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Savini ad #Anuga25 tra dolci della tradizione e innovazione nella pinsa

L'equilibrio tra la valorizzazione di un'eredità storica e la spinta verso l'innovazione di prodotto e di processo rappresenta la chiave di volta della strategia del Gruppo Savini

Il Gruppo Savini si è presentato alla fiera internazionale Anuga con un duplice obiettivo: consolidare la propria posizione sul mercato italiano e accelerare la crescita all'estero, forte di importanti novità che uniscono tradizione e innovazione. Attraverso le parole della direttrice commerciale Esmeralda Binaj, l'azienda ha illustrato le strategie per i suoi marchi di punta, Savini e Fiore, evidenziando un forte dinamismo e una chiara visione per il futuro.

Da Siena al mondo, Savini supporta i prodotti della tradizione e incrementa l'export

Per il marchio Fiore, che nel 2027 celebrerà il traguardo dei 200 anni di storia, l'azienda senese ha lanciato una nuova linea di lievitati artigianali, che include panettoni e pandoro. Anche l'iconica Cassata Fiorenza, che è parte integrante dell'offerta, il prossimo anno compirà 90 anni. Questa scelta strategica mira a valorizzare la cultura e la tradizione dolciaria italiana. Le nuove proposte, presentate a Siena, includono il panettone in versione classica e in varianti arricchite con eccellenze toscane come pesca, albicocca e cioccolato, oltre al pandoro tradizionale. Questa iniziativa si inserisce in un percorso di rilancio del marchio storico, noto per le sue specialità senesi come Panforte e Ricciarelli, e acquisito da Savini per preservarne e valorizzarne il patrimonio.

La pinsa ambient si affianca alla pinsa fresca

Sul fronte del marchio Savini, la novità principale è rappresentata dalla Pinsa Ambient, un prodotto innovativo e versatile pensato per rispondere alle esigenze del consumo moderno. Questa nuova linea è il risultato di un'esperienza decennale nella produzione di pinsa fresca e si avvale di un nuovo stabilimento interamente dedicato, che proietta l'azienda verso una maggiore competitività sul mercato. L'investimento in questa nuova struttura testimonia la volontà del gruppo di innovare e di intercettare le nuove tendenze di consumo.

Nonostante una solida affermazione nella grande distribuzione organizzata italiana, sia con i propri marchi che come produttore per marchi privati (mdd), l'azienda riconosce che la quota di fatturato derivante dall'export è ancora insoddisfacente. Per questo, l'obiettivo dichiarato è quello di affermare i marchi Savini e Fiore anche sui mercati internazionali nei prossimi anni. La partecipazione ad eventi di risonanza mondiale come Anuga è una leva fondamentale per aumentare la visibilità e costruire una presenza stabile all'estero.

ISA e Brioschi a Host 2025: il design su misura che anticipa il futuro

ISA
L’obiettivo dello stand è offrire al visitatore una visione proiettata al futuro dell’arredamento professionale, con un focus distintivo sul tailor-made

In vista dell’apertura di Host 2025, l’azienda umbra ISA – attiva dal 1963 nella produzione e distribuzione globale di vetrine refrigerate e arredi per locali pubblici – rinnova la sua storica collaborazione con l’architetto designer Sergio Brioschi, presentando uno stand che unisce design e tecnologia, con un forte focus sulla personalizzazione. L’allestimento, con doghe celesti in rilievo su sfondo blu, riflette l’identità del brand. I quattro ingressi centrali conducono in uno spazio elegante e funzionale.

All’interno, corner tematici raccontano storie di innovazione e qualità artigianale, tra materiali pregiati e tecnologia avanzata. Ogni area offre un’esperienza immersiva nel futuro dell’arredamento professionale.

Firmato dallo studio JDP, il progetto è stato realizzato da ISA con il contributo di tutte le sue maestranze. Nasce così uno spazio esclusivo che unisce stile, artigianato e tecnologia ISA: dall’American Bar allo Show Grill fino alla Cantina dei vini, ogni dettaglio racconta eccellenza. DaV Cantalupa rappresenta una food experience immersiva, divertente e golosa, dove la visione architettonica si fonde con la preziosa customizzazione firmata ISA, incarnando allo stesso tempo lo stile e la tradizione della famiglia Cerea.

Dal 2016, ISA collabora con il Maestro Ernst Knam. Insieme hanno creato Pagoda K, vetrina su misura per la sua pasticceria di Via Anfossi a Milano. Nel 2021, anche Frau Knam sceglie ISA per la sua boutique, con soluzioni Pentagram e Hizone.

Appuntamenti in stand

17/10 ore 12.00 – Stand Costa Group
L’AD di ISA, Andrea Cocchi, e Franco Costa di Costa Group annunciano una partnership strategica per il mercato Ho.Re.Ca.

17/10 ore 14.00 – Stand ISA
Il Product Manager ISA Marco Migliosi ospita Ernst e Frau Knam, per celebrare la loro storica collaborazione.

18/10 ore 11.00 – Stand ISA
L’AD Andrea Cocchi presenta la visione strategica dell’azienda per valorizzare il Made in Italy nel mondo.

19/10 ore 16.00 – Stand ISA
Presentazione del progetto DaV Cantalupa, in collaborazione con i fratelli Cerea (Da Vittorio), l’arch. Di Pasquale e ISA.

20/10 ore 12.00 – Stand ISA
Il Direttore Generale Fabio Bernini e l’arch. Brioschi presentano un nuovo concept per l’hotellerie.

Magazzini Gabrielli (Selex) debutta in Vaticano con un supermercato Tigre

Primo supermercato in Vaticano per Magazzini Gabrielli (Selex), nei locali che ospitavano lo Spaccio Annona, per la prima volta affidati a privati. Lo store dispone di un'area ristoro, di una cantina e di tutti i reparti freschi

Negli Anni Trenta, lo storico Spaccio Annona in Vaticano divenne supermercato. Oggi quello stesso spazio è stato rimodulato per riaprire sotto insegna Tigre di Magazzini Gabrielli (Selex), per la prima volta gestito da un'azienda privata.

Il punto di vendita

  • Il supermercato si estende su un'area di 875 mq
  • L'assortimento comprende 11.000 referenze
  • Impiega 34 addetti
  • Sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 7 alle 19.30, con un orario più esteso rispetto al passato.
  • In barriera ci sono sei casse
  • Nel parcheggio ci sono 30 posti auto

Il negozio, il cui progetto è stato seguito dalla società di consulenza specializzata in concept retail Marketing&Trade, In area freschi ci sono l'ortofrutta, i banchi serviti della carne dove sono presenti molti prodotti pronti da cuocere, del pane con pizza sfornata quotidianamente, della gastronomia e della cucina, la pescheria take-away. La cantina si articola per distinzione di area geografica. Inoltre, è presente ad ingresso l'area ristoro per la consumazione in loco dei piatti pronti dove è possibile riscaldare i pasti nell'apposito forno a microonde.

Da sx, Laura Gabrielli, presidente di Magazzini Gabrielli SpA, la Reverendissima Suor Raffaella Petrini e Sua Eccellenza Mons. Emilio Nappa, presidente del Governatorato

Per la prima volta nella storia, il Governatorato ha deciso di affidare ad un privato la gestione dell’Annona -ha dichiarato la presidente Laura Gabrielli-. È stato motivo di grande soddisfazione per la nostra azienda siglare il 4 luglio l’accordo per la concessione di questo negozio. Negli ultimi anni oltre a rafforzarci in Marche, Abruzzo, Molise e Umbria con aperture e rinnovi, abbiamo accelerato lo sviluppo nel Lazio ed in particolare nella Capitale. Siamo cresciuti nei numeri e nella visibilità in maniera sana e sostenibile".

I servizi

Per tutti i reparti freschi è attivo il servizio di prenotazione. A breve, sarà attivato inoltre il servizio integrativo di negozio Click&Collect che permetterà di ordinare la spesa e
di ritirarla in negozio. Sono invece da subito operative le agevolazioni previste per le famiglie numerose, per gli over settanta e il Cico Club dedicato ai neogenitori: per tutte queste categorie è previsto lo sconto del 10%.

In questo negozio sono state introdotte molte innovazioni, tra queste le etichette elettroniche ed il sistema di sollevamento dei cestini in cassa.

Le soluzioni green

La struttura è dotata di telegestione per il monitoraggio costante dei frigoriferi e degli impianti di raffreddamento e l’illuminazione interna ed esterna è a Led con controllo
intelligente e adattivo, in linea con la certificazione ISO 50001 ottenuta da Magazzini Gabrielli proprio nel 2025, già raccontata su Gdoweek.
Il negozio dispone inoltre di un compattatore per il riciclo delle bottiglie in Pet, con rilascio di buoni acquisto, e cestini in plastica riciclata.

Ovs si rafforza all’estero e apre in India un negozio a New Delhi

Prosegue il piano di sviluppo internazionale per Ovs, già attivo con 2.200 store in circa 35 Paesi. L'insegna entra in India con un negozio a New Delhi

Primo punto di vendita in India per Ovs, insegna di abbigliamento che opera in oltre 35 Paesi nel mondo con una rete di 2.200 store. Lo store è stato realizzato a New Delhi, al Pacific Mall, shopping destination di Tagore Garden.

Il punto di vendita replica il concept già adottato in Italia, si estende su una superficie di circa 850 mq e propone un assortimento in linea con la classica offerta dell'insegna che comprende i marchi Piombo, B.Angel, Les Copains, Utopja e Altavia, sviluppati dal team creativo di Ovs.

L’India è uno dei mercati più dinamici al mondo per il fashion -afferma Carmine Di Virgilio, global chief retail officer di Ovs-. Con Ovs proponiamo un mix di stile italiano, accessibilità e sostenibilità. Il claim Love People, Not Labels è alla base di ciò che facciamo: celebrare le persone e connetterci in modo autentico con i nostri clienti. Questa apertura rappresenta un ulteriore passo nella strategia di sviluppo internazionale del brand”.

La strategia di Ovs

L'apertura rientra in un programma di espansione sviluppato attraverso nuove aperture e acquisizioni, rinnovati format per diversificare presenza e offerta, e investimenti per la logistica e la tecnologia. A marzo, per esempio, Ovs ha comunicato la realizzazione di un nuovo polo di innovazione tecnologica e di un centro multifunzione, come già raccontato su Gdoweek. Tra le novità lanciate negli ultimi mesi nel nostro Paese, anche il format Shaka,  già presente in 450 suoi store con corner dedicati, lanciato come concept stand alone in più città. In parallelo, Ovs sta lavorando per rilanciare l'eCommerce, in un'ottica di approccio omnichannel sempre più strutturato.

Il format consueto di Ovs è stato anche rivisitato in alcune città italiane, come Milano e Venezia, dove sono stati introdotti dispositivi di cassa mobile che consentono di offrire al cliente un servizio omnicanale e personalizzato in qualunque parte del negozio.

Meat Crew presenta il suo quarto store a Milano

Meat Crew ha aperto il suo più grande punto di vendita: in viale Restelli 3, all’interno dello spazio PLB World di Christian Vieri e Bernardo Corradi

Nel 2024 Meat Crew, la catena di hamburger (smash burgers) creata da Massimo Novati, in arte Mocho, youtuber e imprenditore con più di 290.000 iscritti al suo canale YouTube dedicato al cibo Made in Usa, ha fatturato più di 3 milioni di fatturato, +96% rispetto all’anno precedente, incremento in larga parte dovuto alle nuove aperture 2025. "Un anno molto intenso il 2025" ha sottolineato Mocho, riferendosi in particolare alle nuove aperture culminate con il locale in viale Restelli 3, a Milano, sotto il grattacielo di Regione Lombardia, a due passi dal quartiere Isola. Il nuovo store, il più grande della catena, ha aperto all’interno dello spazio PLB World di Christian Vieri e Bernardo Corradi.

Mocho, uno youtuber che ha trasformato in business una passione personale verso il cibo americano, ha sottolineato che lo sviluppo nei prossimi mesi non contempla un progetto franchising ("In questo momento Meat Crew non è un format adatto all'affiliazione"). Per il 2025 stima di superare i 4,5 milioni di fatturato, con oltre 500.000 panini venduti (e 300.000 scontrini) e 750.000 persone servite sia nei punti di vendita sia in delivery. Lo staff è composto da un organico di 75 risorse con forte incremento del personale (+45%) rispetto al 2024. Il fenomeno Mocho è per ora tipicamente milanese perché la comunità di follower è radicata in questa città, ma l'imprenditore è particolarmente soddisfatto dei risultati ottenuti a Como, "il primo avamposto di Meat Crew fuori Milano".

Appunti sul menù

I prezzi e la qualità. I primi sono medio-alti (es. L.A. Menù sfiora i 22 euro). La carne è fassona piemontese, il bun e le patate sono di provenienza francese. Le salse realizzate da un fornitore che lavora su ricette di Mocho. Il Ketchup è rigorosamente Heinz, sottolinea con convinizione Mocho. Le patate e la loro cottura sono secondo chi scrive l'elemento distintivo (a me sono piaciute molto) dell'offerta Meat Crew: non sono le classiche chips, ma più corte e croccanti.

Con il locale aperto in viale Restelli e integrato senza soluzioni di continuità allo Spazio PLB World, Meat Crew è al quarto store a Milano, compresa la dark kitchen in via Volterra, aperta per servire la richiesta che viene dal mercato delivery. Il nuovo store segna, infatti, una nuova partnership con il mondo dell’entertainment, rappresentato da PLB World i cui ospiti potranno beneficiare del servizio food&beverage targato Meat Crew. PLB, progetto nato a fine 2020 dall’intuizione di Christian Vieri e Bernardo Corradi, si è proposto sul panorama italiano come un nuovo attore nei mondi eSports e gaming e nella creazione di contenuti. Dal 2023 il progetto si è evoluto grazie alla realizzazione di PLB WORLD, un polo per l'intrattenimento (Entertainment Hub) con spazi dedicati alla creazione contenuti (2 studi podcast e una streaming room), un’area gaming e uno spazio eventi per ospitare fino a 70 persone.

Mocho ha rinnovato la collaborazione con l'agenzia di management Realize Networks. La Talent Media Company fondata da Pasquale Arria ha supportato, e continua a supportare, il progetto imprenditoriale dello youtuber che, al momento, ha progressivamente incrementato la sua talent extension fino a diventare un vero e proprio brand.

Conserve Italia: italianità e nuovi mercati per superare i dazi Usa #Anuga25

Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia, illustra i nuovi prodotti e le strategie di Conserve Italia per la crescita internazionale

Conserve Italia guarda con forte interesse ai mercati internazionali come motore per la propria crescita. La partecipazione ad Anuga è stato un momento cruciale per presentare l'intera gamma di prodotti trasformati a marchio e, in particolare, le ultime novità. Tra queste spicca l'introduzione della confezione Recart per una linea di sughi che celebrano le diverse tradizioni culinarie italiane.

La scelta del pack per i sughi di Conserve Italia

Questa scelta non è solo legata al contenuto, che valorizza le ricette e il prodotto italiano, ma anche a un forte impegno verso la sostenibilità. La confezione Recart, infatti, "presenta il miglior rapporto di emissioni di CO2 per quantità di prodotto trasportato, unendo così la qualità della tradizione a un packaging innovativo e rispettoso dell'ambiente" dice Pier Paolo Rosetti, dg di Conserve Italia. Questa combinazione è pensata per attrarre mercati in espansione, sempre più attenti a queste tematiche. La linea dei sughi Cirio per i mercati internazionali è composta da sei referenze che riprendono nel nome il concetto di italianità che ne identifica le ricette: Bologna, Genova, Parma, Roma, Napoli e Calabria.

Come risponde Conserve Italia ai dazi negli Usa

Tuttavia, il percorso di espansione internazionale presenta delle sfide significative, come i dazi imposti dagli Stati Uniti, che rappresentano un "elemento di difficoltà". L'azienda è stata costretta ad aumentare i prezzi per i consumatori statunitensi, una mossa che, come ammette Rosetti, avrà un impatto sui volumi di vendita. Di fronte a queste barriere, la strategia di Conserve Italia è chiara: "diversificare e guardare con interesse ad altri mercati che non solo apprezzano i prodotti italiani, ma che mostrano anche un trend demografico in forte crescita" sottolinea Rosetti. La direzione principale di questo nuovo slancio commerciale è il Far East. Il gruppo ha già avviato relazioni promettenti in diversi paesi di quest'area, considerandoli un investimento strategico per il futuro e una valida alternativa per continuare a crescere a livello globale

Strumenti moderni per un Category Manager efficace

Un robot bilancia prodotti alimentari in un supermercato, simbolo dell’uso dell’intelligenza artificiale per supportare il category manager nelle decisioni di assortimento con Retano CatMan
Nel retail moderno, il category manager è il vero architetto dell’assortimento. Ma come gestire miliardi di dati e prendere decisioni strategiche in tempo reale? Retano CatMan utilizza l’intelligenza artificiale per trasformare l’analisi in azione, supportando il manager nel creare assortimenti più efficaci, redditizi e mirati ai bisogni dei clienti.

Entrate in un qualsiasi supermercato in Italia e osservate attentamente le corsie. Non state vedendo solo prodotti; state assistendo al risultato di centinaia di micromosse strategiche. Ogni articolo esposto è frutto di una vera e propria battaglia: inserire o rimuovere, posizionare qui o altrove, affiancare questo o quello.

Dietro ogni singola scelta c'è il Category Manager, obbligato a decifrare simultaneamente il comportamento dei clienti, i vincoli dei fornitori e le mutevoli tendenze di mercato. In un Paese come l’Italia, dove ogni regione ha i propri gusti, l’assortimento giusto è la chiave del successo. La domanda centrale non è più se il manager è in grado di prendere queste decisioni, ma se può davvero analizzare l'enorme volume di dati necessario per farlo correttamente e con certezza.

Troppi dati, poco tempo: l'intuizione non basta più

Oggi, i retailer sono sommersi da informazioni: carte fedeltà, dati di cassa, comportamento del cliente, impatto del meteo, attività dei concorrenti. Ogni singola decisione di assortimento deve tenere conto di decine di variabili dinamiche.

Nessun professionista, per quanto esperto e brillante, può analizzare, elaborare e interconnettere tutti questi miliardi di dati in tempo reale. Quello che per un team di analisti rappresenterebbe un lavoro di settimane, l'Intelligenza Artificiale lo esegue in pochi secondi con una precisione chirurgica.

Immagine del country manager di Retano, Gianni Cassano

 

"Spesso i retailer hanno già tutti i dati di cui hanno bisogno, ma il vero problema è che non hanno la lente giusta attraverso cui guardarli. Quello che facciamo con Retano CatMan è dare ai professionisti quella lente: un modo per connettere i numeri al contesto di ogni singola corsia e cliente. Il nostro obiettivo non è mai automatizzare le decisioni, ma mettere la potenza dell'AI al servizio dell'esperienza umana. È come avere al proprio fianco un consulente strategico che ha già elaborato l'intero universo di dati in una manciata di secondi”.

 

Dal dato all’assortimento giusto: come Retano CatMan migliora ogni decisione

Immaginiamo un Category Manager che gestisce la categoria dei prodotti lattiero-caseari. Il suo compito principale è massimizzare la redditività e la pertinenza dell'assortimento. Ogni settimana deve prendere centinaia di decisioni: cosa eliminare, cosa inserire, come agire sul pricing e dove spingere sulle promozioni.

Senza uno strumento specializzato, il category manager impiega ore, a volte giorni, per raccogliere e unire le informazioni manualmente: decine di file Excel con dati sparsi da correlare.

Con Retano CatMan tutti i dati sono disponibili in un’unica piattaforma, per dare al Category Manager una visione istantanea e completa della categoria. In pochi secondi potrà vedere:
● che nel punto vendita della città X le vendite di formaggi freschi sono cresciute del 20%, ma il margine è diminuito.
● che il burro premium registra frequenti rotture di stock, il che si traduce in un volume di vendite perse.
● che in alcuni negozi i prodotti a marchio hanno iniziato a soppiantare aggressivamente le referenze di marca.

Ora non deve più chiedersi dove risieda il problema, avendo a disposizione tutti i dati chiave: vendite, giacenze, quota promo, redditività e distribuzione per punto vendita. Deciderà autonomamente quali misure adottare: ad esempio, modificare la ripartizione dell'assortimento, rivedere la strategia di pricing o il piano promozionale.

Ciò che prima richiedeva ore di analisi di routine, ora si risolve in pochi minuti. Il sistema non sostituisce il manager nelle decisioni, ma garantisce che ogni sua scelta sia consapevole e data-driven.

Inoltre, Retano CatMan permette al manager non solo di visualizzare i dati, ma anche di operare strategicamente su centinaia di punti vendita utilizzando due strumenti fondamentali:

  • Il clustering: Il sistema raggruppa automaticamente i negozi in cluster sulla base della reale struttura delle vendite e del comportamento d'acquisto dei clienti. Questo permette al manager di lavorare con ogni cluster come se fosse un'unica entità, applicando regole omogenee ma pertinenti a centinaia di punti vendita simili.
  • Il sistema di assegnazione quote, grazie al quale è possibile stabilire la distribuzione ottimale delle referenze per ciascun cluster di negozi, con un livello di dettaglio che comprende categorie, sottocategorie, proprietà e strategie assortimentali. Questo aiuta a bilanciare l'offerta e a evitare lacune che portano alla perdita di clienti. Ad esempio, il manager noterà che nel cluster "Famiglia", il prodotto di punta è il latte intero in confezione da 1 litro, ma la quota richiede la presenza dello stesso latte in confezione da ½ litro: il sistema evidenzierà immediatamente questa lacuna.

Retano CatMan trasforma il Category Manager in un vero stratega, le cui scelte sono sempre supportate dai dati e massimizzano il profitto.

Decisioni umane arricchite dall’AI: la strada per aumentare le vendite

Grazie a questo approccio, il category manager può operare con la sicurezza e la precisione tipiche di uno specialista di alto livello. Strumenti come Retano CatMan non agiscono al posto dei manager, ma forniscono i dati per prendere decisioni migliori. L'AI porta precisione, l'essere umano porta contesto. Insieme, trasformiamo la gestione dell'assortimento da un processo reattivo a uno strutturato e strategico. Questa sinergia è il futuro del retail. Di questo e di molto altro - come la personalizzazione della Customer Experience, la supply chain intelligente e la shelf allocation strategica - parleremo sul palco del Forum Retail a Milano. Venite a trovarci: saremo lieti di condividere la nostra esperienza con voi", conclude Gianni Cassano.

Scopri di più su Retano CatMan

Email: italy@retano.ai

Sviluppo rete in Area 3 dal 10 al 17 ottobre 2025

Multicedi (VéGé) rafforza il format di vicinato Market Decò a Castro dei Volsci (Fr), mentre Iges (Pac2000A Conad) sceglie Latina per consolidare l'insegna Todis

MARKET DECÒ
Via dello Scalo 79
Castro dei Volsci (Fr)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
4 ottobre 2025
Format e location
Si allinea alla tradizionale formula di vicinato. Lo store si trova nella frazione di Madonna del Piano.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

TODIS
Via Pio VI
Latina
Iges srl (Pac2000A Conad)

Data di apertura
9 ottobre 2025
Format e location
Lo store è conforme alla consueta immagine dell’insegna.
Offerta
Migliaia di referenze alimentari.
Servizi
Orario: lun-dom 8-30-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Buon compleanno al negozio Metro di San Donato Milanese

Metro San Donato
Il negozio Metro di San Donato Milanese festeggia i 50 anni con una cena, in negozio. Tra i presenti anche il Ceo di Metro Italia David Martínez Fontano

Il negozio Metro di San Donato Milanese ha raggiunto i 50 anni di storia e l'azienda lo ha festeggiato con una cena, in negozio, che ha coinvolto il personale, il management di Metro compreso il Ceo di Metro Italia David Martínez Fontano, giornalisti, clienti e istituzioni locali. Per la cena, i protagonisti sono stati gli chef della Metro Academy che hanno realizzato il menu insieme alla Nazionale Italiana Cuochi.

I 50 anni di Metro a San Donato Milanese

Il negozio Metro di San Donato Milanese (Mi) è stato inaugurato il 13 ottobre 1975 ed è fra i primi aperti in Italia, anche per questo è un riferimento per i professionisti della ristorazione a Milano.

Si tratta del terzo negozio aperto da Metro nell'area milanese, dopo Cinisello Balsamo e Cesano (1972), e il quarto in Lombardia , dopo Cinisello, Cesano e Castellanza (1973). In Italia è il settimo, dopo Torino (1973), Roma La Rustica (1974) e Firenze Sesto Fiorentino (1974).

I numeri del negozio milanese

8.300 mq
+100 collaboratori
+14.000 referenze
21.000 clienti serviti
+260 articoli locali
+60 aziende lombarde rappresentate nell'assortimento
+7.000 articoli locali italiani di oltre 700 aziende

 

Just Eat aderisce a Conftrasporto-Confcommercio

L'home dedlivery di Just Eat fa il sup ingresso nel mondo di Conftrasporto-Confcommercio con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo sostenibile

Nel sistema confederale di Conftrasporto-Confcommercio entra anche Just Eat, specializzata nel settore dell'home delivery, nata in Danimarca nel 2001 ed entrata in Italia nel 2011. Daniele Contini, country manager Italia di Just Eat chiarisce le motivazioni di questa scelta: "Condividiamo la visione strategica di Conftrasporto di rappresentare non solo il trasporto e la logistica tradizionale, ma di aprirsi con lungimiranza anche a forme innovative di mobilità e di servizi come il delivery. Questa unione nasce dalla convinzione che lavorando in un'ottica sistemica potremo affrontare le sfide e le criticità del settore."

Contini sottolinea anche obiettivi e strategie per migliorare le condizioni in questo comparto, e aggiunge: "L'obiettivo primario è contribuire attivamente a creare condizioni eque, basate su un quadro normativo chiaro che favorisca lo sviluppo responsabile e sostenibile di un settore con un impatto crescente sulle comunità territoriali e urbane."

Dal canto suo, Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Imprese per l'Italia,  sottolinea le caratteristiche di Just Eat e l'importanza di questa adesione. "Just Eat -dice- è un operatore che ha contribuito a rivoluzionare il settore del delivery, evolvendosi nel corso degli anni, garantendo standard qualitativi più alti di altri operatori e sviluppando servizi di mobilità con un forte impatto sulla comunità territoriale. Avvieremo da subito un lavoro associativo per trovare soluzioni alle criticità del settore, ragionando sempre in un'ottica sistemica e valorizzando le specificità di Just Eat all'interno della base associativa di Conftrasporto-Confcommercio".

Euronics velocizza l’evasione degli ordini verso i negozi

Euronics l'evasione ordini
L'evasione degli ordini di Euronics verso i negozi distribuiti sul territorio era un processo critico. Non lo è più, grazie a ZetesMedea ImageID

L'evasione degli ordini di Euronics verso i negozi distribuiti sul territorio era un processo critico che comportava lentezza e possibilità di molti errori. Grazie alla soluzione ZetesMedea ImageID è diventato semi-automatico, più sicuro e più facile per il personale.

L'evasione degli ordini di Euronics, il processo

Il magazzino e centro logistico di Ditzingen origina ogni giorno rifornimenti di prodotti per circa 1.200 retailer in tutta la Germania, si tratta di oltre 2.500 pacchi, di cui 1.000 sono composti da piccoli componenti, cui è dedicato un magazzino specifico: cuffie, smartphone, chiavette Usb, per un totale di circa 7.000 prodotti movimentati ogni giorno.

Il flusso di lavoro comincia con il picking. Successivamente i prodotti vengono convogliati su 14 tavoli di imballaggio. Qui gli addetti provvedono alla scansione di ciascun prodotto, per associare i dati a quelli degli ordinativi, e poi all'imballaggio ed etichettatura per la spedizione.

Alcuni prodotti, come gli smartphone, richiedono la decodifica di parecchie informazioni: modello, numero di serie, numero Imei, che si trovano su etichette di 25 mm. Gli smartphone dual sim hanno die numeri Imei da gestire e uno solo da scansionare, a ulteriore complicazione.

L'evoluzione, più rapidità e precisione

Euronics l'evasione ordiniEuronics è riuscito a velocizzare l'evasione ordini riducendo i tempi del 10-15% con l'integrazione di ZetesMedea ImageID. Questo sistema rileva fino a 30 prodotti in 3-4 secondi. In caso di errore o discrepanza una spia rossa si accende e sul monitor di controllo l'ordinativo viene segnalato, sempre in rosso. Il colore verde segnala invece l'operazione andata a buon fine. Questa semplicità di operatività permette a Euronics di pianificare con maggior facilità il personale anche nei periodi di picco.

La riuscita del processo di scannerizzazione si misura con la compliance rispetto ai dati conservati in Sap: il prodotto deve essere nell'ordinativo, e nelle quantità corrette. La perfetta integrazione con Sap è stata l'elemento cruciale del successo della soluzione.

Euronics l'evasione ordiniOltre all'allineamento dei dati interni, ZetesMedea ImageID fornisce un controllo ulteriore, che può servire in caso di reclami: ogni prodotto registrato viene fotografato e memorizzato in database, insieme al numero di serie e codice Imei. In caso di reclami Euronics può dimostrare che il prodotto era intatto al momento della spedizione.

Costa d’Oro, in tv Il laboratorio della passione

L'azienda umbra vuole promuovere ad Anuga e nelle tv italiane le sue produzioni di olio di oliva

Costa d’Oro, produttore umbro di olio di oliva, punta sulla comunicazione e lancia una nuova campagna tv, “Il laboratorio della passione”, parte del rebranding iniziato in primavera. Lo spot presenta l’olio extravergine come frutto di ricerca e sperimentazione, con un linguaggio ispirato alla mixology più che alla tradizione rurale.

Una presenza nazionale sulle maggiori reti

Il progetto è firmato dall’agenzia Marimo e diretto da Ago Panini per la casa di produzione Dude. La pianificazione è curata da Wavemaker (gruppo Wpp) e prevede uno spot da 30’’ e due da 10’’ per le linee “Zero Pesticidi Residui” e “Grezzo”, in onda fino a fine ottobre su Mediaset, Rai, La7 e Sky.

La sostenibilità per Costa d'Oro

L’azienda di Spoleto affianca alla campagna il piano di sostenibilità “Planet O-live”, sviluppato con Confagricoltura, Assoprol Umbria e la scuola superiore Sant’Anna di Pisa, che punta alla valorizzazione della filiera olivicola italiana e alla riduzione dell’impatto ambientale.

Sviluppo rete in Area 2 dal 10 al 17 ottobre 2025

Ama Crai Est rinnova il supermercato di Legnaro (Pd) esteso su un'area di 500 mq. Cia Conad inaugura uno store Spesa Facile di 2.000 mq a Mira (Ve)

CRAI
Via 2 giugno 8/B
Legnaro (Pd)
500 mq
Ama Crai Est

Data di apertura
25 settembre 2025
Format e location
Lo store è stato rinnovato.
Offerta
Conta in assortimento circa 5.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-13 e 16-20.
Addetti e casse
In organico sei persone.

SPESA FACILE CONAD
Via Mare Mediterraneo 26
Mira (Ve)
2.000 mq
Cia Conad

Data di apertura
10 ottobre 2025
Format e location
Nuovo reparto ortofrutta, banco gastronomia aggiornato, attenzione particolare alla panetteria per un servizio di spesa veloce: queste le principali novità del negozio.
Offerta
In area freschi il reparto carni self-service, la pescheria servita al banco e la gastronomia, con pietanze calde e fredde pronte da consumare. Grande attenzione è riservata alle referenze del territorio, come ortofrutta, salumeria, carni e formaggi del percorso SìAmo Veneto.
Servizi
Orario: lun-dom 7-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Jysk tra i migliori luoghi di lavoro al mondo

Jysk luoghi di lavoro

Il riconoscimento arriva da Forbes, Fortune e Time, le riviste che realizzano altrettante classifiche a livello globale valutando le aziende nella qualità che sono in grado di offrire come luoghi di lavoro. Jysk, catena danese di articoli per la casa e il giardino in stile scandinavo, è presente in tutte e tre le classifiche conquistando un posto tra i migliori luoghi di lavoro al mondo.

Jysk tra i migliori luoghi di lavoro

Le tre classifiche globali redatte da Forbes, Fortune e Time analizzano aspetti quali la valorizzazione del lavoro, dell'impegno e del talento, e il parere degli stessi lavoratori rispetto alla propria azienda.

Jysk rientra nelle migliori 100 aziende in cui lavorare in Europa di Fortune, nel World's Best Employers di Forbes e nel World's Best Companies di Time Magazine. La classifica di Fortune è prodotta dalla selezione dell'organizzazione Great Place to Work in base alle risposte dei dipendenti attraverso sondaggi. Per Jysk si tratta di personale intervistato in Finlandia, Spagna e Danimarca, Paesi nei quali Jysk è già identificata come "great place to work" a livello locale.

Le statistiche di Forbes e Time sono realizzate in collaborazione con Statista. In particolare la classifica di Forbes si basa su indagini indipendenti globali condotte su oltre 300.000 collaboratori in oltre 50 Paesi.

la classifica di Time offre una valutazione che include anche la soddisfazione dei collaboratori, la crescita dei ricavi e la trasparenza nelle pratiche di sostenibilità.

“Questo riconoscimento riflette il nostro impegno nel promuovere un ambiente di lavoro in cui collaboratrici e collaboratori sentano valorizzati, motivati, liberi di esprimersi e orgogliosi di far parte di JYSK. La nostra ambizione è essere la prima scelta di chi cerca un lavoro nel settore retail, e questo risultato dimostra che siamo sulla strada giusta", ha detto Jan Verhoek, executive vice president HR di Jysk

Jysk e i collaboratori in Italia

In Italia Jysk conta 900 collaboratori (sono oltre 31.000 nel mondo). Le opportunità di carriera spaziano dall'area retail/gdo agli uffici centrali e al customer service, e sono previsti programmi di formazione mirati.

La rete italiana conta 105 negozi, un fatturato di 152,3 milioni di euro in crescita del +24,5%. Nell'anno fiscale chiuso al 31 agosto 2025 sono stati 19 gli interventi sugli store, tra nuove aperture, trasferimenti, ristrutturazioni e ampliamenti.

A livello globale il fatturato di Jysk è di 6,2 miliardi di euro, in crescita del +11,8%, con 148 nuovi negozi aperti nel 2024/25 e 13,7 milioni di nuovi clienti.

Eldom, Smeg: ecco come vogliamo crescere ancora

Ideare nuovi elettrodomestici e rilanciare quelli già sul mercato per rimanere competitivi: la strategia di Smeg

Nuovi prodotti e restyling in lancio al prossimo Salone del Mobile di Milano nella primavera 2026, e intanto il consolidamento e l'introduzione di nuove importanti collaborazioni con noti brand, insieme alla razionalizzazione della rete commerciale sul territorio nazionale per una gestione diretta anche dell'ultimo miglio, differenziato il canale design dedicato ai negozi di arredamento rispetto al mercato consumer/gdo. È un passo felpato ma deciso, quello con cui Smeg vuole segnare un nuovo corso per l'anno a venire.

Dal passato, il futuro

Un 2026 in cui l'azienda di elettrodomestici reggiana che ha fatto della tecnologia che arreda il suo motto e del made in Italy la propria filosofia produttiva, si affaccia guardando al futuro e ribadendo il proprio know-how e la propria tradizione.

Una storia manifatturiera italiana, lunga oltre 75 anni, che affonda le proprie radici nella smalteria fondata da Vittorio Bertazzoni nella sua Guastalla, a Reggio Emilia, nel lontano 1948: Smeg, Smalterie metallurgiche emiliane guastalla. Quella che oggi è una multinazionale, ancora in mano alla famiglia fondatrice Bertazzoni e che mantiene a San Girolamo di Guastalla il proprio cuore pulsante: quartier generale con tutti gli uffici direzionali, progettazione e design, e uno stabilimento produttivo che si presenta green a prima vista, con un parco aziendale di oltre 1.600 alberi di 35 specie diverse e la scelta fondante di destinare un terzo dei suoi 100.000 mq di superficie ad aree verdi (anche nel corso degli anni, prefiggendosi ampliamenti che comunque mantengano le proporzioni).

Un gruppo che nel 2024 ha realizzato un fatturato di oltre 914 milioni (+6,9% rispetto all'anno precedente) e che si appresta a chiudere il 2025 in costante crescita, a quota 100. Una realtà industriale che ha fatto del made in Italia il proprio biglietto da visita nel mondo, invertendo nel giro di vent'anni le proprie quote di penetrazione dei mercati esteri: quell'85,5% di export attuale (principalmente realizzato presidiando i mercati europei, 46,3%), che un tempo invece era la percentuale di penetrazione del mercato italiano (oggi al 14,5%). Mentre, dal punto di vista delle tipologie di prodotto, il 59% del fatturato è riferibile alle vendite di grandi elettrodomestici, al 31% invece i piccoli elettrodomestici.

Trend di mercato

Nel corso del 2024, i prodotti da incasso hanno registrato le performance migliori (+3,6% in valore), mentre a calare è stata la libera installazione (-1,6% in valore, nonostante la crescita dei volumi +1,5%). Importante il risultato del segmento del lavaggio (39,5% del mercato), con una crescita +0,9% in valore e +1,6% in volume. A spiccare il mondo delle lavastoviglie (+4,1% in valore) e delle asciugatrici (+1%), mentre le lavatrici hanno subito un calo (-1,3% in valore). Cresciuto è anche il comparto del freddo: +0,5% in valore e +1,8% in volume, ma con prezzi in calo -1,5%. Contenuto l'aumento del comparto della cottura (+0,3% in valore), frenata dal calo delle cappe (-1,8%) nonostante i lievi aumenti dei piani di cottura e forni. Mentre ad aprirsi a ottime prospettive è il settore dei piccoli elettrodomestici e il segmento “preparazione cibo” con +10% in valore: a trainare, prodotti come le “kitchen machines” (+25,5% in valore), macchine per il caffè (+9% in valore), friggitrici, bollitori (+3,1% valore) e bilance (+4,1% valore).

Il made in Italy

Dalle viti all'acciaio italiano, passando per le macchine di lavoro automatizzato che sono attive nelle varie linee produttive: una scelta che ribadisce l'attenzione di Smeg al Made in Italy. Come questo può rendersi economicamente sostenibile, in un mercato sempre più globale che tende ad esternalizzare i processi delocalizzando la produzione spesso in Paesi ExtraEu? La ricetta di Smeg sembrerebbe essere anche la flessibilità delle linee produttive dei suoi stabilimenti, che vengono messi in rete e rispondono, insieme, alle esigenze dei mercati, dal domestico al professionale, passando per il professionale.

Fondamentale in questo, la forza lavoro e le 5 aziende del gruppo, con relativi stabilimenti. Nel 2024 Smeg ha impiegato infatti 2.570 dipendenti (+3,6% rispetto ai 2.480 collaboratori diretti del 2023), di cui il 96,3% a tempo indeterminato, con 929 donne (+8% rispetto all'anno precedente) e 255 nuove assunzioni (+31% rispetto al 2023). In totale, il gruppo include anche 20 filiali dirette nel mondo (la prima in Francia già nel 1988) ed è attivo internazionalmente con la distribuzione dei suoi prodotti in oltre 170 Paesi.

Al quartier generale reggiano a San Girolamo di Guastalla progettato dall'architetto Guido Canali e inaugurato nel 2002, ha sede la capogruppo Smeg Spa, e in questo stabilimento vengono in prevalenza realizzati i prodotti per la cottura, dai forni ai piani cottura. In provincia di Verona, a Bonferraro di Sorgà, si trova invece la Bonferraro spa, specializzata nella produzione di prodotti per il lavaggio, la refrigerazione e macchine del caffè. In provincia di Chieti, a San Giovanni Teatino, Apell spa produce invece cappe e lavelli. In provincia di Milano, a San Giuliano Milanese, La Pavoni spa è una storica società che opera nel settore delle macchine da caffè sin dal 1905 e che è entrata a far parte del gruppo nel 2019. Nel 2022 è stata invece acquisita Fri.Med, con sede a Chieri, in provincia di Torino, società specializzata nella progettazione e produzione di apparecchiature professionali per i settori ospedaliero, industriale, biomedicale e farmaceutico (settore in cui, ricordiamo, la divisione Smeg Instruments è attiva sin dal 1985).

Tecnologia che arreda

Ma torniamo agli elettrodomestici e al loro ruolo chiave e sempre più centrale (anche fisicamente) all'interno delle nostre case, dove nel corso degli anni si sono guadagnati postazioni sempre più in evidenza (basti pensare alle zone living con colonne forno in bella vista e frigoriferi free-standing utilizzati come elemento d'arredo). Lo sa bene Smeg, che presenta il proprio marchio al pubblico dei consumatori con il pay-off “tecnologia che arreda”.

Una delle scelte caratterizzanti del marchio, e sicuramente premiante, è stata infatti sin dagli esordi la sua consapevolezza di quanto fossero fondamentali “i bei prodotti”: anche belli, e non solo pratici funzionali. In quest'ottica, il gruppo si è da sempre “accompagnato a braccetto” con una lunga serie di importanti nomi mettendo a frutto numerose collaborazioni con architetti e designer di fama internazionale. Dalla collaborazione del 2008 con il designer australiano Marc Newson (poi attivo anche in Apple), ma già ancor (molto) prima nel logo aziendale, creato nel lontano 1977 dal designer Franco Maria Ricci. La collaborazione per la realizzazione di forni e piani cottura con l’architetto Guido Canali nel 1985 (che, già dicevamo, progetta anche la nuova sede di Guastalla, inaugurata nel 2002); un'altra linea di forni e piani cottura fatta ideare dall’architetto Mario Bellini nel 1991; il nuovo disegno di forni, piani cottura, frigoriferi e serra domestica, a firma dell'architetto Renzo Piano nel 1995, e poi ancora.

Del resto, lo stile del brand ha fatto spesso parlare positivamente di sé, sottolineando eleganza e insieme originalità come tratti distintivi del design italiano. Un distintivo design, che gli è valso la recente menzione al Compasso d'Oro 2025 con il forno Cof1, il combinato a vapore progettato con deepdesign studio nella gamma 50's Style. Una linea di prodotti iconici, vintage e colorati, che è risultata molto apprezzata dal mercato – e sicuramente riconoscibilissima, per quanto molto imitata – sin dal lancio del primo intramontabile Frigorifero FAB28 che ormai risale al 1997.

Ma parlando di estetica, certo Smeg ha collezionato riconoscimenti nel corso degli anni: dai Red dot design award 2025 che hanno premiato la sua macchina da caffè espresso semi-professionale Emc02, al premio internazionale di industrial design Good design award, assegnato dal Chicago athenaeum museum of architecture and design, che nel 2024 è tornato a premiare otto elettrodomestici Smeg.

È così che diverse aziende, molto affermate in altre categorie di mercato, hanno scelto Smeg per intraprendere importanti azioni di co-branding. In primis impossibile non ricordare Dolce&gabbana, che ha iniziato la sua collaborazione con Smeg nel 2016: dai piccoli elettrodomestici della linea Blu Mediterraneo alla linea Sicily my love, passando per i 100 pezzi in edizione limitata dei Frigoriferi d'arte tutti diversi l'uno dall'altro e dipinti a mano. Oltre ai due stilisti, nel novero del co-branding di Smeg rientrano anche: una nuova linea di frigoriferi colorati in collaborazione con Veuve Clicquot nel 2016; le macchine per il caffè di Luigi Lavazza Spa nel 2020; l'intesa con Disney per festeggiare, con 90 frigoriferi Smeg Fab28 in edizione limitata, il novantesimo anniversario di Topolino. Mentre oggi un altro importante co-branding è alle porte...

L’Accademia Parmigiano Reggiano si presenta ad Anuga 2025 mentre l’export vola

Il Consorzio Parmigiano Reggiano ad Anuga comunica che l'export ha superato il mercato italiano e l'Accademia diventa internazionale

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano si è presentato ad Anuga 2025 presentando a livello internazionale la propria Accademia accompagnata da una notizia storica: per la prima volta, l'export ha superato le vendite sul mercato interno. Nei primi otto mesi del 2025, la quota di Parmigiano Reggiano venduta all'estero ha raggiunto il 53,2% del totale, con una crescita del +2,7% rispetto al 2024. A trainare questa crescita sono stati i principali mercati extra Ue: gli Stati Uniti, primo mercato estero, con un +3,1%, seguiti dal Regno Unito (+10,4%) e dal Canada (+12,9%).

La quota export del Parmigiano Reggiano ha toccato il 53,2% (pari a 49.030 t.), con una crescita del +2,7% rispetto allo stesso periodo del 2024

Mentre i mercati storici come Francia e Germania si stabilizzano dopo un 2024 eccezionale, si registrano performance molto positive in Paesi come Norvegia e Svezia. "Sono risultati che premiano l'impegno del Consorzio nel valorizzare le caratteristiche uniche del Parmigiano Reggiano" ha dichiarato il presidente Nicola Bertinelli, sottolineando come Anuga sia un appuntamento fondamentale per rafforzare il posizionamento di questo simbolo italiano nel mondo.

Il lancio a livello internazionale di Accademia Parmigiano Reggiano

Il progetto Accademia ha già riscosso successo coinvolgendo oltre 700 professionisti di 20 grandi catene in 10 Paesi, con l'obiettivo di raddoppiare questi numeri entro fine 2025

Proprio da Colonia, il Consorzio ha lanciato a livello internazionale l'Accademia Parmigiano Reggiano, un progetto ambizioso destinato a diventare il punto di riferimento mondiale per la conoscenza e la valorizzazione della Dop. Come spiega Simone Ficarelli, responsabile del progetto, l'Accademia non è una semplice scuola, ma un'esperienza immersiva che raccoglie 90 anni di esperienza formativa del Consorzio. "Il nostro obiettivo è creare percorsi professionalizzanti per chi già opera nel settore, come catene di distribuzione, importatori, chef e scuole di cucina".

L'Accademia offre tre moduli formativi flessibili per rispondere alle diverse esigenze. Il percorso più completo include una visita in caseificio nella zona d'origine, una lezione teorica e un corso sull'assaggio consapevole e sulle corrette tecniche di taglio. La seconda opzione prevede la formazione "a casa del cliente", con un esperto dell'Accademia che si reca direttamente presso l'azienda. Infine, per gruppi numerosi, è disponibile un formato online che, pur essendo a distanza, mantiene la parte pratica di assaggio grazie a un kit di degustazione inviato a ogni partecipante.

L'approccio è pratico e collaborativo, non cattedratico. "Vogliamo migliorare conoscenze e stili di taglio e degustazione che già esistono, ragionando in termini di team e fornendo aiuti pratici per migliorare la performance quotidiana nei punti di vendita", conclude Ficarelli. Durante i giorni di Anuga, un importatore nordamericano, per esempio, ha già manifestato l'interesse per 50 giornate formative per la sua rete.

Sviluppo rete in Area 1 dal 10 al 17 ottobre 2025

Penny. apre il suo primo discount a Besano (Va), il 12esimo in provincia, con la classica offerta in area freschi di macelleria, gastronomia con punto caldo e pasticceria

PENNY.
Via XXIV Maggio 46
Besano (Va)
890 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
6 ottobre 2025
Format e location
Primo discount in città, 12esimo nella provincia e 108esimo in Lombardia.
Offerta
In area freschi classica offerta di bake off, macelleria, gastronomia, punto caldo per piatti pronti e specialità locali, e pasticceria fresca.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13 e 15-20. Nel parcheggio sono disponibili 77 posti auto.
Addetti e casse
Impiega otto addetti.

Popeyes accelera lo sviluppo e inaugura il progetto franchising

Popeyes Famous Louisiana Chicken si pone come obiettivo triennale di superare i 50 ristoranti in tutto il Paese con un modello misto di aperture dirette e in affiliazione

Popeyes Famous Louisiana Chicken riassume le tappe del suo percorso di crescita a meno di un anno dal suo debutto in Italia. Come si evince dalla bella grafica qui sotto: inaugurati 10 locali: a fine 2024, i ristoranti a Milano erano due, saliti a quattro nel 2025; aprile 2025: debutto a Bergamo, Gewiss Stadium; maggio: arrivo a Roma, Maximo Shopping Center (il primo in un centro commerciale) e poi, giugno, MondoJuve Shopping Village a Torino. Al locale aperto in via Nomentana a Roma segue l'inaugurazione in via Tiburtina. A ottobre debutto del franchising con l’apertura a Montesilvano, Pescara.

"Il riscontro che abbiamo avuto a Roma Maximo è andato oltre le nostre aspettative -dichiara Davide Gionfriddo, General Manager Popeyes Italia- i consumatori italiani hanno dimostrato di apprezzare sempre di più un modello di ristorazione veloce, accessibile e autentico, capace di distinguersi per la sua proposta unica. Questo ci dà ulteriore spinta a proseguire nel nostro percorso di crescita e a portare il pollo fritto come si deve in quante più città possibili".

Attualmente nei ristoranti Popeyes in Italia lavorano circa 170 persone. Con le aperture previste entro fine 2025, prevede di creare oltre 180 nuovi posti di lavoro, superando i 350 dipendenti a livello nazionale. L’obiettivo triennale è superare i 50 ristoranti in tutto il Paese e impiegare più di 1.000 persone.

A ottobre, a Montesilvano, si registra l’avvio ufficiale del programma di affiliazione in Italia. Con uno storico know-how di oltre 50 anni in qualità di operatori diretti (più del 75% della propria rete internazionale), Popeyes svilupperà la rete combinando ristoranti diretti e affiliati, replicando il modello già consolidato in Spagna: la visione a cinque anni prevede l’ingresso di cinque/dieci partner con accordi che copriranno da 3 a 12 ristoranti ciascuno, a partire da tre locali per garantire solidità operativa. I criteri di selezione includono solidità finanziaria, entusiasmo per il progetto ed esperienza nel settore; ai franchisee è assicurato un supporto continuo, stabile e personalizzato, dalla firma all’apertura e oltre (formazione, scelta della location, marketing e HR).

Rassicurante per la catena americana anche lo scenario delineato da una recente analisi di Deloitte: il mercato italiano del foodservice ha raggiunto 83 miliardi di euro nel 2024 (+2%), con una crescita trainata proprio dalle catene di ristorazione veloce. I QSR in Italia hanno registrato un incremento medio annuo del 13,3% tra 2019 e 2024, quasi il doppio rispetto alla media globale, guadagnando 6,7 punti percentuali di quota di mercato.

Il nuovo hub logistico Conapi Mielizia e l’innovazione per il miele

Mielizia miele
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Conapi Mielizia ha aperto lo scorso 3 ottobre un nuovo hub logistico a Monterenzio (Bo), per crescere con l'efficienza e l'innovazione nel miele.

Conapi Mielizia ha aperto lo scorso 3 ottobre un nuovo hub logistico a Monterenzio (Bo), sede dell'impianto di confezionamento del consorzio, per dare più servizio ai soci e crescere migliorando l'efficienza e sostenendo l'innovazione per il miele.

L'hub logistico di Mielizia e l'innovazione nel miele

Il nuovo hub triplica le capacità di stoccaggio precedenti del Consorzio, passando da 6.000 a 18.000 fusti, grazie a una cella conservatrice a temperatura controllata. La conservazione del miele conferito dai soci è un aspetto sempre più rilevante perché i cambiamenti climatici creano picchi alti e bassi di produzione. Un investimento da 5 milioni di euro che ha anche permesso di rendere più efficiente lo stabilimento produttivo con il fotovoltaico.

Mielizia mieleConapi Mielizia aggrega 600 apicoltori in tutta Italia, con la prospettiva di allargare la base dei soci per crescere nell'export, e vanta soci anche in Spagna e Ungheria. La produzione di miele non pastorizzato di alta qualità si distingue sul mercato ed è presente nella gdo prevalentemente con i brand Mielizia, Cuor di Miele (esclusivo per il canale specializzato bio) e le mdd che valgono il 60% del fatturato del Consorzio.

Mielizia mieleUna gamma d'offerta molto profonda, costantemente rilanciata attraverso continui investimenti nell'innovazione. In particolare la crescita negli anni più recenti è stata spinta dall'ingresso nel biologico, con il miele ma anche con prodotti apistici diversi come pappa reale, polline, frollini, integratori e confetture.

L'innovazione di prodotto, sport, funzionale, gourmet

Mielizia ammicca ai trend di consumo più recenti con una serie di novità di prodotto rivolte agli sportivi e a chi ama trovare più funzioni nello stesso prodotto.

Per quanto riguarda quest'ultimo caso, Mielizia ha lanciato il miele abbinato ai propoli ed eucalipto, tutto con prodotto italiano (anche i propoli sono dei soci apicoltori), il più classico sollievo contro i mali di stagione.

Per gli sportivi la novità si chiama Sport Pocket, due proposte, sempre di miele italiano, abbinato a polline e pappa reale, confezionato per l'attività sportiva in base a sforzi prolungati o sforzi brevi.

Rispetto al trend gourmet, Mielizia propone una scelta basata sul gusto (gentile, armonioso, deciso) e gli abbinamenti al cibo proposti in etichetta.

 

 

 

 

Pietro Coricelli presenta a Anuga il nuovo volto della linea Casa Coricelli

Ad Anuga Coricelli porta l'olio extravergine umbro da filiera controllata con cui vuole conquistare i mercati esteri: focus sugli Usa anche dopo i dazi

A Colonia, tra gli stand di Anuga, Pietro Coricelli riafferma il valore del made in Italy nel mondo con il suo “oro verde”: l’olio extravergine d’oliva. L’azienda umbra presenta il restyling della linea Casa Coricelli, una gamma premium che racconta la filiera italiana e il legame con il territorio, in un’ottica di sostenibilità e tutela dell’olivicoltura nazionale.

Dall'Umbria al mondo

Al centro dell’offerta, l’extravergine tracciato di filiera, frutto del lavoro degli agricoltori italiani, insieme all’olio d’oliva umbro dop, espressione della regione di origine dell’azienda. Un progetto che intende valorizzare la qualità e la trasparenza produttiva, elementi distintivi del marchio.

Sul fronte internazionale, l’export continua a rappresentare un pilastro strategico. L’azienda ha potenziato la struttura commerciale con nuovi export manager, con l’obiettivo di consolidare la presenza nei mercati chiave e ampliare i progetti di sviluppo nei Paesi a maggiore consumo di olio extravergine d’oliva.

Il nuovo mercato dell'olio con i dazi Usa

Resta sotto osservazione il mercato statunitense, influenzato dai dazi introdotti dal presidente Usa Donald Trump. Coricelli mantiene comunque un approccio ottimista: l’impatto del rincaro del 15% può essere in parte assorbito grazie alle recenti oscillazioni dei prezzi di mercato. La nuova campagna olearia sarà decisiva per comprendere le reazioni dei consumatori americani e calibrare le strategie commerciali per il 2026.

Un’alleanza «pre-competitiva» tra gdo e idm? Sì, sulla sostenibilità

Un tema su cui si stanno costruendo visioni e progetti di filiera. Se ne è parlato al Salone della csr con Conad, Coop, Citrus, Oropan e Bain & Company

L’alleanza tra gdo e industria è uno di quei temi da corsi e ricorsi storici, da tavole di discussione ma non propriamente d’azione. Eppure qualcosa si muove e qualche passo avanti si sta facendo, in particolare su temi che impongono per loro stessa natura ragionamenti di filiera. Uno su tutti? La sostenibilità.

Di questo si è parlato al Salone della csr e dell’innovazione sociale 2025 durante la tavola rotonda moderata dalla direttrice di Gdoweek e Mark Up Cristina Lazzati.  A partecipare al confronto sono stati Mauro Lusetti (presidente Conad), Sara Caggiati (direttrice marketing Coop Italia), Lucia Forte (Ad & ceo Oropan), Marianna Palella (founder e brand manager Citrus l’Orto Italiano), Andrea Petronio e Matteo Capellini, rispettivamente senior partner e partner di Bain & Company Italy.

Per riuscire ad essere efficaci e portare dei risultati la sinergia tra industria e distribuzione in tema di sostenibilità è obbligatoria”, puntualizza subito Petronio. “Molti elementi chiave dell’impatto ambientale e sociale stanno infatti a monte della catena, quindi un distributore non può che agire collaborando con il produttore”, gli fa eco Capellini, sottolineando come la costante ascesa della marca privata, elemento attraverso cui la gdo forgia la propria brand identity, spinga l’industria ad alzare l’asticella a propria volta, in un nuovo circolo virtuoso della qualità. “Tutte le parti in causa devono parlare non solo di prezzo ma anche di decarbonizzazione e temi green: questo è un lavoro di lungo termine, ma che rappresenterà sicuramente un vantaggio competitivo per chi riuscirà a farlo”, conclude Capellini.

Il 35% delle vendite Conad viene dal prodotto a marchio, che deriva da accordi con fornitori con i quali abbiamo una carta della sostenibilità condivisa: non solo una sottoscrizione teorica, li abbiamo anche aiutati offrendo loro strumenti per fare impresa più sostenibile. Questo significa fare grandi investimenti, gestendo la transizione con responsabilità condivisa”, spiega Lusetti: “Dal packaging alla selezione delle materie prime: su temi come questi la collaborazione con l’idm è essenziale. Noi abbiamo una relazione privilegiata con il consumatore e se lo teniamo come riferimento si riescono a trovare punti di contatto con l'industria, in quelle che possiamo chiamare attività pre-competitive. C’è ad esempio GS1 come tavolo che ci unisce tutti”.
Un tema, quello della sostenibilità, che secondo Lusetti oggi sta acquisendo più concretezza, ma che è al contempo messo a rischio dalla nuova situazione geopolitica globale. “Bisogna – invece - mantenere visione e bussola salde in proposito, perché di pianeta ne abbiamo uno. Le parole chiave sono: misurare e informare.

La private label è sicuramente una leva strategica dell’impegno Coop sulla sostenibilità, che è peraltro molto importante comunicare in modo chiaro e semplice. Ai fornitori chiediamo progettualità comuni e condivise su questo terreno, ma oltre al lavoro sulla mdd portiamo avanti un dialogo quotidiano e iniziative specifiche con l’industria. Penso a quanto fatto con LifeGate e Findus, o alla possibilità offerta a tutti - attraverso Oxfam - di fare formazione manageriale in tema di parità di genere”, racconta Caggiati.

Scalare economicamente mantenendo una logica di sostenibilità ed impatto sociale? Sì può fare e lo sta facendo Citrus, l’Orto Italiano, Società Benefit fondata da Marianna Palella proprio con l’idea di far uscire il settore ortofrutticolo dalla guerra dei prezzi e posizionarlo oltre la commodity. Citrus, che ha portato branding e racconto pop tra limoni e mele, ha intessuto collaborazioni di filiera molto ampie e verticali dal campo alla tavola. Il segreto per riuscirci? “La coprogettazione, che supera l’idea di sponsorizzazione o co-branding, per realizzare iniziative basate su una reale condivisione di intenti e in linea con i piani strategici delle aziende. È importante anche imparare a comunicare al consumatore dopo le iniziative, rendicontando i risultati con trasparenza”, sottolinea Palella.

Oropan (tra le prime 5 aziende italiane nei prodotti da forno della panificazione ndr) ha scelto di essere un’azienda rigenerativa e di lavorare su valorizzazione delle persone, riduzione dell’impatto ambientale e salvaguardia delle risorse, restituendo altresì valore al territorio”, dichiara Forte: “Per noi la sostenibilità guida tutta la struttura del modello di business, grazie anche a una governance evoluta, moderna e partecipata. Puntiamo alla carbon neutrality entro il 2029 e possediamo già oggi 16 certificazioni di qualità e sostenibilità di prodotto. Per noi la relazione con la distribuzione è un vero e proprio elemento strategico, perché la sostenibilità va raccontata e spiegata al consumatore a scaffale. Da anni intessiamo un dialogo con la gdo per un percorso di crescita sostenibile condiviso. Da transazionale a trasformazionale: così il rapporto tra industria e gdo deve evolvere”.

Sviluppo rete Non food dal 10 al 17 ottobre 2025

Action debutta a Bisignano (Cs), mentre Dm si consolida a Bolzano con il quinto store nella provincia. Scarpe&Scarpe apre il suo primo negozio a Ferrara

ACTION
Corso Italia
Bisignano (Cs)
848 mq
Action

Data di apertura
6 ottobre 2025
Format e location
Primo negozio in città per l’insegna, secondo in provincia.
Offerta
Conta in assortimento 6.000 referenze in 14 categorie.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 20 addetti.

DM
Piazza Alto Adige
Bolzano
454 mq
dm drogerie markt

Data di apertura
15 ottobre 2025
Format e location
Si tratta del quinto punto di vendita a Bolzano, all’interno del nuovo quartiere commerciale WaltherPark.
Offerta
In assortimento circa 15.000 referenze e oltre 600 marche.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-19.30. Tra i servizi: i punti di ritiro dm, ossia un sistema di locker self-service che permette di ritirare gli ordini online in autonomia, evitando le attese in cassa.
Addetti e casse
Non disponibile.

SCARPE&SCARPE
Via Diamantina 3
Ferrara
1.500 mq
Scarpe&Scarpe

Data di apertura
6 ottobre 2025
Format e location
Primo store in città, all’interno del centro commerciale Il Diamante. Oltre alle consuete aree dedicate alle calzature uomo, donna e bambino, si distingue anche una grande area sportiva di circa 450 mq con un innovativo concept di shop-in-shop.
Offerta
Classica offerta di calzature e accessori.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20.
Addetti e casse
Attive due casse.

Il nuovo polo logistico di Pac2000A Conad in Calabria

Il polo logistico di Montalto Uffugo (Cs) coprirà le esigenze della rete distributive della Calabria e dispone di soluzioni tecnologiche all'avanguardia

Nasce a Montalto Uffugo (Cs) il nuovo polo logistico di Pac 2000A Conad,  frutto della collaborazione con l’Università della Calabria e, in particolare, con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale.

Questa infrastruttura non migliora solo l’efficienza distributiva, ma genera nuove opportunità occupazionali, valorizza le competenze locali e sostiene lo sviluppo economico e sociale della Calabria. Puntiamo a coniugare innovazione tecnologica e sostenibilità con un impegno concreto verso le persone e le comunità che serviamo” dichiara Danilo Toppetti, amministratore delegato di Pac 2000A Conad.

Le caratteristiche del polo

La struttura si trova nei pressi dell’Autostrada A2 del Mediterraneo ed è stata progettata per servire in maniera sinergica l'intera rete distributiva della Calabria. Si sviluppa su 61.000 metri quadrati coperti e integra tutte le principali aree di prodotto: Grocery, Freschi, Freschissimi, Ortofrutta e Carni. Dispone di 79 baie di carico e scarico e di una capacità di stoccaggio di 45.000 pallet, unità su cui vengono impilate le merci per facilitarne la movimentazione e lo stoccaggio, e 19.000 referenze. Grazie a questa configurazione, il centro movimenta 41 milioni di colli all’anno, con un flusso operativo coordinato da sistemi di automazione avanzati che ottimizzano tutte le fasi della catena logistica.

"Questa infrastruttura incarna la nostra visione industriale: un modello di sviluppo efficiente, responsabile e orientato al futuro, che combina competitività, innovazione e impatto positivo sul territorio" dice Francesco Cicognola, direttore generale di Pac 2000A Conad.

Gdoweekly #138. Amazon Haul. Da Esselunga, Old Wild West. I video da Anuga

Amazon Haul, la convenienza in Italia. Old Wild West in Esselunga. Food & beverage, i video da Anuga. La strategia di Expert. Euronics lancia la pl Higo

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Ristorazione e turismo, Roma e Milano svettano in classifica

immagine generata da intelligenza artificiale
La spesa dei turisti italiani e stranieri in ristorazione ha superato nel 2024 i 23 miliardi generando 11 miliardi di valore aggiunto in 3.300 comuni turistici

La ristorazione italiana è per importanza la seconda fonte di generazione del valore aggiunto del settore turistico, dopo gli hotel e la ricettività extra-alberghiera e l'utilizzo delle seconde case. È il primo dato che vogliamo mettere in esergo, tratto dallo studio Il potere turistico della ristorazione, realizzato da Sociometrica per Fipe-Confcommercio. Secondo il Rapporto, nel 2024 la spesa dei turisti italiani e stranieri in servizi di ristorazione ha superato i 23 miliardi di euro generando 11 miliardi di valore aggiunto in quasi 3.300 comuni turistici italiani, con una concentrazione rilevante nelle grandi città d’arte (Roma, Venezia, Firenze) ma con una diffusione capillare in tutte le aree del Paese, dalle destinazioni balneari a quelle montane. Anche nella componente ristorativa il turismo internazionale gioca un ruolo decisivo: nei primi dieci comuni turistici genera oltre il 67% del valore aggiunto complessivo.

Si deve anche tener presente la forte concentrazione del turismo in Italia, con tutte le distorsioni che questo fenomeno comporta: le prime 200 destinazioni turistiche, se si considera l’indicatore principale delle presenze alberghiere ed extra-alberghiere, concentrano oltre l’85% delle presenze. Questo dato non è da considerarsi statico, ma in continua evoluzione, e può cambiare di anno in anno, a misura che il fenomeno turistico si allarghi e s’intensifichi in un numero maggiore di comuni. Lo studio Fipe suggerisce di immaginare l’incidenza del turismo nel paese come una piramide con una base molto ampia, a cui contribuiscono centinaia di comuni, e un vertice più stretto con le maggiori 200 destinazioni. Pochi sono, comunque, i paesi turistici nel mondo che possono vantare un così alto numero di comuni turistici. Spesso la concentrazione è molto più alta di quella italiana. A proposito di distorsioni, è assai rumorosa l'assenza nella classifica di due regioni: Basilicata e Molise, almeno considerando solo le prime 50 destinazioni. Il caso della Basilicata è emblematico: Matera, Capitale Europea della Cultura nel 2019, nonostante la fama internazionale e il boom mediatico degli ultimi anni, non è riuscita a tradurre questa notorietà in un adeguato volume di presenze turistiche e valore aggiunto nella ristorazione. Questo fenomeno evidenzia un problema strutturale legato probabilmente all'accessibilità e alla permanenza media dei visitatori, che spesso visitano Matera come tappa di un giorno all'interno di itinerari più ampi in Puglia e nella stessa Basilicata.

Se ci dimenticassimo di considerare il contributo che il business internazionale, la moda, il design, l'architettura, ma anche la ristorazione, danno per generare il turismo milanese e lombardo, sarebbe francamente incredibile la posizione così alta in classifica che Milano detiene:

Il valore aggiunto totale del settore turistico ammonta (2024) a 117.122 milioni di euro: la ristorazione ne produce, appunto, quasi 11 (10.970 milioni) contribuendo, con il 9,37% ben più dei trasporti (8,5%) nel loro complesso (ferroviario, stradale, marittimo e aereo).

 

 

La cucina italiana viene definita "formidabile strumento di soft power globale", grazie a una rete di oltre 90.000 ristoranti italiani nel mondo, che rafforzano l’immagine del Paese e spesso stimolano il desiderio di visitarlo. Un’attenzione speciale è dedicata anche ai bar italiani, parte integrante dell’esperienza turistica.

"La ristorazione valorizza le economie locali ed è un patrimonio, anche immateriale, che accompagna ogni esperienza turistica –sottolinea Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe-Confcommercio . Non è, dunque, solo valore economico, ma cultura e identità attraverso cui raccontare il Paese, le destinazioni e la nostra vocazione all’ospitalità. È un settore che contribuisce in modo determinante alla competitività del turismo italiano e alla promozione del brand Italia nel mondo. Per questo servono politiche che riconoscano il ruolo della ristorazione nel turismo secondo un approccio di filiera in grado di aumentare il potenziale della nostra offerta".

I turisti italiani generano il 52,5% del valore aggiunto nella ristorazione turistica, con 4,36 miliardi di euro; i turisti stranieri generano il 47,5% con quasi 4 miliardi di euro (3.941,20 milioni di euro). Il confronto è molto interessante perché tra i due valori non c'è una differenza abissale (solo 5 punti percentuali) e ciò dimostra ancor più fortemente il ruolo che i turisti stranieri possono giocare in prospettiva nello sviluppo della ristorazione.

Sviluppo rete in Area 4 dal 3 al 10 ottobre 2025

Cresce la rete di prossimità Decò Market (Multicedi-VéGé) con un'apertura a Canosa di Puglia (Bt). Eurospin si consolida a san Giorgio a Cremano (Na) con un discount fedele alla tipica immagine dell'insegna

DECÒ MARKET
Via Col. Gerardo Chiancone 39
Canosa di Puglia (Bt)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
23 settembre 2025
Format e location
Fedele alla tradizionale formula di prossimità.
Offerta
L’assortimento rispecchia la consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 7.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPIN
Via Manzoni 263
San Giorgio a Cremano (Na)
Eurospin

Data di apertura
3 ottobre 2025
Format e location
Si allinea all’immagine dell’insegna.
Offerta
Migliaia di referenze in assortimento sia food che non food.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Ergon replica a Ragusa il format Eurospar più evoluto (Gallery)

Lo storico supermercato Eurospar di Ragusa si rinnova in linea con la formula di ultima generazione. Nuova la cantina a temperatura controllata. D'impatto la comunicazione realizzata anche attraverso immagini retroilluminate a tetto

Ergon ha recentemente lanciato un concept store più moderno per i suoi store in Sicilia, e continua a rafforzare la sua rete puntando su ambientazioni ormai distintive. Il gruppo ha inaugurato un punto di vendita Eurospar a Ragusa, in via Ettore Fieramosca 230.

"Oggi riapriamo le porte di un Eurospar totalmente rinnovato nel look e nella sostanza – afferma Concetta Lomagno, responsabile dell'area marketing di ErgonIn un quarto di secolo questo punto di vendita è diventato parte della vita della comunità, un luogo di fiducia e vicinanza, che abbiamo caratterizzato anche con richiami chiari al territorio, dal nostro barocco monumentale ai carrubi che caratterizzano le nostre campagne. Ripartiamo con lo stesso entusiasmo del primo giorno e con la promessa di continuare a migliorarci, per offrire sempre il meglio a chi ci sceglie ogni giorno.”

Lo store

In questo store, appena ristrutturato, Ergon ha introdotto tutte le novità già sperimentate nel punto di vendita di Marina di Ragusa, già raccontato su Gdoweek. Le immagini retroilluminate a tetto caratterizzano ogni reparto e si associano idealmente alla categoria di riferimento, facilitando il percorso di spesa. I reparti sono stati ampliati e specializzati. Anche qui è stata introdotta l’orteria, ormai reparto collaudato per Ergon e per molte insegne della distribuzione moderna, con un'offerta di frutta e verdura fresche pronte al consumo.

Sono stati rinnovati del tutto anche i reparti panetteria, macelleria, gastronomia, pescheria con attrezzature più moderne anche in un'ottica di risparmio energetico. Nuova la cantina a temperatura controllata, una vera e propria enoteca che custodisce etichette di vino di prestigio e territoriali, conservate nelle condizioni ottimali per essere degustate al meglio. Accanto a questi reparti, trova posto la nuova area Siedi e gusta, uno spazio dedicato al ristoro. "La ristrutturazione -spiegano da Ergon- porta con sé anche una nuova immagine: spazi più luminosi, linee moderne, colori e materiali che comunicano freschezza e contemporaneità, senza perdere l’atmosfera accogliente e familiare che da sempre contraddistingue l’insegna."

A completare l’offerta, un assortimento sempre più ampio e trasversale: dalle linee S-Budget fino ai prodotti premium, ogni cliente può trovare soluzioni adatte al proprio stile di vita, ai gusti, alle esigenze e al proprio budget, senza rinunce.

Yves Rocher amplia l’offerta per la cura della pelle

Con Glow Énergie Yves Rocher propone una linea per la cura della pelle antinvecchiamento, accompagnata da una campagna di comunicazione mirata

Yves Rocher amplia l’offerta per la cura della pelle con Glow Énergie, la nuova linea per la formulata con nasturzio arancione e vitamina C. L’obiettivo è quello di difendere la pelle dallo stress ossidativo, tra i principali responsabili dei primi segni del tempo, e restituirle energia e luminosità. Gruppo familiare francese di origini bretoni, Yves Rocher è oggi presente in oltre 90 Paesi con una community globale di più di 20 milioni di clienti.

Comunicazione mirata su 25-35enni

Per il lancio, il brand francese ha costruito un progetto di comunicazione pensato per dialogare con la generazione dei 25-35enni, senza però escludere altre fasce di età. Una strategia che “ha unito grandi influencer e creator emergenti -spiega Barbara Archinà, brand communication & media cluster manager di Yves Rocher- per parlare in modo autentico al nostro pubblico, costruendo una community ispirata e partecipe”.

La campagna digitale ha già raggiunto oltre 12 milioni di utenti attraverso macro-influencer, TikToker e content creator. Grazie a un uso mirato degli hashtag su Instagram e TikTok, la stima è di superare le 16 milioni di visualizzazioni nel primo mese, con un engagement medio superiore al 4%, in linea con i principali benchmark del settore.

Durante la Milano Beauty Week, Yves Rocher ha animato diverse attività esperienziali: diagnosi della pelle, giochi interattivi e test prodotto. È inoltre in programma un evento esclusivo dedicato a 25 influencer, con percorsi wellness e masterclass focalizzate sulla nuova linea Glow.

Altre iniziative instore

Il progetto si estenderà anche nei punti di vendita, con un tour in 50 store tra animazioni, dimostrazioni skincare dal vivo e momenti ludici pensati per il pubblico.

Just Play entra in Germania con tre shop in shop da Galeria

Just Play debutta in Germania all'interno del department store Galeria con tre shop in shop in altrettante città. Programmate anche tre aperture in Italia

Nuove aperture consolidano la presenza di Just Play, l’insegna retail di 3A Brands che, dopo il debutto internazionale in Grecia, continua a crescere a livello internazionale. Il brand, dedicato allo streetwear e sportswear per bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, prosegue il piano di sviluppo sia in Italia che all'estero dove il marchio conquista nuove fette di mercato. L'insegna entra infatti nel department store tedesco Galeria con tre shop in shop che saranno realizzati nelle sedi di Francoforte, Amburgo Mönckebergstraße e Bonn. Si tratta di un vero e proprio debutto in Germania dove il brand non era ancora presente.

Le nuove aperture in Germania

Con oltre 83 store in 70 città e 185 milioni di visitatori annui, Galeria rappresenta una delle principali destinazioni di shopping in Germania, con un’offerta che integra retail fisico, food e marketplace online e una selezione di oltre 1.500 marchi.

Gli spazi firmati Just Play, con una superficie di circa 120 mq, proporranno un concept focalizzato su lifestyle e sportswear per le nuove generazioni, con un layout immersivo e un assortimento selezionato dei marchi più amati dai giovani, tra cui Nike, Jordan, Converse e Lacoste.

La rete Just Play

Al momento, gli store attivi sono oltre 30 tra Italia ed Europa. Nel nostro Paese, Just Play continuerà a crescere con nuove aperture già programmate ad Avellino, Reggio Calabria e Terracina, previste entro la fine di ottobre.

La filosofia del brand

Nato in Italia e sviluppato da 3A, azienda specializzata nella distribuzione di brand internazionali del mondo sportswear e fashion, Just Play si è posizionato nel segmento kids e teen, proponendo un concept store facilmente replicabile, già raccontato su Gdoweek, e un assortimento orientato a sreetwear, sportswear e lifestyle.

Euronics presenta la nuova linea Higo nel settore Ped

I prodotti Higo, la nuova private label di Euronics, sono già disponibili nei 425 punti vendita Euronics, Comet e Sme, oltre che sul sito di Higo

Euronics Italia ha scelto il mercato del Ped (Piccolo elettrodomestico) per varare la nuova gamma di private label a marchio Higo, per due principali motivi: è un reparto in forte crescita sul piano della domanda (+6,5% nel 2025 rispetto al 2024) e permette una penetrazione a livello di acquisti al dettaglio più frequente e resiliente con un posizionamento di prezzo sulla fascia medio/medio-bassa. Massimiliano Iovino, direttore generale Euronics, aggiunge due dettagli importanti: "Abbiamo notato ormai da tempo che nel nostro settore la marca è sempre meno importante come criterio prioritario e assoluto nelle scelte d'acquisto, ad eccezione di alcuni love brand o marchi forti nella telefonia, nell'elettronica di consumo o nel condizionamento. Inoltre, un marchio di private label ben distinto e connotato ci permette sinergie sul piano della comunicazione e della promozione" La nuova linea Higo, presentata oggi nello Spazio Sonia Factory a Milano, si articola in 13 prodotti che offrono una selezione di piccoli elettrodomestici da cucina, fra i quali friggitrici ad aria, bilance digitale da cucina, tostapane, bollitore, spremiagrumi, griglia, frullatori, sbattitore e tritatutto. I prodotti sono pensati per semplificare la vita di tutti i giorni e sono supportati da un servizio post-vendita premium che prevede tre anni di garanzia, call center dedicato, ritiro e consegna gratuiti e copertura assicurativa sui prodotti.

Higo è nata per rendere qualità e design accessibili, perché crediamo sia essenziale tornare a soddisfare i bisogni concreti dei nostri clienti –aggiunge Massimiliano Iovino–. Con questa private label vogliamo rafforzare il nostro ruolo di protagonisti nell’elettronica di consumo, aprendo la strada a nuove opportunità di innovazione e vicinanza ai clienti”.

Il Ped è un mercato da 2,1 miliardi di euro al consumo e si articola in 3 settori: cura casa (806 milioni di euro, +4%), cucina (757 milioni, +10%) e cura persona (563 milioni, +6%). Il settore cucina si divide a sua volta in 5 categorie: macchine per caffè (30,4%), preparazione alimentare (22,6%), friggitrici (19%), fornetti (5,2%) e altre categorie (23%). (La fonte dei dati è Gfk). Anche la ricerca commissionata da Euronics a YouGov su un campione di 1.022 persone conferma che 9 clienti su 10 includono private label nei loro acquisti e 1 su 2 lo fa sempre o la maggior parte delle volte che fa la spesa. Fra le categorie di prodotti acquistati, l'elettronica di consumo non è certo in cima alla classifica: l'incidenza di acquisto è solo del 6% contro il 75% dei prodotti alimentari e il 54% dei prodotti per la pulizia della casa. Quel 6% sale a 11% considerando solo la fascia degli acquirenti giovani (25-34 anni).

 

 

 

 

 

La ricerca condotta da YouGov ha evidenziato anche che la grande maggioranza acquista già prodotti a marchio del distributore e che, oltre al prezzo, cresce la richiesta di qualità, garanzie e affidabilità. Anche nel settore tecnologico sei persone su dieci si dichiarano pronte a scegliere una private label, a patto di sentirsi rassicurate dal valore del brand. In questo contesto Euronics Italia parte da una posizione di forza, con una brand awareness pari a 82%.

Il lancio della nuova PL è accompagnato da una campagna multicanale che parte con uno spot TV da 30’’ firmato dall’agenzia Hagam esserincomunicazione e pianificato da Dentsu. Con tono leggero e ironico, racconta la filosofia del brand: per far bene le cose buone di sempre non servono funzioni straordinarie. I prodotti Higo sono già disponibili nei 425 punti vendita Euronics, Comet e Sme, oltre che sul sito di Higo.

Sviluppo rete in Area 3 dal 3 al 10 ottobre 2025

Multicedi (VéGé) amplia la presenza dell'insegna Decò Superfreddo, specializzata in prodotti congelati e surgelati, a Cassino (Fr). Lild arriva a Montecatini Terme (Pt) con il suo classico format

DECÒ SUPERFREDDO
Via Vincenzo Bellini 32
Cassino (Fr)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
18 settembre 2025
Format e location
Fedele alla classica immagine.
Offerta
In assortimento prodotti congelati e surgelati, sfusi e confezionati, di marca e a marchio Decò.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Attiva una cassa.

LIDL
Via Camporcioni 11
Montecatini Terme (Pt)
1.400 mq
Lidl

Data di apertura
2 ottobre 2025
Format e location
Lo store è frutto di un progetto di rigenerazione urbana che ha trasformato, senza consumo di nuovo suolo, un ex concessionario di auto in un edificio di nuova generazione e a basso impatto ambientale.
Offerta
In linea con la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20.30. Il parcheggio, che supera i 140 posti auto, può contare su una colonnina di ricarica a due postazioni per i veicoli elettrici.
Addetti e casse
Inseriti in organico 14 addetti.

Aldi partecipa alle Settimane Fairtrade per un commercio equo

Si rinnova l'impegno di Aldi per la promozione di un commercio equo e solidale. Per il quinto anno, il discounter partecipa alle Settimane Fairtrade

Per il quinto anno consecutivo, Aldi rinnova la collaborazione con le Settimane Fairtrade, l’iniziativa che sostiene un commercio più equo e responsabile, proponendo prodotti di alta qualità realizzati nel rispetto delle persone nei paesi di origine e del pianeta. Questa azione rientra in un più ampio progetto etico e sostenibile di Aldi. Infatti, Oggi per domani è la strategia di Corporate Responsibility, nata per garantire uno sviluppo sostenibile per l’ambiente e per la società del futuro. “Ogni prodotto Fairtrade che offriamo nei nostri negozi è il frutto di una filiera equa e trasparente, che valorizza le comunità agricole locali e garantisce qualità e sostenibilità ai nostri clienti. Crediamo che fare la scelta giusta possa e debba essere un gesto semplice e quotidiano” afferma Michael Gscheidlinger, country managing director di Aldi Italia.

I prodotti

Quest'anno, dal 13 al 26 ottobre, negli store Aldi i clienti troveranno i prodotti con il marchio etico tra cui le tavolette di cioccolato Moser Roth (disponibili nelle varianti al latte, fondente 85%, fondente 70%, vaniglia - Bourbon), il cioccolato Moser Roth (disponibile nelle varianti cacao del Perù al 64%, cacao della Repubblica Dominicana al 70%, dell’Uganda all’80% e dell’Ecuador al 74%), banane biologiche BIO, zucchero di canna della linea Happy Harvest nelle versioni grosso e fine, rose Fairtrade e le tavolette di cioccolato Choceur al latte e alla nocciola. I prodotti si troveranno sugli scaffali anche nel corso dell'anno.

Consilia e Consorzio SUN (Selex) promuovono la pesca sostenibile

Il brand mdd Consilia sosterrà le Settimane della Pesca Sostenibile con azioni mirate all'interno degli store e sui propri canali social

Il rispetto per l'ambiente, l'impegno per iniziative solidali sono tra i punti chiave della filosofia di Consilia, la mdd del Consorzio SUN (Selex) come dimostrano numerose attività in questo ambito: i packaging green lanciati nel 2024, le azioni a sostegno del Banco Alimentare, i prodotti a basso impatto ambientale.

La più recente è la partecipazione alle Settimane della Pesca Sostenibile, l’iniziativa promossa da MSC – Marine Stewardship Council per sensibilizzare i consumatori sull’importanza di una pesca responsabile sostenibile e della salvaguardia delle risorse marine. “Dal 2021 sosteniamo con convinzione le Settimane della Pesca Sostenibile, perché crediamo che solo con scelte condivise lungo tutta la filiera sia possibile garantire un futuro più blu per il nostro mare" dice Michela Bonetti, responsabile marketing Consilia.

In occasione dell’edizione 2025, Consilia ha realizzato una pagina dedicata sul proprio sito
ufficiale (prodotticonsilia.it/pesca-certificata), dove i consumatori possono trovare contenuti
informativi e una selezione di ricette create con i prodotti Consilia certificati MSC, pensate per valorizzare gusto e sostenibilità a tavola. "Con la nuova pagina web e le ricette dedicate vogliamo accompagnare i consumatori in un percorso concreto verso acquisti responsabili e piatti sostenibili” ha aggiunto Bonetti.

La partecipazione di Consilia si inserisce in un contesto più ampio che vede coinvolti oltre venti brand e retailer in Italia, per celebrare i 10 anni di MSC nel nostro Paese e per promuovere un cambiamento reale nelle abitudini di consumo.

La comunicazione

Per promuove queste azioni, Consilia prevede la presenza negli store della rete di materiali dedicati e attività di comunicazione mirate. Invece, sui canali digitali ufficiali del brand sarà veicolato il messaggio della campagna: “Scegliendo prodotti con il marchio blu, peschi bene anche tu”.

Il marchio Consilia

La linea Consilia comprende un assortimento di oltre 2.000 prodotti, recentemente arricchito anche di nuove referenze petfood, come raccontato su Gdoweek, che spaziano dagli alimentari freschi e confezionati (colazione, primi, secondi, contorni, ecc.) ai prodotti per la casa, per la cura della persona e per gli animali domestici.

Expert: tecnologia, AI e fattore umano al centro della tre giorni a Bologna

La tecnologia serve ma necessita della connessione umana. Su questi punti chiave si è articolato l'evento che Expert ha organizzato a Bologna

La tecnologia serve, è utile e funzionale al nostro futuro, ma il fattore umano, la connessione tra persone resta un aspetto necessario. Se n'è discusso nel corso della tre giorni che Expert ha organizzato all'Unipol Arena di Bologna.

La convention

Relazione, innovazione, centralità della persona nell’epoca dell’AI al centro della convention che ha aperto i lavori, durante la quale sono emersi alcuni temi chiave come ascolto, fiducia, adattabilità, coraggio. Attorno a questi key point si è articolato il dialogo condotto da Alberto Mattiello, business futurist ed esperto di nuove tecnologie, il quale ha ribadito che “ChatGPT non è lì per darti la risposta, è lì per assecondare quello che è la tua idea, e tu devi saper rielaborare quello che l’AI ti suggerisce”. A seguire le riflessioni di alcuni ospiti, non tutti legati al mondo dell’elettronica di consumo tra cui Massimo Folador, esperto in monachesimo benedettino, l'ex arbitro Nicola Rizzoli, che ha raccontato le dinamiche delle relazioni all’interno di una performance complessa come una partita di calcio sottolineando la centralità della capacità di prendere decisioni in autonomia, qualità oggi ancor più essenziale nell’era della tecnologia. Spazio anche al settore musicale con l'intervento di Fabio Rovazzi, che si è invece concentrato sull'importanza di saper comunicare tra persone con linguaggi e velocità diversi.

Le riflessioni del management di Expert

Sul palco anche i manager di Expert. In primis il direttore generale Roberto Omati, che ha citato l’ultimo rapporto Nielsen-IQ. “Fatto cento il potenziale del valore delle vendite dei clienti che entrano in negozio -ha detto Omati- i nostri venditori riescono a convertire in vendite il 75% di questo importo. Tenete conto che nel medesimo report la migliore insegna concorrente non riesce a fare meglio del 53%. Dobbiamo preservare questo nostro DNA, la competenza, la capacità di ascolto e di relazione e l'imprenditorialità di ogni
singolo componente della nostra comunità. Nel retail il presidio fisico e umano vicino ai clienti è indispensabile nel presente e lo sarà ancora di più nel futuro”.

Il presidente Enrico Somma ha evidenziato come “nel retail tradizionale l'indicatore di successo è spesso valutato dalla redditività per metro quadro. Per noi invece la vera misura è il valore delle competenze per metro quadro, non il numero di addetti per metro quadro, ma proprio la loro competenza. L'intelligenza artificiale ci aiuta a scegliere, ma il cuore della scelta resta umano. La fiducia nel consiglio dell'esperto che ci guida tra mille possibilità, resta centrale." La direttrice marketing Barbara Donelli ha aggiunto: “La verità è che chi ci conosce entra nei nostri punti di vendita e lì vede realizzarsi una magia; quella magia che abbiamo chiamato in questa convention Human Connection, perché lì trova persone che ascoltano, che spiegano ad altre persone che hanno bisogni quali possono essere le soluzioni, che raccontano quella tecnologia che non si vede ma è già dentro tutti i device, tutti gli elettrodomestici e sta cambiando le nostre vite."

I risultati di Expert

Nel corso dell'evento sono emersi anche i risultati economici del gruppo in Italia: 850 negozi sul territorio, distribuita nella prossimità urbana di tutte le province italiane; un fatturato di 1,2 miliardi di euro nel 2024 (in crescita del 2,1% rispetto al 2023) che sviluppa praticamente la totalità del suo giro d'affari nei negozi tradizionali, con le vendite online che crescono fino a raggiungere oltre un quarto del mercato stesso.

Expert Park

Nei tre giorni circa 2000 esperti hanno potuto partecipare a training di formazione da 30 minuti, condotti da 60 partner dell’industria, ognuno impegnato a raccontare l’innovazione che risiede dentro ai loro prodotti, mettendo dunque gli addetti vendita nelle condizioni di trasferire queste informazioni ai clienti, raccontandola consapevolmente a seconda dell’interlocutore, dal giovane della GenZ al boomer che è cresciuto prima dell’AI, nei grandi centri commerciali urbani come nei negozi di prossimità della provincia italiana.

La connessione umana

L'idea della “connessione umana” non si è fermata ai tre giorni di evento ma ha coinvolto tutta la popolazione aziendale di Expert grazie alla piattaforma online, in una serie di iniziative che hanno stimolato la relazione e la capacità di “giocare” con le nuove tecnologie e in particolare con l’Intelligenza Artificiale.
È il caso del contest che ha invitato i quasi tremila dipendi di Expert a realizzare con l’AI un’opera di street art ispirata dal concetto Human Connection; tra le centinaia di contributi caricati sono state votate le cinque opere presentate in diretta alla convention e, in diretta, è stata votata la migliore.

Sviluppo rete in Area 2 dal 3 al 10 ottobre 2025

Conad Nord Ovest sceglie Pianoro (Bo) per ampliare la presenza in Emilia Romagna. Lo store dispone di piatti ready to cook in pescheria e macelleria e ricette ready to eat in gastronomia, dotata di cucina interna

CONAD
Via Nazionale 151
Pianoro (Bo)
1.200 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
6 ottobre 2025
Format e location
Rispecchia il classico format
Offerta
In ortofrutta anche referenze a km 0 e biologiche, e una sezione per piante e fiori. La pescheria, a libero servizio, e macelleria assistita dispongono di piatti pronti da cuocere, mentre la gastronomia si distingue per la cucina interna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-19. Tra i servizi: wi-fi gratuito, ricariche telefoniche, possibilità di utilizzare buoni pasto e buoni celiachia. È inoltre consentito l’accesso agli animali, attraverso l’utilizzo degli appositi carrelli per piccole taglie.
Addetti e casse
Impiega 30 addetti, di cui 25 nuove assunzioni.

Old Wild West entra nell’assortimento di Esselunga

Old Wild West entra nei volantini promozionali Esselunga
Old Wild West, brand storico di gruppo Cigierre, porta il controfiletto e l’entrecôte argentini sugli scaffali di tutti i superstore Esselunga

L'ingresso dei prodotti Old Wild West, insegna storica (debuttò nel 2002) di gruppo Cigierre, in Esselunga rappresenta un traguardo importante non solo nello sviluppo del gruppo di Tavagnacco (Ud), ma anche a livello settoriale: non si conoscono, o non sono frequenti, questi cross-over tra Gdo e fast/casual dining. Per la precisione, il controfiletto e l’entrecôte argentini sono disponibili sugli scaffali dei superstore Esselunga. La partnership, partita ad aprile su un campione di punti di vendita Esselunga, è stata estesa all’intera rete di superstore a settembre. Entro fine 2025 i prodotti a marchio Old Wild West entreranno a far parte anche del volantino promozionale Esselunga, garantendo una comunicazione capillare ai clienti della catena.

Essere presente per la prima volta sugli scaffali di una catena della grande distribuzione rappresenta per noi un’opportunità importante –commenta Marco Di Giusto, ceo di Cigierre-. Esselunga è sinonimo di qualità, attenzione alla filiera e cura del dettaglio: valori che condividiamo e che da sempre guidano la nostra proposta anche nei ristoranti Old Wild West. Questa partnership è per noi un passo strategico che apre nuove prospettive di crescita per il brand”.

Cigierre-Compagnia Generale Ristorazione SpA è nata nel 1995 a Udine con l’obiettivo di creare, sperimentare e gestire nuovi format di ristorazione. Oggi, 30 anni dopo, è numero uno in Italia nel casual dining e nello sviluppo e gestione di ristoranti tematici con oltre 370 locali fra Italia ed estero. Cigierre Spa è proprietaria dei format Old Wild West, America Graffiti, Wiener Haus, Pizzikotto, Shi’s e Smashie. I ristoranti Cigierre hanno servito nel solo 2024 oltre 30 milioni di clienti.

Da Citterio i salumi per crescere all’estero #Anuga25

Ad Anuga Giuseppe Citterio presenta le novità pensate per spingere i salumi italiani nei mercati internazionali

Ad Anuga, Citterio punta a rafforzare la propria presenza fuori dall’Italia con nuovi prodotti nel mondo dei salumi made in Italy pensati per i mercati esteri. "Quest’anno presentiamo una serie di innovazioni per l’internazionale -spiega Alessandro Riva, direttore marketing di Giuseppe Citterio-. Abbiamo ampliato la gamma 1878 con l’ultimo Dop, il prosciutto toscano, che si affianca a Parma e San Daniele".

Francia, poi Slovenia, Svezia, Austria e Germania

La linea 1878, lanciata in Francia due anni fa, ha dato risultati soddisfacenti e ora viene estesa a Slovenia, Svezia, Austria e Germania, per essere più presenti nei principali Paesi europei. Il prosciutto toscano Dop viene proposto in una confezione termoformata da 80 grammi. "È un prodotto -spiega il direttore marketing- su cui crediamo molto e su cui stiamo investendo per farlo conoscere in chiave internazionale".

Tradizione e innovazione

Ad Anuga debutta anche la nuova linea Citterio Giuseppe, che riprende l’immagine del fondatore e propone le specialità più rappresentative dell’azienda in vaschette rettangolari o ovali. "Sarà presente soprattutto nei distributori italiani di fascia alta e nei mercati esteri", spiega.

Citterio e lo snacking

Un altro fronte di sviluppo è quello degli snack, in forte crescita anche oltre confine. "È un trend globale e vediamo che anche in Italia sta andando bene -commenta Riva-. Stiamo lavorando per portare alcune referenze di successo, come la gamma Unduetris, in Germania e Belgio, con confezioni dedicate".

Alla Mondadori di Milano il primo Dragon Ball pop-up store

L'universo di Dragon Ball arriva a Milano, all'interno della libreria Mondadori di piazza Duomo, dove è stato allestito il primo temporary store

Approda in Italia il mondo di Dragon Ball all'interno della libreria Mondadori di Milano che fino al 13 ottobre ospiterà il primo pop-up store del marchio creato da Akira Toriyama.

Il temporary store è già visibile dalle vetrine scenografiche ispirate ai personaggi orientali. All'interno è stato allestito uno spazio brandizzato e ispirato all’epica saga giapponese dove
è possibile acquistare numerosi prodotti. L'offerta infatti comprende un’ampia selezione di
prodotti d’eccellenza provenienti dai numerosi licenziatari di Dragon Ball, a partire da Bandai e Bandai Namco, ai Funko pop, fino ai gadget di vario genere.
Spazio anche ai videogame con schemi dedicati in cui conoscere, sperimentare e divertirsi.  L’evento è rivolto ai fan di lunga data che hanno seguito le avventure di Goku fin dagli anni ’80, ma anche alle famiglie, ai bambini e ai curiosi che si potranno così avvicinare a uno degli anime più noti di sempre tramite un assortimento mirato, i già citati video-game oltre alla possibilità di colorate photo opportunity per divertirsi e sentirsi parte di una community che unisce intere generazioni.

Amazon Haul: una nuova esperienza d’acquisto online a “prezzi da urlo”

Sbarca anche nel nostro Paese il servizio Amazon Haul con prezzi ultra competitivi e un'esperienza dedicata, divertente e semplice, con un'offerta in varie categorie

Dopo il lancio negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania, arriva anche in Italia Amazon Haul in versione beta per acquisti in varie categorie che spaziano dalla moda alla casa, al lifestyle a prezzi competitivi. Ve ne avevamo parlato in questo articolo su Mark up.

Le migliaia di prodotti sono disponibili a partire da un euro, in alcuni casi a 10 euro e a 20 euro. Il country manager Giorgio Busnelli, in un post su Linkedin, ha annunciato l'ingresso in Italia di questo servizio sottolineando i vantaggi. "Con Amazon Haul -scrive- arriva in Italia un nuovo modo, divertente e semplice di fare shopping: migliaia di prodotti a prezzi incredibilmente convenienti in un'esperienza d'acquisto interamente dedicata".

Amazon Haul

Amazon Haul è disponibile tramite la shopping app di Amazon e su desktop e consente un’esperienza di acquisto dedicata, completa di ricerca, carrello e checkout propri. Inoltre, è pensato per offrire un modo divertente e coinvolgente di fare shopping. Gli ordini effettuati su Amazon Haul arrivano meno di due con consegna gratuita per ordini a partire da 15 euro, mentre per importi inferiori si applica un costo standard di 3,50 euro.

I prezzi più bassi vengono evidenziati dal badge "prezzi da urlo". A questo si aggiungono risparmi aggiuntivi: 5% sugli ordini Amazon Haul superiori a 30 euro e 10% sugli ordini Amazon Haul oltre i 50 euro. Il servizio offre la possibilità di reso entro 15 giorni dalla consegna e, nella maggior parte dei casi, non serve occuparsi di scatole o etichette perché sarà il punto di ritiro scelto a gestire imballaggio, etichettatura e spedizione.

Il commento e l'analisi del consumatore moderno

Il consumatore moderno oggi è non solo più prudente ma anche emotivamente coinvolto. L'analisi arriva dall’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm- School of Management del Politecnico di Milano. A riguardo interviene la direttrice Valentina Pontiggia che traccia un quadro del settore. "Il fenomeno del fast commerce -dice-, con il 32% dei consumatori europei che effettua acquisti tramite piattaforme dedicate almeno una volta al mese, sottolinea l'importanza della rapidità nelle consegne. Infatti, il 65,1% degli italiani è disposto a cambiare brand per opzioni di consegna più convenienti, e oltre la metà (51,2%) non esiterebbe a rivolgersi altrove se un'azienda non soddisfa le aspettative." Cosa cerca il cliente oggi? "Chiarezza, semplicità e un allineamento con i propri obiettivi" risponde.

Sulla novità nel mercato italiano online di Amazon aggiunge: “Il lancio di Amazon Haul rappresenta una risposta strategica alle mutate esigenze dei consumatori nel contesto attuale dell'eCommerce B2c, e più in generale del retail. Con il 64% dei consumatori che oggi spende in modo più consapevole, privilegiando beni essenziali e cercando attivamente sconti e programmi di fidelizzazione, Amazon Haul si inserisce in questo trend, offrendo migliaia di prodotti a prezzi estremamente competitivi -continua Valentina Pontiggia-. La crescente popolarità dei discount nel settore grocery, che nel 2010 rappresentavano il 12,6% del mercato, mentre nel 2024 hanno quasi raddoppiato la loro quota arrivando al 23,7%, testimonia una maggiore attenzione dei consumatori verso la convenienza e il risparmio. In questo contesto, la personalizzazione delle offerte e la trasparenza nel rapporto prezzo-valore diventano fondamentali per i brand online."

SulSerio Farm è incubatore riconosciuto dal Mimit

Lo certifica il ministero delle Imprese e del made in Italy: SulSerio Farm è un incubatore riconosciuto per il sostegno alle startup

SulSerio Farm, incubatore e laboratorio d’impresa nato a Seriate (Bg) nel dicembre 2022, ha ottenuto la certificazione ufficiale del ministero delle Imprese e del made in Italy come incubatore riconosciuto. La realtà è attiva nella promozione con mezzi finanziari di start up ad alto potenziale di crescita.

“Il nostro obiettivo -spiega Ivo Nardella, uno dei primi investitori di SulSerio Farm- è affiancare gli imprenditori in ogni fase del loro percorso: dall’idea iniziale alla validazione del progetto, fino alla crescita sul mercato. Puntiamo a favorire la nascita di nuove imprese solide e sostenibili, capaci di generare valore economico e occupazionale sul territorio”.

La struttura è nata dall’iniziativa di Claudio Gualdi insieme a Devon (pmi advisor di Andrea Marcarelli), Gianluigi Viganò, Ceo di Linking, Ivo A. Nardella, presidente e amministratore delegato del gruppo Tecniche Nuove, e Roberto Massimo Caboni di Valleo.

Una crescita liquida con crowdfunding e altro ancora

Nel 2025 e 2026 SulSerio Farm prevede di ampliare le opportunità di sostegno alle startup, anche attraverso operazioni di equity crowdfunding e strumenti finanziari innovativi. Tra gli obiettivi futuri, l’apertura del capitale sociale a nuovi soci e partner e la creazione di nuclei operativi in altre aree del Paese.

“La certificazione -aggiunge Andrea Marcarelli, co-fondatore di SulSerio Farm- è il risultato di un processo di verifica rigoroso delle startup, il cui focus è l’accesso e l’accelerazione di attività di fundraising indispensabili allo sviluppo imprenditoriale. Per noi significa dare ulteriore credibilità al nostro operato per rafforzare la fiducia delle startup e degli investitori.”

Sostenere l’innovazione

Attualmente SulSerio Farm ospita oltre undici startup attive in settori diversi, accomunate da un orientamento all’innovazione. L’incubatore offre spazi di lavoro condivisi, supporto tecnico e manageriale, assistenza nella ricerca di finanziamenti e l’accesso a una rete di partner qualificati.

Un mondo di innovazione

Con la supervisione di Valentina Missaglia, esperta di economia circolare e sviluppo per le pmi, SulSerio Farm ha co-organizzato la prima edizione di MondoInnovazione, evento di matching tra investitori e startupper svoltosi a Milano.

All’Antico Vinaio abbina la schiacciata al grab&go

All’Antico Vinaio sperimenta il ritiro veloce del prodotto come complemento ai locali tradizionali: è il format più adatto per entrare nel travel

Anche la catena fiorentina All’Antico Vinaio, famosa per le schiacciate toscane, sperimenta, in linea con l'attuale tendenza della ristorazione commerciale verso format grab and go, le formule super-fast con il nuovo canale AV EXPRESS, che ha debuttato in settembre in Viale Bligny 43, a Milano, a pochi passi dall’Università Bocconi. È sicuramente una svolta per una catena che, sviluppatasi inizialmente con Percassi (la joint venture è stata sciolta circa un anno fa) secondo il classico format del ristorante/locale fast/casual, potrebbe orientarsi su un format più resiliente e anche meno costoso in termini di investimento. Il negozio di viale Bligny con soli 20 mq, è il più piccolo All’Antico Vinaio al mondo. Questa tipologia di negozio è anche la formula più adatta per entrare o iniziare a svilupparsi nel canale del travel retail o in canali alternativi come scuole/università, metropolitane, ecc.

Il format AV EXPRESS è interamente pick-updelivery. Ordini digitali sul sito e ritiro veloce tramite finestrella dedicata, senza la necessità di entrare nello store. Pagamenti esclusivamente digitali (solo carte o online). Con questa formula si dovrebbero scongiurare le lunghe code che spesso caratterizzano i locali del brand, offrendo un’alternativa rapida a studenti, professionisti e tutti coloro che non hanno tempo di aspettare (ma nessuno ha voglia di aspettare).

Tommaso Mazzanti, ceo di All’Antico Vinaio, avverte che AV EXPRESS è solo un complemento ai locali tradizionali, pensato per offrire un’esperienza diversa a chi ha poco tempo, ma non vuole rinunciare al gusto autentico di All’Antico Vinaio. È difficile, però, immaginare che la qualità delle schiacciate sia la stessa dei locali più grandi se tutto si riduce a una finestrella di ritiro prodotto.

All’Antico Vinaio ha 24 punti di vendita compresi i 4 all'estero (Dubai, Las Vegas, Los Angeles, New York) e punta a fatturato di circa 80 milioni di euro nel 2025: non sono numeri forniti dall'azienda che in realtà non comunica più da circa un anno, da quando ha sciolto la jv con Percassi. Il fatturato 2022 è stato di 23 milioni di euro quando i pdv erano 12. Quindi ipotizzando che il fatturato medio per locale sia rimasto a poco meno di 2 milioni di euro, è più ragionevole pensare che il giro d'affari complessivo a fine 2025 sarà di circa 50 milioni. Altro che 80, come riportano alcuni articoli comparsi su testate online e giornali locali. Rimandiamo al nostro articolo su Gdoweek 8_2023 per la storia di Tommaso Mazzanti e la nascita e lo sviluppo dell'Antico Vinaio.

Tondarella, da Rimini a Torino con stile “rustico contemporaneo”

Tondarella ha aperto a Torino, via Giovanni Amendola 8. Una breve descrizione tecnica del format grazie ai suggerimenti di Augusto Contract

Tondarella è un marchio molto noto ai riminesi e agli amanti della piadina che gravitano sulla riviera romagnola. Il nome "tondarella" deriva dalla forma irregolare di queste piadine, non esattamente circolari come di consueto. Neanche un mese fa Tondarella ha aperto il suo primo punto di vendita fuori dalla Romagna, a Torino, via Giovanni Amendola 8. Realizzato chiavi in mano da Augusto Contract, il punto vendita è firmato dalla progettista d'interni Cristina Zanni di Odeon Design Studio, con Augusto Contract coinvolto come general contractor in tutte le fasi del lavoro: prototipazione dei diversi elementi di arredo e finiture, realizzazione di opere strutturali e murarie, impianti meccanici, elettrici e idraulici, pavimentazioni, finiture e decorazioni, fino alla fornitura completa di attrezzature e arredi di tutti gli ambienti.

Il progetto nasce dall’idea di trasformare la tradizione romagnola in un’esperienza più da grande metropoli, dando forma a spazi che si adattino alle diverse fasi della giornata: a pranzo, ambiente dinamico e informale, con servizio al banco e atmosfera da pausa veloce; la sera, illuminazione più morbida, sedute e organizzazione degli spazi orientate alla convivialità, superando l’idea di semplice piadineria. In effetti, il punto di vendita non ha nessuna connotazione locale o legata alle connotazioni del prodotto core. Non si direbbe nemmeno che protagonista del menù sia la piadina.

Il linguaggio architettonico e d’arredo è contrassegnato da linee morbide e continui richiami circolari. Pensato in stile rustico contemporaneo, lo spazio vede al piano terra un’architettura minimale dalle linee geometriche pulite e rigorose, dominata da una palette cromatica ispirata alle tonalità tradizionali del cotto.

Il bancone centrale è arricchito da un top in Dekton in finitura mattone, scelto per creare un dialogo materico in continuità con la pavimentazione. Le pareti sono rivestite da pannelli acustici Isolspace e il soffitto è in feltro sagomato, scelte estetico-funzionali sapienti che massimizzano l’atmosfera calda e accogliente.

La scala che conduce al soppalco, realizzata in lamiera d’acciaio presso-piegata, è un vero e proprio elemento scultoreo all’interno della sala: si distingue per la leggerezza accentuata dalla trasparenza dei parapetti in vetro del soppalco che garantiscono luminosità e continuità visiva tra i diversi livelli.

Anche la scelta degli arredi in legno è in sintonia con la generale impostazione stilistica: al grande tavolo conviviale (cm 190x100) per ospitare tavolate numerose si affiancano 14 tavoli sagomati con basamento cilindrico e top con rivestimento in legno; le sedute alternano 3 panche dal particolare schienale arrotondato in legno e cuscini dal rivestimento in ecopelle effetto cuoio, con sedie a schienale avvolgente e 10 pouf con base cilindrica. Anche i cestini portarifiuti diventano dettagli di design in continuità con il tema della rotondità.

Al piano superiore, il soppalco presenta 3 tavoli circolari con top e base cilindrica effetto legno e 5 tavoli sagomati nelle stesse finiture. Anche qui le sedute prevedono una panca e una serie di pouf coordinati.

Per chi si concede una pausa pranzo veloce sono state inserite anche 2 mensole snack che poggiano sul parapetto in vetro. In abbinamento sedute lounge con gambe in legno di faggio rivestite in ecopelle.

Sul fronte vetrina vi è l’area esterna con un dehors arredato secondo la palette colori del locale, dalle fioriere agli ombrelloni fino alle insegne tutto è coordinato ed enfatizza l’identità visiva del format.

 

Lidl Italia amplia la gamma Latteria con l’intero biologico

Una nuova referenza va a completare la linea dei prodotti con sigillo Firmato dagli Agricoltori Italiani. Il latte intero biologico è disponibile negli store della rete

Negli oltre 750 punti di vendita Lidl sul territorio italiano sarà disponibile la nuova referenza della linea di prodotti Latteria: è il Latte UHT Intero Biologico Firmato dagli Agricoltori Italiani. La referenza rientra nella linea di articoli che intendono valorizzare le eccellenze Made in Italy enfatizzando qualità e sostenibilità. Nel caso specifico, si tratta di latte a lunga conservazione che si distingue per una filiera in cui la distanza media tra allevamenti e stabilimento di trasformazione è inferiore ai 35 chilometri, garantendo così un ridotto impatto ambientale. L'intera linea con il sigillo Firmato Dagli Agricoltori Italiani di Lidl conta oggi oltre 30 referenze tra assortimento fisso e in&out.

Il percorso sostenibile del latte

Una delle due stalle da cui viene ricavata la materia prima è il Biodistretto Etrusco Romano, situato tra Fiumicino e Cerveteri e dedicato all’agricoltura biologica e alla valorizzazione del territorio attraverso pratiche sostenibili. Il latte viene, invece, trasformato in uno stabilimento all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano dotato di un impianto fotovoltaico che copre il 10% del fabbisogno energetico, mentre la restante energia elettrica utilizzata per i processi produttivi proviene esclusivamente da fonti rinnovabili.

La certificazione

Gli allevamenti sono certificati Allevamento del Benessere per gli standard elevati di cura e rispetto per gli animali. Invece, il prodotto finito è certificato con il Disciplinare tecnico del benessere animale dei bovini allevati in stabulazione libera con accesso al pascolo di Rina. Inoltre, grazie alla certificazione ISO 22005, ogni litro di latte in vendita diventa tracciabile dallo scaffale fino alla stalla d’origine.

Il packaging

Le confezioni sono realizzate con Rpet al 50%, un materiale prodotto da bottiglie di plastica riciclate.

Sviluppo rete in Area 1 dal 3 al 10 ottobre 2025

Aldi sceglie Cinisello Balsamo (Mi) per consolidare la presenza in Lombardia con un discount di 749 mq. Anche Unes punta alla regione lombarda dove inaugura uno store a Pavia

ALDI
Via Risorgimento 240
Cinisello Balsamo (Mi)
749 mq
Aldi

Data di apertura
2 ottobre 2025
Format e location
Il nuovo negozio è frutto della ristrutturazione dei locali precedentemente appartenuti ad un altro supermercato, i cui lavori hanno visto il rifacimento generale dei locali e degli impianti.
Offerta
L’assortimento valorizza il made in Italy ed enfatizza le offerte.
Servizi
Orario: lun- sab 8.30-20.30; domenica 9-20.30. Nel parcheggio ci sono 37 posti auto gratuiti, di cui uno riservato ai disabili.
Addetti e casse
Non disponibile.

UNES
Viale Lodi 59
Pavia
Unes

Data di apertura
25 settembre 2025
Format e location
Lo store rispecchia la più attuale formula dell’insegna.
Offerta
Il percorso di spesa valorizza i prodotti freschissimi e i banchi serviti, mentre l’offerta a scaffale include sia i prodotti a marchio U! che le eccellenze firmate il Viaggiator Goloso
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Lidl incentiva l’uso dei mezzi pubblici per venire al lavoro

Lidl mezzi pubblici
Lidl ha stretto una collaborazione con l'azienda del trasporto pubblico novarese, Stn, per incentivare l'uso dei mezzi pubblici per i dipendenti

Lidl ha stretto una collaborazione con l'azienda del trasporto pubblico novarese, Stn, così da incentivare l'uso dei mezzi pubblici per i propri dipendenti che si recano presso il polo logistico dio Biandrate (No).

Lidl a favore dei mezzi pubblici per i dipendenti

L'accordo stretto con Stn - Società Trasporti Novaresi ha visto un investimento diretto del retailer per migliorare l'accessibilità del polo di Biandrate. L'hub impiega circa 320 persone e serve quotidianamente i punti di vendita Lidl in Piemonte e Lombardia.

L'investimento di Lidl ha permesso di organizzare meglio il trasporto locale per raggiungere Biandrate, aggiustando orari e percorsi alle esigenze operative del centro. Per esempio, è stata aggiunta una corsa intorno alle 5 del mattino, per i lavoratori del primo turno, e una nuova fermata in prossimità del polo logistico, interamente finanziata da Lidl Italia, oltre a tariffe promozionali dedicate ai collaboratori di Lidl, da parte di Stn.

Obiettivo; incentivare il passaggio dal mezzo privato al mezzo pubblico, rendendolo una scelta sempre più conveniente e accessibile.

Roberto Muti, amministratore delegato di Stn, ha dichiarato piena condivisione dell'idea di trasporto pubblico al servizio del territorio messa in campo anche da Lidl, e di conseguenza ha messo a disposizione competenze e risorse per rendere il servizio più flessibile, puntuale e vicino alle esigenze della comunità. "Investire nella mobilità significa investire nel futuro delle persone e nella crescita sostenibile dei territori".

Soddisfazione anche da parte di Federico Balocco, direttore regionale di Lidl Italia, che ha sottolineato l'obiettivo di migliorare la qualità della vita dei dipendenti, la loro quotidianità, e anche la sostenibilità in generale. L'iniziativa è tra quelle attivate da Lidl Italia ed Stn a sostegno della sostenibilità ambientale: la mobilità pubblica ha un ruolo centrale nella riduzione delle emissioni e nella costruzione di un modello di sviluppo responsabile. L'interesse dell'accordo è anche nella capacità dimostrata dalle due aziende di costruire soluzioni integrate, che avvantaggiano tutti, territorio compreso.

#Retailinnovations – Bells Baking Studio: quando la caffetteria diventa training center

Bells Baking Studio vuole rendere più coinvolgente la formazione professionale nel mondo della pasticceria

Nata nel 2008 come start up lanciata da tre soci e specializzata nella formazione professionale, Bells è un’impresa di Singapore cresciuta velocemente, innovando i metodi e ampliando l’attività formativa anche a sfere di appassionati amatoriali interessati a migliorare le proprie capacità.

Nel 2021 l’impresa, nell’importante centro mixed-use Suntec City di Singapore, ha lanciato il primo Bells Baking Studio, un innovativo concept che associa una caffetteria a un laboratorio di formazione pratica per i prodotti da forno e la pasticceria, fino al cake design. Il centro dispone di forni professionali e così la caffetteria può proporre pane, croissanteria e pasticceria sempre fresca e artigianale.

Il laboratorio formativo occupa il centro del locale, con un’isola che prevede varie postazioni di lavoro e offre sia corsi professionali, che portano anche a una certificazione per la panificazione riconosciuta nel mondo del lavoro, sia sessioni per persone interessate a migliorare le proprie capacità in questo ambito, ma che partono da zero. I vari corsi si prenotano online pagando l’iscrizione, con costi che partono dai 60 euro per una sessione di due ore e mezza, all’interno di un catalogo che prevede molti livelli e altrettante opzioni. Il livello base viene definito come Bake-With-Tablet: l’allievo, infatti, segue sul tablet un video-tutorial che lo guida, passo per passo, in tutte le attività. Un esperto è sempre presente nel centro per risolvere dubbi e passaggi poco chiari. Tra le diverse scelte, si trovano anche il Learn-With-Chef, di livello superiore, e le Masterclass, guidate dai nomi più famosi del mondo della pasticceria e del cake design.

Sviluppo rete Non food dal 3 al 10 ottobre 2025

Acqua&Sapone apre a Saronno il terzo punto di vendita in provincia di Varese. Leroy Merlin, invece, inaugura uno store di 9.000 mq a San Giovanni La Punta (Ct)

ACQUA&SAPONE
Via Alessandro Volta
Saronno (Va)
Acqua&Sapone

Data di apertura
Settembre 2025
Format e location
Terzo store in provincia, situato in una zona strategica, a un chilometro dalla stazione ferroviaria e non lontano dal centro storico.
Offerta
Classica offerta non alimentare.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

LEROY MERLIN
Via Galilei 18
San Giovanni La Punta (Ct)
9.000 mq
Leroy Merlin

Data di apertura
1 ottobre 2025
Format e location
La superficie conta 6.500 mq di area interna commerciale e 2.000 esterna.
Offerta
Dispone di 135.000 referenze in 14 categorie merceologiche.
Servizi
Orario: lun-dom 7-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gdoweekly #137. RetailPro da Pam a C3. Marvis a Shanghai. Nova Coop e il suo Piemonte

RetailPro: bye Pam, ecco C3. Marvis a Shanghai. Nova Coop e il suo Piemonte. Retail vs cancro al seno. Il flagship di Kentucky Fried Chicken a Roma

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

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Despar Italia partecipa alle giornate Fai d’Autunno

Si rinnova il sostegno di Despar Italia per il Fai. In occasione dell'edizione d'Autunno delle giornate dedicate all'arte è stata attivata una campagna di comunicazione

Tornano le Giornate Fai in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre per l'edizione d'Autunno, promossa dal Fondo per l’Ambiente Italiano Ets e, come da consuetudine,  dedicata alla scoperta e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Anche per questa edizione, Despar Italia sosterrà l'iniziativa in qualità di sponsor, attraverso una campagna informativa e promozionale all’interno degli oltre 1.300 punti di vendita diretti e affiliati presenti in 17 regioni italiane.

La nostra partecipazione a questa iniziativa -commenta Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia- nasce da una profonda condivisione di intenti e visione con il Fai, con cui collaboriamo da ormai quattro anni. Due realtà storiche che nel 2025 celebrano importanti anniversari: Despar compie 65 anni di presenza in Italia, mentre il Fai festeggia il suo 50° compleanno. Le Giornate Fai d’Autunno 2025 assumono quindi per noi un significato ancora più speciale: sono l’occasione per celebrare la nostra storia, rinnovando al tempo stesso il nostro impegno verso il territorio. Per il nostro 65° compleanno sostenere le Giornate Fai d’Autunno è una scelta che testimonia la vicinanza della nostra Insegna ai territori e alle comunità locali, contribuendo a far riscoprire a tutti la ricchezza che ci circonda.”

Obi: a Milano testa il primo showroom europeo

Primo showroom per Obi che sperimenta un format nuovo inteso anche come spazio consulenziale e di progettazione in un contesto urbano

Non soltanto un semplice punto di vendita ma uno spazio consulenziale. Obi, tradizionalmente presente con negozi di grandi metrature, molti dei quali all'interno di centri commerciali, sperimenta una formula urbana, che possa intercettare da un lato un target differente di consumatori e dall'altro fornire un luogo dove incontrare i clienti e fornire loro consigli su misura per le loro esigenze. Obi, infatti, inaugura a Milano il primo showroom a livello globale realizzato in viale Piceno 11 su un'area di 450 mq con vetrine su strada. Si tratta del primo investimento in Europa di questo genere per Obi.

Lo showroom di Milano segna un passo importante nella nostra strategia in Italia: non è solo un punto vendita, ma un luogo dove le progettualità prendono forma attraverso l’esperienza e la relazione con professionisti -ha commentato Gabriele Gennai, amministratore delegato di Obi Italia-. Relazione è anche la parola chiave del progetto intrapreso sull’Intelligenza Manuale: secondo la ricerca realizzata con GfK, l’80% degli italiani ritiene che le attività manuali aiutino a sviluppare e rafforzare i rapporti sociali, ma è una ricchezza che stiamo perdendo nel tempo."

Lo store

La scelta di Milano riflette la volontà di rafforzare la presenza in un contesto urbano dinamico, introducendo un concept scalabile e agilmente replicabile anche in altri centri.
L'offerta spazia dai prodotti per l’ambiente bagno a serramenti, porte, superfici e rivestimenti di design, oltre a tutte le soluzioni di climatizzazione e domotica per la casa.

Esperienza immersiva

Al cliente viene offerta un’esperienza immersiva e su misura, grazie anche a strumenti innovativi come la progettazione 3D con tecnologia Vray, che permette di visualizzare in tempo reale il proprio progetto di casa.

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