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Coin avvia la collaborazione con Iginio Massari

Coin Iginio Massari
Il rinomato panettone artigianale del maestro pasticciere Iginio Massari proposto da Coin grazie alla collaborazione avviata

Il rinomato panettone artigianale del maestro pasticciere Iginio Massari proposto da Coin grazie alla collaborazione avviata. Il dolce natalizio sarà disponibile dal 24 novembre distribuito in quantità limitata fino al 24 dicembre in nove negozi Coin in Italia: a Milano (Coin Excelsior CityLife e Coin Piazza V Giornate), Genova, Bologna, Treviso, Firenze, Roma (Coin Excelsior Cola di Rienzo e Coin Piazza San Giovanni) e Napoli. La collaborazione con il pluripremiato pasticciere è un nuovo tassello nel percorso di valorizzazione delle eccellenze artigianali italiane intrapreso da Coin.

La catena di department store si presenta, infatti, come editor in spazi distintivi per offrire da un lato uno sguardo ricercato sul mondo del fashion e del lifestyle e dall’altro una proposta di prodotti e servizi innovativi che valorizzano l’offerta e rispondono alle esigenze dei clienti.

 

Scarpe&Scarpe si potenzia a Milano

Continua l’espansione di Scarpe&Scarpre, brand di calzature con sede a Torino, che a Milano apre un punto di vendita ubicato in via Adriano 85

Continua l’espansione di Scarpe&Scarpre, brand di calzature con sede a Torino, che a Milano apre un punto di vendita ubicato in via Adriano 85 e sviluppato su un’area di 1.250 mq. Al suo interno è stata allestita realizzato una parete espositiva dedicata alla private label Alesya. Sono state adottate nuove strutture espositive per l’abbigliamento che conferiscono maggiore  luminosità ai prodotti. I materiali sono caratterizzati da strutture tubolari in ferro verniciato abbinati ai piani in rovere in modo da trasmettere leggerezza e sinuosità. L’obiettivo è di valorizzare gli articoli e renderli più visibili. L’assortimento comprende 4.000 referenze per scarpe, abbigliamento, valigeria, borse e accessori per uomo, donna e bambino. La struttura impiega 12 addetti ed è dotata di tre casse.

 

 

 

 

L’attenzione di Despar per il free from

Ricotta_Despar free from
Il Consorzio conta oggi oltre 60 prodotti a marchio Despar Free From soggetti ai controlli effettuati direttamente da Despar. Nel 2018 ha lanciato 7 nuovi item

Nel corso del 2018 Despar ha lanciato sette nuove referenze free from: nella categoria “freschi”, il latte microfiltrato, il formaggio spalmabile e il formaggio a fette (anche nella versione dolce), tutti privi di lattosio; tra le paste, gli spaghetti 500 grammi senza glutine; infine, nella categoria dolci, i coni e i biscotti gluten free delattosati. Un’attenzione confermata in occasione della recente partecipazione al Gluten Free Expo di Rimini. Il Consorzio conta oggi oltre 60 prodotti a marchio Despar Free From soggetti ai controlli effettuati direttamente da Despar.

L’evoluzione dei prodotti a marchio Despar è focalizzata sul fornire risposte qualitative a tutte le esigenze di consumo. La costante introduzione di nuove referenze nella linea Free From risponde alla precisa volontà di presentare, anche per questa tipologia di consumo, un’ampia opportunità di scelta composta da prodotti totalmente sicuri e contraddistinti da standard eccellenti anche in termini di gusto” spiega Michela Cocchi, brand manager sviluppo marca del distributore di Despar Italia.

 

Etichette elettroniche: con Pricer non la chiamerete più “solo una etichetta”

Venite a scoprire al Retail Forum il 29 e 30 Novembre come la tecnologia Optical@Pricer rivoluzionerà il ROI legato alle etichette elettroniche: con Pricer non la chiamerete più “solo una etichetta”

Digitalizzare i punti vendita e riuscire nel contempo a ridurre i costi operativi con maggiori servizi ai clienti: questa è la nuova sfida che tutti i rivenditori devono affrontare ogni giorno. La business strategy di Pricer fornisce soluzioni semplici facilmente implementabili per ridurre i costi e nel contempo migliorare drasticamente profittabilità e servizi ai clienti.

Comunicare e aggiornare le etichette con la luce

Il business richiede di poter reagire quanto meno ci si aspetta con una garanzia al 100% che le attività vengano svolte. Dove altri hanno i limiti tecnologici dati dalla radiofrequenza (interferenza, durata batteria e investimenti ridotti, impossibilità real-time senza latenza, perdita di pacchetti, limiti indirizzi IP,…) Pricer sfrutta con un suo brevetto la luce per comunicare con le etichette elettroniche. L’uso della luce permette di dialogare in modo “naturale”, 900x più velocemente, senza latenza, in modo diffuso (non serve che sia direttamente visibile alla lampada) e soprattutto in tempo reale senza praticamente tempi di latenza. Accanto a questo rivoluzionario e stabile sistema di comunicazione Optical@Pricer che oggi gestisce più di 170 milioni di etichette nel mondo, vi sono una serie di funzionalità e di etichette che permettono una rivoluzione del punto vendita e un ROI di pochi mesi.

Pricer Italia
Viale Enrico Forlanini, 23
20134 Milano
Italy
Phone: +39 02 94752325

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Click & Flash + Localizzazione automatica

Grazie alle caratteristiche uniche del suo sistema di comunicazione ottico rispetto a quello in radiofrequenza, il sistema Optical@Pricer non solo aggiorna le etichette in tempo reale ma permette di attivare diverse funzionalità uniche tra cui lo SmartFLASH e il Pricer QuickSearch.

La prima permette di accendere o spegnere un FLASH per indicare all’addetto o al cliente il prodotto ricercato, i prodotti in promo, le attività di stock, inventario o qualsiasi altra attività. In tali situazioni, anche pochi secondi renderebbero inutile l’accensione, per tale motivo il sistema Pricer è l’unico che permette interazione in meno di 1s.

Cos’altro di rivoluzionario poteva apportare la soluzione Pricer che potesse portare enormi vantaggi sia al retailer che al cliente? Quale è uno dei problemi nella gestione degli stock e nella ricerca dei prodotti che risulta più problematica e gravosa per entrambi? Certamente poter riuscire in tempo reale a trovare dove si trovano fisicamente i prodotti, rotture di stock e avere una garanzia sui prodotti esposti: questo è il Pricer Quick Search.

Whole Foods, ovvero la capacità di essere distintivi

A un anno dall’acquisizione da parte di Amazon, l’insegna dimostra che online e offline possono interagire positivamente con reciproci vantaggi (da Gdoweek n. 17)

Cosa caratterizza un retailer di successo? Certamente i risultati economici, ma anche la continua propensione all’innovazione della propria rete di vendita, inserendo nuovi reparti, categorie, servizi, soluzioni, che soddisfino le nuove esigenze dei clienti e semplifichino le loro scelte d’acquisto … anche se, nel frattempo, hanno vissuto un’acquisizione. Appartiene a questa categoria Whole Foods, sinonimo mondiale di retailer bio superpremium, anche a un anno di distanza dall’acquisizione da parte di Amazon, che ha portato prima di tutto a un’importante revisione dei prezzi dei prodotti, oltre che a sinergie sempre più strette tra le due insegne, online e offline.

“Rendere la proposta di cibi naturali e bio di Whole Foods Market più disponibili e a prezzi più accessibili, mantenendo quella stessa qualità che i clienti ci hanno sempre riconosciuto, è stato da subito un obiettivo strategico dell’acquisizione con Amazon -ha di recente sottolineato Jeff Wilke, Ceo Worldwide Consumer di Amazon-. In questo anno abbiamo fatto progressi significativi nel mettere insieme il valore combinato di Whole Foods e Amazon”. Un approccio che si è tradotto non solo nella possibilità di utilizzare la consegna veloce (due ore in un numero maggiore di città e di store), ma anche di avere a disposizione offerte e sconti mirati per i titolari di Prime, oltre alla disponibilità di un numero crescente di prodotti a marchio Whole Foods (soprattuto 365) su Amazon.com; in aggiunta le insegne hanno lavorato per una maggiore diffusione degli Amazon Locker.

Come ha sottolineato John Mackey, Co-fondatore e Ceo di Whole Foods Market, non c’è mai stato un momento migliore per essere un consumatore di Whole Foods, il punto non riguarda solo prezzi e servizi, ma anche la sua inalterata capacità di inserire elementi nuovi per mantenere quella distintività che la caratterizza nel panorama del retail nazionale e internazionale. Così, accanto alla storica e forte attenzione ai prodotti locali, evidenziati da cartelli ovunque, e alla sostenibilità, come nel caso del banco pesce, sono introdotti spazi ad hoc per nuove diete, come quella paleo (un regime alimentare molto calorico che consente di mangiare solo i cibi che esistevano nell’era paleolitica, vale a dire carne, pesce, crostacei e molluschi, verdura, semi, radici, bacche, frutta e miele, banditi latte e latticini, cereali e legumi) piuttosto che snack sfusi.

Despar insegna le buone abitudini alimentari

Aspiag Service, la concessionaria Despar per Triveneto e Emilia Romagna, propone alle scuole primarie l’iniziativa per impartire buone abitudini alimentari

Aspiag Service, la concessionaria Despar per Triveneto e Emilia Romagna, propone alle scuole primarie ormai dal 2007 l’iniziativa per impartire agli studenti buone abitudini alimentari. Il progetto torna anche quest’anno.

Nei quasi tredici anni di storia de Le Buone Abitudini . spiega Marco Marchetti, responsabile digital marketing e eventi di Despar, nonché uno dei promotori del progetto - abbiamo incontrato più di cinquantamila bambini, con i loro insegnanti e anche con le loro famiglie: ogni anno raccogliamo commenti sempre più positivi, per la qualità dei contenuti e delle attività che mettiamo a punto grazie al team di specialisti con cui collaboriamo”.

L’iniziativa prevede un ciclo educativo completo, per la scuola primaria con vari passaggi già programmati. Cinque in tutto le fasi: la prima riguarda la formazione degli insegnanti con un incontro di due ore, durante le quali il team di esperti del progetto presentano gli obiettivi, la metodologia e i contenuti de Le Buone Abitudini. Subito dopo c’è la scelta del percorso: il progetto propone cinque percorsi di educazione alimentare, differenziati per tema e pensati appositamente per ciascuna fascia di età degli alunni. È previsto inoltre un servizio tutoring che garantisce la consulenza degli specialisti per gli insegnanti che desiderano confronto, approfondimento o chiarimento riguardo i temi trattati nei vari percorsi. A questo si aggiunge l’attività di supporto a coronamento del percorso svolto in classe. Ma ci sono anche incontri rivolti ai genitori affidati a un medico nutrizionista e a due attori, che approfondiscono il tema della corretta alimentazione e della salute per la famiglia. A sostegno dell’iniziativa è stato attivato un sito internet dedicato www.lebuoneabitudini.despar.it,

“La prossima tappa – conclude  Marco Marchetti - sarà quella di misurare, in collaborazione con l’Università di Padova, il reale impatto di questa proposta educativa sullo stile di vita dei bambini e delle famiglie. Ci stiamo già lavorando”.

 

Pam: la crescita delle affiliazioni

gruppo pam
L’insegna sta avviando due partnership commerciali, la prima con Arimondo srl, la seconda con Borello srl, per un totale di 68 strutture in Liguria e Piemonte

La crescita di Pam si traduce in numeri: 68 nuovi punti di vendita affiliati per un aumento di più del 15% del fatturato. L’insegna sta inoltre per avviare due partnership commerciali, la prima con Arimondo srl, la seconda con Borello srl. Gli accordi prevedono l’affiliazione di 16 strutture Arimondo delle provincie di Genova, Savona e Imperia che cambieranno insegna passando a Pam, e di 52 locali Borello della provincia di Torino che manterranno l’insegna Borello Supermercati. Per entrambi è previsto nel 2019 un piano di nuove aperture con l’impiego complessivo di oltre 250 risorse.

Siamo molto soddisfatti di aver chiuso queste due operazioni – dichiara Andrea Zoratti, consigliere delegato Pam Franchising – perché ci permettono di aumentare le nostre quote di mercato del 35% circa sia in Liguria che in Piemonte (fonte Guida Nielsen Largo Consumo settembre 2018). Soltanto unendo le forze si riesce a competere in un mercato così complesso come quello della grande distribuzione”. Zoratti aggiunge: “Affiliarsi a Pam significa poter disporre di percorsi di formazione efficaci e di un’immagine di brand forte e consolidata”.

Roberto Arimondo aggiunge:“Abbiamo scelto Pam perché condividiamo molti valori, dalla grande cura per la qualità dei freschi, all’italianità, fino alla massima attenzione nei confronti dei clienti e dei collaboratori”.

Fiorenzo Borello sottolinea: “Semplicità, tradizione e fiducia sono, da sempre, le caratteristiche che ci contraddistinguono e attraverso le quali puntiamo ad unire i valori del passato con le molteplici esigenze dei consumatori di oggi.”.

 

Prezzemolo&Vitale si consolida a Palermo

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Ai sei punti di vendita Prezzemolo&Vitale, già attivi a Palermo, se ne aggiunge un settimo realizzato in via Lulli. Lo spazio è esteso su un’area di 600 mq

Ai sei punti di vendita Prezzemolo&Vitale, già attivi a Palermo, se ne aggiunge un settimo realizzato in via Lulli. Lo spazio esteso su un’area di 600 mq rispecchia il format dell’insegna e la filosofia aziendale che valorizza le eccellenze locali, i presidi Slow Food e i piccoli produttori selezionati dai coniugi Giuseppe Prezzemolo e Giusi Vitale. Come da consuetudine anche questo supermercato nasce dall’unione della cura artigianale del prodotto tipica della bottega di quartiere con quella di un supermercato di prossimità. “Spesso scopriamo il frutto del lavoro di piccole aziende – spiega Giusi Vitale - e desideriamo così tanto i loro prodotti che li aiutiamo burocraticamente per poterli inserire tra i banconi dei nostri locali e farli conoscere ai nostri clienti”.

All’ingresso è stata  posizionata l'enoteca con i tavoli dove consumare i prodotti acquistati o preparati instore come per esempio i Panini gourmet di Giù, nati nella sede di via Aquileia.  Per la salumeria e la macelleria è stato inoltre ideato un banco unico continuativo. Tra i servizi è disponibile l'App per la spesa online con consegna a domicilio. Ma è possibile anche fare la spesa via WhatsApp, per telefono o per email e ritirarla in negozio. Infine, è disponibile un servizio che spedisce in sole 24 ore i prodotti in assortimento in tutta Italia.

Leader Price Italia si espande: nuovo store nel bresciano

Leader Price Italia_Voghera
A Paratico, in provincia di Brescia, Leader Price Italia apre il quinto punto di vendita italiano. Lo store si estende su un’area di 830 mq

A Paratico, in provincia di Brescia, Leader Price Italia apre il quinto punto di vendita italiano. Lo store si estende su un’area di 830 mq. Prosegue dunque il piano di espansione in Lombardia dove l’insegna è presente a Como, Voghera (Pv), Borgosatollo (Bs) e Vaprio d’Adda (Mi). L’ultimo locale realizzato si trova in via Cavour 67-69, e impiega 9 addetti.

L’amministratore delegato Mario Maiocchi dichiara: “Vogliamo cambiare la modalità di fare la spesa basandoci su due principi fondamentali: offerta di qualità e sempre al miglior

Mario Maiocchi amministratore delegato Leader Price Italia
Mario Maiocchi amministratore delegato Leader Price Italia

prezzo. Leader Price Italia assicura ai propri clienti il piacere di fare la spesa, accedendo ai prodotti più buoni, più adatti alle proprie esigenze e allo stesso tempo sostenibili. Intendiamo proporre un'esperienza qualitativa, orientata alla semplicità, ai servizi, all'efficienza, pur mantenendo i nostri prezzi sempre bassi". E aggiunge: “I nostri punti di vendita, infatti, sono a tutti gli effetti dei ‘negozi convenienza’.  Al momento si contano oltre 3.300 referenze, l’80 % dell’assortimento è composto da prodotti a marchio Leader Price: per questi garantiamo la qualità e l’ottimo rapporto tra convenienza e scelta.  All’interno del nostro parco fornitori, abbiamo ben 170 aziende italiane e il 95% dell’assortimento dell’ortofrutta è italiano, proprio per la forte attenzione che poniamo al territorio in cui operiamo”.

L’organizzazione degli spazi è user-friendly: prodotti a scaffale facilmente individuabili, Leader Price Italia Como macelleriacartellonistica interna chiara, allestimenti moderni e funzionali. Sono presenti i reparti di ortofrutta, area biologico e benessere, panetteria e pasticceria con pane e dolci fatti in laboratorio nell’arco della giornata, macelleria e pescheria self service, la cantina. Completano l’offerta l’angolo caffetteria e quello per fiori e piante.

 

 

 

Illycaffè tra le proposte del pop-up Amazon Loft for Xmas

illycaffè
Amazon Loft for Xmas, il pop-up aperto dal 16 al 26 novembre in via Dante 14 a Milano, ospita in assortimento anche illycaffè

Amazon Loft for Xmas, il pop-up aperto dal 16 al 26 novembre in via Dante 14 a Milano, ospita in assortimento anche illycaffè  presente all’interno di uno spazio espositivo creato ad hoc nel quale vengono esposte le macchine da caffè Iperespresso, il sistema che illy ha studiato per permettere a tutti di preparare, anche a casa, un espresso.

Amazon Loft for Xmas è l’occasione ideale per raccontare la nostra idea di design e di innovazione attraverso le macchine da caffè che più ci rappresentano – racconta Massimiliano Pogliani, amministratore delegato di illycaffè – coerentemente con la missione aziendale che è quella di deliziare gli amanti del buono e del bello nel mondo con il migliore caffè che la natura possa offrire, esaltato dalle migliori tecnologie e dall’arte”.

Pezzo forte dell’esposizione è la Y5 Espresso&Coffee Bluetooth con Amazon DRS, la prima macchina da caffè illy creata in esclusiva con e per Amazon e connessa alla sua piattaforma DRS (Dash Replenishment Service), in grado di rilevare il consumo di caffè della macchina.  Una volta raggiunta la soglia impostata, la macchina può proporre l’acquisto o il riordino automatico delle capsule sulla piattaforma Amazon.  La Y5 è utilizzabile da remoto grazie all’applicazione My illy Machine, che permette di avviare la preparazione del caffè, ordinare le capsule, impostare temperatura e volume del liquido direttamente dal proprio smartphone. In assortimento all’interno del temporary store ci sono anche l’iconica Y3.2 Espresso&Coffee e la macchina simbolo di illycaffè: la X7.1 disegnata da Luca Trazzi.

 

 

Guilde Internationale des Fromagers-Confrèrie de Saint-Uguzon Aps, arriva il Palio del Burro

A partire dal marzo 2019 in arrivo il Palio del Burro. Con questa novità si presenta il rinnovato corso delle attività delle Guilde Internationale des Fromagers-Confrèrie de Saint-Uguzon Aps

Prima era solo il Palio del Formaggio; a partire dal marzo 2019 sarà, in una stessa giornata, anche il Palio del Burro. Con questa novità si presenta il rinnovato corso delle attività delle Guilde Internationale des Fromagers-Confrèrie de Saint-Uguzon Aps, che nel nostro Paese ha sede a Casale Monferrato (AL), e che intende rilanciare il suo ruolo e stressare i rapporti con le altre Confraternite.

La nuova “Gilda dei Formaggiai”, già Confraternita di San Lucio, ha modificato da qualche mese il proprio Statuto, per rispondere alle esigenze del Codice del Terzo Settore (DLg 117-2017). “Il Consiglio Direttivo della Confraternita -spiega il presidente Armando Brusato- nel luglio scorso, aveva deliberato questo cambiamento per tre ordini di motivi: in primo luogo per adeguarsi al nome della associazione internazionale, che conta circa 7.000 associati in una ventina di Paesi; in secondo luogo per utilizzare la versione storica del nome di San Lucio, che in realtà si chiamava Uguzo/Uguzone; in terzo luogo per evidenziare, con l’acronimo ‘Aps’, la natura della promozione sociale della nostra associazione, orientata alla valorizzazione della figura del formaggiaio, nella duplice accezione di colui che lo produce e di colui che lo vende”.

Diversi gli appuntamenti in programma nei prossimi mesi: il primo marzo, come accennato, il Palio che si terrà presso il Castello di Rivalta (PC), e che vedrà in competizione al mattino i burri e al pomeriggio i formaggi (torneo a eliminazione diretta tra campioni anonimi, valutati dagli esperti assaggiatori guidati dal loro gradimento sensoriale, con prodotti e giudici sorteggiati in pubblico). Sempre in quella giornata verrà anche presentato ufficialmente il concorso che si svolgerà poi nel 2020. Infine, insieme alla Confraternita Svizzera, è in fase di preparazione il Pellegrinaggio Internazionale alla Cappella di San Lucio, Patrono del Mondo del Latte e derivati, in Val Cavargna (CO), al quale parteciperanno le Confraternite provenienti da tutto il mondo, per celebrare il 50° Anniversario del Primo Capitolo delle Investiture.

Nuove esperienze di visual merchandising

Il confronto tra online e offline porta nuova forza al punto di vendita che deve far leva su una relazione conviviale e sorprendente dove l’effetto “wow” è gridato a gran voce (da Gdoweek n. 17)

Singlechannel, multichannel, crosschannel e omnichannel: qualsiasi sia il canale nel quale i consumatori si muovono, il punto di vendita resta un elemento essenziale nella decisione d’acquisto. Al di là del mix online-offline, i consumatori sono alla ricerca di un’esperienza che li possa condurre a sentirsi unici e centrali. L’experience è dunque un filo conduttore che li accompagna all’interno di un’architettura che deve sorprendere e nel contempo catturare, senza dimenticare l’elemento principale: saper vendere. Se nell’online il magnete è la convenienza legata a doppio filo alla contrazione dei tempi di consegna a domicilio, diverso è per lo store che deve giocarsela su elementi empatici. Fattori, questi ultimi, confermati anche durante la 12a edizione del Consumer & Retail Summit da Alessio Agostinelli, partner e managing director di The Boston Consulting Group, che ha precisato i nuovi modelli di interazione e coinvolgimento da sviluppare instore: vendere e provare; brand come servizio; animazione in negozio. Il punto di vendita deve essere vissuto dal cliente come un luogo dove la relazione scorre sulle corde della piacevolezza e della convivialità. Ancora una volta lo store conta e può far leva su un’arma vincente,cioè il valore del coinvolgimento, della relazione che si instaura in modo profondo e radicato con i consumatori. Fattore coadiuvante del coinvolgimento è certo il visual che, grazie ad elementi impattanti, è in grado di regalare ai clienti esperienze emozionali capaci non solo di avvicinare, ma di trattenere e fidelizzare.

Così architetture inusuali, che sanno di strabiliante, di sorprendente sono il punto chiave per emozionare e regalare un pathos che l’online non è in grado di offrire e che il visitatore non si aspetta di trovare. Ad esempio, il concept Adidas realizzato a Milano Duomo riproduce uno stadio per far sentire i visitatori, ribattezzati creator, i protagonisti assoluti tra gradinate e corridoi che conducono sul campo da gioco. Oppure il temporary store milanese Ebarrito, brand di accessori made in Italy, che anziché esporre in modo “tradizionale” con scaffalature e tavoli, usa elementi di casa come sedie e poltrone per arredare, mentre le scarpe sono disposte su una parete argentata tra gabbie per canarini. Se poi alla sorpresa si vuole aggiungere un ingrediente più ricercato, ecco allora che vengono in soccorso l’arte e la creatività. Ne è testimone il department store Rinascente Roma, che ha al suo interno un sito archeologico ovvero i resti dell’Acquedotto Vergine, un acquedotto romano inaugurato da Augusto nel 19 a.C. Oppure il supermercato Despar a Venezia aperto nell’ex Cinema Teatro Italia dopo un periodo di restauri, evitando il decadimento del palazzo di inizio Novecento.

Questi esempi rendono bene l’idea di come il punto di vendita non debba essere un luogo standardizzato dedicato al solo shopping. Il coinvolgimento e la relazione stanno alla base di un rapporto che deve esprimere creatività e condivisione. Ecco perché è importante che anche il punto di vendita sia al passo con i tempi e si presti a farsi fotografare per garantirsi una condivisione sui social, in particolar modo Instagram.

L’applicazione di photo sharing è il social media più usato dagli utenti: perché, dunque, non far trovar loro un’area dove potersi fare un selfie con tanto di richiamo all’insegna-brand oppure invitarli a fotografare un capo o un prodotto (nel caso dell’abbigliamento già avviene in alcuni camerini), o installare instore un video wall che trasmette i contenuti fotografici che ottengono più consensi? Detto fatto: Kfc espone un murale dove potersi fotografare e postare su Instagram con tanto di logo ben in vista; anche Sephora nel flagship di Milano ha adottato una soluzione simile (vedi Gdoweek n° 15 - 2018, pagg. 38-40). Se poi il richiamo dei social non bastasse, si può sempre strizzare l’occhio al mondo digitale con soluzioni che rendono il visual più smart. Dalle postazioni per ricaricare gli smartphone al wi-fi, che possono essere comunicati ai clienti con indicazioni instore che creano arredo, fino a tablet “vestiti a festa” per teatralizzare il punto di vendita o a robot che personalizzano i pack come da Kiko Milano Duomo.

Non meno importanti i colori che garantiscono un impatto visivo incisivo sia che siano applicati alle attrezzature (scaffalature, tavoli e mensole) sia che siano spalmati su elementi architettonici più stanziali come l’illuminazione e le controsoffittature. Un effetto “wow” che in alcuni casi si lega ai colori dei prodotti come nel caso di Maxi Simply di Noci (Ba) che nel reparto ortofrutta unisce le nuance di frutta e verdura a quelle del soffitto creando un percorso virtuale d’effetto, oppure Lush nel suo store di Roma, in via del Corso, dove i colori dei prodotti si sposano con l’arredo underground multicolor. Senza dimenticare l’anima green: la sostenibilità ambientale ha pervaso anche il mondo retail e i punti di vendita sono sempre più realizzati con questo orientamento. Perché non farne un elemento visivo che, non solo informa, ma rende l’ambiente attraente? Una semplice scritta su un muro come da Green Station (Gruppo Pedon) a Milano, crea empatia e condivisione.

 

Francesco Avanzini è il nuovo direttore generale di Conad

Francesco Avanzini, direttore generale di Conad
Francesco Avanzini, direttore generale di Conad
Passaggio di testimone al Gruppo Conad: Francesco Avanzini è stato nominato direttore generale, carica precedentemente ricoperta da Francesco Pugliese

Passaggio di testimone al Gruppo Conad: Francesco Avanzini è stato nominato direttore generale,  carica precedentemente ricoperta da Francesco Pugliese che mantiene quella di amministratore delegato.

Il neo direttore è stato direttore commerciale sin dal suo ingresso, nel 2009, in occasione dell’avvio dello sviluppo della marca commerciale. Ha 55 anni, è nato a Legnano (Verona) e vanta un’esperienza di lavoro trentennale nel mondo del food, dagli esordi in Aia e poi in Pavesi, Barilla Alimentare, Arena, Unichips San Carlo fino al gruppo Fini.

È inoltre consigliere di amministrazione di Agecore, alleanza strategica internazionale che riunisce, oltre a Conad, la svizzera Coop, la belga Colruyt, la tedesca Edeka, la francese Intermarchè e la spagnola Eroski (23.500 punti di vendita nel Vecchio Continente con un giro d’affari di 146,7 miliardi di euro).

Da giugno 2017 ricopre la carica di presidente di Cpr System, la cooperativa leader italiana degli imballaggi in plastica a sponde abbattibili che associa tutti gli attori della filiera ortofrutticola, tra cui Conad.

 

Nike: a Manhattan il flagship store di ultima generazione

Il punto di vendita Nike aperto sulla Fifth Avenue di Manhattan, a New York, propone un’immagine innovativa del brand e un concetto di retail avanzato

Il punto di vendita Nike aperto sulla Fifth Avenue di Manhattan, a New York, propone un’immagine innovativa del brand e un concetto di retail avanzato con soluzioni hi-tech d’avanguardia. Già dalle dimensioni il flagship store, denominato House of Innovation 000, ossia la casa dell’innovazione, palesa la sua importanza: si sviluppa su un’area di oltre 6.000 mq sviluppati su più livelli tra cui uno sotto la strada. Su ogni piano, i consumatori possono usufruire di servizi personalizzabili e facili da utilizzare.

All’ingresso è presente l'area chiamata Nike Arena che mette in scena momenti di storytelling ispirati alla stagione e allo sport. Lo spazio è pensato per poter essere modulabile a seconda delle esigenze e riorganizzato per ospitare nuovi spazi in base all’evoluzione dell’assortimento. Il piano terra è dedicato al Nike Speed Shop, uno spazio che utilizza i dati dell’eCommerce di Nike per offrire un assortimento localizzato che include i prodotti più amati dai membri locali del programma fedeltà Nike Plus, insieme a scelte stagionali. Lo spazio ospita anche la Nike Sneaker Bar con un’offerta di calzature Nike e varie opportunità di personalizzazione degli articoli. I membri NikePlus possono prenotare i prodotti tramite l'App Nike e ritirarli negli armadietti situati nello Speed Shop. Il primo piano della struttura propone il Nike Expert Studio, con una gamma di servizi che spaziano dalle sessioni one-on-one prenotabili con esperti Nike per completare in toto il proprio outfit o per accedere a prodotti stagionali esclusivi. Anche in questo caso è possibile personalizzare gli articoli o visionare gli ultimi item di abbigliamento di Nike. Un ulteriore piano è stato ideato per lo Sneaker Lab con la più grande concentrazione di calzature Nike della stagione. L’esterno del negozio rappresenta l'estetica iconica di Nike Air.

Innovativi anche i servizi offerti tra cui lo Shop The Look con cui si può scansionare un codice su un manichino all’interno del negozio e sfogliare tutti gli oggetti indossati dallo stesso, controllando se sono disponibili taglie specifiche in negozio. Completata la scansione si può chiedere a un assistente di inviare gli articoli in camerino. Annovera inoltre il Nike Instant Checkout che permette di pagare scansionando il codice a barre attraverso l’applicazione specifica ed evitando così le file alle casse.

 

I negozi? Racconti di unicità di brand

Secondo Vudafieri-Saverino Partners, questa è la missione di ogni progetto retail per realizzare luoghi di esperienze, dentro i quali costruire relazioni, fidelizzare i clienti, alimentare percorsi di valore per la marca (da Gdoweek n. 17)

Uno stile che combina grande sensibilità architettonica a tendenze contemporanee nel mondo del design, dell’arte e del fashion: questa la direttrice lungo la quale si muovono Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino, fondatori dello studio Vudafieri-Saverino Partners, quando progettano, che si tratti di spazi commerciali, ristoranti o altri ambienti. Come cambierà il design dei negozi di domani? Che legame si crea tra retail, marca e design? Ecco la loro visione sulle possibili evoluzioni degli ambienti retail.

Qual è il vostro approccio architettonico per il mondo retail?

Al centro di ogni progetto c’è la capacità di ascoltare e interpretare i bisogni del cliente. Il retail è il più affascinante tra i settori nei quali un architetto si può cimentare perché ci impone di trovare la sintesi tra due elementi: i valori della marca che mette in scena la propria identità attraverso il negozio, e il comportamento delle persone che quei luoghi frequentano. Significa quindi saper osservare, capire, indirizzare le preferenze dei consumatori, rendere lo spazio adatto ad essere messaggio del brand e al contempo garantire comfort, piacevolezza, immediatezza e facilità al gesto di acquisto dei clienti. A questo fine, la parte “invisibile” del progetto è quella decisamente più importante.

In che modo si trasmette il Made in Italy nei vostri progetti?

Siamo italiani e abbiamo scelto Milano come teatro del nostro lavoro. La cultura di progetto di questa città e dei suoi maestri è una parte importante del nostro modo di osservare la realtà e progettare spazi. Anche quando lavoriamo a Shanghai -dove da 10 anni abbiamo uno Studio- i nostri gesti riecheggiano sempre questa impronta originale.

Essere italiani significa inoltre avere in considerazione il valore che risiede nella filiera, nell’alto artigianato che caratterizza il nostro Paese, nella possibilità di costruire ogni linea partendo dal pensiero e grazie alle competenze di un sistema di impresa che rende possibile anche ciò che sulla carta spesso è ritenuto molto difficile.

L’architettura di un negozio deve agevolare il processo d’acquisto, ma non solo: come si sta evolvendo il design all’interno degli store?

La crescita del commercio elettronico rende il sistema retail più importante che mai. I negozi non sono più soltanto il luogo dove si esercita l’incontro tra offerta e domanda, ma divengono il centro del racconto di unicità dei brand. Luoghi di esperienze, dentro i quali costruire relazioni, fidelizzare i clienti, alimentare un percorso di valore per la marca.

Il linguaggio attraverso cui si colgono questi obiettivi è proprio l’architettura e l’interior decoration. I brief che riceviamo dai nostri clienti non sono mai stati così complessi come in questi anni, il livello di integrazione delle competenze necessarie è estremamente differenziato ed abbraccia una pluralità di discipline.

In base alla vostra esperienza, in che modo si differenzia un progetto per un negozio food da un progetto per la moda?

Ci sono numerosi livelli di lettura e percezione dello spazio che entrano in gioco quando si fa visita a un ristorante, una food hall, un negozio di borse e un mall di moda. Alcuni di questi sono visivi, altri funzionali, altri ancora emotivi.

Costruire spazi per raccontare e gustare il cibo richiede di toccare tutti questi elementi, perché nel rapporto con il cibo entrano aspetti legati ai sensi. I profumi, la convivialità, l’interazione con gli altri, la maggior durata della visita. Aumentando i livelli di percezione, aumentano anche i bisogni da soddisfare.

La realtà virtuale migliora la shopping experience

San Marco, industria produttrice di pitture, entra nel B2b2c con un sistema in grado di simulare gli ambienti e le colorazioni (da Gdoweek n. 16)

Gruppo San Marco è un nome storico nella produzione di pitture e vernici per l’edilizia, con 80 anni di storia alle spalle. L’azienda nata nel 1934 e giunta alla quarta generazione, conta otto siti produttivi ed esporta in oltre 100 Paesi nel mondo. Numeri che collocano San Marco come terzo player nel settore di riferimento. In Italia, l’azienda di Marcon (Ve), utilizza il canale commerciale specializzato con 1.200 punti di vendita.

Recentemente, per il supporto del canale di vendita, San Marco ha messo a punto un progetto di virtual reality (vr) che consente di ottenere una visione realistica dei colori applicati agli ambienti. Gdoweek ha incontrato Pietro Geremia vice presidente sales & marketing di San Marco. “Lo scorso anno abbiamo approvato il nuovo piano industriale che prevede una strategia di crescita con l’evoluzione da B2b, al B2b2c. Da qui il progetto della realtà virtuale che abbiamo sviluppato con la startup Experenti. Una scelta che traduce in pratica le ultime tecnologie vr applicate alla vendita e che trasferiscono il valore dell’offering dal canale al cliente finale che è il soggetto che utilizza le pitture. “Uno degli obietti è quello di incrementare il sell-out presso i nostri rivenditori”, prosegue Geremia. Il network di vendita serve tutti i settori, dal residenziale, alla ristorazione al commerciale e in questa prima fase, San Marco ha sviluppato la realtà virtuale per il residenziale. Entrando nel merito del progetto, la vr di San Marco prevede la definizione di sei ambienti home di tipo standard che possono essere “colorati” in qualsiasi modo dal cliente, scegliendo tra tutti colori dell’offerta di pitture. Gli appartamenti che rappresentano l’ambiente residenziale, sono visualizzati in un visore che permette un’esperienza immersiva. “Uno degli obiettivi che ci siamo posti è quello di rendere l’esperienza nel punto di vendita di fortissimo impatto. Determinare una shopping experience memorabile per instaurare un dialogo diretto con il cliente che per noi, rappresenta una relazione inedita. Oltre ciò, diamo al rivenditore uno strumento di marketing molto interessante. Nel 2018 abbiamo implementato il progetto, raccogliendo dei feedback entusiasmanti da parte del cliente finale. In una seconda fase estenderemo gli ambienti a settori non residenziali come la ristorazione e commerciali. Non solo: dai Paesi dell’Est e ex Unione Sovietica dove esportiamo, vi è la richiesta di customizzare gli ambienti per ottenere la simulazione della propria abitazione o superficie di vendita”, conclude Geremia.

Unieuro: 14 aperture in due settimane

Unieuro
Il piano di sviluppo di Unieuro prevede l’apertura di 14 store nella seconda metà di novembre e di alcune inaugurazioni per lavori di ristrutturazione

Il piano di sviluppo dell’insegna di elettronica di consumo ed elettrodomestici prevede l’apertura di 14 punti di vendita nella seconda metà di novembre e di alcune inaugurazioni per lavori di ristrutturazione. Tra questi anche i cinque store aperti nel Triveneto, acquisiti da Galimberti Spa a ottobre.

Riapriranno al pubblico, dopo il rinnovo delle location e il cambio d’insegna, i punti di vendita diretti di Castelfranco Veneto (Treviso) al centro commerciale Shopping Day; di Fiume Veneto (Pordenone) all’interno del centro commerciale Granshopping Granfiume; di Pergine Valsugana (Trento) all’interno dello Shop Center Valsugana; di San Giorgio delle Pertiche (Padova) nel centro commerciale Le Centurie e di Villafranca di Verona (Verona) situato in Viale Postumia 58.

A queste nuove aperture si aggiungono cinque shop in shop a marchio Unieuro-by-Iper , con la formula dell’affiliazione commerciale, negli ipermercati Iper, La Grande i di Arese e Magenta, (Milano), Grandate (Como), Lonato del Garda (Brescia) e Monza.

Nei prossimi giorni aprirà uno store a Perugia in frazione Olmo, che sostituirà quello attualmente ubicato nell’hinterland del capoluogo umbro, a Magione.  E ancora in apertura il flagship cittadino di via Cappello 34, a Verona, ex Trony.  Gli interventi di sviluppo dell’insegna si chiudono con l’apertura del negozio affiliato a Martina Franca (Taranto) in via Taranto 72 e di Montesilvano (Pescara) in via Vestina 130 e con quello di Fossombrone (Pesaro Urbino) in Corso Garibaldi 120, quest'ultimo completamente rinnovato. Rinnovato anche il negozio affiliato di Piove di Sacco (Padova).  Completano l’elenco i negozi nel centro commerciale Sedici Pini di Pomezia (Roma) e all’interno del 45° Nord Entertainment Center di Moncalieri (Torino), soggetti a restyling.

Luigi Fusco, chief operations officer di Unieuro, spiega: “Abbiamo scelto di concentrare tutte le nuove aperture in un periodo ottimale per i nostri clienti, il Black Friday, mettendo a loro disposizione una rete ancor più capillare e promozioni sempre più forti a beneficio dello shopping natalizio”.

Penny Market lancia la linea MyBio Bellezze Naturali

insegna Penny market
La linea biologica MyBio Bellezze Naturali, lanciata da Penny Market, propone prodotti non per forza perfetti esteriormente ma sani e naturali

Alimenti ‘speciali fuori, perfetti dentro’. In questo claim si racchiude il concetto alla base della linea biologica MyBio Bellezze Naturali lanciata da Penny Market che ha deciso di puntare su prodotti non per forza perfetti esteriormente ma sani e naturali. La linea comprende patate, limoni, zucchine, carote, pomodori a grappolo, mele, tutti biologici, italiani e con packaging biodegradabile e compostabile.

Siamo orgogliosi di presentare la nuova linea MyBio Bellezze Naturali che è solo l’ultimo tassello di un approccio più vasto legato alla sostenibilità – spiega Gotthard Klingan, amministratore delegato di Penny Market - Quest’ultima iniziativa rappresenta una strada per incidere in profondità nella lotta allo spreco, permettendoci al contempo di garantire ai consumatori un assortimento di prodotti alimentari genuini e naturali”.

L’operazione si colloca nel più vasto progetto che l’insegna sta portando avanti in collaborazione con Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano e Banco Alimentare. Obiettivo comune è lotta allo spreco, oltre che recupero di eccedenze da distribuire alle sempre più numerose persone che versano in uno stato di povertà. Si punta inoltre sulla promozione di una corretta cultura della nutrizione, sulla tutela dell'ambiente e la riduzione dei rifiuti.

Giulia Bartezzaghi, ricercatrice dell’Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano, spiega: “Secondo i nostri dati, nella fase di produzione sono generati due milioni di tonnellate di eccedenze, di cui l’86% diventa spreco con un costo economico pari a 1 miliardo di euro l’anno. Una delle cause dello spreco è riconducibile alla non conformità agli standard di mercato: ciò significa che i prodotti sono perfettamente edibili e conformi ai requisiti di legge in materia di sicurezza alimentare, ma per motivi essenzialmente estetici sono preventivamente scartati, prima ancora di entrare nel circuito della distribuzione e non arrivando neppure a scaffale”.

Andrea Giussani, presidente Fondazione Banco Alimentare Onlus, aggiunge: “Da anni collaboriamo con le persone di Penny Market, per il recupero di eccedenze alimentari non deperibili e fresche; inoltre, lo scorso anno, con il progetto ‘Dona un SorRISO!’, Penny Market ha devoluto a Banco Alimentare 15.000 chili di riso, pari a 150.000 porzioni.  Nella lotta allo spreco di cibo, siamo lieti di vedere crescere ogni iniziativa contro la cultura dello scarto e la sua limitazione in ogni segmento della filiera, proponendo stili di consumo più sostenibili e rispettosi del lavoro dell’uomo”.

 

 

Negozi spettacolo per Millennials

Esperienzialità è la parola d’ordine del retail prossimo venturo, negozi che diventano musei ... musei che sono già diventati negozi ... (da Gdoweek n. 17)

A questo proposito, guardiamo al lusso, partito tardi nell’eCommerce, assalito da mille dubbi ... paura di perdere l’immagine di unicità, difficoltà oggettive a trasferire in un mezzo di per sè democratico l’experience esclusiva dei negozi e della griffe, insomma un rebus che per lungo tempo ha reso “accessorio” il dovuto eCommerce ma senza crederci granché, oggi la musica è cambiata: i Millennials valgono il 50% delle vendite del lusso online, quelli cinesi da soli il 30% e si sa i Millennials usano il web come una seconda casa. Alla luce di tutto questo, il lusso si è rimboccato le maniche con la conseguenza che accelerare sull’eCommerce ha portato inevitabilmente a un ripensamento dei negozi fisici; un esempio per tutti Gucci che, a Firenze con Gucci Garden, ha inaugurato uno spazio totalmente esperienziale per raccontare la storia del brand, con tanto di ristorante, altrettanto griffato, grazie alla presenza di Massimo Bottura. Anche Moncler recentemente ha aperto dei pop up store, per presentare la capsule collection creata in esclusiva per l’eCommerce. Come si dice ... il bisogno aguzza l’ingegno!

Lidl potenzia la presenza a Milano

Lidl MILANO MONZA
Il punto di vendita Lidl inaugurato a Milano, in viale Monza, propone accorgimenti eco-sostenibili e un ambiente moderno

Il punto di vendita Lidl inaugurato a Milano, in viale Monza, rispecchia la nuova idea di format dell'insegna che propone un locale in pieno centro cittadino, sviluppato su più livelli, realizzato con accorgimenti eco-sostenibili e in un ambiente moderno nel quale il consumatore può muoversi con facilità. L’edificio, che recupera una zona dismessa da anni, si sviluppa su tre livelli: al piano terra si trova l’area vendita che occupa 1.000 mq, mentre al primo e al secondo piano, accessibili tramite ascensori, si trovano i parcheggi con oltre 100 posti auto. Uno sviluppo verticale della struttura consente di ottimizzare l’utilizzo del suolo e di inserirsi perfettamente in spazi più ristretti come quelli cittadini. Le ampie vetrate esterne consentono un’ampia visibilità del negozio. Sono presenti reparti specifici dedicati al mondo bio, alla salute e al benessere, ai prodotti esclusivamente italiani mentre fiori e piante sono ben visibili sugli espositori contrassegnati con la scritta Pollice verde.

La struttura è dotata di un impianto fotovoltaico da 30 kW posizionato sulle pensiline ombreggianti del secondo piano di parcheggi, nei quali i clienti trovano anche una postazione gratuita per il rifornimento di automobili elettriche o ibride. A corredo dell’ambiente è stata inserita una parete di gelsomini che contribuisce a rendere più gradevole lo spazio.

L’assortimento propone oltre 2.000 articoli, di cui più dell’80% Made in Italy, tra cui un’offerta di prodotti da forno sfornati caldi instore.  vendita e un ricco reparto frutta e verdura. La centralità della spesa alimentare, con prodotti freschissimi e eccellenze del territorio, si completa con l’offerta di prodotti per la pulizia della casa, l’igiene personale e il petfood.

Emilio Arduino, AD sviluppo immobiliare e servizi centrali di Lidl Italia dichiara: “Il nuovo Lidl di Viale Monza è un punto vendita metropolitano che rappresenta al meglio la nostra evoluzione degli ultimi anni. In coerenza con quanto già fatto in zona Lorenteggio, questa tipologia di struttura, moderna e sostenibile è funzionale al contesto urbano e traccia la strada del nostro sviluppo immobiliare futuro”.

Lidl Italia prevede un piano di investimenti da oltre 350 milioni di euro per l’anno in corso che comprende lo sviluppo della rete vendita con l’apertura prevista di oltre 40 nuovi supermercati.

 

 

Pam local si rafforza a Milano

Pam local MIlano viale monza
Nuovo punto di vendita Pam local a Milano, in Viale Monza 43/A. Si tratta del decimo nel capoluogo lombardo, realizzato in prossimità della fermata Pasteur della linea rossa

Nuovo punto di vendita Pam local a Milano, in Viale Monza 43/A. Si tratta del decimo nel capoluogo lombardo, realizzato in prossimità della fermata Pasteur della linea rossa della metropolitana. L’assortimento comprende più di 3.500 referenze, di cui oltre 1.200 a marchio Pam Panorama tra cui più di 200 proposte della linea Bio Pam Panorama.

“Con questa nuova apertura, Milano raggiunge l’ambita quota dieci punti di vendita in città. Il Pam local in viale Monza conta una decina di nuovi collaboratori, grazie ai quali sale a circa 100 il numero dei giovani under 30 che lavorano all’interno degli store milanesi -  afferma Andrea Zoratti, direttore del canale di prossimità Pam PanoramaQuesti risultati sono per noi un grande traguardo, ma soprattutto un punto di partenza per nuovi e ambiziosi progetti su Milano, che comprendono l’apertura di nuovi punti vendita nel 2019 e l’ampliamento della rete di store gestiti in franchising, sempre con l’obiettivo di diffondere la nostra idea di spesa e fornire un servizio di qualità ai nostri clienti.”

 

A Conad il premio Il logistico dell’anno 2018

Assologistica premia Conad per un progetto che riduce il danneggiamento dei prodotti, limita i disservizi nel punto di vendita, evita gli sprechi alimentari

Il progetto che ha permesso a Conad di ricevere da Assologistica il premio Il logistico dell’anno 2018 è mirato a ridurre il danneggiamento dei prodotti, limitare i disservizi nel punto di vendita, evitare gli sprechi alimentari e la conseguente produzione di rifiuti.

Il progetto, sviluppato assieme a Cpr System, partner storico nella gestione in comune di pallet e imballaggi riciclabili per il trasporto di prodotti, prevede la messa a punto di un nuovo pallet in plastica (polipropilene riciclabile al 100%), leggero e inforcabile per sollevamento, che permette di gestire al meglio la distribuzione dei prodotti deperibili a proprio marchio (salumi e formaggi). Il nuovo supporto consente di ridurre il peso complessivo della colonna di carico costituita da più pallet, aumentando al contempo la superficie di appoggio sull’elemento sottostante. In un viaggio di rifornimento si possono caricare in media 120 nuovi pallet con una riduzione di 2.200 kg sul totale trasportato rispetto a quelli tradizionali in legno, a tutto vantaggio di una maggiore quantità di prodotto caricabile. In questo modo, inoltre, si riduce del 20 per cento l’incidenza di prodotti danneggiati, evitando il reso e di generare rifiuti (legno e chiodi).

Conad ha posto in questi ultimi anni una forte attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile. L’impegno è cresciuto ed è evidenziato da tutte le iniziative messe in atto per ridurre l’impatto ambientale delle attività di distribuzione – afferma  il direttore supply chain Conad, Andrea Mantelli - Il successo dei prodotti Conad è dovuto ad un insieme di fattori: qualità, attenzione alla selezione dei fornitori, controlli sulla filiera, convenienza, ma anche ottimizzazione dei flussi distributivi. Elemento, quest’ultimo, su cui abbiamo lavorato molto, in chiave di centralizzazione logistica e di sviluppo di progetti innovativi. Il premio è il riconoscimento del nostro impegno in materia di sostenibilità e di un progetto che migliora la qualità dell’ambiente migliorando le modalità di trasporto”. 

Il presidente di Cpr System, Francesco Avanzini, sottolinea: “La partnership con Conad ci ha consentito di sviluppare importanti progetti finalizzati a preservare la qualità dei prodotti freschi e la sicurezza alimentare, ottimizzando i trasporti, rendendoli più efficienti e riducendone l’impatto ambientale”.

 

I numeri del primo anno di Fico Eataly che si amplia con un parco giochi

È passato un anno dall'apertura di Fico Eataly World, il grande parco dell'agroalimentare di Bologna, la Disneyland del food come ama definirla il patron Farinetti, e così guardando i numeri si può tracciare un primo bilancio che parla di 2,8 milioni di visitatori (attesi 3 milioni entro la fine dell'anno) e un fatturato di 50 milioni di euro.

Salta subito all'occhio che mancano all'appello 1 milione di visitatori rispetto a ciò che era stato preventivato un anno fa, anche se il fatturato è sostanzialmente in linea con quanto previsto.

Una piattaforma per il business e l'educazione alimentare

Molto interessanti sono i numeri sviluppati nell'ambito dei corsi di cultura ed educazione alimentare e sull'importanza delle filiere, che hanno visto la partecipazione lungo l'anno di oltre 200mila persone e su cui i vertici di Fico hanno detto di voler investire per svilupparli e farli conoscere sempre di più.

Da non sottovalutare infine Fico come piattaforma business, utilizzata spesso dai brand presenti nel parco per eventi commerciali e marketing dedicati ai partner, per congressi, si veda il caso di Italia Zuccheri e a supporto di attività anche per l'export. Si stima siano passati tra auditorium e altri spazi nel parco almeno 90mila persone.

Nel 2019 Fico Eataly si allarga con un parco giochi

Cosa c'è nel futuro della Fabbrica Italiana Contadina nel 2019? Di sicuro un parco giochi, per attrarre ancora di più le famiglie e i ragazzi, che sarà costruito in un'area adiacente al perimetro attuale e che sarà collegato con un trasporto a rotaia con Fico.

L'investimento sarà di 11 milioni di euro e sarà realizzato dal Gruppo Zamperla, tra i dati fondamentali, avrà 12 attrazioni innovative e occuperà 60 persone.

E nel futuro?

Sarà forse possibile vedere Fico all'estero? Non certamente a breve, ma forse può nascere qualcosa dall'auspicio dell'ambasciatore italiano in Cina, che vedrebbe bene una versione del parco nella terra del Dragone come punto di riferimento per tutto il food italiano, sempre molto richiesto in Oriente.

Una fotogallery del primo anno di Fico

Crai: la spesa online con Take My Things

Take my things per Crai
Take My Things, l’app di delivery network, conquista anche Crai. È partita tre settimane fa la collaborazione tra la start up e l’insegna.

Take My Things, l’app di delivery network, conquista anche Crai. È partita tre settimane fa la collaborazione tra la start up e l’insegna. La consegna della spesa acquistata sul sito www.craispesaonline.it è dunque affidata  ai collaboratori di Take My Things.

La consegna viene effettuata entro 2 ore dall’acquisto online del cliente, garantendo un Take My Thingstrasporto attento e specifico per ogni tipologia di prodotto sulle quattro temperature: surgelato, fresco, secco e caldo. Città pilota della collaborazione è Torino, luogo di nascita di Take My Things dove l’insegna conta 50 punti di vendita. In questa fase di lancio la partnership è attiva su 3 supermercati ma il numero è destinato a crescere nei prossimi mesi. In linea con la filosofia sharing e eco friendly del delivery network tutti i trasporti saranno 100% green: effettuati a bordo di una flotta di bici Cargo.

Dm drugstore amplia la rete in Friuli Venezia Giulia

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca
© Fotografia di Pierluigi Bumbaca
L’insegna potenzia la propria presenza con un punto di vendita a Gorizia, situato in corso Giuseppe Verdi 139, esteso su un’area di 320 mq

L’insegna potenzia la propria presenza in Friuli Venezia Giulia con un punto di vendita a Gorizia, situato in corso Giuseppe Verdi 139, esteso su un’area di 320 mq. La struttura impiega sei addetti e propone in assortimento oltre 12.000 articoli di cui 3.000 sono prodotti a marchio compresa una selezione di prodotti della linea biologica dmBio.

Come da tradizione l’offerta si concentra su prodotti per la bellezza, il benessere e la salute

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca
© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

della persona, che si completa con un ampio assortimento di articoli per l’infanzia, la casa e il pet care. All’interno del drugstore è inoltre presente una stazione fotografica, uno spazio adibito alla stampa self service di foto digitali tramite smartphone, fotocamera o chiavetta USB.

Vittoria Venturino, head of communication di dm Italia, spiega: “Gorizia rappresenta un’esperienza di acquisto unica sul territorio, perché propone la tipica offerta di dm, ma con un’attenzione alle esigenze specifiche del mercato italiano e alla crescente richiesta di prodotti naturali e per il benessere della persona”.

Nell’ultimo miglio, Milkman offre la consegna interattiva

Servizi di consegna scalabili in funzione della categoria merceologica e sulle esigenze del consumatore (da Gdoweek n. 16)

Dopo soli tre anni di vita, Milkman è già diventato un player affermato sul mercato della logistica di consegna. A inizio ottobre 2018 ha annunciato un aumento di capitale da 6,4 milioni di euro sottoscritto da Vertis (lead investor attraverso il fondo “Vertis Venture 2 Scaleup”), P101 e 360 Capital Partners. L’operazione è successiva al deal avvenuto nel 2016 completato da P101, 360 Capital Partners e dal business angel statunitense Mike Brennan. Un aumento di capitale che permetterà di accelerare il piano industriale di sviluppo che pianifica la copertura a fine 2019 di tutte le più importanti province italiane per fatturato dell’eCommerce. Il giro di affari iniziale dell’azienda ha marcato 450 mila euro nel 2016: le previsioni di chiusure per il 2018 sono di oltre 7 milioni di euro a fronte di 400.000 colli consegnati e un tasso di gradimento del cliente finale di 4,7 su 5. Milkman conta su un portafoglio clienti prestigioso come Easy Coop, Eataly, Nespresso, Zara e molti altri, in molteplici settori tecnologici.

Il punto di forza di Milkman è l’implementazione di processi totalmente digitalizzati e ottimizzati su best practices. Questa peculiarità consente di ottenere livelli di performance elevati (tipici di servizi a elevato valore aggiunto) con costi per i merchant allineati a quelli di mercato. In particolare l’azienda dichiara di essere l’unico servizio al mondo in grado di consentire la scelta al consumatore finale, del giorno e ora della consegna con appuntamenti di qualsiasi precisione, anche in same-day. Inoltre, permette di disdire e ripianificare la consegna fino all’ultimo minuto e senza costi aggiuntivi. Questa particolarità coglie le esigenze che si possono palesare in contesti fortemente urbanizzati, dove ritmi e impegni sono molto fitti e i cambiamenti di rotta delle persone possono essere dell’ultimo momento. Rispetto ai merchant, sono offerti diversi tipi di sistema come per esempio “Milkman Checkout”, un widget che si integra nel sito eCommerce del merchant e che consente all’acquirente di interagire direttamente con il servizio di consegna. I parametri impostabili nel widget sono la data che comprende anche il giorno di acquisto, l’orario tra una gamma di opzioni. È anche possibile richiedere la consegna serale con un limite orario fino alle 22. Nella giornata di sabato è disponibile il servizio di consegna su appuntamento con precisione dell’orario alla mezzora. I parametri di consegna, impostabili con il widget, sono anche accessibili e modificabili nella pagina di tracking dove sono riportati tutti i dati di consegna con aggiornamenti frequenti dell’orario di arrivo e la mappa con posizione del veicolo che si avvicina al target di consegna. Consegna che viene perfezionata con l’invio di un sms in prossimità dell’orario ma che può essere anche annullata all’ultimo momento.

I servizi di Milkman prevedono anche un’app per l’acquirente che può tenere sotto controllo il processo di consegna. Milkman utilizza un proprio magazzino nel quale confluiscono i colli. Una volta presente in magazzino, un sms raggiunge l’acquirente che può decidere come ottenere il collo con consegna programmata presso l’indirizzo indicato e una fascia oraria. I costi del servizio crescono in funzione dell’orario di consegna impostato e oscillano dai 2,90 euro per una fascia di cinque ore fino a 8,9 euro per un una fascia stretta di mezz’ora. In generale i costi di servizio possono essere assorbiti dal merchant oppure ribaltati sul cliente finale in funzione del modello di servizio e della categoria merceologica.

Secondo l’esperienza di Milkman, la disponibilità di un servizio di consegna che incontra immediatamente le esigenze del cliente, permette di massimizzare il tasso di conversione. Infatti, nello studio dei dati di processo emerge che non esiste un tipo di servizio che viene maggiormente selezionato dall’utenza, ma le scelte si distribuiscono su tutto lo spettro di offerta disponibile. A testimoniare che le esigenze sono molto differenziate.

Rivoluzione a domicilio?

Gdoweek ha incontrato Antonio Perini, uno dei fondatori di Milkman.

La logistica dell’ultimo miglio è in continua evoluzione. Su cosa puntate maggiormente?

Con il diffondersi dell’eCommerce si è sviluppata la necessità di innovare i servizi di consegna. Un’innovazione spinta dalla necessità di differenziarsi attraverso la qualità del servizio. Un esempio su tutti è Amazon che ha abituato i propri clienti a livello di servizio molto alti, come il free shipping e il free return. Il consumatore che si abitua a questa best practices, ha difficoltà ad accettare un livello più basso. Noi abbiamo messo a punto un servizio di consegna di massimo livello rispetto a quanto il mercato offre, a dei costi per il merchant compatibili con i propri economics.

Come raggiungete queste performance?

È l’investimento in tecnologie che ci consente di di ottimizzare i processi ed essere sempre in real time. Per esempio, siamo in grado di avvisare il cliente con grande precisione circa l’orario previsto di consegna, oppure consegnare in giornata. Con questo servizio siamo attivi a Milano e Torino e, a breve, a Roma. Entro l’anno prossimo copriremo circa la metà della popolazione degli shopper online italiani con i nostri servizi.

Quale tipo di servizio riscuote maggiormente gradimento tra quelli che offrite?

Ciò che per esempio a Milano è maggiormente richiesto, è la consegna in una fascia oraria predefinita, spesso la consegna serale programmata. Noi riusciamo a offrire dei dati di consegna anche nel servizio standard, che solitamente non sono disponibili e possiamo modulare il servizio in funzione delle esigenze e con grande flessibilità.

 

Come utilizzare il packaging per incrementare le vendite

Una guida per conoscerne tutte le potenzialità della stampa digitale applicata al packaging e saperle sfruttare per offrire imballi personalizzati ed accattivanti ai propri clienti

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Innovazione e tradizione, sono i due estremi di oscillazione di un immaginario pendolo della comunicazione, due punti di riferimento per chi si occupa di marketing e non solo. La digitalizzazione ha portato novità rivoluzionarie nel modo di comunicare delle aziende, spesso mettendo in luce nuove potenzialità nell’uso di mezzi classici e largamente collaudati. Il packaging è uno di questi, soprattutto se progettato con l’ausilio della stampa digitale.

La confezione del prodotto è uno degli elementi più importanti nella costruzione dell’immagine del brand, in ogni ambito. L’apparenza non può tradire le aspettative del cliente deve anzi confermarle. Oggi non è più solo una questione di conformità alle norme, di praticità o estetica. Assume sempre maggior peso e importanza la comunicazione verso il consumatore, quindi il packaging letteralmente parla, comunica, apre nuove prospettive, permette di approfondire, diverte. Mille funzioni, alcune ancora da scoprire, che grazie alla stampa digitale diventano alla portata di tutti e chiedono solo abili comunicatori per essere sviluppate.

Cosa si può fare con la stampa digitale su cartone ondulato? Quali sono i vantaggi di questa tecnologia, e perché è particolarmente adatta alle confezioni dei prodotti di largo consumo? Cosa differenzia la stampa digitale da quella tradizionale? Per tutti coloro che vogliono approfondire questo tema abbiamo confezionato una guida dedicata. Breve e di facile lettura, propone un excursus rapido ed efficace su tutto quanto c’è da sapere in merito, con tutte le spiegazioni del caso, dalla tecnologia agli inchiostri fino ai tempi di lavoro, con alcuni esempi molto chiari per afferrare rapidamente le potenzialità del mezzo e cominciare subito a progettare e immaginare creativamente come sfruttarle per il proprio business. C’è anche qualche consiglio pratico per chi si avventura per la prima volta nel settore: la stampa digitale è una tecnologia affermata e sicura, ma poco nota nelle sue applicazioni sul packaging in cartone ondulato, perché sono poche le aziende che professionalmente se ne occupano. La guida è l’occasione per approfondire e per entrare in contatto con un mezzo di comunicazione diretta con il cliente tutto da immaginare e con potenzialità letteralmente infinite.

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Carrefour celebra la Giornata internazionale delle hostess di cassa

In oltre 1.000 punti di vendita Carrefour è possibile acquistare Storie che nutrono, l’album di fiabe e filastrocche da colorare, dedicate al tema della corretta alimentazione

In oltre 1.000 punti di vendita Carrefour è possibile acquistare Storie che nutrono, l’album di fiabe e filastrocche da colorare, dedicate al tema della corretta alimentazione. Il libro è stato realizzato con il contributo delle hostess di cassa di Carrefour Italia, autrici delle fiabe pubblicate, e dell’illustratrice Giulia Tassinari, che ne ha curato le immagini. Parte del ricavato verrà destinato a NutriAid international, network internazionale di organizzazioni medico-umanitarie indipendenti impegnate dal 1996 nella lotta contro la malnutrizione infantile, con il quale Carrefour Italia, da tre anni, sta portando avanti diversi progetti, tra cui la realizzazione dell’ospedale materno-infantile Divine Providence a Loul Sessène, in Senegal.

Carrefour celebra inoltre anche quest’anno la Giornata internazionale delle hostess di cassa in occasione della quale sono stati organizzati eventi a tema fiabesco con il coinvolgimento dei figli di collaboratori di Carrefour e dei bambini di scuole e asili protagonisti di molte attività come i racconti ad alta voce delle fiabe o rappresentazioni artistiche e teatrali.

Il 14 novembre è la giornata internazionale delle hostess di cassa voluta dal Gruppo Carrefour per valorizzare il fondamentale impegno e celebrare il ruolo di Cassiere e Cassieri di tutti i paesi. Siamo felici di aver riscontrato anche per quest’anno grande entusiasmo e una forte adesione e partecipazione diretta a tali iniziative da parte dei nostri collaboratori. I dipendenti coinvolti sono orgogliosi di poter offrire un contributo concreto per i progetti proposti e impegnandosi in prima linea per vederli realizzati” spiega Alfio Fontana, responsabile corporate social responsibility Carrefour Italia.

 

Il format cittadino di Imperial

Imperial store Via Torino Milano 3
L’insegna di fast fashion Made in Italy apre un monomarca a Milano, in via Torino, il primo della catena Imperial realizzato in un centro cittadino

L’insegna di fast fashion Made in Italy apre un monomarca a Milano, in via Torino, il primo della catena Imperial realizzato in un centro cittadino. Il punto di vendita occupa un’area di 65 mq e si presenta con quattro vetrine su strada. Rispetto agli store del gruppo bolognese, il negozio di Milano presenta un format nuovo. Al suo interno coesistono la resina cementizia, il ferro naturale nero, l'ottone anticato con la carta da parati ed i velluti, il tutto da affiancare alla base bianca delle pareti.

I capi della collezione sono disposti a parete in piccole porzioni secondo un’attenta e accurata selezione. I tavoli su due livelli sono punti di attrazione e la zona prova si presenta come un salotto. Infine, anche il progetto relativo all’'illuminazione punta a creare un’atmosfera sofisticata: realizzata  da proiettori su binario ed in alcune zone da proiettori ad incasso, l’illuminazione è inoltre completata da un monitor che proietta i fashion film relativi al brand.

Adriano Aere, fondatore e presidente di Imperial, commenta: “Il progetto di espansione retail messo in atto dall’azienda è un elemento fondamentale per poter continuare ad affermare la forza dei nostri brand sul territorio nazionale ed internazionale. Abbiamo scelto la città di Milano perché riteniamo che essa rappresenti al meglio uno spirito cosmopolita proprio come i nostri marchi e allo stesso tempo ci consenta di avere una vetrina diretta sullo shopping nazionale ed internazionale.” 

Leader della Crescita: tra le aziende anche Maiora (Despar)

Le 350 aziende inserite nella classifica sui Leader della Crescita 2019, stilata da Il Sole 24 Ore sono accomunate da un trend: una crescita a doppia cifra

Le 350 aziende inserite nella classifica sui Leader della Crescita 2019, stilata da Il Sole 24 Ore sono accomunate da un trend: sono cresciute a doppia cifra nel triennio che va dal 2014 al 2017. La lista prende in esame le aziende che hanno registrato una crescita di fatturato con un giro d'affari minimo di 100.000 euro nel 2014 e di almeno 1,5 milioni nel 2017. Lo studio è stato condotto in collaborazione con il data provider internazionale Statista. In realtà, come tiene a specificare il quotidiano, non si tratta di una classifica vera e propria, “visto che la lista si basa su autocandidature a un bando pubblico e seimila eleggibili sono state invitate a partecipare”. È invece un elenco che traccia una panoramica precisa puntando i riflettori su varie realtà italiane attive in diversi settori.

Tra queste anche Maiora, il gruppo pugliese concessionario del marchio Despar per il Centro-Sud che occupa la posizione 274 con un tasso di crescita del 26,07%. La società nel 2017 ha conseguito ricavi per 573 milioni di euro. Il patrimonio netto al 31/12/2017 si attesta su un valore di 43,3 milioni mentre il capitale sociale ammonta a 25 milioni.  “È un ulteriore attestato che ci inorgoglisce – spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sude che premia i nostri sforzi consolidandoci tra le realtà emergenti non solo del Sud ma in tutto il territorio nazionale. Lavoriamo per un miglioramento continuo in tutto, cercando di mantenerci sempre snelli ed efficienti. È qualcosa che abbiamo nel dna, oltre alle nostre solide basi finanziarie. È grazie a questo che siamo cresciuti tanto anche negli anni della crisi più dura”.

Nell’elenco dei Leader della Crescita sono presenti anche Progetto Olimpo Soc.Coop. in 28esima posizione, gestore del centro commerciale Olimpo di Palermo; l’eCommerce Farmacosmo.it, uno dei primi siti in Italia per la vendita online di parafarmaci, prodotti per l’infanzia, generi di largo consumo e cosmesi, in 41esima posizione con un tasso di crescita del 106,33%. Seguono l’eCommerce di cosmesi biologica Alkemilla Eco Bio Cosmetic in 42esima posizione (+104,33%); Babe srl, titolare di 8 punti di vendita di cui 7 a marchio Wycon ed 1 Kasanova (+68,91%) in 101esima posizione. Tre posizioni dopo c’è l’eCommerce del fashion, nel segmento del lusso, Giglio.com  (+68,52%) e in posizione 139 si attesta Homemania srl (+56,37%), trade company che  distribuisce Worldwide Prodotti e Brand nel settore dell’Home and Living fornendo i principali siti di flash sales nel mondo, vendendo sui principali market place e siti permanent di vendite online e grandi catene offline. Presente infine anche Tailoradio, azienda che offre soluzioni per la retail experience. Nel triennio 2014-2017 il tasso di crescita media annuale di Tailoradio è stato del 38,90%.

Asiago Dop si racconta nel punto di vendita e on air

Dal 18 novembre al 15 dicembre la campagna di comunicazione natalizia del Consorzio Tutela Formaggio Asiago si sviluppa con attività in store, televisione e stampa

Attività in store, televisione e stampa. Sono questi gli elementi della campagna di comunicazione natalizia che il Consorzio Tutela Formaggio Asiago lancia, a partire dal 18 novembre, per raccontare la sua storia attraverso il “sapore della nostra anima”.

Dal 18 novembre al 15 dicembre, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago avvia un’intensa attività in gdo che tocca insegne e regioni diverse, coinvolgendo oltre 1.000 punti di vendita nell'arco di 120 giornate di degustazione e uscite sui flyer di cinque insegne nazionali e tre locali.

Obiettivo: consolidare la conoscenza di Asiago Dop e sostenere le vendite natalizie facendo leva su consumatori sempre più orientati alla sostenibilità dei prodotti tipici di provenienza garantita.

La nuova attività di comunicazione, nello stesso periodo, è affiancata da una pianificazione stampa sulle principali riviste del food e da una campagna tv sempre con claim "Il sapore della nostra anima". Lo spot racconta lo stretto legame che esiste tra questo formaggio e la sua lunga tradizione, condividendo con il consumatore scelte, valore della produzione d’origine protetta, identità e principi fondanti del marchio. La pianificazione tv sarà sviluppata sulle reti Mediaset, Canale 5 e TGcom24, per un calendario di uscite che punta a raggiungere oltre 65 milioni di contatti.

Md: in assortimento uova da allevamenti a terra

Uova bio Md
Dal primo dicembre le uova dei marchi di proprietà Md, come Cà bianca e Bio, proverranno esclusivamente da allevamenti a terra

A cominciare dal primo dicembre le uova dei marchi di proprietà Md, come Cà bianca e Bio, presenti nei 750 punti di vendita del Gruppo in tutta Italia, proverranno esclusivamente da allevamenti a terra, o biologici, nel caso delle uova Bio. È l’impegno preso dall’insegna. In linea con la legislazione, sarà apposto un codice su ogni singolo uovo dal quale sarà possibile risalire all’intera filiera.

Md è sensibile alle tematiche sulla salute e rispetto degli animali. – dichiara l’azienda – il Gruppo ha sempre vigilato sul rispetto delle norme vigenti in materia di allevamento animale e la decisione di introdurre solo uova da allevamento a terra è la naturale evoluzione di questo impegno. Una decisione che Md avrebbe voluto applicare già in passato, la scelta di avere solo fornitori italiani ha però obbligato l’azienda ad attendere che nella nostra Penisola ci fossero abbastanza allevamenti in grado di condividere la scelta etica e soddisfare interamente la domanda di uova nei punti di vendita”.

 

Bennet: nuovo look per lo store di Pieve Fissiraga

L’insegna rinnova il punto di vendita di Pieve Fissiraga, in provincia di Lodi, e amplia il servizio di spesa online Bennet Drive

L’insegna rinnova il punto di vendita di Pieve Fissiraga, in provincia di Lodi. Nuova la pescheria, rinnovati i reparti dedicati alla Casa così come l’abbigliamento. È presente il reparto Elettro, il Tessile e la Salutistica, così come la Parafarmacia Prendi&Vai con la selezione di farmaci da banco, omeopatici, fitoterapici e prodotti per la cura della persona.

Sono inoltre stati inseriti nuovi servizi di CassaSelf, Apple Pay, Samsung Pay e Google Pay, e i totem interattivi utili per scoprire i vantaggi della Raccolta Punti Bennet Club. I possessori possono  usufruire di coupon personalizzati, recuperare la carta in caso di smarrimento, donare ad un altro utente i punti accumulati, recuperare gli scontrini, ristampare la carta.

Inoltre possono scegliere il metodo di pagamento preferito, pagare i bollettini postali anche tramite smartphone, sviluppare e stampare le foto e richiedere la consegna a domicilio di un prodotto ingombrante. A Pieve Fissiraga è partito anche il Bennet Drive, il quattordicesimo attivo in Lombardia e il ventesimo a livello aziendale.

Il servizio di spesa online è arrivato anche in provincia di Udine, a Pradamano, primo in Friuli Venezia Giulia.  Con il Bennet Drive si trovano le stesse offerte presenti nel punto di vendita, con la possibilità di ordinare anche i prodotti freschissimi e i prodotti di produzione Bennet di panetteria, pasticceria, rosticceria e cucina.

 

 

Cia Conad amplia la rete con un nuovo superstore a Villa Verucchio

onad Valmarecchia esterno
Prende nuova vita l’ex area Le Torri di Villa Verucchio, recuperata da un precedente fallimento grazie alla progettazione condivisa tra l’amministrazione comunale e Cia-Conad

Un nuovo store a marchio Conad con un’area vendita di 2mila mq con un ampio assortimento per la spesa di ogni giorno, dai tradizionali banchi freschi serviti ai corner tematici dedicati a prodotti locali del territorio.

Queste le caratteristiche del superstore, locomotiva alimentare del centro commerciale Valmarecchia, situato nell’ex area Le Torri di Villa Verucchio (Rn). Il superstore Conad è affiancato da bar self service Con Sapore e dalla parafarmacia.

Lo store propone i tradizionali banchi freschi serviti di pesce, gastronomia e macelleria, i corner tematici dedicati a prodotti locali del territorio. Completano l’offerta la bottega del caffè, la casa del dolce, il baby shop e lo spazio piante e fiori. Nel reparto ortofrutta è stato introdotto il robot che affetta l’ananas e la macchina per le spremute d’arancia self. In assortimento sono inoltre presenti le referenze salutistiche e legate al benessere.

È un progetto che punta ad ammodernare l’offerta commerciale della zona, con una razionalizzazione complessiva della struttura precedente ex Torri -commenta l’amministratore delegato Cia Conad, Luca Panzavolta-. Siamo intervenuti sul precedente centro commerciale  recuperando solo le parti necessarie e demolendo quelle in eccesso, così da avere una nuova realtà meglio integrata nel contesto circostante. Siamo certi di poter contribuire a potenziare la proposta commerciale a beneficio dell’intera Valmarecchia e non solo, con una offerta differenziata che spazia dall’alimentare ai servizi”.

Scarpe&Scarpe si consolida in Sardegna

Scarpe&Scarpe
A Sestu (Ca), all’interno del centro commerciale Corte del Sole, Scarpe&Scarpe apre un punto di vendita esteso su un’area di 1.809 mq

A Sestu (Ca), all’interno del centro commerciale Corte del Sole, Scarpe&Scarpe apre un punto di vendita esteso su un’area di 1.809 mq con un assortimento di 6.500 referenze con le collezioni di scarpe, abbigliamento, valigeria, borse e accessori per uomo, donna e bambino. Il negozio è ubicato sulla ex strada statale 131, Km 10+800, in località More Corraxe. Al suo interno è stato inserito il corner nel settore della calzatura donna dedicato ad Alesya , la private label dell’insegna. La struttura impiega 16 addetti e dispone di tre casse.

 

Starbucks Reserve Roastery: spazio alla musica

Coffee and guitar on wooden table. (Vintage Style)
Dal 20 al 22 novembre, nella Starbucks Reserve Roastery di piazza Cordusio a Milano, eventi musicali in occasione della Milano Music Week 2018

Per tre giorni, dal 20 al 22 novembre, nella Starbucks Reserve Roastery di piazza Cordusio a Milano, due busker suoneranno, racconteranno e inviteranno chi lo desidera a suonare qualche nota con una delle chitarre Yamaha a disposizione o a cimentarsi in una "jam" assieme a loro. L’evento è stato  organizzato in collaborazione con Accordo.it in occasione della Milano Music Week 2018.

A chiusura della settimana si terrà l’incontro Un caffè con Federico Poggipollini, chitarrista rock che incontrerà il 24 novembre  gli appassionati della chitarra, o chi si avvicina al rock per la prima volta, per regalare scorci e condividere ricordi e aneddoti di caffè sorseggiati nella sua vita di musicista.

 

Furla: un punto di vendita in Malesia

FURLA SURIA KLCC MALAYSIA
A Suria Klcc, uno dei più prestigiosi mall del luxury ubicato nel cuore di Kuala Lumpur, in Malesia, Furla apre uno spazio di 120 mq

A Suria Klcc, uno dei più prestigiosi mall del luxury ubicato ai piedi delle Petronas Twin Towers, nel cuore di Kuala Lumpur, in Malesia, Furla apre uno spazio di 120 metri quadrati con arredi realizzati in una combinazione di metallo di tonalità oro champagne e marmo.

L’offerta propone la collezione donna e uomo insieme ad una ampia gamma di articoli di piccola pelletteria, calzature, occhiali da sole, gioielli e orologi.

"Siamo entusiasti di questa nuova apertura in Malesia - afferma Alberto Camerlengo, Ceo del Gruppo Furla - Con questa nuova boutique in Klcc, Furla consolida ulteriormente la sua presenza nel Paese".

Gruppo Unicomm amplia la rete dell’insegna Mega

Mega di Gruppo Unicomm
Si consolida la presenza dell’insegna Mega con un punto di vendita nuovo e uno ampliato e ristrutturato realizzati dal Gruppo Unicomm, associato a Selex

Si consolida la presenza dell’insegna Mega con un punto di vendita nuovo e uno ampliato e ristrutturato. Il Gruppo Unicomm, associato a Selex Gruppo Commerciale, ha realizzato un supermercato a Maserà di Padova (Pd), con una superficie coperta complessiva di 4.164 mq e un’area vendita di 2.500 mq, che ospita oltre 16.000 referenze; e rifà il look al punto di vendita  ad Onè di Fonte, all’interno del centro commerciale di Onè, che, una volta finiti i lavori, si presenterà al pubblico con una superficie di vendita di 2.500 mq, rispetto agli attuali 1800 mq.

 

Questa doppia apertura si inserisce all’interno di un programma di sviluppo e di ristrutturazioni che ci porterà ad investire quasi 150 milioni di euro in due anni, andando a toccare tutti i canali di vendita in cui siamo presenti – spiega Marcello Cestaro, presidente del Gruppo Unicomm - Lavoriamo ogni giorno per crescere e migliorarci, con l’obiettivo di aumentare progressivamente il numero dei nostri collaboratori: siamo ormai più di 7.000”.

 

Giancarlo Paola, direttore commerciale del Gruppo, aggiunge: “La multicanalità della nostra azienda ci consente di programmare gli investimenti in funzione delle caratteristiche dei consumatori e scegliere l’insegna ed il format in base al bacino di utenza. Ed in questo momento dai nostri clienti giunge forte la richiesta di abbinare alla qualità un’attenzione sempre più forte alla convenienza. Con Mega ci proponiamo di fare proprio questo e il successo dei primi sei punti di vendita aperti conferma la funzione di questa insegna”.

Arcaplanet completa la conversione degli store Fortesan

Store Arcaplanet_esterno
Entro dicembre 2018 Arcaplanet completerà la conversione dei negozi Fortesan a seguito dell’aggregazione di Mondial Pet Distribution cui fa capo l’insegna

Entro dicembre 2018 Arcaplanet completerà la conversione dei negozi Fortesan a seguito dell’aggregazione di Mondial Pet Distribution cui fa capo l’insegna.

Si consolida così il presidio di Arcaplanet nell’area del Nord Ovest in Italia dove anche Fortesan, specializzata nel pet care, si era radicata attraverso 69 punti di vendita tra Piemonte, Liguria e Lombardia.

I negozi acquisiti hanno integrato la propria offerta con i prodotti e le referenze di Arcaplanet: circa 10.00 referenze per punto di vendita, rappresentate da 160 brand internazionali inclusi i marchi privati Start, Expecial, Next, HiFish e Virtus. Si sta procedendo inoltre a uniformare anche i servizi tipici dell’insegna adeguando gli spazi per ospitare aree come l’Agility Park, il Pet Wash, gli Arca cafè ossia le aree ristoro o la sezione Parafarmacia presidiata da farmacisti iscritti all’albo. Infine si sta uniformando l’intero circuito per adeguarlo al percorso di fidelizzazione Arcacard.

Gli addetti inseriti nella rete Arcaplanet stanno finalizzando le sessioni di formazione, ognuno per la propria funzione, all’interno del programma Arcaplanet Academy, studiato per formare il personale e uniformare il più possibile la preparazione di reparto.

 

Zara implementa l’eCommerce, sul web debutta la linea Srpls

Zara_eCommerce_ linea_Srpls
L’insegna continua a investire nell’eCommerce e, grazie alla nuova piattaforma www.zara.com/ww, si espande in 202 Paesi nel mondo. Online la nuova linea Srpls

L’insegna continua a investire nell’eCommerce e, grazie alla nuova piattaforma www.zara.com/ww, si espande in 202 Paesi nel mondo, principalmente in Africa, nell'area caraibica e in Indonesia. L'obiettivo è estendere il network a tutti i Paesi del mondo entro il 2020 per tutti i brand di Inditex.

Al mondo del web Zara sta inoltre dedicando linee specifiche acquistabili solo online come nel caso della linea Zara Srpls disponibile a partire dal 15 novembre. La gamma interpreta in chiave military una proposta di maglieria, T-shirt, calzature, accessori e pantaloni. Si tratta di capi one shot, che non avranno riassortimenti e si esauriranno con un'unica release.

Scaffale di marca per i superalcolici

Assortimenti segmentati su molte tipologie di distillati e liquori. Comprendendo anche gli aperitivi alcolici, gli amari con il 14% sviluppano la maggior quota in valore (da Gdoweek n. 16)

Lo scaffale dei superalcolici deve coprire un’ampia gamma di gusti e modalità di consumo: tradizionale o più legato alle mode, giovane o adulto, conviviale e socializzante (come per gli white spirits) o da meditazione (è il caso di grappe premium) e per certe tipologie di prodotto anche regionale. Per molti anni il mercato è calato, anche se nel 2017, secondo il Report annuale Federvini su stime Nielsen, il comparto liquor è cresciuto del 2,6% per un totale di 154,2 milioni di litri. Per la verità è risultato più dinamico il fuoricasa (+3,4%) rispetto all’off trade (+1,3%) invertendo una tendenza che aveva visto aumentare il peso di quest’ultimo canale che incide per il 42,8% dei volumi. Se si eccettua brandy, rhum, liquori al limone e vodke aromatizzate (le più penalizzate con un calo del 10,2%), tutte le altre categorie di spirits hanno messo a segno performance positive con in testa aperitivi alcolici normali (+8,8%), gin (+8,1%) e tequila (+6,6%).

“La categoria degli spirits perde volumi, ma mantiene i valori -spiega Riccardo Dell’Abate, responsabile acquisti scatolame salse e liquidi di Coop Alleanza 3.0-. Continua la crescita del gin che è però vicino al punto massimo, dopodiché si può prevedere l’inizio di un’inversione di tendenza. Trend positivo anche per gli amari dolci (Vecchio Amaro del Capo) e per i whisky premium mentre cala il rhum”.

Secondo Aldo Scirocco, category manager bevande/confetture di Multicedi “I dati indicano una crescita in quantità dei prodotti di primo prezzo che trainano i volumi per le vendite in base line, dove spicca per crescita il brand Vecchio Amaro del Capo. I dati di fine agosto registrano una crescita in volume del comparto pari a +3,16% con i brown al +7,74% e i white in sofferenza

(-2,48%). Soffre il segmento delle grappe, con decisa scelta di consumo verso le brown rispetto alle bianche. Si registrano tentativi di destagionalizzazione, per esempio con la proposta di grappe bianche con muta termica per il consumo estivo freddo: un caso per tutti la grappa di Prosecco Castagner. Altro esempio di rivitalizzazione è la proposta di grappe e spirits a bassa gradazione, con l’obiettivo di intercettare (è il caso di Gin Rose’ Gordon’s) il pubblico femminile”.

“Non va sottovalutato, in termini di rischio, il fenomeno crescente dei consumi salutistici e delle campagne anti alcool -continua Scirocco- che allontanano i consumatori da una categoria già tartassata in termini di battuta di cassa dalle accise e per ultimo anche dai nuovi dazi doganali (come per il whisky). Nella nostra ottica di sviluppo sono interessanti i risultati ottenuti sulla nostra insegna Edlp, Dodeca, dove l’assenza delle dinamiche promozionali e i posizionamenti più costanti e accessibili sembrano essere apprezzati dai consumatori, con una crescita di comparto progressiva pari al 6,5%”.

Secondo Guido Fioravanti, buyer liquori di Gruppo Gabrielli, “la crescita maggiore è prevista per il whisky (interessanti novità tra quelli giapponesi), ma vanno molto bene anche il gin (tendenza in atto negli ultimi anni) e i distillati a base agave, altra conferma di un trend positivo. In diminuzione invece il consumo di vodka. In contrazione anche il mercato di rhum e brandy. Al di là di fattori, come fasce di prezzo, marche, regionalità, che continuano a giocare un ruolo importante nella definizione degli assortimenti, sicuramente il ritorno del bar casalingo (una delle tendenze in costante ascesa negli ultimi anni) può essere preso a riferimento per capire i consumi e gli scenari futuri”. Tendenzialmente la referenziazione delle diverse tipologie di spirits è proporzionale al loro peso in valore nell’assortimento. Esistono però situazioni particolari. Per esempio, la grappa continua ad avere un peso rilevante in termini di referenze nonostante la stagnazione dei consumi domestici: è una categoria con profondità elevata, superiore alla sua incidenza (circa l’11,5% in valore nei format moderni) sulle vendite totali. Questo aspetto è legato anche alla varietà delle grappe presenti sul mercato che si è arricchita con la crescita rilevante delle grappe monovitigno: si ha così una gamma articolata su più livelli qualitativi e caratteristiche organolettiche, determinati anche dai diversi sistemi produttivi (dalle grappe di consumo di massa o grappe correnti alle grappe da meditazione).

“Per quanto ci riguarda -commenta Aldo Scirocco, category manager bevande/confetture di Multicedi- il ruolo destinato è quello del servizio, fatta eccezione per i periodi di ricorrenza quando emerge la fondamentale funzione di traffic builder, il prezzo, è determinante e correlato a logiche di sottocosto, in un contesto di competitività molto aspra. Ne consegue un’incidenza del venduto in promozione che tocca il 40% con punte del 70% in ricorrenza. Altro aspetto peculiare è l’elevata concentrazione, nella categoria, del fatturato rispetto alla numerica di referenze: il 15% degli item sviluppa il 62% del fatturato”.

“Le nostre scelte di layout -aggiunge Aldo Scirocco “sono guidate dalla brand awareness e ovviamente dalle quote di mercato, non senza riservare i giusti spazi ai localismi, ai trend del momento e ai prodotti di primo prezzo, posizionati nella parte bassa del lineare. In base line le marche più note (e quelle supportate da campagne pubblicitarie) guidano gli acquisti programmati, mentre l’impulso è più legato alle promozioni, necessarie a vitalizzare le scelte del consumatore”.

Come spiega Riccardo Dell’Abate di Coop Alleanza 3.0 “si tratta di un reparto poco dinamico, senza sussulti in termini di innovazione”. Soffermandosi sull’allocazione e la funzione dei superalcolici, Arnaldo Giavazzi, buyer freschi, surgelati, bevande e commercializzato di Crai, sottolinea che “queste categorie solitamente sono posizionate in prossimità delle bevande e vicino alle casse, collocate al termine del percorso merceologico. L’assortimento viene definito attraverso una logica di category management, dando priorità alle nostre linee a marchio, in particolare per i liquori”.

Facebook: offline con i pop-up aperti negli Usa

Il social network formato da Mark Zuckerberg ha aperto, in occasione delle prossime festività natalizie, una serie di pop-up store negli Stati Uniti

Il social network formato da Mark Zuckerberg ha aperto, in occasione delle prossime festività natalizie, una serie di pop-up store negli Stati Uniti. Stando a quanto pubblica La Stampa l’obiettivo è “portare nei negozi fisici i prodotti di 100 marchi di piccole imprese e aziende nate e affermatesi online che hanno avuto più successo sul social network e su Instagram”. Per questo motivo Facebook ha avviato la collaborazione con la grande catena di distribuzione Macy’s, scegliendo la formula del pop-up store.

I negozi si trovano a New York, Pittsburgh, Atlanta, Fort Lauderdale, San Antonio, Las Vegas, Los Angeles, San Francisco e Seattle e rimarranno aperti al pubblico fino a febbraio 2019.

 

MediaWorld apre il primo Retail Lab digitale italiano

Focus sulla realizzazione di un unico luogo fisico e tecnologico che integra head quarter, negozio ed eCommerce con un solo obiettivo: tenere il cliente al centro di tutto

MediaWorld ha inaugurato oggi il nuovo quartier generale italiano, presentando il primo Retail Lab d’Italia, nel punto di vendita di Verano Brianza (Mb).

I nuovi spazi prevedono una completa fusione tra uffici direzionali e store, seguendo il concept unico per il quale il negozio si trasforma, all’occorrenza, in un campus-laboratorio ideato per la sperimentazione continua di nuovi criteri di allestimento, offerta e relazione con i clienti.

“Crediamo che l’integrazione tra store e uffici sia un passo fondamentale per poter anticipare e guidare il cambiamento dell’offerta e continuare il nostro percorso di innovazione del settore in un’ottica omnicanale", ha commentato Guido Monferrini, amministratore delegato di MediaWorld Italia.

Il top management di MediaWorld, da sinistra verso destra: Marco Ortolani, CFO, Giuseppe Cunetta, CDO, Guido Monferrini, CEO, Marco Mazzanti, CPO e Luca Bradaschia, COO

L’Ad ha poi parlato di un’azienda che va verso un’evoluzione 4.0, dove l’omnicanalità si traduce in customer journey per il cliente e dove la transazione passa in secondo piano rispetto alla relazione, che diventa la chiave per far convivere negozio fisico e digitale.

All’interno dello store, oltre al Retail Lab, è presente anche l’area dedicata a servizi quali primo avvio, backup, installazione software. Sono disponibili inoltre dispositivi touch per accedere all’ampio catalogo dei prodotti a disposizione, qualora non fossero presenti fisicamente in negozio.

Una filosofia, quella di una MediaWorld 4.0, già trasmessa a tutti i 116 store presenti sul territorio nazionale, con un investimento in innovazione tecnologica di oltre 10 milioni di euro.

Amazon: l’abbigliamento private label non decolla

Stando a un report di Jungle Scout, diffuso da Bloomberg, l’abbigliamento rappresenta l’88% delle private label di Amazon, ma genera solo l’1% delle loro vendite

Stando a un report di Jungle Scout, diffuso da Bloomberg, l’abbigliamento rappresenta l’88% delle private label di Amazon, ma genera solo l’1% delle loro vendite. Il giornale online Pambianconews riposta testi del report secondo cui “Amazon ha investito parecchio nelle label di moda donna, ma i dati sottolineano come la performance sia ancora poco soddisfacente”.

In base allo studio effettuato i consumatori sarebbero più propensi ad acquistare prodotti a marchio Amazon quando questi sono connessi alla tecnologia come nel caso dei device hi-tech come smart speaker Echo, tablet Fire e supporti per la Fire Tv che generano il 60% del giro d’affari di prodotti a marchio.

Greg Mercer, direttore generale e fondatore di Jungle Scout, spiega: “Le vendite di abbigliamento, di arredo e di prodotti di fascia alta fanno fatica su Amazon. Con ogni probabilità è perché si tratta di prodotti da toccare con mano. Le donne vogliono provare i loro vestiti prima di comprarli”.

A Londra apre La Famiglia Rana Grocer

Dal 9 novembre al 16 dicembre il Pastificio Rana apre le porte de La Famiglia Rana Grocer, al 51 di Marylebone High Street, Londra: un 'negozio di alimentari' come quelli di una volta. La pasta fresca sarà protagonista e intorno ad essa trovano spazio tante prelibatezze che Giovanni Rana ha raccolto in tutt'Italia, dai più eccellenti ma spesso piccoli e super locali produttori: dai biscotti pugliesi di Ceglie alle Tegole valdostane, dal Lonzino di Fico alla  Cicerchia di Serra de' Conti, dall'olio extravergine d’oliva di Alfredo Cetrone delle Colline Pontine Dop di Sonnino passando attraverso il Nebbione dell'entroterra di Parma, al formaggio con le vinacce vitovska del Friuli, dai capperi delle isole Eolie alla marmellata pompia Sarda ed a quella al chinotto di Savona fino ai ceci di Paestum, e tanto altro.

Il negozio è pensato per far vivere un’esperienza coinvolgente, dove natura, gusto e materia sono tutt'uno, sin dall’ingresso, dove il visitatore viene avvolto da una vera e propria onda di fiori, frutta e verdura. Sul pavimento, un’immensa distesa di foglie boschive da cui si innalzano lastre di marmo tagliate a vivo che colorano di verde, viola, ocra, marrone, rosso e rosa tutto lo spazio e a cui sono abbinati tortellini, ingredienti, utensili, fiori. Un luogo fuori dagli schemi dove liberare la propria creatività visiva insieme a quella culinaria, per creare il proprio personalissimo piatto, bello da fotografare e buono da mangiare.

In sostanza La Famiglia Rana Grocer nasce con l’obiettivo di porsi come una vera cucina, luogo di experience e dove è possibile esplorare tutte le anime della pasta fresca, dalla sua versione più tradizionale a quelle più eclettiche; un laboratorio creativo dove chiunque può scatenare la propria fantasia. Si può infatti scegliere, in libertà e gratuitamente, la pasta ripiena che si desidera e tutti gli ingredienti che servono per creare il proprio piatto, che verrà preparato al momento direttamente dagli chef Rana.

Ma il negozio è anche un vero e proprio studio fotografico dell'era digitale, dove ogni ospite, seguendo il proprio stile, potrà creare il proprio set, scegliendo dai fiori ai piatti, dai bicchieri al tovagliato, dalla frutta alla verdura ai formaggi e tanto altro, per poi condividere in diretta post scenografici: gli chef Rana, infatti, cucineranno numerose ricette di pasta fresca, da fotografare e degustare subito dopo lo scatto fotografico.

In aggiunta, per replicare la stessa esperienza creativa e multisensoriale a casa, Giovanni Rana ha creato un Fresh pasta kit for foodies un cofanetto in sei versioni differenti, ognuno contenente i tortellini di Giovanni Rana, la ricetta e tutti gli ingredienti necessari per completarla, piatto, tovagliolo e cucchiaio di legno abbinati per colore. Il kit è in vendita al Grocer ad un prezzo simbolico di 10 sterline e tutto il ricavato sarà devoluto all’associazione no profit Foodcycle.

Per completare l'esperienza, durante le cinque settimane di apertura, il Grocer londinese si animerà con 50 divertenti workshop tra cui: imparare a fare la pasta fresca a mano, creare originali menù di pasta in pochi minuti, decorare la tavola, fotografare il cibo senza tradirne la freschezza. I workshop saranno tenuti da numerosi membri della grande famiglia Rana, da Antonella Rana agli chef del Pastificio Rana, oltre che da alcuni dei più amati instagrammers inglesi tra cui Food Feels, Cutlery Chronicles e Giulia Mule.

Per partecipare occorre iscriversi online pagando una quota di 5 sterline che, anche in questo caso, verrà devoluta a Foodcycle.

Gruppo Sun celebra la Giornata della gentilezza

consilia prodotti
In occasione della giornata mondiale della gentilezza, il 13 novembre, il Gruppo Sun, Supermercati Uniti Nazionali, propone dei regali selezionati tra i prodotti dolciari a marchio Consilia

In occasione della giornata mondiale della gentilezza, il 13 novembre, il Gruppo Sun, Supermercati Uniti Nazionali, propone dei regali selezionati tra i prodotti dolciari a marchio Consilia acquistabili nei supermercati a insegna Agorà, Family Market, Ipercarni, Cadoro, Supermercati Il Castoro, Idromarket, Supermercati Effepiù, e ancora Dem, Iper Triscount, Tigre, Italmark, CTS, Gulliver, Spendi Bene, Supermercati PIM, Sacoph Supermercati, SupermercatiPewex, Ma Supermercati, Top, Oasi e Tigre Amico.

Tra i prodotti della proposta ci sono le Crostate Consilia Saper Scegliere, la Torta Croccante Consilia Saper Scegliere, la Torta al limone e la Torta al cioccolato. Ma anche il cioccolato della linea Consilia Scelte Premium confezionato in barrette.

 

Selex: operazione a premi per i 90 anni di Mickey Mouse

selex evento promo topolino
È attiva fino al 6 gennaio 2019 l’operazione a premi lanciata dal Gruppo Selex per celebrare i 90 anni di Mickey Mouse, dedicata ai possessori di carta fedeltà

È attiva fino al 6 gennaio 2019 l’operazione a premi lanciata dal Gruppo Selex per celebrare i 90 anni di Mickey Mouse. L’iniziativa è dedicata ai possessori di carta fedeltà delle insegne nazionali Famila e A&O e di 10 insegne regionali del Gruppo e prevede sia la raccolta punti sia il concorso online.

Da un lato, infatti, i consumatori potranno raccogliere i bollini attraverso la spesa in 1.000 punti di vendita, portandosi a casa con un piccolo contributo i pelouches dei protagonisti del mondo di Topolino. Dall’altro lato invece c’è il concorso online Auguri Topolino che mette in palio un viaggio a Londra per 4 persone e 150 trolley Mickey Mouse di American TouristerGruppo Commerciale. L’operazione è stata studiata con la collaborazione di Brand Loyalty ed è stata attivata in tutta Italia. Per partecipare è sufficiente andare sul sito d’insegna del supermercato del quale si ha la carta fedeltà e, dopo essersi registrati, rispondere ad un quiz a risposta multipla per concorrere all’assegnazione dei premi che verranno assegnati entro il 31 gennaio.

ClioMakeUp: temporary store a Roma

Dopo l’esperienza milanese dello scorso anno ClioMakeUp torna offline con il primo temporary store nella capitale, aperto in via Belsiana 92

Dopo l’esperienza milanese dello scorso anno ClioMakeUp torna offline con il primo temporary store nella capitale. Quello appena aperto a Roma, in via Belsiana 92, è il primo dei tre pop up che Clio Zammatteo, truccatrice, youtuber e conduttrice televisiva, realizzerà nei prossimi mesi.

Il punto di vendita, realizzato nel cuore della città, a pochi passi da Piazza di Spagna, rispecchia il format già sperimentato nel capoluogo lombardo, uno spazio dai colori accesi, con espositori a parete corredati da specchi ovali per poter provare i cosmetici.

In assortimento tutti i prodotti della linea ClioMakeUp come i rossetti cremosi CreamyLove, i rossetti liquidi LiquidLove, il mascara vegan DarkLove e il bestseller: la palette di ombretti FirstLove. Ci saranno in anteprima anche tre  nuovi CreamyLove e quattro LiquidLove.

Alibaba: numeri da record per il Singles Day 2018

Alibaba 2018 11.11 Global Shopping Festival
L’edizione 2018 del Singles Day di Amazon registra un incremento del 27% rispetto all’anno precedente per un totale di 30.8 miliardi di dollari di GMV

L’edizione 2018 del Singles Day di Amazon registra un incremento del 27% rispetto all’anno precedente per un totale di 30.8 miliardi di dollari di GMV (volume lordo della merce). Entusiasta la reazione di Daniel Zhang, Ceo di Alibaba Group, che sottolinea: "La

Daniel-Zhang Ceo Alibaba
Daniel Zhang Ceo Alibaba

partecipazione dell'intero ecosistema di Alibaba ha permesso al nostro marchio e ai nostri partner commerciali di interagire con consumatori come mai prima d'ora. Guardando al futuro, Alibaba continuerà a guidare l'evoluzione verso la futura economia digitale”.

All’iniziativa hanno partecipato oltre 180.000 marchi e oltre il 40% dei consumatori ha effettuato acquisti da brand internazionali. Tra i marchi più richiesti: Apple, Dyson, Kindle, Estée Lauder, L'Oréal, Nestlé, Gap, Nike e Adidas. Tra i principali Paesi che vendono in Cina ci sono Giappone, Stati Uniti, Corea del Sud, Australia e Germania.

In questa edizione hanno partecipato per la prima volta gli italiani Chicco, Kiko, Tradizione Italiana, Cam, Mukako, Tesori d’Oriente, Mukki e Campari e tanti altri da settori rappresentativi del made in Italy come fashion, food&beverage, design e cosmetica.

Rodrigo Cipriani Foresio, managing director Italia, Spagna, Portogallo e Grecia di Alibaba Group e general manager of Europe Tmall Business Development, commenta così o dati: “Il Singles Day rappresenta per l’Italia e l’Europa un’ulteriore vetrina per offrire i propri prodotti ma anche un laboratorio per costruire il proprio brand e testare applicazioni e strategie di marketing innovative su un audience sofisticato ed esigente come quello cinese. Un importante supporto ai brand del Made in Italy è stato quello fornito da helloITA, l’hub virtuale presentato recentemente sia in Italia che in Cina e primo progetto-paese di questo genere su Alibaba, che raggruppa circa 90 aziende e oltre 100 brand, di cui più del 50% PMI”.

Per i brand italiani dunque un’opportunità significativa.

Cristina Scocchia, Ceo Kiko, dichiara: “La partnership con Alibaba rappresenta per Kiko una grande opportunità per offrire il nostro mondo del beauty italiano ai consumatori cinesi. La nostra insegna si è classificata prima in termini di vendite, con oltre 60.000 prodotti venduti durante la campagna, e questo è solo l’inizio di quella che si presenta come una partnership ideale anche per il futuro”.

Silvio Zaccareo, Apac Business Unit Director e Australia Managing Director di Lavazza, afferma: “La collaborazione di Lavazza con Alibaba in Cina è iniziata più di un anno fa e siamo tra i brand presenti sulla piattaforma HelloITA, hub virtuale dedicato al Made in Italy. Il Singles Day ci dà quindi l’opportunità di avvicinarci ulteriormente al consumatore cinese soddisfacendo l'esigenza di un'esperienza personalizzata grazie a un caffè premium e preparato con la metodologia preferita, che sia espresso o filtro”.

Bernard Chiew, chairman & general manager illycaffè China, commenta: “Per illy si tratta della quarta partecipazione al Singles Day di Alibaba. Oltre ai prodotti classici di caffè macinato e in grani, ci auguriamo di poter invitare i consumatori cinesi a gustare caffè illy anche con  l’eccezionale sistema di capsule, grazie al quale ognuno può essere un vero e proprio barista. La collaborazione con Alibaba e TMall, iniziata nel 2015, ha finora portato una crescita molto significativa in termini di fatturati e brand awareness. Ad oggi abbiamo quasi 190.000 follower e speriamo di superare presto i 200.000”.

 

Video: Amazon Key, la consegna a domicilio anche se non si è in casa

Amazon Key è il servizio di Amazon disponibile in esclusiva per i membri di Prime, che offre la consegna di prodotti, ma anche lo svolgimento di altri servizi come le pulizie, direttamente in casa senza che il proprietario sia presente. Questo grazie a un kit tecnologico fornito da Amazon che si collega a una lista di "persone affidabili" a cui l'utente sceglie di dare accesso alla dimora.

Ecco come funziona Amazon Key, una nuova frontiera nell'ultimo miglio, spiegato nel video allegato.

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