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Mobilità per 44 lavoratori Coop Sicilia ex Aligrup

di Alessandra Bonaccorsi

Riunione fiume ieri tra le sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, Ugl, Cisal e i vertici aziendali di Coop Sicilia. La lunga trattativa, iniziata alle 12,00 e terminata alle 21,00, che ha visto anche qualche momento di tensione, si è conclusa con l’avvio della procedura di mobilità volontaria per 44 dei 122 lavoratori impiegati negli otto punti di vendita acquisiti da Aligrup (azienda che gestiva l’insegna Despar in Sicilia, messa in liquidazione dopo le vicende giudiziarie del suo proprietario, Sebastiano Scuto).

La procedura, però, non si conclude qui. Secondo quanto riportato dai sindacati, Coop vorrebbe invitare anche altri lavoratori verso la scelta della mobilità. Una volta chiusa questa fase di discussione, si stabilirà in che termini sarà condotta la trattativa sui contratti di solidarietà per i restanti lavoratori.

È stata confermata, inoltre, la chiusura del punto di vendita di Modica (Rg). Per i dieci dipendenti rimasti senza lavoro, l’azienda concede sei mensilità.

Le sigle sindacali hanno più volte chiesto, inoltre, un piano industriale: a questo punto, pare che sia stata definita la data di febbraio 2015 per la consegna, da parte di Coop Sicilia, di un piano globale che dovrebbe sanare e rilanciare la società.

Nanotecnologie al servizio dell’innovazione responsabile

Racchette da tennis più performanti, cosmetici con azione più profonda, materiali tessili più isolanti e refrattari allo sporco: sono molteplici i prodotti di uso quotidiano già in commercio la cui realizzazione è stata possibile grazie alle nanotecnologie. Ma non solo. La materia è estremamente complessa e coinvolge molteplici ambiti di ricerca scientifica e settori di applicazione. Un’occasione privilegiata per cogliere lo stato dell’arte in questa area così strategica è data dalla conferenza internazionale NanotechItaly 2014, in programma dal 26 al 28 novembre presso il Centro congressi NH Laguna Palace di Venezia Mestre.

Il ruolo delle Key Enabling Tecnologies
La manifestazione, giunta alla settima edizione, si pone come il momento d’incontro più importante in Italia sulle tecnologie abilitanti perché esplora per la prima volta in maniera integrata il ruolo trasversale e sinergico delle cosiddette “Key Enabling Tecnologies (KET)”: nanotecnologie, micro-nanoelettronica, biotecnologie industriali, fotonica, materiali e sistemi avanzati di produzione, per lo sviluppo industriale del Paese.
L’eccellenza scientifica, la leadership industriale, la sostenibilità della ricerca e l’innovazione sono temi prioritari che guideranno la politica industriale dell’Unione Europea per la crescita e lo sviluppo economico nei prossimi anni e che caratterizzeranno l’azione del Programma europeo di sostegno alla ricerca e innovazione Horizon 2020. Le KET sono uno dei mezzi per raggiungere questi obiettivi.

Oltre 100 gli speaker in agenda
Per quest’anno, AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale), Veneto Nanotech, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Istituto Italiano di Tecnologia hanno organizzato la Conferenza con 10 sessioni parallele per 30 ore di interventi, con più di 100 speaker, altrettanti poster scientifici nonché diversi workshop tematici e un fitto programma di incontri research to business per i partecipanti.

I settori
Cinque i settori industriali determinanti per lo sviluppo del sistema produttivo nazionale in chiave europea affrontati nel corso della Conferenza: Salute e benessere, Efficienza delle risorse e materie prime, Fabbrica intelligente, Bio-Industria, Aerospazio.

Per il programma completo del convegno: www.nanotechitaly.it

Partecipa a EVOLIO Expo, la prima fiera internazionale B2B

EVOLIO Expo, la prima fiera italiana B2B che agevola i rapporti commerciali e la condivisione delle esperienze di tutti gli attori della filiera olivicolo-olearia

Con ben 619 mila imprese olivicole, 4.327 frantoi e +63% di esportazioni nel primo semestre 2024, il settore si conferma strategico per l'economia italiana*.

EVOLIO Expo ha l’obiettivo di agevolare l’incontro tra produttori di olio EVO e acquirenti professionali, sviluppando i rapporti commerciali e la condivisione delle esperienze di tutti gli attori della filiera olivicolo-olearia.

A EVOLIO Expo entrerai in contatto con i produttori di olio EVO e potrai partecipare agli innumerevoli momenti formativi in programma su qualità e controllo del prodotto, conoscenza e storia, sostenibilità, oli monovarietali, olio-turismo, EVO-health, stato dell’arte della distribuzione nella GDO, panel test.

*Dati riferiti al Censimento Agricoltura 2020; Ismea su dati Agea; Fonte: ISMEA - tendenze e dinamiche recenti olio d’oliva – settembre 2024 Istat

Se sei

  • Responsabile acquisti e di prodotto proveniente dalla GDO
  • Responsabile acquisti e di prodotto del settore Ho.Re.Ca.
  • Professionista del fuori casa che utilizza e promuove Olio Evo (chef, ristoratori)
  • Responsabile import/export di aziende di distribuzione e vendita
  • Proprietario di un ristorante
  • Degustatore professionista

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Il World Cheese Award assegna la medaglia d’oro alla Latteria Perenzin

L’azienda artigianale di Bagnolo di San Pietro di Feletto (Tv) si è distinta primeggiando fra oltre 3.000 formaggi da tutto il mondo. La produzione casearia artigianale d’eccellenza della Latteria Perenzin partecipa di regola ai concorsi lattiero-caseari in terra londinese. Ma il premio più prestigioso ora arriva direttamente dal più importante concorso internazionale dedicato ai formaggi, il World Cheese Awards di Londra, dove una commissione composta da a oltre 250 giurati provenienti da 26 nazioni ha attribuito la Medaglia d’Oro al formaggio di Bufala Ubriacato al Glera della Latteria Perenzin, primeggiando fra formaggi provenienti da 33 diversi paesi, dall’Australia agli Stati Uniti, dal Sud Africa al Nord Europa.

Il Bufala Ubriacato al Glera è un formaggio a pasta compatta, dalla crosta sottile e dagli aromi fruttati, dal sapore dolce dato dall’affinamento nelle vinacce Glera, un vitigno autoctono coltivato in Veneto dalle cui uve si produce un vino frizzante i cui sentori alcolici, quasi di grappa, impreziosiscono questo formaggio ideato dal mastro casaro Carlo Piccoli di Latteria Perenzin, degustatore Onaf e dalla trentennale esperienza nella produzione casearia artigianale di qualità.

Salmoiraghi & Viganò chiude a +9%

Salmoiraghi & Viganò ha chiuso l’esercizio 2013/14 (chiusura 30 settembre 2014) con un incremento delle vendite pari a +9% e un fatturato complessivo di oltre 168 milioni di euro. Concorrono a questi risultati il segmento degli occhiali da sole, che ha messo a segno +15%, e degli occhiali da vista, che ha registrato +12%. Tutto correlato al raddoppio dell’Ebitda. Attualmente il gruppo vanta una rete di vendita di 444 store distribuiti su tutto il territorio nazionale con due insegne: Salmoiraghi & Viganò e VistaSì. Nell’esercizio appena concluso, S&V ha inaugurato 30 negozi diretti e prevede, per il 2015 di aprirne un numero analogo. L’attività di sviluppo rete sarà sostenuta dal rilancio del franchising che, per la prima volta, sarà proposto anche per la catena VistaSì (36 pdv in Italia).

In ottica di servizio, Salmoiraghi & Viganò ha stretto, inoltre, un accordo con Amplifon che permette ai clienti di prenotare direttamente nei negozi della catena di ottica un controllo dell’udito presso il più vicino negozio Amplifon.

Sigma, Delverde e la comunità di San Patrignano fanno eCommerce

di Simone Martarello

Dispensagusto è il sito realizzato da Sigma in collaborazione con il pastificio Delverde e la comunità di San Patrignano. Una start-up on line da pochi giorni dove sono state inserite quasi 80 referenze delle tre realtà , con l’obiettivo di valorizzare il made in Italy di qualità.

Gap da colmare
Il commercio via web è in costante crescita, ma l’Italia è ancora indietro rispetto ad altri stati. Per questo Sigma ha deciso di investire su questo fronte, creando una piattaforma capace di valorizzare la linea dei suoi prodotti premium, inserendo anche item di altri marchi, come appunto la pasta Delverde e alcune specialità confezionate nella comunità romagnola. All’indirizzo: www.dispensagusto.it con pochi clic si potrà comporre un carrello con alcuni dei prodotti della linea “Scelto” di Sigma, tra cui vini, miele, dolci e aceto balsamico, oppure diversi tipi di pasta Delverde, ma anche i grissini, i biscotti e i vini prodotti a San Patrignano. Il progetto è aperto anche ad altri marchi, quindi la gamma dell’offerta è destinata ad ampliarsi.
Il progetto è appena partito, quindi i promotori non si sbilanciano nel dichiarare un obiettivo di fatturato, però alcune indicazioni fornite durante l’incontro con i giornalisti per presentare l’iniziativa, lasciano intendere l’ambizione di Sigma e dei suoi partner: il target è quello degli utenti mobile e social. Sigma vanta 70mila iscritti al proprio sito, molti di questi sono attivi sui blog e sulle pagine dei social network dell’azienda. E dato che si parla di made in Italy, in un futuro non troppo lontano l’intenzione è quella di adeguare il portale anche per clienti stranieri.

Aspiag punta a CoopCa?

Una brutta storia che coinvolge il lavoro di 650 persone e il risparmio di almeno tremila soci risparmiatori che hanno aperto un libretto di risparmio. È la vicenda della Coop Carnica, costretta a chiedere il concordato preventivo e a bloccare i rimborsi ai soci che avevano effettuato il prestito sociale. Sul futuro di CoopCa sono in corso trattative che coinvolgono anche la Regione, ma, stando a quanto riporta la stampa locale, ci sarebbe uno spiraglio. Aspiag non smentisce l’ipotesi di trattare l’acquisizione dei pdv ed è anzi pronta a intavolare discussioni al riguardo.

Strategia
Lo ha detto Paul Klotz, ad Aspiag Service, la società strettamente legata all’austriaca Spar e che costituisce uno delle più importanti realtà territoriali di Despar. L’acquisizione rientrerebbe nella politica di sviluppo perseguita dal retailer e che vede nel Friuli Venezia Giulia un’area di business da implementare, come mostrano le ultime aperture programmate a breve a Spilimbergo, Gorizia, Gemna e Villa Santina.

Sisa entra nella centrale Auchan-Sma

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In data 24 novembre, Auchan e Sma hanno dichiarato di aver aver siglato un accordo di lungo periodo con Sisa la quale ha conferito un mandato di acquisto alla centrale Auchan-Sma. Alla suddetta centrale faranno riferimento anche le aziende che hanno conferito a Sisa il mandato dei rapporti con l’industria.
La centrale Auchan-Sma, che già assomma Crai, con Sisa realizzerà acquisti congiunti superiori a otto miliardi id euro. Un giro di affari che determina una quota di mercato del 13,9% superiore di 2,6% rispetto al precedente marketshare con la sola Crai (11,3%).

Semplicità e onestà, drive per il successo

Cosa succede quando si dimentica che l’etichetta “made in Italy” non è solo un diritto, ma anche una responsabilità e non solo verso chi compra, ma anche verso tutti coloro che, rispettando la dicitura, ne fanno motivo d’orgoglio e di duro lavoro, rinunciando a parecchi margini?
Perchè se nel “caso Moncler” possiamo parlare di ingordigia pura, per l’alimentare “made in Italy”, significa passare da una marginalità quasi inesistente a profitti allettanti. E allora che si fa? La via è quella disegnata da Cucinelli, esempio fashion di umiltà che ha originato ricchezza e benessere non solo per l’imprenditore, ma per tutti i suoi collaboratori. Anche il mondo dell’alimentare ha i suoi Cucinelli, facciamo qualche nome? Illy che si è pre(occupato) tra i primi dei suoi fornitori, Mutti che da 15 anni premia i suoi agricoltori, Vito Gulli che ha riportato la bandiera italiana su Generale Conserve, Conad che guarda a Sud. Ancora pochi, confido che altri seguiranno.

Il #madeinitaly non può diventare una barzelletta o ... una horror story

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Pam e Panorama puntano sul vino di qualità

Studiati dal Centro di Ricerca per la Viticultura Cra-Vit di Conegliano (Tv), la selezione di vini regionali italiani che Pam e Panorama ha presentato nei punti di vendita di Pam Spinea e Panorama Marghera, proviene da produttori selezionati e si caratterizzano per un rapporto qualità-prezzo favorevole.
L’obiettivo dichiarato non è solo quello di definire un’offerta dal pricing adeguato alle esigenze del momento, ma anche di dare una risposta agli intenditori che fanno del vino un prodotto ricercato.

L’offerta
La selezione presenta 30 referenze provenienti da 6 regioni: Friuli Venezia Giulia (Cantina Produttori di Cormons), Trentino Alto Adige (Cantina Bolzano), Veneto (Contarini Vini Spumanti - Cantina Valpolicella Negrar), Piemonte (Fratelli Giacosa), Toscana (Le Chiantigiane) e Puglia (Mottura).
Nel dettaglio:

Friuli Venezia Giulia
Cantina Produttori di Cormons
- Pinot Grigio Collio DOC
- Sauvignon Collio DOC
- Chardonnay Collio DOC

Trentino Alto Adige
Cantina Bolzano
- Sauvignon Alto Adige DOC
- Muller Thurgau Alto Adige DOC
- Pinot Bianco Alto Adige DOC
- Gewurtztraminer Alto Adige DOC
- S. Magdalalner Ato Adige DOC
- Lagrein Alto Adige DOC

Veneto
Contarini Vini Spumanti
- Prosecco di Trevico DOCextra dry
- Prosecco di Valdobbiadene Superiore DOCG extra dry
- Prosecco di Valdobbiadene DOCG Superiore di Cartizze

Cantina Valpolicella Negrar
- Valpolicella Classico DOC
- Amarone Classico DOCG
- Recioto Classico DOCG

Piemonte
Fratelli Giacosa
- Gavi DOCG
- Roero Arneis DOCG
- Dolcetto D’Alba DOC
- Barbera D’Alba DOC
- Nebbiolo d’Alba Doc
- Barbaresco DOCG
- Barolo DOCG

Toscana
Le Chiantigiane
- Galestro Toscano IGT
- Vernaccia di San Gimignano DOCG
- Chianti DOCG
- Chianti Classico DOCG

Puglia
Mottura
- Locorotondo DOC
- Salice Salentino rosato DOC
- Negroamaro Salento IGT
- Primitivo di Manduria DOC

Eataly scala il Monte Bianco

Le persone più avanti negli anni ricorderanno Mike Buongiorno che portava sempre più in alto la grappa di cui era testimonial. Forse al grande Mike si sta ispirando Oscar Farinetti, che ha annunciato ieri a Courmayeur la decisione di aprire un ristorante Eataly alla prima stazione della nuova funivia del Monte Bianco ai 2.173 del Pavillon. Il nuovo punto aprirà in concomitanza con l’inaugurazione della nuova funivia del Bianco. E ai clienti promette una vista davvero unica sulla montagna più alta d’Europa. Le stazioni della funiva italiana sono tre e arrivano ai quasi 3.500 metri di altezza della Punta Heilbronner.

Programmi
Mancano ancora i particolari sulle dimensioni dello store anche se sicuramente non potrà trattarsi di una superficie ampia come quelle delle grandi location cittadine. Invece è certo che non sarà l’unica apertura del 2015: il prossimo marzo dovrebbe aprire uno store a San Paolo del Brasile; a giugno uno a Mosca e un secondo punto vendita a New York il prossimo settembre. Nel 2016 toccherà a Londra, poi Parigi.

 

U2 fa il bis a Novara

Apre il secondo punto di vendita a insegna U2 (Gruppo Unes). Edlp e soluzioni ecosostenibili fra le caratteristiche principali. Spazio ai freschi (pane), al bio e alle private label (Viaggiator Goloso)

Con l'apertura del secondo punto di vendita a Novara sale a 106 il numero di supermercati a insegna U2 (Gruppo Unes), 27 dei quali in Piemonte, una delle regioni, insieme a Lombardia ed Emilia Romagna, dove si concentra maggiormente la rete di vendita di questo storico gruppo distributivo, fondato a Milano nel 1967 (e acquisito da Finiper nel 2002).

Edlp ed ecosostenibilità
Fra le caratteristiche storiche di U2 spiccano la convenienza dei prezzi (ci fidiamo dell'indagine Altroconsumo che premia per la quarta volta consecutiva -2011/2014 - la catena guidata da Mario Gasbarrino) che si basa sulla politica dell'Edlp (Every day low price), e le misure ecosostenibili adottate e riscontrabili anche nel nuovo supermercato a Novara: ricordiamo l'utilizzo di stampanti fronte retro per gli scontrini (misura adottata sempre di più, ma non così largamente), vendita di lampadine a risparmio energetico (questa ormai obbligatoria per legge), e i separatori clienti alla cassa fatti con il materiale di recupero di 108 bottiglie.

Altre soluzioni utili
E siccome le cose più originali nell'apertura di nuovi (o nella ristrutturazione di vecchi) punti di vendita saranno al 70% nell'ambito ambientale, aggiungiamo, fra le soluzioni adottate da U2 a Novara, la vendita di bottiglie d'acqua senza imballo, la macchina schiaccia bottiglie con emissione scontrino/buono da scontare sulla spesa alla cassa ((1 cent per bottiglia) e le borse riutilizzabil in tessuto, oltre a quelle biodegradabile in mater B.
L'U2 di Novara Corso 23 marzo è aperto tutti i giorni, con orario 8-20,30 (8-20 la domenica).

 

Tesco potenzia il wi-fi in oltre 800 punti di vendita

Tesco è stata la prima catena inglese a introdurre il wi-fi, ora lo potenzia attraverso un nuovo accordo stipulato con BT

Grazie all'accordo con BT (Bristish Telecom) e Icm il collegamento a Internet con free wi-fi sarà possibile in 806 punti di vendita su suolo inglese e 113 in Irlanda (sooprattutto Tesco Extra e superstore). La speranza di Tomas Kadlec, responsabile dell'IT di Tesco, è quella di incrementare l'utilizzo di servizi legati a Club card, la carta fedeltà del gruppo inglese, nei punti di vendita.

Tesco già offre l'accesso gratuito ai clienti (è stata la prima catena inglese a fornire questo servizio su una scala così ampia), ma la nuova partnership con BT permette di incrementare il servizio con una banda di 76 MB.

Secondo una ricerca BT (British Telecom) e Icm, condotta nel 2013, il 44% degli inglesi usa il wi-fi nei punti di vendita per cercare prodotti e confrontare prezzi e il 34% naviga per trovare occasioni e buoni sconto.

 

Apre a Palermo Centro Olimpo

di Alessandra Bonaccorsi

Torna a nuova vita la struttura di Palermo, in zona Mondello, grazie a un’operazione di worker by out: i lavoratori si sono costituiti in cooperativa, chiamata Progetto Olimpo, ottenendo così l’affitto dell’azienda dalla curatela fallimentare di K&K. I lavoratori ex dipendenti (34 dei 47 totali) hanno investito la loro indennità di mobilità nel progetto, che è stato sostenuto sia con una partecipazione al capitale sociale sia con finanziamenti da Cfi e Coopfond, e ha coinvolto Ircac, UnipolBanca e Banca Etica. Il centro (6.000 mq) si estende su due livelli, ha una galleria con 5 negozi e dispone di un parcheggio con 350 posti auto.

Locomotiva alimentare del nuovo centro è il superstore di 2.800 mq a insegna Eurospar (gruppo Ergon) che, rispetto al precedente pdv, propone un più spiccato focus sui freschi, un maggiore impiego di accorgimenti ecosostenibili e un’area ristoro con posti a sedere. Lo store, che si estende su pianta rettangolare, conta 15.000 referenze, nove casse in barriera, fra cui la cassa veloce, e 34 addetti.  Prevista anche l’apertura di una media superficie non-food.

Nuovi tool interattivi per le app Carpisa e YamamaY

Nuovi tool interattivi per le app Carpisa e YamamaY, che fanno parte di un progetto digitale di ampia portata ideato da Isobar (Gruppo Dentsu Aegis Network), e sviluppate grazie a modomodo, piattaforma leader di riferimento in Italia nel mercato delle applicazioni mobile, pensati per soddisfare le esigenze delle fashioniste più esigenti.

Info e suggerimenti
I due brand della Pianoforte Holding dedicati all’abbigliamento femminile e agli accessori alla moda, mettono a disposizione di chi scarica le app degli strumenti innovativi che consentono di scoprire le nuove collezioni, di ricevere suggerimenti utili per scegliere il regalo perfetto per chi lo deve ricevere o in base all’occasione e di ottenere consigli su che modello di valigia scegliere per il prossimo viaggio. Tutto comodamente accessibile dal proprio smartphone o tablet.

Carpisa
L’app Carpisa consente di scoprire le collezioni e i prodotti a marchio Carpisa: gli utenti possono decidere di inserirli nella wishlist ma anche sul sito responsive, a cui si accede direttamente dall’app utilizzando le medesime credenziali per il web. Nell’app è infatti presente un’area personale in cui gli utenti possono registrarsi o aggiornare i propri dati. Nell’app Carpisa gli utenti potranno condividere con i propri amici su Facebook i prodotti visti per commentarli o avere suggerimenti a riguardo. La presenza in app del lettore QRCode e del Check In consentiranno a Carpisa di lanciare attività di engagement che coinvolgeranno ulteriormente gli utenti

YamamaY
Anche YamamaY arriva sui mobile store con un’applicazione pensata per accompagnare gli utenti alla scoperta delle collezioni e dei prodotti. Ogni collezione è associata a differenti look dai quali si accede alle singole schede prodotto con dettagli e prezzi. Da qui gli utenti possono aggiungere il capo di interesse nella wishlist, condividerlo sui social con i propri amici e acquistarlo con connessione diretta al sito responsive, esattamente come per l’app Carpisa. Anche YamamaY è ricca di tool interattivi: Regala YamamaY che consiglia il regalo che meglio si adatta alla persona che lo deve ricevere, Personal Shopper che aiuta gli utenti a conoscere la giusta taglia e il modello che meglio valorizza il proprio fisico e Moodlook che, a seconda del mood quotidiano, suggerisce agli utenti la mise più adatta da indossare.

YouCard Business vince due riconoscimenti di settore

A poco più di tre mesi dal suo lancio, YouCard Business, la prima carta di debito e prepagata aziendale Visa emessa in Italia da Banco Popolare, si è aggiudicata due prestigiosi riconoscimenti del settore finanziario: l’MF Innovazione Award e l’Annual Prepaid Europe Awards.

Le motivazioni
L’MF Innovazione Award è un premio ambito dedicato all’innovazione nei pagamenti e creato da MF-Milano Finanza in collaborazione con Accenture: YouCard Business ha ottenuto il plauso della giuria per l’innovativa offerta messa a disposizione della clientela business del gruppo bancario.
YouCard Business ha ottenuto anche un riconoscimento internazionale grazie al premio “prepaid innovation of the year” ottenuto all’Annual Prepaid Europe Awards, evento che premia i migliori progetti europei realizzati per il mercato delle prepagate.

Le funzionalità
Attraverso la funzione di debito e prepagata, “YouCard Business” oltre alla gestione delle spese aziendali quotidiane operative presso grandi catene retail, operatori di commercio al dettaglio e all’ingrosso, siti eCommerce, permette di agevolare i pagamenti dei collaboratori che hanno necessità di viaggiare, effettuare trasferte o che per diverse ragioni sono delegati a sostenere spese aziendali. Dal lato pagamenti, “YouCard Business” permette di effettuare transazioni per conto dell’ azienda presso milioni di esercizi commerciali che espongono il logo Visa, in Italia e nel mondo, e anche su Internet.

Scanner barcode Datalogic per gli associati di PAC 2000A

PAC 2000A, cooperativa di dettaglianti associata al Gruppo Conad, ha siglato un accordo in base al quale i propri associati potranno acquistare i dispositivi Datalogic attraverso un unico canale di vendita a condizioni prestabilite.

Tecnologia imaging
Nella rosa delle soluzioni Datalogic offerte a PAC2000A figurano gli scanner bar code Magellan 9800i, Magellan 8400, Magellan 3200Vsi, Magellan 3300 Hsi, Magellan 1100i e QuickScan 2400 2D, tutti dotati di tecnologia imaging di ultima generazione.

Checkout automatizzato
In futuro, non è esclusa la possibilità di inserire nell’accordo altre soluzioni tecnologiche, come il portal scanner Jade X7, il nuovo sistema di checkout completamente automatizzato di Datalogic che consente di velocizzare sia la fase di scansione dei prodotti sia quella del pagamento da parte dei clienti, riducendo i costi di gestione e aumentando il valore della produzione.

Scanner Magellan nel pdv di Corciano
Esemplificativa della partnership tra le due aziende, è la recente apertura del nuovo punto di vendita presso il Quasar Village, il complesso commerciale di Corciano, in provincia di Perugia. Per tutte le casse dell’ipermercato Conad sono stati scelti gli scanner da banco Magellan 9800i di Datalogic perché, oltre a essere dotati di tecnologia area imaging di ultima generazione in grado di leggere perfettamente i codici 1D e 2D indipendentemente dal loro orientamento, permettono anche una customizzazione del suono di avvenuta lettura del prodotto.

 

 

Il nuovo Media World è crosscanale

Il format lanciato a Castelletto Ticino punta alla perfetta integrazione fra store fisico e virtuale.

È all'insegna dell'omnicanalità il nuovo format sviluppato da Media World a Castelletto Ticino, in provincia di Novara, a partire dalla grafica e dai colori del punto vendita (oggi in linea con quelli dell'on line) così da dare un'immagine coordinata fra store fisico e on line.

Ecco i piani di sviluppo di H&M e Uniqlo

Strategie di espansione nel mondo fast fashion. I due colossi H&M e Uniqlo hanno annunciato programmi di sviluppo all’estero che li vedranno protagonisti, il primo in Asia e il secondo negli Usa. Il retailer svedese H&M ha previsto, infatti, per il prossimo anno di approcciare al mercato indiano. Ma non solo. Nei piani anche Perù, Taiwan e Sudafrica oltre a un ampliamento dell’e-commerce che sarà esteso a Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Portogallo, Romania e Slovacchia. Guarda, invece, al mercato a stelle e strisce il nipponico Uniqlo che vuole allargare il raggio d’azione negli States aprendo ulteriori punti di vendita che andranno ad affiancarsi agli attuali 39. L’obiettivo è quello di raggiungere i 1.000 store entro il 2020 mettendo a segno 10 miliardi di dollari di ricavi. Complice di questo traguardo l’online che rappresenta una parte significativa del business.

Coralis si rafforza con due nuovi soci

Due nuove imprese familiari e dinamiche sul loro territorio si aggiungono alla compagine di Coralis, il gruppo d'acquisto guidato da Eleonora Graffione, che oltre ad esserne il presidente, è imprenditrice lei stessa.

Gemar, sviluppo diretto
Impresa distributiva familiare con 7 punti di vendita di proprietà nel siracusano, Gemar porta in dote un centro distributivo di 3.000 mq (previsto ampliamento fino a 5.000/6.000 mq) con una capacità di oltre 20.000 referenze, e un fatturato (all'acquisto, cioè sell-in) di 25 milioni di euro. L’azienda   vuole svilupparsi direttamente, quindi senza ricorrere all’affiliazione.  Dopo una prima esperienza negli anni Settanta nell’ambito distributivo, la famiglia Barcio decide di aprire nel 1982  il primo punto di  vendita a Siracusa con insegna Gemar, abbreviazione di General Market, il primo di una rete che attualmente comprende esercizi con superficie variabile da 500 a 2.000 mq.

Più o meno negli stessi anni (precisamente nel 1971) è cominciata l'attività della famiglia Nusdeo, titolare di un cash and carry a Vibo Valentia: 2.500 mq, compreso spazio di 200 mq  per la vendita al dettaglio. Negli ultimi anni l’azienda si è specializzata nelle bevande, soprattutto vini, grappe e liquori, con punto di forza nella birra.

Nusdeo: obiettivo, crescita nell'horeca
“La mia famiglia nasce in ambito produttivo - spiega Patrizia Nusdeo, presidente dell’omonima società che nel 2013 ha realizzato un fatturato alla vendita di 10 milioni di euro-  avevamo un pastificio, Molino Pastificio F.lli Nusdeo, nel quale producevamo pasta e altri prodotti da forno e panificati. Nel 1971 riadattammo il capannone per il commercio all’ingrosso” . Negli anni l’azienda dei Nusdeo ha ampliato l'attività e i rapporti commerciali a Catanzaro, Lamezia Terme, Vibo Valentia fino a raggiungere il reggino.
Lo sviluppo dell’attività prevede il rafforzamento nell'horeca, visto che Nusdeo già oggi conta fra i suoi clienti bar, pizzerie e  ristoranti.

 

 

Nuove alleanze per Coralis?

Voci insistenti indicherebbero che Coralis starebbe per firmare un accordo con un primario retailer italiano, che può contare anche su una dimensione internazionale. Top secret, al momento, i nomi dei partecipanti, visto che la riserva dovrebbe essere sciolta in tempi molto brevi.

I vantaggi di questa alleanza si riverserebbero soprattutto a livello contrattuale, con l'obiettivo di rendere il gruppo, i suo soci imprenditori e le loro imprese ancora più competitive, oltre che in linea con quanto sta succedendo tanto in Italia quanto all'estero in fatto di alleanze.

"Certo le partneship sono importanti, ma da sole non bastano -spiega Eleonora Graffione, presidente di Coralis-. Per essere realmente efficaci devono essere supportate da un intenso lavoro interno sui contenuti aziendali, ambito nel quale ci stiamo muovendo da tempo con iniziative tipo il corso di formazione New generation Retail Management e il progetto Lalimentari Italiani. E i risultati sono decisamente interessanti".

In attesa di aggiornamenti….

 

Il gruppo Dao fa acquisti in Veneto

di Vittorina Fellin

Dopo la recente apertura della Famiglia Poli con il suo Iper a Trento, il Gruppo Dao-Conad (167 milioni di euro il fatturato 2014, + 6,5%, 128 soci) fa acquisti in Veneto. La cooperativa di dettaglianti che gestisce il marchio Conad in Trentino-Alto Adige si espande oltre i confini regionali acquistando 10 punti vendita (ex Billa) nelle provincie di Verona (3) e Vicenza (7).
Il Gruppo, inoltre, non ferma la sua espansione neppure in casa propria apprestandosi ad aprire un superstore di ben 1.850 metri quadrati in pieno centro a Rovereto e varando un piano di 50 nuove assunzioni. A questo si aggiungono le 6 nuove aperture in Regione e la ristrutturazione di altri 4 esercizi. In totale il Gruppo DAO oggi conta un totale di 60 punti vendita in Trentino, 46 in Alto Adige, 19 in Lombardia e il restante in Veneto.

Numeri significativi per il settore del retail in tempi di calo dei consumi e di rallentamento degli investimenti per una Regione - il Trentino Alto Adige - che ha una popolazione poco importante in termini di numeri (le due provincie di Verona e Vicenza la superano). Grazie all’operazione “Veneto”, il Gruppo conta di superare i 200 milioni di fatturato e si appresta ad assumere i 215 dipendenti ex Billa. La catena tedesca di proprietà del colosso Rewe, ricordiamo, lascerà l’Italia entro la fine del 2015. Finora il marchio Conad nel triveneto è stato gestito dalla Cia di Forlì che però concede a DAO di espandersi tramite l’acquisizione degli ex Billa. I numeri confermano, quindi, che il settore del retail trentino, in mano a pochi marchi d’insegna di stampo familiare-territoriale, affronta la crisi investendo in termini di nuove aperture che permettono di consolidare le quote di mercato e di raggiungere il break even.

Carrefour, nuovo deposito non food a Chignolo Po

Una struttura di oltre 40mila metri quadri di superficie coperta che provvede al rifornimento degli oltre 1.100 punti vendita di Carrefour Italia su tutto il territorio nazionale.

Carrefour Italia ha aperto a Chignolo Po (PV) un nuovo deposito centrale che ospita tutti i prodotti non food dell’insegna: 40mila metri quadri di superficie coperta, oltre 6 milioni di colli all’anno, un centinaio tra manager e operatori coinvolti e 35mila posti pallet per una movimentazione di circa 220 milioni di euro all’anno. Il deposito provvede al rifornimento degli oltre 1.100 punti vendita di Carrefour Italia su tutto il territorio nazionale.

Maggiore efficienza e sicurezza<
A distanza di circa sette anni dalla costruzione del precedente deposito e nonostante il difficile contesto economico, Carrefour ha deciso di investire fortemente in nuove infrastrutture, puntando ad una maggiore efficienza e sicurezza.
Il trasferimento dalla precedente struttura, preparato e organizzato con anticipo di mesi, ha richiesto solo tre settimane di intensa attività, tra la fine di giugno e le prime settimane di luglio, con lo spostamento di circa 30mila pallet di merce, riuscendo nel contempo a garantire il funzionamento dei servizi e il rifornimento della rete Carrefour.

Tecnologia fotovoltaica e led
“Il nuovo deposito è più moderno, più sicuro e più efficiente rispetto al precedente – commenta Paolo Rangoni, direttore Supply Chain di Carrefour Italia-. Con la nuova struttura siamo riusciti ad abbattere costi fissi e variabili, abbiamo lavorato sull’incremento dei flussi con la riduzione dei tempi di stoccaggio, ottenendo minori costi e una maggiore movimentazione. Inoltre, abbiamo tenuto conto anche dell’aspetto legato alla sostenibilità, grazie ad un più virtuoso approvvigionamento energetico che si avvale della tecnologia del fotovoltaico, luci al led etc..”

 

Stef Italia si aggiudica il premio “Il Logistico dell’Anno 2014”

La certificazione ISO 9001:2008 Quality Management System è stata ottenuta da Stef Italia lo scorso aprile da Lrqa (Lloyd’s Register Quality Assurance) per la rete di trasporto dei prodotti agroalimentari a temperatura controllata (da 2 a 18 gradi centigradi). Le piattaforme italiane coperte da certificazione sono 17.

Stef è uno specialista della logistica del freddo operante in sette pesi europei quali Belgio, Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Svizzera e in Tunisia per tutti i prodotti agroalimentari e termosensibili. Nel 2013 l’azienda ha dichiarato un fatturato di 2,633 miliardi di euro. Per Marc Vettard, amministratore delegato di STEF Italia: “Da sempre investiamo sia sulla qualità dei servizi che offriamo sia sulla nostra affidabilità per accompagnare i nostri clienti verso un miglioramento continuo della loro logistica. La “qualità” ci deve differenziare ed investiamo sui nostri immobili per poter dare le massime garanzie ai nostri clienti. Siamo molto fieri di questo riconoscimento, in quanto dedichiamo molte energie alla costruzione del futuro della nostra azienda, investendo nella qualità delle nostre installazioni tecniche, nelle piattaforme e nella formazione del personale. Tutto ciò per garantire lo sviluppo del nostro business.”

Ottimax sperimenta il commercio elettronico locale

Ottimax è una nuova realtà commerciale italiana dedicata al fai da te e al bricolage nata grazie a una partnership tra Bricofer italia e Megawatt Spa. La prima è un’azienda operante dal 1989 nel fai da te con modello commerciale in franchising; la seconda, Megawatt è una realtà imprenditoriale attiva dal 1981 nel settore elettrotecnico e illuminotecnico.
Nel luglio del 2013 Ottimax ha aperto un primo punto di vendita a Olbia con la mission di servire nell’isola sarda gli artigiani e chi si dedica al fai da te. Attraverso un sito di ecommerce Ottimax copre l’intera Sardegna ma non il resto d’Italia.

Assoritmento
Ottimax.it mette a disposizione circa 10.000 referenze con un pricing che l’azienda dichiara “all’ingrosso”. Tra i prodotti disponibili:  piastrelle, idraulica, sanitari, elettricità, utensileria, ferramenta, vernici, legnami, materiali per l’edilizia e per il giardino. Il target, come per il punto di vendita, è costituito oltreché da artigiani, anche da installatori di piccole e medie dimensioni. Secondo le dichiarazioni di Massimo Pulcinelli, presidente del Cda di Ottimax, per ora il sito si rivolge alla sola Sardegna lasciando aperta l’ipotesi che possa in futuro operare su tutto il territorio nazionale.

Cantine Ferrari vincono il premio VedoGreen

Le Cantine Ferrari si sono aggiudicate il premio VedoGreen per l’eccellenza verde nell’innovazione. La cerimonia di premiazione è avvenuta il 17 novembre dell’evento “Aspettando Expo 2015, Green Economy 2.0.” Il riconoscimento è attribuito ad aziende italiane con un modello di business che le rende distinte per capacità innovativa e tecnologica. I candidati al premio sono stati selezionati da una giuria internazionale composta da VedoGreen, società del Gruppo IR Top specializzata nella finanza per le aziende green, da UK Trade & Investment e da Dintec (Consorzio per l'Innovazione Tecnologica).

Certificazioni
Le motivazioni del premio fanno riferimento alla policy aziendale della famiglia Lunelli. Tutti i vigneti di proprietà della famiglia Lunelli sono attualmente certificati o in conversione al biologico e si è riportato al centro il terreno e la sua naturale fertilità come primo protagonista della qualità. Grazie al progetto “Il Vigneto Ferrari” si è inoltre definito un protocollo per una viticoltura sostenibile e salubre di montagna, certificato da Csqa.

UPS lancia il servizio di Access Point

Un network di punti di accesso in tutta Italia per il ritiro dei prodotti ordinati online.

La crescita dell’eCommerce B2C in Italia (+17% se si considerano le vendite da siti italiani, per un valore complessivo di 13,3 miliardi di euro stimato per il 2014) è contrassegnata dallo sviluppo di tutta una serie di servizi da parte dei player di mercato (sia e-tailer che brick and mortar) tesi a semplificare la consegna dell’ordine. Negli ultimi anni si sono affermati differenti modelli di business, il più ricorrente prevede l’ordine online ed il ritiro nel punto di vendita.
Proprio in questi giorni sono state lanciate diverse novità tese a facilitare il processo di ritiro dei prodotti: Amazon ha messo a disposizione dei propri clienti dei Pick-up Point oltre 10.000 uffici postali in tutta Italia; Media World ha introdotto il nuovo servizio Pick&Pay, grazie al quale sarà possibile acquistare un prodotto online per poi ritirarlo e pagarlo direttamente presso il punto di vendita.

A questi si aggiunge la proposta di UPS, che ha annunciato il lancio di due nuovi servizi: UPS Access Point™, un network di punti di accesso al consumatore che semplifica la gestione delle consegne a domicilio e il servizio UPS My Choice® per pianificare le consegne nel luogo e all'ora più comodi.

UPS Access Point
Secondo la ricerca UPS Pulse of the Online Shopper™, il 35% degli acquirenti online in Italia ha dichiarato di voler disporre di un luogo di consegna alternativo quando non si trova a casa. Gli UPS Access Point vogliono rappresentare l'alternativa in questo senso: questi esercizi, già presenti a livello locale e con orari di apertura anche serali e nei weekend, come ad esempio i minimarket, i distributori di benzina e le edicole, sono una soluzione ottimale per i consumatori oberati da tanti impegni. Gli acquisti online possono essere consegnati presso il più vicino UPS Access Point qualora il retailer offra tale opzione.

UPS My Choice
Da oggi anche in Italia i consumatori possono registrarsi su ups.com/mychoice e disporre gratuitamente di tale servizio. I principali vantaggi includono: notifiche relative alle consegne in arrivo, la possibilità di reindirizzare il pacco verso altro luogo di consegna, incluso un UPS Access Point, o riprogrammarla in una data futura, tutto prima che la consegna venga effettuata dall’autista UPS. Gli utenti potranno anche attivare un’opzione per cui, in caso di assenza programmata, i pacchi vengono conservati e consegnati dopo il proprio rientro a casa.

 

GiCap cambia insegne e passa a Sidis

Il passaggio all'insegna Sidis (Gruppo Végé) interessa 55 negozi dei totali 90 punti di vendita che fanno parte di questo dinamico gruppo distributivo siciliano, attivo tra le province di Messina e Palermo

 

GiCap SpA, impresa socia di Gruppo VéGé, attiva in Sicilia e Calabria, celebra il 55° anniversario del Gruppo portando 55 punti di vendita della propria rete commerciale sotto l’insegna nazionale Sidis.

Fondata nel 1962, GiCap è leader in provincia di Messina, con un fatturato superiore a 250 milioni di euro.

Con questa iniziativa, l’azienda messinese guidata dalla famiglia Capone riafferma il rapporto fiduciario con Gruppo VéGé, rafforzandone la presenza e la visibilità in Sicilia.

Conversione a Sidis: completa per il 2015

Il passaggio dalle insegne Alis, Quì Risparmi e Quì Conviene all'insegna nazionale Sidis interessa oltre la metà dei 90 punti di vendita di medie e grandi dimensioni (da 300 a 3.000 mq) della rete GiCap localizzati tra Messina e Palermo. La conversione a Sidis degli altri punti di vendita si completerà nel corso del 2015.

“GiCap è il nostro fiore all’occhiello in Sicilia -commenta Nicola Mastromartino, Presidente Gruppo VéGé -. Lo sviluppo di questa azienda è graduale, e quindi sano, e ha come obiettivo la realizzazione di un grande piano sinergico tra le nostre 6 imprese isolane. VéGé non vuole infatti solo diventare leader assoluto in Sicilia, ma esserlo con il massimo dell’efficienza possibile".

 

Crai Sardegna investe nella tecnologia per il Crm

Per gestire le richieste di assistenza da parte dei 120 punti vendita della catena in Sardegna (marchi Crai, Simply e Centro Cash) CRAI Sardegna ha scelto VTECRM come piattaforma di CRM
Il sistema di CRM open source (avviato dalla software house ITTWeb partner di VTECRM Ltd) è anche usato per tenere traccia di tutti i terminali forniti in dotazione ai punti di vendita che li utilizzano per effettuare gli ordini ai centri di distribuzione.
Il Crm utilizza i moduli assistenza clienti, prodotti, aziende e contatti oltre a report e grafici e viene utilizzato anche per gestire i terminali utilizzati nei centri di preparazione e distribuzione. Viene quindi gestita tutta la vita dei terminali: dall’acquisto alla gestione delle assistenze tecniche fino alla dismissione dei dispositivi. “Il miglioramento principale lo abbiamo registrato nell’assistenza al cliente, ora più precisa e più rapida - commenta Roberto Deligios di CRAI Sardegna Sistemi Informativi - e ci permette di tenere uno storico di tutte le casistiche di assistenza. Molto importante anche la gestione dei terminali del centro di distribuzione e preparazione, che ci permette di sapere in tempo reale dove si trova un terminale e quale è la sua storia”.

Enercoop aggiunge il gpl

Nella stazione di carburanti Enercoop di San Benedetto del Tronto, nel centro commerciale Porto Grande, si potrà fare il pieno anche di gpl, grazie a due nuovi erogatori (inaugurate alla presenza del vicesindaco Eldo Fanini, di  Elio Gasperoni, vicepresidente di Coop Adriatica e Domenico Pellicanò, presidente di Enercoop Adriatica) che si aggiungono ai quattro self service per benzina e diesel, aperti tutti i giorni senza interruzioni, e due per il metano serviti da addetti da lunedì a domenica con orario continuato 7-20. Dalle 20 alle 7 gli erogatori di metano diventano postazioni self service per benzina e diesel.

Corsi per mezzi pesanti
Un’altra novità è la corsia riservata esclusivamente ai mezzi pesanti. Gli automobilisti possono pagare in contanti, con bancomat e carte di credito dotate di microchip e pin, oltre alle carte carburante per aziende e liberi professionisti. La stazione di San Benedetto è dotata di un impianto fotovoltaico sulla tettoia di copertura, e di un sistema di illuminazione a led nella sotto-pensillina con regolazione digitale dell’intensità luminosa gestita da rilevatori di presenza.
Enercoop di San Benedetto ha rifornito, secondo le stime, 700.000 auto a un anno dell'apertura. Il servizio di approvvigionamento è garantito da Energya spa, centrale di acquisto che punta a reperire i carburanti alle migliori condizioni di mercato, controllata 50-50 da Energy Group e Coop Adriatica, Coop Estense, Coop Consumatori Nordest, Coop Liguria, Coop Lombardia, Novacoop e Unicoop Tirreno.

 

Pasto Buono contro lo spreco alimentare

Oltre 5000 iniziative contro lo spreco alimentare caratterizzeranno La Settimana per la riduzione dei rifiuti, in programma dal 22 al 30 novembre. Lo scopo è quello di promuovere azioni concrete in tema di lotta agli sprechi e sensibilizzare l’opinione pubblica ad un consumo consapevole delle risorse. Tra gli aderenti alla Settimana c’è Pasto Buono, che si propone di diffondere la cultura della lotta agli sprechi nel settore della ristorazione collettiva.

Come funziona
Ogni esercente che intende aderire al progetto può farlo utilizzando il sito di Qui! Foundation (www.quifoundation.it/aderisci/), che ha come obiettivo principale quello di offrire sostegno e assistenza a coloro che hanno più bisogno, contrastando la fame e lo spreco di cibo, che, secondo il Rapporto 2014 sullo spreco alimentare di Waste Watcher per Expo, in Italia vale complessivamente 8,1 miliardi di euro all’anno. Con questi presupposti, Qui! Foundation ha lanciato e continua a sostenere il progetto Pasto Buono, nato nel 2008 con l’obiettivo di evitare gli sprechi alimentari per trasformarli in risorse a sostegno degli indigenti e delle famiglie in difficoltà.

I numeri
Il funzionamento di Pasto Buono è semplice. Ogni giorno i volontari delle Onlus (Caritas e associazioni territoriali di volontariato) con cui collabora Pasto Buono, ritirano il cibo sano e invenduto presso ristoranti, self-service, pasticcerie, bar, tavole calde e altri esercizi food, salvandolo dalla spazzatura, per donarlo alle famiglie più bisognose. L’iniziativa ha reso possibile il recupero, nei soli primi 6 mesi del 2014, di oltre 100 mila pasti, che vanno ad aggiungersi agli oltre 500 mila pasti donati gli scorsi anni. Pasto Buono è attivo a Genova, Roma, Palermo, Cagliari, Firenze e, a breve, anche a Milano e Bari.

Nielsen: cresce mercato e immagine delle Pl

L’aumento delle vendite di prodotti a marchio nelle strutture della grande distribuzione è dovuta anche a un deciso miglioramento d’immagine. Lo dice la Nielsen Global Survey on Private Label and Premiumization Trends condotta da Nielsen su un campione di 30 mila individui in 60 Paesi, tra i quali l’Italia, tra il 17 febbraio e il 7 marzo 2014. Ma vediamo alcune delle principali evidenze dello studio.

Oltre la qualità dei brand
Il 47% degli italiani ritiene che alcune pl siano superiori ai marchi più famosi e il 64% dichiara che le marche private possano essere una buona alternativa a quelle tradizionali (nel 2010 era solo il 37%). Ben il 42% degli italiani è disposto a pagare di più per una marca privata di qualità. Anche il giudizio sulla confezione è decisamente migliorato, tanto che solo il 25% dei consumatori la ritiene inadeguata, mentre il 50% pensa che abbia raggiunto gli standard di packaging delle grandi marche. Il 56% della popolazione italiana (rispetto al 23% del 2010) considera le marche private di qualità assimilabili ai prodotti di marca. In sintesi, il consumatore è più interessato alla qualità del prodotto, piuttosto che al marchio famoso.

Un offerta ampliata
Commentando i risultati dell’indagine Giovanni Fantasia, amministratore delegato di Nielsen Italia dichiara: “Il consumatore italiano anche nelle private label ricerca la qualità. In questo senso, non possiamo leggere tale fenomeno come una minaccia per i marchi tradizionali, bensì come un ampliamento dell’offerta nella grande distribuzione organizzata. Ne consegue un incremento del traffico sul punto vendita e una sollecitazione del cliente alla propensione all’acquisto, nonostante la crisi”.

OVS punta su proximity marketing e interazione in-store

OVS (gruppo Coin) punta sulle nuove tecnologie per costruire una digital experience distintiva. L'obiettivo è quello di  garantire una maggiore interconnessione e servizi a valore aggiunto al cliente e nuove modalità di coinvolgimento in-store attraverso un’esperienza di acquisto divertente ed appagante. L’ultimo tassello di questa strategia passa attraverso l’implementazione di Connection Message, una piattaforma di proximity marketing, che amplia l’interazione in-store con i clienti dotati di dispositivi mobile.

Notifiche di tipo push
I possessori dell’app OVS, scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play, che si trovano in un raggio di 200 metri dal negozio, ricevono sul proprio smartphone un invito a recarsi all’interno per scoprire le novità e le promozioni. Attraverso la radio in-store e le antenne iBeacon i clienti vengono accompagnati nella loro shopping experience con notifiche “push” su prodotti, prezzi, promozioni in base alle aree del negozio in cui si trovano.
È inoltre possibile utilizzare direttamente in cassa coupon digitali personalizzati, passando il proprio smartphone sul lettore di codice a barre. Connection Message è attivo nell’area di Milano negli store segnalati sul sito ovs.it

Accordo con Google Enterprise
Questa innovazione è solo l’ultima in ordine di tempo. Solo qualche mese fa, infatti, OVS ha stretto un accordo con Google Enterprise per avere accesso a tecnologie di frontiera che permettono di accelerare l’interconnessione con i clienti.
I principali servizi Google Enterprise utilizzati sono Google Street View e Google Search Appliance per offrire al cliente servizi a valore aggiunto quali la possibilità di visitare virtualmente gli store, prenotare un personal assistant dal camerino, ricercare informazioni specifiche relative ai prodotti tra le quali la disponibilità taglie. A questi si aggiunge Google Cloud Platform per creare App e nuove modalità per coinvolgere il cliente sia online che in-store attraverso il camerino virtuale, la prova virtuale dei capi e la condivisione sui social network dei propri look.

Tecnologia di microgeolocalizzazione per Coin
Coin, altra insegna del gruppo, ha recentemente introdotto negli store di Milano un sistema di interazione contestuale basato su microgeolocalizzazione. Nei negozi Coin di Milano (in Piazza V Giornate, viale Monza, Piazza Cantore e Corso Vercelli) è possibile utilizzare l’app CheckBonus per smartphone, che usa la tecnologia iBeacon e che premia i clienti ad ogni ingresso. È sufficiente entrare nei department store con l’applicazione CheckBonus accesa per accumulare punti che, al raggiungimento di soglie prefissate, permetteranno di ricevere promozioni esclusive e i premi presenti nel catalogo dell’app (giftcard o coupon di sconti).

Media World introduce il Pick&Pay

Media World (Gruppo Mediamarket) ha introdotto il nuovo servizio Pick&Pay, grazie al quale sarà possibile acquistare un prodotto online per poi ritirarlo e pagarlo direttamente presso il punto di vendita.
Il nuovo Pick&Pay segue il servizio Pick-Up lanciato in precedenza, che prevede la possibilità di ordinare, pagare online il prodotto e ritirarlo successivamente in negozio.

Integrazione multicanale
L’offerta di questo nuovo servizio rappresenta un ulteriore avanzamento nel processo strategico d’innovazione perseguito dalla catena di consumer electronics. L’azienda, infatti, ha adottato un modello di business omnicanale che assicura una maggiore efficienza e una maggiore efficacia nei confronti dei consumatori, senza distinzioni tra fisico e virtuale, tra web e mobile, tra pc e smartphone.

Claude Sarrailh ad Metro Italia: con MetroAcademy puntiamo alla ristorazione

Metro Italia Cash and Carry festeggia i suoi 50 anni di attività nel mondo (40 in Italia: nel 1972 aprì il primo cash and carry italiano, a Cinisello Balsamo-Milano) con la presentazione di MetroAcademy, uno spazio allestito con il meglio delle attrezzature per la cucina professionale, ricavato su una porzione del cash di San Donato Milanese, e destinato ad accogliere corsi di formazione per operatori professionali della ristorazione sotto l’egida (e con la collaborazione fattiva e congiunta) di Metro e di associazioni leader nella ristorazione come Ais (Associazione italiana sommelier, guidata da Fiorenzo Detti), fondata il 7 luglio 1965 a Milano e che è la più grande del mondo con i suoi 30.000 soci (5.000 dei quali in Lombardia). Altri due partner di rilievo sono Cast Alimentari di Brescia fondata e diretta da Vittorio Santoro, e Planet One che curerà tutti i corsi inerenti al bar tendering e alla prima colazione.  La direzione scientifica di MetroAcademy è affidata allo chef Claudio Sadler, noto ristoratore milanese (2 stelle Michelin).

L'Italia il terzo mercato europeo nei consumi fuori casa
Durante la serata di presentazione di MetroAcademy ha fatto la sua prima comparsa pubblica (o certamente una delle prime, visto che è in carica dal 1° ottobre 2014) il nuovo amministratore delegato di Metro Italia, Claude Sarrailh (foto), manager con esperienza pluriennale in Metro International, partita in Polonia con Makro, e proseguita in Romania, Moldavia e Russia, dove ha svolto sempre funzioni apicali in ambito procurement e acquisti (food & non food).
Sarrailh, classe 1971, nato a Spira in Germania, ma cresciuto nel sud-ovest della Francia, ha spiegato che la ristorazione sarà il target principale dell’offerta Metro che già oggi la lavora con metà dei 120.000 bar italiani e con un ristorante/pizzeria su due sui totali 130.000 esercizi pubblici. “L’Italia è uno dei paesi europei con il mercato dei consumi fuori casa più importante dopo Spagna e Gran Bretagna –precisa Sarrailh –con un fatturato di 74 miliardi di euro, un terzo dei consumi totali food: la forza del mercato fuori casa italiano è rinvigorita anche dalla vocazione turistica di questo bellissimo paese”.

Sviluppo sostenibile
Dato il focus su food catering in generale e ristorazione nello specifico, Metro conferma la sua attenzione sulla sostenibilità ambientale (l’osservatorio Metronomo con Iefe-Bocconi è una delle collaborazioni Metro orientate alla definizione della consapevolezza ambientale dei ristoratori italiani) considerando anche il fatto che l’80% dei ristoranti italiani è gestito da indipendenti (non organizzati in catena). La ricerca presentata da Fabio Iraldo, direttore Iefe, si è svolta su un campione di 317 rispondenti (il 44% ristoranti/pizzerie e il 32% bar) contrassegnati da una dimensione "micro" (0-5 dipendenti).

Metro Italia ha 49 punti di vendita in 16 regioni, 4.500 addetti e un fatturato di circa 2 miliardi. Come ha spiegato Yannick Boutemy, head of horeca equipment concept di Metro Italia, MetroAcademy, che si sviluppa su 300 mq, è frutto di un investimento di 1,3 milioni euro: un esempio, da imitare, di come convertire e ottimizzare spazi di vendita non più utilizzabili o performanti.

TNT: opportunità di carico aggiuntiva per le Pmi

Opportunità di carico aggiuntiva per le Pmi Italiane grazie all’iniziativa di TNT che offre fino al 5 dicembre 2014 ai nuovi clienti una spedizione gratuita fino a 100 chili, che consentirà di inviare qualsiasi merce in tutta Europa

All’iniziativa, che si protrae fino al 5 dicembre 2014, hanno già aderito migliaia di piccole e medie imprese, nel corso degli ultimi giorni.

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Sun brinda alle performace di Consilia

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Marco Odolini

Nel 2014 (settembre) il fatturato di Gruppo Sun-Supermercati Uniti Nazionali è aumentato di quasi l'1% rispetto allo stesso mese del 2013 (+0,1% a livello progressivo). Variazioni ben più importanti (addirittura double digit) si toccano invece con la marca Consilia, che contrassegna i prodotti venduti nei punti di vendita che fanno capo ai soci Sun.

Incrementi a due cifre
Nei primi 6 mesi 2014, secondo i dati diffusi dal centro analisi del consorzio Sun, le vendite di prodotti a marchio Consilia sono aumentate del 19,5%: in valori assoluti si è passati da 35,6 milioni euro (1° primo trimestre 2013) a oltre 42,5 milioni di euro nel 2014 (stesso periodo). Nel 2013 Consilia ha fatturato a 76,8 milioni di euro (+6%).
"Siamo soddisfatti di Consilia - commenta Stefano Rango, direttore generale Sun - perché le vendite sono in linea con le nostre previsioni. Stimiamo di chiudere il 2014 con un fatturato non lontano dai 100 milioni di euro, il che equivarebbe a un incremento in termini percentuali particolarmente importante. Grazie alle performance delle vendite il Consorzio Sun può vantare un'incidenza sul mercato nazionale vicino al 3%".

Sun, un'aggregazione di storiche imprese locali
I prodotti di Consilia sono commercializzati nelle rete di supermercati che fanno parte dei gruppi Gabrielli, Italbrix, Cadoro e Gros Gruppo Romano Supermercati: complessivamente 433 i punti vendita (6 ipermercati, 43 mini iper e superstore, 66 supermercati grandi, 164 supermercati, 138 superette, 11 mini mercati e 5 cash and carry).

Sun in versione "incubatore"
"Sun  sarà l’incubatore di tutte le iniziative del gruppo con la responsabilità di sviluppare e realizzare i progetti definiti con i vertici del gruppo – spiega Marco Odolini (foto), presidente di Sun - Il consorzio rafforzerà il suo ruolo propositivo e operativo nell’ambito delle politiche di sviluppo che interessano il nostro brand Consilia".

 

Klépierre apre Romagna Shopping Valley

La società francese ha appena rinnovato uno dei suoi più importanti centri commerciali in Italia, Romagna Shopping Valley: l'investimento supera i 100 milioni di euro

Con un investimento di oltre 100 milioni di euro Klépierre, uno dei gruppi leader a livello europeo nel property e asset management nel settore dei centri ocmmerciali, ha completato l’ampliamento e il restyling di Romagna Shopping Valley a Savignano sul Rubicone (Fc).

Il centro commerciale, rinnovato, copre 90.000 mq di Gla e accoglie marchi/insegne ormai “affermati” sia nei centri urbani sia nei mall come H&M e Terranova, e altri che rientrano nella categoria intermedia tra “off-the-beat” e “mainstream” come American Mac Cosmetics (Estèe Lauder), Sephora, Desigual.

Obiettivi del resytling
Gli interventi di riqualificazione hanno creato 350 posti di lavoro con l’attivazione di 40 aziende, metà delle quali sono locali. Uno degli obiettivi del revamping, oltre a quello di aggiornare il centro ai modelli attuali, è l'esigenza di creare un ambiente più incentivante sotto il profilo della comunicazione e dell’esperienza, motivando emozionalmente i visitatori attraverso alcune leve come multisensorialità e interattività e socialità (Club store, marchio di Klépierre, accoglie annualmente 750 miioni). L’operazione di ammodernamento e ampliamento di Romagna center ha impiegato 3 anni con 150 persone al lavoro nella costruzione e altri 600 nella preparazione dei negozi.
Romagna Center registra 8 milioni di visitatori annui (fonte: sito di Klepierre), dunque è, insieme alla Romanina (anch'essa 8 milioni di passaggi) il centro più attrattivo del gruppo francese in Italia.

Terzo player italiano
Con un patrimonio immobiliare del valore complessivo di circa 14 miliardi di euro e quasi 1 miliardo di "rental income" nel 2013 Klépierre detiene la proprietà di 125 centri commerciali che si aggiungono ai 175 in gestione. Presente in 13 paesi Ue, gli asset del gruppo francese si concentrano, ca va sans dire, in Francia, ma anche in Scandinavia e in Italia, dove Klepierre è il terzo player per numero di gallerie fra le quali spiccano, oltre a Romagna Center, Metropoli (in foto) e Milanofiori a Milano, Alle Valli  a Seriate (Bg), il Destriero (Vittuone-Mi) e Montebello della Battaglia (Pv) ancorati entrambi a Iper la grande i-Finiper, e poi Le Rondinelle (Bs), il Leone di Lonato, Le Corti Venete, La Romanina e last but not least .
Quasi il 60% del rental income (lordo) viene da due mercati: Francia-Belgio (44%) e Italia (13%)
Azionisti di riferimento di Klepierre sono Bnp Paribas e Simon Property.

 

 

Roadhouse Grill, un modello di business da studiare

Il Gruppo Cremonini ha portato a 54 le steakhouse. Dal produttore al consumatore con interazione digitale

L’apertura di un nuovo ristorante a San Martino Siccomario porta a 3 i locali nella provincia di Pavia. Partita nel 2001, la catena del Gruppo Cremonini dimostra quali spazi di sviluppo vi siano in nuovi mix tra produzione e distribuzione/retail quando si esce dagli schematismi tradizionali e, in molto casi, obsoleti.
La caratteristiche di Roadhouse Grill sono quelle di punti di ristoro con servizio al tavolo e menu basato su carni alla griglia (in controtendenza rispetto al trend vegetariano) in un ambiente informale e accessibile in qualsiasi occasione. Il punto di ristoro di San Martino Siccomario dispone di 150 posti su una superficie di quasi 500 mq e 30 persone in organico.

Tecnologia interattiva
Il modello di business della catena del Gruppo Cremonini è selettivo (non cattura i vegetariani!) ma attentamente focalizzato su un target informale e attratto dalle tecnologie. Lo dimostra l'attenzione alle tecnologie digitali che nell'ultimo punto di ristoro rendono disponibili alla clientela un sistema per scattare fortografie in grado di postarle direttamente sui social network o proiettarle. WiFi libero e un App dedicata per la gestione dei punti promozionali completano la dotazione. Il mix di comunicazione, interazione e focalizzazione dell’offerta aiutano a spiegare l’espansione della rete.

Per l’ex Aligrup si prospetta la mobilità

di Alessandra Bonaccorsi

Prosegue la trattativa sindacale tra Cgil, Cisl e Uil e Coop Sicilia che ha deciso di avviare la procedura di mobilità per 122 dipendenti, impiegati negli 8 punti di vendita acquisiti da Aligrup (che gestiva l’insegna Despar nell’isola). Sono nette a riguardo le posizioni della Uiltucs che sottolinea, come spiega il sindacalista Carlo Lo Faro, “Di non essere in alcun modo disponibile a sottoscrivere alcun accordo di mobilità che preveda criteri diversi dalla volontaria adesione del lavoratore”. Al contrario, propone il ricorso al contratto di solidarietà.
Considerato che la definizione di un accordo e dell’ammortizzatore sociale da utilizzare dipende anche dal numero dei lavoratori che volontariamente vorranno accedere ad un percorso di mobilità, le parti hanno concordato che, fino al 22 novembre, si effettuerà il monitoraggio della situazione per raccogliere le eventuali adesioni, in maniera tale da avere, per il prossimo incontro, previsto per il 24 novembre, ulteriori elementi di valutazione.

Engel e Völkers sbarca in Italia

Engel & Völkers Commercial, leader europeo nel Real Estate, ha deciso di investire in Italia, poiché crede fortemente nella ripresa del settore immobiliare commerciale, soprattutto in quello logistico e industriale, nonostante il mercato presenti decise fluttuazioni La società, la cui casa madre è ad Amburgo (Germania), ha aperto ufficialmente i battenti a Milano, in via dei Bossi 7, a poca distanza dalla centralissima piazza Duomo.

Il team
Il management è composto da Roberto Magaglio, già presente in Italia con la divisione “luxury residenziale” di Engel & Völkers e da Gianluca Sinisi, forte di una lunga esperienza manageriale in società di advisory internazionali. Il team italiano di Engel & Völkers Commercial focalizzato sugli immobili industriali comprende anche Alessandra Rabuini, proveniente dal settore logistico, dove ha ricoperto ruoli dirigenziali sia in aziende nazionali che multinazionali e da Andrea Garretta, con esperienze di successo maturate prima nella gdo e poi in società del settore dell’advisory immobiliare.

Il mercato dei formaggi mantiene le posizioni

L’ultima rilevazione Nielsen resa pubblica da Assolatte sulle vendite di formaggi confezionati nella distribuzione moderna contribuisce a guardare il futuro di questo mercato con un cauto ottimismo: -0,3% a volume e +0,2% a valore (a.t. 24-8-2014, fonte Nielsen MarketTrack). Un trend all’insegna della stabilità nonostante la stretta che il consumatore ha dato al carrello della spesa.

Da nord a sud
I consumi non sono omogenei lungo lo Stivale anche perché le tradizioni locali sono differenti. Nel Sud è cresciuto il consumo di formaggi, latticini freschi (+2,5% a volume, +2,7% a valore) e formaggi spalmabili (+1,2% a volume, +1,4% a valore). Sempre al Sud si registra una crescita sopra media di mascarpone e mozzarella (+5,5% e +3,5% a volume rispettivamente).
Al Nord le regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria realizzano il 39% di tutta la ricotta consumata in Italia e ben il 33% della mozzarella. Sempre la ricotta gode di un forte gradimento nell’Italia centrale. Tornando al Nord le preferenze sono per i formaggi cremosi quali crescenza, stracchino, formaggi freschi e spalmabili. Nell’ultimo anno i consumatori dell’Alto Adige, delle Triveneto e dell’Emilia-Romagna hanno acquistato più crescenza e stracchini (+1,4%), più freschi (+3,3%) e più spalmabili sempre freschi (+3,6%).

(Fonte dati Assolatte)

Consumo-formaggi

Amazon: 10.000 Pick-up Point presso gli uffici postali

I clienti italiani di Amazon possono ora scegliere di ricevere i prodotti ordinati su Amazon.it presso un Pick-up Point in più di 10.000 uffici postali in tutta Italia. I clienti potranno selezionare direttamente su Amazon.it il Pick-up Point con posizione e orari di apertura più adeguati alle proprie esigenze. Il nuovo servizio è disponibile senza costi aggiuntivi. I clienti potranno cercare i Pick-up Point presso gli uffici postali più vicini in base al proprio indirizzo, a un codice postale o a un punto di interesse, scegliendo tra 10.000 punti di ritiro dislocati sul territorio nazionale.

Addetto sempre disponibile
L’opzione di consegna presso un Pick-up Point offre diversi vantaggi: un addetto sarà sempre disponibile al momento della consegna degli ordini fatti su Amazon.it; i clienti potranno pianificare il momento migliore in cui ritirare il proprio ordine nel periodo di tempo disponibile, anche nel corso del weekend. Gli orari di apertura sono segnalati su Amazon.it in modo chiaro accanto al nome dell’ufficio postale.

Consegne alternative
Al momento dell’acquisto, il sistema mostrerà gli orari di apertura e la posizione di ogni Pick-up Point e i clienti di Amazon.it potranno selezionare l’ufficio postale dove desiderano ricevere il proprio ordine. Se un prodotto risulta troppo voluminoso per poter esser consegnato presso un Pick-up Point, sulla pagina di Amazon.it apparirà la richiesta di scegliere un indirizzo di consegna alternativo.

Modalità di ritiro
I clienti potranno ritirare i propri prodotti nel Pick-up Point mostrando la carta d’identità oppure potranno autorizzare una terza persona al ritiro. Amazon informerà il cliente non appena il prodotto sarà consegnato nel Pick-up Point selezionato.
Se il prodotto non dovesse essere ritirato entro i primi quattro giorni, una seconda e-mail ricorderà al cliente di effettuare il ritiro appena possibile. Dopo altri tre giorni, il prodotto sarà reso ad Amazon e il cliente riceverà automaticamente il rimborso.
Inoltre, Amazon.it invierà un’e-mail al cliente per confermare l’avvenuto ritiro del pacco da parte del destinatario o di altra persona autorizzata.
Il servizio Pick-up Point è disponibile per la modalità di consegna 3-5 giorni; è gratuito per i clienti Prime ed è incluso nel costo della modalità di consegna standard (2,80€) per tutti gli altri clienti non abbonati al servizio Prime.

Coca-Cola HBC Italia si organizza per canale

Affrontare un mercato sempre più competitivo attraverso una maggiore specializzazione che interessi i canali di vendita. Risponde a questa logica la nuova struttura commerciale di Coca-Cola HBC Italia, principale produttore e distributore delle bevande a marchio The Coca-Cola Company nel Paese.

Modern Trade
Da novembre la divisione Modern Trade, alla quale fanno riferimento la grande distribuzione ed i clienti nazionali, è coordinata da Barbara Garioni, già Field Sales Director, responsabile di sviluppare i consumi della categoria sul canale consolidando quelle relazioni strategiche con gli operatori della grande distribuzione che hanno indicato Coca-Cola HBC Italia come loro fornitore preferito del FMGC (Advantage Report 2014). Garioni, coordinando anche la forza vendita del canale, assicurerà un’ottimale esecuzione dei piani sul mercato.

Out of Home
A Maurizio Cozzolino, già Customer Sales Director, è affidato invece il compito di gestire e far crescere il canale Out of Home, facendo leva sulla Direct Store Delivery di Coca-Cola HBC Italia e sviluppando relazioni sempre più solide con i grossisti. Cozzolino sarà responsabile di assicurare coerenza e continuità nell’esecuzione della strategia aziendale nell’Immediate Consumption ed all’interno della struttura di Telemarketing, garantendo il coordinamento con la forza vendita.
L’organizzazione commerciale riporta a Enrico Galasso, nominato lo scorso aprile, Direttore Commerciale.

Lidl retailer of the year 2014-2015

Per il secondo anno consecutivo Lidl si conferma "Retailer of the Year". A ritirare il premio, al Memo Restaurant di Milano-via Ortigara, i due ad di Lidl Italia, Massimilano Silvestri e Johannes Fieber.

Retailer of the Year è uno dei premi più importanti a livello europeo e basato su ricerche orientate soprattutto alla verfica della customer satisfaction (che è poi il fondamento imprescindibile di ogni attività economica) organizzato da SEIC-Studio Orlandini e la società di ricerche Q&A Research & Consultancy.
Lild ha vinto anche la categoria "supermercati" nella quale competeva nientemeno che Esselunga.

Il premio “Insegna dell’anno” viene attribuito dai clienti attraverso una valutazione online gratuita. Complessivamente, sono state raccolte nei mesi scorsi oltre 143.000 valutazioni (+9% rispetto all’edizione 2013) su oltre 400 insegne del mondo retail suddiviso in 27 categorie: dall’abbigliamento all’elettronica, dall’arredamento ai supermercati. Lidl è risultata vincitrice, con oltre 27.000 valutazioni a suo favore, sia della categoria “supermercati” che del premio assoluto, ovvero “Insegna dell’anno 2014 - 2015”.

Lidl è presente in Italia da 22 anni, con più di 570 punti vendita in tutte le regioni e più di 10.000 dipendenti. Negli ultimi tre anni, l’azienda ha avviato un processo di rinnovamento che punta ancora di più sull’italianità dei prodotti, con l’obiettivo di allargare la base clienti a fasce più ampie di consumatori attraverso un’offerta menpo banalizzata e appiattita solo sui prezzi cheap/cheapest. Oggi più del 77% dei 1.600 articoli presenti in assortimento è costituito da prodotti italiani, molti dop, igp, doc e docg.

Fra i vincitori delle categorie vanno segnalati: Eataly per la ristorazione servita, Mondadori Store per le librerie, Car Glass (automotive), Auchan (ipermercati), Carpisa (borse & pelletteria), Tezenis (intimo & lingerie), Bottega Verde (erboristeria), Salmoiraghi & Viganò (ottica).

 

TNT migliora il servizio in Europa

Si eleva la qualità dei servizi TNT in Europa grazie alla realizzazione di un nuovo deposito internazionale ad Eindhoven, in Olanda, e alla partenza di un nuovo collegamento aereo ad Hannover (Germania). Entrambi gli sviluppi rientrano nella strategia dell’azienda di investire nel suo punto di forza, l’European Network, migliorando l’efficienza operativa e la qualità del servizio.

Avanzati sistemi di smistamento
TNT ha posto le fondamenta del nuovo deposito di 6.350 metri quadri che sostituirà quello esistente che non disponeva dello spazio necessario per gestire i volumi attuali, e ha affittato strutture nella stessa città. Il completamento della nuova struttura è previsto per giugno 2015. L’impianto prevede la realizzazione dei più avanzati sistemi di smistamento e di carico e scarico, ed una dotazione di 99 attracchi per i furgoni ed i camion. Il nuovo impianto aumenterà la capacità di TNT di gestire l’incrementato volume di colli e freight nell’Europa nordoccidentale, con consegne dirette ai client e collegamenti giornalieri per Liegi, Arnhem, Northampton, Parigi e Zurigo. Il nuovo deposito sarà particolarmente focalizzato sulle esigenze dei client del settore Hi-tech.

Potenziati i voli
TNT ha anche elevato il suo servizio nella Germania, il più grande mercato europeo di consegne espresse. Offre infatti adesso cinque voli a settimana che connettono Hannover all’Hub aereo principale dell’azienda, a Liegi, Hannover a Billund (Danimarca) e Oslo (Norvegia) ad Hannover.

 

Dopo oltre 20 anni Sergio Cassingena lascia la carica di Presidente di Cedi Sisa Centro Nord

Cassingena
Sergio Cassingena, Presidente e fondatore di Cedi Sisa Centro Nord

Con una lettera aperta di saluto ai soci, ai collaboratori e fornitori, Segio Cassingena si è congedato da Cedi Sisa Centro Nord. Dopo oltre 20 anni avviene un passaggio di mano “storico” dovuto, come precisa lo stesso Cassingena, a motivi esclusivamente personali e famigliari. Un passaggio che ha avuto un forte impatto sull’intera azienda che ha voluto ringraziare sentitamente Cassingena per i risultati raggiunti. Al suo posto è stato nominato Franco Gobetti imprenditore mantovano e uno dei soci fondatori del Cedi, nuovo Presidente del Cedi.

 

Gobetti
Gobetti è amministratore della Supermercati Gobetti srl e ricopriva già la carica di vicepresidente del Cedi Sisa Centro Nord da settembre 2003.

Nel segno della continuità
L’avvicendamento avviene mantenendo fede alle strategie messe in campo come dichiara Valter Marini, Ad di Cedi Sisa Centro Nord: “Con la nomina di Franco Gobetti, in sostituzione di Sergio Cassingena, che lascia l’incarico esclusivamente per motivi personali, inizia una presidenza nel solco della continuità. Continuità che significa proseguire con le nuove strategie commerciali, operative e logistiche, per affrontare il complesso momento congiunturale e le nuove sfide del mercato. Un percorso, fortemente sostenuto dalla base sociale, già avviato con grandi risultati. In primis l’ottimizzazione della logistica di alcune delle aree più importanti servite da Cedi SISA Centro Nord che ha portato non solo ad una significativa riduzione dei costi ma che ha raggiunto obiettivi anche commerciali, grazie al concentramento della forza d’acquisto nei confronti dell’industria. Il continuo sviluppo della rete e la sinergia sempre più forte con i Cedi presenti nel resto del territorio nazionale saranno le prossime tappe di questo percorso, anche in vista delle alleanze future”.
Per Cassingena, l’occasione del suo avvicendamento è l’occasione per una riflessione ad ampio spettro sul presente e futuro dell’azienda.

Gruppo Isa (Végé) apre la prima stazione di rifornimento

Gruppo ISA, socio VéGé in Sardegna, ha aperto a Sassari la prima stazione di rifornimento a insegna Nonna ISA Station. Oltre alle colonnine per l’erogazione carburanti dispone di centraline per ricaricare le auto elettriche

Dopo l'esperienza di Migross, che negli ultimi anni ha aperto quattro distributori di carburante nel veronese e nel vicentino, è ora il turno di Gruppo ISA, guidata da Michel Elias, ad di Gruppo Isa, una delle più note realtà distributive in Sardegna, che ha inaugurato a Sassari la prima stazione di servizio Nonna ISA Station, nel centro commerciale La Piazzetta (Zona Industriale Predda Niedda).

Nonna ISA Station ha 8 erogatori benzina e diesel a prezzi vantaggiosi per i clienti. Nella fase di lancio il rifornimento di carburante sarà assistito da personale.

La caratteristica esclusiva e fortemente differenziante del nuovo impianto, tuttavia, risiede nella presenza di una centralina, a insegna Nonna ISA Green point, per la ricarica delle auto elettriche all’interno della stazione di servizio: è una vera e propria “stazione nella stazione” che offre un servizio unico per l’Isola. Il conducente può affidare l’auto elettrica al personale addetto alla centralina e andare a fare shopping nel cento commerciale adiacente: un ciclo di ricarica richiede circa un’ora di tempo. Questo progetto prevede l’apertura nel medio termine di ulteriori stazioni di servizio con la medesima insegna presso gli altri ipermercati di Gruppo ISA.
 

San Benedetto riduce il consumo di energia grazie a E.ON

L'impianto di trigenerazione (CHCP) da 13,2 MW realizzato da E.ON presso lo stabilimento di San Benedetto di Scorzè (Venezia), sarà in grado di ridurre le emissioni di CO2 di circa 17.300 tonnellate stimate l’anno.

Acqua Minerale San Benedetto Spa, grazie alla nuova soluzione per la produzione combinata di generazione elettrica, riscaldamento e raffreddamento (CHCP), realizzata da E.ON avrà una riduzione dei costi energetici del 15% l’anno e diminuirà le emissioni di CO2 di circa 17.300 tonnellate l’anno. Il nuovo impianto, che sarà completamente operativo nell’inverno del 2015, fornirà ogni anno 100 GWh di energia elettrica e circa 70 GWh di energia termica, insieme a vapore e acqua refrigerata.

San Benedetto si è impegnata con il Ministero
L’azienda ha siglato nel 2009 e rinnovato nel 2011 un accordo con il Ministero dell’Ambiente impegnandosi a ridurre le emissioni di CO2 a partire dalla misurazione della carbon footprint, e definendo un modello virtuoso nel settore delle acque minerali. Il presidente di Acqua Minerale San Benedetto, Enrico Zoppas (in foto sulla destra), ha affermato: "L’accordo con E.ON è volto a ridurre il costo dell’energia e di conseguenza incrementare la nostra competitività. Dal momento che responsabilità ambientale e sostenibilità costituiscono delle parole chiave per le divisioni del gruppo San Benedetto, siamo molto soddisfatti del notevole risparmio di tonnellate di CO2 raggiunto con la soluzione integrata di E.ON".

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