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Tracciare. Analizzare. Misurare. Pubblicizzare. Per noi è un gioco da ragazzi.

Il carrello della spesa diventa sempre più strumento di marketing.

Il futuro dei carrelli nel segno della tecnologia: è il risultato della sinergia messa in campo dall’azienda Bertoldi Aldo e Thinkin.
L’azienda trentina, da decenni leader nella commercializzazione di carrelli per la GDO, è specializzata nella vendita di carrelli per la distribuzione alimentare.
La continua ricerca di nuovi prodotti e nuovi servizi ha portato Bertoldi Aldo ad esplorare alternative innovative e ad investire nella tecnologia, stringendo un’importante collaborazione societaria con l’azienda Thinkin.
L’applicazione della tecnologia Thinkin ai prodotti distribuiti da Bertoldi Aldo, rende i carrelli intelligenti, evoluti e produttori di dati utili per attività di marketing.
Thinkin parte dalla consapevolezza dell’importanza della localizzazione: comprendere come gli individui si comportano in spazi al chiuso aiuta ad ottimizzare le operazioni commerciali e migliora il livello dei servizi per gli utenti finali.
Thinkin integra i dati di una grande varietà di dispositivi connessi a Internet (tag, wearable, smartphone, display, ecc.) all’interno del punto vendita. Con un’infrastruttura di localizzazione indoor iper-accurata, trasforma gli spazi fisici in ambienti interattivi e misurabili.

Bertoldi Aldo srl

Piazza Silvio Pellico, 5
38122 – Trento
0461. 231052
info@bertoldialdosrl.it

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Numerosi i vantaggi del connubio tra Bertoldi Aldo e Thinkin: grazie alla nuova tecnologia il carrello è in grado di analizzare il comportamento dei clienti monitorando le rotte dell’acquirente dall’ingresso all’uscita con la precisione del livello di scaffale e del prodotto.
Viene anche misurata l’efficacia dei diversi layout del punto vendita ed ottimizzato il posizionamento dei prodotti e i guadagni degli scaffali.
Thinkin, inoltre, può inviare pubblicità altamente mirate direttamente al telefono o a un display collegato a un carrello della spesa ed interagisce in tempo reale con oggetti e dispositivi connessi a Internet all’interno del punto vendita.

GrandApulia: chiude l’Ipercoop di Foggia

grandapulia
Chiude Ipercoop di Foggia, un ipermercato di 5mila mq nell’area industriale della città. L'ipotesi è l'apertura di uno store di dimensioni più ridotte

Chiude Ipercoop di Foggia, un ipermercato di 5mila mq situato nell’area industriale della città, locomotiva alimentare del centro commerciale GrandApulia. Secondo quanto scrive il giornale online FoggiaToday la chiusura è prevista per il primo ottobre e le motivazioni sarebbero state spiegate dal patron Antonio Sarni che ha sottolineato l’importanza di ridimensionare gli spazi food. Si punta dunque su format di dimensioni più ridotte rispetto agli ipermercati. Le trattative sindacali si svolgeranno per valutare la posizione di 57 lavoratori. Si ipotizza possano essere ricollocati nella struttura La Mongolfiera di viale degli Aviatori.

 

Pam Panorama: torna il concorso Vinci l’Alaska

Il concorso è organizzato da Asmi, l’ente che si occupa della promozione dei prodotti ittici dell’Alaska, in collaborazione con i supermercati Pam e Pam Panorama

Avventura è il nome di uno dei due viaggi in palio per il concorso Vinci l’Alaska con il salmone selvaggio che Pam Panorama promuove e propone ai suoi clienti. Il concorso è organizzato da Asmi, l’ente che si occupa della promozione dei prodotti ittici dell’Alaska, in collaborazione con i supermercati  Pam e Pam Panorama di tutta Italia e destinato ai consumatori in possesso della carta fedeltà Carta x Te da presentare alla cassa al momento del pagamento. Il sistema acquisirà automaticamente la partecipazione associandolo al codice prodotto. L’iniziativa è attiva fino al 30 settembre. Per partecipare basterà acquistare in uno dei punti di vendita della rete un trancio fresco oppure un filetto di salmone selvaggio dell’Alaska decongelato di qualsiasi peso.

 

Il viaggio, per due persone, dura 10 giorni e prevede escursioni, giornate dedicate alla pesca, immersioni nell’area del Kenai Fjiords e un’escursione dedicata all’avvistamento degli orsi. Quest’anno il concorso offre l’opportunità di un secondo premio: un week end a Venezia in un hotel a 5 stelle. Il concorso si svolge nell’unico periodo in cui il Salmone Selvaggio dell’Alaska può essere acquistato non congelato, come avviene negli altri mesi dell’anno. Questo, in conseguenza della rigida regolamentazione della pesca vigente in Alaska che, da maggio a settembre, tiene conto delle migrazioni transoceaniche di questi pesci sostenendone la sostenibilità.

 

Coop accelera su mdd e non food

Incrementare l’offerta del non alimentare tramite il catalogo online è uno degli obiettivi di Coop (da Gdoweek n. 13)

Le mdd in casa Coop rappresentano nel complesso oltre un quarto del fatturato totale alle casse. Molto del lavoro imminente e futuro di Coop si concentrerà su questo ambito e su quello che si potrebbe definire oggi scaffale infinito, cioè la possibilità per il consumatore (che nel caso Coop è spesso anche socio) di trovare tutto anche in punti di vendita più piccoli e di prossimità attraverso l’online nella formula dell’ordina e ritira (click&collect). Non sarà un lavoro facile visto che Coop è presente con la sua rete in 18 regioni, 90 province e 995 comuni. La rete è costituita da 2.134 punti di vendita incluse le diversificazioni, cioè compresi tutti i touchpoint (librerie, turismo, bricolage, energia, tlc, farmacie). Così come ha fatto per quanto riguarda il giro d’affari, l’ufficio studi di Ancc-Coop ha scorporato la consistenza numerica della rete in 3 cifre diverse: oltre ai 2.134 touchpoint complessivi (store+diversificazioni), il campione prevede 1.637 punti di vendita gdo (cifra che include il franchising) e 1.175 pdv (di cui 119 ipermercati) ad insegne Coop, appartenenti a Coop e aderenti ad Ancc-Coop.

Coop è il 1° distributore italiano, 41° retailer alimentare nel mondo, e 15° nell’area euro (fonte: Global Power of Retailing Top 250). La quota di mercato Coop (fonte: dati Nielsen Gnlc gennaio 2018) è del 14,2%, seguita da Conad (12,5%) e Selex (9,7%).

“Abbiamo iniziato ad affrontare questioni che ritardano la nostra crescita e su cui abbiamo preso decisioni rilevanti -spiega Marco Pedroni, presidente Coop Italia–. In primo luogo confermiamo la nostra presenza al Sud, con interventi di razionalizzazione, ma anche con l’estensione della formula cooperativa in un territorio come la Sicilia o con l’avvio di importanti partnership in franchising in alcune regioni. Le nostre cooperative stanno inoltre affrontando il problema di un formato come quello degli ipermercati che mostra innegabili difficoltà; le soluzioni sono differenziate e riguardano in alcuni casi la ristrutturazione e il ridimensionamento delle strutture, in altri casi l’innovazione del modello di offerta a parità di dimensioni -continua Pedroni-. Abbiamo inoltre aperto cantieri importanti che incrociano le diverse sensibilità dei soci e consumatori: l’innovazione negli assortimenti, l’eCommerce per food e non food, i servizi nel campo energetico. Stiamo compiendo un ulteriore salto di qualità nell’offerta dei nostri prodotti Coop, sia a livello di spinta commerciale che nell’evoluzione delle linee e della gamma assortimentale: nel 2018 saranno 200 i nuovi prodotti a marchio che arriveranno a scaffale, altrettanti sono stati quelli nuovi nel 2017”.

Nelle linee strategiche illustrate da Marco Pedroni, nel duplice capitolo “mdd e tipicità”, rientra certamente Coop Italian Food, la società al 100% di Coop nata per valorizzare il prodotto Coop e il prodotto italiano all’estero: quest’anno punta al miliardo di euro di fatturato ed è presente in 12 Paesi del mondo.

Accesso riservato

Maxi Zoo approda a Moncalieri

Maxi Zoo_Moncalieri
Consolida la sua presenza sul territorio l’insegna petstore Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, che a Moncalieri (To), in corso Savona, inaugura uno store di 450 mq

Consolida la sua presenza sul territorio l’insegna petstore Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, che a Moncalieri (To), in corso Savona, inaugura uno store di 450 mq. Il punto di vendita offre oltre 7.000 articoli in assortimento di petcare e petfood e propone corner dedicati agli accessori, alla cura e al benessere dell’animale.

Il negozio impiega sei persone provenienti dalla zona di riferimento, formate come da prassi  attraverso il programma di training della Maxi Zoo Academy per i nuovi dipendenti.

Come in tutti i negozi della catena, è possibile trovare servizi dedicati agli animali come l’area picnic con acqua fresca e cibo, la bilancia per cani, il servizio di incisione medagliette. Infine è presente una donation box, in cui è possibile lasciare alimenti di prima necessità che saranno devoluti alle onlus locali del settore.

 

Gruppo Végé sigla l’accordo per l’ingresso di Vega

Con l'ingresso di Vega, gruppo distributivo attivo da 50 anni nel Triveneto, Gruppo Végé potenzia il proprio presidio territoriale nel Nordest della Penisola. Vega lascia quindi dal 1° gennaio 2019 la centrale D.IT per confluire in Aicube

Gruppo VéGé annuncia la definizione di un nuovo accordo che dal primo gennaio 2019 rafforzerà la compagine dei soci: l’ingresso di Vega Società Cooperativa, azienda con sede a Olmi di San Biagio di Callalta (Tv), che opera nel food (insegne: Maxì, Spak supermercati, Super W supermercati) e nel canale drug (retail specializzato in profumi-cosmetici-detersivi) con le insegne Il Tulipano e Aurora profumerie, in Veneto e Friuli Venezia Giulia attraverso una rete di oltre 400 punti di vendita tra superstore, supermercati, superette, negozi specializzati e negozi di vicinato.

L’accordo rappresenta la prosecuzione da parte di Végé nel corso del 2018 di un percorso ricco di alleanze strategiche e commerciali. Questa politica si è concretata in progetti complessi come la creazione della piattaforma comune sud-europea con Grupo IFA, leader della distribuzione in Spagna e Portogallo, e la nascita a luglio 2018 della nuova AICUBE, quarta centrale d’acquisto in Italia per market share, sorta dall’intesa con Gruppo PAM e Carrefour Italia.

Con l’accordo siglato in questi giorni, Végé potenzia il proprio presidio territoriale nel Nordest della Penisola con l'ingresso di un gruppo distributivo attivo da 50 anni nel Triveneto.

"Siamo felicissimi di accogliere Gruppo Vega tra le imprese socie -dichiara Nicola Mastromartino, Presidente di Gruppo VéGé-. Vega è una realtà cooperativa che ha una storia decisamente affine a quella di Gruppo VéGé, sia per le origini nel commercio al dettaglio, sia per la missione di creare valore per le imprese associate curando la convenienza, offrendo servizi ad alto valore aggiunto e puntando sulla qualità della marca del distributore. Questo accordo suggella un percorso iniziato sette anni fa".

"In mezzo secolo di attività abbiamo consolidato un ruolo di leader in un contesto competitivo come quello veneto e del Friuli Venezia Giulia -aggiunge Roberto Barbon, amministratore delegato di Vega Società Cooperativa- compiendo scelte strategiche a favore dei nostri punti di vendita, come il costante potenziamento dei servizi e gli investimenti in innovazione. Oggi muoviamo un altro passo fondamentale, entrando in Gruppo VéGé. Siamo convinti che cooperando e unendo i rispettivi punti di forza, Gruppo Vega potrà conseguire gli obiettivi di crescita sostenibile, l'ottimizzazione dei costi e le proposte di offerte promozionali di successo che ci siamo prefissati per i prossimi anni".

Conad: nuovo look per il supermercato di Montefiascone

Riapre dopo i lavori di restyling il punto di vendita Conad di via Cassia 65 a Montefiascone (Vt). Sono stati ampliati i reparti dedicati ai freschi

Riapre dopo i lavori di restyling il punto di vendita Conad di via Cassia 65 a Montefiascone (Vt). La ristrutturazione del locale, secondo quanto pubblica ViterboNews, ha reso possibile l’ampliamento dei reparti e la valorizzazione delle aree dedicate ai freschi: panetteria, macelleria, gastronomia calda e fredda, salumi-latticini. L’attenzione ai localismi si traduce con una presenza importante di prodotti del territorio e a km0. In linea con le rinnovate tendenze di consumo in assortimento sono presenti articoli senza glutine, senza lattosio, biologici. Sono stati infine utilizzati accorgimenti ecosostenibili per ridurre l’emissione di CO2 e per il risparmio energetico. Tra i servizi annovera Ordina&Ritira per effettuare la spesa online da ritirare all’interno del  supermercato e il Free wifi per navigare in internet gratuitamente all’interno del punto di vendita e accedere ai servizi digitali dedicati.

Nau!: primo store a Pisa

Nau Pisa
Entra a Pisa l’insegna di ottica Nau! con il suo primo punto di vendita in città situato in corso Italia 92, l'ottavo in Toscana

Entra a Pisa l’insegna di ottica Nau! con il suo primo punto di vendita in città situato in corso Italia 92. L’azienda potenzia la presenza nella regione toscana dove opera con otto strutture: il negozio va, infatti, ad aggiungersi a quelli di Firenze, Empoli, Livorno, Lucca, Grosseto, Arezzo e Siena.

L’offerta propone, come di consueto, occhiali da vista e da sole, per uomo, donna e bambini, con nuove collezioni in edizione limitata ogni due settimane. Lo store è stato realizzato con l’utilizzo di materiali riciclati per gli arredi. Tra i servizi offre il controllo della vista gratuito, effettuato da ottici ed optometristi, e un servizio di manutenzione e piccole riparazioni.

 

Maiora cresce sviluppando nuovi format

Assortimento, con focus sui prodotti locali, servizio, dalla ricarica cellulari ai piatti pronti, innovazione e convenienza: queste le direttrici di Maiora, protagonista de #ilviaggio (da Gdoweek n.13)

Un’azienda giovane, con tanta voglia di mettersi in gioco e dimostrare di essere un player di valore e di riferimento in un contesto socio economico complesso come il sud d’Italia. Un’azienda famigliare, saldamente gestita dalla seconda generazione, che ha il commercio nel sangue, per averne vissuto la storia e le evoluzioni nelle parole e nei fatti dei loro padri, che rappresentano una parte importante della storia della distribuzione organizzata in Italia e nel Sud, e che oggi preferiscono rimanere qualche passo indietro e lasciare spazio (e responsabilità) ai giovani. Una realtà fortemente radicata e innamorata del proprio territorio, determinata a crescere grazie a un rapporto più stretto con il territorio e la volontà di sperimentare nuove formule.

Questo il filo rosso di questa nuova tappa de #ilviaggio, tornato in Puglia per un tour nella rete di Maiora (socio Despar dal 2013), società nata nel 2012, dall’unione tra la Cannillo spa della famiglia Cannillo e la Ipa Sud della famiglia Peschechera, una scommessa vinta che oggi rappresenta una realtà al dettaglio di 500 punti di vendita con le insegne Despar, Eurospar e Interspar tra diretti, somministrati e concessi in affitto di azienda, con incassi nel 2017 pari a 802 milioni di euro. Per completezza vanno aggiunti 5 cash&carry. “E vogliamo crescere ancora -spiega Pippo Cannillo, amministratore delegato di Maiora-: per potenziare la rete, sia con nuovi store sia con ristrutturazioni abbiamo previsto un budget di circa 10 milioni di euro. Allo stesso tempo, amplieremo le linee a marchio ed entreremo nell’eCommerce”.

Freschezza, servizio, assortimento e convenienza: sono questi i pilastri intorno ai quali sono state ripensate le nuove formule di vendita a insegna Eurospar e Interspar. In particolare, il percorso evolutivo della rete è iniziato lo scorso anno con l’Eurospar di Trani (Ba), uno store di 1.000 mq , la cui prima particolarità è rappresentata dall’edificio. “Si tratta infatti di un hangar della seconda guerra mondiale, successivamente utilizzato come oleificio, del quale siamo riusciti a mantenere le caratteristiche architettoniche, protette dalle Belle Arti, pur trasformandolo in un supermercato di nuova concezione, un test per evolvere progressivamente la nostra formula”, spiega Lugi Peschechera, direttore acquisti & marketing di Maiora. In quest’ottica, uno degli elementi distintivi del supermercato è il display dell’ortofrutta. “Trattandosi di una struttura lunga e stretta abbiamo deciso di utilizzare per frutta e verdura dei display verticali con i quali ‘giocare’ a livello di colori e forme, in modo da garantire un maggiore impatto visivo, convinti che queste merceologie si comprino prima di tutto con gli occhi ... e poi guardando il prezzo -chiarisce Peschechera-. Inoltre da questa struttura abbiamo incominciato a creare aree di focalizzazione sul mondo del salutismo, che comprende bio, alta digeribilità, free from e che ha la nostra linea a marchio Natural come principale protagonista”.

Accesso riservato

Lidl debutta al Sana con Cien Nature

cien nature lidl italia
Cien Nature, brand di Lidl Italia, sarà presentato al Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale, in programma dal 7 al 10 settembre

Cien Nature, la linea di Lidl Italia che comprende circa 20 prodotti tra cui shampoo, creme viso, bagno doccia, deodoranti, burro corpo creati con i migliori ingredienti disponibili in natura, sarà presentato al Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale, in programma dal 7 al 10 settembre, a Bologna. Cien Nature, certificata NaTrue e Bios, è un marchio nato nel 2016, disponibile in esclusiva in tutti i punti di vendita Lidl. Tra le ultima novità annovera il Deodorante al fiordaliso bio, il detergente intimo lenitivo con calendula e Aloe bio.

Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione e CSR di Lidl Italia, commenta così la partecipazione a Sana: “Abbiamo scelto di essere presenti a Sana perché vogliamo far conoscere la qualità e la convenienza dei nostri prodotti beauty-care in un contesto nuovo, diverso dal punto vendita. Cien Nature è una gamma dalle formulazioni sicure: senza oli di siliconi, conservanti, profumi o coloranti sintetici; -prosegue- un progetto che ha permesso a Lidl di sviluppare una cosmesi bio democratica, con prezzi contenuti e alla portata di tutti.”

Cioccolatitaliani espande il format

Laboratori in vetrina e attività visibile degli chef: sono alcuni degli aspetti iconici di questa catena che porta l’arte e il gusto del cioccolato anche a Doha e Riyadh (da Gdoweek n. 13)

Cioccolatitaliani è stata una delle prime insegne a tematizzare in chiave di format una singola specialità, il cioccolato, in un format ristorativo moderno. Vincenzo Ferrieri, classe 1984, nato e cresciuto a Napoli, si è trasferito a Milano per laurearsi all’università Luigi Bocconi. Inizia una carriera nell’alta finanza tra Milano e la Svizzera, ma nei suoi pensieri prevale, alla fine, il richiamo dell’imprenditoria.

Cioccolatitaliani sta sviluppando il format all’estero. Dopo il primo store aperto a Doha, Qatar, ha inaugurato un mega-locale a Riyadh (900 mq), e aprendo in Marocco un altro locale molto grande (1.000 mq ). I paesi ai quali sta rivolgendo l’attenzione sono Spagna, Portogallo, Uk, Francia e la Cina.

Come e perché nasce l’idea e il format di Cioccolatitaliani?

Cioccolatitaliani nasce da un’intuizione della famiglia, anche grazie alla lunga esperienza nel mondo della pasticceria e della somministrazione alimentare. Per anticipare il fermento intorno al settore food e alle nuove aperture di locali specializzati, ho convinto mio padre, che già stava meditando di investire nel settore del gelato, a scommettere su un’idea diversa e iniziare un nuovo corso a Milano.

La strada giusta era prendere un prodotto meno stagionale e specializzarsi al massimo declinandolo in tutte le forme possibili.

La scelta è quindi caduta sul cioccolato, sicuramente perché già parte del background di famiglia nella pasticceria o inconsciamente in risposta al mio lavoro nella finanza: “Non siamo mica cioccolatai” mi ripeteva ogni giorno il mio capo. Il passo ulteriore è stato creare una forte brand awareness grazie a un marchio semplice e diretto, Cioccolatitaliani, e strutturare un’azienda orientata all’internazionalizzazione, concentrata verso l’espansione nel mercato globale.

Caratteristiche essenziali e costanti del format

Gli spazi di Cioccolatitaliani sono la concretizzazione, attraverso il design, di un progetto di ristorazione: ogni dettaglio concorre a dare forma alla sua identità comunicandone i valori ai clienti e guidandone l’esperienza.

Il retail concept mette consapevolmente in primo piano tutto il fascino della produzione, delle fasi di lavorazione quotidiane, della preparazione al momento. Grazie al posizionamento dei laboratori in vetrina, l’attività degli chef è visibile anche dall’esterno: gelato, dolci e brioche vengono lavorati in diretta mentre la cucina è all’opera.

Come viene dichiarato sulla vetrina Cioccolatitaliani “lo fa davanti a tutti” mettendo in bella mostra non il semplice gelato bensì il gelatiere al lavoro davanti al cliente, show cooking applicato non per il solo intrattenimento, ma per raccontare e coinvolgere.

Anche interior design e arredi valorizzano i codici del brand: predominano le tonalità calde che richiamano ovviamente la materia prima, materiali naturali come la pietra grezza che riveste il bancone, il mosaico, realizzato ad hoc, le piastrelle bianche dei laboratori, i tavoli in legno non trattato: superfici diverse per comunicare anche al tatto. Al centro del locale campeggia un vero e proprio “caveau” che contiene lingotti di cioccolato. La nostra è una dichiarazione d’intenti: il cioccolato si custodisce come un bene prezioso. Il punto di vendita è modulato per adattarsi a ogni scala di grandezza e posizionarsi strategicamente in ogni contesto retail, dalle vie cittadine, agli shopping mall, fino agli spazi commerciali di aeroporti e stazioni.

Concorrenti?

La vera forza di Cioccolatitaliani è che si compone di quattro concept in uno: gelateria, caffetteria, pasticceria e cucina vengono uniti dal fil rouge del cioccolato. Questa combinazione unica, oltre a consentire una declinazione dell’offerta nell’arco della giornata e delle quattro stagioni, garantisce anche l’assenza di un vero e proprio competitor. Esistono comunque alcuni format internazionali, come Paul Bakery e Max Brenner che, sebbene con un prodotto diverso, vanno a ricoprire occasioni d’uso e conseguenti porzioni di mercato equivalenti. Per quanto riguarda l’Italia, consideriamo Venchi il principale concorrente sulla piazza.

Sviluppo: diretto o in franchising?

Cerchiamo di assestarci intorno a un 20% di punti di vendita a gestione diretta e un 80% in affiliazione. Per lo sviluppo estero stringiamo accordi che vanno dal master franchising, all’area development, fino alle joint venture per canali specifici e paesi più impegnativi.

Centri città o centri commerciali?

Cioccolatitaliani ha tre format: small, medium e full, che differiscono in termini dimensionali e per offerta: si va dai più piccoli punti di vendita con sola somministrazione take away a quelli grandi con servizio di ristorazione e cucina. Questa flessibilità adatta il concept alle più svariate situazioni: high-street, centri commerciali prime, stazioni e aeroporti, purché in location AAA.

Video: le strategie di Gruppo Gabrielli raccontate dal top management

Il presidente Luca Gabrielli e l'amministratore Mauro Carbonetti spiegano come il retailer marchigiano vede il prossimo futuro del retail, quali gli sviluppi sul territorio e i formati più performanti, mentre Barbara Gabrielli, vicepresidente, racconta le iniziative del Gruppo a livello sociale

Il presidente Luca Gabrielli e Mauro Carbonetti, amministratore delegato di Gruppo Gabrielli, fanno il punto sulle attività dl Gruppo, spiegando i piani di sviluppo di Gruppo Gabrielli e guardando al prossimo futuro, grazie anche ai risultati positivi ottenuti quest'anno che parlano di una crescita media del 4,4% rispetto all'esercizio dell'anno precedente.

Risultati ottenuti grazie a una forte attenzione alla rete e alle performance dei negozi, in un mercato che, come sottolinea l'Ad Mauro Carbonetti: "Oggi non si parla più di format, ma di negozi che funzionano non solo per avere la giusta location e un'offerta corretta di prodotti e di servizi, ma per la capacità complessiva di soddisfare le esigenze e i bisogni di quella specifica clientela locale".  In quest'ottica il gruppo sta anche studiando nuove modalità promozionali: vuol dire utilizzo della tecnologia, ma anche eventi a tema, che rendano attraente e distintivo ogni punto di vendita, dal punto di vista non solo commerciale, ma anche per le informazioni sempre rinnovate che ogni super sa dare.

"In termini di sviluppo, l'obiettivo è consolidare la rete lungo due direttrici -precisa Luca Gabrielli, presidente del Gruppo-: da un lato, intendiamo focalizzarci sulle strutture di maggiori dimensioni a insegna Oasi come sui superstore; dall'altro, intendiamo continuare a sviluppare l'affiliazione, visti i buoni risultati ottenuti finora".

Bio: cresce il mercato, arrivano nuove sfide

Le vendite di prodotti biologici in gdo superano quelle negli specializzati. E il bio ha ancora molti spazi di crescita sugli scaffali del mass market (da Gdoweek n. 13)

Nel 2016 le vendite di prodotti biologici presso la distribuzione moderna hanno superato di 299 milioni di euro quelle realizzate nei negozi specializzati bio (elaborazione Bio Bank su dati Assobio, Ice, Ismea, Nielsen, Nomisma). Un settore sempre più maturo, che nel passaggio dalla condizione di nicchia privilegiata, appannaggio di poche insegne dedicate e di un ridotto numero di consumatori fedeli, con disponibilità economica e coerenti per filosofia di vita, si sta muovendo in un territorio sempre più mainstream, preda di nuovi operatori e del crescente interesse da parte di una fascia di consumatori ampia. I numeri del biologico sono in crescita, più del convenzionale, ma siamo ben lontani dal raggiungere quote significative che possano seriamente minacciarne il dominio. C’è poi un interesse crescente da parte della grande industria di marca, che fino a oggi era rimasta a guardare. La distribuzione moderna ha scelto di puntare sempre più sulla marca del distributore in versione bio, apripista i discount. Se parliamo di prezzo, non si può prescindere dalla considerazione di Vladimiro Adelmi, responsabile brand Vivi Verde e Solidal in Coop Italia, ovvero che il 30% degli acquirenti del biologico rappresenta circa l’80% del totale (a valore) del mercato bio. Significa che lo spazio di crescita non manca e che i consumatori fedeli “vivono bio”, non si limitano a mangiare bio. L’inserimento del biologico entro valori più ampi di benessere, salute, sostenibilità, soprattutto da parte della distribuzione moderna e dell’industria di marca contribuisce a rendere più accessibile un benessere rispettoso della terra fino a oggi riservato a pochi, aprendo la strada a un abbassamento dei prezzi.

Veniamo all’andamento dei consumi nelle diverse insegne. Le vendite di prodotto bio crescono in Coop più del convenzionale ma non più con i trend di qualche anno fa e comunque partendo da posizioni marginali: oggi in Coop il bio supera il 4,5%. Un’evoluzione fisiologica letta dai direttori commerciali e buyer come una stabilizzazione dopo oltre 10 anni di lusso. Condivisa da tutti l’affermazione di Adelmi di Coop Italia: “è importante per tutti gli operatori del settore difendere un patrimonio che per l’Italia è fondamentale: siamo il primo Paese esportatore europeo, e di un bio di qualità, non è così oltre confine”. Adelmi sottolinea anche che il mondo agricolo deve rispondere a una domanda sempre più incalzante e che sarebbero auspicabili controlli ancora più stringenti a tutela dei consumatori e della loro fiducia che sostiene i consumi.

Conad con il marchio ombrello Verso Natura, oltre 2.200 referenze, conferma la tendenza del total green e il focus sulla mdd, nella quale il bio è tra i segmenti più vivaci insieme alle aree dei tipici, dei locali e del benessere. Nel 2017 a un anno dal lancio ha generato 150 mln di euro di fatturato e l’obiettivo per il 2018 è di raggiungere i 250 milioni.

Bennet fa registrare per l’anno terminale corrente un +13,7% a valore per l’alimentare bio (fresco più confezionato), la mdd cresce invece del 14,1% a valore. “Numeri dovuti anche all’ampliamento dell’offerta assortimentale -commenta Daniele Pan, buyer del comparto salutistico/biologico di Bennet-, a testimonianza del fatto che crediamo molto nel bio e prevediamo che crescerà ancora: nell’ultimo anno gli acquirenti abituali sono aumentati di 1,3 milioni di unità sul totale Italia, raggiungendo i 6,5 milioni abituali, il 26% delle famiglie Italiane, secondo il Nielsen Consumer Panel”.

Il Viaggiator Goloso di Unes registra una crescita in questo segmento del 78%. Assortimenti più ampi e scaffali dedicati dimostrano il grande interesse dell’insegna che lo ha abbinato da subito al premium. “Siamo convinti che i prodotti bio saranno sempre più richiesti e alla portata di tutti -dichiara Giuseppe Cantone, coordinatore degli acquisti Viaggiator Goloso Unes- e l’online, che ci vede protagonisti nella partnership con Amazon, vede in forte crescita anche il segmento bio”.

La spina dorsale dell’assortimento bio Coop è il prodotto a marchio, che ha anche la quota più rilevante: quasi il 60% delle vendite è costituito da Coop bio, Vivi verde e altri brand Coop che hanno proposte bio. “Dal 2016 si è verificato un ribaltamento non nell’incidenza della mdd, che rimane elevata e continua la sua crescita -spiega Adelmi -, ma come percentuale in rapporto al bio della idm, che conquista qualche punto”. Gli assortimenti si sono ampliati soprattutto a favore di prodotti di marca, spesso associando una “promessa di bio” al cosiddetto km0 e locale.

Un mercato ancora in forte espansione, anche se in alcuni comparti la crescita è rallentata, e con grandi soddisfazioni, rileva Fabio Sordi, direttore commerciale Selex. “Garantire ai clienti una buona scelta assortimentale è una delle chiavi di successo, cui seguirà una fase di razionalizzazione. La mdd gioca un ruolo sempre più importante e valorizza i fornitori specializzati, più abili a cogliere le tendenze rispetto all’idm”. La quota a valore del bio in Selex, che è appena entrata anche nel vino, ma che è già da tempo presente in tante categorie, è più alta di quella a volume e della quota assortimentale, anche se non ha ancora una valenza mass market e difficilmente sostituirà il mainstream. Inoltre, una buona percentuale di bio che si vende in gdo non ha come chiave primaria di attrazione la biologicità. “In alcuni comparti, come le confetture, i prodotti bio sono leader o co-leader nelle vendite -spiega Sordi-, anche con volumi mainstream. Questo deve farci ragionare, è un premio che il consumatore dà al prodotto di qualità, con il prezzo giusto, gustoso e anche bio”.

L’offerta Bennet nel biologico è cresciuta su tutti i fronti, dalla mdd con Bennet Bio, nato nel 2015, fino ai prodotti dell’industria. “Per quanto riguarda la drogheria bio -precisa Daniele Pan- si sono privilegiati i prodotti funzionali per intercettare le esigenze dei consumatori con intolleranze alimentari”. Un’offerta che mancava, come rilevano anche altri interlocutori. L’industria di marca invece entra nello scaffale bio più come presenza a livello di assortimento che come vera spinta innovativa, e il tempo dirà se sarà determinante anche per un abbassamento del prezzo. Anche Bennet rileva una evoluzione verso un total green che va dall’ingredientistica corta in etichetta alle aspettative di funzionalità e benessere, e naturalmente di gusto, fino all’attenzione al packaging eco-friendly.

Alexandre Bompard, presidente e direttore generale di Carrefour, ha annunciato l’obiettivo della leadership mondiale della transizione alimentare. Se in Francia è stato aperto il primo store bio (si veda pag. 34), oltre all’acquisizione della catena So.bio, in Italia, l’attenzione si concentra sull’offerta. “Stiamo lavorando per offrire un assortimento completo, in linea con i trend di mercato e accessibile a tutti -spiega Giovanni Panzeri, direttore mdd di Carrefour Italia-. Infatti, anche se occorre tener presente i costi produttivi diversi, a giocare la parte più rilevante nel differenziale di prezzo è proprio il mancato miglioramento delle economie di scala”.

In Sigma la linea a marchio biologica è cresciuta del 5% nel 2017, dopo il lancio nel 2016. La categoria in generale, non solo mdd, è interessante poiché esistono ancora vuoti d’offerta, soprattutto insistendo sulla segmentazione: bio vegan, bio senza glutine e così via. La mdd nella maggior parte delle categorie è leader di mercato in Sigma, anche se è entrata l’industria di marca che punta sull’innovazione. Le relazioni che l’insegna ha con i fornitori per il prodotto premium aiuta nel raggiungere economie di scala e velocizza i processi di sviluppo degli assortimenti, perché spesso le stesse aziende hanno anche la certificazione bio.

Ma bio non significa solo food (che rimane il mondo più importante). Cosmesi e detergenza sono in fermento e l’impressione è che presto ne sentiremo parlare. Tra le certezze ci sono quelle di Selex e Bennet che hanno annunciato il proprio ingresso in questi mercati. “La linea Bennet cosmesi naturale bio avrà 15 referenze -interviene Daniele Merlo, direttore prodotto a marchio-, per la cura e detergenza di corpo e capelli con ingredienti di origine naturale ed estratti biologici, certificata Bios NaturCosmetics, dermatologicamente testata e senza nichel (<1ppm)”. Stessi presupposti anche per la versione Bebè della stessa linea, 5 referenze. Curati anche gli imballaggi, in materiali riciclabili. Il nuovo buyer/category della pl Green Oasis di Unes, Giuseppe Dazi, sottolinea come nella detergenza l’accento sia, dopo l’efficacia, sull’ambiente, mentre nella cosmesi si sposta sulla persona, e come in generale sia aumentato l’interesse dei consumatori. “Cerchiamo di anticiparne le esigenze sviluppando referenze sempre più biologiche e naturali ed evolvendo con altre linee di prodotto caratterizzate da connotazione bio, per esempio il mondo baby, dell’igiene orale, ma anche della carta per uso domestico, coinvolgendo il packaging primario e secondario”. L’estensione del mercato favorisce l’abbassamento dei prezzi. Oggi questo mondo rappresenta circa il 10% del totale con una tendenza sicuramente in crescita.

La gdo riconosce senza problemi allo specializzato una preminenza nell’assortimento, grazie a una segmentazione molto precisa e a una profondità oggi inaccessibile ai generalisti: “La forza dello specializzato -dice Adelmi di Coop Italia- è chiaramente un credito di fiducia da parte dei consumatori alto spendenti bio, una equity, ma con posizionamenti premium. La gdo, e i discount, hanno dalla loro la leva del prezzo che però nel bio è meno rilevante”. La filosofia bio focalizzata sulla fase agricola oggi si esprime attraverso tecnologie all’avanguardia ma ancora con costi maggiori. “Dietro a un logo, a una prassi, possono esserci delle pieghe che vanno chiarite -aggiunge Adelmi-, per questo gli operatori più seri del bio sono così attenti a far sì che questo mercato cresca in modo sano e ponga ai margini coloro che sono tentati da soluzioni semplici”. L’idea di valorizzare il bio con un format dedicato solletica Coop Italia, anche se sarebbe difficile replicarlo su base nazionale, con i brand Vivi Verde e Fior Fiore “Sarebbe una opportunità, perché Vivi Verde è un marchio potente e versatile, food e non food, bio ma anche ecologico, quindi chiude il cerchio concettuale della tutela ambientale”. Per ora ci sono solo aree dedicate nei pdv ed esposizioni preferenziali, perché la priorità di Coop è valorizzare la rete esistente e i brand mdd.

Secondo Sordi (Selex), il bio può puntare su due aspetti, trasversali nel premium: “Se l’insegna ci mette la faccia, vuol dire che dietro c’è un sistema di garanzie normative ma anche di gusto. Poi il differenziale di prezzo che democratizza il bio facendo leva sulla fiducia che il consumatore attribuisce alla mdd”. Oltre una certa soglia di differenziale quindi, circa il 20%, il cliente testa il prodotto; al di sopra si rischia di rimanere in un contesto di nicchia. Sulla base di queste considerazioni alcuni soci Selex, come Abate in Sicilia, hanno stanno sperimentando aree bio e benessere di 150 mq circa all’interno dei pdv. Molte insegne hanno sviluppato progetti di filiera trasversali che coinvolgono quindi anche il biologico, come “Pam - Promessa Qualità”, proprio perché la sfida è sulla filiera, con l’accento che si sposta a seconda dell’insegna. “Non si tratta di veri e propri problemi di prezzi, efficienza o altro -dice Fulvio Faletra, direttore customer engagement Pam Panorama -, la vera sfida è scegliere e stabilire delle partnership con i fornitori giusti, in grado di garantire un alto livello di qualità a prezzi convenienti”.

La scelta di trasparenza di Coop

Coop-Origine-pomodoro
Il 26 agosto è stato sancito l’obbligo di indicare in etichetta l'origine per pelati, polpe, concentrato e derivati del pomodoro. Coop aveva avviato l'iter già dal 2004

Il 26 agosto è stato sancito l’obbligo di indicare in etichetta l'origine per pelati, polpe, concentrato e gli altri derivati del pomodoro. Coop aveva già avviato un percorso di trasparenza sin dal 2004 specificando sui prodotti della linea Coop origine pomodoro le seguenti caratteristiche: 100% italiano il pomodoro utilizzato; controllo sui diritti dei lavoratori estesi fino alla raccolta in campo, metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente e conoscenza della filiera, residui chimici inferiori al 70%, caratteristiche merceologiche rispondenti al capitolato.

Ad oggi sono presenti sugli scaffali di Unicoop Firenze 26 referenze tra passata di pomodoro, polpa e pelati, provenienti da 7 fornitori con 10 stabilimenti di produzione localizzati in Emilia Romagna, Toscana e Campania. Nel dettaglio, queste le caratteristiche della linea Coop Origine Pomodoro, certificata dal 2004:

L’azienda specifica: “Coop garantisce su questi prodotti la rintracciabilià fino al campo e che i pomodori vengano coltivati secondo il metodo della produzione integrata, che limita l'utilizzo di pesticidi, garantendone il 70% in meno rispetto a quanto consentito per legge. La rintracciabilità sui prodotti a bacca (pelati, pomodorini, datterini e S. Marzano) è tale da risalire al nome del coltivatore, mentre per passate e sughi si risale al gruppo di coltivatori”.

Decorì presenta le novità della Linea Lieviti

Per rispondere alle sempre più specifiche esigenze d’uso dei consumatori, Decorì ha ideato una gamma completa e innovativa di lieviti, certificata Vegan, con 4 lieviti Bio, 5 per intolleranti ai lieviti e 5 senza glutine.

Biologico, adatto per dolci e pietanze salate, il lievito istantaneo Mille Usi, è a base di estratto di uva senza aromi e senza glutine. Per alimentazioni vegane, vegetariane e per intolleranze ai lieviti, Decorì ha creato il Classico Vanigliato, a base di cremore tartaro e arricchito con aroma naturale di vaniglia Bourbon del Madagascar. Per impasti salati, prodotto come da tradizione, c’è il lievito madre. Un lievito biologico, l’unico con germe vitale di grano macinato a pietra che dona agli impasti più sapore e leggerezza.

I risultati ottenuti dalla costante attività di ricerca e innovazione dell'azienda ottengono il riconoscimento della Federazione Internazionale dei pasticceri, con l’utilizzo in concessione del marchio; arrivato a brevissima distanza dal premio Eletto Prodotto dell’Anno 2018. Inoltre, durante l’estate, Decorì ha conquistato il premio New Entry ai Brand Awards 2018 con "Mangiami”, una candelina pensata per essere accesa, soffiata e mangiata, al gusto di vaniglia, premiata come uno tra i prodotti più innovativi dell’anno.

“Dall’inizio dell’anno ad oggi, Decorì ha vissuto un periodo costellato da diversi premi –spiega Sandro Aliberti, marketing manager Decorì–. Si tratta di riconoscimenti che ci stimolano e ci spingono a continuare ad innovare e ampliare la gamma di prodotti per garantire al consumatore il massimo della sicurezza, della qualità e dell’affidabilità”.

Decorì sarà presente con l’innovativa linea di lieviti a Sweety of Milano 2018, l’evento dedicato alla pasticceria italiana in programma il 15 e il 16 settembre al Palazzo delle Stelline di Milano.

Scarpe&Scarpe: un negozio ad Erba

Lo store si sviluppa su una superficie di 1490 mq, propone un assortimento di circa 5024 referenze e impiega 12 persone

A Erba (Co) Scarpe&Scarpe apre un punto di vendita, situato in viale Prealpi. Lo store propone collezioni di scarpe, borse e valigeria, abbigliamento, accessori per uomo, donna e bambino. All'interno del negozio è stato inserito il corner della Calzatura donna dedicato ad Alesya, la private label del brand. Lo store si sviluppa su una superficie di 1490 mq, propone un assortimento di circa 5024 referenze, è dotato di 3 casse e impiega 12 addetti.

D’Amico protagonista all’Aeroporto di Napoli

Tutto, dall’arredo al menù, richiamerà il colore che identifica D’Amico, il verde, protagonista anche del suo claim “il verde che ci unisce”. L’azienda, leader nella produzione di conserve vegetali, fino ad ottobre colorerà di verde il bar/ristorante Tradizione Italiana, situato nell’area partenze dell’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino.

Al Cocktail Bar Tradizione Italiana pouf e tavolini sono brandizzati D’Amico: dall’originale forma con tanto di capsula di design, si ispirano ai Vasi d’Autore D’Amico, terza collezione in limited edition, firmate da Mario Consiglio, composta da quattro capsule uniche, che celebrano il 50° anniversario dell’azienda.

Per l’occasione, presso il Cocktail Bar, anche i menù saranno d’autore: panini, insalate ed esclusivi piatti realizzati con i prodotti D’Amico. Acquistando uno di questi piatti, il cliente riceverà un omaggio: un’etichetta bagaglio e un coupon per l’acquisto immediato o successivo dei Vasi d’Autore a scelta dal sito dell’azienda.

Il commercio va verso il 6 politico

L'editoriale della direttrcie Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 13)

Ancora una volta la distribuzione diventa terreno di competizione politica, si torna su aperture e chiusure festive, domenicali; ancora una volta si parla di grandi gruppi che si mangiano i piccoli commercianti, di centri commerciali che desertificano i centri cittadini ... Poi aggiungiamo i nuovi “cattivi”: l’eCommerce, con le sue consegne domenicali, i suoi tempi lampo, la sua avvenente comodità.

Ammetto, sono perplessa; fatico a capire la strategia (mentre mi è chiarissima la tattica ...), ma non siamo in una campagna di marketing (e neppure elettorale, a ben vedere) e che la politica protezionistica non paghi è un fatto risaputo e sperimentato. Il protezionismo impoverisce tutto il sistema, è come il 6 politico: far bene, far male, non far nulla ... Alla fine tutti promossi ... con il 6.

Capisco che limitare la competizione aiuterebbe molti gruppi a liberare risorse economiche, significherebbe meno costi del personale. Possiamo facilmente dedurre che questo si tradurrebbe in una diminuzione dell’offerta di lavoro. Ma se l’obiettivo è di aumentare l’occupazione ... Come la mettiamo?

Pam local: 14esimo store a Bologna

Prosegue l'espansione del format local di Pam che a Bologna, in via Irnerio 24, inaugura il 14esimo punto di vendita in città

Prosegue l'espansione del format local di Pam che a Bologna, in via Irnerio 24, inaugura il 14esimo punto di vendita in città nei locali che ospitavano  il Supermercato Metà. Lo store si trova nel cuore del quartiere San Donato - San Vitale, una zona residenziale che si sta rivalutando. Anche in questo store l'insegna propone le iniziative Prezzo Promessa, che garantisce prezzi bassi, 365 giorni l’anno, su un’ampia selezione di articoli di uso corrente, e Menu facili e veloci, per suggerire ogni 15 giorni gli ingredienti ideali per la realizzazione di ricette, a prezzi scontati.

In assortimento, in linea con le ultime tendenze di mercato, sono disponibili piatti pronti, confezioni monoporzione, prodotti free from o integrali. Presenti anche articoli bio, veg&veg ed etnici, oltre che la selezione di eccellenze dop e igp, provenienti da fornitori locali e appositamente segnalate come prodotti del territorio. Tra i servizi offre spesa a domicilio e disponibilità di buoni pasto. Il negozio è aperto con orario prolungato, 7/7, fino alle 22.

Il successo di Pam local continua a richiamare l’attenzione di molti imprenditori che vedono nel nostro format, la soluzione ideale per i cittadini di piccole e grandi città grazie al mix di innovazione, convenienza e offerta di qualità” commenta Lorenzo Seccafien, direttore vendite Pam. 

 

Sono previste a breve nuove aperture entro il mese di settembre a Padova, Ferrara, Perugia e Roma.

Aldi: new opening in Veneto

Aldi Verona Corso Venezia
Nuovo store a Villafranca di Verona (Vr) per l’insegna Aldi che realizza un punto di vendita, il decimo nella regione, ubicato in via Tofane

Nuovo store a Villafranca di Verona (Vr) per l’insegna Aldi che realizza un punto di vendita, il decimo nella regione, ubicato in via Tofane, sviluppato su 1.340 mq. L’area esterna ospita un parcheggio di 105 posti auto. Il negozio rispecchia il format già sperimentato per la rete che l’insegna sta sviluppando nel nord del Paese. L’ingresso è sul reparto ortofrutta. Sono presenti enoteca, il Banco dei sapori riservato alla gastronomia, la caffetteria Caffè al dì, la panetteria Pan del Dì. Un’area del negozio è destinata ai prodotti in promozione: due volte a settimana, il lunedì e il giovedì, Aldi propone una variegata offerta di articoli promozionali.

 

Al Centro di Arese non si perde mai la connessione

Garantire una connessione ottimale e continua al segnale dati e voce per smartphone e dispositivi mobili, è questo ciò che fanno i sistemi Das, Distributed Antenna System, essenziali in contesti nei quali si radunano molte persone, in spazi spesso molto limitati, sia all’esterno, si pensi agli stadi, sia in situazioni indoor come centri commerciali, metropolitane o grattacieli.

Le soluzioni individuate sono di due tipologie: creare una rete WiFi ad hoc, ma che richiede una registrazione, un passaggio che spesso scoraggia l’utente per motivi di privacy, o potenziare il segnale esistente, installando una serie di piccole antenne e una centrale di smistamento, che ne rafforzano la connettività.

Il sistema installato al Centro di Arese

È il caso del Centro di Arese, la galleria commerciale più estesa d’Europa che può vantare un sistema Das, progettato e gestito da CommsCon, società del gruppo CellNex, tower company multinazionale spagnola (quotata all’Ibex, capitalizzazione 5 miliardi), tra i più complessi in Italia in ambito commerciale. “Subito dopo l’apertura -ci ha raccontato Cesare Pozzini, direttore del Centro di Arese- siamo diventati consapevoli dell’esigenza di migliorare il sistema di ricezione voce e di dati della galleria. Per questo abbiamo cercato un’azienda che potesse essere all’altezza e che potesse garantire una gestione ottimale del picchi, come quelli che si verificano in determinati fine settimana in cui arriviamo a toccare anche le 100mila presenze in una sola giornata”.

Nel giro di tre mesi, da aprile a giugno 2016, CommsCon ha messo in piedi un sistema adeguato al flusso di persone che gravitano nella galleria di Arese, in costante crescita di quasi 1 milione di visitatori all’anno, la proiezione del 2018 parla di 14 milioni di visitatori.

Indipendenti per garantire lo stesso servizio a tutti gli operatori

Assicurare una continuità di segnale a tutti questi smartphone non è semplice, ancora di più perché si devono garantire i segnali e servizi di tutti gli operatori mobili che si appoggiano sull’infrastruttura, “siamo indipendenti e questo è uno dei grandi vantaggi -afferma Giacomo Palumbo, head of commercial Das & Small cells di Cellnex Italia-, che ci permette di garantire un servizio paritario per tutti gli operatori coinvolti. La tecnologia utilizzata non è una mera ripetizione del segnale, ma all’interno delle nostre installazioni creiamo delle salette tecniche dove i gestori telefonici installano le proprie Bts (stazioni radiobase), con tutte le tecnologie e le frequenze disponibili: Gsm (2G), Umts (3G), Lte (4G) e stiamo iniziando a lavorare con alcuni operatori al 5G”.

Le installazioni realizzate da CommsCon-Cellnex

CommsCon ha progettato e realizzato diverse installazioni in ambito di centri commerciali e superstore, citiamo ad esempio i centri commerciali Adigeo (Verona), Gran Sasso (Teramo) e Aura (Roma). Ora ha ora in gestione, tramite una centrale di controllo, circa 1.500 nodi multisistema e multioperatore nelle principali aree di grande affluenza come le metropolitane (Milano, Brescia, Genova) stadi e palazzetti dello sport (Stadio San Siro a Milano, Juventus a Torino, Forum di Assago), stazioni e tunnel ferroviarie (Stazione Centrale Milano, Stazione Garibaldi Milano, Passante Ferroviario Milano, Passante Ferroviario Bologna), sistemi small cells (Milano e Genova), grattacieli, ospedali e aeroporti.

Ipercoop di Livorno si ridimensiona

ipercoop livorno
Unicoop Tirreno fa il restyling al punto di vendita Ipercoop di Porta a Terra, situato all’interno del centro commerciale Fonti del Corallo

Unicoop Tirreno fa il restyling al punto di vendita Ipercoop di Porta a Terra, situato all’interno del centro commerciale Fonti del Corallo, che aprirà come Il mercato di Livorno. L’ex ipermercato si ridimensiona passando da 8.500 mq a 4.500 mq presentandosi come superstore e con format rinnovato.  “Per Unicoop Tirreno è un esperimento assoluto: a Livorno abbiamo voluto ricreare lo spirito del mercato tradizionale in chiave moderna, con un rapporto diretto con i consumatori, con prodotti del territorio e offerte formato famiglia, con un punto ristoro dai sapori tipici livornesi” spiega al Tirreno Fabio Tozzini,direttore commerciale per la Toscana di Unicoop Tirreno. Secondo quanto anticipa il giornale online, l’area che non sarà più utilizzata da Unicoop tornerà alla proprietà Igd di Bologna mentre la zona del piano superiore, precedentemente adibita a uffici,  è stata smantellata.

L’area centrale dello store ospiterà ortofrutta, e i banchi dei freschi: pescheria, macelleria, formaggi. Rispetto al punto di vendita esistente, l’insegna ha eliminato la parafarmacia e i prodotti brico, così come l’abbigliamento. Inoltre è stata limitata l’area dei multimedia che propone soltanto un corner dedicato alla telefonia. Rimane l’ottica e il non food stagionale.  L’insegna proporrà sconti su confezioni maxi di prodotti di prima necessità come per esempio sulle casse di frutta o su prodotti come olio, pasta, formaggio, latte, carne, detersivi.

Mercatone Uno: ceduti 55 store a Shernon Holding

mercatone uno
È stata formalizzata la cessione di 55 punti di vendita a insegna Mercatone Uno, che facevano capo all’omonimo gruppo ormai in amministrazione straordinaria, a Shernon Holding

È stata formalizzata la cessione di 55 punti di vendita a insegna Mercatone Uno, che facevano capo all’omonimo gruppo ormai in amministrazione straordinaria, a Shernon Holding. La struttura amministrativa, in conseguenza dell'accordo raggiunto il 5 luglio scorso con le organizzazione sindacali, si è impegnata a conservare 2.019 posti di lavoro.

Advisor della Procedura sono stati Roland Berger e Deloitte Legal per gli aspetti M&A e Salonia & Associati per gli aspetti giuslavoristici. Shernon Holding è stata assistita da Advisory & Finance SA, dallo Studio Muner e dallo Studio Napolitano di Vicenza.

Sainsbury’s sperimenta la tecnologia pay and go

Sainsbury's
Parte da Londra, dallo store di Clapham North, il test che Sainsbury's sta effettuando grazie alla nuova tecnologia di scansione pay and go

Parte da Londra, dallo store di Clapham North, il test che Sainsbury's sta effettuando grazie alla nuova tecnologia di scansione pay and go che consente ai clienti di pagare la spesa usando il proprio smartphone. Utilizzando l'ultima versione dell'app SmartShop, i clienti possono utilizzare lo smartphone per scansionare gli acquisti e pagarli tramite l'app, utilizzando Apple Pay. L’insegna, che aveva già applicato la tecnologia SmartShop in 68 supermercati della rete, adotta oggi una tecnologia ancora più avanzata che consente di pagare la spesa non più in un punto designato dello store ma in qualsiasi area del negozio. Oltre a pagare tramite l'app SmartShop, il negozio di Clapham disporrà anche di casse self-service e con personale, per i clienti che preferiscono pagare in cassa.

Clodagh Moriarty, chief digital officer di Sainsbury's, dichiara: "La tecnologia e le mutevoli abitudini di acquisto dei clienti hanno trasformato il modo in cui le persone acquistano la spesa. I nostri team lavorano costantemente per portare nuove esperienze di acquisto convenienti ai consumatori. L'ultima versione di SmartShop, con la sua nuova funzione di pagamento, renderà estremamente veloce l'ingresso e l'uscita dei clienti da parte di chi desidera scansionare, pagare e andare via".

 

Amazon Prime: a Roma attivo il servizio Consegna oggi

Amazon centro di distribuzione
Arriva a Roma il servizio Consegna oggi di Amazon Prime, disponibile dal lunedì al venerdì, realizzando alla mattina un ordine del valore minimo di 29 euro

Dopo Milano arriva a Roma il servizio Consegna oggi di Amazon Prime: dal lunedì al venerdì, realizzando alla mattina un ordine del valore minimo di 29 euro, è possibile ricevere la consegna tra le 18.30 e le 21:30 del giorno stesso, senza costi aggiuntivi. I clienti Amazon Prime possono scegliere, in media, tra più di un milione di articoli disponibili per la consegna in giornata, tra cui prodotti di elettronica, giocattoli, libri, videogiochi, prodotti per la casa e la cucina, prodotti per la cura della persona e molto altro.

"Siamo entusiasti di estendere a tutti i clienti Prime nell’area di Roma la consegna in giornata senza costi aggiuntivi, che si somma ai tanti vantaggi già inclusi nel loro abbonamento, come lo streaming illimitato di film e serie TV o l'archiviazione di foto con Prime Photos” dichiara Lou Santini, director EU Prime di Amazon.

 

 

 

La doppietta di Aldi

Aldi Brunico
L'insegna Aldi, che conta di chiudere il 2018 con 45 strutture localizzate nell’area settentrionale del Paese, potenzia la presenza sul territorio del nord Italia

L'insegna Aldi, che conta di chiudere il 2018 con 45 strutture localizzate nell’area settentrionale del Paese, potenzia la presenza sul territorio del nord Italia. L’insegna ha aperto un punto di vendita a Brunico (Bz), in via San Lorenzo 23/25, rafforzando la rete in Trentino-Alto Adige dove opera con 4 negozi, e un secondo a Verona, in corso Venezia 107, città già presidiata con un primo store e con la sede operativa.

Il negozio di Brunico è sviluppato su due piani e presenta un’area vendita di oltre 1.530 mq,  mentre l’area esterna, di oltre 2.000 mq, ospita un parcheggio di circa 61 posti auto. Lo store di Verona si sviluppa invece su un’area di 1.300 mq e conta un’area esterna di Aldi Verona Corso Venezia4.900 mq con 115 posti auto. Entrambi i locali aprono sul reparto ortofrutta, ispirato ai mercati rionali come da tradizione dell’insegna. Il Banco dei Sapori, riservato alla gastronomia, valorizza le tipicità regionali. Particolare attenzione, inoltre, è stata rivolta all’area Pan del Dì pensata per il pane e i prodotti da forno, affiancata dal corner Caffè al Dì. L’assortimento, in linea con la filosofia dell’insegna, enfatizza la cultura enogastronomica italiana proponendo per il 75% prodotti alimentari che nascono dalla collaborazione con fornitori italiani selezionati. Sono inoltre presenti oltre 100 referenze tra frutta e verdura e l’85% di linee a proprio marchio. Il negozio di Verona conta inoltre l’enoteca.

 

Esselunga: candidature aperte per la Job Week di Milano

Esselunga job week
Da martedì 9 a venerdì 12 ottobre, Esselunga organizza la Job Week di Milano, l’evento di recruiting per la ricerca di personale da inserire nei negozi della rete

Da martedì 9 a venerdì 12 ottobre, Esselunga organizza la Job Week di Milano, l’evento di recruiting finalizzato alla ricerca e selezione di personale per il potenziamento degli organici dei negozi. Nello specifico l’iniziativa si rivolge agli Allievi Carriera Direttiva di Negozio, posizione che prevede un percorso di crescita professionale all’interno del punto di vendita. Il ruolo prevede un percorso di crescita manageriale suddiviso in diverse fasi, al fine di raggiungere ruoli direttivi e di responsabilità all'interno dei supermercati, acquisendo le metodologie di lavoro direttamente sul campo. Nel corso delle 4 giornate di selezione a Milano Esselunga conta di incontrare in colloquio circa 1.200 candidati.

L’iniziativa di Esselunga a Milano è la terza organizzata in città dopo quella di novembre 2016 e di settembre 2017. Nelle ultime due edizioni sono stati invitati 3.500 candidati. Nel 2018 anche Torino, Bologna, Firenze, Como e Roma hanno ospitato i Job Day Esselunga.

Per accedere all’evento a numero chiuso, possibile solo previo invito, si deve effettuare la registrazione compilando il form di iscrizione sul sito Esselungajob fino a domenica 16 settembre.

 

Lidl: a Caserta uno store e un parco attrezzato

Sbarca in Campania, a Caserta, l’insegna Lidl con un punto di vendita situato in via Paolo Borsellino 4 di 1.300 mq che realizza anche un parco di 6.000 mq

Sbarca in Campania, a Caserta, l’insegna Lidl con un punto di vendita  situato in via Paolo Borsellino 4 di 1.300 mq. Adiacente alla struttura è stato realizzato il parco pubblico attrezzato da 6.000 mq, un’area verde con un campo da basket, un campo da bocce e un’area giochi dedicata ai bambini. Il tutto circondato da prati e alberature e arredato con panchine, due fontane e due portabici. Il locale è stato pensato rispettando le più recenti indicazioni in termini di sostenibilità ambientale e risparmio energetico. L’edificio dispone, infatti, di un impianto fotovoltaico da 49 kW, di ampie vetrate per sfruttare al massimo la luce naturale, di un impianto di illuminazione LED che abbatte i consumi energetici. A servizio della clientela, inoltre, c’è un ampio parcheggio da oltre 110 posti. Il negozio impiega 19 collaboratori e propone in assortimento 2.000 item.

Piero Vialetto, direttore regionale Lidl Italia, dichiara: “Siamo davvero orgogliosi di inaugurare oggi non solo un punto di vendita, ma un progetto ben più ampio che va a vantaggio dell’intera comunità casertana. Questo per noi significa “fare rete”, creare un sistema virtuoso di relazioni che vadano al di là della semplice logica commerciale. Da sempre il nostro obiettivo è quello di porci con empatia e sensibilità nei confronti del territorio in cui operiamo, di ascoltare le esigenze e dare risposte concrete con evidenti benefici per la comunità locale in termini di indotto, infrastrutture e creazione di posti di lavoro.”

 

L’ impegno di Esselunga su diritti e aste online

Il retailer sottolinea di non ricorrere all'uso di aste elettroniche basandosi da tempo su un codice etico che lo impegna a difendere e tutelare i diritti umani fondamentali e la trasparenza nei rapporti di filiera

Il Gruppo Esselunga sottolinea il proprio impegno, attraverso il codice etico adottato, al rispetto dei diritti umani fondamentali e della dignità delle persone. Un impegno che richiede anche ai propri fornitori,  pena l'esclusione dalla rete commerciale.  In una nota l'azienda sottolinea di non aver mai "fatto ricorso alla pratica delle aste elettroniche per l’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari, nel rispetto dei propri valori e a tutela dei clienti e dei fornitori". Un impegno già sottoscritto lo scorso anno attraverso un protocollo di intesa con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali al fine di favorire un mercato più trasparente e per evitare effetti distorsivi nei rapporti di filiera.

Coop Centro Italia: un’ottica a Foligno

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All’interno del centro commerciale Agorà di Foligno, in via Madonna della Fiamenga, Coop Centro Italia inaugura un punto di vendita Coop Ottica

All’interno del centro commerciale Agorà di Foligno, in via Madonna della Fiamenga, Coop Centro Italia inaugura un punto di vendita Coop Ottica di 36 mq. Il negozio è dotato di un’area dedicata alla misurazione della vista e di un laboratorio di montaggio occhiali. Tra i servizi propone: test visivi, check up completi degli occhiali per verificarne l’assetto e la corretta vestibilità, pulizia di lenti e montature e possibilità di richiedere preventivi e consulenze personalizzate da parte del personale, il tutto completamente gratuito.

L’azienda spiega: “Quello di Foligno è la seconda ottica di Coop Centro Italia che va ad arricchire così la propria offerta nel settore con un ulteriore investimento che si aggiunge a quello presente nella galleria commerciale dell’Ipercoop di Terni inaugurato alla fine dello scorso anno”.

 

 

Paolo Alemagna nominato direttore generale di Coop Alleanza 3.0

Paolo Alemagna direttore generale Coop Alleanza 3.0
Paolo Alemagna direttore generale Coop Alleanza 3.0
Entrerà in carica il prossimo 1° ottobre nel ruolo di direttore generale di Coop Alleanza 3.0 il neo eletto Paolo Alemagna, nominato dal consiglio di amministrazione

Entrerà in carica il prossimo 1° ottobre nel ruolo di direttore generale di Coop Alleanza 3.0 il neo eletto Paolo Alemagna, nominato dal consiglio di amministrazione. Alemagna è nato a Milano nel 1967 e vanta una lunga esperienza nel mondo della grande distribuzione, avendo trascorso 23 anni nel gruppo Obi. Dopo avere ricoperto la carica di amministratore delegato della filiale italiana, è entrato nel board della capogruppo tedesca nel 2005 diventando responsabile a livello globale delle funzioni commerciali in qualità di Chief Commercial Officer.

Adriano Turrini, presidente e amministratore delegato di Coop Alleanza 3.0, dichiara: “Con l’ingresso del nuovo direttore generale facciamo un ulteriore passo verso la riforma della governance che distinguerà le funzioni della proprietà, di indirizzo e controllo, da quelle della gestione. Rivolgo a Paolo Alemagna il più caloroso benvenuto da parte mia e della Cooperativa. Con lui, la squadra di manager si arricchisce di un professionista di valore e di esperienza. Sono certo che saprà supportare al meglio il consiglio di amministrazione per raggiungere i risultati attesi dai nostri soci.”

 

Lidl, new opening a Olbia

Lidl Olbia
Nella nuova area commerciale di Olbia, in zona Aeroporto, Lidl apre un punto di vendita di 1.300 mq ubicato in via degli Astronauti

Nella nuova area commerciale di Olbia, in zona Aeroporto, Lidl apre un punto di vendita ubicato  in via degli Astronauti. Nella stessa area sono già presenti insegne come Piazza Italia, Decathlon ed Euronics. Lo store apre sul reparto panetteria e occupa una superficie di 1.300 mq, propone un assortimento di oltre 2.000 item e dispone di un parcheggio di 140 posti auto. La struttura, realizzata secondo i criteri di sostenibilità, è dotato di un impianto fotovoltaico da 50 kW, impiega materiali coibentanti e sfrutta un impianto di illuminazione Led che consente un risparmio fino al 50% sul normale consumo di energia. Il team di lavoro è formato da 18 collaboratori, tutti neoassunti.

 

Lidl: accordo con il food network Tasty

La collaborazione tra Lidl e Tasty prevede la realizzazione di video ricette create esclusivamente con i prodotti dell’azienda

La collaborazione tra Lidl e Tasty prevede la realizzazione di video ricette create esclusivamente con i prodotti dell’azienda: dalla prima ricetta “Patate vulcano”, online da lunedì 6 agosto, ad ulteriori contributi attualmente in produzione, la cui release è prevista nei prossimi mesi.

La piattaforma crossmediale, parte del media digitale BuzzFeed, ha raggiunto la notorietà grazie ai suoi video che mostrano ricette semplici ed innovative, adatte sia ai principianti sia ai cuochi più navigati. Più di 190 milioni di utenti al mese ne seguono i contenuti attraverso i propri canali social. Mediante la co-creazione e la pubblicazione di video ricette con i prodotti Lidl sui canali Tasty, la campagna punta a rafforzare l’immagine di Lidl come punto di riferimento del mondo food in ambito digitale. “Con questa partnership vogliamo compiere un ulteriore passo avanti nel consolidare il ruolo di Lidl nell’universo del web. Oggi gli appassionati di cucina cercano le ricette principalmente online e le piattaforme come Tasty rappresentano per loro una fonte di ispirazione al pari degli chef televisivi più famosi”dichiara Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione di Lidl Italia.

 

 

#ilviaggio: Maiora cresce sviluppando nuovi format

Luigi Peschechera, direttore acquisti e marketing di Maiora, racconta, in questa nuova tappa de #ilviaggio, gli elementi distintivi della rete Maiora, guidandoci in alcuni punti di vendita: l'Eurospar di Trani e quello di Giovinazzo, l'Interspar di Terlizzi e lo store Despar all'interno della stazione ferroviaria di Bari

Freschezza, servizio, assortimento e convenienza: sono questi i pilastri intorno ai quali sono state ripensate le nuove formule di vendita a insegna Eurospar, Interspar e Despar che  Maiora (socio Despar dal 2013) ha aperto nell'arco degli ultimi due anni e che intende ulteriormente sviluppare. In Puglia e nelle regioni vicine.

La  società è nata nel 2012, dall’unione tra la Cannillo spa della famiglia Cannillo e la Ipa Sud della famiglia Peschechera: una scommessa vinta, una realtà gestita dalla seconda generazione delle rispettive famiglie (Pippo e Ileana Cannillo insieme a Luigi, Marco e e Giuseppe Peschechera) che oggi rappresenta una rete al dettaglio di 500 punti di vendita con le insegne Despar, Eurospar e Interspar tra diretti, somministrati e concessi in affitto di azienda, con incassi nel 2017 pari a 802 milioni di euro. Per completezza alla rete vanno anche aggiunti 5 cash&carry. “E vogliamo crescere ancora -spiega Pippo Cannillo, amministratore delegato di Maiora-: per potenziare la rete, sia con nuovi store sia con ristrutturazioni abbiamo previsto un budget di circa 10 milioni di euro. Allo stesso tempo, amplieremo le linee a marchio ed entreremo nell’eCommerce”.

Quali gli elementi distintivi dei nuovi format che sono stati messi a punto in questi ultimi anni? Luigi Peschechera, direttore acquisti e marketing di Maiora, ci guida in questa nuova tappe de #ilviaggio, fra le caratteristiche dei nuovi store

Natplus acquisisce l’insegna MelaVerdeBio

naturplus bio cafè novara
La società pugliese Natplus, già titolare della catena NaturPlus, acquisisce la catena di 16 negozi biologici a marchio MelaVerdeBio

Un'acquisizione definita come il “frutto di una convergenza progettuale e visione strategica tra le due realtà”. La società pugliese Natplus, già titolare della catena NaturPlus presente sul territorio nazionale con 24 punti di vendita, acquisisce la catena di 16 negozi biologici a marchio MelaVerdeBio. Nei termini dell'acquisizione, i fondatori di MelaVerdeBio Claudia Catacchio e Cristian Liguori, continueranno a fare parte integrante del gruppo.

"Questo è stato sicuramente tra i principali fattori che ci hanno convinto a chiudere l'accordo vista la professionalità che li contraddistingue e la grande sintonia che si è creata sin dall'inizio - dichiara Mauro Bruno, fondatore e direttore generale di Natplus - Crediamo fortemente in questa acquisizione e nel potenziale dei punti di vendita MelaverdeBio che da oggi avranno l'opportunità di avvalersi di una serie di vantaggi  come il marketing centralizzato, un software  gestionale all'avanguardia, 200 prodotti esclusivi a marchio NaturPlus e la centrale d'acquisto che gli consentirà di avere la consegna in 24/48, senza minimi di pezzi ed importi minimi, di oltre 3000 prodotti delle  principali aziende presenti sul mercato del biologico e del naturale”.

Sul fronte della tecnologia e del marketing la società sta sviluppando la sinergia tra digital ed il negozio fisico. Bruno spiega: “Ai clienti verrà consegnato durante la spesa un codice che potranno utilizzare per fare acquisti sul sito naturplus.it ed essere così tracciati. Questo consentirà di creare una rete di venditori door to door con la consegna dei prodotti a domicilio. In ques'ottica si pone l'accordo con Dove conviene, società leader nelle campagne di drive to store, per veicolare sempre più clienti nei punti di vendita”.

L’azienda conta inoltre un piano di sviluppo che mira a raggiungere quota 100 store entro il 2019.

 

Auchan e Take My Things: inizia la collaborazione

Saranno i trasportatori di Take My Things ad effettuare le consegne a domicilio della spesa acquistata sullo shop online www.auchan.it. È stato siglato infatti l’accordo tra Auchan Retail e la App di delivery network Take My Things. Il servizio per ora è attivo nel raggio di 3 km dall'ipermercato Auchan di Bergamo ma sarà presto esteso alle principali città del nord Italia in cui il marchio è presente.

L’idea che sta alla base della start up scelta dall’insegna è quella di mettere in contatto, attraverso la App, la domanda e l’offerta, chi deve trasportare un pacco e chi è disposto a farlo; e trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. Take My Things consegna infatti la spesa a domicilio entro un’ora dall’acquisto del cliente sullo shop online.

In linea con la filosofia sharing della start up tutti i trasporti saranno assolutamente green, grazie anche alla collaborazione con Mercury by Bike: si parte con le bici cargo, presto in arrivo anche le vetture elettriche.

 

La tripletta di Unieuro

Unieuro
Tre punti di vendita, di cui due diretti e uno affiliato, arricchiscono la rete Unieuro. Gli stroe si trovano a Grosseto, Silvi Marina ed Esine

Tre punti di vendita, di cui due diretti e uno affiliato, arricchiscono la rete Unieuro che inaugura a Grosseto, in via Aurelia Antica 46 al centro commerciale Aurelia Antica, a Silvi Marina (Teramo) all’interno del centro commerciale Universo sulla strada statale 16 Adriatica al km 432. Il negozio affiliato si trova a Esine (Brescia), in via Faede 5/E. I punti di vendita diretti si sviluppano rispettivamente su un’area di 1400 e 1150 mq.

In occasione delle aperture, Unieuro propone un volantino dedicato, valido fino a giovedì 16 agosto, con offerte sottocosto e sconti fino al 50% su tutti gli elettrodomestici da libera installazione e incasso e del 50% su tutti i piccoli elettrodomestici, i casalinghi e gli articoli da regalo.

Conad City rinnova lo store di Pistoia

Dopo i lavori di restyling riapre al pubblico il punto di vendita Conad City di Pistoia, ubicato in via dello Stadio

Dopo i lavori di restyling riapre al pubblico il punto di vendita Conad City di Pistoia, ubicato in via dello Stadio, attivo nel quartiere da oltre quindici anni. Lo store è stato completamente rinnovato e durante i lavori è stato chiuso al pubblico per pochi giorni. Sono stati valorizzati i reparti freschi e freschissimi, risistemato l'ambiente in linea con il format dell'insegna.

Satur, new opening a Castelnuovo del Garda

Satur - Castelnuovo
Il gruppo Galileo di Tivoli continua a investire in Veneto potenziando nella regione l’insegna Satur. A Castelnuovo del Garda (Ve) apre un punto di vendita

Il gruppo Galileo di Tivoli continua a investire in Veneto potenziando nella regione l’insegna Satur. A Castelnuovo del Garda (Ve) apre un punto di vendita, che va ad aggiungersi ai negozi già attivi di  San Giovanni Lupatoto (Vr) e Portogruaro (Ve). Lo store  si estende su un’area di 1.000 mq e conta un assortimento di oltre 6.000 referenze. L’ingresso è posto sul reparto dedicato  alla tavola e alla casa firmato Villa d'Este Home Tivoli. In posizione centrale rispetto all'ingresso, invece, l'allestimento dello stagionale: con accessori garden, barbecue e pic nic, arredo outdoor e articoli per il mare. Sulla destra, oltrepassata la zona cassa, è invece allestita tutta l'offerta del mondo del piccolo elettrodomestico Kooper. L'esposizione all'interno del punto vendita si completa con la proposta di complementi d'arredo, casalinghi, padelle, accessori cucina, tessile e arredo bagno a marchio Galileo.

mmmh… Exquisa, la Bontà va condivisa.

Bontà, ci piaci quando sei fresca... soprattutto se OGM free! Il formaggio fresco Senza Lattosio e i fiocchi di latte freschi Fitline, sono adatti alla dieta dello sportivo e di chi vuole mantenere la linea.

Bontà, ci piaci quando sei fresca... soprattutto se OGM free!

L’estate Exquisa non smette di deliziare!

Il formaggio fresco Senza Lattosio da 175g e i fiocchi di latte freschi Fitline da 150g, ricchi di proteine e poveri di grassi, sono adatti alla dieta dello sportivo e di chi vuole mantenere la linea.

Il formaggio fresco Senza Lattosio è il più classico degli spalmabili Exquisa, sapore inconfondibile che gli affezionati del brand hanno imparato a riconoscere. I fiocchi di latte freschi Fitline, invece, sono già un classico sulle tavole degli italiani, in grado di legare tutte le ricette più fresche.

Per andare incontro al consumatore – non solo in termini di qualità e sicurezza alimentare, ma anche di esperienza visiva - è nata l’idea di un nuovo packaging: tutti i valori nutrizionali riportati all’esterno del prodotto e i “plus” che lo contraddistinguono.

Exquisa S.r.l.
Via degli Artigiani, 31
I-39100 Bolzano (BZ)
T (+39) 0471 317000
F (+39) 0471 317019
informazioni@exquisa.com

Richiedi informazioni all'azienda

La nuova confezione è più accattivante e porta in calce il contenuto di grassi e l’assenza di conservanti aggiunti; oltre al fatto di essere indicato per una dieta vegetariana, senza conservanti e senza glutine.

Nel caso dei fiocchi di latte freschi Fitline, l’azienda è riuscita a ottenere l’importantissimo risultato di filiera e mangimi animali OGM Free.

Per questa ragione, è stato applicato un bollino verde sul pack, in posizione ben visibile da tutti i consumatori. Infine, Exquisa sceglie di lavorare anche sul prezzo competitivo per soddisfare tutti i suoi clienti e ricordare loro che ogni momento è valido per condividere la Vera Bontà.

Burger King apre a Reggio Emilia

King Drive burger king
Espande la sua presenza sul territorio l’insegna Burger King che inaugura a Reggio Emilia un ristorante, situato in via Gonzaga 46

L'insegna espande la sua presenza sul territorio e inaugura un ristorante a Reggio Emilia , situato in via Gonzaga 46, sviluppato su un’area di 430 mq. Il punto di vendita Burger King dispone di un parcheggio gratuito ad uso esclusivo della clientela e di 144 posti a sedere tra interno e dehor. Al suo interno è presente l’area giochi Playking interattiva nella quale si possono organizzare feste di compleanno. Inoltre sono disponibili il servizio King Drive per ordinare il proprio menù preferito direttamente dall’auto e i kiosk digitali per effettuare l’ordinazione autonomamente. Con l’apertura sono stati creati 30 nuovi posti di lavoro, tra crew, figure manageriali e un direttore di ristorante.

A Milano il supermercato di quartiere Auchan

Auchan via Tibaldi Milano
In viale Tibaldi, a Milano, è stato aperto il primo supermercato di quartiere a insegna Auchan con postazioni live cooking, bar e area relax

Il progetto di convergenza verso l’insegna unica per tutti i formati è partito un anno fa con l’obiettivo di esprimere in ogni punto di vendita gli stessi valori della marca Auchan. Rientra in questo progetto il primo supermercato di quartiere a Milano a insegna Auchan aperto in viale Tibaldi. Il supermercato valorizza i freschi declinati nella presenza di vere e proprie botteghe con i Mestieri del fresco come Il mio panettiere, Il mio macellaio, Il mio salumiere e Il mio pescivendolo. Ci sono postazioni per live cooking denominate Il mio chef, l’area bar e la zona relax con strumenti digitali. In barriera inoltre è presente la soluzione di pagamento AuchanSpeedy.

Nel capoluogo lombardo si intensifica dunque la presenza del marchio attivo con 4 ipermercati in provincia, con 21 negozi di ultraprossimità, MyAuchan. A corredo dell’offerta c’è il servizio eCommerce disponibile nel capoluogo lombardo su www.auchan.it. Il percorso di trasformazione in queste settimane sta interessando anche altre città come per esempio Torino: all'ipermercato di corso Romania e ai due punti di vendita in provincia, da qualche settimana si sono aggiunti anche due supermercati di quartiere con i cambi insegna dei negozi in via Cesana e corso Telesio. A Olbia e Bergamo gli storici ipermercati hanno lanciato da pochi giorni il servizio di eCommerce, a Bergamo con consegna rapida entro 1 ora dall'ordine. Infine a Roma: oltre alla presenza di 4 ipermercati, è partita la trasformazione dei piccoli supermercati sotto casa con l'insegna My Auchan.

 

Maxi Di (Selex): partnership con Ibc per le etichette elettroniche

etichette pricer per selex
Saranno Pricer le etichette elettroniche che Maxi Di Srl, retailer del Gruppo Selex, utilizzerà negli store della rete grazie alla partnership con Ibc, una squadra di 98 specialisti nel business computing

Saranno Pricer le etichette elettroniche che Maxi Di Srl, socio di Gruppo Selex, utilizzerà negli store della rete grazie alla partnership con Ibc srl, società specializzata nella definizione di progetti e soluzioni tecnologiche integrate per il retail.

Maxi Di ha scelto per le insegne Famila e Galassia le etichette elettroniche SmartTag di ultima generazione con display e-paper HD+. Queste etichette sono leggibili in qualsiasi punto dello scaffale vengano posizionate, sono completamente configurabili graficamente e sono monitorabili al 100% da remoto. La diagnostica integrata, infatti, permette da sede e da negozio di avere sempre sotto controllo se le etichette funzionano, sono state manomesse o mancano.

Alla base della funzionalità c’è il sistema brevettato Optical@Pricer, tramite il quale la luce naturale permette la comunicazione con le etichette evitando il rischio di interferenze. Quindi comunica in qualsiasi momento con le etichette in modalità always-on ad una velocità superiore rispetto alle altre tecnologie e accende in tempo reale un flash luminoso sull’etichetta. Michael Cacciatore, responsabile Pricer, conferma che “La partnership con Maxi Di e Ibc è una collaborazione che permetterà al retailer di fornire, ai propri clienti e dipendenti, soluzioni innovative più sicure”.

Sole 365 si potenzia in Campania

Espande la rete l’insegna Sole 365 con un supermercato che sarà inaugurato a Cava De’ Tirreni, in provincia di Salerno

Espande la rete l’insegna Sole 365 con un supermercato che sarà inaugurato a Cava De’ Tirreni, in provincia di Salerno, in viale Riccardo Romano 58, consolidando così la presenza in Campania. L’insegna sta avviando infatti un importante piano di sviluppo e di consolidamento della sua rete vendita.

Carrefour rilancia l’iniziativa “Estate a casa Market”

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A disposizione gli spazi di 60 punti di vendita Market nelle città di Milano, Napoli, Roma e Torino per attività ludiche e ricreative dedicate agli over 65. Attivo uno speciale servizio di spesa a domicilio, al simbolico costo di 1 centesimo

Carrefour Market rilancia anche quest’anno l’iniziativa “Estate a casa Market” di Carrefour Italia. Durante le giornate di agosto, l'insegna mette a disposizione gli spazi di 60 punti di vendita Market nelle città di Milano, Napoli, Roma e Torino per attività ludiche e ricreative dedicate agli over 65.

Dal 1° al 31 agosto, Carrefour Italia allestirà nei negozi Market aderenti all’iniziativa alcune zone relax, in ambienti freschi, dotate di libri, riviste, giochi di carte e di società.  I clienti più senior rimasti in città potranno conversare liberamente e passare il tempo sfuggendo al caldo estivo e intrattenendosi con il kit di giochi di società distribuiti dallo staff.

Inoltre, per tutto il mese di agosto e solo per le città di Milano, Roma e Torino sarà sempre attivo uno speciale servizio di spesa a domicilio, al simbolico costo di 1 centesimo, prenotabile al numero 800 203 999 dalle ore 8:00 alle 20:00.

“Per Carrefour Market è fondamentale generare valore sul territorio, anticipando e rispondendo alle esigenze della comunità locale,  – commenta Roberto Simonetto, direttore supermercati Carrefour Italia - Le grandi realtà come Milano, Napoli, Roma e Torino, dove abbiamo attivato il progetto ‘Estate a Casa Market’, richiedono una attenzione particolare durante la stagione estiva, quando il caldo e lo svuotamento delle città possono provocare alcune difficoltà, soprattutto alla popolazione over 65. Con le attività di Carrefour Market vogliamo quindi creare e promuovere spazi di aggregazione e socialità, nonché servizi grazie ai quali i nostri clienti più senior possano sentirsi accolti e supportati.”

Carrefour Italia supporterà inoltre i propri clienti mettendo a disposizione un numero di telefono attivo dalle 8:00 alle 20:00. Al numero 366 9240405 un operatore di Carrefour Italia assisterà infatti il cliente in tutte le sue richieste di servizi domestici e professionali come idraulico, elettricista, muratore, tecnico della caldaia e fabbro.

Infine saranno messi a disposizione anche alcuni spazi dove poter allestire mostre ed esposizioni artistiche per attività come fotografia, decoupage, pittura, intarsio.

Zalando inaugura l’insegna Beauty Store a Berlino

di Nils Krüger
L’ambizione total look di Zalando aggiunge un altro tassello al proprio percorso e dopo le calzature e l’abbigliamento, dal 28 luglio, l’insegna offre anche il beauty, e non solo online, anche per le strade di Berlino, con il Beauty Store aperta nel quartiere Mitte

L’ambizione total look di Zalando aggiunge un altro tassello al proprio percorso e dopo le calzature e l’abbigliamento, dal 28 luglio l’insegna offre anche il beauty, e non solo online, anche per le strade di Berlino, con il Beauty Store aperta nel quartiere Mitte.

Foto di Nils Krüger

“Il progetto è partito circa un anno fa - racconta Claudia Reth, vice president Specialities (Premium, Beauty, Kids) di Zalando- e per ora comprende circa 150 brand, in tutto 5.000 prodotti, un mix tra top brand, prodotti di tendenza e di nicchia e anche organic e bio”.

Il lancio in realtà è avvenuto senza nessun annuncio già a marzo sull’online, partendo con il gruppo Estée Lauder e i marchi M.A.C Cosmetics, Clinique, Estée Lauder and Origins, cui si aggiungono ogni settimana delle novità. Per ora l’estensione beauty riguarda solo la Germania e viene considerata una fase di test, poiché Zalando ha realizzato il progetto internamente, ma non avendo esperienza del settore, ritiene prioritario formarsene una prima di estendere il progetto su scala globale.

Perché un negozio fisico?
Zalando deve la propria forza e successo al business online, ma per il beauty ha scelto di abbinare in partenza anche la realizzazione di un negozio fisico. La Zalando Beauty Station, 160 mq, è prima di tutto un luogo dove incontrare i clienti, ricevere un feedback immediato e utilizzare le informazioni per sviluppare l’offerta.

“Da principianti del beauty -spiega Claudia Reth- abbiamo bisogno di imparare molto e in questo modo possiamo avere un feedback diretto dai clienti, per noi molto importante e che ci permetterà di evolvere. Il secondo motivo per cui abbiamo aperto un pdv fisico è che vogliamo dare ai nostri brand anche una location per lanciare nuovi prodotti e nuovi brand insieme a noi. Infine, per il beauty abbiamo bisogno anche di molti contenuti, i tutorial per esempio sono importantissimi perché aiutano le persone a scegliere, quindi il pdv viene utilizzato per produrre video e per fare masterclass, che poi saranno fruibili anche online”.

Foto di Nils Krüger

Il vantaggio per il primo partner del progetto, il Gruppo Estée Lauder, consiste nella possibilità di attuare la propria strategia omnicanale rivolta ai Millennial. Zalando invece è interessato a offrire proposte di look sempre più complete ai propri clienti penetrando un mercato, come appunto quello del beauty, ancora relativamente poco frequentato nell’online. “La quota del beauty online è pari al 5% -chiarisce Claudia Reth-, mentre nel fashion per esempio la quota di penetrazione dell’online è del 15%, quindi possiamo crescere molto. Le possibilità di integrazione con il fashion sono davvero tante, dalla più ovvia, abbinare i colori del make up agli abiti, a quella più stagionale che consiste nel proporre i costumi da bagno insieme ai solari”.

Vedremo quanto tempo ci vorrà per acquistare anche dall’Italia il total look Zalando. Per adesso, visto il periodo dell’anno, possiamo cominciare con una vacanza a Berlino.

Spesa online Auchan: a Bergamo e Olbia pronta in 1 ora

totem auchan
Con il claim Stasera spaghettino fresco? Auchan promuove il servizio di spesa online che propone un assortimento di 14.000 articoli freschi e confezionati

Con il claim Stasera spaghettino fresco? Auchan promuove il servizio di spesa online con un assortimento di 14.000 articoli freschi e confezionati.

A Bergamo e Olbia, dove il servizio è stato introdotto di recente, l'insegna assicura la consegna in 1 ora. L'utente può scegliere l’opzione tra la consegna a domicilio o il ritiro presso un click&collect. A Olbia sono tre i punti di ritiro: Portisco, Cugnana Verde e San Teodoro. La consegna a domicilio può essere richiesta per ordini superiori a 40 euro (al costo di 4.90 euro) ed è gratuita per ordini superiori a 110 euro.

Il servizio, promosso dall'insegna anche con la presenza instore di totem in vari punti di vendita, è  attivo anche a Milano e Piacenza.

Crai rinnova lo store di Torino

Crai Torino
Restyling per il punto di vendita Crai di Torino, in via Vassalli Eandi 40, aperto con orario continuato. Lo store occupa un'area di 350 mq

Restyling per il punto di vendita Crai di Torino, in via Vassalli Eandi 40, aperto con orario continuato. Il negozio presenta la tradizionale offerta Crai e si estende su un’area di 350 mq. All’ingresso si trova una zona ristoro pensata per chi, dopo avere fatto la spesa, può consumare un pranzo veloce con i prodotti acquistati instore e usufruire anche di postazioni per ricaricare il proprio telefono cellulare o I-Pad. In fondo al negozio si trova La Piazza del Fresco, un’ampia area dedicata all’ortofrutta e al fresco con prevalenza di prodotti del territorio. Sempre nel reparto ortofrutta è presente una macchina spremiagrumi self service che rappresenta una delle innovazioni del punto di vendita e uno spazio centrale dedicato al laboratorio a vista per la preparazione di frutta pronta al consumo in vaschette take away.

 

Sant’Anna lancia il proprio canale eCommerce

Una vetrina virtuale con tutti i prodotti dell'azienda, circa 30 referenze, che potranno così arrivare dall'online a tutta Italia, isole comprese. Disponibile anche la formula abbonamento

Dal prodotto al servizio: Gruppo Sant’Anna (Fonti di Vinadio Spa) che produce e distribuisce l’omonima marca di acqua minerale e le bevande a marchio SanThè (the freddo) e Karma (mix di frutta e verdura) debutta nel commercio elettronico con una vetrina virtuale di sua proprietà, dalla quale sarà possibile acquistare in pochi click tutti i prodotti, ordinarli e riceverli entro 2-3 giorni direttamente al piano di casa.

Il progetto dell’azienda di Vinadio (Cuneo) è frutto di circa due anni di progettazione e sviluppo. L’obiettivo principale è poter gestire direttamente il servizio di consegna a domicilio per i consumatori che già compiono la maggior parte dei loro acquisti sul web e per coloro che, sempre più numerosi, gestiscono anche la spesa settimanale con mouse e monitor. L’eCommerce permetterà inoltre di avere accesso all’intera gamma prodotti dell’azienda: circa 30 referenze tra i numerosi formati di acqua e le bevande SanThè e Karma.

Il consumatore potrà anche scegliere la formula abbonamento, che permette di ripetere con una certa frequenza lo stesso ordine, risparmiando ulteriore tempo.

“Abbiamo investito molto in questo progetto – commenta Alberto Bertone, presidente e Ad – vogliamo diventare protagonisti del mercato online e siamo la prima azienda del settore ai vertici del mercato a tentare l’impresa. Già oggi vendiamo 30mila bottiglie a settimana sui principali eCommerce, a cui si aggiungono gli acquisti fatti attraverso le piattaforme online dei principali supermercati.”

“Vogliamo gestire le vendite online con le nostre logiche – gli fa eco il direttore commerciale Luca Cheri – ed essere sempre presenti per il consumatore, garantendo sempre la disponibilità di tutti i nostri prodotti. Confidiamo in particolare nel target 25-50, avvezzo ad acquistare online, e nel consumatore più affezionato alla marca, che vive l’acquisto diretto dal produttore – anche online - come un rapporto di fiducia più profondo. Se a questo aggiungiamo la grande comodità del servizio di consegna a casa, che con un costo fisso di spedizione abbiamo voluto fosse democratico, ci aspettiamo che questa novità sia accolta con entusiasmo dai nostri consumatori.”

“Per l’eCommerce Sant’Anna – spiega Marco Balbiano, responsabile IT dell’azienda – abbiamo scelto Magento 2, una delle migliori piattaforme al mondo per gestione degli ordini e tempi di risposta.”

Le consegne partiranno dal grande magazzino di Beinasco, alle porte di Torino, per raggiungere tutta Italia, isole incluse. Si tratta di un progetto imponente e molto complesso perché l’azienda ha dovuto dotarsi in questo caso di un sistema flessibile e adatto alla gestione di ordini più piccoli.

Eurospin: le aste online? Uno strumento efficace, che va usato con attenzione

Eurospin
"Il nostro lavoro di distributori è offrire ai nostri clienti il miglior rapporto qualità-prezzo. Abbiamo un livello chiaro di qualità sotto la quale non scendiamo"

"Certamente le aste online rappresentano uno strumento moderno, molto efficace per dare al consumatore quei prezzi competitivi che chiede, insieme alla qualità: e il nostro mestiere di distributori, da sempre, è quello di soddisfare queste richieste, avendo chiari in mente e nelle pratica i livelli qualitativi da rispettare per tutti i nostri prodotti, che non superiamo. Perchè sappiamo quanto sia facile perdere la fiducia dei clienti e la nostra reputazione, che abbiamo costruito faticosamente e con sacrificio in tutti questi anni". Questa la risposta di Eurospin, rispetto al tema delle aste online e a un loro uso spigliato su alcuni prodotti, argomenti sottolineati in un recente articolo di una nota testata italiana di approfondimento.

"In un mercato veloce, competitivo e fluido, che pianifica poco (al massimo a tre-cinque anni, e noi lo facciamo), le aste online possono anche mettere in difficoltà alcuni operatori, produttori o agricoltori, ma noi dobbiamo fare l'interesse del consumatore. Per questo usiamo questo approccio soprattutto per quei prodotti commodity che non hanno caratteri di innovazione e di distintività: perchè c'è differenza tra i diversi pelati e noi ne teniamo conto. Le aste insomma funzionano per i prodotti base, non certo per articoli semilavorati con un loro valore aggiunto intrinseco e una qualità che i nostri clienti vogliono ritrovare sempre nei nostri punti di vendita. E questo ci porta a instaurare rapporti continuativi e duraturi con molti produttori partner. Sempre nel nome del consumatore".

Non si rischia di non fargli percepire il valore che sta dietro ai prodotti o di mettere in discussione posizionamenti forti, come il vostro claim "La spesa intelligente"?

"I clienti sanno distinguere e, come detto, noi non vogliamo giocare la nostra reputazione; facciamo il nostro mestiere in un mondo che ci obbliga a correre veloci ed è sempre più competitivo ... E poi il mercato a volte è cattivo e tutti si devono adeguare e trovare strade nuove, un fatto certo non semplice".

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