Continua lo sviluppo dell’insegna Facile.it che a Reggio Emilia, in via Emilia Santo Stefano 9/E, apre una struttura ampliando la rete
Continua lo sviluppo dell’insegna Facile.it che a Reggio Emilia, in via Emilia Santo Stefano 9/E, apre una struttura ampliando la rete attiva in città come Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Monza, Parma e Genova. Lo store è un comparatore nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche.
“Continua il nostro percorso di espansione territoriale in Emilia Romagna e, dopo il successo di Parma, abbiamo scelto di aprire uno store anche a Reggio Emilia; i cittadini emiliano romagnoli sono molto attenti al risparmio e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui le famiglie devono fare i conti ogni mese - spiega Mauro Giacobbe, amministratore delegato di Facile.it - Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online”.
È dedicata ai mezzi pesanti la stazione di servizio inaugurata dal Gruppo Isa, socia VéGé, sorta nella zona industriale di Villacidro, sulla strada provinciale 61
È dedicata ai mezzi pesanti la stazione di servizio inaugurata dal Gruppo Isa, socia VéGé, sortanellazona industriale di Villacidro, sulla strada provinciale 61, in Sardegna. Il progetto nasce dall’idea di Giovanni Muscas, patron del Gruppo Isa, che intende offrire ai trasportatori professionali una stazione di servizio polifunzionale con zona ristoro, un'area per il lavaggio con tunnel di 38 metri, il primo in Sardegna, e un punto di emergenza sanitaria con defibrillatore. Inoltre è la seconda stazione di servizio in Europa dotata di elisuperficie per l’atterraggio in elicottero (per le forze dell’ordine, protezione civile, emergenze sanitarie e non solo).
La stazione è dotata di erogatori a metano e di un sistema di erogazione a pressione con pompe sommerse con sofisticatissimi controlli per la verifica di eventuali anomalie. Inoltre, nel rispetto dell’ambiente, propone una colonnina per le ricariche elettriche e l’Adblue, soluzione che riduce le emissioni degli ossidi di azoto dai gas di scarico prodotti dai veicoli dotati di motore diesel fino al 90%. Nonna Isa Station Industry è solo il primo passo di un progetto tecnologicamente all’avanguardia non solo in Sardegna ma a livello internazionale. Il Gruppo Isa lavora infatti da tempo ad una stazione innovativa per l’erogazione di metano per autotrazione sotto forma di GNL (gas naturale liquefatto) e di GNC (gas naturale compresso). Sarà operativa h24 e 7 giorni su 7 con un sistema di dieci corsie computerizzate e capaci di riconoscere, attraverso la lettura ottica il cliente fidelizzato.
Giovanni Muscas, patron di Gruppo Isa, spiega: “Il nostro obiettivo è favorire l’impiego di carburanti a basso impatto ambientale, utilizzando soluzioni innovative e ad alto contenuto tecnologico”.
Nicola Mastromartino, presidente di Gruppo VéGé, aggiunge: “La capacità innata di Gruppo Isa da sempre è quella di saper cogliere le opportunità e di trasformarle in progetti innovativi e al servizio non solo dei suoi clienti ma dell’intera comunità”.
Rientra nel processo di ristrutturazione della rete il restyling del punto di vendita Bennet di Mortara (Pv), in via Lomellina 59, che fu inaugurato nel 1992
Rientra nel processo di ristrutturazione della rete il restyling del punto di vendita Bennet di Mortara (Pv), in via Lomellina 59, che fu inaugurato nel 1992.
La ristrutturazione del locale, che occupa un’area di 5.100 mq, ha permesso l’introduzione di nuovi reparti come quello dedicato alla casa, cucina, al giardino e al fai da te. Sono presenti inoltre il reparto per elettrodomestici, il tessile, l’area dedicata al salutistico e la Parafarmacia Prendi&Vai.
All’interno del punto di vendita sono poi stati posizionati dei totem, con un servizio che unisce le esigenze dei clienti alla tecnologia proponendo diversi benefici: i possessori Bennet Club, ad esempio, possono usufruire di coupon personalizzati, recuperare la carta in caso di smarrimento, donare ad un altro utente i punti accumulati, recuperare gli scontrini, ristampare la carta e tanto altro ancora. Impiega 75 addetti e dispone di 21 casse in barriera di cui 15 tradizionali e 6 fast. Tra i vari servizi anche la possibilità di pagare i bollettini postali anche tramite smartphone, sviluppare e stampare le foto e richiedere la consegna a domicilio di un prodotto ingombrante. Con il punto di vendita di Mortara, Bennet sale a 36 rinnovi effettuati in questi ultimi anni.
Dopo l’avvio a Milano, il servizio Prime now di Amazon sbarca a Roma grazie a una partnership con Pam Panorama che propone ai consumatori una gamma di 8000 prodotti
Dopo l’avvio a Milano, il servizio Prime now di Amazon sbarca a Roma grazie a una partnership con Pam Panorama che propone ai consumatori una gamma di 8000 prodotti alimentari, tra cui anche articoli freschi e freschissimi e prodotti tipici del territorio, insieme a un assortimento dedicato alla cura della persona e della casa. I prodotti vengono consegnati entro un’ora al costo di 7.99 euro (nelle aree in cui il servizio è disponibile, verificabili sul sito internet dedicato), o in una finestra a scelta di due ore senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 50 euro. Fino a fine 2018, per celebrare il lancio di Prime Now a Roma, la consegna in finestre di due ore sarà senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 25 euro. Per accedere al servizio basta collegarsi attraverso l’app Amazon Prime Now o sul sito primenow.amazon.it. Il servizio è attivo dalle 8 di mattina a mezzanotte, sette giorni su sette. É possibile attivare le notifiche per sapere quando il servizio sarà disponibile nella propria area.
“Siamo orgogliosi di rendere da oggi disponibile Prime Now anche ai nostri clienti Prime di Roma. Grazie all'importante accordo con Pam Panorama, - dichiara Mariangela Marseglia, country manager di Amazon.it e Amazon.es - L’Italia è il secondo Paese in Europa in cui Prime Now è stato reso disponibile, nella città di Milano. Grazie a questa estensione di Prime Now, d’ora in poi anche i clienti romani iscritti ad Amazon Prime possono usufruire del nostro servizio di consegne ultra-veloci, oltre ai numerosi benefici di cui possono già godere grazie all’abbonamento Prime”.
“La collaborazione con Amazon, già avviata da diversi mesi -dichiara Gianpietro Corbari, amministratore delegato di Pam Panorama -si consolida oggi ancora di più. Il nostro payoff La Vita Spesa al Meglio sottolinea l’impegno quotidiano nell’offrire prodotti, servizi e soluzioni per migliorare la qualità della vita, qualità che passa anche dal modo in cui si fa la spesa, ambito digital incluso. Riteniamo che Amazon sia il partner giusto per contribuire a far crescere il nostro business online e siamo contenti che questo accordo nasca proprio quest’anno che stiamo festeggiando il nostro 60° anniversario”.
Parola d’ordine flessibilità, nel lavoro, in palestra, flessibilità mentale e fisica, lo yoga della mente e del corpo ... L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 14)
... e il retail non fa eccezione, alla domanda: “Meglio grandi o piccoli?” la risposta dovrebbe essere ... flessibili ... come se fosse facile! Facile non lo è, ma nemmeno impossibile, dipende quanto il retail fisico entrerà nell’ordine di idee di essere sempre più uno strumento di marketing e sempre meno un luogo di vendita, ma allora che cosa ce ne facciamo di tutto quello spazio che continuiamo a valutare per vendite a metro quadrato? Riconvertiamolo in uno spazio esperienziale, di ristorazione, di entertainment, di servizi, il resto online. Quando la realtà virtuale sarà alla portata di tutti, toccare con mano, girare per un supermercato potrà esser un’experience da vivere comodamente a casa propria, e allora forse è il caso di iniziare a ripensare alla “taglia” dei nostri punti di vendita e soprattutto alla loro funzione d’uso. Certo potremmo dirci che questa è fantascienza e poi rifugiarci davanti al cellulare chattando con whtasapp, o guardando l’ultimo film su Netflix. Oppure possiamo essere “flessibili” e ripensare il retail, non solo come risultato di una storia, ma come una risposta al futuro.
Al centro commerciale Cantù 2000, Nau! inaugura un punto di vendita. Si tratta del quarto negozio dell'insegna in provincia di Como
Al centro commerciale Cantù 2000, Nau! inaugura un punto di vendita, il quarto in provincia di Como. L’offerta propone accessori, occhiali da vista e da sole, per uomo, donna e bambini, con nuove collezioni in edizione limitata ogni due settimane. Anche in questo store, come da tradizione dell’insegna, sono stati utilizzati materiali riciclati per gli arredi e per spazi. All’interno del negozio sono disponibili il controllo della vista gratuito, effettuato da ottici ed optometristi, e un servizio di manutenzione e piccole riparazioni.
La piattaforma eCommerce ha lanciato Storefronts, uno store virtuale nel quale convergono oltre un milione di prodotti di pmi statunitensi
Gli utenti di Amazon potranno acquistare da piccole e medie imprese statunitensi. La piattaforma eCommerce ha lanciato Storefronts, uno store virtuale nel quale convergono oltre un milione di prodotti. Amazon Storefronts offre una varietà di categorie di prodotti, tra cui Back to School, Halloween, Casa, cucina, Prodotti per animali e libri.
"Abbiamo creato un'esperienza di acquisto personalizzata e unica per i clienti alla ricerca di prodotti interessanti, innovativi e di alta qualità provenienti da aziende americane di tutto il paese - afferma il vice presidente Nicholas Denissen- Oggi le piccole e medie imprese sono una parte vitale della vasta selezione e dell'impegno di Amazon nei confronti dei clienti. "
Tra le iniziative per la valorizzazione del negozio online e per creare un contatto diretto con i consumatori, Amazon promuove Storefront of the Week che ogni settimana mette in risalto una specifica azienda attraverso un video divertente mostrando i volti degli imprenditori e le loro attività commerciali. Si può inoltre avere maggiori informazioni attraverso una funzione esplorativa che identifica le piccole e medie imprese statunitensi che vendono sulla piattaforma. Gli imprenditori vengono suddivisi in varie categorie tra cui artigiani, innovatori o imprese al femminile.
L’insegna espande la rete con il superstore di Pistoia Porta Nuova, aperto in via dell’Annona, sviluppato su un’area di 2.500 mq
L’insegna espande la rete con il superstore di Pistoia Porta Nuova, aperto in via dell’Annona, sviluppato su un’area di 2.500 mq. Lo store è il 158° negozio della catena e il secondo in città. Per l’insegna è la prima apertura del 2018. L’edificio è certificato in classe energetica A ed è dotato di un parcheggio a raso e interrato, su due piani, per oltre 700 autoveicoli.
Sono presenti i consueti reparti di frutta e verdura sfusa e confezionata con un’offerta di oltre 500 prodotti; pescheria, con personale dedicato che offre pesce fresco già pulito; macelleria con banco assistito; gastronomia e un assortimento di vini con oltre 450 etichette. Nel negozio di Pistoia apre anche il 126° forno di Esselunga: panettieri specializzati, formati dalla “scuola dei mestieri” interna, offriranno ai clienti 20 varietà di pane fresco sfornato per l’intera giornata, oltre a una vasta gamma di pizze e focacce. All’interno anche il bar Atlantic. In barriera la tecnologia di Esselunga con casse self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore. Il team di lavoro è formato da 136 addetti. Nell’ambito dei lavori per l’apertura, Esselunga ha riqualificato l’area cittadina adeguando la viabilità del quartiere con percorsi ciclo-pedonali, nuove rotatorie e un parco pubblico attrezzato di 15.000 metri quadri, con 80 nuovi alberi, tornato così fruibile alla collettività. In provincia, Esselunga si trova anche a Montecatini Terme e a Pescia.
Sono circa 6mila le attività del settore della distribuzione automatica in Italia, tra sedi di impresa (3.583) e unità locali (2.381), cresciute del 2% in un anno secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese al primo trimestre 2018 e 2017.
“Il trend di crescita conferma il dinamismo del settore –commenta Massimo Trapletti, presidente di Confida Associazione Italiana Distribuzione Automatica–. Nel 2017 il mercato ha superato la quota di 1,8 miliardi di euro con 5 miliardi di consumazioni per un aumento dell’+1,31% rispetto all’anno precedente. sviluppato con una rete distributiva di oltre 810 mila vending machine installate in tutta Italia. A questi dati si aggiunge il mercato del cosiddetto del ‘porzionato’ ossia il caffè e le bevande calde in capsule e cialde che vale ulteriori 1,7 miliardi per 6 miliardi di consumazioni l’anno”.
Roma con 424 attività, 7,1% del corrispondente totale italiano, Milano con 358 (6%) e Torino con 307 (5,1%) sono i primi tre territori per concentrazione, seguiti da Bari, Napoli, Cagliari, Taranto, Genova, Treviso e Palermo secondo la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Tra i primi dieci territori, crescono nel 2018 soprattutto Bari (+15,5% in un anno), Taranto (+13,5%) e Palermo (+8,1%). La Lombardia è la prima regione italiana per numero di attività nel settore, con 862 attività (di cui 521 sedi) e un peso del 14,5% sul totale nazionale. Milano è prima per concentrazione, 358, seguita da Brescia (82), Bergamo (77) e Monza e Brianza (74). Varese è quinta con 60 attività. Sondrio (+11,1%), Bergamo (+5,5%) e Cremona (+5,3%) sono le aree che crescono di più tra 2017 e 2018.
Tra i fattori che trainano l’evoluzione dell’automatico spiccano le crescenti possibilità di personalizzazione dei prodotti, l’attenzione alla sostenibilità e l’ascesa delle tecnologie smart e dei pagamenti cashless. Riguardo ai distributori automatici che erogano bevande calde, il nuovo trend è l’offerta di prodotti ‘su misura’: i consumatori, grazie alle nuove tecnologie con gli schermi touch, possono mixare gli ingredienti di base come caffè, latte, cacao con granelle e topping creando a proprio piacimento bevande gourmet.
La ricerca della sostenibilità attraverso lo sviluppo di soluzioni ecologiche è tra i pilastri della nuova generazione di aziende italiane della distribuzione automatica. Dalle capsule di caffè totalmente compostabili ai sistemi di reverse vending (che consentono di recuperare la plastica degli imballaggi dando un incentivo al consumatore virtuoso) fino all’utilizzo di vending machine meno energivore, logistica green, furgoni a basse emissioni, prodotti alimentari biologici, a chilometro zero ed equosolidali.
Il vending sta vivendo una vera e propria rivoluzione digitale. Si parla oggi di smart vending o di Vending 4.0 in relazione a distributori automatici che integrano schermi touch, sistemi di telemetria che consentono il controllo da remoto della macchina e APP che permettono il pagamento tramite mobile. Anche la distribuzione automatica si dirige verso un futuro senza moneta. Già oggi l’84% del parco macchine consente di pagare in modalità cashless (con chiavetta), il 3% con carta di credito e il 2% con app. Ma queste ultime stanno crescendo a ritmi elevati. “Le aziende italiane che sono leader mondiali nella produzione di distributori automatici –sottolinea Trapletti– stanno scommettendo con decisione sullo sviluppo del mobile payment e del contactless e puntano in particolare sulle app, che permettono di poter dialogare col consumatore, analizzando le sue preferenze con l’obiettivo di migliorarne l’esperienza di acquisto”.
Il servizio che consegna la spesa direttamente nel bagagliaio dell’auto del cliente arriva presso il superstore Esselunga di Abbiategrasso (insieme a una promozione)
Dopo lo sbarco a Varedo e a Milano Certosa il servizio Clicca e Vai di Esselunga sbarca anche presso il superstore di Abbiategrasso. Per pubblicizzare la possibilità di ordinare la spesa online e ritirarla direttamente in auto presso il nuovo centro di ritiro (senza costi aggiuntivi) il retailer ha anche lanciato una promozione che consente di ottenere 500 punti fragola utilizzando il servizio dal 17 settembre al 30 ottobre per ordini superiori a 70 euro.
Il ritiro della spesa tramite Clicca e Vai può essere effettuato dal lunedì al sabato tra le 9 alle 22 e la domenica mattina, in fasce orarie di 1 ora a partire da 2 ore dall'ordine. Non sono previsti limiti di spesa e chi scarica l'app Esselunga, attivando localizzazione e notifiche push, può ritirare la spesa nell'orario concordato senza dover scendere dall'auto.
Qui sotto un video che spiega il funzionamento del servizio
Apre nel cuore di Milano il punto di vendita Nike, realizzato in Corso Vittorio Emanuele II, ad angolo con via Agnello. Lo store è esteso su 1.342 mq distribuiti su 3 livelli
Apre nel cuore di Milano il punto di vendita Nike, realizzato in Corso Vittorio Emanuele II, ad angolo con via Agnello. Lo store è esteso su 1.342 mq distribuiti su 3 livelli che ospitano un assortimento ampio di prodotti innovativi, offrendo servizi ad alto contenuto digitale con l’obbiettivo di portare velocità e comodità ai consumatori.
“Con Nike Milano, continua la nostra strategia di trasformazione del Retail dedicato allo sport offrendo i migliori prodotti, servizi e experience di Nike in un unico posto; creando una nuova realtà per tutti gli amanti dello sport e dello stile nel centro di Milano - afferma Felix Muenich, direttore Nike Emea South, -con questo nuovo negozio, la promessa di performance personalizzate diventa realtà”.
Le collezioni da uomo Nike Running e Sportswear sono esposte al pian terreno, mentre il primo piano è totalmente dedicato a Nike Women e il piano inferiore ospita Nike Football, Young Athletes, Basketball, Jordan e Nike Training Uomo.
Pensato come hub per presentare tutto il meglio di Nike, il nuovo negozio offre anche servizi esclusivi di shopping, come Click & Collect per gli acquisti online da ritirare
Nike Milano (ph: albertofeltrin.com)
direttamente in negozio; Buy Online, return in store che garantisce la possibilità di cambiare in negozio un articolo acquistato online; Concierge Service offre la possibilità ai Nike members e ai clienti di acquistare tutto quello che desiderano, senza preoccuparsi della quantità, usufruendo poi del servizio di consegna a casa in un’ora su Milano; Nike Shopping With: con l’aiuto di atleti Nike e amici della Nike Family, Nike Milano dà accesso a prodotti, servizi, experience e opportunità di customizzazione esclusivi, oltre agli utili consigli per ogni tipo di obiettivo sportivo e di necessità di prodotto. Disponibile anche Bra Fitting, il servizio di prova e supporto alla scelta del bra più adeguato per il proprio allenamento e per il proprio sport; Jersey Customisation è l’area dedicata alla customizzazione della maglie jersey da calcio e infine Tech Pack Customization, il servizio premium che permette ai clienti di personalizzare le ultime novità di prodotto Nike con patches e con le proprie iniziali. Lo store impiega 50 addetti.
Si tratta per Percassi della sedicesima apertura in Italia degli store Nike dopo i negozi dell’area metropolitana di Milano e le città di Bologna, Napoli, Roma, Chieti, Rimini Reggio Emilia e Marcianise.
New Fdm Spa, rappresentante del marchio Crai- Gruppo Radenza in Sicilia, traccia l’annuale bilancio in occasione della convention, ConCrai
New Fdm Spa, rappresentante del marchio Crai- Gruppo Radenza in Sicilia, traccia l’annuale bilancio in occasione della convention, ConCrai.
Danilo Radenza, amministratore delegato della New Fdm Spa e consigliere Crai nazionale, spiega: “L'amore per la nostra terra ci sprona ogni giorno a guardare a grandi obiettivi. E a testimoniarlo sono i circa 300 supermercati a marchio Crai disseminati in lungo e in largo sulla nostra meravigliosa isola. Un fantastico successo che abbiamo raggiunto insieme”.
Per il prossimo triennio il gruppo prevede investimenti specifici di 10 milioni di euro per la ristrutturazione, l’ammodernamento dei punti di vendita esistenti e l'ampliamento della rete con 20 aperture in varie aree della regione. Tra i progetti anche la nuova carta fedeltà che mira ad instaurare un legame più diretto e personalizzato con i propri clienti sfruttando una meccanica di cashback denominato Crai Gold, che dal 2019 verrà attivato negli store della rete.
I valori mostrati durante il focus hanno indicato un incremento del 20% della quota di mercato in Sicilia solamente nell’ultimo anno e un aumento di fatturato negli ultimi due anni con una stima di chiusura per l’anno in corso che potrebbe far segnare un ulteriore rialzo del 20% rispetto ai dodici mesi precedenti.
Sarà un camion elettrico il primo a effettuare il trasporto a zero emissioni dei prodotti tra il centro logistico di Aldi Sud e i 50 store nella regione della Ruhr in Germania. Un periodo di test che durerà 5 anni e che si prevede di estendere ad altri centri di Aldi nei Paesi nei quali è presente.
La sostenibilità per Aldi passa dal trasporto elettrico
Un'attenzione verso la sostenibilità che per l'insegna discount tedesca passa dunque anche per la logistica, è stato infatti presentato giovedì 13 settembre, nel centro logistico di Mülheim, il primo autocarro da 40 tonnellate con rimorchio refrigerato per il trasporto anche dei freschi e freschissimi.
L'e-truck di Aldi, trasformato in elettrico da una motrice in precedenza diesel, permette un trasporto privo di emissioni e di CO2, oltre a garantire una silenziosità nel funzionamento. Si potrà ricaricare grazie a una stazione da 150 kW, che secondo il retailer tedesco, proviene esclusivamente da fonti rinnovabili come l'idroelettrico o i pannelli fotovoltaici installati presso il centro di Mülheim.
Oltre che la motrice, anche l'unità di refrigerazione funziona grazie all'elettricità, con un sistema di refrigerazione integrato che permette di creare zone a temperature diverse nella stiva.
L’Agnello Gallese IGP è pronto per vivere una nuova stagione in Italia
L’Agnello Gallese IGP è pronto per vivere una nuova stagione in Italia: è proprio questo, infatti, il momento per cercare la pregiata carne ovina a indicazione geografica protetta proveniente dai verdi pascoli del Galles nei principali supermercati della penisola. Da agosto fino alla fine dell’anno, il Welsh Lamb è nel pieno della sua stagione e proprio per questo dà il meglio di sé in termini di gusto, tenerezza e sapore.
“La strategia commerciale di HCC in questa nuova stagione è quella di rafforzare la presenza dell’Agnello Gallese nei punti vendita, fra i consumatori e i retailer sfruttando le nuove tecnologie, il web e i social network” afferma Jeff Martin, responsabile Italia della società gallese che promuove le carni rosse nel mondo. “Sulle nuove etichette che entreranno in commercio, ad esempio, abbiamo deciso di inserire un QR code grazie al quale il cliente sarà indirizzato al sito internet italiano dove troverà informazioni sulla carne, l’origine, gli allevamenti e soprattutto tante ricette e spunti in cucina”.
Ty Rheidol, Parc Merlin, Aberystwyth, Wales, UK SY23 3FF
In Italia, dove questa carne da anni è ormai riconosciuta come prodotto unico e pregiato, l’Agnello Gallese IGP arriva in piccoli tagli sottovuoto e, su richiesta, anche nelle nuove confezioni skin-pack. Costolette, spalla, cosciotto e pancia arrotolata sono fra i tagli più apprezzati dai consumatori italiani che, del Welsh Lamb, apprezzano in modo particolare il suo gusto naturale e fresco, dato dall’ambiente in cui nasce e cresce, la tenerezza e l’origine garantita.
Accorciare la distanza fra il consumatore e l’ambiente verde e incontaminato da cui proviene l’Agnello Gallese – 20.000 kmq di pascoli e vallate dove nascono e crescono in modo naturale oltre 10 milioni di ovini, è uno degli obiettivi di comunicazione di HCC per il 2018-2019. Prosegue Martin “Semplicemente Gallese è il claim che abbiamo scelto per la nostra nuova campagna. L’Agnello Gallese non ha bisogno di molte presentazioni: il teritorio da cui proviene e il lavoro degli allevatori gallesi sono garanzia di origine e unicità, mentre le sue eccezionali qualità organolettiche lo rendono un prodotto premium apprezzato da tutti”.
L’insegna Unieuro prosegue il piano di ampliamento della propria rete inaugurando sei punti di vendita in varie province italiane
L’insegna Unieuro prosegue il piano di ampliamento della propria rete inaugurando sei punti di vendita. Le strutture sono parte dell'acquisizione di otto negozi precedentemente a marchio Trony appartenuti a Dps Group srl. I negozi si trovano ad Albisagnego (Pd), sulla strada statale Battaglia 73; Camporosso (Im), in via Turistica 3; Imperia, in via Nazionale 373; Melfi (Pz) presso il centro commerciale Arcobaleno in contrada Boschetto di Borea: Paderno Dugnano (Mi) al centro commerciale Brianza sulla strada statale 35 dei Giovi: Taranto, in via Cesare Battisti 1020. Per celebrare le aperture l’insegna propone offerte su tutte le categorie di prodotto e sconti fino al 50% su grandi e piccoli elettrodomestici da libera installazione e incasso e del 50% su casalinghi e articoli da regalo.
“Le aperture di questo mese sono particolarmente significative - afferma Luigi Fusco, chief operations officer – perché, oltre a rafforzare la nostra leadership sul territorio, confermano la volontà di Unieuro di consolidare il mercato selezionando i punti di vendita migliori e coerenti con la nostra idea di prossimità e presidio del territorio”.
Due prime aperture per il neonato concept retail a Milano e a Treviso, per arrivare a 15 store entro il 2019. Alla direzione creativa lo stilista Massimo Piombo, che propone il suo stile premium a un prezzo abbordabile, ma sempre con identità distintiva
Per primi apriranno due negozi "stand alone" di circa 120 metri quadrati a Milano e a Treviso, poi il progetto si svilupperà con l'apertura, entro il 2019, di altri 15 negozi su strada. Così Ovs guarda al futuro con la nuova insegna Piombo, che si rivolge a uomini e ragazzi dallo stile elegante e attuale, con prezzi però abbordabili.
Un progetto guidato dal direttore creativo e stilista Massimo Piombo, che trasforma la sua fascia altissima in un marchio più accessibile (giacche fra i 250 e i 350 euro, pantaloni a 70-80 euro), pur mantenendo un'identità distintiva e dal sapore elitario rispetto al brand Ovs. Allo scopo è stata costituita una NewCom che fa capo per il 70% a Ovs e per il 30% a Piombo.
L'iniziativa al momento è partita con il sito dedicato, ma il progetto di eCommerce vero e proprio arriverà dal 2019 insieme allo sviluppo della rete fisica. Si guarda anche alla collaborazione con altri marchi trasversali, dal mondo dell'aeronautica a quello di motociclismo e ciclismo, il tutto mantenendo la nuova immagine coerente. A caratterizzare quest'ultima è il binomio di colore giallo-nero espresso in linee verticali.
Come spiega Stefano Beraldo, amministratore delegato di Ovs: "Piombo introdurrà nel mercato italiano una proposta nuova, per rispondere a una domanda di eleganza e qualità a prezzi ragionevoli. Nella nostra intenzione sarà una interessante sintesi tra il talento di Massimo e la nostra capacità di produrre a costi contenuti con il miglior rapporto qualità prezzo, grazie alla forza della nostra supply chain. Questo progetto si aggiunge agli altri che abbiamo avviato con Massimo Piombo sul fronte della Direzione Stilistica Uomo e della Direzione creativa di Ovs. Auspico una collaborazione a lungo termine e sono certo che Massimo darà un grande apporto creativo al nostro brand".
L’azienda italiana Smeg, produttrice di elettrodomestici di design, ha scelto Tmall come partner per l’espansione del business in Cina
L’azienda italiana Smeg, produttrice di elettrodomestici di design, ha scelto Tmall come partner per l’espansione del business in Cina. Sulla piattaforma B2C del Gruppo Alibaba, inaugura il suo primo flagship store. Smeg proporrà un’offerta di piccoli elettrodomestici, tra cui la sua ultima linea Sicily is my love, disegnata in collaborazione con la casa di moda Dolce & Gabbana e disponibile in esclusiva agli oltre 570 milioni di consumatori cinesi attivi sul marketplace della compagnia tecnologica di Hangzhou. Le prevendite, già aperte da venerdì 7 settembre, includono oggetti come spremiagrumi, tostapane, macchine del caffè, bollitori e frullatori a immersione, tutti decorati con grafiche originali colorate che richiamano i motivi della tradizione siciliana: dagli agrumi, ai fiori, fino al mare. L’attuale offerta verrà ulteriormente ampliata in occasione dello shopping festival di Alibaba, Single’s Day, il prossimo 11 novembre.
Louis Ma, Greater China COO di Smeg, spiega: “Nell’ambito di questa partnership, intendiamo anche sfruttare le applicazioni New Retail e le capacità digitali di Alibaba per innovare e interagire in maniera efficace e rilevante con i nostri clienti di oggi e di domani”.
Christina Fontana, business development director di Alibaba Group in Italia, aggiunge:“L’arrivo su Tmall di un brand unico e iconico come Smeg apporta un valore eccezionale per i nostri clienti in Cina. L’apprezzamento per prodotti “premium” è un trend in crescita in Cina, e i prodotti Smeg sono ottimamente posizionati per cogliere questa opportunità e diventare una presenza fissa nelle abitazioni di tanti Millennials e famiglie nei principali centri urbani cinesi”.
Investire nell’accessibilità dei propri prodotti e integrare l’offerta retail con un nuovo format: questo l'obiettivo della multinazionale svizzera con gli N-Point, corner automatici, presenti nei negozi MediaWorld, presso i quali i consumatori con maggiore facilità possono acquistare le loro capsule di caffè preferito
Tantissimi gusti diversi, e molta scelta anche per acquistarli. Nespresso ha annunciato oggi il lancio di un nuovo format distributivo. Si chiama N-Point e, come suggerisce il nome, è un “punto” Nespresso non autonomo, bensì collocato all'interno di un'insegna diversa, e sinergica: Media World. L'idea è quella di offrire, come per altro fanno già altri brand, oltre alle macchinette da caffè, anche la “materia prima”, le capsule appunto. In parte incentiva la vendita delle macchine, dall'altra viene incontro ai clienti Nespresso che abitano vicino a un negozio Media World ma lontano da una boutique Nespresso, il format retail dedicato. Anche Media World ne trae vantaggio, non solo con la vendita ma anche con l'aumento della pedonabilità che potrebbe portare nuovi acquisti anche in altri settori.
Il corner N-Point propone un acquisto rapido attraverso un terminale abilitato al pagamento con la carta di credito e il ritiro delle capsule al centro servizi di Media World, e poi un percorso assistito, con personale Nespresso che segue il cliente nella scelta delle capsule e nell'uso del terminale.
Al momento Nespresso è attivo già con 11 N-Point e l'elenco dei nuovi punti viene mantenuto aggiornato online sul sito Nespresso.
Enfasi su sicurezza e salute, ispirazione eco-friendly, risposta alle esigenze funzionali emergenti. Queste le tendenze che connotano le varie anime della macro-categoria, monouso compresi (da Gdoweek n. 13)
Un grande mercato maturo quello dei casalinghi, ma non privo di spunti di dinamismo e potenzialità di sviluppo. A cominciare dal comparto cookware, che in molti segmenti continua a realizzare risultati piuttosto positivi grazie soprattutto alla costante tensione verso il nuovo. “Si osservano due direttrici principali -sintetizza Paolo Canciani, direttore commerciale La Termoplastic - Fbm, azienda specializzata nella produzione di manicature, pomoli e accessori per pentole-. Da una parte, uno studio sempre più approfondito sul prodotto nelle fasi di ingegnerizzazione, teso a prevederne la sua futura evoluzione negli anni a venire; dall’altra, una sempre maggiore importanza del marketing, determinante nella definizione del prodotto nella sua funzionalità”.
La praticità appare un requisito imprescindibile. “Con riferimento alla cottura, oggi i consumatori sono alla ricerca di soluzioni che li aiutino nella vita di tutti i giorni, agevolando la loro esperienza in cucina e, nel contempo, soddisfacendo un crescente desiderio di naturalità”, spiega Cinzia Casagrande, marketing and sales manager di Alluflon Group. “Per questo motivo, risultano premiate le linee di ispirazione green che, grazie a notevoli proprietà di antiaderenza, permettono di cucinare facilmente e di essere pulite con altrettanta semplicità”.
Un altro tema ricorrente è quello del risparmio. “Rileviamo sul mercato un deciso orientamento verso la cucina salutare ma anche una maggiore attenzione al risparmio di tempo e di energia, senza dimenticare il focus sulla convivialità come valore”, afferma Andrea Barazzoni, amministratore delegato di Barazzoni. “Impattano in modo significativo la sempre maggiore diffusione della cottura a induzione, e la crescente differenziazione della dieta all’interno di uno stessa famiglia”.
Meno silicone per stampi & tortiere. “Il mercato italiano degli stampi da forno in acciaio con rivestimento antiaderente è abbastanza stabile”, riferisce Elena Guardini, direttore marketing di Guardini. “Trattandosi di un prodotto con prezzo modico, l’acquisto avviene quando ne sorge il bisogno: questo fa sì che in Italia i dati di consumo non subiscano variazioni significative. Sempre tonica è la dinamica di tortiere apribili con cerniera, tegami per la pizza, lasagnere e stampi per muffin; sul fronte opposto, flettono significativamente i prodotti in silicone”.
I produttori attivi su diversi versanti del casalingo orientano strategicamente la propria attività in funzione dei trend evidenziati. “In linea generale -osserva Giorgio Toninelli, amministratore delegato di Pedrini - nell’ultimo periodo abbiamo rafforzato le nostre posizioni nei nostri mercati storici, l’utensile e la pasticceria, controbilanciando la tendenza meno positiva registrata nel 2017. Notiamo che i nostri consumatori, specie i più giovani, manifestano un particolare interesse nei confronti delle caffettiere e, in generale, degli strumenti di cottura, soprattutto se adatti ai piani ad induzione”.
In area tavola, oggi il vetro si rivela più sensibile alle tendenze dell’horeca. “Il consumatore ha cambiato modo di vivere la casa e la tavola”, spiega Massimo Leonardi, amministratore delegato di Pasabahce Italia. “Nel nostro settore molti prodotti e soluzioni ideati per il consumo extradomestico vengono ora proposti anche sul mercato consumer. A fronte di una crescente ricettività della domanda, effettuiamo investimenti significativi per presentare ogni anno novità di prodotto progettate con professionisti del mondo della moda e del design”.
Dovrebbe essere inaugurato entro Natale il primo store Nba d’Europa che sarà realizzato a Milano, in zona San Babila, nella Galleria Passarella
Dovrebbe essere inaugurato entro Natale il primo store Nba d’Europa che, stando a quanto scrive La Gazzetta dello Sport, sarà realizzato a Milano, in zona San Babila, nella Galleria Passarella. Il punto di vendita sarà liberamente ispirato allo store di New York situato sulla 5th Avenue.
“L’apertura del nostro primo Nba Store in Europa –spiega il vicepresidente EmeVandana Balachandar – sottolinea l’impegno costante nel raggiungere i nostri fan a livello globale”.
Nel centro di Seattle, al 920 5th Avenue, Amazon.com Inc. sta allestendo il suo secondo emporio Amazon Go e conta di aprirne, altri due in breve tempo a Chicago e San Francisco
Dopo l'apertura di un secondo punto di vendita a Seattle, al 920 5th Avenue, Amazon.com Inc. amplia la sua presenza sul territorio statunitense e punta su New York dove aprirà a breve uno store. La testata The Information ha infatti intercettato una serie di annunci lavorativi pubblicati su internet relativi alla struttura, tra cui lo store manager.
Un portavoce di Amazon ha poi confermato la notizia a TechCrunch.
E, stando a quanto scrive il giornale online Supermarket news, sono in programma ulteriori due aperture nei prossimi mesi a Chicago e San Francisco.
Come nel caso del primo punto di vendita sarà adottata l'app per smartphone di Amazon che consente di fare acquisti senza pagare. Quando i clienti lasciano il negozio, la tecnologia Just Walk Out addebita automaticamente sul proprio account Amazon la cifra relativa agli articoli acquistati e quindi invia una ricevuta all'app.
In via Solferino, a Milano, Save The Duck, il marchio di piumini 100% animal free, apre il suo primo monomarca. L’operazione era stata annunciata a inizio marzo
In via Solferino, a Milano, Save The Duck, il marchio di piumini 100% animal free, apre il suo primo monomarca. L’operazione era stata annunciata a inizio marzo, al momento dell’ingresso di Progressio Sgr come azionista di maggioranza nella società. Secondo quanto spiega l’amministratore delegato del marchio, Nicolas Bargi, si tratta di un primo passo. “Il piano di aperture al 2020 è ambizioso e toccherà le principali destinazioni fashion del mondo” sottolinea l’Ad. E si affiancherà al network selezionato di negozi wholesale Save The Duck presenti in 29 Paesi, in particolare in Europa, con in testa Germania, l’area Benelux e tutta la Scandinavia, e in Nord America. E, stando a quanto sostiene Angelo Piero La Runa, senior partner di Progressio Sgr, “L’azienda sta già lavorando per aprire a breve anche due pop-up store in location strategiche per Save The Duck, entrambi in Europa. Ma la maggiore parte degli investimenti sul fronte retail verrà messa sul piatto nel biennio 2019-2020”.
In termini di risorse economiche stanziate, l’azienda investe 5 milioni di euro destinati al retail fino al 2020, anno in cui i monomarca, in base alle previsioni, “arriveranno a fruttare – spiega Bargi - il 5% sul totale fatturato con un obiettivo a 5 anni pari al 10%. Lo stesso target è stato fissato anche per l’eCommerce”. Proprio in visione del potenziamento del settore del commercio elettronico è stato potenziato il management del gruppo con l’ingresso di Angelo Lorusso in qualità di digital marketing & eCommerce manager. Lorusso proviene da Yoox Net-A-Porter.
Il monomarca milanese è stato coordinato per la progettazione dall’architetto Caterina Frazzoni di DCMlab specializzata in design e construction management. “Per l’individuazione del concept abbiamo realizzato un concorso chiamando a raccolta 10 dei migliori studi emergenti d’architettura in Europa” racconta Frazzoni citando i tre finalisti ossia Aoumm di Milano, Sam architects di Zurigo e Marcel Mauer con sedi a Londra e Parigi. A vincere sono stati proprio gli architetti di Marcel Mauer: Antonio Pisanò e Lorenzo Baldini, entrambi con un forte imprinting lato sostenibilità. Al duo d’architetti è stato assegnato un premio in denaro e un contratto biennale per la progettazione e la realizzazione degli spazi retail worldwide di Save The Duck. Scelta della location, sviluppo del concept, l’ingegnerizzazione e l’allestimento finale sono stati gli step successivi messi a segno pre-apertura.
All’interno del Retail Park di via Marengo, ad Alessandria, Basko inaugura il suo 61esimo. Il punto di vendita (Gruppo Sogegross) occupa un’area di 1.500 mq
All’interno del Retail Park di via Marengo, ad Alessandria, Basko inaugura il suo 61esimo. Il punto di vendita (Gruppo Sogegross) occupa un’area di 1.500 mq. Sono presenti macelleria, gastronomia con ampio spazio dedicato al take-away e una vetrina con prodotti d’eccellenza, panetteria e pasticceria con banco assistito e con la possibilità di pesare e prezzare i prodotti in modalità self service, pescheria aperta tutti i giorni ad eccezione del lunedì in quanto la domenica notte non c’è pescato. Anche in ortofrutta si dà particolare attenzione ai prodotti del territorio. Non mancano in assortimento i vini e le referenze dedicate a chi soffre di intolleranze alimentari. Lo store impiega 33 addetti, tutti assunti sul territorio, ed è dotato di casse veloci, con modalità Spesa Sprint, e una dedicata ai clienti con fragilità (anziani, disabili, ma anche future mamme).
“Espandere la propria rete di vendita è oggi sempre più complesso, perché il mercato è saturo: per questo occorre individuare soluzioni innovative per adeguarsi sempre di più alle mutate esigenze dei clienti” spiega AntonioMantero, direttore sviluppo del Gruppo Sogegross, che prosegue: “Apriamo questo nuovo punto vendita in una posizione strategica, insieme ad altre attività commerciali: sarà fondamentale realizzare sinergie per fare sistema”.
Giovanni D’Alessandro, direttore generale di Basko, aggiunge: “Abbiamo un’importante presenza di prodotti locali, vogliamo innescare un circolo virtuoso perché il territorio ne abbia beneficio economico e buoni risultati”.
È dedicato agli appassionati di buona cucina, il pop-up Molino Pasini che sarà aperto a Milano il 15 e 16 settembre al Palazzo delle Stelline, in occasione dell’evento gastronomico Sweety of Milano
Il brand, specializzato in farine tecniche e pregiate, sviluppate con i migliori artigiani e chef, si propone al mondo dei cuochi amatoriali. È dedicato agli appassionati di buona cucina, il pop-up Molino Pasini che sarà aperto a Milano il 15 e 16 settembre al Palazzo delle Stelline, all’interno di un chiostro, in occasione dell’evento gastronomico Sweety of Milano. Il chiostro sarà ambientato come una vecchia bottega d’antan, una drogheria d’altri tempi. E proprio la bottega storica sarà il fil rouge della prossima campagna stampa, in fase di realizzazione, che vedrà i nuovi pack dialogare con la storia, in un percorso che vuole celebrare la tradizione facendola rivivere in un contesto inconsueto, ideale per riscoprire l'artigianalità anche dal punto di vista visivo e concettuale.
In esposizione nel temporary store le nuove confezioni da un chilo La tua Farina, la linea retail Molino Pasini, disponibili online e nella Gdo.
La nuova laFeltrinelli RED (Bistrot libreria) di corso Garibaldi 1 a Milano si sviluppa su 350 mq con 11.000 titoli in assortimento e un menu-libro fra le novità del format. Fra le caratteristiche del punto di vendita, la cucina a vista del bistrot, e l'ampio spazio alla letteratura straniera e al turismo
Per la prima volta compare espressamente la dicitura BistrotLibreria. Tali sono sempre state le RED lanciate da gruppo Feltrinelli nel 2013, ma la nuova libreria di Corso Garibaldi 1 a Milano (Brera) vuole evidenziare già dall'esterno la funzione e la destinazione del format.
La nuova libreria bistrot RED (Read Eat & Dream) è una delle più importanti aperture del gruppo editoriale-retail negli ultimi anni. Il nuovo spazio è un incontro, nelle linee e nei particolari materiali e strutturali del concept, tra la memoria architettonica milanese e lo spirito contemporaneo. Sviluppata su 2 livelli, espone 11.000 titoli su 350 mq e offre 80 posti a sedere nello spazio bistrot tipico delle RED.
Tra le caratteristiche più contemporanee, risalta la cucina a vista, nella sala centrale al piano terra. Gli arredi interni sono firmati da Cargo, di cui è presente anche uno spazio con una selezione di articoli per la casa.
Nell'offerta editoriale spiccano le novità, ma anche proposte di approfondimento su temi della contemporaneità, e poi saggistica e grandi classici. Accanto alla narrativa e alla saggistica un fornito reparto di letteratura in lingua straniera, pensato per il pubblico di turisti che ogni giorno affolla il quartiere.
Una sala è riservata al reparto Kidz, mentre gli spazi che circondano il ballatoio superiore sono dedicati ad arte e architettura contemporanee e fumetti. Per gli appassionati di musica, anche una selezione di vinili. Completa l’offerta una scelta di cartoleria, oggettistica e idee regalo.
Tra le novità della nuova libreria Bistrot, il menu confezionato come un vero libro da sfogliare: indice, capitoli e testi raccontano i piatti, i cocktail e i dolci. Le storie diventano suggestioni per abbinamenti culinari, oppure la fonte diretta delle ricette. Nella lista ogni piatto è accompagnato da una citazione letteraria o dall’indicazione del romanzo da cui è tratto. Qualche esempio: i maccheroncini con ragù alla siciliana sono ispirati direttamente al Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa; la ricetta del burger vegano è invece un omaggio a Se niente importa, saggio ambientalista di Jonathan Safran Foer, mentre il crostone di pane nero con burro e alici vuole richiamare le pagine dell’Amica geniale di Elena Ferrante. Il tortino al cacao con cuore fondente non può non avere accanto una frase da La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl. E nessuno meglio di Charles Bukowski può parlare di vini e drink.
Ideato da Gruppo Feltrinelli e sviluppato con CirFood grazie alla joint venture paritetica FC Retail, il format delle librerie bistrot a insegna RED raggiunge i 5 punti vendita nella sola città di Milano: oltre la nuova Red di Garibaldi, ricordiamo quella aperta l'anno scorso nella shopping district di CityLife; la storica e prima Red di piazza Gae Aulenti. Infine viale Sabotino-Porta Romana e Scalo Milano.
L’insegna rafforza la presenza in Piemonte e sbarca in via Fossata, ad angolo con via Sospello, a Torino con uno store di 900 mq
L’insegna rafforza la presenza in Piemonte e sbarca in via Fossata, ad angolo con via Sospello, a Torino con uno store U2 Supermercato, in linea con la filosofia dell’every day low price, sviluppato su 900 mq, aperto 7 giorni su 7 dalle 8 alle 21.
Sono presenti i reparti di gastronomia, macelleria e pescheria servite, l’ortofrutta sfusa e la panetteria self – service. L’assortimento offre oltre 7.500 referenze tra le quali 300 di gastronomia/panetteria, 300 di ortofrutta, 250 di carne e pesce, latticini (800 referenze), surgelati (450), scatolame (3.700) e prodotti non food (1.900). Tra i servizi propone wi-fi gratuito e la postazione per ricaricare il cellulare, un parcheggio coperto di oltre 80 posti con 6 postazioni per la ricarica delle auto elettriche.
L’attenzione verso l’ambiente e la sostenibilità si concretizzano nella scelta di utilizzare borse in TNT e sacchetti interamente biodegradabili e compostabili, oltre a confezioni d’acqua senza il tradizionale imballo in plastica che permette di risparmiare ogni anno più di 300 camion di plastica da smaltire.
L’assortimento ruota tutto attorno alla marca leader di mercato, molto vivace nel proporre costantemente referenze in linea con le nuove esigenze di consumo (da Gdoweek n. 13)
Un mercato che si sta risvegliando, con l’innovazione che fornisce nuova linfa allo scaffale. Il back to basic e il ritorno alle preparazioni tra le mura domestiche stanno premiando le basi fresche per pizza, pasta sfoglia e frolla in rotoli o di altro tipo. Il trend di mercato è dunque abbastanza favorevole, almeno a sentire gli operatori della gdo. Secondo l’analisi di Francesco Bertoraglia, category manager grocery 1 di Conad Centro Nord, facendo riferimento al primo quadrimestre 2018 in area 1 e 2, “La categoria ha performato bene, con un incremento del 10% a valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. Guardando ai diversi segmenti appaiono un po’ in sofferenza quelli che identificano un consumo più tradizionale, come le basi per pizza (-2%) e la pasta sfoglia tradizionale (-7%). Abbastanza stazionaria la situazione della gamma frolla (+1,9%). “Viceversa danno buoni risultati i segmenti più innovativi che, forti del basso confronto sul mercato, stanno sostenendo la categoria con vendite a valore molto interessanti. In questo contesto sicuramente la versione senza glutine delle referenze classiche (rappresentata quasi esclusivamente da Buitoni) con un posizionamento di prezzo di 3,49 euro sta dando da tempo un’interessante spinta alla categoria”. Un riscontro positivo hanno anche prodotti alternativi alle basi classiche come le palline da stendere e farcire a piacimento o la pasta Pinsa (impasto con mix di farine), una base più leggera, referenziata in busta con due basi e che offre uno scontrino interessante. In un’ottica innovativa è interessante anche la tipologia di pasta ‘Fillo’, sfoglia molto sottile utilizzata per diverse preparazioni in cucina. Anche Mario Rossomando, category manager freschi di Migross evidenzia come “I numeri sviluppati dalla categoria nella nostra insegna siano interessanti e in crescita. Il display delle basi fresche è connotato per i tre quarti da Buitoni, leader di mercato presente con le diverse tipologie e accezioni (forma rotonda, rettangolare) di prodotto, che spinge sull’innovazione in particolare nella direzione bio e light (in quest’ultimo caso per migliorare il vissuto di prodotti che contengono grassi)”.
Quali sono le logiche di definizione degli assortimenti e quali i fattori evolutivi? Le basi fresche si trovano solitamente accanto allo scaffale della pasta fresca, in uno spazio relativamente limitato e con un assortimento abbastanza standardizzato, che tuttavia negli ultimi anni si è un po’ evoluto per venire incontro ai trend emergenti di consumo (prodotti senza glutine, light, bio, salutisti) e alla propensione di un numero crescente di consumatori a provare prodotti nuovi.
Si espande sul territorio l’insegna Vibram, attiva nella produzione di suole in gomma destinate all’outdoor, lifestyle e sicurezza sul lavoro
Si espande sul territorio l’insegna Vibram, attiva nella produzione di suole in gomma ad alte prestazioni, destinate ai settori dell’outdoor, del lifestyle e della sicurezza sul lavoro, con un punto di vendita realizzato a Montebelluna (Tv). Lo store è inteso anche come un punto di incontro per lavorare allo sviluppo di nuove idee e di prodotti innovativi. In assortimento i prodotti a marchio Vibram, tra cui le Vibram FiveFingers, la celebre scarpa a cinque dita pensata per il fitness e le attività outdoor, e le Vibram Furoshiki The Wrapping Sole, la prima “suola avvolgente”, la scarpa di ispirazione giapponese perfetta per il tempo libero e i viaggi e i le calzature più innovative dei footwear brand partner.
Paolo Manuzzi, general manager dell’azienda, spiega “Il Montebellunese è un’area strategica per Vibram, alla quale siamo legati da un rapporto storico che risale proprio alle origini della nostra azienda, ma anche dalla comune passione per la montagna e per la continua ricerca di qualità e innovazione. Abbiamo fortemente voluto che questo spazio Vibram racchiudesse un po’ tutte le anime della nostra azienda e che potesse rivolgersi ai consumatori finali, come ai nostri partner”.
L’insegna di ottica apre un punto di vendita all’interno del centro commerciale Porte dello Jonio di Taranto espandendo la rete
L’insegna di ottica apre un punto di vendita all’interno del centro commerciale Porte dello Jonio di Taranto espandendo la sua rete sul territorio italiano che conta oltre 50 strutture. Come da tradizione propone in assortimento accessori, occhiali da vista e da sole, per uomo, donna e bambini, con nuove collezioni in edizione limitata ogni due settimane. Lo store si caratterizza per l’utilizzo di materiali riciclati per gli arredi e per gli spazi.
Ai clienti adesso basterà rivolgersi all'app della catena con la frase “Ok Google, parla con Esselunga” per interagire con la loro lista della spesa virtuale e decidere poi se fare acquisti via eCommerce o in negozio. Solo il primo di uno dei servizi futuri
Esselunga si "allea" con Google Assistant per offrire ai propri clienti un nuovo servizio di spesa smart. Nello specifico, i consumatori adesso potranno compilare la propria lista della spesa online, modificarla e interagire con essa attraverso l’assistente virtuale di Google.
Basterà rivolgersi alla app Esselunga attraverso qualunque dispositivo dicendo: “Ok Google, parla con Esselunga”, perché l’Assistente Google inizi a prendere appunti. Le liste sono disponibili sul sito “Esselungaacasa.it”, sulle app di Esselunga, pronte per essere consultate per fare la spesa in negozio o tramite il servizio di eCommerce.
In qualsiasi momento con alcuni comandi vocali prestabiliti è possibile dettare la propria lista, aggiungere i prodotti desiderati, indicare la quantità necessaria ed essere avvisati se un prodotto è già stato inserito. Ogni utente può inoltre chiedere al proprio Google Assistant di elencare i prodotti già presenti in ciascuna di esse.
L’Assistente Google è capace di riconoscere il nome dei prodotti (ad esempio pane, acqua) da aggiungere alla lista di preferenza. Come preannuncia la catena: "Questo è il primo di una serie di servizi che tramite Google Assistant Esselunga offrirà ai propri clienti".
Un anno fa circa Rinascente aveva lanciato On Demand, il servizio di instant messaging. Oggi è la volta di WeChat On Demand
Un anno fa circa Rinascente aveva lanciato On Demand, il servizio di instant messaging che provvede a ricercare nel flagship di Milano i prodotti richiesti dai clienti e a spedirli ovunque desiderino. Oggi è la volta di WeChat On Demand lanciato con lo scopo di estendere il servizio di personal concierge, lanciato quasi un anno fa sul canale WhatsApp, anche alla piattaforma WeChat, che contempla 1 miliardo di utenti attivi al mese in Cina, di cui l’83% fa acquisti online. La fruizione del nuovo servizio è la stessa di On Demand, ma mentre WhatsApp viene utilizzato dal cliente per inoltrare la propria richiesta e ricevere le informazioni necessarie per effettuare l’acquisto, WeChat offre un’esperienza in più: viene infatti impiegato da Rinascente anche per condividere informazioni e promozioni.
Partner del progetto è Digital Retex, trusted partner di Tencent (il gruppo cinese leader globale nell’innovazione digitale, che nel 2011 ha lanciato WeChat), che sviluppa e gestisce tutte le azioni necessarie per realizzare esperienze digitali di successo, online e in negozio, e portare brand europei in Cina, facendo leva sulle potenzialità della piattaforma. Il nuovo servizio viene quindi comunicato attraverso engagement digitale e instore, tramite totem touch screen e QRcode. Sul punto di vendita sono inoltre presenti 6 concierge di nazionalità cinese per facilitare l’onboarding del progetto.
Pierluigi Cocchini, amministratore delegato Rinascente, spiega: “I clienti stranieri rappresentano circa il 50% del totale fatturato di Rinascente. In particolare quelli di nazionalità cinese sono i primi nel ranking delle top nationalities. Lo scontrino medio è di circa 250 euro ed è in continua crescita e solo in questa prima metà dell’anno si contano più di 275 mila loro transazioni. Con il riposizionamento del nostro Department Store verso il lusso accessibile il nostro pubblico si è arricchito e diversificato".
L’apertura degli spazi Ikea Progetta & Arreda s’inserisce nell’ottica della sperimentazione di nuovi format commerciali che sappiano integrare canale fisico e virtuale
L’apertura degli spazi Ikea Progetta & Arreda s’inserisce nell’ottica della sperimentazione di nuovi format commerciali che sappiano integrare canale fisico e virtuale e vadano incontro alle rinnovate esigenze del consumatore che richiede maggiore attenzione e un risparmio di tempo per i suoi acquisti. Dopo Bolzano, Marcon (Ve) e Palermo, il format viene introdotto anche a Il Centro di Arese (Mi): 30 mq brandizzati in cui i visitatori vengono guidati dalla progettazione all’acquisto dei loro spazi domestici e commerciali con una consulenza d’arredo personalizzata. All’interno dello spazio infatti i clienti ricevono assistenza in tutte le fasi, dalla progettazione all’ordine, dall’acquisto alla consegna. Una volta realizzato l’ordine, il cliente può finalizzare il proprio acquisto effettuando un pagamento elettronico. I prodotti saranno consegnati direttamente a casa o sarà possibile ritirarli presso i Pick Up Point più vicini. L’insegna prevede nuove aperture in molte altre città italiane.
Il flagship store Sephora Milano Duomo, in Corso Vittorio Emanuele, si rinnova presentandosi al pubblico con un design contemporaneo, dotato di numerosi servizi al cliente e spazi interattivi
Il flagship store Sephora Milano Duomo, in Corso Vittorio Emanuele, si rinnova presentandosi al pubblico con un design contemporaneo, dotato di numerosi servizi al cliente, spazi interattivi e di incontro con esperti del settore. Il punto di vendita occupa un’area di oltre 1200 mq ripartiti su 3 livelli collegati da una imponente scalinata. Il design contemporaneo è contraddistinto dai colori iconici della Maison francese.
L’ingresso del negozio propone il display Flip Dot che con il suono metallico di 35.820 elettromagneti si anima per creare messaggi, immagini e contenuti sempre nuovi.
Il piano terra è adibito per ospitare il settore make up. Al centro il Beauty Hub, un tavolo con otto postazioni sul quale poter testare i prodotti, ricevere consulenze beauty personalizzate o provare i look più alla moda. Ogni settimana verranno organizzate delle Beauty Classes, lezioni di gruppo di make up dedicate a temi specifici, tenute dal team di beauty expert Sephora.
Il primo piano è pensato come area di incontro e luogo per rilassarsi durante lo shopping. Qui trova spazio il Community Table ideato per offrire alla beauty community un luogo in cui incontrarsi in occasioni speciali, e confrontarsi sulle nuove tecniche e tendenze con gli esperti di settore. Lo spazio sarà adibito a luogo di incontro con i “beauty guru” del momento e location per masterclass tenute da artisti del make up provenienti da tutto il mondo. Il community table è anche il luogo in cui i clienti possono fare un break durante lo shopping utilizzando gli iPad a loro disposizione. Sempre al primo piano si trova l’Hair style bar con una scelta di servizi style, color e care, pensati per valorizzare la cura dei capelli con consulenze personalizzate. Sullo stesso piano il Mask Bar offre ai clienti la possibilità di applicare delle face masks rilassandosi nell’attesa di una piega all’hair style bar o in preparazione di una make up session.
Il livello meno uno è invece dedicato allo skincare con referenze esposte su arredamenti completamente ripensati con un design elegante e ricercato. Vere e proprie destinazioni per le appassionate di skincare sono l’area Super Ingredients, dove trovare prodotti formulati con ingredienti naturali e la Korean House, che custodisce i segreti della beauty routine d’ispirazione koreana. Sullo stesso piano è stato allestito lo Skincare Hub, un tavolo con quattro postazioni dove verranno organizzate periodicamente delle Skincare Classes durante le quali gli esperti Sephora daranno consigli sulle routine quotidiane di detergenza e idratazione e sapranno identificare il tipo di pelle di ogni cliente, fornendo consigli mirati e personalizzati.
Sephora mette a disposizione dei clienti due servizi gratuiti pensati per venire incontro al desiderio sempre più diffuso di poter personalizzare i prodotti più amati. Nel corner Personalization, un servizio laser di incisione: i clienti potranno incidere il proprio nome, una frase o un simbolo sulla propria palette. Avranno anche la possibilità di personalizzare i regali presso il Gift Hub, un corner dove potranno scegliere carta e colore per confezioni regalo. Tra i servizi propone anche il Beauty Wall, uno schermo interattivo che guida i clienti alla scoperta dei servizi e dei brand presenti instore. Ogni cliente potrà personalizzare la propria shopping experience selezionando le proprie canzoni preferite da una playlist sempre aggiornata, intrattenersi con i giochi presenti nella sezione gaming e accedere al calendario interattivo per visionare l’elenco di appuntamenti previsti instore.
Per il settore lattiero-caseario del Land tedesco l’Italia rappresenta il più importante mercato di esportazione (da Gdoweek n. 13)
Michaela Kaniber, ministra della Baviera per l’alimentazione, l’agricoltura e le foreste, ha guidato a Milano una delegazione di alto livello dell’industria casearia bavarese. La missione aveva lo scopo di promuovere il latte e i prodotti lattiero-caseari bavaresi nel principale mercato di esportazione, l’Italia. Tre i principali obiettivi: rafforzare il trend positivo delle esportazioni bavaresi di latte, latticini e formaggi verso la penisola; presentare le attività di promozione dei prodotti lattiero-caseari della Baviera sul mercato italiano; approfondire la conoscenza del mercato italiano e delle sue peculiarità, insieme con i massimi esponenti di diverse aziende bavaresi. “Le nostre esportazioni in ambito internazionale -precisa Michaela Kaniber- stanno crescendo per l’ottavo anno consecutivo. L’export alimentare verso l’Italia vale circa 1,6 miliardi di euro. Poco meno della metà, 711 milioni, sono relativi a latte, latticini e formaggi. Il latte rappresenta oggi solo il 15% delle esportazioni bavaresi in Italia, con un trend in diminuzione. Si consolida, invece, il flusso costituito da prodotti finiti a base di latte”.
Quali fattori rendono competitivi i prodotti bavaresi in un mercato complesso quale quello italiano? Una forte somiglianza con il tessuto produttivo locale, ma non solo: allevamenti naturali, tradizioni di una cultura antica, industrie che in molti casi sono ancora a conduzione familiare. “Siamo anche noi unici come gli italiani -commenta MichaelaKaniber-. Molte imprese sono aziende medio piccole e sommano tradizione e innovazione. Abbiamo cominciato a sensibilizzare e informare i consumatori italiani riguardo ai prodotti della Baviera e le loro caratteristiche e notiamo un grande interesse. Ma a prescindere dai numeri, crediamo in una partnership di lunga durata in cui contano la fiducia e l’apprezzamento reciproci”.
Lo scenario generale pare in salita. “Siamo consapevoli -prosegue Kaniber- di non essere gli unici operatori stranieri presenti sul mercato italiano, ma siamo anche molto soddisfatti dei risultati che i nostri prodotti lattiero-caseari realizzano in Italia. Risultati che vogliamo incrementare. Il compito principale del Ministero è quello di accompagnare i nostri produttori quando si muovono sul mercato estero e in particolare in quello più importante. Come Ministero stiamo accompagnando e sostenendo diverse azioni di comunicazione che fanno parte di un piano coordinato illustrato a Milano”.
La Starbucks Reserve Roastery di Milano, la prima in Italia, è già fiore all'occhiello globale con il suo format premium che trasforma il caffè in spettacolo interattivo ed esperienziale (vedi gallery fotografica). Il tutto senza dimenticare la vera cultura italiana
Ci siamo. Starbucks Reserve Roastery di Milano ha aperto le sue porte (a noi della stampa con un giorno d'anticipo) e segnato l'ingresso in Italia della catena di caffetterie statunitense. Quello che troviamo nello storico palazzo delle Poste di Piazza Cordusio, però, non ha niente a che fare con i punti di vendita più tradizionali e a stelle e strisce della catena.
Parliamo infatti di un format premium, che omaggia la cultura e la tradizione italiana trasformando però il caffè in un vero e proprio spettacolo moderno, interattivo, coinvolgente. Un concept che si propone come fiore all'occhiello a livello globale e più vicino alle altre due Starbucks Reserve Roastery aperte a Seattle e a Shanghai, seppur con le dovute differenziazioni territoriali.
A raccontare il viaggio di Starbucks in direzione Milano, un viaggio simbolicamente partito nel 1983, è l'ex Ceo della catena Howard Schultz nel video sopra. Qui sotto, invece, un focus sul format inaugurato in città.
Il design, gli spazi e l'offerta
Il flagship Starbucks Reserve Roastery di Milano copre una superficie di 2.300 metri quadrati, dove si esibiscono in presa diretta l'arte della torrefazione, preparazione e miscelatura del caffè. Nel cuore dello spazio campeggia una tostatrice Scolari completamente operativa, prodotta a qualche chilometro dal centro di Milano. Alla destra è situato il bar principale, dove il tradizionale caffè espresso si unisce a innovazioni tutte dedicate alla scoperta della materia prima nelle sue numerose varianti, anche più rare ed esotiche. Si può scegliere tra otto tipi di estrazione e tantissimi tipi di caffè à la carte. Grandi classici Starbucks come il Frappuccino e il Pumkin Spice Latte non sono assolutamente presenti in menù: si punta a tutt'altro stile.
Il legno che ricopre il bar presenta scanalature che rievocano un motivo ricorrente in tutta la storia dell’architettura italiana ed è sormontato da marmo proveniente dalle cave della Toscana. Al piano mezzanino, i mixologist dell’Arriviamo TM Bar creano cocktail dietro a un bancone di 10 metri, ricavato da un unico blocco di mamo Calacatta Macchia Vecchia. Sulla sinistra, i clienti possono assaporare i prodotti Princi TM, che dispone di un forno a legna costruito completamente in loco manualmente da un team di costruttori e artigiani.
Lo spazio della Roastery è arricchito da un’esperienza interattiva di realtà aumentata, che incoraggia i clienti all’utilizzo del loro dispositivo mobile per scoprire i segreti del caffè Starbucks Reserve. All’esterno, sulla terrazza dell’edificio, i clienti possono assaporare l’intera selezione di caffè della Roastery, i cocktail e l'offerta culinaria. Qui c'è anche un'imponente statua di marmo scolpita a mano che rappresenta la sirena, simbolo di Starbucks.
Lo Scooping Bar, infine, offre la possibilità di acquistare confezioni speciali di chicchi di caffè Starbucks Reserve appena tostato, tra cui alcuni caffè disponibili solo nella Roastery di Milano. La presentazione del caffè è in contenitori e in silos di prodotto sfuso e la presenza di bilance da banco e confezioni in carta evocano l’acquisto nei negozi di alimenti freschi.
Prossimamente un approfondimento dedicato a Starbucks Reserve Roastery di Milano su Gdoweek n°15-2018
Gli italiani continuano a investire negli alimenti e nelle bevande certificati biologici: anche nel 2018 la spesa delle famiglie destinate all’acquisto di questi prodotti ha segnato una tendenza positiva e ben superiore a quella del mercato alimentare complessivo. Da parte di Assolatte, inoltre, arriva la conferma che i prodotti lattiero-caseari risultano tra i preferiti dagli acquirenti del biologico e tra i più performanti del mondo del bio italiano.
"I prodotti lattiero-caseari giocano un ruolo importante nello scenario italiano del biologico -afferma Assolatte-. Il latte fresco è il sesto prodotto organic più acquistato dagli italiani e nei primi cinque mesi di quest’anno ha visto aumentare le vendite del 12,6%. Ottime notizie arrivano anche dallo yogurt intero, che occupa il nono posto tra i prodotti bio più venduti in Italia, e che quest’anno, tra gennaio e maggio, ha messo a segno una crescita del 18,3%". Grazie alle loro performance, yogurt intero e latte fresco entrano nella classifica dei 10 prodotti top, quelli che nell’anno finito a maggio 2018 hanno registrato il maggiore incremento dei fatturati nella distribuzione moderna italiana: lo yogurt intero ha segnato un +5,6% e il latte fresco un +5,1%. "Da segnalare -aggiunge Assolatte- anche il trend positivo del latte Uht, che in un anno ha visto aumentare del 4,7% le vendite a valore".
Nel 2017, tra ipermercati e supermercati, secondo le elaborazioni realizzate dall'associazione su dati Assobio, le vendite di prodotti biologici a peso imposto sono cresciute in Italia del 18,8% (contro il +4,7% del settore alimentare totale) e tra gennaio e maggio del 2018 hanno messo a segno un ulteriore +10,5% (contro il +2,8% del mercato totale). Considerando tutti i canali commerciali moderni (inclusi discount e punti vendita a libero servizio) nei primi cinque mesi del 2018 il biologico è arrivato a 1.563 milioni di euro, il 14,5% in più rispetto all’anno mobile precedente.
Le bevande vegetali conquistano spazi a scaffale in adiacenza al latte. Ma nel reparto dedicato aumentano le referenze senza conquistare esposizioni aggiuntive (da Gdoweek n. 13)
A rubare mercato ai succhi nel panorama italiano sono storicamente le acque minerali. La categoria Ace rappresenta oltre la metà dei consumi a volume per le bevande di frutta, seguono i nettari con il 35%, mentre i succhi 100% frutta rimangono, nonostante l’innovazione spinta degli ultimi anni, un settore minoritario pari al 13% dei volumi, quando spesso all’estero sono la categoria dominante. Questo perché in Italia non si è mai affermato il consumo per la prima colazione e il loro consumo avviene per lo più al bar o, comunque, fuori casa.
Il comparto in ogni caso è in crescita, confermano i buyer che abbiamo intervistato. “Grazie al caldo record -dichiara Guido Fioravanti, buyer succhi di frutta Gruppo Gabrielli (Sun)- anche i succhi hanno avuto un 2017 importante; al risultato ha contribuito il cambiamento delle abitudini alimentari dei consumatori”. In Conad, fa presente Daniele Passeri, buyer beverage di Pac2000A Conad, “è aumentata la numerica delle referenze a scaffale, ma non lo spazio che l’insegna ha scelto di dedicare loro”.
I player del settore hanno soprattutto ampliato il comparto con il lancio di novità nel segmento salutistico. Crescono le referenze presenti ma non i metri lineari disponibili. A trainare le vendite sono principalmente i prodotti legati al segmento benessere, i biologici, la cui quota però è ancora bassa, i succhi con principi attivi e arricchiti con ingredienti funzionali. “Negli ultimi anni si registra un’attenzione sempre maggiore da parte dei consumatori alle proprietà del prodotto -prosegue Fioravanti- con una crescita esponenziale delle bevande senza zucchero. In questo panorama si segnalano ottime performance fatte registrare sin dal momento del lancio per la novità costituita dai frullati veggie, ovvero mix di frutta e verdura”. Il trend degli ingredienti nuovi emerge anche dai dati dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy. “Per i succhi riguarda in particolare mirtillo e melograno per gli antiossidanti -spiega Guido Fioravanti, Gruppo Gabrielli- e zenzero e aloe per i funzionali”.
Il focus sulle nicchie, salutistico e biologico, è sostanzialmente confermato da Selex: “Il mercato si sta evolvendo verso prodotti innovativi nei gusti e nei formati -ribadisce Luca Vaccaro, direttore mdd di Gruppo Selex-. I tradizionali gusti pera, pesca e albicocca sono affiancati da nuovi mix e frutti dal posizionamento simil salutistico”.
Le pl giocano un ruolo rilevante all’interno della categoria. “Il marchio Selex -precisa Michele Carriera, ufficio acquisti grocery Gruppo Megamark (Selex)-. Nel nostro assortimento funge da entry level, al quale si affiancano le linee specialistiche Vivibene e Natura Chiama con le quali stiamo presidiando le nuove mode alimentari”. La mdd ha un ruolo centrale negli assortimenti. “Abbiamo da poco lanciato una linea di spremute con succo non da concentrato -precisa Luca Vaccaro, Selex- e usciremo tra poco con succhi a base zenzero biologici”.
La marca insegna di Sun, Consilia, è ampiamente presente nel mercato dei succhi di frutta, con una quota che all’interno della categoria pesa per oltre il 25% ed è in crescita costante negli anni. “Nella pl al momento non offriamo prodotti di nicchia -spiega Guido Fioravanti- ma siamo molto attenti ai prodotti legati ai nuovi bisogni dei consumatori, come succhi bio e bevande funzionali come i succhi di mirtillo”.
Il primo punto di vendita Lego Certified Store in Puglia apre a Bari, in via Argiro 51, sviluppato su un’area di 200 mq
Il primo punto di vendita Lego Certified Store in Puglia apre a Bari, in via Argiro 51, sviluppato su un’area di 200 mq. Lo store è il quattordicesimo di una serie di negozi gestiti da Percassi, che ha in programma di aprirne altri sul territorio nazionale nel corso dei prossimi anni.
Il negozio propone, come da tradizione dell’insegna, Pick a Brick, per acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili; il Build a mini per costruire, personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio collezionabile Lego, dal cappello al colore degli abiti. Presente anche la Digibox: si potrà scannerizzare il codice a barre di una scatola di un playset Lego che prenderà vita, animandosi virtualmente sullo schermo.
Un hub virtuale, “vetrina” online che raggruppa oltre 80 aziende, per lo più Pmi, dedicata ai consumatori cinesi in un padiglione ad hoc sulle piattaforme di eCommerce della compagnia tecnologica cinese
Per raggiungere i consumatori cinesi online, le imprese e i brand italiani hanno un nuovo strumento. Si chiama helloITA ed è un hub virtuale per portare le eccellenze e la cultura del Made in Italy in Cina. Si tratta di un progetto voluto fortemente dall’ICE, l’Agenzia italiana per l’internazionalizzazione, che ha unito le forze con il colosso cinese dell’eCommerce Alibaba. L'hub virtuale è una “vetrina” online che raggruppa oltre 80 aziende, (di cui più del 50% sono Pmi), che propongono la propria offerta e contenuti ai consumatori cinesi in un padiglione dedicato sulle piattaforme di eCommerce della compagnia tecnologica cinese.
Michele Scannavini, presidente ICE
“L’intento è quello di generare traffico e attrattività nei confronti del prodotto Made in Italy da parte del consumatore cinese”, ha spiegato Piergiorgio Borgorelli, direttore dell’ICE. L'investimento da parte dell'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane è di “due milioni e mezzo di euro nei primi 16 mesi per la promozione della piattaforma”, ha rivelato il presidente dell'Ice, Michele Scannavini, evidenziando il ritardo dell'Italia nel commercio elettronico, che invece è oggi “un percorso obbligato” per la competitività del Made in Italy. HelloITA è accessibile agli oltre 570 milioni di consumatori attivi delle due piattaforme di Alibaba, Tmall classic e Tmall global, e raccoglie aziende provenienti dai settore moda (compresi accessori, calzature, pelletteria), cosmesi, home&design, lifestyle, agroalimentare e vini.
Si sviluppa all’interno di una palazzina di cinque piani, nel quartiere londinese di Mayfair, al civico 5 di Carlos Place, il punto di vendita di Matchesfashion.com
Si sviluppa all’interno di una palazzina di cinque piani, nel quartiere londinese di Mayfair, al civico 5 di Carlos Place, il punto di vendita di Matchesfashion.com. Secondo quanto scrive Fashionmagazine, i primi due piani sono adibiti a negozio accessibile a tutti con un'offerta che cambierà ogni due settimane. Al terzo e quarto piano, invece, si trova una sorta di suite accessibile solo su appuntamento. Completa l'offerta del punto di vendita l'ultimo livello, riservato a eventi, tra cui conferenze e concerti di musica dal vivo, e ristorazione. La zona caffetteria prevede la presenza di chef e ristoranti a rotazione.
Per questa apertura il brand ha collaborato con Prada, presente in assortimento con oltre 100 pezzi realizzati in esclusiva. L’insegna mette inoltre a disposizione dei clienti l'app Matchesfashion.com che consente di accedere all'intera gamma di prodotti a disposizione del retailer e non solo a quella in rotazione al momento. Inoltre, grazie agli strumenti tecnologici lo staff potrà stilare un identikit dei clienti: dagli acquisti precedenti, fino alla cronologia di navigazione dei loro smartphone. I prodotti potranno essere provati e acquistati nel negozio e verranno consegnati dal magazzino entro 90 minuti.
Ogni evento ospitato all'interno della palazzina sarà trasmesso sul sito web di Matchesfashion.com e sui canali social dell'e-tailer.
Westwing porta offline il proprio stile e, dopo sette anni di esperienza maturata nel settore eCommerce dedicato al mondo della casa, sperimenta l’esperienza del brick&mortar
Westwing porta offline il proprio stile e, dopo sette anni di esperienza maturata nel settore eCommerce dedicato al mondo della casa, sperimenta l’esperienza del brick&mortar. I primi temporary store sono stati sviluppati in Germania, Polonia e Brasile. Il brand è pronto a sbarcare in Italia con il suo primo pop-up che sarà realizzato a Milano, sviluppato su un’area di 300 mq. “Sono davvero felice di aprire finalmente il nostro primo pop-up store italiano a settembre nel centro di Milano”spiega Delia Fischer, fondatrice e global creative director di Westwing Group.
L’offerta si concentrerà su articoli per i diversi ambienti della casa, dall’ingresso al living, dalla camera da letto alla tavola. Arredi e accessori di design, glamour, scandinavi, bohemien, etnici e moderni. Saranno disponibili tante ambientazioni dedicate alle ultime tendenze di interior design, come il “boho glam”, il “modern greenery” o il “modern retro”. Completano l’offerta le soluzioni complete per creare il proprio home-office o l’angolo lettura, un’area riservata agli specchi dalle forme e dai colori più vari.
L’insegna riapre le porte del negozio di Corso Vittorio Emanuele a Milano, il primo aperto in Italia, e propone le ultime tecnologie orientate al cliente
L’insegna riapre le porte del suo emblematico negozio di Corso Vittorio Emanuele a Milano, il primo aperto in Italia. Zara ha scelto un progetto diretto dall’architetto spagnolo Elsa Urquijo, in grado di evocare lo spirito della sala cinematografica che aveva occupato l’edificio tra il 1941 e il 1999 e di integrare le soluzioni più attuali adattate al negozio del XXI secolo. Il punto di partenza dell’intero concetto architettonico è l’atrio di ingresso che valorizza la doppia scalinata a ferro di cavallo, il mosaico che decora le pareti e il lampadario centrale, realizzato in vetro di Murano. Come arredamento del negozio sono state ideate delle piattaforme massicce nelle tonalità tostate e terra che si plasmano per adattarsi alle forme architettoniche dell’edificio. Ciò consente di raggruppare le collezioni in quattro o cinque zone indipendenti in ogni piano, permettendo un contatto più diretto dei clienti con la moda.
Il negozio (3.500 mq) incorpora inoltre le ultime tecnologie orientate al cliente tra le quali un Punto Automatizzato di Raccolta, un distributore intelligente che permette ai clienti di ritirare gli invii quando lo desiderino, dopo aver inserito il codice QR o il PIN che avranno ricevuto per e-mail al momento della conferma dell’ordine. In solo pochi secondi, questo Punto Automatizzato, in grado di gestire 900 pacchi contemporaneamente, può localizzare l’invio selezionato e consegnarlo al cliente senza attese. Lo store è inoltre munito di specchi interattivi dotati di RFID in grado di identificare i capi che interessano ai clienti permettendogli di visualizzare diversi suggerimenti di abbinamento con altri capi e accessori selezionati dal team specializzato di stylist e stilisti del marchio. All’interno dell’edificio sono stati inseriti degli schermi di cui uno curvo di 9 metri di altezza che occupa il piano terra e il primo piano, e un altro di 21 metri che sale a tutti i piani del negozio e che si trova vicino alle scale mobili, attraverso i quali vengono fornite informazioni costantemente aggiornate sulle ultime collezioni.
Nei suoi quattro piani ospita le sezioni Donna (Woman, Basic e TRF) e Bambino, alle quali si aggiunge la nuova sezione online, dedicata all’acquisto e alla raccolta di ordini realizzati su internet. La sezione Uomo aveva già il suo spazio indipendente di 800 mq situato nell’edificio adiacente ed è stata completamente rinnovata nel 2017. Il negozio, nel rispetto degli impegni ambientali del Gruppo, incorpora tutti gli elementi di sostenibilità dei negozi ecoefficienti di Inditex, cosa che si traduce in un risparmio medio del 20% in elettricità, con la conseguente riduzione di emissioni, e fino a un 40% nel consumo d’acqua rispetto a un negozio convenzionale.
Il presidente Pablo Isla spiega: “È un negozio unico e presenta un design architettonico eccezionale in un ambiente unico, e allo stesso tempo propone le ultime tecnologie orientate sia a soddisfare le nuove esperienze di acquisto del cliente, sia ad approfondire il nostro forte impegno con la Sostenibilità. È senza dubbio un punto di riferimento nel nostro caratteristico modello di integrazione di negozi e online”. Isla sottolinea che, entro il 2020, tutte le catene del gruppo potranno contare su uno stock integrato nei loro rispettivi punti di vendita. “Questo significa – precisa - che si potranno consegnare ai clienti ordini online da qualsiasi negozio di ogni marchio, in tutti i Paesi dove i brand sono presenti anche fisicamente”. Sul piano di eco-efficienza aggiunge: “Prevediamo che sempre entro il 2020 tutti i negozi worldwide vi aderiranno”.
Matteo La Torre (a destra), presidente di gruppo Euronics- SIEM, e Raffaele La Torre , amministratore delegato del gruppo
Con 104 punti di vendita tra diretti e affiliati, Siem è una delle imprese di riferimento di Euronics nel Sud Italia. Il fatturato 2018 al 31 agosto ha registrato un incremento del +12,40%
Euronics-Siem ha registrato nel 2017 un aumento di fatturato (+4,79%) che, stando ai dati comunicati relativi al 31 agosto 2018 (+12,40%), troverà come minimo conferme alla fine di quest'anno, considerando anche l’apertura di due nuovi negozi a Pescara e a Corato (Ba): il risultato parziale 2018 risalta positivamente, in controtendenza su un quadro di mercato che registra nel complesso un arretramento dell’8% rispetto all’anno precedente (dato GfK_Week 33).
Dopo l’espansione in Abruzzo, sono oggi 104 i punti di vendita Euronics-Siem, divisi fra diretti (27) e affiliati (77), concentrati sopratutto in Puglia.
"Oggi in Puglia abbiamo superato il 40% di quota mercato -aggiunge Matteo La Torre, fondatore e Presidente di Siem- un risultato possibile grazie alla solidità e alla credibilità della nostra azienda".
Matteo La Torre (a destra), presidente di gruppo Euronics-SIEM, e Raffaele La Torre, amministratore delegato del gruppo
La famiglia La Torre ha organizzato, con tutti i suoi affiliati e alcuni fornitori partner, un’occasione di incontro e confronto sulle strategie commerciali e di futuro sviluppo. La convention per gli affiliati rappresenta, come sempre in questi casi, un momento di relazione e motivazione per Siem: "Abbiamo voluto riunire la nostra forza vendita e la rete di affiliati, per diverse ragioni e diverse finalità -precisa Raffaele La Torre, Ad del Gruppo- fra le quali l'esigenza di consolidare il loro rapporto con l’industria, dando la possibilità a chi opera localmente di intrecciare una relazione personale e più diretta con i brand. Grazie all’esposizione e alla formazione organizzata con i marchi partner sulle referenze più innovative, diamo l’opportunità a tutti di vedere, approfondire e confrontare le varie offerte sul mercato, per conoscere al meglio i prodotti e fare quindi migliore consulenza di vendita".
È il momento del pvc, materiale considerato e definito come l’unico realmente tecnico, studiato in tante soluzioni, una per tipologia di utilizzo: impianto sportivo, struttura sanitaria, centro commerciale, uffici, industria
C’era una volta il retail che costruiva negozi e superfici ex novo. Questo accadeva prima che la crisi economica iniziata nel 2008 spostasse il focus – parlando dell’edilizia in genere – dal “nuovo” al “ristrutturato”. Se, un tempo, la ceramica era uno dei materiali preferiti per la pavimentazione, oggi tutto si è modificato. “Il ristrutturato -commenta Paolo Guanzani, AD di Gerflor Italia- trascina con sé nuove esigenze e vincoli”.
Paolo Guanzani, AD di Gerflor Italia
Quando un player della gdo si trova nella necessità di dover risistemare un punto di vendita, ha stringenti priorità da gestire: “Innanzitutto il tempo: il negozio non può certamente rimanere chiuso; non possono essere avviate operazioni invasive, il rumore deve essere limitato. I lavori devono essere compartimentabili, in modo da non dover svuotare completamente le scaffalature. Per quanto riguarda il pavimento, la soluzione della sovrapposizione è ottimale, in quanto, nel caso del pvc, avviene a secco, senza creazione di polvere e necessità di lavori pesanti di edilizia”.
Altro elemento importante che le insegne devono tenere presente è quello della dismissione: considerato che mediamente un layout viene rinnovato ogni cinque anni, vi è la necessità di dotarsi di materiali sostenibili: il pvc è del tutto riciclabile. Questo materiale, prosegue Guanzani: “Viene considerato e definito come l’unico realmente ‘tecnico’: ceramica, legno sono materiali prettamente decorativi. Il pvc, invece, può essere studiato in tante soluzioni, una per tipologia di utilizzo: impianto sportivo, struttura sanitaria, centro commerciale, uffici, industria”. Non va inoltre dimenticato che in particolari contesti vi è anche la necessità di attutire i rumori: si pensi al supermercato ubicato nel centro cittadino e inserito all’interno di un edificio. Il pvc riduce la generazione del rumore. È resiliente, senza fughe.
Il pvc può essere declinato per tipologia di utilizzo
Da un punto di vista prettamente estetico, infine, il pavimento in pvc si può presentare “monolitico”, con le connessioni quasi invisibili, generando di conseguenza un effetto caldo e accogliente.
Arancio effetto wow Con la crisi delle grandi superfici e la nuova segmentazione dell’offerta, la gdo sta modulando i layout delle proprie superfici di vendita. Tipicamente, nei punti di vendita di circa 1.000 metri quadrati, che si propongono come piccole boutique nelle quali si può acquistare, ma anche consumare, i colori usati per la pavimentazione in pcv sono uniformi e caldi, come il beige, oppure marezzati, che generano contrasto (bianco-nero) e restituiscono luce all’ambiente.
Una motivazione di acquisto in più arriva dalla colorazione del pavimento
Altra opzione scelta è quella del carbon, specie per le aree non food, per generare un effetto “tecno”. In altri casi, le catene hanno invece scelto di spingere su colori molto accesi, che spingono all’acquisto, come l’arancione.
Uniformità di scelta Gerflor segue i clienti della grande distribuzione attraverso una divisione dedicata, che si interfaccia con rivenditori o installatori o, nel caso dei clienti direzionali, direttamente con la committenza. L’azienda ha ideato un pavimento ad hoc per il settore dell’industria e dei centri commerciali, Gti, particolarmente resistente, in grado di sopportare, in posa libera, il peso dei muletti di carico e scarico. “Una curiosità: questi pavimenti reggono – senza rottura – la caduta di bottiglie e sottoli da un’altezza di 1,5 metri”.
il pavimento in pvc con le connessioni quasi invisibili si presenta monolitico
La competenza Gerflor non è concentrata unicamente sul mercato italiano. Il respiro internazionale dell’azienda consente a Paolo Guanzani di avere una visione complessiva delle esigenze della grande distribuzione: “Ravvisiamo una standardizzazione del mercato. I trend sono molto omogenei, a causa della presenza delle multinazionali che, a loro volta, studiano layout analoghi indipendentemente dal Paese in cui sono collocate. Sino a qualche anno fa in Europa si sceglievano unicamente colori tenui. Oggi, grazie all’arrivo dei colori più accesi usati negli Stati Uniti, anche il Vecchio Continente sta virando”.
Che il biologico non sia più un discorso riservato solo alle catene specializzate, lo sapevamo da tempo, ma sono i dati rilasciati in occasione della 30a edizione di Sana, in aggiunta a uno sguardo tra gli espositori in cui spiccano 4 insegne della gdo, ad attestare questo trend.
Nei padiglioni del Sana 2018, che si terrà a Bologna dal 7 al 10 settembre, ci saranno Coop, Pam Panorama (presenti anche lo scorso anno) e per la prima volta in assoluto Despar e Lidl.
"I volumi che la grande distribuzione sviluppa -commenta Marco Momoli, direttore commerciale Italia di BolognaFiere- , nel mercato del biologico, sono ormai superiori a quelli dello specializzato, e possiamo dire che la crescita di questo settore è dovuta al fatto che il biologico è entrato nella gdo".
Per questo non si può più prescindere dalle insegne della gdo, anche nel momento in cui si va ad analizzare i consumi nel canale specializzato.
Come cambiano i consumi nello specializzato
Nel convegno del giorno di apertura, alle ore 14:30, spazio infatti al nuovo Osservatorio Sana 2018 "Tutti i numeri del bio italiano: i driver del consumatore e le novità del canale specializzato", indagine su un campione di 200 punti di vendita svolta da Nomisma con il patrocinio di FederBio e AssoBio.
Crescono i negozi specializzati in prodotti bio, concentrati per il 60% nel nord Italia, sono il 13% in più rispetto al 2013 e il 111% rispetto al 1993. In media un negozio specializzato offre circa 2.000 referenze, rappresentate per il 79% da prodotti alimentari confezionati.
Anche se il food&beverage bio ha realizzato un fatturato complessivo di 865 milioni di euro nel 2017, ha segnato per la prima volta una battuta d'arresto con un -3% rispetto al 2016.
Nel contempo però sono cresciuti gli assortimenti nella gdo (+330%) e in particolare hanno avuto successo le private label. Tra le categorie che hanno sofferto di meno negli specializzati c'è quella dei freschi e freschissimi che fa segnare un -1,8%.
La donna (al 79%) con un'età compresa tra i 35 e i 45 anni, di reddito medio alto è il cliente tipo di questi negozi e sviluppa un rapporto di fiducia con i proprio rivenditore, anche grazie alle iniziative che dedicano alla clientela un'ampia gamma di servizi aggiuntivi come carte fedeltà, eventi speciali e presenza di addetti esperti.
Un format di prossimità, aperto a Parigi, con l’obiettivo i diventare leader nella “democratizzazione del biologico” (da Gdoweek n. 13)
“Diventare una delle principali aziende impegnate a rendere i prodotti biologici disponibili a quante più persone possibile e a guidare la transizione alimentare per tutti entro il 2022”. Questo l’obiettivo ambizioso dichiarato da Carrefour a livello mondiale: coerente con questo impegno e con l’idea di ampliare l’offerta ai consumatori assecondandone le rinnovate tendenze di consumo, l’insegna sta lavorando su un doppio binario. Da un lato sta sviluppando nuovi formati, tra cui Carrefour City - Bio & Bien Plus, dedicato ai prodotti biologici, aperto a Beaupassage, nel cuore del 7° arrondissement di Parigi; dall’altro sta ampliando la propria capacità con acquisizioni, sia di siti online (Greenweez nel 2016) sia di catene specializzate, come la francese So.bio (8 negozi attivi e due in apertura), avvenuta lo scorso luglio. Alla base un concetto fondamentale: diventare leader nella “democratizzazione del biologico”.
Il supermercato nasce dunque come negozio dedicato non alla nicchia ma a un target ampio ed eterogeneo, sempre più attento alla qualità del prodotto, alla filiera e alla sostenibilità dell’intero processo produttivo.
Nuovo punto di vendita Maxi Zoo a Zané (Vi) in via Alessandro Manzoni, ad angolo con via Leopardi, sviluppato su un’area di 520 mq
Nuovo punto di vendita Maxi Zoo a Zané (Vi) in via Alessandro Manzoni, ad angolo con via Leopardi, sviluppato su un’area di 520 mq. Lo store propone 7.000 item di petcare e petfood e impiega sei persone. Tra i servizi l’area picnic con acqua fresca e cibo e la bilancia per cani. Tutti gli store dell’insegna offrono inoltre il servizio di incisione medagliette. La struttura è aperta da lunedì a sabato dalle 9 alle 20 e domenica dalle 9,30 alle 19,30.
Nella foto il "drive" aperto a Montano Lucino (Co)
A Montano Lucino, la sede di Gruppo Bennet, apre il quindicesimo Bennet Drive. La catena comasca prevede di arrivare a un numero complessivo di 40 postazioni per il 2019
Il comune comasco di Montano Lucino ospita anche lo storico quartier generale di Bennet: e qui a Montano arriva il servizio Drive, sviluppato dal gruppo distributivo per consentire e facilitare ai clienti l'ordine online della spesa e il ritiro degli acquisti all'esterno del punto di vendita.
Il nuovo servizio click&collect di Montano Lucino si aggiunge ai Drive di Anzano del Parco, Cantù, Cassina Rizzardi, Erba e Tavernola, inaugurati di recente nel comasco. Bennet Drive è attivo anche a Lentate in Brianza, Cornaredo, Vanzaghello e Vaprio d’Adda nel milanese; San Martino Siccomario in provincia di Pavia; e Chivasso, Ciriè, Nichelino e Pavone Canavese nell’area torinese.
Con l'apertura del Drive di Montano Lucino il numero di postazioni per il ritiro della spesa sale a 15, in linea con gli obiettivi di inizio anno.
Lo schema di utilizzo è noto, ma lo ripetiamo: si clicca su www.bennetdrive.it da qualunque dispositivo 24 ore su 24, si scelgono i prodotti da ritirare poi nell’apposita piattaforma in qualsiasi momento della giornata. La spesa viene caricata direttamente in macchina da un addetto senza costi aggiuntivi. Pagamento alla consegna tramite Pos, senza scendere dall’auto.
Con Bennet Drive si trovano le stesse offerte presenti nel punto di vendita, con possibilità di ordinare anche prodotti freschissimi (ortofrutta, macelleria, pescheria) e di produzione Bennet (panetteria, pasticceria, rosticceria e cucina).
La Molisana porta sugli scaffali una nuova ricetta fatta di solo grano 100% italiano alto-proteico (fino al 17%): è il risultato di un percorso di agricoltura sostenibile che valorizza le colture locali attraverso alti parametri qualitativi e tecnologici. Una scommessa lanciata appena due anni fa tramite la sigla di accordi di filiera con oltre 1450 agricoltori di Molise, Puglia, Marche, Lazio e Abruzzo, per quintuplicare entro il 2018 la produzione di un grano di altissima qualità per il quale viene riconosciuto un prezzo minimo garantito e vengono introdotti modelli premiali che incentivano la qualità della materia prima. Un sostegno per l'agricoltura italiana, e un rafforzamento del legame stabile con i coltivatori per tutelare il loro lavoro. Questo impegno sarà evidente sulle nuove confezioni, in distribuzione nelle prossime settimane, che mostrano la scritta "solo grano italiano decorticato a pietra".
La novità interessa l'ampia gamma di formati sia classici, sia integrali, che verranno presentati al pubblico con la riapertura dei Temporary Store a Milano Centrale e Roma Termini, e venduti in anteprima.
Una pasta 100% grano italiano – considerando che si tratta di uno dei prodotti più presenti nelle nostre dispense – ha una notevole ricaduta a diversi livelli. Garantisce sicurezza al consumatore, perché il sistema italiano dei controlli non ha eguali nel mondo. Dal punto di vista sociale, assicura una filiera sostenibile perché rispetta e ripaga in modo corretto il lavoro di tutti, a partire dagli agricoltori, favorisce il lavoro in Italia e genera valore per il Paese, incoraggiando l’innovazione a tutti i livelli. Infine, tutela la biodiversità.
La ricetta si completa con altri due ingredienti unici: acqua cristallina di sorgente, con caratteristiche oligominerali proveniente dal Parco del Matese, le cui proprietà sono riconosciute da una certificazione di qualità, e aria pura di montagna, perché il molino ed il pastificio hanno sede a Campobasso, a 730 metri di altitudine, dove le condizioni climatiche garantiscono la migliore conservazione della materia prima.
Nei due Temporary Store La Molisana, sarà anche possibile acquistare in esclusiva gli speciali kitbox limited edition DisneyPixar Gli Incredibili 2, contenenti 2Kg di pasta e una sorpresa all’interno. La Molisana sarà infatti ufficialmente la pasta incredibile dell’attesissima famiglia di eroi quotidiani, grazie ad una ricca operazione di co-branding che avrà anche un sito dedicato: www.lapastaincredibile.it
Si amplia la rete di Aldi in Veneto che inaugura l’undicesimo store nella regione, situato a Noale (Ve) in via Galileo Galilei 15
Si amplia la rete di Aldi in Veneto che inaugura l’undicesimo store nella regione, situato a Noale (Ve) in via Galileo Galilei 15. Il punto di vendita occupa una superficie di 1.200 mq e dispone di un’area esterna di 4.000 mq con 78 posti auto. L’edificio dispone di un impianto fotovoltaico da oltre 48 kWp. Il reparto ortofrutta, ispirato ai mercati rionali, è il primo spazio a cui ogni cliente accede entrando nel negozio, segue la vinoteca. Sono presenti, come da format dell’insegna, il Banco dei Sapori, riservato alla gastronomia, che valorizza le tipicità regionali. Sono presenti inoltre, così come negli altri negozi della rete, l’area pensata per il pane e i prodotti da forno, Pan del Dì, affiancata dal corner Caffè al dì. Allestito infine uno spazio destinato ai prodotti in promozione: due volte a settimana, il lunedì e il giovedì. Impiega 15 persone.