Home Blog Pagina 193

Mercatone Uno, la formazione interna viaggia su Tir

Team Building Tour di Mercatone Uno è la nuova iniziativa di formazione aziendale itinerante che coinvolgerà 48 negozi Mercatone Uno in tutta Italia

Mercatone Uno si appresta a mettersi in viaggio formativo e formante con Team Building Tour, attività didattica ideata e organizzata da MEC & Partners di Bologna, e che coinvolgerà i 48 punti di vendita attivi su tutto il territorio nazionale.

L'iniziativa si svolgerà interamente all’interno di due camion appositamente allestiti: punto di partenza, il negozio di Villanova d’Albenga (Sv). I laboratori di formazione su quattro ruote raggiungeranno nel complesso 1.900 dipendenti.

Protagonisti delle sessioni, i mattoncini da costruzione, attraverso i quali i formatori coinvolgeranno i partecipanti, assumendo il gioco come strumento di facilitazione dell’interazione tra singoli, e utilizzandolo per creare metafore della propria identità organizzativa e del lavoro in azienda. Analisi dei punti deboli e dei punti di forza, suggerimenti, proposte, saranno il contenuto dei singoli mattoni sui quali costruire un modello di Mercatone Uno del futuro.

Valdero Rigoni (foto di Massimo Paolone)

"Abbiamo scelto di mettere al centro i nostri dipendenti, perché crediamo nel valore della squadra, nella valorizzazione dei singoli e dei territori, per raggiungere insieme obiettivi condivisi -sottolinea Valdero Rigoni, Ceo di Shernon Holding-. L’attività vuole marcare l’inizio di una nuova stagione per Mercatone Uno. Ecco perché nei mesi scorsi abbiamo creato uno strumento di ascolto dei dipendenti che hanno condiviso idee e riflessioni, ponendo tantissime sollecitazioni, utili per questo Tour".

"Abbiamo bisogno dell’entusiasmo ritrovato dei nostri dipendenti – aggiunge Rigoni-. Siamo convinti che quello umano sia il fattore indispensabile per rilanciare sul mercato un brand storico, che ancora oggi rappresenta il 3° marchio del settore in Italia, in termini di notorietà e fatturato".

Mercatone Uno ha calcolato l’impatto ambientale dei 6.000 km che i camion percorreranno lungo tutto la penisola: per compensare la Carbon footprint di questo viaggio pianterà un piccolo bosco di alberi.

Con le Isole Smarfood di Coop Lombardia, la prevenzione entra nel carrello

Un’area ad hoc, con una proposta di alimenti di stagione da combinare, per una dieta bilanciata e salutare studiata dai ricercatori Ieo.

Su tutta la rete di 56 punti di vendita di Coop Lombardia sono arrivate le isole Smartfood, aree espositive permanenti a rotazione stagionale, che mettono al centro la salute e la sua prevenzione, promuovendo un regime alimentare sano, buono ed equilibrato.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con Ieo, Istituto Europeo di Oncologia, traduce, all’interno degli store, le linee guida del team Smartfood Ieo, individuando abitudini alimentari che possano ridurre il rischio di malattie croniche (diabete, patologie cardiovascolari, tumori) e aumentare l’aspettativa di vita.

“Essere nei punti di vendita Coop Lombardia ci permette di raggiungere le persone attraverso una modalità comunicativa semplice e chiara, concorrendo realmente a guidarle all’acquisto di alimenti sani ed educando a stili di vita salutari”

Lucilla Titta, coordinatrice programma Smartfood Ieo

Facilmente identificabili grazie alla cartellonistica dedicata, le isole Smartfood offrono una scelta di alimenti per comporre il pasto principale (pranzo o cena), la colazione, lo spuntino, andando quindi a coinvolgere tutti i momenti di consumo alimentare della giornata. La selezione di prodotti delle isole è costituita da frutta e verdura fresca di stagione; semi, frutta secca e disidratata; spezie; cereali e legumi; pesce, uova e latticini; minestroni e zuppe; cioccolato e caffè

Per aiutare il consumatore a creare un piatto bilanciato dal punto di vista nutrizionale, tutti i cibi presenti nelle isole Smartfood sono accompagnati da materiale pop a supporto, che illustra non solo come realizzare un pasto sano, ma indica anche i fabbisogni nutrizionali quotidiani, e fa cultura attorno alla nutrizione.

L’iniziativa verrà supportata da ulteriori azioni, a partire dall’attività di charity in store, focalizzata sulla vendita di gadget con logo Smartfood, i cui proventi serviranno a sostenere la ricerca scientifica oncologica e cardiovascolare della Fondazione Ieo-Ccm.

“La collaborazione con leo -racconta Alfredo De Bellis, vice presidente vicario Coop Lombardia– è iniziata lo scorso anno, con la mostra fotografica ‘Io ero, sono, sarò’ per sensibilizzare sulla prevenzione contro il tumore al seno. Continua oggi con le Isole Smartfood, ma il nostro obiettivo è di andare avanti con questa partnership, che rispecchia perfettamente la nostra mission di tutelare le persone e la loro salute”.

Decathlon: partnership a Palermo

Decathlon progetti a Palermo
Decathlon sta avviando una serie di collaborazioni e partnership a Palermo dove pare stia programmando anche l'apertura di uno store

Nel capoluogo siciliano, Decathlon sta avviando una serie di collaborazioni e partnership dalle quali sono nate due realtà. La prima si chiama Cross-training NetWod Palermo, è la prima rete in città formata da strutture sportive, maestri ed opinion leader e nasce per rendere accessibile la pratica del cross-training (allenamento funzionale) al maggior numero di persone.

La rete – spiega l’azienda - si prefigge di divulgare i benefici della pratica e di creare momenti di sport, in piena rispondenza alla nostra mission: rendere durevolmente accessibili il piacere ed i benefici dello sport al maggior numero di persone. Cross-training NetWod si rivolge a tutti i neofiti, appassionati, praticanti o semplicemente curiosi di cross-training”.

La seconda realtà è invece Run for Run Palermo, un network che coinvolge Decathlon Italia, alcuni runners palermitani e qualsiasi curioso, appassionato o praticante di jogging e running. Il network persegue l’obiettivo di far conoscere al maggior numero di persone i benefici ed i vantaggi di questo sport, andando alla scoperta dei luoghi di pratica della città.

Il network dovrà organizzare sessioni di allenamento collettivo in maniera itinerante, in cui sarà possibile testare alcuni prodotti funzionali allo svolgimento della pratica; creare momenti di scambio volti a scoprire i benefici della corsa, riportando l’esperienza di opinion leader riconosciuti sul territorio.

In città l’insegna tra l’altro non è ancora presente con uno store fisico. Sono però sempre più insistenti i rumors secondo cui si starebbe già pianificando un’apertura nell’area del palermitano. L’area individuata sarebbe quella dell'ex stabilimento Coca Cola di Tommaso Natale. Secondo quanto scrive il Giornale di Sicilia l’investimento sarebbe di 20 milioni di euro.

 

Esselunga Famagosta: un nuovo superstore

Numero 157 della rete, rappresenta uno store top di riferimento per ambizione nella completezza dell’offerta, soluzioni tech ed energetiche (da Gdoweek n. 1/2019)

I l 157° supermercato Esselunga aperto a dicembre a Milano, in via Famagosta, a fianco dell’omonima fermata della linea 2 della metropolitana, è considerato un punto di riferimento per la rete. Parliamo di uno store di 2.500 mq su due livelli (destinato a diventare di 3.400 appena sarà sbloccata un’area di 1.000 mq al secondo piano), che ospita all’ingresso il quinto spazio Atlantic di nuova generazione caratterizzato dalla presenza di un’area co-working e di un assortimento take away più ricco, dedicato a ogni momento della giornata. Inoltre, sono state inserite soluzioni tecnologiche avanzate, dai nuovi terminali per la spesa self scanning (grandi come uno smartphone), ai wall interattivi, dislocati per lo più nei freschi (ortofrutta, banco pesce, banco carni, gastronomia, isola del pane) che raccontano la filosofia della catena, specificano caratteristiche del singolo reparto (la provenienza dell’ortofrutta, ad esempio), spiegano come utilizzare l’online e suggeriscono per ogni reparto ricette ideali e relativi prodotti.

Accesso riservato

Lidl amplia la rete nel Lazio

Lidl
A Bracciano (Rm) in via Settevene Palo II Tronco 2A, Lidl inaugura un punto di vendita di 1.200 mq consolidando la rete nel Lazio

A Bracciano (Rm) in via Settevene Palo II Tronco 2A, Lidl inaugura un punto di vendita di 1.200 mq consolidando la rete in Lazio dove opera con 37 strutture.  Lo store occupa l’intero piano terra di un capannone costruito nel 2008 e abbandonato da dieci anni. L’edificio è stato soggetto a riqualificazione così come l’area esterna dove è stato realizzato un parcheggio con illuminazione e area verde e 100 posti auto. In assortimento oltre 2.000 prodotti di cui oltre l’80% Made in Italy. Sono 8 i neo assunti a cui si aggiungono 9 addetti già precedentemente impiegati nei negozi del gruppo.

Il piano di sviluppo dell’insegna sul territorio prevede l’apertura di oltre 40 nuovi supermercati, e l’assunzione di oltre 2.000 nuovi collaboratori per investimenti da oltre 350 milioni di euro.

Latte e yogurt bio registrano crescite record

Fresh dairy products - sour cream, milk

Non si arresta il trend del bio in Italia. Lo confermano i dati relativi al 2018: il mercato complessivo degli alimenti ottenuti in modo biologico, tra distribuzione moderna e negozi specializzati, è arrivato a superare i 3,5 miliardi di euro di fatturato al consumo, l’8% in più rispetto ai 12 mesi precedenti (Nielsen). Ma ci sono prodotti che registrano performance più brillanti e superiori alla crescita media dei mercato: come il latte e lo yogurt biologici -afferma Assolatte- che sono stati premiati dai consumatori italiani per il loro inimitabile rapporto tra alto valore nutrizionale, grande piacevolezza sensoriale, ampia versatilità gastronomica, massima naturalità e attenzione all’ambiente.

Assolatte sottolinea che -secondo le elaborazioni di Nomisma-Assobio riferite all’anno terminante a novembre 2018- le vendite di latte Uht biologico sono cresciute del 32,8% rispetto ai 12 mesi precedenti, quelle di yogurt intero biologico del 12,0% e quelle di latte fresco biologico del 9,5%. Performance molto positive, che confermano come i prodotti lattiero-caseari siano sempre più apprezzati dalla fascia di shopper più attenta, esigente e selettiva.

Grazie all’aumento delle vendite messo a segno nell’ultimo anno, i prodotti lattiero-caseari consolidano il loro ruolo sul mercato italiano del biologico: il latte fresco e lo yogurt intero occupano, rispettivamente, il quinto e l’ottavo posto nel rank delle categorie più alto vendenti nel bio. E rappresentano anche gli unici prodotti di origine animale presenti nella “top ten” delle categorie più significative del biologico italiano, dopo le uova.

Dall’analisi dell’andamento degli acquisti di alimenti biologici realizzati in Italia emerge un altro fenomeno che conferma il rinnovato feeling tra gli italiani e il latte bio: l’aumento delle vendite di latte fresco (+9,5%) e di latte Uht (+32,8%) si accompagna a una diminuzione dell’8,7% delle vendite di bevande sostitutive del latte Uht, unico segmento tra le 10 categorie top del biologico a registrare un andamento negativo insieme alle paste speciali (integrale, farro, kamut), che arretrano del 2,9%.

Il buon momento di mercato dei prodotti lattiero-caseario biologici, e del latte bio in particolare, premia anche gli sforzi delle aziende del settore, che tanto hanno creduto e investito nella produzione biologica, aggiunge Assolatte. Infatti, appartengono al lattiero-caseario 3 delle 15 referenze biologiche che hanno ottenuto la maggior crescita del fatturato nell’ultimo anno: sono 2 referenze di latte fresco e 1 referenza di latte Uht.

Doro Daily: il nuovo format affiliato a Gruppo Sogegross

Doro Daily
Doro Supermercati, insegna in affiliazione che fa capo al Gruppo Sogegross, lancia a La Spezia il format di Doro Daily. Sono già attivi due store

In uno spazio di piccole dimensioni che varia da 100 a 250 mq, Doro Supermercati, insegna in affiliazione che fa capo al Gruppo Sogegross, dispone l’offerta di Doro Daily. È un format nel quale integrare un assortimento completo di 3.000 referenze e che offre servizi come la possibilità di effettuare una colazione smart, uno spuntino oppure comporre e acquistare un menù da asporto.

I punti di vendita Doro Daily già aperti si trovano a La Spezia, in via Don Minzoni e in via Fiume. Nel primo sono presenti i reparti grocery, gastronomia, libero servizio, surgelati, ortofrutta, non food e panetteria, mentre nel secondo si possono trovare anche i banchi serviti: il banco taglio e il reparto macelleria. Punto di forza del nuovo format è l’area vending che permette, a chi lo desidera, di sostare per una pausa e caricare il proprio smartphone, usufruire del wi-fi gratuito, ma anche scaldare nei forni a microonde il pasto scelto dall’assortimento Food to Go o portarlo con sé servito in apposite lunch box. Ampio spazio è dedicato alla proposta menù con colazione, pranzo, cena e spuntini vari, in linea con le stagionalità, le tipicità del territorio e i trend di consumo, come ad esempio prodotti salutistici o etnici. Doro Daily effettua inoltre consegne a domicilio in lunch box sia presso la propria abitazione sia presso il luogo di lavoro con ordine telefonico.

Sogegross ha fatto della multicanalità un valore strategico per la crescita e lo sviluppo – afferma Maurizio Gattiglia, amministratore delegato del GruppoDa sempre, proponiamo al consumatore ‘evoluto’ che vive in una società in perenne cambiamento, formule distributive innovative e all’avanguardia, con servizi integrati e personalizzati”.

Mirko Bruschi, direttore canale Doro Supermercati, aggiunge: “Ci siamo posti l’obiettivo di dare vita ad un format che soddisfi le esigenze dei consumatori moderni che puntano su rapidità, semplicità e immediatezza durante il processo di acquisto. Doro Daily già dal nome richiama lo scandire delle ore della giornata, la quotidianità e quindi la dinamicità della spesa”.

Per il futuro si ipotizza la conversione nel nuovo format di alcuni punti di vendita Doro presenti anche in altri centri urbani.

 

 

A Milano primo Nba Store europeo

Nba Store Milano
Entra nel cuore di Milano, in Galleria Passarella, a pochi passi da piazza Duomo e da piazza San Babila, il primo Nba Store d’Italia e primo in Europa

Entra nel cuore di Milano, in Galleria Passarella, a pochi passi da piazza Duomo e da piazza San Babila, il primo Nba Store d’Italia e primo in Europa. Il punto di vendita ufficiale della Lega dei professionisti del basket americano è stato realizzato nel nostro Paese grazie alla partnership con Epi, attivo nella gestione integrata dei negozi di merchandising sportivo.

Il negozio si sviluppa su doppio livello e richiama le strutture già realizzate dal marchio a New York e Doha in Qatar con un’immersione totale nel mondo del basket statunitense. Lungo le pareti scorrono le immagini delle stelle sportive che negli anni hanno fatto grande la storia dell’Nba a stelle e strisce. Il visual enfatizza la bellezza dello sport con citazioni e continui richiami. Instore sono presenti servizi interattivi con informazioni sulle squadre di basket e sui suoi giocatori. Al piano terra è stato allestito un maxi schermo che trasmette le partite di Eastern e Western Conference. Poco lontano un canestro su cui provare a fare centro. L’offerta propone un'ampia gamma di merchandising ufficiale e esclusivo sul mondo Nba tra cui le maglie delle squadre e alcune divise storiche, ma anche i cappellini. Per gli amanti dei memorabilia c’è la maglia numero 45 dei Chicago Bulls che Michael Jordan indossò al suo rientro nel 1995 dopo la parentesi nel baseball e quella dei Toronto Raptors con il dinosauro.

 

Ama Crai Est: 50 anni e la passione di sempre

Presente sul territorio con tre formati, dalla prossimità di Cuor di Crai ai grandi supermercati di Crai Extra, il cedi veneto è focalizzato sullo sviluppo della propria attività, utilizzando anche la spesa online in una logica di servizio evoluto (da Gdoweek n. 1/2019)

Servizio e attenzione per il cliente, valorizzazione delle eccellenze territoriali indicate da ogni singolo imprenditore socio, adeguamento ai bisogni del consumatore e alle innovazioni tecnologiche. Sono questi i driver di Ama Alimentaristi Montebellunesi Associati Crai Est che, in occasione dell’anniversario dei 50 anni di attività, traccia un bilancio dei traguardi raggiunti e delle sfide da vincere. In cifre, Ama Crai Est oggi si traduce in 538 strutture di vendita in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Marche, di cui 90 offrono anche la spesa online; per quanto riguarda il giro d’affari, il fatturato nel 2017 ha superato i 252 milioni di euro di ceduto.

“Ama Crai Est -dichiara il direttore generale Gianfranco Scola-è animata da grande passione, la stessa che riscontriamo negli imprenditori soci cui riconosciamo dedizione e focalizzazione per soddisfare le esigenze del cliente. Elementi che hanno permesso il nostro successo, contribuendo fortemente alla crescita di Gruppo Crai. Vorrei sottolineare qualche dato: la piattaforma logistica conta più di 26.500 mq con oltre 10.000 referenze distribuite tra secchi, freschi, frutta, verdura e carne, e più di 17.000.000 di colli movimentati ogni anno”. I risultati raggiunti mostrano come Ama Crai Est sia riuscita in questi 50 anni a ottenere costanti miglioramenti. Intendiamo proseguire lungo questa direzione, implementando il nostro lavoro e la rete vendita, rimanendo fedeli alla filosofia che anima l’azienda”.

Il gruppo opera sul territorio con tre formati: il vicinato con Cuor di Crai con metrature di 200-300 mq, i supermercati da 400-800 mq e i super di maggiore dimensione con l’insegna Crai Extra.

“Nella nostra area di pertinenza quest’ultimo format non supera i 1.500-1.600 mq -aggiunge Scola-. Si tratta di un negozio che ci consente di ampliare l’assortimento rispetto alle strutture più piccole con maggiore orientamento sui freschi, optando anche per diverse altre categorie tra cui il non food. In tutti e tre i nostri formati, assume grande importanza per noi il rapporto con i produttori, scelti dai singoli imprenditori”. L’incidenza sul fatturato delle referenze locali, che variano da negozio in negozio, è del 3% , in aumento; tra i prodotti maggiormente presenti salumi, formaggi, vini e prodotti da forno.

Accesso riservato

Video Tour: Eurospin si trasforma e definisce il “suo” superstore

Il leader dei discount in Italia definisce a Legnago (Vr) una nuova formula più aderente alle nuove esigenze dei clienti con un focalizzazione importante sui freschi : ortofrutta, panetteria e gastronomia.

A Legnago (Vr), Eurospin ha definito, a metà dicembre, un nuovo modello di negozio, che per l'azienda rappresenta la formula superstore, sottolineando in questo modo un ruolo più ampio del negozio per caratteristiche funzionali e di assortimento, ma sempre coerente con l’identità e la missione dell’insegna: garantire una spesa veloce, conveniente e di qualità.

Parliamo di un negozio che si sviluppa infatti su una piastra di 2.000 mq per una superficie di vendita di 1.600 mq, oggi considerata la dimensione ideale nella quale poter esprimere un assortimento più vasto che tenga conto delle nuove esigenze dei clienti soprattutto per quanto riguarda i freschi, un approccio cominciato 5 anni fa con la carne che abbina, al lineare self service, la presenza di un macellaio per richiesta di tagli particolari.

Nel video, Cristina Lazzati racconta il percorso sottolineando le novità relative all'offerta dell reparto vino, la presenza della panetteria e della gastronomia servite, e una formula di acquisto del non food, che coinvolge il sito.

 

 

I siti di Miroglio integrano il sistema di pagamento MyBank

Il bonifico bancario immediato gestito da MyBank scelto per i 5 siti eCommerce di moda femminile di Miroglio

Miroglio Fashion, gruppo che gestisce i siti di moda femminili Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère, terza azienda italiana in questo mercato, ha scelto il bonifico bancario immediato di MyBank come ulteriore soluzione di pagamento nei propri eCommerce.

Sicurezza e immediatezza con il bonifico di MyBank

Un'attenzione particolare per la sicurezza dei pagamenti e la protezione dell'identità. Le transazioni sono gestite dall'Internet Banking senza fornire dati sensibili a terzi. All'atto del pagamento gli utenti saranno ridirezionati sul proprio online banking dove potranno confermare il bonifico precompilato per completare l’acquisto.

MyBank permette un utilizzo multipiattaforma e  una volta ricevuta la conferma dell'avvenuto pagamento, l'evasione dell'ordine diventa immediata.

"Offrire una shopping experience soddisfacente è sempre stata una priorità per i brand di Miroglio Fashion. E dare alle nostre consumatrici la possibilità di utilizzare una soluzione di pagamento sicura, facile e immediata come MyBank è parte integrante di questa strategia” ha commentato Hans Hoegstedt, amministratore delegato di Miroglio Fashion.

Net-a-Porter e Mr Porter testano una nuova formula d’acquisto

Il servizio consente ad alcuni utenti selezionati di usufruire di un'opzione d'acquisto sui prodotti, fino a un massimo di 30, e scegliere fino a una settimana dopo se comprarli o meno

Una nuova formula d'acquisto che, aggiungendosi alle altre già disponibili, punta ad implementare ulteriormente la libertà di scelta e la flessibilità dello shopping online. A sperimentarla sono Net-a-Porter e Mr Porter, che, almeno per il momento, la stanno riservando ai cosiddetti Eip, "extremely important people", ovvero clienti alto-spendenti da una data cifra ancora non chiara (ma si parla migliaia di dollari l'anno).

Il nuovo servizio consente a questi utenti selezionati di riservarsi i prodotti, fino a un massimo di 30 referenze, con un'opzione d'acquisto. La merce "opzionata" sul portale potrà poi essere effettivamente comprata o restituita fino a una settimana dopo. Il tutto, naturalmente, senza vincoli od obblighi di spesa.

La nuova possibilità d'acquisto è parte del programma chiamato Style Trial e si aggiunge ad altre formule che prevedono, ad esempio, personal stylist e personal shopper a domicilio. Le aspettative di successo, come spiega l'azienda, sono alte soprattutto nel settore gioielli e abiti da sera.

 

 

 

La nostra forza? Essere radicati nel territorio

Una nuova tappa de #ilviaggio da Gruppo Gabrielli, azienda famigliare alla seconda generazione. Presente in 5 regioni con una rete di 208 strutture di vendita, dalla prossimità agli ipermercati, l’obiettivo è svilupparsi verso nord (da Gdoweek n. 1/2019)

“Oggi non ha più senso parlare di format, perchè non esiste più da tempo un unico modello ‘giusto’ di negozio che funziona sempre: il nostro mestiere di retailer richiede soprattutto la capacità di sapersi aggiornare al territorio, nel senso di capire le esigenze di ogni punto di vendita, ognuno inteso come una microzona con proprie particolarità e bisogni che devono essere soddisfatti”. Mauro Carbonetti, Ad di Gruppo Gabrielli, uno di famiglia, come lo definiscono i cugini Barbara, Laura e Luca Gabrielli, la seconda generazione che gestisce l’azienda, racconta i nuovi progetti di Gruppo Gabrielli, protagonisti di questa nuova tappa de #Ilviaggio, il tour di Gdoweek in giro per l’Italia tra le realtà imprenditoriali più rappresentative e in stretto collegamento con il territorio. “Proprio il legame con gli imprenditori locali rappresenta, da tempo, uno dei must delle nostre politiche commerciali, di vendita e di sviluppo, che si muovono lungo quattro direttrici -spiega il manager-. La prima è il focus su freschi e freschissimi, l’asset principale delle nostre insegne, in termini di distintività e specializzazione: rappresentano il cuore dei nostri negozi, qualsiasi sia la loro dimensione, e raggiungono un’incidenza massima del 65%”.

Un approccio che coinvolge tutti i format e le insegne del Gruppo: dal negozio di vicinato all’ipermercato, da Tigre a Oasi, dai punti di vendita diretti alla rete in franchising a insegna i Tigre Amico. Questa filosofia si traduce in assortimenti, con un’incidenza prevalente dei fornitori locali per favorire sia la stagionalità sia giusti prezzi in contesti che soprattutto per alcuni comparti (come l’ortofrutta) hanno nei mercati rionali il proprio riferimento nella mente dei consumatori. Cresce la già forte l’attenzione verso i prodotti preparati instore, con laboratori a vista a garanzia della qualità, oltre che elemento di teatralizzazione e di artigianalità. Questo vale per la carne, la gastronomia e lo spazio pane-pasticceria, uno dei reparti su cui l’insegna sta lavorando con maggiore impegno .

“La seconda direttrice riguarda l’assortimento -continua Carbonetti- privilegiando scelte legate sia alla tradizione locale sia a categorie innovative come superfood, biologico, il free from e gli arricchiti, che aumentano anche il valore del carrello, essendo abbinate a una ricerca diffusa di star bene, espressa dal consumatore. La terza direttrice non può essere rappresentata che dalle nostre linee a marchio -chiarisce Carbonetti-: sia Consilia sia Fatti Buoni, la nostra firma per i prodotti premium collegati al territorio, evidenziati instore con esposizioni preferenziali”. Infine, essenziale la capacità di coinvolgere il personale e di formarlo, in modo che sappia interagire con la clientela e proporre soluzioni e prodotti, a volte anche prima della richiesta.

Accesso riservato

Lidl sviluppa la partnership con Supermercato24

L'alleanza che consente di ricevere a casa, anche in un'ora, la spesa ordinata online (e poi effettuata negli store del retailer da un personal shopper) entra nel vivo ed estende la propria copertura a nuove città italiane

Supermercato24 e Lidl insieme per consegnare la spesa in sempre più città italiane. L’accordo che permette ai clienti di ricevere la spesa direttamente a casa, anche entro un’ora, e agli stessi prezzi del punto di vendita, si estende dagli 11 store di Milano e i 10 di Roma con l’attivazione di 5 punti di vendita a Verona.

A fine mese, poi, è previsto l'arrivo nelle città di Bologna, Mantova, Forlì, Cesena, Modena, Pesaro Urbino, Ravenna e Rimini. L’accordo ha già reso disponibili sulla piattaforma di Supermercato24 un totale di oltre 4.000 referenze, per oltre l'80% made in Italy. La scelta di prodotti a marchio privato compone invece oltre l’85% dell’intero assortimento

Come funziona
L’ordine effettuato online è affidato ad un personal shopper, che si reca al supermercato per fare la spesa per il cliente, consegnandola a casa o all’indirizzo desiderato all’orario concordato (come si diceva: anche entro un’ora). Il servizio è attivo 7 giorni su 7, dalle ore 9.00 alle ore 23:00. 

Come sottolinea Massimiliano Silvestri, presidente di Lidl Italia: “Abbiamo scelto di inserirci in questo nuovo canale di vendita perché ci permette di raggiungere nuovi target di clienti, mantenendo invariato il nostro dna. Infatti, anche attraverso questa piattaforma proporremo la medesima qualità, convenienza e freschezza che offriamo tutti i giorni nei nostri store. È un’opportunità che ci consentirà di consolidare ulteriormente il nostro posizionamento, ma anche di fidelizzare chi già ci sceglie e apprezza da anni.”

Stefano Ricci migliora la customer experience

Stefano Ricci, eccellenza italiana del lusso, presente nel mondo con oltre 70 boutique, è stata protagonista di NRF 2019 – Retail’s Big Show, l’evento dedicato all’innovazione del mondo retail. In questa occasione, Andrea Sbisà, Cio di Stefano Ricci, ha presentato il progetto di trasformazione digitale avviato insieme a Microsoft e al partner SB Soft per sfruttare l’intelligenza artificiale a supporto di una migliore e più personalizzata customer experience.

La necessità di Stefano Ricci è comprendere meglio le abitudini e le esigenze dei consumatori, nonché proporre consigli personalizzati lungo tutto il customer journey, sia in negozio, sia online. Per raggiungere questi obiettivi la scelta è ricaduta sulle tecnologie e competenze in ambito Crm e intelligenza artificiale di Microsoft. L’azienda fiorentina ha in tal modo potuto creare una nuova piattaforma di Customer Relationship Management in grado di rendere l’esperienza d’acquisto unica. Ciò, indipendentemente dal canale scelto.

Power NBA permette infatti di anticipare i desideri dei consumatori sia online, sia offline: durante la navigazione sul sito, la soluzione consente di riconoscere l’utente e, in base alle sue abitudini e a suoi interessi, di offrire i consigli più adatti, che hanno maggiori probabilità di guidarlo verso un acquisto in linea con i suoi gusti. Anche l’esperienza in-store viene migliorata grazie a Power NBA: la soluzione supporta gli addetti alla vendita nel comprendere il prodotto più interessante per il singolo cliente e nel rispondere rapidamente e nel modo migliore alle sue domande.

Una volta effettuato l’acquisto, infine, la soluzione supporta nella fidelizzazione del cliente e nella creazione di campagne e promozioni su misura.

Lidl torna in viale Bezzi e punta a 40 aperture nel 2019

Il retailer torna nella storica area milanese con una nuova struttura moderna e sostenibile. Per l'anno in corso previsti 350 milioni di investimenti e 2mila assunzioni

Un 2019 all'insegna di investimenti e sviluppo per Lidl Italia, che ha annunciato un piano di investimenti da oltre 350 milioni di euro. Prevista nel 2019 l'apertura di oltre 40 nuovi supermercati con un relativo piano assunzioni di 2.000 nuovi collaboratori (ad oggi il retailer nel nostro Paese conta 620 punti di vendita e circa 15.000 dipendenti).

Si parte con un grande ritorno a Milano, nella storica area di viale Ergisto Bezzi 69. Classe energetica A+, impianto fotovoltaico da 50 kW e una copertura verde sul tetto da 1.845 metri quadrati. Sono solo alcune delle moderne caratteristiche del nuovo store aperto dal 24 gennaio dopo 26 settimane di cantiere necessarie per la demolizione dell'ex pdv aperto nel 1998 e successiva costruzione (il racconto nel video sopra).

Il negozio di viale Bezzi rispecchia il nuovo format metropolitano già presentato dall’insegna in città in via Giordani.

Spazi e risparmio energetico
Al piano terra si trova un parcheggio con oltre 110 posti auto (disponibili anche postazioni per il rifornimento di automobili elettriche o ibride), mentre al piano superiore, tramite tappeto mobile, si accede a un'area vendita di oltre 1.300 metri quadrati. Il 100% dell’energia utilizzata dal supermercato proviene da fonti rinnovabili e l’impianto di luci a Led di cui dispone la struttura consente di risparmiare oltre il 50% rispetto alla normale illuminazione.

Assortimento
Sugli scaffali del nuovo supermercato, aperto da lunedì a sabato dalle 8:00 alle 21:30 e la domenica dalle 8:30 alle 21:00, ci saranno più di 2.000 prodotti. Oltre l’80% degli articoli è made in Italy, in particolare la linea Italiamo che rappresenta il meglio del patrimonio gastronomico del nostro Paese e coniuga ottima qualità ad un prezzo conveniente. Sempre in linea con il percorso di italianità intrapreso, torna sugli scaffali giovedì 24 gennaio la gamma di prodotti “Fdai – Firmato dagli agricoltori italiani” che si caratterizza per l’utilizzo di materie di prima scelta, 100% italiane e tracciabili. Per tutta la settimana di riapertura, inoltre, Lidl ha previsto sconti e offerte su ortofrutta, carne e diversi altri articoli.

Il ruolo (positivo) del WiFi in negozio in 5 punti

I risultati di una ricerca online gestita da The Harris Poll, svolta con l'obiettivo di determinare se la presenza della rete WiFi nei punti di vendita riesce a modificare il comportamento dei consumatori

Quanto incide la presenza in store di un WiFi di qualità sulla customer experience? Questo servizio incide positivamente sul comportamento dei consumatori?
Queste le domande a cui ha voluto rispondere l'indagine online presentata da Ruckus Networks e gestita da The Harris Poll. La ricerca è stata fatta in agosto 2018 su un campione di oltre 1.500 adulti statunitensi tra i 18 e i 64 anni.

Ecco i 5 punti più interessanti emersi dai risultati.

Pagamenti con app: Il 79% degli adulti vorrebbe avere la possibilità di pagare gli acquisti in negozio con un'app, senza interagire con un commesso (la percentuale sale all'87% tra i 18 e i 34 anni). L'82% vorrebbe completare gli acquisti senza dover aspettare in coda, pagando a un commesso dotato di Pos mobile.
WiFi nei Negozi e nei ristoranti: La maggioranza degli adulti vorrebbe la connessione WiFi nei bar (69%), nei ristoranti (64%) e nei negozi (62%).
Qualità del WiFi nei negozi: Il 49% degli adulti giudicherebbe in modo negativo un negozio che pubblicizza l'accesso WiFi gratuito ma poi non è in grado di offrire una connessione facile e stabile. Due adulti su cinque (43%) ridurrebbero il tempo speso all'interno del negozio stesso.
Indirizzo e-mail come merce di scambio: Il 70% degli adulti è disposto a dare nome e indirizzo email in cambio di offerte personalizzate, e il 60% in cambio di un accesso gratuito alla rete WiFi.
Utilizzo del WiFi: Quando è collegato alla rete WiFi di un negozio, il 42% degli adulti cerca sconti e promozioni, il 30% utilizza l'app del negozio, il 29% confronta i prezzi con quelli di altri negozi, il 45% controlla l'email e il 40% utilizza i social media.

Come afferma Greg Beach, Vp Wireless Products di Ruckus Networks: "La nostra ricerca dimostra che la qualità della rete WiFi è diventata un aspetto fondamentale del settore retail negli Stati Uniti, e ben presto lo diventerà anche negli altri continenti, a partire dall'Europa."

La metamorfosi di Conad: 4 piattaforme territoriali

Verso un cambio di sistema necessario per connettersi con le comunità e il territorio: le cooperative si aggregano e nasce la prima, Conad Nord Ovest (da Gdoweek n. 1/2019)

Sempre in crescita con un fatturato di 13,4 mld euro (+ 3%), più vicini al leader e soprattutto in evoluzione verso un nuovo modello organizzativo: questa la fotografia di Conad nel 2018, che pone le basi per i nuovi obiettivi del 2019. “Da un territorialismo metodologico, concentrato sul concetto di luogo e promosso dagli operatori nelle loro aree nell’interesse dei propri punti di vendita, passiamo a piattaforme territoriali, focalizzate sui flussi, di persone, imprese, comunità: questo il percorso, il cambio di sistema, che ci aspetta il prossimo anno e quelli futuri-sottolinea l’Ad Francesco Pugliese-. In quest’ottica, passeremo dalle attuali 7 cooperative a 4 piattaforme territoriali, la prima delle quali si chiamerà Conad Nord Ovest, la fusione di Nordiconad e Conad del Tirreno. Un’operazione che è già stata deliberata a metà dicembre dai due consigli di amministrazione, che parte a gennaio. Anche le altre cooperative, anche se più indietro nelle analisi, stanno lavorando nella stessa direzione per creare Conad Nord Est, tra Cia e Conad Centro Nord, Conad Sud Ovest, tra Pac2000A e Conad Sicilia, mentre Conad Sud Est, che coincide con la dorsale adriatica, sarà appannaggio di Conad Adriatico. Contiamo che già nei prossimi mesi tutto questo si concretizzi”.

Piattaforme più ampie, in grado di aprirsi al territorio: “L’obiettivo è di trasformarci da isola ad arcipelago, aperti ai contributi e alle relazioni con il mondo industriale e il consumatore, posti al centro dei grandi flussi di fornitura e di consumo”.

Per quanto riguarda la rete di vendita, Conad si conferma leader in Area 4 con una quota del 17,2% (fonte: Nielsen Largo Consumo, I sem. 2018): gli investimenti dedicati allo sviluppo (1,3 miliardi per il triennio 2018-2020, di cui 530 milioni previsti per il 2019), saranno orientati, di preferenza, al potenziamento della rete nelle regioni meno presidiate, soprattutto nel nord ovest e est, con il 74% del budget destinato alle nuove aperture, il rimanente per le ristrutturazioni. Non sono da escludere eventuali acquisizioni in queste zone. “Nel mercato oggi ci sono più potenziali venditori di possibili acquirenti, quindi guardiamo tutto ma cerchiamo di scegliere al meglio -afferma Pugliese- anche con IperDì (ex Nuova Distribuzione) ma ci sono difficoltà legate alla situazione in cui si trova”.

Accesso riservato

Ekom, un discount a Ivrea

Ekom Ivrea
Prosegue l’azione di sviluppo dell’insegna che sta effettuando una capillare azione di ristrutturazione dei punti di vendita e il consolidamento in Piemonte

Prosegue l’azione di sviluppo dell’insegna che sta effettuando una capillare azione di ristrutturazione dei punti di vendita della rete e il consolidamento della presenza sul territorio piemontese. Gruppo Sogegross amplia la rete di Ekom con un discount aperto a Ivrea, in corso Vercelli. Il punto di vendita punta sulla razionalizzazione del percorso di spesa per rendere più semplice l’itinerario dei clienti. “Abbiamo cambiato tutti i banchi freschi, inserito la vetrina per la rosticceria, un nuovo spazio per i vini da enoteca ampliandone la selezione, inserito anche i prodotti legati al benessere e alle intolleranze alimentari, oltre che l’ortofrutta fresca, lavata, confezionata e pronta al consumo (IV gamma) e il pane dorato” spiega Giuseppe Marotta, direttore generale di Ekom.

Lo store conta un assortimento di 3.000 referenze e impiega 12 persone di cui due neoassunte.

 

 

Video: le priorità di Unieuro, partnership con Iper, La grande i e sviluppo in Sicilia

Corner negli ipermercati di Gruppo Finiper e acquisizione in Sicilia del gruppo Pistone le novità di questo inizio anno di Unieuro

Il piano di espansione di Unieuro passa anche attraverso due nuove direttrici, da una parte l'accordo per l'apertura di 21 shop in shop nei punti di vendita Iper, La grande I e dell'altra l'acquisizione in Sicilia il gruppo Pistone, con pdv Expert, per espandere la presenza del Gruppo anche nel Sud Italia.

Si va così sempre più affinando la strategia omnicanale, sia nel fisico sia nell'online, con  acquisizioni strategiche, non solo di insegne e negozi destinati alla chiusura, in zone non coperte dal gruppo.

Ne abbiamo parlato con il Ceo di Unieuro Giancarlo Nicosanti Monterastelli a margine della conferenza annuale dei fornitori che si è tenuta venerdì 18 gennaio 2019 presso l'hub di Piacenza, di recente ampliato a 104mila mq e centro di controllo della logistica di Unieuro.

Gruppo 3A rafforza Simply nel Nord-ovest

Gruppo 3A, storico master franchisee di Auchan, ha acquisito 10 supermercati in Area 1 che vanno a rafforzare il canale diretto. Passeranno all'insegna Simply

Si rafforza la presenza dell’insegna Simply nel Nord-ovest con l’acquisizione di 10 supermercati nelle province di Asti, Cuneo e Torino, da parte del Gruppo 3A, storico master di Auchan dal 2001, con 125 franchisor (imprenditori affiliati) titolari di 150 supermercati in Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, con le insegne Simply, PuntoSimply e La BottegaSimply. Anche i 10 punti di vendita acquisiti svolgeranno la loro attività commerciale con l’insegna Simply, incrementando la rete vendita esistente e contribuendo allo sviluppo della rete diretta di Gruppo 3A.

I formati dei 10 supermercati acquisiti variano da una metratura minima di 350 mq (numero medio referenze: 4.500) a un massimo di circa 1.000 mq con 6.500 articoli. Più del 20% dell’assortimento è dedicato ai prodotti a marchio Auchan Passioni, con attenzione particolare ai prodotti tipici e locali. Focus non meno importante è riservato ai Bio ed Eco, ai prodotti benessere e a quelli "senza" (glutine, lattosio, e via togliendo).

Nova Coop adotta l’Open Agent

Ipercoop Crevoladossola
Con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del negozio e aumentare la soddisfazione del cliente, Nova Coop ha avviato il progetto Open Agent

Con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del negozio e aumentare la soddisfazione del cliente, Nova Coop ha avviato il progetto Open Agent che prevede il coinvolgimento del personale per la ricerca ed implementazione delle soluzioni più efficaci. Tra gli eventi in programma anche incontri di approfondimento organizzati da Forma del Tempo, una società di consulenza dedicata al cambiamento organizzativo e all’innovazione.

Tra i temi del progetto c’è la Open Organization, un modello di organizzazione aziendale ‘aperta’ che trova la sua ultima evoluzione nell’introduzione dell’Open Agent, ovvero un catalizzatore del cambiamento, individuato e formato all’interno del personale stesso dell’azienda e che ha il compito di facilitare il processo di miglioramento.

Il progetto prevede la formazione di sei figure di Open Agent individuate all’interno dell’Ipercoop di Crevoladossola, il punto di vendita nel quale si sta sperimentando l’iniziativa. Le sei figure, insieme al gruppo di lavoro appositamente formato, si occupano di migliorare l’esperienza di acquisto del cliente in negozio, di incrementare l’efficienza organizzativa del reparto, di sviluppare il coordinamento delle attività potenziando il livello di engagement.

 

 

Video Tour: Auchan a Torino, laboratorio di idee

Il rinnovamento dello store storico Auchan di via Torino passa per l'implementazione di nuove soluzioni da testare e valutare

Sperimentare, offrire nuove esperienze instore e a livello di acquisto, sviluppare nuovi mestieri: poggia su questi tre concetti la particolarità di questo store di Torino, il primo aperto in Italia, che, in occasione dell’anniversario dei 30 anni, è stato rinnovato per trasformarsi in un laboratorio di idee, nel quale testare percorsi originali e formule innovative, con un unico obiettivo: far vivere l’esperienza Auchan dove, quando e come vuoi”.

Così Oliviero Gervasi, direttore dello store Auchan di Torino in via Romania, spiega nel video l’approccio che ha caratterizzato il rinnovamento di questo ipermercato di 9.300 mq.

“Abbiamo messo a punto un nuovo layout con diversi percorsi per immergere i consumatori nei vari universi -continua Gervasi-. Ad esempio, abbiamo “esploso” la nostra classica piazza dei freschi ampliando spazi e assortimenti, sottolineando la presenza dei vari mestieri e animando le diverse botteghe con laboratori e cucine a vista. Ogni bottega, inoltre, ha a disposizione tavoli e sedute. Inoltre, al centro abbiamo creato uno spazio per i vini, con un’area lounge sopraelevata per il consumo instore o un momento di relax.

Unieuro e Iper la grande i, accordo per sviluppare 21 shop-in-shop

Nicosanti
L'accordo Unieuro-Finiper ufficializza il roll-out 2019 di un format già testato nel 2018: si tratta di "shop-in-shop" a marchio Unieuro by Iper, che saranno seguiti interamente da Finiper per quanto attiene la gestione e le risorse instore. La partnership prevede l'apertura di 20 di questi corner all'interno degli ipermercati Iper la grande i

Unieuro SpA e Gruppo Finiper, che controlla la catena degli ipermercati Iper, la grande i”, hanno ufficializzato un accordo di partnership riguardante la distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici nei reparti di elettronica dei punti di vendita a insegna Iper, La grande i.

L’accordo conferma e accelera il prosieguo di un progetto pilota avviato nel febbraio 2018, che porterà a 21 il numero di shop-in-shop a marchio Unieuro by Iper: la superficie di vendita di questi corner varierà da un minimo di 400 mq a un massimo di 800 mq.

"Nella gdo il canale dell'elettronica di consumo sta soffrendo -commenta Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro- abbiamo parlato con Marco Brunelli (patron di Finiper, ndr) e abbiamo trovato l'accordo di gestione condivisa unendo le forze e le rispettive necessità. Finora abbiamo aperto 9 spazi all'interno degli ipermercati Iper la grande i, altri 5 sono previsti per marzo per arrivare a 21 entro la fine dell'anno".

Il piano di aperture prevede l’inaugurazione di 11 nuovi punti di vendita Unieuro by Iper nel corso del 2019, che si andranno ad aggiungere ai due aperti lo scorso febbraio a Solbiate Olona (Varese) e Busnago (Monza Brianza), agli ulteriori due negozi inaugurati in ottobre a Gadesco Pieve Delmona (Cremona) e Montebello della Battaglia (Pavia), nonché ai 5 shop-in-shop inaugurati il 15 novembre a Monza, Grandate (Como), Lonato del Garda (Brescia), Arese e Magenta (Milano).

Gli shop-in-shop saranno gestiti direttamente e in totale autonomia da Gruppo Finiper in virtù di un contratto di affiliazione commerciale. Come avviene per gli oltre 250 piccoli e grandi imprenditori affiliati a Unieuro, gli shop in shop saranno gestiti mediante strutture proprie e di personale dedicato e a tempo pieno, approvvigionandosi in via esclusiva dal partner (Unieuro).

Gli obiettivi di Unieuro sono principalmente cinque:

  • ampliare il proprio mercato di riferimento all'ambito della distribuzione non specialistica, (composto da ipermercati, supermercati e negozi multi-categoria) che sviluppa grandi volumi pur non facendo dell’elettronica di consumo il proprio core business;
  • rafforzare il canale Wholesale (ingrosso, affiliazione), attualmente formato da 270 punti di vendita in franchising;
  • beneficiare dei flussi di traffico generati dai pdv Iper la grande i;
  • imprimere un impulso aggiuntivo alla propria strategia omnicanale: tutti gli Unieuro by Iper saranno, infatti, abilitati al pick&pay dei prodotti acquistati dalla clientela sulla piattaforma unieuro.it;
  • migliorare le condizioni di fornitura, grazie ai maggiori volumi di acquisto sviluppati, a vantaggio dell’offerta commerciale di tutti i canali di vendita.

 "Per quanto riguarda questo mercato, il problema della gdo è lo stock -conclude Giancarlo Nicosanti Monterastelli- noi superiamo questo scoglio grazie alla piattaforma di Piacenza".

 

 

 

Joe Zampetti, apertura a Monopoli

joe zampetti
Gruppo Megamark apre un petstore a Monopoli a insegna Joe Zampetti, ubicato in viale Aldo Moro. Il negozio conta una superficie di 250 mq

Gruppo Megamark apre un petstore a Monopoli a insegna Joe Zampetti, ubicato in viale Aldo Moro.  Il negozio conta una superficie di 250 mq e offre un assortimento di oltre 6000 prodotti food e non food. Al suo interno è stata allestita una zona adibita alla toelettatura integrata insieme a una Pet Wash, una lavanderia self service per lavare cuscini o coperte degli animali. È inoltre presente un’area living dove potersi intrattenere. Grazie alla collaborazione con diverse associazioni locali impegnate nella tutela di animali abbandonati, il nuovo punto vendita intraprenderà, nei mesi a seguire, anche diverse iniziative di solidarietà a favore degli amici a quattro zampe meno fortunati.

Il piano di espansione prevede sette aperture nel corso dell’anno portando a 12 i negozi dell’insegna“La scelta di puntare su store esclusivamente dedicati al petcare, settore dinamico e con grandi potenzialità di sviluppo –spiegano Matteo Valente e Domenico Gimeli, fondatori di Bauzaar e a capo della catena Joe Zampetti – trova ragione nella crescente passione degli italiani nei confronti degli animali da compagnia, che ormai sono vissuti come veri e propri componenti della famiglia. Tutto questo si traduce nell’acquisto di prodotti sempre più ricercati e di qualità”.

 

Multi opening per Arcaplanet

Sette petstore Arcaplanet, aperti in cinque regioni, arricchiscono la rete dell’insegna. Le strutture si trovano in Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Marche

Sette petstore Arcaplanet, aperti in cinque regioni,  arricchiscono la rete dell’insegna. Le strutture  realizzate, che saranno inaugurate il 19 gennaio, si trovano in Lombardia a Dalmine (Bg), Castegnato e Lonato del Garda in provincia di Brescia, in Piemonte a Cuneo, in Friuli Venezia Giulia a Villesse (Go), in Toscana a Montemurlo (Po) e nelle Marche  ad Ascoli Piceno.

Si tratta di grandi negozi di varie superfici (dai 350 agli 890 mq) in linea con il format dell’insegna e con i tradizionali offerti come la Pet Wash per la toelettatura degli animali, aree Agility e aree lavanderie per l’igiene e la pulizia degli accessori di cani e gatti. Tutti gli store sono riforniti con assortimenti completi di oltre 10.000 item per il food e il non food tra accessori e alimenti per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli.

Lidl Italia, cambio al vertice, Silvestri nuovo Presidente

Massimiliano Silvestri, nuovo Presidente di Lidl Italia
Massimiliano Silvestri subentra a Ignazio Paternò nella carica di Presidente: "un avvicendamento nel segno della continuità"

Lidl Italia, una delle aziende leader nella grande distribuzione alimentare italiana, da 26 anni nel nostro Paese, dove ha aperto fino ad oggi 620 punti di vendita in 19 regioni, ha un nuovo Presidente: Massimiliano Silvestri, che subentra in questa carica a Ignazio Paternò. "Un avvicendamento nel segno della continuità" come lo definisce Lidl Italia. Paternò, il Presidente uscente, e Silvestri hanno lavorato a lungo insieme come membri del CdA di Lidl Italia. All'inizio del 2017 Silvestri è partito per il Portogallo, chiamato a gestire per Lidl il mercato lusitano (fra l'altro, Lidl si è aggiudicato per la prima volta il titolo di “Retailer of the Year” per il Portogallo). Nel marzo 2019 Silvestri rientrerà in Italia per assumere ufficialmente e operativamente la nuova carica.

Nato a Bari, 42 anni fa, Massimiliano Silvestri si è laureato nel capoluogo pugliese, in economia e commercio. Dopo un’esperienza presso la Hauptzsitz (sede centrale/casa madre) in Germania (ricordiamo che Lidl è un'insegna di Gruppo Schwarz, il 5° retailer mondiale), è entrato in Lidl Italia nel 2003 per ricoprire la carica di "amministratore delegato vendite". Nella sua lunga attività in questo ambito commerciale, ha contribuito a sviluppare la rete di punti di vendita Lidl in Italia, facendosi promotore del percorso intrapreso da Lidl Italia per innalzare il suo posizionamento, in termini di immagine, da quello storico di hard discount a quello, attuale, di supermercato.

Ignazio Paternò, 38 anni, in carica come Presidente da luglio 2015, è stato il primo italiano ad assumere questo ruolo in Lidl Italia. Per effetto della spinta innovatrice di Paternò, orientata all’italianità e alla tipicità, Lidl ha rinnovato l’intero assortimento e portando all'80% la quota complessiva a scaffale di prodotti made in Italy. Il suo prossimo incarico nella casa madre in Germania, come membro del Consiglio di amministrazione, lo porterà a rafforzare il reparto acquisti e marketing.

 

Molino Rossetto, premiato il packaging delle farine in brik

Molino Rossetto, protagonista del mercato delle farine e preparati speciali, è stata tra le due premiate della categoria Food dell’ADI Packaging Design Award nell’ambito di Marca, il Salone Internazionale dedicato ai prodotti a Marca del Distributore appena concluso a Bologna.

"Una scelta -dichiara Chiara Rossetto, amministratore delegato, insieme al fratello Paolo, dell'azienda- in linea con le tendenze attuali, sempre più orientate al rispetto dell'ambiente e della natura, ma che permette di non rinunciare ad un look innovativo e pratico".

Il premio, pensato per valorizzare i prodotti italiani che coniugano al meglio il packaging con l’innovazione e la qualità progettuale, è stato assegnato all’azienda di Pontelongo (PD), per l’inedita confezione della nuova linea CR Top Farine, unica nel mercato nazionale, proposta in brik con chiusura a tappo.

A convincere la giuria la soluzione innovativa di uso che permette una apertura e chiusura facilitata, oltre alla conservazione e al riutilizzo del prodotto, grazie al packaging moderno, pratico, resistente, richiudibile e sostenibile, che crea valore all’intera categoria delle farine. Il brik, realizzato con carta FSC completamente riciclabile, consente non solo di utilizzare la farina in modo efficiente e pulito, ma ne facilita il dosaggio, grazie ad un indicatore a quattro livelli di grammatura che mostra il quantitativo.

Tra le motivazioni del premio, anche la presenza on pack di informazioni sulla storia dell’azienda, che raccontano coerentemente il passaggio generazionale.

Lululemon fidelizza con l’offerta annuale

Lululemon
Il colosso canadese dello sportswear Lululemon fidelizza i clienti proponendo un’offerta annuale al costo di 128 dollari canadesi (circa 85 euro)

Il colosso canadese dello sportswear Lululemon  fidelizza i clienti proponendo un’offerta annuale al costo di 128 dollari canadesi (circa 85 euro). Stando a quanto pubblica Pambianconews, per questa cifra, gli aderenti al pacchetto ricevono un paio di pantaloncini, schede personalizzate e pass per corsi di yoga, fitness ed eventi speciali. L’insegna sta testando il servizio in Canada con l’obiettivo di estenderlo anche in altri Paesi nei quali opera.

L’iniziativa mira a potenziare l’integrazione tra online e offline e tra gli utenti frequentatori dei corsi proposti dal brand, che possono dunque incontrarsi, relazionarsi e, magari, confrontarsi sulle dinamiche messe in atto dalla catena di sportwear. Il Ceo Calvin McDonald sottolinea l’importanza strategica di questa azione rivolta ai consumatori spiegando che l’insegna intende andare oltre per migliorare la connessione coi consumatori.

 

Lidl implementa My Lidl Shop, l’app di gioco retail e integrata

Il gioco di simulazione lanciato a ottobre 2017 dal retailer, forte dei buoni risultati ottenuti, si arricchisce di feature volte a migliorare ulteriormente la game experience

My Lidl Shop, il gioco di simulazione gratuito lanciato a ottobre 2017 da Lidl Italia nella  categoria delle app gratuite per bambini, forte del positivo riscontro ottenuto si arricchisce di nuove feature per migliorare la game experience. L’applicazione, che si rivolge sia ai più giovani che ad adulti, invita gli utenti a creare il proprio negozio Lidl virtuale, da personalizzare con prodotti, decorazioni e così via, gestendo il tutto con attenzione alla soddisfazione dei clienti che lo popolano.

Come funziona
La nuova release prevede 5 livelli, che si possono sbloccare man mano guadagnando preziosi punti Lidl attraverso lo svolgimento di compiti giornalieri e avvincenti sfide online e in store. Ora è possibile sfidare i giocatori di tutti i 21 Paesi in cui l’app è disponibile e scalare così la classifica mondiale. My Lidl Shop si è inoltre arricchito di elementi che assicurano per un’esperienza ancora più coinvolgente e realistica quali: avatar tra cui scegliere, nuovi prodotti da esporre a scaffale e la funzione "pressa cartone", che permette di mettere in ordine i cartoni accumulati.

I risultati
La app è scaricabile gratuitamente da iOS Store e Google Play. Nel suo primo anno ha raggiunto 69.712 download e 763.432 sessioni di gioco della durata media di 15:41 minuti. 283.016 sono stati invece i prodotti scannerizzati dagli utenti. “My Lidl Shop” integra infatti la realtà virtuale all’esperienza in store, offrendo la possibilità di incrementare il proprio punteggio con lo scanning del codice a barre di alcuni articoli selezionati dall’assortimento Lidl, che variano regolarmente.

Auchan: nuova veste grafica per la Mdd

Auchan uccellino oro
Auchan amplia l'assortimento della marca del distributore e rinnova la veste grafica del brand. Tra gli obiettivi del 2019: sempre più made in Italy

Lo scorso anno Auchan aveva unificato sotto unico marchio la private label arricchita a fine 2018 di 480 referenze alimentari, tra cui due gamme, Verde e Oro, che vanno ad aggiungersi al Rosso, andando così a comporre la nuova declinazione della marca per colore.

L'Uccellino Verde garantisce prezzi competitivi, quello Rosso indica prodotti pensati per una dieta varia ed equilibrata, e sono declinati per tutte le esigenze (Bio, Vegetale, Light, Integrale, Senza Zucchero, Senza Glutine, Senza Lattosio). Le referenze di questo tipo sono arrivate già a 300 e saliranno a oltre 400 nel 2019. Infine, i prodotti Auchan con l'Uccellino Oro presentano ingredienti nobili o origini particolari e sono pensati per le occasioni speciali. Si consolida, inoltre, la linea di prodotti a marchio Passioni con una gamma arrivata a oltre 250 referenze. L'intero assortimento della Mdd Auchan conta oggi circa 9.000 referenze.

Per il 2019 l’insegna intende dare maggiore attenzione all'origine italiana dei prodotti Auchan uccellino rossoe degli ingredienti. Inoltre nel primo semestre dell’anno verranno sviluppati i primi progetti di “blockchain“ su pollo, carote e pomodoro. Tra gli obiettivi anche la riduzione degli imballaggi puntando su involucri facilmente compostabili, rinnovabili, biodegradabili, riciclabili.

Per quanto riguarda la private label non alimentare, è stato lanciato il nuovo marchio del giocattolo OneTwoFun, che va ad aggiungersi ai marchi pensati per valorizzare alcuni specifici reparti: Garden Star per il Giardino, Airport per la valigeria, Cup’s per lo Sport. Si consolida il marchio Actuel per la Casa e prosegue lo sviluppo delle linee specialistiche Cosmia per la Profumeria, In Extenso per il Tessile, e QiLive per gli Elettrodomestici e la Tecnologia.

Il mondo sta cambiando così come le aspettative dei consumatori, che sono sempre più attenti al loro benessere, alla loro qualità della vita ed al 'mangiar bene'. La nostra ambizione è di costruire una grande marca alimentare, che si poggia sulle aspettative dei consumatori, e che segue i principi del Buono, Sano e Locale. Vogliamo dare ai nostri clienti tutti gli strumenti utili affinché possano fare un acquisto consapevole, con tutte le informazioni necessarie che riguardano la scelta e l'origine degli ingredienti, informazioni nutrizionali, sullo smaltimento degli imballaggi, le modalità di preparazione e consumo del prodotto”, dichiara Alberto Miraglia, responsabile marca privata Auchan Retail Italia.

 

 

Cellini Caffè Pure Origini : un viaggio alla scoperta di nuove esperienze di gusto

Il gruppo genovese Cellini/Ekaf lancia la nuova linea di capsule compatibili: Cellini Pure Origini. Una gamma premium composta da quattro monorigini – Brasile, Colombia, Guatemala e Honduras – dal packaging colorato e moderno, create per rispondere alle esigenze di consumatori sempre più attenti ai trend del mercato.

In uno scenario di mercato sottoposto ai forti cambiamenti degli ultimi anni, estremamente sovraffollato e caratterizzato dalla presenza di molteplici player, la personalità e l’innovazione diventano elementi di distinzione. Cellini non ha rinunciato alla sua essenza Premium e lo afferma attraverso la nuova linea di capsule monorigini.  Caffè di altissima qualità che seguono le tendenze di un consumatore alla ricerca di un nuovo modo di gustare la bevanda, in grado di offrire nuove esperienze esclusive e appaganti: le note dolci e delicate del Brasile Mogiana, quelle avvolgenti di cacao del Guatemala Santa Rosa, i sentori fruttati dell’Honduras Marcala, gli aromi di caramello e cioccolato tipici del Colombia Popayan.  Quattro caffè preziosi e raffinati, racchiusi in un packaging trendy e colorato, caratterizzato da note vivaci che ricordano gli elementi distintivi delle nazioni di provenienza. Una capsula autoprotetta e colorata, che garantisce le migliori performance in termini di risultato in tazza, dotata di superficie personalizzata per ogni diversa qualità. Per l’origine Honduras, inoltre, è stato utilizzato caffè biologico e certificato Fairtrade, a testimonianza dell’impegno del gruppo verso la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente. Un progetto che è iniziato l’anno scorso con il lancio della nuova gamma Bio Fairtrade di prodotti macinati e in grani da 250g.  che l’azienda intende ampliare con ulteriori referenze nel corso del 2019.

Lungotorrente Secca 3 R - 16163 Genova - Italy

Telefono: +39.010.71.65.41

Fax: +39.010.71.65.49.9

E-Mail: info@cellinicaffe.it

Richiedi informazioni all'azienda

A supporto del lancio, il gruppo Cellini/Ekaf ha anche potenziato una campagna stampa che si protrarrà fino al prossimo novembre, collaborando con le principali testate sia del settore trade sia consumer, al fine di aumentare la diffusione del brand a livello nazionale. Ha inoltre riorganizzato il settore digital, puntando sul mondo dei social in una veste totalmente rinnovata che parla di caffè, di tradizione e di passione in maniera moderna e diretta. Sempre in termini di comunicazione, l’azienda parteciperà nei prossimi mesi ai principali eventi del settore: la Tirreno Trade di Carrara e la ExpoTecno.com di Bastia Umbra, focalizzati sul  mondo dell’horeca e della ristorazione specializzata; il Marca Bologna e la PLMA di Amsterdam, focalizzati sul mondo della marca privata, in cui il gruppo è partner privilegiato di catene nazionali ed estere; il Tuttofood, una delle principali manifestazioni italiane nel mondo dell’alimentazione, che si svolgerà a Milano il prossimo mese di maggio.

Mercatone Uno sempre più … omnichannel

La catena d'arredamento guidata da Valdero Rigoni vuole diventare un suggeritore di soluzioni per il cliente fisico e online (da Gdoweek n. 1/2019)

Valdero Rigoni, uno dei due soci fondatori di Shernon Holding, ha un’esperienza ventennale nell’arredamento e nella commercializzazione di arredo/design italiano in tutta Europa. Shernon Holding ha il compito di traghettare Mercatone Uno nel nuovo corso della sua storia commerciale e retail, avendo da poco (estate 2018) acquisito i 55 punti di vendita Mercatone Uno dislocati in tutta Italia, insieme alla sede direzionale di Imola e alla piattaforma logistica (oltre 50.000 mq, a San Giorgio di Piano-Bo).

Quali saranno i principali cambiamenti?

La parola d’ordine è cross-selling. L’obiettivo è valorizzare tutte le categorie merceologiche offerte in Mercatone Uno permettendo al cliente di immedesimarsi nelle esposizioni viste in punto di vendita e ricrearle con facilità a casa propria, risolvendo esigenze estetiche quanto gestionali. Mercatone Uno non deve solo arredare ma soddisfare esigenze o suggerire idee smart. Il tutto con un occhio al corretto rapporto qualità-prezzo. I punti di vendita diventeranno sempre più “experience store”: luoghi capaci di suggerire idee, offrire spazi di socialità, esperienze utili per imparare e farsi ispirare. Spazio dunque a masterclass di cucina, con noti chef del mondo televisivo, e a corsi per il fai-da-te; ad angoli riservati alle famiglie, con corner a misura di bambino, ma anche rinnovata attenzione per i single e i nuovi modi di vivere la casa.

Come sarà implementato l’eCommerce multichannel?

Il primo tassello omnicanale è stato posto ad Arzano, grazie al sistema I-wall: un catalogo virtuale che permette l’esposizione di un numero infinito di articoli, consegnabili a casa del consumatore finale o ritirabili nel punto di vendita. Un primo trait d’union tra online e offline, comprensibile anche dal consumatore medio, meno smanettone e ancora oggi principale frequentatore dei nostri negozi. Questi dispositivi digitali multifunzione consentiranno di ampliare l’offerta in negozio riducendo gli stock (con alte giacenze solo sui prodotti alto-vendenti e su quelli a volantino) e di raccogliere dati per identificare, personalizzare o migliorare le strategie di vendita.

I primi partner?

I primi partner/fornitori a credere nello strumento I-wall sono stati Pengo (marchio H&H) e Kestile. A breve, seguirà Whirlpool, primo importante test per la categoria dell’elettronica. Vogliamo offrire un modello in linea con un mondo digitalizzato, dove immediatezza e velocità fanno la differenza: le ricerche ci dicono che 3 consumatori su 4 desiderano sapere se la merce è disponibile prima di recarsi in negozio e si aspettano la consegna in giornata dei prodotti acquistati in store.

Il paniere prodotti nei punti di vendita, ramificato tra arredo, decorazione, illuminazione, casalingo, tessile, elettrodomestici e diy, verrà presto riversato anche sull’online. I nostri 55 punti di vendita sul territorio italiano svolgeranno anche una funzione di retail hub per il ritiro immediato da parte del cliente o nostra consegna in 24 ore su parecchie regioni italiane.

Come si realizzerà la nuova collaborazione con Brico Io?

Nell’ottica cross-selling: entri in Mercatone Uno per acquistare la tua nuova cucina? Ecco un’ampia scelta di rubinetti e tutto il necessario per essere autonomo nell’installazione. Vuoi ricreare la stessa tinteggiatura esposta nel soggiorno industrial visto in negozio? Ecco la vernice corretta e il pantone del momento. Gli assortimenti verranno costruiti in base alle esigenze dei nostri clienti. Mercatone Uno, grazie al supporto di Brico Io, non punta all’ampiezza di gamma, ma alla sua pertinenza rispetto al core business aziendale (il mobile) e il servizio dato al cliente che, a km zero, troverà tutto il necessario per installare a casa, in autonomia, i propri acquisti.

Mdd: aumentano gli investimenti delle insegne

Gli investimenti nel settore negli ultimi dieci anni sono aumentati arrivando, in alcuni casi, fino a cinque milioni di euro l’anno per insegna

La Mdd oggi: social, sempre più bio, in crescita più nell’online che nel fisico. Emerge questo quadro dal convegno su Sicurezza, Tracciabilità e Qualità della Marca del Distributore per la tutela del Consumatore, organizzato nell’ambito di Marca 2019.

La Marca del Distributore ha ormai raggiunto 10,3 miliardi di euro e la quota di mercato è passata dall’11,3% nel 2003 a oltre 19% nel 2018. I prodotti a Marca del Distributore sono la nostra bandiera e abbiamo lavorato molto per assicurare qualità e sicurezza, e continueremo a investire in futuro” sottolinea Giorgio Santambrogio, presidente di Associazione Distribuzione Moderna.

Nel corso del convegno è stato presentato il Position Paper di The European House – Ambrosetti che ha evidenziato i controlli a cui sono sottoposti i punti di vendita della Distribuzione Moderna: più di 143 mila controlli effettuati dalle autorità competenti; oltre 100 mila verifiche ispettive commissionate a enti esterni; oltre 2,3 milioni di test sui prodotti e superfici di lavoro, pianificati in autocontrollo. La Marca del Distributore svolge poi un ruolo “attivo” nella garanzia della qualità e sicurezza della filiera dei propri prodotti, attraverso circa 2.000 controlli all’anno sulle aziende di copackaging e di fornitura dei prodotti freschi e freschissimi.

Per valutare l’impatto dell’attività della Marca del Distributore sulle aziende copacker, The European House – Ambrosetti ha analizzato i bilanci di un campione rappresentativo di 350 aziende negli ultimi 10 anni. I risultati dimostrano che le aziende della filiera alimentare che fanno Marca del Distributore hanno performance economiche, reddituali e occupazionali migliori delle altre aziende.

Non è casuale dunque che siano cresciuti gli investimenti nel settore negli ultimi dieci anni arrivando, in alcuni casi, fino a cinque milioni di euro l’anno per insegna. E pare proprio che il trend debba proseguire nel futuro. Sono, infatti, previsti investimenti nelle nuove tecnologie: dal QR Code per migliorare il controllo sullo stato di conservazione dei prodotti (smart label) alla Blockchain per migliorare la tracciabilità; dal Rating dei prodotti venduti on line al Cloud per l’integrazione dei database e dei parametri per valutare i fornitori.

 

 

 

Coop il primo retailer italiano nella classifica mondiale Deloitte

esterno Coop Parma Via Gramsci
Nel Global Powers of Retailing di Deloitte (2019) il primo gruppo distributivo italiano in classifica è Coop Italia al 71° posto, seguito da Conad (73°), Esselunga (121°) ed Eurospin (168°) che avanza di 19 posizioni

Nella classifica dei retailer mondiali di Deloitte (Global Powers of Retailing 2019) il primo gruppo distributivo mondiale è Coop Italia al 71° posto, con un giro d'affari che, tradotto in euro, corrisponde a 11,94 miliardi di euro nel 2017 (13.593 milioni di di euro), circa 35 volte meno del fatturato in euro di Wal-Mart che con un giro d'affari equivalente a quasi 440 miliardi di euro si conferma nella sua storica e inespugnabile prima posizione mondiale.

Positivo l'andamento dei gruppi distributivi italiani, nell’anno chiuso entro il 30 giugno 2018, relativo alla classifica mondiale dei retailer (Top 250) del Rapporto di Deloitte, Global Powers of Retailing 2019. "Tutti i quattro player italiani presenti nella Top 250 dei big della distribuzione registrano un avanzamento in classifica -commenta Claudio Bertone, Equity Partner Deloitte e Responsabile per il settore Retail-. Coop si conferma il primo colosso italiano, collocandosi al 71° posto, seguito da Conad ed Esselunga che si piazzano rispettivamente al 73° (+5 posizioni rispetto al 2016) e al 121° (+10 posizioni). Chiude Eurospin che avanza di ben 19 posizioni collocandosi al 168° posto della Top 250".

I RETAILER ITALIANI NELLA TOP 250 MONDIALE: vendite al dettaglio in milioni di dollari e crescita media annua (Cagr) in % -tra parentesi il valore corrispondente in euro

Posizione 2017 Posizione 2016 Gruppo/società Vendite al dettaglio 2017 Cagr 2012-2017
71 72 Coop Italia 13.593e (11.940) +0,8
73 78 Conad 13.188e** (11.580) +3,6
121 131 Esselunga 8,560 (7.520) +2,3
168 187 Eurospin 5.935** (5.230) +8,2

e= stime

** il giro d’affari comprende le vendite retail e all’ingrosso

 

 

Carrefour Italia estende la tecnologia blockchain

FIERA MARCA 2019_fotoProdotti3 (003) Carrefour
#Marca2019 Dopo la filiera del pollo allevato all’aperto e senza antibiotici, Carrefour Italia estende la tecnologia blockchain agli agrumi

Dopo la filiera del pollo allevato all’aperto e senza antibiotici, Carrefour Italia estende la tecnologia blockchain agli agrumi come le Arance Tarocco e i Limoni di Sicilia Filiera Qualità Carrefour, una linea dedicata all’attenzione per la qualità e sostenibilità, nel rispetto dell’ambiente, dei produttori e della stagionalità della produzione.

Gli agrumi provengono da 25 aziende agricole della Sicilia Orientale, dove i frutticoltori operano nel rispetto dell’ambiente ed in particolare secondo un disciplinare che prevede l’assenza di trattamenti post raccolta ed una maggior salvaguardia delle api, insetti importantissimi per il nostro pianeta, attraverso l’eliminazione delle sostanze più nocive, l’uso di alternative agronomiche sostenibili e la valorizzazione della biodiversità.

Grazie alla tecnologia blockchain, attraverso la lettura del QR Code applicato sull’etichetta del prodotto, il cliente finale potrà visualizzare su un’interfaccia realizzata da Carrefour i dati dinamici e specifici di ogni lotto di produzione, forniti dai vari attori della filiera, come per esempio l’agrumeto di provenienza, il nome dell’azienda produttrice e la data di raccolta. La tecnologia blockchain garantisce l’immutabilità del dato registrato e garantisce lo storico delle informazioni del prodotto di filiera.

Giovanni Panzeri, direttore Mdd di Carrefour Italia sottolinea: “La blockchain rappresenta un patto di fiducia tra Carrefour Italia, il cliente finale e le aziende produttrici, che sposano i nostri valori di totale trasparenza delle informazioni e qualità dei prodotti”.

 

 

Coop Alleanza 3.0 si rafforza con il franchising in Puglia e Basilicata

Paolo Alemagna direttore generale Coop Alleanza 3.0
Paolo Alemagna direttore generale Coop Alleanza 3.0
L'accordo di franchising in Puglia e Basilicata permetterà a Coop Alleanza 3.0 di portare i prodotti a marchio Coop in altri 110 supermercati, oltre ai 12 (di cui 11 ipercoop) gestiti direttamente dalla Cooperativa nelle due regioni

Coop Alleanza 3.0 (nella foto d'apertura, Paolo Alemagna, direttore generale) si rafforza in Puglia e Basilicata grazie all’accordo di franchising che consentirà di portare i prodotti a marchio Coop in altri 110 supermercati, oltre ai 12 (di cui 11 ipercoop) gestiti direttamente dalla Cooperativa nelle due regioni.

L’accordo prevede il cambio delle insegne, oggi Sigma, gestite da Tatò Paride SpA, in quelle di Coop Master Alleanza 3.0, a partire dalla prossima settimana e fino a inizio marzo: il cambio insegna coinvolge tutte le province pugliesi e la provincia di Matera.

Coop Alleanza 3.0 ha già avviato altre esperienze di franchising in Italia, la più significativa delle quali in Calabria, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza, sviluppando il marchio Coop anche nel Sud del Paese.

Prodotti fiorfiore

I prodotti Coop arrivano anche nel negozio sotto casa

L’intesa permetterà di ampliare l’offerta Coop in Puglia e Basilicata, servendo anche nuovi comuni e quartieri, con punti vendita di vicinato con superfici da 250 a 1.500 mq, ideali per la spesa quotidiana. L'assortimento medio dei negozi in franchising prevede 1.100 prodotti Coop a copertura di tutti i settori merceologici.

I clienti potranno anche richiedere la carta fedeltà CoopCard, da usare solo nei negozi in franchising. La Carta Socio Coop testimonia l’adesione sociale e quindi la proprietà della Cooperativa, e potrà essere richiesta e usata solo nei negozi a gestione diretta di Coop Alleanza 3.0.

Tramite il franchising, Coop Alleanza 3.0 potrà integrare offerta e servizi ai consumatori pugliesi e lucani, continuando a investire nella rete diretta. La Cooperativa conta oggi nelle due regioni quasi 240.000 soci, oltre 1.500 lavoratori e 12 punti di vendita (un supermercato a Bari, e 11 ipercoop: questi ultimi sono collocati nelle aree commerciali più importanti delle due regioni: a Bari (Japigia, Pasteur e Santa Caterina), Molfetta, Brindisi, Andria, Barletta, Foggia, Taranto, Lecce e Matera.

Impegno di Coop Alleanza 3.0 in Puglia e Basilicata

Coop Alleanza 3.0 realizza in Puglia e Basilicata numerosi progetti e attività sociali e sostiene istituzioni e realtà del territorio: nel 2018, la Cooperativa ha contribuito nelle due regioni a quasi 100 progetti, trasferendo sul territorio un valore di oltre 100.000 euro, e collaborando con 40 tra istituzioni e realtà locali.

Tra i progetti realizzati da Coop Alleanza 3.0 nel 2018, la donazione di alimenti invenduti Buon fine (con donazioni per un valore di oltre 1,6 milioni di euro); le raccolte di prodotti per la solidarietà Dona la spesa (due tranche di beni di prima necessità per 22 tonnellate di merce; una tranche di 46.000 articoli per la scuola; una tranche di 3.000 articoli per animali).

Ma vi sono anche progetti per il patrimonio artistico e culturale. Per esempio, il progetto Opera tua, che restaura opere d’arte locali: in Puglia è stato restaurato un Cristo ligneo nel Castello di Copertino e il dipinto "San Nicola con Adeodato e i tre fanciulli" della chiesa di San Nicola Trimodiense di Andria; in Basilicata è stato restaurato il dipinto "Sant’Anna e Maria con bambino" nella Cattedrale di Matera, ed è in cantiere il restauro della statua di Santa Lucia della chiesa di Santa Lucia alle Malve.

In ambito culturale e sociale, segnaliamo le iniziative di bookcrossing "Seminar libri" (presente nelle gallerie di Foggia, Andria, Barletta, Bari Japigia, Matera, Lecce e Taranto); le attività di educazione al consumo consapevole, che hanno coinvolto oltre 600 classi del territorio; e la Giornata contro la violenza sulle donne, che ha raccolto 14.000 euro donati a 7 centri antiviolenza delle due regioni.

 

Lettere dall’Italia, il primo marchio insegna di MD

Lettere dall'Italia marchio insegna MD
#Marca2019 L’insegna discount MD ha creato una linea a proprio marchio con caratteristiche premium proponendo una selezione del meglio della gastronomia italiana

L’insegna discount MD ha creato una linea a proprio marchio con caratteristiche premium proponendo una selezione del meglio della gastronomia italiana, regione per regione. Lettere d’Italia ospiterà dop, doc e igp, ma anche prodotti che per tradizione e storia sono tipicamente italiani. Tutti garantiti da MD attraverso il controllo dell’intera filiera. Tanto che il Gruppo ha deciso di firmare personalmente Lettere dall’Italia apponendo il proprio marchio Front Pack e creando quindi la sua prima vera linea a marchio insegna.

L’operazione è stata presentata a Marca 2019. L’idea alla base di Lettere dall’Italia è il racconto,  la storia e il legame con il territorio di provenienza presentato nel pack con Lettere dall'Italia marchio insegna MDimmagini o attraverso curiosità e aneddoti, come la cultura e il lavoro abbiano trasformato le materie prime in una eccellenza. La linea verrà lanciata ad aprile con i primi 25/30 prodotti sugli scaffali di tutti i punti vendita. Da maggio a dicembre 2019 la linea crescerà fino a rappresentare tutte le categorie merceologiche e tutti i territori regionali italiani. Avrà una doppia esposizione instore, sia in aree dedicate a forte impatto visivo sia all’interno delle categorie di riferimento. La comunicazione all’interno del punto di vendita spiegherà ed evidenzierà la linea e i prodotti; verranno inoltre realizzati volantini dedicati, pubbliredazionali, campagna advertising. Sul versante digital, MD proporrà su diversi canali social momenti di interazione e approfondimento per generare condivisione di storie, valori ed emozioni.

Lettere dall’Italia consacra e oggettiva la filosofia di MD – spiega il Cavalier Podini, Presidente del gruppo MD – riassume in sé valori come qualità, sicurezza e italianità che hanno decretato il successo del nostro marchio in questi primi 25 anni rivolgendosi a un consumare consapevole del valore che rappresenta il Made in Italy per noi.  Di sicuro possiamo dire che questa linea sarà distintiva per definire il profilo dell’insegna MD del futuro”.

Coop Italia: la promozione della Mdd

ricotta vivi verde coop
#Marca2019 La marca del distributore di Coop cresce. L'insegna avvia per il 2019 azioni di promozione come la partecipazione a Masterchef

Dieci linee per un totale di 4500 prodotti di cui 200 lanciati nel 2018. La marca del distributore di Coop cresce. “I nostri dati continuano a essere positivi e complessivamente la quota del nostro prodotto sul totale del fatturato tocca il 30% a volume con un fatturato  di quasi  3 miliardi di euro, di cui circa il 40% proviene da filiere a completa tracciabilità, un unicum in Italia-  spiega Maura Latini, direttore generale Coop Italia – Continua a  dare ottimi risultati Vivi Verde, la linea bio di Coop, dove abbiamo esordito nel 1999, e oggi  raccogliamo i risultati con una crescita nel 2018 di un +3,6%, e Fior Fiore, la linea  dell’eccellenza gastronomica. A queste occorre aggiungere anche la buona performance della linea Bene.sì (i prodotti salutistici) che risponde alle esigenze di benessere di un consumatore sempre più segmentato e particolare”.

Coop, presente a Marca 2019, valorizzerà il marchio con sponsorizzazioni importanti come nel caso della nuova edizione di Masterchef, in onda dal 17 gennaio su Sky. L’insegna ha deciso di contrassegnare la sua presenza alla trasmissione televisiva con alcuni prodotti basici della linea Vivi Verde (in particolare latte e ricotta) e puntando anche sui prodotti del commercio equo e solidale ovvero la linea Solidal e in particolare l’ananas dei produttori del Costa Rica.

 

Marchio Consilia: vendite in aumento (+11,8%)

consilia prodotti
#Marca2019 Crescono le vendite dei prodotti a marchio Consilia che nel periodo gennaio – novembre 2018 registra un aumento dell’11,8%. Impennata per il petcare

Crescono le vendite dei prodotti a marchio Consilia che nel periodo gennaio – novembre 2018 registra un aumento dell’11,8%. I dati emergono dall'analisi periodica condotta dalla La Business Intelligence istituita all'interno del Consorzio SUN – Supermercati Uniti Nazionali che associa Italmark, Gruppo Gabrielli, Alfi (Gulliver), Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati che ha analizzato l'andamento del trend delle vendite sulla base dei dati di Iri.

L'incremento maggiore si è avuto nel petcare dove il trend ha fatto registrare +19,1%, seguito dalle bevande +16,5%, dall'ortofrutta +13,7% e dalla drogheria alimentare pari a +13,5%. Seguono fresco +10,8%, cura persona +10,0%, cura casa 7,3% e freddo 6,9%.

La significativa crescita del marchio Consilia – spiega Stefano Rango, direttore generale del consorzio SUNè per noi molto importante ed evidenzia la validità delle strategie attuate per consolidare e qualificare il brand con riscontri estremamente positivi tra i consumatori. Tra le iniziative che abbiamo intrapreso figura anche la partecipazione a Marca considerata la fiera più importante del nostro settore”.

 

Brico io: apertura a Milano

Brico Io Milano Palmanova
L'insegna prosegue l'espansione sul territorio e realizza a Milano un punto di vendita, sviluppato su due livelli, in un'area densamente popolata della città

Tra via Benadir e via Palmanova, in una zona della città di Milano densamente popolata, Brico io apre un punto di vendita all’interno di un complesso nel quale opera anche l’insegna Coop.  Al Brico io di Milano-Palmanova si può accedere da due ingressi: entrando da quello posto al piano terra si viene accolti nel settore dedicato alla casa, che si sviluppa poi anche al primo piano, al quale si può accedere anche direttamente.  Al piano superiore sono collocati anche i reparti dedicati agli animali da compagnia e ai complementi di arredo, insieme agli altri 16 reparti che propongono oltre 20.000 referenze di decorazione, aria aperta, giardinaggio, arredo bagno, accessori bagno, idraulica, illuminazione, elettricità, utensileria elettrica e manuale, ferramenta, vernici e colle, piccola edilizia, legno, scaffali, accessori auto.

Tra i servizi annovera: tintometro e taglio al metro di corde, cavi e tovagliati. Sono presenti tre aree parcheggio di cui una esterna e due interne al fabbricato.

Marca2019, Gruppo Végé presenta le sue mdd e i nuovi progetti

Nicola Mastromartino, Presidente Gruppo VéGé
Gruppo Végé, presente a Marca2019, l'evento chiave dedicato al mercato delle mdd che si tiene a Bologna ogni anno, entra nel 60° dalla fondazione (1959) con nuovi progetti anche sulle sue marche: a partire dalla cogestione delle marche locali

Gruppo VéGé entra quest'anno nel clima del sessantennale dalla fondazione (1959), che comincia a festeggiare partecipando, come ogni anno, a Marca 2019 (Bolognafiere, 16-17 gennaio 2019), l'evento più importante a livello nazionale nel settore delle marche del distributore (mdd). L'assortimento mdd di Végé fornisce un crescente contributo al fatturato complessivo del gruppo, stimato per il 2018 in circa 6,5 miliardi di euro, +4,8% rispetto al dato al 31 dicembre 2017.

"Il 2018 è stato un anno intenso e premiante per l’ingresso di nuove imprese e il varo di progetti internazionali e nazionali -commenta Nicola Mastromartino, Presidente di Gruppo VéGé-. Mi riferisco alla creazione della piattaforma sud-europea condivisa con Grupo Ifa e all’alleanza stretta con Gruppo Pam e Carrefour Italia in Aicube, terza centrale d’acquisto in Italia per market share. Questi impegni, nazionali e internazionali, non ci hanno, però, distolto dal lavorare con profitto all’ampliamento di gamma e alla diversificazione dell’offerta della marca del distributore VéGé".

Il 2019 sarà per Gruppo VéGé l’anno del consolidamento con 29 imprese e 4 gruppi mandanti, con una rete di 3.509 punti vendita.

Nel 2018 l’offerta a marca VéGé è passata da 621 a 710 referenze (+14%) distribuite in quattro segmenti: mainstream, che comprende le proposte più generiche e che si rivolgono alla maggioranza dei consumatori; benessere che mette a disposizione un assortimento di prodotti caratterizzati da contenuti nutrizionali specifici; biologico con prodotti certificati; e premium, che racchiude un’accurata selezione di specialità enogastronomiche regionali.

Il lavoro di riorganizzazione, ampliamento e riposizionamento verso l’alto delle referenze a marca del distributore svolto nell’ultimo biennio si è tradotto in una crescita dell’incidenza sul fatturato in linea con le aspettative.

La programmazione per il 2019 prevede continuità nell’introduzione di nuove referenze a completamento del presidio di categorie in cui il Gruppo ritiene utile essere presente con la marca del distributore. Gruppo VéGé vuole festeggiare il suo 60o anniversario concretizzando le proiezioni sull’incremento del fatturato complessivo, che fissano l’asticella sui 7,4 miliardi di euro.

Da marche locali a mdd nazionali

In questo contesto, il Gruppo si assegna un obiettivo importante: arrivare a cogestire le marche del distributore delle imprese socie per attivare, perfezionare e ottimizzare questo segmento di offerta.

"La nostra idea è di procedere a una cogestione modulata analizzando caso per caso costi e benefici su un piano di consensualità, nel pieno rispetto di quella autonomia imprenditoriale che è un valore fondante di Gruppo VéGé - spiega Nicola Mastromartino-. Se la Sede centrale inizierà ad avere voce in capitolo nella gestione di una marca commerciale nata localmente, quest’ultima diventerà di riflesso prodotto a marchio nazionale".

Analogamente, Gruppo VéGé intende intervenire sui fornitori con l’obiettivo, in prospettiva, di coinvolgere nella fornitura alla marca del distributore nazionale anche piccoli produttori che oggi collaborano solo a livello locale con le imprese socie, ampliando in tal modo l’esperienza avviata con la linea “premium” Tipicamente Italiano.

 

Despar lancia la linea di succhi Scelta Verde Bio,logico

estratti Despar
#Marca2019 La linea di succhi estratti a freddo a marchio Scelta Verde Bio,logico è stata presentata da Despar Italia proposta in cinque varianti

La linea di succhi estratti a freddo a marchio Scelta Verde Bio,logico è stata presentata da Despar Italia in occasione di Marca 2019. Sono disponibili cinque varianti di gusto: Mela, pesca e limone; Arancia e mango; Mela, ananas, zenzero e lime; Mela carota e curcuma; Mela, spinaci, sedano e limone.

I succhi vengono realizzati con l’utilizzo di frutta e verdura fresca spremuta a freddo, senza dunque alcuna aggiunta di basi, puree o concentrati. Il processo di produzione utilizza la tecnologia High Pressure Processing (HPP), un procedimento di pastorizzazione a pressioni elevate che permette di mantenere inalterate le qualità organolettiche delle materie prime. Questo consente di ottenere un estratto puro, 100% naturale, senza aggiunta di zucchero, coloranti e conservanti. Questa tecnica garantisce inoltre una shelf life superiore di 7 volte del prodotto.

 

 

Mdd, la crescita passa anche per le nicchie

Prodotti ritenuti di nicchia fino a qualche anno fa, come il biologico, acquistano quote e spazi anche nelle marche del distributore (mdd). Le principali catene retail in Italia investono nelle categorie merceologiche più specialistiche, con sempre più attenzione ad ambiente e società (da Gdoweek n. 1/2019)

Se la spesa è una pratica che in qualche modo può riflettere la personalità di ciascuno, le scelte di consumo attuali, soprattutto quelle più consapevoli o programmate, esprimono una sintonia tra desiderata individuali e risposte ottenibili dal e sul mercato. In questo senso, la marca del distributore si sta dimostrando strumento capace di esprimere valori in grado di rispondere in maniera sempre più puntuale alle domande espresse dai consumatori.

Il ruolo tradizionalmente detenuto dalla marca industriale nel mercato Lcc registra anche in Italia un’erosione sempre più evidente da parte delle proposte mdd, che ci avvicina al resto d’Europa. Così, ad esempio, alcune categorie, come il biologico, sono passate dalla condizione di nicchia a categoria e reparto strategici per i veicolare i valori di fondo relativi alle mdd della singola catena.

La clusterizzazione dell’assortimento per famiglie valoriali, oltre al precursore biologico, ha coinvolto un numero crescente di categorie che riguardano tutte le più moderne articolazioni del benessere (free from/rich in), del mondo bellezza anch’esso tradotto nella sua dimensione di starbene e rispettoso dell’ambiente, dell’area gourmet, dell’approccio locale, dell’attenzione al solidale: qui oggi le insegne giocano la loro distintività, cui si aggiungono la crescente attenzione ai temi ambientali e a quelli socialmente sensibili, come la lotta allo spreco o contro il lavoro nero nella filiera di approvvigionamento dei prodotti.

“In generale stiamo investendo soprattutto sui settori specialistici: linea alto di gamma, prodotti biologici e linee salutistiche -dichiara Luca Vaccaro, direttore marche commerciali Selex Gruppo Commerciale-. Da alcuni anni abbiamo creato brand dedicati a questi segmenti con l’obiettivo di intercettare i nuovi trend di consumo. Proprio in questi giorni stiamo lanciando una linea di prodotti per la detergenza casa ecologica e anche sulla frutta. In ogni linea e prodotto, la qualità rimane al centro delle nostre scelte, con un programma di verifica qualitativa su un campione di 150 famiglie distribuite sul territorio italiano che portiamo avanti ormai da diversi anni: in pratica, ogni mese questo campione prova 10 nostri prodotti, per noi un test importante per essere sempre più vicini ai gusti dei clienti e consumatori”.

“Il nostro impegno è fortemente concentrato sullo sviluppo di prodotti a marchio nel settore dei freschi -spiega Michela Cocchi, brand manager sviluppo mdd di Despar- poiché questo ci consente di valorizzare le peculiarità alimentari dei nostri territori. Recentemente abbiamo anche lanciato una Special Edition che raccoglie eccellenze gastronomiche italiane disponibili nei nostri punti di vendita per un periodo limitato. Il nostro sviluppo continua nel senza glutine, nel senza lattosio e nei prodotti vegetariani/vegani. Ci stiamo inoltre focalizzando sul contenuto di servizio con confezioni che creino valore per il consumatore, nel senso di facilità di smaltimento in raccolta differenziata, migliore conservazione del cibo per ridurre lo spreco alimentare e praticità di utilizzo”.

Despar evolve questo concetto, lanciando il progetto Teatro Italia: lo store aperto a Venezia due anni fa ristrutturando i locali dello storico teatro, oggi diviene un marchio luxury per una gamma di pasticceria fine, aperitivi e una selezione di specialità della pasticceria regionale.

“Già da diversi anni -aggiunge Roberto Romboli, responsabile Mdd di D.IT- fare marca privata non significa più vestire un prodotto con il proprio brand, ma lavorare sulla definizione dello standard qualitativo delle ricette, sulla filiera delle materie prime e, sempre più, sulla sostenibilità ambientale dei materiali degli imballi. Nello specifico, nei segmenti premium, biologico e salutistico stiamo lavorando per aumentare le numeriche degli assortimenti intervenendo trasversalmente su tutti settori, privilegiando la qualità delle materie prime e scegliendo il peso fisso per aumentare il contenuto di servizio nel caso dei freschissimi”.

Anche per Carrefour Italia freschi e nuovi trend, in primis il bio, sono le aree di sviluppo top della marca commerciale. Ma c’è dell’altro: “I mondi dello snacking e del convenience sono sicuramente al centro del nostro sviluppo -racconta Giovanni Panzeri, direttore mdd alimentare di Carrefour Italia-. Certo, ortofrutta e carne stanno già dando ottimi risultati, soprattutto con il rilancio della Filiera e i progetti sul benessere animale (da quelli allevati senza antibiotici, salvaguardia per le api e le applicazioni blockchain alla tracciabilità)”.

Ma come stanno andando oggi le mdd? Secondo dati Iri, nel 2018 hanno raggiunto il 19,2% a valore sul totale Lcc, il dato più alto di sempre. Nei primi 8 mesi 2018, le pl hanno sviluppato vendite aggiuntive per 150 milioni di euro rispetto allo stesso periodo 2017, un incremento a valore dovuto a un aumento del valore del carrello.

“Siamo convinti che una marca forte e credibile come la nostra debba portare avanti la crescita e lo sviluppo dell’offerta a 360° -dichiara Roberto Nanni, responsabile strategia prodotto a marchio Coop-. Per questo, oltre alla focalizzazione su mondi complessi come freschi e freschissimi, sono determinanti le attività di indirizzo verso la produzione e gli impegni che si assumono: mi riferisco ai temi che raccontiamo anche nei punti di vendita relativi a sostenibilità ambientale, packaging e plastica, benessere animale ed antibiotic free, per citare i progetti più recenti. La reputazione e la fiducia costruite nel tempo grazie a una attività di selezione e controllo del parco fornitori e dei prodotti ci permette di dire che essere copacker della marca Coop è un bel biglietto da visita”.

Non solo i freschi sono nel mirino dei retailer. “Osserviamo con interesse le nuove abitudini di consumo -spiegano da Aldi- e la possibilità di implementare la nostra offerta con tutti quei prodotti e servizi che possano arricchire l’esperienza di acquisto e renderla più contemporanea; per questo proponiamo già una gamma di prodotti convenience e soluzioni on the go. Anche nell’area dedicata ai prodotti da forno, Pan del Dì, sono presenti referenze sfiziose pronte per il consumo. Inoltre, offriamo prodotti pensati per chi è intollerante a lattosio e glutine, articoli per chi predilige un’alimentazione vegetariana e vegana e una linea di prodotti biologici”.

Anche in chiave promozionale i prodotti a marchio stanno cambiando il loro ruolo: “La promozione è una leva importante per lo sviluppo delle vendite dei prodotti a marchio per far conoscere i nuovi prodotti e per ingaggiare nuovi clienti -spiegano da Auchan-. Non deve raggiungere livelli elevati per non snaturare l’essenza della marca commerciale, ovvero dare al cliente la miglior risposta qualità/prezzo per qualsiasi tipo di bisogno, senza rincorrere le promozioni dei brand industriali. In questo caso, le attività di degustazione e prova prodotto instore sono fondamentali per attivare il passaparola tra i clienti”.

Per Panzeri di Carrefour Italia: “La mdd, essendo un asse strategico, ha un ruolo fondamentale nei piani promozionali, dove è utilizzata come leva con l’obiettivo di fidelizzare i nostri clienti.

“La promozione -prosegue Nanni/Coop- va intesa non solo e soltanto nella sua dimensione tattica, cioè di sconto, ma anche e soprattutto nella sua dimensione più strategica, cioè di incentivazione alla conoscenza e alla prova dei prodotti, nella consapevolezza di offrire al consumatore prodotti di alta qualità. Per noi il concetto di promuovere va inteso nel senso di far conoscere, far provare. Per questo da anni la nostra intensità promozionale è inferiore alla media del mercato e sviluppiamo iniziative dentro e fuori i negozi che puntano più sul valore della marca che su quello dello sconto”.

“Dipende dal taglio prezzo effettuato -prosegue Romboli/D.iT- dalla categoria e dal segmento coinvolto nell’attività. Sicuramente se parliamo di mainstream e categorie alto vendenti, le promozioni con la marca commerciale sono molto attrattive, considerando che il segmento vale ancora oggi il 75% delle vendite. Le promozioni sono necessarie in quanto le numeriche dei prodotti sugli scaffali e il posizionamento della marca privata si sovrappone spesso a quella dei follower, per i quali la leva promozionale è ancora importante”.

Sintetizza queste due posizioni Marco Pozzali, responsabile prodotti mdd di Gruppo Vegè: “La marca commerciale soprattutto se brand/insegna, avendo l’obiettivo di fidelizzare il consumatore, dovrebbe utilizzare più la leva dell’Edlp che le promozioni tradizionali che continuano a muovere, se ben proposte, volumi importanti in alcune categorie -spiega il manager-. Un’importante pressione promozionale sulla marca commerciale rischia altresì di smentire, nella percezione del consumatore, quell’ottimo rapporto qualità prezzo che il brand del distributore dovrebbe garantire. È anche vero che una proposta mdd esente da promozioni sarebbe di difficile convivenza in uno scaffale con una folta presenza dell’industria di marca che, con la leva promozionale, spesso spinge il prezzo al pubblico a livello uguale o inferiore a quello della Pl. Per essere attrattivi senza snaturare il ruolo della mdd occorre puntare su una politica promozionale intelligente che utilizzi la leva prezzo per invitare il consumatore alla prova del prodotto”.

Tanto più che, spesso, la leva promozionale spinta, soprattutto sulle linee basic, ha una funzione antidiscount. “Individuare oggi i competitor è complesso -aggiunge Romboli-: la stessa classificazione di segmentazione verticale e orizzontale dei concorrenti, che tutti stiamo ancora utilizzando, andrebbe rivista, partendo dalla definizione dei discount, vista l’articolazione dell’offerta attuale. Il risultato, infatti, è che spesso le azioni commerciali messe in campo non sono volte a contrastare una specifica insegna, ma per soddisfare un bisogno del consumatore non riconducibile necessariamente a un solo canale di vendita”.

La crescente rilevanza delle vendite online aumenta la complessità delle politiche di canale, aggiungendo nuove sfide. Pochi gli elementi per valutare l’incidenza delle vendite di mdd sull’online, a disposizione di quasi tutti i retailer.

“Per noi online le linee a nostro marchio hanno un ruolo ancor più rilevante specifica Panzeri/Carrefour-. Soprattutto i segmenti premium hanno mediamente una quota pari al doppio di quella registrata a scaffale”.

Risultati positivi sull’online anche per Crai con la mdd con una quota maggiore rispetto al canale fisico. “Ritengo che la variabile fondamentale alla base di questi risultati -specifica Pietro Poltronieri, responsabile prodotti a marchiodi Crai-.sia la modalità di presentazione dei prodotti: rispetto al canale fisico ove il cliente decide dove posare “l’occhio” all’interno di un elemento, nell’online il retailer è in grado di governare meglio il visual, inteso come sequenza dei prodotti. La nostra scelta oggi è stata di dare visibilità prioritaria alla linea basica e le performance ci stanno premiando”.

Molto dipende dalla tipologia dei clienti. “La base sociale dei nostri soci con insegna Sigma, Sisa e Coal opera su superfici contenute -spiega Romboli/D.iT-. La quasi totalità di questi punti di vendita sono di prossimità, gestiti nella stragrande maggioranza da piccoli imprenditori con i propri familiari, dove la relazione diretta e quotidiana con il consumatore è elemento portante. Con questa peculiarità, al momento la vendita online in ambito alimentare non è per noi rilevante. Crediamo debba essere un’area da monitorare, ma non pensiamo ancora possa rappresentare un’alternativa alla nostra offerta”.

Di certo, tra i fattori che impattano sulla credibilità delle catene nel mondo mdd, la ricerca della qualità passa attraverso certificazioni di prodotto e capitolati spesso più restrittivi rispetto alle normative in vigore.

Le catene legittimano questa attenzione alla qualità disponendo audit presso le aziende fornitrici e test di laboratorio sulle nuove proposte e per la sorveglianza dei prodotti in assortimento. “Le garanzie e le certificazioni sono essenziali soprattutto quelle legate all’origine ed alla tipicità dei prodotti -aggiungono da Auchan-. Ancora più importante è la fiducia che i clienti nutrono verso la marca, costruita con azioni concrete e basata su valori chiari e riconosciuti. Auchan Retail difatti ha già sviluppato una blockchain a livello internazionale: dalla semina al piatto, tutte le fasi della vita di un prodotto sono accessibili ai consumatori, in completa trasparenza. In Italia, nel primo semestre 2019, sarà attiva su una filiera di carne e una di ortofrutta”.

Un approccio simile quello di Carrefour Italia. “Consideriamo nel prossimo futuro le certificazioni un asse strategico imprescindibile per creare valore aggiunto per il consumatore, con impatti sulle scelte sia assortimentali sia dei nostri partner”, chiarisce Panzeri.

Anche per Aldi l’attenzione dei clienti per un acquisto consapevole è sempre più importante. “Abbiamo definito elevati standard qualitativi di sicurezza alimentare, il raggiungimento dei quali viene verificato attraverso ripetuti controlli lungo tutta la filiera -dichiarano da Aldi-. Inoltre, abbiamo definito a livello centrale standard sociali nella produzione, parte integrante dei principi di Corporate Responsibility, per sottolineare l’impegno verso condizioni di lavoro eque e dignitose. Infine, oltre a inserire in assortimento ù prodotti certificati da differenti sistemi, ai nostri fornitori chiediamo di aderire a standard normativi e sistemi di certificazione volontaria riconosciuti a livello internazionale per verificare la sostenibilità sociale e ambientale delle nostre filiere”.

Flagship store Auchan di Torino: un laboratorio di idee

Auchan Torino Corso Romania
Il flagship store Auchan di Torino è altamente rappresentativo, un laboratorio di idee, un luogo dove concentrare sperimentazione e innovazioni

Un flagship store altamente rappresentativo, un laboratorio di idee, un luogo dove concentrare sperimentazione e innovazioni per assecondare le rinnovate esigenze dei consumatori. Lo storico punto di vendita Auchan di corso Romania a Torino, esteso su 9.300 mq, rappresenta un punto di svolta per l’insegna che si propone in una veste nuova inserendo instore soluzioni mai adoperate prima.

Nel rinnovato store, la marca Auchan diventa protagonista con un layout che crea diversi percorsi per immergere i clienti in vari universi caratterizzati da un design moderno e dall’utilizzo di materiali che riflettono il mondo di appartenenza.

 

All’ingresso è stata allestita la “piazza dei mestieri”, dove si può scegliere di fare un break nelle “botteghe” o di pranzare in uno spazio lounge sopraelevato. La  food court ha tavoli e oltre 100 sedute, sistemati nell’open space e sul soppalco che si trova sopra l’enoteca. Nell’ottica di un percorso esperienziale, tutte le produzioni sono a vista, sono cinque i laboratori e quattro le cucine: chef, panettieri, pizzaioli, pescivendoli lavorano sotto gli occhi del cliente.

In ortofrutta è presente la serra aeroponica dove poter cogliere la propria insalata e gli Igloo dedicati allo sfuso e al biologico. Per caratterizzare il personale, l’insegna ha pensato anche al loro look: un cappello panama in paglia per il fruttivendolo, un berretto blu per il pescivendolo, una coppola per il macellaio, il cappello da chef, bretelle e papillon per il sommelier. Ai formaggi è dedicato un apposito stand con oltre 450 etichette di prodotti freschi o stagionati. Nel mondo casa sono stati ricreati veri e propri ambienti domestici, il settore tecnologia è dotato dell’area gaming con otto postazioni dotate di poltrone, il reparto dedicato alla bellezza propone la profumeria con beauty station animata da make up e nail artist. È indirizzato agli uomini invece il Barber Shop curato dal marchio torinese Attilio Barber.

Il corner per animali è stato concepito come uno shop in shop di 350 mq e una proposta di circa 3000 articoli, dal petfood agli accessori. Tra le novità in assortimento la carne surgelata per cani disponibile in un apposito congelatore. Presente infine la Parafarmacia. All’interno dell’area benessere sarà presente una nutrizionista specializzata che offre gratuitamente assistenza alimentare, sia tra gli scaffali per guidare il cliente sul miglior prodotto in funzione delle rispettive necessità, sia organizzando incontri tematici sull'alimentazione dedicati a grandi e piccoli.

Tra i servizi: per le neo-mamme è attivo un angolo protetto dedicato al momento dell'allattamento, della pappa e del cambio del pannolino, attrezzato con poltrona, seggiolone e forno a microonde. Per le cene all’ultimo minuto è disponibile il servizio di raffreddatura istantanea delle bottiglie (un grado e mezzo al minuto).

 

 

Primark: numeri e traguardi 2018 raccontati in un video

Dalle nuove aperture ai progetti di csr, passando per il miglioramento della qualità del lavoro e le collaborazioni con grandi brand e stilisti

Si intitola An Amazing Year e ripercorre in meno di 4 minuti il 2018 di Primark, tra risultati raggiunti e progetti di csr sostenuti, ma anche iniziative per migliorare la qualità del lavoro e collaborazioni con i grandi brand e stilisti. Il video (sopra) diventa una sorta di campagna marketing riassuntiva rivolta tanto all'interno quanto all'esterno dell'azienda.

A prestare il loro volto in alcune immagini sono i dipendenti stessi in veste di advocates dell'insegna, ma nel video compaiono anche i frame dei progetti di comunicazione e dei nuovi negozi (20 le aperture). Sopra tutti i numeri.

Giuliana e Marina Caprotti puntano al 100% di Esselunga

esselunga
Un’operazione da 1,2 miliardi di euro con il probabile supporto delle banche. Intanto Standard & Poor’s ha posto in negative watch il rating di Esselunga.
Le azioniste di maggioranza di Supermarkets Italiani Spa, Giuliana e Marina Caprotti (coniuge e figlia rispettivamente del fondatore Bernardo scomparso nel 2016), hanno deciso di esercitare il diritto di acquisto del pacchetto azionario di minoranza che vale il 30%, nella disponibilità di Violetta e Giuseppe Caprotti, puntando al 100% di Esselunga.
Supermarkets Italiani S.p.A. è la controllante di Esselunga ed applicherà un prezzo di acquisto fissato da terze parti. Inoltre, secondo il comunicato diramato da Esselunga, è possibile che verrà fatto ricorso al debito per corrispondere parte della quota di acquisto agli azionisti uscenti, con il coinvolgimento delle banche. All’annuncio delle condizioni di acquisto esposte, è seguita la decisione di Standard & Poor’s di porre in negative watch il rating di Esselunga.
Nei piani finanziari di Esselunga era fissata un’operazione di Ipo nel 2021 ma la decisione dei soci di maggioranza apre a uno scenario in cui l’acquisto attuale potrebbe essere solo il primo di un riassetto finanziario importante.
Secondo il Sole24Ore, la decisione di Giuliana e Marina Caprotti fa intendere che vi sia la volontà dei soci di maggioranza (madre e figlia) di arrivare alla quotazione con il controllo totale del gruppo, avendo così campo libero per qualsiasi altra operazione, compresa la cessione di parte del pacchetto azionario, fino all’ipotesi, improbabile, dell’intera cessione. Intanto, da prime valutazioni sommarie, il costo dell’acquisto del 30% delle azioni potrebbe ammontare a 1,2 miliardi di euro, il 30% appunto del valore complessivo del gruppo fissato in 4 miliardi di euro.

Editoriale: la marca del distributore diventa oggi marca del consumatore e … vince

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n.1/2019)

Cambio di paradigma per la marca del distributore, non solo un nuovo naming ma un cambio di passo: da marca “privata”, nascosta, replica della marca di serie A, oggi, la marca del distributore (mdd) prende la ribalta.

La distribuzione italiana ha preso coraggio? Forse o semplicemente ha preso atto che il consumatore ha occhi e orecchie e, fintantoché vedeva delle copie, talvolta brutte ancorché convenienti, del leader di mercato faceva orecchio da mercante e se il budget lo costringeva comprava altrimenti le sue preferenze andavano all’originale.

Oggi il panorama è completamente cambiato, alle mdd spetta il posto d’onore. Lanciate con campagne di tutto rispetto, godono delle preferenze dei padroni di casa e, in quanto di famiglia, sono curate e accudite, hanno pedigree certificati, e si insinuano in tutte le categorie, andando a posizionarsi, a differenza del passato, non solo nella spesa standard, ma in quella specialty ... bio, gourmet, salutistica. Si sviluppano nuovi prodotti, e i fornitori diventano veri partner. Una manna dal cielo per i più piccoli, che la crisi ha messo in grave difficoltà, e ha fatto segnare il passo in termini di innovazione. Inoltre, chi meglio di un retailer conosce desideri e bisogni del cliente finale? Una formula che funziona soprattutto se vige il rispetto reciproco delle rispettive competenze, se si viaggia sullo spartito della trasparenza.

Ricordo un tempo in cui i produttori si vergognavano di dichiarare di produrre private label, oggi molti sono fieri di produrre la marca del distributore per insegne che hanno saputo diventare eccellenza in questo campo, che studiano packaging adatti, che non vogliono copiare più nessuno e, al più, sanno che verranno copiati, proprio perchè aprono la strada a nuovi modi di approcciare il cliente e che possono permettersi di non andare mai (o quasi) in promozione con il loro marchio.

La mdd ha imparato una grande lezione: ha smesso di studiare i big brand e ha iniziato ad imparare dal suo cliente. La leadership nel futuro sarà per i brand che parleranno meno e ascolteranno di più.

Marca: percorso esperienziale per il Viaggiator Goloso e Grandi Vigne

Il gruppo Finiper porta a Marca 2019 le due marche private il Viaggiator Goloso, composta da oltre 1.230 referenze, e Grandi Vigne, brand creato 12 anni fa

Il gruppo Finiper porta a Marca 2019 le due marche private il Viaggiator Goloso, composta da oltre 1.230 referenze, e Grandi Vigne, brand creato 12 anni fa da Iper, La grande i, che verranno presentate in due stand, di circa 50 mq ciascuno, concepiti con lo stesso look e pensati per coinvolgere il visitatore con una comunicazione emozionale ed esperienziale. L’allestimento avrà uno stile minimalista, coniugando elementi moderni pur mantenendo il legame con la tradizione. Le private label di Finiper saranno raccontate e valorizzate attraverso contenuti video immersivi allo scopo di accompagnare il visitatore all’interno del percorso evolutivo dei due brand premium. I video saranno allestiti in un’area ad hoc dello stand.

Grandi Vigne presenterà a Marca 2019 le cinque tipologie di vini in cui si articola la sua offerta: i Rossi di struttura e da invecchiamento, i Biologici, i Senza (senza aggiunta di solfiti), le Bollicine e i Dopo Pasto.

Giovedì 17 gennaio, Mario Gasbarrino, presidente e amministratore delegato di Unes, interverrà alla tavola Rotonda Presentazione XV Rapporto Evoluzione dei Prodotti a Marca del Distributore in Italia prevista alle ore 10.00 nella Gallery Hall, pad. 25 – 26.

 

Conad: mdd in crescita (+7%)

sapori e dintorni marca conad
Prosegue il trend positivo della marca del distributore di Conad che registra un +7% nel 2018 rispetto al 2017. Sono oltre 3.600 i prodotti in assortimento

Prosegue il trend positivo della marca de distributore di Conad che registra un +7% nel 2018 rispetto al 2017. Sono oltre 3.600 i prodotti in assortimento, di cui 1.400 quelli lanciati e rilanciati lo scorso anno, che fanno capo ai brand Conad, Verso Natura, Sapori&Dintorni e a nuove linee che rispondono a più moderne esigenze di consumo: Conad Alimentum, Conad PiacerSi, Conad Essentiae, Conad Baby.

Secondo l’azienda i risultati sono frutto del buon rapporto qualità-prezzo quanto dell’attenta valutazione dei fornitori e della costante ricerca della migliore qualità. Conad effettua infatti oltre un milione di analisi di laboratorio all’anno, su 2.700 ispezioni e per il quale sono stati investiti nel 2018 oltre 4,5 milioni di euro.

“La marca ci consente di avere un rapporto di collaborazione con tanti piccoli e medi imprenditori locali; una vera e propria partnership basata su solidi requisiti di affidabilità e qualità, sul dialogo e la fiducia reciproci -  sottolinea l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese - La nostra marca cresce molto più del mercato ed è gradita dai clienti perché è di qualità, sicura e conveniente nel tempo. L’impegno è farla evolvere con una strategia di innovazione per rispondere ai bisogni dei clienti. I comportamenti di acquisto evolvono; servono relazioni nuove, che portino evoluzione come pure nuove sfide”.

 

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php