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Eurospin: le aste online? Uno strumento efficace, che va usato con attenzione

Eurospin
"Il nostro lavoro di distributori è offrire ai nostri clienti il miglior rapporto qualità-prezzo. Abbiamo un livello chiaro di qualità sotto la quale non scendiamo"

"Certamente le aste online rappresentano uno strumento moderno, molto efficace per dare al consumatore quei prezzi competitivi che chiede, insieme alla qualità: e il nostro mestiere di distributori, da sempre, è quello di soddisfare queste richieste, avendo chiari in mente e nelle pratica i livelli qualitativi da rispettare per tutti i nostri prodotti, che non superiamo. Perchè sappiamo quanto sia facile perdere la fiducia dei clienti e la nostra reputazione, che abbiamo costruito faticosamente e con sacrificio in tutti questi anni". Questa la risposta di Eurospin, rispetto al tema delle aste online e a un loro uso spigliato su alcuni prodotti, argomenti sottolineati in un recente articolo di una nota testata italiana di approfondimento.

"In un mercato veloce, competitivo e fluido, che pianifica poco (al massimo a tre-cinque anni, e noi lo facciamo), le aste online possono anche mettere in difficoltà alcuni operatori, produttori o agricoltori, ma noi dobbiamo fare l'interesse del consumatore. Per questo usiamo questo approccio soprattutto per quei prodotti commodity che non hanno caratteri di innovazione e di distintività: perchè c'è differenza tra i diversi pelati e noi ne teniamo conto. Le aste insomma funzionano per i prodotti base, non certo per articoli semilavorati con un loro valore aggiunto intrinseco e una qualità che i nostri clienti vogliono ritrovare sempre nei nostri punti di vendita. E questo ci porta a instaurare rapporti continuativi e duraturi con molti produttori partner. Sempre nel nome del consumatore".

Non si rischia di non fargli percepire il valore che sta dietro ai prodotti o di mettere in discussione posizionamenti forti, come il vostro claim "La spesa intelligente"?

"I clienti sanno distinguere e, come detto, noi non vogliamo giocare la nostra reputazione; facciamo il nostro mestiere in un mondo che ci obbliga a correre veloci ed è sempre più competitivo ... E poi il mercato a volte è cattivo e tutti si devono adeguare e trovare strade nuove, un fatto certo non semplice".

Ikea: a Milano arrivano i Locker

Ikea locker
Nei tre punti di vendita dell’area milanese Ikea introduce i Locker, una soluzione h 24 che funziona come punto di ritiro self service per gli acquisti fatti online

Nei tre punti di vendita dell’area milanese Ikea introduce i Locker,  una soluzione h 24 che funziona come punto di ritiro self service per gli acquisti fatti online. I nuovi armadietti blu sono stati disposti all’esterno dei tre negozi di Carugate, Corsico e San Giuliano Milanese.

Una volta selezionati i prodotti sul sito ikea.it, è sufficiente spuntare il Locker nel negozio più vicino attraverso il servizio Clicca e ritira. L’acquisto potrà essere prelevato il giorno stesso per gli ordini effettuati entro le 16, a partire da 4 ore lavorative successive o nei sei giorni seguenti, usando il codice univoco di apertura arrivato via sms.

“I nostri clienti oltre alla convenienza cercano soprattutto la rapidità e diventa fondamentale la sinergia tra eCommerce e store, per rispondere alle rinnovate esigenze del mercato - spiega Nicolas Gonzales, multichannel rollout manager Ikea ItaliaSono sicuro che i milanesi familiarizzeranno molto velocemente con i Locker. Semplificare il più possibile la vita delle persone: con questo obiettivo abbiamo implementato questo progetto”. E aggiunge: “Abbiamo scelto l’Italia come Paese pilota, ed in particolare Milano, in quanto il capoluogo lombardo è da sempre attento all’innovazione e precursore dei tempi”

 

Penny Market, nuovo marchio più vicino ai territori

penny market cerignola
Con il nuovo marchio "Vicino – Prodotti del tuo territorio", Penny Market introduce una linea che si adatterà alle diversità locali dell'offerta all'interno dei suoi punti di vendita. Le parole chiave sono territori, sostenbilità, piccoli produttori, localismo

"Sostenere i piccoli produttori locali, salvaguardarne le tradizioni familiari, puntando al rispetto del territorio e della natura e valorizzando le aree vocate di produzione". Questi gli obiettivi che Penny Market vuole realizzare con lo sviluppo e l’introduzione del nuovo marchio VICINO – Prodotti del tuo territorio, che contrassegna la tradizione a prezzi convenienti anche nel reparto frutta e verdura.

La nuova linea vuole trasmettere, nelle intenzioni del gruppo distributivo, la centralità di alcuni valori che non sono solo obbligatori per il mercato: attenzione verso il territorio e sostenibilità ambientale, articolazione regionale e locale dell'offerta per andare incontro alle esigenze di tutti i clienti e verticalizzare il mix dei Penny italiani in rapporto all'utenza di singoli bacini.

Vicino prodotti del tuo territorio, la nuova linea di prossimità merceologica lanciata da Penny Market

Attraverso il marchio Vicino, Penny vuole sostenere i piccoli produttori locali in un’ottica di innovazione dell’etica di produzione, puntando alla sostenibilità come criterio di scelta salvaguardando l’integrità ambientale. L'obiettivo ha da subito incontrato il favore dei fornitori locali, testimonial del brand Vicino.

L’assortimento - destinato ad ampliarsi nei prossimi mes - si articola in 25 referenze (fra le quali, insalata trocadero, insalata gentile, pomodoro datterino, uva) che si alternano a seconda delle stagioni.

Coop Lombardia: tecnologia Pricer per il supermercato del futuro

L’accordo che Coop Lombardia ha stretto con Pricer prevede l’introduzione di numerose novità all'interno del supermercato del futuro di Bicocca Village

L’accordo che Coop Lombardia ha stretto con Pricer prevede l’introduzione nei punti di vendita della rete di etichette elettroniche SmartTag di ultima generazione con display grafico e-paper HD+ e di numerose novità per far evolvere l’esperienza d’acquisto all’interno del Supermercato del futuro al Bicocca Village di Milano. La prima soluzione della piattaforma Suite4Pricer che sarà attivata presso il supermercato del futuro di coop, è il modulo Pricer Quick Search. Si tratta di un modulo 4.0 che permette di individuare dinamicamente e senza l’ausilio di supporto diretto da parte del personale,  la posizione dei prodotti all’interno del negozio.  Questa capacità permetterà ai clienti o dipendenti di individuare dove si trovano i prodotti semplicemente ricercandone la categoria su un totem multimediale oppure direttamente sul proprio cellulare. Tale funzionalità verrà integrata in altre applicazioni mobile per segnalare al cliente se un prodotto è disponibile (oppure se è ordinabile online), dove si trova all’interno del punto di vendita, segnalare visivamente  anche con attivazione in tempo reale del flash presente sulle etichette, avvisare il cliente dinamicamente  monitorando sempre eventuali spostamenti.

Per quanto riguarda invece le etichette Iot inserite negli store della rete sono leggibili in qualsiasi punto dello scaffale vengano posizionate, sono configurabili graficamente, prevedono una piattaforma software Suite4Pricer con funzionalità evolute anche in cloud e sono monitorabili al 100%. Il sistema Pricer permette in qualsiasi momento di comunicare con le etichette in modalità “always-on”. Ogni etichetta elettronica installata sarà provvista di un Flash che, grazie al sistema di comunicazione ottico di Pricer, può essere acceso in tempo reale per segnalare al cliente o dipendente azioni specifiche. Infine, la tecnologia proprietaria Pricer Black Safe Screen integrata nelle etichette SmartTag è la sola soluzione che permette di non evidenziare un prezzo sbagliato quando finiranno le batterie.

Paolo Tombolato, responsabile IT di Coop Lombardia, spiega: “la scelta strategica di investire nella tecnologia Pricer non si ferma all’etichetta elettronica come viene vista oggi garantendone la durata dell’investimento nel tempo e nuovi strumenti per il marketing. Con Pricer siamo sicuri di avere una soluzione che tutela clienti e dipendenti oltre a soddisfare le nostre esigenze attuali e future”.

 

 

Apple: lo store avveniristico di Milano

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Lo store Apple Piazza Liberty è l’emblema dell’ultima concezione del design retail di Apple. Una scenografica fontana in vetro funge da ingresso al negozio

Lo store Apple Piazza Liberty è l’emblema dell’ultima concezione del design retail di Apple.Una piazza nel centro di Milano e uno store sottostante, a pochi passi da Corso Vittorio Emanuele. Una scenografica fontana in vetro funge da ingresso al negozio e da sfondo al grande anfiteatro all'aperto. La piazza, rivestita in Beola Grigia, pietra utilizzata spesso a Milano, rimane aperta al pubblico 24 ore su 24 e ospiterà eventi speciali tutto l’anno, circondata da 14 alberi di Gleditsia Sunburst piantati nella zona. Il punto di vendita è pensato per aree tematiche delimitate da file di alberi e dispone di una Boardroom dedicata ad incontri professionali con imprese e sviluppatori. Il team di lavoro è formato da 230 dipendenti, molti dei quali provenienti da Apple store di tutto il mondo.

"Apple Piazza Liberty rappresenta l’espressione migliore della nostra visione dei negozi Apple come moderni luoghi di ritrovo - dichiarato Angela Ahrendts, senior vice president di Apple Retail - In una città così ricca di storia dell'arte, spettacolo e creatività, è un onore creare uno spazio dove chiunque possa essere ispirato ad imparare, creare ed entrare in contatto con le persone che vivono intorno". Sulla struttura Jony Ive, chief design officer di Apple, sottolinea: "Abbiamo combinato due elementi fondamentali della piazza italiana: l'acqua e la pietra, aggiungendo un portale di vetro che crea un'esperienza multisensoriale per i visitatori che entrano nel negozio attraverso una fontana a cascata che sembra avvolgerli".

Nell’ambito del calendario Today at Apple saranno disponibili sessioni gratuite su temi come la fotografia, filmmaking, creazione di musica, programmazione, design. A settembre, Apple Piazza Liberty ospiterà la Milan Series, una speciale serie della durata di un mese, in cui 21 artisti locali condivideranno la loro visione sul futuro creativo di Milano.

 

Conad entra a Tuscania

Primo punto di vendita Conad a Tuscania in via Canino per Conad del Tirreno che inaugura uno store di 550 mq, dotato di 3 casse tradizionali

Primo punto di vendita Conad a Tuscania in via Canino per Conad del Tirreno che inaugura uno store di 550 mq, dotato di 3 casse tradizionali e con un team di lavoro formato da 15 addetti. Il negozio propone i reparti ortofrutta, macelleria, panetteria, gastronomia, rosticceria e salumeria assistiti, drogheria chimica e alimentare e una cantina di vini. Nei reparti freschi e freschissimi trovano spazio prodotti biologici, locali e a km 0. Presente l’area benessere, con le proposte di Verso Natura Conad, con le linee Bio, Eco, Equo e Veg, i prodotti senza glutine, quelli per celiaci e ad alta digeribilità. L’azienda spiega: “Vi è una forte presenza di prodotti della linea  Verso Natura Conad all’interno dei diversi comparti, la marca che si esprime attraverso quattro linee ispirate da un rapporto sempre più stretto e consapevole con i grandi temi della contemporaneità e della sostenibilità ambientale. Verso Natura, con le sue linee bio, equo, veg ed eco, incarna una tendenza sempre più diffusa e indica una direzione fatta di sostenibilità. Sono presenti anche prodotti salutistici (gluten free e senza lattosio)  e per vegani”. Tra i i servizi a disposizione dei clienti: il pagamento dei bollettini postali, wi-fi libera, Ordina&Ritira, che consente di prenotare la spesa da casa o dall’ufficio e scegliere quando ritirarla nel punto di vendita e ordinare tanti prodotti oltre a quelli presenti sugli scaffali attraverso il Digital Conad Extra.

“Siamo molto contenti di venire ad operare a Tuscania, dopo l’esperienza Conad a Viterbo -  sottolinea il socio di Conad del Tirreno Paolo Ballarotto, che gestisce il punto di vendita - Valorizzare il prodotto locale e riservare grande attenzione alle esigenze quotidiane dei nostri clienti ci daranno anche qui le soddisfazioni  che stiamo ottenendo altrove. Il legame con il territorio e le sue economie è un valore fondamentale, un ingrediente che rafforza il dialogo con i clienti e le comunità locali valorizzando la distintività dell’offerta Conad”.

La Donatella: flagship store a Venezia

L’azienda di pasticceria La Donatella, acquisita nel 2006 dal gruppo Forno d’Asolo, apre un flagship store a Venezia, in Strada Nuova

L’azienda di pasticceria La Donatella, acquisita nel 2006 dal gruppo Forno d’Asolo, apre un flagship store a Venezia, in Strada Nuova, con l’obiettivo, secondo quanto anticipa Pambianconews, di sviluppare una rete vendita in franchising. Il punto di vendita è infatti un test per intercettare i nuovi trend e le esigenze dei consumatori. La pasticceria caffè propone la nuova linea d’alta qualità La Donatella Premium, dedicata alla ristorazione e alla pasticceria e studiata in collaborazione con il maestro pasticciere Alvaro Bido.

L’amministratore delegato Alessandro Angelon spiega: “La Pasticceria Caffè La Donatella di Venezia sarà in qualche modo un punto di riferimento e un fiore all’occhiello per la nostra azienda. Abbiamo pensato di rafforzare il legame con l’origine del marchio: ecco allora la scelta dell’esordio nella città lagunare, un modo per omaggiare la tradizione nel momento in cui segniamo la strada per il nostro futuro”.

 

De Rica lancia la linea pomodoro Professional Italia

Dopo l’acquisizione dello scorso ottobre da parte del Consorzio Casalasco del Pomodoro, il brand De Rica lancia sul mercato un’anteprima della linea pomodoro Professional Italia, speciale Catering e Ristorazione, dedicata ai professionisti del settore.

L’anteprima, già disponibile, è composta da Polpa Fine di pomodoro in tre formati diversi: latta da 2.500 g, latta da 4.100 g e bag in box con tappo richiudibile da 10 kg.
La polpa fine, ottenuta da pomodoro 100% italiano, garantito e certificato lungo tutta la filiera dal seme alla cucina, è pronta all’uso e non contiene sale aggiunto. Fine e consistente, grazie alla sua alta resa è ottima per uso professionale, in particolare su pizza, ma non solo.

La gamma completa, sul mercato da settembre prossimo, sarà composta inoltre da Polpa a cubetti, Passata Classica e Doppio Concentrato, sia in bag in box sia in latte in diversi formati.

Bofrost cresce: nuova sede a Imperia

Bofrost, leader italiana della vendita a domicilio di specialità surgelate, cresce per fatturato e clienti in provincia di Imperia. E investe per rinnovare la propria sede e assumere nuove risorse. Il deposito Bofrost che fa capo alla filiale di Savona ha infatti traslocato in un nuovo spazio a Pontedassio, località Montanari 1, inaugurato ufficialmente giovedì 19 luglio. I 14 dipendenti hanno ora a disposizione una nuova struttura, più ampia, moderna e funzionale, dalla quale partiranno con gli automezzi refrigerati per raggiungere circa 5mila clienti nella zona.

“Su Imperia abbiamo un importante progetto di espansione che necessitava di un cambio di sede per poter meglio servire la clientela locale, aumentata di 1.700 unità solo nel corso dell’ultimo anno -commenta l’amministratore delegato di Bofrost Italia, Gianluca Tesolin-. Di pari passo è cresciuto il fatturato: nel primo quadrimestre dell’anno commerciale 2018 (marzo-giugno) il fatturato è cresciuto di 200mila euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e la prospettiva è di arrivare a +600mila euro a fine anno”. Quello di Pontedassio è un distaccamento della filiale Bofrost di Savona, che in totale serve 14mila clienti, è cresciuta di 700mila euro nel primo quadrimestre 2018 e prevede di chiudere l’anno a +2 milioni di euro di fatturato.

La crescita dell’azienda ha anche creato occupazione. I venditori impegnati nella provincia di Imperia sono passati da 9 a 14 unità negli ultimi cinque mesi, e per la fine del 2018 l’azienda conta sulla possibilità di inserire nuovi collaboratori.

Giuseppe Rocchio: le priorità del socio imprenditore Conad

Il responsabile canale ipermercati e superstore di Conad Adriatico racconta la centralità del socio imprenditore per capire la qualità del servizio offerto ai clienti. Valore chiave: l'ascolto

Ascolto del cliente per valutare la qualità reale del servizio offerto e tararlo ad hoc su ogni tipo di esigenza, ma anche conoscenza del territorio per selezionarne le particolarità più apprezzate. Questi alcune delle particolarità del socio-imprenditore secondo Giuseppe Rocchio, responsabile canale ipermercati e superstore di Conad Adriatico, intervistato in video da Gdoweek.

Al centro anche il rapporto tra collaboratori e clienti. "Per questo, abbiamo messo a punto una scheda di autovalutazione che si chiama Cpm - Come Mi Presento- per capire come migliorare quotidianamente il servizio offerto ai nostri clienti".

 

Maxi Zoo: petstore a Forlì

Maxi Zoo Certosa Milano 2014
A Forlì, in via Balzella 4/C, Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, inaugura un petstore di 673 mq, con un assortimento di 8.000 articoli

A Forlì, in via Balzella 4/C, Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, inaugura un petstore di 673 mq, con un assortimento di 8.000 articoli. Anche in questo punto di vendita, così come da tradizione dell’insegna, lo staff composto da sei persone è stato formato attraverso un programma di training della Maxi Zoo Academy per i nuovi dipendenti e che coinvolge un veterinario e uno psicologo e prevede, oltre all’affiancamento con colleghi esperti, programmi di e-learning e 15 giornate all’anno di sessioni in aula.

Lo store Maxi Zoo è provvisto di un parcheggio riservato ai clienti di fronte al punto di vendita e, come in tutti i negozi della catena, è possibile trovare servizi dedicati agli amici a quattro zampe come l’area picnic con acqua fresca e cibo e la bilancia per cani.  Tutti gli store inoltre offrono il servizio di incisione medagliette. Infine è presente una donation box, in cui è possibile lasciare alimenti di prima necessità che saranno devoluti alle onlus locali del settore.

 

Gruppo Gabrielli: gli obiettivi per la crescita per il 2018

centro la fontana oasi
Il 2018 sarà caratterizzato per il Gruppo Gabrielli dall'apertura di 13 punti di vendita per gli affiliati e investimenti in ristrutturazioni

Il 2018 sarà caratterizzato per il Gruppo Gabrielli dall'apertura di 13 punti di vendita per gli affiliati e investimenti in ristrutturazioni di negozi per un totale di 8,35 milioni di euro.

Auspichiamo ad incrementare la nostra presenza sul territorio in maniera sempre più armonica con risposte aderenti ai bisogni della nostra gente – spiega Luca Gabrielli presidente del Gruppoa tal proposito abbiamo varato un piano di investimenti pari a 130 milioni di euro per i prossimi tre anni”.

Il piano di sviluppo avviato nel 2017 dal gruppo ha visto l’apertura di un nuovo Oasi ad Ancona Zona Baraccola, interamente in classe A+, di due store a insegna Tigre e 15 negozi in franchising, con investimenti per i controllati pari a 6,4 milioni di euro e per gli affiliati 2,2 milioni di euro. Il gruppo conta 208 strutture complessive per 235.745 mq di superficie di vendita  per le tre insegne Oasi, Tigre e Tigre Amico. Dispone di cinque piattaforme logistiche e di un CeDi.

 

Tesco prepara l’ingresso nel discount

Tesco
Non è ufficiale, ma secondo le prime indiscrezioni, Tesco si preparerebbe ad aprire 60 discount da settembre in poi per contrastare l'avanzata di Aldi e Lidl

Tesco gioca la carta del discount per contrastare l'avanzata di Lidl e Aldi nel mercato Uk. Secondo quanto riportato dal serissimo quotidiano inglese The Guardian, avrebbe anche già trovato l'insegna: Jack. La vociferata assunzione di Lawrence Harvey, un ex top manager di Aldi, sarebbe dunque funzionale a questo obiettivo. Che si potrebbe concretare con l'apertura di almeno 60 punti di vendita a brevissimo termine. Il primo gruppo distributivo inglese sta infatti cercando personale per un nuovo e non specificato format da inaugurare dopo la pausa estiva, in località come Immingham nel Lincolnshire, Chatteris nel Cambridgeshire e Wandsworth, quartiere a sud-ovest di Londra citato in una grande canzone dei Genesis (The Battle of Epping Forest). Si tratta di luoghi nei quali Tesco ha negozi fantasma o come dicono Oltremanica con espressione icastica e non facilmente traducibile, "mothballed sites" cioè location in naftalina.
Tesco dovrebbe agire direttamente e autonomamente, cioè al di fuori del quadro spesso confuso ed effimero delle partnership, come quella tra Sainsbury's e la danese Netto che non è andata benissimo perché durata due anni. D'altronde, la stessa Tesco ci provò con il discount, addirittura negli anni Ottanta del secolo scorso, con Victor Value che si rivelò un fallimento causato dal timore -più che giustificato - che una diversificazione di questo tipo cannibalizzasse la rete dei supermercati tradizionali (ed è così in effetti).

Insieme, Aldi e Lidl detengono una quota di mercato che sfiora il 14% (13,8% per l'esattezza) rispetto al 9% di quattro anni fa, secondo i dati (12 settimane al 17 giugno 2018) di Kantar WorldPanel. Le vendite dei due discounter tedeschi sono aumentate in un anno dell'8% mentre i "big four" (Tesco, Sainsbury's, Asda e Morrisons) a stento tengono il passo con l'inflazione.

Per quanto riguarda lo specifico del format, alcune indiscrezioni, riportate sempre dal The Guardian, indicherebbero un'impostazione dei punti di vendita e dell'attività commerciale più simile a Costco che a un discounter tradizionale, il che sarebbe anche logico, vista la recente acquisizione di Booker, il più grande grossista dell'Isola, da parte di Tesco.

Francesco Avanzini parla del ruolo del biologico per Conad

Francesco Avanzini, direttore commerciale di Conad, parla del biologico, che sta diventando uno dei pilastri per sviluppare linee di prodotti dedicate, anche attraverso il lancio di marchi come "Verso Natura".

Maura Latini parla del valore del biologico per Coop Italia

Maura Latini, direttrice generale di Coop Italia, ha fatto il punto sul ruolo del biologico per Coop Italia, segmento su cui l'insegna punta molto anche con una linea di prodotti a marchio sia sul confezionato sia sul fresco.

Il valore del biologico supera i 250 milioni di euro e con un focus specifico nell'ortofrutta con una percentuale di incidenza del 5% sul venduto.

Amazon: successo per il Prime Day

amazon prime day
La durata del Prime Day è stata estesa quest’anno a un giorno e mezzo e questa edizione ha visto l'introduzione delle Novità Prime Day: nuovi prodotti

La durata del Prime Day è stata estesa quest’anno a un giorno e mezzo e questa edizione ha visto l'introduzione delle Novità Prime Day: nuovi prodotti, mai visti prima, in edizione limitata e in esclusiva solo per i clienti Prime.

Prime Day è diventato un evento dedicato allo shopping che i clienti italiani attendono ogni anno sempre più ed è per noi il momento in cui desideriamo ringraziare i nostri clienti -dichiara Mariangela Marseglia, country manager Amazon.it  e Amazon.es.-Estendendo la durata del Prime Day a un giorno e mezzo, i clienti Prime, Italia inclusa, si sono uniti per rendere il Prime Day il più grande evento mondiale di shopping di Amazon, dove anche le piccole e medie imprese hanno avuto un grande successo”.

Gli articoli più venduti su Amazon.it sono stati il dispositivo Amazon Fire TV Stick seguito da Finish Pastiglie Lavastoviglie All in 1 Max; Braun MultiGrooming Kit Rifinitore di Precisione Regolabarba 9 in 1 per lo Styling della barba e Hoover Scopa Ricaricabile 2 in 1 Freedom. Mentre su Prime Now a Milano i prodotti più venduti sono stati: hamburger di Scottona - Chianina IGP di Antico Podere; il Cornetto - Classico di Algida e il Carpaccio di Fettine Sottili di Scottona Chianina IGP di Antico Podere.

Nella prima giornata di Prime Day in Italia, le categorie più acquistate per temi di interesse sono state: elettronica, casa e giardino e bellezza e cura della persona. A livello globale i clienti hanno acquistato su Amazon milioni di dispositivi Fire TV mentre Amazon Prime Day è stato il più grande evento per i dispositivi Echo con schermo: Echo Show ed Echo Spot. I clienti hanno acquistato più di 5 milioni di prodotti in ognuna delle seguenti categorie: giocattoli, prodotti di Bellezza, Moda, Prodotti per la Cucina, PC e Accessori per il computer.

 

 

Tiffany & Co. nuovo concept a Londra

Tiffany Londra
Al 13 di James Street, a Covent Garden di Londra, Tiffany&Co. propone un concept store con un’immagine rinnovata rispetto alla tradizione

Al 13 di James Street,  a Covent Garden di Londra, Tiffany&Co. propone un concept store con un’immagine rinnovata rispetto alla tradizione. Gli arredi sono minimalisti a far da contraltare a un uso intenso del colore, il dress code dello staff diventa più informale, meno luxury, come da mood del punto di vendita. L'assortimento propone accessori, pelletteria, borse. Tra i servizi annovera l’esperienza del #MakeItTiffany bar che permette di ideare delle combinazioni layering trendy e di progettare e incidere gioielli e articoli di pelletteria sul posto, disegnando e ideando i propri monogrammi e simboli direttamente sui palmari messi a disposizione instore. All’interno del negozio è presente un distributore automatico di fragranze.

 

Barratt West, vice presidente e amministratore delegato di Tiffany & Co., Regno Unito e Irlanda, commenta a BQLive: "Covent Garden è un'area di lusso in crescita con una vivace scena culturale. Siamo lieti di aprire questo nuovo negozio, portando ancora più diversità e innovazione alla presenza di successo di Tiffany nel Regno Unito".

 

 

Brico io e Kasanova: partnership rinnovata

Kasanova da Brico Io
Prosegue la collaborazione tra le insegne Brico io e Kasanova che hanno deciso di rinnovare per un quinquennio l’accordo di partnership in esclusiva

Prosegue la collaborazione tra le insegne Brico io e Kasanova che hanno deciso di rinnovare per un quinquennio l’accordo di partnership in esclusiva, che prevede lo sviluppo della formula shop in shop L’Outlet del Kasalingo in tutti i negozi Brico io, e di realizzare insieme un nuovo progetto: l’inserimento di un nuovo Corner con Co.Import, brand storico di proprietà di Kasanova, rivolto agli ambienti della cucina, del bagno, della camera da letto e del soggiorno, con una esposizione dedicata che valorizzi il mondo del tessile, degli accessori e dell’oggettistica.

Siamo molto contenti che il nostro partner Kasanova abbia condiviso con altrettanto entusiasmo la volontà di proseguire questa collaborazione di successo, che ha consentito a tutti e due i brand di crescere e di migliorare. - afferma Danilo Villa, consigliere delegato e direttore generale di Brico io - Abbiamo verificato il costante interesse della nostra clientela nei confronti dell’offerta innovativa e di qualità che garantisce Kasanova, il player leader nel settore del “casalingo”. Il desiderio di vivere in modo più confortevole i propri spazi domestici che dimostra la nostra clientela affezionata, ci spinge ora a sperimentare nuovi ambiti di collaborazioni”.

Brico io ha inoltre avviato collaborazioni commerciali con Mondobrico e confermato e rafforzato, con un anno di anticipo, anche l’accordo con BricoLife per il proseguimento del network Sistema, che continuerà la propria attività nel triennio 2019-2021.

 

Autogrill e Orogel: le nuove insalate di pasta integrale

Si inseriscono nel programma di rinnovo dell’offerta food in Italia intrapreso da Autogrill le due ricette summer edition firmate da Marco Bianchi

Si inseriscono nel programma di rinnovo dell’offerta food in Italia intrapreso da Autogrill le due ricette summer edition firmate da Marco Bianchi, food mentor e divulgatore scientifico per Fondazione Veronesi, disponibili fino a metà settembre in tutti i Ciao d’Italia, e realizzate in collaborazione con Orogel.

La prima ricetta, pensata anche per i vegetariani, si compone di: casarecce integrali, melanzane grigliate, pomodorini semidry, feta, capperi e origano. La seconda, pensata per assecondare anche i gusti dei vegani, è composta invece da mafaldine integrali, polpettine di ortaggi e legumi, soia edamame, pomodorini semidry e mandorle.

Marco Bianchi spiega: “Mangiare fuori casa senza rinunciare al benessere? Ho creato due piatti unici con verdure 100% italiane, coltivate da Orogel secondo stagione e nelle zone più vocate, ricchi di colore e di bontà, per una sosta piena di gusto e salute”.

 

Coop apre a una revisione delle aperture festive

esterno Coop Parma Via Gramsci
Ancc Coop ha scritto al vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio per sottolineare la necessità di rivedere il tema delle aperture domenicali e festive. Intanto, Coop quest'anno prevede il lancio di nuovi 200 prodotti a marchio e il potenziamento dell'eCommerce su rete fisica per ampliare al non food le possibilità assortimentali dei punti di vendita

Coop dichiara la sua condivisione con quanto già proposto dal vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio per una nuova regolamentazione delle aperture domenicali e festive nell'interesse dei consumatori e dei lavoratori. Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, ha ricordato nella conferenza stampa sul rendiconto economico e sociale 2017 che le liberalizzazioni degli orari così come concepite dal Decreto Salva Italia non hanno sempre e necessariamente sortito effetti incrementali desiderati; la conseguenza principale è stata la redistribuzione del fatturato infrasettimanale, non un surplus di fatturato.

Coop è in linea o comunque più in sintonia con una eventuale limitazione delle aperture massime consentite festivo-domenicali (nel progetto di legge Crippa attualmente in discussione sono previste max 12 aperture festive).

Per quanto riguarda le mdd, che in casa Coop rappresentano nel complesso oltre un quarto del fatturato totale alle casse, molto del lavoro imminente e futuro di Coop si concentrerà su questo ambito e su quello che si potrebbe definire oggi scaffale infinito, cioè la possibilità per il consumatore (che nel caso coop è spesso anche socio) di trovare tutto anche in punti di vendita più piccoli e di prossimità attraverso l'online nella formula dell'ordina e ritira (click&collect). Non sarà un lavoro facile visto che Coop è presente con la sua rete in 18 regioni, 90 province e 995 comuni. La rete è costituita da 2.134 punti retail incluse le diversificazioni, cioè compresi tutti i touchpoint (librerie, turismo, bricolage, energia, tlc, farmacie). Così come come ha fatto per quanto riguarda il giro d'affari, l'ufficio studio Ancc-Coop ha scorporato la consistenza numerica della rete in 3 cifre diverse: oltre ai 2.134 touchpoint complessivi (store+diversificazioni), il campione prevede 1.637 punti di vendita Gdo, e 1.175 pdv (di cui 119 ipermercati) ad insegne Coop, appartenenti a coop aderenti ad Ancc-Coop.

Coop è il 1° distributore italiano, 41° retailer alimentare nel mondo, e 15° nell'area euro (Global Power of Retailing Top 250). La quota di mercato Coop (dati Nielsen GNlc gennaio 2018) è del 14,2%, seguita a non breve distanza da Conad (12,5%) e Selex (9,7%).

"Abbiamo iniziato ad affrontare questioni che ritardano la nostra crescita e su cui abbiamo preso decisioni rilevanti –spiega Marco Pedroni, Presidente Coop Italia–. In primo luogo confermiamo la nostra presenza al Sud, con interventi di razionalizzazione, ma anche con l’estensione della formula cooperativa in un territorio come la Sicilia o con l’avvio di importanti partnership in franchising in alcune regioni. Le nostre cooperative stanno inoltre affrontando il problema di un formato come quello degli ipermercati che mostra innegabili difficoltà in tutto il mondo; le soluzioni sono differenziate e riguardano in alcuni casi la ristrutturazione e il ridimensionamento delle strutture oppure in altri casi l’innovazione del modello di offerta a parità di dimensioni. Abbiamo inoltre aperto cantieri importanti che incrociano le diverse sensibilità dei soci e consumatori: l’innovazione negli assortimenti, l’e-commerce Food e Non Food, i servizi nel campo energetico. Stiamo praticando un ulteriore salto di qualità nell’offerta dei nostri prodotti Coop, sia a livello di spinta commerciale che nell’evoluzione delle linee e della gamma assortimentale: nel 2018 saranno 200 i nuovi prodotti a marchio che arriveranno a scaffale, altrettanti sono stati quelli nuovi nel 2017".

Dunque, nelle linee strategiche illustrate da Pedroni, rientra certamente, nel duplice capitolo "mdd e tipicità" Coop Italian Food la società al 100% di Coop nata per valorizzare il prodotto coop e il prodotto italiano all'estero: quest'anno punta al miliardo di euro di fatturato ed è presente in 12 paesi del mondo.

Per quanto riguarda la joint venture con Fico, il parco agroalimentare bolognese, Pedroni risponde che le cose vanno bene, ma rimanda, per i dettagli, la palla a Coop Alleanza 3.0 che è il principale azionista di Fico. Coop Alleanza 3.0 è anche, all'interno del complesso sistema coop, il polo acquisti-vendite-soci piuù grande in termini dimensionali e di volume d'affari.

Pedroni ama soffermarsi sui prodotti a marchio coop che hanno espresso nel 2017 un fatturato di 2,7 miliardi di euro con un'incidenza sulle vendite totali del largo consumo pari al 25,4%. I prodotti sono 4.500 dei quali 1.148 da filiera tracciata. Questi prodotti si declinano in 10 linee dedicate alle diverse esigenze di consumo:

  1. Lcc alimentari e non (coop)
  2. per l'infanzia (Crescendo, coop)
  3. tracciabilità totale (coop Origine)
  4. certificati Fairtrade (coop Solidal)
  5. cura casa (Casa coop)
  6. eccellenza gastronomica (fior fiore)
  7. ecologici e biologici (vive verde coop)
  8. animali domestici (coop Amici Speciali)
  9. nutrizionalmente equilibrati e free from (Bene sì, coop)
  10. per le preparazioni in cucina (D'Osa coop)

Coop lavora con 13.000 fornitori attivi, il 75% dei quali costituito da piccole e medie aziende. L'80% dei produttori a marchio coop è italiano. Il 44% dei fornitori è in ambito grocery, il 24% freschi e il 16% ortofrutta.

 

Prime Day 2018: le promozioni di Amazon

Tra gli artigiani italiani che parteciperanno al Prime Day attraverso la vetrina Made in Italy di Amazon figura Oilalà, produttore di olio di Minervino Murge

In occasione del Prime Day 2018, che inizierà alle 12 del 16 luglio e durerà poi per tutta la giornata del 17 luglio, Amazon propone il 50% in più delle Offerte del Giorno e oltre un milione di promozioni a livello globale.  Tra gli artigiani italiani che parteciperanno al Prime Day attraverso la vetrina Made in Italy di Amazon figura Oilalà, produttore di olio di Minervino Murge, provincia di Barletta. L'azienda è guidata da Spiros Borraccino che ha ripreso la tradizione di famiglia per creare un olio pregiato per le tavole degli chef, da Carlo Cracco a Chicco Cerea, da Enrico Bartolini a Heinz Beck. In particolare, Oilalà ha creato per le Novità Prime Day articoli in esclusiva per Amazon: degli oli speciali aromatizzati all’arancia, basilico e peperoncino. Saranno inoltre disponibili con sconti fino al 20% i prodotti della private label di Amazon: Solimo (cialde per il caffè) e Wickedly Prime che offre pasta, sughi, olii e aceti.

"I clienti Prime potranno godere di una giornata (e mezza) delle nostre migliori offerte, con 36 ore di tempo per acquistare tra oltre un milione di prodotti – dichiara Jeff Wilke, Ceo Worldwide Consumer di Amazon - I clienti Prime potranno acquistare le Novità Prime Day proposte da centinaia di marchi in tutto il mondo. Più di 100 milioni di clienti Prime in tutto il mondo potranno partecipare ai festeggiamenti per il Prime Day".

 

Sushi Daily: a Roma il primo punto di vendita con sedute

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Nell’ala della Terrazza Termini, al primo piano della Stazione Termini di Roma, Sushi Daily, realizza il suo primo punto di vendita con sedute

Nell’ala della Terrazza Termini, al primo piano della Stazione Termini di Roma, Sushi Daily, il brand di proprietà dell’azienda KellyDeli  specializzato in cucina giapponese, realizza il suo primo punto di vendita con sedute (50), aperto tutti i giorni dalle 7 alle 23, e sviluppato su un’area di 150 mq. Caratterizzato dai colori tipici del brand rosso e nero, il concept si ispira apertamente allo Yin e Yang, l’equilibrio tra giorno e notte, positività e negatività che si alternano, tipico della cultura orientale. È caratterizzato da una grande vetrata che si affaccia sui binari della stazione.

I prodotti realizzati durante la giornata nella cucina a vista potranno essere prelevati SushiDaily_PuntoVendita_TerrazzaTermini_bassadirettamente dai viaggiatori dalla vetrina refrigerata oppure gustati nello spazio studiato dall’architetto Leonardo Venezia. L’offerta propone oltre alle 60 proposte classiche con o senza pesce crudo e verdure, tra cui il prodotto di punta Crunch Roll. I piatti sono disponibili in formati studiati per rispondere alle esigenze di una clientela in continuo transito. Anche per la colazione l’offerta resta di respiro internazionale con offerte che seguono i nuovi trend come toast avocado e salmone e yogurt con granola. Nel punto vendita, inoltre, troverà posto anche una selezione di prodotti di origine asiatica e giapponese, comprese bibite importate, le birre Asahi e Kirin, le salse e tutto il necessaire per il consumo di un perfetto sushi.

 

Carrefour entra in Aicube, nuova alleanza nella gdo italiana

Con l'adesione di Carrefour Italia, come socio fondatore insieme a Gruppo VéGé e Gruppo Pam si crea una centrale d’acquisto con una quota del 14,3% che vuole aggregare altri operatori. Focus sugli acquisti per un’offerta di convenienza e di qualità per Mdd (mainstream e premium) e marca industriale, e sulla tutela per le Pmi per valorizzare il Made in Italy

“Non è il più forte o il più intelligente che sopravvive, ma chi riesce a gestire meglio il cambiamento”: con questa frase di Leon Meggison (professore di economia aziendale americano) Giorgio Santambrogio, Ad di VéGé, ha presentato la nuova Aicube la centrale d’acquisto nata dall’accordo tra Carrefour Italia, Gruppo VéGé e Gruppo PAM, che in questo modo si trasforma da associazione imprenditori italiani indipendenti (nata nel 2012) in Associazione Imprese Internazionali Indipendenti.

L'accordo vede i tre soci fondatori in posizione totalmente paritetica, avrà una durata almeno triennale, con una valenza solo in ambito nazionale e un sistema di mandati a negoziare incrociati.

A livello di mercato, Aicube rappresenta una quota del 14,3% (elaborazioni Aicube su GNLC Nielsen - Febbraio 2018), ottenuta da 5.179 punti vendita distribuiti in tutte le regioni italiane, per una superficie commerciale totale di 3.15 mln di mq e un fatturato complessivo al consumo (incluso i due gruppi mandanti: Despar Serviz/Pam e CDS/Carrefour) di 16 miliardi di euro (dati 2017).

L’area di competenza principale al momento è legata alle negoziazioni con l’industria con la definizione di accordi di base con i principali fornitori comuni con l’obiettivo di

  • garante un’offerta commerciale di qualità a condizioni più vantaggiose per il cliente finale
  • offrire maggiori opportunità a scaffale per i prodotti di marca
  • identificare sinergie sulla Mdd mainstream
  • attuare politiche comuni verso i co-packer, per le linee a marchio premium
  • valorizzare Made in Italy tutelando le Pmi
  • condividere dati di consumo e trend con l’industria per crescere

Stéphane_Coum_1 carrefour italia"L’alleanza presentata oggi è un tassello importante per sostenere in Italia la transizione alimentare, punto cardine della nuova strategia di Gruppo annunciata lo scorso 23 gennaio. Per accelerare questo percorso, Carrefour Italia è da una parte impegnata a valorizzare le proprie filiere e le produzioni locali, e dall’altra a sviluppare accordi sinergici come quello annunciato oggi -ha sottolineato Stéphane Coum, Presidente di Carrefour Italia-. Grazie alla nuova Aicube, Carrefour Italia potrà offrire ai propri clienti prodotti di qualità a prezzi equi, e nel contempo valorizzare le produzioni italiane sia in Italia che all’estero”

Come è nostra tradizione, ci siamo assunti responsabilmente e con senso pratico il compito di studiare una soluzione innovativa che assecondasse ancora meglio le istanze dei clienti che desiderano trovare sugli scaffali la massima scelta, tra prodotti di qualità della marca industriale e a marca VéGé, alle migliori condizioni di mercato -ha dichiarato Nicola Mastromartino Presidente Gruppo VéGé-. VéGé ha voluto intavolare un confronto con Gruppo PAM, cui ci lega un’esperienza estremamente positiva di collaborazione e sinergie, e con Carrefour Italia, nella consapevolezza condivisa che solo unendoci avremmo avuto la possibilità di avere maggiore scelta, acquistare meglio e garantire prezzi più convenienti ai nostri clienti. AICUBE è tutto questo, ma non solo. Abbiamo condiviso, infatti, anche l’impegno a essere un interlocutore che tutela l’affidamento delle piccole e medie imprese che, in questi anni, hanno fatto insieme a noi un percorso di crescita.”

“Dopo diversi anni di proficua collaborazione tra VéGé e Pam annunciamo con piacere la nascita della nuova Aicube arricchita dalla presenza di Carrefour Italia -ha sottolineato Salvatore Dina Presidente Gruppo Pam-. La nuova Aicube rappresenta per la grande industria di marca un nuovo standard di efficienza ed opportunità nello scenario della distribuzione alimentare del mercato italiano. Inoltre, questa scelta di associazionismo è un modo per far vivere anche le piccole e medie imprese della distribuzione in un mercato competitivo e deve essere visto con attenzione anche dalla politica nazionale. Quello che differenzia la nostra centrale dalle altre è che non c’è una struttura: ognuno di noi agirà su mandato per conto degli altri due soci, facendo sì che il rapporto con il fornitore sia il più possibile snello ed efficace”.

PwC è stato advisor strategico dell’operazione di aggregazione, aiutando Carrefour Italia, Gruppo VéGé e Gruppo Pam nella definizione del progetto, valorizzando i punti di forza e le peculiarità dei tre gruppi.

Mini Trony si potenzia in Calabria

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A Cariati (Cs) apre un punto di vendita Mini Trony di 400 mq ubicato in via Enrico Berlinguer. Lo store conta un assortimento di 6000 referenze circa

A Cariati (Cs) apre un punto di vendita Mini Trony di 400 mq ubicato in via Enrico Berlinguer. Lo store conta un assortimento di 6000 referenze circa ed un bacino d’utenza stimato di circa 30.000 potenziali clienti. Il negozio è gestito dalla famiglia Cirantineo, già titolare del Trony di Cirò Marina e protagonista nel 2017 dell’acquisizione e del rilancio del Trony di Rossano, oggi determinata a proseguire l’impresa familiare con il nuovo progetto Mini Trony.

Il negozio a pianta trapezoidale presenta come primo reparto all’ingresso quello dedicato a telefonia e informatica e prosegue con sezioni audio/video, videogame e accessori, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici ed elettrodomestici da incasso. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio, installazione elettrodomestici.

La gdo pronta al domani: una bussola per il futuro

L’alimentazione di domani in parte è già presente a scaffale, dove ormai imperversa l’ipersegmentazione. Gli assortimenti cambiano tra nicchie e rotazioni (da Gdoweek n. 12)

Se lo sguardo assortimentale arriva a spaziare fino al 2038 -esercizio portato a termine da Mark Up e Gdoweek a Parma, in occasione di Cibus 2018- allora il percorso è obbligato: bisognerà vincere nuovi tabù per fare spazio sulle tavole a cibi alternativi, a base di alghe, meduse, fiori e insetti. Con i packaging pronti ad aiutare, diventando sempre più smart e easy. Il discorso cambia se l’analisi si ferma a quanto sta arrivando adesso a scaffale. Prodotti ispirati a salute/benessere e piatti già pronti sono i filoni più rigogliosi dell’innovazione alimentare in Italia.

I retailer hanno in casa un efficace sistema di monitoraggio dei trend di consumo: sono i buyer. Per loro i prodotti che vendono e quelli che occupano solo spazio o non ruotano abbastanza sono un dato evidente, in tutti i reparti. Da quanto raccontato da buyer e category manager nel corso degli ultimi mesi emergono sia tendenze trasversali, sia quelle specifiche per reparto. Tra i temi trasversali c’è il biologico, che si comincia a vedere in maniera progressivamente significativa anche nel vino e nell’aceto e che, comunque, si consolida in tutte le categorie. Poi ci sono i prodotti locali, e quelli fortemente regionali. Significativo anche l’ingresso del fair trade nei discount.

Sono sei, infine, i punti cardinali da tenere in considerazione secondo Global Data nel viaggio verso l’assortimento di domani: meat free, premium fingerfood, healthy swap, inspiration borrower, fresh & easy, ethical/historical eating. Abbiamo provato a collocarli in un ideale supermercato contemporaneo.

Salumi: historical + easy & meat free

Il reparto oscilla tra il tradizionalismo gourmet del banco al taglio “come una volta” al modernismo del take away in vaschetta monouso pronta al consumo. I retailer combinano in misura diversa queste richieste nei propri assortimenti. Carrefour a City Life Milano per esempio abbina lunch box pronti al banco tradizionale; Esselunga si divide piuttosto equamente sui due fronti; altre insegne propendono per l’uno o per l’altro in base alla location. Una gamma di affettati viene individuata come salutistica dal consumatore: bresaola, salumi avicoli, prosciutto crudo e cotto senza nitriti e nitrati, prodotto a basso contenuto di sale, lavorato con ingredienti a base vegetale, 100% naturale, senza lattosio e senza glutine.

Macelleria: ethical + inspiration borrower

I consumatori qui cercano metodi di produzione rispettosi, per quanto possibile, del benessere animale. Dopo le paure per emergenze sanitarie e collegate alle scelte alimentari, a vincere sono il premium, l’alto contenuto di servizio, con piatti cucinati al momento nel pdv, e l’innovazione: come il sushi di carne.

Formaggi: healthy swap

Sembrerebbe in corso un’inversione di tendenza rispetto alle dinamiche delle scorse stagioni. I freschi, che pur rappresentano circa i due terzi delle vendite a volume, paiono aver ridotto la loro spinta verso l’alto. Il trend era paradigmatico del cambiamento dei costumi alimentari degli italiani: formaggi sempre più freschi e meno grassi, per una dieta evoluta che tagliava i ponti con il passato e si poneva come regime a maggiore contenuto salutistico, anche se a scapito del gusto (rappresentato dai tutelati duri e dagli stagionati). Adesso anche i freschi (crescenza, ricotta, spalmabili, fiocchi, caprini) risentono della fuga dal latte. Tiene il prodotto più importante della categoria, ossia la mozzarella.

Frutta e verdura: meat free + healthy swap

È terreno di competizione serrata tra marca ed Mdd, con i retailer preponderanti per quanto riguarda lo sfuso e confezionato. IV e V gamma sono dominate dall’industria che a suon di novità incalzanti traina il comparto. Qui il trend è dato dalle alternative salutari ai pasti, che pesano oltre il 30% sul totale vendite. Per quanto riguarda la frutta tal quale, un dato: il prodotto fair trade bio più venduto in Italia sono le banane. La distribuzione punta sullo sfuso valorizzando km zero, stagionalità e filiera di produzione, soprattutto nella Mdd. Il consumatore però non si accontenta di un frutto bello da vedere: desidera prima di tutto che sia buono da gustare.

Ittico: ethical + healthy swap

Omega3 è il tormentone del comparto dell’ittico, una tendenza che coinvolge dalle conserve di salmone al sushi, per prodotti con un cartellino di prezzo alto. Sono ricercati dai consumatori per motivi salutistici, di moda ed edonistici. In crescita anche l’interesse per le insalate pronte che prevedono pesce, e referenze con la grigliatura, senza pelle e senza lische del pesce azzurro, prodotti premium se in grado di garantire la qualità e anche la certificazione delle materie prime.

Latte e derivati: non pervenuto (tempesta magnetica in corso)

Nuove nicchie che nascono. Lo scaffale si arricchisce rapidamente di referenze inedite sia “con” sia “senza”. Arrivano a proporsi all’attenzione del consumatore bevande a base di materia prima vaccina, sì, ma con lavorazioni che allontanano dal concept latte tradizionalmente inteso. Ecco dunque, per esempio, il “meno” zucchero che cerca di non cannibalizzare il delattosato, gli altamente digeribili che si affiancano a nuove ipotesi di conservabilità. È un dinamismo senza precedenti che però nasconde un tallone d’Achille importante: l’incapacità di agganciare i trend di salute, benessere animale e tradizione, pur in presenza di un prodotto con le carte in regola. Perché è sempre meno amato dai consumatori.

Bevande: fresh & easy + historical

Volano le bevande piatte a base di avena, mandorla, farro ecc., la cui quota, però, è ancora contenuta. Si consolida l’abitudine diffusa a bere meno e meglio, o a bere “easy”. Funzionano le bollicine e i vini versatili negli abbinamenti. La qualità può essere trendy, oppure territorialità declinata nelle numerose accezioni locali, più o meno note a livello nazionale. Cresce il vino biologico e sostenibile. L’innovazione poi si muove negli abbinamenti con cibi etnici e su nuovi colori per il vino: il blu, per esempio, ma non in Italia. Non conosce tregua il fiorire dei micro birrifici artigianali, la birra è sempre più presente, indipendentemente dalla stagione e non solo fuori casa, ma anche in tavola, o sul divano. Birre anche nazionali, quindi, non più solo estere, e simbolo di una tradizione: pensiamo a Ichnusa e alle regionali. Ancora una volta in attivo il trend salutistico, cavalcato anche da succhi e nettari. Emergono in questo comparto novità che riguardano l’ingredientistica, tra i più trendy sicuramente l’onnipresente zenzero, ma senza trascurare l’emergente aloe.

Pasta-farine: historical + healthy eating

Farine nuove per esigenze diverse affollano sempre più uno scaffale considerato commodity, che si è aperto al mondo degli alternativi: al veganesimo e a una tradizione recuperata grazie alle farine di grani antichi, macinate con metodi artigianali. Prodotti pregiati, tante referenze inedite come le farine di piselli, amaranto, quinoa, canapa, accanto ai mix già pronti, per solleticare il trend dell’home baking stimolato dal desiderio di alimenti più sani. Lo scaffale della pasta ha accolto numerose novità sia di ricettazione che di formato per rinnovare un’offerta che rimane solidamente ancorata alla qualità (in Italia non si può farne a meno), ma si apre alla necessità di una dieta priva di allergeni e più ricca di fibre. Crescono biologico e senza glutine; arrivano i grani alternativi, kamut, farro, e i legumi, l’integrale e anche le paste insaporite.

Prodotti forno: healthy swap + premium junk

Il tema salute prende sempre più piede e l’industria, come la Mdd, riduce zuccheri, grassi, taglia l’olio di palma, predilige i multicereali e le farine integrali. La colazione integra nuovi alimenti alternativi introducendo grani antichi, frittate e centrifughe. Spazio conquistano i segmenti del gluten free, senza lievito, senza lattosio, e naturalmente il biologico. Nel pane fresco, il localismo è un trend sempreverde mentre per i sostitutivi sono emergenti nuove ricette legate a necessità della dieta. Tra le farine disponibili bussano alla porta -senza clamore- le farine del mare (a base di alga) e quelle di grillo.

Petfood: grain free + healthy swap

Il cibo per gli animali tende a seguire i trend alimentari più in voga declinando salutismo, superpremium e free from in versione wild. Ecco quindi il grain free, gluten free, monoproteico, abbinati a una crescente ricerca di qualità delle materie prime, anche biologiche, che sia chiaramente dichiarata in etichetta. La corsa al premium porta valore allo scaffale.

Nel salutistico colpisce la capillarità delle soluzioni offerte: alimenti contro i problemi cardiaci, contro l’alitosi, per animali sedentari. Funzionalità, servizio e rotazioni si esprimono invece nell’ambito degli snack.

Refrigerati: meat free + hystorical local eating

Integrale e bio vale anche nei surgelati. Le pizze per esempio: qui l’innovazione ha trainato il comparto, e sono arrivate anche le alternative biologiche, senza lattosio e free from in generale, e integrali, ricette sfiziose e le pizze “pala”, che sottolineano un altro trend: l’artigianalità.

Non manca l’apprezzamento per i prodotti premium con ingredienti Dop e Igp, per le pizze ribadite anche nella Mdd. Negli snack salati surgelati, invece, assume rilievo il prodotto locale, soprattutto in alcune regioni italiane come l’Emilia-Romagna.

Condimenti: healthy swap + insipiration borrower

L’aceto ha colto i trend del salutismo e localismo: balsamico, glasse, aceto di mele bio. Uno scaffale che si allarga in profondità e non disdegna il segmento premium, inseguendo la ricerca di qualità del consumatore.

Anche qui l’innovazione da parte dell’industria ha trainato i risultati positivi per l’intero comparto. Tutto più difficile negli oli, dove comunque la segmentazione è cresciuta e punta a stoppare il declino verso la commoditizzazione ispirandosi al vino. Sale e spezie stanno sperimentando il rinnovamento collegato alla passione per la cucina casalinga rivisitata da salutismo, dalla voglia di novità e dall’edonismo, che spingono a ricercare spezie e sali inconsueti, per sperimentare o per condire meglio: curcuma, curry, paprika, sale rosa dell’Himalaya, sale iposodico, zenzero, curcuma, cumino.

Furla: new opening a Miami

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Continua l’espansione sul territorio internazionale dell’insegna Furla che apre a Miami un punto di vendita, situato all’interno del centro commerciale Aventura

Continua l’espansione sul territorio internazionale dell’insegna Furla che apre a Miami un punto di vendita, situato all’interno del centro commerciale Aventura, il più grande della Florida e il secondo mall per dimensioni negli Stati Uniti, oltre che principale meta per lo shopping in città. Lo store di Furla, sviluppato su un’area di 80 mq, incarna i valori del marchio proponendo il tradizionale format dell’insegna. L’assortimento comprende borse, piccola pelletteria, tessile e gioielli.

"Siamo entusiasti di aprire a Miami una nuova boutique Furla - afferma Alberto Camerlengo, Ceo del Gruppo Furla - Il ricco patrimonio della città, la vibrante cultura artistica e quella legata al mondo della moda sono la soluzione perfetta per il nostro marchio."

Autogrill Più, il nuovo concept autostradale

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Si presenta con una struttura modulare, ispirata alle food court cittadine, Autogrill Più, il format di Autogrill dove vari concept gastronomici convivono

Si presenta con una struttura modulare, ispirata alle food court cittadine, Autogrill Più, il nuovo format di Autogrill. Al suo interno i vari concept gastronomici convivono, proponendo un’offerta gastronomica variegata che spazia da un’alimentazione healthy allo street food. Il modello di servizio prevede una differenziazione degli spazi interni per andare incontro alle diverse tempistiche di consumo dedicando uno spazio a chi ha bisogno di una pausa più rapida, ma anche a chi ha tempistiche più “confortevoli”. Autogrill Più si trova nelle aree di servizio di Crocetta Sud (Alessandria) e di Somaglia Est (Lodi).

 

L’area Comfort prevede i concept: Ciao, con proposte Super Salad, pronte o da comporre, e Super Food, ossia cibi ricchi di proprietà nutritive, insieme ai primi e ai secondi della tradizione culinaria italiana, dalla cotoletta all’arrosto di vitello, fino alla caprese; Burger In, Autogrill_Somaglia_estdedicato all’hamburger, con 5 ricette al piatto con protagonista la carne di cui tre proposte con angus, una con pollo e una veggie, e infine La Piadineria, il brand italiano presente con quasi 200 location tra Italia e Francia, che arriva per la prima volta sul canale autostradale. L’offerta comprende oltre 31 ricette, con 3 tipi di impasto: classico, integrale e kamut. L’area Fast prevede un servizio più veloce, e la possibilità di scegliere tra Gusti di Strada, il format di Autogrill dedicato allo street food italiano con prodotti locali e tradizionali e sapori regionali come le cotolettine alla milanese, le alette di pollo, i mondeghili, il merluzzo fritto e gli arancini; il Camogli&Friends, il primo concept che prende il nome dal panino più iconico di Autogrill; Mr Good, l’area fast dedicata ai prodotti healthy e green, con iced tea, spremute, smoothies, bowl di frutta, accompagnata da un’offerta bakery in stile anglosassone, che va incontro alle esigenze dei più giovani, con bevande trendy come il matcha, il golden tea e il chai tea sia nella versione calda che in quella fredda. Infine sono state introdotte due novità per diminuire il tempo di attesa dei clienti: il buzzer e il pick-up point. Il primo permette di aspettare seduti al tavolo i piatti che vengono preparati nell’area Comfort e di ritirarli grazie all’avviso sonoro del buzzer. Il pick - up point, invece, consente di gestire in modo più veloce i flussi nell’area Fast: si ordina, si paga e poi si aspetta che l’ordine sia pronto per consumarlo in loco o per il take-away

Starbucks: in vista più aperture a Milano

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Il primo punto di vendita Starbucks itlaiano aprirà il 6 settembre in piazza Cordusio, nell’ex palazzo delle poste, ma l'insegna sta valutando altre location nel capoluogo lombardo e dintorni. Una pare sarà in corso Garibaldi, all’angolo con piazza XXV Aprile, un'altra nell'aeroporto di Milano Malpensa

Il primo punto di vendita Starbucks aprirà a Milano il 6 settembre, in piazza Cordusio, nell’ex palazzo delle poste. Pare però che Percassi, stando a quanto riporta il Corriere della Sera, aprirà anche in corso Garibaldi, all’angolo con piazza XXV Aprile, al posto di un negozio della catena DMail. E un terzo locale dovrebbe essere aperto all’aeroporto di Milano Malpensa. Pare però che ci siano altre location al vaglio per espandere l’insegna sul territorio milanese, tra cui una sede in piazza San Fedele.

Trony: punto di vendita a Tempio Pausania

Trony tempio
Il punto di vendita Trony realizzato a Tempio Pausania (Ot) è esteso su 1.500 mq e conta un team di lavoro formato da 18 addetti

Si rivolge a un bacino d’utenza stimato di 40.000 di potenziali clienti il punto di vendita Trony realizzato a Tempio Pausania (Ot), esteso su 1.500 mq e con un team di lavoro formato da 18 addetti. Il negozio situato in prossimità della Strada statale 127 settentrionale sarda km 42, conta 12000 referenze circa. Con l’inaugurazione di questo negozio prosegue il progetto di sviluppo del socio Jumbo spa, che con questa nuova apertura conta oggi 12 punti di vendita Trony.

Lo store è stato completamente rinnovato e presenta come primo reparto all’ingresso quello dedicato all’IT. I reparti attivi sono quelli compresi nelle categorie del format Trony: sezioni audio/video, telefonia, fotografia, videogame e accessori, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici ed elettrodomestici da incasso. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio, installazione elettrodomestici.

Lo sviluppo del Gruppo Teddy

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Si espande sul territorio italiano ed estero il Gruppo Teddy che gestisce i marchi Rinascimento, Terranova, Calliope e Miss Miss

Si espande sul territorio italiano ed estero il Gruppo Teddy che gestisce i marchi Rinascimento, Terranova, Calliope e Miss Miss, brand dell’omonima società del gruppo, che viene distribuito solo all’ingrosso. L’azienda prevede una crescita proporzionata per tutti i brand che ogni anno introducono nuove linee e nuovi format. L’84% dei punti di vendita è gestito in franchising, formula che Teddy considera fondamentale per il proprio sviluppo contando così sul know-how e sulla conoscenza dei mercati locali da parte degli affiliati. Il gruppo spiega: “Oltre alla crescita di lungo periodo, gli altri piastri strategici di Teddy sono la centralità del cliente, la leadership/imprenditorialità diffusa e l’attenzione all’efficienza”.

Ogni marchio di Teddy ha inserito tra il 2017 e 2018 nuove linee di prodotto o revisionato la propria customer experience con nuovi servizi per i clienti: Terranova con il format Welcome ispirato alla riviera romagnola e la linea Baby; Rinascimento con la recente introduzione di un concept store all’insegna della femminilità e Calliope con il lancio della linea di intimo femminile.

Terranova e Calliope nel 2017 hanno aperto 98 nuovi monomarca e raggiunto un totale di 644 negozi in 42 Paesi, un ritmo destinato a continuare anche nel 2018. È proseguito inoltre l’ampliamento della rete monomarca del brand Rinascimento, che è passata dai 36 store del 2016 ai 47 del 2017. Anche la distribuzione wholesale, grazie al network di distributori operanti in rete (22 in 15 nazioni), ha portato il prodotto a marchio Rinascimento e Miss Miss a 8.000 clienti trade in 95 mercati.

Iper la Grande i sceglie le soluzioni connesse di Checkpoint per una migliore gestione del retail

La trasformazione in atto nei punti di vendita della grande distribuzione, che garantisce maggiore libertà ai clienti per migliorare e rendere più attraente il servizio, mette al centro le problematiche relative alla sicurezza e ai sistemi antitaccheggio.

Si pensi che le differenze inventariali medie dei supermercati equivalgono all'1,3%, ma le nuove soluzioni proposte da Checkpoint non si fermano solo ad aspetti relativi alla sicurezza.

Il sistema infatti può essere a supporto di altre funzioni aziendali grazie a una puntuale raccolta dei dati come ad esempio l'analisi del flusso in un punto di vendita effettuata dai sistemi contapersone.

È il caso del progetto pilota che Checkpoint ha realizzato presso l'iper di Savignano sul Rubicone. Al termine del periodo di test la direzione Sicurezza di Iper, La grande i, ha definitivamente scelto la soluzione Checkpoint System che verrà implementata su tutti i punti di vendita dell'insegna.

Rewe bandisce dai suoi negozi tutte le cannucce di plastica

insegna Penny market
Rewe non venderà più le cannucce di plastica (sciolte o confezionate nei prodotti) nei suoi 6.000 negozi in Germania e a partire dal 2019 le sostituirà con analoghi prodotti ecosostenibili

Gruppo Rewe, il più importante retailer tedesco, segna un'ulteriore tappa sulla roadmap verso il traguardo della riduzione di tutte le plastiche usa e getta, vera emergenza planetaria che sta colpendo i mari e il loro ecosistema.

Tutti i 6.000 punti di vendita afferenti al circuito retail del gruppo tedesco (a partire dai negozi Penny e agli specializzati toom) non venderanno più al dettaglio le cannucce risparmiando così 42 milioni di tonnellate all'anno di rifiuti plastici gettati nell'ambiente. Fra le alternative, verranno utilizzati dal 2019 analoghi surrogati realizzati in carta riciclata certificata FSC/PEFC. Solo in Germania ogni anno finiscono nell'ambiente 4,8 miliardi di cannucce e steli di plastica. Questi prodotti si trovano in prevalenza già confezionati nelle bibite, ma anche nei filtri delle sigarette: sono al terzo posto nella classifica dei prodotti più gettati via nell'ambiente a livello mondiale. Oltretutto, hanno una vita dopo l'uso pari a oltre 100 anni.

Rewe non è nuova a queste iniziative, e già due anni fa ha eliminato in tutti i Penny i sacchetti tradizionali, liberando l'ambiente di 200 milioni di pezzi all'anno.

Con un giro d'affari 2017 pari a 58 miliardi di euro, Rewe, che l'anno scorso ha festeggiato i 90 anni dalla nascita, impiega oltre 345.000 addetti e controlla una rete di 15.300 negozi in 21 paesi europei. In Germania, il giro d'affari 2017 è stato di 42 miliardi di euro, con 255.000 lavoratori in 11.000 punti di vendita.

Le principali insegne sono Rewe, Rewe Centre, Rewe City, Billa, Merkur, il discounter Penny e gli specializzati a insegna toom.

Sapore dell’anno introduce due nuove categorie: Veggie e Vegan

Sapore dell’Anno, il premio assegnato dai consumatori che provano direttamente i prodotti, lancia sul mercato due nuove categorie, Vegan e Veggie, per l'edizione 2019. In foto si vedono i premiati dell'edizione 2018 appena svolta

Sapore dell’Anno lancia per l'edizione 2019, sull'onda delle evidenze del mercato, un premio specifico per prodotti vegani e vegetariani, che saranno provati ed approvati da consumatori abituali di questa categoria. Queste nuovi premi si aggiungono ai premi già esistenti Kids, Nutrizionisti e Ristorazione e ai premi introdotti nel 2017: Bio, Senza Glutine e Senza Lattosio.

I prodotti, come di consueto, verranno valutati sulla base di qualità e sapore, e spetterà ai consumatori esprimere un giudizio in relazione a sapore, odore, consistenza e aspetto di ciascun prodotto testato.

“L’iniziativa di lanciare questa nuova categoria di premi è venuta dal mercato italiano, ed è stata accolta con entusiasmo dai team di tutti i paesi dove operiamo, a conferma che l’Italia è un paese molto innovativo e con un mercato molto maturo." Ha commentato Márcia Vicente, Country Manager di Global Quality Ibéria, che gestisce il premio Sapore dell’Anno Portogallo e Italia.

I premiati dell'edizione 2018
I premi sono stati assegnati a:
-La Pasta di Camerino: Pasta all’uovo
-Schär: Pizza Margherita Senza Glutine
-FondamenTali&Quali: La Cipolla Gialla, La Cipolla Rossa e Lo Scalogno
-La Pila: Riso Nano Vialone Veronese Igp e Riso Vialone Nano Semi Integrale
-La Golosa di Puglia: Burratina BioGioia e Caciogrotta
-Arbi: Fritto misto all’italiana, Bocconcini di mare 3 gusti e Filetti di alici del Mediterraneo
-Tavernello: Bianco Frizzante e Rosato Frizzante
-Area Kid: snack salato Kiri Dippi e monoporzioni Kiri Formaggio Spalmabile

La proposta vini di Aldi in un nuovo sito web

Aldi, recentemente premiata ai Brands Award, ha dedicato all'assortimento dei vini un sito web specifico e una brochure

Aldi potenzia la propria offerta valorizzando il settore dei vini a cui dedica uno specifico sito web e una brochure. 

La Vinoteca Aldi, caratterizzata da una selezione di vini regionali, è presente in ogni punto di vendita ed è consultabile sia online sia attraverso la brochure dedicata. L’assortimento conta circa un centinaio di referenze tra vini rossi, bianchi, rosé, spumanti e frizzanti che incontrano i gusti più diversi e si adattano a ogni occasione d’uso. Nella scelta dei vini, Aldi ha puntato su un assortimento italiano che lascia spazio a tutte le aree di produzione d’Italia e alle principali varietà di uva.

L'insegna è stata recentemente premiata: lo scorso 5 luglio il vino Amarone della Valpolicella San Zenone DOCG da 750 ml ha ricevuto il Premio New Entry 2018 nella categoria Alcolici e birra, in occasione della nuova edizione dei Brands Award.

Proprio a dimostrazione della particolare attenzione che viene riservata al vino, il brand collabora con l’analista sensoriale Luca Maroni, punto di riferimento della degustazione enologica in Italia, che ha assaggiato dal 1987 a oggi oltre 300.000 vini.

Coop Lombardia lancia i locker digitali con Vodafone

Coop Lombardia e Vodafone Italia collaboreranno per dotare i principali negozi dell'insegna di locker digitali, ovvero armadietti per il ritiro della spesa online in ogni momento

Parte il nuovo servizio di Coop Lombardia che consentirà l’acquisto online di tutto l’assortimento del negozio. Una novità frutto della nuova collaborazione tra la cooperativa e Vodafone Italia, volta a dotare i principali negozi dell'insegna di locker digitali, ovvero armadietti tech per il ritiro in ogni momento della spesa  effettuata sul web.

Con l’uso di nuovissime tecnologie possiamo soddisfare al meglio i bisogni dei clienti. Siamo molto soddisfatti – afferma Andrea Colombo, direttore generale operazioni di Coop Lombardia -  di avere introdotto insieme ad un partner come Vodafone Italia questo importante servizio per il ritiro self service della spesa 24 ore su 24, sette giorni su sette. Un vantaggio ulteriore per i clienti è la possibilità di poter effettuare acquisti su un assortimento completo che include sia i prodotti freschi ma soprattutto anche i surgelati. Il progetto Lockers intrapreso da Coop Lombardia e Vodafone prevede sviluppi importanti”.

I nuovi locker digitali sono infatti dei punti di ritiro self-service collocati nei negozi Coop Lombardia che permetteranno ai clienti di ritirare la spesa fatta online durante la giornata garantendo la conservazione dei cibi freschi e di quelli surgelati, la loro qualità e soprattutto la sicurezza.

L’armadietto digitale connesso, grazie alla rete 4g Vodafone e alla telemetria Vodafone IoT permetterà al cliente che effettua la spesa online sulla piattaforma eCommerce Coop di scegliere le opzioni di ritiro sulla base delle proprie esigenze. Grazie all’infrastruttura di rete e alle soluzioni digitali di Vodafone Italia, i tecnici di Coop Lombardia potranno monitorare da remoto lo stato dei singoli lockers, in termini di temperature e stato della consegna. L'obiettivo di Coop Lombardia è di estendere la soluzione ai principali punti di vendita e in luoghi pedonali, partendo dal supermercato del futuro.

"La realizzazione di questa soluzione – afferma Alessandro Canzian, di Vodafone Italia – rende evidente ai consumatori ed alle imprese come la tecnologia IoT Vodafone abbia già oggi applicazioni concrete e rappresenti un importante strumento di innovazione per migliorare, in questo caso, l’esperienza d'acquisto dei consumatori traendo il meglio dalla componente digitale e da quella fisica".

 

La serata di premiazione Brands Award 2018

Si è conclusa il 5 luglio la serata di premiazione di Brands Award 2018, il premio dedicato alle migliori marche dei beni di largo consumo, promosso e organizzato da Gdoweek.

Per conoscere tutti i vincitori cliccare qui.

Innovazione, qualità e sostenibilità con Naturanda®

Piatti e contenitori dalle elevate caratteristiche meccaniche in polpa di cellulosa, completamente prodotti in Italia, è il progetto avviato da Bartoli con l’apertura della divisione consumer Naturanda®, che coniuga innovazione, qualità e sostenibilità proponendo un prodotto con caratteristiche ecologiche e meccaniche superiori all’attuale offerta del mercato.

Piatti e contenitori dalle elevate caratteristiche meccaniche in polpa di cellulosa completamente prodotti in Italia è il progetto avviato dalla storica cartiera toscana Bartoli con l’apertura della divisione consumer Naturanda®.

Con Naturanda® si coniuga innovazione, qualità e sostenibilità, proponendo un prodotto con caratteristiche ecologiche e meccaniche superiori all’attuale offerta del  mercato e posizionandosi in fascia premium rispetto alle merceologie analoghe che attualmente sono importate dall’estremo oriente.

I piatti Naturanda® sono monouso e possono essere utilizzati nel forno tradizionale, nel microonde o in congelatore. “Le diverse pressature esercitate in varie fasi della lavorazione conferiscono loro qualità meccaniche superiori a quelle dei piatti in cartoncino stampato o di plastica in grammatura leggera e li rendono resistenti per esempio al coltello, al calore e a sostanze liquide per un tempo ragionevole di consumo della pietanza. Il fine vita del prodotto può prendere due strade o il compost organico o la carta, se non dovesse essere particolarmente sporco.

BARTOLI spa
Via Traversa di Parezzana 12-16
55012 Carraia, Lucca Italy
tel. +39 0583 980196
fax. +39 0583 980878

Richiedi informazioni all'azienda

Naturanda® ha implementato le procedure di assicurazione e controllo qualità che rendono il processo ed il prodotto conforme alle normative “food contact” più stringenti garantendo sicurezza a tutta la filiera distributiva ed al consumatore finale. Il processo produttivo ad esempio utilizza aria e acque sanificate, il prodotto finito viene poi ulteriormente sottoposto a trattamento di igienizzazione a 200°. Naturanda® è disponibile anche nella linea Ecoparty in cinque colori (azzurro, rosa, arancio, giallo e verde).

Tutti pronti per brindare ai vincitori?

... and the winner is ... L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 12)

Un prodotto di lusso, di quelli che non si trovano su tutti gli scaffali, un prodotto costoso, destinato a durare (si spera) una vita, facile da usare, con un design futuristico: ha queste caratteristiche il vincitore del Brands Award 2018. È Dyson il prodotto 2018.

Che cosa ci racconta questa vittoria? Intanto, che l’innovazione funzionale, con connotazioni di servizio chiare, vince a prescindere dal prezzo; poi che gli italiani hanno ripreso a investire in beni durevoli e, infine, che la marca quando fa la marca (cioè è sinonimo di qualità e di novità) vince.

Seguono altri due prodotti, Ichnusa non filtrata di casa Heineken, prodotto di tendenza che ha trovato anche nel packaging un giusto bilanciamento tra il gusto millennials e l’appeling delle birre speciali che ormai piacciono a tutte le età e generi. Infine, un grande classico dell’innovazione, Ferrero, che conquista con le sue Cards i più piccoli. Poi basta scorrere la lista dei vincitori di categoria per verificare che salutismo, bio, specialty -il tutto condito con un po’ di evasione- continuano a imperare nei carrelli degli italiani, ma che soprattutto vince chi ha saputo interpretare queste tendenze in una chiave innovativa fatta di servizio, trasparenza e un tocco di glamour.

Brands Award 2018: ecco i vincitori

Si è conclusa il 5 luglio la serata di premiazione di Brands Award 2018, il premio dedicato alle migliori marche dei beni di largo consumo, promosso e organizzato da Gdoweek.

Il Top Brands Award 2018 è stato assegnato a Dyson V8 Absolute di Dyson, seguito al secondo posto da Ichnusa Non Filtrata di Heineken Italia e in terza posizione da Kinder Cards di Ferrero.

 

 

 

 

 

Il Premio Consumatore, basato sul giudizio espresso dai 2.000 consumatori del Panel Toluna, è andato a Kenwood Cooking Chef KCC9060S di De’Longhi Appliances. Si è aggiudicato, invece, il Premio Retailer Ichnusa Non Filtrata di Heineken Italia.

I sei Premi Social, in collaborazione con Blogmeter, sono stati assegnati per Facebook istituzionale a Barilla G. e R. Fratelli e per Facebook brand ad Activia da bere linea di Danone; per Twitter istituzionale a Luigi Lavazza e Twitter brand a Birra Peroni; per YouTube istituzionale a L’Oréal Italia e YouTube brand a Birra Peroni.

Infine per i Premi New Entry, dedicati ai lanci da gennaio 2018, il vincitore assoluto è Nostrano di Italia Zuccheri, mentre per le singole categorie: accessori casa, Guardini Bon Ton; Alcolici & birra, L’Amarone della Valpolicella San Zenone DOCG; Alimentari confezionati, D’Amico vasi d’autore; Alimentari freschi, Bowl’z; Altri food, Decorì Mangiami; Altri Non food, Vitasana, Bevande, Foodness gingens in capsule; Detergenza e cura casa, Chanteclair Anticalcare universale; Detergenza e cura tessuti, Biophura bucato; Dolciario, Nostrano; Igiene e bellezza, Omia Sebo-Shampoo; Pet, Beyond secco gatti; Piccoli elettrodomestici casa, Lavazza a Modo Mio Jolie&Milk.

 

Brands Award, giunto quest’anno alla sua diciannovesima edizione, è stato realizzato in collaborazione con IRI, azienda leader nel settore del Largo Consumo che offre una combinazione unica di soluzioni innovative basate su modelli analitici predittivi, informazioni di mercato integrate e sul consumatore;  GFK, gruppo internazionale leader nelle ricerche sui mercati e sui consumatori;  Toluna, digital market research agency, leader in Italia e nel mondo nella fornitura di panel online, servizi consulenziali a supporto della ricerca e soluzioni tecnologiche per realizzare ricerche mercato sui consumatori in tempo reale e Blogmeter, leader nella social media intelligence dal 2007,  società specializzata nel fornire soluzioni di social media monitoring e analytics ad agenzie e aziende.

Ecco i vincitori di ciascuna categoria:

ALCOLICI E BIRRE

1° Brand esistenti                Vecchio Amaro del Capo – Distilleria F.lli caffo

1° Brand in lancio                Ichnusa Non Filtrata – Heineken Italia

BEVANDE

1° Brand esistenti                Estathé – Ferrero

1° Brand in lancio                Valfrutta Veggie – Conserve Italia

ALIMENTARI FRESCHI

1° Brand esistenti                Le Naturelle – Eurovo pari merito

L’ABC della Merenda - Parmareggio

1° Brand in lancio                Activia linea da bere – Danone pari merito

Garden Gourmet – Nestlé Italiana

ALIMENTARI CONFEZIONATI

1° Brand esistenti                San Carlo Antica Ricetta 1936 – Unichips Italia

1° Brand in lancio                Lavazza caffè capsule compatibili Nespresso – Luigi Lavazza

DOLCIARIO

1° Brand esistenti                Magnum linea gelati – Unilever Italia

1° Brand in lancio                Kinder Cards – Ferrero

PETFOOD

1° Brand esistenti                Ultima secco gatto – Affinity Petcare

1° Brand in lancio                Beyond secco cane – Nestlé Purina

DETERGENZA E CURA TESSUTI

1° Brand esistenti                Lenor ammorbidente – Procter & Gamble

1° Brand in lancio                Lysoform detersivo lavatrice – Unilever Italia

DETERGENZA E CURA CASA

1° Brand esistenti                Finish lavastoviglie – Reckitt Benckiser Commercial

1° Brand in lancio                Air Wick Pure Aerosol – Reckitt Benckiser Commercial

IGIENE E BELLEZZA

1° Brand esistenti                Lines Specialist – Fater

1° Brand in lancio                Gillette Proshield – Procter & Gamble

PICCOLI ELETTRODOMESTICI CURA CASA

1° Brand esistenti                Dyson V8 Absolute – Dyson

1° Brand in lancio                Rowenta Compact Steam Extreme DG7521 FO – Groupe Seb Italia

PICCOLI ELETTRODOMESTICI COLAZIONE

1° Brand esistenti                Lavazza A Modo Mio Jolie White – Luigi Lavazza

1° Brand in lancio                DēLonghi Dedica Style EC685 BK/M/R/W – De’Longhi Appliances pari merito

                                               RGV Juice Art New 110900 – R.G.V.

PICCOLI ELETTRODOMESTICI PREPARAZIONE CIBO

1° Brand esistenti                Kitchenaid Classic L 5K45SS EWH/EOB – KitchenAid Italia

1° Brand in lancio                Kenwood Cooking Chef KCC9060S – De’Longhi Appliances

PICCOLI ELETTRODOMESTICI CURA PERSONA

1° Brand esistenti                Imetec Bellissima Beach Waves GT 20 100 11619 – Tenacta Group

1° Brand in lancio                Oral-B Braun Waterjet 139652 – Procter & Gamble

ReADs: un nuovo master per il retail design

Un master internazionale di primo livello che si svolgerà a partire da novembre 2018 nell’Università Iuav di Venezia. A raccontarcelo è l'architetto e responsabile scientifico Paolo Lucchetta

Innovazione è anche capacità di offrire una visione e una formazione contemporanea, in linea con le ultime evoluzioni sociali e umane. Su queste basi si fonda il nuovo master ReADs (Retail Architecture and Design for social and commercial purposes) internazionale di primo livello che si svolgerà a partire da novembre 2018 nell’Università Iuav di Venezia (le domande per iscrizione dovranno pervenire entro il 14 settembre).

A raccontarci mission e struttura del master è il responsabile scientifico Paolo Lucchetta, architetto fondatore di RetailDesign.

  • Perché un nuovo master?
    Tra i principali aspetti di innovazione dell’architettura e del design contemporaneo, la questione dell'interesse emergente a livello globale per gli spazi sociali e commerciali e quindi per la qualità della vita delle persone nelle nostre città, rappresenta una delle sfide più affascinanti per le future generazioni di architetti e designers, nei termini che riguardano capacità progettuali e creative e attitudini professionali tecniche e manageriali.Esiste in Italia, un grande, infinito mondo parallelo a quello del design istituzionale, un design invisibile non ortodosso, i cui autori produttori e prodotti sono di notevole importanza sociale ed antropologica e forse più legati alla gente in maniera più profonda di quanto avvenga con il design definito. Prodotti utili o anche inutili. Attraversando tutto il mondo delle merci e tutte le anime delle cose comuni, dal povero al lussuoso, questo insieme capillare di oggetti è intimamente legato alla vita (reale, normale, affettiva) della gente, coniugandone sia la banalità sia l’espressione e la religiosità. Si tratta di variazioni epocali dovute alle varie violenze e crisi, compresa quella dei valori, quando tutti devono rivedere il loro collocamento nella società e rielaborare i loro feticci. Noi stessi siamo le nostre cose. Noi siamo delle cose fra le cose. E allora, quali cose siamo?” (Alessandro Mendini)Si tratta quindi di cogliere le opportunità di un cambiamento epocale a favore del fattore umano e sociale, mettendo in relazione prodotti di qualità, luoghi e spazi liberi e nuovi concetti di cittadinanza.
  • A chi si rivolge il master? Solo agli studenti?
    Principalmente alle nuove generazioni ma in generale ad architetti appassionati alle questioni e a professionisti del settore.
  • A quali esigenze risponde questo master e a quali competenze servono al retail di oggi e domani?
    All’interno del contesto sopra descritto, il progetto del master ReADs si propone di offrire un’esperienza formativa post-laurea intensa ed innovativa, con un programma annuale full-time a Venezia, all’interno del prestigioso Iuav Istituto Universitario di Architettura di Venezia fondato nel 1926.

Orientato ad una visione internazionale, con una frequenza dei corsi in italiano ed in inglese, il master combina un approccio di pensiero e disciplinare avanzato a confronto con concrete esperienze dettate dalle principali sfide emergenti dalle reali pratiche professionali. L’intento è quello di contrastare la rigidità della tradizione accademica ed introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche e alle professioni creative più contemporanee. A questo scopo sono previste docenze esterne prestigiose di professionisti riconosciuti a livello mondiale.

Il master è stato pensato per incoraggiare studenti talentuosi ed appassionati ad affrontare le questioni topiche della disciplina in oggetto con le opportunità di un metodo empirico ad ampio spettro, che integra sapientemente lezioni in classe con esperienze pratiche di workshop e laboratori. Un viaggio stimolante ed impegnativo nel quale le conoscenze tecniche sono solo in parte l’obiettivo del master, cercando invece di perseguire l’obiettivo di lasciare agli studenti la possibilità di meglio comprendere la crescente complessità di questi ambiti specifici altamente professionali.

Il master è basato su una serie di corsi fondamentali tesi a costruire le competenze principali di architettura, studi urbani, design, retail e marketing. La didattica unisce modalità tradizionali di insegnamento e pratiche innovative: la tecnica tradizionale viene sempre approfondita assieme alle declinazioni digitali e social dei nuovi media.

Un approccio multidisciplinare che combina discipline visive tradizionali con le nuove tecnologie digitali, studio individuale con progetti di gruppo. Numerose sono le collaborazioni, i workshop creativi ed i progetti veri sviluppati in collaborazione con aziende ed istituzioni italiane ed internazionali per dare agli studenti la possibilità di lavorare su progetti pratici e reali, sviluppare un pensiero critico, capacità di problem solving, competenze artistiche e progettuali. Acquisite le competenze principali, con la partecipazione ai workshop, si passa alla costruzione delle competenze specifiche, attraverso progetti reali che si misurano con le difficoltà e le potenzialità che si ritrovano nel mondo del lavoro.

Un master come questo, multidisciplinare, può consentire di affrontare i principi generali del retail e le caratteristiche di un un mondo in continua mutazione. La progettazione va intesa anche come progettazione di pratiche e di linguaggi; progettare il contesto diventa il cuore del lavoro di un architetto/designer di nuova generazione, per permettere la nascita di relazioni, network, Communities. L’insieme delle competenze delle culture di progetto, sociali e commerciali è la base della didattica del master per far sviluppare le potenzialità degli studenti.

La metodologia didattica aiuta l’interazione Online e Offline tra studenti e docenti simulando le interazioni e le comunicazioni che si creano nel mondo del lavoro. L’apprendimento Online, in autonomia, è un valore aggiunto per sviluppare competenze ed attitudini personali. Il confronto continuo avviene all’interno del master inteso come una Community dove gli studenti seguono le attività da svolgere individualmente con l’affiancamento dei docenti.

I workshop sono intesi come opportunità di imparare sul campo ed apprendere in modo diretto, sviluppare competenze pratiche ed essere pronti sul mondo del lavoro: il sistema didattico proposto si basa su progetti educativi sviluppati da leader di settore.

www.master-reads.iuav.it
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Facebook: Iuav.Master.ReADs
Instagram: iuav_master_reads

 

Conad: gli investimenti per lo sviluppo 2018-2020

Nel triennio 2018-2020 Conad ha messo a punto un piano di investimenti per 1.280 milioni di euro (394 nel 2018, 530 nel 2019 e 356 nel 2020) finalizzato a nuove aperture e ristrutturazioni

Nel triennio 2018-2020 Conad ha messo a punto un piano di investimenti per 1.280 milioni di euro (394 nel 2018, 530 nel 2019 e 356 nel 2020) finalizzato a nuove aperture e ristrutturazioni, al miglioramento dell’efficienza energetica dei punti di vendita e dei magazzini, alla ottimizzazione dei centri distributivi.

“Conad si conferma un gruppo solido, con ottime potenzialità di investimento. Solido anche sul fronte patrimoniale e senza difficoltà a reperire risorse economiche per finanziare il proprio sviluppo -  annota l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese - Stiamo crescendo anche sul piano della redditività e degli investimenti, con numeri da leader di mercato che ci proiettano in un futuro sicuramente impegnativo ma che affrontiamo con ottime basi economiche e finanziarie”.

Zuiki: a Venezia lo store più grande d’Italia

A Venezia l’insegna di abbigliamento Zuiki apre, al centro commerciale Le Porte di Mestre, uno store di 1650 mq, attualmente il più grande della Penisola

A Venezia l’insegna di abbigliamento Zuiki, al centro commerciale Le Porte di Mestre, apre uno store di 1650 mq, attualmente il più grande della Penisola. L’apertura si colloca nel più ampio progetto di sviluppo che vede l’inserimento dell’insegna nel settore del travel retail. Il piano di espansione vedrà entro il 2018 un totale di 35 nuovi punti di vendita e la riqualificazione di altri 60 store. L’assortimento propone abbigliamento per uomo e donna.

Per accogliere i clienti nello store veneziano, Zuiki offre una shopping bag in omaggio per le prime 1000 che effettueranno un acquisto nel giorno di apertura.

 

Unieuro: lo sviluppo della rete tra aperture e restyling

Unieuro
Unieuro espande e potenzia la rete con nuove aperture in affiliazione in Sicilia e restyling di alcuni punti di vendita diretti della rete

Tra nuove aperture e restyling Unieuro espande e potenzia la rete. Il piano di sviluppo dell’insegna prevede, nel mese di luglio, l’apertura di quattro punti di vendita affiliati in Sicilia, il primo a Palermo, in via Ammiraglio Rizzo 39, gestito da Digidata srl, il secondo a Bagheria (Pa) in via Dante 33 gestito da Data Studio sas, il terzo a Santa Teresa di Riva (Me), in via Savaco 44, di Giuffrè Natale, e l’ultimo a Giarre (Ct), in via Teatro 121-129, di Powercom srl. Il mese di luglio segna una continuità anche nel piano di operazioni di restyling. Riaprono totalmente rinnovati i punti di vendita diretti di Cesano Boscone (Mi), in via Benedetto Croce 11, e di Anzio (Roma), in via Nettunense al centro commerciale Zodiaco. Ristrutturato anche lo store di Lauria (Potenza) in Contrada Galdo zona Industriale F4, e a Ostuni (Br) in via Giovanni XXIII 103/105.

Nello specifico il negozio di Cesano Boscone si estende su 2500 mq e sarà dotato di monitor che permetteranno al consumatore di visualizzare le promozioni e le informazioni su garanzie e sui servizi dedicati. Altri contributi digitali verranno veicolati da pannelli informativi presenti nei reparti che consentiranno una comparazione dei prodotti e l’accesso al maggior numero di informazioni utili all’acquisto. In occasione della riapertura, nel punto vendita saranno valide, dal 5 al 19 luglio, offerte sottocosto e sconti del 50% su una scelta di grandi elettrodomestici da libera installazione e incasso, piccoli elettrodomestici, casalinghi e articoli da regalo.

Per invitare a scoprire quello che l’azienda definisce “l’Unieuro più bello di Milano”, sono previste nel capoluogo numerose attività di street marketing lungo le vie più frequentate del centro e della movida.

Riviera: il ristorante veneziano per gli onnivori

Un musicista di origine veneziana, GP Cremonini, riporta a nuova vita Riviera, un ristorante a Venezia, con la volontà di dedicarsi agli onnivori

Un musicista di origine veneziana, GP Cremonini, riporta a nuova vita Riviera, un ristorante a Venezia, proponendo la sua filosofia di ristorazione: dedicarsi agli onnivori. “Amiamo le filosofie alimentari alternative, - spiega l’imprenditore - ma non le possiamo accogliere e coltivare nel modo che meriterebbero e così, con serenità ed onestà, rinunciamo a servirle”.

Il locale era nato negli anni Settanta quando un ex Maître dell’Harry’s aprì un bar che doveva accogliere i benviventi a passeggio sul canale della Giudecca. Lo chiamò Riviera, e lo disegnò all’interno di un aristocratico palazzo seicentesco, pietra alla porta e legno all’interno. Oggi Cremonini lo reinventa e lo ripropone con tappezzeria restaurata e la boiserie piena di storia, marmettoni a terra. L’offerta comprende i sapori della Laguna, del mare circostante ma anche di quei “produttori/resistenti” dell’interno che abbiano fatto scelte rigorose. Così come nella carta dei vini che privilegia piccoli viticultori della regione. In cucina lo chef Simone Silvestri.

Carrefour Italia traccia la filiera con blockchain

Per evidenziare la tracciabilità dell’intera filiera del pollo allevato all’aperto e senza antibiotici, Carrefour Italia applica la tecnologia blockchain

Per evidenziare la tracciabilità dell’intera filiera del pollo allevato all’aperto e senza antibiotici, in maniera trasparente e consultabile anche dal consumatore finale, Carrefour Italia applica la tecnologia blockchain, che sarà pienamente operativa a partire da settembre e riguarderà 29 allevamenti, 2 mangimifici e 1 macello. Carrefour ha anche annunciato che la prossima filiera ad essere tracciata con la tecnologia blockchain sarà quella degli agrumi a marchio proprio. I consumatori potranno accedere alle informazioni relative al prodotto acquistato attraverso un QR Code e consultare i dati mappati grazie ad una interfaccia realizzata da Carrefour Italia.

La blockchain ha già registrato una risposta positiva in Francia, dove Carrefour ha adottato la tecnologia quattro mesi fa, cominciando dalla filiera del pollo d`Auvergne per poi allargarsi al pomodoro Marmande. L’utilizzo della blockchain è parte della strategia avviata nel 1992 in Francia e nel 2001 in Italia, che ha introdotto il nuovo marchio Carrefour Filiere Qualità, ed è uno degli strumenti che il Gruppo Carrefour sta implementando per raggiungere l’obiettivo di lungo periodo, inserito nel piano strategico Carrefour 2022, di diventare leader mondiale nella transizione alimentare, un cambiamento necessario.

L’evoluzione delle richieste del consumatore e la rinnovata attenzione alla provenienza dei prodotti che la gdo offre, impone agli operatori del settore un impegno sempre maggiore verso la trasparenza delle informazioni. – commenta Stéphane Coum, direttore Operation Carrefour Italia – Una rivoluzione epocale che ci impegniamo a portare avanti con i nostri clienti seguendo i valori della qualità e dell’affidabilità dell’offerta, della sostenibilità, dell’accessibilità dei prezzi e delle informazioni. Per Carrefour Italia, la tracciabilità della filiera rappresenta in questo senso una ulteriore assunzione di responsabilità verso i nostri clienti e un nuovo passo verso la totale trasparenza”.

 

Pam local si consolida a Torino

Più forte la presenza di Pam local a Torino con l’apertura del 15esimo punto di vendita in città, realizzato in via San Domenico 35

Più forte la presenza di Pam local a Torino con l’apertura del 15esimo punto di vendita in città, realizzato in via San Domenico 35. Lo store sarà gestito in franchising e sorge in una zona della città molto frequentata da cittadini, studenti e turisti: nel raggio di 1 km infatti si trovano musei, palazzi storici, scuole e biblioteche.

Come da format local, il negozio si avvale delle iniziative Prezzo Promessa, che garantisce prezzi bassi, 365 giorni l’anno, su un’ampia selezione di articoli di uso corrente, e dei Menu facili e veloci che mettono a disposizione dei clienti, ogni 15 giorni, suggerimenti per preparare ricette, a prezzi sempre scontati.

Aperto con orario prolungato, 7/7, fino alle 21, il punto di vendita propone il servizio di spesa a domicilio, e la possibilità di procedere al pagamento con buoni pasto o attraverso nuovi metodi di pagamento elettronici, come Satispay e Apple Pay.

 

“L’interesse verso Pam local è in costante crescita, come dimostra l’entusiasmo dei clienti e degli imprenditori che vogliono entrare a far parte della famiglia Pam - commenta Lorenzo Seccafien, direttore vendite Pam Franchising - La filosofia innovativa del format è l’ideale nei grandi e nei piccoli centri, permettendoci di soddisfare un numero sempre più alto di clienti, nelle grandi e piccole città: ecco perché stiamo lavorando con impegno all’espansione della rete”.

 

Scarpe&Scarpe: uno store a Torre Annunziata

Scarpe&Scarpe TORRE ANNUNZIATA (NA)
Si consolida in Campania l’insegna Scarpe&Scarpe che inaugura uno store a Torre Annunziata (Na), al centro commerciale Maximall Oplonti

Si consolida in Campania l’insegna Scarpe&Scarpe che inaugura uno store a Torre Annunziata (Na), al centro commerciale Maximall Oplonti, in via Comunale Traversa Andolfi 45. Il punto di vendita si sviluppa su una superficie di 1.200 mq, propone un assortimento di 4.200 referenze tra scarpe, borse e valigeria, abbigliamento e accessori per uomo, donna e bambino. Il team di lavoro è formato da 12 addetti. È dotato di tre casse.

Pastificio Veneto: un superfrutto nei tortelli vegani

La Cooperativa Noigroup in collaborazione con Pastificio Veneto, marchio leader del comparto biologico e vegano, ha presentato al Biofach di Norimberga le nuove referenze della linea ripiena, con protagonista con l’esotico Jackfruit. Il prodotto novità 2018 sono infatti i  tortelli vegani con un ripieno a base di Jackfruit, ma declinati in tre varianti: Jackfruit, paprika e zenzero, Jackfruit, zucchine e basilico e Jackfruit e curry.

Poco conosciuto nel mercato italiano, definito un “superfrutto” per le numerose proprietà nutrizionali, a rendere il Jackfruit un buon alleato per ogni tipo di dieta, sono le virtù antiossidanti e antinfiammatorie. È inoltre un frutto ricco di fibre, vitamine e sali minerali. Del Jackfruit si mangiano i semi e la polpa, viene usato tanto per i dolci quanto per piatti salati ed è molto in uso nelle diete vegane proprio come sostituto della carne.

La scelta del Jackfruit rientra nell’attenta opera di ricerca che Pastificio Veneto, marchio di Noigroup, realizza per individuare ingredienti di primissima qualità con un occhio di riguardo alle nuove necessità alimentari ma anche alla sostenibilità sociale.

Feltrinelli, un retail a 360° dal libro al turismo

RED FELTRINELLI
L’attività retail si articola su 3 canali: librerie, ristorazione, mista e tradizionale con Red e Antica Focacceria San Francesco, ed eCommerce (da Gdoweek n. 11)

L’anno scorso Feltrinelli ha festeggiato i 60 anni dall’apertura della prima libreria, nel 1957, a Pisa. La casa editrice di Giangiacomo Feltrinelli era nata solo tre anni prima. Abbiamo incontrato Alberto Rivolta nella sede storica Feltrinelli di via Andegari a Milano per fare il punto sulle strategie di sviluppo.

Partiamo dalla rete e dai format esistenti.
La rete si è ampliata e soprattutto si è molto differenziata. Le nostre 123 librerie si dividono in 31 librerie tradizionali laFeltrinelli; 34 megastore laFeltrinelli Libri e Musica situati in grandi metropoli (18) e province medio-grandi (16); poi abbiamo 9 librerie Express che presidiano il canale travel (come Roma-Fiumicino, Roma-Capodichino, e Olbia), molto simili al megastore per l’ampiezza dell’assortimento e la presenza di prodotti non editoriali come l’elettronica di consumo; poi abbiamo 30 librerie Village nei centri commerciali, 11 librerie in franchising, e 8 RED (Read Eat and Dream), il bistrot-libreria dove si vive un’esperienza unica all’insegna dell’amore per il cibo di qualità e per il libro.

Verso quali canali/format vi state concentrando?
Lo sviluppo corre sull’omnicanalità. È senza dubbio centrale il disegno di luoghi che rispondano alla richiesta di qualità associata a Feltrinelli, ma che consentano di vivere il tempo libero e la città in modo innovativo. In questo senso è strategica la ristorazione, con i due marchi distinti e indipendenti, Red e Antica Focacceria San Francesco (Afsf) in sinergia con CIRFood. Solo nel 2017 abbiamo inaugurato 3 nuovi bistrot Red. A Milano abbiamo aggiunto la Red di CityLife Shopping District e quella a Porta Romana. La terza Red di recente apertura si trova a Roma, in via Tomacelli; un punto di vendita strategico per la sua centralità e per la bellezza della location, dotata di una splendida terrazza. Entro fine 2018 Milano avrà una nuova Red in posizione centralissima, a Brera. Con Antica Focacceria San Francesco abbiamo 7 locali, tre dei quali in franchising, a Orio al Serio, City Life, e a Milano-Panfilo Castaldi. Antica Focacceria è un format sul quale intendiamo puntare nei prossimi anni. Nel mese di maggio abbiamo rinnovato il punto di vendita di Roma Fiumicino, che si avvale della collaborazione di Giuseppe Biuso, tra i più giovani chef stellati d’Europa.

Ci sono nuove librerie “pure” in vista?
Abbiamo riammodernato i locali e i format, in rapporto alle scadenze contrattuali, laddove queste sono connesse con i rinnovi affitti. Stiamo proseguendo i restyling su tutto il territorio nazionale, compresa  la riconversione delle 6 librerie Arion acquisite a Roma, che stiamo progressivamente includendo nella nostra rete.

Come sta andando l’eCommerce?
Grazie alla joint venture con Messaggerie siamo il 1° player di eCommerce culturale del nostro Paese con i marchi ibs.it, libraccio.it e lafeltrinelli.it. L’online rappresenta il 21% del mercato e l’anno scorso è cresciuto, anche grazie all’intervento del Governo con 18App, a ritmi del 30-40% contro un +0,5% delle vendite tradizionali.

Avete in cantiere nuove iniziative?
Abbiamo appena lanciato laFeltrinelli Viaggi, in collaborazione con Boscolo: un nuovo servizio per i clienti Feltrinelli. Una piattaforma digitale, collegata al sito di eCommerce lafeltrinelli.it, diventa un’esperienza di consumo che abbina libri e viaggi.

ePrice consolida partnership con Eni gas e luce

eprice
Nei prossimi mesi ePrice supporterà Eni gas e luce per la gestione del magazzino, consegna e installazione presso i propri clienti, sfruttando le potenzialità della propria piattaforma

Nei prossimi mesi ePrice supporterà Eni gas e luce per la gestione del magazzino, consegna e installazione presso i propri clienti, sfruttando le potenzialità della propria piattaforma di magazzino, trasporti e ultimo miglio. La collaborazione, che ha avuto una prima fase di test nel 2017, prevede un ampliamento dell’offerta al consumatore sull’area dei grandi e piccoli elettrodomestici e della smart home. Il servizio di ePrice comprende la gestione completa dei prodotti venduti da Eni gas e luce, a partire dal warehousing fino alla consegna ed installazione con ritiro del Raee.

Paolo Ainio, presidente e amministratore delegato di ePrice, commenta: “La nostra mission consiste nel servire l’evoluzione tecnologica delle famiglie italiane e siamo per questo molto felici di lavorare con un player di primaria importanza nel mondo delle utility come Eni gas e luce. Nel corso del tempo abbiamo costruito degli asset unici nella copertura dei servizi di warehousing, consegna e installazione di prodotti complessi nelle case italiane. Questi asset ci consentono oggi di offrire soluzioni integrate per i principali player del Paese”.

Italian Food Excellence

dmc

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