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Wal Mart, la sfida contro Amazon viaggia sulle motorway

Wal Mart, Il più grande retailer del mondo, lancia il guanto della sfida ad Amazon, raccomandando i propri vettori a non lavorare anche per il leader dell'eCommerce

Wal Mart, il più grande retailer fisico del mondo lancia un'ulteriore sfida al concorrente Amazon, il colosso dell'eCommerce che ha però virato sul fisico, vista la recentissima acquisizione di Whole Foods: il nuovo capitolo della "guerra fredda" trai due gruppi distributivi si apre con il "warning" (avvertimento) lanciato dal gigante di Bentonville che ha minacciato i trasportatori indipendenti di non lavorarare più direttamente o indirettamente  per Amazon, se vogliono mantenere i rapporti con Wal Mart.
Non solo. I "carriers" e i "truckers" che vogliono continuare a collaborare con Wal Mart non devono nemmeno installare app logistiche di Amazon sul proprio device. Il "warning" è rivolto anche alle società del digital high-tech che ospitano in modalità cloud materiale e servizi riconducibili ad Amazon.

Carrefour market lancia il format Attrazione 2.0

carrefour market attrazione 2.0
Il nuovo format di Carrefour market è Attrazione 2.0, inaugurato a Pomezia in via del Mare 117 e sviluppato su una superficie di vendita di 2.500 mq

Il nuovo format di Carrefour market è Attrazione 2.0, inaugurato a Pomezia in via del Mare 117. Il negozio, aperto H24 7 giorni su 7, propone oltre 16.000 referenze, e si estende su una superficie di vendita di 2.500 mq. Stephane Coum, direttore supermercati Carrefour Italia, spiega: “Abbiamo scelto di cominciare da Pomezia per proporre al mercato un formato che unisce le eccellenze di Carrefour market in termini di servizio e qualità dei prodotti, risultato di un approccio sempre rivolto all’innovazione e alla soddisfazione dei nostri clienti".

Il punto di vendita. I focus del concept sono la promozione, il prezzo e la convenienza, con prezzi bloccati tutto l’anno, grandi formati ed offerte dedicate, mantenendo grande attenzione ai localismi, cuore pulsante dell’offerta assortimentale che conta oltre 1.000 referenze dedicate. Nell'area food è stato realizzato uno spazio di circa 60 mq dedicato alla zona bio con oltre 800 referenze, tra cui prodotti provenienti da agricoltura biologica, prodotti senza glutine, per vegetariani, vegani, salutistici e free from. Completano l’offerta un’oliveria, la baccaleria, la gastronomia tradizionale, la macelleria con hamburgheria, la pescheria a servizio basata sul pescato locale del Tirreno (Anzio, Gaeta), la panetteria con il forno tradizionale con pizza alla teglia ed una ricca cantina di vini con le migliori etichette del territorio. Una parte del market è dedicata alla profumeria shop in shop con assortimento completo di profumi, cosmetici e prodotti per la cura del corpo. Presente anche il non food stagionale, il bazar casalingo con area piccoli prezzi e il tessile con il corner tex che propone una scelta di abbigliamento tecnico per l’attività sportiva.

I servizi. Al suo interno è stato realizzato il punto accoglienza con i servizi del modello blue box, grazie alla quale è possibile prenotare le prestazioni di professionisti come il fabbro, l’elettricista o l’idraulico direttamente dal proprio supermercato di fiducia, o usufruire di servizi come la lavanderia, la stampa foto, la digitalizzazione delle videocassette o l’acquisto di biglietti TicketOne. Sono disponibili inoltre i servizi finanziari di Carrefour Banca (credito finalizzato, prestiti personali, rateizzazioni), la telefonia fissa e mobile di TIM ed il corner ottico con la partnership con Optic Box. Infine sono state allestite aree conviviali e di relax dove poter guardare anche la tv o consumare in loco quello che è stato acquistato.

 

Alessandro Camattari neo direttore commerciale di D.It

Alessandro Camattari direttore commerciale e marketing D.It
Alessandro Camattari direttore commerciale e marketing D.IT Distribuzione Italia
Entra in D.it Distribuzione Italiana, nata dall'integrazione in Sigma Soc.Coop. di isa Centro Sud e Distribuzione Sisa Sud, il 48enne Alessandro Camattari

Entra nel quadro dirigenziale di D.it Distribuzione Italiana, nata dall'integrazione in Sigma Soc.Coop. delle due NewCo Distribuzione Sisa Centro Sud e Distribuzione Sisa Sud, il 48enne Alessandro Camattari, appena nominato direttore commerciale e marketing, proveniente da un’esperienza pluriennale in ambito retail maturata in aziende come Conad, Iperal ed Unicomm, da cui proviene. Tra gli obiettivi da perseguire ci sono il lancio e lo sviluppo di D.IT e il riposizionamento di Sigma e Sisa, le insegne attualmente presenti nel gruppo.

Il presidente Francesco Del Prete sottolinea: “Il nostro impegno è quello di favorire il dialogo costante tra centro e periferia affinché si completino e si valorizzino a vicenda, utilizzando il rapporto con il territorio come chiave per il ridisegno dei servizi intorno alle esigenze dei clienti". E prosegue: "La sfida di Alessandro sarà di proseguire e completare questo percorso, grazie anche a una nuova organizzazione che raccoglie e mette a fattor comune expertise e professionalità già attive da tempo nel nostro settore”.

Camattari aggiunge: "Comincio la mia avventura con l’entusiasmo di chi accetta una sfida sapendo di entrare in una grande squadra, costruita intorno ad un grande progetto con alla base valori estremamente solidi”.

 

Accordo tra Famila e Supermercato24

supermercato 24 e famila
Famila (Selex) e Supermercato24, il player Italiano per la consegna della spesa a casa, firmano una partnership indirizzata ai punti di vendita di Verona

Famila (Maxi Di srl) e Supermercato24, il player italiano per la consegna della spesa a casa, operativo in 16 province italiane in Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Lazio, firmano una partnership indirizzata ai punti di vendita di Verona.

I consumatori possono acquistare online allo stesso prezzo del negozio oltre 11.000 referenze, tra cui più di 1.000 articoli in offerta, 1.500 prodotti freschi e freschissimi e oltre 500 formaggi e salumi da banco, incluse specialità tipiche del territorio, che Supermercato24 consegnerà direttamente a casa anche in giornata. ll servizio è attivo 7 giorni su 7, dalle 9 alle 21, e permette di ricevere la spesa direttamente a casa o in ufficio ad un costo di consegna 4,90 euro, con un minimo d’ordine di soli 10 euro, e senza alcun canone aggiuntivo di iscrizione al servizio.

"Supermercato24 e Famila stanno bene insieme; e insieme infatti portiamo innovazione e ridisegniamo il futuro della consegna della spesa a casa- spiega Federico Sargenti, amministratore delegato di Supermercato24 – Il cliente di Verona ora può avere un’esperienza analoga a quella della spesa nel punto di vendita, grazie allo stesso assortimento e prezzi invariati, con il plus della velocità e della comodità della spesa consegnata a casa anche in giornata”.

Consorzio Coralis: nuove vie per valorizzare i collaboratori in store

Eleonora Graffione, presidente Coralis
Eleonora Graffione, presidente Coralis
Per il presidente Eleonora Graffione la crescita dei dipendenti è un percorso trasversale su cui investire con costanza e nuovi strumenti pratici, come le giornate di confronto

Gruppo Coralis ha fatto della preparazione del personale e del suo costante aggiornamento uno dei propri punti di forza (insieme a una politica commerciale che prevede prezzi bassi tutti i giorni senza l’utilizzo del volantino promozionale, fatta eccezione per il periodo natalizio e pasquale).

“La crescita dei collaboratori è un percorso trasversale che passa dall’approfondimento delle tecniche di vendita, al rispetto ed al riconoscimento dei clienti, all’ottimizzazione delle competenze professionali, senza tralasciare le relazioni tra i colleghi e il management delle aziende”, spiega Eleonora Graffione, Presidente Coralis.

Per questo “abbiamo individuato, negli ultimi anni, strumenti pratici per riorganizzare e migliorare le performance dei punti vendita attraverso l’operato dei collaboratori ed alcuni tra i nostri soci hanno sviluppato pratiche e laboratori adeguati alla realtà e alle relazioni che vivono ogni giorno, nei propri specifici territori”, specifica Graffione.

Ed è in questo contesto che si situa la giornata di confronto organizzata da Pascar per i dipendenti Coralis sul tema del saper chiedere scusa. L'evento è solo un esempio di come sia possibile concretizzare un diverso modo di interpretare l’azienda ed i rapporti interpersonali al suo interno.

Modificare abitudini e stili comportamentali acquisiti non è semplice”, ribadisce Eleonora Graffione: “Ma il lavoro di squadra, le iniziative messe in campo dal Consorzio a favore dei soci che hanno sempre come focus le persone, lo scambio di conoscenza, l’appartenenza al proprio territorio e il rispetto per le diversità che diventano risorse, stanno cominciando a dare i frutti sperati e Pascar ne è una prova”.

 

Coop Italia conferma la sua leadership nella distribuzione italiana

Con un giro d'affari complessivo di 14,5 miliardi di euro, Coop si conferma il primo gruppo distributivo italiano: la quota di mercato iper+super è del 18,7%. Fra le priorità strategiche del 2017-2018 il lancio di nuovi prodotti a marchio e il restyling del format ipermercato

I dati di bilancio 2016 del sistema Coop confermano la tenuta dei risultati economici e soprattutto la leadership complessiva del gruppo che assomma vendite di prodotti e servizi per 14,5 miliardi di euro, divisi fra 13,1 miliardi riconducibili ai ricavi da prodotti alimentari freschi e confezionati (+0,2% rispetto al 2015), e 1,4 miliardi generati dalle attività collaterali in settori ancora innovativi per la Gdo come carburanti, telefonia, energia, bricolage, servizi alle persone.
Il livello dell'occupazione scende da 54.000 dipendenti a 53.635 nel 2016, ma aumentano leggermente sia la superficie di vendita complessiva (+0,2%) sia la base sociale (+0,6%, per un totale di 8.594.000 soci).

Coop leader di mercato con il 18,7%
Un anno di tenuta, commenta Coop, nonostante il quadro economico ancora caratterizzato da luci e ombre, e una fase contrassegnata da ristrutturazioni interne per mantenere ed estendere la presenza commerciale anche in territori e situazioni difficili, assicurare servizi e mantenere l'occupazione. Coop si conferma il gruppo distributivo leader in Italia con una quota di mercato relativa ai canali iper+super pari al 18,7%.

Nuovi lanci (200 nel 2017) nei prodotti a marchio
Dai primi mesi 2017 arrivano segnali positivi: l'andamento delle vendite Coop procede al ritmo del +1,6% a rete intera, con performance migliori (+0,9% a rete omogenea) della media della Gdo (+0,3%).
Coop conferma la strategia basata sul tema "cibo di qualità al prezzo giusto e accessibile a tutti", e rafforza gli assortimenti biologici e salutistici, articolando maggiormente le gamme dei prodotti a marchio, e innovando le attività promozionali e di comunicazione.
Per quanto riguarda la rivisitazione dei prodotto a marchio, Coop segnala cinque nuove linee, 200 prodotti entro l’anno e altrettanti nel 2018.
Potenziate le tre linee premium: Viviverde Coop, primo marchio bio in Italia, con 600 referenze; Fior Fiore, che rappresenta nel mondo coop l’eccellenza gastronomica italiana e non, con assortimento a prezzi giusti composto di 400 referenze; e Benesì, 90 item di prodotti salutistici (free from e rich-in).
Le cooperative proseguono nella ristrutturazione dei punti di vendita con investimenti mirati agli spazi dedicati a freschi e freschissimi e alla ristorazione. Entro fine 2017 Coop innoverà ulteriormente l'ipermercato (Ipercoop), formato già ridimensionato e rivisto sotto forma di superstore.

Non meno rilevante l'esperienza eCommerce inaugurata a Roma con EasyCoop, servizio di spesa online con oltre 10.000 prodotti in assortimento, 3.000 dei quali nell'ambito dei freschissimi. Il servizio CoopDrive rappresenterà l'intersezione tra online e canale fisico.

Servizi nell'extra-alimentare
Rappresentano nel complesso le diverse vie verso l'innovazione in termini di estensione dei servizi e dei prodotti al di là dello storico e tradizionale perimetro alimentare.
La telefonia è stata il primo business lanciato da Coop nell'extra-food (e Coop è stato il primo Mvno italiano). Oggi I servizi di telefonia mobile Coopvoce hanno quasi 900.000 utenti attivi, con incremento di oltre il 20% rispetto al 2015.
Più recente l'ingresso nel settore dei carburanti. Le 31 stazioni di rifornimento a marchio Coop ed Enercoop hanno erogato più di 400 milioni di litri, con risparmio medio per i consumatori stimabile in oltre 25 milioni di euro.

enercoopA queste attività decisamente atipiche per un retailer italiano, si affiancano quelle un po' più tradizionali, anche se non-core, come Brico-Io (Coop Lombardia) i cui negozi hanno realizzato vendite pari a 300 milioni di euro.
E come la nuova Robintour (Coop Alleanza 3.0), nata dalla fusione tra Robintour e Planetario, che viaggia su un fatturato complessivo di 500 milioni di euro, con 312 agenzie di viaggio, di cui 90 di proprietà.
Nova AEG è invece la società di distribuzione dell’energia creata da Novacoop e produce già un volume d’affari di quasi 400 milioni.
Altre società controllate dalle cooperative sono Librerie.coop e Pharmacoop che realizzano un fatturato complessivo di 80 milioni di euro.

Coop ha ampliato il perimetro della base sociale (+0,6%) arrivando a 8.594.000 soci, anche se la recente disposizione di legge influenzerà in segno negativo i dati 2017.  
Nel 2016 i percorsi di educazione al consumo consapevole hanno coinvolto circa 250.000 studenti e oltre 14.000 insegnanti, mentre, sul fronte della lotta allo spreco, il sistema Coop ha donato merce pari a 6.000 tonnellate per un valore complessivo di 28 milioni di euro e 6 milioni di pasti a persone in difficoltà.

Marco Pedroni, presidente di Coop Italia

La Coop di domani
"Costruiamo la Coop di domani intervenendo in territori e situazioni difficili con l’ottica di un player nazionale che rafforza le sue radici -commenta Marco Pedroni, Presidente di Coop Italia-. Stiamo cambiando assortimenti e formati, innovando il modello promozionale e completando il processo di trasformazione del prodotto a marchio Coop con 5 nuove linee e con l’arrivo a scaffale di 200 nuovi prodotti quest’anno e altri 200 nel prossimo anno. In un paese che non cresce e in cui si ampia il divario sociale, il nostro obiettivo è continuare ad essere un riferimento importante per le famiglie, offrendo cibo sicuro e qualità a un prezzo giusto e accessibile anche alla parte meno abbiente".

Stefano Bassi, presidente Ancc-Coop

"La gestione caratteristica come motore principali dei risultati"
"Siamo impegnati su più fronti -aggiunge Stefano Bassi, presidente Ancc-Coop (Associazione nazionale cooperative di consumatori)-. Voglio ricordare prima di tutto l’impegno di rispondere ai cambiamenti del mercato, sapendo che la gestione caratteristica deve essere il motore principale dei nostri risultati. Per mantenere il presidio in contesti territoriali difficili come il Sud, dove altri hanno gettato la spugna, occorre affrontare il tema dei costi e della ristrutturazione della rete di vendita. Presidiamo, inoltre, l’ambito dell’innovazione legislativa: dopo le recenti disposizioni della Banca d’Italia che riteniamo positive, il prestito sociale deve continuare a svolgere la sua funzione essenziale con forme di trasparenza e di garanzia rafforzate".
"Coop ragiona in termini di distintività -prosegue Bassi- in modo coerente con il significato più profondo dell’essere cooperativa, su temi importanti come lavoro e agricoltura, legalità nella filiera, tutela della salute. Vanno in questa direzione importanti campagne come Buoni e Giusti contro il lavoro nero in agricoltura o Alleviamo la salute per eliminare gli antibiotici nell’allevamento degli animali da reddito".

 

 

Stokke arriva a Milano

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A Milano, il brand norvegese Stokke, specializzato in prodotti per la prima infanzia, apre il primo monomarca europeo

A Milano, il brand norvegese Stokke, specializzato in prodotti per la prima infanzia, apre il primo monomarca europeo. Il negozio, come scrive Pambianconews, è stato aperto in via Matteucci 4, ad angolo con viale Abruzzi, in collaborazione con Salina. Angelo Oliva, country manager Stokke Italia, Spagna, Portogallo, spiega: “L’apertura del primo store Stokke in Europa, a Milano, rappresenta una tappa fondamentale nel processo di sviluppo che stiamo portando avanti sul brand. Abbiamo scelto Milano perché rappresenta il connubio perfetto con il design e perché, di fronte a un nuovo importante progetto aziendale come quello retail, era importante mettere la prima pedina sulla scacchiera partendo da una capitale mondiale. Stiamo innalzando il livello qualitativo del nostro mercato sia dal punto di vista distributivo sia dal punto di vista della consumer experience”.

Carrefour sperimenta il format Bon’App

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Carrefour France sta sperimentando un nuovo format Bon'App, sviluppato su circa 50 mq, con un assortimento orientato al consumo immediato

Carrefour France sta sperimentando un nuovo format Bon'App. Il punto di vendita, sviluppato su circa 50 mq, propone un assortimento orientato al consumo immediato: sono circa 600 gli articoli pensati per le varie esigenze della giornata dal pranzo alla cena, tra cui snack, bevande calde e fredde, insalate, panini, frutta e verdura affettati, torte, caramelle. Al suo interno è presente un bar con posti a sedere. La formula era già stata sperimentata all'interno di ipermercati dell'insegna come shop in shop, oggi si presenta come insegna a sé. I primi negozi autonomi sono stati aperti a Parigi. Il terzo store è stato realizzato il 18 maggio a Arras, il quarto il 14 giugno a Montpellier.

Pam Panorama ripropone il Mese del benessere

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Per sensibilizzare i clienti nella scelta dei prodotti ideali per una corretta alimentazione, Pam Panorama rinnova l'appuntamento con il Mese del benessere

Per sensibilizzare i clienti nella scelta dei prodotti ideali per una corretta alimentazione, Pam Panorama rinnova l'appuntamento con l'iniziativa il Mese del benessere, già proposta a maggio con il coinvolgimento di oltre 4.000 clienti. L'insegna la svilupperà nuovamente durante l’estate: a partire da sabato 8 luglio e per i successivi 3 weekend. Quattro le tematiche scelte per i vari incontri: dalla scelta vegetariana alle stagioni del fresco, dalla dieta semplice e buona alla tavola biologica. Nei punti di vendita aderenti all’iniziativa di Udine Palmanova, Udine, Treviso, San Mauro Torinese, Parma, Roma Aurelia, Roma Lunghezza, Roma Granai, Ostia e Ariccia, un nutrizionista valuterà le abitudini alimentari dei clienti e suggerirà alcuni accorgimenti per seguire ogni giorno un’alimentazione più equilibrata. Alla fine della consulenza il consumatore riceverà una scheda di valutazione alimentare e un prodotto omaggio a marchio Pam Panorama in linea con le singole esigenze e con il tema della giornata.

Kasanova si espande a Cesena

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Prosegue lo sviluppo dell'insegna Kasanova che apre un nuovo store nel cuore dell'Appennino romagnolo, a pochi minuti dalla Riviera Adriatica

Nel cuore dell'Appennino romagnolo, a pochi minuti dalla Riviera Adriatica, a Cesena, Kasanova apre un nuovo punto di vendita, realizzato in Corso Mazzini, al civico 70/72.

L'offerta si allinea alla tradizione dell'insegna proponendo migliaia di item del comparto del casalingo, accessori per la cucina, decor e complementi d'arredo.

Citterio entra nel segmento del free from

Citterio elimina i nitriti e i nitrati e lancia “Armonie di Natura”, una nuova linea di affettati in vaschetta, ottenuta dalla selezione di pochi ingredienti di origine esclusivamente naturale, senza conservanti

La nuova proposta “Armonie di Natura” è composta al momento da tre prodotti che vantano l’assenza di conservanti 100% ingredienti naturali e la garanzia di prodotti semplici ma di gusto.

I nuovi affettati Citterio senza conservanti sono adatti anche per chi è alla ricerca di prodotti a ridotto contenuto di grassi: solo 1,5% per il petto di tacchino e il petto di pollo al forno, pari a 51 kcal per 50g e il 55% di grassi in meno per il prosciutto crudo.

La gamma “Armonie di Natura”, disponibile sul mercato, a partire da luglio, si compone dunque di: petto di tacchino al forno 80 g, petto di pollo al forno 80 g e prosciutto crudo 70 g.

 

La gamma rispetta anche l’ambiente, in quanto sono confezionati in vaschette, prodotte con il 60% di plastica in meno, riciclabili nei contenitori della carta. Da evidenziare infine che la gamma è il risultato di investimenti in processi produttivi all’avanguardia che hanno consentito di mantenere costante la shelf life pur rinunciando ai conservanti.

3 Minuti Express: Carrefour inaugura il format delle soluzioni pronte

Ha inaugurato oggi a Genova il nuovo format di Carrefour “3 Minuti Express”, uno spazio di ristoro inserito in un punto nevralgico del flusso turistico e dello shopping, che accoglie il cliente dalla prima colazione alla spesa. Nella strada che unisce il Porto Antico con il centro cittadino è stata organizzata una piccola festa di quartiere con dj set finale per presentare la nuova insegna, studiata per valorizzare la risorsa più scarsa: il tempo. “Abbiamo pensato -spiega Gabriele di Teodoro, direttore di prossimità di Carrefour- a un luogo in cui trovare più servizi, prima di tutto soluzioni pronte per tutte le parentesi dedicate al cibo, che possono essere acquistate secondo le logiche dello street food o consumate in questo spazio studiato nei dettagli per rendere accessibili più soluzioni legate alla quotidianità e al turismo”.

Nei 160 metri quadri a pianta quadrata, oltre alle isole tematiche divise per occasioni di consumo, si trovano spazi per accedere a diversi servizi, dal bancomat al Wi-Fi libero, dalla vendita di biglietti di trasporto alle ricariche telefoniche, fino alla stampa delle fotografie digitali. Un layout multipercorso che sarà aperto dalle 7 alle 23 e servirà il consumo di prossimità di chi lavora e transita nel quartiere, approfondendo, in una visione Quick & Deep, l’offerta di prossimità Carrefour già presente nel quartiere.

 

Nuovo accordo di filiera per il latte in Liguria

Gli allevatori liguri e i produttori del Caseificio Pugliese e del Caseificio Val D’Aveto firmano un accordo di filiera che coinvolge i supermercati Basko

Gli allevatori liguri e i produttori del Caseificio Pugliese e del Caseificio Val D’Aveto firmano un accordo di filiera che permetterà agli allevatori della Liguria di consegnare il latte direttamente a chi si occupa della produzione di formaggi e yogurt, che a sua volta porterà i prodotti direttamente sul mercato tramite i supermercati Basko del Gruppo Sogegross. Il progetto è stato seguito da vicino dall’assessore all’Agricoltura, Sviluppo dell’Entroterra e delle zone rurali Stefano Mai.

“Il ruolo del Gruppo Sogegross si è rivelato fondamentale per far decollare questo progetto, nato circa un anno fa, in un momento di grave difficoltà degli allevatori liguri che si vedevano addirittura costretti a buttare il proprio latte – spiega Antonio Mantero, direttore sviluppo del Gruppo Sogegross –. Lo sviluppo di questo ambizioso piano è stato poi reso possibile grazie alla cooperazione con il Caseificio Pugliese, con cui abbiamo un rapporto di collaborazione ventennale, e con il Caseificio Val D’Aveto Con il supporto dell’assessore regionale Stefano Mai e dei sindaci di Rossiglione, Katia Piccardo, di Masone, Enrico Piccardo, e Campo Ligure, Andrea Pastorino, siamo riusciti a coinvolgere direttamente gli allevatori del territorio e a realizzare questo progetto di valorizzazione della filiera del latte ligure, che porterà in esclusiva nei supermercati Basko prodotti caseari di altissima qualità, realizzati totalmente con il latte della nostra regione”. I supermercati Basko infatti si impegneranno a distribuire i prodotti, con un brand completamente dedicato – 100% Latte Ligure – Qualità e Tutela del territorio- all’interno dei propri punti di vendita.

Despar si consolida a Bari

Apre vicino alla stazione ferroviaria un nuovo punto di vendita a insegna Despar, realizzato dal Gruppo Maiora. Lo store sarà inaugurato il 29 giugno

Il Gruppo Maiora apre un nuovo punto di vendita a Bari, realizzato vicino alla stazione ferroviaria, in piazza Aldo Moro 49. L’offerta è allineata al target di riferimento, ossia a quanti vivono, quotidianamente, lo scalo ferroviario barese. Il punto di vendita, esteso su una superficie di 250 metri quadrati, offre un paniere di oltre 2.000 referenze. Lo store sposa una rinnovata politica commerciale, voluta da Despar Centro Sud, e propone prezzi bassi tutto l'anno.
Gli scaffali “open space” permettono l’intera visuale del punto di vendita e presentano una selezione di prodotti a marchio Despar. La panetteria produce diversi tipologie di panificati. In assortimento anche vari articoli dedicati a chi viaggia.
"A distanza di quattro anni dall’avvio del progetto, finalmente riusciamo ad aprire questo punto di vendita – afferma Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Maiora - Quello di Bari Stazione è un test pilota che intendiamo replicare in altre location ad alta pedonabilità quali stazioni, porti ed aeroporti: in questo mettiamo a frutto l’esperienza di Spar International, leader internazionale dei convenience store".

 

 

 

In arrivo il primo flagship Lavazza a Milano

In autunno inaugurerà nel centro di Milano il primo Lavazza flagship al mondo. “Vogliamo creare una grande magia intorno al mondo del caffè che presenteremo in forme inedite – spiega Giuseppe Lavazza, vice presidente del maggior gruppo italiano del caffè - ma non abbiamo intenzione per ora di pensare a una catena. Sarà un progetto unico”.

Abbiamo creato almeno una quindicina di cocktail a base caffè - racconta Andrea Mazza del Training Center Lavazza di Torino - ma le possibilità sono quasi infinite, il caffè ha almeno un migliaio di molecole aromatiche all'interno…”.

L’apertura prevista dopo la pausa estiva permetterà a Lavazza di anticipare il colosso americano Starbucks che sbarcherà nel capoluogo lombardo l’anno prossimo. “Starbucks? Lavazza serve 27 miliardi di tazzine l’anno - prosegue il vicepresidente, che sottolinea di non temere l’arrivo del colosso statunitense. Siamo abituati alla concorrenza americana. La affrontiamo tutti i giorni sui mercati internazionali.”

Sainsbury’s lancia un nuovo smart packaging

Un dubbio spesso assale il consumatore: per quanto tempo il cibo può essere consumato dopo che la confezione è stata aperta?

Sainsbury's potrebbe aver trovato la soluzione con l’etichetta "Smart Fresh", che cambia colore dal giallo al viola, più a lungo è stato aperto un pacchetto; un indicatore utile per ridurre la quantità di prodotto ancora perfettamente adatto al consumo che, “nel dubbio” verrebbe gettato. Il retailer introduce questa etichetta come un nuovo dato che rivela che i britannici stanno buttando 1,9 milioni di fette di prosciutto ogni giorno ad un costo di oltre 170 milioni di sterline ogni anno.

Per ora, Sainsbury sta sperimentando la nuova tecnologia sulla gamma a marchio proprio dei cibi cotti, in tutti i suoi negozi del Regno Unito. Ma il retailer ha confermato che potrebbe testarla su altri prodotti se la risposta del consumatore al questo nuovo packaging fosse positiva.

Il nuovo packaging è l'ultimo in una serie di iniziative di Sainsbury nel tentativo di combattere i rifiuti alimentari. A maggio la catena aveva ha lanciato nei negozi l’iniziativa "Rescue Banana", per incoraggiare il cliente britannico a fare pane e pasticcini dalle banane bruciate e annerite invece di buttarle via.

MyAuchan cresce in Francia

myauchan
Auchan apre un nuovo punto di vendita MyAuchan realizzato a Parigi, sulla strada Henri Chevreau, a Parigi

Auchan apre un nuovo punto di vendita MyAuchan realizzato a Parigi, sulla strada Henri Chevreau, a Parigi. Il negozio, precedentemente a insegna A2Pas!, rispecchia il format di vicinato studiato dal retailer francese. Ampio spazio è dato ai prodotti freschi, propone aree relax e servizi di lavanderia, consegna gratuita e ritiro dell'offerta eCommerce ordinata sul sito Auchan.fr . Si effettua anche la consegna a domicilio in bicicletta, in 30 minuti.

Carrefour propone servizi auto

monauto carrefour
In Francia Carrefour sta sperimentando nuovi servizi per auto attraverso il sito internet monAuto.fr realizzato in collaborazione con la startup Avatacar

In Francia Carrefour sta sperimentando nuovi servizi per auto attraverso il sito internet monAuto.fr realizzato in collaborazione con la startup Avatacar. Il sito offre servizi adatti a ogni veicolo grazie a un sistema di personalizzazione, reso possibile grazie al supporto di vari partner specializzati nel settore sul territorio. Inoltre, nelle maggiori città francesi, come per esempio Parigi, Nizza, Lione, Bordeaux, monAuto.fr offre l'autonoleggio. .

L'obiettivo di questi nuovi servizi, secondo quanto sostiene Carrefour, è di "offrire un servizio più veloce rispetto agli altri fornitori del settore".

Ecolight, i volumi 2016 di ritiro Raee aumentano del 14%

Ecolight è il principale consorzio (1.500 aziende) per la gestione dei Raee, i rifiuti hi-tech. È punto di riferimento per la Gdo nel settore del bianco-bruno-grigio. La raccolta 2016 ha messo a segno un incremento dei volumi pari a +14%

Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei Raee (Rifiuti apparecchi elettrici ed elettronici), festeggia un 2016 positivo, a partire dall'incremento del 14% relativo ai volumi riciclati rispetto al 2015, confermandosi nel novero dei principali sistemi collettivi in Italia per il trattamento dei rifiuti hi-tech. Il consorzio ha gestito oltre 23.000 tonnellate di Raee, 17.000 delle quali sono rappresentate da piccoli elettrodomestici, tablet e smartphone, e altra elettronica di consumo, non più funzionanti.

48 EcoIsole Raee
"Tre tonnellate ogni quattro di rifiuti raccolti rientrano nella classe R4 -precisa Walter Camarda, presidente Ecolight- segno, questo, di un impegno costante a favore dell’ambiente. I piccoli rifiuti elettronici sfuggono più facilmente ai circuiti virtuosi del riciclo. Noi abbiamo affrontato il problema ampliando la rete delle isole ecologiche intelligenti con l'installazione nei luoghi più frequentati, come grandi punti di vendita e centri commerciali: ne abbiamo collocate 48 con l'obiettivo di favorire la partecipazione alla raccolta di questi rifiuti".
Nel complesso Ecolight ha gestito nel 2016 oltre 26.000 tonnellate di rifiuti raccogliendo tutte le tipologie di scarti elettronici (frigoriferi, televisori, lavatrici, cellulari e sorgenti luminose) oltre alle pile portatili esauste.

L’azione si è divisa in tre ambiti, all’interno del sistema del centro di coordinamento Raee. Fornendo il servizio ai 2.848 punti di prelievo affidati, il consorzio ha raccolto oltre 23.000 tonnellate di Raee con 20.801 missioni (+14,5% rispetto al 2015) nelle isole ecologiche di tutta Italia.
In risposta a quanto previsto dal cosiddetto decreto "Uno contro Uno", Ecolight ha inoltre erogato un servizio specifico per la distribuzione raccogliendo 940 tonnellate di Raee direttamente da 2.518 punti vendita.
Il consorzio ha dedciato attenzione alle aziende potenziando il servizio Fai Spazio per la gestione dei rifiuti professionali, che garantisce la completa tracciabilità documentale e ha visto Ecolight gestire oltre 1.600 tonnellate di rifiuti attraverso 3.294 missioni.
"La bontà dell’azione svolta è data da un grado di efficienza del 99,59% nella gestione dei Raee domestici -aggiunge Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight-. Ma anche dall’impegno nell’individuare nuovi strumenti per potenziare la raccolta dei rifiuti elettronici. Il consorzio ha incentivato la raccolta di prossimità di Raee di piccole dimensioni installando l’anno scorso 19 nuove postazioni automatizzate e arrivando così a 48 EcoIsole Raee nelle regioni del nord e del centro Italia. Questo ha permesso di raccogliere 35 tonnellate di piccoli elettrodomestici e telefoni non più funzionanti".
Ecolight, nato nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle pile e degli accumulatori. Consorzia più di 1.500 aziende, è dunque il primo per numero di soci, e il secondo a livello nazionale per quantità di immesso. È stato il primo sistema collettivo in Italia a ottenere le certificazioni di qualità Iso 9001 e Iso 14001.
È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee.

L’impegno sociale di Leroy Merlin

Sette Empori Dai da Noi da gennaio ad oggi. È il risultato dell'iniziativa lanciata da Leroy Merlin che prevede il prestito solidale

Sette Empori Dai da Noi da gennaio ad oggi. È il risultato dell'iniziativa solidale lanciata da Leroy Merlin. Le città interessate dal progetto di prestito solidale sono Biella, Palermo, Piacenza, Torino e Roma, in cui ne sono stati aperti due, per un totale di 180 beneficiari tra cui famiglie, singoli cittadini e utenti di vari enti no profit. L’ultimo Emporio nato è quello di Pescara, inaugurato lo scorso aprile.I prossimi Empori che saranno attivati sono quelli di Bologna, dove, con il supporto di Last Minute Market, il progetto partirà con una nuova sperimentazione con recupero di materiali di scarto e dei prodotti donati dai clienti, e Curno (Bg), dove la merce è stata consegnata nei giorni scorsi. Le prossime aperture sono quelle di Putignano (Casamassima, BA) e Campi Bisenzio (FI), mentre sono in fase di studio gli Empori di Brescia, Milano, Torino 2 e Rimini.

Gli Empori Fai da Noi sono luoghi di condivisione di materiali, in cui le persone o le famiglie in difficoltà possono utilizzare gratuitamente gli utensili necessari per effettuare lavori di manutenzione di base, piccole ristrutturazioni o lavori di decorazione. L’Emporio può fornire, a chi ne fa richiesta, prodotti consumabili come vernice, stucco e lampadine.

Ad oggi, gli utenti richiedono prestiti principalmente pepiccoli lavori di ristrutturazione e decorazione, realizzati tramite l’utilizzo di vernici, pennelli e altri materiali di utilizzo complementare, quali scale, trabattelli e vari strumenti elettrici. La durata media dei prestiti varia da alcuni giorni a qualche settimana e al termine del periodo in tutti i casi i materiali sono stati restituiti.

Apre il wine&restaurant Cantine Milano

Cantine Milano
Nel cuore di zona Isola, in via Traù, apre il wine&restaurant Cantine Milano, con una proposta da enoteca di oltre 300 etichette

Nel cuore di zona Isola, in via Traù a Milano, apre il wine&restaurant Cantine Milano, con una proposta da enoteca di oltre 300 etichette. Il locale, nato da un'idea di tre amici accomunati dal fascino dell'abbinamento cibo-vino, è stato realizzato con arredi in legno noce canaletto, tavoli in marmo verde guatemala e ferro grezzo nero cerato. Al suo interno è stata realizzata la sala privé Wine Secret Room con la tavola imperiale e cantina a vista, il Banco social del cocktail bar, realizzato in marmo e arredato con sgabelli. Il ristorante rimane aperto per tutta la giornata proponendo un'offerta dedicata per i vari momenti: dal pranzo alla cena. “La nostra mission – spiega uno dei titolari, Angelo Altieri – è quella di abbinare con gusto ed eleganza ad ogni vino il piatto perfetto”. Secondo noi, continua il socio Gianni Viola, “mancava a Milano un posto ospitale dove bere il vino giusto e al contempo godere di una cucina che rispetta la stagionalità dei prodotti e del territorio”. E non dimentichiamo, conclude Daniela Altieri, che “la cucina mediterranea, per definizione, promuove l'interazione sociale e uno dei nostri valori fondamentali è proprio la convivialità, il condividere”.

Coop inaugura il primo petstore Amici di casa

L'insegna verrà inaugurata a Ravenna l'8 luglio. Il primo punto di vendita si trova all'interno del centro commerciale Esp

È dedicata agli animali la nuova insegna di Coop, Amici di casa, che verrà inaugurata ufficialmente a Ravenna l'8 luglio. Il primo store è stato realizzato all'interno del centro commerciale Esp, ubicato all'interno del parco commerciale di via Marco Bussato 220. La cooperativa amplia dunque la propria offerta dedicandosi a un segmento non ancora presidiato. In occasione dell'inaugurazione saranno presenti Massimo Cameliani, assessore alle Attività produttive del Comune di Ravenna; Massimo Ferrari, amministratore delegato alla Gestione di Coop Alleanza 3.0; Matteo Ghetti, presidente del Consiglio di zona di Coop Alleanza 3.0.

Selex, giro d’affari 2016 a 10,35 miliardi di euro

Maniele Tasca, direttore generale Selex gruppo Commerciale
Nel 2016 Gruppo Selex ha raggiunto un livello di fatturato pari a 10,35 miliardi di euro, +4% rispetto al risultato 2015, e una quota di mercato che sfiora il 12%. Il Gruppo di Trezzano sul Naviglio prevede un obiettivo di fatturato 2017 di 10,78 miliardi, incluse le nuove aperture

Nel 2016 Gruppo Selex ha raggiunto un livello di fatturato pari a 10,35 miliardi di euro, +4% rispetto al risultato 2015, e una quota di mercato che sfiora il 12% (11,9%, per l'esattezza, fonte I+S+Spt+Cash, IRI gennaio 2017).
Da gennaio a fine aprile 2017 l'incremento a parità di rete di vendita è del +1,6%, ma è quasi 100 bp superiore (+2,7%) se consideriamo le nuove aperture.
Lo sviluppo della rete è trainato dall'apertura di 24 esercizi dei complessivi 57 pianificati entro dicembre 2017. Anche sulla base di questa contabilità il Gruppo di Trezzano sul Naviglio prevede un giro d'affari 2017 di 10,78 miliardi (+4,2% rispetto al 2016).

Dario Brendolan, Presidente Selex Gruppo Commerciale

"In un contesto che rimane di grande difficoltà e competizione -commenta Dario Brendolan, Presidente di Selex- ci gratifica vedere che gli importanti investimenti fatti e la passione che, insieme ai nostri collaboratori, mettiamo nel lavoro quotidiano, sono premiati con la fiducia dei clienti. Credo che la chiave sia il radicamento nel territorio che le nostre imprese e le nostre insegne hanno costruito in questi anni, diventando un riferimento per qualità e affidabilità, prima ancora che per quota di mercato".

Per il 2017 le imprese del Gruppo hanno stanziato più di 215 milioni di euro, finalizzati alle nuove aperture e alla ristrutturazione di oltre 50 unità esistenti, ma anche a interventi per contenere il consumo energetico dei punti di vendita.

Il 2017 è l'anno del lancio del nuovo portale di eCommerce (www.cosicomodo.it). Gruppo Selex  investirà anche su questo fronte (non è chiaro quanto esattamente, perché molto dipende dalle imprese socie) per coprire tutto il territorio nazionale e diventare in tempi brevi un riferimento per chi vuole acquistare sul web prodotti alimentari confezionati e freschi e articoli per la cura di casa e persona.

Sempre nel 1° semestre 2017 Selex ha presentato ai consumatori la linea Vegetale 100% Selex, quella di semi e di nuove varietà di legumi secchi e la gamma di frutta secca e disidratata. Oggi i prodotti a marca del distributore superano complessivamente le 5.000 referenze, considerando i marchi Selex e Vale, e le numerose linee specialistiche.
Nel 2016 i prodotti contrassegnati da questi marchi hanno registrato un incremento medio del 3%, con picchi del +15% nel bio, salutistico e premium.

"Il 2016 e il 2017 ci confermano che la strada per continuare a crescere è quella della distintività e dell’eccellenza rispetto ai concorrenti -aggiunge Maniele Tasca, direttore generale di Selex-. I clienti possono scegliere tra più formule e più insegne, noi dobbiamo farci scegliere per la specializzazione dei reparti strategici di ciascuna delle nostre insegne e continuare a rinnovare i negozi per aggiornarli ai nuovi trend".

Despar si consolida a Bologna

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Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Triveneto e l'Emilia Romagna, realizza a Bologna, in Stazione centrale, un nuovo punto di vendita

Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Triveneto e l'Emilia Romagna, realizza a Bologna, in Stazione centrale, un nuovo punto di vendita, sviluppato su 386 metri quadrati, a basso impatto ambientale. "A Bologna vogliamo continuare a essere una presenza di qualità, tenendo fede al nostro impegno di restituire valore ai territori in cui operiamo” spiega l'amministratore delegato Francesco Montalvo.Il negozio è servito da una cassa tradizionale e tre casse self checkout, e propone un assortimento di circa 10.000 referenze. Al suo interno lavorano 20 persone, per la maggior parte neoassunte, coordinate dallo store manager Ivan Gallegra.

I lavori di restauro interno ed esterno sono stati effettuati nel rispetto delle prescrizioni poste dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Culturali di Bologna.

Nel 2016, l’azienda ha prodotto un fatturato al pubblico di 2,07 miliardi di euro, con una quota di mercato del 15,61% (fonte ACNielsen). Nei suoi tre centri di distribuzione (in provincia di Padova, a Bolzano e a Udine) e nelle sue filiali, lavorano circa 7.600 persone.

La rete vendita Unieuro si amplia con 21 nuovi store

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In Lazio, Abruzzo e Molise Unieuro si consolida con 21 nuove strutture inaugurate nella stessa giornata

In Lazio, Abruzzo e Molise l'insegna di elettronica di consumo Unieuro si consolida con2 1 nuove strutture inaugurate nella stessa giornata, il primo luglio, frutto dell'acquisizione di un ramo d'azienda da Andreoli S.p.A., socio Euronics, in concordato preventivo.

I negozi, situati prevalentemente in centri commerciali, hanno dimensioni comprese tra i 1.200 e i 1.500 mq e si trovano a Ariccia (Rm), Cisterna di Latina (Lt), Isernia (Is), Lanciano (Ch), Latina (Lt), Piedimonte San Germano (Fr), Scurcola Marsicana (Aq), Sermoneta (Lt), Sora (Fr), Termoli (Cb), e Velletri (Rm).

La riapertura a marchio Unieuro degli store acquisiti da Andreoli S.p.A. rafforza il ruolo dell'insegna sul territorio – afferma Luigi Fusco, chief operations officer di Unieuro – mentre il concomitante rinnovo dei quattro punti di vendita di Ravenna, Conegliano, Torino Canelli e San Pietro di Legnago con l'adeguamento del layout al nuovo format, sottolinea una volta ancora la volontà di rendere sempre più piacevole l'esperienza di acquisto per i nostri clienti”.

Apre il secondo MyAuchan d’Italia

myauchan
Auchan Retail Italia realizza la seconda apertura MyAuchan, a Chioggia (Ve), in via San Marco 35. La prima è stata realizzata a Piacenza

L’obiettivo di veleggiare verso unica insegna si concretizza per Auchan Retail Italia con la seconda apertura MyAuchan a Chioggia (Ve), in via San Marco 35. La prima è stata realizzata a Piacenza.  Il nuovo punto di vendita si sviluppa su una superficie di vendita di circa 400 metri quadrati, è dotato di cinque casse di cui tre fast lane e 19 posti auto. Ampio spazio viene dato a frutta e verdura posta all’ingresso del negozio.

L’offerta. L’assortimento propone circa 7.000 referenze tra cui un assortimento completo di myauchan ortofruttapesce e articoli pensati per i clienti della costa, dai gelati mono porzione ai prodotti per il mare. Vengono presidiati, in linea con il formato MyAuchan, i nuovi trend di consumo, e vengono proposti sia prodotti locali che i sapori dal mondo. Anche in questo caso, viene dato ampio spazio ai prodotti a marchio Auchan, puntando sulla convenienza. La proposta è arricchita da spremute fresche, insalate, piatti caldi, ma anche sushi e prodotti di nicchia della gastronomia.

 

L’insegna Grand Frais arriva in Italia

grand frais esterno
Grand Frais dovrebbe aprire il suo primo punto di vendita in Italia entro l’anno. Lo store nascerà a Beinasco, in provincia di Torino

Sarà un competitor temibile per le insegne distributive italiane. Grand Frais dovrebbe aprire il suo primo punto di vendita in Italia entro l’anno. Sulla data di apertura continuano a rimbalzare voci discordanti. Si ipotizzava l’inaugurazione in estate ma potrebbe slittare in autunno. Sull’arrivo sul territorio italiano al momento le notizie rimangono blindate. Si sa però che lo store nascerà a Beinasco, in provincia di Torino, in viale Risorgimento, in un’area degradata che sarà recuperata.

Il retailer francese è caratterizzato per il vasto assortimento, l’elevata qualità dei prodotti Grand Fraisortofrutticoli e la capillarità della rete di punti di vendita. Il format riprende l’aspetto del mercato coperto e l’assortimento si concentra su ortofrutta, carne, pesce, gastronomia internazionale, latte e formaggi. I negozi, che si attestano su superfici medie di circa 1.000 mq, sorgono in periferia e vicino a strade ad alta percorrenza.

 Il gruppo opera con 184 strutture in vari Paesi tra cui Francia, Belgio, Spagna. Non ultimo si appresta a conquistare anche l'Italia.

 

Nuovo distributore di carburante Coop a Senigallia

Coop
Coop Alleanza 3.0 potenzia la rete di distributore di carburante Coop e inaugura a Senigallia (An) una struttura ubicata sulla Strada Statale 16 Adriatica Nord

Coop Alleanza 3.0 potenzia la rete di distributore di carburante Coop e inaugura a Senigallia (An) una struttura ubicata sulla Strada Statale 16 Adriatica Nord, a lato del centro commerciale Il Maestrale, in direzione Senigallia. La stazione di servizio è gestita da Carburanti 3.0, la società controllata di Coop Alleanza 3.0. Nelle Marche la nuova stazione di servizio di Senigallia si aggiunge a quella di San Benedetto del Tronto (AP).

 

Il distributore è ampio circa 600 metri quadri, eroga benzina, diesel e gpl e metano con orari coopprolungati, ed è dotato di 14 postazioni di rifornimento: 6 erogatori fai da te di diesel-benzina sempre aperti, 4 erogatori di gpl e 4 di metano; serviti da addetti dal lunedì al sabato dalle 7 alle 20 e domenica dalle 9 alle 20. Il distributore impiega 4 lavoratori. È possibile pagare in contanti, con il bancomat e con carte di credito dotate di microchip e pin. Sono inoltre disponibili carte carburante per aziende e liberi professionisti.

 

Yamamay rinnova lo store online

yamamay store online
L'insegna ha avviato un processo di rinnovamento del suo store sul web, oggetto di restyling sia nella grafica che nei contenuti, inserendo anche nuove sezioni

Sempre più orientato sull’omnicanalità, Yamamay avvia un processo di rinnovamento del suo store online (www.yamamay.com), oggetto di restyling sia nella grafica che nei contenuti.  L’obiettivo è di evidenziare con più forza il legame tra l’esperienza di acquisto off line e online.

Il sito è stato realizzato grazie alla partnership con Triboo Digitale e Bootique, rispettivamente l’eCommerce company e la digital communication agency del Gruppo Triboo. “L’omnicanalità è un’evoluzione necessaria della presenza online dei brand” spiega il team di Triboo coinvolto nel progetto.  “Per questo motivo, insieme a Yamamay, stiamo puntando all’integrazione di offerte e servizi online e offline per guidare il Brand verso un percorso di sviluppo, maturazione e crescita continua che possa al contempo aumentare l’engagement e la customer satisfaction dei suoi clienti”.

 

 

Il nuovo store virtuale inoltre è stato concepito all’insegna di una usability chiara a lineare: un banner full page conferisce risalto alle immagini di campagna, i prodotti sono presentati nelle relative schede con full zoom, ed il check out a carrello è stato reso molto più immediato e veloce.

Per venire ulteriormente incontro alle esigenze dei consumatori, è stata migliorata anche la fruibilità da mobile e si è scelto di rendere la piattaforma disponibile in 5 lingue diverse, ovvero italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco, e di prevedere una gestione dei contenuti diversa a seconda dei diversi paesi in cui Yamamay è presente con i suoi punti di vendita.

 

È stata inserita una nuova sezione Yhome, dedicata alla collezione casa di Yamamay, con le yamamay store onlinesue linee letto, bagno e oggettistica, in linea con l’ultimo progetto dell’insegna  presentato in anteprima in occasione dell’apertura del flagship store di Corso Buenos Aires a Milano. Ad oggi, queste linee di prodotti possono essere acquistate anche a Roma, nello storico punto di vendita di via del Corso e presso il nuovo store online del brand.

Una delle prossime evoluzioni della piattaforma sarà l’adozione di una serie di soluzioni in chiave omnichannel come, ad esempio, il Click And Collect sul territorio italiano che coinvolgerà più di 400 punti di vendita a partire dalla prossima stagione.

 

 

Nuovo opening per Trony

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Prosegue il progetto di sviluppo di Dml spa, socio Gre, che gestisce l'insegna Trony. A Quartesolo è stato realizzato un nuovo negozio di 1740 mq

Prosegue il progetto di sviluppo di Dml spa, socio Gre, che gestisce l'insegna Trony. A Quartesolo è stato realizzato un nuovo negozio con una superficie di 1740 mq nel quale lavorano 27 addetti alla vendita coordinati dal direttore Marco Dodaro, dallo start up manager Michele Tortoriello e dal supervisor Santino Dodaro.
Il punto di vendita, dotato di 4 casse e di un parcheggio di 200 posti, propone un'offerta di 1800 referenze circa e si rivolge a un bacino d’utenza stimato di circa 400.000 potenziali clienti.
Lo store è situato nei pressi del Centro Le Piramidi. Si sviluppa su pianta rettangolare e presenta come primo reparto all’ingresso quello dedicato alla telefonia, IT e fotografia. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio, installazione elettrodomestici, preventivi.

L'insegna conta oggi 200 propri punti di vendita in Italia a 200, cui si aggiungono 5 Mini Trony.

SuperRisparmioso consolida la presenza in Campania

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Continua lo sviluppo di SuperRisparmioso. La nuova insegna di Multicedi si consolida sul territorio con una nuova apertura realizzata a Nocera Superiore

Continua lo sviluppo di SuperRisparmioso. La nuova insegna di Multicedi si consolida sul territorio con una nuova apertura realizzata a Nocera Superiore, in via Petraro Pucciani. Dispone di 7 casse e si estende per 1.500 mq, con reparti dedicati a cantina, gastronomia, surgelati, salumi e formaggi, macelleria, pescheria, ortofrutta, congelato sfuso, panetteria.

Ikea: lo sviluppo è strategico e pensiamo a nuovi format

Ikea
Le nuove sfide di Ikea Italia raccontate dall'amministratore delegato Belén Frau: tra le priorità lo sviluppo della rete, con store fisici di diversa tipologia, il rafforzamento dell'online e lo sviluppo verso nuovi format focalizzati sul food

Dall’inserimento nell’assortimento dei negozi italiani di pannelli solari e arredamento per animali a uno spazio sempre maggiore per l’area food. Da uno sviluppo della rete che procede su binari paralleli (da un lato, quattro aperture di negozi in programma; dall’altro lo sviluppo di pick up e pop up point), alle ricerche per mettere in pratica i principi dell’economia circolare e puntare ancora di più sulla sostenibilità. Ma, soprattutto, l’idea di mandare presto in pensione il simbolo del mobilificio scandinavo: la brugola, sostituita con sistemi di assemblaggio dei mobili ad incastro.

 

Questo bolle nel pentolone di Ikea, il colosso dell’arredamento low cost che in Italia è presente con 21 store, due pick up point e 30 depositi unbranded per il ritiro della merce. A tratteggiare i piani a breve e medio termine dell’azienda svedese è stata l’amministratrice delegata per l’Italia Belén Frau, durante un incontro con i giornalisti nella sede di Älmhult della multinazionale fondata da Ingvar Kamprad.

Nelle intenzioni di Ikea sono previste le aperture dei punti di vendita di Perugia, Verona, del terzo di Milano e del quarto di Roma. “Non c’è certezza sulle date –ha spiegato Frau– anche perché la legislazione italiana è molto macchinosa e ci costringe a dilatare i tempi”. Lo sviluppo della rete procederà anche mettendo sempre più al centro la ristorazione, un comparto capace di attirare visitatori e rendere più completa l’esperienza d’acquisto. “Stiamo pensando di creare un canale dedicato solo al cibo e aprire un ristorante Ikea lontano dai nostri tradizionali store di mobili –ha detto Frau– Abbiamo già fatto qualche esperienza in passato e pensiamo di ripeterla in futuro ... magari stringendo partnership. Vedremo nel prossimo futuro”.

Ma Ikea Ikea sta pensando anche ad altri format per incentivare le vendite on line e cercare di rendere più semplici e veloci gli acquisti.

 

 

Le nuove sfide di Gruppo Crai, in crescita

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Il Gruppo Crai cresce e registra un incremento di fatturato nel 2016, rispetto all’anno precedente, del + 9%. E programma una nuova insegna

Il Gruppo Crai cresce e registra un incremento di fatturato nel 2016, rispetto all’anno precedente, del + 9% con una cifra pari a a 5.800.000.000 di euro. Il gruppo ha inoltre incrementato la rete vendita con 332 nuovi punti di vendita nel canale food e 293 nuovi punti di vendita nel canale drug in 2 anni. Nei primi 6 mesi del 2017 sono 78 i nuovi punti di vendita nel canale food. I risultati sono stati resi noti in occasione del media briefing organizzato dall’azienda, e presieduto da Piero Boccalatte.

Lo sviluppo. Il futuro del gruppo passa per la valorizzazione di nuovi format. La priorità è lanciare la nuova insegna Cuor di Crai, per rilanciare i Simpatia Crai con strutture sotto i 300 mq, potenziandola sul territorio. 

Secondo quanto spiega Giangiacomo Ibba, presidente Crai Cooperativa,  “il futuro rimane la prossimità, definita da store che garantiscano facilità di spesa”. Al momento sono previsti circa 10 negozi pilota. Il primo è stato realizzato a Procida.

Tra gli obiettivi c’è anche lo sviluppo dell’insegna Pellicano (il cui marchio è stato acquisito a novembre 2016): al momento presente in Sicilia, Calabria e Campania, si prevedono 80 store a fine anno e oltre 500 private label.

Tra i nuovi programmi di valorizzazione della rete da segnalare anche il lancio del  format Crai Extra, riferito a strutture che vanno oltre gli 800 mq. Il format vuole esprimere un alto contenuto di servizio tipo: orari prolungati, parcheggio, reparti speciali. Il primo test a Oristano, cui ne seguiranno altri in tutto il Belpaese.

Nuove piattaforme. Il programma di sviluppo prevede inoltre il potenziamento delle piattaforme già esistenti e l’apertura di un quinto cedi. “Oggi – spiega Marco Bordoli, amministratore delegato Crai Secom spa - la piattaforma ortofrutta rifornisce circa il 50% della rete di vendita”. A partire da ottobre sarà attiva una piattaforma per i surgelati che seguirà la stessa logica di quella dell'ortofrutta.

La comunicazione. Gruppo Crai ha programmato una nuova campagna di comunicazione che sarà in onda da settembre su varie emittenti televisive. Nello stesso mese darà il via a una web series che vede protagonisti Pino Insegno e la Premiata ditta. Gli artisti stanno attualmente girando in uno store dell'insegna di Roma. La serie comprende 20 episodi. Il nuovo piano di comunicazione sarà sviluppato con un investimento di 3 milioni di euro da parte della centrale, a cui si aggiungono le iniziative locali dei cedi e degli store.

 

 

Arla Foods inaugura in Danimarca il centro per lo sviluppo dell’innovazione lattiero casearia

Il centro avveniristico realizzato a Aarhus, a 150 km ad ovest di Copenaghen, si occuperà di tendenze, tecnologie e prodotti inerenti il lattiero-caseario e metterà in relazione chef, scienziati, consumatori ponendosi alla guida dell'innovazione mondiale di categoria

Il centro è stato inaugurato ufficialmente il 16 maggio dalla Principessa Maria di Danimarca. Anche la location è significativa circa gli obiettivi del gruppo danese visto che il nuovo centro si trova in un'area che si è posta come la "Silicon Valley" dello sviluppo alimentare e dell'innovazione in concorenza quindi con la nostra Food Valley intorno a Parma.

Obiettivi dell'iniziativa
L'obiettivo evidente per Arla Foods con questa iniziativa è di porsi alla guida dell'innovazione di un settore che, a livello mondiale vale 400 miliardi di dollari, contribuendo al raggiungimento del programma Good Growth 2020, mediante la creazione di prodotti ad alto valore aggiunto ai mercati in tutto il mondo. Arla grazie ad esso collaborerà con scienziati e con l'università per la R&D in vari settori come l'allevamento di latticini, la prevenzione delle malattie di vita, l'imballaggio innovativo e le tecnologie che consentono di facilitare il trasporto del latte e dei prodotti lattiero-caseari nei continenti aumentando la shelf life.

Oggi i prodotti Arla vengono venduti in oltre 100 paesi in tutto il mondo, con i maggiori mercati quali Regno Unito, Germania, Svezia, Danimarca e con ambizioni di crescita strategica a lungo termine in quattro mercati emergenti al di fuori dell'UE in Medio Oriente e Nord Africa, Usa, Africa Subsahariana, Cina e Sud-Est asiatico. Essendo già il più grande produttore mondiale di prodotti lattiero-caseari biologici, Arla ha anche deciso di espandere ulteriormente le sue vendite di latte biologico entro il 2020.

Novità lanciate in Italia a maggio
Arla è un brand  che interpreta in modo profondo lo spirito danese ma che ascolta e interpreta le tendenze di consumo in modo da rispondere alle richieste dei consumatori più esigenti. Con questo approccio ha messo a punto una linea di prodotti light e senza lattosio con cui intende rilanciarsi nel mercato italiano: il formaggio fresco spalmabile Arla Cream Cheese è un prodotto dal sapore fresco e delicato, dal gusto leggermente acido e lievemente salato, con una consistenza che lo rende perfettamente spalmabile. Di colore bianco latte, è disponibile in tre diverse varianti: Naturale con il 25% di grassi, Light con il 16% di grassi, e Senza Lattosio con il 16% di grassi. Tutte e tre le varianti sono disponibili in vaschetta da 150 grammi, mentre la versione light è anche disponibile in vaschetta da 50 grammi

Il packaging è stato studiato per rinforzare il valore della leggerezza e freschezza ed è stato anche testato in una ricerca comparativa ha un top in alluminio è colorato, distintivo e illustrativo. La comunicazione on pack spiega la filiera e i plus essenziali del prodotto e serve a evidenziare che il liquido che si forma nella vaschetta è sinonimo di naturalezza: senza conservanti.

La distribuzione in gdo è iniziata nel mese di maggio.

Il Gruppo Arla, cooperativa internazionale
La prticolarità di Arla sta anche nel suo dna, essendo una cooperativa di allevatori che ha sede ad Aarhus, in Danimarca, di proprietà di oltre 12.000 soci produttori distribuiti in 7 paesi: Danimarca, Svezia, Regno Unito, Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. È il secondo più grande gruppo lattiero caseario in Europa. Opera in 38 paesi e vanta 54 sedi produttive nel mondo. I suoi prodotti sono distribuiti in oltre 100 paesi. Fondata nel 1881, è il quinto produttore mondiale di latticini e il primo di latte biologico. Sono 19.000 le persone dell’universo Arla che contribuiscono a realizzare nel mondo un fatturato di circa 10 miliardi di euro, l’80% dei quali in Europa.
L’obiettivo del gruppo è parte integrante della sua identità ed è rappresentato da una crescita sana, naturale, responsabile e cooperativa. Lo chiamano Good Growth e non è solo un obiettivo, ma un modo di essere.
La missione aziendale è quella di garantire ai produttori soci la quotazione massima per il loro latte creando opportunità di crescita sostenibile e portando valore sul territorio.

Lidl celebra 25 anni di sviluppo italiano

Per questa occasione, è stata lanciata un'articolata campagna basata sui valori dell'insegna e sulle Mdd. Al centro il punto di vendita (da Gdoweek n. 11)

Convenienza, italianità, qualità e persone. Sono questi i quattro valori chiave su cui
Lidl ha scelto di puntare per il proprio percorso di crescita nel nostro Paese e, conseguentemente, per la campagna che quest’anno ne celebra i 25 anni di presenza sul territorio nazionale. Un compleanno che l’insegna festeggerà fino alla fine del 2017 attraverso numerose iniziative integrate su tutti i canali, online ed offline, mantenendo il punto di vendita e la private label al centro della comunicazione e delle diverse promozioni settimanali. A fare da testimonial inediti ci saranno anche loro: i dipendenti dell’azienda, selezionati come portavoce della catena e delle diverse linee a marchio del distributore, delle quali valorizzano l’aspetto locale e varietale. A spiegarci nel dettaglio la campagna partita il 20 aprile con un teaser è Eduardo Tursi, amministratore delegato acquisti di Lidl, che parla anche di futuro.
Venticinque anni, un anniversario importante. Come lo celebrate?
Per questa occasione abbiamo voluto ideare una campagna di comunicazione che si posiziona sul livello più alto della customer experience: non solo prodotti, ma valori che rispecchiano l’identità d’insegna. Il claim “25 anni insieme” sintetizza la nostra volontà di condividere questo traguardo con tutte le persone che ruotano attorno a Lidl.
Per questo avete scelto i dipendenti come ambasciatori?
Esatto. Come tutte le aziende ormai sanno, i testimonial più credibili sono i collaboratori che vivono l’azienda ogni giorno. Oltre ai dipendenti, nei diversi spot della campagna saranno protagonisti clienti e fornitori, tutti affiancati ai nostri prodotti a marchio, presentati in promozione a rotazione settimanale con offerte sempre più attrattive: gli sconti variano dal 25% al 50%. Vedremo, ad esempio, il giovane cliente napoletano che vive a Torino e trova la mozzarella di bufala campana della linea Italiamo anche al Nord, naturalmente a un prezzo molto competitivo. Tutti loro spiegheranno perché preferiscono una linea o l’altra e saranno portavoci rappresentativi delle diverse territorialità, con accento veneto, romano, siciliano e così via. Da un lato abbiamo la componente emozionale della persona e della sua storia; dall’altro un concreto rimando all’offerta commerciale in linea con la nostra filosofia di convenienza.
E in tutto questo il punto di vendita che ruolo gioca?
Fondamentale. In tutti gli spot lo store fa da sfondo, con l’obiettivo che anche il negozio diventi un ambiente familiare, nel quale le persone si trovano a loro agio. All’interno, ci saranno una comunicazione e una cartellonistica ad hoc, mentre il volantino settimanale, il nostro primo biglietto da visita, è stato personalizzato con il logo dei 25 anni. Abbiamo inoltre lanciato un concorso fino al 18 giugno con montepremi complessivo di 149mila euro ed estrazione giornaliera di buoni spesa fino a 250 euro. Nel complesso, parliamo di una campagna integrata e a lungo termine, che si sviluppa su tutti i canali media, compresa la creazione del portale dedicato lild25anni.it.
Guardando al futuro, invece, cosa vede?
Sappiamo di essere diventati un punto di riferimento per gli italiani nella spesa, con oltre 4 milioni di clienti a settimana e 600 negozi tra Nord e Sud. Questo significa che siamo arrivati? Niente affatto: chi smette di migliorarsi non può essere leader di mercato. Il nostro primo principio resterà quello di offrire prodotti di qualità al miglior prezzo possibile, che significa trovare il giusto equilibrio tra questi due elementi e non puntare esclusivamente al prezzo. Continueremo a lavorare sullo sviluppo della nostra offerta e delle nostre referenze, a partire dalle tendenze salutistiche come il free-from e il bio, ma anche dal parlare di territorialità regionali. Percezione di qualità significa infine anche ambiente e strutture sempre più moderne e attrattive.

Brico io si espande in Sardegna

brico io palau
L’insegna di bricolage Brico Io, di Coop Lombardia, apre un nuovo store a Palau (Ot), in Sardegna, in una zona affacciata sull’Arcipelago dalla Maddalena,

L’insegna di bricolage Brico Io, di Coop Lombardia, apre un nuovo store a Palau (Ot), in Sardegna, in una zona affacciata sull’Arcipelago dalla Maddalena, in località Liscia Culumba, nello stesso stabile della Sardares spa che da oltre 50 anni commercializza prodotti per edilizia e arredamento, diretta dalla famiglia Demuro, gestore dello store.

 

Lo showroom della Sardares e il negozio hanno ingressi adiacenti, a destra l’uno, a sinistra brico io palaul’altro. Il negozio ha una superficie di 800 mq e pianta rettangolare, conta 15.000 referenze del mondo del bricolage suddivise in 16 reparti: accessori auto, arredo bagno, accessori bagno, idraulica, complementi d’arredo, casa, decorazione, vernici e colle, piccola edilizia, elettricità, illuminazione, utensileria elettrica e manuale, ferramenta, giardinaggio, legno, scaffali. Anche il punto di vendita di Palau ospita il corner specializzato l’Outlet del Kasalingo, con un assortimento di complementi per la casa che propone tessili, piccoli elettrodomestici, articoli per la cottura e la tavola, idee regalo.

Tra i servizi: taglio legno e tintometro, ma anche taglio di tovagliati, corde, reti, cavi elettrici, vendita a catalogo, consegna a domicilio. A disposizione della clientela 5 addetti.

 

 

Esselunga, nuovo superstore a Novara

Esselunga apre a Novara, in corso della Vittoria: è il secondo superstore del 2017 dopo Roma Prenestino (foto). Nel nuovo punto di vendita, che ospiterà anche il Bar Atlantic, lavoreranno nel complesso 119 addetti, molti dei quali risiedono nel territorio. Il parcheggio ha una capacità di 900 posti auto

Esselunga apre domani il nuovo superstore in corso della Vittoria a Novara, località Veveri: è un punto di vendita che sviluppa una superficie di vendita di 4.500 mq, con parcheggio, a raso e interrato, che accoglie 900 posti auto, e apertura da lunedì a sabato con orario continuato dalle 7,30 alle 22, e la domenica dalle 9 alle 20.
All’interno del superstore lavoreranno 119 addetti divisi tra superstore (108) e Bar Atlantic (11). Metà del personale assunto che gravita nel territorio (47 persone) viene dal Comune di Novara. Come accade molto spesso nello sviluppo dei suoi nuovi superstore, anche nel caso di Novara, Esselunga ha riqualificato l’area con lavori di adeguamento sulla viabilità circostante.
Esselunga di corso della Vittoria, n. 155 della catena a livello nazionale, è la seconda apertura del 2017, dopo quella di Roma Prenestino, che ha segnato l'esordio di Esselunga nella Capitale, ed è il secondo superstore nella città di Novara dopo quello di corso Vercelli.

Con il locale aperto a Novara, salgono a 86 i Bar Atlantic, marchio ormai consoldiato nell'offerta ristorativa di Esselunga e nelle preferenze di molti clienti.

In provincia di Novara, Esselunga ha anche gli store di Castelletto Ticino e Borgomanero, mentre a Biandrate si trova il centro lavorazione del pesce fresco per tutta la catena.
I clienti del nuovo superstore disporranno di tutti i reparti classici di Esselunga: frutta e verdura sfusa e confezionata (oltre 450 prodotti), pescheria con personale dedicato, macelleria con banco assistito, gastronomia, ed enoteca con oltre 700 etichette e assistenza del sommelier.
Nel nuovo punto di vendita di Novara Veveri apre anche il 122° forno di Esselunga: vi lavorano panettieri specializzati, formati dalla scuola dei mestieri interna, che serviranno ai clienti 18 varietà di pane fresco sfornato per l’intera giornata, oltre alla gamma di pizze e focacce.
La barriera casse prevede anche postazioni self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore.

Da Coop in vendita uova e suino senza antibiotici

Prosegue la campagna di Coop Alleviamo la salute, contro l’antibiotico resistenza. A scaffale le uova e i prodotti di suino

Prosegue la campagna di Coop Alleviamo la salute, contro l’antibiotico resistenza. Sugli scaffali dei punti di vendita dell’insegna si trovano le prime uova senza antibiotici prodotte da galline allevate e i primi prodotti di suino. Questi primi prodotti fanno parte della linea Fior Fiore, si tratta di animali allevati allo stato brado in due allevamenti toscani (sulle colline del Chianti e in Maremma).

In totale, a regime, saranno allevate senza antibiotici almeno 2 milioni di galline con una produzione di più di 1.800.000 uova. Nei supermercati del gruppo sono già presenti a scaffale 25 referenze della linea Origine con etichetta Allevato senza uso di antibiotici, per una stima di 240mila polli a settimana. E tra poco la linea si arricchirà di altri prodotti per arrivare a una scelta tra ben 32 varietà da mettere in tavola.

 

“La nostra politica -sottolinea Maura Latini direttore generale Coop Italia- è sempre stata quella di avere al nostro fianco fornitori consapevoli e coinvolti in processi produttivi e gestionali rigorosi, sono loro i nostri primi alleati".

L’iniziativa ha già coinvolto in passato il pollo allevato senza uso di antibiotici e venduto nei negozi Coop. Nel 2010 Coop ha ricevuto il premio Good Egg assegnato dalla Compassion in World Farming per le sue uova da galline allevate a terra con animali nati ed allevati in Italia. La scelta era già avvenuta nel 2003 per le proprie uova a marchio, poi estesa appunto nel 2010 a tutte le uova di qualsiasi marca presenti sugli scaffali Coop.

Amazon apre lo store di animali domestici

amazon
L’assortimento, che comprende oltre 180.000 prodotti di 780 marchi, propone petfood e petcare tra cui prodotti per la cura e la toelettatura, giocattoli agli accessori

Il negozio di animali domestici entra nel marketplace di Amazon con una selezione di prodotti per cani, gatti, uccelli, pesci e animali acquatici, cavalli, rettili e anfibi, animali di piccole dimensioni, da fattoria. L’assortimento, che comprende oltre 180.000 di 780 marchi, propone petfood e petcare tra cui prodotti per la cura e la toelettatura, giocattoli agli accessori.

“Con un click, senza fare code o portare pesanti buste della spesa, i clienti hanno ora a disposizione decine di migliaia di prodotti per animali. Inoltre non vediamo l'ora di vedere le foto che dimostrino l’affetto che i nostri clienti provano per i loro animali”, afferma Francois Nuyts, Country Manager di Amazon.it e Amazon.es

Francois Saugier, vice presidente EU Marketplace di Amazon, aggiunge: “Questo nuovo negozio dedicato agli animali domestici è per i rivenditori e le piccole medie imprese italiane un’opportunità per raggiungere un numero maggiore di clienti, ovunque essi siano. Siamo felici di poter supportare le piccole e medie imprese e dar loro gli strumenti per sviluppare il loro business in Italia e nel mondo”.

Nova Coop programma nuove aperture

NOva Coop
Cominceranno entro l’anno i lavori di Nova Coop per la realizzazione di un nuovo punto di vendita ad Asti, nella zona dello stadio con un investimento di oltre 8,5 milioni di euro

Cominceranno entro l’anno i lavori di Nova Coop per la realizzazione di un nuovo punto di vendita ad Asti, che sarà realizzato nella zona dello stadio con un investimento di oltre 8,5 milioni di euro. Lo ha annunciato il presidente di Nova Coop Ernesto Delle Rive durante all’Assemblea generale dei delegati di Nova Coop. La cooperativa di consumatori controlla 59 tra supermercati e ipermercati in Piemonte con il marchio Coop.

Tra gl investimenti in programma c’è anche, nel 2019, la ristrutturazione del supermercato di Vercelli Largo Chatillon, con una superficie totale di 6000 mq e un investimento di oltre 20 milioni di euro.

Maxi Zoo: da giugno, in assortimento i prodotti Monge

Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, la nota catena retail europea dedicata ad alimenti e accessori per animali, annuncia l’ampliamento dell’offerta grazie all’inserimento dei prodotti Monge nel proprio assortimento.
Si tratta di circa 140 referenze di cibo per cane e gatto, disponibili negli store Maxi Zoo da giugno.

“In Maxi Zoo siamo molto felici di aver raggiunto questo accordo con Monge, i cui prodotti sono molto apprezzati dai consumatori tanto da essere stati premiati con il Pet Award 2017” - commenta Luca Rotunno, head of purchasing di Maxi Zoo Italia. In questa prima fase i prodotti Monge saranno disponibili in 50 store Maxi Zoo, ma contiamo di rendere al più presto la distribuzione dei prodotti Monge capillare in tutti i punti vendita Maxi Zoo presenti in Italia”.

Conad del Tirreno chiude il 2016 con vendite stabili

Conad del Tirreno chiude il 2016 con vendite sostanzialmente stabili: 2,39 miliardi di euro. Previsti nel piano commerciale 2017-2019 investimenti per nuove aperture e miglioramento rete pari 161 milioni di euro

Bilancio 2016 chiuso con un giro d'affari di 2,39 miliardi di euro: per Conad del Tirreno un buon risultato, sostanzialmente stabile (4 milioni in più di vendite rispetto al 2015).
Il patrimonio netto (327 milioni di euro) contribuisce fortemente a rafforzare la solidità economica per sostenere la realizzazione del piano di sviluppo 2017-2019 nel quale sono previsti investimenti pari a 161 milioni di euro in nuove aperture, ristrutturazioni, innovazione e attenzione all’ambiente e nei servizi offerti al cliente, oltre alla spesa alimentare: distributori di carburanti, parafarmacie, negozi di ottica, i tre canali sui quali Conad ha giocato a livello nazionale il ruolo di diversificazione e innovazione in ambito Gdo.

Conad del Tirreno ha una rete complessiva di 341 punti di vendita, distribuiti fra Toscana e  provincia di La Spezia (193), Lazio (69) e Sardegna (79), per una superficie complessiva di 244.000 mq. La rete di vendita è completata da 11 distributori di carburanti, che hanno erogato 91,3 milioni di litri facendo risparmiare agli automobilisti 6,2 milioni di euro; poi da 22 parafarmacie, 3 corner Ottico e 2 PetStore Conad.
Conad del Tirreno è il primo gruppo distributivo in Sardegna con oltre il 18% di quota, e nel Lazio con il 22%, ricordando che in questa regione opera sul mercato a fianco/come concorrente dell'altra grande cooperativa Conad, PAC 2000A.
Rafforza la propria presenza in Toscana dove detiene il 15% del mercato retail
(fonte: Nielsen, GNLC II semestre 2016).

Ad Conad del Tirreno Ugo Baldi

Soddisfatto Ugo Baldi, amministratore delegato di Conad del Tirreno: "Questi risultati rappresentano una cartina di tornasole che dimostra quanto i clienti premino la nostra politica commerciale, l'evoluzione dei punti di vendita, la progettualità e l'impegno nel valorizzare il prodotto a marchio e i freschi. Le nostre scelte strategiche, fondate su convenienza, qualità e rapporto con il territorio, hanno rafforzato la fiducia dei clienti.
La nostra offerta combina innovazione e gusto/tradizione:  la prima è al servizio della continua evoluzione del punto di vendita e dell’ottimizzazione del nostro network logistico in termini di efficienza e sostenibilità ambientale; la seconda guida la nostra specializzazione nei freschi, nel salutistico, nel benessere e nei prodotti del territorio, premium e biologici".

Fondamentali anche per la fidelizzazione dei clienti le iniziative di convenienza: grazie alle quali i consumatori risparmiano oltre 200 milioni di euro: la più importante e rinomata è Bassi&Fissi, basata su un paniere di prodotti a marchio Conad basilari nelle abitudini di consumo degli italiani: a questa campagna si affianca un programma di risparmio continuo dedicato ai possessori di carta fedeltà (Carta Insieme).

Il radicamento territoriale dei soci è uno dei punti qualificanti delle attività di Conad del Tirreno a sostegno delle economie locali: 1.208 fornitori (690 in Toscana, 210 nel Lazio e 308 in Sardegna) e un fatturato che supera i 385 milioni di euro, al quale si deve aggiungere il valore delle ricadute sull’indotto locale.
I soci imprenditori sono 212 (120 in Toscana e a La Spezia e provincia, 39 nel Lazio e 53 in Sardegna) e oltre 9.500 gli occupati complessivi.

Piattaforma di Montopoli
Conad del Tirreno ha concluso la prima delle tre fasi di sviluppo della piattaforma logistica di Montopoli (Pisa), frutto di un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro, per rendere l’hub logistico una struttura efficiente e innovativa per costi, trasporti, ed emissioni. A intervento completato sarà il più grande polo logistico del Centro Italia.
L’altro grande progetto è il polo del fresco a Civitavecchia-Tarquinia che rifornirà i punti di vendita del Lazio e sarà ultimato nel terzo trimestre 2017: graviterà su un’area di 67.000 mq e svilupperrà una superficie coperta di 20.000 mq.
In materia di sostenibilità, non dimentichiamo gli impianti fotovoltaici nei Cedi di Montopoli in Val d’Arno (Pisa), Monastir (Cagliari), Civitavecchia (Roma) e presto nel nuovo magazzino di Tarquinia.
Sempre in ottica di risparmio energetico ricordiamo la partnership di Officinae Verdi e Unicredit Banca: Conad del Tirreno prevede la riqualificazione dei punti di vendita in vista di una riduzione delle emissioni e quindi di un risparmio medio del 35% sulla bolletta.
Sempre nel 2016 la cooperativa e i soci hanno investito 2,8 milioni di euro in iniziative di responsabilità sociale: sport, soprattutto a sostegno dei settori giovanili delle squadre sportive, cultura e scuola, tempo libero e sostegno enti, associazioni onlus e parrocchie.

Evoluzioni e tendenze nella struttura acquisti

Come sta cambiando l'organizzazione degli uffici acquisti: una panoramica di quello che stanno facendo i retailer sulla base di due anni di interviste alle direzioni acquisti (da Gdoweek n. 11)

In una distribuzione italiana che continua ad essere frammentata e presenta strutture e ambiti di operatività molto vari, le strutture acquisti evolvono e si modificano nel tempo, per riallinearsi alle esigenze del momento. Le motivazioni che spingono a scegliere tra diversi modelli (come distinguere le figure di buyer e category o quella opposta di raccogliere tutte le funzioni in un’unica figura professionale) spesso sono ugualmente efficaci poiché vanno rapportate al contesto di riferimento. L’interesse di una panoramica così ampia risiede proprio nella varietà delle soluzioni possibili: certo il bilancio dei pro e dei contro di ciascuna premia il lavoro di squadra e di equipe. Ecco cosa abbiamo ricavato dalla panoramica della rubrica relativa alla struttura acquisti dal 2016 a oggi: un’analisi ad alta risoluzione, dalla quale cerchiamo di trarre alcune linee guida.
Sicuramente si possono individuare alcune tendenze: la prima consiste nell’emergere della figura del category rispetto al buyer; la seconda è il focus crescente sui fornitori legati a tipicità e prodotti del territorio; la terza si focalizza su soluzioni per gestire il peso crescente della marca privata. Questi aspetti incidono in maniera differente sulle strutture acquisti della gdo, ma sono il segnale di un ulteriore elemento di novità: il crescente valore attribuito alle scelte dei propri clienti, al desiderio di conquistarne la fedeltà, anche a costo di rimettere in discussione una struttura collaudata e cruciale, come gli acquisti, e insieme ad essa (di conseguenza verrebbe da dire), i rapporti con i fornitori.
Già, l’industria, tema cruciale e delicato. Alla tradizionale Idm, gli uffici commerciali dei retailer chiedono trasparenza e coalizione verso un fine comune; ai produttori della marca privata, che possono coincidere con i fornitori di marca o essere outsider, sono chieste garanzie, ascolto e disponibilità a innovare insieme. I ruoli e le leve sono ancora in fase di definizione, ma è evidente la ricerca di nuovi equilibri: “La principale problematica è oggi la divergenza di obiettivi -afferma Gilberto Maioli, responsabile acquisti e marketing di Alfi -Sun (Gdoweek 24/10/16)-. L’ideale sarebbe condividere gli obiettivi economici con una politica di profonda partnership. Ma questa aspirazione mal si coniuga, purtroppo, con le politiche della maggioranza delle industrie di rilievo nel panorama nazionale che spingono sulla visibilità dei loro brand a scapito della chiarezza dell’offerta sul punto di vendita”.
La necessità di ribaltare o modificare le priorità dell’operato nella funzione acquisti non comporta necessariamente l’istituzione di un ruolo di category. È possibile costruire una squadra che preveda il ruolo del buyer e una serie di funzioni di direzione, mirate su prospettive diverse che insieme concorrono alla costruzione dello scaffale e degli acquisti migliori: è la soluzione di Coop Italia. La direzione generale coordina le direzioni food, non food, qualità e strategie del prodotto a marchio. Per ciascun reparto, nel food, ci sono un capo reparto e due responsabili, uno per l’industria l’altro per la pl, i quali insieme lavorano in un’ottica di category in base ai dati e alle indicazioni delle direzioni. Si tratta di una struttura che opera a livello di centrale, con un ruolo di servizio e coordinamento dunque per le Coop locali.
Per la maggior parte dei retailer il category rimane più vicino al consumatore con un ruolo di mediazione tra chi fa la spesa e le aziende fornitrici. Il buyer, invece, conserva un ruolo strettamente commerciale: si occupa di contratti. A volte non si chiama nemmeno buyer: è un coordinatore che risponde a una segreteria commerciale, come nel caso di Maiora Despar Centro Sud (Gdoweek 27/6/16).
Rimane salda nelle mani dei category manager anche la gestione della marca privata. A
seconda delle dimensioni e della snellezza necessaria al funzionamento dell’azienda, buyer e category possono coincidere.
Ma, se le figure sono separate, è il buyer che dipende dal category, o quanto meno lavorano a strettissimo contatto o, come all’interno di Simply Etruria, dove fanno capo a un’unica Direzione. Cambia così il rapporto con l’industria: “Se il category dovrà massimizzare la resa economica degli spazi, in base al ruolo della categoria, puntando su vendita (categorie di traffico) e redditività (categorie di servizio), allora nella contrattazione -spiega Stefano Ferrari, vice direttore commerciale e marketing di Conad Centro Nord (Gdoweek 1/3/17)-, la responsabilità del successo (o dell’insuccesso) di un prodotto ricadrà prevalentemente sull’industria, la quale, anche grazie a un rapporto più trasparente con la distribuzione, dovrà proporre prodotti che diano un valore aggiunto al distributore”. Per dirla con le parole di Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing di Carrefour Italia: “Non rinunciamo del tutto alla negoziazione, ma ammettiamo che non sempre è un rapporto di forza a portare il migliore risultato”.
Come si sa, la distintività delle insegne punta, oltre che sulle private label, anche sui freschi e sui prodotti del territorio, che, per la cura e la capacità di selezione con cui vengono trattati, rappresentano un plus per molti retailer soprattutto al sud e nella d.o. Il risultato è un’evoluzione del ruolo del category, che, da una parte, si allinea su procedure e scelte centralizzate, che garantiscono l’omogeneità della rete; dall’altra, acquista sempre più un ruolo di esploratore e conoscitore del prodotto locale e delle relative aziende, operando un’azione di vero e proprio scouting del banco freschi per il quale occorre forte radicamento sul territorio, passione e conoscenza della filiera e della qualità, oltre che costante frequentazione del pdv. Non è rara la costituzione di gruppi di lavoro dedicati, come il Comitato Regionale di Carrefour Italia, composto da responsabili sia commerciali sia degli store e deputato alla selezione del mix regionale, oppure il sotto-settore Territorio e biodiversità, creato da Coop Alleanza 3.0.
Marca privata, scounting e branding sulle categorie vanno a braccetto. Da quando le private label sono una marca vera e propria, si inserisce nell’assortimento solo se risponde a determinati standard qualitativi e di redditività e contribuisce a qualificare il mix. Questo vale sia per iper e super sia per i discount, anzi ancor di più per quest’ultimo formato, poiché l’assortimento è composto in gran parte da marche proprie e occorre grande flessibilità per cogliere in real time i trend di consumo. “In Iges lavorano 6 buyer/category -spiega Massimiliano Rossi, direttore commerciale e marketing di Iges Pac2000A (Gdoweek 12/4/17)-. Tutti vivono il prodotto a 360°: trattandosi quasi totalmente di marca privata, questi buyer/category selezionano i fornitori, definiscono i prodotti sotto la supervisione della direzione commerciale e in relazione con l’ufficio qualità, e stabiliscono anche confezioni e imballi per la vendita”. Anche presso Carrefour, come dichiara Kaufman: “La selezione dei fornitori locali avviene grazie a una squadra di buyer dedicata che, su tutto il territorio italiano, si occupa di sourcing, negoziazione e sviluppo di attività coordinate sul pdv, in contatto diretto con le aziende”.
Altro elemento delicato compito dell’ufficio acquisti è il pricing. “Il buyer ha un ruolo strategico perché contribuisce a definire un prezzo d’acquisto nella cornice degli indici inflattivi e deflattivi stabiliti dall’azienda e dal mercato -dichiara Franco Tabarelli De Fatis, direttore commerciale del Gruppo Poli Agorà Network (Gdoweek 11/1/16). Deve ottenere le migliori condizioni, ma la difficoltà nel gestire il pricing a valle risiede nel maggior numero di varianti da controllare, che lo rendono più oscillante e complesso”. Una possibile soluzione è quella adottata in VéGé con una piattaforma web che, in un’ottica di trasparenza e flessibilità, contiene tutti i contratti e le condizioni commerciali, a disposizione dell’ufficio acquisti delle diverse imprese socie, soluzione che permette anche il controllo “margin balanced” delle griglie promozionali. In questo senso Multicedi (VéGé) propone di adottare un modello condiviso dei conti economici tra industria e distribuzione.
La realizzazione di un ufficio prezzi potrebbe essere una soluzione per calmierare le situazioni più complesse, ma non è ancora molto diffusa, anche se si sta sviluppando.

Casa Surace e Coop Lombardia: via al tour

casa surace e coop lombardia
Sta per partire Pigliati ‘na cosa tour, il viaggio itinerante che Casa Surace avvia con Coop Lombardia per consegnare “pacchi da giù” ai fan

Dieci città in 17 giorni. Sta per partire Pigliati ‘na cosa tour, il viaggio itinerante che Casa Surace avvia per consegnare “pacchi da giù” ai fan, oggetto diventato ormai famoso in tutta Italia attraverso i video virali su Facebook dei ragazzi napoletani. La factory napoletana ha organizzato, in collaborazione con Coop Lombardia, una serie di incontri  in giro per l’Italia per incontrare la propria community e conoscersi dal vivo. “Il pacco sarà doppiamente buono – afferma Alfredo De Bellis, vice presidente Coop Lombardia -  non solo i prodotti donati da Coop Lombardia contenuti all’interno sono deliziose leccornie della tradizione gastronomica del Sud, ma provengono da Libera Terra, il marchio dei prodotti che crescono sulle terre liberate dalle mafie, in Sicilia, Puglia, Calabria e Campania, e vengono dati in uso alle cooperative sociali che aderiscono al progetto”.

 

La prima tappa è prevista per l’1 luglio, alle ore 18.00, a Milano, dove per l’occasione verrà organizzata una speciale asta del pesce nel punto di vendita Ipercoop La Torre di via Benozzo Gozzoli 130. Ogni evento sarà personalizzato e pensato ad hoc in base alle caratteristiche del luogo: città come Pescara e Catania si prestano facilmente ad ospitare un’animata festa in spiaggia. Amatrice e La Portella della Ginestra saranno sede di eventi per festeggiare insieme agli abitanti di questi luoghi in fase di rinascita dopo aver affrontato mafia e terremoti.

 

Durante l’evento sarà possibile aggiudicarsi il pesce fresco direttamente dalle mani dei pescatori che lo avranno pescato qualche ora prima. Il battitore d’asta mostrerà il prodotto alla platea dando consigli su come conservarlo e cucinarlo.

 

Il Pigliati ‘na cosa tour sarà raccontato sulle pagine social di Casa Surace e Coop Lombardia. Per l’occasione sono stati coniati gli hashtag #cooplombardiaintour e  #pigliatinacosatour su Facebook, Instagram e Twitter. Sarà possibile seguire anche a distanza tutte le tappe e i momenti più divertenti sui canali ufficiali di Casa Surace e Coop Lombardia, che racconteranno l’Italia dei “terroni” dei giorni nostri.

 

Nova Coop: i risultati di bilancio 2016 e i programmi al 2020

Ricavi da vendite e prestazioni per oltre un miliardo e 45 milioni di euro e un utile netto di quasi 11 milioni di euro. Le previsioni di investimento, con focus anche sui carburanti

Il bilancio di Nova Coop chiude il 2016 con ricavi da vendite e prestazioni per oltre un miliardo e 45 milioni di euro e un utile netto di quasi 11 milioni di euro. Questo uno dei dati comunicati in occasione della XXVIII Assemblea Generale dei Delegati.

In crescita il radicamento sociale: 21 mila i nuovi soci nel 2016, per un totale di 788mila soci di cui 84.102 prestatori. Il valore di raccolta è di circa 755 milioni di euro, con un rapporto di 1 a 1 con il patrimonio netto.

Lo scorso anno il valore complessivo degli scontrini emessi dalla rete commerciale è stato di oltre un miliardo e 35 milioni di euro, in particolare 994 milioni dai supermercati e ipermercati e 36 milioni di euro dalle stazioni di carburante Enercoop di Biella e Pinerolo, a cui si è aggiunta a febbraio 2017 quella di Cuneo. I primi di luglio verrà inaugurata inoltre la prima stazione a Vercelli, nei pressi del magazzino Amazon. Fino al 2020 si prevede l’apertura di un Enercoop all’anno, con un investimento totale di quasi 8 milioni di euro. Le prossime stazioni saranno a Novara e Vercelli Montefibre.

Sul fronte degli investimenti urbanistici, proseguono i progetti per i quali sono stati già annunciati quasi 300 milioni di euro. Delle tre nuove aperture a Torino, dopo anni di stand-by, a giorni partirà il cantiere di via Botticelli, che sarà pronto entro il 2018 con un valore di oltre 50 milioni di euro. L’avvio dei lavori per Scalo Vallino, adiacente alla stazione di Porta Nuova, è previsto invece nei prossimi due anni: l’investimento è di quasi 37 milioni di euro. Nel 2019 partirà, poi, il cantiere di Tne a Mirafiori, oltre 100 milioni di euro e una superficie totale di 62.000 mq, ai confini con Beinasco.

Sempre a Torino, entro la fine del 2017, è previsto l’inizio del cantiere per il secondo drive di Nova Coop, dedicato al ritiro in macchina della spesa: sarà in una zona semicentrale e, a differenza di quello inaugurato nei mesi scorsi a Beinasco, non sarà agganciato a un ipermercato esistente, ma completamente autonomo, con un investimento di circa 4 milioni di euro.

Tra le prossime aperture in provincia, dopo l’estate partiranno i lavori per un nuovo supermercato a Giaveno, nell’area dell’ex Cartiera Reguzzoni, per il quale l’investimento è di quasi 12 milioni di euro. Nell’arco dei prossimi tre anni inizierà, invece, il cantiere di un nuovo Iperstore a Ivrea, in corso Nigra, del valore di 14 milioni di euro. Nel resto della regione, nel 2019 partirà la già annunciata ristrutturazione del supermercato di Vercelli Largo Chatillon, con una superficie totale di 6000 mq e un investimento di oltre 20 milioni di euro, mentre
ad Asti cominceranno, entro l’anno, i lavori per un supermercato nella zona dello stadio, del valore di oltre 8,5 milioni di euro.

I prodotti a marchio venduti rispetto al 2014 sono oltre 11 milioni in più (numero di pezzi). Un "buona performance di bilancio" che nonostante il mercato difficile supera di poco il 2015 e che "conferma la tendenza della nostra cooperativa a produrre ricchezza anche negli anni più di crisi", sottolinea Ernesto Dalle Rive, presidente Nova Coop.

La parole chiave - spiega Dalle Rive - è “servizio”: quest’anno abbiamo inaugurato le nuove offerte per il mercato luce e gas e i drive per il ritiro della spesa in macchina. Proseguiremo su questa strada anche per quanto riguarda l’e-commerce. Puntiamo fortemente all’integrazione fra la rete fisica e la rete virtuale e inseriremo nei nostri negozi spazi dedicati all’acquisto on line, in particolare per le merceologie del non food, come gli elettrodomestici, per i quali l’assortimento nel punto vendita non sempre è in grado di coprire tutte le esigenze dei soci e dei clienti. Il lato umano per Nova Coop rimane centrale: nell’era dei rapporti virtuali, la nostra scelta di tornare al contatto diretto tra le persone è una controtendenza che farà tendenza.

Il 2016 è stato anche il primo anno di vita di Fiorfood: il concept store firmato Coop, inaugurato a fine 2015 in Galleria San Federico a Torino, ha superato in 12 mesi 5 milioni di euro di fatturato e punta al pareggio entro il 2018.

In video tutti i numeri con commento dei vertici della cooperativa e focus anche sul welfare aziendale, politiche di innovazione, rete carburanti.

Come coinvolgere i clienti: nuove sfide per i retailer

kiki lab retailer
Kiki Lab presenta la prima edizione della ricerca, dedicata alle dinamiche di coinvolgimento dei clienti nel retail e realizzata con il consorzio Ebeltoft Group

Kiki Lab presenta la prima edizione della ricerca, dedicata alle dinamiche di coinvolgimento dei clienti nel retail e realizzata in partnership con il consorzio internazionale Ebeltoft Group. Lo studio sarà presentato in occasione del convegno Horizontal Retail 1 in programma il 27 giugno al Novotel Ca' Grande di viale Sozzani, a Milano. Si confronteranno Marco Mozzon, direttore marketing Bricocenter; Davide Dattoli, co-fondatore Talent Garden; Daniele Lago, amministratore delegato Lago; Alessandro Rimassa, direttore e co-fondatore TAG Innovation School; Ernesto Dalle Rive, presidente Nova Coop e Alessandro Messina, responsabile politiche sociali. Ad arricchire il convegno Horizontal Retail Live: Focus Group di un’ora con un gruppo di millennials progettato da Kiki Lab e condotto dal giornalista Armando Garosci, per indagare e approfondire  atteggiamenti e comportamenti di acquisto in diversi settori.

Ci saranno inoltre due presentazioni di alcuni partner della ricerca: Fabrizio Valente presenterà alla Businnes Community Shoptalk Europe: il più importante evento per il Retail e l’eCommerce che arriva in Europa, con oltre 2.000 partecipanti attesi a Copenhagen, dal 9 all’11 ottobre.

 

Fabrizio Valente, fondatore e Ceo di Kiki Lab – Ebeltoft Italy, spiega: “Questa ricerca internazionale indica le strade più efficaci per ricostruire relazioni coinvolgenti e fidelizzanti con i clienti, illustrando numerosi casi di Retailer tradizionali capaci di vincere questa nuova sfida”.

 

La ricerca approfondisce 12 chiavi orizzontali: co-progettazione, trasparenza, try before buy, greentailing, edutainment, digital fluid, ‘vip’ care, addetti multi-canale, hyperlocal, valutazioni peer-to-peer, personalizzazione e community.

 

Provando a sintetizzare le varie chiavi di lettura si può che i clienti considerano sempre di più la trasparenza un valore non negoziabile, a cui contribuiscono attivamente lasciando frequenti feedback dopo le proprie esperienze di ogni tipo, dagli acquisti al consumo, dal turismo alla ristorazione. Che la globalizzazione anche nel retail ha iniziato a generare reazioni di insofferenza. E che le community, probabilmente l’espressione più completa del mondo orizzontale, nel ‘nuovo mondo’ hanno una caratteristica fondamentale per essere davvero propulsive per un retailer.

 

 

 

 

Sun vince il premio consegnato dalla Plma

consilia sun
Il riconoscimento internazionale Salute excellence 2017 va a Sun per la marmellata a marchio Consilia, della linea Scelte su Misura 100 per cento frutti di bosco nella categoria Jams & Marmelade

Il riconoscimento internazionale Salute excellence 2017 va a Sun per la marmellata a marchio Consilia, della linea Scelte su Misura 100 per cento frutti di bosco nella categoria Jams & Marmelade. Il premio è stato istituito dalla Plma (Private Label Manufacturers Association), organizzazione senza fini di lucro fondata nel 1979 per promuovere il marchio del distributore.

In particolare sono stati oltre 380 i prodotti, che comprendono circa 53 categorie, presi in  esame dai giudici della Plma. “Siamo orgogliosi – commenta Stefano Rango, direttore generale del Gruppo Sun – di ricevere un così prestigioso premio. A conferma che i prodotti a marchio Consilia, si contraddistinguono per la qualità e l'innovazione. Da sempre la mission del consorzio Sun è quella di immettere nel mercato prodotti che riescano a soddisfare appieno le esigenze dei nostri consumatori”.

 

Esselunga e Satispay: si rivoluziona il pagamento della spesa

satispay e esselunga
Nei 154 store Esselunga entro l’estate sarà introdotto il sistema di mobile payment realizzato grazie all’accordo che l’insegna ha stretto con Satispay

Nei 154 punti di vendita Esselunga entro l’estate sarà introdotto il sistema di mobile payment realizzato grazie all’accordo che l’insegna ha stretto con Satispay.

Si pagherà dunque lasciando il portafogli a casa. Servirà solo lo smartphone, di qualsiasi marca e sistema operativo, che sarà in grado di connettersi direttamente con la cassa e i terminali per il self-service. I clienti Esselunga, attraverso l’app Satispay installata sul proprio smartphone, dovranno selezionare il punto di vendita in cui si trovano, che grazie alla geolocalizzazione dell’app alla sua apertura comparirà come il primo della lista, digitando l’importo del conto e, con un singolo tocco, inviando il pagamento sarà automaticamente riconosciuto dalla cassa in cui si trova il cliente e accettato.

Il servizio è già attivo nel punto di Segrate, dal 26 giugno lo sarà anche nel primo punto di Milano in via Losanna, e poi via via negli altri con un piano di roll out che prevede entro la fine dell’estate la copertura di tutti i negozi in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e Lazio.

 

Alberto Dalmasso, co-founder e Ceo di Satispay, spiega: “Questo è per noi un ulteriore importante passo nella concretizzazione di una strategia: creare la prima soluzione di pagamento elettronico adatta a tutte le tipologie di esercenti, dal piccolo caffè a conduzione familiare alla grande azienda leader, come Esselunga. Oggi sono oltre 270.000 i download dell’app, 135.000 gli utenti privati attivi e abbiamo oltre 16.000 esercenti aderenti al nostro circuito, in aumento di 70 nuovi al giorno. Con l’adesione di un player tanto importante come Esselunga il nostro obiettivo di rivoluzionare la cultura dei pagamenti quotidiani si fa molti più concreto e vicino”.

Amazon lancia Prime Wardrobe: prima provi poi paghi

amazon prime wardrobe
Prime Wardrobe, il nuovo servizio proposto da Amazon, consente ai clienti di provare gli articoli da acquistare prima di pagarli

Il nuovo servizio proposto da Amazon consente ai clienti di provare gli articoli da acquistare prima di pagarli. Prime Wardrobe consente infatti ai membri di Amazon Prime di provare i prodotti e di restituirli gratuitamente entro una settimana nel caso non andassero bene.

Gli articoli coinvolti nel servizio riguardano le collezioni di abiti, accessorie  scarpe donna, uomo e bambino ai quali verranno applicate scontistiche mirate: il 10% di sconto a fronte di tre capi su quattro tenuti, e del 20% su cinque articoli acquistati.

L’offerta di Amazon comprende gli house brand della piattaforma eCommerce ma anche brand  come Adidas, Calvin Klein, Levi’s e Hugo Boss, per un totale di 1 milione di articoli.

 

Plma: un’altra buona annata per le private label

Secondo le rilevazioni Nielsen, i marchi del distributore hanno raggiunto i valori massimi in 9 Paesi europei e, per la prima volta, la media, su 20 nazioni, è al 30 per cento: il dato emerge dalla nuova edizione il dato emerge dell’Annuario internazionale del marchio del distributore di Plma (Private label manufactures association).
Le statistiche rivelano che la quota di mercato del marchio del distributore ha raggiunto i valori massimi in Germania, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Polonia, Austria, Svezia, Norvegia e Danimarca.

“Le più recenti statistiche Nielsen rivelano che il 2016 è stato un altro ottimo anno per i marchi del distributore in Europa – spiega Brian Sharoff, presidente della PLMA. Continua così la tendenza di lungo termine che mostra che il successo del marchio del distributore non è legato ai cicli dell’economia ma riflette la crescente fiducia che gli acquirenti pongono nei marchi del distributore”.

I maggiori aumenti di quota sono stati registrati in Austria, con un aumento di 2,8 punti al 43%, seguita dalla Germania, con aumento di 2,1 punti al 45% e dalla Polonia, con 1,4 punti al 30%. In sette paesi ora le quote di mercato hanno raggiunto il 40% o più: Regno Unito, Germania, Austria, Belgio, Svizzera, Spagna e Portogallo.

La quota di mercato in Italia è cresciuta per il quinto anno consecutivo, registrando il maggiore incremento dal 2012. Si prevede un aumento della penetrazione del marchio del distributore con l’ingresso di Aldi nel mercato e con la prevista espansione di Lidl. Grecia e Turchia sono rimaste oltre il 20%.

La quota di mercato nel Regno Unito è rimasta oltre il 45% e sembra pronta a riprendere la crescita con l’espansione dei programmi a marchio del distributore dei supermercati per combattere la sfida concorrenziale dei discount.

In Francia, la penetrazione del marchio del distributore è rimasta oltre il 30% per il tredicesimo anno consecutivo. Nei paesi del nord, Belgio e Paesi Bassi hanno raggiunto nuovi record della quota di mercato. In tutti i paesi scandinavi, Danimarca, Norvegia e Svezia, sono stati registrati aumenti. Per la prima volta, la penetrazione del marchio del distributore per tutti i paesi scandinavi è rimasta al 30% o al di sopra.

Il capofila tra i paesi dell’Europa centro orientale è stata la Polonia, cresciuta di oltre un punto superando la quota del 30%. L’Ungheria è rimasta stabile al 34%, mentre Repubblica Ceca e Slovacchia sono rimaste oltre il 30%.

Italian Food Excellence

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