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Coop Alleanza 3.0: il restyling del supermercato Coop di Ozzano (Bo)

Tra le novità del rinnovato supermercato Coop di Ozzano ci sono: la Forneria con produzione interna tra cui anche pizza alla pala, l'Hamburgeria in macelleria e la Friggitoria in pescheria

Immagine rinnovata e nuovi reparti per il supermercato Coop di Ozzano (Bo) di via Nardi 9, soggetto a lavori di restyling incominciati a inizio giugno e condotti a negozio aperto per un investimento di 430 mila euro.

Lo store

  • Si sviluppa su 1.300 mq
  • Impiega 40 addetti
  • Dispone di sette 7 casse servite
  • L’orario di apertura è dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 19.30 e la domenica dalle 9 alle 13.

Tra le novità introdotte dal restyling di Coop Alleanza 3.0 c'è la Forneria Coop, un’area dedicata ai prodotti da forno, dolci e salate, realizzati con farine selezionate da fornitori del territorio, oltre a vari tipi di pane speciale disponibili in giorni prestabiliti e anche su prenotazione. L'offerta del reparto comprende anche tipicità locali come grissini, streghette confezionate, bocconcini alle olive, focacce, schiacciate toscane e pizze alla pala, prodotta internamente con la possibilità di ordinarla e ritirarla calda al termine della spesa. Il banco gastronomia servito offre piatti pronti, preparazioni da rosticceria e specialità locali. In quest'area c'è anche la possibilità di prenotare un panino da poter arricchire secondo gusti ed esigenze personali con ingredienti a scelta.

I banchi assistiti della macelleria dove sono disponibili carni provenienti da filiere controllate, insieme a tagli più ricercati, e della pescheria che offre oltre al pesce fresco anche piatti pronti e pietanze di pesce fritte preparate in Friggitoria. In particolare, in macelleria è stato inserito uno spazio dedicato agli hamburger, denominato Hamburgeria e ben comunicato perché risulti visibile, con un assortimento che comprende anche versioni vegetariane, oltre a una selezione completa degli ingredienti per comporre il proprio panino: verdure, formaggi, burger buns e salse. Disponibili anche le uova sfuse, per un acquisto sostenibile e in linea con le differenti esigenze di soci e clienti.

Distintiva anche l'ortofrutta, raccontata su Fresh Point Magazine, che stila una classifica delle referenze meno costose.

Tra gli spazi rinnovati c’è anche la Cantina, con un’ampia scelta di birre, comprese le artigianali, insieme a una selezione di vini di pregio, regionali e locali, inclusi i vini Fior fiore Coop.

Antica Focacceria S. Francesco volta pagina con CirFood e Spoon Holding

Antica Focacceria S. Francesco, storico marchio della ristorazione basata sulla cucina siciliana, ha 9 ristoranti due dei quali a Milano e a Roma

Antica Focacceria S. Francesco (Afsf), storico marchio della ristorazione commerciale basata sulla cucina tradizionale siciliana, con 9 ristoranti due dei quali a Milano e a Roma, comincia una nuova pagina della sua narrazione imprenditoriale grazie alla joint venture avviata da Cirfood Retail, società 100% CirFood, e Spoon Brands, che fa parte di Spoon Holding.

“Questo accordo rientra nella strategia di Cirfood Retail di continuare a investire in concept di ristorazione autentici e ha l’obiettivo di lavorare insieme a Spoon sull’espansione di questo brand, nel quale entrambi crediamo moltissimo -commenta Leopoldo Resta, Ad di Cirfood Retail-. La scelta del partner è legata al carattere finanziario e soprattutto industriale del nuovo socio, con il quale vogliamo inaugurare una nuova pagina della storia di Antica Focacceria S. Francesco, più contemporanea, anche nelle formule più fast, adatte ai contesti più commerciali”.

L’obiettivo di Spoon Brands è quello di sviluppare in Italia e all’estero marchi storici del food retail con grande potenziale di crescita e forte identità -aggiunge Marco Beretta, amministratore di Spoon Brands-. Antica Focacceria S. Francesco, con la sua storia che risale al 1834 e un posizionamento unico nel panorama dello street food regionale italiano, rappresenta una piattaforma sulla quale costruire un progetto ambizioso”.

Antica Focacceria S. Francesco è il più storico marchio di ristorazione a catena in Italia. Propone un’esperienza di gusto che affonda le sue radici in antiche tradizioni gastronomiche, per celebrare al meglio l’eredità dell’arte culinaria siciliana, dalla tavola al famoso street food mediterraneo.

Secondo l’accordo siglato, che prevede un piano di crescita del brand, il 60% delle quote della società va a Spoon Brands srl e il rimanente 40% a Cirfood Retail srl. Oltre al tradizionale formato di casual dining, è previsto lo sviluppo di un nuovo format QSR, focalizzato sull’esperienza dello street food siciliano.

Il precedente partner (Feltrinelli Retail) di Cirfood in Afsf è uscito dalla joint venture nel 2020 consegnando a Cirfood il controllo totale della catena.

Nell’ambito dell’operazione, Simmons & Simmons (team composto da Paolo Guarneri, Martina Scottà e Isabella Musy) per gli aspetti legali e Studio Lucchini (profili fiscali), hanno assistito Spoon Brands. Lo studio legale Advant-Nctm con un team composto da Raffaele Caldarone e Martina Da Re hanno, invece, affiancato Cirfood Retail.

Tiffany: il nuovo look del flagship store di Tokyo

Un punto di vendita rinnovato nel cuore di Tokyo per Tiffany che ha affidato all'architetto Peter Marino il restyling degli interni

Un edificio iconico dalla forma distintiva caratterizza il Ginza Flagship Store di Tiffany, rinnovato a Tokyo dove è attivo dal 1996. Si tratta del secondo punto di vendita nel distretto giapponese.

La facciata, dal classico colore Tiffany Blue, progettata da Kengo Kuma con le sue sfaccettature rimane intatta e dà l'impressione di fluttuare nell'aria, mentre gli interni sono stati completamente reinventati dall’architetto Peter Marino. Al primo piano sono state inserite le collezioni più amate della Maison: da Lock by Tiffany, T by Tiffany, HardWear by Tiffany e Knot by Tiffany ai leggendari gioielli con diamanti. Inoltre, opere di artisti famosi, tra i quali Damien Hirst e Rashid Johnson, impreziosiscono gli ambienti.

Il secondo piano è dedicato al romanticismo e alle coppie. Qui infatti è stato allestito lo spazio per gli anelli di fidanzamento e le fedi Tiffany. In questa area dello store si trova anche l’Alta Gioielleria di Tiffany in Giappone, mentre al terzo piano è stata creata la nuova sala privata, progettata per evocare un elegante spazio living. La zona è caratterizzata da arredi curvilinei, toni caldi e vetrine con gioielli importanti, tipici del brand.

#Retailinnovations, Swee Lee: vivere la musica come un’esperienza multicanale

È l’ambizione di Swee Lee, che con il flagship a Singapore, offre prodotti per far vivere la musica in un uno spazio in gran parte dedicato alle esperienze

Diventare un punto d’incontro per appassionati di lifestyle, per condividere prodotti digitali, ma anche il fascino vintage dei vinili: questa la mission di Swee Lee, uno dei principali retailer musicali in Asia, con una storia cominciata nel 1946 e cresciuta progressivamente ampliando l’assortimento.

Forte il focus sulle chitarre di grande qualità ed heritage, ma anche percussioni, amplificatori, accessori e dischi, diventando così un riferimento per appassionati e per le community di musicisti. Il brand si distingue anche per la possibilità di offrire condizioni agevolate agli studenti e per la personalizzazione degli strumenti destinati ai professori di musica.

Dal 2012, con il lancio dell’eCommerce, Swee Lee ha consolidato la sua leadership nel Sud-Est asiatico e oggi conta, oltre al canale online, su una rete di 10 negozi, di cui 4 nei Paesi dell’area.

In particolare, l’ultimo punto vendita aperto a Singapore -dove il retailer è nato- è il più grande. Si tratta di un concept innovativo che rinuncia all’ampiezza dell’assortimento, puntando invece su un’esperienza immersiva. Grazie all’eCommerce (che dal 2017 è migrato su Shopify), il negozio può concentrare la maggior parte dello spazio disponibile alle esperienze proposte ai clienti, in un ambiente dal design moderno e accattivante.

Gluten-free: le mandorle sono la vera innovazione

Mandorle gluten-free in diverse forme: ciotola centrale con mandorle intere, ciotole e cucchiaini con mandorle a scaglie, lamelle e farina di mandorle su un piano in marmo
Le mandorle sono un’alternativa gustosa, versatile e ricca di nutrienti che contribuiscono all’innovazione del settore gluten-free

L'area “senza glutine” continua a essere una delle più promettenti nel mondo dell'innovazione alimentare, con il claim “gluten-free” che, secondo l'ultimo Innova New Product Report (del 2023), domina le etichette dei nuovi prodotti in Italia.

Gluten-free: i vantaggi nutrizionali delle mandorle

In questo scenario le mandorle, che sono naturalmente prive di glutine, emergono come ingrediente chiave sia grazie alle caratteristiche nutritive, versatilità e proprietà di gusto e consistenza, sia perché apprezzate dagli italiani, che le considerano la migliore frutta a guscio sia in termini di gradimento che di salubrità, come risulta dal Global Perceptions Study di SRG del 2024.

Non a caso il mercato italiano è l’ottavo al mondo per nuovi prodotti a base di mandorle nel 2023 e le mandorle rimangono leader nelle categorie Snack, Cereali, Latticini e Nutrizione Sportiva, rappresentando il 30% dei nuovi prodotti con frutta a guscio.

Le mandorle possono essere utilizzate in un’ampia varietà di formati e per una vasta gamma di ricette.

Formati e applicazioni delle mandorle nel gluten-free

La farina di mandorle è particolarmente indicata per snack, prodotti da forno e dessert gluten-free.

Con il suo colore avorio, la granulometria ridotta, la consistenza fine e il gusto neutro, è un'opzione nutriente che apporta fibre, calcio, ferro e proteine, spesso carenti in altre farine, oltre a essere fonte di magnesio e vitamina E.

Può essere utilizzata come sostituto nella maggior parte delle ricette, per ottenere dolci sostanziosi e saporiti, o come aggiunta a una miscela di farine senza glutine.

I produttori di alimenti che desiderano invece una granulometria maggiore, più consistenza e un sapore leggermente amaro, possono utilizzare le mandorle macinate, ingrediente che nasce da mandorle non sbucciate.

Le mandorle macinate sono ideali come sostituto della panatura, come rivestimento per gli snack o per aggiungere croccantezza e consistenza a barrette, prodotti da forno e croste. Conferiscono inoltre alle ricette una texture più strutturata, grazie alla consistenza della buccia delle mandorle.

Scopri di più sulle mandorle

Sviluppo rete in Area 2 dal 18 al 25 luglio 2025

Ama Crai Est consolida la rete con una superette Crai la bottega del sapore a Sogliano al Rubicone (Fc), uno store a conduzione familiare

CRAI LA BOTTEGA DEL SAPORE
Piazza Giacomo Matteotti 43
Sogliano al Rubicone (Fc)
120 mq
Ama Crai Est

Data di apertura
16 luglio 2025
Format e location
Classica formula di prossimità per uno store a conduzione familiare.
Offerta
Dispone di 1.250 referenze.
Servizi
Orario: lun-merc 7-13 e 16-19; giovedì 7-13; ven-sab 7-13 e 16-19. Tra i servizi disponibili: consegna a domicilio, accettazione di buoni pasto e pagamenti digitali.
Addetti e casse
Non disponibile.

Fidagel lancia la limited edition del tonno bianco di Sicilia

Una referenza tipicamente legata alla Sicilia e ai suoi mari. Si tratta del tonno Alalunga, noto come tonno bianco, che Fidagel lancia in limited edition

Nel reparto surgelati dei punti di vendita in cui è presente il brand Fidagel, è disponibile l'edizione limitata del tonno bianco Alalunga, più noto come tonno bianco di Sicilia, che il marchio ha lanciato nel formato peso fisso da 200 grammi, con confezione trasparente e fascetta blu.

Si tratta di una varietà di tonno color bianco rosato caratterizzato da una carne più magra e più morbida rispetto al tonno pinna gialla e al tonno rosso e con un elevato contenuto proteico. Il suo habitat naturale è il mare che bagna la Sicilia dove operano i pescherecci di Riposto Pesca, azienda da cui nasce la divisione Fidagel, specializzata nella produzione di pesce surgelato al naturale senza ghiaccio aggiunto.

Il pesce senza glassatura

Il marchio è distintivo per la sua offerta di solo pesce al naturale, meno lavorato, senza glassatura, che consente di ottenere una maggiore resa del prodotto, e totalmente visibile grazie a un packaging completamente trasparente che consente al consumatore di acquistare ciò che vede.

Siamo i primi a lavorare il pesce surgelato avendo alle spalle una storia di tre generazioni nel settore della pescheria -sottolinea Carmelo D’Aita, ideatore e responsabile Fidagel-. Rispettando i valori tipici delle migliori pescherie tradizionali, navighiamo alla ricerca dell’eccellenza, seguendo pochi e semplici principi differenzianti. Con questa edizione limitata puntiamo i riflettori su una referenza d’eccellenza dei nostri mari con un packaging che evidenzia le sue principali tipicità. Peschiamo con i nostri pescherecci questa varietà di tonno con un team di 12 persone specializzate e appassionate. Per tradizione, ci dedichiamo a questa tipologia di pesca per offrire al consumatore un tonno che sa di Sicilia e che dà numerose possibilità di utilizzo in cucina”.

Nella foto Carmelo D'Aita, fondatore di Fidagel

L'offerta di Fidagel

Questa referenza va a completare l’ampia e articolata gamma del brand Fidagel il cui
assortimento comprende 4 categorie ittiche (frutti di mare e crostacei, filetti, trance,
molluschi) per un totale di 24 referenze di solo pesce al naturale.

I risultati

Nel 2024 Fidagel ha ottenuto una crescita a valore del +2.7% e a volume del +5.3%. “I risultati in costante aumento testimoniano la bontà delle nostre scelte -conclude D’Aita-. Abbiamo ideato e sviluppato un metodo che ci differenzia dai competitor e ci consente di fornire un prodotto come se fosse appena pescato e che richiama il pesce venduto in una
tradizionale pescheria”.

Callipo apre un nuovo spaccio aziendale in Calabria

Callipo rafforza la sua presenza nella regione con un nuovo store stile industrial in provincia di Catanzaro, dopo quelli a Cosenza e Reggio Calabria

Callipo, azienda con una storia di 112 anni nelle conserve ittiche di qualità, approda sulla costa jonica calabrese con l’apertura (tutti i giorni dalle 9 alle 20) di uno spaccio aziendale a Montepaone Lido (Cz), in via Italo Balbo 1, area commerciale a pochi passi dal lungomare, in corrispondenza dell’uscita dalla Statale 106 per il centro commerciale Le Vele. La nuova apertura va ad arricchire la presenza di Callipo in Calabria e si aggiunge allo spaccio aziendale storico di Pizzo (Vv), oltre agli store Callipo 1913 a Cosenza e Reggio Calabria.

Il look del negozio è improntato a uno stile industrial e moderno, concepito per riproporre ai clienti l’idea dell’acquisto diretto in fabbrica. Il tocco industrial si avverte dai materiali naturali, come il ferro per gli espositori e gli scaffali e la resina cementizia per i pavimenti, e da soluzione di design come il Corian per il piano del bancone di vendita. Tutti dettagli curati per creare un ambiente che modernizza il concetto stesso di spaccio aziendale. Un luogo pensato per accogliere i clienti offrendo un’esperienza diretta con i prodotti che raccontano la storia dell’azienda e del territorio.

Con una superficie complessiva di circa 140 mq tra area dedicata allo shopping, magazzino e servizi, il punto di vendita comprende oltre 200 referenze aziendali: sugli scaffali trovano posto oltre alle conserve ittiche note in tutto il mondo, anche i prodotti Callipo Dalla Nostra Terra (il brand che include anche confetture, composte, miele, taralli) e una selezione di gelati della Callipo Gelateria come i tradizionali tartufi di Pizzo (Vv).

Siamo felici di poter finalmente offrire anche ai clienti della provincia di Catanzaro un’area vendita dedicata dove vivere un’autentica esperienza di gusto acquistando in modo diretto le diverse gamme dei nostri prodotti -commenta Giacinto Callipo, consigliere delegato Callipo Conserve Alimentari-. Questo spaccio aziendale è un luogo dove scoprire tutto il nostro mondo e ci auguriamo di diventare anche qui un punto di riferimento per chi ricerca prodotti di alta qualità”.

Lo  spaccio Callipo sorge all’interno di un nuovo immobile a destinazione commerciale comprensivo di altri cinque spazi che verranno presto adibiti ad altre attività analoghe. “Vogliamo contribuire attivamente alla creazione di un polo commerciale ed enogastronomico di rilievo per l’intera area, capace di attrarre un pubblico ampio e qualificato grazie alla presenza di diverse realtà di eccellenza del territorio” conclude Giacinto Callipo.

Coop Voce sceglie Vodafone come partner di rete esclusivo

Coop Voce conta oggi circa 2,3 milioni di clienti, 413.000 dei quali sono acquisizioni nel 2024, con un livello di soddisfazione tra i più alti del mercato

Coop Voce annuncia la scelta di Vodafone come partner di rete esclusivo sul territorio italiano. Il passaggio di tutti i clienti CoopVoce su rete mobile Vodafone sarà completato entro la fine dell’anno. L’accordo di collaborazione nasce dalla volontà di CoopVoce di fornire ai propri clienti un servizio di rete di qualità sempre più elevata e riguarda l’intera gamma di servizi di telefonia mobile, incluso il 5G, che sarà operativo entro fine 2025.

CoopVoce è l’operatore mobile virtuale del sistema Coop e fu il primo Mvno (Mobile virtual network operator) in Italia nell'ambito Gdo. È stata una delle prime e più fortunate diversificazioni del sistema coop fuori dall'alimentare: coop entra nel mercato delle telecomunicazioni mobili come primo operatore mobile virtuale in Italia nel 2007 quando fu presentato ufficialmente da Vincenzo Tassinari (allora presidente di Coop Italia), Aldo Soldi (presidente Ancc), e l'allora amministratore delegato di Telecom Italia, Riccardo Ruggiero.

Oggi conta circa 2,3 milioni di clienti, di cui 413.000 nuove acquisizioni nel 2024, con un livello di soddisfazione tra i più alti del mercato sviluppando un giro d’affari pari a circa 157 milioni di euro (+ 3% rispetto al 2023).  È l’unico Mvno (Mobile virtual network operator) cioè l'unico operatore mobile virtuale italiano parte di un gruppo della grande distribuzione, con oltre 900 punti di vendita Coop attivatori su tutto il territorio nazionale. L’attivazione delle Sim è disponibile anche online sul sito www.coopvoce.it. CoopVoce da sempre si propone di offrire ai propri clienti prodotti e servizi caratterizzati da elevati livelli qualitativi sia in termini di copertura di rete sia di assistenza, in linea con i valori tipici dei prodotti Coop.

A partire dal 2020 CoopVoce si è progressivamente dotata di un’infrastruttura tecnologica indipendente che ha permesso una gestione autonoma con Sim proprie sia del servizio sia dell’offerta commerciale. La fase di infrastrutturazione ha visto un'ulteriore tappa a marzo 2023 con il lancio del servizio VoLTE che consente di parlare e navigare simultaneamente su rete 4G. L’accordo con Vodafone è stato reso possibile proprio grazie a questi investimenti tecnologici.

L’evoluzione della partnership con Vodafone conferma l’impegno costante di CoopVoce nel garantire livelli di qualità eccellenti su tutto il territorio nazionale. Parallelamente, grazie a nuovi accordi con importanti operatori internazionali, sono state rese disponibili offerte con elevati livelli di qualità e convenienza per chi viaggia all’estero, soprattutto al di fuori dei paesi europei.

Il nostro impegno è chiaro: continuare a crescere puntando su trasparenza e qualità, per offrire ai nostri clienti sempre il miglior servizio ad un prezzo conveniente -commenta Gabriele Tubertini, direttore attività partecipate di Coop Italia-. Guardiamo al futuro con l’ambizione di coniugare tecnologia e valori cooperativi, per essere ogni giorno la scelta consapevole dei nostri clienti”.

MD investe nel digitale con tre nuovi spot dal mood ironico

Il comico Herbert Ballerina protagonista dei nuovi spot incentrati sulla spesa e programmati su piattaforme streaming e tv digitali

Tre nuovi spot intitolati “Ogni spesa è fatta di scelte” e interpretati dal comico Herbert Ballerina, che fa acquisti tra gli scaffali. Così MD investe in una comunicazione estiva dal tono ironico, programmata su canali social e sito web dell'insegna, su Youtube, tv digitali e piattaforma streaming (Rai Play, Mediaset Play, Netflix, Amazon Prime Video) e le nonché audio (Spotify, Prime Audio).

Nelle video-pillole, l'attore molisano riproduce alcune scene tipiche del momento, come l’indecisione davanti all’ortofrutta, la curiosità per i carrelli degli altri e la fame che a volte guida le scelte. Il tutto attraverso una narrazione che utilizza dialogo interiore tra varie parti di sé, per poi selezionare i prodotti mdd della catena. La promessa in chiusura è sempre quella: qualità e convenienza (un must-to-say o l'esatto opposto?).

La pianificazione è di centro media Si.com.

 

Eataly debutta nei Paesi Bassi con un punto di vendita ad Amsterdam

Eataly continua a espandere la sua presenza nel mondo e inaugura uno store ad Amsterdam, il primo nei Paesi Bassi, all'aeroporto Schiphol

Primo punto di vendita Eataly nei Paesi Bassi, realizzato all'interno dell'aeroporto di Amsterdam Schiphol, nella Lounge 1 (area Schengen), in partnership con Avolta. Lo store è caratterizzato da tonalità del legno e colori vivaci, con un'ampia sala dove poter gustare i piatti in assortimento. Come già raccontato in questo articolo, Eataly sta proseguendo il suo programma di espansione a livello internazionale conquistando aree non ancora presidiate.

Lo store

Al centro del punto di vendita è stato allestito un bancone che propone pizza alla pala preparata al momento, croissant ripieni e classici dolci italiani. Lo store dispone anche della modalità da asporto tra cui insalate fresche, dessert e succhi di frutta.
Oltre alla sua tradizionale cucina, Eataly porta la cultura italiana dell'aperitivo in aeroporto, con una selezione di vini e spritz. Attivo anche il banco dedicato al caffè italiano oltre a un'area dedicata alla vendita di prodotti alimentari italiani, come da consuetudine dell'insegna.

Le dichiarazioni

"Eataly ha sempre portato l'Italia nel mondo attraverso il cibo di alta qualità -afferma Andrea Cipolloni, Eataly Group Ceo-. La nostra partnership con Avolta ci consente di raggiungere posizioni strategiche in tutto il mondo, espandendo la nostra presenza globale e la nostra visione internazionale e rendendo la cucina e i prodotti di Eataly accessibili ai viaggiatori di tutti i paesi. Essere presenti in importanti aeroporti come Schiphol ci permette di raggiungere un pubblico ampio ed esigente".

"Questa apertura sottolinea l'impegno di Avolta nel migliorare costantemente l'esperienza aeroportuale introducendo marchi di fama mondiale che offrono qualità ai passeggeri" aggiunge Walter Seib, Ceo di Avolta per l'Europa settentrionale, centrale e orientale.

Arthur Reijnhart, direttore commerciale di Schiphol, aggiunge: "Con Eataly, portiamo a Schiphol e nei Paesi Bassi un iconico concept gastronomico italiano che soddisfa perfettamente i desideri dei nostri viaggiatori: veloce, fresco e di alta qualità".

Perdormire annuncia lo sviluppo in franchising

Perdormire, marchio di Montalese che opera nel settore bedding, svilupperà l’insegna con piano triennale di aperture in franchising

Montalese, azienda che opera nel settore del bedding con una rete retail monomarca a insegna Perdormire che conta oggi 160 negozi, lancia il proprio progetto di franchising: prevista l’apertura di almeno 30 punti vendita in affiliazione nell’arco di tre anni. Il piano si concentra su superfici di vendita comprese tra i 300 e i 350 mq.

Perdormire, sviluppo del franchising passo dopo passo

L’azienda fa sapere che i franchisee saranno accompagnati nella gestione del punto di vendita attraverso il monitoraggio costante degli indicatori economici. Montalese metterà a disposizione strumenti per il controllo del budget e per la pianificazione delle strategie promozionali. Nello specifico, sono previste una serie di attività di supporto operativo e gestionale.

Montalese a fianco dei franchisee nelle iniziative di marketing

Montalese collaborerà con ciascun affiliato per definire una strategia di marketing congiunta, supportata da investimenti in comunicazione omnicanale: dai piani pubblicitari su tv, radio e digital, fino ai materiali promozionali per il punto vendita. A queste attività si aggiungerà un piano di branding volto a rafforzare la brand awareness del marchio Perdormire.

Formazione dedicata con la Perdormire Academy

La formazione dei franchisee sarà affidata al know-how dell’azienda, attraverso un programma strutturato che vede nella Perdormire Academy l’hub principale. Il percorso prevede anche l’analisi dei target di clientela potenziale, la progettazione del layout espositivo e la definizione dell’ordine iniziale.

Affiancamento operativo e formazione continua

Grazie alla Perdormire Academy, fruibile anche in modalità eLearning, gli affiliati riceveranno una preparazione mirata su competenze chiave: tecniche di vendita, amministrazione, fondamenti di design e conoscenza prodotto. Il percorso formativo iniziale si svolgerà presso la sede di Pistoia e sarà focalizzato sull’insegnamento dei fondamenti commerciali e sull’esperienza diretta in store.

Lululemon sbarca in Italia con un primo store a Milano

Primo punto di vendita italiano per Lululemon, marchio di abbigliamento sportivo di alta qualità nato in Canada e oggi presenti in numerosi mercati

Un importante piano di crescita internazionale sta caratterizzando il marchio canadese di abbigliamento sportivo e lifestyle Lululemon che sta intensificando la sua presenza in Europa e Asia. L'insegna entra in Italia con un primo negozio a Milano, in Corso Vittorio Emanuele II 24/28.

Lo store

  • Si sviluppa su un'area di 530 mq
  • Si estende su doppio livello

L'azienda canadese di abbigliamento sportivo, fondata nel 1998 da Chip Wilson con l'obiettivo di creare abbigliamento tecnico di alta qualità per lo yoga, si è negli anni ampliata rafforzando la sua offerta con articoli di abbigliamento per corsa, allenamento e altri sport, oltre a cosmetici e accessori. E sta proseguendo lungo il percorso di crescita entrando in Italia con questo primo negozio nel cuore del capoluogo lombardo. In linea con la sua formula, anche nel nostro Paese l'assortimento comprenderà l’abbigliamento tecnico e gli accessori tipici di lululemon, fedele alla vision del brand di promuovere il potenziale di ciascuno e sostenere il benessere. Tutti i prodotti sono sviluppati e creati per coniugare alte prestazioni e stile per ogni attività: yoga, corsa, training, tennis e golf.

L'ambiente è progettato per apparire fruibile e dare spazio e visibilità alle diverse innovazioni tecniche firmate lululemon. I due piani ospitano rispettivamente la collezione femminile e quella maschile. Il concept trae ispirazione dall'architettura locale che fonde l’artigianato tradizionale con materiali contemporanei. Un elemento distintivo del nuovo store è la facciata scultorea lululemon Glide, un’installazione personalizzata, stampata in 3D, che si ispira al motivo iconico della Define Jacket di lululemon: una geometria fluida che si espande lungo la facciata, emulando le proprietà del tessuto attraverso le linee architettoniche.

La collaborazione con il territorio

A Milano, il marchio coinvolgerà la comunità locale attraverso una serie di attività previste nel corso dell’anno, tra cui collaborazioni con studi o palestre di varie discipline, club di runner e un nuovo programma di Ambassador. Si tratta di iniziative che riflettono l’approccio olistico di lululemon al benessere, mirato a supportare la salute fisica, mentale e sociale delle comunità in cui opera.

I servizi

In linea con la visione omnicanale dell'azienda, lo store milanese offrirà un’esperienza integrata. Infatti, i clienti potranno accedere facilmente all’intera gamma del brand grazie alla soluzione Endless Aisle BBR (Back Back Room), pensata per garantire la disponibilità dei prodotti anche oltre quanto presente fisicamente nel punto di vendita. Inoltre, sarà disponibile il Tax-Free Shopping tramite il servizio Global Blue, nato con l'obiettivo di migliorare ulteriormente l’esperienza dei clienti.

La presenza di Lululemon nel mondo

Lululemon ha giocato un ruolo chiave nella creazione del segmento "athleisure", che combina abbigliamento sportivo con uno stile di vita casual e alla moda. Oggi è quotata in borsa, con il simbolo Lulu ed è presente in mercati chiave come Regno Unito, Irlanda, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Svizzera. L’ingresso in Italia rientra nel più ampio piano di crescita “Power of Three x2" di lululemon, che mira a quadruplicare i ricavi internazionali rispetto ai livelli del 2021 entro la fine del 2026.

Il fatturato

L'azienda ha chiuso il 2024 con un fatturato di 10,6 miliardi di dollari e con un utile lordo aumentato dell'8% e pari a 1,4 miliardi di dollari. Anche il 2025 è iniziato con numeri in rialzo: il primo trimestre ottiene un incremento del +7% (+8% a cambi costanti) a 2,4 miliardi.

Supermall, il primato italiano del retail media

Schermo digitale in un centro commerciale che promuove Supermall retail media con messaggio su engagement e strategie in-store
Con oltre 20 anni di esperienza Supermall è leader nel retail media in Italia. Con la piattaforma Domino integra tutti i touchpoint.

Supermall è pioniere nel settore del retail media in Italia, offrendo soluzioni integrate e innovative per massimizzare l’engagement dei brand nel punto vendita. Con oltre 20 anni di esperienza, la nostra piattaforma full-service combina expertise in advertising, trade marketing e shopper marketing, garantendo risultati concreti e misurabili.

Perché il retail media è vincente

Secondo Nielsen, il 67% delle decisioni di acquisto avviene all’interno del punto vendita. Questo rende il retail media uno strumento fondamentale per influenzare i consumatori nel momento decisivo, aumentando le opportunità di vendita e rafforzando la presenza del brand nel punto vendita.

Uomo con carrello della spesa di fronte a una postazione retail media di Supermall per KimboI servizi di Supermall nel retail media

Supermall propone un’offerta completa di servizi per supportare i brand nel punto vendita, con un unico interlocutore che gestisce tutte le attività:

  • Strategia e Planning: pianificazione integrata di campagne pubblicitarie e touchpoint, supporto alle tecnologie Martech con soluzioni RMASS.
  • Content & Sponsorship: creazione di contenuti coinvolgenti e gestione di partnership di sponsorizzazione.
  • Data & Analytics: raccolta, analisi e condivisione di insight per decisioni strategiche più efficaci.
  • Trade & Shopper Marketing: progettazione di campagne di engagement, attivazioni e promozioni sul campo.
  • Field Operations: allestimenti, manutenzione e servizi fotografici per campagne sul territorio.
  • Logistica e Supply Chain: gestione di trasporti e magazzino per garantire la presenza ottimale nei punti vendita.
  • Misurazione e Reporting: risultati certificati e analisi di ROI grazie a partnership con leader internazionali nel settore ricerca.

Supermall: la piattaforma Domino

Supermall integra tutti i touchpoint in una piattaforma innovativa chiamata Domino, che traccia l’intero percorso del consumatore, dal primo contatto all’acquisto. Questo approccio strategico permette di creare una reazione a catena di engagement, potenziando l’efficacia delle campagne e garantendo ritorni di sell-out misurabili.

I numeri di Supermall:

  • Oltre 220.000 impianti pubblicitari attivi
  • Più di 500 centri commerciali coinvolti
  • Presenza in oltre 650 comuni e 20 regioni italiane
  • Oltre 1.400 punti vendita gestiti

A chi rivolgersi per adottare Supermall

BLU Media Group è dealer esclusivo di Supermall a livello nazionale: è il partner per agenzie media, clienti nazionali e internazionali, che offre soluzioni di marketing orientate ai risultati e al rafforzamento del brand nel punto vendita.

Sviluppo rete in Area 1 dal 18 al 25 luglio 2025

Eurospin prosegue il suo piano di espansione e sbarca a Castelmarte (Co) con un discount in linea con il classico format che prevede ortofrutta in apertura e non food a chiusura

EUROSPIN
Via delle Marcite
Castelmarte (Co)
Eurospin

Data di apertura
10 luglio 2025
Format e location
In linea con la tradizionale formula dell’insegna.
Offerta
Migliaia di referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Contenitori in acciaio inox per microonde Castey distribuiti da Trabo

Contenitori in acciaio inox Castey con coperchi trasparenti ermetici, impilati e riempiti di insalata e frutta, su sfondo scuro con logo Trabo
Contenitori in acciaio inox Castey distribuiti da Trabo: ermetici, senza BPA e resistenti, perfetti per microonde, forno e freezer, impilabili e facili da pulire in lavastoviglie.

I contenitori in acciaio inox per microonde della linea Castey, distribuiti da Trabo, sono una soluzione pratica, sicura e raffinata per conservare, riscaldare e cucinare gli alimenti, pensata per chi desidera il massimo della qualità e della funzionalità in cucina.

Contenitori in acciaio inox: ermetici e fatti con materiali di alta qualità

Il coperchio in resistente polipropilene (PP) è dotato di una chiusura ermetica che mantiene gli alimenti freschi e impedisce fuoriuscite accidentali. Questo sistema garantisce che i liquidi e le pietanze siano protetti durante il trasporto o la conservazione.

I contenitori sono realizzati in pregiato acciaio inox SS304, noto per l’eccezionale resistenza alla ruggine e alle contaminazioni batteriche. Questo materiale garantisce igiene e durevolezza, proteggendo la qualità degli alimenti nel tempo.

I coperchi dei contenitori Castey sono completamente privi di BPA, consentendo di conservare e riscaldare gli alimenti in totale sicurezza, proteggendo la salute e riducendo l’impatto ambientale grazie all’utilizzo di materiali sicuri e durevoli.

Adatti all’utilizzo in microonde e in forno

Progettati per resistere al calore del microonde, i contenitori in acciaio inox Castey consentono di riscaldare i pasti in modo rapido e sicuro, preservando la consistenza e il sapore del cibo e rendendo più semplice e veloce la preparazione dei pasti.

I contenitori resistono fino a -40°C, il che li rende ideali per conservare gli alimenti anche a basse temperature, preservando freschezza e qualità a lungo termine.

Sono anche utilizzabili in forno. Grazie alla robustezza dei materiali, possono essere impiegati anche in forno tradizionale fino a 400°C, rendendo possibile cuocere o riscaldare direttamente nel contenitore senza necessità di travasi.

I contenitori in acciaio inox Castey sono facili da pulire. Interamente lavabili in lavastoviglie, garantiscono la massima praticità e semplicità nella pulizia quotidiana, mantenendo intatte funzionalità e aspetto estetico.

Il design impilabile permette di riporre facilmente i contenitori uno dentro l’altro, ottimizzando lo spazio disponibile in cucina, negli armadi o nella dispensa.

I contenitori sono disponibili presso Trabo con varie capacità: 800 ml, 1200 ml, 1780 ml.

Scopri di più sui contenitori in acciaio inox di Castey

Per maggiori informazioni puoi scrivere a info@trabo.it  o telefonare allo 02 58018020.

Meatery (Roadhouse) apre alla Stazione Centrale di Milano

È il quarto Meatery che Roadhouse (Gruppo Cremonini) apre dopo i ristoranti a CityLife e i locali nei The Style Outlets a Vicolungo e Castelguelfo

Roadhouse (Gruppo Cremonini) ha inaugurato un nuovo ristorante di carne Roadhouse Meatery all’interno della Stazione Centrale di Milano: superficie di somministrazione 250 mq, circa 100 posti a sedere, 25 dipendenti. Si trova sul mezzanino di fronte ai binari, sul lato sinistro, a fianco di Pret-à-manger. Meatery è un formato speciale, pensato come una rivisitazione del concept di Roadhouse in chiave urban e ricercata, destinato a contesti particolari. Il locale di Milano Centrale è il 4° Meatery, dopo quelli di Milano CityLife, Castel Guelfo The Style Outlets, e Vicolungo The Style Outlets.

Partendo dall’esperienza di Roadhouse Restaurant, l’offerta gastronomica è valorizzata da tagli di carne pregiati, selezionati appositamente per il format Meatery, come l’Asado o la Rumpsteak del Nebraska, che vanno ad aggiungersi all'offerta di aperitivi, carni, burger, insalate e bowls che compongono il menù di Roadhouse. In più, anche la carta dei vini è particolarmente curata, con l’aggiunta di etichette selezionate per accompagnare al meglio ogni piatto.

Le novità riguardano anche il servizio, pensato per coniugare la tradizione e l’eccellenza di Roadhouse con le esigenze contemporanee dei viaggiatori: l’obiettivo è offrire un’esperienza di consumo più veloce considerato il tempo limitato a disposizione dei clienti. La maggiore velocità del servizio è garantita dalle nuove modalità di acquisto: scegliendo sul menu esposto, si fa l’ordine e si paga in cassa, ricevendo un tracker da portare al tavolo. Il personale consegna quindi quanto ordinato e rimane a disposizione per eventuali altre richieste aggiuntive. In alternativa, se c’è ancora meno tempo a disposizione, è disponibile il servizio di asporto.

La progettazione architettonica del locale, curata da Mazzei Architects, punta a valorizzare la storica struttura della stazione, collocando l’area delle sedute nella parte corrispondente all'affaccio verso i binari, con un colpo d’occhio unico sui treni e sulle storiche arcate in acciaio della stazione.

Salami Chips: la croccantezza che non ti aspetti

Confezioni di Salami Chips Spicy Salami: tre pack rosso e blu con croccanti fettine di salamino piccante e scritta ‘Nuovo!’ su sfondo scuro”
Salami Chips trasforma il salamino piccante in sottili fettine croccanti e leggere, con il 57 % di proteine e solo il 2 % di carboidrati, ideali per snack, aperitivi e GDO

Nel panorama degli snack salati, Salami Chips si presenta come una proposta totalmente originale: il salamino piccante si trasforma in sottili fettine croccanti e leggere, pronte per essere gustate in ogni momento della giornata.

Salami Chips: il formato ideale per ogni occasione

Ogni bustina da 25 g racchiude tutto il gusto deciso del salamino piccante, declinato in un formato pratico e tascabile. È il compagno perfetto per:

  • La pausa in ufficio: uno snack che spezza la routine senza appesantire.
  • L’aperitivo tra amici: un’idea nuova per sorprendere con un sapore ricco e avvolgente.
  • Lo spuntino prima o dopo l’allenamento: il contenuto proteico lo rende adatto anche a chi cerca qualcosa di più sostanzioso.
  • La preparazione in cucina: tritate o sbriciolate su zuppe, insalate o pasta per un tocco croccante e saporito.

Croccantezza e gusto con poche rinunce

Con il 57 % di proteine e solo il 2 % di carboidrati, Salami Chips unisce gusto pieno e leggerezza, adattandosi anche a chi preferisce snack proteici o segue un’alimentazione a basso contenuto di carboidrati. È uno spuntino salato fuori dagli schemi, ideato per chi non si accontenta delle solite opzioni.

Versatilità e praticità per la GDO e oltre

Pensato per trovare spazio sugli scaffali della grande distribuzione, il prodotto di Salumificio Santorso è perfetto anche per bar, locali, palestre e vending machine. È un’opportunità concreta per differenziare l’assortimento con un prodotto fuori categoria, capace di incuriosire e fidelizzare.

Ciotola bianca piena di Salami Chips croccanti, sottili fettine di salamino piccante, su sfondo scuro con la scritta ‘Salami Chips’ in alto e badge ‘Nuovo!’ sul latoPerché scegliere Salami Chips

  • Formato monoporzione da 25 g, leggero e portatile.
  • Gusto autentico, intenso e riconoscibile.
  • Croccantezza duratura per un’esperienza che si fa ricordare.
  • Profilo nutrizionale interessante con un alto contenuto proteico e pochi carboidrati.
  • Adatto a molteplici occasioni d’uso dal break veloce all’aperitivo.

Salami Chips è pronto a conquistare i consumatori più curiosi, offrendo un’alternativa distintiva nel segmento degli snack salati.

Porta in assortimento uno snack diverso da tutti gli altri.

Scopri di più su Salami Chips

Gdoweekly #129. Crai Mediterranea-Tuttigiorni. Podcast Megamark. Despar Nord esg

Crai Mediterranea, 1° store a Napoli. Il podcast di Megamark (Selex). Despar Nord e la sostenibilità. Wendy’s in Italia. Iperal (Agorà), Castione

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Sviluppo rete Non food dal 18 al 25 luglio 2025

Doppio opening per Action che replica il suo consueto format a Putignano (Ba) e a Casalpusterlengo (Lo). Prénatal arriva invece a L'Aquila

ACTION
Via Castellana
Putignano (Ba)
780 mq
Action

Data di apertura
19 luglio 2025
Format e location
Terzo store dell’insegna in provincia di Bari.
Offerta
Comprende 6.000 referenze in assortimento.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 20 persone.

ACTION
Via Salvatore Allende 10
Casalpusterlengo (Lo)
893 mq
Action

Data di apertura
19 luglio 2025
Format e location
Secondo negozio in provincia di Lodi.
Offerta
L’offerta comprende 6.000 item di 14 categorie merceologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da 20 addetti.

PRÈNATAL
Via Vicentini 2
L’Aquila
600 mq
Prènatal

Data di apertura
17 luglio 2025
Format e location
È il quarto negozio in Abruzzo dopo quelli di Teramo, Pescara e Avezzano.
Offerta
Consueta offerta di abbigliamento e prima infanzia.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 9.30-13 e 15.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Sviluppo rete in Area 4 dall’11 al 18 luglio 2025

Multicedi (VéGé) continua lo sviluppo della rete Decò e apre un supermercato a Racale (Le). Maiora (Despar Centro-Sud) sceglie invece Locorotondo (Ba) per replicare il Format 35

DECÒ MAXISTORE
Via Alliste 136
Racale (Le)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
4 luglio 2025
Format e location
Replica la tradizionale formula dell’insegna.
Offerta
Ampia offerta dei freschi con i reparti macelleria, ortofrutta e gastronomia oltre a panetteria e pescheria.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

INTERSPAR
Via Madonna della Catena 99
Locorotondo (Ba)
Maiora (Despar Centro-Sud)

Data di apertura
9 luglio 2025
Format e location
Lo store che si allinea al Format 35 propone anche tre corner che rappresentano la novità: Pronto, fresco e via!, Sapori del Territorio e le Vie del Benessere.
Offerta
Come da tradizione dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30 e 17-20.30. Nel parcheggio sono disponibili 170 posti auto.
Addetti e casse
La squadra di lavoro è formata da 43 persone di cui 30 neoassunti. Dispone di otto casse di cui quattro self.

Marchesi 1824 e la Pasticceria Enigmistica per l’estate milanese

La partnership tra Marchesi 1824 e nss edicola si inserisce nel discorso di valorizzazione dei chioschi urbani e del format edicola, in profonda crisi a Milano

Marchesi 1824 -una pasticceria storica a Milano, con tre negozi nel centro del capoluogo lombardo, e uno a Londra in zona Mayfair- propone fino a settembre Edicola Marchesi, un’attivazione estiva realizzata in collaborazione con nss magazine, che prevede il subentro a nss edicola in Piazza Bruno Buozzi a Milano per tutta l’estate. Questa partnership nasce per celebrare l'influenza di Marchesi 1824 nella cultura cittadina, in linea con la missione del progetto nss edicola, creato per dare nuova vita ai chioschi urbani.

A partire da questa estate, Piazza Bruno Buozzi diventerà un punto di riferimento per un’offerta inedita che fonde la tradizione di Marchesi 1824 con la visione contemporanea e sperimentale di nss edicola. Edicola Marchesi proporrà una serie di prodotti esclusivi pensati per arricchire l’esperienza estiva.

Tra le novità, Pasticceria Enigmistica, pubblicazione che coniuga l’arte dolciaria con il divertimento dell’enigmistica, disponibile sia in nss edicola in Piazza Bruno Buozzi e in tutte le pasticcerie Marchesi 1824 a Milano. Sarà inoltre presentata una versione speciale del Panettone Estivo Marchesi, frutto della collaborazione con nss edicola, che sarà disponibile in esclusiva nella sede di Piazza Bruno Buozzi. Completa l’offerta una tote bag in edizione limitata, simbolo di questa collaborazione, acquistabile sia in nss edicola sia nella Pasticceria Marchesi. L'iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di nss magazine, media indipendente con base a Milano e radici a Napoli attivo nella cultura urbana e nella produzione editoriale insieme a nss factory, agenzia creativa e di produzione del gruppo. Fondata su un modello di co-progettazione culturale, nss edicola promuove una trasformazione culturale e sociale degli spazi pubblici urbani, restituendo significato a un’infrastruttura in crisi: l’edicola.

Tuttigiorni (Crai) apre a Casoria (Na), primo supermercato di Crai Mediterranea

Primo store a Napoli, che si caratterizza per un'offerta giusta, per fascia prezzi, senza volantini e promozioni, e un assortimento basato sulle mdd

Semplificare la vita quotidiana e offrire un’esperienza d’acquisto piacevole, consapevole e connessa al territorio: questi gli obiettivi del nuovo store Tuttigiorni, aperto a Casoria (Na), primo store aperto da Crai Mediterranea, la società Crai che, sotto la regia di Michele Apuzzo, svilupperà l’insegna in Campania e nel sud, considerate zone ad alto potenziale.

Parliamo di un negozio di 1.540 mq di superficie (una dimensione di poco superiore allo standard del modello, che preferisce dimensioni intorno ai 900-1.000 mq), l’ottavo a livello nazionale (5 in Sardegna, 1 a Roma, 1 a Solighetto/Tv e 1 a Napoli) che si caratterizza per un modello commerciale senza volantini, che parla di La spesa giusta, quella che unisce convenienza reale, sostenibilità e relazione, ogni giorno dell’anno. Una strategia che privilegia i prezzi bassi tutti i giorni, senza rincorrere a volantini e promozioni, che ha la propria distintività nelle linee a marchio -Crai, Piaceri Italiani, La Rosa dei Gusti e Cuore dell’Isola-.

 

Una spesa progettata

Come è stato sottolineato, il punto di partenza di questo Tuttigiorni è il concetto di progettazione, che coinvolge cinque aspetti:

  • Convenienza, che punta a offrire alla clientela prezzi costanti e accessibili tutto l’anno
  • Prodotti, intesa come focus sui produttori locali e sulle filiere corte, per garantire freschezza, sostenere l’economia del territorio e rafforzare l’autenticità dell’offerta.
  • Negozio, espressa attraverso un layout intuitivo, ambienti accoglienti, percorsi funzionali e caratterizzati da un’elevata pedonabilità
  • Servizi, pensati per semplificare le incombenze quotidiane, che spaziano dalla disponibilità di Social Commerce via chat e Click & Collect (a conferma dell’orientamento all’omnicanalità), la possibilità di contattare una nutrizionista piuttosto che di incontrare il direttore, ogni giorno, e scambiare con lui punti di vista davanti a un caffè, tutte soluzioni che vogliono sottolineare il ruolo di questo supermercato come luogo di servizio, relazione e ascolto;
  • Esperienza, che trasforma la spesa in un momento di relazione, benessere e qualità del tempo, a completamento wi-fi gratuito, accettazione dei principali buoni pasto e collaborazione con Too Good To Go per ridurre gli sprechi.

 

Un ecosistema focalizzato sui freschi

A livello di layout, lo store si apre sulla piazza dei freschi che vedono al centro l’ortofrutta sfusa a libero servizio, in espositori stile bancarella, con il Vegetal Corner che suggerisce piatti pronti freschi a base di frutta e vedura, e il corner Sushi, che prepara prodotti in giornata. A parete si trovano i banchi assistiti: la pasticceria con produzione artigianale, il panificio con pane fresco ogni giorno, la salumeria e la gastronomia con cucina espressa, la pescheria e la macelleria, ad angolo retto rispetto alla pescheria e sul mall orizzontale. Di fronte ai banchi, i frigo chiusi dedicati all’alimentare confezionati, con banchi personalizzati che richiamano la categoria contenuta. In apertura anche l’angolo piante e fiorini.

L’offerta dello store comprende anche surgelato sfuso, l’enoteca con un’offerta segmentata per livello di prezzo e una cella dedicata ai vini pregiati; in chiusura, infine, Bottega del Malto, con una selezione curata di birre artigianali.

 

Ruolo sociale

Nel negozio è stata anche attivata una formazione del personale per aderire alla rete nazionale dei Punti Viola promossa da DonnexStrada: un presidio sicuro per accogliere e supportare donne in difficoltà.

 

Sviluppo nazionale

Questa apertura segna il primo passo di uno sviluppo importante che nel sud ha l’obiettivo di arrivare a una rete pari a 100 aperture previste nei prossimi tre anni, grazie a una presenza diretta e al coinvolgimento di partner.

Una crescita che intende toccare tutte le regioni d’Italia, con l’idea di aprire anche a Milano due negozi test a breve-medio termine, con una dimensione minore (tra i 300-500 mq) in linea con un nuovo concetto di prossimità evoluta.

Della pizza non si butta via niente

Facciata dello stabilimento European Pizza Group a Benevento con i loghi Buitoni e European Pizza Group su pareti bianche, prato e piante in primo piano, a simboleggiare il progetto di gestione scarti di produzione
European Pizza Group (pizza surgelata Buitoni) ed Herambiente Servizi Industriali hanno sviluppato un progetto di gestione degli scarti di produzione nell’impianto di Benevento che ha ridotto i costi dell’85%, migliorando ulteriormente il profilo di sostenibilità di uno dei leader europei della pizza surgelata.

Una gestione dei rifiuti completamente sostenibile e capace di contrarre decisamente il costo degli scarti di produzione. Non si tratta di un libro dei sogni, ma dei frutti della partnership fra Herambiente Servizi Industriali (Gruppo Hera) ed EPG (European Pizza Group), la piattaforma produttiva di Benevento che sforna per tutta Europa le pizze surgelate a marchio Buitoni e Wagner.

Il progetto, entrato a regime nel 2020, si è concentrato soprattutto sui due principali rifiuti prodotti. Da un lato, il trattamento degli scarti organici della produzione, come ad esempio, l’impasto pre-post cottura delle pizze. Dall’altro, gli imballaggi in cartone, frutto sia dell’attività di confezionamento pizze, che di disimballaggio delle materie prime in ingresso nello stabilimento.

Operaio in camice bianco e cuffia blu al nastro trasportatore di pizze surgelate in uno stabilimento, con macchinari sullo sfondo impiegati nella gestione scarti di produzioneGli scarti alimentari si trasformano in energia: un risparmio economico...

Per quanto riguarda gli scarti organici di produzione (ad esempio, l’impasto della pizza e i relativi condimenti), cogliendo anche alcune opportunità normative fornite dalle linee guida interministeriali del 7 febbraio 2013 al Regolamento CE 1069/2009, il know-how Herambiente ha consentito a EPG di accelerare ulteriormente una scelta strategica su cui l’azienda stava già investendo: valorizzare tali scarti non come rifiuto, bensì come sottoprodotto di origine animale (SOA), che viene oggi interamente conferito presso biodigestori che producono energia elettrica rinnovabile e che dunque trattano i SOA come materia prima di processo.

Il beneficio sul conto economico per la gestione di questo flusso è del tutto rilevante, con un costo complessivo sceso di oltre l’85% rispetto alla fase in cui gli scarti organici di produzione erano gestiti come rifiuto.

…e un beneficio ambientale

Oltre al saving di costo, questo trattamento ha consentito di migliorare sensibilmente l’impronta ambientale di EPG, perché grazie agli scarti trasformati in energia si è contribuito all’abbattimento di emissioni climalteranti.

Si parla di numeri rilevanti, dal momento che per il 2025 è prevista la produzione di circa 3.000 tonnellate di SOA, con una generazione elettrica stimata di 2.600 MWh, in grado di evitare l’emissione in atmosfera di oltre 1.135 ton. di CO2.

Operaio in tuta bianca e cuffia blu che carica scarti di cartone in una pressa verticale gialla B5 W, nell’ambito della gestione scarti di produzione

La riduzione volumetrica del cartone in linea

Per quanto riguarda il cartone si è intervenuti soprattutto sull’handling logistico dello stabilimento. Inizialmente il cartone di scarto era intercettato alla fine di ciascuna delle 4 linee di produzione e da lì conferito nei press-container presso l’isola ecologica esterna allo stabilimento per il deposito temporaneo.

Vista l’alta quantità di scarto prodotta (circa 250 tonnellate/anno), il navettaggio fra linea e deposito avveniva a flusso continuo, sino a raggiungere circa 95 movimentazioni al giorno (oltre 20 mila all’anno), svolte da un service esterno.

Si è così deciso di installare nel 2024 una pressa verticale per ciascuna delle 4 linee produttive dell’impianto. I macchinari, in questo modo, pressano il cartone formando balle a bordo linea, con la conseguente sensibile diminuzione dei volumi da movimentare.

I viaggi si sono così ridotti a 14 al giorno, vale a dire circa un paio per turno. In questo modo l’handling si è potuto gestire ricorrendo al solo personale interno, eliminando così completamente il supporto di società esterne.

100% Campania: l’economia circolare che crea occupazione sul territorio

Sempre sul fronte carta e cartone, la partnership fra EPG ed Herambiente Servizi Industriali, ha consolidato nel tempo la piena partecipazione dello stabilimento di Benevento al progetto 100% Campania, che vede coinvolti nella filiera produttore, piattaforma di trattamento rifiuti, cartiera e fornitore di packaging al fine di assicurare un ciclo chiuso territoriale.

Tale processo, detto Closed Loop Recycling, è certificato sia con il tracciamento della trasformazione in bobina greenpaper del macero proveniente dallo stabilimento, che con il successivo tracciamento delle bobine greenpaper in packaging greenbox destinate allo stabilimento EPG.

In questo quadro, gli imballaggi in carta e cartone prodotti da EPG che escono dallo stabilimento come rifiuto, vengono trattati presso una piattaforma di trattamento della regione Campania che, segregandone la provenienza, la conferisce ad una cartiera che provvede successivamente alla rigenerazione dello scarto, rivendendo il cartone riciclato allo scatolificio, fornitore di EPG, per la produzione di nuovo packaging.

Un percorso che garantisce dunque la piena circolarità del materiale e la ricaduta occupazionale di un’importante filiera di recupero.

OpenFlame rafforza la sua strategia sul ristofamily

Reportage fotografico presso realizzazione Ap Design
Pollicino, il format di ristorazione per famiglie, entra in OpenFlame, holding veneta che riunisce un pool di family office e investitori nella ristorazione

Pollicino, il format di ristorazione per famiglie, entra ufficialmente in OpenFlame Srl, holding di investimento veneta che riunisce un pool di family office e investitori già attivi nel settore della ristorazione attraverso il controllo della catena Birra&Brace. Con l’accordo chiuso a luglio 2025, l’ingresso di Pollicino segna la nascita di un vero e proprio polo dedicato alla ristorazione orientata alla famiglia, basata sul concetto di eatertainment e composto oggi dai due brand che insieme esprimono un fatturato aggregato 17 milioni di euro con 14 locali attivi su una superficie complessiva di oltre 12.000 mq, di cui quasi 4.000 dedicati alle aree gioco per bambini.

OpenFlame è una holding fondata nel 2024 e capitalizzata in club deal da importanti famiglie imprenditoriali italiane. Il progetto nasce per costruire il primo attore nazionale di ristorazione di qualità e intrattenimento per le famiglie. Alla guida di OpenFlame c’è Michele Padovani, professionista con un percorso consolidato tra investment banking e consulenza strategica, tra Italia e mercati internazionali. Dopo aver fondato diverse società di investimento nel private equity e nel venture capital, Padovani ha assunto il ruolo di Family Officer per importanti famiglie imprenditoriali.

Francesco Porcelli, fondatore di Pollicino (Reportage fotografico realizzazione Ap Design)

OpenFlame consolida così la sua presenza nel food retail puntando su un format fortemente identitario, replicabile e scalabile, già ampiamente testato nelle province lombarde. Pollicino, infatti, nato nel 2013 da un’intuizione di Francesco Porcelli e dei soci Marco Giorgi e Luca Viterale, conta oggi 7 locali attivi tra le province di Milano, Bergamo, Monza e Brianza, e a settembre 2025 inaugurerà il suo ottavo ristorante a Novara, destinato a diventare il flagship del brand.

Birra&Brace, primo brand entrato a far parte del gruppo OpenFlame nel 2024, guidato dal ceo Massimo Ortelli con quasi 300 dipendenti e un fatturato di circa 8,5 milioni di euro, rappresenta invece il modello di ristorazione che ha anticipato e ispirato la strategia della holding. Con 7 locali attivi in Lombardia, più un ottavo che aprirà prossimamente a Tradate (Va), e un’offerta ampia e accessibile, Birra e Brace si posiziona nel segmento casual dining.

L’acquisizione della maggioranza di Pollicino (società con oltre 280 dipendenti, un fatturato annuo di 8,5 milioni di euro) apre così una nuova fase di sviluppo per il brand, che ha l’obiettivo di aprire 2 o 3 nuovi ristoranti all’anno in nuove province e regioni italiane, a partire dalla Lombardia, portando il modello del “ristofamily” in tutto il Paese. La prossima apertura di Pollicino sarà a Novara (la più grande mai realizzata: 2.200 mq, 600 coperti e una ludoteca interna di 300 mq). Una strategia che si inserisce all’interno del piano di sviluppo di OpenFlame che prevede fino 6 aperture all’anno di nuovi locali dei suoi format raggiungendo quota di oltre 220 assunzioni annue, partendo dal nord Italia con l’ambizione di costruire una rete su scala nazionale.

La forza di Pollicino è sempre stata nella sua capacità di creare un ambiente a misura di famiglia, dove i bambini sono protagonisti e i genitori si sentono a casa –spiega Francesco Porcelli, ceo del brand–. Grazie a questa operazione potremo crescere più rapidamente, continuando a innovare il format e portandolo in territori dove c’è sete di esperienze autentiche e inclusive. Siamo felici di entrare a far parte di una realtà solida come OpenFlame, con cui condividiamo visione e valori”.

Dopo l’esperienza di successo con Birra e Brace, che ha saputo affermarsi in Lombardia con un format trasversale e inclusivo, siamo pronti a fare un salto di qualità costruendo un vero polo italiano dell’eatertainment -aggiunge Michele Padovani, ceo OpenFlame-. L’entrata di Pollicino in OpenFlame rappresenta il primo passo concreto verso un’espansione su scala nazionale portando questo modello di ristorazione familiare in nuovi territori. Crediamo che un ristorante dove i bambini si divertono, i genitori si rilassano e tutti mangiano bene sia un’idea universale, senza confini”.

L’operazione è stata seguita dallo studio Campeis Avvocati per Openflame e dallo studio LogotetaRossetto per il Gruppo Pollicino.

Sviluppo rete in Area 3 dall’11 al 18 luglio 2025

Abbi Group arriva nella località balneare Lu Bagnu (Ss) con una superette Despar Express. Magazzini Gabrielli (Selex) continua a consolidarsi a Roma con un punto di vendita di 370 mq a insegna Tigre amico, aperto in affiliazione

DESPAR EXPRESS
Strada statale 200 dell’Anglona
Lu Bagnu (Ss)
Abbi Group

Data di apertura
10 luglio 2025
Format e location
La superette si trova in una località turistica marittima, situato proprio a ridosso del lungomare.
Offerta
L’assortimento comprende piatti pronti pensati per i tanti turisti che gravitano in zona.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22.
Addetti e casse
Attive due casse.

TIGRE AMICO
Via Oderisi da Gubbio 55
Roma
370 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
10 luglio 2025
Format e location
Prosegue l’espansione tramite la formula franchising.
Offerta
Il supermercato dispone di 7.300 referenze, di cui 1.200 freschi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Iperal (Agorà): il cambio look dello store di Castione (So)

Nel rinnovato ipermercato Iperal di Castione (So) è stata introdotta la produzione di pane direttamente instore. Rinnovati i freschi disposti sul perimetro con banchi assistiti

Immagine rinnovata per lo storico ipermercato di Castione (So) di Iperal (Agorà) che, dopo sei mesi di lavori, riapre con spazi più ordinati e funzionali con un focus sull’offerta alimentare, per valorizzare le specialità gastronomiche locali e nazionali.

Il punto di vendita

Novità assoluta è la produzione, direttamente in negozio, di alcune tipologie di pane, dall’impasto alla cottura. L'area freschi parte con l'ortofrutta, con prodotti di stagione a consegna giornaliera e una selezione di prodotti biologici da agricoltura naturale. Seguono i banchi serviti di macelleria, pescheria, salumi e formaggi, gastronomia, panetteria a libero servizio e pasticceria, ora organizzati in linea, uno dietro l’altro, per garantire un flusso più scorrevole e ridurre i tempi di attesa. In posizione centrale sono stati allestiti banchi a libero servizio per potenziare l'offerta.

La nuova disposizione di tutte le corsie è stata progettata per guidare il cliente in un percorso di spesa logico e scorrevole, fino all’area delle bibite e dei prodotti non alimentari, con banchi e scaffalature completamente nuovi. Ripensata anche l’accessibilità della Parafarmacia, oggi disposta subito dopo l'area ortofrutta, e del punto di ritiro SpesaOnline. Infine, sono state potenziate le casse self service per accelerare le operazioni di pagamento.

La convenienza

In termini di convenienza, asset tipico dell'insegna, si è provveduto a un ribasso dei prezzi di oltre 3.500 articoli, pensato appositamente per l’Iperal di Castione, che vanno ad aggiungersi agli oltre 5.000 già ribassati e Più Bassi Sempre e ai 2.000 prodotti presenti nelle offerte promozionali.

Despar Nord: 13 anni di impegno ambientale certificato ISO 14001

Ancora una volta, per il 13esimo anno, a Despar Nord viene riconosciuto l''impegno per l'ambiente. Il gruppo ha messo a punto numerose azioni green

La qualità del sistema di gestione ambientale adottato da Despar Nord è confermato dai risultati: per il 13esimo anno consecutivo, il gruppo ottiene la certificazione Uni En Iso 14001, un risultato ottenuto grazie a un percorso sostenuto da oltre 43 milioni di euro di investimenti effettuati dal 2013 al 2024 per incrementare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas effetto serra della rete di vendita e logistica. La conferma della certificazione, rilasciata da TÜV Italia, ente del gruppo internazionale TÜV SÜD, è arrivata al termine di un approfondito audit che ha coinvolto 140 collaboratori di Despar Nord e l’analisi di 11 processi aziendali.

In questi anni abbiamo lavorato con impegno per qualificare sempre più le nostre performance ambientali, puntando a un utilizzo efficiente e consapevole delle risorse per ridurre sprechi, rifiuti ed emissioni -ha commentato l'Ad Massimo Salviato-. È un risultato che premia le competenze del nostro personale e la cura con cui il nostro servizio interno presidia l’intero Sistema di Gestione Ambientale, in coerenza con le policy di sostenibilità che guidano la nostra strategia di sviluppo e in un’ottica di costante miglioramento”.

Le azioni di Despar Nord

Al centro delle strategie adottate, spiccano gli impianti di illuminazione full Led e i sistemi fotovoltaici, affiancati dall'impiego di innovative coperture "cool roof". Questi materiali, caratterizzati da alta riflettanza solare ed elevata emissività termica, contribuiscono a mantenere più freschi gli ambienti, riducendo il fabbisogno di climatizzazione.

Un'attenzione particolare è stata rivolta anche alla gestione del freddo alimentare. Sono state implementate soluzioni all'avanguardia per il recupero del calore dagli impianti e sistemi di chiusura dei banchi frigo, unitamente all'installazione di nuovi impianti frigo ad alta efficienza alimentati a CO2. Quest'ultimo, un gas refrigerante a ridotto impatto ambientale, si inserisce in una logica di sostenibilità che include anche l'utilizzo di sistemi a condensazione flottante per razionalizzare i consumi delle centrali frigorifere.

Fonti rinnovabili

Queste misure non solo permettono un'ottimizzazione dei consumi energetici e una riduzione diretta delle emissioni di gas serra, ma sono integrate da un'importante strategia di approvvigionamento energetico. Despar Nord acquista ben il 95% dell'energia da fonti rinnovabili, un impegno ulteriormente consolidato grazie alla sottoscrizione del "Power Purchase Agreement" (PPA) con Alperia. Questo accordo garantisce all'azienda l'approvvigionamento di oltre il 20% del fabbisogno totale di energia verde a lungo termine (2025 – 2031), a condizioni economiche stabili.

La logistica

Un'altra novità riguarda l'estensione del campo di applicazione del sistema di gestione ambientale al settore "trasporti e logistica". Negli ultimi tre anni, Despar Nord ha ampliato significativamente la propria flotta di automezzi, privilegiando veicoli dotati delle tecnologie più avanzate disponibili sul mercato. Attualmente, oltre il 90% dei mezzi di proprietà di Despar Nord è classificato Euro 6 ed Euro 6E, testimoniando un concreto passo avanti verso una logistica più pulita ed efficiente.

Gruppo Unoenergy rinnova i suoi punti di vendita

Un programma di rinnovamento per rendere gli store Unoenergy più accoglienti e in linea con la filosofia del gruppo, operatore nel settore del gas

Partito il restyling degli store Unoenergy Point del Gruppo Unoenergy, operatore privato nel settore della fornitura di gas naturale, energia elettrica e servizi di efficientamento energetico per clienti residenziali, aziende e condomìni. La società opera in Italia con 200 locali e continua a espandersi: recentemente ha inaugurato i negozi di Avezzano (Aq), Pinerolo (To), Genova e Arzignano (Vi). In parallelo, sta ammodernando la sua rete seguendo un programma di rinnovamento già partito in diverse regioni come Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Abruzzo. Si tratta di postazioni fisiche in cui, insieme agli uffici commerciali e alla rete di consulenti energetici, è disponibile assistenza e consulenza ai clienti.

"La nuova identità dei nostri Unoenergy Point nasce dalla volontà di informare e accogliere clienti e cittadini in punti di incontro pensati per favorire un dialogo autentico e soluzioni su misura" ha commentato Alice Zerbone, marketing & communication director Gruppo Unoenergy.

Il format

Vicinanza, ascolto, sostenibilità sono i tre punti chiave su cui si è concentrato il progetto di restyling della rete. Il concept, firmato e realizzato da Arteficegroup attraverso la sua unit dedicata all’experience design Expoworkr, propone ambienti dai colori vivi e accoglienti, in linea con la brand identity del Gruppo, dove ogni elemento, dalle pareti ai banconi, dalle aree di attesa a tutti gli arredi, è pensato per creare un’esperienza coinvolgente.

"Il nuovo layout punta su un design modulare, dinamico e contemporaneo. Abbiamo definito insieme anche le nuove linee guida di comunicazione per i materiali istituzionali e commerciali, insieme alla progettazione di format digitali per la comunicazione in-store, con un’attenzione particolare alle vetrine, realizzate con innovativi materiali traslucenti accuratamente selezionati non solo per creare un forte impatto attrattivo, ma per essere parte integrante dei valori del Gruppo" ha spiegato Alessandro Butti, managing partner di Arteficegroup.

Obiettivi e risultati di Unoenergy

Unoenergy si sta consolidando nel mercato energetico italiano, con un forte orientamento verso la sostenibilità, l'innovazione e l'attenzione al cliente, ampliando costantemente la propria offerta di servizi. Tra i risultati recentemente ottenuti la certificazione TOP Qualità Prezzo 2025: un riconoscimento che l'ha classificata come una delle aziende con il miglior rapporto qualità/prezzo in Italia secondo ITQF.

Acquisizioni strategiche

Negli scorsi mesi, il gruppo ha acquisito la maggioranza (51%) di Libarna Gas SpA, azienda di fornitura luce e gas, e poco prima ha acquisito DriWe, operazione che segna un ulteriore passo avanti nel percorso di sostenibilità del Gruppo, in particolare nel settore della mobilità elettrica.

I servizi

Dal 1° luglio 2025, la bolletta di Unoenergy è diventata più semplice e intuitiva da leggere, in linea con le direttive Arera, per favorire trasparenza e consapevolezza nei consumi. Inoltre, in linea con la politica sostenibile, sta continuando a sviluppare progetti di efficientamento energetico, come quello su tutte le 160 filiali di Volksbank.

Hamburger Usa, i ristoranti Wendy’s arrivano in Italia

Terza catena di hamburger a livello mondiale, Wendy's si svilupperà in Italia grazie all'accordo tra Your Food srl e The Wendy's Company

I ristoranti Wendy's arriveranno in Italia. Un altro mito della cucina pop&fast americana si appresta a sviluppare una catena tramite il franchising. Your Food srl ha infatti firmato un accordo di franchising esclusivo con The Wendys Company, uno dei principali marchi di Qsr (Quick Service Restaurant) a livello globale e terza insegna di hamburger nel mondo, per lo sviluppo di 170 nuovi ristoranti Wendys in Italia entro il 2035, segnando un’importante accelerazione dell’espansione europea del brand.

I primi due ristoranti sono previsti per l’inizio del 2026 a Milano, ponendo le basi per una crescita che porterà, raggiunto l'obiettivo, alla creazione di circa 5.000 nuovi posti di lavoro su tutto il territorio nazionale.

Baconator, l'iconico hamburger di Wendy's

Fondata nel 1969, Wendy’s da sempre nutre un forte impegno per la qualità, con prodotti freschi, preparati al momento, serviti in ambienti moderni con un’ospitalità eccezionale, che rappresenta un tratto distintivo del brand. Gli inconfondibili hamburger di manzo quadrati, i panini distintivi e i prodotti a base di pollo, oltre al leggendario dessert Frosty, sono solo alcuni esempi di un menù Wendy's.

Your Food entra nel mercato con l’obiettivo di far diventare Wendy’s leader di mercato in Italia: una nuova società formata da partner provenienti da vari settori, con una solida esperienza nella ristorazione, hospitality, real estate e servizi finanziari. Il gruppo è guidato da Mario Resca, Presidente di Confimprese e con una solida esperienza nel ruolo di Presidente o Ceo di grandi aziende che ha contribuito ad affermare con successo sul nostro mercato, a partire da McDonald's Italia.

L’ingresso del brand nel mercato italiano avviene in un contesto favorevole: il settore del Qsr sta vivendo una fase di espansione sostenuta, spinta dalla crescente domanda di qualità, rapidità nel servizio e prezzi accessibili.

Da Decò e Dodecà (Multicedi-VéGé), entrano i locker di InPost

I locker di InPost creano drive to store verso i negozi dove sono ubicati: l’esperienza con Multicedi (VéGé)

Tra le partnership più recenti siglate da InPost, quella con Multicedi (VéGé), realtà attiva nel Centro-Sud Italia con diverse insegne, tra cui Decò e Dodecà. L’accordo ha permesso di attivare 16 locker di InPost in altrettanti store delle principali città di Campania, Puglia, Lazio e Molise. La previsione è di istallarne altri 30 nei prossimi mesi, andando a coprire anche l’Abruzzo.

Locker acchiappa-consumatore

I locker nei punti di vendita della gdo piacciono ai consumatori. Lo sostiene InPost, che ha effettuato una ricerca sul proprio sito e canali digitali. Ecco, l’opzione di poter ritirare la propria spedizione mentre si fa la spesa fa felice ben 9 italiani su 10. All’indagine online svoltasi gennaio e febbraio cui hanno partecipato oltre 11.000 consumatori, che hanno affermato di utilizzare regolarmente un locker in prossimità di uno store della gdo per via dell’efficacia e della comodità del servizio. Un dato che avvicina sempre più le scelte dei consumatori italiani a quelle dei Paesi del Nord Europa, dove la consegna degli acquisti fuori casa è ormai una consuetudine, come InPost sa bene, essendo una multinazionale nata in Polonia e ora attiva in diversi mercati europei.

Spesa e ritiro ordine in una sola volta

Ritirare i pacchi e far la spesa vanno a braccetto per gli italiani, il 77% dei quali fa spese sempre o qualche volta quando si reca a ritirare o spedire un pacco. Non solo, oltre il 67% usa i locker almeno una volta al mese e oltre il 13% li utilizza più volte a settimana, lasciando soddisfatti dell’esperienza oltre l’85%. In questa ottica, la prossimità del servizio logistico diventa un valore aggiunto per il punto di vendita, contribuendo a generare traffico verso il negozio, aumentando la spesa media e fidelizzare del cliente, offrendogli un servizio aggiuntivo.

Gli obiettivi di InPost in Italia

InPost vuole arrivare a istallare 5.000 locker in Italia entro fine anno, dai 3.700 attuali.

Sviluppo rete in Area 2 dall’11 al 18 luglio 2025

Coop Alleanza 3.0 rinnova il supermercato Coop (1.300 mq) di Ozzano (Bo) dove introduce la Forneria tra i banchi assistiti dell'area freschi

COOP
Via Nardi 9
Ozzano (Bo)
1.300 mq
Coop Alleanza 3.0

Data di apertura
3 luglio 2025
Format e location
Tra le novità introdotte dal restyling, spicca la Forneria Coop, un’area dedicata alle delizie da forno, dolci e salate. Il banco assistito propone pane fresco realizzato con farine accuratamente selezionate da fornitori del territorio, oltre a vari tipi di pane speciale disponibili in giorni prestabiliti e anche su prenotazione.
Offerta
Classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: luln-sab 7.30-19.30; domenica 9-13.
Addetti e casse
Impiega 40 addetti.

Packaging, sentinella del cambiamento

Il pack oggi non è solo un contenitore, ma un potente alleato che cattura l'attenzione, comunica valori e guida le scelte di acquisto in un mercato sempre più affollato

C’è un dettaglio che spesso viene trascurato, pur essendo il primo contatto tra prodotto e consumatore: il packaging. A scaffale, prima ancora di toccare, assaggiare, valutare il prezzo, è il packaging a parlare. E in quel breve momento tra lo sguardo e la scelta si gioca molto del successo commerciale di un prodotto. È qui che i brand stanno riscoprendo il valore strategico di un elemento tanto antico quanto mutevole, capace di mediare tra il racconto di sé, le attese del pubblico e le trasformazioni del retail. L’imballaggio non è più un puro supporto funzionale, ma uno strumento di costruzione dell’esperienza, un canale di engagement, un indicatore di valori. È il primo contatto, il primo filtro tra contenuto e percezione, ma anche il primo indicatore di un’identità di marca, di territorio, di visione. In questa prospettiva, il packaging diventa un esercizio di equilibrio: tra esigenze di innovazione e rispetto della tradizione, tra istanze globali e identità locali, tra funzione e racconto.

La forza comunicativa di una confezione non risiede solo nella sua capacità di attrarre, ma soprattutto nella coerenza che riesce a costruire tra forma e contenuto. Ecco perché oggi il pack è chiamato a parlare molte lingue: deve raccontare la sostenibilità di un prodotto, garantire trasparenza, trasmettere fiducia, e insieme rispettare codici culturali e aspettative estetiche che si intrecciano con l’esperienza del consumo. In un Paese come l’Italia, dove il cibo è da sempre legato a valori profondi -convivialità, salute, origine- l’imballaggio si trova a mediare tra innovazione tecnologica e una radicata sensibilità culturale.
La nuova sensibilità dei consumatori, sempre più orientata a scelte consapevoli, ha portato in primo piano la questione ambientale, trasformando la sostenibilità del packaging in una leva d’acquisto potente. Secondo l’Osservatorio Packaging del Largo Consumo 2025 di Nomisma, quasi la metà degli italiani considera un prodotto sostenibile proprio per via del suo imballaggio: conta più dell’origine locale (43%) o delle ridotte emissioni di CO2 (42%). In particolare, un packaging è ritenuto sostenibile quando è completamente riciclabile (51%), privo di overpackaging (43%), realizzato con materie prime da fonti rinnovabili (40%) e a ridotto impatto emissivo (35%). Per oltre un italiano su cinque, queste caratteristiche hanno rappresentato un vero driver di scelta nei recenti acquisti alimentari. In alcuni casi, più persuasivo persino del prezzo. Una tendenza che si accentua nel caso di prodotti salutari o dichiaratamente sostenibili. Per il 73% dei consumatori è importante -e per il 76% addirittura fondamentale- che il packaging di questi prodotti abbia un elevato profilo di sostenibilità. Perché quando si parla di benessere e responsabilità, la coerenza tra contenuto e contenitore non è negoziabile. Ma che cosa definisce, per gli italiani, un prodotto alimentare salutare? È considerato tale se è poco processato (46%), privo di additivi o coloranti (34%), senza zuccheri aggiunti (34%) o con pochi grassi (32%). A questi si aggiungono criteri come la filiera corta, l’origine locale e il made in Italy. Sono aspetti che si riflettono anche sul pack, che sempre più spesso deve raccontare non solo “cosa contiene”, ma “da dove viene”, “come è fatto”, “cosa rappresenta”.

Il packaging, insomma, diventa un linguaggio. Un gesto culturale, un codice che trasmette identità, valori, posizionamento. Tutti elementi che concorrono a costruire un’esperienza sensoriale e cognitiva. In alcuni casi, il pack assume anche un ruolo educativo, spiegando come differenziare i materiali o raccontando le scelte sostenibili adottate lungo la filiera. Altre volte è uno spazio d’intrattenimento, capace di offrire microesperienze che rafforzano il legame emotivo con il prodotto. Se è vero che i consumatori stanno affinando le loro aspettative, anche i retailer si stanno attrezzando per rispondere a queste nuove esigenze. Secondo l’Osservatorio Nomisma, salutismo, risparmio e sostenibilità saranno i tre principali driver di acquisto nel 2025. Le insegne considerano oggi cruciale offrire prodotti a marca del distributore con caratteristiche healthy e green, sia per rispondere ai bisogni emergenti sia per allinearsi ai propri valori di marca. Tutti i retailer coinvolti nello studio hanno avviato percorsi verso l’introduzione di packaging sostenibili, ma la strada non è priva di ostacoli: costi elevati delle materie prime, incertezze normative e difficoltà di approvvigionamento sono le barriere principali. E non va trascurato un altro fattore: la disponibilità dei consumatori a pagare un sovrapprezzo per confezioni sostenibili non è scontata. Anche se l’attenzione al tema è alta, e l’influenza sul comportamento d’acquisto è tangibile, la resistenza al costo aggiuntivo resta. Solo quando il prodotto risponde a bisogni specifici (salute, etica, qualità percepita), la propensione a spendere qualcosa in più sembra guadagnare terreno.

Nel contesto del punto di vendita, tutto questo assume una rilevanza ulteriore: lo scaffale non è più solo luogo di esposizione, ma palcoscenico. Qui il packaging deve performare, emergere, orientare la scelta tra decine di alternative simili. E deve farlo in pochi secondi, con messaggi leggibili, forme familiari ma non banali, materiali che parlano di cura, responsabilità, attenzione. È un equilibrio delicato, in cui entrano in gioco anche estetica e funzione, riconoscibilità e innovazione, con un occhio attento alla coerenza narrativa tra packaging, comunicazione e presenza in store.
La sfida è duplice: essere interpreti delle esigenze dei consumatori e, al contempo, portavoce di un’identità commerciale coerente, capace di distinguersi senza tradire la funzione originaria dell’imballo. In questo senso, l’innovazione non è solo tecnologica -nuovi materiali, riduzione delle emissioni, digitalizzazione- ma anche semiotica e culturale: riguarda ciò che il packaging riesce a dire, il modo in cui organizza i suoi segni, i suoi simboli, il suo lessico. E qui entra in gioco la tradizione come risorsa, non come freno. La valorizzazione del made in Italy, della filiera corta, della semplicità produttiva diventa un potente alleato del linguaggio visivo del packaging, soprattutto in un contesto retail dove lo scaffale è il primo punto di contatto con il cliente. Non è un caso che per il 32% degli italiani la dicitura “made in Italy” sia una leva determinante nella scelta di un prodotto, spesso più del prezzo o della promozione.
Il pack si fa dunque messaggero di cultura e di scelte consapevoli, in un bilanciamento continuo tra storytelling e funzione, tra estetica e impatto ambientale, tra riconoscibilità e innovazione. Anche per questo oggi il packaging non è più uno strumento neutro, ma un elemento che prende posizione: sulle priorità del consumatore, sull’identità del brand, sulle esigenze del contesto. Un oggetto che parla, ma soprattutto che ascolta, interpreta, rappresenta. E che, nel migliore dei casi, sa farsi scegliere non solo perché contiene qualcosa di buono, ma perché lo racconta nel modo giusto.

Oltre l’apparenza, il valore del packaging
Il packaging alimentare è sempre più al centro del dibattito sulla sostenibilità, anche nel comparto dell’ortofrutta. Come è emerso dal convegno “Oltre le apparenze”, promosso da Pro Food (Gruppo produttori imballaggi per alimenti freschi) a Marca 2025, parlare di pack significa oggi affrontare una pluralità di temi intrecciati: impatto ambientale, sicurezza, conservazione, sprechi, riciclabilità, percezioni dei consumatori. Proprio un’analisi scientifica del ciclo di vita dei prodotti -presentata dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino- ha mostrato che l’imballaggio può avere un ruolo positivo nella riduzione degli scarti, e che soluzioni come l’rPET garantiscono buone performance ambientali anche rispetto ad alternative percepite come più sostenibili.

Il punto, per molti attori della filiera, è spostare la valutazione dal materiale in sé alla funzione che svolge, e costruire una regolamentazione che tenga conto della complessità. La plastica riciclata, ad esempio, ha già filiere virtuose, cicli chiusi “da vassoio a vassoio”, e tassi di recupero che andrebbero valorizzati. Più che demonizzare, serve misurare. E condividere dati, esperienze e soluzioni.

Lo stato di salute del vending

Il mercato delle vending machine si dà appuntamento per tracciare le linee sulle sfide del futuro

Oltre 19 miliardi di euro di fatturato annuo, 34 miliardi di consumazioni, 4,5 milioni di vending machine in Europa, più di 10.000 aziende attive e 110.000 posti di lavoro. Questi sono i numeri del mercato della distribuzione automatica, un settore altamente impattato dalla transizione digitale e dai nuovi modelli di consumo automatico.

2024 in contrazione

Nel 2024, dopo due anni di crescita, il settore della distribuzione automatica (in cui l’Italia è leader globale) ha rallentato sia in termini di fatturato (-1,77%,) che per consumazioni (-3,41%), con il primo che si attesta a 1,19 miliardi di euro e le seconde a 2,9 miliardi.

Le sfide del futuro

Il settore si trova dunque a confronto con le sfide di un mercato dove i clienti sono sempre più attenti alle spese, e dove l’evoluzione tecnologica sarà un attore determinante per decidere le mosse vincenti del player del futuro. Quale sarà il ruolo che giocherà l'intelligenza artificiale sulla vending di domani? Già oggi sono in essere soluzione alimentate da Ai che aiutano gli operatori del settore a capire meglio, più velocemente e precisamente i prodotti mancanti, quali sono le referenze con la rotazione più rapida e su quali concentrare le promozioni.

Il tutto in un contesto mutato

Le vending machine, da sempre simbolo della pausa in ufficio e a scuola, hanno diversificato l'offerta, passando da distributori di sole merendine e bibite a una proposta che include  fashion, beauty, tech, giochi, carte di credito e molto altro.

Fas International punta, per esempio, su quello che definisce il “retail tech”, ossia un approccio che vede la vending machine non come un semplice distributore automatico ma come un punto di vendita automatizzato, attraverso cui vendere qualsiasi referenza, integrato da soluzioni di pagamento cashless. Una visione che ha permesso al player di chiudere il 2024 con margini e ricavi in crescita, a fronte di un settore in contrazione.

C'è poi il tema della sostenibilità. Qua si segnalano iniziative volte a ridurre l'impatto ambientale della distribuzione automatica, come RiVending, progetto di recupero e riciclo di bicchieri e palette in plastica e bottiglie pet da distributori automatici voluto da Confida, Corepla e Unionplast, che conta quasi 15.000 cestini sul suolo nazionale, con la Lombardia al primo posto (circa 1,8 milioni di bicchierini riciclati, +20% sul 2024) seguita da Emilia-Romagna (1,5) e Veneto (1,3 milioni). La plastica raccolta e riciclata può essere riutilizzata in diversi ambiti. Sempre in campo sostenibilità, il settore è all'opera per adottare modelli di consumo più amici dell'ambiente, che per esempio usino gas per la refrigerazione con un minore impatto ambientale.

Un ambito di evoluzione è quello dell'integrazione con i servizi di pagamento, ad esempio grazie a soluzioni come Pehi. Si tratta di una funzione attiva su 70.000 distributori automatici collegati in rete, sui quali è in abilitazione il servizio di pagamento su pagoPA: questa funzione permetterà agli utenti di effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, per esempio, dal proprio luogo di lavoro mentre si beve il caffè o si mangia uno snack comprato dalla medesima macchinetta.

Appuntamento a Rimini

Per questo mondo vending si dà appuntamento a Rimini per Venditalia, dal 6 all’8 maggio 2026, dove la manifestazione avrà una nuova location nel quartiere fieristico. Inoltre l’edizione 2026 segnerà l’inizio della collaborazione tra Confida, Associazione italiana distribuzione automatica, che ha fondato la manifestazione nel 1998, e Italian Exhibition Group.

Sviluppo rete in Area 1 dall’11 al 18 luglio 2025

Despar Nord Ovest prosegue l'espansione in Liguria con una nuova apertura a Genova, situata in un'area soggetta a riqualificazione urbana e con un format in linea con la classica immagine

DESPAR
Piazza Massena 14
Genova
Despar Nord Ovest

Data di apertura
26 giugno 2025
Format e location
Il punto di vendita si inserisce in una zona strategica della città, interessata da un processo di riqualificazione urbana.
Offerta
Rispecchia la consueta formula dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-14 e 16-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gruppo Megamark (Selex) lancia un video podcast sulla spesa consapevole

Si intitola “Supermercati Supersinceri” ed è il primo format di questo tipo per il retailer. Ospite della prima puntata l'esperto di diritti dei consumatori Massimiliano Dona

Si chiama Supermercati Supersinceri ed è il primo video podcast realizzato da Gruppo Megamark (Selex) attivo con oltre 600 punti di vendita a insegna A&O, Dok, Famila, Sole365 e Ottimo (50 store acquisiti da gruppo Di Palo (ex Crai), in Puglia, Campania, Molise, Basilicata e Calabria. Dall'inizio dell'anno, inoltre la rete di Megamark comprende anche 13 store dei fratelli Barletta, attiva con l’insegna Iperstore, locomotiva dei centri commerciali Universo, nelle province di Benevento e Avellino. Negozi in trasformazione nei concept Famila e Sole 365, con l’obiettivo di incrementare la quota di mercato.

Il video podcast Supermercati Sinceri

Torniamo al format del video podcast che prevede sei episodi che toccano, di volta in volta, temi diversi - con i relativi ospiti - legati alla spesa consapevole. Il set sono i supermercati Dok e Famila e le puntate sono in uscita a cadenza settimanale sulle principali piattaforme di streaming – Spotify, YouTube, Apple Podcast e Amazon Music – a partire dal 12 luglio.

Protagonista del primo appuntamento intitolato “Contro lo spreco: come ridurre gli scarti alimentari" è Massimiliano Dona, avvocato e giornalista che fa divulgazione sui diritti dei consumatori. Ad accompagnarlo lo strategy advisor Regusto Mario Pozzi.
Vogliamo parlare dei supermercati in modo diretto e sincero – dichiara Fabio Storelli, responsabile marketing del Gruppo Megamark – perché oggi fare la spesa è un atto consapevole, che tocca tanti temi: salute, ambiente, economia, educazione. Uno spazio di dialogo accessibile e autentico che fornisce strumenti utili per orientarsi tra etichette, filiere, sostenibilità e nuove abitudini di consumo, mantenendo sempre il tono semplice e diretto che caratterizza la nostra comunicazione”.

Per quanto riguarda gli episodi successivi

  • 2° episodio: “Il pane buono: come riconoscerlo tra gli scaffali” con l’amministratore delegato di Europan Giancarlo Barbaro e la chef e divulgatrice gastronomica Palma.
  • 3° episodio: “Spesa sana, vita sana: cosa mettiamo davvero nel carrello” insieme alla nutrizionista Imma Cascione e al responsabile del controllo qualità di Megamark Valter Delle Donne.
  • 4° episodio: “Cosa ci spinge a comprare? Il cervello tra gli scaffali”, acquisti consapevoli attraverso la lettura delle etichette con l’esperto di neuromarketing Tommaso D’Antico
  • 5° episodio: “Colori, stagioni e sensi: il cibo parla prima ancora di essere mangiato” sulla stagionalità dei prodotti, tra valore culturale e sensoriale attraverso i racconti della chef Palma D’Onofrio.
  • 6° episodio: “La voce del supermercato: tra volantini e digital” con Fabio Storelli, responsabile marketing di Megamark.

 

Sviluppo rete Non food dall’11 al 18 luglio 2025

Action consolida la sua presenza nel nord del Paese con un negozio di 743 mq a Oleggio (No). Mondo Convenienza sceglie la formula mini con uno store a Milazzo di 330 mq dedicato al mondo della cucina

ACTION
Via Carmine 24
Oleggio (No)
743 mq
Action

Data di apertura
2 luglio 2025
Format e location
Fedele al classico format dell’insegna.
Offerta
Dispone di 6.000 referenze in 14 categorie merceologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 20 addetti

MONDO CONVENIENZA
Via Firenze
Milazzo (Me)
330 mq
Mondo Convenienza

Data di apertura
5 luglio 2025
Format e location
Il negozio, situato al parco commerciale Corolla, ha una metratura ridotta rispetto alla consuetudine dell’insegna.
Offerta
L’assortimento è focalizzato sul mondo delle cucine.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
In organico 24 addetti.

Gdoweekly #128. Brands Award. Conad, sfida per il 1° posto della gdo. VéGé, obiettivo 16 mld

I brand premiati da Mark Up e Gdoweek. VéGé non si ferma. Così cresce Unieuro. Apuzzo-Ibba: ecco Crai Mediterranea. Decathlon e i piani per l’Italia

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

  • Brands Award: le migliori marche che puoi trovare in gdo
  • Conad: conti in crescita, continua la sfida testa a testa con Selex nella gdo italiana
  • VéGé, 11 anni di crescita senza pit stop
  • Fnac Darty: così ti faccio crescere Unieuro
  • Il duo Apuzzo-Ibba dà vita a Crai Mediterranea

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

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Conad rafforza la leadership e nel 2024 raggiunge un fatturato di 20,9 miliardi

Conad ha illustrato i risultati economici in forte crescita e un ambizioso piano strategico triennale, che prevede investimenti da 2,2 miliardi entro il 2027, confermandosi protagonista del retail italiano

Nel corso di un incontro con oltre 100 rappresentanti della comunità finanziaria, tenutosi a Milano, Conad ha illustrato risultati economici in forte crescita e un ambizioso piano strategico triennale, confermandosi protagonista assoluto del retail italiano.

Bilancio 2024: crescita sopra il mercato

Il gruppo ha chiuso il 2024 con un fatturato di 20,9 miliardi di euro, in aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente, superando l’andamento medio del mercato. Il dato rafforza la posizione di leadership di Conad nella gdo taliana, con una quota del 14,86% nei canali iper, super e discount (fonte: Guida Nielsen Largo Consumo), alle spalle di Selex (con una quota di 15,63% totale Italia). In parallelo, il patrimonio netto consolidato del sistema ha toccato i 3,757 miliardi di euro, segnando una crescita del 7,7%.

Decisivo è stato ancora una volta il contributo delle mdd, che rappresentano il 33,3% delle vendite e generano un giro d’affari di 6,3 miliardi di euro, in crescita del 5% su base annua.

“Tutte le nostre cooperative hanno registrato performance superiori al mercato, in un contesto economico sfidante. Guardiamo avanti con una governance unita e un piano di investimenti che renderà il nostro sistema più efficiente e innovativo”, ha dichiarato Mauro Lusetti, presidente Conad.

Investimenti per 2,2 miliardi e focus su efficienza

Il nuovo piano triennale di investimenti 2025-2027, dal valore complessivo di 2,169 miliardi di euro, coinvolge le cinque cooperative associate -PAC2000A, Conad Nord Ovest, CIA, Conad Centro Nord e Conad Adriatico- ed è orientato a:

  • ampliare la rete con nuove aperture sia in tutti i format core business (superstore, supermercati, prossimità) sia concept store (parafarmacia, ottica, ristorazione, petstore, stazioni di carburante)
  • ammodernare i punti di vendita
  • potenziare la logistica
  • efficientare la supply chain

“Si tratta di un piano ambizioso, pensato per affrontare un mercato in ‘permacrisi’ con coraggio e visione”, ha sottolineato Matteo Capelli, direttore amministrazione, finanza e controllo.

Capillarità e prossimità: la forza della rete

Con 3.315 punti di vendita attivi in 107 province italiane e 425 concept store, Conad continua a presidiare in modo capillare territori eterogenei, dalle grandi città ai piccoli centri, rispondendo a bisogni di consumo differenziati.

“In tre anni siamo passati da 18,5 a 20,9 miliardi di fatturato. Conad è oggi il brand più riconosciuto del mercato, con leadership in 7 regioni italiane -ha commentato Francesco Avanzini, direttore generale di Conad-. In un contesto a crescita bassa e con consumatori più attenti, siamo l’insegna italiana con maggiori opportunità di sviluppo”.

Obiettivi strategici: sostenibilità e digitale

La roadmap futura punta a rafforzare il core business attraverso:

  • specializzazione della rete
  • digitalizzazione dei processi interni
  • sviluppo delle competenze
  • sostenibilità lungo tutta la filiera, in linea con gli obiettivi ESG

Qui l'intervista fatta dalla direttrice Cristina Lazzati a Francesco Avanzini sul futuro di Conad e il nuovo piano industriale

Francesco Avanzini: “Ecco il futuro del Sistema Conad”

Brands Award 2025: tutti i premiati della serata

Si è tenuta il 9 luglio a Milano la 26° edizione del contest di Gdoweek e Mark Up che decreta i migliori prodotti in gdo

Si è tenuta il 9 luglio la cerimonia di premiazione dei Brands Award 2025, giunta alla 26ª edizione. L’evento, organizzato dalle riviste Mark Up e Gdoweek del Gruppo Tecniche Nuove, ha celebrato le migliori performance di marca nel largo consumo, assegnando i tradizionali “Oscar” dei brand in nove categorie42 premi alle New Entry e Premi Speciali.

Oltre 300 gli ospiti presenti all’Hotel Melià di Milano tra manager dell’industria di marca, buyer e retailer della distribuzione moderna. A introdurre la serata la direttrice responsabile Cristina Lazzati, seguita dal presentatore Moreno Morello, volto noto del piccolo schermo.

I riconoscimenti sono stati assegnati attraverso un sistema di valutazione su tre livelli:

  1. Analisi delle performance di vendita, crescita di quota di mercato e distribuzione ponderata, realizzata da Circana
  2. Un’indagine su un panel di consumatori condotta da Toluna
  3. Il giudizio della giuria Retailer, composta da buyer, category e direttori acquisti della gdo.

Nel corso della serata sono saliti sul palco per la consegna dei premi professionisti del largo consumo, della distribuzione e dei media, tra cui Grazia De Gennaro - Cda con delega a Comunicazione, Sostenibilità e Diversity, Maiora; Eleonora Graffione - Presidente Coralis - Presidente Associazione Donne del Retail; Paolo Antonini - Cpg Account Director, Circana; Sara Manazza - Communication Manager - GS1; Paola Pomi - Ceo, Sinfo One; Paolo Preda - Agency Manager Blu Media Group; Marika Machina - Direttore Operativo di Ve.Ma.; Beatrice Orlandini - Premio Insegna dell’Anno; Rossella Brenna - Consulente Direzionale; Anna Casani - Ceo Altavia; Maria Carla Sanna - Strategic Client Director Toluna; Anna Bertolini - Giornalista Mark Up e Gdoweek, Tecniche Nuove Media; Cristina Lazzati, Direttrice Responsabile di Gdoweek, Mark Up e Fresh Point Magazine; Cesare Gnocchi, Direttore Commerciale Tecniche Nuove Media; Gianluca Resta, Direttore Commerciale Aree Retail&Horeca Tecniche Nuove Media.

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A conquistare i premi di questa edizione:

Premi Top Brand

Prodotti esistenti:

1° classificato Palmolive Naturals (Colgate - Palmolive)
2° classificato Heineken Original (Heineken Italia Spa)
3° classificato Gran Biscotto (Rovagnati)

Prodotti in lancio:

1° classificato Nutella Gelato (Ferrero)
2° classificato Yoga Ace Color (Conserve Italia)
3° classificato Raffo Lavorazione Grezza (Birra Peroni)

Prodotti con miglior indice di rotazione:

1° classificato Vecchio Amaro Del Capo (Distilleria Caffo)
2° classificato Passata Di Pomodoro Bottiglia (Mutti)
3° classificato Pavesi Gocciole Chocolate (Barilla G. E R. Fratelli)

Premio Consumatore

Il Premio viene assegnato da Toluna sulla base della consultazione di un panel di duemila consumatori sparsi sul territorio italiano e rappresentativi delle diverse fasce d’età.

Prodotti esistenti: Svelto (Unilever)
Prodotti in lancio: Nutella gelati (Ferrero Commerciale Italia)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: Philadelphia spalmabili 250gr (Mondelēz International)

Premio Retailer

Il premio identifica i prodotti che hanno ottenuto i punteggi più alti in assoluto nelle valutazioni degli esperti di settore.

Prodotti esistenti: Dual Power (Italchimica)
Prodotti in lancio: San Benedetto Succoso Zero (Acqua Minerale San Benedetto)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: La Numero Uno (Italpizza)

PREMI PER CATEGORIA

Categoria Alimentari Confezionati
Prodotti esistenti: La Numero Uno (Italpizza)
Prodotti in lancio: Nutella Croissant (Ferrero Commerciale Italia)
Prodotti con il miglior indice di rotazione a pari merito: Passata Di Pomodoro 700 G (Mutti) e Caffè Macinato Qualità Rossa (Luigi Lavazza)

Categoria Alimentari Freschi
Prodotti esistenti a pari merito: Gran Biscotto (Rovagnati) e Milk Kefir (Latteria Nóm)
Prodotti in lancio: Santa Lucia Fiocchi Di Latte (Big - Galbani)
Prodotti con il miglior indice di rotazione a pari merito: Philadelphia Spalmabili (Mondelez International) e Rana Lasagne (Pastificio Rana)

Categoria Alcolici e Birre
Prodotti esistenti a pari merito: Heineken Original (Heineken Italia Spa) e Santero Spritz Ready To Drink (Santero Fratelli & C)
Prodotti in lancio: Raffo Lavorazione Grezza (Birra Peroni)
Prodotti con il miglior indice di rotazione a pari merito: Aperol (Campari) e Vecchio Amaro del Capo (Distilleria F.lli Caffo)

Categoria Bevande Analcoliche
Prodotti esistenti a pari merito: Coca Cola Zero Senza Caffeina (Coca Cola) e San Benedetto Succoso Zero (Acqua Minerale San Benedetto)
Prodotti in lancio a pari merito: Lemonsoda Twist (Ceres) e Yoga Ace Color (Conserve Italia)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: Red Bull Energy Drink (Red Bull)

Categoria Detergenza e Cura Casa
Prodotti esistenti: Svelto (Unilever)
Prodotti in lancio: Scotch Brite Power Classic (3M Italia)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: Fumakilla Vape Zanzare Elettroemanatori Piastrine Ricariche (Fumakilla Europe)

Categoria Igiene e Bellezza
Prodotti esistenti: Palmolive Naturals (Colgate - Palmolive)
Prodotti in lancio: Gillette Labs (Procter & Gamble)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: Labello (Beiersdorf)

Categoria Detergenza e Cura Tessuti
Prodotti esistenti: Coccolatevi (Euthalia)
Prodotti in lancio: Dixan Expert (Henkel Italia)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: Mon Amour Tradizionale Profumazione Classica Blu Mare (Paglieri)

Categoria Dolciario
Prodotti esistenti: Lindt Excellence (Lindt & Spüngli)
Prodotti in lancio: Nutella Gelato (Ferrero)
Prodotti con il miglior indice di rotazione: Pavesi Gocciole Chocolate (Barilla G. E R. Fratelli)

Categoria Petfood
Prodotti esistenti: Purina One Bifensis (Nestlè Purina Commerciale)
Prodotti in lancio: Ultima Pro+ (Affinity Petcare Italia)
Prodotti con il miglior indice di rotazione a pari merito: Migliorcane (Morando) e Special Dog (Monge)

Riproposto anche il Contest "New Entry 2025", finalizzato a dare visibilità alle novità di prodotto presenti sul mercato della gdo. I vincitori sono stati decretati attraverso un sondaggio web, realizzato sul sito della rivista Gdoweek (www.gdoweek.it) e aperto ai manager dell'industria e della distribuzione.

Quest’anno il premio assoluto è stato assegnato a Red Bull Pink Edition Sugarfree (Red Bull)

Premi Speciali New Entry

Per la categoria Alcolici e Birre vince Umbrian Ipa (Az. Agr. Mastri Birrai Umbri S.s.)
Per la categoria Altri non food vince Spinny Pen Travel Collection (Incall s.p.a.)
Per la categoria Bevande e Preparati vince Vitasnella Specifique celluliite/brucia grassi (Ferrarelle Spa)
Per la categoria Caffè vince Capsule Compatibili "Dolce Gusto" (Caffè Borbone)
Per la categoria Carne vince Summer on Fire (Martini Alimentare S.r.l.)
Per la categoria Condimenti vince Limmi Sweet (Limmi S.r.l.)
Per la categoria Confetture e Creme vince Marmellata di Arance Sicilia 360 g (Aldi S.r.l.)
Per la categoria Conserve Rosse vince Passata ai pomodori "La Completa" (Italian Food S.p.a.)
Per la categoria Conserve Vegetali vince Collezione D'amico vasi d'autore 2025 - limited edition (D'amico - D&D Italia Spa Società Benefit)
Per la categoria Cura casa - Tessuti vincono a pari merito Bioform Plus Super bianco (Biochimica) e Spontex Flex & Wash x2 (Mapa Spontex Italia)
Per la categoria Cura persona vince Hawaiian Tropic Face Cream SPF50 (Edgewell Personal Care Italy Srl)
Per la categoria Dolciario vince Cuor di Pistacchio Fabbri Bombon (Fabbri 1905)
Per la categoria Energy drink vince Red Bull Pink Edition Sugarfree (Red Bull)
Per la categoria Farine e lieviti vince Eterea (Molino Naldoni Srl)
Per la categoria Formaggi e latticini vincono a pari merito Spalmabile di RiCcotta (Valcolatte) e Mozzarella bocconcino multipack senza lattosio (Bayernland srl)
Per la categoria Gelati vince Gelato Merenda Plasmon Sammontana (Heinz Italia)
Per la categoria Hipro vincono a pari merito Brodo proteico carni miste (Cleca S.p.a.) e Natural Plant Goodly - gusto cacao (MartinoRossi Spa)
Per la categoria Igiene persona vince Bagnocrema (Kelit Srl)
Per la categoria Insaporitori, sale e spezie vince Polline - Spice Up (Italpepe 2 Srl)
Per la categoria Ittico vince Tartare di Salmone (Sicily Food Srl)
Per la categoria IV Gamma vince Piatti Unici Super Golosi (La Linea Verde Soc. Agr. Spa)
Per la categoria Latte e bevande vegetali vince Cappuccino Avena e Caffè (Unigrà S.p.a.)
Per la categoria Miele vince Miele + Balsamico (Conapi Soc. Coop. Agricola)
Per la categoria Olio e condimenti vincono a pari merito Zafferano spray (Compagnia Alimentare Italiana Spa) e Olio di avocado (Olio Dante S.p.a.)
Per la categoria Ortofrutta vince Antonio Ruggiero (Antonio Ruggiero Spa)
Per la categoria Pane vince Pane fresco di semola rimacinata di grano duro - Forte (Oropan Spa)
Per la categoria Pasta fresca e gnocchi vince Bipack Salvaspreco (Pastificio Martimucci Srl)
Per la categoria Pasta secca vince Fettuccelle Grandi (F.lli De Cecco di Filippo Fara San Martino S.p.a.)
Per la categoria Petcare vince Galaxy Garden (Vitakraft Italia S.p.a.)
Per la categoria Petfood vince ShinyCat (Gimborn Italia)
Per la categoria Piatti Pronti vincono a pari merito Bontà che Pasta (Euroverde Società Agricola Srl) e Martino piatti pronti - Couscous Perlato alla Puttanesca (Sipa International srl)
Per la categoria Plant Based vince CiboCi Everytime Minipasto vegetale proteico (Cibo-Ci Società Agricola Srl)
Per la categoria Preparati per Dolci vince Zero Sbatti (Molino Rossetto Spa)
Per la categoria Prodotti da forno vince Gran Pinsa Romana Classica Ambient (Molino Spadoni Spa)
Per la categoria Riso - cereali - legumi vince Riso Basmati Protein (Riso Scotti)
Per la categoria Salumi vince Bacon & Cheese per Burger Beretta (Salumificio Fratelli Beretta)
Per la categoria Snack Dolci vince LOV cubetti d'avena, fragola, mandorla & cioccolato (Vamvalis Foods S.a.)
Per la categoria Snack Salati vincono a pari merito Italian jerky original (Bejerky Srl) e Plasmon Snack I Paff Bio Carota, Zucca, Spinaci e Pomodoro (Kraft Heinz)
Per la categoria Sostitutivi del Pane vincono a pari merito Fette biscotte ai 5 cereali con semi di lino (Biscotti P. Gentilini Spa - Sb) e Nuova Gamma Crackers (F.lli De Cecco di Filippo Fara San Martino S.p.a.)
Per la categoria Sughi vince Pesto Vegetale al Basilico Inclusivo (Veggywell srl)
Per la categoria Surgelati vince Cozza Pastellata (Marevivo S.r.l.)
Per la categoria Zucchero e dolcificanti vince Eritritolo dark 225gr (Eridania)

La serata ha confermato ancora una volta il ruolo di Brands Award come osservatorio autorevole e punto di riferimento per l’innovazione di prodotto e le performance di marca nel largo consumo.

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Frigomeccanica entra nel Gruppo Arneg, sinergie per l’artigianalità

Frigomeccanica Arneg
Il 10 luglio il gruppo internazionale Arneg ha annunciato l'ingresso nella propria compagine dell'azienda italiana Frigomeccanica

Il 10 luglio il gruppo internazionale Arneg, specializzato nella progettazione, produzione e installazione di di attrezzature complete per il settore retail, ha annunciato l'ingresso nella propria compagine dell'azienda italiana Frigomeccanica, specializzata nella progettazione e produzione di arredamenti per bar, gelaterie, pasticcerie, panetterie e locali food.

Frigomeccanica entra nel Gruppo Arneg

Frigomeccanica Arneg
La sede di Frigomeccanica

L'operazione che ha segnato l'ingresso di Frigomeccanica nel Gruppo Arneg rappresenta un ulteriore consolidamento per il Gruppo, che amplia la gamma di soluzioni ai segmenti gelateria, pasticceria e bar, confermandosi un partner globale a 360 gradi.

Frigomeccanica è un'azienda localizzata in provincia di Teramo e presente sui mercati internazionali con i marchi Frigomeccanica, Stiltek, Officine 900 e Sifa. Si distingue per eccellenza del design, qualità costruttiva e innovazione tecnologica.

Le sinergie che si svilupperanno sono fondate su una comunanza di valori, e in particolare la cura per l'artigianalità, il rispetto della tradizione produttiva italiana e del made in Italy, in una prospettiva di ulteriore sviluppo futuro.

Frigomeccanica Arneg
La sede Arneg

Ad assistere il Gruppo Arneg nell'operazione sono stati lo Studio Srmellini Barzon per la parte legale e lo Studio Zulli Tabanelli e associati per gli aspetti economico-finanziari. Per quanto riguarda i soci venditori di Frigomeccanica, ovvero Unigrains (con il fondo Agroalimentare Italiano I) e Invitalia (con il fondo Cresci al Sud), lo studio legale Gitti and Partners, mentre Enzo di Serafino è stato assistito dallo studio legale Titi&Associati.

Le dichiarazioni della dirigenza

Frigomeccanica Arneg
Daniele Marzaro, Ceo delle consociate estere del Gruppo Arneg, e Filippo Marzaro, Ad di Arneg

Filippo Marzaro, amministratore delegato di Arneg Spa, ha accolto con felicità l'ingresso dell'azienda di Teramo: "Ci unisce la stessa filosofia: una cultura dell'eccellenza radicata nel saper fare artigiano, abbinata a una forte spinta verso l'innovazione. Insieme attiveremo sinergie, opportunità e soluzioni all'avanguardia per rispondere alle esigenze dei nostri clienti con valore e continuità".

Daniele Marzaro, Ceo delle consociate estere del Gruppo Arneg insiste sulla portata strategica dell'operazione. "L’arrivo di Frigomeccanica rappresenta un’opportunità unica per rafforzare la nostra proposta sul mercato globale. La combinazione delle nostre competenze ci permetterà di offrire soluzioni sempre più personalizzate, tecnologicamente evolute e capaci di adattarsi con flessibilità alle esigenze locali, mantenendo standard qualitativi elevati e uniformi. Un passo decisivo per rafforzare la nostra presenza e costruire relazioni durature con i nostri clienti nel mondo".

Enzo Di Serafino, Ceo di Frigomeccanica: "Entrare a far parte del Gruppo Arneg significa portare la nostra tecnologia e il nostro know-how artigiano su scala globale. Siamo mossi dalla stessa passione per la qualità e l’innovazione, e siamo certi che questa unione darà vita a nuove opportunità e traguardi condivisi".

Latte Sano rinnova il fiordilatte e diversifica in partnership con Ortosano

Latte Sano
Latte Sano rinnova il fiordilatte e diversifica grazie alla partnership con Ortosano
Nuove confezioni e nuova livrea per i fiordilatte Latte Sano. E una gamma di insalate pensate per una pausa pranzo veloce leggera, anche fuori casa

La linea di mozzarelle fiordilatte Latte Sano si presenta con un'immagine completamente rinnovata: un design moderno, dai toni azzurro e bianco, che richiama freschezza e naturalità. Ma il restyling è solo la superficie di un progetto più ampio.

Realizzati nello stabilimento di Rieti, vero cuore produttivo dell’azienda, i fiordilatte nascono da latte fresco locale pastorizzato, lavorato secondo metodo tradizionale, con fermenti, caglio e sale. La competenza del casaro resta centrale nella produzione: ogni formato – dalle mozzarelle ai bocconcini, dalle trecce alla versione julienne – è curato nei dettagli per soddisfare sia il canale consumer che il mondo Ho.Re.Ca.

Lavorando al ritmo di 30.000 litri al giorno, lo stabilimento reatino è in grado di produrre per Fattoria Latte Sano circa 40.000 kg di fiordilatte al mese pari a 80.000 confezioni destinate al retail e 20.000 dedicate ai professionisti della ristorazione, in particolare alle pizzerie con la versioni julienne e filoni, appositamente studiati per questo canale di vendita. Proprio il settore professionale si dimostra sempre più attento alla tracciabilità, alla filiera corta e alla qualità garantita, elementi distintivi del brand.

Insalate Il Nostro Ortosano: la freschezza dell’orto incontra la praticità

Non solo latticini. Con il brand Il Nostro Ortosano, Latte Sano amplia la propria offerta entrando nel mondo della IV gamma. Un progetto di diversificazione intelligente, che guarda alle esigenze di bar, gastronomie, stabilimenti balneari e ristoranti.

Le 14 referenze di insalate (in busta, vaschetta o bowl “mangia e condisci”) sono realizzate in collaborazione con San Lidano Group, realtà di Sezze (LT) specializzata in ortofrutta da filiera locale, con shelf life di 7 giorni. Fiore all’occhiello della linea è la ciotola Insalata Caprese, che unisce verdure fresche a ciliegine di fiordilatte Latte Sano: un vero incontro di filiere territoriali e gusto. Dal lancio a oggi, ne sono state distribuite circa 150.000 confezioni, confermando l’elevato interesse del mercato per soluzioni ready-to-eat che non rinunciano alla qualità.

Un’operazione di branding che punta dritto al professionale

“Con il restyling delle confezioni l’azienda si è impegnata in un grande investimento di marketing -spiega Simone Aiuti, vice direttore generale Fattoria Latte Sano-. Il nuovo naming Fiordilatte, abbinato ai vari formati, esalta il valore del latte, materia prima di eccellenza dei nostri latticini. Anche la promozione e la distribuzione vivono un nuovo slancio, rivolgendosi soprattutto al mondo professional, che guarda con particolare attenzione a questo prodotto. Mondo impegnato nello scouting di materie prime di altissima qualità e che come noi fa della valorizzazione del territorio e di tutta la filiera la propria bandiera. Il progetto 'Il nostro Ortosano' -prosegue Aiuti- rappresenta invece una voluta diversificazione, che risponde alla richiesta dei nostri clienti del normal trade e cioè bar, gastronomie, tavole calde e ristoranti. Le insalate del resto sono un ingrediente che si sposa perfettamente con i nostri latticini. La IV gamma scelta, realizzata nell’Agro Pontino, sottolinea infatti, ancora una volta, la nostra attenzione al territorio laziale”.

Distribuzione e prossimi obiettivi

Attualmente i fiordilatte Latte Sano e le insalate Il Nostro Ortosano sono distribuiti esclusivamente nella regione Lazio, ma il progetto lascia intravedere un potenziale espansivo, soprattutto nei canali foodservice e normal trade, sempre più attenti alla combinazione di prodotto artigianale, territorio e innovazione nel ready-to-eat.

Decathlon Italia: i programmi e le attività di espansione

Ridimensionamento, riposizionamento, nuove aperture e chiusure strategiche. Su questi asset si concentra lo sviluppo di Decathlon in Italia

Nuove aperture, il restyling dei punti di vendita già attivi e una migliore esperienza di acquisto. Su queste azioni si basa lo sviluppo di Decathlon Italia che annuncia il processo già avviato per espandere la propria presenza sul territorio italiano.

"Decathlon ha lanciato il suo processo di ammodernamento dei negozi in tutto il mondo, per offrire ai propri clienti un percorso più moderno, una maggiore visibilità dei prodotti, accattivanti display fisici e digitali e un'atmosfera coinvolgente e d'impatto. Sentiamo la responsabilità di continuare a portare risultati, proponendo una presenza nel paese in coerenza con le mutate abitudini di acquisto e l'evoluzione dei bacini d'utenza" afferma Claudia Viganò, real estate leader Decathlon Italia.

La nuova brand identity è stata avviata con l'adozione lo scorso anno del logo nel negozio di Trento, come raccontato in questo articolo, a conferma della strategia globale, che comprende una migliore customer experience, un forte impegno per la sostenibilità e una modernizzazione complessiva dell’azienda. Ma già da qualche anno l'impegno per rinnovare e diversificare la propria presenza sul territorio è tangibile. A riprova di questo iter i numerosi format lanciati: dal Decathlon City ai concept esperienziali fino agli store stagionali. Distintivo anche il negozio inaugurato al Merlata Bloom che dedica ampi spazi ai servizi di riparazione, noleggio e acquisto di seconda mano. A questo link il video tour di Gdoweek realizzato per l'inaugurazione.

Le azioni per la crescita

Il piano di rebranding ha già coinvolto 25 negozi in Italia con l'obiettivo di introdurre alcune novità e caratterizzare la propria rete. Per esempio, a Roma sarà inserita una palestra per la pratica sportiva, mentre a Como sono state siglate partnership esclusive per completare l'offerta ancora in fase di definizione.
La rivisitazione della rete si articola su quattro asset:

  • ridimensionamento
  • riposizionamento
  • nuove aperture
  • chiusure strategiche.

Un approccio che, finora, si è concretizzato attraverso:

  • l'espansione di negozi storici come quello di Lissone (Mb) e di Curno (Bg), ancora in fase di realizzazione,
  • l'ottimizzazione degli spazi a Roma Tor Vergata
  • la prossima apertura in territori finora non coperti dalla rete del retailer come Aosta
  • la rilocalizzazione di negozi come Surbo/Cavallino (Le) prevista nel 2026 per dare spazio a una superficie dall’acquisto più confortevole come quella già sperimentata a San Cesario di Lecce.

"Questo piano di sviluppo testimonia il nostro costante impegno a promuovere la cultura del movimento e a rendere lo sport accessibile a tutti e tutte, rafforzando la nostra leadership sul mercato italiano e garantendo un futuro solido e innovativo per i nostri clienti e per tutti i collaboratori e collaboratrici Decathlon" conclude Claudia Viganò.

Sviluppo rete in Area 4 dal 4 all’11 luglio 2025

Megamark (Selex) rinnova il supermercato di medie dimensioni Dok a San Giorgio a Cremano (Na) dove ha inserito soluzioni green e nuove casse self

DOK
Via Luca Giordano 39
San Giorgio a Cremano (Na)
Megamark (Selex)

Data di apertura
26 giugno 2025
Format e location
Lo store è stato rinnovato seguendo i dettami della sostenibilità ambientale: il fabbisogno energetico del punto di vendita, infatti, sarà fortemente ridotto grazie ai nuovi frigoriferi ad alta efficienza e a basso consumo energetico. Tra le principali novità del punto vendita, l’introduzione delle nuove casse self.
Offerta
Ampia offerta di freschi: in forneria focacce di propria produzione e piatti pronti da
asporto, gastronomia, pescheria con pesce sia allevato che pescato, macelleria e ortofrutta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Yogurt senza lattosio, il numero 1 è Latteria Sociale Merano

Tre confezioni su sfondo azzurro dei prodotti Bella Vita di Latteria Sociale Merano: a sinistra lo yogurt senza lattosio Free (8 gusti), al centro lo yogurt senza lattosio Goloso (3 gusti) e a destra lo yogurt senza lattosio Free Zero (6 gusti), con logo Milichhof Meran in alto
Latteria Sociale Merano, leader nel segmento dello yogurt al cucchiaio senza lattosio, presenta la linea Bella Vita: prodotti naturali, cremosi e genuini realizzati con latte 100% Alto Adige certificato.

Latteria Sociale Merano, azienda altoatesina specializzata nella produzione di yogurt di alta qualità, si conferma leader indiscusso di mercato nel segmento senza lattosio al cucchiaio negli ultimi 5 anni con una quota di mercato del 31,7% nel 2024. (Fonte Circana: Totale Italia Iper + super + LSP a volume).

Latte 100% Alto Adige da piccoli masi di montagna

Fondata nel 1954, Latteria Sociale Merano pone da sempre la salute e il benessere al centro della propria filosofia, offrendo prodotti funzionali e innovativi pensati per chi desidera leggerezza e genuinità senza rinunciare al gusto e alla qualità.

Esempio di questa eccellenza è la linea Bella Vita senza lattosio, sinonimo di yogurt delattosato di altissima qualità, pensato per soddisfare le esigenze di chi è intollerante al lattosio o semplicemente cerca un’alternativa più digeribile.

Il latte utilizzato e certificato dal marchio di Qualità Alto Adige proviene esclusivamente dai masi di montagna altoatesini dei soci conferitori, situati nei dintorni di Merano, in Val Passiria, Val Senales, Bassa Val Venosta e Val d’Ultimo. Storicamente i soci di Latteria Sociale Merano contano un piccolo numero di mucche per maso che va dai 7 ai 10 animali.
Gli yogurt sono realizzati senza aromi artificiali, conservanti, glutine o OGM.

Bella Vita Goloso: bontà extra cremosa

Bella Vita GOLOSO è uno yogurt intero al cucchiaio senza lattosio appagante come un dessert, extra cremoso e con un’alta percentuale di frutta realizzato con il genuino latte fieno 100% Alto Adige, senza OGM. Goloso è il prodotto premium del “senza lattosio” della linea Bella Vita, ideale come colazione, dopo pranzo o cena come dessert o come merenda in qualsiasi momento della giornata, nel suo comodo vasetto.

150 grammi di pura e digeribile bontà, disponibile in 3 gusti: mango e maracuja, pesca e albicocca e frutti di bosco. In particolare, Bella Vita goloso pesca albicocca, - una delle novità per l’anno 2025 - è stato premiato con 3 Stelle Oro ai recenti International Taste Award.

Il latte fieno prodotto dai soci di Latteria Sociale Merano è certificato STG – Specialità Tradizionale Garantita – oltre a essere 100% Alto Adige. Con questo latte unisce genuinità al gusto e alla sostenibilità. Il prodotto si presenta in un vasetto di carta, 100% riciclabile.

Sostenibilità e qualità del latte 100% Alto Adige

Pochi grassi e tutta la genuinità e naturalità di un prodotto realizzato solo con latte 100% Alto Adige, Bella Vita Free è lo yogurt al cucchiaio senza lattosio parzialmente scremato (1,6% di grassi) dal gusto unico, leggero e super digeribile. Un piacere cremoso disponibile al naturale o nei freschi gusti alla frutta, adatto a tutta la famiglia e a chi si vuole bene.

Bella Vita Free è ideale per chi intraprende la scelta di rimettersi in forma, è senza glutine, ha tutto il sapore di montagna in un prodotto 100% Alto Adige, è senza lattosio (per rispondere ad ogni esigenza di benessere), con il suo gusto avvolgente e cremoso, e soprattutto è leggero, grazie al basso contenuto di grassi.

Latteria Sociale Merano presta la massima attenzione alle risorse e all’utilizzo di ingredienti di qualità per offrire ai consumatori il miglior yogurt adatto a una dieta sana ed equilibrata.

Il latte utilizzato è sottoposto a una fitta serie di verifiche che copre l'intero processo produttivo, ponendo grande attenzione alle condizioni di vita delle mucche che vengono sottoposte alla continua e premurosa cura dei soci conferitori.
È disponibile in 8 gusti: Vaniglia; Ciliegia; Pesca e albicocca; Fragola; Cocco; Bianco naturale; Banana; Ribes, Mirtillo e Melograno.

Yogurt senza lattosio e senza grassi

Bella Vita Free ZERO GRASSI è lo yogurt al cucchiaio senza lattosio e senza grassi dal gusto leggero e appagante: senza aromi artificiali né conservanti, senza glutine né OGM e ottenuto esclusivamente da latte fresco 100% Alto Adige: un piacere leggero e più digeribile, che mette tutti d’accordo.

Bella Vita Free Zero è lo yogurt ideale per non far rinunce, dal gusto pieno e morbido si distingue come un prelibato yogurt al cucchiaio digeribile. È buono, adatto a tutti e disponibile in sei gusti: all’ananas; al mango, maracuja e curcuma; alle more e mirtilli; alle fragole e fragoline di bosco; al caffè e, ovviamente, anche bianco, sempre nei formati 2x126g e 400g (solo per il “bianco”).

I Bella Vita Free Zero sono ideali per chi è alla ricerca di un prodotto genuino e naturale, ideale come spuntino, per colazione o come post cena.

Scopri tutti i prodotti

 

Il potenziale del quick commerce di Glovo secondo Carrefour Italia e VéGé

Presentati i risultati di crescita di Glovo in Italia e le collaborazioni attive nel quick commerce con gdo e brand idm. Abbiamo raccolto le impressioni di Giorgio Santambrogio e Christophe Rabatel

Il futuro del commercio può essere ultra-rapido -quick-, integrato e sempre più a portata di tap su una app. Ne avevamo già parlato durante il nostro evento "Fast & focused: il quick commerce entra in corsia" in cui abbiamo presentato la ricerca esclusiva ma questo è stato anche il messaggio emerso dalla seconda edizione del “Quick Commerce Leadership Summit 2025”, l’evento promosso da Glovo a Milano.

L'incontro ha riunito i principali protagonisti del settore retail, analisti e brand partner per delineare le traiettorie di un mercato in piena trasformazione, con la partecipazione di figure di spicco della gdo italiana, tra cui Carrefour Italia e Gruppo VéGé, con Christophe Rabatel, ceo della multinazionale francese e Giorgio Santambrogio, Ad del gruppo che ha appena rilasciato i risultati del 2024, che si sono confrontati in una tavola rotonda. Ma prima di passare alle loro vediamo come è posizionato il servizio di delivery nel nostro Paese con i risultati più recenti.

L'Italia al centro della strategia di crescita di Glovo

I dati di crescita in Italia sono eloquenti: gli ordini hanno registrato un incremento del +30% tra il 2023 e il 2024, e un ulteriore +26,3% nel periodo 2024-2025. Gli obiettivi per il 2025 sono ambiziosi: raggiungere 3,1 milioni di utenti, attrarre 1,2 milioni di nuovi clienti nel segmento non-food e ampliare l'assortimento a oltre 5.700 prodotti. A questo si aggiunge l'impegno a garantire la parità di prezzo tra i canali online e offline nel 78% dei punti di vendita partner.

Alberto Dolcetta, director qCommerce & brand ads di Glovo Italia, ha spiegato come il quick commerce non sia più solo una questione di velocità, ma di "efficienza, accessibilità e una gamma sempre più ampia di prodotti". Sebbene la ristorazione rappresenti ancora l'84% delle consegne, la spesa a domicilio (12%) e le altre categorie come salute e bellezza (4%) mostrano un potenziale enorme. La performance del settore è in continua accelerazione: dopo una crescita del +60% nel 2022 e del +30% nel 2023, si è registrato un +64% nel 2024, con una previsione di un ulteriore +50% per il 2025.

Un modello vincente per le insegne e i brand

Lo studio “Fast & Focused - Il Quick Commerce entra in corsia”, presentato dalla sociologa dei consumi Marilena Colussi, ha rafforzato questa visione. La ricerca evidenzia che il 91% delle aziende considera il qCommerce una leva per acquisire nuovi clienti, il 64% ha riscontrato un aumento delle vendite e il 36% lo ritiene uno strumento utile per migliorare il posizionamento competitivo. Ma se è vero che il 61% degli intervistati crede che il quick commerce sia un modello adatto per acquisti di impulso, il 43% del campione crede che possa espandersi oltre questa tipologia. In particolare nel video di apertura abbiamo raccolto le impressioni di Carrefour Italia e Gruppo VéGé, tra le prime aziende a stringere un accordo con Glovo.

Christophe Rabatel (Carrefour Italia): una scommessa strategica vinta nella scelta dei giusti partner

Carrefour Italia è stata tra i primi a credere nel modello, avviando una partnership con Glovo già nell'estate del 2019. A sei anni di distanza, i numeri confermano che non si è trattato di un errore strategico, ma siamo "soltanto all'inizio". Per Rabatel, il qCommerce è parte integrante di un ecosistema che mira a raggiungere la piena omnicanalità, offrendo ai clienti la libertà di scegliere ogni giorno dove e come fare la spesa: in negozio per approfittare delle promozioni o comodamente dal divano. Sebbene sia nato per rispondere a un bisogno immediato, come gli ingredienti mancanti per una cena, il suo potenziale è molto più vasto. La chiave del successo, secondo Rabatel, risiede nella capacità di scegliere i partner giusti e costruire collaborazioni basate su valori condivisi, perché "non possiamo fare tutto noi". La sfida principale è ora quella di coinvolgere l'intera rete di imprenditori per garantire uno sviluppo continuo e un servizio sempre migliore ai clienti.

Giorgio Santambrogio (Gruppo VéGé): un tassello nell'approccio ibrido fisico e digitale

Anche il Gruppo VéGé è stato un pioniere a livello nazionale nell'adottare il Quick Commerce tramite accordi con operatori come Glovo in epoca Covid. Secondo Santambrogio, la vera svolta avverrà con un salto culturale: far comprendere ai clienti che il servizio non è solo per la spesa "di complemento dell'ultimo minuto", ma può diventare uno strumento utile per pianificare meglio i propri acquisti in un mondo con sempre meno tempo a disposizione. Per il gruppo, che opera nella distribuzione associata, il ruolo è proporre progetti innovativi agli imprenditori affiliati. La strategia futura, secondo l'Ad, si basa sull'integrazione tra l'eCommerce proprietario e le piattaforme dei partner. La visione è quella di un sistema ibrido, dove punti di vendita fisici curati si affiancano a servizi digitali e a una rete di locker posizionati strategicamente, per lasciare al cliente la massima libertà di scelta.

VéGé chiude il 2024 in crescita

Il gruppo ha registrato un fatturato pari a 15,3 miliardi. In arrivo 98 nuovi negozi. Si rafforza VéGé Data Sharing

Gruppo VéGé archivia l’undicesimo anno consecutivo di crescita, confermandosi tra i protagonisti della gdo italiana. Il bilancio 2024 approvato dall’Assemblea dei Soci, riunitasi di recente a Napoli, certifica un fatturato al consumo di 15,3 miliardi di euro (+4,6% rispetto al 2023) e una quota di mercato nazionale pari all’8,3% (fonte GNLC-NielsenIQ).

“Abbiamo consolidato un modello vincente che ci proietta con fiducia verso l’obiettivo dei 20 miliardi di euro al 2030

giovanni arena, presidente Gruppo VéGé

Investimenti e obiettivi 2025

Il Gruppo, che comprende al suo interno 32 imprese mandanti, punta a toccare quota 16 miliardi nel 2025 (+4,5%) e prevede investimenti per 265 milioni di euro destinati all’apertura di 98 nuovi punti di vendita: tra questi, 6 ipermercati, 44 supermercati, 1 cash&carry e 47 unità tra specializzati e libero servizio. Parallelamente proseguono le ristrutturazioni (29 previste) e l’espansione dei servizi omnicanale, con 319 punti click & collect attivi e home delivery in 13 regioni, anche tramite Quick Commerce (Glovo, Everli, Just Eat, Alfonsino). In corso la trattativa per un accordo con Deliveroo.

La piattaforma Data Sharing con l'industria di marca

Allo stesso tempo, VéGé rafforza il legame con l’idm grazie al lancio della piattaforma VéGé Data Sharing 3.0, sviluppata con NielsenIQ. Il sistema consente ai fornitori di accedere in tempo reale ai dati scanner di oltre 2.230 punti di vendita, offrendo insight su vendite, assortimento e promozioni. Al momento, sono coinvolti 438 fornitori, pari al 93% dei 6 miliardi di sell-in gestiti dal Gruppo, così come è pari all’83% il peso dei soci dotati di rete retail, per una copertura statistica superiore al 60% del mercato FMCG italiano. "Inoltre, pur un contesto complesso, abbiamo distribuito risparmi per 950 milioni ai consumatori grazie a politiche promozionali efficaci”, ha chiarito il direttore commerciale Edoardo Gamboni.

In chiusura, l’amministratore delegato Giorgio Santambrogio ha evidenziato, oltre ai risultati, lo spirito di coesione che anima il network VéGé: “Progetti come il Data Sharing sono chiave per rafforzare le sinergie di filiera. E accanto all’innovazione, cresce anche l’impegno nella responsabilità sociale verso le comunità locali”.

Coin, novità nella gestione della ristrutturazione del debito

Coin SpA, grazie a questo provvedimento del Tribunale di Venezia, potrà conseguire il risanamento del debito e il riequilibrio della situazione finanziaria

Momento cruciale per Coin SpA: il provvedimento del Tribunale di Venezia (omologa dell’accordo di ristrutturazione del debito ad efficacia estesa) giunto al termine di un percorso negoziale di oltre un anno, permetterà di conseguire il risanamento dell’esposizione debitoria e il riequilibrio della situazione finanziaria, e anche il rafforzamento patrimoniale, a sostegno del quale verrà perfezionato un aumento di capitale per complessivi 33,2 milioni di euro da parte degli investitori*.

Matteo Cosmi, Ad di Coin

"Siamo soddisfatti del risultato raggiunto con l’omologa definitiva dell’accordo di ristrutturazione del debito -commentano Andrea Gabola, Presidente di Coin, e Matteo Cosmi, Ad di Coin-. Questo traguardo rappresenta un momento cruciale per Coin, frutto dello straordinario lavoro di un team coeso e determinato. L’omologa rappresenta il riconoscimento della solidità delle relazioni in essere con tutti gli stakeholder che ci consente di dare avvio ad una nuova fase nella traiettoria di consolidamento e sviluppo della Società. Un ringraziamento particolare a tutti i creditori, ai dipendenti, agli investitori, ai partner istituzionali e agli advisor che, in un contesto decisamente complesso, hanno creduto e reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo. Con il supporto della nuova compagine azionaria, Coin potrà ora concentrarsi sull’attuazione del piano industriale, ponendo così le basi per una crescita solida, duratura e capace di intercettare e valorizzare le evoluzioni di un mercato in continuo divenire". 

Dall’avvio, nel mese di giugno 2024, della composizione della crisi, Coin SpA ha coltivato un percorso di trattative con i propri creditori, proseguito e conclusosi, nel mese di aprile 2025, con la sottoscrizione di oltre 380 accordi di ristrutturazione dell’esposizione debitoria ai sensi degli articoli 57 e 61 CCI (Codice della crisi d'impresa), a cui si aggiunge la transazione fiscale e previdenziale ai sensi dell’articolo 63 CCI conseguita con Agenzia delle Entrate e Inps.

Gli accordi conclusi poggiano su un piano industriale quinquennale, che prevede una serie di interventi per il rilancio del business e l’ottimizzazione dei costi operativi, con l’obiettivo di consolidare e rafforzare le performance della società attraverso lo sviluppo di un modello sostenibile. Il provvedimento di omologa e l’estensione degli effetti degli accordi di ristrutturazione conclusi con la maggioranza qualificata dei creditori permetteranno alla Società di conseguire il risanamento dell’esposizione debitoria, il riequilibrio della situazione finanziaria

*Mia Srl (holding del gruppo Exelite), Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, attraverso il Fondo Salvaguardia Imprese promosso dal Ministero delle imprese e del made in Italy; Sagitta Sgr Spa, in qualità di società di gestione del Fondo UTP Restructuring Corporate e di sole noteholder di SPV Project 2402 Srl; Joral Investments Srl e Hi-Dec Edizioni Srl. A ciò si aggiunge la concessione da parte di Generalfinance SpA di nuova finanza a sostegno del capitale circolante operativo per un importo di euro 15 milioni.

Le creme spalmabili Darbo con 80% di frutta conquistano il mercato italiano

Tre barattoli di creme spalmabili Darbo 80% frutta (albicocca, fragola e ciliegia) disposti su un letto di fiori azzurri
Le creme spalmabili Darbo con l’80% di frutta offrono un gusto autentico e naturale, senza conservanti né aromi artificiali. Disponibili in vasetti da 250 g, registrano il +26,3% di vendite in Italia

Da oltre 145 anni Darbo si distingue per la sua passione e competenza nella lavorazione della frutta, trasformando materie prime selezionate in prodotti di altissima qualità, come le creme spalmabili.

La filosofia di Darbo si basa su un principio semplice ma fondamentale: utilizzare solo i frutti più pregiati e maturi, coltivati nelle migliori zone di produzione, per offrire un’esperienza di gusto autentica e naturale.

La tradizione Darbo nella lavorazione della frutta

Questa dedizione si riflette in particolare nella linea delle creme spalmabili con un contenuto dell’80% di frutta, una gamma che soddisfa pienamente la crescente richiesta dei consumatori per prodotti genuini, naturali e ricchi di sapore.

Le creme spalmabili Darbo si distinguono per l’alta percentuale di frutta: albicocche, fragole, lamponi, mirtilli neri e ciliegie, tutti presenti in una concentrazione dell’80%.

Questi prodotti, senza conservanti né aromi artificiali, offrono un gusto puro che rispetta la natura del frutto. Grazie a questo elevato contenuto di frutta, le creme rappresentano una scelta ideale per chi cerca un’alimentazione sana senza rinunciare al piacere. Sono perfette per una colazione ricca di sapore o una merenda genuina, adatte a tutta la famiglia.

Il successo delle creme spalmabili Darbo con l’80% di frutta

Il successo di Darbo non si limita all’Austria, dove l’azienda è leader indiscusso nel mercato delle confetture e del miele, ma si estende anche all’Italia, un mercato strategico in forte espansione.

Nell’anno terminante, Darbo ha registrato nel Paese una crescita del valore delle vendite pari al +18,6%, un risultato nettamente superiore alla media di mercato, che si attesta al +2,0%. Questo trend positivo ha permesso al brand di consolidare ulteriormente la propria presenza, raggiungendo una quota di mercato del 2,1% nel segmento delle confetture e marmellate. Escludendo le marche del distributore, Darbo si posiziona al 5° posto per quota di mercato.

Una performance particolarmente brillante è stata registrata dalla linea di creme spalmabili con l’80% di frutta, che ha visto un incremento delle vendite a valore del +26,3%, a conferma dell’apprezzamento dei consumatori italiani per prodotti di qualità superiore ed ingredienti naturali secondo le rilevazioni CIRCANA di marzo 2025, sul segmento confetture e marmellate (Iper/Super/LSP da 100a 399 mq).

Formato pratico

Le confezioni da 250 grammi sono pensate per rispondere alle esigenze delle famiglie più piccole, dei single o di chi ama variare spesso gusto senza acquistare grandi quantità. Questo formato pratico e versatile consente di mantenere la freschezza del prodotto e di godere, ogni volta, di una crema spalmabile delicata e ricca di sapore.

In sintesi, Darbo coniuga tradizione, qualità e innovazione, portando sulle tavole italiane prodotti unici che riflettono la passione per la frutta e l’attenzione al benessere del consumatore.

Le creme spalmabili con l’80% di frutta di Darbo sono l’esempio perfetto di come un prodotto possa essere allo stesso tempo gustoso, naturale e nutriente, conquistando chiunque voglia iniziare la giornata con bontà.

Scopri la linea Darbo

Sviluppo rete in Area 3 dal 4 all’11 luglio 2025

Magazzini Gabrielli (Selex) rafforza la sua rete nel Lazio con due aperture: rispettivamente a Roma con un supermercato di 790 mq e ad Antrodoco (Ri) con uno store di 600 mq

TIGRE
Piazzale Dunant 7
Roma
790 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
5 luglio 2025
Format e location
È l’ottantacinquesimo negozio di Roma e provincia.
Offerta
In assortimento 12.298 referenze food e 1.664 non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 31 addetti.

TIGRE AMICO
Via Garibaldi 21
Antrodoco (Ri)
600 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
3 luglio 2025
Format e location
In linea con il format dell’insegna.
Offerta
L’offerta dedica ampio spazio alle produzioni locali
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-13 e 16-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
In organico dieci collaboratori.

Italian Food Excellence

dmc

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