La prima carta fedeltà per gli amanti della cosiddetta musica seria. È Carta Più Classica, lanciata da Librerie Feltrinelli. Dà diritto a sconti sugli acquisti ma non solo: con l'adesione si può anche usufruire di convenzioni con teatri, sale da concerto, festival. Aderendo entro il 31 dicembre 2008 si partecipa al concorso per assistere al "Classical Gala"con la Royal Philarmonic Orchestra, che si terrà giovedì 4 giugno 2009 alla Royal Albert Hall di Londra. Al lancio della carta è inoltre legata una serie di concerti a Milano e nella maggiori città italiane.
Eurochocolate inaugurata sulla Mongolfiera Pan di Stelle
Eurochocolate Perugia 2008, manifestazione dedicata alla cultura del cioccolato, apre i battenti il prossimo 18 ottobre. Arrivata alla XV edizione, la manifestazione si è ormai affermata come la festa del cioccolato più seguita dagli italiani, facendo di Perugia la capitale europea della cioccolata.
Quest'anno l'evento si aprirà con il taglio del nastro a bordo della Mongolfiera Pan di Stelle (brandi di Mulino Bianco-Barilla), che durante tutta la manifestazione ospiterà i visitatori che vogliono ammirare Perugia dall'alto.
Una kermesse all'insegna del gioco
Gioco, musica e divertimento caratterizzerano questa edizione 2008, chiamata infatti Play Chocolate. Per nove giorni, il capoluogo umbro si trasformerà in una mega pasticceria all'aperto dove saranno organizzati decine di eventi incentrati sul cibo degli dei, con esposizioni, distribuzione di baci perugina, laboratori, stages, corsi di cucina, degustazioni, mostre, banchetti, feste.
Innovazione ed eventi
Il programma 2008 prevede anche diversi incontri, tra cui il convegno internazionale Cioccolato, donna gravidanza, che presenterà Dolce Attesa, il nuovo prodotto firmato Costruttori di Dolcezze by Eurochocolate, pastiglie al cioccolato e acido folico per le mamme in attesa.
Anche quest'anno si svolgerà Eurochocolate World, sezione internazionale dedicata ai Paesi produttori di cacao con minilezioni sul cacao e giochi didattici. Si terranno anche il Summit Internazionale sulla qualità del Cioccolato, realizzato con il patrocinio della ICCO (International Cocoa Organization) e Chocolate Exchange 2008, la Borsa internazionale a cui parteciperanno buyer mondiali e cioccolatieri italiani che puntano a svilupparsi in nuovi mercati.
Inoltre, verrà riaperto anche il Chocolate Show: un bazar animato da oltre 6.000 tipologie di prodotti a base di cacao e cioccolato.
Italian Fancy Food
KALEIDOSCOPE
Gragnano, where macaroni reigns supreme
A country of a thousand local specialities
Chocolate, its many forms and flavours
Armony and silence,
Espresso coffee, Italian style in a cup
Bra, the Slow Food country
Italian charcuterie: a culture of taste and well-being
Bio-diversity in Italy’s rice fields
NON PLACES
Peck, a true tradition
Food-chic by laRinascente
Eataly, Italian food innovation
Dean & DeLuca, in praise of Italy
PLACES
Piedmontese exteriors
All tastes of Sicily
Veneto bubbly
Sweet and delicate DOP Parma ham
Da Bakery, una linea all’insegna di qualità e mediterraneità
Una gamma inedita per apprezzare i profumi semplici e ricchi dei piatti mediterranei: dal Calzone mozzarella e pomodoro alla Focaccia pomodoro e provola, dalla Barchetta 4 formaggi al Cono pizza margherita, ecc. E' nata la Linea Snack di Bakery, composta da 10 referenze parzialmente cotte e surgelate in grado di rispondere alle svariate richieste del consumatore moderno, che desidera disporre di proposte nuove e gustose ma è anche attento alla qualità degli alimenti. Tutti i prodotti -preparati con materie prime di prima scelta ed ottenuti tramite lavorazioni artigianali- vantano un importante plus: la cottura in forno a pietra, che conferisce loro più sapore e fragranza. Ed oggi Bakery presenta un'altra grande novità: Panburger Sesamo, panino da 80 g surgelato, pretagliato e confezionato in pratico blister.
Amis distribuisce i carrelli frontali Crown serie RC 5500
Il futuro protagonista nel settore dei carrelli elevatori. Così si presenta Amis, importatore esclusivo dei noti carrelli elettrici a marchio Crown, nato dalla convergenza di alcune solide realtà settoriali operanti in ambito vendita, noleggio ed assistenza. Con l'obiettivo di assicurare proposte all'avanguardia, rispondenti alle esigenze della logistica contemporanea, oggi l'azienda annuncia il carrello frontale Crown serie RC 5500, con guida laterale in piedi, adatto anche per corsie inferiori ai 3 m di larghezza: il prodotto promette una migliore efficienza di stoccaggio e movimentazione merci, grande flessibilità di utilizzo, affidabilità e comfort. La linea RC 5500, fra l'altro, si è recentemente aggiudicata il prestigioso premio FLTA (Fork Lift Truck Association).
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Adt, BtCesab, CGM, Clivet, Cnc, Datalogic Mobile, Elea, Epson, Epta, Fujitsu Services, Gunnebo, Ingenico, Intermec,
La Sphera, Motorola, Nilfisk, OM, Photovox, Psion Teklogix, Thyssenkrupp, VeriFone, Zenith Shop Design
“REfuture” a FRANCHISING &TRADE
Creato da Nemo Future Exploration Lab, REfuture rappresenta una full immersion nelle soluzioni più avanzate, creative e significative dell'economia verde. Il tutto a disposizione di ogni visitatore di Franchising & Trade che si terrà dal 17 al 20 ottobre 2007, presso la Fiera di Milano-Rho.
È ora di ripensare la propria azienda, produttiva o distributiva che sia, anche in una logica 'verde'. REfuture aiuta a capire come la greening economy sta cambiando l'economia e il retail.
REfuture: the greenomic revolution è un'installazione che fa conoscere le strategie, i prodotti, le tecnologie, in una parola, le novità più interessanti per chi vuole ripensare la sua attività in una logica sostenibile.
Il concetto di greenomic revolution e stato articolato in quattro messaggi, ciascuno accompagnato da esempi e case history.
Riduci (REduce)
l'impatto ecologico, gli imballaggi superflui, le climatizzazioni eccessive, il consumo energetico in una parola gli sprechi e quindi i costi.
Ricicla (REcycle)
i prodotti che vendi, proponendoti al cliente come partner in una relazione che non si ferma alla vendita.
Rinnova (REnew) preferendo energie rinnovabili e ripensando in generale l'organizzazione.
Riusa (REuse) differenziati, inventando nuovi modi di utilizzare merci invendute o già utilizzate.
Il negozio delle idee e l'Agorà
In una manifestazione dedicata al retail non poteva mancare un punto vendita. Ovviamente si tratta di un negozio particolare che espone idee e stimoli all'insegna del ReThink ReTail. Nello spazio Agorà un ciclo di seminari gratuiti organizzati dal partner Logotel permetterà di condividere nuovi approcci e suggerimenti,
Una visita a ReFuture rappresenta una full immersion nel mondo delle idee.
REfuture ha il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Per informazioni
Sapori lombardi al supermercato
Per tutto ottobre largo ai prodotti tipici della Lombardia che saranno protagonisti in circa 400 supermercati e ipermercati delle catene Esselunga, Coop, Auchan, Sma, Carrefour, Gs e Il Gigante. L'iniziativa, chiamata “Sapori Lombardi sulla vostra tavola - Un piacere quotidiano” e giunta al quarto anno consecutivo, conterà una capillare attività di promozione dei prodotti tipici lombardi (punti di assaggio e degustazione con la presenza di hostess che distribuiranno materiale informativo) presso le principali catene della distribuzione organizzata allo scopo d'informare i cittadini sulle eccellenze dell'agroalimentare per meglio riconoscerle e soprattutto utilizzarle nella cucina di ogni giorno. Secondo quanto ha sottolineato l'assessore regionale all'Agricoltura Luca Daniel Ferrazzi, l'obiettivo è quello di avvicinare il consumatore alla qualità dei prodotti lombardi. Grazie all'accordo “Programma di lavoro per la tutela del potere d'acquisto dei cittadini lombardi”, sottoscritto tra Regione Lombardia e i rappresentanti della filiera agroalimentare, la tipicità lombarda, ricca di 25 prodotti tra Dop e Igp, 57 vini tra Doc e Docg e 228 prodotti tradizionali compresi in un elenco regionale costantemente aggiornato, potrà usufruire di un'unica e straordinaria vetrina.
Auchan Monza: l’iper con atmosfera verde e soluzioni energy saving
Ha aperto a Monza, il primo settembre, un centro commerciale quasi integralmente sotterraneo, con un ipermercato da 14.500 mq e 70 negozi, ricoperto da un parco di 70.000 mq: il tutto a firma Auchan. Nel video: l'ipermercato presentato dal direttore, Antonio Guzzon.
Soffass con Regina sostiene il WWF
Nel corso del 2007, Soffass (titolare del marchio Regina), e WWF hanno siglato un accordo di collaborazione sulle tematiche della sostenibilità ambientale. Il Gruppo ha quindi scelto di sostenere i progetti di conservazione WWF in difesa delle biodiversità, un patrimonio di valore inestimabile da rispettare e proteggere. Per comunicare direttamente con i prodotti questo impegno, Soffass ha messo a punto l'operazione a premi “Le Fantasie di Regina 2008”. In palio “premi amici della Natura”, ottenibili con poche prove d'acquisto: grembiuli, canovacci, tovaglie e portasacchetti dal disegno ispirato alla Natura e realizzati in puro cotone certificato (certificazione Oeko Tex Standard 100).
Proteggere la biodiversità
La partnership, destinata a durare nel tempo, prevede inoltre il supporto del WWF per la definizione e lo sviluppo da parte di Soffass di politiche e pratiche volte alla riduzione degli impatti e al miglioramento delle performance ambientali, in particolare per ciò che attiene la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra connesse. WWF e Soffass lavoreranno quindi insieme per il raggiungimento di obiettivi concreti e misurabili in termini di sostenibilità ambientale. L'impegno di Soffass a fianco del WWF si colloca in un progetto più ampio di responsabilità sociale e ambientale, che vede l'azienda impegnata in uno sviluppo industriale sostenibile, finalizzato al miglioramento della qualità della vita nel rispetto dell'ambiente. Sono un esempio le certificazioni sinora ottenute: FSC, ISO 14001, registrazione EMAS, SA 80001.
Liberi tutti con 20 miliardi in più
Monopoli e cartelli più o meno mascherati, inefficienze, lobbies: tutto questo è alla base della mancata deregulation del commercio. Con un costo per i consumatori quantificabile in 20 miliardi di euro.
Il conto è stato presentato stamattina dal Cermes-Bocconi, che ha analizzato, per Federdistribuzione, l’effetto che una apertura dei mercati avrebbe sul sistema Paese. Sei i settori su cui si è concentrato lo studio, presentato dal professor Roberto Ravazzoni (nella foto): distribuzione alimentare, distribuzione non alimentare, farmaci, carburanti, banche ed assicurazioni.
I consumatori italiani pagano di più
Per quanto riguarda il commercio, food e non food, in Italia i consumatori pagano mediamente di più la merce perché la gdo non ha ancora raggiunto uno sviluppo paragonabile a quello dei principali paesi europei: insegne più diffuse e gestite da aziende di maggiore dimensione significa poter acquisire i prodotti contando su economie di scala che poi si riflettono sul prezzo finale: anche se una liberalizzazione delle licenze potrebbe dispiegare tutti i suoi benefici effetti solo a condizione che vi siano infrastrutture in grado di consentire un’ottimale gestione delle logistica.
Per i farmaci senza obbligo di prescrizione la strada del risparmio per gli italiani è già stata delineata dal decreto Bersani del 2006, un ulteriore passo in avanti sarebbe consentirne la vendita senza l’obbligo della presenza del farmacista; per i carburanti invece il percorso appare in salita, nonostante la gdo potrebbe vendere i carburanti con uno sconto medio (il calcolo è del Cermes) del 10%.
Settore banche e assicurazioni
Infine i due settori finanziari: banche e assicurazioni, che peraltro vengono regolarmente presi di mira dall’Antitrust. La mancanza di competizione e di soggetti stranieri fanno sì che gli spread sui prestiti in Italia siano più alti che all’estero, mentre nella Rca auto sono molto pochi gli assicurati che ogni anno cambiano compagnia. Una maggiore mobilità indotta dalla concorrenza farebbe scendere le tariffe.
Commentando i dati il presidente di Federdistribuzione, Paolo Barberini, ha detto: “Denunciare i costi del sistema per le mancate liberalizzazioni significa anche affrontare il tema dei costi delle imprese, e in particolare di quelle delle distribuzione moderna. Vengono fatti da più parti richiami costanti sui livelli dei prezzi, ma non si discute dei costi generali che un’azienda sostiene e che incidono per le aziende della gdo per il 24% del fatturato, quando in un confronto con quattro grandi operatori internazionali europei questa voce si ferma al 17%”.
Il costo delle mancate liberalizzazioni
| Settore | Costo (mio euro) |
| Commercio alimentare | 5.633 |
| Commercio non alimentare | 2.504 |
| Farmaci | 67 |
| Carburanti | 744 |
| Banche | 7.100 |
| Assicurazioni | 4.100 |
| TOTALE | 20.148 |
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Bormioli Rocco, la nuova collezione autunno
Bormioli Rocco ha presentato a Milano le sue novità per il catalogo autunnale, con nuove linee nelle collezioni di calici e bicchieri (nella foto i calici Magnesium), nelle collezioni tavola, nella conservazione e nelle idee regalo. Produttore con una lunghissima tradizione alle spalle, oggi l'azienda ha intrapreso senza tentennamenti la strada di una forte attenzione al design di cui le novità sono una dimostrazione.
Bormioli Rocco detiene in Italia la leadership nel settore dle vetro casalingo, ottenuta mediante una capillare presenza nei canali retail e horeca e con la continua implementazione del catalogo. Non solo: per comunicare il concetto di marca oltre che di buon rapporto qualità prezzo l'azienda ha aperto 11 pdv monomarca nei principali outlet italiani.
Sono cinque le unità di business che consentono di esportare i prodotti in 100 paesi di tutto il mondo.
Bormioli Rocco è molto attivo anche sulle tematiche della sostenibilità ambientale, limitando i residui di materiali di scarto e ricicla ogni giorno 200 tonnellate di rottami di vetro che vengono reimmesse nel ciclo produttivo.
Collabora con università, sodalizi ed è sponsor tecnico di Slow Food oltre che sponsor economico della scuola internazionale di cucina italiana Alma.
2 milioni di euro per promuovere il Gran suino padano Dop
Oltre 2 milioni di euro per promuovere e valorizzare la carne fresca di suini nati, allevati e macellati in Italia appartenenti al circuito Dop. È questa la cifra che il Consorzio del Gran suino padano, nato nel 2006 (20 aziende di macellazione e oltre mille allevatori) investe per una campagna pubblicitaria, principalmente a mezzo stampa, su periodici e quotidiani a elevata diffusione a tiratura nazionale, a partire da questo mese. In parallelo, verrà condotta un’attività di promozioni radio-televisive, insieme alla diffusione di materiale informativo nei punti di vendita, con l’obiettivo di spiegare direttamente al consumatore il valore della prima carne fresca suina Dop.
“Oggi la carne suina fresca, sui banchi della distribuzione, è indifferenziata. Lo scopo del Consorzio è dare la possibilità al consumatore di riconoscere e quindi di poter scegliere la qualità italiana –commenta il presidente Ugo Sassi-.
Dopo i primi due anni in cui abbiamo posto le basi di questa nuova Dop, il Consorzio è pronto a supportare il lancio del Gran suino padano sul mercato per far conoscere al consumatore la qualità del maiale italiano, assicurata dal rispetto del Disciplinare di produzione e garantite da 4.000 controlli l’anno da parte di Enti di certificazione”.
Il valore del mercato
Il valore del mercato nazionale delle carni suine fresche si aggira intorno ai 2,5 miliardi di euro, con un consumo complessivo di circa 750 mila tonnellate annue (dati 2007, IVSI – ASS.I.CA), di cui circa l’80% del tipo gran padano.
Le carni fresche contraddistinte dal marchio Gran suino padano Dop, con una produzione di circa 20 mila tonnellate annue -si prevede, grazie anche alle iniziative del Consorzio, potrebbero triplicare da qui al 2009- attualmente coprono circa il 12-13% dei consumi nel nostro Paese.
Le micro campagne di marketing rafforzano il brand
È il libro che va per la maggiore ancora oggi. The Long tail, di Chris Anderson, il successo della coda lunga. È finito il tempo di guardare solo alla pancia del mercato con l'occhio alla gaussiana. Il successo, e una massa di mercati, passano dalle nicchie. Discutibile? Provocatorio? Forse sì, ma è interessante cominciare a pensare al concetto di nicchia non solo in termini di mercato, ma come modello di lettura delle funzioni e delle attività aziendali e del retail. Massificare, per cogliere i volumi e i cluster più diffusi? Attenzione alle differenze, alle condizioni specifiche, ai contesti. Spesso l'osservazione si limita alle grandi serie, agli accadimenti complessivi. Ma un accadimento è costituito da piccoli elementi, singole cellule con loro moto proprio. Il tempo uccide. Non consente di scendere nel dettaglio e di osservare i singoli comportamenti delle nicchie, si agisce per astrazioni, per grandi sistemi. Anche nel marketing retail.
Qualcuno ci ha provato
La costruzione di una strategia di marketing o di una campagna di distribuzione è un fatto solitamente macro. Grandi investimenti, grandi pianificazioni. Budget, media e concept sono spesso i termini delle discussioni. Interessante, invece, il nuovo approccio, che si sta creando in alcuni retailer: the long tail retail marketing. Partire non più dalla grande strategia, ma dalla piccola azione, costruendo intorno a essa un percorso d'identità e di posizionamento marketing della catena retail, come per esempio Office Max, catena Usa di prodotti di elettronica e materiali da ufficio. Forse molti di voi avranno ricevuto o inviato via web a Natale il gioco degli elfi: una cartolina natalizia animata di saluto, semplice, banale e ironica, con la possibilità di inserire la propria faccia all'interno di simpatici elfi danzanti sotto la neve. Elf Play è stata una delle nicchie di attività su cui è stata costruita la campagna di Office Max. Obiettivo era creare un evento per allargare il target clienti e la presenza del marchio su nuovi segmenti: andare oltre le profilazioni tradizionali e i database aziendali. La campagna è durata 5 settimane, organizzata in 20 giorni, pianificata con budget irrisorio. Le cifre sono state eclatanti: 70 milioni di minuti di visibilità online, 700 milioni di hit sul sito, 10 Elf Play al secondo durante i 15 giorni prima di Natale. Una diffusione internazionale al di sopra di ogni previsione e controllo.
Inseguire modelli micro tralasciando le statistiche
Un successo straordinario, legato a fattori poco business ma molto psicologici. Un esempio che ha suscitato forti discussioni negli Stati Uniti su come valga la pena di seguire nuovi modelli che dedichino più attenzione e tempo ai dettagli, a immaginare al di fuori delle statistiche e dei grandi numeri. Articolazioni di pensiero che si diffondono. Si parla molto di new pear to pear marketing. Qualcuno lo fa. E nella situazione di mercato in crisi come quello attuale, e sicuramente anche di quello prossimo venturo, anche i paradigmi del pensiero macro dovranno lasciar posto a quelli del pensiero micro delle code lunghe.
Quello che gli elfi insegnano
• Riconoscibilità: Un limite della campagna su cui riflettere: 70 milioni di minuti di visibilità, ma, dopo un questionario, altissima notorietà di Elf Play (il gioco) e scarsa capacità di collegamento alla catena Office Max (il promotore). Vale di più il gioco che lascia sedimenti profondi, ma da recuperare e poi valorizzare (vedere il sito www.officemax.com) o una brand awareness immediata che poi non lascia traccia?
• New media: Evidente lo spostamento del marketing verso nuovi punti di vista. Il web marketing va usato in modo intelligente (guardare i dati non solo macro, ma sviluppare “drill”, carotaggi su segmenti).
• Focalizzazione:
Per Elf Play non è bastata la creatività, c'è stato poi un controllo puntuale estremo dei risultati. Focalizzazione: non bastano gli applausi. Interessante l'analisi di dettaglio dell'uso del pear to pear marketing.
• Costruire un processo: 100 è fatto da due volte 50, ma anche da 100 volte 1. Banale. Ma nelle aziende ci si dimentica. Perché è più coerente con il modello di Corporation gestire due grandi operazioni che rischiare di disperdersi in 100 piccole operazioni. Ma è anche la soluzione per avviare un processo di costruzione di brand e realizzazione di marketing campaign senza farsi fermare da budget ridotti.
• Spontaneo: Se è simpatico, il messaggio si diffonde. Sete di autenticità. Basta messaggi autoreferenziati non più credibili. Identici. Da spegnere. Altro che da spingere.
Saeco, caffè, cultura e design
Si fa sempre più stretto il connubio tra caffè e cultura. Dopo le esperienze dei produttori di caffè è giunta l'ora di un'azienda leader nella produzione di amcchine per il caffè, Saeco, che dal 4 al 31 ottobre presenta a Milano un temporary shop, il Café Boutique, in corso Garibaldi.
La scelta della location non è casuale perché nella storica strada milanese vi sono alcuni negozi che fanno tendenza nel mondo del design, e proprio l'attenzione al design è la prima caratteristica che si coglie in questo spazio realizzato da un team multidisciplinare di designers del Consorzio POLI.DESIGN del Politecnico di Milano,
Café Boutique è stato concepito come un luogo “esperenziale”, un momento di incontro, una vetrina per l'intera gamma di macchine da caffè automatiche (anche se la vendita non è lo scopo principale), e anche come un laboratorio per provare e vivere l'esperienza Saeco, un "laboratorio" dove scoprire i segreti del mondo del caffè, e non solo, grazie a eventi e iniziative, come i “viaggi” dedicati alla scoperta dei vari cru del mondo. Ai corsi sul caffè si affianca un ricchissimo programma di eventi culturali fra cui gli incontri di lettura.
LOGISTICA IN GIRO
L'edizione 2008 del customer day Swisslog, si rinnova:
2 tappe con presentazione di soluzioni logistiche d'eccellenza, realizzate per vari settori industriali e testimonianze dirette da parte degli utilizzatori.
Logistica in giro esprime al meglio la filosofia di Swisslog, la cui prassi è andare incontro alle specifiche esigenze di ogni Cliente, offrendo una tecnologia affidabile, consolidata da una lunga esperienza sul campo e supportata da una forte spinta alla ricerca sui trend futuri dei diversi settori.
L'evento si sviluppa in 2 tappe: MILANO e ROMA,
2 convegni sull'innovazione
La sessione mattutina prevede l'alternanza di relatori esperti del settore food, retail & distribution e le testimonianze di clienti che presentano casi aziendali di successo. Ampio spazio verrà dato al dibattito sulla ricerca e sulle nuove frontiere della logistica.
2 testimonianze dal mercato
Confrontandosi con gli utilizzatori, i partecipanti potranno capire come sono stati migliorati i margini operativi, ridotti i tempi di allestimento e ottimizzate le risorse
2 visite on-site
Oltre alla consueta panoramica sulle problematiche e le frontiere tecnologiche di settore, quest'anno si scende in campo per vedere in azienda le applicazioni reali delle soluzioni presentate nei convegni.
About Swisslog
Swisslog è un fornitore globale di magazzini, centri di distribuzione e strutture ospedaliere. Le soluzioni proposte da Swisslog sono volte ad incrementare la flessibilità, la velocità di reazione e la qualità del servizio, minimizzando i costi logistici.
La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti
per iscriversi
MARCAbyBOLOGNAFIERE
A Bologna il 15 e 16 gennaio 2009 si terrà la quinta edizione di MARCAbyBOLOGNAFIERE - Private Label Conference and Exhibition, la manifestazione rivolta al mondo della marca commerciale che si è accreditata come appuntamento di eccellenza per la business community del settore. Un mix di fattori caratterizzano il successo dell'evento che si presenta come appuntamento dalla spiccata vocazione commerciale e, parallelamente, con un ruolo di “piattaforma per la formazione e l'informazione” del settore che coinvolge gli operatori durante le giornate di manifestazione e negli appuntamenti organizzati durante l'anno. Il coinvolgimento - unico nel panorama nazionale - delle principali insegne della GDO e della DO che, oltre ad essere fra i protagonisti del Comitato Tecnico Scientifico, espongono a MARCAbyBOLOGNAFIERE assicura attualità e forte dinamismo all'evento.
Novità dell'edizione 2009, l'inserimento nel lay-out espositivo di MARCAbyBOLOGNAFIERE di SO FRESH, un percorso espositivo dedicato al prodotto alimentare freschissimo: ortofrutta, carne, ittico (segmenti merceologici che ricoprono un ruolo sempre più incisivo nelle strategie commerciali della GDO e della DO). Decisamente interessante, inoltre, la sinergia fra produzione e distribuzione attivata dalla realizzazione di SO FRESH nell'ambito di MARCAbyBOLOGNAFIERE, che offre interessanti occasioni di business. L'attenzione di SO FRESH al prodotto alimentare freschissimo si sviluppa in iniziative che evidenziano la crescente importanza di questo segmento di prodotto per la GDO-DO (considerato una delle “chiavi di successo” e un fattore di forte fidelizzazione del cliente) e per i consumatori finali. Nell'ambito di SO FRESH questa categoria di prodotti sono argomento di dibattito e protagonisti di SO FRESH LAB (un laboratorio di innovazioni espositive e di valorizzazione del prodotto freschissimo, curato da SG Marketing Agroalimentare, tematizzato in ogni edizione), che presenta una selezione di novità espositive e assortimentali rilevate da esperienze internazionali. Testimonianze finalizzate all'ottimizzazione dell'esposizione e della commercializzazione dei prodotti ready to eat, un importante contributo al dialogo fra mondo distributivo e consumatore finale. Spazio dunque, ai prodotti “salva tempo”, quelli che con sempre maggiore frequenza entrano nel carrello della spesa dei consumatori che - come rilevano le più recenti tendenze - sono alla ricerca di prodotti di qualità e di migliore utilizzo del proprio tempo. Nell'area SO FRESH LAB i prodotti ready to eat propongono un menu completo - dall'antipasto al dessert - che dal carrello possiamo mettere direttamente sulle nostre tavole. SO FRESH LAB 2009 propone un vero e proprio concept di layout espositivo dedicato alle referenze convenience; un focus in cui si affrontano anche gli aspetti legati alla comunicazione di prodotto/categoria, alla realizzazione di display innovativi, alla tecnologia e alle forme di fruizione del prodotto sul punto vendita. Esporre e visitare MARCAbyBOLOGNAFIERE vuole dire avere la possibilità di incontrare i più qualificati buyer della GDO e della DO; partecipare a convegni, workshop i seminari di formazione/aggiornamento che si tengono nelle due giornate di manifestazione; vuole dire utilizzare un'ampia offerta di servizi finalizzati al business che BolognaFiere realizza per agevolare l'incontro (fra gli operatori) e la presentazione delle aziende e delle relative produzioni. L'analisi del mercato e delle sue potenzialità è una delle chiavi del successo di MARCAbyBOLOGNAFIERE che ogni anno offre, agli operatori del settore, un importante strumento di analisi, il RAPPORTO ANNUALE SULL'EVOLUZIONE DEL PRODOTTO A MARCHIO COMMERCIALE che presenta una dettagliata visione del mercato e importanti strumenti (e spunti) per la pianificazione del business.
Il quinto RAPPORTO ANNUALE SULL'EVOLUZIONE DEL PRODOTTO A MARCHIO COMMERCIALE sarà presentato in apertura della manifestazione, il 15 gennaio 2009.
I NUMERI DEL SUCCESSO
Il trend dei visitatori professionali ben evidenzia la crescita della manifestazione che ha registrato - nell'ultima edizione - la presenza di 4.208 operatori professionali con un incremento del 10% dei buyer esteri. Più 3% anche per gli espositori esteri a testimoniare l'accreditamento della manifestazione nella business community internazionale. L'internazionalizzazione è un ambito al quale BolognaFiere riserva grande attenzione, sviluppando - in tutte le proprie manifestazioni - un programma di iniziative finalizzate ad un sempre più incisivo confronto con espositori e operatori esteri. Anche quest'anno saranno numerose le delegazioni commerciali estere in visita MARCAbyBOLOGNAFIERE e SO FRESH le cui giornate a Bologna saranno scandite da una fitta agenda di incontri.
GLI INTERLOCUTORI
Espongono a MARCAbyBOLOGNAFIERE: produttori food, produttori non food, società di packaging, laboratori di ricerca, società di servizi per la logistica, società di trademarketing, stampa specializzata. MARCAbyBOLOGNAFIERE si rivolge a:
GDO italiana ed estera, buyer internazionali, gruppi d'acquisto, operatori import-export, grossisti, Ho.RE.CA., altri produttori.
MARCAbyBOLOGNAFIERE è una manifestazione organizzata direttamente da BolognaFiere che si avvale del contributo delle insegne leader della GDO/DO, dell'Università di Parma e di IRI (coinvolti nella redazione dell'Osservatorio permanente della Marca Commerciale) e di ADM (Associazione Distribuzione Moderna).
L’isola degli affamati
Chi porteresti in un’isola deserta? La domanda non è originale e anche se le risposte cambierebbero a seconda delle epoche e dei target interpellati la questione riporta inesorabilmente ai piaceri della carne. Con l’intenzione invece di mettere in evidenza i piaceri del latte l’associazione di categoria dei produttori caseari, Assolatte appunto, ha commissionato ad Astra un’insolita ricerca: che cosa porterebbero gli italiani in un’isola deserta per alimentarsi?
Agli intervistati è stato chiesto di indicare cinque prodotti che vorrebbero avere con sé sull’isola, ritrovandoli sempre freschi e pronti appena consumati.
Latte e latticini (formaggi, latte, yogurt, altri) hanno totalizzato ben il 39% delle preferenze e i formaggi rappresentano il “secondo piatto” ideale del naufrago medio italiano.
Nessuna sorpresa nella categoria “primi piatti” vinta da pasta e pane con il 76% di preferenze. Ottimo risultato anche per frutta (38%) e verdura (37%). La carne (30%) stravince rispetto al pesce che presumibilmente si potrebbe pescare tutti i giorni... ma ottiene solo il 10% delle preferenze.
Scendendo in classifica, troviamo la carne (32%) che batte il pesce (10%) 3 a 1.
C’è poi chi da spazio ai condimenti (21%) mentre il 19%% sceglie i dolci. Infine solo l’8% per scatolame e salumi. Tra le bevande invece prevale il vino (18%) seguito da Coca-Cola (11%), caffè (11%), latte (10%) e birra. Probabilmente in una ricerca che combinasse il quesito dell’alimentazione con quello sulla compagnia ideale le bevande energetiche farebbero un bel balzo in avanti...
Crai inaugura a Pechino il food center Piazza Italia
È stato inaugurato a Pechino, in China Central Place, il primo dei tre piani di Piazza Italia, il più grande food center tutto italiano del mondo (3.600 mq). Con un assortimento di 2.000 prodotti, offre il meglio dell'enogastronomia italiana. L'iniziativa è del Gruppo Crai, che a questo scopo ha costituito l'anno scorso una joint venture con la cinese Bejing bliss fashion corporation. Il food center sorge nell'area destinata allo shopping a est della città e propone ai consumatori cinesi diverse possibilità di scelta: al primo piano si trovano la ristorazione veloce, la gastronomia (anche servizio take away), la galleria dei prodotti tipici artigianali Dop, Igp e l'alta gamma dei prodotti industriali. Al secondo livello (di prossima apertura) saranno presenti le isole della gastronomia calda e fredda, della pasta e della carne, l'enoteca su 145 mq, l'oleoteca con 70 etichette di extra vergine, un'area con accessori per la cucina e l'arredo tavola, la scuola di cucina e i corner per la degustazione e per la promozione turistica che, a rotazione, presenterà le più note località turistiche d'Italia. Il terzo piano (che aprirà in ottobre) ospiterà il ristorante alla carta, il lounge bar e grandi sale per gli eventi. Aperto tutti i giorni della settimana dalle 7 del mattino alle 2 di notte, il Centro è diretto da un manager italiano ed è seguito da 91 addetti italiani e cinesi. A quello di Pechino seguiranno i negozi bandiera di Shanghai, Tianjin e Hangzhou, con un investimento complessivo stimato in 9 milioni di euro. A regime, con il completamento delle 4 aperture, Crai ipotizza un fatturato compreso tra i 35 e i 40 milioni di euro. La seconda fase del progetto prevede lo sviluppo di una rete indiretta in franchising, di shop in the shop e di cash & carry.
Si arricchisce il patrimonio sensoriale di Domori
Domori continua in modo determinato la strategia di ricerca e messa a punto di cioccolati caratterizzati da una qualità senza compromessi. E di questi giorni il lancio di tre nuove linee composte da Single Origins (6 varietà), Blend (2 varietà ) con una miscela al 70% e con l’altra al 100%, Criollo (5 varietà).
In particolare quest'ultima linea di origine venezuelana, secondo Gianluca Franzoni presidente e fondatore di Domori "rappresenta il vero fiore all'occhiello del cioccolato pregiato. Infatti, ha un peso molto limitato sul raccolto mondiale, inferiore allo 0,001%, eppure, proprio per questo, rappresenta un passo importante della nostra strategia di prodotto che non guarda solo alla qualità, ma anche alla difesa della biodiversità".
Domori dal 2006 fa parte del Gruppo illy che, come missione a lungo termine, si propone di creare un polo del gusto, ove ciascuna azienda del Gruppo, forte della
propria individualità e competenza, sia un riferimento di alta gamma. Quindi la strategia di Domori, di realizzare prodotti di eccellenza, si inserisce perfettamente nella strategia di sviluppo complessiva.
Domori è distribuito nel canale gourmet ed è presente in Eataly. Il restyling dei packaging è a cura di RobilantAssociati.
Festa dello Speck
Dal 4 al 5 ottobre 2008 in Val di Funes, si terrà la ormai famosa Festa dello Speck, organizzata dall'EOS della Camera di Commercio di Bolzano, il Consorzio di Speck Alto Adige IGP e l'Associazione Turistica Val di Funes. A Santa Maddalena sarà, ancora una volta, lo Speck dell'Alto Adige, apprezzato sempre di più da numerosi buongustai in Italia e all'estero, il protagonista di una festa, ricca di specialità culinarie e di antiche tradizioni. Il luogo di ritrovo, l'incantevole Val di Funes, è probabilmente la valle più affascinante dell'Alto Adige.
Un vero gioiello: piccola, accogliente, verdeggiante e con le sue cime rocciose ed uniche, regala delle emozioni indimenticabili. Effettivamente le Odle Dolomitiche della Val di Funes sono tra i motivi più fotografati dell'intero arco alpino.
Il primo finesettimana di ottobre verrà quindi dedicato al prodotto più amato dell'Alto Adige, che non è soltanto un prosciutto affumicato, ma una specialità nata e cresciuta grazie a una vecchia tradizione che ancora oggi soddisfa le esigenze dei consumatori. Il programma delle 2 giornate sarà “goloso” e sorprendente. Oltre alle degustazioni del tipico salume, musica tradizionale e un mercato contadino di prodotti artigianali i partecipante potranno scoprire la tradizione dell'Alto Adige e rivivere le usanze contadine tipiche di questa zona. Ci sarà, come ogni anno, oltre all'incoronazione della regina dello Speck, una grande sorpresa di Speck IGP che verrà svelata soltanto dopo l'inaugurazione. Nelle scorse edizioni gli ospiti della “Speckfest” sono rimasti colpiti, ad esempio, dal piatto più lungo delle Dolomiti (533metri), dal “piccolo” cielo di Speck, oppure dalla Corona di Speck di misure notevoli.
Per informazioni
<a href="mailto:info@speck.it"Scrivi
Per attirare i clienti non basta il primo prezzo
Periodicamente, quando i tempi si fanno duri, la distribuzione riconsidera gli assortimenti per fare pulizia e cercare maggiore efficienza. In parte è un fatto fisiologico, che caratterizza i momenti di congiuntura negativa. Se i consumatori hanno meno risorse, riducono la spesa, scelgono con maggiore attenzione al prezzo, mentre i prodotti di marca, che vivono di equilibri precari, le cosiddette seconde e terze marche, le estensioni di linea e i “me too”, entrano nell'area dei dereferenziamenti. A rafforzare questa tendenza contribuisce l'effetto dei listing fee. Nel tempo, le forzature operate per trarre vantaggio dalle richieste d'inserimento avanzate dai fornitori si accumulano e, nei momenti di congiuntura difficile, le diseconomie che generano diventano più evidenti: le inefficienze sul lato dell'offerta superano i vantaggi su quello degli acquisti e diventa necessario riprendere in mano gli assortimenti. È successo in passato, per esempio nei primi anni '90, nel periodo d'ingresso e sviluppo del discount, e sta accadendo ora in una situazione di crisi dei consumi forse senza eguali nella storia della Gda italiana, che registra dal 2004 decrementi in termini di vendite a parità di rete, con una prospettiva di ripresa dei consumi che si continua a spostare in là nel tempo.
Una crisi diversa
Ma, come si dice, la storia non si ripete. La crisi di oggi ha caratteristiche proprie. Nel periodo segnato dall'arrivo del discount - forse l'unico momento paragonabile all'attuale - la minaccia consisteva in una “germanizzazione” dell'intero sistema e la risposta è stata immediata e chiara: l'industria di marca ha riposizionato la sua offerta e la distribuzione ha fatto lo stesso con una massiccia introduzione di primi prezzi. Oggi la situazione è diversa e la crisi è più sottile. Il discount guadagna quote di mercato, ma assai meno di quanto ci si potrebbe aspettare. L'orientamento degli acquisti verso primi prezzi e marche commerciali è già in atto e continuerà, ma tengono, e in alcuni casi prosperano, prodotti sofisticati e costosi (basta scorrere la lista delle marche vincitrici per le loro elevate performance nell'ultima edizione del Brands Award). E, allora, che strada prendere nella revisione degli assortimenti? Prezzi bassi e prodotti poveri? No, non siamo nel 1992: nel frattempo si è consolidata l'attenzione alle esperienze e alla sensorialità, si è rafforzata la ricerca del “bellessere” e della “convenience” irrinunciabile dei prodotti a valore aggiunto (le costosissime insalate pronte). Si è verificata una demassificazione dei consumi e si è scoperto il long tail, fenomeni che sconsigliano un elementare riposizionamento verso il basso e/o una mera semplificazione dell'offerta, come dimostra il fallimento dei tentativi di every day low price. Una scelta netta tra format value e premium nella Gda non funzionerà. Sono ipotesi che nascono immaginando che si possano trasferire nel despecializzato a base alimentare le stesse logiche che prevalgono per i beni più complessi, dove si fa shopping muovendosi da un punto di vendita all'altro. Nella Gda prevale ancora la concentrazione degli acquisti in una logica di procurement familiare. Value e premium devono riuscire a coesistere e le soluzioni sono più complicate. Per trovarle occorre tesaurizzare i dati sui clienti - che la distribuzione può trarre dalle carte di fedeltà, e che in molti casi ha usato poco - per definire segmentazioni di formato assai più fini.
*TradeLab
Parmacotto apre a New York
Inaugurata in Amsterdam Avenue, nell'Upper West Side a New York, la prima "Salumeria Rosi", negozio monomarca di Parmacotto, l'azienda parmense leader dell'alimentare controllata dalla famiglia Rosi (nella foto).
Per il mondo food è una notizia di grande rilievo perché è la prima volta che una categoria del made in Italy trova spazio in un monomarca Oltreoceano.
Il locale ha comportato un investimento di un milione e mezzo di euro e permetterà di acquistare salumi e formaggi italiani di alto livello.
La cornice del locale, che punta alla tradizione delle nostre salumerie, ma con un occhio di riguardo al design, è stata curata da un progettista d'eccezione, lo scenografo Dante Ferretti, più volte premiato con l'Oscar.
Parmacotto, fondata nel 1978 da Marco Rosi, che tuttora la presiede, ha un fatturato di 137 milioni di euro, il 10% dei quali derivanti dall'export; 4 milioni di euro il fatturato a stelle e strisce.
Nasce il marchio Made in Brianza
Sarà rilasciato ai produttori che rispondono a uno specifico disciplinare il nuovo marchio “Made in Brianza”. Per ora a fregiarsi del nuovo riconoscimento è la patata di Oreno, tubero dalla pasta bianca e dal sapore intenso, ma il progetto dovrebbe proseguire con altri prodotti tipici di eccellenza, come l'asparago di Mezzago, che saranno oggetto di attente valutazioni da parte di un'apposita commissione. L'iniziativa, infatti, è volta a certificare e valorizzare la qualità dei prodotti tipici locali.
Nel caso della patata di Oreno, a definire le caratteristiche qualitative del tubero è il disciplinare di produzione, la delimitazione territoriale e i metodi di produzione compatibili con criteri di sostenibilità ambientale, trasparenza e tracciabilità del processo produttivo.
Le imprese agricole brianzole che coltivano ortaggi e fiori sono aumentate negli ultimi tre anni del 4,2%, valore al di sopra del dato della regione Lombardia che si attesta a +3,2%. Un aumento che viaggia in parallelo con le numerose eccellenze agricole di questo territorio.
Tra i prodotti riconosciuti in sede europea con marchi Dop o Igp l'Italia vanta 53 prodotti ortofrutticoli e cereali ma nessuna patata, anche se per la patata di Bologna è in corso di completamento l'iter europeo. Fra le nazioni europee particolarmente attive nella tutela del tubero si segnalano la Finlandia, la Francia, la Spagna.
Simply in Francia punta su convenience e convenienza
Leuville sur orge
Essone
Francia
- Attualmente la rete Simply Market in Francia è composta da 86 pdv.
- Questo pdv, considerato il concept per la rete, presenta anche la soluzione spesa sfusa, in Italia utilizzata esclusivamente nelle aree Self Discount degli ipermercati Auchan.
- La principale differenza consiste nell'offerta di un'ampia scelta di servizi:
- possibilità di trovare un aiuto domestico per la cura della casa
- ricerca di baby sitter
- suggerimenti di corsi per l'infanzia
- assistenza informatica
- professionisti a domicilio, dal trainer
per il fitness al suonatore di arpa,
fino alla possibilità di frequentare
corsi di cucina a casa propria
- Invariate le altre caratteristiche: focus sui freschi e suddivisione del layout in shop-in-shop con un assortimento che vede una forte incidenza di Pl, tra Auchan, MMM! e Simply, che copre i primi prezzi.
Emmelunga punta all’italianità
via delle Calabrie ang. via Cappello Vecchio
Zona Industriale S.S. 18
Salerno
Mq 3.000
Addetti 31
Casse 3
- Le cucine rappresentano il core business dell'insegna, che opera sul territorio nazionale con 21 pdv. Proposti anche modelli per single, nelle varianti maschile e femminile.
- Sin dall'ingresso è sottolineata la forte italianità dell'insegna, che si concretizza in una partnership con l'Università di Firenze e ilcui risultato è la presentazione di oggetti d'arredamento -divani, librerie, poltrone, ecc-
in specifici spazi con la scritta "Giovani designer italiani".
- L'accento sul design ricorre anche nella comunicazione
a scaffale che suggerisce il nome del progettista/architetto (ese. Renzo Piano) o le caratteristiche che caratterizzano lo stile italiano.
- Nel 2007, Emmelunga ha registrato un fatturato
di oltre 110 milioni di euro.
Inaugurata a Trieste la Galleria illy
Se non fosse riduttivo si potrebbe usare l’espressione di temporary shop. Galleria illy è sì un appuntamento a tempo, ma non è certo la vendita lo scopo principale dell’iniziativa: si tratta in realtà di un happening itinerante dove prodotti, cultura e arte si incontrano e che oggi, dopo New York (2005) e Milano (2006) viene inaugurato proprio nella città dove illy è nata 75 anni fa, a Trieste, nel Salone degli Incanti dell’ex-Pescheria.
Qui, fino all’11 ottobre, è previsto un fitto calendario di eventi dedicati all’arte, alla letteratura, alla scienza e alla gastronomia, che si affiancheranno a lezioni di degustazione a cura dell’Università del caffè.
Sarà proprio questa singolare accademia a proporre ogni giorno tre corsi gratuiti sul mondo del caffè mentre dalle 10 alle 20 sarà aperta un’area degustazione.
Per tutta la durata dell’iniziativa sarà possibile visitare una mostra fotografica di Sebastiano Salgado e la mostra interattiva Mixta Mix e sarà aperta una libreria tematica.
Nel ricco calendario di eventi si segnalano concerti jazz, conferenze su libri, performance teatrali, progetti grafici. Ricordiamo su tutti un appuntamento: la presentazione, dopo la discussa installazione milanese, della rivisitazione dell’Ultima Cena leonardesca da parte di Peter Greenaway, che si terrà alle 18.30 di sabato 4 e probabilmente sarà questo l’evento clou.
Wal-Mart investe nei negozi di prossimità
Wal-Mart risponderà ai Fresh&Easy dell'inglese Tesco con Marketside, un'insegna a onor del vero poco fantasiosa e soprattutto non molto evocativa rispetto a target e posizionamento, studiata apposta per chi, pur pressato dal tempo, non vuol rinunciare alla bontà e alla freschezza del cibo e dei prodotti alimentari. Il primo Marketside è in apertura a Phoenix in Arizona, nel medesimo Stato in cui Tesco ha già aperto una buona parte dei suoi 53 Fresh&Easy. Fra le novità di Marketside - che si svilupperà su una superficie media di 1.500 mq - spiccano le cucine interne ai punti di vendita, che prepareranno pasti e piatti pronti: a questo fine saranno inseriti banchi con sedute per un massimo di 9 persone.
Una fitta rete sul territorio
Wal-Mart prevede di sviluppare, nei prossimi anni, una rete di 1.000-1.500 punti di vendita, con un giro d'affari pari a 10 miliardi di dollari: una goccia nell'oceano di soldi incassati annualmente dal colosso di Bentonville (circa 400 miliardi di dollari). La scelta di operare anche sul versante del vicinato e della prossimità non è nuova visto che Wal-Mart ha già 141 punti di vendita a insegna Neighborhood (“vicinato”) dotati di una superficie media di 4.000 mq (che per le nostre metriche è l'equivalente di un superstore di periferia o extra-urbano). In mancanza di ulteriori dettagli tecnici da parte di Eduardo Castro Right, responsabile della business line che svilupperà i Marketside, possiamo già dire che non mancano le perplessità. Innanzitutto, il design complessivo dei punti di vendita non dà l'idea di un punto di vendita “fresco e delizioso”. In questo senso, Fresh&Easy di Tesco, che ha ripreso i programmi di sviluppo sulla West Coast, interrotti per una pausa di riflessione dovuta agli scarsi risultati nelle vendite - ha certamente più credenziali perché, oltre ad essersi posto come pilota nel Leed (certificazione ambientale), è già molto concentrato nel mercato interno sulla prossimità e la “convenience” declinata attraverso le insegne Metro, Express, One Stop, che rappresentano oltre il 40% della rete complessiva di Tesco.
Bonduelle amplia la linea A Tutto Vapore con gli Spinaci
Nuova estensione per la gamma A Tutto Vapore di Bonduelle. L'innovativa linea di vegetali pronti da cuocere al vapore nel microonde -all’interno della speciale confezione- ha recentemente raggiunto le 6 referenze: dopo i Broccoletti, i Cavolfiori, i Fagiolini, il Mix Italia (cavolfiori, broccoli, carote) ed il Mix Ricco (cavolfiori, broccoli, carote, zucchine, asparagi, pannocchiette), è oggi la volta degli Spinaci. Grazie ai pratici pack, i prodotti A Tutto Vapore passano direttamente dal frigo al microonde, così che le verdure fresche in essi contenute, già lavate e tagliate, si cuociano al vapore con l’umidità naturalmente presente. Di questo plus ora beneficiano anche gli Spinaci freschi, vegetale molto apprezzato dai consumatori per il gusto e la versatilità ma che -di norma- richiede una preparazione lunga e laboriosa
La supply chain perfetta secondo Indicod Ecr
Perdere in media un settimo del fatturato in una situazione di crisi di vendite, perché non si fa trovare sugli scaffali quello che ci dovrebbe essere e che il cliente sarebbe disposto a comprare: per quanto possa parere assurdo è quello che succede in gdo per colpa delle rotture di stock, anche se sarebbe ingeneroso qualificare come autolesionismo le inefficienze sia pur vistose con cui le catene gestiscono magazzini e riordini. Anche perché non tutte le colpe sono della distribuzione, ma spesso errori nella pianificazione logistica e problemi di “interfaccia” con i partner industriali giocano un ruolo fondamentale.
La soluzione Indicod Ecr
Come si giunge al dato appena citato? Lo ha spiegato stamattina il direttore generale Bruno Aceto al convegno che Indicod Ecr ha dedicato all’Osa (Optimal Shelf Availability). Quando il cliente non trova il prodotto desiderato sullo scaffale del pdv, può cambiare prodotto (nel 37% dei casi), può rinunciare all’acquisto (10% dei casi) oppure spostare la ricerca in un altro negozio (20%). Le metodologie di Osa consistono nell’implementare tutte le iniziative volte a misurare le rotture di stock a scaffale con relative conseguenze su vendite e disservizi, individuare le cause principali di eventuali problematiche e i relativi processi chiave, e sensibilizzare tutti gli attori della filiera per correggere insieme i malfunzionamenti, monitorare i cambiamenti e i risultati.
Dopo numerose esperienze pilota effettuate all’interno di numerose realtà aziendali ora Indicod Ecr è pronta per lanciare un progetto generale di Osa: l’obiettivo è quello di realizzare una supply chain a zero difetti: un programma vasto, come avrebbe detto il generale De Gaulle, ma che forse si potrà conseguire, con buona approssimazione, in tempi ragionevolmente brevi. Ne parleremo nei prossimi numeri di Gdoweek
Fujitsu Services punta ai retailer
Fujitsu Services, società di servizi IT leader in Europa, ha avviato la campagna di comunicazione “La Differenza è Fujitsu” rivolta alle aziende del Retail. Scopo dell'iniziativa è evidenziare il contributo di progetti e soluzioni di successo implementate insieme a Fujitsu nel miglioramento della customer experience e nella maggiore efficienza nel back office.
La campagna utilizza diversi strumenti di comunicazione e per l'Italia si rivolgerà principalmente ai top player del mercato Retail, con un target di 500 top manager. Oltre all'invio di materiale informativo, un interessante obiettivo di Fujitsu consiste nel generare un proficuo scambio di esperienze e costruire nuove relazioni, anche attraverso specifici incontri di formazione. La sponsorizzazione e l'attiva partecipazione al 2° Consumer & Retail Summit organizzato dal Sole 24 Ore Business Media ne è un esempio, ma sono previsti anche partecipazioni ad altri eventi di settore, incontri a tema e workshop dedicati ai Retailer che desiderano analizzare in modo innovativo il tema della customer experience ed esplorare le opportunità della multicanalità.
Le latte di tè Twinings in una nuova veste grafica
Un restyling che punta a ribadire il mix di eccellenza e innovazione che contraddistingue la filosofia Twinings. Le nuove latte di tè sfuso -articolate nei segmenti Classics, Origins e Specialità- utilizzano il logo Twinings all’interno di una banda dorata: il contrasto tra il nero e l’oro rende il prodotto immediatamente riconoscibile per qualità e tradizione. Il colore distintivo di ogni tipologia è rimasto invariato -per garantire continuità- ma sono state inserite sullo sfondo alcune linee sinuose; fa eccezione il Darjeeling, per cui si è preferita un’immagine contestualizzata. Sul pack, il consumatore può leggere le descrizione chiara e sintetica delle caratteristiche di ogni tè ed anche l’indicazione del suo grado di intensità, che si basa su una scala molto intuitiva.
Eurofood: con Blue Dragon in cucina, il Giappone è servito
Sushi, wasabi, tempura: termini entrati ormai nel vocabolario quotidiano, e non solo degli appassionati di cucina orientale. Per riproporre a casa propria le più famose ricette giapponesi, si possono acquistare i prodotti della linea Blue Dragon, commercializzata da Eurofood. Un ottimo sushi, per esempio, si prepara utilizzando il Sushi Nori, pregiata alga naturale coltivata esclusivamente in alcune zone del Giappone, la Wasabi Paste, specialità a base di rafano, olio di soia e acqua, e -tocco di classe- il classico zenzero, che Blue Dragon rende disponibile a fette in una comoda confezione in vetro. Per i neofiti, la linea propone anche Sushi Meal Kit, pratico mix degli ingredienti base del sushi per allestire una cena per 2 (o un aperitivo per 4). La gamma comprende anche Tempura Batter Mix, preparato per la rinomata pastella
Eurofood distribuisce i Chicchi di farro parboiled Náttúra
La storia del farro ha radici millenarie: le legioni romane avrebbero conquistato il mondo anche grazie alle straordinarie proprietà del prezioso cereale. Molto ricco di glutine, il farro è ideale per la panificazione e per ottenere una pasta gustosa e ricca di proteine; si presta ad essere cucinato da solo o mescolato ad altri alimenti. Náttúra -marchio che ha lanciato i famosi Chicchi di grano parboiled- oggi ha inserito anche i Chicchi di farro, che si connotano per l’alto contenuto di fibre, vitamine, proteine e sali minerali. Il prodotto è precotto a vapore -così da conservare tutte i principi nutritivi del farro- e conservato sottovuoto, per garantire tutta la genuinità del cereale. Con i Chicchi di farro Náttúra, in 10 minuti si possono facilmente preparare i migliori piatti della tradizione mediterranea
Ricola propone un concorso per “vincere e rivincere”
Con Ricola si vince … e rivince! Parte il 1° settembre il concorso che mette in palio centinaia di premi fra tutti coloro che acquisteranno un astuccio delle famose caramelle. I consumatori più fortunati si aggiudicheranno uno dei 13 premi principali (numero che richiama le 13 erbe svizzere alla base di tutte le caramelle Ricola): 13 vacanze-natura in Canton Ticino (Svizzera) per 2 persone e, in più, 1 set Victorinox al giorno. Per vincere, basta telefonare al numero indicato e comunicare la data di scadenza ed il lotto di produzione riportati sull’astuccio; immediatamente si conoscerà l’esito della chiamata. Se non si vince con la telefonata, si avrà la possibilità di rivincere su Internet: accedendo al sito www.ricola.it si può partecipare ad un gioco per vincere altre 3 vacanze natura e 50 set Victorinox.
Pago lancia i Multivitaminici, mix di freschezza e benessere
Sapore, profumo e, in più, preziose vitamine per affrontare con il giusto slancio le attività della giornata. E’ la promessa dei nuovissimi Multivitaminici di Pago, azienda leader del canale horeca da sempre attenta alle esigenze emergenti sul mercato. La linea-novità accoglie 3 referenze -Arancia/Carota/Limone, Cocktail Tropicale Multivitaminico e Arancia Rossa/Lime- disponibili in confezione di vetro da 0,20 l, considerato il formato più adatto per il consumo on the go, ogni volta che il consumatore desidera un momento tutto per sé. Come tutti i prodotti Pago, anche i Multivitaminici sono fatti unicamente di succo di frutta, senza aggiunta di coloranti, conservanti, aromi, zucchero o dolcificanti: si tratta di bevande derivanti dalla semplice spremitura di frutta selezionata maturata al sole.



















































































