Nella sua classifica Change the World, che presenta le 50 aziende che hanno influito positivamente sul globo, il magazine Fortune ha premiato in 30° posizione Whole Foods Market, per la sua capacità di fissare un nuovo standard salutistico nel comparto food. La catena, come sottolinea il giornale sul numero di settembre, ha obbligato anche giganti come Walmart e Kroger a prendere posizione in materia e ad implementare il comparto dell’alimentare biologico, o comunque legato a valori etici e sostenibili.
In linea con il suo claim Whole Foods, Whole People, Whole Planet, la company di Austin (Texas) porta infatti avanti una politica virtuosa e coerente in tal senso, dalle iniziative per il benessere degli animali alla sua posizione contro la pesca intensiva (che gli è valsa un riconoscimento anche da Greenpeace), passando per la trasparenza dell’etichettatura, che entro il 2018 indicherà l’eventuale presenza nel prodotto di ogm.
Il gruppo elvetico prevede l'apertura di 50 filiali entro il 2020, secondo un concept basato sulla commistione tra libero servizio e ristorazione da asporto (takeaway), un canale che suscita molto interesse soprattutto fra i giovani
Sono sempre più le persone che mangiano fuori casa anziché tra le mura domestiche o al ristorante: per questo motivo entro il 2020 Coop Suisse vuole aprire 50 negozi specializzati nei prodotti per il consumo immediato denominati Coop to go. La prima filiale è stata inaugurata questo mese di agosto alla stazione Stadelhofen di Zurigo.
Solo nel 2014 gli svizzeri hanno speso oltre 2,6 miliardi di franchi per l'acquisto e il consumo rapido di alimenti, in gran voga soprattutto fra i giovani tra 15 e 29 anni. Soprattutto durante la settimana sono in tanti a trascorrere sempre meno tempo in cucina. Nel contempo la domanda di cibi veloci, freschi e sani è in continua crescita.
Dopo aver messo a punto l'assortimento di prodotti take-away e installato nei punti di vendita più frequentati un apposito reparto Coop Take it "abbiamo deciso di sviluppare ulteriormente questi concetti con il varo di negozi specializza nella vendita di prodotti per il consumo immediato", precisa Joos Sutter, presidente della direzione di Coop.
I punti di vendita proporranno esclusivamente prodotti per il take-away, con un buffet di müesli e di insalate da comporre da soli, cui si aggiungono smoothie (succhi) fatti in casa, panini e altri prodotti da consumare subito. Per gustare un pranzo leggero, dopo la colazione la vetrina si trasforma in buffet di insalate, da combinare a seconda dei gusti. A completare l'offerta, tanti panini artigianali e panini caldi imbottiti. Caratteristici anche gli allestimenti e il design, che hanno uno stile differenziante rispetto al supermercato tradizionale: dal pavimento in simil legno alle pareti effetto mattone.
I dati pubblicati oggi dall’Istat relativi a giugno 2015 evidenziano un incremento dell'1,7 % (vendite a valore) rispetto allo stesso mese 2014. L’alimentare con +2,3% cresce più del non-food (+1,3%). Per quanto riguarda le vendite in volume, Istat rileva un aumento dell'1,1% rispetto a giugno 2014, con alimentare a +1,1% e il non-alimentare a +1,0%.
Dall’inizio del 2015 le vendite segnano +0,4% a valore nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente.
“I dati diffusi oggi dall'Istat mostrano segnali di vivacità delle vendite rispetto ai mesi precedenti - commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione -. Tutte le formule distributive registrano incrementi: un fattore importante e confortante. Sono indicazioni da prendere sicuramente con cautela, ma a fronte di tassi inflattivi sostanzialmente fermi (ad agosto ancora +0,2%) l'auspicio è che questo segnale rappresenti un primo passo di un percorso di crescita che possa irrobustirsi nel tempo, anche grazie alle condizioni economiche internazionali che permangono positive: basso prezzo delle materie prime, quantitative easing, cambio euro/dollaro favorevole". Cobolli Gigli aggiunge che "occorre sostenere questi segnali di ripresa anche per contrastare le preoccupazioni che provengono dai mercati finanziari esteri (crisi greca e cinese) che potrebbero gettare nuova incertezza sulle famiglie frenandone ancora i consumi. È indispensabile - prosegue il presidente di Federdistribuzione - attuare il piano annunciato di riduzione della pressione fiscale per famiglie e imprese, completare il programma di riforme e avviare un serio e strutturato progetto di sviluppo del Mezzogiorno".
Un buon inizio 2015 per i prodotti a marchio Consilia, che hanno registrato incrementi delle vendite a doppia cifra. Lo comunica l'ufficio ricerche di mercato del Consorzio SUN, che ha elaborato dati IRI.
Il dato complessivo SUN è pari a +22,5%, con picchi di crescita per il freddo (+54,5%), drogheria alimentare (+34,6%), cura casa (+23,3%), fresco (15,3%), cura persona (10,3%), pet care (+10,7%) e bevande (+4,6%).
"Il trend di crescita dei prodotti Consilia dimostra la validità delle scelte strategiche adottate che si basano sulla qualità dei prodotti - è il commento di Stefano Rango, direttore generale Consorzio SUN–. Un altro fattore molto importante è la veste grafica che caratterizza le nuove linee appositamente studiata da JWT. In controtendenza soltanto il settore dell'ortofrutta in flessione del 6%, riconducibile ad alcune scelte strategiche che cambieranno nei prossimi mesi".
Le prestazioni dei prodotti Consilia balzano di più agli occhi se confrontate con il trend di mercato. Nel solo mese di maggio 2015, per i canali iper+super, i prodotti a marchio del distributore hanno messo a segno un +2,9%, su un trend gennaio-maggio che riscontra incrementi tipicamente italici (+0,1%).
Le prestazioni più rilevanti riguardano il comparto del freddo (+9,5%) e l'ortofrutta (+8,1%), più contenuti, ma sempre positivi, per bevande (+1%), drogheria alimentare (+3,7%), cura persona (+2%) e fresco (+0,7%). Trend negativo, invece, per pet care (-5,9%) e cura casa (-1,5%).
Lo store Primark in Oxford Street & Tottenham Court Road a Londra (Uk), uno dei flagship del retailer
di Chiara Bertoletti
Lo sbarco di Primark in Italia dovrebbe avvenire ad Arese (Milano) intorno a febbraio, all’interno del centro commerciale in fase di costruzione nell’area ex Alfa Romeo ad opera della Finiper dell’imprenditore Marco Brunelli. In attesa dell’ufficializzazione della notizia da parte della catena irlandese, tracciamo la carta d’identità dell’attesissimo retailer.
L'ingresso del negozio di Oxford Street a Londra
Identity Primark nasce nel 1969 a Dublino con il nome di Penneys, tuttora usato per la commercializzazione nella Repubblica d’Irlanda. La catena del comparto fashion è di proprietà del gruppo Associated British Food e si distingue per la sua capacità di proporre un vasto assortimento low cost che spazia dall'abbigliamento donna, uomo, bambino agli accessori, passando per prodotti beauty fino ad articoli per la casa e per gli animali domestici.
L'offerta complessiva è formata al 90% da prodotti a marchio proprio, ma comprende anche linee in esclusiva come la collezione meanswear Farrel, firmata e pubblicizzata dalla popstar Robbie Williams (oltre che di sua proprietà).
Rete Il retailer conta oggi più di 270 store ed opera, oltre che in Irlanda, nel Regno Unito, in Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Germania e Francia, Paesi che si apprestano ad aumentare con l’ingresso previsto per settembre 2015 negli Stati Uniti, a Boston. L’anno 2014 è stato caratterizzato da un intenso programma di aperture, sia nei mercati già avviati con nuovi punti di vendita a Lisbona, Madrid, Berlino, Colonia, Dusseldorf e Vienna, sia tramite lo sbarco in territorio francese a Marsiglia, Digione e Parigi.
Il soffitto in Led dello store di Oxford Street a Londra
Concept La formula classica è quella dei grandi negozi, generalmente strutturati su più livelli e ubicati nelle zone centrali delle città o all’interno di centri commerciali. Nella caratterizzazione degli store si ricorre talora a macro elementi decorativi in Led, volti a creare uno spazio moderno e distintivo. È il caso dello store londinese in Oxford Street, ribattezzato dalla stampa “posh store”, termine inglese che indica un’eleganza dal retrogusto snobistico. Il più grande punto di vendita Primark è ad oggi quello di Manchester, sviluppato su tre piani per un totale di 14.400 metri quadrati.
Uno dei corridoi interni nella superficie di Oxford Street
Performance Nel 2014 il reddito di Primark si è attestato a 4,95 miliardi di sterline, pari a circa 7 miliardi di euro. L’utile operativo rettificato è stato di 662 milioni di sterline, pari a circa 927 milioni di euro . Il relativo margine operativo è stato del 13,4%, in crescita di quasi un punto e mezzo rispetto all’anno precedente. Tramite tutti i suoi store il retailer impiega circa 54mila persone.
Il negozio di Manchester (Uk), il più grande della rete attiva del retailer irlandese
Strategia Primark riesce a mantenere un buon rapporto qualità-prezzo abbattendo i costi pubblicitari e affidandosi al passaparola e al “doing the talking” della sua clientela sui prodotti, ma anche attraverso l’acquisto per grandi quantità e un mantenimento delle spese generali al minimo. Importanti gli investimenti in logistica per garantire un ricambio rapido degli stock e test degli articoli nelle varie fasi produttive, anche se il retailer non possiede direttamente le fabbriche che realizzano la merce in vendita. Per la catena è fondamentale la velocità di adeguamento della propria offerta allo stile proposto dalla moda dominante.
Social Primark è fortemente attivo su tutti i social con l'intento di coinvolgere un target trasversale. Oltre 4 milioni i fan su Facebook e più di 100mila i follower su Twitter, passando per Instagram, Pinterest e soprattutto per il proprio canale YouTube, dove i consumatori vengono coinvolti in prima persona come testimonial, attraverso i video del loro shopping in store. Esiste infatti uno spazio video dedicato alle blogger, una delle quali è stata nominata designer di alcuni prodotti per la casa. Non mancano, per completezza di informazione, video che spiegano valori ed etica aziendali, dal lancio di nuove linee alle iniziative per le nuove collezioni fino alla comunicazione pubblicitaria.
In video In occasione dello sbarco negli Stati Uniti, con l'apertura, a settembre, di un megastore a Boston (cui seguiranno altre sei aperture entro il 2016) ecco come coinvolgere non solo i clienti, ma anche i collaboratori, potenziali dipendenti, ai quali Primark si presenta come datore di lavoro da sogno, con grandi opportunità di crescita professionale.
Una domanda alimentare sempre più differenziata all’interno della gdo, che comprende l’adozione anche di criteri tra loro contrastanti. Questo quanto emerge dall’indagine realizzata dal Gruppo Gabrielli con Life Trend Lab dal titolo Alimentazione e benessere: quali possibili convergenze?
Accanto ad abitudini di consumo più tradizionali e standard nascono nuovi profili con mutata sensibilità, in particolare quello dei senior. Si tratta di consumatori sempre più numerosi che richiedono un approccio specifico, oltre la logica di appiattimento del target sotto la definizione di persona anziana.
La sfida da raccogliere per gli operatori della gdo passa innanzitutto dalla formulazione di un’offerta innovativa, rivolta ad un consumatore senior che sa districarsi tra le diverse proposte, che ha molto tempo a disposizione, un alto tasso di fedeltà e ripetitività d’acquisto, nonché una certa abilità nel reperire informazioni via multicanale. Una figura consapevole, responsabile e attenta all'ambiente, inserita all'interno di un contesto sociale fatto di relazioni vitali.
Il target presenta delle difficoltà di segmentazione a causa di incidenze economiche, sociali e di salute che rendono le categorie dei soggetti varie e molteplici, ma rappresenta al contempo un fertile terreno di sperimentazione e crescita.
Zalando ha inaugurato a fine agosto il nuovo hub tecnologico di Helsinki, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della propria piattaforma fashion e a incrementare i servizi orientati a connettere clienti e brand. La sede di Helsinki avrà un ruolo chiave in questa strategia, focalizzandosi sullo sviluppo di prodotti innovativi e customer-facing, ad esempio app per il fashion.
Helsinki costituisce il secondo hub tecnologico di Zalando al di fuori della Germania, preceduto dall’apertura a Dublino del Fashion Insights Center. In Irlanda i focus sono deep data science e ricerca ingegneristica, progetti che includono R&S orientata alla creazione di una piattaforma di insight in tempo reale per il fashion.
Soluzione, sviluppata da SIA per inviare e ricevere denaro in tempo reale dallo smartphone
È online il nuovo sito internet dedicato a Jiffy, la soluzione, lanciata da SIA per inviare e ricevere denaro in tempo reale dallo smartphone.
È sufficiente avere a disposizione il numero del cellulare del beneficiario per trasferire i fondi. Il sistema, infatti, associa il telefono al codice Iban del conto e consente - come avviene con WhatsApp - di selezionare il destinatario dalla rubrica personale dello smartphone, inserire l’importo, un eventuale messaggio di testo e cliccando completare l’operazione di invio.
Il sito - disponibile al link jiffy.sia.eu - è stato sviluppato in modalità responsive ed è, quindi, navigabile da tutti i device (pc, smartphone e tablet
Si rafforza la terza area di business di Retail Group, impegnata nello sviluppo del format Vyta, wine bar da localizzare all'interno delle principali stazioni. La sesta apertura è avvenuta subito dopo Ferragosto, a Bologna Centrale, e l'anno si chiuderà con un'ulteriore inaugurazione a Firenze. Ma l'intenzione è quella di internazionalizzare il format -mantenendo la collaborazione con il gruppo vinicolo Santa Margherita- a partire da Londra e Parigi. A contribuire al raggiungimento dell'obiettivo 2015 che prevede il superamento dei 50 milioni di euro di fatturato (+25% rispetto al 2014) sono chiamati anche i temporary store (sfruttamento degli spazi per periodi inferiori ai 6 mesi), che Retail Group predispone negli spazi di maggior passaggio nelle stazioni ferroviarie. Un quinto del giro d'affari arriverà da questa voce. Si conferma il core business dei negozi monomarca (in portfolio Yamamay, Nike, Mango e Camomilla), la cui rete complessiva sfiora i 7.000 mq di superficie di vendita.
Conad entra in Alidis, Alliance Internazionale de Distributeurs, il raggruppamento europeo di retailer indipendenti nato nel 2002 tra Edeka (Germania), Gropement des Mousquetaires (Francia) e Eroski (Spagna). Insieme al retailer cooperativo italiano, debuttano in Alidis anche la catena belga Colruyt e Coop Swiss già partner di Conad nell’alleanza Core, per un’operazione che si configura come il più grande patto internazionale tra retailer leader di mercato in Europa, con nuove prospettive di sinergia e crescita per assicurare una più ampia “visione europea” ai suoi membri, uniti da una visione strategica comune e a lungo termine.
“Entrare a far parte di Alidis -spiega Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad- permetterà ai membri di questa alleanza di rafforzare l’offerta dei prodotti a marchio, di garantire ai clienti i brand internazionali del food a prezzi più convenienti, e di sostenere le prospettive di crescita e le sfide di un business sempre più competitivo ed europeo”.
Con questo significativo allargamento Alidis comprende i sei maggiori gruppi di retail europei ed è presente nei mercati più importanti dell’Europa occidentale (Germania, Belgio, Spagna, Francia, Italia, Svizzera, Polonia e Portogallo) con un giro di affari per 140 miliardi di euro e circa 23mila punti di vendita coinvolti.
Tour tra i produttori locali della regione emiliana per raccontare il Made in Italy secondo Whole Foods Uk
Un tour tra i fornitori e i produttori dell'Emilia Romagna, protagonisti che raccontano i loro prodotti, le loro caratteristiche, per capire e spiegare da vicino il Made in Italy: è questo l'approccio di Whole Foods Uk, che sotto il brano di Whole Journeys, Food Adventure Travel, cerca di trasmettere le caratteristiche di una tradizione gastronomica importante come quella italiana
Media-Saturn apre il millesimo store e punta a una più crescente informatizzazione del punto di vendita. Nel nuovo negozio, inaugurato in Germania, l’azienda sta testando ‘Tablet@POS’: tutti gli addetti alle vendite hanno a disposizione un tablet dal quale possono accedere immediatamente a maggiori informazioni e ad altri prodotti, con cui possono effettuare dei confronti, dare assistenza e consigli più puntuali. La digitalizzazione della struttura include anche l’utilizzo di etichette digitali, Wi-Fi gratuito per i clienti e terminali collegati a internet attraverso i quali accedere a servizi aggiuntivi. Questi servizi verranno resi disponibili in tutti le superfici a livello internazionale.
Il futuro è nella digitalizzazione “Per noi i punti di vendita non sono più solamente spazi di vendita ma contemporaneamente centri servizi, magazzini locali e showroom -spiega Pieter Haas, Deputy CEO di Media-Saturn-Holding GmbH-. È questo il motivo per cui stiamo accelerando la digitalizzazione di questi spazi, connettendoli in maniera sempre più integrata alle nostre piattaforme digitali. La digitalizzazione è diventata una grande opportunità per il mercato del retail offline e l’integrazione senza precedenti che stiamo mettendo in atto, si traduce in una shopping experience senza confini per i nostri consumatori, che possono usufruirne ovunque e in ogni momento. Ciò ci consente di diventare il punto di riferimento dei nostri clienti in quello che è il complesso ma affascinante mondo digitale offerto dal settore. Per questo, consideriamo questo approccio un’ottima ricetta per il futuro successo del gruppo Media-Saturn”.
La rete di negozi a insegna Yamammay e Carpisa prepara l’espansione in Germania, con l’apertura di 60 shop in shop all’interno dei grandi magazzini Wöhrl e SinnLeffers e la previsione successiva di inaugurare alcuni monomarca. L’omonimo gruppo tedesco, colosso con oltre 60 department store su territorio nazionale, ha infatti siglato un accordo con la società proprietaria delle due catene Pianoforte Holding, che punta entro il 2020 a raggiungere il mezzo miliardo di fatturato (285 milioni nel 2014).
I primi tre punti di vendita Carpisa sono stati già inaugurati con buoni risultati, spiegano sul Sole24Ore Gianluigi Cimmino e Francesco Pinto, rispettivamente Ad Carpisa e Yamamay e responsabile delle attività estere della società. Lo sviluppo dei due brand del fashion in direzione Nord sembra pertanto promettere bene e risulta fattore chiave della più ampia strategia di internazionalizzazione elaborata da Pianoforte Holding.
L’ascesa di Yoox non si arresta. I dati del primo semestre dell’anno parlano di ricavi in crescita del 19,6%, con un secondo trimestre ulteriormente positivo a +23%. Un buon risultato per l’e-tailer italiano che, dopo mesi di trattativa con la Compagnie Financière Richmond, si è fuso con Net-A-Porter, big online del fashion luxury che ha portato alla nascita di un nuovo colosso dell’e-commerce.
Ugualmente positivi gli indici di redditività, con Ebidta di 19,2 milioni di euro, incrementato del 2,6% e risultato netto salito del 38,4%, che scende tuttavia a 0,1 se si considera il costo della recente operazione di fusione.
Il mercato di riferimento del gruppo, che vede tuttora alla presidenza e come Ad il fondatore di Yoox Federico Marchetti, si conferma essere il Nord America, che porta a casa ricavi in aumento del 40,6%, mentre migliora anche il territorio nazionale, con l’Italia che registra un +13,4% e +16,2% rispettivamente nella prima e nella seconda metà del periodo.
L'insegna, storico firma attiva in Lazio e Abruzzo che fa parte di gruppo Majorana (C3), sta lavorando per rinnovare i suoi supermercati in linea con le ultime tendenze dei clienti
Sviluppo e innovazione di reparto: sono queste le linee lungo le quali si stanno muovendo Supermercati Emme Più, insegna storico di Lazio e dell’Abruzzo, parte di Gruppo Maiorana (C3) che, sulla base di una lunga esperienza (ben 43 anni) nel mondo della distribuzione organizzata sta innovando il format degli attuali 39 punti di vendita.
Le novità. Sono cinque gli interventi più significativi che il Gruppo Majorana sta implementando per rendere più moderna l'insegna. Così sono state introdotte diverse nuove linee a marchio e reparti, a partire dalla Linea Verde, oltre 500 referenze a prezzi bassi tutto l’anno, contrassegnati a scaffale dall’etichetta verde: l'obiettivo è trasmettere qualità e convenienza ai clienti senza attendere il volantino.
Di nuovo inserimento anche il reparto Natura e Salute, dedicato ai prodotti per celiaci, agli alimenti vegani, ai prodotti integrali e biologici, con i quali l'insegna vuole inserirsi nei nuovi segmenti di mercato, per quei clienti attenti al salutismo e al benessere. Scelta ecologica anche per il vino, dove è stato creato un corner per il Vino sfuso delle migliori cantine italiane per abituare il consumatore a riutilizzare le bottiglie, conservando la qualità e accrescendo il risparmio.
Molta attenzione, infine, viene riservata ai banchi freschi serviti da personale specializzato per offrire una spesa sempre più personalizzata come i piatti pronti, che, con la loro ampia offerta,rappresentano un elemento sempre più importante e distintivo del reparto gastronomia.
L’accordo riguarda la gestione di 12 Unità di Servizio di Riciclaggio, operanti nel Regno Unito ed in Irlanda, e la manutenzione della flotta di attrezzature di movimentazione.
Tesco ha rinnovato per altri cinque anni il suo contratto con XPO Logistics per la gestione di 12 Unità di Servizio di Riciclaggio (RSU), operanti nel Regno Unito ed in Irlanda, e per la manutenzione della sua flotta di attrezzature di movimentazione.
Gestiti 17.500 veicoli alla settimana Creata nel 1995, la rete RSU gestisce tutto le attrezzature di movimentazione ed i rifiuti di imballaggio provenienti da oltre 2.700 punti vendita Tesco nel Regno Unito ed in Irlanda. Il materiale è trasportato sui veicoli destinati alle consegne di Tesco e dei suoi fornitori fino alle RSU, situate per la maggior parte nei siti di distribuzione Tesco. Questa attività, che impiega quasi 700 effettivi, gestisce circa 17.500 veicoli alla settimana.
Acquisizione dati in tempo reale Secondo il contratto di manutenzione, XPO Logistics è, inoltre, responsabile del servizio e della manutenzione di oltre un milione di roll container, oltre che di piattaforme mobili e carrelli, contribuendo ad assicurare la longevità e la disponibilità ottimale di tali attrezzature, riducendone i costi di sostituzione.
Le recenti iniziative già pianificate includono lo sviluppo e l’implementazione di un sistema di acquisizione dati in tempo reale e di test su un sistema di cernita destinato a migliorare la qualità ed il valore dei rifiuti plastici.
La settimana scorsa, Walmart ha inviato un promemoria a centinaia di fornitori, da Kraft a Nestlè, invitandoli al rispetto delle norme in materia di etichettatura e sottolineando che la quantità all’interno di un imballaggio deve rispettare quanto riportato all’esterno. Per il colosso statunitense si tratta di un intervento preventivo atto ad evitare errori come quello commesso da Whole Foods.
Il retailer era stato accusato di aver inserito in alcuni store dei prezzi sbagliati per i prodotti a peso fisso, a carico dei consumatori ignari. Un passo falso con importanti ripercussioni su immagine e loalty, che ha portato i fondatori e Ceo della catena John Mackey e Walter Robb a realizzare un apposito video di scuse.
Walmart mette così in guardia i propri fornitori, impegnandosi parallelamente a un monitoraggio in prima persona e dichiarandosi pronto a sporgere denuncia ove necessario. L’intento è quello di rassicurare la clientela e consolidarne la fiducia.
Tyco Retail Solutions (soluzioni di sicurezza e retail performance) ha annunciato l'acquisizione per 60 milioni di dollari di FootFall, leader globale nei servizi di retail intelligence, dall'azienda Experian PLC.
Con sede nel Regno Unito, FootFall offre a migliaia di retailer tecnologie, servizi e soluzioni di traffic intelligence chiavi in mano per il settore retail, in grado di acquisire, misurare e analizzare il traffico di clienti nei loro punti vendita. FootFall controlla più di 50.000 dispositivi installati in circa 13.000 punti vendita, che registrano oltre 15 miliardi di visite di acquirenti in 11 mercati di Europa, Asia Pacifico e Nord America.
Saks Fifth Avenue si focalizza sul comparto shoes, preparandosi all’inaugurazione del primo punto di vendita interamente dedicato alle scarpe. La catena di deparment store statunitense aprirà il nuovo negozio a Greenwich in Connecticut, vicino al grande magazzino già presente in città.
Su una superficie di 1.300 metri quadrati, di cui 1.000 adibiti alla vendita, Saks Fifth Avenue testa così un nuovo format che, in caso di successo, promette di essere replicato in futuro. Si tratta di un’implementazione degli ampi reparti dedicati alle calzature presenti all’interno di altri store e contraddistinti da un’offerta multibrand di alto profilo, tra Jimmy Joo e Prada.
Espansione italiana in vista per il fast fashion di Kiabi, che si prepara ad inaugurare il suo 22esimo punto di vendita nel nostro Paese nel centro commerciale L’Ariosto di Reggio Emilia. Il nuovo negozio aprirà i battenti il 20 agosto e occuperà una superficie di 1.700 metri quadrati, tra linee uomo, donna e bambino, ma anche accessori e lingerie, per un totale di 18 addetti.
Il retailer francese ha in programma di rafforzare la propria presenza sulla Penisola con altre tre aperture entro fine anno, che lo porteranno così a quota 25 store. Questi ultimi saranno ubicati a Brescia, Livorno e Giussano (Monza e Brianza).
È online il nuovo sito di Lips Vago, marchio del gruppo Gunnebo che produce e vende casseforti e altri prodotti di sicurezza fisica per la protezione dei beni.
Il sito http://www.cassefortilipsvago.it offre una completa panoramica dei prodotti in vendita come le casseforti, gli armadi ignifughi, le cassette di sicurezza, le camere corazzate e le scaffalature. In un’altra sezione del sito, invece, si possono visionare le varie applicazioni per casa, ufficio, studi professionali, banche e retail.
Lips Vago ha curato in modo particolare il rinnovamento della sezione e-commerce dove tutti gli utenti possono valutare i prodotti (con foto e caratteristiche tecniche) prima di procedere con l’acquisto online direttamente da casa. Gli utenti indecisi, inoltre, possono mettere a confronto in maniera dettagliata i vari modelli oppure effettuare una ricerca personalizzata in base a misure, peso o certificazioni.
La notte rosa caratteristica dei centri urbani contagia anche la grande distribuzione, trasformandosi in occasione di engagement direttamente sul punto di vendita. Una proposta in tal senso arriva da Carrefour, che il 30 luglio sceglie di tenere aperto l’ipermercato di Nichelino (Torino) fino a mezzanotte, tra animazione per bambini e musica, ma anche promozioni commerciali e vendite flash sui singoli prodotti che partiranno già dalla mattina.
Lo store di via dei Cacciatori ospiterà dalle ore 18 una serie di eventi legati al folklore piemontese, così come alla solidarietà e alla moda per cani, con la passerella del concorso dog fashion night che mette in palio premi speciali. Un’iniziativa d’indirizzo eterogeneo che coinvolge trasversalmente tutti i consumatori e prevede future repliche in location ancora da stabilire.
Un servizio per i visitatori di Expo 2015 e in generale per tutta la città di Milano. Nel capoluogo lombardo, come annuncia anche quest’anno Federdistribuzione, le imprese associate garantiranno l’apertura durante il mese di agosto, mantenendo operativi 290 negozi a maggioranza alimentari.
A Ferragosto, nello specifico, i punti di vendita attivi saranno 176, ovvero il 60,7% del totale, con 8 supermercati del comparto food che resteranno aperti 24 ore su 24 nel corso di tutta la settimana.
Un sostegno per l’economia territoriale che incontra il plauso del presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli.
Una nuova piattaforma logistica di ultima generazione verrà utilizzata da Fercam per organizzare la distribuzione ai 15 pdv italiani dell’insegna.
Conforama (arredamento per la casa) ha deciso di puntare su Fercam per la gestione della logistica distributiva della sua filiale Italiana.
È posizionata a Piacenza la nuova piattaforma logistica di ultima generazione utilizzata da Fercam per organizzare la distribuzione ai 15 punti vendita italiani Conforama. Il centro logistico dispone di 36.000 mq con una capacità massima di stoccaggio di 60.000 posti pallets, di 32 ribalte per il carico e lo scarico dei prodotti e garantisce una gestione e preparazione degli ordini completamente automatizzata grazie alla tecnologia Rfid.
In dettaglio Fercam si occupa del ricevimento della merce, dello stoccaggio a magazzino, della preparazione degli ordini e consegna ai punti vendita.
In Sicilia, Coop starebbe per chiudere entro l'anno sei supermercati, per risultati non in linea con le attese. Nessun licenziamento previsto: gli addetti saranno ricollocati in altre strutture del gruppo cooperativo attive in Sicilia.
di Alessandra Bonaccorsi
Coop Sicilia chiuderà sei punti di vendita entro la fine dell'anno. La dismissione coinvolgerà i supermercati di Pachino (Sr), Avola (Sr), Mazara del Vallo (Tp), Pozzallo (Rg) e Scicli (Rg). Dall’azienda preferiscono non rilasciare dichiarazioni, a parte quella consegnata ai sindacati, che motiva così la scelta: "Il fatturato raggiunto nei punti di vendita è inferiore alle attese e agli investimenti effettuati, a causa dell'attuale congiuntura globale sfavorevole, con perdite nel 2014 di oltre il 54%”.
Coop Sicilia, però, tiene a precisare che non ci saranno licenziamenti e che i 43 lavoratori impiegati saranno distaccati in altri supermercati siciliani che non abbiano dichiarato esuberi di personale. A riguardo interviene Mimma Calabrò, segretario generale Fisascat Sicilia, che spiega: “La possibile ricollocazione dei lavoratori che ne manifestassero la volontà, se da un lato garantisce l'occupazione, dall'altro rischia di sconvolgere i lavoratori che per lo più con contratti part- time dovranno stravolgere famiglie con trasferimenti”.
Parallelamente all’apertura dello store Alimentari e cura della casa, Amazon.it invita direttamente produttori e rivenditori indipendenti ad offrire i loro prodotti online a partire da settembre via Amazon Marketplace, che consente di inserire gratuitamente la propria offerta da un account unico e mantenerne il pieno controllo. Un’opportunità per aziende italiane e rivenditori terzi, alle quali è richiesta la compilazione di un modulo in apposita sezione sul sito, dove è necessario inserire alcuni dati sull’azienda e sulla società, dall’assortimento al fatturato annuo, per poi essere ricontattati.
In caso di attività che si occupano principalmente di rivendita al dettaglio, invece, Amazon rimanda a differente modulo di compilazione, richiedendo anche in questo caso il rilascio di alcune formazioni per contattare successivamente l’utente.
I vantaggi della vendita su Amazon sono noti: possibilità di rendere i propri articoli più visibili, garanzia per il consumatore di una shopping experience efficace, sistemi anti frode e, soprattutto, accessibilità ai 5 marketplace europei dell’e-tailer, ovvero Italia, Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna. Per coloro che non sono in grado di consegnare il prodotto direttamente al cliente, o non trovassero vantaggioso farlo, Amazon mette inoltre a disposizione il proprio servizio di logistica, che si occupa di prelevare, imballare e spedire il pacco.
Tariffe. Amazon.it ha attivato al momento una promozione per gli aspiranti venditori che prevede i primi tre mesi di abbonamento gratuito. Normalmente la tariffa è di 0,99 euro a mese per un account base e di 39,00 euro al mese per un account pro e i due piani prevedono condizioni diverse, ma in entrambi i casi vanno poi considerate una commissione per segnalazione e una commissione variabile di chiusura applicate sul prodotto al momento della vendita.
Considerazioni. Come portato in luce dagli esperti di e-commerce, Amazon risulta più adatto per produttori e venditori che non hanno grande rigidità nella struttura dei prezzi né margini molto bassi. È ideale per chi non punta a creare una propria compagnia di vendita online ma vede il canale come uno dei tanti in cui piazzare i propri articoli. Come sottolinea il web marketer Giovanni Cappellotto, bisogna inoltre ricordare che se eBay è come un grande centro commerciale, Amazon è più simile a un department store in cui il venditore terzo ha un proprio corner. Il cliente compra sempre e comunque da Amazon ed è da lui primariamente fidelizzato, pertanto la piattaforma non risulta un buon veicolo per la brand awareness.
Il gruppo Romano di Caltanissetta, già partner di Carrefour in passato, starebbe per acquisire gli store a insegna Carrefour Market e Carrefour Express nelle province di Palermo e Trapani.
di Alessandra Bonaccorsi
Cds, società che fa capo al gruppo Romano di Caltanissetta, master franchisor di Carrefour in Sicilia, è pronta a siglare l'accordo per la cessione da parte del gruppo francese dell'intera rete di vendita attiva a Palermo e Trapani. Si tratta di una ventina di store a insegna Carrefour Express e Carrefour Market dislocati nelle due province della Sicilia occidentale. Cds gestisce già circa 15 strutture con le due insegne Carrefour Market e Carrefour Express in varie province dell’isola.
Al momento l’azienda preferisce non fare nessun commento.
Chi è Cds. Nel 2001 grazie al contatto stabilito con GS-Carrefour, Cds potenzia la propria struttura commerciale in Sicilia e in Calabria. In quegli anni è presente sul mercato siciliano con tre insegne Ipermax, Max Supermercati ed Erre Discount. A Caltanissetta inaugura Zero 1, con formula Cash & Carry. Il primo store a insegna Il Centesimo viene aperto nel 2006, insegna con la quale si espande nelle province di Trapani, Caltanissetta ed Enna. L’accordo di master franchising con GS Carrefour si concretizza nel 2008 con la riorganizzazione delle insegne GS su gran parte della rete vendita. Prende così avvio il processo di trasformazione dell' insegna GS in Carrefour Market per superfici medio-grandi orientati al servizio e Carrefour Express per superfici medie che rispettano i format sottocasa.
Nel 2014 Cds spa entra a far parte della centrale d'acquisto Italy Discount dando il via ad un ampio piano di nuove aperture con l'insegna D'Italy.
Consegne in bicicletta, a casa o in ufficio, tutti i giorni, compreso il sabato mattina: è la nuova iniziativa del negozio Conad di via Garibaldi, che ha stretto una partnership con l'associazione locale OroBici
di Alessandra Bonaccorsi
La spesa arriva in bici. Il supermercato Conad di via Garibaldi di Bergamo, ha cominciato a offrire la consegna della spesa in bicicletta a casa o in ufficio, tutti i giorni da lunedì a venerdì e ogni sabato mattina. Il nuovo servizio offre la possibilità di scegliere i prodotti desiderati tra gli scaffali e in corsia e di lasciare al negozio le buste per il trasporto. Il servizio viene effettuato da OroBici con la sua squadra di biciclette.
Lo scontrino minimo per aver accesso al servizio è di 35 euro: la consegna in bici per gli anziani over 65 e i disabili è sempre gratuita, diversamente il costo è di 3 euro, ma per le spese superiori ai 70 euro è assicurata la gratuità. La struttura offre anche un aiutino agli automobilisti in cerca di un posto auto. Chi vuol fare spesa con i propri mezzi può, infatti, parcheggiare gratuitamente l’auto per un’ora nel parcheggio convenzionato di via Sant’Antonino.
Dopo la partecipazione di Ipercoop, Carrefour e Famila, una seconda insegna del Gruppo Selex aderisce al progetto Ortofrutta d’Italia realizzato dal Centro Servizi Ortofrutticoli (Cso). Si tratta dei Supermercati Alì, che ospiteranno l’iniziativa il 30 Luglio all’Alìper di Paese (Treviso) e il 6 agosto a Rovigo, per comunicare ai consumatori l’importanza di un’alimentazione sana e del movimento fisico.
Protagonisti dei due appuntamenti saranno i prodotti stagionali pesca e nettarina, raccontati da esperti che ne consiglieranno modalità di consumo e relative ricette.
Ortofrutta d’Italia è un progetto realizzato in collaborazione con la Chirurgia Vascolare dell’Università di Bologna che coinvolge imprese leader del settore come Opo Veneto, Apo Scaligera, Op NordEst, Alegra, Valfrutta, Apofruit, Solarelli, Cico, Mazzoni, Granfrutta Zani, Solatìa, Commercio Frutta ed Europ Fruit, Cuore Dolce, Pempacorer, Oranfrizer, Terre e Sole di Sicilia e Coop Sole.
Nuova partnership strategica per Sainsbury’s, che annuncia la formazione di una sinergia con l'azienda tedesca Celesio Ag. La proprietaria di Lloyds Pharmacy acquisirà infatti il business farmaceutico del retailer inglese per 125 milioni di sterline, pari a circa 177 milioni di euro.
Si tratta, in totale, di 281 farmacie, di cui 277 in-store e 4 ubicate all’interno di ospedali, che verranno re-brandizzate sotto nuova insegna. L’accordo, in fase di chiusura per febbraio 2016, prevede inoltre il pagamento di un ulteriore canone di affitto annuale per ogni punto di vendita.
Sainsbury’s implementa così la propria offerta in un comparto particolarmente apprezzato dai suoi consumatori, collaborando con un operatore specializzato che, grazie ai suoi 1.500 store presenti sul territorio, risulta essere il secondo maggior retailer farmaceutico del Regno Unito.
La casa di moda statunitense ha lanciato una nuova linea di capi tra sport e casual, dedicata al target femminile e a prezzi inferiori all’usuale.
Dopo aver chiuso il 2014 con fatturato in calo del 9% e un inizio di 2015 ancora negativo, Abercrombie & Fitch punta al low cost con un cambio di posizionamento. La nuova linea fashion lanciata dalla casa di moda statunitense per il target delle giovani donne propone infatti indumenti di range economico decisamente inferiore a quello usuale.
I capi mantengono un taglio sportivo e casual per un utilizzo quotidiano e tornano, come già annunciato dall’azienda, a dare spazio al logo del brand. L’abbigliamento venduto da Abercrombie & Fitch, che in Italia è presente a Milano in corso Matteotti e ad Enna nel Sicilia Outlet Village, è ora proposto sia in store che via e-commerce a un prezzo che varia dai 15 ai 160 dollari, ovvero dai 13 ai 144 euro circa.
Nessuna rivoluzione o fusione in vista per i punti di vendita del gruppo Superconti, acquisiti qualche mese fa da Coop Centro Italia a rafforzamento della massa critica territoriale. Il presidente del Consiglio di gestione, Antonio Bomarsi, conferma che le insegne resteranno le stesse e che l’unico cambiamento attuato sarà quello della sostituzione del precedente prodotto a marchio Vale con quello a marchio Coop.
Un approccio discreto per non disorientare la clientela abituale, che vede le prime referenze della cooperativa già presenti sugli scaffali dei supermercati di Terni e provincia.
Prosegue pertanto all’insegna della continuità anche la struttura dell’azienda, così come le politiche loyalty per i soci.
Amazon.it ha inaugurato lo store Alimentari e cura della casa, dove si troveranno prodotti a lunga conservazione come latte e pasta, tra marchi nazionali e internazionali quali Barilla, Valfrutta, Knorr, Rio Mare e San Benedetto. Una rivoluzione che apre a nuovi scenari competitivi nel comparto del food e dell’home cleaning italiano, considerato che i clienti potranno effettuare la spesa online 7 giorni su 7, da qualsiasi luogo, e riceverla a casa entro le successive 24ore.
L’ingresso di Amazon porta inoltre ulteriore linfa al mercato dell'alimentare online, accelerandone una crescita che risulta già del 27% rispetto al 2014, per un comparto che vola oltre i 460 milioni di euro, pari al 3% dell'e-commerce italiano (dati Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - Politecnico di Milano). Si tratta di un incremento 2015 derivante sia dal grocery che dal Food&Wine enogastronomico.
I clienti iscritti a Prime potranno in particolare scegliere opzioni come la spedizione gratuita illimitata, disponibile in più di 6.000 comuni italiani e con consegna sempre entro le 24ore, o il servizio Spedizione Sera, disponibile nell’area di Milano, che permette di ricevere i prodotti lo stesso giorno.
Un’occasione per produttori e rivenditori indipendenti. “Abbiamo iniziato con migliaia di referenze di eccellenza e continueremo ad ampliare la nostra selezione in modo rilevante nelle prossime settimane e nei prossimi mesi – sottolinea François Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna – A cominciare da questa estate daremo l'opportunità ai venditori terzi di offrire i loro prodotti all’interno del nuovo negozio Alimentari e cura della casa: questa è una grande occasione per le aziende alimentari italiane di raggiungere milioni di clienti Amazon sia in Italia sia all’estero”.
Il colosso statunitense invita direttamente produttori e rivenditori indipendenti ad offrire i loro prodotti online a partire da settembre via Amazon Marketplace, che consente di inserire gratuitamente la propria offerta da un account unico e mantenerne il pieno controllo.
Un nuovo investimento in e-commerce per Walmart, che annuncia l’acquisizione di una quota del 49% del primo supermarket online cinese Yihaodian. Il colosso statunitense, che deteneva già il 51% del capitale, arriva così alla piena proprietà grazie all’accordo con gli azionisti, a partire dai due cofondatori del gruppo di servizi finanziari Ping An of China.
L’e-tailer continuerà ad operare con il suo attuale nome, mantenendo la leadership locale , e sarà sottoposto alla guida di Wang Lu, presidente e Ceo dell’e-commerce globale di Walmart in Asia. Con questa operazione Walmart accelererà e implementerà il suo dislocamento nel mercato online, creando parallelamente una shopping experience senza soluzione di continuità attraverso il canale fisico e virtuale, mobile compreso.
Resta da mettere a punto un sistema che consenta all’azienda di coordinare efficacemente le attività delle sue tre esistenti unità di e-commerce sul territorio, di cui fanno parte anche Sam’s Club e la piattaforma 020 Walmart to Go.
Cotonella investe nel retail tramite un piano di sviluppo operativo che prevede l’apertura di dieci punti di vendita per la fine del 2016 su tutto il territorio nazionale. L’azienda bresciana dell’underwear punta così il focus sulla riduzione della filiera distributiva tramite gestione diretta.
Ad aprile 2015 Cotonella aveva già inaugurato il primo store monomarca nel Centro Commerciale Gli Orsi di Biella, che si è andato ad aggiungere ai due punti di vendita presenti nelle strutture di Franciacorta e Valdichiana. Ora, il prossimo step dovrebbe essere un’apertura a Mestre.
I negozi si sviluppano normalmente su una superficie di 140-180 mq e propongono un’offerta di articoli di abbigliamento intimo uomo, donna e bambino, che comprende anche pigiami e maglieria.
Il team creativo del brand Topshop ha collaborato con Reclaim To Wear per produrre una collezione di capi fashion fatti interamente con i tessuti avanzati dalle precedenti collezioni, secondo una filosofia zero spreco che, oltre a favorire l’originalità dei modelli, si mostra favorevole all’ambiente. Un progetto che ha dato vita a circa 20 pezzi di abbigliamento, in vendita oltre che negli store sul sito e-commerce del retailer.
Una sfida all’ispirazione e un’iniziativa di marketing che, come sottolineato dalla squadra di lavoro di Topshop, ha richiesto di imparare nuove tecniche di disegno e progettazione. Un cambiamento reso possibile grazie al supporto di Orsola De Castro e Filippo Ricci, fondatori di Reclaim To Wear, che è specializzato proprio nel dar vita a indumenti sorprendenti, nati con il tessuto rimasto inutilizzato.
Nella Grande Mela riapre la storica libreria Rizzoli in un nuovo contesto, che però riprende gli elementi distintivi di un luogo punto di riferimento per molti
di Alessandra Bonaccorsi
A New York City, nel cuore del quartiere NoMad, Rizzoli riapre il Bookstore, a un nuovo indirizzo, al 1133 di Broadway con la 26esima strada. Si trova a soli tre isolati a nord di Madison Square Park e a pochi passi dal crocevia di cultura e shopping. Si estende su una superficie di circa 500 mq e occupa il piano terra dello storico St. James Building del 1896.
Storia.Lo store è stato ideato dal design americano Ike Kligerman Barkley Architects che ne ha diretto la creazione degli interni sotto la guida del fondatore Thomas A. Kligerman. I saloni vantano un’altezza di oltre 5 metri e un’ampia facciata di cristallo larga più di 10 metri che mette in mostra al meglio gli ampi spazi interni.
Layout. E' suddiviso in tre grandi ambienti: una lunga navata colonnata, un ampio salone centrale e un grande spazio finestrato finale multiuso che potrà anche ospitare un centinaio di posti a sedere. Il negozio è, infatti, pensato anche per accogliere eventi, presentazioni, mostre e concerti. Molti dei classici arredi del negozio precedente sulla 57esima strada sono stati conservati e reintrodotti nel nuovo spazio, comprese le librerie in legno di ciliegio e i grandi lampadari in ottone.
Futuro. "Per più di 50 anni la libreria Rizzoli di New York ha attirato i clienti più colti ed esigenti di tutto il mondo offrendo loro volumi di alta qualità di arte, design, interni, moda, così come di letteratura e saggistica. Crediamo di aver trovato la posizione perfetta per la nostra nuova flagship americana e non vediamo l'ora di rientrare in questa vivace comunità di lettori", dice Laura Donnini, amministratore delegato di RCS Libri, la società del Gruppo RCS focalizzata sulla editoria libraria.
Con l'obiettivo di creare una piattaforma esclusiva di e-commerce per tutto il mondo, localizzata a livello logistico e customizzata per ogni Paese per target di clientela, Eataly Net ha creato una squadra interna all’azienda per gestire al meglio le dinamiche di sviluppo della piattaforma.
di Alessandra Bonaccorsi
Eataly Net, la società che gestisce l’e-commerce di Eataly, ha conquistato il mercato americano online, grazie alla piattaforma dedicata agli USA che ha generato 10.000 ordini e 3 milioni di visite nella prima metà del 2015. Nel digital 2.000 prodotti sono scelti tra le eccellenze dell’enogastronomia Made in Italy. A gestire la parte informatica e tecnologica dell’e-commerce da oggi in poi sarà un team interamente italiano, interno a Eataly Net e composto da 15 persone, con il supporto del partner torinese Synesthesia. “Un team unico e interno all’azienda permette di gestire al meglio le dinamiche di sviluppo della piattaforma, dirigendole verso l’obiettivo che ci siamo dati: creare una piattaforma esclusiva di e-commerce per tutto il mondo, localizzata a livello logistico e customizzata per ogni Paese” spiega Andrea Chiarottino, CTO di Eataly Net.
Le caratteristiche
La piattaforma offrirà una panoramica completa sulla cultura enogastronomica italiana, raccontando i prodotti e i produttori, proponendo video-ricette, corsi di cucina, degustazioni e persino pacchetti viaggio per scoprire cantine e birrifici della Penisola. La tecnologia permette di offrire un’esperienza tailor-made ai diversi cluster di clienti, mettendo al centro l'user experience che segue il visitatore personalizzando il “customer journey” verticalmente sulla piattaforma e orizzontalmente attraverso i vari canali a sua disposizione. Per far ciò sono state migliorate tutte le funzionalità del sito, dalla navigazione del catalogo fino al checkout.
Franco Denari, CEO e co-founder di Eataly Net
“L’omnicanalità è il futuro, ed è già presente nel nostro modello di business, per coinvolgere il cliente nell’esperienza Eataly dentro e fuori gli store -sottolinea Franco Denari, CEO e co-founder di Eataly Net-. Siamo convinti che la sfida principale per il retail nei prossimi anni sarà su un territorio digital e tecnologico, ed è per questo che abbiamo internalizzato il team IT”.
Riprende l'attività di una serie di negozi a insegna Mercatone Uno, un segnale di rilancio del gruppo dopo le difficoltà dei mesi scorsi che avevano portato alla dichiarazione del concordato preventivo
di Alessandra Bonaccorsi
Hanno riaperto otto punti di vendita a insegna Mercatone Uno che avevano ridotto la loro attività nelle scorse settimane. Si tratta delle superfici di Castegnato (Bs), Francavilla Fontana (Br), Lucca, Pineto (Te), Rimini, San Giorgio di Piano (Bo), Verdello (Bg) e Villanova d’Albenga (Sv).
L’azienda, a gennaio, aveva chiesto l’ammissione al concordato preventivo (una procedura per cercare di evitare il fallimento, ndr) e da aprile è commissariata. Tra le attività intraprese per salvare la rete vendita c’è la pubblicazione di un bando utile a manifestare un interesse all’acquisto: al momento sono pervenute 53 manifestazioni che dovranno essere valutate.
Commissari al lavoro
Intanto, in occasione di un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, i commissari hanno illustrato il programma di possibile apertura di ulteriori 10 store arrivando così, nei prossimi mesi, ad avere una rete di almeno 60 store operativi, sui 78 inizialmente esistenti, individuati sulla base delle stimabili potenzialità commerciali dei rispettivi siti e delle relative aree di ubicazione.
L’apertura degli otto store diventa quindi un passo importante verso il rilancio del Gruppo e il ritorno alla piena operatività dei negozi attivi, a cui si aggiungono il riassortimento della merce sugli scaffali, la ripresa dell’attività promozionale sui negozi, il ritorno dell’erogazione di credito al consumo per i clienti e l’avvio della regolarizzazione nei rapporti con i fornitori.
Si sta profilando sempre più vicina l’approvazione del Ddl 1629 che prevede la chiusura obbligatoria dei negozi per 12 giorni festivi all'anno. Contro questo provvedimento di legge, e più in generale sul tema delle limitazioni normative all'attività commerciale, le due principali organizzazioni del commercio moderno, Federdistribuzione e Confimprese, stanno conducendo una forte opposizione. Confimprese è andata in Commissione Senato il 9 luglio per ribadire il suo no e la sua posizione, anche se, questo è il sentore, il provvedimento sarà alla fine approvato "proprio in un momento - aggiunge Mario Resca, presidente Confimprese - in cui a Londra il ministro del tesoro George Osborne ha annunciato che cancellerà la norma che impone ai negozi di rimanere aperti la domenica solo 6 ore".
In estrema sintesi il provvedimento in discussione al Senato (Commissione X) propone:
12 chiusure festive l’anno con possibilità di derogare per il singolo esercente a 6 giornate previa segnalazione al Comune competente per territorio
Discriminazione tra settori merceologici: la norma si applicherebbe solo ad alcune categorie quali abbigliamento, accessori, calzature, gioiellerie, articoli casa, telefonie, profumerie e servizi alla persona
Applicazione del ddl anche ai Comuni a vocazione turistica
In Italia il Consiglio di Stato ha ribadito che il tema degli orari rientra a pieno titolo nella materia della concorrenza, che è di competenza esclusiva dello Stato (sentenze n.2746 e 2747 del 27 maggio 2014). L’Antitrust ha già espresso, in occasione dell’audizione tenutasi il 1° luglio presso la Commissione X del Senato, parere sfavorevole sul ddl 1629, che reintroduce vincoli contrari al principio del libero svolgimento delle attività commerciali. Ha evidenziato in particolare che l’orario di apertura dei negozi costituisce – insieme al prezzo e alle altre caratteristiche del servizio - una leva concorrenziale.
Conseguenze del Ddl 1629 sulle imprese del commercio al dettaglio
Mario Resca ha spiegato il perché del suo no al ddl 1629: "l’attuale normativa in materia di orari di apertura degli esercizi commerciali contraddice la necessità di stimolare i consumi e comporterebbe un minor fatturato per le imprese. Da uno studio realizzato tra gli associati Confimprese emerge, infatti, che alcune giornate festive per cui si prevede l’obbligo di chiusura (6 gennaio, 25 aprile, lunedì di Pasqua, 1 maggio, 2 giugno, 1 novembre, 8 dicembre) valgono complessivamente il 4% del fatturato annuale. Dato che il fatturato medio annuo di una rete nostra associata per il mercato italiano si aggira intorno ai 200 milioni di euro, la chiusura nelle giornate di cui sopra comporterebbe una riduzione media del fatturato di circa 8 milioni di euro ad azienda".
"Provvedimento discriminatorio"
Resca prosegue precisando che il provvedimento è discriminatorio solo nei confronti di alcuni settori merceologici quali abbigliamento e accessori, calzature, gioiellerie, articoli casa, telefonia, profumerie e servizi alla persona, ma non si applicherebbe invece alle merceologie previste dall’art. 13 comma 1 del D.Lgs. 114/98, quali arredo, libri, elettronica di consumo e bricolage e attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Serrande abbassate in 12 festività che scendono a 6 per gli effetti della deroga
Il ddl 1629 si compone di 4 articoli, dal 1° articolo che roprtiamo integralmente e che tocca delle disposizioni in materia di orari di apertura degli esercizi commerciali fino al 4° che prevede l'istituzione di "un Fondo per il sostegno delle microimprese attive nel settore del commercio al dettaglio". Gli articoli 2 e 3 trattano degli accordi territoriali e dei poteri dei sindaci.
Ecco cosa recita l'articolo 1:
"All'articolo 3 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, la lettera d-bis) è sostituita dalla seguente:
«d-bis) il rispetto degli orari di apertura e di chiusura, l'obbligo della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio nonché quello di chiusura domenicale e festiva, ad eccezione dei seguenti giorni:
1) il 1º gennaio, primo giorno dell'anno;
2) il 6 gennaio, festa dell'Epifania;
3) il 25 aprile, anniversario della Liberazione;
4) la domenica di Pasqua;
5) il lunedì dopo Pasqua;
6) il 1º maggio, festa del lavoro;
7) il 2 giugno, festa della Repubblica;
8) il 15 agosto, festa dell'Assunzione della beata Vergine Maria;
9) il 1º novembre, festa di Ognissanti;
10) l'8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione;
11) il 25 dicembre, festa di Natale;
12) il 26 dicembre, festa di santo Stefano»;
b) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
«1-bis. Ciascun esercente l'attività di vendita al dettaglio può liberamente derogare alle disposizioni di cui al comma 1, lettera d-bis), fino ad un massimo di sei giorni di chiusura obbligatoria, dandone preventiva comunicazione al comune competente per territorio secondo termini e modalità stabiliti con decreto del Ministro dello sviluppo economico da emanare, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.
1-ter. Le tipologie di attività di cui all'articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e le attività di somministrazione di alimenti e bevande non sono soggette ad alcun obbligo di chiusura domenicale o festiva».
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge".
In apertura il 28 luglio a Venturina l’ottavo distributore di carburante Conad del Tirreno in Toscana, secondo nella provincia di Livorno dopo quello di Donorativo. Il nuovo impianto occupa 4mila metri quadrati e si trova nello specifico in via dell’Agricoltura 41, all’interno del Parco Commerciale La Monaca, vicino al Superstore della catena.
Il focus del servizio è sempre su prezzi contenuti, disponibilità e accessibilità, con quattro isole per gasolio, benzina e gpl, self-service negli orari di chiusura e possibilità di pagare anche con postpay. Presente anche un’isola ecologica per i camperisti e previsto lo sconto di 1 centesimo al litro per i proprietari di Conad Card.
Al fine di contenere i costi del consumo di energia e avere un ridotto impatto ambientale, il distributore di Venturina è inoltre dotato di un impianto fotovoltaico da 17 kW, posizionato sulla copertura della pensilina. Per Conad si tratterà del 31esimo distributore di carburante, ciascuno dei quali con un erogato medio annuo di 8,3 milioni di litri di carburanti, contro 1,3 milioni di un impianto della rete tradizionale.
Un’iniziativa pensata per valorizzare la tradizione enogastronomica del territorio, ma anche tracciabilità e sicurezza dei prodotti locale di origine suina. Questa la base della collaborazione tra Coldiretta Sardegna e Carrefour, che dal 24 luglio porta nell’ipermercato della catena a Quartu Sant’Elena (Cagliari), il tipico porcetto sardo all’interno del reparto fresco.
Una sinergia che attraverso Filiera Agricola Italiana porta avanti un percorso a sostegno della tavola a chilometro zero, volto allo sviluppo e alla crescita delle imprese locali all’interno della gdo. Parallelamente si favoriscono divulgazione e conoscenza delle eccellenze locali oltre l’area geografica di pertinenza.
“Grazie a Carrefour abbiamo oggi la possibilità di rilanciare il prodotto porcetto in sicurezza e tracciabilità su tutto il territorio nazionale, varcando i confini della nostra isola così come avvenuto in occasione di Expo”, ha sottolineato Battista Cualbu, presidente regionale Coldiretti.
Sugli scaffali del reparto freschi di Eataly arrivano le insalate de Gli Orti di Venezia, la cui vendita contribuirà al restauro degli elementi lapidei di uno dei due portali della Scala d’Oro del Palazzo Ducale veneziano. L’iniziativa, partita il 27 luglio, coinvolge i punti di vendita della catena a Torino Lingotto e Lagrange, Pinerolo, Monticello d'Alba, Milano Smeraldo, Genova, Piacenza, Bologna, Forlì, Firenze, Roma e Bari.
Si tratta di un un’iniziativa all’insegna del binomio alimentazione sana-cultura, che unisce la visione di Farinetti a quella di Paolo Tamai, fondatore del marchio che punta a identificare e promuovere il territorio della Serenissima, a partire da prodotti agricoli salutari.
“Come imprenditore vivo il senso di responsabilità sociale legato alla mia attività – commenta Tamai – ed è per me un piacere aver trovato nel Gruppo Eataly un partner per condividere la nostra visione: unire l’italianità del mangiar sano con la salvaguardia del nostro patrimonio storico artistico e culturale, coinvolgendo i consumatori in una partecipazione attiva”.
L’intervento di restauro inizierà a fine settembre 2015 e si prevede terminerà a gennaio 2016.
Coop si prepara a trasformare il supermercato ideale del futuro in realtà. Su ispirazione del modello presentato ad Expo 2015, Nova Coop aprirà infatti all’interno della Galleria San Federico a Torino, probabilmente la prima settimana di dicembre, un innovativo spazio di 1.200 mq suddiviso in 4 diversi ambienti dai tratti sperimentali.
Si tratta di un investimento complessivo di 2 milioni di euro, per metà provenienti dalla cooperativa piemontese, che come conferma il presidente Ernesto Dalle Rive punta a dar vita a un concept completamente inedito.
Concept store. Innanzitutto, ci sarà un concept store con arredamento e bancali all’avanguardia, forse di tipo tecnologico, il cui obiettivo sarà quello di fornire ai consumatori informazioni sui prodotti in vendita e sulla loro filiera d’origine. Al centro dell’offerta del negozio staranno le referenze a marchio, in particolare Fior Fiore Coop, ma anche altre linee come Vivi Verde e Bene.sì, che manterranno l’usuale convenienza e prezzo nonostante il posizionamento nel cuore della città.
La libreria con uno spazio dedicato ai bambini, ed uno appositamente pensato per le conferenze, punterà a connotare l’area anche come luogo di aggregazione culturale. Nel punto di vendita saranno tenuti infatti dei corsi di cucina e delle lezioni per formare la clientela a una spesa virtuosa, tra risparmio e lettura dell’etichetta.
Bistrot e ristorante. Presenti infine altri due ambienti, in linea con lo spirito dello spazio da vivere, ovvero un bar-bistrot nella classica formula torinese, aperto da colazione a sera, nonché un ristorante di fascia più alta gestito con la consulenza degli chef Igor Macchia e Giovanni Grasso al fine di garantire una certa qualità.
Le difficoltà di Centro Sisa Nord hanno spinto il management a fare istanza di concordato preventivo presso il Tribunale di Venezia. Già allo studio un piano di rilancio e di ristrutturazione sul quale sta lavorando da circa un mese Ernst & Young
di Alessandra Bonaccorsi
Cedi Sisa Centro Nord e Sigma Sardegna vengono investite dalla crisi. Era già noto che non navigassero in buone acque, ma la novità, anticipata da il Sole 24 Ore, sta nel fatto che hanno presentato, rispettivamente, istanza di ammissione al concordato preventivo in bianco nei tribunali fallimentari di competenza di Vicenza e Sassari. I giudici hanno adesso 40 giorni per decidere sull’ammissibilità (che potrebbero anche diventare di più, visto il periodo estivo).
Il caso di Cedi Sisa Centro Nord
A seguito del crollo del proprio fatturato, passato dai 424,6 milioni del 2012 ai 343,6 dell’anno scorso, il Cedi Sisa Centro nord l’anno scorso aveva dovuto riorganizzare le piattaforme logistiche di Santa Palomba (Roma), Mosciano (Te) e Ancarano (Te), affidando buona parte dei servizi a terzi, cooperative esterne o soci Sisa (con l'intervento di Cedi Sisa Sud per la struttura di Ancarano). Cio nonostante, la situazione, pur non vivendo trasferimenti di soci verso altre organizzazioni, è rimasta critica con una posizione finanziaria netta negativa pari a circa 65,6 milioni di euro.
In una nota a firma dell’amministratore delegato di Cedi Sisa Centro Nord, Valter Martini, viene spiegato che: “La sofferta decisione (ndr di fare istanza di concordato) è stata presa per il perdurare di serie difficoltà economico-finanziarie e per preservare la continuità aziendale nell’interesse del personale e dei creditori, così mantenendo il valore della nostra rete di vendita, frutto di decenni di proficuo lavoro”.
Valter Martini, Ad di Centro Sisa Nord
L’Ad scrive inoltre: “L’intenzione di Cedi Sisa Centro Nord verso tutti i fornitori è di adempiere integralmente alle proprie obbligazioni di pagamento nei tempi e con le modalità che saranno definite nel redigendo piano industriale con la collaborazione del nostro Advisor Ernst&Young. Attendiamo che il Tribunale di Vicenza emetta il decreto di ammissione alla procedura e nel frattempo lavoriamo per elaborare il piano industriale che servirà come presupposto dell’accordo che andremo a proporre a tutti i nostri creditori”.
Il piano industriale affidato circa un mese fa a Ernst&Young dovrebbe essere pronto nel giro di poco tempo per garatire a Cedi Sisa Nord e alla sua rete così come a tutto il sistema Sisa la possibilità di continuare a esercitare il proprio business, forte anche di rapporti ancora positivi con il sistema bancario e i fornitori.
Sigma e la Sardegna
Situazione critica anche per Sigma Sardegna, socio, fino a un anno fa, di Sisa. Anche la società sarda, guidata dall’amministratore delegato Rinaldo Carta, ha presentato istanza di concordato con riserva a metà giugno con l’obiettivo di trovare un accordo con i creditori. Anche in questo caso si registra una posizione finanziaria netta negativa pari a circa 13 milioni. La società ha elevato il capitale sociale portandolo da 60mila euro a 2 milioni.
In occasione del periodo estivo l’offerta di Lidl si arricchisce temporaneamente all’insegna della cucina internazionale, proponendo un viaggio tra i sapori di Asia e Spagna in tutti i suoi 570 punti di vendita. Dal 27 luglio e dal 17 agosto, infatti, a scaffale arriveranno rispettivamente circa 40 referenze a marchio Vitasia e 50 prodotti del brand Sol & Mar.
Dai piatti tipici della tradizione orientale giapponese, cinese, tailandese e indiana, fino alla penisola iberica tra paella, tapas e gazpacho. Le specialità internazionali saranno disponibili in esclusiva fino ad esaurimento scorte.
Dopo tanta attesa, il retailer numero uno della lingerie negli Stati Uniti apre finalmente i battenti anche in Italia, uscendo per la prima volta dalla zona aeroportuale e sbarcando nella capitale della moda. Inaugurati il 21 e il 23 luglio i primi due store Victoria’s Secret Beauty & Accessories a Milano, in via Torino e in corso Vercelli, grazie alla collaborazione con Percassi, che implementa così la gestione della sua rete commerciale con un nuovo brand del fashion nell’area di business Retail Development.
Nei negozi presente un’offerta di prodotti di bellezza, make-up e accessori del lusso, compresa piccola pelletteria e valigeria. In vendita anche le note fragranze del marchio. L’atmosfera e il layout sono quelli glamour e chic tipici della catena, tra scaffali color amarena, pareti multimediali ed iconiche immagini in bianco e nero.
L’assemblea dei soci di Gruppo VéGé ha confermato Nicola Mastromartino come presidente del nuovo CdA, che ha visto il passaggio da 9 a 11 consiglieri nel rispetto di un’allargata compagine sociale e che risulta ora così composto: Valter Mion (Vicepresidente), Giorgio Santambrogio (Amministratore Delegato), Camilla Caramico, Gianfranco De Ponti, Michel Elias, Attilio Gambardella, Arnaldo Ghio, Giuseppe Maiello, Antonino Capone e Carlo Narducci.
Approvati nel corso dell’incontro anche il bilancio di esercizio 2014 ed un piano di investimenti da 38 milioni di euro per nuove aperture e ristrutturazioni nel 2015. Si è trattato di un anno di risultati positivi per il gruppo, con incremento delle imprese socie da 21 a 25, parallelo aumento dei punti di vendita del network nazionale da 1485 a 1808 e fatturato in crescita del 4,6%.
“Siamo tra le organizzazioni italiane maggiormente in crescita, ma soprattutto abbiamo posto le solide basi per un biennio 2015-2016 di ulteriore dirompente accelerazione. La soddisfazione di tutto ciò ovviamente è molta, tuttavia non ci distoglie dal continuare a lavorare con umiltà ma nel contempo forte determinazione”, ha dichiarato il presidente Mastromartino.
Nel centro commerciale Auchan di Monza, in via Lario 17, sarà inaugurato il 28 luglio il nuovo store Makerland, dedicato all’artigianato digitale e alla cultura del fai da te, che entra così all’interno della grande distribuzione. Una new entry resa possibile dalla collaborazione con Gallerie Commerciali Italia, Talent Garden, Sharazad e opendot.
Dalla stampa 3D ai macchinari lasercut, passando per schede elettroniche e oggetti da personalizzare. Questa parte dell’offerta presente nel punto di vendita, dove saranno disponibili anche un servizio di consulenza ed uno spazio-laboratorio per avvicinarsi a questo tipo di cultura 2.0 dal crescente successo.
La nuova tendenza sarà inoltre al centro del dibattito I Makers incontrano il retail, organizzato in occasione dell'apertura alle ore 11.30 dentro al centro commerciale, dove esperti del settore analizzeranno come artigiani tradizionali e artigiani 2.0 possano collaborare per reinventare il mondo del commercio di settore.
Avviata una nuova collaborazione tra Auchan e Groupon che rende acquistabili sul sito del leader mondiale del couponing buoni spesa scontati fino all’80%. Si tratta di un’iniziativa riservati ai titolari della carta fedeltà del retailer LaTua!Card e che sarà valida dal 23 luglio al 15 agosto in tutti i 32 ipermercati italiani della catena.
I coupon si suddividono in tre diverse fasce opzionali: da 3 euro per un buono spesa del valore di 15 euro (su una spesa minima di 70 euro), da 5 euro per un buono spesa del valore di 20 euro (su una spesa minima di 80 euro) o da 9 euro per un buono spesa del valore di 30 euro (su una spesa minima di 100 euro).
Consolidata così una partnership che già in passato ha dato risultati positivi in termini di business e di visibilità.