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Superconti: punto di vendita a Valmontone

Coop Centro Italia inaugura un punto di vendita a insegna Superconti realizzato a Valmontone e sviluppato su una superficie di 1200 mq

Gruppo Coop Centro Italia, attiva in Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, inaugura una struttura Superconti a Valmontone di 1.200 mq in via della Pace, servito da un parcheggio con oltre 150 posti auto tra piano terra e piano sopraelevato.

“Testimoni dell’unione tra qualità e convenienza che contraddistingue l’offerta del nuovo punto vendita – afferma una nota di Coop Centro Italia - sono i tantissimi prodotti a marchio Coop presenti in assortimento. Infatti, oltre ad essere sicuri (perché rispettano standard di sicurezza lungo tutta la filiera di produzione che spesso vanno oltre a quanto previsto dalla legge) ed ecologici (perché le loro confezioni sono progettate secondo le tre R - Riciclo, Risparmio, Riutilizzo) sono anche convenienti: nel nuovo punto di vendita Superconti ogni giorno e per tutto l’anno vengono proposti oltre 200 prodotti a marchio Coop di largo e generale consumo a “prezzo basso sempre””.

“Il fiore all'occhiello del nuovo supermercato – prosegue la nota - è rappresentato dalla cucina, che propone quotidianamente un’ampia offerta di piatti, dai più semplici ai più raffinati, caratterizzati dalla freschezza e genuinità degli ingredienti e preparati secondo la migliore tradizione culinaria. La stessa tradizione è rintracciabile al banco taglio, dove l’offerta di salumi e formaggi coniuga sapori nuovi ed antichi accomunati dall'attenzione per le produzioni tipiche del territorio. Al reparto forneria c’è ogni giorno tutta la fragranza del pane: un grande assortimento di lieviti, fruste e focacce realizzati con farine bianche, integrali e ai cereali”.

Sono presenti i reparti di ortofrutta, macelleria e pescheria. Per rispondere alle nuove tendenze di consumo dispone di un corner dedicato al benessere: proposte senza glutine, prive di lattosio, vegane e biologiche nel giusto equilibrio tra leggerezza e sapore. Presente anche una cantina.

Trony si potenzia in Veneto

Prosegue l'espansione dell'insegna di elettronica di consumo Trony che si insedia a Sameola di Rubano con un punto di vendita da 1700 mq

A Sameola di Rubano (Pd) l'azienda Amorino Piraccini, socio Dml, apre un punto di vendita Trony di 1700 mq, che si rivolge a un bacino di utenza di circa 920000 potenziali clienti, ubicato in via Provvidenza 1, all’interno del centro commerciale Le Brentelle. Impiega 35 addetti alla vendita e dispone di un parcheggio di circa 3000 posti. Propone in assortimento 14.000 referenze. Il punto di vendita è a pianta rettangolare, presenta come primo reparto all’ingresso quello dedicato alla telefonia, fotografia e droni. Tra i servizi offre: consegna a domicilio, installazione elettrodomestici, preventivi.

Refrigerazione visibile per la macelleria in gdo

L’intero sistema espositivo, comprendente offerta a servizio e take away, viene costruito attorno alla nuova figura del macellaio, professionista multiruolo e multifunzione (da Gdoweek n. 10)

La macelleria si muove. Tradizione e innovazione attraversano una fase dialettica il cui stadio di avanzamento si riflette perfettamente nell’allestimento di questo reparto. Il banco classico, con il macellaio specializzato, porta con sé molte complessità che la tecnologia sviluppata dai produttori di banchi riesce a semplificare parecchio. La figura professionale del macellaio a sua volta è cresciuta e si rinnova seguendo le sollecitazioni di una clientela variegata, che esprime esigenze tra loro anche molto diverse: un servizio rapido, qualità eccelsa, una ricetta nuova e sfiziosa, un aiuto a scegliere il taglio di carne più adeguato. A tutto questo rispondono allestimenti differenti del reparto, costruiti incrociando l’identità del retailer con la strategia specifica rivolta al prodotto carne.

Concept MixoMeat: la macelleria contemporanea del concept Mixo

Meat, secondo la società di progettazione Cean e il dipartimento creativo interno Color focalizzato sull’innovazione, riunisce molte esigenze diverse avvalendosi di soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Tra queste, spicca il banco del partner Epta con tecnologia Dynamic System, brevetto internazionale, cuore del concept stesso. “L’esigenza di avere un banco carni sempre in ordine e assistito fino all’ultimo minuto di apertura del negozio -spiega Rebecca Dublino, architetto responsabile della divisione Cean Color- trova riscontro nella tecnologia Dynamic System: il prodotto si conserva in maniera ottimale e non è necessario riporlo nei frigoriferi la sera, in questo modo l’operatore ha più tempo da dedicare alla clientela”. Un allestimento perfetto, la cui valorizzazione non può prescindere dall’illuminazione: Cean la sviluppa in partnership con Philips e per MixoMeat ha realizzato combinazioni di colore diverse per esaltare diverse tipologie di prodotti, dalla carne rossa piuttosto che bianca, fino agli elaborati pronti da cuocere che integrano più ingredienti. Tra le proposte della squadra multidisciplinare di Cean Color, anche nuovi pack per il libero servizio dedicati a cluster di utenti: per esempio, gli amanti della carne rossa o chi è di fretta.

Gli estimatori della carne non sono immuni dall’attrazione per le proposte diverse o innovative, che si esprimono in trend a volte divergenti. “Molti consumatori cercano carni premium, da qui la diffusione di mobili per la frollatura a vista -prosegue Dublino-, altri invece, anche per convenienza, si rivolgono alla tradizione riscoprendo magari tagli considerati meno pregiati, che le nostre nonne cucinavano abilmente. Altri ancora desiderano innovare radicalmente, con piatti già pronti ‘salvacena’ o da portare in occasione di feste tra amici. Per questo abbiamo pensato di inserire nell’insieme MixoMeat anche un modulo per tenere in caldo il prodotto pronto, oppure un sistema per cucinare rapidamente a vista”. Una rivisitazione del ruolo del macellaio che diventa anche una sorta di chef specializzato, proponendo alla clientela ricette semplici da replicare a casa.

Nel libero servizio i trend sono simili, e infatti si sta affacciando il sushi di carne, una proposta premium analoga al sushi tradizionale, innovativa e che può svilupparsi nella creazione di corner per il consumo in negozio. “Strutture agili -precisa Dublino-, più semplici da gestire e proporre in relazione alla tradizionale somministrazione, proprio perché adatte a spazi ridotti. L’investimento richiesto, anche in formazione, è elevato, ma secondo noi remunerativo”. Quale allora la soluzione per il reparto? Un’unica linea espositiva, che aggrega in un unico colpo d’occhio tutte le soluzioni legate al mondo carne, a vantaggio della rapidità nella spesa. “Abbiamo immaginato un banco dalle dimensioni minime -prosegue Dublino- solo 3,5 m, che include la carne a servizio ma anche 1,25 m dedicati ai pronti da cuocere, un altro metro per il libero servizio refrigerato e, infine, il modulo del caldo, per ora il classico pollo allo spiedo”.

Digitale in macelleria: l’attualizzazione del reparto secondo Cean passa anche dalla tecnologia digitale. La proposta, con un progetto che mira a coinvolgere gli operatori, si chiama App Master Food, che supporta il macellaio rispondendo a una serie di domande dei clienti, anche proattivamente. Non solo informazioni sul taglio di carne presente nel banco, grazie a codici numerici, ma anche ricette, abbinamenti con il mondo del vino, proposte per l’attrezzatura in cucina. “Chi sta dietro il banco diventa consulente a 360° sul mondo carne -dice Dublino-, ampliandone il pubblico anche ai più giovani e allargando l’offerta a termometri, pentole, sistemi di cottura mirati, che solitamente si trovano in negozi non alimentari”. La stessa App in versione totem può facilitare l’obbligo del registro degli ingredienti e per il macellaio, gli obblighi burocratici per la tracciabilità.

ll progetto di Sa Ga srl per la marchigiana Filiaggi Carni srl, distributore nel settore, si è concretizzato all’interno di un negozio tipo di 350 mq, che abbina la carne a proposte di gastronomia. “I pdv al momento sono due -precisa Federico Caldaretti, coordinatore tecnico commerciale di Sa Ga -, l’esigenza manifestata era quella di esprimere un assortimento molto ampio di prodotti di elevata qualità con un principio di filiera volto a soddisfare le diverse richieste del mercato, che cresce del 4%”. Sa Ga ha realizzato il concept, il layout, le soluzioni espositive, impiantistiche e funzionali, e ha curato comunicazione e ambientazione: “La scelta è andata sulla totale visibilità delle aree di preparazione, cucine incluse -spiega Caldaretti-, con finestre create sulle pareti delle celle di conservazione”.

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La strategia eCommerce di Pam Panorama

ll piano di sviluppo di Pam Panorama nel settore eCommerce: più vendite digitali e partnership rafforzate con i player del commercio elettronico

Gianpietro Corbari, amministratore delegato di Pam Panorama, ospite al Retail Summit (l’incontro per i top manager e imprenditori del retail) , svela il  piano di sviluppo dell’insegna nel settore eCommerce: più vendite digitali e partnership rafforzate con i player del commercio elettronico. Per sviluppare i progetti in cantiere è stato creato, all’interno dell’azienda, il Pam Innovation Lab, un team cross-funzionale con il compito di gestire, con un approccio radicalmente nuovo, le innovative iniziative progettuali che verteranno principalmente su costumer experience, digital operations e analytics.

 

 

“Anche Pam Panorama si svilupperà, nel 2019, in ambito eCommerce – spiega -  e, se oggi l’incidenza del fatturato food sviluppato attraverso la partnership con Supermercato24 per la delivery a casa si attesta sullo 0,6%, l’obiettivo nel 2019 sarà di superare l’1%”.

E aggiunge: “Abbiamo stretto una forte partnership con Amazon che si rafforzerà in futuro. Ma l’obiettivo è quello di essere innovativi anche per quanto riguarda i pagamenti digitali in store. Già accettiamo Apple Pay e Satispay, abbiamo inserito nella nostra roadmap altri metodi di pagamento elettronico– prosegue Corbari – e stiamo anche lavorando con una start-up di pagamenti che ci consentirà a breve di ampliare i nostri servizi in cassa”.

 

Sanpellegrino premiata al Popai Awards Paris 2018

“La Bancarella” delle Bibite Sanpellegrino, l’opera di design ideata dai giovani creativi dello IED e sviluppata da Creative Redbox, ha vinto il premio come miglior POP Durevole nell’edizione 2018 del Popai Awards Paris, il riconoscimento dedicato alle eccellenze realizzate nell’ambito di sistemi espositivi PoP (Point of Purchase), Arredamento, Digital nel punto vendita e Merchandising. L’indole itinerante della Bancarella Sanpellegrino e la sua abilità di ricreare un angolo di Mediterraneo sono stati due aspetti chiave del progetto vincitore, che sa esprimere in maniera semplice e creativa il territorio in cui nascono le Bibite Sanpellegrino.

La Bancarella delle bibite Sanpellegrino è stata ideata e sviluppata con l’obiettivo di raccontare le origini e la storia delle Bibite Sanpellegrino e di celebrare la loro mediterraneità. L’opera creata dai giovani studenti dell’Istituto Europeo di Design, descrive infatti il legame delle Bibite Sanpellegrino con le proprie origini, le tradizioni del territorio e le materie prime. L’estro creativo dei giovani talenti dello IED – nell’ambito di una competizione che ha visto protagonisti 30 ragazzi dai 18 ai 23 anni – ha trasformato e reinterpretato l’agrumeto così fortemente legato alle Bibite Sanpellegrino dando vita ad un iconico oggetto di design che celebra il mediterraneo.

Il merito va alla capacità di esaltare e rendere protagonisti tre elementi chiave: la classica bancarella è stata infatti arricchita dall’iconico elemento della scala, storicamente utilizzata dai contadini per raccogliere arance e limoni, che diventa simbolo del profondo legame delle Bibite con le materie prime. Non mancano poi le tradizionali cassette di legno, che venivano utilizzate per il trasporto della frutta, dove le celebri clavette in vetro nate nel 1932 vengono abbinate agli agrumi, fino al banco arricchito da un motivo di maioliche dipinte a mano, che richiamano l’eccellenza dell’artigianato siciliano.

L’idea creativa che ha ricevuto il riconoscimento è opera di Anna Gagliano, Roberto Sportelli, Leonardo Fumagalli Francesco Barberini, Chiara Grassano ed Emma Griva, sei giovani studenti dei corsi di Interior Design e Product Design dello IED, che hanno saputo dare vita ad un progetto che racconta le origini di una meraviglia italiana e il suo profondo legame con il territorio da cui nasce.

Il progetto delle Bibite Sanpellegrino si colloca all’interno del macro progetto Sanpellegrino Made in Italy Campus nato con l’obiettivo di mettere le idee e la creatività dei giovani studenti a sostegno dell’eccellenze italiane.

Égalité: la boulangerie francese arriva a Milano

Foto di Luca Campigotto
Foto di Luca Campigotto
Sbarca a Milano, in zona Porta Venezia, il primo punto di vendita Égalité, la boulangerie francese nata da un’intuizione dell’architetto e imprenditore del cibo Tiziano Vudafieri

Sbarca a Milano, in zona Porta Venezia, il primo punto di vendita Égalité, la boulangerie francese nata da un’intuizione dell’architetto e imprenditore del cibo Tiziano Vudafieri. Il progetto di interior design è di Vudafieri-Saverino Partners. Il grande laboratorio e il forno in sala pongono al centro del racconto visivo il lavoro dei panettieri, che preparano a vista sotto lo sguardo dei clienti. Il design combina elementi da panetteria anni ’50, come il grande banco lucido giallo-arancio, il muro in piastrelle beige, e materiali come le scaffalature in legno massello grezzo. Si ricorda l’iconografia delle boulangerie e dei caffè parigini con il banco del bar in zinco. Il risultato è un locale moderno e colorato, esteso su un’area di 215 mq e che si affaccia sulla strada con sette vetrine. Al suo interno c’è un’originale disposizione in pianta di isole con tavoli piccoli e grandi, alti e bassi, banquette o sgabelli.

 

Il locale offre pane fresco sfornato 4 volte al giorno, con una

Foto di Luca Campigotto

proposta di 5 diversi tipi di baguette, 7 tipi di pane, oltre ad 1 varietà del giorno sempre diversa. Il pane è il frutto di una lunga ricerca su impasti, lievitazioni, farine e tecniche di panificazione portata avanti da Thierry Loy nel laboratorio di Égalité. In assortimento inoltre si trovano le specialità della patisserie boulangère dolce e salata: le tarte tatin, le quiche, i panini “jambon-beurre”, insalate “chèvre chaud”, il famoso croque monsieur

Le proposte gastronomiche francesi e italiane si mixano per l’aperitivo nei taglieri, con pani assortiti, formaggi francesi, tapenade di olive provençale, sardine dell’Atlantico, cornichons e salumi misti. Completa l’esperienza una selezione di vini naturali francesi, prosecco, champagne e cocktail ispirati dalla tradizione francese e italiana.

 

 

Pam lancia la nuova linea di frutta esotica Qualità per te

L’insegna valorizza il segmento dedicandogli un apposito spazio espositivo e una campagna di comunicazione

Insieme alla frutta secca e al bio, la frutta esotica è uno dei segmenti più incrementati nel reparto ortofrutta della gdo negli ultimi due anni. Seguendo il trend e ispirandosi al modello di category proposto a fine 2016 da Spreafico, Pam Panorama dedica a queste referenze la nuova linea Qualità per te e le valorizza all’interno del reparto ortofrutta raggruppandola in un apposito espositore di colore verde brillante su cui risaltano le immagini dei vari frutti divisi ordinatamente all’interno dei colli.

L’offerta comprende naturalmente i top performer del mercato, mango, avocado e papaya, ma anche bananito, cocco, passion fruit, lime e melagrana.

Il lancio nei punti di vendita è accompagnato dalla descrizione sul sito dell’insegna delle referenze, delle proprietà nutrizionali di ciascuna e del modo in cui gestirle e prepararle e sarà seguito da una campagna di comunicazione.

I consumatori sempre di più cercano anche per la frutta esotica prodotti già al giusto grado di maturazione e con qualità organolettiche elevate per ritrovare nell’esperienza d’acquisto i sapori conosciuti magari durante un viaggio. E Pam Panorama afferma di voler offrire ai propri clienti un’alternativa originale e sana per la propria abitudine alimentare, dai sapori intensi e unici,da gustare al naturale o per aggiungere un tocco esotico ai piatti.

A spingere la grande distribuzione ad allargare lo spazio dedicato alla frutta esotica è un aumento dei consumi a doppia cifra, per un valore complessivo annuo che a maggio 2017 aveva raggiunto sul mercato Italia 87,1 milioni di euro (fonte Nielsen), e l’elevato valore unitario dei frutti.

Botteghe storiche, il turismo è già partito

Laboratori artigianali da valorizzare come mete facendone un’attrazione turistica. Ecco i principali progetti in atto in Italia e le mappe più interessanti (da Gdoweek n. 10)

La storia, il fascino, l’unicità, la bellezza -e quindi, in sostanza, l’attrattiva turistica- dell’Italia passano anche dalle sue botteghe e dai suoi locali storici. Caffè Art Nouveau e pasticcerie stile Impero, macellerie di inizio novecento e farmacie Art Déco, drogherie anni ’40 e librerie antiquarie, atelier di sartoria anni ’30 e oreficerie artigianali raccontano storia, bellezza, piaceri e sapori, e sono la miglior espressione di quell’Italian way of life che conquista milioni di turisti ogni anno.

Del resto, chi sceglie di visitare l’Italia lo fa perché guidato, soprattutto, da tre fattori di attrazione: arte, cibo e shopping. E le botteghe storiche li assommano tutti e tre, perché consentono di vivere l’esperienza di fare acquisti in location d’epoca, ricche di passato e aneddoti da scoprire, uniche al mondo e molto diverse per atmosfera e stile.

L’Italia ne è piena: le imprese e le attività che hanno più di 50 anni di mestiere alle spalle sono quasi 70mila tra commercio, industria e immobiliare. Però, la consapevolezza del ruolo che possono giocare sul fronte dell’offerta turistica nazionale è finora limitata: assente in gran parte del Paese, con realtà organizzate e avanzate in altre aree. Ma il fermento c’è, ed è generalizzato.

Negli ultimi anni, in ordine sparso e con regole disomogenee (ogni Regione o Comune stabilisce i requisiti per essere classificati come “bottega storica”) molte amministrazioni locali hanno avviato iniziative a favore delle attività commerciali ultracinquantenarie. L’anno scorso la Regione Liguria ha emesso un bando per valorizzare il suo patrimonio storico e commerciale di rilievo, e assicurare alle imprese sia una specifica tutela sia la possibilità di accedere ad agevolazioni e contributi. Qualche mese fa è stata la volta del Comune di Firenze, che ha commissionato all’università cittadina un censimento di tutte le attività storiche cittadine, che sarà la base per un nuovo regolamento municipale dedicato ai locali storici, all’individuazione di sgravi fiscali ad hoc e al lancio di una campagna di promozione rivolta ai turisti. Poche settimane fa è stata la volta del Comune di Verona che ha modificato parte del regolamento municipale per il riconoscimento delle botteghe storiche, abbassando il limite d’ingresso a 40 anni di attività e introducendo la triplice classificazione delle botteghe storiche che già da oltre 15 anni vengono promosse e sostenute economicamente, attraverso una serie di agevolazioni in materia di imposte locali. A Palermo, per iniziativa della Confcommercio locale, le botteghe storiche, i locali di tradizione e gli antichi mestieri di interesse culturale saranno segnalati da un’apposita targa.

Modalità diverse, ma obiettivi comuni: “mappare” tutte le botteghe e le attività storiche e individuare gli strumenti più efficaci per mantenerle in vita e valorizzarle, sia per evitare l’omologazione delle vetrine nelle vie dello shopping sia per conservare un patrimonio unico.Tutto da valorizzare anche nell’indotto turistico, come si sta già facendo in alcune città, come Torino, dove il tour dei caffè storici e delle botteghe d’epoca è un itinerario apprezzato e consolidato, oggi proposto da diversi tour operator che organizzano passeggiate guidate dove ne raccontano la storia, le curiosità e le specialità.

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Bricofer: lo store di prossimità arriva a Policoro

Gruppo Bricofer Italia inaugura un punto di vendita a Policoro (Mt), in via Lazio 5, esteso su 900 mq, gestito da Giovanni Venneri & C

Gruppo Bricofer Italia inaugura un punto di vendita a Policoro (Mt), in via Lazio 5, esteso su 900 mq, gestito da Giovanni Venneri & C. srl. La struttura sposa la filosofia Bricofer City del negozio di prossimità dell’insegna. Propone un assortimento di 20.000 referenze e si indirizza a un bacino di utenza di 50.000 unità. Dieci i settori merceologici presenti: ferramenta, elettricità, vernici, idraulica, utensileria (elettrica e manuale), legno, arredo bagno, giardino, accessori auto, sistemazione e casalinghi. In barriera sono attive due casse.

Lo store aderisce al programma fedeltà di Bricofer Italia, garantendo i vantaggi offerti della partnership con Payback Italia. Tra i servizi propone inoltre: taglio legno, tintometro, duplicazione chiavi e telecomandi, finanziamenti, soddisfatto o rimborsato e, ancora, servizio di posa e consegna gratuita.

MD si insedia a Ivrea

Primo punto di vendita MD a Ivrea realizzato in corso Vercelli 111, alle porte della città in una zona commerciale molto attiva. L’insegna opera nella regione con 31 strutture

Primo punto di vendita MD a Ivrea realizzato in corso Vercelli 111, alle porte della città in una zona commerciale molto attiva. L’insegna opera nella regione con 31 strutture.  Il discount si sviluppa su un’area di 1.539 mq e impiega un team di 15 dipendenti, con un’età media di 27 anni.

 

Lo store, sviluppato su sei corsie, apre sull’ortofrutta e propone i reparti gastronomia, macelleria, un laboratorio per il pane in doratura, e l’area dedicata al non food con articoli del bazar: elettrodomestici, casalinghi e articoli high-tech a costi concorrenziali. È dotato di sei casse. L’assortimento comprende oltre 2000 referenze a marchio privato tra cui linee di prodotti salutistici, per intolleranti, vegani o vegetariani e prodotti dop e igp. Dispone di 76 posti auto nel parcheggio e rimane aperto da lunedì a sabato dalle 8 alle 21 e la domenica dalle 8 alle 20.

Siamo molto fieri di aprire un’attività proprio ad Ivrea – commenta Patrizio Podini, fondatore e presidente del Gruppo MD – Una città ricca di tradizioni e cultura, ma dove è stato anche scritto un capitolo fondamentale dell’industria italiana. Come non ricordare il lavoro della famiglia Olivetti nell’offrire al paese un innovativo modello imprenditoriale a cui ci sentiamo affini”.

Un flagship store Furla a Berlino

Furla potenzia la sua presenza in Germania dove opera con quattro negozi monomarca e vari corner in strutture strategiche sul territorio
Furla si espande in Germania  consolidando la sua presenza nel Paese dove opera con quattro strutture monomarca (Monaco, Francoforte, Baden Baden e Berlino) e con corner nei principali department store e negli aeroporti. Dopo la recente apertura a Francoforte, l’azienda inaugura il suo nuovo flagship store a Berlino nel cuore di Kurfürstendamm al numero 220.
"La scelta della città e dell’indirizzo in Kurfürstendamm conferma la ricerca di posizioni nevralgiche per fermento creativo e commerciale” dichiara Alberto Camerlengo, CEO Gruppo Furla.
Il punto di vendita occupa una superficie di 115 mq e si presenta con due grandi vetrine che si affacciano su strada, presentando un format in linea con la filosofia dell'insegna. Il layout è definito da linee nette e caratterizzato dall’eleganza essenziale del legno di rovere, con elementi decorativi ed espositivi in metallo color champagne satinato. L'assortimento comprende le
collezioni donna e uomo del brand.

Marni si distingue per gioco di cromie

La boutique di Firenze è la terza della catena in Italia ed è situata a livello strada di un palazzo storico. Lo store è diviso in tre ambienti. Vari i colori utilizzati per gli interni (da Gdoweek n. 10)

Il flagship store appena aperto da Marni a Firenze inaugura un programma di aperture che vedranno il brand impegnato per tutto il corso del 2018. In particolare, è prevista l’espansione dell’insegna sia in Italia sia all’estero, in città di riferimento per moda e turismo a livello mondiale come Roma, New York e Parigi.

Il punto di vendita fiorentino appena inaugurato è il terzo sul territorio italiano dopo una prima apertura realizzata nella città capitolina e seguita da una successiva a Milano. Marni Firenze è stato realizzato in via Roma, affacciato su piazza della Repubblica, situato al piano terra di un palazzo storico. Le vetrine sono dominate da due elementi scultorei concavi e illuminati che introducono al tema del cerchio, tratto distintivo dell’architettura del negozio.

Due grandi petali in acciaio che fungono da mensole espositive spiccano in vetrina e da lì si ramificano sviluppandosi come struttura espositiva degli abiti lungo un’intera parete che va dalla vetrina del negozio verso l’interno. La struttura interna è suddivisa in tre ambienti, ognuno dei quali propone una selezione delle collezioni Marni ready-to-wear donna, borse e piccola pelletteria, e calzature.

Lo store si presenta con forme geometriche definite, tipiche dei progetti di interior design del brand, che caratterizzano fortemente gli spazi donandogli dinamicità e aspetto contemporaneo.

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Rinascente di Torino: la rivoluzione in atto

Cambierà immagine Rinascente di Torino di via Lagrange che, con un progetto da 60 milioni di euro, sarà trasformato in un department store

Cambierà immagine Rinascente di Torino di via Lagrange che, con un progetto da 60 milioni di euro, stando a quanto scrive DiariodiTorino, sarà trasformato in un department store con una proposta di abbigliamento per uomo, donna e bambino, un ristorante, un bar, una cioccolateria, cosmetica, accessori, casa, design, food, office e una palestra.

Gli attuali tre piani occupati dall’insegna diventeranno sei, con uno spazio complessivo di 7.500 mq. Al piano meno uno ci saranno oggetti per la casa, per l’ufficio, il food e la cioccolateria, e la palestra. Al piano terra troveranno spazio gli accessori e la cosmetica, oltre al ristorante che avrà una sua entrata per poter rimanere aperto anche quando il negozio sarà chiuso. Due piani saranno dedicati alla donna e ai bambini, altrettanti all’uomo. L’offerta sarà ampliata. Anche il logo sarà modificato e sarà rappresentato da un toro, il simbolo della città, stilizzato.  Sono previste infine circa 50 assunzioni.

 

Un Nutella store nella Grande Mela

L’azienda Ferrero è pronta a sbarcare a New York con un Nutella store replicando la formula di successo già sperimentata a Chicago

È pronta a sbarcare a New York l’azienda Ferrero con un Nutella store replicando la formula già sperimentata a Chicago. Il giornale online Zon sostiene che il negozio verrà inaugurato entro la fine del 2018 al 116 di University Place, nei pressi di Union Square. Accanto a un’offerta di piatti dolci, la struttura proporrà anche panini e insalate.

Rick Fossati, il vice-presidente delle Operazioni del Nutella Cafe, ha rilasciato alcune dichiarazioni al New York Post motivando così la scelta della città: “Come epicentro multiculturale globale, New York ci regala l’opportunità di esplorare e offrire nuove possibilità di gustare Nutella, raggiungendo milioni di turisti che visitano la città”.

 

In’s Mercato si consolida a Savona

L’insegna del gruppo Pam, In’s Mercato, torna a Savona, per il secondo punto di vendita in città, realizzato in via Nazionale Piemonte

L’insegna del gruppo Pam, In’s Mercato, torna a Savona, per il secondo punto di vendita in città, realizzato in via Nazionale Piemonte, nel quartiere di Lavagnola. Il giornale Rsvn.it sottolinea che i locali nei quali nasce oggi lo store hanno ospitato il discount della Coop, Dico, poi ceduto al gruppo Tuo. Di qui la prima trasformazione in Tuodì, poi la cessione insieme ad altri 60 negozi del ramo d’azienda ex Dico a In’s mercato e il nuovo passaggio di proprietà.

 

Coprob, un patto per dare valore allo zucchero 100% italiano

A seguito di una situazione sempre più precaria per i produttori di zucchero italiani, Coprob – Italia Zuccheri, la cooperativa che rappresenta l’unica filiera nazionale del settore, chiede un “patto per lo zucchero italiano”, un tavolo che riunisca il Governo, l’industria alimentare e la grande distribuzione per fare sistema e salvare quello che resta della produzione nazionale; una petizione per la quale sono state raccolte 15mila firme tra soci collaboratori e consumatori.

L’istanza è stata ribadita dal presidente di Coprob Claudio Gallerani nel corso dell’incontro annuale con i soci per la presentazione dei dati di bilancio 2017 e delle strategie future. Nel corso dello scorso anno il valore delle vendite dello zucchero italiano è calato di 182 euro/tonnellata a causa del surplus produttivo internazionale e delle operazioni di smaltimento delle eccedenze da parte dei produttori Nord europei verso Paesi comunitari deficitari del Sud, Italia in testa.

Coprob e il patto tra gdo, industria e istituzioni

Per risollevare le sorti della produzione saccarifera italiana Coprob si propone come partner dell’industria agroalimentare e della gdo per linee di prodotti realizzati con materia prima 100% di origine nazionale.

Il direttore generale Stefano Dozio annuncia che per esempio con Irca è stato siglato un contratto di fornitura di 4 anni a un prezzo superiore alla quotazione di mercato: “L’obiettivo è arrivare nel 2020 con metà della produzione valorizzata”. Sono già numerosi i marchi dell’industria e della gdo italiana che si riforniscono da Italia Zuccheri (Mulino Bianco, Sammontana, Scaldaferro, Molecola, Pasticceria Fraccaro, Viaggiator Goloso).

10.000 tonnellate di zucchero biologico dal 2019

La strategia commerciale di Coprob punta inoltre sullo zucchero biologico raffinato e grezzo e sullo sviluppo di Nostrano, lo zucchero grezzo 100% italiano.

La commercializzazione del bio inizierà con la compagna 2019 e sono in corso di conversione 1.500 ettari per una produzione di oltre 10mila tonnellate, mentre il Nostrano è entrato in Esselunga e dal 2019 sarà disponibile anche per la grande industria.

Coprob ha chiuso il 2017 con un risultato netto consolidato di 3 milioni di euro.

IperPan coniuga tradizione e modernità

Sviluppato su 2.500 mq di vendita, il nuovo IperPan di Cagliari rappresenta una nuova sfida in direzione di una maggiore identità e genuinità locale dei reparti, con allestimenti ad hoc (da Gdoweek n. 10)

Un nuovo concept store nel quale sintetizzare obiettivi e filosofia aziendali, legati al continuo miglioramento degli standard di servizio e alla presenza sempre più importante di eccellenze agroalimentari locali, oltre che allo sviluppo della rete di vendita. I valori sintetizzati in questo superstore sono testimoniati anche dalla campagna istituzionale che ha visto il coinvolgimento di un noto regista cagliaritano, Jacopo Cullin, nella realizzazione di un cortometraggio dove il supermercato diventa un’occasione da vivere. Silvia Massa, direttore marketing di Gruppo Superemme, spiega così il nuovo IperPan di Cagliari: “Abbiamo lavorato per esprimere al meglio i nostri valori e la nostra mission: un luogo dove il cliente possa fare una spesa completa, conveniente e di qualità in un ambiente curato nei minimi dettagli che si richiama ai mercati di una volta, al localismo e alla qualità delle eccellenze della nostra terra, alla tradizione, ma anche alla modernità”. Superemme, associato Selex, è un’azienda familiare che gestisce in Sardegna 34 punti di vendita a insegna IperPan e SuperPan e 16 discount Hardis.

In concreto, il superstore, realizzato con Costa Group, punta a una maggiore valorizzazione dei reparti freschi grazie a strutture in legno e ferro con il sapore delle botteghe artigiane. Così, ogni reparto -macelleria, ortofrutta, latticini, gastronomia, salumeria, panetteria, pasticceria, pescheria- è incorniciato come se fosse una singola attività. Inoltre, sono stati creati degli shop-in-shop come la fioreria, una serra nella quale il più noto florovivaista locale mette in vendita i propri prodotti; il sushi store e la parafarmacia, anch’essi gestiti da terzi. “Gli operatori locali sono a tutti gli effetti partner commerciali coinvolti nella progettazione, esecuzione ed evoluzione dell’offerta”, aggiunge Silvia Massa. Per questo, le tipicità locali sono valorizzate da un allestimento ad hoc così come sono presenti anche temporary shop per altri partner commerciali, come lo spazio dedicato ad artigiani, produttori locali, da utilizzare come vetrina per le novità.

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Stella McCartney: uno store nel cuore di Londra

Appena inaugurato a Londra, al 23 Old Bond Street, lo store di Stella McCartney dotato di un sistema di filtraggio per ripulire l’aria dalle polveri sottili

Il punto di vendita appena inaugurato a Londra, al 23 Old Bond Street, per Stella McCartney ha un valore strategico. La stilista lo definisce "incredibilmente prestigioso”. Il negozio è dotato di un sofisticatissimo sistema di filtraggio al carbone capace di ripulire l’aria dalle polveri sottili.

La facciata originale del XVIII secolo del palazzo storico che ospita lo store è stata accuratamente preservata. C’è un forte contrasto con l'interno contemporaneo che si sviluppa su quattro piani. Una scala scultorea in acciaio grezzo a spirale caratterizza lo spazio. Ci sono pareti in calcestruzzo scanalate in una gamma di trame che vanno da cima a pavimento, scatole in vetro, ringhiere in ottone lineare e infissi in ceramica colorata. Per l’arredo sono stati scelti tavoli in silicone nei toni del rosa, blocchi di legno di recupero sostanziali e pareti in mattoni originali a vista. Tocchi personali decorano le pareti del camerino, che presentano stampe Hands of Love ricamate a mano create dai membri del team di tutto il mondo.

Coop Liguria chiude un 2017 in positivo

La cooperativa ha chiuso l’esercizio con un utile di 21,9 milioni di euro e vendite in crescita del 2,48%, pari a 781,162 milioni di euro

Un 2017 positivo per Coop Liguria, che ha chiuso l’esercizio con un utile di 21,9 milioni di euro e vendite in crescita del 2,48%, per ricavi pari a 781,162 milioni di euro (supermercati, ipermercati, distributore Enercoop, Coop Drive e Cooponline). I dati sono stati presentati il 16 giugno 2018 all’Assemblea Generale dei Soci.

Le vendite al dettaglio dei supermercati e degli ipermercati hanno pesato per 755,691 milioni di euro (+2,31% rispetto al 2016); gli scontrini emessi sono stati 26.769.096 (+2,99% sul 2016), mentre il valore medio dello scontrino è lievemente sceso a 28,23 euro (-0,66% sul 2016).

Ai Soci e ai consumatori sono stati riconosciuti complessivamente 85,928 milioni di euro di vantaggi, un dato in lieve diminuzione rispetto 2016 per la scelta di dare priorità al contenimento dei rincari.

Gli sconti riservati ai Soci della Cooperativa (offerte esclusive, comprese quelle di Enercoop, e trasformazione in sconti dei punti accumulati facendo la spesa con la Carta SocioCoop) sono stati pari a 21,506 milioni di euro. Se contiamo anche le offerte usufruite dai Soci tra quelle rivolte a tutti i consumatori, essi hanno risparmiato ben 74,144 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti 2,5 milioni di euro, che corrispondono al valore dei punti già erogati alla fine del 2017 e non ancora usufruiti. 

Il prodotto Coop
Il prodotto Coop, che quest’anno festeggia il settantesimo anniversario, è l’elemento centrale della strategia commerciale di Coop e costituisce la concreta espressione della sua missione cooperativa. L’assortimento, a fine 2017, contava 10 linee (Tutela, Origine, Fior fiore, Vivi verde, Solidal, Bene sì, Crescendo, D’osa, Casa, Amici Speciali) e circa 4.500 articoli.

Nel corso del 2017, è stata completata la rivisitazione delle confezioni della linea ‘Tutela’ e sono stati messi sul mercato molti nuovi prodotti in linea con i trend emergenti di mercato.

Con il progetto nazionale ‘Alleviamo la salute’ Coop sta eliminando gradualmente gli antibiotici dagli allevamenti, per limitare il diffondersi della resistenza agli antibiotici nell’uomo. Le filiere Coop interessate sono quelle delle uova, del latte del bovino e del suino.

Per garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti, sul prodotto Coop sono state effettuate più di 3 milioni di analisi e 1.748 ispezioni presso i fornitori, a cura di enti di certificazione esterni.

Nell’ambito del progetto nazionale ‘Approvato dai Soci’, sono stati organizzati 170 test di assaggio per valutare il gradimento dei prodotti a marchio Coop, di cui 17 realizzati in Liguria.

La rete di vendita
Nel 2017, Coop Liguria ha attuato importanti interventi di riqualificazione della rete di vendita esistente, ristrutturando i supermercati InCoop di Genova Sturla, Albisola, Loano e Recco. Il supermercato di Rapallo, inoltre, è stato ampliato passando da circa 500 a quasi 1.000 metri quadrati di superficie di vendita.

Gli investimenti operativi per lo sviluppo del Gruppo Coop Liguria sono ammontati a più di 40 milioni di euro. La Cooperativa ha continuato a lavorare sugli importanti progetti di sviluppo in corso nell’area genovese (in Valbisagno, a Sestri Ponente e a Multedo) e ha messo in cantiere nuove aperture, che si concretizzeranno tra il 2018 e il 2019, a Genova Palmaro, Santa Margherita e Ventimiglia.

Le risorse umane
Gli occupati medi annui di Coop Liguria nel 2017 sono stati 2.814, 69 in più rispetto al 2016. Delle persone impiegate, l’83% è assunto a tempo indeterminato.

Ai lavoratori di Coop Liguria sono stati corrisposti più di 2 milioni di euro di retribuzione cosiddetta ‘variabile’, cioè aggiuntiva rispetto ai trattamenti previsti dal Contratto Nazionale di Lavoro.

Coop Liguria ha continuato a lavorare sui temi delle pari opportunità e del welfare aziendale, ottenendo un importante riconoscimento: è stata l’unica impresa ligure inserita dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza nella classifica ‘Top welfare’, che censisce le migliori imprese italiane in fatto di politiche per il personale. Questo risultato è stato conseguito anche in relazione alla scelta di offrire ai lavoratori l’opportunità di percepire il premio di risultato in servizi di welfare.

I Soci e il Prestito Sociale
I Soci di Coop Liguria a fine anno erano 424.292. Oggi, giugno 2018, sono 410.997, un dato diminuito a causa della cancellazione, a gennaio, dei Soci cosiddetti ‘inattivi’ come prescritto per legge.

La raccolta del Prestito Sociale nel 2017 ha subito una flessione del -7,9%, attestandosi su 594,799 milioni di euro.

Parte del risparmio prelevato dal Prestito ordinario è stato investito nel Prestito Sociale Vincolato, una nuova opportunità di investimento messa a disposizione dalla Cooperativa, che ha un rendimento più elevato (1,50% lordo). L’importo complessivo vincolato dai Soci nel 2017 è stato di 45,549 milioni di euro, un dato che conferma l’elevata fiducia riposta dai Soci in Coop Liguria.

Agli 89.584 Soci Prestatori della Cooperativa sono stati riconosciuti 3,940 milioni di euro di interessi sui depositi. I nuovi libretti aperti nel 2016 sono stati 2.775.

Coop Liguria è una Cooperativa solida, con un patrimonio netto consolidato molto elevato (702 milioni) e, alla fine del 2017, disponeva di un portafoglio finanziario di 657 milioni di euro. Il Prestito Sociale è gestito da sempre con assoluta prudenza: l’ammontare complessivo del prestito raccolto, infatti, è inferiore al valore del patrimonio della Cooperativa e la politica di investimento di Coop Liguria privilegia prodotti finanziari liquidi o rapidamente liquidabili, proprio per assicurare in ogni momento il pronto rimborso dei Soci prestatori.

Leader Price, un format che va oltre il discount

Qualità e convenienza in un concept adattato alla realtà italiana all’insegna della facilità di percorso in un ambiente spazioso: questi i must (da Gdoweek n. 10)

“Il piacere della semplicità”: questo il claim (presente all’esterno del negozio) che definisce la filosofia di Leader Price, insegna discount di proprietà, a livello internazionale, di Geimex (Gruppo Casino), che in Italia, nasce dalla partnership con Crai (la centrale Crai Secom e i soci Ama, Codè, F.lli Ibba e NewGrieco).

“Con questi nostri punti di vendita vogliamo rompere gli schemi del discount tradizionale -ha spiegato Giangiacomo Ibba, presidente di Leader Price Italia-. Puntiamo a realizzare ‘negozi di convenienza’, cioè superfici semplici nel percorso, ordinate e moderne con un’offerta adeguata all’imprinting culturale del nostro Paese”.

Di fatto parliamo di un negozio caratterizzato da un percorso spazioso e fruibile, che si snoda tra reparti classici e innovativi (come il bio e i prodotti salutistici), con un’offerta a marchio Leader Price (nell’80% dei casi) in pack accattivanti che mixano tradizione italiana e sfiziosità francesi e che mira a trasmettere un unico messaggio: qualità e convenienza. Tutti elementi presenti nei primi tre store aperti in Italia nella seconda metà di maggio: il primo a Como (800 mq) seguito, nell’arco di pochi giorni, da quello di Voghera (Pv), considerato con i suoi 1.200 mq la superficie ideale, e da quello di Borgo Satollo (Bs) di 600 mq.

Accesso riservato

Kiko: in Cina su Tmall di Alibaba

Interno store KIKOiD
Sbarca in Cina il marchio beauty Kiko che ha debuttato su Tmall di Alibaba, grazie alla partnership con Yujiahui, che distribuisce prodotti cosmetici online

Sbarca in Cina, stando a quanto scrive Pambianco News, il marchio beauty Kiko che ha debuttato su Tmall di Alibaba, grazie alla partnership con Yujiahui, società cinese che distribuisce prodotti cosmetici nel mercato attraverso il canale online, con una capitalizzazione di oltre un miliardo di dollari. L’obiettivo è raggiungere 50 milioni di fatturato in 3 anni. Per i primi 12-18 mesi Kiko si concentrerà sull’eCommerce, senza escludere la possibilità di un ingresso nell’offline.

Todis e Madama Oliva: educational su ortofrutta

A Carsoli (Aq), nel quartier generale di Madama Oliva, sessanta imprenditori dell'insegna Todis hanno partecipato a due giornate educational

A Carsoli (Aq), nel quartier generale di Madama Oliva, azienda che confeziona olive, sessanta imprenditori dell'insegna Todis, attiva in tutto il centro-sud Italia, hanno partecipato a due giornate educational, con l’obiettivo di  far conoscere loro i produttori ortofrutticoli da vicino in modo che possano poi trasferire informazioni e garanzie al consumatore finale sulla qualità del prodotto presente nel punto di vendita. La partnership tra Todis e Madama Oliva è scaturita nell'ambito delle attività di formazione che il Gruppo Todis effettua verso i suoi affiliati.

"Le attività di formazione in partnership con i retailer sono fondamentali per riuscire a trasferire al consumatore finale tutte le informazioni necessarie per apprezzare il prodotto nelle sue caratteristiche - spiega la direttrice marketing Sabrina Mancini – Madama Oliva è leader nelle olive confezionate fresche con una quota a valore del 35%. Per questo motivo abbiamo unito in questo educational, specifiche tecniche, conoscenza diretta, ma anche modalità di utilizzo delle olive anche con l'aiuto di uno chef professionista. Spunti, suggerimenti e nozioni che possono fare la differenza per il retailer nella fidelizzazione del cliente". Emilio Ubertini dell'ufficio vendite Todis e coordinatore dell'iniziativa aggiunge: "L'educational nasce dalle attività di formazione sull'ortofrutta del Gruppo in collaborazione con Gruppo PAC 2000, un progetto più ampio che punta a formare i nostri imprenditori per consentire loro di trasferire al consumatore i plus dei prodotti presenti nell'assortimento dei nostri punti di vendita".

Ingromarket (Crai) lancia l’insegna Shuki

Shuki
Shuki è la nuova insegna non food di Ingromarket (Crai). Ad oggi la rete Shuki conta quattro store aperti, uno a Napoli, due a Salerno e uno a Teverola (Ce)

Shuki è la nuova insegna non food di Ingromarket (Crai). Per il suo lancio è stato lanciato il pay off Bello ma pulito a indicare i valori della bellezza e del benessere legati al mondo della cura della casa, della cura della persona e del petcare.

Carla De Martino, responsabile commerciale e marketing di Shuki, spiega: "È un progetto ambizioso nel quale abbiamo messo cuore e passione, allo scopo di rendere i nostri negozi sempre più piacevoli e accoglienti per i nostri clienti. Per fare questo abbiamo quindi la premura di assumere personale qualificato e specializzato".

Ad oggi la rete Shuki conta quattro store aperti, uno a Napoli, due a Salerno e uno a Teverola (Ce), ma conta di espandersi nella regione con nuove aperture nel corso dell’anno. Si tratta di un format di prossimità con una superficie media pari a 250 mq e una proposta di circa 9.000 referenze.

Ecu rinnova lo store di Cadelbosco

Restyling per il punto di vendita Ecu di Cadelbosco Sotto (Re) di via Marconi 101, gestito da Realco. Il negozio ha una superficie di circa 450 mq

Restyling per il punto di vendita Ecu di Cadelbosco Sotto (Re) di via Marconi 101, gestito da Realco. Il negozio ha una superficie di circa 450 mq e propone un assortimento di 2.600 referenze alimentari e non.

All’interno della struttura, nella quale lavorano sei persone, sono presenti le principali aree merceologiche tra cui ortofrutta, pane con produzione interna, surgelati, latticini e salumi, carni confezionate, gastronomia pronta.

Video Tour: la torre di Walmart, nuova modalità di pick-up

Come funziona la torre, la soluzione per facilitare il ritiro nei punti di vendita della rete Walmart la spesa fatta online

Si chiama Tower ed è la più recente soluzione che Walmart sta inserendo all'interno dei propri punti di vendita come nuova modalità per ritirare instore la spesa fatta online.

Si tratta di vere e proprie torri, alte più di 5 metri e larghe 3, che, in meno di un minuto, permettono di ritirare in totale sicurezza e semplicità la spesa che è stata ordinata tramite eCommerce. Il vantaggio è quello, ormai noto, di portare il cliente nel negozio e dargli ulteriori spunti per la spesa

Ad oggi, sono già 100 quelle attive, ma Walmart, sempre più focalizzato su logiche di omnicanalità che rendano fisico e online sempre più vicine, ha dichiarato  di avere in programma di arrivare ad implementarne a breve termine almeno 500.

Pam local: primo punto di vendita a Livorno

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Prosegue il piano di ampliamento della rete Pam che arriva a Livorno con il format local realizzato in pieno centro cittadino

Prosegue l’ampliamento della rete di Pam che con il suo store local arriva a Livorno, in piazza Grande 33. Il supermercato, gestito in franchising, è situato in centro cittadino, in prossimità dell’area di sbarco delle navi da crociera. Propone in assortimento 1.200 prodotti a marchio Pam Panorama."L’inaugurazione del primo negozio ad insegna Pam local a Livorno è un importante passo per diffondere la nostra idea innovativa di spesa, ampliare la rete di punti di vendita e conferma come il nostro format riesca ad attrarre l’interesse degli imprenditori che scelgono di affidare alla nostra azienda lo sviluppo della propria attività imprenditoriale” commenta Lorenzo Seccafien, direttore vendite Pam Franchising.

Sigma: nuovo store a Modena

sigma
Realco, società attiva con le insegne Sigma, Ecu e D’Italy, ha inaugurato a Modena un supermercato Sigma sviluppato su un'area di 520 mq

Realco, società attiva con le insegne Sigma, Ecu e D’Italy, ha inaugurato a Modena un supermercato Sigma di 520 mq, situato in via San Giovanni Bosco  53. È il 13esimo punto di vendita Sigma della provincia modenese. L’assortimento propone circa 6.500 referenze alimentari e non.

Al suo interno sono presenti tutte le principali aree merceologiche dedicate al food: ortofrutta, pane con produzione interna, surgelati, latticini e salumi, macelleria a libero servizio, reparto pescheria, gastronomia di produzione propria a servizio, una vasta offerta di prodotti del territorio e tanti prodotti esclusivi a marca privata. Impiega 15 persone, di cui 14 donne.

Il negozio che verrà

Spunti e suggestioni di una nuova prossimità, capace di raccontarsi e intrattenere con nuovi strumenti d’interazione (da Gdoweek n. 10)

Non è l’apocalisse, è una rapida evoluzione centrifuga che ci fa ritrovare in “un mondo con più centri di gravità”, come ha evidenziato Giovanni Fantasia, Ad di Nielsen Italia, all’ultima edizione di Linkontro. Davanti a questa nuova pluralità, che pure disorienta, modelli di riferimento come il negozio cambiano peso, forma e contenuti, ma è ormai chiaro a tutti che non scompariranno. Proviamo allora a delineare quali saranno i connotati fondamentali di questi store usciti dalla metamorfosi già in atto.

Il format del futuro? Secondo Beck Besecker, co-fondatore e Ceo di Marxent che ha lavorato con player come Tesco, Target e Macy’s, si riassume in tre parole chiave: piccolo, indispensabile e d’ispirazione. Il retail che funziona, secondo Besecker, sta passando spontaneamente da un minor inventario alla maggior fornitura di servizi intermedi ed essenziali, basati sulla localizzazione, che si traducono in vendite, relazioni artigianali con i clienti e acquisizione di nuovi dati. A sottolineare questo aspetto durante il convegno #Cibo2038, organizzato da Gdoweek e Mark Up nel corso di Cibus, anche Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo di Crai Secom: “La nostra forza come retailer fisici è poter raggiungere con l’eCommerce, grazie ai nostri punti di vendita, anche quei piccoli paesi dove Amazon non arriva. Non solo. Per distinguerci dovremo essere così bravi da fare instore cose che l’online non può fare, come essere i numeri uno del sorriso e del trattar bene il cliente attraverso i dipendenti. Perché Crai non vende prodotti, ma il negozio stesso”. Si tratta insomma, proprio grazie alla tecnologia, di far entrare in gioco la tanto chiacchierata (ma ancor poco agita) integrazione tra online ed offline, bilanciando e compensando punti di forza e di debolezza dei rispettivi canali, per una visione omnichannel. Come sottolinea Steve Laughlin , vicepresidente e general manager Global Consumer Industry Ibm: “Oggi abbiamo perso il legame e quella dimensione intima del negozio di vicinato. Eppure, i dati sono sempre lì, raccolti dappertutto attraverso molti dispositivi diversi e a nostra disposizione. Se li combiniamo correttamente, possiamo ricostruire quel contesto di prossimità del bottegaio di un tempo”.

Un esempio? Wheelys Moby Mart, convenience store di Shanghai in versione autobus che si guida da solo e con commessi virtuali che 24 ore su 24, grazie a tecnologie come l’intelligenza artificiale, vanno letteralmente incontro al consumatore per fornirgli i prodotti che desidera. Parliamo quindi di una prossimità che deve sposare digitale e vicinanza fisica per una presenza capillare all’interno della customer journey. “Siamo davanti a un consumatore che è tornato quasi bambino e va accudito nell’arco di tutta la giornata. Il punto è essere presenti con il proprio marchio quando vi si sta cercando”, evidenzia Paola Scarpa, direttore Google Italia. Sono 3 secondo Scarpa i pilastri di questa nuova assistenza costante: il primo è “show up”, che vuol dire fatevi trovare sempre, non solo dove pensate che il cliente vi cercherà; il secondo è “wise up”, cioè migliorate la vostra comprensione dei suoi bisogni. Il terzo è “speed up”: rispondete con una rapidità sempre maggiore e con sistemi molto fluidi, anche nella richiesta di dati. Questo il nuovo paradigma che consente di intercettare un’idea di fedeltà più intermittente e, proprio per questo, forse anche più meritocratica.

Una visione supportata anche dal nuovo concetto di reputazione, che non ha più tanto a che fare con la referenza (ormai commodity) quanto con l’azienda e la profondità di relazione che si intrattiene con essa. A spiegarlo è Michele Tesoro-Tess, executive partner e senior managing director Emea del Reputation Institute. Un negozio, quindi, dove il volantino cartaceo non ci sarà più, ma comunicazione, atmosfera e mood saranno fondamentali e ancor più rappresentativi dell’identità dell’insegna. Non è un caso che Lego, una delle aziende con la miglior reputazione al mondo, abbia investito in una Lego House, un vero e proprio parco d’intrattenimento e d’espressione dell’anima del brand, equipaggiato con contenuti tech e smart.

Stesso discorso per il Blue Leaf Cafè di Sendai (Giappone), che ha collaborato con una società di telecomunicazione per ospitare un’esperienza virtuale e live con la nota popstar d’animazione asiatica Hatsune. Un altro esempio di integrazione tra virtuale e fisico, ma anche di negozio vissuto come spazio della socialità, dell’evento legato ai trend dell’attualità e, in quanto tale, capace di creare un legame più profondo con l’insegna.

“Uno spazio semplice, senza scaffali, con pochi prodotti stagionali, che offre servizi, informazioni e intrattenimento”, queste le caratteristiche del negozio di domani come se lo immagina il Ceo di Cortilia Marco Porcaro: “Siamo player online e l’80% nostro fatturato è freschissimo a chilometro zero. Un dato significativo, che indica chiaramente alla gdo quale direzione seguire”. Proprio sulla scia dell’essenzialità e del minimalista in versione 3.0 si posizionano i casi di Arket by H&M e di Zara con il temporary store aperto nel centro commerciale Westfield Stratford di Londra. Pochi pezzi esposti fanno da protagonisti colorati in un ambiente dal design pulito e sobrio, arricchito da innovazione smart sia nell’assistenza in store che nei pagamenti. Anche nell’alimentare si può ambire a concept simili, come dimostra il progetto sperimentale The Future Market Pop Up Store di Alpha Food Labs.

Meno sperimentale e futurista l’alleanza che Walmart ha stretto con Google che gli consentirà di portare i propri prodotti a portata di Google Assistant. Una partnership che abilita l’incrocio virtuoso di tecnologie come Easy Reorder di Walmart e Google Express, favorendo l’integrazione tra fisico e digitale. Tutto questo è possibile grazie a una sempre più evoluta intelligenza artificiale che in futuro potrebbe garantire a tutti di automatizzare l’acquisto da casa, consentendo un rifornimento quotidiano di cibo e delle principali commodities anche mentre si è al lavoro. Stando a un’indagine internazionale del ConsumerLab di Ericsson il 44% degli acquirenti da smartphone desidera un assistente digitale che riceva le consegne quando non è a casa e ben il 68% pensa che tutto questo sarà di tendenza in soli 3 anni. Non solo. Il 52% degli intervistati ritiene che un minor numero di persone si recherà nei negozi fisici in futuro grazie alle consegne a domicilio automatizzate e preventive, mentre il 66% ritiene che gli store occuperanno meno spazio. Se la tecnologia diventa sempre più pervasiva, il negozio deve farne buon uso e riconfermarsi, grazie ad essa, luogo dell’umanità e dell’esperienza. “Non mi immagino più un negozio solo fisico o digitale, ma un unico spazio che integrerà le due dimensioni. Non ci saranno più confini tra dentro e fuori”, sostiene Stefano Ghidoni, direttore cliente e innovazione Auchan Retail Italia. Sempre dal palco di #Cibo2038 ad offrire un buon esempio in tal senso è Alibaba. “In Cina, sono già operative alcuni modelli retail di connessione tra online e offline. Ne è un esempio la nostra catena Hema, che sta crescendo rapidamente”, racconta Manfredi Minutelli, European Food and Wine Category Leader di Alibaba Group. Tra le ultime opzioni implementate da Hema in questa direzione il lancio ad aprile 2018 (nei primi 25 store pilota) della consegna a casa 24 ore su 24, anche quando il negozio è chiuso. Il servizio include fino all’una di notte anche la possibilità di ordinare piatti pronti preparati instore, il tutto sempre via app. Non a caso il maggior competitor di Alibaba, JD.com, si è lanciato da inizio 2018 a sua volta nell’offline con lo store 7Fresh, che fa uso di logiche smart che servono i consumatori asiatici in un modo simile ad Hema. Nel reparto ortofrutta, sopra i banchi sono posizionati specchi tech che oltre, a rendere l’ambiente più luminoso, forniscono informazioni sui prodotti, dalla provenienza al valore nutrizionale. Ma ci sono anche altre sperimentazioni, l’inventore russo Semenov Dahir Kurmanbievich ha creato e disegnato un supermercato futurista, del quale sta richiedendo un brevetto sul progetto. Una spesa fatta interamente in auto attraverso un percorso personalizzabile che passa accanto a diverse stazioni di servizio divise per categorie merceologiche (fresco, panetteria, grocery ...), come in una sorta di drive-in automatico a tappe dove tutto è però digitalizzato e automatizzato. “Così si risolve il problema tecnico di migliorare la qualità del servizio al cliente ed offrire al contempo la massima praticità e scelta dei prodotti, riducendo i tempi di assistenza”, ha spiegato il progettista.

Appuntamento al prossimo futuro ...

Video Tour: i progetti di Gruppo MD

Il Cavalier Patrizio Podini, presidente e fornitore di Md, spiega i prossimi passi dell'insegna sul territorio e anche l'anima green, con l'introduzione di nuovi mezzi di trasporto a basso impatto ambientale

“Tra il 2018 e il 2021 prevediamo di aprire in media 45 store all’anno sviluppati su una superficie da 1.500/2.000 mq, ristruttureremo le filiali, creando lavoro per 2.200 persone -spiega il Cav. Patrizio Podini, fondatore e presidente di Md spa-. A questo scopo abbiamo previsto un investimento di oltre un miliardo di euro”. Numeri importanti, cui si aggiunge il potenziamento del top management con l’ingresso di nuove (per il gruppo) figure manageriali affidate a manager di esperienza nel retail come Piermario Mocchi, al quale è stato dato l’incarico di direttore generale, e Vittorio Amatucci, che svolge il ruolo di direttore commerciale.

Esterno - MDDi pari passo con lo sviluppo della rete, l'impegno del gruppo si indirizza anche per l'online, con test sui siti Md Viaggi e Md Webstore, entrambi in crescita. "L’obiettivo è testare, nel prossimo futuro, anche la vendita online di prodotti alimentari", chiarisce Podini.

 

 

Cresce anche l'impegno verso l'ambiente con l'inserimento di due veicoli ecologici per il trasporto merci, forniti dall'azienda specializzata in logistica Gi.Ma.Trans. Un primo step verso una flotta che rispetti l’ambiente: infatti, grazie a un sistema sviluppato ad hoc, i mezzi a metano avranno la cella frigorifera alimentata a energia elettrica prodotta dallo stesso motore ottenendo maggiori prestazioni e risparmio in termini economici e di CO2.

 

Carrefour aderisce alla Festa della musica

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Il 21 giugno, oltre 250 store Carrefour Italia, ospiteranno band emergenti, artisti di esperienza e i volti della musica, protagonisti della Festa Della Musica

Il 21 giugno, oltre 250 punti di vendita Carrefour Italia, ospiteranno band emergenti, artisti di esperienza e i volti del mondo della musica, protagonisti della Festa Della Musica, la manifestazione organizzata dall’omonima associazione con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e che coinvolge, ogni anno, migliaia di appassionati e curiosi uniti dalla passione per la musica con una serie di eventi in tutta Italia.

Per la prima volta, tutti i negozi Carrefour in Italia, ad insegna Market, Express e Ipermercati, saranno coinvolti nel progetto, che vedrà la Lombardia come regione principalmente attiva con concerti in 76 store, seguita dal Lazio (59) e Piemonte (48). La Campania attiverà 14 strutture mentre la Liguria 12. Saranno 8 i punti di vendita Emiliano Romagnoli coinvolti, così come quelli Toscani. In Abruzzo, in Friuli Venezia Giulia e in Sardegna la serata del 21 giugno sarà animata da 3 concerti. Coinvolte nella serata musicale anche la Valle d’Aosta, il Veneto, l’Umbria, le Marche e la Calabria.

Siamo felici di partecipare anche per questa edizione alla Festa della Musica – commenta Stéphane Coum, direttore operations Carrefour Italia. – I punti di vendita Carrefour Italia vogliono essere punti di riferimento per i nostri clienti non solo per la spesa quotidiana, ma come luogo di socialità e aggregazioneNon vediamo l’ora di accogliere gli artisti nei nostri punti vendita per una serata di cultura e musica, per celebrare insieme il solstizio d’estate e rendere memorabile questo passaggio.”

 

Euronics si espande in Sardegna

Euronics
Nel nuovo polo commerciale situato al fianco dell’aeroporto di Olbia, in Strada Statale 125, Dimo spa, storico socio Euronics, inaugura un punto di vendita

Nel nuovo polo commerciale situato al fianco dell’aeroporto di Olbia, in Strada Statale 125, Dimo spa, storico socio Euronics, inaugura un punto di vendita. È il 31esimo gestito dall’azienda piemontese, attiva in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Emilia Romagna e Lombardia.  La struttura occupa un’area di circa 2200 mq e impiega 32 addetti.

A sostegno dell’apertura Dimo ha predisposto una campagna di lancio, con offerte promozionali, che spazia dalla pubblicità dinamica ad un volantino dedicato, da una campagna radio alla carta stampata, dal web alle affissioni.

 

Odr, la piattaforma europea per la risoluzione delle controversie online

La piattaforma dell'UE per la risoluzione delle controversie online (ODR) è una soluzione semplice, imparziale e riservata per risolvere le controversie con i clienti.

Vendi online e cerchi un nuovo modo per migliorare l'esperienza di acquisto dei tuoi clienti?

La piattaforma dell'UE per la risoluzione delle controversie online (ODR) è una soluzione semplice, imparziale e riservata per risolvere le controversie con i clienti.

Secondo il quadro di valutazione delle condizioni dei consumatori del 2017, il 57 % dei consumatori effettua acquisti online. Tra questi, il 33 % dei clienti acquista online da venditori che hanno sede in un altro paese dell’UE (rispetto al 25 % nel 2012). Questi numeri riflettono il crescente livello di fiducia nel commercio elettronico da parte dei consumatori. Tuttavia, questa fiducia può rapidamente svanire quando si verifica un problema, come talvolta accade.

Nel 2017, il 31% dei consumatori intervistati ha affermato di aver riscontrato problemi con il proprio ordine online. Essere in grado di risolvere in maniera efficiente il problema è fondamentale per mantenere il rapporto di fiducia alla base del commercio elettronico.

Un’introduzione alla piattaforma europea per la risoluzione delle controversie online

Dall’assistenza telefonica all’interazione sui social media e il monitoraggio delle consegne, stai già facendo molto per mitigare possibili problemi. Tuttavia, quando questi strumenti non riescono a risolvere il problema, è importante fornire ai tuoi clienti un metodo semplice per risolvere le controversie.

La piattaforma europea per la risoluzione delle controversie online (ODR) è un altro strumento che la tua azienda può utilizzare per migliorare ulteriormente l’assistenza ai clienti. È un meccanismo semplice, riservato e imparziale per risolvere le controversie, supportato dall’Unione europea. Se un consumatore utilizza la piattaforma per presentare un reclamo, potrai proporre di risolvere la controversia tramite la mediazione o l'arbitrato, rivolgendoti a uno degli oltre 35 organismi designati di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) presenti in Italia. L’organismo ADR selezionato esaminerà le informazioni fornite sia dalla tua azienda sia dal consumatore ed emetterà una decisione. Inoltre, l’ODR aiuta a mantenere un rapporto di fiducia tra la tua azienda e il cliente, poiché sarete entrambi interlocutori durante l’intero processo di risoluzione della controversia.

Non fermarti ai tuoi obblighi giuridici

In qualità di commerciante online che opera nell’UE, hai l’obbligo di includere un link alla piattaforma ODR e un indirizzo e-mail valido sul sito web della tua azienda. Se però desideri sfruttare appieno i vantaggi dell’ODR, non fermarti a questi obblighi: registra un profilo commerciante per facilitare gli scambi sulla piattaforma quando sarà necessario.

Essere attivi sulla piattaforma è un’ottima mossa per la tua azienda perché sempre più consumatori scelgono di utilizzarla. Nei primi due anni di attività, l’ODR ha ricevuto oltre 4 milioni di visite. Degli oltre 50.000 reclami presentati sulla piattaforma, più di 3.500 sono di consumatori italiani e circa 3.000 reclami riguardano aziende italiane. Se la tua azienda non sta ancora sfruttando i vantaggi dell’ODR, stai perdendo un’opportunità per costruire rapporti di fiducia nel commercio online, migliorando l’esperienza complessiva del consumatore e consolidando la tua reputazione di servizio clienti eccellente.

Inizia oggi 

Pronto a sfruttare i vantaggi della piattaforma ODR? Per iniziare, segui questi quattro semplici passaggi:

  1. Rispetta gli obblighi giuridici includendo un link alla piattaforma ODR e un indirizzo e-mail valido sul tuo sito web.
  2. Registra un profilo commerciante sulla piattaforma ODR.
  3. Rivolgiti a uno degli oltre 35 organismi indipendenti per la risoluzione delle controversie in Italia, che saprà aiutarti a raggiungere un accordo soddisfacente con il tuo cliente.
  4. Dimostra ai tuoi clienti che la loro soddisfazione ti sta a cuore rendendo l’ODR parte integrante della tua strategia di servizio clienti.

Non fermarti ai tuoi obblighi: costruisci fiducia, migliora il tuo servizio e consolida la tua reputazione. Registra oggi la tua azienda.

L’approccio sartoriale di Studio Strato

Obiettivo di Martino Fraschetti e Vincenzo Tattolo è realizzare progetti misurati sul cliente garantendo l’immersività nel brand attraverso l’architettura e il design (da Gdoweek n. 10)

Un mix di antico e contemporaneo, artigianalità e tecnologia: queste le ispirazioni alla base dei progetti dello Studio Strato, realtà romana guidata dagli architetti Martino Fraschetti e Vincenzo Tattolo. “La nostra filosofia è quella di tagliare i progetti su misura delle persone che li vivranno -spiegano-. L’architettura deve essere in grado di mimetizzarsi e farsi tutt’uno con il brand, diventando parte dell’immaginario a esso collegato e rafforzandolo ulteriormente”.

Un approccio che vale anche per il retail?

Certo. Pensiamo che gli spazi debbano essere concepiti per esaltare il prodotto in esposizione e raccontarne la storia. È importante partire dalla ricerca, per avere una buona conoscenza del marchio e una comprensione dei suoi valori fondamentali, quelli che devono essere trasmessi. L’architettura e il design diventano lo strumento per garantire l’immersività che oggi ogni brand ricerca, in alcuni casi capace di creare stupore e smarrimento, in altri in grado di generare ambienti accoglienti e familiari.

Come si trasmette il Made in Italy negli spazi realizzati?

Consideriamo Made in Italy tutto il nostro approccio nel complesso. L’obiettivo di Studio Strato è di disegnare spazi in modo sartoriale, che rispondano esattamente alle esigenze per cui sono stati creati. Non ci sono regole precise, se non l’estrema cura del dettaglio, tipicamente italiana, il disegno di ogni elemento che compone un ambiente, la ricerca del calore e l’integrazione con gli aspetti della ricerca e delle applicazioni tecnologiche contemporanee.

Dal vostro osservatorio, come si è evoluto il layout degli spazi retail negli ultimi anni?

La tendenza è ormai quella di vendere un’esperienza d’acquisto più che il prodotto. Con la diffusione delle vendite online le persone hanno bisogno di più ragioni per recarsi fisicamente in un negozio. Quando si disegna uno spazio retail bisogna tenere sempre a mente l’identità del marchio/insegna e la percezione del pubblico. Ogni scelta deve essere customer oriented; questo comporta conoscere bene non solo il brand ma anche il cliente e le sue abitudini. Il negozio si eleva a vero e proprio spazio in cui trascorrere del tempo e non necessariamente fare acquisti. Nell’era del trionfo del digital e dei social media, il negozio mantiene la sua importanza proprio perché unico vero punto di contatto fisico con il brand.

Una progettazione di successo invoglia il cliente ad avvicinarsi, a trattenersi in un luogo e a desiderare di tornare anche solo per le sensazioni che ha provato trovandosi in quell’ambiente.

Quali scelte architettoniche di un negozio attraggono il cliente e lo fanno stare bene?

All’architettura si può domandare di farsi protagonista, tramite spazi audaci, materiali insoliti, colpi d’occhio memorabili, così come di accogliere e accompagnare le persone lungo l’esperienza d’acquisto tramite spazi fluidi; l’utilizzo della luce naturale e artificiale ben combinate, per esempio, è un accorgimento che guida il cliente e lo rende protagonista di un’esperienza completa.

Nau! si rafforza in Lombardia

NAU! Tavernola
Terzo store in provincia di Como e 48esimo in Lombardia per Nau! che ha inaugurato un punto di vendita a Tavernola al centro commerciale Bennet Lario

Terzo store in provincia di Como e 48esimo in Lombardia per Nau! che ha inaugurato un punto di vendita a Tavernola al centro commerciale Bennet Lario. Il negozio rimane in linea con il format dell’insegna e propone occhiali da sole e da vista, per uomo, donna e bambino. In assortimento anche nuove collezioni ogni due settimane in edizione limitata. Lo store è stato realizzato grazie all’utilizzo di materiali ecofriendly e propone un design colorato ed essenziale. Tra i servizi il controllo della vista.

 

Pam: doppio restyling a Milano

pam milano
Sono stati rinnovati i negozi di via Piccinni 2 e di viale Sabotino 6, a Milano, nell'ambito del piano di restyling della rete vendita avviato da Pam Panorama

Sono stati rinnovati e riaperti al pubblico i  negozi di via Piccinni 2 e di viale Sabotino 6, a Milano.  In entrambi gli store sono stati valorizzati l'area dedicata ai freschissimi e il reparto ortofrutta. I punti di vendita sono dotati di macelleria e pescheria, banco dei formaggi e dei salumi con la loro selezione di prodotti italiani dop e igp, e gastronomia.

“Siamo fieri del piano di restyling che abbiamo attivato a partire da quest’anno:  il nostro obiettivo è quello di garantire ai clienti un’esperienza di spesa tutta nuova, mantenendo gli alti standard di qualità e convenienza che da sempre ci contraddistinguono -  commenta Fulvio Faletra, direttore customer engagement di Pam Panorama - Milano è una città molto importante per noi: qui contiamo ben 14 punti di vendita, la maggior parte dei quali sono negozi ormai storici e presenti sulla piazza da decenni. Per questo motivo abbiamo deciso di investire su Milano e regalare ai nostri clienti dei supermercati sempre più innovativi.”

Gruppo Arena premia i vincitori del concorso Con Decò fai strada

fiat decò gruppo arena
Arriva a conclusione il concorso Con Decò fai strada lanciato dal Gruppo Arena che ha consegnato 30 Fiat 500 Lounge ai 30 fortunati vincitori

Arriva a conclusione il concorso Con Decò fai strada lanciato dal Gruppo Arena che ha consegnato 30 Fiat 500 Lounge ai 30 fortunati vincitori. Il concorso, valido dal 15 marzo al 14 aprile, ha coinvolto tutti i Supermercati Decò, offrendo ai clienti l’opportunità di vincere ,“grattando” le cartoline ottenute con la spesa, 30 Fiat 500 Lounge, 300 power bank, 3000 buoni McDonald’s, 30000 buoni sconto Decò del valore di 5 euro, ed infine ad estrazione finale 3 crociere, per un montepremi complessivo di 667.500,00 euro.

“La consegna delle 30 Fiat 500, le recenti ristrutturazioni e la creazione dei nostri nuovi format innovativi ed all’avanguardia - afferma il direttore generale Giovanni Arena - testimoniano la visione del nostro Gruppo in continuo sviluppo, sempre orientato al futuro, all’espressione massima dei servizi ed all’enfatizzazione delle eccellenze del nostro territorio. Trasparenza e fiducia sono le parole chiave fondamentali che ci legano ai milioni di consumatori siciliani e della provincia di Reggio Calabria”.

 

Un’angolatura originale per capire i tempi

“Il commercio di un Paese è lo specchio della società di cui è al servizio”. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 10)

La frase non è mia, ma di Stèphane Coum, Carrefour Italia; l’ho trovata giusta nella sua semplicità: il retail, quello buono, non fa altro che rispondere alle richieste del consumatore, del cliente. Lo sappiamo: questo settore vive una concorrenza fortissima, alcuni la definirebbero spietata ma, come in tutti i regimi altamente concorrenziali, sopravvivono non i migliori in assoluto bensì i più adattivi, coloro che meglio e più velocemente sanno cambiare pelle.

Osserviamo questo specchio. L’arrivo di Aldi in Italia e, più recentemente, di Leader Price, rientra in un quadro generale di buon andamento dei discount, accanto al quale vediamo crescere i consumi fuori casa e gli specialty: siamo un Paese in cui la forbice sociale si sta allargando sempre di più, dove la cultura si è ritirata sull’Aventino, offesa da un Paese che aveva smesso di capire da un pezzo, aumentano le violenze domestiche e la cialtroneria in tv. Viviamo in un Paese troppo impegnato a discordare per riuscire a fare, per maturare come popolo e non come casta. Crediamo ancora ai miracoli sotto forma di condoni o di regalie, i sogni fanno bene, le illusioni no.

Totem multimediali alla prova della privacy

Il caso dei display nelle stazioni porta alla luce la necessità di regolamentare l’utilizzo di sistemi in grado di interagire con l’utente e informarlo sul trattamento dei dati raccolti (da Gdoweek n. 9)

Il digital signage è il presente della comunicazione visuale nei punti di vendita e non solo, con software evoluti si è in grado di gestire un palinsesto di contenuti personalizzati programmabili e trasmessi in concerto su display singoli o all’interno di una rete. Dal “Welcome” che accoglie il cliente, alle comunicazioni di servizio legate a particolari promozioni, fino al menu personalizzabile, trasmesso sul medesimo display ma a un orario differente. Finché si parla di schermi passivi nessun problema, ma quando questi totem diventano multimediali, integrando dunque videocamere e sensori biometrici, l’attenzione si sposta inevitabilmente anche sui dati personali degli utenti che interagiscono, più o meno consapevolmente, con il sistema.

Il tema dell’utilizzo dei dati personali è infatti sempre più al centro dell’attenzione pubblica: non solo per lo scandalo scoppiato con Cambridge Analytica (che ha chiuso nell’aprile 2018 a causa dello scandalo), sui dati degli utenti Facebook o per l’entrata in vigore, dal 25 maggio, del regolamento sanzionatorio del Gdpr, General Data Protection Regulation, che cerca di rispondere alle domande su come devono essere utilizzati e in che modo devono essere conservati, i dati personali degli utenti che accedono a un determinato servizio. Rientrano in questo ambito i totem multimediali, che mostrano la pubblicità contestuale, adeguata cioè al soggetto che si ferma davanti allo schermo. Si tratta di un comparto in crescita, si stima che al 2021 varrà 1 miliardo di dollari negli Usa, che ha attirato l’attenzione dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali che, con un provvedimento del mese di gennaio 2018, ha imposto alcuni provvedimenti alle società che gestiscono questi sistemi.

Accesso riservato

Brico io al centro commerciale Le Officine di Parma

Brico io Parma
Brico io ha aperto un punto di vendita all’interno del centro commerciale Le Officine di Parma, in via Marco Aurelio Cavedagni 5/A

Prosegue lo sviluppo sul territorio dell’insegna Brico io (Coop Lombardia). All’interno del centro commerciale Le Officine di Parma, in via Marco Aurelio Cavedagni 5/A, è stato inaugurato un negozio dell’insegna sviluppato su una superficie di poco più di 1.000 mq. Lo store propone nei 16 reparti circa 12.000 referenze tra casa, complementi d’arredo, decorazione, aria aperta, giardinaggio, arredo bagno, accessori bagno, idraulica, illuminazione, elettricità, utensileria elettrica e manuale, ferramenta, vernici e colle, piccola edilizia, legno, scaffali, accessori auto. Uno spazio di circa 100 mq è dedicato all’Outlet del Kasalingo, lo shop in shop che propone complementi per casa, accessori per cucina, piccoli elettrodomestici e idee regalo a prezzi scontatissimi.

Tra i servizi offre taglio al metro di tovagliati, corde, cavi, pavimentazioni, il tintometro per la preparazione di smalti e pitture a campione. Inoltre è a disposizione anche come punto di ritiro per lo shop online. È dotato di tre casse e si avvale di un team formato da 15 addetti.

 

Zuiki: re-opening a Mondovicino Outlet Village

Zuiki
Il punto di vendita Zuiki in provincia di Cuneo, al Mondovicino Outlet Village, si presenta al pubblico rinnovato e con una superficie più ampia

Il punto di vendita Zuiki in provincia di Cuneo, al Mondovicino Outlet Village, si presenta al pubblico rinnovato e con una superficie più ampia: oggi occupa un’area di 420 mq. Propone in assortimento la collezione donna con capi che spaziano dal denim ai mini-dress e i crop top con pizzi o paillettes.

L’insegna opera in Italia con 150 negozi tra diretti, franchising e outlet e ha già programmato varie aperture entro la fine dell’anno. Da poco infatti è partito il progetto Travel Retail con l’ingresso del brand in alcune stazioni italiane, prima fra tutte la Stazione Tiburtina di Roma. Il coronamento del piano di sviluppo biennale entro il 2018 vedrà un totale di 35 nuovi punti di vendita e la riqualificazione di altri 60 store.

 

Muji: primo flagship store su Jd.com

Spinta sull’eCommerce per il lifestyle brand giapponese Muji che fa il suo ingresso su Jd.com con il primo flagship store

Spinta sull’eCommerce per il lifestyle brand giapponese Muji che fa il suo ingresso su Jd.com con il primo flagship store all’interno del quale propone, secondo quanto scrive Pambianco news, l’intera gamma di prodotti che spaziano dall’abbigliamento all’arredamento con uno spazio dedicato anche al settore food.

Conad Centro Nord: 51 milioni per ampliare la rete

Il piano di sviluppo di Conad Centro Nord di prevede per l’anno in corso investimenti per 51,5 milioni di euro finalizzati all’apertura di 9 punti di vendita

Il piano di sviluppo di Conad Centro Nord di prevede per l’anno in corso investimenti per 51,5 milioni di euro finalizzati all’apertura di 9 punti di vendita a Osnago (Lecco), Milano, Cernusco sul Naviglio (Milano), Lacchiarella (Milano), Borgo Val di Taro (Parma), Villa di Tirano (Sondrio), Brescia, oltre a un cambio insegna a Castellucchio (Mantova), e 1 PetStore a Guastalla (Reggio Emilia).

La cooperativa ha chiuso il 2017 con una rete di 240 punti di vendita – 37 Conad Superstore, 101 Conad, 43 Conad City, 49 Margherita, 5 discount Todis, 3 Sapori&Dintorni e 2 PetStore –, per una superficie complessiva di 195.525 mq, distribuiti in Emilia-Romagna (Parma, Piacenza, Reggio Emilia) e in Lombardia.

Il direttore generale di Conad Centro Nord, Ivano Ferrarini, commenta: “Stiamo investendo su ciò che sappiamo fare meglio, sulla marca Conad e sui nostri soci imprenditori, ai quali mettiamo a disposizione gli strumenti più innovativi per fare nuovo sviluppo, incentivandoli a rafforzare la relazione con le persone. Il punto di vendita è un luogo di relazione e un’opportunità per fare conoscere a fondo la qualità e la convenienza del prodotto Conad”.

Conad Adriatico programma 36 aperture nel 2018

Per il 2018 Conad Adriatico prevede 20 milioni di investimenti per implementare la rete vendita e realizzare 36 nuove aperture

Per il 2018 Conad Adriatico prevede 20 milioni di investimenti per implementare la rete vendita e realizzare 36 nuove aperture. Il piano strategico di sviluppo per il quadriennio 2017-2020 vede investimenti per 115,4 milioni di euro.

Il gruppo chiude il 2017 con 408 punti di vendita, per una superficie complessiva di 251.541 mq: 7 Conad Ipermercato, 5 Conad Superstore, 161 Conad, 123 Conad City, 35 Margherita, 55 discount Todis e 18 L’Alimentare, a cui si aggiungono 1 PetStore e 3 distributori di carburanti, distribuiti nelle regioni del medio basso Adriatico. Una rete di vendita in continuo sviluppo, che nel 2017 ha registrato 31 nuove aperture per 49 milioni di euro di investimento.

Il direttore generale di Conad Adriatico, Antonio Di Ferdinando, spiega:

Antonio Di Ferdinando, direttore generale di Conad Adriatico
Antonio Di Ferdinando, direttore generale di Conad Adriatico

Continueremo a dare risposte alle comunità e alle mutate esigenze dei clienti, rendendo disponibili prodotti e servizi convenienti, di qualità e sostenendo produzioni e iniziative mirate sul territorio. È il nostro modo di restituire alla comunità parte di ciò che riceviamo quotidianamente in termini economici, di fiducia, di buona reputazione”.

Bicimania apre un nuovo store a Legnano

La catena di negozi specializzati di proprietà di Sergio Longoni inaugura il terzo punto di vendita presso il Centro Grancasa su una superficie di 1.000 metri quadrati

Si sviluppa la catena di negozi specializzati Bicimania, di proprietà di Sergio Longoni, con l’apertura del terzo punto di vendita a Legnano. Il nuovo negozio, presso il Centro Grancasa, si sviluppa su una superficie di 1.000 metri quadrati interamenti dedicati al mondo della bicicletta.

“Metti la passione che corre su due ruote, il fascino, la storia e il valore simbolico ed evocativo, di cui la bicicletta è portatrice, mezzo ideale per spostarsi in città, per fare sport o per pedalare liberamente nella natura.” Questa la filosofia che Sergio Longoni, presidente di Bicimania e DF Sport Specialist, ha voluto dare ai suoi negozi.

Nel nuovo store di Legnano, che si aggiunge a quello di Lissone e al più recente di Milano, in Via Adriano 85, la gamma di biciclette proposta è ampia e in linea con le ultime tendenze del mercato: mountain bike, corsa, city bike, urban, trekking, gravel, bimbo, e-bike.

Dalla bicicletta agli accessori, all’abbigliamento e alla nutrizione: con più di 20 marchi di abbigliamento, Bicimania propone un’offerta tecnica con diverse fasce di prezzo per incontrare le necessità, i gusti e la capacità di spesa dei suoi clienti. In offerta anche un’ampia gamma di alimenti dedicati alla reintegrazione e per migliorare le prestazioni. Vasta la scelta di scarpe da corsa e mtb, occhiali sportivi, caschi strada, mountain bike, città, bambino e freeride.

Bicimania punta molto anche sui servizi: l’officina è specializzata in riparazione e montaggio di ogni tipo di bicicletta e assistenza e-bike. Spazio anche per una postazione dedicata al lavaggio a mano, asciugatura, lucidatura e lubrificazione. Il personale tecnico è inoltre disponibile per consigli sul posizionamento in sella, con l’obiettivo di migliorare l’assetto sulla bicicletta e il comfort di pedalata.

La nuova linea di IV gamma Fast & Fresco

Sab Ortofrutta, azienda agricola bergamasca specializzata nella produzione di ortaggi dalla I alla V gamma, lancia la nuova linea di ciotole arricchite di IV gamma Fast & Fresco, composta da quattro referenze.

Sab Ortofrutta, azienda agricola bergamasca specializzata nella produzione di ortaggi dalla I alla V gamma, lancia la nuova linea di ciotole arricchite di IV gamma Fast & Fresco, composta da quattro referenze.

Un progetto nato per cavalcare l’onda di un segmento in forte espansione. Infatti, il mercato in Italia vale 30 milioni di euro, in crescita del 35% a valore e 25% a volume rispetto al 2016.

“A partire dall’unicità del brand per identificare le nostre linee di prodotto ad alto contenuto di servizio e innovazione - osserva Giuseppe Micucci, Consigliere Delicato di Sab Ortofrutta - Fast & Fresco propone, in confezioni da 135 g / 150 g con dressing di Olio Extra Vergine di Oliva Italiano e Aceto Balsamico di Modena IGP, quattro sfiziose varianti, che non rappresentano un semplice assemblaggio di ingredienti, ma il risultato di un vero e proprio studio. Sono ricette pensate per il consumatore odierno che vuole soddisfare il palato e pensare al proprio benessere”.

Più nel dettaglio, l'Insalata Superba con base di lattughino verde, bacche di aronia, mandorle salate e Grana Padano DOP; l'Insalata Blanca che propone un mix di insalate croccanti (pan di zucchero, radicchio rosso, indivia riccia e indivia scarola), Gorgonzola piccante DOP, noci e porro; l'Insalata Fruttata composta da un mix di insalate tenere (novella rossa e verde, rucola, spinacino e lattuga romana) con l'aggiunta di mango disidratato, mirtilli rossi e Pecorino Romano DOP; e, infine, l'Insalata Fondante con base di rucola, cioccolato fondente, sedano rapa tagliato alla julienne e Feta DOP.

Sab Ortofrutta
Via Cesare Battisti, 80
24060 Telgate (BG)

Tel. +39 035 4491480
Fax +39 035 4491472
sab@sabortofrutta.it

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"Le nuove ciotole di IV gamma Fast&Fresco - evidenzia Micucci - sono perfette per un pranzo completo, salutare e gustoso. La qualità delle insalate è garantita dalla nostra gestione del ciclo integrato, che assicura l’intero controllo della filiera”.

Video Tour: MediaWorld e la prossimità a scaffale infinito

Con il Coo Luca Bradascia, alla scoperta delle novità del nuovo format di prossimità di MediaWorld a Chivasso (To), abbinato a logiche omnichannel in grado non solo di ampliare l'assortimento, ma di fornire servizi evoluti con l'obiettivo di rendere identica l'esperienza online e offline

A Chivasso (To) nell'omonimo centro commerciale di recente apertura, MediaWorld ha aperto un nuovo concetto di store di prossimità: su poco più di 1.000 mq, l'offerta comprende 5.000 referenze, scelte tra quelle alto vendenti, ma la scelta spazio fino a 60.000 (e presto 100.000) grazie allo scaffale infinito e ai nuovi touch point (sito, device mobili, tablet del personale) che garantiscono una vasta offerta per soddisfare esigenze e bisogni dei clienti.

Un approccio omnicanale che non riguarda solo l'offerta, ma anche i servizi: la merce può essere ordinata online e ritirata instore (classico Pick Up) o ordinata in negozio e consegnata a casa in un arco di tempo veloce (dalle due alle 24 ore, a secondo delle necessità di installazione, una soluzione valida soprattuto per gli elettrodomestici). Servizio vuole anche dire possibilità di pagare la merce anche presso i corner presidiati dal personale specializzato e dotati di Pos, disponibilità di assistenza per il trasferimento dei dati da un device all'altro grazie allo Smart Bar, presenza di addetti specializzati

Pane e sostitutivi verso nuove tendenze

La categoria richiede molto spazio espositivo, ma sugli scaffali si fanno largo le versioni salutistiche e quelle con grani alternativi (da Gdoweek n. 9)

Comprende numerose tipologie di prodotto in grado di coprire diverse esigenze di consumo, che siano di base o legate a funzioni d’uso particolari. Basti pensare al pane per hot dog, alle piadine o ai prodotti regionali. Nel comparto dry, troviamo cracker, grissini e panetti croccanti (come friselle, pan biscotti e taralli), mentre il comparto soft è composto dai segmenti fette di pane, specialità (come pane arabo, piadine e tigelle) e tavola, che include il pane confezionato a lunga conservazione, fresco e semilavorato.

Dando uno sguardo allo scenario attuale, secondo l’analisi di Fulvio Zorzetto di Nielsen sul trend del mercato, le alternative dry e soft al pane fresco continuano ad avanzare: il mercato dei sostitutivi del pane cresce del 2,1% a volume e del 2,2% a valore.

Il mercato sviluppa nel retail circa 377.000 tonnellate per un valore intorno a 1.455 milioni di euro. Il segmento dry conta per il 39% in volume e per il 48,7% in valore. I format moderni rappresentano di gran lunga il canale principale di commercializzazione: in termini di volumi ipermercati+supermercati totalizzano il 60,8%, i liberi servizi il 10,9% mentre il discount pesa per il 25% e il traditional grocery per il 3,3% (Fonte: Nielsen At 25/02/2018). Focalizzando l’attenzione sulle dinamiche nella gdo, Stefano Doglio, category sostitutivi del pane di Basko, ci offre un quadro generale evidenziando i macrotrend del mercato: “Nel mondo dei secchi i cracker classici, salati e non salati, risultano sostanzialmente stabili mentre si riscontra un certo dinamismo per i prodotti speciali di gusti diversificati o arricchiti per esempio con semi, che vanno incontro ai trend salutistici. Lo stesso discorso vale per i panetti croccanti, particolarmente dinamici grazie alla diversificazione delle forme di prodotto e all’utilizzo di ingredienti come la curcuma che sfruttano la moda del benessere. Per altri segmenti tradizionali come i grissini e i pani classici morbidi non ci sono viceversa grosse novità”. Per Thomas Bottacini, category manager private label di Migross, “Il comparto dei sostitutivi del pane risulta stabile rispetto allo scorso anno, senza far notare particolari spostamenti nei consumi all’interno della famiglia merceologica. Anche il biologico, che aveva in qualche modo negli anni precedenti spostato un po’ gli equilibri all’interno della categoria sembra essersi stabilizzato. Ciò che si evidenzia è l’interesse verso i prodotti salutistici come il senza glutine ma anche i prodotti multicereali o che utilizzano grani differenti. L’innovazione, la sperimentazione, la diversità, attirano una fascia di consumatori nuovi che non sono solo i Millennials, ma anche consumatori che modificano le loro abitudini di consumo, orientate a provare qualcosa di nuovo”.

Le problematiche del reparto sono legate soprattutto alla numerosità dei segmenti all’interno della categoria, il che implica un’attenzione particolare nella definizione del display. Secondo l’opinione di Fabio Squarzola, responsabile forno e prima colazione in Coop Italia: “La categoria richiede molto spazio espositivo e una valutazione complessiva dell’offerta non è sempre facile in quanto i bisogni sono spesso coperti sia all’interno del grocery sia nel reparto forneria. Tendiamo a sottolineare ai clienti i prodotti innovativi per un certo periodo, evidenziandoli come ‘novità’. Nella costruzione dell’assortimento prestiamo attenzione alla copertura dei bisogni fondamentali, ma anche dei macro trend di stili di vita/consumo che vedono il mondo dell’integrale, multicereali e biologici in forte crescita, a dimostrazione di una crescente attenzione ad un consumo più consapevole”.

Accesso riservato

Kiabi: l’home decor per la prossima stagione

Kiabi
Kiabi ha presentato le nuove collezioni e i progetti di espansione in Italia e all'estero per i prossimi cinque anni. L'obiettivo è di arrivare a 700 store nel mondo

Per l’autunno inverno 2018/2019 Kiabi propone l’home decor. Tra le proposte: in camera da letto uno spazio interamente dedicato al baby, con tutti i prodotti utili alle neo mamme per allestire una baby nursery vicino al letto matrimoniale in stile futon. L’insegna ha presentato a Milano le novità per la prossima stagione comprese le collezioni uomo, donna KIabi uomo - casae bambino, lingerie e accessori.

Il colosso francese del ready-to-wear, appartenente alla famiglia Mulliez, proprietaria di Leroy Merlin, Auchan, Decathlon, Pimkie tra gli altri, punta inoltre su un importante piano di sviluppo per i prossimi cinque anni non solo in Italia, ma anche a livello mondiale. L’obiettivo entro il 2021 è di arrivare a 700 store, rispetto ai 500 attualmente attivi in 14 Paesi, alcuni dei quali saranno aperti in shopping center “premium” nei centri storici delle maggiori città mondiali, Italia compresa.

Despar: la tripletta di Maiora

Despar Maiora
Il gruppo Maiora, concessionaria del marchio Despar, Eurospar, Interspar nel Centro-Sud, inaugura tre store in Abruzzo, Campania e Puglia

Il gruppo Maiora, concessionaria del marchio Despar, Eurospar, Interspar nel Centro-Sud, inaugura tre store in Abruzzo, Campania e Puglia. I punti di vendita si trovano a Mosciano Sant’Angelo (Te) su un’area di 500 mq all’interno della quale trovano spazio i reparti ortofrutta, salumeria (servita e self), macelleria (servita e self), panetteria servita e una stima di 6.500 referenze presenti. Il secondo è stato realizzato a Giugliano (Na) su un’area vendita di 950 mq con la presenza dei reparti ortofrutta, gastronomia calda, salumeria servita e self, macelleria servita e self, pescheria e surgelato sfuso per un totale di 7.000 referenze trattate. L’ultimo a Mesagne (Br) su un’area di 270 mq con 4.500 referenze trattate distribuite nei reparti ortofrutta, salumeria (servita e self) e macelleria (servita e self).

“Abbiamo terminato un mese di maggio all’insegna delle novità e della crescita – afferma Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sud – in cui il comune denominatore è l’attenzione alla qualità. L’Abruzzo, così come la Puglia e la Campania sono regioni strategiche nelle quali il marchio Despar sta crescendo e si sta consolidando”.

 

 

Autogrill implementa l’offerta food

Autogrill
La linea di caffetteria fredda entra nell’offerta food di Autogrill che arricchisce la proposta al consumatore con una gamma di prodotti summer edition

La linea di caffetteria fredda entra nell’offerta food di Autogrill che arricchisce la proposta al consumatore con una gamma di prodotti summer edition, pensata per esaltare il gusto del caffè, il suo aroma e la sua versatilità: dal classico caffè shakerato alla cioccolata fredda e al freeze cappuccino. La linea è stata pensata e realizzata insieme a Kimbo, già AUTOGRILL_VILLORESI41partner di Autogrill world wide, che ha creato appositamente una miscela per le ricette a base di caffè freddo. I prodotti sono 18 divisi in 5 nuove categorie: Coffee on the rock, per gli amanti del caffè classico, ma in versione rinfrescante, nelle declinazioni Caffè in ghiaccio, Caffè Salentino, Caffè Shakerato e Granita di caffè con o senza panna; Freeze Cappuccino, per i millenials nelle varianti Freeze al ciocco, Freeze al gianduia, Freeze al pistacchio, Freeze al cappuccino, Freeze al cappuccino con panna;  Coppissima, un mix tra cioccolata fredda e panna montata; Coppa del Nonno, Coffe on the rock autogrillaffogata al caffè o con panna; Cold Chocolate, a base di sorbetto al cioccolato nelle versioni cioccolata fredda, cioccolata fredda con caffè, cioccolata fredda con panna, cioccolata fredda con Coppa del Nonno. Tra le novità anche la possibilità, a partire da metà giugno, di disporre di nuove categorie della Bakery con dolci anche take-away tra cui i Classici, croissant con lievito madre fresco; gli Sfizi, cookies al cioccolato e noci, mini red velvet e cheese cake; le Novità, la Sfogliata pere e cioccolato, la classica Torta della nonna con crema pasticcera e mandorle e la Tartelletta con crema e fragole fresche.

Per promuovere e comunicare la gamma di prodotti estivi Autogrill ha rimodulato la tradizionale campagna Storie di caffè – ogni caffè ha la sua storia, lanciata nel 2012, modificandone il nome in #STORIESDICAFFÈ. Si continueranno a raccontare storie, racconti di chi viaggia e dei loro caffè, utilizzando un linguaggio contemporaneo.

 

 

 

Italian Food Excellence

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