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Restyling per Tigre di Ascoli Piceno

Tigre
Il gruppo Gabrielli riapre il punto di vendita Tigre di Porta Romana ad Ascoli Piceno, esteso su una superficie di 516 mq e sviluppato su cinque corsie

Il gruppo Gabrielli riapre il punto di vendita Tigre di Porta Romana ad Ascoli Piceno, esteso su una superficie di 516 mq e sviluppato su cinque corsie. Propone in assortimento 5.700 referenze food e 1.400 non food. L’offerta merceologica conferma la propria attitudine verso i freschi e freschissimi molti dei quali provenienti direttamente dai fornitori locali. L’ingresso è posto sull’ortofrutta  a libero servizio. Segue sul perimetro il reparto pane, il banco taglio di gastronomia e macelleria assistiti, quest’ultima dotata anche di laboratorio a vista. È dotato di tre casse e impiega 15 addetti.

“Torniamo in città con il punto di vendita di Porta Romana per offrire qualità e convenienza e affidabilità. – spiega Barbara Gabrielli vicepresidente del Gruppo – siamo vicini come sempre al territorio reinvestendo su di esso auspicando di interpretare sempre al meglio i bisogni dei cittadini”.

In occasione della riapertura,  l’azienda ha apportato lavori di completamento del complesso sportivo Ugo Tasselli e opere di miglioramento all’interno dello spazio coperto di competenza del Sestriere di Porta Romana.

 

 

Conad Centro Nord si consolida nel bresciano

conad Iseo
A Iseo, in provincia di Brescia, Conad Centro Nord apre un punto di vendita, realizzato in viale Europa, angolo via Paolo VI, sviluppato su 1500 mq

A Iseo, in provincia di Brescia, Conad Centro Nord apre un punto di vendita, realizzato in viale Europa, angolo via Paolo VI, sviluppato su 1500 mq. Propone ortofrutta a libero servizio, pescheria con il pesce fresco e confezionato e la friggitrice, macelleria assistita e a libero servizio, il forno che prepara pane fresco e pizza durante tutto l’arco della giornata, reparto di salumi e latticini, gastronomia. Presente la Parafarmacia con un assortimento di 5.000 farmaci. Lo store, che impiega 35 persone, è dotato di otto casse tradizionali e una per la parafarmacia. Nel parcheggio sono disponibili 160 posti auto e due postazioni per la ricarica di auto elettriche. Grande spazio viene dato ai prodotti del territorio .

L’edificio è stato studiato in ogni dettaglio in modo da essere un edificio di tipo nZEB (nearly Zero Energy Building – edificio a energia quasi zero). La classe attesa di certificazione dell’edificio, grazie a questi provvedimenti, sarà almeno di tipo A3. La tecnologia adottata nei banchi frigo e nei frigoriferi di ultima generazione consente di recuperare l’energia prodotta dagli impianti per riutilizzarla per la produzione di acqua calda sanitaria. Inoltre l’intero edificio è interamente coibentato. L’impianto fotovoltaico della copertura del supermercato ha una potenza di picco pari a 45 kwp.

 

“Siamo orgogliosi di poter offrire ad Iseo un punto di vendita davvero d’avanguardia sia in termini di design che di impatto sull’ambiente: ci siamo impegnati per costruire un edificio a energia quasi zero (Nearly Zero Energy Building) che punta al contenimento energetico e a integrare l’energia mediante l’uso di fonti rinnovabili. - sostiene Ivano Ferrarini, direttore generale di Conad Centro Nord - Questo è il modello di negozio che vorremmo sviluppare sempre più in futuro. Inoltre abbiamo considerato anche la mitigazione dell’impatto dell’intervento prevedendo una cortina arborea costituita da essenze autoctone eterogenee”.

 

Bruno Euronics si espande in Veneto

bruno spa euronics
Prosegue lo sviluppo in Veneto dell’insegna Bruno Euronics che apre un punto di vendita a Gambarare di Mira, in provincia di Venezia

Prosegue lo sviluppo in Veneto dell’insegna Bruno Euronics che apre un punto di vendita a Gambarare di Mira, in provincia di Venezia, sulla strada statale Romea, al chilometro 66. Lo store occupa una superficie di 2.100 mq espositivi, strutturati in diverse aree esperienziali, per dare la possibilità agli appassionati di tecnologia di provare i prodotti dei brand più ambiti, tra cui Apple, Samsung, LG e Miele, o prodotti di ultima generazione, tra cui la migliore selezione di TV Oled.

Omia entra nel mondo vegan

Secondo il 29° Rapporto Eurispes, in Italia la crescita per ragioni etiche di abbandonare prodotti derivanti dallo sfruttamento animale è aumentata dall’1% al 3% soltanto nell’anno 2017 e ha attestato la diffusione di una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori, sempre più attenti alla scelta di prodotti eco bio, a basso impatto ambientale e con ingredienti di origine naturale e vegetale.

In questo contesto Omia, il brand leader in Italia nel mercato degli ecobio cosmetici, entra a far parte del mondo vegan con la certificazione Vegan Society, il noto attestato cruelty free riconosciuto a livello internazionale che delinea standard e norme di riferimento per chi ha intenzione di produrre merce e servizi 100% vegan.

"Dal 2009 Omia aderisce allo standard internazionale Cruelty Free, Stop ai test su animali, controllato da ICEA per LAV. Nel corso degli anni - sottolinea Gianluca Angioletti, responsabile marketing dell'azienda - Omia è divenuta la marca leader dell’eco bio cosmesi in Italia, per l’attenzione dei suoi cosmetologi alla pelle ed al prodotto, e per l’attitudine al miglioramento che sia i laboratori che la produzione continuano a perseguire con l’adesione ai suoi standard di certificazione: ISO 9001:2015 ISO 14001:2015;  ISO 22716; Approvazione dei prodotti viso e di protezione solare da parte di Aideco; Conformità al disciplinare Eco-Bio Cosmesi Icea; Adesione allo standard Internazionale Cruelty Free in partnership con la lega anti vivisezione e, dal 2017 la certificazione Vegan Society."

Con la novità dell’adesione allo standard Vegan - rilasciato in Italia da Certification Europe Italia per conto di Vegan Society - i laboratori Omia riaffermano di non impiegare ingredienti testati su animali ed escludono totalmente qualsiasi utilizzo di componenti che abbiano coinvolto o coinvolgano l’utilizzo di prodotti, sottoprodotti o derivati di origine animale.

Superando positivamente i test di controllo sulle materie prime e sulla loro filiera di approvvigionamento previsti dall’iter di certificazione, i cosmetici eco bio Omia possono disporre del simbolo Vegan Check direttamente in etichetta per garantire totale trasparenza nei confronti dei consumatori che condividono la stessa visione etica del rapporto uomo ambiente.

La certificazione Vegan Society è una garanzia per i consumatori, vegani e non, per riconoscere che un prodotto sia stato creato e sviluppato nel pieno rispetto del benessere animale secondo una precisa visione etica. I controlli per il rilascio dell’attestato riguardano tutte le fasi del processo produttivo e garantiscono una verifica anche negli stabilimenti di produzione, con l’intento di stabilire che all’interno dell’azienda sia diffusa un’effettiva conoscenza della scelta vegana, dettata da principi etici condivisi anche nella mission aziendale.

Famila: nuovo store a Forlì

Il Gruppo Arca (associato Selex) apre un punto di vendita a insegna Famila a Forlì, in viale Andrea Costa 49, su una superficie di circa 1.500 mq

Il Gruppo Arca (associato Selex) apre un punto di vendita a insegna Famila a Forlì, in viale Andrea Costa 49, su una superficie di circa 1.500 mq. “Siamo orgogliosi di questa apertura -  dichiara Giovanni Baldacci, presidente del Gruppo Arca - Consolidare la nostra presenza sul territorio è un messaggio di fiducia importante e una scelta che ci impegna ancor di più nei confronti dei nostri clienti, nel proporre soluzioni capaci di coniugare qualità del prodotto e convenienza, alla velocità e alla comodità della spesa. Vorrei anche sottolineare che il nuovo Famila genera 50 nuovi posti di lavoro, dando così un altro contributo al benessere generale del nostro territorio”.

 

Il supermercato propone il reparto macelleria, dotato di un’area dedicata alla frollatura, una cantina, una cucina interna per la preparazione di piatti gastronomici tutti i giorni, un reparto pescheria, la  friggitoria e pesce cotto, l’ortofrutta con un angolo dedicato agli amanti dei prodotti vegani, una rivendita self service di pane fresco con servizio di taglio del pane, e spazi per i prodotti biologici e per celiaci, un reparto casalinghi. Sarà aperto tutti i giorni con orario continuato dalle 8,30 alle 20,30. Dispone di un parcheggio con 120 posti auto.

 

Nashi Argan: nuovo Salon al City Life di Milano

Nashi Argan
La nuova apertura si inserisce in un piano di espansione che ha l’obiettivo di arricchire ed ampliare la rete dell’insegna Nashi Salon

All’interno dello Shopping District City Life di Milano, in piazza Tre Torri, Nashi Argan inaugura un punto di vendita Nashi Salon. Il negozio è concepito non soltanto come un tradizionale Salone di bellezza per capelli ma si presenta al tempo stesso come un concept store all’interno del quale trovano spazio i prodotti per capelli, corpo, viso e le varie fragranze. Il design è moderno e dalle linee essenziali.

La nuova apertura si inserisce in un piano di espansione che ha l’obiettivo di arricchire ed ampliare la rete dell’insegna Nashi Salon in cui si fondono i servizi dei trattamenti professionali per capelli e il concetto di retail dei Nashi Argan Stores.

Maxi Zoo: petstore a San Benedetto del Tronto

Maxi Zoo Certosa Milano 2014
Il punto di vendita, ubicato in via Pasubio, si estende su una superficie di 580 mq e propone un assortimento di oltre 8.000 articoli

Nuovo punto di vendita Maxi Zoo (gruppo Fressnapf) a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, in via Pasubio, esteso su una superficie di 580 mq.

Propone un assortimento di oltre 8.000 articoli di petcare e petfood. Nello store lavora un team di sei persone formate attraverso il programma di training della Maxi Zoo Academy per i nuovi dipendenti.

Tra i servizi l’area picnic con acqua e cibo, la bilancia per cani, l’incisione di medagliette e la donation box, in cui è possibile lasciare alimenti di prima necessità che saranno devoluti alle onlus locali del settore. Il negozio è aperto da lunedì a domenica dalle 9 alle 20.

Pilmarket rafforza Crai in Campania

Torna #BestInClass di Crai: focus sul cedi campano che con cinque piattaforme funzionali allo sviluppo anche degli affiliati prevede incrementi di fatturato nei prossimi tre anni (da Gdoweek n. 18)

Recente (è partita quasi da zero quattro anni fa) e veloce è stata la crescita di questa impresa distributiva campana associata a Crai: pochi punti di vendita diretti, in tutto quattro (uno dei quali inaugurato da poco nel quartiere del Vomero a Napoli), sviluppati come laboratori di sperimentazione per le best practice commerciali da estendere alla rete degli affiliati, che invece sono 150, un centinaio dei quali con negozi di superfici di vendita fino a 100 mq. “Siamo partiti da zero quattro anni fa -conferma Raffaele Genatiempo, direttore generale di Pilmarket-. Crai era poco presente in Campania, nonostante il territorio fosse particolarmente favorevole allo sviluppo di una distribuzione di vicinato e di prossimità italiana e di qualità. In questo contesto, la nostra idea è stata quella di sviluppare un centro servizi costruito intorno alle esigenze degli imprenditori”. Detto, fatto (o quasi). La prima consegna avviene a febbraio 2014 e le piattaforme, tutte terziarizzate, sono cinque: grocery, surgelati, fresco e superfresco, ortofrutta e infine carne. Per rispondere meglio alle esigenze degli affiliati, Cedi Crai Pilmarket punta sull’informatica per gestire i dati cassa in maniera efficiente, su una rete di assistenza agli affiliati centrata sulle problematiche dei negozi -dal layout all’assortimento-, e su un ufficio commerciale con 4 category e due segreterie commerciali. Quello che dà più soddisfazioni fra i 4 negozi di proprietà, è il primo aperto in Piazzale Brunelleschi a Portici (Na).

L'intero articolo su Gdoweek n. 18

Mercatone Uno presenta a Ferrara il nuovo concept

Il punto di vendita Mercatone Uno aperto da pochi giorni a Ferrara rappresenta il primo esempio del nuovo concept della catena

Il punto di vendita di Ferrara (5.400 mq, 39 lavoratori) è il primo esempio del cambiamento di Mercatone Uno, anticipato già a Gdoweek da Gaetano Gasperini, direttore generale di Mercatone Uno, in materia di strategie commerciali che verranno ora estese a tutta la rete.
"Il negozio ferrarese -spiega Gaetano Gasperini- rappresenta il passaggio, avvenuto negli ultimi tre anni, da un’offerta basata sul di tutto, di più (richiamata dal pay off Universo del risparmio), al ruolo di specialista per la casa, caratterizzato da un’offerta focalizzata esclusivamente sul mondo della casa, altamente differenziante rispetto a tutti i principali concorrenti ed enfatizzata dal pay-off attuale Uno come nessuno".

I 4 nuovi mondi
Sulla base di questa nuova strategia commerciale, Mercatone Uno ha rielaborato la propria offerta, lavorando sulla definizione degli stili di vita: ne sono stati individuati quattro: Moderno, Urban, Shabby e Classico.

"La ridefinizione della proposta commerciale ha riguardato tanto l’aspetto strategico, ossia le linee guida per la costruzione dell’offerta, quanto i negozi, con l’esposizione e la proposta di prodotti coordinati all’interno dello stesso ambiente -specifica Gasperini-. Si è cercato di superare, laddove possibile, l’esposizione per categoria/funzione d’uso passando a un lay-out e display per stili coerente con il nuovo concetto di Mercatone Uno, proponendo un approccio di visual merchandising più orientato all’emozione e al coordinamento stilistico e suggerendo così ai clienti, con un modo rinnovato, le diverse soluzioni d’acquisto".
Mercatone Uno ha scelto Ferrara come paradigma per estendere il nuovo concept: rivisti i reparti cucine, soggiorni, divani, camere, camerette e uffici; inseriti prodotti coordinati agli ambienti, arricchiti con complementi in vendita nei reparti a libero servizio; totalmente aggiornata la proposta espositiva del reparto casalinghi e tessile, con rifacimento del reparto illuminazione, ora organizzato per stile/funzione.

 

 

Pam local nel cuore di Bologna

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Prosegue l’espansione dell’insegna Pam local che a Bologna realizza un punto di vendita, l’ottavo della città, sulla Strada Maggiore

Prosegue l’espansione dell’insegna Pam local che a Bologna realizza un punto di vendita, l’ottavo della città, che si trova al civico 15 di Strada Maggiore, in pieno centro storico e a meno di 200 mt dalle torri degli Asinelli e Garisenda.

Lo store, aperto sette giorni su sette fino alle 22, si sviluppa su una superficie di 220 mq e propone un assortimento di 3.200 che comprende oltre 1.200 prodotti a marchio Pam Panorama, 200 referenze biologiche della linea Bio Pam Panorama, prodotti locali dop e igp della linea i Tesori, prodotti per la cura della persona.  Lo store aderisce all’iniziativa Prezzo Promessa la promozione che garantisce un risparmio sui prodotti preferiti dai clienti 365 giorni l’anno. Sono state attivate anche le proposte settimanali di menù “a prezzo fisso”, ideate ad hoc per mettere in tavola un pasto completo a prezzi ridotti. Impiega otto addetti e dispone di tre casse.

“I nostri prodotti a marchio, - commenta Francesco Mazzucato, responsabile commerciale Pam local - hanno registrato una quota di vendita a valore pari oggi al 36% ed in continua crescita. Per questo motivo, nei prossimi mesi, verrà ampliato ulteriormente il nostro assortimento, inserendo diverse sfiziose novità”.

Per il 2018 l’insegna, come conferma il direttore di canale Andrea Zoratti, sarà impegnata: “a sviluppare ulteriormente il format, ponendo una forte attenzione ai trend assortimentali, ai comportamenti di acquisto dei clienti, alle nuove tecnologie e al rispetto dell’ambiente. Continueranno anche i nostri programmi di crescita a Bologna: abbiamo infatti in programma due nuove aperture entro il primo trimestre dell’anno”.

 

Nuovo distributore di carburante Coop a Taranto

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Al centro commerciale Mongolfiera di Taranto, via Montemesola, Coop Alleanza 3.0 apre un distributore di carburante realizzato in collaborazione con la società controllata Carburanti 3.0

Al centro commerciale Mongolfiera di Taranto, via Montemesola, Coop Alleanza 3.0 apre un distributore di carburante realizzato in collaborazione con la società controllata Carburanti 3.0, ampliando la rete composta attualmente da 24 impianti distribuiti in Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Puglia.

La struttura è ampia 500  mq, eroga benzina, diesel e gpl dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 20.30 e domenica dalle 9.30 alle 20.30. La stazione è dotata di sei postazioni di rifornimento di cui quattro  erogatori fai-da-te di diesel-benzina sempre aperti, due erogatori di gpl  serviti da addetti. Il distributore impiega quattro lavoratori.

 

 

L’innovazione secondo Auchan Retail Italia

eCommerce per il mondo giocattolo, strategia multicanale per permettere ai clienti di comprare cosa, come e quando vogliono, il progetto La vita in blu sulla salute: questi alcuni dei programmi della nuova divisione Innovazione di Auchan Retail Italia (da Gdoweek n. 18)

Autunno ricco di iniziative per Auchan Retail Italia: dai primi di novembre è attivo l’eCommerce, per ora limitato ai giocattoli in vista del Natale, mentre da metà ottobre è arrivato sugli scaffali di supermercati e iper il programma La vita in blu, una selezione di prodotti che presentano un profilo nutrizionale equilibrato, evidenziata da un bollino, per permettere ai consumatori di scegliere in modo ancora più consapevole cosa acquistare. Più in generale l’insegna francese sta spingendo sull’acceleratore dell’innovazione, anche grazie al polo internazionale dedicato proprio a questo aspetto del proprio sviluppo, per rendere sempre più appagante l’esperienza d’acquisto. In Italia a guidare le operazioni è Stefano Ghidoni, direttore Cliente e Innovazione di Auchan Retail Italia, che sviluppa le strategie di marca, di relazione con i clienti e l’Innovation Lab.
Di cosa si occupa nello specifico l’ufficio Innovazione e perché avete sentito l’esigenza di creare una struttura simile?
L’obiettivo del gruppo è di rendere Auchan Retail in tutti i Paesi dove opera un’azienda digitale, che integra il mondo fisico e quello online, per proporre ai clienti un’esperienza d’acquisto fluida, multiformato e multicanale.
Cosa vi aspettate da questa divisione? Quali le innovazioni oggi introdotte?
Tutte le innovazioni prese in esame e testate hanno come obiettivo il miglioramento dell’esperienza per il  cliente.  Non  tecnologia  fine a se stessa, ma messa a disposizione dei consumatori. Ad esempio, lavoriamo costantemente per testare nuove soluzioni di check out che permettano ai clienti di scegliere come concludere la spesa. E stiamo aggiornando tutte le nostre interfacce digitali con gli shopper (siti e app) con nuove funzionalità ed evoluzioni delle esistenti. Oltre a tutto questo, siamo stati il primo retailer a integrare stabilmente nei nostri processi la realtà virtuale.
A proposito di multicanalità, ormai quasi tutte le insegne hanno una piattaforma eCommerce. Voi partite ora dal non food: come mai questa scelta?
Per un retailer fisico parlare di eCommerce non ha più senso. Ormai si ragiona in termini di offerta e di contenuti che integrano il mondo fisico e quello digitale. Il cliente deve poter scegliere cosa, dove, come e quando in totale libertà: quindi dovrà poter entrare in un qualunque punto di vendita della nostra rete, di qualunque formato, o navigare sul sito, e avere accesso a tutto l’assortimento per poter scegliere dove e come ricevere il prodotto, a casa, nel negozio o in altri punti di ritiro.
Per quanto riguarda la scelta di iniziare con i giocattoli è stata fatta per seguire la stagionalità del periodo natalizio.
Come funziona questo servizio?
Dal 3 novembre sul sito www.auchan.it è presente il catalogo del giocattolo. Si può acquistare online e scegliere una consegna a domicilio, in tutta Italia, o nei punti di vendita di Auchan Retail: attualmente sono attivi oltre 220 punti di vendita di tutti i formati: a regime saranno più di mille. Al tempo stesso, in oltre cento punti di vendita sarà possibile acquistare tutta l’offerta del giocattolo, anche quella non presente a scaffale, assistiti da un collaboratore equipaggiato di tablet.
A quando l’eCommerce alimentare?
Stiamo testando l’acquisto di food online con l’insegna Simply a Milano e con l’insegna Auchan a Piacenza. Presto sarà diffuso anche in altre città. Nel 2018, comunque, il servizio alimentare sarà esteso anche ad altre città così come il non alimentare si allargherà ad altre categorie stagionali.
Qual è, invece, il senso del progetto La vita in blu?
La strategia di marca di Auchan Retail è di affermarsi sempre più come militante del buono, del sano e del locale. Per questo con La vita in blu abbiamo cercato di dare una risposta alla crescente richiesta dei consumatori di avere una guida per fare scelte consapevoli per il proprio benessere, con consigli su stili di vita e alimentazione.
Il programma internazionale è sviluppato in collaborazione con la comunità medico-scientifica italiana e degli altri 11 Paesi del gruppo, per un totale di 90 esperti: 40 esterni e 50 interni. Nei prossimi mesi ci saranno altre iniziative per coinvolgere i clienti in modo utile, moderno e pratico.
Mettere in evidenza alcuni prodotti rispetto ad altri non rischia di creare qualche difficoltà con i marchi esclusi?
Non ci sono marchi esclusi e non si giudicano alimenti buoni o cattivi. Diamo semplicemente uno strumento in più ai nostri clienti per poter scegliere i prodotti che, all’interno di una categoria alimentare, presentano un profilo nutrizionale equilibrato. La selezione viene aggiornata periodicamente. Inoltre, la maggior parte dei prodotti della selezione blu sono di piccole medie imprese alimentari espressione delle eccellenze del nostro Paese.

Pastificio Luciana Mosconi entra nel mercato della pasta fresca

Il pastificio Luciana Mosconi leader della pasta secca all’uovo, si appresta a chiudere il 2017 con un +7,3% di crescita e 16% di quota a valore sull'intero mercato della pasta all'uovo secca consolidandosi come il numero uno in Italia nella fascia premium, il numero uno in Emilia Romagna, Marche, Umbria e Toscana - aree dove la pasta all'uovo è consolidata per tradizione e cultura - e il secondo brand assoluto in Italia fonte IRI (iper + super + ls) a Ottobre 2017.

A 25 anni dalla fondazione, dopo aver scalato le classifiche della pasta secca, il pastificio rilancia ed entra anche nel mercato della pasta fresca. Ad Ancona nasce un secondo moderno stabilimento destinato alla produzione di pasta fresca prodotta con uova e semola 100% italiane e materie prime per i ripieni di qualità. La sfoglia è tirata ad arte con macchinari del tutto simili all'antico mattarello e realizzata solo con eccellenze certificate: uova fresche di categoria A 100 % italiane e semola di grano duro di prima estrazione 100% italiana. Gli impasti per i ripieni sono preparati esclusivamente con carni scelte da allevamenti italiani, Parmigiano Reggiano 22/24 mesi, Prosciutto crudo di Parma e Marchigiano, Mortadella di prima qualità, Ricotta dell’Altopiano di Colfiorito, spinaci freschi. Dalle ricette è escluso l’utilizzo di pangrattato, glutammato e aromi artificiali.

Presso il nuovo stabilimento di Ancona, dedicato alla pasta fresca si trova anche un negozio, il primo negozio di pasta fresca di Luciana Mosconi , dove si possono acquistare le specialità quotidiane del pastificio.

Dm, il drugstore made in Germany arriva anche in Italia

dm drogerie markt è una delle catene di drugstore più importanti al mondo, con 3.500 punti di vendita e un fatturato di oltre 10 miliardi di euro. Con l'apertura di questo punto di vendita nello shopping district di CityLife a Milano, dm debutta in Italia: il ceo, Hubert Krabichler, e il direttore acquisti e marketing, Benjamin Schneider, illustrano a Gdoweek gli apsetti salienti di questo store

Per il suo primo punto di vendita italiano, dm drogerie markt, insegna che identifica una delle più grandi catene specializzate nella vendita di prodotti per la salute, il benessere e l'igiene della casa, ha scelto lo spazio retail di CityLife, una vetrina di notevole attrazione a Milano, città nella quale dm potrebbe teoricamente trovare almeno 50 location (comprendendo anche l'area metropolitana, ovviamente). Lo ipotizza Hubert Krabichler, ceo di dm drogerie markt, che abbiamo incontrato il 29 novembre, nello store nuovo di zecca di CityLife.
Il punto di vendita che vedete nelle immagini è di circa 350 mq, quindi un po' sotto lo standard medio della catena che oscilla tra 400 e 600 mq. Assortimento più ridotto rispetto ai canoni, ma sostanzialmente uguale nella struttura e nelle proporzioni: innanzitutto i prodotti a marchio (23 le marche proprie con più di 3.000 articoli), molti dei quali biologici o naturali, tutti sviluppati e certificati in Germania; e le migliori marche del settore spesso evidenziate e collocate in appositi espositori perimetrali. Le marche proprie rappresentano il 25% dell'assortimento.

Fra gli elementi distintivi di dm, la politica di prezzo, basata su un edlp flessibile (mantenimento di prezzi i più bassi possibile e fissi per almeno quattro mesi), un forte orientamento al prodotto naturale e biologico, la presenza del food con alimenti bio, senza glutine o vegan, integratori alimentari e cosmetici naturali certificati, oltre alle macrocategorie dominanti, quelle salute-bellezza-benessere.

 

Carrefour Market: il nuovo format di City Life in video

Focus sui servizi, sul pronto al consumo e sulla democratizzazione di scelta per il cliente. Un tour nel nuovo store raccontato a Gdoweek TV da Roberto Simonetto, direttore supermercati diretti Carrefour Italia

Un altro passo avanti rispetto ai punti di vendita aperti fino ad oggi. Così Roberto Simonetto, direttore supermercati diretti Carrefour Italia, descrive a Gdoweek TV il nuovo format Carrefour Market aperto dalla catena al City Life Shopping District di Milano.

Focus sul numero di servizi 
Un Carrefour gourmet tutto orientato al servizio e alla "democratizzazione della scelta per il cliente". Sviluppato allo scopo un servizio di bar e ristorazione con vendita di referenze confezionate e prodotte direttamente in store.

"Abbiamo immaginato per il cliente vista la posizione e le novità della zona anche un percorso breve dove ognuno può scegliere di acquistare prodotti per il consumo immediato o successivo. Questo percorso ha una sua apposita cassa", spiega Simonetto.

La novità vera e propria, tuttavia, sono una serie di servizi numerosi che vanno dalla consegna a domicilio alla ricerca di un piccolo professionista per aggiustare le tapparelle, passando per Ticket One. "Stiamo sviluppando anche servizi di consegna lunch box negli uffici adiacenti al punto di vendita".

Altre innovazioni: la gastronomia con assortimento salumi e formaggi più profondo, la carne servita con tagli italiani e la proposta cantina con oltre 400 etichette che cercano anche prodotti più specifici come i vini biologici e biodinamici, il tutto secondo le nuove tendenze.

 

Habitat torna in Italia: tour nel nuovo store di City Life

Un ritorno in Italia dopo vent'anni che ha scelto non a caso Milano e in particolare il nuovo City Life Shopping District. Da qui riparte l'avventura dell'insegna di design Habitat nel nostro Paese.

Parliamo di un maxy store di tre piani per un totale di 2.200 metri quadrati di superficie che ospitano le nuove linee, grandi classici ma anche un'area caffè e ristorante. In programma anche laboratori con i designer e workshop sulla casa, nonché il lancio dello shop online italiano.

Come spiega a Gdoweek TV Alain Houli, responsabile Habitat Italia, "City Life è il nuovo centro commerciale di altissima qualità di design e il più grande europeo in centro città. Abbiamo scelto di aprire un flagship in questo luogo proprio per dare la massima visibilità al nostro arrivo in Italia e soprattutto perché lo store sposa la mentalità con cui City Life è stato creato"

"Siamo tornati in Italia perché Habitat è una marca di design internazionale e per confermarsi tale ha bisogno di essere in Italia e a Milano, la capitale del design in questo Paese", conferma Hervé Giaoui, presidente Habitat Francia.

 

Brico io di Termoli “cambia casa”

Brico io Termoli
Nuova sede per il negozio Brico io di Termoli che si trasferisce in via Corsica, ina una struttura di 1.800 metri quadrati

Nuova sede per il negozio Brico io di Termoli che si trasferisce in via Corsica, ina una struttura di 1.800 metri quadrati. Lo store propone 16 reparti e un assortimento di circa 25.000 referenze. Il punto di vendita si sviluppa dall’ingresso attraverso un corridoio centrale, con insegne sospese che permettono di identificare il reparto di proprio interesse: a destra casa, decorazione, scaffali, vernici e colle, a sinistra giardinaggio, ferramenta, auto, bagno, elettricità e legno.

È stato ampliato il settore garden a cui è stato destinato uno spazio ampio. Nel negozio sono inoltre presenti 3 corner specializzati: L’Outlet del Kasalingo per quanto riguarda la casa e la cucina, il Pet Stop con la gamma di prodotti per l’alimentazione e la cura degli animali domestici e Bella Casa che, oltre ai complementi d’arredo presenti fisicamente nel corner, presenta un catalogo con oltre 5.000 articoli consultabile tramite un sistema di schermi interattivi touch, con possibilità di procedere all’ordine come se si trattasse di un sito eCommerce. In questa scelta il cliente è assistito da un personal shopper e può scegliere tra la consegna in negozio o a domicilio.  Come da tradizione dell’insegna sono disponibili i servizi di taglio gratuito (legno, tovagliati, corde, cavi, pavimentazioni), il tintometro. Il team di lavoro comprende 11 addetti. Le operazioni di pagamento sono agevolate da due casse.

 

Extracoop la sfida di Coop per rinnovare l’ipermercato

PV EXTRACOOP DEL CENTRO NOVA DI BOLOGNA foto Paolo Righi/Meridiana Immagini
Un luogo che assomiglia a un mercato rionale, fatto di aree specializzate dove comprare e consumatore. Tre i test: Centro Nova alle porte di Bologna, Grandemilia a Modena ed Esp a Ravenna. Entra Pasqua 2018 saranno valutati i risultati per capire come procedere nel prossimo futuro

Il centro commerciale è morto: viva il centro commerciale. Si può sintetizzare così, parafrasando una antica formula, la decisione di Coop Alleanza 3.0 di lanciare il nuovo format Extracoop nei tre più grandi punti di vendita della rete: Centro Nova alle porte di Bologna, Grandemilia a Modena ed Esp a Ravenna.

 

Una nuova esperienza d’acquisto. Oltre trentamila i metri quadrati di superficie coinvolti dalla ristrutturazione che vuole dare un taglio netto al classico concetto di ipermercato per creare un ambiente più accogliente e coinvolgente, con al centro i reparti freschi e freschissimi (ortofrutta, carne e pesce), attorniati da area cantina, gastronomia, zona zushi, formaggeria, show cooking, bar, panetteria e pasticceria, pizzeria con forno a legna. Tutti i laboratori sono a vista e in tutte queste ‘stazioni’ si potrà acquistare ma anche consumare al momento. A delimitare il perimetro di questo nuovo spazio ci sono i reparti non food (giocattoli, cartoleria, libreria, cura della persona, pulizia casa, tecnologia, tempo libero e promozioni stagionali), insieme agli shop&shop con i servizi di ottica, assicurazioni, luce e gas targati Coop. Due le novità: l’area piante e fiori e la gioielleria.

“Extracoop con le sue soluzioni vuole assomiliare a un mercato rionale” Massimo Ferrari, ad Coop Alleanza 3.0

 

Villanova di Castenaso (Bologna).
Centro Nova. Punto vendita Extracoop.
ARCHIVIO COOP ALLEANZA 3.0 – foto Paolo Righi Meridiana Immagini

Assortimento rinnovato. L’assortimento è stato rinnovato di circa il 40%: in tutto, sono presenti quasi 40.000 referenze, di cui 19.000 non alimentari e 19.000 alimentari confezionati (questi ultimi cresciuti circa del 20%) e il resto freschissimi. Nel settore degli alimentari, nuovi prodotti sono stati pensati per coprire tutte le necessità con un’attenzione ai mutati stili di consumo: il mangiar sano (bio e vegan), la valorizzazione delle tradizioni locali, i sapori esotici e “lontani”, l’esigenza dei consumatori di non sprecare “cibo e tempo” (con nuovi packaging di minore grammatura e confezioni take away), il rispetto dell’ambiente.

Trenta milioni l’investimento per realizzare i tre nuovi punti di vendita, 200 i nuovi posti di lavoro creati. La creazione del nuovo format è stata affidata allo studio di architettura specializzato Schweitzer Group

“Entro Pasqua faremo un primo bilancio e capiremo se, dove e come sviluppare questa formula” Adriano Turrini, presidente di Coop Alleanza 3.0

Presentati da McDonald tre burger gourmet per il 2018

A partire dal 4 gennaio in tutti i ristoranti McDonald’s d’Italia arriva My Selection, la linea di nuovi burger premium selezionati dal Joe Bastianich, che introduce una collaborazione triennale con il brand

My Selection è il nome della linea dei tre nuovi burger. In essa si incontrano i sapori dell’Italia e degli Stati Uniti, le due anime che accomunano Joe Bastianich e McDonald’s: fedele alle proprie origini, l’imprenditore italo-americano, figlio d'arte, ha infatti provato e scelto su 15 combinazioni di ingredienti di alta qualità i tre nuovi abbinamenti che rendono i nuovi burger "i migliori di sempre", con una forte identità Made in Italy legata ai produttori locali e ai fornitori di McDonald’s.

«Con questa nuova offerta avevamo l'obiettivo di andare in contro ai gusti dei clienti italiani dei clienti e la consulenza di Bastianich, che conosce gli hamburger da quando era bambino negli Usa ma conosce anche molto bene i gusti degli italiani, è stata fondamentale nel perfezionare le ricette -ha affermato Mario Federico Ad di McDonald Italia, in foto a sinistra di Bastianich-. L'offerta riguarderà i ristoranti Mcdonald denominati Eotf, Experience of the future, che saranno circa 100 entro il 2020, dotati di chioschi digitali. Come linea My Selection va a sostitursi all’attuale MySignature, ma sarà accanto a tutta l'offerta esistente».

Le ricette
Disponibili dal 4 gennaio negli oltre 560 McDonald’s di tutta Italia, sono appunto tre le prime due realizzate con hamburger da 180g di carne 100% bovina e uno a base di 100% petto di pollo. In tutte e tre le ricette il pane è di grano italiano:

1.MY SELECTION  BBQ; uovo fresco italiano, formaggio natural cheddar, insalata, salsa ranch, cetrioli e bacon croccante

2.MY SELECTION  EGG; formaggio gouda stagionato, salsa coleslaw, bacon croccante e insalata3.MY SELECTION CHICKEN; salsa ai pomodori gialli campani, Provolone Valpadana DOP, cipolla croccante, insalata

L'evento

La location era quella del prestigioso negozio di piazza del Duomo di Milano. Lì si è allestito un tavolo dove sono state chiamate tre persone dal pubblico in un test cieco a riconoscere gli ingredienti dei tre panini, con relativo commento da parte dello chef McDonald e di Joe Bastianich.

Lo scopo evidente per altro in coerenza con il percorso continuativo di McDonald’s da diversi anni per la valorizzazione dei prodotti italiani, la realizzazione di queste ricette è stata possibile anche grazie alla collaborazione con i consorzi dei prodotti tipici presenti nei tre panini. In particolare, per My Selection McDonald’s ha acquistato 6.150 kg di Cipolla rossa di Tropea Igp, 2.050 kg di Aceto balsamico di Modena Igp e circa 55 tonnellate di Provolone Valpadano Dop.

Si punta alla qualità in assoluto
Dario Baroni, direttore marketing di McDonald’s Italia, commenta: “Oggi non presentiamo solo dei nuovi prodotti, ma una vera e propria collaborazione che durerà tre anni e che rappresenterà un tassello importante nella nostra ricerca di un gusto e di una qualità sempre migliori e che sappiano procedere affiancati. Grazie a Joe Bastianich possiamo infatti raccogliere una doppia sfida: da un lato creare un nuovo mix di sapori che esalti al massimo il gusto, fatto dalla combinazione di ingredienti più tradizionali e altri più inconsueti, dall’altro continuare a valorizzare le eccellenze del nostro territorio grazie all’utilizzo di ingredienti di qualità e di provenienza italiana. “Questa collaborazione ha per me un significato particolare”, commenta Joe Bastianich, “Quando ero bambino vedevo l’insegna di McDonald’s dalla finestra di casa, nel Queens, e molti dei miei ricordi sono legati proprio a quel posto. È lì che ho assaggiato il mio primo hamburger, accompagnato da mia nonna Erminia perché mi ero comportato bene. Essendo cresciuto in una famiglia di esuli istriani grazie agli hamburger riuscivo a sentirmi un po’ più americano. Oggi la collaborazione con McDonald’s e il progetto My Selection mi fanno rivivere la mia doppia anima: gusto tipico americano e ingredienti italiani di qualità. Italia e Stati Uniti insieme, come nella mia storia.”

Nella foto da sinistra: lo chef, Tommaso Valle head of communication, Joe Bastianich

Callipo apre a Cosenza il primo monomarca

Il 14 gennaio 1913 segna la data della fondazione di Callipo, oltre un secolo fa. Sono passati oltre 100 anni da quel giorno e si sono alternate cinque generazioni in azienda.

Anche il 1 dicembre 2017 è una data che rimarrà nella memoria aziendale perché rappresenta la nascita del primo flagship store Callipo 1913, con il quale l’azienda fa il suo ingresso nel canale Retail. Il nome è un omaggio all’anno di fondazione e al percorso fatto sino ad ora.

“Si tratta di un passo importante per il nostro Gruppo, è la prima attività diretta fuori dalla ‘nostra comfort zone’. Non è solo la realizzazione di un'idea ma il coronamento di un sogno per mio padre, per me, per tutti i collaboratori del Gruppo Callipo e per i tanti clienti e partner che credono nella nostra azienda”, dichiara Giacinto  Callipo, quinta generazione.

Lo store Callipo 1913 si trova a Cosenza in via Caloprese n.4 e si affaccia sulla centrale Piazza Bilotti, zona di shopping. Cosenza è la prima città selezionata per testare il “progetto pilota” che vede per la prima volta l’azienda ampliare i propri orizzonti fuori dal territorio di Pizzo Calabro, dove oltre alla sede aziendale e allo stabilimento sono presenti anche due spacci aziendali.

“Un’esperienza di acquisto personalizzata ed emozionale in un’atmosfera familiare e coinvolgente. È questo lo spirito con cui vogliamo accogliere i nostri clienti nel primo store Callipo 1913, dove ogni dettaglio racconta la nostra storia, fatta di esperienza centenaria e di passione, la tradizione che tramandiamo da 5 generazioni, la cura e la dedizione delle nostre maestranze che ogni giorno confezionano i nostri prodotti secondo l’antica ricetta Callipo" - prosegue Giacinto Callipo.

"Callipo 1913 vuole essere un luogo caldo ed accogliente come le botteghe di una volta in cui assaggiare le nostre specialità, essere affiancato nell’acquisto con consigli e spiegazioni, selezionare ad uno ad uno i prodotti, confezionarli, se lo si desidera, come idea regalo e scegliere se portarli con se a casa o spedirli ad un familiare o ad un amico in qualsiasi destinazione italiana, un po’ come il 'pacco della mamma' che riporta chi è lontano ai sapori e ai profumi della nostra terra. Come tra l’altro è già possibile fare sul nostro e-commerce shop.callipo.com, che propone tutta la nostra gamma di prodotti e la personalizzazione delle confezioni regalo. L’esperienza presso il nostro negozio vuole, infine, trasmettere l’emozione di acquistare non un semplice vasetto di filetti di tonno ma un prodotto intriso di valori, che parla di noi ma anche della laboriosità della gente di Calabria e della cultura di una regione che sa regalare eccellenze esclusive”.

Lo store si distingue per creatività, atmosfera accogliente e attenzione alla sostenibilità.  Tutti gli arredi sono prodotti con l’utilizzo di un legno pregiato, le Briccole di Venezia, ovvero i pali di rovere che nei canali lagunari sono utilizzati per segnalare le vie d’acqua e le maree alle imbarcazioni.  Un legno unico, recuperato e valorizzato che ritorna alla vita per la creazione di un progetto a basso impatto ambientale in grado di trasmettere la storia che rappresenta e il calore che un materiale di recupero può dare.

“Vogliamo che questo primo negozio diventi il test di un progetto di ampio respiro. Il nostro obiettivo è, infatti, partire dalla Calabria per testare e affinare un concept che vorremmo replicare in altre città di Italia e non solo. Cosenza è la città più frenetica in Calabria, abbiamo scelto per il primo punto vendita un luogo ricco di storia e tradizione ma che ha saputo lasciare spazio alla modernità, creando un connubio perfetto tra passato, presente e futuro” - conclude Giacinto Callipo.

Nei 55 mq del negozio si trova tutto il mondo Callipo: un vasto assortimento dei prodotti ittici, la linea Dalla Nostra Terra, salumi di suino nero e una selezione di prodotti della Callipo Gelateria come i tradizionali tartufi di Pizzo. Non solo conserve ma anche merchandising e prodotti artigianali che raccontano l’arte e le tradizioni calabresi. All’interno dello store è stato infatti allestito anche un corner dedicato ai brand partner di Callipo come Rubbetino Editore, Acqua degli Dei, Lanificio Leo, Ceramiche Eos del Maestro Montesanti, Arte in Olivo, Dispensa Magazine.

 

Coop torna a Venezia

Coop San felice ©Marco Sabadin/Vision
Coop San felice ©Marco Sabadin/Vision
Riapre nel cuore di Venezia l’insegna Coop di Coop Alleanza 3.0 che inaugura il punto di vendita San Felice, esteso su 850 mq

Riapre nel cuore di Venezia, Calle Maggiore 1605, in zona Cannaregio, l’insegna Coop di Coop Alleanza 3.0 che inaugura il punto di vendita San Felice, esteso su 850 mq. Il nuovo negozio, vista la sua posizione centrale, svolgerà anche il servizio di bar caffetteria con paste per la prima colazione, panini e tramezzini, grazie a una vetrina con ingresso autonomo e affaccio diretto su Strada Nuova. È stato introdotto il reparto di pane self service e la gastronomia servita, con un’offerta di piatti caldi e freddi da asporto, mentre è stata potenziata la proposta take away di macelleria e pescheria. I lavori di ristrutturazione, iniziati ad ottobre, hanno inaspettatamente riportato alla luce, attraverso un restauro conservativo condotto con la Soprintendenza dei beni culturali, un arco rinascimentale e una "serliana", un elemento palladiano del Cinquecento che somiglia a una trifora. In passato le luci, le scaffalature esistenti ne avevano nascosto il valore. Anche il pavimento è stato restaurato e si sono realizzati accorgimenti in grado di valorizzare questi particolari architettonici.

Lo store impiega 46 dipendenti di cui tre nuovi assunti. È dotato di otto casse di cui quattro self scanning.

Nau! sbarca ad Arezzo

NAU!_Arezzo
Primo store ad Arezzo, per l’insegna Nau! che inaugura un punto di vendita in Corso Italia, storica arteria cittadina, centro dello shopping

Primo store ad Arezzo per l’insegna Nau! che inaugura un punto di vendita in Corso Italia, storica arteria cittadina,  centro dello shopping. L’insegna di ottica consolida dunque la presenza in Toscana dove opera con negozi a Firenze, Empoli, Livorno, Lucca e Grosseto.

Lo spazio, realizzato con materiali ecofriendly, ha un design colorato ed essenziale. L’offerta propone occhiali da vista e da sole, per uomo, donna e bambini, con nuove collezioni in edizione limitata ogni trenta giorni.

 

Maiorana: sono i super i nostri format ideali

Qualità nei freschi, prezzi corretti, ampi orari di vendita, promozioni interessanti e continue, un assortimento che copre tutte le esigenze: questi gli elementi alla base delle performance positive dei supermercati Emme Più, protagonisti de #ilviaggio (da Gdoweek n. 18)

Due  anime:  una  legata  ai  cash&carry,    il  primo amore del fondatore e presidente Maggiorino Maiorana, che l’ha creata negli anni settanta e ancora oggi rappresenta un business centrale dell’azienda per la gestione dell’assortimento e la ricerca di novità e prodotti di qualità, e una strettamente retail, che comprende supermercati, ipermercati e superette. Questa la mappa di Gruppo Maiorana, azienda storica che opera in Lazio associato C3 dal 1984, un’intesa lunga trentatrè anni di cui molti anche “giocati” come presidente.  Attualmente la rete al dettaglio è composta da 75 punti di vendita totali, di cui 43 supermercati a firma Emme Più e 4 ipermercati Iper Emme Più,  tutti  di  proprietà,  28  superette  con  le  insegne C3 Vivo e Vivo Mio, che rappresentano il  “braccio”  dell’affiliazione  del  gruppo;  vi  sono inoltre circa 40 altri store con il brand I Supermercati della Convenienza, presenti in tutto il Lazio, somministrati dalla Maiorana, la cui mission è già dichiarata nell’insegna. “Anche se la dimensione della nostra rete varia da 400 mq fino a 3.500, la nostra formula ideale sono i  supermercati  -spiega  Maggiorino Maiorana-. Un business  da  noi  iniziato  nel  1995  per  aprirsi  a  un  altro  canale,  oltre  all’ingrosso,  utilizzando  quest’ultimo  anche  nel  dettaglio come elemento leva differenziante e di profondità di assortimento.  Da  allora,  in realtà, poco è cambiato: da  sempre  quello  che  vendiamo  è  soprattutto  un  servizio,  nel  senso  di  un assortimento completo, di qualità, a prezzi corretti, senza dimenticare la convenienza, che riusciamo a mantenere sia grazie agli accordi con la partnership che abbiamo sottoscritto, come C3, con Auchan Retail Italia (anche se quando eravamo da soli ottenevamo condizione contrattuali interessanti) sia grazie alle sinergie con l’ingrosso”.
In termini di posizionamento e offerta i supermercati Emme Più hanno nei freschi  uno  dei  loro  punti  di  forza.  “Carne, ortofrutta, pesce e freschissimi sono le categorie nelle quali, sia nei banchi assistiti sia nel libero servizio, siamo in grado di esprimere al meglio distintività rispetto ai concorrenti, anche grazie al fatto che possiamo avvalerci di nostre piattaforme per il rifornimento -sottolinea Domenico Salvoni, direttore marketing di Gruppo Maiorana-. E questo ci permette di ottenere una migliore efficienza e redditività a livello di punto di vendita. In termini di vendite, ci sta dando grandi soddisfazioni anche il banco della gastronomia pronta, dove proponiamo piatti e menù preparati ogni giorno nei nostri punti di vendita. Ogni store sa ormai definire con buoni margini di approssimazione le quantità da preparare ogni giorno, in modo da ridurre il più possibile scarti e sprechi. In ogni caso, come altre insegne anche nazionali, devolviamo ad associazioni locali quello che non possiamo rimettere in vendita sui banchi il giorno successivo”. A  livello  di  assortimento  confezionato,  crescente attenzione viene riservata ai trend più importanti, anche sotto lo stimolo delle richieste del mondo della ristorazione, servita nei cash&carry, che oggi dettano le linee alimentari di tendenza. Il risultato è una presenza interessante di prodotti salutistici, free from e bio. “Si tratta di un mercato ancora piccolo, anche se in crescita, il cui spazio sarà aumentato in prospettiva -ammette Maiorana-. Sono per l’innovazione e per le novità, ma a patto che si vendano”. In  termini  di  posizionamento  di  prezzo,  sono presidiate tutte le fasce con prodotti sia di marca industriale sia a marchio. “Partiamo dalla proposta a marchio Linea Verde, la firma dei prodotti con il prezzo più calmierato, per passare all’offerta più articolata di Noi&Voi, fino a completare l’assortimento con prodotti locali e di fascia più alta”, chiarisce Maiorana.Inoltre,  per  garantire  convenienza  ai  clienti più fedeli, per i consumatori con partita Iva che frequentano la rete Emme Più esiste la possibilità di attivare Carta Oro, che garantisce gli stessi prezzi dei cash&carry, oltre che casse dedicate che velocizzano la permanenza instore.

Ha collaborato Barbara Trigari

Carrefour punta su Facebook

carrefour italia park west
Per aumentare il traffico di clienti all’interno dei punti di vendita, Carrefour Italia ha avviato una campagna su Facebook, con risultati "rilevanti"

Per aumentare il traffico di clienti all’interno dei punti di vendita, Carrefour Italia ha avviato una campagna su Facebook, live da fine settembre a metà di ottobre, ottenendo un risultato ritenuto “rilevante”: 285 mila le persone che, dopo aver visualizzato la campagna, sono entrate in un negozio Carrefour in Italia, riuscendo anche ad abbattere i costi delle tradizionali campagne promozionali.

La campagna ha previsto un targhettizzazione basata sulla posizione geografica in un raggio di 2-5 km da 235 store italiani. “Visite al punto vendita rappresenta un altro importante strumento messo in campo da Facebook per rispondere alle diverse esigenze delle aziende - commenta Valerio Perego, Sales Manager Facebook Italia - Il successo della campagna realizzata con Carrefour ne è l’esempio. Nata con l’obiettivo di portare le persone, e quindi anche nuovi possibili acquirenti in negozio, ha impattato in maniera significativa anche i costi”.

 

Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing Carrefour Italia, aggiunge: “Innovazione è da tempo la parola chiave che contraddistingue tutte le attività e le nuove iniziative di Carrefour Italia a partire dalle strategie di comunicazione rivolte ai nostri clienti attuali e potenziali. Facebook è un nostro alleato importante che anche in questa occasione ha dimostrato di essere una leva di marketing fondamentale per la nostra strategia. L’attivazione dedicata al progetto ben rappresenta l’approccio integrato off / online di Carrefour Italia che ancora una volta si conferma vincente per passare da un livello di engagement contenutistico a un engagement fisico capace di trasformare l’utente in cliente per il punto vendita o sulla piattaforma Carrefour.it con una precisa misurabilità dei risultati”.

Consorzio Sun: fatturato in crescita

Cresce il fatturato del Consorzio Sun – Supermercati Uniti Nazionali grazie alle performance delle aziende che fanno parte dell'ente

Cresce il fatturato del Consorzio Sun – Supermercati Uniti Nazionali grazie alle performance delle aziende che fanno parte dell'ente: Italmark di Brescia, Gruppo Gabrielli di Ascoli Piceno, Cadoro di Venezia, Gros Gruppo Romano Supermercati di Roma e Alfi (Gulliver) di Asti.

La quota di mercato ha raggiunto il 3,4% nel 2017 contro il 3,3% dello scorso anno con una proiezione per il 2018 che dovrebbe arrivare al 3,6%. Il fatturato ha raggiunto i 2,82 miliardi di euro contro i 2,69 miliardi dello scorso anno. La previsione di fatturato per il 2018 è quella di sfiorare i tre miliardi.

Cedigros nella propria area di riferimento ha una quota di mercato pari al 16,4%, il Gruppo Gabrielli del 14,5%, Italbrix del 12,7%, Alfi del 7,1% e Cadoro del 5,8%. L'analisi riferita ai gruppi distributivi fa emergere la quota del 3,4% di Sun per gli iper e i superstore e del 5% per i supermercati.

A caratterizzare la crescita del Consorzio Sun ha influito anche l'evoluzione della marca del distributore Consilia. Il fatturato della private label Consilia ha raggiunto i 111,1 milioni di euro nel 2016 e si prevede la quota di 125,8 milioni per il 2017 e di 131,1 milioni per il 2018. in crescita, ovviamente anche il numero delle referenze passate dalle 1.919 del 2016 alle 2.062 previste per il 2017 e 2.150 per il 2018.

In crescita anche la rete distributiva che è passata dai 571 punti di vendita del 2016 ai 610 previsti entro la fine del 2018. “Il consorzio Sun sta rispettando i programmi di crescita che abbiamo previsto – dice il presidente Marco Odolini – segno evidente della validità delle scelte adottate dal consiglio di amministrazione. Le sfide che ci accingiamo a vivere per i prossimi anni saranno caratterizzate da ulteriori trend di crescita in grado di garantire al consorzio l'acquisizione di nuove fette del mercato nazionale anche grazie alle performance dei prodotti del nostro brand Consilia”. Il direttore generale Stefano Rango aggiunge: “Il 2017 si sta chiudendo nel pieno rispetto delle nostre previsioni e nei prossimi anni continueremo il nostro percorso di crescita e di sviluppo a tutto vantaggio dei nostri clienti, ma anche dei territori nei quali operiamo”.

 

Gulliver, a Mede nuova apertura

Gulliver Mede- apertura
Si inaugura un nuovo punto di vendita a insegna Gulliver a Mede (Pv), gestito da Alfi srl attivo con 71 supermercati diretti e 19 affiliati

Si inaugura un nuovo punto di vendita a insegna Gulliver a Mede (Pv), gestito da Alfi srl attivo con 71 supermercati diretti e 19 affiliati, nelle province di Alessandria, Asti, Pavia, Genova, Savona e Piacenza. Il supermercato occupa una superficie di 650 mq con ingresso sull’ortofrutta. Conta su un team di 16 dipendenti. Sono presenti la gastronomia e la macelleria. Le avancasse sono dedicate ai prodotti “benessere” che propongono snack e barrette alternative e più salutari, a base di frutta e verdura; una testata dedicata ai prodotti biologici. Inoltre è presente un reparto dedicato all’area salutistica. Conta in assortimento 6.400 articoli alimentari e 200 non alimentari. Tra i servizi propone la spesa a domicilio e la lavanderia.

 

 

MiniTrony: store a Desenzano del Garda

MiniTrony
Apre un punto di vendita MiniTrony a Desenzano del Garda (Bs), in viale Motta 139, gestito dalla società Co.Pre. e sviluppato su una superficie di 400 mq

Apre un punto di vendita MiniTrony a Desenzano del Garda (Bs), in viale Motta 139, gestito dalla società Co.Pre. e sviluppato su una superficie di 400 mq. Il negozio, che impiega quattro addetti coordinati dai direttori Dario e Franco Roaschi, propone un assortimento di 1.500 referenze circa ed un bacino d’utenza stimato di 80.000 potenziali clienti.

Il negozio, raggiungibile attraverso la strada statale interna di Desenzano in direzione Rivoltella, si sviluppa su pianta rettangolare e presenta come primo reparto all’ingresso quello dedicato agli elettrodomestici da incasso. Propone le sezioni audio/video, telefonia, informatica, videogame e accessori, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici ed elettrodomestici da incasso. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio, installazione elettrodomestici.

 

Nuovo concept store Ovs al CityLife

OVS CityLife Milano
Ovs entra all’interno del CityLife Shopping District di piazza Tre Torri, a Milano, a quota 122 metri sul livello del mare

Ovs entra all’interno del CityLife Shopping District di piazza Tre Torri, a Milano, a quota 122 metri sul livello del mare. L’insegna apre uno spazio contemporaneo ed essenziale di 1.200 mq che si caratterizza per il design dalle linee semplici e pulite. Pone forte attenzione all’ecosostenibilità nella scelta dei materiali, sceglie colori neutri e luci naturali.

Al suo interno propone uno spazio dedicato alla linea di tessuti per la cucina firmata da Davide Oldani: ogni prodotto riporta sull’etichetta una ricetta dello chef. Inoltre è stato creato spazio dedicato, chiuso dal resto del negozio e quindi più riservato, ma ben visibile grazie alle vetrate, per l’intimo donna. L’assortimento offre abbigliamento e accessori donna, uomo, bambino, intimo e la profumeria Shaka. Il negozio impiega 16 addetti.

Amazon: i risultati per Black Friday e Cyber Monday

Oltre 2 milioni i prodotti ordinati in Italia durante il venerdì nero 2017, ma è stato il lunedì successivo la giornata con il maggior numero di vendite di sempre

Sono oltre 2 milioni i prodotti ordinati durante il Black Friday del 24 novembre 2017 da parte dei clienti di Amazon in Italia, che hanno approfittato di oltre 15.000 offerte, in più di 20 categorie, disponibili su Amazon.it durante l’intera settimana promozionale fino al Cyber Monday (lunedì 27 novembre).

Alcuni tra i prodotti più venduti su Amazon.it nella giornata di venerdì 24 novembre sono stati Oral-B Pro 2 CrossAction Spazzolino Elettrico Ricaricabile, Fifa 18 per PlayStation 4 e Chiavetta Usb Sandisk 32 GB. I tre prodotti più ordinati durante la giornata di Cyber Monday sono invece stati il Rasoio Philips OneBlade, Crucial - Unità a Stato Solido Interna 240 GB e Twister, il gioco di Società di Hasbro

Nel complesso è stata la giornata del lunedì cibernetico a far registrare ad Amazon numeri record a livello globale. Durante i cinque giorni di shopping che vanno dalla vigilia del Black Friday al Cyber Monday, i clienti hanno in particolare ordinato circa 140 milioni di prodotti dalle piccole e medie aziende di tutto il mondo.

 

Lezioni di successo per il mondo retail

Dalla recente edizione di Shoptalk Europe, gli approcci, le strategie e le parole chiave per essere vincenti nella distribuzione del futuro (da Gdoweek n. 18)

Cosa determina oggi il successo di un’insegna distributiva , online o brick&mortar che sia? La recente edizione di Shoptalk Europe a Copenhagen ha offerto l’occasione di incontrare le esperienze di numerose aziende, che hanno illustrato le strategie che le hanno portate al successo e le innovazioni da intraprendere per conservarlo. Guardando ai diversi esempi, emergono linee guida trasversali, parole chiave che sorprendentemente accomunano retailer molto diversi per approccio e mercato di riferimento. Quali sono? Eccole: velocità, sincerità, calore e semplicità, che possono essere riferite ugualmente alle scelte dell’imprenditore quanto alla percezione del brand o dell’insegna, da parte del cliente. Il  tema  della  velocità,  che  diventa  una sfida operativa, soprattutto logistica ma anche creativa per i retailer, ha il suo contraltare nella ricerca operata dal cliente del servizio creato su misura per lui, quindi nel desiderio di usare al meglio il (poco) tempo a disposizione. I retailer alimentari cercano di ridurre sempre più i tempi di consegna se lavorano online, per non deludere il consumatore che si aspetta l’efficienza di Amazon (punto di riferimento per tutti): così Tesco ha deciso di consegnare in un’ora per 4 milioni di persone che vivono nella zona centrale di Londra. Altri inventano nuovi metodi di consegna: come Picnic, un supermercato che non è un super, che porta la spesa a casa con il camioncino sempre alla stessa ora per evitare che le persone siano costrette a pianificare la propria giornata diversamente. Il futuro quindi sarà sempre più “An unplanned planned world”, come lo ha definito Adrian Letts, managing director online di Tesco. La velocità si ritrova anche nella capacità di risposta immediata alle tendenze ricavate dai dati online: per esempio con una nuova collezione di abbigliamento, come fa Chiquelle.com, ma anche con prodotti creati ad hoc. La velocità può far crescere rapidamente un’azienda anche con budget ridotti: significa che potenzialmente c’è spazio ancora per molte novità, a patto di saper interpretare il mercato. Il contraltare slow della frenesia operativa è la ricerca da parte del cliente di una esperienza d’acquisto perfetta per le proprie esigenze. Non uguale per tutti però: un elemento di personalizzazione deve esserci, anche se per essere efficienti occorre standardizzazione. Gli uomini cui si rivolge il retailer berlinese Outfittery (che dopo Zalando ha il 24% di brand awareness per l’abbigliamento maschile in Germania, mentre Amazon è al 14%), non cercano un articolo specifico, ma un look: il loro è un desiderio di scoperta, un momento di appagamento, proprio l’aspetto il retailer ha saputo cogliere e valorizzare. Nell’attività quotidiana di chi vende, la cura della relazione d’acquisto si evidenzia nella capacità di “fare sparire” tutte le attività noiose per il cliente, a vantaggio dell’esperienza positiva. Per esempio significa utilizzare algoritmi e applicativi sempre più ludici ed efficaci per ridurrei tempi dei pagamenti o facilitare procedure di autenticazione o di ricerca prodotto troppo complesse. In questo senso il negozio fisico diventa sempre più il luogo dell’esperienza o del ritiro pianificato della spesa. E poi “We’re never not shopping”, spiega Michael Haswell, shopping business development di Google: lo shopping, con l’assistente virtuale nel caso di Google, deve essere ubiquo, non va mai in vacanza, quindi l’assortimento è sempre nuovo e generato in base alle richieste dirette dei consumatori (come per Picnic) o filtrate dai social e dalla rete che le aggrega (come fa Chiquelle). Ma  efficienza  non  significa  freddezza:  l’online deve essere funzionale ma anche  caldo,  vicino  e  sincero.  “Don’t  be  commercial, be real” dichiara il co-fondatore di Chiquelle: le persone sui social si aspettano una comunicazione realistica, che rappresenti persone vere. E desiderano verità anche quando comunicano con il retailer attraverso le chatbot o quando accolgono gli autisti di Picnic con la spesa: sono l’interfaccia retail come il negoziante all’angolo che si conosce di persona. Lo dimostra il successo dei brand che raccontano storie, come quelle delle scarpe di M.Gemi, con i video che ne spiegano la fattura. Il momento glamour arriva quando si riceve la merce a casa: il capo fashion, il look su misura di Outfittery, le scarpe a elevato valore di M.Gemi, i passeggini per bambini di età diversa di Bugaboo, il box con i campioncini da scegliere di Feelunique, retailer beauty che spiega nel nome la strategia. La tecnologia di algoritmi studiati ad hoc sparisce dietro l’interfaccia umana ed è sempre affiancata all’esperienza del professionista, perché, per quanto perfetto, l’algoritmo non avrà mai quel guizzo di creatività e di familiarità che ha il contatto diretto tra esseri umani. Alla base del successo di queste aziende  (online  e  tradizionali  brick&mortar)  la capacità di essere “doers”, cioè di saper mettere subito in pratica l’idea, pensando  successivamente  a  perfezionarla Una caratteristica che si ritrova bene nell’approccio di Amazon, Zalando ed eBay: “L’importante è cominciare subito”, dichiara R.J. Pittman, chief product officer di eBay.

Red al CityLife di Milano

RED CITY LIFE
Si inserisce all’interno di CityLife, in piazza Gae Aulenti, l’insegna Red del Gruppo Feltrinelli, sviluppato con Cir food

Si inserisce nella shopping district di CityLife, in piazza Tre Torri, l’insegna Red del Gruppo Feltrinelli, sviluppato con Cir food, che consolida la sua presenza a Milano con il terzo punto di vendita.  Il progetto di Red CityLife è stato realizzato in collaborazione con Mori Meana Architecture e lo studio “òbelo”, che ha curato l’identità visiva.

Red CityLife si colloca al primo piano dell’area food, all’interno del Mall su due livelli progettato RED FELTRINELLIdallo studio Zaha Hadid. Sviluppato su 220 metri quadrati, lo store propone il consueto mix tra enogastronomia e libri offrendo insieme all’offerta editoriale del marchio laFeltrinelli anche 180 posti a sedere.

La libreria propone oltre 12.000 volumi e 6.500 titoli nei vari generi. Completano l’offerta i settori musica e home video, con proposte del panorama indipendente, produzioni legate alla narrativa e a tematiche culturali più ampie, oltre che le serie tv e infine cartoleria, oggettistica e idee regalo.

 

Il Viaggiator Goloso: apre il terzo store dell’insegna

Il terzo store il Viaggiator Goloso apre a Buccinasco (Mi), in Via Lomellina 16, esteso su 1.500 mq e aperto sette giorni su sette

Il terzo store il Viaggiator Goloso apre a Buccinasco (Mi), in Via Lomellina 16, esteso su 1.500 mq e aperto sette giorni su sette dalle 8 alle 22. Sono presenti gastronomia e macelleria servite, l’ortofrutta sfusa, la pescheria gestita da Orobica Pesca, l’enoteca, il reparto sushi e sashimi.

In assortimento si trova verdura a km zero e pane fresco biologico preparato nel panificio del punto di vendita il Viaggiator Goloso di Milano 3 - Basiglio. Completano l’offerta, composta da 10.400 referenze totali tra cui oltre 2.000 a marchio il Viaggiator Goloso, i prodotti dedicati alla cura della casa e della persona.

Tra i servizi offerti: le colonnine per la ricarica dei cellulari e delle auto elettriche, la consegna della spesa a domicilio. A breve sarà installato il punto di ritiro self-service Amazon Locker. Nel parcheggio sono disponibili 115 posti auto. Dispone di sette casse in barriera e conta 31 addetti.

 

La rete dell’insegna attualmente comprende il negozio inaugurato lo scorso 23 novembre in viale Belisario 1 a Milano e quello aperto in Piazza Marco Polo a Milano 3 – Basiglio.

 

Organizziamoci per avere successo

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 18)

Esistono, è ormai acclarato, innumerevoli modi per impresa per raggiungere il successo ma, imperativo per tutti, a prescindere dal genere di domanda che ci si trova ad affrontare, è che la velocità delle risposte deve esser fulminea ... è tempo quindi di guardare da vicino l’organizzazione delle nostre aziende e porsi qualche domanda. Uno studio interessante che mi è capitato tra le mani di BCG suggerisce 6 cardini su cui si gioca la partita. Agilità di movimento, lasciare ai singoli team decidere come raggiungere gli obiettivi prefissati e, nel sistema di valutazione, includere l’agilità quale fattore premiante. Un nuovo ruolo del quartier generale: generatore di idee, diffusore di buone pratiche, stimolatore di sinergie tra gruppi. Definire chiaramente la politica di Profitti&Perdite che deve seguire l’organizzazione strutturale: se si è divisi per business unit ognuna di queste dovrà esser responsabile del proprio bilancio invece di mettere la produzione dei profitti da un lato e il dispensare fondi dall’altro. Una struttura manageriale piatta con un forte focus sulla frontline. Eliminare gli “strati” manageriali di troppo (che spesso risultano in eccesso di burocratizzazione), accorciare la comunicazione tra vertice e struttura con l’obiettivo di far comprendere al vertice l’evolvere del mercato. Uso efficiente di risorse condivise: passare dall’utilizzo di un service standardizzato e trasformarlo in un servizio efficiente e competente. Supportare la collaborazione. Come? Premiando chi collabora!

Bricoman: apertura a Modena

bricoman modena
Cresce la rete dell’insegna di bricolage Bricoman. Apre a Modena un negozio, realizzato in via Emilia Ovest, in un ex stabilimentro industriale

Cresce la rete dell’insegna di bricolage Bricoman. Apre a Modena un negozio, realizzato in via Emilia Ovest, nel locale che ospitava uno stabilimento industriale, riqualificato mediante un permesso in deroga disciplinato dal decreto legge Sblocca Italia. L'operazione è stata seguita sia a livello immobiliare sia per quanto riguarda le procedure amministrative dal dipartimento real estate di Bird&Bird.

“Si tratta di un vero caso di riqualificazione urbana oltre che di rigenerazione – spiega bricoman modenaAntonella Ceschi che ha seguito l’intera procedura - con l'intervento di Bricoman non solo è stato ristrutturato e riqualificato un ex edificio industriale in dismissione, con impianti e strutture a basso impatto energetico, ma sono stati creati oltre 100 posti di lavoro diretti ed altrettanti indiretti, in parallelo alla costruzione di una rotatoria sulla via Emilia, fondamentale per lo snellimento del traffico locale”.

Md rafforza la presenza a Potenza

Nuovo punto di vendita Md a Potenza dove l’insegna opera già con due strutture. Il discount è stato realizzato in viale dell’Unicef

Nuovo punto di vendita Md a Potenza dove l’insegna opera già con due strutture. Il discount è stato realizzato in viale dell’Unicef e occupa una superficie di 1.025 mq. Il locale si sviluppa su pianta rettangolare con ingresso sull’ortofrutta a libero servizio. Il percorso è esteso su sei corsie simmetriche. Sul perimetro i reparti assistiti di macelleria e gastronomia, insieme al corner del pane in doratura a libero servizio. A chiusura l’area dedicata al no food con articoli del bazar, elettrodomestici, casalinghi e articoli high tech. In assortimento, insieme alle oltre 2.000 referenze a marchio privato, sono presenti inoltre linee di prodotti salutistici, per intolleranti, vegani o vegetariani e prodotti DOP e IGP. In barriera sono attive sei casse. In occasione dell’apertura sono stati assunti 22 dipendenti, tutti del territorio.

 

Patrizio Podini, presidente del Gruppo, spiega: “La Basilicata è una regione molto interessante dal punto di vista commerciale. Md ha scelto questo quartiere di Potenza per offrire alla popolazione prodotti di qualità a prezzi concorrenziali. Cerchiamo così di soddisfare al meglio le esigenze dei residenti e degli utenti della E847 e della SS7”. Il negozio è aperto da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 20.30 e domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Nel parcheggio sono disponibili 131 posti auto.

 

A Carpi nuovo distributore di carburante Coop

Coop
Coop Alleanza 3.0 e la società controllata Carburanti 3.0 inaugurano un nuovo distributore di carburanti a marchio Coop aperto a Carpi

Coop Alleanza 3.0 e la società controllata Carburanti 3.0, che gestisce una rete di 23 impianti, inaugurano un nuovo distributore di carburanti a marchio Coop aperto a Carpi (Mo), ampio circa 500 metri quadri, dotato di sei postazioni di rifornimento di cui tre erogatori fai-da-te di diesel-benzina sempre aperti, un erogatore fai-da -te diesel e ad-blue per mezzi ad alta portata e due erogatori di gpl serviti da addetti dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 20 e domenica dalle 9 alle 20. Il distributore impiega 4 lavoratori; gli automobilisti possono pagare in contanti, con il bancomat e con carte di credito dotate di microchip e pin. Inoltre sono disponibili carte carburante per aziende e liberi professionisti. In programma anche il servizio di autolavaggio e la realizzazione di un punto ristoro.

“L’impegno di Coop Alleanza 3.0 nel settore dei carburanti – spiega l’azienda – è coerente con l’obiettivo di offrire ai consumatori nuove forme di mutualità e risparmio, ammodernando la rete distributiva e calmierando i prezzi di questo mercato, grazie ad impianti ad alta automazione, una struttura organizzativa e di servizio molto snella, il posizionamento in prossimità di aree trafficate, gli orari lunghi, la gestione efficiente della logistica e la riduzione al minimo dei margini”.

 

Da Union Market si va come in boutique

Quattro location a NY per un "grocery store" con la metratura di un supermercato e la mission di mantenere il forte legame con la comunità di riferimento e i fornitori locali (da Gdoweek n. 17)

Entrando da Union Market colpisce subito la sensazione di qualità e cura: cura nell’esposizione e qualità della merce, la scelta della segnaletica è molto British, nello stile delle migliori catene anglosassoni. Il Market non tralascia nulla, che siano le composizioni delle cascate di frutta o il racconto di filiera.
Ancora più interessante, però, è la politica di approvvigionamento di Union Market, molto più simile a quella delle boutique dell’abbigliamento multimarca rispetto a quanto si è soliti vedere in una, seppur piccola, catena di supermarket. Infatti, a rendere unica e prestigiosa l’offerta è la selezione di “marchi” locali nei vari reparti, un mix di private label con pedigree sostenibile, fair, o local e prodotti provenienti da titolatissimi specialisti. Andando con ordine.
Bakery. Grande varietà di formati e origine, è forse la categoria dove è più evidente la filosofia di approvvigionamento dell’insegna e va a pescare tra i nomi più noti in città nel settore della panificazione, dal pluripremiato Balthazar al Blue Duck Bakery fino al ricercato Pain D’Avignon.
Salumi e Formaggi. 250 diverse varietà di formaggi nazionali e internazionali, vasta selezione da Italia e Francia, cui si aggiunge, anche in questo caso, l’offerta di prodotti del territorio da Ronnybrook a Five Acre Farms fino alla Hudson Valley Fresh. Stesso discorso, anche se meno esteso in termini di offerta, per i salumi.
Caffé e té. Offerta pensata per consumatori evoluti, dalla selezione di varietà pregiate a quella dei tostatori locali come Stumptown, Oslo Coffee Roasters e Café Grumpy
Grocery. Selezionatissimo, molte delle private label sono originate da integrazioni a monte; un esempio per tutti: l’olio d’oliva che proviene da tenute di proprietà della catena.
Carne. Libera da ormoni e antibiotici, cresciuta solo a mangimi vegetali, proveniente da animali allevati “umanamente”. Una filosofia che vale per  tutta l’offerta, dal pollame all’agnello.
Piatti pronti. Tutti preparati nella cucina di Brooklyn, luogo di provenienza dell’insegna.

Conad superstore di Villabate si rinnova

centro commerciale picasso conad
Restyling per il punto di vendita Conad superstore di Villabate (Pa) e per il centro commerciale Picasso di cui è locomotiva alimentare

Restyling per il punto di vendita Conad superstore di Villabate (Pa) e per il centro commerciale Picasso di cui è locomotiva alimentare. Il punto di vendita gestito da Abbate Group Srl (Conad Sicilia) è stato rivisitato sia nell’organizzazione degli spazi di vendita sia nell’assortimento. Nuovi tutti i reparti freschi, dall’ortofrutta alla panetteria, dalla macelleria alla gastronomia. Tra le novità del superstore, l’apertura di un’area ristoro con assortimento per colazioni, merende e aperitivi e vari piatti, anche tipici e stagionali, per una pausa pranzo da consumare nell’area attrezzata con oltre 30 posti a sedere. È presente inoltre la parafarmacia Conad. Più spazio in assortimento per il mondo del freschissimo, e per i prodotti del territorio, per la cantina e i prodotti biologici. Al benessere fisico è stato dedicato uno spazio con prodotti biologici, salutistici (gluten free e senza lattosio) e per la cura della persona.

“Abbiamo deciso di scommettere sul futuro di questa struttura, investendo sul territorio -, sottolinea Salvatore Abbate, presidente di Conad Sicilia e amministratore dell’Abbate Group, proprietaria del centro commerciale e del Conad Superstore - Un’opportunità per tutto il comprensorio, nell’ottica di un rapporto di collaborazione tra impresa e comunità e di un maggiore sostegno all’economia locale”.

All’interno del centro commerciale sono state inserite nuove insegne tra cui Bruno Euronics, uno store di 1.500 mq. Maurizio Andronico, presidente Bruno Euronics spa, spiega: “Grazie alle aree esperienziali interattive sarà possibile provare subito le novità dei migliori brand tra cui Apple, Samsung, Huawei, Sony Playstation e prodotti di ultima generazione come un’ampia esposizione di TV Oled”.

Unieuro: ricavi da record per il Black Friday

Unieuro
Vince la sfida del Black Friday l’insegna Unieuro che ha registrato ricavi in crescita, rispetto all’edizione dello scorso anno, del 35%

Vince la sfida del Black Friday l’insegna Unieuro che ha registrato ricavi in crescita, rispetto all’edizione dello scorso anno, del 35%. Nei 224 punti di vendita diretti l’afflusso di clienti ha superato i 165mila, di cui il 56% possessori di Unieuro Club, registrando un incremento del 31%, così come record sono stati i ricavi registrati dai negozi affiliati (+21%), nonché dalla piattaforma digitale unieuro.it (+62%). L’eCommerce di Unieuro ha rappresentato il 15% dei ricavi totali. Il dispositivo Chromecast prodotto da Google e la consolle PlayStation 4 di Sony sono stati i best seller assoluti in termini di volumi su unieuro.it.

Particolarmente premiata nei negozi la categoria Grey, in particolare il segmento IT che ha attirato il 32% degli acquisti, seguita a distanza dal Brown. Il prodotto più venduto è stato uno smartphone: il Samsung A520, di cui sono stati venduti oltre 2.200 pezzi.

“Ancor più che in altri settori, il Black Friday ha assunto un ruolo centrale per il comparto dell’elettronica di consumo, trasformandosi in un importante banco di prova per la competitività e la solidità dei singoli retailer - spiega Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro - Unieuro ha raccolto anche stavolta la sfida, forte di una rete di negozi ancor più ampia e capillare dopo l’espansione in centro Italia, di una piattaforma digitale all’avanguardia e di strategie commerciali e di marketing sempre innovative, come testimoniato tra l’altro dal successo del Single’s Day, che per primi abbiamo lanciato quest’anno sul mercato italiano”.

 

Nuova apertura Carrefour express a Chiavari

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Nel centro di Chiavari (Ge), in via Jacopo Rocca, Carrefour inaugura un punto di vendita di prossimità, sviluppato su una superficie di 100 mq

Nel centro di Chiavari (Ge), in via Jacopo Rocca, Carrefour inaugura un punto di vendita di prossimità, sviluppato su una superficie di 100 mq.

L’insegna consolida la sua presenza nella cittadina, comune della città metropolitana di Genova, dove opera con almeno sette punti di vendita per lo più di vicinato, realizzati in linea di massima nel centro cittadino.

Elisenda, il nuovo concept di pasticceria Esselunga

Dopo un primo anno di test in 13 negozi Esselunga, parlando con Gdoweek, spiega che è pronta a lanciare il nuovo brand in tutta la rete, trasformandolo anche in corner con vendita assistita di pasticceria di qualità

Come confermato parlando con Gdoweek, Esselunga è pronta per una propria pasticceria a marchio Elisenda. L'intenzione è quella di puntare a una qualità dolciaria superiore e per farlo la catena ha scelto di collaborare con la famiglia Cerea, proprietaria del ristorante stellato Da Vittorio e con un'expertise di alta gamma nel settore (una partnership già avviata da Bernardo Caprotti).

A Limito di Pioltello (Milano) Esselunga ha impiantato un laboratorio pilota che ha portato le prime 31 referenze Elisenda (18 di pasticceria mignon e 13 torte) in vendita in 13 negozi. Dopo un primo anno di test per produzione, assortimento e logistica la catena sta passando ora alla definizione ultima del nuovo marchio da estendere all'intera rete di punti di vendita.

L'ambizione è anche quella di trasformare Elisenda in un corner con vendita assistita come in una vera e propria pasticceria di livello.

"Un progetto in cui ci siamo cimentati con una collaborazione di altissimo livello per garantire uno standard qualitativo diverso e unico rispetto al panorama della grande distribuzione", spiega Giuseppe Ferrandi, responsabile pane e dolci Esselunga parlando con Gdoweek.

 

Extracoop, la nuova firma di Coop

Nè ipermercato nè supermercato, ma un luogo dove fare la spesa in maniera diversa.

Un nuovo modo di vivere la spesa: questa la promessa di Extracoop, la nuova insegna che Coop Alleanza 3.0 lancia in tre store dal prossimo 2 dicembre.

L'obiettivo è quello di creare un nuovo luogo per lo shopping, rivoluzionando "il concetto di fare la spesa in termini di spazi, tempi e servizi offerti, per essere sempre più vicina alle esigenze dei soci e dei consumatori": ecco quindi i corner specializzati, (come quello dei fiori, della bellezza, gli occhiali, i viaggi, la gioielleria, la tecnologia, la casa), un assortimento focalizzato sul food e aree di relax (con bar e forse ristorazione), come viene raccontato nel sito https://www.coopalleanza3-0.it/fare-spesa/extracoop.html

Novità anche a livello di organizzazione dello spazio, con un percorso che dovrebbe essere progettato pensando alle case di ciascuno.

Non dovrebbe trattarsi di una nuova insegna studiata per rilanciare gli ipermercati, anche se i primi tre store coinvolti in questo cambiamento sono gli Ipercoop presenti nei centri commerciali Nova, alle porte di Bologna, Grandemilia (Mo) ed Esp (a Ravenna), che abbandoneranno Ipercoop a favore di Extracoop. Un passaggio che prevede la chiusura degli store da oggi, 27 novembre, fino al giorno dell'apertura nella nuova veste.

Ampio anche il calendario degli eventi previsti, che spaziano dagli show cooking alla style coach Carla Gozzi a iniziative per i bambini

In attesa di saperne di più

MediaWorld: è record su tutti i canali per il Black Friday

MediaWorld
Più che quadruplicati i volumi di vendita per il canale online rispetto allo scorso anno e ottima la performance anche per il canale fisico

Per il Black Friday 2017 MediaWorld ha messo a segno il più alto risultato di sempre: più che quadruplicati i volumi di vendita per il canale online rispetto allo scorso anno e ottima performance anche per il canale fisico, con volumi di vendita raddoppiati.

Già dalle prime ore della mattina, il sito web Mediaworld.it ha raggiunto volumi di traffico senza precedenti garantendo l’accesso alle promozioni ad oltre due milioni di persone al ritmo di un nuovo ordine ogni due secondi. Anche i negozi fisici sono stati letteralmente presi d’assalto sia dalla clientela che voleva fare acquisti, sia da coloro che utilizzano il punto di vendita per ritirare il prodotto acquistato online. Un risultato che segue la strategia omnicanale di MediaWorld.

L’andamento delle vendite sperimentato in occasione di questo Black Friday testimonia la strutturale variazione nei modelli di acquisto in atto presso i consumatori italiani, che seguono sempre più modelli quale quello statunitense dove le vendite online hanno superato per la prima volta nella storia le vendite nei canali fisici.

La promozione Black Friday per il retailer della gds prosegue e culmina lunedì 27 con il Cyber Monday.

Selex: in programma 330 milioni di investimenti

Famila
Per il 2018 il Gruppo Selex, grazie a nuovi investimenti per 330 milioni di euro, programma 69 nuove aperture e la ristrutturazione di 59 store

Per il 2018 il Gruppo Selex programma 69 nuove aperture, la ristrutturazione di 59 store e l'assunzione di centinaia di nuovi collaboratori, grazie a nuovi investimenti per 330 milioni di euro (+ 50% sul 2017).  Per quanto riguarda le nuove aperture del 2018, l'orientamento è verso format compresi tra 1.500 e 2.500 mq: apriranno 19 superstore, 27 supermercati, 20 discount e 3 cash & carry. “Selex sta osservando con fiducia i segnali

Dario Brendolan, presidente Selex Gruppo Commerciale

positivi che arrivano dal mercato e persegue per il 2018 obiettivi di crescita ancora più ambiziosi - sostiene Dario Brendolan, presidente del Gruppo Selex - Possiamo contare come sempre sul coraggio e la determinazione dei nostri imprenditori, che non hanno mai smesso di credere nella ripresa e nel futuro del nostro Paese”.

Lo sviluppo si concentrerà, inoltre, sulla ricerca di nuovi modelli distributivi e sulle loro differenti "interpretazioni" in funzione del posizionamento dell'insegna e del territorio, dando seguito al tempo stesso all'espansione dei progetti avviati negli ultimi mesi dell'anno tra cui negozi specializzati nel petfood, punti di vendita focalizzati su assortimenti bio e salutistici, spazi multifunzionali che hanno inserito al loro interno un'area ristorante.

In occasione dell’Assemblea dei soci, il gruppo ha esposto obiettivi e risultati. Il fatturato al consumo di Selex, che registra una quota di mercato dell'11,9% (canali iper/ super/superettes/cash-carry, fonte IRI), raggiungerà a fine 2017 i 10,78 miliardi di euro (+ 4,1% rispetto al 2016). Si prevede un incremento analogo nel 2018, per un obiettivo di

Maniele Tasca Selex
Maniele Tasca, direttore generale Selex

fatturato al consumo di 11,22 miliardi (+ 4,2%). Negli ultimi 10 anni gli investimenti sulla rete di vendita hanno totalizzato oltre 2,3 miliardi di euro e oggi il Gruppo è presente in tutte le regioni italiane con 2.539 punti di vendita per più di 2 milioni di metri quadrati di superficie complessiva. “Chiudiamo un buon 2017 e proseguiamo nel lavoro di rinnovamento della rete e dell’offerta - sottolinea Maniele Tasca, direttore generale di Selex - Migliorare la customer experience e sviluppare l’omnicanalità sono delle priorità. Il retail non è solo vendita di prodotti, ma offerta di servizi e di soluzioni. E il supermercato non è solo un luogo fisico. Questo spiega il nostro impegno sul fronte dell'e-commerce, con il lancio del portale CosìComodo, cui oggi aderiscono le principali insegne del Gruppo”.

 

Casa Lego mette al centro l’esperienza

Il noto brand ha creato uno spazio dove gioco e immaginazione sono il filo rosso di ogni attività, ludica, culturale e di svago (da Gdoweek n. 17)

Consentire a grandi e piccini di immaginare nuovi mondi più emozionanti. Con questo obiettivo, il celebre studio di architettura Big, Bjarke Ingels Group, ha ideato l’innovativa Lego House, inaugurata di recente a Billund in Danimarca, dopo tre anni di lavori: un complesso di 12.000 mq di colore e mattoncini, in cui trovano spazio negozi, ristoranti, sale espositive e aree gioco per bambini e adulti. I progettisti di Big hanno portato la scala giocattolo del classico Lego in scala architettonica, realizzando grandi spazi e piazze pubbliche capaci di rappresentare la cultura e i valori del celebre brand. La nuova casa sostituisce l’ex edificio City Hall, diventando nuovo punto di riferimento nel piano che prevede di fare di Billund la Capitale dei Bambini. Alta 23 metri e concepita sia come spazio urbano sia come centro esperienziale, la Lego House si trova in posizione centrale all’interno della città danese: è composta da 21 blocchi sovrapposti, pensati come singoli edifici, incorniciando un piazzale di 2.000 mq illuminato. “Casa Lego è una manifestazione letterale delle infinite possibilità del mattone Lego -ha commentato Bjarke Ingels, fondatore di Big-. Attraverso una creatività sistematica, i bambini di tutte le età possono creare i propri mondi e abitarli attraverso il gioco. E dovrebbe essere, nella migliore delle ipotesi, proprio quello che anche l’architettura dovrebbe fare: consentire alle persone di immaginare nuovi mondi, più emozionanti ed espressivi, fornendo loro le competenze per renderle reali. Questo è quello che i bambini fanno ogni giorno con i mattoncini Lego. Questo è quello che abbiamo fatto con mattoni reali per la Lego House”. La piazza ospita ristorante, bar, negozio e aree per conferenze. Sopra il piazzale si sovrappone una serie di gallerie in cui saranno allestite mostre ed esposizioni. Ogni galleria è codificata attraverso i colori primari di Lego, in modo che  la visita delle mostre diventi un viaggio attraverso lo spettro di colore. Il  primo  e  il  secondo  piano  comprendono  quattro zone gioco, ognuna caratterizzata da un colore, considerato un aspetto dell’apprendimento nei bambini. Tutti gli ospiti, di qualsiasi età, possono provare un’esperienza immersiva e interattiva, esprimere la propria immaginazione, sfidando gli altri costruttori di tutto il mondo. La parte superiore dell’edificio è coronata dalla Masterpiece Gallery, una collezione esclusiva delle creazioni più amate dai fan, capaci di rendere omaggio a tutta la comunità Lego. Da qui, inoltre, è possibile godere di una vista panoramica a 360° sulla città. “Tutte le attività in Casa Lego sono basate sulla nostra filosofia secondo cui l’apprendimento attraverso il gioco favorisce l’innovazione e la creatività -ha affermato Jesper Vilstrup, Ceo di Lego House-. Il gioco fa parte del Dna di Lego ed è portato in vita nella nuova casa. Tutti gli spazi, dalle aree all’aperto al ristorante, sono basati su gioco e creatività. Siamo sicuri che tutto quello che le persone faranno in Lego House avrà a che fare con il gioco”.

Economy arriva in provincia di Bologna

economy store
Apre a Pianoro (Bo) il primo punto di vendita Economy della provincia di Bologna, situato in via Dell'Artigiano 2, sviluppato su 900 mq

Apre a Pianoro (Bo) il primo punto di vendita Economy della provincia di Bologna, situato in via Dell'Artigiano 2, a breve distanza dal centro del comune bolognese. Lo store, gestito da Realco, occupa una superficie di 900 mq e conta un’offerta di circa 3.000 prodotti alimentari e non. All’interno del negozio saranno impiegate 35 persone, di cui 30 nuove assunzioni e cinque a salvaguardia dei posti di lavoro della precedente gestione.

All’interno del negozio sono presenti: ortofrutta, carne con i suoi preparati, gastronomia e pane con produzione interna a servizio, pescheria, surgelati, latticini e salumi, un'offerta di prodotti del territorio e prodotti esclusivi Economy. Il punto di vendita è inoltre dotato di un bar e self service interno per pranzi e aperitivi.

Vorwerk Folletto, il successo nella vendita a domicilio

La vendita a domicilio continua a rivelare dati in crescita e una delle aziende più famose del settore, la Vorwerk Folletto, diventa un caso di studio in ambito accademico. L’Università Cattolica di Brescia ha recentemente proposto ai propri studenti della laurea triennale in Scienze Linguistiche con indirizzo “Operatori internazionali d’impresa” proprio la storia della celebre azienda di vendita porta a porta di aspirapolvere.
Il prof. Alberto Albertini, titolare del corso di Economia e gestione delle imprese, spiega così le ragioni di questa scelta: "Nelle mie lezioni privilegio le testimonianze di manager, professionisti e imprenditori. Voglio far conoscere l’azienda, l’economia e la finanza dalla viva voce dei protagonisti. Del resto i migliori MBA al mondo insegnano il “business” esclusivamente attraverso i casi aziendali."

A parlare del caso Vorwerk Folletto è intervenuto Ciro Sinatra, direttore Relazioni Istituzionali e Affari Legali dell’azienda, spiegano come dal 1938 Vorwerk Folletto sia sinonimo di 'aspirapolvere' per tutti gli italiani. Affermazione che vale ancora oggi anchese fa parte di un gruppo internazionale con 4,9 miliardi di euro di fatturato all’anno a livello globale, di cui 3,1 realizzati attraverso la vendita diretta, e quasi 630 mila persone occupate, di cui il 98% venditori.

"La vendita a domicilio, che fa parte della storia di Folletto sin dall’inizio, si rivela un approccio vincente di fronte alle sfide poste attualmente dal mercato –ha spiegato Sinatra-. Perché da sempre riesce in quello che ricercano gli esperti di marketing: costruire un rapporto diretto fra il brand e il cliente, grazie alla professionalità dei venditori che creano fiducia, diventano veri e propri consulenti e raccolgono feedback che permettono alle aziende di sviluppare prodotti e servizi in linea con le esigenze dei consumatori."

Oltre a Sinatra, è intervenuto anche Daniele Pirola, segretario generale di Univendita, l’associazione che riunisce le aziende di eccellenza della vendita a domicilio. Pirola ha illustrato i numeri della vendita diretta in Italia: un settore in ottima salute, che vede attive 256 imprese e 520mila addetti, il 77% donne, per un fatturato annuale pari a 3,6 miliardi di euro, come evidenzia lo studio “La vendita diretta a domicilio in Italia” realizzato da Format Research nel 2017 per Univendita-Confcommercio.

Le imprese di Univendita hanno fatturato, nel 2016, 1,6 miliardi di euro (+2,5% rispetto all’anno precedente) e hanno dato lavoro a 156mila venditori. Nella provincia di Brescia, in particolare, sono attive con oltre 3.100 venditori e un fatturato 2016 di 31,4 milioni di euro, con una crescita che risulta in linea con il dato nazionale.

Dog’s Bistrot, a Milano nasce un nuovo food delivery per i cani

A Milano, come nelle grandi metropoli del mondo, l'esercito crescente di cinofili e/o proprietari di quelle creature animali che ormai si definiscono con stereotipata circonlocuzione "gli amici a quattro zampe", potranno sfamare o nutrire (a seconda del portafoglio) i loro fedeli Argo o Scooby Doo con prodotti freschi: ci pensa Dog’s Bistrot, nuovo servizio a domicilio solo online, riservato a chi vuole passare, in materia di alimentazione canina, dagli alimenti industriali a quelli naturali.
"Abbiamo creato Dog's Bistrot perché siamo innamorati dei nostri cani e vogliamo alimentarli nel miglior modo possibile -dice Francesco Mondadori, giovane ideatore di questo servizio- la nostra missione è fornire cibo fresco e di qualità in modo che i nostri cani possano essere molto più felici, gustando del buon cibo, ma soprattutto più sani".

Un team specializzato di nutrizionisti, capitanato da Barbara Tonini (ph D in nutrizione canina) ha sviluppato alcuni menu per cani usando creatività e ingegno con un processo che permette ogni settimana di far arrivare direttamente nelle case cibo fresco, porzionato appositamente per ogni cane.
"Il passaggio al cibo naturale agirà positivamente sul carattere del cane -aggiunge Barbara Tonini-. Oltre a un benessere generale, il cibo naturale aiuta a prevenire malattie che sono spesso associate a una cattiva alimentazione".
"Le porzioni sono studiate per un singolo pasto -commenta Francesco Mondadori-. Questo evita gli sprechi che spesso si verificano con l'umido industriale. Le nostre ricette esclusive, di qualità superiore, sono preparate con pochi ingredienti sani e semplici, scelti con cura e sostanzialmente del territorio. Contengono nutrienti ad elevato valore biologico, quindi più assimilabili".
Francesco Mondadori è un giovane imprenditore milanese specializzato nella ricerca di soluzioni tecnologiche e digitali per l'editoria, le imprese, i consumi. Ha ideato Dog's Bistrot grazie a un'idea della sua fidanzata, Ludovica Bonini, e con Pietro Muzio, altro socio fondatore.

Nuovo punto di vendita Bruno Euronics a Vicenza

bruno spa euronics
Bruno si espande in Veneto con l’insegna Euronics. A Vicenza apre un negozio esteso su 2.500 metri quadrati

Bruno si espande in Veneto con l’insegna Euronics. A Vicenza apre un negozio esteso su 2.500 mq. All’interno del punto di vendita sono state create diverse aree esperienziali (tra le quali Apple, Samsung, LG e Miele) con focus specifici per i prodotti di ultima generazione e con un’ampia esposizione di Oled. Tra i servizi proposti annovera: wi-fi libero,Perfect Vision, Euronics con Te, Tie Team.

L’azienda, attiva dal 1936, fondata da Domenico Bruno e Palmina Finocchiaro,  conta un fatturato di 273 milioni di euro, registrati nel 2016. È attiva sul territorio italiano con 25 punti di vendita.

Adidas Stadium: lo sport come passione

Aperto a Milano il secondo flagship al mondo ispirato al format internazionale. Una piazza dove gli sportivi possono liberare il proprio spirito creativo (da Gdoweek n. 17)

Uno stadio, o meglio uno Stadium, nel cuore di Milano, a due passi dal Duomo. È l’impresa di Adidas che lo scorso settembre ha inaugurato in corso Vittorio Emanuele il nuovo brand center, il più grande store italiano del marchio, ispirato al recente e moderno format
internazionale del brand: è infatti il secondo flagship al mondo, dopo quello di New York. Inaugurato dall’ex calciatore David Beckham, testimonial del marchio e icona per gli appassionati e sportivi di tutto il mondo, Adidas ha identificato in Milano la città dei creator, cioè “una delle cinque città più importanti d’Europa, un luogo dove il talento e l’estro prendono vita per sprigionarsi e diffondersi nelle diverse espressioni dello sport”, come sottolinea l’azienda. Queste le motivazioni che hanno determinato il gruppo ad aprire nel capoluogo lombardo questo flagship, denominato anche progetto “The Home of Creators” a livello di mission e approccio al mercato.
Parliamo di uno store con una superficie di 1.300 mq e un layout ispirato a un vero stadio, con tanto di gradinate e corridoio per l’accesso al campo da gioco, che rappresentano anche in questo caso l’ingresso. Il concept punta ad essere soprattutto un luogo di emozioni, uno spazio in cui tutti i creators possano incontrarsi e liberare il proprio spirito creativo. Il layout dello spazio privilegia l’utilizzo di materiali industriali tra cui ferro, reti in acciaio e cemento per il pavimento, con espositori in metallo e sedute in legno chiaro per rendere l’effetto “spogliatoio”. Il percorso espositivo è illuminato da tubi fluorescenti sul soffitto che conducono il cliente nelle aree dedicate ai diversi sport in cui i più rappresentati sono training, running e football. Ma nella home dei creators si passa in un attimo dalle gradinate di uno stadio al salotto di casa: tra gli spazi si incontrano corner in cui compaiono maxischermi e poltrone dal design vintage, angoli relax in cui vedere in azione i campioni dello sport o dare forma alle proprie idee. A disposizione dei visitatori ci sono computer e tablet in cui è possibile personalizzare ogni dettaglio del capo scelto o del modello di sneakers preferite, dal colore della tomaia o della suola, all’allacciatura ai materiali; una volta creato il proprio stile è possibile ordinare i capi e condividere l’immagine sui social.
Una parte importante del negozio è esperienziale: Adidas vuole far vivere al consumatore dal vivo alcune attività sportive specifiche, come ad esempio l’utilizzo per la corsa dei tapis roulant di ultima generazione o l’area in cui è possibile provare le scarpe dando calci al pallone in un piccolo campo sportivo realizzato ad hoc. Questa vocazione multipla dello store, allo stesso tempo spazio di vendita e luogo di incontro, è evidente anche nel corner dedicato agli Adidas Runners ogni settimana possono partecipare a un programma di allenamenti e sfide. Uno sforzo di creare engagement, già evidente nella settimana precedente all’apertura del flagship, quando il brand ha messo in campo una serie di iniziative particolari, come una sport week dedicata a tutti i creators e alla città con eventi e sfide legate al concetto di “Unlock the home of creators”.

Italian Food Excellence

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