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Il Centesimo si consolida in Sicilia

il centesimo acireale
Prosegue il piano di espansione dell’insegna Il Centesimo che adotta la formula di every day low price. È stato inaugurato uno store ad Acireale (Ct)

Prosegue il piano di espansione dell’insegna Il Centesimo che adotta la nuova formula di every day low price. È stato inaugurato ad Acireale (Ct), in via Mandorle 24, un nuovo punto di vendita esteso su una superficie di 1.200 mq circa. Lo store, di proprietà di Max Market, che fa capo al Gruppo Romano, apre sul reparto ortofrutta che propone cassette color tek e merce illuminata da faretti diretti sul prodotto senza l'aggiunta dei classici neon. Un nuovo il centesimo acirealeespositore in legno è interamente dedicato alle private label del gruppo ossia Romano, Primalizie , La Dispensa.  Al centro dello scaffale è stato allestito uno schermo che proietta filmati sulla produzione degli stessi articoli. Propone il banco servito di macelleria,  un panificio con produzione giornaliera e preparazione a vista di pane fresco, forno, pasticceria, gastronomia con preparati di carne realizzati direttamente all’interno del punto di vendita, la salumeria a libero servizio. Il negozio chiude sul bazar.

Per il lancio del supermercato, come da filosofia dell’insegna, non sono stati realizzati volantini promozionali, ma una campagna pubblicitaria su affissioni, radio e tv locale, sms con il claim "Per la rivoluzione basta un centesimo".

Todis: category “foodista” con focus su marca propria

I buyer fungono anche da category manager: decidono assortimento e pricing, in continuativo e in promozione. La direzione commerciale è anche responsabile di fatturati e margini (da Gdoweek n. 6)

Nata nel 1995 in ambito Pac2000A, Todis si sta evolvendo verso un concetto di discount sempre più soft. In anni più recenti ha stretto accordi con altre cooperative del mondo Conad: con Conad Adriatico e Conad Sicilia ha creato rispettivamente Addis e Sodisi, mentre con Conad Centro Nord si è utilizzata la leva del franchising. Presente in 11 regioni con 214 punti di vendita, è tra le prime 8 insegne discount in Italia, ed è nei primi due posti a Roma e nel Lazio. Massimiliano Rossi, direttore commerciale & marketing, è entrato in Iges, la società che gestisce la catena discount Todis in franchising, tre anni fa, portando dalla precedente esperienza  nella centrale nazionale Conad un nuovo paradigma di gestione che ha prontamente introdotto a partire dagli acquisti.
Cos’è cambiato per Todis?
Oggi i buyer sono anche category manager: la struttura acquisti è dunque orientata al mercato e non più esclusivamente ai fornitori. Per noi significa ascoltare i bisogni dei consumatori invece di assecondare le richieste dell’industria, tanto più che l’assortimento è composto in prevalenza da prodotti a marchio proprio. Il cambiamento si è visto subito dai risultati commerciali: da due anni siamo in crescita, quest’anno +2,87% a rete omogenea rispetto a un canale calato dell’1,60% (fonte Nielsen).
Quali attività segue il buyer/category?
In Iges lavorano 6 buyer/category: 5 dedicati al food e 1 al non food, quest’ultimo coadiuvato da due assistenti. Alla direzione commerciale fanno capo anche 3 riordinatori, un responsabile qualità e due persone della segreteria commerciale per l’operatività lato acquisti e punti di vendita. I buyer decidono anche assortimento e pricing, in continuativo e in promozione. La direzione commerciale Todis è responsabile dei fatturati e dei margini.
Come sono suddivisi sui reparti?
Il responsabile freschi (si occupa anche di salumi-formaggi e gastronomia, ed è distinto dal buyer ortofrutta) è supportato da due assistenti di rete che si muovono sul territorio per dare spazio ai prodotti locali, applicare le decisioni del buyer e registrare il feedback dei punti di vendita.  Altri due responsabili si dedicano alla sala, un quinto a surgelati, chimico, toiletries e pet food. Tutti vivono il prodotto a 360°: trattandosi quasi totalmente di marca privata, i buyer selezionano i fornitori, definiscono i prodotti sotto la supervisione della direzione commerciale e in relazione  con l’ufficio qualità, e stabiliscono anche confezioni e imballi per la vendita. Da Pac2000A ci riforniamo di carne e ortofrutta: il responsabile dell’ortofruta di Todis risponde alla direzione commerciale Todis e s’interfaccia con il responsabile acquisti ortofrutta in Pac2000A, mentre per la carne c’è un rapporto diretto con la direzione carni di Pac2000A.
Come funziona il rapporto con Conad?
I nostri buyer operano in modo indipendente, anche se può esservi qualche fornitore in comune. Da un paio di anni abbiamo il Cedi a Riano (Roma), mentre prima sfruttavamo un’area presso il Cedi di Pac2000A a Fiano. Abbiamo un numero limitato di marche industriali, gestite in ottica di servizio, e ci serviamo da Pac2000A, anche se la politica commerciale è anche in questo caso decisa in Iges.
Qualità o prezzo?
Qualità come punto di partenza. Poi, in seconda battuta, ricerca delle migliori condizioni di prezzo. In questi tre anni ho dato preferenza alla qualità con nuovi prodotti, migliori o equivalenti rispetto a quelli sostituiti, una scelta che ha dato i suoi frutti: abbiamo ottimizzato l’assortimento  senza aumentare il numero di referenze, e le performance sono migliorate.
E il non food?
Non incide molto, ma non è trascurabile, anche se la nostra vocazione è l’alimentare: ci piace  definirci “foodisti”. Nel 2017 prevediamo un piano di rilancio e una nuova strategia. Il progetto mira anche in questo caso alla qualità, con nuovi prodotti e fornitori.
Come adattate il pricing alle diverse piazze commerciali?
Il pricing viene gestito completamente dalla direzione commerciale Iges. Facciamo fare all’esterno le rilevazioni, ma le elaboriamo internamente per impostare i diversi prezzi che sono sempre suggeriti e a discrezione dei nostri affiliati. Sono comunque in larga parte rispettati. Le rilevazioni da noi condotte sono tarate sul territorio, tenendo presenti i diversi contesti, e riflettono la responsabilità centrale di fatturato e margine.

Unieuro acquisisce i punti di vendita di Andreoli

unieuro
Unieuro, nuova protagonista di Borsa, rileva da Andreoli 21 negozi diretti specializzati in elettronica di consumo, con insegna Euronics, situati soprattutto nei centri commerciali di Lazio, Abruzzo e Molise. Un'operazione che conferma il ruolo di consolidatore di mercato. Atteso un fatturato incrementale di oltre 100 milioni di euro Investimento di 12,2 milioni di Euro

Unieuro, uno dei gruppi distributivi leader nel mercato dei consumer electronics, del bianco e del Ped, e catena forte di 450 punti di vendita, fresca di quotazione borsistica, ha annunciato oggi l’acquisizione di un ramo d'azienda, Andreoli S.p.A., in concordato preventivo. Più precisamente, l’acquisizione Andreoli è avvenuta in seguito a partecipazione alla procedura competitiva indetta dal Tribunale di Latina ai sensi dell'art. 163 bis della Legge Fallimentare.
Il controvalore dell'operazione, avvenuta senza accollo di debiti finanziari nei confronti dei fornitori, è pari a 12,2 milioni di euro, di cui 3,9 milioni già versati sotto forma di cauzione e 8,3 da corrispondere a saldo al perfezionamento dell’operazione, previsto entro 30 giorni dall’aggiudicazione del compendio aziendale.
Il ramo d'azienda è composto da 21 punti di vendita diretti, situati prevalentemente in centri commerciali e di dimensioni comprese tra 1.200 e 1.500 mq. La catena acquisita opera attualmente con il marchio Euronics nel Lazio meridionale, in Abruzzo e Molise, e ha realizzato nel 2015 vendite al dettaglio di circa 94 milioni di euro con marginalità positiva, occupando oltre 300 addetti.
I negozi saranno rilevati privi di magazzino (ed è questa una caratteristica specifica di Unieuro quando decide di acquisire rami d'azienda) e sottoposti a un rilancio che include fin da subito l’adozione del marchio Unieuro, il riallestimento degli spazi, il riassortimento di prodotti e l’introduzione di nuovi sistemi informativi, con l’obiettivo di raggiungere gli obiettivi di fatturato (oltre 100 milioni di euro a regime) e redditività attesi nell’arco di 18-24 mesi.

Giancarlo Nicosanti_AD"L’acquisizione dei negozi Andreoli è la terza per importanza nella storia di Unieuro -precisa Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro- e ci permette di incrementare del 12% in un colpo la nostra rete diretta senza che ciò comporti sovrapposizioni significative".
"A pochi giorni dal debutto in Borsa -aggiunge Nicosanti Monterastelli- Unieuro si conferma il principale consolidatore omnicanale dell’elettronica di consumo in Italia, capace di mobilitare risorse per la crescita esterna e ricoprire un ruolo da protagonista in un mercato altamente frammentato".
L’operazione sarà finanziata ricorrendo alla liquidità disponibile e a linee di credito messe a disposizione da istituti finanziari.

Amazon Pay arriva in Italia

amazon pay
Amazon propone il servizio Amazon pay, ossia la possibilità di pagare prodotti e servizi sui siti web dei merchant aderenti utilizzando le informazioni del proprio account Amazon

Ai clienti italiani di Amazon, la piattaforma eCommerce propone il servizio Amazon pay, ossia la possibilità di pagare prodotti e servizi sui siti web dei merchant aderenti utilizzando le informazioni del proprio account Amazon. Al momento della finalizzazione dell’acquisto, tutti i possessori di un account Amazon possono semplicemente inserire username e password Amazon sul sito del merchant per avviare la transazione che verrà completata utilizzando le informazioni di pagamento e spedizione collegate automaticamente all’account del cliente.

“Con l’aumentare dei clienti che scelgono di effettuare i propri acquisti online, via mobile e attraverso i dispositivi connessi, crescono le aspettative in termini di velocità, comodità e sicurezza nel pagamento di prodotti e servizi - afferma Giulio Montemagno, general manager Amazon Pay EU - Consentendo ai clienti di pagare in qualche clic semplicemente utilizzando le informazioni del proprio account Amazon, Amazon Pay semplifica la finalizzazione del processo d’acquisto per i consumatori e permette ai merchant di raggiungere le centinaia di milioni di clienti Amazon nel mondo.”

Amazon pay in cifre. Amazon sottolinea i risultati sin qui ottenuti in oltre 170 Paesi che hanno utilizzato Amazon Pay per effettuare un acquisto online. Pare infatti che il volume di pagamenti nel 2016 sia quasi raddoppiato rispetto al  2015. Il 32% delle transazioni effettuate con Amazon Pay sono state realizzate da un dispositivo mobile; e i merchant attivi sono cresciuti di oltre il 120% nell’ultimo anno.

 

Doppia apertura per Sephora

sephora
Due beauty store a insegna Sephora saranno inaugurati rispettivamente a Milano, in Corso Buenos Aires, e Verona, al centro commerciale Adigeo

Due beauty store a insegna Sephora sono stati inaugurati a Milano, in Corso Buenos Aires il 29 marzo, e Verona, all’interno del centro commerciale Adigeo, il 30 marzo. Il primo si sviluppa su 500 mq, il secondo su 208.

Il nuovo store milanese ha un Beauty Hub con otto postazioni make up all’avanguardia e varie soluzioni hi-tech. Si potranno infatti scoprire i prodotti dei brand in esclusiva sugli Ipad a disposizione dei clienti. Il primo piano del negozio è dedicato alla tradizionale offerta make up mentre il secondo ospita una postazione skincare in cui provare nuovi brand e una cabina in cui sperimentare vari trattamenti. Tra i servizi Sephora propone un servizio skincare innovativo grazie alla tecnologia Endermolift, che attiva naturalmente la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico della pelle. In entrambi i punti di vendita viene proposto il servizio di make-up presso il Make-up Bar.

Video Tour: il superstore Esselunga di Roma

Il debutto del retailer nella capitale è in via Prenestina su una superficie di 4.600 metri quadrati. Parla Aldo Botta, direttore vendite della catena

"Qui abbiamo sviluppato il nostro superstore tradizionale su 4.600 mq di vendita su una pianta rettangolare ben proporzionata per esprimere al meglio il nostro assortimento". Così Aldo Botta, direttore vendite di Esselunga, racconta il nuovo punto di vendita che l'insegna fondata da Bernardi Caprotti ha aperto il 5 aprile scorso a Roma, il primo della capitale.

Eselunga_selezione_9Un punto di vendita classico, quindi, con un'offerta in linea con lo store di Aprilia, aperto tre anni fa. "Il nostro obiettivo con questo store è quello non solo di offrire la nostra qualità nei freschi grazie soprattutto alle produzioni a marchio realizzate nei nostri stabilimenti dedicato (Parma, Limito/Mi e Biandrate/No), ma di essere i più convenienti sulla piazza" aggiunge Gabriele Villa, direttore commerciale della catena.

Coralis: progetti per essere distintivi

Eleonora Graffione, presidente Coralis
Eleonora Graffione, presidente Coralis
Le direttrici di sviluppo della Piccola Distribuzione Organizzata per continuare ad essere copetitiva ed attrarre nuovi imprenditori (da Gdoweek n. 6)

L’avvio di una nuova partnership con Crai, nell’ambito di una supercentrale con Auchan Retail Italia, il rafforzamento e le prospettive di Etichètto verso l’omnichannel, i rapporti con l’industria, le potenzialità della Piccola Distribuzione Organizzata: questi i temi affrontati con Eleonora Graffione, presidente di Consorzio Coralis.
Dov’è oggi Coralis e dove volete andare?
Il 2017 è il primo anno di collaborazione con Crai, sempre all’interno del circuito Auchan. In comune abbiamo l’approccio ai servizi e la tipologia delle imprese socie: aziende familiari e di dimensioni piccole e medie, che chiedono supporto a livello di formazione, contrattualistica con l’industria, la scelta dei fornitori, l’opportunità di realizzare risparmi in ambiti nevralgici, come l’energia, dove abbiamo sottoscritto un contratto interessante e positivo, che potremmo anche condividere.
Quali gli obiettivi comuni?
Siamo all’inzio di un percorso nel quale insieme vogliamo fare tante cose. Il punto di partenza è sempre la contrattualistica, ma gli obiettivi sono altri, più ambiziosi e speriamo di realizzarli in tempi brevi.
Il primo progetto sul quale state lavorando?
Siamo entrambi focalizzati su novità nel canale cash&carry, dove Coralis ha una buona numerica (ndr: quarto competitor a livello nazionale). Di fatto, vogliamo sviluppare meglio la formula dei C+C specializzati per la ristorazione.
L’obiettivo è offrire servizi non solo in termini di assortimento e consegne, ma di vera e propria consulenza, da menù personalizzati, agli eventi, fino alla tecnologia. Vuol dire anche organizzare un food delivery online, efficiente e customizzato, basato su una piattaforma condivisa e più articolata, finalizzata anche al pagamento immediato. Un progetto importante, che coinvolge anche le associazioni di categoria attraverso Confcommercio.
Parliamo di Etichètto: a che punto è oggi?
Finora, lo hanno adottato 11 soci Coralis su 32 per un totale di 70 pdv, tutti store diretti. Abbiamo dato due anni di tempo agli imprenditori per allinearsi anche in termini di visibilità nel negozio, altrimenti diventa solo un prodotto messo sullo scaffale. Etichètto, invece, è l’occasione per distinguersi, grazie alla cura messa nelle selezione dei problemiall’offerta dell’industria di marca.
Cambia il rapporto con l’Idm, quindi ...
Per noi della Piccola Distribuzione Organizzata, sì: le grandi marche svolgono un ruolo primario di servizio. Le nostre forze, in termini di profittabilità e distintività, sono altre: vicinanza ai clienti, offerte legate al territorio, competenza del personale.
Rimane un rischio di sovrapposizione ...
Vero perché non assicuro l’esclusiva ai fornitori inseriti nel catalogo Etichètto. Per questo, la nostra abilità dovrà essere quella di promuovere i plus di Etichètto e renderlo così visibile da superare questo handicap. Allo stesso tempo, stiamo lavorando per allargare l’assortimento sia evolvendo verso altri operatori, come la ristorazione sia verso altri Paesi con eccellenze gastronomiche creando Etichètto Francia, Spagna, ecc. L’obiettivo è  il nuovo Etichètto Omnichannel.
Condividerete Etichètto con Crai?
Già oggi alcuni soci Crai sono molto interessati. Non escludo nulla.
Anche voi cercate nuovi soci?
Stiamo per definire nuovi ingressi al Nord come al Sud. Ci vorrà un po’ di tempo, non è detto che si riesca a concretizzare l’operazione entro l’anno, ma sono fiduciosa.

ha collaborato Barbara Trigari

Maxi Zoo allarga la propria rete

Maxi zoo
A Grumello del Monte (Bg), Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, apre un nuovo store esteso su una superficie di 478 mq

A Grumello del Monte (Bg), Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, apre un nuovo store che sarà inaugurato il 20 aprile. Il negozio è esteso su una superficie di 478 metri quadrati nel quale sono stati inseriti specifici corner dedicati agli accessori, alla cura e al benessere dell’animale. L’offerta comprende 8.000 articoli. Nel punto di vendita, ubicato in viale Sandro Pertini, prenderà servizio uno staff di sei persone, formate grazie al programma di training della Maxi Zoo Academy per i nuovi dipendenti.

 

Tra i servizi annovera l’area picnic con acqua fresca e cibo e la bilancia per cani, il servizio di incisione medagliette e la donation box, in cui è possibile lasciare alimenti di prima necessità che saranno devoluti alle onlus locali del settore.

 

Esselunga porta in tavola la collezione Venice di Guzzini

Partirà tra pochi giorni la nuova iniziativa di Esselunga rivolta ai clienti: dal 19 aprile al 14 giugno ogni 30 euro di spesa o 50 punti fragola sarà possibile, aggiungendo 1 euro, ricevere un oggetto della linea Venice di Guzzini, l’azienda che da oltre 100 anni è simbolo della tavola Made in Italy.

Venice è la collezione disegnata da Pio e Tito Toso, designer veneziani esperti nell’arte antica della lavorazione del vetro. I fratelli Toso hanno ideato una linea per la tavola con forme che giocano con diversi spessori ed effetti di luce che ricordano le antiche vetrate veneziane.
Per realizzare i prodotti Venice è stato utilizzato il miglior materiale acrilico in grado di replicare la trasparenza e la lucentezza tipica dei vetri della tradizione di Murano, ma allo stesso tempo ottenere oggetti durevoli e pratici nell’uso quotidiano.

I prodotti della collezione Venice saranno disponibili per i clienti Esselunga in 4 appuntamenti: dal 19 aprile al 3 maggio sarà possibile acquistare il bicchiere, dal 4 al 17 maggio la coppetta, dal 18 al 31 maggio la tazzina da caffè in vetro abbinata al piattino in acrilico. Dal 1° al 14 giugno, infine, si potrà scegliere liberamente tra uno dei 3 oggetti Venice.

#ilviaggio Prezzemolo&Vitale

In Sicilia, sei boutique del food, una selezione raffinata di cibi, arredi doc, il tutto permeato da grande passione. La bottega del passato sceglie il futuro (da Gdoweek n. 6)

Enfasi ai prodotti del territorio e alle eccellenze enogastronomiche, qualità espositiva, ambiente volutamente ricercato e corner fortemente specializzati, come l’enoteca. Sono gli ingredienti che caratterizzano l’insegna Prezzemolo&Vitale, associata Coralis, (gestita dalle società Supermercati Italia srl, P&V di Prezzemolo e Vitale srl, Prezzemolo&Vitale Group srl), attiva con sei store, tutti ubicati a Palermo, e uno, l’ultimo in ordine di apertura, a Londra, realizzato all’interno di Mercato Metropolitano.
L’idea trae origine dalla volontà dei coniugi palermitani Giusi Vitale e Giuseppe Prezzemolo di valorizzare la tradizione dell’antica bottega di quartiere, nella quale hanno sviluppato il proprio imprinting imprenditoriale, in un supermercato moderno di medie dimensioni. Una formula che permette all’insegna di godere dei vantaggi della distribuzione moderna, mantenendo allo stesso tempo una cura artigianale per il prodotto.
“Abbiamo voluto far traslocare l’antico negozio di vicinato in una struttura di più ampie dimensioni proponendo un’insegna a conduzione familiare -spiega Giusi Vitale-. L’idea è di consentire al cliente di trovare tutto quello che occorre per la spesa quotidiana, partendo dai prodotti dell’industria di marca, insieme a un’ampia offerta di articoli di nicchia, tipicamente regionali, valorizzati all’interno del negozio anche con eventi di degustazione. Il nostro legame con i produttori è stretto. Ci poniamo come vetrina qualificata per valorizzare e far conoscere i loro prodotti”. E aggiunge: “Per noi vendere  al  cliente  ha  sempre  significato  condividere con lui la nostra cultura enogastronomica. Da noi non si acquista semplicemente un prodotto, ma la sua storia, le sue caratteristiche, la sua tecnica di lavorazione”. L’offerta dei negozi Prezzemolo&Vitale si completa con un’ampia gamma di prodotti a marca privata: il gruppo ha infatti sviluppato private label a brand Giù Giù proponendo referenze che spaziano dai sughi ai vini, dai biscotti al tonno, fino alla birra artigianale “made in Sicily”. I food store palermitani coniugano design e funzionalità degli spazi, presentandosi come negozi con prodotti di alta qualità, esposti in un ambiente con forti caratterizzazioni sceniche, che enfatizzano reparti come l’ortofrutta, dominata da lampadari di design e da un uso sapiente della luce. Elementi che si ritrovano anche nei banchi dei freschi, valorizzati dalle forme nette, accentuate dal bianco dei rivestimenti ed impreziosite dai dettagli in acciaio lucido e vetro. I punti di vendita in Sicilia si sviluppano su metrature che vanno dai 400 ai 700 metri quadrati. Un format vincente se si considerano i risultati: i sei store dell’insegna, che contano un team di 106 addetti, hanno chiuso il 2016 con un fatturato pari a 24 milioni di euro.
Per migliorare la shopping experience, l’insegna intende puntare, per l’immediato futuro,
sulla valorizzazione di spazi come l’enoteca, presente in tutti gli store, dove ha introdotto figure professionali che assistono i clienti durante gli acquisti. Ma gli sforzi del brand si indirizzano anche su nuovi format. È prevista, infatti, entro l’anno, l’apertura di una nuova enoteca, che sarà realizzata a Palermo, in centro città. La struttura è pensata non soltanto come luogo di acquisto, ma anche di degustazione del vino accompagnato da salumi, formaggi e piatti legati al territorio, ancora una volta esempio delle produzioni di eccellenza locali.
Il piano di sviluppo prevede anche nuove aperture in Sicilia e all’estero. “Vogliamo espanderci -prosegue Vitale- ma non puntiamo su Palermo dove crediamo di essere ben presenti. Ci svilupperemo nei paesi della provincia palermitana dove la nostra insegna è nota, ma non ancora presente”.  L’apertura londinese al 44 Newington Causeway costituisce, invece, il tram-polino di lancio all’estero. Il primo passo concreto è stato formalizzato con il debutto ufficiale all’interno della struttura ideata da Andrea Rasca che gli ha riservato uno spazio di 350 metri quadrati, distaccato dall’area dello street food e con ingresso autonomo. “L’esperienza di Mercato Metropolitano è per noi un primo passo per lo sviluppo fuori dall’Italia -chiosa la titolare-. Il format realizzato è, com’è ovvio, vincolato alle caratteristiche della struttura ideata da Rasca. Ma è nostra intenzione consolidare la nostra presenza proponendoci con il nostro consueto format e con un’offerta più ampia rispetto a quella attualmente proposta nel nostro primo negozio londinese dove vendiamo esclusivamente prodotti di nicchia, legati alla territorialità e al bio”.
Il piano di sviluppo a medio termine prevede infatti una nuova apertura in una zona centrale di Londra. E si sta valutando la possibilità di espandersi a Oxford e Bath.
A capo di questa espansione al di fuori dei confini italiani ci saranno i figli Salvatore
e Vincenzo che ipotizzano la possibilità di avviare un’operazione di franchising per espandere l’insegna. “Al momento -conclude Vitale- è solo un’idea”.
Tra i progetti che l’insegna porterà avanti c’è anche quello legato al mondo del web. La catena ha già attivato a Palermo il servizio di spesa online, che prevede la consegna a domicilio con una tariffa di 2,90 o 4,90 in base alla distanza dal punto di vendita. “Funziona il giorno stesso su Palermo, nell’ora stabilita dal cliente e la spesa può essere dal mazzetto di prezzemolo a qualunque altra cosa, tutto quello che c’è al supermercato. Non c’è una standardizzazione”, spiega Giuseppe Prezzemolo; da poco, anche il clicca e ritira, in una formula decisamente snella: “Arriva il ragazzo con il Pos direttamente in macchina, non devono nemmeno scendere”. Inoltre, è stata di recente attivata la piattaforma dedicata all’estero I Mercati di Giù (http:/www.imercatidigiu.com/en/).

Qui anche #ilviaggio video tour nei TopStore Prezzemolo&Vitale

Quale eCommerce per i retailer?

amazon prime now
Dal magazzino esterno all'utilizzo dei punti di vendita come appoggio. I pro e i contro dei vari modelli, con uno sguardo al futuro (da Gdoweek n. 6)

Morire di Amazon. L’eCommerce farà sparire i negozi fisici. La fine dei punti di vendita. Sono solo alcuni dei tanti titoli apocalittici che si trovano in rete e di rimbalzo tra le conversazioni virtuali. Niente, tuttavia, termina mai davvero, perché come ricorda il filosofo Eraclito tutto scorre e assume nuova forma. I veri imprenditori lo sanno e, anziché fermarsi, si muovono con coraggio. Come si sta comportando, allora, la gdo oggi? I modelli in essere sono diversi: alcuni consolidati, altri in via di sperimentazione, ma tutti accumunati dalla volontà di evolvere ancora, di adeguarsi alla società del “phygital” rispondendo alle elevate aspettative dei consumatori.  Quattro le insegne prese in considerazione: Esselunga, il veterano dell’eCommerce, partito nel 2001, U2, l’innovativo con la partnership con Amazon, Carrefour, il retailer nazionale, e Coop, il leader. Sul piatto della bilancia ci sono due formule: la prima basata sull’utilizzo del magazzino esterno, come è il caso del servizio EasyCoop appena lanciato nella capitale da Coop e sviluppato con il supporto della società partecipata Digitail, nata a inizio 2016. “Si tratta del primo eCommerce vero e proprio del mondo Coop. Abbiamo scelto Roma per il test perché è la piazza più difficile”, conferma Andrea Zocchi, amministratore delegato di Digitail. Il modello si basa su un magazzino dedicato che serve tutti i residenti all’interno del Grande Raccordo Anulare e che punta a garantire attraverso un dark store e apposito software il mantenimento della catena del freddo e la consegna dell’ordine il giorno successivo con precisione di un quarto d’ora (la promessa più difficile da mantenere). L’assortimento offerto online è di oltre 10 mila prodotti da ordinare sul sito easycoop.com, tra i quali 3 mila articoli freschi come l’ortofrutta, la gamma completa delle linee a marchio Coop e le specialità tipiche locali. Il costo del servizio varia in base al tipo di fascia oraria richiesta e alla sua ampiezza, partendo da un minimo di 2,90 euro. “Abbiamo adottato la formula con magazzino perché prevediamo una migliore efficienza e la possibilità di avere un assortimento molto ampio”, spiega Zocchi. Questi sono certo due vantaggi indiscussi del modello-magazzino esterno rispetto alla seconda formula in uso, ovvero quella che utilizza i punti di vendita esistenti come appoggio. In store, infatti, non si può disporre la merce in base alla velocità di rotazione e secondo una gestione logistica, i prodotti non possono essere presi direttamente dai cartoni e non si possono sfruttare gli spazi in altezza. Il percorso tra gli scaffali segue le logiche commerciali rivolte al consumatore e diminuisce quindi la produttività dei picker addetti agli ordini online, che vengono ulteriormente rallentati ove si dedichino anche ad attività parallele. L’efficienza del modello eCommerce in store è limitata a un certo numero di ordini, come conferma l’esperienza di Unes su Amazon Prime Now. Il supermercato U2 di via De Marchi a Milano, quello di riferimento per il business in rete del retailer, grazie al grande successo ottenuto sul canale online è arrivato al proprio “break-even point”. Il trend dei volumi online in questo caso ha raggiunto quelli di un supermercato alto vendente e per proseguire nella crescita si aprono due strade: l’attivazione di un secondo punto di vendita d’appoggio o l’investimento in un deposito unico esterno. Come conferma Gian Maria Gentile, responsabile sviluppo digitale di Unes, l’intento è quello di puntare sulla seconda opzione, restando focalizzati sulle metropoli e non escludendo eventualmente un modello misto in futuro. Nel frattempo, la consegna online della private label di Unes Il Viaggiator Goloso è stata estesa da fine marzo a tutta Italia. La linea è infatti in vendita direttamente sulla vetrina Amazon.it, con logistica di consegna in carico direttamente al colosso di Seattle. Il principale vantaggio del modello-punti di vendita riguarda infatti la possibilità di garantire una copertura capillare parallela a quella della rete fisica, senza sobbarcarsi ingenti investimenti in strutture ulteriori. Carrefour ha adottato questa formula e almeno allo stato attuale non prevede un cambio di prospettiva. “Abbiamo impostato l’eCommerce come soluzione omnicanale -spiega Enrico Fantini, responsabile eCommerce Carrefour Italia-. Il nostro obiettivo non è quello di offrire un al tro canale di vendita, ma di integrare un servizio aggiuntivo per clienti effettivi e potenziali. La scelta della formula si spiega con la volontà di arrivare in tutte le aree: attualmente, la catena attraverso i vari negozi adibiti all’home delivery copre 300 comuni in 13 regioni. Il servizio ruota intorno al sito carrefour.it e all’app mycarrefour come punto di accesso unico. Un altro elemento a favore di questa impostazione è la possibilità di riproporre online l’offerta degli shop-in-shop presenti in negozio e dei relativi piatti pronti. “Il sushi, ad esempio, è uno degli elementi più graditi dai nostri clienti”, conferma Fantini. Certo, il rischio in questo caso è sempre che i volumi aumentino oltre la capacità di risposta efficiente, ma nella visione Carrefour “il modello operativo è impostato per rispondere a queste variabili e ai picchi stagionali. Immaginiamo di assolvere ad esigenze di questo genere integrando eventualmente con altri punti di vendita che facciano home delivery”, ribadisce Fantini. Esiste, infine, la strada dell’integrazione dei due modelli. A fare da testimone è Esselunga, attiva nel mondo eCommerce già dal 2001 con il portale esselungacasa.it, che ha optato per una formula diversificata con due magazzini dedicati alle spese online a Milano e a Firenze e l’appoggio parallelo di numerosi superstore. L’idea è quella di “cogliere i vantaggi dei due approcci sulla base delle zone di consegna e delle richieste del mercato”, conferma l’azienda. Oggi la catena con il servizio online copre 1.155 comuni in cinque regioni (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Piemonte). Nel 2016 sono state 1.350.000 le spese consegnate ai clienti, per un fatturato di 158 milioni di euro. La consegna parte dal giorno successivo all’ordine e il contributo richiesto è di 7,90 euro (6,90 euro per gli acquisti con importo superiore a 110 euro). Il cliente-tipo dell’eCommerce Esselunga sono le donne lavoratrici con età tra i 30 e i 50 anni, che sfruttano sia il canale di vendita tradizionale sia l’online. Un servizio, dunque, con filosofia non tanto alternativa quanto complementare. A quest’ultimo, tra l’altro, si è aggiunto di recente il primo punto di ritiro Clicca e Vai, inaugurato nel superstore del comune brianzolo di Varedo (Mb), un servizio privo di costi aggiuntivi per i clienti. Si apre a questo punto un’altra questione fondamentale: la sostenibilità dei diversi modelli di business. Ogni formula porta con sé costi e introiti diversi, a partire dai diversi oneri aggiuntivi addebitati al cliente per la consegna. Quella di U2, sulla scia della filosofia Amazon Prime Now, consente di scegliere una finestra di due ore ed è gratuita da un ordine minimo di 19 euro. Il livello di competitività fissato è alto e in linea con la volontà di implementare il modello attuale. “La redditività passa, da un lato, dall’aumento della produttività, con utilizzo di personale via via più specializzato; dall’altro, dall’applicazione di prezzi eCommerce che abbiano come competitor di riferimento il mondo online”, spiega Gentile. Un discorso ad oggi prematuro, perché non tutti i player sono online e la tendenza è quella di proporre sul canale virtuale gli stessi prezzi e le stesse promozioni del canale fisico, ma lo sviluppo di
due politiche separate potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale nei prossimi anni, soprattutto su quelle referenze a marginalità molto bassa. Il futuro dei retailer per il binomio online-fisico, secondo Gentile, è “avere a disposizione modelli di business diversi, con due logiche diverse, che abbiano al centro la fidelizzazione sul prodotto”. Proprio quello che sta facendo Unes con il brand Il Viaggiator Goloso, in crescita costante su entrambi i canali. Sulla strategicità delle private label anche per la spesa online la concordanza sembra collettiva, così come sull’intento di continuare ad affidarsi a terzi per i mezzi di consegna. EasyCoop, ad esempio, si affida al supporto di Milkman, start-up milanese di logistica smart. Dato che il sistema non prevede gratuità del servizio, e che la consegna parte dal giorno successivo, si punta a fare della precisione “al quarto d’ora” il fattore distintivo, superando quello della rapidità. Del resto, sottolinea Zocchi, l’intento è quello di mirare alla spesa grossa, pertanto programmata. Un modello concepito anche per evitare il problema degli ammanchi e, quindi, sostenibile, anche in questo caso, solo in zone ad alta densità di popolazione. L’investimento previsto nei prossimi 3-5 anni è di circa 50 milioni di euro. “Quello online è un canale teoricamente parallelo. Dalle mie esperienze all’estero, tuttavia, ho visto che con la giusta multicanalità il cliente viene fidelizzato e acquista di più a vantaggio del bilancio globale. Parlerei quindi di sinergia, con possibilità per i due canali di spingersi a vicenda”, sottolinea Zocchi. Sempre in tema di redditività, per Esselunga “dopo l’investimento iniziale, l’approccio diversificato con magazzino dedicato più superstore ha dimostrato di essere profittevole -conferma l’azienda-. I progetti di sviluppo sul settore eCommerce sono ampi: stiamo lavorando per migliorare Esselungacasa ottimizzandone l’assortimento, garantendo a tutti i clienti la consegna in tempi brevi e ampliandone la presenza su altre città italiane”. Il futuro dei diversi modelli eCommerce, in sintesi, si giocherà su asset competitivi diversi in linea con diverse prospettive d’insegna, ma anche su quella che sarà la risposta dei consumatori al canale online e sull’utilizzo che loro, in primis, decideranno di farne. Nel complesso, sembrerebbero vincenti nel lungo termine le formule di business che guardano a scalabilità e flessibilità rispetto a volumi crescenti e ad esigenze sempre più evolute. Senza dimenticare che, come disse Einstein, la logica vi condurrà sempre da A a B, ma l’immaginazione vi porterà dappertutto.

#ilviaggio: video tour nei #TopStore Prezzemolo&Vitale

In video la terza tappa...

Il Sicilia sei boutique del food, una selezione raffinata di cibi, con enfasi sui prodotti del territorio e sulle eccellenze enogastronomiche, qualità espositiva, ambiente volutamente ricercato e corner fortemente specializzati, come l'enoteca.  02Sono gli ingredienti che caratterizzano l'insegna Prezzemolo&Vitale (associata Coralis), i cui store sono tutti ubicati a Palermo e uno, l'ultimo in ordine di apertura a Londra, è stato realizzato all'interno di Mercato Metropolitano.L'idea trae origine dalla volontà dei coniugi Giusi Vitale e Giuseppe Prezzemolo di valorizzare la tradizione dell'antica bottega di quartiere, nella quale hanno sviluppato il proprio imprinting imprenditoriale, in un supermercato moderno di medie dimensioni. Il racconto di questa trasformazione dalla loro viva voce.

 

 

OVS lancia la seconda edizione di Arts Of Italy

OVS AOI ADV 2017_EMMA_MARRONEÈ giunto al secondo appuntamento il progetto OVS Arts of Italy. Dopo il successo della prima edizione, lanciata lo scorso anno, per l’edizione 2017, in collaborazione con il curatore del progetto Davide Rampello e il suo team, OVS ha scelto di raccontare le arti decorative. Gli intarsi in madreperla di un cammeo. Gli arabeschi dipinti su un piatto di ceramica. Una corazza finemente cesellata. Una coppa smaltata. La pagina miniata di un manoscritto. Un arazzo intessuto di storie. La lavorazione in rilievo di una corona d’oro. Un immenso patrimonio di manufatti, che hanno segnato la storia dell'arte e dell'artigianato italiano. Legni, metalli, ceramiche, tessuti, pietre sono i materiali che, grazie al lavoro straordinario di artisti-artigiani, hanno dato vita a vere e proprie opere d’arte che per secoli hanno abbellito e decorato chiese, palazzi reali e ville nobiliari.

OVS AOI ADV 2017_DAVIDE_OLDANIDa questi elementi trae ispirazione la capsule Donna/Uomo in edizione limitata, in vendita dal prossimo 20 Maggio in alcuni selezionati store e online su ovs.it.
Il ricavato di questa capsule, unitamente ad una raccolta fondi attivata negli store OVS, sarà devoluto per ridare vita a opere artistiche o monumenti che necessitano di tutela. Quest’anno il marchio leader del fast fashion italiano ha scelto di sostenere Norcia, uno dei paesi simbolo del terremoto che ha colpito il centro Italia. Grazie alla collaborazione della Soprintendenza dei Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria e dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze contribuirà al restauro del dipinto del XVII sec. “Madonna col Bambino in gloria, Santa Scolastica e altri Santi” della Basilica di San Benedetto da Norcia, gravemente lesionato durante il recente sisma. A questo restauro si aggiungerà l'erogazione di borse di studio Arts of Italy alla Scuola di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre Dure, per sostenere in modo concreto le attività di restauro e far proseguire l’eccellente tradizione che il nostro paese vanta in questo settore.154939394-4bbacb24-9fac-4fa3-b61b-503c007aedac

"Per questa edizione di Arts of Italy ci siamo ispirati a d uno straordinario patrimonio, quello delle arti applicate italiane - afferma Davide Rampello - il cui valore intrinseco non risiede unicamente nella bellezza degli oggetti in sé, ma soprattutto nell’estro e nella sapienza manuale di chi li ha ideati. La definizione di queste arti risale al Rinascimento, quando proprio per via del loro carattere manuale vengono distinte dalle arti figurative come pittura, scultura e disegno, per essere relegate nelle botteghe e venire etichettate come attività artigianali. Purtroppo l’aggettivo decorativo è spesso stato sinonimo di futilità e frivolezza ornamentale, in realtà soltanto guardando oltre il solo aspetto estetico dell’opera si riconosce il valore dell’abilità manuale e della straordinaria creatività competente che si cela dietro l’unicità del fatto a mano".

“L’artigianalità è un valore distintivo all’int erno della grande tradizione manifatturiera italiana - afferma Stefano Beraldo, AD di OVS. Abbiamo condiviso con Davide Rampello l’idea di ispirarci creativamente alla straordinaria importanza delle arti decorative nella millenaria storia della cultura italiana per questa seconda edizione di OVS Arts of Italy. Il nostro vuole essere un omaggio alle arti e ai mestieri che affondano le proprie radici nelle botteghe medioevali e che rappresentano un’ulteriore testimonianza di come il concetto di bellezza sia parte integrante del dna culturale italiano. Quest’anno abbiamo deciso di dedicare il progetto a Norcia, con una raccolta fondi destinata al restauro di un opera d’arte lesionata durante il recente sisma e una serie di iniziative tra cui una marcia amatoriale e una mostra mercato dei prodotti locali che si terrà proprio in quel territorio”.

Per comunicare Arts of Italy, OVS ha scelto un front row di testimonial italiani: la cantante Emma Marrone, le attrici Ambra Angiolini e Valeria Solarino, lo scrittore Luca Bianchini, lo chef Davide Oldani e il regista Giovanni Veronesi che realizzerà un "corto" dedicato al progetto.

Despar Italia: oltre 200 milioni di investimenti nella rete vendita per il 2017

Despar Italia, consorzio che riunisce sei aziende associate che operano con le insegne Despar, Eurospar e Interspar, annuncia i dati dell’anno 2016 e gli obiettivi per il 2017.
Nel 2016 Despar ha registrato una crescita di vendite al pubblico del 4% rispetto al 2015, a 3,282 miliardi di euro, supportato dallo sviluppo della rete di vendita per un totale di 1.159 punti vendita (+2,5%) e dall’assunzione di 1199 nuovi collaboratori (+9,6%). L’azienda, tra le prime dieci insegne della GDO italiana, è anche tra i cinque gruppi che nel 2016 hanno ottenuto una crescita a rete costante.

Paul_Klotz_1Per l’anno 2017 Despar annuncia investimenti pari a oltre 200 milioni di euro volti a finanziare nuove aperture e relative infrastrutture, oltre a ristrutturazioni di punti vendita esistenti. “Il nostro Gruppo conferma il percorso virtuoso di crescita in atto già da tempo e continua a investire sul territorio - afferma Paul Klotz, presidente di Despar Italia. Abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno aprendo nuovi punti vendita e puntando sulle persone; il numero di addetti è aumentato infatti di quasi il 10% per arrivare a oltre 13.700 collaboratori che contribuiscono ogni giorno al successo della nostra insegna”.

SAMSUNG CSC

Un focus importante per Despar è rappresentato dalla Marca del Distributore, che nel 2016 ha costituito il 18% delle vendite al pubblico. Per il 2017 Despar ha come obiettivo di raggiungere il 19% di incidenza sulle vendite al pubblico. “Il successo della nostra MDD è confermato dai dati, che testimoniano come i clienti apprezzino la qualità dei nostri prodotti e la segmentazione dell’assortimento” aggiunge Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia. “Solo nel 2016 abbiamo modificato più di 160 ricette per offrire un prodotto in linea con le richieste dei clienti, e abbiamo proposto sul mercato prodotti e formati adatti ai nuovi consumi e stili di vita”.
La MDD Despar è composta da oltre 2700 referenze e solo nel 2016 sono stati lanciati 225 nuovi prodotti. Nel 2017 l’azienda prevede il lancio di ulteriori 290 referenze principalmente nei segmenti premium, salutistico, biologico e dei prodotti di filiera, con una crescita prevista del fatturato del prodotto a marchio del 6,5%.

Barilla: la pasta bio è in arrivo sul mercato italiano

Il colosso della pasta presenta al Cibus Connect la nuova pasta bio, già presente in diversi Paesi Europei e negli Stati Uniti dove l’attenzione al cibo biologico è molto forte, ed ora in arrivo anche nel mercato italiano. Il lancio è previsto nel mese di aprile

Il Gruppo Barilla, leader mondiale della pasta, sarà presente a Cibus Connect e per l’occasione, l’azienda di Parma presenterà ai buyer italiani e internazionali alcuni nuovi prodotti: su tutti la Pasta Bio, che verrà lanciata in Italia a partire da Aprile, dopo le positive performances negli Stati Uniti e in diversi Paesi Europei dove è presente dallo scorso anno.

Spaghetti e fusilli Barilla sono adesso bio anche in Italia, con il 100% di grano duro accuratamente selezionato e proveniente da coltivazioni biologiche. Questo prodotto è già presente dal 2016 sugli scaffali dei supermercati di diversi Paesi Europei e negli Stati Uniti dove l’attenzione al cibo biologico è in costante crescita. Oggi la tutela dell’ambiente influenza sempre più spesso le scelte di acquisto e di consumo: in Europa il mercato della pasta bio ha un valore di 100 milioni di euro e ha registrato una crescita dell’11%.

A Cibus Connect saranno protagonisti anche la Pasta Blue Box classica, la Pasta ai 5 Cereali e quella Integrale, oltre ad alcune referenze pensate specificamente per il mercato estero come ‘bakery goes global’ e altri prodotti a marchio Wasa, Mulino Bianco e Pavesi.

Matt presenta la Bava di Lumaca

Dal mondo della natura arriva un prodotto dalle proprietà rigeneranti, lenitive ed idratanti che dona al viso un effetto compatto e levigato. Lo ha presentato Matt, marchio leader in Italia che propone in grande distribuzione integratori alimentari, dispositivi medici, alimenti e cosmetici, e si tratta dell’Elisir supremo AgeActiv Bava di Lumaca H.A. plus, che contribuisce a stimolare la formazione di collagene ed elastina ed aiuta a rallentare il processo di invecchiamento. Il risultato è una pelle più elastica, tonica e levigata

I laboratori di ricerca Matt sono riusciti a dar vita a un innovativo ed efficace elisir di bellezza, in grado di nutrire ed idratare la pelle grazie alla sua texture più ricca di un siero e più leggera di una crema.
La Bava di Lumaca H.A. plus è ottenuta naturalmente da lumache della specie Helix Aspersa, attraverso un processo non invasivo nel rispetto dell’animale. È successivamente filtrata e trattata per eliminarne le impurità. La sua secrezione è naturalmente ricca di sostanze nutritive e rigeneranti che aiutano la pelle ad essere idratata e compatta.

Confezionata in un flacone con contagocce da 30 ml, è efficace utilizzata da sola, ma può essere applicata prima della crema viso AgeActiv. Adatta a tutti i tipi di pelle, è senza profumo, senza coloranti, senza parabeni ed è dermatologicamente testata.
Come tutti i prodotti Matt, la Bava di Lumaca, è disponibile sull'e-shop e anche nel nuovo flagship store di Milano, in largo Zandonai 3.

Non è in crisi il negozio ma i modelli di business del retail

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 6)

Parliamoci chiaro: l’online serve, essere omnichannel anche, ma che questo diventi l’obiettivo della distribuzione tradizionale ... no! Ciò non significa vivere nella  propria bolla, fingendo di non accorgersi che fuori c’è un mondo che cambia. Piuttosto è necessaria un’analisi impietosa del proprio modello di business. Basta guardare agli Stati Uniti: crollano catene storiche, affossate dai debiti, fioriscono grandi catene che fanno crescite a doppia cifra; la differenza? Le prime hanno cercato in maniera ondivaga di riciclarsi, buttando soldi a destra e a manca nel tentativo di inseguire, di volta in volta, la tendenza del momento; le seconde hanno scelto modelli semplici, chiari con costi definiti e li hanno perseguiti. I primi hanno così continuato a correre con il fiato sempre più corto, guardandosi le spalle dai nuovi venuti, fino ad essere raggiunti e sorpassati da qualcuno che correva ... da un’altra parte. La crisi del retail non c’è: c’è una crisi di identità di molte catene. Quasi fosse una crisi di mezza età. Il mio consiglio: scegliete che cosa volete essere, credeteci e andate avanti per la vostra strada. Innovatori certamente, ma determinati. Non è tempo di se e ma.

Gdoweek, il n. 6 in distribuzione

Gdoweek, il n. 6 in distribuzione

In questo numero la Cover Story: Modelli a confronto: Carrefour, Coop, Esselunga e U2

#ilviaggio: andiamo a Palermo a scoprire i negozi di Prezzemolo&Vitale

Retail&Retail: per vincere al Sud è necessario conoscere cliente e territorio

Retail&Servizi: gli scontrini ci parlano (e fanno anche gli sconti): nuovi media in arrivo

Unes propone le nuove Gift Card digitali

Gift card unes
Le Gift Card Unes diventano digitali e disponibili online su https://www.giftiamo.com/gift-card/ a partire da oggi, 11 aprile. Si potranno acquistare da casa propria con un click

Le Gift Card Unes  diventano digitali e disponibili online su https://www.giftiamo.com/gift-card/ a partire da oggi, 11 aprile. Le carte erano già presenti in versione cartacea in tutti i punti di vendita Unes e U2 Supermercato aderenti all’iniziativa. Entrambe le versioni, digitale e cartacea, sono disponibili nei tagli da 25, 50 e 100 euro.

Si potranno acquistare da casa propria con un click. Una volta acquistata bisogna stampare il voucher e presentarlo in negozio al momento del pagamento della propria spesa, esattamente come per le card fisiche. E per chi non potesse stampare il coupon, può presentare alla cassa la versione elettronica salvata sul proprio smartphone o tablet. Dal momento dell’acquisto, le Gift Card Unes hanno una validità di 12 mesi e sono spendibili a scalare, non è quindi necessario utilizzare l’intero importo in un’unica spesa. Il saldo disponibile può essere verificato in qualunque momento rivolgendosi al personale di uno dei negozi aderenti all’iniziativa, consultabili sul sito www.unes.it/puntivendita.

Il Gruppo Pam punta sul format local

format Pam Local
A due passi da Cinecittà, a Roma, in via Anicio Gallo, Pam apre un nuovo store local consolidando il format nella Capitale dove ne sono stati aperti già 16

A due passi da Cinecittà, a Roma, in via Anicio Gallo, Pam apre un nuovo store local consolidando il format nella Capitale dove ne sono stati aperti già 16.  All'interno dello store, aperto tutti i giorni della settimana, il cliente può trovare un ricco ventaglio di prodotti di alta qualità, anche monoporzione e di veloce consumo, con una convenienza garantita per tutto l'anno. Sono presenti in assortimento alimenti senza glutine o lattosio per chi soffre di intolleranze alimentari e per chi ha deciso di rinunciare agli alimenti di origini animale, etnici per chi vuole portare in tavola le cucine di tutto il mondo, IGP e DOP per chi non vuole rinunciare all'origine controllata. Il team di lavoro è formato da 10 addetti, tutti con età inferiore ai 28 anni.

ODStore programma un ristorante stellato

ODStore
Il gruppo ODStore si aggiudica il bando comunale per l’ex Locanda del Gatto Rosso, spazio di ristorazione situato in Galleria Vittorio Emanuele a Milano

Il gruppo ODStore si aggiudica il bando comunale per l’ex Locanda del Gatto Rosso, ampio spazio di  ristorazione situato in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Si amplia dunque il raggio di azione dell’insegna che attualmente opera con 39 store in tutta Italia, specializzati in dolci, prodotti da forno e pasticceria.

“Sono soddisfatto di questo successo - spiega Mauro Tiberti, presidente di Sapori Artigianali – In realtà io sono figlio di ristoratori. I miei genitori avevano un piccolo ristorante, dove ho iniziato a lavorare ed a pensare al mio futuro di imprenditore che avrebbe creato lavoro e benessere . Abbiamo un progetto importante da realizzare - continua Tiberti - un ristorante italiano che possa offrire il meglio della tradizione del Made in Italy. Vogliamo dare vita ad una realtà unica ed esclusiva, con l’esperienza e l’aiuto di Chef esperti e di conclamata professionalità”.

 

NAU! potenzia la presenza in Toscana

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L’insegna Nau! fa il suo ingresso a Lucca e si consolida in Toscana dove opera con punti di vendita a Firenze, Empoli e Livorno

L’insegna Nau! fa il suo ingresso a Lucca e si consolida in Toscana dove opera con punti di vendita a Firenze, Empoli e Livorno. Il nuovo negozio, realizzato in via Fillungo, elegante via dello shopping cittadino.

L’offerta comprende occhiali da sole e da vista, per uomo, donna e bambino. NAU! introduce inoltre nuove collezioni ogni quindici giorni sempre in edizione limitata.

L’azienda. La società, fondata nel 2004 dall’attuale presidente Fabrizio Brogi, ha sede a Castiglione Olona (Varese). NAU! ha una rete distributiva composta da oltre 100 store monomarca, tra negozi diretti ed in franchising, in Italia, Spagna ed India e circa 500 dipendenti.

 

Auchan lancia la linea beauty Cosmia

prodotti cosmia auchan
Cosmia è la nuova linea Mdd dedicata alla cura di sé e alla bellezza lanciata da Auchan. Si tratta di una gamma completa di prodotti per la doccia, make-up, cura di corpo e capelli

Cosmia è la nuova linea Mdd dedicata alla cura di sé e alla bellezza lanciata da Auchan. Si tratta di una gamma completa di prodotti per la doccia, make-up, cura di corpo e capelli. L’azienda descrive le nuove referenze come “affidabili, efficaci e accessibili, dermatologicamente testate e ipoallergeniche adatte alla maggior parte delle pelli sensibili”. I prodotti sono realizzati in Europa, ad eccezione di ombretti e accessori per il trucco.

Auchan spiega: “E’ una linea studiata per rispondere alle ultime tendenze. Ha un’immagine trendy. Le collezioni sono ispirate alla natura con ottime fragranze e con formati traveller-friendly”.

Geronimo Stilton nei punti di vendita Carrefour

Carrefour italia
Atlantyca Entertainment firma un accordo con Sabor che produrrà una collezione di abbigliamento per ragazzi e ragazze dedicata al brand di Geronimo Stilton

Atlantyca Entertainment firma un accordo con Sabor, produttore manifatturiero italiano per la grande distribuzione, che produrrà una collezione di abbigliamento per ragazzi e ragazze dedicata al brand di Geronimo Stilton, ideata per essere venduta in esclusiva nei punti di vendita Carrefour per la Primavera 2017 e per il Back to School 2017.

La linea per bambini vedrà protagonisti i più famosi personaggi della serie, tra cui il Direttore dell’Eco del Roditore Geronimo Stilton, Tea e Trap. Per il Back to School verrà proposta invece una linea di grembiuli per la scuola, con disegni basati sul brand classico di Geronimo Stilton, studiati appositamente per bambini dai 6 ai 10 anni.

“Quest’operazione è ideata con un obiettivo di continuità per il progetto di licensing nell’ambito della vendita di abbigliamento al dettaglio del famoso brand Geronimo Stilton” spiega Marco Piccinini, Licensing Manager di Atlantyca Entertainment.

 

A Siena apre Passioni Simply

Passioni Simply Siena
La filosofia che anima lo store si racchiude in alcuni concetti chiave: valorizzazione dei prodotti di qualità, attenzione agli ingredienti, riduzione dei consumi e rispetto per l’ambiente

La Cooperativa Simply Etruria apre a Siena un negozio Passioni Simply, realizzato a Palazzo Bardi Piccolomini, in via di Città 154. La filosofia che anima lo store si racchiude in alcuni concetti chiave: valorizzazione dei prodotti di qualità, attenzione agli ingredienti, riduzione dei consumi e rispetto per l’ambiente.

“Passioni Simply è la sintesi perfetta della nostra vision aziendale - spiega Graziano Costantini, direttore generale Etruria - che abbina alla qualità dei prodotti un forte legame territoriale dell’assortimento, andando incontro all’evoluzione dei consumi. Una nuova sfida attraverso cui rafforziamo il nostro impegno sulla strada della conversione in chiave sostenibile dei nostri punti di vendita, investendo in qualità di prodotti e servizi”.

Lo store (110 mq) è stato inaugurato dopo un’importante ristrutturazione. I lavori hanno permesso di valorizzare gli elementi architettonici della struttura originaria: sono stati conservati intatti la parete di muro a pietra della vecchia torre e alcuni capitelli nella parte centrale del punto di vendita. Il mix di soluzioni tecniche scelte per il nuovo negozio va dagli interventi sull’illuminazione all’utilizzo di attrezzature a basso consumo. L’attenzione per l’ambiente si è tradotta anche nell’adozione di materiali di riciclo, come quelli usati per i cestini composti da plastica riciclata e fibre di legno. Dominano in assortimento i prodotti di alta gamma come i dolci e le tipicità senesi: dai ricciarelli al panforte; dai freschi fino ai vini. Completano l’offerta il servizio gastronomia, con salumi e formaggi del territorio e i piatti pronti; la panetteria con prodotti da forno, la pasticceria di Corsini e l’enoteca con vini doc e docg toscani e con le migliori etichette italiane.

“Dopo tanti anni – spiega Riccardo Rugi, che gestisce il negozio con i suoi soci – siamo felici di riaprire, dopo qualche settimana di stop, con una veste tutta nuova, sempre attenta alle esigenze della clientela del quartiere, con cui abbiamo un rapporto ormai consolidato da anni di fiducia, e di soddisfare, nella ricerca delle tipicità e della qualità, i tanti ospiti della nostra città. Si apre così una stagione nuova e ricca di sfide che continueremo ad affrontare insieme a un partner storico e affidabile, come la Cooperativa Simply Etruria, punto di riferimento insostituibile per questa nuova avventura”.

 

 

Penny Market, investimenti per oltre 200 milioni nel prossimo biennio

Gotthart Klingan, AD Italia
Nel solo 2017 Penny Market prevede di investire 96 milioni per apertura di nuovi punti di vendita e ristrutturazioni. Nel 2018 gli investimenti toccheranno quota 100 milioni. Dal 2015 Penny Market ha aperto 20 nuovi punti di vendita e prevede di attivarne, entro il 2017, altri 25

Nel 2016 Penny Market (nella foto in home page l'Ad Gotthart Klingan) ha investito 58 milioni di euro, la maggior parte dei quali (65%) destinati a nuove aperture in tutta Italia: per il 2017 il livello degli investimenti previsti raggiungerà la tacca dei 96 milioni. Un rafforzamento che riflette la crescita di un gruppo distributivo con una rete di oltre 350 punti vendita a insegna Penny Market distribuiti in tutta Italia, 7 centri di distribuzione e un organico che supera i 3.000 dipendenti.
Nel 2018 gli investimenti toccheranno quota 100 milioni. Lo sviluppo rete è al centro delle iniziative supportate dall'impegno finanziario: dal 2015 Penny Market ha aperto 20 nuovi punti di vendita e prevede di attivarne, entro il 2017, altri 25 che richiederanno 57 milioni di euro sui 96 miloni previsti: la differenza è destinata al rinnovo degli ambienti, alla logistica, alla sede e alle ristrutturazioni secondo il nuovo layout Ambiente 3.0: un negozio completamente ripensato per porre al centro i desiderata dei clienti, secondo un profilo ricavato da studi di "shopper marketing" connessi al percorso dei consumatori all'interno dei punti di vendita.
"Nuove aperture, assunzioni e progetti di formazione portati avanti in tutta Italia dimostrano il nostro impegno e la nostra volontà di creare valore e posti di lavoro all’interno di un settore che, per noi di Penny, deve necessariamente affiancare il territorio in uno sviluppo sostenibile a livello economico, sociale e ambientale – spiega Roberto Fagnani, Chief financial officer di Penny Market Italia–. Gli investimenti realizzati nel passato e quelli previsti nel 2017 hanno contribuito, e contribuiranno sicuramente, a garantire alcuni dei principi fondamentali del nostro lavoro: rispondere alle esigenze dei clienti, favorire lo sviluppo di realtà locali e valorizzare il capitale umano".

Roberto Fagnani, AD Italia
Roberto Fagnani, Cfo Penny Market Italia

Un tema strettamente legato ai piani di sviluppo è l’occupazione: con le nuove aperture aumenterà di 5 punti percentuali nel 2017 (con saldo netto di circa 200 addetti l’anno) con incremento potenziale di 1.500 persone grazie all’indotto generato sul territorio.
"Penny Market tende ad assumere molti giovani e donne -aggiunge Fagnani- ed è costantemente impegnata in progetti che mirano alla creazione di competenze specifiche che le nuove generazioni di neodiplomati, nella maggior parte dei casi, ancora non posseggono".

Commerciale GiCap (VéGé) lancia il volantino digitale interattivo

Realizzato in collaborazione con RisparmioSuper/Restore, si configura come la versione moderna e interattiva dello strumento promozionale ed è integrato nella piattaforma di eCommerce

Commerciale GiCap SpA, impresa socia di Gruppo VéGé attiva a Messina e provincia con 80 punti di vendita a insegne Quiconviene e Sidis, rafforza l’innovazione nei servizi online. Dopo aver attivato lo scorso gennaio una piattaforma di eCommerce al servizio della clientela di Messina città e dei comuni limitrofi, l'azienda ha presentato il nuovo volantino digitale interattivo.

Realizzato in collaborazione con RisparmioSuper/Restore e con il sostegno di Gruppo VéGé, il volantino digitale interattivo si configura come la versione moderna e interattiva dello storico strumento promozionale ed è totalmente integrato nella piattaforma di eCommerce per semplificare ulteriormente gli acquisti online.

Visitando QuiConviene.it o passando attraverso il sito di Commerciale GiCap, infatti, è
possibile non solo fare la spesa online e riceverla a casa, ma anche sfogliare
dal computer, dal tablet o dallo smartphone il volantino con le promozioni della settimana. Una volta individuata l’offerta di proprio interesse, l’articolo prescelto finisce automaticamente nel carrello virtuale.

“È un progetto sul quale avevamo già lavorato lo scorso anno e finalmente abbiamo trovato un partner desideroso  di sperimentare. Perciò chapeau a Commerciale GiCap, veri imprenditori che rischiano e innovano in questo settore", ha commentato Barbara Labate, Ceo di RisparmioSuper/Restore.

Esselunga Prenestino: tour fotografico dello store di Roma

Un superstore nel tradizionale stile dell'insegna fondata da Bernardo Caprotti: parliamo di 4.600 mq netti di vendita su una superficie complessiva di circa 8.000 mq, sviluppati su una pianta rettangolare, che si apre sull'ortofrutta, sfusa e confezionata, e ha i banchi dei freschi, collocati con i loro laboratori e forni, sul lato lungo del perimetro.

"Si tratta di dimensioni e proporzioni che ci permettono di esprimere al meglio la nostra offerta, che si basa sull'offerta del superstore di Aprilia/Lt, aperto tre anni fa, con una percentuale importante di freschi e di prodotti pronti, preparati nei nostri laboratori e stabilimenti, sulla base di nostre ricettazioni interne", chiarisce Aldo Botta, direttore vendite di Esselunga.

Nelle 19 corsie lungo le quali si snoda il percorso, si incontra la classica di Esselunga: "Food, soprattutto freschi, e grocery sono i nostri principali punti di forza, cui si aggiungono la profumeria, i  vini e il mondo casa -spiega Gabriele Villa, direttore commerciale della catena-. Il nostro obiettivo qui a Roma è di posizionarci come i più bassi del mercato a livello di prezzi, a fronte di un'elevata qualità, la nostra, dei prodotti. Per questo abbiamo adottato una politica commerciale in linea con le logiche che applichiamo normalmente nel resto della nostra rete".

I banchi dei freschi, assistiti e a libero servizio, sono collocati lungo la parete perimetrale, di fronte a 19 corsie, al centro delle quale campeggiano il mondo casa, nel suo ultimo concept che vede casalinghi (piatti, pentole, posate, accessori vari), tessile casa e bagno e piccoli elettrodomestici in un'unica area, resa maggiormente visibile da un'esposizione preferenziale con un insieme delle collezioni più nuove, e la profumeria, con le diverse personalizzazioni dei brand.

Autogrill inaugura il secondo Bistrot

autogrill bistrot
Autogrill apre il suo secondo Bistrot in autostrada, a Casalecchio sul Reno nel tratto appenninico dell’Autosole il secondo dopo quello di Arda

Autogrill apre il suo secondo Bistrot in autostrada, a Casalecchio sul Reno nel tratto appenninico dell’Autosole, il secondo dopo quello di Arda inaugurato un anno fa. Il concept è stato realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (Unisg) di Pollenzo. L'intera superficie del ponte e dei due ammezzati è stata convertita in Bistrot. Si tratta di 830 metri quadrati di ponte a cui si aggiungono i 320 dell’ammezzato ovest e i 320 dell’ammezzato est.

“Siamo particolarmente orgogliosi di rendere questo storico ristorante un punto di riferimento autogrill bistrotper le nuove abitudini alimentari: dalla sua inaugurazione nel 1961 questo edificio, con la sua struttura con una parte centrale sospesa a 5,5 metri di altezza sull’autostrada, è stata un’icona della modernizzazione italiana negli anni del boom economico e ha sempre rappresentato un’idea di qualità della produzione alimentare - commenta Ezio Balarini, chief marketing officer di Autogrill - La nostra filosofia, è quella di evolverci sempre verso una maggiore qualità, con una particolare attenzione nei confronti di tutti i consumatori e dei loro mutevoli desideri; nel caso di Bistrot abbiamo collaborato con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (Unisg) di Pollenzo, che ci ha permesso di metter a punto un menù d’eccellenza, sano, variegato e in grado di esaltare i migliori cibi del territorio”.

autogrill bistrotBistrot Cantagallo lavorerà con produttori locali, in un’ottica di stagionalità e territorialità proponendo un offerta in linea con le esigenze della cultura alimentare contemporanea sempre più attenta alla qualità, alle proprietà nutritive e alla territorialità dei cibi.

 

Video Tour: lo store Ray-Ban di New York

Il primo store di Ray-Ban a New York è all'insegna della personalizzazione: dalla montatura alle lenti fino agli accessori, i clienti possono dare un tocco personale

Si trova a New York questo store Ray-Ban (marchio di gruppo Luxottica) che puna sulla personalizzazione, sulle tecnologie e sulla cultura, nel senso che si trasforma in hub culturale in una zona come Soho, una delle più cool della città.

Il servizio chiave di questo negozio si chiama Remix e permette ai clienti di personalizzare gli occhiali in tutte le sue parti secondo il proprio gusto: dal colore, alla montatura, dalle aste alle lenti, fino agli astucci portaocchiali.

L'ambiente è curato e accogliente, con un design che stimola la sensorialità. Presenti anche dispositivi multimediali di ultima generazione, che facilitano le scelte dei clienti nelle diverse fasi di personalizzazione.

 

Ray-Ban Soho (18)

Nasce il sito Amazon Prime now

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È dedicato in esclusiva ai clienti Amazon Prime il sito primenow.amazon.it. Il servizio è garantito dalle 8 fino a mezzanotte a Milano e comuni limitrofi

È dedicato in esclusiva ai clienti Amazon Prime il  neonato sito primenow.amazon.it. Il sito  consente ai consumatori che effettuano l’accesso per la prima volta di utilizzare il proprio codice al momento dell’ordine per ricevere uno sconto di 10 euro sul primo acquisto nel negozio Amazon.

Il servizio è garantito dalle 8 fino a mezzanotte a Milano e comuni limitrofi. Gli ordini saranno consegnati senza costi aggiuntivi nella fascia di due ore, su richiesta del cliente, o al prezzo di 6,90 euro in un’ora.

MD inaugura il centro logistico in Sardegna

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È stato realizzato a Tossilo di Macomer il centro logistico di MD spa, sorto su un’area di 204.000 mq, pari a oltre 20 campi da calcio

È stato realizzato a Tossilo di Macomer il centro logistico di MD spa, sorto su un’area di 204.000 mq, pari a oltre 20 campi da calcio. La superficie coperta è di 47.200 mq.  Il nuovo Ce.Di. ha richiesto un investimento di 1,7 milioni di euro per l’acquisto dell’area e di 15 milioni per la sua realizzazione, ed è frutto di 14 mesi di lavoro affidati per la quasi totalità a ditte locali, che hanno impegnato per tutto il periodo oltre 80 operai al giorno. Il magazzino conta 15.000 posti pallet e 67 bocche di carico e scarico in grado di gestire circa 80 containers in uscita e 80 in entrata al giorno.

Il centro si trova in quella che era la sede dell’ex opificio Legler, in disuso da anni, e avrà Ce.Di MD S.p.A - Area Tossilo - Macomer NUuna capacità ricettiva a pieno regime fino a 200 punti di vendita, più del doppio degli attuali MD presenti sull’isola: 82, di cui 52 affiliati e 30 diretti. “Si tratta di un investimento importante per il Gruppo MD – ha commentato il presidente Patrizio Podini – che conferma la nostra intenzione di proseguire una decisa politica di sviluppo territoriale in Sardegna con l’apertura di altri punti di vendita a breve.  Puntiamo a una presenza capillare dell’insegna MD in un territorio che reputiamo strategico e per cui vogliamo rappresentare anche una risorsa importante in termini di riqualificazione territoriale e di opportunità di lavoro, offrendo nello stesso tempo prodotti di qualità al giusto prezzo. La nostra Buona Spesa, insomma”.

Il piano di sviluppo dell’azienda prevede 3 aperture nel 2017 che porteranno all’assunzione di circa 60 persone: a Selargius (CA) con un pdv di 1.500 mq a cui si affianca una piattaforma, di 2.500 mq, destinata ad attività non alimentari; oltre a questo punto vendita, entro fine anno apriranno i nuovi store di Quartucciu (CA) e Sassari – Li Punti.

 

Pam Panorama lancia “Appuntamento con il gusto”

Anna Maria Pellegrino
Gruppo Pam Panorama inaugura domani nel punto di vendita di Vicenza "Appuntamento con il gusto", un format che unisce l'evento alla spesa alimentare. Obiettivo: trasformare la spesa al supermercato in un’esperienza gourmet. Protagonista dell'evento la food blogger Anna Maria Pellegrino

Domanì 7 aprile debutta l'iniziativa Appuntamento con il gusto, nuovo format del gruppo distributivo veneto Pam Panorama per trasformare la spesa al supermercato in un’esperienza gourmet.
Nel punto vendita di Viale Trento a Vicenza, i clienti appassionati di cucina potranno partecipare a un percorso guidato per apprezzare al meglio i prodotti disponibili negli assortimenti Pam (supermercati) e Panorama (ipermercati): per esempio, le specialità gastronomiche della tradizione italiana (linea I Tesori), i prodotti freschi, i vini (linea Calici DiVini) e le birre speciali.
Appuntamento con il gusto prevede degustazioni preparate dagli esperti Pam Panorama insieme alla food blogger veneta Anna Maria Pellegrino, con particolare attenzione alla provenienza regionale e territoriale dei prodotti, e alla loro stagionalità.
Dalle 17 alle 19 di venerdì 7 aprile, Anna Maria Pellegrino sarà nel punto di vendita per suggerire abbinamenti e preparazioni, illustrando le caratteristiche dei prodotti da degustare.
Dopo gli assaggi, agli aspiranti gourmet verrà consegnato un piccolo ricettario che conterrà spunti per conoscere, abbinare e valorizzare in sede di preparazione culinaria i prodotti acquistati nel supermercato.

Conad Sapori & Dintorni si espande a Pistoia

sapori e dintorni pistoia
Sarà inaugurato l’8 aprile il nuovo punto di vendita Conad Sapori & Dintorni realizzato a Pistoia, ubicato in pieno centro storico, in Corso Gramsci

Pistoia accoglie il nuovo Conad Sapori & Dintorni, realizzato in pieno centro storico, in Corso Gramsci. Sarà inaugurato l’8 aprile. Lo spazio si sviluppa su una superficie di vendita di circa 400 mq, con area degustazione. Propone un vasto assortimento di prodotti locali legati ai territori e alle eccellenze.

Al suo interno sono presenti i reparti di gastronomia e panetteria, ortofrutta, pescheria, Conad-Sapori-Dintornicarne a libero servizio con una selezione delle migliori carni rosse e bianche, per la maggioranza di provenienza locale, e settore grocery, alimentare e bevande, ognuno caratterizzato da un’ambientazione specifica. Ospita al suo interno una cantina.  Il nuovo punto di vendita, aperto sette giorni su sette, darà lavoro a 20 persone. L'assortimento comprende 5.000 item di cui oltre 200 dell’area toscana e pistoiese, 200 a marchio Sapori&Dintorni Conad, con prevalenza di certificazioni Dop, Doc e Igp, e 200 etichette di vini,  di cui 150 rossi, 50 bianchi.

I soci Conad del Tirreno, Massimiliano Merildi, Mauro Matteini e Daniele Melani, spiegano: “Con il nuovo store Sapori&Dintorni intendiamo unire il servizio al cittadino e l’eccellenza storica e artistica della nostra città a quella delle migliori produzioni alimentari toscane e italiane, senza limitarci a venderle, ma facendole anche degustare all’interno del punto di vendita, perché ogni prodotto della tradizione deve essere il compendio di tutti i sensi. L’insegna Sapori&Dintorni Conad rappresenta il negozio di prossimità che meglio parla al territorio e del territorio”.

Restyling per Coop di Bologna

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A Bologna Coop riapre lo store ubicato sulla Strada Maggiore 59, sviluppato su una superficie di 250 metri quadrati. Ha un team di 12 addetti

Parallelamente al rinnovato supermercato Coop di Carpenedo, a Bologna Coop riapre lo store ubicato sulla Strada Maggiore 59, sviluppato su una superficie di 250 metri quadrati. Il punto di vendita, che si avvale di un team di lavoro formato da 12 collaboratori, è stato completamente rinnovato: dalla piazza con la frutta e Gastronomia_StradaMaggiore_1143 Coopla verdura di stagione, al banco gastronomia servito, al nuovo servizio del pane self. Sono presenti anche i banchi dei salumi, dei latticini, delle carni e della pescheria, con prodotti in comode confezioni take away, oltre a una piccola cantinetta. In assortimento sono disponibili i prodotti Coop, con la linea dei biologici ViviVerde e il meglio dell’eccellenza gastronomica Fior Fiore. A disposizione per il pagamento della spesa ci sono 3 casse tradizionali.

Il supermercato è aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20.30, e la domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30.

 

 

Carrefour Express Urban Life partecipa alla Design Week

carrefour express urban life
In occasione della Design Week di Milano, Carrefour Express Urban Life, il nuovo concept di Carrefour Italia, aperto in Corso Garibaldi 49 a Milano, dà spazio a giovani artisti

In occasione della Design Week di Milano, Carrefour Express Urban Life, il nuovo concept di Carrefour Italia, aperto in Corso Garibaldi 49 a Milano, dà spazio a giovani artisti esponendo le opere di Sara Zaghetto, Giacomo Lambrugo, Francesco Musci e Cristiano Rizzo e Ascanio. L’iniziativa vede la collaborazione dell’associazione Le Belle Arti, Progetto Artepassante e nasce con l’obiettivo di portare l’arte al di fuori dei suoi contesti usuali.

L’esposizione artistica, allestita nei locali del supermercato per tutta la durata della Design Week, sarà accompagnata da una serie di eventi di intrattenimento organizzati da Carrefour Express per tutti coloro che amano l’arte, il teatro e il buon cibo. In programma la performance di Woody Gipsy Band, per le giornate da giovedì 6 a sabato 8 aprile. La serata di sabato sarà movimentata da dj set con Daniel. Per la chiusura della settimana del Design, Carrefour Express ha deciso di dedicare la serata al teatro con uno spettacolo della La Dual Band.

Gabriele Di Teodoro, direttore prossimità Carrefour Italia, chiarisce: "Siamo parte integrante della città attraverso un format dinamico e ricco di servizi. Non potevamo mancare l’appuntamento con una delle settimane più importanti per l’intero tessuto economico milanese e abbiamo voluto farlo dando spazio a giovani e intraprendenti artisti che, un po’ come noi, si mettono in gioco ogni giorno per migliorarsi ed essere innovativi in tutto ciò che creano”.

 

Coop di Carpenedo si rinnova

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Il supermercato Coop di via San Donà a Carpenedo (Ve) riapre dopo i lavori di ristrutturazione realizzati con un investimento di 700mila euro

In parallelo al restyling del punto di vendita di Bologna, il supermercato Coop di via San Donà a Carpenedo (Ve) riapre oggi a conclusione dei lavori di ristrutturazione realizzati con un investimento di 700mila euro. Il restyling del negozio, esteso su 718 mq, ha riguardato sia la facciata dell’immobile sia il layout interno.

Al suo interno è stato inserito il banco servito di macelleria mentre il reparto pane pasticceria è stato innovato con una nuova sezione self service. Sono stati sostituite tutte le attrezzature dei reparti freschi, mentre il banco gastronomia è stato spostato. Sono inoltre stati introdotti i banchi chiusi per i prodotti surgelati, latticini e carni a libero servizio e cambiate le scaffalature per recuperare maggiore spazio. Invariato il numero casse: nove, di cui cinque dedicate al self scanning.

Giorgio Molinari è il neo direttore commerciale di Galimberti

giorgio molinari
Nel suo nuovo incarico Molinari avrà la responsabilità dell’intero settore commerciale dell’azienda con particolare supervisione dei comparti acquisti, vendite e marketing

È stato nominato Giorgio Molinari nuovo general commercial manager di Galimberti Spa, azienda socia di riferimento del Gruppo Euronics, presente in sei regioni italiane con una rete di 28 punti di vendita specializzati in elettrodomestici e prodotti di elettronica di consumo. Nel suo nuovo incarico Molinari avrà la responsabilità dell’intero settore commerciale dell’azienda con particolare supervisione dei comparti acquisti, vendite e marketing.

L’amministratore delegato Paolo Galimberti dichiara: “Assistiamo a segnali di ripresa nei consumi, guidati dalle dinamiche positive di consumer electronics e telefonia; il mercato si conferma comunque complesso e mutevole oltre che molto competitivo. Abbiamo scelto di avvalerci della collaborazione di un manager con un background di esperienze complete e con un respiro ampio e internazionale, che possa aiutarci ad affrontare le sfide che il mercato presenterà”.

Giorgio Molinari, 46 anni, vanta un trascorso ultra decennale in Procter & Gamble fino a ricoprire un ruolo internazionale presso l’headquarter di Braun a Kronberg am Main (Franfurt) e la successiva direzione in Italia del team dedicato al canale Elettro. Ha poi proseguito la sua carriera professionale nel mondo del beverage, fino a ricoprire la carica di Country Manager di Martini & Rossi – Gruppo Bacardi – Italia e Grecia. Molinari commenta il nuovo incarico definendo l’azienda “un punto di riferimento, sia per la sua grande storia sia per la recente espansione geografica”. E aggiunge: “Questo settore vive un momento di grandi cambiamenti, sia nelle dinamiche industriali dell’offerta che nel modo in cui il consumatore si approccia all’atto d’acquisto, pertanto coniugheremo la grande esperienza Euronics Galimberti con la necessità di rispondere in maniera adeguata ai mutamenti di mercato”.

 

 

 

 

Emi Supermercato si consolida a Roma

emi supermercato
Potenzia la sua presenza nella capitale di l’insegna Emi Supermercato, di Gmf che fa capo al Gruppo Unicomm. Il nuovo store si trova in via delle Vigne 82

Potenzia la sua presenza nella capitale l’insegna Emi Supermercato, di Gmf che fa capo al Gruppo Unicomm. Il nuovo punto di vendita si trova in via delle Vigne 82, in zona Colle del Sole, realizzato in collaborazione con A.C.S. carni srl.

Il nuovo supermercato, che occuperà una ventina di persone, si sviluppa su una superficie di 800 mq, con un assortimento di oltre 7.000 referenze di cui 2.000 a marchio Selex. Propone i reparti di ortofrutta, gastronomia, panetteria e pizzeria. In linea con i nuovi stili alimentari, è presente una selezione di prodotti senza glutine, biologici, senza lattosio, vegani e salutistici. Nell'enoteca, oltre alle numerose etichette nazionali, è presente una selezione dei migliori vini laziali.

GrosMarket di Montano Lucino si rinnova

GrosMarket Montano Lucino
Riapre domani, dopo i lavori di ristrutturazione, il cash&carry GrosMarket di Montano Lucino (Como), acquisito un anno fa dal Gruppo Sogegross

Riapre domani, dopo i lavori di ristrutturazione, il cash&carry GrosMarket di via Valtellina 13, a Montano Lucino (Como), acquisito un anno fa dal Gruppo Sogegross, insieme ad altre tre strutture regionali (a Dalmine, in provincia di Bergamo, Costa Magna, in provincia di Lecco e Cernusco sul Naviglio in provincia di Milano) appartenute alla famiglia Lombardini.

La ristrutturazione ha coinvolto in modo strutturale i reparti freschi e freschissimi, è stato creato un reparto ortofrutta a temperatura controllata per garantire il massimo di freschezza grazie ad una catena del freddo mai interrotta dal magazzino centrale sino all’acquisto da parte dell’operatore. Ottimizzato anche il reparto macelleria che si presenta sia libero sia assistito. Anche il reparto pescheria è a temperatura controllata ed è dotato di una vasca di stoccaggio dei crostacei. È stato ampliato infine il reparto surgelati.

Sono inoltre stati adottati vari accorgimenti ecosostenibili. Tra i servizi propone un servizio di consegna, denominato Soge-Go, effettuato con mezzi elettrici sempre nell’ottica della riduzione delle emissioni.

“Questo importante investimento - afferma Marco Bonini, direttore generale canale cash & carry di Sogegross - a sottolineare la volontà di Sogegross di voler consolidare ed ampliare la propria presenza in Lombardia a fianco dei clienti operatori del mondo Horeca e professionisti del settore alimentare, non come un semplice fornitore di prodotto, ma come un partner evoluto in grado di proporre loro soluzioni per il miglioramento del proprio conto economico”.

 

Thun apre a Milano il primo Caffè

Paolo Denti_ THUN CAFFE'_ Marzo 2017Il format completamente nuovo, 130 metri quadrati di superficie totale, unisce l’esperienza dello shopping a quella del concedersi una pausa in un ambiente unico. La contaminazione con il food crea nuovi equilibri con la marca e inedite occasioni di consumo, ma soprattutto definisce uno nuovo spazio, dove il cliente diventa protagonista, al centro dell’attenzione.

Aperto tutti i giorni dalle 7,30 alle 21,30, il nuovo Thun Caffè spazia dalla caffetteria, alla ristorazione veloce e di classe, alla vendita, tramite un reparto di 22 mq, dove l’esposizione propone oltre 200 articoli Thun per altrettante idee regalo.

Qui si può venire per concedersi una pausa caffè, piccole Thun experience in un ambiente che vuole essere soprattutto rilassato e aprire la mente a un’esperienza-emozione immersa nell’universo Thun. Dalla colazione al pranzo, continuando poi con la merenda, per finire con l’apericena: il food proposto è, naturalmente e per scelta, tipicamente altoatesino, proprio della tradizione, in linea con il brand, sempre con l’idea di viziare il più possibile la clientela di Thun.

Design accurato, caratterizzato dai connotati propri del marchio, e quindi altamente e volutamente riconoscibile, in un continuo rimando al mondo Thun e ai suoi valori: così il Caffè si presenta al pubblico con un aspetto sì tradizionale, con parquet, legno, pietra, molto naturale e semplice, lineare e tipicamente di sapore altoatesino, ma nel contempo fortemente innovativo, con un concept nuovo, appositamente studiato per il comparto food e le sue specificità, che permette di ospitare le collezioni regalo in maniera molto accogliente. Un angolo di Alto Adige e di tradizione trasportato nella metropoli milanese, come un’oasi dove rilassarsi e sentirsi a proprio agio.

“L’obiettivo principale è di porre il cliente al centro dell’attenzione e della relazione con il brand - afferma Paolo Denti, amministratore delegato di Thun - creando un processo di fidelizzazione alla marca che si incentiva e si rafforza attraverso la creazione di una relazione più diretta e diversa con il consumatore, all’esterno del tradizionale contesto del punto vendita. Le prospettive vengono dunque allargate, nuovi aspetti del rapporto cliente/marca vengono sottolineati, rivisti e ridefiniti. Una struttura così ibrida consente una consumazione nel senso più stretto della parola, ma anche una possibilità di interazione, vivendo più esperienze differenti nello stesso momento. Non bisogna pensare a un’iniziativa di pura immagine - continua Paolo Denti - il Thun Caffè è un progetto distributivo forte, destinato ad avere una propria identità e redditività, capace di attrarre nuovi target e aprirsi ad un nuovo pubblico, anche maschile.”

Nel corso del 2017 è in programma l’apertura di altri tre Thun Caffè, dislocati in tre aree completamente diverse, al fine di testare il nuovo format, la sua ricezione da parte del pubblico, l’interazione e il coinvolgimento della clientela. "La prossima inaugurazione - ha continuato il manager - sarà a Cittadella, vicino a Padova, seguita, entro l’anno, da un terzo opening tra Lombardia e Veneto. Il piano di sviluppo comprenderà sicuramente anche altre zone dell’Italia e continuerà poi all’estero."

L’azienda di Bolzano ha chiuso il 2016 con un fatturato di 88,9 milioni di euro, in progressione del 7 per cento. “Per il 2017 puntiamo ai 100 milioni di euro”, ha spiegato Denti, precisando come l’azienda stia inoltre portando avanti un piano di trasformazione della distribuzione. Ad oggi Thun conta 370 monomarca, di cui 90 in gestione diretta. Nel 2015 la gestione diretta riguardava il 9% degli store Thun, a fine 2017 sarà del 60%. L’obiettivo è quello di arrivare a un 75-80% di DOS entro 2 anni. Centrale, infine, il ruolo dell’e-commerce, che oggi genera il 4% del fatturato con servizi click & collect per il 40% degli acquisti online.

Zara: a Madrid lo store più grande della rete

Zara
Zara conquista un importante spazio nel quartiere finanziario di Madrid, Paseo de la Castellana, dove inaugura il suo più grande store

Zara conquista un importante spazio nel quartiere finanziario di Madrid, Paseo de la Castellana, dove inaugura il suo più grande store al mondo, sviluppato su una superficie di oltre 6.000 metri quadrati. All’interno del flagship, come riportato da Wwd, saranno presenti le collezioni maschili, femminili e kidswear con relativi accessori. Il piano di sviluppo dell’insegna prevede anche l’apertura imminente di un punto di vendita a Parigi, in zona Opéra, esteso su 4.000 mq.

Aldi Süd dedica un pop-up store al vino

Si trova a Düsseldorf e dal 17 al 21 marzo 2017 ha coinvolto tutti gli appassionati della bevanda tra degustazioni ed esperti sommelier

Un pop-up store dedicato al mondo del vino in tutte le sue affascinanti declinazioni. Questo il test di Aldi Süd a Düsseldorf, che dal 17 al 21 marzo 2017 ha coinvolto tutti gli appassionati della bevanda tra degustazioni ed esperti sommelier.

Il retailer sta facendo del vino un elemento distintivo del proprio know-how, come dimostra anche il sito web dedicato alla sua scoperta, tra consigli, ricette e apposito magazine online. Una scelta che sembra rientrare all'interno di un più ampio updgrade d'immagine.

Intermarché promuove il cibo sano con una storia d’amore

Uno storyteling emozionale che trasforma il punto di vendita in luogo dell'incontro magico e della relazione umana.

Il punto di vendita come luogo dell'incontro magico e della relazione umana, capace di migliorare concretamente la quotidianità del consumatore. Questo il nuovo storytelling emozionale scelto da Intermarché per raccontare l'insegna, la qualità dei prodotti ma anche la prossimità al cliente.

Uno spot che è di fatto cortometraggio e che racconta la nascita di una storia d'amore tra un giovane acquirente e una giovane cassiera, tra timidi sorrisi e sguardi eloquenti. L'evolvere del rapporto tra i due procede in parallelo a quello della spesa del ragazzo, sempre più sana e salutista. Una metafora efficace per comunicare l'impegno verso il benessere delle persone.

L’Italia promuove l’Italia, ed è subito un caso

È un sodalizio importante quello tra Ardagh Group Italy, Casa Olearia Italiana, IPI e Nino Castiglione. Quattro grandi aziende che si uniscono per promuovere la loro italianità

È un sodalizio importante quello tra Ardagh Group Italy, Casa Olearia Italiana, IPI e Nino Castiglione.

Quattro grandi aziende

che si uniscono per promuovere la loro italianità, per ricordare che hanno scelto di non delocalizzare, per ribadire che garantiscono standard elevati, occupazione, innovazione. È questo il senso della campagna in comarketing "Alimentiamo il Paese" promossa sui principali canali rivolti a GD e GDO.

Ardagh Group Italy

è leader nella produzione di imballaggi in vetro e in metallo. La società commercializza e produce bottiglie in vetro per i maggiori produttori di birra e contenitori in metallo per i più grandi produttori di alimenti. Una vera potenza produttiva che occupa più di 800 dipendenti in ben 9 stabilimenti operativi in Italia.

La Casa Olearia Italiana,

con il suo quartier generale in Puglia e una sede in provincia di Verona, produce olii alimentari sposando esperienza e innovazione tecnologica. L’ottimizzazione dei processi produttivi l'ha vista crescere fino a raggiungere un fatturato che supera i 450 milioni di euro e oggi è un’azienda in grado di garantire elevatissimi standard di qualità.

IPI

è un'industria cartotecnica campana specializzata nella produzione di astucci. Parte del gruppo italiano Seda International Packaging, occupa 220 persone. Si caratterizza per un forte orientamento al cliente che si traduce in un costante sviluppo di nuovi concetti, grazie a un’unità di Ricerca e Sviluppo e un processo produttivo all’avanguardia.

L'azienda Nino Castiglione,

con una produzione annua di oltre 100 milioni di scatolette, è il primo produttore italiano di tonno in scatola a private label per GD e GDO. L'azienda, che opera nel settore dal 1933, è oggi una realtà industriale prestigiosa, dotata di moderni stabilimenti, e impianti produttivi all’avanguardia in cui sono occupate circa 230 maestranze locali.

Quattro importanti realtà tutte italiane

che collaborano per offrire prodotti innovativi, sostenibili, di qualità. Aziende che sviluppano un indotto significativo, che garantiscono occupazione, che alimentano il paese. E ce lo ricordano.

Comunicare il vino, secondo gli esperti

Una delle categorie più importanti dell'offerta di super e ipermercati, il vino ha bisogno di essere ulteriormente valorizzato: servono spiegazioni e informazioni per mettere i consumatori nella condizione di effettuare scelte d'acquisto più consapevoli non solo in base al prezzo (da Gdoweek n. 5)

Da zone con etichette a tema alla movimentazione del reparto evitando orizzontalità e uniformità degli spazi. Dalla differenziazione delle bottiglie in base alla qualità, alla creazione di liste d’acquisto che tengano in considerazione i gusti dei clienti e le occasioni di consumo. Non deve mancare l’attenzione alla comunicazione, oltre alla presenza di personale specializzato che supporti e indirizzi gli shopper nelle scelte. Focus anche sulla scelta delle luci, dei colori e dei materiali, fino alle consegne gratuite a domicilio. Queste alcune delle soluzioni che le principali enoteche brick and mortar e online attive in Italia suggeriscono ai retailer per rendere i loro reparti vino più attraenti, appetibili e distintivi. Croce e delizia di tutte le insegne, il vino è una delle categorie merceologiche più sensibili alle scelte di visual merchandising. Classificare e aggregare l’offerta secondo le logiche di lettura degli shopper, organizzare lo spazio di vendita in modo da renderlo il più possibile fruibile dalla clientela, esporre i prodotti in modo interessante e, allo stesso tempo,  attraente: sono queste le sfide spesso difficili da affrontare per le catene della gdo (nonostante gli sforzi fatti in questi anni), che forse possono prendere qualche spunto da chi ha fatto della vendita di vino il proprio business esclusivo e vincente. Online dallo scorso autunno, il sito www.viniamo.it propone un modo nuovo per scegliere, comprare e vivere il vino che potrebbe essere replicato anche negli store fisici. Sul portale le bottiglie sono proposte tramite playlist per ispirare la scelta in modo semplice, creativo e immediato. Queste playlist di vini sono create seguendo mood e temi di attualità, festività, eventi, per far conoscere nuovi prodotti, oppure su come sceglierli a caso. Le liste possono essere ideate anche dagli utenti come promemoria personale e per divertirsi, ispirando amici e conoscenti che potranno, quindi, lasciarsi guidare dalle preferenze di chi ha gli stessi gusti o è un intenditore. “Volevamo cambiare le regole di comunicazione del vino -racconta Felicia Palombo, general manager del progetto- e offrire ai consumatori percorsi di scelta per evitare che si perdano o vengano presi dallo sconforto di fronte a centinaia  migliaia di etichette. Che lo scaffale sia fisico o virtuale, non bisogna mettere troppa carne al fuoco, perché se il cliente si imbarazza finisce per scegliere solo in base al prezzo. Per questo, ai punti di vendita della distribuzione moderna suggerisco la creazione di zone a tema, con selezioni create opportunamente, tipo: ‘cena del venerdì’, ‘pranzo della domenica’, ‘a lume di candela’, ecc. Un altro suggerimento per i visual merchandiser del vino delle superfici generaliste riguarda la disposizione: meno orizzontalità e uniformità, a favore di scaffali circolari in modo da creare atmosfere accoglienti”. La comunicazione è molto importante per il vino: Viniamo lo racconta con un tono leggero, divertente e senza prendersi troppo sul serio, grazie anche a schede, differenziate in due versioni: la prima è ‘Falla Breve’, basata su aneddoti e storie che userebbe anche una persona comune per consigliare una bottiglia a un amico, mentre la seconda, ‘Falla Lunga’, è dedicata a chi cerca dettagli tecnici. “Così ognuno può scegliere in base ai propri interessi e al tempo a disposizione -spiega Palombo-. Anche questa è una soluzione a mio avviso replicabile anche in supermercati, superstore e ipermercati”. Altro online store di successo è Tannico (www.tannico.it),  lanciato  da  Marco  Magnocavallo nel 2012 e diventato un punto di riferimento per chi acquista vino in rete, tanto da aver deciso di aprire anche enoteche brick & mortar: la prima sarà inaugurata a breve a Milano. Il modello web è molto semplice e punta sull’ampiezza del catalogo offrendo una scelta tra novemila etichette da 1.500 cantine con scelte facilitate dal punteggio raccolto dai principali nome di riferimento del settore (tra cui Gambero Rosso, James Suckling, Wine Spectator, ecc.). A questo si aggiunge chiarezza sul prezzo con la possibilità di scegliere tra selezioni sotto i 15 euro oppure tra i premiati a meno di 10 euro. “In  genere  trovo  che  quello  che  manca  nei  punti di vendita fisici sia la possibilità di assaggiare i vini -confessa Magnocavallo-, un aspetto sul quale noi punteremo nei nostri negozi, con decine di etichette che a turno ruoteranno, a seconda del periodo e dell’occasione. In quest’ottica, anche la gdo dovrebbe creare maggiore rotazione tra le proposte presentate instore per dare vigore e dinamicità al reparto. Alcuni operatori, ovviamente, lavorano già in questa direzione, come Esselunga”. Completamente  diverso  l’approccio  di  Ferrowine, enoteca di 1.000 mq suddivisi su tre livelli aperta a Castelfranco Veneto (Tv) da Giovanni Ferro, imprenditore attivo da anni nel commercio di bevande alcoliche, che ha creato una mecca per appassionati, con oltre 1.500 vini, più di 1.500 spiriti e di 350 birre in listino. Le bottiglie sono disposte come i libri di una
biblioteca: in verticale, all’interno di nicchie di legno illuminate in maniera da metterle in grande risalto, in un locale nel quale temperatura e umidità sono regolate. “La luce fredda è fondamentale per il vino, ma, da questo punto di vista, non mi sembra di vedere molti reparti della gdo che utilizzano questa soluzione -sottolinea Ferro-. A parte questo, ai retailer suggerisco soprattutto di investire in formazione del personale instore, che dia consigli e suggerimenti. Non penso solo ai sommelier, ma a persone competenti e appassionate. Più in generale nei reparti della gdo servirebbe maggiore caratterizzazione a livello di scaffale e anche una differenziazione più netta tra bottiglie premium e di primo prezzo”. Proprio quello che ha fatto Ferrowine, creando un mix di rigorose geometrie e calore del legno realizzato dallo Studio Frasson&Fanton. “Abbiamo puntato tutto sul prodotto -spiega l’architetto Luca Fanton-. Siamo partiti mettendo al centro la bottiglia e sviluppando attorno tutto il resto. Il casellario con i vini può sembrare banale e ripetitivo, ma, in realtà, le etichette sono disposte in base a una precisa gerarchia che tiene conto dell’importanza e della territorialità di ciascun vino ed etichetta”. A dieci anni dall’inaugurazione, Eataly Lingotto di Torino si è rinnovata e anche lo spazio della cantina è stato rivisto: le luci sono più soffuse e l’ambientazione risulta più calda, con un’offerta di oltre cinquemila etichette provenienti da più di 40 regioni del mondo per un totale di 30mila bottiglie, con una particolare attenzione alle grandi eccellenze piemontesi. Inoltre, è stato creato uno spazio ad hoc per le bollicine, con i migliori marchi del metodo classico, gli champagne e anche i Prosecco e spumanti italiani di alta e riconosciuta qualità. In questa ricerca di dare visibilità all’alta qualità, non poteva mancare una zona Cult, che custodisce le bottiglie più preziose, tra le quali più di dieci annate storiche di Barolo del secolo scorso. Infine, la cantina propone anche oltre 500 etichette di spirit: dal torinese Vermouth alle grappe, rum, whisky e molto altro, come la birra, di cui viene fornita un’ampia selezione delle produzioni sia italiane sia internazionali di alta qualità, con più di 11mila bottiglie, di cui 6mila artigianali italiane. Un’altra novità della nuova enoteca di Eataly è rappresentata da Pane&Vino, il nuovo wine bar dove i clienti possono scegliere se accompagnare pane e salumi tra le oltre cento etichette in carta. Due le opzioni: vino al calice di uno degli otto grandi o, se preferiscono la bottiglia, una a scelta tra quelle presenti nella cantina. Signorvino, la catena che oggi conta 15 enoteche creata da mister Calzedonia Sandro Veronesi, propone una formula semplice ma efficace: ambientazione essenziale, scaffali in ferro, mattoni a vista, un’atmosfera tra il post industriale e il ricordo del casale di campagna rinnovato. Le bottiglie sono divise per regione, per un totale di circa 600 etichette a prezzi accessibili, caratterizzati da una forte e decisa comunicazione dell’italianità (anche se non mancano i vini stranieri), con la presenza di personale disponibile e preparato in grado di consigliare. Per sottolineare l’atmosfera informale, alcune bottiglie sono volutamente lasciate in cartoni o scatole di legno, anche per creare curiosità e attirare l’attenzione trattandosi di promozioni o di novità. Anche da Signorvino, c’è la possibilità di consumare in loco uno spuntino o un pasto veloce senza fronzoli, abbinandolo al vino.

Pam adotta a Trieste l’orario “extra large”

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Il supermercato Pam di Trieste, in viale Miramare, modifica gli orari di apertura al pubblico estendendo l’orario di chiusura a mezzanotte

Il supermercato Pam di Trieste, in viale Miramare, modifica gli orari di apertura al pubblico estendendo l’orario di chiusura a mezzanotte. Secondo quanto riporta il giornale Il Piccolo tra il personale circola la data del 14 aprile come possibile giornata di avvio, ma la direzione frena, lasciando intuire di aver bisogno di qualche giorno in più. A riguardo sarebbe aperto il dialogo con le sigle sindacali Cgil e Cisl. Al momento nella regione non ci sono altri store ad aver sperimentato questo orario di apertura.

Il gruppo Pam, che a Trieste conta quattro punti di vendita, pare abbia voglia di tentare partendo da un test. Si ipotizza dunque che, in base ai risultati, si potrebbe estendere ad altre strutture. Nelle prossime giornate, comunque, partirà la selezione di personale da impiegare nella fascia notturna.

Elle Decor Concept Store tra reale e virtuale

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Elle Decor Italia presenta, in occasione della Milano Design Week, a Palazzo Bovara, Elle Decor Concept Store, The New Shopping Experience

Elle Decor Italia presenta, in occasione della Milano Design Week, a Palazzo Bovara, Elle Decor Concept Store, The New Shopping Experience, uno spazio dedicato all’interior design dentro il quale si possono avere informazioni o sperimentare i prodotti, che ha coinvolto autori vari in base alle proprie competenze.

Al progetto hanno infatti collaborato Future Concept Lab con Francesco Morace che ha 07-elle-decor-concept-store-ritratto_oggetto_editoriale_h495condotto l’analisi preliminare “sia sul confine innovativo che corre tra le tendenze dell’esperienza domestica e quelle della distribuzione commerciale sia sulla figura del consumatore”; lo studio GamFratesi ne ha curato il design degli spazi ; AKQA, brand experience agency responsabile dello sviluppo dell’interaction design, ha realizzato le esperienze digitali con l’intento di “creare intimità con gli oggetti esposti e lo spazio del negozio”; Marco Bay si è occupato del landscape design di interni ed esterni, mentre il progetto delle luci è di Flos in collaborazione con Barbara Balestreri Lighting Design.

Le vetrine forniscono informazioni, le microarchitetture testano la luce, il camerino diventa uno spazio nel quale sperimentare design e arredo. Spazio fisico e virtuale si integrano dunque cercando di rispondere alle aspettative dei consumatori sempre più attenti “al prodotto, allo spazio del punto vendita e allo storytelling”, come conferma Morace. Lo spazio sarà aperto a ingresso gratuito fino al 28 aprile.

Bavaria protagonista al Fuorisalone con il bar in ascensore

Bavaria Elevator Pub (1)Premere il pulsante dell’ascensore e, all’arrivo, trovarsi di fronte un bar che offre una birra ghiacciata: succederà in occasione del Fuorisalone di Milano, che dal 4 al 9 aprile ospiterà un evento in cui la birra Bavaria sarà protagonista.

Per il Fuorisalone, infatti, la pilsner più apprezzata del birrificio olandese, si potrà gustare anche in un bar sorprendente come “The Elevator Pub”. I bar verranno allestiti in due zone cardine della grande manifestazione dedicata al design internazionale: uno nello store di Brian&Barry in Piazza San Babila e uno in un ascensore nel Design District di via Tortona. La prima location accessibile a tutti, la seconda situata in un ambiente lavorativo con l’obiettivo di far conoscere Bavaria 0.0%, la referenza analcolica del brand, adatta per una pausa lavoro.

Bavaria Elevator Pub (3)Quella che verrà servita non sarà soltanto un a birra, ma un momento di pausa e relax inaspettato sia per chi visita il Fuorisalone sia per chi lo vive dall’ufficio.

Con questa iniziativa il brand punta a cogliere ancora una volta l’occasione per dimostrare di essere unexpected e allo stesso tempo riuscire a trasferire la propria premiumness. L’allestimento dei due ascensori ricrea l’atmosfera di un locale di tendenza, premium: come la birra Bavaria.

A sostegno dell’evento, PR e una comunicazione ad hoc sui canali social del brand.

DorelanBed conquista Catania

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DorelanBed fa il suo ingresso a Catania con un nuovo showroom in viale Vittorio Veneto 209, sviluppato su 200 metri quadrati

L’azienda per il bedding made in Italy, DorelanBed, fa il suo ingresso a Catania con un nuovo showroom in viale Vittorio Veneto 209, sviluppato su 200 metri quadrati. L’assortimento comprende materassi, letti, guanciali, reti e accessori.  In esposizione il nuovo letto Somnia del designer Giulio Iacchetti e l’iconico Pebble a forma di ciottolo di fiume disegnato da Ilaria Marelli.

“È un grande piacere per noi portare a Catania la cultura del buon sonno e la sapienza manifatturiera made in Italy di Dorelan - dihiara Nino Provenza, già titolare dei DorelanBed di Trapani e Palermo - L’innovazione e l’alta qualità dei nostri prodotti unite alla consulenza dei nostri esperti del riposo offrono un’esperienza di benessere fatta su misura”.

 

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