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Mercatino Franchising festeggia i 30 anni con un fatturato record

Mercatino Franchising ha registrato nel 2024 un fatturato di oltre 112 milioni di euro, +5,42% rispetto al 2023. Grazie a più di 13 milioni di clienti

Un fatturato record nel trentesimo anniversario dalla nascita di Mercatino Franchising. Il gruppo che opera in tutta Italia nell’intermediazione dell’usato, favorendo la pratica del riuso, una delle tre R del magico e virtuoso acronimo (Recupera, ricicla, riutilizza), ha registrato nel 2024 un fatturato di oltre 112 milioni di euro, +5,42% rispetto al 2023. Il traguardo storico è stato raggiunto grazie a più di 13 milioni di clienti che hanno scelto la formula di Mercatino Franchising, ispirata al modello dell’economia circolare e in grado di riattivare le filiere dei consumi locali nei quartieri, nelle città e in tutte le regioni. Mercatino Franchising conta 190 punti di vendita ai quali i clienti possono rivolgersi per vendere i propri prodotti usati o acquistarne tra quelli selezionati dagli esperti di settore.

Nei prossimi mesi è prevista l’apertura di 7 nuovi punti di vendita. Oltre alla rete fisica di negozi, anche l’eCommerce ha registrato un incremento sulle vendite, con usato firmato, casa e cucina, arredamento le categorie di maggior successo. I benefici di questo fenomeno sono economici e ambientali. Attraverso collaborazioni con università ed enti di ricerca nazionale come Eco-Innovazione (Spin-off ENEA), Mercatino Franchising ha sperimentato un modello di analisi per calcolare in modo scientifico la riduzione dell’impatto sull’ambiente della propria attività (LCA), basandosi su 13 indicatori. La pratica del riuso dei prodotti ha permesso di risparmiare solo nel 2024, attraverso i propri mercatini, 75.858 tonnellate di CO2eq. In trent’anni le emissioni risparmiate sono state di 1,9 milioni di tonnellate di CO2eq, pari a quelle di 300.000 auto che fanno il giro del mondo. Si è evitata inoltre l’emissione di 1.282 tonnellate di PM 2.5 eq pari al triplo delle emissioni di polveri sottili di 214 navi da crociera nei porti europei.

“Il forte incremento registrato è frutto della combinazione tra innovazione tecnologica e sostenibilità, per offrire un’esperienza d’acquisto sempre più consapevole -commenta Sebastiano Marinaccio, presidente di Mercatino Franchising-. In ogni mercatino è presente un responsabile alla sostenibilità, i clienti in tempo reale sono esattamente informati su quanto hanno evitato di CO2, polveri sottili e consumo di risorse naturali con il riuso dei propri oggetti. Continueremo in questa direzione offrendo agli imprenditori impegnati nel riuso l’occasione di accedere ai servizi di formazione, consulenza e supporto anche grazie ai corsi AWM, la nuova Accademia Web Mercatino”. 

Anche Iper La grande i debutta su TikTok per fare engagement

La piattaforma è ormai un must per le insegne gdo che intendono connettersi a Millennial e GenZ, sfruttando i vari trend del momento

TikTok porta gli utenti in gdo e la gdo - giustamente - va su TikTok. L'ultima realtà del settore ad aprire un profilo sulla piattaforma d'elezione per Millennial e Generazione Z era stata Coop Alleanza 3.0 a gennaio 2025, ma ora è arrivata anche Iper La grande i. Due nomi che si uniscono ai tanti già presenti e che seguono l'intento collettivo di fare engagement e drive to store, i due obiettivi più adatti alla natura del canale, che si presta a un linguaggio ironico e informale.

Inaugurato il 31 gennaio, il profilo dell'insegna parte di Gruppo Finiper Canova ospita al momento una serie di contenuti realizzati in collaborazione con i creator Martina Socrate (@martinasocrate), Alessio Pellizzoni (@alessio.pellizzoni), Anna Folzi (@folz.aa) e Daniele Davì (@danieledavi). Richiamando l’esperienza in store con un tocco di umorismo, il profilo, spiega la stessa Iper in una nota, "è concepito come un vero e proprio reparto dell’insegna: tra 'trend freschissimi', 'duetti appena sfornati' e 'hashtag sul pezzo'". Chiusa la fase di lancio, la pagina continuerà ad animarsi con contenuti sviluppati insieme a Connexia, agenzia social partner incaricata dell’ideazione delle strategie e del piano editoriale.

Cortilia apre il suo store su Amazon per la spesa giornaliera

Cortilia apre uno store su Amazon: la partnership appena annunciata amplia l'offerta della spesa alimentare su Amazon con la selezione dei prodotti Cortilia. Il serizio sarà disponibile nei prossimi mesi a Milano, Monza e arree limitrofe, con l'obiettivo di estenderlo progressivamente a tutta Italia.
Cortilia apre uno store su Amazon: la partnership amplia l'offerta della spesa alimentare su Amazon con la selezione dei prodotti Cortilia.

Cortilia apre il proprio store su Amazon nella categoria supermercati: la partnership appena annunciata amplia l'offerta della spesa alimentare su Amazon con la selezione dei prodotti Cortilia. Il servizio dovrebbe essere disponibile dalla fine di giugno a Milano, Monza e aree limitrofe, per allargarsi successivamente a Torino e Genova, con l'obiettivo di estenderlo progressivamente a tutta Italia. Il supermercato Cortilia, al pari delle altre insegne come Pam Panorama, si affianca e completa l'offerta di Amazon nel food che lo vede presente con la sua formula Fresh.

Lo store Cortilia approda su Amazon

Il supermercato Cortilia sul marketplace proporrà un'offerta adeguata a rispondere alle esigenze della spesa quotidiana, con le caratteristiche della selezione Cortilia, incluso il paniere dei prodotti il Viaggiator Goloso, appena accolti nella propria offerta. Di conseguenza, accento sulla qualità e sul gusto, per i prodotti freschi, il grocery, vini pregiati, ma anche articoli per la casa e prodotti per la cura della persona e per gli animali domestici.

La partnership oltre ad ampliare l'offerta alimentare disponibile su Amazon, opera una sinergia tra i due sistemi di consegna a domicilio, con l'obiettivo di arrivare a coprire tutta Italia.

"Per noi questa collaborazione rappresenta innanzitutto l'opportunità di offrire l’eccellenza dei nostri prodotti e servizi a tutti i clienti di Amazon, ma anche un riconoscimento importante per i progressi compiuti finora e una base per una futura espansione”, ha detto Andrea Colombo, Ceo di Cortilia. La crescita delle vendite e della numerica dei clienti registrata nel corso del 2024 ha reso interessante e sostenibile l'accordo che porterà a un'ulteriore accelerazione nello sviluppo di Cortilia, ampliandone la visibilità con una vetrina molto vasta.

Per quanto riguarda Amazon, il responsabile globale grocery partnership Russell Jones ha detto: “La collaborazione con un partner di fiducia come Cortilia riflette la nostra volontà di offrire ai clienti un'esperienza di acquisto sempre più ricca e stimolante. Cortilia è sinonimo di qualità e autenticità e offre una gamma di specialità alimentari selezionate con cura che, partendo dal fresco, si è evoluta fino a diventare un marchio di prodotti essenziali per la spesa quotidiana".

 

 

 

Il concept outdoor e il fruit bar per la presentazione di dolci e gelati

concept dolci gelati
La presentazione attraverso concept d'impatto dei dolci e dei gelati riguarda anche la gdo nelle proprie piazze del fresco

La presentazione attraverso concept d'impatto dei dolci e dei gelati non riguarda solo il foodservice dolce, ma anche la gdo che nelle proprie piazze del fresco tende a mettere in risalto la selezione dei dolci freschi, o a proporre occasioni di consumo instore. Epta ha presentato a Sigep due concept dedicati, uno per esterni e uno per esterni, allestiti con banchi frigo Iarp ed Eurocryor.

Due concept per dolci freschi e gelati

concept dolci gelatiIl concept outdoor è adatto ad allestire chioschi o aree esterne di vendita per gelaterie e pasticcerie. I banchi proposti per questa soluzione sono:

Delight 16 della linea Cool Emotions, vetrina versatile nell'estetica, che si può caratterizzare con una finta ruota e una tendina nello stile degli storici carretti dei gelati. Può accogliere 16 gusti di gelato artigianale e ha la classe climatica 5, potenziato per garantire le prestazioni anche nei paesi con il clima più caldo, fino a 40°C con un tasso di umidità fino al 40%.

Globo 700 Csv Ng e Globo Retrò 220 per il gelato industriale (il primo) e artigianale (il secondo, in classe energetica A). Globo 700 in lasse energetica C è un modello compatto progettato per essere resistente ed ergonomico, con coperchi a vetri scorrevoli.

Vic 150 è il pozzetto frigo per i gelati confezionati adatto a piccole superfici di vendita e configurazioni lineari.

Distributore automatico negativo Manhattan della linea CoolDistrict di Iarp: è tra le novità presentate in fiera, evoluzione del modello Brooklyn, con una maggiore capacità espositiva a parità di ingombro al suolo. Ha infatti un ripiano in più per coni e coppette.

Il fruit bar

concept dolci gelatiEpta Concept ha sviluppato il concept del fruit bar per allestimenti esterni seguendo un trend di consumo in crescita nel fuori casa, dove l'eesperienzialità unisce salutismo e stile di vita dinamico.

Gemini Integral è la vetrina della linea Stili di Eurocryor presentata al Sigep in una versione personalizzata che integra esposizione della frutta fresca e area operativa. Le referenze so disposte orizzontalmente e facilmente accessibili da parte degli operatori, e aggiungendo postazioni complementari per la lavorazione a vista si possono produrre centrifughe ed estratti.

Glee 42, 45 e X Slim della linea Cool Emotions di Iarp. Sono tre varianti di vetrine per esporre i prodotti ready to eat, macedonie, smoothies, ghiaccioli e gelati. Il negativo Glee 45 è in classe energetica C ed è dotato di connettività con LineON di EptaService, la soluzione dedicata ai banchi plug-in e compatibile con tutti i modelli Iarp che monitora il banco 24/7 sia fornendo dati riguardo il check up dei banchi, sia informazioni sui trend di vendita. Anche questi banchi hanno un'estetica personalizzabile (con la stampa digitale), illuminazione a led verticale e sbrinamento automatico.

Gallery. La Speseria: il format di prossimità edlp di Ap Commerciale (Selex)

A Pompei Ap Commerciale (Selex) inaugura un supermercato di prossimità La Speseria, incentrato sulla convenienza continuativa edlp

A Pompei è stato inaugurato un nuovo punto di vendita La Speseria, situato in Viale Giuseppe Mazzini 97, marchio gestito da Ap Commerciale (Selex) che ha al suo attivo anche l'insegna every day low price Sole 365, e nato per offrire un format di prossimità, ubicato in contesti urbani facilmente raggiungibili e con metrature medio piccole. "Il format è stato pensato per offrire un luogo vicino casa che mette in luce il territorio, divenendo così il negozio di quartiere accanto alle persone e ai loro bisogni" sottolinea l'azienda.

Anche per questa insegna, il gruppo opta per un assortimento edlp mirato alla convenienza continuativa (con prezzi sempre bassi, senza offerte temporanee né volantini), con prodotti prevalentemente provenienti dal territorio limitrofo per assicurare una forte presenza di localismi, a partire dalla frutta e verdura.  "Nel nostro assortimento -dice l'azienda- diamo grande enfasi sui prodotti a km zero valorizzando i produttori locali con articoli di stagione, coltivati con passione e rispetto per l’ambiente. Inoltre, garantiamo qualità attraverso rigorosi e facciamo della convenienza uno dei nostri punti di forza".

I colori vivaci, in primis il giallo che caratterizza anche l'immagine dell'insegna, caratterizzano la comunicazione interna che fa largo uso di segni grafici per contraddistinguere i reparti, in primis i reparti freschi: gastronomia con banco servito sul perimetro dove seguono anche i murali refrigerati per macelleria a libero servizio e lo scaffale per il pane.

Tra i servizi, l'insegna offre la consegna a domicilio della spesa che si può effettuare tramite chiamata telefonica, o scrivendo un messaggio su whatsapp, o ancora tramite email, ma anche tramite il sito dedicato o sui canali social.

La filosofia

Il claim dell'insegna La spesa vicino casa mia enfatizza parole chiave come Vicino, Buono, Bello. "La vicinanza è intesa non soltanto come prossimità -prosegue- ma anche alle persone e al territorio. Teniamo molto a proporre un ambiente bello con un personale altamente specializzato sui temi della nutrizione che possano dare consigli utili alla clientela".

Candidature New Entry 2025

Sono aperte le candidature per la categoria NEW ENTRY dei Brands Award 2025, il premio alle migliori marche del largo consumo promosso da Mark Up e Gdoweek. Puoi candidare il tuo prodotto al premio New Entry se il lancio sul mercato è avvenuto tra gennaio e maggio 2025. Candida ora il tuo prodotto, hai tempo fino al 13 maggio

PREMIO NEW ENTRY 2025 
17^ edizione 

È con piacere che la invitiamo a inserire il/i prodotto/i per il "PREMIO NEW ENTRY 2024", premio speciale di Brands Award per i prodotti lanciati nei punti di vendita della Distribuzione Organizzata dal 1° gennaio al 31 maggio 2025 e quindi non in gara per il Brands Award.

Brands Award è il premio alle migliori marche del largo consumo, promosso da Gdoweek e Mark Up, testate di Tecniche Nuove Media.

Il vincitore verrà decretato attraverso un sondaggio web, sul sito  www.gdoweek.it, all’interno della sezione Brands Award, aperto ai manager dell'industria e della distribuzione.

È possibile candidare i prodotti fino al13 maggio 2025.

Per qualsiasi informazione rivolgersi a: brandsaward@newbusinessmedia.it

Scarica il regolamento (PDF)

Sviluppo rete in Area 4 dal 31 gennaio al 7 febbraio 2025

Lidl debutta a Erica (Tp) con il suo primo discount in città. Magazzini Gabrielli (Selex) arriva a L'Aquila con uno store TIgre Amico, aperto in franchising

LIDL
Via Nicolò Rodolico
Erice (Tp)
1.200 mq
Lidl Italia

Data di apertura
16 gennaio 2025
Format e location
Primo discount dell’insegna in città, realizzato come da consueto format.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Nel parcheggio ci sono circa 140 posti auto e colonnine di ricarica per veicoli elettrici e biciclette.
Addetti e casse
Non disponibile.

TIGRE AMICO
Via XX Settembre 89
L’Aquila
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
31 gennaio 2025
Format e location
Lo store si trova in centro storico ed è stato realizzato in franchising.
Offerta
Dispone di 7.300 referenze, di cui 1.200 freschi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13.30.
Addetti e casse
Impiegate sei persone.

Il retail contro lo spreco alimentare #stopfoodwaste

Pasti per i bisognosi, etichette e sconti per i cibi in scadenza: le iniziative di Despar Nord e Coop Lombardia per ridurre lo spreco alimentare

Ci sono altri 5 anni per dimezzare lo spreco alimentare, secondo l’agenda delle Nazioni Unite. Però nel 2024 il cibo buttato in Italia è quasi raddoppiato (+45,6%) raggiungendo la quota di 683,3 grammi a testa (rispetto ai 469,4 grammi rilevati nell’agosto 2023), riporta Waste Watcher. Non solo, l'anno passato è stato il peggiore nella storia della lotta allo spreco alimentare, secondo il Wwf, tanto che il cibo sprecato avrebbe occupato una superficie più ampia della Cina. Colpa di una errata gestione degli acquisti da parte dei consumatori ma anche dell’incapacità di valutare cosa è uno scarto o cosa potrebbe essere riutilizzato.

Despar Nord: 2,5 milioni di pasti per i bisognosi

Gli alimenti raccolti nei punti di vendita delle cinque regioni in cui Despar Nord è presente (Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Lombardia) sono stati donati a più di 160 associazioni sul territorio, consentendo la preparazione di oltre 2,5 milioni di pasti. “Vogliamo ribadire l’impegno -dice Francesco Montalvo, amministratore delegato di Despar Nord- che la nostra azienda quotidianamente mette in campo per contrastare lo spreco di cibo attraverso la consolidata partnership con Banco Alimentare e Last Minute Market”. L’attività è realizzata infatti in collaborazione con Last Minute Market e Fondazione Banco Alimentare, jv che hanno permesso a Despar Nord di creare una rete con il mondo del volontariato. Partecipano tutti i punti di vendita a gestione diretta a insegna Despar, Eurospar e Interspar.

I risultati del recupero per Despar Nord

Non solo, il retailer si impegna anche a commercializzare i prodotti in scadenza a metà prezzo. La quantità di merce recuperata con le varie iniziative portare avanti da Despar Nord ha consentito di ridurre di 1.100 t i rifiuti prodotti dall’azienda, equivalenti a quasi 2.500 cassonetti. Inoltre, ha consentito di non sprecare quasi 4.000 tonnellate di CO2 e oltre 2 milioni di metri cubi di acqua. Da ultimo, Despar Nord ha aderito poi alla settimana europea per la riduzione dei rifiuti (serr).

credits do Adobe stock

Spreco alimentare, Buon fine di Coop Lombardia fa 20 anni

Il progetto Buon fine di Coop Lombardia permette di donare pasti a strutture del terzo settore spesso in prossimità dei punti di vendita a insegna Coop. Giunto ventesimo anno, Buon fine nel 2024 ha permesso di recuperare 1.800 tonnellate di cibo, poi donate a no profit come il Refettorio Ambrosiano, tra le varie strutture. In vent’anni, “il bilancio è molto positivo -dice il presidente di Coop Lombardia, Alfredo De Bellis-. Oltre 75 milioni di euro di merce donata e 25 milioni e mezzo di pasti garantiti”. In occasione dell’anniversario dell’iniziativa e della giornata contro lo spreco alimentare, Coop Lombardia organizza anche un evento speciale al Barrio’s Live di Milano. Presso i negozi a insegna Coop di Coop Lombardia è in essere anche il progetto Mangiami subito, che prevede l’acquisto di cibo prossimo alla scadenza a prezzi scontati.

Evolve la moda adattiva di Zalando con i capi sportivi, intimo e bimbo

moda adattiva Zalando
L'obiettivo di Zalando con le collezioni di moda adattiva non è commerciale, quanto di dare una risposta inclusiva ai clienti.

L'obiettivo di Zalando con le collezioni di moda adattiva non è principalmente commerciale, quanto di dare una risposta inclusiva ai clienti, e dare visibilità anche a chi non ne ha, partendo dall'ambiente della moda nel quale il retailer è attivo.

La moda adattiva proposta da Zalando

La "moda adattiva" è quella che si rivolge a chi vive una forma di disabilità, anche solo in una fase della propria vita. Si tratta dunque di persone che hanno esigenze molto diverse tra loro, e che appartengono trasversalmente a tutte le fasce d'età, da qui la grande complessità di questo mondo, sia nella progettazione dei capi che nella loro proposizione, per renderli visibili, "trovabili" da clienti che vanno a caccia di soluzioni.

Il pubblico potenziale per i capi di moda adattiva è in realtà piuttosto ampio (per i dati della ricerca Yougov per Zalando guarda qui): oltre a chi vive la disabilità, un italiano su 6, a giovarsene possono essere anche le persone anziane, facilitate nel vestirsi, e chi per esempio è bloccato con un gesso per una frattura. Apertura mentale e flessibilità.

moda adattiva ZalandoLe novità di Zalando nel 2024-25

Nell'estate 2024 è arrivata la collezione adattiva sportiva con le private label Pier One Sports e Even&Odd active. La linea è composta da 14 articoli disegnati per essere eleganti, pratici e confortevoli in base alle esigenze uniche di chi pratica sport e vive la disabilità.

moda adattiva ZalandoIl progetto si è giovato della collaborazione con lo specialista di protesi Ottobock, che ha fornito i feedback dei propri atleti supporter. Tra i testimonial Matteo Cattini, powerlifter paralimpico, che oggi lavora con la squadra paralimpica a Roma: ha raccontato per esempio la necessità di avere pantaloni da indossare senza levare la protesi della gamba. Altre testimonianze sono raccolte in un video diffuso da Zalando.

Il percorso verso l'adattivo

Il viaggio di Zalando per approdare alle collezioni di moda adattiva parte nel 2020. I primi capi sono acquistabili nel 2022, oggi sono in tutto oltre 600 tra calzature e abbigliamento, distribuiti in diverse collezioni, tra marche proprie e collaborazioni con i brand, costantemente ampliate con nuove categorie e articoli di moda.

Ci sono voluti due anni per mettere a punto i prodotti, perché l'industria stessa ha una comprensione limitata su come disegnarli, e vista l'enorme varietà di necessità specifiche, non c'è una linea chiara su come progettarli. In più, i costi sono troppo elevati per le aziende medie e piccole.

A ottobre 2022 nasce la prima collezione di moda adattiva con brand Zalando e Tommy Hilfigher Adaptive, una landing page dedicata sulla piattaforma e una campagna pubblicitaria per promuoverla.
Nel 2023 le collezioni vengono aggiornate e vengono introdotti dei filtri di ricerca focalizzati sui dettagli ricercati dai clienti: la presenza di chiusure magnetiche, di zip che si aprono con una sola mano e così via. Nascono le prime partnership per lo sviluppo, con Valuable500 e Ottobock.
moda adattiva ZalandoNel 2023 vengono lanciate le collezioni di abbigliamento per bambini, abbigliamento sportivo e calzature. Parte la collaborazione con Boss per le scarpe con 6 calzature da uomo e 6 da donna. In più è stato lanciato l'Adaptive Hub, la sessione dedicata, descrizioni dei prodotti più dettagliati e le recensioni di prodotto.

"La visione di alando è quella di dare visibilità a tutti i clienti, anche a quelli sottorappresentati, ed è quello che facciamo in tutta la nostra comunicazione -ha detto Eloisa Siclari, nuova general manager di Zalando per l’Italia e la Spagna-. Il nostro incubatore di innovazione sono state le 6 private label Zalando, 5 per adulti e uno per bambini. Così sono nate le collezioni, in collaborazione con persone con disabilità, e grazie a feedback costanti. I capisaldi sono tre: i prodotti devono essere alla moda, devono essere confortevoli e pratici, e devono essere accessibili nel prezzo".

Le competenze acquisite con i marchi propri vengono volentieri condivise con i brand che di mostrano interessati a sviluppare nuovi capi adattivi da vendere su Zalando. Tra questi ci sono già Nike, Jansport e quelli citati.

 

 

Sviluppo rete in Area 3 dal 31 gennaio al 7 febbraio 2025

Multicedi (VéGé) amplia la presenza dell'insegna Dodecà con un nuovo punto di vendita aperto a Roma, in via Anagnina, con la consueta formula every day low price

DODECÀ
Via Anagnina 154
Roma
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
5 febbraio 2025
Format e location
Come da tradizione.
Offerta
In assortimento sono presenti oltre 1500 referenze a marchio Decò e della linea premium Gastronauta, che offre le eccellenze della gastronomia italiana a prezzi competitivi.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gallery. Il Sole e la Terra: il supermercato bio con area ristoro

Rinnovato il supermercato biologico Il Sole e la Terra gestito dall'omonima cooperativa sociale a Curno (Bg), dotato di un'area ristoro e di una nuova zona beauty

Rinnovato il supermercato biologico Il Sole e la Terra di Curno (Bg) nato nell'ambito delle attività dell'omonima cooperativa sociale che grazie ai suoi 15mila soci assicura un target ampio e fidelizzato. Lo store si trova all'interno del centro commerciale Zebra e si presenta con spazi nuovi e rinnovati dopo il recente lavoro di restyling.

Il punto di vendita

  • Lo store si sviluppa su un'area di circa 1.000 mq
  • Conta su un assortimento di 6.000 referenze esclusivamente bio
  • Ha uno staff di 27 collaboratori.

La ristrutturazione ha permesso di rendere gli spazi più funzionali, di inserire alcune aree precedentemente non attive e di ampliare il percorso di spesa anche grazie allo spostamento di alcuni uffici, trasferiti al primo piano della struttura per far spazio ai reparti. In particolare, è stata allargata l’area ristoro con 20 nuovi coperti per un totale oggi di 60 posti, inserita la zona per la cura della persona con referenze per il benessere e la cosmesi sviluppata su una superficie di 50 mq, ed è stata modificata l’area davanti alle casse dove sono stati inseriti spazi per le offerte e le ricorrenze. Tra le novità apportate: lo spostamento di alcune funzioni come nel caso dei punti lavoro per ordinativi in un locale esterno ubicato di fronte al negozio, sostituita la pavimentazione in ortofrutta, ristrutturato lo spazio per i servizi ai soci come per esempio tessere ed eventuali resi e migliorati gli impianti tecnici esistenti per la refrigerazione.

La filosofia anti-spreco

Alla base di questa insegna c'è la volontà di fornire un assortimento, prevalentemente da produttori locali, biologico e anti-spreco con un forte focus su ortofrutta, vero fiore all'occhiello di tutta l'offerta, raccontato anche su Fresh Point Magazine. Le soluzioni per raggiungere questi obiettivi sono numerose: ampie pareti dotate di dispenser per varie categorie, dalla pasta ai legumi, ordini di acquisto svolti direttamente dagli addetti al reparto e un sistema di pagamento nella sala ristorazione a peso e non a prodotto. "In questo modo -spiega il presidente della cooperativa, Claudio Merati- i clienti acquistano solo quello che sono certi di mangiare. Inoltre, molti prodotti utilizzati nel menu, che cambia quotidianamente a seconda delle disponibilità, sono gli stessi presenti in reparto. Questo assicura la riduzione degli scarti e degli sprechi e offre ai consumatori ricette per lo più vegane e vegetariane con qualche proposta anche di carne e pesce".

Per enfatizzare, invece, il concetto di convenienza, uno degli asset strategici del marchio, vengono applicati sconti del 10% con cadenze regolari su varie categorie di prodotti.

L'offerta

L'assortimento spazia dalla frutta e verdura, pane e prodotti da forno, carni e salumi, pesce, a prodotti del commercio equo solidale, ma anche per celiaci, prodotti fitoterapici, per diete e regimi particolari oltre ad articoli per la pulizia della casa.

Risparmio Casa: nuovo centro di distribuzione a Piacenza

Inaugurato un centro di distribuzione a Piacenza dove Risparmio Casa dispone di un magazzino di oltre 22.500 mq in una posizione strategica

Per rafforzare la propria rete logistica, Risparmio Casa ha messo a punto un progetto per la realizzazione di un hub con un investimento di 45 milioni di euro nell'arco dei nove anni previsti dal contratto di locazione e l’assunzione di 48 persone dedicate.

A Piacenza, l'insegna ha già inaugurato il centro di distribuzione situato all'interno del Prologis Park, nei pressi dell'uscita Piacenza sud dell'autostrada A1, dotato di un magazzino di 22.500 mq già scaffalato per ospitare fino a 24.000 posti pallet. La struttura assicura un incremento dello spazio di stoccaggio, per supportare l'espansione della rete di punti di vendita che conta oltre 180 negozi. La gestione operativa del magazzino è stata affidata al provider pure-player di contract logistics GXO Logistics.

Questo nuovo centro di distribuzione è un passo fondamentale nel nostro percorso di
crescita e rappresenta un investimento a lungo termine per migliorare il servizio ai nostri
clienti e supportare l’espansione della rete di punti di vendita -dichiara Stefano
Battistelli, co-fondatore di Risparmio Casa-. Questo progetto contribuisce anche all'incremento della forza lavoro e allo sviluppo del territorio, creando nuove opportunità occupazionali e rafforzando il tessuto economico locale".

Spesa non solo eco-friendly, ma anche pet-friendly con Plastimark:

Il sistema Furbo e il Twiga si mettono al servizio degli amici a quattro zampe.

Sono vari e differenti i punti di vista sulla possibilità di portare o meno i propri cuccioli a fare la spesa. C’è chi sostiene che sia uno stress superfluo per gli animali, sottoposti a suoni e odori non familiari, e chi invece ritiene utile portare con sé il proprio cane/gatto che altrimenti non avrebbe un posto dove rimanere ad aspettare.

Alla luce di ciò, sono molti i negozi che decidono di adottare soluzioni adatte ad accogliere animali di piccola taglia, in maniera tale da garantire ai clienti la possibilità di scegliere cosa più preferiscono fare.

I prodotti Plastimark, realizzati con materiali di alta qualità, sono sicuri al 100% in quanto testati una volta all’anno dal TÜV Rheinland.

L’ottica protettiva dell’azienda, orientata costantemente all’ambiente e al consumatore, rivolge il proprio sguardo attento anche verso i nostri amici animali, garantendo loro prodotti sicuri e anallergici.

I cestini e i carrelli Plastimark si rivelano quindi essere, proprio grazie all’elevata qualità e tollerabilità del materiale in plastica utilizzato, prodotti ottimali per accogliere animali da compagnia.

Come parte della differenza esperienziale offerta dalla gamma dei prodotti Plastimark, si possono trovare versioni di carrelli e cestini adatte al trasporto di piccoli animali per una spesa pet-friendly.

Da anni, infatti, Plastimark propone soluzioni pet-friendly per spese più o meno grandi: carrelli suddivisi in scomparti separati per la spesa e per l’animale e sistemi composti da due cestini dove uno dei due è riservato agli acquisti e l’altro all’amico a quattro zampe, nel dettaglio le soluzioni possono infatti essere:

  • Carrello Duka/Twiga dotato di separatore mobile oppure fisso che permette l’imbottigliamento e divide il cesto in due scomparti, uno per l’animale e l’altro per la spesa. Per questa soluzione è possibile la personalizzazione grafica (sia sul carrello che sul manico);
  • Carrello con personalizzazione grafica del cesto e/o con logo personalizzato sul manico, totalmente dedicato all’animale;
  • Sistema Furbo composto da Kery e due cestini Tyko. I cestini sono diversificati per colore e/o per personalizzazione grafica, permettendo così una netta distinzione nell’utilizzo di ognuno.

Avere all’interno del proprio punto vendita soluzioni di questo tipo, non solo permette al cliente la massima libertà nel decidere cosa fare, ma anche di vivere un’esperienza di acquisto in totale sicurezza e igiene.

A prescindere da quali siano gli interessi personali, è bene offrire al cliente tutte le soluzioni di cui potrebbe aver bisogno per farlo sentire accolto nel proprio punto vendita.

Plastimark è attenta a questo e, così come l’impegno verso le scelte sostenibili, mette al primo posto anche le preferenze e le necessità di ogni cliente finale, in maniera tale da contribuire all’aumento di fidelizzazione in un punto vendita.

Old El Paso, il leader della cucina Messicana

Unico, colorato, gustoso e sempre trendy: è così che descriviamo il cibo messicano. I consumatori lo amano così tanto che i prodotti per la preparazione della cucina messicana a casa stanno velocemente espandendosi fra tutti i retailers in Europa.

Old El Paso™, fondato nel 1938, è un brand distribuito globalmente, il numero 1 per vendite di prodotti messicani al mondo*.

Il marchio è presente in tutti i continenti conquistandosi amore e fedeltà in moltissime nazioni: dagli USA all’Australia, dalla Norvegia alla Svizzera e al Giappone.

In Italia Old El Paso™ viene venduto da più di 15 anni ed è amato dai consumatori per l’alta qualità delle materie prime e la vasta gamma di assortimento, perfetto per preparare a casa le tue ricette messicane preferite.

È incredibilmente facile e veloce, quindi anche se sono le prime volte che ci si approccia alla cucina messicana, il risultato è garantito.

Croccanti tortilla chips accompagnate dalle salse per aperitivo, indimenticabili fajitas di pollo e strabilianti tacos riempiranno la tua casa di invitanti profumi e risate, riunendo la tua famiglia e i tuoi amici.

Old El Paso™ offre un’ampia gamma di tortillas, salse da accompagnamento, chips, mix di spezie e persino dei Kit che ti guideranno passo-passo alla realizzazione di meravigliose Fajitas, Burritos o Tacos. Bisogna aggiungere solamente i prodotti freschi, adattandoli in base ai propri gusti con carne o verdura.

In Italia Old El Paso™ è rappresentato dal suo distributore ufficiale: “Oscar ’78 SRL”.

Sito Web: www.oscar78.com  Email: info@oscar78.com

*Nielsen Scantrack Global market share, from June 2023 to May 2024

(*quota di mercato Nielsen Scantrack Global, da Giugno 2023 a Maggio 2024)

Scopri di più.

Rendere ancora più competitivi i campioni regionali: spunti dal report Mediobanca

foto di Claudia Mazza, ufficio stampa Mediobanca
Ecco le insegne locali che hanno registrato i migliori risultati economici secondo lo studio annuale 2025 di Mediobanca. Focus su crescita, redditività e strategie vincenti

Proprio l’analisi degli operatori sul territorio rappresenta una delle sezioni più originali e seguite dello studio che ogni anno Mediobanca elabora sulla gdo. Il report raccontato quest’anno si riferisce all’analisi dei bilanci presentati dalle aziende nel 2023, che vedono, nel periodo tra il 2019 e il 2023, spiccare per crescita di fatturato Radenza Group/Coop Alleanza 3.0 (+15,3% medio annuo), In’s Mercato/Pam (+14,9%), Tatò Paride (+12,2%), master franchising di Coop Alleanza 3.0 dal 2019, e Agorà (+10,8%).

Nel solo 2023, i risultati migliori sono ancora quelli realizzati da In’s Mercato (+16%), Radenza Group (+15,2%) e Agorà (+14,2%), seguiti da RetailPro/Pam (+11,5%) e Selex (+11,1%).

Nel 2023 i migliori EBIT margin appartengono ai discount Cive (7,2%), società attiva dal 1993, con punti di vendita in Lombardia e Piemonte a insegna Eurospin, seguiti dallo stesso Eurospin (6,7%) e da AZ (5,6%), storico gruppo fondato dal commendatore Leonetto Noto nel 1979, dal 2017 partner di Coop Alleanza 3.0 come franchisor.

Per redditività del capitale investito (ROI), al vertice troviamo Radenza Group (26,9%), AZ (23,7%) ed Eurospin (21,3%). Quest'ultima domina anche negli utili cumulati (2019-2023) con 1.561 milioni, davanti a VéGé (1.333,1 milioni) e Selex (1.286,7 milioni).

Tra le cooperative, PAC 2000 A (Conad) guida con vendite di 4.634 milioni nel 2023, seguita da Coop Alleanza 3.0 (4.119 milioni), anche se va precisato che continua il calo del prestito soci Coop, sceso a 7,1 miliardi (8 miliardi nel 2019), con proventi finanziari netti per 548 milioni e svalutazioni di 552 milioni negli ultimi cinque anni.

In quella che viene (o veniva) chiamata d.o. emerge Agorà, con il miglior EBIT margin (5%) e ROI al 13,5%. FG Holding (Magazzini Gabrielli/Selex) registra il più forte incremento di fatturato (+23,2% sul 2022). Retail Evolution (Iperal/Agorà) primeggia per EBIT margin (7,8%), mentre Gruppo Rossetto/Agorà guida per ROI (23,1%).

foto di Claudia Mazza, ufficio stampa Mediobanca

Insegne locali che fanno la differenza

Questo il titolo della seconda tavola rotonda moderata da Cristina Lazzati durante la presentazione dello studio di Mediobanca sulla gdo, che si è focalizzata sui punti di forza degli operatori locali e ha visto la partecipazione di Giovanni Arena, amministratore delegato di Gruppo Arena e presidente di gruppo VéGé, Giangiacomo Ibba, amministratore delegato Crai Secom, e Laura Gabrielli, presidente di Magazzini Gabrielli (Selex) che hanno raccontato come aziende famigliari come le loro riescono a competere sul mercato e a essere vincenti.

 

Giovanni Arena: “Noi facciamo parte della d.o, un modello organizzativo diverso dalla gd e, anche se queste definizioni, possono suonare anacronistiche, in realtà, evidenziano delle  situazioni più generali. È vero siamo leader nei nostri territori, ma, a livello di sistema, ci caratterizza una situazione ancora frammentata, che non aiuta a trovare quei grandi investimenti, soprattutto in innovazione e digitalizzazione, che servono per crescere. In questo senso, noi, come azienda, abbiamo digitalizzato tutto quello che potevano e abbiamo messo a punto un sistema di dati, che ci permette di leggere il mercato e definire azioni mirate per i nostri clienti. Inoltre, stiamo lavorando con molto impegna e determinazione nella transizione energetica, uno dei pilastri della nostra strategia di sostenibilità: infatti siamo passati da una produzione di energie alternative in autoproduzione di 5 mega ai 25 oggi, con l’obiettivo creare una comunità energetica anche con i nostri partner grazie anche alla realizzazione di un parco fotovoltaico di 10 mega, cui ne seguiranno altri. Un approccio che richiede, oggi, ma soprattutto domani, la creazione di nuove figure professionali, dall’energy manager al sustainibility manager, pensando al risk manager o a persone specializzate in compliance. Nuove figure che devono rientrano in una visione strategica di medio e lungo periodo di cui si devono dotare anche le imprese famigliari di piccola e media dimensione, oltre a quelle grandi, ovviamente per continuare a crescere. Si potrà diventare ancora più grandi, in futuro, soltanto dotandoci di una struttura organizzativa adeguata. Per questo, nello sforzo di trovare soluzioni adatte, invito altri imprenditori come me a pensare a modelli di sviluppo che ci vedono aggregati, almeno su alcuni temi, come la logistica, la finanza e la gestione delle persone, per ottenere, anche nei prossimi anni, crescite sostenibili. Anzi, tra le prossime sfide, vogliamo far crescere la redditività al mq, dagli attuali 9.000 €/mq ai 9.900 mq entro fine anno. Numeri essenziali non solo per performare bene a livello finanziario, ma soprattutto per attirare investimenti che sostengano negli anni successivi, con modelli distributivi caratterizzati da format ben definiti e una brand identity chiara delle singole insegne, fatta di armonia tra design interno, experience, assortimento e mdd, che il consumatore deve percepire sin dall’ingresso".

Giangiacomo Ibba: In un mercato complesso come quello in cui stiamo operando, dove la dimensione è fondamentale, per un gruppo come Crai, basato su piccole imprese famigliari, è essenziale il tema della concentrazione: per questo da consorzio siamo diventati una spa, per sottolineare il focus su un unico business per tutti, la prossimità, adottando un modello federale, che ha nei territori la sua forza. Diventare una spa ha un significato non solo per il nostro interno, ma ci rende anche più interessanti per il mercato finanziario, un interlocutore sempre più importante per arricchire anche le singole aziende di contenuti innovativi, adatti ai nuovi tempi. Tale cambiamento rafforza la capacità di attrarre risorse finanziarie, necessarie per sostenere innovazione e crescita, e rende più efficace l’organizzazione del capitale umano".
Ibba pone l'accento anche su una significativa evoluzione culturale: separare la gestione operativa dalla famiglia attraverso una governance manageriale strutturata. Tale governance, aperta a professionalità esterne, favorisce inclusività e diversificazione, valorizzando donne e giovani sotto i trent’anni. Innovazione, creatività, tecnologia ed efficienza logistica diventano così fondamentali per competere efficacemente sul mercato. Abbandonare una gestione padronale per adottare criteri manageriali strutturati consente di rispondere meglio alle esigenze del mercato finanziario, incrementando ulteriormente l’attrattività di Crai come partner affidabile e innovativo.

Laura Gabrielli: siamo un’azienda famigliare, orgogliosa di esserlo, perché siamo convinti che la presenza della famiglia sia un vantaggio competitivo importante. Soprattutto la passione dell’imprenditore, con la sua propensione all’investimento che, con visioni a lungo termine, va oltre il contingente, senza guardare ai risultati nell’immediato. Vero è che il tema del passaggio generazionale rappresenta una criticità. Noi lo abbiamo affrontato creando, nel 2006, una holding, con i membri della famiglia, che dà anche indicazioni di controllo e non solo di gestione, aprendoci, allo stesso tempo, ai consiglieri esterni, oltre che ai manager per gestire l’operatività aziendale. Oggi i soci 15 sono: io sono un membro di terza generazione e stiamo lavorando sulle nuove generazioni, la maggiore delle nipoti, con competenze e soft skill, senza mai dimenticare la presenza di manager, perché entrare in azienda non è un diritto, ma deve essere guadagnato. Detto questo, oggi è fondamentale comprendere quanto l'innovazione digitale stia trasformando le nostre vite e le imprese. Non parlo solo di tecnologia fine a se stessa, ma di un cambiamento culturale che ci coinvolge tutti. Questo processo richiede coraggio e visione: dobbiamo essere capaci di anticipare le esigenze del mercato e rispondere con soluzioni nuove, sostenibili ed efficaci. Le aziende devono promuovere la formazione continua, investendo nelle competenze digitali dei propri collaboratori, perché solo così potremo affrontare le sfide del futuro. È essenziale creare un ambiente che favorisca la collaborazione e la creatività, valorizzando le idee e il talento di ciascuno. Non possiamo limitarci a inseguire il cambiamento, dobbiamo anticiparlo, governarlo. La trasformazione digitale non è più una scelta, ma una necessità imprescindibile per rimanere competitivi e costruire un futuro migliore per tutti. E le aziende famigliari hanno la forza e la capacità di gestire questo processo a patto di non più aziende padronali, ma imprese famigliare managerializzate”.

Il marketplace Bazr rende trasparente il social commerce

Bazr social commerce
La scheda prodotto di Bazr
Bazr è una app di social commerce che nasce nella mente di Simone Giacomini, giovane imprenditore della media company Stardust (ceduta al gruppo Gedi).

Bazr è una app di social commerce che nasce nella mente di Simone Giacomini, giovane imprenditore della media company Stardust (ceduta al gruppo Gedi). L'esperienza con gli influencer, che si trovano in difficoltà sui social perché formalmente estranei alla vendita, lo ha spinto a proporre una piattaforma dedicata ai venditori, ai brand e a chi vuole acquistare.

Il social commerce puro di Bazr

L'idea è nata a luglio del 2022 e viene ufficialmente lanciata oggi dopo mesi di stress test, con una base di oltre 50.000 utenti registrati. Per ora è attiva in Italia ma diventerà un soggetto europeo, con l'epansione dal 2026 in Francia e Germania. Bazr connette i creator (di contenuti), i brand e gli utenti su un social ufficialmente dedicato alla sola vendita, dove l'intrattenimento è un di più affidato alla bravura dei creator.

Tutti possono iscriversi gratuitamente, e la remunerazione per tutti arriva da fee sulle vendite. I prezzi saranno allineati a quelli del prodotto proposto sull'eCommerce del brand o del reseller, ma il tasso di conversione dei contributi cui si mira è doppio rispetto a quello di un eCommerce: non l'1,4% ma il 3%. "Brand, utenti, creator insieme costituiscono un delicato equilibrio da bilanciare -spiega il Cso Timothy Carniato- per questo devono crescere simultaneamente. Su Bazr influencer, specialisti di settore, creatori di contenuti trovano un luogo per raccontare prodotti e servizi realmente disponibili, superando il blocco dei social occidentali tra visione del prodotto e suo acquisto".

Bazr condivide il servizio e diffonde il messaggio alla sua audience, certifica i venditori e si occupa dell'assistenza al cliente rispondendo direttamente. I clienti vedono i prodotti e i servizi raccontati dai propri influencer preferiti, con i quali possono interagire in chat. Dunque una chat che avviene tra il potenziale cliente e magari il personaggio famoso che sta vendendo un determinato prodotto.

I creator realizzano dirette streaming, rese poi disponibili in differita, nelle quali  si può acquistare direttamente, cliccando sul prodotto. Ciascun prodotto o servizio ha una propria scheda dettagliata. Una sorta di pubblicità che i clienti cercano, simile a quello che fa per esempio Qvc in televisione. Si può acquistare in live streaming, in differita e sui video teaser.

L'idea di Simone Giacomini è ben sostenuta da 3 fondi d'investimento che fino ad oggi hanno sovvenzionato con circa 8 milioni di euro il progetto. Il principale è Valiant Asset, che sta sostenendo anche tutta la campagna promozionale.

Quali prodotti si trovano sul marketplace?

"Bazr è partito con prodotti di elettronica di consumo di uso quotidiano, non necessariamente brand noti, ma prodotti originali che hanno bisogno di essere raccontati -dice Carniato-. Poi accessori moda, borse, occhiali, scarpe scegliendo brand famosi da raccontare in maniera diversa e brand emergenti. In prospettiva anche la ristorazione e più in generale coupon ed esperienze. Per esempio i concerti estivi. Sempre con un approccio esclusivo ed esperienziale, per esempio non il solo ticketing, ma l'esperienza di arrivare in macchina al concerto accompagnati dal proprio musicista preferito". Non importa che sia una rockstar, il modello di Bazr dà ampio spazio alle nicchie verticali.

Solo alto di gamma? Sicuramente il lusso è un'area d'interesse, ma la categoria dominante è l'impulso, non necessariamente a un prezzo inavvicinabile. Un esempio è la vendita fatta in test di memorabilia calcistiche, cappellini, magliette, per Kings League, andate a ruba immediatamente. "Non sono aste, e non è detto che i prezzi siano alti, dipende dai prodotti -spiega Alberto Starace, chief commercial officer, una carriera nel retail da Fnac a Vente Privee (Veepee)-. Non solo, non è detto che il video, il replay e il teaser parlino espressamente del prodotto: per esempio potrebbe trattarsi di un'intervista a un personaggio famoso, sotto la quale scorrono prodotti a lui legati da acquistare, senza nemmeno che vengano citati".

Campagna di promozione

L'obiettivo della campagna è arrivare a 10 milioni di persone per ottenere l'iscrizione a Bazr di 1-2 milioni di utenti entro l'anno.  La campagna è stata affidata ad Accenture Song, con l'obiettivo di estenderla all'Europa. Lo spot verrà diffuso a partire da domani sulle reti Tv Rai e Mediaset e può contare su 5 ambassador: Alessandro Borghese, Diletta Leotta, Elena Hazinah, Sespo e Moonryde.

Il livello dell'investimento si vede dalla partecipazione a Casa Sanremo, con la presenza diretta di creator e l'allestimento degli spazi, oltre alla vendita di prodotti collegati, le attivazioni con Kings League, poi in stazioni e aeroporti. Il fil rouge è abbinare fisico e virtuale, attivazioni in presenza e in digitale sulla app.

Bazr social commerceLa squadra del social commerce Bazr è costituita da Timothy Carniato, chief strategist and product officer, Anna Viganò, chief marketing officer, Alberto Starace, chief commercial officer, e Simone Giacomini, l'ideatore, con una squadra di circa 40 persone.

 

Bricoday cambia sede

L’edizione 2025 di Bricoday, evento dedicato al fai da te, si sposta a Rho Fiera Milano: 25.000 mq con un layout più ordinato e coerente

Bricoday 2025, l’evento clou per i professionisti del fai da te, in programma dal 24 al 25 settembre 2025, si terrà nei padiglioni 22 e 24 di Rho Fiera Milano: 25.000 mq di superficie espositiva dedicata alle novità di un comparto che coinvolge e appassiona milioni di italiani e che vale oltre 13 miliardi di euro. La nuova location permetterà “un layout espositivo più ordinato, coerente e proficuo: i settori fai da te/tecnico, casa e garden saranno riorganizzati per coerenza merceologica, così come i due saloni tematici dedicati all’illuminazione (Bricoday Luce) e al mondo dell’innovazione digitale (Bricoday Digital Village)”. I percorsi di visita saranno più chiari e immediati rispetto al passato, favorendo occasioni di incontro, opportunità di business e matchmaking tra espositori e visitatori.

Incontri, convegni e meeting per arricchire l’esperienza

Non solo: l’esposizione sarà arricchita da incontri, convegni e meeting con esperti e analisti delle più note società di ricerca per approfondire i dossier più importanti del mondo del diy e traguardare le nuove sfide del settore, dalla sostenibilità all’innovazione di prodotti e servizi, alle nuove soluzioni tecniche e tecnologiche proposte dalle aziende leader del comparto, all’efficacia dei diversi canali di vendita fisici e digitali, all’analisi delle richieste di un pubblico di consumatori sempre più ampio e segmentato.
La casa, in ogni declinazione e ambiente, dal bagno all’oggettistica, dalle pavimentazioni ai casalinghi, dal tessile alla decorazione, dalla manutenzione al comparto chimico, al piccolo elettrodomestico, al clima, alla pulizia, avrà ampio spazio, frutto di una crescita costante e sempre più evidente negli ultimi anni.

Focus su Bricoday Luce

All’interno del mondo casa si terrà la quinta edizione del Bricoday Luce, area tematica dedicata a illuminazione interni, esterni, smart lighting, luci decorative, lampadine e molto altro. L’altro grande settore rappresentato sarà quello del fai da te/tecnico, dove legno (parquet, mensole, rivestimenti…), colori, edilizia, ferramenta, utensileria, elettrico, accessori auto avranno a disposizione importanti aree espositive. Anche il comparto Garden godrà di nuovi spazi e visibilità per le proposte dedicate a giardini e terrazzi. Il Bricoday Digital Village offrirà una panoramica completa sul mondo delle soluzioni digitali e innovative per il retail. Con GfK e TradeLab, partner di ricerca storici di Bricoday, saranno presentati e analizzati i numeri del mercato, i trend dei consumatori e l’andamento della rete distributiva. L’ultima edizione di Bricoday ha registrato 412 espositori, 9.100 visitatori di cui 2.900 buyer.

Sviluppo rete in Area 2 dal 31 gennaio al 7 febbraio 2025

Esselunga sbarca a Modena con un superstore in linea con il suo consueto format. Anche Penny. cresce in Emilia Romagna con un discount a Castel San Giovanni (Pc)

ESSELUNGA
Strada Canaletto
Modena
2.500 mq
Esselunga

Data di apertura
22 gennaio 2025
Format e location
Il negozio replica il format già collaudato di Esselunga con banchi freschi sia serviti che a libero servizio per esaltare la complementarità. L’area dispone del banco di Cucina Esselunga con prodotti pronti e pronti da cuocere realizzati nei laboratori dell'insegna, del Bar Atlantic con 140 sedute a cui si aggiunge un dehor esterno con ulteriori 36 posti, dove è possibile fermarsi per la colazione, il pranzo o l’aperitivo.
Offerta
L'offerta comprende 15.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8-20. Nel parcheggio sono disponibili 477 posti auto con la presenza di stazioni di ricarica per veicoli elettrici, oltre a posti per le moto e le bici
Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da 136 persone.PENNY.
Corso Matteotti 117
Castel San Giovanni (Pc)
800 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
28 gennaio 2025
Format e location
Tredicesimo discount dell’insegna in Emilia-Romagna e secondo nella provincia di Piacenza.
Offerta
Presente gastronomia con punto caldo, bake-off, macelleria, pasticceria fresca, pesce fresco, e vasca e testata dedicate ai prodotti regionali.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica: 8.30-13.30 e 15.30-20. Nel parcheggio sono presenti 70 posti auto.
Addetti e casse
In organico 15 addetti.

L’eCommerce secondo Finiper Gruppo Canova

Il punto su come sta andando la collaborazione tra Glovo e Finiper nell'home delivery: un business attivo dal 2021, che coinvolge 13 store (principalmente ipermercati) e che sta crescendo. Il fatturato 2024, infatti, è stato di circa 500mila euro, con prospettive positive per il 2025. A breve previste nuove iniziativa con Carta Vantaggi Partner

Da inizio gennaio, anche i prodotti di Giannasi, icona meneghina nota per il pollo allo spiedo acquisita lo scorso ottobre da Gruppo Finiper Canova, saranno distribuiti da Glovo, con l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il business.

Un ampliamento della partnership tra Finiper Canova e Glovo, che poggia sul successo dell'attività di eCommerce, iniziata verso la fine del 2021, con il coinvolgimento di + di 12 store attivi in Italia (soprattutto ipermercati di grandi dimensioni) e che vedrà, nel corso del 2025, nuovi sviluppi a livello di fidelizzazione, come ci raccontano Sara Colombo, head of eCommerce di Gruppo Finiper Canova, e Alberto Dolcetta, direttore qCommerce and Brand Ads di Glovo Italia.

Iper la grande i - Finiper Canova
Immagine da Adobe stock

Il punto di vista di Finiper Canova

Al momento, nelle consegne con Glovo sono coinvolti 13 store, per lo più ipermercati. L’orario preferito per la consegna della spesa risultano essere il giovedì e il venerdì, tra le 11,30 e le  15. A fronte di uno scontrino medio di 25,80 euro, la prima categoria per vendita sono i liquidi, seguiti da scatolame salato e latticini. In particolare, come sottolineano dall’azienda, tra le referenze più vendute vanno segnalate anche bibite, birre e acque tra i liquidi; patatine, salatini e biscotti nello scatolame; mozzarelle e monoporzione tra i freschi.

“La collaborazione con Glovo conferma la volontà del nostro gruppo di investire nell’evoluzione dell’offerta omnichannel -precisa Sara Colombo, head of eCommerce di Gruppo Finiper Canova-. Con questa partnership possiamo raggiungere i nostri clienti in modo ancora più immediato e capillare, offrendo consegne rapide e affidabili che rispondono alle esigenze di chi cerca praticità senza rinunciare alla qualità. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo lavorato intensamente per migliorare la nostra offerta, raddoppiando il numero delle referenze disponibili e ampliando la scelta per soddisfare le esigenze di tutti i clienti. Parallelamente, abbiamo ottimizzato le operation nei punti di vendita, migliorando il processo di preparazione degli ordini per garantire un servizio più rapido e preciso, riducendo al contempo i costi operativi. Questo ci porta oggi a pianificare nuovi investimenti e aperture per potenziare ulteriormente il canale".

 

Le strategie di Glovo

“La collaborazione tra Glovo e Finiper, avviata a fine 2021 con il coinvolgimento di oltre 12 store, principalmente sugli ipermercati di grandi dimensioni, ci ha permesso di raggiungere complessivamente circa 17.000 utenti, con una crescita costante e promettente -spiega Alberto Dolcetta, direttore qCommerce and Brand Ads di Glovo Italia-. Nello specifico, nel 2024 sono stati consegnati oltre 20.000 ordini, generando un fatturato superiore a 500.000 euro, destinato a salire fino a circa 800.000 euro nel 2025. Una base solida di oltre 7.500 utenti ricorrenti, che possono scegliere tra una media di circa 9000 referenze attive, con una frequenza media di 2,1 ordini per cliente, conferma il successo del servizio e la fidelizzazione dei consumatori. I clienti apprezzano i prodotti freschi, che guidano le preferenze con formaggi, verdure e salumi affettati, seguiti da articoli essenziali come acqua, latte e pane”.

Nel 2024, i nuovi utenti sono stati 543, mentre quelli ricorrenti sono stati 7.368, per un numero totale di circa 17.000 utenti serviti in questi tre anni, dall’inizio collaborazione. Risultati positivi che stanno spingendo Finiper Canova, a breve, a lanciare la Carta Vantaggi Partner per un’esperienza ottimale dell’utente e per tracciarne la fedeltà. In una prima fase, è prevista la possibilità di accumulare i punti sulla carta del Partner, mentre, verso giugno, saranno già attivi sconti sui prodotti.

 

Cioccolatitaliani, Bangkok vetrina per il mercato asiatico

Un rendering del locale thailandese previsto a Bangkok
Il primo punto di vendita Cioccolatitaliani a Bangkok (aprile 2025) in partnership con Fico Group, apre all’interno del mall Central World

Il primo punto di vendita Cioccolatitaliani a Bangkok (aprile 2025) in partnership con Fico Group, player di riferimento in Asia negli alberghi di lusso e nella vendita al dettaglio, apre all’interno del mall Central World. Una nuova sfida per il brand di Gioia Group che ha siglato una collaborazione con un partner di grande esperienza sul mercato asiatico, verso il quale sono puntati i suoi prossimi obiettivi di crescita. Secondo le previsioni, il nuovo locale punta a generare ricavi per un milione e mezzo di euro nel 2025 e accompagnerà l’espansione sul territorio con altri dieci punti di vendita nei prossimi anni. L’approdo di Cioccolatitaliani in Asia sarà accompagnato da un’offerta su misura pensata per incontrare i gusti locali: il menu è stato infatti adattato per soddisfare le preferenze dei consumatori thailandesi, che amano degustare il gelato al tavolo in un’esperienza di condivisione, mentre il prodotto esplorerà gusti meno dolci e sono previsti, nel menu, caffè speciali e cioccolato in barrette.

L’opening di Bangkok rappresenta una vetrina importante per farci conoscere in Asia -commenta Vincenzo Ferrieri, amministratore delegato di Gioia Group-. “È una grande opportunità di crescita per consolidare la nostra presenza internazionale che conta già avamposti in Qatar, Albania, Bahrain, Montenegro, Kosovo, Macedonia e Malta”. Il 2025 segnerà, inoltre, un’importante espansione per Cioccolatitaliani, con nuove aperture previste negli Emirati Arabi Uniti mentre in Italia il marchio continua a crescere con l’inaugurazione di nuovi store a Genova e nel quartiere Isola di Milano entro la fine dell’anno.

Nel 2024, Cioccolatitaliani ha registrato un fatturato di 40 milioni di euro, di cui il 25% generato dai mercati esteri con la previsione, per la fine del 2025, di raggiungere una cifra compresa tra 45 e 47 milioni di euro.

Non solo cioccolato, però, nei piani di Gioia Group che prevede, per l’altro suo brand in portfolio, BUN Burger, un piano di sviluppo non meno intenso. Dopo la forte accelerazione degli ultimi mesi del 2024 che ha portato a 6 nuovi ristoranti e un fatturato pari a 20 milioni di euro, Bun ha in programma una decina di nuove aperture. Di queste, cinque saranno concentrate nel primo semestre tra Bologna, Milano, Genova, Torino e Reggio Emilia, con l’obiettivo di raggiungere, nel 2025, i 25 milioni di euro.

Per ovviare all’attuale scompenso tra domanda e offerta sul fronte occupazionale e il forte turnover nel settore della ristorazione, Gioia Group ha inaugurato da poco all’interno della sua nuova sede milanese una Academy. Articolato su un programma di corsi trimestrali e di aggiornamento continuo riservato a tutti i dipendenti, il progetto poggia su tre pilastri fondamentali: formazione costante, affiancamento e ascolto continuo del personale. P“investire nella formazione interna -aggiunge Ferrieri- non solo permette di acquisire competenze fondamentali per eccellere nel proprio ruolo, ma contribuisce anche a rafforzare il senso di appartenenza e la fidelizzazione dei dipendenti verso l’azienda”.

Leroy Merlin lancia il percorso digitale Living Your Music #Sanremo25

Leroy Merlin
Quattro macro-categorie per arredare gli ambienti da Leroy Merlin per allestire gli spazi domestici e godersi al meglio il Festival di Sanremo

Una manifestazione seguita come Sanremo spinge molti retailer a proporre soluzioni di comunicazione nuovi e coinvolgenti per i consumatori. Leroy Merlin ha lanciato per l'occasione il percorso digitale Living Your Music, disponibile su leroymerlin.it che offre consigli pratici per trasformare il proprio salotto nella perfetta location per godersi lo spettacolo da casa. Si tratta di uno strumento per reinterpretare il concetto di living come il cuore dell’ambiente domestico attraverso una selezione di prodotti pensati che spaziano dalla sistemazione degli ambienti alla creazione di un angolo relax, fino all’allestimento di uno spazio bar e buffet.

Quattro le macro-esperienze proposte: candele, luci Led, coperte e decorazioni per rendere l’ambiente accogliente; sedute confortevoli, pouf, tappeti e dispositivi audio per un’esperienza di ascolto e visione immersiva pensata per la postazione living; carrelli, stoviglie, frullatori e macchine per popcorn per organizzare l’angolo bar;  lavagne, pennarelli e persino microfoni per partecipare all’evento in modo interattivo.

Dit promuove la campagna sugli spirits per un consumo responsabile

Negli store Sigma e Sisa (Dit-Distribuzione Italiana) e nei relativi canali social è attiva una campagna per gli spirits realizzata con Diageo

Alcohol is Alcohol è la campagna attiva sui canali Instagram e Facebook di Sigma e Sisa e promossa da Dit - Distribuzione Italiana, realizzata  in collaborazione con Diageo, specializzato nel settore degli spirits. “Dit è la Centrale specializzata in servizi per la prossimità -spiega Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di Distribuzione Italiana- e per noi prossimità significa soprattutto vicinanza nei territori alle persone e ai loro bisogni. Promuovere nei nostri negozi Sigma e Sisa stili di consumo consapevoli, e dunque responsabili, significa promuovere tra i nostri clienti e nel territorio uno stile di vita attento alla salute e al complessivo benessere delle persone. La partnership con Diageo nasce da questa premessa che ci accomuna”.

Al centro di questa attività, infatti, c'è l'invito a bere responsabilmente e la volontà di sottolineare che la moderazione è fondamentale indipendentemente dalla tipologia di drink scelto. Per questo motivo, ai clienti viene posta una domanda, attraverso brevi video e post informativi: Quanto sai veramente sul consumo di alcol? 

La campagna

Per fornire ai consumatori informazioni dettagliate e utili, è stato utilizzato il programma globale DRINKiQ di Diageo, uno strumento di educazione digitale dedicato alla sensibilizzazione sugli effetti dell’alcol e alla prevenzione del suo abuso, dove trovare anche test, curiosità e risposte a domande frequenti.

Educare e sensibilizzare i consumatori sull’importanza della moderazione e del consumo responsabile è una priorità per Diageo, e il programma DRINKiQ ci permette di mettere a disposizione della comunità strumenti concreti per fare scelte consapevoli -dichiara Giorgio Liveriero, head of corporate relations Diageo Southern Europe-. È solo attraverso iniziative come questa che possiamo davvero contribuire a un cambiamento positivo e duraturo nella consapevolezza legata al consumo di bevande alcoliche.

La campagna fa uso di una comunicazione visiva chiara e diretta, mostra le equivalenze, basate su dati accreditati, tra bevande alcoliche di gradazioni differenti, e sarà disponibile anche nella comunicazione instore negli oltre 1.000 punti di vendita delle sue insegne coinvolte.

Pricing dei prodotti tecnologici nel 2024

QBerg, Istituto di Ricerca italiano leader nei servizi di price intelligence e di analisi delle strategie assortimentali cross canale ha analizzato l’andamento dei Prezzi tecnologici in Catene, Gruppi d’acquisto e Ipermercati basandosi sull’indice IPT dell'Osservatorio Tech

Un anno ‘bifronte’ il 2024 per quanto riguarda i prezzi dei prodotti tecnologici in vendita negli store italiani. Fino ad agosto, l’Indice dei Prezzi Tecnologici (IPT) di QBerg (Base Gennaio 2020=100) è rimasto invariato intorno a quota 113, dopo di che ha iniziato una discesa che è diventata molto più evidente negli ultimi due mesi dell’anno (novembre e dicembre). Al termine del 2024, l’indice IPT ha segnato 109,18 punti, il livello più basso di prezzi registrato negli store italiani di tecnologia dal giugno 2022.

Molte variazioni

Il quadro generale, tuttavia, non mette in evidenza le tante variazioni avvenute nel corso del 2024 nelle diverse aree e nei differenti segmenti della Consumer Technology:
la Digital Technology è stato il comparto che ha maggiormente influenzato al ribasso l’intero indice IPT nel 2024 con i seguenti andamenti: nell’ambito del settore Comunicazione, i prezzi hanno sostanzialmente tenuto, grazie ad alcuni aumenti che a partire dall’estate sono stati registrati per i Telefoni Cellulari; a questa tenuta ha fatto da contraltare la riduzione dei prezzi del settore Entertainment dove, ad eccezione dei Diffusori Audio, si è registrata una progressiva riduzione di prezzo delle TvFlat (che hanno raggiunto a fine anno un indice IPT di poco superiore a 90 punti) e i minimi storici registrati dalle Digital Camera. Non è andata meglio nel 2024 per i prodotti Hardware con Desktop e Notebook che hanno perso anno su anno circa -4 punti di IPT e con i Tablet che hanno raggiunto a dicembre 2024 il loro minimo storico a 74,59 punti di IPT (a dicembre 2023 erano a 122,10 punti).

Chiaroscuri

In chiaroscuro il 2024 per i segmenti di prodotti della Food&Home Technology:
alla crescita del comparto Built-in, nel quale le Lavatrici ad incasso registrano un +5 punti di IPT anno su anno, si sono contrapposti sia le contrazioni del segmento dei Frigoriferi (-4,0 punti nell’anno) che quelle dei Pulitori a Vapore (-6,3);
l’intero comparto delle Food Utilities, coi prodotti per gli Hot Drink, hanno evidenziato decise contrazioni di prezzo (Macchine caffè -16,1 punti da gennaio a dicembre).
Nel piccolo, ma vivace, comparto della Wellness Technology, invece si notano, in controtendenza, aumenti di prezzo interessanti: i prodotti per Capelli e i Rasoi Donna raggiungono i loro massimi storici (rispettivamente 186,7 e 155,6 punti di IPT), continuando nel 2024 quegli aumenti che avevano già registrato nel 2022 e 2023. Fanno da contraltare le difficoltà a incrementare il prezzo anche nel 2024 per gli Smart Watch Health&Fitness che si fermano a 60,4 punti di IPT (-6,4 punti rispetto all’IPT di gennaio).
Concludendo, il 2024 è terminato in discesa per i prezzi dei prodotti tecnologici in Italia, ai minimi dal giugno 2022.

Prospettive

I primi mesi del 2025, con le loro incertezze geopolitiche ed economiche, non sembrano in grado di suscitare un significativo aumento della domanda di prodotti tecnologici nei consumatori.
I prezzi dei prodotti potrebbero continuare ad avere una loro stabilità in riferimento ad alcune soglie identificate da produttori e retailer, ma bisognerà tenere conto che il trend negli ultimi mesi del 2025 è discendente (-4,12 punti da agosto a dicembre).
Alcuni macro fattori potrebbero influenzare la domanda di tecnologia e l’attuale trend discendente dei prezzi:
l’effetto del bonus governativo sugli Elettrodomestici (si stima circa mezzo milione di sostituzioni);
nuovi\più ampi spazi negli store per innovativi segmenti di prodotti, ad esempio, Digital Health, E-Mobility, Total Home Wellness (Clima, Ambiente);
una maggiore enfasi sull’uso dell’Intelligenza Artificiale nei nuovi prodotti di Digital Technology (PC, TV, Smartphone, ecc.) che potrebbe invogliare a sostituzioni\acquisti;
potenziali dazi\tasse\tariffe su prodotti tecnologici importati in Italia.
Converrà farsi trovare preparati alle possibili evoluzioni del mercato e dei bisogni dei consumatori.

Sviluppo rete in Area 1 dal 31 gennaio al 7 febbraio 2025

Il piano di espansione di Lidl prosegue con nuove aperture. L'insegna inaugura un discount a Gorla Minore (Va), nato dalla demolizione di un vecchio fabbricato ormai abbandonato

LIDL
Via Ambrogio Colombo 39
Gorla Minore (Va)
Lidl Italia

Data di apertura
16 gennaio 2025
Format e location
L’edificio sorge al posto di un vecchio fabbricato abbandonato da molti anni, demolito per far spazio alla struttura, oggi dotata di un impianto fotovoltaico di 160 kw.
Offerta
Tradizionale offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Marlù si consolida in Abruzzo con il terzo store nella regione

Marlù arriva a Teramo con il suo terzo punto di vendita in Abruzzo, situato all'interno del centro commerciale Gran Sasso

Dopo le due aperture realizzate a dicembre, il brand di democratic jewelry Marlù inaugura il suo terzo punto di vendita in Abruzzo, situato all’interno del centro commerciale Gran Sasso di Teramo, operativo con oltre 80 negozi in galleria. Una nuova apertura, quella nel teramano, che consolida il piano strategico del marchio, con una collezione dal design contemporaneo, accessibile a tutti, come da filosofia del marchio.

"Dopo l’esperienza dei primi punti di vendita nella nostra regione, oggi mi sento ancora più motivato nel proseguire questo percorso" sostiene Andrea Santurbano, imprenditore abruzzese a cui lo store fa capo.

La storia del brand

Il marchio nasce a San Marino nel 2001 dall’idea delle sorelle Morena, Monica e Marta Fabbri. La loro storia imprenditoriale parte da una considerazione: l'incertezza economica globale rimodula necessità e priorità dei consumatori. L'intento è dunque di creare gioielli che fossero accessibili a tutti, democratici. Marlù si inserisce infatti in una categoria merceologica inesplorata, per fascia di prezzo e materiale. I gioielli sono realizzati in acciaio.

#Retailinnovations – Mulinum, da azienda agricola a mulino e pizzeria

Questo il percorso di Mulinum, che grazie al crowdfunding online ha recuperato un antico mulino per commercializzare farine e prodotti da forno

Nel 2015 un giovane calabrese decide con coraggio di difendere il suo territorio dove rischiava di sorgere la più grande discarica d’Italia, creando a San Floro (Cz) il progetto Orto di famiglia, una multiproprietà agricola per consentire ai privati di coltivare il proprio piccolo orto in singoli lotti. Il progetto ha subito avuto successo, passando presto dai primi 10 orti affittati ad amici e parenti a 150 affittuari, aggiornati tramite i social sui progressi del proprio orto e stimolati con vari insegnamenti sui cicli naturali e le stagionalità.

Il progetto evolve con l’idea di produrre anche il pane con gli antichi grani locali biologici, che dal 1974 in Italia sono stati sostituiti da nuove varietà fino a quattro volte più produttive, ma realizzate con uso di diserbanti e pesticidi. L’intento di acquistare l’ultimo mulino a pietra rimasto attivo nella regione riesce grazie a un’operazione di crowdfounding lanciata online che ha permesso di raccogliere in 90 giorni mezzo milione di euro. Nel 2017 viene così inaugurato il primo Mulinum su 7 ettari nel piccolo comune calabrese dove era partito il progetto dell’orto. Si tratta di un’azienda agricola che cura l’intera filiera: dalla coltivazione dei grani antichi che vengono macinati a pietra per poi produrre farine integrali, pane, prodotti da forno e pizze agricole.

La raccolta è tuttora aperta e nel 2022, grazie alla stessa formula senza nessun finanziamento pubblico, è stato aperto un secondo Mulinum in Toscana, a Buonconvento (Si), con un’azienda agricola toscana come capofila, dove vengono anche prodotte tipicità locali. A breve partiranno, inoltre, i lavori per il terzo mulino a Mesagne (Br), in Puglia.

In logica Sustain, il progetto di filiera rilancia la cultura bio dei grani antichi locali, per un totale di 6 varietà, tra cui il Senatore Cappelli, Verna, Gentil Rosso e segale macinati a pietra all’interno dei Mulinum immersi nella natura, ma ben collegati con le città, con attenzione a una politica di prezzo equa.

Il grano raccolto viene destinato in primis al Mulinum: un grande casolare costruito in bioedilizia, circondato dai campi coltivati a grani antichi, ogni giorno macinati con i mulini a pietra per ottenere farine integrali con cui viene realizzato il pane contadino (come veniva fatto una volta), i prodotti da forno e le pizze agricole. I prodotti seguono le ricette della tradizione con l’uso di lievito madre, mantenendo così integre le proprietà e una forte differenziazione dai prodotti industriali.

Gli antichi mulini rimessi a nuovo usano un processo lento che garantisce un prodotto ricco, integrale, più saporito e profumato. All’interno, si trova il laboratorio di panificazione a vista, dove i fornai sfornano i diversi tipi di pane integrale, di grani antichi. Le farine sono prodotte sia in formato domestico che professionale, e, come anche il pane e i prodotti forno, vengono venduti in loco, online e in alcune insegne della gdo attraverso un corner appositamente dedicato.

Mulinum è anche il più grande caso di crowdfunding del settore agricolo italiano: ha permesso in poco tempo di raccogliere i capitali necessari per partire senza aiuti pubblici e viene costantemente curato con storytelling e aggiornamenti sugli sviluppi aziendali.

I clienti/soci sono diventati una community, molto attiva sui social, con cui vengono organizzati periodicamente corsi di panificazione, percorsi didattici e webinar.

Abbigliamento e calzature: sostenibilità e processo d’acquisto nell’Osservatorio Non Food #GS1Italy

abbigliamento calzature #GS1Italy
Young caucasian man in shoes store buying a jogging pair. He's holding one shoe and looking at it, smirk of satisfaction shows up on his face. He has short brown hair and navy blue shirt with sleeves rolled back
Proseguiamo l'indagine di #GS1Italy nell'Osservatorio Non Food 2024 con abbigliamento e calzature. Il percorso di acquisto e la sostenibilità.

Dopo il mercato dell'elettronica di consumo, proseguiamo l'indagine di #GS1Italy nell'Osservatorio Non Food 2024 con il mondo abbigliamento e calzature, intimo e accessori: quali sono le azioni che i consumatori compiono prima, durante e dopo l'acquisto? Come si comportano rispetto all'eCommerce? E quanto pesa l'aspetto della sostenibilità?

Abbigliamento e calzature sotto la lente di #GS1Italy

Il mercato dell'abbigliamento e calzature, inclusi intimo e accessori, è il più rilevante a valore, con un fatturato nel 2023 di 21,662 miliardi di euro. L'andamento è in calo rispetto sia rispetto al 2022 (-0,9%), che ancor più rispetto al 2019 (-5,6%).

Si tratta di articoli acquistati prevalentemente presso le grandi superfici specializzate (53,9% la quota di mercato), ma anche nei negozi specializzati (17,5%) e nell'eCommerce (10,4%). Quote più basse vengono acquistate presso i grandi magazzini (9,4%) e la gdo di ipermercati e supermercati (3,3%).

Come si sceglie il luogo d'acquisto?

Tra centri commerciali, centri cittadini e offerta online, cosa spinge gli acquirenti di prodotti non food verso un canale piuttosto che un altro?

Dove vincono i centri commerciali - I punti di forza di questo canale sono:
-la possibilità di trovare offerte e prezzi scontati (45,3%)
-la comodità degli orari di apertura / acquisto (39,3%)
-la possibilità di scegliere tra più negozi di diverse insegne e tipologie (39,2%)
-l'ampiezza degli assortimenti (33,1%)

Dove vincono i negozi in centro città - prossimità e scelta
-prossimità / vicinanza a casa (34,9%)
-la possibilità di trovare offerte e prezzi scontati (32,3%)
-la possibilità di scegliere tra più negozi di diverse insegne e tipologie (32%)

Dove vince l'eCommerce - convenienza e risparmio di tempo
-la possibilità di trovare offerte e prezzi scontati (61,1%)
-il risparmio di tempo (52,7%)
-il poter acquistare collegandosi da qualsiasi luogo (42,9%)
-l'ampiezza degli assortimenti (38,4%)

L'unico elemento trasversale è quello dell'attenzione al prezzo. Per il resto ciascun canale conserva specificità proprie. Va tenuto presente che per quanto riguarda l'abbigliamento e le calzature, gli elementi che i consumatori ritengono più rilevanti si focalizzano sull'assortimento: il 40% di questi ritengono che la varietà di assortimento sia più importante per l'abbigliamento e le calzature rispetto alle altre categorie non food.

Prima di acquistare, il percorso del consumatore

La ricerca di informazioni online è ormai un comportamento trasversale alla categoria merceologica, e si conferma anche per abbigliamento e calzature. In questo ambito l'interesse per le recensioni online è piuttosto basso rispetto alle altre categorie non food, probabilmente per le caratteristiche stesse dell'abbigliamento e delle calzature.

La sensibilità al prezzo è al secondo posto nella ricerca su dove acquistare, ma c'è anche una percentuale piuttosto elevata di consumatori che dichiara di non informarsi prima dell'acquisto: sono coloro che si fanno sorprendere e convincere in negozio (oppure online). Dunque il negozio fisico conserva un interesse rilevante, sia come primo obiettivo dei consumatori, sia come benchmark tra più negozi, che come approdo dopo una ricerca online.

Come ti comporti prima di acquistare prodotti di abbigliamento e calzature?

40,1% Cerco informazioni su Internet
34,1% Confronto i prezzi per cercare il luogo dove il prodotto costa meno
29,5% Decido al momento dell'acquisto, non cerco di informarmi prima
25,6% Vado a visitare più negozi che vendono abbigliamento e calzature
24,9% Vado a visionare in negozio un prodotto trovato online
13,3% Valuto le recensioni online
9,2% Chiedo consiglio agli amici

 

La pandemia ha segnato una cesura rispetto al comportamento dei consumatori, accelerando alcuni trend precedenti. Ecco cosa emerge indagando le attività che, secondo quanto dichiarato dai consumatori, si sono intensificate dopo il 2020 nella fase pre acquisto:

28,3% Cerco informazioni su Internet
23,2% Confronto i prezzi per cercare il luogo dove il prodotto costa meno
19,8% Non ho cambiato abitudini
17,1% Decido al momento dell'acquisto, non cerco di informarmi prima
14,7% Vado a visitare più negozi che so che vendono il tipo di prodotto
11,1% Vado a visionare in negozio un prodotto trovato online
7% Valuto le recensioni online
2,9% Chiedo consiglio agli amici

 

Quasi il 20% dei rispondenti dichiara di non aver cambiato abitudini, almeno entro il range proposto dall'indagine. Chi lo ha fatto, ha dichiarato soprattutto di cercare di più le informazioni online, e quelle sul prezzo facendo un confronto tra negozi diversi. Questa abitudine a far confronti è confermata da quella di visitare più negozi diversi, con meno fedeltà rispetto al pre Covid, anche per toccare con mano un articolo visto online. Le recensioni online sono poco menzionate, ancor meno i consigli degli amici, la cui importanza pre e post pandemia sembra poco variata.

Negozio fisico o eCommerce?

Anche se prevale ancora la scelta del negozio fisico, molti consumatori hanno preso l'abitudine di acquistare online, o meglio, di affiancare le due possibilità, preferendo per abbigliamento e calzature i marketplace generalisti. Oltre il 30% dei rispondenti dichiara di fare acquisti anche su siti specializzati, mentre si vede come ci sia molto margine di crescita per i siti dei produttori, scelti da una percentuale molto più bassa di clienti.

58,7% Acquisto in negozio, quando vedo direttamente il prodotto
40,6% Acquisto online tramite siti generalisti come Amazon
31,4% Acquisto online tramite siti specializzati di abbigliamento e calzature
17,6% Acquisto online direttamente dall'azienda produttrice

 

abbigliamento calzature GS1Seguendo il cambiamento nelle abitudini post pandemia, con un 18,8% che dichiara di non aver intensificato nessuna delle attività proposte, emerge invece come il comportamento con la crescita più marcata sia stato quello di acquistare nei negozi fisici, toccando con mano il prodotto (39,6%). Un ritorno al negozio, dopo le restrizioni, affiancato dalla frequentazione dei marketplace (30,4%). I siti specializzati (22,9%) e quelli dei produttori (9,7%) hanno dimostrato una capacità di attrazione inferiore.

Vediamo invece con quale frequenza i consumatori che acquistano abbigliamento e calzature scelgono la rete:

43% Ogni tanto
26,1% Abbastanza spesso
19,8% Raramente
6,3% Molto spesso
4,8% Mai

 

Prevalgono i clienti eCommerce occasionali su quelli abituali, ma è evidente che la rete attrae sempre più clienti in questa categoria, complici probabilmente i siti specializzati, accanto ai marketplace, e le nuove formule di acquisto dell'usato molto popolari tra i più giovani. L'offerta incontra il mercato.

La modalità di consegna preferita è la consegna a casa (57,4%), mentre il ritiro in store conquista il 18,3% dei rispondenti e il 24,4% dichiara di alternare le due modalità.

Il post acquisto secondo l'Osservatorio Non Food di #GS1Italy

Una volta acquistato, i consumatori tendono a tornare online per confrontarsi con chi ha fatto lo stesso acquisto, o pensa di farlo. Per l'abbigliamento e le calzature l'attività prevalente è la ricerca dei commenti altrui sullo stesso acquisto appena concluso. Oltre il 25% scrive una recensione online. Poi i consumatori si dividono tra chi sceglie di scrivere una recensione, ma lo fa solo se positiva (la parte prevalente), e chi la scrive solo se negativa, per aiutare gli altri nella scelta.

50,5% Cerco online commenti di altri che hanno acquistato il prodotto che mi interessa
25,8% Scrivo una recensione sui social, sia se è positiva che negativa
20,3% Scrivo una recensione sui social solo se è positiva, per consigliarlo agli altri
11,8% Scrivo una recensione sui social solo se è negativa, per evitare errori agli altri

 

La fase successiva all'acquisto, secondo i dati dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy, è quella che ha risentito meno dei cambiamenti post pandemia, almeno per gli articoli di abbigliamento e calzature: il 45,4% dichiara di non aver intensificato nessuna delle attività post acquisto.

Chi invece dichiara una maggior propensione verso attività specifiche indica:
23,2% Cerco online commenti di altri che hanno acquistato il prodotto che mi interessa
16,4% Scrivo una recensione sui social sia se è positiva che negativa
12,8% Scrivo una recensione sui social solo se è positiva per consigliarlo agli altri
4,3% Scrivo una recensione sui social solo se è negativa per evitare errori agli altri

Il comportamento è analogo, nelle preferenze, a quello segnalato nelle attività abituali: l'attività più frequente, tornare online per confrontarsi con chi ha fatto lo stesso acquisto, è quella che più è stata intensificata, e così via rispetto alle recensioni.

Comportamenti sostenibili

Le attività considerate sostenibili rispetto alla categoria abbigliamento, calzature, intimo e accessori vedono prevalere, anche rispetto ad altri mondi merceologici, la scelta di acquistare e vendere l'usato. Presente in maniera significativa anche la scelta di acquistare meno.

69,5% Acquistare / rivendere prodotti usati che non si utilizzano più
56,7% Acquistare meno in generale, ridurre i propri consumi
56,3% Acquistare prodotti di buona qualità e di lunga durata, anche spendendo di più
48,3% Mantenere con cura e far riparare il più possibile i prodotti
26,2% Noleggiare un prodotto invece di acquistarlo

 

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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY. Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.

NOTA METODOLOGICA. Nell’edizione 2024 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.004 consumatori per indagare il comportamento e il processo d'acquisto in 8 categorie di prodotti: elettronica di consumo, profumeria e cosmesi, tessile casa, bricolage, detersivi per l'igiene e la cura della casa, e infine abbigliamento, calzature, intimo e accessori. È stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 70 anni nel mese di maggio 2024.

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Garantire al proprio IT una potenza Ultra in poco spazio

La continuità e la qualità dell'alimentazione sono cruciali per garantire una elaborazione dei dati performante ad alte prestazioni. Come è possibile ottenere una maggiore potenza di calcolo nello stesso o in meno spazio senza compromettere la resilienza?

La tecnologia UPS ha conosciuto per questo una evoluzione nel tempo che ha portato sul mercato nuovi modelli di UPS più compatti e leggeri, che permettono di garantire una potenza elevata con il minimo ingombro. Una particolarità che amplia le possibilità di montaggio: a parete, a soffitto e persino sotto una scrivania. Ad esempio, in un punto di vendita al dettaglio, l’UPS può essere facilmente collocato dietro un banco di vendita, dove si collegano ai sistemi POS (Point of Sale), per consentire massima affidabilità ai sistemi di transazione.

Questa flessibilità consente agli amministratori di rete di essere “creativi” nell’implementazione dell’infrastruttura di alimentazione, in modo da avere a disposizione più spazio possibile per scalare, crescere.

Smart UPS Ultra APC Schneider Electric è il più piccolo e leggero UPS da 3 e 5 kW agli ioni di litio.

La durata di vita è fino a tre volte superiore rispetto alla tecnologia tradizionale, grazie all’uso di batterie agli ioni di litio che durano in genere da otto a dieci anni. Questo ha un impatto sulla riduzione dei costi di manutenzione, rendendo i gruppi di continuità praticamente esenti. In condizioni normali, infatti, un responsabile IT non deve mai visitare un sito, se non per la sostituzione dell’unità.

Il risparmio consentito è fino al 50% sul costo totale di proprietà, in particolare negli ambienti altamente distribuiti.

Inoltre APC Smart-UPS Ultra è EcoStruxure Ready ovvero consente il monitoraggio basato su cloud, permettendo di ottimizzare le prestazioni e consentendo la visibilità ovunque ci si trovi su più dispositivi UPS.

Una necessità sentita in particolare dalle infrastrutture distribuite dove la carenza o la mancanza di personale in loco rende difficili le attività di gestione, manutenzione e assistenza, come l'ispezione delle apparecchiature, la sostituzione delle batterie o delle apparecchiature guaste.

Fornendo avvisi automatici e personalizzabili sullo stato di salute dell'UPS per semplificare la manutenzione preventiva, al fine di ridurre i tempi di fermo e il tempo medio di riparazione.

Soluzioni innovative come gli UPS monofase APC Smart-UPS Ultra di Schneider Electric aiutano a rispondere a molte delle sfide associate alla digitalizzazione di infrastrutture e di attività con diversi punti da gestire sul territorio, come punti vendita POS, attività di commercio al dettaglio, strutture sanitarie, laboratori medici e applicazioni industriali leggere.

Approfondisci sul sito >

 

La pesca in Alaska è sempre sostenibile

La pesca in Alaska è sinonimo di sostenibilità: pesci selvaggi, leggi rigorose e habitat incontaminati

Tutti i pesci dell’Alaska sono rigorosamente selvaggi, frutto di un grande senso di responsabilità sia da parte dello Stato sia dalla stretta osservanza delle leggi da parte degli operatori del settore per i quali la sostenibilità ambientale è una priorità assoluta.

Infatti, nel 1959, alla nascita dello Stato avvenuta il 3 gennaio di quell’anno, i legislatori hanno inserito in Costituzione la sostenibilità della pesca con questa dichiarazione: “I pesci e tutta la fauna ittica dovranno essere utilizzati, sviluppati e conservati secondo i principi dell’ecosostenibilità”. Su queste basi vengono promulgate le leggi che tutelano l’ecosistema definendo i limiti del pescato annuale così da evitare sprechi e garantire la riproduzione delle varie specie.

Tutti i pesci dell’Alaska sono selvaggi e sostenibili, in quanto nascono, vivono e crescono in acque incontaminate e si nutrono esclusivamente di ciò che offre il loro habitat senza alcun intervento umano sulla loro alimentazione. Ed è proprio grazie a queste leggi e a questa grande attenzione alla salute dei mari che non esiste alcun rischio di estinzione.

IL SALMONE SELVAGGIO DELL’ALASKA E’ BUONO E SALUTARE

Grazie a questo impegno, il salmone selvaggio dell’Alaska è un prodotto di altissima qualità e affidabilità.

Il salmone selvaggio dell’Alaska comprende 5 specie e nessuna di queste è in pericolo di estinzione.

  • Il salmone selvaggio dell’Alaska REALE è la varietà più grande e anche la più ricca di sapore. Una vera e propria eccellenza molto apprezzata per il colore, la consistenza delicata e il sapore incredibilmente succulento. Il suo peso va dai 4,5 ai 13,6 Kg.
  • ARGENTATO, ha carni compatte, magre e tenere. Ha un basso contenuto di grassi ed è molto utilizzato per l’affumicatura. Il suo peso va dai 2,7 ai 5,4 Kg.
  • ROSSO, è il più piccolo, la consistenza è perfetta e il sapore è assolutamente naturale. E’ perfetto per le preparazioni a crudo proprio per la sua delicatezza. Il suo peso va da 1,8 a 4,5 kg
  • KETA è ideale per le cotture veloci, nelle marinate e nelle preparazioni a crudo oltre che per la preparazioni di antipasti. Infatti da questa varietà si ricava l’ikura, il raffinato caviale rosso dal sapore intenso. Il suo peso va da 3,6 a 5,4 kg.
  • ROSA, oltre ad avere un sapore delicato è a basso contenuto di grassi. Molto versatile per le sue dimensioni, si presta a diverse preparazioni, dalle grigliate, ai sughi, alle insalate e a ricette semplici. Il suo peso va d 1,4 a 2,3 Kg.

E’ disponibile tutto l’anno: surgelato, decongelato, affumicato, in scatola  e  mantiene  tutto il suo sapore e le proprietà nutritive, come se fosse  appena pescato.

Lo si trova nei migliori supermercati, negli e-commerce e nei siti dei rivenditori autorizzati e nelle principali gastronomie.

GLI ALTRI PESCI SELVAGGI DELL’ALASKA

Dai salmoni Argentati e Keta si producono anche le uova del salmone, chiamate Ikura, con un alto contenuto di vitamine, proteine  e omega-3.

Oltre al prestigioso salmone, nei mari dell’Alaska, nascono e vivono selvagge altre specie ittiche: il famoso Carbonaro dell’Alaska chiamato Black cod, e il Granchio Reale, conosciuto  per le sue grandi dimensioni.

Basta visitare il sito www.alaskaseafood.it, per trovarne i riferimenti insieme a interessanti informazioni sulla sostenibilità, nutrizione e tantissime ricette. Il sito include anche l’elenco dei ristoranti che propongono il salmone selvaggio dell’Alaska nel loro menu.

 

Sviluppo rete Non food dal 31 gennaio al 7 febbraio 2025

Doppio opening per Action che sta ampliando la sua rete con nuove aperture: la prima a Mestrino (Pd), la seconda a Trevi (Pg)

ACTION
Via Aquileia
Mestrino (Pd)
843 mq
Action

Data di apertura
1 febbraio 2025
Format e location
Terzo store dell’insegna e 16esimo nella regione. Si trova ad angolo con piazza Mercato.
Offerta
In assortimento 6.000 prodotti di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 20 addetti.

ACTION
Via Popoli 31
Trevi (Pg)
843 mq
Action

Data di apertura
1 febbraio 2025
Format e location
Terzo store in provincia e nella regione.
Offerta
L’offerta comprende 6.000 referenze in 14 categorie merceologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da 20 collaboratori.

Gdoweekly #106. Risiko retail nel Sud. Aldi cresce a Nord. Iper La grande i, scontrino digital

Multicedi (VéGé) e Megamark (Selex). Aldi, lo sviluppo a Nord. Iper La grande i lo, scontrino digital. Action cresce. Jv Carrefour-Lagardère

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

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Lidl al fianco di WWF per un’alimentazione sostenibile

Gli obiettivi di Lidl per un'alimentazione sostenibile sono vari. Entro il 2030, Lidl aumenterà la quota di alimenti a base vegetale del 20%

L'impegno annunciato è di allineare la propria offerta di prodotti alla Planetary Health Diet entro il 2050. Inoltre, Lidl, entro il 2030, aumenterà la quota di alimenti a base vegetale venduti, come fonti proteiche, cereali integrali, frutta e verdura, del 20% rispetto al 2023.

Per nutrire una popolazione mondiale in crescita, in modo sano ed entro i limiti del Pianeta, è fondamentale una trasformazione del sistema alimentare globale. Lidl è impegnata su questo fronte da anni, basandosi sull’approccio scientifico della Planetary Health Diet. Con il WWF come partner esperto al nostro fianco, vogliamo avere un impatto positivo ancora maggiore in futuro e offrire ai nostri clienti una crescente offerta di alternative sane e sostenibili, al prezzo Lidl” afferma Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione & Csr Lidl Italia.

In questo contesto, a partire dal 2025, Lidl comunicherà annualmente i suoi progressi, rendendo i dati pubblicamente disponibili. Il discounter si muoverà su più fronti guardando verso varie categorie: fonti proteiche con l’obiettivo di portare la quota di fonti proteiche di origine vegetale al 20% entro il 2030; cereali integrali aumentando la quota nella propria offerta fino a raggiungere il 10%, contribuendo così all’obiettivo del 30% complessivo nei Paesi Lidl; frutta e verdura, in quest'ultimo caso Lidl mira ad avere un assortimento ortofrutticolo sempre più sostenibile anche grazie alle 15 referenze provenienti da agricoltura biologica.

Il modello da seguire è quello di WWF per promuovere diete consapevoli e salutari.  “Accogliamo con favore l’allineamento di Lidl alla Planetary Health Diet e l’applicazione della metodologia di WWF. Questo è un passo cruciale nella trasformazione del sistema alimentare, che è il principale motore della perdita di fauna selvatica e natura. Concentrandosi su più alternative a base vegetale, Lidl dà priorità sia alla salute umana sia a quella del Pianeta. Speriamo che questo ispiri altri retailer a seguire l’esempio e a concentrarsi maggiormente sulle scelte a base vegetale rispetto ai prodotti a base animale” afferma Mariella Meyer del WWF International.

Le attività di Lidl in questo ambito sono state commentate anche dall'associazione Essere Animali che aveva posto all'insegna alcune domande sulle intenzioni e le attività da intraprendere per migliorare gli standard di allevamento dei propri prodotti a marchio a base di pollo. "Non possiamo che rallegrarci di vedere che Lidl Italia è in grado di sviluppare un piano di miglioramento della propria offerta con obiettivo 2030, soprattutto perché è proprio quello che, da ormai due anni, chiediamo all’insegna di fare per le loro filiere di polli" spiega Elisa Bianco, responsabile corporate engagement di Essere Animali.

Burger King, nuova apertura nell’Urban District di Torino

Burger King, nuova apertura nell'Urban District di Torino
Burger King ha aperto a ToDream attraverso uno dei suoi più importanti franchisee del Nord Italia, BKNO che fa capo a Blooming Group

Burger King ha aperto a To Dream, l'urban district nella cintura metropolitana di Torino, una delle più grandi destinazioni per gli acquisti e il tempo libero aperte negli ultimi anni in Piemonte, aggiungendosi come traffic builder nell'area ristorazione formata da 16 insegne, fra le quali Billy Tacos, Dispensa Emilia, Kebhouze, Kfc, La Piadineria,  Rom'antica, Rossopomodoro, Signorvino e (prossimamente) anche Löwengrube. Il nuovo ristorante di oltre 200 mq, 35 posti a sedere, tra sala e dehors, è aperto tutti i giorni dalle 11 alle 23 per pranzi, cene e momenti di relax.

“Siamo lieti di essere entrati a far parte di questa realtà e ci auguriamo che la nostra presenza possa contribuire all’aumento dei visitatori" dichiara Maurizio Cimmino, amministratore delegato di BKNO, la società, nata nel 2017, che fa capo al 100% a Blooming Group e che ha già aperto una ventina di Burger King nel nord Italia, ponendosi come uno dei più importanti franchisee del marchio. Blooming Group SpA, holding di partecipazioni operativa nel settore retail attraverso brand in franchising, sia nel food sia nella cura persona, controlla 4 società e complessivi 7 marchi, 5 in franchising e 2 indipendenti, per un totale di 35 store.

Usare senza comprare. È il modello a canone di Subbyx, per nuovo o usato

La startup italiana si è accordata con catene di elettronica come Expert ed Euronics per proporre la sua formula di subscription economy

Utilizzare per quanto serve dispositivi come smartphone, tablet e, in generale, piccoli elettrodomestici, con la possibilità di avere sempre l’ultimo modello. Senza comprarli. È quanto è reso possibile grazie al modello di subscription economy proposto da Subbyx, una startup italiana la cui strategia di business si basa proprio sull’abbandono del concetto di proprietà a favore di un canone mensile flessibile, che consente all’utente di mantenere il dispositivo o restituirlo in base alle proprie esigenze.

Formula attiva già in Euronics ed Expert

I dispositivi nuovi che concorrono a questa formula sono disponibili in alcune catene Gds, come Expert e Euronics, mentre attraverso il sito Subbyx è possibile accedere a una ricca offerta di tali dispositivi usati e rigenerati, all’insegna di una circolarità sostenibile dei prodotti. “Non tutti vogliono l’ultimo modello” sottolinea Filippo Rocca, Ceo e co-founder di Subbyx (nella foto) evidenziando come la piattaforma risponda alle reali necessità dei consumatori. Tra i dispositivi disponibili ci sono smartwatch, cuffie, tablet, purificatori d’aria, macchine da caffè, asciugacapelli e molto altro.

Il modello Subbyx è reso possibile attraverso una gestione di debito strategico che consente alla startup di acquisire dispositivi e offrirli attraverso la propria piattaforma in abbonamento ai clienti. La formula funziona, e nel giro di un anno l’azienda è passata da 4 a 44 dipendenti, con l’obiettivo di arrivare presto a 60 persone e con un fatturato di 1 milione e un Arr di 2,5 milioni lo scorso anno, mentre per il 2025 punta ad arrivare a 8 milioni.

Per portare questa formula al pubblico, Subbyx instaurato delle partnership con retailer come Euronics ed Expert, espandendo progressivamente la sua presenza sul mercato. Attualmente conta 7.500 abbonamenti attivi, con un terzo del totale costituito da dispositivi usati. Il processo di acquisizione per il cliente è semplice e immediato: all’interno del punto di vendita, al momento della scelta del prodotto, l’utente riceve un link via WhatsApp per completare la procedura di abbonamento direttamente sul proprio smartphone. Dopo aver inserito i dati personali e di pagamento, il sistema verifica l’idoneità e autorizza l’operazione in pochi minuti.

Il prossimo step di Subbyx è l’estensione del servizio anche agli store online, puntando addirittura a integrare la sua tecnologia direttamente nei siti e-commerce tramite un plugin di pagamento che consenta ai clienti di sottoscrivere un abbonamento con la stessa facilità con cui effettuerebbero un acquisto tradizionale. Parallelamente, Subbyx sta lavorando per ampliare la sua rete di punti vendita affiliati, con l’intento di raggiungere 270 negozi nei prossimi mesi. Inoltre, sono in corso collaborazioni anche sul fronte della clientela business, con un numero crescente di aziende che stanno optando per la formula del noleggio, o addirittura del ricondizionamento di dispositivi su larga scala.

Il ruolo del canale online nel nuovo Osservatorio Immagino di GS1 Italy

Osservatorio Immagino di GS1
La 16esima edizione dell'Osservatorio Immagino di GS1 Italy offre un dossier aggiuntivo dedicato al canale digitale, l'eCommerce alimentare.

La 16esima edizione dell'Osservatorio Immagino di GS1 Italy offre quest'anno un dossier aggiuntivo dedicato al canale digitale, l'eCommerce alimentare. La penetrazione dell'eCommerce è indagata anche guardando all'analisi di 10 panieri, individuati in base ai 10 principali fenomeni di consumo che l'Osservatorio Immagino scannerizza ogni anno.

L'online letto dall'Osservatorio Immagino di GS1 Italy

Entro gli oltre 138.000 prodotti che costituiscono la base di indagine dell'Osservatorio Immagino 2024/2 quelli presenti anche su piattaforme digitali sono 102.567 (eCommerce delle catene della gdo e Amazon). In questo canale hanno prodotto un fatturato di 1,2 miliardi di euro (a giugno 2024), mentre nei supermercati e ipermercati fisici le vendite ammontano a 47,7 miliardi di euro.

Guardando ai 10 panieri, l'incidenza numerica delle referenze tra canale fisico e digitale è simile, ma scelte d'acquisto differenti tra i due canali emergono dall'analisi dei carrelli dei clienti.

Prodotti rich-in e alimenti per chi soffre di intolleranze alimentari - Il fatturato sviluppato online da questi prodotti (per esempio, alimenti ricchi in proteine o fibre, senza lattosio, senza glutine) è maggiore del +28% rispetto a quello generato dagli stessi prodotti nel canale fisico.

Prodotti legati allo stile di vita o alla corporate social responsibility (Csr) - Analogamente, il giro d'affari dell'eCommerce è più alto del +27% (per esempio, prodotti biologici o vegani, certificati Fsc o sustainable cleaning).

Prodotti che richiama l'italianità - Quando l'etichetta punta sull'italianità, in particolare per i prodotti Dop, le vendite nell'eCommerce superano del +3% quelle del canale fisico. L'eCommerce si dimostra così un valido canale per questa tipologia di prodotti ni quali dominano tradizioni e territori.

Free from - Per questo tipo di prodotti prevale il canale fisico, l'indice di allocazione è del 99%. Fanno eccezione i prodotti che in etichetta segnalano "privo di aspartame" oppure con assenza o limitata presenza di pesticidi o di residui.

Gli ingredienti benefici che nell'online hanno un indice di penetrazione maggiore sono, per indice di allocazione:
134% Superfood
133% Spezie
127% Dolcificanti

Quest'ultimo dato conferma come l'eCommerce sia il luogo dove intercettare le tendenze e diffonderle.

L'Osservatorio presenta anche il profilo degli acquirenti dell'eCommerce, attraverso l'analisi dei loro comportamenti d'acquisto.

 

Multicedi (VéGé): otto store del Gruppo Mello entrano in Decò

Grazie alle affiliazioni Multicedi rafforza la sua presenza in Puglia dove inaugura otto punti di vendita dislocati a Lecce e provincia

Otto nuovi store rafforzano la presenza del Gruppo Multicedi (VéGé) in Puglia, realizzati in affiliazione dal Gruppo Mello a Lecce e provincia. Un'operazione importante che porta a quota 37 gli store del gruppo nella regione e accelera un piano di sviluppo che si arricchirà di ulteriori aperture nelle province di Taranto, Bari, Foggia, Bat ed ancora nel Salento. Le prime inaugurazioni sono previste per il 31 gennaio con i punti di vendita Market Decò nei comuni di Salice Salentino, Lecce e San Pietro in Lama. Il 10 febbraio sarà invece il turno di altri cinque Supermercati Decò nei comuni di Monteroni, Copertino, Sogliano Cavour e Carmiano.

Questa affiliazione rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare la nostra presenza sul territorio e offrire ai consumatori un’esperienza d’acquisto ancora più completa e conveniente” ha dichiarato la dirigenza del gruppo Mello.

Multicedi, da parte sua, sottolinea: "La crescita della rete Decò in Puglia testimonia il nostro impegno nel rafforzare la presenza del marchio sul territorio, offrendo ai consumatori una spesa di qualità e un’esperienza d’acquisto sempre più vicina alle loro esigenze".

I progetti di crescita

In questo contesto di crescita si inserisce anche l'allestimento dell’Hub logistico di Bitonto (Ba) che garantirà, a breve, un ulteriore miglioramento del servizio offerto agli imprenditori affiliati sulla dorsale adriatica e in Basilicata.

La rete di Multicedi

Nell'area 4 Nielsen, il gruppo opera con oltre 420 punti di vendita. Dopo le 66 aperture, di cui 38 con l’insegna Decò, ed un fatturato alle casse che ha superato 1,6 mld nel corso del 2024 anche il 2025 parte quindi all’insegna di nuove aperture.

Consilia riceve due premi a Plma Packaging Awards

La linea petfood e la gamma di Bitter e Ginger ricevono due riconoscimenti nell'ambito del Plma Packaging Awards che si terrà a maggio

Nuovi riconoscimenti per la marca del distribuzione del Consorzio SUN (Selex). Consilia, riceve, infatti, due premi in occasione dei Plma Packaging Awards, che saranno annunciati ufficialmente il prossimo 30 gennaio.
La giuria premia la linea dedicata al PetFood, che ha conquistato il primo posto nella categoria Packaging Design Awards per il settore non-food grazie al packaging realizzato dall’agenzia Auge Design. Elogiato dai giurati l’aspetto fresco e divertente delle confezioni, capaci di trasmettere il valore della qualità del prodotto e la cura nei dettagli.

Premiata anche la gamma di aperitivi analcolici Bitter e Ginger, che si è posizionata come runner-up nella competitiva categoria Design Awards grazie allo stile ricercato dal tocco vintage. Stando al giudizio, "colori e font evocano famigliarità, rimandando al senso di convivialità e alla voglia di brindare in compagnia mantenendo una chiara identità di brand".

Oltre al titolo di vincitori ufficiali, alle linee premiate sarà dedicata una speciale vetrina
internazionale; un’esposizione all’interno dell’area dedicata all’Innovazione nel Retail della
manifestazione in programma a maggio ad Amsterdam.

Abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare con un’attenzione costante alla qualità, che si traduce in una ricerca continua e in un assortimento sempre più ampio e innovativo, capace di rispondere alle esigenze dei nostri clienti. A monte, prima ancora di arrivare allo scaffale, poniamo grande cura nella declinazione creativa dei nostri prodotti, unendo estetica e funzionalità in ogni singola categoria" dice Michela Bonetti, responsabile marketing Consilia.

Action, l’incremento dei volumi spinge le vendite

Nel 2024 le vendite nette di Action si sono attestate a quasi 14 miliardi di euro (oltre il +21%). Nel futuro espansione in Europa

Il discount olandese Action nel 2024 ha riportato una crescita delle vendite nette del 21,7% a 13,8 miliardi di euro. L’incremento è stato determinato soprattutto da un incremento dei volumi, comunica l’azienda. La crescita delle vendite a rete costante (esclusi i nuovi store) è stata del 10,3%, grazie al numero crescente di clienti che visitano i negozi esistenti. Inoltre, il retailer nel quarto trimestre 2024 Action ha ridotto più di 650 prezzi (sono 6.000 le referenze in assortimento in 14 categorie merceologiche, principalmente focalizzata sul non-food), contribuendo ad incrementare i clienti. La riduzione dei prezzi testimonia come la crescita sia stata determinata dall’incremento dei volumi, comunica il retailer.

Sviluppo futuro, Action guarda a Svizzera e Romania

Nel 2024 Action ha aperto 352 negozi: ora ne gestisce 2.912 in 12 Paesi europei. “Una crescita del genere -dice Hajir Hajji, ceo di Action- è possibile solo grazie alla nostra solida formula e al grande lavoro di squadra. Sono anche entusiasta per quest'anno, poiché prevediamo di accogliere clienti in due nuovi Paesi, Svizzera e Romania”. Nella prima metà del 2025, infatti, Action prevede di aprire i suoi primi negozi in Svizzera, nelle regioni di lingua tedesca e francese, seguiti dall'apertura del primo negozio in Romania in autunno.

Politica di prezzo: il cioccolato Action certificato Fairtrade

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Nel suo programma di sostenibilità, tra le altre iniziative, Action programma un ampliamento della partnership con Fairtrade, che già dal 2022 certifica tutto il cioccolato che Action usa per tutti i suoi marchi. L’azienda comunica che diventerà il primo retailer internazionale a impegnarsi a pagare il salario minimo di sussistenza per il cacao di tutti i marchi di cioccolato a marchio Action. E nessun costo sarà scaricato a valle sui clienti, infatti l’azienda comunica che si farà carico di tutti i costi, quindi senza variare i prezzi instore.

Crescita dei clienti

I negozi della catena accolgono in media 18,7 milioni di clienti alla settimana. Lo sviluppo di Action porta anche a una crescita del numero di impiegati. Nel 2024 l’azienda ha creato oltre 10.600 nuovi posti di lavoro (sopra i quasi 9.000 del 2023), per un organico totale di poco meno che 79.700 collaboratori da 151 Paesi. Per loro Action ha istituito l'Action Scholarship Fund, per aiutare i dipendenti a finanziare le spese educative dei figli. Si tratta di un fondo che nel 2024 ha supportato 179 famiglie con borse di studio, tutoraggio o materiali didattici e per le tasse scolastiche.

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Ristorazione. Le aperture di gennaio 2025

Dispensa Emilia arriva a quota 50 ristoranti con Ravenna
La cucina emiliana di Dispensa Emilia sbarca a Ravenna, mentre Ditta Artigianale porta lo specialty coffee a Milano. Nel capoluogo lombardo O'Tacos raddoppia la sua presenza. Infine, Roadhouse debutta a Predda Niedda (Ss) con il suo primo locale in Sardegna

DISPENSA EMILIA
Via Bussato
Ravenna

Data di apertura
22 gennaio 2025
Format e location
Il locale, il 50esimo dell’insegna, si trova al centro commerciale Esp. Con una superficie di circa 300 mq, il nuovo locale offre un centinaio di posti a sedere a cui si aggiungono i 16 in galleria. È aperto tutti i giorni dalle 11 alle 23.
Offerta
Noto per le sue tigelle e i piatti della tradizionale cucina emiliana (come tortellini e gnocchi fritti).

DITTA ARTIGIANALE
Corso Magenta 31
Milano

Data di apertura
25 gennaio 2025
Format e location
Lo specialty coffee sbarca a Milano con una caffetteria in stile liberty, in armonica con il palazzo che la accoglie, con infissi in ferro battuto e decorazioni floreali.
Offerta
L’offerta si estende dalle miscele per espresso ai caffè monorigine provenienti da diverse parti del mondo.

O’ TACOS
Via degli Imbriani 28
Milano

Data di apertura
11 gennaio 2025
Format e location
Si trova in zona Dergano-Bovisa. È il secondo locale a Milano, dopo quello in viale Bligny, quarto in Italia con Napoli Fuorigrotta e Toledo.
Offerta
I french tacos sono i piatti protagonisti del menu.

ROADHOUSE
Viale Porto Torres
Predda Niedda (Ss)

Data di apertura
22 gennaio 2025
Format e location
Primo locale del marchio in Sardegna, realizzato nella zona commerciale del paese.
Offerta
Come da tradizione.

Gallery. Tuttigiorni (Abbi) si rafforza nel nuorese

Nuovo punto di vendita Tuttigiorni a Lanusei (Nu) aperto dal Gruppo Stochino con Abbi (Crai), orientato alla convenienza tutto l'anno.

Nel cuore dell'Ogliastra arriva il format Tuttigiorni realizzato dal Gruppo Stochino insieme al Gruppo Abbi (Crai) a Lanusei (Nu). L'apertura consolida la presenza dell'insegna in Sardegna dove sono presenti quattro store.

Tuttigiorni adotta un modello commerciale che elimina il classico volantino e mantiene i prezzi sempre bassi ogni giorno, per tutto l’anno, mettendo al centro la convenienza, grazie a un’ampia selezione di prodotti a marchio del distributore, tra cui Crai, Piaceri Italiani, La Rosa dei gusti e Cuore dell’Isola. Si tratta di un elemento distintivo dell'insegna che promette ai clienti soluzioni vantaggiose. Tra i key point c'è anche la dimensione locale, che rappresenta il cuore delle relazioni con clienti, fornitori e collaboratori: per la realizzazione dello store infatti il gruppo si è affidato a 50 aziende sarde.

"Per la nostra famiglia Lanusei rappresenta molto di più di un semplice luogo: è la nostra terra, il posto dove siamo cresciuti e a cui siamo profondamente legati. Dopo venti anni di esperienza imprenditoriale in Sardegna, il sogno di mio padre, e ora il mio, era quello di poter restituire qualcosa di importante alla nostra comunità, creando nuove opportunità per i giovani che, come me, credono nel futuro di questa meravigliosa terra. Per questo motivo, siamo orgogliosi di inaugurare un nuovo punto di vendita Tuttigiorni a Lanusei, un'occasione per contribuire concretamente alla crescita del territorio, offrendo un servizio di qualità e valorizzando le imprese e le eccellenze locali" commenta Federico Stochino, Ad di Stc Food ramo Retail.

Il punto di vendita

I freschi rappresentano, come per molti retailer, un punto di forza dell'offerta. Sono presenti i banchi serviti sul perimetro e, in una logica di completamento e complementarietà, anche vasche a libero servizio in posizione centrale a corredo di ogni reparto. In macelleria è presente anche la teca per la frollatura della carne. In ortofrutta, invece, è stato allestito l'Angolo Verde dove i clienti possono trovare frutta e verdura di stagione, anche appena tagliate, con un’ampia selezione di insalate pronte in una logica di servizio sempre più diffusa nel retail moderno. La stagionalità si esprime con esposizioni massificate ad apertura del reparto come nel caso degli agrumi, protagonisti di questo periodo. Lo store è inoltre dotato di un bar operativo dalla colazione alla cena.

I servizi

Importanti le soluzioni green disponibili dall'eco-compattatore per il riciclo delle bottiglie, all’omaggio di 5 centesimi per chi utilizza borse della spesa portate da casa, fino ai carrelli realizzati con plastiche recuperate dal mare.
L'attenzione al cliente si concretizza con servizi mirati a fornire informazioni e consulenza come nel caso del nutrizionista presente all'interno del punto di vendita. Anche in questo store, inoltre, è presente l’iniziativa chiamata caffè con il direttore, un appuntamento quotidiano dalle 9 alle 10, pensato per favorire il dialogo e raccogliere idee e consigli.
Infine, i clienti possono stampare fotocopie, effettuare ricariche telefoniche e utilizzare i principali buoni pasto per fare la spesa.

"Tuttigiorni non è solo un supermercato, ma un modello che punta a radicarsi nella
comunità, valorizzando i produttori locali e promuovendo pratiche sostenibili" ha dichiarato Giangiacomo Ibba, presidente del Gruppo Abbi.

Sviluppo rete in Area 4 dal 24 al 31 gennaio 2025

Multicedi (VéGé) amplia la sua rete multinsegna con due aperture: la prima ad Acerra (Na) dove inaugura un Market Decò, la seconda a Napoli con il format SeBòn

MARKET DECÒ
Corso Italia 209
Acerra (Na)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
16 gennaio 2025
Format e location
Rispecchia la classica formula dell’insegna.
Offerta
Risponde alle esigenze di una spesa quotidiana.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 7.30-14.
Addetti e casse
Dispone di tre casse.

SEBÒN
Via Battistello Caracciolo 89
Napoli
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
22 gennaio 2025
Format e location
Fedele al consueto format.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 7.30-14.
Addetti e casse
Attiva una cassa.

Gallery. Dadi e mattoncini amplia la rete

Nuove aperture consolidano la presenza di Dadi e mattoncini in aree non ancora presidiate come Pesaro, Comacchio e Biella

Nuove aperture rafforzano la presenza dell'insegna Dadi e mattoncini, nata da un'idea imprenditoriale di Andrea Valla, ex ingegnere biomedico che alla sala operatoria ha
preferito il mondo dei giochi. Negli ultimi mesi sono numerose le aperture che hanno consolidato la rete dell'insegna. In ordine di tempo, l'ultima apertura a Comacchio, all'interno del centro commerciale Bennet con uno store in linea con la filosofia del marchio. A gennaio, Dadi e mattoncini ha debuttato anche a Pesaro, in via Sandro Pertini 141, nel centro commerciale Rossini e ancora prima al centro commerciale Gli Orsi di Biella.
Ad oggi sono 19 le sedi già attive in diverse città italiane.

L'assortimento

L'offerta comprende un’ampia selezione di prodotti, dai Set Lego per costruzioni ai collezionabili Pokémon, un must-have per i fan della saga, fino a giochi da tavolo, ideali per trascorrere momenti divertenti con amici e famiglia ed esclusivi articoli da collezione e idee regalo.

Il format

La storia di questa insegna nasce nel 2015 ad Ancona con un primo negozio a cui sono seguiti altri punti di vendita tra cui un secondo nella stessa città, il più grande della
rete (circa 600 mq su due livelli), e subito dopo i negozi di Civitanova Marche, Corridonia, Foligno e Senigallia. Ma nel corso degli ultimi anni, il gruppo ha potenziato il piano di sviluppo arrivando in aree non ancora presidiate, per lo più in centri commerciali, come nel caso delle ultime tre inaugurazioni. In linea di massima, il concept prevede aree tematiche,
mantenendo linee guida nell’arredo e nei colori (ossia giallo, blu, rosso e verde che rimandano al logo, utilizzati per distinguere le diverse aree) con un focus sull’area Draghi e mattoncini nel quale sono presenti fumetti, manga, graphic novel, gadget per un pubblico più adulto, e l'area per dadi e mattoncini classica.

Carrefour sviluppa la prossimità anche nelle stazioni francesi

Carrefour sviluppa la prossimità anche nelle stazioni francesi
Da sin. Dag Rasmussen (Lagardère), Marlene Dolveck (SNCF, le Ferrovie dello Stato francesi) e Alexandre Bompard
Carrefour e Lagardère Travel Retail prevedono di aprire una trentina di punti di vendita all'anno nelle stazioni ferroviarie francesi

Per Carrefour l’aggiudicazione del bando lanciato da Société National des Chemins de Fer (SNCF, di seguito: Sncf), l’equivalente della nostra RTF Ferrovie dello Stato, attraverso il ramo Gares e Connexions, è un’opportunità per rafforzare il suo posizionamento di retailer glocale con forte commitment sulla prossimità e il servizio quartierale e soprattutto per dare un ulteriore boost al franchising, formula molto importante per Carrefour. Lo ha fatto capire anche Alexandre Bompard, ceo e presidente di Gruppo Carrefour (primo da destra nella foto home page).

Carrefour insieme a Lagardère Travel Retail (gestore dell'offerta retail in 290 aeroporti e 700 stazioni) programmano di aprire circa 30 punti di vendita all’anno entro il 2030 nelle principali stazioni ferroviarie dell’Esagono, stazioni di varia dimensione e soprattutto là dove lo spazio è disponibile e non ci sono supermercati di prossimità nell’intorno. I nuovi negozi Carrefour avranno due caratteristiche in comune: saranno punti di vendita alimentari da 80 a 400 mq con l’insegna Carrefour; e avranno i punti di raccolta per il ritiro della spesa online.

Nello stesso tempo saranno sperimentati due nuovi format: Potager City, un brand di Potager, società che Carrefour ha acquisito nel 2022, specializzata nel km 0, su prodotti come frutta fresca, verdura, e derrate agricole locali; l'altro format da sperimentare saranno i mini-market self-service Api.

Lagardère gestisce 5.120 punti di vendita in aeroporti, stazioni ferroviarie e altre concessioni in 42 paesi del mondo. Ha realizzato un fatturato di 6,6 miliardi di vendite nel 2023. Il giro d’affari totale di Carrefour supera i 94 miliardi di euro.

È con grande entusiasmo e ambizione condivisa che saliamo a bordo di questa nuova partnership con Carrefour dopo aver vinto la gara organizzata da Sncf -commenta Dag Rasmussen, presidente e ceo di Lagardère Travel Retail-. Questo progetto mette in rilievo la nostra specializzazione nelle location ad alto traffico sostenuta da un ampio portfolio di brand. Mostra inoltre il nostro impegno ad offrire a milioni di viaggiatori e residenti locali un’esperienza moderna con qualità di prodotti e servizi, per trasformare le stazioni in veri hub che incontrano la domanda di un mondo sempre più in movimento”.

“Attraverso la partnership con Carrefour e Lagardère Travel Retail, stiamo andando avanti nella semplificazione delle vite quotidiane dei viaggiatori offrendo una nuova rete di negozi alimentari in tutte le regioni. È in linea l’obiettivo di Place de la Gare: rendere le stazioni più comode, utili e divertenti, e incoraggiare nel contempo la gente a prendere il treno” ha aggiunto Marlène Dolveck, ceo di Scnf Gares & Connexions e vice ceo di Sncf Group  per quanto attiene alla trasformazione.

Conad, oltre 2,2 milioni di euro per gli ospedali

27 istituti ospedalieri in tutta Italia beneficeranno degli oltre 2 milioni raccolti da Conad con l’iniziativa I gesti d’amore si fanno sentire

Conad, grazie all’iniziativa solidale I gesti d’amore si fanno sentire, nell’ambito del più ampio progetto Sosteniamo il futuro, ha raccolto oltre 2,2 milioni di euro che saranno usati a favore di 27 ospedali e reparti pediatrici italiani. “Abbiamo scelto -dice dichiara Francesco Avanzini, direttore generale di Conad- di riproporre per il quarto anno consecutivo la nostra iniziativa solidale a favore degli ospedali e dei reparti pediatrici di tutta Italia. Grazie alla generosità dei nostri clienti, negli ultimi quattro anni abbiamo raccolto 8 milioni di euro”. La raccolta si riferisce al 2024.

Le campanelle di Natale a sostengo del progetto

A renderla possibile, i clienti Conad che hanno l’hanno sostenuta con l’acquisto delle campanelle di Natale. Per ogni campanella distribuita nei punti di vendita di tutta Italia Conad ha raccolto dai propri clienti 50 centesimi da destinare a favore degli ospedali per finanziare reparti o progetti pediatrici. Si tratta di un prodotto ispirato ai personaggi più famosi dei film d’animazione Disney realizzato in plastica riciclata (abs).

Il ruolo di Conad Nord Ovest

Da Conad Nord Ovest sono arrivati oltre 943 mila euro a sostegno di otto ospedali e reparti pediatrici. “Questa iniziativa -spiega il presidente di Conad Nord Ovest, Roberto Toni- rappresenta un modo autentico di essere vicini ai territori in cui operiamo ed un’azione concreta per dare voce ad uno dei nostri pilastri strategici, quello della sostenibilità. Sostenibilità sociale ma anche ambientale in questo caso, vista la scelta per materiali riciclati”. Conad Nord Ovest opera con 371 soci imprenditori, con un giro di affari di oltre 5 miliardi di euro.

Sviluppo rete in Area 3 dal 24 al 31 gennaio 2025

Iges srl (Pac2000A Conad) consolida la presenza dell'insegna Todis in Umbria con due aperture, emtrambe in provincia di Terni, a Montecastrilli e Lugnano in Teverina

TODIS
Via della Fiera
Montecastrilli (Tr)
Iges srl (Pac2000A Conad)

Data di apertura
23 gennaio 2025
Format e location
Si trova in periferia e risponde alle linee guida del format.
Offerta
Oltre 3.000 referenze orientate alla convenienza.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

TODIS
Via Orvieto
Lugnano in Teverina (Tr)
Iges srl (Pac2000A Conad)

Data di apertura
23 gennaio 2025
Format e location
Rispecchia la tradizionale formula orientata alla convenienza.
Offerta
Come da consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Aspirazione intelligente

La tecnologia K-Link di Faber collega piano cottura e cappa per regolare automaticamente potenza aspirante evitando spreco di energia ed eccesso di rumore

Faber, marchio del Gruppo Franke, propone la tecnologia K-Link, grazie alla quale cucinare diventa un’esperienza semplice e appagante: non solo un sistema integrato, ma un alleato che gestisce in autonomia la cappa aspirante. Alla base della tecnologia K-Link c’è un sistema di connessione intelligente che collega il piano cottura e la cappa per regolare automaticamente la potenza dell’aspirazione. Basta un semplice gesto per impostare il funzionamento automatico e K-Link regola la potenza della cappa in base all’intensità della cottura, eliminando ogni distrazione e trasformando ogni preparazione in un momento piacevole. Il sistema è sempre attivo, perché il segnale non è mai interrotto. Così, mentre garantisce la perfetta funzionalità della cappa, K-Link evita lo spreco di energia e l’eccesso di rumorosità che si potrebbe generare impostando l’aspirazione ad un livello troppo alto rispetto ai fumi prodotti. Ogni prodotto dotato della tecnologia K-Link ha tutte le caratteristiche del sous-chef ideale: discreto, preciso ed efficiente. Una tecnologia avanzata che si percepisce più di quanto si veda, in grado di rendere la cucina un luogo raffinato e altamente performante.

I modelli che integrano la nuova tecnologia

Tra i tanti modelli di cappa che integrano questa soluzione, si distinguono Heaven 2.0, Glam Light Zero Drip Plus e K-Air, cappe da soffitto e da parete che combinano eleganza, funzionalità e prestazioni d’eccellenza. Heaven 2.0, la cappa ceiling dal design minimal e dalla finitura in acciaio inox, si integra perfettamente nel soffitto, rendendo l’ambiente moderno e raffinato. Dotata di quattro livelli di velocità, inclusa una modalità intensiva e una potenza massima di aspirazione di 700 m³/h, questa cappa garantisce elevate prestazioni. Grazie alla funzione 24h sarà possibile lasciare la cappa accesa 24 ore su 24, per effettuare un ricambio continuo dell’aria con un livello di rumore impercettibile. Con la tecnologia K-Link, inoltre, la cappa regola automaticamente la potenza in base alle necessità del piano cottura, riducendo gli sprechi e ottimizzando l’efficienza. Elegante e funzionale, la cappa a parete Glam Light Zero Drip Plus, si distingue per l’innovativo sistema Zero Drip che elimina la condensa in fase di cottura. Con quattro livelli di velocità, inclusa la funzione Boost, e una potenza massima di aspirazione di 740 m³/h, è perfetta per cucine ad alto utilizzo.

Un sistema a risparmio energetico

La classe energetica A ne sottolinea l’efficienza, mentre il funzionamento Zero Drip utilizza un sistema di riscaldamento attivo per mantenere la superficie della cappa sempre asciutta, anche durante le cotture più impegnative. Il suo design pulito e lineare si adatta a ogni stile d’arredo, mentre la tecnologia K-Link garantisce un controllo automatico dell’aspirazione, lasciando ampio spazio alla creatività culinaria degli chef di casa. K-Air è una cappa che fonde perfettamente tecnologia all’avanguardia e semplicità d’uso. È dotata di un display touch integrato ed è connessa a Faber cloud tramite app, che consente un monitoraggio continuo della qualità dell’aria. La tecnologia K-Link, inoltre, che sincronizza automaticamente la cappa con il piano cottura, rende questo modello ideale per chi cerca in cucina un’esperienza altamente interattiva e personalizzabile. I suoi quattro livelli di velocità, inclusa una modalità intensiva, la potenza massima di aspirazione di 740 m³/h, L’illuminazione led integrata, la completano, rendendola adatta a ogni ambiente ed esigenza.

Sviluppo rete in Area 2 dal 24 al 31 gennaio 2025

Lidl consolida la sua presenza in Emilia Romagna con un discount a Modena, frutto di un intervento di riqualificazione urbana

LIDL
Via Emilia Ovest 386
Modena
1.000 mq
Lidl Italia

Data di apertura
16 gennaio 2025
Format e location
Il discount è frutto di un intervento di riqualificazione urbana a consumo di suolo zero che ha previsto il recupero di un ex immobile commerciale tramite implementazione di varie soluzioni architettoniche studiate in collaborazione con il comune di Modena.
Offerta
Rispecchia la tipica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Dematerializzare lo scontrino cartaceo, i risultati di Iper La grande i

Con il formato QR code o completamente digitale, si è risparmiata la stampa di oltre 4,5 milioni di scontrini nel 2024

Sono risultati significativi quelli ottenuti nei punti di vendita Iper La grande i, che dal 2024 possono dematerializzare lo scontrino di carta alle casse, facendo scegliere al consumatore se passare al formato QR Code o allo scontrino full digital. Solo nel mese di dicembre dello scorso anno, quasi 250.000 clienti hanno scelto questa modalità più sostenibile. Un'importante iniziativa che fa parte del piano Esg (Environmental, Social and Governance) promosso dal Gruppo Finiper Canova.

Le fasi per rendere lo scontrino più sostenibile

In una prima fase del progetto, l'insegna ha reso tutti gli scontrini emessi (circa 900mila con una lunghezza di 50 cm ogni settimana) Bpa free, sostanza chimica nociva per l'ambiente e la salute, stampandoli su carta certificata Fsc. "Dalla fine del 2023 -dice Michela Riva, Esg manager del Gruppo Finiper Canova-, abbiamo lavorato per eliminare il problema alla radice, digitalizzando tutti gli scontrini emessi nei nostri punti di vendita, offrendo diverse modalità di conversione alle casse in modo da coinvolgere il maggior numero possibile di clienti nell’adozione della modalità full digital. Proprio in quest’ottica, abbiamo scelto di chiedere ai clienti, ad ogni passaggio in cassa, se desiderassero passare al formato QR code o allo scontrino full digital. I risultati ottenuti finora ci spingono a proseguire in questa direzione, promuovendo attivamente la transizione verso soluzioni sempre più sostenibili”.

I risultati della sperimentazione

L’iniziativa dedicata alla digitalizzazione dello scontrino nei punti vendita Iper ha portato a risultati significativi: da giugno a dicembre 2024, secondo quanto riporta l'insegna, grazie all'adozione di scontrini digitali o in formato QR code, sono stati risparmiati più di 4.600.000 scontrini, il corrispettivo di oltre 2.000 km di carta, equivalenti a un viaggio andata e ritorno tra Milano e Parigi.

Tecnologia, sicurezza e customer satisfaction, in Europa

tecnologia customer satisfaction
La customer satisfaction è strettamente legata all'uso della tecnologia instore, lo dimostrano i dati del 17esimo Annual Global Shopper Study di Zebra

La customer satisfaction è strettamente legata all'uso delle tecnologie instore, lo dimostrano i dati del 17esimo Annual Global Shopper Study di Zebra Technologies Corporation, riferito alla situazione europea e globale.

Tecnologia e customer satisfaction, i dati dello Shopper Study Zebra

La tecnologia antitaccheggio infastidisce l'esperienza d'acquisto, la difficoltà a trovare assistenza in negozio è un alto elemento che incide sulla customer satisfaction. E i retailer si trovano tra due fuochi, la necessità di dotarsi delle tecnologie adeguate alle proprie esigenze, e quella di renderle fruibili ai clienti.

87% Gli addetti retail in Europa preoccupati per la mancanza di tecnologie utili a individuare minacce alla sicurezza o attività criminali instore
76% Retailer sotto pressione per ridurre furti e differenze inventariali in Europa (78% nel mondo)

Le tecnologie considerate più utili contro le perdite inventariali, in ordine di importanza:
-tecnologie basate sulla AI
-telecamere
-sensori
-soluzioni RFID

38% I retailer europei che impiegano già l'analisi prescrittiva basata sulla AI per la prevenzione delle perdite.

Probabilità di adozione, da parte dei retailer europei, di tecnologie mirate a prevenire furti e perdite (entro 1-3 anni):
51% tecnologie con AI
51% telecamere e sensori di self check-out
43% computer vision
43% tag e lettori RFID

Il percorso d'acquisto secondo i consumatori

70% I consumatori europei non apprezza quando i prodotti sono chiusi in teche di sicurezza o sigillati
69% Consumatori europei che dichiarano la difficoltà a trovare addetti alle vendite disponibili instore
19% Ha lasciato il negozio senza acquistare perché mancavano assistenti alla vendita disponibili.

La soddisfazione dei clienti instore rimane elevata, ma ci sono segnali di insoddisfazione: sono cresciuti negli ultimi due anni coloro che hanno rinunciato ad acquistare, perché hanno cercato senza trovarlo il consiglio di un commesso. Inoltre è diminuito il numero dei clienti soddisfatti dell'esperienza instore, passando dall'85% nel 2023 al 76% nel 2024. Analogo il dato per l'esperienza d'acquisto online.

I colli di bottiglia per i clienti sono dunque gli addetti alla vendita, il self check-out, le operazioni di click & collect e i resi. Il self cheeck-out è apprezzato e richiesto, come i pagamenti contactless, tanto che alcuni clienti dichiarano di aver abbandonato il negozio perché non offriva questi servizi, ma le tecnologie quando presenti non sempre riescono a soddisfare le aspettative.

73% Dichiara di apprezzare il self check-out nell'esperienza d'acquisto
67% Dichiara che le corsie di self check-out non offrono un'esperienza soddisfacente
71% È più disponibile a provare e acquistare quando vede che i retailer conosce le preferenze personali e gli assistenti alla vendita forniscono raccomandazioni
69% I consumatori che esprimono preoccupazione per la mancanza del supporto degli assistenti di vendita
52% Consumatori che lasciano il negozio perché non trovano il prodotto a scaffale
71% Clienti preoccupati dal numero elevato di furti e dal loro impatto sui negozi
73% Consumatori preoccupati che i retailer possano aumentare i prezzi pe coprire i costi legati all'aumento dei furti e crimini

La clientela apprezza in particolare:
-I retailer che li conosce
-Trovare prodotti, restituirli, ottenere informazioni in maniera semplice
-Rassicurazioni in merito alla sicurezza e alla customer satisfaction
-Rassicurazione sul fatto che la sicurezza non impatta sui prezzi

Le priorità dei retailer per la customer satisfaction

I retailer sono consapevoli delle difficoltà e delle possibili soluzioni, e si focalizzano sull'inventario e sulla comunicazione delle informazioni che lo riguardano. Viene effettivamente percepito come l'elemento più legato alla redditività del retail. Inoltre dichiarano di avere difficoltà nel tenere aggiornati i prezzi dei prodotti, poi c'è il problema della carenza di personale e l'impatto che l'aumento degli episodi di furto ha sull'esperienza d'acquisto.

90% Pensa che la tecnologia mobile possa migliorare la customer satisfaction semplificando la comunicazione in tempo reale, dando priorità, verificando prezzi e inventario
84% Gli assistenti di vendita che dichiarano di far fatica a trovare supporto tempestivo quando ne avrebbero necessità
77% Dichiara di pianificare un aumento degli investimenti tecnologici nel 2025.
44% Ritiene che la AI generativa avrà un impatto significativo su gestione dell'inventario e previsione della domanda
52% Prevede di automatizzare la localizzazione dei prodotti
52% Prevede lo RFID per singolo articolo
49% Prevede il monitoraggio video
42% Prevede gli avvisi di esaurimento scorte
88% Gli addetti alla vendita che dichiara di trovare difficoltà nel monitoraggio in tempo reale delle scorte esaurite
83% Addetti alla vendita che pensano che il proprio negozio abbia bisogno di più personale
77% I retailer per i quali l'uso di tecnologia e dispositivi mobile attragga più personale e migliori la soddisfazione dei clienti

Informazioni sul Global Shopper Study

La ricerca su scala mondiale è stata commissionata da Zebra Technologies ad Azure Knowledge Corporation. Coinvolge consumatori sopra i 18 anni, responsabili decisionali e dipendenti nel settore retail. Gli intervistati sono stati 4.200.

 

 

Da Primark arriva la moda adattiva con Victoria Jenkins

Primark adattiva Jenkins
Il negozio di Arese
Dopo la lingerie adattiva, Primark ha presentato la collezione di abbigliamento adattivo uomo e donna con Victoria Jenkins

Dopo la presentazione a metà gennaio della collezione di lingerie adattiva, Primark ha presentato oggi la collezione di abbigliamento uomo e donna, in tutto 49 capi già disponibili per l'acquisto online e in 96 negozi nel mondo.

La collezione adattiva di Primark con Victoria Jenkins

Prosegue il percorso di accessibilità intrapreso da Primark con l'abbigliamento studiato per rispondere alle esigenze delle persone con disabilità, o in condizioni di disabilità temporanea. La collezione realizzata con la stilista specializzata in moda adattiva e attivista per la disabilità Victoria Jenkins comprende 49 capi basici bestseller di Primark, rivisitati: trench, magliette, maglioni, jeans, pigiami e lingerie.

Primark adattiva JenkinsIl progetto ha visto la collaborazione dei membri della community di disabili, attraverso focus group e sessioni pratiche. L'obiettivo è l'accessibilità, proponendo anche capi di solito costosi e difficili da reperire in un negozio frequentato da tutti, a prezzi accessibili, senza modifiche costose.

Da oggi sono acquistabili in 96 negozi in 10 Paesi nel mondo, di cui 11 in Italia, e online con il click&collect nel Regno Unito.

L'abbigliamento è caratterizzato da cerniere magnetiche, chiusure a scatto, che rendono più semplice vestirsi, passanti in vita per indossare più facilmente i pantaloni, aperture nascoste per accedere al tubo, allo stoma o al catetere. Ci sono anche dei capi studiati per le persone in sedia a rotelle.

Il lancio delle collezioni rappresenta il punto d'arrivo, e in divenire, di un lungo percorso intrapreso da Primark anche grazie al responsabile diversity & inclusion Charlie Magdah-Williams. "In ogni fase del percorso di sviluppo di questa collezione adattiva ci siamo impegnati a rendere più accessibile ogni singolo elemento, dall'etichettatura al modo in cui i clienti provano il prodotto in negozio".

Anne-Marie Cregan, trading director di Primark, ha detto: "Abbiamo sviluppato una collezione che si concentra su capi essenziali che sono stati attentamente progettati per essere versatili e convenienti. È stato fantastico collaborare con Victoria che ha portato la sua esperienza e le sue competenze di design di moda adattiva nei nostri team. Dalle discrete chiusure magnetiche e dai passanti in vita sui jeans all'accesso nascosto ai tubi e ai pigiami con tessuti morbidi, abbiamo lavorato per incorporare caratteristiche adattive senza compromettere lo stile e il comfort che contraddistinguono i nostri capi di abbigliamento”. L'accessibilità progettata da Primark parte ancor prima e coinvolge i clienti ma anche i dipendenti, lavorando su tutti i prodotti dell'azienda.

"Spero che questa collezione adattiva rappresenti un vero e proprio cambiamento per ampliare le opzioni delle persone con disabilità, affinché lo shopping sia più inclusivo. Abbiamo creato abiti che non sono solo funzionali, ma anche alla moda e a prezzi accessibili, perché tutti meritano di sentirsi bene ed eleganti con ciò che indossano. Spero che questa collezione ispiri l’intero settore a impegnarsi verso una maggiore accessibilità e inclusività per tutti", è l'auspicio di Victoria Jenkins, stilista di moda adattiva e fondatrice di Unhidden.

Le collezioni di moda adattiva

Primark adattiva Jenkins
Il sistema per indossare più facilmente i pantaloni

I capi della collezione in breve:
-trench donna per le mezze stagioni: tasche con chiusura magnetica, maniche con zip, cintura, orlo regolabile con bottoni a pressione, disponibile anche in versione adatta a chi è in sedia a rotelle.
-camicia da donna in tessuto popeline con aperture accessibili e accesso al tubo.
-maglia da donna con scollo a "V", anche nella versione per sedia a rotelle (con orlo più corto nella parte anteriore): manica con zip a doppio cursore e fori per i pollici.
-camicia Oxford da uomo, blu gessata con un'apertura con cuciture laterali, bottoni a pressione, accesso al tubo sulla tasca anteriore. Disponibile per persone in sedia a rotelle, con ori e maniche più corti.
-jeans uomo a sigaretta, chiusura con bottoni magnetici, passanti in vita, tasche con accesso al tubo. Per chi è in sedia a rotelle l'orlo posteriore è più lungo, una gamba ha il taglio alla caviglia e zip laterale.
-gilet imbottito da uomo, con zip magnetica e tasche ampie per dispositivi medici e accesso ai tubi.
-reggiseno a coste e pantaloni a gamba larga conm bottoni automatici su maniche e gambe, tasche con accesso al tubo e passanti in vita.
-top da donna con zip e pantaloni a sigaretta, con zip magnetica, tasche con accesso ai tubi, tasche più grandi per i dispositivi medici e aperture accessibili.

I prezzi sono allineati allo standard di Primark.

Cultura dell'accessibilità

Primark adattiva JenkinsLa collezione è stata presentata attraverso una campagna realizzata con modelle con disabilità fotografate da Esme Moore. Vuole trasmettere il senso di libertà che deriva dal poter indossare capi confortevoli e di stile, oltre le limitazioni pratiche legate alla disabilità.

La cultura dell'accessibilità di Primark si svela non solo proponendo moda accessibile, ma anche attraverso la creazione di ambienti inclusivi nei punti di vendita, la garanzia di una rappresentazione diversificata anche attraverso le campagne marketing. Così la cultura dell'accessibilità viene praticata e promossa.

I partner per realizzare concretamente queste promesse sono:

Per sviluppare guide dettagliate sull'accessibilità di tutti i negozi Primark del Regno Unito e della Repubblica d'Irlanda e aiutare i clienti a pianificare le proprie visite:
-Business Disability Forum
-il dottor Shani Dhanda
-Purple Tuesday
-AccessAble

Per il lancio della gamma di moda adattiva, attraverso un codice disponibile sugli espositori dei prodotti che rendesse disponibili le informazioni anche ai non vedenti, nella lingua locale, e per localizzare la gamma instore:
-la app NaviLens.

I negozi italiani Primark con la moda adattiva:

  • ‘Elnos’ Brescia
  • ‘Centro Sicilia’ Catania
  • ‘Le Gru’ Torino
  • ‘Gran Reno’ Bologna
  • ‘Adigeo’ Verona
  • ‘Maximo’ Roma
  • ‘Campania’ Caserta
  • ‘Romaest’ Roma
  • ‘I Gigli’ Firenze
  • Via Torino, Milano
  • ‘Il Centro’ Arese

Italian Food Excellence

dmc

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