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Euronics promuove la campagna Facciamo a metà!

Euronics Facciamo a metà
La promozione è attiva fino al 7 dicembre ed è supportata da una campagna di comunicazione TV, radio e web. In parallelo è stato avviato anche Vinci fantastici premi con Ferrari Land e Carta Euronics

La nuova campagna Euronics Facciamo a metà!, attiva fino al 7 dicembre e supportata da una campagna di comunicazione TV, radio e web, consente di acquistare due diversi prodotti, uno dei quali del valore minimo di 449,99 euro, e ottenere uno sconto del 50% su quello meno caro. La promozione è valida per tutte le categorie merceologiche, ad esclusione di consolle e prodotti Apple. La promozione prevede inoltre, fino al 27 novembre di acquistare la PlayStation4 Slim 500Gb al prezzo di 249,00 euro.

Il concorso. Ai titolari di Euronics Card è indirizzato anche il concorso Vinci fantastici premi con Ferrari Land e Carta Euronics, valido fino al 4 dicembre che consente loro, grazie all’acquisto di un qualsiasi prodotto, sia negli store che sul sito, di partecipare all'estrazione di cinque soggiorni per tutta la famiglia a Ferrari Land, il parco divertimenti dedicato alle Rosse di Maranello che sarà inaugurato a Tarragona, in Spagna, nel 2017, o essere tra i cinque fortunati ad aggiudicarsi voucher del valore di 100 euro per una vacanza invernale con Valtur. Saranno dieci i clienti che potranno ricevere buoni da 60 euro, da spendere per l'affitto di un'auto su Goldcar.com.

 

Michael Jordan con Foot Locker apre il primo store europeo a Parigi

jordan Parigi
Il negozio si avvale della collaborazione avviata con Foot Locker. Una sinergia che Nick Jones, vice presidente e direttore generale di Foot Locker Europe, definisce strategica

Fa il suo ingresso in Europa Jordan, il marchio nato dalla parnership tra l'ex campione di basket Michael Jordan e Nike. Il primo store sarà aperto in rue du Faubourg Saint Antoine 12, nel 12esimo arrondissement di Parigi, con nome Jordan Bastille. “Una città creativa, dinamica e audace come Parigi è il luogo ideale per celebrare lo stile e l’anima del brand -  spiega il presidente del gruppo, Larry Miller - La passione verso lo sport e la cultura in tutte jordan Parigile città europee dà la possibilità all’insegna di continuare a creare aspettative e nuovi prodotti sorprendenti per tutti i suoi fan.”

All’interno del punto di vendita, sviluppato su doppio livello, è stato inserito un wall di calzature dedicate al basket e allo sport. Per omaggiare Michael Jordan è stata inoltre realizzata una mostra delle sue calzature più iconiche, da Ari Jordan del 1985 fino alla più recente Air Jordan XXXI.

Offerta e servizi. Il negozio si avvale della collaborazione avviata con Foot Locker che Nick Jones, vice presidente e direttore generale di Foot Locker Europe, definisce strategica per “attrarre la sneaker community di Parigi e jordand’Europa”. Alcuni modelli presenti nello store rendono omaggio ai migliori momenti della storia del brand e alla cultura streetwear e legata al mondo del basketball di Parigi.

Tra i servizi annovera il Jordan Flight Lab per testare le ultime novità in tema di innovazione sotto la guida degli esperti. C’è inoltre la possibilità  di personalizzare alcuni modelli di sneaker e capi abbigliamento grazie a un servizio realizzato ad hoc.

Il black friday di Tasta è dedicato ai cannoli

tasta
Il primo punto di vendita nasce a Marina di Ragusa, seguono Modica, Marina di Modica, Bologna, Milano, Marzamemi. Quest'anno la prima apertura all’estero, a Hollywood

La boutique siciliana Tasta propone oggi nelle sedi di Corso Garibaldi 111 a Milano di via San Felice 4E a Bologna, dalle 16 alle 22, un momento di degustazione dei cannoli.

Attivo da oltre 56 anni, il locale della famiglia Flamingo, attiva nel settore della gelateria e della pasticceria,  fu aperto nel 1960 con la produzione di coni e cialde in Sicilia a Modica alta. In una piccola realtà artigianale gestita da Don Peppino prende così forma quella che diventerà l’emblema del gelato in Sicilia, la famosa “coppa flamingo”. Ma è alla terza generazione con Peppe e Alberto, figli di Rosario, che nasce Tasta, nome che deriva dalla parola in siciliano Tasta“tastare”, ovvero assaggiare o gustare. Il primo punto di vendita nasce a Marina di Ragusa poi a seguire le aperture di Modica nel 2014, Marina di Modica nel 2015, Bologna, Milano, Marzamemi rispettivamente a maggio, giugno e luglio del 2016. Sempre nel 2016 la prima apertura all’estero, nella soleggiata Florida, a Hollywood, a pochissimi chilometri da Miami.

Ogni boutique è legata ad un'associazione benefica del territorio per sostenere concretamente i meno fortunati ai quali vengono indirizzate varie attività solidali.

Esselunga di Pescia sarà ampliato. La Sovrintendenza dice sì

esselunga pescia
L’aumento dello store comporterà anche l’incremento del personale di circa 20-25 addetti che saranno scelti tra i residenti del territorio

La Sovrintendenza dà il nullaosta per i lavori di ampliamento del punto di vendita Esselunga di Pescia, in provincia di Pistoia, realizzato all’interno di un edificio storico che risale al 1906. La superficie di vendita, attualmente estesa su 3.600 metri quadrati, sarà infatti sviluppata su 5.200 mq. I lavori comporteranno anche un aumento dei posti auto che passeranno da 362 attuali a 464. Saranno inoltre incrementati i prodotti per la cura della persona, ampliati i reparti e creati quelli per la panificazione e la pescheria. L’aumento dello store comporterà anche l’incremento del personale di circa 20-25 addetti che saranno scelti tra i residenti del territorio.

Oltre all'ingrandimento del negozio sarà attuata una modifica della rotatoria cosiddetta “delle Casacce” con accesso diretto all'area commerciale e sarà realizzata e un'area verde di oltre 6.000 metri quadrati nell'area limitrofa a quella commerciale, che sarà gestita dall'amministrazione comunale.  Il progetto prevede anche l'allargamento di via di Campolasso, il rifacimento dell'asfalto e la costruzione dei marciapiedi. La società ha già versato nelle casse comunali oneri di urbanizzazione per oltre 900 mila euro.

 

Vivitoscano inaugura a Firenze la nuova piattaforma per l’ortofrutta biologica

ortofruttaVivitoscano, la società del Gruppo Apofruit con sede a Firenze presso il Mercafire e specializzata nella distribuzione e commercializzazione di ortofrutta biologica, inaugura lunedì 28 novembre alle 10,30 la nuova piattaforma di lavorazione e confezionamento.
“Questa inaugurazione ha un valore importante per il mondo della cooperazione – ha dichiarato Leonardo Cianchi, vicepresidente vicario Legacoop Toscana. Il nuovo magazzino è una tappa fondamentale della costituzione della rete fra le eccellenze toscane e dell’Emilia Romagna che può valorizzare la logica di filiera e incrementare la diffusione dei prodotti agricoli biologici. Abbiamo lavorato insieme per arrivare a questo risultato, che vogliamo rappresenti un punto di partenza verso nuove sfide. La nostra mission principale è quella di impegnarsi insieme nella progettazione di soluzioni che ci rafforzino sul mercato, tutelino il consumatore e facilitino il lavoro dei produttori e dei conferitori”.

Si tratta di una struttura di circa 2.000 mq che ospita due celle frigorifere, sale di lavorazione con sei linee per il confezionamento, deposito e uffici. La nuova piattaforma, realizzata grazie ad un Progetto Integrato di Filiera (PIF) finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito dei Piani di Sviluppo Agricolo, consentirà di operare più agevolmente per soddisfare la crescente domanda di prodotti bio da parte del mercato.
L’opera risponde in pieno alle finalità del PIF: realizzare interventi per favorire l’integrazione fra i diversi soggetti che operano nell’ambito della filiera e migliorare le relazioni di mercato per i prodotti ortofrutticoli toscani, con particolare riferimento a quelli ottenuti da agricoltura biologica. Di rilevante importanza è stata l’attività svolta da Legacoop Toscana per coordinare gli attori dell’operazione: dalle aziende agricole alle imprese di lavorazione e commercializzazione ai soggetti operanti nel campo della ricerca e sviluppo.

“Nel 2015 - evidenzia il presidente di Vivitoscano Massimo Biondi - abbiamo realizzato un fatturato di 9,5 milioni di euro sul canale commerciale della GDO e su quello della ristorazione collettiva e commerciale, e ad oggi registriamo un trend di crescita del 13,5%. Questa nuova struttura nata nell’ambito di un importante progetto di filiera ci permetterà di seguire al meglio questo sviluppo valorizzando soprattutto il prodotto delle aziende agricole locali anch’esse partecipanti al progetto.”

Miss Sixty, un flagship per i 25 anni di attività

A Londra, il brand di moda ha definito un format che ne racconta i tratti distintivi in un ambiente a metà tra il vintage e il futurismo. Protagonista la luce (da Gdoweek n. 17)

Due vetrine affacciate su Brompton Road a Knightsbridge, a due passi dai magazzini Harrods, in una delle zone più movimentate e cosmopolite dello shopping londinese: sono quelle del nuovo flagship store di Miss Sixty, aperto a Londra ai primi di settembre per sottolineare i 25 anni del brand. Il negozio al civico 52 si sviluppa su due piani, per un totale di 240 mq di superficie espositiva, mantenendo e ampliando il concept del punto di vendita inaugurato di recente nel centro commerciale Westfield a White City, sempre nella capitale del Regno Unito. Si completa così l’operazione di restyling del brand nella City, che, nel giro di poco più di un anno, ha visto la chiusura dei punti di vendita di Carnaby Street e di Kensington High Street, la rivisitazione di quello dentro Westfield e l’apertura di questo nuovo spazio a Londra ovest.

L'intero articolo su Gdoweek n. 17

Conad Sicilia propone BuoniCuore, i frollini dei detenuti

BuoniCuore
I biscotti realizzati dai detenuti del carcere minorile di Palermo saranno venduti in 11 punti di vendita a marchio Conad del capoluogo siciliano

I biscotti sfornati dal biscottificio del carcere minorile di Palermo saranno disponibili sugli scaffali dei supermercati Conad in Sicilia. I prodotti sono il risultato del progetto Cotti in fragranza, un laboratorio per la preparazione di prodotti da forno, gestito dalla cooperativa sociale Rigenerazioni onlus, sposato dalla realtà distributiva siciliana, promosso e sostenuto dall’Istituto Penale per i Minorenni di Palermo, Opera Don Calabria, Associazione nazionale Magistrati e Fondazione San Zeno.

I detenuti realizzano Buonicuore, frollino secco al mandarino, raccolto in terreni confiscati alla mafia a Ciaculli e realizzato con materie prime quali la farina Maiorca Bio molita a pietra, lo zucchero integrale di canna Muscovado, il lievito biologico, burro e latte a km 0.

Inclusione sociale. Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è l’inclusione socio-lavorativa dei giovani del Malaspina che, previa formazione, potranno diventare lavoratori specializzati ed autonomi, anche al di fuori del percorso detentivo. Grazie alla commercializzazione dei biscotti sugli scaffali della grande distribuzione, la cooperativa spera di poter aprire un laboratorio all'esterno del carcere Malaspina per garantire un futuro ai ragazzi non appena finiranno di scontare la pena.

Gli obiettivi. Inizialmente i dolci sfornati dal biscottificio del carcere minorile palermitano, come spiega Lucia Lauro, una delle coordinatrici del progetto, “saranno venduti in 11 punti di vendita a marchio Conad di Palermo”, con l’obiettivo di “aumentare la produzione per poter allargare la rete di vendita”.

"Siamo una cooperativa di soci imprenditori fortemente radicati nel territorio - commenta Natale Lia, direttore Il-dg-di-Sicilconad-Mercurio-Natale-Liagenerale di Conad Sicilia – e vogliamo essere un’impresa socialmente responsabile che contribuisce in maniera significativa alla crescita della comunità. Questa collaborazione ci consente di concertare e articolare una serie di azioni che vanno oltre la semplice promozione di prodotti tipici, sostenendo direttamente la crescita di una cooperativa sociale che nasce in un carcere minorile e che si sta prodigando per il futuro di tanti ragazzi".

Unicomm amplia la rete vendita con due store a Gubbio e Monselice

Famila Monselice Esterno Unicomm
I negozi si caratterizzano per le molteplici soluzioni adottate per ridurre al minimo l’impatto ambientale e i consumi energetici

Il Gruppo Unicomm, associato Selex, si consolida in centro e nord Italia ampliando la sua rete vendita con due nuovi store, il primo è un supermercato Emi (1.800 metri quadrati) aperto a Gubbio (Perugia), il secondo è un Famila Superstore (2.500 mq) inaugurato a Monselice (Padova).

“I nuovi punti di vendita di Gubbio e Monselice - dichiarato Marcello Cestaro, presidente del Gruppo Unicomm - Emi Unicommcome tutte le ultime realizzazioni del Gruppo, si caratterizzano per le molteplici soluzioni adottate per ridurre al minimo l’impatto ambientale e i consumi energetici. Il format del nuovo supermercato è infatti un concentrato di soluzioni intelligenti e rispettose dell’ambiente, perché concepito e realizzato proprio nell’ottica della sostenibilità”.

L'offerta. Entrambi gli store affiancano alla tradizionale offerta assortimentale, centralizzata sui freschi, anche un'ampia scelta di prodotti salutistici e biologici e dispongono di una cantina con centinaia di etichette. Il superstore di Monselice inoltre dispone di un'area dedicata ai prodotti per gli animali.

 

Conad potenzia la presenza di Sapori&Dintorni a Firenze

Sapori&Dintorni Firenze
Il punto di vendita è disposto su due piani, il piano binario esteso su 570 metri quadrati, e il piano terra su 140 mq, e si avvale di due ingressi

Sapori&Dintorni Conad consolida la sua presenza a Firenze con il quarto store attivo in città, realizzato nei pressi del Binario 1A della stazione centrale di Santa Maria Novella, di proprietà dei fratelli Leonardo e Claudia Betti, entrambi soci di Conad del Tirreno.

Il format. Il punto di vendita è disposto su due piani, il piano binario esteso su 570 metri quadrati, e il piano terra su 140 mq,  e si avvale di due ingressi, uno da Via Alamanni per accedere alla Cremeria Sapori&Dintorni e al bar Sapori&Dintorni Firenzecaffetteria presenti al piano terra; il secondo dal Binario 1A al piano binario, dove si trova l’area degustazione. Lo spazio interno è suddiviso tra i reparti gastronomia e panetteria, ortofrutta, carne a libero servizio e selezione di drogheria alimentare e bevande, ognuno caratterizzato da un’ambientazione specifica.

Offerta e servizi. L’assortimento propone tutta la gamma dei prodotti regionali italiani a marchio Sapori&Dintorni, affiancata delle linee biologiche e funzionali Conad il biologicoAC Conad e la nuova Verso Natura Conad. All’interno dello store è presente un box clienti per offrire il servizio di accoglienza e un info point sui principali eventi culturali e manifestazioni che si svolgono in città.Sapori&dintorni

“Lo store Sapori&Dintorni di Firenze Santa Maria Novella è una bella vetrina per valorizzare l’eccellenza dei prodotti regionali e italiani – sottolinea l’amministratore delegato di Conad del Tirreno Ugo Baldi –, ma anche un’opportunità di acquisto che dà risposte al flusso turistico, ai pendolari e ai fiorentini. Diamo valore ai prodotti di qualità, espressione della tradizione regionale; prodotti che i fiorentini hanno piacere di portare in tavola e i turisti di assaporare e acquistare come una piacevole scoperta”.

Il primo Rovagnati Bistrò Italiano apre a Milano

_VDC4131 Insalate, panini gourmet, piatti unici caldi e freddi, ma anche stuzzichini e finger food, e anche la ricetta esclusiva della Cotoletta Gran Biscotto da 500 g.: sono tutte a base dei salumi di alta qualità Rovagnati le proposte, gustose ma leggere, del primo Rovagnati Bistrò Italiano, appena inaugurato a Milano, in piazza XXV aprile.

Tornati di tendenza con la riscoperta del rito dell’aperitivo, in poco tempo i bistrot sono diventati i nuovi punti di riferimento della gastronomia italiana. Fortemente simbolica la scelta della città meneghina per la prima apertura. È la Milano operosa, dinamica e vivace ad accogliere l’impegno e lo spirito imprenditoriale della famiglia Rovagnati che propone una food experience del tutto particolare.

ROVAGNATI - BISTRO' ITALIANO 2La passione per la cultura gastronomica e l'attenzione ai dettagli caratterizzano il raffinato bistrot. L'arredo semplice, l’atmosfera familiare ed accogliente fa sentire subito a proprio agio. Tavoli conviviali assecondano la voglia di comunicare e di condividere brevi momenti di gusto autentico.

Aperto dalle 8.30 alle 22.00, dal lunedì al sabato, e per tutto il mese di dicembre anche la domenica ha previsto anche un servizio take away per dar modo ai clienti di gustare anche a casa propria le sue preparazioni uniche, cucinate da chef di fama nazionale. Il nuovo bistrò di Piazza XXV Aprile anticipa l’apertura, prevista per il prossimo mese sempre nel cuore di Milano, del secondo monomarca nell’ottica di un progetto più ampio a lungo termine.

Viaggiator Goloso apre in versione “temporary”

il viaggiator goloso esterno
Unes apre domani a Milano il primo temporary store "Viaggiator Goloso", a pochi passi dal centro commerciale Portello (Finiper) in Piazza Accursio, dopo l'inaugurazione del nuovo format in zona Fieracity.

A pochissimi giorni dall'inaugurazione del nuovo format in viale Belisario 1/3, a Milano, tra i quartieri Portello e City Life, quindi in una zona chic e in pieno rilancio urbanistico, il Viaggiator Goloso, brand di Unes e U2 Supermercato, apre domani, sempre a Milano, in via Grosotto 7 (a due passi da Piazza Portello e dall'omonimo centro commerciale Iper) il temporary store che rimarrà aperto fino all’8 gennaio 2017, tutti i giorni dalle 9 alle 21.
In vendita una selezione della gamma il Viaggiator Goloso, con focus particolare sui prodotti natalizi, fra i quali la linea di panettoni.
All’interno di questo negozio temporaneo si potranno acquistare i cesti firmati Viaggiator Goloso, con possibilità di "basket" personalizzati con i prodotti preferiti.

il Viaggiator Goloso
Il reparto bio del Viaggiator Goloso (il primo) a Milano, viale Belisario

Tutti i giorni il Temporary Store offrirà in degustazione tutte le varianti di gusto che compongono la Linea Panettoni e Pandoro: Classico, ai frutti esotici con cubetti di ananas, guava, papaia e jack fruit, panettone con gocce di cioccolato, senza uvetta e canditi, e veneziana glassata alle nocciole.

Unes, nata a Milano nel 1967 da un gruppo di piccoli imprenditori, acquisita da Gruppo Finiper nel 2002, attualmente guidata da Mario Gasbarrino che ne è presidente e amministratore delegato, è in
 Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna con oltre 190 punti di vendita tra diretti e franchising e 3 principali insegne/format: U! Come tu mi vuoi (supermercati di servizio e prodotti freschi, con offerte promozionali quindicinali), U2 Supermercato caratterizzato da una politica Edlp (Every day low price: nessuna promozione, no tessera fedeltà, niente volantini, attenzione ad ambiente e rapporto qualità/prezzo); e Qui c’è (superette di vicinato).
Le linee di prodotto a marchio sono 4: U! Confronta e Risparmia,
 EcoU!, il Viaggiator Goloso (top di gamma), e il Viaggiator Goloso Bio.
Unes ha in organico 2.600 dipendenti e ha chiuso l’esercizio 2015 con fatturato di 923 milioni di euro lordi, +85% dal 2005 a oggi.

A Roma vive un nuovo Mercato Centrale

mercato centrale roma
Sulle orme del successo della formula a Firenze, ha aperto anche a Roma, un risto-market gourmet, attento a qualità, convivialità, arte, prezzi e sicurezza, oltre che al recupero di spazi inutilizzati (da Gdoweek n. 17)

La  forma  è  quella  tipica  del  mercato,  con  banchi e laboratori disposti attorno a uno spazio centrale dominato dalla cappa in marmo portoghese -con venature grigio-rosa- realizzata negli anni Trenta dall’architetto Angiolo Mazzoni. Proprio sotto questa imponente struttura, si trovano la birreria e la caffetteria. Il tutto in poco meno di 2.000 metri quadrati di superficie con 500 posti  a  sedere  e  15  botteghe  che si affacciano sulla piazza. Questo è il Mercato Centrale, aperto all’interno della stazione Termini di Roma (l’ingresso è in via Giolitti 36), recuperando un ex dopolavoro ferroviario, che replica il locale già attivo a Firenze da un paio d’anni, con un buon successo.

Il percorso
Salendo al primo piano troviamo un’area dove si possono acquistare prodotti tipici, vini compresi: spiccano il bancone dei formaggi e quello dei salumi con la classica affettatrice rossa. Non manca, ovviamente, il ristorante con cucina a vista, diretto dallo chef stellato Oliver Glowig: una quindicina i tavoli, sia tondi che quadrati, disposti lungo la balaustra. Il secondo piano, invece, è riservato a eventi gastronomici e presentazioni culturali, in particolare dedicate a cinema e teatro.

L'intero artcolo su Gdoweek n. 17

Just Eat Club è il nuovo club online per gli amanti del take away

Just Eat Club

Just Eat amplia la gamma di servizi agli utenti e propone il primo Just Eat Club, con vantaggi e premi, livelli da superare e badge da conquistare, fino al premio finale, una Mini One 55W. L’azienda operativa nel mercato dei servizi di ordinazione di pranzo e cena a domicilio avvia dunque il nuovo programma fedeltà ideando un ambiente interamente dedicato all'online food delivery, in cui giocare ordinando tra gare interattive e iniziative dedicate, organizzate tappa per tappa.

Modalità di partecipazione. Per aderire a Just Eat Club è sufficiente avere effettuato almeno tre ordini a Just eatdomicilio nel corso del 2016. I clienti riceveranno l’invito a partecipare. Una volta iscritti agli utenti viene assegnato in automatico un livello di partenza, Silver o Gold, sulla base delle loro abitudini di ordine. Da qui inizia la conquista delle medaglie. Il progetto parte in maniera ufficiale con Just Win, un concorso in cui gli utenti sono chiamati a cimentarsi in un gioco a livelli, per un crescendo di sfide che mettono alla prova la propria golosità. L’attività è pensata come una progressiva ascesa che premia lo spirito di esplorazione dei sapori etnici, le abitudini nell’ordinazione e la passione critica per i piatti. In relazione al punto di partenza Just Eat ha previsto infatti per gli utenti una serie di Badge: Cuisine Explorer, Day by Day, Smart Foodie, Fifty Fifty, Autumn Hero e Winter Hero che consistono in missioni da superare per arrivare a essere un vero Just Eat Lover o un Super Hero e partecipare all’estrazione di super premi, come una telecamera GoPro, un voucher Ryanair da 500 euro e una Mini One 55W.

“L'idea - spiega Francesco Curcio - CRM Manager di Just Eat in Italia - è quella di creare un vero e proprio viaggio alla scoperta del cibo e dei gusti preferiti, un’avventura all’insegna della varietà e della qualità, coinvolgendo gli utenti in maniera giocosa e proseguendo nel nostro percorso di sperimentazione che combina sfera reale e digitale".

 

Apre il primo punto di vendita il Viaggiator Goloso

il viaggiator goloso esterno
Il brand top di gamma di Unes e U2 Supermercato è stato inaugurato a Milano, in viale Belisario 1. Dopo l'esperimento del temporary store, l'insegna investe su un nuovo progetto

Unes inaugura il primo punto di vendita il Viaggiator Goloso , il brand top di gamma di U2 Supermercato aperto a Milano, in viale Belisario 1.

L’offerta. Lo store ospita il panificio biologico dotato di un forno a legna in grado di cuocere impasti lasciati il viaggiator golosoriposare per almeno due giorni, preparati con grani selezionati integrali e biologici e lievitati con solo lievito naturale. Il reparto gastronomia propone una selezione di prodotti del territorio accanto a referenze delle migliori tradizioni internazionali fra le quali Jamon Iberico tagliato al coltello e Caviale Pacific Royal di Storione Bianco. Sono presenti la macelleria servita, la cantina, il corner Sushi e Sashimi, con prodotti preparati in loco da un maestro giapponese, e un’area il Viaggiator Golosodegustazioni dove poter assaggiare prodotti selezionati fra le eccellenze in assortimento. Completano l’offerta i prodotti dedicati alla cura della casa e della persona.

Mario Gasbarrino, presidente e amministratore delegato di Unes Supermercati, commenta: “Il cibo felice è la selezione del meglio, al prezzo più giusto, che possieda una storia: provenienza, territori, culture, che meritino di essere narrati”.

Nuove tariffe Siae per la musica d’ambiente nei pubblici esercizi

siae tariffe
Le tariffe saranno determinate sulla base di due soli parametri: la superficie di somministrazione del locale, articolata per fasce di mq, e la tipologia di apparecchio audio e video utilizzato

Dal primo gennaio del prossimo anno entra in vigore un nuovo tariffario per la diffusione della musica d’ambiente nei pubblici esercizi. In base agli accordi siglati da Siae, Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e le altre associazioni di categoria, ossia FIEPeT (Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici); Confartigianato Imprese; CNA-Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, le tariffe saranno determinate sulla base di due soli parametri: la superficie di somministrazione del locale, articolata per fasce di mq, e la tipologia di apparecchio audio e video utilizzato. Considerati i pubblici esercizi italiani, le prime tre fasce di superficie includeranno praticamente la totalità degli esercizi esistenti. I principali plus dei nuovi accordi prevedono il superamento del parametro della categoria del locale, la necessità di conteggiare il numero di altoparlanti presenti e l’eliminazione della maggiorazione del compenso per le TV con schermi superiori a 40 pollici. Sono inoltre previste tariffe flat con abbonamenti a importo fisso.

 

Filippo Sugar, presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori, spiega: “In Italia, sono oltre 121 mila gli Filippo Sugar presidente Siaeabbonamenti per la musica d’ambiente del settore; attraverso questi accordi vogliamo agevolare i pubblici esercizi con un sistema tariffario semplificato. Altra grande novità introdotta da questi accordi è la possibilità di attivare e rinnovare l’abbonamento online, attraverso il portale dedicato alla Musica d’Ambiente. Questo servizio è uno dei risultati degli investimenti nell’Agenda Digitale, effettuati per migliorare l’offerta e semplificare il lavoro degli utilizzatori del repertorio tutelato da Siae”.

 

Il lifestyle Pirelli raccontato in uno store oltreoceano

Aperto a Los Angeles, P Zero World è un viaggio al centro del mondo del produttore italiano di pneumatici, con focus sul segmento prestige (da Gdoweek n. 17)

Mix commerciale e ispirazione per una brand experience proiettata oltreoceano. Così si può riassumere P Zero World, il flagship Pirelli inaugurato a Los Angeles, incentrato sul segmento prestige e definito dal produttore di pneumatici uno store pilota che vuole essere un progetto ambizioso di sviluppo in altri mercati strategici legati al business del gruppo. Nuovi passi, dunque, nel mercato globale per una brand experience fortemente radicata nell’identità del marchio, dove i visitatori si possono immergere totalmente nell’universo Pirelli: dalla storia del motorsport alla partnership per il primo equipaggiamento, dal Calendario Pirelli alle pubblicità vintage. Senza dimenticare la vendita di pneumatici high performance.Sviluppato su 750 mq su un unico livello, P Zero World include tre aree di servizio per il cambio pneumatici, un bar e una “waiting area”. Il codice colore per eccellenza è il nero, in sintonia con la brand image.

Esperienza unica di shopping
“P Zero World rivoluzionerà in modo radicale l’industria del commercio al dettaglio di pneumatici -afferma Paul Hembery, direttore global motorsports e prestige project di Pirelli-. La location vuole offrire un’esperienza unica di shopping rivolta direttamente agli appassionati delle auto top”. Pur mantenendo la corporate head office a Milano, Pirelli punta a ridefinire il concept di negozio proprio partendo dalla location di Los Angeles (Beverly Hills) con l’obiettivo di diventare leader del settore di fascia alta nel mercato del Nord America.

L'intero articolo su Gdoweek n. 17

iQOS™ fa il suo ingresso in sud Italia

iQOS™
Già attiva a Roma, Milano, Torino, Modena e Bologna, l’insegna apre il suo primo store nel meridione. Il negozio sarà inaugurato in Sicilia, a Catania, nel cuore nevralgico della città

iQOS™ amplia la sua presenza sul territorio nazionale con un nuovo store, il primo al sud, che sarà aperto a Catania il 24 novembre. Già attiva a Roma, Milano, Torino, Modena e Bologna, l’insegna propone uno spazio esperienziale all’interno del quale i fumatori adulti avranno la possibilità di conoscere il prodotto iQOS™: ultimo ritrovato della scienza di Philip Morris International, che scalda e non brucia appositi stick di tabacco, eliminando il processo di combustione caratteristico delle sigarette. Per l’opening della boutique, realizzata in Corso Italia, nel cuore della città nuova e del business, luogo d’incontro di professionisti, è in programma un party glamour che vedrà il dj set di Mario Biondi.

Il concept store. Gli spazi coniugano design, innovazione tecnologica e sostenibilità. Il progetto architettonico prevede moduli in Plyfix™ Tetrapod, una particolare struttura modulare multifunzione, che, oltre a rappresentare una soluzione espositiva, ha un ruolo strutturale e funzionale, fornendo luce artificiale e purificazione dell’aria all’interno degli spazi. I Tetrapod sono composti da fogli in simil-feltro prodotti interamente da materiale riciclato, e realizzati senza alcun tipo di collante.  L’ideatore è Arthur Huang, fondatore di MINIWIZ, strutturista, architetto, specialista in soluzioni innovative nell’ambito dei materiali di costruzione e delle applicazioni per il riciclo dei rifiuti post-consumo mirate ad accelerare il passaggio a un’economia circolare.

 

 

Vendita diretta: oltre 1 miliardo di fatturato nei primi 9 mesi del 2016

Nei primi nove mesi del 2016 le imprese associate a Univendita, la maggiore associazione italiana di categoria delle vendite a domicilio, hanno registrato un fatturato di 1 miliardo e 146 milioni di euro, con un incremento dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

“La vendita a domicilio targata Univendita mantiene un trend positivo e prevede di chiudere l’anno con vendite superiori a 1,6 miliardi di euro - commenta il presidente Ciro Sinatra. Questo nonostante permanga su base nazionale uno scenario di incertezza, caratterizzato dalla mancanza di slancio della ripresa”. Ancora a settembre 2016, infatti, l'Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registrava su base annua una variazione nulla, e anche il clima di fiducia peggiorava lievemente (da 109,1 a 108,7): segno di un atteggiamento molto prudente delle famiglie negli atteggiamenti di consumo.Univendita01

Il positivo andamento occupazionale della vendita diretta a domicilio conferma che si tratta di un settore che può offrire opportunità importanti in anni di crisi dell’occupazione: nel terzo trimestre 2016 il numero degli addetti alla vendita è cresciuto del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2015, attestandosi a oltre 128.000 venditori, con una componente femminile pari al 92,6%. “La professione di venditore a domicilio – fa notare Sinatra – si dimostra attrattiva per categorie molto trasversali. La predominanza femminile si spiega con la possibilità di conciliare famiglia e lavoro, oltre che con la forte componente personale e relazionale della professione. Ma ci sono anche tante storie positive di giovani, anche alla prima esperienza, così come di over 50 che nella vendita diretta hanno trovato una seconda carriera quando altri settori avrebbero chiuso loro le porte”.

Per quanto riguarda i prodotti e i servizi più richiesti nell'ambito della vendita diretta a domicilio, il comparto più dinamico è quello di “alimentari e beni di consumo casa” (+4,0%), seguito da “cosmesi e cura del corpo” (+2,6%) e dai “beni durevoli casa” (+0,8%) che, con il 61% di quota di mercato, rimane il settore più importante della vendita diretta a domicilio. Positivo anche il risultato del comparto “altri beni e servizi” che mette a segno un incremento del 4,3%.

All’associazione aderiscono 17 aziende: AMC Italia, Avon Cosmetics, bofrost* Italia, CartOrange, Conte Ottavio Piccolomini d’Aragona, Dalmesse Italia, Fi.Ma.Stars, Jafra Cosmetics, Just Italia, Lux Italia, Nuove Idee, Ringana Italia, Tupperware Italia, Uniquepels Alta Cosmesi, Vorwerk Contempora, Vorwerk Folletto, Witt Italia.

La vendita diretta in Italia, come riferito da Il Sole 24 Ore, nel 2015 ha generato un fatturato complessivo di 3,1 miliardi di euro; Univendita, con vendite pari a 1,6 miliardi, rappresenta il 52% del mercato.Univendita02

Alibaba testa il supermercato integrato con l’online

Il leader cinese dell’eCommerce sta testando a Shanghai un format food nel quale convivono vendita tradizionale, online, prossimità e tecnologia (da Gdoweek n. 17)

HeMa Fresh Store (cioè ippopotamo)  è  l’insegna  con  la  quale  il  retailer  online cinese Alibaba sta aprendo negozi fisici in Cina, a partire da Shanghai dove si trovano i primi due store test. “L’ippopotamo è un animale gentile e ha un buon appetito -spiega Sheng Beta, finance director di Alibaba.com-. Inoltre in Cina molti eCommerce sono legati a un animale: il gatto per Tmall, il cane di Jd e noi abbiamo scelto il nostro”. Il progetto si muove tra supermercato e ristorazione, tra fisico e virtuale con una formula che propone un market alimentare, con consea domicilio gratuita in un arco di 30 minuti, entro 3 km di distanza.

Una formula integrata
Lo store raccontato in queste pagine si trova all’interno del mall Daning Music Plaza, che conta su un bacino d’utenza di 300 mila persone entro i 3 km. Si sviluppa su 6.000 mq, di cui la metà dedicati a magazzino e area consegne a domicilio e propone un’integrazione molto stretta tra ristorazione e super: tra le due zone non c’è nessuna separazione e spesso vengono sfruttate logiche di cross selling, come nel caso dei formaggi e dei salumi italiani accanto alla pizzeria Ferrara. La ristorazione punta sul cibo fresco cucinato al momento: tutti i laboratori sono a vista e le sedute sono distribuite tra i diversi ristoranti, ognuno con una propria specializzazione, dalla carne al pesce, dal sushi alla pizza italiana, fino alla caffetteria, anch’essa all’italiana. In termini di incidenza, la ristorazione occupa un’area che rappresenta circa un terzo della superficie totale e il 20% del fatturato, con l’obiettivo di arrivare al 30-40%. La vendita avviene online e offline tramite sia la app dedicata sia Wechat, munite di Alipay perchè non è possibile pagare in contanti.“In sei mesi gli acquisti online hanno superato quelli offline -prosegue Beta- anche se  il numero dei clienti è rimasto lo stesso. Pesce, carne, latte e derivati sono i prodotti più acquistati online”.

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Gruppo Apulia apre allo sviluppo in Sicilia

Il centro di distribuzione organizzata (master franchising del gruppo Auchan Retail Italia) pronto per la sfida nel nuovo mercato, dove dal 1° ottobre è operativo a Catania con una nuova piattaforma logistica che implementa il servizio.

Gruppo Apulia Distribuzione guarda a una nuova fase di sviluppo con l'ingresso nel nuovo mercato siciliano. Allo scopo, è stato lanciato dal 1° ottobre a Catania un nuovo centro di distribuzione che fungerà da piattaforma logistica ad implementazione del servizio.

Gruppo ApuliaLe nuove sfide e i 15 anni di crescita dell'azienda sono stati presentati nel corso di un'apposita convention sul tema, che ha radunato 400 fornitori di food e non food e che si è tenuta presso la sede di Apulia Distribuzione. Tra le evoluzioni anche la centralizzazione dei prodotti del reparto pescheria, che si unisce a quella già in essere nel mondo dei freschissimi.

L'azienda, con sede legale e logistica a Rutigliano (Bari), movimenta tutte le categorie merceologiche presenti in assortimento su circa 72mila metri quadri totali di superficie coperta e nel corso degli anni ha centralizzato i processi di acquisto, stoccaggio e movimentazione interna ed esterna del grocery ma anche dei comparti salumi e formaggi. La filosofia alla base è quella di un'innovazione costante con investimenti in soluzioni tecniche e organizzative all'avanguardia, così come in digitalizzazione e marketing.

Profilo. Il Gruppo Apulia Distribuzione, master franchising del gruppo Auchan Retail Italia e titolare del marchio Simply per le regioni di Puglia, Basilicata e Calabria, nasce da un innovativo progetto imprenditoriale dei fratelli Sgaramella ed oggi offre i suoi servizi nelle regioni di Puglia, Calabria, Basilicata, Molise e Sicilia. L'azienda risponde alle richieste derivanti dal mondo del retail sia per quanto riguarda i supermercati di proprietà sia per il canale franchising (in forte espansione).

Video Tour: il format attrazione secondo Carrefour

Stèphane Coum, direttore supermercati Carrefour Italia, spiega le particolarità del format di attrazione, ilcui prototipo è stato messo a punto a Milano, in via Farini

La clusterizzazione dei format sulla quale Carrefour Italia sta lavorando da tempo li ha portato anche alla definizione di un nuovo concetto per la formula dell'attrazione, come spiega a Gdoweek Stèphane Coum, direttore supermercati Carrefour Italia. 

 

"Qui abbiamo voluto mettere a punto soluzioni diverse in modo da soddisfare le esigenze di qualità, convenienza e servizio della clientela, una delle chiavi strategiche per esserle vicino -racconta Coum-. In particolare, abbiamo posto molto attenzione ai freschi -che proponiamo sia in banchi assistiti sia a libero servizio con una ampia percentuale di prodotti regionali oltre che di nostra produzione interna- alle logiche promozionali, a nuove soluzioni di layout, come la fila unica, opzione che ci ha permesso, ad esempio, di ampliare in misura interessante il reparto non food, soprattutto per quanto riguarda il settore dell'igiene personale e la cura della persona".

L'attenzione al servizio è confermata anche dalla presenza, dalla fine di ottobre, del servizio di Shop'ngo, la prima service station di car sharing

Eataly apre a Copenhagen il primo store del Nord Europa

Eataly ha appena inaugurato a Copenhagen il suo primo negozio nel Nord Europa, nella zona dello storico department store Illum, famoso centro commerciale situato nel cuore della città in Ǿstergade 52, di proprietà di Rinascente che, dal 2015, lo ha ristrutturato per renderlo più moderno in linea con i concetti di department store attuali. Ben 2.000 mq saranno dedicati ad acquisto, degustazione, produzione e didattica declinate secondo lo stile di Eataly: “Mangi meglio, vivi meglio”.

“Siamo entusiasti di aprire Eataly a Copenhagen, una delle città europee con il più vivace panorama enogastronomico, e di aprire presso Illum, punto di riferimento molto forte in città - afferma Luca Baffigo, Ceo di Eataly. È la prima volta che portiamo in Danimarca la nostra triplice filosofia: mangiare, comprare e imparare. Seguendo i principi di Eataly, i nostri clienti potranno assaggiare le ricette della tradizione italiana, acquistarne i migliori prodotti, tenendo naturalmente sempre alto il rapporto tra qualità e prezzo. Non mancherà l’offerta didattica della nostra Scuola di cucina, che proporrà lezioni per tutte le età e le tasche. Non vediamo l’ora di far conoscere Eataly alla popolazione danese, che siamo certi si innamorerà del cibo italiano.”aula didattica dettaglio

La tradizione aziendale vuole che ogni nuovo punto vendita sia ispirato a un valore immateriale. Eataly Copenhagen sarà dedicato alla Felicità. Per questo motivo Eataly ha deciso di offrire il meglio della produzione enogastronomica e della cultura italiane alla popolazione che, secondo il Rapporto Mondiale della Felicità del 2016, nella classifica redatta dal Sustainable Development Solutions Network (Sdsn), organismo dell'Onu, è la più felice al mondo.

Eataly proporrà una completa esperienza italiana con 3 ristoranti a tema, il bar Lavazza, lo spazio dedicato al gelato e cioccolato di Venchi e il bar italiano Rudo, guidato dal noto chef Christian F. Puglisi di Relæ, il primo ristorante al mondo con certificazione biologica premiato con una Stella Michelin. I clienti di Eataly Copenhagen potranno degustare i piatti della Rosticceria, come il pollo, la porchetta e i taglieri di formaggi e salumi italiani. Al ristorante della Pasta si potrà scegliere tra la pasta fresca e quella di Gragnano, mentre in Pizzeria la pizza alla pala sarà la protagonista indiscussa, preparata con farina biologica italiana e farcita con gli Alti Cibi di Eataly. Il mercato ospiterà oltre 3.000 prodotti italiani artigianali, dalla pasta alle salse, passando per una ricca selezione di olio extra vergine di oliva, con una particolare attenzione ai prodotti biologici.

inaugurazione copenhagen2Trovano spazio anche più di 300 eccellenze di formaggi e salumi della produzione italiana, il più vasto assortimento in Copenhagen e un reparto interamente dedicato al vino, alle birre e ai liquori del nostro Paese, composto da più di 800 etichette, la più grande selezione italiana in Danimarca ad oggi. Non mancheranno prodotti freschi e biologici come frutta e verdura e i migliori prodotti lattiero-caseari locali. Lo store ospita anche 3 laboratori di produzione a vista: i clienti potranno ammirare i panettieri mentre sfornano il pane fresco, i maestri pizzaioli che preparano l’impasto e i gelatieri che miscelano e mantecano le creme. Infine la Scuola di cucina proporrà un ricco programma di percorsi didattici, pilastro fondamentale della filosofia di Eataly per la promozione della cultura del buon cibo.

Eataly ha scelto Coop come partner per il negozio di Copenhagen. “Insieme a Eataly, uno dei leader principali nel settore Food & Beverage che diffonde nel mondo la gioia del cibo, Coop non vede l'ora di iniziare il capitolo successivo nei suoi sforzi per offrire al popolo danese nuove e sempre migliori esperienze enogastronomiche - dichiara Jens Vishom, senior vice president Coop. Crediamo fermamente di poter stimolare la cultura del cibo danese concentrandoci sul gusto, proponendo ingredienti di alta qualità e facendo leva sulla potenza che il buon cibo ha di riunire tutti attorno alla stessa tavola”.

For D Casa, showroom del “Made in Italy” in Cina

Il nuovo spazio espositivo italiano su 6 piani aperto a Hangzhou in Cina è firmato da Gruppo C14 che ne ha curato il design interno e il progetto illuminotecnico (da Gdoweek n. 17)

La  Cina  è  un  mercato  molto  importante,  ora e  in prospettiva, per il settore dell’arredo e del design italiani, un mondo merceologico  ma  anche  stilistico-culturale  che  riassume  emblematicamente  il  “made  in  Italy”,  rappresentando una delle tre F (Food, Fashion &  Furniture)  che  connotano  e  veicolano  internazionalmente  la qualità  e  l’eccellenza  creativa-produttiva-artigianale  del  nostro  paese.  For   D   Casa   ne   rappresenta,   in   termini    di  retail  concept,  una  sintesi  originale.  Questo  nuovo  spazio  espositivo/commerciale  si  sviluppa  anche  su  dimensioni  ragguardevoli:  5.000 mq distribuiti in 2 edifici, il Taiha e  lo  Zancheng  Plaza,  ciascuno  di  tre  livelli.

Architettura per frammenti
Concepiti  secondo  i  criteri  di  un’architettura  “per  frammenti”,  gli  spazi  sono  collegati  visivamente  da  modelli  geometrici  e  irregolari;  fra  i  materiali utilizzati,  molto  particolare  è    il  rivestimento  delle  pareti  con  pitture  a  effetto  metallo  e  inserti  in  ottone  brunito.  Il Taiha è caratterizzato da una grande lobby al centro della quale spicca una monumentale scala che collega i tre livelli dell’edificio: elemento funzionale e nello stesso tempo percorso espositivo di oggetti d’arte e design ospitati nelle nicchie della libreria centrale che ne costituisce la struttura portante. La  scalinata  è  rivestita  con  listelli  in  noce.  Durante  le  ore  notturne,  le  pareti  esterne  dell’edificio  sono  illuminate:  la  trasparenza  permette  di  vedere  gli  showroom  da  fuori.  Fra  gli  spazi  più  interessanti  ricordiamo  la  Men’s  Toy,  galleria  ideata  da  C14,  dedicata  agli  oggetti  cult  del  mondo  maschile.

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Una nuova Coop capace di rigenerare il territorio

A Modena, Coop Alleanza 3.0 non solo ristruttura e ripensa un super, ma rinnova il suo ruolo sociale, di riqualificazione di un territorio degradato, ritrovando un nuovo patto con i consumatori (da Gdoweek n. 17)

Progetto ambizioso di riqualificazione territoriale e sociale, con nuove soluzioni anche nel modo di fare la spesa: questo il senso alla base della ristrutturazione del supermercato Coop Canaletto e della struttura commerciale nella quale lo store è inserito a Modena, un progetto realizzato da Coop Alleanza 3.0 con la collaborazione di Paolo Lucchetta e del suo studio RetailDesign. L’obiettivo era chiaro: recuperare il complesso R-Nord, lasciato al degrado e alla delinquenza e renderlo, invece, un’area di socialità a disposizione della comunità circostante composta da italiani, di vecchia e nuova data, accomunati tutti dalla volontà di convivere in sicurezza e tranquillità, con una viabilità più adeguata. Il risultato, nato da  un protocollo di intesa sottoscritto, all’inizio di quest’anno, dal Comune di Modena, da Coop 3.0 e da diversi interlocutori ha portato non solo alla ristrutturazione del supermercato con l’inserimento di nuovi concetti, ma anche alla realizzazione di nuovi spazi intorno al complesso R-Nord, dal parco giochi al negozio Coop Salute e al bar gelateria Coop, fino  alla presenza di attività di pubblica utilità (Croce Rossa, un centro per giovani e uno per la formazione professionale For-Modena, una palestra, un distaccamento della polizia municipale), per un investimento totale di circa un milione di euro, suddiviso in maniera differente tra i diversi operatori.
La nuova Coop: aperta alla luce e ai consumatori
“La ristrutturazione di questo supermercato Coop e del piccolo centro commerciale collegato rappresenta un esempio interessante di rigenerazione di un quartiere attraverso la valorizzazione del ruolo commercio nella sua essenza -spiega a Gdoweek Paolo Lucchetta-. A questo scopo non solo abbiamo ripensato il layout interno, ma siamo anche intervenuti sulla struttura stessa  dell’edificio,  aprendo  una lunga vetrata che corre su un lato dello store con un duplice obiettivo: da una parte, fare entrare luce naturale per dare un’atmosfera più calda all’interno  (oltre  che  risparmiare);  dall’altra, aprire questa Coop, già  presente  sul    territorio  e  datata  in  termini  di  format  al  mondo circostante”. Il risultato  è  un  layout  in  cui  i  diversi  reparti sono distinti per colori, con il grocery che occupa le pareti perimetrali, mentre al centro sono stati collocati i freschi (macelleria, gastronomia, pescheria) in banchi assistiti, il cui assortimento pone anche l’accento sui piatti pronti e take away. “Per ricreare l’atmosfera di un mercato e di uno spazio da vivere -continua Lucchetta- ci siamo ispirati anche ad alcuni concept internazionali innovativi, come Marqt di Amsterdam e la Cocina di San Francisco”.

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Il Gruppo Crai acquisisce l’insegna Pellicano

pellicano crai
L’obiettivo per il 2017 è far crescere la nuova insegna, sfruttando l’affiliazione. Il primo negozio è stato aperto a Marcianise (Caserta) il 3 novembre

L’insegna di supermercati Pellicano entra nella compagine del Gruppo Crai che l’ha acquisita con l’obiettivo di un suo rilancio strategico. In programma c’è lo sviluppo di tre format: lo store di vendita di prossimità con metrature tra i 200 e i 399 metri quadrati, il supermercato tradizionale con metrature dai 400 ai 799 mq e superfici più grandi da 800 mq. L’obiettivo per il 2017 è far crescere la nuova insegna, sfruttando l’affiliazione; il primo negozio è stato pellicano craiaperto a Marcianise (Caserta) il 3 novembre, il 28 novembre ne saranno aperti altri 7 e nel 2017 il piano prevede già una forte accelerazione di aperture.

Marco Bordoli, amministratore delegato Crai Secom, spiega: “Il 2016 è un anno di grandi novità per il Gruppo. Dopo il recente ingresso nella centrale del Consorzio Coralis, parte il rilancio dell’insegna Pellicano a livello nazionale attraverso l’acquisizione da parte di Crai del marchio dalla Lombardini Holding S.p.A. L’obiettivo è ambizioso ma, conoscendo le potenzialità dei nostri Soci a livello territoriale, siamo sicuri di una veloce affermazione dell’insegna con un piano di sviluppo già delineato”.

 

Antonino Cannavacciuolo protagonista della campagna Unieuro

Unieuro Lagostina
La promozione è valida dall’11 al 24 novembre negli oltre 480 punti di vendita della catena e sul sito unieuro.it. Con una spesa di 499 euro si avrà in regalo una batteria Lagostina

Protagonista della nuova campagna promozionale Unieuro, realizzata in partnership con Lagostina e valida dall’11 al 24 novembre negli oltre 480 punti di vendita della catena e sul sito unieuro.it, è lo chef Antonino Cannavacciuolo. Si dovrà effettuare una spesa minima di 499 euro, per ricevere la batteria Itala Lagostina, del valore di 299 euro, in acciaio inox 8 pezzi, garantita 25 anni.

A supporto dell’iniziativa è prevista una campagna TV on air dal 10 novembre. Lo spot è realizzato in una scuola di unieurocucina dove uno chef è intento a spiegare agli alunni presenti l’importanza delle pentole per cucinare bene. Una voce fuori campo si diverte ad interrompere l'insegnante, sottolineando le caratteristiche delle pentole Itala di Lagostina: si tratta proprio di Cannavacciuolo, che chiude lo spot con la frase Solo così si cucina con il cuore.

Fontego dei Tedeschi, l’antico si mixa al Dfs style

L'intento è di seguire un nuovo modo (anche se discusso) di coniugare il grande magazzino di lusso e il canale duty free. Il pubblico di riferimento è quello dei turisti internazionali (da Gdoweek n. 17)

A Venezia, vicino al Canal Grande, è rinato Il Fontego dei Tedeschi sotto forma di polo del lusso internazionale con forte accento veneziano, dopo otto anni di chiusura e tre di cantiere. Ex sede di Poste Italiane, il Fontego, riapre i battenti con la nuova denominazione di T Fondaco (T sta per “travellers”, viaggiatori), scelta da Dfs Duty Free, società creata nel 1962 per opera di Robert Miller e Charles Feeney, e che controlla oggi una catena di shopping destination di super lusso in tutto il mondo con un portafoglio di 700 marchi. La nuova versione lusso di questo Palazzo storico è costata circa 40 milioni di euro, e ha visto collaborare firme prestigiose dell’architettura  e  dell’interior  design,  in  primis lo Studio Oma di Rem Koolhass. Si prevedono 2 milioni di visitatori annui e un fatturato di 100 milioni. Dei 450 dipendenti, il 70% sono donne, e quasi tutti gli addetti parlano oltre l’inglese, anche giapponese, coreano e russo. Il nuovo Fontego ospita 65 boutique disposte lungo i portici dei tre piani dell’edificio che si aprono sul cortile centrale: l’immobile nel suo complesso ha mantenuto il richiamo alla struttura cinquecentesca, pur rivestito come grande magazzino stile “luxury hotel”, con effetti di contrasto cromatico e di luci (le scale mobili rosso fuoco in ascesa, color oro in discesa). La terrazza rinnovata schiude una vista panoramica su tutta la città, cioè Venezia, che è la città più bella del mondo. Il Fontego dei Tedeschi deve il suo nome al fatto che, nel XIII secolo, i mercanti tedeschi vi facevano affluire le merci da Norimberga e altre città teutoniche. Tornando dalla storia illustre alla realtà, i turisti stranieri non troveranno solo  abbigliamento  e  accessori  di lusso, ma potranno vedere e acquistare  anche  lavorazioni  in  vetro e oggettistica veneziana. T Fondaco si avvarrà della collaborazione di Confartigianato,  presentando, in un negozio di circa 120-130 mq, anche prodotti tipici veneziani. Confartigianato ha selezionato una quarantina di aziende locali, e Dfs ha scremato la lista riducendola a una quindicina di operatori. I settori rappresentati sono soprattutto bigiotteria e oggettistica personale (collane, perle e gioielleria in vetro), l’alimentare con artigiani di cioccolata, il vetro, l’oreficeria, le maschere e i costumi teatrali.

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Ovs accoglie la capsule collection di Jean-Paul Gaultier

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I capi di moda realizzati dall'estroso stilista francese saranno proposti all'interno di venti punti di vendita Ovs selezionati sul territorio italiano a partire dal 19 novembre

La moda firmata Jean-Paul Gaultier fa il suo ingresso da Ovs. La capsule collection realizzata dallo stilista francese saranno in vendita a prezzi democratici all’interno di 20 punti di vendita Ovs selezionati, a partire dal 19 novembre.

È nata una collezione divertente, perfetta per i party di fine anno – raccontato lo stilista – Ho pensato a qualcosa di giocoso ma allo stesso tempo ricercato ed è per questo che ho disegnato una stampa con carte da gioco e ho usato tanti tagli asimmetrici”.

In assortimento ci saranno 60 modelli per uomo e donna, in cui domineranno colori come il bianco, il nero e il bordeaux. Tra questi, il trench abito da sera sfoggiato in anteprima da Bianca Balti sul red carpet del Festival del Cinema a Venezia, la riedizione della classica giacca Gaultier con tagli sotto le braccia.

Video Tour: i 40 anni di Sun

Il presidente Marco Odolini e Mauro Carbonetti, Ad di Magazzini Gabrielli e membro del Cda Sun, raccontano risultati e traguardi futuri di Consorzio Sun, in occasione dei 40 anni di attività

Sun compie 40 anni e cresce in termini di  mercato e di fatturato: l'aspettativa è di chiudere il 2017 con una quota del 3.5%, oggi attestata al 3%, mentre le stime di fatturato prevedono una chiusura per il 2017 a quota 2,8 miliardi di euro (oggi 2,6). In aumento anche il numero dei punti di vendita: dai 595 di quest'anno il Consorzio prevede di arrivare a 626 per fine 2017.

Futuro. Nel prossimo biennio, oltre a proseguire nella valorizzazione delle singole insegne del gruppo e del loro legame con il territorio, si lavorerà anche per dare maggior evidenza al marchio di gruppo Sun, attraverso una campagna di comunicazione che verrà sviluppata nelle regioni in cui il gruppo é presente. Questa maggior enfasi sul marchio parte con il restyling del logo, dalla grafica più semplice e chiara,  per essere più facilmente riconoscibile per il consumatore. odolini convention

Private labe strategiche. Previsti costanti investimenti sul marchio Consilia, che attualmente include quasi 2.000 referenze in grado di esprimere un fatturato di circa 102 milioni di euro. L'obiettivo è raggiungere per fine 2017 un fatturato pari a 120 milioni di euro. "Al momento l'offerta Consilia, assieme ai nostri marchi entry level, rappresenta il 18% del nostro assortimento -spiega Marco Odolini, presidente di Gruppo Sun-. In particolare, con Consilia abbiamo cominciato a presidiare nuovi segmenti di mercato, come il mondo del biologico, e, il prossimo anno, proseguiremo su questa strada aprendo anche al veggie e, probabilmente, anche al vegan. Certamente continueremo a puntare su freschi e freschissimi, che già oggi ci stanno dando ottimi riscontri".  

Rinascente di Milano ospita When Food Meets Fashion

Rinascente di Milano
Al centro di When Food Meets Fashion, giunto quest’anno alla sua quarta edizione, ci saranno gli chef di Jeunes Restaurateurs, l’associazione partner dell’evento

When Food Meets Fashion è l’appuntamento gourmet che Rinascente di Milano ospiterà dal 17 al 19 novembre per coniugare moda e alta cucina in una tre giorni di eventi.

Gli chef. Al centro di When Food Meets Fashion, giunto quest’anno alla sua quarta edizione, ci saranno gli chef di Jeunes Restaurateurs, l’associazione partner dell’evento.  Saranno presenti Alberto Basso, Luigi Pomata, Paolo Trippini e gli chef stellati Enrico Gerli e Marcello Trentini. Nella cucina professionale, creata in collaborazione con AEG, Electrolux e Gruppo Zwilling all’interno del Design Supermarket al piano -1, i maestri terranno nove cooking class per adulti e due per piccoli aspiranti cuochi che si potranno prenotare online ma sono riservate ai titolari Rinascentecard e Friendscard.

Il programma. L’iniziativa prevede varie attività dedicate ad adulti e bambini. Nella Food Hall situata al settimo piano gli chef di JRE e dei ristoranti della Rinascente cucineranno piatti in edizione limitata che potranno essere ordinati in esclusiva nel corso della rassegna. Al sesto piano, invece, saranno di scena i tradizionali showcooking, mentre all’interno del Bar della Rina al -1 esperti e food designer intratterranno il pubblico con talk e degustazioni. Tra gli eventi clou c’è il Grand Dinner su prenotazione previsto per il 18 novembre al Maio Restaurant, situato all’ultimo piano.

Il visual è ricerca di contaminazioni narrative, un passaggio da cultura scientifica a espressività

Intervista a Paolo Lucchetta, fondatore di RetailDesign (da Gdoweek n. 17)

 

Paolo Lucchetta, fondatore di RetailDesign srl, che si trova all’interno di Vega Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia, si occupa da vent’anni di progetti in campo retail con un approccio multidisciplinare in un territorio che spazia dall’architettura al design, dalla moda alla comunicazione. Ci racconta la sua visione sul visual design.

Quali sono le tendenze dominanti in tema di visual merchandising?
Sono in linea con quanto emerge in generale nel retail, che sia indipendente od organizzato, nel tentativo di comunicare la distinzione della proposta. Si tratta di un passaggio da una cultura, quasi scientifica, di quelli che venivano definiti i criteri espositivi ad una maggiore contaminazione con gli elementi più espressivi ed artistici dell’allestimento, come l’arte dell’illuminazione, il rapporto con lo spazio, le contaminazioni con il design, le scritture, gli oggetti, il cibo. Definirei queste tendenze ricerca di contaminazioni narrative.

Quali sono oggi, secondo lei, i negozi o le insegne più efficaci in tema di visual merchandising? Può citare qualche esempio virtuoso?
L’arte di disporre le cose nello spazio, l’arte definita da un famoso e illuminante libro sull’argomento di Leonard Koren, “Arranging things”, è una sensibilità che nasce spesso dall’arte e poi si esprime nella moda, nel design, nel food, senza apparentemente indicare un settore privilegiato. Anzi spesso la fertilizzazione incrociata delle idee tra diversi ambiti produce i risultati migliori. Vorrei segnalare alcuni esempi nel mondo della moda organizzata internazionale che, secondo me, sono degni di nota, perché rappresentano innovazione e capacità di replica della cultura dell’innovazione come elemento distintivo e peculiare del posizionamento del brand. Penso a quella che considero l’accademia delle intersezioni tra arte e moda, Dover Street Market, alla creatività dei migliori studenti delle scuole di design applicata agli allestimenti di Anthropologie, ai racconti delle collezioni sotto forma di display dei nuovi formati di Urban Outfitters, e alla narrazione della forza dei prodotti ispirati dai guardaroba della gente comune ben comunicati dagli
spazi di & Other Stories.

Viviamo in un mondo affollato di messaggi in cui è difficile affascinare il consumatore in store. Quali potrebbero essere le tendenze vincenti per il futuro?
Uscire dal guscio delle tecniche professionali e saper vedere le complessità del mondo come una ricchezza di fonti di ispirazione, esplorando con curiosità e passione ambiti disciplinari e culture diverse. Per completare il percorso verso il retail di successo, a questa fase ideativa i migliori designer e retailer sembrano saper affiancare, meglio di altri, precisione e innovazione di processo che consentono alla creatività di diventare elemento fondamentale del posizionamento del proprio progetto, considerando l’ideazione, la formazione e la condivisione delle culture un asset essenziale della propria presenza nel complesso modo delle cose.

I caratteri grafici sembrano essere il must del momento. Scritte sì o no?
Le parole, se opportunamente dosate, sono elementi fondamentali delle nuove narrazioni. La difficoltà sta nell’equilibrio tra le componenti della narrazione. La tendenza non è assoluta e non va in una sola direzione. Eccessi di testo e di scrittura possono essere noiosi e controproducenti quanto invece stile e capacità di interpretazione possano essere gradevoli e positivi nell’esperienza dello shopping. Tutto eleva la necessità di competenze artistiche e di contenuti elevati, nuovi profili professionali in grado di saper cogliere i linguaggi della nuova modernità del retail, quella travolta e ispirata dal mondo di internet che così profondamente sta cambiando le regole dell’esperienza della relazione tra luoghi, cose e persone.

Il visual seduce con la creazione di esperienza

Capace di narrare un brand-insegna, è l'organizzazione di un percorso sensoriale tra prodotti, spazi e comunicazione in store (da Gdoweek n. 17)

 

Al tempo di Amazon, Yoox e dei colossi dell’eCommerce sembra  sempre più difficile invogliare le persone a visitare i negozi fisici, ma ancor più complesso (per tutti) è stabilire con loro una relazione efficace. Il visual merchandiser oggi ha il compito arduo di comunicare il prodotto, di attrarre i visitatori all’interno degli spazi di vendita e di sedurli in un attimo attraverso la creazione di un’esperienza positiva che abbia la forza di essere ricordata tra i mille stimoli quotidiani. Un negozio è un mondo emozionante, è la scenografia narrativa del brand, uno spazio organizzato in un percorso sensoriale che conduce all’acquisto. Se la vetrina è la prima interfaccia con il visitatore e annuncia l’accesso all’universo dell’insegna, la presentazione degli articoli nel negozio è simile a una rappresentazione teatrale in cui i consumatori sono invitati a fermarsi e stimolati a interagire con il prodotto in modo nuovo. Ci troviamo oggi di fronte a uno scenario mutevole in cui le regole del linguaggio espositivo sono in continua evoluzione. Abbiamo cercato di intercettare alcune delle tendenze vincenti nel campo del visual merchandising attraverso le testimonianze dirette dei professionisti del settore.

Il prodotto è il protagonista
“La prima e più importante regola per una presentazione efficace e di successo è avere un buon prodotto. Tutto il resto è secondario” sostiene Franco Costa,  presidente  e amministratore  delegato  di  Costa Group, azienda specializzata nel food enterteinment. Nell’universo food un’esposizione minimalista, che all’altezza dello sguardo (dai 60 ai 170 centimetri da terra) sia il più possibile essenziale, è estremamente efficace. Nulla deve distrarre dal prodotto che deve essere l’assoluto protagonista. All’esposizione spetta il compito di esaltarne le caratteristiche intrinseche, che parlino della sua origine, del suo territorio, del suo uso, delle sue qualità.

Sì alle scritte, ma non troppe
Altra tendenza vincente nel settore è l’utilizzo di scritte e messaggi. In questo caso l’allestimento conferisce visibilità al mondo di domande e risposte possibili che anima il cliente. Si nota una presenza assidua di scritte nei punti di vendita, spesso con un lettering ricercato che attrae l’attenzione anche come immagine grafica, tendenza che si estende anche alle vetrine nell’intento di farle assomigliare a schermi di smartphone o computer in grado di aggiungere informazioni agli articoli in esposizione. Occorre però non esagerare, non opprimere il cliente con mille messaggi, basta sceglierne uno che suggerisca molto, un cartello che evochi il mondo in cui l’azienda vive.

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Lidl amplia la linea di prodotti creati dai clienti

Dopo la pizza, il gelato e la ricetta Che Seppia (nata dal talent culinario La Ricetta Perfetta), il retailer continua ad ampliare la linea di referenze ideate dai consumatori con il Panettone FANtastico.

Lidl prosegue con la formula produttiva che porta a scaffale ricette create da, o in collaborazione con, i consumatori. Dopo la pizza e il gelato ideato online dagli utenti, ma anche il piatto pronto Che Seppia nato dal talent culinario La Ricetta Perfetta, la gamma delle referenze generate dal basso si amplia in vista del periodo natalizio con il Panettone FANtastico.

Quest’ultimo è stato votato online dagli utenti, che hanno potuto scegliere tra 18 ingredienti e 280 combinazioni possibili. Tra i circa 30mila prodotti creati la ricca variante vincitrice è stata quella con crema al mascarpone e gocce di cioccolato, ricoperta da glassa al cioccolato al latte, granella di nocciole e scagliette di cacao.

Panettone FANtastico è in formato da 1kg e sarà acquistabile dal 5 dicembre negli oltre 570 punti di vendita Lidl in Italia al prezzo di 5,99 euro.

Minimalismo e vintage, i segreti dei nuovi concept

Rendere protagonisti i prodotti e recuperare le tradizioni: questi i temi seguiti da Fulvio Giraldi, Giraldi Associati Architetti (Gaa) per progettare il retail del prossimo futuro (da Gdoweek n. 17)

 

Fulvio Giraldi, fondatore dello studio internazionale Giraldi Associati Architetti, progettisti di oltre 3.000 spazi, boutique, showroom,  uffici  e  altro  per  brand  famosi  in  tutto il mondo, esplora nuovi linguaggi visivi, cercando forme di espressione sempre più eterogenee.

In che modo l’approccio architettonico si coniuga con il mondo del retail?
In uno studio composto da circa 30 elementi tra architetti e designer, talvolta è difficile definire un unico approccio architettonico. I veri comuni denominatori sono l’intuito e la conoscenza. In questo senso, diamo un ordine al progetto, facciamo dialogare il contenitore con il contenuto. Ci lasciamo ispirare dagli input che ci arrivano dall’esterno, li trasformiamo e diamo loro forma, precorrendo o percorrendo le tendenze in atto.

Quali sono i progetti più interessanti realizzati di recente?
Da pochi giorni abbiamo registrato lo studio in Qatar, dove siamo presenti da circa due anni come consulenti. La presenza sul territorio ci ha consentito di acquisire commesse molto interessanti, soprattutto in ambito retail, date le nuove aperture di numerosi mall.
Al momento stiamo lavorando alla realizzazione di concept per tre nuovi marchi di abbigliamento all’interno del Mall of Qatar: tipologie diverse di negozio con target differenti, caratterizzati da grandi metrature e da commistioni progettuali particolari.

Come riesce a trasmettere il Made in Italy nei suoi progetti?
Emerge attraverso il nostro tratto, con cui siamo in grado di fondere innovazione e tradizione. Inoltre, attraverso la nostra attività di internazionalizzazione (siamo presenti anche a Berlino e Los Angeles, oltre a Doha e Firenze) abbiamo saputo unire giovani menti di Paesi diversi, con obiettivi comuni, realizzando collaborazioni con realtà locali e innescando un meccanismo capace di sviluppare opportunità, lasciando il segno grazie a creatività e qualità.

Come i negozi food dialogheranno con spazi con funzioni diverse, moda e cultura per esempio?
Oggi il mondo del retail si caratterizza per la commistione di tipologie diverse di prodotto. Quando progettammo a Firenze l’Universo Sanchez, uno spazio polifunzionale che conteneva al suo interno un bar, un ristorante, una spa, una libreria e un negozio di abbigliamento, infondemmo allo schema un filo conduttore e un unico stile. Ancora oggi, la chiave dell’evoluzione è far dialogare, con armonia, prodotti diversi sotto lo stesso tetto. Anzi, ai fini commerciali, la scelta vincente è proprio la diversificazione. Combinando estetica e funzionalità attraverso scelte intelligenti.

Quali sono, secondo Lei, i principali trend in atto nel mondo dell’architettura per il retail?
I brand internazionali rivolgono sempre maggiore attenzione al commercio online: pertanto creare concept per negozi diventa più difficile, ma, al contempo, anche più stimolante. Per questo, nei nostri ultimi progetti, abbiamo cercato di ricreare ambientazioni capaci di far vivere al cliente atmosfere familiari, in cui potesse sentirsi completamente a proprio agio, seguendo le tendenze del momento. In concreto, vuol dire applicare un approccio prettamente minimal in termini di arredo, dove gli unici veri protagonisti risultano i prodotti, messi in evidenza con un’illuminazione scenografica e l’utilizzo della migliore tecnologia. Oppure puntare su un altro trend molto seguito: il vintage industriale, in grado di ristabilire un ponte con il passato e con le tradizioni, alle quali oggi il cliente si sente ancora legato.

Esselunga introduce la Monclick Gift Card

MONCLICK GIFT CARD
La card potrà essere acquistata nelle oltre 3.000 casse dei supermercati dislocati lungo il territorio nazionale e spendibili sul sito www.monclick.it/esselunga

Monclick, società di proprietà di Project Shop Land spa, società posseduta al 100% da Project Informatica, ed Esselunga vanno a nozze. Fa il suo ingresso nel mondo della distribuzione moderna la Monclick Gift Card che potrà essere acquistata nelle oltre 3.000 casse dei supermercati dell'insegna dislocati lungo il territorio nazionale e spendibili sul sito www.monclick.it/esselunga. Il personale la attiverà al momento dell’acquisto. L’importo caricato, disponibile in tre tagli predeterminati di 30, 100 e 150 euro, sarà spendibile un’ora dopo dall’attivazione. L'importo della carta prepagata è frazionabile in più ordini ed il valore residuo è riportato nell'area personale del Cliente su www.monclick.it. In ogni caso, la card è valida entro i 12 mesi successivi all'acquisto. Inoltre Monclick Gift Card contribuisce alla raccolta punti Fìdaty sia per il raggiungimento delle soglie punti per i premi presenti nel catalogo o per essere convertiti in buoni spesa, sia per le attività di Special Promotion.

In volantino. Esselunga ha introdotto le Monclick Gift Card sul proprio volantino multimediale, in distribuzione in questi giorni con una promozione che consente di guadagnare numerosi Punti Fragola. Infatti, la carta prepagata da 30 Euro regala 100 Punti Fragola; la prepagata da 100 Euro regala 500 Punti Fragola e l'ultimo taglio da 150 Euro regala 1000 Punti Fragola.

Editoriale: l’annosa questione del giusto prezzo

“No marchi costosi, solo cibo a prezzi onesti” siamo nel negozio easyFoodstore di easyJet. Corretta o eccessiva, una tale comunicazione a scaffale? (da Gdoweek n. 17)

 

A porre la questione su Twitter  è Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo VeGé. Un tema importante: cosa sia “giusto” pagare per un determinato bene o prodotto. Un prezzo è “onesto” secondo quali canoni? Un prezzo troppo basso rispetto ad analoghe proposte a scaffale che cosa nasconde? L’onestà fa rima con salubrità? A parer mio la comunicazione in questione non è nè corretta nè eccessiva, una comunicazione così è dispregiativa per il cliente, “solo” cibo o “semplicemente” cibo che dir si voglia, sembra si riferisca a un cliente che si ingozza e non sa scegliere, che alla qualità preferisce la quantità. Forse i consumatori inglesi sono così. Forse. Da cliente mi pongo la questione del prezzo giusto e vorrei che mi si fornissero gli elementi per giudicare. Se invece un’insegna mi parla di onestà, getta una luce sinistra su tutto il settore cui appartiene e non è nè il modo nè il tempo per farlo ... ma vediamo i commenti su Twitter

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Gdoweek, il n. 17 in distribuzione

Nel n. 17 la CoverstorSchermata 2016-10-28 alle 10.11.46y: l'arte del visual ai tempi di internet. Emozionare e raccontare ... Il prodotto torna protagonista, ma da solo non basta

Coop Canaletto: un caso emblematico di rinnovo “dentro e fuori”

Per Alibaba non solo eCommerce ... In visita al food store di Shanghai 

La tendenza gluten free trova nuovi spazi dentro ai punti di vendita

Nuovo look per Albert Heijn XL di Purmerend

albert heijn
La struttura si presenta in una veste ecosostenibile con un layout ridisegnato, nuovi servizi e aree pensate per bambini e studenti

Si presenta al pubblico con una nuova veste il supermercato Albert Heijn XL di Purmerend, nei Paesi Bassi, riaperto dopo i lavori di ristrutturazione che lo hanno reso ecosostenibile. L’interno del punto di vendita è stato realizzato infatti con materiali riciclati e per l’illuminazione sono state utilizzate le luci a led. Sono inoltre stati installati pannelli solari sul tetto del negozio che alimentano le stazioni di albert heijnricarica E-Car.

La struttura include un’area giochi interattiva dedicata ai più piccoli e una zona nella quale gli studenti della scuola locale hanno la possibilità di lascare il proprio zaino. È stata inoltre realizzata una miniserra all’interno della quale i clienti possono scegliere le erbe o gli ortaggi da acquistare.

 

VG di U2 cresce su Amazon Prime Now e apre un nuovo store

La shopping experience diventa più funzionale per gli utenti e più valorizzante per i prodotti, che vengono meglio categorizzati per offrire un percorso online parallelo a quello del supermercato. Il Viaggiator Goloso vola sul digitale e prepara nuovi orizzonti retail.

Un restyling strategico e funzionale per U2, che dopo lo sbarco qualche mese fa su Amazon Prime Now implementa per la prima volta il negozio online. Le 7.000 referenze presenti sul portale, prima suddivise in 30 categorie merceologiche, sono state oggetto di ulteriore sotto-categorizzazione in linea con il percorso d’acquisto del supermercato fisico.

Il reparto colazione, tanto per intenderci, è stato suddiviso in biscotti, marmellate e così via. Il tutto allo scopo di facilitare da un lato la shopping experience, rendendola meno dispersiva e più simile a quella in store, dall’altro di valorizzare i prodotti garantendone una migliore visibilità.

viaggiator goloso U2Al vertice resta la private label Il Viaggiator Goloso, con i 450 prodotti a marchio che sono stati riorganizzati per famiglie merceologiche e che sullo store online, come conferma l’azienda a Gdoweek, trovano grande apprezzamento, a livello anche più alto del canale tradizionale. A breve, tra l’altro, sul sito è previsto il lancio di un’apposita sezione interamente dedicata all’assortimento natalizio.

Il rinnovamento dello store di U2 su Amazon parte dalla constatazione che alcuni prodotti ad alta rotazione nei punti di vendita brick&mortar sul canale digitale registravano invece basse performance. Da qui un’analisi che ha ricondotto il problema alla navigazione e alla presentazione delle referenze online, portando il retailer ad intervenire.

Una conferma ulteriore di quanto la tecnologia e il digitale rappresentino un valore aggiunto solo se supportate da misurazioni e politiche strutturate, così come da un’ottica di reale semplificazione e servizio.

Il nuovo store

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In apertura il 23 novembre a Milano in zona Fiera un negozio giù attivo sotto il marchio Unes dove la private label Viaggiator Goloso sarà protagonista.

Eurospin inaugura un temporary store a Roma Termini

Un negozio per i pendolari dedicato alla private label di alta gamma e alle prossime festività, con realizzazione di pacchi natalizi a 19,99 euro e consegna gratuita in tutta Italia.

eurospin temporaryAperto nella galleria della stazione di Roma Termini un temporary store Eurospin. Il negozio è stato battezzato Le nostre stelle ed  offre a viaggiatori e pendolari un'offerta private label di livello premium e cesti di Natale a 19,99 euro con spedizione gratuita in tutta Italia. Una prova di eCommerce?

Una scelta strategica in vista delle prossime festività, che punta a distinguersi per una selezione di prodotti a marchio di qualità e valore di servizio aggiunto. Il format risponde anche a livello estetico al mood elegante e natalizio.

 

Just Eat: il bio guadagna terreno anche nel pranzo takeaway

7_JUST EAT_DELIVERYCresce la voglia di sentirsi leggeri, mangiando sano ma con gusto, una tendenza che sta coinvolgendo anche la consegna di cibo a domicilio che richiede sempre più vegetariano, vegano e piatti bio. Il trend sta interessando tutta la penisola, a partire da Milano che rappresenta la città dove per prime prendono piede e si diffondono le nuove tendenze.

Il fenomeno del cibo healthy entra anche nell’ordinazione di cibo digitale, dunque, soprattutto per mangiare sano all’ora di pranzo. Rispetto all’anno precedente, gli ordini di piatti healthy richiesti su Just Eat azienda leader nel mercato dei servizi per ordinare pranzo e cena a domicilio, sono aumentati dell’86% con in cima alla classifica delle scelte le ricette a base di quinoa e soia come falafel e polpettine, molto richieste non solo da chi non mangia carne ma anche da chi desidera un pranzo sfizioso e digeribile, seguite da un ever green ormai sensibile alle trasformazioni, l’hamburger nel pane integrale, che sostituisce l’apporto proteico animale con verdure, cereali o legumi. Anche il dolce di fine pasto si muove in questa direzione, vedendo tra i più scelti tra le ordinazioni on-line due grandi classici come il tiramisù e la cheesecake diventare 100% vegan, senza latticini e con frutta di stagione. Della tendenza salutistica fanno parte frullati, centrifughe e infusi di frutta fresca, erbe o verdura cruda che, con la famosa caccia all’estratto di succo, è diventata una vera e propria moda per stare in forma.

Ma come ordinano gli italiani in pausa pranzo? Mediamente chi ordina takeaway lo fa per 3 persone, preferisce mangiare con i colleghi per commentare le novità del momento intorno alla tavola (51%) e solo il 21% consuma seduto davanti al pc tra una mail e l’altra.

Per rispondere a questo trend, inoltre Just Eat inserisce nuove categorie dedicate ai ristoranti vegan, bio e veg, raddoppiando rispetto all’anno passato la selezione di locali che mettono al centro della propria filosofia uno spirito healthy. Tra le ultime novità il sistema permette di applicare diversi filtri, singoli o in contemporanea, tra cui per esempio proprio la cucina healthy, vegana o vegetariana, e di selezionare in questo modo solo i locali in linea con le proprie esigenze alimentari. La possibilità di scelte multiple consente di valutare e confrontare più cucine nelle stesso momento, accontentando i gusti di tutti anche durante una cena tra amici con esigenze diverse, di gusto o di dieta alimentare.

Il più grande store Lego d’Italia ha aperto a Milano

In Corso Monforte 2, angolo piazza San Babila, il Gruppo Lego con Percassi ha inaugurato un negozio da 270mq dove l’iconico mattoncino colorato è prodotto in vendita ma anche gioco, tecnologia e complemento d’arredo.

Per il più grande negozio italiano, il numero 6 nel nostro Paese dopo quelli di  Arese, Marcianise, Orio al Serio, Torino e Roma, Gruppo Lego ha scelto il centro di Milano. Il Lego Store ha aperto i battenti in Corso Monoforte 2, angolo piazza San Babila, in collaborazione con Percassi.

LEGO Store Milano - Immersion PortalSui 270 metri quadrati di superficie i mattoncini colorati trovano posto come prodotto a scaffale, ma a anche come complemento di arredo e gioco che, in unione alla tecnologia, danno vita a un’esperienza dal coinvolgimento trasversale. Dai tavoli di diversa forma e misura per i bambini, a una grande teca trasparente denominata Immersion portal, dove è possibile entrare con la testa per osservare le ambientazioni Lego.

LEGO Store Milano_CityCon il Lego Minifigures Scanner i visitatori potranno poi scoprire il loro alter ego in versione minifigure, scannerizzando la propria mano sull’apposita postazione. Grazie alla Digibox, invece, prendendo una scatola di qualunque playset Lego e scannerizzando il relativo codice a barre, si vedrà il set prendere vita sulla schermo e animarsi virtualmente.

LEGO Store Milano _ 6Completano l’esposizione i Prick a Brick, ciotole contenenti i mattoncini sfusi e inserite in una colonna a tutto tondo, così come lo spazio Build a mini, dove è possibile personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio da collezione Lego, dal cappello al colore degli abiti.

LEGO Store Milano _ LEGO Minifigure ScannerOltre al completo assortimento di prodotti a marchio, saranno disponibili in anteprima anche la linea Lego Creator Expert ed alcune referenze esclusive. Uno spazio che nel complesso incarna appieno la filosofia creativa dell’azienda, apripista e capostipite di un branded content e di un branded entertainment nel marketing che ben si concretizza anche nella strategia retail.

Doppia insegna e unico store per DF Sport Specialist e Bicimania

DF Sport Specialist Milano Bicimania
Con la nuova apertura, sono in tutto 14 i negozi di DF Sport Specialist situati tra Lombardia, Emilia Romagna, Svizzera mentre per Bicimania si tratta del secondo punto di vendita

Due insegne per un unico punto di vendita. Sono stati inaugurati nei giorni scorsi DF Sport Specialist e Bicimania, realizzati in via Adriano 85. Il doppio store, di proprietà di Sergio Longoni, si sviluppa su una superficie di 3.000 metri quadrati, con un focus su Running & Football per DF Sport Specialist e sul mondo della bicicletta per DF Sport Specialist MilanoBicimania. Il nuovo negozio, diviso a metà con 1500 metri quadrati dedicati a DF e il resto a Bicimania, accompagna i clienti con una pavimentazione che nella parte dedicata a DF Sport Specialist riproduce una pista d’atletica con le corsie, mentre nel mondo del ciclismo si percorre una strada.

I servizi. Agli appassionati di running è offerta la possibilità di testare gratuitamente i nuovi modelli di scarpe sui tapis roulant presenti in negozio. Il test si configura come un vero e proprio allenamento, quindi con un tempo a disposizione sufficiente per raccogliere tutte le sensazioni sulla scarpa in prova. Al termine del test i runner possono usufruire, sempre gratuitamente, degli spogliatoi e delle docce. Per i ciclisti sono presenti dei rulli sui quali poter provare le biciclette, oltre ad avere a disposizione un servizio di Bike Fitting, servizio manutenzione bici e clinics sui nuovi materiali. Completano la DF Sport Specialist Milanogamma di servizi l’assistenza post vendita, consegne a domicilio, modifiche sartoriali, forniture per società sportive, personalizzazione abbigliamento, convenzioni con società sportive.

L’azienda. Con la nuova apertura, sono in tutto 14 i negozi di DF Sport Specialist situati tra Lombardia, Emilia Romagna, Svizzera mentre per Bicimania si tratta del secondo punto di vendita, dopo lo storico negozio di Lissone. L’insegna è attiva anche sul web con l’eCommerce www.df-sportspecialist.it che propone con una gamma di prodotti di oltre 900 marche internazionali.

 

 

A Bayonne il nuovo ipermercato Carrefour by Cefla

Carrefour Cefla Francia

img CFL20161107 Iper Carrefour Bayonne fruttaCarrefour ha inaugurato il 27 ottobre 2016 nella città di Bayonne, nella Francia sud-occidentale, non lontano dal confine con i Paesi Baschi, in Aquitania: si tratta di uno store di 5.000 mq che riprende alcuni dei nuovi concetti che Carrefour sta inserendo per modernizzare l'ipermercato, con allestimenti particolari (alcuni dei quali realizzati da Cefla France).

L'ipermercato Carrefour è situato nella galleria Ametzondo Shopping del centro commerciale Ikea. La realizzazione ex novo del centro, da parte della filiale francese di Cefla Shopfitting, ha permesso di introdurre nuovi concetti di spazio e di allestimento, grazie ad alcune soluzioni specialistiche, tra le quali spicca la cantina per l'esposizione dei vini, caratterizzata in modo particolare dal grande utilizzo del legno e dalla elevata flessibilità delle combinazioni. Tutte soluzioni volte, da un lato, a ottimizzare al massimo lo spazio disponibile e, dall'altro, a valorizzare le specialità vitivinicole esposte, soprattutto quelle locali, fra cui primeggia il notissimo Bordeaux, prodotto in zona.img CFL20161107 Iper Carrefour Bayonne profumeria

Interessante anche l'area dedicata a frutta e verdura, particolarmente apprezzata dai clienti sulla base delle prime rilevazioni, così come le finiture della profumeria e della libreria, con i prodotti in rilevanza soprattutto grazie ai sistemi illuminanti a tecnologia Led.

Insegna dell’anno Italia, Lidl rivince

Lidl e Amazon si riconfermano premi assoluti rispettivamente per Insegna dell'anno Italia e Negozio Web Italia. Premio cross-canalità a Bottega Verde

Lidl Italia si conferma per la quarta volta consecutiva il Premio Insegna dell'anno Italia, Amazon trionfa nella categoria Premio Negozio Web Italia, e Bottega Verde si aggiudica l'oro nella cross-canalità, categoria istituita l'anno scorso per riconoscere la migliore interazione tra canale fisico-tradizionale e eCommerce.
Per il Premio Insegna dell'anno Italia hanno concorso 85 insegne finaliste variamente distribuite in 27 categorie di prodotto, mentre 53 insegne in 18 categorie correvano per il Premio Negozio Web Italia. Sono state 243.966 le valutazioni online ritenute valide contro le 179.900 dell'anno precedente, pari a un incremento del 35%.
Nel corso dei 5 mesi durante i quali era possibile esprimere il proprio giudizio, sono state valutate oltre 400 insegne, 85 delle quale, appunto, finaliste per il premio Insegna dell'anno, e 53 per il Premio Negozio Web Italia.

Vincitori Insegna dell'anno 2016-2017

I nomi dei vincitori nelle singole categorie sono tutti abbastanza scontati, nel senso di "non sorprendenti", perché ormai molto noti nel settore e soprattutto ripetutamente vincitori nelle edizioni precedenti di questo premio: penso a Media World che si afferma su Euronics e Unieuro, Tezenis vincitrice su Calzedonia, Intimissimi e Yamamay, Decathlon che risulta prima su Adidas, Cisalfa, Footlocker e Nike. (Non abbiamo ben capito come mai Carrefour vince nella categoria ipermercati il Premio Negozio Web Italia).
Fra le (poche) "sorprese", spiccano 100 Montaditos nella ristorazione veloce e Lillapois nei drugstore. Mondadori Store si è aggiudicata il primo posto nella categoria Librerie, Carpisa in quella Borse&Pelletteria, Scarpe&Scarpe vince nel comparto Calzature. Da segnalare anche Old Wild West vincente nella ristorazione servita.

Ciclone Amazon
Amazon ha vinto anche in 6 distinte categorie nel Premio Negozio Web Italia: articoli per la casa, drugstore, fai-da-te, librerie, elettronica&informatica, giocattoli.
Da segnalare anche Kiabi che primeggia in altrettante categorie, 3 del Premio Insegna dell'anno (abbigliamento bimbo& puericultura, abbigliamento donna, abbigliamento uomo) e 3 del Premio Negozio Web Italia (stesse categorie).

Premio Insegna dell'anno Italia è un riconoscimento internazionale nato nel 2003 per iniziativa di Q&A Research & Consultancy con il nome di Beste Winkelketen nei Paesi Bassi e poi affermatosi come Retailer of the year in Belgio, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Lussembrugo, e da quest'anno Russia.  In Italia è presente da 9 anni, 3 dei quali come Insegna dell'anno Italia.
L'edizione italiana di Premio Insegna dell'anno Italia è organizzata dallo Studio SEIC di Beatrice Orlandini con la collaborazione del mensile Largo Consumo.

Nel petfood anche la gdo si specializza

La netta distinzione fra marche e canali si attenua, sulla spinta dello sviluppo di un mercato che diventa più importante anche a livello emozionale (da Gdoweek n. 16)

La voce delle aziende produttrici e distributrici fotografa un mercato in salute. Il volume d’affari complessivo nella distribuzione moderna è pari a poco meno di 2 miliardi di euro per quanto concerne l’alimentazione cani-gatti, con gli altri animali da compagnia a raccogliere 17 milioni di euro nella gdo (ma questi target usano in maniera massiccia i canali specializzati), cui aggiungere secondo Nielsen altri 67 mio euro in accessori e prodotti per la cura degli animali sempre in gdo. In questo panorama si inserisce la distribuzione specializzata, le cui performance sono tutte in attivo. “La gdo pesa circa il 60% del fatturato e il 75% dei volumi -spiega Marco Premoli, Ad di Maxi Zoo Italia-, ma in Italia ci sono anche circa 5.000 pet shop tradizionali, che incidono per il 30% circa come valore di mercato, e poi le catene specializzate, che valgono un ulteriore 10% del fatturato complessivo”. Una presenza che sta crescendo: “A giugno il valore registrato era già l’11%: c’è un guadagno di 2-3 punti l’anno in termini di peso relativo, e il canale cresce del 14% secondo i dati Iri -prosegue Premoli-, anche se mancano nel conteggio alcune importanti catene. Maxi Zoo cresce a una velocità doppia. Il mercato Petfood cresce del 3% a valore, se sommiamo gli specializzati cresce del 4,1%, quindi sono le catene dedicate a trainare la crescita”. Gli animali domestici più amati in Italia sono sempre cane e gatto. “Ce ne sono 15 milioni in Italia, suddivisi in maniera paritetica e in generale si nota una maggior diffusione di animali di piccola e media taglia, a causa dell’urbanizzazione e dei costi -dice Premoli-. Gli altri pet sono assolutamente minoritari, mentre in Nord Europa e Francia per esempio apprezzano molto i rettili”.

Gli stili di vita
La crisi economica ha influito poco sull’andamento della categoria pet. Molto di più si è sentita l’influenza del cambiamento degli stili di vita dei petlover.  “Nel totale Italia il mercato del petfood gatto registra volumi positivi -afferma Roberto Borin, responsabile drogheria dolce e salata Gruppo Carrefour Italia-. La crescita, anche nel prezzo medio, è dovuta principalmente al canale ipermercati, grazie all’assortimento in aumento, e al contributo di secco e snack, con nuovi lanci e una buona risposta del consumatore alle promozioni. Il dati nel petfood cane invece evidenziano come l’innovazione -prosegue Borin- sia molto rilevante in questo mercato, perché guida la crescita, soprattutto nei segmenti strategici del monoporzione, snack, secchi premium e super premium, a discapito dei grandi formati e della multiporzione nella latta. Si può dire che lo stile di vita sano dei petlover venga traslato anche negli acquisti pet, quindi sempre maggior attenzione al prodotto, alla sua naturalità e all’innovazione. Sicuramente l’industria, in primis i leader di mercato, hanno la capacità di promuovere e indirizzare il mercato stesso attraverso know-how, comunicazione e investimento sul prodotto”.

Scelte da specialisti
Le catene specializzate hanno un altro passo, e infatti, non a caso, alcune insegne della gdo come Finiper e Conad hanno pensato di lanciarsi in un progetto mirato di pdv specializzati nel pet. Iper, La grande i è stata la prima aprendo nel 2013 al Portello di Milano lo specializzato Pet Food Store accanto al proprio ipermercato, nell’area ex-Botanic. In tutto 980 mq, 8.000 referenze e un taglio, appunto, specialistico, molto attento alle tendenze bio, cruelty free, vegano e salutistico, accanto alla vendita anche di prodotti fitoterapici, erboristici e parafarmaceutici con il vantaggio di togliere pressione alle adiacenze merceologiche nella superficie di vendita principale, senza perdere per strada le opportunità legate ai maggiori spazi dedicati agli animali da compagnia. Cibo, accessori, la consulenza di un veterinario e un contorno di servizi quali la consegna a domicilio, la possibilità di ordinare prodotti non in assortimento, raccolta donazioni per gli animali abbandonati sono una serie di servizi consolidatisi nel tempo. I punti di vendita dedicati oggi sono 5, anche a Lonato, Rozzano, Tortona e Verona. A maggio di quest’anno ha debuttato la catena PetStore di Conad con due negozi rispettivamente a Modena nella galleria del centro commerciale La Rotonda e a Gualdo Tadino (Pv). A oggi i pdv sono 11, a fine 2016 saranno 15, tra cui Roma, Aprilia (Lt) e Verona, ma Conad punta ai 100 store in capo a tre anni. I formati sono due, uno più piccolo, circa 250 mq con 4.000 referenze, l’altro intorno ai 500 mq e 5.000 referenze tra cui non mancano le pl. “Il format è nazionale, coordinato e gestito insieme alle cooperative e dato in gestione ai singoli soci -spiega Alberto Moretti-, beneficia delle politiche commerciali sul prodotto a marchio e sulla carta fedeltà o di pagamento,  su un posizionamento prezzi competitivo. In alcuni negozi sono presenti anche servizi aggiuntivi, tra cui la parafarmacia veterinaria”. I negozi sono collocati vicino agli ipermercati e superstore Conad, operano con un proprio piano promozionale che prevede 12 momenti della durata di 25 giorni con più di 100 prodotti in promozione per cani, gatti, piccoli animali e pesci. “Lo spazio maggiore è riservato ai comparti più significativi -spiega Moretti- quali secco per cani e umido per gatti, infatti i prodotti legati a queste tipologie di pet rappresentano l’85% del valore dell’intero mercato. Quella degli accessori e prodotti per la cura degli animali è un’area di spesa in crescita, un trend che riscontriamo anche nei nostri PetStore e nei reparti petfood della nostra rete di vendita. Gli italiani non esitano ad acquistare alimenti premium, funzionali ed equilibrati, di qualità garantita. In particolare, lo sviluppo del segmento snack funzionali testimonia l’importanza della relazione tra proprietario e pet”.

Il supermercato dedicato
Nata inizialmente come esperienza all’ingrosso per i mangimi di cani e gatti, Arcaplanet, che oggi conta 155 negozi di proprietà in 13 regioni, si è affermata in Italia con un format distributivo che traduce l’idea di un supermercato interamente dedicato agli animali domestici, secondo modelli distributivi studiati negli Stati Uniti e Regno Unito: percorso intuitivo, esposizione moderna, assistenza specializzata e grande profondità e ampiezza di scelta. Nell’ultimo anno ha sviluppato un fatturato pari a 137 milioni di euro, in crescita del 22%. La società avviata nel 1997 viene ceduta nel 2005 al fondo Credem Venture che detiene una quota del 60%, successivamente entra anche il fondo Motion Equity Partners e, questa estate, anche il fondo di private equity Permira. L’obiettivo primario di Arcaplanet è di arrivare a 200 strutture in Italia entro il 2017, mentre è in corso di valutazione l’ipotesi di aprire anche all’estero, nei Paesi limitrofi all’Italia. In tal senso, l’ingresso di Permira dovrà consentire il consolidamento del piano di sviluppo intensificandone propositività e rapidità. Il concept come detto si ispira alla gdo di oltremanica e prevede superfici dai 180 mq ai 1.000 mq. Nel 2015 è partito anche l’eCommerce.

Maturazione espositiva
“Il petfood è un mercato che sta maturando e si sta evolvendo -afferma Luca Papini, architetto di Wanzl Italia-, recuperando idee e attività dal mondo della gdo. Ancora oggi ci sono negozi tradizionali allestiti con gli espositori forniti dal produttore, uno diverso dall’altro, con le corsie strette, ma fortunatamente gli imprenditori stanno prendendo in mano la situazione guardando allo stile della grande distribuzione, soprattutto per coloro che possono contare su una certa numerica di negozi. Quindi mutuano lo scaffale, i percorsi, si avvalgono di consulenti, cosa che fino a oggi non accadeva, tutto veniva gestito tramite le aziende produttrici”. La maggior parte degli scaffali sono realizzati in lamiera. “Iper la Grande i ha optato per lo scaffale in filo, per sfruttare al massimo la luce ambientale. È un esempio di come la gdo si inserisce in questo nuovo mercato cercando costantemente qualità e dettaglio anche a livello espositivo. In Italia Wanzl per Nova Foods ha pensato di sostituire la tradizionale illuminazione dall’alto con una luce a terra, un led verde grazie al quale si riesce ad attirare l’attenzione del cliente. Solitamente la luce dall’alto viene confusa con quella d’ambiente”.

Le nuove frontiere
Nel 2016 le vendite sono trainate dal segmento secco cane e gatto soprattutto se super premium, ed è soprattutto qui che si concentrano gli sforzi dell’innovazione da parte dell’industria e quelli delle catene specializzate. Con delle peculiarità che potrebbero gettare uno sguardo al futuro del comparto. “Le tendenze negli acquisti da Maxi Zoo evidenziano una crescente attenzione agli alimenti monoproteici e home made per il cane-racconta Premoli-, in cerca di salute e di praticità: l’home made per definizione non dovrebbe essere industriale. Stiamo cominciando a spingere anche sul bio e sui prodotti specifici per gli allergici, sia cane che gatto poi sugli alimenti freschi in gelatina per rettili ed erbivori e sugli estrusi per i volatili, ma in Italia queste sono ancora super-nicchie”. Per il cane sta emergendo una alimentazione ricalcata su quella del lupo, quindi solo a base di carne e Maxi Zoo ha sviluppato una linea ad hoc tra le proprie marche  esclusive,  Real  Nature  Wilderness.  “Poi  vanno  tenute  d’occhio le filosofie di alimentazione Barf (Bones and Raw Food Diet) e Corf (Convenient Raw Food), la prima rivolta a persone esperte o allevatori, la seconda come versione più pratica per chi ha meno tempo da dedicare ma cerca il meglio per il proprio cane”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 16

Video Tour: lo store Lush di Milano Duomo

Ha aperto le porte il più grande flagship store d'Italia: un giro per il negozio per vedere le ultime novità introdotte

Lush ha aperto a Milano, alle spalle del Duomo, il più grande store europeo, sviluppato su 200 mq, quattro volte la dimensione media (50 mqLush duomo 2016) ricercata fino a oggi sul mercato italiano. L’obiettivo di questa superficie è quella di celebrare la creatività nell’industria cosmetica, dalle classiche palle profumate fino a tutti i prodotti per la pulizia e la cura del corpo con prodotti freschi, fatti a mano, al 100% vegetariani e non testati su animali. Tra le particolarità di questo store, uLushDuomo031116-8755no spazio dedicato ai bambini che possono giocare con saponi particolari (studiati da una delle fondatrici per i propri nipoti) che assomiglia a una plastilina e con le quali si possono creare personaggi e/o oggetti in funzione della fantasia di ciascuno. Presente anche un’area specializzata in profumi, chiamata Gorilla Perfume che propone essenze, incensi e profumi solidi per uomo e donna, senza distinzione di genere, in sintonia con arte, musica, poesia e ambiente, in linea con l’approccio della catena, che utilizza solo materie prime fresche e naturali. Gli arredi sono stati realizzati a mano da artigiani specializzati utilizzando legno di recupero proveniente da antichi fienili della Brianza, mentre il pavimento, per la prima volta, è stato realizzato in resina naturale certificata.

Video Tour: il nuovo format di Interspar di Sarmeola di Rubano

L'Ad di Aspiag Marino Fineschi racconta le novità adottate nell'Interspar locomotiva del centro commerciale Le Brentelle, con soluzioni che saranno adottate anche nei prossimi nuovi store, oltre che in alcuni di quelli già esistenti

Totalmente rinnovato, l'ipermercato Interspar nel centro commerciale Le Brentelle a Sarmeola di Rubano (Pd) si propone ai clienti con spazi funzionali per una spesa 2.0. lag_it_16_01Sviluppato su 9.000 mq di superficie, si avvale di alcuni reparti distintivi come, oltre ai tradizionali banchi serviti di gastronomia&rosticceria, pane&pasticceria, macelleria, anche l0enoteca dal sommelier (per degustazione e consigli sul vino), asian food/sushi, con lon3_h114_sushi_it_16_01proposta di take away di piatti preparati al momento, e la pescheria e friggitoria. Quest'ultima offre pesce cucinato al momento proprio davanti agli occhi del cliente che, mentre fa la spesa, viene avvisato da un beeper elettronico quando il piatto è pronto.  A raccontare la nuova experience (alla quale ha contribuito anche Arneg con soluzioni di arredamento di ultima generazione) Marino Fineschi, Ad di Aspiag.

Irlanda, leadership nel future-food

Piano nazionale per abbattere l'impatto ambientale della produzione alimentare (da Gdoweek n. 16)

Nel 2012 il lancio di Origin Green da parte dell’Irish Food Board è stato l’inizio di un percorso. Da allora l’obiettivo in Irlanda è quello di portare nel giro di un decennio i produttori di alimenti e bevande a lavorare collettivamente per incrementare  la sostenibilità  in  tutti gli aspetti della loro attività. Un programma ampio e ambizioso che vuole inglobare  la filiera in  maniera olistica dall’operatività degli stabilimentialla gestione delle greggi al pascolo.

L’obiettivo
Tutto questo perché? Per conquistare la leadership del mercato a partire dal 2025. La visione prevede che, dopo dieci anni di impegno per migliorare le prestazioni ambientali e sociali, il modello di produzione irlandese si sarà trasformato e consolidato in modo tale che praticamente tutti gli aspetti delle attività saranno improntati alla sostenibilità. In questo periodo il logo Origin Green sarà diffusamente riconosciuto come il marchio di fabbrica di una produzione alimentare sostenibile sia a livello nazionale che all’estero. Conseguentemente nel mondo si guarderà all’Irlanda come a un modello d’eccellenza per il modo in cui sono utilizzate e protette  le risorse naturali. E si importeranno prodotti irlandesi per rientrare nei parametri di sostenibilità richiesti dagli equilibri agroalimentari della nuova epoca.

L'intero articolo su Gdoweek n. 16

Anche in Italia il Dash Button di Amazon

Disponibile da oggi il nuovo servizio per il riordino dei consumabili da casa. Il Dash Button parte con 27 marchi

Parte con 27 marchi, tra i quali figurano nomi come Barilla, Caffè Vergnano, L’Angelica, Lines, Mulino Bianco, e Dash il servizio Dash Button di Amazon nel nostro Paese.
Dopo gli Stati Uniti e il Regno Unito, la società americana porta anche in altri Paesi europei il suo dispositivo per riacquistare, con la semplice pressione di un bottone, prodotti di consumo per la casa, dai detersivi al caffè, dai pannolini per bambini alla pasta, passando per i rasoi e la pasta modellabile per i giochi dei più piccoli.
Una nuova modalità di approvvigionamento per i consumabili da casa, nata da semplici considerazioni, come racconta Amir Pelleg, Director of Product Management - Digital Products in Amazon: “Ci siamo domandati come le persone riforniscono le loro scorte quando le esauriscono. Parliamo di detersivi, caffè, rasoi, pannolini per bambini. Quando riacquistano? Quante volte se ne dimenticano? Da qui l’idea di prendere il buy button delle nostra pagine web e trasformarlo in un oggetto fisico, che l’utente colloca vicino al prodotto di consumo e che preme al momento del bisogno”.
Ecco, dunque, il Dash Button, disponibile solo per i clienti Prime.

Cosa è e come funziona il Dash Button

Il bottone è un oggetto wifi, con una batteria pensata per durare dai 5 a 10 anni, di facile configurazione.
Tutto passa attraverso la App di Amazon: l’utente connette il bottone al proprio profilo, alla propria rete WiFi e lo associa anche al prodotto desiderato. Una volta che desidera effettuare un ordine, non ha che premere il pulsante. La ricezione dell’ordine viene confermata da un sms: se l’ordine viene emesso per sbaglio è possibile annullarlo.
Va detto che a ogni bottone si associa un brand e un prodotto: questo significa che si possono avere più pulsanti ad esempio per diversi formati di pasta, oppure più bottoni per detersivi diversi, se pure dello stesso produttore.
Ogni bottone ha un costo, 4,99 euro, che viene comunque rifuso con il primo acquisto e non c’è limite minimo di spesa. Il servizio, tuttavia, è aperto solo ai clienti Prime di Amazon.
“Negli Stati Uniti – racconta ancora Pelleg – siamo partiti con 18 brand e adesso ne abbiamo oltre 200”.

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