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Da Pam Panorama torna “Nutri il sapere at school”

Le lezioni di corretta educazione alimentare in classe e nei supermercati della catena da maggio 2018 contano già 28 appuntamenti dedicati e 80 laboratori

Mangiare bene, conoscere le proprietà di ciò che è nel piatto, imparare a distinguere gli alimenti sani e buoni, sono tutti elementi essenziali per promuovere la salute dei bambini e crescere dei consumatori consapevoli e responsabili. È questo l’obiettivo del progetto “Nutri il sapere at school”, promosso da Pam Panorama, che porta l’educazione alimentare nelle scuole primarie del territorio nazionale con il supporto scientifico di Pleiadi, azienda leader nella divulgazione scientifica.

Da maggio a oggi sono stati 28 gli appuntamenti dedicati alle scuole aderenti al progetto, e 80 i laboratori portati in classe. Le città coinvolte sono Spinea (Ve), quartier generale dell’azienda, insieme a Milano, Roma, Torino, Bologna e Padova. Si tratta di un’iniziativa ormai giunta alla sua quarta edizione, ma che quest’anno propone un’offerta didattica arricchita nei contenuti e nel metodo.

"Un’attività di formazione a 360 gradi, poiché saranno proprio i bambini, clienti di domani, a riportare in famiglia quanto appreso guidando così i genitori nel compiere scelte più consapevoli", sottolinea Fulvio Faletra, direttore customer engagement Pam Panorama.

U2 evolve il format

A Zelo Buon Persico, in provincia di Lodi, Unes rinnova il format di u2, con ambientazioni stile Il Viaggiator Goloso e una focalizzazione sulla chiarezza dell'assortimento

Si estende su un’area di 1.500 metri quadrati lo store U2 Supermercato realizzato a Zelo Buon Persico, in provincia di Lodi, situato sulla strada provinciale ex strada statale 415 Paullese.

Si tratta di uno store che rappresenta un'evoluzione rispetto allo standard dell'insegna, che qui mette a punto anche le esperienze de Il Viaggiatore Goloso, a partire dall'ambientazione, anche qui sui toni del bianco, che dà una maggiore profondità.

L'offerta è in linea con la tradizione dell'insegna: oltre 8.650 le referenze proposte, tra le quali 300 di gastronomia/panetteria nei reparti di pescheria, gastronomia e macelleria servite, posti lungo la parete perimetrale tra questi ultimi, si colloca la panetteria self service, bianca in stile con lo store, a creare una piazza dedicata al mondo pane e pasticceria.

In apertura, l’ortofrutta sfusa, con un assortimento di circa 300 item, tra sfuso e confezionato, comprese numerose a Km zero coltivate presso la Cascina Pizzo di Mediglia poco distante dal supermercato (che in occasione dell'apertura ha creato fuori dal supermercato uno spazio dedicato alla vendita di ortofrutta sfusa).

Nelle corsie, evidenziazioni per la pasta a marchio e il brand GO per la detergenza ecologica, i cui cursori prezzi contengono anche il riferimento al prezzo per lavaggio. Stesso approccio per le capsule di caffè, dove è indicato il costo per tazzina.

Tra i servizi è disponibile il servizio Wi-fi gratuito, la postazione per la ricarica del cellulare, un parcheggio di oltre 140 posti e il Locker di Amazon presso cui farsi recapitare gli ordini effettuati su Amazon.it. È inoltre disponibile la macchina compattatrice per il riciclo delle bottiglie in pet: per ogni bottiglia consegnata, al cliente verrà restituito un centesimo da scontare subito sulla spesa. Lo store sarà aperto 7 giorni su 7, dalle 8 alle 22.

 

Video: Le strategie e gli obiettivi di Tmall Luxury Pavillon

Il Luxury Pavillon di Tmall è una nuova piattaforma sviluppata da Alibaba per aiutare i brand del lusso a vendere i loro prodotti e coinvolgere i consumatori. Come spiega nel video sopra Sebastien Badault, managing director di Alibaba Group, sono tante le funzionalità messe a disposizione dei brand sul portale.

Si va dal controllo del prezzo a quello della distribuzione e dell'interazione con gli utenti. Un servizio in via di implementazione, per "continuare ad essere innovativi e agili".

La nuova era dello shopping con gli assistenti vocali

L’integrazione nei telefoni e negli smart speaker dei sistemi di riconoscimento vocale ha aperto la via a una nuova modalità di acquisto, siamo entrati nell’era del conversational commerce (da Gdoweek n. 16)

Gli acquisti? Ora tutti li possono fare aiutati da un personal shopper comodamente seduti su una poltrona a casa. Questo grazie agli assistenti personali digitali che stanno iniziando a diffondersi all’interno delle abitazioni. E non solo. Infatti, in alcuni casi sono usati anche presso i punti di vendita. Siamo entrati nell’era del conversational commerce.

Un assistente personale digitale è un dispositivo che utilizza il riconoscimento del parlato, l’elaborazione del linguaggio naturale e la sintesi vocale tramite telefoni, smart device e applicazioni di riconoscimento vocale. Tradizionalmente, gli assistenti vocali sono utilizzati nel supporto telefonico, ma già da qualche tempo sono diventati parte della dotazione degli smartphone. Inoltre, sono oggi usati anche per assistere in varie attività, come per esempio chiedere informazioni, avviare ricerche, effettuare prenotazioni e aggiungere articoli a una lista della spesa. La chiave per il funzionamento degli assistenti vocali è la tecnologia di riconoscimento del parlato. È questa che consente all’assistente vocale di capire cosa viene detto e agire di conseguenza. Non esiste però uno standard, i principali produttori utilizzano differenti sistemi di riconoscimento vocale: Apple usa l’assistente Siri, Microsoft Cortana, Amazon impiega Alexa e la serie Google Home si avvale di Google Now. Oggi gli assistenti vocali si stanno diffondendo anche in ambito domestico grazie agli smart speaker. Sebbene ciascun sistema di smart speaker abbia peculiarità differenti, quando si guarda il funzionamento si possono individuare principi molto simili. Anzitutto, lo speaker intelligente è sempre in ascolto e viene attivato tramite una parola chiave. Per esempio, nel caso di Amazon, il sistema attende la parola “Alexa”, con i prodotti Google bisogna dire “Ok Google”, con Siri “Ehi Siri” e così via. Quando il sistema sente questa parola si attiva, registra ciò che viene detto e lo invia tramite Internet all’area di elaborazione principale o al servizio di riconoscimento vocale: per il sistema Amazon, per esempio, il file vocale viene inviato all’AVS di Amazon (Alexa Voice Services) nel cloud. Il processo avviene comunque molto velocemente: il servizio di riconoscimento vocale decifra il discorso e quindi invia una risposta allo speaker intelligente. Tutto questo grazie a una serie di algoritmi che consente al sistema di acquisire maggiore familiarità con l’uso delle parole e dei singoli schemi vocali. In questo modo apprende il modo di parlare così da poter fornire un servizio migliore. L’assistente di Google è in grado anche di riconoscere se i comandi sono impartiti da persone differenti. Gli smart speaker, talvolta portatili e a volte fissi, usano il wifi per la connessione a Internet e ad altri dispositivi compatibili, con un sistema intelligente integrato sempre in ascolto. Un’altra caratteristica comune è avere una struttura omnidirezionale sia nella ricezione dei comandi sia nella diffusione dei suoni. A tutto ciò si aggiunge una particolare sensibilità ai comandi vocali ottenuta con un array circolare di microfoni, che, sfruttando la tecnologia del beam-forming, sono in grado di orientarsi verso la direzione da cui proviene il comando vocale, anche se pronunciato ad alcuni metri di distanza e in presenza della musica diffusa dallo stesso speaker.

Alexa, Google Assistant e Siri si basano tutti su un sistema modulare e aperto. Il riconoscimento vocale e le funzioni di base li mettono i costruttori, mentre sviluppatori terzi sono liberi di modificare le proprie app per farle funzionare con gli assistenti che preferiscono. Il risultato è che, oltre alle abilità con le quali sono nati, gli assistenti vocali possono col tempo imparare a svolgere funzionalità in diversi campi e si possono programmare a rispondere in un dato modo a un determinato comando. Lo potrebbe fare utilizzando l’app del negozio in-store per navigare e fare acquisti o porre domande a un assistente vocale in loco. E tramite un assistente vocale nel negozio essere indirizzato verso dove si trova un prodotto. Tra i primi ad adottare gli assistenti vocali troviamo nomi del calibro di Walmart e Target, in collaborazione con Google, per facilitare gli acquisti dei propri clienti. La stessa Google ha rilevato che il 72% dei possessori di altoparlanti con attivazione vocale considera i propri dispositivi parte della routine quotidiana e li utilizzerebbero volentieri per fare acquisti. In effetti, lo stesso rapporto ha rilevato che il 52% dei possessori di altoparlanti con attivazione vocale desidera ricevere informazioni sulle offerte, le vendite e le promozioni di un marchio. Infine, tra gli acquirenti che hanno familiarità con lo shopping vocale, il 55% dichiara di aver migliorato la propria esperienza di acquisto.

Tata Italia: store a Palermo e Salerno

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Doppia apertura per l’insegna di calzature Tata Italia che inaugura due punti di vendita, il primo a Palermo, il terzo store in città, il secondo a Salerno

Doppia apertura per l’insegna di calzature Tata Italia che inaugura due punti di vendita, il primo a Palermo, il terzo store in città, il secondo a Salerno.

La struttura realizzata nel capoluogo siciliano si trova in via Roma 222 e si estende su tata italiaun’area di 80 mq mentre il locale campano è situato all’interno del centro commerciale La Fabbrica, in via Tiberio Claudio Felice 50, e si sviluppa su una superficie di 200 mq. Come da format nelle vetrine dominano le immagini della nuova campagna di comunicazione mentre il bianco è l’elemento caratterizzante dell’interno del punto di vendita.

 

Nau!, apertura a Treviso

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Prosegue lo sviluppo del brand di ottica Nau! che espande la sua rete con un punto di vendita a Treviso, a Colle Umberto, all’interno dell’Iper Tosano

Prosegue lo sviluppo del brand di ottica Nau! che espande la sua rete con un punto di vendita a Treviso, a Colle Umberto, all’interno dell’Iper Tosano. Come da consuetudine l’offerta si basa su occhiali, da vista e da sole, per donna, uomo e bambino con nuove collezioni ogni 2 settimane in edizione limitata. Tra i servizi il controllo della vista e un servizio di manutenzione e piccole riparazioni.

Nau! ha una rete distributiva composta da oltre 150 store monomarca, tra negozi diretti e in franchising, in Italia, Spagna, India, Iran, Malta e Messico, con oltre 800 persone impiegate.

 

La mission di Pam Panorama? Sviluppare l’italianità

Un obiettivo che riguarda tanto l’Italia quanto l’estero, nella rete fisica come nell’online, da parte di un brand con una forte cultura relativa a qualità, buon cibo e prossimità (da Gdoweek n. 16)

Un tour di Milano in tram con allestimento anni Sessanta e immancabile torta: è il modo con cui Pam festeggia i 60 anni di attività inaugurando anche un nuovo modo di comunicare che punta molto sugli eventi, oltre che sulla pubblicità in Tv, già in onda su Canale 5, sui media tradizionali e sull’online. I temi sono quelli dell’italianità e della qualità che, insieme all’innovazione, sono i tre pilastri della rete di Pam Panorama. Una rete oggi composta da più di 1.000 punti di vendita, di cui 188 di Pam Panorama Spa (106 Pam, 25 Panorama, 57 Pam local), 467 Pam Franchising Spa (di cui 320 facenti capo a Master Franchising) e oltre 400 In’S Mercato (giugno ’18). “Nel 2017 il food rappresentava il 94% dei 2,4 miliardi di euro di fatturato -dichiara Gianpietro Corbari, Ad di Gruppo Pam-. In due anni puntiamo ad arrivare al 98% attraverso la crescita in Italia e all’estero”.

Le risorse dedicate allo sviluppo della rete sono importanti: dei 120 milioni di euro pianificati per i prossimi due anni, il 50% sarà dedicato a nuove aperture, con 10 nuovi Pam Local nel 2019, e il rimanente 50% a digital e ristrutturazioni. In particolare, Pam Panorama sta lavorando a un nuovo format per l’ipermercato che sarà pronto entro settembre 2019, partendo da una ristrutturazione: avrà una superficie di vendita inferiore, sarà integrato con l’eCommerce, mentre lo spazio libero verrà sfruttato per le produzioni dell’azienda con l’obiettivo di servire tutta la rete. “Oggi compriamo molto all’esterno, ma in futuro vogliamo produrre sempre più internamente anche se già da tempo stiamo lavorando in questa direzione -spiega il manager-. Anni fa, abbiamo cominciato con la costituzione della nostra flotta di pescherecci di Chioggia, che garantisce ai nostri negozi e clienti pescato fresco per il giorno successivo, oggi abbiamo anche uno stabilimento in Toscana che produce tutta la carne per il gruppo proveniente da allevatori selezionati: adesso stiamo partendo con la produzione interna di prodotti da forno e gastronomia. Di fatto, stiamo investendo parecchie risorse in tracciabilità e qualità, lavorando sia con strutture di Pam Panorama dedicate alla produzione/analisi/certificazione di alimenti che vendiamo nei nostri pdv, quindi saltare un passaggio nella filiera, sia con partner privilegiati o esclusivi”.

Non solo nuove aperture, la strategia di sviluppo della rete fisica passa anche dalle acquisizioni, come è già avvenuto per il canale discount, con l’acquisto di 60 pdv dalla rete Dico-Tuodì nell’aprile di quest’anno. “Stiamo valutando l’acquisizione di reti di concorrenti -prosegue l’Ad-. In Italia ci sono molti operatori che hanno saputo valorizzare al meglio la localizzazione ma che sul lungo periodo non riescono più a crescere: noi siamo a disposizione”.Tra le priorità anche lo sviluppo all’estero, previsto entro il 2020, con l’obiettivo di portare oltreconfine la cultura della prossimità e del buon cibo locale: “Partiremo dall’online -spiega Corbari- e per questo stiamo valutando una partnership importante in termini di obiettivi e fatturati, con una crescita ipotizzabile a doppia cifra perché travalica i confini europei. In termini di sviluppo, inizialmente prevediamo una piattaforma fisica di vendita e successivamente l’apertura di negozi fisici, utilizzando l’insegna Pam come firma per rappresentare l’italianità”.

Punto d’origine delle strategie aziendali sarà Pam Innovation Lab, un think tank interno e multidisciplinare cui lavorano oggi circa 20 persone tra settore commerciale, marketing, finance, logistica, sistemi. L’obiettivo è intercettare nuovi trend, target e bisogni e, per questo, l’azienda sta valutando l’opportunità di acquisire startup in Italia con già know how su temi specifici; già in lavorazione, ad esempio, il progetto dedicato ai servizi per le casse, in modo da accorciare i tempi rispetto a competenze non presenti in azienda.

Zalando: nuova era con 600 negozi connessi al sito

Per fine anno il retailer online segnerà una nuova importante tappa nel proprio percorso di evoluzione a piattaforma in grado di connettere tutti i player dell’industria fashion. Nel 2019 inizierà anche il processo di internazionalizzazione di Connected Retail

Entro la fine dell'anno Zalando conterà oltre 600 store fisici connessi al proprio sito, segnando una nuova importante tappa nel proprio percorso di evoluzione da online retailer a piattaforma in grado di connettere tutti i player dell’industria fashion. Un tracciato inaugurato quattro anni fa.

La piattaforma online, inoltre, punta sull'estero e all'inizio del prossimo anno inizierà il processo di internazionalizzazione di Connected Retail a partire dai Paesi Bassi. Attraverso Connected Retail i partner riceveranno gli ordini direttamente dai clienti Zalando e potranno inviare i prodotti dai loro negozi. Il modello sarà utilizzato in futuro per le same-day o next-day delivery.

“Il progetto Connected Retail è centrale nella strategia di piattaforma di Zalando. La connessione di 600 negozi è la prova che l’integrazione tra online e offline ha effetti positivi per tutti: clienti, store manager e Zalando. Abbiamo perciò deciso di procedere al roll-out del progetto con altri partner nei prossimi mesi” afferma Carsten Keller, vice president direct-to-consumer di Zalando.

Eataly: a Roma è Tutto Nuovo

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Eataly rinnova lo store di Roma grazie a un investimento da 2 milioni di euro. Eataly Tutto Nuovo propone un assortimento di 13.000 item e varie proposte ristorative

Eataly rinnova lo store di Roma grazie a un investimento da 2 milioni di euro. Eataly Tutto Nuovo propone un assortimento di 13.000 item e varie proposte ristorative fra cui la Birreria, ampliata rispetto al passato, e il format Terra, primo in Italia, sperimentato a Los Angeles e Boston. I cibi, come carne e pesce, vengono cotti su una griglia di 3 metri con carbone 100% italiano, mentre gli ingredienti provengono dal Mercato dei Produttori posto all’ingresso del locale. Rinnovata la Gastronomia di Eataly, con piatti tipici della tradizione italiana da consumare instore o take away, così come il Caseificio. Tra le novità la Cuopperia con un’offerta di fritto di pesce venduto a peso e servito nel cuoppo, il tradizionale cartoccio di carta paglia usato dai pescatori della costiera amalfitana. Al suo interno ospita un pop-up Ikea sviluppato su doppio livello ed esteso su un’area di 700 mq.

Ikea si insedia da Eataly

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Ikea sta da tempo differenziando la propria offerta proponendosi al consumatore con più format come nel caso dello store aperto da Eataly

Per rispondere all’evoluzione degli stili di vita e alle nuove abitudini di acquisto, Ikea sta da tempo differenziando la propria offerta proponendosi al consumatore con più format. Rientra in questo contesto l’apertura di uno store Ikea, sviluppato su 700 mq e su doppio livello,  all’interno di Eataly a Roma. La struttura propone al piano terra l’esposizione di zone living, cucine e complementi d’arredo divise in sei isole d’ispirazione, con un podio all’ingresso dove sono esposte le principali novità con l’allestimento diverso in base alla stagionalità. Il primo piano è dedicato a  una co-creation area, unica in Italia, all’interno della quale i clienti vengono guidati nella progettazione d’arredo attraverso un moodboard wall, e al Salotto Romano, un’area di convivialità. All’interno del locale saranno organizzate attività, fra cui workshop e lezioni di cucina.

Ikea ha iniziato proprio in Italia a sperimentare l’apertura di spazi più piccoli con servizi integrati nel centro della città perché vogliamo essere sempre più vicini ai nostri clienti offrendo loro la possibilità di acquistare dove, come e quando desiderano – dichiara Sara Del Fabbro, deputy country manager Ikea Italia Retail – Roma ricopre, insieme a Milano, un ruolo di primo piano nella strategia Ikea a livello globale, come teatro ideale in cui concentrare sforzi e investimenti per sperimentare nuovi format che in futuro potranno essere esportati in tutti gli altri Paesi in cui siamo presenti”.

 

Bennet, lo store di Albano Sant’Alessandro cambia look

Continua il processo di ristrutturazione avviato da Bennet. L’insegna modifica il punto di vendita Albano Sant’Alessandro (Bg) esteso su un’area di 5.700 mq

Continua il processo di ristrutturazione avviato da Bennet. L’insegna modifica il punto di vendita  Albano Sant’Alessandro (Bg) esteso su un’area di 5.700 mq. Sono stati inseriti i reparti dedicati alla cucina, alla casa, con tante novità per arredare gli spazi, al giardino, con gli attrezzi per curare l’angolo verde e al fai da te, così come il reparto per gli elettrodomestici e il tessile.

All’interno del rinnovato Bennet è presente inoltre la salutistica, con prodotti vegani, vegetariani, senza lattosio, senza glutine, senza zucchero, senza uova, senza lievito.

L’insegna valorizza instore i prodotti Filiera Bennet di frutta, ortaggi, carni e prodotti ittici seguiti dalle origini fino all’esposizione sui banchi del punto di vendita, facilmente riconoscibili con un’apposita comunicazione. All’interno del negozio sono poi stati posizionati dei totem per offrire specifici servizi: con la Bennet Club ad esempio si possono utilizzare dei coupon personalizzati, ristampare la carta in caso di smarrimento, donare ad un altro utente i punti accumulati, recuperare scontrini.

Il superstore propone diversi altri servizi tra cui la possibilità di pagare i bollettini postali anche tramite smartphone, sviluppare e stampare le foto e richiedere la consegna a domicilio di un prodotto ingombrante. Il parcheggio ospita 80 posti auto.

L’insegna sta inoltre ampliando il servizio di Bennet Drive. Nei giorni scorsi è stato attivato a Casatenovo, in provincia di Lecco. Il servizio consente di ordinare la spesa online su www.bennetdrive.it da qualunque dispositivo 24 ore su 24, scegliere i prodotti da portare a casa e passare a ritirarli nell’apposita piattaforma in qualsiasi momento della giornata.

Fazzini: tre aperture fra Lombardia e Piemonte

Fazzini

A Orio al Serio (Bg), Corsico (Mi) e Castelletto Ticino (No) Fazzini, l’insegna di biancheria made in Italy, apre tre punti di vendita consolidando la propria presenza sul territorio.

I Fazzini Factory Store di Corsico e di Catelletto Ticino sono posizionati in luoghi ad alta rilevanza commerciale, il primo si sviluppa su 200 mq e il secondo su 150 mq. Il Fazzini Store di Orio al Serio è situato all’interno di Orio Center, di fronte l’aeroporto di Orio al Serio, e presenta uno spazio di vendita di 90 mq.

Il progetto retail di Fazzini, firmato da Hangar Design Group, punta sulla riconoscibilità del brand attraverso l’utilizzo di uno stesso concept, che viene riproposto in occasione di ogni nuova apertura. Gli spazi sono caratterizzati dalle sfumature di tendenza della palette dei toni naturali, dal tortora al grigio perla; gli elementi d’arredo rivelano un design minimalista che mette in evidenza la morbidezza tessile delle collezioni proposte. L’offerta spazia dalle proposte per il bed dressing a quelle per la tavola.

Questi nuovi store vanno a incrementare il progetto distributivo di Fazzini che arriva a contare 12 monomarca situati a Cardano al Campo (Va), Milano, Arese (Mi), Carugate (Mi), Andria (Bt), Catania, Palermo, Roma, Peschiera Borromeo (Mi), oltre ai tre appena aperti.

 

Geloso Gelato: a Roma primo flagship store

Gelato Geloso store Roma
Il primo flagship store Gelato Geloso è stato realizzato nel cuore di Roma, in via della Croce 61, progettato dall'architetto Ambra Salloum Nucera

L’architetto Ambra Salloum Nucera, in collaborazione con i colleghi Antonella Busiri Vici e Pierpaolo Todisco, ha progettato il primo flagship store Geloso Gelato nel cuore di Roma, in via della Croce 61. L’insegna nasce dalla start-up di gelato naturale su stecco acquisita lo scorso giugno da Francesco Trapani, ex ceo di Bulgari e della divisione orologi e gioielli di Lvmh e attuale azionista rilevante di Tiffany. Geloso è stata fondata da tre giovani soci, Jacopo Mattei, Lesya Vorona e Fabrizio Pirro che, insieme allo chef Manuele Presenti e ad Allegra Antinori, esponente di rilievo dell’omonima azienda vinicola, detengono il 49% della società. Il restante 51% è stato acquisito da Francesco Trapani, lo scorso giugno.

La caratteristica distintiva di Geloso è il gelato cremoso su stecco la cui formula è stata realizzata da Manuele Presenti (3 coni Gambero Rosso, Master Chef del Gelato Naturale e fondatore della Gelato Naturale Academy) che crea un prodotto senza l’ausilio di conservanti, addensanti, semi-lavorati e coloranti, utilizzando esclusivamente materie prime selezionate e di elevata qualità.

Propone oltre 20 gusti differenti, con un’offerta che sarà periodicamente aggiornata nel rispetto dell’utilizzo di materie prime di stagione, prerogativa per la realizzazione del prodotto.

Il punto di vendita propone geometrie tridimensionali che evocano lo stecco sul quale Geloso viene consumato. Per gli arredi e le pareti è stato scelto l’impiego dominante del colore rosa, che richiama la dolcezza del gelato. L’ambientazione è minimal.

“Il primo flagship di Geloso rappresenta una finestra privilegiata nella più importante e turistica città d’Italia. Uno spazio accattivante che ci consentirà di comunicare non solo la nostra ampia offerta ma anche i valori e le caratteristiche di una proposta unica sul mercato” dichiarano i fondatori della società.

 

S&C-Consorzio Distribuzione Italia entra in Com.I.pro (Gruppo VéGé)

Nicola Mastromartino, presidente del Gruppo VéGé
Nicola Mastromartino, presidente del Gruppo VéGé
Nella compagine del Gruppo VéGé si inserisce S&C - Consorzio Distribuzione Italia, formato da 20 imprenditori, aderendo al consorzio Com.I.Pro (impresa mandante di VéGé )

Nella compagine del Gruppo VéGé si inserisce S&C - Consorzio Distribuzione Italia, formato da 20 imprenditori, aderendo al consorzio Com.I.Pro (impresa mandante di VéGé attiva con 386 store nel settore drug). L’accordo sarà operativo a partire dal 1° gennaio 2019. Ai soci del Consorzio fa riferimento una rete di oltre 100 punti di vendita tra supermercati, superette e Cash & Carry.

L’intesa raggiunta con S&C Consorzio Distribuzione Italia è un risultato che ci inorgoglisce e di cui condividiamo la soddisfazione con Gruppo VéGé - dichiara Mario Pagano, presidente del consorzio Com.I.Pro - La proficua collaborazione con Gruppo VéGé di questi anni, infatti, ci ha consentito di dedicare ancora maggiori energie al rafforzamento del Consorzio, gettando le basi per l’esito positivo della fase negoziale”.

L’ingresso in Com.I.Pro di S&C Consorzio Distribuzione Italia è un risultato eccellente non solo perché conferma la crescita costante di Gruppo VéGé, ma anche perché premia ancora una volta il nostro modo di proporci alle imprese lavorando con lealtà e trasparenza” commenta Nicola Mastromartino, presidente di Gruppo VéGé.

Oysho: a Milano una palestra pop-up per promuovere il gymwear

Il marchio di abbigliamento del Gruppo Inditex ha portato sui Navigli lo spazio temporary Oysho Sport Hub, luogo dove vivere un'inedita esperienza sportiva e promuovere al contempo la nuova linea

Dopo le edizioni di Barcellona, Mosca, Madrid e Istanbul, Oysho Sport Hub ha aperto anche a Milano per una tre giorni di attività sportive. In questa palestra pop up inaugurata il 25 ottobre a Milano dal brand del Grupppo Inditex in concomitanza con il lancio della sua nuova linea gymwear, sono stati riuniti in un unico spazio diverse discipline: boxe, light box, surf’s up, functional zone, fitness ballet e active yoga.

Oysho Sport Hub è nato come luogo temporary dove vivere una nuova esperienza sportiva e interattiva. Musica e illuminazione hanno giocato un ruolo fondamentale, contribuendo a costruire allenamenti sfidanti e intensivi all’insegna del motto “Your Best You Starts Here”.

Fino a sabato 27 ottobre la pop up gym di Oysho ha accolto tutti i partecipanti sui Navigli, in Ripa di Porta Ticinese 75, con lezioni gratuite distribuite nell’arco dell’intera giornata. Tutte le attività sono state legate alla presentazione della linea capsule dedicata al gymwear, che comprende le tre collezioni Jacquard, Boxe e Yoga.

 

Ikea innova passando dai sensi e dal digitale

La casa svedese nasce come brick&mortar, ma in linea con le evoluzioni contemporanee dello shopping innesta negli spazi fisici le innovazioni tech&digital per moltiplicare le possibilità di contatto tra clienti e store (da Gdoweek n. 16)

Da una parte facilitare l’accesso agli acquisti online, introducendo punti di ritiro self-service per coloro che dovessero avere problemi con le consegne a casa o in ufficio. Dall’altra, dare un nuovo senso agli acquisti fatti in negozio, introducendo percorsi esperienziali che consentano di apprezzare al meglio la scelta che si va a fare. È questo il doppio percorso sul quale punta Ikea: “Non si tratta di fare una scelta a monte -commenta Sara del Fabbro, deputy country manager Ikea Italia Retail- ma di creare le condizioni perché ciascun consumatore possa scegliere secondo le proprie esigenze e preferenze. La domanda che ci facciamo non è più ‘Cosa voglio vendere?’, ma ‘Come possono farlo al meglio in modo che il cosa, il come e il quando possa deciderlo il cliente?”.

“Fino a 5 anni fa -continua del Fabbro- l’unico punto di contatto con i clienti era lo store fisico; poi abbiamo iniziato a innovare sul fronte dei canali e dei formati”.

A fine settembre 2018 il colosso dell’arredamento ha presentato nello store di San Giuliano Milanese #IKEAstorevolution, nuovo concept che vuole lavorare sull’esperienza e sulla connessione emozionale con ambienti e oggetti. “Il cliente può vivere esperienze multisensoriali grazie all’utilizzo di profumi e suoni che appartengono alle nostre case e ne evocano suggestioni e sensazioni: nello spazio lavanderia si respira il profumo di bucato appena fatto, mentre nell’area bagno i consumatori sono accompagnati dal suono dell’acqua che scorre e dall’aroma di shampoo. In questo modo seguiamo l’evoluzione dei consumi, sempre più legati al coinvolgimento di tutti i sensi della persona”. Dalla sensorialità alla tecnologia: “Uno strumento utile ad amplificare l’esperienza del cliente con l’utilizzo di schermi interattivi che lo guidano nella scelta dei prodotti più adatti alle sue esigenze”.

All’interno del Market Hall, nell’area del tessile, è presente un servizio di ricamo grazie al quale si può personalizzare un cuscino con le proprie iniziali o una frase oppure ricevere spunti e consigli su come utilizzare i tessuti in vendita, il tutto con l’ausilio di macchinari e la maestria del personale dello store. Nell’area dedicata alla cucina è invece allestita una postazione per showcooking dove vivranno i prodotti del range Ikea

Restando nell’ambito delle novità, Ikea Italia ha da poco lanciato nei tre punti di vendita di Milano (Carugate, Corsico e San Giuliano) i locker, armadietti blu installati all’esterno dei negozi che funzionano come punti di ritiro self-service attivi 24 ore al giorno per gli acquisti online. “Una scelta dettata dalla volontà di assecondare le esigenze di chi vuole acquistare via internet -chiarisce Sara del Fabbro-ma è fuori casa durante il giorno e non ha il servizio di portineria”.

Pam Panorama, in arrivo nuove referenze bio

Dopo la partecipazione al Sana, Pam Panorama si prepara per un autunno sempre più biologico.

“Siamo orgogliosi che il nostro assortimento biologico continui a crescere, sempre nell’ottica di soddisfare le esigenze mutevoli dei consumatori. Infatti, ogni giorno siamo impegnati ad instaurare collaborazioni con fornitori certificati e di qualità, fedeli al nostro obiettivo di offrire sempre il meglio a prezzi convenienti –ha commentato Fulvio Faletra, direttore Customer Engagement Pam Panorama-. Oggi abbiamo più di 200 referenze Bio, ma nel futuro ci piacerebbe riuscire a coprire sempre più, con il nostro assortimento, tutti i momenti della giornata così da garantire una routine quotidiana sempre più bio.”

Durante il recente salone internazionale del Biologico e del Naturale di Bologna, sono state presentate le ultime novità dell’assortimento a marchio Pam Panorama, tra cui i triangolini di mais in monoporzioni, le birre biologiche blanche e bionda, un’ampia gamma di prodotti studiati per la colazione, dal riso soffiato integrale alla granola con frutta secca, le esclusive referenze pet food biologiche a marchio Zóa e i prodotti per la cura della casa della linea Eco, grande novità dell’ultimo anno.

Da novembre, in tutti i punti vendita, sarà disponibile una selezione di piantine aromatiche a marchio Bio Pam Panorama: il basilico per un pesto home-made, il coriandolo per vellutate dal gusto esotico, il timo per insaporire risotti e secondi piatti a base di carne o pesce e, infine, il rosmarino, per impreziosire arrosti e verdure al forno. Oltre ad essere biologiche, le piantine sono in vendita in pack completamente biodegradabili, dal vaso al film di confezionamento.

Inoltre, per far fronte alla stagione fredda, soddisfare il bisogno di praticità e al tempo stesso la ricerca di benessere e gusto, Pam Panorama è il primo ad aver introdotto in tutti gli store le zuppe fresche Bio in bicchieri monoporzione, pronte per essere scaldate e consumate. Sono 5 le referenze disponibili: dal classico passato di verdura, alla crema di patate e porri, fino alle zuppe ricche di verdure e cereali quali la quinoa, l’orzo, il farro e il riso rosso. Con l’autunno, inoltre, cresce anche l’offerta di legumi secchi Bio di origine 100% italiana, ideali per creare zuppe o vellutate, oppure per preparare contorni all’insegna del benessere.

Tra le novità che verranno lanciate vi sono anche 8 nuove referenze della linea Arkalia Bio, pensate per ampliare l’offerta di prodotti ideali per una beauty routine tutta naturale: le salviette struccanti disponibili in due comodi formati, due bagnodoccia, al cocco e all’Argan per garantire la massima idratazione, due shampoo con una formulazione specifica per i capelli grassi e per quelli fragili e due prodotti per l’igiene intima.

Infine, tra i progetti ancora in sviluppo, è inclusa una linea a marchio interamente dedicata all’alimentazione dei più piccoli, per portare sulle tavole la qualità dei prodotti Pam Panorama fin dallo svezzamento.

Terre Ducali: al via l’eCommerce su Alibaba.com

Dare un’impronta sempre più internazionale all’azienda e sfruttare il boom dell’export agroalimentare italiano nel canale eCommerce: è con questa logica che Terre Ducali si appresta ad avviare una collaborazione con Alibaba.com, uno dei più grandi mercati b2b online del mondo. A sostenere la regia dell’operazione è il Gruppo UniCredit, attraverso Easy Export, un pacchetto di servizi studiato dalla banca per supportare le imprese che intendono avviare o ampliare il proprio business internazionale.

“Nei primi nove mesi del 2018, Terre Ducali ha visto crescere sensibilmente il proprio export, che è arrivato a incidere per il 17% del fatturato: rispetto al pari periodo dello scorso anno, l’incremento è stato del 30% -ha commentato il Ceo Giulio Gherri-. Un risultato che abbiamo ottenuto esclusivamente attraverso canali e modalità commerciali tradizionali: per questo vogliamo continuare ad investire ed a credere nei mercati internazionali. Abbiamo dunque colto l’opportunità di sperimentare l'eCommerce: non dimentichiamo che il food & beverage made-in-Italy ha fatto registrare una crescita dell’export pari al 43% in questo specifico mercato di riferimento. È stimolante pensare a un’alleanza con Alibaba.com, gigante mondiale del commercio attivo in 190 Paesi, che esprime oltre 160 milioni di clienti b2b e che permette di disporre di vetrine personalizzate, tradotte in lingua locale. Per tutte queste ragioni abbiamo reputato che la proposta di UniCredit di stringere un accordo con Alibaba.com rappresentasse una opportunità irrinunciabile per lo sviluppo commerciale della nostra azienda”.

Terre Ducali, che opera dal 1975 sulle colline parmensi, nel cuore della Food Valley italiana, è un’azienda di alta salumeria, specializzata nella produzione di specialità tipiche, come strolghino, Salame Felino IGP, Coppa di Parma IGP, Prosciutto di Parma DOP e Spalla di San Secondo. Salumi prodotti con materia prima proveniente da allevamenti suinicoli di proprietà, ubicati nel territorio appunto parmense. Il portfolio prodotti di Terre Ducali è completato da altri specialità dell’arte salumiera italiana, come pancetta, guanciale, fiocco di prosciutto, lardo e le specialità cotte e arrosto.

Puntiamo molto sulla territorialità -continua Giulio Gherri- come evidente anche nel naming; sulla tradizione e tipicità, perché prodotti come Salame Felino Igp, Coppa di Parma Igp e Prosciutto di Parma Dop hanno una storia secolare; su un saper fare che è tipicamente italiano, anzi parmense, e non replicabile altrove, anche a causa delle caratteristiche microclimatiche della nostra terra. E operiamo in una logica di filiera chiusa, indispensabile per garantire l’eccellenza qualitativa delle produzioni”.

Terre Ducali produce con tecnologie innovative, come ad esempio la tecnologia delle alte pressioni che l’azienda, attraverso lo spin-off aziendale HPP Italia ha messo a punto già nel 2014. Si tratta di un processo a freddo che minimizza il rischio di contaminazioni batteriche, garantendo il massimo in termini di sicurezza alimentare al consumatore e in termini di reputation ai distributori. Al contempo conserva inalterate le caratteristiche organolettiche e le proprietà nutritive dei cibi e ne allunga la shelf life. "Lo sviluppo della tecnologia HPP ha richiesto investimenti importanti, nell’ordine di alcuni milioni di euro -prosegue Gherri-. Si è trattato di uno step fondamentale per la crescita dell'azienda all’estero. Ci ha permesso, ad esempio, di esportare per primi negli Stati Uniti, Paese dove la normativa sanitaria in materia di import alimentare è estremamente severa, il salame italiano. Alla luce dell’accordo con Alibaba.com, questa soluzione diventa ancora più fondamentale, perché ci permetterà di far arrivare i nostri salumi in mercati molto lontani, come quelli del Far Est e quelli americani”.

Come cambia la fidelizzazione

In che modo si coccolano i clienti che stabiliscono un rapporto emotivo con insegne e brand? Lo sconto piace sempre, ma si chiede sempre più coinvolgimento, elemento chiave per creare un legame. Ed ecco i voti sui prodotti, le collezioni di pupazzi cult (con attività anche di scambio fuori dai negozi), le esperienze “indimenticabili” legate al territorio, fino a sostegno alla scuola e ai meno fortunati (da Gdoweek n. 16)

La priorità: far rendere al massimo quello che si ha già in casa. La fidelizzazione è una tematica sempre più importante per le aziende che hanno a che fare con una platea potenzialmente molto ampia di clienti perché coinvolge un aspetto cruciale come la marginalità. E il settore della gdo non è estraneo al trend di mercato. Ma quando le aziende considerano un cliente fedele? Al quesito ha provato a rispondere l’Osservatorio Fedeltà dell’Università di Parma, intervistando direttamente gli operatori della gdo. È emerso il profilo di consumatori che ripetono l’acquisto frequentemente, scelgono sempre la stessa azienda per un determinato bisogno, stabiliscono un legame emotivo con il brand, non cadono in tentazione davanti alle promozioni di un’altra azienda. Per l’industria la strategia di marketing migliore è quella online (attraverso brand, website e pagina Facebook), seguita da crm e customer care.

Dalla ricerca è emerso inoltre che il 70% delle aziende intervistate possiede un database dei consumatori e oltre l’80% lo tiene costantemente aggiornato. “Il loyalty marketing ha due facce: quella colorata e ben visibile delle carte fedeltà, dei club, delle raccolte punti e dei cataloghi premi, e quella invisibile, più preziosa e strategica per creare valore nel lungo periodo, fatta di dati e informazioni sui comportamenti dei clienti, racchiusa nei database”, spiega Cristina Ziliani, docente all’Università di Parma presso il dipartimento di Scienze economiche e aziendali.

Vediamo come si stanno muovendo alcuni operatori italiani. Tra le realtà più attive vi è Esselunga, che oltre ad avere fatto scuola con la carta Fidaty, ha organizzato iniziative di grande successo come quella dei Rollinz Star Wars 2.0, riservati ai possessori di carta Fidaty e ottenibili ogni 25 euro di spesa o ogni 50 punti fragola: 60 milioni i pezzi distribuiti, superiore alla prima edizione che, abbinata all’ottavo film della saga, ‘Gli ultimi jedi’, aveva visto la distribuzione di 51 milioni di miniature. Un successo confermato dalla presenza come finalista agli ultimi Promotion Award e dal fatto che i bambini (e genitori al seguito) organizzavano incontri per scambiarsi i personaggi in miniatura, coinvolgendo anche internet. Una sorpresa per gli stessi creatori di Grani & Partners, l’azienda modenese leader nei settori di loyalty & fidelity, promotion e publishing, ma una modalità che continua anche oggi che i personaggi da collezionare sono i blokhead Minions di Cattivissimo me.

Un riconoscimento simile ai Promotion Awards è arrivato per #2Milionidipremi di Coop Alleanza 3.0, una campagna che è consistita in una cartolina instant win cartacea del tipo cancella&vinci ritirata in cassa, che dava anche la possibilità di vincere premi esperienziali: dalle cene stellate ai viaggi in zone di eccellenza gastronomica (come il Chianti, o la Val Gardena), piuttosto che ripercorrere la Mille Miglia a bordo di una Fiat 124 Spider. Oltre 32 milioni le cartoline distribuite e più di 1 milione di premi vinti subito nei 600 negozi coinvolti, di Coop Alleanza 3.0 e delle altre Cooperative partecipanti. Un focus netto sul tema dell’italianità nelle sue diverse declinazioni (locale, regionale, nazionale), attraverso l’utilizzo di brand.

Ancora diversa è l’esperienza di Crai con “Amici animali”, con il chiaro intento di posizionare il brand su un ambito di responsabilità sociale. Infatti, una volta completata la tessera con 14 bollini (uno ogni 15 € di spesa) e versato un contributo di 2,99 €, si poteva ricevere un peluche a scelta tra sette soggetti tra le specie protette dal Wwf. La stessa catena, in occasione delle celebrazioni per i 45 anni di attività, ha organizzato un premio ogni 45 minuti, destinato ai clienti che hanno speso almeno 15 euro e acquistato un prodotto sponsor.

Differente è l’approccio seguito da Unes, come racconta la direttrice vendite Rossella Brenna. “Non utilizziamo le classiche operazioni a premio, raccolte punti, tessere fedeltà e così via -spiega-. Sviluppiamo principalmente attività di engagement dei clienti, specie sui canali social (con pagina Facebook, Instagram, sito e newsletter). Attualmente siamo in campagna adv con l’iniziativa VOTA VG, Vota come Mangi sulla città di Milano”. L’attività coinvolge i clienti che, dopo aver assaggiato uno dei prodotti a marchio Il Viaggiator Goloso, possono votare sul sito Ilviaggiatorgoloso.it dando un punteggio da 1 a 5 stelline indicando il loro grado di soddisfazione e lasciando anche un commento. Il numero di voti e il relativo punteggio medio ottenuto da ogni singola referenza è indicato su una etichetta elettronica posta sullo scaffale a lato a quella del prezzo nei nostri punti di vendita a insegna Il Viaggiator Goloso (Milano Viale Belisario, Milano 3 Basiglio e Buccinasco). “I commenti vengono riportati in alcune delle etichette elettroniche (di maggiori dimensioni) oltre a essere fonte di ispirazione per le nostre attività di comunicazione offline”, spiega Brenna. Da qualche giorno, a fronte del voto, è anche possibile ricevere un buono sconto di 5 euro da utilizzare sulla spesa in uno dei 120 punti di vendita diretti a insegna U! come tu mi vuoi, U2 Supermercato controcorrente e Il Viaggiator Goloso oltre che negli ipermercati Iper, la Grande i. Tra le attività offline di coinvolgimento e fidelizzazione dei clienti vi sono inoltre iniziative di visite guidate e degustazione di riso presso l’oasi Neorurale de la Cassinazza (Giussago) presso cui vengono coltivate tre tipologie di Riso a marchio Il Viaggiator Goloso Anno Mille, oltre che attività di degustazione enogastronomiche in collaborazione con Iper, la Grande i abbinando il brand Il Viaggiator Goloso con la linea Grandi Vigne.

Per molti retailer la scuola rimane un focus importante, un tema sensibile per le famiglie italiane in una fase in cui si fatica a reperire fondi adeguati. Tra queste, Auchan ha promosso con Simply ed Eni “Scuolafacendo”, forniture di materiali didattici alle scuole attraverso strumenti di apprendimento innovativi. Attualmente è in corso la seconda edizione con oltre 9mila istituti iscritti e i relativi studenti che possono raccogliere punti per ottenere premi utili all’insegnamento. Esselunga è da poco partita con la quarta edizione di Amici di Scuola, che consente ai consumatori di collezionare buoni da destinare per attrezzature didattiche degli istituti iscritti.

A cavallo tra premi per i più piccoli e finalità sociale si muove Conad con “I Super Coccolosi”, che consente di portare a casa pupazzi in peluche ogni 25 euro di spesa (più 4,5 euro da versare). Per ogni prodotto ritirato, la catena versa 0,50 a enti e associazioni, come il progetto #Neonati Speciali dell’Ospedale pediatrico Buzzi di Milano, con la donazione di culle termoregolate, destinate alla terapia intensiva e l’associazione Insieme per l’Hospice di Piacenza, beneficiario di un ecografo portatile.

Infine, è da poco partita l’iniziativa “La Melagrana per la Ricerca”, per cui le melagrane acquistate presso tutti i punti di vendita Aldi contribuiranno al finanziamento della ricerca sul tumore al seno. Per ogni chilogrammo di melagrana acquistato, la società devolverà 0,25 euro alla ricerca.

Penny market rilancia la linea La Buona Pasticceria

È stata completamente rivista la linea di prodotti dolciari a marchio di Penny market La Buona Pasticceria realizzati in Italia

È stata completamente rivista la linea di prodotti dolciari a marchio di Penny market La Buona Pasticceria  realizzati in Italia con materie prime di alta qualità. Le ricette sono state rivisitate eliminando l'olio di palma e utilizzando cacao certificato Utz.

Attualmente l’assortimento si compone di oltre 50 item e si amplierà ulteriormente nei prossimi mesi con prodotti che seguono i trend di mercato, come l’integrale.

Il brand è stato ridisegnato in favore di un maggiore impatto emozionale. Per l’intera gamma è stato infatti studiato un restyling per esprimere in maniera chiara ed efficace i plus dei singoli prodotti.

Sono stati differenziati cromaticamente i layout per ciascuna subcategoria: giallo per i biscotti frollini, azzurro per le merende e rosso per i dessert e la piccola pasticceria, per comunicare la segmentazione dell’offerta. 

Un anno d’amore: il concorso di Maxi Zoo

Concorso Maxi Zoo _Un anno damore
L’insegna petstore Maxi Zoo (gruppo Fressnapf) lancia il concorso Un anno d’amore, attivo negli store della catena dal 1° al 18 novembre 2018

L’insegna petstore Maxi Zoo (gruppo Fressnapf) lancia il concorso Un anno d’amore, attivo negli store della catena dal 1° al 18 novembre 2018.

I clienti riceveranno una cartolina ogni 3 confezioni di prodotti a marchio Premiere acquistati. Per partecipare al concorso bisognerà giocare il codice presente sotto la patina dorata sul sito web www.unannodamore.it. In palio ogni ora un calendario personalizzato con le foto del proprio pet.

Il concorso verrà annunciato ai clienti attraverso un piano di comunicazione digital e instore.

I Magnifici 10: la promozione di Euronics

euronics promozione
Sarà attiva da giovedì 25 ottobre a mercoledì 7 novembre la promozione I Magnifici 10 di Euronics che comprende tutte le categorie merceologiche

Sarà attiva da giovedì 25 ottobre a mercoledì 7 novembre la promozione I Magnifici 10 di Euronics che comprende tutte le categorie merceologiche. I clienti che acquisteranno un prodotto del valore di almeno 599 euro avranno la possibilità di scegliere uno tra i dieci Magnifici protagonisti del volantino Euronics a soli 99 euro tra cui l’impastatrice Kenwood o la scopa elettrica senza fili Rowenta.  In volantino è stato inserito uno speciale di tre pagine dedicato ai grandi elettrodomestici con sconti su lavastoviglie, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici, forni, frigoriferi e piani cottura dei migliori brand.

Inoltre dal 5 novembre al 2 dicembre sarà attivata una seconda promozione: i clienti che guarderanno, sugli schermi all’interno dei punti di vendita, il trailer del nuovo film Il Grinch (nelle sale dal 29 novembre), e invieranno un sms al numero indicato, potranno partecipare al concorso che mette in palio una vacanza per tutta la famiglia in Trentino Alto Adige, presso uno dei Familien Hotels Südtirol. L'attività promozionale è curata dall'agenzia di entertainment marketing Wepromo.

A supporto del nuovo volantino è prevista una campagna di comunicazione con spot TV e Radio, curata da Max Information mentre il team digital dell’insegna si occupa del web, digital e social media.

 

 

Post Office Milano: bistrot e lounge bar, presto anche multistore

Post Office Milano
Nel cuore di Rogoredo, alle porte di Milano, nasce il bistrot Post Office Milano con il coordinamento dello chef Andrea Sposini

Nel cuore di Rogoredo, quartiere alle porte di Milano, nasce il bistrot Post Office Milano dall’idea dei due proprietari, Fiore Turchiarulo e Christian Battista, titolari del Marilyn Café, storico bar del mezzanino della stazione metropolitana di Rogoredo, sotto il coordinamento dello chef Andrea Sposini.  Il locale, realizzato a pochi passi dalla stazione ferroviaria, è stato creato all’interno di una villa d’epoca, nota anche come l’Alberghetto, sede dell’ultima stazione postale di Milano. Ed è in omaggio al passato dell’edificio storico che è stato scelto il nome Post Office Milano. Al suo interno si trovano il bistrot, il lounge bar con musica dal vivo, dj set e spettacoli  che animano gli spazi interni e i dehors, sotto la direzione artistica di Andrea K. Sarà invece realizzato la prossima primavera un multistore per marchi selezionati e servizi utili insieme a una serra che ospiterà mostre ed eventi culturali.

L’offerta, caratterizzata da linee di produzione che privilegiano le più avanzate tecniche di post office milanosalubrità, ricade su vini regionali a rotazione mensile, aceti biodinamici, paste di grani pregiati e risi del territorio, olii extravergini spremuti a freddo, affettati italiani scelti e pani speciali a lievitazione naturale, tutto a basso livello di salinità aggiunto. “La ricerca dei migliori prodotti disponibili sul mercato rispettando la stagionalità serve a garantire piatti genuini e gustosi, equilibrando benessere, salute, sostenibilità e tendenza” spiega Sposini.

L’intera progettazione di Post Office Milano è stata curata da Alessandro Bombaci, in un dialogo costante tra storia urbanistica e presente futuribile. “Ho puntato su una rielaborazione delle forme, dei materiali e dei colori della stazione ferroviaria, interpretando la forte connessione con il contesto di fronte - spiega Bombaci - Un tema ricorrente è il triangolo, che parte dalle travi di copertura della stazione e prosegue nelle geometrie del rivestimento esterno in alluminio del bistrot, che abbraccia l’edificio come un rampicante digitale e tecnologico, per poi ritrovarlo anche all’interno nelle forme del soffitto e del bancone tridimensionale. L’idea era di non chiuderci dentro escludendo il quartiere, ma al contrario di aprirci al territorio”.

post office milanoQuesto abbraccio virtuale è stato possibile grazie alla scelta di un materiale rivoluzionario, prodotto dalla start up milanese Wood-Skin di Giulio Masotti, entrata in partnership nel progetto Post Office Milano affidato al project manager Niccolò Vigotti. Questa tecnologia di fabbricazione digitale permette di trasformare materiali piani, in lastra, in malleabili “membrane”, ricavandone superfici tridimensionali elastiche come fossero un macrotessuto e uniche nelle forme a livello estetico-funzionale.

I lavori di realizzazione di Post Office Milano sono stati affidati a Spazio Futuro Group, sotto la guida del responsabile commerciale food and beverage Andrea Guzzetti. Gli spazi verdi sono stati curati dal flower designer Antonio Scaburri, che cerca nella contaminazione il giusto equilibrio armonico tra elementi tradizionalmente diversi.

Coop Lombardia: store green a Busto Arsizio

Coop Busto Arsizio
L’insegna si consolida nella cittadina con un punto di vendita realizzato in viale Duca d’Aosta, in posizione centrale, situato davanti il Municipio di Busto Arsizio

L’insegna si consolida nella cittadina con un punto di vendita realizzato in viale Duca d’Aosta, in posizione centrale, situato davanti il Municipio di Busto Arsizio e di fianco all’edifi­cio dell’ex Calzaturi­cio Borri. Il supermercato è stato costruito nel rispetto dell’ambiente e con importanti accorgimenti ecosostenibili. L’edificio è dotato di un impianto fotovoltaico di 65 Kw, di un sistema di illuminazione smart con utilizzo dei led e di sensori per la gestione delle luci, dell’allaccio al teleriscaldamento e di sistemi di recupero del calore.  Inoltre si è scelto di utilizzare un impianto transcritico per il Freddo Alimentare, ovvero, un sistema che abbatte i consumi energetici. Viene utilizzato come refrigerante il CO2 al posto dei gas tradizionali cosi da avere impatto Zero sulle emissioni che incrementano il buco dell’ozono.

Per la facciata del punto di vendita è stato utilizzato un materiale tipicamente “bustocco” come il ferro battuto per le facciate ovest ed est e per tutto il basamento, così da ricordare e reinterpretare le architetture in stile liberty tipiche della città.

Inoltre è stato valorizzato il verde proposto sulla facciata nord per farlo correre sui tetti delle pensiline dei parcheggi e per farlo arrivare a ricongiungersi idealmente, passando per la facciata sud, al parco presente nella villa sede dell’Univa. Il verde delle facciate, con i suoi 2000 mq, si pone anche come sistema per raffrescare l’edifi­cio in maniera naturale, abbattendo la temperatura sulle facciate e sul tetto di circa il 50% durante il periodo estivo e mantenendo il calore all’interno dell’involucro nel periodo invernale. In un’ottica concettuale, le facciate ovest ed est rappresentano la storia, mentre Coop Busto Arsiziole facciate sud e nord, assieme alla copertura, rappresentano la natura.

L’ingresso è posto sul bar, ortofrutta e sulle aree promo. Sul perimetro pescheria, macelleria, gastronomia e panetteria, presenti sia servite che a libero servizio. Sono inoltre presenti l’Emporio Kasa, cancelleria e fai da te, l’intimo per uomo e donna e il petfood. A chiusura di percorso, accanto alle casse, il banco del parafarmaco.

Hema (Alibaba): un progetto high tech con ristorante e convenience store

Hema Robot Restaurant, il nuovo format di ristorazione del gruppo Alibaba inaugurato al secondo piano del Necc - National Convention and Exhibition Center di Shanghai, è un progetto che comprende anche una food hall e un convenience store dedicato a spazi di transito al livello sottostante. Si tratta di un concept altamente high-tech dove il processo di ordine e consumo dei pasti è costruito su un modello automatizzato che non tralascia la componente umana. Il progetto prevede che il cliente possa ordinare il pasto per mezzo di una app e decidere di ritirare l’ordine attraverso un locker situato nel centro fieristico oppure consumare al tavolo del ristorante servito da robot-camerieri.

Cambio insegna a Zumpano: da Carrefour a Ipercoop

foto Ipercoop Zumpano
La locomotiva alimentare del centro commerciale I Giardini del sole di Zumpano, passa da Carrefour a Ipercoop di Coop Alleanza 3.0

La locomotiva alimentare del centro commerciale I Giardini del sole di Zumpano, in provincia di Cosenza, situato in via Beato Francesco Marino 5, passa da Carrefour a Ipercoop di Coop Alleanza 3.0. L’ipermercato. gestito dalla società Az spa che ha la gestione anche della galleria del centro, è stato ridotto rispetto alla precedente insegna riducendosi da 7.500 mq a 5.000 mq. Il layout è rimasto sostanzialmente invariato: a griglia, con i banchi freschi perimetrali e il non food, separato dal grocery tradizionale, che in questo punto di vendita gioca un ruolo fondamentale. Lo store propone anche un’area dedicata ai mobili. Non sarà presente l’abbigliamento che AZ gestirà nei 2.500 mq sottratti all’area vendita dell’ipermercato, destinandoli ad un brand noto. Ampio spazio viene dato ai localismi e ai prodotti a Km0. In assortimento trovano spazio oltre 2.000 prodotti a marchio.

“Alla base di questo punto di vendita – sottolinea l’azienda-  c’è una visione sostenibile della produzione e un’attenzione strategica nei confronti dei territori e dell'occupazione”.

 

Dalla fidelizzazione alla fedeltà

La fidelizzazione è cambiata, perché è cambiato il rapporto tra insegna e cliente, più maturo e più consapevole ... L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 16)

... si fidelizza passando dal cuore ma arrivando all’intelletto, come? Attraverso i servizi, la personalizzazione, il Crm fatto ad arte, ma anche attraverso la condivisione di valori e la trasparenza. L’obiettivo è passare dalla fidelizzazione alla fedeltà.

Necessario quindi passare da un rapporto altalenante fatto di passione e tradimenti a un più solido matrimonio. Ma i matrimoni tengono quando ci si prende cura l’uno dell’altro, quando le premesse non vengono meno, quando chi ti è vicino lo è sempre, quando non mente e ha imparato, nel tempo, a conoscerti.

In passato, questo non era praticabile da un’insegna, oggi invece si può: la logica di sviluppo omnichannel permette una presenza costante nella vita del proprio cliente, che affida alla catena, tramite app e carte fedeltà molti dei suoi segreti.

Una fiducia che la catena deve imparare a ricambiare, scusandosi quando sbaglia, condividendo informazioni, saperi, parlando con lui senza essere intrusiva e, soprattutto, senza tradire le premesse iniziali, siano esse di convenienza, qualità o valoriali. Fedeli a se stessi per generare fedeltà.

Scarpe&Scarpe: click&collect con consegna in 4 ore

click&collect scarpe&Scarpe
L’insegna di calzature rinnova il proprio sito eCommerce con l’obiettivo di ottimizzare il collegamento tra gli store fisici ed il canale di vendita online

L’insegna di calzature rinnova il proprio sito eCommerce con l’obiettivo di ottimizzare il collegamento tra gli store fisici ed il canale di vendita online mirando a migliorare e facilitare la user experience dei consumatori. Sul sito ci sarà la disponibilità della quasi totalità dei prodotti che Scarpe&Scarpe ha in assortimento. Inoltre verranno caricati periodicamente contenuti editoriali costantemente aggiornati con le tendenze del momento.

Il sito permetterà agli utenti di selezionare il punto di vendita ed effettuare la ricerca del prodotto desiderato. Per ogni store selezionato comparirà un diverso listing contenente tutti i prodotti disponibili alla vendita, dando così la possibilità ai clienti di vedere in tempo reale se il prodotto prescelto è presente nello store e pronto al ritiro. Grazie al servizio click&collect l’insegna garantisce la consegna in 4 ore da ritirare nel punto di vendita selezionato.

 

 

Amazon: a Londra un pop-up sulla moda

amazon.it
L’ingresso nel retail fisico europeo per Amazon si traduce in un temporary store focalizzato sulla moda realizzato a Baker Street a Londra che sarà aperto dal 23 al 27 ottobre

L’ingresso nel retail fisico europeo per Amazon si traduce in un temporary store focalizzato sulla moda realizzato a Baker Street a Londra che sarà aperto dal 23 al 27 ottobre.

Stando a quanto scrive il giornale Quartzy l’assortimento sarà incentrato su capi di abbigliamento dei partner di marchi tradizionali di Amazon come Calvin Klein, Tommy Hilfiger e Aldo, così come i propri marchi tra cui Find  Truth & Fable e Meraki.

In America il colosso eCommerce ha già sperimentato l’esperienza dei punti di vendita fisici ampliando così la propria offerta. Pare che il pop-up londinese si avvarrà di stilisti presenti instore ed evidenzierà ogni  giorno una categoria diversa del comparto moda di Amazon spaziando dalle tendenze dell'autunno e dell'inverno alle serate di bellezza, dal benessere puntando sul settore aerostatico di Amazon al denim.

 

Ferrero, presto i gelati Kinder anche in Italia

A distanza di un anno dall’annuncio di Ferrero riguardante il suo ingresso nel settore dei gelati in partnership con Unilever -operazione che ha portato a commercializzare nell’estate appena conclusa la linea Kinder Ice Cream esclusivamente nei mercati di Francia, Germania, Austria- giunge ora la notizia che l’estate 2019 vedrà il lancio della linea anche in Italia.

Grazie a questa partnership, con la quale il colosso di Alba fornisce il marchio alla multinazionale anglo-olandese che si occupa della produzione e distribuzione della linea di prodotti, Ferrero punta a consolidare la sua posizione competitiva nel mercato del cioccolato e dei prodotti confezionati.

Carrefour riduce l’ipermercato al Valecenter

carrefour valecenter
Saranno ridotti gli spazi dell’ipermercato Carrefour di Marcon, locomotiva alimentare del centro commerciale Valecenter di via Enrico Mattei

Saranno ridotti gli spazi dell’ipermercato Carrefour di Marcon (Ve), locomotiva alimentare del centro commerciale Valecenter di via Enrico Mattei 1. Il Corriere della Sera riporta la nota dell’azienda che spiega: “Carrefour Italia precisa di non avere alcuna intenzione di abbandonare il Valecenter di Marcon, né quindi di chiudere il suo punto di vendita. Ci sono invece in corso esclusivamente trattative per cedere una parte della superficie dell’ipermercato e del magazzino a un operatore terzo, nell’ottica di ricercare una maggiore efficienza nell’utilizzo degli spazi”. Su chi sia o siano gli operatori terzi al momento ci sono solo ipotesi non confermate.

 

Nuovo look per lo store Conad di Trieste

Conad insegna
È stato completamente ristrutturato il punto di vendita Conad, situato in viale XX settembre a Trieste. Al suo interno è stata inserita la pescheria

È stato completamente ristrutturato il punto di vendita Conad, situato in viale XX settembre a Trieste. Stando a quanto scrive il giornale online TriestePrima, i lavori di restyling hanno permesso l’inserimento della pescheria con una proposta di pesce dell’Adriatico pescato fresco e varietà di acqua dolce, e l’ampliamento del reparto ortofrutta nel quale trovano ampio spazio anche le produzioni locali. Il negozio propone inoltre il banco gastronomia calda, arricchito da un forno multifunzione per la preparazione di piatti pronti per il pranzo e la cena.  In barriera sono state inserite quattro casse self accanto a quelle tradizionali. Il negozio sarà aperto tutti i giorni con orario continuato, dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 21 e la domenica dalle 7,30 alle 20,30.

 

L’hub logistico di Piacenza raddoppia per sostenere la crescita di Unieuro

Posizione centrale nella città della logistica per eccellenza, Piacenza, snodo che molte aziende hanno scelto per costruire i propri hub, non troppo lontano dal porto di Genova e dalla frontiera a nord dell’Italia e con una rete ferroviaria ben sviluppata. Ma soprattutto una location che consente a Unieuro di raggiungere al meglio i 900 punti di vendita dislocati nel nostro Paese, che distano, nel 90% dei casi, al massimo 600 km da Piacenza.

Raddoppio per supportare la strategia omnicanale di Unieuro

“Tutta la nostra strategia omnicanale -ha dichiarato Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro- poggia su questi 104mila mq del nuovo hub di Piacenza, un raddoppio necessario rispetto alla vecchia piattaforma logistica che ci aveva portato raggiungere quasi i 2 miliardi di euro di fatturato. Eravamo quindi arrivati al limite e il raddoppio è funzionale alla crescita che vogliamo avere nei prossimi anni o già dai prossimi mesi”.

La capacità di stoccaggio è aumentata in maniera significativa: sale da 15mila a 30mila il numero di pallet gray (telefonia, informatica e fotografia) e da 40mila a 60mila il numero di grandi elettrodomestici immagazzinabili. Aumentano anche le baie della struttura, da 45 a 69, e questo permette di raggiungere le 120 operazioni giornaliere di carico e altrettante di scarico di automezzi di grandi dimensioni.

L’hub di Unieuro è oggetto di un contratto di locazione di lungo periodo e continuerà a concentrare le attività di recepimento, stoccaggio e spedizione di tutte le merci commercializzate da Unieuro attraverso ciascuno dei cinque canali di operatività: i negozi diretti, gli affiliati, le piattaforme di e-commerce (Unieuro.it e Monclick), il canale B2b e B2b2c, nonché i punti di vendita situati in aeroporti e stazioni ferroviarie. Un business model centralizzato, unico nel suo genere, almeno per il mercato dell’elettronica di consumo in Italia.

Gestione di Generali Real Estate

Il nuovo hub di Unieuro è situato nel polo logistico piacentino “Le Mose” ed è gestito da Generali Real Estate, l’investimento per Unieuro è stato complessivamente di 11 milioni di euro. “Il nuovo impianto è all’avanguardia -ha dichiarato Aldo Mazzocco, amministratore delegato di Generali Real Estate- dal punto di vista tecnologico e della sostenibilità. È stato progettato per soddisfare le esigenze di crescita e di innovazione distributiva di un cliente come Unieuro, con il quale prosegue una proficua partnership di lungo termine. Con questo nuovo impianto, il Polo Logistico di Piacenza di Generali raggiunge la dimensione di circa 330.000 metri quadrati coperti, su una superficie totale di più di 90 ettari, e costituisce oggi una parte consistente del portafoglio logistico europeo di Generali.”

Automazione per migliorare la produttività

Si passa da una filosofia in cui è l’uomo che si muove per andare alla merce a una in cui è la merce a raggiungere l’uomo, che rimane fisso in una postazione e riesce ad operare con una produttività molto più elevata. Così in sintesi è stato spiegata l’innovazione adottata, durante la visita il giorno dell’inaugurazione del magazzino di Unieuro. L’utilizzo della parte soppalcata, che rispetto alla piattaforma logistica precedente, prevede una struttura ad alta automazione con uno shuttle che in automatico porta la merce all’addetto al confezionamento a tutto vantaggio della produttività.

Nel nuovo hub è aumentata l’automazione produttiva, si stima +350% produttività del picking e - 50% errori, sia per il confezionamento sia per la gestione dei prodotti small ad alto valore aggiunto, che vengono trasportati tramite uno shuttle che permette di triplicare la produttività dell’impianto, progettato secondo criteri di compatibilità ambientale: utilizza lampade a led al suo interno e ha anche 1.037 lucernari automatizzati per garantire la giusta luce all’interno dell’impianto. Vanta la certificazione energetica (Ape) A2 ed è in procinto di ottenere quella Breeam Good.

Maxi Zoo: 1.500 petstore in Europa

Maxi Zoo
A Parigi l’insegna del Gruppo Fressnapf inaugura il suo 1.500esimo punto di vendita europeo, realizzato a Pontault-Combault, alle porte della capitale francese

A Parigi l’insegna del Gruppo Fressnapf inaugura il suo 1.500esimo punto di vendita europeo, realizzato a Pontault-Combault, alle porte della capitale francese. La prima struttura fu inaugurata il 10 gennaio 1990 quando il fondatore Torsten Toeller aprì il primo negozio Fressnapf/Maxi Zoo a Erkelenz, una cittadina nella Renania Settentrionale – Vestfalia in Germania. Oggi Maxi Zoo opera in più Paesi: Germania, Austria, Francia, Italia, Svizzera, Polonia e ancora Ungheria, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Danimarca.

In Italia l’insegna è attiva con 95 strutture e registra un fatturato annuo di circa 100 milioni di euro. “Siamo una nazione importante per il Gruppo per la forte espansione: abbiamo aperto nel 2018 otto punti di vendita in Italia fino a ora e ne apriremo almeno altri dieci entro la fine di quest'anno. Inoltre, abbiamo più che raddoppiato il numero dei nostri dipendenti negli ultimi cinque anni. Circa 700 persone lavorano a tempo pieno o part-time per Maxi Zoo”, commenta Gianluca Di Venanzo, amministratore delegato di Maxi Zoo in Italia.

La strategia Fressnapf per la crescita futura, denominata Challenge 2025,  prevede l’apertura, entro la fine dell’anno, di 100 negozi con l’obiettivo di un fatturato vicino ai due miliardi di euro. Inoltre l’eCommerce, già attivo in Germania, Svizzera, Lussemburgo e Danimarca, sarà lanciato nel resto d’Europa prossimamente. Torsten Toeller, il fondatore dell’azienda, spiega: “Siamo impegnati a costruire la nostra posizione come catena leader in Europa e ad ottenere una crescita redditizia in maniera sostenibile. Questo significa seguire la strada giusta per essere aziende di successo nel mondo del retail che attualmente è in rapida evoluzione. Le nostre priorità rimangono comunque l’attenzione al cliente e il motto aziendale Facciamo di tutto per semplificare, migliorare e rendere ancora più felice la vita degli animali e dei loro padroni”.

 

Aldi spiega la convenienza con “Prezzi Buoni”

Una campagna per raccontare i valori di efficienza e qualità della catena nonché dell'assortimento a marchio privato

Aldi ha lanciato la campagna “Prezzi Buoni” per raccontare i motivi che rendono la spesa presso i suoi negozi conveniente e di qualità. A fare da protagonista-portavoce del messaggio un biscotto in key visual ironico, che fa fil rouge per ogni materiale di comunicazione.

Le ragioni della convenienza di Aldi che si punta a comunicare al consumatore sono:

1 - Ll’assortimento selezionato, ovvero un 75% prodotti alimentari che nascono dalla collaborazione con fornitori italiani e una scelta che si traduce in una riduzione degli sprechi e dei costi, ma anche del tempo necessario per fare la spesa;

2 - L'ampia offerta di prodotti a marchio privato (85% dell'assortimento);

3 - L’efficienza dei processi logistici e la semplicità dei punti di vendita: i prodotti vengono ordinati dai punti vendita a fronte di reali esigenze e con tempistiche di approvvigionamento brevi;

4 - La semplicità del format, ovvero uno store dal concept accogliente e funzionale che attraverso un’organizzazione intuitiva degli spazi rendel'esperienza d’acquisto piacevole e della giusta durata.

La campagna “Prezzi Buoni” è pensata per tutti i principali canali di comunicazione Aldi, compresi i social network e la radio. Aldi omaggerà inoltre ai propri clienti un profumatore per auto che riprende il key visual della campagna.

Evolis affida a Ermes il successo in Italia

Lo specialista di Bologna in soluzioni specifiche di stampa per il retail consolida la diffusione dei sistemi francesi presso i distributori alimentari italiani (da Gdoweek n. 15)

Ermes è azienda specializzata in soluzioni di identificazione di persone e cose. Ha iniziato la sua collaborazione con la francese Evolis per il mercato italiano sin dal 2005, anno di costituzione della società specializzata in card printing. Grazie alla capacità di integrare le soluzioni proposte con le soluzioni del cliente, la società bolognese si è ritagliata un ruolo sempre più importante nel mercato italiano tanto da essere scelta da Evolis come distributore esclusivo italiano della soluzione Edikio per la personalizzazione dei cartellini prezzi nel mercato del food. La casa di Calderara di Reno (Bo) ha deciso di approcciare questo nuovo mercato con la stessa formula che si è dimostrata vincente in passato per gli altri mercati in cui opera, ovvero attraverso un canale di rivenditori altamente qualificati e referenziati e met- tendo a loro disposizioni il proprio know how nell’integrazione delle soluzioni.

Edikio Price Tag di Evolis consente ai retailer di creare e gestire soluzioni uniche nella comunicazione dei prezzi in negozio: è disponibile dallo scorso anno nella versione tre in uno, supportata da un software di facile utilizzo che è stato sviluppato in particolare per le esigenze (normative) della distribuzione alimentare. Al retailer vengono concessi un numero elevato di template su cui avviare il proprio progetto di personalizzazione e un archivio esteso di icone di immediato utilizzo. A iniziare, per esempio, dalla rappresentazione degli ingredienti allergeni diventati centrali nella comunicazione specifica. La base consente di partire da soluzioni consolidate, che si integrano con le mastro personalizzate di ogni insegna, senza che il personale sul punto di vendita sia costretto a reimpostare ogni volta un nuovo progetto di cartellino. Edikio Duplex nella sua ultima versione amplia ulteriormente l’autonomia gestionale, consentendo un collegamento diretto fra back office e stampa, grazie all’integrazione It di Ermes. L’utilizzo pratico consente di realizzare tag su misura in pochi istanti, direttamente nel pdv, gestiti dal personale instore. Nel sistema di collegamento da remoto si evita anche la necessità di formare specificamente il personale di vendita. I cartellini consentono poi di ospitare l’elevato numero di informazioni che il consumatore odierno si aspetta di trovare direttamente a scaffale, rendendo immediata la gestione dell’informazione.

Parmalat adotta Syntonia per la pianificazione

Promozioni, fatturazione e contrattualistica gli elementi principali sviluppati in modo integrato (da Gdoweek n. 15)

La pianificazione commerciale di Parmalat comprende la gestione di molteplici categorie merceologiche con dinamiche di supply differenziate. In Parmalat, le fasi di pianificazioni sono state per lungo tempo gestite attraverso tre sistemi: uno per la gestione delle promozioni integrata con il software gestionale che alimentava la fatturazione; un sistema previsionale che effettuava elaborazioni offiline implementato su fogli di Excel e infine un sistema per il caricamento della contrattualistica. I tre sistemi non sono stati integrati in origine e sono stati utilizzati dalle varie aree commerciali in modo asincrono, tra le funzioni amministrative e di pianificazione.

Un sistema che ha fatto emergere nel tempo alcuni aspetti di criticità soprattutto per quanto riguarda la tracciabilità dei processi, impossibilitata dalla mancanza d’integrazione e di un workflow sincrono. In particolare la rintracciabilità dei processi richiedeva la ricongiunzione di file differenti, con sorgenti e tempistiche di prima redazione non consecutive e provenienti da funzioni commerciali diversificate. Una situazione a bassa efficienza e soprattutto suscettibile ad errori. Secondo il direttore vendite Parmalat Bu Italia Maurizio Bassani, una situazione da modificare con la ricerca di uno strumento che potesse integrare tutte le funzioni e i dati associati: “La nostra forza vendita lavorava in momenti e con strumenti diversificati dovendo gestire una complessità importante. Era quindi diventato necessario che i dati commerciali potessero essere condivisi da tutta la catena: dall’area commerciale operativa all’area vendite, dal marketing a tutta l’area supply chain, in modo da ottimizzare un processo strategico come quello della programmazione. Da qui è nata l’esigenza di trovare uno strumento unico, flessibile e integrato a livello aziendale che consentisse un’uniformità di lettura delle informazioni”.

L’esperienza operativa e di interazione tra le diverse aree commerciali ha determinato un quadro d’insieme di esigenze. La ricerca di una soluzione informatica ad hoc è stata effettuata in funzione del quadro emerso al fine di generare un output di dati univoci, disponibili in real time per tutte le aree commerciali, rendendo il set dei processi gestiti maggiormente fluido, veloce e accessibili da tutti gli addetti che concorrono alle attività. La scelta di Parmalat è stata la suite applicativa Syntonia dell’omonima Division di Dsm Group, ritenuta la soluzione maggiormente adeguata alla gestione di tutti i processi di pianificazione commerciale dell’azienda, per tutti i canali di vendita e per tutti i prodotti.

La fase di implementazione della soluzione ha visto l’analisi delle modalità in cui avvengono le operation rispetto alle strutture commerciali dedicate a gd/do, ai marchi nazionali, locali e del latte fresco, oltre alle strutture per il normal trade, il catering, le private label, alcune delle quali operano a livello territoriale, come nel caso della Sicilia. “Per la parte promozioni, sono stati individuati dei key user che ci hanno aiutato a capire cosa dei nostri vecchi sistemi si poteva riprodurre e cosa, invece, non era presente ed era utile introdurre. Per gli altri canali, che si occupano di stime a volumi, dove non esisteva uno strumento informativo a supporto, abbiamo fatto noi una proposta di modellazione raccogliendo i loro feedback” -ha dichiarato Laura Tanzi, business analyst Parmalat Bu Italia- “Oggi, sono circa 80 gli utenti diretti sul sistema dal punto di vista dell’input dell’informazione mentre, lato back office, il dato viene utilizzato da molte più persone: back office, trade marketing, demand planning, analisi di business”.

Accesso riservato

Ecu, restyling per il discount di Castellarano

Ecu Castellarano
È stato interamente ristrutturato il punto di vendita Ecu di Castellarano (Re) gestito da Elga snc, socio Realco. Lo store occupa una superficie di 800 mq

È stato interamente ristrutturato il punto di vendita Ecu di Castellarano (Re) gestito da Elga snc, socio Realco. Lo store, sviluppato su una superficie di 800 mq, è situato all’interno del centro commerciale Vittoria,  in via Radici 131, e impiega otto persone. All’interno del negozio sono presenti le principali aree merceologiche tra cui ortofrutta, pane con produzione interna, surgelati, latticini e salumi, carni confezionate, gastronomia pronta. L’assortimento comprende 2.650 referenze alimentari e non, tra cui un’offerta di prodotti del territorio.

 

 

Da imitator a disruptor: la lunga evoluzione della Mdd

Innovative, sempre focalizzate sui desideri del consumatore con linee di prodotto che presentano ottimi rapporti qualità/prezzo. In Europa, la Mdd guida la fidelizzazione alle insegne. Ricerca Iri sui principali mercati occidentali (da Gdoweek n. 15)

Nei principali mercati europei, la vecchia private label ha completato il suo percorso di trasformazione in marca a tutti gli effetti, senza mai perdere di vista quella sua peculiarità iniziale di convenienza resa percepibile da tangibili rapporti qualità/prezzo. Lo testimonia la recente ricerca Iri sulle Mdd nei grandi mercati occidentali.

Quello che cambia nei singoli Paesi sono le differenti leve messe in campo per intercettare al meglio le tendenze di acquisto emergenti. Due esempi su tutti riguardano in primis la creazione e affermazione nel mercato di interi negozi che riportano l’impegno dei distributori fin dall’insegna: fenomeno che, per esempio in Italia, ha avuto sufficienti esempi di

realizzazione, fino a scoprire che le prestazioni economiche di questi nuovi negozi risultano anche più interessanti degli store delle reti tradizionali; in secondo luogo il lancio di assortimenti Mdd capaci di valicare -esattamente come capita ai brand dell’industria- i confini della rete commerciale di appartenenza, per trovare ragioni di esistenza commerciale anche in altri negozi, nel mercato domestico come in quelli di esportazione.

In questo senso, la mutazione dello scenario competitivo, con il continuo consolidamento dei discounter e degli eTailer globali pare fornire solo ulteriori occasioni di affermazione alle marche del retail. Perché vi si coglie probabilmente il significato più profondo della trasformazione della private label: nata con una funzione di mera imitazione (minimale e spoglia) delle referenze di riferimento di un assortimento qualsiasi, è diventata nelle ultime stagioni l’interprete alternativa di nuovi modi di stare sui mercati e in relazione con i consumatori.

Interpretazioni tutte parimenti e parallelamente valide, ma che ribadiscono, per ciascun gruppo commerciale, la propria specifica visione del mercato. E, tutte quante insieme, emanano un senso di appartenenza, una visione collettiva che non è più solo commercio, ma anche produzione, attenzione all’indotto, agli stakeholder, alla collettività in genere. Con reali visioni culturali e strategiche sui mercati di domani.

Accesso riservato

Victoria’s Secret: primo store in Italia dedicato alla lingerie

victoria's secret
Il marchio di lingerie sceglie il centro commerciale Porta di Roma per espandere ulteriormente la rete italiana e aprire il primo store nel Paese esclusivamente dedicato alla lingerie

Il marchio di lingerie sceglie il centro commerciale Porta di Roma per espandere ulteriormente la rete italiana e aprire il primo store nel Paese dedicato alla lingerie con un assortimento che comprenderà l’intera gamma di prodotti del brand ossia le iconiche collezioni di lingerie di Victoria’s Secret, incluse Body by Victoria Very Sexy Dream Angels, Bombshell, T-Shirt Bra e la linea sportiva del brand, Victoria Sport. Accanto alla lingerie più venduta del marchio, ci saranno le fragranze, le collezioni per la cura del corpo e Victoria’s Secret Pink, una linea di reggiseni, slip, articoli sportivi e prodotti di bellezza ispirati e dedicati alle ragazze in età universitaria. L’apertura è prevista per questo inverno.

L’insegna è attualmente presente in Italia con 12 punti di vendita Victoria’s Secret Beauty&Accessories, tutti realizzati in partnership con Percassi, che offrono una gamma di prodotti di bellezza e accessori moda fashion-forward pensati per le moderne jet-setter e una collezione di accessori di lusso, che comprende borse, piccola pelletteria e valigeria, accessori funzionali e chic. Le città in cui il marchio è presente sono Milano dove conta due store, Arese, Carugate, Orio al Serio, Lonato del Garda, Venezia, Firenze con due strutture, Napoli, Verona e Roma.

 

Gruppo Fini continua il restyling dell’identità

A completamento della strategia di riposizionamento della marca iniziata lo scorso anno con la linea premium "I Granripieni” Fini rinnova anche la sua linea più classica “Gli Autentici"

Dopo i risultati incoraggianti del restyling sulla linea di pasta fresca “I Granripieni” Gruppo Fini estende l'iniziativa anche alla gamma “Autentici”, che da settembre 2018 si presenta sugli scaffali della gdo con un’immagine rinnovata e in linea con il nuovo posizionamento di marca.

Anche questa fase rientra nella più ampia strategia di valorizzazione dell’identità dell’azienda modenese, che punta a distinguersi a partire dalla propria origine e tradizione emiliana. Questo posizionamento, già declinato anche in comunicazione, continuerà ad essere presente nella campagna invernale di Fini online a novembre e dicembre sui social network del brand.

I risultati. Gruppo Fini ha registrato un incremento del 7,9% dei volumi venduti nei primi 9 mesi del 2018, con rotazioni medie a +6%.

In’s Mercato: un discount a Pordenone

È stato inaugurato un discount a insegna In’s Mercato (gruppo Pam) a Pordenone situato in viale Grigoletti 35, che sarà aperto tutti i giorni

È stato inaugurato un discount a insegna In’s Mercato (gruppo Pam) a Pordenone situato in viale Grigoletti 35, che sarà aperto tutti i giorni da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 20 e la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. Il punto di vendita, realizzato nei locali precedentemente occupati da una concessionaria d’auto, si trova in un’area cittadina densamente abitata e frequentata vista la presenza di scuole e uffici.

 

Aldi: l’impegno per la qualità

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Sono 11.000 i controlli annuali sulla qualità dell’assortimento che Aldi dichiara di effettuare. I controlli comprendono assaggi e comparazioni di campioni, analisi di laboratorio e controlli giornalieri

Sono 11.000 i controlli annuali sulla qualità dell’assortimento che Aldi dichiara di effettuare. I controlli comprendono assaggi e comparazioni di campioni, analisi di laboratorio e controlli giornalieri su freschi e freschissimi.

All’interno dell’assortimento alimentare, pensato appositamente per la clientela italiana, grande attenzione è stata riservata alla varietà e alla cultura enogastronomica del nostro Paese. Composta al 75% da prodotti alimentari che nascono dalla collaborazione con fornitori italiani selezionati, l’offerta complessiva è costituita per l'85% da linee a marchio proprio e dedica ampio spazio all’ortofrutta, che consta di 115 referenze di cui il 10% di origine biologica. Tutta la frutta e la verdura proviene da fornitori certificati Globalg.A.P., un protocollo che garantisce produzioni sicure per il consumatore e tracciabilità dei prodotti, inoltre verifica aspetti ambientali e sociali in tutti i processi di filiera. La qualità dell’ortofrutta Aldi viene garantita dalle analisi di laboratorio, 1.000 in un anno, e dai controlli giornalieri svolti dai collaboratori direttamente presso il magazzino. Lo stesso genere di attenzione è riservata ai fornitori: i prodotti ortofrutticoli disponibili nei punti di vendita Aldi vengono sottoposti a capitolati d’acquisto per i residui di pesticidi.

Inoltre l’insegna propone in assortimento un’offerta selezionata di carni 4 volte italiane: sia il pollame sia i suini sono infatti nati, allevati, macellati e confezionati in Italia, incluse alcune referenze di pollo biologico. Completano l’offerta anche uova biologiche e a partire da dicembre 2018 anche uova da allevamento all’aperto. Infine la vinoteca conta 100 referenze tra vini rossi, bianchi, rosé, spumanti e frizzanti, tra cui anche prodotti di origine biologica.

Pam local sbarca a Perugia con una doppia apertura

pam local
A Perugia l’insegna Pam local sbarca con due store aperti contemporaneamente, situati in via Baglioni 7 e in via Marconi 16, entrambi gestiti in franchising

A Perugia l’insegna Pam local sbarca con due store aperti contemporaneamente, situati in via Baglioni 7 e in via Marconi 16, entrambi gestiti in franchising e ubicati all’interno dell’antica cinta muraria etrusca. Il negozio di via Baglioni sorge infatti nelle vicinanze della fermata Pincetto della Minimetro, importante snodo della città, mentre, a poco meno di un chilometro e circondato da alcuni dei negozi storici di Perugia, si trova lo store di via Marconi.

L’assortimento comprende oltre 3.000 referenze di cui 1.200 a marchio privato di cui oltre 200 proposte della linea Bio Pam Panorama. I negozi saranno aperti 7 giorni su 7 con orario prolungato fino alle 22 e propongono tra i servizi i metodi di pagamento digitale e il servizio di spesa a domicilio.

Introdurre Pam local in una nuova città dimostra ancora una volta le potenzialità e l’adattabilità di questo format, ormai presente in piccoli e grandi paesi, nei centri storici e in periferia. Grazie ai sempre più numerosi imprenditori che scelgono la nostra azienda abbiamo la possibilità di offrire a un numero sempre più alto di persone un servizio innovativo e di qualità” commenta Lorenzo Seccafien, direttore vendite Pam Franchising.

Conad: primo supermercato a Favara

Conad Favara
L’insegna realizza a Favara (Ag) il primo punto di vendita della cittadina siciliana, esteso su un’area di 800 mq, ubicato in via dello Sport 1

L’insegna realizza a Favara (Ag) il primo punto di vendita della cittadina siciliana, esteso su un’area di 800 mq, ubicato in via dello Sport 1. Il supermercato  Conad presenta il banco gastronomia, la macelleria con banco assistito e a libero servizio, la classica ortofrutta, il banco salumi e formaggi assistito. All’interno dello store è stato allestito il corner Con Sapore, un punto ristoro dove acquistare antipasti, primi, secondi e dolci da portare a casa o consumare direttamente nell’area attrezzata, interna al punto di vendita, con 40 posti a sedere. L’assortimento comprende oltre 8.000 referenze, tra le quali molte tipicità ed eccellenze locali, cibi salutistici, non solo bio, ma anche vegano e senza glutine.

Ci aspettiamo tanto da questo nuovo punto di vendita, che ci consente di consolidare e rafforzare la nostra presenza nella provincia di Agrigento - sottolinea Francesco Messina, titolare del nuovo supermercato e membro del Cda di Conad Sicilia - Si tratta di un supermercato funzionale, moderno, con tanti servizi e tanta convenienza per soddisfare al meglio le esigenze di una spesa completa in tutti i reparti. Il legame con il territorio per noi è un valore fondamentale e sarà un ingrediente speciale che contraddistinguerà l’offerta Conad e la relazione con i nostri clienti favaresi”.

Findus: nuova promo con concorso per Sofficini

Iniziativa a doppio binario per Sofficini Findus con ritorno dei gadget di Carletto nella confezione e lancio di un concorso a premi sempre con il camaleonte protagonista

Una nuova avventura per l'ormai consolidato personaggio Carletto di Sofficini Findus, che torna protagonista di una promozione con concorso nel banco surgelati della gdo. Un'iniziativa legata anche a un concorso a premi.

In particolare, in ogni confezione della linea Sofficini Findus tornano come gadget le sticker card su cui è rappresentato uno degli otto personaggi dell'avventura del camaleonte e da usare per giochi come il Rubamazzetto di Carletto o il Gioco Dell’Oca. Inoltre, fino al 31/03/2019 il concorso mette ogni giorno in palio due peluche di Carletto Holmes in veste di detective. Per partecipare basta acquistare un prodotto della linea Sofficini e inserire i dati dello scontrino nella sezione dedicata del sito ufficiale.

La promozione è supportata da azioni su più livelli partendo da uno spot on air dal 30 settembre e diverse attività dedicate sui canali digitali: sul sito Findus, sul sito ufficiale della promo, sulla pagina Facebook di Carletto e sul canale Youtube. Previste anche delle azioni radio e un flash dedicato sul pack.

Se Amazon e discount vincono con l’identità

Sono queste le insegne che hanno saputo migliorare la relazione con il cliente ed esprimere una personalità più distintiva. A rilevarlo i risultati dell’edizione 2018 del Baromètre Altavia (da Gdoweek n. 15)

Sul tempio del dio Apollo a Delfi si leggeva l’esortazione: «Conosci te stesso». Già agli antichi greci, infatti, era ben chiaro quanto una percezione veritiera della propria identità fosse un fondamento di realizzazione umana. Chi non conosce se stesso non è in grado di comunicare la propria essenza all’altro e, filosofeggiando in modo spicciolo, potremmo arrivare a dire che è come se non esistesse affatto. Perché questo concetto non dovrebbe applicarsi egualmente al mondo del retail? L’edizione 2018 del Baromètre de la Valeur Shopper di Altavia, che ogni anno misura la qualità della relazione tra le insegne e i loro clienti in Francia, Italia, Belgio e Polonia, ci conferma che a fare bene sono proprio le insegne che hanno saputo costruire e trasmettere una personalità più forte, ovvero: il canale discount, da un lato, e Amazon, dall’altro.

Guardando ai discount, emerge che sono stati in grado di “cambiare pelle” e rispondere meglio a tutte le attese intangibili dei consumatori come gradevolezza, rispetto, responsabilità, modernità e guida. Dall’altro lato, invece, troviamo retailer la cui performance è ancora debole e fortemente condizionata da un “deficit identitario’’.

Catene come Esselunga, Eurospin e Lidl, ma anche Penny Market e Md, registrano i più elevati livelli di soddisfazione e loyalty dei propri clienti a fronte di una media-retail che, nell’ultimo anno, non vede migliorata la relazione con gli acquirenti. Una carenza particolarmente sentita nei settori beauty, hi-tech, brico, pet e meno acuta nella gdo alimentare.

Le origini di questo problema identitario e della perdita di terreno di alcuni retailer rispetto ad altri vanno rintracciate nelle cosiddette attese intangibili. A fronte di italiani sempre più infedeli ed evoluti nelle esigenze, infatti, i discount hanno fatto a loro volta un passo avanti. Pur continuando a preservare la leadership in fatto di convenienza, hanno puntato su altri fronti competitivi che sono poi stati loro correttamente riconosciuti dal consumatore: un’offerta di prezzi competitivi “a qualità crescente” grazie a promozioni regolari e intelligenti, un’esperienza di acquisto implementata e resa più piacevole da un punto di vendita più moderno ed esteticamente gradevole, l’impegno a offrire prodotti bio, un fresco ‘’a reparti serviti’’, tanti alimenti Igp, Dop e compatibili con le intolleranze alimentari. Tutto questo ha messo in secondo piano l’assenza (o quasi) di prodotti di marca e le limitazioni di assortimento, facendo altresì dimenticare quella spiacevole sensazione di “luogo della povertà e del risparmio a scapito del benessere” che un tempo era associata al format.

“I discount di nuova generazione sono seri competitor per i retailer. Occorre trovare una proporzione elettiva tra superficie commerciale ed esperienza d’acquisto -sottolinea la direttrice di Gdoweek Cristina Lazzati nel corso della serata di presentazione dei risultati del Baromètre Altavia-. Bisogna pensare lateralmente. Diversificando sia nelle merci sia nelle persone. Come distinguersi? Andando in luoghi in cui non si è mai andati, lavorando con chi proviene da mondi diversi dal nostro. Le nuove alchimie sono fondamentali per il retail”.

L’identità, poi, è una questione anche di valori e responsabilità etica. Con i retailer, a livello generale, “Attualmente il rapporto è di odio-amore. Non sono santi, ma stakeholder di tutta la società e devono prendersene cura -sostiene Paolo Mamo, Ad di Altavia Italia-. Il rispetto dell’ambiente, del lavoro, delle diversità. I retailer oggi si distinguono in base ad attese che domani saranno ancora più importanti”. La performance di Eurospin, che nel nostro Paese è diventata l’insegna preferita della gdo (su un panel di 140 insegne ottiene l’11%) deriva dal fatto che gli italiani le attribuiscono valori che vanno ben oltre la convenienza come “la vicinanza a casa”, “i favorevoli orari di apertura”, la “qualità del prodotto fresco e dei prodotti locali”, “la gentilezza del personale”. Elementi che confermano ancora una volta come la partita non si giochi più solo su dimensioni materiali (quali il denaro, come risparmio e prezzo), perché queste ultime sono ormai oggetto di investimento e implementazione da parte di tutto il retail e non rappresentano un sufficiente elemento distintivo.

E Amazon? Il colosso statunitense è l’insegna (a tutti gli effetti anche fisica dopo l’apertura delle librerie Amazon Book e l’acquisizione di Whole Foods lo scorso anno) che in tutti i sette settori indagati registra i migliori punteggi in assoluto in quanto a soddisfazione delle 11 attese chiave dei consumatori. Il retailer è il preferito dal 43% degli Italiani nell’hi-tech, dal 44% nel settore del pet, dal 47% per i prodotti home&deco, dal 26% per il bricolage e dal 18% anche per l’abbigliamento, unico ambito dove si sono fatti strada altri concorrenti eCommerce come Zalando. “Tutto ciò che il retail pensava di non poter fare, Amazon lo sta facendo. Ci ha messo ‘un po’ di pepe’, abituandoci all’instant shopping, a prescindere dall’effettiva urgenza. Lo spunto per i retailer non è cercare di fare le stesse cose, ma aumentare la qualità e l’efficacia di ciò che già li contraddistingue. L’esperienza instore del supermarket tradizionale si evolve attraverso reparti che si nobilitano e si differenziano tra loro. Il discount, ad esempio, ha saputo andare incontro agli italiani e noi abbiamo difficoltà a convertire all’online questo tipo di cliente, perché il costo della consegna è un fattore che incide -spiega Barbara Labate, Ceo di ReStore-. L’importante è avere tutti gli strumenti giusti per dialogare”. Amazon stesso continua a evolversi tra mondo fisico e virtuale, facendo da apripista di nuove tendenze ed elevando le aspettative del consumatore allo stadio successivo, senza possibilità di ritorno. L’obiettivo perseguito è quello di diventare un system integrator del commercio omnicanale a livello mondiale. Una prospettiva che, molto probabilmente, rende il gigante migliore come alleato che come diretto concorrente. “Oggi sono pochi gli eCommerce che guadagnano, ma anche ‘non perdere’ non è da tutti. In questo senso si trovano casi virtuosi anche in Italia -rileva Labate-. L’utente di Amazon ha un valore non solo per ciò che acquista, ma anche per ciò che vede negli spazi di advertising, che Amazon vende”. Nel complesso, quando parliamo di online il riferimento è a un consumatore pigro, che compra i primi prodotti a video e “non scrolla”. Si tratta quindi di un percorso tendenzialmente ripetitivo e diverso rispetto alle possibilità d’esperienza che il punto di vendita fisico può offrire. E mentre Amazon continua a innovare il suo modello, mentre i discount si mettono a “fare i supermercati”, ai supermercati è obbligatoriamente richiesto di trovare nuove identità altrettanto convincenti e in grado di farsi riconoscere.

Sears presenta istanza di fallimento e chiude 142 negozi

Sears
Sears Holdings Corp verso il fallimento. L’azienda ha già chiuso centinaia di negozi e prevede la chiusura di 142 punti di vendita meno performanti

Sears Holdings Corp verso il fallimento. L’azienda ha già chiuso, stando a quanto pubblica la Cnn, centinaia di negozi e prevede la chiusura di 142 punti di vendita meno performanti negli Stati Uniti di cui 79 negozi Sears e 63 Kmart outlet.

Money Watch scrive che le vendite di liquidazione dei negozi inizieranno "entro due settimane".  La rete, in conseguenza delle chiusure già effettuate e di quelle in programma, comprenderà circa 700 negozi Sears e Kmart.

 

Carrefour Italia sceglie la tecnologia green Enerbrain

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L’ipermercato Carrefour, locomotiva alimentare del centro commerciale Le Gru di Grugliasco, si dota della tecnologia Enerbrain

L’ipermercato Carrefour, locomotiva alimentare del centro commerciale Le Gru di Grugliasco, si dota della tecnologia Enerbrain per tagliare i consumi senza intervenire sugli impianti esistenti. Sono 43 i sensori wireless installati da Enerbrain nel punto di vendita per raccogliere informazioni su temperatura esterna, umidità percepita e livelli di CO2. Una volta elaborati da algoritmi intelligenti di machine learning, i dati vengono trasmessi agli attuatori che regolano in tempo reale raffrescamento,  riscaldamento e ventilazione dell’aria. L’intera area dell’ipermercato e dei magazzini è stata suddivisa in zone termiche, ciascuna con specifiche peculiarità ed esigenze connesse all’utilizzo degli spazi.  L’energy manager dell’edificio può decidere di integrare nuovi punti di vendita, mantenendo però una gestione unificata e una consultazione dei dati attraverso una dashboard analitica, alla quale è possibile accedere anche tramite smartphone.

 

 

 

Auchan premiata per Scuolafacendo ai Promotion Awards 2018

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L'iniziativa è stata promossa dai punti di vendita Auchan e Simply a sostegno delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado

L’iniziativa Scuolafacendo di Auchan Retail, promossa dai punti di vendita Auchan e Simply a sostegno delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, per fornire gratuitamente materiali didattici e nuove attrezzature, si aggiudica il premio del Promotion Awards 2018 nella categoria Community Program.

L'iniziativa, alla sua seconda edizione, prevede che tutti i possessori de LaTua!Card possano accumulare Codici Scuola facendo la spesa e donarli agli istituti scolastici. Ogni scuola iscritta al progetto accede poi ad un catalogo premi, che comprende Notebook, tablet, lavagne Lim, pc, stampanti, stampanti 3D, carte geografiche, gite culturali, attrezzatura per la palestra, dizionari, libri, materiali di cancelleria, kit per laboratori di scienza e musicali.

Scuolafacendo è attiva quest'anno fino al 5 dicembre.

 

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