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Zalando vola con l’intelligenza artificiale (Ai), progetti e risultati

Zalando AI
Zalando ha presentato oggi i risultati finanziari e nella crescita a doppia cifra l'intelligenza artificiale (Ai) ha un ruolo rilevante

Zalando ha presentato oggi i risultati finanziari e nella crescita a doppia cifra l'intelligenza artificiale (Ai) ha un ruolo rilevante, come abilitatore di un'esperienza d'acquisto più gratificante, nella direzione della personalizzazione, e come mezzo per aumentare la produttività e ridurre i costi. Vediamo come.

Il salto della AI: contenuti, software, logistica e consegne

Il retailer berlinese nasce con una piattaforma tecnologica proprietaria e il passo verso la Ai come early adopter era scontato: questo strumento viene usato già da 10 anni in ogni aspetto dell'attività, grazie a un motore di dati e infrastrutture che abbraccia b2c e b2b.

"La Ai per Zalando è un catalizzatore di innovazioni -dichiara David Schröder, co Ceo di Zalando- Fin dalla fondazione nel 2008 abbiamo basato ogni decisione sui dati. Oggi possiamo contare su oltre 1 milione di clienti che hanno fatto la scansione corporea, e su dati provenienti da oltre 300 milioni di ordini annui, questo ci permette di migliorare costantemente i nostri modelli su taglie, vestibilità e logistica".

Zalando AIContenuti - Il 90% dei contenuti di marketing sui prodotti, teaser, banner e campagne, è generato dalla AI (fino all'anno scorso tutto veniva fatto alla maniera tradizionale, con fotografie e photoshop). Di conseguenza la rapidità di aggiornamento si è ridotta a pochi giorni (invece di settimane), e il volume dei contenuti è cresciuto del 70% a parità di investimento.

Sviluppo software - Zalando può contare su 3.000 specialisti tech e la loro produttività, grazie alla AI, è aumentata del +20%.

Logistica -Le promesse di consegna sono diventate più precise del 22%, grazie all'ottimizzazione dei percorsi con una granularità che arriva al codice postale, nonostante la quantità di quasi 300 milioni di ordini all'anno. L'infrastruttura di Zalando conta 14 centri logistici in Europa

Carrello - Gli articoli aggiunti al carrello sono aumentati del +13%, mentre i resi legati alla taglia si sono ridotti dell'8%

Assistente AI - Lo strumento conta 6 milioni di utenti

Agentic Commerce - È l'obiettivo più prossimo di Zalando, gli acquisti tramite chatbot si prevede rappresentino il 15% del mercato online entro il 2030, un'occasione che Zalando vuole cogliere.

Zalando AIRetail Media - Grazie alla AI è cresciuto del +42%, quando solo nel 2024 il tasso di crescita era del +12%. A trainare la crescita, Zalando Marketing Services, con la piattaforma self service per gestire le campagne e vedere i dati. Qui la Ai viene utilizzata per ottimizzare le performance delle campagne pubblicitarie. Il successo risiede anche nella grande potenza dei canali proprietari di Zalando, l'eCommerce, le tre App Zalando, Zalando Lounge e About You (con target solo parzialmente sovrapposti, quindi aumentano la base clienti). Di conseguenza anche la pubblicità dei partner può coprire l'intero percorso del consumatore, mettendo l'acquisto alla portata di un click. Un caso di successo: la campagna e la partnership con il brand Jordan.

Zalando AI
Robert Gentz, Co-Ceo,
Anna Dimitrova, Cfo e
David Schröder, co Ceo di Zalando, a destra il moderatore

I numeri di Zalando

"Il mercato europeo della moda vale 500 miliardi di euro, ma solo il 30% degli acquisti avviene online - ha detto Robert Gentz, Co-Ceo di Zalando -. Con una crescita del 6% l'anno, il potenziale è enorme".

  • 60 milioni di clienti
  • 7.000 brand
  • 16,8 milioni membri del programma fedeltà Plus
  • 34 miliardi la cifra gestita dal sistema di pagamento di Zalando
  • +17% ricavi 2025
  • 3.020,6 milioni di euro di fatturato
  • 212,7 milioni di euro l'utile netto
  • 591 milioni di euro Ebit certificato del 2025
  • 2040 data definita per lo zero emissioni nelle operations
  • 2050 data definita per lo zero emissioni nell'intera catena del valore
  • -81% riduzione delle emissioni nelle operations nel 2025
  • tre app: Zalando, Zalando Lounge e About You
  • 1,8% del Gross Merchandise Value arriva dal retail media

Zalando b2b, i numeri

  • 1.200 partner
  • 11 miliardi di euro il volume delle merci
  • 35% di questi volumi è fuori dalla piattaforma di Zalando

Zalando AIL'attività di Zalando si è estesa fuori dai confini europei, proprio grazie alla capacità di usare i dati e alla AI. Oggi il retailer ha annunciato la partership b2b con Levis, che userà la piattaforma Scayle per la propria attività b2c in Nord America ed Europa (Levi.com).

Le prospettive per il futuro

Sfruttando il catalizzatore della Ai Zalando punta nel 2026 a un aumento dei ricavi tra il +12% e il +17% grazie all'integrazione della neo acquisita About You, allo sviluppo della base clienti attiva nel b2c e alla scalabilità della logistica e del software b2b. Gli obiettivi per l'Ebit sono tra i 660 e i 740 milioni.

Kfc arriva a Forlì nel Centro Commerciale Punta di Ferro

Il brand del pollo fritto arriva per la prima volta sul territorio forlivese con un locale pensato per pasti veloci e pause più lunghe, tra chioschi digitali, app e delivery

Kfc ha inaugurato un nuovo ristorante all’interno del Centro Commerciale Punta di Ferro, in piazzale delle Cooperazione 2, portando per la prima volta il brand sul territorio forlivese. L’apertura aumenta a 152 il numero di ristoranti Kfc in Italia e consolida la presenza del marchio in Emilia-Romagna, dove sono già operative otto insegne.

Il locale, situato nella food court e con una superficie di 140 metri quadrati, ha creato 25 posti di lavoro. “Forlì è una delle poche province dell’Emilia-Romagna in cui non eravamo ancora presenti e siamo felici di rispondere alle aspettative dei nostri clienti anche in questo bacino d’utenza – spiega Thomas Mari, Head of Development di Kfc Italia – La scelta della location non è casuale: il Centro Commerciale Punta di Ferro è situato in una posizione strategica e facilmente accessibile, e grazie alla presenza di numerosi marchi di primo piano, sia nella ristorazione sia nel non food, è diventato il principale polo commerciale dell’intero bacino forlivese, punto di riferimento non solo per lo shopping ma anche per una più ampia dimensione del tempo libero. È quindi il contesto ideale per l’apertura del primo store Kfc su questo territorio, che ci reclamava da tempo”.

Il ristorante offre diverse modalità di ordinazione: al banco, tramite chioschi digitali, con l’app di Kfc Italia e servizio Clicca & Ritira, oppure con delivery negli stessi orari di apertura, dalle 11 alle 21.30. Il menù propone pollo preparato secondo la ricetta Original Recipe del Colonnello Sanders, Nuggets, Hot Wings, Tender, burger, Twister e la linea Veggie a base vegetale, completati da Box Meal, contorni, salse e dessert come Sundae e Mini Sundae.

Sviluppo rete in Area 4 dal 6 al 13 marzo 2026

Lidl apre a Palermo un discount di 1.400 mq. Arena (VéGé) arriva invece a Caltanissetta con uno store Market Decò di 1.000 mq. Tripletta per Sigma (Dit) in Campania con tre aperture nel casertano: Casal di Principe, Trentola Ducenta e San Marcellino

LIDL
Via Ugo La Malfa 160
Palermo
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
12 marzo 2026
Format e location
Lo store nasce da un importante intervento di rigenerazione urbana lungo la principale asse commerciale della zona nord e sorge su un’area precedentemente dedicata all’assistenza di autobus. La struttura, che rientra in classe energetica A4, garantisce un fabbisogno energetico coperto al 100% da fonti rinnovabili ed è dotata di un impianto fotovoltaico da 175 kW.
Offerta
Accanto all’assortimento tradizionale, Lidl Italia ha ampliato ulteriormente la propria proposta regionale in Sicilia: saranno infatti disponibili 110 referenze che valorizzano le eccellenze locali.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio ci sono 100 posti auto.
Addetti e casse
Assunti cinque addetti.

MARKET DECÒ
Viale Regione 102
Caltanissetta
1.000 mq
Arena (VéGé)

Data di apertura
9 marzo 2026
Format e location
Tra gli elementi distintivi del nuovo store, il reparto panetteria con pane servito, che consente ai clienti di scegliere direttamente al banco le diverse tipologie di pane, valorizzando l’attenzione al servizio e il rapporto di prossimità con la clientela.
Offerta
In linea con la consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30.
Addetti e casse
È dotato di quattro casse tradizionali e quattro casse self-service.

SIGMA
Via Campo dei Fiori
San Marcellino (Ce)
Cedi Sigma Campania (Dit)

Data di apertura
9 marzo 2026
Format e location
Lo store si allinea al classico concept che prevede in area freschi ortofrutta, macelleria e salumeria.
Offerta
Classica offerta di prossimità.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

SIGMA
Via 4 Novembre
Trentola Ducenta (Ce)
Cedi Sigma Campania (Dit)

Data di apertura
9 marzo 2026
Format e location
Fedele alla tradizionale formula.
Offerta
Migliaia di referenze per la spesa quotidiana.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

SIGMA
Via Marsala
Casal di Principe (Ce)
Cedi Sigma Campania (Dit)

Data di apertura
9 marzo 2026
Format e location
Rispecchia il tipico concept di prossimità.
Offerta
Come da consuetudine.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Quando l’outdoor è un’opportunità: come Waboba crea valore a scaffale

Collage di prodotti Waboba in azione: la Moon Ball che rimbalza, palle che galleggiano sull'acqua e dischi volanti per il gioco outdoor e il divertimento attivo all'aria aperta
Waboba, il marchio svedese pioniere del gioco all'aperto, si posiziona come risposta strategica alla crescente preoccupazione sociale per l'isolamento dei giovani e la dipendenza da smartphone. Per il commercio al dettaglio questo si traduce in una nuova categoria di prodotti ad alto turnover.

Per le famiglie investire nel gioco all'aperto è diventata una priorità educativa e di benessere: oggi i genitori non cercano semplici giocattoli per i propri figli, ma soluzioni attive e "disconnesse" che contrastino l'eccesso di tempo trascorso davanti agli schermi.

È qui che l'offerta del brand svedese Waboba, focalizzato su movimento, socialità e condivisione, si propone non più come scelta accessoria, ma come asset di merchandising strategico. I giochi attivi sono il segmento di prodotto che intercetta direttamente questa crescente domanda di well-being e vita all'aria aperta.

Waboba, l’innovazione è iconica

Il successo globale di Waboba si fonda sulla sua capacità di portare innovazione nel gioco outdoor, rendendolo accessibile e coinvolgente ovunque.

Dal lancio della prima palla che rimbalza sull'acqua (la Waboba Original Ball) alla famosa Moon Ball, nota per essere la palla rimbalzante più alta del mondo, Waboba crea prodotti di culto che suscitano curiosità e fanno registrare alte vendite.

L'intera linea Waboba è progettata per essere leggera e compatta, ideale per il posizionamento in aree strategiche del punto vendita (vicino alle casse, nei corner estivi) o per il cross-merchandising con prodotti da viaggio e da spiaggia.

I prodotti Waboba attraggono un target che va dai bambini agli adulti, espandendo il bacino di acquirenti e favorendo gli acquisti d'impulso e di gruppo.

Dalla palla all'esperienza: come generare valore aggiunto

Waboba offre al Retail la possibilità di vendere non solo un oggetto, ma una "Waboba break": un'esperienza di divertimento attivo e disconnesso. Questo posizionamento consente al distributore di:

  1. aumentare il valore dello scontrino: i prodotti Waboba sono perfetti per gli acquisti aggiuntivi quando il cliente cerca articoli per il tempo libero.
  2. essere rilevante: posizionarsi come il punto vendita che offre soluzioni concrete al bisogno di movimento e disintossicazione digitale delle famiglie moderne.
  3. sfruttare l'outdoor: massimizzare le vendite nei periodi chiave (primavera/estate, vacanze, weekend) con prodotti che trasformano immediatamente spiagge, parchi e cortili in location di gioco.

Waboba si conferma quindi un partner di vendita essenziale per i retailer che vogliono capitalizzare sull'attuale richiesta di active play e offrire ai propri clienti un brand sinonimo di divertimento spontaneo e innovativo.

Scopri di più su Waboba

Gruppo Arena (VéGé) 20 milioni di euro da Cdp per la crescita

Logistica e rete: questi saranno i 2 ambiti in cui gruppo Arena (VéGé) convoglierà i 20 milioni di finanziamento ricevuti da Cdp

Arena (VéGé) potenzia la logistica e programma l’apertura di nuovi punti di vendita. Questi i cardini del piano di sviluppo del gruppo attivo in Sicilia con 200 negozi a insegna Decò (e le sue segmentazioni) e SuperConveniente. A sostenere gli investimenti è il finanziamento da 20 milioni di euro da Cassa depositi e prestiti, come riporta Il Sole 24 Ore.

Logistica e rete: lo sviluppo di Arena

“Investire nel potenziamento logistico -sottolinea Giovanni Arena, amministratore delegato del gruppo e presidente di VéGé- e nell’ampliamento della rete significa rafforzare la nostra competitività e garantire un livello di servizio sempre più elevato ai territori in cui operiamo”.

Si diceva della logistica. Gruppo Arena programma innanzitutto di acquisire un ulteriore centro logistico per lo stoccaggio dei prodotti food non freschi, integrando il polo logistico esistente.

La rete, poi. Infatti il gruppo guidato da Giovanni Arena prevede di acquisire anche 2 immobili in Sicilia per svilupparci 2 nuovi negozi.

Il piano di Arena per crescere in Sicilia

Gli interventi rientrano nel piano al 2027 del retailer, che punta a consolidare la propria presenza nel Sud Italia.

Il finanziamento è stato erogato da Cdp grazie a un accordo con la Banca europea per gli investimenti, che ha concesso alla Cassa i 20 milioni di euro dell’investimento.

Schweitzer a Euroshop tra ispirazioni e soluzioni per i reparti freschi

La vista allo stand di Schweitzer per approfondire i concetti dello shopfitting nei reparti freschi con soluzioni tecnologiche di avanguardia come Waterloop

A EuroShop 2026, Schweitzer ha dimostrato come il design, la tecnologia di refrigerazione e la modularità possano ridisegnare gli spazi di vendita del retail alimentare. Con 99 anni di esperienza, l'azienda ancora familiare, in sinergia con Interstore, propone soluzioni integrate per rendere i rivenditori più resilienti, efficienti e redditizi. I protagonisti assoluti della presenza in fiera di quest'anno sono stati il concept olistico Fresh of the Future e l'innovativa tecnologia Waterloop.

Il concept Fresh of the Future

L'esperienza di acquisto affronta un dilemma cruciale: i clienti si aspettano un'esperienza premium nel reparto freschi, ma i vincoli legati al personale rendono difficile presidiare in modo ottimale i banchi serviti. Nello stand di EuroShop 2026, su una superficie di circa 200 mq, Schweitzer ha replicato realisticamente l'intero reparto freschi di un supermercato di 1.500 mq. Il concept si basa su tre aree di intervento strategiche:

Riconfigurazione verso il self-service: i reparti serviti integrano sempre più elementi self-service. Questo avviene senza perdere il loro carattere specialistico. Diventa essenziale spiegare i prodotti in modo più chiaro e presentarli attraverso uno storytelling emozionale. Quando il personale specializzato non è disponibile, lo storytelling trasmette il valore aggiunto ai clienti. Il concept utilizza anche le "Talking Fixtures", arredi che comunicano informazioni sui prodotti e stimolano gli acquisti direttamente.

Orientamento e navigazione: i banchi frigo a parete non chiaramente strutturati creano spesso sfide di orientamento per i clienti. Per facilitare le decisioni di acquisto, si utilizzano layout con una chiara strutturazione dell'assortimento, posizionamenti a blocchi e sistemi di guida visiva. Inoltre, design distintivi e concetti grafici nei singoli reparti supportano la navigazione intuitiva in negozio.

Crescita dei ricavi tramite layout strategici: un'allocazione strategica degli spazi e la messa in scena emozionale dei prodotti generano impulsi di vendita misurabili. I marchi privati, il visual merchandising e una chiara architettura dei prezzi promuovono le vendite. Un layout ampliato del fresco aumenta anche il tempo di permanenza del cliente. Le connessioni logistiche e l'integrazione del retrobottega nel layout garantiscono operazioni economicamente efficienti.

La tecnologia Waterloop e il banco innovativo Sulden

Per garantire la massima flessibilità nella presentazione del fresco, Schweitzer sviluppa sistemi Waterloop e offre una gamma completa di banchi frigo. Il sistema offre una soluzione che combina un design strutturato con alte prestazioni. Si dimostra un sistema trasparente, affidabile e di facile manutenzione che riduce significativamente i tempi di inattività. Affronta le sfide chiave dei tradizionali sistemi a CO₂, assicurando un funzionamento stabile anche ad alte temperature ambientali. È supportato dal più grande portafoglio al mondo di mobili plug-in Waterloop prodotti internamente da Schweitzer. Questa sinergia garantisce la massima flessibilità nella progettazione dello store e nella configurazione degli spazi.

In questo contesto spicca l'innovazione Sulden, un banco servito premium che combina alta qualità espositiva, funzionamento ergonomico ed efficienza energetica di classe B-C. È disponibile in versione plug-in raffreddata ad aria o semi-plug-in per sistemi Waterloop, e utilizza una tecnologia inverter all'avanguardia. L'offerta si completa con altre soluzioni di arredo a basso consumo energetico, dotate di compressori inverter, come le linee Laas ed Eppan.

Portogallo, Auchan e Intermarché creano Connexio per centralizzare le negoziazioni

La nuova piattaforma di servizi centralizzati agirà sulle trattative con alcuni fornitori strategici per semplificare i processi, contenere i costi e sostenere la competitività delle due insegne. Le perplessità della Centromarca locale

Auchan Retail Portugal e il Gruppo Mosqueteiros, che usa in Portogallo l'insegna Intermarché, hanno annunciato la creazione di Connexio, una nuova piattaforma di servizi centralizzati dedicata alla negoziazione con i fornitori. L'obiettivo principale è ottimizzare i processi, ridurre i costi e migliorare l'offerta per i consumatori, mantenendo al contempo l'indipendenza commerciale di entrambe le aziende.

Gli obiettivi di Connexio

Secondo il comunicato congiunto, Connexio si concentrerà esclusivamente sull'ottimizzazione delle trattative con alcuni fornitori strategici, al fine di generare efficienza e valore aggiunto per i clienti di entrambe le insegne. In un mercato sempre più competitivo come quello della grande distribuzione, l'iniziativa punta a semplificare i processi complessi e a ridurre i costi amministrativi e transazionali.

Tuttavia, le due aziende sottolineano che la definizione dei prezzi al pubblico, le strategie promozionali, la selezione dei prodotti e le decisioni sugli ordini rimarranno sotto il controllo esclusivo di ciascuna società. Questo approccio garantirà che Auchan e Intermarché mantengano un'indipendenza totale, nelle loro politiche commerciali, come si legge nella nota congiunta.

Obiettivi della centrale

Le due catene descrivono Connexio come un modello di cooperazione responsabile e orientato alla concorrenza, progettato per rafforzare la competitività di ciascun operatore sul mercato. L'iniziativa promette di portare vantaggi concreti anche ai consumatori, grazie a un'offerta più competitiva e a un maggiore equilibrio nel settore della distribuzione.

Con questa mossa strategica, Auchan e Intermarché mirano a rispondere alle crescenti sfide del mercato, offrendo soluzioni innovative che possano migliorare l'efficienza operativa e la soddisfazione del cliente.

Connexio e i fornitori

Per i fornitori, Connexio rappresentrebbe una semplificazione operativa e un'opportunità per instaurare relazioni più collaborative ed efficienti. La piattaforma, infatti, è stata concepita da Auchan Portugal e da Gruppo Mosqueteiros in modo da consentire a ogni azienda e ai suoi partner di concentrarsi sulle proprie strategie specifiche, evitando duplicazioni e ottimizzando le risorse.

Le riserve di Centromarca Portugal

Nonostante le rassicurazioni, la creazione di questa nuova centrale ha suscitato un acceso dibattito nel settore della distribuzione alimentare in Portogallo. In particolare, la Centromarca portoghese ha espresso preoccupazioni riguardo alle potenziali implicazioni della nuova centrale sul mercato.

“La riconfigurazione di modelli di negoziazione deve basarsi su relazioni commerciali equilibrate e prevedibili - ha dichiarato Pedro Pimentel, direttore generale di Centromarca -. Il nostro compito sarà valutare se questa iniziativa genera un valore reale per i consumatori senza compromettere la sostenibilità e la capacità di investimento degli altri attori della catena.”

Centromarca ha, inoltre, evidenziato la necessità di chiarire il perimetro operativo di Connexio, soprattutto alla luce delle sue connessioni con strutture internazionali come Aura Retail, la centrale d’acquisto creata in Francia nel 2024 tra Intermarché, Auchan e Casino, e Epic Partners, una piattaforma di collaborazione che coinvolge altri grandi operatori del settore.

Un passato complesso

Le preoccupazioni di Centromarca sono alimentate anche dal precedente storico delle centrali di negoziazione in Portogallo. Nel 2009 proprio Auchan aveva collaborato con Makro per creare InterCompra, una piattaforma successivamente sciolta. Più recentemente, nel 2015, Intermarché aveva lanciato Cindia in collaborazione con il gruppo spagnolo DIA. Iniziativa anch'essa abbandonata nel 2018.

Una sfida per la sostenibilità del settore

Detto questo, Centromarca, che ha chiesto un monitoraggio rigoroso della Connexio da parte dell’Autorità della Concorrenza (AdC) e dell’Autorità per la Sicurezza Alimentare ed Economica (ASAE), ha dichiarato di riconoscere il potenziale di Connexio nel contribuire alla sostenibilità del settore alimentare. Anzi, può rappresentare un passo significativo nel panorama della distribuzione alimentare in Portogallo, ma, in un contesto di crescente competizione e consolidamento del settore, sarà fondamentale garantire trasparenza e rispetto delle normative per evitare squilibri e tensioni nel mercato.

Sviluppo rete in Area 3 dal 6 al 13 marzo 2026

Nuovo volto e nuova gestione per lo store Conad City di Vallato di Fano (Pu) dove è stata inserito il banco caldo di gastronomia e ampliata la macelleria servita. Apulia (VéGé) punta sul format Rossotono Easy a Bassano Romano (Vt) con la tipica formula di prossimità

CONAD CITY
Piazzale San Paolo
Vallato di Fano (Pu)
Cia Conad

Data di apertura
6 marzo 2026
Format e location
Nuovo volto e nuova gestione per lo store. La principale riguarda la gastronomia dotata di banco caldo. Inoltre, è stato arricchito l’assortimento dei prodotti in vendita nella macelleria servita con banco tradizionale e introdotta un’ampia varietà di salumi e formaggi in libero servizio.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

ROSSOTONO EASY
Largo Giuseppe Altobelli 31
Bassano Romano (Vt)
Apulia Distribuzione (VéGé)

Data di apertura
Gennaio 2026
Format e location
Rispecchia la classica formula di prossimità.
Offerta
Rimane fedele all’offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-13.30 e 16.30-19.30; domenica 9-13.
Addetti e casse
Sono attive due casse.

Tigros (Agorà) apre a Locate di Triulzi (Mi)

Continua l'espansione in Lombardia di Tigros (Agorà) che sbarca a Locate di Triulzi (Mi) con uno store di 2.100 mq. Come da consuetudine, i freschi rappresentano il cuore dell'offerta: in primis panetteria con produzione interna

Prosegue il piano di sviluppo di Tigros (Agorà) che consolida la sua presenza in Lombardia con l'apertura a Locate di Triulzi (Mi), in via Don Milani 1.

Lo store

  • Si estende su 2.100 mq
  • In assortimento sono presenti più di 3.300 referenze La Convenienza Sempre
  • In organico conta 50 persone
  • Aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 21 e la domenica dalle 8.30 alle 20
  • Nel parcheggio sono disponibili 250 posti auto.

Tigros ha costruito la sua identità attorno ai reparti freschi, che occupano una porzione centrale e predominante del layout dei punti di vendita, puntando sulle lavorazioni instore come elemento distintivo rispetto ad alcuni competitor (panetteria con forni a vista, pasticceria di qualità, macelleria con frollatura). Tra i tratti iconici dell'offerta di Tigros anche i Prodotti del Mese, ricette che cambiano periodicamente e che sono riuscite negli anni a fidelizzare la clientela.

Non fa eccezione questo store in cui Tigros replica la sua classica formula: l'area freschi apre con l'ortofrutta in cui la comunicazione assume un ruolo centrale perché non soltanto indica la presenza del reparto ma trasferisce al consumatore messaggi sull'importanza del mangiare bene. Replica anche qui la modalità chiamata Merita l'assaggio: comunicata con apposita grafica. Si tratta di una selezione di frutta e verdura di stagione di alta qualità con un gusto distintivo dovuto al luogo di origine e ai metodi di coltivazione, con informazioni importanti sulle caratteristiche del prodotto e sul loro possibile utilizzo in cucina. In questa area, sul perimetro, Tigros colloca scaffalature dedicate per la frutta secca, per le spezie, per le insalate, per i legumi. Spazio a parte anche per gli ortaggi in foglia e per le verdure confezionate, una soluzione che rappresenta un elemento di distintività. L'isola per verdura e ortaggi ospita anche confezioni di lupini, olive e sottoli, in una logica di complementarietà. Anche in questo caso la comunicazione facilita l'esperienza di acquisto perché indica prodotti e categorie in modo efficace. Seguono macelleria e gastronomia assistite, panetteria e pasticceria a libero servizio e banco pescheria take away dove sono disponibili anche piatti pronti preparati dai pescivendoli. Qui Tigros inserisce anche uno spazio, a sé stante, per il veggie con ante chiuse per ridurre l'impatto ambientale.

La convenienza

Anche in questo punto di vendita Tigros pome l'accento sulla convenienza con la garanzia di prezzi vantaggiosi 365 giorni l’anno, senza attendere sconti e offerte, e un paniere di prodotti a prezze ribassati disponibili sotto l'ombrello La Convenienza Sempre.

I servizi

Anche in questo supermercato Tigros mette a disposizione dei clienti l'app per la spesa online e per poter consultare il volantino digitale accedendo alla propria carta fedeltà, ai buoni sconto settimanali. Inoltre, è possibile consultare gli scontrini digitali e accedere a tutti i vantaggi riservati.

Sviluppo rete in Area 2 dal 6 al 13 marzo 2026

Conad Nord Ovest rinnova la superette Conad City di San Damaso (Mo), estesa su 373 mq. Nuova l'area panetteria e pasticceria e più ampio il reparto gastronomia

CONAD CITY
Via dei Giacinti 16
San Damaso (Mo)
373 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
5 marzo 2026
Format e location
Lo store torna ad accogliere i clienti dopo una ristrutturazione completa che ha interessato layout, reparti e assortimento. Nuova l’area panetteria e pasticceria, mentre il reparto salumi e formaggi è stato ampliato e riorganizzato.
Offerta
In linea con la tradizione dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.
Addetti e casse
Impiega 11 addetti, di cui 2 nuove assunzioni. È dotato di 3 casse tradizionali.

Amazon amplia il servizio paga in contanti in Italia

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Per questo Amazon amplia in Italia il servizio che permette di pagare in contanti per andare incontro a clienti affezionati al cash: disponibile in 35.000 esercizi convenzionati

Amazon annuncia l’espansione del servizio paga in contanti, che sarà presto disponibile in oltre 35.000 punti di vendita convenzionati in tutta Italia, grazie a partnership con ricevitorie, edicole, tabaccherie o bar. Così facendo Amazon amplia ulteriormente il numero di negozi in cui il servizio è già disponibile. Questa espansione risponde alle esigenze dei clienti che preferiscono i pagamenti in contanti.

Amazon chiude tutti gli Amazon Go e Fresh in Usa

Economia cashless, Italia indietro rispetto alla media Ue

Proprio ieri, il Cashless society index aveva certificato come l’Italia sia al 21° posto (su 27 posizioni) tra i Paesi dell'Unione europea per i pagamenti digitali, indietreggiando di una posizione rispetto al 2025, come riporta Sky. Le transazioni senza cash in Italia sono circa 181. Meno della media europea di oltre 245, come inferiore alla media è anche il valore del transato digitale. L’Italia è 31esima su 144 economie mondiali per incidenza del denaro cartaceo circolante rapportato al pil (11,5%), un valore superiore alla media europea (9,8%).

“Crediamo -specifica Giorgio Busnelli, country manager di Amazon Italia- che dare ai clienti la libertà di scegliere come pagare sia fondamentale per garantire che chiunque possa acquistare l’ampia selezione di prodotti disponibile su Amazon.it, beneficiando di consegne veloci e della comodità del nostro servizio. Con l’ampliamento della rete, portiamo il servizio Paga in Contanti a portata di mano di milioni di italiani”.

Come pagare in contanti su Amazon

Per ordinare utilizzando paga in contanti, i clienti possono, durante il checkout, selezionare paga in contanti come metodo di pagamento e verificare attraverso un link il negozio più vicino. Completato l'ordine, ricevono via mail un codice da presentare entro 72 ore presso uno dei punti di vendita autorizzati per pagare cash. A sua volta, l’esercente rilascia una ricevuta cartacea al cliente, il quale riceve contestualmente una mail da Amazon che conferma l'avvenuto pagamento e la preparazione della spedizione dell'ordine. Il resto non cambia. Il cliente può scegliere come ricevere l’ordine, a casa o presso un punto di ritiro.

In caso di eventuali resi, il cliente viene rimborsato con buoni regali Amazon.it.

La rivoluzione della reverse logistics in Amazon: Il caso MXP5

Lucart rilancia e rinnova la Kilometrica di Tenderly

Packaging rinnovato e più riconoscibile a scaffale, maggiore capacità (da 450 agli attuali 500 strappi) e prezzo invariato per la Kilometrica di Tenderly

Lucart annuncia il restyling strategico della linea di carta igienica a marchio Tenderly. Il progetto parte da Kilometrica, referenza iconica del brand, che si presenta sul mercato con una formula rinnovata: maggiore morbidezza, rotoli più compatti e un incremento della quantità di prodotto, il tutto mantenendo invariato il prezzo di vendita al pubblico. "Il rilancio di Tenderly è un investimento strategico che mette al centro il consumatore -ha dichiarato Francesco Lagomarsini, marketing manager consumer di Lucart-. Con Kilometrica aumentiamo performance e comfort senza incidere sul prezzo: un segnale chiaro per rafforzare il legame con le famiglie italiane."

L’evoluzione del prodotto

Il rilancio di Kilometrica non è solo estetico, ma risponde a un preciso upgrade industriale. Grazie a nuovi processi produttivi, la carta risulta sensibilmente più "pannosa", puntando a un comfort superiore. Nello specifico: ha una capacità aumentata con maxi rotoli che passano da 450 a 500 strappi; il design è ottimizzato perché le anime interne sono state riviste per garantire una maggiore compattezza del rotolo. Non ultimo, listino trade e prezzo al consumo restano bloccati.

Un nuovo linguaggio visivo

Il packaging, curato dall'agenzia Break, è stato completamente ridisegnato per favorire la distintività a scaffale. La nuova identità visiva punta su una gerarchia di informazioni più chiara e un logo modernizzato, studiato per guidare il consumatore verso una scelta d'acquisto più intuitiva e immediata.

Verso un portafoglio più green: la partnership con Ogyre

Il restyling di Kilometrica è solo il primo tassello di un piano che coinvolgerà entro l’anno anche fazzoletti, veline e asciugamani. All'interno di questa strategia si inserisce Tenderly Love for the Planet, referenza nata dalla collaborazione con Ogyre, piattaforma globale per il recupero dei rifiuti marini. Il prodotto si distingue per caratteristiche di sostenibilità radicali: in primo luogo il materiale 100% cellulosa riciclata certificata FSC, priva di processi di sbiancatura chimica. Anche il packaging si inserisce in questa filosofia perché il film è in plastica riciclata al 100%. Inoltre, grazie a questa partnership, il brand si impegna a finanziare la raccolta di 23.000 kg di rifiuti da mari e coste di Italia, Brasile, Indonesia e Senegal in un anno.

Il solare da Decathlon con Edp, coinvolti 15 negozi in Italia

Decathlon con Edp
Il retailer internazionale Decathlon e Edp Energia Italia hanno stretto un accordo per l'installazione e la gestione di impianti solari sui tetti dei negozi

Il retailer internazionale Decathlon e Edp Energia Italia hanno stretto un accordo per l'installazione e la gestione di impianti solari decentralizzati collocati sui tetti di 15 negozi italiani. Oltre all'Italia, la partnership si estende ad altri 5 Paesi europei: Germania, Portogallo, Spagna, Belgio e Francia.

L'accordo tra Decathlon e Edp per il solare

La partnership multi-geografica firmata nel 2023 prevede l'installazione di 12 MWp di impianti solari sopra i tetti dei negozi Decathlon in Europa, mentre per l'Italia sono già attivi gli impianti per 15 negozi. La capacità di ciascuno è pari a 2,4 MWp e i negozi coinvolti sono Como, Vercelli, Novara, Voghera (Pv), Moncalieri (To), Grugliasco (To), Reggio Emilia, Curtatone (Mn), Bassano del Grappa (Vi), Livorno, Perugia, Tor Vergata (Roma), Casoria (Na), Corigliano (Cs) e Catania.

Decathlon con EdpLa quantità di energia generata annualmente da questi impianti è pari a 3 GWh, sufficienti per alimentare le principali attività quotidiane dei negozi Decathlon che li ospitano.

I vantaggi risiedono per il retailer nella riduzione della dipendenza energetica e dei costi, a vantaggio anche di un modello d'impresa più sostenibile. In questo modo Decathlon è meno dipendente dalle alterne sortii del mercato elettrico, molto volatile, e ottimizza i costi operativi a lungo termine. "In Italia, dove la domanda di energia commerciale è elevata e in alcune regioni persistono vincoli di rete, la generazione distribuita è una soluzione chiave per promuovere un modello energetico più efficiente e flessibile", ha detto António Ricciardi, head of client solutions business in Europe di Edp.

L'altro elemento distintivo di questa partnership risiede nella sua validità europea: un partner unico per installazione e gestione. Edp Energia Italia è la società specializzata di Edp nella fornitura di solare distribuito alle aziende e all'industria.

Dalle salse virali ai burger dei manga: il menu parla ai fandom

Popeyes e Old Wild West trasformano il pasto in un momento immersivo e condivisibile, capace di coinvolgere community e generare engagement

Nella ristorazione organizzata il menu diventa sempre più uno strumento di engagement capace di attivare community, generare contenuti social e creare esperienze che vanno oltre il semplice consumo. Lo dimostrano due iniziative lanciate in questi giorni da catene internazionali e nazionali che, con strategie diverse, puntano a trasformare il momento del pasto in un’esperienza condivisibile e immersiva.

Il dipping diventa fenomeno social

Da un lato c’è Popeyes, che introduce in Italia le nuove salse Dip N’Drip, tre varianti – Cheese, Barbecue e Creola Spicy Mayo – pensate per portare nel nostro Paese il trend globale del dipping. Il gesto di intingere il cibo nelle salse è diventato negli ultimi anni un vero fenomeno sui social, soprattutto su TikTok e Instagram, dove video in slow motion e contenuti ASMR (clip che amplificano suoni e consistenze del cibo – dal crunch della panatura alle salse che colano – per rendere l’esperienza più immersiva) celebrano il piacere dell’immersione e della croccantezza. La campagna italiana, sintetizzata dal concept “Immerso fino al pollo”, è sostenuta da un’attivazione con creator e influencer su scala nazionale, con un focus proprio sulle piattaforme social.

Burger e intrattenimento

Su un terreno diverso si muove invece Old Wild West, che ha annunciato una collaborazione con Netflix dedicata al live action One Piece: Verso la Rotta Maggiore. Dal 16 marzo e per otto settimane nei ristoranti della catena saranno disponibili due prodotti in edizione limitata ispirati ai protagonisti della saga: il Gum Gum Burger, dedicato al personaggio di Luffy, e il dessert Tony Tony Chopper. L’iniziativa sarà accompagnata da attività promozionali in store, tra cui figurine ufficiali e premi dedicati ai fan della serie, oltre a una campagna di comunicazione digitale.

Il menu come leva di engagement

Due iniziative diverse, ma che indicano una direzione comune. Nella ristorazione il menu diventa sempre più uno strumento di engagement: da un lato esperienze pensate per i social e per i linguaggi visivi delle nuove generazioni, dall’altro collaborazioni con il mondo dell’intrattenimento capaci di attivare community di fan. Il risultato è un’offerta che punta a trasformare il pasto in un’esperienza da vivere e da condividere.

Neogal: la rivoluzione dello yogurt greco Altoproteico

• Panoramica della gamma Neogal con diverse varianti di yogurt greco Altoproteico in vasi e coppette multiporche, inclusi i gusti bianco e frutta con indicazione 0% grassi
Neogal riscrive le regole della categoria con la nuova linea di yogurt greco Altoproteico. Grazie alla lavorazione del latte entro 10 ore dalla mungitura e alla tecnica della microfiltratura, il prodotto offre fino a 10g di proteine naturali per 100g, garantendo una consistenza vellutata senza grassi e senza glutine.

Il mercato della Gdo e del Normal Trade sta vivendo una trasformazione profonda. Il consumatore moderno non cerca più un semplice prodotto, ma una promessa di benessere totale, trasparenza e autenticità. Neogal Italia risponde a questa sfida riscrivendo le regole della categoria con la nuova linea di yogurt greco Altoproteico. Una rivoluzione che non nasce in laboratorio, ma nelle stalle, nel pieno rispetto della naturalezza del latte.

Il fattore "10 ore": il segreto della freschezza assoluta

Il vero vantaggio competitivo di Neogal è racchiuso nel tempo. Mentre lo standard di mercato prevede la lavorazione del latte dopo 24-48 ore, noi iniziamo la trasformazione in yogurt entro sole 10 ore dalla mungitura.

Questo garantisce un profilo organolettico intatto e una purezza della materia prima che non ha eguali. Dalla stalla alla produzione in un battito di ciglia: è questa l’essenza della filiera corta 100% greca.

Yogurt greco Altoproteico: la perfezione della microfiltratura

A differenza dei processi industriali aggressivi, lo yogurt greco Altoproteico è colato tramite microfiltratura.

Questa tecnica d’avanguardia permette di separare il siero in modo delicato, concentrando le proteine naturali (fino a 10g per 100g) e ottenendo quella consistenza vellutata e densa che il consumatore riconosce come segno di vera qualità artigianale.

Il risultato è una "crema proteica naturale" senza grassi e senza glutine.

I pilastri della Top Quality di Neogal

La proposta di Neogal di yogurt greco Altoproteico si fonda su impegni concreti, chiaramente visibili sui nuovi pack, caratterizzati da un design allegro e moderno che comunica immediatamente i plus del prodotto:

  • Benessere animale certificato: l'etica è il primo ingrediente di Neogal.
  • Forza probiotica: oltre 6 miliardi di fermenti vivi per porzione per una digeribilità superiore.
  • Etichetta pulita: zero conservanti e zero coloranti. Solo il colore e il gusto della natura.

Offrire la gamma Neogal (disponibile nei gusti Bianco, Fragola, Mirtillo, Pesca, Caffè, Cocco, Vaniglia e Miele) significa dare ai propri clienti il meglio che tecnologia e natura possano offrire.

Neogal non ha solo creato uno yogurt: ha definito un nuovo standard di perfezione per lo scaffale. E per approfondire l’impegno e scoprire i valori che guidano ogni scelta, Neogal ha creato Noi e Voi, il blog dedicato alla cultura del benessere e della qualità.

Consulta il blog di Neogal

Consilia, mdd di Gruppo Selex: sostenibilità e benessere al centro della strategia 2026

Due le novità di Consilia (Selex): il progetto SmartFood con la collaborazione di IEO e quattro referenze da vertical farming

Consilia accelera sulla sostenibilità e presenta due novità. La mdd del Gruppo Selex punta a unire qualità del prodotto e consapevolezza alimentare, portando in tavola soluzioni tecnologiche e contenuti scientifici. Da un lato, infatti, c'è la collaborazione con il progetto SmartFood dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) che mira a guidare il cliente verso scelte più sane attraverso il modello del Piatto Smart. Sul sito e sui social di Consilia saranno disponibili contenuti dedicati alla dieta equilibrata, pensati per aiutare chi fa la spesa a comporre un menù sano già davanti allo scaffale.

L'offerta e le nuove referenze

La seconda novità riguarda il reparto ortofrutta e la Vertical Farming. Infatti, la linea d'eccellenza Consilia Optima si arricchisce di quattro nuove referenze di insalate prodotte da Agricola Moderna, coltivate in agricoltura verticale indoor con metodo idroponico.

I vantaggi di questa tecnologia sono concreti perché non necessitano di pesticidi in quanto coltivati in ambiente protetto e controllato, assicurano un risparmio idrico del -95% di acqua e -98% di suolo rispetto ai metodi classici. Inoltre, assicurano meno sprechi perché grazie alla freschezza del metodo idroponico, l'insalata dura fino a 13 giorni con una shelf life estesa, che riduce gli scarti in casa.

I servizi al consumatore

"Vogliamo dare un supporto costante al consumatore, rassicurandolo sulla qualità delle materie prime e sulla sostenibilità dei processi -spiega Michela Bonetti, responsabile marketing Consilia-. Ma gli obiettivi sono molteplici e rientrano nel ruolo delle marche come la nostra ovvero informare il cliente sulla qualità delle materie prime e sulla sostenibilità dei processi produttivi, confermando il ruolo di Consilia come partner di fiducia e promotore di scelte sostenibili nel quotidiano”.

Sviluppo rete in Area 1 dal 6 al 13 marzo 2026

Lidl si consolida a Milano con un discount di 1.500 mq, il più grande della rete in città, frutto di recupero urbano

LIDL
Viale Corsica 21
Milano
1.500 mq
Lidl Italia

Data di apertura
27 febbraio 2026
Format e location
Anche questo punto di vendita, come altri della rete, è il risultato di un'azione di recupero urbano e alimentato al 100% da fonti rinnovabili. È il discount più grande dell’insegna nel capoluogo lombardo.
Offerta
In linea con la tradizione, con ortofrutta, panetteria e rosticceria a libero servizio.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21.
Addetti e casse
Impiega 33 persone.

Benetton rilancia il brand Jean’s West e punta allo sviluppo

Un ritorno alle origini per l'assortimento del Gruppo Benetton che rilancia i capi del marchio Jean's West disponibili sia online che offline

Il marchio Jean's West ha un ruolo fondamentale nella storia del Gruppo Benetton: negli anni Settanta Luciano Benetton intuì l'importanza che il jeans avrebbe avuto nella vita degli italiani e investì in questo ambito. Da qui la nascita del brand che oggi viene rilanciato e sarà disponibile in 40 negozi della rete Benetton oltre che nella piattaforma eCommerce.

La nuova collezione è ispirata all’immaginario del Far West e dedicata alle nuove generazioni. Come da tradizione, il cuore della collezione è il denim. Per il marchio si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini, in un quadro societario che negli ultimi anni è stato complicato e articolato, al centro di un piano di rinascita complessiva.

La situazione di Benetton

Il percorso di Benetton è attualmente in una fase di profonda trasformazione. Dopo anni di difficoltà finanziarie, il gruppo ha avviato un piano di ristrutturazione drastico sotto la guida del Ceo Claudio Sforza. Il perimetro della rete Benetton si è ridotto significativamente per  ridurre le perdite. Un iter che ha coinvolto anche l'Italia. In generale, il piano di rilancio punta a riportare l'azienda al pareggio di bilancio entro la fine del 2026 puntando su alcuni asset: negozi sempre più diretti e meno in franchising, digitalizzazione e omnicanalità, un modello sempre più aderente a quello del fast fashion in grado di competere con i colossi del settore. Come raccontato nell'articolo a questo link, Benetton ha adottato nuove strategie hi-tech per rafforzare la sua presenza e adattarsi ai tempi e alle soluzioni che il mercato offre.

Il focus sul denim

Il segno distintivo del marchio Jean's West è l’iconico logo con i tre cavalli che oggi si rinnova con un design contemporaneo: presente sull’etichetta posteriore dei pantaloni
e come stampa su t-shirt e felpe, diventa elemento narrativo e identitario della collezione.
La capsule Jean’s West è disponibile da fine febbraio in 40 negozi selezionati esposta in corner dedicato con chiari riferimenti al mondo del West, ma anche online su Benetton.com.

La collezione comprende pantaloni in tre vestibilità per l’uomo (bootcut, regular e carpenter) oltre che wide, bootcut e cropped con risvolto per la donna. A questo si sommano t-shirt, camicie e outerwear. Riaffiorano anche le camicie come elemento identitario. Completano la proposta gli accessori: dai cappellini tinto capo con ricamo alle bag in canvas con etichetta jacron, dalle bandane colorate con il logo dei cavalli a foulard e calzini da stivale.

La storia del brand

Jean’s West nasce nel 1974 e rappresenta uno dei pilastri del denim italiano, un marchio che ha costruito la propria identità rievocando l’immaginario del Far West, quello dei primi film western e delle icone come John Wayne e Gary Cooper. Fin dall’inizio si distingue per uno stile legato ai valori di indipendenza e individualismo, come dimostrano anche le avanguardistiche campagne pubblicitarie, celebrando il jeans nella sua forma più autentica.

Mr.Day lancia i nuovi donuts farciti e senza lattosio

Pack dei nuovi donuts Mr.Day senza lattosio e non fritti: confezioni con farcitura al cioccolato e alla fragola per il comparto merende
I nuovi donuts Mr.Day intercettano i trend internazionali con una proposta non fritta e senza lattosio. Disponibili nelle varianti cioccolato e fragola, questi prodotti mirano a stimolare l'acquisto d'impulso e a garantire una distintiva rotazione a scaffale per il retail.

Il mercato delle merende è in continua evoluzione e le nuove generazioni premiano prodotti che uniscono gusto, forma iconica e creatività. In questo scenario Mr.Day presenta i nuovi donuts farciti, ispirati ai trend internazionali e coerenti con il posizionamento giovane del brand.

Soffici, non fritti e senza lattosio, i donuts sono disponibili nelle varianti cioccolato e fragola, rispondendo al bisogno di indulgence e stimolando l’acquisto d’impulso.

A livello globale, il segmento donuts è in costante crescita: Mr.Day intercetta questo trend portando per primo l’icona del donut nello scaffale merende con un prodotto di marca, unico nel suo genere.

Una proposta pionieristica che arricchisce lo scaffale con una novità distintiva, capace di generare trial, differenziazione e rotazione.

Scheda prodotto

  • Nome prodotto: Donuts Mr.Day
  • Azienda produttrice: Vicenzi S.p.A.
  • Linea di prodotto: Donuts
  • Categoria di appartenenza: Soft Bakery
  • Mese di lancio: aprile 2026
  • Referenze: 2, Donuts al cioccolato e Donuts alla fragola
  • Formato: 200g (4x50g)
  • Shelf life: 5 mesi
  • Prezzo consigliato: 3,29€/confezione

Spremute nella GDO: Oranfresh rivoluziona la customer experience nel settore succhi freschi

Stand fieristico di Oranfresh a Euroshop 2026 con pavimentazione arancione, macchine per spremute fresche, espositori di arance e tavoli da bar
Oranfresh ha presentato all’EuroShop di Düsseldorf gli innovativi distributori self-service per estratti di mela e spremute di arancia fresche espresso.

Un’esperienza di vera freschezza, quella vissuta da Oranfresh, realtà di riferimento nella produzione di distributori automatici per spremute fresche, lo scorso febbraio all’EuroShop 2026, il Global Retail Festival in cui aziende note a livello internazionale esibiscono i propri prodotti e servizi e condividono expertise e know-how essenziali per il futuro del settore.

Oranfresh a EuroShop 2026: il futuro dei succhi "ready to drink"

L’azienda ha portato a Düsseldorf la recente evoluzione della propria linea produttiva, che ha visto l’introduzione di una nuova generazione di macchinari self-service in grado di erogare succhi freschi direttamente in bottiglia, ridefinendo il concetto di consumo “ready to drink” nella Gdo.

«Questo progetto – spiega Enrico Musumeci, responsabile sviluppo commerciale in Oranfresh – punta a incentivare il consumo di succhi freschi fatti al momento rispetto a quelli confezionati, intercettando un trend in forte crescita nella distribuzione moderna».

L’iniziativa si inserisce infatti in un contesto in cui il consumatore ricerca sempre più prodotti naturali, poco processati e preparati al momento, senza rinunciare alla praticità.

L'esperienza d'acquisto: dalla scelta del formato alla cassa

Il valore aggiunto della soluzione risiede nell’esperienza attiva: non più semplice prelievo dal banco frigo, ma partecipazione diretta alla creazione del prodotto. Posizionate strategicamente nel reparto ortofrutta o nell’area beverage, le macchine operano in modalità vendita libera.

Accanto al distributore è collocato uno scaffale dedicato con bottiglie vuote in diversi formati – 250 ml e 500 ml  – per rispondere a esigenze di consumo differenti.

Il processo è intuitivo: il cliente seleziona il formato, inserisce la bottiglia nell’apposito alloggiamento e avvia l’erogazione. In pochi istanti il contenitore viene riempito con succo 100% naturale, senza additivi, appena spremuto o estratto.

La bottiglia viene quindi portata in cassa insieme al resto della spesa, con la semplicità di un prodotto confezionato ma con le caratteristiche organolettiche del fresco assoluto. L’esperienza è progettata per integrarsi in modo fluido nel percorso d’acquisto, trasformando il consumo di succhi freschi in un gesto quotidiano.

Sicurezza alimentare e igiene nei sistemi Oranfresh

Sul fronte operativo, uno dei principali driver di adozione in ambito retail è rappresentato dalla sicurezza alimentare e dalla facilità di gestione. Le macchine sono interamente refrigerate, dotate di sistemi di autopulizia e sanificazione automatica e progettate per garantire un processo completamente isolato.

«Le arance e le mele non sono mai a contatto con l’aria o la polvere esterna», sottolinea Musumeci. La lavorazione avviene in un ambiente ermetico, riducendo i rischi di contaminazione e assicurando standard qualitativi elevati, elemento cruciale per l’integrazione nella grande distribuzione.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità. Oltre al bicchiere da asporto in carta o plastica compostabile per il consumo immediato in store o on-the-go, il sistema valorizza la bottiglia come soluzione strategica. I contenitori possono essere realizzati in rPET, PLA o vetro, incentivando il riuso e adattandosi alle politiche ambientali dei retailer. La flessibilità del formato consente di coprire sia il consumo impulsivo sia la logica di “scorta domestica”, ampliando le occasioni d’acquisto.

Non solo arance: l'innovazione dell'estrattore di mela brevettato

Se lo spremiagrumi self-service rappresenta ormai una presenza consolidata nel mercato, la vera innovazione è l’estrattore di succo di mela sviluppato e brevettato da Oranfresh. Frutto dell’esperienza maturata nel segmento agrumi, il nuovo sistema integra gli stessi standard di sicurezza, semplicità d’uso e igiene, con cicli di pulizia e lavaggio automatici e costanti.

Una soluzione che amplia l’offerta di prodotto e consolida il posizionamento dell’azienda come player tecnologico capace di anticipare l’evoluzione dei modelli di consumo nel retail.

Scopri di più su Oranfresh

Il nuovo store del 2026: sicurezza, analisi, esperienza

Un’immagine dimostrativa che mostra quattro soluzioni tecnologiche retail integrate Sensormatic. Da sinistra a destra: un display cubico con teca di sicurezza per borse e schermi laterali con immagini di fashion; un totem digitale alto che mostra frutta, verdura e il logo
Design, intelligenza artificiale e sostenibilità operativa: Sensormatic guida l'evoluzione del retail nel 2026 con soluzioni integrate che vanno dall'antitaccheggio FLEX alla gestione digitale della catena del freddo.

Il 2026 porta nel retail una nuova generazione di tecnologie capaci di unire efficienza, sicurezza e valore per il cliente. Non più semplici strumenti, ma elementi strategici che aiutano i brand a ripensare ogni fase della visita in negozio. Quali saranno i trend tecnologici di quest’anno?

FLEX: l’ingresso diventa comunicazione

La nuova linea FLEX di Sensormatic ridefinisce il ruolo dell’antitaccheggio. Lo store entrance diventa parte della comunicazione visiva: un punto che accoglie, racconta e valorizza l’identità del brand. Le antenne sono progettate per integrarsi nell’ambiente e rafforzare il messaggio dello store, garantendo al tempo stesso massima protezione e prevenzione dalle differenze inventariali. Sicurezza e brand experience, finalmente insieme.

Category Shrink Level: identificare le categorie più sensibili

Contrastare le differenze inventariali richiede analisi puntuali e immediate. La soluzione Category Shrink Level permette di individuare - senza RFID, sfruttando la sola infrastruttura antitaccheggio - quali categorie merceologiche risultano più sensibili: quali prodotti sono più impattati, in quali giorni, fasce orarie e in quali store. Insight concreti che consentono interventi mirati, ottimizzando protezione, layout e allocazione delle risorse.

AI in store: mappare i punti caldi del negozio

La customer experience è sempre più data‑driven. Le funzionalità AI di ShopperTrak Analytics analizzano il comportamento dei visitatori e individuano i punti caldi e le aree fredde del punto vendita. Queste informazioni guidano l’ottimizzazione di layout, esposizione e percorsi d’acquisto, migliorando conversione e percezione dello store.

Digital food safety: sostenibilità operativa e zero sprechi

La gestione alimentare entra in una nuova era grazie al modulo Digital Food Safety di Compliance Manager La soluzione permette di uniformare l’intero parco impianti di refrigerazione e monitorare da remoto le temperature di banchi frigo, celle e reparti gastronomia di diverse marche.

I benefici sono chiari:
• drastica riduzione degli sprechi alimentari grazie a controlli continui e alert automatici;
• maggiore efficienza operativa, eliminando verifiche manuali e garantendo piena conformità normativa.
Un’unica piattaforma che assicura controllo, prevenzione e sostenibilità.

Vetrine Indyme: libertà per il cliente, sicurezza per lo store

Nella gestione dei prodotti ad alto valore, le vetrine chiuse Indyme - parte della partnership globale con Sensormatic - rappresentano una rivoluzione. Consentono al cliente di prelevare autonomamente articoli solitamente custoditi, riducendo attese e frizioni, senza rinunciare alla protezione della merce. Uno shopping più fluido, con sicurezza sempre garantita.

Sensormatic: il retail che cambia (e cresce)

Nel 2026 la tecnologia retail non è un supporto, ma un motore di trasformazione. Trasforma l’ingresso, la sicurezza, l’esperienza del cliente, l’analisi dei dati e persino la gestione alimentare.

Unendo design, AI e sostenibilità, aiuta i retailer a costruire store più intelligenti, più efficienti e allineati alle aspettative dei consumatori moderni.

Con 60 anni di esperienza nelle soluzioni tecnologiche per il retail, Sensormatic continua ad accompagnare i brand nella loro evoluzione.

Scegliere Sensormatic significa affidarsi a un partner che supporta il 70% dei Top 100 retailer mondiali, offrendo soluzioni integrate, scalabili e fondate su innovazione, analytics e sicurezza.

Contatta Sensormatic e scopri come trasformare il tuo store nel retail del futuro

EptaConcept crea esperienze retail smart e su misura per ogni format

EptaConcept presenta un espositore refrigerato verticale autoadesivo compatto e trasparente per prodotti grab-and-go freschi, ideale per layout retail fluidi e format convenience intelligenti
Dallo store design all'illuminazione: l'expertise di EptaConcept presentata a Euroshop 2026 definisce nuovi standard per il Retail premium e i format convenience, coniugando estetica e redditività.

EptaConcept è il team multidisciplinare di Epta che, grazie ad una creatività senza limiti, plasma ambienti retail coinvolgenti attraverso progetti chiavi in mano completi di store design, arredi, illuminazione e materiali innovativi, migliorando l’esperienza cliente e incrementando le performance di vendita.

EptaConcept a Euroshop 2026: design e flessibilità operativa

In occasione di Euroshop 2026, questa expertise si è tradotta in due spazi completamente immersivi, pensati per raccontare, attraverso il design e l’esperienza, la capacità di EptaConcept di accompagnare ogni formato Retail con soluzioni complete.

In dettaglio, l’area Good shapes perfect experiences ha ricreato l’atmosfera premium di un negozio alimentare specializzato, con arredi di alta gamma, firmati Eurocryor.

In parallelo, Good redefines smart spaces ha dato forma a un’area convenience con un concept multi-brand focalizzato su funzionalità e redditività.

Insieme, questi spazi hanno testimoniato l’approccio strategico di EptaConcept: creare ambienti che coniughino appeal estetico, efficienza operativa e soluzioni personalizzate per soddisfare le diverse esigenze dei Retailer moderni.

Area Good shapes perfect experiences: il modello Premium e lo show cooking

L’area Good shapes perfect experiences dimostra come gli spazi retail possano adattarsi ed evolvere, supportando più modelli gestionali, a parità di continuità visiva e funzionale.

I layout si trasformano infatti agevolmente da serve-over a self-service tramite banchi convertibili, per una gestione più efficiente dei picchi di affluenza nei diversi momenti della giornata.

L’Area Premium interpreta questa filosofia in chiave high-end, combinando materiali ricercati, cura meticolosa dei dettagli e tecnologie avanzate per rappresentare l’identità di ambienti Retail di fascia alta, oltre la semplice esposizione dei  prodotti.

Lo spazio è progettato per favorire engagement e interazione: le dimostrazioni di show cooking dal vivo attraggono i visitatori, mentre le aree relax favoriscono le relazioni nei momenti di pausa.

La logica operativa e il layout flessibile supportano il self-service, a favore di una superiore redditività e flussi ottimizzati all’interno del punto vendita.

L’approccio integrato di EptaConcept per l'efficienza del punto vendita

Un modello integrato che garantisce flessibilità ad ogni livello in termini di:

  • operatività: con spazi progettati per migliorare funzionalità, facilitare il flusso dei consumatori all’interno del negozio e consentirne una riconfigurazione semplice nel tempo, in base alle esigenze commerciali;
  • allestimento prodotti: con espositori concepiti all’insegna della massima versatilità, che consentono presentazioni differenziate nei diversi momenti della giornata, come ad esempio pasti pronti nei momenti di alta affluenza e soluzioni self-service per prodotti invenduti a fine giornata;
  • gestione del personale: con layout e tecnologie che semplificano i processi e permettono operazioni efficienti con un ridotto impiego di personale.

Fin dalle prime fasi progettuali, Epta integra design, tecnologia della refrigerazione e logiche operative. Il risultato è la piena conformità normativa, coerenza estetica, elevati standard di esposizione e conservazione degli alimenti e performance affidabili nel tempo, all’insegna di un’esperienza in-store davvero premium.

Good redefines smart spaces: soluzioni per il retail di prossimità

L’area Good redefines smart spaces si è invece configurata come la massima espressione della visione di Epta per spazi retail compatti e intelligenti.

Con l’evoluzione dei convenience store verso punti vendita sempre più sofisticati e tecnologici, modellati su un modello di consumo grab-and-go, pagamenti digitali seamless, packaging sostenibile e offerta a km0, la tecnologia di refrigerazione diventa un abilitatore strategico per format inferiori ai 200 m².

Grazie alle sue soluzioni Epta prolunga la shelf-life delle referenze, preservandone la freschezza, ottimizza gli spazi con arredi verticali e riduce i costi operativi attraverso sistemi di controllo intelligenti.

In questo modo, supporta le insegne nell’incrementare le vendite d’impulso, fidelizzare la clientela e nel restare competitivi in un segmento in rapida evoluzione.

La consolidata esperienza di Epta nel segmento della refrigerazione sostenibile si riflette in un’ampia gamma di soluzioni a marchio Costan, Bonnet Névé e Iarp, che comprende modelli remoti, banchi plug-in tradizionali e unità vending, presentate nell’area dedicata.

Scopri di più sulle soluzioni retail di Epta

Smetar: Gdo, grande distribuzione, grandi opportunità

Un corridoio di supermercato allestito con scaffalature moderne Smetar con finiture in legno, piene di bottiglie di bevande alcoliche. Due persone osservano i prodotti, mostrando l’efficienza dell'organizzazione degli spazi espositivi per la GDO. In basso a destra è visibile il logo Smetar 40 Gruppo Metalsistem
Oltre quarant’anni di esperienza al servizio del retail: Smetar firma la progettazione integrata di spazi commerciali, unendo estetica, flessibilità e massime performance di vendita per le grandi insegne.

Nata oltre quarant’anni fa, Smetar è oggi un partner di riferimento nella progettazione e realizzazione di spazi commerciali e logistici ad alta efficienza.

Un’azienda che ha costruito la propria crescita su un principio chiaro: lo spazio non è mai neutro, ma incide direttamente sulle performance di vendita, sull’operatività del punto vendita e sull’esperienza del cliente.

Nella Grande distribuzione organizzata questo concetto diventa centrale. I layout devono guidare i flussi, valorizzare le categorie merceologiche, semplificare il lavoro degli operatori e rispondere con rapidità ai cambiamenti del mercato.

L’approccio integrato di Smetar per la progettazione degli spazi della Gdo

È qui che l’approccio Smetar fa la differenza: non una semplice fornitura di arredi, ma una progettazione integrata che tiene insieme strategia commerciale, logistica di punto vendita e identità dell’insegna.

Smetar affianca le insegne Gdo fin dalle prime fasi del progetto, analizzando superfici, assortimenti, volumi di rotazione e modalità di approvvigionamento. L’obiettivo è ottimizzare ogni metro quadrato, sia nelle aree di vendita sia nei retrobottega e nei magazzini, creando continuità tra esposizione e stoccaggio.

Scaffalature, banchi, testate e soluzioni custom vengono progettati per migliorare la leggibilità dell’offerta e velocizzare le operazioni quotidiane di carico, riordino e picking.

Flessibilità e sicurezza: soluzioni su misura tra estetica e funzionalità

Nel food, come nel non food, la flessibilità è un requisito imprescindibile. Le soluzioni Smetar sono pensate per adattarsi rapidamente a cambi stagionali, promozioni e nuove esigenze di layout, senza compromettere stabilità e sicurezza.

Un aspetto, quest’ultimo, che resta prioritario: materiali certificati, strutture robuste e sistemi di controllo riducono i rischi operativi e tutelano persone e merci.

Negli anni, Smetar ha collaborato con importanti insegne della distribuzione, contribuendo alla realizzazione di supermercati, ipermercati e punti vendita specializzati, dove estetica e funzionalità convivono.

La presenza di un reparto di falegnameria interno consente inoltre di sviluppare arredi su misura, perfettamente integrati con il concept del brand e con le esigenze espositive specifiche.

In un contesto in cui la Gdo è chiamata a rinnovarsi continuamente, tra omnicanalità, nuove abitudini di consumo e crescente attenzione all’efficienza operativa, Smetar si propone come un alleato progettuale affidabile. Perché uno spazio ben organizzato non è solo più ordinato: è più produttivo, più sicuro e più orientato alla vendita.

Scopri di più su Smetar

Gdoweekly #157. Interlaced e il volantino. Etruria retail cambia insegne. Lidl a Milano

gdoweekly 157
Interlaced e il volantino. Etruria retail cambia insegne. Lidl, il suo più grande store di Milano. Decathlon in Ikea. Federica Brignone socia di Miscusi

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

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Sviluppo rete Non food dal 6 al 13 marzo 2026

Ikea rafforza il format Plan and order point a Cremona con uno store di 120 mq. Normal punta ancora una volta sulla Lombardia con un negozio a Lambiate (Mb) e Prènatal debutta a Cremona con un negozio di 852 mq

IKEA PLAN AND ORDER POINT
Via Bussato 74
Ravenna
120 mq
Ikea Italia

Data di apertura
5 marzo 2026
Format e location
È il secondo Ikea plan and order point nella rete Igd dopo l’apertura del punto di vendita analogo nel centro commerciale La Favorita a Mantova avvenuta nel febbraio 2025.
Offerta
Come da tradizione offre varie soluzioni d’arredo e consulenza per creare i propri ambienti.
Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 10-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

NORMAL
Via Giuseppe Garibaldi 1
Limbiate (Mb)
Normal

Data di apertura
4 marzo 2026
Format e location
Il negozio si trova all’interno del centro commerciale Carrefour.
Offerta
Classica offerta non alimentare per la cura persona e cura casa.
Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 9-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

PRÈNATAL
Via dei Comizi Agrari 8
Cremona
852 mq
Prènatal

Data di apertura
26 febbraio 2026
Format e location
L’insegna debutta in città con il suo primo negozio, in linea con i consueti standard.
Offerta
Tradizionale offerta per abbigliamento e accessori per i più piccoli.
Servizi
Orario: lun-sab 9.30-12.30 e 15- 19; domenica 15-19.
Addetti e casse
Attive tre casse.

Una Decathlon dentro Ikea? Al via la sperimentazione in Uk

A Croydon (Londra) debutta il primo spazio Decathlon dentro uno store Ikea nel Regno Unito. Per Ingka Group è un test per ampliare il ruolo dello store fisico, tra assortimento, servizi e nuove logiche di attrazione

L'arrivo di uno spazio Decathlon all'interno dello store Ikea di Croydon (uno dei borghi meridionali di Londra, Uk) segna un passaggio strategico rilevante per Ingka Group, franchisee  gestisce 411 store Ikea in 32 Paesi, che accelera in questo modo la trasformazione dei propri punti di vendita in piattaforme retail multifunzionali, sviluppando nuovi modi per rendere l'esperienza fisica dello store più conveniente e stimolante.

Ripensare il ruolo del negozio fisico

La sperimentazione, annunciata nel Regno Unito, rappresenta la prima volta in cui un brand globale viene ospitato all'interno di uno dei tradizionali blue box del retailer svedese, all’interno di un percorso più ampio di ripensamento del ruolo del negozio fisico. Alla base di questa decisione, l’analisi del retailer svedese sull’evoluzione dei comportamenti domestici. Secondo l’edizione 2025 del report di Ikea Life at Home, il 36% dei consumatori nel Regno Unito indica negli hobby e negli interessi personali la principale fonte di benessere in casa. In questo scenario la partnership con Decathlon diventa un’opportunità per allargare il perimetro del punto di vendita e rafforzarne il ruolo come destinazione capace di tenere insieme casa, tempo libero e attività fisica.

Come sarà l’assortimento di Decathlon

Il retailer specializzato in sport prevede, quindi, di definire un assortimento di oltre 5.000 prodotti che spaziano dall’escursionismo al campeggio, dal running al fitness, fino a nuoto e ciclismo. L’obiettivo è portare dentro Ikea un’offerta sportiva selezionata, facendo leva sulla competenza tecnica del marchio e sulla forza dei suoi prodotti più riconoscibili. Accanto all’assortimento, trovano spazio anche servizi come il Buyback, che richiama il tema della circolarità, e il Click & Collect, in una logica di maggiore integrazione e semplicità nell’esperienza d’acquisto.

I commenti

Il nuovo spazio Decathlon -un'unità autonoma di 1.188 mq con un ingresso dedicato– sarà operativo già in primavera 2026 e si integrerà nel perimetro dei 25mila mq del negozio Ikea. L'obiettivo è chiaro: aumentare la rilevanza del punto di vendita Ikea, ampliare l'offerta e intercettare nuovi motivi di attrazione per una visita instore, in un contesto in cui le aspettative dei clienti e i comportamenti di acquisto continuano a evolversi.

Javier Quiñones, Commercial Manager di Ingka Group Ikea

“La nostra ambizione è diventare il più accessibili possibile e trasformare i negozi in destinazioni capaci di offrire convenienza, ispirazione e servizi complementari -sottolinea Javier Quiñones, Commercial Manager di Ingka Group Ikea-. La collaborazione con altri retailer diventa un tassello strategico per arricchire l'esperienza del cliente e massimizzare il valore degli spazi”.

Progetti simili nel mondo Ikea

Il progetto britannico non è un caso isolato. In Austria, Ikea sta investendo 11 milioni di euro nel più grande restyling del negozio di Klagenfurt (il capoluogo della Carinzia, lo stato federato più meridionale dell’Austria): 2.600 mq saranno destinati a retailer esterni, tra cui Thomas Philipps (discount per casa e giardino). Parallelamente, verranno introdotte nuove aree interattive per famiglie e spazi dedicati all'ispirazione per l'arredamento, con l'obiettivo di aumentare la permanenza e la frequenza di visita.

In Svezia è in corso una sperimentazione con Kjell & Company con un'offerta focalizzata su prodotti di smart home e tecnologie complementari all'offerta Ikea. Il test, avviato a fine 2025 nei punti di vendita di Stoccolma e Kalmar, ha una durata di 18 mesi e servirà a valutare l'impatto del modello prima di eventuali estensioni.

Queste iniziative si inseriscono in un piano di investimenti significativo per Ikea nell’ultimo biennio 2024-26, che ha programmato oltre 5 miliardi di euro per nuove aperture o restyling in quasi tutti i 32 mercati in cui il gruppo è presente.

L’innovazione di successo: Best Innovations Italy 2025 di NielsenIQ

Best Innovations NielsenIQ
Il Best Innovations Italy 2025 è l'analisi realizzata per la prima volta da NielsenIQ quest'anno per rilevare le innovazioni di prodotto più performanti

Il Best Innovations Italy 2025 è l'analisi realizzata per la prima volta da NielsenIQ quest'anno per rilevare le innovazioni di prodotto più performanti del largo consumo nel 2025. Sotto la lente, i nuovi prodotti con almeno un anno di vendite completato, con le menzioni speciali per alcuni lanci best seller e i prodotti più promettenti anche se non hanno ancora ultimato i 12 mesi di presenza sul mercato della distribuzione moderna.

Best Innovations nel largo consumo secondo NielsenIQ

Il perimetro dell'analisi è quello dei canali monitorati da NielsenIQ, nelle categorie più comuni del largo consumo: food fresco confezionato, prodotti surgelati, prodotti food confezionato, homecare, personal care, bevande analcoliche, bevande alcoliche. Ecco il podio per ciascuna categoria merceologica.

Food fresco confezionato - I best seller novità di questo settore merceologico rispondono a trend di consumo che NielsenIQ considera come consolidati, ovvero l'alto contenuto proteico e l'alimentazione salutare.

  1. Santa Lucia Fiocchi di Latte Ricchi di Proteine, vendite a valore 5,5 milioni di euro con 1,3 milioni di acquirenti
  2. Kéfir Müller, 2,1 milioni le vendite per 472.000 acquirenti
  3. Bergader Briolo, 783.000 euro le vendite per 282.000 acquirenti

Prodotti surgelati - Questa categoria di prodotti attrae soprattutto chi cerca golosità e praticità, più che un'alimentazione salutare.

  1. Nutella Gelato, 34,1 milioni di euro le vendite a valore per 2,9 milioni di clienti
  2. Nutella Croissant, 17,1 milioni le vendite per 1,9 milioni di clienti
  3. La Bomba Italpizza, con 4,9 milioni di vendite e 841.000 clienti

Prodotti food confezionato - Questa categoria incontra il favore del pubblico più ampio e trasversale quando riesce a conciliare golosità e praticità. Vincono anche i prodotti iconici, come Nutella.

  1. Nutella Vegan, 13,5 milioni di euro le vendite per 1,4 milioni di clienti
  2. Mulino Bianco Fisarmoniche, 9,4 milioni a valore per 2,1 milioni di clienti
  3. Cuor di Bosco lamponi, mirtilli e amarene, con 9 milioni di euro guadagnati e 1,9 milioni di clienti

Le menzioni speciali vanno a brand che hanno saputo cogliere tendenze particolari. Eccole:

  1. Galbusera Protein G, vendite a valore pari a 4,6 milioni di euro per 821.000 acquirenti
  2. Gran Pavesi Sfoglie Crispy Pepe & Lime, con 3,6 milioni guadagnati e 924.000 clienti
  3. Baci Caramellato, con vendite per 2,3 milioni e 446.000 clienti

Invece, menzione speciale per la capacità di arricchire la proposta tradizionale con ingredienti particolari va a Linea Pandorì Bauli, con 10,8 milioni di vendite e 2,5 milioni di clienti: è il "Miglior prospetto food 2026".

Homecare - In questa categoria i best seller individuati da NielsenIQ sono orientati a semplificazione, praticità e velocità:

  1. Linea Coccolino Wonder Wash, con vendite pari a 22,9 milioni e 1,5 milioni di clienti
  2. Linea Viakal Express, con 8,6 milioni di vendite e 2,1 milioni di clienti
  3. Care Coccolatevi, per le vendite a valore pari a 1,8 milioni e 434.000 clienti

Menzione speciale come prodotto più promettente va a Linea Cif Infinite Clean, con 5,6 milioni di vendite e 1,9 milioni di clienti, apprezzato per la profumazione.

Personal care - Il podio rispecchia le tendenze di mercato e in particolare quella dell'attenzione alla cura della pelle. I best seller sono prodotti per la cura del viso o multiuso, o al contrario rivolti a esigenze specifiche:

  1. Linea Mixa Skin Care, vendite per 6,7 milioni e 853.000 clienti
  2. Linea Labello Caring Beauty Lip&Cheek, vendite per 3 milioni di euro e 303.000 clienti
  3. Linea L’Oreal Vitamin C Skin Care, con vendite per 1,5 milioni e 126.000 clienti

Bevande analcoliche - In questa categoria il successo di vendite è determinato dai consumatori più giovani, spinti dai social media e dalle collaborazioni create dai brand:

  1. Linea Prime Sport Drink, con vendite per 7,4 milioni e 468.000 clienti
  2. Linea Monster Juiced Energy + Juice, con un valore delle vendite pari a 2,1 milioni e 500.000 clienti
  3. Estathé Camomilla Deteinato, con vendite per 1 milione di euro e 340.000 clienti

C'è anche una best mention: è per Jack Daniel’s & Coca Cola, con 735.000 euro di vendite e 93.000 clienti.

Bevande alcoliche - Il fattore di successo in questo ambito è il valore dell'artigianalità, poi la richiesta di birre aromatizzate e la crescita del trend no-alcool:

  1. Birra Raffo Lavorazione Grezza, con vendite per 12,7 milioni e 2,6 milioni di clienti
  2. Birra Messina Vivace, con vendite per 5,2 milioni e 1,31 milioni di clienti
  3. Birra Corona Zero, con vendite a valore per 1,4 milioni e 358.000 clienti

 

 

Dem (Gros-Selex) accelera lo sviluppo e si consolida a Roma

Nuovo supermercato nella Capitale per Dem che inaugura in zona Cinquina un supermercato di 1.452 mq dotato di tutti i reparti freschi con banchi serviti di macelleria, dotata di teca per la frollatura, pescheria, gastronomia, panetteria e ortofrutta

Nuovo punto di vendita a Roma per Dem Supermercati, insegna di Gros (Selex) che nella città capitolina apre il suo 28esimo punto di vendita a Roma, situato in zona Cinquina, in Via Gesualdo Bufalino 76/78.

Il punto di vendita

  • Si sviluppa su una superficie di 1.452 mq
  • In barriera sono attive 7 casse
  • Impiega 50 addetti
  • Aperto al pubblico da lunedì a sabato dalle 7.30 alle 21 e la domenica dalle 8 alle 21.

Lo store, totalmente inclusivo e privo di barriere architettoniche, è caratterizzato da corsie
ampie e percorsi studiati per garantire piena accessibilità e facilità di movimento. L'area freschi si articola con banchi serviti di macelleria, dotata di teca per la frollatura, pescheria, gastronomia, panetteria e ad apertura del layout ortofrutta.

Il punto vendita integra, inoltre, tecnologie digitali di ultima generazione, come ledwall informativi e sistemi elimina-code, pensati per rendere l’esperienza d’acquisto ancora più semplice, intuitiva e veloce.

"Ogni nuova apertura è la conferma di ciò in cui crediamo ogni giorno -dichiara Marco De
Sanctis, amministratore unico di Dem Supermercati-. La nostra missione è offrire una spesa accessibile e di qualità, selezionando con cura i prodotti e accogliendo ogni cliente con attenzione. Puntiamo su ciò che fa davvero la differenza: la freschezza. Nei nostri punti vendita i prodotti freschi e freschissimi sono protagonisti assoluti, perché rappresentano un impegno concreto verso la qualità e la fiducia delle famiglie".

All’Antico Vinaio raddoppia la presenza a Napoli

All'Antico Vinaio, la schiacciata fiorentina arriva anche a Napoli
A tre anni dal debutto a Napoli, All'Antico Vinaio torna nella città partenopea dove replica il suo format all'interno della Stazione Centrale

All'interno della Stazione Centrale di Napoli, All'Antico Vinaio apre il suo 54esimo locale della sua rete internazionale. Dopo tre anni dal debutto nella città partenopea, l'insegna replica il format dedicato al settore travel retail, realizzato nella food hall dello scalo ferroviario. Lo store sarà inaugurato il 9 marzo.
Dieci le persone impiegate di cui tre neo assunte. L'offerta rispecchia la consueta formula dell'insegna che punta su referenze iconiche del marchio come La Favolosa, La Paradiso, L’Italiana, La Tricolore e La Tommy, con proposte dedicate anche ai vegetariani. Le varie ricette sono realizzate con pane sfornato in casa ogni giorno.

In un post sui social network il patron Tommaso Mazzanti ha ricordato l'ingresso in città: "Ricordo ancora ogni messaggio ricevuto in quel periodo dove avevo annunciato l’apertura di Napoli -scrive-. Sapevo che avrei aperto in una della città più importanti per il cibo al mondo. Ma ricordo quanto ero straconvinto che Napoli sarebbe stata una delle storie più belle di All'antico vinaio e contro tutti i pregiudizi sarebbe stato un negozio meravigliosamente strategico sia per il business del marchio sia per il legame stupendo che mi lega con questa meravigliosa città".
E sottolinea l'importanza della sua seconda apertura napoletana. "Dopo 3 anni ogni profezia si è avverata e dopo 3 meravigliosi anni, durante i quali abbiamo superato il milione e mezzo di fatturato, apriremo il secondo negozio a Napoli".

Sviluppo rete in Area 4 dal 27 febbraio al 6 marzo 2026

Lidl sceglie Barletta (Bt) per ampliare la rete in Puglia con un discount di 1.200 mq, in linea con i consueti standard ambientali

LIDL
Via Carlo Maria Giulini
Barletta (Bt)
1.500 mq
Lidl Italia

Data di apertura
24 febbraio 2026
Format e location
L’edificio, in classe energetica A4, è infatti alimentato al 100% da energia proveniente da fonti rinnovabili e dotato di un impianto fotovoltaico da 192 kWp.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21. Dispone di un parcheggio con oltre 140 posti auto e una colonnina di ricarica per veicoli elettrici.
Addetti e casse
Non disponibile.

La metamorfosi del volantino verso l’ecosistema del retail media

volantino retail media
Volantino e retail media: è il focus della ricerca 2026, terza edizione di un progetto che ormai da tre anni conduce Marilena Colussi

Volantino e retail media: è il focus della ricerca 2026, terza edizione di un progetto che ormai da tre anni conduce Marilena Colussi, ricercatrice marketing, filosofa e sociologa dei consumi e delle culture di impresa, in collaborazione con Gdoweek, Mark Up e Interlaced. Dalle interviste ai retailer emerge un volantino in fase metamorfica, in cui futuro si spera sia sempre più integrato a un ecosistema di retail media.

La ricerca presentata oggi al Palazzo della Cultura di Tecniche Nuove a Milano, è stata seguita da una tavola rotonda con Daniela D'aguanno, head of marketing and category di Kraft Heinz Italia, Massimo Baggi, direttore marketing di Selex, e Francesco Sodano, head of marketing di Mediaworld, della quale trovate qui un resoconto.

Volantino e retail media, strategie, dati e nuove convergenze

La ricerca ha coinvolto 23 aziende della gdo e gds, attraverso 21 domande online rivolte a interlocutori specializzati nell'area marketing e commerciale. Rispetto agli altri anni, 2023 e 2025, il campione è stato allargato a insegne specializzate non food.

Dai risultati si evince che il volantino non è sparito, non sta sparendo, non è sostituibile, non è nemmeno superato, ma sta vivendo una metamorfosi entro la quale il rapporto con il retail media apre nuove prospettive.

In questa fase il volantino digitale non sostituisce il cartaceo ma cresce come canale complementare: le attività sul digitale sono cresciute molto (per il 65% del campione), mentre sono stabili quelle con il cartaceo (per il 54% del campione)

Perché sono cresciute le attività con il volantino digitale? I motivi sono molteplici, ma il focus è che il digitale viene percepito come leva di innovazione e sviluppo, oltre che di misurabilità. Per esempio, sono nati nuovi touch point proprietari come le app, la loyalty, il Crm, si sperimentano nuovi formati di volantino interattivi e personalizzati, si rialloca il budget verso online e pay media.
Ma anche il volantino cartaceo ha i suoi fans, rimane un asset strategico, parte strutturale del marketing mix, ha i suoi target specifici, è un supporto importante per l'inaugurazione di un nuovo negozio e garantisce copertura territoriale. Tutte motivazioni molto pratiche, e legate all'efficacia del mezzo, non certo a motivi nostalgici.

Quale ruolo per il volantino (digitale e cartaceo)? Il primo driver del volantino è portare traffico. Poi la relazione con il cliente, il supporto commerciale e l'espressione del posizionamento di prezzo del retailer.

volantino retail media
oplus_2

Solo l'8% considera il volantino uno strumento strategico di retail media: una minoranza che segna una prospettiva. Questa percentuale è più alta nel caso del volantino digitale (29%), ma come funzione non è ancora pienamente focalizzata dai retailer.

Dunque il volantino è uno strumento di vendita e di traffico, ma non è ancora un asset media monetizzabile come retail media.

Quali i vantaggi del volantino digitale sul cartaceo? L'accento è sul dato che è in grado di portare, più che sul contenuto creativo del mezzo. Performance-driven.

volantino retail media
oplus_2

PLUS - Velocità, facilità di condivisione, copertura maggiore, sostenibilità, monitoraggio delle performance, flessibilità nell'aggiornamento dei contenuti, risparmio costi e integrazione con il Crm. Al confronto con i dati del 2023 e del 2025 si nota una crescita per quasi tutti gli item di vantaggio del volantino digitale.
MINUS - Minor capacità di coinvolgimento, difficoltosa integrazione con il Crm (ma questo dipende dalla mancanza di struttura interna alle aziende).

62% Pensa che volantino cartaceo e digitale siano ugualmente efficaci
19% Pensa che sia più efficace il digitale
19% Pensa che sia più efficace il cartaceo

Rispetto al coinvolgimento, come si vede cartaceo e digitale sono equivalenti: dipende dal target. Il digitale viene percepito come superiore solo quando è personalizzato, mirato sul cliente.

Uso dei dati: ancora limitato

Rispetto ai dati del volantino digitale per ottimizzare le promozioni, sono ancora pochi a sfruttare questa opportunità (23,1%), anche se nel corso degli anni questa percentuale è cresciuta: il 38,5% sta comunque pensando di farlo.

Invece, l'uso dei dati del volantino digitale per il Crm vede una percentuale più elevata, 34,6%, con una crescita significativa rispetto al passato, ma si ripresenta la stessa situazione tripartita: un terzo dei retailer ancora non usa i dati.

Il volantino (digitale) del futuro, canali, formati

Quale sarà il formato del volantino digitale in futuro? Il PDF multiprodotto interattivo è attualmente il formato più diffuso (48%) e in crescita. Subito sotto (40%), ma stabile come dinamica, il PDF multiprodotto non interattivo. Terzo posto (28%) per il PDF interattivo destrutturato, in crescita. Gli altri formati sono il listing di prodotti destrutturato (16%, in calo), e alcune sperimentazioni arrivate quest'anno.

Probabilmente il formato sfogliabile resterà centrale ma dovrà evolvere, principalmente con l'interattività. Cresce anche il focus sulla personalizzazione e la profilazione del cliente. A prevalere sarà una soluzione multiformato.

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Rispetto ai canali, oltre al web, è in crescita il ruolo della App, mentre arretrano WhatsApp e ancor di più i social media. Dem e newsletter si mantengono rilevanti, infine i portali terzi.

L'efficacia del volantino digitale viene valutata in primis considerando il kpi dell'incremento del traffico. Poi l'engagement, le vendite da retail media (vendita degli spazi), marginalità e Roi.

Verso il retail media, quali prospettive?

Alla domanda diretta se l'azienda abbia attivato o stia concretamente attivando un retail media, il 36% del campione ha risposto di avere un piano strutturato al riguardo, il 50% ha detto di essere in fase di sviluppo e il 14% in fase di valutazione. Dunque tutti ci stanno pensando.

Ugualmente, tutti percepiscono l'importanza dei dati proprietari come asset per evolvere la propria strategia di comunicazione o comunque da sfruttare, ma non tutti possiedono già strumenti per mettere in atto queste potenzialità.

oplus_2

Alla domanda sul futuro del volantino digitale, il 14% dice che confluirà in un ecosistema di retail media, il 59% dichiara che comunque rimarrà centrale.

L'evoluzione del volantino allora va da strumento promozionale, tattico, ad asset dati, touchpoint omnicanale, inventory media. Sarà personalizzato e profilato. Lo scatto distintivo da parte delle imprese sarà di tipo organizzativo, più che tecnologico. Il retail media sarà un ecosistema nel quale anche il volantino digitale farà parte.

Strumenti per evolvere verso il retail media

Il lavoro di Interlaced con circa 60 retailer permette di avere uno sguardo privilegiato su ciò che le aziende fanno operativamente, e su ciò che realmente serve per essere efficaci, e per attivare un ecosistema retail media.

volantino retail mediaEcco le priorità secondo Matteo Pappalardo, Chief Executive Officer di Interlaced.

  • Il primo dato da sottolineare è l'incremento del budget dedicato alla promozione del volantino digitale: segna la consapevolezza che lo sfogliabile sul sito non basta, per farsi vedere.
  • Se il volantino digitale deve diventare un touchpoint del retail media, bisogna prendersi cura degli inserzionisti. Agli inserzionisti bisogna garantire volumi di traffico e visibilità, coinvolgere i clienti anche attraverso gaming, creatività, cuponing, non solo il semplice listing.
  • Estendere la profilazione al Crm (non solo ai dati della carta fedeltà), mettendo in relazione i dati del volantino digitale con quelli del Crm. Non è possibile ignorare un cliente se non è loggato, e i comportamenti online di chi non acquista o non è noto possono rivelare bisogni latenti.
  • Costruire lead e contattarli con il mezzo meno costoso: perché i costi della promozione digitale stanno crescendo. Anche qui serve il Crm.
  • Strutturarsi per un consumatore che cercherà le offerte tramite ChatGpt. Quindi pensando a dati che la AI possa leggere, e aggiornare rapidamente (non il PDF).
  • Personalizzazione e creatività sono il futuro del volantino digitale, perché il listing non basta a ingaggiare l'utente. Anche la flessibilità di adattare prezzi e prodotti, uscendo dalla staticità del modello cartaceo.

 

 

 

Itab a Euroshop 2026 presenta le casse self e le vending

Casse self checkout modulabili, cancelli e soluzioni di sicurezza: le novità di Itab da Euroshop parlano di un ecosistema per il retail

A Euroshop 2026, Itab presenta le sue ultime soluzioni progettate per ottimizzare la gestione dei punti di vendita, con un focus sull'efficienza della barriera casse e sulla prevenzione delle differenze inventariali.

Come racconta Nicola Frascaroli, senior vice president South-East di Itab, l'offerta dell'azienda parte dalla gestione fisica degli accessi. Il portfolio comprende tre diverse tipologie di varchi e cancelletti, pensati per regolare i flussi di entrata e uscita dei clienti, integrandosi nelle strategie di loss prevention del retailer.

Casse ibride e self checkout per i grandi volumi

Nella barriera casse la flessibilità diventa il driver. Itab ha sviluppato un banco cassa ibrido che può operare in modalità tradizionale assistita, con la presenza del personale, ma che all'occorrenza si trasforma. Tramite un pulsante, il nastro trasportatore si solleva, convertendo la postazione in tre unità di self scanning indipendenti.

Per i punti di vendita che puntano sul fai-da-te, l'azienda propone anche banchi completamente self checkout, dotati di bilancia integrata e progettati per superare uno dei limiti di questi sistemi: il volume della spesa.

I banchi self Itab includono la possibilità di gestire carrelli da 25, 30 o più articoli senza i vincoli di spazio delle casse automatiche tradizionali. Il sistema a barra mobile che separa le spese, permette al primo cliente di insacchettare i propri acquisti mentre un separatore si alza per far scansionare i prodotti al cliente successivo, riducendo i tempi.

Il tema della sicurezza è protagonista anche nell'integrazione tecnologica delle casse self. I banchi sono equipaggiati con telecamere in grado di rilevare movimenti anomali delle mani. Se il sistema identifica un possibile tentativo di elusione (il mancato passaggio di un prodotto sullo scanner), invia un alert al personale di sicurezza e può bloccare la cassa.

Software Onred e sicurezza basata sul movimento

A livello di ecosistema digitale, tutte le soluzioni instore sono governate da Onred, una piattaforma software che gestisce la connessione dati del portafoglio prodotti Itab ma permette la totale integrazione con i software e i dispositivi di terze parti già in uso presso il retailer.

La gestione degli articoli ad alto rischio furto

Per gli articoli di valore, Itab ha ideato un sistema espositivo in cui il cliente visualizza un campione del prodotto e, sollevandolo, manifesta al sistema il proprio interesse all'acquisto.

Se completa la transazione, il sistema sblocca un locker da cui l'acquirente può ritirare l'articolo reale.

L'integrazione con i sistemi di sicurezza del negozio permette al cliente di uscire senza far scattare gli allarmi, poiché il software ha già registrato e validato l'avvenuto pagamento.

Euroshop 2026 giorno 2, le nuove tendenze nello shopfitting

La campionessa olimpica Federica Brignone diventa socia e volto di Miscusi

Federica Brignone diventa socia e sport ambassador di Miscusi con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento del brand nel settore del benessere consapevole

Dalle vette innevate della Coppa del Mondo ai tavoli della ristorazione di qualità. Federica Brignone, reduce da una stagione che l’ha confermata tra le leggende dello sci mondiale, annuncia una nuova sfida. La campionessa azzurra entra ufficialmente in Miscusi non solo come sport ambassador, ma anche come socia attiva. Non si tratta di un’operazione di puro marketing, ma la testimonianza di un cambio di paradigma nel mondo della nutrizione sportiva. In un’epoca dominata da diete restrittive e "demonizzazione" dei carboidrati, la sciatrice azzurra rivendica il ruolo centrale della pasta nel suo regime atletico. Il brand Miscusi, fondato nel 2017 da Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese, è nato con l’obiettivo di celebrare la tradizione italiana e piatti di pasta realizzati freschi nel pastificio presente in ogni ristorante.

"L’alimentazione è parte del mio lavoro tanto quanto l’allenamento -ha dichiarato Federica Brignone-. La pasta mi dà l’energia necessaria per affrontare carichi intensi e mi aiuta nel recupero. Entrare in società significa sostenere un progetto che punta al benessere senza rinunce. Come dico sempre: Eat pasta, ski fasta!".

Visione condivisa

Per Miscusi, l’arrivo di un’atleta del calibro di Federica rappresenta la validazione di una filosofia aziendale che vede la pasta come "energia buona". Il Ceo e co-founder Alberto Cartasegna ha sottolineato come la disciplina e il metodo della campionessa rispecchino i valori del brand. L'obiettivo è chiaro: riportare l'equilibrio e la qualità delle materie prime al centro della narrazione alimentare moderna, lontano dagli estremismi.

Sviluppo rete in Area 3 dal 27 febbraio al 6 marzo 2026

Foto: Fabio Blaco
Cia Conad rinnova la superette (350 mq) di Fano (Pu) dove inserisce la gastronomia dotata di banco caldo e la macelleria servita. Lidl arriva, invece, a Massa (Ms) con un discount di 1.200 mq

CONAD CITY
Piazzale San Paolo
Fano (Pu)
350 mq
Cia Conad

Data di apertura
6 febbraio 2026
Format e location
Nuovo volto per la superette. Le novità principali riguardano la gastronomia dotata di banco caldo, macelleria servita con banco tradizionale e l’inserimento di un’ampia varietà di salumi e formaggi in libero servizio.
Offerta
Come da consuetudine.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

LIDL
Viale Roma
Massa (Ms)
1.200 mq
Lidl Italia

Data di apertura
19 febbraio 2026
Format e location
Lo store è dotato di un impianto fotovoltaico da 84 kW e rispecchia il modello dell’insegna. L'ingresso si apre sul reparto ortofrutta, seguito dall'area panetteria e dalla rosticceria con piatti pronti.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-21.
Addetti e casse
Inseriti quattro nuovi addetti.

Le Petit Magasin (Kiabi): Una vocazione ambientale e sociale – #Retailinnovations by Kiki Lab

Con il format Le Petit Magasin, Kiabi, in Francia, offre nuova vita a prodotti che rischiano il macero, dando possibilità a famiglie meno abbienti

Il retailer francese Kiabi, di proprietà di uno dei maggiori gruppi retail in Francia -la famiglia Mulliez che opera anche brand come Auchan, Decathlon … tutti di sua proprietà) è attivao con oltre 640 negozi in 33 Paesi ed è eader di mercato nell’abbigliamento per la famiglia (in primis per il bambino) a prezzi accessibili. Da tempo si contraddistingue per la sua vivacità e forte propensione all’innovazione. Ad esempio, è stata tra le prime a sviluppare soluzioni di cross-canalità, con il sistema di e-prenotazione, oltre che a comprendere l’importanza, in Italia, di offrire anche per l’eCommerce modalità di pagamento contrassegno in contanti.

Più di recente, in Francia ha aperto il Kiabi Village, una grande superficie dove sta sperimentando diverse innovazioni, fra cui la vendita del second hand. In parallelo, a partire dal 2017, il gruppo, dopo averlo testato, sta sviluppando l’innovativo concept Le Petit Magasin che propone stock di abbigliamento di fine serie.

Retex entra a far parte del Gruppo Alkemy

Nasce un nuovo polo strategico di servizi e expertise, coeso e indipendente, che supporta le aziende nell’innovare la relazione con i propri clienti attraverso dati, tecnologia, AI, media, design e creatività

È stata una serie di acquisizioni e consolidamento nel corso del tempo che ha portato alla nascita del Gruppo Alkemy, un percorso sostenuto da Fsi, fondo di investimento focalizzato sulle imprese italiane. Il processo ha sancito l'unione formale e operativa tra Alkemy, l'ecosistema Retex e altre società del comparto tecnologico e della comunicazione, tra cui la spagnola Tier 1Konvergence società che offre soluzioni in ambito pagamenti digitali e loyalty, Cosmic, AdTech company specializzata nella produzione di contenuti brevi multipiattaforma.

"Per Retex questo rappresenta un passaggio importante -dicono dall'azienda-: insieme a noi entra in Alkemy Group anche l’ecosistema di realtà che negli anni abbiamo costruito e fatto crescere - tra cui Witailer, Connexia e Venistar - ampliando ulteriormente il network di competenze, tecnologie e servizi che il Gruppo mette a disposizione dei brand". L'obiettivo della riorganizzazione è superare la frammentazione esistente tra consulenza strategica ed esecuzione tecnologica, proponendosi come operatore in grado di fondere i canali fisici e digitali in un unico ecosistema. La nuova impostazione aziendale si fonda sulla progettazione e gestione operativa di esperienze unificate attraverso piattaforme, spazi fisici e touchpoint digitali. L'operazione di aggregazione è stata accompagnata da un aggiornamento della corporate identity, caratterizzata dal nuovo pay-off "Designed by humans. Powered by Ai".

Le tre divisioni del Gruppo Alkemy

Per razionalizzare le diverse competenze acquisite nel corso degli anni, il gruppo guidato dal ceo Duccio Vitali ha riorganizzato la propria architettura interna, che si articola ora in tre aree operative distinte ma interconnesse:

Alkemy Data, Tech & Ai: questa divisione progetta modelli operativi, analitici e piattaforme basate sull'intelligenza artificiale per supportare le decisioni di business attraverso l'analisi dei dati. Al suo interno sono state fatte confluire le società Alkemy, Innovc Solutions e Xcc.

Alkemy Retail Tech: è l'area maggiormente rilevante per l'industria del commercio, dedicata allo sviluppo di software e tecnologie per il retail. Si concentra sull'integrazione tecnica tra punti di vendita fisici, canali digitali e sistemi di pagamento, al fine di garantire la continuità operativa dei retailer. Vi operano Retex, Konvergence, Tier 1, Venistar, Lem Ict e Mercurio Sistemi.

Alkemy+: il polo dedicato alla comunicazione e ai media del gruppo, che raccoglie team multidisciplinari operanti in design ed eCommerce. Questa divisione include agenzie e studi come Connexia, Cosmic, Design Group Italia, Atoms e Witailer.

A queste tre macro-aree si aggiunge Alkemy Nova, una practice trasversale specializzata nella progettazione e gestione dei programmi di loyalty e dei modelli di customer engagement.

Rom’antica, Michele Mannara nuovo direttore operations

Come nuovo direttore operations, Michele Mannara avrà la responsabilità di ottimizzare i processi operativi per sostenere il piano di sviluppo del brand

Rom'antica, insegna di ristorazione specializzata nella pizza alla romana in teglia di proprietà di Gruppo Finiper Canova, ha nominato Michele Mannara nuovo direttore operations. Mannara avrà la responsabilità di ottimizzare i processi operativi per sostenere il piano di sviluppo del brand a livello nazionale e internazionale.

Michele Mannara ha maturato oltre un decennio di esperienza nella ristorazione organizzata ricoprendo ruoli di crescente responsabilità per primarie catene internazionali: ha lavorato un anno e mezzo come Coo (Chief operating officer) di Popeyes Louisiana Kitchen e prim'ancora quattro anni in I Love Poke sempre come Coo e membro del cda. Precedenti esperienze in Percassi (Area manager Starbucks), mi scusi e Burger King.

La sua nomina rappresenta un passo strategico per il raggiungimento degli obiettivi di crescita, anche internazionale, di Rom'antica, attraverso lo sviluppo diretto e in franchising. La sua esperienza nella gestione di reti complesse sarà fondamentale per rafforzare la struttura operativa del brand e per accelerarne lo sviluppo. Con l'ingresso di Mannara, Rom'antica vuole innalzare i livelli di efficienza e gli standard di qualità e servizio, per rafforzarsi come punto di riferimento nel settore food retail.

Illuminazione retail: le nuove tecnologie led di Signify a Euroshop 2026

Signify a Euroshop 2026
Lo stand di Signify a Euroshop 2026
Signify a Euroshop 2026 con le nuove tecnologie led per il retail: focus su reparti fresco, risparmio energetico e integrazione Ai

L’obsolescenza impone un aggiornamento infrastrutturale alla gdo. Con i primi impianti a led, risalenti al 2012-2016, ormai giunti al termine del proprio ciclo di vita, modernizzare la rete di vendita fisica è diventata un'esigenza primaria. In questo contesto, Signify ha partecipato a Euroshop 2026 portando uno spazio espositivo focalizzato sulle innovazioni illuminotecniche per il settore del retail.

EuroShop 2026: illuminazione e refrigerazione cambiano il look della gdo

Valorizzare i reparti alimentari

Una sezione dell'allestimento è stata dedicata alla gestione del fresco. L'azienda ha elaborato soluzioni modulate in base alle diverse categorie merceologiche esposte. L'obiettivo è duplice: rallentare il deperimento dei cibi limitando gli sprechi e esaltarne i tratti cromatici e le texture.Signify a Euroshop 2026

Risparmio energetico e gestione smart

Sul fronte dei consumi, il sistema a binario continuo Philips maxos unify agevola i processi di riqualificazione rapida dei negozi, garantendo un dimezzamento della spesa elettrica. L'abbinamento dell'infrastruttura con reti di controllo wireless permette inoltre di tagliare gli assorbimenti di un ulteriore 30%. Completano l'offerta i modelli Philips accent deep recessed d65 e d90 gridlight, apparecchi concepiti secondo logiche di modularità per favorire l'aggiornamento, il riutilizzo e il riciclo dei componenti.

La f1 accelera con Signify

A ribadire il forte legame con le performance analitiche, una monoposto di formula 1 ha fatto da metafora visiva per l'approccio aziendale guidato dai dati. Le moderne architetture di illuminazione interconnessa, supportate da insight basati sull'intelligenza artificiale, consentendo alla gdo di monitorare l'efficienza in tempo reale e programmare la manutenzione in chiave predittiva, razionalizzando i costi operativi di tutta la struttura.

Signify a Euroshop 2026

Etruria Retail: rebranding degli store Carrefour in Famila e A&O

I 314 punti di vendita ex Carrefour di Etruria Retail cambieranno insegna per passare a Famila, Famila Market e Super A&O a seconda delle superfici

Attivato l'iter per il passaggio dei negozi della rete Etruria Retail dalle insegne Carrefour alle insegne Famila, Famila Market e Super A&O con cui si concretizza la nuova alleanza con GMF, società del Gruppo Unicomm (Selex). L'operazione di conversione del marchio riguarda 314 punti di vendita dislocati tra Toscana, Umbria, Lazio e Liguria. Il percorso parte il 5 marzo e si concluderà a fine mese, con un processo graduale organizzato per territori e formati.

Questo cambio di insegna è un’evoluzione naturale di una storia costruita negli anni con impegno, passione e fiducia -dichiara Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail-. Questa nuova pagina di storia segna, soprattutto, la volontà di rafforzare la nostra azienda offrendo ai clienti più qualità e convenienza grazie all'ingresso nel gruppo Selex. Questa è la nostra idea di futuro: crescere senza perdere identità, unire le forze per creare valore condiviso e trasformare la nostra presenza capillare in un vantaggio concreto per chi ogni giorno sceglie i nostri punti di vendita”.

Etruria Retail e Carrefour: identità, scelte e scenari possibili

La rete e i format

Gli store attivi sul territorio si sviluppano mediamente su una superficie di 500 mq. Nello specifico: l’insegna Famila sarà utilizzata nei 9 negozi sopra i 900 mq, tutti attivi in Toscana; Famila Market nei 25 negozi tra 400 e 900 mq presenti tra Toscana e Umbria, mentre 119 con metratura sotto i 400 mq operativi nelle quattro regioni in cui il gruppo opera saranno riconoscibili per l’insegna Super A&O. A questi si somma l’insegna Bottega Sapori & Valori (affiliata Super A&O), con 161 store di prossimità di cui 4 in Liguria, 7 nel Lazio, 37 in Umbria e 113 in Toscana.

In questo processo sono stati attivati oltre 300 tra imprenditori, capi negozio e collaboratori coinvolti in un articolato percorso di formazione articolato in cinque giornate e dieci incontri tra Siena, Grosseto, Pisa e Terni, con il contributo di docenti esterni specializzati.

Gli obiettivi per il futuro

Con questa operazione, Etruria Retail mira a potenziare la propria presenza nel Centro Italia. L'idea alla base delle scelte future è di ampliare ulteriormente l'offerta, valorizzazione maggiormente i prodotti del territorio con soluzioni espositive e assortimento dedicato e rafforzare i servizi perché possano rispondere meglio ai bisogni dei clienti.

La comunicazione

Il cambio insegna sarà accompagnato da un piano di comunicazione mirato, integrato e multicanale che coinvolge radio e TV locali, ma anche stampa, affissioni, digital advertising, social media e attività in store.

Feltrinelli debutta in sud America: prima libreria a Montevideo

In Uruguay, in uno storico palazzo del centro di Montevideo, Feltrinelli inaugura una libreria di 650 mq su doppio livello

In uno storico palazzo degli Anni Venti, Feltrinelli inaugura la sua prima libreria in Sud America, realizzata nel cuore di Montevideo, in Uruguay. “L’America Latina ha significato storicamente per Feltrinelli tante cose -spiega Carlo Feltrinelli, presidente del Gruppo Feltrinelli-. Una fonte letteraria e di idee a cui guardare, un continente che ci ha regalato profonde amicizie e profondi legami personali e intellettuali, e oggi acquista un senso in più, quello della scoperta.

Lo store

  • Si sviluppa su 650 mq e su doppio livello
  • Offre in assortimento 60mila titoli nei vari generi

Il punto di vendita è situato all'interno del palazzo Pablo Ferrando, simbolo dell’Art Nouveau in città, (recentemente sottoposto a restauro realizzato dallo studio Toro Arquitectos).  Il piano di ingresso ospita i diversi generi letterari, dalla narrativa alla saggistica, alla poesia alla critica illustrata, fino alla letteratura per l’infanzia con una sezione inedita dedicata ai titoli per bambini che trattano tematiche legate all’ambiente, alle questioni di genere e alla diversity. Il piano superiore si concentra, invece, sulla letteratura internazionale con un’ampia sezione dedicata ai libri in lingua italiana. Lungo il percorso sono stati inseriti tavoli tematici, realizzati dai librai con una rotazione bisettimanale, per fornire ai lettori una pluralità di voci e prospettive. La libreria dispone inoltre di una caffetteria aperta lungo tutta la giornata e spazi pensati per ospitare eventi, incontri, presentazioni con un'offerta di colazioni, pranzi e una selezione di drink e gastronomia.

Le dichiarazioni

Con i nostri tre partner locali, Alejandro Lagazeta, Juan Castillo Marianovich e Paolo Braun -spiega Alessandra Carra, amministratrice delegata di Gruppo Feltrinelli- abbiamo scoperto di parlare la stessa lingua, di credere negli stessi valori e avere una visione comune.”

Il socio Paolo Braun aggiunge: "Ci impegniamo affinché la nuova Feltrinelli di Montevideo diventi un luogo di cultura attiva, uno spazio in cui tutti possano sentirsi a casa, tra i libri".

Brt fresh apre la nuova filiale a Perugia per il Centro Italia

La piattaforma dedicata al fresco confezionato di Brt serve centinaia di clienti in Umbria e si aggiunge a una rete di 14 filiali italiane

Brt (Bartolini) fresh apre una nuova filiale a Perugia, proseguendo il piano di sviluppo nel Centro Italia dedicato alla logistica del freddo per il food. La struttura dispone di una cella frigorifera di 120 metri quadrati, dotata di più motori refrigeranti per mantenere la catena del freddo lungo tutte le fasi di movimentazione dei prodotti.

Brt fresh si sviluppa in Centro Italia

Emanuele Rollè Brt
Emanuele Rollè, acting chief marketing & communication officer di Brt

La sede umbra serve già alcune centinaia di clienti tra distributori, retailer e operatori dell’alimentare, coprendo un’ampia area regionale. Con Perugia salgono a 14 le filiali Brt fresh attive in Italia, che garantiscono consegne di alimenti freschi a domicilio dei consumatori e ai punti di vendita in circa 1.500 località.

“La filiale di Perugia -evidenzia Emanuele Rollè, acting chief marketing & communication officer di Brt- rientra nel percorso di ampliamento del servizio Brt fresh, con riferimento allo sviluppo nell’area del Centro Italia”.

La nuova apertura, che aggiunge una nuova base a quella di Pescara, come scritto sopra, già attiva nell’area, favorirà la distribuzione a livello nazionale.

La rete Brt fresh tra Umbria, Abruzzo e resto d’Italia

La nuova piattaforma punta a rafforzare la distribuzione nazionale di prodotti refrigerati. Il servizio Brt fresh, nato poco più di due anni fa, è dedicato al trasporto e alla consegna di alimenti freschi confezionati, esclusi i surgelati, con temperatura controllata tra 0 e 4 gradi lungo tutta la filiera.

Brt, un business tra Italia ed Europa

Brt è tra i principali operatori italiani del trasporto espresso, con oltre 200 filiali, 40 hub per le spedizioni parcel, 13 hub messaggerie, 10 impianti di logistica e più di 11.000 punti di ritiro e consegna sul territorio. La società movimenta ogni anno circa 220 milioni di colli ed è parte dal 2017 del gruppo internazionale Geopost, che le consente di offrire servizi di recapito in tutta Italia, in Europa e anche oltre i confini comunitari. I dati sono stati comunicati dall’azienda al settore della distribuzione moderna.

Wanzl a Euroshop 2026 presenta i gate per i negozi 24/7

Largo alle soluzioni di ingresso e uscita dagli store per Wanzl a Euroshop, presente anche con refrigeratori e tecnologie di check out

Wanzl focalizza le sue novità a Euroshop 2026 su due aree chiave: gate di entrata e uscita dai punti di vendita e refrigerazione.

I gate di Wanzl: le novità

I gate che una volta erano solo di ingresso oggi lavorano in ingresso e anche in uscita. Si tratta si soluzioni che si adattano all'area del food retail dei punti di vendita della gdo, dedicate alle aree delle casse self.

Un esempio di istallazione è quella che trova applicazione pratica negli store 24/7. In questo tipo di negozi, Wanzl implementa anche un sistema tecnologico dove “il cliente si identifica all'ingresso dello store -racconta Massimo Bolpagni, amministratore delegato di Wanzl Italia- attraverso dei sistemi di telecamere. Viene poi monitorato nella sua costumer journey e arriva all'uscita, facendo la spesa in modo autonomo, fino al pagamento che può avvenire in maniera totalmente self”.

Wanzl e le sue soluzioni per la refrigerazione commerciale

La refrigerazione commerciale per il mondo dell’industria e della gdo è un settore su cui Wanzl punta con decisione. I suoi prodotti sono realizzati nei due stabilimenti di Lubiana (Slovenia) e Belgrado (Serbia).

Esperienzialità: il concept dedicato al Giappone

Inoltre, l’azienda offre anche un concept con uno stile che richiama il Giappone, da implementare nel Paese orientale o da dedicare, in ottica di esperienzialità, ai partener del retail interessati attivi in Europa.

Euroshop 2026 giorno 2, le nuove tendenze nello shopfitting

Euroshop 2026: dalla house of innovation le start up del retail di domani

Ad Euroshop dalla House of innovation di Retail Hub, 15 start up che operano nei temi a più alto tasso di innovazione, dai robot al retail media

Ad Euroshop 2026 c’è anche una House of innovation, una sorta di villaggio dove il Retail Hub ospita le 15 start up più promettenti del mondo del retail, attive nello sviluppo di tecnologie focalizzate sulle tematiche che stanno ridefinendo un domani della gdo che si fa sempre più oggi.

Start up innovative: robot, refrigerazione e retail media

Presenti aziende che si occupano di realizzare predizioni sul come risparmiare sulla refrigerazione degli impianti, oppure che riconoscono eventuali guasti.

Ci sono poi player che si occupano di produrre robot senzienti che permettono di operare picking e facing dello scaffale attraverso strumenti scrutano e riempiono gli scaffali senza assistenza.

Non manca il retail media, uno dei temi protagonisti di Euroshop 2026. Qui le start up hanno realizzato schermi e punti di contatto digitali da utilizzare in negozio, dai carrelli agli scaffali fino alle vetrine che permettono al brand di massimizzare la visibilità extra nei punti di vendita.

Le soluzioni presenti si sono concentrate anche nella gestione dei dati, per fornirne una lettura utile per retailer e industria, con beneficio anche per il cliente.

Mira e la sua soluzione di autonomous check-out

Mira offre un sistema di checkout basato su computer vision che riconosce i prodotti appena passano sotto un sistema di telecamere. Non necessita di riconoscere codice a barre o leggere etichetta rfid (tranne che per frutta e verdura): il sistema si basa solo sul riconoscimento dell’immagine del prodotto. Questo permette di avere una esperienza di check out friction less anche per carrelli grandi. Il risultato è una velocizzazione dei processi di cassa, con anche, riferisce l’azienda, un risparmio sui costi operativi.

Grazie alla tecnologia di Mira, il cliente passa i prodotti sotto uno scanner e poi li raccoglie dall’altro capo del nastro. La sua velocità? Per 40 prodotti 1 minuto.

Euroshop 2026, giorno 4: tra Ai, robot, casse e bilance smart nel retail

Sviluppo rete in Area 2 dal 27 febbraio al 6 marzo 2026

Lidl continua a rafforzare la rete e inaugura un discount a Casalgrande (Re), in linea con i consueti standard ambientali

LIDL
Strada Statale 467
Casalgrande (Re)
Lidl Italia

Data di apertura
23 febbraio 2026
Format e location
L’edificio, infatti, rientra in classe energetica A3, è dotato di un impianto fotovoltaico da 132 kW e copre il restante fabbisogno energetico al 100% attraverso fonti rinnovabili.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20. All’esterno è disponibile un parcheggio con oltre 170 posti auto, di cui oltre 80 pubblici ceduti al comune di Casalgrande, ed è presente una colonnina per la ricarica di auto elettriche.
Addetti e casse
Sono stati inseriti cinque nuovi collaboratori.

Despar torna on air con la campagna di comunicazione

Secondo flight della campagna di comunicazione di Despar che ripropone lo spot di Casa Despar su più canali

Qualità, convenienza e vicinanza al territorio. Su questi pilastri poggia il secondo capitolo della strategia di comunicazione 2026 di Despar, partito ufficialmente domenica 1° marzo. Dopo il debutto di gennaio, l’insegna rinnova l’appuntamento con il format Casa Despar, il concept narrativo scelto per raccontare l’identità del brand e il valore dei suoi prodotti a marchio.

Una strategia multicanale

La campagna, che resterà attiva fino al 14 marzo, punta a una copertura capillare grazie a un mix mediatico che integra tradizione e innovazione digitale. Il cuore dell'operazione è lo spot Casa Despar, pensato per instaurare un dialogo diretto e autentico con il consumatore, ribadendo l'impegno quotidiano del gruppo nel presidiare il carrello della spesa.

Il piano media nel dettaglio

Despar ha messo in campo una pianificazione massiccia che coinvolge i principali player del settore: televisione con la presenza confermata sui network nazionali (Mediaset, Rai, Sky e Discovery Italia) con un’estensione sulle Connected TV; il digital video con un focus mirato su piattaforme ad alto traffico come YouTube e Mediaset Infinity; radio con una copertura costante sulle maggiori emittenti radiofoniche italiane per intercettare il pubblico in mobilità.

Consolidare la fiducia

Con questo secondo flight, Despar punta a rafforzare il proprio posizionamento come punto di riferimento per la spesa quotidiana. L'obiettivo dichiarato è consolidare quel legame di fiducia con i clienti che vede nel prodotto a marchio il perfetto equilibrio tra eccellenza qualitativa e accessibilità economica.

Sviluppo rete in Area 1 dal 27 febbraio al 6 marzo 2026

Nuovo ipermercato IperTosano a Brescia, esteso su un'area di 7.000 mq, con un'offerta di 45mila referenze compresi prodotti per l'horeca

IPERTOSANO
Via Valcamonica 17
Brescia
7.000 mq
Tosano (VéGé)

Data di apertura
26 febbraio 2026
Format e location
È locomotiva alimentare del centro commerciale Sant’Anna.
Offerta
Lo store propone un assortimento di oltre 45mila referenze, tra cui un'ampia scelta di formati per la famiglia e per il catering.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-20. Disponibile la spesa online, con possibilità di ritiro presso l’ipermercato o di consegna a domicilio.
Addetti e casse
Sono stati assunti circa 200 nuovi collaboratori.

Pulizia della casa sostenibile: il primato di Superduster

Una donna utilizza lo spolveratore Leifheit Superduster su un tavolo in legno per una pulizia casa sostenibile e profonda senza l'uso di prodotti chimici
Il mercato italiano della rimozione della polvere vale oltre 108 milioni di euro e vede i brand industriali dominare sulla Private Label. In questo scenario la gamma Superduster di Leifheit è un'innovazione che sposta il driver d'acquisto dall'usa e getta al "lavabile e riutilizzabile".

La pulizia della casa sostenibile non è più una tendenza di nicchia, ma il vero spartiacque nelle decisioni d’acquisto all'interno del reparto home care.

Oggi il consumatore, trasversalmente a tutte le fasce d'età, manifesta una crescente idiosincrasia verso i sistemi "usa e getta" e l'abuso di agenti chimici, orientandosi verso soluzioni capaci di coniugare velocità d'uso e riduzione dell’impatto ambientale.

In questo contesto, la tesi di fondo è chiara: l'innovazione di marca deve oggi puntare sulla durabilità e sul concetto di lavabilità per mantenere la leadership in un mercato altamente competitivo.

Pulizia della casa sostenibile: un’opportunità da 108 milioni

A supporto di questa evoluzione della pulizia della casa sostenibile arrivano i dati: in Italia, il segmento degli accessori e ricambi per la rimozione della polvere gode di una salute eccellente, sovra-performando rispetto alla media europea con un valore che supera i 108 milioni di euro a sell-out.

Un aspetto cruciale per i category manager è la tenuta dei brand industriali: la private label in questo comparto esprime solo il 13,4% del mercato, segno che il consumatore riconosce nella marca un valore aggiunto tecnologico imprescindibile.

Superduster: l'innovazione oltre il monouso

Per intercettare la domanda di qualità e rispetto ambientale, Leifheit ha lanciato il nuovo Superduster, una gamma di strumenti progettati per scardinare il modello dello spreco.

Lo spolveratore Superduster per superfici, in versione base e XL, si distingue per un rivestimento in microfibra a 360° che attira e trattiene polvere, capelli e allergeni senza l’ausilio di prodotti chimici.

L’elemento di rottura rispetto ai competitor tradizionali è la longevità: il tessuto è lavabile in lavatrice fino a 50 volte (a 40 °C). Questo non solo riduce drasticamente i rifiuti prodotti dal consumatore finale, ma garantisce una performance costante nel tempo.

l design angolato e flessibile permette inoltre di pulire nicchie e angoli difficili senza spostare gli oggetti, rendendolo uno strumento ideale anche per la cura degli interni auto.

Superduster Floor: efficienza e durabilità per i pavimenti

L'estensione di gamma per i pavimenti, il Superduster Floor, sposa lo stesso approccio eco-friendly sulle superfici dure. Grazie a un rivestimento integrale in microfibra al 100%, questo strumento permette di spolverare pavimenti, battiscopa e bordi in un unico passaggio.

Dal punto di vista della sostenibilità operativa, il Superduster Floor alza l'asticella: il rivestimento è riutilizzabile fino a 100 lavaggi. La base rettangolare da 33 cm, dotata di uno snodo girevole a 360° e di un comando a pedale per il cambio rapido del panno, assicura un'ergonomia professionale. Inoltre, l’integrazione con il celebre Leifheit Click System permette di abbinare il manico a numerosi altri accessori del brand, ottimizzando lo spazio domestico e incentivando l'acquisto cross-category.

Un asset strategico per lo scaffale GDO

La proposta di Leifheit rappresenta un’occasione per la Grande Distribuzione di qualificare l'offerta nel segmento cleaning. Puntare su prodotti che promuovono il concetto di "lavare invece di buttare" risponde direttamente alla consapevolezza ecologica degli utenti moderni, garantendo al contempo la marginalità che solo un brand innovatore e riconosciuto può assicurare in un mercato da oltre 100 milioni di euro.

Scopri di più su Superduster

Sviluppo rete Non food dal 27 febbraio al 6 marzo 2026

Mondo Convenienza apre uno store di 2.490 mq a Mestre (Ve), mentre Pittarosso rinnova il negozio di Nola (Na) esteso su 900 mq

MONDO CONVENIENZA
via Don Luigi Peron 5
Mestre (Ve)
2.490 mq
Mondo Convenienza

Data di apertura
26 febbraio 2026
Format e location
Il negozio si trova nella zona commerciale Zelarino-Terraglio. Si colloca negli spazi che ospitavano il negozio a marchio Maisons du Monde.
Offerta
Classica offerta dell’insegna con soluzioni per tutti gli ambienti domestici.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

PITTAROSSO
Via Boscofangone
Nola (Na)
900 mq
Pittarosso

Data di apertura
27 febbraio 2026
Format e location
Il negozio, situato all’interno del centro commerciale Vulcano Buono, riapre dopo un intervento di restyling. La ristrutturazione ha interessato il rinnovo dei mobili perimetrali, del banco cassa e delle vetrine, oltre all’inserimento di nuovi elementi d’arredo, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità degli spazi e offrire un’esperienza d’acquisto più attuale e coerente con l’identità del brand.
Offerta
Tipica offerta di calzature e accessori per tutta la famiglia.
Servizi
Orario: lun-ven 10-21; sab-dom 10-22.
Addetti e casse
Conta un team di nove addetti. Attive tre casse.

Lidl accelera lo sviluppo: a Milano il negozio più grande della città

Lidl tocca quota 800 store in Italia e punta ai 1.000 entro il 2030. A Milano l'insegna ha realizzato uno store di 1.500 mq con il consueto e distintivo reparto di panetteria a libero servizio

In Italia Lidl continua ad espandersi con obiettivi di crescita importanti toccando quota  800 store nel nostro Paese. Un risultato raggiunto con l'inaugurazione del discount di Milano, situato in viale Corsica 21.

Lo store

  • Si sviluppa su 1.500 mq
  • In organico conta 33 addetti, riassorbiti dalla gestione precedente.

Anche questo punto di vendita, come altri della rete, è il risultato di un'azione di recupero urbano e realizzato in linea con gli standard ambientali dell'insegna, alimentato al 100% da fonti rinnovabili.
Il negozio segue il modello fin qui adottato con un forte focus sulla panetteria con una distinzione per categorie di prodotto: snack, croissant, dolce, pane, e uno per le super offerte, ognuno esposto nelle classiche nicchie. Importante anche in questo locale lo spazio per il non food, su cui abbiamo fatto un approfondimento in questo articolo, con numerose isole espositive dedicate ai brand mdd del gruppo, con comunicazione mirata a sottolineare promozioni e convenienza.

L'area dei freschi apre con l'ortofrutta e prosegue con i banchi frigo a libero servizio di macelleria e pesce, di ultima generazione coperti da vetri per evitare dispersioni termiche. Come ormai da consuetudine, lo store prevede l'integrazione con l'app Lidl Plus per coupon e pagamenti, e la presenza di casse automatiche (self-checkout) per snellire le code.

La rete e le più recenti aperture

Nelle ultime sette settimane l'azienda ha aperto 23 nuovi negozi, di cui 11 in una stessa giornata, distribuendosi capillarmente da Gorizia a Taranto, da Verona a Elmas (Ca). Una strategia di espansione che richiede un impegno finanziario imponente: da inizio anno, Lidl ha investito oltre 220 milioni di euro, portando alla creazione di più di 320 nuovi posti di lavoro.

Il programma e gli investimenti

Questi numeri si inseriscono in un piano triennale ancora più ambizioso:

  • 1,5 miliardi di euro gli investimenti previsti
  • 150 le nuove aperture programmate a breve termine
  • obiettivo: arrivare a 1.000 store entro il 2030.

"Oggi celebriamo tutta la strada percorsa dal 1992 ad oggi -ha dichiarato Emilio Arduino, Ad sviluppo immobiliare di Lidl Italia-. Ma guardiamo già avanti: il nostro obiettivo è raggiungere i mille negozi entro la fine del decennio".

Un peso specifico sull'economia nazionale

Con una quota di mercato del 6%, Lidl Italia non è più solo un operatore discount, ma un motore economico per il Paese. Grazie a una filiera integrata e 12 hub logistici, l'azienda contribuisce oggi allo 0,4% del Pil nazionale, generando un indotto complessivo stimato in circa 100 mila posti di lavoro.

Tuttofood 2026 punta ai buyer del Golfo e area mena

Tuttofood
Tuttofood, immagine dell'edizione 2025
La manifestazione milanese, organizzata da Fiere di Parma a Rho-FieraMilano, rafforza il dialogo con Medio Oriente e Nord Africa

Sono stati circa 300 tra produttori agroalimentari, buyer, rappresentanti istituzionali e stampa dell’area mena (Medio Oriente e Nord Africa), con una presenza significativa dei Paesi del gcc (Consiglio di cooperazione del Golfo), a partecipare a Dubai a un evento di networking promosso da Tuttofood Milano 2026 insieme al consorzio del Parmigiano Reggiano e Ice – Agenzia. L’iniziativa, organizzata in occasione di Gulfood, rientra nel percorso di avvicinamento alla prossima edizione della fiera.

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Matteo Zoppas, presidente di Ice - agenzia, Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma, Riccardo Caravita, food & beverage global brand manager di Fiere di Parma, Thomas Rosolia, amministratore delegato di Koelnmesse Italia, partner di Fiere di Parma, e Carmine Forbuso, cmo di consorzio Parmigiano Reggiano, che affianca il tour mondiale di Tuttofood.

Tuttofood 2026 si svolgerà dall’11 al 14 maggio nel quartiere di Rho-Fiera Milano, a un anno dalla prima edizione sotto la gestione di Fiere di Parma.

Focus su mena e Golfo

L’organizzazione segnala un aumento delle adesioni dall’area mena, con una partecipazione rilevante di imprese da Egitto e Arabia Saudita, presente per la prima volta con una collettiva nazionale strutturata, oltre a operatori dal Centro Africa. In parallelo, cresce del 10% la quota di buyer della gdo e del food service provenienti dalla regione, un dato che suggerisce un interesse non episodico verso l’evento milanese.

“Per le aziende mena e gcc partecipare a Tuttofood -ha dichiarato Cellie- significa accedere direttamente al mercato europeo e confrontarsi con buyer internazionali alla ricerca di prodotti riconoscibili e ad alto valore aggiunto”.

Domanda in evoluzione e scenario saudita

Le analisi sui consumi nel Golfo indicano un mercato sempre più orientato a qualità, trasparenza e origine certificata. In Arabia Saudita, il programma Saudi vision 2030 e l’iniziativa made in Saudi puntano a rafforzare la produzione interna e a ridurre la dipendenza dalle importazioni. Le norme introdotte dalla Saudi food and drug authority, dall’obbligo di indicare le calorie nei menu al divieto di grassi trans, stanno incidendo sulla formulazione dei prodotti e sugli standard dell’offerta.

“I dati sull’export agroalimentare italiano -ha osservato Zoppas- confermano la crescita verso i Paesi dell’area mena e del Golfo e la rilevanza strategica di questi mercati per le imprese italiane”.

Italian Food Excellence

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