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Esselunga organizza a Milano Star Wars Event

esselunga star wars event
Star Wars Event, l’evento ufficiale organizzato da Esselunga, si terrà sabato 5 marzo. Sono previste varie attività per adulti e bambini

Nel cuore di Milano è pronto al via lo Star Wars Event. Sabato 5 marzo si terrà l’evento ufficiale organizzato da Esselunga per tutti gli amanti della saga creata da George Lucas ma soprattutto per le migliaia di persone che negli ultimi mesi hanno collezionato i Rollinz Star Wars e sono impazienti di completare la ‘raccolta galattica’. Il prossimo week end, quindi, per grandi e piccoli sarà possibile vivere un’esperienza con i protagonisti di Star Wars che arriveranno alle 11 e ripartiranno la sera alle 18,30.
Un primo “atterraggio stellare” avverrà in Piazza Città di Lombardia: la 501st Legion Italica Garrison e la Rebel Legion Italian Base, le più grandi costuming club al mondo, indosseranno i costumi “imperiali e ribelli” e saranno a disposizione degli appassionati per tutta la giornata. Saranno esposte anche i celebri veicoli spaziali a grandezza naturale: Caccia X-Wing, Speeder Bike e Landspeeder. L’UniCredit Pavilion, in Piazza Gae Aulenti, ospiterà invece per tutta la giornata lo scambio ufficiale dei Rollinz Star Wars. All’interno della struttura sono previste, inoltre, attività ad hoc per i bambini: giochi, trucca bimbi, mostra scenografica e spada laser di Kylo Ren alta 5 metri. Sempre in Piazza proseguirà l’addestramento Padawan con i Maestri Jedi, riservato ai giovani allievi fino ai 12 anni. Per ulteriori informazioni sull’organizzazione della giornata è possibile fare riferimento al sito http://www.esselunga.it/cms/star-wars.html

Unicoop Tirreno premia i vincitori di CoopStartup

unicoop tirreno start up
I 5 progetti riceveranno un contributo a fondo perduto di 10.000 euro da parte di Unicoop Tirreno e un contributo a fondo perduto di 5.000 euro da Coopfond

CoopStartup Unicoop Tirreno arriva alle battute finali. Si è, infatti, conclusa la selezione dei progetti presentati da gruppi di giovani con meno di 35 anni o da cooperative costituite da meno di un anno, sempre con una maggioranza di soci under 35 nell’ambito del bando per la creazione di nuova impresa cooperativa, promosso da Unicoop Tirreno in occasione del suo 70° anniversario, celebrato nel 2015, e da Coopfond, e attuato in collaborazione con Legacoop Toscana, Lazio, Campania, Università Roma Tre, Università della Tuscia, Scuola Sant’Anna Pisa, Fondazione Idis Città della Scienza Napoli.
Sono stati premiati oggi i 5 progetti vincenti nel corso di una cerimonia alla Sala Basevi di Legacoop Roma alla presenza di Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno; Aldo Soldi, direttore generale Coopfond; Vincenzo Lipardi, consigliere delegato Fondazione Idis Città della Scienza; Massimo Favilli, direttore soci e comunicazione Unicoop Tirreno; Mauro Lusetti, presidente nazionale Legacoop. “La Cooperativa – dichiara Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno - ha scelto di ricordare i suoi 70 anni di vita unicoop tirrenoguardando al futuro con un progetto che favorisce la nascita di nuove cooperative e che aiuta i giovani a realizzare i propri progetti imprenditoriali. Abbiamo ricevuto molte adesioni, oltre le nostre aspettative, con progetti di valore. Si chiude oggi una fase e se ne apre un’altra più importante: il varo delle nuove imprese cooperative che si dovranno misurare con la concretezza del mercato”.

I premi. I 5 progetti riceveranno i contributi messi a disposizione dal bando: un contributo a fondo perduto di 10.000 euro da parte di Unicoop Tirreno; un contributo a fondo perduto di 5.000 euro da parte di Coopfond per i costi di costituzione della cooperativa e di avvio dell’attività; la possibilità di un finanziamento fino al 50% degli investimenti e fino a un massimo di 150.000 euro non assistiti da garanzie; la possibilità di attivare gli altri prodotti finanziari di Coopfond a sostegno della promozione e sviluppo della cooperazione, l’accompagnamento post-startup nei 36 mesi successivi alla costituzione delle nuove cooperative o allo sviluppo per quelle già costituite. I 3 vincitori dei premi speciali aggiuntivi otterranno: un contributo a fondo perduto di 5.000 euro da parte di Unicoop Tirreno; un contributo a fondo perduto di 5.000 euro da parte di Coopfond per i costi di costituzione della cooperativa e di avvio dell’attività; la possibilità di un finanziamento fino al 50% degli investimenti e fino a un massimo di 150.000 euro non assistiti da garanzie; la possibilità di attivare gli altri prodotti finanziari di Coopfond a sostegno della promozione e sviluppo della cooperazione; l’accompagnamento post-startup nei 36 mesi successivi alla costituzione delle nuove cooperative o allo sviluppo per quelle già costituite.

“Attraverso questa iniziativa – afferma Aldo Soldi, direttore generale Coopfond - realizziamo la nostra missione che è quella di aiutare la nascita e l’affermazione di progetti cooperativi. Attualmente Coopfond è impegnata con il progetto sperimentale nazionale Coopstartup in 2 progetti interregionali e 6 progetti regionali. Le idee imprenditoriali valutate sono oltre 300 con oltre 1.000 persone coinvolte e 40 partner”.

Pac2000A: vendite in positivo, soprattutto a febbraio

In occasione dell'apertura Napoli del centro commerciale Azzurro, il direttore generale di Pac2000A ha fornito alcuni elementi sull'andamento delle vendite della cooperative sia relative al 2015 sia ai primi mesi del 2016.

Questa l'affermazione di Danilo Toppetti, direttore generale di Pac 2000A di Conad, che prevede di chiudere il 2015 con risultati interessanti, anche se non sono ancora disponibili i dati. "Siamo soddisfatti dell'andamento delle vendite - precisa Toppetti -: a gennaio, ci siamo mantenuti su un livello di equilibrio, senza crescite, ma neanche registrando segnali negativi. Nel mese di febbraio, invece, le vendite si sono decisamente irrobustite, un andamento che sembrerebbe essere confermato anche nel mese di marzo". Danilo Toppetti pac

Pac 2000A opera in prevalenza nel Centro Sud, in tutte le province di Umbria, Lazio, Campania e Calabria con oltre 910 imprenditori associati. La rete di vendita è composta da 1.123 punti di vendita (634.988 mq di vendita), attiva in tutti i principali formati di vendita: gli ipermercati a insegna Conad Ipermercato sono 6 (tra cui quello di Corciano/Pg all'interno del centro commerciale Quasar, che rappresenta una formula innovativa e che sta dando buoni risultati a livello sia di vendita sia di "ispirazione" per altre strutture), i Conad Superstore 59, 395 i Conad, 307 i Conad City, 171 gli store Margherita, cui si aggiungono i 185 Todis Discount. A ciò si aggiungono le esperienze di Sapori &Dintorni sia con la formula del supermercato di città (alla stazione ferroviaria e con lo store Gourmeet) sia con le Cremerie Sapori&Dintorni (2 quelle attive) La cooperative, inoltre, è attiva  con 6 distributori di carburante, 15 Parafarmacie Conad e 2 negozi Ottico Conad.

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Nel 2014,  Pac 2000A ha sviluppato un fatturato di 2,6 miliardi di euro. Le previsioni sono positive anche per il bilancio del 2015.

Star: partecipazione al sampling tour de Il Mio Brodo

Il MIo Brodo Star_ApecarstreetDal 1 al 28 febbraio le città di Milano, Torino, Bologna e Mestre sono state conquistate con un’attività di sampling e degustazione di uno dei prodotti di punta di casa Star, Il Mio Brodo, che ha raggiunto circa 650.000 consumatori. È “La Prova del Mio Brodo – 100% Ingredienti naturali e buono come il tuo!” il claim che ha guidato l’ingaggio dell’intero tour e che ha risposto alle esigenze del target e al nuovo modo di concepire la cucina: naturale, genuina e alla portata di tutti.

Il Mio Brodo Star_il tastingIl target è stato ingaggiato nelle zone di maggior passaggio: uffici, mall, vie dello shopping, mercati rionali e centri direzionali ed è stato raggiunto l’importante obiettivo di 370.500 brick distribuiti tra sampling e degustazione in 25 giornate di attività. La novità che ha accompagnato questa edizione è stata la degustazione de il Mio Brodo in diverse ricettazioni accompagnato da un assaggio di tortellini, offerta dall’Apecar-cucina Star. Sempre on the road l’attivazione sampling, realizzata grazie a carrelli in stile country a sottolineare la naturalità del prodotto, ai consumatori che hanno ricevuto in omaggio il prodotto da provare nella propria cucina.

Dole presenta i segreti di filiera a Bergamo e Genova

La frutta Dole torna a decorare il centro delle città. È previsto anche il coinvolgimento di selezionati negozi di fruttivendoli, integrati nel tessuto urbano di Genova, Bergamo e Brescia

Bergamo e Genova sono le due città scelte da Dole per una campagna urbana a sostegno della trasparenza della propria filiera distributiva. Messaggi e immagini andranno a rivestire i mezzi pubblici locali e numerose pensiline delle fermate degli autobus. ”Più buona se sai da dove arriva” è il claim che apre al sito di controllo, dove l'impresa presenta tutto il suo progetto di tracciabilità e origine. La campagna di sensibilizzazione sugli investimenti di filiera di Dole prevede anche il coinvolgimento di alcuni negozi specializzati. La partecipazione dei fruttivendoli, poi, si estenderà nell'ultima fase di pianificazione anche alla città di Brescia.

Realco: come distinguersi con freschi e specialità

Il nuovo corso del gruppo di Reggio Emilia prevede una revisione dell’assortimento e delle politiche commerciali costruite tenendo conto del punto di vista del consumatore (da Gdoweek 3 - 2016)

Un’azienda multicanale dotata di format differenti per rispondere al meglio alle richieste del consumatore. Realco, catena aderente a Gruppo Sigma, con una solida presenza in Emilia Romagna, fa leva su un approccio dinamico per seguire l’evoluzione dei trend di consumo. “Nell’ultimo anno -dichiara Stefano Trentini, direttore marketing di Realco è stato avviato un profondo processo di rivisitazione assortimentale, che, oltre a soddisfare i nuovi bisogni del consumatore, punta a una forte ricerca di distintività”.

(L’articolo completo su Gdoweek n. 3 – 2016)08_GDOWEEK03_2016_Realco-numeri

A Lucca si inaugura Conad City

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Conad City riapre dopo un passaggio di gestione. Offre un assortimento di oltre 4 mila prodotti in circa 260 mq di superficie di vendita

Conad consolida la sua presenza a Lucca e inaugura domani uno store in piazza del Carmine, a metà strada fra Via Fillungo e la Torre Guinigi. Il Conad City riapre dopo un passaggio di gestione e oltre venti giorni di chiusura per ristrutturazione, offre un assortimento di oltre 4 mila prodotti in circa 260 mq di superficie di vendita, e valorizza i prodotti locali. Sono presenti i reparti ortofrutta, gastronomia e panetteria.

“Si tratta di un piccolo negozio perfettamente integrato all’interno delle Mura, nel cuore della città”, sottolinea Armando Vanni, socio imprenditore Conad del Tirreno e proprietario del nuovo Conad City. “Questo intervento contribuisce a restituire vivacità al centro cittadino, valorizzandone il patrimonio edilizio esistente. Grazie alla versatilità di Conad, proponiamo un’offerta di prodotti alimentari e per la casa completa ed in linea con le esigenze attuali del consumatore, all’interno di un edificio esistente da secoli e di cui abbiamo valorizzato gli elementi distintivi. E’ un format di vendita funzionale, moderno e conveniente, che dedica attenzione e spazio anche alle produzioni tipiche della nostra terra. Un punto di vendita capace di interpretare nel modo migliore il concetto di vicinato e che dà risposta alle esigenze di servizio di clienti eterogenei, dall’abitante del quartiere al turista, a chi frequenta il centro storico per lavoro o diletto“.

Coop Alleanza 3.0 al fianco della Fondazione Umberto Veronesi

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In 4 store di Coop Alleanza in Emilia ci saranno corner con divulgatori scientifici per una corretta alimentazione e per sostenere la Fondazione Veronesi

I punti di vendita Coop dell’Emilia, che fanno capo a Coop Alleanza 3.0, cooperativa nata dalla fusione tra Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Consumatori Nordest, introdurranno nei prossimi giorni dei corner con divulgatori scientifici a favore di una corretta alimentazione e per sostenere la Fondazione Umberto Veronesi. L’iniziativa nasce dalla partnership siglata con Citrus, brand de L’Orto Italiano, una linea di frutta e ortaggi a filiera controllata, da seme italiano, non trattati dopo la raccolta e disponibili nei supermercati a seconda della loro naturale stagionalità, e Life, un’azienda specializzata nella produzione e distribuzione di frutta secca, essiccata e disidratata, già partner dallo scorso anno della Fondazione Umberto Veronesi per il lancio della linea Lifestyle.
A partire dai weekend del 18 e 19 e del 25 e 26 marzo in quattro negozi Coop dell’Emilia (iper GrandEmilia di Modena, Eurosia di Parma, Gotico di Piacenza e Borgogioioso di Carp) si troveranno i divulgatori scientifici che daranno ai consumatori informazioni su come prendersi cura della propria salute mangiando, e su come fare prevenzione a tavola. I clienti potranno inoltre acquistare i prodotti Citrus e Life. Le proprietà di ogni prodotto e i consigli per un migliore uso in cucina sono illustrate nelle etichette che li accompagnano, sui banchi dei punti di vendita. Acquistando questi prodotti, il consumatore può diventare protagonista in prima persona di una scelta etica e solidale e sostenere l'attività scientifica della Fondazione Umberto Veronesi.

Amplifon supera il miliardo di fatturato

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Nel 2015 Amplifon ha conseguito ricavi consolidati pari a 1.034,0 milioni di euro, in aumento del 16,1% rispetto all’esercizio 2014

Il bilancio del 2015 di Amplifon spa è stato approvato dal consiglio di amministrazione. L’azienda leader nelle soluzioni e nei servizi per l’udito supera il miliardo di fatturato. “Chiudiamo l’esercizio 2015 con i migliori risultati nella storia del Gruppo: abbiamo raggiunto l’importante traguardo di un 1 miliardo di euro di fatturato, oltre 165 milioni di euro di EBITDA e circa 90 milioni di free cash flow. A una tale performance hanno contribuito tutte le tre aree geografiche del Gruppo, con forti miglioramenti a livello di ricavi e redditività” commenta Enrico Vita, amministratore delegato di Amplifon.

Nel 2015 Amplifon ha conseguito ricavi consolidati pari a 1.034,0 milioni di euro, in aumento del 16,1% rispetto all’esercizio Amplifon2014. Tale risultato è stato trainato da una solida crescita organica (+8,2%) e dal contributo ai ricavi derivante dalle acquisizioni (+3,1%), cui si aggiunge l’impatto positivo dei tassi di cambio per il restante 4,7%. L’EBITDA, al netto delle partite straordinarie, è aumentato del 21,6%, in miglioramento di 70 punti base. L’utile netto, sempre al netto degli oneri straordinari, è aumentato del 47,4%. Gli indicatori patrimoniali e finanziari mostrano un andamento in ulteriore miglioramento: in particolare la forte generazione di cassa a livello operativo, pari a 89,7 milioni di euro, e la significativa riduzione dell’indebitamento netto a 204,9 milioni di euro, pongono le basi per sostenere gli ambiziosi progetti di crescita futura.

Sviluppo. Nel corso del 2015, il Gruppo ha proseguito il proprio programma di espansione internazionale, sia a livello organico sia attraverso acquisizioni, con l’aggiunta al proprio network di 149 negozi e 86 shop in shop. Le nuove aperture, pari a 38 negozi e 77 shop-in-shop, hanno interessato principalmente la Penisola Iberica, la Polonia e l’Australia. Sono stati invece acquisiti 111 negozi e 9 shop-in-shop, principalmente in Germania e Francia. Nel corso dell’esercizio la Società ha anche completato l’acquisizione di Dilworth Hearing Limited in Nuova Zelanda (precedentemente posseduto al 40%). L’esborso complessivo per acquisizioni è stato pari a 41,1 milioni di euro.

Cover Story – Retailer made in Usa: trend da guardare

New York, soprattutto al centro di nuovi modi di intendere il mestiere del retailer, sviluppando partnership e idee, puntando sull’omnichannel o riposizionando i valori in modo da renderli più coerenti con il target dei consumatori (da Godweek 3 - 2016)

Sono i marchi, piccoli e grandi, che sanno coinvolgere i consumatori, riescono ad anticipare le mode e riscrivono le regole del gioco, che fanno sentire il cliente parte dell’azienda e lo coinvolgono con esperienze d’acquisto appaganti. Sono dirompenti e originali, in grado di sfidare gli schemi della comunicazione e del mercato: in alcuni caso sono start-up, in altre, insegne pronte a sconvolgere i paradigmi del retail. In altri casi ancora, sono retailer in grado, nonostante le dimensioni, di rimodulare il proprio modello di business per intercettare meglio i nuovi bisogni. Da una panoramica delle iniziative viste negli ultimi mesi, soprattutto a New York, ecco le catene che evidenziano le tendenze più interessanti. Emergono lo sviluppo di negozi di ridotte dimensioni in città, declinati in maniera nuova rispetto al passato, con assortimenti che puntano ancora di più sui freschi, sul cibo salutare e sui pasti preparati al momento, accelerando il processo di fusione tra negozio e ristorante. Commistione che contribuisce a trasformare il concetto di esperienza d’acquisto: più multicanale, ricca di emozioni e personalizzata, grazie alle tecnologie. Intanto gli scaffali si riempiono di prodotti biologici e Ogm free, con le marche private sempre più attive. Novità anche nel mondo degli ordini online e le consegne a domicilio, con i big dell’eCommerce in prima linea, tallonati da vecchi e nuovi competitor.

(L’articolo completo su Gdoweek n. 3 – 2016)

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Centro Auchan Torino regala Un’emozione in 3D

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L'iniziativa è in programma venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 marzo, dalle 11 alle 19 e permetterà ai visitatori di immergersi nella tecnologia

Per completare l'offerta e i servizi all'interno dei centri commerciali sempre più spesso ci si affida a eventi che richiamino pubblico offrendo loro intrattenimento e socializzazione.  Ne è un esempio il centro commerciale Auchan Torino che promuove una nuova iniziativa denominata “Un'emozione in 3D”, in programma venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 marzo, dalle 11 alle 19. L’iniziativa permetterà ai visitatori del centro di vivere un’esperienza singolare sperimentando la tecnologia. Ci si potrà, infatti,  immergere in una realtà tridimensionale, come se fosse un set cinematografico grazie alle tre postazioni che saranno allestite in galleria.
Il centro commerciale Auchan Torino non è nuovo a questo tipo di eventi organizzati pensando a tutta la famiglia e alle persone di tutte le età. Il centro viene sempre più spesso concepito, infatti, come luogo perfetto dove coniugare tempo libero, intrattenimento e shopping.

Zalando: aumentano fatturato, clienti e traffico mobile

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Zalando ha registrato ricavi totali per 2.958 milioni di euro nel 2015, in salita del 33,6% rispetto al 2014, al di sopra della forbice stimata del 20-25%

Zalando, specializzato nelle vendite on line, registra numeri in crescita e sottolinea l’intenzione di voler sostenere ulteriormente la crescita continuando a investire e a concentrarsi sui servizi e l’offerta al consumatore finale. Zalando ha, infatti, registrato ricavi totali per 2.958 milioni di euro nel 2015, in salita del 33,6% rispetto al 2014, al di sopra della forbice stimata del 20-25%.

zalandoIl fatturato è aumentato del 28% nella regione Dach, arrivando a quota 1.580 milioni di euro. Allo stesso tempo, il segmento Resto d’Europa è cresciuto del 40,5% a 1.212 milioni di euro di ricavi.
Inoltre, dalla comunicazione finanziaria si evidenzia che, alla fine del 2015, Zalando ha raggiunto quota 10mila dipendenti circa. Per l’anno 2016, Zalando stima un margine ebit rettificato del 3-4,5%. E aumenta anche il traffico mobile, passato dal 48 al 60% anno dopo anno, anche grazie a una forte attenzione allo sviluppo del canale mobile e della app; mentre i download della app sono più che raddoppiati passando da circa 7 milioni nel 2014 a 16 milioni nel 2015. Il numero dei clienti attivi è aumentato del 22% arrivando a quasi 18 milioni.

“Il nostro posizionamento nel mercato non è mai stato così solido e non abbiamo mai incontrato così tante opportunità - afferma Rubin Ritter, membro del management board -. Vogliamo coinvolgere un numero sempre maggiore di consumatori e acquisire nuove quote di mercato. Stiamo volutamente seguendo una strategia di crescita e, allo stesso tempo, mantenendo una solida profittabilità, poiché pensiamo che questo sia il miglior modo per creare valore nel lungo termine”

Quality Award, la parola passa ai consumatori

Quality Award è il premio attribuito ai prodotti alimentari attraverso blind test di laboratori indipendenti specializzati in analisi sensoriale condotti direttamente con ampi campioni di consumatori in target. Nel corso del 2015 ciascun prodotto alimentare iscritto al premio è stato testato da 200 persone, abituali consumatori della categoria merceologica del prodotto in test: i consumatori hanno valutato il prodotto su vari aspetti, quali il gradimento globale, il sapore, l’aspetto, la consistenza, l’odore, l’etichetta ingredienti, senza che fosse mostrata loro la marca, per impedire che il loro giudizio venisse in alcun modo influenzato da aspetti di marketing. Solo la qualità intrinseca del prodotto testato conta. I prodotti che hanno registrato almeno 6/10 in termini di gradimento globale e di sapore ed il 60% di intention to buy potranno utilizzare il logo Quality Award per tutto il 2016.

Presso il prestigioso Palazzo Cusani in centro a Milano, di fronte ad una platea di giornalisti e manager, sono stati ufficializzati i prodotti premiati Quality Award 2016:

  • PAN – Strudel di Mele
  • OASI NATURA di ASSOFOOD – Tagliata, Tartare, HamburgerOne
  • PERNIGOTTI – Preparati per gelati al cioccolato
  • DALLA TORRE – Burro Salato, burro La Montanara, burro in Vaschetta
  • CORAYA – Bastoncini di Mare
  • SIKANINO ZAPPALA’ – Formaggio a pasta filata
  • STRACCHI’ e ZOLI’ di PANGEA FOOD – Formaggi 100% vegetali
  • ANTICA RICETTA SICILIANA di POLARA – Bibite
  • CIRIO – Passate, polpe, pelati
  • PASTA RUMMO LENTA LAVORAZIONE®
  • PASTA RUMMO SENZA GLUTINE
  • PERNIGOTTI GIANDUIA e GIANDUIA NERO – Creme spalmabili

Pet Award, focus sui prodotti per animali

Contestualmente all'assegnazione dei premi Quality Award 2016Marketing Consulting, società di consulenza alle aziende specializzata in analisi con i consumatori ha assegnato anche i riconoscimenti del Pet Award 2016. Anche in questo caso, il premio viene attribuito ai prodotti per animali attraverso blind test, condotti però da laboratori indipendenti specializzati nell’analisi sensoriale. I test di laboratorio sono effettuati con un campione di 100 consumatori, proprietari di animali da compagnia, i quali valutano il prodotto relativamente ad alcune componenti (etichetta ingredienti, aspetto, grammatura, facilità di utilizzo) e la reazione del proprio pet. Ai consumatori non è mostrata la marca del prodotto in test.

I prodotti premiati per l'edizione 2016 sono:

  • ENOVA SIMPLE – Alimento per cane adulto e junior
  • PETREET NATURA TONNO DEL PACIFICO, PETREET SAPORI DEL MARE – Umido gatto
  • PETREET NATURAL EQUILIBRE, PETREET I CROCCANTINI – Croccantini gatto

PittaRosso crea la linea dedicata ai Grandi Numeri

PittaRosso
La Linea Grandi Numeri propone dal 42 al 44 per le calzature femminili, dal 47 al 50 per l’uomo e sarà esposta in 100 store in spazi dedicati

PittaRosso, acquisita nel 2011 da 21 Investimenti gruppo fondato e guidato da Alessandro Benetton e attiva con 174 store , ha creato la linea dedicata ai Grandi Numeri: dal 42 al 44 per le calzature femminili, dal 47 al 50 per l’uomo. La nuova linea propone 11 creazioni in pelle rigorosamente Made in Italy, di cui 6 per la donna e 5 per l’uomo, che saranno presenti in 100 punti di grandi numeri pittarossovendita PittaRosso tra Italia, Francia, Slovenia e Croazia, esposti in spazi dedicati.
Completano la linea specifica alcuni modelli delle normali collezioni donna, uomo e sport, che in tutti i negozi della rete, oltre alla numerazione classica, sono proposti anche in versione extra; in tal caso l’esposizione è all’interno delle normali aree espositive e la maxi taglia si riconosce grazie alla presenza di un bollino giallo sul fronte della scatola.

All’interno del sito www.PittaRosso.com verrà creata un’apposita Gallery Grandi Numeri e tutti i clienti potranno scrivere a grandinumeri@pittarosso.com per pittarosso grandi numeririchiedere info e dare suggerimenti.

PittaRosso in cifre. L’insegna si è sviluppata in tutta Italia e da qui in Europa. Ora, con la nuova proprietà, nel gennaio 2015 l’azionista di maggioranza è divenuto Lion Capital, specializzato nel segmento retail e beni di consumo con circa 6 miliardi di investimenti in Europa e in America. Il gruppo ha chiuso il 2015 con un fatturato di circa 300 milioni di euro. Gli investimenti dal 2011 ad oggi sono stati di 80 milioni, di cui 30 milioni nel solo anno 2015. L’obiettivo di PittaRosso è di superare gli 800 milioni di euro nei prossimi 5 anni.

Asics vola sulla spinta del running

Sono più che raddoppiate le vendite negli ultimi 5 anni grazie all’enorme crescita nel mercato del running. Accompagnata dalle vendite nel tennis e dall’accelerazione nella categoria Lifestyle Asics Tiger. L'aumento del fatturato netto complessivo è del 16% nel corso del 2015, il che rappresenta un nuovo massimo superiore anche a quello registrato nel 2014. MetaRun, la scarpa per correre lanciata negli ultimi mesi raccoglie i frutti di un lavoro di ricerca che l'ha resa il miglior prodotto della casa realizzato finora: 5 brevetti e l'uso di 4 innovazioni tecnologiche permettono ora al brand di proporsi come riferimento nell'ambito del segmento. Il consolidamento più rapido è registrato nei modelli per donna. Ulteriore spinta a notorietà e vendite è arrivata dalla collezione nel rugby per le compagini di Sudafrica e Australia e dalle loro elevate prestazioni durante la coppa del mondo.

Despar Festival: una settimana di eventi per raccontare Aspiag Service

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Il Festival, in programma al Centro Culturale Altinate/San Gaetano a Padova, prevede una settimana di appuntamenti su quattro temi: cibo, persona, territorio, ambiente

Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Nordest, presente in Triveneto e in Emilia Romagna con 219 supermercati Despar, Eurospar e Interspar, e una rete di 345 dettaglianti associati, propone dal 15 al 20 marzo Despar Festival ’16 – Il nostro meglio, per tutti. Sarà una manifestazione durante la quale l’azienda avrà modo di raccontarsi sottolineando il modo in cui interagisce con il territorio.

Il Festival, in programma al Centro Culturale Altinate/San Gaetano a Padova, prevede una settimana densa di appuntamenti che ruoteranno su quattro temi principali: cibo, persona, territorio, ambiente. Ci sarà spazio per attività riservate alle scuole, workshop formativi, suggestioni digitali, laboratori creativi, rappresentazioni teatrali per famiglie, degustazioni, e anche appuntamenti istituzionali, come la conferenza stampa che venerdì 18 renderà noti i primi dati del bilancio 2015 di Aspiag Service. Durante la settimana, la mattinata sarà riservata alle scuole, con il progetto di educazione alimentare, ambientale e motoria Le Buone Abitudini, che compie dieci anni proprio nel 2016. Dalle 15 in poi, invece, il Despar Festival sarà aperto al pubblico e liberamente accessibile. Il Di Vita Day, in programma per domenica 20 marzo, dalle 11 alle 16, concluderà il festival.

“Vogliamo raccontare il nostro impegno a ‘restituire valore’ alle realtà locali in cui l’abete Despar affonda le sue radici -spiega l’amministratore delegato Paul Klotz - Per la nostra azienda sarà un’occasione unica per raccontarsi a partire dai valori in cui crediamo e lo faremo in modo coinvolgente e spettacolare”.

Da Carrefour acquistate 75.000 retine di arance rosse per l’Airc

Foto_Arance rosse della salute
Dal 18 al 21 febbraio Carrefour ha messo a scaffale le arance rosse della salute per aiutare la ricerca contro i tumori dell'Airc

Sono oltre 75.000 le retine di arance rosse della salute acquistate negli oltre 800 punti di vendita Carrefour in tutta Italia, grazie al progetto realizzato dall’insegna distributiva in collaborazione con Fai, la società commerciale di Coldiretti. La vendita delle arance rosse, provenienti da oltre 15 aziende agricole calabresi sotto la gestione della Filiera agricola italiana, ha contribuito alla raccolta di fondi destinati alla ricerca contro i tumori dell’Airc, l’Associazione italiana ricerca sul cancro.

L’iniziativa si è svolta dal 18 al 21 febbraio coinvolgendo i punti di vendita Carrefour Iper, Market ed Express in tutta Italia.  I consumatori hanno così avuto modo da un lato di sostenere la ricerca acquistando le arance solidali, dall'altro di supportare lo sviluppo di un’importante parte della filiera agroalimentare italiana.“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto dalla campagna organizzata assieme al Fai- sottolinea Giovanni Panzeri, direttore prodotti freschi tradizionali di Carrefour – Grazie alla vendita capillare delle arance nei vari negozi d’Italia, è stato infatti possibile dare un contributo concreto alla ricerca dell’Airc. Questa iniziativa è la dimostrazione di come anche la grande distribuzione possa diventare un canale che faciliti e impatti positivamente la raccolta di fondi destinati alla ricerca. Ci auguriamo che questo progetto sia il primo di numerose future iniziative e collaborazioni a scopo sociale”.

P&G: nuova campagna di couponing digitale insieme a Klikkapromo

PG_Klikka-prProcter & Gamble e la piattaforma di couponing 100% digitale rinnovano il sodalizio annunciando l’avvio di un nuova campagna che si aggiunge alle leve del piano promozionale dedicato a Le Stelle del Pulito. L’iniziativa coinvolge le 5 marche leader per la Pulizia della Casa di P&G – Ambi Pur, Fairy, Mastro Lindo, Swiffer e Viakal - e fa seguito alla prima campagna, lanciata lo scorso settembre.

Scaricando l’applicazione mobile Pazzi per le Offerte, o accedendo al sito www.klikkapromo.it, è possibile scaricare oltre 60 euro di coupon digitali, che saranno convertiti in crediti spendibili sui circuiti di spesa proposti dalla piattaforma, a fronte dell’acquisto del prodotto e del caricamento della prova d’acquisto.

A disposizione degli utenti, cinque coupon con meccanica di acquisto singolo, dedicati alle singole marche, e 4 coupon dai tagli di 2 e 3 euro, volti ad incentivare l’acquisto combinato tra i brand coinvolti nell’iniziativa Le Stelle del Pulito. Tra le attività in programma, anche un concorso che mette in palio 6 buoni spesa da 10.000 Euro per arredare la propria casa. Durante la campagna di couponing, l’acquisto di 3 prodotti consentirà di completare il coupon ad acquisto multiplo e, allo stesso tempo, di partecipare alla manifestazione a premi di P&G.

I coupon saranno scaricabili fino a fine aprile dai canali web e mobile di Klikkapromo-Pazzi per le Offerte e, nel mese di marzo, anche all’interno delle principali fermate della metropolitana di Milano, grazie ad un campagna out-of-home interattiva.

Flor do Cafè fa ingresso nel gruppo Multicedi

Multicedi, una delle più importanti imprese distributive della Gdo italiana, aderente al circuito Végé Italia,  con sede a Pastorano (Ce) e presidio geografico che copre il centro-sud, avrà come partner, anche azionario,  Flor do Cafè, un'insegna storica nel territorio napoletano, con circa 15 punti di vendita. Flor do Cafè entra nella compagine azionaria di Multicedi scegliendola come piattaforma logistica e centro di distribuzione, già da gennaio 2016.

Un'impresa storica nei "coloniali"
Flor do Cafè nasce a Napoli nel 1947: da bar si sviluppa fino a diventare "colonialista" (un termine desueto oggi, ma sempre molto bello che equivale più o meno a "droghiere"; letteralmente significa "specialista in generi coloniali" cioè in prodotti che vengono dall'estero e, appunto, dalle colonie, fra cui il caffè). Alla fine degli anni Novanta, in linea con i cambiamenti del mercato, con l'aumento delle centrali di acquisto, e l'apertura di nuovi supermercati, Flor do Cafè ha adeguato e ampliato la propria offerta, introducendo, per esempio, il reparto freschissimi, senza abdicare ai tradizionali punti di forza: qualità selezionata, convenienza, ruolo di vicinato e quartierale dei propri negozi.

Multicedi, un gruppo da 400 pdv
Assai più recente, ma non meno dinamica e interessante, la storia di Multicedi, nata nel 1993, per iniziativa di un gruppo di imprenditori campani, oggi una delle realtà di riferimento nella Do del centro-sud Italia, Campania in primis. Multicedi srl ha una quota di mercato locale del 18%: nel 2015 il giro d'affari ha toccato i 700 milioni di euro.
Proprietaria di 3 marchi-insegna (Decò, AdHoc Cash&Carry e Ayoka, e Decò nelle declinazioni Maxistore, Supermercati, Market e Superfreddo) controlla una rete di 400 punti di vendita in 8 regioni d’Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sicilia). Sicilia e Calabria sono territori dei F.lli Arena srl, entrati in Multicedi tramite una partnership avviata nel 2014.

Ikea punta sul food e diversifica le aree della ristorazione

Ikea
Pare che l'insegna svedese stia lavorando per rendere il pranzo in-store un’esperienza più appagante. Dovrebbero essere tre le aree adibite per la ristorazione

Ikea, la catena di arredamento tra le più famose al mondo, sta diversificando l’offerta puntando su varie proposte alimentari nelle sue food court che completano i percorsi espositivi dei vari punti di vendita.
Dopo l'introduzione di nuove varietà vegetariane e di pollo lo scorso anno, pare proprio che l’insegna svedese stia lavorando per rendere il pranzo in-store un’esperienza più appagante.
Bene informati assicurano che i 41 negozi americani di Ikea potrebbero far da apripista a questo rinnovato concetto di proposta alimentare.
Ikea starebbe trasformando infatti le aree adibite alla ristorazione suddividendole in tre zone distinte per rispondere al meglio alle esigenze dei consumatori.
Una prima zona sarà indirizzata a quanti preferiscono uno spuntino al volo e comprenderà tavoli alti e sgabelli. La seconda area sarà pensata per accogliere le famiglie. In questo caso si ipotizza una zona in grado di ospitare varie attività per i bambini e una sala da pranzo adiacente per i genitori.
La terza zona, infine, che potrebbe essere chiamata Fika (in svedese significa rinfreschi), sarà riservata agli ospiti che vogliono sorseggiare un caffè e socializzare.

Che Ikea stesse puntando sul settore food lo aveva già annunciato tra le righe lo stesso presidente Lars Petersson che aveva dichiarato: "Il food per Ikea è un segmento importante". A questo punto si dovrà attendere l’evolversi di questo percorso.

Coop si prepara a una Pasqua Solidal

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Il progetto è stato reso possibile grazie a Coop e alle sue uova di Pasqua a marchio Solidal, alla Fondazione Carlo Collodi e a Fairtrade

“Questo uovo non mente” è la nuova iniziativa intrapresa da Coop, Fairtrade e Fondazione Carlo Collodi. La Pasqua sarà infatti solidale con una serie di sorprese legate a Pinocchio nell’uovo Solidal che permetterà ai contadini che producono cacao e canna da zucchero in Paesi come Ghana, Costa d’Avorio, Repubblica Dominicana, Paraguay e Costa Rica di vedersi riconosciuto un prezzo equo per il loro prodotto. Il cacao e lo zucchero delle loro cooperative viene trasportato in Europa e qui trasformato in uova di Pasqua con carta colorata. Dentro a queste uova ci sarà come sorpresa un tabellone per un gioco da tavolo con i dadi, quattro carte con i personaggi del libro e un ingresso omaggio per il Parco di Pinocchio di Collodi, in provincia di Pistoia. Il progetto è stato reso possibile grazie a Coop e alle sue uova di Pasqua a marchio Solidal, alla Fondazione Carlo Collodi che ha curato le sorprese e a Fairtrade (il Marchio di Certificazione del commercio equo) che certifica le materie prime utilizzate per la produzione.
Grazie al riconoscimento del prezzo per i contadini e gli addetti ai lavori si renderà più fattibile l’obiettivo di vedere costruiti nei Paesi che ne hanno bisogno pozzi e ambulatori, scuole accoglienti e si potrà avviare lo sviluppo di programmi ambientali per la salvaguardia delle foreste.

Officina Naturale apre nel cuore di Roma

Officina Naturale
Officina Naturale, di proprietà di Andrea De Santo, è stata realizzata da RPM Project che ha curato la progettazione architettonica

Frutta di stagione, cibo naturale e sapori genuini. Questo il mix proposto da Officina Naturale che già nell’insegna prova a sintetizzare la filosofia aziendale. Ha aperto nel cuore di Roma, in via Barberini. Il patron Andrea De Santo ha di recente inaugurato il locale realizzato da RPM Project che ha curato la progettazione architettonica.
Il nuovo store, aperto al pubblico con orario continuato dalle 6 alle 21, propone un’offerta alimentare per i vari momenti della giornata: dai croissant alle bevande energizzanti, drink, dolci per celiaci e vegani, piatti della tradizione italiana, panini e pizze farcite con soli prodotti made in Italy, insalate fresche e altre pietanze segnalate sulle lavagne come daily special.
La filosofia che caratterizza la cucina e la proposta di Officina Naturale è quella di utilizzare prodotti di stagione; ci sarà anche spazio per gli acquisti e il take away, una zona dedicata ai celiaci con prodotti gluten free e un’area in cui sarà possibile trovare, a rotazione, prodotti regionali tipici. Ampio spazio ai prodotti della regione di provenienza del titolare, originario della Basilicata. A scaffale si potranno trovare quindi peperoni cruschi, varie tipologie di pasta, dalle più tradizionali a quelle prodotte con miskiglio, semola di grano duro con fave, ceci e orzo, liquori e spezie.
Il negozio dispone anche di un laboratorio a vista nel quale ogni giorno verrà prodotto il gelato, rigorosamente con frutta di stagione, prodotti di qualità e acqua come base di partenza.

I freschi di Morrisons saranno venduti su Amazon

Morrisons
L’accordo permetterebbe ai clienti di Amazon Prime e Amazon Pantry si acquistare le referenze di freschi e surgelati di Morrisons già nei prossimi mesi

Centinaia di prodotti alimentari freschi e congelati Morrisons si potranno ordinare su Amazon grazie all’accordo chiuso tra il rivenditore statunitense e l’insegna della gdo del Regno Unito.
L’accordo permetterebbe, dunque, ai clienti di Amazon Prime e Amazon Pantry l'accesso alle referenze di freschi e surgelati di Morrisons già nei prossimi mesi.

"La nostra capacità nel settore food coniugata alla logistica di Amazon ci è sembrata un’esperienza interessante da intraprendere" sottolinea il capo esecutivo di Morrisons, David Potts. "Il rischio è veramente basso e questo nuovo progetto ci permetterà di avviare un business più ampio. Non vediamo l'ora di lavorare con Amazon per sviluppare e far crescere questa collaborazione nel corso dei prossimi mesi".

Il retailer britannico ha già un accordo di fornitura con Ocado che darà la possibilità a Morrisons di avere spazio nel nuovo centro di distribuzione di Ocado, o al CFC, in Erith, a sud-est di Londra.

Bruno spa rinnova il cda. Maurizio Andronico alla presidenza

bruno spa euronics
Eletto all'unanimità il nuovo consiglio di amministrazione che vede alla guida Maurizio Andronico. Vice presidente è Dario Crisafulli

Maurizio Andronico è stato nominato alla presidenza del consiglio di amministrazione di Bruno spa, vice presidente è Dario Crisafulli. L’assemblea dei soci ha votato anche per il nuovo consiglio di amministrazione, chiamato a guidare la società per il prossimo triennio, composto dai consiglieri Enrico Andronico, Domenico Bruno, Diego Crisafulli, Gaetano Folisi e Giorgio Moncada. Il cda conta la presenza di due manager non soci (Gaetano Folisi e Giorgio Moncada). Secondo quanto dichiarato dalla stessa azienda questa scelta “è la conferma del percorso, ormai avviato da tempo, di managerializzazione di Bruno spa, anticipato da una dichiarazione rilasciata nel 2009 dal past president, Provvidenza Bruno, durante uno degli incontri mensili delle funzioni direzionali aziendali: la terza generazione non sono solo i soci, ma siete tutti voi”.
Il consiglio di amministrazione è stato eletto all’unanimità e segna il passaggio di testimone tra la seconda e la terza generazione societaria.Lasciano il ruolo, quindi, il presidente uscente Provvidenza Bruno e la vice presidente Giuseppa Bruno. Il gruppo, che opera con l'insegna Bruno Euronics in Sicilia e Calabria, nel 2015 ha registrato un fatturato di 280 milioni di euro, iva esclusa, attestando un +10% rispetto al 2014, +7,1% a parità.
L’intenzione è di proseguire sulla strada già intrapresa con l’obiettivo di diventare leader a livello nazionale per quanto riguarda la vendita di prodotti di elettronica di consumo.

In programma a giugno la Free From Food/FunctionalFood Expo 2016

alimenti-senza-glutineGiunta alla quarta edizione, l'unica vetrina dedicata a cibi e bevande funzionali e Free From in Europa torna per l’edizione 2016 ricca di convegni e nuove iniziative. Il salone rivolto al trade, che aprirà battenti ad Amsterdam il 9 e 10 giugno, registra quest’anno il più alto numero di produttori presenti, grazie anche ai nuovi comparti in mostra - vegano, senza lattosio e funzionali – e ai nuovi padiglioni di Regno Unito e Irlanda.

"Ci sono molte ragioni per cui le aziende dovrebbero scegliere di esporre al Free From Food/FunctionalFood Expo 2016 – ha dichiarato Ronald Holman direttore della manifestazione. Il mercato di cibi e bevande con ingredientistica garantita e degli alimenti funzionali continua a crescere a ritmi sostenuti e i buyer sono più che mai alla ricerca di prodotti e ingredienti per soddisfare questa domanda. Questa esposizione rappresenta una grande opportunità per i fornitori di esporre i propri prodotti agli occhi delle persone giuste.”

Free From Food/FunctionalFood Expo rappresenta una vetrina europea altamente specializzata per i buyer della vendita al dettaglio, della ristorazione, così come per gli operatori del comparto salutistico, sportivo, per i negozi del biologico e i convenience store in cerca di cibi, ingredienti e bevande nuovi e innovativi, all’interno delle categorie senza glutine, senza lattosio, vegani, kosher, senza zucchero, Chemical Free, proteine e integratori, dairy free e molti altri. Con un maggior numero di espositori il salone si prospetta ricco di nuovi cibi e bevande disponibili a temperatura ambiente, refrigerati e congelati. I produttori provengono da tutta Europa, incluso Regno Unito, Germania, Spagna, Italia, Finlandia e Paesi Bassi.

La categoria dei cibi-senza ha goduto di una rapida crescita in tutto il Regno Unito grazie ad un'esplosione nello sviluppo e disponibilità di nuovi prodotti e alla crescente domanda da parte dei consumatori in funzione di uno stile di vita sano, piuttosto che di una necessità medica. I senza glutine e senza lattosio sono le categorie top per vendite e sviluppo di nuovi prodotti, sebbene sia in aumento l’interesse anche verso prodotti vegani e kosher. Una ricerca Mintel rivela che le vendite di alimenti free from nel Regno Unito raggiungeranno un valore di 531milioni di sterline nel 2016, segnando un +13% sui 470 milioni di sterline stimati nel 2015.

Free From Food/FunctionalFood Expo 2016 apre quest’anno anche agli alimenti funzionali, protagonisti di un evento dedicato, rivolti a quella categoria di consumatori alla ricerca di vantaggi aggiuntivi nei cibi e bevande che consumano, come probiotici e prebiotici, ma anche integratori alimentari, vitamine e nutrienti ad uso sportivo. Il mercato in rapida crescita vede i cibi funzionali sempre più in evidenza sugli scaffali, accanto ai prodotti senza glutine. Anche il senza lattosio è un mercato in crescita, in particolare nei paesi nordici, così come in Europa.

Esperti del settore e relatori condurranno una serie di conferenze in materia di Free From e alimenti funzionali. Anche l’innovazione è strategica per questi settori in crescita, e sarà celebrata durante l'evento. Tutti gli espositori sono invitati a inserire i loro prodotti nello Show Award Innovation per essere poi votati dai visitatori.

Federdistribuzione: “Dati allarmanti sull’inflazione. Serve sicurezza”

Federdistribuzione: le aperture ad agosto a Milano
L'Istat registra un tasso complessivo di inflazione pari al -0,3% rispetto allo stesso mese del 2015 e al -0,2% rispetto a gennaio 2016

Sale l’inflazione e i dati, al momento provvisori, per il mese di febbraio diffusi oggi dall'Istat, non fanno ben sperare. Si registra, infatti, un tasso complessivo di inflazione pari al -0,3% rispetto allo stesso mese del 2015 e al -0,2% rispetto a gennaio 2016. Sati che Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione, definisce allarmanti. “Sono il termometro di un Paese nel quale la debolezza della domanda interna, oltre a non riuscire a sostenere la ripresa, non è nemmeno in grado di scongiurare il pericolo deflazione – commenta - Guardando la dinamica congiunturale, i prezzi sono in calo da novembre 2015, perdendo quasi l’1%. Nel frattempo le famiglie, il cui potere d’acquisto sta crescendo, continuano a privilegiare il risparmio anziché i consumi, nonostante Cobolli Gigli presidente di Federdistribuzionegli acquisti siano sempre più convenienti. Un circolo vizioso che si è creato perché alle persone manca sicurezza sul futuro: troppi annunci preoccupanti sulle pensioni in un Paese che sta invecchiando, troppa incertezza sul futuro degli equilibri economici dello Stato, troppa volatilità dei mercati finanziari, ancora modesti i risultati sull’occupazione delle pur positive riforme”.
Sulla possibile soluzione il presidente di Federdistribuzione ipotizza di fornire “una prospettiva positiva a famiglie e imprese, attraverso l’attuazione delle riforme istituzionali, fiscali ed economiche, ad esempio ridando contenuti veri al Disegno di Legge sulla concorrenza, in questi giorni nuovamente in discussione in Parlamento, superando così quella sensazione condivisa che si voglia fermare il processo di liberalizzazione dell’economia”.

Starbucks conferma: “Sbarcheremo a Milano nel 2017”

La catena arriverà in Italia con “umiltà, rispetto e store curati nel dettaglio”, come spiega il presidente Howard Schultz. In ballo anche Venezia e Verona. Partnership con Percassi.

Dopo un lungo susseguirsi di parole e rumors la notizia è ufficiale: Starbucks arriverà in Italia, partendo con la prima apertura a Milano nel 2017 in partnership con Percassi. Tra le località in ballo ci sarebbero poi anche Venezia e Verona, per un percorso che parte sensatamente da grandi città caratterizzate da importanti flussi turistici.

Si tratta in assoluto del “progetto di punta per il gruppo”, che lo vede pronto ad investire milioni di dollari nel nostro Paese, come conferma direttamente il presidente della catena statunitense Howard Schultz, che parla dell’impresa come di un sogno di lunga data finalmente in via di realizzazione: “Proveremo con molta umiltà a condividere tutto quello che abbiamo fatto e imparato sino ad oggi, mettendolo nel nostro debutto retail in Italia. Il nostro primo store sarà concepito con estrema attenzione ad ogni dettaglio e grande rispetto di quella che è la cultura italiana. La mia speranza è di essere motivo di orgoglio per i nostri soci, che ogni volta che entreranno nei nostri negozi potranno dire: ‘Ce l’abbiamo fatta’”.

starbucksSi tratta di “una sfida unica”, come sottolinea Antonio Percassi, presidente della relativa company: “Confidiamo nel fatto che gli italiani siano pronti a vivere la Starbucks experience, come già accaduto in molti altri mercati”.

Per vincere c’è da aspettarsi che la catena punti sul suo caratteristico servizio efficiente calato in ambiente digital e tech, dalla connessione wifi gratutita a sistemi di rewarding e di loyalty smart. Negli Usa, ad esempio, Starbucks ha testato anche il nuovo servizio Mobile Order & Pay, per consentire ai clienti di ordinare e pagare in anticipo tramite l’applicazione e ritirare poi i prodotti ad un orario approssimativo, saltando così la coda.

L’Italia, insomma, come obiettivo-Everest primario per il gruppo, ma anche come veicolo di marketing dal potenziale globale per il brand. In caso di successo, ovviamente.

Carrefour acquisisce pdv Eroski in Spagna

Carrefour firma un accordo preliminare all'acquisizione di 34 punti di vendita della spagnola Eroski. L'acquisizione permette al gruppo francese di rafforzare la presenza nella penisola iberica, entrando in città prima mai presidiate

Carrefour, con l'accordo che prevede l'acquisizione di 36 punti di vendita con una superficie totale di 235.000 mq che includono 22 stazioni di rifornimento carburanti e 8 gallerie commerciali, rafforzerà la sua presenza in Spagna insediandosi in 27 nuove città.

Eroski fa parte della centrale europea Alidis che ha da poco formato una nuova struttura (AgeCore) con l'altra centrale europea Core (Conad, Colruyt, Coop Suisse).

Carrefour è presente in Spagna dal 1973, e impiega 41 000 addetti, con 173 ipermercati, 126 supermercati, 419 punti di vendita di prossimità, 123 stazioni di servizio e 656 agenzie di viaggio (dati al 31 dicembre 2015).

 

Editoriale: “Quando facciamo colloqui ci accorgiamo che mancano competenze specifiche nel retail” Marco Peschechera, Cfo Maiora Despar

La distribuzione commerciale è uno dei settori a più alta densità di forza lavoro. E questo è un fatto. (da Gdoweek n. 3 - 2016)

Il problema sollevato da Peschechera non è da poco, tant’è vero che Maiora ha dedicato al tema un convegno “Formazione e innovazione sono il pilastro per il futuro”. Il presidente e Ad di Maiora, Pippo Cannillo, ha dichiarato che si tratta di un segnale forte che non deve passare inascoltato.

La distribuzione commerciale è uno dei settori a più alta densità di forza lavoro. E questo è un fatto. Non mancano, in ambito food, le proposte di corsi e master, privati e costosi, spesso legati alla sola ristorazione. Macroscopico il buco educativo sul commercio. Cassiere, banconisti, addetti di vendita (non stiamo parlando dunque di quadri e dirigenti), ma di gavetta sensata, quella che ci si aspetta di fare dopo le scuole superiori, se si vuole affrontare il mondo del lavoro. Moltissime insegne, alimentari e non, hanno una loro accademia interna, come risposta a una carenza del sistema scolastico: tanti gli istituti tecnici, dai periti meccanici, elettrotecnici, fino a quelli della moda e del design, senza che esista un istituto che insegni l’arte del vendere, che istruisca sul mondo dell’alimentazione, che formi il banconista del pesce o il macellaio oppure la commessa dell’abbigliamento o della profumeria. Da questo punto di vista, l’Università dei Sapori di Perugia sta facendo un ottimo lavoro. Anche Pollenzo ha, dalla sua, corsi interessanti, ma siamo ancora nel privato. Forse è arrivato il momento di dare un’opportunità ai giovanissimi, all’interno della scuola pubblica superiore o professionale che, per altro, è un modo valido per incrociare offerta e domanda di lavoro in ambiti dove esiste un bisogno, dove c’è ricambio e possibilità di crescita.

Gdoweek, il n. 3 in distribuzione

Su Gdoweek 3 un viaggio nel retail a caccia di tendenze e molti approfondimenti tra cui: Carta Vantaggi Più, Iper, La grande I segmenta la fidelity in sette cluster basati sulle abitudini di acquisto dei clienti. Italo Soncini, direttore generale di Mercatone Uno, spiega i piani della società dopo l’approvazione del piano del Mise. Il banco ittico assistito anima la piazza dei freschissimi e ha ancora parecchie frecce al suo arco. E molto altro

Su Gdoweek 3 un viaggio nel retail a caccia di tendenze e molti approfondimenti tra cui: Carta Vantaggi Più, Iper, La grande I segmenta la fidelity in sette cluster basati sulle abitudini di acquisto dei clienti. Italo Soncini, direttore generale di Mercatone Uno, spiega i piani della società dopo l’approvazione del piano del Mise. Il banco ittico assistito anima la piazza dei freschissimi e ha ancora parecchie frecce al suo arco. E molto altro.

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Gruppo Pam: “Non ci saranno licenziamenti a Campi Bisenzio”

gruppo pam
Il Gruppo Pam chiarisce che non ci saranno licenziamenti a Campi Bisenzio, ma saranno attivate procedure sindacali per contrastare il deterioramento dei risultati economici dello store

Nelle ultime settimane si sono susseguite notizie su possibili licenziamenti dei lavoratori Panorama del Gruppo Pam all’interno del centro commerciale I Gigli a Campi Bisenzio (Firenze). Vari incontri si sono svolti tra organizzazioni sindacali e azienda per chiarire le posizioni delle parti e capire il futuro degli impiegati. Il Gruppo Pam ha chiarito le sue posizioni nel corso di una riunione con l’assessore al Lavoro della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, e il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi. L’azienda a riguardo assicura che “mai sono stati dichiarati da Panorama licenziamenti. È stata attivata una procedura sindacale tesa ad analizzare con i sindacati le misure correttive per contrastare un deterioramento dei risultati economici del punto di vendita di Campi di Bisenzio”. Come molte altre strutture commerciali, lo store, colpito dalla debolezza ed incertezza dei consumi, è stato oggetto di ridimensionamento degli spazi di vendita, la superficie è stata infatti ridotta di oltre un quarto. Il Gruppo Pam spiega: “Per contrastare tale negativa congiuntura, Panorama ha investito lo scorso anno ed investirà nel corso del corrente anno 2016 nell’ipermercato dei Gigli complessivamente oltre 3,5 milioni di euro, per migliorare in termini espositivi e di assortimento la propria proposta commerciale e così contribuire a superare tale sfavorevole situazione. Va sottolineato che nel corso degli incontri già avuti con i sindacati dei lavoratori , Panorama ha prospettato delle misure correttive che facciano ricorso non a licenziamenti o trasferimenti, bensì ad ammortizzatori sociali di solidarietà in costanza di rapporto, come peraltro già consensualmente accaduto nel punto di vendita dei Gigli nel recente passato, nonché ad una organizzazione dei presidi che migliori il servizio alla clientela, riequilibrandoli nelle giornate di maggior afflusso, anche nello spirito delle disposizioni del contratto collettivo di lavoro”.

Il confronto con le sigle sindacali continua e Panorama auspica “che su questi presupposti il dialogo possa giungere ad un risultato positivo per i lavoratori e l’impresa”.

Lidl fa il bis: è fra i primi dieci migliori ambienti lavorativi

La tedesca Lidl, una delle più famose catene di supermercati low cost in Italia, ha ricevuto ieri sera presso le Officine del Volo di Milano il riconoscimento di “Best Workplace”. Significa che il "Great Place to Work Institute", l’Istituto internazionale che conferisce il premio, ritiene Lidl, insieme ad altre, un'azienda capace di creare un ambiente di lavoro eccellente.
Lidl ottiene il riconoscimento per il secondo anno consecutivo, unica insegna Gdo fra i primi 10, piazzata al 7° posto, migliorando di tre posizioni rispetto all’anno precedente.

Il Great Place to Work Institute valuta ogni anno le aziende più importanti, intervistando a campione circa 40.000 collaboratori attraverso l’indagine Trust Index, che analizza la fiducia accordata dai collaboratori all’azienda, il grado di orgoglio nei confronti dell’organizzazione e il livello di correttezza dei rapporti tra colleghi.
“Siamo molto orgogliosi di essere premiati anche quest’anno tra le migliori aziende in cui lavorare - è il commento di Luca Boselli, ad finanza di Lidl Italia-. Il nostro ringraziamento va a tutti gli 11.000 colleghi, i veri protagonisti del nostro successo sul mercato. Sono loro che, con professionalità, impegno e dedizione contribuiscono a costruire un ambiente di lavoro positivo e coinvolgente”.

Previste nuove assunzioni
Come precisa Giovanna Pietrarota, Direttore risorse umane di Lidl Italia, l'azienda prevede 2.000 nuove assunzioni nei prossimi due anni, dopo aver erogato 58.000 ore di formazione nel 2015. La formazione è parte integrante e fondamentale nel programma di investimenti pluriennali -circa 500 milioni di euro- e si rivolge in particolare ai 600 store manager (responsabili di punti di vendita), con un percorso di oltre un anno per sviluppare competenze manageriali e sociali, alternando aula e pratica (o "training on the job" come si dice in aziendalese).

Lidl Italia fa capo al Gruppo Schwarz (Schwarzunternehmenstreuhand KG) fondato nel 1973, 4°gruppo distributivo europeo per vendite al dettaglio (classifica Deloitte 2016). La sede italiana (Lidl Italia Srl, Arcole, Verona), ha aperto nel 1991, portando in Italia una tipologia di vendita allora sconosciuta, l'hard discount. Oggi ha 570 punti vendita e 10 centri distributivi in tutta Italia.

 

Whole Foods: nell’insegna 365 anche saloni per tatuaggi

whole foods market
Ma anche negozi di dischi e di prodotti per la cura del corpo. È solo una delle strategie messe in atto dal retailer per aumentare l’appeal giovane della catena, in cerca di maggiore modernità e soprattutto convenienza.

Prima la messa a punto della rete, poi quella di immagine e ambiente. Così Whole Foods Market pensa allo sviluppo della nuova e moderna catena 365, indirizzata innanzitutto a un’audience young in ottica più conveniente.

rendering del primo 365 di los angeles
Rendering del primo 365 in apertura a Los Angeles

Dopo aver recentemente firmato cinque nuovi contratti di locazione per gli store statunitensi dell’insegna, che vedrà il primo negozio aprire a Los Angeles nel mese di maggio, il retailer si concentra sulla giusta strategia “per attrarre degli acquirenti più giovani ed attenti al budget di spesa”, come sottolinea il co-Ceo della company  Walter Robb nel corso di un’intervista a Bloomberg.

365Tra le tattiche portate in campo l’introduzione all’interno dei punti di vendita, ma anche sul cortile esterno, di saloni per tatuaggi, shop con dischi e prodotti per il corpo, come si legge sul sito web della nuova catena. L’idea è quella di andare oltre il convenzionale business del grocery arrivando a toccare, anche grazie al posizionamento geografico delle location, nuove comunità di persone. Per cercare i venditori e i fornitori Whole Foods ha tra l’altro lanciato un apposito programma denominato Friends of 365.

Secondo la company 365 sarà una catena altamente competitiva, capace di intercettare il trend più sano e naturale che caratterizza in misura crescente molti giovani consumatori statunitensi. La necessità di tagliare i costi e ridurre i prezzi per Whole Foods è sempre più pressante. Stando infatti ai risultati dell’ultimo trimestre, le vendite a parità di rete sono calate dell’1,8%, con i Millennials americani che scelgono la naturalezza, prediligendo tuttavia competitor più economici come Trader Joe’s e Sprouts Farmers Market Inc.

Salutare, entusiasmante, coinvolgente e basata sui freschi: questi alcuni dei must per la nuova insegna che il suo presidente Jeff Turnas aveva già delineato lo scorso ottobre in un video di presentazione lanciato ad hoc. Ora che l’inaugurazione si avvicina, gli intenti prendono forma concreta.

Tutte le aperture programmate per 365 sono elencate qui.

Tim e UniCoop Tirreno sperimentano una nuova tecnologia per migliorare la shopping experience

RetailerIN, questo il nome di un sistema in grado di tracciare in modo anonimo l’attività dei consumatori nel supermercato

RetailerIN, questo il nome di un sistema in grado di tracciare in modo anonimo l’attività dei consumatori nel supermercato

La finalità dichiarata è quella di ottenere i dati necessari per migliorare i processi interni, guidare il processo decisionale e migliorare la shopping experience dei consumatori. Un obiettivo che si può raggiungere grazie alla tecnologia sviluppata per il sistema RetailerIN, che permette di costruire una sorta di mappa dell’interattività tra clienti e punto di vendita con preservazione della privacy (in modo anonimo).

La sperimentazione, condotta da Thinkinside, una startup trentina partner di Tim, è avvenuta nel superstore Coop Parco del Levante di Livorno: dopo tre mesi ha consentito di ottenere dati importanti per la riduzione dei tempi di attesa alle casse e la fruibilità del punto di vendita. Secondo Gabriele Masciaga, responsabile comunicazione e web Unicoop Tirreno l’esperienza è significativa: “Noi pensiamo che l’innovazione possa aiutarci concretamente a servire meglio i nostri soci e clienti. Questa sperimentazione ci ha consentito di ‘vedere’ il superstore Coop di Parco Levante attraverso gli occhi delle persone. I dati ottenuti ci permettono di implementare dei piccoli ma significativi cambiamenti, in grado di migliorare il servizio che forniamo ai soci e clienti. E il tutto, ovviamente, nel pieno rispetto della loro privacy, in linea con i valori e la missione di Unicoop Tirreno”.

RetailerIN è stato sviluppato nell’ambito del progetto LivLab a cui partecipano Unicoop Tirreno e TIM con il Joint Open Lab di Trento con la Fondazione Bruno Kessler e l’ Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “A.Faedo” del CNR.

Conad Sicilia. Tra gli obiettivi: 1 miliardo di fatturato e uniformare la rete

Si avvia il processo di integrazione della nuova cooperativa nata dalla fusione tra Conad Sicilia e Sicilconad Mercurio. Nel 2016 sono previsti investimenti per oltre 33,6 milioni di euro

Gli obiettivi della nuova cooperativa Conad Sicilia, nata dalla fusione tra Conad Sicilia e Sicilconad, che operavano distintamente sul territorio siciliano, sono molteplici: raggiungere un fatturato di un miliardo di rete a parità di rete, avviare una migliore organizzazione contando sulle risorse umane, e uniformare la rete vendita in Sicilia. Li elenca il direttore generale, Natale Lia, in occasione della convention che si è tenuta ad Acireale, dal titolo Conad Sicilia. Il futuro ha solide radici iniziato con l’intervento del retailer director Nielsen, Romolo De Camillis, che ha evidenziato il forte gap tra nord e sud. “Al sud – spiega - i consumi stentano ad aumentare, le famiglie hanno maggiori difficoltà e il divario diventa sempre più evidente. Ma si registra una forte propensione al mondo salutistico e biologico”. Sul palco si sono alternati il presidente di Conad Sicilia Salvatore Abbate, il direttore generale Natale Lia, il direttore commerciale Stefano Stancheris, il direttore marketing e rete Giovanni Anania e l’amministratore delegato Conad Francesco Pugliese.

Conad Sicilia ha attualmente una leadership all’insegna di una quota di mercato del 15,2% (Fonte: GNLC I semestre 2015), francesco puglieseinvestirà circa 5 milioni di euro per ristrutturare i propri store, e potenzierà la marca del distributore che già si aggira intorno al 20,3% (contro il 9,5 per cento del mercato siciliano. Fonte: IRI 2015). Al momento, secondo quanto conferma Lia, rimarranno entrambe le sedi operative di Partinico (Palermo) e Modica (Ragusa).
“Il processo di integrazione delle due cooperative che hanno operato in Sicilia separatamente fino alla fine del 2015 è un primo passo che assicura maggiore omogeneità al nostro sistema e getta le basi per l’ulteriore rafforzamento della nostra leadership passando attraverso operazioni di concentrazione”, sottolinea l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese. “Conad è ora presente nell’isola con una nuova struttura che aumenta di fatto la collaborazione e le sinergie, ma tiene conto anche dello sviluppo di quelle aree in cui operiamo attraverso i nostri soci imprenditori, sempre più e sempre meglio in relazione con tante comunità locali. Comunità a cui saremo in grado di portare ulteriori vantaggi grazie anche ai rapporti internazionali che abbiamo in essere”.

Conad Sicilia in cifre. La cooperativa potrà contare su un patrimonio netto consolidato di 62 milioni di euro, in grado di convention conad sicilia 1fornire una solida garanzia per i programmi di sviluppo. Nel 2016 sono previsti investimenti per oltre 33,6 milioni di euro, di cui 5 milioni di euro per lo sviluppo (10 mila mq di nuove superfici di vendita, 5 mila mq di ristrutturazioni e ammodernamenti, 120 nuovi posti di lavoro, tra quelli salvaguardati e nuovi assunti); oltre 16,6 milioni di euro in comunicazione e promozione; 10 milioni di euro in ristrutturazione e ampliamento delle piattaforme logistiche e 2 milioni di euro nei sistemi informativi finalizzati a migliorare la relazione con i clienti e attivare iniziative che diano risposta a loro specifici bisogni.

Target, risultati soddisfacenti per cinque trimestri consecutivi

FILE - In this Nov. 20, 2007 file photo, the front entrance of a Target store in Newark, Calif. is shown. Target Corp. is under pressure after losing market share and customers to Wal-Mart, which credits its profits and sales growth to necessities like groceries and its powerful low-cost message. (AP Photo/Paul Sakuma, file)

Brian Cornell, il numero uno di Target Corporation, è convinto di percorrere la strada giusta, forte dei risultati economici messi a segno da questo retailer che si trova all'undicesima posizione mondiale nel rank di Deloitte 2016, con un fatturato di 72,6 miliardi di dollari più o meno lo stesso livello di Amazon (12° posto) e Walgreens che precede Target di poco.
Target ha registrato una crescita del traffico (clienti) negli ultimi 5 trimestri consecutivi. Tutto merito anche della rete fisica, considerando che le vendite fisiche (tramite punti di vendita tradizionali) rappresentano il 96,6% del fatturato. Il "digital" che include tutto quello che, in terminidi vendite, non passa per i negozi tradizionali, cresce a doppia cifra: il 30% delle vendite digitali derivano da ordini "flessibili" (l’order pick up è aumentato del 60%), e le "mobile sales" sono 2,5 volte volte superiori all'incremento delle vendite tradizionali.

Target, alcuni indicatori chiave del bilancio 2015-2016 (unaudited)

12 mesi al 30 gennaio 2016 Stesso periodo 2015
Margine lordo (%) 29,5 29,4
Ebitda (%) 9,9 9,4
Ebit (%) 6,9 6,5
Vendite fisiche (%) 96,6 97,4
Vendite eCommerce (%) 3,4 2,6
Var. % totale vendite comparabili +2,1 +1,3
punti di vendita (n.) 1.792 1.790
Superficie di vendita (mq) 22.253.173 22.292.563
Pdv da 4.600 a 15.793 mq (n.) 1.505 1.509

Despar Italia, Fochesato è il nuovo direttore generale

Lucio Fochesato, ex direttore acquisti Aspiag, guiderà Despar Italia in qualità di direttore generale, coordinandone le attività, tra cui la gestione del brand e lo sviluppo del prodotto a marchio per i soci del Consorzio.

Dopo una lunga carriera in Aspiag Service, dove ha ricoperto la carica di Direttore acquisti non food, Lucio Fochesato guiderà Despar Italia in qualità di direttore generale, coordinandone le attività, tra cui la gestione del brand e lo sviluppo del prodotto a marchio per i soci del Consorzio.
Aspiag (Spar Austria), una delle prime 20 imprese distributive italiane, sede nel padovano, con un giro d'affari di oltre 1,66 miliardi euro e 6.000 dipendenti, è sempre stata, soprattutto nell'ultimo decennio, la realtà economicamente più forte del mondo Despar, un mondo che ha vissuto non lievi terremoti nelle vicende imprenditoriali ed economiche di alcuni soci, soprattutto del centro e del Sud.

Le sfide di Despar
“Le sfide dell’insegna Despar sono oggi impegnative e stimolanti -commenta il nuovo direttore generale-. Il mondo Despar ha sempre privilegiato la qualità dei prodotti, a cui aggiungeremo una maggiore innovazione, con l’obiettivo di diventare una Marca. Il nostro prodotto a marchio nell’anno precedente ha registrato un importante incremento a due cifre, allineando la propria quota alla media nazionale. In un mercato che non registra incrementi, a causa della riduzione della capacità di spesa delle famiglie, solo puntando sull’innovazione del prodotto a marchio è possibile emergere in uno scenario fortemente competitivo”.
Despar Italia è il consorzio che gestisce le insegne Despar, Eurospar e Interspar, composto da 6 società presenti su gran parte del territorio nazionale con 1.318 punti di vendita. Il fatturato 2015 è stato di 3,5 miliardi di euro, che colloca il Consorzio tra le prime dieci insegne della Gdo italiana.
Despar Italia fa parte di Spar International, circuito internazionale di aziende indipendenti presenti in 42 paesi del mondo.

 

Whole Foods e InstaCart, rinnovato l’accordo per i freschi

L'accordo Whole Foods-InstaCart è una collaborazione logistico-commerciale di cinque anni che gioverà, secondo le prime indiscrezioni stampa, a entrambi i partner, in sofferenza per l'intesa competizione

Whole Foods Market e InstaCart hanno firmato una collaborazione quinquennale per la consegna dei prodotti, che rende quest’ultima il parnter esclusivo di Whole Foods nell’ambito dei prodotti deperibili. Questa partnership è vista dagli operatori finanziari e del settore come un brillante colpo messo a segno da una catena che ha visto le sue azioni perdere il 45% negli ultimi anni sotto la pressione competitiva sul mercato statunitense dei prodotti naturali e biologici (in Usa persino Google si è messo a consegnare prodotti freschi in alcuni quartieri di San Francisco e Los Angeles e collabora anche con Whole Foods limitatamente a San Francisco, collaborazioen che dovrà in qualche modo rivedere).

Water Robb, co-ceo di Whole Foods, ha detto che molte catene grocery “considerano le vendite Instacart come una percentuale spesso vicina al double-digit”. Le due società hanno cominciato a collaborare nel 2014 e oggi servono 16 città. Collaborare con Whole Foods ha anche giovato alla stabilità economica di InstaCart, che solo il mese scorso ha sciato a casa 12 selezionatori interni.

Moretti, Conad: come convivono format nazionale e locale

Il direttore marketing canali distributivi di Conad spiega come il format nazionale del superstore viene declinato sul territorio, in funzione delle specificità locali e dei consumatori

Alberto Moretti, direttore marketing canali distributivi di Conad, spiega come il mondo Conad riesce a conciliare la definizione di un format come il superstore, di cui il gruppo ha definito da tempo un modello a livello nazionale, con le esigenze dei soci locali, che, sfruttando le conoscenze del territorio, sono in grado di intercettare al meglio le esigenze della clientela.  moretti conad"Questo superstore Conad del centro commerciale Azzurro, a Napoli, rappresenta una struttura di vendita funzionale, moderna e con molti servizi -sottolinea Moretti-. Del resto, si tratta di una capacità che deriva da un approccio multicanale, che un'eccellenza per Conad, un plus ancora più importante in una realtà come quella di Napoli. Con la qualità dei freschi e le novità che abbiamo introdotto, il focus sulla qualità, l'accento sulla convenienza vogliamo dimostrare in maniera concreta l'attenzione che riserviamo al territorio e alle comunità che la abitano. In quest'ottica, questo centro commerciale rappresenta un investimento importante, che assicura un futuro a tante famiglie e risposte di qualità e convenienza nell'area metropolitana". Va detto che la struttura serve un bacino di utenza di circa 300mila persone nell'isocrona dei dieci minuti.

Moretti sottolinea anche l'importanza della presenza della Parafarmacia, vicino al superstore Conad: si tratta del format classico che la catena utilizza per questa formula; occupa uno spazio di 80 mq, con le vetrine che si rivolgono all'ingresso principale, e prevede la presenza di 4 farmacisti, regolarmente iscritti all'Albo.

Federdistribuzione: “ultimi mesi 2015 sotto le attese. Preoccupati per il 2016”

“Gli ultimi mesi dell’anno sono stati purtroppo al di sotto delle attese.  Dopo la parentesi estiva che aveva creato un po’ di ottimismo, novembre e dicembre hanno indotto una frenata, riportando la crescita complessiva in quel periodo a pochi decimi di punto, anche per le nostre imprese, che pure hanno ottenuto risultati migliori rispetto alle piccole superfici”. È il commento di Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione, la principale organizzazione rappresentativa della distribuzione moderna alimentare e non, nelle sedi istituzionali, locali, nazionali e comunitarie.
“Siamo ancora in un quadro incerto e altalenante –aggiunge Cobolli Gigli- nel quale non si è verificata quella crescita sostenuta dei consumi che ci si poteva aspettare fino a qualche mese fa, unico fattore veramente in grado di portare il Paese fuori da quella stagnazione strisciante che ancora rappresenta la nostra maggiore preoccupazione e che non riusciamo ad allontanare”.

Il 2015 primo anno positivo dopo una lunga crisi
“Se è vero che il 2015 -prosegue Cobolli Gigli- è stato il primo anno di vendite al dettaglio positive dopo anni di decrescita, il ritmo dell'incremento registrato negli ultimi due mesi genera allarmi per il 2016, anno dal quale ci aspettiamo un segnale definitivo sulla capacità dell’Italia di tornare a correre alla velocità degli altri Paesi".

Federdistribuzione si articola al suo interno in 5 associazioni nazionali che rappresentano un mondo estramemente vario di imprese e canali di vendita differenziati per dimensioni, forme distributive e merceologie. Le imprese associate a Federdistribuzione assommano un giro d’affari 2015 pari a 61,7 miliardi di euro (8,5 miliardi vengono dal franchising), con una quota del 48,5% sul giro d'affari della distribuzione moderna. Alle imprese della Federazione guidata da Cobolli Gigli fanno capo 15.100 punti di vendita (7.500 in franchising) con 223.500 addetti: una rete che rappresenta il 29,1% dei consumi commercializzabili.

Granarolo, una filiera al servizio dei retailer

Il gruppo consortile gestisce un’attività di copacking che affianca parallelamente il processo di internazionalizzazione dell’intero portfolio (da Gdoweek 2 - 2016)

Il gruppo consortile gestisce un’attività di copacking che affianca parallelamente il processo di internazionalizzazione dell’intero portfolio (da Gdoweek 2 - 2016)

È caratterizzato dall’organizzazione progressiva di singole società specializzate il cammino di Granarolo fino a diventare uno dei principali attori dell’agroalimentare italiano. Aziende che poggiano principalmente su due pilastri sinergici: il consorzio dei produttori, di matrice agricola, cui compete la raccolta della materia prima latte da conferire. Affiancato dalla società per azioni incaricata da un lato della trasformazione industriale, dall’altro della commercializzazione dei prodotti finiti. Oggi questa struttura industriale coordina 12 siti produttivi in Italia e ulteriori 2 in Francia, mentre la gestione del mercato avviene tramite un ventaglio di controllate (di tipo maggioritario o totale), grazie a una serie di acquisizioni mirate che hanno puntato alla copertura dei singoli segmenti del core business come pure alla diversificazione. Il consorzio dei produttori detiene oltre il 77% delle quote della Spa: il gruppo rappresenta così una filiera italiana del latte direttamente partecipata da produttori associati in forma cooperativa.

(L’articolo completo su Gdoweek n. 2 – 2016)

  • Le attività di copaking
  • Le prospettive nelle Pl
  • Caratteristiche della business unit
  • L'orizzonte commerciale

GDO2_Granarolo-box

 

 

A breve l’apertura dei primi Lego Certified Store in Italia

Legodi Laura Seguso

La notizia che presto che in Italia apriranno i primi negozi Lego Certified Store, concepiti esclusivamente per la vendita di prodotti Lego, è ufficiale. È stato siglato l’accordo da parte del Gruppo danese con la business company Percassi. Entro l’estate 2016 sarà inaugurato il primo negozio della rete italiana presso il nuovo centro commerciale di Arese, in provincia di Milano. Sarà il primo di una serie di proposte, gestite dalla business company Percassi, che saranno sviluppate nei prossimi anni su tutto il territorio nazionale. I Lego Certified Store offriranno ad adulti e bambini una vera e propria immersione nel mondo Lego e nei valori del brand. Sarà infatti possibile vivere esperienze di gioco esclusive, oltre a trovare un assortimento completo di tutti i prodotti dell’azienda danese.

Fondato nel 1932 in Danimarca, Lego Group si occupa dello sviluppo della creatività dei bambini di tutto il mondo tramite il gioco e l'apprendimento. Protagonista è il famoso mattoncino, rimasto identico al primo creato dall'azienda nel 1958 e tutt’ora compatibile con i mattoncini dei set più attuali, distribuiti in oltre 130 paesi nel mondo.

Nau sfiora i 100 punti di vendita

Una delle catene più note nella occhialeria low cost, NAU! Spa ha chiuso un 2015 da record con fatturato di 24 milioni, +26% rispetto al 2014 (19 milioni). In Italia ha aperto 19 punti di vendita con creazione di 95 nuovi posti di lavoro che portano il totale a 450 addetti.
Solo nell'ultimo trimestre 2015 Nau! ha aperto 5 negozi in Italia e 1 all’estero, raggiungendo un totale di 96 punti di vendita, situati in tutte le principali location urbane ed extra-urbane, dai centri commerciali ai centri storici, dai principali aeroporti internazionali (Milano Malpensa e Linate, Bergamo, Bari e Torino) alla stazione ferroviaria di Firenze Santa Maria Novella.
Il 2015 è stato anche l’anno dell’internazionalizzazione: l'insegna ha aperto il primo monomarca a Barcellona, all’interno dello shopping center “Anec Blau” e in India, con i primi due punti di vendita a New Delhi, nell’“Ambience Mall” e nell’ “MGF Metropolitan Mall”.

Fabrizio Brogi Presidente NAU!L'anima green di Nau!
“Gli ottimi risultati raggiunti nell'anno appena concluso confermano la validità del percorso di sviluppo che abbiamo intrapreso -commenta Fabrizio Brogi (foto), presidente Nau! S.p.A. -Per il 2016 il proposito è continuare a crescere, aprendo nuovi negozi in Italia e all’estero, investendo in risorse umane e puntando sulla formazione, senza mai dimenticare di divertirsi. Disegnare e sviluppare nuovi occhiali, non concentrandosi solo sul business ma favorendo lo scambio creativo, la ricerca costante di nuove tendenze, con un occhio di riguardo all’ambiente”.
NAU! dichiara di essere l’unico marchio dell'occhialeria ad aver realizzato collezioni in plastica riciclata fino al 96%, certificate Recycled Plastic da CSI. "La Certificazione ambientale Uni En Iso 14001 conferma l'anima green di NAU! -aggiunge Brogi -Siamo il primo brand nel settore ottico ad avere ottenuto questa certificazione".

 

 

 

 

 

 

 

Gruppo Crai lancia un doppio concorso e regala 5 anni di spesa

CraiL’obiettivo è quello di rafforzare la customer experience in ottica multicanale, ovvero coinvolgendo i consumatori attraverso tutte le insegne con un progetto che risponde alle loro esigenze più concrete e quotidiane. Così il gruppo Crai ha scelto di lanciare due concorsi che premiano i clienti rispettivamente con 5 anni di spesa gratis e 10.000 euro per il restyling della casa.

CraiLa prima iniziativa è attiva dal 22 febbraio al 20 marzo 2016 nei punti di vendita del canale alimentare. Per partecipare il consumatore dovrà spendere almeno 15 euro in un unico acquisto e comprare due dei prodotti sponsor che sono comunicati nel punto vendita, collegarsi successivamente al sito craiweb.it e inserire nell’apposita sezione gli estremi dello scontrino per partecipare all'estrazione dei 10 premi settimanali, ovvero 6 mesi di spesa gratis, nonché il maxy premio di una spesa gratis per 5 anni.

Il secondo progetto sarà attivo dal 1° al 31 marzo in tutte le insegne del canale drug del gruppo Crai (Beautytù, BeautyStar, Cad, Determarket, Ipersoap, Pilato, Proshop, Risparmio Casa, Saponi&Profumi, Smoll e Target) e mette in palio 10.000 euro per il restyling della casa con la consulenza di un architetto, insieme a numerosi premi tecnologici quali l’i-Phone 6S e l’i-Robot Aspirapolvere. La meccanica di funzionamento è simile alla precedente, con la differenza sono richiesti una spesa minima di 20 euro e l’acquisto di un solo prodotto sponsor. Il portale a cui collegarsi è inoltre progettodeituoisogni.it.

Entrambi i concorsi sono promossi a livello nazionale su testate periodiche e sul web, mentre il primo prevede anche un planning pubblicitario su La7.

Napoli Fuorigrotta: nuovo superstore Conad

Una struttura di nuova generazione che segue il format nazionale di Conad, ma si ispira ad esperienze recenti come gli store Sapori&Dintorni e l'ipermercato Conad di Corciano (Pg): questo superstore di Napoli punta a valorizzare i freschi, le produzioni locali, la shopping experience e il rapporto con i clienti

Pac 2000 ha aperto un nuovo superstore Conad, all'interno del centro commerciale Azzurro, life e shopping, a Fuorigrotta, Napoli, vicino allo Stadio San Paolo. Il centro ha una dimensione di 9.822 mq e 19 attività, tra shopping e servizi vari, tra cui Ovs, H&M, Euronics, Pittarello, Bancomat, Poste Italiane, ristorazione ecc.

IMG_0551

IMG_0529Il superstore Conad, realizzato da PolisRe società creata ad hoc da Pac2000A e guidata dal socio Giovanni Albano (già presente in città con diversi store), si contraddistingue per il forte accento sui freschi, che occupa il 50% della superficie di vendita (1.650 mq totali). Gianni Albano Presidente PolisRe"La superficie è divisa in due zone: nella prima parte, si incontrano i freschi, non perimetrali, ma protagonisti dello spazio, anche grazie ai laboratori a vista, come quello dedicato all'ortofrutta o la cella frigorifera per la frollatura della carne, con i quali vogliamo garantire la massima freschezza. Nella seconda parte, il grocery nella sua veste tradizionale, che vuole trasmettere soprattutto un messaggio che lega qualità e convenienza", specifica Albano.

L'assortimento comprende oltre 11.000 prodotti, 300 dei quali, tra freschi e freschissimi, provengono da fornitori locali. Carni campane, suino umbro, formaggi tipici, salumi, mozzarella trovano ampia visibilità, in un locale che vuole trasmettere una shopping experience all'insegna della qualità. Da sottolineare la nuova cella dedicata ai formaggi, a temperatura controllata, accessibile in questo caso anche ai consumatori, la vasca di stabulazione nella pescheria per una migliore conservazione dei mitili, e il nuovo nome dato al banco dedicato alla pizza realizzata instore, Sapore e CaloreIMG_0548

Investimenti. L'acquisizione del centro commerciale, già esistente ma caduto in disuso con l'obiettivo oggi di riqualificare tutta la zona, con una forte utenza di studenti per la vicinanza con l'Università, ha richiesto un investimento di circa 6 milioni di euro, cui si sono aggiunti i costi di ristrutturazione dell'intero centro commerciale, che in passato ospitava oltre 40 attività (oggi 19), compreso il superstore Conad, la parafarmacia Conad, a fianco del superstore e proprio di fronte all'ingresso principale al piano terreno, e il negozio di ottico, affidato in questo caso a uno noto imprenditore locale.

 

Coop Lombardia ripropone il format Cooking in Coop

Cooking in Coop Lombardia
Coop Lombardia avvia la seconda edizione del format tv Cooking in Coop. Ai fornelli lo chef Elvio Beretta e con lui la giornalista Micaela Carrara

Coop Lombardia porta la cucina all’interno del punto di vendita e avvia la seconda edizione di Cooking in Coop, format tv per il web. Le puntate del programma sono partite il 16 gennaio e proseguiranno nelle prossime settimane. Ai fornelli lo chef Elvio Beretta che, con la collaborazione della giornalista di Bergamo TV Micaela Carrara, presenta la preparazione di alcune ricette realizzate con i prodotti a marchio FiorFiore e Coop nelle sue varie linee.
Il punto di vendita all’interno del quale vengono registrate le puntate della trasmissione, in onda anche su Bergamo Tv, è la Coop di Bergamo Autostrada e non è escluso che, visto il gradimento del pubblico, non si possa ripetere l’operazione anche in altre città dove l’insegna opera. “Stiamo valutando la cosa – sottolineano da Coop Lombardia – Abbiamo avuto modo di notare il coinvolgimento dei nostri clienti e questo ci ha spinto da un lato a ripetere l’esperienza già avviata lo scorso anno, dall’altro a tenere in considerazione la possibilità di ripetere il progetto in città strategiche come lo è per noi Bergamo”.
Giornalista e cuoco scelgono di volta in volta la ricetta da preparare sotto gli occhi dei consumatori presenti al punto di vendita per fare la loro spesa. A conclusione della puntata, però, non è prevista alcuna degustazione. “Lo scopo – proseguono dall’azienda – non è far degustare le ricette ma solleticare la curiosità dei clienti verso la ricetta ma anche verso gli ingredienti utilizzati che si possono tranquillamente trovare all’interno del nostro supermercato”.

BimboStore cresce con nuovi punti di vendita

Nel 2016 BimboStore, catena che fa capo a Giochi Preziosi, conferma la marcia di sviluppo già ingranata l'anno scorso. Con le nuove aperture di Brindisi e Catania arriva 54 punti di vendita.

Con i nuovi punti di vendita a Brindisi (1.000 mq) e Catania (500 mq), entrambi all’interno di Toys Center, la catena a insegna BimboStore arriva a 54 negozi di medie e grandi superfici. Il 2016 sarà un anno di particolare crescita con nuove aperture soprattutto in abbinata ad altri magneti commerciali (superstore o supermercati), come già succede per molte unità non "stand-alone".
Bimbostore rientra nella categria delle MSS/GSS: ha in assortimento più di 20.000 articoli, fra abbigliamento prémaman e bambino, e puericultura/accessori delle migliori marche (per es. passeggini, seggiolini auto, giochi, camerette, biberon), prodotti alimentari, pannolini, cosmesi per l’igiene e il bagnetto.
Il target è rappresentato dalle neomamme e dalle mamme di bimbi fino a 7 anni di età.
Bimbostore è stata acquisita, nel luglio scorso, da Giochi Preziosi che insieme a Artsana (Chicco) ha costituito una Newco nella quale sono state conferite le attività retail di Giochi Preziosi, BimboStore e Prénatal.

Lovable prosegue nello sviluppo della rete

Lovable_Capo D'Orlando Messina (2)di Anna Zinola

Lovable rinforza la propria presenza retail. Nel corso dei prossimi mesi l’azienda di underwear inaugurerà 7  punti di vendita, ubicati in centri di primaria importanza, quali   Napoli, Modena, Roma, Asti e Lecce. Si completa così il piano avviato a fine 2015, quando hanno aperto i battenti gli spazi ubicati a Torino, Capo d’Orlando (Me), Bolzano e Bologna. Grazie a tale programma Lovable arriva a totalizzare oltre 130 vetrine distribuite sull’intero territorio.

I negozi si caratterizzano per l’utilizzo di tonalità chiare, che hanno l’obiettivo di valorizzare i colori dei prodotti, e per l’accessibilità dell’offerta. La disposizione della merce consente, cioè, ai clienti di vedere e toccare agevolmente i capi. Di fatto la possibilità di tastare con mano tessuti e materiali appare particolarmente importante a fronte del range proposto, che è vasto e articolato. Accanto ai capi di intimo e ai pigiami, che costituiscono la parte più importante dell’assortimento, si possono, infatti, trovare collant e accessori per uomo e donna. Alle pareti sono disposte immagini dei capi indossati che, oltre a evidenziare i pezzi più interessanti della collezione, contribuiscono a trasmettere i valori chiave del brand.

Grande attenzione è dedicata, poi, alla formazione del personale di vendita. Nello specifico le competenze trasmesse riguardano sia gli aspetti comunicazionali (come interfacciarsi con la clientela) sia le tematiche di tipo tecnico (per esempio l’identificazione della giusta taglia di reggiseno).

Gruppo Pam assume nuovi collaboratori

gruppo pam
I marchi IN’s Mercato, Panorama e Pam assumono personale in numerose città d’Italia, con inserimenti a tempo indeterminato, determinato o stage

Il Gruppo Pam propone nuove opportunità di lavoro e stage da effettuare sia nei punti di vendita che in sede centrale a Spinea (Ve), indirizzati a diplomati e laureati. I marchi IN’s Mercato, Panorama e Pam assumono, infatti, nuovo personale in numerose città d’Italia, con inserimenti a tempo indeterminato, determinato o stage. Le figure richieste sono le seguenti software developer per la sede di Spinea, per il progetto formativo controllo qualità, responsabile reparto taglio-peso Panorama a Marghera, Business analyst a Venezia, ispettore di zona in Piemonte per l’insegna IN’s, responsabile di un punto di vendita IN’s a Milano, un responsabile reparto carne per uno store Panorama a Parma.

Come candidarsi. Gli interessati alle opportunità di lavoro nei supermercati e ipermercati del Gruppo Pam possono candidarsi visitando la pagina Lavora con noi del Gruppo, da cui è possibile visionare tutte le posizioni aperte ed inviare il proprio curriculum vitae. In linea di massima si richiedono buone capacità relazionali, doti di problem solving, esperienza pregressa nella grande distribuzione. Ogni figura richiede comunque delle caratteristiche che vengono dettagliatamente specificate nel sito internet del gruppo.

Il Gruppo Pam in cifre. Il Gruppo Pam opera sul territorio italiano con 647 punti di vendita e 10.000 collaboratori. Ha un patrimonio immobiliare di 736.000 metri quadrati e un fatturato da 2,4 miliardi di euro.

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