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Pastificio Veneto: un superfrutto nei tortelli vegani

La Cooperativa Noigroup in collaborazione con Pastificio Veneto, marchio leader del comparto biologico e vegano, ha presentato al Biofach di Norimberga le nuove referenze della linea ripiena, con protagonista con l’esotico Jackfruit. Il prodotto novità 2018 sono infatti i  tortelli vegani con un ripieno a base di Jackfruit, ma declinati in tre varianti: Jackfruit, paprika e zenzero, Jackfruit, zucchine e basilico e Jackfruit e curry.

Poco conosciuto nel mercato italiano, definito un “superfrutto” per le numerose proprietà nutrizionali, a rendere il Jackfruit un buon alleato per ogni tipo di dieta, sono le virtù antiossidanti e antinfiammatorie. È inoltre un frutto ricco di fibre, vitamine e sali minerali. Del Jackfruit si mangiano i semi e la polpa, viene usato tanto per i dolci quanto per piatti salati ed è molto in uso nelle diete vegane proprio come sostituto della carne.

La scelta del Jackfruit rientra nell’attenta opera di ricerca che Pastificio Veneto, marchio di Noigroup, realizza per individuare ingredienti di primissima qualità con un occhio di riguardo alle nuove necessità alimentari ma anche alla sostenibilità sociale.

Feltrinelli, un retail a 360° dal libro al turismo

RED FELTRINELLI
L’attività retail si articola su 3 canali: librerie, ristorazione, mista e tradizionale con Red e Antica Focacceria San Francesco, ed eCommerce (da Gdoweek n. 11)

L’anno scorso Feltrinelli ha festeggiato i 60 anni dall’apertura della prima libreria, nel 1957, a Pisa. La casa editrice di Giangiacomo Feltrinelli era nata solo tre anni prima. Abbiamo incontrato Alberto Rivolta nella sede storica Feltrinelli di via Andegari a Milano per fare il punto sulle strategie di sviluppo.

Partiamo dalla rete e dai format esistenti.
La rete si è ampliata e soprattutto si è molto differenziata. Le nostre 123 librerie si dividono in 31 librerie tradizionali laFeltrinelli; 34 megastore laFeltrinelli Libri e Musica situati in grandi metropoli (18) e province medio-grandi (16); poi abbiamo 9 librerie Express che presidiano il canale travel (come Roma-Fiumicino, Roma-Capodichino, e Olbia), molto simili al megastore per l’ampiezza dell’assortimento e la presenza di prodotti non editoriali come l’elettronica di consumo; poi abbiamo 30 librerie Village nei centri commerciali, 11 librerie in franchising, e 8 RED (Read Eat and Dream), il bistrot-libreria dove si vive un’esperienza unica all’insegna dell’amore per il cibo di qualità e per il libro.

Verso quali canali/format vi state concentrando?
Lo sviluppo corre sull’omnicanalità. È senza dubbio centrale il disegno di luoghi che rispondano alla richiesta di qualità associata a Feltrinelli, ma che consentano di vivere il tempo libero e la città in modo innovativo. In questo senso è strategica la ristorazione, con i due marchi distinti e indipendenti, Red e Antica Focacceria San Francesco (Afsf) in sinergia con CIRFood. Solo nel 2017 abbiamo inaugurato 3 nuovi bistrot Red. A Milano abbiamo aggiunto la Red di CityLife Shopping District e quella a Porta Romana. La terza Red di recente apertura si trova a Roma, in via Tomacelli; un punto di vendita strategico per la sua centralità e per la bellezza della location, dotata di una splendida terrazza. Entro fine 2018 Milano avrà una nuova Red in posizione centralissima, a Brera. Con Antica Focacceria San Francesco abbiamo 7 locali, tre dei quali in franchising, a Orio al Serio, City Life, e a Milano-Panfilo Castaldi. Antica Focacceria è un format sul quale intendiamo puntare nei prossimi anni. Nel mese di maggio abbiamo rinnovato il punto di vendita di Roma Fiumicino, che si avvale della collaborazione di Giuseppe Biuso, tra i più giovani chef stellati d’Europa.

Ci sono nuove librerie “pure” in vista?
Abbiamo riammodernato i locali e i format, in rapporto alle scadenze contrattuali, laddove queste sono connesse con i rinnovi affitti. Stiamo proseguendo i restyling su tutto il territorio nazionale, compresa  la riconversione delle 6 librerie Arion acquisite a Roma, che stiamo progressivamente includendo nella nostra rete.

Come sta andando l’eCommerce?
Grazie alla joint venture con Messaggerie siamo il 1° player di eCommerce culturale del nostro Paese con i marchi ibs.it, libraccio.it e lafeltrinelli.it. L’online rappresenta il 21% del mercato e l’anno scorso è cresciuto, anche grazie all’intervento del Governo con 18App, a ritmi del 30-40% contro un +0,5% delle vendite tradizionali.

Avete in cantiere nuove iniziative?
Abbiamo appena lanciato laFeltrinelli Viaggi, in collaborazione con Boscolo: un nuovo servizio per i clienti Feltrinelli. Una piattaforma digitale, collegata al sito di eCommerce lafeltrinelli.it, diventa un’esperienza di consumo che abbina libri e viaggi.

ePrice consolida partnership con Eni gas e luce

eprice
Nei prossimi mesi ePrice supporterà Eni gas e luce per la gestione del magazzino, consegna e installazione presso i propri clienti, sfruttando le potenzialità della propria piattaforma

Nei prossimi mesi ePrice supporterà Eni gas e luce per la gestione del magazzino, consegna e installazione presso i propri clienti, sfruttando le potenzialità della propria piattaforma di magazzino, trasporti e ultimo miglio. La collaborazione, che ha avuto una prima fase di test nel 2017, prevede un ampliamento dell’offerta al consumatore sull’area dei grandi e piccoli elettrodomestici e della smart home. Il servizio di ePrice comprende la gestione completa dei prodotti venduti da Eni gas e luce, a partire dal warehousing fino alla consegna ed installazione con ritiro del Raee.

Paolo Ainio, presidente e amministratore delegato di ePrice, commenta: “La nostra mission consiste nel servire l’evoluzione tecnologica delle famiglie italiane e siamo per questo molto felici di lavorare con un player di primaria importanza nel mondo delle utility come Eni gas e luce. Nel corso del tempo abbiamo costruito degli asset unici nella copertura dei servizi di warehousing, consegna e installazione di prodotti complessi nelle case italiane. Questi asset ci consentono oggi di offrire soluzioni integrate per i principali player del Paese”.

In arrivo il Prime Day di Amazon

amazon prime day
È dedicato ai clienti Amazon Prime l’evento annuale Prime Day di Amazon che inizierà alle 12 del 16 luglio e durerà poi per tutta la giornata del 17 luglio

È dedicato ai clienti Amazon Prime l’evento annuale Prime Day di Amazon che inizierà alle 12 del 16 luglio e durerà poi per tutta la giornata del 17 luglio e prevede oltre un milione di offerte su prodotti come televisori, soluzioni smart home, articoli da cucina, generi alimentari, giocattoli, moda, mobili, elettrodomestici, materiali per il rientro a scuola dedicate ai clienti Prime negli Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Messico, Giappone, India, Italia, Germania, Francia, Cina, Canada, Belgio, Austria e quest'anno Australia, Singapore, Paesi Bassi e Lussemburgo. La selezione delle Novità Prime Day in Italia includerà vari album di artisti con Edizioni Speciali autografate tra cui Luca Carboni, Tedua, DrefGold, Sfera Ebbasta, Achille Lauro, una bilancia smart diagnostica con Bluetooth di Omron, scopa elettrica cordless e aspirapolvere portatile Ariete con tecnologia ciclonica senza sacco e con batteria al litio ricaricabile.

Sono previste varie tipologie di promozioni e offerte esclusive tra cui Amazon Brands: i prezzi più bassi dell'anno sui prodotti dei marchi Amazon, tra cui sconti fino al 20% su articoli AmazonBasics; Amazon Music: i clienti Prime che non hanno ancora provato Amazon Music Unlimited avranno accesso a quattro mesi di utilizzo del servizio di streaming musicale on-demand, che offre un catalogo completo con decine di milioni di canzoni, migliaia di playlist e radio, al costo di soli 0,99 euro; Twitch Prime:  i clienti Prime possono godere di centinaia di ore di gioco gratuito, Amazon propone un gioco per PC gratuito ogni giorno fino al 18 luglio. I clienti Prime riceveranno anche un premio in-game per giochi popolari come Warframe e PlayerUnknown's Battlegrounds; Kindle Unlimited: i clienti Prime possono godere di tre mesi di letture illimitate senza nessun costo aggiuntivo sottoscrivendo l’abbonamento a Kindle Unlimited; Audible: a partire dal 16 luglio i clienti Prime che utilizzano Audible per la prima volta, possono godere di uno sconto del 40% sull’iscrizione mensile, dodici mesi a 5,99 euro al mese anziché 9,99 al mese. Solo per i Prime members, l’abbonamento a un anno di Audible sarà disponibile a 71,88 anziché 119,88.

 

 

 

Lo sviluppo di Selex nel 2018

Selex
Il piano di investimenti previsto dal Gruppo Selex per lo sviluppo della rete prevede attività per 330 milioni di euro (il 30% in più del 2017), fra nuove aperture e ristrutturazioni

Il piano di investimenti previsto dal Gruppo Selex per lo sviluppo della rete prevede attività per 330 milioni di euro (il 30% in più del 2017), fra nuove aperture e ristrutturazioni, con l’obiettivo di crescita del fatturato alla vendita del  +4.2% Nel corso del 2018 il gruppo prevede di aprire 19 superstore, 27 supermercati, 20 hard e soft discount per un totale di 66 strutture a cui si aggiungono 3 cash and carry. Il programma prevede inoltre 59 ristrutturazioni tra cui sei superstore, 36 supermercati, 15 hard e soft discount e due cash and carry. Maniele Tasca, direttore generale del Gruppo, spiega: “Nel prossimo futuro assisteremo ad un ampliamento della competizione, anche con nuove formule”.

Cresce anche la marca del distributore. Sul portale CosìComodo (www.cosicomodo.it) sono

Maniele Tasca, direttore generale del Gruppo Selex
Maniele Tasca, direttore generale del Gruppo Selex

oltre 2.000 le referenze a marchio Selex acquistabili, con numerose linee specialistiche, bio e premium. A distanza di un anno dal lancio i numeri, spiegano dall’azienda, “sono molto positivi. Ad oggi sono 6 le insegne che si possono scegliere sul sito aggregatore di Gruppo ed entro fine anno al servizio clicca& ritira verrà affiancata anche la consegna a casa. Stimolante anche l’andamento delle partnership del Gruppo con Esd Italia e la centrale internazionale Emd, entrambe leader di mercato nei rispettivi ambiti”. Maniele Tasca aggiunge: “La crescente forza di Emd deriva dalle relazioni fra le imprese. Costante scambio di know-how tra gli aderenti, insieme ad un livello di servizi erogati ai fornitori sempre più elevato, consente infinite opportunità di crescita”.

Mdd non teme la concorrenza

Lo sviluppo di Aldi e l’arrivo di altre insegne discout non impensierisce il cavalier Podini, presidente di Gruppo Md, che prevede di aprire altri 45 pdv da qui al 2021 (da Gdoweek n. 11)

Sviluppo della rete, potenziamento dei freschi, qualità e comunicazione: questi i principali obiettivi ai quali punta la strategie di Gruppo Md, oggi attivo con 725 punti di vendita. Tra 2014 e 2017, dopo l’acquisizione di Ld Market, Gruppo Md ha aperto 38 nuovi negozi e ristrutturato 130 filiali, incrementando il fatturato del 130%. “Tra il 2018 e il 2021 contiamo di aprire in media 45 store l’anno fra i 1.500 e i 2.000 mq -spiega Patrizio Podini, fondatore e presidente di Md spa- e ristruttureremo le filiali, creando lavoro per 2.200 persone . A questo scopo abbiamo previsto un investimento di oltre un miliardo di euro”. Numeri importanti, cui si aggiunge il potenziamento del top management con l’ingresso di nuovi manager di esperienza nel retail come Piermario Mocchi, neo direttore generale, e Vittorio Amatucci, direttore commerciale.

Come state cambiando per interpretare il mercato?
Nell’attuale panorama competitivo stiamo puntando sul miglioramento qualitativo di tutte le famiglie merceologiche, con focus sui banchi serviti di gastronomia e macelleria,  il fiore all’occhiello di Md per qualità di prodotti e servizio al consumatore.

In Italia si sta sviluppando Aldi. Quali sono le implicazioni per il mercato italiano?
Aldi potrebbe diventare veramente concorrenziale tra un paio di anni. Oggi credo che l’insegna stia riproponendo quello che fa già all’estero con l’idea principale di combattere Lidl. Bisogna aspettare, guardare come si muoverà e prendere le dovute contromisure. Noi rispondiamo con innovazione, servizi e preparazione del personale.

E anche con strategie di assortimento ben definite.
Certo. Prima di tutto la scelta del made in Italy: il 90% delle circa 2.400 referenze del nostro assortimento è italiano. Stiamo anche dedicando spazio all’ortofrutta, ai salumi e formaggi confezionati, ai banchi serviti di macelleria, alla gastronomia e al pane in doratura. Puntiamo sulle tendenze alimentari più moderne con le linee Bio, Vivo Meglio, che firma prodotti salutistici dedicati a intolleranti, vegani o vegetariani. Non mancano articoli Dop e Igp con la linea Md Premium. Senza tralasciare il non food, oltre al beauty, con la linea Botanika e Piccolino Baby per i più piccoli.

Intendete sviluppare l’eCommerce?
Sono in fase di test i siti Md Viaggi e Md Webstore, lo shopping online dei prodotti non food di Md, per capire la psicologia degli utenti e approfondire lo studio dei processi online, entrambi in forte crescita: questo  dimostra che Md sta diventando un player importante riconosciutio dal mercato per la capacità di offrire qualità a prezzi convenienti. L’obiettivo è testare in futuro anche la vendita online di prodotti alimentari.

Quali sono i progetti nella comunicazione?
Antonella Clerici è protagonista del nostro spot e firma anche il Blog di Antonella, uno degli interventi di comunicazione web che ci sta dando grandi soddisfazioni. In quest’ottica la strategia digitale per il 2018 prevede sia il restyling del sito aziendale, a livello di contenuti, grafica e navigabilità, sia il potenziamento dei social con l’affiancamento di Facebook ai nuovi canali Instagram e Linkedin. A breve, lanceremo una nuova app. È stata inoltre avviata sulle testate del gruppo editoriale Citynews una campagna particolare: la partnership commerciale prevede una pianificazione continuativa di 12 mesi, con erogazione di due flight al mese, per promuovere e divulgare le promo di periodo, dando vita a una campagna nazionale declinata su base locale. Uno degli aspetti fondamentali del progetto è la geolocalizzazione del messaggio pubblicitario, garantito dalla prossimità delle 45 testate del Gruppo Citynews.

Carrefour: primo outlet in Italia

A Calenzano (Fi) Carrefour inaugura l'outlet, un format inedito in Italia, già sperimentato in Francia, all'interno del centro commerciale Il Parco

A Calenzano (Fi) Carrefour inaugura un format inedito in Italia, già sperimentato in Francia. Il primo Outlet italiano dell’insegna è situato all’interno del centro commerciale Il Parco ed adiacente all’Ipermercato, con oltre 5.000 referenze ed un layout dedicato. L’obiettivo dell’insegna è di ottimizzare la distribuzione delle forniture di altri punti di vendita della regione, di offrire una forte scontistica trasversale alle diverse categorie di prodotto, proponendo un impegno concreto verso la lotta agli sprechi. Lo store occupa una superficie di oltre 900 mq e propone una scelta di prodotti non alimentari,  scontati dal 30% al 80%, di tutte le categorie merceologiche, tra i settori del bazar, del tessile e dell’elettronica. Per completare l’offerta, è stato creata in uno spazio adiacente, denominato prezzi Shock, un’area dedicata ai prodotti alimentari.

 

Il nuovo formato Outlet – commenta Stéphane Coum, direttore operations Carrefour Italia - rappresenta in maniera tangibile alcuni dei valori fondamentali per Carrefour, come la sostenibilità e la lotta agli sprechi. Questa nuova apertura è, inoltre, ulteriore testimonianza di come sia possibile e necessario ripensare la Grande Distribuzione in maniera nuova, proponendo soluzioni innovative che coinvolgano tutte le leve, come quella della competitività dei prezzi. Attraverso questo nuovo formato – continua Coum - perseguiamo quindi ulteriormente il nostro obiettivo di rispondere e anticipare le esigenze dei nostri clienti, sempre in costante evoluzione.”

Brico io e Mondobrico avviano una partnership

Per migliorare le proprie performance commerciali e accrescere la competitività sul mercato, Brico spa e Mondobrico srl siglano un accordo di partnership

Per migliorare le proprie performance commerciali e accrescere la competitività sul mercato, Brico spa e Mondobrico srl siglano un accordo di partnership. Le due società condivideranno le rispettive conoscenze e informazioni per migliorare le proposte assortimentali, i processi operativi e realizzare sinergie anche nella logistica, nell’import e nello sviluppo. Tutto ciò mantenendo la continuità delle rispettive insegne, Mondobrico e Brico io. Il gruppo di lavoro sarà coordinato da Paolo Cesaretto di Mondobrico e da Paolo Micolucci di Brico io, che prenderanno contatti con tutti gli interlocutori interessati nelle prossime settimane.

Mondobrico opera attualmente 6 punti di vendita e prevede nuove aperture, due delle quali previste nel biennio 2018/19. Brico io  fa parte del Gruppo Coop Lombardia ed è presente sul territorio nazionale con 110 negozi.

Nova Coop: gli investimenti per lo sviluppo della rete

Nova Coop
Nel corso del 2018 Nova Coop prevede un impegno di 65 milioni di euro per procedere al restyling di alcuni punti di vendita e per l’espansione della rete

Nel corso del 2018 Nova Coop prevede un impegno di 65 milioni di euro per il restyling di alcuni punti di vendita e per l’espansione della rete. In programma le ristrutturazioni a Gravellona Toce, Chivasso e Trecate per un totale di 6 milioni di investimenti. A Torino debutterà un nuovo modello di superstore che sarà realizzato in via Botticelli entro fine anno (48 milioni) mentre a Giaveno sono stati avviati i lavori per un supermercato (12 milioni) la cui apertura è prevista per la primavera del 2019. I punti di vendita di Torino – Botticelli e Giaveno porteranno a 160 nuove assunzioni. In cantiere anche un magazzino dedicato al servizio CoopDrive che permetterà la consegna della spesa a domicilio a Torino (1,2 milioni). È stata inoltre inaugurata nell’aprile scorso a Vercelli la quarta pompa di benzina a marchio Enercoop (2 milioni), che conferma la programmazione del piano di sviluppo delle pompe bianche a marchio con una nuova apertura ogni anno fino al 2020.

Il gruppo continua dunque il piano di investimenti che ha già visto lo scorso anno attività per 7,8 milioni di euro in interventi di ristrutturazione che hanno interessato i punti di vendita di Pinerolo, Cuorgnè, Borgomanero e il Drive di Beinasco. Infine, un tema conduttore delle azioni di rinnovamento dei punti di vendita è la politica energetica, con il proseguimento di un mix di interventi che ha consentito di ridurre in un anno il consumo di energia elettrica, a parità di superficie di vendita, del 5,94%, portando l’efficientamento complessivo in un quinquennio al 13,14%.

screenshot-www.cooponline.it-2018.07.02-12-02-51Per Nova Coop, inoltre, lo scorso anno si è aperto con l’avvio del servizio di eCommerce Drive di Beinasco. Il punto di vendita rappresenta un case study per l’estensione del servizio in altre aree del Piemonte. Il sito di eCommerce www.cooponline.it ha continuato il suo percorso di rafforzamento, migliorando in particolar modo l’accesso da mobile in termini di conversioni (+50% del tasso di conversione da smartphone e tablet rispetto all’anno precedente) e di vendite (+40% rispetto all’anno precedente). L’accesso alla rete è anche al centro del servizio Wifi free per consentire a soci e clienti di usare internet gratuitamente nei punti ristoro, nelle sale dedicate alle iniziative sociali e nelle aree di vendita, già attivo negli ipermercati e presso le gallerie commerciali di Crevoladossola, Chieri e Collegno.

 

Un grande classico italiano, da oggi Senza Glutine: è arrivata la golosa “Crostatina Nocciola”

La Crostatina alla Nocciola senza glutine, il classico dolce italiano di pasta frolla è l’ultima novità in casa Schär. Realizzata con farina di grano saraceno e con 21% di farcitura alle nocciole e al cacao, la crostatina va ad aggiungersi alle oltre 20 referenze Schär pensate per merende e prima colazione. Dr. Schär, leader dei prodotti gluten free e da oltre 35 anni sul mercato, continua così il suo percorso di innovazione al fianco dei suoi consumatori.

Con l’aggiunta del nuovo prodotto, Schär si riconferma in grado di rispondere ai bisogni dei consumatori gluten-free grazie all’attenzione costante che mette nei progetti del settore di Ricerca & Sviluppo, con la scelta di materie prime e ingredienti di qualità, a cominciare dai cereali naturalmente privi di glutine come riso, mais, grano saraceno ricchi di vitamine del gruppo B, fino alle tecniche produttive d’avanguardia. Qualità, dunque, ma anche bontà poiché da sempre un occhio di riguardo è dato al gusto dei prodotti sinonimo di piacere, gioia e soddisfazione, specie quando si tratta della prima colazione.

Dr. Schär AG / SPA
Winkelau 9
39014 Burgstall (BZ)
Italy

Richiedi informazioni all'azienda

Oltre alla nuova crostatina farcita alla nocciola, infatti, Dr. Schär affianca una vasta gamma di prodotti pensati per il rito di inizio giornata e celebrato con i suoi tre “mondi”: la colazione classica, con gustosi croissant e tanti biscotti della tradizione (Hoops, Petit, Frollini); la colazione benessere, fatta con prodotti ricchi in fibre (Carrotinis, Biscotto all’Avena, Cereal Bisco) e la colazione golosa, con le nuove crostatine alla nocciola, i soft waffel e le torte (Marble Cake).

In quest’ottica si inserisce anche la Grande Raccolta Punti “Il Buongiorno che ti premia”, una campagna promozionale valida fino al 3 agosto che intende celebrare il momento della colazione, per molti il pasto più importante della giornata. Dalle tovagliette in cotone alle tazze e piattini in ceramica fino al tostapane elettrico: sono questi i premi in palio acquistando i prodotti Schär da prima colazione come Carrotinis, Gocce di Luna, Hoops, Biscotto all’avena, Frollini, Soft Waffle, Croissant Ambient, Petit, Bon Choc e, naturalmente, Crostatina Nocciola.

Per scoprire il mondo senza glutine: www.schaer.com e www.facebook.com/schaer

Limoncetta show in #ViaDeiLimoni a Milano

Inserita nel portfolio di Gruppo Lucano, Limoncetta di Sorrento è protagonista a Milano nel mese di luglio di una field activation che prevede la brandizzazione di via della Spiga trasformata in un gigantesco giardino di limoni (#ViaDeiLimoni) dove ricevere materiale promozionale e degustare il prodotto. Un’ape car brandizzata vi stazionerà per 10 giorni complessivi. Fra i sampling a disposizione anche dei sorbetti a base del liquore. Durerà fino al 1° settembre invece il concorso promozionale costruito attorno alla prova di acquisto di una bottiglia di Limoncetta o della referenza Crema. A supporto sono previsti dei materiali comunicazionali instore per le insegne interessate.

20 anni di CPR System nell’economia circolare della logistica

Festeggia 20 anni con numeri in crescita CPR System, la cooperativa che opera nel settore degli imballaggi in plastica a sponde abbattibili

Antesignana dell’economia circolare, Cpr è pronta anche ad espandersi verso altri mondi della logistica dei freschi, come la carne e il pesce.

La nuova vita premium dei magazine dei retailer

Alimentazione, benessere, tradizione, cultura di prodotto, ricette da chef: questi i temi che stanno trasformando cataloghi, riviste e volantini promozionali, che rimangono uno strumento strategico per trasferire valori e vision delle insegne (da Gdoweek n. 11)

All’inizio erano instore magazine, ovvero periodici cartacei editi da un retailer e distribuiti nei punti di vendita della catena con il fine di presentare i prodotti a scaffale in una veste diversa e insolita, proponendo buoni sconto e promozioni. Con il passare del tempo, hanno assunto dimensioni diverse, ma sempre con l’obiettivo di catturare e fidelizzare il lettore-consumatore. Sembra lontano il 2012 quando Tesco, con il suo magazine, riuscì a battere il tabloid The Sun mettendo a segno un risultato degno di qualsiasi quotidiano britannico. Il bimestrale del retailer inglese in quell’anno raggiunse oltre 7 milioni di cittadini, ovvero 140 mila lettori in più rispetto a The Sun. Numeri importanti, costruiti sulla base di un successo legato ai contenuti, oltre a un mix che unisce la distribuzione gratuita a campagne di marketing mirate. La forza dei consumer magazine della gdo nasce dalla capacità di generare empatia con i consumatori proponendosi in modo “leggero”, pur restando uno strumento complesso che si integra in una strategia di comunicazione multicanale. Dietro l’aspetto patinato si cela, infatti, un mezzo strategico con il quale i retailer trasferiscono ai lettori i valori e la filosofia dell’insegna in una più ampia politica di Crm. Sono dei touchpoint tra brand-insegna e consumatore che, nell’era del digitale e dell’omnichannel, mantengono salda la posizione unificatrice tra i due attori della filiera. Ma nulla resta immutato, e così anche questi prodotti editoriali conoscono un’evoluzione che li trasforma rendendo i contenuti una cassa di risonanza non solo per le promozioni a scaffale. Meno brand dell’industria e più marche d’insegna, a volte appena accennate, dove, cavalcando il successo mediatico delle trasmissioni di cucina, le ricette sono il leitmotiv ricorrente. Per alcuni addirittura l’unico, come il libro Meglio di Stagione! di Cortilia, un volume di ricette con uno scopo nobile: divulgare la cultura della stagionalità, del territorio e della qualità dei prodotti, come scrive Marco Porcaro, fondatore di Cortilia, nella sua prefazione.
Con un focus sulla preparazione di piatti in cucina è anche DaNoi, il mensile di Esselunga, destinato esclusivamente ai clienti con carta Fidaty, la cui prima copia è in omaggio, mentre dalla seconda “per evitare sprechi” come riporta il sito, è richiesto un contributo di 0,50 €.

Un’altra strada del percorso d’evoluzione è quella dell’attualità, mutuando i contenuti dai magazine femminili e strizzando l’occhio al mondo del wellness. Un insieme di argomenti evergreen come la casa, gli animali domestici, il turismo, ma anche salute e benessere. Esempi interessanti sono DiVita, il trimestrale di Despar che da 10 anni approfondisce i temi dell’alimentazione sana e della salute, e Bene Insieme, bimestrale di Conad che dal 1989 tratta questioni legate alla salute, al turismo e al fai da te. In particolare, DiVita si rivolge al lettore in prima persona creando un rapporto diretto ed eliminando la distanza tra insegna e consumatore: nel sommario vi è anche la possibilità di personalizzare la copia con un’etichetta sulla quale scrivere il nome del proprietario.

Anche i volantini si evolvono diventando veri e propri cataloghi alla stregua di instore magazine che presentano la gamma completa di una linea o di un brand. Uno strumento capace di accompagnare il consumatore in un mondo specifico per rafforzare l’awareness, più che informare e aggiornare sulle novità di prodotto. Appartiene a questo insieme il catalogo VG Il Viaggiator Goloso che comunica, in primis, i valori del brand e l’assortimento spiegandone al lettore la provenienza, le materie prime, le lavorazioni ecc. Un catalogo dove i prezzi sono posti in secondo piano perché l’obiettivo è quello di raccontarsi con uno storytelling fatto di territorio, sapori e passione, proseguendo il percorso sugli scaffali con le mini-guide del Cibo Felice Vg. Senza prezzi, invece, il catalogo di Iper, La grande i per la marca d’insegna Grandi Vigne: il vino narrato nelle pagine di un catalogo vuole porre l’attenzione sull’artigianalità, sulla tradizione dei produttori, sugli standard qualitativi, dando una mappatura per area geografica e per categoria.

Con un taglio diverso si presenta il catalogo di Carrefour Express Urbanlife: il fascicolo, molto fotografico, si presta a essere una presentazione dello spazio milanese a disposizione per ospitare eventi di ogni tipo. Ancora una volta un mezzo cartaceo con l’obiettivo di esprimere un valore intangibile: in questo caso l’identificazione di un punto di vendita come uno spazio dedicato non solo alla vendita, bensì un luogo dove poter passare del tempo. In questo viaggio tra diversi trend possiamo intravedere una strada per il prossimo futuro?
Lidl ha pubblicato uno speciale dal titolo Gusto & Benessere che racchiude le caratteristiche delle linee Bio Organic, My best Veggie e Free From. Ma, sfogliando la pubblicazione si trova molto di più: nozioni sul biologico, sulla piramide alimentare vegetariana, sulla stagionalità di frutta e verdura senza tralasciare interviste ad alcuni dei fornitori; in sostanza una parte dei contenuti fa cultura alimentare. Non mancano i prodotti con descrizione e prezzi, come in un volantino, classificati a seconda dell’argomento trattato: questa è la parte più promozionale. E, infine, le ricette realizzate con i prodotti delle linee proposte e con il costo complessivo della spesa: la sezione ludica della rivista. In sinergia con il web, la pubblicazione ha una versione digitale che, per ciascuna ricetta, propone un link a un video che ne spiega la preparazione. Si tratta di un magazine che fa leva su diverse tematiche per attrarre un consumatore trasversale: un mix di argomenti, in versione “quasi” tascabile, per creare un appuntamento periodico con l’obiettivo di rendere il consumatore un lettore fedele, non solo un acquirente.

Arcaplanet: più forte la presenza in Piemonte

Investe ancora una volta in Piemonte l’insegna Arcaplanet con un punto di vendita nel Canavese, nella città metropolitana di Torino

Investe ancora una volta in Piemonte l’insegna Arcaplanet con un punto di vendita nel Canavese, nella città metropolitana di Torino, all’interno del centro commerciale in Corso Vercelli 139.

Il negozio si estende su 600 mq e propone, come di consueto, un assortimento food e non food di  oltre 10.000 referenze. È presente l’Arcalab, lo spazio dedicato all’incontro con esperti di settore per avere utili consigli, e il Dog Wash, una zona pet wash con vasche e zona phon senza limite di tempo, lavatrice e asciugatrice a gettoni per l’igiene e il lavaggio degli accessori degli animali. Lo store è inoltre dotato di un totem interattivo che fornisce consulenza professionale veterinaria e altre funzioni: catalogo con tutti i prodotti in assortimento, indicazioni specifiche riguardo all’alimentazione, ingredienti suggeriti e le modalità d’uso. Impiega 5 addetti.

 

Il Viaggiator Goloso: le iniziative per i consumatori

il viaggiator goloso
Il brand Il Viaggiator Goloso, marchio d’eccellenza del Gruppo Finiper, amplia le iniziative rivolte ai consumatori ai quali dedica la promozione Vota Vg

Il brand Il Viaggiator Goloso, marchio d’eccellenza del Gruppo Finiper, amplia le iniziative rivolte ai consumatori ai quali dedica la promozione Vota Vg. “Per noi è importante conoscere la tua opinione sui nostri prodotti. Abbiamo quindi deciso di dedicarti uno spazio in cui tu possa esprimere i tuoi gusti” scrive l’azienda sul profilo facebook invitando gli utenti a recensire i prodotti in assortimento. I clienti possono selezionare sul sito internet dell’insegna i prodotti a marchio il Viaggiator Goloso per i quali vogliono esprimere il proprio parere esprimendo un voto in stelline, da un minimo di una per quelli che non soddisfano a un massimo di cinque per quelli che piacciono di più. Una volta completata la recensione, si otterrà un buono sconto di 5 euro da utilizzare nei punti di vendita il Viaggiator Goloso, U2 supermercati, Unes, Qui C’è e negli ipermercati Iper, La grande i aderenti all’iniziativa. È possibile infine lasciare un commento per raccontare le proprie scorribande golose o per consigliare i miglioramenti che si reputano più opportuni. Unes ha inoltre avviato una seconda iniziativa relativa alla propria presenza su Amazon Prime, modificando l’applicazione già attiva e suddividendo le categorie dell’offerta online per settore merceologico.

Nuovo look per Coop del Torrione

coop laquila-torrione
Coop Centro Italia riapre, dopo i lavori di restyling, il punto di vendita Coop di L’Aquila Torrione, ubicato in via Ettore Moschino

Coop Centro Italia riapre, dopo i lavori di restyling, il punto di vendita Coop di L’Aquila Torrione, ubicato in via Ettore Moschino. La struttura presenta una più ampia proposta di prodotti dedicati al benessere, biologici, vegani e free from. Più consistente anche la presenza di articoli legati al territorio. È stata ampliata la piazza dell’ortofrutta. Presenti la gastronomia, con un più ampio assortimento di formaggi e salumi confezionati, primi e secondi piatti caldi e freddi, il banco assistito delle carni, con un’offerta di prodotti provenienti da animali allevati senza l’uso di antibiotici, la pescheria con pesce proveniente dal Tirreno e dall’Adriatico e con una proposta di sushi, infine la cantina. Nel reparto forneria sono disponibili dolci con e senza glutine realizzati freschi ogni giorno. All’interno del negozio è stato allestito inoltre uno spazio dedicato a piante e fiori per arredare giardino e terrazzo. Completano l’offerta l’angolo per la casa, la cartoleria e il reparto libri.

 

Esselunga torna a Roma

Dopo l'apertura del primo punto di vendita a Roma nel 2017, Esselunga programma un secondo store nella città capitolina i cui lavori dovrebbero iniziare nel 2019

Dovrebbero iniziare il prossimo anno i lavori per la realizzazione del secondo punto di vendita Esselunga a Roma. Stando a quanto scrive ItaliaFruit, per consolidarsi nella Capitale l’insegna, che aprì il primo store in città nell’aprile del 2017, sceglie un luogo fortemente simbolico come il palaghiaccio di Marino, luogo di riferimento per pattinare sul ghiaccio ma anche per eventi e concerti. Le opere di riqualificazione partiranno a inizio 2019 e dureranno un paio di anni. Il giornale online sottolinea che si tratta di due lotti da 2,9 milioni di euro utili per rifare il palazzetto dentro e fuori.

Carrefour market: a Giaveno il format “rurale”

A Giaveno, in provincia di Torino, Carrefour Market inaugura il primo punto di vendita “rurale”, perché ubicato in un territorio extra urbano

A Giaveno, in provincia di Torino, Carrefour Market inaugura il primo punto di vendita “rurale”, perché ubicato in un territorio extra urbano, realizzato in via Canonico Pio Rolla 51, su una superficie di oltre 700 mq. Lo store è fortemente legato alla comunità locale sia per quanto riguarda la proposta di prodotti che per la partecipazione alla vita degli abitanti: l’obiettivo è infatti di diventare luogo di aggregazione ed incontro per l’intera società giavena. L’assortimento comprende il fresco, la cantina dei vini, i prodotti per la casa e per la cura della persona. Sono presenti i reparti: panetteria, macelleria servita con ampio assortimento di preparati, ortofrutta, pescheria, gastronomia, reparto non food tematico con offerte mirate legate alle stagionalità, fino ad arrivare al servizio Bar e alla gelateria Pepino. Tra oltre 9.700 referenze, presenti, tra i molti prodotti regionali, Biologici e di Filiera, anche oltre 70 prodotti Orgoglio del territorio, provenienti da piccoli produttori locali tipici della città di Giaveno.

 

Roberto Simonetto, direttore supermercati Carrefour Italia, dichiara: “Questo nuovo modello, in linea con la transizione alimentare, obiettivo su cui Carrefour Italia sta lavorando su tutti i fronti, si propone di coniugare, all’interno di un’armonia di valori, l’impegno del marchio Carrefour (modernità, credibilità, esperienza) con lo stile di vita rurale fondato sulla territorialità, l’autenticità e la vivacità”.

 

Cannella potenzia la rete in Sicilia

Cannella
Apre a Marsala, in provincia di Trapani, un punto di vendita Cannella, in centro storico, in via Roma 29. È il decimo negozio dell’insegna nella regione

Apre a Marsala, in provincia di Trapani, un punto di vendita Cannella, in centro storico, in via Roma 29. È il decimo negozio dell’insegna nella regione. Si estende su una superficie di circa 160 mq e impiega un team di cinque addetti, tutti neoassunti.

 

L’assortimento propone le collezioni di abbigliamento nei vari stili che spaziano dal formale al casual A rafforzare la rete dei punti vendita e nell’ottica di una distribuzione più capillare delle creazioni fino alla cerimonia. Completano l’offerta  la gamma di borse del brand, la collezione di accessori con forme e materiali innovativi e la linea C di Cannella dedicata alle plus-size, per il curvy-look.

 

Brico io: punto di vendita a Montesilvano

Brico io Montesilvano
In un ampliamento di recente costruzione, nel centro commerciale Porto Allegro, a Montesilvano (Pe), si inserisce Brico io con uno store di 1.500 mq

In un ampliamento di recente costruzione, nel centro commerciale Porto Allegro, a 500 metri dal lungomare di Montesilvano (Pe), si inserisce Brico io con un punto di vendita di 1.500 mq, il 72esimo a gestione diretta.  Lo store è abilitato anche come punto di ritiro per lo shop online. L’assortimento comprende oltre 20.000 referenze suddivise nei 16 reparti, per la cui organizzazione è stato adottato il layout espositivo come sempre cucito attorno al corridoio centrale. Alle testate promozionali è stato dato maggior risalto e si presentano in quest’occasione con una grafica nuova.

 

All’interno del negozio sono inoltre presenti tre corner specializzati: l’Outlet del Kasalingo per tutto ciò che è accessori per cucina, oggettistica e tessili per casa, idee regalo; l’Isola dei Tesori per l’alimentazione e la cura degli animali domestici; Bella Casa per i complementi d’arredo, con un’offerta di oltre 5.000 articoli consultabili su schermi E-Wall e acquistabili con la consulenza di un personal shopper.

Tra i servizi alla clientela propone tintometro, taglio legno, taglio al metro di tovagliati, corde, cavi, pavimentazioni, ma anche il nuovo servizio di installazione per i climatizzatori acquistati in negozio. Il team di lavoro è composto da 15.

Satur si consolida in Toscana

Satur Arezzo
Il gruppo Galileo di Tivoli espande l’insegna di articoli per la casa Satur, attiva con 54 punti di vendita in Italia, e si consolida in Toscana con uno store ad Arezzo

Il gruppo Galileo di Tivoli espande l’insegna di articoli per la casa Satur, attiva con 54 punti di vendita in Italia, e si consolida in Toscana dove apre un negozio, ad Arezzo, in piazza Saione. La struttura occupa un’area d 850 mq e propone un assortimento di 6.000 articoli. Per la sua gestione sono stati assunti 6 dipendenti, tutti del luogo. Il punto di vendita è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20.

 

Le proposte stagionali del garden, dell'arredo outdoor e prodotti per il mare accolgono il visitatore all’ingresso dello store. Dopo la zona casse e l'area dedicata al fitness, è stata allestita l’area dedicata ai piccoli elettrodomestici a marchio Kooper. Si prosegue con l'assortimento firmato Villa d'Este Home Tivoli, e con la zona dedicata alla cottura con la proposta di batterie di pentole, padelle e accessori. A seguire inizia lo spazio dedicato al marchio Galileo con le proposte per tavola, colazione, tessile, bagno, sistemazione e pulizia, complementi e arredo.

 

 

 

Asiamama, lo street food asiatico made in Italy in gdo

Dim Sum, Harumaki, Spring Rolls, primi di riso e soia, secondi di pollo, manzo e frutti di mare: caso forse più unico che raro, questa volta il sounding è cinese, ma la sostanza è italiana.

Da qualche mese GL Industry, azienda di Reggio Emilia che fa parte di GL Group, proprietaria anche della catena di ristoranti a marchio Sushiko, ha lanciato presso i punti vendita dei network Conad e Sigma una linea di piatti asiatici ready to eat interamente concepiti e prodotti in Italia. Le 18 referenze della gamma Asiamama sono studiate per incontrare al meglio il gusto dei consumatori italiani in fatto di asian food, confezionate in pack da due porzioni che possono essere gustate dopo averle scaldate pochi minuti in microonde.

Le ricette sono create e formulate da un team misto di chef italiani ed asiatici capitanati da Diego Bongiovanni, esperto food consultant e TV Chef. Cristian Lin, amministratore di GL Industry, dichiara: “Abbiamo deciso di lanciare una linea di prodotti che consenta ai consumatori italiani di avere un prodotto fatto in Italia secondo le logiche produttive e gli standard di qualità italiani: quindi niente glutammato, valori nutrizionali più bilanciati e sani, elevata qualità delle materie prime e degli ingredienti. Tutto il processo produttivo si svolge all’interno del nostro stabilimento inaugurato nel 2016 in provincia di Reggio Emilia. Tutti gli ingredienti sono rigorosamente italiani e di primissima qualità, per offrire ai clienti un prodotto buono ai costi che solo la produzione industriale consente di raggiungere.”

“Asiamama nasce per mantenere una promessa: cibo asiatico di qualità superiore, pronto in pochi minuti- spiega Massimo Gioscia, direttore creativo dell’agenzia torinese Comunico Group specializzata in food marketing-. Nella nostra strategia creativa abbiamo ritenuto di valorizzare l’impatto visivo dei prodotti, perché i consumatori possano realmente prendere visione di ciò che si apprestano ad acquistare; da un punto di vista visuale e comunicativo, invece, facciamo leva sul racconto dell’originalità e della qualità delle ricette di Asiamama.”

Briò Shop: la nuova insegna drugstore

Briò Shop
Gruppo Briò lancia l’insegna Briò Shop. Il primo drugstore è stato realizzato a San Lazzaro, Isernia, in via Vivaldi 3, sviluppato su 450 mq

Gruppo Briò lancia l’insegna Briò Shop. Il primo drugstore è stato realizzato a San Lazzaro, Isernia, in via Vivaldi 3, sviluppato su 450 mq e con un assortimento di circa 10.000 referenze per la cura della persona e della casa, per salute e bellezza.  Presente anche il reparto profumeria e make up con vendita assistita e il reparto prima infanzia comprensivo di babyfood. Nel corso del 2018 sono in programma 5 aperture ed entro il 2019 si prevedono 50 store e l’espansione in centro e nel sud italia.

Pam local: aperture a Roma e Alassio

Interno Pam local
Si espande sul territorio Pam local con due punti di vendita di cui uno a Roma, il secondo ad Alassio, dove l’insegna non era ancora presente

Si espande sul territorio l’insegna Pam local con due punti di vendita di cui uno a Roma, il 24esimo in città, in via Carini 57, e ad Alassio, dove l’insegna non era ancora presente, in via Dante Alighieri, quest’ultimo gestito in franchising. All’interno dei due negozi sono disponibili referenze in linea con gli ultimi trend di mercato: dai piatti pronti, alle confezioni monoporzione, dai prodotti free from o integrali alle referenze con pochi grassi. Ampia anche la proposta di articoli bio, veg&veg ed etnici, oltre che la selezione di eccellenze dop e igp, provenienti da fornitori locali e appositamente segnalate come “prodotti del territorio”. Entrambe le strutture effettuano l’orario di apertura prolungato fino alle 22, 7 giorni su 7.

 

“Siamo molto soddisfatti del grande apprezzamento che Pam local continua ad ottenere a Roma, città di presenza storica per Gruppo Pam - commenta Andrea Zoratti, direttore divisione di prossimità Pam Panorama - Il nostro obiettivo è quello di offrire un servizio di qualità, che punti a rispondere ai bisogni di tutti i nostri clienti: pensiamo a loro infatti quando scegliamo la location, quando selezioniamo i fornitori e quando proponiamo nuovi servizi.”

La tecnologia torni a essere un mezzo

Le persone fanno e faranno la differenza ... nel bene e nel male. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 11)

L’abbiamo capito tutti, la tecnologia è un mezzo e non un fine. C’è voluto del tempo, certo, perché chi l’ha ostacolata, chi non la sentiva nelle proprie corde, l’ha combattuta e oggi ci fa comunque i conti. A questo punto, meglio rifocalizzarci sul fatto che la tecnologia non è la madre di tutti i problemi e neppure una bacchetta magica, il vero punto sono le persone che la utilizzano. Non solo nella stanza dei bottoni, ma l’intera forza lavoro. Pensiamo ai negozi, la differenza enorme che fa un banconista preparato e sorridente, un help desk informato, una commessa in grado di capire che cosa vuole il cliente ... le persone, per chi lavora nel retail, sono fondamentali, e non solo per chi ha un “luogo” di vendita anche per chi fa eCommerce, la persona che suona il campanello ... è gentile? è d’aiuto? Oppure è stravolta dalla stanchezza? Oppure arrabbiata perchè l’ascensore non funziona ... Eh sì le persone non sono numeri in un bilancio, sono messaggeri, sono il brand dell’insegna, sono la misura della capacità di inclusione dell’azienda, della sua sostenibilità, dell’attenzione che mette nel rapporto con il cliente. Tante cose possono fare le persone che lavorano non “per” noi, ma “con” noi, e già capire questo è un primo passo.

Carrefour in Francia sperimenta l’outlet

carrefour outlet francia
Il gruppo Carrefour sta sperimentando in Francia l’insegna Outlet Carrefour, uno store con un assortimento non alimentare e con area discount

In un’ottica di ampliamento della rete e di diversificazione dell’offerta, il gruppo Carrefour sta sperimentando in Francia l’insegna Outlet Carrefour, uno store con un assortimento non alimentare e con area discount nella quale si applicano sconti che spaziano dal 30 al 70%.  Per il lancio dell’insegna, il gruppo distributivo ha inaugurato quattro punti di vendita nel Paese con l’obiettivo di consolidare la rete nel corso dell’anno. Le strutture hanno metrature che vanno dai 550 ai 1.500 mq.

Carrefour, banane bio equo solidali per aiutare i produttori del Ghana

Con più di 18 milioni di tonnellate la banana è il frutto più esportato venduto a livello mondiale e nei punti di vendita Carrefour. Già nel 2016 il gruppo francese ha lanciato la linea di banane biologiche e da commercio equo e solidale in quattro Paesi europei: Belgio, Francia, Italia e Spagna e rappresentano ormai il 30% delle banane vendute nei pdv e il primo prodotto che deriva dal programma di commercio equo e solidale.

Il programma di responsabilità sociale di Carrefour

Ora l'impegno si spinge oltre con il programma che prevede che, per ogni chilogrammo di banane acquistate, 0,05 euro siano devoluti alle comunità locali dei paesi di produzione, in particolare quella del Ghana, che grazie a un accordo esclusivo tra Compagnie Fruitiere e l'associazione Fair Trade Max Havelar fornisce le banane al gruppo francese.

Il progetto di produzione tocca i 600 ettari per una produzione a regime di 12mila tonnellate di banane da coltivazione biologica. I proventi raccolti saranno reimpiegati per progetti di scolarizzazione delle comunità locali in Ghana.

Il plauso del console onorario del Ghana in Italia

“L’iniziativa di responsabilità sociale del gruppo Carrefour, che ha scelto di donare, per ogni chilogrammo di banane acquistate, 0,05 euro alle comunità locali dei paesi di produzione, in particolare quella del Ghana, è degna di grande lode”. È quanto dichiara il console onorario del Ghana in Italia Massimiliano Colasuonno Taricone dopo aver appreso del progetto a favore della scolarizzazione nelle comunità locali in Ghana del gruppo francese leader nella grande distribuzione organizzata.

"Il consolato che rappresento - aggiunge Taricone - sarebbe felice di contribuire attivamente alle iniziative di solidarietà che scaturiranno dal progetto e mi rendo disponibile da subito a incontrare il board di Carrefour e valutare insieme le modalità di un coinvolgimento del Consolato in questa meritevole iniziativa”.

Nau! sbarca a Malta

NAU!_Malta
Prosegue il percorso di internazionalizzazione dell’insegna di ottica Nau! che apre il suo primo store a Malta, nella città di Sliema

Prosegue il percorso di internazionalizzazione dell’insegna di ottica Nau! che apre il suo primo store a Malta, nella città di Sliema, situato in 69 tower road. Il negozio va ad aggiungersi al punto di vendita di Teheran, agli store di Barcellona, ai punti di vendita di Madrid, ai tre negozi presenti in India, a New Delhi, e ai corner di Miami e Shanghai, incrementando così la presenza sui mercati internazionali del brand di Castiglione Olona. E nel corso dell’anno sono previste ulteriori aperture sui mercati esteri.

 

 

Conad del Tirreno si dota del Click&Collect

carrello promozionale ordina e ritira conad del tirreno
Conad del Tirreno introduce il servizio di Click&Collect in 142 punti di vendita in Toscana, Lazio, Sardegna e in Liguria in provincia di La Spezia

Il servizio di Click&Collect viene introdotto da Conad del Tirreno in 142 punti di vendita in Toscana, Lazio, Sardegna e in Liguria nella provincia di La Spezia, grazie alla soluzione progettata da Sap Se e Ntt Data, player globale per l’innovazione. Al momento sono oltre 18.000 i clienti registrati sul portale altuoservizio.conad.it dove è disponibile un catalogo di prodotti che conta tra le 7.000 e le 15.000 referenze tra cui freschissimi, freschi e surgelati. I punto ritiro conad del tirrenoprodotti sono disponibili nei negozi dove viene organizzato il ritiro che può avvenire all’interno di un intervallo che va dalle 3 ore ai 3 giorni. Il catalogo online è sfogliabile sulla base di una serie di parametri, filtri e selezioni particolarmente dettagliate. È possibile navigare per marchio o per caratteristiche dei prodotti, ad esempio, anche in relazione a particolari intolleranze alimentari. Il servizio include la consegna a domicilio per ora fornita in autonomia solo da alcuni associati. Il nuovo sito prende il via da un’iniziale sperimentazione promossa da Conad del Tirreno e Ntt Data a partire dal 2015 per potenziare il canale di vendita online.

 

Siamo orgogliosi di aver attivato per i nostri clienti il servizio Click&Collect - spiega Maurizio Barsacchi, direttore innovazione e sistemi Conad del Tirreno - Grazie alla consulenza di Ntt Data e alla tecnologia Sap Customer Experience abbiamo posto le basi per costruire un dialogo tra brand e consumatori attraverso la virtuosa interazione dei servizi online con i punti di vendita. Il portale è solo la base di un progetto di integrazione più ampio fondato sul desiderio di Conad del Tirreno di anticipare le esigenze e i bisogni dei propri clienti mantenendo le caratteristiche del modello cooperativo e del rapporto con il territorio che da sempre contraddistingue la nostra realtà.”

 

 

Conad più green nei flussi distributivi della mdd

centro conad del tirreno montopoli
Sul fronte della sostenibilità ambientale Conad ha ridisegnato i flussi distributivi della propria marca. Ecco i dati 2017 frutto della collaborazione con GreenRouter

Sul fronte della sostenibilità ambientale Conad ha ridisegnato i flussi distributivi della propria marca. Questo uno dei temi emersi dal bilancio 2017 chiuso dalla cooperativa.

In particolare, il rinnovamento del parco veicolare impiegato nei trasporti del prodotto a marchio ha portato ad un calo del 38% su base annua delle emissioni di particolato (PMx), con un taglio di quasi 2 tonnellate tra il 2016 e il 2017 (da 5 a 3,1 tonnellate).

I dati sono frutto della collaborazione con la società specializzata GreenRouter, che ha effettuato la misurazione dell’impronta ambientale della supply chain di Conad. Nel 2017, dopo quelli dei trasporti, sono stati monitorati i dati relativi alle attività dei magazzini. Gli hub e i magazzini delle cooperative hanno emesso in totale 32.163 tonnellate di CO2 e consumato 110,2 Kwh/mq.

I 4 hub di Conad hanno consumato 17.668 m3 di acqua – a cui si sommano i 233.833 m3 dei CeDi delle cooperative, di cui oltre il 15% proveniente da acque di recupero – e prodotto 165 tonnellate di rifiuti, il 99% dei quali avviato a recupero.

Ai e Iot contrastano le differenze inventariali

Le tecnologie digitali dislocate e l’analisi dei big data possono realizzare un ambiente di vendita più sicuro (da Gdoweek n. 10)

Il fenomeno del taccheggio nelle superfici di vendita non accenna a diminuire. Nonostante la tecnologia abbia messo in atto sistemi sempre più sofisticati, vi sono alcuni limiti anche strutturali connessi alle caratteristiche del retail a libero servizio. Se la protezione alla fonte dimostra un rapporto efficacia/costo interessante solo per alcune referenze, la protezione stand alone sul singolo pezzo rischia di allontanare il consumatore dal prodotto. Il vero salto di qualità si otterrà quando le tecnologie digitali legate all’internet delle cose e all’intelligenza artificiale renderanno il punto di vendita un ambiente responsive su base statistica. Per approfondire il tema, Gdoweek ha incontrato Alberto Corradini, country manager per l’Italia di Checkpoint Systems che, in merito alle differenze inventariali registra un trend ben preciso: “Lo studio sulla sicurezza nel retail in Italia, realizzato in collaborazione con il Laboratorio della Sicurezza e redatto dallo spinoff Crime&Tech dell’Università Cattolica, mostra come il trend sia in calo nel mercato Italiano attestandosi ad un valore dell’1,1% del fatturato delle aziende retail. La gdo, in particolare, si posiziona tra i mercati verticali più colpiti con l’1,31%, subito dopo il settore dell’abbigliamento (1,39%). Il fenomeno è in costante presidio anche grazie alle innovative soluzioni adottate e fatte proprie dalla maggior parte dei responsabili sicurezza della gdo. Politiche di prevenzione che si avvalgono di strumenti innovativi sempre più connessi ed integrati”.

L’elemento preventivo è quello più efficace e deve tendere alla minima intrusività rispetto alla shopping experience e questo può realizzarsi solo con un’integrazione spinta nell’ecosistema digitale del punto di vendita: “Checkpoint Systems crede fortemente nelle politiche di prevenzione che si avvalgono di soluzioni connesse ed integrate -prosegue Corradini-. Per questo motivo ha sviluppato una serie di prodotti e servizi che permettono di avere la sicurezza di tutti i negozi sotto controllo ed integrata in un’unica piattaforma, facilmente consultabile e personalizzabile. Halo, così si chiama questa innovativa piattaforma sviluppata da Checkpoint Systems, permette di raccogliere i dati provenienti da hardware diversi e location differenti, aggregandoli in real time e fornendo così analisi predittive su cui i responsabili sicurezza, ma non solo, potranno costruire le proprie strategie ‘informate’”.

Halo sfrutta la partnership strategica con Microsoft implementando le più recenti funzionalità Iot basandosi su Azure e Power BI. Checkpoint Systems propone una sicurezza integrata “from source to shopper”, come si usa dire, partendo dalla protezione alla fonte, sfruttando la tecnologia Rf o Rfid, fino all’adozione di sistemi hardware quali sistemi di antitaccheggio, rilevatori di borse schermate, conta persone, pulsanti antipanico o di richiesta assistenza, ed altri ancora. “Si tratta pertanto di una protezione sinergica, collaborativa, quasi olistica, che può coinvolgere e da cui possono trarre vantaggio molte figure aziendali, a partire dalla sicurezza, le vendite e le risorse umane, tutte con un unico obiettivo: migliorare le performance dei propri punti di vendita”.

Accesso riservato

Nashi Salon a Milano: il primo in franchising

Nashi salon
Nel cuore del design district di Milano, in via Vigevano 32, Nashi Argan inaugura il primo store in franchising a insegna Nashi Salon

Nel cuore del design district di Milano, in via Vigevano 32, Nashi Argan, brand per i prodotti professionali dedicati alla cura e al benessere dei capelli, inaugura il primo store in franchising a insegna Nashi Salon, un format che coniuga la formula del retail Nashi Argan con l’esperienza degli  hairstylist, diretti da Luca Picchio. Il concept store occupa 180 mq con giardino esterno, arredato con linee essenziali e design moderno. Commenta Fabrizio Ascoli, amministratore delegato di Nashi Argan: “Sono molto orgoglioso di poter lavorare con un professionista del settore come Luca Picchio e del fatto che proprio lui sia il nostro primo affiliato. Confido nel fatto che collaborazioni come questa siano la prima si una lunga serie”

 

L’obiettivo dell’insegna è lo sviluppo attraverso la formula dell’affiliazione che prevede un investimento minimo di circa 70.000 euro. Gli store, secondo il piano aziendale, si attestano su metrature che spaziano dai 180 ai 300 mq. Per il 2018 il piano di espansione prevede l’apertura di 8 strutture a Milano con l’obiettivo di realizzare almeno 20 negozi nel Nashi Salon Retailcapoluogo lombardo in 3 anni. In generale però ci sono varie città a vocazione turistica o caratterizzate da intense attività di business, nelle quali l’insegna progetta lo sviluppo: Bergamo, Verona, Firenze, Bologna, Parma, mentre al sud possibili mete sono Bari, Lecce, Catania e Roma. Nei prossimi tre anni infatti si ipotizza di arricchire la rete con almeno 150/180 store in franchising che saranno in linea di massima realizzati lungo le principali vie cittadine senza tralasciare la possibilità di insediarsi nei centri commerciali.

 

 

Il piano di sviluppo di Conad Sicilia

Foto Conad Gela
Conad Sicilia ha in cantiere 15 nuove aperture da qui a fine anno, per incrementare la rete di vendita di circa 15 mila mq

Conad Sicilia ha avviato un programma di ristrutturazione e ammodernamento dell’attuale rete di vendita con l’obiettivo di una maggiore penetrazione nei mercati in cui la quota è inferiore a quella dei competitor. “Da gennaio a oggi abbiamo aperto 9 nuovi punti di vendita e abbiamo in cantiere altre 15 nuove aperture da qui a fine anno, per incrementare la nostra rete di vendita di circa 15 mila mq con un incremento occupazionale importante. – sottolinea Antonio Brianti, direttore generale Coo di Conad Sicilia - Attualmente sono oltre 3.800 le persone impiegate nelle attività del gruppo”.

Il piano di sviluppo prevede inoltre la completa ristrutturazione dei Ce.Di di Partinico (Pa) e di Modica (Rg) con “l’obiettivo di creare due poli logistici all’avanguardia  a supporto del potenziamento della rete di vendita su tutta l’isola e in particolare in Sicilia orientale”. Il 2017 per Conad Sicilia si è chiuso con un fatturato di 854 milioni di euro, un patrimonio netto di 39 milioni di euro e una quota di mercato che si attesta intorno al 15%, in progressione di quasi un punto percentuale sull’anno precedente (fonte: GNLC II semestre 2017). La cooperativa chiude il 2017 con 349 punti di vendita, per una superficie complessiva di 191.458 mq.

 

I risultati di bilancio ottenuti dimostrano che siamo sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati con la fusione, consolidando i parametri economico-

Da sinistra, Salvatore Abbate, presidente Conad Sicilia, Francesco Pugliese, ad Conad, Vittorio Troia, direttore generale e Cfo Conad Sicilia e Antonio Brianti direttore generale Conad Sicilia
Da sinistra, Salvatore Abbate, presidente Conad Sicilia, Francesco Pugliese, ad Conad, Vittorio Troia, direttore generale e Cfo Conad Sicilia e Antonio Brianti direttore generale Conad Sicilia

finanziari della cooperativa – annota Vittorio Troia, direttore generale Cfo di Conad Sicilia - Stiamo lavorando intensamente in questa direzione e abbiamo già varato un piano strategico importante per il triennio 2018-2020 che vede investimenti per oltre 15 milioni di euro per l’ammodernamento del settore logistico a supporto dello sviluppo su tutto il territorio siciliano”. Salvatore Abbate, presidente di Conad Sicilia, conclude:  “I successi della cooperativa sono il risultato del modello imprenditoriale cooperativo, caratterizzato dal forte radicamento dei soci nelle comunità in seno alle quali operano. Nessuno è un’isola e neanche un supermercato lo è. Siamo persone oltre le cose, su cui la comunità può contare”.

 

Carrefour City: a Parigi lo store dedicato al bio

carrefour city parigi
Beaupassage, nel cuore del 7 ° arrondissement della capitale francese, ospita il Carrefour City dedicato a prodotti biologici

Beaupassage, nel cuore del 7 ° arrondissement della capitale francese, ospita il Carrefour City dedicato a prodotti biologici. Il negozio propone infatti una selezione estremamente ampia di referenze bio, senza glutine e vegane, ponendosi in linea con l'obiettivo del gruppo “di diventare una delle principali aziende impegnate a rendere i prodotti biologici disponibili a quante più persone possibile e a guidare la transizione alimentare per tutti entro il 2022”.

L’interno è caratterizzato da un mix di legno e mattoni, si estende su una superficie di quasi 600 mq, un terzo della sua area di vendita è destinata a prodotti biologici, senza glutine e vegani, venduti anche sfusi. L’assortimento comprende in totale 6.000 referenze. Il negozio offre anche una serie di servizi tra cui il servizio di portineria di quartiere Quatre Epingles, il servizio Monkey Locky che mette a disposizione dei clienti degli armadietti collegati in modo da potersi passare in modo sicuro le chiavi l'una all'altra quando affittano appartamenti, consegna a domicilio, la biblioteca condivisa e un punto di raccolta per gli articoli acquistati dai siti Web di GrandsVins-privés.com e Croquetteland.com. Impiega 20 addetti.

Le logiche di sviluppo di Apulia Distribuzione

maxisimply capurso Apulia Distribuzione
Apulia Distribuzione intende consolidare sul territorio le proprie attività, nell'ottica di un'offerta innovativa dei propri format. Lo sviluppo della rete si articola su più fronti

Apulia Distribuzione, master franchising di Auchan Retail Italia, intende consolidare sul territorio le proprie attività, nell'ottica di un'offerta innovativa dei propri format. Lo sviluppo della rete si articola su più fronti: da un lato il gruppo punta sulla ristrutturazione dei propri punti vendita a marchio Simply, IperSimply, PuntoSimply, MaxiSimply nel sud Italia, dall’altro sulla creazione di nuovi format per diversificare l'offerta come nel caso di Rossotono, il marchio che identifica i prodotti della macelleria all'interno dei supermercati, già sperimentato nel nuovo Simply Market aperto ad ottobre dello scorso anno a Gioia del Colle e nel nuovo MaxiSimply di ROSSOTONOCapurso. Come spiega Apulia Distribuzione: “I prodotti garantiscono una filiera certificata e sono il frutto di uno studio sia sul prodotto, con ricette originali, sia sull'utilizzo, con la possibilità infatti di cuocere su prenotazione”. Il marchio identifica anche un vero e proprio store, che è stato il primo esempio di diversificazione, aperto a novembre dello scorso anno a Triggiano, in provincia di Bari. “Qui – spiega l’azienda - lo studio sul prodotto è stato ampliato anche a tutta una serie di abbinamenti, dai vini ai salumi e formaggi fino alle confetture locali: una boutique della carne e dei prodotti in abbinamento”.

 

Tra i progetti ci si concentra anche sulla valorizzazione del settore healthy, del km0 e dei prodotti locali grazie a corner specifici come già sperimentato nel punto di vendita di Capurso. L’azienda aggiunge: “Per far conoscere le attività del Gruppo e i prodotti presenti nei supermercati, che puntano sul rapporto con i fornitori locali, verrà ulteriormente incrementata la comunicazione online, utilizzando sia il web sia i social media”.

Conad: il focus è lo sviluppo, 402 milioni nel 2018

Tione Dao Conad

A fronte di vendite in crescita, prosegue il piano triennale di sviluppo della cooperativa bolognese guidata da Francesco Pugliese, con investimenti importanti dedicati alla crescita

In un mercato ancora in difficoltà, Conad cresce: se il bilancio 2017 si è chiuso con un fatturato della rete di vendita di 13 miliardi di euro (+ 600 milioni rispetto al 2016) con una progressione della quota di mercato (oggi attestata al 12,5%, rispetto all’11,9% del 2016), anche nel primo quadrimestre 2018 le vendite in crescita del 3,8%, in un mercato in calo del 2,3% (iper+super+ls). Performano meglio gli store Sapori&Dintorni (+8,8%) e i superstore (+6%), seguiti dai supermercati (3,1%) e dai City (+1,2%); stabile invece il fatturato degli ipermercati (+0,1%) e leggermente in calo quello dei Margherita (-0,3%), in un anormaa complessivo che vede Conad leader in Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Sardegna, Umbria e secondo in Campania, Emilia-Romagna, Sicilia e Valle d’Aosta.

Il piano strategico di sviluppo per il triennio 2017-2019 prevedeva investimenti per 1.101 milioni di euro, di cui 413 nel 2017, 402 nel 2018 e 286 nel 2019. Investimenti finalizzati a nuove aperture e ristrutturazioni, a cogliere nuove opportunità di crescita e a migliorare l’efficienza energetica di punti di vendita e magazzini.

Per meglio soddisfare i bisogni dei clienti, Conad ha aumentato le occasioni di convenienza per i clienti, generando un risparmio di 713 milioni di euro (+4% rispetto ai 686 milioni del 2016) nel settore del largo consumo confezionato (fonte: Iri).

L’operazione nazionale Bassi&Fissi ha ampliato sia il numero delle referenze (passate da 379 a 425 nel 2017) sia le categorie interessate.

Innovazione, qualità, sicurezza sono i tratti distintivi che consentono alla marca Conad di conquistare la fiducia di sempre più consumatori e essere leader nel mercato della marca del distributore. La quota di mercato ha raggiunto il 28,4%, guadagnando 1,3 punti percentuali rispetto al 2016; valore ben oltre quello medio del settore, attestato al 19,4% (fonte: Iri). La marca Conad contribuisce alla crescita del settore per il 70% (fonte: Iri 2017), tanto che un prodotto a marchio su tre acquistati nella grande distribuzione (il 32%) porta il logo della margherita. Marca che si conferma uno degli asset strategici del gruppo distributivo, dietro a cui ci sono accordi sottoscritti con migliaia di fornitori, e che ha il gradimento di 8,5 milioni di famiglie  – una su tre – che fanno la spesa in Conad ogni settimana.

Il trend di crescita è di gran lunga superiore rispetto alla media del mercato, con un fatturato di 3,2 miliardi di euro (+11,6% rispetto al 2016). Il biologico e le linee benessere presenti nel brand Verso Natura registrano buone performance, con una crescita del 137%.

Anche sul fronte dei carburanti Conad ha continuato a produrre convenienza: tra il 2005 e il 2017 i 38 distributori di carburanti in attività hanno garantito agli automobilisti un risparmio di 146,5 milioni di euro (in media 8,6 centesimi di euro al litro in meno sulla base del raffronto con i prezzi medi mensili Italia pubblicati dal ministero dello Sviluppo economico). Convenienza anche nelle 122 parafarmacie Conad, che hanno assicurato ai clienti uno sconto medio del 20% rispetto ai prezzi praticati dalle farmacie tradizionali. Completano l’offerta di servizi i 17 corner Ottico, che hanno permesso ai clienti di risparmiare 2 milioni di euro.

I 20 Petstore dedicati agli animali da compagnia, con un assortimento specializzato e prezzi in linea con quelli dei leader di mercato, arricchiscono l’offerta della rete di vendita Conad per intercettare e dare risposta a nuovi stili di vita e abitudini di spesa.

 

Per le calze criteri espositivi non immediati

Il raggruppamento dei vari segmenti e la loro organizzazione interna, se pure permettono l’ottimizzazione degli spazi, non mancano di creare problemi in fase di lettura dello scaffale (da Gdoweek n. 10)

C’è chi punta sulla marca nota e chi sull’effetto moda, chi stressa la dimensione della convenienza e chi gioca la carta della profondità dell’offerta. Le strategie messe in atto dai player della gdo per ottimizzare il reparto dedicato alle calze sono svariate. Si tratta di una categoria che negli ultimi tempi ha assunto, all’interno del non food, un peso crescente sia in termini di offerta sia in termini di vendite.

La dimostrazione arriva dall’analisi dello scaffale. Aspetto fondamentale per la valorizzazione del reparto è il display.

Oggi la maggior parte delle catene delle gdo utilizza sistemi differenti per le varie tipologie di prodotto. In particolare i collant in busta sono collocati frontalmente, su moduli a ripiani, nella parte centrale del lineare e sono spesso dotati di struttura spingibusta o vaschetta espositiva. I collant in scatola sono, invece, posti in basso su ripiani, accanto ai gambaletti, anch’essi in scatola. Le referenze sfuse, prive di involucro (come i fantasmini, i calzini corti o le calze da uomo) possono essere appese ai ganci oppure sistemate in cesti sui ripiani. All’interno di ogni segmento le referenze sono, poi, raggruppate in base a vari criteri, quali la taglia, il colore o, nel caso dei collant, la denaratura. Tale organizzazione risulta efficace ed efficiente per il punto di vendita in quanto consente di ottimizzare lo spazio e di identificare subito le eventuali rotture di stock. Tuttavia non è sempre chiara per il consumatore, che deve dapprima orientarsi tra le tipologie di prodotto e, quindi, individuare la taglia e il colore. Per questo le aziende produttrici hanno via via elaborato soluzioni espositive mirate, che tengono conto, oltreché del tipo di prodotto e packaging, delle caratteristiche dello store. “Nei negozi più piccoli -afferma a tal proposito Pietro Monopoli, sales & marketing director di Csp International Fashion Group- Sanpellegrino cura il visual con espositori in metallo, progettati per evidenziare al meglio tutti i prodotti nei loro diversi packaging. Ciò ha il vantaggio di non affollare spazi piccoli con il rischio di confondersi con altre merceologie e di sfruttare aree di vendita con alto traffico”.

Un suggerimento interessante arriva dai punti di vendita monobrand, che (per supportare il processo di scelta del consumatore) hanno suddiviso in maniera chiara le aree in base allo stile e alla funzione d’uso del prodotto. Per esempio, all’interno dei pdv Calzedonia vi è l’angolo del basic, quello moda, quello sportivo e così via. Naturalmente negli spazi più ridotti della gdo ciò risulta di non facile applicazione. D’altra parte può rappresentare una soluzione di impatto e una “chiave di lettura” dell’offerta in linea con il percepito del consumatore.

Oltrechè sul lineare, le calze e i collant sono presenti negli espositori fuoribanco. Queste strutture, per lo più monomarca, vengono introdotte con vari obiettivi: sostenere nuovi lanci, che saranno poi inseriti a scaffale nell’assortimento continuativo, supportare iniziative promozionali oppure ospitare referenze specifiche (come i collant a compressione graduata), che completano l’offerta standard. Alcuni brand configurano le aree extra esposizione come una sorta di shop in shop articolati intorno al mondo della marca. È il caso di Golden Lady, come spiega il direttore commerciale Carlo Mariotti: “nelle nostre isole promozionali raccontiamo con materiali di comunicazione d’impatto non solo i prodotti offerti ma l’intero mondo della marca attraverso immagini emozionali e coinvolgenti. Si costruisce così un piccolo negozio nel negozio dove poter trovare quanto una donna può desiderare in un unico spazio chiaro ed organizzato: calze, collant, underwear, ma anche leggings e abbigliamento sportivo. L’isola promozionale Golden Lady espone, in ogni stagionalità, prodotti innovativi e funzionali, ma anche in linea con le ultime tendenze moda e per tutte le occasioni d’uso”.

L’azienda ha anche creato un espositore ad hoc per il reparto profumeria. Dice Mariotti: “è una beauty zone contenente un assortimento selezionato fra i nostri prodotti premium e più innovativi che abbiamo collocato all’interno dei reparti profumeria in alcune delle insegne più importanti della grande distribuzione italiana. I primi risultati in termini di fatturato e rotazione sono stati molto positivi e aprono nuove potenzialità in questo ambito”. Di fatto l’idea di esportare la calzetteria, avvicinandola ad ambiti contigui, risulta interessante per almeno due motivi. In primo luogo enfatizza la dimensione emozionale dell’acquisto: si compera sulla base di un impulso, per gratificarsi, e non per dovere, a fronte della necessità di ricambio. In seconda battuta favorisce il cross-selling: la consumatrice si avvicina al reparto profumeria per acquistare un prodotto cosmetico e acquista anche i collant Golden Lady ad effetto anticellulite o ad effetto make-up . Il medesimo approccio potrebbe essere adottato per altri subsegmenti, come le calze per bambini (che potrebbero essere inserite nell’area dedicata ai giocattoli) oppure quelle per lo sport (che potrebbero essere affiancate agli integratori alimentari e, più in generale, agli alimenti dedicati agli sportivi).

Accesso riservato

Végé, “un pioniere del proximity marketing nella gdo”

Gruppo Végé e Join Tag hanno presentato a Milano il modello Kariboo, nuovo sistema per il marketing di prossimità attraverso device mobili. I punti di vendita coinvolti ad oggi nel progetto di "proximity marketing" sono 870 a livello nazionale

Gruppo VéGé si conferma come una delle imprese nazionali della gdo più attiva nella sperimentazione e nell’implementazione, nei punti di vendita, dei nuovi strumenti di digital marketing. La fase di rodaggio nella comunicazione in tempo reale e personalizzata tra negozi e consumatori, avviata nel 2015 con l’installazione nei supermercati dei primi beacon, può considerarsi, secondo Végé, ultimata.

Partito con un messaggio di benvenuto, il progetto di "proximity marketing" è cresciuto non solo in termini numerici (coinvolge ad oggi 870 punti di vendita in tutta Italia), ma si è anche evoluto e affinato dal punto di vista dei contenuti promozionali veicolati.

In occasione dell’incontro con l’industria di marca a Milano per la condivisione dei progetti di marketing e commerciali, Gruppo VéGé e Join Tag hanno presentato il modello Kariboo, il sistema di marketing di prossimità  ("proximity advertising near store, in store e near product") che permette di comunicare con il cliente attraverso l’invio di notifiche push su smartphone e tablet durante l’esperienza di acquisto (shopping experience), grazie all’utilizzo della geo-delimitazione (geofencing) nei pressi dei punti di vendita e alla sensoristica di prossimità installata all’interno dei negozi, che lavora in interazione con una rete di App affiliate a Kariboo.

Gruppo VéGé ha presentato all’industria di marca una campagna di marketing di prossimità su scala nazionale in partnership con Coca Cola HBC, per mostrare nel concreto le potenzialità del nuovo canale di comunicazione e i risultati della campagna.

Grazie alla partnership con Join Tag, Gruppo Végé "è l’unico circuito distributivo nazionale della gdo ad aver a disposizione il nuovo canale di proximity marketing in maniera estesa e rodata, in grado di raggiungere il cliente sia near store che near product –commenta Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo Végé–. Essendoci mossi da pionieri, abbiamo avuto tutto il tempo per accumulare esperienza in modo graduale e non intrusivo nei confronti dei clienti: una gradualità che ha favorito risposte positive da parte della clientela–aggiunge Santambrogio–. I tempi sono maturi per un ulteriore salto di qualità condiviso con l’industria di marca che ci consentirà di offrire ancora più valore aggiunto al cliente".

"Primo in assoluto in Italia, Gruppo VéGé ha creduto nella nostra piattaforma –aggiunge Marco Brandstetter, Ad di Join Tag– ed oggi ci troviamo a presentare un sistema che sempre di più ci consente di comunicare con il cliente nel momento decisivo della scelta di acquisto".

 

Superconti: punto di vendita a Valmontone

Coop Centro Italia inaugura un punto di vendita a insegna Superconti realizzato a Valmontone e sviluppato su una superficie di 1200 mq

Gruppo Coop Centro Italia, attiva in Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, inaugura una struttura Superconti a Valmontone di 1.200 mq in via della Pace, servito da un parcheggio con oltre 150 posti auto tra piano terra e piano sopraelevato.

“Testimoni dell’unione tra qualità e convenienza che contraddistingue l’offerta del nuovo punto vendita – afferma una nota di Coop Centro Italia - sono i tantissimi prodotti a marchio Coop presenti in assortimento. Infatti, oltre ad essere sicuri (perché rispettano standard di sicurezza lungo tutta la filiera di produzione che spesso vanno oltre a quanto previsto dalla legge) ed ecologici (perché le loro confezioni sono progettate secondo le tre R - Riciclo, Risparmio, Riutilizzo) sono anche convenienti: nel nuovo punto di vendita Superconti ogni giorno e per tutto l’anno vengono proposti oltre 200 prodotti a marchio Coop di largo e generale consumo a “prezzo basso sempre””.

“Il fiore all'occhiello del nuovo supermercato – prosegue la nota - è rappresentato dalla cucina, che propone quotidianamente un’ampia offerta di piatti, dai più semplici ai più raffinati, caratterizzati dalla freschezza e genuinità degli ingredienti e preparati secondo la migliore tradizione culinaria. La stessa tradizione è rintracciabile al banco taglio, dove l’offerta di salumi e formaggi coniuga sapori nuovi ed antichi accomunati dall'attenzione per le produzioni tipiche del territorio. Al reparto forneria c’è ogni giorno tutta la fragranza del pane: un grande assortimento di lieviti, fruste e focacce realizzati con farine bianche, integrali e ai cereali”.

Sono presenti i reparti di ortofrutta, macelleria e pescheria. Per rispondere alle nuove tendenze di consumo dispone di un corner dedicato al benessere: proposte senza glutine, prive di lattosio, vegane e biologiche nel giusto equilibrio tra leggerezza e sapore. Presente anche una cantina.

Trony si potenzia in Veneto

Prosegue l'espansione dell'insegna di elettronica di consumo Trony che si insedia a Sameola di Rubano con un punto di vendita da 1700 mq

A Sameola di Rubano (Pd) l'azienda Amorino Piraccini, socio Dml, apre un punto di vendita Trony di 1700 mq, che si rivolge a un bacino di utenza di circa 920000 potenziali clienti, ubicato in via Provvidenza 1, all’interno del centro commerciale Le Brentelle. Impiega 35 addetti alla vendita e dispone di un parcheggio di circa 3000 posti. Propone in assortimento 14.000 referenze. Il punto di vendita è a pianta rettangolare, presenta come primo reparto all’ingresso quello dedicato alla telefonia, fotografia e droni. Tra i servizi offre: consegna a domicilio, installazione elettrodomestici, preventivi.

Refrigerazione visibile per la macelleria in gdo

L’intero sistema espositivo, comprendente offerta a servizio e take away, viene costruito attorno alla nuova figura del macellaio, professionista multiruolo e multifunzione (da Gdoweek n. 10)

La macelleria si muove. Tradizione e innovazione attraversano una fase dialettica il cui stadio di avanzamento si riflette perfettamente nell’allestimento di questo reparto. Il banco classico, con il macellaio specializzato, porta con sé molte complessità che la tecnologia sviluppata dai produttori di banchi riesce a semplificare parecchio. La figura professionale del macellaio a sua volta è cresciuta e si rinnova seguendo le sollecitazioni di una clientela variegata, che esprime esigenze tra loro anche molto diverse: un servizio rapido, qualità eccelsa, una ricetta nuova e sfiziosa, un aiuto a scegliere il taglio di carne più adeguato. A tutto questo rispondono allestimenti differenti del reparto, costruiti incrociando l’identità del retailer con la strategia specifica rivolta al prodotto carne.

Concept MixoMeat: la macelleria contemporanea del concept Mixo

Meat, secondo la società di progettazione Cean e il dipartimento creativo interno Color focalizzato sull’innovazione, riunisce molte esigenze diverse avvalendosi di soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Tra queste, spicca il banco del partner Epta con tecnologia Dynamic System, brevetto internazionale, cuore del concept stesso. “L’esigenza di avere un banco carni sempre in ordine e assistito fino all’ultimo minuto di apertura del negozio -spiega Rebecca Dublino, architetto responsabile della divisione Cean Color- trova riscontro nella tecnologia Dynamic System: il prodotto si conserva in maniera ottimale e non è necessario riporlo nei frigoriferi la sera, in questo modo l’operatore ha più tempo da dedicare alla clientela”. Un allestimento perfetto, la cui valorizzazione non può prescindere dall’illuminazione: Cean la sviluppa in partnership con Philips e per MixoMeat ha realizzato combinazioni di colore diverse per esaltare diverse tipologie di prodotti, dalla carne rossa piuttosto che bianca, fino agli elaborati pronti da cuocere che integrano più ingredienti. Tra le proposte della squadra multidisciplinare di Cean Color, anche nuovi pack per il libero servizio dedicati a cluster di utenti: per esempio, gli amanti della carne rossa o chi è di fretta.

Gli estimatori della carne non sono immuni dall’attrazione per le proposte diverse o innovative, che si esprimono in trend a volte divergenti. “Molti consumatori cercano carni premium, da qui la diffusione di mobili per la frollatura a vista -prosegue Dublino-, altri invece, anche per convenienza, si rivolgono alla tradizione riscoprendo magari tagli considerati meno pregiati, che le nostre nonne cucinavano abilmente. Altri ancora desiderano innovare radicalmente, con piatti già pronti ‘salvacena’ o da portare in occasione di feste tra amici. Per questo abbiamo pensato di inserire nell’insieme MixoMeat anche un modulo per tenere in caldo il prodotto pronto, oppure un sistema per cucinare rapidamente a vista”. Una rivisitazione del ruolo del macellaio che diventa anche una sorta di chef specializzato, proponendo alla clientela ricette semplici da replicare a casa.

Nel libero servizio i trend sono simili, e infatti si sta affacciando il sushi di carne, una proposta premium analoga al sushi tradizionale, innovativa e che può svilupparsi nella creazione di corner per il consumo in negozio. “Strutture agili -precisa Dublino-, più semplici da gestire e proporre in relazione alla tradizionale somministrazione, proprio perché adatte a spazi ridotti. L’investimento richiesto, anche in formazione, è elevato, ma secondo noi remunerativo”. Quale allora la soluzione per il reparto? Un’unica linea espositiva, che aggrega in un unico colpo d’occhio tutte le soluzioni legate al mondo carne, a vantaggio della rapidità nella spesa. “Abbiamo immaginato un banco dalle dimensioni minime -prosegue Dublino- solo 3,5 m, che include la carne a servizio ma anche 1,25 m dedicati ai pronti da cuocere, un altro metro per il libero servizio refrigerato e, infine, il modulo del caldo, per ora il classico pollo allo spiedo”.

Digitale in macelleria: l’attualizzazione del reparto secondo Cean passa anche dalla tecnologia digitale. La proposta, con un progetto che mira a coinvolgere gli operatori, si chiama App Master Food, che supporta il macellaio rispondendo a una serie di domande dei clienti, anche proattivamente. Non solo informazioni sul taglio di carne presente nel banco, grazie a codici numerici, ma anche ricette, abbinamenti con il mondo del vino, proposte per l’attrezzatura in cucina. “Chi sta dietro il banco diventa consulente a 360° sul mondo carne -dice Dublino-, ampliandone il pubblico anche ai più giovani e allargando l’offerta a termometri, pentole, sistemi di cottura mirati, che solitamente si trovano in negozi non alimentari”. La stessa App in versione totem può facilitare l’obbligo del registro degli ingredienti e per il macellaio, gli obblighi burocratici per la tracciabilità.

ll progetto di Sa Ga srl per la marchigiana Filiaggi Carni srl, distributore nel settore, si è concretizzato all’interno di un negozio tipo di 350 mq, che abbina la carne a proposte di gastronomia. “I pdv al momento sono due -precisa Federico Caldaretti, coordinatore tecnico commerciale di Sa Ga -, l’esigenza manifestata era quella di esprimere un assortimento molto ampio di prodotti di elevata qualità con un principio di filiera volto a soddisfare le diverse richieste del mercato, che cresce del 4%”. Sa Ga ha realizzato il concept, il layout, le soluzioni espositive, impiantistiche e funzionali, e ha curato comunicazione e ambientazione: “La scelta è andata sulla totale visibilità delle aree di preparazione, cucine incluse -spiega Caldaretti-, con finestre create sulle pareti delle celle di conservazione”.

Accesso riservato

La strategia eCommerce di Pam Panorama

ll piano di sviluppo di Pam Panorama nel settore eCommerce: più vendite digitali e partnership rafforzate con i player del commercio elettronico

Gianpietro Corbari, amministratore delegato di Pam Panorama, ospite al Retail Summit (l’incontro per i top manager e imprenditori del retail) , svela il  piano di sviluppo dell’insegna nel settore eCommerce: più vendite digitali e partnership rafforzate con i player del commercio elettronico. Per sviluppare i progetti in cantiere è stato creato, all’interno dell’azienda, il Pam Innovation Lab, un team cross-funzionale con il compito di gestire, con un approccio radicalmente nuovo, le innovative iniziative progettuali che verteranno principalmente su costumer experience, digital operations e analytics.

 

 

“Anche Pam Panorama si svilupperà, nel 2019, in ambito eCommerce – spiega -  e, se oggi l’incidenza del fatturato food sviluppato attraverso la partnership con Supermercato24 per la delivery a casa si attesta sullo 0,6%, l’obiettivo nel 2019 sarà di superare l’1%”.

E aggiunge: “Abbiamo stretto una forte partnership con Amazon che si rafforzerà in futuro. Ma l’obiettivo è quello di essere innovativi anche per quanto riguarda i pagamenti digitali in store. Già accettiamo Apple Pay e Satispay, abbiamo inserito nella nostra roadmap altri metodi di pagamento elettronico– prosegue Corbari – e stiamo anche lavorando con una start-up di pagamenti che ci consentirà a breve di ampliare i nostri servizi in cassa”.

 

Sanpellegrino premiata al Popai Awards Paris 2018

“La Bancarella” delle Bibite Sanpellegrino, l’opera di design ideata dai giovani creativi dello IED e sviluppata da Creative Redbox, ha vinto il premio come miglior POP Durevole nell’edizione 2018 del Popai Awards Paris, il riconoscimento dedicato alle eccellenze realizzate nell’ambito di sistemi espositivi PoP (Point of Purchase), Arredamento, Digital nel punto vendita e Merchandising. L’indole itinerante della Bancarella Sanpellegrino e la sua abilità di ricreare un angolo di Mediterraneo sono stati due aspetti chiave del progetto vincitore, che sa esprimere in maniera semplice e creativa il territorio in cui nascono le Bibite Sanpellegrino.

La Bancarella delle bibite Sanpellegrino è stata ideata e sviluppata con l’obiettivo di raccontare le origini e la storia delle Bibite Sanpellegrino e di celebrare la loro mediterraneità. L’opera creata dai giovani studenti dell’Istituto Europeo di Design, descrive infatti il legame delle Bibite Sanpellegrino con le proprie origini, le tradizioni del territorio e le materie prime. L’estro creativo dei giovani talenti dello IED – nell’ambito di una competizione che ha visto protagonisti 30 ragazzi dai 18 ai 23 anni – ha trasformato e reinterpretato l’agrumeto così fortemente legato alle Bibite Sanpellegrino dando vita ad un iconico oggetto di design che celebra il mediterraneo.

Il merito va alla capacità di esaltare e rendere protagonisti tre elementi chiave: la classica bancarella è stata infatti arricchita dall’iconico elemento della scala, storicamente utilizzata dai contadini per raccogliere arance e limoni, che diventa simbolo del profondo legame delle Bibite con le materie prime. Non mancano poi le tradizionali cassette di legno, che venivano utilizzate per il trasporto della frutta, dove le celebri clavette in vetro nate nel 1932 vengono abbinate agli agrumi, fino al banco arricchito da un motivo di maioliche dipinte a mano, che richiamano l’eccellenza dell’artigianato siciliano.

L’idea creativa che ha ricevuto il riconoscimento è opera di Anna Gagliano, Roberto Sportelli, Leonardo Fumagalli Francesco Barberini, Chiara Grassano ed Emma Griva, sei giovani studenti dei corsi di Interior Design e Product Design dello IED, che hanno saputo dare vita ad un progetto che racconta le origini di una meraviglia italiana e il suo profondo legame con il territorio da cui nasce.

Il progetto delle Bibite Sanpellegrino si colloca all’interno del macro progetto Sanpellegrino Made in Italy Campus nato con l’obiettivo di mettere le idee e la creatività dei giovani studenti a sostegno dell’eccellenze italiane.

Égalité: la boulangerie francese arriva a Milano

Foto di Luca Campigotto
Foto di Luca Campigotto
Sbarca a Milano, in zona Porta Venezia, il primo punto di vendita Égalité, la boulangerie francese nata da un’intuizione dell’architetto e imprenditore del cibo Tiziano Vudafieri

Sbarca a Milano, in zona Porta Venezia, il primo punto di vendita Égalité, la boulangerie francese nata da un’intuizione dell’architetto e imprenditore del cibo Tiziano Vudafieri. Il progetto di interior design è di Vudafieri-Saverino Partners. Il grande laboratorio e il forno in sala pongono al centro del racconto visivo il lavoro dei panettieri, che preparano a vista sotto lo sguardo dei clienti. Il design combina elementi da panetteria anni ’50, come il grande banco lucido giallo-arancio, il muro in piastrelle beige, e materiali come le scaffalature in legno massello grezzo. Si ricorda l’iconografia delle boulangerie e dei caffè parigini con il banco del bar in zinco. Il risultato è un locale moderno e colorato, esteso su un’area di 215 mq e che si affaccia sulla strada con sette vetrine. Al suo interno c’è un’originale disposizione in pianta di isole con tavoli piccoli e grandi, alti e bassi, banquette o sgabelli.

 

Il locale offre pane fresco sfornato 4 volte al giorno, con una

Foto di Luca Campigotto

proposta di 5 diversi tipi di baguette, 7 tipi di pane, oltre ad 1 varietà del giorno sempre diversa. Il pane è il frutto di una lunga ricerca su impasti, lievitazioni, farine e tecniche di panificazione portata avanti da Thierry Loy nel laboratorio di Égalité. In assortimento inoltre si trovano le specialità della patisserie boulangère dolce e salata: le tarte tatin, le quiche, i panini “jambon-beurre”, insalate “chèvre chaud”, il famoso croque monsieur

Le proposte gastronomiche francesi e italiane si mixano per l’aperitivo nei taglieri, con pani assortiti, formaggi francesi, tapenade di olive provençale, sardine dell’Atlantico, cornichons e salumi misti. Completa l’esperienza una selezione di vini naturali francesi, prosecco, champagne e cocktail ispirati dalla tradizione francese e italiana.

 

 

Pam lancia la nuova linea di frutta esotica Qualità per te

L’insegna valorizza il segmento dedicandogli un apposito spazio espositivo e una campagna di comunicazione

Insieme alla frutta secca e al bio, la frutta esotica è uno dei segmenti più incrementati nel reparto ortofrutta della gdo negli ultimi due anni. Seguendo il trend e ispirandosi al modello di category proposto a fine 2016 da Spreafico, Pam Panorama dedica a queste referenze la nuova linea Qualità per te e le valorizza all’interno del reparto ortofrutta raggruppandola in un apposito espositore di colore verde brillante su cui risaltano le immagini dei vari frutti divisi ordinatamente all’interno dei colli.

L’offerta comprende naturalmente i top performer del mercato, mango, avocado e papaya, ma anche bananito, cocco, passion fruit, lime e melagrana.

Il lancio nei punti di vendita è accompagnato dalla descrizione sul sito dell’insegna delle referenze, delle proprietà nutrizionali di ciascuna e del modo in cui gestirle e prepararle e sarà seguito da una campagna di comunicazione.

I consumatori sempre di più cercano anche per la frutta esotica prodotti già al giusto grado di maturazione e con qualità organolettiche elevate per ritrovare nell’esperienza d’acquisto i sapori conosciuti magari durante un viaggio. E Pam Panorama afferma di voler offrire ai propri clienti un’alternativa originale e sana per la propria abitudine alimentare, dai sapori intensi e unici,da gustare al naturale o per aggiungere un tocco esotico ai piatti.

A spingere la grande distribuzione ad allargare lo spazio dedicato alla frutta esotica è un aumento dei consumi a doppia cifra, per un valore complessivo annuo che a maggio 2017 aveva raggiunto sul mercato Italia 87,1 milioni di euro (fonte Nielsen), e l’elevato valore unitario dei frutti.

Botteghe storiche, il turismo è già partito

Laboratori artigianali da valorizzare come mete facendone un’attrazione turistica. Ecco i principali progetti in atto in Italia e le mappe più interessanti (da Gdoweek n. 10)

La storia, il fascino, l’unicità, la bellezza -e quindi, in sostanza, l’attrattiva turistica- dell’Italia passano anche dalle sue botteghe e dai suoi locali storici. Caffè Art Nouveau e pasticcerie stile Impero, macellerie di inizio novecento e farmacie Art Déco, drogherie anni ’40 e librerie antiquarie, atelier di sartoria anni ’30 e oreficerie artigianali raccontano storia, bellezza, piaceri e sapori, e sono la miglior espressione di quell’Italian way of life che conquista milioni di turisti ogni anno.

Del resto, chi sceglie di visitare l’Italia lo fa perché guidato, soprattutto, da tre fattori di attrazione: arte, cibo e shopping. E le botteghe storiche li assommano tutti e tre, perché consentono di vivere l’esperienza di fare acquisti in location d’epoca, ricche di passato e aneddoti da scoprire, uniche al mondo e molto diverse per atmosfera e stile.

L’Italia ne è piena: le imprese e le attività che hanno più di 50 anni di mestiere alle spalle sono quasi 70mila tra commercio, industria e immobiliare. Però, la consapevolezza del ruolo che possono giocare sul fronte dell’offerta turistica nazionale è finora limitata: assente in gran parte del Paese, con realtà organizzate e avanzate in altre aree. Ma il fermento c’è, ed è generalizzato.

Negli ultimi anni, in ordine sparso e con regole disomogenee (ogni Regione o Comune stabilisce i requisiti per essere classificati come “bottega storica”) molte amministrazioni locali hanno avviato iniziative a favore delle attività commerciali ultracinquantenarie. L’anno scorso la Regione Liguria ha emesso un bando per valorizzare il suo patrimonio storico e commerciale di rilievo, e assicurare alle imprese sia una specifica tutela sia la possibilità di accedere ad agevolazioni e contributi. Qualche mese fa è stata la volta del Comune di Firenze, che ha commissionato all’università cittadina un censimento di tutte le attività storiche cittadine, che sarà la base per un nuovo regolamento municipale dedicato ai locali storici, all’individuazione di sgravi fiscali ad hoc e al lancio di una campagna di promozione rivolta ai turisti. Poche settimane fa è stata la volta del Comune di Verona che ha modificato parte del regolamento municipale per il riconoscimento delle botteghe storiche, abbassando il limite d’ingresso a 40 anni di attività e introducendo la triplice classificazione delle botteghe storiche che già da oltre 15 anni vengono promosse e sostenute economicamente, attraverso una serie di agevolazioni in materia di imposte locali. A Palermo, per iniziativa della Confcommercio locale, le botteghe storiche, i locali di tradizione e gli antichi mestieri di interesse culturale saranno segnalati da un’apposita targa.

Modalità diverse, ma obiettivi comuni: “mappare” tutte le botteghe e le attività storiche e individuare gli strumenti più efficaci per mantenerle in vita e valorizzarle, sia per evitare l’omologazione delle vetrine nelle vie dello shopping sia per conservare un patrimonio unico.Tutto da valorizzare anche nell’indotto turistico, come si sta già facendo in alcune città, come Torino, dove il tour dei caffè storici e delle botteghe d’epoca è un itinerario apprezzato e consolidato, oggi proposto da diversi tour operator che organizzano passeggiate guidate dove ne raccontano la storia, le curiosità e le specialità.

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Bricofer: lo store di prossimità arriva a Policoro

Gruppo Bricofer Italia inaugura un punto di vendita a Policoro (Mt), in via Lazio 5, esteso su 900 mq, gestito da Giovanni Venneri & C

Gruppo Bricofer Italia inaugura un punto di vendita a Policoro (Mt), in via Lazio 5, esteso su 900 mq, gestito da Giovanni Venneri & C. srl. La struttura sposa la filosofia Bricofer City del negozio di prossimità dell’insegna. Propone un assortimento di 20.000 referenze e si indirizza a un bacino di utenza di 50.000 unità. Dieci i settori merceologici presenti: ferramenta, elettricità, vernici, idraulica, utensileria (elettrica e manuale), legno, arredo bagno, giardino, accessori auto, sistemazione e casalinghi. In barriera sono attive due casse.

Lo store aderisce al programma fedeltà di Bricofer Italia, garantendo i vantaggi offerti della partnership con Payback Italia. Tra i servizi propone inoltre: taglio legno, tintometro, duplicazione chiavi e telecomandi, finanziamenti, soddisfatto o rimborsato e, ancora, servizio di posa e consegna gratuita.

MD si insedia a Ivrea

Primo punto di vendita MD a Ivrea realizzato in corso Vercelli 111, alle porte della città in una zona commerciale molto attiva. L’insegna opera nella regione con 31 strutture

Primo punto di vendita MD a Ivrea realizzato in corso Vercelli 111, alle porte della città in una zona commerciale molto attiva. L’insegna opera nella regione con 31 strutture.  Il discount si sviluppa su un’area di 1.539 mq e impiega un team di 15 dipendenti, con un’età media di 27 anni.

 

Lo store, sviluppato su sei corsie, apre sull’ortofrutta e propone i reparti gastronomia, macelleria, un laboratorio per il pane in doratura, e l’area dedicata al non food con articoli del bazar: elettrodomestici, casalinghi e articoli high-tech a costi concorrenziali. È dotato di sei casse. L’assortimento comprende oltre 2000 referenze a marchio privato tra cui linee di prodotti salutistici, per intolleranti, vegani o vegetariani e prodotti dop e igp. Dispone di 76 posti auto nel parcheggio e rimane aperto da lunedì a sabato dalle 8 alle 21 e la domenica dalle 8 alle 20.

Siamo molto fieri di aprire un’attività proprio ad Ivrea – commenta Patrizio Podini, fondatore e presidente del Gruppo MD – Una città ricca di tradizioni e cultura, ma dove è stato anche scritto un capitolo fondamentale dell’industria italiana. Come non ricordare il lavoro della famiglia Olivetti nell’offrire al paese un innovativo modello imprenditoriale a cui ci sentiamo affini”.

Un flagship store Furla a Berlino

Furla potenzia la sua presenza in Germania dove opera con quattro negozi monomarca e vari corner in strutture strategiche sul territorio
Furla si espande in Germania  consolidando la sua presenza nel Paese dove opera con quattro strutture monomarca (Monaco, Francoforte, Baden Baden e Berlino) e con corner nei principali department store e negli aeroporti. Dopo la recente apertura a Francoforte, l’azienda inaugura il suo nuovo flagship store a Berlino nel cuore di Kurfürstendamm al numero 220.
"La scelta della città e dell’indirizzo in Kurfürstendamm conferma la ricerca di posizioni nevralgiche per fermento creativo e commerciale” dichiara Alberto Camerlengo, CEO Gruppo Furla.
Il punto di vendita occupa una superficie di 115 mq e si presenta con due grandi vetrine che si affacciano su strada, presentando un format in linea con la filosofia dell'insegna. Il layout è definito da linee nette e caratterizzato dall’eleganza essenziale del legno di rovere, con elementi decorativi ed espositivi in metallo color champagne satinato. L'assortimento comprende le
collezioni donna e uomo del brand.

Marni si distingue per gioco di cromie

La boutique di Firenze è la terza della catena in Italia ed è situata a livello strada di un palazzo storico. Lo store è diviso in tre ambienti. Vari i colori utilizzati per gli interni (da Gdoweek n. 10)

Il flagship store appena aperto da Marni a Firenze inaugura un programma di aperture che vedranno il brand impegnato per tutto il corso del 2018. In particolare, è prevista l’espansione dell’insegna sia in Italia sia all’estero, in città di riferimento per moda e turismo a livello mondiale come Roma, New York e Parigi.

Il punto di vendita fiorentino appena inaugurato è il terzo sul territorio italiano dopo una prima apertura realizzata nella città capitolina e seguita da una successiva a Milano. Marni Firenze è stato realizzato in via Roma, affacciato su piazza della Repubblica, situato al piano terra di un palazzo storico. Le vetrine sono dominate da due elementi scultorei concavi e illuminati che introducono al tema del cerchio, tratto distintivo dell’architettura del negozio.

Due grandi petali in acciaio che fungono da mensole espositive spiccano in vetrina e da lì si ramificano sviluppandosi come struttura espositiva degli abiti lungo un’intera parete che va dalla vetrina del negozio verso l’interno. La struttura interna è suddivisa in tre ambienti, ognuno dei quali propone una selezione delle collezioni Marni ready-to-wear donna, borse e piccola pelletteria, e calzature.

Lo store si presenta con forme geometriche definite, tipiche dei progetti di interior design del brand, che caratterizzano fortemente gli spazi donandogli dinamicità e aspetto contemporaneo.

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