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Vitasnella celebra i suo 30 anni premiando le consumatrici

Danone celebra i trent’anni del brand Vitasnella dedicando ai consumatori, in primis di target femminile, diversi mesi ricchi di regali. A tutti coloro che dal 18 marzo al 15 settembre acquisteranno infatti 6 vasetti di Vitasnella sarà data la possibilità di scegliere, andando direttamente sul relativo sito, una serie di premi tra area benessere, sportiva e film, come trattamenti estetici, lezioni di yoga o visioni in streaming.
L’iniziativa, che rafforza il legame con il consumatore e parallelamente l’immagine del marchio, prevede inoltre l’estrazione finale di un week-end a Parigi e di 10mila euro in buoni shopping.

Via al NaturaSì bar e ristoro bio di Milano

Accanto al Supermercato bio, inaugurato a settembre 2014 in Piazzale di Porta Lodovica 3 a Milano, è arrivato ora anche il NaturaSì bar e ristoro bio, un nuovo format della ristorazione con un ingresso indipendente e uno comunicante allo store. Aperto dal lunedì al sabato, 7.30-19.00, il nuovo punto NaturaSì si propone, con una trentina di posti a sedere, come luogo ideale per colazioni, pause pranzo o snack dei consumatori che apprezzano un menù composto da referenze biologiche e certificate, provenienti da una filiera selezionata.
I prodotti utilizzati per creare i piatti del ristorante si ritrovano inoltre in vendita nel Supermercato attiguo e le ricette proposte sono volutamente facili da replicare, in linea con un format che propone un’estensione diretta della shopping experience all’esperienza di consumo, e viceversa.

Cedi Sisa Centro Nord, nuova collection

Al via la nuova collection di Ce.Di. SISA Centro Nord spa, denominata “Con gusto e passione”: è una raccolta punti che unisce nuove tecnologie e attenzione al territorio che fa parte di un calendario di iniziative studiate dalla nuova direzione marketing guidata da Stefano Frascolla.

Nell’apposita sezione (“SISA per il territorio”) del sito “Con gusto e passione” i clienti troveranno una proposta di ricette regionali: piatti della tradizione realizzabili con le attrezzature e i piccoli elettrodomestici che sono anche premi del catalogo “Con gusto e passione”.  Le ricette sono scritte direttamente dai soci Sisa presenti nelle 12 regioni italiane servite da Ce.Di. SISA Centro Nord spa, e riproposte anche in un breve video, visionabile sul sito e sul canale youtube, accessibile tramite il QR code stampato su ogni premio nel catalogo.

Protagonisti di questa sezione del sito web anche i clienti, che potranno caricare le proprie ricette. Le migliori saranno selezionate e pubblicate sui volantini Sisa. Tutti i clienti che si interfacceranno così con il mondo Sisa riceveranno punti extra e parteciperanno a un concorso ad hoc riservato a chi ha pubblicato la propria ricetta.
Sisa per lo sport

Nella stessa direzione si muove la seconda iniziativa che fa da contorno al nuovo catalogo, “SISA per lo sport”. Ancora una volta protagonisti il territorio e le nuove tecnologie. Attraverso Facebook, i clienti possono iscrivere la propria squadra amatoriale al sito. Tramite appositi coupon i membri delle squadre, i loro amici e tifosi, potranno donare parte dei proprio punti accumulati nella racconta per sponsorizzare la realizzazione delle divise personalizzate della squadra.
“La nuova collection  è l’occasione per rendere nuovamente protagonisti i nostri soci – dichiara Valter Martini (in foto), amministratore delegato di Ce.Di. SISA Centro Nord spa – che rappresentano il punto di forza del gruppo, con il loro radicamento nel territorio e nella tradizione che è anche storia di famiglie e di generazioni di imprenditori”.

La collection “Con gusto e passione” è realizzata in collaborazione con l’azienda Volponi di Montecassiano (Mc), società specializzata da oltre trent’anni nella gestione e progettazione di programmi fedeltà.

Successo per la partnership Marlene-Zalando con Win

Sono arrivati a oltre 26.000 i consumatori italiani che hanno partecipato al concorso internazionale Win, attivato da Marlene fino al 30 giugno in partnership con Zalando. 136.000 i codici riportati sotto il bollino e che sono già stati giocati per vincere 900 buoni shopping da 40 euro e 9 buoni mensili da 1.000 euro, spendibili poi sul sito del fashion e-tailer.
L’iniziativa coinvolge tutte le varietà di prodotto del brand e consente di tentare la sorte sia via sms, sia direttamente sulla pagina web creata ad hoc da Marlene.
Il concorso, attivo anche in Spagna, Olanda, Belgio, Danimarca, Malta e Cipro, prevede inoltre per tutti i partecipanti uno sconto sul relativo portale e-commerce di 10 euro, ottenibile con una spesa minima di 50 euro.

SISA, nominato il nuovo cda

L’Assemblea degli azionisti di SISA SpA ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio al 31/12/2014, e ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione, che resterà in carica per il prossimo triennio.

All’unanimità sono stati eletti come Consiglieri Valter Martini, Alfio Morfino, Luigi Paglia, Aldo Pettorino, Vito Petitto e Elpidio Politico.

Aldo Pettorino (in foto) viene riconfermato Presidente nazionale,  Vito Petitto è riconfermato vicepresidente. Nuova vicepresidenza invece per Valter Martini.

Questa composizione riporta due componenti per ognuno dei tre Centri Distributivi del gruppo: Cedi SISA Centro Nord, Cedi SISA Centro Sud e Cedi SISA Sicilia, tanto quanto le cariche di Presidenza e Vicepresidenza.

Anche il Collegio Sindacale è stato riformato inserendo un Sindaco in rappresentanza di  ognuno dei tre Cedi.

 

 

 

Alì a gonfie vele verso il miliardo di euro

Con un incremento del 2% (+1% a parità di perimetro) rispetto al 2013, il fatturato del gruppo padovano Alì (103 punti di vendita con insegne Alì supermercati e Alìper, in Veneto ed Emilia Romagna, con 3.200 addetti, 295 dei quali assunti nel 2014) arriva a 925 milioni di euro e si conferma uno dei tre grandi poli distributivi di Gruppo commerciale Selex con una quota di mercato del 15,2% nel Veneto,  e 2.750.000 scontrini mensili.

Un gruppo con oltre 40 anni di storia

Queste poche cifre danno l'idea di un gruppo locale, di matrice e gestione familiare, con la prima generazione (quella del fondatore, Francesco Canella) ancora sul campo. L'origine di Gruppo Alì risale al 1958, da un piccola rivendita alimentare a Padova, ma l’apertura del primo supermercato data 1971.

Tutela dell’ambiente

Le strategie di crescita sono sempre più orientata al risparmio energetico, che ha permesso di tagliare del 45% la bolletta dei punti di vendita, sia quelli nuovi  sia le unità (38) ristrutturate. Per la fine del 2015 il gruppo veneto mira a totalizzare 106 punti di vendita con l’apertura di 3 nuovi negozi. Fra le attività a difesa del verde ricordiamo la messa a dimora di 3.280 alberi (progetto We Love Trees), iniziativa certamente non isolata ma che si affianca ad altre campagne eco-finalizzate come M’illumino di meno, Giocosport e We Love Nature.

Tutti i supermercati Alì e Alìper prevedono: raccolta differenziata per gli imballaggi, lampade sono a basso consumo, frigoriferi a bassa dispersione di energia, con valvole elettroniche che risparmiano il 15%, cassette ortofrutticole riutilizzabili e sacchetti pane ecocompatibili, carta certificata per cataloghi e strumenti di comunicazione nei punti vendita.

Illuminazione: passaggio al "Full LED"

L’intera illuminazione specialistica dei reparti sta passando al “full LED” con un risparmio del 45% della potenza elettrica assorbita. Il gruppo sta progressivamente convertendo in LED l’illuminazione delle intere aree vendita, sia per le nuove aperture sia per i punti vendita oggetto di ristrutturazione.

Solidarietà e iniziative benefiche

Negli ultimi quattro anni, Alì ha consegnato 100.670 euro allo Iov Istituto oncologico Veneto per la ricerca contro il cancro e 144.118 euro al Cuamm, finanziando il progetto dell’ospedale di Mikumi in Tanzania e il progetto “Sangue Sicuro in Africa”, che stringe una nuova collaborazione anche con Avis. A queste cifre, si aggiungono oltre 600.000 euro di sponsorizzazioni sociali solo nel 2014. Gruppo Alì ha una collaborazione stretta con Banco Alimentare del Veneto, grazie alla quale i clienti di Alì possono convertire i punti della carta fedeltà e 600.000 clienti detentori di carta fedeltà di Alìin derrate alimentari da donare: negli ultimi 3 anni raccolti 8.370 kit alimentari, equivalenti a 515 quintali di cibo.

 

 

 

La digitalizzazione di Esselunga: dalle 5 app ai social

Esselunga

Esselunga procede a vele spiegate verso la digitalizzazione, che parte innanzitutto da 5 applicazioni sviluppate per essere compatibili e accessibili attraverso tutti i device mobile. Si tratta di un sistema multifunzione che consente al cliente con fidelity card, ad esempio, di accedere alla nuova promozione multicanale Scegli il tuo sconto e selezionare sei prodotti da un dato insieme. Sempre all’interno di tale sistema, arriverà presto la smaterializzazione della carta fidaty, che si lega per Esselunga al 94,4% delle vendite.
I 146 supermarket e superstore della catena sono così sempre più collegati al canale e-commerce, che punta ad integrarsi a quello fisico implementando la shopping experience.
Dopo l’abilitazione di tutte le casse ai pagamenti contactless, il retailer centro-nordico auspica e promuove inoltre un maggior ricorso ai pagamenti Nfc.
Esselunga prevede infine di sfruttare maggiormente le possibilità offerte dai social, in primo luogo per veicolare maggior conoscenza su prodotti e filiere attraverso la formula dello storytelling.

Crai presenta nuovo album per i bambini

Dal 16 marzo al 16 maggio 2015 Crai propone un’esclusiva collezione di figurine “Spongebob in viaggio nel cuore dell’Italia” dedicate all’omonimo personaggio animato, protagonista del film nelle sale cinematografiche dal 26 febbraio 2015. In questa nuova collezione Spongebob parte alla scoperta dei luoghi più belli della Penisola in un viaggio nella storia, nell’arte, nella natura e nelle tradizioni italiane.

Nei punti vendita CRAI che aderiscono all’iniziativa, ogni 10 euro di spesa, si riceverà in omaggio una bustina con 5 figurine. Saranno disponibili anche figurine speciali: glow in the dark, glitter e profumate.

Spongebob vivrà anche su Craiweb e sui “device” mobili: grazie a un’app per smartphone e tablet sarà possibile scattare foto e incorniciarle con le grafiche del personaggio.

 

 

 

Sapori&Dintorni Conad a Napoli: le novità dello store in foto

Il nuovo Sapori&Dintorni si estende su una superficie di 850 mq, sviluppata su tre piani, 390 dei quali dedicati all’area vendita situata al primo piano della struttura. Il supermercato occupa lo storico spazio che ospitava un tempo il cinema Arlecchino.

di Alessandra Bonaccorsi

 

A Napoli, di recente, Pac2000A, attraverso l'iniziiative del proprio socio Gicu srl, ha aperto nel quartiere Chiaia, il primo store Sapori&Dintorni Conad del sud Italia. Lo store si trova nel cuore della città partenopea, in via Alabardieri, una delle vie della movida napoletana e si propone come un luogo Gourmeet, definizione che nasce  dal connubio tra il concetto di “gourmet” dell'assortimento e la voglia di “meet”, cioè essere un luogo d'incontro, oltre le logiche del supermercato, grazie alla presenza del bistrot e di un caffè. Lo store in otto immagini.

GDOWEEK 04 2015

Il nuovo numero di Gdoweek la cover story sull’imprenditorialità creativa e sui nuovi concept che i medi e piccoli distributori stanno studiando. Ma anche i grandi non sono immobili come conferma Conad del Tirreno con il progetto di riconversione degli ipermercati in superstore E molto altro ancora.

Sommario16_04_2015

 

 

 

Scarpe&Scarpe verso dieci nuove aperture

Scarpe&Scarpe

Scarpe&Scarpe si prepara a un 2015 in espansione con 10 nuove aperture sotto logo rivisitato per una grafica di maggior appeal. Primo appuntamento in tal senso il 19 marzo, per inaugurare all’interno del Retail Park di Carmagnola il nuovo punto vendita con la testimonial del marchio Cristina Chiabotto. Il negozio propone su una superficie di 1.100 metri quadri circa 9.500 referenze e viene presentato in parallelo al lancio, fino al 2 aprile, del 50% di sconto su un’ampia gamma di articoli.
L’azienda torinese, che da sessantanni è attiva nella distribuzione di scarpe, abbigliamento, accessori e valigeria, punta così ad implementare la sua rete di punti vendita sotto una brand image rinnovata, dopo un 2014 chiuso con oltre 300 milioni di euro di fatturato.

Eataly si rinnova in San Babila con nuovi spazi

Rilanciato a mezzogiorno di giovedì 12 marzo il nuovo di Eataly in San Babila, che si è presentato al pubblico tra varie degustazioni in una formula allargata e rinnovata.
Situato al piano -1 del Brian&Berry Building, il punto vendita occupa ora una superficie di 700 metri quadrati con oltre 2.000 prodotti da poter acquistare. Principale novità all'interno dell'Eataly milanese è il nuovo banco ortofrutta che si specializza sui sapori stagionali.

Ovs riapre a Milano con un nuovo design concept

OVS MILANO GARIBALDI esterno

Luminosità, modernità e attenzione ai materiali ecosostenibili: sono questi gli elementi chiave alla base del nuovo concept design dello store Oviesse di Milano. Il punto vendita in Corso Garibaldi 72 ha infatti riaperto il 12 marzo con un look completamente rinnovato, che abbandona i segni forti per mettere maggiormente al centro il prodotto grazie alla scelta del legno chiaro e del metallo abbinato a lastre di plexiglas colorato, con elementi di arredo che propongono un visual freee-standing.
La pulizia delle linee percorre tutti i 900 metri quadrati di superficie, dove il fashion brand, pur puntando a un’esposizione dei capi incrementata nell’appeal, mantiene il focus sulla democraticità dei prezzi.

Gruppo Isa inizia il 2015 in crescita del 5%

Inizia bene il 2015 per Gruppo Isa, che registra nei primi due mesi un aumento del giro d’affari del 5% rispetto allo stesso periodo 2014, raccogliendo in parte il frutto degli investimenti effettuati l’anno scorso e dell’accordo di affiliazione relativo ai 5 Supermercati Il Vascello, dei Fratelli Concas.
L’impresa socia del Gruppo VéGé prevede un continuo della propria politica di consolidamento in Sardegna, che resta il territorio di interesse sia a livello strategico sia in termini assortimentali. In tal senso, i cinque nuovi punti vendita affiliati e situati a Muravera, Castiadas e Villasimius si rivelano un fattore chiave anche per la crescita della rete Dimeglio e in generale del presidio isolano.
Gruppo Isa, che oggi conta su una rete di oltre 350 punti vendita, di cui 30 di proprietà e il rimanente in affiliazione, prospetta inoltre un parallelo potenziamento a livello digital, annunciando novità soprattutto in termini di presenza social.

Arcaplanet apre il 120° store e punta al sud

La catena di supermercati per animali ha inaugurato un format Large nella città meneghina. Tra gli obiettivi, l’espansione nel Meridione

Il 2015 si configura un anno di traguardi per Arcaplanet. Dall’avvio dell’e-commerce all’inaugurazione del 120° store a Milano fino all’espansione geografica della rete distributiva, la catena di supermercati per animali non si risparmia e pone tra i suoi obiettivi quello di trasformarsi in big store. Ne parliamo con Michele Foppiani, amministratore delegato di Arcaplanet.

Conad riduce spedizioni e chilometri con il pallet pooling

Circa 12.000 spedizioni e 4 milioni di chilometri in meno in un anno, con parallela riduzione di 2.600 tonnellate di Co2 a livello di impatto ambientale e un’ottimizzazione dei costi della Supply Chain. Questi i dati calcolati dal software dell’Università di Bologna per Conad, che ha ottenuto tali risultati grazie all’introduzione nella rete distributiva dei prodotti freschi a marchio del pallet pooling, ovvero di contenitori a sponde abbattibili e riutilizzabili.
Il sistema fornito da CPR System ha così consentito di portare le spedizioni da 37.000 a 25.000, diminuendo i viaggi dei relativi mezzi del 40% e aumentando l’efficienza logicstica. La cooperativa di Gallo (Fe) ha inoltre garantito un servizio completo di lavaggio e ripristino dei contenitori riutilizzabili.

Carrefour prosegue con il format Market Gourmet a Torino

Carrefour continua con l’estensione del format Market Gourmet, lanciato con una serata ad hoc il 10 marzo anche a Torino, in via Colombo, dopo le aperture di Milano, Ventimiglia e Roma. Il supermercato, come sottolineato dal Direttore Commerciale e Marketing Carrefour Grégoire Kaufman, si distingue per la selezione di prodotti e produttori ricercati, con un occhio di riguardo alle eccellenze del territorio locale e al chilometro zero.
Ubicato in zona centrale, il punto vendita vanta una superficie di 1.200 metri quadri e punta a coinvolgere tutti i food lover attraverso una nuova proposta di shopping experience dall’assortimento qualitativo, pur mantenendo un focus su praticità e convenienza che rimandano al supermercato di quartiere.
Carrefour prosegue così nella sua consolidata strategia di differenziazione dell’esperienza di acquisto dei clienti attraverso i formati Express per i negozi di vicinato, Market per i supermercati e Carrefour per gli ipermercati.

Via al Puma Lab di Milano: uno shop-in-shop Foot Locker

Puma ha aperto uno shop-in-shop ospitato dentro al negozio Foot Locker di Milano situato in via Torino. Il Puma Lab si propone come uno spazio di 60 metri quadrati dedicati alla vendita di footwear e abbigliamento, secondo un format collaborativo tra i due brand.
Lo shop-in-shop del marchio presenterà collezioni limited edition e modelli in esclusiva, nonché prodotti iconici come le Suede e le Basket, portando tale format sinergico tra Puma e Foot Locker dal lancio Usa 2014 in territorio europeo.
Il visual di PumaLab vedrà le colorazioni cambiare ogni 4-6 settimane e sceglie di comunicare attraverso le immagini di ambassador quali il calciatore Mario Balotelli e la pop-star Rihanna, abbinate ad alcuni scatti firmati da Alex Fasko, raffiguranti i luoghi storici del capoluogo lombardo.

Prodotto dell’Anno 2015: ecco tutti i vincitori

Da Gdoweek n. 4-2015

Rivelati i vincitori di Prodotto dell’Anno 2015, il premio organizzato da Marketing e Innovazione Italia, giunto quest'anno alla decima edizione. I 12.000 consumatori coinvolti nelle votazioni hanno premiato i prodotti più innovativi sul mercato italiano nelle 45 categorie in gara, focalizzandosi sui driver qualità-prezzo e sui miglioramenti apportati alla vita quotidiana. Ecco chi hanno scelto

CATEGORIA AZIENDA PRODOTTO
ABBRONZATURA FARMACIA L’Oréal Italia Spa Protezioni solari e autoabbronzanti Vichy
ACQUE ECOSOSTENIBILI Acqua Minerale San Benedetto San Benedetto 1L Easy Progetto Eco Green
ANTI RUGHE Istituto Ganassini spa di Ricerche Biochimiche Rilastil Re-Sleep Siero
BEVANDE ANALCOLICHE PREMISCELATE Davide Campari Milano Spa Crodino Twist
BEVANDE GASSATE Acqua Minerale San Benedetto San Benedetto Prima Spremitura
BIRRE Heineken Italia Spa Heineken Mini 15cl
CARTA CASA Lucart Spa Tutto Flash
CIBO CANE e GATTO negozi specializ. Morando Spa Miocane e Miogatto
CIBO GATTO supermercato Morando Spa Miglior Gatto Sterilized
CIOCCOLATO Ritter Sport Ritter Sport Fondente Extra 73%
COLLANT Goldenlady Company Spa Golden Lady MySecret 20 40 collant e MyBeauty 50 senza cuciture
CONSERVE Callipo Callipo con tonno “Tonno e Fagioli” e “Verdure Grigliate e Tonno"
CONSERVE di POMODORO Petti Group - Italian Food Spa Linea Petti “Il Pomodoro al Centro”
CURA CORPO FARMACIA Istituto Ganassini Spa di Ricerche Biochimiche Rilastil Elasticizzante Olio
CURA GOLA Boehringer Ingelheim Italia Spa ZerinolVox Emolliente e Protettivo
DENTIFRICI Coswell Spa Biorepair gengive delicate
DETERGENTI SUPERFICI Bolton Manitoba Spa Smac Express sgrassatore universale
DETERSIVI PER STOVIGLIE Italchimica Dual Power Piatti Gel concentrato con dispenser
FARINE e LIEVITI Ruggeri Srl Ruggeri Lievito madre attivo con germe di grano
FRUTTA SECCA Noberasco Noberasco Linea Super Frutti
IGIENE FEMMINILE A.C.R.A.F. Spa Tantum Rosa intimo quotidiano detergenti intimi
INSALATE Bonduelle Italia Srl Bonduelle Le Primizie di stagione
INTEGRATORI BENESSERE INTERIORE Sanofi-Aventis Spa Magnesia S. Pellegrino Erbal
INTEGRATORI DI VITAMINE Bayer Spa - socio unico Supradyn Energy
LATTICINI Latteria Montello Spa Il Fresco spalmabile Nonno Nanni
LAVASTOVIGLIE Whirpool Lavastoviglie Whirlpool gamma Power Dry
MAIONESI e SALSE Unilever Calvè Salse extragusto
MATERASSI Eminflex - Com Srl Eminflex Mito Plus Bio Energy
OLIO AUTO Shell Italia Oil Products Srl Shell Helix ultra con purePlus technology
PATATINE Ica Foods Crik Crok limited edition
PED CAPELLI Tenacta Group Spa Linea Imetec Bellissima Revolution
PED PREPARAZIONE BEVANDE Sodastream International B.V. Italian Branch SodaStream Gasatori
PRODOTTI DOLCI DA FORNO Ferrero Ferrero Fiesta caffè
PRODOTTI PER LA CASA ECOLOGICI Madel Winni’s
PRODOTTI SENZA LATTOSIO Mondelez Italia Services Srl Sottilette senza lattosio
PROFUMATORI AUTO Tavola Spa Belair Sensation by Arbre Magique
PUERICULTURA LEGGERA Laboratoires Expanscience Italia Mustela Pasta per il cambio 1-2-3
PUERICULTURA PESANTE Artsana Spa Chicco Culla LullaGo
RASATURA FEMMINILE Procter & Gamble Holding Srl Gillette Venus & Olaz
SALMONE AFFUMICATO Fjord Fjord Salmone affumicato norvegese con Alga Nori
STENDIBIANCHERIA Colombo New Scal Stendibiancheria Titano
SUCCHI Pepsico Beverages Italia Srl Tropicana Ambient
THE FREDDI Acqua Minerale San Benedetto Thé San Benedetto T-Surf
TISANE FUNZIONALI Coswell Spa Istituto Erboristico L’Angelica linea tisane fredde
VEGETALI SURGELATI Bonduelle Italia Srl Bonduelle gamma millefoglie

 

 

Debutta a Londra il primo Google Shop

Google esce dalla realtà virtuale e apre il suo primo Google Shop a Londra, all’interno del noto centro commerciale a impronta tecnologica Currys Pc World, situato in Tottenham Court Road. Si tratta di un passo verso una nuova direttrice di crescita per il colosso statunitense, che crea uno spazio interamente dedicato all’universo Google e Android, con in vendita alcuni device e la possibilità di sperimentarli insieme a diverse funzioni software, nonché di scoprire la Terra attraverso schermo surround con Google Earth o di disegnare con le bombolette spry sul Doodle Wall. Tra momenti d’uso della piattaforma e dei dispositivi tecnologici, gli utenti del negozio potranno partecipare anche a corsi ed eventi volti ad approfondire la conoscenza dei servizi del brand.
La strada per raggiungere Apple è ancora lunga, ma nel frattempo il format del Google Shop sembra verrà riproposto entro fine anno anche nei Currys Pc World di Fulham e Thurrock.

Nel centro di Milano arriva un temporary store Ikea

Ikea arriva nella zona centrale di Milano, con un temporary store urbano in apertura entro l’inizio del Fuorisalone 2015, che partirà il 14 aprile. Come riportato da retail&food, il punto vendita sarà uno spazio multifunzione sviluppato sui quattro piani del palazzo in via Vigevano 18, situato vicino ai Navigli, prima laboratorio e showroom del fashion brand Piazza Sempione.
Si parla in proposito anche di un ristorante-bistrot ospitato su uno dei quattro livelli, con destinazione dello spazio restante alla vendita dei complementi d’arredo e cucina.
Resta da scoprire quanto lo store Ikea sarà temporary, o quanto possa fungere da esperimento pilota per un prolungamento del format.

Sainsbury’s verso l’apertura di tre nuovi Phone Shops

Sainsbury’s implementa la formula dello store-in-store, pianificando l’apertura a giorni del suo 27° Phone Shop e, stando a quanto riportato da Mobile News, il lancio di altri due entro fine mese.
Forte di un raddoppio delle vendite nel comparto accessori mobile attraverso tale format, l’azienda punterebbe ora anche al mercato dei cosiddetti wearables, dispositivi e strumenti indossabili, inizialmente attraverso il sito web dei Phone Shops e successivamente anche tramite punto vendita.

Gruppo Gabrielli avvia il volontariato aziendale con Fai

Prosegue la collaborazione tra il Fondo Ambiente Italiano e il Gruppo distributivo Gabrielli, presente in Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria e Molise con una rete di supermercati ed ipermercati ad insegna Tigre, Tigre Amico e Oasi. In occasione della 23° edizione delle Giornate Fai di Primavera, il 21 e 22 marzo il patrimonio artistico di diverse città italiane sarà infatti aperto al pubblico e 26 dipendenti del Gruppo delle regioni di Marche e Abruzzo parteciperanno direttamente all’iniziativa come volontari aziendali.
Si tratta di un progetto nato su impulso dei collaboratori stessi e approvato successivamente dall’impresa, che parallelamente rafforza la propria immagine sul territorio come creatrice di valore culturale.

Via a un Poliambulatorio dentro Unicoop delle Piagge

Aperto dal 9 marzo il nuovo Poliambulatorio della Fratellanza Popolare di San Donnino, ubicato all'interno del Centro Commerciale Unicoop delle Piagge (provincia di Pesaro e Urbino) e avviato con l’intento di offrire ai cittadini delle zone limitrofi un punto di riferimento per la diagnostica di base e visite specialistiche a costi accessibili.
Il progetto sviluppato in collaborazione con Unicoop Firenze ha previsto all’interno dell’ambiente un centro prelievi e uno di ascolto, parallelamente al reparto per la medicina generale e a 23 comparti specialistici.
Il Poliambulatorio sarà aperto dal lunedì al sabato e punta a fornire un servizio di qualità, pure a tariffe convenienti, con tempi di attesa ridotti. Previsti inoltre particolari vantaggi per i soci Coop, attraverso una nuova e crescente sinergia che vede in associazione comparto commerciale e ospedaliero.

Metro di Bolzano festeggia con una giornata di promozioni

Metro

Metro Italia Cash and Carry di Bolzano, situato in via Volta 8, festeggia questo mercoledì 11 Marzo il suo 26° compleanno, ricordando l’evoluzione che l’ha portato dal 1989 ad oggi. Per celebrare la ricorrenza, il punto vendita dedica ai clienti una giornata di promozioni speciali con uno sconto del 5% sui prodotti dell'area Food e del 10% su quelli Non Food, nonché decine di degustazioni. Durante la festa lo staff sarà come sempre a disposizione dei clienti per fornire informazioni su iniziative, offerte e carta Procard ad uso esclusivo negli store del gruppo.

Payback, novità nel catalogo premi

Sono più di 200 le idee regalo che Payback ha scelto per il suo nuovo catalogo premi, rappresentative di cinque grandi mondi merceologici: casa-cucina, sport-viaggi- tempo libero, high tech-bellezza, moda-accessori, bambini.

Tra le novità: diffusore audio Vibe Tribe 20 Watt di potenza e con Bluetooth 4.0, utilizzabile anche come viva-voce; orologio gps Garmin per misurare la frequenza cardiaca durante la corsa o la quantità di calorie bruciate; smartphone LG Bello 8 Gb di memoria espandibile e tastiera smart.

I punti Payback si possono utilizzare come buoni sconto per un risparmio immediato alle casse di Carrefour ed Esso, sull’abbonamento Mediaset Premium, o per l’acquisto di un volo Alitalia grazie a e-coupon che valgono fino a 250 euro. Il cliente può trasformare i punti raccolti in donazioni alle onlus Save the Children, Susan G. Komen Italia o Fondazione ANT Italia Onlus.

Il nuovo catalogo è disponibile nella versione cartacea presso i distributori Esso, i supermercati Carrefour, i punti di vendita di telefonia a insegna 3 e le filiali Bnl, e nella versione digitale scaricabile o sfogliabile su www.payback.it/premi o all’interno dell’App ufficiale Payback.

 

 

Nuova apertura Esselunga a Milano, la 150° della rete

A Milano, Esselunga ha aperto il sup 29° store, il 150 dell'intera rete. Stile classico, ma con qualche tocco particolare, soprattutto nel tessile e nella profumeria

Prima apertura del 2015 per Esselunga, che inaugura un superstore di 4.400 mq in via Adriano, nella parte nord della città, in una zona ad alta densità residenziale.

Lo store, che riporta la scritta Esselunga via Adriano sulla facciata dell'edificio che dà sulla strada principale, mentre all'ingresso pedonale preferisce puntare su Fìdaty, è il 29° della città ed è dotato di ampi parcheggi sia coperti (760 auto) sia all'aperto (260) su spazi pubblici.

Nella realizzazione dello store, Esselunga ha mantenuto e ristrutturato il rifugio antiaereo che venne utilizzato, nella seconda guerra mondiale, dai dipendenti della Magneti Marelli.

L'offerta

Da punto di vista dell'assortimento, il superstore riprende le tradizionali caratteristiche dell'insegna: molta enfasi ai freschi, con la classica apertura sull'ortofrutta e i banchi assistiti perimetrali; il corridoio del tessile e la casa si arricchisce di esposizioni preferenziali che associano prodotto tessile e food, mentre la profumeria sottolinea la sua anima di spazio sempre più specializzato, grazie all'inserimento di linee nuove in esclusiva nell'ambito della cosmetica bio, di apparecchi per la cura del capello (beauty tech) così come di prodotti specializzati per la colorazione dei capelli.

Una nuova gallery per fare shopping nell’Ospedale di Monza

In apertura entro l’estate la nuova shopping gallery all’interno dell’Ospedale San Gerardo di Monza, la cui commercializzazione e gestione è stata affidata a Congest Retail. La galleria ospiterà su una gla complessiva di 1.850 metri quadri 13 negozi e si rivolgerà a un’utenza interna di circa 3.000 dipendenti e oltre 1.000 degenti, così come ai frequentatori del Cup e degli ambulatori.
Situata in uno dei due avancorpi in costruzione sul fronte dell’edificio principale, la shopping gallery si inserisce nella più ampia riqualificazione del complesso ospedaliero attuata da Synchron Nuovo San Gerardo S.p.A., società di progetto guidata da Manutencoop Facility Management, attraverso la formula del project financing.
“La tendenza a inserire complessi commerciali organizzati all’interno di contesti ospedalieri è ormai consolidata in Italia: non solo completa e arricchisce la gamma dei servizi offerti agli utenti, ma produce sinergie tra enti pubblici e operatori privati,” commenta Roberto Marchetti, direttore commerciale e sviluppo di Cogest Retail.

Spar si espande in Asia: via ai primi store indonesiani

Via a tre nuovi store diJakarta per Spar International, che grazie alla partnership con il retail group indonesiano Ramayana Lestari Sentosa Tbk (116 punti vendita a insegna Ramayana, Robinson o Cahaya), implementa fortemente la propria strategia di espansione in territorio asiatico.
I tre store ubicati nello specifico a Bogor, Cibitung e Cibubur, sono di circa 1.500 metri quadri ciascuno e hanno comportato un investimento di oltre un milione di euro per la ristrutturazione e il rilancio. I supermercati sono stati modernizzati sia nell’assortimento sia nel visual, con l’introduzione di ampie sezioni dedicate al fresco, quali la panetteria, la pescheria, cibi caldi da asporto o da mangiare in loco, il tutto ponendo enfasi su un’offerta a impronta familiare.
La partnership si inserisce in un piano di sviluppo che prevede l’apertura di 15 store in Indonesia entro la fine del 2015.

Il restyling di Basko passa dal magazine Buongiorno

Via al restyling della comunicazione in-store per Basko, l’insegna del Gruppo Sogegross, che ha deciso di modernizzare il look del proprio magazine mensile Buongiorno a partire dal numero di marzo. La rivista, che aumenterà la tiratura a 100mila copie, era stata fondata nell’autunno 2010 e viene ora rinnovata sia nella grafica che nei contenuti, con nuove rubriche, l’intervento di alcuni esperti e un’immancabile sezione ricette che, intercettando il trend tematico odierno, si collega al comparto digital. Sul canale YouTube, inaugurato di recente, verranno infatti pubblicate alcune videoricette, accessibili direttamente da QR code sulle relative pagine del cartaceo.
Il nuovo numero, che vede il logo abbreviato a BG, trova riscontro anche nei volantini promozionali e sulla pagina Facebook e sarà come d’uso distribuito gratuitamente in tutti i punti vendita Basko ai clienti con fidelity card Prima Card.

Coop Estense: il rilancio in Puglia passa per la riduzione del costo del lavoro

coop estense
Coop Estense sta elaborando un piano di rilancio in Puglia per rientrare dalle perdite. Il ritorno al pareggio passa per l'esternalizzazione di alcune funzioni interne degli store (come la pescheria), con effetti sull'occupazione. Duro confronto con i sindacati

di Alessandra Bonaccorsi

Coop Estense prevede di effettuare una forte politica commerciale per rilanciare le vendite approntando  un piano di contenimento dei costi fissi e prevedendo la mobilità per 230 lavoratori. Su quest’ultimo punto però i sindacati non sembrano essere d’accordo e lamentano una “mancata relazione sindacale”.
La decisione presa dal CdA è quella di procedere  dal mese di aprile con una modifica dei modelli operativi, attraverso l’esternalizzazione di fasi di lavorazione e attività dei punti di vendita, partendo dall’allestimento dei reparti grocery e successivamente la gestione delle pescherie.
Attraverso queste modifiche si stima di generare un contributo di circa 1,3 milioni di euro che, unitamente al recupero delle vendite e al contenimento degli altri costi, ridurrà del 30% la perdita del 2014, avviando così un percorso che intende, come detto, portare la cooperativa al pareggio alla fine del 2017. Questa decisione significa dare il via a partire da aprile alla procedura di mobilità, che interesserà in una prima fase 150 lavoratori addetti all’allestimento e, successivamente, altre 80 persone in servizio nelle pescherie.

Il parere dei sindacati
Ma le organizzazioni dei lavoratori non sembrano essere d’accordo: "Noi abbiamo ribadito che siamo disponibili a qualsiasi soluzione alternativa -spiega Barbara Neglia, segretario generale Filcams Cgil Bari-. Ma rigettiamo al mittente l’ipotesi di licenziamenti e di esternalizzazione dei settori individuati. E chiediamo che al momento non venga avviata alcuna procedura di mobilità perché non ci vogliamo trovare nelle condizioni di gestire una situazione così delicata in un lasso di tempo troppo breve".
Il presidente di Coop Estense Mario Zucchelli spiega: "In 5 anni abbiamo perso 50 milioni di euro in Puglia. Una situazione inaccettabile  dovuta alla crisi dei consumi e ad una struttura dei costi non sostenibile. Non vogliamo dover chiudere punti di vendita, ma abbiamo il dovere di tutelare il patrimonio aziendale. Per farlo occorrerà agire rilanciando le vendite e riducendo i costi, compreso quello del lavoro".

Sainsbury’s lancia il nuovo servizio click-and-collect

Sainsbury’s ha lanciato il suo primo servizio click-and-collect, pensato per dare ai clienti la possibilità di ritirare senza costi aggiuntivi la spesa ordinata on-line direttamente in-store, all’interno di un apposito spazio di raccolta refrigerato e situato in zona parcheggio. Il nuovo servizio è partito il 3 marzo nel supermercato di Water Lane a Farnham, nel Surrey, ma entro la fine del 2015 sarà esteso a 100 punti vendita in tutto il Regno Unito.
L’opzione click-and-collect può essere selezionata direttamente dal sito per le aree disponibili e si aggiunge alla tradizionale possibilità di prenotare la consegna a domicilio. L’utente potrà in seguito recuperare la propria spesa, con l’assistenza di un addetto Sainsbury’s, dal lunedì al sabato 8-13 e 14-20, nonché durante gli orari di apertura domenicale.
Il servizio, infine, è subordinato a una spesa minima di 20 sterline e disponibile fino a 20 giorni di anticipo.

Coris Tech lancia MOito, il registratore di cassa virtuale e mobile

Un lancio made in Italy a firma Coris Tech, che ha presentato la nuova soluzione MOito, volta a dare nuova vita al registratore di cassa. Si tratta di una smart box di 15 centimetri che punta alla virtualizzazione di quest’ultimo, implementandone le potenzialità e integrandole con i comuni dispositivi. MOito integra a tale scopo funzionalità di web server e di rete, anche wireless, collegandosi con un tradizionale browser a pc, smartphone e tablet senza necessità di scaricare programmi o applicazioni e conservando la compatibilità fiscale con registratori o stampanti di qualsiasi produttore. Il sistema comprende inoltre diverse app gestionali personalizzabili e che consentono l’automazione di pagamenti, ordini e report di attività.
La nuova soluzione sarà resa disponibile da Coris Tech, che rappresenta il 10% dei registratori di cassa installati in Italia, sul territorio nazionale attraverso una rete di oltre 100 partner e al costo circa di 1 euro al giorno.

Panorama insegna l’alimentazione tra i banchi del fresco

È partita il 3 marzo da Treviso l’iniziativa “Nutri il sapere” di Pam Panorama, che vede gli esperti dell’insegna tenere lezioni di cultura alimentare ai bambini delle scuole primarie, direttamente all’interno dei punti vendita.
Il progetto itinerante, che durerà fino alla fine di maggio, punta a veicolare una conoscenza dei prodotti parte del fresco e della loro filiera, in particolare del pesce e del pane, focalizzandosi sul processo e sull’importanza qualitativa delle materie prime. I laboratori tematici hanno la durata di un’ora cadauno e basano l'apprendimento sul coinvolgimento multisensoriale, a partire da quello tattile e prevedendo infine la distribuzione di gadget per gli alunni.
Il prossimo appuntamento è previsto per venerdì 6 marzo presso l’ipermercato Panorama di Marghera (Ve).

Pam local raggiunge quota quattro a Bologna

pam local

Via al quarto supermercato Pam in versione local per la città di Bologna, che ripropone in Via Degli Orti 13 un format sulla linea di quelli già presenti in città, ovvero un punto vendita di vicinato dalle piccole dimensioni, che darà lavoro a una decina di giovani sotto i 30 anni. Si tratta di una formula che punta e sfruttare la superficie di circa 200 metri quadri facendo della praticità, della qualità e della convenienza i suoi tre punti di forza e proponendosi per una spesa di tipo quotidiano e celere.
Il convenience store, come i punti vendita più grandi a insegna Pam persegue la filosofia dell’offerta completa e a basso prezzo e si inserisce all’interno di un piano di sviluppo che prevede 20 aperture nel 2015 tra il capoluogo emiliano, Milano, Roma e Torino. Il supermercato, infine, è aperto 7 giorni su 7 dalle 8.00 alle 21.00.

Da Datalogic un nuovo standard per la lettura del bar code

Il gruppo Datalogic ha lanciato i nuovi modelli per il comparto laser short range, definendo un nuovo standard nella lettura del bar code, che si propone di implementare in particolare applicazioni in ambito di magazzino automatico, sistemi di stoccaggio e prelievo automatici, aree di produzione e picking. Le soluzioni DS2100N e DS2400N, con protocolli di comunicazione Profinet, EtherNet/IP ed Ethernet TCP/IP integrati, consentono infatti di formare una rete Profinet senza ricorso ad accessori esterni, collegando un lettore all'altro mediante cavo standard. I connettori garantiscono inoltre una flessibilità meccanica con possibilità di rotazione e conseguente installazione anche in spazi ridotti, senza interventi sulle strutture esistenti.
“La nuova Serie 2K elimina la necessità di dispositivi esterni e migliora l'efficienza di installazione in risposta alle richieste del settore, ossia una generale diminuzione del costo totale per le soluzioni di identificazione”, ha sottolineato Alberto Bertomeu, Vice President/General Manager Identification Business Unit di Datalogic.

Hörmann lancia Dock Control per il processo carico-scarico

Il produttore di porte, portoni e tecnologie di carico-scarico Hörmann lancia Dock Control, una nuova soluzione volta ad implementare la sicurezza sulla pedana durante le manovre di carico e scarico. Si tratta di un sistema che regola e salvaguarda l’intero processo, in particolare attraverso un misuratore della distanza nel respingente di attracco, un cuneo e una pedana con sensori e unità di comando.
L’idea alla base della proposta è infatti quella di ridurre il rischio di incidente legato a problematiche di disattenzione, come il mancato blocco dei camion a seguito dell’attracco o l’allontanamento a operazione in corso. La tecnologia va a incidere dunque su tutte le fasi dell’operazione, dall’attracco al distacco, utilizzando ad esempio l’attivazione di un semaforo una volta raggiunto il posizionamento ottimale.

Verso Expo: il supermercato del futuro secondo Coop

Come sarà il supermercato del futuro che Coop presenterà nei padiglioni del Food District di Expo, da maggio? Le prime anticipazione da Gabriele Tubertini, direttore innovazione tecnologica di Coop Italia.

Un supermercato di 2.500 mq, in discesa, tecnologico ma con la missione di recuperare la socialità dei mercati, con i prodotti esposti su gradoni e suddivisi per filiere, nel quale si potrà fare la spesa: queste le caratteristiche del supermercato del futuro come Coop lo sta ideando per Expo, in collaborazione con l'architetto Carlo Ratti del Mit Senseable City Lab di Boston.  Le prime anticipazioni spiegate da Gabriele Tubertini, direttore innovazione tecnologica di Coop Italia.

Emi inaugura la nuova piazza ad Assisi

Dopo l’apertura del supermercato a Santa Maria degli Angeli di Assisi, Emi, insegna sviluppata a partire dal 2010 da Gruppo commerciale Selex, il terzo player distributivo italiano per giro d'affari, ha inaugurato ieri la nuova piazza pubblica, realizzata dalla stessa Emi in condivisione con l’amministrazione locale: "un ottimo esempio di collaborazione tra pubblico e privato nell’interesse della comunità” commenta Gianfranco Paola, ad di GMF-Grandi magazzini Fioroni, l'azienda umbra (di Ponte San Giovanni-Pg), nata nel 1958 ad opera di Rodolfo Fioroni ed entrata in gruppo Selex nel 2001, oggi controllata dalla veneta Unicomm dei fratelli Cestaro, altra impresa storica e trainante di Selex.
Per il nuovo punto di vendita sarà disponibile, a livello sotterraneo, un grande parcheggio coperto da 600 posti, servito da scala mobile e ascensori.
EMI Supermercati è una presenza consolidata nella distribuzione del centro Italia, e in particolare in Umbria, Marche, Toscana e Lazio con una rete di oltre 100 punti di vendita.

OVS implementa logistica ed analisi dati con Qlik Sense

Dopo il passaggio nel 2011 alla piattaforma QlikView, Oviesse implementa ulteriormente la direzione Sourcing & Supply del reparto vendite con l’introduzione di Qlik Sense. Grazie a tale soluzione di visualizzazione self-service, il fashion retailer punta realizzare differenti tipi di analisi dei dati, risparmiando tempo e aumentando l’autonomia degli utenti, che ottengono maggior potere decisionale, nonché la produttività degli impiegati, in grado di prendere decisioni più rapidamente.
La piattaforma consente parallelamente di individuare nuovi trend e di migliorare, ad esempio, la gestione degli ordini-arrivi, coinvolgendo in misura minore il management dell’azienda.
“Estendendo la nostra collaborazione con OVS, consentiremo ai dipendenti di tutti i livelli di creare rapidamente analisi e visualizzazioni complete per esplorare teorie, dimostrare ipotesi o scoprire le nuove tendenze che possono cambiare la traiettoria del proprio business, creando valore immediato e mantenendo la governance a livello aziendale”, ha sottolineato Rosagrazia Bombini, VP & Managing Director per l’Italia di Qlik.

Le calze in gdo divertono e gratificano

Un momento divertente e -perché no- gratificante nella routine della spesa. È ciò che rappresenta oggi, per molte consumatrici, l’acquisto delle calze all’interno dei punti di vendita della gdo. E molte insegne lo hanno capito, tanto da ampliare progressivamente l’offerta. Così, oggi, al supermercato accanto ai classici calzettoni in spugna si possono trovare collant colorati e calzettoni millerighe. Non solo: in alcuni store l’assortimento comprende anche capi più ricercati e legati alla moda del momento. Esselunga è, in questo senso, un riferimento importante. In base alle tendenze della stagione propone non solo prodotti specifici (come i leggins oppure i collant push up) ma anche nuances cromatiche alla moda. In tal modo cerca di stimolare la curiosità della cliente e di favorire l’acquisto d’impulso, nonostante il prezzo unitario tendenzialmente un po’ più alto di questi prodotti. Anche Simply punta su un assortimento che mixa basic e trend. Spiega a tal proposito Roberto Battaleni, coordinatore acquisti di Simply Italia: “per la donna proponiamo sia il prodotto basico, come può essere il collant 20 denari, sia quello più di tendenza, come la calzina corta colorata. Nel caso dell’uomo, invece, prevale il classico, soprattutto a livello cromatico. Dominano, pertanto, nero, blu e grigio antracite”. Nella stessa direzione, in modo anche più marcato, va Ovs, la cui offerta modaiola, soprattutto per quanto riguarda il segmento femminile, è preponderante. In questo caso, addirittura, sono presentate referenze ad hoc legate non solo alla stagione ma anche a singole ricorrenze (come Natale, San Valentino oppure la festa della mamma). Vanno ancora oltre le catene specializzate, a partire da Calzedonia e Golden Point, che propongono capsule collection a tema, spesso in edizione limitata. L’obiettivo? Vivacizzare l’offerta e solleticare il gusto per il nuovo dei consumatori.
Le novità
Va, d’altra parte, detto che l’introduzione di nuove referenze e/o di nuovi cromatismi non è di per sé una garanzia di successo. L’accettazione della novità dipende, infatti, dalle caratteristiche della clientela, che può variare in maniera significativa nei singoli punti di vendita che un’insegna ha in varie parti/aree della città. Per fare fronte a tale problema, potrebbe essere utile applicare al reparto delle calze il modello utilizzato da Zara per l’abbigliamento. La catena spagnola di fast fashion declina, infatti, l’assortimento di ogni singolo negozio sulla base delle caratteristiche della clientela (età, stile, attenzione al contenuto moda ecc). Ciò significa, nel caso specifico della calzetteria, che due supermercati appartenenti alla stessa catena e distanti qualche centinaia di metri l’uno dall’altro potrebbero privilegiare colori e referenze differenti (più o meno vivaci, più o meno classici versus innovativi etc.) in relazione ai tratti distintivi del core target.
Il display
Un altro aspetto fondamentale per la valorizzazione del reparto è il display. Oggi la gran parte delle insegne (da Coop a Carrefour, da Iper a Auchan) utilizza sistemi differenti per le varie tipologie di prodotto. Le calze in busta (in gran parte collant) sono collocate frontalmente, su moduli a ripiani mentre quelle in scatola (collant e gambaletti) sono poste sui ripiani bassi. Le referenze sfuse (prive, cioè, di involucro) possono, invece, essere appese ai ganci e/o sistemate sui ripiani. All’interno di ogni segmento le referenze sono, poi, raggruppate per taglia oppure per colore. Si tratta di un approccio efficace per quanto concerne l’ottimizzazione dello spazio, ma non necessariamente user friendly. Un’organizzazione di questo tipo può essere, infatti, piuttosto confusiva per il consumatore, che deve dapprima individuare la tipologia di prodotto e, quindi, trovare taglia e colore. Un po’ più immediato da decodificare è il layout degli espositori fuori banco, di solito monomarca. In questo caso, infatti, l’organizzazione è per taglia e, all’interno di ciascuna size, per colore. In linea di massima si tratta, però, di offerte speciali (per esempio confezioni multiple) oppure di referenze specifiche (come i collant a compressione graduata), che completano l’offerta standard.

Lidl rinnova il concept e diventa green

lidl

Layout ampliato, comunicazione in-store rinnovati, forte approccio green grazie a un impianto fotovoltaico che abbatte notevolmente le spese energetiche in un ambiente più spazioso e luminoso: questi gli elementi che caratterizzano il punto di vendita aperto ad Arcole (Vr) da Lidl, un test di un nuovo format a livello internazionale di gruppo, a conferma del percorso di profondo rinnovamento intrapreso dall’insegna tedesca a partire dal 2013 e culminato con il lancio della campagna immagine “Anch’io” accompagnata dal claim “Non cambiare stile di vita, cambia supermercato”. “L’idea di sviluppare un nuovo concetto di discount -precisa l’azienda- nasce dalla volontà di migliorare in maniera più chiara ed evidente l’esperienza d’acquisto dei nostri clienti, mettendo a loro disposizione superfici più ampie, più luminose e una migliore disposizione dei prodotti. Allo stesso tempo, siamo sicuri che un tale rinnovamento renderà i nostri negozi in grado di attrarre un pubblico ancora più ampio”.
Un ambiente funzionale
“La novità principale, che si percepisce immediatamente entrando nel punto di vendita è la dimensione -chiarisce l’azienda-. Mediamente i nostri negozi hanno una superficie di vendita di circa 1.200 mq: questo nuovo format, invece, si sviluppa su oltre 1.400 mq”. Certo le corsie sono più ampie e la maggiore spaziosità è accentuata dalla luminosità garantita dalle ampie vetrate, un elemento nuovo per l’insegna discount. E lo spazio aggiunto non va solo a vantaggio dei clienti, ma anche del personale dello store. “Per loro, infatti, abbiamo pensato ad un locale riposo più ampio, attrezzato con cucina, spogliatoi comodi e pratici e sale relax per prendersi una pausa più tranquilla”.
A livello di assortimento, non sono stati inseriti nuovi mondi e categorie, anche se, come sottolinea Lidl: “Le famiglie merceologiche sono disposte in maniera più intuitiva e visivamente più efficace, grazie anche a una comunicazione interna che facilita i movimenti dei clienti e le loro scelte d’acquisto”. L’obiettivo è applicare questo nuovo modello a tutte le nuove aperture, oltre che esportarlo all’estero, al resto del gruppo.

Take ridefinisce il concetto di lusso per Lidl

Società di comunicazione e pubblicità che ha collaborato con Calzedonia, Mc Donald's, Piaggio, la milanese Take ha curato anche la recentissima campagna Deluxe per Lidl Italia: obiettivo, dimostrare che basta poco, anche solo un attimo, per appagare l'esigenza della qualità, nella vita in generale, e non solo a livello materiale. Il lusso viene in tal modo declinato nelle sue voci quotidiane, come stato d’animo che privilegia i momenti più belli e piacevoli della routine propria dell'every day living.

La campagna esordisce con due soggetti tv, realizzati per il flight di Pasqua. Il primo sull’attimo rubato a una giornata frenetica. Il secondo si concentra proprio sul piacere della piccola liturgia legata alla festa. Oltre alla campagna televisiva è già in onda uno spot radio trasmesso dalle principali emittenti nazionali. “È stata una gara appassionante, con un cliente stimolante - dichiara Francesca Barone, general manager di Take - Siamo molto soddisfatti perché, grazie anche alla nostra esperienza nella grande distribuzione, abbiamo aggiunto un tassello importante a un percorso di ridefinizione della marca”.

Temi assortiti nel reparto carne: qualità, cultura …

Il 2014 ha visto il consolidarsi, sul fronte consumer, della “ri-scoperta della dimensione del sé”. Da un lato la spending review familiare, che ha visto 3 italiani su 4 cambiare le proprie abitudini di acquisto con meno spesa di scorta e forte attenzione alle promozioni ed una riduzione complessiva del valore generato pari a quasi 5,5 miliardi di euro. Dall’altro, la rivitalizzazione di alcuni segmenti-servizio come il pronto da mangiare, con i secondi piatti che registrano trend crescenti pari al 17,5% a volume e al 12,6% a valore, e quello cosiddetto del benessere-salutistico che manifesta un andamento del +6,8% a volume e +6,9% a valore (fonte: Nielsen).

Aree di interesse
In questo scenario si inseriscono i dati relativi al consumo di carne (fonte Ismea su dati Nielsen Gen.-Nov. 2013 vs 2014), dai quali emergono tre coerenti aree di interesse:
• Si riducono gli acquisti. Data una penetrazione della categoria nelle famiglie italiane stabile e pari al 93,7%, si assiste ad una riduzione degli acquisti a valore (-5,4%) e a volume (-3,2%).
• Cresce il segmento degli elaborati e si consolida il segmento degli avicoli. A fronte di una contrazione della spesa trasversale per tutte le categorie carnee (pollame -2,9%, carne suina -4,3% e bovina -7,3%), si registra una variazione pari al +3% a volume degli elaborati di carne rossa e bianca. Il trend di lungo periodo (2009-2014) vede crescere l’esborso per la categoria avicola (+10%) e suina (+4,1%), a scapito di quello dedicato alla carne bovina (-15%).
• Aumenta la sensibilità dei responsabili acquisti nei confronti delle promozioni. Con una quota del 78%, è pari a 18,4 mio (+2,1%), il numero di famiglie che acquistano carne in promozione. Grazie ad un aumento della penetrazione di categoria a volantino - +4,8% rispetto all’anno precedente, per un controvalore, in termini di flyer trattanti, dell’88% -, la gdo contribuisce ad assecondare il trend in atto.
Per la gdo tutto ciò si traduce nel dover interpretare le nuove istanze, operando, a partire dal reparto carni, nella logica del servizio, a garanzia di una shopping experience appagante, in grado di soddisfare le esigenze di questi nuovi “professionisti della spesa”.
Abbiamo approfondito alcuni di questi aspetti con tre protagonisti della gdo:
• Davide Marcomin - Direttore Acquisti e Mercati Freschissimi Simply Italia
• Paolo Lucheroni - Responsabile Sistema Carni PAC2000A
• Maurizio Micheli - Caposervizio Acquisto Carni Magazzini Gabrielli

Esigenze del consumatore
Marcomin: Oggi siamo di fronte ad un consumatore molto attento alla qualità e al prezzo del prodotto. Mantenendo come punto fermo la qualità, entrando nelle categorie il cliente ha approcci differenti e ben distinti. Nel suino la componente prezzo è una leva determinante per l’acquisto e l’assortimento è concentrato sui 20/80. Il mondo avicolo è percepito dal cliente come legato al “benessere”. All’interno della categoria il consumatore si divide fra acquisti basati sulla convenienza e acquisti che presentano un’elevata componente di servizio, dove la variabile prezzo riveste minor importanza rispetto al servizio offerto. Su questi ultimi registriamo un continuo incremento. Il mondo del bovino è quello che oggi riscontra maggiori difficoltà, non solo a causa del costo elevato, ma anche per la connotazione negativa che gli viene attribuita a livello salutistico. In questa categoria il consumatore è ancora più attento ed esigente sulla qualità del prodotto, visto l’investimento che deve sostenere sul prezzo. Sono in crescita le richieste di prodotti ad alto valore aggiunto, che conciliano un acquisto sempre meno frequente con la soddisfazione della componente edonistica del cliente, come, ad esempio, qualità di carne ricercata con frollature diverse. Si fa sempre più strada, inoltre, un ritorno all’italianità del prodotto.
Lucheroni: Una maggiore consapevolezza nell’atto di acquisto delle carni, derivante da una diffusa ma sommaria informazione sugli elementi di caratterizzazione, ci riporta un consumatore sicuramente più attento. Tra le evidenze che delineano le variazioni sul proprio profilo si segnala una maggiore attenzione al valore della battuta di cassa (costo confezione) ed un apprezzamento non disincantato, ove sono espressi elementi di pregio. Elementi principalmente spendibili sulle carni bovine. Le attenzioni nel comparto suino si concentrano sull’italianità del prodotto e nelle ricettazioni delle salsicce (famiglia in decisa crescita). Mentre sull’area dell’avicolo emergono maggiori propensioni verso referenze di produzione industriale con contenuti innovativi (kebab, tagliate di pollo, ecc.). In generale sono apprezzati i prodotti semplici e di facile utilizzo.
Micheli: Tracciare un profilo dei propri clienti non è mai una cosa semplice soprattutto quando, come per la nostra azienda, si opera su più regioni e con format diversi. Il nostro cliente in linea di massima è un consumatore attento alla qualità ed alla provenienza dei prodotti, pur non disdegnando il risparmio. Abbiamo, poi, delle aree dove, invece, il prezzo diventa la voce oggetto di maggiore attenzione.

Cultura di prodotto
Marcomin: La comunicazione è un elemento fondamentale. Il cliente vuole sempre di più essere informato e guidato nei suoi acquisti per ottimizzare le risorse che destina alla spesa alimentare. Nei Simply riusciamo ad essere efficaci dove c’è un contatto diretto con gli addetti e, a tal fine, stiamo riaprendo i muri che separano il laboratorio dal banco di vendita take away. Sui negozi dove questo non è possibile, tutti gli sforzi si stanno concentrando sulla comunicazione legata al packaging del prodotto. Oltre a ciò, stiamo organizzando dei corsi di formazione per gli addetti dei negozi, con l’obiettivo di farne crescere la professionalità e la capacità di guidare il cliente.
Lucheroni: In generale nel bacino complessivo di utenza la quota dei cosiddetti “cultori” della carne è in decisa decrescita. Il trend del “sentiment” verso il segmento non è positivo, condizionato da diffusi ed ormai consolidati messaggi di natura salutistica e di uno stile di vita in cui le carni oggi trovano uno spazio minore. In ambito assortimentale si cerca un’ampia estensione che colga anche aspettative “di nicchia”, come la provenienza Usa abbinata all’esotica razza Black Angus; localismi su micro aree per consentire anche un’affezione territoriale. Stiamo sperimentando la frollatura dei roastbeef con cella a vista per evidenziare competenze e capacità gestionale sino ad oggi concettualmente riservate al negozio specializzato.
Micheli: La mancanza di cultura di prodotto della clientela non va assolutamente vista come fattore critico, ma come opportunità. Se da un lato la non conoscenza del prodotto induce il cliente a “banalizzare” l’offerta commerciale dell’insegna a livello di qualità, prezzo, tagli e quant’altro rispetto alla concorrenza, dall’altro c’è spazio per creare noi cultura di prodotto rendendoci distintivi, consolidando così il rapporto fiduciario con il cliente. Ritengo quest’area molto importante all’interno delle strategie commerciali di reparto. Le azioni atte a colmare questo vuoto di conoscenza sono varie ed abbracciano progetti riguardanti il prodotto e le filiere per ottenerlo, i corsi di formazione per il nostro personale (rivolti sia alla preparazione che alla assistenza alla vendita), così come il perfezionamento dei nostri pronti a cuocere, che devono prevedere un maggiore coinvolgimento emotivo da parte dei clienti.

Prezzo delle carni bovine come freno all’acquisto
Marcomin: Da maggio dello scorso anno, abbiamo abbassato mediamente del 15% tutti i prezzi al pubblico del comparto bovino, mantenendo inalterato lo standard qualitativo che ci contraddistingue ed evidenziando al cliente i prodotti “testimonial” della convenienza. Questa operazione è stata supportata da una campagna di comunicazione dedicata, in e out-of-store: abbiamo quindi utilizzato volantini, quotidiani e affissioni, oltre che il punto vendita ed il packaging del prodotto. Possiamo dire che la nostra politica è passata da high-low a every day low price. La promozione ha rivestito quindi un ruolo meno importante ed è stata sostituita da operazioni commerciali incentrate sulla vendita di una gamma completa attraverso gli speciali.
Lucheroni: A nostro parere, aggiungerei purtroppo, il freno ai consumi delle carni bovine non è rappresentato dal prezzo. Lo dimostra il fatto che, con scelte attente, siamo riusciti ad aumentare la vendita di roastbeef e di vitello a carne bianca - in controtendenza vs il mercato - di oltre il 10%. Riteniamo che il minor consumo di carni rosse sia un fattore generazionale, di stile di vita e non sia nel breve destinato ad un’inversione di tendenza. Possiamo, però, frenare la velocità dell’emorragia. Ad esempio buoni risultati si stanno riscontrando in relazione alle referenze che rispecchiano i concetti di semplicità sia di immagine che di utilizzo (carpacci, straccetti, macinati, hamburger), alle quali si è accompagnata una calibrazione delle grammature per allineare la battuta di cassa ad un valore inferiore ai tre euro. Riteniamo che l’industria abbia ancora molto da proporre sul tema del peso imposto, dove abbiamo registrato delle ottime performance ed intendiamo cimentarci in prima persona.
Micheli: In questo momento storico difficile, il prezzo delle carni bovine rappresenta sicuramente un freno al loro acquisto; basti pensare alla migrazione avvenuta dai tagli “pregiati” verso il 2° taglio o alle carni bianche. Per fronteggiare il problema abbiamo lavorato sul riposizionamento dei listini ed aumentato la pressione promozionale sui volantini, cercando di supportare maggiormente le carni rosse; inoltre sono stati rivisitati gli assortimenti e gli spazi attribuiti alle varie referenze.

Imprenditorialità creativa, mai doma

C’è chi fa accordi con produttori locali per portare a scaffale le eccellenze del territorio, chi organizza eventi in store per spiegare le qualità di un alimento o proporre idee per un pasto completo. Alcuni riorganizzano i punti di vendita, rinnovano il marchio, oppure esasperano la specializzazione in un settore merceologico. Altri prendono confidenza con le nuove tecnologie offrendo portali web, social network ed e-commerce (oltre che newsletter). Altri ancora chiamano a raccolta i dipendenti (anche in piscina!) per motivarli. Le associazioni di categoria organizzano seminari, corsi di formazione e mettono a disposizione pubblicazioni mirate e consulenze per chi vuole avviare o gestire con maggior successo un negozio al dettaglio. Di chi stiamo parlando? Di quelle insegne della piccola e media distribuzione organizzata e anche singoli imprenditori, che si stanno muovendo per innovare il proprio business cercando di intercettare le richieste di consumatori attenti alla battuta di cassa, ma anche più esigenti e preparati sul cibo, nella speranza di “rosicchiare” quote alle grandi catene in affanno. Del resto i dati più recenti sul commercio alimentare mostrano una sofferenza diffusa di tutto il settore, ma con dei distinguo: è più marcata per ipermercati e supermercati rispetto ai tradizionali. Si aprono, quindi, nuove sfide.
Qualità locale e sostenibile
La maggiore rivoluzione in atto sia nei grandi che nei piccoli supermercati fino ai negozi di prossimità è quella di allargare lo spazio dedicato a prodotti locali e stagionali, esaltando il made in Italy, stringendo anche legami esclusivi e di qualità con operatori specializzati. In quest’ottica, va sottolineata la relazione che Coralis ha deciso di stringere proprio con Coldiretti e Fai a partire dal reparto ortofrutta, nella logica di qualificarlo e distinguerlo dai concorrenti. Il risultato è che alcuni negozi del consorzio Coralis, da gennaio, hanno introdotto in assortimento prodotti ortofrutticoli e del florovivaismo a Km zero. Da aprile toccherà anche al grocery con olio, pasta e riso, sempre del circuito Fai di Coldiretti.
Anche il gruppo Végé nel recente Italy Food World Summit di Salerno ha ribadito la volontà di esaltare i prodotti del territorio come vetrina per il made in Italy nel mondo e sta puntando con decisione sulla nuova linea Delizie. L’obiettivo è chiaro: portare anche nei negozi sottocasa le eccellenze delle zone circostanti come già fanno anche i grandi (da Conad a Carrefour, da Finiper con l’iniziativa dai Nostri dintorni, a Auchan, ecc), investendo nella ricerca dei fornitori più adatti, piccoli e vicini.
Lalimentari italiano, nuovo concetto
“I centri storici delle città italiane sono aree commerciali naturali. Se i negozi di vicinato sono in difficoltà è sì per colpa dei grandi mall, ma anche a causa della loro resistenza al rinnovamento in termini di layout, personale e prodotti”. Parola di Giorgio Di Tullio, innovation designer con una lunga esperienz anel mondo del retail approcciato con una logica “laterale” e oggi consulente del gruppo Coralis, con il quale collabora per promuovere il concetto di local branding. Proprio il consorzio presieduto da Eleonora Graffione ha messo a punto il progetto “Lalimentari italiano” per salvaguardare l’identità di ogni negozio ed esaltare la conduzione familiare. Ogni negozio porterà il nome di chi l’ha fondato, di chi l’ha reso un luogo di riferimento all’interno del quartiere o dell’area dov’è ubicato. Una scelta del tutto controcorrente rispetto alla tendenza di riunire tutte le superfici sotto un’unica insegna. “La nostra realtà è formata da imprenditori che gestiscono la stessa attività da 50-60 anni -spiega Graffione- quindi vogliamo esaltare il concetto di famiglia e di identità territoriale. Per esempio se in Liguria promuoviamo l’ortofrutta, al sud puntiamo sulla carne, perché le abitudini di consumo sono diverse, per motivi naturali e culturali. Allo stesso tempo, ci stiamo impegnando nella formazione – aggiunge Graffione – perchè bisogna riportare il sorriso nei punti di vendita e saper servire un cliente non è un mestiere che si improvvisa”.
Le iniziative delle associazioni
Tanti i progetti e le idee, ma non è sempre facile passare alla pratica. Un aiuto arriva dalle associazioni di categoria. Confcommercio ha curato la pubblicazione della collana “Le Bussole”, volumi focalizzati sui settori tradizionali, tra cui l’alimentare, che offrono soluzioni pratiche e concrete per avviare un’attività o rilanciarla. “Ad esempio pochi piccoli imprenditori hanno chiaro quale deve essere il loro posizionamento -spiega Fabio Fulvio responsabile del settore Politiche per lo sviluppo di Confcommercio-. I nostri associati chiedono consulenza e noi la offriamo, altrimenti per loro sarebbe impossibile pagarsela. Così, sta per partire un progetto nella zona di Perugia, dove un nostro esperto visiterà diversi negozi per i fornire suggerimenti su come migliorarli”.
Coldiretti, invece, ha appena stretto un accordo con Alival per portare a scaffale formaggi e altri prodotti tipici e in cantiere c’è un progetto molto importante che riguarda la carne: la volontà è quella di innalzare il livello qualitativo e lavorare sull’etichettatura. “Riconvertiremo gli allevamenti di suini per arrivare a una produzione di carni Dop -spiega il capo organizzazione economica Gianluca Lelli-. Daremo valore a tutta la filiera, puntando sulle produzioni italiane per ridurre le importazioni”.
La spesa 2.0
Spesa online, negozi pick up, etichette interattive, esperienze d’acquisto personalizzate con l’ausilio dei dispositivi mobili, web marketing. Anche i piccoli e medi store si stanno adeguando ai tempi; in più ci sono start up di retail alimentare che nascono solo su internet.
Entro il 2015 Maiora guidata da Pippo Cannillo farà un restyling del sito “mydespar.it” rendendolo responsive in modo da aumentare l’accessibilità dai dispositivi mobili. Saranno attivati profili Twitter e Linkedin, un canale Youtube e l’app Mydespar per smartphone e tablet. Sempre Maiora ha lanciato da poche settimane il progetto Express, con l’installazione di due distributori automatici per l’acquisto, sette giorni su sette, di circa mille referenze. Végé entro l’anno aprirà due nuovi punti di vendita “pick up” in Lombardia e Veneto: il cliente ordinerà la spesa online e passerà in negozio solo per ritirarla. Inoltre, l’amministratore delegato del gruppo, Giorgio Santambrogio, ha detto di voler puntare con decisione sull’e-commerce per la linea di prodotti Delizie. Sigma, da parte sua, ha da pochi mesi inaugurato Dispens@gusto un portale di e-commerce realizzato in collaborazione con il pastificio Delverde e la comunità di San Patrignano dedicato ad acquistare prodotti gourmet: si tratta di quasi 80 referenze nate dall’unione di queste tre realtà, per valorizzare il cibo di qualità. E poi c’è Cortilia, la piattaforma creata un paio d’anni fa da Marco Porcaro in Lombardia che distribuisce direttamente a casa prodotti ortofrutticoli a Km0 e rigorosamente di stagione nelle province di Milano, Monza e Varese. Con oltre 10mila utenti registrati e un fatturato in continua ascesa, Cortilia ha intenzione di espandersi in altri capoluoghi del Nord. Chissà che non nascano nuove partnership?

Salvare l’arte del fare

Basta. Basta con l’appiccicare artigianale su qualsiasi prodotto che vagamente si rifà a una tradizione, grezzo e artigianale non sono sinonimi (così come non lo sono “grezzo” e “integrale”, ndr).
E basta con l’ostracizzare l’innovazione tecnologica, come foriera di distruzione (i cambiamenti nel nostro Paese sono per definizione negativi). Infine, convinciamoci l’artigianato va preservato, è un compito anche delle istituzioni: devono tornare le scuole dei mestieri.  L’artigiano non diventa tale sui banchi di scuola, ma nella bottega del maestro ... eppur si muove ... già qualcosa sta succedendo, emergono i nuovi “artisanalchampion”, le birre vengono premiate per la loro unicità, ma lo scandalo è dietro l’angolo ... necessarie certificazioni e garanzie a tutela del consumatore e a tutela degli onesti.

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la Rinascente smart working con Google

profumeria GS1 Italy

Da Gdoweek n.3-2015.

Già alcuni anni fa, il top management e le funzioni IT e HR de la Rinascente hanno compreso che i media digitali sono ormai divenuti un vettore indispensabile per il funzionamento dell’azienda e che lasciare le persone libere di condividere informazioni ed esperienze e collaborare online è una risorsa fondamentale per la crescita del business. Questo ha portato al progressivo passaggio da un controllo abbastanza stretto sul web a un’apertura verso un mondo che stava cambiando. In questo percorso di evoluzione, la Rinascente ha riesaminato e modernizzato la propria infrastruttura di comunicazione, per adeguarla alle nuove esigenze di collaborazione allargata all’interno dell’azienda e con i partner esterni. La semplice posta elettronica non era più sufficiente e la Rinascente ha quindi deciso di dotarsi di una soluzione di collaborazione e condivisione completa. La scelta è caduta su Google Apps.

Soluzione
La revisione delle modalità di interazione tra le persone per adeguarle alle nuove opportunità offerte dal digitale ha interessato anche l’aspetto della mobilità, per l’estensione dello spazio di lavoro al di là dei limiti fisici e temporali dell’ufficio o del negozio. “la Rinascente è un’azienda molto distribuita: il prodotto che portiamo nei negozi -dove sono presenti oltre 1.000 diversi brand- è frutto di un’interazione continua sia al nostro interno sia con partner esterni -spiega Paolo Ciceri, CIO di la Rinascente-. La condivisione di documenti, immagini e video sulle collezioni tra i brand, i buyer e le vendite è quotidiana. Inoltre, da sempre la Rinascente gestisce in outsourcing processi quali logistica, amministrazione, HR e parte delle attività CRM e IT. La posta elettronica non era più idonea a sostenere questo tipo di organizzazione”. Per la comunicazione e la collaborazione anche in mobilità è stata dunque scelta la soluzione Google Apps for Work, che è stata implementata con il supporto di Revevol, partner di Google for Work. Il percorso che ha portato a preferire gli strumenti di Google ha visto il coinvolgimento di rappresentanti delle varie aree dell’azienda in aggiunta ai sistemi informativi. Questo perché il cambiamento non nasceva da un’esigenza prettamente tecnologica, ma da una volontà di modernizzazione di tipo organizzativo ed era importante che il business fosse coinvolto nell’introduzione del nuovo sistema. L’impostazione generale del progetto è stata quindi condivisa fin dall’inizio con l’amministratore delegato e con il responsabile HR, in particolare per quanto riguarda la nuova apertura e l’indirizzo verso logiche di fruizione della tecnologia di tipo più consumer. “Per noi era fondamentale il coinvolgimento delle Risorse Umane in un progetto dove la componente tecnologica era secondaria rispetto a quella di change management -sottolinea Ciceri- e devo dire che l’interazione è stata da subito molto positiva ed entusiasta, con suggerimenti molto significativi su possibili sviluppi nell’uso degli strumenti, ad es. a supporto della formazione”.

Risultati
Molto importante, nella fase di introduzione della nuova soluzione di collaborazione, è stato il coinvolgimento dei direttori delle varie funzioni che hanno supportato nella selezione di figure che aiutassero nella disseminazione della nuova tecnologia all’interno dell’azienda: 50 power user - il 10% del totale dei dipendenti dotati di postazione di lavoro - che hanno operato come evangelizzatori per l’introduzione delle nuove modalità e che ancora oggi fanno da traino nel suggerire nuovi usi degli strumenti. È stata così trasferita in modalità Google Hangouts la call settimanale di allineamento tra il direttore vendite e i responsabili degli 11 negozi, con la possibilità di condividere e modificare in tempo reale i documenti di supporto, cosa non possibile in precedenza, e si stanno testando usi di Hangouts anche a supporto della formazione da remoto.

Video-comunicazione e formazione
I corsi di formazione interna sono un’attività rilevante per La Rinascente, che ha due laboratori di formazione principali per i manager delle vendite e degli acquisti, più vari laboratori per gli addetti, che includono anche la formazione sugli specifici prodotti venduti. Vi è poi un learning lab di corsi soft skill cui i manager accedono in base al loro percorso di crescita. Attualmente, Google Apps viene utilizzato per l’iscrizione ai corsi e la condivisione dei relativi documenti anche multimediali. In futuro, lo strumento per la video-comunicazione Google Hangouts potrebbe essere utilizzato per lo svolgimento di alcuni di questi corsi interamente da remoto. “Di Google Apps abbiamo apprezzato anche la semplicità a livello contrattuale, elemento che differenzia decisamente Google da altre offerte sul mercato -conclude Ciceri- e il fatto che Google Apps sia un pacchetto di servizi dinamico, che continua a migliorare e ad aggiungere funzionalità che vengono rese disponibili in modo automatico e trasparente per l’utente, senza necessità di upgrade”.

Carrefour migliora i risultati e “vola” in America Latina

Dai principali dati del bilancio 2014 Carrefour ha imboccato una via che dovrebbe portare, crisi e recessioni nazionali permettendo, al riequilibrio dei conti e della struttura. Il giro d'affari (74,7 miliardi di euro al netto Iva) è aumentato del 3,9% (+2,8% a perimetro costante), ma le  cifre più importanti le troviamo nelle righe inferiori del conto economico, dal Roc (risultato operativo corrente) al risultato netto. Quest'ultimo ha messo a segno un complessivo +24,6% salendo a 1.182 milioni di euro: +6,1% in Francia, +9,6% in Europa, e +23,2% in America Latina. In Sud America Carrefour realizza più utile (685 milioni di euro) che in Europa (Francia esclusa) dove appunto il risultato netto è di 425 milioni di euro. L'Asia è invece un semi-disastro: -24,8% di risultato operativo.

America Latina
Le vendite aggregate di Francia e America Latina rappresentano il 66% del giro d'affari complessivo, e addirittura l'80% del risultato netto.
Aumentano anche il margine commerciale (23,2% sul fatturato) e il margine operativo corrente (3,2%) salito a 2,38 miliardi. Leggendo la stampa francese si rileva un orientamento positivo verso la conferma del mandato a Goerge Plassat nel corso della riunione del cda prevista per l'11 giugno 2015. Fra gli avvenimenti più importanti del 2014, ricordiamo l'acquisizione in Francia della catena discount Dia (800 punti di vendita, e vendite per 3,2 miliardi di euro), la costituzione di una società immobiliare (Carmila) di cui Carrefour detiene il 42% e che controlla le gallerie commerciali con magnete alimentare Carrefour, e nel nostro Paese l'acquisizione di 53 supermercati ex Billa (58.000 mq).

 

 

 

Annex la Rinascente Duomo, spazio rinnovato per millenians

Riapre all'interno de la Rinascente Duomo di Milano Annex, lo store dedicati agli stili dei millenians. Tra le novità, il corner di Urban Outfitter, per la prima volta in Italia.

di Barbara Trigari

Aria di novità al secondo piano di la Rinascente Duomo a Milano: riapre infatti Annex, tre piani dedicati a gadget, accessori, abbigliamento casual e primizie per millenians. Obiettivo: diventare il punto di riferimento per il mondo femminile giovane e di tendenza in uno spazio tra stili e shop in shop. Tra i più rappresenativi i corner di Urban Outfitter, per la prima volta in Italia, Nike donna e Stella Sport, la collezione di stella Mc Carthy per Adidas. Fabrizio Landriscina, buying manager divisione donna - contemporary and denim di la Rinascente Spa, spiega nei dettagli le innovazioni e i must di questo spazio

 

U2 Supermercato e De Agostini per un consumo consapevole

U2 Supermercato rilancia anche quest’anno il progetto “È stupido sprecare, c’è il mondo da salvare”, che si rivolge alle classi 3°,4° e 5° delle scuole primarie per formare i bambini a un consumo consapevole e responsabile. L’iniziativa, in collaborazione con De Agostini, prevede che agli istituti scolastici vengano consegnati gratuitamente un Libro Gioco per ogni alunno e un poster per le classi, entrambi legati al Concorso online su stupidosprecarescuola.it. Sul portale, i bambini potranno giocare a Spre-Quiz, vincendo ogni settimana un tablet Samsung e ricevendo in omaggio delle figurine per il libro.
Il progetto prevede parallelamente che le classi realizzino dei lavori creativi utilizzando i materiali normalmente ritenuti di scarto, in linea con il messaggio veicolato dalla campagna pubblicitaria online dell’insegna, che punta a comunicare come il binomio risparmio-lotta allo spreco sia uno dei valori portanti della sua filosofia aziendale.

Italian Food Excellence

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