Lidl si consolida a Milano con un discount di 1.500 mq, il più grande della rete in città, frutto di recupero urbano
LIDL
Viale Corsica 21
Milano
1.500 mq
Lidl Italia
Data di apertura
27 febbraio 2026 Format e location
Anche questo punto di vendita, come altri della rete, è il risultato di un'azione di recupero urbano e alimentato al 100% da fonti rinnovabili. È il discount più grande dell’insegna nel capoluogo lombardo. Offerta
In linea con la tradizione, con ortofrutta, panetteria e rosticceria a libero servizio. Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21. Addetti e casse
Impiega 33 persone.
Un ritorno alle origini per l'assortimento del Gruppo Benetton che rilancia i capi del marchio Jean's West disponibili sia online che offline
Il marchio Jean's West ha un ruolo fondamentale nella storia del Gruppo Benetton: negli anni Settanta Luciano Benetton intuì l'importanza che il jeans avrebbe avuto nella vita degli italiani e investì in questo ambito. Da qui la nascita del brand che oggi viene rilanciato e sarà disponibile in 40 negozi della rete Benetton oltre che nella piattaforma eCommerce.
La nuova collezione è ispirata all’immaginario del Far West e dedicata alle nuove generazioni. Come da tradizione, il cuore della collezione è il denim. Per il marchio si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini, in un quadro societario che negli ultimi anni è stato complicato e articolato, al centro di un piano di rinascita complessiva.
La situazione di Benetton
Il percorso di Benetton è attualmente in una fase di profonda trasformazione. Dopo anni di difficoltà finanziarie, il gruppo ha avviato un piano di ristrutturazione drastico sotto la guida del Ceo Claudio Sforza. Il perimetro della rete Benetton si è ridotto significativamente per ridurre le perdite. Un iter che ha coinvolto anche l'Italia. In generale, il piano di rilancio punta a riportare l'azienda al pareggio di bilancio entro la fine del 2026 puntando su alcuni asset: negozi sempre più diretti e meno in franchising, digitalizzazione e omnicanalità, un modello sempre più aderente a quello del fast fashion in grado di competere con i colossi del settore. Come raccontato nell'articolo a questo link, Benetton ha adottato nuove strategie hi-tech per rafforzare la sua presenza e adattarsi ai tempi e alle soluzioni che il mercato offre.
Il focus sul denim
Il segno distintivo del marchio Jean's West è l’iconico logo con i tre cavalli che oggi si rinnova con un design contemporaneo: presente sull’etichetta posteriore dei pantaloni
e come stampa su t-shirt e felpe, diventa elemento narrativo e identitario della collezione.
La capsule Jean’s West è disponibile da fine febbraio in 40 negozi selezionati esposta in corner dedicato con chiari riferimenti al mondo del West, ma anche online su Benetton.com.
La collezione comprende pantaloni in tre vestibilità per l’uomo (bootcut, regular e carpenter) oltre che wide, bootcut e cropped con risvolto per la donna. A questo si sommano t-shirt, camicie e outerwear. Riaffiorano anche le camicie come elemento identitario. Completano la proposta gli accessori: dai cappellini tinto capo con ricamo alle bag in canvas con etichetta jacron, dalle bandane colorate con il logo dei cavalli a foulard e calzini da stivale.
La storia del brand
Jean’s West nasce nel 1974 e rappresenta uno dei pilastri del denim italiano, un marchio che ha costruito la propria identità rievocando l’immaginario del Far West, quello dei primi film western e delle icone come John Wayne e Gary Cooper. Fin dall’inizio si distingue per uno stile legato ai valori di indipendenza e individualismo, come dimostrano anche le avanguardistiche campagne pubblicitarie, celebrando il jeans nella sua forma più autentica.
I nuovi donuts Mr.Day intercettano i trend internazionali con una proposta non fritta e senza lattosio. Disponibili nelle varianti cioccolato e fragola, questi prodotti mirano a stimolare l'acquisto d'impulso e a garantire una distintiva rotazione a scaffale per il retail.
Il mercato delle merende è in continua evoluzione e le nuove generazioni premiano prodotti che uniscono gusto, forma iconica e creatività. In questo scenario Mr.Day presenta i nuovi donuts farciti, ispirati ai trend internazionali e coerenti con il posizionamento giovane del brand.
Soffici, non fritti e senza lattosio, i donuts sono disponibili nelle varianti cioccolato e fragola, rispondendo al bisogno di indulgence e stimolando l’acquisto d’impulso.
A livello globale, il segmento donuts è in costante crescita: Mr.Day intercetta questo trend portando per primo l’icona del donut nello scaffale merende con un prodotto di marca, unico nel suo genere.
Una proposta pionieristica che arricchisce lo scaffale con una novità distintiva, capace di generare trial, differenziazione e rotazione.
Scheda prodotto
Nome prodotto: Donuts Mr.Day
Azienda produttrice: Vicenzi S.p.A.
Linea di prodotto: Donuts
Categoria di appartenenza: Soft Bakery
Mese di lancio: aprile 2026
Referenze: 2, Donuts al cioccolato e Donuts alla fragola
Oranfresh ha presentato all’EuroShop di Düsseldorf gli innovativi distributori self-service per estratti di mela e spremute di arancia fresche espresso.
Un’esperienza di vera freschezza, quella vissuta da Oranfresh, realtà di riferimento nella produzione di distributori automatici per spremute fresche, lo scorso febbraio all’EuroShop 2026, il Global Retail Festival in cui aziende note a livello internazionale esibiscono i propri prodotti e servizi e condividono expertise e know-how essenziali per il futuro del settore.
Oranfresh a EuroShop 2026: il futuro dei succhi "ready to drink"
L’azienda ha portato a Düsseldorf la recente evoluzione della propria linea produttiva, che ha visto l’introduzione di una nuova generazione di macchinari self-service in grado di erogare succhi freschi direttamente in bottiglia, ridefinendo il concetto di consumo “ready to drink” nella Gdo.
«Questo progetto – spiega Enrico Musumeci, responsabile sviluppo commerciale in Oranfresh – punta a incentivare il consumo di succhi freschi fatti al momento rispetto a quelli confezionati, intercettando un trend in forte crescita nella distribuzione moderna».
L’iniziativa si inserisce infatti in un contesto in cui il consumatore ricerca sempre più prodotti naturali, poco processati e preparati al momento, senza rinunciare alla praticità.
L'esperienza d'acquisto: dalla scelta del formato alla cassa
Il valore aggiunto della soluzione risiede nell’esperienza attiva: non più semplice prelievo dal banco frigo, ma partecipazione diretta alla creazione del prodotto. Posizionate strategicamente nel reparto ortofrutta o nell’area beverage, le macchine operano in modalità vendita libera.
Accanto al distributore è collocato uno scaffale dedicato con bottiglie vuote in diversi formati – 250 ml e 500 ml – per rispondere a esigenze di consumo differenti.
Il processo è intuitivo: il cliente seleziona il formato, inserisce la bottiglia nell’apposito alloggiamento e avvia l’erogazione. In pochi istanti il contenitore viene riempito con succo 100% naturale, senza additivi, appena spremuto o estratto.
La bottiglia viene quindi portata in cassa insieme al resto della spesa, con la semplicità di un prodotto confezionato ma con le caratteristiche organolettiche del fresco assoluto. L’esperienza è progettata per integrarsi in modo fluido nel percorso d’acquisto, trasformando il consumo di succhi freschi in un gesto quotidiano.
Sicurezza alimentare e igiene nei sistemi Oranfresh
Sul fronte operativo, uno dei principali driver di adozione in ambito retail è rappresentato dalla sicurezza alimentare e dalla facilità di gestione. Le macchine sono interamente refrigerate, dotate di sistemi di autopulizia e sanificazione automatica e progettate per garantire un processo completamente isolato.
«Le arance e le mele non sono mai a contatto con l’aria o la polvere esterna», sottolinea Musumeci. La lavorazione avviene in un ambiente ermetico, riducendo i rischi di contaminazione e assicurando standard qualitativi elevati, elemento cruciale per l’integrazione nella grande distribuzione.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità. Oltre al bicchiere da asporto in carta o plastica compostabile per il consumo immediato in store o on-the-go, il sistema valorizza la bottiglia come soluzione strategica. I contenitori possono essere realizzati in rPET, PLA o vetro, incentivando il riuso e adattandosi alle politiche ambientali dei retailer. La flessibilità del formato consente di coprire sia il consumo impulsivo sia la logica di “scorta domestica”, ampliando le occasioni d’acquisto.
Non solo arance: l'innovazione dell'estrattore di mela brevettato
Se lo spremiagrumi self-service rappresenta ormai una presenza consolidata nel mercato, la vera innovazione è l’estrattore di succo di mela sviluppato e brevettato da Oranfresh. Frutto dell’esperienza maturata nel segmento agrumi, il nuovo sistema integra gli stessi standard di sicurezza, semplicità d’uso e igiene, con cicli di pulizia e lavaggio automatici e costanti.
Una soluzione che amplia l’offerta di prodotto e consolida il posizionamento dell’azienda come player tecnologico capace di anticipare l’evoluzione dei modelli di consumo nel retail.
Design, intelligenza artificiale e sostenibilità operativa: Sensormatic guida l'evoluzione del retail nel 2026 con soluzioni integrate che vanno dall'antitaccheggio FLEX alla gestione digitale della catena del freddo.
Il 2026 porta nel retail una nuova generazione di tecnologie capaci di unire efficienza, sicurezza e valore per il cliente. Non più semplici strumenti, ma elementi strategici che aiutano i brand a ripensare ogni fase della visita in negozio. Quali saranno i trend tecnologici di quest’anno?
FLEX: l’ingresso diventa comunicazione
La nuova linea FLEX di Sensormatic ridefinisce il ruolo dell’antitaccheggio. Lo store entrance diventa parte della comunicazione visiva: un punto che accoglie, racconta e valorizza l’identità del brand. Le antenne sono progettate per integrarsi nell’ambiente e rafforzare il messaggio dello store, garantendo al tempo stesso massima protezione e prevenzione dalle differenze inventariali. Sicurezza e brand experience, finalmente insieme.
Category Shrink Level: identificare le categorie più sensibili
Contrastare le differenze inventariali richiede analisi puntuali e immediate. La soluzione Category Shrink Level permette di individuare - senza RFID, sfruttando la sola infrastruttura antitaccheggio - quali categorie merceologiche risultano più sensibili: quali prodotti sono più impattati, in quali giorni, fasce orarie e in quali store. Insight concreti che consentono interventi mirati, ottimizzando protezione, layout e allocazione delle risorse.
AI in store: mappare i punti caldi del negozio
La customer experience è sempre più data‑driven. Le funzionalità AI di ShopperTrak Analytics analizzano il comportamento dei visitatori e individuano i punti caldi e le aree fredde del punto vendita. Queste informazioni guidano l’ottimizzazione di layout, esposizione e percorsi d’acquisto, migliorando conversione e percezione dello store.
Digital food safety: sostenibilità operativa e zero sprechi
La gestione alimentare entra in una nuova era grazie al modulo Digital Food Safety di Compliance Manager La soluzione permette di uniformare l’intero parco impianti di refrigerazione e monitorare da remoto le temperature di banchi frigo, celle e reparti gastronomia di diverse marche.
I benefici sono chiari:
• drastica riduzione degli sprechi alimentari grazie a controlli continui e alert automatici;
• maggiore efficienza operativa, eliminando verifiche manuali e garantendo piena conformità normativa.
Un’unica piattaforma che assicura controllo, prevenzione e sostenibilità.
Vetrine Indyme: libertà per il cliente, sicurezza per lo store
Nella gestione dei prodotti ad alto valore, le vetrine chiuse Indyme - parte della partnership globale con Sensormatic - rappresentano una rivoluzione. Consentono al cliente di prelevare autonomamente articoli solitamente custoditi, riducendo attese e frizioni, senza rinunciare alla protezione della merce. Uno shopping più fluido, con sicurezza sempre garantita.
Sensormatic: il retail che cambia (e cresce)
Nel 2026 la tecnologia retail non è un supporto, ma un motore di trasformazione. Trasforma l’ingresso, la sicurezza, l’esperienza del cliente, l’analisi dei dati e persino la gestione alimentare.
Unendo design, AI e sostenibilità, aiuta i retailer a costruire store più intelligenti, più efficienti e allineati alle aspettative dei consumatori moderni.
Con 60 anni di esperienza nelle soluzioni tecnologiche per il retail, Sensormatic continua ad accompagnare i brand nella loro evoluzione.
Scegliere Sensormatic significa affidarsi a un partner che supporta il 70% dei Top 100 retailer mondiali, offrendo soluzioni integrate, scalabili e fondate su innovazione, analytics e sicurezza.
Dallo store design all'illuminazione: l'expertise di EptaConcept presentata a Euroshop 2026 definisce nuovi standard per il Retail premium e i format convenience, coniugando estetica e redditività.
EptaConcept è il team multidisciplinare di Epta che, grazie ad una creatività senza limiti, plasma ambienti retail coinvolgenti attraverso progetti chiavi in mano completi di store design, arredi, illuminazione e materiali innovativi, migliorando l’esperienza cliente e incrementando le performance di vendita.
EptaConcept a Euroshop 2026: design e flessibilità operativa
In occasione di Euroshop 2026, questa expertise si è tradotta in due spazi completamente immersivi, pensati per raccontare, attraverso il design e l’esperienza, la capacità di EptaConcept di accompagnare ogni formato Retail con soluzioni complete.
In dettaglio, l’area Good shapes perfect experiences ha ricreato l’atmosfera premium di un negozio alimentare specializzato, con arredi di alta gamma, firmati Eurocryor.
In parallelo, Good redefines smart spaces ha dato forma a un’area convenience con un concept multi-brand focalizzato su funzionalità e redditività.
Insieme, questi spazi hanno testimoniato l’approccio strategico di EptaConcept: creare ambienti che coniughino appeal estetico, efficienza operativa e soluzioni personalizzate per soddisfare le diverse esigenze dei Retailer moderni.
Area Good shapes perfect experiences: il modello Premium e lo show cooking
L’area Good shapes perfect experiences dimostra come gli spazi retail possano adattarsi ed evolvere, supportando più modelli gestionali, a parità di continuità visiva e funzionale.
I layout si trasformano infatti agevolmente da serve-over a self-service tramite banchi convertibili, per una gestione più efficiente dei picchi di affluenza nei diversi momenti della giornata.
L’Area Premium interpreta questa filosofia in chiave high-end, combinando materiali ricercati, cura meticolosa dei dettagli e tecnologie avanzate per rappresentare l’identità di ambienti Retail di fascia alta, oltre la semplice esposizione dei prodotti.
Lo spazio è progettato per favorire engagement e interazione: le dimostrazioni di show cooking dal vivo attraggono i visitatori, mentre le aree relax favoriscono le relazioni nei momenti di pausa.
La logica operativa e il layout flessibile supportano il self-service, a favore di una superiore redditività e flussi ottimizzati all’interno del punto vendita.
L’approccio integrato di EptaConcept per l'efficienza del punto vendita
Un modello integrato che garantisce flessibilità ad ogni livello in termini di:
operatività: con spazi progettati per migliorare funzionalità, facilitare il flusso dei consumatori all’interno del negozio e consentirne una riconfigurazione semplice nel tempo, in base alle esigenze commerciali;
allestimento prodotti: con espositori concepiti all’insegna della massima versatilità, che consentono presentazioni differenziate nei diversi momenti della giornata, come ad esempio pasti pronti nei momenti di alta affluenza e soluzioni self-service per prodotti invenduti a fine giornata;
gestione del personale: con layout e tecnologie che semplificano i processi e permettono operazioni efficienti con un ridotto impiego di personale.
Fin dalle prime fasi progettuali, Epta integra design, tecnologia della refrigerazione e logiche operative. Il risultato è la piena conformità normativa, coerenza estetica, elevati standard di esposizione e conservazione degli alimenti e performance affidabili nel tempo, all’insegna di un’esperienza in-store davvero premium.
Good redefines smart spaces: soluzioni per il retail di prossimità
L’area Good redefines smart spaces si è invece configurata come la massima espressione della visione di Epta per spazi retail compatti e intelligenti.
Con l’evoluzione dei convenience store verso punti vendita sempre più sofisticati e tecnologici, modellati su un modello di consumo grab-and-go, pagamenti digitali seamless, packaging sostenibile e offerta a km0, la tecnologia di refrigerazione diventa un abilitatore strategico per format inferiori ai 200 m².
Grazie alle sue soluzioni Epta prolunga la shelf-life delle referenze, preservandone la freschezza, ottimizza gli spazi con arredi verticali e riduce i costi operativi attraverso sistemi di controllo intelligenti.
In questo modo, supporta le insegne nell’incrementare le vendite d’impulso, fidelizzare la clientela e nel restare competitivi in un segmento in rapida evoluzione.
La consolidata esperienza di Epta nel segmento della refrigerazione sostenibile si riflette in un’ampia gamma di soluzioni a marchio Costan, Bonnet Névé e Iarp, che comprende modelli remoti, banchi plug-in tradizionali e unità vending, presentate nell’area dedicata.
Oltre quarant’anni di esperienza al servizio del retail: Smetar firma la progettazione integrata di spazi commerciali, unendo estetica, flessibilità e massime performance di vendita per le grandi insegne.
Nata oltre quarant’anni fa, Smetar è oggi un partner di riferimento nella progettazione e realizzazione di spazi commerciali e logistici ad alta efficienza.
Un’azienda che ha costruito la propria crescita su un principio chiaro: lo spazio non è mai neutro, ma incide direttamente sulle performance di vendita, sull’operatività del punto vendita e sull’esperienza del cliente.
Nella Grande distribuzione organizzata questo concetto diventa centrale. I layout devono guidare i flussi, valorizzare le categorie merceologiche, semplificare il lavoro degli operatori e rispondere con rapidità ai cambiamenti del mercato.
L’approccio integrato di Smetar per la progettazione degli spazi della Gdo
È qui che l’approccio Smetar fa la differenza: non una semplice fornitura di arredi, ma una progettazione integrata che tiene insieme strategia commerciale, logistica di punto vendita e identità dell’insegna.
Smetar affianca le insegne Gdo fin dalle prime fasi del progetto, analizzando superfici, assortimenti, volumi di rotazione e modalità di approvvigionamento. L’obiettivo è ottimizzare ogni metro quadrato, sia nelle aree di vendita sia nei retrobottega e nei magazzini, creando continuità tra esposizione e stoccaggio.
Scaffalature, banchi, testate e soluzioni custom vengono progettati per migliorare la leggibilità dell’offerta e velocizzare le operazioni quotidiane di carico, riordino e picking.
Flessibilità e sicurezza: soluzioni su misura tra estetica e funzionalità
Nel food, come nel non food, la flessibilità è un requisito imprescindibile. Le soluzioni Smetar sono pensate per adattarsi rapidamente a cambi stagionali, promozioni e nuove esigenze di layout, senza compromettere stabilità e sicurezza.
Un aspetto, quest’ultimo, che resta prioritario: materiali certificati, strutture robuste e sistemi di controllo riducono i rischi operativi e tutelano persone e merci.
Negli anni, Smetar ha collaborato con importanti insegne della distribuzione, contribuendo alla realizzazione di supermercati, ipermercati e punti vendita specializzati, dove estetica e funzionalità convivono.
La presenza di un reparto di falegnameria interno consente inoltre di sviluppare arredi su misura, perfettamente integrati con il concept del brand e con le esigenze espositive specifiche.
In un contesto in cui la Gdo è chiamata a rinnovarsi continuamente, tra omnicanalità, nuove abitudini di consumo e crescente attenzione all’efficienza operativa, Smetar si propone come un alleato progettuale affidabile. Perché uno spazio ben organizzato non è solo più ordinato: è più produttivo, più sicuro e più orientato alla vendita.
Interlaced e il volantino. Etruria retail cambia insegne. Lidl, il suo più grande store di Milano. Decathlon in Ikea. Federica Brignone socia di Miscusi
Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!
Ikea rafforza il format Plan and order point a Cremona con uno store di 120 mq. Normal punta ancora una volta sulla Lombardia con un negozio a Lambiate (Mb) e Prènatal debutta a Cremona con un negozio di 852 mq
IKEA PLAN AND ORDER POINT
Via Bussato 74
Ravenna
120 mq
Ikea Italia
Data di apertura
5 marzo 2026 Format e location
È il secondo Ikea plan and order point nella rete Igd dopo l’apertura del punto di vendita analogo nel centro commerciale La Favorita a Mantova avvenuta nel febbraio 2025. Offerta
Come da tradizione offre varie soluzioni d’arredo e consulenza per creare i propri ambienti. Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 10-21. Addetti e casse
Non disponibile.
NORMAL
Via Giuseppe Garibaldi 1
Limbiate (Mb)
Normal
Data di apertura
4 marzo 2026 Format e location
Il negozio si trova all’interno del centro commerciale Carrefour. Offerta
Classica offerta non alimentare per la cura persona e cura casa. Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 9-20.30. Addetti e casse
Non disponibile.
PRÈNATAL
Via dei Comizi Agrari 8
Cremona
852 mq
Prènatal
Data di apertura
26 febbraio 2026 Format e location
L’insegna debutta in città con il suo primo negozio, in linea con i consueti standard. Offerta
Tradizionale offerta per abbigliamento e accessori per i più piccoli. Servizi
Orario: lun-sab 9.30-12.30 e 15- 19; domenica 15-19. Addetti e casse
Attive tre casse.
A Croydon (Londra) debutta il primo spazio Decathlon dentro uno store Ikea nel Regno Unito. Per Ingka Group è un test per ampliare il ruolo dello store fisico, tra assortimento, servizi e nuove logiche di attrazione
L'arrivo di uno spazio Decathlon all'interno dello store Ikea di Croydon (uno dei borghi meridionali di Londra, Uk) segna un passaggio strategico rilevante per Ingka Group, franchisee gestisce 411 store Ikea in 32 Paesi, che accelera in questo modo la trasformazione dei propri punti di vendita in piattaforme retail multifunzionali, sviluppando nuovi modi per rendere l'esperienza fisica dello store più conveniente e stimolante.
Ripensare il ruolo del negozio fisico
La sperimentazione, annunciata nel Regno Unito, rappresenta la prima volta in cui un brand globale viene ospitato all'interno di uno dei tradizionali blue box del retailer svedese, all’interno di un percorso più ampio di ripensamento del ruolo del negozio fisico. Alla base di questa decisione, l’analisi del retailer svedese sull’evoluzione dei comportamenti domestici. Secondo l’edizione 2025 del report di Ikea Life at Home, il 36% dei consumatori nel Regno Unito indica negli hobby e negli interessi personali la principale fonte di benessere in casa. In questo scenario la partnership con Decathlon diventa un’opportunità per allargare il perimetro del punto di vendita e rafforzarne il ruolo come destinazione capace di tenere insieme casa, tempo libero e attività fisica.
Come sarà l’assortimento di Decathlon
Il retailer specializzato in sport prevede, quindi, di definire un assortimento di oltre 5.000 prodotti che spaziano dall’escursionismo al campeggio, dal running al fitness, fino a nuoto e ciclismo. L’obiettivo è portare dentro Ikea un’offerta sportiva selezionata, facendo leva sulla competenza tecnica del marchio e sulla forza dei suoi prodotti più riconoscibili. Accanto all’assortimento, trovano spazio anche servizi come il Buyback, che richiama il tema della circolarità, e il Click & Collect, in una logica di maggiore integrazione e semplicità nell’esperienza d’acquisto.
I commenti
Il nuovo spazio Decathlon -un'unità autonoma di 1.188 mq con un ingresso dedicato– sarà operativo già in primavera 2026 e si integrerà nel perimetro dei 25mila mq del negozio Ikea. L'obiettivo è chiaro: aumentare la rilevanza del punto di vendita Ikea, ampliare l'offerta e intercettare nuovi motivi di attrazione per una visita instore, in un contesto in cui le aspettative dei clienti e i comportamenti di acquisto continuano a evolversi.
Javier Quiñones, Commercial Manager di Ingka Group Ikea
“La nostra ambizione è diventare il più accessibili possibile e trasformare i negozi in destinazioni capaci di offrire convenienza, ispirazione e servizi complementari -sottolinea Javier Quiñones, Commercial Manager di Ingka Group Ikea-. La collaborazione con altri retailer diventa un tassello strategico per arricchire l'esperienza del cliente e massimizzare il valore degli spazi”.
Progetti simili nel mondo Ikea
Il progetto britannico non è un caso isolato. In Austria, Ikea sta investendo 11 milioni di euro nel più grande restyling del negozio di Klagenfurt (il capoluogo della Carinzia, lo stato federato più meridionale dell’Austria): 2.600 mq saranno destinati a retailer esterni, tra cui Thomas Philipps (discount per casa e giardino). Parallelamente, verranno introdotte nuove aree interattive per famiglie e spazi dedicati all'ispirazione per l'arredamento, con l'obiettivo di aumentare la permanenza e la frequenza di visita.
In Svezia è in corso una sperimentazione con Kjell & Company con un'offerta focalizzata su prodotti di smart home e tecnologie complementari all'offerta Ikea. Il test, avviato a fine 2025 nei punti di vendita di Stoccolma e Kalmar, ha una durata di 18 mesi e servirà a valutare l'impatto del modello prima di eventuali estensioni.
Queste iniziative si inseriscono in un piano di investimenti significativo per Ikea nell’ultimo biennio 2024-26, che ha programmato oltre 5 miliardi di euro per nuove aperture o restyling in quasi tutti i 32 mercati in cui il gruppo è presente.
Il Best Innovations Italy 2025 è l'analisi realizzata per la prima volta da NielsenIQ quest'anno per rilevare le innovazioni di prodotto più performanti
Il Best Innovations Italy 2025 è l'analisi realizzata per la prima volta da NielsenIQ quest'anno per rilevare le innovazioni di prodotto più performanti del largo consumo nel 2025. Sotto la lente, i nuovi prodotti con almeno un anno di vendite completato, con le menzioni speciali per alcuni lanci best seller e i prodotti più promettenti anche se non hanno ancora ultimato i 12 mesi di presenza sul mercato della distribuzione moderna.
Best Innovations nel largo consumo secondo NielsenIQ
Il perimetro dell'analisi è quello dei canali monitorati da NielsenIQ, nelle categorie più comuni del largo consumo: food fresco confezionato, prodotti surgelati, prodotti food confezionato, homecare, personal care, bevande analcoliche, bevande alcoliche. Ecco il podio per ciascuna categoria merceologica.
Food fresco confezionato - I best seller novità di questo settore merceologico rispondono a trend di consumo che NielsenIQ considera come consolidati, ovvero l'alto contenuto proteico e l'alimentazione salutare.
Santa Lucia Fiocchi di Latte Ricchi di Proteine, vendite a valore 5,5 milioni di euro con 1,3 milioni di acquirenti
Kéfir Müller, 2,1 milioni le vendite per 472.000 acquirenti
Bergader Briolo, 783.000 euro le vendite per 282.000 acquirenti
Prodotti surgelati - Questa categoria di prodotti attrae soprattutto chi cerca golosità e praticità, più che un'alimentazione salutare.
Nutella Gelato, 34,1 milioni di euro le vendite a valore per 2,9 milioni di clienti
Nutella Croissant, 17,1 milioni le vendite per 1,9 milioni di clienti
La Bomba Italpizza, con 4,9 milioni di vendite e 841.000 clienti
Prodotti food confezionato - Questa categoria incontra il favore del pubblico più ampio e trasversale quando riesce a conciliare golosità e praticità. Vincono anche i prodotti iconici, come Nutella.
Nutella Vegan, 13,5 milioni di euro le vendite per 1,4 milioni di clienti
Mulino Bianco Fisarmoniche, 9,4 milioni a valore per 2,1 milioni di clienti
Cuor di Bosco lamponi, mirtilli e amarene, con 9 milioni di euro guadagnati e 1,9 milioni di clienti
Le menzioni speciali vanno a brand che hanno saputo cogliere tendenze particolari. Eccole:
Galbusera Protein G, vendite a valore pari a 4,6 milioni di euro per 821.000 acquirenti
Gran Pavesi Sfoglie Crispy Pepe & Lime, con 3,6 milioni guadagnati e 924.000 clienti
Baci Caramellato, con vendite per 2,3 milioni e 446.000 clienti
Invece, menzione speciale per la capacità di arricchire la proposta tradizionale con ingredienti particolari va a Linea Pandorì Bauli, con 10,8 milioni di vendite e 2,5 milioni di clienti: è il "Miglior prospetto food 2026".
Homecare - In questa categoria i best seller individuati da NielsenIQ sono orientati a semplificazione, praticità e velocità:
Linea Coccolino Wonder Wash, con vendite pari a 22,9 milioni e 1,5 milioni di clienti
Linea Viakal Express, con 8,6 milioni di vendite e 2,1 milioni di clienti
Care Coccolatevi, per le vendite a valore pari a 1,8 milioni e 434.000 clienti
Menzione speciale come prodotto più promettente va a Linea Cif Infinite Clean, con 5,6 milioni di vendite e 1,9 milioni di clienti, apprezzato per la profumazione.
Personal care - Il podio rispecchia le tendenze di mercato e in particolare quella dell'attenzione alla cura della pelle. I best seller sono prodotti per la cura del viso o multiuso, o al contrario rivolti a esigenze specifiche:
Linea Mixa Skin Care, vendite per 6,7 milioni e 853.000 clienti
Linea Labello Caring Beauty Lip&Cheek, vendite per 3 milioni di euro e 303.000 clienti
Linea L’Oreal Vitamin C Skin Care, con vendite per 1,5 milioni e 126.000 clienti
Bevande analcoliche - In questa categoria il successo di vendite è determinato dai consumatori più giovani, spinti dai social media e dalle collaborazioni create dai brand:
Linea Prime Sport Drink, con vendite per 7,4 milioni e 468.000 clienti
Linea Monster Juiced Energy + Juice, con un valore delle vendite pari a 2,1 milioni e 500.000 clienti
Estathé Camomilla Deteinato, con vendite per 1 milione di euro e 340.000 clienti
C'è anche una best mention: è per Jack Daniel’s & Coca Cola, con 735.000 euro di vendite e 93.000 clienti.
Bevande alcoliche - Il fattore di successo in questo ambito è il valore dell'artigianalità, poi la richiesta di birre aromatizzate e la crescita del trend no-alcool:
Birra Raffo Lavorazione Grezza, con vendite per 12,7 milioni e 2,6 milioni di clienti
Birra Messina Vivace, con vendite per 5,2 milioni e 1,31 milioni di clienti
Birra Corona Zero, con vendite a valore per 1,4 milioni e 358.000 clienti
Nuovo supermercato nella Capitale per Dem che inaugura in zona Cinquina un supermercato di 1.452 mq dotato di tutti i reparti freschi con banchi serviti di macelleria, dotata di teca per la frollatura, pescheria, gastronomia, panetteria e ortofrutta
Nuovo punto di vendita a Roma per Dem Supermercati, insegna di Gros (Selex) che nella città capitolina apre il suo 28esimo punto di vendita a Roma, situato in zona Cinquina, in Via Gesualdo Bufalino 76/78.
1 di 10
Il punto di vendita
Si sviluppa su una superficie di 1.452 mq
In barriera sono attive 7 casse
Impiega 50 addetti
Aperto al pubblico da lunedì a sabato dalle 7.30 alle 21 e la domenica dalle 8 alle 21.
Lo store, totalmente inclusivo e privo di barriere architettoniche, è caratterizzato da corsie
ampie e percorsi studiati per garantire piena accessibilità e facilità di movimento. L'area freschi si articola con banchi serviti di macelleria, dotata di teca per la frollatura, pescheria, gastronomia, panetteria e ad apertura del layout ortofrutta.
Il punto vendita integra, inoltre, tecnologie digitali di ultima generazione, come ledwall informativi e sistemi elimina-code, pensati per rendere l’esperienza d’acquisto ancora più semplice, intuitiva e veloce.
"Ogni nuova apertura è la conferma di ciò in cui crediamo ogni giorno -dichiara Marco De Sanctis, amministratore unico di Dem Supermercati-. La nostra missione è offrire una spesa accessibile e di qualità, selezionando con cura i prodotti e accogliendo ogni cliente con attenzione. Puntiamo su ciò che fa davvero la differenza: la freschezza. Nei nostri punti vendita i prodotti freschi e freschissimi sono protagonisti assoluti, perché rappresentano un impegno concreto verso la qualità e la fiducia delle famiglie".
A tre anni dal debutto a Napoli, All'Antico Vinaio torna nella città partenopea dove replica il suo format all'interno della Stazione Centrale
All'interno della Stazione Centrale di Napoli, All'Antico Vinaio apre il suo 54esimo locale della sua rete internazionale. Dopo tre anni dal debutto nella città partenopea, l'insegna replica il format dedicato al settore travel retail, realizzato nella food hall dello scalo ferroviario. Lo store sarà inaugurato il 9 marzo.
Dieci le persone impiegate di cui tre neo assunte. L'offerta rispecchia la consueta formula dell'insegna che punta su referenze iconiche del marchio come La Favolosa, La Paradiso, L’Italiana, La Tricolore e La Tommy, con proposte dedicate anche ai vegetariani. Le varie ricette sono realizzate con pane sfornato in casa ogni giorno.
In un post sui social network il patron Tommaso Mazzanti ha ricordato l'ingresso in città: "Ricordo ancora ogni messaggio ricevuto in quel periodo dove avevo annunciato l’apertura di Napoli -scrive-. Sapevo che avrei aperto in una della città più importanti per il cibo al mondo. Ma ricordo quanto ero straconvinto che Napoli sarebbe stata una delle storie più belle di All'antico vinaio e contro tutti i pregiudizi sarebbe stato un negozio meravigliosamente strategico sia per il business del marchio sia per il legame stupendo che mi lega con questa meravigliosa città".
E sottolinea l'importanza della sua seconda apertura napoletana. "Dopo 3 anni ogni profezia si è avverata e dopo 3 meravigliosi anni, durante i quali abbiamo superato il milione e mezzo di fatturato, apriremo il secondo negozio a Napoli".
Lidl sceglie Barletta (Bt) per ampliare la rete in Puglia con un discount di 1.200 mq, in linea con i consueti standard ambientali
LIDL
Via Carlo Maria Giulini
Barletta (Bt)
1.500 mq
Lidl Italia
Data di apertura
24 febbraio 2026 Format e location
L’edificio, in classe energetica A4, è infatti alimentato al 100% da energia proveniente da fonti rinnovabili e dotato di un impianto fotovoltaico da 192 kWp. Offerta
Come da tradizione. Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21. Dispone di un parcheggio con oltre 140 posti auto e una colonnina di ricarica per veicoli elettrici. Addetti e casse
Non disponibile.
Volantino e retail media: è il focus della ricerca 2026, terza edizione di un progetto che ormai da tre anni conduce Marilena Colussi
Volantino e retail media: è il focus della ricerca 2026, terza edizione di un progetto che ormai da tre anni conduce Marilena Colussi, ricercatrice marketing, filosofa e sociologa dei consumi e delle culture di impresa, in collaborazione con Gdoweek, Mark Up e Interlaced. Dalle interviste ai retailer emerge un volantino in fase metamorfica, in cui futuro si spera sia sempre più integrato a un ecosistema di retail media.
La ricerca presentata oggi al Palazzo della Cultura di Tecniche Nuove a Milano, è stata seguita da una tavola rotonda con Daniela D'aguanno, head of marketing and category di Kraft Heinz Italia, Massimo Baggi, direttore marketing di Selex, e Francesco Sodano, head of marketing di Mediaworld, della quale trovate qui un resoconto.
Volantino e retail media, strategie, dati e nuove convergenze
La ricerca ha coinvolto 23 aziende della gdo e gds, attraverso 21 domande online rivolte a interlocutori specializzati nell'area marketing e commerciale. Rispetto agli altri anni, 2023 e 2025, il campione è stato allargato a insegne specializzate non food.
Dai risultati si evince che il volantino non è sparito, non sta sparendo, non è sostituibile, non è nemmeno superato, ma sta vivendo una metamorfosi entro la quale il rapporto con il retail media apre nuove prospettive.
In questa fase il volantino digitale non sostituisce il cartaceo ma cresce come canale complementare: le attività sul digitale sono cresciute molto (per il 65% del campione), mentre sono stabili quelle con il cartaceo (per il 54% del campione)
Perché sono cresciute le attività con il volantino digitale? I motivi sono molteplici, ma il focus è che il digitale viene percepito come leva di innovazione e sviluppo, oltre che di misurabilità. Per esempio, sono nati nuovi touch point proprietari come le app, la loyalty, il Crm, si sperimentano nuovi formati di volantino interattivi e personalizzati, si rialloca il budget verso online e pay media.
Ma anche il volantino cartaceo ha i suoi fans, rimane un asset strategico, parte strutturale del marketing mix, ha i suoi target specifici, è un supporto importante per l'inaugurazione di un nuovo negozio e garantisce copertura territoriale. Tutte motivazioni molto pratiche, e legate all'efficacia del mezzo, non certo a motivi nostalgici.
Quale ruolo per il volantino (digitale e cartaceo)? Il primo driver del volantino è portare traffico. Poi la relazione con il cliente, il supporto commerciale e l'espressione del posizionamento di prezzo del retailer.
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Solo l'8% considera il volantino uno strumento strategico di retail media: una minoranza che segna una prospettiva. Questa percentuale è più alta nel caso del volantino digitale (29%), ma come funzione non è ancora pienamente focalizzata dai retailer.
Dunque il volantino è uno strumento di vendita e di traffico, ma non è ancora un asset media monetizzabile come retail media.
Quali i vantaggi del volantino digitale sul cartaceo? L'accento è sul dato che è in grado di portare, più che sul contenuto creativo del mezzo. Performance-driven.
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PLUS - Velocità, facilità di condivisione, copertura maggiore, sostenibilità, monitoraggio delle performance, flessibilità nell'aggiornamento dei contenuti, risparmio costi e integrazione con il Crm. Al confronto con i dati del 2023 e del 2025 si nota una crescita per quasi tutti gli item di vantaggio del volantino digitale. MINUS - Minor capacità di coinvolgimento, difficoltosa integrazione con il Crm (ma questo dipende dalla mancanza di struttura interna alle aziende).
62% Pensa che volantino cartaceo e digitale siano ugualmente efficaci 19% Pensa che sia più efficace il digitale 19% Pensa che sia più efficace il cartaceo
Rispetto al coinvolgimento, come si vede cartaceo e digitale sono equivalenti: dipende dal target. Il digitale viene percepito come superiore solo quando è personalizzato, mirato sul cliente.
Uso dei dati: ancora limitato
Rispetto ai dati del volantino digitale per ottimizzare le promozioni, sono ancora pochi a sfruttare questa opportunità (23,1%), anche se nel corso degli anni questa percentuale è cresciuta: il 38,5% sta comunque pensando di farlo.
Invece, l'uso dei dati del volantino digitale per il Crm vede una percentuale più elevata, 34,6%, con una crescita significativa rispetto al passato, ma si ripresenta la stessa situazione tripartita: un terzo dei retailer ancora non usa i dati.
Il volantino (digitale) del futuro, canali, formati
Quale sarà il formato del volantino digitale in futuro? Il PDF multiprodotto interattivo è attualmente il formato più diffuso (48%) e in crescita. Subito sotto (40%), ma stabile come dinamica, il PDF multiprodotto non interattivo. Terzo posto (28%) per il PDF interattivo destrutturato, in crescita. Gli altri formati sono il listing di prodotti destrutturato (16%, in calo), e alcune sperimentazioni arrivate quest'anno.
Probabilmente il formato sfogliabile resterà centrale ma dovrà evolvere, principalmente con l'interattività. Cresce anche il focus sulla personalizzazione e la profilazione del cliente. A prevalere sarà una soluzione multiformato.
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Rispetto ai canali, oltre al web, è in crescita il ruolo della App, mentre arretrano WhatsApp e ancor di più i social media. Dem e newsletter si mantengono rilevanti, infine i portali terzi.
L'efficacia del volantino digitale viene valutata in primis considerando il kpi dell'incremento del traffico. Poi l'engagement, le vendite da retail media (vendita degli spazi), marginalità e Roi.
Verso il retail media, quali prospettive?
Alla domanda diretta se l'azienda abbia attivato o stia concretamente attivando un retail media, il 36% del campione ha risposto di avere un piano strutturato al riguardo, il 50% ha detto di essere in fase di sviluppo e il 14% in fase di valutazione. Dunque tutti ci stanno pensando.
Ugualmente, tutti percepiscono l'importanza dei dati proprietari come asset per evolvere la propria strategia di comunicazione o comunque da sfruttare, ma non tutti possiedono già strumenti per mettere in atto queste potenzialità.
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Alla domanda sul futuro del volantino digitale, il 14% dice che confluirà in un ecosistema di retail media, il 59% dichiara che comunque rimarrà centrale.
L'evoluzione del volantino allora va da strumento promozionale, tattico, ad asset dati, touchpoint omnicanale, inventory media. Sarà personalizzato e profilato. Lo scatto distintivo da parte delle imprese sarà di tipo organizzativo, più che tecnologico. Il retail media sarà un ecosistema nel quale anche il volantino digitale farà parte.
Strumenti per evolvere verso il retail media
Il lavoro di Interlaced con circa 60 retailer permette di avere uno sguardo privilegiato su ciò che le aziende fanno operativamente, e su ciò che realmente serve per essere efficaci, e per attivare un ecosistema retail media.
Ecco le priorità secondo Matteo Pappalardo, Chief Executive Officer di Interlaced.
Il primo dato da sottolineare è l'incremento del budget dedicato alla promozione del volantino digitale: segna la consapevolezza che lo sfogliabile sul sito non basta, per farsi vedere.
Se il volantino digitale deve diventare un touchpoint del retail media, bisogna prendersi cura degli inserzionisti. Agli inserzionisti bisogna garantire volumi di traffico e visibilità, coinvolgere i clienti anche attraverso gaming, creatività, cuponing, non solo il semplice listing.
Estendere la profilazione al Crm (non solo ai dati della carta fedeltà), mettendo in relazione i dati del volantino digitale con quelli del Crm. Non è possibile ignorare un cliente se non è loggato, e i comportamenti online di chi non acquista o non è noto possono rivelare bisogni latenti.
Costruire lead e contattarli con il mezzo meno costoso: perché i costi della promozione digitale stanno crescendo. Anche qui serve il Crm.
Strutturarsi per un consumatore che cercherà le offerte tramite ChatGpt. Quindi pensando a dati che la AI possa leggere, e aggiornare rapidamente (non il PDF).
Personalizzazione e creatività sono il futuro del volantino digitale, perché il listing non basta a ingaggiare l'utente. Anche la flessibilità di adattare prezzi e prodotti, uscendo dalla staticità del modello cartaceo.
Casse self checkout modulabili, cancelli e soluzioni di sicurezza: le novità di Itab da Euroshop parlano di un ecosistema per il retail
A Euroshop 2026, Itab presenta le sue ultime soluzioni progettate per ottimizzare la gestione dei punti di vendita, con un focus sull'efficienza della barriera casse e sulla prevenzione delle differenze inventariali.
Come racconta Nicola Frascaroli, senior vice president South-East di Itab, l'offerta dell'azienda parte dalla gestione fisica degli accessi. Il portfolio comprende tre diverse tipologie di varchi e cancelletti, pensati per regolare i flussi di entrata e uscita dei clienti, integrandosi nelle strategie di loss prevention del retailer.
Casse ibride e self checkout per i grandi volumi
Nella barriera casse la flessibilità diventa il driver. Itab ha sviluppato un banco cassa ibridoche può operare in modalità tradizionale assistita, con la presenza del personale, ma che all'occorrenza si trasforma. Tramite un pulsante, il nastro trasportatore si solleva, convertendo la postazione in tre unità di self scanning indipendenti.
Per i punti di vendita che puntano sul fai-da-te, l'azienda propone anche banchi completamente self checkout, dotati di bilancia integrata e progettati per superare uno dei limiti di questi sistemi: il volume della spesa.
I banchi self Itab includono la possibilità di gestire carrelli da 25, 30 o più articoli senza i vincoli di spazio delle casse automatiche tradizionali. Il sistema a barra mobile che separa le spese, permette al primo cliente di insacchettare i propri acquisti mentre un separatore si alza per far scansionare i prodotti al cliente successivo, riducendo i tempi.
Il tema della sicurezza è protagonista anche nell'integrazione tecnologica delle casse self. I banchi sono equipaggiati con telecamere in grado di rilevare movimenti anomali delle mani. Se il sistema identifica un possibile tentativo di elusione (il mancato passaggio di un prodotto sullo scanner), invia un alert al personale di sicurezza e può bloccare la cassa.
Software Onred e sicurezza basata sul movimento
A livello di ecosistema digitale, tutte le soluzioni instore sono governate da Onred, una piattaforma software che gestisce la connessionedati del portafoglio prodotti Itab ma permette la totale integrazione con i software e i dispositivi di terze parti già in uso presso il retailer.
La gestione degli articoli ad alto rischio furto
Per gli articoli di valore, Itab ha ideato un sistema espositivo in cui il cliente visualizza un campione del prodotto e, sollevandolo, manifesta al sistema il proprio interesse all'acquisto.
Se completa la transazione, il sistema sblocca un locker da cui l'acquirente può ritirare l'articolo reale.
L'integrazione con i sistemi di sicurezza del negozio permette al cliente di uscire senza far scattare gli allarmi, poiché il software ha già registrato e validato l'avvenuto pagamento.
Federica Brignone diventa socia e sport ambassador di Miscusi con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento del brand nel settore del benessere consapevole
Dalle vette innevate della Coppa del Mondo ai tavoli della ristorazione di qualità. Federica Brignone, reduce da una stagione che l’ha confermata tra le leggende dello sci mondiale, annuncia una nuova sfida. La campionessa azzurra entra ufficialmente in Miscusi non solo come sport ambassador, ma anche come socia attiva. Non si tratta di un’operazione di puro marketing, ma la testimonianza di un cambio di paradigma nel mondo della nutrizione sportiva. In un’epoca dominata da diete restrittive e "demonizzazione" dei carboidrati, la sciatrice azzurra rivendica il ruolo centrale della pasta nel suo regime atletico. Il brand Miscusi, fondato nel 2017 da Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese, è nato con l’obiettivo di celebrare la tradizione italiana e piatti di pasta realizzati freschi nel pastificio presente in ogni ristorante.
"L’alimentazione è parte del mio lavoro tanto quanto l’allenamento -ha dichiarato Federica Brignone-. La pasta mi dà l’energia necessaria per affrontare carichi intensi e mi aiuta nel recupero. Entrare in società significa sostenere un progetto che punta al benessere senza rinunce. Come dico sempre: Eat pasta, ski fasta!".
Visione condivisa
Per Miscusi, l’arrivo di un’atleta del calibro di Federica rappresenta la validazione di una filosofia aziendale che vede la pasta come "energia buona". Il Ceo e co-founder Alberto Cartasegna ha sottolineato come la disciplina e il metodo della campionessa rispecchino i valori del brand. L'obiettivo è chiaro: riportare l'equilibrio e la qualità delle materie prime al centro della narrazione alimentare moderna, lontano dagli estremismi.
Cia Conad rinnova la superette (350 mq) di Fano (Pu) dove inserisce la gastronomia dotata di banco caldo e la macelleria servita. Lidl arriva, invece, a Massa (Ms) con un discount di 1.200 mq
CONAD CITY
Piazzale San Paolo
Fano (Pu)
350 mq
Cia Conad
Data di apertura
6 febbraio 2026 Format e location
Nuovo volto per la superette. Le novità principali riguardano la gastronomia dotata di banco caldo, macelleria servita con banco tradizionale e l’inserimento di un’ampia varietà di salumi e formaggi in libero servizio. Offerta
Come da consuetudine. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13. Addetti e casse
Non disponibile.
LIDL
Viale Roma
Massa (Ms)
1.200 mq
Lidl Italia
Data di apertura
19 febbraio 2026 Format e location
Lo store è dotato di un impianto fotovoltaico da 84 kW e rispecchia il modello dell’insegna. L'ingresso si apre sul reparto ortofrutta, seguito dall'area panetteria e dalla rosticceria con piatti pronti. Offerta
Come da tradizione. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-21. Addetti e casse
Inseriti quattro nuovi addetti.
Di Natalia Massi, Fabrizio Valente e Cristina Savoldi -
Con il format Le Petit Magasin, Kiabi, in Francia, offre nuova vita a prodotti che rischiano il macero, dando possibilità a famiglie meno abbienti
Il retailer francese Kiabi, di proprietà di uno dei maggiori gruppi retail in Francia -la famiglia Mulliez che opera anche brand come Auchan, Decathlon … tutti di sua proprietà) è attivao con oltre 640 negozi in 33 Paesi ed è eader di mercato nell’abbigliamento per la famiglia (in primis per il bambino) a prezzi accessibili. Da tempo si contraddistingue per la sua vivacità e forte propensione all’innovazione. Ad esempio, è stata tra le prime a sviluppare soluzioni di cross-canalità, con il sistema di e-prenotazione, oltre che a comprendere l’importanza, in Italia, di offrire anche per l’eCommerce modalità di pagamento contrassegno in contanti.
Più di recente, in Francia ha aperto il Kiabi Village, una grande superficie dove sta sperimentando diverse innovazioni, fra cui la vendita del second hand. In parallelo, a partire dal 2017, il gruppo, dopo averlo testato, sta sviluppando l’innovativo concept Le Petit Magasin che propone stock di abbigliamento di fine serie.
Nasce un nuovo polo strategico di servizi e expertise, coeso e indipendente, che supporta le aziende nell’innovare la relazione con i propri clienti attraverso dati, tecnologia, AI, media, design e creatività
È stata una serie di acquisizioni e consolidamento nel corso del tempo che ha portato alla nascita del Gruppo Alkemy, un percorso sostenuto da Fsi, fondo di investimento focalizzato sulle imprese italiane. Il processo ha sancito l'unione formale e operativa tra Alkemy, l'ecosistema Retex e altre società del comparto tecnologico e della comunicazione, tra cui la spagnola Tier 1, Konvergence società che offre soluzioni in ambito pagamenti digitali e loyalty, Cosmic, AdTech company specializzata nella produzione di contenuti brevi multipiattaforma.
"Per Retex questo rappresenta un passaggio importante -dicono dall'azienda-: insieme a noi entra in Alkemy Group anche l’ecosistema di realtà che negli anni abbiamo costruito e fatto crescere - tra cui Witailer, Connexia e Venistar - ampliando ulteriormente il network di competenze, tecnologie e servizi che il Gruppo mette a disposizione dei brand". L'obiettivo della riorganizzazione è superare la frammentazione esistente tra consulenza strategica ed esecuzione tecnologica, proponendosi come operatore in grado di fondere i canali fisici e digitali in un unico ecosistema. La nuova impostazione aziendale si fonda sulla progettazione e gestione operativa di esperienze unificate attraverso piattaforme, spazi fisici e touchpoint digitali. L'operazione di aggregazione è stata accompagnata da un aggiornamento della corporate identity, caratterizzata dal nuovo pay-off "Designed by humans. Powered by Ai".
Le tre divisioni del Gruppo Alkemy
Per razionalizzare le diverse competenze acquisite nel corso degli anni, il gruppo guidato dal ceo Duccio Vitali ha riorganizzato la propria architettura interna, che si articola ora in tre aree operative distinte ma interconnesse:
Alkemy Data, Tech & Ai: questa divisione progetta modelli operativi, analitici e piattaforme basate sull'intelligenza artificiale per supportare le decisioni di business attraverso l'analisi dei dati. Al suo interno sono state fatte confluire le società Alkemy, Innovc Solutions e Xcc.
Alkemy Retail Tech: è l'area maggiormente rilevante per l'industria del commercio, dedicata allo sviluppo di software e tecnologie per il retail. Si concentra sull'integrazione tecnica tra punti di vendita fisici, canali digitali e sistemi di pagamento, al fine di garantire la continuità operativa dei retailer. Vi operano Retex, Konvergence, Tier 1, Venistar, Lem Ict e Mercurio Sistemi.
Alkemy+: il polo dedicato alla comunicazione e ai media del gruppo, che raccoglie team multidisciplinari operanti in design ed eCommerce. Questa divisione include agenzie e studi come Connexia, Cosmic, Design Group Italia, Atoms e Witailer.
A queste tre macro-aree si aggiunge Alkemy Nova, una practice trasversale specializzata nella progettazione e gestione dei programmi di loyalty e dei modelli di customer engagement.
Come nuovo direttore operations, Michele Mannara avrà la responsabilità di ottimizzare i processi operativi per sostenere il piano di sviluppo del brand
Rom'antica, insegna di ristorazione specializzata nella pizza alla romana in teglia di proprietà di Gruppo Finiper Canova, ha nominato Michele Mannara nuovo direttore operations. Mannara avrà la responsabilità di ottimizzare i processi operativi per sostenere il piano di sviluppo del brand a livello nazionale e internazionale.
Michele Mannara ha maturato oltre un decennio di esperienza nella ristorazione organizzata ricoprendo ruoli di crescente responsabilità per primarie catene internazionali: ha lavorato un anno e mezzo come Coo (Chief operating officer) di Popeyes Louisiana Kitchen e prim'ancora quattro anni in I Love Poke sempre come Coo e membro del cda. Precedenti esperienze in Percassi (Area manager Starbucks), mi scusi e Burger King.
La sua nomina rappresenta un passo strategico per il raggiungimento degli obiettivi di crescita, anche internazionale, di Rom'antica, attraverso lo sviluppo diretto e in franchising. La sua esperienza nella gestione di reti complesse sarà fondamentale per rafforzare la struttura operativa del brand e per accelerarne lo sviluppo. Con l'ingresso di Mannara, Rom'antica vuole innalzare i livelli di efficienza e gli standard di qualità e servizio, per rafforzarsi come punto di riferimento nel settore food retail.
Signify a Euroshop 2026 con le nuove tecnologie led per il retail: focus su reparti fresco, risparmio energetico e integrazione Ai
L’obsolescenza impone un aggiornamento infrastrutturale alla gdo. Con i primi impianti a led, risalenti al 2012-2016, ormai giunti al termine del proprio ciclo di vita, modernizzare la rete di vendita fisica è diventata un'esigenza primaria. In questo contesto, Signify ha partecipato a Euroshop 2026 portando uno spazio espositivo focalizzato sulle innovazioni illuminotecniche per il settore del retail.
Una sezione dell'allestimento è stata dedicata alla gestione del fresco. L'azienda ha elaborato soluzioni modulate in base alle diverse categorie merceologiche esposte. L'obiettivo è duplice: rallentare il deperimento dei cibi limitando gli sprechi e esaltarne i tratti cromatici e le texture.
Risparmio energetico e gestione smart
Sul fronte dei consumi, il sistema a binario continuo Philips maxos unify agevola i processi di riqualificazione rapida dei negozi, garantendo un dimezzamento della spesa elettrica. L'abbinamento dell'infrastruttura con reti di controllo wireless permette inoltre di tagliare gli assorbimenti di un ulteriore 30%. Completano l'offerta i modelli Philips accent deep recessed d65 e d90 gridlight, apparecchi concepiti secondo logiche di modularità per favorire l'aggiornamento, il riutilizzo e il riciclo dei componenti.
La f1 accelera con Signify
A ribadire il forte legame con le performance analitiche, una monoposto di formula 1 ha fatto da metafora visiva per l'approccio aziendale guidato dai dati. Le moderne architetture di illuminazione interconnessa, supportate da insight basati sull'intelligenza artificiale, consentendo alla gdo di monitorare l'efficienza in tempo reale e programmare la manutenzione in chiave predittiva, razionalizzando i costi operativi di tutta la struttura.
I 314 punti di vendita ex Carrefour di Etruria Retail cambieranno insegna per passare a Famila, Famila Market e Super A&O a seconda delle superfici
Attivato l'iter per il passaggio dei negozi della rete Etruria Retail dalle insegne Carrefour alle insegne Famila, Famila Market e Super A&O con cui si concretizza la nuova alleanza con GMF, società del Gruppo Unicomm (Selex). L'operazione di conversione del marchio riguarda 314 punti di vendita dislocati tra Toscana, Umbria, Lazio e Liguria. Il percorso parte il 5 marzo e si concluderà a fine mese, con un processo graduale organizzato per territori e formati.
“Questo cambio di insegna è un’evoluzione naturale di una storia costruita negli anni con impegno, passione e fiducia -dichiara Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail-. Questa nuova pagina di storia segna, soprattutto, la volontà di rafforzare la nostra azienda offrendo ai clienti più qualità e convenienza grazie all'ingresso nel gruppo Selex. Questa è la nostra idea di futuro: crescere senza perdere identità, unire le forze per creare valore condiviso e trasformare la nostra presenza capillare in un vantaggio concreto per chi ogni giorno sceglie i nostri punti di vendita”.
Gli store attivi sul territorio si sviluppano mediamente su una superficie di 500 mq. Nello specifico: l’insegna Famila sarà utilizzata nei 9 negozi sopra i 900 mq, tutti attivi in Toscana; Famila Market nei 25 negozi tra 400 e 900 mq presenti tra Toscana e Umbria, mentre 119 con metratura sotto i 400 mq operativi nelle quattro regioni in cui il gruppo opera saranno riconoscibili per l’insegna Super A&O. A questi si somma l’insegna Bottega Sapori & Valori (affiliata Super A&O), con 161 store di prossimità di cui 4 in Liguria, 7 nel Lazio, 37 in Umbria e 113 in Toscana.
In questo processo sono stati attivati oltre 300 tra imprenditori, capi negozio e collaboratori coinvolti in un articolato percorso di formazione articolato in cinque giornate e dieci incontri tra Siena, Grosseto, Pisa e Terni, con il contributo di docenti esterni specializzati.
Gli obiettivi per il futuro
Con questa operazione, Etruria Retail mira a potenziare la propria presenza nel Centro Italia. L'idea alla base delle scelte future è di ampliare ulteriormente l'offerta, valorizzazione maggiormente i prodotti del territorio con soluzioni espositive e assortimento dedicato e rafforzare i servizi perché possano rispondere meglio ai bisogni dei clienti.
La comunicazione
Il cambio insegna sarà accompagnato da un piano di comunicazione mirato, integrato e multicanale che coinvolge radio e TV locali, ma anche stampa, affissioni, digital advertising, social media e attività in store.
In Uruguay, in uno storico palazzo del centro di Montevideo, Feltrinelli inaugura una libreria di 650 mq su doppio livello
In uno storico palazzo degli Anni Venti, Feltrinelli inaugura la sua prima libreria in Sud America, realizzata nel cuore di Montevideo, in Uruguay. “L’America Latina ha significato storicamente per Feltrinelli tante cose -spiega Carlo Feltrinelli, presidente del Gruppo Feltrinelli-. Una fonte letteraria e di idee a cui guardare, un continente che ci ha regalato profonde amicizie e profondi legami personali e intellettuali, e oggi acquista un senso in più, quello della scoperta.”
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Lo store
Si sviluppa su 650 mq e su doppio livello
Offre in assortimento 60mila titoli nei vari generi
Il punto di vendita è situato all'interno del palazzo Pablo Ferrando, simbolo dell’Art Nouveau in città, (recentemente sottoposto a restauro realizzato dallo studio Toro Arquitectos). Il piano di ingresso ospita i diversi generi letterari, dalla narrativa alla saggistica, alla poesia alla critica illustrata, fino alla letteratura per l’infanzia con una sezione inedita dedicata ai titoli per bambini che trattano tematiche legate all’ambiente, alle questioni di genere e alla diversity. Il piano superiore si concentra, invece, sulla letteratura internazionale con un’ampia sezione dedicata ai libri in lingua italiana. Lungo il percorso sono stati inseriti tavoli tematici, realizzati dai librai con una rotazione bisettimanale, per fornire ai lettori una pluralità di voci e prospettive. La libreria dispone inoltre di una caffetteria aperta lungo tutta la giornata e spazi pensati per ospitare eventi, incontri, presentazioni con un'offerta di colazioni, pranzi e una selezione di drink e gastronomia.
Le dichiarazioni
“Con i nostri tre partner locali, Alejandro Lagazeta, Juan Castillo Marianovich e Paolo Braun -spiega Alessandra Carra, amministratrice delegata di Gruppo Feltrinelli- abbiamo scoperto di parlare la stessa lingua, di credere negli stessi valori e avere una visione comune.”
Il socio Paolo Braun aggiunge: "Ci impegniamo affinché la nuova Feltrinelli di Montevideo diventi un luogo di cultura attiva, uno spazio in cui tutti possano sentirsi a casa, tra i libri".
La piattaforma dedicata al fresco confezionato di Brt serve centinaia di clienti in Umbria e si aggiunge a una rete di 14 filiali italiane
Brt (Bartolini) fresh apre una nuova filiale a Perugia, proseguendo il piano di sviluppo nel Centro Italia dedicato alla logistica del freddo per il food. La struttura dispone di una cella frigorifera di 120 metri quadrati, dotata di più motori refrigeranti per mantenere la catena del freddo lungo tutte le fasi di movimentazione dei prodotti.
Brt fresh si sviluppa in Centro Italia
Emanuele Rollè, acting chief marketing & communication officer di Brt
La sede umbra serve già alcune centinaia di clienti tra distributori, retailer e operatori dell’alimentare, coprendo un’ampia area regionale. Con Perugia salgono a 14 le filiali Brt fresh attive in Italia, che garantiscono consegne di alimenti freschi a domicilio dei consumatori e ai punti di vendita in circa 1.500 località.
“La filiale di Perugia -evidenzia Emanuele Rollè, acting chief marketing & communication officer di Brt- rientra nel percorso di ampliamento del servizio Brt fresh, con riferimento allo sviluppo nell’area del Centro Italia”.
La nuova apertura, che aggiunge una nuova base a quella di Pescara, come scritto sopra, già attiva nell’area, favorirà la distribuzione a livello nazionale.
La rete Brt fresh tra Umbria, Abruzzo e resto d’Italia
La nuova piattaforma punta a rafforzare la distribuzione nazionale di prodotti refrigerati. Il servizio Brt fresh, nato poco più di due anni fa, è dedicato al trasporto e alla consegna di alimenti freschi confezionati, esclusi i surgelati, con temperatura controllata tra 0 e 4 gradi lungo tutta la filiera.
Brt, un business tra Italia ed Europa
Brt è tra i principali operatori italiani del trasporto espresso, con oltre 200 filiali, 40 hub per le spedizioni parcel, 13 hub messaggerie, 10 impianti di logistica e più di 11.000 punti di ritiro e consegna sul territorio. La società movimenta ogni anno circa 220 milioni di colli ed è parte dal 2017 del gruppo internazionale Geopost, che le consente di offrire servizi di recapito in tutta Italia, in Europa e anche oltre i confini comunitari. I dati sono stati comunicati dall’azienda al settore della distribuzione moderna.
Largo alle soluzioni di ingresso e uscita dagli store per Wanzl a Euroshop, presente anche con refrigeratori e tecnologie di check out
Wanzl focalizza le sue novità a Euroshop 2026 su due aree chiave: gate di entrata e uscita dai punti di vendita e refrigerazione.
I gate di Wanzl: le novità
I gate che una volta erano solo di ingresso oggi lavorano in ingresso e anche in uscita. Si tratta si soluzioni che si adattano all'area del food retail dei punti di vendita della gdo, dedicate alle aree delle casse self.
Un esempio di istallazione è quella che trova applicazione pratica negli store 24/7. In questo tipo di negozi, Wanzl implementa anche un sistema tecnologico dove “il cliente si identifica all'ingresso dello store -racconta Massimo Bolpagni, amministratore delegato di Wanzl Italia- attraverso dei sistemi di telecamere. Viene poi monitorato nella sua costumer journey e arriva all'uscita, facendo la spesa in modo autonomo, fino al pagamento che può avvenire in maniera totalmente self”.
Wanzl e le sue soluzioni per la refrigerazione commerciale
La refrigerazione commerciale per il mondo dell’industria e della gdo è un settore su cui Wanzl punta con decisione. I suoi prodotti sono realizzati nei due stabilimenti di Lubiana (Slovenia) e Belgrado (Serbia).
Esperienzialità: il concept dedicato al Giappone
Inoltre, l’azienda offre anche un concept con uno stile che richiama il Giappone, da implementare nel Paese orientale o da dedicare, in ottica di esperienzialità, ai partener del retail interessati attivi in Europa.
Ad Euroshop dalla House of innovation di Retail Hub, 15 start up che operano nei temi a più alto tasso di innovazione, dai robot al retail media
Ad Euroshop 2026 c’è anche una House of innovation, una sorta di villaggio dove il Retail Hub ospita le 15 start up più promettenti del mondo del retail, attive nello sviluppo di tecnologie focalizzate sulle tematiche che stanno ridefinendo un domani della gdo che si fa sempre più oggi.
Start up innovative: robot, refrigerazione e retail media
Presenti aziende che si occupano di realizzare predizioni sul come risparmiare sulla refrigerazione degli impianti, oppure che riconoscono eventuali guasti.
Ci sono poi player che si occupano di produrre robot senzienti che permettono di operare picking e facing dello scaffale attraverso strumenti scrutano e riempiono gli scaffali senza assistenza.
Non manca il retail media, uno dei temi protagonisti di Euroshop 2026. Qui le start up hanno realizzato schermi e punti di contatto digitali da utilizzare in negozio, dai carrelli agli scaffali fino alle vetrine che permettono al brand di massimizzare la visibilità extra nei punti di vendita.
Le soluzioni presenti si sono concentrate anche nella gestione dei dati, per fornirne una lettura utile per retailer e industria, con beneficio anche per il cliente.
Mira e la sua soluzione di autonomous check-out
Mira offre un sistema di checkout basato su computer vision che riconosce i prodotti appena passano sotto un sistema di telecamere. Non necessita di riconoscere codice a barre o leggere etichetta rfid (tranne che per frutta e verdura): il sistema si basa solo sul riconoscimento dell’immagine del prodotto. Questo permette di avere una esperienza di check out friction less anche per carrelli grandi. Il risultato è una velocizzazione dei processi di cassa, con anche, riferisce l’azienda, un risparmio sui costi operativi.
Grazie alla tecnologia di Mira, il cliente passa i prodotti sotto uno scanner e poi li raccoglie dall’altro capo del nastro. La sua velocità? Per 40 prodotti 1 minuto.
Lidl continua a rafforzare la rete e inaugura un discount a Casalgrande (Re), in linea con i consueti standard ambientali
LIDL
Strada Statale 467
Casalgrande (Re)
Lidl Italia
Data di apertura
23 febbraio 2026 Format e location
L’edificio, infatti, rientra in classe energetica A3, è dotato di un impianto fotovoltaico da 132 kW e copre il restante fabbisogno energetico al 100% attraverso fonti rinnovabili. Offerta
Come da tradizione. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20. All’esterno è disponibile un parcheggio con oltre 170 posti auto, di cui oltre 80 pubblici ceduti al comune di Casalgrande, ed è presente una colonnina per la ricarica di auto elettriche. Addetti e casse
Sono stati inseriti cinque nuovi collaboratori.
Secondo flight della campagna di comunicazione di Despar che ripropone lo spot di Casa Despar su più canali
Qualità, convenienza e vicinanza al territorio. Su questi pilastri poggia il secondo capitolo della strategia di comunicazione 2026 di Despar, partito ufficialmente domenica 1° marzo. Dopo il debutto di gennaio, l’insegna rinnova l’appuntamento con il format Casa Despar, il concept narrativo scelto per raccontare l’identità del brand e il valore dei suoi prodotti a marchio.
Una strategia multicanale
La campagna, che resterà attiva fino al 14 marzo, punta a una copertura capillare grazie a un mix mediatico che integra tradizione e innovazione digitale. Il cuore dell'operazione è lo spot Casa Despar, pensato per instaurare un dialogo diretto e autentico con il consumatore, ribadendo l'impegno quotidiano del gruppo nel presidiare il carrello della spesa.
Il piano media nel dettaglio
Despar ha messo in campo una pianificazione massiccia che coinvolge i principali player del settore: televisione con la presenza confermata sui network nazionali (Mediaset, Rai, Sky e Discovery Italia) con un’estensione sulle Connected TV; il digital video con un focus mirato su piattaforme ad alto traffico come YouTube e Mediaset Infinity; radio con una copertura costante sulle maggiori emittenti radiofoniche italiane per intercettare il pubblico in mobilità.
Consolidare la fiducia
Con questo secondo flight, Despar punta a rafforzare il proprio posizionamento come punto di riferimento per la spesa quotidiana. L'obiettivo dichiarato è consolidare quel legame di fiducia con i clienti che vede nel prodotto a marchio il perfetto equilibrio tra eccellenza qualitativa e accessibilità economica.
Nuovo ipermercato IperTosano a Brescia, esteso su un'area di 7.000 mq, con un'offerta di 45mila referenze compresi prodotti per l'horeca
IPERTOSANO
Via Valcamonica 17
Brescia
7.000 mq
Tosano (VéGé)
Data di apertura
26 febbraio 2026 Format e location
È locomotiva alimentare del centro commerciale Sant’Anna. Offerta
Lo store propone un assortimento di oltre 45mila referenze, tra cui un'ampia scelta di formati per la famiglia e per il catering. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-20. Disponibile la spesa online, con possibilità di ritiro presso l’ipermercato o di consegna a domicilio. Addetti e casse
Sono stati assunti circa 200 nuovi collaboratori.
Il mercato italiano della rimozione della polvere vale oltre 108 milioni di euro e vede i brand industriali dominare sulla Private Label. In questo scenario la gamma Superduster di Leifheit è un'innovazione che sposta il driver d'acquisto dall'usa e getta al "lavabile e riutilizzabile".
La pulizia della casa sostenibile non è più una tendenza di nicchia, ma il vero spartiacque nelle decisioni d’acquisto all'interno del reparto home care.
Oggi il consumatore, trasversalmente a tutte le fasce d'età, manifesta una crescente idiosincrasia verso i sistemi "usa e getta" e l'abuso di agenti chimici, orientandosi verso soluzioni capaci di coniugare velocità d'uso e riduzione dell’impatto ambientale.
In questo contesto, la tesi di fondo è chiara: l'innovazione di marca deve oggi puntare sulla durabilità e sul concetto di lavabilità per mantenere la leadership in un mercato altamente competitivo.
Pulizia della casa sostenibile: un’opportunità da 108 milioni
A supporto di questa evoluzione della pulizia della casa sostenibile arrivano i dati: in Italia, il segmento degli accessori e ricambi per la rimozione della polvere gode di una salute eccellente, sovra-performando rispetto alla media europea con un valore che supera i 108 milioni di euro a sell-out.
Un aspetto cruciale per i category manager è la tenuta dei brand industriali: la private label in questo comparto esprime solo il 13,4% del mercato, segno che il consumatore riconosce nella marca un valore aggiunto tecnologico imprescindibile.
Superduster: l'innovazione oltre il monouso
Per intercettare la domanda di qualità e rispetto ambientale, Leifheit ha lanciato il nuovo Superduster, una gamma di strumenti progettati per scardinare il modello dello spreco.
Lo spolveratore Superduster per superfici, in versione base e XL, si distingue per un rivestimento in microfibra a 360° che attira e trattiene polvere, capelli e allergeni senza l’ausilio di prodotti chimici.
L’elemento di rottura rispetto ai competitor tradizionali è la longevità: il tessuto è lavabile in lavatrice fino a 50 volte (a 40 °C). Questo non solo riduce drasticamente i rifiuti prodotti dal consumatore finale, ma garantisce una performance costante nel tempo.
l design angolato e flessibile permette inoltre di pulire nicchie e angoli difficili senza spostare gli oggetti, rendendolo uno strumento ideale anche per la cura degli interni auto.
Superduster Floor: efficienza e durabilità per i pavimenti
L'estensione di gamma per i pavimenti, il Superduster Floor, sposa lo stesso approccio eco-friendly sulle superfici dure. Grazie a un rivestimento integrale in microfibra al 100%, questo strumento permette di spolverare pavimenti, battiscopa e bordi in un unico passaggio.
Dal punto di vista della sostenibilità operativa, il Superduster Floor alza l'asticella: il rivestimento è riutilizzabile fino a 100 lavaggi. La base rettangolare da 33 cm, dotata di uno snodo girevole a 360° e di un comando a pedale per il cambio rapido del panno, assicura un'ergonomia professionale. Inoltre, l’integrazione con il celebre Leifheit Click System permette di abbinare il manico a numerosi altri accessori del brand, ottimizzando lo spazio domestico e incentivando l'acquisto cross-category.
Un asset strategico per lo scaffale GDO
La proposta di Leifheit rappresenta un’occasione per la Grande Distribuzione di qualificare l'offerta nel segmento cleaning. Puntare su prodotti che promuovono il concetto di "lavare invece di buttare" risponde direttamente alla consapevolezza ecologica degli utenti moderni, garantendo al contempo la marginalità che solo un brand innovatore e riconosciuto può assicurare in un mercato da oltre 100 milioni di euro.
Mondo Convenienza apre uno store di 2.490 mq a Mestre (Ve), mentre Pittarosso rinnova il negozio di Nola (Na) esteso su 900 mq
MONDO CONVENIENZA
via Don Luigi Peron 5
Mestre (Ve)
2.490 mq
Mondo Convenienza
Data di apertura
26 febbraio 2026 Format e location
Il negozio si trova nella zona commerciale Zelarino-Terraglio. Si colloca negli spazi che ospitavano il negozio a marchio Maisons du Monde. Offerta
Classica offerta dell’insegna con soluzioni per tutti gli ambienti domestici. Servizi
Orario: lun-dom 9.30-20.30. Addetti e casse
Non disponibile.
PITTAROSSO
Via Boscofangone
Nola (Na)
900 mq
Pittarosso
Data di apertura
27 febbraio 2026 Format e location
Il negozio, situato all’interno del centro commerciale Vulcano Buono, riapre dopo un intervento di restyling. La ristrutturazione ha interessato il rinnovo dei mobili perimetrali, del banco cassa e delle vetrine, oltre all’inserimento di nuovi elementi d’arredo, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità degli spazi e offrire un’esperienza d’acquisto più attuale e coerente con l’identità del brand. Offerta
Tipica offerta di calzature e accessori per tutta la famiglia. Servizi
Orario: lun-ven 10-21; sab-dom 10-22. Addetti e casse
Conta un team di nove addetti. Attive tre casse.
Lidl tocca quota 800 store in Italia e punta ai 1.000 entro il 2030. A Milano l'insegna ha realizzato uno store di 1.500 mq con il consueto e distintivo reparto di panetteria a libero servizio
In ItaliaLidl continua ad espandersi con obiettivi di crescita importanti toccando quota 800 store nel nostro Paese. Un risultato raggiunto con l'inaugurazione del discount di Milano, situato in viale Corsica 21.
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Lo store
Si sviluppa su 1.500 mq
In organico conta 33 addetti, riassorbiti dalla gestione precedente.
Anche questo punto di vendita, come altri della rete, è il risultato di un'azione di recupero urbano e realizzato in linea con gli standard ambientali dell'insegna, alimentato al 100% da fonti rinnovabili.
Il negozio segue il modello fin qui adottato con un forte focus sulla panetteria con una distinzione per categorie di prodotto: snack, croissant, dolce, pane, e uno per le super offerte, ognuno esposto nelle classiche nicchie. Importante anche in questo locale lo spazio per il non food, su cui abbiamo fatto un approfondimento in questo articolo, con numerose isole espositive dedicate ai brand mdd del gruppo, con comunicazione mirata a sottolineare promozioni e convenienza.
L'area dei freschi apre con l'ortofrutta e prosegue con i banchi frigo a libero servizio di macelleria e pesce, di ultima generazione coperti da vetri per evitare dispersioni termiche. Come ormai da consuetudine, lo store prevede l'integrazione con l'app Lidl Plus per coupon e pagamenti, e la presenza di casse automatiche (self-checkout) per snellire le code.
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La rete e le più recenti aperture
Nelle ultime sette settimane l'azienda ha aperto 23 nuovi negozi, di cui 11 in una stessa giornata, distribuendosi capillarmente da Gorizia a Taranto, da Verona a Elmas (Ca). Una strategia di espansione che richiede un impegno finanziario imponente: da inizio anno, Lidl ha investito oltre 220 milioni di euro, portando alla creazione di più di 320 nuovi posti di lavoro.
Il programma e gli investimenti
Questi numeri si inseriscono in un piano triennale ancora più ambizioso:
1,5 miliardi di euro gli investimenti previsti
150 le nuove aperture programmate a breve termine
obiettivo: arrivare a 1.000 store entro il 2030.
"Oggi celebriamo tutta la strada percorsa dal 1992 ad oggi -ha dichiarato Emilio Arduino, Ad sviluppo immobiliare di Lidl Italia-. Ma guardiamo già avanti: il nostro obiettivo è raggiungere i mille negozi entro la fine del decennio".
Un peso specifico sull'economia nazionale
Con una quota di mercato del 6%, Lidl Italia non è più solo un operatore discount, ma un motore economico per il Paese. Grazie a una filiera integrata e 12 hub logistici, l'azienda contribuisce oggi allo 0,4% del Pil nazionale, generando un indotto complessivo stimato in circa 100 mila posti di lavoro.
La manifestazione milanese, organizzata da Fiere di Parma a Rho-FieraMilano, rafforza il dialogo con Medio Oriente e Nord Africa
Sono stati circa 300 tra produttori agroalimentari, buyer, rappresentanti istituzionali e stampa dell’area mena (Medio Oriente e Nord Africa), con una presenza significativa dei Paesi del gcc (Consiglio di cooperazione del Golfo), a partecipare a Dubai a un evento di networking promosso da Tuttofood Milano 2026 insieme al consorzio del Parmigiano Reggiano e Ice – Agenzia. L’iniziativa, organizzata in occasione di Gulfood, rientra nel percorso di avvicinamento alla prossima edizione della fiera.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Matteo Zoppas, presidente di Ice - agenzia, Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma, Riccardo Caravita, food & beverage global brand manager di Fiere di Parma, Thomas Rosolia, amministratore delegato di Koelnmesse Italia, partner di Fiere di Parma, e Carmine Forbuso, cmo di consorzio Parmigiano Reggiano, che affianca il tour mondiale di Tuttofood.
Tuttofood 2026 si svolgerà dall’11 al 14 maggio nel quartiere di Rho-Fiera Milano, a un anno dalla prima edizione sotto la gestione di Fiere di Parma.
Focus su mena e Golfo
L’organizzazione segnala un aumento delle adesioni dall’area mena, con una partecipazione rilevante di imprese da Egitto e Arabia Saudita, presente per la prima volta con una collettiva nazionale strutturata, oltre a operatori dal Centro Africa. In parallelo, cresce del 10% la quota di buyer della gdo e del food service provenienti dalla regione, un dato che suggerisce un interesse non episodico verso l’evento milanese.
“Per le aziende mena e gcc partecipare a Tuttofood -ha dichiarato Cellie- significa accedere direttamente al mercato europeo e confrontarsi con buyer internazionali alla ricerca di prodotti riconoscibili e ad alto valore aggiunto”.
Domanda in evoluzione e scenario saudita
Le analisi sui consumi nel Golfo indicano un mercato sempre più orientato a qualità, trasparenza e origine certificata. In Arabia Saudita, il programma Saudi vision 2030 e l’iniziativa made in Saudi puntano a rafforzare la produzione interna e a ridurre la dipendenza dalle importazioni. Le norme introdotte dalla Saudi food and drug authority, dall’obbligo di indicare le calorie nei menu al divieto di grassi trans, stanno incidendo sulla formulazione dei prodotti e sugli standard dell’offerta.
“I dati sull’export agroalimentare italiano -ha osservato Zoppas- confermano la crescita verso i Paesi dell’area mena e del Golfo e la rilevanza strategica di questi mercati per le imprese italiane”.
Presentato all’assemblea dei soci il piano 2026 con le sue priorità per il sistema: più competitività sul prezzo, rafforzamento della marca del distributore, investimenti sulla rete e nuove aperture, con focus particolare sui territori a maggiore pressione concorrenziale. Strategico il ruolo dei soci
Prezzi più competitivi, investimenti sulla rete e ulteriore spinta sulla marca del distributore. È questa la traiettoria con cui Conad Centro Nord affronta il 2026, dopo avere chiuso il 2025 con un fatturato di circa 2,2 miliardi di euro, 332 punti di vendita attivi tra Lombardia ed Emilia, una quota di mercato del 7,34% e una quota mdd salita al 32,4%. All’assemblea ordinaria dei soci, la cooperativa ha rilanciato il messaggio sintetizzato nel claim Farsi scegliere, ogni giorno, che diventa la cornice di una strategia costruita su convenienza, qualità e fidelizzazione.
“Farsi scegliere ogni giorno significa essere rilevanti, coerenti e distintivi -sottolinea l’Ad Ivano Ferrarini-. Significa investire sui soci, sulla rete e sulla relazione con i clienti. In uno scenario competitivo complesso, la nostra forza resta il modello cooperativo, la prossimità e la capacità di generare valore nei territori in cui operiamo.”
Le performance del 2025
Per Conad Centro Nord, il 2025 è stato un anno di forte revisione delle politiche commerciali, soprattutto in Lombardia ma anche in parte dell’Emilia. La cooperativa ha infatti scelto di aumentare la competitività intervenendo direttamente sul prezzo al consumo, con riduzioni medie intorno al 10% su alcune referenze e sui freschi, sostenute anche da una compressione della marginalità sia della cooperativa sia dei soci. Una scelta impegnativa, ma considerata necessaria per rafforzare il posizionamento in un mercato sempre più affollato.
Il ruolo della mdd
Il punto, però, non è inseguire una convenienza fine a sé stessa. L’obiettivo dichiarato da Ferrarini è di “Costruire una leadership di convenienza in un mercato di qualità”, mantenendo distintivi la marca commerciale e i reparti freschi. Proprio la mdd, in questo quadro, resta una leva centrale: nel 2025 ha raggiunto il 32,4% e il target è crescere di altri 3 punti percentuali entro il 2028. Parallelamente è stato ampliato del 15% il paniere Bassi&Fissi, arrivato a 1.000 referenze.
Il presidio del territorio
L’altro fronte è quello dello sviluppo. Il piano 2025-2027 prevede 282,8 milioni di euro di investimenti sulla rete e un fatturato 2026 stimato in 2,3 miliardi, seguendo una linea netta: non arretrare nei territori più contesi, continuando a investire sia in Lombardia (che rappresenta il 60% della rete) sia in Emilia-Romagna, tra nuove aperture, acquisizioni (di negozi, di reti e di retailer) e crescita dei concept complementari, con una concentrazione particolare su Conad Supermercati e Superstore. “La Lombardia per noi è un territorio centrale -precisa Luca Signorini, presidente di Conad Centro Nord-, con la previsione di aprire, nel prossimo biennio, dieci nuovi negozi”.
Un obiettivo che deve fare i conti con contesto molto competitivo, al quale si aggiunge, come sottolineano i manager di Conad Centro Nord, un eccesso di nuove aperture da parte delle amministrazioni comunali che rende la concorrenza ancora più aggressiva, fra insegne che operano nello stesso posizionamento, senza tenere conto dei discount che per loro natura sono diversi e che, anzi, convivono bene vicino a supermercati e superstore Conad, come dimostrano diverse situazioni sul mercato. L’effetto diretto di questa situazione spinge Conad Centro Nord a decidere anche di chiudere alcuni punti di vendita per riconvertirli in strutture più moderne e adeguate ai differenti bacini di utenza, in una logica di razionalizzazione e riallocazione delle risorse verso e format ritenuti più promettenti. La sfida, in sostanza, è difendere quote e traffico senza rinunciare alla qualità, usando prezzo, mdd e presidio territoriale come tre leve integrate.
Le strategie di marketing
Per Andrea Carnevale, direttore marketing di Conad Centro Nord, la sfida 2026 passa da un marketing sempre meno generalista e sempre più costruito sui territori, sui comportamenti reali d’acquisto e sulla capacità di intercettare il cliente lungo tutto il percorso decisionale. La cooperativa lavora su comunicazione di prossimità, geomarketing, crm avanzato e meccaniche promozionali più profilate, con l’obiettivo di rafforzare fedeltà e frequenza. “Non aspettiamo più di andare noi dal cliente, ma vogliamo essere presenti dove il cliente è, nel momento giusto e nel posto giusto”, spiega Carnevale. In questa logica rientrano anche la spinta sulla mdd come leva distintiva, le circa 40 campagne crm sviluppate nell’arco dell’anno e una segmentazione che oggi copre 91 cluster di clienti. Cresce inoltre il ruolo dei canali relazionali: WhatsApp, in particolare, ha superato in un anno i 250mila iscritti, trasformandosi da strumento marginale a touchpoint sempre più rilevante.
L'iniziativa di Despar coinvolge 8.400 istituti di ogni ordine e grado e ha distribuito oltre 12.500 premi tra attrezzature Stem e materiali didattici
Il progetto Scuolafacendo, promosso da Despar su scala nazionale, traccia il bilancio dell'edizione 2025/2026 confermandosi un pilastro nel sostegno all'istruzione italiana. Con 552.396 euro di premi assegnati nell'ultimo anno scolastico, la cifra complessiva donata dall'insegna nel biennio 2024-2026 tocca quota 1.149.750 euro.
Numeri in crescita
L'iniziativa ha visto la partecipazione di 8.400 scuole di ogni ordine e grado, dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di secondo grado. Un dato in crescita che sottolinea il valore sociale del meccanismo dei Buoni Scuola: i clienti Despar, Eurospar e Interspar, facendo la spesa, hanno raccolto e destinato i tagliandi agli istituti del proprio territorio.
Grazie a questa mobilitazione collettiva, le scuole hanno potuto attingere a un catalogo dedicato per ottenere: attrezzature per laboratori Stem e innovazione tecnologica; strumenti musicali e materiali per le attività sportive, supporti per l'inclusione e il potenziamento degli ambienti digitali.
Creatività a tavola
L'edizione appena conclusa ha introdotto una novità: il contest creativo legato al progetto ventennale Le Buone Abitudini. Centinaia di classi si sono sfidate nell'ideare racconti e disegni sui "supereroi" della sana alimentazione. Dieci istituti, distribuiti tra Piemonte, Veneto, Trentino, Emilia-Romagna, Puglia e Sicilia, si sono aggiudicati il premio finale di 3.000 Buoni Scuolafacendo ciascuno, distinguendosi per originalità e capacità di trasmettere i valori della dieta equilibrata.
Il commento
"Sostenere l’educazione significa investire nel futuro delle comunità -ha dichiarato Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia-. Il traguardo del milione di euro in premi testimonia la concretezza del nostro impegno. Con Scuolafacendo miglioriamo gli ambienti di apprendimento, generando valore condiviso nei territori in cui operiamo".
L’azienda veneta lancia un nuovo macchinario pensato per la preparazione di impasti
Per prepararsi all’arrivo della Pasqua, e in ragione di questa festività ai momenti di convivialità in famiglia gustando le ricette della tradizione, l'azienda veneta Marcato punta i riflettori sulla sua Pasta fresca, impastatrice multifunzione che propone come “l’aiutante indispensabile in cucina per la preparazione di pasta fresca e impasti duri o semiduri, come pizza, pane e biscotti, permettendo di affrontare con semplicità anche i menù più articolati delle feste”.
Ecco Pasta fresca di Marcato
Pasta fresca di Marcato, spiegano dal quartier generale, “è una macchina compatta, versatile e multifunzione, che permette di creare un impasto fatto a regola d’arte in soli tre minuti, miscelando 500 grammi di farina e 250 grammi di parte liquida per volta. Grazie al motore elettrico, assicura risultati perfetti senza fatica, restituendo un composto di media densità, elastico e omogeneo, proprio come lavorato a mano. Facile da utilizzare anche per chi è alle prime armi, garantisce prestazioni elevate e una precisione costante, offrendo infinite possibilità in cucina per preparazioni dolci e salate e portando risultati professionali direttamente a casa. Attraverso gli accessori in dotazione, consente inoltre di realizzare facilmente anche lasagne, fettuccine e tagliolini, mentre una gamma di accessori opzionali amplia ulteriormente le possibilità, permettendo di preparare anche bigoli, capellini, spaghetti, trenette e pappardelle”.
Dalla sfoglia fatta in casa fino alla preparazione del pane e gli impasti per dolci, Pasta fresca può abbinarsi agli accessori Marcato, come il tagliapasta, le tortiere, glistampini per i biscotti, ed è venduta a un prezzo consigliato al pubblico di 493 euro.
Identiki di Marcato
Nata nel 1930 dalla passione di Otello Marcato, l'azienda è oggi una delle principali realtà attive nella produzione di macchine e accessori per pasta fresca, pane, pizza e pasticceria, con una produzione in grado di raggiungere fino a 2.500 macchine della pasta al giorno e circa 250.000 rulli al mese.
Se c’è un terreno su cui la gdo sta davvero ridisegnando il proprio perimetro, è quello della salute e del benessere. Non come claim, ma come scelta strategica. Una trasformazione già in atto: il pdv che smette di essere solo un luogo di spesa e diventa, sempre più spesso, parte della routine quotidiana di cura.
Succede sugli scaffali, dove l’alimentazione sana non è più un segmento laterale ma una grammatica trasversale. Free from, prodotti funzionali, plant based, alto contenuto proteico, referenze pensate per chi fa sport o per chi attraversa nuove fasi della vita. L’assortimento si amplia, ma soprattutto si struttura: non per moltiplicare le scelte, bensì per renderle leggibili; perché il consumatore è più informato, sì, ma anche più confuso. In questo quadro la mdd gioca un ruolo chiave: è qui che la gdo può tenere insieme convenienza, controllo della filiera e credibilità. Le linee salutistiche diventano terreno di sperimentazione, ma anche di responsabilità: parlare di benessere significa misurarsi con aspettative alte e con un bisogno crescente di fiducia. Poi ci sono i servizi, sempre meno accessori, come le parafarmacie integrate, corner salute, test di prevenzione, prime aperture verso la telemedicina.
Il punto di vendita si avvicina alla persona, intercetta bisogni concreti, normalizza il tema della salute senza medicalizzarlo. Non è un cambio di mission, è un’estensione naturale del ruolo del retail nella vita quotidiana. Dentro questa evoluzione entra con forza anche la Silver Economy; una popolazione che invecchia, ma che non rinuncia a essere attiva, informata, esigente; non una nicchia ma una traiettoria strutturale che incrocia alimentazione, benessere, accessibilità e servizio.
Infine, l’informazione, perché il benessere non vive solo nel prodotto, ma nel modo in cui viene raccontata... etichette chiare, segnaletica, contenuti educativi, format editoriali in-store e digitali. La salute, nel retail, non può restare una promessa implicita: deve essere comprensibile, verificabile, quotidiana.
Il negozio cambia pelle senza fare rumore, tra gusto, prevenzione e convenienza, si ritaglia un ruolo nuovo, più vicino alle persone e alle loro scelte di vita. È un territorio complesso, che richiede coerenza più che effetti speciali ma è anche uno dei pochi in cui la gdo può costruire relazioni di lungo periodo. E oggi, più che mai, è da lì che passa il valore.
Doppietta per Lidl che in quest'area rafforza la rete con le aperture di Caivano (Na) e Misilmeri (Pa), rispettivamente di 1.100 e 1.000 mq, entrambi frutto di recupero urbano
LIDL
Via Atellana 186
Caivano (Na)
1.100 mq
Lidl Italia
Data di apertura
19 febbraio 2026 Format e location
La struttura, realizzata in classe energetica A3, sorge su un’area precedentemente abbandonata. Lo store è dotato di un impianto fotovoltaico da 100 kW ed è approvvigionato da energia 100% rinnovabile. Offerta
Classica offerta dell’insegna. Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio ci sono 60 posti auto. Addetti e casse
Non disponibile.
LIDL
Corso Vittorio Emanuele 598
Misilmeri (Pa)
1.000 mq
Lidl Italia
Data di apertura
19 febbraio 2026 Format e location
Quindicesimo store nella provincia per l’insegna, frutto di recupero urbano. Lo store è in classe energetica A4. Offerta
Si allinea al consueto assortimento. Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio ci sono 110 posti auto. Addetti e casse
Non disponibile.
Nel punto di vendita, esteso su 1.000 mq, RetailPro (Consorzio C3) posiziona l'area freschi ad apertura del layout. Il focus è sulla spizzicheria che ingloba il reparto pane, la cucina e la pizzetteria e rosticceria
Prosegue l'espansione dell'insegna Pro7, nata in Campania da RetailPro (ex Pam Franchising, di recente passata a C3), come raccontato su Gdoweek. L'insegna vuole promuovere uno dei più classici modelli commerciali della gdo (l’hi-low), in modo più amplificato e con promozioni costanti e periodiche. Come il nome stesso indica, sono sette i driver alla base della sua mission: in primo luogo progetti, per offrire una migliore esperienza di acquisto; in secondo luogo prodotti, freschi e di qualità; prodigi, il nome del programma fedeltà; provami, il nome delle mdd; prossimità, protezione, in riferimento al potere di acquisto e promozioni che sono presenti in modo massiccio e con comunicazione mirata all'interno dello store.
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Lo store
Si sviluppa su 1.000 mq
Propone in assortimento 400 referenze mdd
In barriera ci sono 9 casse sia tradizionali che self
Aperto da lunedì a domenica dalle 8 alle 21.
Il layout del supermercato è differente rispetto allo standard dei punti di vendita del gruppo: l’area freschi è posta all’ingresso in modo tale da coinvolgere i sensi del cliente si dai suoi primi passi con focus sui prodotti freschissimi, come frutta e verdura, specialità casearie, salumi, carne e tante eccellenze e specialità tipiche locali. Si tratta di una zona che rappresenta il cuore dell’offerta con il reparto spizzicheria in primo piano che ingloba il reparto pane, la cucina e la pizzetteria con preparazione di primi e secondi piatti e rosticceria.
I servizi
Nel supermercato sono disponibili numerosi servizi tra cui buoni pasto e buoni spesa sia
elettronici che cartacei; gift card e ricariche per tutti i tipi di abbonamenti; possibilità di pagare le bollette in cassa, insieme alla spesa; il punto per raccolta e riciclo delle bottiglie e contenitori in pet. E ancora disponibilità del servizio To Good To Go per la lotta contro lo spreco alimentare, il programma fedeltà del tutto digitale che punta all’utilizzo di WhatsApp come strumento di comunicazione e lo sconto del 10% per gli over 65 attivo ogni domenica, con la carta fedeltà PROdigi.
Da Vusion a Diebold Nixdorf, Mira, Digi e Plastimark: a EuroShop l’Ai entra in scaffale, cassa e attrezzature, con focus su efficienza e dati
A EuroShop l’intelligenza artificiale smette di essere un’etichetta da stand e diventa componente operativa dello store. Non solo demo ma soluzioni già adottate (o in fase pilota), con un obiettivo ricorrente: ridurre attività manuali, errori e sprechi. Più utilizzata in soluzioni di automazione nel back end, nella gestione di processi in magazzino e nella logistica, è ancora in fase di adozione nel front end, come ci ha anche detto Marco Zanardi, presidente di Retail Institute. Anche sul fronte robotico e dell'automazione, interessanti le applicazioni in logistica e magazzino o nella pulizia degli spazi, mentre la nuova frontiera dei robot umanoidi, almeno tra gli stand di Euroshop è ancora folclore e poco altro, ma lo scenario potrebbe evolversi molto rapidamente.
Scaffali e casse, l’automazione diventa sistema per esempio con Vusion che presenta un robotscannerautonomo che può lavorare nelle ore notturne. Integrato con sistemi di Ai e telecamere, percorre i reparti, rileva vuoti a scaffale e anomalie, aggiorna gli inventari e sincronizza etichette elettroniche e prezzi. La logica è preventiva: intervenire prima che il problema diventi rottura di stock. La soluzione è già adottata da Walmart e testata da Carrefour dopo una sperimentazione in Francia.
Tante soluzioni nel sistema casse
Al checkout, Diebold Nixdorf applica la smart vision ai prodotti sensibili come gli alcolici. Il sistema, tramite computer vision e Ai, effettua una stima dell’età senza identificare il cliente né conservare dati: se rileva una possibile criticità, blocca l’operazione e chiama l’addetto. Sul fronte ammanchi, un breve filmato supporta la verifica in caso di errori o omissioni al self. È attivo un progetto pilota nel sud della Francia.
Checkpoint Systems punta nuovamente sull'introduzione dell'Rfid nel mondo grocery, allo stand è stata installata una cassa demo che permette di valutare il processo di check out anche con la funzione di sicurezza per articoli non passati dal lettore. Le etichette Rfid possono anche essere applicate a prodotti con elementi metallici e liquidi al loro interno come le lattine.
Nello spazio delle start up di Retail Hub abbiamo visto la soluzione della start upMira punta su un modello basato interamente su computer vision: il prodotto viene riconosciuto dall’immagine, senza lettura del barcode. L’obiettivo è ridurre l’attrito nelle fasi di pagamento e liberare personale da attività ripetitive. Attrezzature e materiali, innovazione operativa, l’innovazione tocca anche le dotazioni di reparto. Il sistema è in grado di velocizzare la spesa e di gestire carrelli anche di grandi dimensioni, non come le classiche casse automatiche.
Pesare l'innovazione e ridurre le differenze inventariali
Digi, nel campo bilance, integra funzioni di riconoscimento automatico per gli sfusi, oltre a una nuova generazione di etichette. In Giappone ha sviluppato per 7-Eleven macchine compattatrici di dimensioni ridotte per il riciclo della plastica, un progetto per cui il player punta a replicare in Europa in Polonia, Grecia e Romania. In gamma anche confezionatrici compatte, lavabili e ad alta velocità.
Un partner di Sensormatic,Indyme sviluppa un sistema per permettere l'accesso alle vetrine protette self-service che contengono prodotti ad alto rischio furti in completa autonomia. Tramite un sistema basato sullo "scambio di valore", l'utente utilizza dati identificativi (telefono, app o carta fedeltà) per sbloccare l'anta, migliorando l'esperienza d'acquisto e le vendite. Un'intelligenza artificiale integrata monitora i comportamenti (es. articoli prelevati); in caso di anomalie, attiva deterrenti visivo-sonori e avvisa lo staff, riducendo i furti e i costi del lavoro.
Collaborazioni sostenibili
Plastimark ha presentato in anteprima una proposta focalizzata su materiali e costi: nuovi cestini dai 22 ai 67 litri, realizzati con il 30% di plastica riciclata grazie a un accordo con Tetra Pak, a parità di prezzo rispetto alla gamma precedente, e un carrello da 130 litri.
Innovazioni meno visibili, ma coerenti con la stessa direttrice: efficienza operativa e razionalizzazione delle risorse.
Penny. (Rewe) sbarca ad Aulla (Ms) con un discount di 1.000 mq con bake-off, macelleria e pasticceria self-service, gastronomia servita, punto caldo
PENNY.
Viale Lunigiana
Aulla (Ms)
915 mq
Penny Italia (Rewe)
Data di apertura
24 febbraio 2026 Format e location
È dotato di un impianto fotovoltaico da 70 kWp e si inserisce in un’operazione di riqualificazione urbana. Offerta
Offre un assortimento ampio, con la presenza del reparto bake-off che garantisce pane fresco, la macelleria self-service, la gastronomia servita, il punto caldo e la pasticceria fresca take-away. Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30. Addetti e casse
Non disponibile.
#Esg. La collaborazione di Toys Center con PizzAut ha permesso l'acquisto del quinto appartamento inclusivo relativo al progetto CasAUTentica
Il progetto CasAUTentica, la corte dedicata ai percorsi di autonomia abitativa per persone autistiche, continua a espandersi: è imminente infatti l’acquisto del quinto dei sei appartamenti previsti nel complesso di Cassina de’ Pecchi. Un obiettivo raggiunto anche grazie all'intervento decisivo di Toys Centerche in quasi tre mesi, nella cornice di questa operazione, ha venduto 36.341 pezzi della linea esclusiva di giocattoli Playmobil ispirata al mondo PizzAut e venduta eccezionalmente nei punti di vendita fisici e online Toys Center, generando una donazione complessiva di circa 100.000 euro.
"Trasformare piccoli giocattoli in un aiuto prezioso e duraturo è ciò che ci permette di costruire, giorno dopo giorno, l'indipendenza dei nostri ragazzi," ha commentato un emozionato Nico Acampora, fondatore di PizzAut.
Un progetto che continua: i dettagli della donazione
Visto il riscontro ottenuto, la linea Playmobil resterà disponibile negli scaffali (fisici e online) di Toys Center anche nei prossimi mesi, proponendosi come regalo solidale per le imminenti festività di Pasqua e per le ricorrenze dedicate ai genitori. Il meccanismo di sostegno rimane invariato: per PizzAutobus saranno devoluti 15 euro per ogni pezzo venduto (con prezzo al pubblico di 44,99 euro). Invece, per i personaggi singoli saranno devoluti 2 euro devoluti per ogni vendita (prezzo al pubblico 4,99 euro).
Verso il futuro
L'obiettivo finale della Corte non è solo quello di fornire un tetto, ma di creare una palestra di vita dove i ragazzi possano sperimentare la gestione quotidiana in totale sicurezza.
"Il gioco mette in moto energie e risultati concreti -spiega Fabio Brugnoli, direttore commerciale di Toys Center-. La risposta dei nostri clienti ha superato ogni aspettativa. Acquistare un nuovo appartamento significa garantire più spazio e più percorsi di vita indipendente per tanti ragazzi speciali".
MyEpta è la nuova piattaforma digitale per rafforzare la collaborazione con il retail, trasformando la gestione dei banchi frigoriferi in un processo più semplice
MyEpta è l’entry point unico sviluppato da Epta e presentato a EuroShop2026 per mettere ordine nei dati di punto di vendita: attraverso asset id e store id consente di identificare ogni banco frigo, accedere a documenti tecnici e monitorare le attrezzature dello store, con benefici per manutentori e retailer.
Un solo entry point per il freddo alimentare
Al centro della proposta c’è il concetto di entry point unico: My Epta diventa la porta d’accesso a tutte le informazioni legate ai banchi refrigerati installati nel negozio. Grazie all’asset id, ogni banco frigo viene identificato in modo univoco e il retailer può recuperare con pochi clic dati di garanzia, schede tecniche, manuali di installazione, indicazioni per manutenzione e pulizia. Per i tecnici questo significa ridurre i tempi morti, arrivare in negozio già preparati sull’intervento da eseguire e garantire una maggiore continuità di servizio al cliente finale.
Dallo store id alla mappa delle attrezzature
Un secondo livello della piattaforma è rappresentato dallo store id, che restituisce una panoramica completa di tutte le attrezzature presenti nel negozio. Il sistema elenca i banchi refrigeranti installati e ne riporta anche le informazioni sulla classe energetica, un dato sempre più strategico per il retail alimentare alle prese con costi energetici e obiettivi di sostenibilità. In questo modo i manager degli store e i responsabili tecnici dispongono di una base dati aggiornata per pianificare interventi, valutare sostituzioni di impianti obsoleti e costruire percorsi di efficientamento energetico misurabili nel tempo.
Dati, Ai, etichette smart e nuove piattaforme: a EuroShop tra retail media, casse evolute e scaffali data driven
A EuroShop 2026 il nostro terzo giorno ruota attorno a un concetto trasversale: retail media first e ovunque, non più solo negli schermi ma in ogni soluzione integrata negli store. anche Come spiega Barbara Labate, ceo di ReStore, il retail media non è più un progetto separato ma un livello integrato nell’infrastruttura del punto di vendita. Frigoriferi con display, carrelli interattivi, gondole digitali, software di misurazione e perfino sistemi di sicurezza, come le barriere antitaccheggio, come abbiamo visto nello stand di Sensormatic: ogni touchpoint genera dati riutilizzabili in chiave di comunicazione del brand. Ma torniamo a parlare di etichette elettroniche, che non sono più solo strumenti per esporre un prezzo, ma diventano una parte dell'ecosistema che i retailer possono integrare anche con funzionalità di retail media.
Le etichette elettroniche sono ecosistemi tecnologici avanzati
In questo scenario si inserisce Vusion, con le sue soluzioni che integrano etichette elettroniche, schermi, sensori e dashboard di controllo in un unico ambiente. Il retailer può monitorare centinaia di punti di vendita, misurare performance e gestire contenuti media da remoto. I sensori di prossimità rilevano il tempo di permanenza davanti allo scaffale, fornendo indicatori utili a stimare il ritorno sull’investimento delle campagne in store. La monetizzazione avviene anche attraverso partnership dedicate: l’hardware viene installato e i brand investono in visibilità a scaffale, generando nuove linee di ricavo. Vusion propone binari elettrificati con connettività bluetooth e sensori integrati, superando il modello esclusivamente a batteria. L’infrastruttura abilita geolocalizzazione, rilevazione di prossimità e integrazione con le app del retailer. La navigazione in store consente al cliente di individuare il prodotto tramite mappa digitale; lo scaffale può lampeggiare per guidarlo. Soluzioni già attive in contesti internazionali e in fase di rollout presso grandi insegne.
Anche Pricer, con la soluzione Avenue, amplia il perimetro del retail media. Le etichette affiancate creano una superficie continua a colori che trasforma lo scaffale in uno spazio narrativo. Promozioni, storytelling e identità visiva del brand si integrano nel layout, con un’attenzione al design del binario e alla personalizzazione coerente con l’arredo del punto vendita. Pricer, con Avenue, elimina le batterie dalle etichette grazie ad alimentazione da rete, pannelli solari o power bank, con benefici in termini di sostenibilità e riduzione delle emissioni Scope 3. Il sistema cloud collegato all’Erp consente di allineare le informazioni visualizzate a scaffale con quelle presenti su smartphone, rispondendo alla crescente domanda di trasparenza su ingredienti, allergeni, origine e sostenibilità.
Il comparto delle etichette evolve in chiave data driven. Solum introduce etichette a quattro colori anche nel freezer, superando il tradizionale bianco e nero. L’estensione cromatica migliora la visibilità di promozioni e messaggi chiave. L’azienda presenta inoltre soluzioni a sei colori e nuovi formati, integrabili con sistemi di inventario e partner tecnologici. In Italia il fatturato 2025 si attesta intorno ai 9 milioni di euro, con presenza anche nel farmaceutico.
iN's Mercato (Pam) inaugura un discount a Santa Maria di Sala (Ve) esteso su 780 mq e con i classici banchi freschi a libero servizio di ortofrutta, macelleria e polleria, pescheria, gastronomia e panetteria
IN’S MERCATO
Via Noalese 226
Santa Maria di Sala (Ve)
780 mq
In’s Mercato (Pam)
Data di apertura
23 febbraio 2026 Format e location
Si allinea alla tradizionale formula dell’insegna. Offerta
Tradizionale offerta con focus sui freschi e con i classici reparti di in’s orto, macelleria e polleria, pescheria, gastronomia e forno. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15-20. Addetti e casse
Non disponibile.
A Lanusei (OG) apre il primo distributore di carburante Tuttigiorni che in una settimana ha fatto registrare un'impennata di presenze all'interno del punto di vendita
Il punto di vendita Tuttigiorni di Lanusei (OG), allineato alla formula edlp dell'insegna, completa la sua offerta diversificando i servizi al consumatore. Lo store, infatti, si dota di un distributore di carburante a propria insegna, il primo della rete. L'inaugurazione costituisce dunque un vero e proprio debutto in un settore non ancora presidiato che trasforma la struttura in un vero e proprio hub di servizi integrati. Ad appena una settimana di apertura, la struttura ha registrato un incremento delle visite al punto di vendita di oltre il 21,7% pari settimana con l'anno precedente. Questo risultato mostra chiaramente quanto il distributore favorisca anche l'incremento delle presenze all'interno del supermercato.
Lo store è gestito da un socio storico che opera con una decina di negozi, facenti capo al Gruppo Abbi in Sardegna. In particolare, lo store si trova nella zona dell'Ogliastra in un piccolo centro. La struttura riprende la formula di convenienza del negozio e cerca di creare un'interazione tra il cliente che fa il rifornimento e il supermercato attraverso azioni commerciali e promozionali mirate, soprattutto in questa fase iniziale. "Stiamo pianificando varie attività per incentivare i consumatori e favorire l'ingresso al punto di vendita -spiega il project manager Andrea Melis-. Dai dati a nostra disposizione queste attività ci hanno premiato con un'impennata di ingressi. Voglio ricordare che il comune di Lanusei conta 3.000 anime e lo store ha ottenuto 3.600 scontrini (+21,7%) nella settimana".
Convenienza e Tecnologia: i dettagli del servizio
L’impianto dispone di impianti self-service e automatizzati e di conseguenza attivi 24 ore su 24, sette giorni su sette ma con la possibilità di assistenza durante l'apertura del negozio da parte del personale Tuttigiorni.
Come già anticipato, l'integrazione tra spesa e rifornimento è incentivata da due iniziative mirate: il caffè omaggio per i primi 14 giorni al bar interno al punto di vendita. A questo si aggiunge il buono spesa: nelle due settimane successive, con una spesa di almeno 40 euro in carburante, si riceverà un voucher da 5 euro (utilizzabile su una spesa minima di 30 euro in negozio).
Le voci dei protagonisti
"Vogliamo essere un punto di riferimento per tutte le esigenze quotidiane delle famiglie, offrendo soluzioni che semplificano la vita" spiega Roberto Comolli, direttore generale Food 5.0.
A fargli eco è Federico Stochino, amministratore delegato di STC Food ramo Retail: "Lanusei è il cuore della nostra storia. Questo distributore è un gesto concreto di vicinanza a chi vive e lavora qui, un modo per continuare a investire nel futuro di questa terra".
A EuroShop nuovi cestini con materiale 30% riciclato frutto di un accordo con Tetra Pak e carrello Luma da 130 l full plastic. Prezzi invariati e gamma ampliata
Cestini con plastica riciclata al 30%: a EuroShop, Plastimark presenta un aggiornamento della propria gamma di cestini spesa, con il compound Alunova, realizzati con un terzo di plastica riciclata grazie a un accordo con Tetra Pak. La linea copre l’intero assortimento, dal formato più piccolo da 22 litri fino a 66 litri. Il materiale utilizzato è un compound riciclato che si inserisce nel percorso già avviato dall’azienda sull’impiego di materie prime da post-consumo.
La novità, oltre al contenuto di riciclato, riguarda il posizionamento: i nuovi cestini mantengono lo stesso prezzo dei modelli precedenti in plastica vergine. Un elemento non secondario, in una fase in cui la leva costo resta centrale nelle scelte delle insegne. L’obiettivo è proporre un prodotto con caratteristiche tecniche e di resistenza in linea con gli standard esistenti, senza ricadute sul prezzo finale per il retailer.
Debutta il carrello full plastic Luma da 130 litri
Seconda novità è Luma uncarrello da 130 litri interamente in plastica. Il nuovo modello nasce per colmare una lacuna di gamma emersa dalle richieste del mercato. Riprende il concetto dei carrelli storici dell’azienda, introducendo però alcune modifiche: cesto più arrotondato, struttura alleggerita e quattro punti di presa. Il progetto guarda ai modelli ibridi già presenti in portafoglio, ma in questo caso la scelta è full plastic.
Secondo quanto riferito in fiera, il formato da 130 litri risponde a una domanda specifica delle insegne e ha già registrato i primi riscontri positivi in fase di test, con ordini in corso. A Düsseldorf l’azienda segnala un incremento delle visite rispetto all’edizione precedente, con una presenza italiana superiore alle attese in una manifestazione a forte vocazione internazionale.
Avolta apre due nuove insegne all’aeroporto di Firenze: All’Antico Vinaio e Puro Gusto, rafforzando il legame con territorio regionale
Avolta (Autogrill) amplia e rafforza la presenza anche all’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze, aggiungendo alla già operativa offerta retail (fra le insegne: Giunti al Punto, Dufry, Acqua dell'Elba), il debutto nel food & beverage con due nuovi concept al piano terra, nell’area prima dell'imbarco. In Toscana Avolta controlla oggi una rete di 31 punti di vendita e586 dipendenti.
“L’ingresso nel settore Food & Beverage a Firenze, dove eravamo già presenti con un’offerta retail, potenzia la nostra presenza sul canale aeroportuale e segna una tappa fondamentale nella nostra strategia di crescita in Italia -ribadisce Massimiliano Santoro, Ceo Italy di Avolta-. L’aeroporto Amerigo Vespucci è uno snodo cruciale per il turismo e il business, e i nuovi format sono stati studiati appositamente per offrire ai passeggeri un momento di piacere autentico, raffinato e profondamente legato al territorio, integrando perfettamente l’eccellenza del gusto nel percorso di viaggio”.
All’Antico Vinaio
L’insegna di Tommaso Mazzanti porta al Vespucci le schiacciate, farcite al momento con ingredienti selezionati. Un'esperienza gastronomica diventata fenomeno globale, ideale per chi desidera assaporare una specialità toscana prima dell'imbarco.
Puro Gusto
Concept contemporaneo che fonde il rito del bar italiano con la caffetteria internazionale. Un punto di vendita che abbina caffè, panetterie e prodotti alimentari di alto profilo (Coffee, Bakery & Fine Food Shop) pensato per una pausa ricercata, dove l'offerta di caffetteria è accompagnata da una selezione di dolcetti e snack. Oltre alla presenza in aeroporto, gruppo Avolta valorizza la Toscana anche lungo la rete autostradale attraverso una selezione di prodotti certificati: dai cantuccini toscani Igp al pecorino toscano dop, fino a eccellenze vinicole come il Chianti docg, il Brunello di Montalcino docg e il Vin Santo doc.