Home Blog Pagina 233

DorelanBed conquista Catania

dorelanbed
DorelanBed fa il suo ingresso a Catania con un nuovo showroom in viale Vittorio Veneto 209, sviluppato su 200 metri quadrati

L’azienda per il bedding made in Italy, DorelanBed, fa il suo ingresso a Catania con un nuovo showroom in viale Vittorio Veneto 209, sviluppato su 200 metri quadrati. L’assortimento comprende materassi, letti, guanciali, reti e accessori.  In esposizione il nuovo letto Somnia del designer Giulio Iacchetti e l’iconico Pebble a forma di ciottolo di fiume disegnato da Ilaria Marelli.

“È un grande piacere per noi portare a Catania la cultura del buon sonno e la sapienza manifatturiera made in Italy di Dorelan - dihiara Nino Provenza, già titolare dei DorelanBed di Trapani e Palermo - L’innovazione e l’alta qualità dei nostri prodotti unite alla consulenza dei nostri esperti del riposo offrono un’esperienza di benessere fatta su misura”.

 

Decathlon all’interno di Auchan Porto Sant’Elpidio

decathlon
All’interno del centro commerciale Auchan Porto Sant'Elpidio, gestito da Gallerie Commerciali Italia Spa (Auchan Holding), apre l’insegna Decathlon

All’interno del centro commerciale Auchan Porto Sant'Elpidio, in provincia di Fermo, gestito da Gallerie Commerciali Italia Spa (Auchan Holding), fa il suo ingresso l’insegna Decathlon, operativa nel settore dell'abbigliamento e delle attrezzature sportive. Il negozio, ubicato in via Fratte 41, si sviluppa su 1.400 mq.

L'apertura del nuovo punto di vendita si inserisce nel progetto di restyling della Galleria, che prevede una serie di interventi “estetico-ambientali” e la futura riqualificazione dell'area food court. All’esterno vi è un parcheggio di circa 1.700 posti auto.

Despar rafforza la presenza nel veronese

Interspar despar
Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Nordest, inaugura il trentacinquesimo negozio Interspar all’interno del centro commerciale Adigeo

Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Nordest, inaugura il trentacinquesimo negozio Interspar all’interno del centro commerciale Adigeo, in Viale delle Nazioni a Verona. Il centro, promosso dalla filiale italiana della società tedesca Ece, ha una superficie totale di 47.000 metri quadri e a pieno regime ospiterà 135 negozi.

Il punto di vendita (2.800 mq) propone oltre 3.000 referenze e impiega 89 persone, coordinate dallo store manager Andrea Rech. L’assortimento punta molto sui prodotti freschi e freschissimi e sulle produzioni locali. All’interno del negozio trova spazio l’enoteca che riprende un modello già sperimentato nel padovano, ossia un vero e proprio negozio nel negozio, con ambientazione e musica classica in sottofondo, e una selezione di etichette in grado di soddisfare sia gli specialisti, sia i consumatori occasionali. Ampio spazio è dedicato alle eccellenze del territorio veronese, come ad esempio la Cantina Lenotti o la Cantina Guerrieri Rizzardi. È veronese anche il pane in vendita all’Interspar: è fornito da La Corte dei Fornai, rete di piccoli panifici fondata dal veronese Giorgio Tagliaferro con l’obiettivo di portare la qualità del pane artigianale anche nella grande distribuzione.

“Dopo la positiva esperienza con il supermercato Eurospar nell’ex Garage Manin, proprio in centro città, era giunto il momento di ripresentarci a Verona con un format diverso, per venire incontro a esigenze diverse”  spiega l’amministratore delegato Francesco Montalvo. In collaborazione con Last Minute Market, Interspar Adigeo donerà la merce in eccedenza a una casa famiglia gestita nel veronese dall’associazione Papa Giovanni XXIII.

 

Opening a Bari per Boggi Milano

Boggi Milano
L’insegna amplia la sua presenza in Italia dove opera attualmente con 66 punti di vendita monomarca. Il nuovo negozio si trova ad angolo tra via Argiro e via Principe Amedeo

Boggi Milano apre un nuovo store a Bari ad angolo tra via Argiro e via Principe Amedeo, esteso su 250 metri quadrati e con quattro vetrine. L’insegna amplia la sua presenza in Italia dove opera attualmente con 66 punti di vendita monomarca. Il concept architettonico della boutique segue l'immagine dei negozi di Boggi Milano: materiali naturali ed essenziali utilizzati negli arredi come il legno e i marmi o le tappezzerie con texture tono su tono verde e antracite creano un'atmosfera fortemente maschile e accogliente.

“L'apertura dello store di Bari rappresenta un ulteriore tassello del piano di espansione Boggi Milanonazionale. Crediamo che il marchio Boggi Milano, con le sue proposte Formal ed Easy Formal, trovi in località come questa una collocazione strategica - dichiara Lucio Gallo, direttore marketing  - A Bari possiamo già contare su di un numero consistente di clienti fidelizzati grazie a Boggi Privilege, il programma vantaggi che Boggi Milano dedica ai propri clienti, che sono entrati in contatto con i nostri prodotti negli aeroporti in giro per il mondo o tramite la nostra piattaforma omnichannel. Questo ci fa ben sperare che lo store di Bari possa darci ottime soddisfazioni sin dai primi mesi.

 

Scarpe&Scarpe amplia la rete vendita

Scarpe&Scarpe
Il brand di calzature Scarpe&Scarpe prosegue il suo piano di sviluppo sul territorio nazionale e apre una nuova struttura a Torino, nel cuore della città

Il brand di calzature Scarpe&Scarpe prosegue il suo piano di sviluppo sul territorio nazionale e apre una nuova struttura a Torino, nel cuore della città, in piazza Carlo Felice71 ad angolo con via Lagrange 42, di fronte alla stazione ferroviaria principale di Porta Nuova. Il negozio, che sarà inaugurato il 6 aprile, si sviluppa su una superficie di 800 metri quadrati, su pianta irregolare. Propone 6.400 item e impiega 16 addetti.

Lo store si presenta con qualche novità rispetto al consueto format:  gli elementi a parete sono stati ridotti a due soli elementi formali che si fondono con le finiture architettoniche dell’edificio al fine di dare al negozio un look pulito e omogeneo. Il nuovo design è composto di pochi ingredienti materiali, il grigio è il colore dominante: dal pavimento in calcestruzzo alle pareti e ai soffitti. Le tonalità del colore scelto si alternano a strati di betulla, che hanno lo scopo di creare interruzioni per risaltare maggiormente le aree espositive e dar risalto ai prodotti.

Pam a Milano con un nuovo store Local

Pam local
Si tratta del quinto store dell'insegna nel capoluogo lombardo e il 48esimo in tutta Italia. Il piano di sviluppo prevede ulteriori 20 aperture nel corso dell'anno

Pam punta sul format Local alimentando la propria rete vendita con i negozi di prossimità. Nel capoluogo lombardo Pam apre, a  pochi mesi dall’apertura del  Pam local di Via Settembrini, un nuovo negozio, realizzato  a Porta Vittoria 56. È il 48° punto di vendita italiano del format. Lo store si trova in una zona residenziale, protagonista di un’importante riqualificazione che ha visto l’apertura di nuovi negozi, ristoranti e locali alla moda. Sarà aperto 7 giorni su 7 fino alle 22.00 con un’offerta che prevede anche piatti pronti per chi pranza fuori casa o esce tardi dal lavoro e prodotti in linea con le ultime tendenze food come quelli bio, etnici, vegetariani e vegani. Una grande attenzione, inoltre, è riservata anche a chi soffre di intolleranze alimentari quali glutine e lattosio.  In assortimento trovano spazio molte referenze DOP e IGP.

“La comodità, la velocità e la convenienza di Pam local sono caratteristiche importanti per un negozio di prossimità, specialmente nelle grandi città come Milano dove la vita segue ritmi frenetici - commenta Andrea Zoratti, direttore divisione prossimità di Pam Panorama - Ad oggi i punti di vendita attivi nel capoluogo lombardo sono 5 ma, entro la fine dell’anno, il numero aumenterà: è previsto infatti un importante piano di sviluppo che porterà all’apertura di circa 20 nuovi Pam local in tutta Italia. Prosegue inoltre con successo la formula del franchising che oggi conta già una decina di strutture: la prossima inaugurazione sarà per la fine di questa settimana a Padova”.

 

I manichini luxury di Ralph Pucci

Come un manichino può cambiare il visual merchandising di un abito e l'atmosfera di un negozio. Il loro futuro raccontato dal più famoso creatore di manichini (da Gdoweek n. 5)

L’avventura di Ralph Pucci International è iniziata da una piccola azienda familiare, nel 1950. Oggi il brand, che disegna e fabbrica i manichini più famosi del mondo, è diventato un impero riconosciuto a livello internazionale, con una galleria e show room a New York, cui si aggiungono avamposti a Miami e Los Angeles (quest’ultimo inaugurato proprio in
questo mese di marzo). Proprio nello studio di Manhattan sono oggi realizzati tutti i manichini in fibra di vetro.L’instancabile genialità di Ralph Pucci, il fondatore, trova espressione nella realizzazione di manichini per negozi, gallerie e spazi espositivi in ogni Paese. Tra le collaborazioni più note, nomi del retail quali Neiman Marcus, Saks Fifth Avenue e Nordstrom. Questo anche grazie alla collaborazione con personaggi innovativi e all’avanguardia tra designer, architetti, stilisti, top model e illustratori: da Patrick Naggar a Jens Risom, da Vladimir Kagan a India Mahdavi, fino a Eric Schmitt, Christy Turlington e Maira Kalman, solo per citarne alcuni. In tutti questi anni, Ralph Pucci ha saputo valorizzare le leggende del mondo dell’arte, della moda e del design, ma non ha mai dimenticato di guardare al futuro, sostenendo i talenti emergenti e dando vitaa collaborazioni innovative. Abbiamo chiesto proprio al geniale Ralph Pucci di illustrarci quale il suo approccio e la sua filosofia nell’affrontare i manichini del prossimo futuro e quali sono le novità cui sta lavorando.

Come si sta evolvendo oggi l’arte dei manichini?
Il trend del mondo dei manichini è stato lo stesso per molto tempo: molto semplice, astratto, senza viso, rappresentativo di una taglia piccola. Penso però che sia giunto il momento di un importante cambiamento. Il mondo è nel caos, il retail è stato investito da un vero e proprio Tsunami. È necessario che il visual merchandising e i manichini seguano un nuovo ritmo e si modifichino rapidamente. Noi ci sentiamo all’avanguardia in questo modo di procedere.

Per questo ha creato nuove collezioni, come  Mesdames? Qual è l’idea alla base del progetto?
Esatto. La nostra ultima collezione di manichini, creata dalla stilista Rebecca Moses, si chiama “Mesdames: Imperfectly Perfect” (ndr: imperfettamente perfetta). È una linea che prevede modelli appartenenti a tutte le etnie, a tutti i colori di pelle. I visi non sono perfetti: gli occhi possono essere troppo ravvicinati, i nasi troppo allungati o storti, ma sono comunque belli e ciascun manichino è unico. I corpi sono allungati e fluidi, come modelli di abiti disegnati. Possono essere acquistati dai negozi con il viso dipinto e la parrucca, oppure con viso e capelli dipinti, o ancora colorati con vernice spray di un unico colore, per accentuare le linee del corpo. Ognuno può scegliere il proprio stile.

A cosa state lavorando attualmente?
Il prossimo dicembre presenteremo a New York la nuova collezione “Sizes” (taglie): è costituita da una serie di manichini prodotti in quattro diverse misure, rappresentative di quattro taglie. Abbiamo voluto portare l’idea di tolleranza e inclusività a un livello superiore. Cos’è la bellezza? È sentirsi a proprio agio, felici e orgogliosi di chi si è. Solitamente negli Usa i manichini di taglia extralarge vengono nascosti nei luoghi più inaccessibili dei negozi. Ora noi vogliamo che tutte le taglie, proprio tutte, vengano mostrate in modo creativo e con un alto livello di qualità negli store di tutto il mondo.

Fratelli Carli si consolida in Lombardia

Fratelli Carli
L’Emporio Fratelli Carli apre a Oriocenter, lo Shopping Center di Orio al Serio, il primo all’interno di una galleria commerciale, il quarto in Lombardia

L’Emporio Fratelli Carli apre a Oriocenter, lo Shopping Center di Orio al Serio, il primo all’interno di una galleria commerciale, il quarto in Lombardia e il nono italiano. L’azienda olearia di Imperia ha realizzato uno store di circa 70 metri quadrati dove si può degustare non soltanto l’olio Carli, ma anche le conserve alimentari della tradizione ligure e mediterranea, insieme a tutti quei prodotti di gastronomia che hanno nell’olio di oliva l’elemento alla base della loro bontà.

Claudia Carli, direttrice comunicazione e marketing di Fratelli Carli, afferma: “L’apertura di Orio al Serio rappresenta per noi un momento differenziante nel percorso di sviluppo del canale retail. Entriamo per la prima volta in un centro commerciale e lo facciamo con uno dei più importanti in Italia. L’obiettivo è quello di far vivere un’esperienza di gusto a chi ha già scelto di concedersi una giornata di shopping”. E aggiunge: “Dopo oltre un secolo di vendite per corrispondenza che continuano a rappresentare il principale asset distributivo, negli ultimi anni, rispondendo alla domanda di un consumatore sempre più attento alla cucina di alta qualità, abbiamo deciso di aprire nostri negozi di proprietà. Attraverso la nostra catena retail intendiamo trasferire un po’ della cultura gastronomica, degli aromi e dei sapori tipici della nostra terra”.

Offerta e servizi. Sugli scaffali trovano posto tonno, verdure Fratelli Carli sott'olio, olive, peperoncini ripieni, pesto fresco e sughi pronti, pasta fresca, liscia o ripiena, tortini freschi salati che cambieranno nel corso dell’anno a seconda della verdura di stagione disponibile. In questo periodo poi saranno disponibili i Dolci di Pasqua preparati con Olio Extra Vergine di Oliva così come sarà possibile acquistare l’ultima novità di prodotto: la Polvere d’Olio, ideata grazie all’esperienza dell’azienda e all’estro dello chef Davide Oldani, ottenuta dall’unione dell’Olio Extra Vergine di Oliva Cento per Cento Italiano Carli e maltodestrine. E poi ancora vini, aceti, dolci in cui il burro è stato sostituito dall'olio, creme di frutta. Completano l’offerta cesti e pacchi dono pensati per le festività pasquali e, per finire, cosmetici e saponi a base di olio. Tra i servizi propone la consegna a domicilio, con spedizioni in tutta Italia. Inoltre all’interno del punto di vendita si può lasciare la spesa fatta per concludere i propri acquisti all’interno dello Shopping Center.

 

 

Il Gruppo H&M lancia il marchio Arket

arket
Il primo negozio della nuova insegna sarà aperto a Londra nell'autunno del 2017 per espandersi poi in altre città europee come Bruxellex e Monaco di Baviera

H&M crea un nuovo brand: Arket, che in svedese significa foglio. L’offerta comprenderà le linee di abbigliamento uomo, donna e collezioni di prêt-à-porter e accessori per bambini, ci sarà un reparto di articoli per la casa e una zona caffetteria incentrata sulla cucina nordica e in linea con la filosofia di un'alimentazione sana. I prezzi saranno leggermente più alti rispetto a quelli a cui ci ha abituati H&M. Il primo negozio aprirà all'inizio dell'autunno 2017, a Regent Street a Londra, e online su arket.com in 18 paesi europei.

Il direttore creativo del gruppo, Ulrika Bernhardtz, chiarisce: “Il nome simboleggia il foglio bianco che per noi significa ottimismo e possibilità”. E aggiunge: “La scelta di Londra è più che strategica essendo la città globale (ex) europea più influente. I prossimi negozi saranno aperti a Bruxelles, Copenaghen e Monaco di Baviera ma il brand Arket vuole essere globale e la strategia futura sarà mondiale e rapida”.

Doppietta per Fazzini in Sicilia

FAZZINI_ARESE_EP03_1_HI
Fazzini, azienda specializzata nella produzione di biancheria per la casa, prosegue il piano di sviluppo e incrementa la rete con due boutique in Sicilia: a Palermo e Modica

Fazzini, azienda specializzata nella produzione di biancheria per la casa, apre due boutique in Sicilia: a Palermo e Modica. Sviluppato su una superficie di 90 metri quadrati, lo store del capoluogo siciliano si trova in via Giovanni Campolo 26 e sarà inaugurato l’8 aprile. L’opening della boutique di Modica, invece, è programmato per il 20 maggio in via Sacro Cuore 7.
L’azienda prosegue la sua espansione in tutta Italia dove opera attualmente con oltre 650 punti di vendita di cui otto monomarca.

I negozi di nuova apertura rispecchiano il format dell’insegna. Il design rigoroso delle scaffalature esalta la mano morbida delle lavorazioni tessili con cui l’azienda realizza le sue proposte.

 

Il futuro degli store? Progetti eclettici e dinamici

Secondo Massimiliano Naldi dello studio Baciocchi Associati oggi i negozi devono esprimere velocità come i social network (da Gdoweek n. 5)

Pasticceria  Marchesi  Galleria,  Folli  Follie  Mantova, SO Milano, La Perla Tokyo e via
Montenapoleone, G&B Courmayeur e il concept dei negozi Only Roses: sono solo alcuni dei progetti realizzati recentemente dallo studio Baciocchi Associati. L’architetto Massimiliano Naldi, partner dello studio, ci racconta la filosofia nei confronti del retail che sta alla base del lavoro dell’eclettico team toscano.
In che modo il vostro approccio architettonico incontra il mondo del retail?
La filosofia progettuale di Baciocchi Associati è una costante ricerca di personalità, la volontà di dare un carattere speciale al singolo negozio che progettiamo, per creare ogni volta qualcosa di unico. Infatti, per ogni progetto pensiamo a un’ambientazione e a un’anima diversa. La parola che ci contraddistingue è “eclettismo”. Riteniamo inoltre che il negozio debba esprimere dinamicità, seguendo la tendenza in atto propria dei social network: anche nella progettazione è necessario trasmettere i caratteri essenziali con la stessa velocità con cui si comunica.
Come riuscite a trasmettere il Made in Italy nei vostri progetti?
Attraverso l’unicità, la specialità e lo sviluppo di un progetto esclusivo per ogni brand, oltre all’idea di considerare l’accoglienza e l’esperienza nel negozio come parte integrante del progetto. In questo processo, in particolare, riserviamo una cura fondamentale alla scelta dei materiali. Siamo portati a valorizzare le materie prime del passato, cercando di reinterpretarle in chiave moderna. A tal proposito, prediligiamo i materiali della tradizione italiana, come il marmo, il legno e i metalli. Nei nostri progetti infatti traspare la loro naturalezza spesso abbinata a nuove sperimentazioni: così, utilizziamo procedimenti e trattamenti specifici, creiamo abbinamenti inusuali con oggetti, superfici o materie altamente tecnologiche, per esempio, o ancora reinterpretiamo il progetto in maniera innovativa, realizzando spazi capaci essi stessi di trasmettere il senso di sperimentazione. Senza mai perdere di vista la naturale identità di ogni singolo materiale, cerchiamo di creare contrasti che diano vita a nuove ispirazioni.

Quali sono le tendenze in atto nel mondo dell’architettura per il retail?
Il retail sta subendo un’importante trasformazione, l’acquisto di un prodotto non è più
semplicemente un atto, un gesto, ma una vera e propria esperienza, svolta in maniera sempre più rapida. Per questo motivo, gli spazi ricoprono via via un ruolo ancora più centrale: le boutique non sono più semplici contenitori, devono avere carattere, trasmettere dinamicità, essere facilmente modificabili, creare atmosfera e stare al passo con la tendenza del momento, per non risultare mai vecchi.

Gdoweek n. 5 in distribuzione

sommario gdo5In questo numero la Cover Story: le soluzioni dalle enoteche on e offline per i retailer

I manichini del futuro narrati dal più geniale dei creatori, Ralph Pucci

I nuovi progetti di riqualificazione di Inres per la rete Coop

Spunti per il mondo retail dell'Edizione 2017 di EuroShop

 

Retail creativo forte di tecnoinventiva

Stampa 3D, camerini intelligenti, virtual reality, shopper assistant... L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 5)

... l’elenco potrebbe continuare ma la certezza è una sola: l’arte di vendere, pur non avendo perso la sua magia, inventiva e intuito, non potrà fare a meno della tecnologia, che sia per risparmiare tempo o per un effetto “UAU!”, che sia per inventare un’experience di negozio dentro un mondo virtuale o per avere un’assistente che compila la lista della spesa e la invia a chi di dovere per vedercela recapitare in un’ora o due ... la nostra experience di clienti sicuramente avrà l’imbarazzo della scelta. Una sfida enorme per chi fa questo mestiere, che diciamocelo, semplice non è stato mai (se fatto bene). Oggi il negozio vende un’esperienza e sempre di più questa farà la differenza nella mente  del cliente per scegliere se buttare le pantofole e “andare a fare la spesa” o limitarsi a chiedere all’Alexa di turno (o Siri o Cortana che sia) di farlo in sua vece. Un’esperienza che non si potrà giocare tutta sul prezzo, perché basterebbe guardare all’elettronica di consumo, per capire che il prezzo prima o poi sarà dalla parte dei pure player che hanno, oggettivamente, meno costi. È tempo per curiosare e sperimentare ... tempo per inventare.

Giancarlo Polenghi, dopo l’estero, ora ha come obiettivo l’Italia

Come brand storico del made in Italy alimentare Polenghi si è prima affermato all'estero (è leader in Francia e Belgio, produce in Florida e ha già una unità commerciale in Cina) mantenendo però la testa saldamente italiana grazie alla quale adesso ha posto il mercato domestico nel ruolo di obiettivo strategico prioritario

Se l'obiettivo primario del brand è il mercato domestico, Marco Polenghi (Ad dell'azienda nella foto di apertura) intende sfruttare le caratteristiche della brand equity, incrociando l'essere leader da oltre 40 anni nei condimenti con il succo di limone, con la domanda di benessere che in Italia vale 2,6 miliardi di euro (fonte Nielsen di 2016).
In particolare si è voluto trasformare, quella abitudine già diffusa di bere un bicchiere di acqua tiepida con il succo di limone appena svegli prima della colazione in un'opportunità di prodotto rituale da consumarsi quotidianamente.

La novità in fase di lancio
Partendo da questa premessa Polenghi ha reso accessibile a tutti il “benessere del mattino” con Acti Lemon, un prodotto funzionale ed innovativo sempre nella scia di sviluppo del succo di limone, in cui Polenghi è specialista.

 

Acti Lemon, il benessere del mattino

 

 

Il pack di Acti Lemon contiene otto monoporzioni, con 100% puro succo fresco di limone di Sicilia di alta qualità, ricco dei preziosi principi attivi del limone appena spremuto. La quantità di succo 15 ml, naturale e senza conservanti, inserita nella singiola monoporzione, è equivalente a mezzo limone che è la dose corretta abbinata a un bicchiere di acqua tiepida, secondo Polenghi, per prendersi cura del proprio organismo.
La grande praticità e fruibilità delle piccole dosi ha l’obiettivo di incentivare la diffusione di un'abitudine, affinché diventi un vero e proprio “rito mattutino”, caratteristica molto up to date per far aumentare la fidelizzazione verso il prodotto.

Plus di prodotto
Oltre ai vantaggi organolettici offerti dalla vitamina C, all'elevato contenuto di flavonoidi e all'azione anti-age, favorisce un’azione tonificante e snellente. Inoltre, offre anche dei vantaggi in termini di praticità, rispetto al limone fresco, perché evita la spremitura a mano o con piccoli elettrodomestici, e rendendolo sempre disponibile fuori casa o in viaggio.

Collaborazione con Simone Rugiati

In occasione del lancio del prodotto martedì 28 marzo in via Signorelli 9 a Milano si è svolto uno show cooking presso il Foodloft di Simone Rugiati dove si sono potute gustare specialità a base di Acti Lemon realizzate in esclusiva dallo chef, che collabora con Polenghi da molti anni.

20170328_185701

L'Ad Marco Polenghi con lo chef Simone Rugiati

Marco Polenghi con lo Chef Simone Rugiati 

 

Doppia apertura per Media World

MediaWorld
L'insegna potenzia la sua presenza sul territorio espandendosi al nord e al sud. A Verona ha inaugurato il suo secondo format di prossimità

L’insegna di elettronica di consumo Media World inaugura due store, ai lati opposti dell’Italia: in Veneto e in Puglia. All’interno del centro commerciale Verona Adigeo, l’insegna ha inaugurato il secondo store di prossimità in Italia: un format nuovo che prevede una superficie di vendita di circa 900 mq, quindi diverso dal core format di circa 2.500 mq. Lo store dispone di una digitalizzazione molto più sviluppata proprio per consentire ai clienti di superare il limite di esposizione fisico e integrarlo con il catalogo online di Media World, ottenendo così una totale integrazione tra online e offline.

Grazie ai tablet dati in dotazione agli assistenti alla vendita e disponibili in vari punti dello store, i clienti possono consultare tutti gli articoli dello “scaffale virtuale” di Media World e acquistarli in tempo reale oppure decidere di comprare  successivamente da casa e ritirare in negozio. L’assortimento è stato inoltre adattato alle necessità locali sulla base dei prodotti preferiti dai clienti dell’area veronese. I clienti avranno a disposizione delle zone servizi addizionali alla vendita integrata come lo Smart Bar, per la gestione dei servizi legati alle nuove tecnologie, oltre a delle aree dedicate alla realtà virtuale e all’urban mobility.

Il secondo punto di vendita è stato realizzato a Brindisi, all’interno del parco commerciale Brin Park, sviluppato su una superficie di oltre 2.200 mq con aree come quelle dedicate alla realtà virtuale, all’urban mobility e ai grandi schermi TV per scoprire tutte le ultime tecnologie disponibili. I clienti avranno inoltre a disposizione un’area Smart Bar per la gestione dei servizi e l’assistenza sui prodotti.

 

KFC debutta in Veneto

KFC_Verona_Adigeo_5
L'insegna apre uno store all'interno del nuovo centro commerciale Adigeo di Verona. Si tratta del primo punto di vendita in Veneto e dell'undicesimo in Italia

Fa il suo ingresso in Veneto KFC (Kentucky Fried Chicken) che si inserisce nell’offerta ristorativa del nuovo centro commerciale Adigeo di Verona.  Il ristorante ha una dimensione di 200 metri quadri, affaccia sulla food court di Adigeo, dove sono disponibili per i clienti 500 posti a sedere ed accoglie il pubblico tutti i giorni dalle 9  alle 23. In Italia KFC, società del Corrado Cagnola KFCgruppo Yum! Brands Inc. che comprende anche i marchi Pizza Hut e Taco Bell, arriva nel 2014 e conta oggi 11 ristoranti: a Roma, Torino, Chieti, Brescia, Arese (Mi), Milano (Bicocca), Reggio Emilia, Assago (Mi), Valmontone, Cremona e Verona. L’obiettivo di arrivare a 100 locali nei prossimi 5 anni.  “Con Verona apriamo il nostro primo ristorante in Veneto, una delle aree strategiche per  il nostro sviluppo” afferma Corrado Cagnola, amministratore delegato di KFC Italia.

KFC Italia ha affidato lo sviluppo del brand in Veneto al Franchising Partner US Food Network, Mark Hilton_CEO di KFC Romania e US Food Network Franchise Business Consultantsocietà guidata per quest’area da Calin Ionescu. Mark Hilton, Ceo di KFC Romania e US Food Network Franchise Business Consultant, dichiara: “Siamo partner di YUM! Europe da oltre 20 anni ed operiamo già in Romania e Moldavia. Ci fa molto piacere avere l’opportunità di entrare anche sul mercato italiano e vogliamo offrire in questo Paese strategico per il nostro network l’esperienza e la competenza che abbiamo acquisito sugli altri mercati europei. Il ristorante di Verona è il primo di un programma che ci porterà ad aprire 3 locali nel 2017 e oltre 20 in 5 anni. Vogliamo offrire un prodotto di qualità ma anche dare un contributo al tessuto economico ed all’occupazione di questo territorio. Il ristorante di Verona dà lavoro a 30 persone che provengono quasi tutte dalla zona, e contiamo di offrire con le prossime aperture nuovi posti di lavoro nella regione”.

MD rafforza la presenza a Imola

MD Imola
Nella città romagnola l'insegna era già presente con un discount LD che sarà soggetto a giugno al cambio di insegna e uniformato alla rinnovata filosofia aziendale

Il primo punto di vendita MD del 2017 è stato inaugurato a Imola in via 1° Maggio. È  il secondo store del Gruppo MD S.p.A. nella città romagnola dove opera anche con LD che sarà soggetto a giugno al cambio di insegna e uniformato alla rinnovata filosofia aziendale.

Il discount si sviluppa su una superficie di 1.100 mq con ingresso sul reparto ortofrutta a MD Imolalibero servizio. Sono presenti i reparti assistiti di gastronomia e macelleria, insieme al corner del pane in doratura a libero servizio. Chiude il percorso espositivo, sviluppato su sei corsie, l’area non food dedicata  a elettrodomestici, casalinghi e articoli high tech. Propone oltre 2.000 prodotti e impiega 15 dipendenti. Resterà aperto da lunedì a domenica dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Dispone infine di un parcheggio con 100 posti auto.

 

India, terra di potenzialità per il retail

In un mercato ancora basato sul tradizionale emporio aperto 24 ore su 24, il peso del modern retail diventa sempre più importante: oggi parliamo di una quota del 7%, che nei prossimi tre anni crescerà a un tasso del 20% l'anno (da Gdoweek n. 4)

Crescita demografica, bassi rischi politici, un enorme e inespresso potenziale economico: il mercato indiano retail si conferma uno dei più interessanti per gli investitori stranieri. Secondo i risultati di una ricerca condotta da Deloitte in collaborazione con Rai, Retail Association of India, nel 2016 il modern retail ha generato vendite per 600 miliardi di euro e le previsioni per il 2020 indicano un giro d’affari doppio, determinato dall’incremento degli investimenti provenienti da tutto il mondo, con una crescita del 20% l’anno nel prossimo triennio. “Il modern retail -dichiara Sandro Castaldo, docente all’Sda Bocconi School of Management che ha avviato in India una scuola internazionale di business- pesa solo per il 7% sul totale del mercato del largo consumo, oggi basato sul tradizionale emporio kirana, l’emporio aperto 24 ore su 24 che vende sfuso e si rivolge alla clientela più umile. L’apertura agli investitori non indiani per progetti di partnership con imprenditori locali ha permesso di allargare questo mercato, ma permangono tuttora limitazioni: i capitali stranieri, infatti, non possono salire oltre il 49% rispetto al capitale sociale, il cui controllo rimane in mani indiane. Oggi lo sviluppo di moderne superfici come le intendiamo in occidente è limitato alle grandi aree urbane, dove una ristretta elite ha uno stile di vita e di consumo paragonabile alle classi più abbienti dell’occidente. Ma il subcontinente indino è un territorio enorme, una federazione di Stati con caratteristiche di sviluppo economico e sociale molto differenti tra loro”. Per sostenere lo sviluppo, il governo indiano ha concesso la liberalizzazione degli investimenti stranieri a livello di etailers, ma in futuro è ipotizzabile anche un allargamento del controllo governativo per investimenti in catene, magari introducendo limiti legati alla vendita di prodotti made in India. Un atteggiamento prudente, che vuole difendere l’industria nazionale dal rischio di import sfrenato. “Come in molti Paesi in via di sviluppo -prosegue Castaldo- in India esistono gruppi industriali il cui business è molto ampio: pensiamo al Gruppo Tata, attivo dall’aerospazio al retail, passando per automotive e siderurgia. Questi mega gruppi sono anche responsabili dello sviluppo del retail e dell’approdo di importanti insegne internazionali sul mercato, con partnership secondo varie formule”. Un aspetto che permette di capire meglio le dinamiche di consumo. “Il mercato indiano ha sue peculiarità in termini di procedure e burocrazia, che lo rendono piuttosto ostico per un operatore internazionale abituato agli standard occidentali”.  In ogni caso, grandi opportunità si aprono per il made in Italy, sempre attrattivo per le classi indiane più abbienti. “Il consumatore indiano ha gusti molto differenti dal nostro -conclude Castaldo-: ama colori appariscenti e chiede prodotti “indianizzati”, con caratteristiche simili alle produzioni locali. Un fenomeno cui anche i grandi brand internazionali guardano con attenzione, per realizzare linee ad hoc”.

Il Viaggiator Goloso di Piazza Portello prolunga l’apertura al 30 aprile

Temporary VG PortelloHa conquistato i palati milanesi il temporary store il Viaggiator Goloso che ha aperto i battenti lo scorso 25 novembre presso il centro commerciale Iper di Piazza Portello. Visto il grande successo, lo spazio dedicato alle eccellenze alimentari prolunga la sua apertura fino a fine aprile, proponendo un’ampia selezione della gamma il Viaggiator Goloso, tra cui diversi prodotti pasquali. Presso lo store, aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 20, si potranno inoltre degustare le colombe de il Viaggiator Goloso proposte in 4 varianti.

Risale al dicembre 2015 l’esordio dei temporary store il Viaggiator Goloso, quando in via Belfiore 16 a Milano è stato aperto il primo spazio temporaneo dell’insegna. Per tutto il periodo natalizio, oltre 40.000 clienti hanno affollato il negozio. E meno di un anno dopo, lo scorso 23 novembre, è stato inaugurato il primo punto vendita permanente il Viaggiator Goloso in viale Belisario 1. Un luogo dove acquistare e gustare eccellenze gastronomiche, tra bellezza, tecnologia e passione per il cibo; un punto vendita dove fare la spesa, senza mai dimenticare il rispetto per l’ambiente. In viale Belisario, oltre all’intera gamma de il Viaggiator Goloso, sono presenti i reparti freschi serviti ed una serie di referenze selezionate, tra cui prodotti dedicati alla cura della casa e della persona. Lo store è aperto tutti i giorni con orario continuato dalle ore 8 fino alle ore 24.

Upim potenzia la sua rete

Upim-Grosseto
A Grosseto Upim apre un nuovo store, che sarà inaugurato giovedì 30 marzo, in via Aurelia Nord 72, sviluppato su 1.100 metri quadrati di superficie

A Grosseto Upim apre un nuovo store, che sarà inaugurato giovedì 30 marzo,  in via Aurelia Nord 72. Il negozio è sviluppato su una superficie di 1.100 metri quadrati, in linea con il consueto format dell’insegna.

Propone le linee di abbigliamento donna e uomo e bambino. In assortimento la collezione Blukids dedicata al bambino che si distingue per l’utilizzo di fibre naturali e per il rapporto qualità/prezzo. Completa l’offerta la gamma di accessori.

Il punto di vendita conta nove dipendenti e rimane aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Freitag inaugura a Milano il primo store italiano

F_Store_Milano_04_ClaudiaZalla_RGB_HighResIl monomarca Freitag di Milano è una novità in Italia: inaugura uno store, infatti, nel quale le borse in vendita vengono create nel laboratorio di Zurigo con teloni di camion che, nella loro vita precedente, hanno macinato migliaia di chilometri in tutta Europa.
Il marchio include anche una linea di abbigliamento biodegradabile F-Abric, interamente concepita da Freitag e prodotta in Europa. Il primo resistente tessuto dei pantaloni Freitag, ricavato da fibre di lino e canapa, infatti, è stato filato in un telaio della zona del milanese, il quale è fornitore del brand svizzero ancora oggi.

 

F_Store_Milano_05_ClaudiaZalla_RGB_HighResQuesta volta 1500 pezzi unici ricavati da materiali riciclati, tanti accessori e la collezione F-Aabric sbarcano direttamente nel cuore della città, in un tipico edificio industriale meneghino del XIX secolo, puntellato da pilastri in granito e sormontato da volte in cotto. Il nuovo Freitag Store di viale Pasubio 8, è poco distante da due vie fondamentali dello shopping cittadino, Corso Como e Corso Garibaldi, ed esattamente di fronte alla nuova Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, al crocevia tra commercio e cultura.

Video: AmazonFresh lancia Pickup

Lanciato in esclusiva per gli abbonati ad Amazon Prime, il nuovo servizio consegna la spesa ordinata online direttamente in auto, nel punto di ritiro e nei tempi indicati

Non è un'innovazione in quanto tale, ma è un'ulteriore passo con il quale Amazon punta a diventare numero uno dell'omnichannel e non solo dell'eCommerce. Il servizio AmazonFresh Pickup è stato lanciato in esclusiva per gli abbonati a Prime e consente di ricevere la spesa ordinata online direttamente in auto.

Il punto di ritiro e i tempi di attesa vengono indicati man mano all'utente sul proprio dispositivo mobile, dal quale è possibile anche apportare modifiche successive all'ordine, aggiungendo od eliminando referenze grocery.

In video il promo

 

Piante-garden, reparto di grandi soddisfazioni

Modulabile nelle stagioni, il giardinaggio cattura sempre l'attenzione della clientela. Sensibile ai trend del momento va declinato con attenzione (da Gdoweek n. 4)

Il mondo del giardinaggio è ampio e complesso, si arricchisce di strategie e di reparti anche molto diversi a seconda della stagione e della collocazione. Trova spazio e interesse presso le medie e grandi superfici alimentari, sia nei centri cittadini che in periferia, ma anche come reparto dedicato nel mondo del fai da te. E poi si esprime a tutto tondo nei garden center, che rimangono il benchmark di riferimento per tutti, anche se spesso dichiaratamente “inarrivabile”. L’assortimento si articola tra i poli della tecnicità e dell’estetica.
“È un reparto fondamentale -dichiara Pierluigi Pedemonte, buyer reparto giardinaggio di Viridea-. Con quello delle piante è l’essenza stessa di un garden center. Il suo ruolo è quello una volta interpretato dal vivaio e che oggi vede straordinariamente perfezionato il vecchio concetto di offerta merceologica e servizio, in un contesto che offre qualunque soluzione di coltivazione e cura delle piante in casa, in giardino, sul terrazzo o balcone”. In Leroy Merlin il giardinaggio svolge un ruolo di attrazione da metà marzo a giugno, quando è anche il primo reparto in termini di fatturato. Invece concimi, sementi, vasi, piante hanno un ruolo di servizio per l’acquisto di prodotti complementari. “L’investimento per trattare in maniera accurata il mondo delle piante sarebbe troppo elevato, sia in termini di competenze che di superfici”, spiega Massimo Polato, direttore gruppo giardino di Leroy Merlin Italia. Per Obi Italia, come spiegano il direttore vendite Cesare Epinati e Luca Fanucchi, area manager garden “Il reparto piante è un assortimento che ci contraddistingue e ci differenzia fortemente rispetto ai competitor. Si rivolge a un target di consumatori ampio e con bisogni d’acquisto differenti mentre, nel punto di vendita, è un reparto che vuole soddisfare il maggior numero di clienti e migliorare la loro esperienza d’acquisto”.
“Il reparto dei fiori ha un ruolo di completamento dell’offerta -afferma Elisabetta Pellegrini, buyer giardinaggio di Coop Italia- ed è generalmente ubicato in prossimità del reparto ortofrutta nei supermercati, e nell’area dedicata negli ipermercati. Il reparto può assumere dimensioni più ampie e uscire dalla collocazione abituale in occasione di promozioni stagionali”. In Coop i prodotti da giardinaggio si trovano tutto l’anno in quasi tutta la rete iper e in gran parte di quella dei supermercati, grazie a un assortimento continuativo pensato per soddisfare le necessità basiche, ovvero la cura del verde e degli spazi esterni, che include piante e fiori, questi ultimi legati alla stagione. Proposta che viene poi arricchita e completata con assortimenti stagionali, estivo o invernale, e promozionali, le cui dimensioni variano in relazione a quelle del negozio. L’attività promozionale a volantino è attiva con operazioni di convenienza o speciali, più concentrate nel periodo primaverile ed estivo. Rispetto alla marca privata, da circa un anno l’offerta a marchio Coop Viviverde comprende anche il garden con articoli che spaziano dal terriccio universale alle piante da orto, puntando sulla sostenibilità con prodotti consentiti in agricoltura biologica. Il giardinaggio è presente tutto l’anno nei negozi Carrefour: concime universale, terriccio, vasi, piccoli utensili si trovano anche d’inverno, “seppur con spazi limitati fuori stagione -dichiara Jean David Schapiro, direttore Bazar di Carrefour Italia-. In stagione la categoria copre un vero ruolo di attrazione nei nostri ipermercati. I clienti sanno che troveranno un’offerta importante di giardinaggio con prezzi attrattivi. Nei nostri supermercati e punti di vendita di prossimità, la categoria ha più un ruolo di completamento della spesa”. I prodotti basici citati sono distribuiti anche a marchio Carrefour. I trend evidenziati in Leroy Merlin vedono ottimi risultati per le piscine e poi per i prati artificiali, mentre “Già da qualche anno a soffrire di più sono le famiglie tecniche -aggiunge Polato-: il motorizzato, l’irrigazione, piante e concimi, vasi perché sono molto legati al meteo. Inoltre i clienti hanno meno disponibilità e tendono a seguire bisogno e contingenza, quindi acquistano l’ombrellone se fa caldo, per esempio. Chi ha budget più alti, invece, tende a pianificare, quindi investe in un prodotto più caro, in anticipo con la stagione, per goderselo più a lungo”. L’arredo per esterni e anche il barbecue segue logiche più simili all’arredo in generale, quindi di tipo estetico, aspetto che ne aumenta la frequenza d’acquisto.

L'intero articolo su Gdoweek n. 4

Calze-intimo in cerca di spazi per emozionare

La carenza di metrature porta a una concentrazione basic con funzioni commodity. Che non favorisce l'acquisto d'impulso emozionale (da Gdoweek n. 4)

Aziende specializzate e insegne della gdo puntano a trasformare l’acquisto di underwear e calze in un’esperienza emozionale all’interno del contesto della spesa quotidiana. Ed è una sfida complessa principalmente per motivi di spazio. Proporre un buon assortimento sia in termini di prodotti sia in termini di taglie comporta infatti la presenza di metrature significative, che non sempre sono disponibili.  Accade così che si finisca per concentrare l’offerta sui capi basic (i collant 20 denari da donna, le calze blu o nere da uomo, la canottiera bianca maschile), item che garantiscono sulla carta una maggiore rotazione.  È chiaro altresì che questo non favorisce un approccio esperienziale. Ma rinforza la dimensione di servizio del comparto. Insomma, in gdo il cliente acquista intimo per routine oppure per rispondere a un bisogno specifico ma  non certo per impulso, per divertimento, per piacere.
Gran parte del successo di sforzi e investimenti dipende dalle dimensioni dello store. Spiega a tal proposito Augusta Corbetta, category manager canale drugstore Crai Secom Spa: “Nelle grandi superfici, come gli ipermercati, è facile trovare corsie dedicate con un assortimento completo sia per l’uomo che per la donna; nelle piccole superfici la categoria viene gestita con un modulo integrato nelle corsie”. Laddove gli spazi sono limitati, una soluzione abbozzata consiste nel mixare capi basic e pezzi fashionable. Si tratta, in altre parole, di vivacizzare l’assortimento funzionale con delle referenze che rispondono ai dettami della moda. Tale strategia funziona soprattutto per la donna, che è più sensibile alle tendenze e apprezza il prodotto colorato o caratterizzato da un dettaglio ricercato. Conferma Laura Marchetti, responsabile marketing e comunicazione Golden Lady: “Si tratta di una strategia chiave per ridare valore alla calzetteria. La consumatrice deve non solo poter scegliere tra prodotti basici, ma anche avere a disposizione prodotti particolari, esclusivi. È per questo che proponiamo puntualmente delle novità importanti, come la nuova linea ReduxCell, un collant e un pantacollant senza cuciture ad effetto anti-cellulite”.
Un altro aspetto fondamentale è l’organizzazione dello scaffale. A fronte della molteplicità di sottocategorie presenti (calze, calzini, collant, autoreggenti, leggins, varie tipologie di parti basse per lui e per lei, canottiere ecc.), non è sempre facile strutturate l’allestimento in modo da orientare il percorso di lettura del cliente. La gran parte delle insegne opera una distinzione tra i due macrogruppi (underwear e calze), pur tenendole affiancate. I driver che guidano l’organizzazione interna delle due aree possono, tuttavia, variare nelle singole insegne. Per quanto concerne le calze, la maggior parte dei retailer tende a dividere calze e collant. Le prime sono distribuite in base alla tipologia di pack: le referenze in busta (in gran parte collant) sono collocate frontalmente, mentre quelle in scatola (collant e gambaletti) sono messe sui ripiani bassi. Le calze, che di solito sono vendute sfuse (cioè senza involucro),  sono appese ai ganci o sistemate sui ripiani. Non sempre, tuttavia, è operata una distinzione chiara tra le varie tipologie di calze. Vengono, cioè, affiancati prodotti eterogenei per stile, prezzo e destinazione di uso: il calzino modaiolo convive con il calzettone bianco in spugna oppure con le calze corte da utilizzare con le sneakers. Questa scelta espositiva non aiuta il consumatore, che si trova davanti a un mare magnum di proposte diverse e scollegate.

L'intero articolo su Gdoweek n. 4

Debutta la nuova linea di cioccolato Solidal Coop

Il cioccolato Coop è diventato Solidal. Come già successo per il tè, Coop ha convertito una propria linea da filiera convenzionale a filiera certificata Fairtrade e in alcuni casi biologica. Dieci tipologie di cioccolato (al latte, fondente, bianco, senza zuccheri aggiunti, con riso soffiato, con nocciole) per le quali saranno coinvolti produttori in Perù, Repubblica Dominicana e Madagascar. Nel caso delle varietà con zucchero di canna aggiunto, interessati anche Costa Rica, Mauritius e Swaziland. Le materie prime certificate Fairtrade, dopo un’accurata selezione, arrivano in Italia per la lavorazione insieme agli altri ingredienti e la trasformazione dal cacao al cioccolato di qualità.

“Con la nuova linea Cioccolato Solidal intendiamo rafforzare un modello sostenibile e cooperativo di fare impresa e dimostrare che c’è un modo per superare i confini dello sviluppo, accorciando le distanze tra chi acquista e chi produce - spiega Vladimiro Adelmi, responsabile della linea Solidal Coop. Contiamo di trovare alleati i nostri soci e consumatori”. E in effetti i consumatori sembrano essere sempre più sensibili all’acquisto di beni equosolidali. Secondo l’ultimo report stilato da Fairtrade Italia il valore dei prodotti venduti nel nostro Paese è pari a 99 milioni di euro con un incremento del 10% sull’anno precedente; nel 2003 tale valore non raggiungeva i 30 milioni di euro. Qui Coop ha sicuramente giocato da apripista; è infatti in Coop che è stato venduto nel 1995 il primo prodotto equosolidale, il caffè per la solidarietà. Da allora, sono diventati 47 i prodotti della linea Solidal Coop.

“In questo nuovo impegno di Coop - spiega Paolo Pastore, direttore di Fairtrade Italia - il valore aggiunto è dato dalla collaborazione tra organizzazioni, dei paesi in via di sviluppo e italiane, per costruire un’economia condivisa che consenta un processo di crescita e consapevolezza dei contadini e dei coltivatori coinvolti nel Commercio Equo, con impatti positivi per tutte le comunità interessate, in termini di accesso ai servizi di base, salute e sviluppo sostenibile. Fairtrade consente un’alleanza con consumatori e cittadini, protagonisti di un consumo sostenibile e responsabile delle sorti del pianeta per tutti i popoli”.

La coltivazione del cacao e la successiva lavorazione seguono i principi dell’agricoltura sostenibile che evita lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali; a beneficiarne più di 12.000 piccoli agricoltori dei paesi in via di sviluppo che hanno visto migliorare le loro condizioni di lavoro e di vita. Ad esempio, la cooperativa Conacado in Repubblica Dominicana, grazie a Fairtrade, ha perfezionato la qualità del cacao prodotto migliorando la tecnica della fermentazione; oggi sono circa 9000 i membri di quella cooperativa che è diventata la principale impresa esportatrice del Paese e tra le dieci più grandi al mondo. Acopagro invece, la cooperativa che produce cacao in Perù, fa parte di quella rete di produttori, prima coinvolti nella coltivazione di cocaina, che, grazie ad un programma delle Nazioni Unite e all’intervento di Fairtrade, hanno convertito le produzioni illecite in coltivazioni bio e sostenibili. In entrambi i casi, così come per altri soggetti coinvolti, Fairtrade garantisce un prezzo minimo ai produttori, oltre a un Fairtrade Premium che interviene direttamente sulla vita delle comunità.

Pittarosso prevede l’apertura di 30 nuovi punti di vendita

Pittarosso entrata store
PittaRosso apre il 30 marzo il nuovo punto di vendita (900 mq) nel centro commerciale Adigeo a Verona, rafforzando la presenza in Veneto. La catena di calzature e accessori per la famiglia ha 200 punti di vendita e prevede l'apertura di altri 30 "store" fra Italia e Francia

PittaRosso, una delle più grandi catene italiane di calzature e accessori per tutta la famiglia, ha chiuso il 2016 con fatturato di 345 milioni di euro, +25% rispetto al 2015. Un risultato che, fa sapere l'azienda, conferma un quinquennio caratterizzato da un incremento delle vendite superiore al 20%, trainato dal'apertura di nuovi punti vendita: PittaRosso ha oggi 200 negozi in Italia, Francia, Croazia e Slovenia, e prevede 30 inaugurazioni fra Italia e Francia.
"Le nuove aperture rispondono a due obiettivi -commenta Andrea Cipolloni, amministratore delegato di PittaRosso– consolidare la presenza in Italia, dove il potenziale di sviluppo è ancora altissimo, e portare avanti l'espansione in Europa avviata negli ultimi anni, in particolare in Francia".

Andrea Cipolloni amministratore delegato PittaRosso
Andrea Cipolloni amministratore delegato PittaRosso

Per rafforzare la conoscenza del marchio (già di per sé noto), PittaRosso ha siglato un accordo biennale con Ducati Corse, in base al quale il marchio PittaRosso figurerà sulle tute e sulle moto dei due piloti del Team Ducati, Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso, e dei collaudatori Michele Pirro e Casey Stoner.

Il nuovo "store" di Verona
Con l'imminente (30 marzo 2017) apertura nel centro commerciale Adigeo a Verona (il 4° PittaRosso nella provincia scaligera), PittaRosso rafforza la presenza dell'insegna in Veneto, regione nella quale conterà, con il nuovo negozio nella galleria di Adigeo, 23 punti di vendita.
Adigeo, primo centro commerciale nel comune di Verona, si trova a 500 metri dallo svincolo autostradale di Verona Sud, su una delle strade principali che conduce al centro storico, distante circa 3 km.
Il nuovo PittaRosso, che si sviluppa su 900 mq e prevede 5 nuove assunzioni, propone il tipico assortimento della catena (calzature uomo, donna e bambino) con focus particolare  sulle calzature sportive. Ospiterà al suo interno un corner Geox.

Pam rafforza la presenza del format local

Pam local
Il Gruppo Pam apre nel cuore del centro storico di Lucca il primo punto di vendita Pam local in franchising della città, realizzato in via San Paolino 12

Il Gruppo Pam apre nel cuore del centro storico di Lucca il primo punto di vendita Pam local in franchising della città, realizzato in via San Paolino 12, a pochi passi da Piazza San Michele.

Il negozio è il 47esimo in Italia.  Lo store è gestito da un imprenditore trentacinquenne affiancato da uno staff composto da cinque giovani, tre donne e due uomini, tutti under 28. Il nuovo punto di vendita è aperto 7 giorni su 7 dalle ore 8,00 fino alle 22,00.

L’assortimento a scaffale risponde alle esigenze e preferenze di spesa di ogni cliente: oltre ai freschi, si possono trovare anche piatti pronti, confezioni monoporzione anti-spreco, prodotti biologici, vegan, etnici, DOP, IGP oltre a prodotti senza glutine o lattosio pensati per chi soffre di intolleranze alimentari.

 

Il Viaggiator Goloso arriva in tutta Italia con Amazon.it

Dopo l'esperienza di successo su Amazon Prime Now a Milano e provincia Unes fa il grande passo ed estende la consegna online all'intero territorio nazionale. Ad annunciare lo sviluppo eCommerce della private label Il Viaggor Goloso è l'Ad Mario Gasbarrino in un tweet.

Sul portale italiano del colosso di Seattle si trovano già alcune referenza della linea a marchio che, come si legge, vengono vendute e spedite da Amazon. A differenza del business con Prime Now a Milano, dunque, Unes in questo caso si affida direttamente alla vetrina Amazon e soprattutto al suo apparato logistico, senza l'attivazione almeno per ora di ulteriori punti di vendita fisici come appoggio per l'online.

amazon_viaggiatorgoloso

In una video-intervista effettuata da Bisceglie in Diretta nel corso dell'appuntamento Aspettando Digithon, Gasbarrino aveva già confermato la volontà di estendere sempre di più il servizio online a partire da Il Viaggiator Goloso. "Siamo alla vigilia di un cambiamento epocale (...) se c'è un ritardo in Italia dal punto di vista dell'eCommerce alimentare è solo un problema di offerta e non di domanda, il cliente è pronto (...) Le nostre vendite su Amazon Prime Now sono di tre volte superiori all'obiettivo che ci eravamo dati e superiori alle aspettative dello stesso Amazon (...) Dobbiamo metterci nell'ottica di vendere ai Millennials e a gente che non vuole più andare a fare spesa al supermercato".

 

Biscotti, il “senza” è afflitto da iperspecializzazione

La segmentazione free from risulta sempre più spinta e asseconda richieste e tendenze salutistiche peculiari. Diventa gravosa la chiave di lettura espositiva (da Gdoweek n. 4)

Cresce l’attenzione per gli alimenti da mettere in tavola e, in particolare, per gli ingredienti presenti nei cibi che si consumano quotidianamente: il 67% degli italiani si dichiara preoccupato dell’impatto a lungo termine che gli ingredienti artificiali potrebbero avere sulla salute della persona, il 53% sarebbe disposto a pagare un prezzo più alto per alimenti e bevande che non contengono ingredienti indesiderati.
Nell’ultimo anno il paniere dei biscotti da colazione appartenenti al mondo Benessere & Salute ha registrato, secondo Iri, un trend positivo a volume in tutti i suoi segmenti principali: arricchiti (2%), integrali (5,8%), secchi integrali (14,7%), gluten free (24,9%), prodotti da forno free from e merendine senza (8,6%) con dati similari anche a valore. Le caratteristiche di questi prodotti possono essere sintetizzate dall’espressione back to basic: prodotti totalmente naturali (55%), senza coloranti artificiali (49%) o aromi artificiali (43%), Ogm free (41%), biologici (36%) e composti da proteine di origine vegetale (21% vs 15% media Eu). Emerge inoltre una richiesta di maggiore disponibilità di prodotti cosiddetti alleggeriti (less-is-more) in grado di offrire un vantaggio per la salute: alimenti a basso contenuto di grassi/senza grassi (42% vs 34% media Eu), sugar free (31%), iposodici (25%), ipocalorici (21%), ma anche con porzioni controllate (23%). “Il mercato dei  frollini è estremamente variegato e l’offerta si va segmentando sempre più nel corso del tempo -dichiara Alessandra Balocco, direttore marketing Balocco-. In  particolare  il  segmento  dei  Frollini  Salutistici  è  in  assoluto  quello  che  registra  le maggiori crescite in termini di volumi nella gdo”.  Al suo interno, i prodotti si possono ancora una volta suddividere in base al beneficio funzionale: senza zuccheri aggiunti, meno grassi, senza sale, senza lattosio, ricchi in fibra, integrali.
Il versante più caldo per quanto concerne attenzione, comunicazione e immagine arriva dal taglio dell’olio di palma. Tra le grandi catene, Esselunga ha tolto già dal 2016 l’olio di palma nella maggioranza dei biscotti, in alcune merendine, nella totalità dei grissini e dei cracker e in quasi tutte le confezioni di fette biscottate e crostini. Ancora prima, a livello nazionale, è stata l’insegna Carrefour ad abbandonare l’olio di palma per venire incontro alle richieste dei consumatori che non gradiscono l’ingrediente nella ricetta dei prodotti che acquistano. Coop all’interno del proprio portfolio Mdd, nell’applicare il principio di precauzione (che ha portato a maggio 2016 a fermare la produzione con uso di olio di palma) ha dovuto rinunciare alla commercializzazione di prodotti non riformulabili con altri oli e nel processo di sostituzione ha privilegiato l’impiego di oli monosemi. A luglio 2016 -secondo Il Fatto Alimentare- la lista dei biscotti segnalati dai lettori come free from ha superato quota 300, pur rimanendo circa il 90% dell’assortimento esposto “fedele” all’impiego dell’olio di palma. Meno marcato il fenomeno nell’ambito delle merendine, ferme a una settantina di segnalazioni. Il cambiamento delle modalità di acquisto e di produzione è più che evidente, coinvolgendo aziende di primaria importanza come Barilla, Plasmon, Colussi, Gentilini, che hanno ribaltato le proprie linee di prodotto eliminando il grasso tropicale. Artebianca evidenzia i biscotti Senzaniente (completamente privi di ogni forma di additivo), alchimia tra la farina di riso, facilmente digeribile, e il grano saraceno, fonte di antiossidanti e ricco di sali minerali. Certificati Vegan, questi biscotti nascono prevalentemente per soddisfare la gamma di consumatori intolleranti o allergici a latte, burro, zucchero e farina bianca, rispondendo a più trend ormai frequenti nella società moderna.

L'intero articolo su Gdoweek n. 4

Arcaplanet prosegue il piano di sviluppo

Arcaplanet Pv Merate_1
Continua il programma di nuove aperture di Arcaplanet che inaugura il 25 marzo a Merate, in provincia di Lecco, il 44° punto di vendita lombardo

Continua il programma di nuove aperture di Arcaplanet che, dopo l’acquisizione di 11 punti di vendita in Sardegna nello scorso dicembre e l’inaugurazione di 17 nuovi store in tutt’Italia a gennaio 2017, inaugura il 25 marzo a Merate, in provincia di Lecco, il 44° punto di vendita lombardo, in via Via Statale 11 c.

Il negozio (774 mq) propone oltre 8.000 referenze e dispone di due casse. Al suo interno è presente il Totem multimediale che offre consulenza professionale veterinaria insieme ad altre funzioni: oltre al catalogo con tutti i prodotti presenti in assortimento, vengono fornite indicazioni specifiche riguardo alle dosi consigliate, gli ingredienti e le modalità d’uso così come, nella sezione Vet On line, è disponibile un servizio di consulenza e consigli sui propri pet, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani.

 

 

.

Unieuro lancia la campagna Aria di sconti

Volantino-Unieuro-Marzo-2017-1
La nuova campagna promozionale di Unieuro è Aria di sconti, valida dal 24 marzo al 6 aprile, che offre la possibilità di vincere una vacanza

La nuova campagna promozionale di Unieuro è Aria di sconti valida dal 24 marzo al 6 aprile. Gli elettrodomestici per la pulizia della casa saranno disponibili a prezzi vantaggiosi e, al tempo stesso, saranno associati a una nuova iniziativa: acquistando uno dei prodotti selezionati nello Speciale Pulizia sarà infatti possibile ricevere in regalo Buoni Vacanza del controvalore di 500, 1000 o 1500 Euro, per una vacanza. Sarà sufficiente scegliere tra le scope elettriche o ricaricabili, gli aspirapolvere, le lavapavimenti o i pulitori a vapore segnalati in volantino per aggiudicarsi crediti da 500, 1000 o 1500 Euro, convertibili in sconti al momento della prenotazione. Ogni Buono Vacanza potrà essere utilizzato per  prenotare uno o più pacchetti vacanza in Italia e nel mondo tra quelli offerti dai migliori Tour Operator italiani, nella selezione di mete presenti nel sito www.buonivacanzaunieuro.it.

 

Nau! si consolida in Puglia

Nau
A Bari Nau! apre il nono store in Puglia. Il negozio, realizzato in via Sparano, si allinea al tradizionale format dell’insegna

A Bari Nau! apre il nono store in Puglia. Il negozio, realizzato in via Sparano, si allinea al tradizionale format dell’insegna. Propone la consueta offerta composta dalla linea di occhiali da sole e da vista, per uomo, donna e bambino. Nella regione Nau! è attiva a Bari con uno store in aeroporto, nei centri commerciali Casamassima,  Mongolfiera , a Molfetta al centro commerciale  Mongolfiera, a Brindisi a Le Colonne, a Barletta e Taranto.

L’insegna opera sul territorio con una rete distributiva composta da oltre 100 store monomarca, tra negozi diretti ed in franchising, in Italia, Spagna ed India e circa 500 dipendenti.

 

Si espande la rete vendita di Lego Certified Store

lego_store-2
Il piano di sviluppo della catena Lego Certified Store sul territorio italiano prosegue. Sarà inaugurato a Verona il 30 marzo il nono store dell'insegna del Gruppo Percassi

Il piano di sviluppo dell’insegna Lego Certified Store sul territorio italiano prosegue. Sarà inaugurato a Verona il 30 marzo, all’interno del nuovo centro commerciale Adigeo, in viale delle Nazioni 1, il nono negozio della rete del Gruppo Percassi.

Il punto di vendita, sviluppato su 146 mq, propone il Pick a Brick, che consente di acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili; il Build a mini grazie al quale si possono costruire, personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio collezionabile Lego, dal cappello al colore degli abiti.

 

Delsey si consolida in Italia

delsey
La maison parigina che da più di 70 anni propone bagagli di design conferma la strategia di espansione retail del brand nel nostro paese e inaugura un nuovo store

All’interno del Torino Outlet Village di Settimo Torinese, Delsey, maison parigina che da più di 70 anni propone bagagli di design, apre un nuovo store sviluppato su 150 mq, confermando la strategia di espansione retail del brand nel nostro paese.

Lo store, che si presenta con design moderno e arredamenti tipici delle abitazioni private, è stato realizzato come un Parisian Apartment. Il concetto di appartamento parigino rientra in una strategia retail globale e si applica a tutti gli store Delsey nel mondo, consentendo una forte identificazione del brand worldwide.

“Siamo orgogliosi di essere una delle firme prestigiose presenti nel nuovo outlet torinese, un successo per il nostro brand che ci riconferma come azienda leader del settore grazie alla elevata qualità e funzionalità dei nostri prodotti e all’esperienza di acquisto unica che offriamo ai nostri clienti” commenta Alessandro Olivetti, commercial director di Delsey Italia.

Alla Conad riparte la campagna ambientale che premia il riciclo

Al via al Conad Superstore di via Modonesi, a Piacenza, la nuova edizione di Riciclare Conviene, l’iniziativa di sensibilizzazione ambientale che fa risparmiare chi ricicla. Dal 2011 questa iniziativa percorre la penisola per ricordare che separare i rifiuti conviene non solo all’ambiente, ma anche alla comunità grazie al risparmio economico che produce. Il rifiuto, quindi, è una risorsa, non un problema.

Per rafforzare questo concetto, Riciclare Conviene premia con sconti sulla spesa la raccolta differenziata dei cartoni Tetra Pak per latte, succhi, vino e altri alimenti. Infatti fino a domenica 14 maggio 2017 sarà in funzione al Conad Superstore di via Modonesi la postazione interattiva dedicata alla raccolta di questi imballaggi: ad ogni conferimento, la macchina emetterà gli eco-scontrini che danno diritto ai buoni sconto sulla spesa nel punto vendita.

“Negli ultimi anni Conad ritiene di doversi attivare fattivamente per ridurre al minimo l’impatto ambientale derivante dalla propria attività e negli ultimi anni ha assunto molteplici impegni per favorire il risparmio energetico, ridurre i consumi e aumentare la raccolta differenziata - ha dichiarato Loredana Alinovi, membro del CDA di Conad Centro Nord. Con questo progetto puntiamo a incentivare i comportamenti virtuosi per l’ambiente e ad informare sulla corretta raccolta differenziata dei rifiuti”.

Giunta alla 14° edizione, la campagna ambientale Riciclare Conviene non sostituisce la modalità di raccolta dei contenitori Tetra Pak insieme alla carta attiva nel Comune di Piacenza. I cartoni Tetra Pak di latte, succhi, vino e altri alimenti inseriti nella postazione del Conad di via Modonesi andranno infatti ad aggiungersi alla raccolta differenziata della città. A tal proposito va ricordato che nel 2016 nel Comune di Piacenza oltre il 56% dei rifiuti è stato differenziato e avviato al riciclo.

La campagna ambientale itinerante Riciclare Conviene è stata inaugurata a Modena nel 2011 e ha raggiunto diverse città italiane: Forlì, Rimini, Bologna, S. Stefano di Magra (SP), Terni, Torino, San Giuliano Terme (PI), Grosseto, Arma di Taggia (IM), Corciano (PG), Alba (CN) e Rubiera (RE). Fino ad oggi sono stati raccolti grazie all’impegno di migliaia di cittadini 215.000 cartoni Tetra Pak. Dopo l’edizione di Piacenza, Riciclare Conviene proseguirà in altre città italiane per divulgare una sempre più attenta coscienza ambientale.

Carrefour risponde a Ciwf sulla questione uova allevate a terra

uova carrefour italia
Ciwf Italia Onlus che chiede a Carrefour Italia di fare chiarezza sul recente impegno a non vendere più uova da galline in gabbia nei suoi punti di vendita

Lo scorso primo marzo Carrefour Italia aveva dichiarato con un comunicato stampa il proprio impegno a non vendere più uova in guscio da galline allevate in gabbia, comprendendo in quest’impegno sia le uova a proprio marchio, che quelle di altri marchi. Sulla notizia interviene Ciwf Italia Onlus che chiede a Carrefour Italia di fare chiarezza sul recente impegno a non vendere più uova da galline in gabbia nei suoi punti di vendita. In una nota l’associazione italiana no profit, che lavora per la protezione e il benessere degli animali allevati a scopo alimentare, sottolinea la richiesta di “una maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori”. E scrive: “Carrefour chiarisca al più presto se l’impegno preso riguarda la totalità dei punti di vendita, compresi quelli in franchising, ed entro quando le uova in gabbia scompariranno effettivamente da tutti gli scaffali dei supermercati Carrefour”.

Elisa Bianco, responsabile del settore alimentare per Ciwf: “Lavoriamo da anni per migliorare la trasparenza delle filiere, per questo riteniamo estremamente importante che vengano chiariti gli aspetti ancora mancanti dall’annuncio di Carrefour e, soprattutto, che la loro posizione ufficiale sia disponibile pubblicamente sul loro sito, così che sia facilmente accessibile a tutte le persone”.

La risposta di Carrefour. Abbiamo chiesto a Carrefour una dichiarazione in risposta alla richiesta di Ciwf.  L’azienda ci scrive quanto segue: “Carrefour Italia conferma che già dal 1° marzo tutti i 478 punti di vendita a gestione diretta con le insegne Market, Express, Iper, DocksMarket e GrossIper non commercializzano più uova prodotte da galline allevate in gabbia. L’iniziativa riguarda anche tutti i 190 Carrefour  Iper e market franchising presenti sul territorio nazionale, che portano quindi a 668 il numero totale dei punti di vendita in Italia. Anche nei rimanenti 403 negozi in franchising a insegna Express, già riforniti da Carrefour Italia esclusivamente con uova non da allevamento in gabbia, è in atto un’azione di sensibilizzazione verso acquisti che rispettino i requisiti di sostenibilità sopra indicati”.

Dmail rinnova la sua immagine

dmail_store_milano 02
Nuovo logo e nuovo concept per Dmail che affida a Migliore+Servetto Architects lo studio del rinnovato segno grafico. Apre a Milano il format moderno dell'insegna

Nuovo logo e nuovo concept per Dmail che affida a Migliore+Servetto Architects lo studio del rinnovato segno grafico. Con il nuovo logo riapre a Milano lo store di via San Paolo che si presenta come progetto pilota del nuovo format di allestimento per tutti i successivi punti di vendita. Il concept è contrassegnato da un vivace colore giallo, in dialogo con il bianco dei dmail_store_milano 01tubolari, delle lamiere piegate delle vasche espositive, e con le trasparenze delle reti metalliche. Il tutto all’interno di un involucro architettonico con pavimentazioni dalle tonalità calde del rovere in  continuità cromatica con le pareti e i soffitti. Elemento fondamentale la luce che incornicia la suddivisione dei prodotti: delle barre luminose lineari ritmano le vetrine e gli arredi murari, incorniciando poi aree focus con zoom su prodotti selezionati, mentre alti ring luminosi definiscono le isole centrali.

Il logo. Il cerchio definisce i confini morbidi delle singole lettere, mentre un doppio puntino posto al di sopra dell’asta della lettera ”i” ne marca la sua unicità. Al livello cromatico, al nero e al bianco si associa la scelta di un brillante colore giallo, simbolo di luce e di energia. La nuova immagine identitaria è declinata all’interno dei punti di vendita in tutta la comunicazione.

 

 

Le strade italiane ormai sature di cibo

Dopo il boom di proposte, lo sreet food necessita di un'armonizzazione normativa per usufruire di nuove opportunità (da Gdoweek n. 4)

C’erano, una volta, furgoncini scalcagnati e carretti d’annata che si appostavano davanti a stadi e palasport per intercettare gli spettatori di una partita di calcio o di un concerto rock e rifocillarli con hamburger, piadine e hot dog spesso unti, di qualità non eccelsa e per niente dietetici. Oppure c’erano le ‘luride’ milanesi, i ‘cuoppi’ napoletani e i ‘manciari’ palermitani. Tutti termini quasi dimenticati per definire, a volte con una sottile vena spregiativa, i venditori ambulanti di cibo o le pietanze proposte: i clienti erano salariati o studenti squattrinati. Poi sono arrivati la crisi economica, il cambio delle abitudini e una vita più frenetica, che mal si adattano ai classici pasti seduti al ristorante. Si è cominciato a mangiare per strada per necessità, per fretta, per spendere poco o per moda. Così lo street food ha fatto boom, è diventato stellato e di tendenza. E si è trasformato in un vero e proprio business, che genera un importante indotto, che va dall’allestimento dei furgoni all’offerta di semilavorati, dal franchising  chiavi  in  mano  all’organizzazione di eventi  e  festival  dedicati  allo  street food, dove si possono spendere anche 15  euro  per  un  panino gourmet e una birra artigianale. Giusto qualche numero: Assotemporary stima che oggi in Italia siano in circolazione 23mila negozi a tre o quattro ruote e Coldiretti informa che in un anno gli operatori sono aumentati del 10% e che almeno il 73% degli italiani consuma abitualmente cibo di strada, spaziando dalle specialità della tradizione regionale o locale a quelle etniche, purché di qualità. Ma in Italia c’è ancora spazio per questo filone imprenditoriale o siamo arrivati alla saturazione? Secondo gli operatori del settore la vena è ancora florida, ma, avvertono, a patto di non improvvisare: servono serietà e professionalità, bisogna pianificare bene. E, mentre c’è chi comincia a sentire l’urgenza di riflettere sui rischi di questo boom, soprattutto in termini di banalizzazione e perdita dell’autenticità, e chi invoca un intervento legislativo per fare chiarezza e garantire i consumatori, qualcun’altro pensa invece a crescere e a esportare l’”italian street food” anche al di fuori dei confini nazionali.

L'intero articolo su Gdoweek n. 4

Mango: nuovo flagship store a Madrid

Mango Madrid
Nella centrale via Serrano a Madrid, Mango inaugura il nuovo flagship store esteso su 2000 mq di superficie, sviluppato su quattro piani

Nella centrale via Serrano a Madrid, Mango inaugura il nuovo flagship store esteso su 2000 mq di superficie, sviluppato su  quattro piani, con un’offerta che comprende le linee di abbigliamento per donna, uomo e bambino.

Il nuovo spazio coniuga diversi stili decorativi con elementi in marmo, cemento, legno e pietra naturale. Gli arredi propongono dettagli in velluto e pelle. Il negozio ha un giardino interno, al quale si accede dal punto di vendita, con un'installazione permanente di manichini sistemati all'interno di teche in metallo. Il megastore è dotato di accorgimenti tecnologi come i camerini digitali, e-ticket, funzione di pagamento PayGo e app Shazam In-Store. Dispone inoltre di Wi-Fi e di una zona specifica dedicata a Click & Collect.

 

Per il Gruppo Esselunga vendite in aumento

esselunga
Il Gruppo Esselunga registra un incremento delle vendite del 3,1% rispetto al 2015 realizzando 7.540 milioni, con prezzi in diminuzione dell’1,1%

Il Gruppo Esselunga registra un incremento delle vendite del 3,1% rispetto al 2015 realizzando  7.540 milioni, con prezzi in diminuzione dell’1,1%. Lo sviluppo della rete di vendita registrato nel 2016 ha consentito la crescita dei clienti totali (+4,4%), ottenuta anche grazie alla combinazione di contenimento dei prezzi di vendita (con deflazione dell’ 1,1% a totale vantaggio del cliente) ed attività promozionali sviluppate nell’arco dell’anno. Nel corso del 2016 sono stati aperti i negozi di Monza (Viale Libertà), con la contestuale chiusura di quello in via Lecco, Como località Ca’ Merlata, Cusano Milanino (MI) e Prato Viale Galilei che sostituiva il negozio adiacente. Il punto di vendita di Milano Viale Certosa, aperto nel 1968, è stato chiuso.

Il risultato operativo è stato pari a 405 milioni ( 431 milioni nel 2015), l’utile netto di 262 milioni (291 milioni del 2015). Gli investimenti hanno raggiunto quota 490 milioni.

I progetti per il 2017. L’anno in corso vedrà crescere la rete vendita dell’insegna: sono infatti in programma cinque nuove aperture di cui una, il 5 aprile, a Roma, la più al sud del Paese, la prima nel capoluogo italiano.  Inoltre saranno avviati i lavori per la realizzazione del quarto polo logistico del Gruppo. Nel maggio 2016, infatti, è stato siglato il contratto di acquisto del ramo d’azienda di Ospitaletto dell’acciaieria Stefana SpA, in concordato preventivo, che prevede la realizzazione del polo.

 

 

Tre milioni di investimento per Ipercoop di Ascoli Piceno

Coop_salute Ipercoop ascoli piceno
Coop Alleanza 3.0 inaugura l’Ipercoop Città delle stelle di Ascoli Piceno, in viale Mutilati e invalidi del lavoro 94, in località Campolungo

Coop Alleanza 3.0 inaugura l’Ipercoop Città delle stelle di Ascoli Piceno, in viale Mutilati e invalidi del lavoro 94, in località Campolungo realizzato con investimenti per 3,2 milioni di euro.

Il negozio si sviluppa su una superficie di 5.200 metri quadri e dà lavoro a 130 persone. Hanno un affaccio in galleria il nuovo punto ristoro con 70 posti a sedere La buona pausa, con Ottica Ipercoop ascoli picenoservizio bar e self-service per la prima colazione o uno spuntino veloce; il corner Gioielleria; l’Ottica Coop, con un vasto assortimento di occhiali, servito da ottici professionisti, che, grazie ad attrezzature specializzate, possono eseguire test visivi gratuiti. Il Coop Salute è collocato all’interno del negozio e propone oltre 2.000 prodotti, tra cui farmaci senza obbligo di ricetta e parafarmaci, inclusi quelli a marchio Coop. Lo spazio ospita anche una vasta area dedicata ai prodotti per la cura della persona.
Tra i reparti, i banchi assistiti della macelleria, della pescheria, gastronomia e panetteria, che offrono le eccellenze del territorio e comode confezioni take-away. Ampio spazio ai reparti freschi e freschissimi, come nel caso della piazza dell’ortofrutta, che valorizza i prodotti di stagione del territorio. Presente pure la cantinetta dei vini, con particolare risalto alle produzioni locali e alle birre artigianali. I clienti possono pagare la spesa in 15 casse tradizionali, o nelle 6 fai-da-te. Il punto di vendita è stato realizzato con accorgimenti ecosostenibili.

 

Matt inaugura il primo flagship store a Milano

Store Matt 4Matt, marchio leader in Italia che propone in grande distribuzione integratori alimentari, dispositivi medici, alimenti e cosmetici, apre il primo store a Milano, dedicato agli amanti del benessere.
A pochi passi dal parco di Pagano, il nuovo flagship store si sviluppa su una superficie di oltre 130 mq, distribuiti su due livelli, completamente dedicati al well being. Uno spazio esclusivo, dove i colori chiari abbinati a materiali naturali, come il legno e il ferro battuto, regalano un senso di equilibrio e di ordine.

Il concept del negozio propone un ambiente luminoso, moderno ed accogliente, dallo stile nordico e con una grande attenzione ai dettagli, a partire dal soffitto che evoca i colori del cielo. Grazie a un’alternanza di luci, infatti, è possibile passare dai toni più freddi a quelli più caldi, avvolgendo l’intero ambiente in un’atmosfera naturale. I prodotti, Store Matt 2suddivisi per tipologie, non si trovano in semplici espositori, ma sono custoditi in mobili antichi, come la madia dell’antico speziere che domina il piano terra e che si accosta perfettamente alla purezza di linee delle scaffalature realizzate in legno e ferro battuto.

“Cercavamo da tempo un luogo che rappresentasse al meglio la nostra storia, dove far conoscere il nostro mondo e la nostra filosofia, completamente orientata al benessere - dichiara Stefano Sacchi, amministratore delegato di A&D, l’azienda proprietaria del marchio Matt. La cultura contemporanea è sempre più sensibile alla stretta relazione che lega la salute e la bellezza a uno stile di vita sano, in cui l’alimentazione è il trait d’union. Siamo felici di aver trovato uno spazio adatto e di poter offrire alla nostra città un’esperienza unica.”Store Matt 3

Due ampie vetrate permettono a clienti, passanti e curiosi di scoprire l’ampia gamma di prodotti dedicati a un’alimentazione sana, naturale, biologica e vegana, l’universo degli integratori, ideali per combattere i “malanni di stagione” e le fragilità dell’organismo e le linee di cosmetici, con trattamenti specifici per viso e corpo.

Pam incrementa la gamma di prodotti vegani e vegetariani

pam quorn
Il Gruppo Pam ha introdotto in assortimento nei propri punti di vendita cinque nuove linee di alimenti in linea con le nuove esigenze di consumo

A inizio 2017 Pam,  secondo quanto scrive il sito informazione.it, ha introdotto in assortimento cinque nuove linee di alimenti adatti a vegetariani e vegani, in conseguenza della crescente richiesta da parte del consumatore, sempre più aderente a uno stile di vita sano.

Le cinque linee di alimenti vegetali sono composte da Quorn, caratterizzata dall'utilizzo, come ingrediente primario, della micoproteina, che conferisce ai cibi un elevato valore proteico e un sapore non dissimile alla carne, proposti sotto forma di filetti, cubetti, polpette e macinato. La gamma comprende anche la linea Noà che offre alimenti prodotti con ingredienti naturali privi di glutine, tra cui un hummus arricchito di verdure, oltre a una crema di peperoni e fagioli. La  Cibo Sapiens propone nuggets e cotolette a base di frumento, mentre la Germinal offre piatti pronti biologici che si avvalgono di pochi ed essenziali ingredienti, privi di glutine; infine, ci sono gli affettati della linea Veganette che si distinguono per ingrediente base come  spinaci, carciofi, peperoni, pomodorini.

 

La gestione energetica negli spazi commerciali

Le tecnologie di telecontrollo attraverso la rete e l'utilizzo di sensoristica consentono saving importanti a parità di comfort ambientale (da Gdoweek n. 4)

Illuminazione  e  climatizzazione.  Queste  sono  le  spese  energetiche di un punto di vendita quale una Gss con una ripartizione del 50% circa tra le due voci. In questi contesti le tecnologie di telecontrollo intelligenti possono abbattare i consumi mediamente del 10%, con casi di eccellenza come nell’Ovs di Curno dove si è raggiunto il 30%. Per quanto riguarda la Gdo, i saving percentuali sono inferiori per l’incidenza di altri voci (freddo alimentare) che valgono la metà della bolletta energetica. Ma comunque valori assoluti sempre interessanti. Questi i risultati che si possono conseguire con l’utilizzo di tecnologie di energy performance management come quelle messe a punto da Innowatio Group, player nell’energy trade e gestione. Tra le aziende del gruppo opera YouSave, focalizzata sull’efficientamento energetico lungo tutta la filiera, che si configura come Esco (Energy Service Company). Gdoweek ha incontrato Giacomo Cantarella, Business unit service industry manager di YouSave Spa di Innowatio Group per approfondire i temi legati all’evoluzione del mercato energetico soprattutto nel contesto retail. “L’attività di Innowatio è iniziata con la fornitura di servizi di taglio consulenziale ai retailer della Gdo, con la gestione dei Tee, titoli di efficienza energetica. Accanto a ciò abbiamo effettuato interventi di efficienza energetica sia di tipo impiantistico, sia di tipo gestionale. Rispetto agli interventi impiatistici, il modello di business è quello dell’energy performance contract. Per comprendere meglio l’approccio è sufficiente un esempio. Sul tema illuminazione proponiamo un intervento evolutivo che affrontiamo e finanziamo direttamente in termini di realizzazione. Successivamente veniamo remunerati sulla base dei risparmi che l’intervento genera”. Un tipo di approccio in grado di stimolare il mercato anche in momenti di congiuntura economica non particolarmente favorevole. Vi sono alcuni casi utente importanti che Innowatio Group ha realizzato come spiega Cantarella: “Nel centro commerciale di Mapello è stata realizzata la centrale di trigenerazione il cui investimento è sostenuto da noi. Nel dettaglio, come soggetto che garantisce l’energy performance control, abbiamo realizzato un impianto con un sistema di cogenerazione a cui è accoppiato un assorbitore grazie al quale viene erogata al centro commerciale energia elettrica, termica e frigorifera a un prezzo più basso di quello del mercato. Nel 2016 abbiamo, sempre a Mapello, messo in cantiere e ultimato la revisione del sistema di illuminazione. La formula è quella spiegata: abbiamo sostenuto direttamente l’investimento e siamo remunerati sul saving”. I centri commerciali sono installazioni voraci di energia in cui anche un risparmio energetico minimo si traduce in numeri assoluti importanti. Ma le logiche di energy performance manager sono importanti e danno risultati di rilievo anche per realtà di dimensioni inferiori. Un esempio sono le catene di vendita che si interfacciano al mercato tipicamente con reti di vendita come le Gss. In tutte le situazioni è centrale la gestione in real time, conclude Cantarella: “La nostra azione parte dall’analisi del punto di vendita (spesa energetica e condizione impiantistica) quindi l’eventuale installazione di sensori e misuratori necessari per la regolazione di illuminazione, temperatura, umidità e Co2. Da remoto garantiamo il massimo risparmio energetico ma anche il massimo comfort della shopping experience”.

Kiabi programma l’espansione in Italia

Kiabi
Per il 2017 l’azienda intende sviluppare ulteriormente la propria presenza in Italia, che rappresenta il terzo mercato di riferimento dopo Francia e Spagna

Cresce sul territorio italiano l’insegna di abbigliamento francese Kiabi che ha avviato un percorso di rinnovamento della rete. Per il 2017 l’azienda intende sviluppare ulteriormente la propria presenza in Italia, che rappresenta il terzo mercato di riferimento dopo Francia e Spagna. La prossima inaugurazione è in programma il 25 marzo. Viene riaperto al pubblico dopo il restyling lo store di Roma, ubicato al centro commerciale La Romanina, durante il mese di maggio seguiranno le aperture di Torino (1.600 mq)  il 22 maggio al centro commerciale Mondo Juve e il 25 maggio a Ravenna (1.500 mq) all’interno del centro commerciale Esp. In programma nel corso dell’anno anche due inaugurazioni al Centro Italia ed un nuovo punto di vendita di 1.700 mq a Udine all’interno dello shopping center friulano Città Fiera.

“In Italia Kiabi - racconta il direttore sviluppo Kiabi Italia, Massimo Pozzi - persegue l’obiettivo strategico di incrementare costantemente la qualità e l’emozione dell’ esperienza di acquisto dei propri clienti lavorando parallelamente sul miglioramento dei propri punti vendita, dei servizi come personal shopper, sartoria, e-prenotazione, spazio bimbi, e dell’aggiornamento periodico delle collezioni che alternano proposte moda ai capi essenziali, sempre al miglior prezzo”.

 

Si espande l’insegna SuperRisparmioso

SuperRisparmioso_Vitulazio1
Multicedi (Gruppo VèGè) continua il piano di sviluppo di SuperRisparmioso. Apre a Torre Del Greco (Na) un nuovo punto di vendita

Multicedi, entrata nel 2016 nel Gruppo VèGè, continua il piano di sviluppo di SuperRisparmioso che, dopo le aperture di Salerno con Fratte e Mariconda e quella di Caserta con Vitulazio, arriva a Torre Del Greco nella provincia di Napoli, in via Nazionale 56, nel quartiere Poggio Sant’Antonio. L’inaugurazione è prevista per giovedì 23 marzo.

Il punto di vendita, sviluppato su 800 metri quadrati, è dotato di quattro casse.  Sono presenti i reparti di macelleria, salumi  e formaggi assistiti. Ampio spazio è dedicato all’ortofrutta. Tra i servizi propone l’operazione Ricaricard che consente di accumulare crediti che si trasformano in sconti.

 

Benetton rafforza la rete vendita in Spagna

Benetton
In sei mesi Benetton Group mette a segno in Spagna 15 nuove aperture. L’ultima è la riapertura sulla Gran Vía di Madrid del concept On Canvas di Benetton

In sei mesi Benetton Group mette a segno in Spagna 15 nuove aperture. L’azienda potenzia così la propria presenza concentrandosi sulle maggiori città della penisola iberica. L’ultima in ordine di tempo è la riapertura sulla Gran Vía di Madrid del concept On Canvas di Benetton, su una delle più rappresentative vie dello shopping madrileno. La struttura è stata riaperta dopo i lavori di restauro. Il flagship store (1.000 mq), sviluppato su tre livelli, si trova all’interno del Capitol, l’edificio icona di Plaza de Callao.  L’architettura interna è pensata attorno ad una scala di metallo, che collega i tre piani dell’edificio, progettata e realizzata in Galizia in esclusiva per lo store. Anche la facciata dell’edificio è stata completamente restaurata e riportata al suo aspetto originale.

Lo store On Canvas sulla Gran Vía è il simbolo del nuovo modo di Benetton Group di intendere il negozio: un concept che mette il cliente al centro di una shopping experience fatta di design, architettura, tecnologia ed emozioni. All’interno dello store i clienti potranno trovare i capi di tutte le linee del marchio United Colors of Benetton: uomo, donna, bambino e Undercolors.

Ecolight e Leroy Merlin: raccolte oltre 24 tonnellate di rifiuti elettronici

4813_seriate12Giunge al terzo anno la partnership fra il consorzio Ecolight e Leroy Merlin per la raccolta di rifiuti elettronici tramite le EcoIsole RAEE, posizionate presso i punti vendita dell’azienda specializzata in bricolage e fai-da-te. A conferma del rinnovato impegno per l’eco-sostenibilità di Leroy Merlin, sono appena state inaugurate due nuove EcoIsole all’esterno dei negozi di Agrate e Seriate.

“La partnership di lungo corso ha sensibilizzato non solo i nostri clienti e collaboratori, ma anche in generale i cittadini delle comunità, in cui è stato messo a disposizione il servizio - ha commentato Davide Alaimo, capo progetto Supply Chain Negozio Leroy Merlin. Con il progetto EcoIsole abbiamo trasformato un obbligo di legge in un’opportunità per tutta la comunità”.

Con l’obiettivo di fornire alle comunità cittadine un servizio gratuito per incentivare la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici di piccole dimensioni, il progetto ha visto, dal 2014 ad oggi, il collocamento di 18 EcoIsole Leroy Merlin. Gli oltre 23 mila cittadini che hanno utilizzato il servizio hanno permesso di raccogliere più di 24 tonnellate di piccoli RAEE.
Solo nel 2016, 15.000 cittadini hanno usufruito del servizio e Leroy Merlin punta ad ampliare i punti di raccolta anche quest’anno, con l’installazione di nuove EcoIsole presso altri negozi, al fine di incoraggiare maggiormente la raccolta puntando a raggiungere oltre 40.000 kg di rifiuti elettronici entro la fine del 2017.

I rifiuti elettronici rappresentano un’importante risorsa perché sono riciclabili per oltre il 90% del loro peso, ma devono essere raccolti e differenziati in maniera specifica. Grazie alle EcoIsole, i materiali conferiti seguono la filiera corretta, permettendo la trasformazione in significativi volumi di materie prime e seconde come plastica, metalli e vetro.

“Come consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, con le nostre EcoIsole abbiamo voluto dare una risposta concreta al mondo della Distribuzione chiamato a ritirare gratuitamente dai consumatori i rifiuti elettronici di piccole dimensioni - osserva il direttore generale di Ecolight Giancarlo Dezio. A fronte di una reale difficoltà nell’intercettare i piccoli RAEE – solamente il 18% di questi rifiuti viene conferito in maniera corretta – le Ecoisole rappresentano un modo per andare incontro ai cittadini: posizionate in luoghi ad elevata frequentazione quali sono le grandi aree commerciali permettono una raccolta di prossimità. Con risultati importanti come dimostra l’esperienza fatta con Leroy Merlin”.

Le EcoIsole esistenti sono suddivise fra i negozi Leroy Merlin in Emilia Romagna (3), Lombardia (5), Veneto (4), Toscana (1), Lazio (2) e Piemonte (3), dove è possibile conferire gratuitamente rifiuti come trapani, piccoli elettroutensili, lampadine a risparmio energetico e neon non più funzionanti, telecomandi, ma anche prodotti non commercializzati dall’azienda, come smartphone, tablet, chiavette usb, rasoi elettrici e altri piccoli elettrodomestici.

Sloggi: l’intimo in contropiede anche all’iper

Dal lancio delle fitting room al lavoro di category, presentate soluzioni per rendere più appealing l'offerta di underwear in distribuzione moderna (da Gdoweek n. 4)

Gli ipermercati cercano più specializzazione nel segmento? Il brand, che continua a crescere all’interno di un mercato in decremento, mette a disposizione la propria expertise per vivacizzare la proposta di intimo del canale. Nuove soluzioni per il punto di vendita, come le fitting room, per permettere alla cliente di provarsi gli articoli anche quando fa la spesa assieme ai figli. Ma anche l’attività di category management sviluppata sulla tipologia a superfici maggiori, che mira ad aumentare il valore del segmento underwear. È grazie ad iniziative come queste che Sloggi (marchio di Triumph) sta riuscendo a crescere in grande distribuzione, nonostante la generale flessione del comparto dell’intimo, e che, nell’iper, è diventata il secondo player del settore di riferimento come market share, subito dopo le private label. Ne abbiamo parlato con Olga Iarussi, amministratore delegato del gruppo Triumph.
Il 2017 per Sloggi parte all’insegna di nuove azioni in store piuttosto interessanti...
Ci siamo resi conto che era arrivato il momento, anche in grande distribuzione, di approfondire il concetto della prova prodotto, un aspetto fondamentale per un articolo come il nostro. Del resto il fitting è da sempre centrale nella nostra rete di store monomarca Triumph, e nel canale tradizionale in generale. Oggi è tempo di portare questa modalità di approccio all’intimo pure in gdo, perché solo se la cliente ha l’opportunità di verificare la vestibilità dei nostri articoli può poi decidere di acquistarli.
Di cosa si tratta esattamente?
In questi primi mesi dell’anno stiamo lanciando, negli ipermercati delle principali insegne con cui lavoriamo, un sistema di isole promozionali in cui ci sia anche una fitting room. L’obiettivo è quello di permettere a tutte le donne di provarsi l’intimo in tutta tranquillità. In questo modo aiutiamo l’iper ad aumentare il sell out di tutto il segmento.
Cioè l’ipermercato ha bisogno di nuove soluzioni per stimolare le vendite di intimo?
Per quanto attiene al comparto dell’underwear, la maggior parte dei player sta lavorando per proporre alla consumatrice sia più famiglie assortimentali sia un livello qualitativo maggiore. Insomma l’offerta basic, che si distingue esclusivamente per il fattore prezzo, non basta più.
Quindi un’offerta dal maggior standard qualitativo?
La finalità delle insegne è di proporre il miglior intimo possibile per quel canale distributivo. Un obiettivo che l’iper può ottenere solo approfondendo la componente di specializzazione; in altre parole deve interfacciarsi con partner che abbiano un’expertise nel settore, come noi per esempio. Non è un caso che abbiamo sviluppato ottime collaborazioni con le insegne top del mondo iper, mettendo a punto con loro un progetto di category management volto ad aumentare il valore della categoria.
Quali strumenti avete attivato per realizzare questo progetto?
Ci siamo dati da fare, per esempio, per ampliare la proposta commerciale rispetto all’attuale offerta di prodotto, approfondendo segmenti che in passato venivano poco o per nulla curati, come l’intimo mare o le magliette. Un impegno che ci sta premiando: attualmente negli ipermercati abbiamo una quota di mercato di oltre 13 punti percentuale, seconda solo alla private label. Il tutto, in sei anni, dato che prima non eravamo presenti in grande distribuzione.
Su quali aspetti avete puntato?
Il primo step è stato quello di passare da una collezione unica, come era originariamente, ad una proposta merceologica differenziata, sviluppando linee di prodotto ad hoc per la gdo. Poi, una volta entrati in grande distribuzione, abbiamo puntato a stabilizzarci, e solo successivamente siamo partiti con il lancio di nuove gamme. In questo senso, la più recente è la linea di intimo Ever New, con il suo claim “la qualità per tutti i giorni”, per la quale abbiamo anche realizzato una campagna pubblicitaria ad hoc, veicolata principalmente attraverso il mezzo televisivo. Così come anche la comunicazione online sta rappresentando un valido strumento di promozione delle nostre novità di prodotto.

Casa dei valori: nuovo spazio sostenibile di Coop Alleanza 3.0

Casa_dei_valori coop alleanza 3.0
All’interno dell’Ipercoop Grandemilia di Modena, gestito da Coop Alleanza 3.0, è stata allestita la prima Casa dei valori che ospita prodotti di associazioni e cooperative del territorio

All’interno dell’Ipercoop Grandemilia di Modena, gestito da Coop Alleanza 3.0, è stata allestita la prima Casa dei valori, uno spazio dove acquistare articoli creativi, frutto del riuso e del recupero dei materiali. Lo spazio è aperto ai prodotti di associazioni e cooperative del territorio che favoriscono la formazione, l’inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità e in condizioni di svantaggio. L’assortimento spazia dagli accessori moda, come sciarpe e borse, a prodotti per l’arredo della casa e della cucina, con grembiuli e cestini, fino Casa_dei_valori coop alleanza 3.0alle essenze profumate per gli ambienti e ai manufatti in legno, cotone e seta. Tra gli articoli, anche le shopping bag Coop Alleanza 3.0 for Valemour, tre borse da collezione, nei colori rosso (Vento d’estate), sabbia (Sabbia bollente), blu (Oniric frozen), ideate da Fulvio Luparia insieme al figlio Mattia (MAT), che dipinge usando una sedia a rotelle attrezzata con rulli e pennelli con la quale si sposta, gira, sgomma, volteggia sulla tela. Le shopping bag sono in vendita in tutte le Coop di Modena, Reggio Emilia, Rimini e delle rispettive province. Inoltre Valemour con Laboratorio Luparia presenta una collezione di accessori moda e di arredo casa disegnati e dipinti artigianalmente tra Verona e Torino grazie alla collaborazione tra i giovani con disabilità intellettiva in formazione al lavoro e gli artisti coordinati da Fulvio Luparia.

Il nuovo angolo, ampio circa 30 metri quadrati, è un luogo di incontro tra diverse realtà che operano nel segno della solidarietà e dell’inclusione.

 

 

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php