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Metro scalda i motori per Expo

Metro
Metro Italia si sta preparando a Expo con una serie di iniziative per permettere a dettaglianti indipendenti e canale horeca di sfruttare al meglio le opportunità della manifestazione

 

di Nadia Tadioli

A 30 giorni dall'inizio di Expo Metro Cash and Carry ha convocato ieri gli Stati Generali del mondo della ristorazione, dell'accoglienza e del retail indipendente. Più di mille titolari di esercizi pubblici e dettaglianti si sono ritrovati a Milano per capire come sfruttare al meglio l'evento mondiale.

"Expo è un'opportunità imperdibile e non possiamo farcela sfuggire -ha affermato Claude Sarrailh, amministratore delegato di Metro Italia Cash and Carry-. Per questo abbiamo riunito qui più di cento produttori di referenze Igp e Docg per trovare, insieme, soluzioni per sfruttare al meglio questa opportunità".

Secondo Metro Italia, oltre a essere ambasciatori del cibo made in Italy, ristoratori e dettaglianti dovranno essere in prima anche linea sul fronte della sostenibilità ambientale, visto che lo spreco alimentare sarà uno dei temi caldi. In ques'ottica sarà possibile fornire un contributo aderendo all'operazione "Schisceta reverse", milanesissimo nome per riproporre la doggy bag, ossia sollecitare i consumatori a portarsi a casa quanto non è stato mangiato in loco. Al tema, saranno dedicati corsi da parte di Metro Academy, tra i cui esperti annovera Claudio Sadler, la Nazionale italiana cuochi e i Maestri pasticceri, campioni del mondo 2015 di pasticceria.

Carrefour Market Gourmet aperto 24 su ore su 24

Carrefour prosegue con il format Market Gourmet, che arriva in piazzale Siena a Milano con inedita formula  24 ore su 24, per garantire ai clienti la possibilità di acquisto non stop 365 giorni all’anno. Come sottolineato dal Direttore Supermercati Carrefour Stéphan Coum, si tratta di una “vera e propria rivoluzione per quanto riguarda le abitudini di spesa dei milanesi, anche in vista di un evento importante come Expo”.
La catena asseconda così le esigenze dei food lovers attraverso un supermercato di quartiere che mantiene il focus su praticità e convenienza nei prezzi, parallelamente a un’attenzione per la qualità assortimentale soprattutto nel fresco, dalle primizie di stagione al banco del pesce. Resta inoltre al centro la valorizzazione del local in seno ai vari comparti, dalla cantina ai formaggi, ovvero delle produzioni territoriali a chilometro zero, elemento distintivo del filone Market Gourmet.

Ikea: nuova app per migliorare l’esperienza in-store

La strategia digital di Ikea per il 2015 passa dalla nuova applicazione, che verrà lanciata dal retailer tra un mese circa, implementando la tecnologia a servizio del consumatore. Questa una delle anticipazioni svelate da Valerio Di Bussolo, Corporate PR Manager di Ikea Italia, durante il convegno Pronti per l’azienda Digitale? Il dietro le quinte del fare retail, organizzato da Di.Tech, Mark Up e Gdoweek e andato in scena il 25 marzo a Milano.
La nuova app Ikea punta ad anticipare e migliorare l’esperienza in-store dei clienti, che già al 77% usano lo smartphone prima di entrare in negozio, attraverso funzionalità quali il Gps Locator, che guida la visita in uno spazio dai risvolti talora labirintici. Parte dell’applicazione anche il QR scanning e la shopping list, sempre in un’ottica di supporto e semplificazione della shopping experience. Di Bussolo ha annunciato inoltre che l’obiettivo Ikea è di arrivare in 5 anni, ovvero per il 2020, al 5% di fatturato derivante dall’e-commerce, con peso dunque corrispondente a quello di un negozio fisico globale.
La prospettiva tech di Ikea resta di tipo integrativo attraverso tutto il processo di contatto con il marchio, dalla creazione della brand awareness fino alla fase post acquisto, con un consumatore che si conferma essere proattivo e che continua a fare la sua parte come da tradizione, a partire dal montaggio dei mobili.

Buonissimo riqualifica corso Mameli a Brescia

Entrato nel quarto anno di attività “Buonissimo L’Arcipelago del gusto” è un progetto di valorizzazione enogastronomica nato nel dicembre 2010 nel centro storico di Brescia. In 3.000 mq di superficie distribuiti su 4 piani, il visitatore incontra isole dedicate ai prodotti di qualità della tradizione gastronomica italiana, ai freschissimi (carne, ortofrutta, pane fresco, salumi e formaggi), alla spesa di tutti i giorni, alla degustazione o alla ristorazione, passando per gli spazi riservati alla scuola di cucina, alla formazione per bambini e alla conferenze.

Un gourmet store

Buonissimo ha sede in un edificio storico in Corso Mameli a Brescia. Anticamente la via si chiamava “Corso delle Mercanzie”, a conferma indubitabile della sua vocazione mercantile. Qui c’era la Camera di Commercio, in un elegante palazzo tra decine di botteghe. Poi il declino, lento ma inesorabile. Declino causato da molti e diversi fattori: consumi in calo o che cambiano direzi0ne, mancato ricambio generazionale, spopolamento, nuove identità socio-economiche e, mazzata finale on top of that, la crisi.

Un po’ di storia
A fine 2014 Corso Mameli tocca il picco del degrado: vandali, decine di negozi sfitti, scarabocchi (non graffiti, che sono arte) su tutte le pareti della via, affissioni abusive. In questo sfacelo (fenomeno tristemente noto a molte città italiane, e non solo in periferia) entra il progetto Buonissimo che insieme a un comitato di residenti individua, coordina e co-finanzia una serie di operazioni finalizzate alla rigenerazione urbana.

I progetti

Sono tanti. Ne riassumiamo solo alcuni. Per esempio gli interventi sul decoro urbano e la pulizia della via.
Poi Buonissimo ha organizzato, in collaborazione con l’Associazione Arnaldo da Brescia, conferenze dedicate alla storia della via. I negozi sfitti sono stati ripuliti e in collaborazione con il Comune di Brescia, è stata allacciata la corrente elettrica. Buonissimo ha poi cominciato la ricerca di artisti per organizzare rassegne e mostre temporanee od ospitare istituzioni culturali: come Palma Choralis che ha aperto qui, all’interno di un negozio sfitto, il suo laboratorio di musica antica e restauro del libro; e la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia che occupa quattro piani di una palazzina con mostre, performance e attività autogestite dagli studenti.

Coop.fi Grassina: Paolo Lucchetta spiega il progetto

Il progetto del nuovo format di vicinato Coop.fi spiegato da Paolo Lucchetta (Retail Design) che ha collaborato alla progettazione

Un ambiente diviso per stanze, facile da girare e amichevole, che ricorda la propria casa, nei pavimenti, nelle luci, nell'approccio semplice ai prodotti: queste le linee guida che Paolo Lucchetta e lo studio Retail Design hanno seguito nel progettare il nuovo format di vicinato, a insegna Coop.fi, che Unicoop Firenze ha appena lanciato in un sobborgo nelle vicinanze del capoluogo toscano.

Conad promuove “Scrittori di classe”

Nella cornice della Fiera del libro per ragazzi a Bologna, Conad presenta la collana Scrittori di classe (8 titoli), già disponibile nei punti di vendita. Otto autori di libri per ragazzi – Tim Bruno, Vanna Cercenà, Silvana De Mari, Luigi Garlando, Beatrice Masini, Roberto Piumini, Manuela Salvi e Guido Sgardoli – hanno scritto altrettanti incipit da sviluppare su diversi temi. Le classi hanno scelto quello preferito e, con la guida e il coordinamento dell’insegnante, hanno elaborato un racconto di alcune pagine, creando anche tre illustrazioni. Gli autori hanno sviluppato racconto finale e illustrazioni fino a renderli veri e propri libri.

Al concorso hanno partecipato 12.765 classi di oltre 2.000 istituti scolastici in tutta Italia. I racconti pubblicati sono 4.955: la regione più attiva  è stata l’Emilia Romagna (17% di pubblicazioni), davanti a Lombardia (11%) e Lazio (10%).

Scrittori di classe è parte integrante di Insieme per la scuola, l’iniziativa voluta da Conad per dotare le classi di attrezzature informatiche e supporti multimediali con un investimento che nelle prime tre edizioni ha superato i 10 milioni di euro.

Dai racconti ai film

Si consolida e rafforza anche il rapporto con Giffoni Film Festival, rassegna di cinema per ragazzi che premia i film preferiti dai giovani. Nella manifestazione di quest’anno sarà presentato un cortometraggio che nasce da uno dei libri della collana Conad: Storia di Codarotta, di Tim Bruno, ispirato alla storia scritta dalla classe 3D della scuola Pomigliano 2-Capoluogo di Pomigliano d’Arco (Napoli). L’appuntamento è al Giffoni Film Festival 2015, edizione numero 45, dal 17 al 26 luglio prossimi.

I primi otto titoli della collana Scrittori di classe Conad

Storia di Codarotta di Tim Bruno

Ispirato a una storia della Classe 3D Direzione Didattica II Circolo Pomigliano Capoluogo di Pomigliano d’Arco (Na)

Il mistero dipinto di Vanna Cercenà

Ispirato a una storia della Classe 5C Scuola Primaria di Villanova sull’Arda (Pc)

La nuova dinastia di Silvana De Mari

Ispirato a una storia della Classe 2C Scuola Secondaria di I Grado Luigi Varoli di Cotignola (Ra)

Corri, Malik, corri di Luigi Garlando

Ispirato a una storia della Classe 2E Scuola Secondaria di I Grado Pietro Vannucci di Fossato di Vico (Pg)

Talenti da Fiaba di Beatrice Masini

Ispirato a una storia della Classe 4A Scuola Primaria Padre Giovanni Fausti di Brozzo (Bs)

Naran e Oyuna di Roberto Piumini

Ispirato a una storia della Classe 4B Scuola Primaria Canale di Castelnuovo Magra (Sp)

Tre desideri molto smart di Manuela Salvi

Ispirato a una storia della Classe 2B Istituto Comprensivo Tommaso Littardi di Imperia

Uno scambio fatale di Guido Sgardoli

Ispirato a una storia della Classe 4C Scuola Primaria Gaetano Granata di Faggiano (Ta)

 

 

Auchan aumenta l’accessibilità per i consumatori non udenti

Anche i clienti non udenti potranno comunicare con gli addetti di un ipermercato senza ricorrere alla presenza fisica di una terza persona. Succede nella Galleria Auchan di Roma Casalbertone grazie al servizio E-lisir, che consente ai consumatori affetti da sordità di accedere tramite una soluzione video-software alla traduzione istantanea in Lingua Italiana dei Segni, effettuata direttamente al commesso da un interprete qualificato Lis, collegato virtualmente allo store.
Dal 1° aprile una tecnologia già utilizzata in ambito amministrativo-comunale entra così a far parte di uno spazio commerciale, diventando per il retailer uno strumento di implementazione della customer experience in termini di accessibilità, così come un veicolo per comunicare il valore dell’uguaglianza sociale.

Vini la Delizia implementa la comunicazione web

Vini la Delizia implementa la comunicazione di brand attraverso un rinnovo del suo portale web a livello grafico e contenutistico. La cantina friulana punta infatti a coinvolgere ed informare maggiormente i consumatori all’insegna di interattività e legame social, con Facebook e Twitter a portata di click.
Sul nuovo sito, rivolto a un target quanto più possibile ampio ed eterogeneo, si possono ripercorrere la storia e la tradizione dell’azienda, scoprendone la filosofia a impronta qualitativa e local, attraverso numerose immagini dallo storytelling immediato.
Possibilità per gli utenti di registrarsi inoltre alla newsletter mensile, che propone anche numerosi abbinamenti enogastronomici unitamente a curiosità ed eventi.

Carrefour verso un 2020 a basso consumo energetico

Riduzione del 30% dei consumi energetici per metro quadrato rispetto al 2005 e dimuzione del 40% delle emissioni di Co2 rispetto al 2009. Questi i due obiettivi del Gruppo Carrefour in vista del 2020, che si concretizzano in primo luogo nel passaggio ad impianti completamente funzionanti con gas naturali, senza presenza di gas chimici.
Il valore della sostenibilità ambientale, in ottica di risparmio, è così portato avanti dalla catena attraverso lo sviluppo costante di sistemi improntati all’efficienza, quali l’illuminazione Full Led e l’innovazione degli impianti di refrigerazione alimentare, che rappresentano l’area di maggior consumo energetico.
Tale modernizzazione ha consentito ad oggi a Carrefour una riduzione del 20% il fabbisogno energetico al metro quadro dei punti vendita, corrispondente ad oltre 170.000 tonnellate di CO2 in meno immesse nell’atmosfera.
“Non eventi isolati dunque, ma una vera e propria mission che prosegue con la scelta di intraprendere per la gran parte della rete dei negozi Carrefour, il percorso di certificazione ISO50001. Standard internazionale che consente l’implementazione di sistemi e processi necessari per lo sviluppo di iniziative volte a migliorare le performance energetiche di tutti i siti, in un ottica di miglioramento continuo”, ha sottolineato Alfio Fontana, Energy manager del Gruppo Carrefour Italia.

La farmacia si specializza vegana

di Anna Zinola

Uno spazio ad hoc per vegetariani e vegani, nel quale trovare prodotti e servizi specifici. È questo il posizionamento della farmacia Boccaccio di Milano che è recentemente entrata a far parte del circuito PharmaVegana. “L’adesione al circuito non è puramente formale ma comporta un percorso di formazione articolato in più livelli, che è stato seguito da me e da alcuni dei miei collaboratori” spiega Paola Colombo, titolare della farmacia milanese. La struttura, che si sviluppa su circa 250 metri quadrati, offre un vasto reparto di alimenti veg. Si spazia dagli ingredienti (come le carrube, l’alchechengio e i semi di canapa) ai piatti pronti freschi (per esempio lo spezzatino di seitan, il gulash di tofu o gli arancini alle erbe). A questi si aggiungono gli integratori e i medicinali. “Dare il giusto rimedio a un vegano non è semplice – sottolinea Colombo – poiché bisogna conoscere in maniera approfondita la composizione dei prodotti. Per esempio se un vegano ha la tosse non puoi prescrivergli le caramelle al propoli, poiché sono a base di miele, ma devi proporgli un rimedio alternativo ugualmente efficace”. Il programma PharmaVegana comprende anche l’organizzazione di una serie di attività divulgative dedicate alla clientela. È il caso, per esempio, delle cene con degustazione, nel corso delle quali il farmacista illustra le regole e gli accorgimenti da seguire per un’alimentazione sana ed equilibrata, oppure del corso on line di cucina veg, al quale i clienti possono accedere gratuitamente.

Unicomm e MaxiDi danno vita a Unimax

Presidente Gruppo Selex

Nasce un nuovo polo commerciale all’interno di Selex Gruppo Commerciale: Unimax, un progetto e un’iniziativa a due tra MaxiDi di Belfiore (Vr) e la vicentina Unicomm, che già collaborano da ben 40 anni. I due gruppi fanno capo alle famiglie venete Brendolan e Cestaro, occupano oltre 13.000 addetti e hanno sviluppato nel 2014 un fatturato di 4,1 miliardi di euro, con una rete di 1.110 punti di vendita fra i quali 25 ipermercati, 259 supermercati e 64 cash&carry. La superficie di vendita supera il milione di mq distribuiti in 12 regioni, con una quota di mercato superiore al 4,5%.

Il contesto e le ragioni della partnership
Il settore distributivo in Italia si trova in una fase di forte trasformazione accelerata da una crisi che, negli ultimi 6-7 anni, ha fatto abbassare definitivamente le saracinesche a 120 supermercati, dimezzando gli investimenti della distribuzione e ridefinendo le quote di mercato. I gruppo esteri presenti da anni in Italia hanno perso un miliardo di fatturato,  e alcuni (per esempio: Rewe-Billa) hanno abbandonato l’Italia.

Presidente Gruppo Selex
Dario Brendolan, Presidente Gruppo Selex

“La crisi ha prodotto un grosso cambiamento e il futuro va affrontato con criteri e mezzi diversi – commentano Dario Brendolan e Marcello Cestaro, presidenti dei due gruppi promotori dell’iniziativa – soprattutto recuperando efficienza e risparmio da trasferire al cliente”.

Investimenti: 200 milioni in tre anni in nuovi negozi
Unimax inizia la propria attività condividendo da subito i piani commerciali e di marketing del 2015, avviando un percorso di sinergie logistiche, informatiche e gestionali. La gestione commerciale e marketing è affidata a Stefano Brendolan e Giancarlo Paola, quest’ultimo già direttore commerciale di Unicomm e ad Gmf-Unicomm.
I due gruppi investiranno 200 milioni di euro nel prossimo triennio tra nuove aperture e ammodernamento della rete esistente.
MaxiDi e Unicomm sono le prime due imprese di Gruppo Selex, terzo operatore della grande distribuzione italiana, con 16 imprese regionali associate che gestiscono oltre 2.400 punti di vendita, con 31.000 addetti complessivi, per un fatturato al consumo 2014 di quasi  9 miliardi di euro.

Via al nuovo supermercato Simply, che sbarca sull’Elba

Un punto di vendita “small”, con superficie di 250 metri quadrati comprendente bar e tabacchi e un focus sull’assortimento dei freschi, così come su una selezione territoriale a marchio Sapori e Valori. Queste le caratteristiche del nuovo supermercato Simply che, inaugurato il 26 marzo nel comune di Campo in località la Pila, porta l’insegna sull’isola d’Elba.
Parte della rete di vendita della Cooperativa Etruria, che conta 137 Simply Store su 17 province, il nuovo negozio è gestito da Pietro Vezil e impiega 6 dipendenti, oltre che due addetti della macelleria in gestione. Il supermercato è infine aperto da lunedì al sabato 8.30-13.30 e 15.30-19.40, nonché la domenica mattina dalle 8.30 alle 13.30.

Accordo capitolino tra Settembrini ed Eataly, che entra al 30%

Il ristorante-café Settembrini, che comprende anche i vicini negozio e libreria, è situato nell'omonima via del quartiere Prati di Roma e rappresenta per la capitale un must di tendenza, sinonimo di esclusività. All’interno di tale panorama nasce una nuova sinergia enogastronomica a marchio Eataly, con il patron Oscar Farinetti che, stando alle indiscrezioni, entra con una partecipazione al 30% nella realtà di Marco Ledda.
Si tratta di un accordo commerciale rilevante che segna un probabile ingresso nei locali adibiti ad ufficio dello street food di Pasquale Torrente e dei fratelli Maioli, nonché l’arrivo all’interno della libreria delle cantine di Vino Libero.
La partnership Farinetti-Ledda comporterà infine, in ottica simbiotica, l’apertura di un corner Settembrini all’interno di Eataly Ostiense.

Conad implementa il saving nella catena del freddo

Un sistema che massimizza l’efficienza energetica a zero emissioni, facendo risparmiare circa 47 euro l’ora e consentendo di produrre freddo a temperature controllate. Questi i vantaggi della nuova tecnologia con impianto tri-generazione adottata da Conad per implementare gestione e saving nella catena del freddo, ovvero nel suo centro logistico laziale PAC 2000A-Conad a Fiano Romano.
Il vantaggio del nuovo sistema deriva principalmente da una turbina oil-free brevettata dall’azienda americana Capstone e si concretizza anche nella possibilità di vendere l’energia elettrica in eccesso in rete tramite ritiro dedicato del Gse, oppure di adeguare la produzione alle esigenze.
Si tratta di un investimento che riconferma l’interesse della catena per valori ambientali e sostenibili, con parallela riduzione dei consumi anche a vantaggio dei soci imprenditori e, indirettamente, del cliente. L’idea è infatti quella di estendere tale tecnologia anche agli altri centri distributivi, come confermato da Danilo Toppetti, direttore generale di PAC 2000A-Conad.

Heineken il category captain della gdo: più innovazione meno promo

di Raffaella Pozzetti

Di fronte ad un mercato della birra che da 10 anni non cresce, Heineken rinnova con forza la propria strategia. Che prevede, fra le altre cose, un primario investimento in innovazione. In Italia il gruppo, negli ultimi 5 anni, ha stanziato 65 milioni di euro in novità di prodotto. L’innovation rate nel 2014, per Heineken Italia, è stato del 6%: si tratta della quota sul fatturato totale proveniente dai primi tre anni dal lancio di prodotti esordienti. Anche nel 2015 il player continua a investire in nuove referenze. Dalle prime settimane di aprile, per esempio, sarà in distribuzione Dreher Pompelmo Radler, l'ultima nata delle radler. Gamma che, di fatto, ha portato una nuova famiglia di prodotto in Italia, ovvero quella basata sul mix fra birra e succo di agrumi (limone e pompelmo). Già da inizio 2015, inoltre, Heineken Italia ha ampliato la gamma di Birra Moretti, con quattro nuove Specialità dedicate ai sapori regionali di Sicilia, Toscana, Piemonte e Friuli, cavalcando evidentemente l'onda della regionalità, molto in voga in questo periodo. Con le Regionali e con le Radler,

Progetto ambizioso
Heineken come category captain sta cercando di portare avanti un progetto più ampio ed ambizioso: quello di trasformare il ruolo della birra da categoria di traffico a categoria di valore. Lo conferma Paolo Porcelli, direttore vendite della business unit modern trade Heineken Italia: “Stiamo guidando un processo di premiumizzazione della categoria focalizzato sull’innovazione e sulla differenziazione. Proposte nelle quali il consumatore riconosce un plus di valore anche perché più adatte a specifiche e/o nuove occasioni di consumo”.

Non solo promo
Non è più tempo, del resto, di lavorare solo sul prezzo: “Lo dimostra la crescita di segmenti nuovi e premium come le Radler e le Specialità dove non sono né il prezzo né la promozione che guidano l’acquisto ma la qualità e la particolarità di prodotto” puntualizza Porcelli. Dunque, Sebbene il segmento sia per sua natura stagionale e sia una categoria di traffico che tende ad essere molto venduta in promozione, l'obiettivo di Heineken è di sganciarsi da questa logica. Come? Per esempio, promuovendo lo sviluppo della cultura della birra: “Ritorna a essere importante l’esperienza di prodotto direttamente a pdv, sia con attività di degustazione sia trasferendo più informazioni sulla categoria e sui prodotti”. E, più in generale, anche la comunicazione in store si è dovuta evolvere introducendo nuovi strumenti di visibilità a scaffale, per renderlo più chiaro e vivace: “Abbiamo sviluppato varie soluzioni espositive fuori scaffale fondamentali per ingaggiare il consumatore al di fuori della corsia della birra” conclude Porcelli. Del resto, il livello di conversione di vendita in store nelle birre è molto basso: su 100 persone che entrano sul punto di vendita solo 7 acquistano una birra, anche perché la categoria, solitamente, è posizionata alla fine del percorso di visita del negozio.

Cifre 
Nel 2014 le innovazioni introdotte da Heineken nel mondo hanno generato 1,5 miliardi di euro di ricavi. Limitandoci all'Italia, l'investimento in innovazione, nell'ultimo quinquennio, è stato di 65 milioni di euro.

L'anno di Expo 
Focus sulle tipicità gastronomiche regionali italiane dell'assortimento Heineken e sulla loro abbinabilità al cibo. È questo che la multinazionale intende valorizzare ad Expo 2015, di cui Birra Moretti è official beer partner. Al centro, la gamma Birra Moretti Le Regionali, che si qualifica per una selezione di ingredienti tipici dei territori di riferimento e malto al 100% italiano.

Walmart lancia lo shop online per i prodotti sostenibili

Walmart ha lanciato lo shop online con oltre 10.000 prodotti made by Sustainability Leaders, come riporta il marchio di riconoscimento creato ad hoc per rendere questi ultimi riconoscibili presso il consumatore. Si tratta di una sezione online che premia i produttori sostenibili in oltre 80 categorie diverse, dai giocattoli alle stampanti, assegnandogli un green badge sulla base del Walmart Sustainability Index, un programma di valutazione dei fornitori elaborato nell’arco di alcuni anni con l’organizzazione no-profit Tsc (The Sustainability Consortium).
Tali prodotti saranno sempre venduti all’interno della tradizionale politica di convenienza del colosso statunitense, che, come sottolineato da Neil Ashe, Presidente e Ceo della divisione Global eCommerce di Walmart, resta un impegno costante della catena nei confronti dei propri clienti e fattore di fiducia, in questo caso associato al valore della sostenibilità.

Fresh & Easy razionalizza la store base: presto 50 chiusure

Fresh & Easy rivela il nuovo piano di razionalizzazione della store base, che prevede la chiusura di ben 50 pdv, ovvero un quarto dei suoi totali 200. La catena statunitense del comparto grocery punta infatti ad abbandonare gli store che non rispondono ai criteri di un modello di convenienza moderna e ad investire il capitale derivante da tale operazione per implementare i negozi restanti in senso più vantaggioso e all’insegna di una maggiore densità.
L’azienda non fornisce ancora numeri e dati specifici al riguardo, ma rende nota una parallela collaborazione con Admi, la company che sta dietro al design degli Apple Store, per portare il concept dell’insegna verso un futuro visionario e trasformare Fresh & Easy nel “fresh-food convenience store” per eccellenza, unico nel suo genere. Il focus è dunque sul fresco.

Farmacia Boccaccio apre il primo reparto per vegani

Secondo Eurispes (Rapporto 2014) i vegetariani in Italia sono 4,2 milioni: erano 3,7 milioni l’anno 2013, e l’aumento del numero di persone che scelgono le diete vegetariane e vegane, procede al ritmo del 15% annuo. La diffusione, in particolare, del fenomeno vegano ha già suscitato l’attenzione di diversi soggetti dell’economia reale, soprattutto supermercati e ristoranti (entrambi ancora pochissimi in termini numerici). Mancavano all’appello le farmacie.  Ma la Boccaccio a Milano sembra fare da apripista almeno nel capoluogo lombardo.

Percorso di formazione attraverso Pharma Vegana

“In città mancava una farmacia per vegani – spiega Paola Colombo, titolare della Farmacia Boccaccio di Milano -. Approfondendo la medicina funzionale, ho scoperto la filosofia vegana e sono entrata in contatto con il mondo di PharmaVegana, il circuito di farmacisti al servizio di vegani e vegetariani. Io e i miei collaboratori abbiamo seguito un master e oggi la farmacia Boccaccio è in grado di rispondere, con prodotti e competenze adeguati, ai bisogni etico-salutistici dei vegani ”. Nel nuovo reparto vegano della farmacia Boccaccio di Milano si possono trovare ingredienti, alimenti, piatti pronti freschi, integratori, prodotti per il benessere e medicinali rigorosamente vegani, realizzati senza utilizzo di animali né derivati.

 

 

L’innovazione di packaging lancia i piccoli frutti

di Jessika Pini

L’industria del packaging ha svolto un ruolo importante nel determinare il successo in termini di vendita delle campagne sui benefici nutrizionali dei piccoli frutti. Anche le previsioni per l’Europa sono in aumento. Il ruolo è determinato dal supporto ai produttori nella conservazione, dalla raccolta al punto di vendita, di referenze che hanno raggiunto un elevato valore/kg, ma che sono altamente deperibili e delicate. Il tutto abbinando all’innovazione tecnica le esigenze del marketing con imballi trasparenti, di piccola grammatura, dalle forme accattivanti e capaci di accogliere etichette colorate che attraggano l’attenzione del consumatore. Ne ha parlato Mauro Stipa, export sales manager fresh produce packaging di Ilip nel convegno “Tech talks: its role in developing consumer demand” al Global Berry Congress, il convegno internazionale sui piccoli frutti di Rotterdam.

Shelf life
“La shelf life dei piccoli frutti ‒ osserva Stipa ‒ è stata migliorata con la sostituzione delle microbolle, sul fondo dei cestini, con materassini che, oltre a proteggere i frutti, assorbono l’umidità e i succhi. Sono inoltre in fase di test, in collaborazione con alcune università italiane, l’azione sulla vita del prodotto di additivi da aggiungere nelle plastiche dell’imballo o nel materassino”. Ilip ha investito risorse acquisendo uno specifico impianto di pulitura del PET che renderà la materia prima riciclata idonea, secondo la normativa europea del food contact, alla realizzazione di imballi al 100% in r-PET. Una differenziazione rispetto a quelli ottenuti con i sistemi di lavaggio tradizionali, che devono essere costituiti dall’80% di plastica riciclata con la presenza di una lamina di plastica vergine nella parte interna (quella che entra in contatto con l’alimento).

Dall’ortofrutta al ready meal
Un’ulteriore valorizzazione merceologica può essere impressa ai piccoli frutti dall’adozione di packaging termosaldabili, già richiesti dalla gdo inglese e in piccola parte del centro-Nord Europa: “Nel flowpack i piccoli frutti sono percepiti come un prodotto da mercato dell’ortofrutta, mentre il termosaldabile conferisce loro la connotazione della porzione, propria dei prodotti ready meal. Inoltre, e non ultimo, riduce gli scarti per il punto di vendita”.

H&M, ricavi in crescita del 25%, aprirà 400 negozi

Karl-Johann Persson, ceo di H&M, è nipote del fondatore e pupillo della Monarchia svedese

Il colosso svedese H&M, che ha appena debuttato a Taipei, archivia il primo trimestre con un incremento dei profitti lordi del 26% e utili in aumento del 36%. Nei piani per il nuovo fiscal year sono previsti 400 nuovi punti di vendita.

Grazie al +25% nei ricavi (a 40,3 miliardi di corone svedesi), il risultato operativo è passato da 3,4 a 4,6 milioni di corone. I profitti ante imposte della società, che controlla anche brand come Cos, & Other Stories e Cheap Monday, sono aumentati del 34% a 4,7 miliardi di corone, oltre le stime degli analisti sentiti da Reuters (4,4 miliardi di corone). L’utile netto è passato da 2,6 a 3,6 miliardi di corone.

Il ceo Karl-Johan Persson (foto) ha sottolineato che questi risultati sono stati conseguiti “nonostante i forti investimenti di lungo periodo nell’IT e nell’online, per restare al passo con la digitalizzazione del retail”. Non a caso in primavera apriranno i negozi online di Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria e Belgio. In autunno sarà la volta della Svizzera.

Tra le nuove iniziative il ceo ha ricordato l’apertura di 400 nuovi negozi e di nove mercati online. Novità anche sul fronte prodotto: dopo il successo dell’ampliamento della gamma di calzature H&M e il lancio di H&M Sport, l’insegna ammiraglia del gruppo rivedrà tutto il segmento beauty secondo un nuovo concept. Continuerà inoltre l’impegno nell’offrire proposte sostenibili come quella della linea “H&M Conscious Exclusive”.

Persson ha parlato anche di un ottimo inizio d’anno e ha rassicurato che il gruppo continuerà a proporre la migliore offerta per i propri consumatori, nonostante il dollaro forte stia pesando sui costi di approvvigionamento.

Magneti Marelli implementa la consegna con Ceva Logistics

Magneti Marelli After Market Parts and Services S.p.A., la divisione di Magneti Marelli dedicata alle attività relative al mercato indipendente dei ricambi e alle reti di officine, ha aumentato la velocità di consegna dei prodotti grazie al nuovo magazzino Local Distribution Center, aperto dall’operatore Ceva Logistics presso l’interporto di Padova.
L’infrastruttura di 1.600 metri quadrati, che conta 5.000 ubicazioni a scaffale ed è interamente gestita tramite radiofrequenza, consente di fornire ai clienti della zona triveneta e delle province di Bolzano e Trento un servizio migliore, con ordini consegnati due volte al giorno.
Si tratta di una soluzione logistica volta ad incrementare la soddisfazione dell’utente finale in un’area di interesse strategico per la società, che conta 620 dipendenti, 6 sedi nel mondo ed un fatturato che nel 2014 è arrivato a circa 374 milioni di euro.

Esselunga, sul sito il regolamento per i fornitori

Nel nuovo sito di Esselunga è consultabile e scaricabile il regolamento per i fornitori on line e non. Il documento è un pdf articolato in 11 punti. Si tratta di un memorandum di orientamento per chi vuole cominciare una collaborazione con Esselunga, e non un vero e proprio book per capitolati. Insomma, è una procedura per l’accreditamento.

L’Area Fornitori è l’ambiente informatico di riferimento per lo scambio di informazioni fra Esselunga e i propri fornitori. In questa sezione ciascun fornitore di beni e servizi può candidarsi spontaneamente ed entrare a far parte dell’Elenco dei fornitori qualificati selezionando le categorie merceologiche di interesse.

 

Gruppo Unicomm (Selex) accelera lo sviluppo

Settimana intensa per Gruppo Unicomm che raddoppia la superficie del Centro Commerciale Silea (Tv), dove da anni ha un ipermercato a insegna Emisfero, poi apre un nuovo Famila a San Lazzaro di Savena (Bo), e il supermercato EMI di Perugia. Entro giugno il gruppo vicentino dei fratelli Cestaro, fra gli imprenditori più importanti per storia e peso economico in gruppo Selex, inaugurerà il nuovo cash&carry di Rieti, un supermercato EMI nelle Marche e un altro Famila a Cesenatico. “Consapevole del difficile momento economico - commenta Marcello Cestaro, titolare di Unicomm insieme al fratello Mario - penso che un Gruppo delle nostre dimensioni non possa sottrarsi allo sviluppo e alla creazione di nuove opportunità di lavoro. Noi abbiamo superato i 7.000 dipendenti”. “Negli ultimi mesi abbiamo aperto anche due cash & carry, uno a Marghera (Ve) e uno a Oderzo (Tv), a conferma della nostra vocazione alla multicanalità – aggiunge Giancarlo Paola, direttore commerciale di Unicomm  - Ad oggi ne abbiamo 47”.

Un polo commerciale con magnete Emisfero
Domani apre al pubblico il nuovo Centro Commerciale Emisfero di Silea (Tv), frutto della collaborazione tra Gruppo Unicomm e Carron Spa (impresa leader nell'edilizia). Aperto nel 2006, il Centro si arricchisce di nuovi servizi e nuovi negozi, per un totale di 40 unità, 10.000 mq in più di superficie commerciale e un parcheggio di 800 posti auto. Magnete alimentare è l’ipermercato Emisfero, 5.000 mq di superficie di vendita, 20 casse e oltre 32.000 referenze. Fra le insegne della galleria: Unieuro, OVS, Piazza Italia e Zebra a Puà, Quellogiusto (calzature), IoBimbo (prima infanzia) e il ristorante giapponese Sushiko. In più attività di servizio: parrucchiere, lavasecco, edicola-tabacchi, nursery, solarium, bancomat. Apertura 7 su 7, con orario continuato 8,30-20,30 da lunedì a sabato, e 9-20 domenica e giorni festivi.

Famila ed EMI
Dopodomani apre Famila a San Lazzaro di Savena (Bo): superficie di 1.500 mq di vendita, 7 casse, 15.000 referenze. Parcheggio da 115 posti auto. Nel nuovo super, che darà lavoro a 30 addetti, saranno presenti tutti i reparti del freschissimo: macelleria, pescheria, ortofrutta, gastronomia, rosticceria.  Come per gli altri punti di vendita a insegna Famila - che conta 231 unità in tutta Italia - ingredienti del successo del nuovo super di Bologna saranno la forte specializzazione nei prodotti freschi e locali, la convenienza tutti i giorni e la capacità di creare relazioni di fiducia con i clienti, grazie anche alla cortesia e alla professionalità di chi lavora nei punti di vendita. Sabato sarà la volta del supermercato EMI di Perugia, prima attività commerciale nel rinnovato spazio Monteluce. Ssi sviluppa su 1.000 mq di vendita, con 5 casse e 13.000 referenze, e tutti i reparti freschi, dall'ortofrutta alla salumeria e latticini, dal pesce alla macelleria, alla panetteria, sia con banchi a vendita assistita sia a libero servizio. A disposizione un parcheggio coperto di 75 posti auto.
EMI, insegna di GMF, realtà distributiva di Ponte San Giovanni (Pg) che fa capo a Unicomm, è una presenza consolidata nel centro Italia, con oltre 100 punti di vendita.

 

Via a Gipi, il nuovo polo di prodotti per l’infanzia

Annunciata la presentazione di un nuovo player italiano che si propone come nuovo polo e prima centrale di acquisto nazionale specializzata nel settore per la distribuzione di prodotti per l’infanzia. Il Gruppo Italiano Prima Infanzia nasce infatti con lo scopo di essere partner unico per l’industria e un retailer competitivo sul mercato, con 111 punti di vendita su oltre 100mila metri quadrati.
Il lancio di Gipi è previsto per il 25 marzo alla presenza di Alessandra Negrello, responsabile Panel Baby Care di GfK, società che si occupa di ricerche di mercato e dalla quale si attende una panoramica sull’andamento del settore.

Gruppo VéGé si rafforza in Sicilia

Rafforzamento della posizione sul mercato siciliano, in particolare a ovest, nel trapanese, e, in direzione est, a Palermo, per Gruppo VéGé, nella cui compagine entra Mio Mercato Srl, azienda di Castellammare del Golfo (Tp) con punti di vendita (10, supportati da un centro distribuzione di recentissima inaugurazione) nelle province di Trapani e Palermo.

 

Giuseppe.Blunda.Presidente_MioMercato

Costituito nel 2003 in seno a Giuseppe Blunda Group, presieduto da Giuseppe Blunda (foto), impegnato in diversi settori, dall’immobiliare di pregio all’edilizia privata, dalla distribuzione di gas all’enogastronomia e al commercio di abbigliamento sportivo e calzature, Mio Mercato Srl controlla, direttamente o tramite affiliazione, una superficie complessiva di vendita di 6.000 mq + i 5.000 del cedi di Alcamo. Nel 2014 ha realizzato un fatturato alle casse di oltre 25 milioni di euro e per il 2015 vuole incrementarlo del 20%.

In Sicilia Gruppo VéGé è già rappresentato dalle imprese mandanti Gicap, Grossy, Dimo, 3M, GRD e Sicilia Distribuzione.

 

 

 

Unicoop Firenze sperimenta un nuovo format di vicinato

Un nuovo format per il vicinato basato su qualità, risprmio, rispetto dell'ambiente e amore per il territorio: Francesco Cioni, direttore marketing di Unicoop Firenze, e Fabrizio Guerrini, responsabile vendite della cooperativa fiorentina, spiegano nei dettagli caratteristiche e novità del nuovo Coop.fi, che sarà replicato nei prossimi mesi

A Grassina, una frazione di Firenze, Unicoop Firenze ha aperto un nuovo Coop.fi che rappresenta un nuovo format nell'area del vicinato. Lo store di 550 mq si caratterizza per una spesa quotidiana contraddistinta da un'ampia presenza di produttori locali, nei freschi come nel resto dell'assortimento, la valorizzazione dei mestieri (macellaio, ortolano, panettiere, salumiere), il focus sull'ambiente, un maggiore accessibilità ai prodotti grazie a scaffali con un'altezza massima di 1,60 metri ed etichette di maggiori dimensioni. Il tutto condito con il solito accento sulla convenienza, enfatizzato dal confronto diretto dei prezzi tra prodotti Coop e brand leader. Il progetto, che in cinque settimane ha cambiato forma e sostanza del punto di vendita, ha visto la collaborazione dell'architetto Paolo Lucchetta, di RetailDesign, e di Inres, la società di Coop Italia che si occupa di progettazione dei supermercati. Francesco Cioni, direttore marketing di Unicoop Firenze, e Fabrizio Guerrini, responsabile vendite della cooperativa fiorentina, spiegano nei dettagli caratteristiche e novità del formato, che sarà replicato nei prossimi mesi

Esselunga rinnova il sito

Un restyling all’insegna dell’essenzialità e della facilità di navigazione che punta su uno sviluppo verticale.

Si rinnova il sito web di Esselunga, un restyling all’insegna dell’essenzialità e della facilità di navigazione che punta su uno sviluppo verticale, con una capacità di tipo “responsive” che ottimizza la visione dei contenuti anche nel caso di fruizione attraverso tablet e smartphone.

L’home page si apre con una grande immagine tratta dal volantino di Pasqua attraverso la quale si accede alla sezione delle promozioni in corso, che offre la possibilità di scaricare i volantini in base al proprio comune di appartenenza.

Segue l’area dedicata al catalogo Fìdaty, anche questa rappresentata con un grande impatto grafico, in versione sfogliabile, con l’opzione di ricerca premi tramite parola chiave.

Ai due menu laterali il compito di mettere velocemente in contatto il navigatore con i servizi offerti dalla catena, primo fra tutti l’eCommerce “Esselunga a Casa”, seguito dallo store locator e dalla sezione “Scegli il tuo sconto”, la promozione che permette di scontare tutti i giorni fino a 6 prodotti da scegliere tra migliaia di articoli dell'assortimento Esselunga.In evidenza anche l’iniziativa “Collezionateli al volo” con rimando ad un’apposita sezione arricchita con ricette e video che insegna come utilizzare il coltello Chef e le varie tecniche di taglio.

Tutti i servizi –dai viaggi al customer care- sono rafforzati con un supporto iconografico che ne facilita l’individuazione.Non poteva mancare la sezione dedicata all’app di Esselunga, disponibile per Phone e iPod touch, iPad, Android e Windows Phone.

Questa nuova versione del sito arriva a poco più di un anno di distanza dal redesign completo del servizio Esselunga a Casa: immagini più grandi, una barra di navigazione superiore rivisitata, che mette in evidenza, oltre all’area supermercato, libreria, pasticceria, fotografia e profumeria.

Coop Liguria finanzia 10 giovani start-up con 200mila euro

Dal 7 aprile al 31 luglio 2015 c’è una nuova possibilità per i giovani under 40 con un’idea imprenditoriale e cooperativa in mente. Coop Liguria celebra infatti il suo 70° anniversario lanciando il bando CoopLiguria Startup, che mette a disposizione in collaborazione con Coopfond un finanziamento di 200mila euro per 10 progetti vincenti, rivolto anche a cooperative ancora inattive.
I settori di interesse sono molteplici e vanno dalla cultura all’innovazione tecnologica, passando per turismo, agroalimentare, sanità e servizi.
Trenta delle domande pervenute tramite relativo sito internet saranno poi selezionate per un percorso di formazione e tutoraggio volto all’elaborazione di altrettanti piani imprenditoriali, che dal 18 dicembre 2015 saranno poi sottoposti ad ulteriore cernita per arrivare a gennaio 2016 ai 10 progetti ammessi al finanziamento, che sarà comunque pari a un massimo del 50% degli investimenti. Previsto inoltre un successivo accompagnamento di 36 mesi per le start-up vincitrici.

Lidl Castelfranco Veneto: il secondo store del nuovo format

Presente in Veneto dal 1992 con 76 punti di vendita (nella sola provincia di Treviso conta oltre 150 dipendenti e 13 filiali), Lidl apre (il 26 marzo) il nuovo supermercato di Castelfranco Veneto, in Viale Europa. Questa nuova filiale fa parte di un programma di sviluppo per testare il nuovo formato -il secondo a livello regionale dopo quello di Arcole –  e ha una superficie di oltre 1.300 mq, ampie vetrate per migliorare la luminosità interna e un layout caratterizzato da corsie più spaziose e una più immediata disposizione dei prodotti.

Un’altra novità segnalata dall'azienda è l'approccio eco-sensibile nella costruzione del punto di vendita: l'edificio è in classe energetica A, con impianto di illuminazione costituito da oltre 400 faretti a Led e un sistema per il recupero del calore degli impianti di refrigerazione.

Aperto tutti i giorni con orario continuato da lunedì a sabato 8.30-21 e domenica 9-20, il nuovo Lidl  avrà una squadra di 16 collaboratori, di cui 6 assunti in occasione dell’apertura.

 

Almaverde Bio Market lancia la consegna via bike

Negli Almaverde Bio Market di Milano, Reggio Emilia, Bologna e Parma la spesa effettuata potrà essere ricevuta ora direttamente a domicilio a mezzo bicicletta, grazie alla collaborazione instaurata con i partner locali, rispettivamente Triclò, Green Courier, Urban Bike Messenger e La Saietta. Il format dei nuovi store di Organic Food Retail, controllata Ki Group, punta così ad instaurare un doppio legame con il territorio sia a livello di servizi di consegna, sia a livello di offerta, che nei suoi oltre 3.700 prodotti biologici comprende alcune referenze rappresentative della zona circostante.
I tre negozi di Milano, Bologna e Parma sono inoltre caratterizzati da un’apposita area degustazione Bistrot con cucina, che consente di assaggiare alcuni dei prodotti in vendita, anche tramite le ricette dello chef stellato Luciano Monosilio, partner d’occasione per lo spazio food. Lo store di Reggio Emilia mantiene invece la formula del take away.

Coop, eppur si muove. Eccome

Solo un distratto osservatore poteva tacciare Coop di immobilismo senza rendersi conto di quanto epocale fosse il cambiamento che stava per affrontare, un cambiamento culturale prima di tutto che le permettesse di misurarsi adeguatamente ai tempi con la “ragione” economica, senza dimenticare la sua anima politica. L’immobilismo era pensiero, riflessione, movimenti interni che da fuori si intuiscono, ma non si vedono. Poi il via alle danze, da nove le cooperative diventano sei e anche i pesi economici tra queste sei cambiano, questa sarà la Coop più grande. Nel contempo, NovaCoop presenta un piano strategico a sei anni che si offre alle altre cooperative come modello di cambiamento, e ancora Unicoop Tirreno lancia un nuovo format, un fresh di vicinato, una risposta reale al cambio di passo necessario alla distribuzione per poter aggiornare i propri negozi in linea con i desideri del consumatore. Tra poco meno di un mese a Expo aprirà la Coop del futuro, un investimento importante, che sicuramente pesa e peserà sui bilanci di Coop, ma chi ha detto che il cambiamento è gratis?

Aldi (e Lidl) aprono negozi, Tesco e Sainsbury’s al rallenty

Non dev'esser facile per i giornali inglesi più tradizionali come The Guardian e The Telegraph constatare, più o meno a malincuore, che i discounter tedeschi viaggiano con il vento in poppa, a una velocità doppia delle supercorazzate come Tesco e Sainsbury. Sia ben chiaro, Aldi e Lidl non sono barchette: nel Global Power of Retailers  la prima si trova all'ottavo posto mondiale, subito dietro la connazionale Metro, in una classifica nella quale  fra le prime 10 insegne del pianeta Tesco è  in quinta posizione e l'americana Target in decima, solo per citare due gruppi che stanno attraversando una fase interna e di mercato piuttosto travagliata (Target sta licenziando migliaia di dipendenti e Tesco chiuderà 43 punti di vendita, cancellandone 49 dalla suo calendario di aperture).

Nel 2015 Aldi aprirà in UK 60 punti di vendita per una superficie di vendita complessiva di 94.758 mq, più di quanto previsto da Sainsbury's, Morrisons e Tesco messe insieme. Lidl che è al 4° posto mondiale nella classifica Deloitte con un net retail revenue di 98,662 miliardi di dollari, aprirà nuovi discount per totali 31.586 mq, una superficie di vendita complessiva doppia rispetto a quella prevista da Tesco.

Secondo IPD e Colliers,  i 94.758 mq pianificati da Aldi superano di gran lunga (55.740 mq) lo stock programmato da Asda. Non arrivano a 80.000 i mq nella pipeline di tre regine del retail brit: Sainsbury (42.000 mq), Morrisons (20.438) e Tesco (15.790). Marks & Spencer, il cui format di convenienza e prossimità a insegna Simply Food sta riscuotendo un buon successo, aprirà 55.740 mq.

Lo sviluppo dei discounter tedeschi nel territorio dei big four (Tesco, Sainsbury's, Asda, Morrisons) continua: Aldi ha una quota del 5% (2014, fonte: Kantar Worldpanel) e il rivale Lidl è salito al 3,5%. Nel novembre 2014 Aldi ha annunciato la creazione di 35.000 posti di lavoro in UK con l'apertura di nuovi discount che porteranno entro il 2022 la sua rete Oltremanica a 1.000 punti di vendita, il doppio degli attuali.

"I supermercati tradizionali sono stati danneggiati dal desiderio dei consumatori per spese più piccole combinate con crescenti ordini dai siti -spiega James Watson, responsabile di Colliers UK - Anzi, secondo molti analisti le catene  inglesi, visti i margini sempre più ridotti, stanno incentivando gli acquisti on line con tariffe di consegna molto basse, appena sufficienti a coprire i costi".

Ma Aldi non dev'esser considerato un invasore teutonico: è in Inghilterra da 25 anni e sarà lo sponsor del team Olimpico inglese nelle prossime competizioni del 2016, a Rio de Janeiro: un deal da 10 milioni di sterline.

A Expo Il supermercato del futuro secondo Coop

Un'area di vendita di 2.500 mq, sviluppati su due livelli, uno spazio capace di generare nuove interazioni tra consumatori, produttori e prodotti, dove ritrovare le storie delle filiere, ma anche le tradizioni e i valori di Coop. Importante l'apporto delle tecnologie, declinate in modo da permettere alle persone di interagire in modo diverso. Alessandro Mazzoli, direttore commerciale di Coop Italia, spiega gli obiettivi e le ambizioni di questo progetto.

Accordo tra Clear Channel e PTA Group per la comunicazione digitale nei mall

A sinistra, Antonio Negri, Direttore Generale di PTA Group, a destra: Paolo Dosi, Ceo di Clear Channel Italia

PTA Group, specialista internazionale nelle attività di marketing resi ai centri commerciali e Clear Channel, media company leader globale in OOH (out of home), hanno siglato un accordo di partnership commerciale per lo sviluppo di un network di comunicazione digitale che verrà installato nelle principali gallerie commerciali. In Italia il network rappresenterà il più importante media nazionale di interazione con i visitatori dei Centri Commerciali, renderà disponibili innovativi servizi di digital engagement e rinnoverà, potenziandole, le tradizionali attività di above e below-the-line.

A sinistra, Antonio Negri, Direttore Generale di PTA Group, a destra: Paolo Dosi, Ceo di Clear Channel Italia
A sinistra, Antonio Negri, Direttore Generale di PTA Group, a destra: Paolo Dosi, Ceo di Clear Channel Italia

Totem digitali di ultima generazione
Il network è fisicamente costituito da totem digitali di ultima generazione con funzionalità nuove e in continua evoluzione, arricchito da vari tools ad alto contenuto tecnologico curati da PTA Group, a cui è affidato in esclusiva lo sviluppo del circuito. Per realizzare il network Clear Channel ha recentemente acquisito il ramo d’azienda “Retail Digital Network” di Exterion Media (già CBS Outdoor) presente in 10 tra i più importanti Centri Commerciali italiani.

Sviluppo strategico dei sistemi di comunicazione
L’obiettivo di Clear Channel e PTA Group è ora l’espansione del circuito nazionale ai primi 35 Centri, con molti dei quali le trattative sono già in fase avanzata. Per Clear Channel, inoltre, la partecipazione alla creazione del network in Italia fa seguito ad analoghe esperienze, già completate in numerosi paesi europei, e si inserisce in un più generale quadro di sviluppo strategico dei sistemi di comunicazione nei luoghi di grande frequentazione ed alta qualità, che ha portato all’acquisizione della gestione e commercializzazione in esclusiva degli spazi pubblicitari negli aeroporti di Roma, Venezia, Ciampino e Treviso.

 

 

Lavoro e gdo: in Sicilia situazione critica

di Alessandra Bonaccorsi

I sindacati in Sicilia si confrontano sulla situazione della gdo e per capire e spiegare meglio Filcams Cgil Sicilia ha organizzato a Catania un incontro sul tema "Terziario e grande distribuzione in Sicilia, quali prospettive?".

Tante le vertenze aperte: Mercatone Uno, con 79 pdv in tutta Italia e circa 3.500 dipendenti, ha presentato istanza di concordato preventivo. Metro Italia, in Sicilia presente solo a Catania, dopo il primo anno di una procedura di solidarietà, ha dichiarato lo stato di crisi. Per Coop, che qualche mese fa aveva paventato una mobilità per circa 130 lavoratori in tutta la Sicilia, la trattativa è stata chiusa con 62 persone in mobilità volontaria e incentivata, ma, un mese fa, si è resa necessaria la solidarietà del 20% per la provincia di Catania. Esuberi anche all'Ipercoop di Milazzo dove però Filcams Cgil ha ottenuto la solidarietà minima del 10% "al bisogno, nel senso di utilizzare questa formula solo nel periodo in cui serve, anche poche ore all'anno, anche a singhiozzo".
Il segretario generale Filcams Cgil Sicilia, Salvatore Leonardi, spiega: “La triste novità siciliana del 2015 nel settore è la probabile chiusura dei pdv Coop nella zona storica di Ragusa”. Leonardi conclude parlando anche di Auchan.“La trattativa nazionale, con oltre 1.400 dipendenti a rischio posti di lavoro in tutto il Paese non è andata a buon fine. La mobilità dei lavoratori, purtroppo, sarà avviata a breve”.

Megafusione in casa coop: nasce un gruppo da 4 miliardi

I consigli di amministrazione di  Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Consumatori Nordest, riunitisi oggi nelle loro sedi di Bologna, Modena e Reggio Emilia, hanno assunto, con voto unanime, una delibera di indirizzo che dà il via al progetto di fusione fra le 3 grandi cooperative di consumatori del Distretto Adriatico i cui obiettivi e contenuti industriali e sociali saranno sottoposti, nei prossimi mesi, al vaglio delle assemblee dei soci delle cooperative stesse. "Con questa scelta -precisa la nota diramata da Coop - si vuole contribuire a sostenere e rilanciare ruolo ed efficacia della missione cooperativa sia nelle regioni del nord che del sud del Paese, confermando la idoneità e l'utilità del modello cooperativo anche in realtà sociali molto diverse".

La nuova formazione rappresenterà la più grande cooperativa del Paese con 2.6 milioni di soci, e un fatturato di 4,2 miliardi, 334 punti di vendita di cui 45 ipermercati, 19.700 dipendenti al netto delle società controllate e partecipate, le quali operano nei  settori finanziario e assicurativo, del turismo, della comunicazione, delle librerie e dell'immobiliare.

Quasi metà di quel fatturato (4,2 miliardi) è realizzato da Coop Adriatica (8° retailer nazionale nel rank Mediobanca) che dopo Unicoop Firenze (2° retailer   italiano nel rank Mediobanca) era già delle 9 grandi cooperative la più grande per giro d'affari.

Pam local sale a 6 supermercati nella capitale

Inaugurato in via S. Martino della Battaglia il 6° punto vendita Pam local di Roma. Il formato “local” è quello dei negozi già attivi di Corso Vittorio Emanuele, via Terenzio, via Sacchetti, via delle Botteghe Oscure e Piazzale Adriatico, il quarto aperto dall'inizio dell'anno.

Entro fine aprile sono previste due nuove aperture: Ostia e quartiere Boccea, che porteranno a 8 i punti di vendita local nella provincia di Roma.

Il nuovo supermercato di S. Martino della Battaglia si trova non lontano dalla stazione Termini. Vi lavorano 10 under 30. I nuovi Pam local sono generalmente posizionati in contesti cittadini (nel centro città o dei quartieri urbani. Quello di via S. Martino della Battaglia è un convenience store di piccole dimensioni (200 mq circa) pensato per la spesa facile e veloce di tutti i giorni , con un'offerta completa a prezzi bassi tutti i giorni, che coniuga convenienza e praticità tipica del sottocasa. Aperto 7 giorni su 7 dalle 8 alle 22.

Gruppo Végé rafforza la squadra del marketing

Gruppo VéGé ha un nuovo responsabile marketing: è Francesca Repossi: 43 anni, laurea in Economia con Executive Master MBA all’Università Luigi Bocconi, la Repossi viene da Shell Italia SpA, dove nell’ultimo biennio è stata Loyalty & Partnership & B2C Payment Manager. All’interno della filiale italiana del gruppo anglo-olandese, ha svolto ruoli manageriali di crescente responsabilità occupandosi, in particolare, di sviluppo e supervisione di iniziative promozionali e di comunicazione, partnership, co-marketing, attività di loyalty management e di customer relationship.

Secondo VéGé, Francesca Repossi ha le caratteristiche e le competenze per coordinare lo sviluppo di un posizionamento da leader e innovatore nel relational marketing, nel digital e social marketing e nello sviluppo della marca del distributore Delizie VéGé.

Milano madre di tutti gli Illycaffè nel mondo

di Barbara Trigari

Illy ha aperto nei giorni scorsi a Milano, in Piazza Gae Aulenti al centro del nuovo quartiere di Porta Nuova il proprio flagship store, il primo con il nuovo concetto che “Farà di Milano la città madre di tutti gli illycaffè nel mondo” come dichiarato nel giorno dell'inaugurazione da Andrea Illy, Ad di illycaffè. In tutto 200 mq distribuiti su due livelli collegati da una scalinata addossata a una parete sulla quale sono ribaditi, con i colori aziendali rosso e bianco, storia e filosofia del brand. Sarà un caffè artistico ed esperienziale, reso unico dalle opere d'arte della Galleria Lia Rumma, esposte a rotazione. Mission e posizionamento vengono illustrate in questa videointervista da Fabrizio Dosi, responsabile della business unit B2C.

Basko riapre a Genova con il nuovo format-bottega

Risorge sotto nuovo format anche l’ultimo supermercato Basko, distrutto dopo l’alluvione genovese dello scorso ottobre. Situato in Corso Buenos Aires, lo store ha riaperto il 18 marzo dopo essere stato messo in sicurezza attraverso un cantiere complesso che ne ha innalzato il livello del pavimento di circa 1.80 metri.
Il punto vendita si propone, con la sua superficie contenuta, come una bûttega, termine usato dalla stessa azienda per sottolinearne  il concept da negozio di quartiere, che utilizza termini dialettali anche per la denominazione dei vari reparti: Maxellâ, Bezagnin, Formaggiâ, Salûmê.
Il focus è sull’assortimento del fresco con attenzione ai prodotti territoriali, come nel caso della linea “Freschi di Zona”, così come su un’offerta pensata per diete specifiche, ad esempio quella senza glutine.
Il supermercato, aperto dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 20, si concentra infine anche sulle proposte giornaliere per il take away, considerato il suo posizionamento in zona centrale.

Emi supermercati apre nello spazio Monteluce a Perugia

Insegna di supermercati di GMF, impresa distributiva di Ponte San Giovanni (Pg) che fa capo a Gruppo Unicomm di Vicenza, EMI sarà la prima attività commerciale presente nel rinnovato spazio Monteluce (in foto), nel centro di Perugia. L’area, in seguito al trasferimento del Policlinico, è stata oggetto di riqualificazione con l’apporto di enti pubblici (Regione e Comune) e soggetti privati, fra i quali Gruppo Paribas.

Nuova area urbana

La Nuova Monteluce si affianca oggi con le sue architetture ai fabbricati storici dell’ex Policlinico, disegnando edifici e contesti urbani che ospitano una pluralità di funzioni e destinazioni d’uso: uffici, residenze per studenti, presidio ospedaliero, residenze in edilizia libera e convenzionata, spazi commerciali, con parcheggi interrati e il 40% della superficie destinato a parchi e giardini. Emi non è nuova a questa  esperienza: è molto recente l’inaugurazione della piazza in Santa Maria degli Angeli (frazione di Assisi), realizzata in condivisione con l’amministrazione locale.

«La scelta di essere presenti nella Nuova Monteluce, un progetto che riqualifica una parte importante del centro storico di Perugia, conferma la nostra volontà di essere protagonisti nella vita del territorio – commenta Giancarlo Paola, ad di GMF –  promuovendone lo sviluppo e salvaguardandone i valori e le tradizioni alimentari. Un esempio è la linea dei prodotti Sapori umbri prodotta esclusivamente in Umbria”.

Spazio ai prodotti locali

Su circa 1.000 mq di superficie saranno rappresentati tutti i reparti freschi, dall’ortofrutta alla salumeria e latticini, dal pesce alla macelleria, con banchi a vendita assistita e a libero servizio. Il reparto pane e pasticceria sarà sviluppato, come nelle più recenti realizzazioni dell’insegna, in tre ambienti: panetteria (assistita e a libero servizio), pizza e pasticceria, entrambe assistite. Focus sulla scelta di produzioni locali e di specialità della zona.

Nel nuovo supermercato saranno adottate soluzioni per risparmio energetico e limitazione dell’impatto ambientale.

EMI è una presenza consolidata nel Centro Italia, soprattutto in Umbria, Marche, Toscana e Lazio con una rete di oltre 100 punti di vendita e circa 1.000 dipendenti. GMF è una società di Gruppo Unicomm (Vicenza) della famiglia Cestaro, associato a Selex Gruppo Commerciale e presente in 7 regioni con oltre 220 punti di vendita, un fatturato di 2 miliardi, e oltre 7.000 collaboratori.

Bricofer si amplia a Viterbo nel retail park

La catena specializzata nel fai-da-te (e uno dei maggiori player nazionali con 55 negozi, soprattutto in centro Italia) riapre il punto di vendita di Viterbo in un'area più grande, nel parco commerciale "Città dei Papi".

Per offrire un assortimento più completo e spazi più ampi Bricofer apre sabato 21 marzo un nuovo punto di vendita di fai da te a Viterbo, nel parco commerciale "Città dei Papi". Bricofer è a Viterbo dal 2006, ma si è trasferito in quest'area più grande, dove potrà lavorare su 2.500 mq di vendita e 1.000 mq di zona esterna adibita a garden e reparto edilizia. Il nuovo esercizio ha 4 casse, 18 addetti, e un parcheggio di 6.000 mq, anche coperto, accessibile con i carrelli tramite scala mobile.

 

L'esterno del punto di vendita a Pesaro, inaugurato nel 2014 (giugno)
Il Bricofer a Pesaro, inaugurato nel 2014 (giugno)

Reparti e servizi

I reparti chiave sono quelli di ferramenta ed elettricità,  anche con banco a servizio, rivolti ai privati e alle aziende. Nell'ampliamento dei reparti Briocofer ha sviluppato in particolare le zone edilizia, piastrelle, arredo bagno. Oltre ai servizi canonici (tintometro, duplicazione chiavi, taglio legno) sono previsti Bricofer Service, l’assistenza al cliente fornita da artigiani specializzati per l'installazione e il montaggio dei prodotti, e Bricofer Professional Card, un programma specifico per gli artigiani, che prevede listini riservati nei settori di riferimento della loro attività, e scontistiche di base su tutto l'assortimento, con possibilità di pagamento personalizzate.

“Il Lazio è un’area geografica strategica per Bricofer -commenta Nicola Toschi, direttore commerciale di Bricofer Italia S.p.A. - e gli ottimi risultati ottenuti a Viterbo ci hanno motivato ad aprire un punto di vendita ancora più ampio e ricco per offerta e servizi”.

Da quasi quarant'anni sul mercato
La storia di Bricofer comincia nel 1979, quando Aldo Pulcinelli  aprì un piccolo negozio di ferramenta a Roma. Nel 1987 l'azienda crea un gruppo d'acquisto peri spuntare condizioni più vantaggiose dai fornitori. La svolta decisiva arriva nel 1989, quando uno dei figli di Aldo, Massimo Pulcinelli comincia a sviluppare una rete di punti di vendita diretti e in franchising.

Oggi Bricofer ha 55 punti di vendita. Uno dei soci di riferimento, con una quota del 12% acquisita nel 2013, è gruppo Simest (società che fa capo a Cassa Depositi e Prestiti, e che supporta  a livello finanziario e di know-how le aziende italiane che vogliono sviluppare o creare business all'estero). Bricofer non comunica dati sul fatturato che dovrebbe comunque oscillare tra 73 e 75 milioni di euro.

Enercoop apre a Faenza un nuovo distributore di carburante

ENERCOOP presso Ipercoop Faenza
Coop Adriatica ha aperto il suo quarto distributore di carburanti a Faenza nel centro commerciale Le Maioliche: è il primo in Romagna e il quarto in totale.

La nuova stazione di rifornimento carburanti a insegna Enercoop aperta all'interno del centro commerciale “Le Maioliche” a Faenza, è la prima a marchio Coop in Romagna: eroga benzina, diesel e gpl a prezzi convenienti e in fasce orarie più lunghe e comode. Su circa 2.500 mq, l’impianto presenta quattro erogatori fai-da-te per benzina e diesel sempre aperti, e due per gpl serviti dagli addetti, da lunedì a sabato 7-20 e la domenica 9-20. Impiega 4 lavoratori.

I due erogatori per gpl sono multistation: fuori dagli orari di apertura erogano benzina e diesel. Per il giorno d’apertura (19 marzo), Enercoop Faenza ha proposta la benzina a 1,440 euro al litro, il diesel a 1,310, il gpl a 0,539.

Perché il carburante coop è più conveniente

La convenienza dei prezzi Enercoop si deve a diversi punti di forzai: a partire dall'approvvigionamento che avviene tramite Energya Spa, centrale di acquisto partecipata da Energy Group e da Coop Adriatica, Coop Estense, Coop Consumatori Nordest, Coop Liguria, Coop Lombardia, Novacoop, Unicoop Tirreno, e che è  in grado di reperire i carburanti alle migliori condizioni di mercato. Oltre al vantaggio derivato dalla centralizzazione degli acquisti, ci sono altri fattori significativi: l’automazione dell’impianto e la presenza di erogatori self service, la snellezza della struttura organizzativa e di servizio, gli orari flessibili, la gestione logistica, la riduzione al minimo dei margini da parte di Coop Adriatica e la posizione vicina ad aree trafficate.

Con l’impianto Enercoop a Faenza arrivano a quattro i distributori a marchio Coop nei territori in cui Coop Adriatica opera, dopo quelli di Castel Maggiore (Bo), Sala Bolognese (Bo) e San Benedetto del Tronto (Ap).

 

Coin di Bergamo lancia il nuovo piano streetwear

Il Coin di Bergamo cresce e lancia un nuovo piano Urban Street Fashion interamente dedicato allo streetwear per un target young dallo stile moderno. In linea con tale utenza, lo spazio di 350 metri quadrati all’interno dello store in via Zambonate propone un’offerta merceologica di brand nazionali e internazionali selezionata da Amedeo D., riferimento fashion dello stesso stile particolarmente noto a Milano.
Tra i marchi di abbigliamento, calzature e accessori presenti all’interno del nuovo piano figurano New Balance, Adidas, Obey, Nike, Herschel, Reebok, Kelto, Puma, Converse, Carhartt e non solo. Il visual dalle linee asciutte e dalle superfici riflettenti una monocromia argentata punta a creare un’atmosfera vitale e dall’energia impattante.

Unicoop Firenze sperimenta un nuovo format di vicinato

A Grassina (Fi) Unicoop Firenze ha aperto un nuovo store a insegna Coop.fi che rappresenta il nuovo modello che la catena intende applicare ai punti di vendita di piccole dimensioni. Il cambiamento strategico di questo store (sviluppato su un'area di vendita di 550 mq, completamente ristrutturata in cinque settimane) si basa sull'idea di rinforzare il rapporto diretto e personalizzato tra soci e clienti. Lo conferma il claim "La nostra spesa ha un altro valore. Ogni giorno qualità, risparmio, rispetto dell'ambiente e amore per il territorio", che condensa bene la mission del nuovo format di essere legato al territorio grazie a una quota molto importante di prodotti locali ben evidenziati in tutti i reparti, nell'attenzione al benessere dimostrata anche da un'ampia selezione di prodotti bio (anch'essi locali) e dedicati al benessere (come i prodotti dolciari dedicati in avancassa ai bambini, senza zuccheri aggiunti), all'enfasi sui freschi, nel rispetto dei vari mestieri (macellaio, ortolano, panettiere, salumiere, cui si aggiunge un "banchino" assistito per il pesce fresco sfuso una volta a settimana). Centrali le private label, in un assortimento che confronta direttamente prodotti a marchio e brand leader.

Altre caratteristiche importanti di questo progetto, cui hanno collaborato l'architetto Paolo Lucchetta di Retaildesign e Inres, la società di Coop che si occupa di progettzione dei supermercati, riguardano la riduzione dell'altezza degli scaffali (oggi di 1,60 metri), la maggiore dimensione delle etichette per renderle più leggibili, un'illuminazione più calda a led e i carrelli della spesa in plastica riciclata.

Unilever Italia: Carla Sangiorgio nuova Head of Corporate Communications

Dopo il suo ingresso in Unilever Italia nel 2007, iniziato come Assitant Brand manager, Carla Sangiorgio, classe 1981, ottiene ora l’incarico di Head of Corporate Communications. La nuova responsabile comunicazione dell’azienda, settore beni di largo consumo, riferirà direttamente al Presidente e Ad del braccio italiano della multinazionale, Angelo Trocchia.
Nel suo nuovo ruolo Sangiorgio dovrà rafforzare comunicazione esterna e brand awareness di Unilever Italia presso i media e i partner, così come presso stakeholder e consumatori, il tutto attraverso una strategia integrata che si focalizza sui concetti di innovazione e sostenibilità. La neo Head of Corporate Communications si occuperà anche dei progetti della Fondazione Unilever.
“Si tratta di un importante riconoscimento per il lavoro svolto negli ultimi otto anni, ancor più importante per me perché arriva nel momento più delicato della mia vita professionale, al rientro dalla maternità. Unilever è un’azienda in cui si può crescere e in cui le donne possono coltivare le proprie ambizioni di carriera senza dover rinunciare a formare una famiglia. Mi sento molto fortunata e grata di aver ricevuto questa responsabilità”, ha dichiarato Carla Sangiorgio, ripercorrendo la propria carriera.

Limoni verso il restyling delle profumerie in beauty space

Limoni, retailer del comparto profumeria selettiva con oltre 400 punti vendita in Italia, avvia il progetto Revamp, volto a un riposizionamento del brand all’insegna di coerenza, omogeneità ed eleganza, tre concetti chiave per trasformare i punti vendita in beauty space. Il restyling è partito in tal senso dalla profumeria di Cittadella (Pd), che per celebrare l’apertura con nuovo concept propone dal 19 al 22 marzo promozioni e make-up session gratuite.
All’interno degli 80 metri quadri dello store di via Pierobon, i clienti potranno infatti beneficiare tramite Experience card di uno sconto del 20% con un minimo di 49 euro di spesa ed usufruire di make-up session e applicazioni smalto gratuite. I partecipanti alle giornate di lancio avranno infine la possibilità di scoprire i nuovi prodotti venduti in esclusiva da Limoni, dai brand Maison Bio a Zao, contraddistinti dalla naturalità dei componenti cosmetici.

Certificazione Leed per lo store Coop di Carpi, con photo gallery

Grande enfasi si dà al reparto ortofrutta la cui cartellonistica sottolinea la stagionalità dell’offerta merceologica.
l supermercato Coop Estense di via Sigonio, a Carpi (1.500 mq), in provincia di Modena, ha conquistato la certificazione LEED for Retail 2009 livello Gold (Leadership in Energy and Environmental Design). È il primo store in Italia e il secondo in Europa ad ottenere il riconoscimento

 

di Alessandra Bonaccorsi

Il supermercato Coop Estense di via Sigonio, a Carpi (1.500 mq), in provincia di Modena, ha conquistato la certificazione LEED for Retail 2009 livello Gold (Leadership in Energy and Environmental Design). È il primo store in Italia e il secondo in Europa ad ottenere il riconoscimento, consegnato da U.S. Green Building Council (USGBC), che certifica le migliori soluzioni di risparmio energetico, comfort e vivibilità degli ambienti.

Per abbattere i consumi, l’edificio è stato progettato più basso di circa mezzo metro rispetto ai supermercati più recenti: ne consegue un ridimensionamento di circa 2.500 metri cubi, che consente un risparmio sia di materiali sia di energia a livello di climatizzazione degli ambienti.

 

Via al nuovo store Euronics nel Parco Commerciale di Carmagnola

Inaugurazione fissata al 19 marzo per il Parco Commerciale “Il Conte di Carmagnola” che, situato nell’omonima cittadina piemontese, vedrà lo stesso giorno il lancio del nuovo store Euronics al suo interno. Il negozio di via Sommariva è il 25° aperto da Dimo Spa, socio dell’insegna in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna e si sviluppa su un totale di circa 2.150 metri quadrati, di cui 1.700 destinati alla vendita, impiegando 28 addetti.
L’apertura dello store segna un’ulteriore tappa nel programma di sviluppo portato avanti negli ultimi anni da Dimo Spa e segue a quella dei punti vendita dello scorso novembre a Reggio Emilia e di dicembre a Modena.

Christophe Boustouller nuovo Amministratore Delegato di Tnt Italy

È il francese Christophe Boustouller il nuovo Amministratore Delegato di Tnt Italy, la Business Unit italiana dell’azienda internazionale di trasporto espresso. L’Ad 49enne succede a Tony Jakobsen dopo 25 anni di esperienza maturata nel settore trasporti, logistica e distribuzione alimentare con la responsabilità di implementare sia il Business Domestic che l’International, posizionando Tnt Italy al vertice del mercato nazionale.
Sposato con due figli, nonché con madre di origine italiana, Boustouller ha ricoperto appena prima di entrare in Tnt l’incarico di Direttore Generale della Cryo Express (Gruppo Air Liquide) e si prepara ora a improntare l’organizzazione ad un approccio sempre più customer centric, guidando un momento da lui stesso definito di svolta.

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