamo aggiunto nuovi indirizzi, cioè trasparenza, semplicità e coerenza. Vuol dire garantire la salute, riducendo ingredienti dall’eccessivo apporto calorico. Una risposta? La nuova linea di estratti a freddo biologici. Inoltre, intendiamo dare maggiore servizio e ridurre lo spreco, introducendo nuovi pack ecosostenibili con una più facile separazione dei singoli materiali.

L’approccio sostenibile caratterizza il vostro approccio al mercato a 360°.

È vero: ci stiamo impegnando per sviluppare un’economia territoriale circolare. Vogliamo essere vicini al territorio, creare punti di vendita ecosostenibili, mettere in atto best practice relative alla salvaguardia dell’ambiente e delle comunità. Vogliamo prestare sempre più attenzione ai fornitori locali come parte del tessuto economico, ma anche come nostri clienti e stakeholder. Una vicinanza cui contribuiscono anche i negozi in affiliazione, settore che vale più del 30% del nostro business, quasi un miliardo. In un concetto: tutti siamo clienti di tutti.

Come comunicherete questi criteri?

Con nuove campagne, di cui oggi è ancora prematuro raccontare. Sarà un anno importante: Spar sarà main sponsor degli europei di atletica in Polonia, la nostra convention 2019 sarà a San Patrignano e si intitolerà “Storia di uomini e di innovazioni”, un ulteriore segnale di vicinanza. E poi ci stiamo già preparando al nostro anniversario dei 60 anni, nel 2020, con il claim “Despar appartiene a tutti noi”.

Intanto, si torna con forza a parlare di prezzo. Come si concilia con la qualità?

Per noi la qualità è un requisito imprescindibile, che deve essere costante nel tempo e con un prezzo in linea con un mercato sempre più difficile e complesso. Rispondiamo ai discount con politiche mirate, in primis, allineandoci ai loro prezzi in alcune categorie fondamentali e anche diminuendo la pressione promozionale; alcune società hanno anche delle linee di primo prezzo non a marchio. In generale prevediamo piccoli interventi nei pack e nei formati delle nostre linee a marchio, per continuare ad essere in linea con il trend del mercato. La qualità rimarrà la stessa; è la definizione stesa di convenienza ad essere cambiata.

Quindi, oggi un prodotto è conveniente …

Quando fa risparmiare tempo: è il criterio utilizzato dal consumatore. Per noi, significa facilitare le sue decisioni di acquisto rendendo i nostri brand più visibili a scaffale e nel banco, più facile la lettura degli ingredienti, il loro utilizzo e anche lo smaltimento del packaging. Su questi temi stiamo concentrando i nostri sforzi di innovazione, perché riteniamo che il futuro sarà fatto da prodotti salutistici con una shelf life massima di una settimana e pack riutilizzabili.

A proposito di discount, com’è stato questo anno di “convivenza” con Aldi?

Nelle aree in cui siamo entrambi presenti non abbiamo sentito impatti particolari, anche perché parliamo a consumatori diversi. Despar Aspiag, la nostra società che opera a più diretta concorrenza con Aldi, ha chiuso il 2018 con un fatturato in crescita a rete corrente (+4%) e in positivo anche a parità di rete. Questo non vuol dire sottovalutare Aldi: rimane un concorrente da osservare, ma che qui in Italia deve ricavarsi un mercato. Non sarà facile e noi, con i nostri 60 anni di storia, non intendiamo facilitargli la vita.

Si può vivere senza promozioni?

Indispensabili, inefficaci, da ripensare: ecco i dilemmi che “scatenano” le attività promozionali, dal taglio prezzi agli sconti con bollini, passando per coupon, volantini e offerte folli. Stato dell’arte e spunti di riflessione (da Gdoweek n. 3)

Tra le leve del marketing, la promozionalità scalda gli animi perché crea una situazione di squilibrio che porta a paradossi. Lo dimostra il confronto evidenziato da Massimiliano Rossi, direttore commerciale generi vari di Pac2000A su LinkedIn qualche mese fa: “prezzo del Canettone (ndr: il brand del panettone per cani) 5,90 euro; prezzo (del classico) panettone, 1,90 euro”. Una provocazione su cui ragionare.

In effetti, sul tema promo le posizioni delle diverse insegne si estremizzano: da una parte Mario Gasbarrino, presidente e Ad Unes, tenace sostenitore dell’every day low price che considera le promozioni “la droga del commercio”; dall’altra, tutte le insegne che le praticano perché il consumatore cambia negozio se non è soddisfatto del prezzo. Un comportamento seguito dal 45% degli italiani, secondo il Rapporto Coop. Anche secondo Nielsen, il buon rapporto qualità-prezzo è al primo posto nella scelta del punto di vendita. Sempre dal Rapporto Coop emerge come il successo nelle vendite dipenda da una serie di variabili e soprattutto dalla capacità di cogliere la strategia giusta in base alla collocazione geografica e alla capacità di differenziarsi, cioè di avere una personalità chiara di fronte al cliente: tutta a favore delle promozioni oppure dell’edlp. Il tema è la convenienza percepita, grazie alla quale un’insegna leader di prezzo può avere risultati migliori anche rispetto a un discount, come già succede nel Nord Est.

Di fatto, precisa Nielsen (dati novembre 2018), ogni anno la spesa degli italiani per acquistare prodotti in promozione ammonta a circa 13 miliardi di euro, ma il 50% sono vendite che si sarebbero sviluppate comunque, cioè in alcuni casi la promozione non ha inciso sui volumi. Significa che, migliorando le strategie promozionali, si possono recuperare 4 miliardi di euro.

Un tema complesso e un panorama nel quale tutti i kpi sono in calo: a dirlo sono i dati Iri a settembre 2018, secondo i quali la pressione promozionale progressiva nel 2018 è al 27,1%, in calo dello 0,4%. L’efficacia promozionale è scesa dell’1,6% ed è al 94%, lo sconto medio è al 27% anch’esso in calo dello 0,2%. L’efficacia promozionale scende seppure con andamenti differenziati a seconda delle aree, come riferisce Massimiliano Rossi (Pac2000A). Le promozioni vengono percepite meglio al Nord e al Centro, il taglio prezzo è più aggressivo al Sud, ma piace anche l’edlp, presente pure sotto Roma. Area per area, la percentuale di vendite a valore per ogni operazione di riduzione di prezzo cambia: l’Area 1 è al 21%, l’Area 2 al 20%, l’Area 3 al 25%, l’Area 4, la più sensibile al tema delle promozioni, al 30%.

Ridimensionare le promozioni non corrisponde sempre a uno svantaggio per il cliente. Lo dimostra la scelta di Conad che con la strategia dei Bassi e fissi (500 prodotti in 90 categorie ribassati del 30%), ottiene efficacia promozionale, fidelizzazione e un risparmio: in numeri, oltre 700 mln per i clienti (dati Iri), promozioni in calo dello 0,4% nel canale iper e dello 0,5% nel super (fonte: Iri).

Nielsen classifica le categorie di prodotto in base alla propensione all’acquisto del cliente, ovvero se preferisce comprare in promozione, se invece sceglie in base al prezzo a scaffale o alla combinazione di questi fattori, oppure se compra il prodotto senza farsi troppo influenzare dal prezzo, come per esempio avviene con gli articoli body e facial care. A vincere ovviamente è il giusto mix che oggi è concretamente perseguibile basandosi su misurazioni attendibili, in passato difficili da conseguire. La maggior diffusione di software di misurazione e predittivi permetterà a breve termine lo sviluppo di promozioni su misura anche per il singolo cliente, in base ai dati delle carte di fedeltà. L’idea è stata già testata da Esselunga e da Coop sin dal 2015. La prima ha concluso nel 2017 l’originale operazione Scegli il tuo sconto, che permetteva al cliente di selezionare, entro un vasto catalogo, 6 prodotti sui quali applicare la riduzione di prezzo. Al momento l’unica personalizzazione consiste nel segnalare dalla app quali tra i prodotti preferiti di ciascun cliente è in offerta speciale e nell’offrire sconti mirati sulla spesa con l’evidente obiettivo di alzare lo scontrino medio. Coop a sua volta proponeva Scegli tu per la mdd, con varie percentuali di sconto da applicare sui prodotti a marchio Coop a scelta del cliente, oppure per le grandi marche (10 prodotti da scegliere in una rosa definita dal retailer), con percentuali di sconto diverse. Un’altra meccanica personalizzante di Coop prevede uno sconto quantificato dall’insegna per ciascuna marca, con la possibilità di applicarlo al prodotto preferito entro quelli presenti in negozio di quella marca, il cosiddetto sconto di linea. A differenza di Esselunga, Coop sfrutta ancora questa formula di personalizzazione, declinata anche con la previsione in automatico di uno sconto per i primi prodotti passati in cassa o al Salvatempo. La scelta di strategie di questo tipo è più agevole per chi può contare su una community di clienti da ascoltare quotidianamente: online e presenza social possono contribuire molto a definire e attuare le personalizzazioni.

Sfogliando i volantini ci si trova di fronte a scelte comunicative e dinamiche molto diverse a fronte di promozioni simili, con le dovute eccezioni. Le variabili riguardano la quantità dello sconto, la durata nel tempo, l’applicabilità a prodotti di marca o o mdd, l’estensione ai possessori di carta di fedeltà o a tutti i potenziali clienti. L’intersecarsi di questi elementi con le categorie merceologiche definisce le singole strategie, nelle quali pesa anche molto la comunicazione. Per esempio, comunicare un taglio del 50% mette in discussione in modo deciso il valore del prodotto a scaffale, anche se per un tempo breve. Al contrario, scegliere di affiancare il prezzo vecchio a quello nuovo senza comunicare la percentuale, o dare solo il prezzo che si suppone conveniente, sono decisioni che vanno nella direzione di tutelare il valore dei prodotti con l’intento di aumentare le vendite senza promozioni. Tra le novità in Italia ancora di nicchia, i coupon, tornati in auge grazie al digitale. Iper, La grande i per esempio permette di selezionarli con la app, associandoli in automatico alla carta di fedeltà, senza stamparli o esibirli in cassa.

Anche l’industria di marca ormai gioca un ruolo sempre più palese delle scelte sul volantino, premendo perché i prodotti innovativi acquistino visibilità attraverso la leva promozionale. Il “peso” dell’idm emerge dal numero importante di prodotti di marca proposti in sconto e dalla costante e sempreverde dinamica della promozione affiancata al concorso. Una variante offerta da Tigros: lo sconto di linea sui prodotti Nescafè abbinato alla vincita di carte prepagate per far la spesa nel punto di vendita.

Coop e Unes preferiscono il cashback: con Puliti e Ripagati, ogni 15 euro acquistati altrettanti vengono restituiti al cliente.

Non manca l’accento sulla Csr: Auchan con Rio Mare e il Banco Alimentare propone Un tonno per tutti, aggiungendo una connotazione etica. Un’idea declinata diversamente da Carrefour che “giustifica” uno sconto del 10%, se dietro c’è una buona causa: ecco il taglio prezzo sui prodotti bio a marchio come “Act for Food, azioni concrete per mangiare meglio”. Stesso approccio per gli sconti nel fine settimana, dove la causa è Risparmio per tutti. L’impegno etico contraddistingue anche i Bassi e fissi di Conad, trattandosi di prodotti indispensabili, perchè “comprendere viene prima di vendere”.

La tensione sulle promozioni sta evolvendo perché i retailer sempre più si chiedono come disinnescare le dinamiche negative, conquistando clientela grazie a trasparenza e semplificazione. Il volantino rimane il veicolo privilegiato dalle insegne, spesso una rassegna di novità e di tendenze. Tante e complesse le variabili, ma due osservazioni generali vanno fatte: i volantini sono ricchi, ricchissimi, di pagine e pagine di prodotti che ogni settimana, dieci o 15 giorni offrono una spesa ricca e completa: è necessario dare così tante opzioni? Ancora: tra tagli di prezzo molto rilevanti con percentuali in rosso e understatement comunicativi, dove lo sconto, anche il sottocosto, viene comunicato senza calcare la mano, si capisce che, a volte, urlare alte percentuali non è indispensabile. Raccontare lo sconto in maniera diversa forse può essere una via d’uscita.

Aldi: il primo anno in Italia

ALDI_Collaboratori
A marzo Aldi festeggia il suo primo anno di attività nel nostro Paese. In occasione del primo anniversario traccia un bilancio

A marzo Aldi festeggia il suo primo anno di attività nel nostro Paese. In occasione del primo anniversario traccia un bilancio. Aldi ha creato in 12 mesi una rete di 51 punti di vendita situati in 6 regioni del Nord Italia: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Veneto, con l’assunzione di oltre 750 collaboratori nei negozi, ai quali si aggiungono gli oltre 300 della sede operativa e i 230 del centro logistico.

In una nota l’insegna tiene a precisare di avere offerto al 93% dei suoi attuali collaboratori un contratto a tempo indeterminato, senza alcuno step propedeutico. Inoltre “il 32% delle donne ricopre posizioni manageriali, per un totale di occupazione femminile del 59%, ed è garantita l’equità salariale tra uomo e donna. La stessa attenzione viene dedicata ai giovani sotto i 35 anni, che costituiscono il 63% degli assunti e completano l’organico composto da collaboratori con maggiore anzianità”. Infine nel 2018 Aldi ha fornito circa 10.000 ore di formazione retribuita.

Michael Veiser, group managing director di Aldi, dichiara: “La soddisfazione per i traguardi raggiunti è davvero grande, per questo vogliamo continuare a crescere in questa direzione anche nel 2019 in maniera organica, rafforzando la presenza dei nostri negozi sul territorio. In un’ottica di evoluzione costante,  con l’obiettivo di dare sempre più valore alle esigenze dei clienti, desideriamo permettere ad ancora più persone di conoscere la nostra idea di spesa”.

 

Carrefour Italia accoglie la cooperativa sociale Pausa Cafè

Pausa Cafe Espositore
La Cooperativa Pausa Café offre ai detenuti delle Case Circondariali di Torino e Saluzzo percorsi di reinserimento sociale e lavorativo. I loro prodotti saranno in vendita da Carrefour a Grugliasco

La Cooperativa Pausa Café offre ai detenuti delle Case Circondariali di Torino e Saluzzo percorsi di reinserimento sociale e lavorativo. I detenuti producono caffè e birre artigianali di alta qualità. Questi prodotti (in tutto 15 referenze) fino al 17 marzo saranno presenti all’interno dell’Ipermercato di Grugliasco in un corner dedicato. Per promuovere i prodotti saranno organizzate degustazioni in loco.

Carrefour sta inoltre lavorando con la startup Emerge, piattaforma online dei produttori alimentari italiani, per replicare iniziative come questa anche in altre regioni d’Italia e con nuove realtà territoriali di valore. Produttori interessati a partecipare possono iscriversi gratuitamente su www.emerge.biz.

Salvatore Cavoli, responsabile Prodotti Regionali di Carrefour Italia, commenta: “Siamo entusiasti di sostenere la Cooperativa Sociale Pausa Caffè contribuendo all’obiettivo della cooperativa con progetti che propongono ai nostri clienti dei prodotti di qualità e contemporaneamente supportano l’inclusione sociale e lavorativa, generando valore aggiunto e positivo sul territorio e nella comunità locale”.

 

Il successo dell’eCommerce Nonna Isa in Sardegna

nonna isa shop ecommerce
L’eCommerce Nonna Isa Shop online offre agli utenti il servizio Click and Collect, per ritirare la propria spesa nel punto di vendita o con consegna a domicilio

È nato lo scorso anno dalla partnership tra il Gruppo Isa, impresa socia di Gruppo VéGé, e ReStore, azienda del digital grocery, e sta registrando registrato un incremento delle vendite online. L’eCommerce Nonna Isa Shop online (https://shop.nonnaisa.com) offre agli utenti il servizio Click and Collect, per ritirare la propria spesa nel punto di vendita dopo averla precedentemente selezionata da pc o smartphone, o con consegna a domicilio. Nonna Isa Shop online è stato attivato tra maggio e giugno 2018 per le aree urbane di Cagliari, Sassari e Olbia, e successivamente esteso alle zone di Alghero e Arzachena, quest’ultimo aperto solo nel periodo estivo; anche le aree di Iglesias e Sorso sono entrate nel circuito lo scorso dicembre attivando il servizio di Click and Collect con ritiro al punto di vendita. A breve partirà anche il servizio di consegna a domicilio nella cittadina di Oristano.

Secondo i dati dell’ultimo trimestre 2018 l’ammontare degli scontrini medi degli utenti digitali di Nonna Isa è pari a 92 euro, un valore cresciuto di mese in mese: + 5% a ottobre 2018, + 8% a novembre e un ulteriore 5% nell’ultimo mese dello scorso anno. Duplica anche il fatturato.

Barbara Labate, Ceo di ReStore, afferma: “Dare ai consumatori la possibilità di selezionare la spesa da casa senza rinunciare alla tradizionale familiarità di un brand come Nonna Isa è risultata una scelta vincente. Alcune aziende hanno timore di entrare nel mondo digital ma una volta compiuto questo passo i dubbi lasciano il posto alla soddisfazione”.

Michel Elias, presidente di Isa spa, aggiunge: “L’attenzione verso il consumatore è da sempre il nostro punto di forza e adesso riusciamo a garantirla anche nel nostro store virtuale oltre che in quelli tradizionali”.

Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé, conclude: "Gruppo Isa da sempre si distingue all’interno del nostro Gruppo per la capacità di saper cogliere le opportunità trasformandole in progetti innovativi e al servizio non solo dei suoi clienti ma dell’intera comunità”.

 

Harrods: alleanza con Farfetch per sviluppare l’eCommerce

Il department del lusso londinese ha scelto il marketplace britannico come partner tecnico e logistico per implementare il proprio business online

Ne parleremo anche nella prossima coverstory di Gdoweek: una delle modalità con cui i retailer cercano di stare al passo con l'evoluzione omnicanale dello shopping è la creazione di nuove partnership con i player del digitale e della tecnologia. Vale tanto per i discount quanto per le storiche insegne del lusso.

A fare da ultimo esempio sul tema è l'alleanza stretta da Harrods con Farfetch e rivolta allo sviluppo del canale eCommerce. Il department store del lusso londinese usufruirà in particolare del supporto della divisione Black & White Solutions del marketplace, che offre dalle competenze tecniche a servizi di logistica su vasta scala. Tra i brand di alta gamma che già la utilizzano ci sono nomi come Manolo Blahnik.

L'idea di Harrods, in linea con il trend generale, è quella di garantire ai propri consumatori un'esperienza d'acquisto online efficace, senza soluzione di continuità e di livello equivalente a quella in store. Per il momento i numeri di bilancio del retailer mostrano che quest'ultimo è riuscito a mantenere un andamento positivo (+15,8% i profitti operativi)  nonostante il calo dei visitatori stranieri.

Insieme agli investimenti online continuano quelli sul fronte "brick&mortar" e Harrods registra una crescente rilevanza di segmenti come beauty e gioielli (due categorie che notoriamente via eCommerce vanno bene).

 

 

Pam local: doppio opening a Orvieto

Pam local
L’insegna fa il suo ingresso in città con il primo punto di vendita Pam local, situato in Corso Cavour 100. E presto sarà inaugurato un secondo store

L’insegna fa il suo ingresso in città con il primo punto di vendita Pam local, situato in Corso Cavour 100. E presto sarà inaugurato un secondo store a Orvieto sito in via Signorelli 23.

Lo store appena inaugurato è gestito in franchising e rispecchia fedelmente al formula dell’insegna. Per garantire un risparmio quotidiano, all’interno del negozio sarà attiva l’iniziativa Prezzo Promessa con prezzi bassi tutto l’anno su una selezione di prodotti di uso corrente. Con i Menu facili e veloci invece, i clienti potranno acquistare tutto il necessario per preparare ricette a prezzi sempre convenienti. In cassa sono disponibili metodi di pagamento elettronici, come Satispay e Apple Pay.

Portare il format Pam local in una nuova città è per noi fonte di grande soddisfazione e testimonia ancora una volta le potenzialità di questo innovativo convenience store. Pam local infatti, è in grado di offrire un servizio in linea con le esigenze delle grandi città, ma anche di quelle più piccole come Orvieto, dove si inserisce facilmente nel tessuto urbano” commenta Lorenzo Seccafien, direttore vendite Pam franchising.

Sapore di Mare lancia la sua prima campagna multi-piattaforma

La catena specializzata nella vendita di prodotti ittici è on air sui canali Rai con billboard, spot, telepromozioni e product placement, fino un’incursione cinematografica

Sapore di Mare, catena specializzata nella vendita di prodotti ittici, ha deciso di lanciare insieme a Rai Pubblicità la sua prima campagna multipiattaforma. Scelta in particolare una combinazione di format pubblicitari, dal billboard allo spot, dalle telepromozioni al product placement, per raggiungere il più ampio target possibile.

L'insegna si avvicina così al cliente con l'intento di condurlo, attraverso il volto di Flavio Insinna, alla scoperta del pesce congelato di alta qualità proveniente da filiera certifica e tracciabile disponibile in tutti i suoi 100 punti di vendita. Le due anime femminili dello spot, Laura e Vera, sono invece dedicate alle ricette già pronte da cuocere

Alle telepromozioni da 45 secondi, in onda dal 27 febbraio e in programmazione con L’Eredità, si affiancherà la settimana successiva il product placement ideato ad hoc per il programma condotto da Bianca Guaccero, Detto Fatto, dove protagonista sarà il prodotto di Sapore di Mare con focus sulle ricette e i tutorial ideati dagli chef.

La campagna tv si completa con billboard da 4 secondi e spot da 15 secondi programmati prevalentemente in prime time, negli spazi dei fuori break e con uno speciale focus sulle serie tv più seguite, come Il Commissario Montalbano, The Good Doctor e Che Dio Ci Aiuti 5. Prevista anche un’incursione cinematografica con spot da 15 secondi in selezionati circuiti di Rai Pubblicità per un periodo di 4 settimane.

“Con questa operazione - dichiara Barbara Saba, direttore marketing e acquisti Sapore di Mare - l’azienda battezza ufficialmente la sua nuova strategia, con l’obiettivo di cambiare volto”.

La promozione di solo prezzo piace a tutti … ma nessuno è contento!

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 3)

È tempo di tornare a dare alle parole il loro reale significato, nel retail il termine più abusato è “promozione” ormai sinonimo di taglio prezzo, di sconto perpetuo, infatti, per molte categorie il prezzo pieno è un ricordo.

Siamo ormai molto lontani dalla definizione che ne dà Wikipedia, per la quale “la promozione, nel linguaggio del marketing e della comunicazione d’impresa, indica l’incentivo o stimolo che tende a far conoscere e apprezzare un servizio, un prodotto o un’idea”; se aggiungiamo che, quando assurse alla gloria, grazie a Philip Kotler, entrando tra le P del marketing, la promozione era quella che portava in dote comunicazione e creatività, allora direi che non ci siamo proprio. Abbiamo dimenticato l’obiettivo primario della promozione. In sintesi, ci si è concentrati sul mezzo perdendo di vista il fine.

Il prezzo (altra P del marketing) di fatto aveva già un suo ruolo, ma non può e non deve esagerare a familiarizzare con la promozione, il rischio è quello di minare entrambi gli strumenti e l’intera politica di marketing. Inoltre, l’indebolimento viaggia su due media: da un lato, un brand o un prodotto eccessivamente promozionato, ne abbassa il valore percepito e rende difficile tornare indietro ad un prezzo pieno; dall’altra, le promozioni, troppo diffuse all’interno di un punto di vendita, fanno perdere ad esso identità, riconoscibilità, oltre a rendere più difficile il percorso di shopping.

Ma una luce si vede in fondo al tunnel, la promozione torna, anche grazie alla tecnologia, ad essere elemento che invita alla prova, un momento di comunicazione forte in tempo di lancio, un punto di incontro tra industria e distribuzione, dove le strategie, quando ci si muove dal solo prezzo, passano ad essere di contenuto, di sorpresa.

Qualche esempio?

Premi in cambio di like sui social (Alibaba), sconti se fai attività fisica, (Apple e Aetna). Piacciono le “flash sale”, gli sconti al primo acquisto, oppure un coupon via web ma spendibile solo in negozio ... con un pizzico di fantasia si può ridare lustro anche alle promozioni, ridando loro la forza che meritano di avere.

Despar Veggie riceve la certificazione V-Label

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La linea a marchio Despar Veggie ottiene la certificazione V-Label, sviluppata in Italia nel 1977 dall'Associazione Vegetariana italiana

La linea a marchio Despar Veggie ottiene la certificazione V-Label, sviluppata in Italia nel 1977 dall'Associazione Vegetariana italiana, oggi garantita da un marchio internazionale contraddistinto da criteri stringenti di uniformità ed è riconosciuta in oltre 70 Paesi fra i quali tutti quelli europei, oltre che negli Stati Uniti, Canada, Cina e Corea. Il marchio V-Label sarà utilizzato da Despar nella versione Vegetariano e Vegan. Le categorie sono connotate da grafiche differenti in modo da essere facilmente riconoscibili da parte dei consumatori.

La trasparenza è oggi un requisito essenziale per costruire un rapporto di fiducia con i clienti. Per questo crediamo che l’adozione del marchio V-Label sia un passo importante verso una categoria di consumatori in costante crescita, da sempre particolarmente attenta alle caratteristiche e alla sicurezza dei prodotti”,  commenta Michela Cocchi, brand manager sviluppo Mdd di Despar Italia.

Il disciplinare V-Label prevede verifiche per ogni referenza che riporti il marchio. I produttori sono soggetti a controlli di tipo documentale e, qualora si renda necessario, ad ispezioni direttamente presso il sito produttivo. Carmen Nicchi Somaschi, Presidente dell’Associazione Vegetariana Italiana, spiega: “Il marchio V-Label ci accompagna da molti anni ed è riconoscibile come segno distintivo di un lungo  lavoro di ricerca e  di grande comunicazione”.

 

#ilviaggio: IperConad spiegato da Alberto Moretti

In tour all'interno del primo IperConad aperto ai primi di febbraio a Pesaro. Ce lo racconta Alberto Moretti

Due realtà autonome con proprie caratteristiche distintive sul mercato, che sappiano generare quella chimica, che fa star le aziende sul mercato con successo e buoni risultati. Parte da queste premesse “l’avventura” di IperConad, la nuova firma di ipermercati nata dalla collaborazione tra Finiper e Conad (che attraverso Cia e Conad Adriatico ha assunto la gestione di 6 ipermercati della dorsale adriatica).

“Un progetto ambizioso, un test, una sfida, per valutare sia l’impatto di un cambio di insegna sia una sinergia più ampia tra Conad e Finiper: l’esercizio sul quale ci cimentiamo è quello di far sì che i valori di entrambe le insegne, mixati, possano rinvigorire un canale complesso come quello degli ipermercati!, spiega Alberto Moretti, amministratore di Alba, la società fondata con la moglie Barbara, per gestire questo ipermercato, diventando, così,  imprenditori e soci di Cia Conad.

“Per ora gli interventi sono stati minimali, quelli che è stato possibile fare in 6 giorni di chiusura, dal 31 gennario, ore 19,00, quando è stata chiusa la gestione di Iper, La grande al 7 febbraio, ore 9,00 abbiamo aperto IperConad, per adeguare lo store, come layout e immagine agli obiettivi Conad. Abbiamo lavorato molto sul fronte commerciale, definendo un assortimento più ampio e profondo rispetto a quello precedente; anche il fresco è stato coinvolto in una piccole integrazioni, soprattutto a livello di strutture espositive, per differenziarci dal passato, pur nella continuità. Inolter, abbiamo inserito 2.300 referenze a marchio, ridotto il prezzo di 2.000 prodotti, per trasmettere chiaramente il messaggio di convenienza, in uno store propone con un assortimento totale di 33.500 referenze: tutte mosse che sono state lette dai clienti come un cambiamento importante, come dimostra l’incremento del fatturato, degli scontrini e delle carte fedeltà”.

 

Video Tour: le innovazioni di Iper, La grande i

Rinnovare i negozi per garantire un’esperienza di acquisto di qualità, in un ambiente piacevole, che dia evidenza a prodotti e lavorazioni: questi i presupposti del remodelling adottato da Finiper nei suoi Iper, La grande i.

“Il nostro sforzo è individuare categorie e mondi merceologici per offrire assortimenti e servizi competitivi rispetto sia ai competitor sia agli specialisti: vuol dire lavorare sulla qualità, su esposizioni chiare e d’impatto, su offerte in linea con i bisogni dei clienti”, spiega Sergio Bertini, responsabile area 2 di Finiper, raccontando le ultime mosse per aggiornare i 21 ipermercati Iper, La grande i.

Tra le aree sui cui il gruppo ha lavorato maggiormente, vanno segnalate

  • l'elettronica di consumo, con la partnership con Unieuro, che, per fine aprile, sarà presente in tutta la rete
  • i freschi rimangono un "teatro" per impatto visivo e offerta, con ogni store con una propria eccellenza. A Montebello della Battaglia (Pv) ad esempio, tra le categorie top c'è la pasta fresca (soprattutto ripiena, con gli agnolotti), declinata anche in un corner specifico nella food court interna, una soluzione che sta per essere implementata anche in altri ipermercati. A Montebello, la food court è interna allo store, specializzata per portate: primi, secondi, griglieria, insalateria e piatti vegetariani e anche la cucina con wok
  • l'area dedicata al mondo della cartoleria e dei party, completamente rinnovata, un unico spazio che comprende anche i libri, tutto quello che serve per le festicciole (dalle candeline alle tovaglie) fino a tempere (anche di fascia medio alta) e pastelli, con esposizioni che passano dalla massificazione tipica degli ipermercati a un visual da store specializzato
  • la nuova Ca' Iper, il cui modello di riferimento è nello store locomotiva del centro commerciale di Busnago (Mb), con un visual per colore, in spazi più aperti e inseriti organicamente nello store
  • anche a Busnago è stata rinnovata la food court, che si trova lungo la galleria e comprende il bar con la colazione e i caffè, la pizza (sia tradizionale sia con lievitazione di 48 ore), i vari corner specializzati della food court, cui si aggiunge il pesce, che può essere preparato alla grigli, mangiato crudo oppure cotto

Gruppo Crai: nuova operazione benefica in tutte le insegne

Dal 25 febbraio al 10 marzo un'iniziativa di solidarietà a favore della Fondazione Dottor Sorriso, la cui missione è aiutare i bambini a vivere in maniera più serena il ricovero in ospedale

Dal 25 febbraio al 10 marzo 2019 in oltre 2.000 negozi del Gruppo Crai diffusi in ogni provincia italiana e sia del canale food che del canale drug è possibile donare 1 euro a favore della nuova operazione benefica "Doniamo un sorriso". Tutti i clienti possono aderire aggiungendo volontariamente la somma in aggiunta all'importo della spesa, ricevendo così in omaggio il naso rosso dei clown-dottori professionisti delle Fondazione Dottor Sorriso, attiva in ospedale con la clown-terapia.

L’iniziativa di solidarietà, dunque, è attiva nei negozi Crai, Caddy’s, IperSoap, Pellicano, Pilato, Proshop, Shuki, Saponi & Profumi e Risparmio Casa. L’attività è inoltre supportata da una campagna di comunicazione integrata su tutti i media del Gruppo Crai: radio in-store, sito e social network e da una campagna di comunicazione su quotidiani sportivi, di attualità e su stampa specializzata.

EuroCis, Finiper vince il Retail Technology Award Europe

È il programma Connettività che migliora l'esperienza di acquisto e la sicurezza all'interno dei pdv, realizzato in collaborazione con Checkpoint Systems e realizzato negli Iper La Grande i, ad aver permesso al Gruppo Finiper di aggiudicarsi il Retail Technology Award Europe per la categoria Best Enterprise Solution ad EuroCis 2019.

Il premio sull'implementazione tecnologica di EuroCis va a Finiper

A ritirare il premio Alessandro Marangoni, direttore sicurezza di Iper, La grande i, che lo ha dedicato al fondatore e agli oltre 7000 dipendenti. "ma anche al patrimonio più importante per la nostra insegna che sono i clienti".

La soluzione proposta da Checkpoint Systems è un sistema integrato di sensori e soluzioni connesse finalizzate a supportare sia le strategie della sicurezza dei singoli punti di vendita Finiper, sia quelle del marketing grazie per esempio alla possibilità di analizzare i dati statistici relativi ai flussi dei clienti.

Sisa: via alla raccolta punti digitale

immagine locandina piatti sisa emporio zani
Emozioni Mediterranee è il nome dell’operazione promozionale lanciata da Distribuzione Sisa Centro Sud e Sisa Sicilia, attiva, nei punti di vendita della rete, dal 25 febbraio al 28 luglio

Emozioni Mediterranee è il nome dell’operazione promozionale lanciata da Distribuzione Sisa Centro Sud e Sisa Sicilia. Nei punti di vendita della rete, dal 25 febbraio al 28 luglio 2019, è  attiva la collection digitale: i classici bollini cartacei diventano infatti elettronici, assegnati ai possessori di fidelity card di 20 punti di vendita aderenti in Puglia, 70 in Campania e 130 in Sicilia.

L’iniziativa è stata sviluppata in partnership con Emporio Zani Touch – Mel, brand di casa Zani che, attraverso l'abbinamento tra porcellane e melamina di qualità, ripropone la storia delle decorazioni. Protagonista della promozione è la linea Santorini. Per ogni 10 euro di spesa il cliente vedrà accreditato un bollino elettronico sulla propria fidelity card. Una volta raggiunto il numero di bollini richiesti, con l’eventuale aggiunta di un piccolo contributo, si avrà diritto ad un prodotto del set Santorini Collection, linea di piatti in porcellana con posate in acciaio coordinate. In particolare, i clienti dei negozi aderenti di Sisa Sicilia Spa potranno sfruttare i propri punti Sorrisi accumulati nei mesi precedenti con la spesa quotidiana. Tutti i prodotti proposti, dal set di piatti alle posate, sono rivestiti con una texture che ricorda le decorazioni caratteristiche dell’ambiente isolano greco, da cui la collection prende il nome. I prodotti sono confezionati in esclusivi gift box serigrafati.

La scelta di utilizzare solo punti elettronici – spiega Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing D.IT-Distribuzione Italiana - è volta a premiare i possessori di fidelity card e ad incentivarne le iscrizioni e l’utilizzo. Tra l'altro è assolutamente in linea con l'orientamento digitale di Sisa che, dopo aver rinnovato il sito web www.supersisa.com e aver creato l'app SuperSISA, da tempo ha trasformato anche il suo storico magazine Sorrisi in una rivista esclusivamente scaricabile online”.

 

Unes: Alessandro Barchetti neo direttore marketing

Nel management di Unes fa il suo ingresso Alessandro Barchetti, nominato direttore marketing & comunicazione di Unes

Nel management di Unes fa il suo ingresso Alessandro Barchetti, nominato direttore marketing & comunicazione dell'azienda che gestisce le insegne U! Come tu mi vuoi, U2 Supermercato e il Viaggiator Goloso.

È nato nel 1970  e ha ricoperto incarichi di Digital Manager, Senior Marketing Manager e, infine, Head of Digital per GameStop. 

Sono veramente entusiasta di essere entrato a fare parte di una realtà come Unes, un’azienda dinamica e con grandi progetti per il futuro dichiarato Alessandro Barchetti -. Non vedo l’ora di poter mettere in campo la mia expertise, soprattutto in ambito Digital, per contribuire in prima linea al raggiungimento degli obiettivi aziendali, supportando la crescita e l’evoluzione di Unes verso un nuovo modello di retail, dove fisico e digitale si intrecciano senza alcuna frizione”.

Costa Coffee, un’alba nuova con Coca-Cola

Secondo player nel mercato delle caffetterie -estremamente dinamico e promettente- l’insegna britannica riceve ora la spinta della nuova casa madre di Atlanta (Usa) (da Gdoweek n. 2)

Incrementi medi a livello global di 6 punti percentuali ogni anno. Ecco perché molte multinazionali alimentari guardano al mercato del caffè con un interesse sicuramente nuovo. Una calamita sia per chi comunque nel caffè ha già trovato in passato buone soddisfazioni (si pensi a Nestlé), sia per chi invece ne è rimasto fuori o ai margini. Coca-Cola ha completato in queste settimane l’acquisizione di Costa Limited per 4,9 miliardi di dollari. L’operazione era stata avviata a fine agosto 2018, ma ha ricevuto nei primi giorni dell’anno l’approvazione da parte delle Autoritá competenti dell’Unione Europea e della Cina.

L’azienda britannica ceduta dall gruppo Whitbread si colloca subito alle spalle di Starbucks nella graduatoria delle catene di caffè mondiali. Vanta un primato nazionale nel mercato di casa e una buona espansione nel mercato cinese. A livello internazionale è presente in 32 Paesi. Ma l’aspetto più significativo è da ricercare senz’altro in Cina: qui infatti Costa Coffee pare in grado di replicare il trasferimento di un target group di consumatori dediti principalmente al tè verso un consumo più da millennial, moderno, a base di caffè. Lo ha già fatto nel Regno Unito, dove ha catturato le preferenze dei britannici divenendo una nuova icona di consumo. Ci riprova ora, con similare incisività.

Con questa operazione Coca-Cola acquisisce un posizionamento altamente competitivo nel difficile business del caffè. Specializzazione di Costa ed esperienza di marketing del gruppo di Atlanta dovrebbero portare nelle intenzioni, nuove opportunità di crescita. In particolare, Coca-Cola intende sfruttare la rete commerciale di Costa Coffee per espandere uno specifico portfolio prodotti nel comparto. Soprattutto, ritiene di poter trovare nuove dinamiche di sviluppo in un comparto in espansione, lasciandosi alle spalle le ristrettezze che paiono aver frenato i business nell’ambito del ready-to-drink zuccherato e gassato.

A guadagnare dovrebbe essere anche la catena di caffetterie. Al momento dell’acquisizione di Whitbread contava 39 punti di ristorazione. Nel lungo periodo di gestione da parte del gruppo alberghiero inglese l’espansione della rete è stata intensa, fino ad arrivare alle 3.800 caffetterie classiche del 2018. I soci di riferimento di Whitbread nell’ultimo anno hanno spinto per arrivare a una separazione netta dei due business di riferimento. La vendita in questo senso ha comportato la migliore valorizzazione possibile dell’asset. Sicuramente più che il mantenimento di due gestioni societarie separate.

Accesso riservato

Conad Baby Natural riceve l’European Private Label Awards

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L’edizione 2019 dello European Private Label Awards ha premiato Conad nella categoria non food-personal care per la linea Conad Baby Natural

L’edizione 2019 dello European Private Label Awards, organizzato da European Supermarket Magazine, rivista del settore grocery, ha premiato Conad nella categoria non food-personal care per la linea Conad Baby Natural. La gamma, che ha ricevuto il riconoscimento per “la distintiva brand identity all’interno dell’offerta della marca del distributore” optando per una “scelta sostenibile per un prodotto dedicato ai più piccoli”, è caratterizzata da una formula con oltre il 90 per cento di ingredienti di origine naturale (camomilla e calendula). La linea ­include salviettine umidificate, pasta protettiva, prodotti per il bagnetto, per la pulizia di corpo e capelli ed è paraben-free.

Questo riconoscimento dà valore alla promessa che facciamo a tante mamme in una fase della loro vita ricca di emozioni e responsabilità. La gamma Conad Baby Natural offre loro garanzie di sicurezza ed expertise, anche con prodotti innovativi, come ad esempio la tecnologia di ultimissima generazione dei pannolini per neonati e bambini -  spiega il direttore marketing dell’offerta e mdd Conad Alessandra Corsi - L'offerta di prodotti a nostro marchio è una delle leve più importanti per cogliere e soddisfare le sempre più specifiche richieste dei clienti, dando forza al contempo ai nostri prodotti e al nostro assortimento”.

Doppia apertura per Febal Casa

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Saranno inaugurati entrambi a marzo due negozi Febal Casa, il primo a Roma, sviluppato su un’area di 130 mq, il secondo a Novara su una superficie di 200 mq

Saranno inaugurati entrambi a marzo, il 2 e il 17, due negozi Febal Casa, il primo a Roma in via Gregorio VII, sviluppato su un’area di 130 mq, il secondo a Novara in corso Torino 44 su una superficie di 200 mq.  In entrambi e punti di vendita si propone una soluzione total home e la presenza di un’area tecnica dedicata alla consulenza d’arredo.

Riccardo Fabbri, store manager dello showroom di Roma spiega: “Siamo orgogliosi della nuova apertura Febal Casa, ci presentiamo e ci posizioniamo nella zona glamour dell’arredo design a Roma. I valori Febal Casa: design, artigianalità e personalizzazione saranno esposti e condivisi anche nella zona più nota e centrale della capitale”.

Alessandro Brocchetti, titolare dello showroom di Novara, aggiunge “Abbiamo individuato Febal Casa come partner per l’ampia offerta dei prodotti, tutti all’insegna della ricerca e della qualità che, unitamente all’attenzione del rapporto qualità-prezzo, ne fanno un marchio di pregio”.

 

 

Luoghi, cose e persone, le relazioni dritte al Cuore

A Torino, Novacoop ha aperto di recente un superstore che rappresenta un nuovo punto di riferimento per l’insegna e la città (da Gdoweek n. 2)

Uno store alla portata di tutti, tagliato sulle esigenze di un socio/cliente contemporaneo, che concilia la necessità di spendere bene il tempo dello shopping con l’esperienza. Il progetto del nuovo layout esprime il valore degli spazi con isole dedicate alla freschezza dei prodotti Coop, ai mestieri, alle filiere, ai prodotti di qualità e del territorio piemontese.

Nel cuore dello store, un’area dedicata ai freschi, alla degustazione, al colloquio con gli specialisti. È anche un luogo un po’ magico, perché si può accedere ad alcune “tecnobacchette fatate” per scegliere, ordinare, pagare senza fare code. La zona informazioni fornisce risposte sotto il profilo nutrizionale, con dietologo, sportivo ed esperti sia virtuali sia in carne ed ossa. Lo spazio indaga i linguaggi di un periodo storico nel quale le tecnologie smart hanno modificato le relazioni tra luoghi, prodotti e persone.

Commercio sostenibile, rigenerazione urbana, mercato contemporaneo: questi i temi chiave di un progetto che mette in scena i valori commerciali e sociali di Novacoop. Un luogo pensato per i soci e le famiglie di uno dei quartieri simbolo delle recenti trasformazioni urbanistiche. Enormi finestre evidenziano lo scenario urbano delle periferie. I valori dell’accessibilità e dell’accoglienza traspaiono in tutte le scelte ergonomiche e tecnologiche: dallo spazio informazioni alle tecnologie digitali per le prenotazioni con priorità per le categorie più deboli. Materiali e tecnologie per l’illuminazione sono orientate al risparmio energetico. Gli espositori sono leggeri, trasparenti, ma dal design familiare e tradizionale, con illuminazione Led. Come i materiali mosaici, poveri di ceramica, con prevalenza di vetro, e le innovative pavimentazioni dai toni caldi e trame originali realizzate da aziende italiane. I supporti digitali e le soluzioni espositive indirizzano il cliente con informazioni sulla qualità delle scelte alimentari.

Il nuovo store aggiorna la tradizione dei mercati con la qualità delle relazioni tra luoghi, cose e persone, di cui i mercati continuano ad essere esempi insuperati.

Da Esselunga i Ticket Restaurant di Edenred

esselunga ticket restaurant
Partnership tra Esselunga ed Edenred. L’insegna adotta nei suoi punti di vendita i Ticket Restaurant Mobile, letti alle casse in soli due secondi

Partnership tra Esselunga ed Edenred. L’insegna adotta i Ticket Restaurant Mobile, letti alle casse in soli due secondi.  “L’ingresso di Esselunga nel network Ticket Restaurant è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione. Chi pranza con i nostri Ticket, da oggi, può utilizzarli alle casse di Esselunga con la massima semplicità ed efficienza. Può integrare eventuali differenze di importo grazie alla capacità della nostra soluzione di dialogare con altri sistemi di pagamento. Si tratta di una vera e propria rivoluzione virtuosa nell’esperienza di acquisto del consumatore” dichiara Luca Palermo, Ad di Edenred Italia.

 

Calliope lancia la linea Kids

Calliope Kids
Debutta a marzo in oltre 40 negozi in Italia, all’estero e online, la linea Kids di Calliope, insegna del Gruppo Teddy, dedicata a bambini e bambine dai 3 ai 14 anni

Debutta a marzo in oltre 40 negozi in Italia, all’estero e online, la linea Kids di Calliope, insegna del Gruppo Teddy. La gamma, che sarà in assortimento nei negozi della rete con formati da 500 a 750 mq, comprende articoli di abbigliamento bambino e bambina, per una fascia di età tra i 3  e i 14 anni. All’estero la nuova linea sarà presente in Repubblica Ceca, Filippine, Slovacchia, Russia, Arabia Saudita, Serbia, Grecia e sarà acquistabile online sul sito www.calliope.style. La collezione Kids ha uno spazio dedicato che richiama la camera da gioco di un bambino e di una bambina.

Vogliamo continuare ad evolvere per rispondere alle esigenze dei nostri clienti che già amano lo stile Calliope, vestendo anche i loro bambini, e attrarne di nuovi. Con questa nuova linea possiamo offrire ai nostri clienti una shopping experience più completa, sempre all’insegna del Live the beauty”, dichiara Cristiana Tadei, brand manager Calliope.

Il direttore sviluppo di Teddy, Pierluigi Marinelli, aggiunge: “Calliope è sicuramente per il nostro Gruppo uno dei marchi con cui vogliamo continuare a crescere, sia come numero di negozi sia come partner in affiliazione. Con questa nuova linea il brand diventa ancora più interessante, attrattivo e completo nell’immagine e nelle possibilità di business sia per gli investitori che per tutto il mondo del real estate”.

Penny Market festeggia il quarto di secolo in Italia

Penny Market
Penny Market prevede già quest'anno (il 25° dall'ingresso in Italia nel 1994) 15 nuove aperture di negozi, su più regioni italiane. Gli investimenti complessivi allocati per il 2019 (70 milioni di euro) andranno anche a potenziare l'ossatura logistica e direzionale

Venticinque anni in Italia: un quarto di secolo per Penny Market, una delle prime catene e insegne tedesche (fa capo a gruppo Rewe) di supermercati low cost ad aprire nel nostro paese: una delle tedesche di più longeva vita italiana, quasi ex aequo con Lidl. Penny festeggia i 25 anni in Italia soffiando su 370 candeline, indicative, ovviamente, non degli anni, ma del numero di punti di vendita attualmente sulla penisola, riforniti da 588 fornitori italiani: il 91% del totale, a dimostrazione che un'impresa non italiana può valorizzare il patrimonio italiano di piccole e medie imprese locali.

Questi due numeri (370 e 588) sono destinati a salire sull'onda del piano di investimenti da 70 milioni di euro  orientato all'obiettivo non solo di diffondere il marchio Penny Market sul territorio nazionale, ma anche di creare valore per tutta la filiera: al primo posto, l'apertura di nuovi supermercati, poi subito dopo viene la revisione (restyling/aggiornamento) di negozi già aperti e, terza voce in ordine d'importanza, i rifacimenti.

Gotthart Klingan, Amministratore delegato di Penny Market Italia

Gli investimenti allocati per il 2019 sono anche direzionati al potenziamento delle strutture intermedie di filiera come i magazzini: a breve saranno inaugurati il centro distributivo a Catania, e la nuova sede di Cernusco sul Naviglio.

"Con il nostro arrivo nel 1994 abbiamo inaugurato un cambiamento nel mondo della distribuzione in Italia, dando inizio al rinnovo del settore grazie alla nostra formula in grado di coniugare assortimento, qualità e prezzi convenienti –commenta Gotthard Klingan Coo di Penny Market-. Negli anni abbiamo sempre accresciuto focus e attenzione sul territorio e i fornitori, contribuendo a sviluppare le aree in cui abbiamo deciso di operare. Gli investimenti per l’anno in corso si inseriscono proprio in questa strategia di crescita, che vede nell’integrazione con il tessuto socioeconomico locale uno dei principi fondamentali del nostro lavoro".

 

Italian Food Excellence

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