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Nuovo look per Albert Heijn XL di Purmerend

albert heijn
La struttura si presenta in una veste ecosostenibile con un layout ridisegnato, nuovi servizi e aree pensate per bambini e studenti

Si presenta al pubblico con una nuova veste il supermercato Albert Heijn XL di Purmerend, nei Paesi Bassi, riaperto dopo i lavori di ristrutturazione che lo hanno reso ecosostenibile. L’interno del punto di vendita è stato realizzato infatti con materiali riciclati e per l’illuminazione sono state utilizzate le luci a led. Sono inoltre stati installati pannelli solari sul tetto del negozio che alimentano le stazioni di albert heijnricarica E-Car.

La struttura include un’area giochi interattiva dedicata ai più piccoli e una zona nella quale gli studenti della scuola locale hanno la possibilità di lascare il proprio zaino. È stata inoltre realizzata una miniserra all’interno della quale i clienti possono scegliere le erbe o gli ortaggi da acquistare.

 

VG di U2 cresce su Amazon Prime Now e apre un nuovo store

La shopping experience diventa più funzionale per gli utenti e più valorizzante per i prodotti, che vengono meglio categorizzati per offrire un percorso online parallelo a quello del supermercato. Il Viaggiator Goloso vola sul digitale e prepara nuovi orizzonti retail.

Un restyling strategico e funzionale per U2, che dopo lo sbarco qualche mese fa su Amazon Prime Now implementa per la prima volta il negozio online. Le 7.000 referenze presenti sul portale, prima suddivise in 30 categorie merceologiche, sono state oggetto di ulteriore sotto-categorizzazione in linea con il percorso d’acquisto del supermercato fisico.

Il reparto colazione, tanto per intenderci, è stato suddiviso in biscotti, marmellate e così via. Il tutto allo scopo di facilitare da un lato la shopping experience, rendendola meno dispersiva e più simile a quella in store, dall’altro di valorizzare i prodotti garantendone una migliore visibilità.

viaggiator goloso U2Al vertice resta la private label Il Viaggiator Goloso, con i 450 prodotti a marchio che sono stati riorganizzati per famiglie merceologiche e che sullo store online, come conferma l’azienda a Gdoweek, trovano grande apprezzamento, a livello anche più alto del canale tradizionale. A breve, tra l’altro, sul sito è previsto il lancio di un’apposita sezione interamente dedicata all’assortimento natalizio.

Il rinnovamento dello store di U2 su Amazon parte dalla constatazione che alcuni prodotti ad alta rotazione nei punti di vendita brick&mortar sul canale digitale registravano invece basse performance. Da qui un’analisi che ha ricondotto il problema alla navigazione e alla presentazione delle referenze online, portando il retailer ad intervenire.

Una conferma ulteriore di quanto la tecnologia e il digitale rappresentino un valore aggiunto solo se supportate da misurazioni e politiche strutturate, così come da un’ottica di reale semplificazione e servizio.

Il nuovo store

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In apertura il 23 novembre a Milano in zona Fiera un negozio giù attivo sotto il marchio Unes dove la private label Viaggiator Goloso sarà protagonista.

Eurospin inaugura un temporary store a Roma Termini

Un negozio per i pendolari dedicato alla private label di alta gamma e alle prossime festività, con realizzazione di pacchi natalizi a 19,99 euro e consegna gratuita in tutta Italia.

eurospin temporaryAperto nella galleria della stazione di Roma Termini un temporary store Eurospin. Il negozio è stato battezzato Le nostre stelle ed  offre a viaggiatori e pendolari un'offerta private label di livello premium e cesti di Natale a 19,99 euro con spedizione gratuita in tutta Italia. Una prova di eCommerce?

Una scelta strategica in vista delle prossime festività, che punta a distinguersi per una selezione di prodotti a marchio di qualità e valore di servizio aggiunto. Il format risponde anche a livello estetico al mood elegante e natalizio.

 

Just Eat: il bio guadagna terreno anche nel pranzo takeaway

7_JUST EAT_DELIVERYCresce la voglia di sentirsi leggeri, mangiando sano ma con gusto, una tendenza che sta coinvolgendo anche la consegna di cibo a domicilio che richiede sempre più vegetariano, vegano e piatti bio. Il trend sta interessando tutta la penisola, a partire da Milano che rappresenta la città dove per prime prendono piede e si diffondono le nuove tendenze.

Il fenomeno del cibo healthy entra anche nell’ordinazione di cibo digitale, dunque, soprattutto per mangiare sano all’ora di pranzo. Rispetto all’anno precedente, gli ordini di piatti healthy richiesti su Just Eat azienda leader nel mercato dei servizi per ordinare pranzo e cena a domicilio, sono aumentati dell’86% con in cima alla classifica delle scelte le ricette a base di quinoa e soia come falafel e polpettine, molto richieste non solo da chi non mangia carne ma anche da chi desidera un pranzo sfizioso e digeribile, seguite da un ever green ormai sensibile alle trasformazioni, l’hamburger nel pane integrale, che sostituisce l’apporto proteico animale con verdure, cereali o legumi. Anche il dolce di fine pasto si muove in questa direzione, vedendo tra i più scelti tra le ordinazioni on-line due grandi classici come il tiramisù e la cheesecake diventare 100% vegan, senza latticini e con frutta di stagione. Della tendenza salutistica fanno parte frullati, centrifughe e infusi di frutta fresca, erbe o verdura cruda che, con la famosa caccia all’estratto di succo, è diventata una vera e propria moda per stare in forma.

Ma come ordinano gli italiani in pausa pranzo? Mediamente chi ordina takeaway lo fa per 3 persone, preferisce mangiare con i colleghi per commentare le novità del momento intorno alla tavola (51%) e solo il 21% consuma seduto davanti al pc tra una mail e l’altra.

Per rispondere a questo trend, inoltre Just Eat inserisce nuove categorie dedicate ai ristoranti vegan, bio e veg, raddoppiando rispetto all’anno passato la selezione di locali che mettono al centro della propria filosofia uno spirito healthy. Tra le ultime novità il sistema permette di applicare diversi filtri, singoli o in contemporanea, tra cui per esempio proprio la cucina healthy, vegana o vegetariana, e di selezionare in questo modo solo i locali in linea con le proprie esigenze alimentari. La possibilità di scelte multiple consente di valutare e confrontare più cucine nelle stesso momento, accontentando i gusti di tutti anche durante una cena tra amici con esigenze diverse, di gusto o di dieta alimentare.

Il più grande store Lego d’Italia ha aperto a Milano

In Corso Monforte 2, angolo piazza San Babila, il Gruppo Lego con Percassi ha inaugurato un negozio da 270mq dove l’iconico mattoncino colorato è prodotto in vendita ma anche gioco, tecnologia e complemento d’arredo.

Per il più grande negozio italiano, il numero 6 nel nostro Paese dopo quelli di  Arese, Marcianise, Orio al Serio, Torino e Roma, Gruppo Lego ha scelto il centro di Milano. Il Lego Store ha aperto i battenti in Corso Monoforte 2, angolo piazza San Babila, in collaborazione con Percassi.

LEGO Store Milano - Immersion PortalSui 270 metri quadrati di superficie i mattoncini colorati trovano posto come prodotto a scaffale, ma a anche come complemento di arredo e gioco che, in unione alla tecnologia, danno vita a un’esperienza dal coinvolgimento trasversale. Dai tavoli di diversa forma e misura per i bambini, a una grande teca trasparente denominata Immersion portal, dove è possibile entrare con la testa per osservare le ambientazioni Lego.

LEGO Store Milano_CityCon il Lego Minifigures Scanner i visitatori potranno poi scoprire il loro alter ego in versione minifigure, scannerizzando la propria mano sull’apposita postazione. Grazie alla Digibox, invece, prendendo una scatola di qualunque playset Lego e scannerizzando il relativo codice a barre, si vedrà il set prendere vita sulla schermo e animarsi virtualmente.

LEGO Store Milano _ 6Completano l’esposizione i Prick a Brick, ciotole contenenti i mattoncini sfusi e inserite in una colonna a tutto tondo, così come lo spazio Build a mini, dove è possibile personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio da collezione Lego, dal cappello al colore degli abiti.

LEGO Store Milano _ LEGO Minifigure ScannerOltre al completo assortimento di prodotti a marchio, saranno disponibili in anteprima anche la linea Lego Creator Expert ed alcune referenze esclusive. Uno spazio che nel complesso incarna appieno la filosofia creativa dell’azienda, apripista e capostipite di un branded content e di un branded entertainment nel marketing che ben si concretizza anche nella strategia retail.

Doppia insegna e unico store per DF Sport Specialist e Bicimania

DF Sport Specialist Milano Bicimania
Con la nuova apertura, sono in tutto 14 i negozi di DF Sport Specialist situati tra Lombardia, Emilia Romagna, Svizzera mentre per Bicimania si tratta del secondo punto di vendita

Due insegne per un unico punto di vendita. Sono stati inaugurati nei giorni scorsi DF Sport Specialist e Bicimania, realizzati in via Adriano 85. Il doppio store, di proprietà di Sergio Longoni, si sviluppa su una superficie di 3.000 metri quadrati, con un focus su Running & Football per DF Sport Specialist e sul mondo della bicicletta per DF Sport Specialist MilanoBicimania. Il nuovo negozio, diviso a metà con 1500 metri quadrati dedicati a DF e il resto a Bicimania, accompagna i clienti con una pavimentazione che nella parte dedicata a DF Sport Specialist riproduce una pista d’atletica con le corsie, mentre nel mondo del ciclismo si percorre una strada.

I servizi. Agli appassionati di running è offerta la possibilità di testare gratuitamente i nuovi modelli di scarpe sui tapis roulant presenti in negozio. Il test si configura come un vero e proprio allenamento, quindi con un tempo a disposizione sufficiente per raccogliere tutte le sensazioni sulla scarpa in prova. Al termine del test i runner possono usufruire, sempre gratuitamente, degli spogliatoi e delle docce. Per i ciclisti sono presenti dei rulli sui quali poter provare le biciclette, oltre ad avere a disposizione un servizio di Bike Fitting, servizio manutenzione bici e clinics sui nuovi materiali. Completano la DF Sport Specialist Milanogamma di servizi l’assistenza post vendita, consegne a domicilio, modifiche sartoriali, forniture per società sportive, personalizzazione abbigliamento, convenzioni con società sportive.

L’azienda. Con la nuova apertura, sono in tutto 14 i negozi di DF Sport Specialist situati tra Lombardia, Emilia Romagna, Svizzera mentre per Bicimania si tratta del secondo punto di vendita, dopo lo storico negozio di Lissone. L’insegna è attiva anche sul web con l’eCommerce www.df-sportspecialist.it che propone con una gamma di prodotti di oltre 900 marche internazionali.

 

 

A Bayonne il nuovo ipermercato Carrefour by Cefla

Carrefour Cefla Francia

img CFL20161107 Iper Carrefour Bayonne fruttaCarrefour ha inaugurato il 27 ottobre 2016 nella città di Bayonne, nella Francia sud-occidentale, non lontano dal confine con i Paesi Baschi, in Aquitania: si tratta di uno store di 5.000 mq che riprende alcuni dei nuovi concetti che Carrefour sta inserendo per modernizzare l'ipermercato, con allestimenti particolari (alcuni dei quali realizzati da Cefla France).

L'ipermercato Carrefour è situato nella galleria Ametzondo Shopping del centro commerciale Ikea. La realizzazione ex novo del centro, da parte della filiale francese di Cefla Shopfitting, ha permesso di introdurre nuovi concetti di spazio e di allestimento, grazie ad alcune soluzioni specialistiche, tra le quali spicca la cantina per l'esposizione dei vini, caratterizzata in modo particolare dal grande utilizzo del legno e dalla elevata flessibilità delle combinazioni. Tutte soluzioni volte, da un lato, a ottimizzare al massimo lo spazio disponibile e, dall'altro, a valorizzare le specialità vitivinicole esposte, soprattutto quelle locali, fra cui primeggia il notissimo Bordeaux, prodotto in zona.img CFL20161107 Iper Carrefour Bayonne profumeria

Interessante anche l'area dedicata a frutta e verdura, particolarmente apprezzata dai clienti sulla base delle prime rilevazioni, così come le finiture della profumeria e della libreria, con i prodotti in rilevanza soprattutto grazie ai sistemi illuminanti a tecnologia Led.

Insegna dell’anno Italia, Lidl rivince

Lidl e Amazon si riconfermano premi assoluti rispettivamente per Insegna dell'anno Italia e Negozio Web Italia. Premio cross-canalità a Bottega Verde

Lidl Italia si conferma per la quarta volta consecutiva il Premio Insegna dell'anno Italia, Amazon trionfa nella categoria Premio Negozio Web Italia, e Bottega Verde si aggiudica l'oro nella cross-canalità, categoria istituita l'anno scorso per riconoscere la migliore interazione tra canale fisico-tradizionale e eCommerce.
Per il Premio Insegna dell'anno Italia hanno concorso 85 insegne finaliste variamente distribuite in 27 categorie di prodotto, mentre 53 insegne in 18 categorie correvano per il Premio Negozio Web Italia. Sono state 243.966 le valutazioni online ritenute valide contro le 179.900 dell'anno precedente, pari a un incremento del 35%.
Nel corso dei 5 mesi durante i quali era possibile esprimere il proprio giudizio, sono state valutate oltre 400 insegne, 85 delle quale, appunto, finaliste per il premio Insegna dell'anno, e 53 per il Premio Negozio Web Italia.

Vincitori Insegna dell'anno 2016-2017

I nomi dei vincitori nelle singole categorie sono tutti abbastanza scontati, nel senso di "non sorprendenti", perché ormai molto noti nel settore e soprattutto ripetutamente vincitori nelle edizioni precedenti di questo premio: penso a Media World che si afferma su Euronics e Unieuro, Tezenis vincitrice su Calzedonia, Intimissimi e Yamamay, Decathlon che risulta prima su Adidas, Cisalfa, Footlocker e Nike. (Non abbiamo ben capito come mai Carrefour vince nella categoria ipermercati il Premio Negozio Web Italia).
Fra le (poche) "sorprese", spiccano 100 Montaditos nella ristorazione veloce e Lillapois nei drugstore. Mondadori Store si è aggiudicata il primo posto nella categoria Librerie, Carpisa in quella Borse&Pelletteria, Scarpe&Scarpe vince nel comparto Calzature. Da segnalare anche Old Wild West vincente nella ristorazione servita.

Ciclone Amazon
Amazon ha vinto anche in 6 distinte categorie nel Premio Negozio Web Italia: articoli per la casa, drugstore, fai-da-te, librerie, elettronica&informatica, giocattoli.
Da segnalare anche Kiabi che primeggia in altrettante categorie, 3 del Premio Insegna dell'anno (abbigliamento bimbo& puericultura, abbigliamento donna, abbigliamento uomo) e 3 del Premio Negozio Web Italia (stesse categorie).

Premio Insegna dell'anno Italia è un riconoscimento internazionale nato nel 2003 per iniziativa di Q&A Research & Consultancy con il nome di Beste Winkelketen nei Paesi Bassi e poi affermatosi come Retailer of the year in Belgio, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Lussembrugo, e da quest'anno Russia.  In Italia è presente da 9 anni, 3 dei quali come Insegna dell'anno Italia.
L'edizione italiana di Premio Insegna dell'anno Italia è organizzata dallo Studio SEIC di Beatrice Orlandini con la collaborazione del mensile Largo Consumo.

Nel petfood anche la gdo si specializza

La netta distinzione fra marche e canali si attenua, sulla spinta dello sviluppo di un mercato che diventa più importante anche a livello emozionale (da Gdoweek n. 16)

La voce delle aziende produttrici e distributrici fotografa un mercato in salute. Il volume d’affari complessivo nella distribuzione moderna è pari a poco meno di 2 miliardi di euro per quanto concerne l’alimentazione cani-gatti, con gli altri animali da compagnia a raccogliere 17 milioni di euro nella gdo (ma questi target usano in maniera massiccia i canali specializzati), cui aggiungere secondo Nielsen altri 67 mio euro in accessori e prodotti per la cura degli animali sempre in gdo. In questo panorama si inserisce la distribuzione specializzata, le cui performance sono tutte in attivo. “La gdo pesa circa il 60% del fatturato e il 75% dei volumi -spiega Marco Premoli, Ad di Maxi Zoo Italia-, ma in Italia ci sono anche circa 5.000 pet shop tradizionali, che incidono per il 30% circa come valore di mercato, e poi le catene specializzate, che valgono un ulteriore 10% del fatturato complessivo”. Una presenza che sta crescendo: “A giugno il valore registrato era già l’11%: c’è un guadagno di 2-3 punti l’anno in termini di peso relativo, e il canale cresce del 14% secondo i dati Iri -prosegue Premoli-, anche se mancano nel conteggio alcune importanti catene. Maxi Zoo cresce a una velocità doppia. Il mercato Petfood cresce del 3% a valore, se sommiamo gli specializzati cresce del 4,1%, quindi sono le catene dedicate a trainare la crescita”. Gli animali domestici più amati in Italia sono sempre cane e gatto. “Ce ne sono 15 milioni in Italia, suddivisi in maniera paritetica e in generale si nota una maggior diffusione di animali di piccola e media taglia, a causa dell’urbanizzazione e dei costi -dice Premoli-. Gli altri pet sono assolutamente minoritari, mentre in Nord Europa e Francia per esempio apprezzano molto i rettili”.

Gli stili di vita
La crisi economica ha influito poco sull’andamento della categoria pet. Molto di più si è sentita l’influenza del cambiamento degli stili di vita dei petlover.  “Nel totale Italia il mercato del petfood gatto registra volumi positivi -afferma Roberto Borin, responsabile drogheria dolce e salata Gruppo Carrefour Italia-. La crescita, anche nel prezzo medio, è dovuta principalmente al canale ipermercati, grazie all’assortimento in aumento, e al contributo di secco e snack, con nuovi lanci e una buona risposta del consumatore alle promozioni. Il dati nel petfood cane invece evidenziano come l’innovazione -prosegue Borin- sia molto rilevante in questo mercato, perché guida la crescita, soprattutto nei segmenti strategici del monoporzione, snack, secchi premium e super premium, a discapito dei grandi formati e della multiporzione nella latta. Si può dire che lo stile di vita sano dei petlover venga traslato anche negli acquisti pet, quindi sempre maggior attenzione al prodotto, alla sua naturalità e all’innovazione. Sicuramente l’industria, in primis i leader di mercato, hanno la capacità di promuovere e indirizzare il mercato stesso attraverso know-how, comunicazione e investimento sul prodotto”.

Scelte da specialisti
Le catene specializzate hanno un altro passo, e infatti, non a caso, alcune insegne della gdo come Finiper e Conad hanno pensato di lanciarsi in un progetto mirato di pdv specializzati nel pet. Iper, La grande i è stata la prima aprendo nel 2013 al Portello di Milano lo specializzato Pet Food Store accanto al proprio ipermercato, nell’area ex-Botanic. In tutto 980 mq, 8.000 referenze e un taglio, appunto, specialistico, molto attento alle tendenze bio, cruelty free, vegano e salutistico, accanto alla vendita anche di prodotti fitoterapici, erboristici e parafarmaceutici con il vantaggio di togliere pressione alle adiacenze merceologiche nella superficie di vendita principale, senza perdere per strada le opportunità legate ai maggiori spazi dedicati agli animali da compagnia. Cibo, accessori, la consulenza di un veterinario e un contorno di servizi quali la consegna a domicilio, la possibilità di ordinare prodotti non in assortimento, raccolta donazioni per gli animali abbandonati sono una serie di servizi consolidatisi nel tempo. I punti di vendita dedicati oggi sono 5, anche a Lonato, Rozzano, Tortona e Verona. A maggio di quest’anno ha debuttato la catena PetStore di Conad con due negozi rispettivamente a Modena nella galleria del centro commerciale La Rotonda e a Gualdo Tadino (Pv). A oggi i pdv sono 11, a fine 2016 saranno 15, tra cui Roma, Aprilia (Lt) e Verona, ma Conad punta ai 100 store in capo a tre anni. I formati sono due, uno più piccolo, circa 250 mq con 4.000 referenze, l’altro intorno ai 500 mq e 5.000 referenze tra cui non mancano le pl. “Il format è nazionale, coordinato e gestito insieme alle cooperative e dato in gestione ai singoli soci -spiega Alberto Moretti-, beneficia delle politiche commerciali sul prodotto a marchio e sulla carta fedeltà o di pagamento,  su un posizionamento prezzi competitivo. In alcuni negozi sono presenti anche servizi aggiuntivi, tra cui la parafarmacia veterinaria”. I negozi sono collocati vicino agli ipermercati e superstore Conad, operano con un proprio piano promozionale che prevede 12 momenti della durata di 25 giorni con più di 100 prodotti in promozione per cani, gatti, piccoli animali e pesci. “Lo spazio maggiore è riservato ai comparti più significativi -spiega Moretti- quali secco per cani e umido per gatti, infatti i prodotti legati a queste tipologie di pet rappresentano l’85% del valore dell’intero mercato. Quella degli accessori e prodotti per la cura degli animali è un’area di spesa in crescita, un trend che riscontriamo anche nei nostri PetStore e nei reparti petfood della nostra rete di vendita. Gli italiani non esitano ad acquistare alimenti premium, funzionali ed equilibrati, di qualità garantita. In particolare, lo sviluppo del segmento snack funzionali testimonia l’importanza della relazione tra proprietario e pet”.

Il supermercato dedicato
Nata inizialmente come esperienza all’ingrosso per i mangimi di cani e gatti, Arcaplanet, che oggi conta 155 negozi di proprietà in 13 regioni, si è affermata in Italia con un format distributivo che traduce l’idea di un supermercato interamente dedicato agli animali domestici, secondo modelli distributivi studiati negli Stati Uniti e Regno Unito: percorso intuitivo, esposizione moderna, assistenza specializzata e grande profondità e ampiezza di scelta. Nell’ultimo anno ha sviluppato un fatturato pari a 137 milioni di euro, in crescita del 22%. La società avviata nel 1997 viene ceduta nel 2005 al fondo Credem Venture che detiene una quota del 60%, successivamente entra anche il fondo Motion Equity Partners e, questa estate, anche il fondo di private equity Permira. L’obiettivo primario di Arcaplanet è di arrivare a 200 strutture in Italia entro il 2017, mentre è in corso di valutazione l’ipotesi di aprire anche all’estero, nei Paesi limitrofi all’Italia. In tal senso, l’ingresso di Permira dovrà consentire il consolidamento del piano di sviluppo intensificandone propositività e rapidità. Il concept come detto si ispira alla gdo di oltremanica e prevede superfici dai 180 mq ai 1.000 mq. Nel 2015 è partito anche l’eCommerce.

Maturazione espositiva
“Il petfood è un mercato che sta maturando e si sta evolvendo -afferma Luca Papini, architetto di Wanzl Italia-, recuperando idee e attività dal mondo della gdo. Ancora oggi ci sono negozi tradizionali allestiti con gli espositori forniti dal produttore, uno diverso dall’altro, con le corsie strette, ma fortunatamente gli imprenditori stanno prendendo in mano la situazione guardando allo stile della grande distribuzione, soprattutto per coloro che possono contare su una certa numerica di negozi. Quindi mutuano lo scaffale, i percorsi, si avvalgono di consulenti, cosa che fino a oggi non accadeva, tutto veniva gestito tramite le aziende produttrici”. La maggior parte degli scaffali sono realizzati in lamiera. “Iper la Grande i ha optato per lo scaffale in filo, per sfruttare al massimo la luce ambientale. È un esempio di come la gdo si inserisce in questo nuovo mercato cercando costantemente qualità e dettaglio anche a livello espositivo. In Italia Wanzl per Nova Foods ha pensato di sostituire la tradizionale illuminazione dall’alto con una luce a terra, un led verde grazie al quale si riesce ad attirare l’attenzione del cliente. Solitamente la luce dall’alto viene confusa con quella d’ambiente”.

Le nuove frontiere
Nel 2016 le vendite sono trainate dal segmento secco cane e gatto soprattutto se super premium, ed è soprattutto qui che si concentrano gli sforzi dell’innovazione da parte dell’industria e quelli delle catene specializzate. Con delle peculiarità che potrebbero gettare uno sguardo al futuro del comparto. “Le tendenze negli acquisti da Maxi Zoo evidenziano una crescente attenzione agli alimenti monoproteici e home made per il cane-racconta Premoli-, in cerca di salute e di praticità: l’home made per definizione non dovrebbe essere industriale. Stiamo cominciando a spingere anche sul bio e sui prodotti specifici per gli allergici, sia cane che gatto poi sugli alimenti freschi in gelatina per rettili ed erbivori e sugli estrusi per i volatili, ma in Italia queste sono ancora super-nicchie”. Per il cane sta emergendo una alimentazione ricalcata su quella del lupo, quindi solo a base di carne e Maxi Zoo ha sviluppato una linea ad hoc tra le proprie marche  esclusive,  Real  Nature  Wilderness.  “Poi  vanno  tenute  d’occhio le filosofie di alimentazione Barf (Bones and Raw Food Diet) e Corf (Convenient Raw Food), la prima rivolta a persone esperte o allevatori, la seconda come versione più pratica per chi ha meno tempo da dedicare ma cerca il meglio per il proprio cane”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 16

Video Tour: lo store Lush di Milano Duomo

Ha aperto le porte il più grande flagship store d'Italia: un giro per il negozio per vedere le ultime novità introdotte

Lush ha aperto a Milano, alle spalle del Duomo, il più grande store europeo, sviluppato su 200 mq, quattro volte la dimensione media (50 mqLush duomo 2016) ricercata fino a oggi sul mercato italiano. L’obiettivo di questa superficie è quella di celebrare la creatività nell’industria cosmetica, dalle classiche palle profumate fino a tutti i prodotti per la pulizia e la cura del corpo con prodotti freschi, fatti a mano, al 100% vegetariani e non testati su animali. Tra le particolarità di questo store, uLushDuomo031116-8755no spazio dedicato ai bambini che possono giocare con saponi particolari (studiati da una delle fondatrici per i propri nipoti) che assomiglia a una plastilina e con le quali si possono creare personaggi e/o oggetti in funzione della fantasia di ciascuno. Presente anche un’area specializzata in profumi, chiamata Gorilla Perfume che propone essenze, incensi e profumi solidi per uomo e donna, senza distinzione di genere, in sintonia con arte, musica, poesia e ambiente, in linea con l’approccio della catena, che utilizza solo materie prime fresche e naturali. Gli arredi sono stati realizzati a mano da artigiani specializzati utilizzando legno di recupero proveniente da antichi fienili della Brianza, mentre il pavimento, per la prima volta, è stato realizzato in resina naturale certificata.

Video Tour: il nuovo format di Interspar di Sarmeola di Rubano

L'Ad di Aspiag Marino Fineschi racconta le novità adottate nell'Interspar locomotiva del centro commerciale Le Brentelle, con soluzioni che saranno adottate anche nei prossimi nuovi store, oltre che in alcuni di quelli già esistenti

Totalmente rinnovato, l'ipermercato Interspar nel centro commerciale Le Brentelle a Sarmeola di Rubano (Pd) si propone ai clienti con spazi funzionali per una spesa 2.0. lag_it_16_01Sviluppato su 9.000 mq di superficie, si avvale di alcuni reparti distintivi come, oltre ai tradizionali banchi serviti di gastronomia&rosticceria, pane&pasticceria, macelleria, anche l0enoteca dal sommelier (per degustazione e consigli sul vino), asian food/sushi, con lon3_h114_sushi_it_16_01proposta di take away di piatti preparati al momento, e la pescheria e friggitoria. Quest'ultima offre pesce cucinato al momento proprio davanti agli occhi del cliente che, mentre fa la spesa, viene avvisato da un beeper elettronico quando il piatto è pronto.  A raccontare la nuova experience (alla quale ha contribuito anche Arneg con soluzioni di arredamento di ultima generazione) Marino Fineschi, Ad di Aspiag.

Irlanda, leadership nel future-food

Piano nazionale per abbattere l'impatto ambientale della produzione alimentare (da Gdoweek n. 16)

Nel 2012 il lancio di Origin Green da parte dell’Irish Food Board è stato l’inizio di un percorso. Da allora l’obiettivo in Irlanda è quello di portare nel giro di un decennio i produttori di alimenti e bevande a lavorare collettivamente per incrementare  la sostenibilità  in  tutti gli aspetti della loro attività. Un programma ampio e ambizioso che vuole inglobare  la filiera in  maniera olistica dall’operatività degli stabilimentialla gestione delle greggi al pascolo.

L’obiettivo
Tutto questo perché? Per conquistare la leadership del mercato a partire dal 2025. La visione prevede che, dopo dieci anni di impegno per migliorare le prestazioni ambientali e sociali, il modello di produzione irlandese si sarà trasformato e consolidato in modo tale che praticamente tutti gli aspetti delle attività saranno improntati alla sostenibilità. In questo periodo il logo Origin Green sarà diffusamente riconosciuto come il marchio di fabbrica di una produzione alimentare sostenibile sia a livello nazionale che all’estero. Conseguentemente nel mondo si guarderà all’Irlanda come a un modello d’eccellenza per il modo in cui sono utilizzate e protette  le risorse naturali. E si importeranno prodotti irlandesi per rientrare nei parametri di sostenibilità richiesti dagli equilibri agroalimentari della nuova epoca.

L'intero articolo su Gdoweek n. 16

Anche in Italia il Dash Button di Amazon

Disponibile da oggi il nuovo servizio per il riordino dei consumabili da casa. Il Dash Button parte con 27 marchi

Parte con 27 marchi, tra i quali figurano nomi come Barilla, Caffè Vergnano, L’Angelica, Lines, Mulino Bianco, e Dash il servizio Dash Button di Amazon nel nostro Paese.
Dopo gli Stati Uniti e il Regno Unito, la società americana porta anche in altri Paesi europei il suo dispositivo per riacquistare, con la semplice pressione di un bottone, prodotti di consumo per la casa, dai detersivi al caffè, dai pannolini per bambini alla pasta, passando per i rasoi e la pasta modellabile per i giochi dei più piccoli.
Una nuova modalità di approvvigionamento per i consumabili da casa, nata da semplici considerazioni, come racconta Amir Pelleg, Director of Product Management - Digital Products in Amazon: “Ci siamo domandati come le persone riforniscono le loro scorte quando le esauriscono. Parliamo di detersivi, caffè, rasoi, pannolini per bambini. Quando riacquistano? Quante volte se ne dimenticano? Da qui l’idea di prendere il buy button delle nostra pagine web e trasformarlo in un oggetto fisico, che l’utente colloca vicino al prodotto di consumo e che preme al momento del bisogno”.
Ecco, dunque, il Dash Button, disponibile solo per i clienti Prime.

Cosa è e come funziona il Dash Button

Il bottone è un oggetto wifi, con una batteria pensata per durare dai 5 a 10 anni, di facile configurazione.
Tutto passa attraverso la App di Amazon: l’utente connette il bottone al proprio profilo, alla propria rete WiFi e lo associa anche al prodotto desiderato. Una volta che desidera effettuare un ordine, non ha che premere il pulsante. La ricezione dell’ordine viene confermata da un sms: se l’ordine viene emesso per sbaglio è possibile annullarlo.
Va detto che a ogni bottone si associa un brand e un prodotto: questo significa che si possono avere più pulsanti ad esempio per diversi formati di pasta, oppure più bottoni per detersivi diversi, se pure dello stesso produttore.
Ogni bottone ha un costo, 4,99 euro, che viene comunque rifuso con il primo acquisto e non c’è limite minimo di spesa. Il servizio, tuttavia, è aperto solo ai clienti Prime di Amazon.
“Negli Stati Uniti – racconta ancora Pelleg – siamo partiti con 18 brand e adesso ne abbiamo oltre 200”.

Piatti pronti, il centro dinamico del food

La problematica principale - ora come ora - è trovare spazio alle frequenti innovazioni: si lavora troppo spesso per sostituzione (da Gdoweek n. 16)

Seguendo la suddivisione canonica di Iri i piatti pronti freschi confezionati comprendono primi, secondi, altri prodotti freschi e sostitutivi dei prodotti di origine animale. L’integrazione avviene con i piatti pronti surgelati e, in certa misura, con i pronti a cuocere della gastronomia. Attualmente il dinamismo della categoria è determinato dall’effetto novità, con molte aziende di marca che sono entrate nel business con proposte innovative che stimolano la curiosità del consumatore, sviluppando da un lato ricette tradizionali dall’altro andando incontro al trend salutista (burger vegetali, prodotti ittici, piatti a base di sorgo, quinoa ecc.). Tanto per citarne qualcuna Rana, Gruppo Beretta, Saclà sono entrate da tempo nel business trainando il mercato insieme a marchi tradizionali specializzati della gastronomia come Fres.co (Vogliazzi). Il panorama competitivo si sta ampliando ed aumenta la frequenza di lancio di nuovi prodotti. Ne deriva che il comparto è uno dei più dinamici del food.

La spinta dell’innovazione
L’innovazione è un driver importante dei consumi, con un occhio particolare al contenuto di servizio. In quest’ottica, dice il direttore marketing e commerciale di Eurovo, Federico Lionello, “Eurovo ha lanciato a giugno 2016 un nuovo prodotto: I Già Pronti di Le Naturelle sono due uova già sodate, 100% italiane, da allevamento a terra, sgusciate. Confezionate in una pratica vaschetta salva-freschezza termosaldata permettono il consumo di un singolo uovo per volta. Ideali per arricchire insalate, per completare primi e secondi piatti e perfette per un pasto veloce fuori casa”. Punta decisamente sull’innovazione di prodotto e di processo Parma Is/Terre Ducali,  un’azienda di alta gastronomia che opera dal 2012 nella Food Valley parmense. Come spiega il Ceo Giulio Gherri “l’’innovazione è un elemento distintivo del nostro dna imprenditoriale, per questo abbiamo deciso di evocarla anche nel nostro pay-off ‘Fresche idee’. Per quanto riguarda i piatti pronti freschi confezionati, il nostro prodotto simbolo è ‘Il Pagnotto’: panini freschi di fascia premium, pensati per uno spuntino veloce. Si tratta di un prodotto realizzato ispirandoci ai trend del mercato UK e dell’Europa del Nord. A distinguerlo dai sandwich confezionati disponibili in gdo sono diversi fattori. Innanzitutto la qualità degli ingredienti, che Parma Is seleziona con cura e che sono tutti di provenienza italiana. Un altro elemento di novità importante è rappresentato dalla shelf life di 11 giorni. Un risultato ottenuto trattando alcuni degli ingredienti di questi panini con il metodo delle alte pressioni, attraverso la nostra società Hpp Italia che offre un servizio dedicato. Oltre ad abbattere la carica batterica degli alimenti, mantenendone inalterate le caratteristiche organolettiche e le proprietà nutrizionali, questa tecnologia quanto meno raddoppia la shelf life dei prodotti. Terzo fattore di novità è rappresentato dal packaging: i panini freschi sono confezionati in vaschetta in atmosfera modificata e si presentano nella veste di bag box, che rende pratico il trasporto”. Per Nicolò Salmaso,  category manager surgelati e piatti pronti freschi di Migross: “Le innovazioni ci sono e sono molte, in particolare per quello che concerne il mondo bio, vegan e, quindi in generale, salutistico. Tante aziende, anche leader in altri comparti, hanno inserito piatti pronti, soprattutto burger in varie declinazioni, con spinaci, semi di lino, ceci, quinoa per andare sempre più incontro alle esigenze del nuovo consumatore. Tanto che nei layout occupano, talvolta, una posizione a sé stante, con un modulo dedicato”. Proprio nell’area dei sostituti a base vegetale opera Kioene del Gruppo Tonazzo con una vasta gamma di prodotti (lasagne, polpettine e altri piatti pronti). Secondo l’opinione di questo player si tratta di un segmento molto dinamico con trend di crescita in doppia cifra, caratterizzato dall’entrata di importanti aziende di marca che fanno da traino anche se portano ad un aumento della competizione. Kioene, oltre che con il proprio marchio, agisce anche come copacker per diverse insegne. Sull’inserimento di  referenze salutiste (vegan, bio) si sofferma anche Massimo Cornacchia, responsabile acquisti libero servizio Gruppo Gabrielli: “C’è interesse, anche se non si è trasformato ancora in una consolidata abitudine alimentare. È importante fare informazione circa il settore per permettere al consumatore di scegliere in maniera più consapevole facendo conoscere le proprietà e le caratteristiche di una alimentazione così tipicizzata”.

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Simply Etruria regala Un giorno di cucina con Giorgione

Simply Etruria
Saranno 28 i vincitori del concorso che avranno la possibilità di avere lezioni di cucina dall'oste umbro

Agli appassionati della buona tavola, Simply Etruria, master franchisee del gruppo Sma Auchan per i negozi a insegna Simply dell’Italia centrale, dedica un'iniziativa, attiva fino al 4 dicembre, che offre la possibilità di cucinare insieme all'oste umbro Giorgio Barchiesi, più noto come Giorgione.

Le regole del concorso. Per partecipare a Un giorno in cucina con Giorgione si deve accedere all'area dedicata del Giorgione Simply Etruria sito www.etruria-simply.it e iscriversi compilando l’apposito form. A conclusione del concorso si procederà all’estrazione che permetterà di vincere una lezione di cucina in programma martedì 20 dicembre nella sede della scuola di cucina Lorenzo de’ Medici, all’interno del Mercato Centrale di Firenze. In tutto saranno selezionati 28 partecipanti che saranno divisi in due gruppi di 14 persone e avranno l’occasione di partecipare alle due sessioni ai fornelli: la prima dalle ore 12 alle ore 14 e la seconda dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

Lush apre il più grande store d’Italia

Proprio alle spalle del Duomo, Lush ha aperto lo store più grande d'Italia, per trasmettere al meglio la sua filosofia e garantire una customer experience che coinvolge i clienti in un percorso multisensoriale

 

Nel cuore di Milano, in piazza Duomo, Lush ha aperto, sabato 5 novembre, il suo più grande store nel Paese, sviluppato su una superficie di 200 mq, invece dei tradizionali 50. Il nuovo negozio valorizza, come di consueto, il percorso sensoriale fatto di suoni e profumi che caratterizza da sempre il format di Lush e aggiunge degli elementi che semplificano il percorso e la scelta dei prodotti: se l'ingresso è dedicato alle note balle colorate per il bagno, in fondo viene proposta un’area Skincare, realizzata come fosse un’oasi di relax, separata dal resto del negozio per favorire una customer experience ottimale. LushDuomo031116-8755

Inoltre, per la prima volta in Italia, Lush prevede il concept Hair Lab, uno spazio che permette ai clienti di provare i trattamenti haircare direttamente in negozio seduti su poltrone vintage, e quello dedicato a collutori e paste dentifrice.

Nel negozio si alternano le aree dedicate alle collezioni di profumi Gorilla Perfume, un banco interamente dedicato ai saponi al taglio e uno spazio per le bombe e gli spumanti da bagno. lush milano 2016 03Sono presenti 12 lavandini di cui un trittico di lavandini in cemento, realizzati su misura da un’azienda bergamasca, e nove in ceramica vintage provenienti dall’Inghilterra.

Il punto di vendita è stato realizzato con arredi ecosostenibili, realizzati a mano con legno di recupero proveniente da antichi fienili della Brianza. Lush milano 2016 04 Il pavimento è per la prima volta realizzato in resina naturale certificata. Anche il sistema illuminotecnico è pensato nel pieno rispetto dell’efficienza energetica.

Video Tour: il nuovo Zodio di Rescaldina (Mi)

Marco Montemerlo, Ad di Zodio Italia (Gruppo Adeo), racconta la mission della catena, che ha aperto a Rescaldina (Mi), all'interno del centro commerciale Aucha, il suo secondo store

Dopo la prima apertura a Rozzano, all’interno del centro commerciale Fiordaliso, nel maggio 2015, Zodio, l’insegna di Gruppo Adeo dedicata alla cucina, all’arte del ricevere, al living creativo, al benessere e al crafting, ha aperto un secondo negozio a Rescaldina (Mi), all’interno dello storico centro commerciale Auchan. Il negozio , che riprende e amplia il format realizzato a Rozzano, è aperto tutti i giorni dalle 9,00 alle 21,30, il sabato dalle 8,30 alle 21,30. Marco Montemerlo, Ad di Zodio Italia (Gruppo Adeo), spiega le caratteristiche dell'insegne e i suoi obiettivi. 06 zodio rescaldina

Sviluppato su una superficie 3.000 mq, Zodio propone un concept innovativo in Italia che si snoda lungo un percorso di corner specializzati in una singola merceologica cui si abbina un ricco carnet di attività ed esperienze per creare, imparare e condividere idee. Uno dei punti di forza sono i numerosi corsi a disposizione, oltre che la possibilità di realizzare oggetti per personalizzare la casa direttamente instore. Le referenze offerte sono oltre 27.000 referenze (di cui oltre 2.000 alimentari), focalizzate sul mondo della casa (dal bagno alle soluzioni per il riordino alla camera da letto), alla cucina e al fai-da-te che occupano l’intera parete dello store. In ogni “stanza”, a cursore, sono fornite informazioni su come orientarsi nella scelta e come utilizzare, al meglio, i vari prodotti.

Spazi per la creatività. Per sottolineare la dimensione del fare e creare, sono stati creati due spazi Atelier: uno dedicato alla decorazione in senso ampio del termine e un secondo, poco più avanti, lungo il corridoio che porta alle casse, focalizzato invece sulla cucina. Nell’arco delle diverse ore del giorno, sono previsti corsi specifici, che spaziano da quelli per bambini, a quelli con mamme (o papà) e bambini fino a quelli per i bricoleur più esperti. 07 zodio rescaldinaInoltre, per “scaldare” il rapporto con la clientela e sottolineare il ruolo dello store come di un luogo “di casa”, è messo a disposizione di tutti un salone creativo, dove si può prendere un caffè, leggere un libro preso in prestito dalla libreria, incontrare gli amici, ricaricare il cellulare e navigare in rete grazie al wi-fi gratuito.

 

L’era delle consegne con i droni si avvicina

L'impiego di velivoli di piccole dimensioni controllati a distanza, consente di ridurre della metà il costo unitario di ciascuna consegna (da Gdoweek n. 16)

E’ già qualche anno che circola sul web la notizia dell’utilizzo dei droni per la consegna di piccoli pacchi in tempi brevi e a costi ridotti. Secondo un’analisi di Deutsche Bank , citata dal New York Times, l’utilizzo di piccoli velivoli controllati a distanza permetterebbe di ridurre della metà il costo unitario di ciascuna consegna. Amazon è stata la prima ad annunciare un programma Prime Air nel 2013, e continua a sostenerne la fattibilità senza definire precisamente una data di partenza in quanto, come si legge sul sito: “Partiremo quando avremo il supporto necessario in termini di regolamentazione per realizzare in sicurezza la nostra visione”. La consegna coinvolgerebbe piccoli droni per recapitare, in meno di 30 minuti, pacchetti del peso di circa 2,2 kg, non superando i 121 metri di altitudine e i 16 km di distanza.

Working in progress ...
A settembre 2016, Dhl ha presentato il proprio Parcelcopter 3.0, un drone creato appositamente per le consegne al cliente finale in partnership con Rheinisch-Westfälischen Technischen Hochschule Aachen (Rwth) e testato in condizioni climatiche difficili nel paesino bavarese di Reit im Winkl. Il drone ha portato a termine positivamente una serie di voli entro un’altitudine di 1.200 metri sul livello del mare per una distanza di 8 km percorsa in 8 minuti, trasportando medicinali o attrezzature sportive. L’aspetto che lo rende molto interessante e sicuro è l’automazione anche in fase di carico e scarico: il velivolo atterra sopra una sorta di gabbiotto nel quale il cliente o utente può depositare un piccolo oggetto, servendosi di un codice numerico; l’oggetto è inserito meccanicamente all’interno di una “pancia” che viene applicata al drone e, successivamente, depositata nel gabbiotto di destinazione, dove un altro utente può recuperare l’oggetto, sempre inserendo un codice.

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SuperRisparmioso, nuovo format di Multicedi

SuperRisparmioso è un nuovo format di Multicedi: il primo punto di vendita apre questo sabato 5 novembre. Ma l'azienda casertana prevede un roll out anche nel 2017

È una nuova insegna di Multicedi: SuperRisparmioso, in imminenente apertura (sabato 5 novembre), garantirà (se il detto nomen omen non verrà smentito) risparmi consistenti nella spesa di tutti i giorni.
Ubicato in via dei Greci 147, a Fratte Salerno,  SuperRisparmioso non è un supermercato, né un discount e nemmeno un mercato, ma una sintesi delle caratteristiche vincenti di tutte queste tipologie. Il nuovo punto di vendita ha una superficie di 800 mq, con oltre 10.000 referenze e reparti assistiti da personale specializzato.
Grazie alla "operazione ricaricard” si potrà riempire il carrello della spesa a prezzi ancora più convenienti, accumulando crediti trasformabili in sconti. E fino al 31 dicembre la convenienza raddoppia con un doppio credito di benvenuto.
A questa nuova apertura di Multicedi seguiranno già nel 2016 altri negozi pilota, mentre nel 2017 entrerà a pieno regime il piano di sviluppo.
Multicedi, nata nel 1993 a Pastorano (Ce) per iniziativa di un gruppo di imprenditori campani, è oggi una realtà di punta della Gdo del Centro-Sud Italia, principalmente in Campania. Multicedi ha una quota di mercato del 18%, con un fatturato di circa 700 milioni di euro, è proprietaria di 5 marchi insegna: Decò, Dodecà, SuperRisparmioso, Adhoc Cash&Carry e Ayoka.
Nel gennaio 2016, Multicedi è entrata in Gruppo VèGè, circuito con oltre 1.450 punti di vendita a varie insegne coinvolti. Multicedi srl porta con sé, oltre al marchio Decò di cui è diretta proprietaria, anche i punti di vendita Ciro Amodio e Flor do Cafè.

Business e nuovi trend. Così a Marca 2017

L'evento dedicato alla marca del distributore, in programma a gennaio a Bologna, si prepara ad accogliere grandi numeri e intende proporsi come luogo di confronto e studio del mercato. (da Gdoweek n. 16)

È posizionata ormai come seconda manifestazione europea tra le fiere dedicate alle private label. Marca 2017 sta scaldando i motori per presentarsi al suo pubblico, alla metà di gennaio del prossimo anno, con un’offerta sempre più ampia di prodotti a marchio del distributore (Mdd). In un mercato che, come si vedrà, non cresce più in maniera esplosiva, Marca intende valorizzare i copacker italiani e le loro eccellenze anche agli occhi dei buyer internazionali. Allo scopo è stata predisposta una nuova location: la fiera si terrà, infatti, presso tre padiglioni nuovi, più grandi e accoglienti.

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L’edizione 2017 si propone non solamente come un luogo di business: l’intento degli organizzatori è quello di creare una community nella quale possano essere scambiate e condivise informazioni sui trend del settore. Allo scopo, da qui alla metà di gennaio, vengono organizzati, sempre presso Bologna Fiere, una serie di seminari di approfondimento: in quello che si è tenuto nel mese di settembre, Gianmaria Marzoli, vice presidente di Iri, ha presentato i dati relativi proprio agli scenari di mercato che riguardano anche la marca del distributore. Negli ultimi 12 mesi, la Mdd ha generato un risparmio complessivo di 1.709 milioni di euro; la quota di mercato a valore risulta in espansione (+0,3). A livello di assortimenti, vengono premiati i prodotti a più alto valore, dunque i Premium e le referenze Bio; soffrono invece i prodotti a primo prezzo. A guidare la crescita della quota della Mdd è il Food.

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Video Tour: Mercato Centrale di Roma

Un giro all'interno di Mercato Centrale aperto a Roma, all'interno della stazione Termini, un insieme di botteghe per acquistare cibo e consumarlo in loco. Un luogo, che riprende il modello del Mercato Centrale aperto due anni fa a Firenze e che mira ad abbinare, cibo, socialità e cultura

 

Sulle orme del successo della formula a Firenze, apre anche a Roma, all’interno della stazione Termini un risto-market gourmet, che recupera locali, con un occhio attento alla qualità e alla convivialità

La forma è quella tipica del mercato, con i banchi dei negozi disposti attorno a uno spazio centrale dominato dalla cappa in marmo portoghese con venature grigio-rosa realizzata negli anni Trenta dall’architetto Angiolo Mazzoni. Proprio sotto questa imponente struttura si trovano la birreria e la caffetteria. Il tutto in poco meno di 2.000 metri quadrati di superficie con 500 posti a sedere e 15 botteghe che si affacciano sulla piazza. Il Mercato Centrale è stato, aperto all’interno della stazione Termini di Roma (l’ingresso è in via Giolitti 36), recuperando un ex dopolavoro ferroviario.RomaMercato_004_phFedericaDiGiovanni_0670

Il percorso. Salendo al primo piano troviamo un’area dove si possono acquistare prodotti tipici, vini compresi: spiccano il bancone dei formaggi e quello dei salumi con la classica affettatrice rossa. Non manca, ovviamente, il ristorante con cucina a vista, diretto dallo chef stellato Oliver Glowig: una quindicina i tavoli, sia tondi che quadrati, disposti lungo la balaustra. Il secondo piano, invece, è riservato a eventi gastronomici e presentazioni culturali, in particolare dedicate a cinema e teatro. RomaMercato_115_phFedericaDiGiovanni_1091

 

Le caratteristiche architettoniche. Il design di questo nuovo indirizzo gourmet, curato dallo studio fiorentino Q-bic dei fratelli Luca e Marco Baldini, è spiccatamente moderno: prevede uno sviluppo degli spazi capace di offrire la massima visibilità ai prodotti alimentari e alle persone che li preparano, nella logica di recuperare le logiche dei laboratori artigiani e di rassicurare, mostrando le lavorazioni in diretta. Legno, ferro, ceramica e resina trasparente sono i materiali più utilizzati: i primi tre tipici dei mercati rionali più tradizionali, decisamente più attuale il quarto. Anche le scale e il vano dell’ascensore sono trasparenti.

Previsti ulteriori sviluppi. Nelle intenzioni della proprietà c’è anche la volontà di creare zone per lettura e il relax; l’idea è quella di offrire, in visione gratuita, testi di enogastronomia, guide ai vini e ai cibi. Ovviamente il wi-fi è free.

Costco sbarcherà in Francia ad aprile 2017

Dopo 5 anni di rinvii e polemiche, la posa della prima pietra aprirà la strada al gigante Usa per una strategia di aperture che vedrà 10-15 nuovi store entro il 2027

 

Dopo cinque anni di polemiche e ritardi, sembra giunto il momento per l’insegna statunitense Costco di sbarcare in Francia con il suo modello di business basato su una spesa semplificata, maxi confezioni e su un livello di prezzo estremamente concorrenziale, dovuto a stock. A metà strada tra l’ipermercato e il cash & carry, Costco ha una formula commerciale basata sulla membership dei clienti/soci, che pagano una quota annuale per aggiudicarsi il diritto di fare acquisti. In Europa la quota annuale dovrebbe essere fissata a 50 euro per card, contro i tre livelli di membership disponibili sul mercato statunitense che danno diritto ai consumatori ad accedere a diversi livelli di servizio. Con l’atto simbolico della posa della prima pietra a Villebon-sur-Yvette, nella regione dell’Essonne, sono terminate le dispute amministrative che, finora, hanno bloccato i lavori, causando un ritardo di 2 anni e mezzo sulla tabella di marcia. costco usa

Secondo il progetto, il punto vendita Costco France avrà una superficie superiore ai 13mila metri quadrati, impiegherà circa 280 persone e sarà operativo dall’aprile 2017, per un costo complessivo stimato tra i 15 e i 20 milioni di euro.

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Secondo i rumors rilanciati dalla stampa francese, questo primo punto vendita Costco sarà la testa di ponte per una strategia più articolata che, dal 2017 al 2027, vedrà l’apertura dai 10 ai 15 nuovi iper, di cui 4-6 nell’Ile-de-France e dagli 1 ai 2 nelle maggiori città transalpine.

Brico Io apre a Cantù e mira a rafforzare il valore dell’insegna in Lombardia

Sesto store lombardo in due anni, il negozio rinnova l'area pet e amplia il reparto illuminazione attraverso partnership con monofornitori

 

Con l'apertura del nuovo punto di vendita di Cantù (Co), salgono a 18 gli store Brico Io in Lombardia e diventano 6 quelli aperti nell'ultimo biennio. L'insegna, di proprietà di Marketing Trend (gruppo Coop Lombardia) continua così nella sua politica di espansione, basata sul consolidamento della propria presenza sui territori in cui già opera. Spiega Mario Aspesi, consigliere delegato di Marketing Trend: “In questo modo vogliamo migliorare la quota di mercato relativa e ottimizzare sinergie operative e gestionali, oltre a incrementare la notorietà del brand nella regione”. aspesi 01

Fra le novità più interessanti di questo store (1.700 mq  per un assortimento di circa 30.000 referenze), senz'altro lo sviluppo del nuovo corner per il pet, Non solo zampe, gestito in toto da un solo fornitore (Fortesan). Così come anche l'ampliamento del reparto illuminazione è stato affidato ad un unico partner dell'industria (Fan Europe Lighting). “Abbiamo voluto personalizzare il reparto dell'illuminazione, uno di quelli trainanti, attraverso un corner di 300 mq (e 500 referenze) insistendo molto sulla teatralizzazione del prodotto -puntualizza Aspesi-. Per ora si tratta di un test, che potrebbe essere replicato su altri store”. BRICO IO CANTU' CORSIA DX

Lo sviluppo di corner dedicati, curati da aziende specializzate, è uno dei tratti distintivi di tutti i nuovi Brico Io. Fra le partnership più riuscite, a Cantù come altrove, quella con Kasanova, con il suo shop in shop L'Outlet del Kasalingo: “Quello dei casalinghi -continua Aspesi- è il settore a migliore rotazione di tutto il mondo Brico Io.” Sta andando particolarmente bene anche il mondo degli autoacessori: “E' il segmento che cresce maggiormente a parità: per questo vogliamo investirci ulteriormente. Il nostro obiettivo, del resto, è proprio quello di continuare a crescere a parità di rete, come sta accadendo da 2 anni a questa parte, anche puntando su segmenti complementari al core business.”

Amazon Pantry arriva anche in Italia

Il nuovo servizio riservato ai clienti Prime consegna i beni di prima necessità. Lanciata in parallelo anche l’opzione Iscriviti e Risparmia.

Amazon continua ad implementare livello di servizio offerto, e conseguentemente atteso dal consumatore, anche sul nostro territorio. Il lancio in questo caso è doppio, da un lato con lo sbarco anche in Italia del negozio online Amazon Pantry, dall’altro con l’attivazione dell’opzione Iscriviti e Risparmia.

Che cos’è Amazon Pantry
Parliamo di un servizio che fornisce ai clienti Prime la possibilità di acquistare su apposita sezione online beni di prima necessità a prezzi bassi sia nei piccoli sia nei formati famiglia. L'offerta comprende migliaia di popolari prodotti di uso domestico quotidiano, inclusi quelli a lunga conservazione come acqua minerale, latte Uht, cereali per la colazione, snack, prodotti in scatola, condimenti, pasta, articoli per la cura della persona, prodotti per la pulizia, cibo per animali e molto altro. I clienti Prime possono acquistare i prodotti in qualsiasi quantità desiderata, con un costo fisso di consegna di 3,99 euro a scatola Amazon Pantry, che può essere consegnata direttamente a casa o all’indirizzo selezionato in 2-3 giorni. Il servizio è disponibile in tutti i Cap d’Italia.amazon iscriviti e risparmia

L’opzione Iscriviti e Risparmia
Parliamo di un'opzione che offre la consegna mensile automatica con uno sconto fino al 10% sui prezzi di Amazon e con la consegna standard gratuita. Quando un cliente si iscrive, crea automaticamente gli ordini ricorrenti secondo la frequenza scelta. Disponibile per tutti i clienti, senza costi, il servizio può essere disattivato in qualsiasi momento e consente anche in questo caso di scegliere tra migliaia di prodotti come generi alimentari, cura della casa e della persona.

 

Video Tour: PZero World Los Angeles

Questo flagship, sviluppato su 750 mq ed incentrato sul segmento prestige, viene definito da Pirelli come uno store pilota che vuole essere un progetto ambizioso di sviluppo in altri mercati strategici legati al business del gruppo

Ispirazione e mix commerciale per una brand experience proiettata oltreoceano. Così si può riassumere P Zero World, il flagship Pirelli inaugurato a Los Angeles, incentrato sul segmento prestige e definito dal produttore di pneumatici uno store pilota che vuole essere un progetto ambizioso di sviluppo in altri mercati strategici legati al business del gruppo.

Sviluppato su 750 mq, P Zero World include tre aree di servizio per il cambio pneumatici, un bar e una “waiting area” di lusso.

“P Zero World rivoluzionerà in modo radicale l’industria del commercio al dettaglio di pneumatici -afferma Paul Hembery, direttore global motorsports e prestige project di Pirelli-. La location vuole offrire un’esperienza unica di shopping rivolta direttamente agli appassionati delle auto top”.

Obiettivi. Pur mantenendo la corporate head office a Milano, Pirelli punta a ridefinire il concept di negozio proprio partendo dalla location di Los Angeles (Beverly Hills) con l’obiettivo di diventare leader del settore di fascia alta nel mercato del Nord America. Il flagship store americano rappresenta, infatti, uno scenario ideale per realizzare un nuovo format perché può contare su un bacino d’utenza con una forte cultura dell’auto sportiva (a Los Angeles si annovera un’alta concentrazione di veicoli di prestigio) nonché una concentrazione di clienti appassionati e tastemaker.

"Questa nuova avventura è parte di un piano di crescita aggressivo di Pirelli in Nord America e non solo -commenta Pierluigi Dinelli, Ceo e chairman di Pirelli Tire North America-. Questa nuova iniziativa esprime il concetto della vendita al dettaglio a 360 gradi nle cuore del nostro brand”.

 

Il Salone Carrefour, vera opportunità d’incontro

Un incontro speciale ove l’industria può comunicare direttamente e raccontare l’offerta agli operatori Carrefour provenienti da tutta Italia e non solo (da Gdoweek n. 16)

IMG_1566Se, da un lato, la tecnologia rende più facile l’incontro fra le persone, d’altro canto  nulla può sostituire il rapporto diretto, senza intermediari tecnologici, toccando i  prodotti e  relazionandosi devisu con chi vuole proporre il proprio assortimento,  con passione e competenza. Un colloquio che è anche un proficuo scambio di informazioni con chi, dall’altra parte, conosce il territorio, il bacino di utenza e intende soddisfare le potenziali richieste dello shopper. Questo è infatti l’intento di Carrefour, che lo scorso 14 settembre, ha organizzato la prima edizione del “Salone Carrefour 2016” a Milano con oltre 170 fornitori del Gruppo. Un obiettivo sottolineato dalle dichiarazioni di Grégoire Kaufman, direttore merci e marketing: “I nostri 1.100 store devono essere altrettanti laboratori finalizzati a portare nuovo valore al cliente. Questo tenendo conto anche del fatto che la tipologia di consumi in Italia non ha niente a che vedere con quella degli altri Paesi europei e che, quindi, qui si possono sperimentare soluzioni del tutto innovative”. IMG_1560

Professionalità condita di delicata ironia
Con l’obiettivo di innovare il retail quale migliore modalità si può utilizzare se non sviluppare rapporti diretti e più ricchi con l’industria? È il caso di Roberta Massaro, titolare di Leonardo, piccola azienda piemontese con la mission di rendere il buon cioccolato, a marchio Borgodoro, un diritto di tutti: “Il Salone ci piace perché consente di incontrare la gente di Carrefour, che ormai consideriamo degli amici, con cui affrontare le problematiche dell’inserimento di prodotti in assortimento”. “Abbiamo avuto contatti con persone provenienti anche da Spagna e  Francia.  Secondo  noi,  Carrefour, grazie anche a questo team, caratterizzato da competenza e una delicata ironia, è ormai stabilmente proiettata su creatività e innovazione.”

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Video tour: Fontego dei Tedeschi a Venezia

In giro per il nuovo luxury department store all'interno di un palazzo storico della città veneta, voluto da Dfs Duty Free, controlla oggi una catena di shopping destination di super lusso in tutto il mondo con un portafoglio di 700 marchi

A Venezia, vicino al Canal Grande, è rinato sotto forma di polo del lusso internazionale con forte accento veneziano, dopo otto anni di chiusura e tre di cantiere. Ex sede di Poste Italiane, il Fontego (Fòntego è voce veneziana per Fòndaco, che vuol dire magazzino) riapre i battenti con la nuova denominazione di T Fondaco, dove T sta per travellers, cioè viaggiatori, scelta da Dfs Duty Free, società creata nel 1962 per opera di Robert Miller e Charles Feeney, e che controlla oggi una catena di shopping destination di super lusso in tutto il mondo con un portafoglio di 700 marchi.

L'offerta.  Il nuovo Fontego ospita 65 boutique disposte lungo i portici dei tre piani dell’edificio che si aprono sul cortile centrale: l’immobile nel suo complesso ha mantenuto il richiamo alla struttura cinquecentesca, pur rivestito come grande magazzino stile “luxury hotel”, con effetti di contrasto cromatico e di luci. La terrazza rinnovata schiude una vista panoramica su tutta la città, cioè Venezia, che è la città più bella del mondo.

I turisti stranieri non troveranno solo abbigliamento e accessori di lusso. Al T Fondaco si potranno vedere e acquistare anche lavorazioni in vetro e oggettistica veneziana. Inoltre, il nuovo centro commerciale dedicato al turismo di lusso si avvarrà anche della collaborazione di Confartigianato, presentando, in un negozio di circa 130 mq, anche prodotti tipici veneziani: Confartigianato ha selezionato una quarantina di aziende locali, e Dfs ha scremato la lista riducendola a una quindicina di operatori. I settori rappresentati sono soprattutto bigiotteria e oggettistica personale (collane, perle e gioielleria in vetro), l’alimentare con artigiani di cioccolata, il vetro, l’oreficeria, le maschere e i costumi teatrali.

Gli architetti. La nuova versione lusso di questo Palazzo storico è costata circa 40 milioni di euro e ha visto collaborare firme prestigiose dell’architettura e dell’interior design, in primis lo Studio Oma di Rem Koolhass.

La storia. Il Fontego dei Tedeschi è un palazzo storico della città dei Dogi, nel sestiere di San Marco, affacciato sul Canal Grande, adiacente al Ponte di Rialto. Il suo nome si deve al fatto che, nel XIII secolo, i mercanti tedeschi vi facevano affluire le merci da Norimberga e altre città teutoniche.

Con Seqr, i pagamenti con smartphone arrivano nel punto di vendita

Una piattaforma a elevata integrazione che semplifica l'esperienza di acquisto, amplifica i canali e apre direttamente alla vendita tra utenti (da Gdoweek n. 16)

E’ ora disponibile anche in Italia Seqr, la completa  piattaforma  di  vendita  su   smartphone, integrata con Uakari Pos. L’avvio del servizio è stato dimostrato presso un punto di vendita Sma di Roma, grazie ad un accordo con il Gruppo Rocca. L’acquisto o l’attività di marketing parte dalla scansione di un Qr code. La comunicazione è inequivocabile: il benvenuto all’app è dato dalla frase “inizia ora a guadagnare”, non a risparmiare. Il portafoglio non serve più con Seqr, la nuova piattaforma di trasferimento di denaro tra acquirente e cassa o tra persona e persona. La sigla si legge come l’inglese secure, per tranquillizzare chi ne facesse uso e per ricordare l’estrema flessibilità dei Qr code. Ma parlare semplicemente di app di vendita è riduttivo in quanto l’azione verte anche su fidelizzazione, comarketing e altro.

Un potenziale ancora da esprimere
“Il game changer è nei pagamenti tecnologici”, spiega Lorenza Ramazzo, responsabile vendite Italia di Uakari. “Nonostante i 7,4 miliardi di schede telefoniche nel mondo e la penetrazione degli smartphone al 90%, solo il 12% degli stessi è oggi usato per pagare”.
Ma se l’azione di pagamento diventa facile, integrata ad altri servizi e conveniente per sconti e premi raccolti automaticamente, ecco che l’utente può cambiare idea e usare un sistema di pagamento tramite telefonino.

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Crai dedica al canale drug il concorso Vinci la tua passione

L’iniziativa sarà supportata a livello mediatico attraverso azioni digitali su Facebook, sul sito web dedicato e con banner digitali

Vinci la tua passione è il concorso avviato dal Gruppo Crai e indirizzato ai clienti dei negozi del canale drug BeautyStar, BeautyTù, Cad, Caddy’s, Determarket, IperSoap, Pilato, Proshop, Risparmio Casa, Saponi&Profumi, Smoll e Target. L’iniziativa sarà attiva fino al 26 novembre  e prevede numerosi premi tra cui Robot da cucina Kenwood, Fotocamere Reflex Nikon e Buoni Amazon del valore di 100 euro. L’iniziativa sarà supportata a livello mediatico attraverso azioni digitali su Facebook, sul sito web dedicato e con banner digitali e all’interno dei punti di vendita aderenti attraverso materiali di comunicazione dedicati.

Modalità di partecipazione. I clienti dovranno fare una spesa minima di 15 euro con un unico scontrino, acquistare almeno un prodotto sponsor e collegarsi al sito www.vincilatuapassione.it. Basterà selezionare l’insegna in cui si è fatta la spesa, inserire i propri dati anagrafici e gli estremi dello scontrino.

 

Premio Insegna dell’Anno, il 9 novembre la cerimonia

insegna dell'anno
Saranno comunicati il 9 novembre i vincitori del premio Insegna dell'Anno, nato 10 anni fa in Olanda, portato in Italia dallo studio SEIC-Orlandini

Saranno comunicati il 9 novembre i vincitori del premio Insegna dell'Anno, nato dieci anni fa in Olanda, da tre anni portato sul mercato italiano dallo studio SEIC-Orlandini con l'obiettivo è valutare la miglior catena distributiva del mondo retail, food, non food e ristorazione, e del segmento eCommerce. Giorno 9 si terrà la cerimonia di premiazione a Milano. L’elenco dei finalisti è visibile sul sito: http://retail.insegnadellanno.it/finalisti

 

Librerie Coop lancia un nuovo format e programma lo sviluppo

librerie coop
L'insegna avvia un piano di sviluppo che prevede l'inserimento di vari corner all'interno di punti di vendita già esistenti e l'apertura di nuovi spazi

Librerie Coop vara l'operazione di rilancio e indirizza gli sforzi nell'ottica di efficientamento.  La neo presidente Nicoletta Bencivenni sottolinea: “Abbiamo bisogno di fare attenzione ai numeri”.

Nuovo concept. Il cambiamento si rende concreto nella scelta di nuovi concept.  Nelle scorse settimane è stato aperto a Pesaro lo spazio Di vino e di parole, realizzato in collaborazione con l'enoteca di Morciano di Romagna: una libreria dove i volumi convivono con le etichette facendo da sfondo a presentazioni e appuntamenti culturali. C’è stata inoltre l'inaugurazione, a metà settembre, di Libri scelti per voi da Librerie Coop dentro l'Ipercoop Grandemilia di Modena dove trovano spazio oltre 6.000 titoli in un'area di 165 metri quadrati, e al cui interno è stata allestita un'area per bambini, una sorta di kindergarten dove farli interagire con il mondo della narrativa. E proprio in questi giorni l’esperienza è stata ripetuta nell’Ipercoop di Grosseto.

Sviluppo sul territorio. A poco a poco questi corner, vista la buona riuscita e il consequenziale aumento delle vendite, saranno inseriti in vari negozi dell’insegna, così come conferma Adriano Turrini, presidente di Coop Alleanza 3.0, che spiega: “Inseriremo questi corner in tutti i 55 ipermercati che amministriamo. E potenzieremo la nostra rete vendita. Ci si stanno liberando molti spazi al Sud e diciamo che saremo potenziati da luoghi dove siamo già presenti con la nostra insegna”. Le nuove librerie a marchio Coop saranno una decina, che andranno ad aggiungersi alle 32 classiche già presenti e agli 8 corner in partnership come quelli negli Eataly.

Esselunga: aumentano vendite e utile netto

esselunga
L’utile netto è stato, infatti, di 182 milioni di euro, in progresso del 7,7% a fronte di vendite salite del 4,1% a 3,76 miliardi

I primi sei mesi dell’anno di Esselunga sono contraddistinti da numeri in crescita. È quanto emerge  dal bilancio approvato dal consiglio di amministrazione presieduto da Vincenzo Mariconda.

L’utile netto è stato, infatti, di 182 milioni di euro, in progresso del 7,7% a fronte di vendite salite del 4,1% a 3,76 miliardi. Un aumento registrato nonostante la catena di supermercati abbia deciso di tagliare i prezzi dell’1,6%. Esselunga ha inoltre confermato il ritmo degli investimenti che hanno raggiunto i 206 milioni a metà anno. In aumento anche i posti di lavoro: il numero di addetti è salito di 688 unità per un totale di 22.618.

 

Apre a Torino uno store con prodotti creati da detenuti

freedhome
La sede del negozio è di proprietà della Città di Torino ed è stato assegnato in comodato d’uso mentre l’iniziativa ha avuto il sostegno della Compagnia di San Paolo

I prodotti alimentari e non alimentari realizzati dai detenuti diventano l’offerta merceologica di un nuovo concept store inaugurato a Torino. La sede del negozio è di proprietà della Città di Torino ed è stato assegnato in comodato d’uso mentre l’iniziativa ha avuto il sostegno della Compagnia di San Paolo. Ideatore del progetto è Freedhome che ha investito 30mila euro per restauri e arredi. L’iniziativa di Torino segue un periodo di sperimentazione avviato da Freedhome l’anno scorso.

“Questa volta non si tratta di un esperimento – spiega Gian Luca Boggia, coordinatore dell’iniziativa – né di un temporary shop ma di un punto di vendita vero e proprio, realizzato grazie all’aiuto della Compagnia di San Paolo e al lavoro di un gruppo di detenuti che hanno realizzato i restauri”.

L’offerta. A scaffale si trovano i prodotti da forno realizzati dai detenuti di Lorusso e Cutugno di Torino, i biscotti prodotti freedhomedella Banda Biscotti della casa circondariale di Verbania, i Brutti e Buoni dei detenuti di Brissogne. E ancora i cosmetici che arrivano dalla Giudecca di Venezia. E ancora le t-shirt che arrivano dal carcere di Torino (Extraliberi) e dal carcere di Genova Marassi, per il progetto O'press, il caffè, le tisane e il thé lavorato dai detenuti di Pozzuoli, i taralli pugliesi, prodotti dalla Cooperativa Campo dei Miracoli del Carcere di Trani. E poi oggetti di design, e le Borse Malefatte, realizzate nel Carcere di Venezia.

Dopo il negozio torinese è prevista anche l’apertura di un punto di vendita a Genova e l’inserimento lavorativo nello store di Torino di un ex detenuto.

 

 

Via libera al progetto di Apple Store a Roma

apple store
Il progetto prevede la riqualificazione di Palazzo Marignoli, ubicato tra via del Corso e piazza San Silvestro, dove si trovava Autogrill chiuso due anni fa

La giunta capitolina dice sì alla realizzazione del nuovo Apple Store a Roma e approva l’ambizioso progetto firmato dalla studio fondato dall’archistar Norman Foster che prevede la riqualificazione di Palazzo Marignoli, ubicato tra via del Corso e piazza San Silvestro, dove si trovava Autogrill chiuso due anni fa, un tempo sede del Caffè Aragno frequentato da letterati come Luigi Pirandello o Giuseppe Ungaretti o ancora dai Futuristi.

La struttura si estenderà su una superficie di 2.000 metri quadrati, di cui 800 di area vendita, e impiegherà 200 lavoratori, almeno stando a quanto ha dichiarato in una nota l'assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Roma, Adriano Meloni.

Delsey consolida la presenza in Italia

DELSEY Scalo Milano
Il nuovo store è stato realizzato all’interno del city style district Scalo Milano, a Locate Triulzi (Mi). L'insegna è operativa in 110 Paesi nel mondo

L’azienda francese Delsey, che realizza valigie dal 1946, presente in più di 110 paesi nei cinque continenti, potenzia la sua presenza sul territorio italiano con un nuovo store realizzato all’interno del city style district Scalo Milano, a Locate Triulzi (Mi). In occasione della nuova apertura, l’insegna darà in omaggio ai primi 70 clienti un beauty case in edizione limitata, realizzato in occasione dei 70 anni del brand, ricorrenza che cade quest’anno. Delsey metterà inoltre a disposizione dei propri clienti promozioni speciali con sconti del 30% su alcuni prodotti selezionati.

“Siamo molto contenti e soddisfatti della nuova apertura del nostro negozio all’interno di Scalo Milano, una tappa fondamentale della strategia di espansione del brand in Italia – commenta il direttore commerciale di Delsey Italia, Alessandro Olivetti - Abbiamo voluto offrire ai nostri clienti uno “special treat”, un omaggio per fidelizzarli e offrire loro un’esperienza di acquisto unica e ricca di vantaggi”.

Il ruolo strategico della pl nella frutta secca Conad

conad antica milizia
Intervista a Gianmarco Guernelli e Alessandra Manzato sulle leve che consentono al gruppo di crescere in tutti i segmenti della categoria frutta secca (da Gdoweek n. 16)

La categoria della frutta secca è particolarmente dinamica. È evidente come negli ultimi anni la categoria sia riuscita a cavalcare il trend positivo del benessere/salutismo, evidenziando tutte le proprietà nutrizionali di cui questi prodotti sono ricchi. Ne abbiamo parlato con Gianmarco Guernelli e Alessandra Manzato, rispettivamente responsabile acquisti ortofrutta e group category manager freschi e surgelati di Conad. “In Conad nel complesso la categoria cresce del 17% -racconta Guernelli-. In particolare si segnala la crescita dei mix, che tuttora registra un +34% nella media supermercati e +71% all’interno di Conad e del mondo dei semi, +31% nei super e +28% in Conad. Ma nei nostri punti di vendita registrano crescite molto importanti anche la frutta disidratata (+34%), le nocciole (+28%) e pistacchi (+22%)”.

In che modo puntate a posizionarvi in maniera distintiva?
La novità più importante riguarda il potenziamento dell’offerta di prodotto a marchio con il lancio di una linea di 9 referenze da agricoltura biologica all’interno del nuovo marchio Verso Natura Bio. Nei prossimi mesi copriremo sempre con questo marchio un nuovo segmento caratterizzato da trend di crescita molto importanti. Il prodotto a marchio gioca un ruolo strategico nella categoria, sviluppando una quota del 55% nel segmento della frutta secca senza guscio e del 73% nel segmento con guscio.

Monitorate il comportamento d’acquisto di frutta secca dei clienti?
Teniamo monitorati gli andamenti dei segmenti, delle marche e dei singoli prodotti, per essere certi di offrire un assortimento adeguato alle loro esigenze. Analizziamo i dati di mercato con i dati della nostra insegna e ci confrontiamo sempre con chi gestisce la categoria in periferia, per avere il polso sempre aggiornato sulle preferenze.

Sulla base di quali criteri organizzate l’assortimento nei differenti format di vendita con cui operate?
Per la categoria della frutta secca, così come per tutto il largo consumo confezionato, sviluppiamo piani di categoria e condividiamo con le nostre cooperative assortimenti distinti per canale (Conad City, Conad Super, Conad Superstore e Conad Ipermercati) e, quando rilevante, anche per area geografica.

Potete descrivere brevemente le aree di intervento su cui vi siete focalizzati ed i risultati conseguiti?
Definiamo le numeriche corrette per la categoria, per i segmenti e condividiamo qual è il ruolo del prodotto a marchio e quali marche tenere in assortimento. Tutto questo avviene sempre tenendo in considerazione le dinamiche dei singoli segmenti, valutando quanto spazio va poi dedicato a scelte locali che rispondano alle esigenze dei vari territori. Nel corso dell’ultima revisione, abbiamo incrementato lo spazio dedicato a mix e semi e alla proposta da agricoltura biologica, con riscontri molto positivi.

Quali considerate essere i contenuti informativi più efficaci da veicolare fuori e dentro il punto divendita per sostenere gli acquisti specifici di frutta secca?
È sicuramente opportuno continuare ad insistere sulla valorizzazione dei contenuti nutrizionali della frutta secca, in particolare vitamine, minerali e contenuto di grassi “buoni”. Questo messaggio va integrato con l’indicazione della corretta porzione, per raccomandare un’assunzione bilanciata anche in termini di calorie.

Che percorsi avete attivato per ottimizzare la condivisione del patrimonio di conoscenze su prodotti e clienti fra centrale e periferia?
Oltre all’appuntamento annuale per condividere il piano di categoria e l’assortimento comune, ci incontriamo ogni mese con i nostri colleghi di cooperativa per condividere le linee guida operative per lo sviluppo del reparto, dalla pianificazione delle attività promozionali, al supporto con attività di comunicazione fino allo sviluppo del prodotto a marchio.

Ibs rinnova il proprio sito

Una rivisitazione radicale per il sito di Ibs.it, che sceglie una veste non solo più moderna, ma sicuramente più fruibile per i suoi utenti

È un rinnovo non semplicemente estetico quello cui Ibs.it ha sottoposto il proprio sito.
L'etailer italiano, cui si deve la nascita dell'eCommerce nel nostro Paese, ha voluto rivisitare completamente il proprio sito, non solo ripresentandolo in una veste più moderna e accattivante, ma anche ripensandolo in termini di maggiore fruibilità per i suoi utenti.

Vediamo più da vicino le novità, che riepiloghiamo anche in questo breve video riassuntivo:

Qui basterebbe il raffronto tra il "prima" e il "dopo": un'immagine più leggera, invitante, soprattutto una home page più ordinata nella quale il lettore ha più facilità sia nella lettura, sia nelle ricerca dei prodotti o delle categorie di suo interesse.

Le categorie merceologiche e le pagine di servizio ora sono distinte, a tutto vantaggio della navigazione.
Anche l'elenco delle categorie è apparentemente più contenuto, ciascuna categoria si espande una volta selezionata, anche in questo caso lasciando più libero l'utente di muoversi secondo il proprio interesse e non a tappe obbligate.

Al piede, infine, un riepilogo chiaro degli strumenti di interazione con Ibs.it, dalla App al servizio clienti, dai punti di ritiro, alle pagine di aiuto.

 

 

Prosegue lo sviluppo di Zodio in Italia

Zodio
Il negozio, specializzato nel bricolage e fai da te, si trova all’interno del centro commerciale Auchan e si sviluppa su 3.000 metri quadrati di superficie

A Rescaldina (Mi), si inaugura domani il secondo punto di vendita italiano di Zodio, insegna del Gruppo Adeo, leader francese nel mercato internazionale del bricolage e del fai da te, già presente a Rozzano dal maggio 2015. Il negozio si trova all’interno del centro commerciale Auchan e si sviluppa su 3.000 metri quadrati di superficie. Propone 27.000 referenze dedicate al mondo della casa, alla cucina e al fai da te. Al suo interno è stato realizzato un salone creativo, dove prendere un caffè, leggere un libro preso dalla libreria, incontrare gli amici, ricaricare il cellulare e navigare grazie al wi-fi gratuito.

Lo store propone una serie di servizi tra cui corsi di cucina, atelier di decorazione, vendite private. In programma Zodioanche dimostrazioni, eventi a tema, concorsi, sconti speciali e promozioni, pensati per premiare la fiducia e la preferenza dei clienti. Lo sviluppo dell’insegna prevede l’apertura di otto punti di vendita nei prossimi cinque anni.

 

Eataly Lingotto, si rinnova la Cantina

enoteca EATALY LINGOTTO 1
Il nuovo spazio è realizzata su una superficie di 2.000 metri quadrati con un’esposizione di oltre 5.000 etichette provenienti da più di 30 stati

A dieci anni di distanza dalla sua apertura, Eataly Lingotto si ripropone con uno store rinnovato. All’interno della struttura torinese è stata oggetto di restyling la Cantina realizzata su una superficie di 2.000 metri quadrati con un’esposizione di oltre 5.000 etichette provenienti da più di 30 stati.

Caratteristiche dello store. La struttura ospita lo Spazio Bollicine, dedicato ai migliori esponenti del Metodo Classico, champagne, prosecchi e spumanti italiani, dove sono esposte 30.000 bottiglie di vini di 40 regioni del mondo, con una particolare attenzione alle grandi eccellenze piemontesi, Barolo e Barbaresco. C’è la Zona Cult che custodisce le bottiglie più preziose, tra le quali più di dieci annate storiche di Barolo del secolo scorso. Per gli amanti della birra è stata ideata una  selezione delle produzioni italiane e internazionali di alta qualità: più di 11.000 birreria EATALY LINGOTTO 1bottiglie, di cui 6.000 artigianali italiane custodite in Birreria. Infine, la Cantina di Eataly propone anche oltre 500 etichette di spirits: dal torinese Vermouth alle grappe, rum, whisky. La Cantina ospita anche il corner di Stagionatura dei salumi e dei formaggi: il Culatello di Zibello, il prosciutto di Parma, Il Castelmagno e le altre eccellenze norcine e casare, in vendita al banco e in degustazione presso i Ristorantini al piano superiore. L’offerta della Cantina di Eataly si amplia con una nuova proposta di ristorazione: Pane&Vino che propone le Tapas del Mercato, stuzzicherie preparate con gli Alti Cibi in vendita nel Mercato di Eataly, gli Specialmente, una selezione dei migliori formaggi e salumi e i Vicini, i piatti stellati di Claudio e Anna del ristorante Casa Vicina.  Inoltre nel Wine Bar di Eataly Lingotto i clienti possono scegliere tra le più di 100 etichette presenti in Carta, 8 grandi vini al calice e, se preferiscono la bottiglia, tutta la Cantina sarà a loro disposizione.

I valori di Eataly. “Bisogna avere il coraggio per cambiare e sono orgoglioso che Eataly Lingotto l’abbia avuto – Farinetti_Oscarspiega il patron Oscar Farinetti - Arrivati al traguardo dei 10 anni, è stato dato nuovo lustro alla mamma di tutti gli Eataly e questo tenendo fede ai valori che da sempre ci contraddistinguono: l’impegno ma anche la leggerezza e naturalmente l’armonia, il valore al quale Eataly Lingotto è dedicato.

 

A Barcellona Massimo Dutti propone uno store hi-tech

Women Area Ground Floor (7) massimo dutti
Lo store trova spazio nel gioiello architettonico del modernismo catalano della fine del 19 ° secolo, la Casa Ramón Casas, al numero 96 di Paseo de Gracia

Si incastona all’interno di un gioiello architettonico del modernismo catalano della fine del 19 ° secolo, la Casa Ramón Casas, il nuovo flagship store Massimo Dutti che il Gruppo Inditex ha aperto a Barcellona, al numero 96 di Paseo de Gracia, in una delle aree retail più importanti al mondo.

Lo store, esteso su più di 2.000 mq di superficie di vendita, proporrà le sue collezioni Woman, Men, Boys & Girls, Womens Area - 1st floor (6) massimo duttiPersonal Tailoring e Limited Edition. Massimo Dutti in questo negozio ha introdotto una serie di tool tecnologici pensati per migliorare l’esperienza d’acquisto. Sono stati allestiti per esempio camerini interattivi, dove uno schermo rimanda le immagini in alta definizione dei capi scelti dal cliente, proponendo alternative in linea con il look individuato, e consente, tramite touch screen, di ricevere informazioni sui capi scelti o richiedere una taglia differente senza uscire dal camerino stesso.

Servizi e tecnologia. L’iniziativa buyable windows consente ai clienti di acquistare gli elementi visti nelle vetrine dei negozi tramite l'applicazione Massimo Dutti per iOS. Collegandosi Men Area Ground Floor (1) massimo duttiall’applicazione del marchio e utilizzando la geolocalizzazione, i clienti possono visualizzare tutti i prodotti esposti nelle vetrine dei negozi in quel preciso momento, con la possibilità di acquistarli immediatamente e di ritirarli nel punto di vendita più vicino quando preferiscono. Novità anche per i pagamenti.  È stata infatti attivata una cassa veloce con dispositivi di rimozione di antitaccheggio e pin pad, che permette ai clienti di controllare e pagare loro stessi i propri acquistati. In alternativa si può fare mobile checkout, ovvero pagare per servizi premium via dispositivo mobile, oppure accedere tramite la app del negozio al mobile wallet payment, che permette agli utenti di acquistare i prodotti direttamente dal loro cellulare utilizzando qualsiasi carta precedentemente registrata con l'applicazione.

Si inaugura il centro Maremà con locomotiva Ipercoop

Unicoop Grosseto
Il centro ospita 45 negozi fra cui una Libreria.Coop e l’ipermercato Ipercoop di Unicoop Tirreno, sviluppato su una superficie di 4.500 mq

Taglio del nastro a Grosseto per il nuovo centro commerciale Maremà esteso su una superficie di 25.000 metri quadrati a cui si aggiungono più di 8000 mq di aree esterne. Il centro ospita 45 negozi fra cui una Libreria.Coop e l’ipermercato Ipercoop di Unicoop Tirreno, su una superficie di 4.500 mq. La locomotiva alimentare è stata Unicoop Grosseto Shopfitting 1realizzata con allestimenti di Cefla Shopfitting che ha predisposto 28 punti di pagamento, fra banchi cassa Futura Plus e postazioni Salvatempo. Nella zona cantina sono stati utilizzati casier e legno massello, alternando nicchie di diverse dimensioni nella zona espositiva e strutture leggere per la parte superiore, per creare collegamento visivo e omogeneità di comunicazione.

La zona panetteria è stata progettata per metterne in risalto i colori e valorizzarne la diversità di forme e sapori. È presente anche la Parafarmacia, dove Cefla Shopfitting ha fatto grande utilizzo, come in tutto il resto dello store, di sistemi illuminanti a Led.

 

Zerbinati lancia la prima campagna affissioni in gdo

Un investimento dedicato all’intera gamma di prodotti, dalle zuppe fresche monoporzioni alle insalate IV gamma.

Zerbinati debutta per la prima volta in comunicazione con una campagna affissioni che sarà on air dal 31 ottobre nel circuito gdo delle principali città italiane. L’azienda produttrice di verdure fresche pronte al consumo e di piatti pronti freschi punta così su una nuova visibilità a supporto dello scaffale, guardando all’implementazione della brand awareness.

Al centro tutte le referenze: dalle zuppe 2 porzioni alle monoporzioni, passando per quelle Bio, i Burger’Z e le insalate di IV gamma. “Per l’azienda questo è un investimento di risorse importante a conclusione di un anno che ha significato innovazione, nuovi segmenti e nuovi mercati. Proseguiremo in questa direzione, con la comunicazione che diventa quindi leva strategica. Quella che sta per debuttare rappresenta la prima campagna a inizio di una serie”, sottolinea Simone Zerbinati, direttore generale Zerbinati.

Alfi, struttura categoriale che punta alla snellezza

I buyer hanno target tipici dei category: sono responsabili di promozioni, margini e risultati di vendita (sell-out). Operano a stretto contatto con gli uffici riordino (da Gdoweek n. 16)

Il primo supermercato a insegna Gulliver apre nel 1964 a Voghera. Tre anni dopo viene aperta la sede a Casalnoceto (Al), rimasta il quartier generale di Alfi, che oggi è un gruppo da 1.200 dipendenti, con 63 punti di vendita Supergulliver soprattutto in Piemonte, Liguria e Lombardia. La centrale di appartenenza è Sun che a sua volta è nel circuito Esd Italia. Spiega la struttura acquisti Gilberto Maioli, responsabile acquisti e marketing.

Come vi relazionate con la centrale Sun?
La periferia si interfaccia con la sede secondo due modalità in base alla tipologia di informazione che deve essere trasmessa. Per tutto quello che concerne le variazioni degli assortimenti, abbiamo realizzato un sistema informatico che, in autonomia, invia comunicazioni periodiche ai punti di vendita, tradotte in pratica con informazioni aggiuntive dalla segreteria acquisti. Dal punto di vista delle scelte strategiche, ciascun buyer/category ha come referente un capozona nelle vendite, specialista nella categoria di riferimento, che assume il ruolo di trait d’union tra acquisti e punti di vendita. Buyer e capozona specialista si incontrano con frequenza settimanale o quindicinale per confrontarsi sulle strategie e di coordinarsi sulle varie attività operative.

Quanti sono i buyer? Lavorano in un’ottica di category management?
La squadra dell’ufficio acquisti è composta da 8 buyer-category. La struttura di Gulliver si regge su un’organizzazione snella che le consente rapidità decisionale e operativa. A garanzia del funzionamento di questa struttura, i buyer-category sono corresponsabili dei risultati di vendita delle loro categorie, oltre che responsabili del conto economico delle categorie da loro gestite comprendendo, quindi, anche le attività promozionali e di marketing.

Come s’inserisce la funzione delle Pl nella struttura acquisti?
Dopo il nostro ingresso nella centrale Sun, nel gennaio 2016, il ruolo delle private label ha riacquistato peso e rilievo: punteremo sempre di più sul marchio Consilia,rafforzandone la centralità negli assortimenti e il potere fidelizzante sulla clientela. I nostri buyer fanno tutti parte delle commissioni di acquisto Sun: grazie a questa partecipazione attiva, contribuiamo allo sviluppo di prodotti innovativi e di qualità. A distanza di 6 mesi dall’ingresso in Sun, abbiamo inserito 415 referenze in varie categorie merceologiche con costante incremento nel numero di nuovi prodotti. I risultati di vendita ci soddisfano (occupano già i primi posti nella classifica dei best seller di tutte le categorie merceologiche in cui sono inseriti) e altrettanto vale per i riscontri che riceviamo dai clienti abituali di Consilia di cui apprezzano la qualità oltre che la convenienza.

Come avviene la definizione del mix prezzi-promozione?
La definizione del mix prezzi-promozione è a carico dei buyer coadiuvati dal responsabile acquisti che detta le linee guida analizzando i budget e le necessità territoriali e gli obiettivi economici dell’azienda. Questo genere di attività viene svolta prima della fine dell’anno nel momento in cui vengono definiti i budget, mensilmente, consuntivando i risultati progressivi e quindicinalmente predisponendo budget molto dettagliati per ciascuna iniziativa promozionale che dovrà essere svolta. Questa modalità di gestione dei conti, attenta e meticolosa, ci consente un pieno controllo della leva promozionale che, quindi, possiamo modulare sulla base delle varie esigenze di recupero di corrispettivi.

Quali sono i principali problemi della contrattazione industria-distribuzione?
La principale problematica è oggi determinata dalla divergenza di obiettivi. L’industria cerca costantemente di introdurre innovazione che, talvolta, non produce performance soddisfacenti, mentre la distribuzione dovrebbe tendere maggiormente a una logica di ottimizzazione dell’offerta migliorando i servizi ai consumatori. L’ideale sarebbe condividere gli obiettivi economici con una politica di profonda partnership. Ma questa aspirazione mal si coniuga, purtroppo, con le politiche della maggioranza delle industrie di rilievo nel panorama nazionale che spingono sulla visibilità dei loro brand a discapito della chiarezza dell’offerta generale sul punto di vendita.

Depop: aumento di capitale di oltre sette milioni

Depop
L’app conta 4,7 milioni di utenti, una media di 1,6 milioni di oggetti nuovi caricati al mese nella piattaforma

Simon Beckerman  ha fondato la piattaforma eCommerce Depop, una sorta di  social marletplace che consente a chiunque di aprire un negozio personale attraverso lo smartphone comprando e vendendo oggetti esclusivi. Beckerman oggi azzarda l’ipotesi di fare di Depop il nuovo eBay. La startup ha appena ottenuto ricevuto un aumento di capitale da 7,4 milioni di euro sottoscritto dai fondi Balderton Capital (lo stesso fondo che ha investito in Yoox), Holtzbrinck (il primo investitore di Zalando) e Creandum (i primi investitori di Spotify), assieme a Red Circle Investments (società finanziaria della famiglia Rosso) e Lumar (società di Luca Marzotto).

Oggi la startup ha tre sedi,  a Londra, Milano e New York. L’app conta 4,7 milioni di utenti, una media di 1,6 milioni di oggetti nuovi caricati al mese nella piattaforma, 500mila oggetti venduti al mese per un controvalore di oltre 5 milioni di euro e una valutazione della società di 38,6 milioni di euro.

Nel 2013 Depop ha ricevuto un milione di dollari dalla famiglia Rosso e da Luca Marzotto, che hanno sposato l’iniziativa imprenditoriale ritenendola valida e in linea con le nuove tendenze del mercato.

 

Apple di Milano: alcune indiscrezioni sul progetto

apple
La trattativa dell'azienda con gli uffici dell’Urbanistica sarebbe quasi terminata. Lo store che sarà realizzato a Palazzo Tarsis sarà avveniristico

Dovrebbe essere alle battute finali la trattativa per la realizzazione del nuovo mega spazio di Apple che sarà realizzato a Milano, in piazza del Liberty. Pare che la trattativa con gli uffici dell’Urbanistica sia quasi al traguardo. Ma gli eredi del conte Paolo Tarsis, proprietario di Palazzo Tarsis, seguono con preoccupazione l'iter in corso con gli esercenti i cui negozi s’affacciano sulla piazza. Temono infatti l'impatto che la nuova struttura potrebbe avere sull'area.

La struttura sarà avveniristica, ci saranno due parallelepipedi di vetro, che a tempi alterni si trasformeranno in cascate d’acqua, illuminate la sera, o in schermo cinematografico di circa dodici metri di larghezza. La scalinata antistante, profonda tre metri e mezzo, farà da grande anfiteatro.

Dovrebbe inoltre essere confermato l’uso pubblico della piazza mentre per i sotterranei, oggi occupati dalle sale di proiezione e dalla platea, basterà un cambio di destinazione dell’attività commerciale: da cinema a store, al quale si accederà da una seconda scalinata realizzata tra i due parallelepipedi in vetro.

 

 

Carrefour Belgio punta sul fresco e sul biologico

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L’offerta comprende un vasto assortimento di freschi e sezioni dedicate ai prodotti provenienti da altri Paesi insieme a una gamma di item tipici del Belgio

In linea con le nuove tendenze di consumo, Carrefour Belgio sviluppa il settore biologico dedicandogli un negozio in Marché aux Poulets a Bruxelles, esteso su una superficie di 800 metri quadrati sviluppati su due piani separati.

L’offerta comprende un vasto assortimento di freschi, propone una sezione Mondo con referenze alimentari provenienti da Spagna, Italia, Asia, Messico, Regno Unito e Stati Uniti e una sezione belga orientata ai turisti con articoli tipici della tradizione del Paese come birra artigianale, biscotti e cioccolato. Impiega 40 collaboratori.

Carrefour Easy. In Europa, l’insegna ha inoltre introdotto Carrefour Easy, una nuova insegna che pone grande  enfasi su prodotti freschi.  Attualmente ha aperto due punti di vendita in Belgio dove dice di voler puntare su negozi di prossimità a corredo della tradizionale rete Carrefour. Il format è già stato testato in Cina dove l’insegna ha aperto 16 negozi. Ulteriori due punti di vendita saranno aperti a Anwtwerp e Sint-Kwintens-Lennik. Il piano di sviluppo prevede l’apertura di un centinaio di strutture in Belgio, di cui sei entro la fine dell'anno.

 

Euronics lancia il volantino Più prendi meno spendi

Schermata volantino Euronics
La promozione, attiva dal 27 ottobre al 9 novembre 2016, è dedicata ai clienti che hanno in programma acquisti del valore di almeno 300 euro

Nuovo volantino per l’insegna di elettronica di consumo Euronics che lancia Più prendi meno spendi, attivo dal 27 ottobre al 9 novembre. La promozione, dedicata ai clienti che hanno in programma acquisti del valore di almeno 300 euro, prevede la possibilità di scegliere tra diversi prodotti di categorie, anche già scontati, ricevendo uno sconto immediato alla cassa commisurato alla spesa effettuata. A fronte di una spesa di 300 euro si avrà diritto a uno sconto di 30 euro, spendendo 600 euro lo sconto sarà di 120 euro, 250 euro per 1000 euro spesi. Per chi decide invece di cambiare lavatrice o frigorifero, il volantino propone una scelta di grandi elettrodomestici delle migliori marche, con sconti che raggiungono anche il 20% sul prezzo di listino.

All'interno del nuovo volantino Euronics uno speciale di 4 pagine è poi dedicato ai piccoli elettrodomestici. Completano l’offerta i prodotti in promozione per la pulizia della casa, per  lo stiro, ma anche quelli dedicati al personal care.  La promozione Più prendi meno spendi sarà supportata da una campagna di comunicazione sui canali TV, radio e web.

Lidl e Aldi corteggiano Eurospin?

Eurospin
Secondo i bene informati catene come Aldi, non ancora attiva sul mercato italiano, e Lidl avrebbero puntato l’attenzione su Eurospin

C’è fermento nel mondo distributivo. Secondo i bene informati catene come Aldi, non ancora attiva sul mercato italiano, e Lidl avrebbero puntato l’attenzione su Eurospin, società presieduta da Ivan Odorizzi.

Ma l’interesse delle catene non troverebbe terreno fertile negli interlocutori. Sembra infatti che i soci fondatori di Eurospin, le cooperative di dettaglianti Dao (Trentino-Alto Adige) e Vega (Friuli-Venezia Giulia), affiancate dalle famiglie Pozzi e Mion, non siano interessate a privarsi della società. Attualmente Eurospin  conta 1.048 punti di vendita in Italia e Slovenia e registra un fatturato di 4,4 miliardi di euro, producendo un ebitda di 288 milioni e un utile di 169,8 milioni.

Rimane certo però che Aldi voglia fare il suo ingresso in Italia e che Lidl voglia potenziare la propria presenza. I termini di questi obiettivi, al momento, però, non sono chiari.

Un Ipercoop di nuova generazione

Le novità del più recente store di Coop Lombardia, da testare e implementare (da Gdoweek n. 16)

A Roncadelle (Bs), all’interno di Elnòs Shopping (il cui promotore è Ikea Centres Italia e Svizzera), Coop Lombardia ha aperto il suo 54° Ipercoop: sviluppato su un’area di 4.000 mq, rappresenta una delle tre principali locomotive del centro commerciale, insieme a Ikea e Primark (la cui apertura è prevista per il 13 dicembre) in un’offerta totale che comprende 144 attività tra piccole, medie e grandi superfici e 20 unità di ristorazione. Diverse le particolarità di questo ipermercato, come spiega a Gdoweek Danilo Villa, direttore generale di Coop Lombardia. “Abbiamo inserito elementi che rendono questo nostro ultimo punto di vendita degno di nota. Una delle prime novità riguarda l’enfasi che abbiamo posto sul mondo del benessere, un’onda lunga e importante: tutti, infatti oggi, sono alla ricerca di prodotti che ci facciano stare bene. Per questo abbiamo creato un’area completamente dedicata al benessere che abbiamo chiamato Ben’Essere”.  Proprio  alle  spalle  dell’area Parafarmacia, è stato realizzato uno spazio quadrato che espone una quantità importante di prodotti dal senza glutine ad altri free from, con una presenza significativa delle linee a marchio di Coop.

Un assortimento compatto

“Un’altra delle sfide che abbiamo lanciato con questo Ipercoop riguarda la dimensione e l’offerta -precisa Villa-. Infatti, in  4.000 mq abbiamo compresso categorie e merceologie come in un ipermercato di 8.000 mq: abbiamo lavorato molto sul merchandising e sulle adiacenze merceologiche in modo da offrire, in modo ordinato e piacevole, una grande quantità di prodotti, recuperando ovunque spazio, sia per necessità ecologica,  peraltro  confermate  anche a livello di attrezzature e di soluzioni tecniche green (dai banchi chiusi ai led) oltre che economica. Pensiamo che il consumatore ci premierà, anche grazie alla piacevolezza di un ambiente non soffocante”. Le corsie, infatti, nonostante la numerosità dei prodotti esposti, sono ampie con  scaffali non eccessivamente alti per permettere ai clienti di orientarsi facilmente, senza ansia da spesa. “Non per tutti  si  tratta  di  un  momento  piacevole  -chiarisce  Villa-,  ma  percorsi  chiari,  con  sequenze  merceologiche  che  rispettano  le  logiche  della  spesa  mentale  dei clienti possono contribuire a semplificare questo momento”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 16

Zespri SunGold: sugli scaffali è in arrivo la produzione italiana

SunGoldL’italianissimo kiwi Zespri SunGold sta per posizionarsi stabilmente sugli scaffali della distribuzione: con la sua polpa giallo oro e buccia liscia, dolce, succosa e ricca di vitamina C, ha ottenuto un elevato gradimento da parte dei consumatori. In questi giorni inizia la campagna di vendita, con il destoccaggio programmato sino a gennaio 2017. Il prodotto nazionale ha un’ottima qualità e un livello zuccherino (minimo di 14 gradi) in linea con il frutto prodotto in Nuova Zelanda. L’obiettivo della stagione, che si prospetta buona, è di vendere almeno 300.000 cartoni da qui ai primi mesi del prossimo anno.

Nel lungo periodo, inoltre, grazie alle previsioni di coltivazione e vendita che risultano in crescita, Zespri raggiungerà l’obiettivo di posizionare i suoi prodotti nel reparto ortofrutta per tutti i 12 mesi dell’anno. Questo sarà possibile perché la produzione dell’emisfero nord del pianeta sta iniziando a coprire i mesi nei quali non vi è la disponibilità di kiwi neozelandesi. Il riferimento è soprattutto alle produzioni di Francia, Corea, Giappone e, appunto, Italia. Zespri ha inoltre contatti con partner locali di altri Paesi, sempre dell’emisfero nord, proprio per diffondere sempre più la coltivazione dei kiwi e presidiare completamente tutti i mercati internazionali. Questa continuità rafforzerà il brand Zespri, che potrà sempre contare su produzioni eccellenti e frutti di elevata qualità.

Zespri SunGold_WS2016-2017La vendita, nei prossimi mesi, sarà sostenuta da un’attenta campagna di comunicazione e promozione, con l’obiettivo di presidiare completamente il mercato e aumentare la notorietà del marchio. La strategia si articolerà in iniziative dedicate al trade e ai consumatori finali, come ad esempio eventi in store all’interno dei punti di vendita della grande distribuzione che prevedono elevato coinvolgimento della clientela grazie a degustazioni, omaggi di gadget e la presenza della mascotte Zespri, personaggio conosciuto dai bambini. Intensa sarà anche l’attività studiata per il web, che avrà come motore la fan page Facebook di Zespri e i vari contest programmati per coinvolgere la community degli oltre 40.000 fans italiani.

Italian Food Excellence

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