Una rete vendita di circa 900 negozi e un piano di aperture importante per il Gruppo Teddy che opera con le insegne Terranova, Rinascimento-QB24 e Calliope
Espansione retail, innovazione digitale e capitale umano sono i tre asset su cui si concentra la crescita del Gruppo Teddy, che nel suo portfolio conta brand come Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24. Il 2025 si chiude con una rete di circa 900 punti di vendita di cui 115 inaugurati nel corso dello scorso anno e una presenza che oggi tocca oltre 80 Paesi.
I programmi di crescita
Per il 2026, sono previste 120 nuove aperture fisiche. Il brand Terranovafarà la parte del leone con 65 nuovi store, seguito da Calliope (40) e dal binomio Rinascimento-QB24 (15). Parallelamente, il Gruppo potenzierà la sua anima digitale puntando su mercati strategici come Germania, Russia e Sud-est Asiatico attraverso i principali marketplace globali.
Il fattore umano: 260 ingressi e focus sui dati
La crescita del business si riflette direttamente sul mercato del lavoro. Il piano industriale per l'anno in corso prevede oltre 260 nuove assunzioni. Di queste, circa 60 riguarderanno gli uffici centrali di Rimini, Bologna e Gatteo, con un focus mirato agli specialisti dell'analisi dati e dell'Intelligenza Artificiale, ormai integrata in ogni processo aziendale.
Altre 200 figure saranno invece inserite nei 30 nuovi negozi a gestione diretta pronti al debutto in Italia. A supporto di questa espansione, il Gruppo mette in campo un imponente centro di formazione retail da 2.200 mq, dove ogni anno oltre 300 manager da tutto il mondo si addestrano in veri e propri store ricostruiti in scala reale.
Welfare e cittadinanza d'impresa
La strategia guidata dall'amministratore delegato Alessandro Bracci rimane ancorata ai valori del fondatore Vittorio Tadei. "Vogliamo crescere a livello globale rimanendo fedeli alla nostra visione -spiega Bracci-. Le persone restano al centro di ogni nostra scelta".
Il pacchetto welfare del Gruppo si conferma tra i più avanzati del settore grazie ad alcune soluzioni significative come il sostegno alla genitorialità con il Bonus bebè da 500 euro e il nido aziendale convenzionato e voucher per centri estivi. A questo si aggiungono i 24.000 euro annui destinati al bando Teddy sostiene chi ti sta a cuore per finanziare progetti non-profit proposti dai dipendenti. Non ultimo, il programma di alternanza scuola-lavoro (PCTO) che prevede un rimborso spese di 900 euro per responsabilizzare i giovani talenti.
La sfida dell'omnicanalità
"Il 2025 è stato un anno di forti investimenti sulla supply chain e sull'omnicanalità -conclude Bracci-. Nonostante il contesto sfidante, abbiamo basi solide. Il 2026 sarà l'anno in cui metteremo a frutto il capitale destinato alla crescita, puntando a un pubblico sempre più eterogeneo e a una sostenibilità che sia ambientale, ma anche economica e sociale".
Cia Conad ristruttura il supermercato Conad (950 mq) di Cervia (Ra). Sono stati inseriti frigoriferi per i latticini a ridotto consumo energetico e terminali per la spesa smart
CONAD
Via Caduti per la Libertà 56
Cervia (Ra)
950 mq
Cia Conad
Data di apertura
5 febbraio 2026 Format e location
I lavori di restyling ha permesso di aggiornare il banco gastronomia, l’ortofrutta, la macelleria a libero servizio, il banco servito della pescheria e i frigoriferi per latticini e surgelati, ora a ridotto consumo energetico. Tra le novità anche i terminali per la spesa smart, che si sono aggiunti alle casse veloci esistenti. Offerta
Completano l’offerta la panetteria e pasticceria, i surgelati, la drogheria alimentare e un vasto assortimento dedicato alla pulizia della casa, alla cura della persona e al pet care. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8-19. Addetti e casse
Il negozio dà lavoro a una cinquantina di persone, per il 60% donne.
Da inizio febbraio in tutti i circa 70 punti di vendita siciliani di Lidl sono disponibili 110 nuovi prodotti locali
Lidlamplia l'offerta regionale in Sicilia per valorizzare prodotti e produttori dell’isola. L’iniziativa rientra nel progetto Passione per il territorio e prevede che, dal 9 febbraio, in tutti i punti di vendita siciliani, che sono circa 70, 110 articoli che valorizzano l’identità eno-gastronomica territoriale siciliana siano messi a scaffale.
La promozione delle referenze regionali per Lidl
“Questa iniziativa -evidenzia Maria Lovecchio, recentemente nominata chief merchandising officer di Lidl Italia- consolida la scelta di rafforzare il legame strategico con i produttori del territorio per offrire un assortimento che sia espressione di identità e qualità”.
Il discounter nato in Germania porta avanti iniziative simili in altre regioni, proponendo assortimenti specifici per potenziare l’offerta regionale in Piemonte, Alto Adige, Emilia, Toscana, Lazio, Puglia e Sardegna.
Come si arricchisce l’assortimento siciliano di Lidl
Tra le 110 referenze negli store siciliani di Lild entrano referenze dai freschi ai salumi, passando per vino, carne e pesce.
Da notare i prodotti a base di suino nero dei Nebrodi, come mortadella e pancetta, poi la mozzarella nuvoletta e i formaggi tipici come provoletta e il cosacavaddu ragusano. Ci sono poi le paste del marchio Poiatti e il miele millefiori di Sicilia. Non mancano le salse tipiche quella al nero di seppia, il pesto di pistacchi e la passata di pomodoro ciliegino.
Si amplia la selezione di bevande e vini con i doc Etna rosso doc, Grillo Sicilia e l'Amaro dell'Etna come anche le bibite Tomarchio in diverse varianti.
Novità regionali in Sicilia comunicate sul volantino
Per comunicare questo lancio, Lidl ha previsto un volantino specifico dedicato ai punti di vendita siciliani per presentare tutte le nuove referenze.
Lidl in Italia
Lidl, in Italia dal 1992, gestisce una rete di oltre 780 punti di vendita e 12 piattaforme logistiche. L’offerta è di oltre 3.500 referenze, di cui oltre l’80% prodotte in Italia e a marchio proprio.
Un caso di successo, partito come progetto pilota in Sicilia ma destinato a diventare modello replicabile: con Worldcoo, B Corp spagnola come tramite per micro-donazioni locali. Un’iniziativa frictionless, tracciabile e senza costi per i retailer
La solidarietà entra nel flusso della spesa quotidiana e diventa parte dell’esperienza in negozio. È questa la direzione che Gruppo Cds (Gruppo Romano/Selex) ha sperimentato con successo in Sicilia, grazie alla piattaforma Worldcoo, B Corp spagnola leader nelle micro-donazioni. Un’innovazione semplice nella forma, ma potente nell’impatto: al momento del pagamento elettronico, il cliente può scegliere di arrotondare lo scontrino alla cifra tonda superiore e destinare la differenza -pochi centesimi- a un progetto sociale del territorio.
L'esperienza di Gruppo Cds
Il valore del caso di Gruppo Cds sta nei risultati e nella leggerezza operativa. In pochi mesi, il progetto pilota ha generato oltre 170.000 micro-donazioni e circa 45.000 euro raccolti, con un tasso di partecipazione del 44% dei clienti per un'associazione locale che si chiama Piccoli Battiti e lavora sulla prevenzione di malattie cardiache nei bambini.
Un livello che, secondo quanto comunicato, è circa il doppio rispetto alle medie internazionali. Numeri che raccontano un punto chiave per la gdo: quando il gesto solidale è immediato, volontario e trasparente, il cliente aderisce con naturalezza, soprattutto se riguarda non solo tematiche, ma anche associazioni vicine al territorio dei clienti.
Dal punto di vista del consumatore, il meccanismo, che ha visto la collaborazione di Konvergence e Toshiba sul fronte tecnico per permettere alle casse di rendere agili e. prova di privacy queste operazioni, non richiede procedure complesse né tempi aggiuntivi: l’opzione di donazione viene proposta in cassa durante il pagamento e l’intero processo è tracciabile in tempo reale, con rendicontazione puntuale.
Un altro elemento non secondario, soprattutto in questa fase di attenzione ai costi, riguarda ik fatto che non sono previsti oneri per il retailer. In pratica, la tecnologia abilita un’azione di responsabilità sociale integrata nel servizio, senza appesantire l’operatività di punto di vendita. Certo serve un'adeguata formazione del personale che, con i giusti toni, deve raccontare ai clienti l'iniziativa per coinvolgerli.
Dopo questa prima sperimentazopme, l’iniziativa è stata estesa anche ad altre insegne del gruppo, tra cui Max Supermercato e Il Centesimo, consolidando un format che unisce prossimità e impatto sociale. Le risorse raccolte sostengono progetti locali, con un ritorno facilmente comprensibile per la comunità e coerente con il ruolo civico che la gdo rivendica con sempre maggior forza nei territori in cui opera.
Per Gruppo Cds, questo progetto, quindi, va oltre essere una case history a livello di Csr, ma un tassello concreto di customer experience, capace di trasformare la cassa in un punto di contatto valoriale, misurabile e replicabile.
L’arrivo di Worldcoo in Italia e gli obiettivi
L’esperienza siciliana di Gruppo Cds si inserisce nel debutto ufficiale di Worldcoo in Italia. La piattaforma punta a portare anche nel mercato italiano un modello già consolidato in altri Paesi, soprattutto in Spagna, luogo d'origine della B Corp: l'obiettivo è rendere la micro-donazione “frictionless”, integrandola nel momento del pagamento, con tracciabilità e trasparenza dei flussi. La roadmap dichiarata guarda alla scala nazionale: entro il 2026 l’obiettivo è arrivare a 1 milione di euro raccolti complessivamente, attraverso l’adesione progressiva di nuove insegne e l’estensione su un numero crescente di punti di vendita. A guidare lo sviluppo nel nostro Paese è Rossella Antelmi, Business Director Italia.
Con questo store online, il retailer leader in Usa (e nel mondo) accelera l’espansione in categorie specialistiche e di fascia alta, come gli strumenti musicali. Tra brand globali, logistica e scala, la sfida è contendere spazio agli specialisti, la cui distintività è basata su competenza di prodotto e posizionamento premium
A fine gennaio, Walmart ha annunciato il lancio della Premium Musical Instrument Shop su Walmart Marketplace, segnando una nuova fase nell'evoluzione della piattaforma di eCommerce del retailer leader del dettaglio statunitense.
Il nuovo storefront digitale offre un’attenta selezione di chitarre, amplificatori, pedali, accessori per la batteria, corde, custodie e altri articoli essenziali per la musica, con un assortimento pensato per soddisfare le esigenze di musicisti di ogni livello, dai principianti agli studenti, passando per hobbisti e artisti.
Il lancio rappresenta la prima fase dell'espansione di Walmart in una categoria specializzata e ad alto valore, anche grazie alla presenza di marchi globali riconosciuti come Fender, Roland, Boss, Zildjian, Ernie Ball, Hercules, Squier e Barton Bags .
L'iniziativa non sembra essere una semplice aggiunta al già ricco catalogo di Walmart (con un'offerta complessiva attuale di mezzo miliardo di articoli online), ma come una dichiarazione strategica di intenti che posiziona il retailer come un player di riferimento nel mercato premium degli strumenti musicali, tradizionalmente dominato da specialisti come Sweetwater e Guitar Center.
+
1 di 6
L'ingresso in questo segmento di mercato è stato tempestivamente coordinato con la partecipazione al NAMM Show 2026 (National Association of Music Merchants), l'evento commerciale più importante dell'industria musicale globale, che si è svolto lo scorso gennaio, in California. Un evento strategico: si tratta del più grande evento commerciale del settore musicale globale, con oltre 75.000 visitatori e più di 3.500 espositori.
La partecipazione di Walmart all’evento ha risposto a due obiettivi: da un lato, fornire visibilità all’insegna tra i professionisti dell'industria, i distributori e gli influencer musicali, dall’altro, costruire relazioni con i brand e comprendere meglio le esigenze di musicisti professionali e appassionati.
Il mercato Usa degli strumenti musicali
Per comprendere meglio l'importanza di questa mossa strategica, è essenziale analizzare il panorama attuale del mercato degli strumenti musicali, valutato in circa 47,5 miliardi di dollari (circa 40 mild €) nel 2024 e si prevede che raggiungerà 54,6 miliardi di dollari (circa 46 mild €) nel 2026, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 7% previsto dal 2025 al 2034 .
Tuttavia, il mercato statunitense presenta un quadro più complesso: il settore ha registrato un calo del 3% nel 2024, scendendo da $7,5 miliardi nel 2023 a $7,3 miliardi nel 2024, riflettendo una trasformazione strutturale nel settore. Allo stesso tempo, il segmento premium e online sta mostrando segnali di crescita robusta. Ad esempio, si prevede che per il mercato delle chitarre elettriche è prevista una crescita da $5,38 miliardi nel 2025 a $10,48 miliardi entro il 2035, con un potenziale di crescita del 95% in un decennio .
La Premium Musical Instrument Shop di Walmart vuole quindi rappresentare un approccio distintivo al mercato degli strumenti musicali premium. A differenza sia di Sweetwater, che ha costruito la sua reputazione su un modello di eCommerce puro con un focus sulla qualità e il servizio clienti specializzato, sia di Guitar Center, che si affida alla sua rete di 303 negozi fisici per creare un'esperienza immersiva, Walmart può sfruttare i suoi punti di forza unici: scala, infrastruttura di fulfillment consolidata e accesso a 270 milioni di clienti settimanali .
“Siamo entusiasti di portare alcuni dei marchi musicali più leggendari al mondo su Walmart Marketplace -ha affermato Manish Joneja, Vicepresidente Senior di Walmart Marketplace e Walmart Fulfillment Services-. Questo lancio rappresenta un'importante pietra miliare nell'espansione del nostro marketplace in categorie premium che offrono sia alta qualità che valore, supportati dalla portata, dall'affidabilità e dalla convenienza di Walmart”.
I competitor di riferimento
L'ingresso nel mercato premium degli strumenti musicali ha implicazioni significative per i competitor consolidati. Guitar Center, pur avendo registrato una crescita impressionante nelle vendite holiday del 6,6% nel novembre-dicembre 2024 (superando il 4% di crescita del mercato retail generale), rimane in una posizione finanziaria precaria. La società è ancora altamente indebitata dopo l'uscita dal Chapter 11 nel 2020 ed è stata inserita nella lista dei retailer in difficoltà da Moody's e S&P Global Ratings.
Sweetwater, d'altra parte, ha costruito un modello di business quasi esclusivamente online, con un solo flagship store a Fort Wayne, Indiana. Durante la pandemia, Sweetwater ha acquisito 2,5 milioni di nuovi clienti e ha mantenuto una forte retention . La società è nota per il suo controllo qualità rigoroso (55-Point Inspection) e per il customer service eccellente. Tuttavia, Sweetwater non offre i prezzi competitivi che Walmart può fornire grazie alla sua scala.
Previsioni
Secondo le previsioni di Walmart, i produttori e i commercianti di attrezzature musicali saranno in grado di trarre vantaggi dalla portata del traffico, dalle capacità di evasione degli ordini e dagli standard di protezione del marchio di Walmart Marketplace. La piattaforma ha registrato una crescita a due cifre in 14 trimestri consecutivi, trainata da una forte capacità di servizio da parte dei venditori e dalla domanda dei clienti. Nell'ultimo trimestre, il fatturato ha registrato una crescita del 5,8% su base annua, raggiungendo i 179,5 miliardi di dollari, con un aumento delle vendite eCommerce negli Stati Uniti di circa il 28%.
Walmart ha descritto il lancio come la "prima fase" dell'espansione nel mercato degli strumenti musicali professionali, suggerendo che ci sono piani per aggiungere più marchi, categorie e servizi in futuro e ipotizzando uno sviluppo cross-selling in grado di estendersi ad altre categorie (audio, professional stage lighting, attrezzature per lo streaming) finalizzato alla creazione di pacchetti di valore per i clienti.
Tuttavia, in questa sfida di mercato -secondo alcuni analisti- dovrà tenere conto del fatto che il settore degli strumenti musicali richiede una conoscenza profonda dei prodotti, delle marche e delle esigenze dei musicisti. Walmart, come retailer generalista, potrebbe avere difficoltà a replicare l'expertise di Sweetwater o Guitar Center. In secondo luogo, i brand premium potrebbero essere riluttanti a distribuire attraverso Walmart Marketplace, per timore di una cannibalizzazione dei prezzi o di una perdita di posizionamento premium.
Prosegue la campagna di comunicazione “Ma vai da Conad!” che presenta l'insegna come partner garante di fiducia, tracciabilità e qualità
Nuovo soggetto per la campagna di comunicazione “Ma vai da Conad!”, che stavolta si dedica alla filiera e alla tracciabilità dei prodotti freschi parte del “percorso qualità" dell'insegna. Un tema che segue quelli di convenienza, ecosistema dei servizi digitali, benessere ed eccellenza del gusto, continuando a presentare l'azienda della gdo come partner di fiducia che semplifica la scelta su ogni fronte.
Il racconto a firma Ogilvy continua ad essere, proprio allo scopo di cui sopra, molto lineare e concreto, poco arzigogolato ma con tocco lievemente ironico e caricaturale, forse per sfrondare almeno in parte il tipico "drama retorico" di questo genere di pubblicità di settore. Non si lancia niente di nuovo, ma si punta a spiegare meglio il dietro le quinte esistente e a rassicurare sulla filiera.
La pianificazione è cross-mediale, con una presenza sulle principali emittenti tv lineari e connesse e sulle piattaforme digitali. Prevista anche l’attivazione di uno storytelling declinato su ogni fase e touchpoint del funnel.
La nuova campagna pubblicitaria di Ambrosoli si sviluppa in più città e viene veicolata nelle stazioni metro e nei tram
Ambrosoli torna protagonista dello spazio urbano con una massiccia campagna di comunicazione Out Of Home. Il progetto, partito dal capoluogo lombardo, si prepara a coinvolgere progressivamente anche Roma, Napoli e Torino, segnando un passo decisivo nella strategia di crescita del brand. Al centro dell’operazione non c’è solo il miele, ma l’intero ecosistema del marchio: dalle caramelle alla linea di integratori naturali Mielness. La narrazione creativa punta a coniugare il prestigio di un’azienda centenaria con le esigenze del consumatore contemporaneo, sintetizzata in due claim: Da 100 anni, il massimo del miele e Non solite caramelle.
Strategia urbana: la metropolitana e i tram
La scelta dei canali non è casuale. Ambrosoli punta sulla metropolitana come asset strategico: un ambiente dove i tempi di attesa e di permanenza dei pendolari permettono una memorabilità del messaggio superiore rispetto ai ritmi frenetici del traffico di superficie. A Milano, tra l'altro, la campagna diventa dinamica: oltre alla cartellonistica tradizionale, il brand "veste" letteralmente i tram, trasformandoli in veri e propri manifesti itineranti che attraversano il cuore della città, integrandosi nel quotidiano dei cittadini.
Obiettivi: brand awareness e supporto al retail
Non si tratta di una semplice operazione d'immagine. L'attivazione mira a consolidare il posizionamento top of mind di Ambrosoli, fungendo da traino diretto per la rete vendita. L'obiettivo commerciale è chiaro: in primis aumentare la rotazione dei prodotti a scaffale, migliorare la visibilità nei punti di vendita e presidiare le categorie strategiche (miele e candy) con un’identità forte e riconoscibile.
Primo punto di vendita Adidas nel cuore di Venezia, al piano terra del Palazzo Grandi Stazioni su un'area di 450 mq con un layout per una fruizione veloce e un'offerta bilanciata per i clienti del travel retail
Primo negozio monomarca Adidasnel centro storico veneziano che affaccia sul Canal Grande, all'interno dello scalo ferroviario veneziano, tra i più importanti del panorama italiano. L'operazione è stata realizzata con la collaborazione di Grandi Stazioni Retail e segna lo sviluppo del marchio nel travel retail, un settore più che strategico su cui, con molta probabilità, continuerà a investire.
1 di 7
Lo store
Il negozio, esteso su una superficie di quasi 450 mq e situato al piano terra del Palazzo Grandi Stazioni, si allinea alla classica immagine studiata per il travel retail, con un layout fluido e funzionale per facilitare una circolazione veloce, con un assortimento ready to go. Questo significa che si focalizza su una selezione di prodotti di abbigliamento indirizzato a uno stile urbano e informale, oltre a calzature, zaini e accessori da viaggio. Minore pare invece essere la presenza di attrezzature tecniche più ingombranti. L'offerta spazia dalle linee Performance, dedicate alle diverse discipline sportive, alle collezioni Originals, espressione del lifestyle contemporaneo e della cultura urbana.
Il design interno gioca con toni neutri e materiali che richiamano l'architettura della stazione (marmi e metallo). Come in molti dei nuovi store , vengono utilizzati materiali di recupero per gli arredi, in linea con l'anima "green" che il brand sta spingendo a livello globale.
Lidl inaugura un discount di 1.500 mq ad Alpignano (To), certificato in classe energetica A4, e realizzato attraverso il recupero di un immobile preesistente
LIDL
Via Venaria 29
Alpignano (To)
1.500 mq
Lidl Italia
Data di apertura
5 febbraio 2026 Format e location
Il discount, certificato in classe energetica A4, è stato realizzato attraverso il recupero di un immobile preesistente. Offerta
Classica offerta dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21. Nel parcheggio ci sono 150 posti auto. Addetti e casse
Sono stati creati 3 nuovi posti di lavoro che vanno a sommarsi al personale già impiegato dell’azienda.
Primark ci ha abituato a molte sorprese, introducendo collezioni in licensing, ancora collezioni in collaborazione con stilisti, adaptive e activewear
Il modo scelto da Primark per rinnovare costantemente l'abbigliamento e rimanere di tendenza, anche tra i più giovani, è quello di spingere sempre l'acceleratore sulla relazione con i consumatori, guardando alle loro richieste, in termini di best seller, e mantenendo la promessa dei prezzi bassi che identifica l'insegna.
Negli anni ci ha abituato a molte sorprese, introducendo collezioni in licensing con i più famosi personaggi di giochi e fumetti, star del rock e dello sport, ancora collezioni in collaborazione con stilisti, e per andare su temi più sostanziali, le collezioni adaptive e activewear, sempre con attenzione agli aspetti tecnici, per lo sport nei tessuti, per i ragazzi ai look e ai colori.
Non è l'unica novità di inizio anno: Primark ha annunciato un'accelerazione dello sviluppo in Medio Oriente con 5 nuove aperture.
Spazio all'activewear di Primark anche nell'esposizione
L'activewear per Primark è stata la categoria in più rapida crescita nel 2025, dopo la scelta di gennaio dello scorso anno di puntare un riflettore su questi prodotti. Le vendite sono quasi raddoppiate, Primark ha venduto in Italia 9 paia di leggins al minuto, e il retailer ha scelto di investire ulteriormente ampliando l'offerta e proponendo tessuti tecnici premium, a prezzi sempre economici, lungo tutto il 2026.
Si tratta di 240 capi, per uomo, donna e bambino, la collezione di abbigliamento attivo più ampia mai proposta da Primark, promossa con un lancio a livello globale (in 18 mercati) a gennaio 2026, nel Regno Unito anche con il click&collect, con prezzi che partono da 3 euro per gli accessori e 4,5 euro per gli abiti. A supporto, la campagna globale "Every movement counts" con Rita Ora e Krept.
L'obiettivo è proporre un abbigliamento sportivo adatto anche alla vita quotidiana, non solo alla palestra, dunque con un tocco di eleganza in più, e promuovere uno stile di vita attivo. Non si tratta solo di abbigliamento, ma anche di accessori e prodotti beauty: leggins, top, felpe con cappuccio, capi per la corsa, una linea skincare, Spf, prodotti per supportare il movimento prima, dopo e durante l'allenamento. La collezione si basa sul best seller assoluto, il leggings nero, nelle linee basic, fashion e performance, che Primark ha sempre proposto, anche in passato per esempio nella collezione di capi realizzati con materiali di riciclo. Per l'occasione anche Rita Ora ha creato una capsule inspirata al suo amore per il Pilates.
Introdotte 4 nuove tipologie di tessuti tecnici, in base al tipo di movimento. Per esempio, Seamfree si adatta al corpo come una seconda pelle, Buttery Soft dà libertà di movimento, Smooth Support è studiato per l'allenamento, Body(sculpt) per l'allenamento intenso.
Le aree Performance instore, focus activewear
Come sempre fa Primark quando introduce una nuova collezione, anche per l'abbigliamento sportivo ha creato uno spazio dedicato instore, l'area Performance. Nel 2026 questi spazi arriveranno a 200, con l'aggiunta di 150 nuove aree (compresi i 20 negozi italiani).
"Dalla vestibilità e sensazione al tatto, ai colori e alle performance, questi capi competono con opzioni che costano molto di più. Che tu stia andando in palestra, in città o affrontando la vita quotidiana, questa gamma è pensata per tutti, adatta a ogni budget e a qualsiasi tipo di movimento", ha dichiarato Steve Lawton, chief product officer di Primark.
The Primark Scene per i teenager
The Primark Scene
Un'altra caratteristica delle collezioni di Primark è l'attenzione alle esigenze non soddisfatte da altri retailer, soprattutto nella fascia di prezzo basica. Le collezioni adattive ne sono un esempio, ma anche la nuova The Primark Scene lanciata a febbraio solo in alcuni negozi di Regno Unito, Spagna, Portogallo, Italia, Francia, Olanda, Stati Uniti, per dare una risposta agli adolescenti, che non si sentono rappresentati né nelle collezioni bambino, né in quelle adulto. La generazione di mezzo. Pensando a loro è organizzato anche lo spazio dedicato a questi abiti: fatto per fare shopping in gruppetti, indossare i capi, contrassegnati con il nuovo brand.
Il retailer vuole captare l'interesse del nuovo e crescente mercato della moda giovanile con capi che permettano ai più giovani di esprimere la propria individualità, a prezzi accessibili. La collezione e il nuovo brand The Primark Scene sono frutto di un lavoro di 18 mesi realizzato guardando alle tendenze giovanili sui social. Contiene capi spalla, maglieria, gonne, abiti, jeans e denim, top e magliette. Per esempio jeans a vita bassa, "puddle leg", tagliati, oversize, dai colori e grafiche distintive.
Primark ha diviso il target in tre atteggiamenti tipici giovanili:
Style setters, coloro che esprimono la propria individualità seguendo le ultime tendenze, anche acquistando a prezzi molto elevati;
casual customers, coloro che amano confort, stile e qualità per il loro abbigliamento;
festival goers, i ragazzi che frequentano festival musicali, concerti e apprezzano i momenti sociali, e vogliono distinguersi attraverso il look in queste occasioni.
La crescita in altri mercati, il Medio Oriente
Dopo l'approdo in Kuwait a ottobre, Primark ha annunciato piani di apertura negli Emirati Arabi Uniti, a Dubai, in Bahrain e Qatar, sempre con il partner franchising Alshaya Group. In tutto quest'anno apriranno 5 negozi.
Emirati, Bahrain e Qatar sono mercati nei quali l'insegna entra per la prima volta. Il debutto avverrà con tre nuove aperture a Dubai, il primo il 26 marzo nel Dubai Mall (come in Italia, presso i centri commerciali), poi ad aprile presso il City Centre Mirdif e a maggio nel Mall of The Emirates. Seguiranno entro fine anno i negozi in Bahrain (Doha Festival City) e Qatar (City Centre Mahrain). Con questa mossa Primark sarà presente in 21 mercati nel mondo.
Il lavoro con un franchisee locale garantisce una crescita basata sulla conoscenza del mercato, da cui probabilmente il successo della prima apertura in Kuwait e l'attesa che circonda le prossime aperture.
La rete per ora si attesta in 475 negozi in 18 Paesi, e Primark si sta preparando ad aprire anche un flagship a Manhattan (NY) a primavera 2026, Paese nel quale l'insegna è ormai da 11 anni.
Imoon a Euroshop 2026 presenta la visione "Beyond the Light": l'illuminazione si evolve in infrastruttura strategica per il food retail. Scopri le novità tecnologiche, dal sistema T-Light alle soluzioni modulari, pensate per migliorare l'esperienza d'acquisto e l'efficienza dello store.
Imoon si presenta a EuroShop 2026 come protagonista di una nuova visione dell’illuminazione nel food retail. L’appuntamento fieristico tedesco, infatti, segna per l’azienda un momento chiave: dimostrare come la luce sia ormai molto più di un elemento tecnico, divenendo una vera infrastruttura strategica per i punti vendita.
Guidata dal claim “Beyond the Light”, Imoon trasforma l’illuminazione in uno strumento capace di comunicare, orientare e coinvolgere il cliente, migliorando al tempo stesso l’esperienza d’acquisto e l’efficienza dello store.
Le novità tecnologiche Imoon a Euroshop 2026 per il retail internazionale
Accanto a questa visione, Imoon a Euroshop 2026 porta una serie di novità di prodotto pensate per rispondere in modo concreto alle esigenze del food retail: T-Light, inizialmente sistema lineare per corsie, si evolve diventando ancora più versatile: disponibile in diverse configurazioni - dal binario singolo e doppio, fino a versioni a incasso, fisse o orientabili - risponde a ogni esigenza espositiva, assicurando comfort visivo, uniformità luminosa e qualità cromatica grazie ai LED Spark e High Definition.
Questo consente di mantenere coerenza estetica e al contempo adattarsi a reparti freschi, aree promozionali o tematiche.
Le soluzioni modulari LEM e LEA ampliano la creatività di architetti e lighting designer, permettendo di costruire scenari di luce su misura per retail premium, hospitality o ambienti ibridi.
I sistemi su binario, evoluti sia nel design che nella funzionalità, puntano su continuità visiva e massima flessibilità, mentre il restyling di storici apparecchi come Venere Pro e Krios integra ulteriormente tecnica e design.
Con questa presenza a EuroShop 2026, Imoon conferma il proprio ruolo di partner per il food retail internazionale, capace di offrire non solo prodotti, ma una visione integrata in cui la luce diventa un vero strumento di progetto, servizio e comunicazione all’interno del punto vendita.
Lo stand Imoon a EuroShop misurerà 300 mq.
Imoon: partner globale per l'illuminazione nel retail da oltre 15 anni
L’headquarter di Imoon è a Milano, centro nevralgico per ricerca, sviluppo e strategia, mentre l’espansione europea è stata rafforzata dall’apertura della sede di Colonia nel 2025, dedicata al supporto dei clienti dell’area DACH.
Fondata nel 2010 da Paolo Tarquinio, oggi Imoon è guidata dalla seconda generazione con Riccardo e Laura Tarquinio (presidente e CEO).
L’azienda è partner di riferimento in oltre 70 Paesi, con clienti come Rewe, Edeka, Marktkauf, SPAR, Carrefour, Coop, Conad, E.Leclerc, Whole Foods Market, NH Hotels, Autogrill. Imoon conferma così la sua missione: portare la luce oltre i suoi confini tradizionali, al servizio del food retail internazionale.
Retail e tecnologia, media World e Tcl, hanno annunciato una partnership esclusiva a vantaggio di esperienzialità e marketing.
Retail e tecnologia, media World e Tcl, hanno annunciato una partnership esclusiva che attiva il negozio e tutti i canali di comunicazione, a vantaggio di esperienzialità e marketing.
Media Wordl con Tcl, co-marketing omnicanale
La partnership siglata in esclusiva da Media World con Tcl agisce a più livelli sfruttando i territori e le potenzialità del retail e dell'industria tecnologica, così da potenziarle entrambe.
Instore, Tcl agisce nei negozi Media World come attivatore di un'esperienza d'acquisto più immersiva e accattivante. Il posizionamento "experience champion" del retailer porta dal primo giorno ufficiale delle Olimpiadi invernali, il 6 febbraio, fino al 15 marzo, una serie di strumenti e attività con Tcl che trasformano il negozio in un media di comunicazione.
Inn particolare, si tratta di instore Tv,focal point allestiti in 90 punti di vendita Media World, personalizzazione delle "bold entrance" all'ingresso, e al centro dell'allestimento un televisore Tcl da 98" abbinato a una soundbar.
Oltre alla caratterizzazione del punto di vendita, Media World ha voluto caratterizzare l'operazione inserendo in assortimento nuove categorie di prodotto firmate Tcl, tra cui lavatrici e frigoriferi, e posizionandole in aree strategiche ad alta visibilità.
L'allestimento di Milano Certosa
Il negozio di riferimento per questo allestimento è Media World Tech Village di Milano Certosa (il riferimento alle Olimpiadi non è casuale), la cui area esperienziale creata ad hoc unisce intrattenimento e performance per toccare con mano le possibilità della tecnologia. In particolare, un simulatore di sci è posizionato di fronte a un televisore da 115" di Tcl.
Si vuole andare oltre la semplice esposizione del prodotto, appunto con il posizionamento del brand quale "experience champion" grazie al coinvolgimento dei clienti. Il brand partner acquisisce visibilità, il negozio Media World ambisce al ruolo di luogo di riferimento per la scoperta tecnologica.
Sempre a Milano viene presentato in anteprima europea il nuovo televisore Tcl 98X11L presentato allo scorso Ces di Las Vegas. La novità ben si allinea all'arricchimento dell'offerta che il retailer ha voluto abbinare a questa partnership.
Il piano marketing attivato con la partnership
Campagna marketing Media World e Tcl
1 di 4
@MediaWorld
@MediaWorld
@MediaWorld
@MediaWorld
Accanto alla visibilità esclusiva che Tcl acquisisce nei punti di vendita Media World, il produttore tecnologico ha investito in maniera importante sui media tradizionali, sia nel canale fisico che in quello digitale. Il piano punta su una call to action esclusiva verso Media World attraverso una grande campagna out of home digitale e fisica con centinaia di affissioni, tra cui 44 più impattanti presso le principali città italiane coinvolte nell'evento olimpico: Milano, Livigno, Verona, Venezia, Bormio. Inoltre, negli aeroporti di Malpensa e Linate a Milano, sulla Torre Pirelli 39 (una delle maxi affissioni più grandi d'Europa, 3.000 mq), un tour bus dedicato sempre a Milano e una campagna Tv con oltre 900 spot, in diversi formati.
Media World ugualmente spinge in modalità cross canale attivando i propri media e quelli a pagamento: banner sul sito Media World, attività di Crm con newsletter, contenuti social, per convertire una audience attentamente profilata. “Questa partnership rappresenta in modo molto concreto la direzione in cui stiamo evolvendo il nostro modello di retail - ha detto Francesco Sodano, marketing director di MediaWorld - offline. Iniziative come questa ci permettono infatti di trasformare il negozio in uno spazio sempre più esperienziale, dove la tecnologia non viene solo raccontata o esposta, ma vissuta in prima persona, creando un legame più forte e autentico tra persone, prodotto e innovazione".
Questa del 2026 è la decima edizione della classifica QBerg Flyer 100, che evidenzia i marchi più presenti sui volantini nel mercato italiano.
Questa del 2026 è la decima edizione della classifica QBerg Flyer 100, che evidenzia i marchi più presenti sui volantini nel mercato italiano, per il mercato dei beni durevoli. Sotto la lente di QBerg i volantini usciti nel 2025 entro il perimetro di catene di punti di vendita, gruppi d'acquisto, ipermercati, supermercati, cash&carry, game specialist. L'indicatore si chiama Qp3 e misura la visibilità a volantino di un modello, marca, famiglia/sottocategoria, segmento.
QBerg Flyer 100, i fatti del 2025
I fatti salienti del 2025 sono questi:
I primi 100 brand corrispondono al 91,43% dei marchi presenti sui volantini;
I primi 5 brand da soli hanno avuto una visibilità pari al 24,22%;
Rispetto al 2024, si conferma e avanza il calo dei prodotti unbranded, che arrivano allo 0,13%, alla 103esima posizione.
I trend in base ai marchi, conferme in testa
I primi tre brand della classifica sono confermati dal 2024, Samsung si conferma il numero uno (11,3%), Apple al numero due (3,44%), ed Lg al terzo posto (3,34%). Lo stacco tra il leader della classifica e gli inseguitori è significativo, mentre dal secondo posto in poi le percentuali di visibilità sono molto più ravvicinate.
Scendendo con le posizioni, Philips è al quarto posto (3,25%), Rowenta al quinto (2,91%) e ha guadagnato una posizione rispetto al 2024, Hp invece è sceso, al sesto posto (2,84%).
I brand che hanno guadagnato più spazio di visibilità sui volantini del 2025 sono, rispettivamente:
Dreame +28
Lexar +23
Nacon +15
Fujifilm +11
Tcl +9
Invece, quelli che hanno perso più visibilità sono:
Mediacom -49
Teklio -34
iRobot-18
Black&Decker -15
Hoover -11
Hoppo -11
Microsoft -11
Le new entry nella classifica sono Marsjall, Bose, Razner e Beurer.
Mercatò è l’insegna di riferimento di Dimar (Selex), storica azienda attiva in Piemonte e Liguria e guidata dalla famiglia Revello
Mercatò è l’insegna di riferimento di Dimar (Selex), storica azienda attiva in Piemonte e Liguria e guidata dalla famiglia Revello, alla seconda generazione, che opera con una rete di 101 negozi diretti, suddivisa in quattro formule:
Local, la firma dei negozi di prossimità, sviluppati tra 900 e 1.200 mq, con un assortimento più compatto rispetto allo standard, con i freschi come area di differenziazione;
Mercatò, la spina dorsale del gruppo, supermercati con una dimensione dai 1.200 mq ai 2.500 mq, con focus su freschi e freschissimi, gestiti in banchi assistiti, oltre che zone self service;
Mercatò Extra, negozi che esprimono il loro posizionamento su superfici tra 2.500/3.000 mq, con un investimento importante su freschi, anche con laboratori a vista, e e localismo;
infine, Mercatò Big, miniper dai 4.000 ai 4.500 mq, con una maggiore integrazione di non food, che si concentra su casalinghi e intimo, oltre a un’offerta limitata e basic, adatta a tutti, sia per l’elettronica di consumo sia per l’abbigliamento in generale.
Mercatò Extra di Alba (Cn)
Di recente, oltre al nuovo format Benspeso abbiamo visitato due store, che ben rappresentano la filosofia e la mission di Mercatò: il Mercatò Extra di Alba (Cn) e il Mercatò di Vinovo (To).
In particolare, il Mercatò Extra di Alba, un negozio aperto nel 2023 e sviluppato su una superficie di circa 3.000 mq, rappresenta bene il concetto dell’insegna: un forte investimento su freschi e freschissimi, gestiti sia nei classici banchi self service (che propongono anche merceologie complementari, dalle marmellate alle salse) sia in aree servite (pane-pasticceria, gastronomia, carne e pesce), completate da laboratori a vista per garantire un’offerta più ampia e completa sottolineando il concetto di freschezza
In questa logica sono stati inseriti anche corner specializzati, come quello dedicato alla pinsa, che offrono tutte le varianti di questo prodotto e anche quello che serve per gustarle. Una soluzione, messa a punto con l’agenzia di comunicazione e design Marketing & Trade per facilitare le scelte d’acquisto e la spesa.
Particolare attenzione viene posta al localismo, con il progetto Da noi a noi, presente in tutti e quattro le insegne di Mercatò, progetto che valorizza la produzione piemontese e ligure. Un pilastro che continua a distinguere l’insegna, soprattutto nelle categorie a forte componente di competenza come macelleria, ortofrutta, salumi, pasta e pesce, settore nel quale il progetto sta per consolidarsi.
A livello di layout, è stata ripensata anche la zona enoteca, sempre in collaborazione con Marketing&Trade, in chiave più moderna e con una logica di servizio, che non solo faciliti gli acquisti, ma soprattutto sviluppi una cultura del vino, in una terra di grande tradizione e passione per questo prodotto.
Strategica in tutti i format la mdd, declinata nelle varie linee Selex, così come crescono gli schermi e le soluzioni dedicate al retail media, ancora in fase iniziale, ma destinato a crescere in modo importante nel corso dell’anno
Il Mercatò Extra si differenzia dal più classico supermercato Mercatò non solo per la dimensione e la maggiore profondità di assortimento, anche per la presenza di uno spazio di servizio come Mercatò Cafè, che copre tutti i momenti di consumo, dalla colazione agli aperitivi, potendo anche contare sull’ampia produzione artigianale di pasticceria realizzata in store.
Lo store si trova in un piccolo centro commerciale di cui fanno parte anche altre insegne, tra cui Ovs.
Mercatò di Vinovo (To)
Questo supermercato, dotato di ampio parcheggio, pur sviluppato su una superficie più limitata rispetto alla formula Extra, mantiene il timone sugli elementi che caratterizzano l'insegna: vale a dire su freschi e freschissimi, con ortofrutta in apertura e altri banchi freschi perimetrali, e un accento importante sui prodotti locali con il progetto da noi a noi.
Molti gli schermi e le soluzioni dedicate al retail media, ancora in fase iniziale, in linea con le indicazioni della centrale e della piattaforma dedicata Selex Media, ma destinate a incrementare il proprio impatto.
Dimar, nella propria rete, applica un approccio è pragmatico: se un progetto funziona e trova spazio, entra nel format; altrimenti resta un presidio localizzato con scelte selettive replicabili solo dove esiste lo spazio, fisico e funzionale, per integrare servizi, come la panificazione e la pasticceria, isole assortimentali più evolute, corner specializzati.
Arcaplanet prosegue il suo programma di sviluppo con un'apertura a Siderno (Rc). Città del sole, invece, debutta a Chiavenna (So)
ARCAPLANET
Strada Statale 106 Jonica
Siderno (Rc)
Data di apertura
Dicembre 2025 Format e location
Si allinea al consueto format dell’insegna. Si trova al centro commerciale Le Gru. Offerta
Migliaia di referenze di petcare, petfood e accessori. Servizi
Orario: lun-dom 9-20. Addetti e casse
Non disponibile.
CITTÀ DEL SOLE
Via Paolo Bossi 24
Chiavenna
Città del sole
Data di apertura
6 febbraio 2026 Format e location
Primo store in città per l’insegna che replica il suo consueto modello. Offerta
Ampia offerta di giocattoli e giochi creativi. Servizi
Orario: lunedì 15-19; mart-sab 9-12.30 e 15-19. Addetti e casse
Non disponibile.
Higeco introduce AIDA, un innovativo assistente basato su AI capace di trasformare la gestione dello sbrinamento nella refrigerazione commerciale da processo meccanico a sistema smart, garantendo sostenibilità e taglio dei costi fissi per la GDO.
Con il lancio di AIDA (Artificial Intelligence Defrost Assistant), Higeco introduce nei suoi datalogger un algoritmo capace di ottimizzare i cicli di sbrinamento in maniera adattiva, abbattendo così i consumi energetici e i relativi costi.
Il settore della refrigerazione commerciale e industriale sta attraversando una metamorfosi senza precedenti, tra normative sulla sostenibilità sempre più stringenti e la necessità di garantire la massima stabilità termica per la conservazione alimentare.
Ecco, quindi, che l'efficienza energetica non è più un’opzione, ma una necessità operativa. In questo scenario, l’innovazione arriva da Higeco con il debutto di AIDA, un algoritmo progettato per risolvere uno dei problemi più onerosi della catena del freddo: la gestione degli sbrinamenti.
L'approccio di Higeco per superare i limiti dei sistemi tradizionali
Fino a oggi la manutenzione, nella refrigerazione commerciale e industriale, si è basata su logiche meccaniche e ripetitive. I sistemi tradizionali attivano cicli di sbrinamento a intervalli fissi (solitamente ogni 6, 8 o 12 ore), indipendentemente dall'effettiva presenza di ghiaccio.
Questa strategia comporta una serie di gravi criticità: sprechi energetici massicci dovuti al consumo di energia necessario per sciogliere brina che spesso non c'è; stress termico dovuto all'interruzione inutile della produzione di freddo, che causa instabilità nelle temperature, mettendo così a rischio la qualità dei prodotti; usura precoce dei componenti dovuta all’attivazione ripetuta e non necessaria di compressori e ventilatori.
Questa logica “a intervallo fisso” non tiene conto delle condizioni ambientali variabili, come temperatura esterna, umidità relativa o frequenza di apertura delle porte, né della tipologia di carico termico presente.
La sfida, quindi, è stata implementare una strategia di sbrinamento intelligente, capace di attivarsi solo quando effettivamente necessario, adattandosi dinamicamente al contesto operativo dell’impianto.
AIDA: l'intelligenza artificiale firmata Higeco per lo sbrinamento adattivo
La soluzione proposta da Higeco segna il passaggio dalla programmazione statica all'analisi predittiva basata su algoritmi di intelligenza artificiale. AIDA non si limita a eseguire un comando bensì interviene solo quando la formazione di brina ostacola realmente il flusso d'aria e l'efficienza termica, ottimizzando ogni singolo intervento.
L'introduzione di AIDA risponde alle esigenze di una clientela sempre più esigente, dai grandi supermercati ai laboratori alimentari, dove anche un solo grado di variazione può fare la differenza.
Automatizzando l'intelligenza del processo, Higeco non solo promette un risparmio economico immediato, ma proietta il settore della refrigerazione verso una vera sostenibilità energetica, trasformando un processo meccanico in un sistema smart e consapevole.
Higeco sarà a Euroshop 2026, stand B65 pad. 15, e a Chillventa 2026, stand 6-208.
Federdistribuzione accoglie nella sua compagine il Consorzio Com.I.Pro, attivo nel mercato della detergenza e della cura della persona
Nuovo ingresso in Federdistribuzione. Entra il Consorzio COM.I.PRO, realtà storica con oltre 40 anni di esperienza nel mercato della detergenza e della cura della persona. L’adesione porta in dote alla Federazione una rete capillare e radicata: COM.I.PRO conta oggi 33 associati, 255 punti di vendita, 11 Cash&Carry e 22 Centri di Distribuzione (Ce.Di.).
Con questo ingresso, Federdistribuzione rafforza ulteriormente il proprio peso specifico in un settore strategico come quello dei drugstore, ampliando una business community che già oggi vanta un giro d’affari complessivo superiore agli 86 miliardi di euro e oltre 225.000 addetti.
Fare sistema per la crescita. Le dichiarazioni
Per Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, l’arrivo del Consorzio è un segnale di vitalità per l'intero comparto: “Questa adesione -dice- dà un ulteriore impulso alla nostra comunità e testimonia quanto sia fondamentale fare sistema nel retail moderno per rappresentare in modo incisivo le esigenze delle imprese, tutelandone lo sviluppo”.
Dello stesso avviso Vittorio Bagnasco, presidente di COM.I.PRO, che inquadra la scelta all'interno di un preciso percorso di espansione: “Far parte di un network autorevole a livello nazionale ed europeo costituisce un valore aggiunto indispensabile. Il nostro know-how nel settore drug contribuirà a rafforzare la missione della Federazione verso competitività, innovazione e semplificazione”.
Uno scenario in evoluzione
L’operazione si inserisce in un contesto di mercato dove la massa critica e la capacità di sedere ai tavoli istituzionali sono diventate variabili determinanti. Con COM.I.PRO, Federdistribuzione consolida la sua rete di oltre 18.600 punti di vendita, confermandosi il punto di riferimento per la Distribuzione Moderna, alimentare e non, in Italia.
#Esg. La campagna Prendi1, doniamo 1 di Coop Alleanza 3.0 ha permesso di donare oltre 18.000 panettoni con il coinvolgimento dei soci
Si è chiusa con numeri da record l’iniziativa Prendi1, doniamo1 promossa da Coop Alleanza 3.0, che durante l’ultima settimana di dicembre ha trasformato il rito della spesa natalizia in un'operazione di welfare diffuso.
I numeri
La partecipazione dei soci e delle socie ha permesso di raccogliere oltre 850.000 euro in buoni spesa e di consegnare 18.800 panettoni ad associazioni ed enti locali. Risorse preziose che verranno destinate immediatamente al sostegno di famiglie in condizioni di fragilità economica, confermando il ruolo della Cooperativa come presidio sociale attivo da Trieste a Lecce.
Un meccanismo di solidarietà automatica
La formula scelta per la campagna è stata quella della condivisione immediata. Per ogni panettone o pandoro a marchio Coop acquistato nei quasi 350 punti di vendita della rete (ipercoop e supermercati) e sulla piattaforma online EasyCoop, la Cooperativa ha destinato un prodotto identico (o il suo valore equivalente) a enti del territorio impegnati nel contrasto alla povertà. Un gesto semplice che ha permesso di moltiplicare il valore di ogni singolo acquisto.
Convenienza a doppio filo
L’iniziativa ha saputo coniugare il valore etico con il vantaggio economico per i consumatori. Oltre alla donazione, i soci hanno beneficiato di un incentivo alla fedeltà: per ogni dolce natalizio acquistato, è stato erogato un buono sconto da 5 euro utilizzabile per la spesa nel mese di gennaio 2026. Anche sul fronte eCommerce, gli utenti di EasyCoop hanno visto trasformare il proprio contributo in un sostegno diretto alla Cooperativa sociale Onlus Seacoop, ricevendo in cambio un rimborso sotto forma di cashback.
Con questa operazione, Coop Alleanza 3.0 ribadisce la propria missione: dimostrare che il consumo può essere un atto di partecipazione civile. In un periodo dell'anno tradizionalmente dedicato al consumo, la Cooperativa ha scelto di rimettere al centro il concetto di mutualità.
Cresce la formula edlp di Sole365, insegna del gruppo Ap Commerciale (Megamark-Selex) che arriva Salerno con un supermercato di 650 mq
I punti di vendita Sole365 (Ap Commerciale-Megamark-Selex) sono distintivi per più motivi: sono studiati per fornire un’illuminazione calda, un'ambientazione accogliente e un design moderno (legno, colori scuri, ordine maniacale), puntano molto sui freschi (anche se questa è una prerogativa ormai comune ai retailer) ma con un occhio di riguardo alle informazioni fornite al cliente. Per esempio, nell'ortofrutta sono collocati cartelli aerei e a scaffale con notizie su prodotti, produttori, qualità e caratteristiche organolettiche ma anche di stagionalità. Un modo, questo, per suggerire alla clientela come e cosa acquistare. Non ultimo, e non meno importante, l'insegna punta molto sulla presenza periodica di nutrizionisti e professionisti del settore all'interno dei reparti per un contatto diretto con il consumatore a cui indirizzare consigli per la loro spesa e per un'alimentazione sana. Tra le più recenti aperture, c'è quella di Salerno, su classico modello dell'insegna.
1 di 3
Il punto di vendita
Si sviluppa su una superficie di vendita di oltre 650 mq
Impiega 40 risorse.
Nell'area freschi sono presenti ortofrutta, gastronomia e macelleria con banchi serviti. Tra i servizi dispone di consegna della spesa a domicilio oltre alla spesa online.
La formula edlp
La comunicazione è allineata alla formula every day low price adottata dall'insegna: nessun volantino, come scelta anche etica, comunicazione mirata attraverso i social network dove si punta principalmente su valori e ricette per comunicare gli asset del gruppo.
A Caserta, Le Due Sicilie (Coop Alleanza 3.0) sperimenta la prossimità evoluta in uno store (1.300 mq) con testate di gondola digitalizzate, serra idroponica nell'ortofrutta e progetti di lettura eye-tracking. Gruppo Romano (Selex) rafforza la rete Max Supermercati a San Paolo (Me)
COOP
Via Roma 115
Caserta
1.300 mq
Le due Sicilie (Coop Alleanza 3.0)
Data di apertura
29 gennaio 2026 Format e location
Lo store rappresenta un modello evoluto di prossimità con testate di gondola digitalizzate, progetti di lettura eye-tracking, e sistemi di data analytics. Forte il focus sui freschi, realizzati con un’ambientazione tipica da mercati rionali, con la serra idroponica nell'ortofrutta e banchi serviti di gastronomia, macelleria, pescheria, panetteria e pasticceria a produzione propria. Offerta
Rispecchia la tipica offerta. Servizi
Orario: lun-dom 7.30-22. Nel parcheggio sono disponibili 60 posti auto. Addetti e casse
Sono stati creati 45 posti di lavoro.
MAX SUPERMERCATI
Via Gerobino Pilli 97
San Paolo (Me)
Gruppo Romano (Selex)
Data di apertura
Dicembre 2025 Format e location
L’area freschi comprende la salumeria e la macelleria con servizio al banco, oltre all’ortofrutta. Offerta
Come da consuetudine. Servizi
Orario: lun-sab 7-20.30; domenica 8-13.30. Dispone del servizio a domicilio. Inoltre, è previsto il 10% di sconto ogni mercoledì per gli over 60. Addetti e casse
Non disponibile.
Nei 51 punti di vendita Borello Supermercati del Piemonte entrano i prodotti delle linee mdd di Unes nelle sue varie declinazioni
Aggiornamento
La partnership tra Unes e Borello va ben al di là di una condivisione di strategie sul futuro basata prima di tutto sulle mdd: la collaborazione di questi primi mesi è un rodaggio, ma entro giugno, dovrebbe essere finalizzata l'acquisizione dei 51 supermercati Borello da parte di Unes.
Un'operazione importante per la catena del gruppo fondato da Marco Brunelli, che amplia il proprio raggio d'azione, con una catena locale di riferimento rafforzandosi in una regione importante come il Piemonte.
La prima partnership sulle mdd
Siglata una partnership strategica tra Unes (Gruppo Finiper Canova) e la catena piemontese Borello (che è stato per diversi anni master franchisee di Pam) introdurrà nell'assortimento dei suoi 51 store le linee mdd di Unes nelle sua varie declinazioni e adattate alle più svariate esigenze di acquisto, sia alimentari che non alimentari. L’iniziativa mira a fondere la capillarità territoriale di Borello con l’eccellenza dell'assortimento Unes. Il direttore commerciale di Unes, Armando Strano, ha sottolineato come l'accordo sia un pilastro della strategia di crescita del gruppo, mentre il fondatore Fiorenzo Borello ha ribadito la comune visione orientata alla qualità e alla centralità del cliente.
Le dichiarazioni
Nello specifico i manager dichiarano quanto segue. "L'alleanza con un operatore di primo piano come Borello è un passo fondamentale nella nostra strategia di crescita -commenta Armando Strano, direttore commerciale di Unes-. È l'incontro tra due filosofie affini, entrambe focalizzate sulla soddisfazione del cliente.”
Su questa collaborazione interviene anche il fondatore Fiorenzo Borello della Borello Supermercati che dice: "Questa collaborazione ci permette di elevare ulteriormente la nostra proposta, offrendo un valore aggiunto ai consumatori che ogni giorno ci accordano la loro fiducia, senza snaturare l'identità che ci contraddistingue".
1 di 8
Settimo Torinese
Settimo Torinese
Via Aldo Moro Torino
Via Aldo Moro Torino
Via Aldo Moro Torino
Via Aldo Moro Torino
Via Aldo Moro Torino
Via Aldo Moro Torino
L'offerta
Entrano a scaffale negli store Borello varie linee: U!: Convenienza e qualità per la spesa quotidiana; il Viaggiator Goloso (la linea premium del gruppo), Green Oasis con soluzioni eco-friendly per la casa e la persona, Grandi Vigne con una selezione di vini d’eccellenza provenienti da varie aree di produzione del territorio italiano, Amarsi è Piacersi, la gamma dedicata al benessere e alle esigenze nutrizionali specifiche.
L’Italia celebra la 13ª Giornata Nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare. Vediamo alcune soluzioni adottate dalla distribuzione moderna
L’Italia prova a invertire la rotta sullo spreco alimentare, ma la strada verso gli obiettivi Onu 2030 resta in salita. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Waste WatcherInternational, il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante: ogni cittadino ha gettato in media 555,8 grammi di cibo a settimana, segnando un decremento netto -18,6% rispetto ai 683 grammi dell’anno precedente. Un progresso che tuttavia non basta a colmare il divario con la media europea, né a mitigare un impatto ambientale diventato ormai insostenibile.
La mappa dello spreco: vince il Centro, soffre il Sud
Il rapporto evidenzia un’Italia spaccata in tre. Il Centro si conferma l’area più virtuosa (490,6 grammi), seguito a breve distanza dal Nord (515,2 grammi). Maglia nera per Sud e Isole, dove lo spreco pro capite sale a 628,6 grammi. A sorpresa, il modello di gestione più efficiente arriva dalle famiglie con figli: con 461,3 grammi settimanali, risultano i soggetti più attenti alla pianificazione della spesa, superando i single e le coppie senza prole.
La giornata contro lo spreco
Oggi, 5 febbraio, l’Italia celebra la 13ª Giornata Nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare. Più che una ricorrenza, visti i dati, diventa un evento necessario a un sistema agroalimentare che, nonostante i progressi, mostra ancora crepe profonde lungo tutta la filiera: dal campo alla tavola. Ma da dove nasce lo spreco? A questo quesito risponde lo chef Nicola Longanesi (ex masterchef), testimonial della cucina antispreco, che promuove il riuso in cucina: “Nella maggior parte dei casi lo spreco non è frutto di cattiva volontà, ma di una gestione poco attenta della dispensa e di una conoscenza limitata delle corrette modalità di conservazione degli alimenti”. Cosa fare? “In cucina – precisa Longanesi - lo spreco si combatte soprattutto con la creatività e l’organizzazione: gli avanzi possono spesso trasformarsi in ottimi piatti “comfort”.
Le azioni dei retailer
Su questo tema intervengono anche i retailer che hanno adottato soluzioni e attivato iniziative mirate. Vediamone alcune.
Despar Nord rinnova il proprio impegno sociale e ambientale attraverso una campagna di sensibilizzazione multicanale, che spazia dalla cartellonistica in-store a una landing page dedicata, per guidare i consumatori verso scelte d'acquisto più consapevoli. I risultati del 2024 testimoniano la solidità di questo percorso: nelle cinque regioni di riferimento, sono state recuperate 1.139 tonnellate di eccedenze, trasformate in oltre 2,5 milioni di pasti per i più fragili grazie alla partnership con Last Minute Market e Fondazione Banco Alimentare. Oltre alle donazioni, Despar Nord incentiva il consumo responsabile offrendo prodotti a scadenza ravvicinata con uno sconto del 50%. Come dichiarato da Francesca Furlan, responsabile pr: "L'obiettivo è promuovere una nuova cultura del cibo dove ogni alimento sia valorizzato come risorsa per un futuro equo e sostenibile."
In vista della Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, Coop Alleanza 3.0 presenta i risultati di Buon Fine, l’iniziativa che trasforma l’eccedenza in risorsa sociale. Nel 2025, grazie alla collaborazione tra soci, lavoratori e volontari, il progetto ha coinvolto oltre 250 punti di vendita in 8 regioni, permettendo di donare circa 1.700 tonnellate di cibo. I soci possono, infatti, acquistare i prodotti prossimi alla scadenza con riduzioni di prezzo dal 30 al 50% risparmiando e, al tempo stesso, aiutando a contenere gli sprechi. Questa rete di solidarietà sostiene oltre 350 realtà territoriali, garantendo quotidianamente più di 9.000 pasti a famiglie in difficoltà e associazioni per animali abbandonati. Un modello cooperativo che unisce efficienza gestionale e impegno civile, riducendo drasticamente l'impatto ambientale degli invenduti.
In un mercato che ha visto i prezzi dei beni alimentari impennarsi del 24,9% tra il 2021 e il 2025, PlanEat sceglie la controtendenza. La startup italiana ha deciso di non ribaltare i rincari delle materie prime sui consumatori finali, mantenendo i listini pressoché invariati. E lo ha fatto attraverso due modalità di azione. La prima riguarda la produzione su ordinazione: si acquista solo ciò che è già stato venduto; mentre la seconda è la pianificazione mirata: l'eliminazione degli sprechi a monte compensa l'aumento dei costi alla produzione. Questo approccio sarà al centro dell'evento che PlanEat presenterà il 3 marzo 2026 alla Camera dei Deputati, con l'onorevole Maria Chiara Gadda, per estendere il modello della sostenibilità misurabile anche alla ristorazione collettiva e alle mense scolastiche.
Stef Italia, specializzato nel settore della logistica a temperatura controllata, ha promosso una giornata di sensibilizzazione nella sede di Pane Quotidiano Ets a Milano, coinvolgendo attivamente il Gruppo Mondelēz International in Italia. L’iniziativa Persone per le persone ha visto i team delle due aziende impegnati direttamente nella distribuzione di derrate alimentari nella sede di Viale Toscana. L'urgenza dell'intervento è confermata dai dati allarmanti forniti da Luigi Rossi, vice presidente di Pane Quotidiano Ets: "Nel corso del 2025 abbiamo superato un milione e mezzo di razioni distribuite e 3.200 tonnellate di alimenti. Ogni giorno, circa 4.500 persone si rivolgono ai nostri centri milanesi". Anche per Stef e Mondelēz la lotta allo spreco è un pilastro della strategia aziendale. Marta Cominelli, marketing & communication project manager di Stef, ha espresso orgoglio per l'adesione immediata dei partner, definendo il progetto un ponte tra "persone e persone". Un concetto ribadito da Giulia Loria, communication specialist di Mondelēz International, che ha dichiarato: "Crediamo che il valore di un’azienda si misuri dalla capacità di restituire valore alla comunità, trasformando la collaborazione industriale in un gesto concreto di solidarietà".
Su questo argomento interviene anche Mirco Cerisola, country manager di Too Good To Go Italia, che collega spreco alimentare e inflazione, fornendo un suo commento. “Negli ultimi anni, secondo dati Istat, il costo del cibo in Italia è cresciuto molto più dell’inflazione generale: +24,9% contro +17,3%. In questo scenario, sprecare cibo significa pagare una ‘tassa invisibile’ che grava ulteriormente sui bilanci familiari, che inconsapevolmente paghiamo senza rendercene conto. Lo spreco domestico abbiamo calcolato che vale infatti 378 euro a persona all’anno, pari a quasi due mesi di spesa alimentare che finiscono letteralmente nel cestino. L’equivalente di circa il 9–11% del budget alimentare annuale procapite."
E aggiunge: "Soluzioni anti-spreco come Too Good To Go permettono di acquistare prodotti ancora buoni risparmiando fino a due terzi del prezzo, con un beneficio che può superare gli 880 euro l’anno. Un impatto win-win-win per consumatori, negozi e Pianeta, che si è tradotto in oltre 32 milioni di pasti salvati grazie alle nostre Surprise Bag, di cui 8 milioni solo nel corso del 2025. Un dato che testimonia come fare qualcosa sia semplice e davvero alla portata di tutti.”
Tesco spinge sulla sostenibilità nel nuovo store di Harrogate
Soluzioni green importanti nel punto di vendita Tesco di Harrogate tra cui si possono citare: strutture in legno, lastre di cemento riciclate e pannelli solari
Tesco accelera sulla tabella di marcia verso il Net Zero 2035 con l'apertura del punto di vendita di Skipton Road, Harrogate, concepito come un vero e proprio laboratorio di sostenibilità, progettato per definire nel Regno Unito i nuovi standard dell’edilizia commerciale a basse emissioni. Si tratta di un primo spazio pilota per il nuovo UK Net Zero Carbon Buildings Standard, grazie a soluzioni architettoniche d’avanguardia.
Le azioni green
Lo store ha sviluppato numerose azioni nel rispetto dell'ambiente:
Struttura in Legno: Invece del classico telaio in acciaio, è stato utilizzato il legno, che emette l'81% in meno di carbonio durante la costruzione.
Materiali Locali: Il tetto è stato fabbricato nello Yorkshire e per la facciata è stato usato legname cresciuto nel Regno Unito. Inoltre, è stata impiegata pietra recuperata da un deposito locale e marmo proveniente dalle cave del Derbyshire.
Fondamenta Riciclate: Il negozio sorge sul sito di una vecchia officina del gas; il cemento preesistente è stato frantumato e riciclato per creare le nuove fondamenta.
Pannelli Solari: Il tetto è dotato di un impianto fotovoltaico che genera circa il 20% del fabbisogno elettrico dell'intero store.
Refrigerazione Intelligente: Tutti i frigoriferi e i freezer sono dotati di porte in vetro per evitare la dispersione del freddo. Inoltre, il negozio utilizza un gas refrigerante a bassissimo impatto ambientale sia per il raffreddamento che per il riscaldamento.
Addio al Gas: Non sono presenti caldaie a gas tradizionali; il riscaldamento e il raffrescamento sono gestiti interamente da pompe di calore ad alta efficienza.
Recupero Acqua Piovana: Lo store raccoglie l'acqua piovana per alimentare lo scarico dei bagni, riducendo il consumo di acqua potabile.
Lotta allo Spreco Alimentare: Il punto vendita collabora attivamente con l'associazione locale Resurrected Bites e dispone di punti di donazione permanenti per il Trussell Trust e FareShare.
Iniziative in Store: Segue la strategia 4R di Tesco (Remove, Reduce, Reuse, Recycle), con un'ampia offerta di prodotti sfusi e packaging ridotto al minimo.
"Questo negozio non è solo un luogo dove fare acquisti, ma un esempio di come il retail possa evolvere per ridurre l'impatto ambientale, offrendo al contempo valore reale e supporto concreto alla comunità locale" ha dichiarato la store manager Annabelle Speed.
La politica pricing
In un contesto economico sfidante per i budget familiari, il nuovo store punta su una strategia di prezzo aggressiva e trasparente. Il mix commerciale integrerà l'Aldi Price Match, i Low Everyday Prices e le offerte esclusive Clubcard Prices, garantendo la massima convenienza su ogni carrello.
Le azioni antispreco
In quest'ottica si collocano anche le iniziative contro lo spreco alimentare adottate dal retailer. Ne è un esempio concreto il programma Community Food Connection, gestito in collaborazione con l'organizzazione benefica per la distribuzione alimentare FareShare. Ogni mese vengono donati più di un milione di pasti alimentari alle persone più bisognose. Un impegno concreto quello di Tesco che ha lanciato il suo programma di donazioni alimentari nel 2012 e da allora ha donato oltre 100 milioni di pasti dai suoi negozi e centri di distribuzione.
Collezionismo e fashion le prime categorie con eBay porta in Italia il live shopping. La country manager: “torniamo alle origini guardando al futuro”
EBay introduce in Italia eBay Live, la nuova funzione di live shopping che rinnova per il marketplace il ruolo delle aste online e porta la piattaforma nel mondo dell’eCommerce interattivo.
Il formato permette ai venditori di mostrare i prodotti in diretta streaming mentre gli utenti possono fare domande, commentare e acquistare in tempo reale. Una modalità che migliora l’esperienza d’acquisto e rafforza la relazione tra community e venditori.
Collezionismo e fashion le prime categorie
Il debutto italiano di eBay Live coinvolge inizialmente i segmenti collezionismo e fashion, tra i più dinamici sulla piattaforma. Durante una sessione live, gli utenti possono chiedere di vedere meglio un oggetto o procedere subito all’acquisto, con transazioni gestite interamente su eBay.
Secondo dati di settore, il live commerce registra tassi di conversione superiori al 30%, dieci volte più alti rispetto all’eCommerce tradizionale.
Il live commerce piace agli italiani
Una ricerca YouGov per eBay certifica che un italiano su tre conosce già il live shopping, soprattutto tra 18–44enni. L’adozione è ancora agli inizi (solo il 12% ha partecipato a una sessione) ma l’interesse è forte: circa due utenti su cinque lo considerano una valida alternativa ai canali d’acquisto tradizionali. Le categorie più attrattive sono abbigliamento, elettronica e accessori, con una domanda crescente per oggetti da collezione.
Un trend globale in espansione
Il live shopping è già consolidato in Asia: in Cina il 57% degli utenti lo utilizza da oltre tre anni e il 72% prevede di aumentare gli acquisti. In Occidente la diffusione è più lenta, ma in crescita. Dopo il lancio negli Stati Uniti nel 2022, eBay Live si è esteso tra 2025 e 2026 a Regno Unito, Germania, Australia e Francia. In Europa, il pubblico più ricettivo è quello dei 25–34enni, alla ricerca di convenienza e modalità d’acquisto coinvolgenti.
Conad Nord Ovest porta la formula di prossimità Conad City a Piazza al Serchio (Lu) con una superette di 200 mq con banchi assistiti di macelleria e gastronomia oltre a panetteria a libero servizio
CONAD CITY
Via Roma 102
Piazza al Serchio (Lu)
200 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
4 febbraio 2026 Format e location
Grazie alla posizione lungo la principale via di collegamento della Garfagnana verso Liguria ed Emilia, il negozio risponde alle esigenze non solo di Piazza del Serchio, ma anche dei comuni limitrofi e da chi attraversa la zona. Offerta
Il reparto ortofrutta presta attenzione alle referenze di stagione, ai prodotti biologici e alle referenze dei produttori del territorio. La macelleria è con banco assistito e la panetteria affianca alla produzione interna una selezione di pane e prodotti da forno provenienti dai panifici locali. Presente anche la gastronomia con banco assistito, con numerose preparazioni ready to eat e ready to cook. Completa l’offerta una cantina vini ben assortita, con etichette regionali e nazionali. Ampio spazio è riservato anche ai prodotti biologici, proteici, vegani e senza glutine. Servizi
Orario: lun-sab 8.15-19.30; domenica 9-13. Tra i servizi disponibili: Wi-Fi gratuito, pagamento bollettini, ricariche telefoniche, possibilità di utilizzare buoni pasto e buoni celiaci, oltre alla disponibilità di un parcheggio dedicato. È consentito l’accesso agli animali attraverso l’utilizzo dell’apposito carrello per piccole taglie. Addetti e casse
il negozio impiega complessivamente 10 addetti, di cui 8 nuove assunzioni.
La nuova campagna di comunicazione di iN's Mercato punta sul valore dell'umanità e sulla riscoperta degli abbracci
Prezzi bassi e vicinanza emotiva al consumatore. Su questo doppio binomio si sviluppa la strategia di comunicazione 2026 di iN’S Mercato (Pam), attiva con oltre 570 discount. La campagna ha un titolo emblematico: Un sorriso conta più di mille parolee sarà attiva dal 9 febbraio su TV, radio e social.
Guerrilla marketing
Il cuore pulsante dell'operazione è il progetto Free Hugs, un’attività di guerrilla marketing che trasformerà le strade italiane in spazi di connessione umana. Ispirandosi al movimento nato a Sydney nel 2004, iN’S porterà a Torino, Bologna e in altre città team di dieci persone pronti a offrire abbracci gratuiti ai passanti. L'iniziativa non sarà solo simbolica: l'azione urbana sarà accompagnata dalla distribuzione di gadget (shopper in tela e palloncini) e campioncini della linea beauty Bio Harmon, trasformando il contatto fisico in un'esperienza di marca tangibile. La strategia alla base di questa azione mira a creare un legame empatico che superi la logica del volantino promozionale, attraverso gesti semplici.
"Vogliamo costruire un dialogo autentico e duraturo con le persone, superando una logica puramente promozionale -ha dichiarato Moreno Fincato, direttore generale di iN’S Mercato-. Iniziative come questa rendono il racconto di marca uno strumento concreto di presenza nei territori."
Un ecosistema digitale e umano
La campagna non si esaurirà nelle piazze. Per massimizzare l'impatto, l'insegna ha coinvolto un team di creator e talent che racconteranno l'esperienza Free Hugs sui canali social, creando un ponte tra l'evento fisico e la narrazione digitale. A riguardo Anna Salmaso, direttore marketing e comunicazione, chiarisce: “Volevamo tradurre i nostri valori in esperienze concrete. Free Hugs è un gesto diretto che prende vita offline per poi trovare la sua naturale estensione sui social, parlando un linguaggio umano e accessibile.”
Con questa mossa, iN’S Mercato conferma la volontà di evolvere il proprio posizionamento, puntando sulla fidelizzazione emotiva in un mercato, quello del discount, sempre più competitivo e attento ai valori immateriali oltre che alla convenienza.
Torna la nuova edizione dell'iniziativa Selex Tutti in piedi per la musica che coinvolgerà i 1.700 store italiani per tutto il mese di febbraio dove i clienti troveranno le blind box
La musica italiana tra le corsie del supermercato per proporsi come un accessorio di stile. Selex replica l'iniziativa già testata lo scorso anno e raccontata su Gdoweek legata al mondo musicale e all'imminente Festival di Sanremo. Il Gruppo ha lanciato l'attività Tutti in Piedi per la Musica" che per tutto il mese di febbraio coinvolgerà gli oltre 1.700 punti di vendita in tutta Italia. Protagonisti dell'operazione sono i calzini da collezione, pensati per gli appassionati del genere e per chi vuole portare un tocco di festival nel proprio guardaroba.
Il meccanismo
Con una spesa minima di 15 euro con scontrino unico e un contributo di 1,99 euro, i possessori di carta fedeltà potranno ritirare alla cassa una confezione blind box. La sfida per i collezionisti sarà scoprire quale delle 10 varianti grafiche si nasconde all'interno del pacchetto.
Soundtrack d'autore e partnership radiofonica
L'iniziativa non coinvolge solo il tatto e la vista, ma punta anche sull'udito. La colonna sonora ufficiale del progetto è affidata alla cantautrice Romina Falconi con il brano Ti saluta questo canto, un pezzo ritmato pensato per accompagnare i clienti tra uno scaffale e l'altro. A questo si somma la media partnership con Radio Lattemiele: l'emittente seguirà infatti l'iniziativa con una programmazione dedicata, momenti di intrattenimento on air e attività di coinvolgimento diretto nei punti di vendita.
Un modello ibrido per valorizzare la doppia anima di Eataly nel contesto del travel retail
Uno spazio di dimensioni più ridotte per valorizzare una selezione di prodotti tipici di Eataly a cui si aggiunge la caffetteria e lo spazio per gli aperitivi
Un modello ibrido per valorizzare la doppia anima di Eataly nel contesto del travel retail, settore nel quale l'insegna è entrata nel 2016, anno in cui ha attivato la sinergia con Autogrill. L'ingresso nelle strutture aeroportuali risale invece al 2022 con il primo punto di vendita nell'area partenze dell'aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, al Terminal 1. Questo percorso prosegue lungo la scia già tracciata. La novità, in questo contesto, è il nuovo concept store, appena inaugurato all’aeroporto di Milano Linate, chiamato Eataly Collection, pensato per retail, food & beverage studiato da Eataly per Avolta.
1 di 4
da ufficio stampa
La filosofia del concept Eataly Collection
L’esperienza d’acquisto è costruita attorno a tre anime del format: lasciarsi ispirare, assaporare, regalare. In questo format Eataly conferma il formato hybrid che da anni coniuga il retail con prodotti premium e nicchie di eccellenza e la ristorazione di qualità. Superando la distinzione tradizionale tra bar e negozio, Eataly Collection permette al passeggero di scoprire i prodotti, selezionati per qualità, provenienza e rappresentatività del patrimonio culinario delle diverse regioni italiane, assaggiarli al banco e portarli con sé.
Rispetto al format standard di Eataly già testato negli scali aeroportuali, il concept Collection punta molto sul concetto di "collezione curata" attraverso una selezione di prodotti più ristretta e focalizzata su proposte di alta gamma oltre a icone gastronomiche facili da trasportare, pensate per chi vuole un pezzo d'Italia dell'ultimo minuto. Anche la formula di ristorazione ha un approccio nuovo, orientato al Fast-Quality, con un servizio ancora più rapido e integrato, pensato per flussi veloci tipici di un city airport come Linate, con un design che fonde senza soluzione di continuità l'area bar/ristoro e quella dello shopping. In questo caso mancano, tra l'altro, le aree con sedute, solitamente molto ampie come nel caso di Fiumicino sviluppato su 2.000 mq circa, e che includono format specifici come la Pizza alla Pala o ristoranti con menu completi con tempi di sosta più lunghi.
Il punto di vendita
Lo store si sviluppa su 265 mq con un'area dedicata alla vendita e un'esposizione che presta particolare attenzione alla linea Eataly Icons: pasta, sughi, caffè, cioccolato - con area pick & mix -, oltre a succhi, estratti di frutta fresca, tramezzini, formaggi, salumi,
yogurt e un assortimento di grocery salato in cui acquistare olio evo, aceto, vino, biscotti tipici dalle regioni italiane e prodotti senza glutine. L'offerta rappresenta una selezione della massima espressione dei prodotti a marchio Eataly affiancata da referenze premium accuratamente scelte.
La caffetteria
L'area vendita è affiancata dallo spazio per la caffetteria, un banco dedicato alle tipicità regionali, dove è possibile comporre al momento la propria focaccia farcita. A questo si aggiunge uno spazio dedicato al momento dell'aperitivo con un'offerta mirata che comprende vini, cocktail e taglieri.
Nasce ChatGPT Shopping Feature, il conversational commerce che permette di scoprire, confrontare e acquistare prodotti direttamente in chat
Nasce ChatGPT Shopping Feature, il conversational commerce integrato con ChatGPT, che permette di scoprire, confrontare e acquistare prodotti direttamente in chat con un processo fluido. Un cambio di passo che sta iniziando a rivoluzionare le modalità di acquisto.
OpenAI ha lanciato ChatGPT nel 2022 e oggi oltre 700 milioni di persone lo utilizzano ogni settimana. Il tool di Ai ha conquistato un’importante credibilità per i clienti nello shopping, in quanto fornisce informazioni e consigli che non sono mai sponsorizzati. Recentemente, l’azienda ha iniziato a far evolvere il proprio tool integrando percorsi di shopping completi in un processo fluido: gli utenti possono chiedere suggerimenti di prodotto (ad esempio “le migliori cuffie sotto i 200 dollari”), visualizzare le schede prodotto con immagini, specifiche tecniche e link e, alla fine, fare gli acquisti. Il tutto senza dover uscire dalla chat, grazie all’Instant Checkout creato nella funzionalità Buy it in ChatGPT.
Quest’ultima è basata su un protocollo di Agentic Commerce che permette ai retailer di integrare il checkout, senza modificare i sistemi di pagamento e di gestione degli ordini già in uso.
Tigros (Agorà) debutta a Mulazzano con il primo supermercato (1.500 mq) in provincia di Lodi. L'area freschi, come da tradizione, comprende i banchi assistiti di macelleria, gastronomia, panetteria e pasticceria, il reparto take away di pescheria e ortofrutta
TIGROS
Via Fermi
Mulazzano (Lo)
1.500 mq
Tigros (Agorà)
Data di apertura
4 febbraio 2026 Format e location
È il primo supermercato in provincia di Lodi e l’85esimo della catena. Offerta
I reparti di ortofrutta, macelleria, gastronomia, panetteria e pasticceria sono riforniti quotidianamente; in particolare pane, pizze, focacce, torte e crostate sono sfornati ogni giorno nei laboratori di produzione di Tigros. Nel banco take away della pescheria sono disponibili pesce fresco, tartare e piatti pronti preparati dai pescivendoli. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20. Nel parcheggio ci sono 215 posti auto. Addetti e casse
Impiega 42 persone.
Nicolò Curzi ha vinto la quinta edizione del Veggie Style-L'altra faccia del panino, promosso da D'Amico in collaborazione con 50 Top Italy
La cucina vegetale contemporanea trova nel Veggie Style – L’Altra Faccia del Panino, giunto alla quinta edizione, contest promosso da D’Amico in collaborazione con 50 Top Italy, un punto di riferimento storico.
Anche quest’anno la gara ha richiamato i migliori giovani chef under 35, invitandoli a interpretare un panino vegetariano che avesse come elemento centrale le zucchine alla caprese D’Amico. La giuria ha valutato 9 panini in gara, selezionando tre finalisti:
Fresco di Zona di Nicolò Curzi
Between Vegetables and Fermentations di Cristian Oliviero
Variazione di Verde di Chiara Rizzo
La finale, ospitata allo Starhotels Terminus di Napoli, ha visto la partecipazione dei curatori di 50 Top Italy, dell’expertise D’Amico e di un panel di giornalisti, food creator e specialisti del settore alimentare.
A vincere è stato Fresco di zona di Nicolò Curzi (31 anni, titolare e cuoco di Radico, nuova cucina rurale a Corinaldo, Ancona- che ha conquistato la giuria con un panino capace di unire tecnica, gusto e visione contemporanea della cucina vegetariana. Protagoniste assolute della ricetta vincente: le zucchine alla caprese D’Amico, ingrediente simbolo dell’edizione 2025, valorizzate da una cotoletta di melanzana, filetti di peperone arrosto, cagliata di pecora e maionese di pesca e senape. Curzi ha scelto di strutturare il suo panino in stile padellino.
Negli ultimi anni la gara ha registrato una partecipazione in crescita costante, segno di un interesse sempre più diffuso verso la cucina vegetale. Un trend che non riguarda solo il mondo professionale, ma anche il pubblico più giovane, oggi particolarmente sensibile a temi come sostenibilità, leggerezza e creatività negli abbinamenti.
“Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che da cinque edizioni valorizza la creatività dei giovani chef -commenta Maria D’Amico, marketing & sustainability manager di Gruppo D’Amico, partner del contest e promotore della cultura vegetale-. Anche quest’anno abbiamo visto talento, passione e una grande attenzione all’innovazione. I finalisti hanno dimostrato come il vegetale possa essere protagonista assoluto di ricette ricche di gusto e identità”.
Giochi collezionabili e licenze trainano il mercato dei toy. I dati di Circana lo testimoniano
Secondo il rapporto annuale di Circana, nel 2025 il mercato italiano del giocattolo ha registrato una crescita del 6%a valore e dell’8% in unità, segnando un ritorno in positivo dopo la fase di flessione dell’anno precedente. La ripresa è stata guidata da categorie specifiche, tra cui action figure collectibles, building sets e strategic trade card games.
Nel contesto europeo, l’Italia si distingue come mercato particolarmente vivace, con incrementi superiori alla media continentale (5% a valore e 4% in unità). La crescita è stata costante durante tutto l’anno, con picchi ad aprile in occasione della Pasqua, e l’ultimo trimestre concentra il 47% del fatturato complessivo grazie alla spinta delle festività natalizie.
Giochi collezionabili trainano la crescita
Più nel dettaglio, il rapporto di Circana evidenzia una crescita del 37% per il comparto dei prodotti collezionabili, oggi arrivati a rappresentare il 13% del fatturato totale: dalle action figure alle carte, il collezionismo continua ad attirare consumatori di tutte le età. Tra le super categorie, i giochi da tavolo si confermano centrali nelle serate degli italiani, mentre i building set registrano la crescita più rapida in termini di fatturato.
Tendenze che si riflettono in modo evidente anche nell’andamento delle properties (prodotti su licenza) che restano un traino strategico nelle scelte di acquisto: Pokémon, Formula 1 e Lilo & Stitch hanno registrato i guadagni più elevati.
Allo stesso tempo, anche il mercato delle licenze continua a dimostrarsi particolarmente florido. Nel 2025 ha registrato un nuovo record, superando il 30% del giro d'affari complessivo, con una crescita sette volte più veloce dei prodotti non licenziati e confermandosi dunque come uno strumento strategico per costruire identità di brand, fidelizzare consumatori e generare valore.
Assogiocattoli a tutela del comparto
In questo contesto, Assogiocattoli, l’associazione di riferimento del settore, si pone al fianco di aziende e consumatori confermando per il sesto anno consecutivo il suo impegno concreto attraverso la campagna istituzionale Gioco per sempre, continuando a valorizzare il ruolo del gioco come strumento educativo, sociale e culturale nella vita di tutti i giorni. A testimoniarne l’efficacia il grande riscontro ottenuto dall’iniziativa solidale Giocattolo Sospeso, che in cinque anni di attività ha distribuito su tutto il territorio italiano oltre 124mila giocattoli a bambini e nuclei familiari in difficoltà. Il prossimo appuntamento con Gioco per sempre è il 10 e l’11 maggio per la 9ª edizione di Toys & Baby Milano, l’evento B2B dedicato agli operatori dei settori giocattolo, prima infanzia, cartoleria, carnevale, festività e party.
Assogiocattoli rappresenta la quasi totalità delle imprese che operano nei settori giochi e giocattoli, prodotti di prima infanzia, festività e party. Ad Assogiocattoli aderiscono tutte le aziende che producono (anche al di fuori del territorio italiano), importano, distribuiscono, commercializzano o rappresentano beni appartenenti a una o più delle categorie merceologiche rappresentate.
Costadoro ha aperto a Clapham Junction e Beckenham i primi Social Coffee: quello di Beckenham nasce dalla ristrutturazione di un locale Starbucks
Costadoro, storica torrefazione torinese fondata nel 1890, oggi uno dei punti di riferimento nella mappa del caffè di alta gamma, apre i primi due punti di vendita nel Regno Unito, con il format Costadoro Social Coffee, un'iniziativa che rafforza il posizionamento del marchio all’estero e conferma la volontà dell'azienda di esportare l’eccellenza del caffè italiano anche attraverso le caffetterie. I nuovi locali londinesi avviano, così, una strategia di sviluppo internazionale pensata per espandersi in mercati ad alto potenziale come Asia, Paesi del Nord Europa e America.
I due nuovi Costadoro Social Coffee, entrambi gestiti dalla filiale inglese del gruppo, si trovano nei quartieri londinesi di Clapham Junction e Beckenham. L’identità essenziale è fortemente focalizzata sul caffè, studiata per un mercato maturo ed esigente, in cui qualità in tazza, trasparenza e corretto posizionamento di prezzo sono fattori determinanti per il successo. Il concept è una via di mezzo tra i migliori specialty coffee roasters e l’offerta tradizionale, e si distingue per un approccio accessibile ma rigoroso, capace di rendere autentica l’esperienza del caffè e soprattutto vicina al consumatore.
Il banco bar è al centro dell’esperienza e il bancone interattivo è una delle caratteristiche distintive del format, pensato come luogo di relazione e dialogo, dove il cliente può approfondire direttamente con il barista le caratteristiche del caffè che sta degustando. Gli spazi dei locali si caratterizzano per lo stile contemporaneo ed essenziale, con richiami industriali e attenzione alla sostenibilità: materiali riciclabili e compostabili per il packaging, soluzioni a basso consumo energetico e design funzionale.
Oltre alle quattro miscele iconiche di Costadoro (Master, Lab, Extra e RespecTo), affiancate da caffè filtro, un corner shop per l’acquisto dei prodotti per il consumo domestico completa l’esperienza.
La proposta food, curata da un laboratorio artigianale londinesefondato da una coppia di giovani italiani, si basa su prodotti freschi di ispirazione nostrana: brioche all’italiana, panna cotta, tiramisù al caffè Costadoro, lasagne e pizza al taglio, affiancate da insalate fresche in chiave prêt-à-manger per il pranzo. A completare l’offerta, alcune eccellenze simbolo di Torino come MoleCola, Bicerin e i gelati Menodiciotto.
Da Starbucks a Costadoro Social Coffee
Il flagship store di Clapham Junction, situato poco sotto Chelsea, uno dei quartieri più giovani e "in" della capitale, prevede circa 30 posti a sedere ed è concepito come uno spazio in cui non solo consumare rapidamente, ma anche lavorare o vivere momenti di socialità, in linea con le abitudini dei londinesi, fortemente portati al take away.
Accanto al flagship, Costadoro ha inaugurato anche il primo locale in affiliazione: il Costadoro Social Coffee di Beckenham, nato dal recupero e dalla completa trasformazione di un ex Starbucks. Un progetto che rappresenta il primo esempio di un modello pensato per essere replicabile e scalabile nel mercato britannico.
“Siamo orgogliosi di portare a Londra un modello che rappresenta pienamente la nostra identità: un caffè di qualità servito con semplicità, cultura e passione italiana -commenta Gianlorenzo Beccuti, managing director di Costadoro UK Ltd-. Beckenham e Clapham sono il primo passo di un progetto più ampio che, nei prossimi anni, porterà alla nascita di una rete di Costadoro Social Coffee nel Regno Unito”.
Zona, insegna cash and carry di Sidal (Italycash e socia Conad Nord Ovest), lancia il servizio su WhatsApp con delivery e clicca e ritira
Nuovo servizio di spesa all'ingrosso interamente gestito tramite WhatsApp. Lo sta sperimentando Zona,storica insegna di cash&carrydi Sidal (società italiana distribuzioni alimentari), già in Italycash e socia Conad Nord Ovest. Non si tratta di una semplice assistenza clienti, ma di un ecosistema di vendita completo pensato per le esigenze di professionisti Ho.Re.Ca., alimentaristi e dettaglianti, che gravitano nel bacino coperto dalla catena, attiva ad Altopascio (Lu), Cagliari, Cecina (Li), Empoli (Fi), Livorno, Pisa, Pistoia, Pontedera (Pi), Sarzana (Sp), Versilia (Seravezza, Lucca), Viareggio (Lu).
L'esperienza d'acquisto: dalla chat al carrello
Attraverso il numero ufficiale di Zona (+39 3371213792), l'utente può navigare cataloghi, sfogliare volantini e aggiungere referenze al carrello senza mai abbandonare l'applicazione. L'interfaccia permette di gestire l'intero ciclo dell'ordine: dalla consultazione delle promozioni alla gestione delle liste della spesa fino al pagamento. Il servizio offre una doppia flessibilità logistica: da un lato il delivery con la consegna diretta presso l'attività riportata al momento dell'ordine, dall'altro il clicca e ritira, con ritiro programmato nel punto di vendita più vicino indicato.
Integrazione e fidelizzazione
Secondo Sara Spampani, responsabile marketing di Zona, il progetto mira a normalizzare il rapporto tra insegna e professionista: "Abbiamo integrato WhatsApp in tutti i processi, rendendo il dialogo con i punti vendita immediato quanto una chat tra amici. Anche lo staff interno può interrogare il sistema per ottenere dati in tempo reale sui clienti, ottimizzando l'operatività".
L'infrastruttura tecnologica, sviluppata in collaborazione con LIFEdata.AI e Charles AI, punta a ridurre gli attriti nel customer journey. "Zona dimostra come l'intelligenza artificiale possa semplificare l'esperienza d'acquisto mantenendo la continuità nelle abitudini degli utenti -commenta Omar Fogliadini, founder di LIFEdata.AI-. L’adozione di WhatsApp come touchpoint consente di concentrare le principali interazioni cliente-azienda all’interno di un canale già consolidato. In questo modo si mantiene la continuità nelle abitudini degli utenti e si ottengono benefici operativi in tempi rapidi”.
L'assortimento
Al centro dell'offerta resta la profondità di gamma tipica di Zona: dal fresco (ortofrutta e pescheria) ai surgelati, fino alle eccellenze della filiera corta locale. L'integrazione di WhatsApp agisce come acceleratore di approvvigionamento, permettendo a gastronomie, macellerie e ristoratori di rifornirsi in tempo reale, garantendo freschezza e continuità operativa.
Cia Conad ristruttura il supermercato Conad di Valdobbiadene (Tv) di 1.280 mq. Tra le novità il banco pescheria assistito, completamente ristrutturato, il reparto gastronomia potenziato, dotato sia di banco caldo che freddo, e un rinnovato banco panetteria
CONAD
Via Erizzo 8
Valdobbiadene (Tv)
1.280 mq
Cia Conad
Data di apertura
31 gennaio 2026 Format e location
Lo store riapre dopo i lavori di restyling. Tra le novità il banco pescheria assistito, completamente ristrutturato, il reparto gastronomia potenziato, dotato sia di banco caldo che freddo, e un rinnovato banco panetteria. Offerta
Grande attenzione, come sempre, per le referenze del territorio del percorso SìAmo Veneto, che viaggiano a distanze ridotte e aiutano a sostenere gli agricoltori, l’economia del territorio e l’ambiente. Servizi
Orario: lun-dom 7.30-20.30. Addetti e casse
Lo staff è composto da 32 persone. In barriera ci sono 3 casse tradizionali e 4 casse veloci.
Le Arance rosse per la Ricerca tornano a febbraio in oltre 11 mila punti vendita italiani: 60 insegne GDO al fianco di Fondazione AIRC per sostenere la ricerca oncologica e la prevenzione.
Le Arance rosse per la Ricerca tornano protagoniste sugli scaffali della grande distribuzione. A partire dal 2 febbraio e per tutto il mese, in concomitanza con il World Cancer Day, che si celebra il 4 febbraio, 60 insegne della GDO partecipano all’iniziativa promossa da Fondazione AIRC per sostenere la ricerca oncologica e diffondere una maggiore consapevolezza sui comportamenti utili alla prevenzione.
L’edizione 2026 coinvolge più di 11 mila punti vendita in tutta Italia, confermando il ruolo centrale del retail come canale capace di coniugare impegno sociale, prossimità al consumatore e impatto concreto sul territorio.
Arance rosse per la Ricerca: un modello di collaborazione tra distribuzione e ricerca scientifica
Il meccanismo dell’iniziativa è semplice e trasparente: per ogni reticella di Arance rosse per la Ricerca acquistata, le insegne aderenti donano 50 centesimi a Fondazione AIRC, contribuendo al finanziamento di progetti di ricerca indipendente dedicati alla prevenzione, alla diagnosi precoce e allo sviluppo di nuove terapie contro il cancro.
Come spiega Chiara Occulti, Chief Marketing & Fundraising Officer di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro l’obiettivo dichiarato per il 2026 è la vendita di 1,2 milioni di reticelle, con una raccolta stimata di 600 mila euro. Risorse che andranno a sostenere il lavoro di circa 5.000 ricercatori impegnati nello studio dei tumori ancora poco curabili.
Le arance rosse, alimento simbolo della dieta mediterranea, diventano così il punto di contatto tra scelta di consumo consapevole e sostegno alla ricerca scientifica, rafforzando una formula di cause related marketing ormai consolidata nel panorama della distribuzione moderna.
Prevenzione e informazione partono dal punto vendita
Accanto alla raccolta fondi, le Arance rosse per la Ricerca veicolano un messaggio chiave per la salute pubblica. Secondo numerose evidenze scientifiche, circa il 40% dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile attraverso stili di vita corretti: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, astensione dal fumo e dall'alcol, adesione alle vaccinazioni e agli screening raccomandati.
Per supportare i clienti già durante l’esperienza di spesa, Fondazione AIRC ha realizzato una guida informativa digitale, accessibile tramite QR code presente sui materiali esposti nei punti vendita aderenti. Uno strumento che valorizza il supermercato come luogo non solo di acquisto, ma anche di informazione e sensibilizzazione su temi di interesse collettivo.
Dal 2016 a oggi, grazie alle Arance rosse per la Ricerca, Fondazione AIRC ha raccolto oltre 2,8 milioni di euro, destinati a borse di studio e progetti di ricerca volti a migliorare le prospettive di cura e prevenzione oncologica.
Le insegne aderenti ad Arance rosse per la Ricerca
Partecipano all’edizione 2026 delle Arance rosse per la Ricerca 60 insegne:
ALDI; Apulia Distribuzione; ARD Discount; Bennet; Cadoro; Carrefour; Consorzio Coop Nordovest (Coop Lombardia, Coop Liguria, Nova Coop); Consorzio Europa (Sigma); Despar Nordovest – Gruppo 3A; Despar Nord – Aspiag Service S.r.l.; Despar Centro Sud – Maiora SpA SB; Despar Sardegna – SCS S.c.a r.l.; Despar Sicilia – Ergon S.p.A.; Despar Messina – Fiorino S.r.l.; Esselunga; Etruria Retail (Carrefour); Gruppo Finiper Canova (Iper La grande i, Unes, Il Viaggiator Goloso); Gruppo Rossetto; Gruppo VéGé (GDA; GFE; Gruppo Arena; Fratelli Morgese; Migross; Multicedi; Supertosano); Italmark Srl; Lidl Italia; Magazzini Gabrielli; MD; PAM PANORAMA; PENNY Italia; Selex Gruppo Commerciale (Arca; Alfi; CDS; Cedi Marche; Cedi Gros; Dimar; L’Abbondanza; Maxi Dì; GMF; Megamark; Rialto; Superemme; Super Elite; Unicomm); Realco (Sigma); Sogegross (Basko; Doro; Ekom); Supermercati Visotto.
Una leva concreta per il punto vendita
Per le insegne coinvolte le Arance rosse per la Ricerca si traducono in un’operazione capace di coniugare responsabilità sociale e relazione con il cliente nel momento chiave della spesa. L’iniziativa offre ai retailer uno strumento concreto per attivare traffico in store, valorizzare i reparti ortofrutta e rafforzare il dialogo con i consumatori su temi di interesse collettivo, dimostrando come il punto vendita possa diventare un presidio di prevenzione e consapevolezza, oltre che di servizio.
#Esg. Conad Adriatico ha raccolto la cifra record di 346mila euro che andranno a cinque strutture ospedaliere di altrettante regioni italiane del sud Italia
La solidarietà è tra i key point della filosofia e delle azioni di Conad Adriatico che, tra le tante iniziative, ha concluso recentemente la campagna natalizia Facciamo sentire il nostro amore annunciandone i risultati raggiunti. La cooperativa ha infatti raccolto la cifra record di 346.000 euro, destinati a cinque eccellenze ospedaliere e reparti pediatrici tra Marche (Fondazione Ospedale Pediatrico Salesi di Ancona), Abruzzo (Ospedale Santo Spirito di Pescara), Molise (Ospedale Ferdinando Veneziale di Isernia), Basilicata (Ospedale Madonna delle Grazie di Matera) e Puglia (Ospedale Santa Caterina Novella di Galatina). "Questo risultato racconta il legame profondo tra Conad Adriatico e i territori in cui opera -ha dichiarato l'amministratore delegato Antonio Di Ferdinando-. Aver più che raddoppiato la raccolta è il segnale di una partecipazione autentica della nostra rete. Ci incoraggia a essere presenti, in modo responsabile, dove c’è più bisogno, migliorando le cure e gli ambienti di degenza per i bambini e le loro famiglie".
Il successo della collezione Disney
Il cuore dell'iniziativa è stata la collezione delle campanelle di Natale ispirate ai personaggi Disney, realizzate in plastica riciclata. Per ogni premio richiesto dai clienti (con un contributo di 1,90 euro ogni 15 euro di spesa), Conad ha devoluto 50 centesimi in beneficenza. Un meccanismo semplice che ha generato una partecipazione di massa, permettendo di raddoppiare i risultati della passata edizione.
Un impegno nazionale
L’operazione di Conad Adriatico non è un caso isolato, ma parte di un progetto nazionale che dal 2021 sostiene la pediatria italiana. Quest'anno la raccolta complessiva a livello nazionale ha toccato il picco storico di 3,6 milioni di euro, portando il totale delle cinque edizioni a oltre 11,5 milioni
L'iniziativa si inserisce nella strategia Sosteniamo il futuro, l'ambizioso piano di Conad che unisce tutela dell'ambiente, supporto alle comunità locali e valorizzazione del tessuto imprenditoriale italiano.
Le vendite del discount non food Action crescono del 16,1% nel 2025. Aumentano clienti e store mentre resta uguale il focus sulla convenienza
Action, la catena discountnon-food, chiude il 2025 con vendite per 16 miliardi di euro, +16,1% rispetto al 2024. Le vendite a parità di punti di vendita sono cresciute del 4,9%. Uno sviluppo guidato soprattutto dall’aumento dei clienti, in media, 21,6 milioni di persone nel 2025, rispetto ai 18,7 milioni del 2024.
A guidare questi risultati un modello di business che scommette forte sulla convenienza: “Lo scorso anno -sottolinea la ceo Hajir Hajji- abbiamo ancora una volta dimostrato il nostro impegno a offrire prodotti di qualità a prezzi competitivi. In un periodo in cui molte famiglie devono affrontare l’aumento dei costi e l’incertezza economica, le persone fanno affidamento su di noi per soddisfare le loro necessità. Altri preferiscono semplicemente non spendere più del necessario”.
La crescita della rete di Action
L’anno scorso il retailer nato in Olanda ha aperto 384 nuovi negozi. A fine anno registrati 3.302 store in 14 Paesi. Nel 2025 debutta in Svizzera e in Romania. E nel 2026 il retailer punta a inaugurare un numero di punti di vendita ancora maggiore, entrando anche in due nuovi Paesi: Croazia e Slovenia.
La forza lavoro conta oltre 84.000 persone.
Tema esg
Tra le varie iniziative a favore delle persone, Action ha rinnovato la collaborazione con Fairtrade sul tema del cacao. Un’iniziativa tesa a garantire un reddito dignitoso ai lavoratori della filiera che produce cioccolato per le mdd del retailer in Costa d’Avorio. Fairtrade scrive come Action abbia stanziato almeno 1 milione di euro l'anno senza aumento di prezzi per i consumatori.
Mondadori inaugura una libreria a Benevento e rinnova quella di Fidenza, entrambe estese su un'area di 150 mq
MONDADORI BOOKSTORE
Via Berenini 30
Fidenza (Pr)
150 mq
Mondadori
Data di apertura
31 gennaio 2026 Format e location
La libreria, allineata al consueto format, apre dopo i lavori di restyling. Offerta
L’offerta comprende 10.000 titoli nei vari generi letterari. Servizi
Orario: lun-sab 9.30-12.30 e 15.30-19.30. Addetti e casse
Non disponibile.
Data di apertura
31 gennaio 2026 Format e location
In linea con il consueto modello dell’insegna. Offerta
In assortimento 10mila titoli nei vari generi letterari. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-13 e 16-20. Addetti e casse
Non disponibile.
H&M chiude il 2025 puntando su una svolta “industriale”: meno espansione e più produttività, con rete in razionalizzazione, scorte in calo e margini in recupero. L’Europa diventa il banco di prova di un retail guidato da dati, AI e supply chain più reattiva, dove i negozi evolvono in nodi omnicanale e ogni metro quadro deve rendere.
Nel pieno di un contesto segnato da consumi fragili e da una pressione crescente sui costi, H&M chiude il 2025 con un messaggio netto: la crescita non passa più dall’espansione indiscriminata, ma dalla disciplina industriale del retail.
Meno storytelling, più execution. Meno metri quadri, più produttività. È una svolta che riguarda l’intero gruppo, ma che trova nei mercati europei maturi -Italia compresa- il suo banco di prova più esigente.
Cambio di passo
I numeri raccontano bene il cambio di passo. Nel quarto trimestre 2025 le vendite crescono del 2% a cambi costanti, con il 4% di negozi in meno. L’utile operativo balza del 38%, portando il margine al 10,7%. A fine anno il margine operativo sale all’8,1%, dal 7,4% dell’esercizio precedente. Non è un rimbalzo congiunturale: è l’effetto combinato di tre leve strutturali: controllo dei costi, riduzione dello stock, accorciamento dei cicli decisionali.
Il dato forse più “retail” è quello sulle scorte: –12% anno su anno, con lo stock che scende al 15,5% delle vendite rolling. Significa meno capitale immobilizzato, meno saldi forzati, più reattività. Nella call di presentazione dei risultati, il management lo dice senza giri di parole: servono “short decision-making paths, close proximity to customers and high flexibility”. Tradotto: organizzazioni snelle, negozi che parlano in tempo reale al centro, supply chain che non accumula ma accompagna la domanda.
Europa come laboratorio
È su questo terreno che l’Europa diventa il vero laboratorio del nuovo corso H&M. Il gruppo riconosce apertamente la debolezza del sentiment dei consumatori in molti mercati europei e costruisce una risposta che non è difensiva, ma industriale. La rete viene razionalizzata, non ridotta per inerzia: nel 2026 sono previste circa 80 aperture e 160 chiusure, con un effetto vendite che dovrebbe tornare “leggermente positivo” grazie alla qualità del portafoglio. La crescita non è più una questione di bandiere sul territorio, ma di rendimento del capitale.
Trasformazione tecnologica
Il cuore della trasformazione è tecnologico, ma non spettacolare. H&M parla di “data-driven decision making” e di un uso crescente dell’AI non per stupire il cliente, ma per ridurre l’errore industriale: comprare meglio, produrre più vicino alla stagione, riallocare velocemente lo stock tra canali. È una tecnologia che lavora sotto il cofano, come in una piattaforma logistica della gdo. E infatti il lessico è sempre meno fashion e sempre più retail: inventory productivity, sourcing excellence, cost discipline.
Il nuovo ruolo dello store
Nei mercati maturi europei questo approccio si traduce in negozi che cambiano funzione: meno vetrine di marca, più nodi di una rete omnicanale. Layout ripensati, assortimenti meno profondi ma più pertinenti, rotazioni più rapide. Ogni punto vendita deve giustificare il capitale che assorbe, ogni metro quadro deve “lavorare”. È una logica che avvicina la moda alle grandi filiere distributive del largo consumo: meno volume difensivo, più precisione operativa.
Una lezione oltre il fashion
La lezione che arriva da H&M è chiara e va oltre il fashion. In un’Europa a bassa crescita non vince chi cresce di più, ma chi sbaglia meno. Il gruppo svedese sta costruendo una macchina retail che accetta l’idea di non essere sempre in espansione, ma di essere sempre più accurata. È un cambio culturale prima ancora che strategico: l’innovazione non è l’obiettivo, è lo strumento; la rete non è un costo da tagliare, ma un asset da far rendere; la tecnologia non è vetrina, ma infrastruttura.
Per chi opera nella distribuzione organizzata europea -Italia compresa- il messaggio è potente: la competitività futura non si giocherà sulla spettacolarità dei format, ma sulla qualità industriale del retail. Meno rumore, più macchina. Meno promesse, più processo. H&M, oggi, sta provando a dimostrare che anche nella moda questo approccio può funzionare.
Concetti chiave in pillole sugli ultimi trimestri
Margine: il miglioramento del margine lordo del terzo trimestre è proseguito nel quarto, con +130 punti base anno su anno, portando il margine lordo dell’esercizio al 53,4%. Gran parte del progresso viene attribuita al lavoro sulla supply chain (sourcing excellence e iniziative correlate).
Costi: nel quarto trimestre i costi di vendita e amministrativi sono diminuiti del 3% a cambi costanti. Tra i driver: efficienze logistiche, rinegoziazione di accordi, rafforzamento degli acquisti indiretti e un uso più efficace delle risorse di marketing. Per H&M, il controllo costi resta una priorità.
Redditività: l’utile operativo è cresciuto nel trimestre e il margine operativo è salito al 10,7% (dal 7,4% dell’anno precedente). Sul totale anno, il margine operativo è aumentato all’8,1% (dal 7,4%).
Scorte: la produttività dell’inventario è migliorata; lo stock in rapporto alle vendite è sceso al 15,5% (dal 17,2%). La società cita migliore demand planning, vendite più efficienti e buona qualità/composizione dello stock.
Investimenti e logistica: dopo un periodo di investimenti elevati nella supply chain, il gruppo sta mettendo in funzione nuovi magazzini (in particolare in Europa) per aumentare disponibilità e flessibilità e abilitare lo “stock pooling” tra canali (meno stock “vincolato” per canale, più integrazione tra negozi e online).
Velocità: la riduzione delle lead time non è un obiettivo “ovunque”, ma dove serve; in alcune linee l’azienda dichiara la capacità di portare un prodotto dall’idea alla vendita in circa 5-6 settimane.
Digitale e negozi: completato l’upgrade globale degli store online (più contenuti ispirazionali, pagine prodotto migliori, ricerca più efficace). Accelerano anche gli interventi sui negozi fisici (tecnologia, layout e presentazione prodotto) e l’ottimizzazione del portafoglio: nel 2026 l’effetto vendite delle ottimizzazioni dovrebbe tornare leggermente positivo.
Capex: quadro investimenti 2026 indicato tra 9 e 10 miliardi di corone svedesi, con spostamento del baricentro verso infrastruttura tech (ERP, dati, AI) dopo il picco sulla logistica
A Milano è stato inaugurato il secondo punto di vendita italiano Mango Man, con il concept New Med di ispirazione mediterranea e un'offerta dedicata alle linee di abbigliamento e accessori per l'uomo
Negli ultimi anni Mango ha diversificato la sua offerta in Italia e nel mondo, nei Paesi in cui attualmente opera, proponendo concept store rinnovati ma soprattutto assortimenti mirati e format esclusivamente indirizzati alla categoria di riferimento. La catena ha infatti ampliato i suoi assortimenti proponendo un'offerta per l'uomo e una per la casa (Mango Home), quest'ultima non ancora arrivata in Italia. A completamento, Mango ha sperimentato anche il concept Keeds, con un assortimento di abbigliamento per i più giovani.
1 di 10
Mango Man
Sono, allo stato attuale, due i punti di vendita a insegna Mango Man inaugurati nel nostro Paese. Il primo è stato realizzato a Bologna lo scorso giugno, il secondo di più recente apertura a Milano, in Corso Buenos Aires 25, progettato secondo il concept New Med di Mango e con un'estetica di ispirazione mediterranea che fa uso di materiali naturali e artigianali, e pone sostenibilità e architettura al centro del format. L'offerta, dunque, è esclusivamente orientata alle collezioni uomo con linee di abiti e accessori, adatti ad assecondare più stili ed esigenze varie.
Le recenti aperture internazionali
Il marchio, negli scorsi giorni, ha aperto uno store a London Kensington di circa 600 mq, rafforzando la presenza in città dove opera con 24 negozi. In questo negozio convivono le collezioni uomo e donna. Situato in Kensington High Street, il nuovo negozio offre le ultime collezioni Woman and Man di Mango, inclusi abbigliamento, calzature e accessori, tutti progettati presso l'atelier di Mango a Barcellona.
Quest'apertura fa parte del Piano Strategico 2024–2026 di Mango, che mira a consolidarsi nel Regno Unito, un mercato prioritario per il gruppo. Fiona Cullen, direttrice regionale internazionale per Regno Unito e Irlanda, ha commentato: "Londra rappresenta una delle opportunità di crescita più entusiasmanti per Mango nel Regno Unito. La base clienti diversificata e orientata alla moda della città ha risposto in modo estremamente positivo al nostro stile mediterraneo contemporaneo, come si riflette nella forte crescita delle vendite a doppia cifra che abbiamo visto nei nostri negozi di Londra."
Il supermercato, situato nel cuore di Caserta ed esteso su 1.300 mq, propone testate di gondola digitalizzate, progetti di lettura eye-tracking, e sistemi di data analytics. Inoltre, nell'ortofrutta è stata inserita una serra idroponica
L’apertura del nuovo punto di vendita Coop a Caserta segna una tappa importante nella strategia di espansione del master franchisee Le Due Sicilie (gruppo attivo in Campania) che debutta in città con il suo primo supermercato, situato nel centro urbano e con un modello operativo che coniuga l'automazione digitale e la tradizione del fresco. Lo store, situato in via Roma 115, è locomotiva alimentare del Parco Shopping Metropolitano. L'operazione guidata anche da Diego Baiano (amministratore di Baiano Group e socio de Le Due Sicilie) punta sulla rivitalizzazione del cuore cittadino per promuovere una logica di prossimità di servizio, pensata per un consumatore moderno che esige velocità (assicurata grazie a servizi come il Quick Commerce) ma non rinuncia alla qualità del reparto servito.
1 di 5
da ufficio stampa
Il punto di vendita
Si estende su 1.300 mq
Sono stati creati 45 nuovi posti di lavoro
Nel parcheggio sono disponibili 60 posti auto.
Il nuovo supermercato si affaccia su Via Roma e Corso Trieste con accesso da Piazza Aldo Moro, le due principali arterie del centro cittadino. Il percorso cliente è centrato sull'area freschissimi, ridisegnata architettonicamente per evocare l'ambientazione tipica dei mercati rionali con banchi serviti di gastronomia, macelleria, pescheria, panetteria e pasticceria a produzione propria, mentre in ortofrutta a libero servizio è forte il focus su prodotti locali. "Questo non è solo un supermercato, ma un nuovo servizio per la comunità -dice Vittorio Amatucci, direttore commerciale de Le Due Sicilie-. Uno store con una forte spinta sulla digitalizzazione e innovazione tecnologica".
Il layout prevede anche spazi destinati a ospitare temporary store dedicati sia a prodotti locali sia a esposizioni di alcuni brand dell'industria come nel caso del marchio Borbone.
1 di 7
da ufficio stampa
Le 3 direttrici dell'innovazione
Sono state installate testate di gondola digitalizzate, progetti di lettura eye-tracking, e sistemi di data analytics. Nell'area ortofrutta sono state applicate misure agrotech come, per esempio, l'integrazione di una serra idroponica Tomato+ inserita nel contesto del reparto utile a concretizzare l'impegno di sostenibilità e trasparenza della filiera, riducendo a zero i tempi di logistica per le erbe aromatiche e i micro-ortaggi. Non ultimo, l'approccio omnicanale, garantito da un sistema integrato di locker e partnership con player del delivery (Glovo e Alfonsino), che rendono lo store un mini-hub logistico per il centro città. Tra le partnership sviluppate in ottica di sostenibilità e rispetto per l'ambiente, lo store annovera sia la presenza di Coripet per il riciclo delle bottiglie in plastica sia la collaborazione con Too Good To Go, l'applicazione con approccio Zero Waste contro lo spreco alimentare.
Le soluzioni hi-tech
All'interno del punto di vendita sono presenti soluzioni fornite da Digi Italia tra cui le Esl (ossia le etichette elettroniche) disponibili in numerosi formati, con schermo a 4 colori e funzionalità split screen, così da evidenziare e enfatizzare le informazioni sui prodotti ed eventuali promozioni in corso. Le esl adottate arrivano poi con supporti e binari studiati e creati su misura per adattarsi con facilità a tutte le tipologie di scaffale.
A questo si aggiunge il confezionamento stretch che consente di ottenere un'elevata produttività (fino a 30 confezioni al minuto) con un ingombro ridotto. Si tratta dei modelli di confezionatrice della serie 5600 II, una soluzione integrata di bilancia ed etichettatrice automatica per pesare, confezionare ed etichettare tutto in un unico processo. AW-5600CP II è inoltre dotata di un ampio schermo touch screen da 15" e di una stampante ad alta risoluzione a 300 dpi per etichette Linerless così da ottenere buoni risultati in termini di qualità senza trascurare l'impatto ambientale, sfruttando la tecnologia Linerless. Inoltre, in questo store si sta realizzando la prima grande installazione in Italia dell'app 𝘿igi 𝙎𝙝𝙤𝙥&𝙂𝙤, per la spesa self.
A questo si aggiungono anche numerosi altri servizi tecnologici tra cui il pos Front End per la gestione delle casse, il sistema con Fast Signage Sistemi Pos che integra eliminacode, visualizzazione di ingredienti, allergeni, prezzi di vendita e contenuti multimediali tramite totem e il sistema di cash management Sesami dedicato alla cassa del Bar. Infine, la gestione del Fast Signage è centralizzata per tutti i punti di vendita, garantendo comunicazioni visive coerenti, aggiornate e in tempo reale.
Il Gruppo Arena (VéGé) prosegue l'espansione dell'insegna SuperConveniente con un nuovo supermercato a Castelvetrano (Tp) di 1.400 mq. L’area dei freschi è concepita come una piazza che vede i banchi serviti di macelleria, salumeria, gastronomia e pescheria sul perimetro e le vasche refrigerate per il take away al centro dello spazio
SUPERCONVENIENTE
Caduti di Nassiriya
Castelvetrano (Tp)
1.400 mq
Gruppo Arena (VéGé)
Data di apertura
28 gennaio 2026 Format e location
Lo store è dotato di un impianto fotovoltaico da 200 kW. L’area dei freschi è concepita come una piazza che vede i banchi serviti di macelleria, salumeria, gastronomia e pescheria sul perimetro e le vasche refrigerate per il take away al centro dello spazio. Offerta
Come da tradizione. Servizi
Orario: lun-dom 8.30-21. Nel parcheggio ci sono 130 posti auto e 10 posti moto oltre a 2 colonnine di ricarica per auto elettriche, con 4 postazioni. Addetti e casse
In barriera sono attive 9 casse, di cui 4 self check-out
Metro Pro Club è il nuovo programma di fidelizzazione di Metro Italia per rispondere in modo ancora più mirato alle esigenze del canale Horeca
Metro Pro Club è il nuovo programma di fidelizzazione sviluppato da Metro Italia per rispondere in modo ancora più mirato alle esigenze dei professionisti Horeca. Pensato come una partnership esclusiva, Metro Pro Club mette a disposizione degli iscritti servizi esclusivi, condizioni personalizzate e un supporto continuativo. Tra questi: un listino personalizzato, scontistiche ad hoc sui prodotti e sui servizi digitali di Metro, consegne su misura e consulenze personali gestite da un team dedicato.
Metro Italia presenta questa nuova iniziativa, insieme ad altri servizi, a due eventi fieristici dedicati al mondo horeca e fuori casa: Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, in programma dal 2 al 5 febbraio 2026 a Riva del Garda; e Beer&Food Attraction, che si tiene dal 15 al 17 febbraio 2026 a Rimini.
“Con Metro Pro Club rafforziamo ulteriormente il nostro impegno al fianco dei professionisti Horeca, proponendo loro un modello di collaborazione basato su servizi dedicati, condizioni su misura e un supporto ancora più mirato alle loro esigenze -dichiara Guido Cassago, direttore sales & operations di Metro Italia-. I due eventi fieristici a cui parteciperemo a febbraio segnano quindi il debutto di questo nuovo progetto, con cui vogliamo rendere ancora più stretto il dialogo con i nostri clienti, accompagnandoli in un percorso di crescita concreto e strutturato”.
L'offerta multicanale di Metro integra i cash&carry con il canale di acquisto online e il servizio di consegna diretta alle attività di ristorazione. A questi si affiancano i servizi digitali Metro, come Dish (l’insieme di soluzioni digitali pensato per semplificare e digitalizzare i processi quotidiani dei ristoratoriI e il Mercato Online, la piattaforma digitale che consente ai clienti di ordinare in modo semplice e veloce più di 250.000 attrezzature professionali.
Non mancherà Metro Academy: a Hospitality è dedicata alle esigenze delle strutture ricettive, con percorsi gastronomici legati ai diversi momenti della giornata, dalla colazione al brunch, dal pranzo leggero alla pausapomeridiana fino all’aperitivo; a Beer&Food Attractionuno stand dedicato ai professionisti del settore beverage e fuori casa presenta soluzioni per bar, pub, birrerie e locali serali.
L'indice Ipt (indice dei prezzi tecnologici) di QBerg evidenzia prezzi in calo nel 2025 per i prodotti tecnologici, anche se non in maniera uniforme
L'indice Ipt (indice dei prezzi tecnologici) di QBerg evidenzia prezzi in calo nel 2025 per i prodotti tecnologici in store, anche se non in maniera uniforme sui diversi segmenti.
Il calo prezzi dei prodotti tecnologici nell'Ipt QBerg
L'Ipt fissa a 100 il prezzo medio di tutti i prodotti di ambito tech registrati a gennaio 2022, in tutto oltre 40 segmenti di prodotto. Il prezzo rapportato mese su mese presenta un costante segno negativo nel periodo che va da novembre 2024 a novembre 2025.
Le cause rilevate da QBerg risiedono prima di tutto nel clima di incertezza economica, che ha spinto in generale a una maggior cautela nelle spese. Il secondo fattore è legato alla limitatezza dell'innovazione tecnologica registrata nel 2025, elemento che di solito spinge vendite e prezzi, come infatti è avvenuto per gli aspirapolvere, un settore che ha continuato a innovare. Sentiment positivo e innovazione sono dunque anche le chiavi che possono segnare una ripresa dei prezzi e della domanda.
Guardando ai diversi segmenti, gli andamenti presentano maggior articolazione. Eccoli in dettaglio.
L'andamento dei prezzi dei prodotti Communication & Entertainment
Questo settore tecnologico è in controtendenza, i prezzi a novembre 2025 erano superiori rispetto al 2024, in particolare per consolle per videogiochi, smart watch, videocamere, assistenti vocali, diffusori audio, telefoni cellulari. Gli aumenti si spiegano con diversi fattori: si tratta di prodotti rivolti a target giovanili, sono perfetti come idee regalo di Natale e risentono dei dazi statunitensi.
Non solo aumenti: sistemi hifi e sport watch sono rimasti stabili, e sono invece scesi di prezzo home cinema e Dvd player, considerati segmenti a bassa innovatività.
In calo netto, anzi al minimo storico di -12 punti Ipt, le digital camera, e in calo netto anche i Tv flat, i quali oltre a scendere di -5 punti si trovano con un indice di prezzo di 80, rispetto al 100 del 2022. Si può dire che questo dei televisori di grandi dimensioni sia un segmento in calo prezzo da diversi anni, pur vedendo un incremento dell'offerta instore.
La complessità del settore Home care & Wellness
In questo ambito di prodotti tecnologici il panorama dei prezzi è più frastagliato. Gli aspirapolvere sono tra i pochi elettrodomestici in crescita costante, al punto da aver toccato svariati record nel corso del 2025. Questo è dovuto al salto tecnologico e ai lanci di prodotto avvenuti negli ultimi anni.
In crescita anche i prodotti per capelli e gli smart watch dedicati a health&fitness, i quali però sono ancora posizionati molto al di sotto dei prezzi rilevati nel 2022: 78 punti.
A parte questi aumenti di prezzo, tutti gli altri prodotti in questo settore sono in discesa. Asciugatrici e pulitori a vapore, insieme agli accessori per il wellness personale (rasoi donna e grooming) scendono di -3 punti. I primi probabilmente anche a causa del successo degli aspirapolvere.
In calo di -6 punti i rasoi uomo e anche le lavatrici, nonostante il bonus elettrodomestici.
Calo netto per ferri da stiro, record toccato a novembre 2025, e prodotti per l'ambiente domestico, addirittura -31 punti a causa di cut price tattici.
Food technology & Utilities sono tutti in discesa
Unici prodotti in lieve controtendenza sono cucine e forni, mentre per tutti gli altri prodotti dell'ambito cucina e servizi si registrano cali prezzo ache molto marcati. Contrazioni contenute per piani e app cottura, congelatori, macchine caffè e cappuccinatori; discese più significative nei prezzi di frigoriferi, lavastoviglie e forni a microonde, sull'onda del bonus elettrodomestici; costante ribasso e minimo storico per le app cucina, con -18 punti a novembre 2025.
In questo settore però tutti i prodotti, fatta eccezione le app cucina, hanno un indice prezzo esattamente uguale o molto simile a quello del 2022, fissato a 100 punti. Non sono aumentati e nemmeno calati rispetto a gennaio 2022.
Calo trasversale anche per l'Information technology
In questo settore di prodotto la discesa dei prezzi nel 2025 è stata trasversale e ha colpito tutte le categorie, con cali marcati. Monitor e stampanti sono scesi di -8 punti, unica eccezione le stampanti multifunzione, stabili, ma partivano da prezzi già bassi, 82 punti rispetto al 100 del 2022.
Discesa significativa anche per desktop, notebook e tablet. I tablet in particolare hanno avuto un picco elevato a dicembre 2023 per poi scendere bruscamente per arrivare a novembre 2025 a un indice di 74 punti.
iN's Mercato (Pam) rafforza la rete a Roma con un punto di vendita di 750 mq, mentre Lidl sceglie Montevarchi (Ar) per un discount da 1.300 mq
IN’S MERCATO
Via Fano Adriano 45
Roma
750 mq
Ins’ Mercato (Pam)
Data di apertura
28 gennaio 2026 Format e location
Si trova nella zona est della città, nel quartiere Castelverde. Offerta
Si allinea alla tradizionale offerta. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13 e 15.30-20. Addetti e casse
Non disponibile.
LIDL
Via della Farnia
Montevarchi (Ar)
1.300 mq
Lidl Italia
Data di apertura
22 gennaio 2026 Format e location
Replica la consueta formula. Offerta
L’offerta rispecchia la consuetudine dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. È presente un parcheggio con oltre 170 posti auto (in parte destinati ad uso pubblico), oltre a una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici. Addetti e casse
Sono stati assunti sei collaboratori.
Conad Nord Ovest conclude la seconda edizione dell’iniziativa “Il rispetto è la forza che ci libera” e devolve oltre 30.000 euro ai centri antiviolenza del territorio
Conad Nord Ovest rinnova il proprio impegno contro la violenza di genere e, per il secondo anno consecutivo, chiude un’iniziativa di raccolta fondi a sostegno dei centri antiviolenza del territorio. Il progetto “Il rispetto è la forza che ci libera”, realizzato in collaborazione con Ethical Fashion Initiative (EFI) e D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, unisce retail, responsabilità sociale e sostegno concreto alle donne e ha permesso di raccogliere oltre 30.000 euro grazie al contributo dei clienti.
Le risorse saranno destinate ai centri antiviolenza attivi nelle aree in cui opera la Cooperativa, a supporto di percorsi di protezione, autonomia e accompagnamento per le donne che vivono situazioni di violenza. Un risultato che si inserisce in un impegno più ampio e continuativo: negli ultimi quattro anni Conad Nord Ovest ha devoluto complessivamente oltre 390.000 euro a più di 40 centri antiviolenza del territorio, molti dei quali aderenti alla rete D.i.Re.
Il progetto si affianca alle numerose attività che soci e Cooperativa portano avanti durante l’anno sul tema del rispetto e della prevenzione della violenza di genere: dall’installazione delle Panchine Rosse alle collaborazioni con associazioni del territorio, fino alle iniziative di educazione nelle scuole, in collaborazione con la Polizia di Stato e Fondazione Conad ETS.
Amazon ne trasformerà alcuni in Whole Foods Market e si concentrerà in particolare sul delivery veloce di freschi e grocery
L'esperimento laboratorio dei negozi frictionless di Amazon, Fresh e Go, è arrivato al capolinea. Dopo aver subito una fase di rallentamento e progressiva dismissione a partire dal 2023, Amazon ha infatti annunciato la chiusura di tutti i 15 convenience Amazon Go e i 57 store Amazon Fresh in Usa (in Uk erano stati chiusi a settembre 2025). Alcuni di essi che passeranno nella rete di Whole Foods Market, insegna sulla quale il gigante dell'online si concentrerà per sviluppare la propria strategia nel mondo del retail fisico.
Una lezione di umiltà per le tech company che dai bit digitali si cimentano con spazi e mattoni fisici: il retail fisico è un business complesso, fatto di dettagli operativi e margini sottili, che non può essere affrontato solo con l'iniezione di costoso hardware all'apparenza disruptive.
Una tech company pura non può competere così nel mondo retail fisico
La mossa di Amazon offre spunti di riflessione interessanti, anche alla luce della traiettoria inversa che sta compiendo Walmart, il gigante del fisico che punta a diventare anche una tech company. L'esperimento tecnologico del "Just Walk Out" (Jwo) –la tecnologia cashierless basata su computer vision, bilance sugli scaffali e sensori– era stato un a suo modo un prodigio ingegneristico, ma si è scontrato con la dura realtà del conto economico del retail fisico. I costi di implementazione (Capex) e di manutenzione di Jwo in strutture di medio o grandi dimensioni, come i supermercati Fresh, si sono rivelati insostenibili rispetto ai margini spesso risicati del settore grocery.
La tecnologia, per quanto affascinante, non è bastata a compensare lacune nel merchandising, nella localizzazione dei punti di vendita e nella creazione di un'esperienza d'acquisto che andasse oltre la semplice "assenza di casse". Per il consumatore medio, il vantaggio di non fare la fila non ha sempre giustificato prezzi spesso più alti o assortimenti meno profondi rispetto ai competitor tradizionali. Per usare un'espressione di Giuseppe Caprotti a commento della notizia su Linkedin, "nel food la freddezza non fidelizza...".
Focus su Whole Foods Market per il brick&mortar di Amazon
Questa mossa semplifica drasticamente la footprint fisica di Amazon, che ora si concentrerà esclusivamente su Whole Foods Market. L'acquisizione del 2017, per 13,5 miliardi di dollari, rimane l'unico vero pilastro della strategia omnichannel nel food. È probabile che vedremo un'integrazione più pragmatica della tecnologia in Whole Foods, magari puntando su soluzioni meno invasive e costose come i Dash Carts, i carrelli smart che sono stati da poco aggiornati o sul retrofit completo dei negozi basati sulla tecnologia Jwo.
Il Same-Day Delivery come nuovo standard di servizio
La vera "killer application" non sembra essere il negozio fisico, ma la velocità di fulfillment. Abbandonando i costi fissi insostenibili di una rete retail a bassa differenziazione, Amazon libera risorse per potenziare la sua infrastruttura logistica. L'obiettivo dichiarato è l'espansione aggressiva del servizio Same-Day Delivery di prodotti freschi in "molte più comunità" nel corso del 2026.
La strategia punta a integrare definitivamente il fresh nel flusso logistico dell'eCommerce tradizionale: il vantaggio competitivo risiede nella capacità di consegnare fresco e prodotti deperibili nello stesso carrello (e con la stessa velocità) dell'elettronica o dei beni per la casa, coprendo già oltre 2.300 città in Usa. Amazon smette di competere sulla shopping experience in store per dominare l'ultimo miglio, trasformando la spesa alimentare in una commodity logistica ad alta velocità.
Just Walk Out una tecnologia B2B adatta ad alcuni format
È fondamentale notare che la chiusura dei negozi fisici Amazon Go e Fresh non coincide con l'abbandono della tecnologia "Just Walk Out". Jwo smette di essere un elemento di differenziazione per i negozi proprietari e diventa un prodotto B2B. Amazon continuerà a vendere e implementare la tecnologia Jwo in ambienti ad alto traffico e "captive audience", dove la velocità è essenziale e i margini sono più alti: aeroporti, stadi, centri congressi e campus universitari. In questi contesti, il Roi della tecnologia è molto più facile da giustificare rispetto a un supermercato di quartiere.