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Il biologico certificato arriva nel vending

Grazie alla partnership tra Gruppo Argenta e NaturaSì parte il lancio di distributori automatici per prodotti bio

L’iniziativa è in adesione al messaggio di Expo 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Ne deriva Argenta&NaturaSi, una linea di vending machine che distribuiscono anche prodotti dedicati a consumatori con intolleranze alimentari quali snack senza glutine, senza uovo e derivati del latte.

VendigBioNaturaSì gode di certificazioni riconosciute dal Ministero delle politiche agricole e forestali mentre Argenta è uno dei primi operatori del mercato dei distributori automatici con un fatturato di 200 milioni di euro.
Le installazioni di Argenta&NaturaSì sono già state avviate in alcuni punti gestiti da Argenta.

G. Cova & C. apre una nuova boutique del dolce a Milano

Una boutique che sappia dare vita a un’esperienza di gusto a tutto tondo e con un pizzico di magia, tra sapori genuini, ingredienti freschi e un’atmosfera accogliente ed elegante. Questo il concept alla base del nuovo negozio G. Cova & C., inaugurato il 29 aprile dall’azienda milanese nota per la produzione di Il Panettone Milano.
Il punto di vendita, situato in via Cusani 10, nel quartiere Brera, si propone agli abitanti del capoluogo lombardo come pasticceria di elevata qualità e dedizione generazionale, nata sotto il segno di una passione familiare che oggi vede titolare del marchio Andrea Muzzi.
All’interno della boutique, dove risuona l’eco del claim Dolce eccellenza, rinnovata tradizione, si troverà un’ampia varietà di prodotti tra croissant, chicchi di caffè freschi di macina, pasticceria, cioccolati e tè.

Sisa Centro Nord si orienta sempre più al category

Sisa

Un inizio d’anno intenso per Sisa. L’Assemblea degli azionisti della spa bolognese ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione, che resterà in carica per il prossimo triennio. Aldo Pettorino è stato confermato alla presidenza nazionale, e Vito Petitto alla vicepresidenza. Nuova vicepresidenza invece per Valter Martini, che è anche amministratore delegato di Cedi Sisa Centro Nord, gruppo del quale analizziamo in questo articolo la struttura acquisti. Cedi Sisa Centro Nord è uno dei tre grandi poli di acquisto di Sisa spa, insieme a Cedi Sisa Centro Sud e Cedi Sisa Sicilia. Nel 2015 Sisa festeggia il 40° anniversario. Oggi Gruppo Sisa rappresenta su tutto il territorio nazionale una rete di 1.558 esercizi al dettaglio con le insegne IperSisa, SisaSuperstore, Sisa, Issimo, Negozio Italia e Quick, con un giro d’affari 2014 di circa 2,5 miliardi di euro.

SisaGdoweek07_numeriRiorganizzazione della logistica
Il 2015 è stato un anno di cambiamento anche per Ce.Di. Sisa Centro Nord Spa., che con la riorganizzazione logistica punta ad ottimizzare costi e risorse, intervenendo sulle tre piattaforme e  sulla concentrazione delle consegne.
I cambiamenti riguardano soprattutto la piattaforma laziale di Santa Palomba, diventata polo principale per le referenze alimentari di tutto il Centro Italia e che soddisfa anche il fabbisogno in area Mosciano, l’altra piattaforma in centro Italia. Quest’ultima accoglierà a sua volta l’assortimento grocery ad alta rotazione per servire l’area adriatica, mentre freschi e surgelati sono stati unificati su piattaforma esterna a Latina.
Il gruppo, che serve circa 1.000 punti vendita in 12 regioni, ha creato una rete di transit point nel Nord Italia per rifornire i supermercati Sisa più lontani dai depositi, con una revisione e trasformazione che migliora l’efficienza per il fornitore e consente un ampliamento degli assortimenti.
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Struttura acquisti
In questo quadro si colloca anche il cambiamento dell’organizzazione acquisti con la creazione dei category manager. Attualmente da Antonio Zocca (coordinatore acquisti secco) e Francesco Morandi (coordinatore acquisti fresco-freddo-ortofrutta) dipendono rispettivamente 6 e 4 buyer che coordinano a loro volta un ufficio supporto con funzioni di segreteria e riordino (4 persone). Nella struttura Pam (prodotti a marchio) lavorano 18 persone nel marketing e nelle vendite che operano in coordinamento con Bologna.
L’ufficio vendite è composto da 6 persone che si occupano principalmente di prezzi di cessione, prezzi di vendita e offerte speciali.
È in corso una riorganizzazione della struttura finalizzata all’integrazione dell’ufficio vendite in quello acquisti che porterà alla creazione dei category manager responsabili sia degli acquisti sia delle vendite.

Riorganizzazione

Walter Martini Ad e dir. commerciale di Cedi Sisa Centro Nord
Walter Martini Ad e dir. commerciale
di Cedi Sisa Centro Nord

Walter Martini è amministratore delegato e direttore commerciale di Cedi Sisa Centro Nord: “L’intervento più importante è senza dubbio quello sulla struttura logistica che ruota sulle tre piattaforme e sulla concentrazione delle consegne appunto a piattaforma laddove necessario e opportuno.
La struttura degli acquisti a livello di organigramma non cambierà sostanzialmente, ma cercheremmo una maggiore armonizzazione tra le funzioni acquisti e vendite con creazione di category manager, che saranno l’evoluzione degli attuali buyer”

Sulle vetrine di Milano arriva il logo Expo friends per i turisti

Su impulso di un accordo tra Confcommercio, società Expo e Expo in città è nato il logo Expo friends, pensato per implementare l’accoglienza dei turisti stranieri durante l’Esposizione Universale e già apparso nelle prime vetrine di Milano. I negozi e locali aderenti si assumono così una serie di impegni quali l’apertura in agosto e in occasione di particolari eventi nelle rispettive aree, così come una conoscenza minima della lingua inglese e disponibilità a fornire informazioni sulla città.
Per chi partecipa all’iniziativa è al contempo previsto un vademecum per l’accoglienza di persone con nazionalità di più complessa gestione, come quella araba o cinese, nonché un corso online e l’applicazione Top Food, che supporta la traduzione dei menù.

La tecnologia Epta nella mostra #FoodPeople

L’esposizione ospitata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano Leonardo da Vinci.

In mostra un armadio frigorifero Costan dei primi anni 50

 

La mostra #FoodPeople, inaugurata il 22 aprile presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano Leonardo da Vinci, ha rappresentato una sorta di “anteprima” di alcuni dei temi chiave di Expo 2015.
#FoodPeople -al cui allestimento ha contribuito con le sue soluzioni Epta, gruppo multinazionale specializzato nella refrigerazione commerciale- si propone di esplorare le attività del sistema agroalimentare e le innovazioni scientifico-tecnologiche che l’hanno attraversato negli ultimi 150 anni e che hanno modificato il modo di produrre, trasformare e consumare il cibo.

L’esposizione si articola lungo due percorsi complementari per rendere il visitatore consapevole di come siano cambiati sia il modo di alimentarsi degli italiani che i processi relativi al mondo dell’industria, come la catena del freddo e di quali siano le sfide future dell’alimentazione globale dal punto di vista ambientale, economico e sociale, in un’ottica multidisciplinare.

Il valore della partecipazione di Epta al progetto #FoodPeople si lega alla totalità dei suoi significati, a partire dall’area “A tavola” in cui un armadio frigorifero Costan, dei primi anni 50, che ha rivoluzionato la quotidianità sia dei consumatori che dei negozianti. Il percorso prosegue con la soluzione EptaBlue Waterloop installata all’interno della sezione "Dentro l’Industria": si tratta di un innovativo sistema che da un lato utilizza un circuito chiuso ad acqua per raffreddare il banco frigorifero e dall’altro ne sfrutta il calore residuo emesso, per il sistema di riscaldamento dello store. Infine, a testimonianza di una cold chain in chiave più sostenibile, all’interno della mostra viene proposta un’immagine di GranVista, banco verticale a temperatura positiva, a marchio Costan. Caratterizzato da porte total glass e illuminazione a Led, l’arredo coniuga un’ottimale presentazione degli alimenti, con un notevole risparmio energetico pari al 62%, rispetto ai banchi aperti con tenda notte.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questa interessante mostra che approfondisce l’importante ruolo della scienza e della tecnologia nel garantire la massima genuinità, freschezza e sicurezza alimentare, nel pieno rispetto dell’ambiente –dichiara Marco Nocivelli, AD del Gruppo Epta e Vicepresidente Federazione Anima ai Rapporti Economici -. Un’esposizione che stupisce, appassiona e diverte per i temi trattati, con grande semplicità di linguaggio, suggestive immagini, animazioni e giochi interattivi, che diventano così accessibili al grande pubblico e dove le nostre soluzioni rappresentano, al tempo stesso, il punto di partenza e di arrivo di un esclusivo “dietro le quinte” volto a esplorare la catena del freddo.”

Auchan licenzia in tutta Italia

di Alessandra Bonaccorsi

Auchan avvia le procedure di mobilità per circa 1.500 addetti in tutta Italia. E i sindacati sono sul piede di guerra. Uiltucs, Filcams e Fisascat proclamano per il 9 maggio una giornata di sciopero nazionale non escludendo mobilitazioni a difesa dei lavoratori prima di quella data.
Gli ipermercati Auchan (Groupe Auchan) occupano sul territorio italiano 11.422 dipendenti nelle 51 sedi. In Sicilia la società conta 1.137 dipendenti in sei punti di vendita: a Palermo, Carini (Pa) Melilli (Sr) e tre in provincia di Catania, e i posti di lavoro a rischio sono 267. A riguardo interviene la segretaria regionale della Uiltucs, Marianna Flauto, che spiega: “Tra le ragioni dei licenziamenti, la società indica pratiche di concorrenza sleale, soprattutto al Sud, dove nella grande distribuzione molti operatori economici non applicano i contratti collettivi di categoria nazionale; oppure applicano i contratti part-time mentre il personale lavora full time. Se il mercato è drogato, devono essere potenziati i controlli, non possono essere i lavoratori a farne le spese”. Una posizione sostenuta anche dai sindacati Filcams e Fisascat che stanno seguendo la vicenda sindacale.

Tesco, risultati preliminari 2014-2015: perdite shock

Mark Kanaris (a sinistra nel video), store manager di Tesco, affronta con il Ceo Dave Lewis (primo a destra in senso orario), e Alan Stewart (Cfo-Chief financial officer) le questioni spinosissime dell'ultimo bilancio di Tesco, e soprattutto la megaperdita di 7 miliardi di sterline. Il monito di Lewis suona così: "Questa perdita è frutto di errori e sopravvalutazioni nel passato. Dobbiamo distinguere, tutti noi che lavoriamo in Tesco ma anche il pubblico dei clienti e degli azionisti, tra quello che è cattiva gestione del passato dalle attuali performance di Tesco che è in netta ripresa e lascia presagire segnali molto positivi per il futuro".

Carrefour con Winx per il concorso Vinci Rainbow Magicland

Dal 16 al 30 aprile in tutti i Carrefour italiani i consumatori che acquisteranno un prodotto Winx Club con un valore minimo di 25 euro saranno omaggiati con un ingresso Kid per il Parco divertimenti Rainbow Magicland di Roma Valmontone, riservato ai bambini sotto i dieci anni, a fronte di un adulto pagante. Conservando lo scontrino e registrandosi nell’apposito form sul sito, sarà inoltre possibile partecipare all’estrazione di un week-end per quattro persone nella stessa location.
Si tratta di una partnership dal target familiare che associa la catena a un immaginario di animazione e di successo, a indirizzo femminile.

Nielsen: gli italiani vanno pazzi per mercati rionali e negozi tradizionali

L'indagine di Nielsen ("Retail Store Format Preferences") monitora e analizza, su un campione di 30.000 individui in 60 Paesi, i canali e le tipologie di acquisto preferite dai consumatori

Otto italiani su dieci frequentano mercati rionali e negozi tradizionali, oltre a ipermercati e supermercati (scelti dal 97% della popolazione). Questo è il dato più interessante della ricerca Nielsen Retail Store Format Preferences, su un campione di 30.000 individui in 60 Paesi, tra i quali l’Italia. La tradizione va a braccetto con la modernità, se vogliamo usare ancora questa retorica dicotomia che considera moderno tutto quello che è meccanizzato, automatizzato, ed efficiente (quindi non umano). E non a caso i mercati ambulanti e rionali, ma anche le fiere e le bancarelli, sono ritornati ad essere luoghi di fortissima attrazione, com'è giusto che sia.

Canale fisico e on-line: aumenta la complementarietà

Il 22% dichiara di andare più spesso nei discount rispetto a 12 mesi fa per acquisti food & grocery. Le casse self service dei supermercati vengono utilizzate dal 33% dei consumatori (23% la media UE) e solo il 17% dichiara di non volerne ancora fare uso.
“I consumatori italiani sono più propensi rispetto agli europei a rivolgersi a diverse tipologie di punti di vendita coniungando la frequentazione delle grandi superfici a quella di superette e negozi tradizionali – commenta  Giovanni Fantasia, amministratore delegato di Nielsen Italia - Nello stesso tempo il canale fisico e il digitale sono sempre più complementari. E’ opportuno studiare iniziative che avvicinino l’acquisto presso i punti fisici alla dimensione online, fornendo sempre più informazioni e servizi lungo il percorso della spesa degli italiani. Contestualmente, il canale online può essere sfruttato come opportunità per indurre il consumatore ad avvicinarsi al punto fisico”.
Il 50% dei consumatori acquista su Internet, abitudine che sta prendendo piede anche all’interno del canale fisico. Il 42% degli intervistati è favorevole a fare uso dei buoni sconto promozionali online o mobile, con gradimento superiore rispetto agli europei (30%).

Andare al super è anche uno svago

Sembra incredibile (e un po' triste), ma stando ai dati parrebbe così. Il 47% ritiene che andare al supermercato (o in un punto di vendita self-service) può essere uno svago: il 45% vorrebbe collegarsi alla rete wi-fi del distributore per personalizzare l'esperienza d'acquisto, il 41% vorrebbe esporre le proprie esigenze personali al retailer per avere offerte più targettizzate e il 24% vorrebbe avere a disposizione un personal shopper che lo aiuti nella spesa.

Simply punta su JDA per ottimizzare la gestione dello stock

Simply Italia, insegna di supermercati del Groupe Auchan, ha implementato la soluzione Jda Advanced Warehouse Replenishment per mantenere livelli elevati di disponibilità dei prodotti, riducendo allo stesso tempo i costi per la gestione dello stock e recuperare marginalità. Per Simply Italia, che gestisce 264 supermercati di proprietà e oltre 1.250 punti vendita in franchising in 18 regioni italiane, l'ottimizzazione della supply chain ricopre un ruolo importante.

L’implementazione di Jda Advanced Warehouse Replenishment permetterà a Simply Italia di ridurre lo stock nei propri magazzini italiani senza compromettere qualità e velocità di consegna. La soluzione consentirà altresì di migliorare l’accuratezza delle previsioni di vendita anche su base stagionale, quindi di utilizzarle per definire policy redditizie per la gestione dello stock, che ottimizzino i processi di riordino. Jda Advanced Warehouse Replenishment calcola le quantità di stock necessario sulla base di previsioni scientifiche che includono domanda, lead time, redditività e obiettivi del servizio.

 

 

 

Maiora (Despar Sud Italia) prosegue lo sviluppo franchising

Un totale di circa 16.000 metri quadri con 15 nuovi imprenditori in tutto il Sud Italia, a seguito dell’investimento in 6 punti di vendita Eurospar e 20 Despar. Questi i risultati relativi al piano di sviluppo portato avanti da Maiora (Despar Sud Italia), tra settembre 2014 e aprile 2015, che prospetta nel medio termine un’ulteriore crescita nel canale franchising.
In particolare, l’azienda prevede uno sviluppo delle reti commerciali appartenenti alle sue 3 Business Unit, con Eurospar al centro delle strategie di sviluppo della B.U. Retail e importanti risorse destinate alla realizzazione di negozi intorno ai 1.500 m² di vendita in Puglia, Basilicata e Calabria. Proprio quest’ultima regione sarà, insieme alla Campania, al centro delle strategie di sviluppo franchising che, come sottolineato da Francesco di Nardo, B.U. Franchising, seguono due direttrici parallele: “Da un lato, nelle aree dove Maiora già ricopre un ruolo di leadership, ci proponiamo come il partner vincente per imprenditori che operano nella distribuzione; dall’altro, nelle aree in cui il marchio Despar non era ancora presente, operiamo con interlocutori professionali che hanno sposato con entusiasmo e successo i format distributivi Despar (Crotone, Portici, Villaricca, Casoria, Ascoli Satriano, Cisternino, Grottaglie)”.

T-Frutta: la nuova app per guadagnare soldi facendo spesa

È arrivata T-Frutta, l’applicazione gratuita che consente di guadagnare soldi direttamente su conto corrente o paypal, semplicemente acquistando i prodotti in promozione all’interno di supermercati, iper, superette e discount, e fotografando lo scontrino. Il nuovo software proprietario con brevetto nazionale è infatti basato su una tecnologia unica di riconoscimento dati messa a punto da Ubiq, società italiana nata da Ubiq Lab, spin off dell’Università di Parma, che introduce nella gdo il concetto di cash-back.
I consumatori potranno così scaricare senza costi T-Frutta da App Store o Google Play, creando una lista con le promozioni del giorno per poi ricevere, una volta effettuata la spesa, il relativo credito, che non è sottoposto ad obbligo di nuovo acquisto né di conversione in buoni.
Un’innovazione diffusa nella città di Milano e provincia che prevede di diffondersi su tutto il territorio nazionale, grazie al superamento del concetto di risparmio legato a coupon digitali o carte fedeltà. Si tratta di un potenziale vantaggio anche a livello aziendale, che al momento conta la partecipazione di nomi importanti come Ferrero e Barilla, ma anche Unilever, Bolton (Rio Mare), Beiersdorf (Nivea), San Pellegrino (Levissima, Sanbitter), Grandi Salumifici Italiani (Casa Modena, Senfter) e Branca (Brancamenta, Caffè Borghetti).

OVS premiata per una digital shopping experience innovativa

OVS ha ottenuto da Demandware, società del comparto cloud commerce per le imprese, il premio per l’innovazione nella customer experience, ritirato a Las Vegas da Monica Gagliardi, Head of e-commerce, Crm, Web and Digital. Si tratta di un riconoscimento rivolto al sistema digital commerce dell’azienda che, grazie alle stesse soluzioni Demandware, dal 2013 si propone di integrare efficacemente online e offline, per fornire ai suoi clienti un’esperienza di acquisto efficace e aumentarne il coinvolgimento.
In particolare, la catena del fashion utilizza applicazioni ed engaging mobile applications che consentono virtual store tours, virtual fitting applications e in-store Magic Fitting Rooms. Tale strategia avrebbe consentito, stando a quanto rilevato da Oviesse, risultati significativi quali un incremento dell’81% di traffico sul sito e un aumento del 345% della fanbase su Facebook e del 70% di followers su Twitter.

Lidl Italia cresce e premia tutti i collaboratori con buoni spesa

A conferma di un periodo di crescita e di successo, concretizzato nei due riconoscimenti di Insegna dell’anno 2015 e di Best Workplace 2015, Lidl Italia ha scelto di ringraziare tutti i suoi 11.000 collaboratori regalando ad ognuno due buoni spesa da 25 euro, spendibili all’interno degli oltre 570 punti di vendita della catena.
L’azienda rinsalda così il legame con quegli stessi dipendenti che le hanno consentito di classificarsi nella top ten dei posti di lavoro più ambiti, mentre annuncia parallelamente 400 nuove assunzioni per i prossimi mesi, parte di un piano che porterà le stesse a 2.000 nell’arco di due anni.

Vicenzi: la storia di un’azienda centenaria

Giuseppe Vicenzi racconta la storia dello sviluppo della sua azienda, dalle origini fino ai nostri giorni

Conad Adriatico investe e conferma la leadership in Abruzzo

Conad Adriatico conferma la propria leadership in Abruzzo chiudendo il 2014 con una quota di mercato in regione pari al 24,5%. Un risultato che si associa a 455,1 milioni di euro di fatturato, in crescita del 2,1% rispetto al 2013 e pari al 49,1% di quello complessivo dell’impresa cooperativa.
Il trend positivo va di pari passo allo sviluppo della rete regionale, che nel biennio 2015-2016 prevede investimenti per l’apertura di 10 nuovi punti di vendita e di 2 distributori di carburante, per raggiungere a fino anno quota 132, con una superficie complessiva di 97.165 metri quadri. Nello specifico, i supermercati Conad arriveranno a 45 e i Todis a 19.
A supporto e valorizzazione dell’economia locale, Conad Adriatico ha stretto un accordi con 252 fornitori, con i quali ha sviluppato nel 2014 un fatturato di 59,7 milioni di euro. Ridotti inoltre del 30% i chilometri annui percorsi con l’accorpamento delle consegne nel Polo logistico integrato di San Salvo (Chieti).
Infine, con un prodotto su tre venduto a marchio Conad, il brand del distributore risulta parte essenziale del bilancio e per l’implementazione di rete e fidelizzazione.

Lo store del futuro? Sarà una relazione

Expo 2015 rappresenta un forte polo di attrazione di riflessioni, progetti ed esperienze attorno al nostro modo di intendere il cibo, di consumarlo, di acquistarlo. E soprattutto costituisce un’occasione per ripensare i luoghi -punti di vendita food ma non solo- nei quali sviluppare inedite relazioni con i consumatori alla luce delle nuove tecnologie. Luoghi che non sono più soltanto fisici, il classico store per intenderci, ma che si moltiplicano nel tempo e nello spazio evolvendo in punti di contatto, andando oltre la tradizionale logica di canale.

Fondere virtuale e fisico
Un’opportunità privilegiata per cogliere le nuove tendenze evolutive del retail è costituita da Shop2015, un simulatore del negozio del futuro che si terrà in un’area dedicata di Tuttofood (Fiera Milano Rho, 3-6 maggio), parallelamente all’apertura della grande Esposizione Universale di Milano. “Un vero laboratorio di idee e soluzioni per il commercio di oggi e di domani -afferma Oddone Sangiorgi, presidente del Consorzio FIA e organizzatore di Shop2015- che ha come obiettivo la creazione di un ‘punto di vendita realistico’ allestito, all’altezza dei cambiamenti che il nuovo millennio sta imponendo alla distribuzione commerciale. Temi quali la connettività e la convergenza cambieranno il volto del commercio al dettaglio, permettendo ai commercianti di fondere digitale, virtuale e fisico in un unico modello di negozio online con punti di vendita reali”.

Approccio omnicanale
E proprio la convergenza tra digitale e fisico sarà il motivo conduttore della presenza a Shop2015 di Toshiba Global Commerce Solutions (TGCS), frutto dell’acquisizione da parte di Toshiba TEC della divisione Retail Store Solutions di IBM. Nella visione di TGCS, il futuro del retail risiede in un vero approccio omnicanale, che consente ai distributori di adottare nuove tecnologie e canali di pari passo all’evoluzione delle aspettative di acquisto dei clienti, offrendo interazioni efficienti e la capacità costante di eseguire transazioni indipendentemente dal canale.

Unica esperienza d’acquisto
Secondo questo approccio i clienti possono passare impercettibilmente da un canale all’altro (negozi, eCommerce, call center ecc.) in un’unica esperienza di acquisto. La tecnologia del retailer, ad esempio, può permettere ai clienti di iniziare l’acquisto online e trasferire il carrello della spesa a una transazione in negozio. In questo senso, l’esperienza omnicanale può essere intesa come “priva di canali”: il cliente infatti non si rende conto dell’esistenza di canali diversi, ma percepisce semplicemente l’esperienza di acquisto. Tutti i canali sono abilitati da un insieme di servizi tecnologici comuni, da un unico set di dati e da una visibilità che va oltre il singolo retailer. L’omnicanale utilizza dati centrali e opera all’interno dell’infrastruttura aziendale per agevolare l’integrazione con applicazioni e punti di contatto esistenti e futuri, senza replicare i dati tra le applicazioni.
Tra le soluzioni che derivano da questo approccio, sarà presentato da TGCS a Shop 2015, un sistema di checkout evoluto, couponing, mobile proximity marketing, che recepisce anche le direttive comunitarie sugli allergeni anticipando tendenze e futuri obblighi di legge. Si tratta di una soluzione Omnichannell, nell’ambito delle store operation, e che permette l’ingaggio del cliente ancor prima che acceda in negozio.
Il consumatore viene accompagnato e supportato nelle sue scelte di vita; ad esempio vegani e vegetariani che scelgono un prodotto anzichè un altro in base agli ingredienti in esso contenuti, scannerizzano l’Ean del prodotto con il loro smartphone (o dispositivo self) e ottengono tutte le informazioni loro necessarie, incluso l’elenco dei prodotti alternativi qualora quello in esame non fosse coerente con le loro scelte; questo genera anche opportunità di cross selling per il retailer anche tramite emissione di coupons propri. Tutto ciò è integrato con altri sistemi di couponing, e quindi con l’industria, in tal modo alla cassa sarà possibile pagare e redimere qualunque tipologia di  coupon cartacei o digitali del proprio wallet. Per fare tutto ciò occorre un’integrazione, in ottica omnichannell, di tutti i sistemi e punti di contatto, dai self ai chioschi, dal mobile alle casse, che Toshiba mostrerà ai visitatori di Shop 2015 e che ha già realizzato in diverse realtà retail.

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Il proximity marketing di OVS
Nel panorama del retail omnicanale si va consolidando una nuova categoria di consumatori, quelli che sono connessi a Internet mentre fanno la spesa nei negozi fisici. La rapida crescita di questo segmento di consumatori “connected” pone i retailer di fronte alla necessità di proporre nuove esperienze di shopping e modalità di interazione, soprattutto in ottica mobile.  Un caso interessante è quello di OVS (gruppo Coin) che ha puntato con decisione sulle nuove tecnologie per garantire una maggiore interconnessione e servizi a valore aggiunto al cliente e nuove modalità di coinvolgimento in-store attraverso un’esperienza di acquisto divertente ed appagante. L’ultimo tassello di questa strategia passa attraverso l’implementazione di Connection Message, una piattaforma di proximity marketing, che amplia l’interazione in-store con i clienti dotati di dispositivi mobile. I possessori dell’app OVS che si trovano in un raggio di 200 metri dal negozio, ricevono sul proprio smartphone un invito a recarsi all’interno per scoprire le novità e le promozioni. Attraverso la radio in-store e le antenne iBeacon i clienti vengono accompagnati nella loro shopping experience con notifiche “push” su prodotti, prezzi, promozioni in base alle aree del negozio in cui si trovano. OVS ha inoltre stretto un accordo con Google Enterprise per avere accesso a tecnologie che permettono di accelerare l’interconnessione con i clienti. Fra i principali servizi offerti: la possibilità di visitare virtualmente gli store, prenotare un personal assistant dal camerino, ricercare informazioni specifiche relative ai prodotti tra le quali la disponibilità taglie. A questi si aggiunge Google Cloud Platform per creare App e nuove modalità per coinvolgere il cliente sia online che in-store attraverso il camerino virtuale, la prova virtuale dei capi e la condivisione sui social network dei propri look.

Il connected store di Rebecca Minkoff
A livello internazionale va segnalato lo store newyorkese di Rebecca Minkoff, tra i più visitati in occasione dell’ultimo NRF Big Show, brillante esempio di connected store che mette in scena nuove esperienze di consumo che fondono shopping fisico e virtuale. Il negozio di Soho, lanciato con eBay, ospita una “connected wall” con display a specchio che mostra video e permette interazioni con i consumatori che possono toccare lo schermo per accedere a varie funzioni: scoprire i prodotti, chiamare un addetto, ordinare un drink. Grazie alla tecnologia Rfid, i display nei camerini riconoscono gli item presenti nella stanza e segnalano le taglie e i colori disponibili. Un ambiente interconnesso che ruota attorno alla smartphone app lanciata da Rebecca Minkoff.

Made in Italy, far chiarezza per il food

“Quando tutti si occupano di tutto, nessuno è responsabile di niente: questa è la situazione del Made in Italy”

Francesco Pugliese ha ragione: necessario rimettere ordine, necessaria una definizione condivisa. Necessaria sì, ma è improbabile che vedrà mai la luce. Troppe controversie, questo made in Italy è tirato da tutte le parti. Eppure, nella moda è stato semplice, ognuno competitor dell’altro, tutti però in difesa della loro italianità. D’accordo, è vero, qualcuno sfilava a New York, qualcun altro ancora a Parigi, ma poi, quando qualche minaccia seria si avvicinava, a ranghi compatti tutti di nuovo sulla capitale della moda, a Milano. Nell’alimentare, invece, non è così. Attenzione, però, prima o poi qualcuno ci dirà che cosa è made in Italy e che cosa no, chi è dentro e chi è fuori. È già capitato. Non è piaciuto a nessuno. Impariamo dal passato, definiamo velocemente che cosa è l’alimentare made in Italy, chi è interessato si metta in regola, mentre chi non lo è non si intrometta.

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Via al primo Corner Disney Store dentro il Coin di Milano

All’interno del department store Coin di Piazza V Giornate a Milano ha aperto dal 23 aprile il primo corner Disney Store, pensato per ampliare l’accessibilità dei prodotti del brand. Lo shop-in-shop al piano -1 presenta, su un’area di 130 metri quadrati, un’offerta legata al mondo Disney, Disney Pixar, Marvele e Lucas, tra giocattoli e abbigliamento per i più giovani, ma anche per i fan del marchio e del suo immaginario a coinvolgimento trasversale.
“Il nostro obiettivo è quello di portare la magia Disney ai bambini e alle loro famiglie attraverso modalità sempre nuove ed emozionanti. E’ stato un piacere collaborare con Coin per dare vita a questa iniziativa, parte importante di una più ampia strategia di ampliamento della distribuzione. Lo scopo è quello di rendere i prodotti Disney Store sempre più accessibili, lavorando in partnership con i grandi attori del settore retail per creare un’esperienza d’acquisto unica, semplice e sempre più coinvolgente per i consumatori”, ha sottolineato Daniel Frigo, presidente e amministratore delegato The Walt Disney Company Italia.

Shop 2015: laboratorio di idee per il negozio del futuro

Shop2015 è un simulatore del negozio del futuro che si terrà in un’area dedicata di Tuttofood (Fiera Milano Rho, 3-6 maggio), parallelamente all’apertura di Expo. La convergenza tra digitale e fisico sarà il motivo conduttore.

Shop2015 è un simulatore del negozio del futuro che si terrà in un’area dedicata di Tuttofood (Fiera Milano Rho, 3-6 maggio), parallelamente all’apertura di Expo. La convergenza tra digitale e fisico sarà il motivo conduttore.

Verrà realizzato un layout del punto di vendita “ideale”, avvalendosi di avanzate tecnologie per l’inserimento di nuove aree di attività, l’immissione di prodotti e servizi e l’organizzazione degli spazi, oltreché dell’assortimento merceologico. Nelle quattro giornate di esposizione si alterneranno dimostrazioni, workshop e casi di successo per anticipare e capire cosa vogliono i consumatori del terzo millennio, come evolve il commercio e quali soluzioni avanzate offre il mercato. Ne discuteranno e si confronteranno i leader della distribuzione, i fornitori di prodotti e soluzioni, gli stakeholder del comparto, a livello internazionale.

Fra i vari appuntamenti in calendario, segnaliamo il workshop “Il punto di vendita, spazio conteso, 1991 – 2015”, in programma martedi 5 maggio (ore 11,15 – 13,00), coordinato da Marina Bassi, caporedattore Gdoweek. Interverranno: l’architetto Paolo Lucchetta, RetailDesign; Massimo Nicosia, Marketing & Sales Director Brand Regina Italia; Donatella Prampolini, Vice Presidente FIDA e presidente Confcommercio Reggio Emilia; Roberto Rocchi, Sales Director Toshiba Global Commerce Solutions, Inc.

Banzai lancia l’e-commerce italiano dedicato all’uomo

La piattaforma Banzai ha presentato VICO42, il nuovo e-commerce italiano interamente dedicato ad un’utenza maschile, con offerta multi-brand in categorie quali fashion e design, pensata su misura per un’esperienza di acquisto personalizzata. L’e-shop si articola pertanto in tre sezioni: Vendite a evento, con proposte a scadenza di prodotti in ambito lifestyle; Essenziali, per un guardaroba versatile e dinamico; Vizi & Passioni, per una proposta eterogenea tra design, cucina, cantina e oggetti tech.
L’idea è quella di creare uno spazio virtuale ad hoc per un target di genere che ama l’eleganza e la cura del dettaglio, rispondendo a molteplici interessi e curiosità attraverso una shopping experience conveniente ed agevole, a partire dal reso gratuito e dalla consegna gratis per ordini superiori ai 99 euro, con 30 giorni a disposizione per eventuali ripensamenti.
Prevista in alcuni casi anche la spedizione veloce in 48 ore e sempre disponibile la scelta tra consegna a domicilio o presso uno dei punti di ritiro Pick&Pay e Locker InPost.
“Il lancio di VICO42 – sottolinea Edoardo Giorgetti, Ceo di Banzai Commerce – si inserisce all'interno della strategia di verticalizzazione dell'offerta messa in atto negli ultimi anni dal nostro Gruppo che punta a raggiungere target sempre più specifici. VICO42 rappresenta una novità all'interno del panorama italiano delle vendite online che, fino ad oggi, aveva trascurato l'offerta dedicata al pubblico maschile, un target che gode certamente di un forte potenziale”.

Media World, un prodotto promozionato molto raro

Cosa non si fa per attrarre i clienti nei punti di vendita. Verrebbe istintivo questo commento, pensando alla promozione Media World sulla quale si sono accesi i fari dell’Antitrust. In un volantino disponibile nei punti di vendita Media World e sul sito www.mediaworld.it, Mediamarket ha comunicato la possibilità di acquistare dal 16 al 26 aprile 2015 un “prodotto promozionato” per ottenere un buono sconto di importo pari al prezzo corrisposto per l’acquisto del prodotto stesso. “In realtà – commenta Emanuela Dona, avvocato dell’Unione Nazionale Consumatori – molti consumatori ci hanno segnalato che i prodotti in offerta erano introvabili già nella prima mattinata del giorno previsto per l’offerta. Del resto appare evidente che il numero di pezzi disponibili (per lo più da 300 a 600 e solo per due prodotti 1.000 e 1.500 pezzi) sia insufficiente a soddisfare la richiesta da parte dei consumatori anche in considerazione del fatto che l’offerta si riferisce a tutti i punti vendita Media World presenti in Italia e anche al canale di vendita on-line tramite il sito (circostanza non indicata nel volantino)”. L’Unione Nazionale Consumatori ha raccolto le segnalazioni dei clienti per portare il caso all’attenzione dell’Antitrust per la promozione denominata “Buono easy gift volantino 16-26 aprile”. “È orientamento consolidato -conclude Emanuela Dona- che inserire in volantini promozionali offerte di beni poi di fatto indisponibili proprio nel periodo della promozione, costituisce una pratica scorretta per il solo fatto di indurre il consumatore a recarsi nel punto vendita. Per questo ci auguriamo che l’Antitrust intervenga tempestivamente sanzionando la società, qualora riscontrasse l’irregolarità e soprattutto metta fine a questa pratica che non tiene in nessuna considerazione le esigenze dei consumatori, ma risponde invece a logiche di risultati immediati di fatturato per l’azienda”.

Valfrutta entra nel biologico con la nuova offerta di conserve

Valfrutta estende la propria offerta di conserve al segmento biologico con il lancio della Passata e della nuova Polpa di Pomodoro Bio, prodotte solo con materia prima italiana. Le due prime referenze della nuova linea si presentano rispettivamente in formato e pack di 700 grammi in vetro e 400 grammi x 2 in lattina.
Il brand risponde così al crescente interesse dei consumatori per salute e benessere, implementando i propri valori in ottica etica e green, a partire anche dall’utilizzo di carta riciclata al 100% per le etichette ed il cluster dei prodotti. L’obiettivo resta quello di un’offerta certificata ma accessibile, con prezzo al pubblico di 1,49 euro per la Passata e 2,09 euro per la Polpa.

Gdoweek, il numero 7 in distribuzione

Nel nuovo numero di Gdoweek la cover story è dedicata allo store del futuro come si è visto e previsto A Shop2015 un laboratorio di idee e soluzioni per il
commercio di oggi e domani. Connettività e convergenza i temi centrali.
E ancora un approfondimento su Multicedi, Sisa, Gruppo Selex, Esselunga e sul futuro digitale di Ikea.

Sommario07_Gdoweek

Unieuro cresce ed incrementa l’organico

Mentre si prepara alla quotazione in borsa, Unieuro prospetta un incremento dell’organico di basso e alto profilo, aprendo nel complesso 25 nuove posizioni lavorative. L’insegna di elettrodomestici ed elettronica di consumo cerca in particolare 10 direttori per punti di vendita distribuiti su tutto il territorio italiano e 15 addetti alla vendita o alla cassa per la zona di Bolzano.
Nel primo caso si richiede un’esperienza di minimo 2 anni in ruolo direttivo all’interno di aziende della gdo, con preferenza per lo stesso comparto merceologico, mentre nel secondo caso i candidati, appassionati di tecnologia, dovranno possedere eccellenti doti relazionali e predisposizione al rapporto con pubblico, nonché al lavoro di squadra.

Unix Profumerie (Gruppo Alì) aumenta il fatturato

La catena di profumerie Unix (29 punti di vendita), si conferma leader in Veneto con una quota di mercato del 16,6% e un fatturato 2014 di quasi 25 milioni di euro, in aumento di quasi il  3,5% (quasi 6 punti percentuali sopra il trend di mercato).

“Anche i primi 3 mesi 2015 (+5.5% di fatturato) confermano l’andamento positivo e in controtendenza rispetto al mercato – commenta  Marco Canella (foto), presidente di Unix – Alla base ci sono chiari obiettivi di crescita e solide partnership con l’industria che cresce insieme a noi. Ma la nostra capacità attrattiva dipende dalla professionalità e competenza delle nostre consulenti di bellezza, punto di forza dell’azienda, oltre che dalla spinta promozionale che riusciamo a concordare con i fornitori. Nostro obiettivo è quello di confermare anche per il 2015 un +5% di fatturato rispetto al mercato.”

Prossima apertura nel Chioggia Retail Park

“Stiamo lavorando per aprire una nuova profumeria in maggio, in provincia di Venezia, nel  nuovo Chioggia Retail Park, il più grande polo commerciale della città -ha detto Tullio Prevato, ad di UnixNel corso dell’anno proseguiremo con i lavori di ristrutturazione. Dall’inizio del 2015 è attivo a pieno regime il piano Marketing del Consorzio Nazionale Le Profumerie d’Italia a cui aderiamo da due anni”.

 

 

 

Primo locale in Piemonte per 100 Montaditos

La catena multinazionale di cucina tradizionale spagnola che fa capo a gruppo Restalia, e già presente a Roma (vedi foto) porta anche nel capoluogo piemontese la sua formula di ristorazione moderna e informale.  I torinesi assaggeranno (se vorranno, ma credo ne valga la pena) i Montaditos, bocconcini di pane dalla ricetta brevettata, serviti sempre caldi (sono infornati sul momento e farciti d’ingredienti salati e dolci) in 100 varianti, donde il nome della catena, 100 Montaditos.

L’Italia è una piazza particolarmente apprezzata dalla catena spagnola, che mira sia ai centri storici sia ai centri commerciali, soprattutto attraverso la formula dell’affiliazione commerciale. “Il nostro modello di franchising, perfezionato nei 15 anni di vita del brand, è contraddistinto da un carattere fortemente innovatore e attento alla formazione delle risorse – commenta  Ángel Sandoval, Europe Manager di 100 Montaditos -. L’investimento contenuto e il rientro previsto mediamente in 2 anni, rendono, secondo me, attrattivo l’investimento nell’attività commerciale di 100 Montaditos offrendo buoni margini di redditività”.

 

 

Coop porta ad Expo 2015 il robot-operatore del futuro

Dispone di braccia, vista e tatto, ed è in grado di manipolare qualsiasi oggetto, ponendosi a fianco degli operatori per lavorare in totale sicurezza. Queste le caratteristiche di YuMi, il robot presentato da Coop a Expo 2015 nel supermercato del Future Food District.
YuMi si troverà così sotto il padiglione realizzato dalla catena insieme all’architetto Carlo Ratti, direttore del Senseable city lab del Mit di Boston, per interagire con i visitatori e mostrare loro le proprie abilità, compresa quella di infilare il filo all’interno di un ago.

Smart Traffic, un tappeto per regolare le code alle casse

SmartTrafficL’idea alla base di Smart Traffic è quella di favorire il consumatore che si approssima al pagamento delle spesa nei punti di vendita particolarmente affollati gestendone al meglio il tempo durante la fase di check out. In momenti di particolare congestione accade che la coda dei carrelli intasa lo spazio antistante alle casse impedendo il transito degli acquirenti tra una corsia e l’altra.
Per ovviare a questo disagio è stato brevettato Smart Traffic, un tappeto in policarbonato con uno spessore di 4 mm (occupa un'area a terra di 800x2450 millimetri quadrati) in grado di dare indicazioni sul movimento dei carrelli in modo da determinare un movimento sincrono con il ritmo dei pagamenti in cassa. inoltre le indicazioni luminose permettono di aprire punti di incrocio liberi per il transito. Le segnalazioni sono luminescenti (ad intensità regolabile) mediante Led alimentati a bassa tensione.
Il sistema digitale di gestione è pilotato da dei sensori apposti a pavimento e l’intera logica di controllo è accessibile da un semplice Pc via Wi-Fi.

Lanciata in Italia la nuova Pepsi Max a zero zucchero

Sul mercato italiano arriva il nuovo prodotto Pepsi Max con zero zucchero, diretto competitor di Coca Cola Zero che punta ad intercettare un target di consumatori attenti alla linea e al benessere del corpo e che sarà disponibile nei diversi canali di distribuzione. Lanciata al Fabrique di Milano nel corso di un evento che era stato promosso come Secret Party, la nuova Pepsi Max dal visual black sarà parallelamente oggetto nei prossimi mesi di una campagna di marketing multicanale, focalizzata in primo luogo sul digital.
Previsti una promozione via radio e un piano affissioni a Napoli e Milano, nonché un sampling Tour che visiterà diverse località balneari italiane. L’introduzione della cola a marchio Pepsi completa la gamma di prodotto con il nuovo formato lattina Sleek Can da 330ml, pensato per essere slanciato e maneggevole, e in formato bottiglia da 0,5 e 1,5 litri.

Autogrill si rafforza nel canale aeroportuale nordamericano

Gruppo Autogrill, attraverso la controllata HMSHost, si è aggiudicata 4 contratti per la gestione di 40 punti di vendita negli aeroporti di Houston, negli Stati Uniti, e di Montreal in Canada, rafforzandosi così nel canale aeroportuale nordamericano che nel 2014 ha registrato una crescita del 3,3% (dati IATA-Industry Financial Forecast, dicembre 2014). Le due operazioni produrranno un fatturato cumulato di circa 790 milioni di dollari nel periodo di durata complessiva dei contratti.

Aeroporto di Houston

Autogrill raddoppia la presenza nello scalo di Houston. La gestione di 21 punti di vendita (assicurata dai 2 contratti) produrrà ricavi complessivi di circa 360 milioni di dollari nei dieci anni di durata delle concessioni. In dettaglio, i due contratti prevedono l’apertura di 15 nuovi locali (vendite totali stimate: circa 280 milioni di dollari), e il rinnovo di 6 sui 15 attualmente gestiti nello scalo. Dai 6 locali rinnovati il Gruppo si attende un fatturato complessivo di oltre 80 milioni di dollari.

Il bouquet delle insegne

Le nuove insegne copriranno un ampio ventaglio di esigenze e gusti della domanda ristorativa: ispirate alla cucina locale sono Landry’s Seafood, EL Real, Ray’s BBQ e The Breakfast Klub Express; basate sulla tradizione messicana Cadillac Mexican Kitchen and Bar e Hugo’s Cocina; adatte a un consumo più “fast” marchi come Red Mango, Chick-fil-A e Blaze Pizza. Proposte enogastronomiche raffinate per una sosta più slow da American Craft Tavern e Mockingbird Distillery & Smokehouse.

L’offerta Autogrill è completata dai 6 punti vendita Starbucks, completamente rinnovati.


Aeroporto di Montreal

In Canada Autogrill si è aggiudicata due contratti per la gestione di 19 punti di vendita nell’aeroporto internazionale di Montreal, il Pierre Elliott Trudeau. Le attività genereranno ricavi totali stimati in circa 430 milioni di dollari nel periodo di durata delle due concessioni. Autogrill ha rinnovato in anticipo il contratto per la gestione di 14 locali e ne ha acquisiti 5 nuovi. Il rinnovo dei 14 punti di vendita genererà ricavi stimati complessivi pari a oltre 350 milioni di dollari nei 10 anni di durata del contratto, mentre dall’apertura dei 5 nuovi locali il fatturato atteso è di oltre 76 milioni di dollari nei 7 anni della concessione.

A Montreal Autogrill aprirà Bistrot Montreal, il primo Bistrot nel Paese, paradigma della nuova filosofia di ristorazione Autogrill, sviluppato in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG).

Altre insegne

L’offerta food & beverage di Gruppo Autogrill sarà ulteriormente arricchita da insegne come Avenue des Canadiens e Montreal Cuisine de Rue, che offrono un menu a base di specialità di “street food” locali. A queste si aggiungono concetti di ristorazione specializzati nella preparazione di ricette tipiche locali, come L’Auberge St. Gabriel, John Molson Public House e Six Pints-Academie de la Bière.

Non mancano le catene più note come Starbucks, proposto nella formula Starbucks Reserve, (miscele di caffè più esclusive del mondo), Burger King e Tim Hortons. Completano l’offerta  La Cage Aux Sports, con menu a base di piatti tradizionali in un’atmosfera ispirata ai bar sportivi di strada, Pork&Pickle, in cui si possono degustare specialità tipiche della tradizione anglo-americana, e ICE, concept specializzato nella produzione di cocktail di qualità.

Gli aeroporti di Houston e Montréal

Con un flusso di circa 40 milioni di passeggeri nel 2013, il George Bush Intercontinental Airport è il 28° scalo più trafficato del mondo, il 12° del Paese. Secondo aeroporto del Texas, Houston è collegato con 180 destinazioni metropolitane in tutto il mondo ed è lo scalo che offre il maggior numero di collegamenti con il Messico. Houston è inoltre l’hub principale della compagnia United Airlines con oltre 800 partenze giornaliere. Secondo le stime di FAA (Federal Aviation Administration), il numero di imbarchi è destinato a crescere a un tasso medio del 4% nei prossimi dieci anni, raggiungendo gli oltre 27 milioni nel 2021.

L’aeroporto Internazionale Montréal, Pierre Elliott Trudeau, è il 4° scalo più trafficato del Paese con 13 milioni di passeggeri e oltre 7 milioni di imbarchi nel 2014. A soli 20 chilometri di distanza dal centro della città, lo scalo è servito da più di 30 compagnie aeree che lo collegano con oltre 130 destinazioni nazionali e internazionali. Grazie alla sua posizione geografica strategica, Montreal è il più importante crocevia aereo del Canada orientale e principale ponte aereo del Paese con l’Europa. Secondo le stime di Aéroports De Montréal, nei prossimi 10 anni il numero di imbarchi aumenterà a un ritmo superiore al 2% fino a raggiungere i 9 milioni nel 2025.

 

Paşabahçe apre a Milano il suo primo store italiano

Inaugurato a Milano il primo store monomarca italiano di Paşabahçe, azienda turca dell’home decor specializzata nell’oggettistica in vetro, che ha avviato un processo di crescita internazionale con apertura al mercato europeo. Il negozio di corso Matteotti 3 propone su uno spazio di 500 metri quadri distribuiti su due livelli oltre 2.000 prodotti ambientati nell’area Vita, per una selezione di uso quotidiano, e in quella Boutique, dedicata a un design più ricercato.
Il visual espositivo dalle linee pulite e nette fa uso del legno chiaro e delle superfici grigio-marroni, in linea con un concept dal lifestyle contemporaneo e dall’appeal moderno.

Auchan Cesano Boscone si avvia alla chiusura

Sui quotidiani anche di taglio non economico-finanziario sono già uscite brevi notizie sugli esuberi di Auchan S.p.a., circa 1.200 dipendenti su un totale di 12.000, che dovranno andare in mobilità. La catena (fenomenica in senso kantiano cioè apparente) delle cause e degli effetti è la seguente: crisi dei consumi e accesa competizione sui prezzi+aumento delle promozioni generano calo delle vendite e dei margini che accentua il fenomeno crisi nel canale ipermercati che porta come risultato finale la chiusura dei negozi e quindi la messa in strada dei dipendenti che han sempre lavorato onestamente e per premio si trovano a casa (this is capitalism, my dear).

Risoluzione anticipata del contratto di locazione

Auchan S.p.A comunica che, in seguito alla risoluzione anticipata del contratto di locazione, accordata dalla proprietà (Impresa di costruzioni Nuova Cesano), chiuderà il centro commerciale a Cesano Boscone (Mi): ipermercato a insegna Auchan e negozi in galleria cesseranno le attività entro il 31 luglio 2015.

L’insostenibilità del canone

Secondo Auchan, sin dall’apertura, nel 2005, e con il successivo acuirsi della crisi dei consumi, l’ipermercato di Cesano Boscone non è mai riuscito a trovare un equilibrio economico, soprattutto a causa dell’onerosità del canone di locazione: negli ultimi tre anni le perdite sono ammontate a oltre 16 milioni e nel solo 2014 hanno superato i 6 milioni di euro, un livello ritenuto dall’azienda insostenibile anche alla luce dei risultati pesantemente negativi delle attività di Auchan in Italia registrati negli ultimi esercizi.

Separazione delle negoziazioni (galleria e iper): no del proprietario

Per contenere le perdite e dare una prospettiva di continuità all’ipermercato, Auchan “ha provato più volte negli ultimi anni a negoziare con la proprietà del centro una riduzione delle condizioni del contratto di locazione. Ma a più riprese la proprietà del centro ha manifestato la propria indisponibilità a ridurre in modo congruo l’affitto; inoltre ha sempre respinto la proposta di separare la negoziazione delle condizioni del canone locativo dell’ipermercato rispetto a quello delle gallerie, oggi in un unico contratto”.

Azione legale

Per queste ragioni Auchan ha intrapreso un’azione legale per vedersi riconosciuta la continuità del contratto di locazione ma con un canone ridotto, oppure, in alternativa, la possibilità di andare via anticipatamente. “Senza attendere la sentenza del Tribunale di Milano, che avrebbe anche potuto determinare solo una riduzione del canone, la proprietà del Centro, costituitasi in giudizio, ha cambiato completamente il proprio orientamento tenuto precedentemente e ha aderito alla risoluzione anticipata del contratto con Auchan, con riconsegna del centro commerciale entro il 31 luglio 2015”.

Auchan dovrà abbandonare i locali e cessare definitivamente l’attività dell’ipermercato di Cesano Boscone. Si dovranno fermare anche le attività presenti nella galleria commerciale gestita da Gallerie Commerciali Italia Spa (GCI). Per affrontare gli aspetti occupazionali, è stato attivato un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali.

Le nostre stime

Auchan non dà numeri, nel senso che non rivela dati e cifre: comunque chi scrive è certo che Auchan Cesano Boscone doveva pagare almeno 1,5 milioni all’anno di affitto, stando al canone medio.

La replica della Proprietà

Fin qui abbiamo descritto la posizione e il punto di vista di Auchan.

Ben diversa la posizione della Nuova Cesano secondo la quale “in verità la chiusura del centro commerciale va ascritta esclusivamente alle scelte della multinazionale francese. La Nuova cesano S.p.A. ha manifestato in più sedi la propria disponibilità a rivedere, più precisamente concretamente ridurre, il canone di locazione contrattualmente pattuito, ma senza incontrare l’accettazione di Auchan alle diverse proposte formulate. Anzi, Auchan ha via via modificato la propria posizione, avanzando sempre nuove pretese….La Nuova Cesano ha fatto tutto quanto era nelle proprie possibilità per evitare le conseguenze occupazionali e sociali che la chiusura comporterà, ma nulla ha potuto a fronte di un comportamento a dir poco contradditorio”.

Aw Lab verso l’apertura di due maxy store a Milano e a Roma

Aw Lab (prima con nome Athletes World) aprirà a breve a Milano, su circa 400 metri quadri di superficie, e nel mese di maggio a Roma, due maxy store situati rispettivamente in via Torino 22 e in via Del Corso 505. Si tratta di un rafforzamento della rete di vendita per il retailer di scarpe, abbigliamento e accessori del comparto sportivo e lifestyle, che conta 174 negozi diretti e in franchising, commercializzando anche brand come Nike e Adidas.
Dopo un 2014 chiuso in crescita di circa il 20%, con fatturato retail di 135 milioni di euro, Aw Lab prosegue pertanto in direzione di un trend positivo ed espansivo, che persegue anche a livello di concept e visual valori di benessere e felicità, attraverso un impatto colorato, vitale e dinamico.

Lidl Fan Cup premiata come Miglior Campagna Facebook dell’anno

L’applicazione Lidl Fan Cup, ideata per i Mondiali di calcio 2014, ha trionfato alla 7° edizione degli Shorty Awards vincendo come Miglior Campagna Facebook dell’anno. La catena della gdo ha ottenuto così, durante la cerimonia tenutasi a New York il 20 aprile 2015, un importante riconoscimento che premia ogni anno il mondo social.
L’app sviluppata da Lidl in collaborazione con l’agenzia MRM/McCann Worldgroup dava ai fan dell’insegna la possibilità tramite pc, tablet o smartphone, di muovere uno dei 50 biliardini controllati digitalmente che si trovano a Francoforte, sfidando così ai rigori gli utenti di altri Paesi europei.
“È un grande onore essere qui a ritirare questo premio che corona un’intensa attività sui social media intrapresa 5 anni fa. È dal 2010, infatti, che Lidl è presente sui principali social media, in particolare Facebook. Ad oggi tutti i 26 Paesi del gruppo hanno una pagina Facebook ufficiale e complessivamente contiamo oltre 14 milioni di fan in tutta Europa! È un canale di comunicazione nel quale crediamo e che si è integrato perfettamente nella strategia di comunicazione dell’azienda”, ha commentato ritirando il premio Alexander Faull, responsabile Digital di Lidl International.

Via al nuovo Sogegross Cah & Carry con cucina professionale

Dal 22 aprile apre le porte il nuovo punto di vendita da 6.000 metri quadrati Sogegross Cash & Carry, situato all’interno del neo polo commerciale della Valbisagno e nei pressi dell’uscita autostradale di Genova Est, per favorire l’accesso a chi arriva dal centro e dal levante genovese. Lo store di via Ponte Carrega, che sostituirà il negozio di via Struppa, si contraddistingue per la presenza di una cucina didattica professionale che offre a tutti i clienti e ai soggetti del canale Ho.re.ca. la possibilità di partecipare a show coking e a corsi di formazione sui prodotti e sul comparto alimentare, grazie alla collaborazione con l’Associazione Professionale Cuochi Italiani (Apci).
Progettato in linea con i più recenti standard per il risparmio energetico, il nuovo Sogegross Cash & Carry si focalizza su lavorazione e gestione del fresco in seno a tutti i reparti, dalla pescheria alla macelleria con sistema di maturazione dry aging per la frollatura della carne. Dedicato inoltre un apposito ambiente con temperatura controllata all’offerta di vini pregiati e una cella di stazionamento e affinamento ai salumi non confezionati. “Si tratta di un servizio unico che consentirà ai professionisti Ho.re.ca. di avere una carta dei vini molto ricca, senza la necessità di stoccare grandi quantità di merce, ma acquistando di volta in volta secondo le esigenze del momento” ha sottolineato Marco Bonini, direttore generale Sogegross Cash & Carry.
Primo ospite della giornata inaugurale lo chef stellato Davide Oldani, che darà il via agli appuntamenti a sfondo culinario, che prevedono anche un incontro sulla pasticceria da ristorazione con la professionista Loretta Fanella.

A Milano TNT consegna in bici

Flotta di corrieri su due ruote a totale impatto zero per il delivery di plichi e piccoli pacchi.

Consegna di plichi e piccoli pacchi nel centro di Milano per mezzo di una flotta di corrieri su due ruote a totale impatto zero: è il nuovo “Bike Delivery Service” presentato oggi da TNT Italia e dall’Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran.

I 4 furgoni attualmente impiegati per questo genere di servizi, in questo caso, saranno sostituiti da 5 bici, guidate da autentici ciclisti, che effettueranno prese e consegne sulla base del modello operativo standard in uso ai courier TNT, che prevede l’effettuazione di “giri” di distribuzione legati ad aree predefinite. Queste zone coincideranno con l’Area “C” del Comune, all’interno della Cerchia dei Bastioni: i biker si muoveranno a bordo di bici “Fixie” fornite dalla “BH Bikes”, del peso di 12 Kg ciascuna, non assistite elettricamente.

Ogni biker percorrerà in media 20 Km al giorno, quindi circa 5.000 all’anno. Il ciclista più performante è riuscito ad effettuare quasi 80 “stop” in un giorno: una produttività molto simile a quella standard dei furgoni.

Complessivamente, il risparmio in termini di riduzione di CO2 giornaliera è calcolato tra i 50 e 80kg.

Gruppo Ferì (VéGé) vede il 2015 in crescita

Un buon esordio di 2015 per il Gruppo Enzo Ferì e la sua rete distributiva di 44 negozi a insegna Dimeglio e 10 a insegna Sidis. L’impresa del Gruppo VéGé, che presidia le province pugliesi di Lecce, Brindisi e Taranto, ha infatti registrato nei primi tre mesi dell’anno un aumento di fatturato del 3% nei punti di vendita di proprietà e del 23% negli affiliati, confermando il trend positivo che l’ha vista chiudere il 2014 con un sell out di 52 milioni di euro.
Il Gruppo fondato da Enzo Ferì a metà degli anni Cinquanta, e strutturatosi nel tempo come organizzazione della d.o., prevede inoltre nel corso dell’anno l’apertura di 9 punti di vendita in affiliazione e gestione diretta, espandendo così gli attuali 22.000 metri quadri di superficie distributiva. Le prime inaugurazioni riguarderanno l’ipermercato Sidis da 1.300 mq a Squinzano, che prevede anche l' abbigliamento sportivo, e due supermercati Sidis a Martano e Scorrano, rispettivamente da 450 e 380 mq.
Prevista parallelamente una maggiore iniziativa in ambito di sensibilizzazione ambientale, con l’estensione del servizio degli ecocompattatori a più negozi, dando impulso al conferimento di contenitori, come le bottiglie in plastica, e riconoscendo al contempo buoni sconto.
“Con il sostegno di Gruppo VéGé stiamo realizzando un progetto di crescita sostenibile e di aggregazione che consideriamo strategico non solo per il futuro dell’azienda, ma anche per le prospettive della Distribuzione in Puglia”, ha dichiarato Enzo Ferì, Presidente del Gruppo Enzo Ferì.

Bialetti a quota 100 con il nuovo flagship store di Milano

Bialetti Industrie raggiunge quota 100 con il nuovo flagship store inaugurato in Piazza Duomo a Milano in occasione del Salone del Mobile e in vista di Expo Milano 2015. Si tratta di un importante punto di arrivo che vuole porsi come vetrina elegante, dall’atmosfera chiara e luminosa, situata in posizione di prestigio.
Il monomarca Bialetti si presenta pertanto con un layout fresco dalle tonalità avorio e tortora che, insieme all’ottanio dei pannelli e alle grafiche del brand, punta a valorizzare la linea di prodotti. Tra le caffettiere classiche e i piccoli elettrodomestici, una particolare attenzione è riservata all’innovativa macchina per caffè espresso sospesa Cuore, proposta come best-seller.
In occasione dell’Esposizione Universale, come sottolineato dal Presidente Bialetti Industrie Francesco Ranzoni, il flagship store sarà teatro anche di attività e iniziative ad hoc, per veicolare uno storytelling tra gusto e design.

Ritorno al futuro? Sì, in negozio

Michael_Angelos_store_by_Watt_International_TorontoCanadaÈ vero, il retail sta cambiando fisionomia, virando verso un approccio più digitale con il cliente. Una rivoluzione già raccontata in queste pagine soppesando una serie di fenomeni e tendenze che hanno avviato una mutazione del brick&mortar. Non si tratta, però, di una smaterializzazione dello store: la shopping experience continuerà anche nel prossimo futuro a focalizzarsi sulla centralità di spazi e prodotti. Anche la tanto temuta opposizione tra i canali online e offline non ha generato gli effetti negativi che ci si aspettava. Il consumatore nei fatti ha raccontato altro, che le sue scelte non sono influenzate dai canali -o almeno non solo-, bensì dall’esperienza d’acquisto: quella che lo induce a entrare nel negozio e nel contempo a cliccare online. Infatti, la storia recente del retail, se da un lato è costellata da elementi tecnologici e digitali, dall’altra s’indirizza verso tutto ciò che può considerarsi un ritorno ai fondamentali. Un back to basic costruito su una solidità proveniente dal passato e che si esprime con alcuni driver che s’intrecciano alla digital experience. Perché, come si è detto, l’uno non esclude l’altro.
guNelle case history analizzate in questa rassegna, si coglie la volontà di voler proporre un negozio tout court, dove lo spazio è al centro e il servizio (inteso come strumento per alimentare il buon rapporto con i consumatori, a partire da quello umano ...) è alla base di un saper fare tipico di arti e mestieri. Ritornare alle priorità, quali prezzo, territorio, vicinanza, democraticità è fondamentale per il retail. Ripensare al negozio con tutte le sue prerogative e caratteristiche si può e si deve. Del resto nulla passa e nulla si dimentica: diamo, per esempio, uno sguardo alla musica dove si vive un prepotente ritorno al vinile, ma anche al mondo della moda che, ciclicamente, ripropone collezioni con chiari spunti provenienti dal passato. A questa logica non poteva certo sottrarsi l’universo distributivo; ecco tornare, dunque, seppur in forma moderna, l’importanza del negozio di quartiere, con i suoi servizi oppure il furgoncino di frutta e verdura che raggiunge per le strade i clienti. A questo si aggiungono tendenze completamente innovative come il Try-sumer: il negozio che fa provare i prodotti e poi, se piacciono, se vanno bene, li fa pagare. Oppure, l’insegna che “parla” al consumatore, un po’ storytelling un po’ e-beacon: rimettere al centro il negozio, per le strategie di un catena retail, significa riappropriarsi del proprio ruolo sociale, all’interno della comunità.
Il retail “agito” scandisce i momenti del vivere delle persone: dalla spesa settimanale a quella occasionale, dal giro delle vetrine per puro divertimento al consumo di un caffè acquistato a un distributore automatico, molti dei gesti e dei comportamenti si sviluppano e si adeguano attorno al concetto di spazio-negozio. È scontato, dunque, che allo sviluppo digitale si affianchi la riconferma della fisicità perché fa parte della natura umana toccare, vivere, sentire.
Tesco To Sell It's U.S. Venture, Fresh And Easy StoresI trend individuati
Sulla base di questo ritorno alla materialità, abbiamo identificato alcuni trend che riteniamo possano diventare formule di successo nel prossimo futuro. Iniziamo dal più significativo ovvero i format fresh o local che tanto piacciono ai consumatori stranieri e che si stanno sviluppando anche in Italia. Un vero e proprio ritorno al negozio di frutta e verdura che vendeva prodotti di stagione provenienti dalle località vicine aiutando la crescita occupazionale del territorio. Proprio come Coop.fi o, per fare qualche esempio oltreoceano, Michael Angelos, Fresh & Easy e Whole Foods Market. Quest’ultimo ha esteso ulteriormente il concetto di vicinanza con My Street Grocery, una community itinerante nata da una partnership tra il retailer e i produttori locali di cibi freschi, una sorta di venditore ambulante di frutta e verdura. Al punto che c’è chi è tornato alla terra, coltivato orti ... e quindi aperto store e ristoranti bio, come nell’esperienza di Shed.
Anche il prezzo è un driver che riconduce ai fondamentali: la scelta di un prodotto ritorna a focalizzarsi sul valore e non su altri elementi aggiuntivi. Così Dollar Shave Club punta al prezzo come fattore di distinzione: i prodotti in vendita sono suddivisi per costo e non per funzione o proprietà, lasciando al consumatore la decisione di acquistare in base alle proprie capacità economiche e non secondo le caratteristiche dell’assortimento.
08/18/2011: NMSU Barnes and Noble campus bookstore. (photo by Darren Phillips)Un altro esempio di back to basic evidente è raccontato dall’esperienza di Barnes & Noble che ha deciso di separare il business dei libri scolastici ed educativi dalle altre attività di vendita e digitali editoriali. Così facendo il colosso delle librerie punta sullo sviluppo di superstore accademici dedicati alla vendita di libri per lo più universitari. Un ritorno alla solidità della libreria e al suo legame con le caratteristiche del bacino di utenza.
E che dire di Moet & Chandon che, per raggiungere i consumatori con un approccio più accessibile, ha installato da Selfridges a Londra una vending machine per la vendita di mini bottiglie di champagne? Rendere il lusso raggiungibile significa, non solo colpire un nuovo target, bensì comprendere di dover essere presenti in ogni luogo, anche il più inconsueto, perché la giusta distribuzione dei prodotti ha il suo valore.
Torniamo in Italia con il Carrefour Market di via Soderini a Milano, un esempio di store al servizio del quartiere. Infatti, il super dà la possibilità ai cittadini di farsi recapitare pacchi nello store, anche fuori dall’orario di apertura, grazie al sistema inPost. Inoltre, il servizio di click & collect si estende con IndaBox per farsi consegnare la spesa acquistata su un qualsiasi sito eCommerce.
Gu, insegna in portafoglio a Fast Retailing (Uniqlo), mette in pratica il detto “prova, prima di comprare” e offre ai consumatori il servizio Gu Fitting ovvero permette di testare per un intero giorno i capi, facendoli pagare successivamente, se di gradimento. Un ulteriore passo su un cammino tracciato con successo da Apple, che nel negozio ha messo in mostra la fruizione del prodotto (il try-prova), una strada seguita anche recentemnte da Google per i suoi shop-in-shop, d’altra parte è, a nostro parere, l’unico plus per chi vive di elettronica di consumo e tecnologia:il try-on, la sperimentazione dell’innovazione e la consulenza ad personam sono il valore aggiunto di un’esperienza fisca rispetto all’acquisto online.
Tanja_Milbourne_Infine, diamo uno sguardo alle influenze geo-grafiche tra il mondo virtuale e reale; basti pensare alla comunicazione utilizzata da eBay, che si configura alla stregua di un centro commerciale, o uguale e contrario da Flipboard, caffetteria multi-level a Melbourne, Australia, che richiama l’architettura grafica dell’omonima app con la quale si realizzano social magazine: come l’app, lo store diventa un susseguirsi di livelli che riprende la modularità verticale dell’applicazione. L’App diventa il seme per far nascere qualcosa di concreto, di fisico ancora una volta. Dall’online al fisico anche per Warby Parker, il fastfashion per gli occhiali, nato nel 2010, con una forte componente di CSR nel dna: per ogni occhiale venduto una quota va alla formazione di personale e per la produzione di occhiali low cost nei paesi in via di sviluppo. Valori antichi in chiave moderna: basta con la beneficenza, è tempo di responsabilità sociale di impresa.

I contributi video
My Street Grocery: la nuova formula di Whole Foods per essere più vicino ai consumatori

Warby Parker: ottica low cost con anima solidale

Dollar Shave Club: retailer monoprodotto per semplificare scelte

Il Grande Viaggio di Conad è cominciato: il primo appuntamento

Un tour attraverso l'Italia, da nord a sud. Obiettivo: discutere, confrontarsi, esprimere idee e acnhe creare relazioni nella piazza. Sei le piazze coinvolte per altrettanti appuntamenti nei week end con un allestimento che prevede tre automezzi Conad, gazebo per distribuire informazioni, prodotti e materiale di comunicazione.

Made.com: il modello di business

Un nuovo etailer sta cambiando le regole del mercato del mondo dell'arredamento: Made.com vuole offrire design a tutti, ma a prezzi accessibili. Come è possibile? Attraverso un modello di business preciso che garantisce convenienza e qualità.

Con Shopper Lab la spesa in-store diventa trasparente

Capire cosa passa nella testa del consumatore di fronte allo scaffale. E’ il sogno di tutti i ricercatori di mercato. Un sogno che potrebbe diventare realtà grazie a Shopper lab, la metodologia messa a punto da Ipsos. Si tratta di uno spazio, del tutto simile a un normale supermercato, all’interno del quale i consumatori si muovono liberamente, proprio come quando fanno la spesa. Solo che le loro “mosse” sono riprese dalle telecamere e tutti i movimenti dei loro occhi sono tracciati grazie un sistema di eye tracking. Così è possibile sapere se lo sguardo si sofferma prima sul prezzo oppure sugli ingredienti e per quanto tempo viene osservato ogni singolo aspetto.
Shopper Lab riprende un progetto internazionale di Ipsos, già avviato in altri paesi europei. La visita in store può essere seguita da un’intervista quantitativa, con l’obiettivo di indagare più in profondità specifici elementi, oppure da un focus group. La struttura, ubicata a Milano in via Soperga 6, ospita infatti anche una sala ad hoc per la realizzazione di interviste e gruppi.

Partito negli Ipercoop il Progetto Ortofrutta d’Italia

Partito dal 17 aprile negli Ipercoop Centro Nova di Castenaso ed Esp di Ravenna il Progetto Ortofrutta d’Italia, nato per coinvolgere i consumatori all’interno dei pdv e veicolare il valore salutistico dei prodotti di stagione. L’iniziativa prevede una serie di appuntamenti in reparto sul binomio alimentazione-salute, volti ad informare il pubblico e a comunicare un corretto stile di vita, in collaborazione con Coop Adriatica, la Chirurgia Vascolare dell’Università di Bologna e il sostegno di 11 aziende produttive del comparto ortofrutticolo italiano.
Prevista per i vari eventi la presenza di animatori ed esperti della materia, che uniscono un approccio scientifico-didattico ad uno più ludico e interattivo. “La frutta e la verdura sono un alimento salvavita e dobbiamo aumentare la frequenza di consumo”, ha sottolineato il Prof Andrea Stella Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, in relazione al progetto.
Le prossime tappe saranno il 30 aprile negli Ipercoop di Carpi, Eurosia a Parma e Meridiana a Reggio Emilia, nonché l’8 maggio nell’Ipercoop di Bari.

Etichette elettroniche, un’opportunità per il canale farmacie

Le etichette elettroniche, in rapida diffusione nella gdo, possono trovare un interessante ambito di applicazione anche nel canale farmacie, consentendo di migliorare l’operatività del punto di vendita e permettendo di creare un ambiente connesso ed interattivo.
Si basa su questi presupposti la partecipazione di Store Electronic Systems a Cosmofarma Exhibition (Bologna 17-19 aprile). L’azienda sarà presente in fiera assieme a SID Farma -marchio del gruppo SID Parma, società con la quale Store Electronic Systems ha stretto una partnership al fine di promuovere, commercializzare ed installare la soluzione di etichettatura elettronica SES nell’area compresa tra le regioni Emilia Romagna e Lombardia.

Integrazione con tecnologia NFC
L’evento sarà l’occasione per mostrare la vasta gamma di etichette elettroniche che SES ha realizzato specificatamente per venire incontro alle esigenze delle farmacie, una serie di soluzioni dall’alto valore tecnologico e dalla semplicità d’uso.Molteplici le soluzioni proposte da SES, dalle etichette S-tag che sfruttano la tecnologia LCD TN (visualizzazione per segmenti) che consente di creare dei display a basso consumo; alle etichette grafiche G-tag con pagine promo dinamica, che possono integrare anche la tecnologia NFC (Near Field Communication) per comunicare contenuti a livello marketing, di prodotto e promozionali al cliente grazie a semplici smartphone.
A queste si aggiungono le etichette E-tag, dotate di display e-paper ad alta visibilità a colori. Grazie a questa soluzione, il merchandising del punto vendita risulta migliorato, potendo disporre all’interno dell’etichetta di numerose schermate completamente personalizzabili in cui poter evidenziare le promozioni e in generale le offerte speciali. Anche con l’etichetta E-tag è possibile usufruire delle funzionalità legate alla tecnologia NFC.

Carburanti, Auchan la meno cara

La catena di distributori meno cara in Italia è Auchan, tra tutti gli impianti i cui prezzi vengono periodicamente rilevati dal Ministero dello Sviluppo Economico. Dall’ultima rilevazione (14 aprile 2015), raccolta nel Dossier di Staffetta Quotidiana, Auchan è la catena di distributori di carburanti con il prezzo medio più basso d’Italia: nel self-service è di 1,369 euro al litro (gasolio) e di 1,501 euro/litro per la benzina. Nel segmento dell’erogazione assistita (servito) Auchan è la più conveniente per il Gpl (0,539 euro/litro) e il metano (0,939 euro/litro).

Rispetto alle medie nazionali, il risparmio facendo il pieno in Auchan è di 6,9 cent/litro sul diesel, 7,7 sulla benzina, 4,9 sul metano e 9,5 sul Gpl.

 

Findus entra nella colazione con una nuova linea di prodotti

Findus diventa un nuovo competitor nel mondo di prodotti per la prima colazione attraverso la sua nuova linea Dolce Buongiorno, che propone due tipi di croissant, waffle e crêpes, caratterizzati da una veloce preparazione in pochi minuti. Il marchio di proprietà in Italia di Csi, Compagnia Surgelati Italiana SpA, lancerà la neonata gamma attraverso apposita campagna pubblicitaria on-air dal 19 aprile.
Lo spot tv firmato Havas Worldwidw Milan rimanda ai valori della gioia, del benessere e della condivisione del primo pasto della giornata all’interno delle mura domestiche, in linea con un focus su ingredienti naturali, genuini e selezionati. A seconda del prodotto è possibile scegliere modalità di cottura in forno, a microonde, nel tostapane o in padella.

Adidas apre RunBase a Milano: un centro per i runners

Oltre al recente lancio del flagship Adidas Original, il gruppo sceglie ancora una volta Milano per lanciare il nuovo punto RunBase, che dal 10 aprile si propone come primario riferimento per gli appassionati di corsa in zona parco Sempione. Dopo città come Boston, Berlino e Tokyo, arriva anche nella location di Expo 2015 il meeting point di servizi per i runners, che si pone oltre il concetto della vendita tra armadietti custoditi, docce, wi-fi gratuito e piani di allenamento personalizzati, passando per la possibilità di testare nuovi modelli e trovare il paio di scarpe più adeguato con l’aiuto di personale specializzato.
Si tratta di un centro che facilita il pre e il post attività sportiva in un contesto cittadino, attraverso un’offerta facility improntata alla relazione, inaugurata con il celebre fondista Haile Gebrselassie, testimonial d’eccellenza per il mondo running.

Carrefour Belgio testa nuovo scanner touch screen

Carrefour Belgio ha introdotto una nuova soluzione di self-scanning basata su dispositivo touch screen per rendere ancora più agevole la shopping experience dei propri clienti. Carrefour è stato scelto da Zebra, il fornitore della tecnologia, per condurre questo pilota esclusivo a livello mondiale che è stato testato per quattro mesi nell’ipermercato del gruppo a Evere (Bruxelles). Durante la sperimentazione tanto i clienti quanto il personale del punto di vendita sono stati invitati ad esprimere il proprio giudizio attraverso il device stesso.

Maggiore velocità e precisione
Il nuovo dispositivo touch, simile ad uno smartphone, presenta diversi vantaggi: maggiore velocità, capacità di lettura di barcode piegati o danneggiati, schermo più grande, più luminoso, possibilità di veicolare promozioni con coupon elettronici.
Carrefour Belgio, il secondo retailer al mondo ad aver implementato questa soluzione, ha già equipaggiato con il nuovo dispositivo i suoi ipermercati di Bierges e Schoten.

Progetto connected kitchen
Ma le novità proposte da Carrefour Belgio non si fermano qui. L’insegna ha infatti lanciato un progetto di “connected kitchen” che aiuterà i consumatori o riordinare online i prodotti in via di esaurimento nella loro dispensa. I clienti potranno utilizzare un dispositivo per leggere i codici a barre dei prodotti da riassortire che, una volta scansiti, verranno inseriti nella shopping list virtuale.

La gdo riduce gli sprechi e fa del green una leva economica

L’82% delle aziende della gdo ha deciso di ridurre gli sprechi, un aumento del 18% rispetto al 2012 e un dato che si inserisce in un contesto di generale ottimizzazione delle risorse, con focus su responsabilità sociale, ambientale e una filiera etica. Tutti fattori che danno vita a una nuova leva economica e competitiva in seno alla Distribuzione moderna organizzata, stando a quanto evidenziato nel Bilancio di Sostenibilità del settore promosso da Federdistribuzione e presentato a Roma il 14 aprile.
Gli indicatori usati per l’analisi di 27 associate che rappresentano il 96% del fatturato totale, mostrano come nel 2014 sia aumenta l’attuazione di buone pratiche nei confronti di clienti (+11%), collaboratori (+9%), in questo caso soprattutto attraverso corsi di formazione e per l’incremento di competenze, e fornitori (+15%), così come verso ambiente e comunità. Si tratta di nuove direzioni di sviluppo che si legano a un’ottimizzazione generale delle risorse, dall’ambito gestione rifiuti e imballaggi a quello energetico, ad esempio via fotovoltaico.
Parallelamente, la svolta ecologica, che persegue anche l’innovazione green in ambito tecnologico, oltre a un’ottica di riduzione, marca un vero proprio passaggio della sostenibilità a strategia di impresa e valore distintivo, che fidelizza il consumatore e guida lo sviluppo oltre il discorso sul prezzo. Un esempio in tal senso, il cambiamento in seno agli assortimenti o ai materiali usati per rifare visual e architettura dei pdv.

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