Dopo i rigori invernali, è tempo di uscire fuori casa.
Editrice Giochi -da oltre 70 anni leader nella produzione e commercializzazione di giochi di società- oggi amplia la propria gamma con la linea Aria Aperta, rivolta ai bambini in età scolare e pre-scolare.
La collezione comprende una serie di giochi per lo svago all’aperto: tricicli, pattini a 4 ruote per i più piccini e pattini in linea per i grandicelli. La serie di tricicli si connota per il telaio in metallo ed i materiali molto resistenti e leggeri, che rendono più pratico l’utilizzo; il meccanismo di controllo per bloccare la ruota, il sedile regolabile e il bloccasterzo garantiscono un divertimento in totale sicurezza, mentre il manico removibile permette al genitore di spingere il triciclo e controllare il bambino. Il Set Baby Skate include pattini a rotelle con cinghie regolabili, freno anteriore e protezioni (casco, gomitiere, ginocchiere) per i bambini alle prime armi con lo skating.
Per i bimbi dai 5 anni in su, invece, i Pattini in Linea sono la soluzione più gradita: curati nei minimi dettagli e disponibili in diverse varianti colore, sono dotati di una morbida imbottitura interna, una doppia chiusura (stringhe/velcro) per una maggiore stabilità durante il movimento, uno scafo semirigido per avvolgere la caviglia, un telaio robusto e ruote in poliuretano per agevolare lo scorrimento. E, dopo le corse, i bimbi possono divertirsi con Amilcare Pellicano Dispettoso, un gioco di società in cui l’animale gira in cerchio e, cantando una simpatica filastrocca, apre il becco per lanciare in aria palline: i piccoli giocatori si sfidano nel prendere con il loro retino il maggior numero di sfere colorate.
In Editrice Giochi è sbocciata la collezione Aria Aperta
Nestlé mette in vetrina i cereali Fitness Muesli
Si propone come mix fra il gusto del muesli e leggerezza dei cereali Fitness, ideale per la consumatrice che ricerca la soddisfazione del palato ma non intende rinunciare alla linea.
Sugli scaffali da fine 2008, Fitness Muesli offre il ricco sapore e la croccantezza inconfondibile del muesli, garantendo però un minor apporto di grassi rispetto agli altri muesli presenti sul mercato; inoltre, contiene oltre il 54% di cereali integrali, importanti alleati della salute in quanto fonti di fibre e ricchi di vitamine (B, C, E).
Disponibile in 3 referenze (Paradiso di Cioccolato, Fantasia di Mandorle e Nocciole, Passione di Frutta), il prodotto potenzia la visibilità del brand Fitness sul mercato, attualmente presente nelle categorie cereali per il breakfast, barrette e bevande. Un marchio sempre più amico delle donne in forma.
Virosac introduce Duradipiù, sacchetto prolunga-freschezza
Innovazione nel mondo della conservazione.
E’ Duradipiù, nuovo sacchetto apri e chiudi lanciato da Virosac, primario produttore di sacchi per i rifiuti e per alimenti, pellicole protettive, carta da forno, rotoli e vassoi in alluminio da sempre impegnato nella realizzazione di prodotti di qualità, rispondenti alle quotidiane esigenze dei consumatori nel pieno rispetto dell’ambiente. Duradipiù -perfettamente idoneo al contatto alimentare- garantisce di assorbire i gas derivanti dalla degradazione degli alimenti, aumentando sensibilmente la durata dei cibi conservati in frigo o in freezer. Ideale per gli ortaggi, soprattutto per l’insalata (i cui prelievi sono particolarmente frequenti), è dotato di laccio Piu’pratico estraibile, che consente una facile, veloce e ripetuta apertura, e di un comodo imballo salvaspazio.
Disney e Novaterra lanciano i Pepitos senza glutine
Pane, pasta, biscotti, snack e preparati per specialità da forno.
La gamma Disney Mangiare Più Sano - Healthier Eating è comprensiva di svariati alimenti che assicurano ai ragazzi l’energia ed i principi nutritivi di cui necessitano per crescere sani: un mix di cibi genuini e saporiti che unisce l'allegria del mondo Disney all'esperienza di Novaterra e Farmo nella formulazione di prodotti nutrizionalmente bilanciati.
All’interno dell’offerta si distingue la linea degli articoli gluten free, approvati dal Ministero della Salute, che possono essere gustati anche dai celiaci: è questo l’ambito che ha accolto il lancio dei nuovissimi Pepitos senza glutine, in sacchetto da 200 g, proposti come snack perfetto per qualsiasi momento della giornata o come sostitutivo del pane in tutte le occasioni in cui si vuole combinare bontà ed assenza di glutine.
Tesco: vendite in crescita e nuovi progetti
Nonostante la situazione del mercato Tesco ha presentato risultati 2008 di tutto rispetto: le vendite di gruppo pari a 65,68 miliardi di euro, hanno registrato una crescita del 15,1% rispetto all'anno precedente, crescita che, a tassi costanti, si attesta al 10%.
Per questo, mentre le attività internazionali sono previste in ulteriore aumento, mentre sul fronte interno, l'andamento del gruppo rimane solido, grazie anche alle forti riduzioni effettuate sui prezzi e al successo delle nuove linee di primo prezzo.
Verso un concept discount?
In quest'ottica, sembra che Tesco sia al momento concentrato nella definizione di un nuovo concept proprio nell'area dei discount, che potrebbe aprire entro l'anno in Scozia, su una superficie di 130 mq.
Nuovi shop-in-shop
Entro la fine dell'anno, Tesco prevede di raddoppiare
il numero degli shop-in-shop dedicati alla telefonia attualmente
presenti nei suoi supermercati di maggiori dimensioni. L'obiettivo è
arrivare a più di 100 shop-in-shop, area che verrà rinominata come Phone Shop.
Carrefour festeggia 37 anni di attività
Per un mese, fino al 24 maggio, in occasione dell'inaugurazione del primo ipermercato aperto a Carugate (Mi) nel 1972, Carrefour propone in tutti i suoi 71 ipermercati un ampio ventaglio di prodotti –dalla casa alla tecnologia- con sconti fino al 50%, oltre a offerte giornaliere sui freschi.
In aggiunta, è proposto il concorso “Vinci subito”, che prevede, fino al 3 maggio, la distribuzione di cartoline gratta e vinci, consegnate ogni 10 euro di spesa in prodotti anniversario (3.000) ben visibili nel pdv, che danno la possibilità di vincere uno dei 500.000 buoni spesa messi in palio. I buoni hanno un valore variabile dai 5 ai 50 euro e possono essere cumulabili, fino al 17 maggio.
Operazioni in rete
La fortuna può essere ritentata anche con i codici delle cartoline non vincenti, attraverso un concorso a estrazione online sul sito, che mette in palio altri buoni spesa, oltre a un super premio del valore di 500 euro.
Antica Gelateria del Corso apre i temporary nelle stazioni
Stazioni ferroviare, luoghi con elevato flusso di persone, in grado di creare milioni di contatti e anche importanti volumi di vendita. Ed è proprio nelle stazioni di Roma Termini e Milano Centrale che Antica Gelateria del Corso (Nestlé) ha dato vita a due temporary store, inaugurati agli inizi di questo mese e che prolungheranno la loro apertura fino alla fine della prossima estate.
Concept store
Realizzati da Armani & Associati, il layout di vendita e la grafico-comunicazione hanno l'obiettivo di dare visibilità al brand. “L'idea di base -spiega Roberto Rozzi, account client service director di Armani & Associati- consiste nel dare valore alla marca attraverso i suoi prodotti e le materie prime di grande pregio con cui sono realizzati”.
I pannelli all'esterno hanno come protagonisti i gelati: lo scopo è quello di attrarre l'attenzione e invogliare all'acquisto, ma senza rinunciare all'immagine super premium della marca.
All'interno, a fianco delle strutture di vendita (18 mq quello a Milano e 35mq a Roma) appaiono delle gigantografie in cui sono rappresentati e valorizzati gli ingredienti con cui sono fatti i gelati di Antica Gelateria del Corso.
“L'impatto -aggiunge Rozzi- è contemporaneo, essenziale e molto luminoso, in linea con l'immagine di questo brand che, nel corso degli ultimi anni, ha saputo modernizzare la sua immagine mantenendo ben salde le sue radici nella migliore tradizione gelatiera italiana”.
Aldi continua la sua corsa in Uk
Con 467 store tra Regno Unito e Irlanda, Aldi continua la sua crescita: l’attuale quota di 2,9% è destinata a crescere rapidamente.
Del resto, nell’ultimo trimestre il numero dei consumatori è aumentato dell’11%, a conferma che la catena sta entrando stabilmente nelle abitudini; infatti, anche la spesa media è aumentata, di circa un terzo negli ultimi sei mesi.
Buona parte di questo successo sembra attribuibile all’offerta di prodotti a 99 pence, che ha portato le quattro principali insegne inglese (Tesco, Asda, Sainsbury, Morrison) a ridurre i prezzi, introducendo proprie linee di primo prezzo a 1 sterlina.
Record di espositori al prossimo Zoomark
Il settore Pet attraversa di slancio il periodo di crisi, migliora le performance di mercato e risponde al clima di generale incertezza con la più vitale delle edizioni di Zoomark International, la sua fiera di riferimento.
L’imminente tredicesimo appuntamento con il Salone internazionale dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia, che si terrà a BolognaFiere dal 7 al 10 maggio prossimi, si presenta con numeri da primato di espositori e per le presenze estere.
616 le aziende presenti, 353 delle quali estere, pari al 57%. 35 i Paesi di provenienza;
dalla Cina la rappresentanza più folta, seguita dagli Stati Uniti, dalla Germania e dalla Gran Bretagna.
La fiera italiana costituisce l’incontro europeo più importante dell’anno per gli operatori specializzati del settore animali da compagnia e presenta le novità internazionali in una gamma completa di merceologie che spazia dagli alimenti, con i più recenti ritrovati della mangimistica, sempre più personalizzata a seconda delle specie e delle caratteristiche individuali del pet, agli accessori ed ai servizi.
Al panorama espositivo Zoomark International associa convegni e incontri specialistici di alto livello, che rendono l’appuntamento italiano punto di riferimento internazionale delle consistenze e delle prospettive di mercato nonché delle tendenze della cura, dei servizi, e del rapporto fra l’uomo e le diverse specie di animali da compagnia.
Tutte queste sfaccettature di Zoomark International catalizzano anche l’interesse crescente dei mezzi di informazione, interessati ad approfondire motivazioni e linee evolutive della sempre più folta presenza dei pet nelle famiglie e al fianco dei single di tutta Europa e nel resto del mondo, un fenomeno sempre più importante sia in numero che per le cure ed attenzioni loro riservate.
Queste considerazioni trovano preciso riscontro nei dati economici. Assalco (Associazione nazionale tra le imprese per l’alimentazione e la cura degli animali da compagnia), anticipando il suo Rapporto 2009, sviluppato con la collaborazione di IRI, ANMVI e Zoomark, che sarà divulgato in occasione della conferenza di presentazione di Zoomark International 2009 (prevista il 28 aprile a Bologna), indica che il mercato italiano degli alimenti per cani e gatti ha fatto registrare nel 2008 un incremento del 5,6% a valore, con un giro di affari superiore ai 1.200 milioni di euro nonostante una minor crescita negli ultimi mesi dell’anno.
In particolare, gli alimenti per gatti hanno coperto una quota pari al 57% del mercato totale, mentre quelli per cani il 38,9%. La restante percentuale (4,1%) è rappresentata dagli snack & treat.
Una delle spiegazioni di questo aumento risiede nel fatto che, con la crescente integrazione degli animali da compagnia all’interno delle famiglie, l’andamento delle spese per i consumi alimentari e per la cura segue sempre più da vicino la dinamica della spesa riservata ai componenti umani della famiglia, che relativamente a cibo e prodotti per la cura, ha un andamento generalmente anticiclico. A ciò s’aggiunga che aumenta per i pet il ricorso all’alimentazione industriale, meglio rispondente alle esigenze salutistiche, e si sviluppano prodotti e servizi sempre meglio orientati al benessere dei pet. Accanto alle novità di prodotto - che troveranno in fiera la loro rappresentazione anticipata nella “Vetrina delle novità”, in posizione strategica come anteprima di quanto i visitatori potranno apprezzare negli stand – Zoomark International sarà, come di consueto, sede di convegni e incontri sui temi di spicco che riguardano le diverse articolazioni del mondo pet.
La giornata inaugurale offrirà l’occasione per parlare delle opportunità di mercato e delle nuove tendenze offerte nel segmento distributivo più dinamico quanto a crescita, nel focus scientifico sviluppato dal Centro Studi Zoomark sui “Garden Center e nuovi sbocchi per la crescita del settore Pet”. I veterinari della Scivac porranno quest’anno l’accento su un tema di grandissimo respiro ed attualità: i rapporti fra gli animali ed i loro “padroni”, nel seminario (in programma il 9 e il 10 maggio) dal titolo: “Relazioniamoci... Come ti relazioni con il PET?”.
L’Aisad (Associazione Italiana Imprese Settore Animali Domestici) promuoverà la conferenza “Norme sul Benessere degli Animali da Compagnia”, in calendario l’8 maggio.
Un altro tema di grande attualità e di notevole rilevanza sociale, la “Pet Therapy”, vale a dire il supporto alle cure ed alla riabilitazione ospedaliera attraverso il coinvolgimento degli animali da compagnia, sarà oggetto di uno specifico incontro scientifico, in programma il giorno 9 maggio. L’elenco completo degli incontri, i cui programmi definitivi sono ancora in via di elaborazione, la vetrina delle anticipazioni con i prodotti novità delle aziende espositrici e tutti i supporti per l’organizzazione del viaggio, del soggiorno a Bologna e della visita in fiera, compresa la possibilità di preregistrarsi on-line e di stampare a casa il proprio ticket evitando code agli ingressi, sono disponibili sul sito www.zoomark.it.
Zoomark International è organizzata da BolognaFiere con la segreteria operativa e commerciale di Piesse srl.
SuperWhites al Four Seasons di Milano
Rappresentanti d'eccellenza di un territorio tra i più noti al mondo per la produzione vitivinicola di qualità, i Superbianchi friulani potranno essere degustati nell'evento organizzato da Slow Food Friuli in collaborazione con Slow Food Milano.
L'appuntamento è per lunedì 4 maggio, nelle sale dell'Hotel Four Seasons dove, dalle 15.30 alle 17.30 si terrà una sessione di degustazione riservata a operatori e giornalisti, mentre dalle 17.30 in poi l'evento è aperto al pubblico.
In abbinamento ai SuperWhites verranno proposti alcuni prodotti dell'eccellenza gastronomica regionale: prosciutto del Consorzio di San Daniele, formaggio Montasio, salame del Collio friulano e prosciutto Praga con osso di Morgante.
50 cantine per 150 etichette
SuperWhites è un progetto nato dall'impegno comune tra Slow Food e numerosi produttori friulani di vino di alta qualità per promuovere nel mondo l'immagine dei vini locali, testimoni di un territorio, quello del Friuli Venezia Giulia, straordinariamente vocato alla produzione enologica di eccellenza, cui si affiancano alcune specialità gastronomiche di pari valore.
Alla manifestazione, le cantine selezionate da Slow Food secondo criteri esclusivamente legati alla qualità del prodotto enologico, propongono il meglio del vino bianco friulano, che rappresenta il 55% della produzione enologica regionale.
SuperWhites offre un'occasione unica per confrontare le caratteristiche di circa 150 vini bianchi del Friuli, proposti da 50 aziende: dalle varietà autoctone - ribolla gialla, malvasia, verduzzo friulano, ramandolo, picolit, friulano - ai vitigni internazionali quali pinot grigio, pinot bianco, chardonnay e sauvignon, agli uvaggi e assemblaggi meglio riusciti.
Indicod-Ecr: si moltiplicano i business case Rfid nelle aziende italiane
È tempo di andare oltre le sperimentazioni sull’Rfid e di passare alla “seconda fase” quella dell’autovalutazione, della verifica sul campo che ogni azienda deve fare per cogliere appieno le potenzialità dell’identificazione in radiofrequenza. È stato questo il filo conduttore che ha animato il convegno organizzato da Indicod-Ecr per presentare i risultati delle sperimentazioni sulla tecnologia EPC/Rfid e le prime esperienze di applicazione nelle imprese italiane.
“I progressi di questa fase di test sulla tecnologia Rfid sono molto promettenti e ormai consentono di avviare il passo successivo, ovvero l’applicazione reale nelle attività delle imprese –ha affermato Bruno Aceto, Direttore Generale di Indicod-Ecr-. E sarà il momento di beneficiare della ‘forza delle informazioni’ ovvero dei vantaggi in termini di maggiore visibilità che la tecnologia RfId potrà realizzare, grazie alla disponibilità immediata delle informazioni lungo tutta la filiera”.
Il motore di questo sistema è rappresentato dall’EPC (Electronic Product Code), lo standard GS1 per la radiofrequenza, e dall’infrastruttura EPCglobal network, la rete globale che consente l’accesso e lo scambio delle informazioni contenute nei dispositivi EPC, quindi l’identificazione e la tracciabilità dei prodotti e delle merci. “Negli ultimi anni -ha sottolineato Chris Adcock, Presidente di EPCglobal Inc, GS1 Global Office- la comunità EPCglobal è cresciuta in modo esponenziale e il numero degli utenti è passato da 400 (2005) a oltre 1500 (2009)”.
Le attività dei laboratori
Molti passi importanti sono stati fatti anche in Italia: dal 2007 è operativo l’EPC Lab, il laboratorio di sperimentazione creato da Indicod-Ecr, insieme alla School of Management del Politecnico di Milano e in collaborazione con Hewlett-Packard Italiana e Telecom. L’EPC Lab ha completato numerosi test sulle merceologie più critiche, sulle diverse fasi logistiche, sui principali processi di filiera, dal fine linea produttivo fino al punto vendita. Risultati positivi anche per l’Rfid Lab dell’Università degli Studi di Parma che ha presentato il progetto pilota Rfid Logistics Pilot che, coinvolgendo 13 aziende del settore del largo consumo, ha permesso di valutare la fattibilità tecnica ed i benefici ottenibili dall'impiego della tecnologia Rfid per la tracciabilità dei prodotti dal magazzino di un produttore, al cedi di un distributore, fino al punto di vendita. Alle attività di sperimentazione effettuate presso i laboratori si affiancano le applicazioni sul campo, realizzate sia nel largo consumo che in altri settori. Vediamo in sintesi le valutazioni sulla tecnologia espresse a conclusione dei test.
laRinascente testa il tessile
Nei progetti di filiera, il costo sostenuto per attrezzature, etichette e operazioni aggiuntive è più che compensato da benefici economici, qualitativi e di sicurezza: per prodotti di costo unitario medio o elevato l’Rfid è sempre più interessante. La tecnologia e le etichette presenti sul sul mercato sono accessibili e performanti.
Nordiconad-Di.Tech, pilota sull'asset management
Nordiconad e Di.Tech hanno portato avanti da luglio 2008 l’Rfid asset management pilot, con l’obiettivo di eliminare la produzione e la gestione delle “bollette” cartacee, di ridurre il tempo dedicato al controllo manuale dei contenitori, e di verificare la tracciabilità degli asset. Con ottimi risultati. Nel cedi sono stati letti quasi 12.000 contenitori con una accuratezza molto elevata: per i vuoti 100%, per i pieni 99,3%. La velocità dei passaggi sotto i varchi è risultata compatibile con quella richiesta dai processi: da 6 a 10 secondi per qualsiasi insieme di asset.
Goglio Cofibox-Lavazza, imballaggi lungo la supply chain
Il progetto pilota sviluppato congiuntamente da Lavazza, Goglio Cofibox e Id-Solutions (spin off dell'Università degli Studi di Parma) ha permesso di validare la fattibilità tecnica di una soluzione di tracciabilità basata su tecnologia Rfid, evidenziando i benefici ottenibili dalla visibilità precisa e puntuale degli imballaggi lungo la supply chain. La sperimentazione, tutt'ora in essere, già permette di cogliere le prime implicazioni sui rapporti cliente-fornitore alla luce della condivisione delle informazioni derivante dall'EPC network, grazie alla quale i dati relativi al livello di inventario, alla tracciabilità e alla qualità del prodotto “viaggiano” sulla rete costantemente aggiornati contestualmente alle movimentazioni fisiche di prodotto.
Apofruit, la competizione si vince aumentando la produzione di eccellenza
Nel tracciare un bilancio dell'attività in Emilia, dopo l'incorporazione di Agra-Aiproco, Apofruit Italia a Vignola durante il convegno su "le proposte Apofruit per l'ortofrutta modenese" ha presentato le proprie strategie di sviluppo nell'area modenese che ricalcano la strategia generale dell'azienda tesa alla valorizzazione della qualità delle produzioni locali.
Insistere sulle eccellenze locali
Quindi dopo la razionalizzazione, il riposizionamento della produzione
«Fino ad ora abbiano razionalizzato ed organizzato. Adesso -ha sottolineato Renzo Piraccini, direttore generale di Apofruit Italia- andremo a differenziare la produzione dei nostri soci. Vogliamo convertire il 10% della nostra produzione emiliana al Biologico, dove Apofruit è leader nazionale ed europea con il marchio Almaverde Bio. Un altro 20% sarà indirizzato verso la linea di alta qualità a marchio Solarelli. Inoltre valorizzeremo ulteriormente il plus Vignola, arrivando a produrre in zona 6-700 tonnellate di ciliegie (nel 2008 sono state 220 ton) e 3.500 tonnellate di susine."
Luciano Sita -presidente Legacoop Agroalimentare- ha commentato favorevolmente "vi siete messi assieme per essere grandi e quindi in grado di avere maggiore forza nel rapporto con la gdo. E poi Apofruit tratta con la distribuzione anche con un proprio marchio. Tutto questo consente di dare sicurezza al consumatore, innovare le varietà per incrementare i consumi e portare a casa il valore più alto possibile."
Infine secondo Emilio Sabatini, presidente della Provincia di Modena "senza le cooperative l'agricoltura sarebbe nelle mani delle multinazionali. Dobbiamo però compiere un salto di qualità per competere sul mercato globale e Apofruit ci offre un modello. A questa cooperativa possiamo chiedere di inserire anche il nostro territorio, quando concorrerà ai Bandi di filiera, ed di far trovare i nostri prodotti nei negozi al dettaglio e non solo nella gdo".
Apofruit Italia è un gruppo ortofrutticolo cooperativo, con 4.100 soci, 12 stabilimenti di produzione in varie regioni d'Italia, 6 centri di ritiro e stoccaggio, un volume di 290mila tonnellate di prodotto per 230 milioni di euro, 165 dipendenti fissi e 2.240 stagionali.
Organizzare le reti per battere la crisi
Un approccio flessibile nella gestione delle reti commerciali può essere l’arma vincente per ridurre l’impatto della crisi. Se n’è parlato questa mattina a Milano, al Glocal marketing forum 2009, organizzato da Future drive e giunto alla sua terza edizione. Un appuntamento giunto in una fase difficile ma che lascia intravedere anche buone prospettive se, come dichiara Alessandro Pilia, director di Futire Drive,
"le imprese stanno diventando più propense da investire".
Le reti
In apertura dei lavori Eurisko, per bocca del suo presidente Giuseppe Minoia e di Carolina Gerenzani
(department manager dell’istituto) hanno illustrato l’evoluzione del
comportamento dei consumatori, sempre più integrati in community in cui
il passaparola ha importanza fondamentale, e delle insegne che
assecondando trend vincenti, come quelli del benessere e della cultura,
si sono trasformate in esperienze di successo.
La multicanalità e la riorganizzazione della rete sono stati al centro, rispettivamente dell’intervento di Mario Franci, direttore vendite di Vodafone e di Cesare Biggiogera, responsabile dei nuovi mercati di Prysmian. Pasquale Casillo, presidente e ad dell’omonimo gruppo molitorio, ha invece raccontato come con una riorganizzazione glocale sia stato possibile far sfuggire i prodotti granari dalla trappola della commodity. Giorgio Santambrogio, direttore generale marketing di Interdis e Fabio Netti, responsabile distribuzione di Ras hanno illustrato infine tematiche di organizzazione commerciale di una rete distributiva diffusa e di un’impresa assicuratrice.
Una panoramica a 360 gradi su commercio, industria e servizi completata nel pomeriggio dalla tavola rotonda che ha visto la partecipazione di esponenti del mondo accademico e delle imprese.
Al via l’Antegnate Shopping Center
Una superficie totale di 105.000 mq, una GLA di 42.500, 2.200 posti auto: questi alcuni dei numeri del nuovo centro commerciale firmato da Gruppo Percassi e Premium Retail, l’azienda creata da Stefano Stroppiana in collaborazione con Gruppo Stilo, società immobiliare e finanziaria del Gruppo Percassi.
Il centro, la cui realizzazione ha richiesto un investimento di circa 100 milioni di euro, è caratterizzato da ampie vetrate che rendono l’ambiente luminoso, effetto accentuato da pareti e colonne bianche.
Particolare la galleria circolare, al primo e unico livello, dove sono ospitate le 90 attività commerciali che compongono l’offerta del centro, che spazia dall’elettronica di consumo Supermedia (Italmark) di 2.000 mq, allo sport con Sportland (sempre Italmark della famiglia Odolini), all’abbigliamento con nomi fashion, tra cui Calvin Klein, Guess, Fornarina, Levi’s, Zara e Pull & Bear, Nike, Replay’s, Benetton e il primo monomarca Sisley Young, abbigliamento fashion per bambini dai 3 ai 13 anni; non mancano Ovs Industry e le nuove declinazioni di Coin, Coin Casa e Coin Gallery, entrambe presenti per la prima volta in un centro commerciale italiano e la profumeria, che prevede anche Kiko Make Up Milano, marchio del Gruppo Percassi, in sviluppo all’estero, oltre che in Italiana, dove opera con 100 pdv.
L’offerta è completata dalle dieci attività di ristorazione, con vari nomi più o meno conosciuti e un ampio spazio contemporaneamente bar e luogo d’acquisto a insegna Lindt (Lindt & Sprüngli), concept in crescita nei centri commerciali.
La locomotiva alimentare
Traino food del centro è l’ipermercato Auchan, che occupa una zona laterale, ma con un ingresso diretto su scala mobile e si sviluppa su circa 7.500 mq con un assortimento di oltre 55.000 (48% alimentari e le restanti non food). L’insegna qui si concentra, oltre che sulla salvaguardia dell’ambiente non solo con la presenza di sacchetti solo riciclabili, ma anche con proposte green, sul tradizionale accento sulla convenienza, sottolineato dai rapporti qualità-prezzo, dall’area Self Discount e dalla nuova zona Tutto a 1 Euro, un assortimento limitato al solo non food.
Particolare attenzione è stata posta alla barriera casse: le 27 postazioni sono suddivise tra soluzioni tradizionali (8), Casse Amiche per cestelli (2 isole da 4) e carrelli (5) e le 6 Casse Express, per il self scanning.
Ingenico ottiene la certificazione della Secure Room
Ingenico Italia ha ottenuto la certificazione di sicurezza da parte di ZKA, l'associazione delle banche tedesche, per la Secure Room e l'unità produttiva situata presso la sede operativa di Epos Italia, la società che fornisce tutti i servizi post-vendita che coprono l'intero ciclo di vita del prodotto.
La Secure Room è un locale ad accesso controllato, uno spazio fisicamente protetto, realizzato all'interno dell'area di produzione, nel quale i terminali di pagamento elettronico, seguendo procedure operative rigorosamente definite, vengono personalizzati mediante l'inserimento di chiavi bancarie segrete di sicurezza, che ne proteggeranno l'uso una volta che il Pos sarà attivato presso il punto vendita e in tutto il suo ciclo di vita.
Il collaudo della Camera Sicura è stato eseguito da T-Systems, società specializzata nella valutazione di ogni aspetto di sicurezza relativo al mondo bancario.
Massima sicurezza
Oggi Ingenico può offrire a tutti i clienti il massimo livello di sicurezza per tutte quelle funzioni che all'estero sono già in essere e che in Italia verranno rese obbligatorie dall'introduzione delle nuove specifiche emesse dal Consorzio Bancomat.
La Secure Room, infatti, potrà essere utilizzata anche per tutte le attività di inizializzazione sicura dei terminali e delle PinPad, come ad esempio quelle richieste dalle nuove specifiche nazionali per le carte PagoBancomat, emesse dal Consorzio Bancomat come anche l'inizializzazione dei terminali con i certificati SSL3 per la mutua autenticazione, quando usati su Internet, o l'inserimento di chiavi per il telecaricamento sicuro da remoto.
“Grazie a questo investimento, Ingenico è oggi l'unico vendor in Italia a disporre di una Secure Room certificata -dichiara Luciano Cavazzana, Managing Director di Ingenico Italia, Svizzera, Germania e Austria-. I nostri clienti potranno utilizzare i servizi di questa struttura per aggiungere un importante elemento di sicurezza al loro prodotto. Ogni miglioramento in ambito sicurezza è fondamentale per tutelare gli investimenti delle Banche clienti e per guadagnare la fiducia degli utenti, diffondendo e incentivando sempre più l'uso della moneta elettronica”.
Paissan: “La privacy dei clienti? Un valore per i retailer”
La gestione della privacy nella relazione tra retailer e clienti è un tema molto delicato e non deve essere vissuto dalla distribuzione come un mero obbligo burocratico, ma come un'opportunità per rafforzare il rapporto con i consumatori. Ne è convinto Mauro Paissan, componente del Garante per la protezione dei dati personali: “In ambito retail, le violazioni più ricorrenti consistono nella raccolta di dati dei consumatori senza un'adeguata informativa, specie riguardo agli scopi del trattamento, e nell'utilizzo di tali dati a fini di profilazione e di marketing senza un idoneo consenso dell'interessato”.
Quali i vostri poteri di intervento?
Il Garante, con un provvedimento del febbraio 2005 sulle carte di fedeltà, ha prescritto le regole cui i titolari del trattamento devono attenersi nelle attività di fidelizzazione, profilazione e marketing. L'Autorità, come del resto ha fatto in diverse occasioni, può vietare il trattamento dei dati effettuato in violazione di legge e prescrivere alle società le misure da adottare per rendere il trattamento conforme al Codice della privacy.
Carte fedeltà: i retailer chiedono troppe informazioni personali?
Anche in base al provvedimento cui accennavo prima, le aziende sono tenute a ridurre al minimo l'uso delle informazioni personali e ad utilizzare informazioni pertinenti e non eccedenti. Cautele speciali sussistono poi per i così detti dati sensibili ed in particolare sui dati relativi allo stato di salute e alla vita sessuale che non è lecito utilizzare ai fini di profilazione. I dati rilasciati dal cliente, al momento dell'adesione al programma di fidelizzazione, non possono essere utilizzati a scopo di profilazione senza uno specifico consenso dell'interessato.
E' lecito inviare al cliente offerte promozionali mirate sulla base dei comportamenti d'acquisto?
Anche il marketing fondato sulla profilazione del consumatore deve avvenire con il consenso dell'interessato: un consenso specifico e fondato su un'adeguata informativa che, in maniera semplice, chiarisca il tipo di trattamento di dati personali a cui il consumatore si sottopone. Ciò significa che anche in questo caso non si può condizionare l'adesione alla carta di fedeltà all'espressione del consenso anche per l'uso di dati a scopo di marketing.
In molti pdv si installano sistemi di videosorveglianza o, addirittura, per l'analisi dei flussi di traffico per ottimizzare layout e assortimento. Si può configurare una violazione della privacy?
Anche per la videosorveglianza vale prima di tutto il principio di necessità, che impone l'impiego di videocamere in grado di riprendere persone identificabili solo se, per raggiungere gli scopi prefissati, non possono essere usati dati anonimi. Una cosa dunque è l'impiego di videosorveglianza per effettive ragioni di sicurezza, ben altra l'utilizzo di videocamere allo scopo di ottimizzare l'assortimento del negozio, finalità che può essere raggiunta senza dover identificare il cliente. In ogni caso, occorre sempre informare gli interessati della presenza delle videocamere, limitare il periodo di conservazione delle immagini, rispettare le specifiche normative di settore, ad esempio il divieto di controllo a distanza del lavoratore previsto dallo Statuto dei lavoratori.
Cresce l'uso di tecnologie legate all'identificazione dei clienti, Rfid in primis, pur essendo ancora lontana la sua implementazione su larga scala Quali le osservazioni espresse dal Garante a riguardo?
Il Garante ha tenuto in considerazione i diversi impieghi della tecnologia Rfid, evitando un approccio ideologicamente contrario all'uso di questi dispositivi. Con un provvedimento del 2005, ha messo in evidenza che nelle ipotesi in cui la Rfid sia finalizzata esclusivamente al tracciamento dei prodotti non si pongono particolari problemi per la tutela delle persone. Diverso il caso in cui le etichette così dette intelligenti contengano dati personali o siano impiegate in modo tale da rendere identificabile l'interessato (ad esempio attraverso l'incrocio con i dati sui pagamenti effettuati); o permettano la localizzazione di chi detiene l'etichetta o l'oggetto su cui essa è apposta. In tali casi, occorre rispettare le garanzie dettate dal Codice della privacy e cioè i principi di necessità, liceità, proporzionalità; fornire un'adeguata informativa; ottenere il consenso dell'interessato; garantire la disattivazione o rimozione agevole delle etichette.
Nei siti di e-commerce dei retailer vengono usati sempre più frequentemente software per tracciare i percorsi dei clienti registrati ...
Anche nel caso dell'e-commerce occorre prima di tutto evitare che si effettuino trattamenti di dati all'insaputa dell'interessato e contro la sua volontà. Due principi da affermare con ancora maggior risolutezza in un ambito, come quello virtuale, che si presta per sua natura a trattamenti di dati "occulti", ponendo l'interessato in una condizione di particolare debolezza.
Alcuni retailer tendono ad integrare nei propri siti link ai Social Network. Ci sono controindicazioni sul versante della privacy?
Il social network è una delle nuove sfide per chi è chiamato a tutelare la privacy dei cittadini. E certamente uno dei problemi allo studio è la tendenza di molti servizi di social network al riutilizzo dei dati contenuti nei profili personali degli utenti per attività mirate di marketing. Le autorità per la privacy si stanno muovendo per applicare anche in questo nuovo contesto i principi di protezione dei dati. Nell'ultima Conferenza internazionale dei Garanti, è stato sottolineato che i fornitori di questi servizi, per agire nel rispetto dei diritti degli utenti della rete, devono mettere i naviganti nelle condizioni di decidere liberamente e consapevolmente sugli utilizzi a fini marketing dei dati di traffico che li riguardano e dei dati contenuti nei rispettivi profili.
La Social card è accettata anche nei supermercati. Ritiene un eccesso il voler tutelare la privacy dei titolari?
Non lo trovo un eccesso e anzi rispetto l'esigenza, peraltro segnalata da molti, di tutelare la privacy dei titolari della social card. Esigenza che è stata considerata dal Garante nel parere in merito al decreto che ha previsto questa carta d'acquisto. In tale occasione, l'Autorità ha segnalato la necessità di predisporre un modello di carta non dissimile, per formato e caratteristiche, da quello in uso per altre carte di pagamento correnti. Un modo per cercare di evitare che i beneficiari fossero "socialmente" individuabili.
Come giudica l'atteggiamento del retail italiano nei confronti della privacy e quali sono le aree su cui lavorare per arrivare ad una maggiore trasparenza?
Nel corso del tempo, anche grazie al lavoro dell'Autorità, si è giunti ad una maggiore consapevolezza sui temi della protezione dei dati, sia da parte delle imprese sia dei consumatori. Spesso sono le stesse aziende ad aver appreso che la privacy dei loro clienti può costituire un elemento distintivo, invece che un faticoso adempimento burocratico. Ma c'è ancora molto da fare e il Garante è tuttora costretto talvolta a intervenire per sanzionare l'uso "allegro" dei dati personali in ambito commerciale.
Soprattutto occorre tenere gli occhi bene aperti nel settore delle nuove tecnologie che, come ricordavo, consentono forme sempre più sofisticate di controllo e di profilazione senza che gli interessati ne siano a conoscenza.
Mauro Paissan, giornalista, deputato per tre legislature, è dal 2001 componente del Garante per la protezione dei dati personali. Segue in particolare i temi legati alla comunicazione. Con l'editore Ponte alle Grazie ha appena pubblicato "La privacy è morta, viva la privacy".
Kraft distribuisce il caffè Starbucks anche in Europa
Continuando nella politica di espansione sul mercato europeo, attuata dai due partner Starbucks e da Kraft e iniziata con la Svizzera, adesso si estende a Francia e Germania. È infatti da circa un mese che i caffé Starbucks e Tassimo T-Discs si trovano sugli scaffali della gdo francese, in particolare Monoprix, principalmente nell'area intorno a Parigi, mentre per la Germania le insegne prescelte sono Edeka e Rewe.
Le due aziende sono partner nel 1998 per sviluppare il mercato americano. Da un lato Starbucks ci mette la qualità dei suoi prodotti e la capacità di costruire la marca e dall'altro Kraft, offre la sua conoscenza del marketing, delle vendite e della distribuzione.
La lunga tradizione verso il caffé e il suo radicamento all'interno delle abitudini europee, sono i veri driver del crescente coffeehouse e delle macchine per farsi il caffe a casa, che intende sfruttare anche Starbucks. A tale proposito, secondo Datamonitor, il giro d'affari complessivo del caffè, nel 2007, è stato di 7.130 milioni, mentre l'aspettativa è che, per la fine del 2012, salga a 7.982 millioni di euro.
Brevetti: al via l’iniziativa “Porte aperte” del Ministero dello Sviluppo economico
Incontrare gli esperti del ministero dello Sviluppo economico per approfondire aspetti di particolare interesse in materia di marchi, brevetti e tutela della proprietà intellettuale: da ieri e sino al 24 aprile è possibile grazie all'iniziativa "Porte aperte" organizzata in occasione della Giornata mondiale della proprietà intellettuale 2009.
L'iniziativa è organizzata dalla Direzione generale per la lotta alla contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) che, per l'occasione, estenderà l'orario di apertura della sala pubblico di via di San Basilio 14 fino alle ore 17.
Ogni pomeriggio della settimana, a partire dalle 14.30, sarà dedicato alla presentazione di una specifica attività dell'ufficio seguita da un servizio di assistenza personalizzato. È prevista, inoltre, la partecipazione di esperti di marchi, brevetti e disegni dell'Ordine dei consulenti in proprietà industriale.
A conclusione delle cinque giornate, venerdì prossimo 24 aprile alle ore 15 è previsto l'intervento di Loredana Gulino, Direttore generale per la Lotta alla Contraffazione.
Sempre nel corso della settimana, l'UIBM ha invitato le Camere di Commercio ed i centri di informazione brevettuale a fornire ai cittadini e alle imprese servizi di informazione ed assistenza con orario prolungato.
Per ulteriori informazioni: www.uibm.gov.it e www.uibm.eu.
Nuova carta Pass MasterCard per Carrefour
MasterCard e Carrefour lanciano la nuova Carta Pass MasterCard, che svolge contemporaneamente le funzioni di carta di pagamento e carta fedeltà, racchiude in sé tutti i vantaggi di una carta fedeltà, servizi Pass come raccolta punti, offerte, casse dedicate e le caratteristiche di una carta di credito internazionale a cui si aggiunge la possibilità di operare con modalità revolving.
“Il nostro obiettivo è quello di estendere questa tipologia di pagamento evoluta a tutta la rete del gruppo Carrefour, e siamo sicuri che in collaborazione con MasterCard riusciremo non solo a garantire la fidelizzazione del cliente, ma anche a coinvolgerne di nuovi”, dichiara Vincenzo Grimaldi - ad Carrefour Servizi Finanziari.
Le caratteristiche
La nuova carta offre, come benvenuto ai sottoscrittori, buoni spesa del valore di 30 euro da utilizzare in tutti i negozi Carrefour, GS e DìperDì.
Per sottoscrivere la carta non occorre aprire un conto corrente, né cambiare la propria banca, ma è sufficiente compilare un semplice modulo.
Anche i possessori di Carta Pass Carrefour e Carta SpesAmica possono convertire la loro tessera nella nuova Carta Pass MasterCard, ottenendo immediatamente il bonus spesa di 30 euro.
La carta, operando sul circuito MasterCard, è accettata anche fuori d'Italia e può essere utilizzata in oltre 28 milioni di pdv in tutto il mondo.
- L’ipermercato Carrefour del Porto Bolaro Shopping Center
- Nuovo logo Uno Mobile con firma Carrefour
- Carrefour e la settimana europea dell’energia sostenibile
- Coop e Carrefour promuovono i mirtilli cileni
- Carrefour e Sisa premiati per l’innovazione nella Pl
- Carrefour più spazio alla marca-insegna e a primi prezzi
- Gruppo Carrefour: vendite 2008 oltre i 90 miliardi di euro
Stampanti multifunzione: il segmento laser è in grande crescita
Sempre più complete, sempre più efficienti e sempre meno costose. Questi, in breve, i trend delle stampanti multifunzione. Tutto in un unico prodotto che per di più tende a diventare sempre più compatto e sempre più oggetto d'arredamento.
Viste queste premesse, inevitabile che le multifunzione siano le stampanti più vendute in famiglia, tanto più che dispongono di una scala prezzi in grado di soddisfare tutte le tasche.
Segmentando le vendite, notiamo che le inkjet sono la tipologia più venduta (85%) e più sofferente, con una flessione del 7,7%. Meglio l'andamento delle laser, il cui prezzo medio si è ridotto del 5,1%, mostrando una progressione nelle vendite che sfiora il 38% che le fa diventare il segmento più dinamico del mercato.
Allegati
- Stampanti multifunzione: il segmento laser è in grande crescita
- Mercato | Gdoweek 477 | 13 aprile 2009 | di Davide Bernieri |
Pozzoli confermato alla guida di Avedisco
Con un giro d'affari di 1,4 miliardi di euro in Italia e oltre 80 nel mondo il titolo di "Cenerentola del commercio" che ogni tanto si dà alle vendite dirette appare fuori luogo. Il comparto nel nostro Paese è rappresentato dall'associazione di categoria Avedisco e dà lavoro a 223mila persone, principalmente nei settori cosmesi, arredo e accessori per la casa, tessile abbigliamento.
Avedisco, nall'assemblea di ieri a Bolzano, ha riconfermato alla guida per il biennio 2009-2001 Luca Pozzoli (nella foto), 43 anni, ad di Tupperware. Al suo fianco, è stato rieletto alla vicepresidenza anche Ciro Sinatra, 47 anni, responsabile risorse umane di Vorwerk Folletto.
"Dire che, anche per noi, il 2009 non sarà un anno difficile - ha dichiarato Pozzoli- sarebbe come raccontarci delle storie. Tuttavia affermare che la vendita diretta può essere uno strumento per uscire dalla crisi economica mi sembra giustificato dai fatti. Come tutti, anche noi dobbiamo fare la nostra parte. Abbiamo le potenzialità, ma soprattutto offriamo opportunità e abbiamo la mentalità e lo spirito giusti".
L'associazione
Avedisco opera dal 1969 nel nostro Paese e attualmente associa 34 imprese, nei fatti le più importanti realtà industriali e commerciali, sia italiane sia internazionali, che utilizzano la vendita diretta a domicilio per la distribuzione dei loro prodotti e servizi. La missione di Avedisco è di porsi come riferimento unico nazionale per tutti i soggetti coinvolti nella vendita diretta, promuovendo iniziative mirate alla creazione, al sostegno e al rafforzamento dei principi e dei valori di questa forma di distribuzione. Nel 2005, la collaborazione tra Avedisco e le associazioni dei consumatori ha portato alla stesura di una legge (173/2005) per “la disciplina della vendita diretta e la tutela dei consumatori dalle forme di vendita piramidali” che il 17 agosto è stata approvata dal Parlamento e il 2 settembre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.
Fairtrade controcorrente, i prodotti equosolidali salgono del 20%
I consumatori chiedono un new deal per il commercio, in cui giustizia ed equità diventino parte integrante degli scambi. È quanto emerge dalla ricerca commissionata da Fairtrade Labelling Organizations (il coordinamento internazionale dei marchi di garanzia del commercio equo) in 15 Paesi, che evidenzia anche quanto Fairtrade sia in ascesa.
Più del 75% dei consumatori intervistati crede che le aziende non facciano abbastanza e che dovrebbero aiutare concretamente le comunità e favorire lo sviluppo nei Paesi poveri. E l'Italia è al primo posto tra i paesi che ritengono la certificazione un plus imprescindibile per attestare la responsabilità di impresa.
Un brand credibile
La metà degli intervistati ha molta familiarità con il marchio di certificazione Fairtrade: di queste persone, nove su dieci hanno fiducia nel marchio e il 64% crede che Fairtrade possieda standard severi. “È incoraggiante vedere come l'impegno verso il Fairtrade sia molto forte in questo periodo di crisi -ha detto Rob Cameron, direttore di Fairtrade Lebelling organizations international-. I produttori dei paesi poveri hanno bisogno del Fairtrade ora più che mai. Devastati dalla crisi globale del cibo, ora diventano due volte più sfortunati a causa della recessione globale. Molti brand internazionali vedono in Fairtrade un investimento importante per il loro futuro. Tra questi Starbucks, Ben & Jerry's e Cadbury”.
Il trend in Italia
Il livello di credibilità e di fiducia del marchio è coerente con le scelte di acquisto, come mostrano i risultati di vendita dei prodotti Fairtrade, cresciuti del 75% in Svezia, 45% in Inghilterra, 24% in Austria. In Italia, dove le vendite a valore sono stimate in 43,5 milioni di euro nel 2008 contro i 39 milioni del 2007, l'incremento è stato del 20%.
I prodotti maggiormente performanti nel nostro paese sono quelli composti (snack, biscotti, ma anche semifreddi), uniti alla frutta fresca, tra cui, in particolare, l'ananas. Cresce anche la percentuale di prodotto bio sul totale: circa metà delle referenze Fairtrade hanno anche la certificazione biologica.
Nel 2008 nuove insegne hanno scelto la certificazione Fairtrade per le loro private label: Dico (nella seconda metà dell'anno) mentre si annuncia l'ingresso di Conad e Despar nel 2009.
“C'è ancora molto da fare -ha affermato Paolo Pastore, direttore di Fairtrade Italia-. Il nostro impegno sarà rivolto a rafforzare ancora di più il rapporto con i distributori in Italia e ad esplorare nuovi canali, come il vending e le mense, e a proporre nuove referenze”. Come per esempio il cotone, che per ora conta solo su sei aziende italiane licenziatarie e quello della cosmesi e della detergenza, che attualmente coinvolge un'unica azienda licenziataria.
Il nuovo Design Supermarket conferma l’evoluzione verso il top de laRinascente
Dopo la bellezza, la moda e il food, tutti riposizionati vero l'alto di gamma, ora è la volta del design, cui la Rinascente dedicherà un intero piano. Si chiamerà Design Supermarket e prevede l'ingresso di marchi importanti con un assortimento estremamente vario, che andrà dalla microelectronics all'illuminazione, dal gadget tecnologico agli accessori per l'ufficio, dalla cucina alla tavola, fino al piccolo complemento
d'arredo. Ci sarà anche una libreria e un'area ricca di spunti e d'idee inedite per vivere i rituali del caffè e del tè. Ma, secondo il progetto del department store, sarà soprattutto un luogo dove poter girare, curiosare e lasciarsi ispirare dalle novità del momento, dai brand storici o da quelli più innovativi.
Design con doppia anima
I 2.000 mq del Design Supermarket sono stati progettati dallo studio 1+1=1 Claudio Silvestrin Giuliana Salmaso architects che ha creato in stile elegante e contemporaneo la struttura di una piazza: sul perimetro si disporranno i diversi marchi secondo una logica di shop in shop, mentre la parte centrale sarà caratterizzata da un'area con banconi simile a quelli di un supermercato. L'esposizione ricorderà quella di un museo, in cui gli oggetti verranno esaltati dalle linee essenziali e dalle tonalità neutre di pavimento, arredi e rivestimento e ogni prodotto verrà presentato in chiave creativa.
La Caffeteria, progettata da Martino Berghinz, si differenzierà per il cromatismo degli arredi.
Un piano, dunque, dallo stile decisamente innovativo, come il tono del logo che lo rappresenta, dove rimandi all'arte dell'Action Painting convivono con citazioni graffittare per raccontare la doppia anima del design: funzionale ed emozionale allo stesso tempo.
Gli appuntamenti
Design Supermarket inoltre farà da cassa di risonanza con temporary corner e attività ad hoc a eventi cittadini, quali il Salone del Mobile e la settimana della Moda.
Il design, quindi, diventerà sempre più parte integrante dello store milanese, che proporrà, quotidianamente, appuntamenti che puntano a coinvolgere il cliente. Già in questo mese di aprile, Design Supermarket propone incontri nei diversi comparti: Tavola e Cucina, Caffè / Tè, Office, Gadget, Elettronica / Hi Fi, Arredo Decoro e Illuminazione.
I risultati 2008 di Metro Cash and Carry International
Nonostante la difficile situazione economica e la ristrutturazione in atto, Metro Cash and Carry ha comunicato di avere avuto un 2008 positivo. Le vendite sono cresciute del 4,6% raggiungendo 33,1 miliardi di euro. Gli utili, al lordo degli interessi e tasse (Ebit), hanno registrato +6,8% con 1,3 miliardi di euro.
“Siamo soddisfatti dello sviluppo del nostro business nel 2008. Metro Cash and Carry ha rafforzato la sua posizione di leader nelle vendite self-service all’ingrosso”, afferma Frans Muller, Ceo di Metro Cash and Carry International e membro del Comitato di direzione del Gruppo Metro.
Nel 2008, la società ha accresciuto la sua espansione internazionale anche attraverso l'incremento dei punti di vendita (40 le nuove unità) portando a 655 i magazzini all'ingrosso. L’attenzione è stata ancora rivolta alla crescita nei mercati nell’Europa dell’Est e in Asia. Nella sola Russia la società ha aperto 9 nuovi punti di vendita. Complessivamente il business internazionale ha rappresentato l’83% delle vendite nel 2008. Per il 2009, Metro Cash and Carry ha pianificato l’apertura dei suoi primi punti di vendita in Egitto e Kazakhstan.
Il Gruppo Metro, con sede a Düsseldorf, nel 2008 ha generato vendite per 68 miliardi di euro. Oltre a Metro Cash and Carry, i marchi di distribuzione del Gruppo comprendono anche Real, Media Markt/Saturn e Galeria Kaufhof.
Il trend Metro Italia
Nel 2008, l’azienda ha sviluppato vendite per 1,9 miliardi di euro, con un giro d’affari stabile rispetto all’esercizio precedente. Il numero di magazzi, 48, è rimasto invariato come pure il numero di collaboratori, che sono circa 5.000.
"Il risultato -commenta Dominique Minnaert, direttore generale di Metro Italia- è in linea con le nostre previsioni. Nel corso del periodo, il management ha subito un radicale turnaround e tutta l’azienda ha operato una profonda rifocalizzazione sulla clientela professionale. Questo processo, tuttora in corso, sta interessando soprattutto i reparti non food il cui assortimento è stato rivisto in funzione delle esigenze degli operatori horeca. Con queste decisioni e con un parallelo significativo taglio dei costi, siamo certi che Metro confermerà la sua leadership nella vendita all’ingrosso e tornerà ad essere competitiva anche sui prezzi, mantenendo al tempo stesso la sua consolidata eccellenza in fatto di qualità e di servizio”.
A Genova è partita Slow Fish
La quarta edizione della biennale internazionale dedicata al mondo ittico è di scena dal 17 al 20 aprile presso il nuovo padiglione della Fiera di Genova, che si affaccia direttamente sul mare, progettato dall'architetto Jean Nouvel.
Aperta al pubblico, la manifestazione permette di conoscere, acquistare
e di degustare le specialità di mare -fresche e trasformate- di tutto
il Mediterraneo e non solo. Con un occhio di riguardo alle buone
pratiche da adottare per la salvaguardia degli ecosistemi acquatici.
Enogastronomia e cultura
Sul modello già rodato dal Salone del Gusto di Torino, alla ricca sezione espositiva e commerciale-che tra l'altro ospiterà 23 Presidi del mare (15 italiani e 8 internazionali)- il programma affianca la somministrazione -con l'immancabile enoteca e diversi format (Osterie del mare, Isole del gusto, Cucine di strada) attraverso i quali permettere ai visitatori di conoscere e apprezzare le specialità gastronomiche dei diversi territori- ma anche numerosi momenti culturali e formativi (Laboratori del Gusto e Laboratori dell'Acqua).
Partner pubblici e privati
Organizzata da Slow Food e Regione Liguria -con il sostegno di Città di Genova, Provincia di Genova, Fondazione Carige, Camera di Commercio di Genova e la collaborazione del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali- la manifestazione vanta diversi sponsor e partner sostenitori. Tra questi: Lavazza, Bormioli Rocco, Lurisia Acque minerali, Consorzio per la tutela dell'Asti Docg, Unipol e Novamont, che grazie alla fornitura di attrezzature per l'allestimento degli stand e di kit di piatti e bicchieri usa e getta in materiale compostabile (Mater-B) contribuirà significativamente alla riduzione dell'impatto ambientale di un evento che proprio dell'ecostenibilità ha fatto il proprio tema centrale.
Partnership di Realco con Ceda Despar
Il gruppo Realco di Reggio Emilia, fondatore e principale associato della Centrale Sigma, nell’anno del cinquantesimo anniversario ha siglato un’intesa con il Gruppo Ceda - Despar di Rubiera (Re). Lo scopo è consolidare e incrementare la presenza nel territorio generando maggiore competitività, maggiore offerta e maggiori servizi al consumatore.
Il Gruppo Ceda si compone di una rete diretta di 19 pdv, concentrati in Emilia Romagna e nello specifico nelle province di Reggio Emilia (9 pdv), Modena (6), Parma (1) e Bologna (3) con un fatturato consolidato nel 2008 di circa 50 milioni di Euro. Il Gruppo Realco Sigma conta una rete di 300 pdv ad insegna Sigma, SuperDay ed ECU–discount, prevalentemente in Emilia Romagna, con presenza anche nelle Marche, per un fatturato consolidato 2008 pari a 310 milioni di euro. Con l’accordo tra Realco e Ceda il gruppo svilupperà un fatturato complessivo di quasi 370 milioni di euro divenendo una delle più significative realtà della distribuzione presente nel Nord Italia.
Sant’Anna in bottiglia bio sponsorizza la maratona di Torino
Sant'Anna di Fonti di Vinadio con questa iniziativa di sponsorship della maratona torinese intende ottenere un duplice risultato: mantenere uno stretto rapporto con il territorio di origine, il Piemonte, sostenendo i principali eventi sportivi più amati dal grande pubblico e porre in evidenza la bottiglia in materiale biologico di Sant'Anna Biobottle.
La bottiglia realizzata con plastica brevettata, interamente ricavata dalla fermentazione degli
zuccheri delle piante, anziché dal petrolio è una realtà commerciale da poco meno di un anno.
Con questo progetto le Fonti Vinadio si sono poste all'avanguardia nel settore acque minerali nell'ambito della sostenibilità. La leggerezza e robustezza sono le stesse di una qualsiasi altra bottiglia di plastica, ma in compenso non contiene nemmeno una goccia di petrolio. La particolare bioplastica utilizzata, inoltre, non rilascia nell’acqua alcuna sostanza, pertanto mantiene intatta la freschezza e purezza come avviene per l’acqua imbottigliata in vetro, pur mantenendo tutta la praticità e maneggevolezza della plastica. Un materiale che, con la
collaborazione dei servizi di nettezza urbana, si può smaltire con i
rifiuti umidi, perché biodegradabile, in circa 70 giorni.
Esselunga, 2008 lusinghiero
Fatturato in crescita del 7,8%, margine netto in aumento del 36,2%, indebitamento abbattuto di quasi il 40%, 1.100 dipendenti in più. Sono i numeri che si leggono nel bilancio di Esselunga al 31 dicembre 2008, approvato dal Consiglio di amministrazione del Gruppo presieduto dal suo fondatore Bernardo Caprotti. Se si considera che i numeri sono stati ottenuti nell’anno della peggiore crisi finanziaria del dopoguerra il giudizio non può essere che lusinghiero.
I numeri
Nella lettura dei dati più significativi del bilancio, che riportiamo nella tabella qui sotto, bisogna segnalare che il risultato operativo in realtà presenta un’incidenza sul fatturato del 5,2% rispetto al 5,4%, del precedente esercizio. La lieve contrazione è dovuta a svalutazioni per 19,4 milioni di euro sui valori immobiliari e ai maggiori ammortamenti.
Politica commerciale
L’espansione del fatturato è dovuta soprattutto alle politiche di prezzo praticate nel corso dell’anno e al forte sviluppo dei prodotti a marchio, le cui vendite sono cresciute del 24%, cioè un livello tre volte più alto del fatturato. Per il quarto anno consecutivo, Esselunga è stata giudicata dalla rivista Altroconsumo l’insegna più economica nelle città analizzate e in cui è presente. 400 milioni di euro sono stati spesi per lo sviluppo della rete; l’incremento di occupazione è stato fatto quasi interamente con il ricorso a contratti di asunzione a tempo indeterminato: i contratti a termine e i contratti di somministrazione sono stati rispettivamente il 3% e l’1,2% del totale dei dipendenti.
I rapporti di lavoro a contenuto formativo, che riguardano il 12% della forza lavoro, sono stati confermati a tempo indeterminato nel 92% dei casi.
Previsioni
Per ogni euro risparmaito sui costi i clienti riceveranno un vantaggio pari a un euro. Questa è la filosofia dell’operazione “Giù i prezzi”, che porterà a una riduzione dell’esborso dei clienti stimato a regime in 70 milioni di euro. Per il 2009, compatibilmente con gli aspetti burocratici e formali legati alle procedure urbanistiche delle amministrazioni competenti, sono in programma 7 nuovi pdv, con circa 800 nuovi posti di lavoro.
Il bilancio Esselunga 2008
| 2008 | Variazione | |
| Vendite (mio euro) | 5.782,6 | +7,8% |
| Margine operativo lordo (mio euro) | 421,4 | +11,5% |
| Utile netto di gruppo (mio euro) | 202,6 | +36,2% |
| Investimenti (mio euro) | 490,3 | +29% |
| Indebitamento netto (mio euro) | 275,0 | -160,8 |
| Risorse umane (unità) | 18.706 | +1.106 |
Fonte aziendale
La crisi non sfiora P&G: su il dividendo
La crisi globale non tocca Procter & Gamble; la grande multinazionale ha infatti reso noto oggi che il prossimo dividendo trimestrale (gennaio-marzo 2009) passerà da 40 a 44 centesimi per tutte le azioni ordinarie, e per tutti i titoli classificati come Series A e Series B ESOP Convertible Class A Preferred Stock e detenuti alla data del prossimo 24 aprile. Procter & Gamble paga dividendi ai suoi azionisti senza interruzioni sin dal 1890 e questo è il 53esimo anno fiscale consecutivo che i divendi vengono aumentati: in questa occasione il balzo è del 10%. Lo stacco avverà il prossimo 15 maggio
L’Emilia-Romagna ottimizza le eccedenze ortofrutticole
È stato raggiunto l'accordo tra Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna e Caab Mercati per la creazione in tempi brevi all'interno del Centro agroalimentare del capoluogo felsineo di una piattaforma per la raccolta e la distribuzione gratuita di prodotti ortofrutticoli in eccedenza, da destinare ai bisognosi attraverso gli enti di beneficienza.
L'intesa, che sarà sottoscritta formalmente nei prossimi giorni, prevede la messa a disposizione dal parte del Caab di spazi adeguati e dei servizi necessari per il decollo del progetto entro fine aprile.
L'iniziativa rientra nell'ambito degli interventi di gestione e prevenzione delle crisi di mercato nel settore ortofrutticolo previsti dall'Ue.
Ottimizzazione logistica
La nascita della piattaforma all'interno del Caab favorirà dal punto di vista logistico lo sviluppo del progetto, facilitando inoltre l'esecuzione dei controlli richiesti dalla normativa comunitaria, che saranno svolti dalla Regione insieme alla Province e alla Guardia di Finanza.
“In questo modo -ha commentato l'assessore all'Agricoltura Tiberio Rabboni-, prende avvio il progetto della Regione di far nascere sul territorio regionale una serie di piattaforme per la distribuzione gratuita di prodotti ritirati dal mercato, analoghe a quella già esistente ad Imola. L'obiettivo è di razionalizzare i costi di trasporto ed allargare il numero dei potenziali beneficiari”.
Dall'inizio dell'anno, sono già state distribuite su tutto il territorio nazionale in beneficienza più di 1.600 tonnellate di prodotti ortofrutticoli provenienti dalle organizzazioni dei produttori dell'Emilia-Romagna.
Express GS debutta con Agip nelle autostrade capitoline
GS Express aveva debuttato lo scorso settembre con alcuni store pilota a Roma. Ora diventa anche convenience in autostrada, grazie a un accordo di partnership con Eni, con un piccolo cambiamento nel logo che diventa Express GS.
E, i primi due convenience sono situati proprio nei pressi della Capitale, all'interno di due stazioni di servizio Agip (area di servizio Aurelia, in via Aurelia km 8,4; area di servizio Magliana Nord, autostrada Roma Fiumicino Km 5,6).
Prezzi da supermercato
“Un pieno di velocità e comodità, ma anche di qualità e convenienza, che consente di fare una spesa comoda e veloce, sette giorni su sette, con ampi orari di apertura” è quanto riferisce la comunicazione di Eni: in effetti, i nuovi Express GS mettono a disposizione un vasto assortimento comprensivo di prodotti freschi confezionati (frutta, verdura, pane, affettati, latte, uova etc.) agli stessi prezzi di un grande supermercato GS.
Il lancio degli Express GS, secondo le dichiarazioni dell'ente petrolifero, "rientra nella strategia di consolidare la leadership della Rete Eni sul mercato italiano, anche attraverso lo sviluppo e la valorizzazione delle attività non oil, volte a fornire, presso la stazione di rifornimento, tutti quei servizi di cui il cliente potrebbe avere bisogno".
Rfid e moda, accoppiata vincente
Un'onda lunga partita diversi anni fa con un'applicazione che fece
scalpore: chi non ricorda i camerini interattivi negli Epicenter Prada di Los Angeles e New York? Una soluzione inserita in un format di pdv nel quale la tecnologia si integrava in modo discreto e funzionale allo scopo di accentuare il concetto di shopping come esperienza. Una filosofia ripresa con altre modulazioni dal gruppo Metro sia nell'esperienza del Future Store sia in quella, più recente, di Galeria Kaufhof nel pdv di Essen. In questa occasione, nel reparto abbigliamento maschile sono stati taggati con trasponder Rfid circa 30mila capi. Un'applicazione che assolve una duplice funzione: di tipo gestionale per il personale del negozio che può procedere ad un inventario in tempo reale, e più legata all'esperienza di shopping per i clienti grazie agli smart shelf e ai camerini interattivi.
Karstadt implementa Iread
Non occorre spostarsi dalla Germania per trovare un'altra applicazione Rfid a livello item: Karstadt Warenhaus -uno dei più importanti retailer tedeschi ad utilizzare Sensormatic Eas di ADT per proteggere le proprie merci e ridurre le perdite- ha ora applicato la piattaforma Sensormatic iREAD ai fini della visibilità dell'inventario in un'importante installazione di abbigliamento fashion in uno dei propri negozi flagship. Ma vediamo quali sono i plus tecnologici di questa applicazione. La piattaforma iREAD elimina la necessità di infrastrutture separate per la distribuzione dell'energia, del controllo e dei dati. Offre una base flessibile, scalabile e facile da installare per consentire ai retailer di ridurre il costo e la complessità delle applicazioni Rfid item-level interne al negozio - in ordine di grandezza o altro. Tale piattaforma consente ai dettaglianti di ridurre il numero dei lettori, dei cavi e delle antenne, offrendo al contempo la singolarizzazione necessaria a catturare dati a livello di singoli articoli, in modo affidabile, e ad ottenere la visibilità dell'inventario. Diversamente dagli scaffali intelligenti, introdotti negli ultimi anni, la piattaforma iREAD consente ai retailer di adattarne le capacità praticamente a qualunque configurazione di esposizione -scaffali, espositori, tavole e altri tipi di display. Inoltre, i suoi possibili benefici e i risparmi nei costi possono aumentare in modo esponenziale con la dimensione dell'applicazione Rfid item-level...
Le università al centro dei progetti: Parma apre l'Rfid fashion store
Il settore dell'abbigliamento guarda con estremo interesse all'identificazione in radiofrequenza, ne sono conferma i molteplici i progetti nati in Italia in ambito accademico e legati a enti di normazione.
L'Rfid Lab dell'Università degli Studi di Parma ha recentemente reso pubblici i primi risultati del progetto “L'impatto della tecnologia Rfid nella supply chain fashion”. Un business case il cui risultato finale ha stabilito il ritorno dell'investimento derivante dalla gestione della supply chain fashion mediante tecnologia Rfid ed Epc Network.
A completamento di tale studio è stata effettuata anche una campagna di test tecnologici per valutare le prestazioni della tecnologia Rfid applicata ai prodotti tessili. In occasione del convegno dedicato alle attività di ricerca del Board of Advisors di Rfid Lab, è stato presentato anche “Rfid Fashion Store”…
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Allegati
- Rfid e moda, accoppiata vincente
- Cover story | Gdoweek 478 | 20 aprile 2009 | di Enrico Sacchi |
- Università di Parma, parte l’Rfid Fashion Store
- Rfid, tecnologia a supporto del business
- L’IMPATTO DELLA TECNOLOGIA RFID NELLA SUPPLY CHAIN FASHION
- Rfid, un progetto UE valuta gli scenari applicativi nel retail
- Tecnologie Rfid per il negozio del futuro
- Viaggio nell’Rfid: dal fine linea allo scaffale
- Cresce l’Rfid nella filiera agroalimentare
Parte l’Antegnate Shopping Center
Il 21 aprile prossimo verrà presentato ufficialmente il nuovo Antegnate Shopping Center, la seconda struttura di questo tipo, dopo l’Orio Center, firmata in Lombardia dal Gruppo Percassi, che in questa occasione opera mediante la società partecipata Premium Retail. Nella regione inoltre il Gruppo gestisce il Franciacorta Outlet. Antegnate (Bg) è situato in un’area strategica tra le province di Bergamo, Brescia e Cremona; la nuova struttura commerciale si colloca in un bacino di utenza calcolato in quasi 712mila abitanti nei trenta minuti di auto, e sarà servita da due uscite dell’autostrada Brebemi in costruzione.
I numeri
Il progetto si sviluppa su un’area di 81mila quadrati, con una superficie commerciale di 36.500 metri, occupati da 100 negozi, a partire da un ipermercato da 11mila metri a insegna Auchan, che sarà affiancato da 10 medie superfici, da una food court con 10 punti di ristoro, attività artigianali, un’area gioco per bambini, strutture per la fitness, una stazione di rifornimento carburanti. Quasi 2.500 i parcheggi, 2.080 dei quali al coperto.
La struttura si articola su due piani fuori terra collegati da un sistema di rampe mobili; al piano terra l’ipermercato, la galleria e la ristorazione; sopra la zona servizi, compresa una piscina e un campo da minigolf; questo perché il centro si propone come luogo di ritrovo oltre che di consumo.
Accenture ha aperto a Napoli primo Centro di Eccellenza per soluzioni Oracle
Accenture Italia ha inaugurato a Napoli il primo Centro di Eccellenza per soluzioni Oracle.
Il Centro potrà contare su un bacino di 300 risorse specializzate formate da Accenture che verranno impiegate su progetti per clienti dei settori delle telecomunicazioni, high technology, manifatturiero, grande distribuzione, farmaceutico e servizi.
Il progetto, che nasce nell’ambito della consolidata alleanza tra Accenture, e Oracle, ha l’obiettivo di accelerare nel nostro Paese lo sviluppo, la distribuzione e commercializzazione di complesse e innovative soluzioni Oracle, rafforzando la partnership tra le due aziende e i loro clienti.
Patrizia Vianello lascia la presidenza di LegaCoop Toscana
Il Consiglio di direzione di Legacoop Toscana ha eletto all’unanimità i nuovi vertici della Associazione Regionale: la nuova presidente è Patrizia Vianello: questo succedeva solo sei mesi fa.
Lo scorso 9 aprile, Patrizia Vianello, prima donna presidente di Legacoop, si è dimessa dal’incarico: "Non c'erano più le condizioni per andare avanti. Avevo accettato la presidenza perché credevo in un progetto di rinnovamento voluto da tutti. Ma dopo sei mesi, quella riforma della governance della Lega, il superamento del vecchio modello con funzionari al vertice, non era più condiviso. Ho preso atto che ero in minoranza sia in presidenza, con Turiddo Campaini e Giulio Bani (i due vicepresidenti di Legacoop Toscana, n.d.r. ) contrari, sia in consiglio, e sono andata via senza polemiche", ha dichiarato alla stampa Patrizia Vianello lo scorso 12 aprile.
Additivi bucato, serve più category
La segmentazione delle funzioni d'uso non porta forse i risultati
auspicati dall'industria, ma riesce tuttora a salvaguardare l'immagine
di marca. Si può spiegare così la performance sostanzialmente piatta
(+0,4% a valore) del mercato degli additivi per il bucato. I volumi
hanno registrato un leggero cedimento, ripiegando, secondo i dati IRI
con anno terminante gennaio, del 2,9%. I prezzi medi hanno seguito
l'inflazione di periodo, con una crescita del 3,4%.
La categoria però rappresenta un universo variegato di prodotti e la
lettura dei dati segmentati per funzioni d'uso rivela spunti
interessanti. Ad esempio, che la crescita maggiore è stata ottenuta
dagli sbiancanti, cresciuti del 4,7% a volume e di oltre il 10% a
valore.
I risultati peggiori in assoluto sono invece quelli che ha fatto
segnare il segmento dei prodotti specifici per tende, caduto del 16,1%
a volume e del 16,7% a valore.
La ricerca dell'innovazione nelle funzioni fa sì che le Pl giochino un
ruolo ancora marginale nella categoria: un 5,9% che però è dovuto in
buona parte alla quota nel segmento più tradizionale, quello dei
pretrattanti, dove i prodotti a marchio toccano il 14,9% a valore e il
25% a volume. Quanto ai canali, trattandosi di prodotti che si prestano
alla promozionalità e allo stoccaggio, gli ipermercati riescono a
conseguire una quota a volume del 27% e del 24,6% a valore.
La lettura di Gdoweek
Le visite di Gdoweek dei pdv prescelti per la rilevazione
sul campo hanno evidenziato uno scaffale molto confusivo, né può essere
diversamente se si considera che sono state rilevate 100 marche e ben
280 varianti di prodotto. Si tratta di una categoria non bene definita
a livello di display, perché in alcuni casi viene concepita come
proseguimento dei prodotti per il lavaggio, altre come a se stante o
addirittura divisa in due, esponendo a parte i prodotti per il
trattamento dei capi colorati.
Le promozioni
Forte
l'impatto delle promozioni, che riguardano soprattutto le referenze di
grande formato con esposizione fuori scaffale: tra i prodotti
innovativi si segnala la forte presenza di offerte -almeno nella
settimana in cui si è svolta la nostra rilevazione- delle linee di
acchiappacolore. La scala prezzi, che comunque va letta tenendo conto
della eterogeneità della categoria, vede i prodotti premium posizionati
il 37,5% sopra i leader, i primi prezzi invece all'incirca alla metà.
Le Pl hanno un'incidenza a scaffale di poco meno dell'8% Il prezzo
medio dei prodotti leader è di 3,73 euro: si discostano di molto solo
il valore dell'Iper Portello di Milano (3,14 euro, pari a -15,8%) e il
Carrefour di Catania (4,69 euro, pari a +25,7%) ma la composizione
molto diversa degli scaffali consiglia di leggere questi ultimi dati
con prudenza.
I numeri del mercato
| at genn 2009 |
Var % annua |
|
| Valore (euro) | 197.436.588 | -0,4 |
| Volume (kg) | 58.692.619 | -2,9 |
| Prezzo medio (euro) | 3,36 | 3,4 |
| Peso Pl (% valore) | 5,9 | 0 |
Fonte IRI
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Allegati
- Additivi bucato, serve più category
- Mercato | Gdoweek 477 | 13 aprile 2009 | di Gino Pagliuca |
Prosciutto cotto, buona immagne e mercato in tenuta
L'operazione compiuta dai produttori di prosciutto cotto di valorizzare l'offerta, anche grazie a una corretta educazone del consumatore è decisamente riuscita. Nonostante questo il mercato dei prodotti in busta risulta in lieve diminuzione. In particolare, dai dati Iri che corredano queste pagine si evince che i prezzi sono in deflazione; leggera, d'accordo, perché si tratta solo dello 0,6%, ma è già una notizia se si tiene conto che il periodo di riferimento (i dati sono ad anno terminante gennaio 2009) è quello dell'escalation dei prezzi alimentari.
il ruolo delle Pl.
Per una corretta interpretazione dei numeri bisogna però aggiungere due altri elementi decisivi. Il primo è che i formati di maggiore dimensione sono in decisa diminuzione, mentre crescono le monoporzioni; le confezioni di peso oltre 150 g hanno, infatti, perso il 22% a volume e il 47% a valore, ed ormai di fatto costituiscono un segmento di mercato terreno di caccia delle Pl. Il prezzo a kg del prosciutto in busta è fortemente condizionato proprio dalla grammatura della confezione: dall'analisi dei dati Iri si rileva, infatti, che si passa dai 24,12 euro/Kg delle confezioni snack fino a 60 g a 9,62 euro/kg nelle buste da oltre 150 g. Che il cotto take-away sia una soluzione soprattutto per i single lo fa pensare anche il ruolo “sottotono” svolto dagli ipermkt, che raccolgono solo il 15,3% delle vendite a valore e un punto in più a volume. Il secondo elemento di interesse è costituito dalla crescita delle Pl, che ormai rappresentano un quarto del mercato e hanno guadagnato nel periodo di riferimento due punti di share.
il nord-est punta sul servizio
Sono dati che trovano una conferma anche nella rilevazione sul campo di Gdoweek, a partire dalla scala prezzi (marca leader=100), che va da 117 euro per le confezioni premium di piccolo formato a 35,8 euro per i primi prezzi.
Nord Est penalizzato
Un dato che balza agli occhi è la scarsa presenza di referenze nei due ipermkt del Nord-Est visitati; un'evidenza empirica che però trova un puntuale riscontro nei dati Iri, che all'area 2 assegnano un peso alquanto limitato (16,4% a valore, 16,6% a volume). è un fenomeno che riguarda l'area in generale, come conferma un importante retailer dell'area: “Perché solo negli ultimi anni si è deciso di puntare su questa forma di vendita. Le insegne preferiscono ancora il banco assistito perché consente di intrattenere una relazione con il cliente e di fidelizzarlo. Di fronte però ai vantaggi in termini di costo, si sta implementando il libero servizio all'interno dei pdv e i tassi di crescita annui sono molto importanti. Ci vorrà ancora tempo per raggiungere una penetrazione paragonabile a quella del Nord-Ovest”.
La rilevazione
La nostra analisi ha anche messo in rilievo uno scaffale molto parcellizzato per marca, una rappresentazione fedele del settore: degli otto pdv visitati solo due, l'Esselunga di Milano e Il Carrefour di Catania presentano un display differenziato per prodotto, mentre gli altri differenziano per marca. Infine, dei quattro pdv che presentano un'offerta completa sotto il profilo della scala prezzi il più economico è il Carrefour di Catania, con prezzo rapportato ai 100 g di 2,08 euro a busta.; il più caro l'Esselunga di Milano, con 2,54 euro.
I dati fondamentali
| genn 2009 | Var % annua | |
| Valori (euro) | 205.206.643 | 8,2% |
| Volumi (Kg) | 10.388.239 | 8,9% |
| Prezzo medio | 19,75 | -0,6% |
Dati IRI at genn 2009
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Allegati
- Prosciutto cotto, buona immagne e mercato in tenuta
- Mercato | Gdoweek 477 | 13 aprile 2009 | di Gino Pagliuca |
Gelati d’impulso, il pdv valorizza l’appeal dell’offerta
Dopo aver ampliato il reparto surgelati, aver allargato gli spazi riservati al gelato, averlo destagionalizzato proponendolo tutto l’anno, da qualche anno si assiste al tentativo dei produttori del settore di stimolare gli acquisti d’impulso. L’offerta si è così andata arricchendo, anno dopo anno, ed è quindi sempre vivace e dinamica, come del resto l’intero settore. Di conseguenza, oltre a vaschette, confezioni multipack o torte acquistabili nei grandi banchi freezer, all’interno dei pdv sono comparsi anche stecchi, coni, biscotti, coppe, ghiaccioli e iced snack in confezione monoporzione. Anche l’esposizione ovviamente è cambiata: questi prodotti si trovano in mini-frigo, di solito posizionati in testata di gondola o alla barriera casse, mentre in Francia le coppette vengono anche evidenziate in speciali espositori automatici verticali a risalita.
Allegati
- Gelati d’impulso, il pdv valorizza l’appeal dell’offerta
- Gdoweek 477 | 13 aprile 2009 | di Manuela Soressi |
California Bakery sposa la formula street food
Il carretto dell’uomo che gridava gelati nei "Giardini di Marzo" di Mogol-Battisti era trainato da una bicicletta, mentre quello che durante la Mostra Mercato Orticola - dal 7 al 10 Maggio 2009 a Milano presso i giardini di Palestro- proporrà in degustazione alcuni cibi tipici americani di qualità (ghiaccioli home made, cheese cake, muffin ecc) è stato allestito sfruttando la storica tre ruote di casa Piaggio. Si chiama California Bee ed è la prima postazione mobile di California Bakery, insegna che da sempre ha fatto del country living la propria cifra distintiva.
Il Progetto -curato da Street Food Mobile- nasce dall’incontro tra l’esperienza dell’architetto Andrea Carletti nel campo del food design e il buon cibo di tradizione americana proposto dall'insegna curata da Caroline Denti.
Il format Street Food Mobile è recplicabile e personalizzabile su progetto di privati ed aziende che individueranno in questo veicolo un'innovativa formula di visibilità e promozione.
Al via il primo Outlet by UniEuro
Outlet UniEuro, flagship, via Mattei 9, Marcon (Ve), 1.600 mq di vendita, 5.000 mq di parcheggio prospiciente, 22 addetti, lun-sab 9,30-20,00, domenica in funzione delle programmazione comunale































































