Chez Jean: la nuova sfida nei convenience di Casino
Non c’è crisi nei mercati digitali consumer
Nel 2010 i mercati digitali consumer crescono del 13% rispetto al 2009 e superano gli 11,5 mld di euro.
Quasi la metà del mercato -pari a circa 5,4 mld di euro- proviene dalla vendita di prodotti e servizi non digitali su Internet (il cosiddetto ecommerce Business to consumer), in crescita del 15% rispetto al 2009.
Nel corso del 2010, gli italiani hanno acquistato prevalentemente viaggi, elettronica di consumo, assicurazioni, editoria, musica e abbigliamento.
Inizia a crescere -seppure ancora in modo marginale- la vendita di prodotti e servizi attraverso cellulari (mCommerce), con un valore che nel 2010 raggiunge qualche milione di euro grazie, soprattutto, alla vendita di biglietti da parte di Trenitalia.
Questi alcuni dati di sintesi contenuti nella la seconda edizione dell'Osservatorio Smau - School of Management Politecnico di Milano sui mercati digitali consumer. L'Osservatorio analizza la dinamica dei mercati digitali consumer, intesi come tutti quei mercati rivolti al consumatore finale, basati su piattaforme digitali (Internet, Sofa-TV digitali, Mobile).
Servizi a pagamento
Circa il 40% del mercato -pari ad oltre 4,5 mld di euro - è rappresentato dai contenuti digitali e servizi a pagamento, in crescita del 7% rispetto al 2009, trainati dalle vendite di abbonamenti premium sulle Sofa-TV digitali (+ 6% nel 2010) e dal boom dei giochi e dello scommesse su Internet, cresciuti di oltre il 30% nel 2010. In calo del 10% le vendite di contenuti e servizi su cellulari (ad esempio, giochi, suonerie, musica, ecc.), in attesa che il nuovo paradigma del Mobile Internet e dell'Application Store dia i suoi frutti.
Il restante 14% del mercato -quasi 1,6 mld di euro- è rappresentato dalla pubblicità veicolata attraverso piattaforme digitali, cresciuta del 20% nel 2010. La crescita maggiore (+ 30%) è fatta segnare dalla pubblicità su Sofa - TV digitali, seguita dalle vendite pubblicitarie su Internet, con un + 18%. Stabile il valore della pubblicità su piattaforma Mobile.
Sui canali digitali le vendite battono la crisi
Il business legato ai “mercati digitali consumer” (Internet, tv digitali, mobile) è in costante crescita anche in Italia e la crisi non sembra averne limitato più di tanto le ambizioni. E' un dato di fatto che, prima o poi, dovrebbe spingere qualsiasi società che vende prodotti/servizi al consumatore finale, anche se di tipo tradizionale, a prenderli in considerazione.
Una fotografia aggiornata sul settore la fornisce la seconda edizione dell'Osservatorio Smau - School of Management del Politecnico di Milano, illustrata in occasione della presentazione alla stampa del prossimo Smau. Dall'analisi, in sostanza una stima del mercato realizzata mediante interviste ai player principali, emerge che quest'anno i mercati digitali consumer valgono circa 11,5 miliardi di euro, con una crescita del 13% rispetto al 2009; quasi la metà di questa torta, circa 5,4 miliardi, deriva dalla vendita di prodotti e servizi non digitali su Internet: è l'e-commerce inteso in senso tradizionale, ovvero quello business to consumer, che risulta crescere in un anno del 15%. Tra i settori privilegiati dagli italiani vi sono i viaggi, l'elettronica di consumo, le assicurazioni, l'editoria, la musica e l'abbigliamento. Inizia inoltre a farsi sentire la voce delle vendite di prodotti e servizi attraverso cellulari, seppure ancora molto marginalmente, con un valore di qualche milione di euro. Qui a trainare è un servizio in particolare: la vendita di biglietti da parte di Trenitalia.
La seconda fetta più importante per dimensioni (circa il 40% del mercato, per un valore di oltre 4,5 miliardi di euro) è rappresentata dai contenuti e servizi digitali a pagamento, che crescono del 7% rispetto al 2009. All'interno di questo settore incidono positivamente soprattutto i giochi e le scommesse su Internet, aumentati del 30% nel 2010, e le vendite di abbonamenti premium sulle cosiddette “sofa-tv” digitali, ovvero le piattaforme digitali fruibili su schermo televisivo, (, cresciute del 6%. Dopo un trend di continua crescita risultano invece in diminuzione del 10% le vendite di contenuti e servizi su cellulari come giochi suonerie, musica.
Cresce infine a ritmi decisamente sostenuti (+20%) il restante 14% del mercato, che vale circa 1,6 miliardi ed è rappresentato dalla pubblicità veicolata attraverso piattaforme digitali. Il canale preferito risulta quello delle sofà-tv digitali (+30%) ma anche le vendite pubblicitarie su Internet, secondo il Rapporto, viaggiano a ritmi del +18%, mentre resta per ora piatto l'andamento della pubblicità su piattaforma mobile.
Equopertutti giunge alla seconda edizione
Dal 2 al 17 ottobre si svolge la seconda edizione della campagna Equopertutti, manifestazione nazionale che si propone di portare nelle strade, in stazione, nei punti vendita dalla gdo oltre che nelle "Botteghe del mondo" le proposte di fair trade. Partner importanti per la manifestazione: Slow Food, Legambiente, Libera Terra, Current Tv, Aiab, Centostazioni, Fnac.
Fatturato in crescita
Negli ultimi anni la crescita del mercato dell'equo e solidale è stata impetuosa: il giro d'affari di altromercato è salito nel 2009 a 90 milioni, con crescite ad esempio del 16% nelle vendite di zucchero e dell'89% nell'abbigliamento. Aumentano anche i pdv e in ocazione dell'avvio di Equopertutti il 2 ottobre saranno inaugurate due nuove botteghe in posizioni di assoluto prestigio: a Brera a Milano e a Piazza del Popolo a Roma.
Parte Euronics City, insegna di città
L'obiettivo è ambizioso: aprire entro il 2012 270 store Euronics City, nuovo progetto in fase di lancio dopo 8 mesi di intenso lavoro, che sarà sviluppato anche in Europa dai soci membri di Euronics International.
All'Italia, primo Paese membro a lavorare sulla nuova insegna, seguirà la Francia e altri Paesi per arrivare a una rete di 500 complessiva di pdv nel prossimo triennio.
Layout e assortimento
Euronics City si caratterizza per una dimensione tra i 350 e gli 800 mq, in location centrali, soprattutto nelle città di piccole e medie dimensioni nelle quali sono spariti dai centri cittadini queste tipologie di vendita.
L'assortimento, obbligatorio, comprende il mondo audio-video, foto, informatica e telefonia, a cui potranno essere aggiunte altre categorie quali grandi e piccoli elettrodomestici, clima ed home entertainment.
Lo sbilanciamento sull'elettronica di consumo e sui settori a più rapida innovazione tecnologica è dovuto alla volontà di offrire i prodotti più adatti allo shopping d'impulso, anche se la disponibilità di postazioni internet garantirà la possibilità di accedere a un più vasto assortimento.
Offerta e shop-in-shop
L'individuazione di un'offerta corretta è anche alla base degli shop-in-shop Euronics City, che, in questi primi giorni di attività, stanno registrando risultati particolarmente interessanti a livello sia di mobilità interna sia di categorie, anche se è ancora presto per fare valutazioni complessive.
Certo le positive (e inaspettate) performance registrate dai televisori, soprattutto di grandi dimensioni, aprono spazi di crescita non previsti e richiedono ragionamenti importanti sui bisogni dei
consumatori .
Imaf presenta il concorso artistico Cibo e migrazione
L'associazione Eatart annuncia, per la prima edizione di IMAFestival, il concorso artistico internazionale Art your Food sul tema combinato “Cibo e migrazione” che si terrà contemporaneamente a Milano, New York e Los Angeles ed è rivolto ad artisti di ogni provenienza.
I concetti di cibo e migrazione, grazie ad IMAFestival, si trasformano in fonte d'ispirazione per la creazione di opere d'arte.
L'IMAF fra gli altri è sostenuto da Gdoweek, dal Ministero dei Beni culturali, dalla Provincia e dal Comune di Milano.
Alla conferenza stampa a Palazzo Reale Sala Conferenze interverranno, infatti, l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory e l'assessore Moda, Eventi, Expo della Provincia di Milano Silvia Garnero.
Descrizione del concorso Art Your Food
Gli artisti, per partecipare, dovranno caricare le loro opere su www.imafestival.com.
l lavori selezionati dal comitato saranno visibili sul sito e votabili dal pubblico e dalla giuria tecnica.
Le quattro categorie artistiche in competizione sono le seguenti:
- Film: cortometraggi (max 10'), documentari (max 15'), puntate
- Pilota di web-magazine o web-series (max 5').
- Letteratura: racconti brevi (max 5000 battute), poesia.
- Visual Art: pittura, scultura, video, installazioni e fotografia.
- Musica: musica di ogni genere, interpretata da gruppi o solisti (max 8').
Scadenza e premiazioni
I bandi resteranno aperti: per Milano dal 15 settembre 2010 al 10 dicembre 2010, per New York e Los Angeles dal
1 novembre 2010 al 1 marzo 2011.
Le premiazioni si terranno:
- 20 Marzo 2011 a Milano
- Aprile 2011 a New York
- Maggio 2011 a Los Angeles
In ogni città verranno selezionati 40 finalisti (10 per categoria) e 5 vincitori (1 per categoria e 1 premio del pubblico). I finalisti e i vincitori del concorso saranno premiati con opportunità concrete: visibilità e contatti con esperti del proprio settore.
Ulteriori informazioni sull'IMAF sono presenti sul sito www.imafestival.com
UnionAlimentari-Confapi crea il gruppo della filiera surgelati
Con l’obiettivo di tutelare e promuovere gli interessi della filiera dei surgelati e di tutti gli attori coinvolti, dalle imprese di trasformazione agli operatori logistici UnionAlimentari – Confapi, l’Unione che rappresenta a livello nazionale le piccole e medie industrie alimentari italiane, ha costituito il gruppo Unione Nazionale degli Alimenti Surgelati (Unas).
Il gruppo nasce dall’esigenza espressa dagli operatori del frozen di ottenere maggiore rappresentanza a livello istituzionale e di mercato, a fronte della mancanza d’attenzione che enti ed istituzioni rivolgono al settore.
Obiettivi Unas
Una delle azioni prioritarie del gruppo sarà quella di giocare un ruolo proattivo nei confronti delle istituzioni, della collettività e dei media per comunicare l’elevata qualità e il forte contenuto di servizio insito negli alimenti surgelati. Molti studi, come il recente lavoro del British Food, dimostrano che i surgelati contengono spesso più ricchezze nutrizionali degli omologhi prodotti freschi che giungono sulle tavole dei consumatori molti giorni dopo il raccolto o la produzione.
“Abbiamo lavorato intensamente per costituire Unas-dice Romana Tamburini, eletta alla guida di Unas e presidente di Surgital spa-. Sono certa che tuteleremo al meglio l’intera filiera dei surgelati, che in Italia è rappresentata ormai da moltissime aziende, la maggior parte di esse proprio Pmi”.
“La costituzione di Unas -aggiunge Renato Bonaglia, presidente di UnionAlimentari-Confapi- segna un ulteriore sviluppo della nostra associazione e testimonia la nostra vicinanza alle esigenze delle piccole e medie imprese alimentari. Le imprese aderenti a UnionAlimentari che operano nel comparto del frozen potranno ora contare su questo gruppo, che si occuperà delle loro specificità e darà loro un’identità precisa”.
SOSTENIBILITÀ E PREVENZIONE: PACKAGING, IMPRESA, SOCIETÀ
Negli ultimi decenni la coscienza ambientale si va consolidando come patrimonio comune, creando una svolta culturale e scientifica che dà vita a politiche nuove, in grado di realizzare una conciliazione tra mercato, ambiente e società.
È in questo contesto che si inquadra l’obiettivo dell’ evento organizzato dal Gruppo 24 ORE e Conai: promuovere tra le aziende una cultura che mette in primo piano l’ecoefficienza e la sostenibilità, attraverso interventi che qualificano l’imballaggio rendendolo sempre più ecocompatibile.
Alla base il concetto di prevenzione, intesa come impegno che si estende al di là della filiera del packaging e influisce sulle scelte di consumo e sugli stili di vita.
Interverranno all’evento autorevoli rappresentanti delle imprese, delle istituzioni e del mondo accademico per un confronto sul tema. La relazione introduttiva, Nuove opportunità di generare business e occupazione grazie a innovazioni che si ispirano alla natura, sarà svolta dall’Economista americano Gunter Pauli, Fondatore di ZERI-Zero Emission Research and Initiatives.
La partecipazione all’evento è libera e gratuita fino ad esaurimento posti.
Per scaricare il programma e iscriversi
Marco Masini è il nuovo direttore marketing di Epta
Marco Masini, 45 anni, ingegnere nucleare, storico ambientalista e giornalista è il nuovo direttore marketing di Epta, gruppo leader europeo e partner globale nel settore della refrigerazione commerciale per la distribuzione organizzata, con i marchi Costan, Bonnet Névé, BKT, George Barker ed Eurocryor.
Masini avrà ampia autonomia nella definizione delle strategie e nella gestione delle attività di Marketing e Comunicazione, promuoverà i marchi del Gruppo, il rafforzamento del legame con i propri clienti ed il consolidamento dei risultati fino ad oggi ottenuti dall’azienda in tutto il mondo.
Dal 2009 è Consigliere Nazionale dell’associazione ambientalista “Amici della Terra Italia”, per la tutela dell’ambiente pragmatica che promuove lo sviluppo sostenibile.
ITALY FOR EXPORT by GDOWEEK
Un viaggio per “l’Italia dei sapori”, una guida per i retailer stranieri sul Food made in italy Italy for Export è distribuito alle principali fiere di settore internazionali, ai buyer e ai manager food delle principali insegne europee.
GDOWEEK, il magazine di retail del gruppo 24 ORE, firma Italy for Export, un'analisi annuale in lingua inglese dell'offerta italiana di qualità per il mercato estero.
I contenuti:
I prodotti tipici
Le Private Label
I consumi
La produzione per l’export
La produzione gourmet
I principali mercati
Made in Italy e innovazione
I principali appuntamenti "Food Made in Italy"
I "Company profile"
Sfoglia il numero
Raggiunge inoltre 3.000 operatori professionali USA grazie all’accordo con Altacucinasociety.com
il sito USA per l’italian food
Per informazioni
IN-FORMARE LA QUALITÀ DEL CIBO A CONVEGNO
La filiera agroalimentare avverte pesantemente la criticità della gestione degli scarti delle produzioni: l’impatto è economico, organizzativo, ambientale.
Il riutilizzo di tali materiali, opportunamente trasformati, può dare a corpo a nuove possibilità di business, oltre che a una razionalizzazione del processo produttivo.
Sono questi gli argomenti del secondo corso organizzato da OM - società specializzata nell'editoria, nella formazione e nella comunicazione per il settore agroalimentare - ideatrice del progetto IN-FORMARE La qualità del cibo a convegno, serie di corsi multidisciplinari indirizzati ai responsabili qualità delle industrie alimentari e della Distribuzione Organizzata, ai direttori di produzione e ai consulenti aziendali.
L’appuntamento del 30 settembre ha lo scopo di trasferire lo stato dell'arte circa la gestione dei sottoprodotti nei vari settori: carni, vegetali, alimenti a base cereali, latte e derivati. Gli scarti agroalimentari sono una risorsa che può generare materie prime nuove o convenzionali a costo ridotto, destinate alle produzioni alimentari o a filiere diverse (energetica, cosmetica, farmaceutica). Si realizza una valorizzazione di filiera che contribuisce sensibilmente a ridurre i costi di smaltimento e l'impatto ambientale. L'inquadramento normativo sarà la base di partenza per chiarire il vero significato dei termini "rifiuti", "scarti", "sottoprodotti" spesso identificati in modo approssimativo e confuso.
Programma
Ore 9.00 - Registrazione dei partecipanti
Ore 9.30 - “La normativa nazionale e comunitaria tra scarti e materie prime. Definizioni e applicazione giurisprudenziale” Avvocato Barbara Bongiorni - Studio Bongiorni - Piacenza
Ore 10.15 - “Utilizzo dei sottoprodotti nell'industria alimentare: regole certe per garantire l'efficienza e la sostenibilità della filiera ”
Dottor Massimiliano Boccardellli - Politiche Industriali e di Filiera - FEDERALIMENTARE
Ore 11.00 Coffee Break
Ore 11.30 - “Valorizzazione biotecnologica dei sottoprodotti e scarti agroalimentari: aspetti generali e innovazione per un loro riutilizzo nell'ambito della filiera agroalimentare ”
Professor Fabio Fava - Dipartimento di Chimica applicata e Scienze dei Materiali - Facoltà di Ingegneria - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Ore 12.15 - “Sottoprodotti dell'industria delle carni: costo o risorsa? L'esperienza sviluppata nel progetto PRO.S.P.A.R.E”
Professor Arnaldo Dossena - Dipartimento di Chimica Organica e Industriale - Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali - Università degli Studi di Parma
Ore 13.00 Pranzo
Ore 14.30 - “Riutilizzo degli scarti della filiera casearia: nuove prospettive sulla base di esperienze progettuali recenti”
Dottoressa Tiziana Cattaneo - Dirigente di ricerca - Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura - Centro di Ricerca per le Produzioni Foraggere e Lattiero-Casearie - CRA-FLC
Ore 15.10 - “Tecniche di estrazione/frazionamento green e composti bioattivi funzionali da sottoprodotti alimentari: una potenzialità da sfruttare nel campo della nutraceutica? ”
Professor Marco Arlorio - Chimica degli Alimenti - School of Pharmacy - Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro"
Ore 15.50 - “Strategie per il recupero di molecole ed energia da biomasse agroalimentari: da scarto di produzione a materia prima ad alto valore aggiunto per bioraffinerie”
Professor Leonardo Setti - Dipartimento di Chimica Industriale e dei Materiali - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Ore 16.30 Dibattito e chiusura lavori
Per informazioni e costi:
http://www.ominrete.it/in-formare.html
in-formare@ominrete.it
Arneg sceglie Yarix per analizzare la sicurezza informatica
Arneg, società leader mondiale nel campo della refrigerazione commerciale, ha scelto Yarix per eseguire un penetration test alla propria piattaforma web, al fine di accertare ed incrementare il livello di sicurezza della propria struttura informatica e garantire la riservatezza e l’ inviolabilità dei propri dati.
Il team Yarix ha eseguito test e analisi grazie a una serie di consulenti e tecnici sistemistici. In particolare, sono state effettuate delle simulazioni di attacco da una posizione fisica esterna alla rete aziendale del cliente, mediante l’utilizzo di tecniche specifiche ed evolute. L’obbiettivo del test è stato quello di analizzare tutti i servizi esposti ad internet per valutarne la sicurezza e la reale affidabilità.
Il risultato del test, realizzato da Yarix, ha avuto un esito negativo.
È emersa, infatti, una buona struttura di sicurezza dell’infrastruttura informatica di Arneg, indice di una corretta e ponderata gestione delle policy aziendali e delle configurazioni degli apparati informatici testati.
GDOWEEK 35 2010
editoriale
Trasparenza e verità sono i motori del cambiamento
sito preview
I dodici click per leggere e scoprire il mondo del consumo
intervista
Andrea Segrè: “Consumare, e produrre, meno e meglio”
consumatori
Rapporto Coop: la coda velenosa della crisi economica
Una tavoletta piatta renderà il mercato IT meno piatto
Italiani sempre più cicale, per piacere o necessità
Osservatorio Ismea. Dop e Igp più apprezzate all'estero
che in Italia
Sulla tavola il cibo bio inverte il trend
Censis-Confcommercio: aumenta la spesa di chi non può farne a meno
Dopo il bed niente breakfast
Cresce in Europa l'interesse per l'usato
Il televisore nuovo si sceglie online
navigatori
Mettere spot su YouTube? Sì, ma credibili e autoironici
Specializzazione, nuova frontiera dei social media
packaging
Barattoli, lattine, scatole: l'evoluzione dei pack metallici!
prodotti novità
MERCATI
frutta fresca
I pareri di Finiper, Unicom (Selex) e Simply
Consumi in calo, ma la frutta firmata cresce
BLOG - La discussione non riesce ancora a focalizzarsi bene sulla marca
rassegna prodotti
salmone
Le vendite vedono rosa
La rilevazione di Gdoweek ... item x item
rassegna prodotti
cioccolato
I consumi accelerano a tavoletta
La rilevazione di Gdoweek ... item x item
rassegna prodotti
prima infanzia
Il parere di Maiorana (C3), l'assortimento di Carrefour, Panorama e Ipercoop
BLOG - Le “digital moms” attente agli ingredienti baby food
rassegna prodotti
ammorbidenti
La corsa alla novità si fa dura
La rilevazione di Gdoweek ... item x item
rassegna prodotti
Eataly sbarca anche a Genova
Dopo la recente apertura sulla Fifth Avenue a New York (vedi video GdoweekTv "Eataly, new cult store in NY"), anche Genova intende “ospitare” Eataly: nel 2011, come dichiarato da Bruno Cordazzo, vice presidente di Eataly e presidente di Coop Liguria, è prevista l'apertura di una struttura di circa 1.800 mq, nell'area del Porto Antico.
Il progetto Eataly -nato da un'idea di Oscar Farinetti e sostenuto da tre cooperative di consumatori (compresa Coop Liguria), che detengono il 40% delle quote - si avvale della collaborazione di Slow Food e propone un assortimento di prodotti coerenti con la filosofia “buono, pulito, e giusto” del suo fondatore, Carlo Petrini e di alta qualità e a prezzi accessibili a tutti.
Il Porto Antico
“La Cooperativa è impegnata da sempre a promuovere la tipicità -spiega Cordazzo- per questo ha deciso di prendere parte al progetto, assieme a Novacoop e Coop Adriatica, dimostrando ancora una volta, come la cooperazione di consumatori italiana sia in prima linea nel sostenere lo sviluppo imprenditoriale del Paese, anche con investimenti di alto livello. A Genova, Eataly occuperà l'ultimo piano dell'edificio Millo, al Porto Antico. Oltre alle aree didattiche e a quelle riservate alla vendita, il progetto prevede di realizzare quattro ristoranti a tema (dedicati alla pasta, alla pizza, alla carne e alla tradizione ligure, con i piatti tipici a base di pesce azzurro e verdure). La collocazione al Porto Antico è particolarmente interessante, perché è il luogo dove un tempo transitavano tutte le merci da e per Genova, che hanno fatto della Superba un crocevia di scambi, anche alimentari”.
Positivo il Rapporto Socio-Ambientale 2009 di Coca-Cola HBC Italia
Coca-Cola HBC Italia ha presentato questa mattina a
Milano il suo sesto Rapporto Socio-Ambientale, che registra risultati positivi su diversi fronti, a iniziare dall’attuazione
del programma Water Saving. Infatti, Coca-Cola HBC Italia ha realizzato, nel 2009, diversi interventi volti a ridurne il consumo all’interno dei processi produttivi:
dalla ristrutturazione degli impianti di trasporto idrico al recupero
dell’acqua utilizzata per il risciacquo delle bottiglie. In particolare, il
Rapporto evidenzia come i consumi idrici necessari all’imbottigliamento di un
litro d’acqua minerale siano diminuiti del 21% nel 2009.
Investimenti significativi
L’installazione di nuovi macchinari ad alta efficienza, gli interventi di automazione delle linee di produzione e l’utilizzo di tecnologie avanzate hanno comportato una netta diminuzione dei consumi energetici, calati dell’11% per ogni litro di bevanda prodotta e
del 16% per ogni litro di acqua minerale imbottigliata rispetto al 2008, con un
risparmio complessivo di 550.000 euro. Nel biennio 2009-2010 gli investimenti
dell’azienda nel settore energetico ammontano a 1.600.000 euro. Lo scorso
giugno, Coca-Cola HBC Italia ha infatti inaugurato a Nogara (Verona) il suo primo
impianto di cogenerazione, che consentirà all’azienda di ridurre le emissioni
di CO2 del 66% e di incrementare l’efficienza energetica fino all’ 83% rispetto
ai sistemi tradizionali. Le innovazioni riguardano anche gli imballaggi, sempre
più eco-friendly: le modifiche
apportate al pack delle bottiglie da 2 litri di Acqua Lilia, più leggere dell’11%, permetteranno di utilizzare 300
tonnellate in meno di plastica ogni anno e diminuire la produzione dei rifiuti.
Inoltre, l’azienda prosegue nella riduzione dei materiali utilizzati per
realizzare, ad esempio, i tappi, un progetto che porterà, entro il 2010, a un
decremento della quantità di plastica PET impiegato, pari a circa 1.800
tonnellate, con un risparmio di 1 milione di euro.
Al via la torre di sprayatura di In.Al.Pi. a Moretta (CN)
In.Al.Pi. ha tagliato il nastro del più grande impianto di produzione di latte in polvere italiano che utilizzerà la tecnnologia di "evaporazione ed essicazione per atomizzazione (spray dryer)". Una costruzione realizzata in tempi record dalla svedese Tetra Pak, che si è servita anche di ditte locali per singoli componenti, capace di trattare 150mila tonnellate all'anno di latte al fine di produrre 15mila tonnellate anno di latte in polvere e 60 tonnellate al giorno di panna cruda. Quest'ultima verrà utilizzata dall'azienda per la produzione di burro e di altri prodotti caseari.
Un investimento molto consistente
I 20 milioni di euro complessivi (10 sono per la sola torre) di investimento, sono tanto più significativi se li si raffronta con i 28 milioni di euro di fatturato attuale di In.Al.Pi. destinato a regime a raddoppiare grazie alla nuova struttura. Un progetto molto impegnativo, reso possibile dalla garanzia costituita dal fatto che la produzione di latte in polvere di In.Al.Pi. per il 90% verrà acquisita da Ferrero.
Poco prima dell'estate è arrivato il finanziamento conclusivo da parte di BNL che si è aggiunto a quello fornito dalle due banche locali, Cassa di Risparmio di Brà e Banca Alpi Marittime, che hanno creduto nell'iniziativa.
Importante anche l'accordo con Compral Latte cooperativa piemontese di produttori di latte per cui il prezzo viene stabilito come media monitorando il prezzo di 15 prodotti presso la borsa di Milano e la Camera di Commercio di Milano.
La nuova struttura, infine, è particolarmente importante anche per il morale imprenditoriale di un territorio che fino a pochi anni fa aveva zero disoccupati e che l'anno scorso, in un paese come Moretta di 4.500 abitanti, ha avuto centinaia di posti di lavoro andati perduti a causa della crisi.
Per questo motivo all'inaugurazione oltre a Ambrogio Invernizzi presidente di In.Al.Pi. e ai dirigenti delle aziende e cooperative coinvolte, v'era anche una nutrita presenza di rappresentanti politici degli enti locali, regionali e nazionali.
Parte la fase 2 di Veneto designer outlet
Parte la Fase 2 di Veneto Designer Outlet, a Noventa di Piave (VE), uno sviluppo che permetterà al Centro promosso e gestito da McArthurGlen di ospitare, entro il 2011, oltre 100 negozi di prestigiosi brand.
La prima parte del progetto, inaugurata due anni fa, include la “luxury plaza”, che può vantare alcuni tra i marchi più prestigiosi della moda internazionale.
I nuovi spazi
L’assegnazione dei nuovi spazi all’interno della Fase 2 sta progredendo con grande rapidità.
Veneto Designer Outlet è il quarto centro firmato McArthurGlen in Italia. Dal giorno della sua apertura, il 24 settembre 2008, McArthurGlen ha realizzato un quinto centro, La Reggia Designer Outlet, a Marcianise (CE), che si è aggiunto a Serravalle Designer Outlet, il più vicino a Milano e il più grande d’Europa, Castel Romano Designer Outlet a Roma e Barberino Designer Outlet a Firenze.
I numeri
Nei due anni trascorsi dalla sua inaugurazione, Veneto Designer Outlet è stato meta di 2.450.000 visitatori. Nel 2010, da gennaio a settembre, ha registrato un fatturato di oltre 41 milioni di euro, +59% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’importanza della clientela estera per Veneto Designer Outlet è dimostrata dal dato riguardante l’aumento record registrato negli acquisti effettuati da visitatori provenienti da paesi extra UE: +280% nei primi sei mesi 2010, rispetto allo stesso perido del 2009.
Chiquita apre il suo e-shop
Chiquita ha aperto il suo e-shop dove è possibile acquistare gadget con il bollino blu. Oltre alla famosa banana gonfiabile Chiquita, oggetto cult da ormai 30 anni, gli appassionati possono ordinare
il “Chiquisafe”, il contenitore da zainetto o da borsa brevettato da Chiquita per portare una banana a scuola, al lavoro, in palestra, proteggendola dagli urti, oppure il telo mare nell'originale bag a forma di banana, il mini frigo da viaggio o da ufficio e la chiavetta USB a forma di banana.
Non mancano i gadget più adatti ai bambini, come i magneti da frigo e gli antistress a forma di frutta.
Artigianato solidale
Sul sito www.chiquita.it. è possibile acquistare anche gli oggetti di artigianato realizzati dalle associazioni di donne costituite nell'ambito del Chiquita Nature & Community Project, il progetto di sostenibilità ambientale e sviluppo delle comunità rurali avviato da Chiquita insieme a Migros in Costa Rica. Fra questi, borse in cotone e cartelline in carta riciclata e fibre vegetali dipinte a mano.
L'e-shop contribuirà, inoltre, a consolidare l'impegno di Chiquita per la sostenibilità sociale e ambientale in Centro America.
Infatti, il 10% del valore delle vendite dell'e-shop sarà devoluto per finanziare la riforestazione e la conservazione della biodiversità a Panama.
Il contributo verrà versato in un fondo a disposizione di Aamvecona (Asociacion de Amigos y Vecinos de la Costa y la Naturaleza), l'associazione ambientalista con la quale già Chiquita collabora da tempo.
Il taccheggio? Non è per niente in crisi
Le differenze inventariali (espresse come percentuale sulle vendite retail) sono salite da una media globale dell'1,35% all'1,43%, un rialzo pari a +5,9% in un solo anno. È dunque lecito chiedersi: quanto incide la difficile situazione economica sulle differenze inventariali nel retail? La domanda sorge legittima visto il costante incremento dei furti su scala globale, 84,165 miliardi di euro nel 2009. Le differenze inventariali (espresse come percentuale sulle vendite retail) sono salite da una media globale dell'1,35% all'1,43%, un rialzo pari a +5,9% in un solo anno. “I retailer attribuiscono le cause di almeno un terzo di tale incremento alla recessione economica” commenta il professor Joshua Bamfield, direttore del Centro di Ricerca per il Retail ed autore del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail, studio patrocinato da Checkpoint Systems. In Italia, la percentuale di differenze inventariali è stata pari all'1,36% rispetto al fatturato del retail, con un incremento del 6,2% rispetto agli stessi dati del 2008; i furti sono costati ai retailer italiani ben 3,8 miliardi di euro. ...
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Allegati
- Il taccheggio? Non è per niente in crisi
- Dossier | Differenze inventariali | Gdoweek 31 | 13 settembre 2010 |
Anche al Carrefour Market di Monza il servizio Baby room
Dopo le aperture di aree giochi nei punti di vendita Carrefour Market di Vigevano, Piacenza e Salò, il 25 settembre si inaugura a Monza -nel Carrefour Market di Via Boito- la Baby Room, uno spazio gratuito che Carrefour dedica ai bambini dai 3 ai 12 anni e dove potranno trascorrere, divertendosi, il tempo che i genitori dedicano alla spesa. Un'iniziativa che mira a offrire ai clienti un servizio sempre più efficiente, che renda il momento della spesa un'esperienza piacevole e coinvolgente per tutta la famiglia.
Giochi, palloncini e pennarelli in un ambiente tranquillo e protetto, ma non solo: i bambini che frequenteranno la Baby room potranno infatti essere coinvolti in attività come baby dance, baby make up, decoupage, laboratori d'arte e di teatro, tenuti da due animatori professionisti. Sarà inoltre possibile organizzare feste di compleanno e feste a tema, come per Halloween o Carnevale.
La Baby room sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30, mentre il sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30.
Gruppo Coin cresce nel primo semestre e anticipa il concept Excelsior
Il Gruppo Coin chiude il primo semestre 2010 (febbraio-luglio) con un utile lordo di 7,7 milioni di euro. Scorporando i risultati di Upim, acquistata dal gruppo lo scorso gennaio, il risultato ante imposte è di 16,1 milioni. Il margine operativo lordo (EBITDA) è di 61,1 milioni (8,2% sulle vendite) a +25,9% rispetto al primo semestre 2009 (48,5 milioni); senza Upim il gruppo è a 60,2 milioni di euro e cresce del 24,1%.
Le vendite crescono del 40,3% (802,9 milioni) rispetto all'esercizio precedente: decisivo il contributo della conversione dei negozi Upim in OVS industry e Coin, in quanto, senza questi, il margine sarebbe stato del 5,5%.
L'indebitamente finanziario al 31 luglio 2010 è a quota 421,5 milioni, con un flusso di cassa in miglioramento di 32,8 milioni che, senza Upim è invece di 59,3 milioni.
Relativamente alla conversione dei pdv Upim, il Gruppo Coin evidenzia che 49 negozi sono oggi OVS Industry, 8 negozi Coin e 4 Upim Pop.
In termini di vendite, i risultati conseguiti dai negozi convertiti sono decisamente buoni: OVS Industry registra un +80% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, mentre i 6 store Coin raggiungono un + 60%.
L'Excelsior luxury lifestyle store
Intanto, dal Gruppo Coin arriva la conferma dell’apertura di Excelsior, il primo luxury lifestyle store, con location a Milano, nella centralissima vetrina di Galleria del Corso.
Realizzato in partnership con la boutique multimarca milanese Antonia, il department store si sviluppa su sette livelli con una superficie complessiva di vendita di 3.600 mq e dovrebbe essere inaugurato nel settembre 2011.
"Questo progetto -dice Stefano Beraldo (nella foto), A.d. Gruppo Coin- rappresenta una novità assoluta nel panorama del retail. L'idea è di creare per il nostro Gruppo una rete di collaborazioni di qualità, per fondere il valore aggiunto della nostra grande capacità operativa e di fare sistema con l'energia tipica degli indipendenti, che portano informazioni e dinamicità. È una sorta di joint-venture, una scommessa per rinnovare il business, grazie al lavoro di un team di buyer fra i migliori sulla scena internazionale, offrendo un'esperienza d'acquisto totale, all'avanguardia, nuova per Milano e originale in Europa".
Target interattivo
Soddisfare le esigenze d'acquisto di un target sofisticato e globetrotter, in connessione costante con l'informazione online, attratto da uno shopping interattivo: con questo obiettivo, il luxury lifestyle store selezionerà un mix di etichette e collezioni di abbigliamento donna e uomo, di accessori, cosmesi, food e tecnologia, scegliendo etichette esclusive e brand di ricerca e accostando nomi già affermati a marchi di nicchia. “Abbiamo deciso di partecipare a questa avventura con entusiasmo -spiega Antonia Giacinti, partner di Gruppo Coin per Excelsior-. Le parole chiave che ci ispireranno sono contaminazione, eco-sostenibilità, materia, colore, ma quella che mi pare più appropriata è icon-temporary perché unisce l'idea di contemporaneità a quella di spazio iconico che vorremmo ricreare. Vogliamo rivolgerci a quel target new blood, nomade, dal gusto ricercato, aperto a suggestioni insolite, che oggi è il cuore pulsante della città”.
- Coin acquisisce 54 store per lo sviluppo di OVS Kids
- Risultati positivi nel 2009 per Gruppo Coin in crescita del 7,2%
- La shopping experience Coin si consolida in tutta Italia
- Coin debutta a Tirana con un department di cinque piani
- La shopping experience di Coin si allarga al fashion brand s.Oliver
- Coin Upim: accordo raggiunto
Inditex, nel primo semestre il fatturato cresce del 14%
Risultati positivi nel primo semestre per il retailer spagnolo di abbigliamento Inditex (Zara, Pull & Bear, Massimo Dutti, Bershka fra i format più noti).
Il giro d’affari ha raggiunto i 5.525 milioni di euro, con una crescita del 14% mentre l’utile netto è stato di 628 milioni, in aumento del 68% sullo stesso periodo dell’anno precedente.
Il 44% del fatturato deriva dall’Europa (Spagna esclusa), il 32% dalla Spagna, il 12% dall’area asiatica e il rimanente 12% dalle Americhe.
Nel periodo in esame, il gruppo ha aperto 173 nuovi punti di vendita in 27 country, portando il numero totale degli store a 4.780, in 77 Paesi.
Nell’ambito dello sviluppo internazionale va sottolineato l’ingresso nel mercato indiano dove Inditex ha aperto tre store a Zara, a Delhi e Mumbai, nel corso del secondo trimestre.
In Europa, Zara ha iniziato a vendere i propri prodotti online in Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna e Gran Bretagna e nel secondo semestre 2010 prevede di avviare l’e-shopping anche in Austria, Irlanda, Olanda, Belgio e Lussemburgo per poi estendere nel 2011 la piattaforma a Usa, Canada, Corea del Sud e Giappone.
L’acqua gratis piace ai soci Ikea Family
Ecologica, controllata, gratuita e … non per tutti: l’iniziativa di Ikea di installare nei parcheggi dei tre pdv milanesi degli erogatori di acqua potabile a disposizione dei soci Ikea Family, con un tetto di 36 litri al giorno a scelta tra naturale e frizzante, sta funzionando.
Pur con andamenti diversi a seconda del pdv, i dati relativi al primo mese di raccolta dell’acqua potabile gratuita sono di tutto interesse: si va dai 6.500 litri raccolti presso il pdv Ikea di Corsico, pari a una media giornaliera di 215 litri, ai circa 11.600 del pdv di San Giuliano (390 litri al dì) per arrivare al pdv più alto consumante, quello di Carugate che ha raggiunto i 12.500 litri di acqua potabile erogati, pari a una media giornaliera di 415 litri.
Le preferenze si ripartiscono pressoché equamente tra frizzante e naturale, anche se i clienti di Corsico hanno mostrato una maggiore attrazione (60%) verso le bollicine.
Un esordio incoraggiante, tenuto conto che un Comune della grandezza di quelli coinvolti dall’iniziativa eroga attraverso le casette dell'acqua pubblica circa 18.000/20.000 litri al mese.
Passoni apre il suo primo showroom e flagship store a Manzano (Ud)
Sarà inaugurato il 9 ottobre a Manzano (UD), via Matteotti 2, lo
showroom/store Passoni Nature di Passoni Luigi Sedie.
Si tratta del primo flag-store Passoni
Nature, grazie al quale saranno esposti tutti i prodotti delle collezioni Passoni
Nature ma sarà anche possibile trovare assistenza qualificata per rispondere
alle concrete esigenze dei clienti, per creare ambienti personalizzati e
su misura. Per completare l'offerta è anche
laboratorio e punto di vendita di parquets (certificati FSC trattati con
finiture naturali) e marmi.
Particolarità di Passoni
La particolarità della nuova linea Passoni Nature sta nel rispetto delle norme sulla tutela ecologica. Dall'albero all'imballaggio ogni elemento e materiale, utilizzato dalla Passoni Nature, è certificato per rispondere ai più elevati standard di ecosostenibilità, funzionalità e bellezza.
Il legno utilizzato dalla ditta proviene da foreste gestite in maniera corretta e responsabile e la ANAB - ICEA che testimonia il rispetto e la tutela dell'ambiente, ad esempio, l'azienda realizza le finiture esclusivamente ad olio, per assicurare il massimo rispetto dell'ambiente e dell'uomo.
I rivestimenti pregiati dei prodotti Passoni Nature sono realizzati con la lana, un materiale di altissima qualità, formato da fibre naturali e altamente rinnovabile. La scelta di questa pregiata fibra tessile è supportata dalla certificazione Ecolabel derivante dalla partnership con Kvadrat e per le imbottiture vengono impiegate solo quelle certificate CertiPUR.
Italy for Export
News
Eataly comes to New York
Dei Frescobaldi Restaurant&Wine, the pride of Harrods
Peck: the Italian fine food takes on the Far East
Private label
Stores’ own brands: an opportunity to promote Italian products
Export-oriented markets
Italian charcuterie sails through the recession
2009: a record year for cheese
Pasta: Italy’s most iconic foodstuff takes a new, trendier turn Oil and vinegar: green gold is going great guns
Fresh fruit and vegetables: international competition favours variety and commercial innovation
Fruit&veg preserved: tomato, growing in popularity and keeping us heathy
Seafood preserved: tuna leads the way, with a shoal of anchoves close behind
Confectionery have the right agent to raise exports
Coffee: espresso and beyond. New rituals for all to enjoy
Beer Italian beer in all its glorious, thirst-quenching variety Wine: quality and biodiversity, the mainstays of exports
The American context
Mozzarella is still the number one Italian cheese in the States Italian wines still reign in Usa
Equipment
Plenty of attention to detail when the store "dressed" Italian
Snapshot
Raw ham, a flavoursome food that comes in so many varieties Spumante: exploring the world of Italian bubbly
Italian fairs: events not to be missed
The Company Profiles
Sainsbury’s a giudizio per over-packaging
La settimana scorsa Sainsbury’s usciva con un annuncio relativo a un’iniziativa ecostenibile: eliminare gli astucci di cartone, conservando la sola busta di plastica, dalle confezioni dei cereali per la prima colazione, in modo di ridurre i costi di produzione e lo spazio occupato dalle confezioni, con ripercussioni ambientali positive anche nella riduzione della CO2 prodotta per il trasporto.
Nella stessa giornata –beffa del destino- il retailer britannico è stato citato in giudizio per over-packaging. Sotto accusa la confezione di un prodotto della gamma di piatti pronti a base di carne a marchio Taste the Difference, private label del retailer britannico, il cui pack è stato giudicato eccessivo, in quanto costituito da un doppio involucro di plastica e cartone che non si limiterebbe “al minimo indispensabile per garantire un livello accettabile di sicurezza, igiene e presentabilità”.
Sainsbury’s dovrà rispondere di fronte al Linconlshire Country Council per violazione della direttiva europea che proibisce l’imballaggio eccessivo dei prodotti (la 94/62/CE) e rischia una sanzione da 500 a 3000 sterline. Una cifra decisamente irrisoria per il big britannico, per il quale una sentenza di colpevolezza sarebbe piuttosto uno smacco a livello di immagine. Basti ricordare che Sainsbury's è una delle 40 aziende, tra produttori e distributori, ad aver aderito sin dal 2005 al Wrap (Waste & Resources Action Program), un accordo volontario finalizzato appunto alla riduzione degli imballaggi e degli scarti da cibo.
Secondo Scenari Immobiliari le prospettive per il real estate commerciale sono buone
L’Italia insieme alla Russia e alla Turchia è la protagonista dell’immobiliare commerciale. Lo rileva l’ultimo outlook sul mercato europeo presentato da Scenari immobiliari, nel corso del recente forum di Santa Margherita. Gli ultimi mesi hanno avuto un andamento negativo su mercato e canoni, in calo in tutta l’Europa, e il fenomeno è stato più accentuato nei mercati emergenti. Nonostante il rallentamento, l’attività edilizia non ha ancora subito un vero e proprio arresto, dal momento che i tre Paesi che abbiamo citato prevedono l’immissione sul mercato di oltre quattro milioni di metri quadrati di spazi commerciali entro la fine del 2011.
In Europa
Nel 2009 il fatturato del comparto commerciale ha segnato un calo dell’1,2 per cento nei cinque principali paesi dell’Europa Occidentale decisamente più moderato rispetto agli altri settori. Una crescita intorno al due per cento è attesa per il 2010. La domanda ha registrato una forte flessione in quanto le società sono concentrate sul contenimento dei costi di gestione e rimandano i progetti di espansione. Molti gruppi sono usciti dal mercato o hanno deciso di concentrare la propria presenza in un numero più limitato di piazze ed, in ogni caso, tendono a valutare con maggiore attenzione ogni decisione, allungando i tempi di chiusura dei contratti. Il maggiore potere contrattuale degli affittuari produce una generalizzata riduzione dei canoni di affitto e molti operatori ne hanno approfittato per rivedere i propri contratti e, se possibile, trasferirsi in zone più appetibili.
In Italia
Le prospettive per il 2010 sono positive per l’Italia, soprattutto con riferimento ai negozi nelle top location e ai centri commerciali situati in posizione strategica. Inoltre, si prevede un’ottima performance dei discount e degli outlet. Il comune denominatore dell’attrattività per le nuove realizzazioni è l’ecosostenibilità, risparmi energetici e diminuzione delle emissioni di anidride carbonica sono le parole d’ordine per i nuovi sviluppi. La fiducia nel mercato cresce, soprattutto per i prodotti di qualità elevata, il fatturato degli immobili commerciali è in leggero aumento e per fine anno è previsto un incremento di 2,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 7,8 miliardi di euro. Per il 2011, ma la previsione andrà quasi sicuramente rivista al rialzo, nuovo incremento, dato che sono stati annunciati nuovi investimenti.
Ikea Italia chiude il 2009/2010 con un +11,3%
Ikea Italia chiude l'esercizio 2009/10 totalizzando un fatturato di 1.540 milioni di euro in crescita dell'11,3%. I settori con le migliori performance sono stati sale i mobili del soggiorno (divani, librerie e mobili Tv) +14,2% e il comparto business (741.000 imprese clienti: liberi professionisti,
commercianti, alberghi e ristoranti) +14,3%. Le cucine vendute sono state 57.900, di cui circa 5mila hanno beneficiato degli incentivi varati dal Governo a metà aprile.
Tre nuovi store
Nell'esercizio 2009/10 sono stati aperti i nuovi negozi di Villesse (Go), Baronissi (Sa) e San Giuliano Milanese, portando a 18 gli store sul territorio nazionale, visitati nel complesso da 43 milioni di persone. Considerando l'indotto di 1.800 persone, a Ikea Italia fanno riferimento 8.000 posti di lavoro. I clienti di Ikea Food (ristorante, bar e bottega svedese) sono stati 14 milioni, con 3.720.000 pasti serviti, generando un fatturato di 85,2 milioni di euro (+22,5%).
Entro il 2011 due pdv a Catania e Chieti-Pescara
Con una ricaduta occupazionale di circa 500 nuovi posti di lavoro, nel 2011 è prevista l'apertura di due nuovi negozi: a Catania, il primo nelle isole, e a Chieti-Pescara. La raccolta dei c.v. per Catania inizierà da lunedì 20 settembre 2010, mediante il solo canale internet.
L'Ad Roberto Monti promosso a livello europeo
I risultati raggiunti dall'Italia all'interno del Gruppo Ikea fa sì che Roberto Monti, Ad di Ikea Italia (in foto), dal 1° settembre sia diventato Regional Manager Sud Est Europa del Gruppo. Lars Petersson, attuale capo di Ikea in Giappone, prenderà il suo posto.
"Sono molto felice dei risultati raggiunti dalla nostra organizzazione negli ultimi 10 anni, non solo da un punto di vista commerciale, ma anche nel campo delle risorse umane -ha sottolineato Monti- Abbiamo aperto nuovi negozi e stiamo confermando tutti gli investimenti pianificati in un mercato non facile come l'Italia. Questi risultati sono frutto dell'impegno di tutti i collaboratori che sono stati capaci di integrare coerentemente nel loro lavoro quotidiano, la visione Ikea di creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone.”.
È sempre Coca-Cola il migliore Best Global Brands
Per l’undicesimo anno consecutivo Coca-Cola (valore del brand 70,452 miliardi di dollari) conquista il podio della Best Global Brands, la classifica dei 100 brand globali a maggiore valore economico stilata ogni anno da Interbrand, la maggiore brand consultancy a livello internazionale. Seguono IBM (64,727 miliardi di dollari) e Microsoft (60,895 miliardi di dollari).
“L’undicesima edizione della classifica Best Global Brands mette l’accento sui rischi e le opportunità che i brand hanno nell’era digitale -osserva Manfredi Ricca, Managing Director della sede italiana di Interbrand–. Il severo e costante esame dei consumatori, la necessità di organizzazioni in grado di reagire in modo istantaneo e l’opportunità di costruire relazioni profonde con i consumatori attraverso i social media. Lo studio di quest’anno è anche quello del ritorno dalle sabbie mobili della recessione globale, e i cambiamenti sono numerosi”.
Chi sale e chi scende
Il brand con la miglior perfomance è Apple (+37), seguito da Google (+36) e BlackBerry (+32%). Nokia perde il 15% del proprio valore principalmente a causa del relativo ritardo nel segmento smartphone, ma resta tra le top 10 (8° posizione), ed è il primo brand non USA. La peggior performance (-24%) è di Harley Davidson, brand storico in cerca di una chiara direzione per il futuro.
Non stupisce la scomparsa di BP travolta dal peggiore eco-scandalo di tutti i tempi.
Le new entry
In tutto sono una decina i nuovi brand entrati in classifica. In particolare per quanto riguarda il settore food and beverage, da segnalare l’ingresso di tre brand nell’ambito beverage -Sprite (n. 61), Corona (n. 85) e Heineken (n. 93) – e due di alcolici -Jack Daniel’s (n. 78) e Jonnie Walker (n. 92)- che secondo gli analisti di Interbrand hanno saputo sfruttare i nuovi punti di contatto offerti dai mezzi digitali e mobili.
Il report completo sulla classifica “The Best Global Brands 2010” è disponibile sul sito www.interbrand.com.
Dieci idee per imparare a mangiare e vivere meglio
Codici QR per tradurre le etichette alimentari, avatar su cui sperimentare la dieta ideale, un sito web per preparare ricette con gli ingredienti rimasti in frigorifero, una community che offre consigli alle persone affette da disturbi alimentari. Un social network in cui monitorare e migliorare la propria dieta, giochi per grandi e piccoli per educare a un’alimentazione corretta e costruire un rapporto critico e sereno con il cibo. Sono queste alcune delle dieci idee finaliste -su 115- del concorso “Alimentarsi bene, Vivere meglio” lanciato su ideaTRE60, social media italiano dedicato all’innovazione sociale sviluppato dalla Fondazione Italiana Accenture.
Progetti a disposizione della collettività
Il concorso, ispirato all’educazione alimentare, tema centrale di Expo 2015, è stato lanciato a marzo dalla Fondazione Italiana Accenture in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano quale partner scientifico dell’iniziativa.
Attraverso il social media sono state raccolte 115 idee innovative corredate dai progetti di attuazione, che sono così messi a disposizione della collettività. Studenti, ricercatori, professionisti si sono cimentati nella realizzazione di nuove iniziative che, sfruttando i vantaggi della tecnologia, possano guidare le persone nella scelta di uno stile nutrizionale quotidiano sano e migliore.
Fattibilità tecnologica ed economica, innovazione, originalità e benefici apportati alla collettività, sono stati i parametri di valutazione della selezione avvenuta attraverso una giuria on line che ha votato i progetti postati nel corso di tre mesi, selezionando i dieci finalisti.
Nel mese di ottobre una giuria composta dal comitato degli esperti della Fondazione Italiana Accenture e da personalità d’eccellenza, decreterà il vincitore. Persona o squadra che sia, riceverà un premio di 5.000 € e la possibilità di partecipare alla realizzazione del suo progetto, per il quale sarà stanziato un budget fino a 100.000 €.
Le altre nove idee finaliste avranno comunque la possibilità di entrare nell’area “sostieni” di ideaTRE60, dove persone esperte offriranno consigli utili su come migliorare i progetti e dove rimarranno nella vetrina dalla quale potrebbero essere “rilanciati” da aziende interessate al loro concreto sviluppo. Il valore di ideaTRE60 è infatti nel voler creare un punto di incontro gratuito tra innovazioni e imprese.
Le dieci idee finaliste
Cestino Italiano di Deborah De Silvio.Un portale, uno chef, due assistenti tuttofare, una cucina attrezzata, un pony per le consegne. Su ordinazione uno chef cucina ricette in diretta online che vengono recapitate direttamente a casa propria.
Click:…@limentati INFOrmato di Valentina Nolli, Valeria Ruggiero, Luisa Santilli. Un sito web che raccoglie tutti i prodotti tipici italiani al quale ci si può collegare anche in fase di acquisto, tramite la tecnologia QR posta sui prodotti.
Foodplayer di Rita Meloni. Browser game on-line in cui il giocatore deve soddisfare i bisogni alimentari di un avatar, definendone il tipo di alimentazione più corretta.
Gustabondo. Gioco di società interattivo per l'educazione alimentare e la promozione del territorio di Alessio Cavicchi. Gioco a quiz con assaggio da distribuire tramite rivenditori autorizzati collegato ad un social network online. Il gioco prevede quiz sulle caratteristiche sensoriali dei prodotti.
Gustavo.it - La guida al Gusto Italiano! di Luigi Spagnolo.
Portale sulla cucina italiana in cui selezionare le ricette in base alle quantità di ingredienti disponibili in casa automaticamente calcolate in base al numero di commensali specificato.
L’appetito vien... Comunicando!: un progetto per la rieducazione alimentare assistita di Gabriele Calemme.
Community di supporto a coloro che sono affetti da disturbi dell’alimentazione o da patologie che richiedono programmi alimentari ben specifici. Un punto di ascolto continuativo per confrontarsi con persone esperte del settore.
Missione Gusto – Alla scoperta del cibo di Federico Fasce.
Un social network in cui creare le schede di prodotti assaggiati nelle più svariate occasioni, da soli o in squadra. Un sito in cui si possono scoprire anche storia, stagionalità e abbinamenti di prodotti enogastronomici.
Nutrilandia, il paese della buona alimentazione di Silvia Annaratone.
Gioco per le scuole medie inferiori. Un sito informa i ragazzi sulla corretta alimentazione e sul patrimonio nutrizionale delle regioni italiane facendoli giocare, costruire e inventare e condividere i progetti con altre scuole.
Tu Quoqui? - Il gioco della sana alimentazione, una guida interattiva per sfidare gli amici e scegliere la sana alimentazione, di Lorenzo Barucca.
Un gioco per bambini, giovani e adulti per scegliere un’alimentazione corretta e di un rapporto critico e sereno con il cibo.
www.italianfoodisbetter.it - Good Practice is on the Table di F. Demartini, E. Demartini, M. Merlanti, M. Rosellini, A. Tomasi.
Un social network in cui è possibile monitorare la propria dieta e migliorarla attraverso prodotti sempre nuovi arrivando ad avere una dieta reale sempre nuova e variegata.
Tutte le 115 idee progettuali che hanno partecipato al concorso sono consultabili su http://www.ideatre60.it/node/3707.
UniEuro apre il suo primo urban store da laRinascente
Inaugurato il primo Upim Pop, city mall dove tutto è possibile
Il Gruppo Coin prosegue a ritmi serrati il lavoro di conversione della catena Upim. Dei 149 store Upim rilevati lo scorso gennaio, 44 sono già stati convertiti in OVS Industry, mentre 8 in Coin e saranno circa 30 quelli che prenderanno l'insegna Upim Pop.
Per gli altri Upim, inclusi i circa 60 pdv in franchising (di cui forse qualcuno sceglierà la formula Upim Pop), il gruppo prevede un profondo restyling, ma senza la forza d'urto che caratterizza il concept del city shopping mall.
Il concept pop in the city
È un luogo No Target, un mall di città con un'offerta trasversale, dove si trova ogni oggetto del consumo quotidiano e non -dalla profumeria al fashion firmato al libro ai chiodi, fino alla merceria- in un ambiente dinamico e rassicurante.
“Upim Pop -spiega Stefano Beraldo, amministratore delegato del gruppo Coin- non si propone come restyling del classico store di Upim, bensì come concept assolutamente innovativo, creato grazie alla collaborazione di architetti e creativi italiani, che hanno dato vita a uno store con un'immagine forte, decisa, ricorrendo a inserti distintivi della cultura pop, e utilizzando linguaggi attuali, in sintonia con il consumatore di oggi, contemporaneo.”
L'assortimento
Nei 1.630 mq, strutturati su due livelli, trovano posto l'abbigliamento uomo, donna e bambino, accessori, elettronica, casa (con il rilancio del brand Croff), profumeria, sport, intimo, hobby.
La spina dorsale del nuovo store, però, sono gli shop in shop -da Euronics a Bagatt, a Libreria Mondadori (che in altri store è anche Feltrinelli), al fashion Desigual fino ai giocattoli Rocco, per citarne alcuni- con l'inserto dell'area food dei Fratelli La Bufala (format Mò in altri pdv) e della Caffetteria Goppion.
Il bilancio Coin
"I risultati -aggiunge Berardo- sono positivi per tutte e tre le insegne, Coin, Ovs e Upim. Nel 2010 avremo un bilancio buono rispetto al budgete e nel 2011 potrà essere ancora migliore ".
Coin ha chiuso il passato esercizio con un utile netto di 44,3 milioni (+16%) su un fatturato di 1,257 miliardi.
Upim, nel 2009, registrava 430 milioni di ricavi, con un Ebitda negativo di 10 milioni e una perdita netta di 40 milioni.
"Il nostro obiettivo a fine 2010 -spiega Berardo- era di portare i negozi Upim, a livello di Ebitda, al breakeven o in utile per 10 milioni. L'attuale trend delle vendite ci consente di prevedere un Ebitda positivo superiore a 10 milioni, considerato che già oggi il budget è in positivo".
- A metà settembre debutto contemporaneo dei primi 4 Upim Pop
- 16 nuove aperture in tre giorni: Ovs industrya inizia la conversione degli Upim
- Ovs industry converte i negozi Upim, 16 nuove aperture entro fine marzo
- Risultati positivi nel 2009 per Gruppo Coin in crescita del 7,2%
- La shopping experience Coin si consolida in tutta Italia
- Coin Upim: accordo raggiunto
Andrea Rigoni cooptato nel forum agroalimentare dell’Ue
Andrea Rigoni, amministratore delegato di Rigoni di Asiago spa, entra a far parte del Forum del settore agroalimentare della Comunità Europea dal prossimo autunno nel gruppo di 42 esperti chiamati ad esprimere pareri su temi rilevanti dell’agroalimentare.
Si occuperà di clausole contrattuali e monitoraggio dei prezzi in rappresentanza delle piccole e medie imprese.
Nel Forum saranno coinvolti, oltre ai quattro commissari Ue Antonio Tajani, Dacian Ciolos, John Dalli e Michel Barnier, anche un gruppo di ministri in rappresentanza degli Stati membri, ma anche rappresentanti delle imprese. Altri personaggi cooptati sono Francesco Pizzagalli per Assica, Paolo Bruni, Ad di Nomisma per Fedagri, nonché Francesco Bettoni, presidente di Borsa telematica italiana. Tra i rappresentanti della società civile, il presidente di Slow Food, Carlo Petrini.
Altromercato presenta la seconda edizione di Equopertutti
Altromercato dal 2 al 17 ottobre rinnova l'appuntamento con Equopertutti, la manifestazione diffusa sul territorio dedicata al commercio equo e solidale che si svolge in piazza, in stazione, al
supermercato, nelle Botteghe del Mondo e nei ristoranti, tutte
occasioni per scoprire i prodotti di un commercio “equo per tutti”. Le iniziative spaziano dai coffe break equosolidali, alle promozioni in gdo e dall'inaugurazione dei primi flaship store di Altromercato alle cene nei ristoranti aderenti al progetto “Circolo del Cibo”.
Il programma completo si trova sul sito www.equopertutti.it.
"Cultura, intrattenimento, degustazioni, incontri, promozioni, mostre e comunicazione sono gli ingredienti di Equopertutti, grazie ai quali confidiamo di coinvolgere sul territorio un ancor più ampio
numero di persone e ripetere così il successo della scorsa edizione”, rileva Paolo Palomba, direttore generale di Altromercato.
Equopertutti si avvale quest'anno della collaborazione di partner autorevoli, quali Slow Food Italia-Terra Madre, Legambiente, Libera Terra, Current TV, AIAB, Biodiversity
International, Centostazioni, FNAC, .Eco E Altreconomia.
Assinform, rallenta la crisi dell’Information Technology
Rallenta la crisi dell'IT nel nostro Paese. I dati Assinform evidenziano come per la prima volta dall’avvio della crisi, si sia manifestata una tendenza all’attenuazione del calo di mercato. Con il -2,5% segnato a fine giugno 2010, l’IT italiana ha recuperato oltre 6 punti percentuali rispetto al -9,0% registrato a fine giugno 2009. Il recupero ha interessato tutte le componenti informatiche, dall’hardware, al software, ai servizi, ma con notevoli differenziazioni e prospettive.
Crescono i Pc
Il fenomeno nuovo, oggi potenzialmente più significativo, riguarda la crescita della domanda di Pc e server da parte delle imprese. Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, il mercato dei Pc portatili, desktop e server ha registrato, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, un incremento in volume di + 12,9%, pari a oltre 400.000 unità, assorbite per l’80% dalle imprese, la cui domanda è passata da -2,5% del 2009 all’attuale +10,3%. In particolare la domanda di server è salita del 12,3% (era stata -29% nello stesso periodo 2009), quella di desktop del + 13,4% (-21,5% nel 2009), mentre l’incremento dei Pc portatili è stato del 12,7% (simile al +14,8% dell’anno precedente).
Gasparetto di Rovigo vince il Global Innovator Award Italia 2010
Il Global Innovator Award, premio internazionale che coinvolge 22 Paesi, è promosso da IHA (International Houseware Association) e IHHS International Home and Houseware Show di Chicago. Casastile ne è partner per l’Italia.
La cerimonia di premiazione, svoltasi durante la riunione
Art al Macef appena concluso, ha assegnato il titolo di vincitore assoluto a Gasparetto di Rovigo ritenuto un reale interprete dei trend di consumo contemporanei "come capacità di interazione e di
proposizione di un universo sociale attraverso sia il web sia il legame con il territorio" recita la motivazione stilata dalla giuria composta da docenti universitari, giornalisti, esperti, di retail e consumi.
Gasparetto andrà a Chicago nel marzo 2011 per rappresentare il nostro Paese in occasione della premiazione internazionale
dell'award.
I 18 store premiati
GASPARETTO Rovigo
CUMINI Gemona del Friuli (UD)
MARSEGLIA HOME Vairano (CE)
CINQUESENSI Oderzo (TV)
ELISABETTA MONDO Manfredonia (FG)
IN&OUT Empoli (FI)
MORANDIN Treviso
VIA GARIBALDI 12 Genova
AREA DOC Ostia (RM)
LONGO JOY Palermo
HOKI Bagnaria Arsa (PD)
GALATI Capo d'Orlando A67 Milano
IL BAMBU' Firenze
TRANGONI Udine
FANTASIE D'AUTORE Torremaggiore (FG)
INTESA Comiso (RG)
ARTE REGALO San Salvo (CH)
GRASSO San Severo (FG)
Premi speciali
Store Layout - MARSEGLIA HOME Vairano Pantenora (CE)
Visual - MORANDIN REGALI Treviso
Concept Innovativo - HOKI STORE Bagnaria Arsa (UD)
Store Promotion - IN&OUT Empoli (FI)
Web Marketing - CINQUESENSI Oderzo (TV)
Alce Nero lancia un format all’insegna della sostenibilità
Si basa su una formula ibrida, che alla vendita dei prodotti abbina la somministrazione a 360° (dalla colazione all'aperitivo, passando per il pranzo, preparato internamente nella cucina a vista), il nuovo concept lanciato da Alce Nero & Mielizia con l'obiettivo di creare una vera e propria catena di pdv all'insegna della salvaguardia dell'ambiente, dell'uomo e della salute.
Le prime due aperture saranno due pdv diretti, uno a Cesena (che verrà inagurato il 18 settembre) e uno a Bologna, la cui inagurazione è prevista a inizio ottobre, realizzato grazie a un ampliamento di un negozio di alimenti biologici preesistente. "Le prime due aperture, una in un contesto urbano e l'altra su una
strada di campagna, serviranno da test per poter mettere a punto il
progetto dello sviluppo rete", spiega Nicoletta Maffini, responsabile marketing Alce Nero, che -incontrata da Gdoweek in occasione di Sana- non nasconde l'ambizione di poter aprire a Roma e a Milano entro il 2011.
Biologico ed etico, ovvero sostenibile
Ovviamente, tutti i prodotti proposti e/o utilizzati nei pdv Alce Nero Cibo Cucina Caffè Bio saranno rigorosamente "da agricoltura biologica" -alcuni dei quali provenienti dal circuito equosolidale o da quello del movimento Libera Terra- ma sono i pdv stessi ad essere all'insegna della sostenibilità, tanto è vero che si avvarranno del nuovissimo marchio Spreco Zero ideato da Last Minute Market che garantisce l’adesione ai principi del recupero e di un uso intelligente e condiviso delle risorse. Così per esempio non è prevista la vendita di acqua in bottiglia, ma ai tavoli si servirà in caraffa l’acqua comunale, ulteriormente filtrata dai residui. E, secondo il progetto Braille intrapreso da Alce Nero da qualche anno, nei punti di vendita tutti i prodotti, i menù e le principali informazioni a scaffale saranno disponibili anche nella versione con alfabeto per i non vedenti.
L'allestimento -curato da Costa Group- utilizza solo
materiali
naturali come legno, ferro, marmo e vetro e dà enfasi a suggerimenti di
"buone pratiche ambientali" attraverso una comunicazione ad hoc,
realizzata sottoforma di scritte murales o lavagnette a gessetto, in
linea con il tono informale prescelto per il locale, il cui format tipo
si basa su una metratura di circa 400 mq, con una ventina di posti a
sedere.
Jo No Fui conquista Milano
GDOWEEK 31 2010
editoriale
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osservatorio
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il tavolo IDM-GDO
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intervista
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Centri commerciali: Dove funzionano tengono i fatturati annui dei pdv
Fondi: Cresce la fiducia negli immobili commerciali
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retail
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sviluppo reti
petfood
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industria
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L’agroalimentare di qualità esce dalla nicchia
L'Italia si conferma leader a livello europeo nella produzione agroalimentare di qualità, che di anno in anno continua a ottenere nuovi riconoscimenti a livello comunitario: secondo quanto evidenziano gli ultimi dati resi disponibili dall'Istat, al 31 dicembre 2009 i prodotti Dop, Igp e Stg riconosciuti nel nostro paese erano 194 (19 in più rispetto all'anno precedente), di cui 180 risultano attivi (ovvero quelli per cui viene effettuata, controllata e certificata la produzione e/o la trasformazione nell'anno di riferimento). Grazie a queste cifre l'Italia è al primo posto tra i paesi europei per numero di riconoscimenti conseguiti, decisamente davanti a Francia (167 prodotti tutelati) e Spagna (129).
Il record dei Dop
Il primato del nostro paese, non a caso, è garantito dalla netta prevalenza del marchio Dop (ben 122 specialità), che è attribuito a prodotti specifici di un determinato territorio. Nel corso del 2009 otto specialità nazionali hanno ottenuto questo riconoscimento; cinque appartengono al segmento ortofrutticoli e cereali, mentre un nuovo riconoscimento a testa è stato attribuito anche alle preparazioni di carni, ai formaggi, ai prodotti di panetteria e alle spezie. Prendendo invece in esame tutte e tre le certificazioni, l'analisi Istat evidenzia come il comparto ortofrutticoli e cereali sia nettamente in testa per numero di riconoscimenti (69 prodotti), seguito dagli oli extravergine di oliva (38), dai formaggi (36) e dalle preparazioni di carni (32), mentre le carni e gli altri settori comprendono, rispettivamente, 3 e 16 specialità.
Più produttori che trasformatori
Complessivamente gli operatori ammontano a 82.120, con un incremento di 1.686 (+2,1%) rispetto al 2008; il 92,6% di questi svolge esclusivamente attività di produzione, il 5,7% solo trasformazione e il restante 1,7% effettua entrambe le attività. Nel confronto con l'anno precedente si registra un aumento sia dei produttori (+1.464 aziende agricole, +1,9%) che dei trasformatori (+253 unità, pari a +4,3%). I produttori, in particolare, risultano fortemente concentrati sul piano territoriale: il 52,3% delle aziende agricole è localizzato in sole tre regioni, Sardegna, Toscana e Trentino-Alto Adige, con un peso pari, rispettivamente, al 18,9%, 16,9% e16,5% del totale nazionale. Altre tre regioni (Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) raggruppano il 23,9% dei produttori, mentre il restante 23,8% risulta distribuito nelle restanti 14 regioni.
Cresce il Sud
Tra le notizie positive, la buona performance del Sud nel 2009: nelle regioni meridionali sono infatti aumentati sia i produttori (+2.449 aziende, +12,4%) che i trasformatori (+194 imprese, +14,3%), nonché gli allevamenti (+1.919 strutture, +12,6%) e la superficie (+7,9 mila ettari, pari a +28,8%). I migliori incrementi regionali sono stati quelli di Sardegna (1.846 produttori, +14,5% e 1.907 allevamenti (+14,8%), Puglia (620 produttori, +60,7% e 6,4 mila ettari, +70,3%), Calabria (100 trasformatori, +105,3% e 104 impianti, +71,2%) ed Emilia-Romagna (68 trasformatori, +5,5% e 156 impianti, +10,1%).
Oltre la nicchia
È perciò oggi difficile definire soltanto una nicchia la produzione agroalimentare di qualità: la crescita della filiera nel quinquennio 2004-2009, osserva l'Istat, è stata netta. In questo periodo si è assistito a un consistente incremento sia del numero delle specialità riconosciute e attive che dei produttori (+42,9%), nonchè delle strutture produttive (allevamenti e superfici coltivate, + 22,5%); più contenuto risulta invece l'aumento dei trasformatori (+5,6%). Nel complesso, quindi, il comparto, pur mantenendo alcuni connotati tipici dei prodotti di nicchia, sta assumendo dimensioni sempre più significative. In particolare, le specialità Dop, Igp e Stg sono aumentate tra il 2004 e il 2009 da 146 a 194 (48 prodotti in più, +32,9%).
Digital technology: ritorna il segno positivo per hardware e software
Nel secondo trimestre del 2010 l'andamento del mercato ICT in Italia è rimasto sostanzialmente invariato rispetto allo stesso trimestre del 2009. Una situazione che, secondo Sirmi, deriva per il mercato IT da una variazione positiva, per la prima volta da tempo, dei prodotti Hardware e Software, compensata dalla variazione ancora negativa dei Servizi; flat le TLC.
La spesa End User per prodotti e servizi IT si attesta nel II Q 2010 a 5.399 milioni di euro, registrando un del -0,8% rispetto allo stesso trimestre del 2009, mentre la spesa in TLC raggiunge il valore di 10.228,5 milioni di euro, praticamente senza variazione rispetto al secondo trimestre dell'anno precedente.
Il mercato Software conferma l'incremento della spesa già fatto registrare nel I Q, con una variazione positiva totale del 2,6% rispetto allo stesso trimestre del 2009, dovuto principalmente alla crescita delle componenti di Middleware.
Nel II Q 2010 la spesa in Servizi IT registra un calo del 3,2% rispetto allo stesso Q del 2009: tale decremento è il risultato di una diminuzione della spesa in servizi di sviluppo (-4,2%) e dell'andamento negativo dei servizi di gestione che fanno segnare una diminuzione del 2,4%, dovuta al costante calo delle tariffe professionali, soprattutto su progetti sulle top aziende.
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ANDAMENTO MERCATO ICT IN ITALIA - Risultati II
trimestre 2010
|
|
IIQ 2009 |
IIQ 2010 |
||
|
|
Spesa End User
|
Variazione su anno |
Spesa End User
|
Variazione su anno precedente |
|
|
milioni di euro |
% |
milioni di euro |
% |
|
Hardware |
1.906,2 |
-16,1% |
1.918,0 |
0,6% |
|
Software |
1.050,9 |
-4,4% |
1.078,0 |
2,6% |
|
Servizi di sviluppo |
1.099,0 |
-7,3% |
1.052,4 |
-4,2% |
|
Servizi di gestione |
1.384,4 |
-5,7% |
1.351,2 |
-2,4% |
|
Totale IT |
5.440,5 |
-9,7% |
5.399,6 |
-0,8% |
|
di cui PC |
770,0 |
-17,0% |
809,6 |
5,1% |
|
TLC Fissa |
4.462,7 |
-4,3% |
4.428,5 |
-0,8% |
|
TLC mobile |
5.760,9 |
0,5% |
5.800,0 |
0,7% |
|
Totale TLC |
10.223,6 |
-1,6% |
10.228,5 |
0,0% |
|
Totale ICT |
15.664,1 |
-4,6% |
15.628,1 |
-0,2% |
|
Totale Consumer Electronics |
2.293,4 |
-8,4% |
2.257,8 |
-1,6% |
Fonte: SIRMI SPA - Luglio 2010
TLC, andamento piatto
Nel II Q 2010 il mercato TLC evidenzia nel complesso un andamento della spesa flat rispetto allo stesso trimestre del 2009 dovuto da una parte ad una leggera flessione delle TLC fisse compensate da un piccolo incremento delle TLC mobili.
Grande evidenza del II Q 2010, è l'ingresso nel mercato italiano dei Tablet PC; a fianco dei Notebook con touch screen già presenti da tempo in questa categoria di prodotti, sono arrivate le “tavolette” o “slate”, prodotti di peso ridotto, internet ready, con tastiera virtuale sullo schermo, di uso prevalentemente consumer. Questi prodotti giunti in quantitativi notevoli nel II Q, hanno portato un incremento notevole delle consegne di PC Client in volume (+9,4%) e del 5,4% come fatturato.
Un'altra famiglia di prodotti che ha segnato un forte incremento sull'anno precedente è quella dei Netbook con un 29,4% nelle consegne pari ad un 8,3% nel fatturato.
Ripresa nelle consegne di Desktop Professionali, a conferma che l'economia italiana è in, seppur lenta, ripresa e calo dei prodotti di fascia consumer (-24,9%) cui vengono preferiti i portatili (+5,3%).
I sistemi proprietari e i sistemi Unix, complessivamente considerati per come si compongono le ultime architetture, registrano nel II Q 2010 un calo dei fatturati di circa il 20%, che corrisponde ad una diminuzione dei volumi del 16% circa rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente; nel caso dei sistemi Unix e Proprietari si osserva ancora il fenomeno del downpricing.
Da Novamont ed Ecor la prima ecovaschetta per la IV gamma
Arriva il packaging no-ogm biodegradabile e compostabile in Mater-Bi per l’insalata, realizzato grazie alla collaborazione tra Novamont ed Ecor. Nasce da un progetto sperimentale, novità in Italia, il primo in Europa a riguardare le insalate pronte in IV gamma certificate Demeter, ovvero provenienti da agricoltura biodinamica.
Prodotti marcati Filogea
"Le insalatine Filogea saranno le prime ad essere distribuite con l’eco-packaging messo a punto da Novamont – spiega Roberto Zanoni, direttore generale di Ecor NaturaSì - e rappresentano uno dei tanti progetti che l'azienda ha intrapreso nell'ottica della riduzione e nel miglioramento della qualità degli imballi. Il nostro intento è inoltre quello di rendere questa sperimentazione una soluzione di imballo sostenibile sempre più diffusa tra i prodotti di IV gamma bio”.
Il mater-Bi è la
bioplastica sviluppata da Novamont, biodegradabile e compostabile
naturalmente ai sensi della norma italiana UNI EN 13432 in grado di
garantire resistenza e tenuta del tutto simili alle plastiche
tradizionali, ma contiene risorse rinnovabili di origine agricola.
Diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di
energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le
materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi
di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze
inquinanti.
Può essere smaltito con l'umido
L’innovativo imballaggio composto da un cartoncino "spalmato" in Mater-Bi e confezionato con un film in Mater-Bi che potrà essere smaltito assieme agli scarti di cucina. Dopo oltre un anno di ricerca la soluzione èstata possibile dagli sviluppi del Mater-Bi di 2a generazione che incrementa la percentuale di contenuto rinnovabile del prodotto. Questo all’interno del piano strategico di Novamont che prevede ulteriori step per arrivare al Mater-Bi di III e IV generazione, con aumenti sempre maggiori di contenuto rinnovabile da filiera italiana (da olii specifici, monomeri e polimeri biodegradabili).
Con 4000 referenze a catalogo, un fatturato 2009 di 121 milioni di euro, Ecor è il più importante distributore
in Italia di prodotti biologici e serve oltre 800 negozi di alimentazione naturale - tra i quali oltre 250 negozi
associati al brand Cuorebio e 72 supermercati ad insegna NaturaSì.
Tonno, i clienti pescano dei prodotti in
Nutrirsi in maniera sana, senza perdere
tempo ai fornelli e spendendo poco: sono
tre caratteristiche offerte dal tonno in scatola
che spiegano l’ottimo stato di salute
del mercato che, ad aprile 2010, ha fatto
segnare, stando ai dati IRI aggiornati a
marzo 2010, una crescita a volume del
5,5% e a valore del 6,3%. L’aumento delle vendite riguarda
in maniera pressoché omogenea tutti i segmenti
di mercato: salgono significativamente più della media i
filetti, con una crescita dell’11,7%. Un dato clamoroso è
quello della pressione promozionale, che tocca il livello
record del 48,4%. Una quota così alta si spiega sia con
la facilità di stoccaggio sia per i lunghissimi tempi di
conservazione delle scatolette, ma anche, crediamo, con
una fedeltà alla marca abbastanza traballante dei clienti.
L’incremento degli sconti fa sì che il prezzo medio effettivamente
pagato dai clienti sia rimasto sostanzialmente
fermo (+0,8%). Tra l’altro il dato è ancora più rilevante se
si ricalcola al netto dei prodotti a marchio: in questo caso
si giunge al 53,6%. Il prodotto a marchio comunque è in forte ascesa.
Allegati
- Tonno, i clienti pescano dei prodotti in
- Mercato | Gdoweek | 21 giugno 2010 |


































































