Abafoods ha scelto di implementare un impianto per l’autoproduzione di energia e vettore termico a zero emissioni. L’azienda di Badia Polesine (Ro), attiva nella produzione e confezionamento di bevande vegetali biologiche con il brand Isola Bio, forte di valori quali biologicità, sostenibilità e innovazione, ha deciso di adottare un sistema pulito che proviene dalla ricerca aerospaziale made in Usa. Il sistema è firmato Ibt Group, società specializzata in soluzioni per il risparmio energetico e partner esclusivo per l’Italia di Capstone (player nel mercato delle turbine a gas con tecnologia oil free). L’impianto è composto da una turbina Capstore da 600 kWe oil free ad alto rendimento per la generazione combinata di energia elettrica con relativi accessori, un generatore di vapore industriale dotato di bruciatore in vena d’aria e un modulo di recupero termico per la produzione di acqua calda. Si calcola che il sistema farà risparmiare circa 610 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera.
Sonae Sierra, Pellizzari il nuovo uomo sviluppo in Italia
Dopo esperienze in Bnp Paribas Advisory Real Estate (responsabile della business unit Retail-Transaction), in Pirelli Real Estate (oggi Prelios), Decathlon Italia, Blockbuster Italia e Edilnord Progetti, Marco Pellizzari è il nuovo responsabile development per Sierra Italy, cioè di tutte le attività legate allo sviluppo nel nostro paese, dalla ricerca e acquisizione di nuovi progetti alla gestione della loro realizzazione.
Nato nel 1964, laureatosi in architettura al Politecnico di Milano, Mba alla Fondazione Luigi Berlusconi (Gruppo Fininvest), Pellizzari farà capo ad Ana Guedes de Oliveira, direttore esecutivo dello sviluppo di Sonae Sierra.
“Sono davvero felice di aver avuto questa opportunità -ha commentato Pellizzari - rappresenta una fase nuova e stimolante della mia carriera professionale. Sonae Sierra è una delle aziende più importanti nel settore dei centri commerciali a livello internazionale, e sono lieto di poter contribuire al suo successo in Italia.”
Sonae Sierra è proprietaria di 46 centri commerciali con un valore di mercato di oltre 5,9 miliardi di euro, presente in 4 continenti e 14 paesi (Portogallo, Algeria, Azerbaijan, Brasile, Colombia, Cina, Germania, Grecia, Italia, Marocco, Romania, Russia, Spagna e Turchia). Dal punto di vista della gestione e commercializzazione, Sonae segue 82 centri commerciali, per una Gla (superficie lorda affittabile) complessiva di 2,6 milioni di mq e un totale di circa 8.300 affittuari.
Nel 2013 oltre 406 milioni di perosne hanno visitato i suoi centri hanno ospitato oltre 406 milioni di visite. Sonae Sierra ha attualmente 6 progetti in fase di sviluppo, di cui 3 per terze parti, e 4 nuove iniziative in pipeline.
La trasformazione della Gdo verso l’alimentare
Claudio Alibrandi presidente di Pac2000a Conad spiega quali sono i punti di forza dell’organizzazione di vendita che rappresenta e il rapporto con il periodo di crisi
Quick&More: la fiera dedicata all’Homeware, al Giftware e al festivity
QUICK&MORE, Home Supply Exhibition torna in fieramilano dal 23 al 26 gennaio 2025 con la sua proposta di prodotti per Homeware, Giftware e articoli per le festività, dedicata in modo specifico agli operatori della gdo di medie e grandi dimensioni.
Dopo il buon riscontro della prima edizione, il format realizzato da Fiera Milano si conferma un’interessante piazza di incontro tra importatori, grossisti e produttori che garantiscono vastità di gamma, approvvigionamenti rapidi, logistica efficace, tempistiche ridotte di consegna e il mondo del retail generalista. L’offerta della manifestazione comprende, infatti, produzione in serie, grandi quantitativi, prodotti alto vendenti a prezzi competitivi, novità stagionali, oggetti di importazione per i settori articoli per la casa, mondo della regalistica, oggettistica per le festività.
La formula vivace e dinamica di QUICK&MORE incontra così la richiesta degli operatori grazie anche alla sua precisa collocazione temporale: il momento dell’inizio dell’anno è infatti il più idoneo per cercare nuovi stimoli e nuove occasioni per arricchire e ampliare il proprio assortimento.
L’evento si svolge inoltre in contemporaneità con Milano HOME, l’appuntamento di Fiera Milano dedicato al settore casa per i negozi
Indipendenti e gli interior designer in cerca di oggetti e complemento d’arredo originali, innovativi, e in parziale contemporaneità con PTE, Promotion Trade Exhibition, dedicato a oggettistica pubblicitaria, regalistica, tessile promozionale e tecnologie per la personalizzazione (22-24 gennaio), mettendo così a disposizione degli operatori una occasione in più per scoprire articoli interessanti e nuove opportunità di business.
Prossimi appuntamenti in fieramilano (Rho):
Quick&More - 23 al 26 gennaio -2025 - quickandmoreexhibition.it
Milano Home- 23 al 26 gennaio 2025 - milanohome.fieramilano.it
PTE- 22 al 24 gennaio 2025 promotiontradeexhibition.it/
Centrale italiana chiude dopo dieci anni di attività
La più grande centrale d’acquisto del Paese, Centrale Italiana, cessa di esistere al termine del processo di liquidazione deliberato dall’intera composizione societaria in data 30 ottobre. Di Centrale Italiana hanno fatto parte le insegne dei maggiori gruppi distributivi quali Coop, Despar, Il Gigante, Disco Verde e Sigma.
Ufficialmente lo scioglimento è stato determinato dall’esaurimento degli obiettivi originari quali la promozione verso l’industria. Pesa però l’istruttoria avviata dall’Autorità di Garanzia della Concorrenza e del Mercato sul superamento della massima quota di mercato ammessa dall’Antitrust europea (15%). Centrale Italiana si stima abbia un marketshare del 25% circa con picchi ben più alti in alcune regioni. Lo scioglimento scongiura le sanzioni e determina la chiusura dell’istruttoria a fronte dell’impegno dei soci attuali a dismettere qualsiasi forma di collaborazione commerciale.
Ovs annuncia l’ingresso in Borsa
Ovs Spa ha comunicato ufficialmente in data 10 novembre 2014 la decisione di entrare nella Borsa di Milano. Nel primo semestre del 2015 O.v.s Spa attuerà un programma di sottoscrizione e vendita e quotazione delle proprie azioni.
Modello di business
Secondo quanto comunicato dall’azienda, la decisone è maturata anche all’interesse dimostrata dal mercato, in particolare circa il modello di business orientato sul value fashion. Gruppo Ovs detiene una rete di vendita estesa su tutto il territorio nazionale attraverso i brand Ovs e Upim. Per l’ingresso in Borsa. Ovs Spa e gli azionisti indiretti (i fondi BC Partners) si avvalgono dell’advisor finanziario Lazard e i Global Coordinators Banca Imi IMI S.p.A., BofA Merrill Lynch, Goldman Sachs International e UniCredit Corporate & Investment Banking.
Coop lancia i pacchetti salute
Sono in vendita da oggi, in 79 tra ipercoop e grandi supermercati Coop, i pacchetti NoiSalute di Faremutua, società di mutuo soccorso nata per offrire prestazioni e assistenza socio-sanitaria di qualità a prezzi convenienti. I servizi vengono offerti con tre diverse modalità, con costi e gradi differenti di copertura socio-sanitaria: si possono sottoscrivere negli uffici soci dei negozi e pagare direttamente alla cassa.
I tre piani
La formula NoiSalute Base ha una quota associativa di soli 10 euro l’anno prevede, in caso di necessità, il rimborso integrale dei ticket sanitari per visite ed esami diagnostici di alta specializzazione, assistenza medica e infermieristica a domicilio dopo un ricovero, consulenza completa per gestire la non autosufficienza ed accedere ai servizi socio-sanitari adeguati, consulenza medica 24 ore su 24 al telefono o a domicilio.
Il pacchetto Medio, dal costo di 120 euro l’anno, comprende, oltre alle prestazioni Base, anche un’indennità giornaliera fino a 30 giorni di ricovero per grandi interventi chirurgici, fisioterapia a seguito di infortunio, tariffe agevolate su una vasta gamma di prestazioni specialistiche, diagnosi comparata.
Infine il pacchetto Più, oltre a ricomprendere tutte le prestazioni dei diue pacchetti di minor costo offre, per 220 euro l’anno, tariffe agevolate su qualsiasi prestazione diagnostica e specialistica comprese quelle del dentista, visita odontoiatrica e igiene orale annuale, e un piano assistenziale individuale per le persone non autosufficienti.
Wal-Mart accusa i primi colpi in Cina
Wal-Mart, il gigante di Bentonville (Arkansas), primo retailer mondiale con vendite annue globali superiori a 470 miliardi di dollari, ha registrato un decremento dei ricavi in Cina (-1,6%) nel 3° trimestre 2014 (a parità di rete) a causa di un calo nelle vendite di gift card e altri prodotti legati ai doni (ricordate il divieto di regalare orologi di lusso introdotto nel 2012?). La notizia acquista una connotazione più seria se calata nel contesto economico-sociale cinese caratterizzato una stretta dei consumi luxury soprattutto nei negozi di proprietà statale, fenomeno che ha inciso sulla confidenza dei consumatori cinesi e quindi anche sulle performance delle imprese private.
Imprese private che hanno un ruolo tutt'altro che irrilevante nella distribuzione in Cina (Auchan è partner del n° 1 del retail cinese, Sun Art Retail Group): Wal-Mart ha 400 negozi (pensa di chiuderne a breve 25, come informa The Wall Street Jorunal Europe) ma le previsioni per il 2018 parlano di altri 180 esercizi: insomma, il calo c'è, ma questo trend non inficia le strategie di Wal-Mart nel medio-lungo termine.
Nelle quali rientra anche l'integrazione tra il ramo "brick&mortar" e l'attività on-line attraverso Yihaodian di cui Wal-Mart detiene il 51%.
Eataly in collina guarda al locale
di Anna Bertolini
Vuole essere un laboratorio del gusto, non il solito ristorante. Di chi stiamo parlando? Di Eataly in collina, 250 mq aperti nell’area pedonale di via Vittorio Emanuele II a Chieri (To) all’interno della caffetteria Vergnano (450 mq). Un progetto che vede impegnati 20 addetti e innumerevoli produzioni locali: dai vini di Castelnuovo alla frutta e verdura di Trofarello, dal latte e i suoi derivati di Villastellone fino alla birra di Chieri. Un luogo sotto il cui tetto si possono trovare le eccellenze enogastronomiche del territorio circostante, quello che segna il confine tra Torino e Asti. Lo spazio è composto, oltre che dal Coffee Shop 1882 Caffè Vergnano, da L’Osteria di Vino Libero, dal Ristorantino Michelis, dalla Pinguineria (pasticceria) oltre a un dehors con la vendita di ortofrutta (Frutti Rossi). Previste giornate tematiche durante le quali le aziende di piccole dimensioni potranno farsi conoscere da un pubblico più vasto.
Coop Centro Italia, procedura di acquisto per Superconti
Alle indiscrezioni susseguitesi negli ultimi tempi è seguita la notizia che ha i crismi dell’ufficialità perché è contenuta sul sito dell’Autorità garante della concorrenza: Coop Centro Italia ha avviato la procedura di acquisto della catena di supermercati Superconti, basata a Terni ma attiva nel centro Italia (Umbria, Marche e Alto Lazio) e aderente a Selex L’istruttoria dell’Agcm è delicata soprattutto perché Coop assumerebbe in Umbria, assorbendo il secondo player regionale, una posizione dominante. Eventuali osservazioni dovranno pervenire entro domani all'Autorità che poi procederà con l'istruttoria.
I dati
Superconti fattura circa 200 milioni all’anno e ha 36 pdv, 5 dei quali non alimentari e anche di questi, stando alla comunicazione effettuata all’Autorità, Coop acquisirebbe, sia pure in via “residuale”, la titolarità. Non ci sono notizie ufficiali sui termini economici dell’operazione che, stando al Corriere dell’Umbria, sarebbe dovuta anche a dissidi sulla gestione all’interno della famiglia Conti e che sarebbe stata preceduta da un tentativo di acquisizione da parte di Pac2000A.
Franchising, ricetta anti disoccupazione
Il franchising serve a ridurre in maniera significativa la disoccupazione e si rivela sempre più una risorsa per donne e stranieri. Lo rileva il rapporto sul settore redatto da Reno e dal Salone del Franchising di Milano, dove vengono analizzati i cambiamenti che hanno interessato il settore negli anni della crisi economica.
La quota di franchisor che nel periodo hanno tra i loro affiliati anche stranieri è raddoppiata, passando dal 18 al 36% , mentre la presenza femminile ormai rappresenta un terzo del totale.
Età media
Un dato rilevante è che si sta alzando l’età media degli affiliati, che ormai in prevalenza sono nella fascia tra 36 e 55 anni. La spiegazione la si può trovare nella fase congiunturale che stiamo vivendo: si tratta perlopiù di persone che hanno perso il lavoro e che investono la liquidazione aprendo un punto vendita.
Come spiega Mario Resca (nella foto), presidente Confimprese, nel 2008 la schiacciante maggioranza (oltre l’84%) di chi aveva risposto all’indagine dichiarava che la maggior parte degli affiliati si poneva tra i 25 e i 45 anni; l’età media si è quindi alzata di una decina d’anni. Diminuiscono invece le risore a disposizione degli affiliati_ salgono quelli che hanno al massimo 20mila euro, diminuiscono coloro che invece dispongono di oltre 150mila euro.
Sul mercato almeno 50 centri commerciali
Secondo le stime Jones Lang LaSalle sul mercato ci sono in vendita (o potenzialmente in vendita) circa 50 centri commerciali e retail park per un controvalore di 5,4 miliardi di euro. Il prezzo medio di vendita per asset è di 77 milioni di euro. che comprende anche retail park ecc.
I 5,4 miliardi si distribuiscono tra prodotto “core” (18%), “core plus” (30%), “value added” (38%), “opportunistico” (14%).
Prima i "prime"
I centri commerciali “prime” in Italia sono circa una decina. Secondo JLL “una tendenza in essere e che non cambierà nei prossimi 12 mesi - aggiunge Davide Dalmiglio, responsabile capital markets Italia di JLL - è che tutti gli investitori attivi cercano opportunità tra gli asset nella classe dei 100 milioni, una dimensione molto rara trovare. Per questo motivo si creano tensioni sui prezzi con una domanda core ben superiore all’offerta. Per questo prevediamo un decremento nei tassi di rendimento netti. Nel prime stiamo decidendo di riveder eal ribasso le stime di yiedl verso il 6% netto. Per i secondari di buon livello o core plus la tendenza è riavvicinarsi verso il 7% netto”.
Gli investitori teoricamente pronti a investire in Italia nelle asset class dei centri commerciali/retail park/Foc potrebbero trasferire sulle transazioni un volume di 20 miliardi (12 dei quali di puro equity). L'interesse a investire trae uno dei suoi impulsi dalla nuova legge sblocca-affitti valida per le grandi locazioni (valore superiore ai 250.000 euro) che ridurrebbe i vantaggi dei retailer dando più garanzie alla proprietà. Per i centri commerciali le cose dovrebbe rimanere più o meno inalterate, visto che da molti anni è invalso il contratto d'affitto di ramo d'azienda, strumento più flessibile della tradizionale locazione.
Conapi sensibilizza l’opinione pubblica sulla difesa delle api
È ormai appurato che i pesticidi letali per le api sono i neonicotinoidi. Beeactive! Con il miele, per le api è la nuova iniziativa promozionale lanciata da Conapi, il consorzio che riunisce oltre 600 apicoltori italiani, in collaborazione con la catena di supermercati del biologico NaturaSì, che serve appunto per sensibilizzare gli italiani sul non utilizzare più tali pesticidi.
Meccanica
Fino al 13 dicembre 2014, con l'acquisto di uno dei prodotti della linea Cuor di Miele -brand che propone mieli, pappa reale e polline, biologici e 100% italiani- i clienti dei punti vendita NaturaSì riceveranno una cartolina contenente un codice univoco per partecipare. Sarà sufficiente collegarsi al sito e seguire le istruzioni riportate: dopo un breve cartoon che, attraverso l'immediatezza dello stile infografico, spiega il ruolo delle api, i problemi legati alle loro morie e i piccoli gesti quotidiani che si possono mettere in atto per aiutarle, l'utente dovrà rispondere ad un semplice quiz game, di tre domande, per accedere all'estrazione finale. In palio buoni soggiorno presso il Villaggio della Salute Più a Monterenzio (BO), che prevedono anche la visita alla casa del miele presso un apiario di un socio Conapi, buoni spesa NaturaSì e cofanetti di prodotti Cuor di Miele.
Campagna con forte potre comunicativo
"La campagna Beeactive è un progetto a cui teniamo davvero molto -spiega Nicoletta Maffini, responsabile commerciale e marketing Conapi- e siamo convinti che anche questo contest contribuisca alla salvaguardia delle api. In particolare, mi piace sottolineare il tone of the voice scelto per veicolare il messaggio che, attraverso un linguaggio semplice, accattivante e immediato come il cartoon, ha un forte potere comunicativo".
Nuovo IperSimply a Montecassiano, nelle Marche
Simply Italia – la catena di supermercati del Groupe Auchan –apre al pubblico mercoledì 12 novembre il nuovo supermercato IperSimply di Montecassiano (Macerata): il pdv si estende su 2.350 metri quadrati, più un parcheggio per 600 posti auto e impiega 48 collaboratori, di cui 18 neoassunti; 14.000 le referenze a scaffale.
I percorsi
Ampia l’offerta di prodotti a marchio Simply, con un risparmio medio del 30% rispetto ai prodotti leader di categoria; a questo si aggiungono le promozioni quindicinali sui prodotti delle Grandi Marche che si affiancano al blocco dei prezzi di 300 prodotti di uso quotidiano fino al 31 dicembre. Punto di forza del nuovo IperSimply è la grande piazza dei freschi. I clienti sono facilitati da sette percorsi specifici: Verdenatura Bio, Verdenatura Eco e Equo e solidale raggruppano prodotti biologici e a ridotto impatto ambientale per scelte di consumo consapevole; Senza glutine e Senza lattosio segnalano articoli per particolari necessità salutistiche; Benessere più e Leggerezza più evidenziano particolari ricettazioni per sentirsi in forma rinunciando al superfluo e rafforzando le proprie difese. Infine, all’interno del percorso Prodotto locale si potranno trovare i sapori e tradizioni del territorio: frutta, verdura, gastronomia e formaggi di prima scelta, anche regionali, punto di forza dell’insegna. Completa l’offerta uno spazio parafarmacia, con 2.800 prodotti di erboristeria, dermocosmetici, integratori dietetici, integratori per sportivi e prodotti di veterinaria.Fino al 31 dicembre anche il nuovo Ipersimply di Montecassiano partecipa alla raccolta fondi a favore Telethon, che Simply sostiene per il tredicesimo anno e che ha permesso di donare dal 2002 oltre 13 milioni di euro.
Jones Lang LaSalle: in vendita 50 centri commerciali e retail park
Secondo le stime Jones Lang LaSalle sul mercato ci sono in vendita (o potenzialmente in vendita) circa 50 centri commerciali e retail park per un controvalore di 5,4 miliardi di euro. Il prezzo medio di vendita per asset è di 77 milioni di euro. che comprende anche retail park ecc.
I 5,4 miliardi si distribuiscono tra prodotto “core” (18%), “core plus” (30%), “value added” (38%), “opportunistico” (14%).
Una decina i centri “prime” in Italia
I centri commerciali “prime” in Italia sono circa una decina. Secondo JLL “una tendenza in essere e che non cambierà nei prossimi 12 mesi è che tutti gli investitori attivi cercano opportunità tra gli asset nella classe dei 100 milioni, una dimensione molto rara trovare. Per questo motivo si creano tensioni sui prezzi con una domanda core ben superiore all’offerta. Per questo prevediamo un decremento nei tassi di rendimento netti. Nel prime stiamo decidendo di riveder eal ribasso le stime di yiedl verso il 6% netto. Per i secondari di buon livello o core plus la tendenza è riavvicinarsi verso il 7% netto”.
Apre a Orio al Serio il Loacker Point
Loacker sbarca da oggi all’Oriocenter di Orio al Serio (Bg) e lo fa con il Loacker Point, 188 metri quadrati che uniscono i due format di vendita al pubblico dell’azienda altoatesina: il negozio Loacker BrandStore e il punto di degustazione di prodotti dolciari e caffetteria (Loacker Moccaria). Si tratta dell'ottavo Point aperto negli ultimi anni.
I format
La Moccaria nella versione proposta ad Orio si presenta con un dehor pensato per che voglia prendere prendere un aperitivo o degustare i prodotti freschi Loacker, la miscela esclusiva di caffè oppure un succo fresco. Il Loacker BrandStore è il cuore del Loacker Point, dove è possibile trovare la più ampia scelta dei prodotti Loacker, inclusi i prodotti destinati al mercato estero, e le confezioni speciali. Sono presenti anche i gadget di Loacker, come tazze, bicchieri, zainetti
Il team category di Unicomm per gli acquisti
Gruppo Unicomm (storico associato a Selex Gruppo Commerciale), è presente in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche e Lazio attraverso le società controllate Arca Spa, GMF Grandi Magazzini Fioroni Spa e M.Guarnier spa. La rete di punti di vendita al dettaglio (214 il numero complessivo) va dai minimercati agli ipermercati, in un ventaglio di tipologie che abbraccia superstore, supermercati e discount, senza dimenticare l’ingrosso con 16 cash and carry. GMF spa è il presidio in Italia centrale di gruppo Unicomm. Giancarlo Paola ne è l’amministratore delegato, oltre a ricoprire la funzione di direttore commerciale Gruppo Unicomm. A lui abbiamo chiesto di illustrarci le logiche che presiedono agli acquisti.
Come s’interfaccia la periferia con la centrale?
In Esd si rinnovano gli accordi contrattuali con i principali fornitori, mentre in Selex quelli con altre aziende, non comuni ai soci Esd. Essendo le nostre centrali partecipative, molti buyer sono anche nelle commissioni negoziali. Selex provvede anche alla contrattualistica con i fornitori delle marche del distributore ed alla relativa programmazione promozionale. In Selex, inoltre, vengono definite alcune attività promozionali con l’industria di marca in collaborazione ed in condivisione con i buyer delle imprese socie.
Quanti sono i buyer e di quante categorie sono responsabili? Lavorano in ottica di category management?
I buyer di Unicomm sono in totale 28 e gestiscono mediamente otto/dieci categorie a testa, in collaborazione con i category manager (si veda lo schema in alto a destra, ndr). Quindi, operano in un’ottica di Team Category (Buyer-Category Manager-Vendite). I buyer sono responsabili delle vendite, delle attività di marketing, del margine delle categorie e della gestione degli stock. Programmano le attività promozionali, secondo griglie predisposte dall’ufficio marketing. Il pricing, a sua volta, è gestito in collaborazione con l’ufficio pricing.
Come s’inserisce, invece, la funzione della private label nella struttura degli acquisti?
Essendo l’organizzazione basata sulla gestione delle categorie, ogni buyer gestisce i relativi prodotti della marca del distributore.
Mix prezzi-promozione: su quali criteri base intervenite e con quale frequenza?
La revisione dei prezzi avviene nei momenti di confronto con i competitor, piuttosto che durante la revisione della scala prezzi della categoria. I prezzi in promozione vengono stabiliti, di volta in volta, in funzione del prodotto, del conto economico dell’attività promozionale e del prezzo praticato nella piazza.
Quanti sono i fornitori locali?
I fornitori complessivamente gestiti (compreso il non food e il tessile) sono oltre 1.500: e l’incidenza di quelli locali (compresi i freschissimi) rappresenta un 35% del giro d’affari.
Quali sono le priorità nelle trattative con l’industria di marca?
La principale criticità della contrattazione è sicuramente la forte erosione della marginalità registrata dai retail negli ultimi anni. L’aggressività promozionale e il posizionamento dei prezzi a scaffale in alcune piazze non possono essere un problema solo della distribuzione. L’industria non può destinare le stesse condizioni commerciali sia a chi fornisce prestazioni di marketing, sia a chi persegue una politica di Edlp. In questo modo si stanno fortemente penalizzando le aziende che continuano a creare valore. È arrivato il momento della selezione: l’industria deve scegliere con quali clienti fare business; la distribuzione deve essere più selettiva nelle scelte assortimentali.

Strega punta sui temporary
Una serie di punti vendita aziendali in aeroporti, stazioni ferroviarie, porti. Lo prevede il piano di sviluppo di Strega Alberti, l’azienda di Benevento celebre per il suo liquore ma anche per la sua produzione dolciaria (torrone soprattutto).
Il primo temporary è stato aperto quest’inverno a Roma Termini. Ora Strega ne ha inaugurato uno a Napoli presso la stazione centrale, dal 5 novembre, con apertura tutti i giorni dalle 10 alle 24 , fino al 10 gennaio 2015. A questo si aggiunge uno StregaStore, all’interno della galleria del mercato centrale di Firenze, dove le gigantografie di Fortunato Depero, storico illustratore delle confezioni Strega creano un’atmosfera retrò.
L’azienda
La scelta dell’azienda, che gode di un’eccellente reputazione testimoniata anche su Facebook, è presumibilmente dovuta anche alla difficoltà di trovare spazi adeguati in gdo, dove il lineare dedicato ai liquori si sta riducendo.
Strega Alberti ha un fatturato di 13 milioni di euro, ed è gestito dalla quinta generazione della famiglia fondatrice. Cinquanta i dipendenti, che salgono a 80 nei periodi delle produzioni stagionali.
In lieve calo le differenze inventariali nel retail
Il costo delle differenze inventariali nel retail è in lieve calo: nel periodo 2013-2014 è stato di oltre 96 miliardi di euro a livello globale. Queste perdite, che includono i furti ad opera dei clienti, della criminalità organizzata, dei dipendenti, le frodi dei fornitori e gli errori amministrativi, hanno rappresentato, in media, una percentuale pari all'1,29% delle vendite retail.
Sono alcune delle principali evidenze dell'edizione 2014 del “Barometro Mondiale dei Furti nel Retail”, promosso da un fondo indipendente di Checkpoint Systems e condotto da The Smart Cube, in collaborazione con Ernie Deyle, analista della prevenzione delle perdite nel retail. I dati sono stati raccolti nel corso di approfondite interviste telefoniche e on-line condotte in 24 paesi con 222 Operatori, che hanno generato complessivamente 560 miliardi di euro di vendite nel 2013.
Maggiore attenzione alla prevenzione
“Il calo delle differenze inventariali è da attribuire, da un lato alla maggiore attenzione verso i metodi di prevenzione delle perdite e dall'altro alle prospettive economiche leggermente migliorate, specialmente nel Nord America -commenta Alberto Corradini, responsabile della filiale italiana di Checkpoint Systems-. Inoltre, i Paesi come l'Italia, che presentano minori differenze inventariali, sono quelli in cui gli investimenti in prevenzione sono aumentati”.
Il focus sull'Italia
In Italia le differenze inventariali sono in calo rispetto all'anno scorso, attestandosi all'1,09% delle vendite, per un valore pari a 3,1 miliardi di euro di perdite annue per gli esercenti ed una maggiore spesa, di circa 94 euro a persona. Nel nostro Paese oltre il 75 % delle differenze inventariali siano da attribuirsi ai furti, compiuti dai clienti per un 53,4% e dai dipendenti per il 22%. Seguono gli errori amministrativi (16,3%) e le frodi da parte dei fornitori (8,3%).
Investimenti per 2,5 mld nel nostro Paese
L'Italia spicca come una delle Nazioni in cui gli investimenti in prevenzione sono aumentati, arrivando a oltre 2,5 miliardi di euro nell'ultimo anno, valore che pone il nostro Paese nella classifica dei più virtuosi in quanto a rapporto tra differenze inventariali e spesa in prevenzione delle perdite.
In specifico, in Italia è cresciuta molto anche l'etichettatura alla fonte, in particolare tra i retailer del settore alimentare, generando un risparmio considerevole e, inoltre, il 42% degli intervistati dichiara di avere in programma l'aumento del numero di referenze (SKU) protette.
La classifica degli articoli più rubati
Gli articoli più rubati, in Italia e in Europa, sono quelli più facili da nascondere e da rivendere e che i settori maggiormente colpiti sono l'alimentare, con vini e superalcolici al primo posto, seguiti da carne fresca e formaggi, il fashion, dove i prodotti più a rischio sono giubbotti in pelle, calzature ed accessori moda, mentre per l'health&beauty, sono, in ordine, i prodotti per il trucco, le creme per il viso e le lamette. Infine gli i-phone, smartphone e videogames continuano ad essere tra i prodotti globalmente più rubati.
Pam: iniziativa antitumori con Ieo
Pam si impegna per la ricerca oncologica. Fino al 23 dicembre, gli operatori della Fondazione Ieo-Ccm saranno presenti all'interno di 15 punti vendita Pam e Panorama di Torino e Milano, per promuovere una campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi finalizzata all'acquisto di un'apparecchiatura di ultima generazione per la Risonanza magnetica che consente, grazie alla tecnica Diffusion Whole Body, di individuare le lesioni tumorali allo stadio iniziale, intervenendo con altissime probabilità di guarigione.
L'operazione
All'interno di corner dedicati nei pdv gli operatori della Fondazione distribuiranno materiale informativo e racconteranno ai clienti Pam Panorama le attività e i programmi promossi dalla Fondazione.
La Fondazione ha come mission quella di finanziare la ricerca oncologica dell'Istituto Europeo di Oncologia e quella cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino. La Fondazione opera quindi al fianco dei due istituti per raccogliere fondi da destinare alla ricerca clinica e sperimentale, con l'obiettivo di individuare le cure migliori per i propri pazienti.
Rizzoli Galleria riapre nella storica location milanese
Un progetto orientato al futuro che ha tenuto conto degli input della clientela. Con un obiettivo: rendere il luogo esclusivo anche per chi non è particolarmente amante del libro ma voglia passare del tempo in un ambiento ricco di elementi che richiamano il design.
Dentro il nuovo superstore di Esselunga
Il 149 superstore di Esselunga stato aperto a Saronno su una superficie di 3.900 mq. Il punto di vendita si caratterizza per la presenza del banco pesce assistito e per le lavorazioni a vista. Anche la gastronomia è gestita con un banco assistito così come la panetteria che sforna ben 18 tipi di pane.
Esselunga apre al Galluzzo (Firenze)
Dopo i superstore di Calco (Lc), Aprilia (Lt), Milano Porta Vittoria, Novara, Prato, Parma e Saronno (Va), tutti inaugurati nel 2014, prosegue il piano di sviluppo 2014-2015, con l’apertura del supermercato al Galluzzo (Firenze), 2.500 metri quadri di vendita, dotato di parcheggio coperto gratuito (500 auto). Oltre all’uso del mattone a vista per la facciata (una cifra stilistica di Essleunga) e la natura ipogea del fabbricato con la collina che degrada sul tetto, Esselunga ha realizzato 7.100 mq di verde pubblico attrezzato con percorsi pedonali, spazi di sosta e giochi per bambini.
In Toscana da cinquant'anni
Quello del Galluzzo è il punto di vendita n. 149, il 9° a Firenze, il 29° in Toscana. Su 2.500 mq si trova tutti i reparti fondamentali per la spesa: frutta e verdura sfusa e confezionata, pescheria (con pesce fresco già pulito), macelleria, gastronomia enoteca con sommelier.
Il forno con panettieri specializzati formati dalla “scuola dei mestieri” interna, offriranno ai clienti 18 varietà di pane fresco.
Il punto di vendita è aperto da lunedì a venerdì (8-21), sabato (7,30-20,30) e domenica (9-20).
Viabilità incompleta
Rimane da completare parte della viabilità, per esempio a 10 anni dall’avvio dei cantieri, non è ancora finita la
bretella stradale che dovrà evitare ai veicoli di attraversare il centro del
Galluzzo. Sui 3 chilometri di lunghezza previsti, risultano completati
meno di 300 metri. E il traffico di chi arriverà alla nuova Esselunga rischia di creare
ingorghi al Galluzzo, porta d’ingresso a Firenze per chi
arriva dal Chianti e da Siena e percorre la superstrada Siena-Firenze o esce al
casello dell’A1.
Fu Bernardo Caprotti ad acquistare nel 1979 in via Senese, all’intersezione con via
Le Bagnese, i terreni su cui sorge adesso il nuovo supermercato che darà lavoro a 128 addetti compresi quelli dell’Esselunga dell’Arcingrosso, all’Isolotto, che chiuderà i battenti.
- Esselunga ha riaperto a Saronno
- Esselunga amplia la rete
- Esselunga retailer con il maggior fatturato, Finiper seconda
- Esselunga: torna la promozione con i buoni carburante Q8
- Esselunga apre domani a Parma un nuovo superstore
- Proprietà Esselunga: la Corte d’Appello dà ragione a Bernardo Caprotti
- Esselunga apre a Prato un superstore di ultima generazione
- Esselunga, aperta a Campi Bisenzio una piattaforma per l’e-commerce
- Il Consiglio di Stato dà ragione a Esselunga
- Esselunga: oltre 6,9 miliardi di euro le vendite 2013
Risultati soddisfacenti per il customer care di Gabrielli
Primi risultati, dopo un mese di attività, per il nuovo servizio di customer care delle insegne Oasi, Tigre e Tigre Amico di Gruppo Gabrielli. I touchpoint esaminati sono il numero verde e il form di contatto online che hanno generato un flusso di 222 richieste di informazioni ripartite per il 60% da Ipermercati Oasi e per il 35% dai supermercati Tigre. È emerso, inoltre, che la maggior parte dei contatti si è sviluppato con i possessori di Carta Unika e il 45% delle richieste è di carattere informativo sui prodotti e servizi.
Per Gruppo Gabrielli la customer care si conferma un’area strategica di performance che impatta sulla costruzione e il consolidamento del rapporto di fiducia con i clienti. Il servizio è stato esternalizzato ed è in gestione alla società Ggf Group.
Conad più sostenibile grazie al pallet pooling di Chep
Conad ha conseguito risultati eccellenti sul fronte dell’impatto ambientale grazie all’utilizzo del pallet pooling di Chep.
Riduzione emissioni
Conad ha ridotto del 50% le emissioni di CO2 utilizzando pallet Chep per i propri prodotti a marchio e del 15% attraverso la sinergia operativa implementata con Chep.
Le emissioni rimanenti sono state neutralizzate attraverso il progetto di forestazione urbana nella zona di Bologna.
Obiettivi di sostenibilità ambientale
“Siamo fortemente impegnati sul fronte della sostenibilità ambientale e questo progetto rappresenta per noi un’opportunità straordinaria che ci consentirà di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati –dichiara Andrea Mantelli, responsabile Supply Chain di Conad-.
Questa iniziativa ci ha permesso di investire in un programma di forestazione urbana attraverso il progetto Gaia sviluppato dal Comune di Bologna e quindi di contribuire al benessere della nostra comunità. La compensazione per noi è l’ultima risorsa dopo aver implementato l’utilizzo dei pallet Chep e dopo aver ottimizzato la supply chain con progetti operativi e logistici sviluppati con Chep e dedicati al miglioramento dell’efficienza e alla diminuzione delle emissioni di CO2”.
- Conad Ipermercato, il nuovo modello di PAC2000A
- Conad e Finiper insieme per superare Coop
- Conad assicura il carrello della spesa
- Conad e Tetra Pak insieme premiano il riciclo
- Conad acquisisce da Rewe 50 punti i vendita
- Riso Scotti estende l’utilizzo dei pallet Chep
- Pallet: Heinz rinnova il contratto con Chep in Europa
- Ferrarelle e Chep rinnovano la partnership
Nuovo socio in Sicilia per Gruppo VéGé
A pochi giorni dall'ingresso di Comipro, Gruppo VéGé rafforza la sua presenza in Sicilia con l'arrivo di un nuovo socio: Sicilia Distribuzione srl, di Catania, gruppo distributivo multicanale (dettaglio, cash and carry, discount) con logistica totalmente terziarizzata, che porta in dote 11 punti di vendita, tutti nella provincia etnea, con un fatturato alla vendita di oltre 28 milioni di euro.
I pdv adotteranno l'insegna nazionale Sidis entro gennaio 2015.
Trent'anni di distribuzione
Ultima nata tra le società di “Gruppo Leone”, Sicilia Distribuzione è una realtà con presenza trentennale nella filiera agroalimentare (produzione e distribuzione) siciliana. Per la società guidata da Antonino Leone, presidente di Sicilia Distribuzione,
"l'adesione a Gruppo VéGé rappresenta la base di partenza per lo sviluppo nella regione (entro fine novembre prevediamo di aprire un nuovo cedi di 7.000 mq) e un programma di ampliamento della rete commerciale attraverso nuovi punti di vendita e affiliazioni".
Sviluppo di Sidis in Sicilia
“L'ingresso di Sicilia Distribuzione rafforza non solo la presenza di Gruppo VéGé e dell'insegna Sidis nella Sicilia orientale -
commenta
Nicola Mastromartino (foto), Presidente Gruppo VéGé - ma testimonia una volta di più come la nostra proposta abbia caratteristiche uniche e vincenti nel panorama nazionale della Gdo in termini di coerenza, concretezza e capacità di aggregazione.”
Brema Ice Makers scommette sui fluidi frigorigeni “verdi”
Il retail italiano è orientato da tempo ad adottare soluzioni che, oltre ad enfatizzare la visibilità dei prodotti, ne esaltino la freschezza, vero fattore chiave che guida i consumatori nelle scelte d'acquisto. In tal senso, l'esposizione dei prodotti, presentati su un letto di ghiaccio, assicura il duplice vantaggio di conservare e comunicare un aspetto più invitante e di qualità dei prodotti freschi.
Soluzioni ecosostenibili
Brema Ice Makers - azienda attiva nel settore delle macchine per la produzione di ghiaccio - ha presentato due nuove gamme G e Muster, compatibili con impianti a CO2 transcritici e a cascata, concepite per soddisfare le emergenti richieste provenienti dalla gdo, sempre più orientata verso soluzioni ecosostenibili. Utilizzati dai retailer, per la produzione di ghiaccio granulare e a scaglie piatte sottoraffreddate, sono utili per assicurare una perfetta conservazione e valorizzare, al meglio, l'appetising di piatti gastronomici e prodotti freschi come il pesce.
Diminuzione delle emissioni
Il mercato in Europa, sta registrando un incremento esponenziale delle installazioni a CO2 transcritico, rispetto al 2011: +150% in Italia, +750% in Francia, +158% in Germania e +500% in Spagna (dati Shecco). Una sfida, ma anche un traguardo per Brema Ice Makers, pioniera nella realizzazione di questa tipologia di soluzioni, che presentano un potenziale di riscaldamento globale (GWP) molto basso, pari a 1, nel pieno rispetto del Regolamento 842/2006 sugli F-Gas, in cui è prevista una diminuzione delle emissioni di CO2 dell'80-95% rispetto al 1990, entro il 2050.
Produttori modulari
Le due nuove serie di produttori modulari G e Muster sono proposte nelle versioni Split e DEV, progettate per essere collegate ad un'unità condensatrice remota o ad una centrale frigorifera esistente. La capacità di riserva di questi produttori modulari varia in funzione del contenitore scelto in abbinamento e la produzione nelle 24 ore va dai 700 ai 1400 Kg.
Bennet Colle Umberto
di Barbara Trigari
Un concept store in cui il retailer ha implementato tutti gli ultimi studi sulle grandi superfici
Blindiamo il #madeinItaly agroalimentare
Mi colpisce sempre la distonicità tra l’impegno che i politici mettono nel partecipare ai grandi eventi del mondo agricolo, soprattutto ora che Expo è in arrivo, e lo sfacelo che affligge il settore. Qualche numero: +277% i sequestri per frodi alimentari, il 65% degli italiani teme i rischi a tavola (pensate un po’ gli stranieri? ndr). Il business dell’illegalità è salito a 14 miliardi e, in questo periodo di disperazione, il 63% pensa che le mafie creino posti di lavoro. Secondo i dati del Mise, l’Italian Sounding vale il doppio del nostro export (54 md vs 27 mld). Dati terrificanti e solo l’aggregazione di tutta la filiera, la capacità di sentirsi parte di un unico corpo, il sostegno dei grandi ai piccoli, può, a mio parere, salvare la situazione.
Riflettiamoci: tra prodotti coltivati in Italia “sospettati” di non avere tutti i requisiti legali e salutari e prodotti coltivati non Italia, con tutte le garanzie, che cosa dareste da mangiare ai vostri bambini?
Necessario blindare il #madeinItaly dagli assalti esterni e dai sabotaggi interni.

Traffico commerciale e canoni a confronto
La società di consulenza Reno ha realizzato una ricerca per Confimprese sul rapporto tra passaggio di pubblico e canoni nel mercato dei negozi nel centro storico di Milano e nei principali centri commerciali italiani.
Milano
Cominciando dal capoluogo lombardo gli affitti top si registrano in Corso Vittorio Emanuele, che può vantare nell’arco del dodici mesi 20 milioni di visitatori con canoni fino a 4000 euro al metro quadrato per anno. La pedonalizzazione ha portato via Dante al secondo posto, con 14,9 milioni di passaggi e canoni fino a 2.600 euro al metro, poco sopra via Torino, dove si arriva a 2.400 euro. Questa strada al punto di vista commerciale è divisa in due: da piazza san Giorgio a piazza Duomo i valori sono molto più elevati di quelli della parte meno che arriva al Carrobbio. Questo dipende soprattutto dalla composizione commerciale: i negozi di moda giovane sono tutti nel tratto più centrale.
La quarta posizione per affluenza e per canoni è conquistata da Corso Buenos Aires, dove passeggiano ogni anno 6,5 milioni di persone e i canoni (per la prima parte, da Porta Venezia a piazza Lima) toccano i 1.500 euro.
Centri commerciali
Venendo ai centri commerciali, Reno ha elaborato un complesso sistema di rating delle strutture che prende in considerazione più caratteristiche (numero e tipologia di negozi, bacino di utenza ecc) ma che comunque si fonda sui dati annui di affluenza nella struttura. Gli undici centri commerciali giudicati da tripla A hanno una presenza media minima di 8 milioni di visitatori all’anno, per toccare 1 18,6 milioni dei Gigli, alle porte di Firenze. I due centri commerciali milanesi in graduatoria (Fiordaliso di Rozzano e Carosello di Carugate) sono ancora sotto i 10 milioni. L’analisi di Reno evidenzia oggi le forti differenza di canoni: in uno shopping center di alto livello per un negozio tra 80 e 200 metri quadrati si pagano in media 910 euro all’anno per metro, in una struttura con affluenza medio bassa, con meno di 2 milioni di visitatori, se ne spendono 310.
Firma digitale: l’Italia primeggia in Europa
Italia in prima fila nel processo di digitalizzazione che sta investendo l'Europa, avvicinandoci prima degli altri Paesi dell'Unione agli obiettivi di Europa 2020. La buona notizia arriva dall'Ocsi, l'Organismo di Certificazione della Sicurezza Informatica del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha rilasciato la prima certificazione di sicurezza per un dispositivo server di firma digitale remota capace di gestire milioni di firmatari: CoSign.
Conformità internazionale
Il primato è stato reso possibile anche grazie all'attività di AgID - Agenzia per l'Italia Digitale che ha gestito l'evoluzione normativa rendendo possibile questo importante traguardo. La certificazione di sicurezza è stabilita nella normativa di settore affinché sia assicurata conformità internazionale nella gestione delle firme digitali e la massima tutela del consumatore che utilizza il dispositivo, mantenendone il controllo esclusivo.
Firma elettronica qualificata
Un'importante conquista, dunque, per l'Italia che vede oggi l'88,2% degli enti locali utilizzare la firma elettronica qualificata per la gestione di procedure e documenti come referti medici, denunce, pagelle, ordini di acquisto, cambi di residenza o di domicilio, richieste di contributi, richieste di esenzioni a pagamenti a causa del reddito o di altre condizioni particolari, ricorsi, risposte a bandi di gara, verbali di riunioni, servizi camerali, ecc.
“Le soluzioni riconosciute dall'Ocsi come 'sicure' sono ritenute valide su tutto il territorio europeo e finalmente la certificazione della sicurezza non è più un requisito soggettivo, ma verificabile a fronte di un “bollino blu” di standard di sicurezza, che i vari produttori di apparati possono esporre a garanzia della sicurezza e della utilizzabilità della loro soluzione” -commenta Gianni Sandrucci (in foto), Ceo di itAgile, distributore per l'Italia di CoSign.
GDOWEEK 16 2014
RETAIL & EDITORIALE
In ascolto su Twitter #cernobbio2014: la due giorni organizzata da Coldiretti sulla filiera dell’agroalimentare…
RETAIL & COVERSTORY
Un’idea condivisibile: la sharing economy
RETAIL & RETAIL
Il Pin di Gdoweek: L’Appartement di Louis Vuitton a New York
Visti da Layout
Conad Adriatico è radicato
Crai: posizionamento “nel cuore dell’Italia”
Ikea ricresce sviluppando e-commerce e la rete
Sisa lascia la Sardegna, senza grandi rimpianti
Magazzini Gabrielli: prove di click & collect
Struttura acquisti Unicomm: all’opera un team category
Progetto Bio c’Bon: disseminarsi in Italia
Il consumatore cambia e così le strategie nei reparti freschissimi
RETAIL & SVILUPPO RETI
Famila mix: tipici, ristorazione, green
Meglio Sardo, anzi Sardex
RETAIL & INDUSTRIA
Detersivi cura casa, si punta alla sostenibilità
Zucchero: lo scaffale si segmenta ancora
Valfrutta allarga gli spazi del peperone con Cornelio
Moka Instinct: tipico calabrese per l’export
RETAIL & SERVIZI
Pagamenti digitali trainati dal mobile
eBay collezioni ispira lo shopping
Smurfit Kappa scopre il 3D
App: In cantina con Carrefour Vin
Mercatone Uno, parte l’operazione Zero Zero Problem
Mercatone Uno, gruppo italiano della grande distribuzione di mobili e complementi d’arredo, vara l’operazione “Zero Zero Problem”, supportata dalla nuova campagna tv in onda su canale 5, all’interno di Striscia la notizia.
I nuovi spot TV hanno come obiettivo il rilancio dell’operazione “Zero Zero Problem” che prevede il finanziamento a tasso zero fino a due anni sulle soluzioni di arredamento; si pongono inoltre a supporto del volantino “Belli e possibili”, valido dal 6 al 23 novembre.
Cartolina promozionale
Mercatone Uno punta sullo speciale volantino anche attraverso l’iniziativa “Gratta & Arreda”: durante tutti i fine settimana di novembre, con un acquisto del valore di €500 presso il reparto mobili di tutti i punti vendita Mercatone Uno, i clienti riceveranno una cartolina promozionale da grattare e avranno la possibilità di vincere la soluzione di arredamento acquistata.
Comunicazione in store
Oltre alla campagna TV, il volantino e le iniziative speciali verranno annunciate ai clienti attraverso un piano di comunicazione in store, che prevede manuale espositivo e spot radio e la promozione sui canali social di Mercatone Uno.
OM Still innova la governance e nomina due AD
OM Still (intralogistica) innova il proprio modello di governance nominando due amministratori delegati, Angelo Zanotti (a sinistra nella foto) e Meinhard Braun (a destra), che si occuperanno rispettivamente delle attività di Sales & Service e della gestione delle Operations.
Zanotti
Angelo Zanotti, 49 anni, entra in OM nel 1990 presso la Filiale Veneto. Nel 2003 lascia la Filiale, della quale era divenuto responsabile, per approdare alla sede centrale di Lainate, dove assume il ruolo di Responsabile Vendite Italia, posizione che ricopre per 7 anni durante i quali ristruttura e consolida la rete distributiva italiana, diretta e indiretta. Nel 2010, anno della fusione tra OM e Still, viene nominato Direttore Commerciale della nuova società e, forte della profonda conoscenza del mercato italiano e del suo spiccato intuito commerciale, gestisce in prima persona il complesso progetto di integrazione dei due marchi. Il 1 novembre 2014 ha assunto la carica di Amministratore Delegato di OM Still con delega alla gestione delle attività di Sales & Service.
Braun
Nato a Marburg in Germania, Meinhard Braun, 45 anni, inizia a lavorare in OM nel 2000 quando, assunto in Linde Group, viene inviato in Italia con il ruolo di Progettista della gamma CB Trucks presso l'area R&D. Dal 2005 al 2008, Braun ricopre il ruolo di Product Development Manager presso lo Stabilimento di Luzzara e, dal 2009 al 2010, quello di Production Manager. Ad agosto 2010 è nominato Direttore dello Stabilimento di Luzzara che, sotto la sua guida, viene profondamente rinnovato e modernizzato, diventando il centro di eccellenza europeo per lo sviluppo e la produzione di carrelli da magazzino. Il 1 novembre 2014 Meinhard Braun ha assunto la carica di Amministratore Delegato OM Still con delega alla gestione delle Operations, sovraintendendo tutte le attività industriali della società in Italia.
Dao (Conad) si espande in Veneto
La cooperativa Dao Dettaglianti alimentari organizzati, legata a Nordiconad e presenza di Conad in Veneto, si espande a Verona e Vicenza con l'acquisizione di 10 nuovi store ex Billa.
L'operazione, che comprende anche l'assunzione dei 215 addetti, dovrebbe concludersi entro novembre per i tre pdv di Verona, ed entro febbraio per i sette Vicenza.
"Grazie a questi ampliamenti, a fronte di vendite al dettaglio vicine ai 400 milioni di euro, prevediamo di raggiungere 200 milioni di fatturato, visto che dai supermercati veronesi e vicentini prevediamo di ottenere 50 milioni", precisa il presidente Ivan Odorizzi.
Lo sviluppo della rete
Non sono esclusi ulteriori ampliamenti della rete, all'interno di un piano di sviluppo importante che, a fine anno, prevederà sei nuovi super in Veneto (Besenello, Brunico, Trento e Mori, con le prossime aperture di Merano e Prato allo Stelvio) oltre alla ristrutturazione di quattro superfici (Val Badia, Bressanone, Ala, Cavrasto). Certo l'apertura più importante rimane il superstore di Rovereto (all'interno del centro commerciale nascente in corso Rosmini), che ha richiesto un investimento di circa 10 milioni di euro e al cui interno è prevista anche un bar-tavola calda.
Identikit di Dao
Dao è una cooperativa di 128 soci imprenditori, che chiuderà l'anno con 167 milioni di fatturato (+6,5%) e 14 milioni distribuiti ai soci come premi di fine anno. Attualmente la rete di Dao è composta da circa 60 esercizi in Trentino, 46 in Alto Adige, 19 in Lombardia e 1 in Veneto, esclusi gli ex Billa in fase di acquisizione.
Italy Discount apre il primo punto di vendita a insegna D’Italy
A Ragusa ha aperto il primo punto di vendita a insegna D'Italy che si aggiunge ai 250 punti di vendita (con varie insegne) facenti capo a Italy Discount, la centrale di Gruppo Sigma per i discount.
L'inaugurazione risale al luglio scorso, ma solo venerdì è arrivata la comunicazione ufficilae del gruppo bolognese.
D'Italy non è solo un'insegna, ma un format locale di discount, una struttura realizzata a Modica (RG) da CDS Caltanissetta di Massimo Romano, imprenditore siciliano che ha sposato il progetto Discount di Sigma.
Italy Discount
Il format studiato è stato condiviso dai soci, come da abitudine del Gruppo, e vuole dare una risposta concreta a quel consumatore che cerca la spesa economica di vicinato. L'italianità è un concetto che vive all'interno del pdv oltre che sull'insegna, rack verdi, banchi color bianco, listoni porta-prezzi rossi ne sono un esempio.
Obiettivi
Obiettivo di Sigma è di offrire, attraverso Italy Discount, una tipologia di vendita che risponda alle esigenze degli imprenditori alle prese con elevati costi di gestione, margini ridotti, calo delle vendite, e che vogliono puntare sull'offerta discount per rilanciare la propria attività.
La centrale Sigma ha studiato l'assortimento D'Italy in modo da soddisfare il miglior rapporto qualità/prezzo.
I 3 centri distributivi sul territorio nazionale (Reggio Emilia, Barletta e Caltanissetta) servono 250 punti di vendita, 500 referenze e l'intero concept.
Che non è più basato sulla versione hard, ma si propone come supermercato con prodotti freschi, assortimento di corsia in grado di dare un buon margine, e prezzi competitivi.
Nel parcheggio si trova un'area bambini protetta, una macchina del caffè e un ECO Box (raccoglitore di bottiglie pet e pvc) per la raccolta differenziata, che eroga, attraverso coupon, buoni spesa.
A questo proposito, i clienti trovano all'ingresso un totem personalizzato che eroga su richiesta buoni sconto da utilizzare all'interno.
L'ortofrutta a mercato si trova all'ingresso, il reparto carne è a libero servizio con laboratorio di lavorazione interno; parzialmente assistita l'area salumi e formaggi con la possibilità di tagli personalizzati.
Al via il Salone del Franchising
Conto alla rovescia per l’apertura del Salone del Franchising di Milano, che dal 7 al 10 novembre occuperà i padiglioni di FieraMilano City. Organizzato da Rds con la collaborazione di Fiera Milano e il patrocinio della Regione Lombardia, il Salone è considerato la più importante rassegna europea del settore dopo quella di Parigi. Saranno oltre 200 i marchi che si presenteranno alla ricerca di nuovi affiliati ma non ci sarà solo questo: nel corso della kermesse saranno presentate anche alcune iniziative di grande rilievo come il sostegno alle start up sviluppata con Federfranchising e il lancio del microcredito per il franchising
.
Settore in salute
La rassegna assume un particolare significato alla luce della congiuntura, che vede una sostanziale tenuta delle vendite dei negozi in franchising a fronte di un calo generalizzato dei fatturati commerciali. Spiega il presidente di Confimprese Mario Resca (nella foto): “L'inflazione che ha rallentato ancora e l’indice dei fatturati nel largo consumo è al -2,9%. I risultati delle insegne affiliate si devono al fatto che il franchising è percepito come una formula distributiva in grado di accelerare lo sviluppo della rete e di sfruttare le economie di scala, precluse al commercio tradizionale”.
Linde sponsor dell’Osservatorio Contract Logistics
Linde Material Handling Italia è sponsor dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano ed affianca gli specialisti di logistica nell’analisi e nella presentazione dei dati relativi alla ricerca 2014 promossa da School of Management del Politecnico “Outsourcing della Logistica: tra falsi miti e creazione di valore”.
Trend e potenzialità di crescita
Durante il convegno, che si terrà il prossimo 6 novembre a Milano, il gruppo di lavoro impegnato in questa ricerca, i partner e gli sponsor analizzeranno i vari aspetti della materia, ponendo l’accento sui principali trend della logistica in Italia e sulle potenzialità di crescita nei diversi settori operativi. Verranno trattati anche temi legati alle innovazioni organizzative e tecnologiche da applicare al trasporto e verranno approfondite le eventuali difficoltà di realizzazione ed implementazione.
Pillole di Bernardo Caprotti: quest’anno utile in calo, è il nostro scontrino della crisi
di Marina Bassi
Pensieri di Bernardo Caprotti, 89 anni, fondatore di Esselunga, rilasciati ai quotidiani locali e nazionali in occasione dell'apertura, il 4 novembre, del 149° store della catena a Firenze, il 29° in Toscana.
"Quest'anno chiuderemo con un utile al netto delle imposte giù del 30 per cento. È il nostro scontrino della crisi".
"Fare euro alla cassa non è facile. Ma riusciamo a fare gli euro dello scorso anno, facendo volumi tremendi. La nostra chiusura d'anno non sarà brillante".
La deflazione? "Altro che meno 0,3 per cento (il dato di settembre dei prezzi al consumo calcolato dall'Istat, ndr.). È a meno due per cento per il secondo anno consecutivo".
"Gli 80 euro? Noi non li abbiamo sentiti. La gente ha paura e preferisce risparmiare più che spendere alla cassa. Perché domani potrebbe andare anche peggio".
"Oltre il 40% dei nostri prodotti è venduto in promozioni. Il vino supera la soglia del 50%. La gente compra solo generi di prima necessita e prodotti che costano poco".
A proposito del Jobs Act: "Non aumenterà il precariato, questa è una favola. Mi sono sempre tenuto le persone che lavorano bene".
L'articolo 18 dello Statuto: "La maggior parte della gente neppure sa che esiste, lavora e basta. Ma lasciamo perdere, non sono un giuslavorista, e soprattutto non voglio che mi sparino...".
"Trovo simpatico Matteo Renzi, è una persona, robusta, giovane e fiorentino. Sta cercando di fare, di semplificare. Questo è un Paese che ha troppe regole, leggi, norme, non ci si può più muovere".
"Questo non vuol dire che non trovi simpatico anche Bersani: se abbiamo fatto questo è merito delle sue riforme".
Autogrill accelera lo sviluppo nel sud-est asiatico
Il Gruppo Autogrill, attraverso la divisione HMSHost International, prosegue l’espansione nell’area del sud-est asiatico aggiudicandosi una nuova concessione per un periodo di 5 anni nello scalo di Bali-Ngurah Rai, in Indonesia, che prevede la realizzazione di 5 nuovi locali.
Si stima che i ricavi totali dei nuovi punti di vendita, nell’arco di durata del contratto, saranno pari a circa 25 milioni di euro.
Pdv negli aeroporti internazionali
In Vietnam, a seguito dell’accordo siglato ad aprile 2013 con Imex Pan Pacific Group, principale operatore di ristorazione nazionale, per la gestione di oltre 80 store, la società ha avviato l’apertura di 27 punti di vendita negli aeroporti internazionali di Ho Chi Minn, Hanoi e Nha Trang. I nuovi locali genereranno ricavi complessivi stimati per circa 160 milioni di euro nel periodo 2015-2025
Produzione vinicola a rischio
Il settore vitivinicolo è uno dei motori dell’export del nostro Paese, ma è frammentato e riesce poco a far sentire la sua voce a livello europeo.
Oggi il rischio maggiore per questa branca fondamentale del nostro sistema agroalimentare è quello di perdere 7-8000 ettari all’anno di superficie vitata, a causa dei diritti di reimpianto non utilizzati.
L’età media dei viticoltori è alta e non sempre si riesce a trovare acquirenti per i poderi che vengono lasciati mentre i diritti di reimpianto, la possibilità cioè di vendere a un altro podere la possibilità di impiantare una superficie vitata pari a quella del podere dismesso, si potranno utilizzare solo fino al 2016, perché la richiesta italiana di far slittare il termine al 2020 non è stata accolta e si stima che in questo modo si finiranno per perdere almeno 50mila ettari di superficie.
La ricetta delle Cooperative
Una proposta per uscire da questa situazione è venuta dall’Alleanza delle cooperative vitivinicole al loro recente congresso. Si tratta di un raggruppamento di 510 coop che producono il 52% del vino in Italia con un fatturato che supera i 4,1 miliardi di fatturato complessivo. L’idea è quella di consentire di aumentare dell’1% all’anno la superficie vitata sfruttando tutto il potenziale di crescita consentito dalla nuova normativa europea.
Con un aumento graduale ed equamente distribuito sul territorio della superfice vitata l’Italia potrebbe incrementare il patrimonio viticolo nazionale, la cui superficie è di 640.000 ettari, di ulteriori 6.000 ettari l’anno. L’aumento delle superfici servirebbe alle imprese di limitare i rischi di aumento dei costi di produzione perché le cantine avrebbero una quantità sufficiente di uva da lavorare.
Pasolini: disponibile la nuova app
È disponibile su App Store e Play Store la nuova app Pasolini per iOs e Android.
Una finestra sempre aperta sull’universo Pasolini e un modo veloce per essere informati su novità, eventi e promozioni del general contractor per il settore retail e gdo e fornitore di soluzioni per la visual communication.
Grazie alla nuova app è possibile collegarsi al mondo Pasolini e scoprire le tendenze, le case-history, i consigli e le tappe importanti.
Terra Orti valorizza i prodotti tipici campani
Continua la promozione dei prodotti campani di Terra Orti negli Ipercoop della Campania. Cominciata in primavera con la valorizzazione del carciofo di Paestum Igp, proseguita con la promozione della dieta mediterranea presso il Giffoni Experience, la partnership tra l'Organizzazione di produttori Terra Orti e Unicoop Tirreno vuole valorizzare i prodotti tipici dell'agroalimentare campano e della dieta mediterranea.
Promozione delle proprietà nutraceutiche
Tra i prodotti oggetto dell'attività promozionale e informativa sulle proprietà nutraceutiche (condotta con la collaborazione nei punti di vendita di esperti della nutrizione) spiccano i cavolfiori e i finocchi della Piana del Sele, il cipollotto nocerino Dop e altri prodotti tipici fra i quali i fichi bianchi del Cilento, i ceci di Cicerale, i fagioli di Controne, i fagioli dell'occhio di Oliveto Citra, i fagioli a Formella e i cannellini dente di morto, i carciofini, le melanzane a filetti, i pomodori secchi, i lampascioni, le papaccelle e tanti altri prodotti agroalimentari tradizionali definiti nel dm 350/99 del Ministero politiche agricole e forestali.
Obiettivi di Terra Orti
Sin dalla sua fondazione, Terra Orti ha lavorato per migliorare la qualità dei prodotti ortofrutticoli, adeguare il volume dell'offerta alle esigenze del mercato attraverso la concentrazione dell'offerta, e incentivare pratiche colturali che tutelino l'ambiente e favoriscano la biodiversità.
Zalando lancia la funzione Ricerca Immagine
Il sito di eCommerce Zalando lancia in Italia il test per la funzione Ricerca Immagine. La nuova feature permette ai clienti Zalando di scattare una fotografia di un indumento o di un modello, e di cercare articoli simili nel vasto catalogo di abbigliamento disponibile nello shop.
App scaricata oltre 5 milioni di volte
Ricerca Immagine è disponibile su dispositivi iOS e sarà implementata nei prossimi giorni anche su dispositivi Android. Dal momento del lancio, l’App di Zalando è stata scaricata oltre 5 milioni di volte a livello globale.
Cortexica il partner tecnologico
Sviluppata in collaborazione con il partner tecnologico Cortexica, la funzione migliora l’esperienza mobile dell’App di Zalando, offrendo un modo innovativo per sfogliare gli oltre 1.500 brand disponibili sul sito.
Per migliorare ulteriormente l’esperienza di acquisto dei propri clienti, Zalando integrerà presto altre feature dedicate agli utenti nella propria App: tra queste Fashion Agenda, la sezione ispirazionale dello shop che comprende le ultime tendenze, gli outfit, i prodotti top e molto altro.
Coop Adriatica, aperto terzo studio dentistico
Il terzo studio dentistico i.denticoop aperto da Coop Adriatica in Emilia Romagna dopo Imola e Bologna opererà a Ravenna, nel centro commerciale di via Argirocastro 15. All'inaugurazione erano presenti, oltre ai rappresentanti delle istituzioni pubbliche, Giancarlo Ciaroni, presidente di Legacoop Romagna ed Elio Gasperoni (foto), vicepresidente di Coop Adriatica.
Dentisti 7/7 24h
Lo studio è aperto 7 giorni su 7, da lunedì a sabato 9-21 e domenica 9-19.
Questa struttura potrà seguire circa 4.500 pazienti l'anno.
Non solo denti, però
La struttura sanitaria, frutto di un investimento di 750.000 euro, si sviluppa su una superficie di 330 mq con grande sala d'aspetto dove è stato ricavato uno spazio dedicato ai pazienti più piccoli, offre prestazioni polifunzionali ad adulti e bambini, grazie alla presenza di 10 professionisti, tra medici dentisti, ortodonzisti, igienisti, ma non solo.
Su prenotazione saranno disponibili anche pediatri, logopedisti e dietisti, nonché il servizio innovativo di medicina estetica.
All'interno dello studio è presente un ambulatorio dedicato alla radiologia con un macchinario d'avanguardia per le orto-panoramiche e la TAC.
Rateizzazioni per le prestazioni onerose
I soci Coop avranno uno sconto del 15% sui prezzi di listino già inferiori rispetto a quelli di mercato, mentre per le prestazioni più onerose si potrà ricorrere a rateizzazioni con CoopCiConto, la società di Coop Adriatica che offre servizi assicurativi, bancari e finanziari.
Cedi Marche (Selex) apre nuovo superstore
Nuovo superstore a insegna Sì con Te a Giulianova, in provincia di Teramo, aperto da Gruppo Ce.Di. Marche di Camerata Picena (An), associato a Selex Gruppo Commerciale. In via Trieste, zona centrale, il superstore si sviluppa su 1.340 mq netti, con 11.500 referenze, 6 casse.
Dotato di due parcheggi, uno a raso (90 posti auto), l'altro sotterraneo con 240 posti, Sì con Te è aperto da lunedì a domenica, orario continuato 8-20 e vi lavorano 25 addetti.
Rafforzamento al centro
Con questa nuova apertura, il Gruppo marchigiano consolida la sua presenza nel Centro Italia, dove ha 16 superstore, 42 supermercati, 29 market e 27 negozi tradizionali.
Come gli altri superstore Sì con Te, questo format si caratterizza per l'attenzione ai prodotti freschi e freschissimi: ortofrutta (con bio, quarta e quinta gamma), pane e pasticceria, a servizio e take-away, banco gastronomia, pescheria e macelleria, a servizio ma sempre con ampio sviluppo dei banchi take-away, rosticceria e piatti pronti.
Marche del distributore in primo piano
Nell'area freschi, tutti i frigoriferi, dal murale salumi e latticini a quello dei surgelati, sono a basso consumo energetico.
Ruolo di primo piano per i prodotti a marchio commerciale
Vale, le nuove linee specialistiche bio e salutistiche e le numerose specialità del territorio.
Profilo di Gruppo Cedi
Gruppo Cedi Marche, società cooperativa attiva nella distribuzione (retail), è nata circa 40 anni fa per iniziativa di 18 commercianti della provincia di Ancona.
Oggi è una realtà molto nota e presente sul territorio marchigiano e abruzzese con 114 negozi gestiti da 65 soci imprenditori coinvolti direttamente nell'attività commerciale. Cedi Marche dà lavoro nell'insieme a oltre 1.600 persone.
- Selex festeggia i suoi primi 50 anni
- Selex cresce e conferma gli investimenti
- Selex, due nuove linee di private label
- Selex archivierà il 2013 con una crescita di oltre il 3%
- Emi (Magazzini Fioroni/Selex) arricchisce la linea Sapori Umbri
- Nuovo superstore “Sì con Te” a Porto Potenza Picena
- Ce.Di. Marche investe sull’insegna Sì con te
Gli italiani sempre più attenti e favorevoli al packaging
Un primo aspetto che salta fuori dalla ricerca è che se i primi tre criteri di scelta all'atto d'acquisto di un prodotto sono ovvi: 1. prezzo, 2. promozioni/sconti, 3. marca, è altrettanto interessante notare che un terzo degli italiani include tra i principali criteri di scelta le caratteristiche della confezione.
Non solo, ma il 75% dei consumatori italiani dimostra di apprezzare il packaging quando è "buono, pulito e giusto" e questo sembra valere tanto più se l'imballaggio è basato sullla carta/cartone.
Cosa vuol dire che l'imballaggio è buono
Gli Italiani considerano gli imballaggi buoni, perché:
• consentono di tenere il prodotto pulito, di garantirne l'igiene
• consentono di proteggere il prodotto da urti e rotture
Se questo vale per qualsiasi tipologia d'imballaggio, vediamo ora cosa succede con quello in cartone/cartoncino. È stato chiesto agli intervistati di associare parole, sentimenti, idee a questo tipo di confezioni: primo fra tutti viene scelto il concetto di ordine (61%), poi di protezione (43,6%), quello di facilità di spostamento (40%), e quasi un terzo degli italiani pensa alla funzione di comunicazione e informazione della confezione.
Sostenibilità e riciclabilità dell'imballaggio: il pack è pulito
I pack sono “puliti”, se
sono sostenibili e riciclabili: quasi la totalità del campione
intervistato (89%) si dichiara convinto che gli imballaggi in
cartone/cartoncino siano pratici da riciclare e il 92% è convinto della
loro sostenibilità.
Adeguatezza del packaging: l'imballaggio è giusto
I pack sono “giusti” in quanto ogni prodotto ha un proprio imballaggio adeguato. E per quale prodotto è particolarmente adatto l'imballo in cartone/cartoncino? "I prodotti alimentari secchi", ha risposto il 74% degli intervistati.
Funzione informativa per evitare sprechi
È una funzione considerata fondamentale per evitare possibili sprechi: secondo i consumatori il packaging permette infatti di riportare numerose informazioni sul prodotto e sul suo corretto utilizzo. Tuttavia è piuttosto unanime da parte degli italiani la necessità di diciture più chiare e informazioni più esaurienti. L'86% degli italiani pensa che gli imballaggi potrebbero, e dovrebbero, dare informazioni utili a prevenire gli sprechi, in primo luogo l'indicazione chiara della data entro cui il prodotto può essere consumato senza rischi.
Esselunga ha riaperto a Saronno
Una superficie di vendita di 3.900 mq, un ampio parcheggio anche coperto in grado di ospitare oltre 800 autoveicoli, oEsselungaltre 170 dipendenti (di cui 30 neoassunti avviati al lavoro attraverso il programma di selezione e formazione interno) all'interno del classico layout della catena che vede i banchi assistiti lungo il perimetro del pdv: queste le caratteristiche del nuovo superstore Esselunga aperto a Saronno, il primo per il quale venne utilizzata la dicitura superstore, nel 1990.
L'assortimento
Accanto alla classica area dedicata a frutta e verdura sfusa e confezionata con un'offerta di oltre 450 prodotti, alla pescheria con personale dedicato, alla macelleria e alla gastronomia, molto curata, si aggiunte, a livello di offerta, il 105° forno di Esselunga che, grazie alla presenza di panettieri specializzati, formati dalla “scuola dei mestieri” interna, offrono ai clienti 18 varietà di pane fresco sfornato di continuo durante l'intero arco della giornata. Non manca l'area casalinghi e tessile, che offre teleria per la cucina, le camere da letto e il bagno, pentole, piatti e piccoli elettrodomestici. Alle normale barriera casse, si aggiungono anche le postazioni per il self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore per velocizzare i tempi di pagamento e di spesa.
Lo sviluppo della catena
Si tratta del 149° negozio della catena e l'8° in provincia di Varese, che si aggiunge a quelli presenti in provincia a Castellanza, Gallarate, Induno Olona, Olgiate Olona, Venegono Inferiore, Varese via Borri e Masnago.
Dopo le aperture, nel 2014, di Calco (Lc), Aprilia (Lt), Milano Porta Vittoria, Novara, Prato e Parma prosegue il piano di sviluppo previsto per il biennio 2014-2015. Ai primi di novembre, è programmata l'apertura di una nuova struttura a Firenze, caratterizzata da un giardino pensile sul tetto, soluzione adottata per ridurre l'impatto dello store a livello architettonico e ambientale.
L’export lattiero-caseario punta al Giappone per rimpiazzare la Russia
Il Giappone è considerato uno dei Paesi più severi al mondo per quanto riguarda la qualità dei prodotti alimentari e la sicurezza alimentare. Riuscire a esportare nel Paese del Sol Levante è, dunque, un traguardo prestigioso. E ora per le imprese lattiero-casearie italiane sarà più facile vendere in Giappone grazie alla semplificazione delle procedure burocratiche che dovrebbe essere introdotta già entro fine anno.
Assolatte riceve delegazione della sanità giapponese
Nei giorni scorsi Assolatte ha coordinato e accolto una delegazione del ministero della Sanità giapponese venuta in Italia per una visita ispettiva in alcuni stabilimento lattiero-caseari. Obiettivo dell'audit: verificare le procedure di sicurezza attuate negli stabilimenti e, quindi, validare le richieste degli operatori italiani di semplificare la cancellazione dalla black list, finora troppo complicata e onerosa. A fine tour gli ispettori giapponesi si sono dichiarati completamente soddisfatti e hanno sottolineato l'importanza della collaborazione fra imprese e autorità di controllo per raggiungere una maggiore efficacia in termini di sicurezza alimentare.
L'export di formaggi
Tra 2000 e 2013 l'export di formaggi italiani in Giappone è cresciuto del 167% a volume e del 205% a valore, arrivando a 8,1 milioni di kg e a 56 milioni di euro. Un trend positivo che continua anche nel 2014: secondo le elaborazioni realizzate da Assolatte, tra gennaio e luglio di quest'anno le imprese italiane hanno inviato in Giappone oltre 4,8 milioni di Kg di formaggi, in aumento del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2013, per un controvalore che sfiora i 34 milioni di euro, il 3,3% in più rispetto ai primi 7 mesi del 2013.
I giapponesi apprezzano sempre più i formaggi: se fino a una trentina di anni fa li ritenevano un alimento “esotico” e dal sapore intenso, ora invece li amano e li consumano con piacere.
In Giappone domina l'import
Il mercato giapponese dei formaggi è dominato dai prodotti d'importazione: la produzione nipponica rappresenta, infatti, solo lo 0,26% del valore del mercato. A contendersi i consumatori giapponesi sono soprattutto le vicine Australia e Nuova Zelanda, poi Stati Uniti e Francia. L'Italia è al quinto posto nella classifica degli esportatori di formaggi in Giappone, ma è il Paese con la miglior performance visto che ha registrato un tasso di crescita quasi doppio rispetto a quello dell'import totale.
Mozzarella e formaggi freschi: sono questi i prodotti caseari italiani più amati in Giappone, dove nel 2013 ne sono arrivati 4,2 milioni di kg per 25 milioni di euro di controvalore, in crescita rispettivamente del 2,3% e del 2,4% sul 2012. Un ruolo importante in Giappone spetta anche ai formaggi duri tipici italiani, che sono molto apprezzati: l'anno scorso sono stati importati 1,9 milioni di kg di Grana Padano e Parmigiano Reggiano per un giro d'affari di 17,6 milioni di euro. L'Italia è anche il primo fornitore del Giappone di formaggi erborinati: una nicchia pregiata, dove i produttori italiani rappresentano il 50% del mercato e hanno una quota doppia rispetto al principale competitor, la Danimarca.
Comipro aderisce a Gruppo Végé
Ritornato sulla scena della distribuzione italiana, a 55 anni dalla nascita, Gruppo VéGé (in foto il presidente Nicola Mastromartino) rafforza il presidio sul comparto “home e personal care” con l’ingresso di Comipro, storica realtà consortile che da 32 anni raggruppa grossisti distributori specializzati nei prodotti per la cura casa e persona, e che nel 2013 ha realizzato ricavi per 230 milioni.
Le 15 imprese aderenti a Comipro si coordineranno con la nuova divisione cura&persona di Gruppo VéGé, guidata da Giuseppe Maiello, coordinatore nazionale.















































