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Il mercato italiano del pet food verso i 2 miliardi

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Il Rapporto Assalco - Zoomark evidenzia la crescita del pet food in Italia. Il mercato ha registrato nel 2016 un giro d'affari di 1.971 milioni di euro, in crescita del 2,7% rispetto all'anno prima

Cresce il pet food in Italia. Il mercato ha registrato nel 2016 un giro d'affari di 1.971 milioni di euro, in crescita del 2,7% rispetto all'anno prima e 559.200 tonnellate commercializzate (+1,3%) di prodotti per l'alimentazione per cani e gatti, segmento principale della categoria.

È quanto emerge dalla X edizione del Rapporto Assalco - Zoomark, compendio annuale sul mondo dei pet, che sarà presentato in occasione di Zoomark International 2017, il Salone internazionale b2b sui prodotti e le attrezzature per gli animali da compagnia, organizzato da BolognaFiere e giunto alla 17a edizione, che si svolgerà dall'11 al 14 maggio prossimi presso il Quartiere fieristico di Bologna. Il Rapporto è stato curato da Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l'Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) e da Zoomark International, con il contributo di IRI Information Resources e dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI).

Gianmarco Ferrari, presidente di Assalco, così ha commentato: "I dati che abbiamo presentato nel Rapporto Assalco-Zoomark 2017 e che registrano una costante crescita di questo mercato premiano l'impegno dell'industria che ha saputo investire in ricerca e innovazione per rispondere in modo sempre più mirato alle esigenze degli animali da compagnia".

I dati. Nel periodo 2013-2016, il mercato si è sviluppato con un tasso di crescita annuo pet-food-848x450composto pari a +3,2% a valore. Il mercato degli alimenti per gatto rappresenta il 53,2% del totale mercato (Grocery + Petshop Tradizionale + Catene) in termini di fatturato, sviluppando 1.048 milioni di euro con un volume di 250.306 tonnellate. Gli alimenti per cane rappresentano, invece, il 46,8% a valore del totale mercato, pari a quasi 923 milioni di euro. Nel 2016, hanno registrato una variazione a valore positiva tutti i principali sotto segmenti sia dell'alimentazione cane, sia gatto (umido, secco, snack & treat). In particolare, gli snack funzionali e fuoripasto hanno registrato dinamiche di crescita a due cifre (+10,3% a valore), confermandosi il segmento più dinamico. Vengono registrati separatamente gli alimenti per altri animali da compagnia, che realizzano un fatturato in gdo di poco più di 16,1 milioni di euro, confermando il trend di flessione già registrato lo scorso anno (-6,4%).

Gli accessori. Per quanto riguarda gli accessori, ossia prodotti per l'igiene, giochi, guinzagli, cucce, ciotole, gabbie, voliere, acquari, tartarughiere e utensileria varia, si registra un volume d'affari totale pari a 72,3 milioni di euro. Il trend positivo della categoria è trainato in particolar modo dai prodotti per l'igiene animali (shampoo, spazzole, deodoranti e tutto ciò che ha a che fare con la cura e la bellezza) che crescono del +27,4% a valore rispetto al 2015. Seguono i giochi (+10,1%) e gli antiparassitari (+3,5%). In crescita anche le lettiere: +3,7% a valore, per un volume d'affari di 67,4 milioni di euro in gdo.

 

 

Il mondo della frutta nell’app di Pac2000A

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Pac 2000A lancia l’app Scelte per Natura per fornire informazioni utili sul mondo di frutta e verdura, sulle singole varietà, sul loro utilizzo in cucina e su sconti e promozioni per la spesa al supermercato

Pac 2000A lancia l’app Scelte per te Natura per fornire informazioni utili sul mondo di frutta e verdura, sulle singole varietà, sul loro utilizzo in cucina e su sconti e promozioni per la spesa al supermercato. Secondo quanto scrive il giornale online Italiafruit news, la  cooperativa di dettaglianti aderente al Consorzio nazionale Conad, che opera in Umbria, Lazio, Campania e Calabria, ha lanciato l’applicazione dedicata Scelte per te Natura che propone due parole chiave: formazione per i soci, i dipendenti del gruppo e soprattutto i capi reparto, e informazione per i consumatori.

Il sito web e l'App, scaricabile su Google Play e App Store, propongono sezioni dedicate alle produzioni naturali come Frutta e verdura, Piante e Fiori, alle ricette, alle offerte dei volantini Conad e al Mondo scelto per te, notizie su fiere/eventi di giardinaggio, giardini/orti botanici e di contenuti legati al significato dei fiori.

La sezione ortofrutta contiene le schede prodotto degli articoli in vendita, con le caratteristiche che ne indicano origine, stagione, storia, e i consigli su come portarli in tavola e cucinarli.

Farmo elimina l’olio di palma da snack salati e dolci

Indipendentemente dalle motivazioni, salutistiche o ambientaliste, la decisa opposizione dei consumatori verso l’olio di palma impone oggi a tutte le aziende, inclusi i produttori di senza glutine, di eliminarlo laddove è possibile.

1.Pack Frollini RusticiFarmo, leader nel settore del senza glutine con un’ampia gamma di prodotti nelle categorie della Pasta, dei Ready Meal, dei Prodotti da Forno e dei Mix di Farine speciali, da sempre impegnata al miglioramento qualitativo della produzione e attenta a recepire le esigenze dei consumatori, ha quindi messo a punto nel laboratorio di Ricerca e Sviluppo tutto italiano di Casorezzo, in provincia di Milano, nuove ricette per la linea dei prodotti da forno dolci e salati.

1.Pack Grissini ClassiciL'azienda sta progressivamente eliminando l’olio di palma da tutte le sue ricette, per sostituirlo con olio extravergine di oliva, con altri oli vegetali (girasole) o con il burro nei seguenti prodotti, rigorosamente senza glutine: Grissini Classici, Grissini al Sesamo, Crackers, Frollini Rustici, Frollini al cocco, Frollini Dark, Frollini al cioccolato Dark, Acchiappi, Dark Muffin, Choco Muffin, Mini Cake.

Auchan Retail Italia verso un’unica insegna

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Auchan Retail Italia inaugura il primo punto di vendita a insegna MyAuchan, realizzato nel cuore di Piacenza, avviando la convergenza di tutti i formati

Il primo passo della convergenza di tutti i formati di Auchan Retail Italia è rappresentato dall’inaugurazione del primo store a insegna MyAuchan, realizzato nel cuore di Piacenza, in via XX Settembre 8. Il punto di vendita, che aprirà giovedì 11 maggio, occupa una superficie di 633 mq.

“Il piano di convergenza verso un’insegna unica parte a Piacenza dal format di vicinato, dopo alcuni mesi di sperimentazione che ci hanno portato a trasformare i nostri Punto in Simply City ed ora in MyAuchan – dichiara Alfredo Sanasi, direttore generale supermercati Auchan Retail Italia –. L’obiettivo è di riuscire ad andare incontro alle esigenze quotidiane dei clienti in modo moderno ed efficace, trovando le migliori risposte sia in termini di assortimento, sempre più incentrato sul buono, sul sano e sul locale, sia in termini di servizio. Il primo MyAuchan è un segnale tangibile del processo di trasformazione verso un'azienda unica, connessa e multicanale con collaboratori commercianti, impegnati alla riconquista di tutti i clienti”.

L’offerta.  Il nuovo format amplia l’offerta proponendo circa 9.000 referenze con ampia attenzione ai freschi. L’ingresso dello store che sarà inaugurato domani è posto sull’area per la frutta e verdura di stagione, segue la gastronomia, con prodotti del territorio e piatti pronti da consumare anche sul posto, un assortimento completo di pesce fresco con arrivi giornalieri e un reparto carni con prodotti tradizionali e pronti da cuocere. In assortimento anche i prodotti dei nuovi trend di consumo, dagli articoli senza glutine, senza lattosio, per il controllo del colesterolo, per stare in forma, ai prodotti vegani e vegetariani, biologici e ricchi di fibre. Completa l’offerta il reparto dedicato ai prodotti della tradizione.

Servizi. MyAuchan propone un’area attrezzata con caffè, tablet per navigare in internet, un televisore dedicato alle news quotidiane e il free wifi. È inoltre possibile gustare il pranzo o uno spuntino direttamente al punto di vendita oppure portarlo a casa. Vengono proposti spremute fresche, insalate, piatti caldi, ma anche sushi e varie proposte di nicchia della gastronomia. Tra i servizi anche la possibilità di stampare fotografie da cellulare e tablet, acquistare biglietti su ticket one, prenotare la torta di compleanno e tagli particolari di carne o pesci di grande dimensioni.

 

Gruppo Teddy programma lo sviluppo in centro Italia

Terranova Calliope Milano gruppo teddy
Prosegue lo sviluppo delle insegne Terranova, Rinascimento, Calliope del Gruppo Teddy. Entro il 2017 sono programmate 100 nuove aperture

Prosegue lo sviluppo delle insegne Terranova, Rinascimento, Calliope del Gruppo Teddy. Entro il 2017 sono già state programmate circa 100 nuove aperture in tutto il mondo, con un particolare focus in Centro Italia continuando a consolidare i mercati esteri dell’Est Europa e del Medio Oriente. Si tratta di una strategia pianificata dal gruppo con l’obiettivo di raggiungere un fatturato pari a 900 milioni di euro entro il 2019.

Nel periodo gennaio – aprile 2017 Teddy ha inaugurato un totale di 20 nuovi negozi, di cui 15 in Italia e 5 all’estero di cui 8 Terranova, 8 Calliope e 4 Rinascimento. Lo sviluppo dei punti di vendita ha compreso, in modo omogeneo, tutto il territorio nazionale, mentre all’estero il focus è sulle aperture in Romania a Bucarest.

 

Video Tour: il Digital Store di Media Markt in Spagna

Un’esperienza digitale al 100% con cataloghi online e realtà virtuale, ma abbinata a uno store fisico, che offre la possibilità di ritirare i prodotti anche quando lo store è chiuso grazie a un'area gestito da un robot: queste alcune delle caratteristiche innovative di Digitasl Store, che Media Markt Spagna ha aperto da qualche mese a Barcellona. Niente scaffali, ma video wall interattivi che permettono di verificare le caratteristiche dei singoli prodotti, le loro funzioni principali e la loro disponibilità in magazzino, operazioni che i clienti possono svolgere sia in autonomia sia con la collaborazione degli addetti presenti instore.

Non si tratta di una vetrina multimedia nè di uno showroom: l'obiettivo di Digital Store Media Markt è creare un luogo nel centro della città, che permetta di conoscere, comprare e ritirare i prodotti prescelti e nel quale la presenza umana continua ad essere importante grazie alla possibilità di consultare esperti, che, muniti di dispositivi digitali, sono in grado di soddisfare le esigenze della clientela. Si tratta del primo negozio digitale dell’insegna in Europa e l’obiettivo di Ferràn Reveter, Ceo di Media Mark Spagna, è quello di offrire modelli innovativi e digitali a consumatori sempre più abituati a utilizzare l’online.

Quattro gli universi su cui è focalizzato l'assortimento di Digital Store Media Markt: foto e gestione immagini, elettrodomestici, informatica, telefonia, cui si aggiungono oltre 200 servizi diversi, che possono essere ulteriormente personalizzati in funzione delle esigenze dei singoli.

Gdoweek n. 8 in distribuzione

In copertina:

Cover Story: lungo la filiera della frutta e verdura nascono nuove alleanze per rispondere con gusto al cliente

Retail & Retail: Despar guarda al futuro: nuovi soci in arrivo e acceleratore sulle Mdd

Retail & Industria: per i formaggi a libero servizio è tempo di imparare a raccontarsi

Retail & Industria: il cosmo pet si arricchisce di nuovi mondi e nuovi linguaggi

 

Più click con #fakenews? No, grazie!

"Perchè le #fakenews vanno di più rispetto a una notizia vera? Forse danno sfogo al malcontento" Così Luigi Contu, direttore dell'Ansa al #SMMdayIT. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 8/2017)

Un tema scottante quello delle notizie false che corrono in rete. È vero che il nuovo mantra: “L’ho letto su FB”, che ha sostituito l’altrettanto pericoloso “l’ha detto la TV”, non promette nulla di buono. Ancora meno  per il settore dell’agroalimentare  e conseguentemente per il mondo del retail, gdo o eCommerce che sia. Le fakenews corrono veloci, sono “bombe” e proprio per questo piacciono, emozionano, spaventano, giustificano rabbia e delusione, e più è grosso il pesce che viene attaccato , e più piacere si prova. Che cosa si può fare per “vincere” le fakenews? Per le aziende massima trasparenza, non nascondere nulla, se c’è un errore (può succedere) prepararsi, scusarsi, agire ... Per noi che dell’informazione abbiamo fatto una professione: resistere, resistere, resistere ... alla tentazione di facili click, alla gara sul tempo che non ti fa verificare la notizia. Non possiamo trasformare in merci paure ed emozioni,  sta a noi che non siamo blogger, twitstar e neppure youtuber, quello di  offrire un controcanto professionale e verificato, questo è il nostro mestiere.

Auchan ridisegna il reparto ortofrutta

auchan ortofrutta
Auchan Retail Italia ha avviato una trasformazione del settore freschissimo, attivando il progetto ortofrutta, appena presentato a TuttoFood

In linea con l'ambizione internazionale di essere sempre di più promotori del buono, sano e locale, Auchan Retail Italia ha avviato una trasformazione del settore freschissimo, attivando il progetto ortofrutta, appena presentato a TuttoFood, la fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage. L’insegna ripensa il reparto concentrandosi in maniera più specifica sui localismi e sulla stagionalità dei prodotti. Una scelta che toccherà nei prossimi mesi anche altri reparti del mondo dei freschi come quello dei Grandi formaggi dop che sarà al centro di incontri tematici in programma nei prossimi giorni: il 24 maggio a Torino nella sede Auchan, il 28 giugno all'Auchan di Cagliari, il 13 settembre alla Reggia di Caserta e il 27 settembre all'Auchan di Mestre.

Davide Marcomin, direttore freschissimi di Auchan Retail Italia, spiega: “Siamo partiti dall'ortofrutta, reparto strategico con un'alta frequenza di acquisto. Abbiamo ricostituito la filiera Auchan con prodotti 100% italiani e solo di stagione; nella Mdd abbiamo puntato anche sul biologico 100% Made in Italy, con tutti i rischi annessi, ovvero potremo avere periodi dell'anno in cui alcune referenze Bio potrebbero non essere presenti. In tutto il reparto ortofrutta promuoviamo la stagionalità dedicando ai prodotti di stagione un assortimento più ampio, con una quota importante di localismi”. Nei punti di vendita delle Marche, ad esempio, si troverà il carciofo di Jesi, mentre in Puglia quello di Brindisi.

Per accompagnare i nuovi trend inoltre sono stati sviluppati esotico, frutta secca e legumi secchi. A riguardo Marcomin aggiunge: “Abbiamo lavorato sul mercato dell'esotico aumentando l'assortimento in esposizione, puntando sulla scelta e la varietà qualitativa più che sulla leva di prezzo. Inoltre, abbiamo selezionato fornitori per ampliare l'assortimento a marchio Auchan per frutta secca, legumi scelti, IV e V gamma”.

 

Esselunga propone il sommelier virtuale

sommelier virtuale esselunga
Esselunga sperimenta sul suo sito un nuovo servizio, grazie alla collaborazione con la start up Vinhood-Vino a porter che intende dare una mano di aiuto a chi deve scegliere un vino da acquistare

Il sommelier a domicilio con un click. Esselunga sperimenta sul suo sito, grazie alla collaborazione con la start up Vinhood-Vino a porter, un nuovo servizio che intende dare una mano di aiuto a chi deve scegliere un vino da acquistare.

Una volta collegati sul sito si potrà procedere passo passo rispondendo alle domande che vengono rivolte, finalizzate a conoscere i gusti del consumatore: cosa si consuma a colazione? Che gusto di succo di frutta si preferisce? Quale l’insalata preferita? O ancora il condimento irrinunciabile e il tipo di formaggi che non devono mancare sulla propria tavola?

Si procede poi con la scelta dei vini: bianco, rosato o rosso?. Con la possibilità di affidarsi alla professionalità del sommelier per la quarta opzione prevista: scegli tu per me.  Il passo finale è l’offerta di una serie di etichette che rispondono alle caratteristiche elencate durante il sondaggio. A quel punto si può procedere all’acquisto.

 

Fry Chicken fa il suo ingresso in Lombardia

Fry Chicken Bergamo
L'insegna, marchio di punta del gruppo Penta, apre il primo punto di vendita nella regione, realizzato nell’area food del centro commerciale Le Due Torri di Stezzano

Entra nel mercato lombardo l’insegna Fry Chicken, marchio di punta del gruppo Penta, che apre il primo punto di vendita nella regione, realizzato nell’area food del centro commerciale Le Due Torri di Stezzano in provincia di Bergamo. Il locale occupa una superficie di 150 mq e prevede 80 posti a sedere. L’offerta prevede diverse varianti di pollo fritto, dalle pepite ai filetti, pane a scelta per i panini, dal classico al multicereali, il menu vegetariano. E ancora toast, piadine e insalate.

“Il nostro obiettivo – dichiara Alberto Langella, amministratore unico di Penta – è offrire fry chicken stezzano invito inaugurazioneun’esperienza che richiami il mito culinario del pollo fritto, reinterpretandolo attraverso l’estro italiano, per creare un concept di successo con prodotti 100% di origine italiana. Una garanzia non di poco conto, vista la grande diffusione del pasto fuori casa, che in Italia vale 72 miliardi di euro. Qui le scelte sono guidate dalla ricerca della novità, possibilmente salutista, della qualità e sostenibilità”.

In occasione dell’inaugurazione prevista per giovedì 11 maggio sono stati invitati cinque ragazzi dell’edizione Amici 2017.

Il gruppo. Penta opera con 50 punti di vendita con i brand Fry Chicken e La Yogurteria registrando un fatturato di 1.5 milioni, 6.3 con il giro d’affari degli affiliati. L’investimento per l’affiliato è di circa 1.770 euro al metro quadrato e il fatturato annuo previsto è di 1 milione di euro.

 

 

Arancia Rosaria: positivo lo spostamento di Macfrut a maggio

Dopo una stagione complicata dalle condizioni climatiche e dal virus della Tristeza, l’arancia Rosaria riparte da Macfrut, il salone internazionale dell’ortofrutta, con un nuovo stand all’interno del Rimini Expo Centre.

La campagna 2016/2017, conclusasi in primavera, ha presentato molte criticità, con un calo consistente dei volumi. “Nell’ultima stagione la produzione è crollata a causa della Tristeza, a cui si sono aggiunti i danni enormi dovuti al maltempo in Sicilia – commenta il presidente della O.P. Aurelio Pannitteri. La mancanza di prodotto ha portato anche a una pressione sui prezzi non semplice da gestire”.

Più positive le prospettive per la prossima campagna. “Ci aspettiamo un miglioramento – spiega Pannitteri – è chiaro che i quantitativi saranno ancora limitati a causa del virus, e il rinnovamento varietale richiederà ancora tempo, ma negli agrumeti sani la nuova fioritura si presenta molto bene”.

C’è ottimismo anche per l’appuntamento di Rimini: “Abbiamo creduto in Macfrut fin dal primo momento, perché in Emilia Romagna c’è una grande concentrazione di operatori e la sede fieristica di Rimini è molto efficace – commenta Aurelio Pannitteri. Molto positivo anche lo spostamento a maggio: la nuova data favorirà le presenze in fiera, perché è un periodo di maggiori produzioni. Quest’anno parteciperemo con uno stand più ampio, per accogliere al meglio i nostri clienti e i nostri partner”.

Nuovo look per il punto di vendita H&M di Latina

H&M-punto di vendita
Il punto di vendita H&M di corso della Repubblica di Latina riapre dopo i lavori di ristrutturazione che hanno comportato un ampliamento della superficie di vendita

Il punto di vendita H&M di corso della Repubblica, all'interno della Zona a traffico limitato di Latina, riapre dopo i lavori di ristrutturazione che hanno comportato un ampliamento della superficie di vendita, che passa dai 1.100 metri quadrati della precedente struttura agli attuali 2.400, e l'ampliamento dell'offerta merceologica con l'inserimento della linea Divided per i teenager, la collezione bambini da 8 a 14 anni e un intero reparto dedicato ai prodotti H&M Beauty, per il make-up, la cura del corpo e dei capelli.

“Dopo alcuni mesi di lavoro, siamo davvero felici di accogliere la nostra clientela all'interno di uno spazio completamente rinnovato grazie all'impegno di tanti colleghi. H&M crede nelle persone e nel lavoro di squadra, questi due elementi sono parte integrante dei nostri valori", dichiara Dan Nordstrom, Country Manager H&M Italia.

Digital signage e gdo segnali di risveglio

L'integrazione tra i dispositivi e gli schermi presenti nel punto di vendita con i device mobili degli utenti è il trend evolutivo attuale. Ma crescono anche tutte le altre applicazioni visuali (da Gdoweek n. 7)

Gli schermi di medio e grande formato stanno ormai invadendo i punti di vendita di molti settori del retail. Anche la gdo,  in ritardo in questo ambito, sta dando segnali di recupero. Gdoweek ha incontrato Martino Mombrini, direttore marketing della divisione information technology di Samsung per fare il punto sul mercato della visual communication nel settore retail. “Samsung è presente in tutti i settori verticali del retail e oltre e anche nelle zone di grande traffico dove è necessario un presidio informativo. Negli ultimi tre anni è cresciuto tutto ciò che è prossimità, l’interazione tra smartphone e display. Una parte molta importante la sta giocando il cloud che permette di distribuire i contenuti con facilità: è possibile controllare migliaia di schermi in tutto il mondo da un’unica postazione e su questo Samsung ha una grande esperienza, soprattutto nel fashion e altri settori distribuiti grazie alle nostre soluzione come il software Magic Info”. Un insieme di soluzioni hardware e software che oggi non pone sostanzialmente limiti di gestione al retailer e che in qualche caso ha visto dei soggetti portare in house tutta la creazione dei contenuti. Ma come coglie l’occasione la gdo? Spiega Mombrini: “Nella gdo vi è un risveglio circa le tematiche della comunicazione digitale instore: sempre più retailer stanno prendendo coscienza di come la tecnologia possa aumentare le vendite e ridurre i costi”. La crescita del digital signage sta conoscendo un percorso continuo come dichiara a Gdoweek Alberto Masserdotti, ceo di Gruppo Masserdotti: “In ambito digital signage il 2016 è stato un anno di importanti novità per il nostro gruppo e nei primi mesi del 2017 stiamo proseguendo il trend. Siamo usciti con una major release del sistema di gestione del digital signage, Palinsesto che ci sta dando importanti riscontri: a fine 2016 siamo arrivati a 1.000 installazioni world wide con l’Italia mercato centrale che conta esperienze come Ikea e Coin. Palinsesto è il nostro sistema completo di gestione dei contenuti che ha caratteristiche particolarmente adatte alle applicazioni reali in quanto, molte delle funzioni che abbiamo implementato, derivano dall’esperienza sul campo maturata con i nostri clienti. È quindi un sistema sviluppato con un’attenzione particolare alle applicazioni”. L’esperienza con applicazioni reali è sempre più un plus importante per lo sviluppo di sistemi software: “Per esemplificare quanto detto, il tracking delle campagne ci consente di monitorare i contenuti in modo facilitato su tutte le installazioni. Ancora, la funzione download from master è particolarmente utile in quei contesti come i supermercati dove, a fronte di decine di display, emerge l’esigenza di distribuire il medesimo contenuto su tutti i display”. La visual communication nei punti di vendita sta conoscendo un’importante evoluzione nei display come prosegue Masserdotti: “Per quanto riguarda i pannelli, una delle novità di Samsung particolarmente interessante è il mirror display, il monitor a specchio. Poi i monitor stretch per insegna e la serie outdoor che ha notevoli prestazioni, con un ampliamento di gamma nelle dimensioni”.  Anche l’outdoor sta crescendo: “Oggi abbiamo display per esterni di dimensioni più grandi: al 46 pollici Samsung ha affiancato un 55 pollici ma anche uno schermo più piccolo da 24 pollici”. Il digital signage non si riduce al puro display ma utilizza anche totem e installazioni custom e su questo l’evoluzione di Masserdotti è continua. “Nel 2016 abbiamo immesso sul mercato la serie T dei totem DominoDisplay che rappresentano l’offerta più grande con display da 65, 75 e 82 pollici. Questo tipo di prodotto è stato subito accolto dal mercato in ambito Gss”. Oltre al diffondersi delle applicazioni, la crescita dell’intero settore è dimostrata anche dall’aumentato impegno dei player più importanti che stanno investendo in modo consistente. A  inizio febbraio 2017 Lg ha presentato nella sede di Milano, una nuova showroom in grado di dimostrare un’ampia gamma di pannelli e soluzioni pensata per una molteplicità di contesti e applicazioni in ambito retail. In particolare Lg è leader mondiale nella produzione di pannelli a tecnologia Oled e presenta un catalogo pannelli quanto mai vasto e diversificato in termini di tecnologie. Gdoweek ha incontrato Sergio Ceresa, direttore della divisione information display B2b di Lg Electronics che spiega come il mercato italiano, pur interessante, potrebbe crescere ancora di più. “In Italia il mercato del digital signage è molto promettente da molti anni e sta crescendo anche se non ha ancora raggiunto i livelli dei maggiori paesi europei. Se pensiamo all’Uk, il divario è importante ma stiamo progressivamente guadagnando quote”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 7

Leggende Italiane, lo store delle eccellenze

leggende italiane
Coniuga alta cucina, scienza e tecnologia il format di Leggende Italiane, un progetto di store 4.0 dedicato al food e all’italian lifestyle

Coniuga alta cucina, scienza e tecnologia il format di Leggende Italiane, un  progetto di store 4.0 dedicato primariamente al food, e più estesamente all’italian lifestyle, presentato dal suo ideatore Paolo Barichella in occasione di Week & Food, il fuorisalone di TuttoFood, a Milano.

Lo store unisce il punto di vendita fisico, all’interno del quale si può gustare l’alta cucina italiana e i suoi prodotti, con l’eCommerce che consente di provare il prodotto in negozio, ordinarlo direttamente da lì e riceverlo a casa. Il format è pensato anche per essere inserito in corner all’interno di store di moda o design, o essere utilizzato in attività di catering e banqueting. La strumentazione per cucinare è infatti leggera e mobile.

Inoltre al suo interno viene utilizzato il processo scientifico detto Food Regeneration System, leggende italianedove rigenerare significa riportare un prodotto fresco, abbattuto all’origine, alle sue caratteristiche naturali. È un nuovo approccio alla preservazione perfetta del prodotto fresco, che può poi venire cucinato in pochissimi minuti dall’ordinazione. Questa avviene tramite un software che interagisce col cellulare del cliente, quindi il cliente al tavolo ordina direttamente dal suo smartphone sia le pietanze che desidera consumare che i prodotti che desidera acquistare in eCommerce.

Carrefour sviluppa in Francia l’agricoltura urbana

Carrefour Rue du Commerce
Il gruppo distributivo francese sta sperimentando sul tetto della sede a Massy un progetto di agricoltura urbana grazie al sistema aeroponico

Il gruppo distributivo francese Carrefour sta sperimentando sul tetto della sede a Massy, con una superficie di 200 mq, un progetto di agricoltura urbana che prevede la coltivazione di frutta e verdura grazie ad un sistema aeroponico. È un metodo di coltivazione senza l'uso di terreno o di crescita nel suolo, sulle piante viene spruzzata acqua ricca di sostanze nutritive. I prodotti coltivati sono indirizzati ai dipendenti dell'ufficio, mentre i restanti prodotti vengono spediti ad un locale Carrefour Market.

L’esperimento non è l’unico, stando a quanto scrive il giornale Retail Detail. A  Villiers-en-Bière, Carrefour sta coltivando verdure e frutta mentre sta programmando un giardino in uno store Carrefour che sarà aperto sul Boulevard de Charonne (Parigi) nel 2018.

Al fianco del gruppo c’è Agripolis, partner di tutti e tre i progetti. A questi si aggiunge un quarto giardino da 6.000 mq a Mérignac.

 

 

Nuovo look per Coop Doro di Ferrara

coop doro ferrara
Riapre dopo i lavori di ristrutturazione, con un investimento di 2,8 milioni di euro, il punto di vendita Coop Doro di Ferrara esteso su una superficie di 2.500 metri quadrati

I lavori di ristrutturazione appena completati, con un investimento di 2,8 milioni di euro, hanno modificato il punto di vendita Coop Doro di Ferrara, in via Modena 17, esteso su una superficie di 2.500 metri quadrati.

Lo store. Nel negozio ristrutturato trova spazio il nuovo punto ristoro Buona pausa Coop, che è caratterizzato sia dal servizio bar sia dal servizio self-service, per la prima colazione o uno spuntino veloce. A guidare i clienti all’interno del supermercato è un percorso di spesa semplice e funzionale agli acquisti, con una comunicazione chiara e efficace. Grazie ai lavori di restyling è stato ampliato il Coop Salute, con oltre 2.000 prodotti, tra cui farmaci senza obbligo di ricetta e parafarmaci, inclusi quelli a marchio Coop oltre a prodotti per la cura della persona. Tra i reparti, il punto di vendita propone i banchi assistiti della macelleria, della pescheria, gastronomia e panetteria che offrono le eccellenze del territorio. Spazio alle produzioni interne del pane e della pasticceria, nei reparti pescheria e macelleria in cui i  clienti troveranno pietanze già pronte per essere cucinate; inoltre anche la gastronomia offrirà anche prodotti caldi, come primi, secondi e contorni. Per una maggiore comodità di spesa tutti i reparti sono dotati anche di confezioni take-away. Ampio spazio ai reparti freschi e freschissimi, come nel caso della piazza dell’ortofrutta, che valorizza i prodotti di stagione legati al territorio. Presente la cantinetta dei vini che dà particolare risalto alle produzioni enologiche locali e alle birre artigianali.

Offerta. La Coop Doro offre tutto l’assortimento dei prodotti a marchio Coop, compresi quelli della linea d’eccellenza Fior Fiore e quella biologica Vivi Verde, oltre ai prodotti salutistici e agli integratori alimentari. Non mancano gli articoli dedicati all’infanzia, fino ai materiali per il giardinaggio e la cucina.

Bestack: un nuovo brevetto per l’imballaggio in cartone ondulato

Dopo cinque anni di ricerca universitaria, 4.500 analisi solo nel 2016, panel test e campionamenti nei magazzini e nei punti vendita, e un brevetto messo a punto nel novembre 2015, l’imballaggio Attivo di Bestack compie un ulteriore passo in avanti per entrare nella sua fase operativa di applicazione al mercato.

Si tratta di un packaging intelligente in cartone ondulato, in grado di allungare significativamente la shelf life di frutta e verdura, riducendo di conseguenza gli sprechi. I primi risultati del progetto, condotto insieme all’Università di Bologna, con il sostegno di Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), sono stati presentati a Macfrut 2016. È seguito il lancio, a Fruit Logistica 2017, della campagna di comunicazione con video istituzionale e del sito informativo dedicato www.imballaggioattivo.it.

Nella primavera 2017 si è entrati nel cuore del progetto con l’applicazione su larga scala degli imballaggi in cartone ondulato Attivo al caso della filiera distributiva delle fragole. A Macfrut Bestack presenta in anteprima i risultati di questa recente attività di ricerca, condotta tra marzo e aprile 2017, che quantifica i benefici dell’impiego degli imballaggi attivi, dal produttore al consumatore. Appuntamento al convegno di presentazione in programma giovedì 11 maggio alle ore 15.30 alla Fiera di Rimini presso l’Agorà Macfrut (ingresso Sud). Saranno presenti, fra gli altri, Simona Caselli (assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna), Mirco Zanelli, direttore commerciale di Apofruit, Rosalba Lanciotti (docente del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna), Roberto Della Casa (manging director di Agroter e docente di Marketing dei prodotti agroalimentari dell'Università di Bologna), Claudio Dall'Agata (direttore di Bestack). Coordina la conferenza Cristina Lazzati, direttore di Mark UP e GdoWeek.

Format rinnovato per Cisalfa Sport di Roma

cisalfa sport
Si presenta con un’immagine più moderna il punto di vendita Cisalfa Sport di Largo Brindisi, a pochi passi da Piazza San Giovanni, a Roma

Si presenta con un’immagine più moderna il punto di vendita Cisalfa Sport di Largo Brindisi, a pochi passi da Piazza San Giovanni, a Roma. La ristrutturazione ridefinisce gli spazi degli oltre 1.500 mq suddivisi su tre piani adeguando la struttura all'attuale filosofia aziendale puntando su uno spirito internazionale nel mood e un allestimento di forte identità.

Il negozio offre un’ampia gamma merceologica con molti focus, tra i quali: citywear, sportswear, outdoor e running. Il prodotto viene enfatizzato da un’atmosfera volutamente luminosa ed emozionale, grazie ad un restyling caratterizzato dal succedersi di piani e di stanze.  Lo store romano impiega 25 persone.

 

Ovs rafforza la sua presenza nel mercato spagnolo

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L'insegna, attiva in Spagna con 40 punti di vendita, ha inaugurato a Madrid, all’interno del centro commerciale Plaza Norte 2, alle porte della città, un nuovo store

Potenzia la rete in Spagna l’insegna Ovs che nel Paese iberico opera con 40 store. Il nuovo punto di vendita, esteso su una superficie di 750 mq, è stato realizzato a Madrid, all’interno del centro commerciale Plaza Norte 2, alle porte della città, e propone le collezioni donna, uomo e bambino.

Gli spazi del negozio sono essenziali e moderni: legno chiaro, vetro, metallo accoppiato a lastre di plexiglas colorato ed elementi di arredo sono concepiti come piccole architetture free-standing ad incorniciare le collezioni ideate dal team creativo di OVS.

 

 

Ethos rinnova la Profumeria Formentini

Profumeria Formentini (2)
Si presenta al pubblico con un’immagine rinnovata la Profumeria Formentini, il concept store parte della società consortile per azioni Ethos Profumerie

Si presenta al pubblico con un’immagine rinnovata la Profumeria Formentini, il concept store parte della società consortile per azioni Ethos Profumerie. Il negozio di Latisana (Ud) è stato ideato dallo studio di architettura OFF Arch che ha ideato uno store dalle ambientazioni moderne. Tra le novità la presenza di una serra, concepita come uno spazio dove rilassarsi, leggere un libro, assistere a uno degli eventi  o dei workshop in programma nel corso dell’anno. L’offerta propone oltre ai prodotti delle grandi marche di make-up, fragranze e tutte le ultime novità del mondo del beauty, ma anche capi di abbigliamento e accessori.

Caterina Formentini, proprietaria del punto di vendita, spiega: “La nostra è una profumeria Profumeria Formentinistorica, a gestione famigliare da oltre 50 anni. Questo era il momento giusto per fare un salto di qualità, distinguerci dalle altre profumerie e proiettarci verso il futuro rilanciando il nostro negozio in modo forte”. Mara Zanotto, direttore generale di Ethos Profumerie, aggiunge: “Siamo davvero felici e orgogliosi di supportare la Profumeria Formentini nel rinnovamento del concetto tradizionale di profumeria. Sono convinta che questa sia la direzione giusta in cui andare, con l’obiettivo di migliorare sempre di più la shopping experience dei nostri clienti”.

 

Pam Panorama propone il Mese del Benessere

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Prenderà il via sabato 6 maggio il Mese del Benessere, la nuova iniziativa firmata Pam Panorama dedicata alla sensibilizzazione dei clienti per una corretta alimentazione

Tutti i sabati di maggio, i negozi Pam Panorama di Palmanova, Udine, Treviso, San Mauro Torinese, Parma, Roma Aurelia, Roma Lunghezza, Roma Granai, Ostia e Ariccia, aderiranno al Mese del Benessere, la nuova iniziativa dell’insegna che vuole sensibilizzare i clienti nella scelta dei prodotti ideali per una corretta alimentazione.

L’iniziativa sarà avviata sabato 6 maggio e prevede la presenza all’interno dei punti di vendita un nutrizionista che valuterà le abitudini alimentari dei clienti. Alla fine della consulenza, il consumatore avrà una scheda di valutazione alimentare personalizzata e un prodotto a marchio Pam Panorama in linea con le singole esigenze e con il tema della giornata, che cambierà ogni sabato.

I temi trattati. Il primo argomento in programma è La Scelta Vegetariana il cui obiettivo sarà quello di sottolineare l’importanza di un apporto adeguato di nutrienti nel caso in cui si segua una dieta vegetariana e/o vegana. Il secondo appuntamento sarà dedicato a Le Stagioni del Fresco: l’attenzione sarà focalizzata sulle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che invitano a consumare 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno, possibilmente di 5 colori diversi in quanto ogni colore indica la presenza di diversi micronutrienti. La terza giornata avrà come concept La dieta semplice e buona, dedicata a chi presenta delle esigenze alimentari specifiche e quindi desidera integrare la sua dieta con prodotti ad hoc. Si conclude sabato 27 maggio con La tavola biologica.

Doppietta per Nau! a Madrid

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NAU! raddoppia con un nuovo negozio a Madrid, all’interno dello shopping mall Plenilunio, a pochi giorni dall’apertura del primo store in città

NAU! raddoppia con un nuovo negozio a Madrid, all’interno dello shopping mall Plenilunio, a pochi giorni dall’apertura del primo store in città. L’insegna di ottica prosegue il percorso di internazionalizzazione che prevede, nel corso dell’anno, ulteriori aperture sui mercati esteri.

Il punto di vendita occupa una superficie di oltre 140 metri quadrati e propone le linee di occhiali da sole e da vista, per uomo, donna e bambino. Il negozio è stato realizzato in linea con la filosofia dell’insegna che propone un design colorato ed essenziale e l’utilizzo di materiali ecofriendly.

NAU! ha una rete distributiva composta da oltre 100 store monomarca, tra negozi diretti ed in franchising, in Italia, Spagna, USA e India e circa 500 dipendenti.

Al via l’iniziativa Il Salone della Bellezza Auchan

auchan
I punti di vendita Auchan e IperSimply ospitano l’iniziativa Il Salone della Bellezza Auchan avviata in collaborazione con I Provenzali

I punti di vendita Auchan e IperSimply ospitano l’iniziativa Il Salone della Bellezza Auchan avviata in collaborazione con I Provenzali. Fino al 6 maggio verranno allestite vere e proprie isole del benessere in oltre 50 store delle due insegne nei quali saranno presenti esperte di cosmetica a disposizione dei visitatori per informazioni e consigli sull’utilizzo dei prodotti.

Il brand promuove in questo modo le nuove linee del 2017: la linea corpo Thalasso e le nuove confezioni regalo Thalasso. In assortimento anche i Kit da viaggio e Kit Prova Costume con formule 100% naturali; il Kit da viaggio speciale estate.

Partnership Upim-Idea Bellezza (VéGé): risultati in crescita

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Entro la fine del 2017, la rete di profumerie nata dalla collaborazione tra Gargiulo & Maiello, socia di Gruppo VéGé, e Upim si espanderà ulteriormente

Entro la fine del 2017 la rete di profumerie a insegna Idea Bellezza, attive all’interno dei Megastore Upim di tutta Italia, si espanderà ulteriormente. Agli attuali 82 punti di vendita dislocati sul territorio nazionale, si aggiungeranno ulteriori 20 aperture di cui 4 in Sardegna. L’operazione, nata dalla partnership tra Gargiulo & Maiello S.p.A, impresa socia di Gruppo VéGé, e Upim, procede a ritmo sostenuto.

Alessandro Maiello, amministratore delegato di Idea Bellezza, guarda il futuro con ottimismo. E dichiara: “Abbiamo avviato la collaborazione con Upim consapevoli che si trattava di un banco di prova fondamentale per i nostri progetti di crescita e di visibilità a livello nazionale”.  Nicola Mastromartino, presidente di Gruppo VéGé, aggiunge: “Siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti nello sviluppo di questo progetto di respiro nazionale, dotato di margini di crescita davvero notevoli” .

 

Lo sviluppo delle carte di fedeltà in Italia

Fatti e numeri dal Report 2016 di Stocard, che delinea lo scenario della loyalty nel nostro Paese. A giocare un ruolo sempre più rilevante l'analisi dei big data e la facilità mobile, che spinge la frequenza d'uso (da Gdoweek n. 7)

carte fedeltà

Coop programma l’avvio e lo sviluppo dei petstore

coop alleanza
Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con Coop Centro Italia stanno programmando nei propri punti di vendita l’inserimento di spazi specifici dedicati agli animali

Si amplia l’offerta di Coop che sta programmando nei propri punti di vendita l’inserimento di spazi specifici dedicati agli animali. Lo conferma Massimo Ferrari, amministratore delegato Coop Alleanza 3.0, che anticipa l’apertura, in collaborazione con Coop Centro Italia, di una serie di negozi di prodotti specifici per animali.

Al momento si pianificano aperture in Emilia Romagna (a Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna e Riccione), nel Veneto (a Spinea e Castelfranco Veneto) e in Umbria.

A conferma del progetto di sviluppo della cooperativa ci sono anche le selezioni per la ricerca di personale appena avviate. Nello specifico l’azienda ricerca Toelettatori Esperti da inserire nei punti di vendita specializzati in prodotti per animali domestici che dovranno collaborare con i colleghi nelle attività di vendita e servizio al pubblico ma principalmente nelle mansioni di cura, lavaggio e tosatura degli animali.

Häagen-Dazs ripropone il temporary store a Milano

Store haagen dazs
Torna a Milano, alla Stazione Cadorna, il temporary shop di Häagen-Dazs, che sarà aperto dal 3 maggio fino al 2 luglio 2017, tutti i giorni dalle 11,30 alle 21,30

Riapre alla Stazione Cadorna di Milano il pop up shop di Häagen-Dazs, il premium brand newyorkese che a partire da domani e fino al 2 luglio sarà aperto dalle 11,30 alle 21,30.

L’offerta. Lo store milanese propone i classici stecchi Häagen-Dazs: Vanilla Caramel prodotti haagen dazsAlmond, Chocolate Choc Almond e Macadamia Nut Brittle ma anche 4 minicup vendute singolarmente solo nello store, nelle varianti: Summer Berries & Cream, con fragole, lamponi, more, mirtilli e salsa di lampone; Strawberries & Cream, un classico cremoso, con 5 ingredienti; Mango & Cream, inno ai sapori tropicali con fette di mango e Banana & Cream, fruttato. Completa l’offerta la nuova summer proposal Häagen-Dazs 2017: Hazelnut Crunch, gelato alla nocciola con nocciole caramellate in pezzi. E ancora: pinte, minicup singole o in formato multipack e gli iconic flavor, i 4 gusti classici: Pralines&Cream, Macadamia Nut Brittle, Vanilla e Belgian Chocolate.

Ipercoop si consolida nel modenese

ipercoop formigine
La struttura, realizzata con un investimento da 12 milioni di euro, si sviluppa su una superficie di 4.000 metri quadrati e occupa 135 lavoratori

Coop Alleanza 3.0 potenzia la presenza dell'insegna nel modenese. A Formigine (Mo) ha inaugurato il nuovo Ipercoop, in via San Giacomo 40, in sostituzione del supermercato di via Giardini 77. La struttura, realizzata con un investimento da 12 milioni di euro, si sviluppa su una superficie di 4.000 metri quadrati e occupa 135 lavoratori.

 Il punto di vendita. All’interno del negozio trovano spazio il punto ristoro con 84 posti a sedere La buona pausa, con servizio bar e self-service per la prima colazione o uno spuntino veloce; l’Ottica Coop; il Sushi Take; l’area Show cooking, che ogni fine settimana ospiterà eventi culinari; la Cantina del Grana, lo spazio dedicato alla vendita di Parmigiano Reggiano e Grana. Nel reparto ortofrutta è stata inoltre inserita l’area Isola dell’Orto, una zona di lavorazione di frutta e verdura dove saranno preparate pietanze che si potranno gustare anche all’interno dell’Ipercoop. È presente anche Coop Salute, con oltre 2.000 prodotti, tra cui farmaci senza obbligo di ricetta e parafarmaci, inclusi quelli a marchio Coop. Lo spazio ospita un’area dedicata ai prodotti per la cura della persona. Tra le novità del punto di vendita anche il corner Territori.Coop, uno spazio dedicato alle eccellenze dei prodotti delle regioni in cui è presente la Cooperativa, suddiviso in tre macro aree: nord, centro e sud, con oltre 300 specialità di oltre 140 fornitori locali. Territori.Coop si collega allo spazio dell’iniziativa Sapori si parte, che porta il meglio dell’enogastronomia del Bel Paese in tutti gli Ipercoop.

Store green. L’edificio è stato progettato e realizzato con tecniche e accorgimenti che riducono al minimo l’impatto ambientale. La struttura è infatti dotata di materiali termoisolanti e di una copertura in legno lamellare. I banchi frigo sono chiusi da sportelli e dotati di dispositivi per il recupero dell’energia termica prodotta, che verrà impiegata per l’impianto di climatizzazione. È privilegiata, inoltre, l’illuminazione naturale, con “tubi solari” per “cogliere” la luce del sole. Alle spalle della barriera casse, dove operano 18 postazioni, è stata allestita una parete interamente verde per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Anche lo spazio esterno adotta accorgimenti ecosostenibili: il parcheggio interrato è dipinto con una speciale vernice assorbi-emissioni mentre su una delle pareti esterne, grazie all’ albero del riciclo, i clienti possono conferire le bottiglie di plastica da riciclare e contribuire a trasformarla in carta Viviverde Coop da regalare alle scuole.

Findus s’impegna per il futuro degli oceani

Entro l'anno l'80% dei volumi di pesce lavorati Findus sarà certificato Msc (da Gdoweek n. 7)

Prima in Italia, Findus investe nella prestigiosa certificazione di qualità e rispetto ambientale Msc Marine Stewardship Council, organizzazione internazionale non profit fondata nel 1997, con sede a Londra e con 20 uffici in tutto il mondo, tra cui l’Italia. Conferma così la sua posizione di azienda di riferimento nel mercato dei surgelati. L’impegno di una grande marca consiste anche nel dare il buon esempio a tutte le aziende del settore: una responsabilità accompagnata da un grande sforzo economico, poiché si tratta di implementare processi e procedure interne molto stringenti che coinvolgono tutti i componenti della filiera, dai pescatori ai fornitori, per garantire ai consumatori la tracciabilità dei prodotti a base di pesce nel pieno rispetto dell’ambiente e degli oceani in particolare. Msc certifica circa il 10% del pescato a livello globale. In altri Paesi europei molte aziende del settore ittico sono certificate ed è arrivato anche per l’Italia il momento di adeguarsi. Findus interpreta, in tal modo, una precisa esigenza del mercato, dei così detti green consumer, che prediligono prodotti certificati, con una tracciabilità garantita. È un processo inarrestabile poiché la questione ambientale interessa l’opinione pubblica quotidianamente e i consumatori sono sempre più sensibili a tali tematiche, rispecchiandosi nei valori dell’ecologia e nell’attenzione che pongono alla salute. In particolare le donne prediligono prodotti a base di pesce per i propri figli; Findus certificherà dunque anche i bastoncini di merluzzo di Capitan Findus particolarmente graditi dai bambini. “Riteniamo che sia un segno di responsabilità -risponde Renato Roca, direttore marketing di Findus Italia-, come marca leader del settore, quello di dare il buon esempio. Per ottenere questa riconosciuta certificazione, l’impegno di Findus è stato notevole sia per le risorse interne impiegate sia per gli investimenti realizzati. Una scelta che attesta Findus come prima grande azienda di marca sul mercato italiano a introdurre sui propri prodotti di pesce il marchioblu Msc. Da sottolineare che entro l’anno l’80% dei nostri volumi di pesce sarà certificato Msc, con l’obiettivo di arrivare al 90% entro i prossimi 2 anni e al 100% negli anni a venire, a testimonianza del nostro impegno nei confronti della salvaguardia dell’ambiente.
Ritiene che il così detto consumerismo ambientale non sarà più un fenomeno di nicchia ma che investirà sempre più consumatori che premiano le aziende più virtuose con le loro decisioni d’acquisto?
“Si tratta di un processo inarrestabile e noi di Findus con il progetto ‘Insieme per il futuro degli oceani’, vogliamo essere il motore propulsore del cambiamento, offrendo al consumatore la possibilità di fare una scelta consapevole e responsabile quando vuole acquistare prodotti a base di pesce. Tutte le referenze Findus certificate MSC -dai Bastoncini ai Fiori di Merluzzo- dimostrano la nostra attenzione sia verso la salvaguardia degli oceani, così come recita il nostro slogan, sia verso la qualità e la sicurezza alimentare a tutela dei nostri consumatori”.

Mercatone Uno, focus su 3 mondi

Sia i buyer sia i category sono responsabili di tutti i principali indicatori di performance correlati a fatturato, margini e stock (da Gdoweek n. 7)

Gruppo distributivo fra i più importanti a livello nazionale nella vendita al dettaglio di soluzioni per l’arredamento della casa, Mercatone Uno ha una struttura acquisti snella e funzionale, nonostante la complessità dell’assortimento. Gaetano Gasperini è direttore generale di Mercatone Uno Services, con delega alla direzione commerciale e acquisti. Con lui approfondiamo il tema dell’organizzazione dei buyer e dei category manager.
Come s’interfaccia la “periferia” (filiali) con la centrale?
I punti di vendita sono raggruppati in tre aree geografiche: Nord-Est, Nord-Ovest e Centro-Sud, coordinate da tre Operation Manager che s’interfacciano direttamente con i category manager della struttura acquisti, con l’obiettivo che quanto deciso e condiviso dalla Direzione Commerciale venga rigorosamente trasmesso ed applicato su tutta la rete.
Quanti sono i buyer e di quante categorie sono responsabili? Lavorano come category management, sono cioè anche responsabili dei risultati di vendita e delle attività di marketing/promozionali?
La struttura acquisti è composta da 8 buyer, raggruppati e coordinati da tre category manager. Il settore Arredamento è seguito da 3 buyer, il Tessile Casa & Casalinghi da 2 buyer, e 3 curano gli Elettrodomestici. I category manager, insieme ai buyer, sono responsabili di tutti i KPIs (Key performance indicators) correlati a fatturato, margini e stock. Coordinano anche le attività di marketing e promozionali per le merceologie di competenza, in linea con le strategie commerciali definite dalla direzione commerciale. I category devono anche garantire la coerenza del linguaggio di design tra le diverse merceologie e i diversi ambienti domestici per consolidare il nuovo concept strategico di Mercatone Uno basato sugli stili d’arredamento.
Avete prodotto a marchio proprio?
Al momento non sono presenti, se non in modo assolutamente marginale, all’interno delle diverse gamme di prodotto: nel mondo dell’arredamento è più comune avere linee di prodotto in esclusiva, più che vere e proprie linee di private label.
Definizione mix prezzi-promozione: su quali criteri avviene e con quale frequenza?
Il posizionamento prezzo sul core business (arredamento e complementi d’arredo) viene
mantenuto con un approccio, volendo usare una terminologia da prodotti di largo consumo, Edlp (Every day low price), tenuto conto anche che il medium principale  con cui ci
relazioniamo con i nostri clienti è un catalogo, che esce tre volte all’anno, con prezzi garantiti per circa 4 mesi. Per le altre categorie merceologiche, in particolare l’area elettrodomestici, a questo approccio di base aggiungiamo anche l’utilizzo della leva promozionale, con attività mirate su base mensile.
Quanti fornitori gestite?
Il parco fornitori di Mercatone Uno conta oggi 250 partner, tutti a valenza nazionale: non
abbiamo fornitori tipicamente locali.
Quali sono i principali problemi della contrattazione industria-distribuzione?
Oggi non riscontriamo nessun problema particolare nel rapporto con i nostri partner, ma
rimangono due grandi focus nella negoziazione: il primo è il margine, argomento sempre
centrale, soprattutto in questa fase di mercato nella quale le performance dei beni durevoli soffrono in termini di crescita di volumi: i grandi player per mantenere le quote stanno sostenendo una battaglia prezzi con intensità inusuale per i beni durevoli e in particolare per il settore dell’arredamento. Il secondo focus è sull’efficienza logistica, snodo fondamentale per tutta la grande distribuzione, ma ancor più strategico per le imprese come Mercatone Uno, che trattano “grandi mobili”.

Con Selex lo shopping sarà sempre “così comodo”

Presentato ufficialmente oggi il nuovo sito per l'eCommerce di gruppo Selex (cosìcomodo.it): i partner iniziali del progetto, già avviato a livello di test, sono le insegne Mercatò, Emisfero e il Gigante

Il sito www.cosìcomodo.it è già online e ha cominciato a dare soddisfazioni a Selex che ha presentato oggi la nuova iniziativa al Centro Svizzero di Via Palestro a Milano. Maniele Tasca, direttore generale di Selex, ha precisato che "nei primi test pilota, già partiti in Piemonte, Lombardia (Brianza) e Veneto, abbiamo raggiunto i key economics classici e basilari, e cioè i 40 ordini giornalieri e i 60 euro di scontrino medio".
I primi partner operativi di questa nuova piattaforma di eCommerce sono alcuni punti di vendita con insegne Emisfero (della veneta Gruppo Unicomm), Mercatò (Gruppo Dimar di Cherasco-Cn) e la brianzola il Gigante. In pratica, il nuovo sito è un aggregatore, una piattaforma unica gestita centralmente da un team di specialisti del digitale e dell'eCommerce in particolare, una sorta di portale che conduce ai siti specifici delle singole imprese socie e loro rispettive insegne.
Mercatò (che, lo ricordiamo, è una delle insegne principali di Dimar, con Bigstore e Maxisconto) ha attivitato dal 6 aprile il primo Mercatò Drive a Pianezza (To) e per la fine del 2017 ne prevede altri non solo a Torino e provincia, ma anche nel Cuneese. Francesca Revello, responsabile Digital Marketing di Dimar Spa, ci fa sapere che i clienti sembrano soddisfatti a giudicare dai commenti positivi su Facebook.

Maniele Tasca
Maniele Tasca

I modelli di business/operativi adottati sono sostanzialmente due: quello più diffuso dell'in-store (clicca&ritira) con le più avanzate declinazioni del "drive", come sta facendo appunto Dimar-Mercatò, e quello del "dark store" cioè del punto di vendita ibrido (normal&eCommerce sorter) che fa da punto di raccolta e smistatore verso i punti di vendita eventualmente opzionati dal cliente: il Gigante di Varallo Pombia sta già lavorando con questa tecnica. "Il dark store permette fra l'altro -aggiunge Giorgio Panizza, consigliere delegato del gruppo il Gigante- di specializzare il personale in un'ottica che non sia quella della saturazione".

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Giorgio Panizza

Infatti, la creazione di nuovo lavoro in seguito a questo progetto è soprattutto concentrata negli head office e nel team digitale delle imprese aderenti al portale: "Per quest'anno bisognerà lavorare a saturazione -precisa Tasca- ottimizzando il lavoro degli addetti che già si occupano del negozio fisico. Qualcosa di più si potrà forse fare quando passeremo al gradino superiore dell'home delivery e dei siti verticali. Comunque, quando si supera il livello minimo richiesto di 40 ordini giornalieri sono necessarie 2 persone dedicate".
Le infrastrutture e il know-how sono stati sviluppati con la collaborazione dei partner dell'iniziativa: Amazon Web Services, Accenture, Reply, Openmind e Quantyca.
Fra gli obiettivi a medio termine spicca la riduzione dei tempi medi che intercorrono tra ricevimento dell'ordine e preparazione della spesa per il ritiro, oggi in media sulle 4 ore.
La consegna a domicilio verrà implementata per l'inizio del 2018. Sul fatturato atteso nessun dato preciso, ma ovviamente un progetto di questo tipo si costruisce, come giustamente ha ricordato Maniele Tasca, non per monetizzare ma per dotarsi subito di infrastrutture che "dovremmo comunque avere in futuro: oggi l'eCommerce è una goccia nel mare del fatturato del largo consumo (650 milioni stimati dal Politecnico di Milano, ndr), ma nel futuro bisognerà per forza prevedere anche questo servizio". L'iniziativa è apprezzabile perché fornisce una vetrina nazionale specializzata e rappresentativa di 15 gruppi cui fanno capo oltre 20 insegne.
Si noti che il nuovo sito sito aggregatore non mostra riferimenti nominali e grafici a Selex. La spiegazione può essere -è una nostra interpretazione- legata all'obiettivo di diventare a regime un aggregatore nazionale inter-distributivo per tutta la distribuzione associata, quindi non solo per gruppo Selex.
Così comodo_Selex

Spazio alla cucina nel primo pop-up Ikea di Roma

Ikea esterno Roma
La struttura si sviluppa su una superficie di 400 mq nel quale trovano spazio numerose proposte per creare la propria cucina personalizzata

È dedicato al mondo della cucina il temporary store che Ikea ha realizzato a Roma, in piazza San Silvestro, nel quale inserisce varie proposte di arredamento insieme ad accessori per cucinare e per la mise en place a tavola, fino ai tessuti. Ikea ha infatti deciso di affiancare al format tradizionale nuovi punti di vendita dalle dimensioni più ridotte, con un assortimento selezionato di prodotti e un’attenzione maggiore a tempi, ritmi e necessità dei consumatori. Il nuovo store si colloca in questa rinnovata strategia aziendale.

La struttura si sviluppa su una superficie di 400 mq nel quale trovano spazio numerose Ikea pop up cucinaproposte per creare la propria cucina personalizzata valorizzate da un’esposizione incentrata sulla tecnologia, attraverso schermi, video e QR Code che rendono interattiva l’esperienza di acquisto. Presso il pop-up store, che rimarrà aperto fino al 27 giugno tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00, si turneranno circa 20 dei 780 collaboratori diretti di Ikea a Roma, assunti con contratto a tempo indeterminato (99,74%).

“Abbiamo Roma nel cuore - afferma Belén Frau, amministratore delegato di IKEA Italia - ed è per questo che abbiamo scelto di aprire qui il nostro primo pop-up store, nella splendida città che ci ha accolto 17 anni fa quando abbiamo inaugurato il primo negozio. Quello di Roma è un mercato per noi maturo, presidiato da due negozi, un pick-up & order point e un terzo negozio in arrivo. L’obiettivo è rendere l’esperienza d’acquisto sempre più accessibile, con format diversi che incontrino le esigenze dei nostri consumatori, sia nei touch point fisici sia in quelli online, sia nella multicanalità che coniuga entrambi gli aspetti”.

Multicanalità. Anche nei punti di vendita romani è stato recentemente attivato il servizio clicca e ritira che permette di pagare online e ritirare gli articoli presso un negozio dell’insegna. Il Lazio è la seconda regione in assoluto per numero di vendite in eCommerce in Italia per Ikea, seconda solo alla Lombardia. Le vendite in Lazio sono il 10,45% delle vendite totali di Ikea Italia online, quelle di Roma e provincia sono l’8,23% del totale italiano.

 

Il pricing model è la base della multicanalità

Rete di vendita fisica, eshop online e competitor. Alla ricerca di una complessa armonia nell'offering con l'obiettivo di essere coerente con il consumatore (da Gdoweek n. 7)

La gestione del pricing è da sempre un elemento critico per la definizione del posizionamento rispetto ai competitor e per la traduzione pratica della propria strategia commerciale. Tradizionalmente i player su piazza si controllano a vicenda, sia per mantenere la posizione ma anche per massimizzare le dinamiche promozionali. Con  l’avvento della vendita online il tema del pricing si è complicato notevolmente in quanto per diverso tempo non vi è stata una politica chiara e uniforme su come considerare il punto di vendita online. In linea di massima l’eCommerce potrebbe essere considerato uno dei punti di vendita della rete se non fosse che, per sua caratteristica intrinseca, copre tutte le piazze. Un altro elemento di distinguo è legato alla tipologia di retail che si considera: la distribuzione alimentare in generale sta imparando negli ultimi anni un corretto approccio, le Gss hanno avuto un percorso differente che ha visto anche il compiersi di errori notevoli. Il pioniere dell’eCommerce alimentare è Esselunga i cui camioncini gialli raggiungono molte città del nord da più di 10 anni. Esselunga applica una politica di prezzi che segue quella dei punti di vendita tradizionali nelle macroaree di presenza del servizio di spesa online (5 regioni, 25 capoluoghi di provincia e più di 1.115 comuni). Tutte le promozioni esistenti nei negozi tradizionali sono presenti anche sull’eCommerce. Inoltre il consumatore che acquista con l’ eCommerce può usufruire di promozioni esclusive per il canale online quali gli sconti sui contributi di consegna all’acquisto di determinati prodotti. Si tratta di una scelta razionale e legata anche al modello di delivery che non prevede le modalità drive. In  altre  parole  l’utente  che  compra online con Esselunga non può scegliere direttamente il punto di vendita fisico a cui fare riferimento, ma deve necessariamente indicare l’indirizzo di consegna. È Esselunga che automaticamente applica all’ordine il pricing del punto di vendita che copre l’indirizzo inserito in fase di ordine. Così l’insegna ha la ragionevole certezza che il suo cliente pagherà la spesa online esattamente come la pagherebbe se andasse nel punto di vendita Esselunga che lo serve, non perdendosi neppure le promozioni. Il risultato è duplice: da un lato non si instatura un regime di concorrenza tra i canali, dall’altro è possibile agire liberamente sul pricing del punto di vendita fisico con pieno trascinamento della strategia su quello virtuale. Ovviamente, se il consumatore dovesse cambiare piazza potrebbe trovare prezzi differenti ma ciò vale anche senza vendita online, nel puro contesto fisico. Più semplice risulta la gestione del pricing per chi sceglie di offrire il solo servizio drive o click e collect (selezione della spesa online e ritiro nel punto di vendita). Per esempio, Bennet ha aperto un punto di vendita a Vaprio D’Adda (Milano) che applica online le identiche offerte promozionali presenti nel punto di vendita identificato. Il tema che collega il pricing alle offerte promozionali è fortemente condizionato dal modello che si utilizza. Oggi lo standard che si va diffondendo è “specchiare” online le promozioni che il punto di vendita offre. Un esempio estremo è quello implementato dall’insegna Qui Conviene di Messina che consente di effettuare la spesa online selezionando direttamente le referenze dal volantino pubblicato in formato elettronico. Se le per la gdo il pricing model è quello centrato sul punto di vendita, la situazione è differente per le Gss. In particolare per l’elettronica di consumo occorre fare una disanima a parte. I modelli di pricing sperimentati sono stati i più disparati e spesso incoerenti verso il consumatore, principalmente a causa della spinta dei pure player. Così per diverso tempo e per molte insegne il negozio online fu configurato come un competitor di quello fisico con l’errore non trascurabile  di consentire il ritiro in negozio. Così si creava la spiacevole situazione per la quale un consumatore acquistava una referenza nel punto di vendita fisico a un dato prezzo per poi scoprire -ad acquisto effettuato-, che la medesima referenza era disponibile online nel negozio virtuale con la stessa insegna, a un prezzo più basso. Un’incoerenza che ha disorientato il consumatore incidendo sulla fidelizzazione. Il fenomeno non ha solo impattato sul sellout ma anche favorito pratiche di infocommerce con le quali il consumatore si presenta nel punto di vendita con lo smartphone per effettuare un confronto  immediato dei prezzi tra punto di vendita fisico e offerta online. Esperienze di pricing incoerente sono state condotte da MarcoPolo Expert prima dell’acquisizione di UniEuro. Anche MediaWorld ha attuato in passato una politica di pricing differenziante tra online e negozio fisico con una struttura separata. Così da mettere involontariamente in concorrenza il negozio fisico (per sua natura su piazza) con quello virtuale. Un passo di armonizzazione è stato quello di differenziare gli assortimenti (referenze disponibili solo online) per arrivare a unificare i prezzi. Oggi, tranne casi particolari, nei vari tipi di retail, si va verso un’unificazione dei prezzi tra online e offline dove è la promozionalità e la distintività degli assortimenti a fare da leva competitiva a parità di canale.

 

L’insegna Conad si espande a Osimo

conad centro nord
Conad apre un nuovo store con annesso bar Con Sapore, a Osimo (An) in via Montefanese 4 gestito dalla società Palm. Il negozio è pet friendly

Conad apre un nuovo store con annesso bar Con Sapore, a Osimo (An) in via Montefanese 4 gestito dalla società Palm, dei quattro soci della provincia di Ancona, Manuela e Luca Eusebi, Pino Carmenati e Andrea Benedettelli. Il supermercato si propone come negozio pet-friendly, con carrelli dedicati agli amici a quattro zampe, che potranno accompagnare i padroni anche durante la spesa. Il bar Con Sapore, realizzato di fronte al supermercato, propone ogni giorno caffè, colazioni, spuntini veloci per il pranzo e per l’aperitivo, oltre a estratti e centrifughe. In barriera casse sono state inserite anche le nuove casse veloci speedy spesa per chi ha pochi pezzi nel carrello. Il negozio sarà aperto da lunedì a sabato dalle ore 7,45 alle 20,30 e la domenica dalle ore 8 alle 13. Il bar Con Sapore osserverà invece i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle ore 7 alle 20,30 e la domenica dalle ore 7 alle ore 13.

 

Isa Spa, socia VéGé, approda online

isa spa
L’impresa socia del Gruppo VéGé, Isa spa, attiva con oltre 400 store affiliati a insegne Nonna Isa, Dimeglio e Sidis, lancia la piattaforma eCommerce

L’impresa socia del Gruppo VéGé, Isa spa, attiva con oltre 400 punti di vendita affiliati a insegne Nonna Isa, Dimeglio e Sidis, lancia online la piattaforma eCommerce (http://italianfood.nonnaisa.com) che mira a valorizzare i prodotti sardi come i pelati, i malloreddus, il cannonau o il carasau.

Dopo la fase di start up, l’azienda punterà quindi su mercati strategici come Francia, Inghilterra, Germania e Spagna.  “La scelta di digitalizzarci va al passo con i tempi,– commenta Michel Elias, amministratore delegato di Isa SpA – Il cliente ricerca sempre di più la qualità dei prodotti, la rapidità di consegna e la comodità. In un’epoca in cui il Made in Italy è sempre più forte, è importantissimo offrire questo servizio”.

Giorgio Santambrogio amministratore delegato di Gruppo VéGé, aggiunge: “La scelta imprenditoriale dell’impresa Isa denota quanto sia importante ascoltare i clienti per soddisfare le loro esigenze, proponendo innovazioni di prodotto e di processo pionieristiche nel mercato italiano”.

 

Video: il robot Tally gira tra gli scaffali e li migliora

La soluzione di Simbe Robotics passa tra le corsie del supermercato e le analizza in modo automatizzato, fornendo soluzioni e segnalando problemi

Si chiama Tally ed è la soluzione retail presentata da Simbe Robotics per automatizzare il controllo degli scaffali. Tally passa tra le corsie del supermercato e le analizza fornendo soluzioni per migliorare l'esposizione, segnalando problemi di stock e tanto altro.

In distribuzone Gdoweek n. 7

Schermata 2017-04-18 alle 10.27.29In questo numero:

Cover Story: Il punto di vendita fisico è da privilegiare ma non a scapito della competitività dell'online

Retail&Retail: Tutte le novità di Esselunga a Roma

Retail&Industria: L'eticità entra a tutto campo nello scaffale

Retail&Industria: Ortofrutta: sempre più servizio nel prodotto

 

 

Il dilemma del pricing al quadrato

Il prezzo giusto: qual è? A chiederselo non solo i clienti ma anche i retailer presi (e un pò persi) tra online e offline, format diversi...e una concorrenza al cardiopalma. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 7)

Annosa la questione del prezzo, soprattutto quando sul mercato si affacciano competitor snelli (classicamente i discount, ma oggi anche gli e-tailer) che hanno meno costi di gestione e il supporto della finanza. A quali standard ci si deve allineare? In presenza di molteplici canali della stessa insegna, il prezzo online deve far riferimento al canale fisico della stessa o ai competitor dell’eCommerce? Differenziare il prezzo tra online e offline è giusto? Il cliente come la prenderà? Non dimentichiamo che, quando il marketing fa un buon lavoro, il cliente è “avvolto” e ingaggiato e quindi non si limita a un solo canale, ma li naviga tutti e potrebbe non apprezzare prezzi diversi secondo la location (classicamente iper e super) o ancor di più rispetto alla sua spesa su mobile (verificabile all’istante) o nel negozio fisico. Nelle prossime pagine analizzeremo come si sta muovendo il retail. A nostro parere, non bisogna mai dimenticare che, qualsiasi scelta si faccia, il cliente è e deve rimanere al centro.

Arcaplanet rafforza la presenza in Liguria

Arcaplanet PV Via Rota est
L'insegna prosegue il suo piano di espansione sul territorio italiano dove opera con 186 punti di vendita dislocati in 15 regioni italiane

L’insegna di petcare Arcaplanet prosegue il suo piano di espansione sul territorio italiano dove opera con 186 punti di vendita dislocati in 15 regioni italiane. L’azienda inaugurerà sabato 22 aprile in via Rota, a Sampierdarena, a Genova un nuovo store, il diciottesimo in Liguria e l’ottavo in città. Si tratta di un negozio di 250 metri quadrati rifornito con assortimenti completi per il food e il non food per gli animali da compagnia grazie a oltre 8.000 referenze in vendita tra accessori e alimenti per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli, un’ampia selezione trasversale di prodotti esclusivi e specializzati, dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi ai guinzagli, ai “trasportini”. Tra i servizi propone l’incisione personalizzata delle medagliette da guinzaglio.

Sarà presente all’interno del negozio il totem interattivo che fornirà consulenza professionale veterinaria e altre funzioni: oltre al catalogo con tutti i prodotti presenti in assortimento, vengono fornite indicazioni specifiche riguardo alle dosi consigliate, gli ingredienti e le modalità d’uso così come, nella sezione Vet On line, è disponibile un servizio originale ed esclusivo, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani di consulenza e consigli sui propri pet per il benessere del proprio animale.

Video: I risultati 2017 di Gruppo Gabrielli

Il presidente Luca Gabrielli e l'amministratore delegato Mauro Carbonetti, nel corso della recente convention, raccontano gli obiettivi raggiunti nel corso del 2016 e i traguardi prefissati per il 2017

L’obiettivo dichiarato da Luca Gabrielli, presidente del Gruppo marchigiano, alla convention di Perugia (“Un futuro di opportunità”) è raggiungere il miliardo di euro di fatturato nel 2020. Per ora i Gabrielli brindano ai risultati 2016 e 2017. Nel 2016 vendite pari a 724 milioni di euro, +7%.
“Nel 2016 – ha aggiunto Luca Gabrielli – abbiamo aperto il primo ipermercato Oasi a Perugia e nel 2017 dobbiamo completare l'Oasi di Ancona in località Baraccola per il quale sono già iniziati i lavori. Il 2017 segnerà anche l'avvio dei lavori per la nuova piattaforma distributiva. Il Cedi sarà innovativo e al passo con le esigenze e i mutamenti dell'azienda per soddisfare nel migliore dei modi anche i consumatori finali”.
I dati previsionali evidenziano nel triennio appena iniziato un fatturato di 773 milioni per il 2017, di 831 milioni per il 2018 per arrivare a 924 nel 2019. “Entro il 2020 il nostro obiettivo deve essere quello di raggiungere il miliardo di fatturato” ha aggiunto Luca Gabrielli.

Gruppo Gabrielli non è solo un bilancio e un'azienda, ma la storia, che risale nelle sue origini, al 1892, di una famiglia di imprenditori, giunta alla quarta generazione, rappresentata oggi da Luca, Barbara e Laura Gabrielli. L'evoluzione dell'azienda è stata firmata dal regista Giuseppe Piccioni con un filmato dal titolo "Nel cuore dell'Italia con l'Italia che ci sta a cuore".
Nel 2018 Gruppo Gabrielli festeggerà i 65 anni dall'apertura dello storico emporio ad Ascoli Piceno: nel 1953 Pietro Gabrielli e sua moglie Celsira ristrutturarono il negozio di Piazza Roma, che divenne un grande magazzino a prezzi fissi. La nuova formula, che comprendeva anche l'abbigliamento, riscosse successo: nacquero così le prime filiali di Fermo, San Benedetto del Tronto, Lanciano, Jesi e Civitanova Marche dove, nel 1964, venne introdotto per la prima volta il reparto alimentari.

 

 

Pewex e Conad accolgono le Isole Almaverde Bio

isola almavedre bio roma
Le Isole Almaverde Bio trovano spazio da Pewex in via Cassia, a Roma, e a Cibeno di Carpi all'interno del Superstore Conad Pile TrePonti

Si fanno strada le Isole Almaverde Bio che trovano spazio all’interno dell'ipermercato Pewex in via Cassia, nel quartiere dell'Olgiata, a Roma, e a Cibeno di Carpi all'interno del Superstore Conad Pile TrePonti. L’isola  di Roma è gestita direttamente da Canova, la società specializzata in ortofrutta biologica  del Gruppo Apofruit e presenta  una gamma di 80 referenze  sia di prodotti sfusi che confezionati di I,  IV e V gamma. L’Isola è posizionata all'ingresso del supermercato, dove è collocato il reparto ortofrutta. La vendita è a libero servizio con il  presidio del personale del negozio così come a Cibeno di Carpi, realizzata in collaborazione con Nordiconad. Qui l’Isola si colloca al centro del reparto ortofrutta e presenta prodotti sfusi a marchio Almaverde Bio e prodotti  confezionati a marchio Verso Natura.

Le Isole attualmente aperte in Italia da Almaverde Bio sono 14 con un’incidenza media del fatturato del biologico nel reparto intorno all’8% contro un valore medio nei  reparti  senza Isole che non raggiunge il 3%.

Bestack testa una nuova esposizione da Dimar

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Il consorzio Bestack sperimenta, insieme a Selex, una modalità espositiva con sviluppo in verticale e utilizzo esclusivo di imballaggi in cartone ondulato

Come esporre al meglio? In maniera più efficace e sostenibile? Bestack, il consorzio italiano dei produttori di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, dà una risposta concreta sperimentando, insieme a Selex, una modalità espositiva con sviluppo in verticale e utilizzo esclusivo di imballaggi in cartone ondulato in alcuni punti di vendita Dimar, per sei mesi. Una volta apportata la modifica è stato avviato un test per verificare le performance dei negozi test e il gradimento di 600 clienti. Il risultato: la nuova esposizione, definita più attraente, ha incrementato le vendite. Il reparto ortofrutta è stato considerato più curato e il prodotto più fresco e attrattivo. Dopo i primi dati del progetto anticipati nel corso dell’ultima edizione di Macfrut, ora Dimar comunica anche i risultati delle interviste qualitative effettuate a fine test, che dimostrano sostanzialmente come l’esperimento sia stato un successo, tanto che il gruppo ora ha in programma “un’implementazione pluriennale del nuovo format espositivo, per un’estensione futura a tutti i negozi della rete” come conferma l'Ad di Dimar Alessandro Revello.

“Ragioniamo costantemente per aggiungere componenti innovative di servizio all’imballaggio in cartone ondulato. – esordisce Claudio Dall’Agata direttore di Bestack, - Da tempo il trasporto e la protezione del prodotto sono diventati per l’imballaggio un prerequisito. Tutto ciò che è vicino alla percezione del consumatore, invece, costituisce la vera area di innovazione per gli imballaggi. Parliamo in primis di esposizione a punto di vendita: è qui che il packaging può fare davvero  la differenza ”.

Segno più anche per le referenze trattate. "In virtù delle possibilità del nuovo concept di Dimar_test superstorereparto e dell’esposizione in verticale delle referenze - spiega Giovanni Sansone, responsabile acquisti ortofrutta di Dimar - in tutti i format oggetto del test si vede meglio la segmentazione commerciale nelle rispettive famiglie merceologiche con un aumento delle referenze trattate del 10-15%”. Daniela Ostidich, presidente di Marketing & Trade, aggiunge: "L'ortofrutta è il reparto più sensoriale nella grande distribuzione. La gente al supermercato tocca ed entra in contatto col prodotto. Qui si può fare la differenza”.

Crai inaugura la Piattaforma Ortofrutta

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Una nuova Piattaforma Ortofrutta, estesa su 2.000 mq, affiancherà i 14 poli utilizzati adesso dai soci Crai per il rifornimento del reparto ortofrutta

Una nuova Piattaforma Ortofrutta, estesa su 2.000 mq, affiancherà i 14 poli utilizzati adesso dai soci Crai per il rifornimento del reparto ortofrutta, con una previsione stimata di traffico di circa 8 mila colli al giorno. Il gruppo ha inaugurato il nuovo un polo di gestione del reparto ortofrutticolo con sede a Segrate che permetterà di centralizzare gli acquisti. In questa prima fase la Piattaforma servirà circa 1.000 punti di vendita. Grazie alla presenza di celle coibentate a diverse temperature, sarà possibile trattare più di 400 referenze di prodotti freschi, freschissimi e secchi: frutta e verdura, ma anche legumi e frutta secca.

L'istituzione di questo unico polo, oltre a permettere di migliorare la qualità delle consegne ai CEDI, ha l'obiettivo di generare importanti economie di scala sui costi e sui prezzi in virtù dell'aumento dei volumi e garantire una maggiore profondità di assortimento.

"La scelta di centralizzare gli acquisti ortofrutticoli è dovuta all'importanza che questo reparto

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Carmelo Carriero, direttore acquisti Crai Secom

riveste per Crai: rappresenta infatti circa l'11% del fatturato complessivo dei supermercati e circa il 13% del fatturato complessivo dei negozi di prossimità, che si stima potranno, con questa nuova organizzazione, raggiungere il 15%. - dichiara Carmelo Carriero, direttore acquisti Crai Secom - Inoltre questo ci consente di ottimizzare il servizio al punto di vendita e di assicurare una maggiore qualità e attenzione ai clienti che ci frequentano, con la garanzia di fargli trovare in negozio prodotti sempre freschi".

 

Lush si espande a Roma

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Rafforza la sua presenza in Italia Lush che apre il 29 aprile un nuovo store a Roma all’interno del centro commerciale Porta di Roma

Rafforza la sua presenza in Italia Lush che apre il 29 aprile un nuovo store a Roma all’interno del centro commerciale Porta di Roma. Il negozio ha una superficie di 120 mq. Si tratta del trentacinquesimo negozio in Italia per l’insegna che fa dell’artigianalità e del rispetto per l’ambiente i punti cardine della sua filosofia. Anche gli arredi del negozio sono in linea con il concetto di ecosostenibilità: sono infatti realizzati a mano con legno di recupero proveniente da antichi fienili della Brianza, il pavimento e due pareti dello store sono in resina naturale certificata, mentre il sistema illuminotecnico è pensato nel pieno rispetto dell’efficienza energetica, con un impianto di illuminazione LED.

Alessandro Andreanelli, amministratore delegato di Lush Italia, commenta: “Dopo il successo del nuovo flagship store aperto a novembre 2016 in piazza del Duomo a Milano, siamo fieri di poter dare il via a una nuova importante avventura anche nella capitale, iniziata nel nome della sostenibilità. Sostenibilità è infatti il concetto che ci ha guidati fin dalla fase di progettazione del nuovo store.”

 

Kfc programma lo sviluppo in Campania

kfc pompei
Fa il suo ingresso in Campania, all’’interno del centro commerciale La Cartiera di Pompei (Na), l’insegna di ristorazione KFC (Kentucky Fried Chicken). Nella regione si prevedono 10 nuove strutture

Fa il suo ingresso in Campania, all’’interno del centro commerciale La Cartiera di Pompei (Na), l’insegna di ristorazione KFC (Kentucky Fried Chicken) , specializzata nel pollo fritto preparato con la ricetta originale ideata nel 1940 dal Colonnello Harland Sanders. KFC Italia ha affidato lo sviluppo del brand in Campania al Franchising Partner 2K16 SpA, società rappresentata dal presidente Giuseppe Saffiotti e guidata per lo sviluppo Franchising da Fabrizio Buonocore. Il piano di sviluppo prevede 10 ristoranti in 4 anni in tutta la regione. Il ristorante ha una dimensione di 150 metri quadrati, affaccia sulla food court de La Cartiera, dove sono disponibili per i clienti 300 posti a sedere.

“Con Pompei apriamo il nostro primo ristorante in Campania, una delle aree strategiche per  il nostro sviluppo – afferma Corrado Cagnola, amministratore delegato di KFC Italia – Raggiunto nel 2016 l’obiettivo di 10 aperture,  oggi inauguriamo il nostro dodicesimo ristorante in Italia, dove siamo arrivati alle fine del 2014 e dove la nostra proposta alimentare sta riscuotendo un grande apprezzamento. Il pubblico italiano può assaggiare il nostro pollo a Roma, Torino, Chieti, Brescia, Arese (Milano), Milano Bicocca, Reggio Emilia, Assago (Milano), Valmontone (Roma), Cremona e Verona”.

L’offerta propone insieme al pollo anche le Hot Wings, piccanti alette di pollo fritte, i Tender, filetti di pollo fritto croccanti fuori e tenerissimi all’interno, i Brazer, filetti di pollo cotti al forno,  i Fillet Bites, bocconcini di filetto di pollo fritti. E ancora panini col pollo fra cui il famoso Zinger, panino con pollo piccante.

Accordo siglato tra Selex e Acqua & Sapone

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Le due organizzazioni, leader nei rispettivi mercati, hanno stretto un accordo per rafforzare sinergie e condividere know-how

Nuovo accordo tra Selex e Acqua & Sapone, entrambi soci nella Centrale Acquisti Esd Italia, che hanno avviato una partnership finalizzata ad ampliare il perimetro della loro collaborazione a tre nuove aree: le marche del distributore, gli acquisti di prodotti e servizi non destinati al commercio e lo sviluppo di strumenti e servizi innovativi.

I termini dell’accordo. Per quanto riguarda le marche del distributore, Selex supporterà Famila_un puntodivenditaAcqua & Sapone nello sviluppo delle linee di prodotti a marchio dell’insegna, nella gestione dei rapporti con i fornitori degli stessi e nei servizi di assicurazione qualità. I brand sviluppati per il canale drugstore saranno di proprietà di Acqua & Sapone. Il secondo ambito di collaborazione si propone l’ottenimento di vantaggi economici nell’acquisto di beni e servizi funzionali all’attività retail quali l’energia, il gas, i materiali di consumo, le attrezzature, la stampa dei volantini, e prevede la negoziazione congiunta degli accordi con i fornitori. Infine, lo sviluppo di strumenti e servizi innovativi, per i clienti e per le imprese socie dei due gruppi, offrirà alle due organizzazioni l’opportunità di migliorare la propria efficacia commerciale ed i modelli di gestione dell’attività.

Dario Brendolan, presidente di Selex, definisce strategica “l’alleanza”. Sergio Reale, presidente di Acqua & Sapone, ritiene che l’accordo “permetterà alle imprese del gruppo di beneficiare delle sinergie che si andranno a creare, e consentirà ad Acqua & Sapone uno sviluppo veloce e dinamico al fine di rafforzare la propria posizione di leader in un mercato che vede l’ingresso di nuove insegne di importanza europea”.

 

 

PittaRosso si rafforza in Piemonte

PittaRosso
Continua il piano di sviluppo di PittaRosso che potenzia la sua rete vendita aprendo un nuovo store in Piemonte, a Cuneo in via Frassinetto 5

Continua il piano di sviluppo di PittaRosso che potenzia la sua rete vendita aprendo un nuovo store in Piemonte, a Cuneo in via Frassinetto 5. Lo spazio si sviluppa su una superficie di 1.150 metri quadrati e prevede 4 nuove assunzioni. È il quattordicesimo negozio dell’insegna nella regione e il terzo in città.

“Le nuove aperture rispondono a due ordini di obiettivi - dichiara Andrea Cipolloni, amministratore delegato di PittaRosso – da una parte intendiamo consolidare la nostra presenza in Italia, dove il potenziale di sviluppo è ancora altissimo, e dall’altra parte vogliamo portare avanti il processo di espansione in Europa avviato negli ultimi anni, in particolare in Francia”.

Andrea Cipolloni amministratore delegato PittaRosso
Andrea Cipolloni amministratore delegato PittaRosso

PittaRosso, che oggi conta circa 200 punti di vendita in Italia, Francia, Croazia e Slovenia, ha in programma l’inaugurazione di oltre 30 nuovi store tra Italia e Francia. L’azienda, che propone calzature e accessori per tutta la famiglia, ha chiuso il 2016 con fatturato di 345 milioni di euro, in aumento del 25% rispetto all’anno precedente.

 

Le ambizioni di Viaggiator Goloso

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Ampliamento della linea, sbarco all'estero, nuovo store, sviluppo online del brand con Amazon.it: ecco le nuove sfide del brand di casa Unes, spiegate da Mario Gasbarrino (da Gdoweek n. 6)

Performance di vendita a volume e a valore in crescita esponenziale, con un fatturato destinato a raddoppiare nel giro di un anno e mezzo. Incremento dell’assortimento dalle attuali 650 a circa 1.000 referenze, apertura di una decina di nuovi shop-in-shop entro la fine del 2017, approdo oltreconfine e soprattutto, a fine estate, l’apertura nella zona sud di Milano del secondo brand store dopo quello di Via Belisario 1, con una superficie di circa mille metri quadrati. Ecco gli elementi che distinguono Il Viaggiator Goloso sul mercato, marchio nato come mdd premium e oggi, a tutti gli effetti, un brand che registra incrementi di vendita, negli ultimi anni, mai scesi sotto il 25%. Il presidente e amministratore delegato di Unes  Supermercati,  Mario  Gasbarrino,  ne  va  giustamente orgoglioso. “I dati Iri dicono che il segmento premium vale poco più del 2%; per noi vale il 10%, cioè cinque volte di più rispetto alla media del mercato. Sono numeri importanti. I consumatori riconoscono il valore del marchio e si sta creando una comunità di affezionati”.
Qual è il segreto del successo di VG?
Semplice: siamo dei pazzi, perché abbiamo posizionato una linea premium a un prezzo appena superiore ai leader di mercato delle varie categorie, accettando di guadagnare poco all’inizio. Poteva sembrare un azzardo, ma ora i volumi ci stanno dando ragione e i conti
tornano. I consumatori, sui social, ci chiedono anche l’acqua e il sale a marchio VG. E i nostri prezzi sono rimasti competitivi: se guardiamo le linee premium delle altre catene,
scopriamo che hanno prezzi più alti dei nostri.
Ci dà qualche numero di questo successo?
Per quanto riguarda il fatturato, l’anno scorso abbiamo registrato 45 milioni solo nella rete diretta, 60 considerando anche gli affiliati. Più precisamente, solo nella rete diretta u! e u2, VG vale il 9,9%, mentre le referenze premium in media valgono il 2,2% delle vendite in gdo. Nel canale online, con Amazon siamo al 16% e nel negozio di Via Belisario al 27-28%. Solo nella nostra rete diretta VG cresce del 30%, quando in generale la rete Unes cresce del 5,5%: è la conferma che da mdd premium, VG sta diventando a tutti gli effetti un brand, grazie anche al lavoro fatto finora da Gabriele Nicotra e dal suo team, che da oggi in poi è affiancato da Roberto Comolli, il cui compito è sviluppare nuovi business.
Quali sono i piani di sviluppo a breve e medio termine?
Dopo il temporary store di Natale, all’interno del centro commerciale Portello, a Milano, e i tre shop-in-shop negli ipermercati Iper, La grande i, di Arese, Seriate e Rozzano, stiamo per realizzare il quarto nell’ipermercato di Varese: dovrebbe essere pronto tra un mese. Entro l’anno ne apriremo una decina in tutti quei  punti di vendita del gruppo dove c’è abbastanza spazio, dato che richiede una superficie di 150-200 mq. Inoltre, stiamo per chiudere un accordo con la catena svizzera Manor, per portare VG sui loro scaffali.  Nel giro di 18 mesi prevediamo di arrivare a 100 milioni di fatturato, compreso l’online. Una cifra importante, se si considera che la nostra catena fattura 900 milioni, di cui 500 di grocery: significherebbe realizzarne un quinto solo con VG.
A proposito di online, come va?
Molto bene: oggi su Amazon Prime Now sono presenti tutte le gamme di Il Viaggiator
Goloso. Stiamo portando l’assortimento anche su Amazon.it: vuol dire che i clienti potranno ordinare VG in tutta Italia e non solo nell’area di Milano. Per ora si tratta di circa 60 item, ma prevediamo di aumentarle a breve.
Il negozio Viaggiator Goloso di Via Belisario a Milano sarà replicato?
Sì, il 30 agosto apriremo nella zona sud di Milano il secondo punto di vendita diretto VG: avrà una superficie maggiore di quello attuale, attorno ai 1.000 mq. Poi per un po’ ci fermeremo: la priorità sarà mettere bene a punto il format.
Come evolverà l’assortimento?
Oggi abbiamo 650 articoli, secondo me ancora pochi; vogliamo arrivare a un migliaio di referenze coprendo categorie non presidiate e segmenti di nicchia. Però ci vuole tempo: bisogna andare con calma, perchè non è facile trovare la qualità vera a un prezzo accessibile. Pensiamo di concentrarci soprattutto sui prodotti locali e su quelli regionali e, inoltre, asseconderemo -senza diventare estremisti- le nuove tendenze, dagli articoli senza olio di palma, agli aromi fino agli item free from. Vogliamo rendere VG un marchio rassicurante e gratificante per i consumatori, che propone cibi con una una storia legata a provenienza, territori e culture, che meriti di essere narrata.
Quali sono i prodotti oggi con le migliori performance di vendita?
Sicuramente tutto il fresco a libero servizio, cui si aggiungono gli articoli come il panettone VG in tutte le sue varianti, che hanno realizzato performance incredibili. Due anni fa, a Natale 2015, il nostro panettone era già leader nella nostra rete per numero di pezzi venduti (100mila), nonostante un costo del 50% superiore al prezzo medio dei competitor. L’anno scorso ne abbiamo venduti 160mila pezzi. Infine, ci sono un’altra cinquantina di referenze che, se facessi il personal shopper, metterei sempre nel carrello della spesa: mozzarella, mostarda, pasta ripiena e le crostate.
E Il Viaggiator biologico come va?
Cresce a due cifre come tutto il comparto bio.

Doppia apertura per GrandVision by Avanzi

GrandVision By Avanzi_Adigeo
Si espande in nord Italia GrandVision Italy, presente con oltre 400 punti di vendita ad insegna GrandVision, Avanzi, Optissimo, Solaris e Corner Optique

Si espande in nord Italia GrandVision Italy, presente sul territorio nazionale con oltre 400 punti di vendita ad insegna GrandVision, Avanzi, Optissimo, Solaris e Corner Optique. Sono stati inaugurati due nuovi negozi GrandVision by Avanzi rispettivamente a Milano nel centro commerciale Bicocca Village e a Verona nel centro commerciale Adigeo.

Lo store aperto a Milano si sviluppa su una superficie di circa 125 mq, con aree dedicate alla GrandVision By Avanzi _Bicoccasala misurazione della vista, alla sala contattologia e al laboratorio di montaggio occhiali. Il secondo store, situato al primo piano del nuovo centro dello shopping veronese, si sviluppa su circa 111 mq.

Le due nuove aperture rientrano nel piano di espansione di GrandVision Italy per il 2017, un percorso che porterà alla creazione di circa 600 nuovi posti di lavoro nel corso dell’anno e che si sviluppa parallelamente al processo di rebranding, che ha lo scopo di riunire sotto lo stesso brand tutti i punti di vendita di due marchi storici dell’ottica italiana come Avanzi e Optissimo. Il processo di rebranding ha già interessato più di 180 strutture.

 

Italian Food Excellence

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