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Hub TNT di ultima generazione a Sidney

Gestirà sia le spedizioni nazionali che quelle internazionali. La struttura dispone di uno smistatore automatizzato ad alta velocità.

È un “super hub” di ultima generazione quello aperto da TNT all’Erskine Park di Sidney. Sviluppata su 78.000 metri quadri, la struttura gestirà sia le spedizioni nazionali sia quelle internazionali.
L’hub può lavorare sino a 25.000 colli per ora grazie all’avanzata tecnologia di smistamento adottata. Dispone di un magazzino di oltre 30.000 metri quadri.
L’investimento dell’azienda nella nuova struttura è parte di un più vasto investimento che comprende anche gli hub di Melbourne e Brisbane, il cui completamento è previsto per la fine dell’anno.

L’Erskine Park super hub comprende il primo smistatore automatizzato ad alta velocità in Australia in grado di gestire i cosiddetti colli “incompatibili” (pacchi che eccedono un ingombro di 1,5 metri e un peso di 30 Kg). Il nuovo hub consente anche di effettuare un processo di deconsolidamento dei pallet che reduce la necessità di una gestione manuale, aumentando la velocità e la precisione e riducendo i rischi legati all’Health & Safety.

Carrefour prosegue con l’apertura 24 ore su 24 a Palermo e Vercelli

Carrefour_market

Carrefour prosegue con la formula dell’apertura 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, estendendola anche al market in via Libertà a Palermo e all’ipermercato di via XX Settembre a Vercelli. Dopo aver sperimentato il format a Milano e in due pdv di Torino, la catena sceglie da un lato ancora la regione Piemonte, benché in una città di dimensioni ridotte, mentre dall’altro punta sulla vita notturna del capoluogo del Sud.
Situati entrambi in zona centrale e, nel caso di Palermo, in area di movida, i due negozi funzioneranno durante il nuovo orario in modalità self-service, senza la presenza di addetti al banco salumi, formaggi e nei reparti di prodotti freschi, che saranno pertanto acquistabili solo pre-confezionati. Sempre per ambo i casi previsto anche un servizio di vigilanza e abolita in tarda fascia oraria la vendita di alcolici.
A livello di organico, non c’è stato incremento per il market di Palermo, che inaugurerà la nuova formula dal 23 aprile con eventi e degustazioni (ore 21-2), mentre per lo store di Vercelli Carrefour ha assunto personale interinale ad hoc, che sarà affiancato inizialmente dai dipendenti più esperti.

OVS e Excelsior aprono nel Padiglione Italia e nel Decumano

Due protagonisti nazionali dell'abbigliamento di qualità a basso prezzo (OVS) e nel segmento "lusso" (Excelsior) sono i partner ufficiali di Expo Milano 2015. Lo hanno annunciato ieri a Milano Giuseppe Sala (a sinistra nella foto), amministratore delegato di Expo 2015 s.p.a. e Commissario Unico Delegato del governo per Expo Milano 2015, e Stefano Beraldo, amministratore delegato OVS e vice Presidente di Gruppo Coin.

Giuseppe Sala;Stefano Beraldo

Il percorso creativo OVS partirà dell’esposizione universale del 1906 (vedi foto sotto), di cui riprende le grafiche liberty, per creare un fil rouge tra arte e creatività di quel periodo pieno di fantasia e il nostro così arido e spento che al confronto uno uadi nordafricano è una fresca fonte sorgiva.  Il percorso proseguirà con il Cantico delle Creature, che Elio Fiorucci riproporrà attraverso alcune interpretazioni delle immagini di San Francesco, trasformando il messaggio di amore per la natura in un appello al rispetto per l’ambiente e alla tolleranza.

Dove saranno presenti i due partner a Expo
OVS
sarà all’interno del Padiglione Italia con grande installazione collettiva che ospiterà le opere di “land art” realizzate da 550.000 bambini delle scuole primarie che hanno partecipato al progetto Kids Creative Lab, promosso in collaborazione con la Collezione Peggy Guggenheim e realizzato con Padiglione Italia Expo Milano 2015 e con il Patrocinio del Progetto Scuola Expo Milano 2015 sui temi quali l’ambiente, l’ecologia, la sostenibilità con l’obiettivo di stimolare la creatività.
Excelsior Milano nel suo "store" sul Decumano esalterà le caratteristiche fondamentali del marchio, nato dalla collaborazione di Gruppo Coin con Antonia, boutique milanese sinonimo di avanguardia e punto di riferimento per le "fashion community" internazionali in visita a Milano, alla ricerca di un’esperienza unica di shopping.
I negozi OVS ed Excelsior Milano, che coprono una superficie di circa 180 mq ciascuno, affacceranno a partire dal 18 maggio sul Decumano.

 

Ad Arcoretail la commercializzazione del fashion outlet One Nation Paris

Arcoretail ha acquisito la commercializzazione del grande centro commerciale One Nation Paris, arricchendo così il proprio portfolio clienti grazie a un nuovo incarico in territorio francese. Il fashion outlet di Catinvest ospita nella zona occidentale di Parigi oltre 90 brand della moda, del lusso e del design, rappresentando così un’ulteriore passo avanti del Gruppo Arcotecnica come player del mercato real estate.
La mission resta l’ideazione e lo sviluppo di progetti dai risvolti innovativi con un accento sull’italian style nella gestione leasing e tecnico amministrativa di centri polifunzionali.
Arcoretail, che in Italia conta 21 centri commerciali in gestione e commercializzazione, 1 factory outlet, per un totale di 767 negozi e oltre 10 milioni di euro di canoni, è al momento attivo anche in Cina con il progetto Jihua Park, un network di 35 Touristic Destination Center, studiato ad hoc secondo le esigenze del mercato.

All’Esselunga arriva il riso del Distretto Agricolo Milanese

In 49 punti di vendita Esselunga delle città e province di Milano, Monza e Brianza e Pavia, è arrivato dal 13 aprile il riso a marchio Dam (Distretto Agricolo Milanese) nelle tre varietà Arborio, Carnaroli e Sant’Andrea. Si tratta di un’iniziativa del Comune di Milano e del Consorzio Dam in accordo con la catena della gdo per la promozione e la commercializzazione dei prodotti agricoli territoriali.
Prevista in regalo con l’acquisto di una confezione di riso Dam una copia della mappa delle cascine milanesi, su stampa di Touring Club Italiano e in linea con una strategia comunale che prevede la valorizzazione anche del territorio extra-urbano.
Il consorzio Dam e il gruppo Esselunga stanno infine lavorando per estendere la vendita ad altri prodotti alimentari.

Edenred, nuova app per la lettura dei ticket restaurant

Sono circa 1.300 le applicazioni che ogni giorno escono sul mercato. Di queste, solo 65 (il 5% del campione) sono rivolte al mercato B2B, ossia alle aziende. E di questa piccola nicchia di mercato fa parte Edenred Fast, applicazione dedicata agli affiliati al network Ticket Restaurant, sviluppata in collaborazione con il partner tecnologico modomodo e disponibile per iPhone, Android dalla metà di aprile, per Windows 8 e BlackBerry 10 nelle prossime settimane. Edenred è leader nella gestione dei fondi finalizzati per le imprese.

“Una App che fa risparmiare e riduce i rischi”

Con questa app si possono leggere i buoni pasto cartacei in tempo reale e rendicontarli direttamente con il  proprio smartphone, senza obbligo di Pos dedicato o di altri supporti elettronici: “così si risparmia tempo riducendo gli oneri gestionali e amministrativi a carico dell’esercente – spiega Andrea Keller amministratore delegato di Edenred Italia – eliminando qualsiasi rischio di contraffazione, errore di conteggio e rischi di smarrimento legati alla fase di riconsegna dei titoli alla società emettitrice”.

Grazie alla App 150.000 titolari di esercizi commerciali affiliati Ticket Restaurant possono gestire in mobilità operazioni come rendicontazione pre-fatture, verifica del dettaglio transazioni ed estratto conto, controllo delle date attraverso il calendario scadenze.

Nell’innovazione da 40 anni

Il processo di gestione amministrativa dei buoni emessi da Edenred, totalmente automatizzato, permette di modificare il proprio profilo sul portale dedicato, e di gestire comodamente tutta la modulistica e il dettaglio delle convenzioni siglate.

Con un investimento di 100 milioni di euro in tre anni, il Gruppo Edenred fa della tecnologia un punto centrale della sua strategia di sviluppo ed è impegnato da più di 40 anni sull’innovazione.

 

Soluzione Datalogic per ridurre i tempi d’attesa in cassa

La Queue Busting App aiuta i retailer a velocizzare i tempi di checkout, soprattutto nei periodi di punta, migliorando così la shopping experience del cliente.

La coda alle casse può esercitare un’influenza negativa sulla shopping experience complessiva dei clienti retail ma anche generare mancate vendite. Lo conferma una ricerca di EE secondo la quale  i retailer del Regno Unito ogni anno perdono circa 1,2 miliardi di euro a causa delle code eccessivamente lunghe al checkout negli store.
Per aiutare i retailer a gestire al meglio questa possibile criticità, Datalogic ha presentato la Queue Busting App, una nuova e conveniente soluzione in grado di ridurre i tempi di attesa alla cassa, soprattutto nei periodi di punta, migliorando così la shopping experience del cliente.

Device Joya
Il personale del punto di vendita, che è dotato di un device Joya™ e di una stampante portatile, fornisce assistenza immediata ai clienti che sono in coda alla cassa, leggendo i codici a barre dei prodotti presenti nel carrello, per poi imbustarli direttamente. La stampante portatile, connessa via Bluetooth o wi-fi al device Joya, genererà un’etichetta con un unico codice 2D che include tutte le informazioni degli articoli riconosciuti durante la lettura mentre verrà stampato un codice 1D sullo stesso ticket, per ogni prodotto che per qualche motivo non è stato riconosciuto. In questo modo, alla cassiera non resta che leggere i codici stampati sull’etichetta e al cliente semplicemente pagare.

Gruppo Iperal implementa la gestione con planogrammi personalizzati

Gruppo Iperal ha adottato in tutti i suoi ipermercati, supermercati e iperstore gli strumenti del system integrator Axiante per la space optimization e la creazione di planogrammi differenziati. I 32 pdv coinvolti hanno così beneficiato di una maggiore semplicità ed efficienza gestionale a livello di merchandising, posizionamento a scaffale e assortimento, impattando positivamente anche sulla customer experience.
Grazie infatti alla possibilità di creazione centralizzata di planogrammi personalizzati in linea con ogni sito periferico, Iperal ha ottimizzato una serie di key performance che hanno permesso al consumatore di ricevere una risposta rapida e coerente con le sue esigenze. Si tratta di un’innovazione che ha favorito il lavoro del personale, consentendo inoltre a quest’ultimo la condivisione e la modifica in tempo reale delle informazioni via web, e implementando parallelamente il processo di fidelizzazione del cliente.
Nato nel 1986 a Sondrio, Gruppo Iperal conta oggi 1.900 dipendenti distribuiti nei negozi delle province di Lecco, Como, Varese, Monza Brianza, Brescia e Bergamo.

Ikea Temporary Milano: la galleria

Lo spazio della cucina Italiana, ideata da Paola Navone, concilia colori e sapori

Il flagship Adidas Originals sbarca a Milano

Dopo Londra, Berlino, Shanghai e Seoul, anche a Milano arriva il flagship Adidas Originals: si tratta di un concept internazionale che "cerca" un forte contatto con il mercato locale dichiarato da un apposito Manifesto. Al centro le iniziative culturali: nel caso di Milano, è previsto il coinvolgimento di sette artisti e delle loro installazioni sparse per la città

di Barbara Trigari

È il quinto flagship store Adidas Originals dopo Londra, Berlino, Shanghai e Seoul: ha aperto il 10 aprile a Milano ed è dedicato, anche nel concept, alla città che lo ospita. Ubicato in Via Alessio Tocqueville 11, si sviluppa su 200 mq disposti su due livelli e propone le collaborazioni e tutte le novità della collezione Adidas Originals.

"L’obiettivo -spiega il generale manager Arthur Heold- non è solo quello di fornire esperienze nuove ed entusiasmanti ai nostri consumatori, ma anche celebrare, allo stesso tempo, un riavvicinamento alle città del nostro brand”. Milano, sempre nelle parole del general manager Adidas Originals, viene definita come “una città per noi strategica che influenza le tendenze in tutto il mondo”. Il brand di scarpe sportive, abbigliamento e accessori ha deciso di promuovere il negozio e la propria immagine attraverso un Manifesto dedicato alla città e un progetto culturale che coinvolge sette artisti emergenti della scena milanese, installazioni in città e una mostra collettiva presso il nuovo flagship, a fine aprile.

Lidl fra i 30 top employer 2015

lidl

Dopo essersi aggiudicata il “Best Workplace” (miglior luogo di lavoro) 2015, Lidl entra nella classifica dei primi 30 Top Employers (datori di lavoro) di Potentialpark Online Talent Communication 2015: è l'unica azienda Gdo ai primi posti in questa graduatoria.

Potentialpark, società svedese di ricerche di mercato, realizza ogni anno uno studio internazionale sulla comunicazione e l’interazione tra neolaureati e mondo del lavoro, con attenzione particolare sull’uso che le aziende fanno dei social media e delle applicazioni su smartphone destinate alla selezione del personale (recruiting). L’indagine Online Talent Communication (OTaC), permette ai partecipanti di esprimere il parere sui siti aziendali dedicati alla ricerca del lavoro: l'obiettivo è migliorare e rendere più accessibili i processi di selezione e assunzione (recruitment) online. Lidl si è classificata ai primi posti nell’interazione globale, nella sezione carriere del sito istituzionale e nell’interazione con i social media, come Facebook e LinkedIn. Per quanto riguarda il "mobile", è stata valutata molto positivamente la performance dell’Azienda nel sito web, fruibile anche da smartphone. L’azienda, che ha annunciato oltre 2.000 assunzioni in due anni, è presente su Facebook con una pagina ufficiale (www.facebook.it/lidlitalia) che conta oltre 1 milione di fan e su LinkedIn all’indirizzo www.linkedin.com/company/lidl-italia-srl.

Una settimana di sostenibilità per l’IperCoop di Ferrara

Parte nell’Ipercoop di Ferrara, all’interno della galleria commerciale Il Castello, la settimana della sostenibilità, che dal 13 al 18 aprile propone a consumatori e soci eventi e un punto di informazione a tema. Dalle costruzioni in legno ad energia zero e ad alta efficienza, a consigli per il risparmio nell’utilizzo degli elettrodomestici, Coop Estense si focalizza su valori a sfondo green, comunicandoli alla propria clientela e cercando di indirizzarne in tal senso le scelte di acquisto.
Una mappa all’interno del punto di vendita guida la spesa, indicando i prodotti a basso impatto ambientale, mentre studenti degli istituti Copernico-Carpeggiani e Aleotti di Ferrara, presenteranno il loro laboratorio legato al progetto “Costruire leggero”, sostenuto dalla cooperativa nell’ambito di La scuola siamo noi.
A seguire il programma della settimana.
Martedì 14 aprile “Costruire leggero”. L’abc delle tecnologie innovative a base di legno per un nuovo modo di costruire ed abitare. A cura del Consorzio Worma Lighbuilding e degli studenti dell’ ITI Copernico ed IIS Aleotti.
Giovedì 16 aprile “Dialoghi e degustazione di cucina sostenibile”. Le basi teorico-pratiche del “buon” cibo quotidiano. A cura di Fabrizio Angelini, del Consorzio Worma Lighbuilding.
Venerdì 17 aprile “Risparmiare energia nelle nostre case” a cura di esperti del settore. Consigli pratici per il risparmio quotidiano nell’utilizzo di elettrodomestici e impianti domestici.

 

Si inizi a tradurre il futuro

“#Cermes2015 e #gdo rottamano i format! Da ora in poi si parlerà solo di clienti, bisogni e punti di vendita”

A scriverlo è Mario Gasbarrino in diretta dal Cermes e non possiamo essere più che d’accordo. Infatti su questo numero raccontiamo un ritorno al futuro fatto sì di brick and mortar, ma completamente ripensato, perchè non è solo la “geografia”, il territorio, della competizione ad essere cambiata, ma anche il sistema planetario. Termini come consumatore, format, sembrano improvvisamente obsoleti, poco aderenti alla realtà, si cerca un nuovo lessico per una distribuzione che sta cambiando pelle, dolorosamente, e per un’altra “distribuzione” che arriva da un altro mondo, portatrice di nuove esperienze e di un altro linguaggio e soprattutto di regole diverse. Si incontrano? Si ri-conoscono? Ancora non lo sappiamo, ma pensiamo sarebbe opportuno farlo, per confrontarsi e per capire insieme quale strada si può (e si deve) ridisegnare, per un cliente/consum-attore/cittadino/persona ancora da “nominare”.

 

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Un nuovo portale per i centri commerciali Mongolfiera

Per gli otto centri commerciali Mongolfiera, concentrati in Puglia, è stato creato un unico portale, con informazioni relative non solo ai centri e ai negozi al loro interno, ma anche a sagre, manifestazioni culturali, eventi di vario genere

di Alessandra Bonaccorsi

Otto centri commerciali in un unico spazio web: il portale www.centromongolfiera.it è la novità dei centri commerciali Mongolfiera, presentata a Bari da Svicom, società di gestione dei centri commerciali. La vetrina virtuale consente di essere connessi attraverso qualsiasi supporto (pc, tablet o smartphone), con oltre 300 punti di vendita, suddivisi per categorie merceologiche -quelli presenti negli otto centri commerciali attivi in Puglia-, le cui promozioni ed attività sono presentate in un'apposita sezione.

Il portale, oltre alle offerte esclusive in tempo reale, prevede una sezione speciale (organizzata sia nel portale sia nei singoli siti dei centri commerciali),dedicata alla Puglia suddivisa per aree tematiche: Idee in Cucina, Tendenze, Eventi e Sagre, Gira la Puglia, che ha l'obiettivo di mantenere informati clienti e non su eventi, sagre, percorsi enogastronomici e artistici, senza dimenticare le ricette tradizionali.

Dall’11 aprile è stata avviata un’attività di guerrilla marketing che attraverserà le principali città della Puglia, per promuovere in modo originale il Portale delle Sorprese. Gli utenti saranno invitati a scoprire il gioco online e ad indossare le t-shirt targate con l’hashtag ufficiale dell’iniziativa: #mongolfierapeople.

Via a LivLab di Unicoop: i Big Data entrano nella spesa

Partito a Livorno il progetto Living Laboratoy di Unicoop Tirreno, che coinvolge 100 soci volontari attraverso applicazione mobile e piattaforma Personal Data Store create ad hoc in collaborazione con Telecom Italia. Si tratta di un’iniziativa sperimentale che memorizza e gestisce i Big Data relativi a spesa e movimenti dei clienti, nell’ottica di sviluppare nuovi modelli pilota e servizi innovativi per migliorarne l’esperienza d’acquisto all’interno dei pdv.
Il laboratorio persegue quindi un obiettivo d’implementazione della futura shopping experience grazie a soluzioni tecnologiche, ma anche in virtù del diretto coinvolgimento e della partecipazione spontanea di consumatori fidelizzati. Questi ultimi potranno inoltre sfruttare tale opportunità per orientare le proprie scelte di acquisto verso una maggiore sostenibilità e consapevolezza, a partire dal confronto reciproco, mentre il retailer usufruirà di tali dati per una migliore analisi sociale e di mercato, fermo restando il rispetto della privacy secondo normative vigenti.

Eccellenze tricolori, le esporta il retail

La ricerca di nuove opportunità di business, l’euro svalutato dalle politiche monetarie attuate dalla Bce, la crescita impetuosa di nuovi mercati in Asia, la parziale apertura delle dogane nordamericane grazie a regole meno severe, la crescente forza del food made in Italy, sono alcuni dei motivi che stanno spingendo le principali insegne italiane a valicare i confini sviluppando private label dedicate alla migliore tradizione enogastronomica italiana. E l’Expo, ormai al taglio del nastro, non può che essere una vetrina e, insieme, uno spot planetario per il cibo di qualità prodotto in Italia.
Finora, all’estero sono andati i classici prodotti che più caratterizzano la cucina mediterranea, ma nelle intenzioni dei player c’è la volontà di spingere un portafoglio più ampio di prodotti, come latticini e formaggi, salumi, carni e anche frutta e verdura. Oggi il valore dell’export agroalimentare italiano ha superato i 30 miliardi di euro, ma l’obiettivo è arrivare a 50 e il canale più importante per incrementare questa quota non può che essere la gdo. In quest’ottica, vediamo come si stanno muovendo sul mercato alcuni dei retailer più attenti.

Aspiag (Despar): un business in crescita
Presente con le insegne Despar nel nord est dell’Italia, il gruppo Aspiag è attivo in Austria, Svizzera, Slovenia, Croazia e Ungheria. Nel 2014, nei quasi tremila punti di vendita complessivi, i prodotti italiani hanno fatturato poco meno di 5 milioni di euro, registrando un incremento del 20% rispetto al 2013. Le referenze più acquistate sono panna da cucina uht, arachidi, tonno, passata, olive, mozzarella, riso e olio. Il 76% dei prodotti appartiene a linee a marchio: circa il 15% riguarda la fascia primo prezzo, mentre il 7% comprende il comparto premium. Per quanto riguarda le categorie, il 40% del giro d’affari arriva dalle conserve (passate, conserve di pesce, sottoli e sottoaceti, legumi, sughi, olive), il 23% dal dolciario, il 15% da latticini e salumi. Ancora in fase spot, surgelati e salumi senza glutine. Al momento, Despar non organizza particolari promozioni per i prodotti italiani, ma opera a prezzo finito e per ora ha inserito in assortimento referenze made in Italy nella rete all’estero per testare il polso dei consumatori.

Auchan: un ufficio ad hoc per l’export
Grazie alla costituzione di un ufficio export dedicato ai prodotti a marchio della linea I sapori delle Regioni -che, dal 2009 a oggi, ha portato sugli scaffali di 17 Paesi nel mondo un migliaio di referenze realizzate da circa 130 piccole e medie imprese italiane-, Auchan Italia ha registrato un fatturato di oltre 15 milioni di euro nel 2014 (+58% sul 2013). Numeri realizzati grazie a una struttura che supporta la proposta dei prodotti all’estero prima affiancando i produttori per quanto riguarda l’omologazione qualitativa agli standard di certificazione, quindi facilitando la logistica, l’etichettatura e il materiale pubblicitario necessario per la comunicazione al cliente finale di promozioni e operazioni dedicate ai prodotti italiani. Le referenze di Auchan più vendute? La pasta fresca in Polonia, quella di semola di grano duro in Ucraina e Ungheria, gli ammorbidenti in Romania, i gelati in Russia e l’olio extravergine di oliva a Taiwan. I mercati che si stanno rilevando più promettenti sono i Paesi dell’Est Europa e Taiwan. E per incrementare il business Auchan ha da poco lanciato il portale: www.export.auchan.it

Carrefour: coinvolgere tutti i canali
Carrefour ha da poco introdotto nei propri punti di vendita in Francia e Belgio una cinquantina di referenze della linea di prodotti Dop e Igp Terre d’Italia, che meglio caratterizzano la gastronomia italiana. Le referenze al momento sono presenti in ipermercati e super, ma da giugno saranno coinvolti anche i negozi di prossimità.
“Siamo partiti con calma, ma i primi risultati sono più che soddisfacenti e quindi siamo intenzionati a continuare in questa direzione -dichiara il brand manager Pietro Natale-. Negli iper Carrefour d’Oltralpe è presente una zona dedicata ai prodotti tipici e regionali, nella quale è facile inserire le referenze di Terre d’Italia, anche se gli stessi prodotti si trovano anche negli scaffali dedicati alle singole merci. Nei supermercati, Terre d’Italia è stata introdotta da metà gennaio e tra breve partiremo con le promozioni”. Test in corso anche in altri Paesi, come Brasile e Taiwan, ma, al momento, i vincoli doganali rallentano l’attività.
Per realizzare il progetto Terre d’Italia Carrefour ha creato una piattaforma logistica ad hoc, il deposito di Cameri (No), presso il quale i produttori devono consegnare le merci destinate all’export. Nel futuro prossimo c’è la volontà di ampliare la gamma dell’offerta inserendo Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e surgelati.

Prodotti e store: Conad valorizza il made in italy
Il gruppo cooperativo è molto attivo sul fronte della valorizzazione del Made in Italy anche all’estero. Da un lato, sta per inaugurare, nel giro dei prossimi mesi, cinque negozi a insegna Sapori & Dintorni in Cina con un assortimento di circa 250 referenze a marchio Conad. Dall’altro, sta puntando sullo sviluppo delle vendite di linee a marchio. “Vogliamo ampliare la nostra quota di export sia in Europa che in Cina, non solo con i nostri prodotti a marchio, ma anche con prodotti di marca realizzati da fornitori nostri clienti -precisa Riccardo Breveglieri, responsabile attività internazionali della cooperativa bolognese-. Abbiamo contatti avviati con altri tre Paesi europei e guardiamo con molto interesse al mercato inglese”.
L’impatto positivo di queste attività è confermato da Core, la centrale d’acquisto internazionale cui Conad aderisce. “Conad è una delle insegne che ha fatto meglio negli ultimi anni -afferma Gianluigi Ferrari, direttore generale di Core- perché ha dato la possibilità ai partner di vendere nei propri store, ha creato un marchio come Creazioni d’Italia e ha organizzato una struttura dedicata alle vendite all’estero che si occupa anche di marketing e logistica”.
In Francia e Svizzera, Conad ha un assortimento stabile di prodotti italiani. “Ci sono ancora ampi margini di crescita -sottolinea Ferrari- e Conad sta valutando rapporti commerciali con altri retailer internazionali in Germania, Belgio e Regno Unito, mentre fuori dall’Ue si guarda a Usa, America Latina ed Estremo Oriente”. Secondo il dg di Core un altro fronte sul quale puntare è quello degli specialty store. In ogni città europea si trovano piccoli negozi gestiti da emigrati di seconda o terza generazione che vendono prodotti italiani: “Un settore da aggredire, ideale per le linee premium”.

VéGé chiama a raccolta i propri fornitori
Infine, il gruppo Végé offre la sua piattaforma per portare nelle catene straniere i prodotti delle imprese agroalimentari italiane. L’idea è quella di mandare all’estero i prodotti della linea Delizie VéGé (circa un centinaia di referenze, dall’alimentare ai prodotti per la casa e per la cura della persona, fino al pet food), sottoscrivendo contratti con grandi catene della gdo, in maniera da abbattere i costi dei listing fee. Un sistema verticale fatto di accordi tra produttori e retailer con l’ausilio dell’e-commerce.

 

illycaffè customer experience: il centro è in Porta Nuova a Milano

Si trova a Milano, in Piazza Gae Aulenti al centro del nuovo quartiere di Porta Nuova, il flagship inaugurato lo scorso 3 marzo da illycaffè. “Farà di Milano la città madre di tutti gli illycaffè nel mondo”, dichiara Andrea Illy, Ad di illycaffè. In tutto 200 mq distribuiti su due livelli collegati da una scalinata addossata a una parete sulla quale sono ribaditi, con i colori aziendali rosso e bianco, storia e filosofia del brand.
Il responsabile della business unit B2C di illycaffè, Fabrizio Dosi, spiega che: “Il flagship è il luogo dove assaporare in pieno l’esperienza illycaffè, dalla degustazione del caffè, proposto nelle diverse preparazioni classiche, come espresso e cappuccino, alle oltre 60 preparazioni speciali, nelle quali il caffè rimane sempre il protagonista; poi la scelta di preparazioni salate e dolci realizzate con i prodotti del gruppo illy, i dolci in particolare sono affidati al maestro pasticcere Luigi Biasetto; dalla colazione all’aperitivo, specialità milanese. Infine, la possibilità di acquistare i prodotti gustati nel locale, insieme ai prodotti del mondo illy”. Quindi le macchine da caffè, tazzine con decorazioni a tema e accessori per la colazione, caffè, cioccolato te e confetture con i marchi Mastrojanni, Domori, Damman e Agrimontana. Inoltre, iIllycaffè di Milano esprime a pieno i valori del marchio, racchiusi in un concept di caffè artistico contemporaneo. L’arte avvicina il cliente al brand, attraverso l’esposizione di opere a rotazione curata in partnership con la galleria d’arte contemporanea Lia Rumma. Come ha raccontato Dosi: “Il concept è lo stesso in tutto il mondo; gli elementi chiave sono il bancone e il servizio al tavolo, quest’ultimo privilegiato all’estero, mentre la scelta dei materiali trasmette la sensibilità di illycaffé al tema della sostenibilità”.

Perché fare retail?
“Lo sviluppo degli illycaffè rappresenta la possibilità di sviluppare una relazione diretta con il consumatore -spiega Illy-, un’esperienza poliedrica che abbraccia la degustazione, l’apprezzamento dell’arte e la cultura del caffè. Soprattutto nell’alto di gamma, fa parte delle aspettative della nostra clientela. Inoltre, -prosegue-la crescita del nuovo mercato dei sistemi porzionati, quindi la convergenza tra la macchina che fa il caffè e la capsula, necessita di un punto vendita e di un servizio dedicato. Da qui l’investimento nei monomarca fisici e virtuali”.

Lo sviluppo della rete
“L’investimento per l’apertura di un flagship, prosegue Dosi, è compreso tra mezzo milione di euro e 750 mila euro. Si tratta di metrature intorno ai 250 mq per i locali diretti, mentre i mq sono 100-150 per i franchisee. Comunque location primary, circa 230 i Caffè già aperti nel mondo, di cui il 10% sono flagship a gestione diretta collocati nelle città maggiori: Londra, Seul, San Francisco”. Accanto ai Caffè, la rete illy include gli shop come quelli di Milano Rinascente o Roma due Macelli, dove manca la mescita. Quest’anno, afferma l’Ad: “Sono previste parecchie aperture, in Italia e all’estero, in Corea, a San Francisco, Los Angeles, Tokyo conservando il focus sulle città più importanti in modo da costituire un network”.

Gdoweek, il nuovo numero in distribuzione

Nel nuovo numero di Gdoweek la cover story è dedicata al negozio fisico che si affianca al canale digtale. La trasformazione di Sisley in Rich&Raw, gli store disegnati da architetti italiani da Carlo Scarpa e Olivetti a Paolo Lucchetta e Coop. I pavimenti dei punti vendita: l'aspetto decorativo e quello funzionale. E molto altro...

Sommario06_2015

Pac2000A Conad protagonista in Calabria

Il dopo E.Leclerc lancia una nuova insegna: Conad ipermercato, che ha il primo pilota nello store del cc. Quasar a Corciano (Pg).

In occasione della prima tappa nel "Grande Viaggio Conad", PAC 2000A, la cooperativa associata a Conad che opera in Calabria, ha fornito i dati dello sviluppo in regione nel 2014.
In Calabria PAC 2000A ha 138 punti di vendita divisi fra 88 Conad, 46 Conad City, 2 Margherita Conad e 2 Todis discount, nei quali lavorano complessivamente 1.742 addetti. Il gruppo, leader regionale (19,4%, fonte: Conad Marketing Information 2014), si è rafforzato con l’apertura, nel 2013, del nuovo magazzino per l'ortofrutta, ad Amantea, in provincia di Cosenza. Nel 2014 Pac200A ha sviluppato in Calabria un fatturato di 255 milioni di euro, +4,9% rispetto al 2013.

Supporto all'economia regionale
La cooperativa sostiene l'economia calabra attraverso 173 fornitori locali che nel 2014 hanno realizzato un fatturato di 34,1 milioni di euro. Questo vuol dire farsi portavoce, in Italia e in Europa, delle migliori produzioni regionali nell'ortofrutta (Clementine Igp), nei formaggi (Caciocavallo silvano Dop), nei salumi (Soppressata e Spianata), nel miele, nelle carni –per citare solo alcuni settori - con i marchi Conad, Conad Percorso Qualità, Conad Il Biologico, Sapori&Dintorni Conad e Creazioni d’Italia. “Secondo il nostro concetto di localismo gli investimenti fatti in ognuna delle regioni in cui operiamo restano in loco - sottolinea  Danilo Toppetti (foto), direttore generale di PAC 2000A - affinché il surplus sia reinvestito innescando un circolo virtuoso anche sull’indotto”.

Due progetti per sostenere il localismo
In questa direzione vanno i due nuovi progetti di Pac2000A. Il primo riguarda le carni bovine calabresi e podoliche, che riguarda 15 punti di vendita che hanno la possibilità di gestire le mezzene in carcassa. Quaranta gli allevatori che, da maggio 2014 a marzo 205, hanno fornito capi da macello per oltre 54.000 kg di carni sviluppando un fatturato di 266.000 euro.Da due settimane è in corso un test,  in area calabra e campana, che prevede la fornitura di mezzene di razza podolica – lavorate, porzionate e confezionate in vaschette in atmosfera protettiva – a 35 punti di vendita che non hanno la possibilità di lavorarle al proprio interno. Stesso discorso per il suino nero di Calabria, che viene proposto solo confezionato, e per il suino bianco Dop, gestito in mezzene integrali in tutti i punti di vendita Conad che hanno firmato il disciplinare.

Dalla zootecnia all'ortofrutta
Il secondo progetto riguarda la valorizzazione dell’ortofrutta, attualmente, prodotta da 11 fornitori locali che sviluppano un fatturato di 3,6 milioni di euro  (il 76% dei 4,7 milioni gestiti nella nuova piattaforma di Amantea) su un fatturato complessivo di 12,8 milioni di euro sviluppati dalla cooperativa in Calabria. "La piattaforma di Amantea,  che serve il centro sud della Calabria, mentre la parte settentrionale è rifornita da quella campana, è sottodimensionata rispetto alla quantità di prodotti aumentata oltre ogni ottimistica previsione -aggiunge Toppetti - è dunque allo studio una nuova struttura, più grande, nella quale concentrare tutta l’attività ortofrutticola della Calabria".

PAC 2000A Conad, una delle 8 imprese cooperative tra imprenditori dettaglianti indipendenti associata al consorzio nazionale Conad, è attiva in tutte le province di Umbria, Lazio, Campania e Calabria. I 957 imprenditori associati hanno sviluppato nel 2014 un fatturato complessivo di 2,6 miliardi di euro (+4%, preconsuntivo) attraverso una rete, diretta e associata, di 1.193 punti di vendita con una superficie complessiva di 647.401 mq:

Per  tipologia la rete PAC2000A si articola in 6 Conad Ipermercato, 59 Conad Superstore, 406 Conad, 311 Conad City, 194 Margherita, 185 Todis discount e 32 con altre insegne.

I dipendenti del gruppo e gli addetti che lavorano nella rete di negozi sono 14.388, in aumento (+5,7%) rispetto al 2013.
Oltre alla Calabria (19,4%) PAC 2000A Conad ha una quota di mercato del 29,7% in Umbria, del 23,3% in Lazio, dove opera con Conad del Tirreno, e una quota minore ma sempre consistente in Campania (16,2%).
Con il marchio Conad la cooperativa ha aperto 6 distributori di carburanti, 13 parafarmacie 2 centri Ottica e 2 Cremerie a insegna Sapori&Dintorni.

All’Expo con l’iPhone: una guida alle app e ai servizi

Il numero di aprile di Applicando, attualmente in vendita, propone una dettagliata rassegna di tutte le app e di tutti servizi collegati a Expo 2015, che potrete consultare tramite iPhone
L’Esposizione Universale che si tiene a Milano da maggio a ottobre attira la vostra attenzione? Pensate di parteciparvi, per lavoro o per diletto? Se la risposta è affermativa, la nostra rivista Applicando vi potrebbe essere molto utile. Il numero di aprile, attualmente in vendita, vi propone infatti una dettagliata rassegna di tutte le app e di tutti servizi collegati all’evento, che potrete consultare tramite iPhone. A partire dall’applicazione ufficiale della manifestazione per arrivare a quelle pensate per consentire ai visitatori-turisti di vivere gli eventi speciali organizzati nei sei mesi dell’evento e, in generale, le attrattive della città. L’articolo propone anche utili indicazioni sulle app più efficaci per muoversi a Milano (sia con i mezzi pubblici sia con l’auto, con un particolare riferimento ai servizi di car sharing).
La guida all’Expo non si limita però alla rivista cartacea. Ha anche un seguito sul sito di Applicando, dove abbiamo allestito una sezione che vi permetterà di essere sempre aggiornati sugli avvenimenti e le news che caratterizzeranno tutta la durata dell’evento milanese.
Se poi siete appassionati di cucina etnica apprezzerete la nostra selezione di applicazioni che vi permette diconoscere nuove culture alimentari. Se invece intendete recarvi all’Expo 2015 per dar vita ad articoli, foto o video da proporre online, non perdete i consigli della food stylist Sandra Longinotti, che illustra quali strumenti “digitali” utilizza per il suo lavoro, proponendo una serie di suggerimenti per usarli al meglio.
Ancora in tema di alimentazione, abbiamo intervistato il ristoratore Giuseppe Durazzano, che gestisce un noto locale milanese e che ha fatto diventare i prodotti Apple parte integrante della sua attività: attraverso un’app per iPhone e iPad, ha infatti sempre sotto controllo fatture e stato del magazzino.
Il numero di aprile di Applicando propone anche un approfondito articolo sui recenti annunci di Apple, soprattutto sull'Apple Watch, un prodotto destinato sia a cambiare il modo in cui usiamo l’orologio sia a come ci relazioniamo con l’iPhone, offrendoci nuove opportunità di utilizzo. Non meno importante, per il mondo dei computer, è il nuovo MacBook, che per struttura e innovazioni tecnologiche è destinato a modificare in modo radicale il concetto di pc ultraportatile.
Completano la rivista un articolo sulla lettura digitale (quando possono bastare iPad e iPhone e quando è invece meglio puntare su un ereader?) e una corposa proposta di tutorial (tra cui i consigli per usare al meglio Outlook per iOS) e di test. 
Applicando-Expo-2015

GCI (Auchan) aggiunge il Caf nella sua offerta di servizi al cittadino

Società controllata al 100% da Immochan, GCI-Gallerie Commerciali Italia Spa gestisce per conto proprio e di terzi 45 gallerie commerciali, per un totale di più di 2.200 negozi e 590.000 mq di Gla (superficie lorda affittabile). Già da diversi anni orientata a incrementare i servizi all’interno delle sue gallerie (si veda anche l’intervista a Edoardo Favro, ad di GCI, su Mark Up, marzo 2013, pagg. 88-89), GCI inaugura a Modugno un ufficio di assistenza fiscale e tributaria a favore di lavoratori dipendenti o assimilati, pensionati e senza lavoro. Il partner scelto per questo nuovo progetto è il “Caf tutela fiscale del contribuente”. Quello di Modugno è il primo di una serie che vedrà la luce nei prossimi mesi.

Claudio Ghidotti, direttore commerciale GCI
Claudio Ghidotti, direttore commerciale GCI

“Dopo le positive esperienze degli sportelli comunali presenti in alcune nostre gallerie – dichiara Claudio Ghidotti, direttore commerciale Gallerie Commerciali Italia – abbiamo introdotto questo nuovo servizio per facilitare i cittadini nella gestione, noiosa e difficile, dei sempre più numerosi adempimenti fiscali”.

Il personale Caf negli uffici delle Gallerie cura l’attività di raccolta, predispone e consegna al contribuente le dichiarazioni 730, Isee, Imu, Tasi, Tari, Red, e Unico.

L’ufficio di Modugno (negozio numero 23) è aperto dalle 9a lle 13 e dalle 16 alle 20, da lunedì a domenica. Gli stessi orari seguirà l’ufficio Caf a Pompei (Napoli), in apertura verso fine aprile.

 

 

Parte il temporary Ikea a Milano, per tutta la durata dell’Expo

 

Ha aperto in via Vigevano 18  la nuova Ikea temporary, il leit motiv è il food, la durata (almeno per ora) è quella di Expo, a partire dal Salone del Mobile (14-19 aprile). In mostra la cucina interpretata da tre designer.

Lo spazio della cucina Italiana, ideata da Paola Navone, concilia colori e sapori e se vogliamo la confusione creativa degli chef italici con l’ordine e la precisione di un lungo armadio finestrato che contiene tutto (e anche un po’ di più).
La cucina per le famiglie con portatore di handicap, colorata e non punitiva, socializzante con due piani cottura posti di fronte, uno più basso e uno più alto, ancora una volta conciliante e aggregante. Non manca la cucina che mette al centro il bambino, gioco e cibo si confrontano e convivono. Infine, la cucina degli hacker, una sorta di “meccano” per portare il design sempre più a valle. Non manca il pensiero sostenibile sotto forma di prototipi, ideati dagli studenti dalle Università di Lund e di Eindhoven (progetto IDEO) che ci racconta come sarà la cucina nei prossimi dieci anni, ma se la compostabilità casalinga avrà ancora tempo per arrivare nelle nostre cucine sotto forma di sistema, per alcuni prototipi legati alla germinazione e al riciclo invece non aspetteremo a lungo (si parla di 2016).

Layout
Un piccolo foodcorner con i prodotti hit di Ikea accoglie i visitatori all’ingresso dello store, possibile la spesa faidate con autoscanner, così come la progettazione delle cucina ha uno spazio dedicato. Un grande bar con carica smartphone a disposizione è posizionato al piano rialzato e si è accolti da un cortile in parte coperto dove si può sostare. Tutto l’ambiente è dotato di wi-fi gratuito.

Azzeccata la scelta della location
Location: la scelta di via Vigevano a nostro parere è ottimale, perché si rivolge al target che farà di questa Ikea (soprattutto se da temporary diventa stabile) un punto di incontro di sperimentatori e di evangelist del marchio.

Retail design: lo spazio è splendidamente curato, il cliente sente di fare una scelta “sostenibile” e non di risparmio.

Offerta: sintesi dell’offerta Ikea legata al food, presenti gli hit del supermarket (compresi i freschi). Le cucine sono qui sotto forma di idea, che potrebbe rappresentare un’ottima spinta per l’online.

Futuro: circolarità del processo di consumo alimentare, dal germoglio al compostabile = Sostenibilità. Design a valle: spostare il processo creativo verso il cliente, innestare la co-creation. Location cittadine, pick up point, un vero processo di omnicanalità.

Selex cresce con l’etichetta Le Vie dell’Uva, aumentata del 27%

Dal suo esordio nell’autunno 2011 con un assortimento di 28 etichette, la linea di vini Selex Le Vie dell’Uva ha registrato un notevole riscontro presso i consumatori, arrivando a chiudere un 2014 con crescita annuale del 27%, per un totale di 4,5 milioni di euro e 2,3 milioni di bottiglie circa. Si tratta di un successo che traina l’intero comparto, superando nei supermercati del Gruppo quello di Doc, Docg, Igt e Charmat, incrementati del 4,4%.
La linea del distributore è aumentata oggi a un assortimento di 52 etichette, 53 entro fine anno, che a un’offerta base con bottiglie da 3 a 5 euro propone una selezione di fascia superiore con prezzi a partire da 6 euro. Tale strategia bifronte segue alle scelte effettuate dalla clientela, che ha mostrato nonostante la crisi economica di non rinunciare a una qualità accessibile.
“Abbiamo raggiunto il target giusto, rappresentato da consumatori informati ed esigenti, ma non superesperti, che leggono le etichette e quando comprano un vino vogliono andare a colpo sicuro, senza brutte sorprese”, ha sottolineato Dario Triarico, responsabile grocery e beverage marca del distributore del Gruppo Selex.
A livello grafico resta infine il focus su una grafica e un visual all’insegna della trasparenza informativa, con carta d’identità sul retro del prodotto.

San Benedetto lancia le nuove bottiglie eco-green

San Benedetto prosegue nell’implementazione del suo approccio eco-friendly ed eco-green lanciando le due nuove bottiglie di acqua minerale 1L Easy e 1,5L, caratterizzate da una riduzione nell’utilizzo di Pet e una forma più funzionale e compatta con tappo smart e presa rinforzata. Si tratta di un ulteriore passo in ottica sostenibile, frutto di un investimento nel reparto Ricerca&Sviluppo dell’azienda, che ha già ottenuto con Easy alcuni riconoscimenti, a partire da quello dei consumatori come Prodotto dell’Anno 2015 nella categoria acque sostenibili.
Con la linea di prodotti legati al progetto eco green, San Benedetto ha inoltre ricevuto dal Ministero dell’Ambiente il logo del programma per la valutazione dell’impronta ambientale, anche grazie all’acquisto di crediti di carbonio volti a neutralizzare il 100% delle emissioni.
Il brand prevede di continuare la sua costante evoluzione verso bottiglie con meno plastica e l’utilizzo di plastica generate, parallelamente a un’ulteriore riduzione di Co2 eq.

Gruppo Crai chiude un 2014 con fatturato in aumento del 24%

crai

Il Gruppo Crai festeggia il successo della sua formula distributiva multicanale chiudendo un 2014 con fatturato della rete totale in aumento del 24%. Si tratta di circa 4 miliardi e 850 milioni di euro che si associano a 323 nuovi pdv in ambito alimentare con l’insegna Crai e 270 nel canale drug, in linea con un focus sul ritorno al negozio di prossimità e la parallela ricerca di elevati livelli qualitativi e di servizio.
In controtendenza con il mercato anche la linea di prodotti a marchio commerciale, che raggiunge una quota del 19,28% crescendo di un punto percentuale, anche grazie a un nuovo posizionamento emozionale della marca Nel cuore d’Italia.
Il Gruppo Crai ricopre inoltre insieme a Sma/Auchan e Sisa, con cui ha siglato la partnership lo scorso novembre, un ruolo rilevante nelle centrali di acquisto, collocandosi al terzo posto in Italia anche grazie a una revisione dell’assetto organizzativo secondo aree operative più strategiche.
Si tratta di traguardi importanti che confermano la bontà del piano di sviluppo intrapreso negli ultimi anni e che proiettano il Gruppo, con i suoi oltre 3.000 punti di vendita, verso un 2015 in progressiva crescita. Obiettivi: ampliamento del territorio e progetti che pongano al centro il negozio, con interesse anche per l’area internazionale, dove attualmente Crai conta 160 pdv tra Svizzera e Malta.

Parte il Grande Viaggio Conad verso le piazze d’Italia

Sei tappe in altrettante città d'Italia, per discutere, confrontarsi, esprimere idee, creare relazioni nel luogo di democrazia per antonomasia: la piazza. E’ questo Grande Viaggio il nuovo progetto di Conad nel belpaese con l'obiettivo di dialogare con le persone, confrontarsi e costruire, tutti insieme, fiducia nell’Italia. Con il Grande Viaggio, Conad parla al territorio e alle comunità dai propri punti di vendita, con la voce dei propri soci imprenditori che hanno relazioni determinanti con le persone. Sei le piazze coinvolte, che, nei week end, si animeranno con la presenza di tre automezzi Conad molto riconoscibili (uno show truck, un motorhome hospitality e un food truck), a cui si aggiungeranno sei gazebo per distribuire informazioni, prodotti e materiale di comunicazione.

“Il Grande Viaggio nasce per dialogare con le persone, per parlare con loro dei temi che testano la voglia e la capacità di crescere del nostro Paese. Purtroppo l’Italia ha poca fame di crescita, di successo e fatica a costruirsi la strada per far esplodere tutto il proprio potenziale -sottolinea l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese-. Portiamo Conad tra la gente, entriamo in “casa” loro più di quanto facciamo con i nostri punti di vendita. Siamo ricambiati con la crescente fiducia di sette milioni e mezzo di famiglie che, in modo non occasionale, scelgono Conad perché siamo credibili e autorevoli, verso i cittadini così come verso le istituzioni”.

Le città coinvolte e il programma
Nelle città meta del Grande Viaggio (Cosenza, 11 e 12 aprile, Pescara, 25 e 26 aprile, Bergamo, 9 e 10 maggio, Alba/Cn 16 e 17 maggio), Massa, 13 e 14 giugno, e Treviso, 20 e 21 giugno), ogni serata, a partire dalle 18.30, sarà aperta dall’esibizione dell’orchestra sotto la direzione artistica del maestro Beppe Vessicchio, e da un breve video, con immagini dei temi trattati:

  • Lavoro e nuove generazioni (Cosenza)
  • Il valore della cultura, con la cultura si cresce (Pescara)
  • Il futuro delle famiglie italiane (Bergamo)
  • Il valore dello sport (Alba, Cuneo)
  • La forza dell’Italia. “I mille campanili” (Massa)
  • Salute, stili di vita, benessere (Treviso).
  • Seguiranno l’intervento di istituzioni e imprenditori locali, oltre a un paio di conversazioni a tema.

Il ruolo di Sapori&Dintorni
Oltre che dedicate alle discussioni, queste serate vogliono essere anche di festa, all’insegna della musica e delle tradizioni locali: in quest'ottica, le eccellenze regionali della linea Sapori&Dintorni Conad saranno elaborate e cucinate dagli chef dell’Unione italiana ristoratori. Inoltre, sul mega-schermo esterno dello show truck passerà, durante l’intera giornata, un video con lo spot istituzionale Conad e Sapori&Dintorni, oltre al programma del week end, le video ricette realizzate con i prodotti Conad in degustazione, brevi interventi di spiegazione dei prodotti e altri contributi di interesse per i cittadini.

Per rendere partecipi anche le persone che non potranno essere presenti nelle piazze durante i week end e condividere con loro il valore di questa nuova esperienza, Conad comunicherà anche sui social media tradizionali, Twitter, Facebook, Instagram e You Tube.

Extravergine d’oliva in formato slim

Da un lato i consumi che aumentano, dall’altro invece la raccolta delle olive 2014 in calo addirittura del 30-40%, e il conseguente tracollo produttivo quantificato intorno al 50% sia in Spagna che in Italia, che esattamente in quest’ordine e insieme a Grecia e Turchia rappresentano i maggiori produttori al mondo di olio d’oliva. In Italia in particolare la produzione di olive è scesa del 40% nel 2014, circa 1,8 milioni di tonnellate raccolte, principalmente a causa della mosca olearia. L’International Olive Oil Council (Iocc) stima la domanda mondiale in 2 milioni 823 mila tonnellate, mentre la produzione sarebbe pari a 2 milioni 393 mila tonnellate: la preoccupazione sulla possibilità di non riuscire a soddisfare la domanda coinvolge anche i buyer nostrani, poiché alcune Dop quest’anno non saranno nemmeno reperibili nella grande distribuzione, e l’aumento di produzione in Grecia e Turchia non sarà sufficiente a soddisfare la domanda. Che nel nostro Paese è particolarmente elevata, visto che con Spagna e Grecia consumiamo il 42% dell’olio d’oliva prodotto nel mondo. In questo scenario, la quota di mercato dell’Italia resta stabile, mentre cresce la Grecia eguagliando l’Italia al 14% e la Tunisia passa dal 2% all’11%. Conseguenza naturale è l’aumento dei prezzi, +60% rispetto alla primavera 2014, secondo il rapporto del Monte dei Paschi di Siena datato febbraio 2015. Rispetto a questo quadro, i dati Iri rilevano invece un aumento nei volumi delle vendite, soprattutto dell’extravergine +3%, e una diminuzione a valore quindi una riduzione dei prezzi al consumo, -2,3% l’olio d’oliva, -2% l’extravergine. La marca privata pesa per il 17,9% a valore, in calo (-1,1%) rispetto al 2015, con una pressione promozionale del 44,37%, comunque meno rispetto al totale del mercato: ben 62,9%. A volume la pl conta per il 16,1%, quindi tutto sommato “tiene” rispetto al prodotto industriale.

Le strategie della gdo
La distribuzione per ora non ha riversato l’aumento dei prezzi all’origine sul prezzo al consumo, in parte facendo ricorso alle scorte dell’anno precedente, ormai esaurite, e soprattutto diminuendo i propri margini. È quanto dichiarano Conad e Simply, i quali cercano di fare fronte con due strategie diverse. Carlo Somaschini, buyer acquisti olio di Simply Italia, punta sull’everyday low price: “Per spostare le vendite sullo scaffale lo abbiamo rivoluzionato sfoltendo alcuni prodotti per inserire marche esclusive con maggiore vendibilità, grazie a un prezzo aggressivo a fronte di un prodotto di qualità fatto in Italia. Comunque sullo scaffale Simply la pl riveste sempre un ruolo centrale, con il miglior rapporto qualità-prezzo continuativo, senza dover ricorrere alla promozione”. Un progetto di revisione dell’assortimento nel mercato dell’olio d’oliva iniziato nel 2014. “La nostra è una strategia a lungo termine che ha dato i primi risultati a gennaio e febbraio, anche grazie alla comunicazione a volantino”, aggiunge Somaschini. “Le prospettive nel 2015 però non sono rosee. Alcuni produttori hanno annunciato la possibilità che non si arrivi a congiuntura con il nuovo raccolto, e che alcune Dop non sono disponibili per mancanza di materia prima”. Tendenze? “Sicuramente l’olio biologico, cresciuto del 35/40% nel 2014 in tutte le categorie” conclude Somaschini.
Per contrastare l’elevata promozionalità e l’aumento dei prezzi, da Conad fanno sapere di puntare su un’offerta più razionale dello scaffale e un mix più bilanciato e meno spinto delle promozioni, a vantaggio di una maggiore informazione sulle caratteristiche e gli usi dei diversi olii, potrebbe portare valore aggiunto alla categoria e aumentare le vendite nel continuativo. La risposta si chiama Sapori & Dintorni, grazie al quale l’insegna valorizza la propria gamma di olii tipici. Assortimento, chiarisce Conad, che è composto principalmente dalle grandi marche nazionali e dalla pl, con prevalenza di blend di olii comunitari e nazionali. La Pl svolge poi anche il ruolo di completamento di gamma proponendo al consumatore una linea premium di olii tipici Dop e Igp. Ruolo della pl quindi è anche differenziare lo scaffale con il presidio delle gamme base e dei segmenti premium.
I consumi per l’insegna infatti non flettono, anzi, crescono del 3% a volume e dello 0,6% a valore sull’extravergine. Come conseguenza dell’incremento dei prezzi, l’offerta si sta arricchendo di formati più piccoli, da 750 ml. In questa direzione si è mosso, per esempio, Gruppo Salov che ha introdotto il nuovo formato da 750 ml per l’extravergine d’oliva Sagra in 4 referenze a un prezzo più accessibile.
Secondo Conad, sul versante prezzi non ci saranno schiarite per buona parte del 2015 (almeno fino a giugno). Il mercato dell’olio registrerà ancora forti tensioni, dovute principalmente alla scarsa disponibilità di materia prima. Scenario che potrebbe cambiare qualora si registrasse una contrazione dei consumi e/o una previsione di un nuovo raccolto molto positiva. In ogni caso difficilmente i prezzi di vendita al pubblico torneranno ad essere vicino ai valori storici.

L’extravergine supportato
Per Sigma, dichiara il responsabile industria di marca Pasquale Matullo: “L’extravergine risulta essere il segmento con più vendite, sempre a patto di un giusto supporto promozionale, ormai necessario per sostenere e spingere la categoria. Non ritengo che l’intensità promozionale possa diminuire, trattandosi di una categoria che ha incidenze promozionali che arrivano anche oltre all’80%”. I prezzi d’acquisto saranno più alti, e prosegue Matullo: “Sarà da capire con quali tempi e in quanti step sarà possibile trasferire questi aumenti al pubblico”. La categoria dei biologici, il cui peso non è per ora rilevante, precisa Matullo: “Credo possa avere il ruolo di una nicchia all’interno dello scaffale che può in parte qualificarlo”. La pl per l’olio d’oliva in Sigma “Vede una importante riduzione dei volumi -spiega il responsabile prodotto a marchio Sigma Andrea Cevenini- con una contrazione inferiore per il dato a valore forte dell’incremento di prezzi nel secondo semestre 2014”, a causa della forte pressione promozionale dell’industria di marca.
Donato Milillo, buyer Gruppo Maiora (Despar Sud Italia) rivela per la Puglia nel 2014 una crescita a valore del 13,10% e del 14,7% a volume, in tutto 2,8 milioni di litri di extravergine venduto per un valore di 10 milioni di euro. Il Gruppo Maiora ha fatto registrare un +21,5% a valore e un +29,4% a volume (fonte Iri). Paradossalmente, spiega Milillo. “Le vendite di olio extravergine di oliva nella grande distribuzione organizzata di solito sono inversamente proporzionali ai luoghi di produzione. Dunque in Puglia si vende meno olio extravergine che al nord, attraverso la gdo, anche a causa della vendita diretta. Di conseguenza le vendite nei canali iper e super sono orientate maggiormente, per l’85%, sull’olio comunitario, estero o misto, che si attesta su fasce prezzo più accessibili, e per il rimanente 15% sull’olio 100% italiano”. Questo dato trattiene la crescita della pl nell’olio d’oliva. Anche Maiora ha adottato una politica di everyday low price organizzata per “temi”, sottocosto, tutto a meno di un euro, 1+1, sconti del 30, 40 e 50%, prezzi tondi, con risultati soddisfacenti in termini di vendite e margini, sensibile aumento delle vendite in normalità e miglioramento della marginalità”. L’assortimento invece punta sui localismi grazie a quotazioni più competitive rispetto ai marchi nazionali, coadiuvate da attività di assaggio con hostess, con l’obiettivo, dichiara Milillo, “di contenere quanto più possibile i prezzi al consumo e cercare di consolidare i dati di vendita del 2014”.

L’opportunità storica
Una valutazione sul carico promozionale arriva da parte di un esponente dell’industria, Paolo Rocchi, direttore commerciale di Rocchi. “Valutiamo la leva promozionale come una componente del marketing mix a sostegno di un prodotto e per la creazione di valore di un brand. Le altre iniziative Rocchi sono il restyling del marchio e l’inserimento di nuovi formati a completamento della gamma, finalizzati a raggiungere un maggior numero di consumatori per la conoscenza del brand. La grave crisi produttiva ha ridotto notevolmente l’autoconsumo e stiamo osservando un aumento delle vendite in regioni dove questa formula è molto importante: ritengo sia un’occasione da cogliere per migliorare i risultati. Ritengo che il settore di olio da olive abbia il suo punto debole nella contrapposizione all’interno della filiera. Da sempre abbiamo cercato il dialogo e la sinergia con gli operatori ottenendo risultati incoraggianti. Questo modo di operare dovrebbe essere compreso dalle varie organizzazioni di categoria ed esteso a tutto il sistema. Credo fermamente che sia l’unica strada per rafforzare quella leadership che per cultura, conoscenza e tradizione è internazionalmente riconosciuta alle azienda Italiane. Ed Expo sarà un’occasione unica per fare conoscere al mondo il vero made in Italy”.

Lidl presenta “Vinci la spesa per 20 anni”

Lidl

Il nuovo concorso proposto da Lidl (“Vinci la spesa per 20 anni”) mette in palio un montepremi di 57.300 euro diviso in tre premi:  il primo classificato (cioè chi indovinerà il valore della spesa presente nel carrello virtuale) si aggiudicherà buoni spesa settimanali di 50 euro ciascuno, per 20 anni.
Il secondo vincerà buoni spesa da 50 euro alla settimana per un anno, mentre il terzo riceverà buoni spesa sempre di 50 euro alla settimana, per un mese.
Lidl prevede premi di consolazione per tutti gli iscritti al concorso, anche se non vincitori: per loro saranno estratti 50 buoni spesa del valore di 50 euro l’uno. Si può partecipare dal 13 aprile al 10 maggio 2015.

Per concorrere basta iscriversi alla newsletter di Lidl Italia e fare una spesa di almeno 25 euro in uno dei 570 punti di vendita in Italia, conservando lo scontrino e registrando i propri dati sul sito www.lidl.it. I concorrenti troveranno online un carrello virtuale e dovranno indicarne il valore complessivo. Le estrazioni dei vincitori si terranno entro il 29 maggio.

Nei negozi Unes arriva la nuova eco-pop shopper

Dal 7 aprile in tutti i negozi U! Come tu mi vuoi e U2 Supermercato è arrivata la borsa in Tnt Unes in versione primavera-estate, all’insegna di sostenibilità e anti-spreco. Con la nuova eco-pop shopper, che si rifà all’arte di Andy Warhol e a un claim cosmopolita in vista di Expo 2015, l’azienda del Gruppo Finiper punta infatti a coinvolgere direttamente i clienti all’interno della filosofia aziendale, rendendoli i primi testimonial dei suoi valori.
La bag dalle nuances giallo e azzurro pastello porta infatti la scritta, in grafica dinamica, I’m an ECO-POP Shopper, favorendo attraverso il duplice significato del termine inglese, indicante sia la borsa che l’acquirente, un’identificazione di brand. Il messaggio punta dunque alla massima fruibilità internazionale per intercettare e sfruttare al meglio tutte le occasioni di primo contatto con il consumatore.

Online il nuovo sito Pam Panorama

È online il nuovo sito di Pam Panorama che ora unifica sotto un cappello digitale comune le insegne Pam, Pam local e Panorama, a testimonianza di una profonda condivisione di mission, idee, filosofia e qualità.

Nuovi filtri tematici
Realizzato dall’agenzia Olojin, www.pampanorama.it è funzionale, interattivo e semplice da navigare grazie all’aggiunta di nuovi filtri tematici nelle aree magazine e ricette e ad una struttura chiara e ben visibile, all’interno della quale poter trovare in modo facile e veloce offerte, informazioni e tutte le novità dal mondo Pam Panorama.

Rinnovata l’area dedicata a Carta perTe
Ampliata e rinnovata l’area dedicata a Carta perTe, la carta fedeltà del Gruppo: chi registrerà la propria card (o chi già lo aveva fatto in precedenza) avrà infatti accesso ad una nuova area personale da dove potrà controllare il proprio saldo punti e scaricare non solo i coupon ma anche le ricette e i contenuti del magazine preferiti per una fruizione personalizzata. Inoltre, l’utente potrà essere informato più facilmente su eventi e promozioni del proprio punto vendita di riferimento.

Info, ricette e news
Nel nuovo sito non mancano ricette, news, volantini promozionali da consultare in formato elettronico, info sui diversi progetti educational e sulle iniziative di responsabilità sociale, un’area dedicata ai prodotti a marchio e una sezione ad hoc per il nuovo Magazine, consultabile gratuitamente da tutti in versione digitale.

 

Frau implementa la linea integratori con il Puro Succo Bio di Aloe Vera

Frau lancia un nuovo prodotto per gli scaffali della Gdo, implementando la sua linea di integratori alimentari con il Puro Succo Biologico di Aloe Vera, venduto in bottiglia di vetro da 75cl con prezzo consigliato di 12,50 euro. Si tratta di una novità rivolta al consumatore moderno che persegue in misura crescente i valori di benessere e sostenibilità, in unione alla naturalezza di ingredienti e componenti.
Acquisita nell’ottobre 2013 da Paglieri Sell System, Frau persegue i valori della qualità tramite ricerca nei propri Laboratori e dell’equilibrio con il binomio scienza e natura. Si tratta di una filosofia quotidiana declinata anche nelle linee specifiche a marchio Apoteke, Athletic Body e Dolce Dieta.

Vendite dirette, aumentano fatturato e occupazione

Sembra che la crisi colpisca con minor veemenza il settore delle vendite dirette: le aziende associate Avedisco (Associazione vendite dirette e servizio consumatori) hanno registrato nel 2014 un fatturato complessivo di 843,6 milioni di euro, +1,9% rispetto al 2013. Anche l’andamento dell’occupazione è positivo: +2,8% per un totale di oltre 312.000 incaricati alla vendita.

Andamento in controtendenza

“I numeri testimoniano che i risultati del canale direct selling sono in netta controtendenza rispetto all’andamento generale dei mercati del largo consumo, ancora provati dalla crisi economica” dichiara Giovanni Paolino, Presidente di Avedisco. Le aziende associate, per la maggior parte italiane, marciano bene in diversi settori, in particolare nel tessile, il mercato dove la vendita diretta riporta incrementi a due cifre (+15 %).

I maggiori ricavi in termini assoluti arrivano dal settore “alimentare-nutrizionale” con quasi 354 milioni di euro (+13%). Posizione di rilievo anche per la cosmesi, con oltre 286 milioni di euro.

Una professione al femminile

Un dato interessante per il pubblico rosa è l’incremento della forza vendita femminile (+4,4%), che rappresenta il 74,6% del totale incaricati alla vendita su tutto il territorio italiano. “Questa professione – commenta Paolino – è particolarmente indicata per il mondo femminile perché permette di trovare il giusto equilibrio tra i numerosi impegni che una donna (spesso anche mamma e moglie) deve conciliare con il tempo dedicato al lavoro”.

45 anni di vendite dirette

Dal 1969 Avedisco è la prima associazione in Italia che rappresenta le più importanti realtà industriali e commerciali, italiane ed estere, che utilizzano la vendita diretta a domicilio per la distribuzione dei loro prodotti/servizi. A livello internazionale Avedisco è associata a Seldia (Associazione europea vendita diretta) e a Wfdsa (Federazione mondiale delle associazioni di vendita diretta) presieduta Doug De Voos (presidente Amway Corporation), subentrato nel novembre 2014 all’italo-brasiliano Alessandro Carlucci, che è anche a capo di Natura, il più grande produttore di cosmetici naturali in Brasile.

 

PittaRosso lancia la nuova insegna sportiva Pithagorà

PittaRosso investe e si focalizza sulle calzature sportive da corsa e lifestyle, preparandosi a lanciare l’11 aprile a Desenzano il primo negozio a insegna Pithagorà, un nuovo format multibrand che comprende marchi quali Nike, Adidas, Asics, Diadora, Puma, Brooks, New Balance, Reebok, Vans e Superga. Il punto di vendita di 200 metri quadri, a libero servizio assistito, propone un layout vitale ed energico all’insegna di linee sinuose bianco-azzure, su progetto dello studio di architettura De Francesco+Silva.
In linea con tale concept, all’interno del negozio saranno presenti, insieme ad un personale esperto, alcuni elementi tecnologico-funzionali come un tapis roulant con webcam incorporata in grado di creare video, per testare le scarpe e valutare la qualità dei movimenti.
Pittarosso realizzerà per il lancio della nuova insegna eventi sportivi e podistici in collaborazione con i principali brand, a partire da un debutto con corsa di 8 chilometri insieme all’oro olimpico Gelindo Bordin e Diadora.
Dopo un 2014 chiuso con 237 milioni di euro di fatturato, seguito a un triennio di investimenti, il gruppo del retail, che da inizio anno vede come azionista di maggioranza Lion Capital, prosegue così la fase espansiva puntando a superare gli 800 milioni nei prossimi cinque anni, anche attraverso nuovi format che si affiancano a quello classico.

Coop Centro Italia valorizza il rapporto con i soci

Coop Centro Italia, 615 milioni di euro di fatturato 2014 sviluppati da 71 punti di vendita in sei province (Arezzo, Siena, Perugia, Terni, Rieti, L’Aquila) continua a creare valore e convenienza per i suoi oltre 525mila soci, in un bacino caratterizzato da una profonda disomogeneità territoriale, da una densità abitativa non troppo elevata e dalla forte presenza degli operatori della gdo. “Coerentemente con il percorso avviato già da tempo -spiegano dalla cooperativa- abbiamo proseguito anche nei primi mesi 2015 sulla strada dei prezzi bassi tutti i giorni. A questa strategia oramai consolidata, è stata aggiunta quest’anno la possibilità di usufruire in maniera ampia e costante di “buoni a valore” che valorizzano il rapporto socio-cooperativa: in particolare, ogni 10 euro spesi nella prima quindicina del mese sui prodotti a marchio Coop, i soci di Coop Centro Italia ricevono un buono sconto da tre euro spendibile sugli stessi prodotti nella seconda metà del mese. Questi Buoni a valore sono accumulabili anche nei reparti macelleria, pescheria e ortofrutta: infatti, per ogni euro speso negli ultimi 7 giorni del mese, i soci Coop Centro Italia ricevono un buono sconto da 3 euro da utilizzare nei primi 7 giorni del mese successivo negli stessi reparti”.

Fedeltà premiata
I buoni a valore, quindi, sono il perno di un patto mutualistico con i soci che prevede che la fedeltà sia premiata attraverso un sistema che incentiva la spesa tutti i giorni e risponde alla generalizzata perdita di efficacia delle promozioni. L’obiettivo, in altre parole, è quello di implementare una politica di Edlp. “Oltre ai buoni a valore da tre euro -proseguono dalla cooperativa- anche nei reparti ortofrutta e macelleria abbiamo deciso di puntare su una politica di Every Day Low Price: tutto l’anno nei nostri punti di vendita è possibile acquistare frutta e verdura di stagione a meno di 1€ al kg; inoltre tutti i giorni molti tagli di vitellone a marchio Coop sono in vendita a prezzi molto convenienti. Nell’ortofrutta, inoltre, stiamo rivisitando gli spazi espositivi in funzione del venduto giornaliero, con l’obiettivo di migliorare la freschezza dei prodotti. Particolare cura viene dedicata anche alla presentazione dei prodotti, in modo da esaltare la qualità della merce in vendita. Infine, in macelleria stiamo dando maggior spazio ai prodotti pronti a cuocere”.
Grande attenzione è riservata alle private label in linea, del resto, con la politica di Coop Italia: “Il prodotto a marchio è e sarà sempre di più il cuore pulsante della nostra offerta -aggiungono dalla cooperativa-: nei nostri punti di vendita è possibile trovare tutto l’anno i prodotti a marchio di generale consumo a prezzi estremamente convenienti. Contemporaneamente, abbiamo ridotto il numero dei prodotti in promozione, pur garantendo una convenienza molto forte”.

Spazio ai superstore
Non cambiano solo gli assortimenti, ma anche l’approccio ai diversi formati di vendita. “In questo contesto, naturalmente anche le nostre politiche di sviluppo hanno subito una revisione -concludono da Coop Centro Italia-. Così siamo passati dalla realizzazione di grandi centri commerciali all’utilizzo di opportunità esistenti. In quest’ottica, nei prossimi mesi è prevista la ristrutturazione dello storico punto di vendita di Perugia Cortonese e abbiamo iniziato la riconversione dei maggiori store in superstore, come per il super Coop Agorà di Foligno (Pg) o il quello di Sinalunga a Siena”. Proprio quest’ultima struttura racchiude tutte le ultime innovazioni: 2.850 mq di superficie di vendita, con le ultime novità in tema di green (pannelli fotovoltaici, illuminazione a led, frigoriferi di ultima generazione a sportello chiuso), un’offerta orientata sia allo sfuso, come il dispenser di pane self service, sia alle specialità locali, dalle carni bovine di Chinina agli ortaggi, compresi quelli bio, dei territori circostanti.

Esselunga, 2014 all’insegna dello sviluppo e degli investimenti

Un anno, il 2014, archiviato con risultati soddisfacenti e un notevole dinamismo costruttivo, nonostante le secche della crisi nelle quali si muove a fatica anche la distribuzione alimentare. L’anno scorso Esselunga ha infatti aperto i superstore di Calco (Lc), Aprilia (Lt), Milano Porta Vittoria, Novara, Prato Leonardo, Parma Emilia Ovest, Saronno (Va), Firenze Galluzzo, Marlia (Lu), e il polo logistico di Campi Bisenzio (Fi). A questi nuovi esercizi si è affiancato, in apertura 2015, quello di Milano-via Adriano, aperto sulle aree ex industriali Ercole e Magneti Marelli, il 150° della rete.

Investimenti di quasi 2 miliardi negli ultimi cinque anni
La catena di Bernardo Caprotti ha investito 400 milioni di euro nel 2014, ma se consideriamo gli ultimi 5 anni arriviamo a 1,8 miliardi. Le vendite 2014 superano i 7 miliardi di euro (7.013 milioni) con incremento sotto l’1% rispetto al 2013 (+0,8%), ma pur sempre un aumento non irrilevante, considerando che Esselunga ha spuntato quel volume di vendite operando con una deflazione interna (decrescita prezzi) dell’1,6%. L’incremento modesto delle vendite non è affatto proporzionale a quello dei clienti il cui numero è aumentato dell’8,5%.

Aumenta la redditività della gestione caratteristica
Ben superiori gli incrementi relativi ad alcune voci chiave del conto economico, come il margine operativo lordo (Ebitda) salito a 521 milioni (+3,2%) e il risultato operativo a 335 (+2%), con utile netto di 212 milioni (210 nel 2013).
L’aumento dell’Ebitda è presumibilmente legato (l’azienda non commenta al proposito) a operazioni di razionalizzazione ed efficienza strutturale, come chiusura di filiali vecchie per la contestuale riapertura di nuovi superstore. Anche perché Caprotti, stando alle cifre rese note, ha assunto più di 500 persone: l’organico medio è salito a 21.135 addetti, con 530 persone reclutate in più rispetto al 2013. A questo proposito ricordiamo che il 74% dei dipendenti è  a tempo pieno, e il 93% ha un contratto a tempo indeterminato.

 

 

Sainsbury’s aprirà un laboratorio digitale entro l’estate

Sainsbury’s aprirà entro l’estate un laboratorio digitale volto ad implementare le proprie capacità e funzionalità tecnologiche al fine di sperimentare e creare nuove shopping experience. Il retailer inglese punta così alla digitalizzazione, prevedendo a Londra e a Coventry l’assunzione di 480 specialisti tra digital designer e developers, ingegneri e tester, che lavoreranno all’interno di spazi moderni.
La ricerca è al momento aperta per 180 posizioni e si inserisce in un quadro di sviluppo tech che comprende anche la messa a punti di migliori piattaforme per gli acquisti online.
Si tratta di un percorso che persegue l’innovazione tecnologica a supporto del consumatore e in un’ottica di semplificazione, cercando di intercettarne le possibili applicazioni in ambito di retail attraverso la costituzione di un team dedicato e altamente strutturato.

Pronti per l’azienda digitale: dietro le quinte del fare retail

Il 25 marzo si è svolto a Milano il convegno “Pronti per l’azienda digitale: dietro le quinte di fare retail” organizzato da Mark Up - Gdoweek e Ditech. Il punto sulla sicurezza It, il pricing e la supply chain

Il 25 marzo si è svolto a Milano il convegno “Pronti per l’azienda digitale: dietro le quinte di fare retail” organizzato da Mark Up - Gdoweek e Di.Tech. Il punto sulla sicurezza It, il pricing e la supply chain.

L’infrastruttura IT è sicura?
Intervista a Elisabetta Rigobello, Business Developer Di.Tech e Romano Castagnara, partner ConsIQ, intervenuti al convegno “Pronti per l’azienda digitale?”, organizzato da Mark Up e Gdoweek in collaborazione con Di.Tech.

La leva del Pricing dinamico secondo Sait
Intervista a Luigi Pavana, Direttore Generale Sait. Un modello di analisi matematica parametrico che consente di definire il giusto prezzo per punti di vendita dalle caratteristiche molto diverse.

La tracciabilità delle consegne secondo GSI
Intervista a Ivano Poli, direttore logistica e supply chain Grandi Salumifici Italiani. L’utilizzo della tecnologia Rfid consente di gestire in modo efficiente il processo di consegna.

La digitalizzazione della supply chain secondo Conad
Intervista a Andrea Mantelli, Responsabile Supply Chain Conad. Una supply chain totalmente digitalizzata che consente la completa tracciatura dei prodotti.

 

Esselunga si sviluppa anche nel non food

Con l’apertura del nuovo superstore di via Adriano a Milano, nella parte nord della città, Esselunga raggiunge una rete nazionale di 150 punti di vendita. Si tratta della prima apertura del 2015, cui ne seguiranno altre cinque-sei: parliamo di una struttura di 4.400 mq, all’interno di un’area industriale, dove un tempo sorgeva la Magneti Marelli, di cui è rimasto, a testimonianza storica, il rifugio antiaereo utilizzato dai dipendenti durante la seconda guerra mondiale.

Layout e assortimento
Se all’esterno, il superstore si contraddistingue per la scritta Fìdaty che campeggia sull’ingresso, dal punto di vista del layout, vengono riprese le tradizionali caratteristiche dell’insegna, con l’apertura sull’ortofrutta, i classici banchi dei freschi assistiti lungo il perimetro. Il tutto con una scala prezzi fondata su una convenienza che deve essere ben percepibile. Non mancano particolarità in alcune categorie, in parte già implementate in alcuni punti di vendita (circa una cinquantina) ma che saranno estese all’intera rete.

Abbinare tessile e cibo
In particolare, in corrispondenza del corridoio dedicato ai casalinghi e al tessile casa è stata allestita un’esposizione dedicata che associa accessori non food (pentole, tovaglie, contenitori, mestoli, strofinacci da cucina, con disegni creatiad hoc  dall’ufficio prodotto di Esselunga, ecc) con prodotti food. L’obiettivo è creare maggiore vivacità e colore a livello di visual, oltre che incrementare gli acquisti d’impulso e le vendite complementari. Questo sforzo di abbinamento e di distintività è presente anche nel vino con l’introduzione di un’offerta dedicata di prodotti tessili (tovaglie, tovaglioli, strofinacci, grembiuli, ecc).  Con questa logica sono state realizzate anche nuove fantasie nelle tovaglie, con colori che possono essere abbinati ai servizi di piatti.

Cosmetica da specialisti
Continua anche l’impegno di rendere lo spazio profumeria un’area sempre più specializzata, in competizione diretta con le insegne di profumeria e parafarmacia. Da un lato, l’insegna lavora con alcuni brand per rendere più distintivi gli spazi dedicati, come nel caso delle indicazioni sui pennelli nell’isolaL’Oréal. Dall’altro, vengono inserite nuove categorie. Così, in linea con la tendenza verso il bio anche nella cosmetica, è stata inserita in esclusiva la linea Lavera, di origine tedesca e leader in Germania. Nella colorazione capelli, invece, l’offerta è stata completato con prodotti professionali in tubo sia per soddisfare una clientela più esigente sia per attrarre una clientela specializzata, come i parrucchieri. Soddisfazioni a livello di vendita vengono anche dal beauty tech, quei piccoli elettrodomestici per la cura dei capelli (come piastre, phon multifunzioni, ecc), riuniti in un’unica area proprio a fianco della colorazione capelli per una maggiore visibilità.

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Per C3 Il contratto diventerà sempre meno centrale

da Gdoweek 5-2015

C3 – consorzio che raggruppa 19 imprese commerciali su tutto il territorio nazionale, con particolare concentrazione in Area 2 Nielsen (15 centri distributivi) e Area 4 (7 cedi), è una realtà storica della distribuzione italiana. Nato nel 1972, fondato da Italo Andena, C3 si è sempre dato un profilo riservato nel panorama delle centrali, distinguendosi per la sua struttura essenziale e di mero servizio ai soci, rappresentati da realtà imprenditoriali molto note nel territorio di riferimento (per esempio, Lando, Martinelli, Tosano e Rossetto in Veneto; Maiorana a Roma), che operano con i propri marchi, pur esistendo un’insegna del consorzio (Vivo), che tuttavia non è imposta. Secondo Ugo Silva, direttore generale C3, da 30 anni nel consorzio, è proprio questa flessibilità che ha aiutato il Consorzio a crescere anche in una fase di crisi: “Nel 2014 abbiamo messo a segno, a parità di soci, un incremento del fatturato che sfiora il 7%, e nei primi due mesi 2015 rilevo +8%, anche se il dato non è completo”. Gdoweek gli ha chiesto di illustrarne maggiormente in dettaglio le caratteristiche.

 Ugo Silva, direttore generale C3 “Da noi le imprese sono parte attiva della struttura centrale che è molto snella ed essenziale nel suo organigramma e nei servizi che eroga, in linea con la trasparenza, nostro tratto distintivo. Il socio è un imprenditore che vive tra imprenditori: C3 non è una centrale che impone direttive e diktat. Fornisce solo i servizi che vengono richiesti dal socio”.
Ugo Silva, direttore generale C3
“Da noi le imprese sono parte attiva della struttura centrale che è molto snella ed essenziale nel suo organigramma e nei servizi che eroga, in linea con la trasparenza, nostro tratto distintivo. Il socio è un imprenditore che vive tra imprenditori: C3 non è una centrale che impone direttive e diktat. Fornisce solo i servizi che vengono richiesti dal socio”.

Non vi siete mai considerati una centrale come tutte le altre. Perché?
C3 si colloca in una posizione unica per la sua configurazione e per la qualità della relazione con gli associati. Da noi le imprese sono parte attiva della struttura centrale che è molto snella ed essenziale nel suo organigramma e nei servizi che eroga, in linea con la trasparenza che è il nostro tratto distintivo. Il socio è un imprenditore che vive tra imprenditori: C3 non è una centrale che impone direttive e diktat, fornisce solo i servizi richiesti dai soci: per esempio, non facciamo il volantino centrale, ma saremmo in grado di realizzarlo nella tempistica voluta.

Non avete mai fatto parte di una supercentrale?
L’unica esperienza di rilievo risale a quasi vent’anni fa (1998) quando costituimmo con Sisa e Mdo “Insieme”. Durò tre anni, durante i quali abbiamo trovato conferma della nostra diversità che rendeva difficile la collaborazione con altri gruppi.

Siete anche una centrale leggera.
Leggera e trasparente. Le spese sono irrisorie: la divisione dei costi avviene in parte uguale indipendentemente dal giro d’affari del socio. L’ordine è 60.000 euro a testa e consideri che siamo solo 19 soci.

L’attività della centrale si basa solo sulla negoziazione?
Sì, seguiamo e stipuliamo gli accordi commerciali quadro, mentre gli acquisti in senso stretto vengono fatti dai centri distributivi. Gli accordi quadro nazionali, circa 400, sono gestiti tramite le commissioni.

Quante sono le commissioni?
Tre: quella per i prodotti freschi, quella per i prodotti secchi e, infine, la commissione dedicata al prodotto a marchio. Tranne quest’ultima, si tratta di strutture aperte e variabili nella composizione e possono arrivare fino a 10 persone, come nel caso della commissione freschi. La più piccola è quella dedicata ai prodotti a marchio ed è composta da tre persone. Più buyer e delegati dell’industria partecipano, tanto maggiore sarà la soddisfazione del coordinatore della centrale perché aumenta la condivisione.

Come avvengono i rinnovi?
Quelli importanti per volumi d’acquisto o complesse (per esempio l’accordo con una multinazionale per più prodotti e divisioni), vengono portati in commissione. Per i prodotti a marchio le cose sono più semplici perché i nostri addetti si incontrano in sede con i fornitori. La centrale attraverso il cda coordina il tutto.

C3_numeriQuale potrebbe essere il futuro della contrattazione industria-distribuzione?
Diminuirà la negoziazione pura e aumenterà l’importanza delle sinergie di acquisto e di ottimizzazione della logistica. Un esempio è quello che stiamo facendo con un produttore di marca estero: C3 media gli acquisti di gruppo veicolati su piattaforma, soprattutto con i prodotti d’importazione. In pratica, il consorzio svolge (e svolgerà sempre più in futuro) il ruolo di intermediario tra imprese socie e produttori per migliorare la logistica e gli ordini tra marca e imprese distributive. Se il fornitore X manda due autotreni alla piattaforma Y che smista a sua volta ai punti di vendita di 2-3 soci, è un risparmio per entrambe le parti. Questo sarà il futuro: i contratti oggi sono più uniformi e tendono alla semplificazione. Ma se, a parità di contratto, acquisto 100 anziché 10, allora i pesi cambiano.

Lavorerete sempre più in una logica di gruppo d’acquisto?
Esatto. Anche perché facendo arrivare i bilici alle piattaforme ci si avvicina sempre più alla logica del prezzo netto.

Che è la tendenza del mercato ...
Sì, si sta lavorando per ridurre il fuori fattura, avvicinandosi al prezzo netto, per arrivare a un listino meno gonfiato: quei 40 punti di promozionale sulle vendite dell’industria finiscono per far lievitare i fatturati e aumentare il costo d’acquisto. Quei 40 punti dovrebbero essere scalati dal fatturato industriale e considerati sconti, come i fine anno. È un problema delicato, con implicazioni anche di natura fiscale e tributaria.

C3_organigramma

Accordo di consegna Dhl Express-Eataly per Expo Milano 2015

Nata la nuova partnership tra Dhl Express e Eataly per fornire ai visitatori di Expo Milano 2015 la consegna internazionale dei prodotti agroalimentari acquistati nello spazio della catena. L’idea è quella di offrire un servizio personalizzato con possibilità di recapito a domicilio o in hotel, nonché soluzioni di posticipo dell’arrivo in base alla data di rientro.
La collaborazione dell’azienda di trasporto espresso con un player del food si inserisce nella sua più ampia strategia di sviluppo all’interno del comparto alimentare, avviata già nel 2013 con la partecipazione a Cheese e culminata a ottobre 2014 con un accordo per il Salone del Gusto.
Alberto Nobis, Amministratore Delegato di Dhl Express Italia, ha annunciato inoltre un’implementazione della partnership con Eataly con “novità che renderanno la collaborazione ancora più utile per i nostri clienti ”.

GDOWEEK 05 2015

Nel nuovo numero di Gdoweek la cover story è dedicata al Made in Italy e come il retail sia in grado di esportare le eccellenze italiane grazie a diverse insegne già protagoniste tra i confini nazionali. Un’alleanza che trova sbocco nei prodotti anche alto di gamma firmati dalla marca del distributore.

Sommario05

Mela Val Venosta lancia l’area Gazebo per i reparti ortofrutta

Mela Val Venosta implementa il visual merchandising con l’apertura di 50 aree Gazebo all’interno dei reparti ortofrutta della Gdo. Il progetto di collaborazione con le catene selezionate punta a rendere la comunicazione del prodotto, e dunque i punti di vendita stessi, maggiormente accattivanti ed emozionali, guidando il consumatore alla scelta personalizzata.
A fianco di ogni varietà di mela si trovano infatti cartelli informativi che ne descrivono le rispettive caratteristiche, sia per il prodotto sfuso, sia per il confezionato. Lo spazio presenta una struttura dinamica che richiama l’immagine di freschezza delle valli naturali, tradizionalmente associata al brand, proponendosi come angolo naturale e dall’appeal coinvolgente.
Anche in questo caso prosegue la formula di trasparenza sulla provenienza del prodotto, inaugurata con i bollini QR code.

La digitalizzazione della supply chain secondo Conad

Intervista a Andrea Mantelli, Responsabile Supply Chain Conad, intervenuto al convegno “Pronti per l’azienda digitale?”, organizzato da Mark Up e Gdoweek in collaborazione con Di.Tech.

La tracciabilità delle consegne secondo GSI

Intervista a Ivano Poli, Direttore Logistica e Supply Chain Grandi Salumifici Italiani, intervenuto al convegno “Pronti per l’azienda digitale?”, organizzato da Mark Up e Gdoweek in collaborazione con Di.Tech.

La leva del Pricing dinamico secondo Sait

Intervista a Luigi Pavana, Direttore Generale Sait, intervenuto al convegno “Pronti per l’azienda digitale?”, organizzato da Mark Up e Gdoweek in collaborazione con Di.Tech.

L’infrastruttura IT è sicura?

Intervista a Elisabetta Rigobello, Business Developer Di.Tech e Romano Castagnara, partner ConsIQ, intervenuti al convegno “Pronti per l’azienda digitale?”, organizzato da Mark Up e Gdoweek in collaborazione con Di.Tech.

Preca Brummel accelera nel retail

Piano di aperture per Preca Brummel, azienda che opera nel kidswear con le insegne Brums, Bimbus e Mek. Il gruppo di Carnago (Va) ha firmato un accordo con Toys Center che prevede l’avvio di 16 store all’interno degli spazi della catena di giocattoli. Più precisamente si tratta dell’apertura di un punto di vendita Brums nello store di via Antonini a Milano, e di 15 Bimbus che portano complessivamente la presenza di Preca Brummel in 43 store Toys Center (4 Brums, 37 Bimbus e due in condivisione tra le due insegne).

Cresce, inoltre, il franchising con l’inaugurazione di nuovi punti di vendita (alcuni supportati dal progetto Mamme Fanno Impresa) e prosegue l’ampliamento dei corner dei department store Coin e laRinascente. Non manca all’appello lo sviluppo estero: previste aperture in Polonia, Repubblica Ceca e Dubai.

Warby Parker: ottica low cost con anima solidale

Offrire occhiali convenienti e di qualità, in stile low cost, senza dimenticare di essere green e anche di sostenere le economie dei Paesi in difficoltà sia offrendo modelli di occhiali a prezzi ancora più accessibili in linea con lo stile voluto dai consumatori sia sostenendo l'economia locale per la produzione. Questa la ricetta di Warby Parker, che deve il suo nome a due personaggi di Kack Kerouac (padre della beat generation), retailer online che ha aperto uno store a New York (nel quartiere di Soho) per sottolineare ocn maggior forza la propria filosofia.

Zara Home riapre in San Babila Milano

Riapre il flagship store Zara Home di piazza San Babila Milano. L’insegna di casa Inditex specializzata nel mondo della casa sta per riaprire, infatti, il 10 aprile il punto di vendita più rappresentativo sia per bacino d’utenza verso il quale si affaccia sia per l’ampiezza della superficie. Su 2.760 mq lo store si assicura il podio di spazio Zara Home più grande al mondo definendo, tra l’altro, il nuovo corso dell’interior design che sta via via caratterizzando l’immagine del brand: concept all’avanguardia mixato alla naturalezza dei materiali utilizzati per la realizzazione degli spazi (dal legno al marmo). In occasione dell’inaugurazione, sarà lanciata una capsule collection intitolata “Speciale Milano”.

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