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È nata AssoMedMarkets

Obiettivo dell'Associazione, che fa perno sui direttori e dirigenti dei Centri agro-alimentari del Mediterraneo, è quello di realizzare una rete di servizi a vantaggio dei mercati all'ingrosso e al dettaglio dell'area, promuovendo la crescita del ruolo di queste strutture come "centri intelligenti" della filiera agro-alimentare, in particolare ortofrutticola, ittica, floricola, e lo sviluppo delle produzioni tipiche all'interno di regole comuni che difendano e valorizzino nel mondo la dieta e lo stile di vita mediterranei.

La sede dell'Associazione, che è apartitica e non ha fini di lucro, è a Roma, negli uffici Andmi (Associazione dei direttori dei mercati italiani) presso il Centro agroalimentare Car.

Il primo consiglio direttivo è composto da Pietro Cernigliaro, presidente Andmi e neo presidente dell'associazione, Mauro Ottaviano, direttore del Centro Agroalimentare di Roma, Valter Vannucci, direttore del Mercato di
Rimini, Marco Hrobat, direttore del Mercato di Brescia, e Antonio Felice, direttore di Green Med Journal.

Al Fiordaliso sboccia il giardino verticale più grande d’Italia

Ormai pressoché terminata la fare di ristrutturazione, il centro commerciale Fiordaliso si tinge di verde e crea il grande giardino verticale d'Italia: composto da 44mila piantine di duecento specie diverse, si sviluppa su una superficie di 1.250 metri quadri.
Il giardino ricopre la superficie esterna del centro commerciale e, oltre che per un effetti estetico di grande impatto, contribuisce al bilanciamento termico dell'edificio: riparandolo dai raggi solari ne abbassa il consumo energetico, trattenebdo le polveri sottili e assorbendo Co2. Inoltre, riduce i rumori ambientali e ha la peculiarità di poter essere facilmente smontato e riutilizzato.

Il progetto green
Il giardino è stato ideato e progettato dall'architetto Francesco Bollani, in collaborazione con uno studio di architettura di Montpellier e con la ditta Peverelli.
"Il progetto - spiega l'architetto Francesco Bollani - nasce da una riflessione sulla possibilità di integrare il centro commerciale con le aree verdi del Parco Agricolo Sud Milano, ma al sistema francese abbiamo apportato sostanziali modifiche, facendo attenzione alla selezione delle piante da utilizzare e soprattutto al clima milanese".

Il giardino verticale ricopre la facciata principale dell'area commerciale con sempreverdi e fioriture che compongono macchie di colori rosso, bianco, rosa, giallo e blu. "Sono duecento le specie di essenze montate a gruppi di quattro cassette in un green box da 11mila cassette metalliche -racconta l'architetto Bollani- e il muro è stato coltivato e sperimentato per circa un anno prima di essere montato al Fiordaliso. Il suo cuore è costituito dallo sfagno, un genere di muschio a fibra lunga proveniente dal Cile. Decisamente ridotti anche i costi d'irrigazione della grande parete verde poiché i muri verticali hanno un substrato con grande capacità di ritenzione idrica."

Della Valle sale in Saks

Diego Della Valle non lascia ma raddoppia. All’indomani delle voci di un’Opa ostile su Saks, i magazzini del lusso con flagship store sulla Quinta Avenue di New York e presenti con 49 pdv in 23 Stati degli Usa, l’industriale marchigiano (nella foto) aveva dichiarato che non aveva nessuna intenzione di cedere la quota, allora pari a poco più del 9%, perché giudicata strategica per gli interessi industriali del Gruppo. E così è stato, anzi ha portato la sua partecipazione a oltre il 19%, divenendo così primo azionista, sopravanzando il tycoon messicano Carlos Slim (l’uomo considerato più ricco del mondo) fermo al 16%.

In consiglio di amministrazione

Non si tratta di un puro investimento finanziario perché Della Valle parrebbe aintenzionato a dire la sua anche sulla gestione dell'insegna. Infatti, come nella
documentazione depositata presso le autorità Usa, Della Valle afferma che potrebbe
discutere con i rappresentanti di Saks o con azionisti di rilievo
sull'attività della società e sulle strategie per rafforzarla e "potrebbe decidere di diventare investitore
strategico e di lungo termine e in tal caso richiedere di essere
rappresentato nel consiglio di amministrazione".

Fida: l’innovazione tecnologica come opportunità per il dettaglio alimentare

L'innovazione tecnologica gioca un ruolo fondamentale per la competitità delle imprese non solo nella grande distribuzione ma anche nel dettaglio. Un tema molto dibattuto anche nell'edizione 2010 di Smau, dove ieri ha avuto luogo l'incontro “Il contributo dell'innovazione tecnologica per il commercio al dettaglio dei prodotti alimentari” organizzato da Fida - Federazione Italiana Dettaglianti Alimentari. Si è parlato del futuro per il negozio tradizionale alimentare milanese con l'utilizzo di tecnologie quali il marketing digitale e i sistemi di CRM per incrementare la fidelity.

Nuovo progetto di filiera
“Il tema dell'innovazione tecnologica ci ha gratificato con il premio Smau 2009 al nostro progetto spesacasasottocasa che è stato premiato anche dal Presidente della Repubblica e dal Ministro Brunetta per l'alto “tasso” di innovazione introdotto in un comparto maturo come quello del commercio -ha ricordato Dino Abbascià, presidente nazionale Fida-. Coerentemente con la strada intrapresa, quest'anno stiamo lavorando ad un altro progetto di filiera agroalimentare che coinvolge tutti i protagonisti del processo di produzione, distribuzione e di logistica ecosostenibile che si chiama Ecotr@de”.
Successivamente, Riccardo Mangiaracina, responsabile ricerca Ossevatorio Commerce B to C - Politecnico di Milano ha disegnato lo scenario dell'ecommerce business to consumer evidenziando che solo il 6% della grande distribuzione alimentare è attiva nel commercio elettronico, mercato peraltro detenuto quasi per intero da Esselunga. Daniele Tirelli, presidente Popai ha ricordato come il mondo del dettaglio possa e debba sfruttare l'innovazione tecnologica, ad esempio introducendo servizi di misurazione/monitoraggio della qualità dei prodotti a disposizione dei consumatori. Enrico Sacchi, caposervizio di Gdoweek ha osservato come le nuove tecnologie possano costituire un valido ausilio nella gestione della relazione con il cliente in tutti i suoi aspetti, dal pick up in store per chi fa ordini online ai contatti attraverso i social network.
Non sono mancate le testimonianze dei fornitori di soluzioni tecnologiche: Claudio Vailati di Proxima Centauri ha presentato una case history relativa all'implementazione delle etichette elettroniche nei reparti del fresco, mentre Antonio Zulianello di Nec Italia ha mostrato le potenzialità di comunicazione instore dei sistemi di digital signage.

Layout 38 2010

editoriale

Sguardi indiscreti

internet

I 12 click per leggere e scoprire il mondo del consumo

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- Lusso al Fondaco
- Contrasti by Gareth Pugh

portrait

Giulio Ceppi - Integrazione con il paesaggio e bioarchitettura

grandangolo
Ortofrutta

Articoli sportivi

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Leeds - Food & House Waitrose

Novara - Ebarrito

strumenti

ADT - Axis - Cefl a - CGM - Checkpoint Systems - Datalogic Scanning - Eiwal - Epson - Epta - Euro Pool System - Gunnebo - Ingenico - Intermec - Linde - Rabugino Group - Synco

Tesco apre il primo Express all’aeroporto di Glasglow

Tra le catene inglesi di maggiore calibro, Tesco si caratterizza anche per la capacità di innovazione di concept, come l'ultimo Express situato all'interno dell'aeroporto scozzese (arrivi nazionali) di Glasglow aperto in questi giorni.

Si tratta di uno store di 280 mq, dedicato ai viaggiatori che vogliano fare uno spuntino veloce, ma soprattutto fare rifornimento per la dispensa domestica, senza doversi poi fermare durante il tragitto verso casa.
L'assortimento, infatti, equilibrato tra food e non food, si focalizza su prodotti grocery di prima necessità, che includono anche ready meal, sandwitch, snack, pane, ortofrutta e bevande di ogni genere; mentre
nel non food, l'offerta spazia su fiori e regalistica, ma anche su toiletrie e una selezione di prodotti per l'infanzia.
I prezzi sono allineati a quelli degli altri store di Tesco locali. Aperto tutti i giorni, 24 ore su 24, il pdv occupa circa 20 addetti (con turni di lavoro).

I numeri di Tesco

Il bilancio consolidato di Tesco, relativo al primo semestre 2010 segna un +14% portando il risultato a 1,8 miliardi di sterline (circa 2 miliardi di euro), con vendite salite dell'8%.
Tesco è presente in 14 Paesi dove conta una rete di 4.813 store di diversi formati e insegne e, il budget 2009/10 ha previsto oltre 500 nuove aperture in tutto il mondo.

Al centro commerciale di Savigliano lo shopping si fa con le lire

Per i nostalgici e per chi non si è ancora "disfatto" delle lire, dall'11 ottobre e fino al 31 dicembre 2010, si può fare shopping pagando alla vecchia maniera.

A rispolverare la lira è il centro commerciale naturale Il Molo di Savigliano (Cn), dove fino alla fine dell'anno, in 48 punti vendita, è stato organizzato l'evento in collaborazione con la Banca CRS, che si occuperà di gestire i contatti e i cambi con la Banca d'Italia, garantendo trasparenza e puntualità nella conversione delle monete e banconote del vecchio conio ritirate dai negozianti.
L'iniziativa mira ad accontentare i nostalgici delle vecchia valuta, che sono ancora in tanti. Per avere un'idea, si digiti la parola “lire” su Facebook e appariranno decine di gruppi a suo sostegno, con la parte del leone rappresentata dalla banconota delle 1.000 lire con oltre 26mila fan.

Per i più pratici, diventa l'occasione per liberarsi da spiccioli e banconote che ancora non si ha avuto il tempo o la voglia di cambiare. Uno studio della Banca d'Italia rivela, infatti, che al 31 maggio 2010 non erano rientrati quasi 310 milioni di pezzi dell'ultima serie, denaro di fatto ancora circolante per il valore di 2.557 miliardi di lire, ossia quasi 1,3 miliardi di euro, e che può essere convertito in euro presso le filiali della Banca d'Italia solo entro la fine di febbraio 2012.

Chi sono quelli de Il Molo

Il Molo è un'associazione nata nel 2005 per valorizzare l'ambiente naturale del centro cittadino e fare riscoprire agli abitanti quanto sia bello fare acquisti passeggiando per le vie cittadine, liberi di scegliere tra le tante opportunità commerciali, artigianali, di svago e di spazi per il tempo libero.

“È un'originale iniziativa - spiega il direttore de Il Molo, Livio Raballo -che dimostra ancora una volta la vicinanza e la sensibilità del nostro centro commerciale naturale verso il tessuto sociale ed economico cittadino. Tutte le attività che abbiamo sviluppato e che svilupperemo vogliono comunicare che esiste un modo diverso di fare commercio: sostenibile, attento ai problemi della gente e ricco di quella componente umana che contraddistingue i nostri negozi e le nostre attività.”

Coop premiata per la sua politica animalista

Galline allevate in gabbia? No, grazie!  Coop Italia, dai primi di ottobre, ai suoi clienti propone esclusivamente uova provenienti da allevamenti a terra, all'aperto e biologici.
“Una strada già intrapresa da Coop con le uova a marchio Coop -dichiara Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di gestione di Coop Italia- ora abbiamo sensibilizzato tutti i fornitori sul problema e supportato l'innovazione nei loro allevamenti”.
In virtù di questa scelta, a Coop sarà assegnato a Parigi mercoledì 20 ottobre il premio Good Egg, il riconoscimento della Compassion in World Farming, la maggiore organizzazione internazionale per il benessere degli animali da allevamento.

Un lungo percorso

Con questa decisione, Coop anticipa la Direttiva Europea del 1999 sulla protezione delle galline ovaiole negli allevamenti, che ha introdotto il bando delle gabbie di batteria convenzionali dal 1° gennaio 2012 e, sempre grazie a questa decisione, oltre 1,3 milioni di galline vivranno fuori dalle gabbie.
Scompaiono così dal mondo Coop gli allevamenti dove le galline sono costrette a vivere in spazi poco più grandi di un foglio di carta A4, impedite nei movimenti, obbligate a mangiare e sfornare uova a ripetizione.
“Siamo stati i primi a definire degli standard migliorativi di benessere animale nei nostri allevamenti di bovini, suini, avicoli a marchio Coop, i primi ad aderire ai protocolli sui cosmetici non testati sugli animali, i primi ad eliminare le pellicce dai capi del tessile” - aggiunge Tassinari-. Ora continuiamo su questa strada non solo per quanto riguarda il nostro prodotto. Molti fornitori hanno riconvertito i loro allevamenti e noi li abbiamo incoraggiati a fare una scelta totalmente alternativa alle gabbie perché, anche se dal 2012 saranno leggermente più grandi, resta comunque uno spazio angusto e innaturale. Auspichiamo che molte altre imprese ci seguano, e confidiamo che questa nostra scelta dia un chiaro indirizzo al mondo della produzione”.
È stato predisposto un dossier informativo per i consumatori con la supervisione scientifica del Centro di referenza nazionale per il benessere animale e con la collaborazione della LAV, tra le maggiori associazioni animaliste italiane.

Presentato il nuovo calendario Campari con Benicio Del Toro

Questa edizione del calendario, The Red Affair, racconta con i suoi 12 scatti la storia di un appassionato d'arte, Benicio Del Toro, che riceve un misterioso messaggio. Da qui viene proiettato in un'avventura alla caccia di una banda di ladri di opere d'arte, che si conclude con l'eroe che trae in salvo una bellissima protagonista femminile.
La novità del protagonista maschile fa sì che Del Toro si trovi a ereditare un ruolo che è stato di donne come l'ultima Bond girl, Olga Kurylenko, ma anche Salma Hayek,  Eva Mendes e Jessica Alba.

Michel Comte è il fotografo scelto da Campari e così  descrive il proprio lavoro: “Queste sono immagini molto emozionali, molto italiane, insomma molto Campari. Ho cercato di catturare la verità di ogni momento ma anche quella dei momenti immediatamente precedenti e successivi alla scena. Durante lo shootting ho voluto preservare l'autenticità di ogni scatto, di ogni espressione e di ogni scambio di sguardi tra i personaggi per mantenere il più possibile il registro cinematografico che è innanzitutto movimento”.

Bob Kunze-Concewitz Ceo del Gruppo Campari così commenta l'iniziativa: “La sfida è nel nostro DNA. La novità maschile di quest'anno fa cambiare rotta rispetto al passato. Ma nonostante questo rimane un filo, rosso passione, che unisce tutte le precedenti protagoniste a Benicio Del Toro.”

Nike, il negozio di Tokyo

Primo ristorante in Europa di Ralph Lauren

Ralph Lauren apre a Parigi il flagship europeo

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Gdoweek | 18 ottobre 2010 |

Arriva il Cibus Tour evento B2C dedicato ai sapori tipici

Giovedì 21 ottobre all'interno del Salone del Gusto di Torino (presso lo stand della Regione Emilia Romagna Padiglione 2 - Area M 161/L 162),
verrà presentata la nuova manifestazione fieristica di Fiere di Parma, Cibus Tour che si terrà a Parma nell'aprile 2011.

Sarà Elda Ghiretti, brand manager Cibus, a presentare alla stampa l'iniziativa così definita: "Un viaggio nei saperi del territorio, nella salute e nel saper fare dell'alimentare Made in Italy”. Interessante il posizionamento, diverso e complementare rispetto al Cibus tradizionale ormai giunto, nel 2012, alla 16a edizione. Diversamente dal suo fratello maggiore, Cibus Tour sarà infatti un evento B2C, cioè aperto e dedicato al grande pubblico, essendo concepito da Fiere di Parma come evento di cerniera rispetto a Cibus.
L'intento è di promuovere i prodotti eccellenti e le tipicità locali del made in Italy alimentare, non a caso a Cibus Tour parteciperà anche Slow Food Italia, con un evento sull'impiego della carne suina in cucina.

Stradella diventa la città del libro

Una coincidenza forse non casuale: ieri Rcs libri era presente all'inaugurazione della Città del libro di Stradella, nell'Oltrepo pavese,  la maggiore piattaforma logistica per la distribuzione di libri in Europa, oggi ha annunciato il lancio in grande stile delle vendite di e-book. Evidentemente si sta scommettendo sul fatto che il digitale porterà vendite aggiuntive a quelle dell'editoria tradizionale senza sottrarre mercato. Una scommessa, per onor del vero,  sulla quale le esperienze in altri settori non autorizzano un eccesso di ottimismo.

La piattaforma
La struttura, realizzata da Ceva Logistics, ha comportato un investimento di 65 milioni di euro
8 mesi di realizzazione è destinata a movimentare a regime oltre 90 milioni di libri, la metà del consumo editoriale del nostro Paese. La sede è collocata in posizione
centrale rispetto ai traffici logistici nazionali che si articolano lungo l'asse
Nord‐Sud ed Est‐Ovest, l'uscita autostradale dalla A21 è a circa un chilometro.
Il nuovo magazzino impiegherà 200 addetti per distribuire
prodotti editoriali in 4.000 punti di consegna in tutta Italia.
La parte immobiliare è stata curata da Akno Business Parks: è prevista la realizzazione di
ampliamenti in termini di superficie in tempi ridotti, passando dagli 80.000 metri quadrati iniziali a
oltre 150.000. Il magazzino di Stradella è all'avanguardia anche dal punto di vista della sostenibilità: sarà operativo entro l'anno un impianto fotovoltaico di oltre 35.000 moduli, corrispondente ad un'area di circa 6.500 metri quadrati, che permette di produrre ogni anno 3.780 MWh, pari al consumo di 2.000
unità abitative, con un risparmio di circa 1,6 milioni di kg di emissioni di CO2.
Oltre a Rcs, la piattaforma servirà Messaggerie Libri e Pearson.

Kimbo apre a Milano un temporary sul rito del caffè

Sono oltre 50 gli appuntamenti con personaggi del mondo dello spettacolo e protagonisti del gusto e dell'alimentazione in programma sino a metà novembre al Kimbo Coffee Hour Lounge, lo spazio di 200 mq inaugurato il 15 ottobre in via Borgonuovo 1 a Milano da Cafè do Brasil, tutto dedicato al concetto di Kimbo Coffee Hour, nato per esprimere tutto il mondo di emozioni e valori che ruotano intorno a una buona tazzina di caffè.

Ad avvicendarsi durante il mese, al ritmo di due appuntamenti al giorno, saranno scrittori (De Crescenzo, Silvana Giacobini, Andrea Pinketts), personaggi del mondo del cinema (Fabio Troiano, Luca Miniero, Paolo Genovese) e protagonisti del gusto e dell'alimentazione (Camilla Baresani, Evelina Flachi, Antonio Paolini), solo per citarne alcuni.

I visitatori potranno prendere lezioni di Bon ton con Barbara Ronchi della Rocca, assaggiare gli oltre 40 cocktail al caffè del barman Carmine Castellano, partecipare a corsi di Knitting, ascoltare musica, leggere un libro della Biblioteca del Caffè o lavorare in wireless in tutta comodità. Il tutto accompagnato dal piacere di una tazzina di caffè Kimbo.

Inoltre, ogni sabato, dalle 14 alle 20, sarà possibile partecipare al casting per la prossima edizione degli spot Kimbo. Un'iniziativa che in un Tour in giro per l'Italia ha raccolto più di 500 contributi video: tante le persone che si sono sedute sullo speciale Divano Rosso, presente anche al Temporary, pronto ad accogliere tanti nuovi ospiti.

Tesco testa il servizio di drive-thru

Tesco ha lanciato il suo primo test nazionale sul servizio di drive-thru, riservato a quei consumatori impegnati che vogliono la loro spesa già raccolta e confezionata, ma che non hanno il tempo di aspettare la consegna a casa. Proposto dal team di Tesco.com, il servizio consente ai clienti di caricare la spesa al proprio supermercato senza scendere dalla macchina.
“Questo servizio sarà particolarmente apprezzato dalle molte mamme che si trovano a dover accompagnare i figli a scuola e a gestire le loro attività –spiega Laura Wade-Gery, ceo di Tesco.com e Tesco Direct- ma anche da altri target, come i giovani professionisti che possono fermarsi a ritirare la spesa quando tornano a casa o in qualsiasi altro momento”.
Il trial è collegato al pdv Tesco Extra Store di Baldock (Hertfordshire) e, se i risultati saranno positivi, potrebbe venire esteso in ulteriori aree.

Il meccanismo

I clienti ordinano i loro acquisti, come al solito sul sito Tesco.com, scegliendo l'opzione "Click and Collect" e prenotando uno slot di ritiro di due ore; all'interno di questa finestra temporale essi possono ritirare la spesa in qualsiasi momento. Un’apposita area coperta del parcheggio attende i clienti: una volta consegnato allo staff il proprio codice dal finestrino dell’auto, il personale stiva la spesa direttamente nel bagagliaio.
Per il servizio di picking e packing viene applicata una tariffa flat di 2 sterline, invece della tariffa scalare applicata per il servizio di consegna a domicilio per ordini via Internet, che parte da 3 sterline. Il costo del servizio viene aggiunto direttamente sullo scontrino in fase di ordering, così il cliente non deve pagare nulla al momento del ritiro.

Per tutta la durata del test, verranno utilizzati i furgoni del servizio di consegna di Tesco.com e, se l’iniziativa verrà estesa, Tesco studierà come adattare in futuro i propri punti di vendita per rendere lo shopping drive-thru un servizio di carattere permanente.

Crescono le carte prepagate, con poca consapevolezza sui vantaggi

L'utilizzo delle carte prepagate in Italia è in forte crescita ma i retailer non sembrano ancora averne percepito appieno i vantaggi, anche solo nel rispamrio di tempo alle casse per la consegna del resto in monetine, un pregio che caratterizza tutto il denaro elettronico.
Questa è l'indicazione che emerge da una ricerca MasterCard e Vrl sull’utilizzo delle carte prepagate nel mercato retail in Italia e Gran Bretagna, presentata nei giorni scorsi a Milano in occasione dell'evento Prepaid Summit Europe 2010. L’indagine ha coinvolto 20 tra i principali gruppi bancari e 20 tra i principali retailer del mercato italiano e Uk, focalizzandosi sul rapporto tra banche e retailer in materia di carte prepagate.

Tra le principali differenze emerse tra Italia e Gran Bretagna si sottolinea come in Italia i retailer dimostrino di essere più protettivi nei confronti dei propri clienti, di non avere ancora, in alcuni casi, ben chiara la regolamentazione legislativa da applicare alle carte prepagate e di basare la propria attività maggiormente sullo scambio di denaro contante.
I colleghi inglesi, invece, hanno tra gli obiettivi chiave quello della salvaguardia e dello sviluppo del proprio brand e sono in possesso di un data mining (ossia un'analisi dei dati sui clienti) sofisticato.
Mettendo invece a confronto le banche dei due paesi, è risultato che quelle italiane sono fortemente attente ad adeguarsi alle normative vigenti e anch'esse non comprendono pienamente il valore derivante dallo stringere partnership con i retailer. D’altra parte, anche le banche inglesi hanno difficoltà a far comprendere ai retailer i vantaggi del prepagato e pensano che non ci sia abbastanza supporto per questo mercato. Tuttavia e sono convinti che la Gran Bretagna seguirà il trend degli Stati Uniti nella crescita del prepagato.

In generale, i risultati della ricerca hanno evidenziato come la maggior parte dei retailer non ha ancora le idee chiare in merito ai vantaggi derivanti dall’utilizzo di carte prepagate in un circuito di spesa aperto (open-loop), situazione che le banche imputano alla comunicazione incompleta e poco chiara che i retailer ricevono dal mercato. Le banche sono convinte che l’open loop rappresenti la naturale estensione dei servizi e prodotti finanziari già offerti, e un’opportunità per sviluppare ulteriormente il loro business utilizzandolo anche come strumento per fidelizzare la clientela. Al contrario, i retailer ritengono che l’utilizzo delle carte prepagate non contribuisca ad aumentare i profitti e la fidelizzazione del cliente, minando il rapporto con quest’ultimo riducendone la quota di spesa. Infine, a differenza delle banche, i retailer valutano il prepaid un servizio finanziario totalmente differente rispetto a quelli già offerti.

Video Retail Summit 2010 – generale

Sisal Wincity: un luogo per gioco, cibo e relax

Si chiama Hemma la web community di Ikea

Una casa dalle porte aperte, dove non si dorme mai, dove portare gli amici e incontrare gente che non si è mai vista, per discutere e fare. È questo lo spirito di Hemma, la community online lanciata da Ikea, raggiungibile dal link presente nell'home page di Ikea.it, o direttamente da www.hemmaikea.it.

Nata nel 2008, la community di Ikea è stato il primo progetto a livello mondiale lanciato nel nostro paese e realizzato da Olojin, agenzia di web marketing e design del trevigiano. Ed è sempre Olojin che ha ottenuto il compito di accompagnare Ikea nella realizzazione di questo progetto rivolto ai propri clienti. Hemma, un nome in linea con quello dei prodotti distribuiti da Ikea in Italia, significa “a casa” e si avvale del pay-off “questa casa è un albergo” a rafforzare il concetto di libertà d'espressione e sperimentazione che il marchio offre ai propri fan.

Quattro aree tematiche

La community offre ai propri membri diverse aree tematiche attraverso le quali interagire con il marchio Ikea. Da “Vivere Smart” al “Futuro nasce in casa”, area dedicata al pensiero ecosostenibile, per finire con un canale di video ricette totalmente made in Svezia, sono solo alcune delle aree che attendono i soci family Ikea nel mondo di Hemma. Il progetto, che ha seguito uno sviluppo graduale, è nato come semplice blog, per diventare poi vera e propria community dove si possono inviare e condividere le foto di ambienti arredati con i mobili Ikea e commentare quelle già presenti.
Per rendere questa realtà ancor più interattiva, utile e divertente è stato realizzato l'angolo dell'esperto di design e l'area answer, rivolta ai membri di Familyikea.it. Gli iscritti possono chiedere e ricevere consigli per arredare al meglio la loro casa, chi invece volesse sentire l'opinione della community, potrà rivolgere la propria domanda o intervenire scrivendo un suggerimento.

A marzo il nuovo outlet di Occhiobello

Aprirà le porte ai visitatori il 10 marzo 2011 Occhiobello Outlet Village, il nuovo outlet  realizzato da una cordata di imprenditori del Polesine, con la direzione generale di K-Board. La nuova struttura  sorge in un’area ricca di attrazioni naturalistiche, sportive ed ecologiche, immerso negli scenari del parco naturale del Delta del Po e di Ferrara. Alle porte di Rovigo, il Village si propone come naturale centro gravitazionale tra le province di Padova, Bologna e Venezia,  Per la primavera 2011 sono previsti il completamento e l’apertura della prima fase di sviluppo, che interessa 74 negozi; a conclusione della seconda fase, il centro raggiungerà le sue dimensioni definitive, ampliando la superficie commerciale a 39.000 mq con ulteriori 60 pdv. Grande attenzione è stata dedicata all’aspetto della sostenibilità, grazie all’utilizzo di tecnologie ecocompatibili, come l’energia fotovoltaica.

La commercializzazione
La vendita degli spazi è affidata alla società DB Retail, forte di un portafoglio clienti consolidato di oltre 500 aziende tra top brands e followers, il cui management ha già contribuito al successo dei progetti outlet di Serravalle Scrivia, Castel Romano, Franciacorta Outlet Village, Valdichiana Outlet Village. Numerosi i marchi di moda e oggettistica che hanno confermato la propria presenza o che stanno chiudendo gli accordi per l’affitto degli spazi.

La progettazione
L’outlet è stato progettato da Alessandro Prearo e Glauco Bettarelli con l’obiettivo di rispettare l’urbanistica, l’habitat naturale e l’identità storica dell’area geografica in cui sorge: con un design ispirato all’architettura del territorio, lunghi viali pedonali interamente porticati, tipici dei centri storici di Ferrara e Rovigo, creeranno un ambiente accogliente e raffinato.
Grazie alla grande importanza attribuita ai servizi offerti e agli spazi di ristorazione, il Village garantisce inoltre elevati tempi di permanenza dei visitatori all’interno delle strutture commerciali.

I numeri
12.840 metri quadrati di superficie di vendita;

20 mila metri quadrati di gla;

1600 posti auto gratuiti nei parcheggi;
74 negozi di abbigliamento uomo, donna, calzature uomo e donna, accessori, moda bimbo, sport, creazioni per la casa;

350 addetti occupati direttamente;
50 milioni di Euro di investimenti;
3 milioni di persone il bacino di utenza residenziale (400.000 le persone che potranno raggiungere il Village in solo mezz’ora di auto, che diventano 3 milioni considerando un tempo di percorrenza di 60 minuti);
55 milioni di Euro il fatturato atteso a regime per il primo anno

Il rapporto cliente-insegna al centro del Consumer & Retail Summit

Retail vuol dire fiducia. Ricordando un famoso claim pubblicitario potremmo così riassumere il senso della sessione che ieri ha chiuso i lavori del 4° Consumer & Retail summit, promosso da Il Sole24 Ore e dalle testate del Gruppo Gdoweek, Mark Up e Trasporti.
Il rapporto di fiducia tra consumatore e insegna infatti è destinato a diventare un driver di sviluppo decisivo per le insegne (la crescita della fiducia della clientela porta a una proporzionale crescita dei fatturati) ed è possibile anche affinare tecniche per migliorarlo. Di trust management hanno parlato  con taglio accademico Elena Gelosa retail industry leader di Ibm e Sandro Castaldo, professore ordinario alla Bocconi, che ha presentato anche i risultati del Trust Retail Index, una ricerca condotta da SdaBocconi sul rapporto di fiducia dei clienti nei confronti di una selezione di insegne del grocery, dell'abbigliamento e della farmacia.
Il rapporto tra cliente e retailer è stato centrale anche nella tavola rotonda, condotta dal direttore di Gdoweek, Cristina Lazzati, cui hanno partecipato: Alberto Baldan, Dg di Rinascente, Gianluigi Cimmino, Ad di Yamamay, Andrea Cipolloni, direttore generale commerciale di Limoni, Francesco Sama, Dg di Gruppo Coin e responsabile progetto Upim Pop e Stefano Stroppiana, Ad di Premium Retail. Consumatore e fiducia al centro del dibattito, durante il quale sono state proposte una serie di video interviste realizzate in esterno da GdoweekTV ai cliente delle insegne presenti sul palco. Ne è sortito un interessante dibattito da cui è emersa la centralità del fattore umano: la qualità del personale di vendita, infatti, è oggi considerato dai clienti una discriminante nella scelta del pdv.

Il cambiamento dei consumi
La sessione mattutina, coordinata dal direttore di Mark Up Luigi Rubinelli, si è incentrata sui temi della crisi dei consumi, sul ruolo della marca e sulla banalizzazione che apporta una promozionalità ormai giunta ai livelli di guardia, e sul tema sempre attuale  della conflittualità del rapporto tra industria e gdo. E a proposito di consumi, l'aspetto più interessante è stato forse il contasto tra chi, come i sociologi Vanni Codeluppi o Francesco Morace leggono il futuro in una prospettiva di sviluppo, indirizzata dal cambiamento dei trend, e chi, come gli economisti Mariano Bella o Luca Pellegrini, invece guarda alla cruda realtà delle evidenze statistiche e pronostica almeno ancora due tre anni di seria difficoltà. 
Tra le due sessioni plenarie si sono svolte tre sessioni parallele su tecnologia, canale web e sostenibilità. In questa sede è impossibile dare conto di tutti gli interventi (l'elenco completo in http://www.formazione.ilsole24ore.com/st/retail2010/programma.htm), anche se nelle prossime settimane metteremo on line alcune delle relazioni presentate al summit e ampio spazio daremo anche nei prossimi numeri cartacei di Gdoweek. Nei prossimi giorni inoltre metteremo on line su GdoweekTV anche le videointerviste ai relatori da noi realizzate durante la giornata dei lavori.
  

Finiper lancia Bio e Zerotre, nuove linee sostenibili

Finiper ha deciso di lanciare nella propria rete di vendita di 26 ipermercati, due nuove linee pensate per un'alimentazione più sana ed equilibrata.

Si tratta di Bio e Zerotre, che non utilizzano OGM nè pesticidi, ma sono realizzate secondo le tecniche dell'agricoltura biologica.

In particolare, Bio comprende oltre 50 prodotti, che vanno dai succhi agli yogurt, dai frollini alle uova, dai formaggi alle verdure surgelate, alimenti in scatola, senza dimenticare i freschi.
Tutti i prodotti sono selezionati e realizzati secondo le norme di legge e la certificazione ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale).

La linea Zerotre, invece, è dedicata alla prima infanzia: prevede omogeneizzati e pappe, studiati per la prima crescita e lo sviluppo del bambino, ponendo grande attenzione alla qualità e alle leggi vigenti nel campo dell'alimentazione infantile.

Entambe le gamme fanno parte del progetto I Naturale, nato lo scorso anno con la volotà di dimostrare la sensibilità di Finipe rnei confronti dell'ambiente e del benessere delle persone.

Questa volontà si concretizza anche nell'impegno di Iper, La grande i verso sia l'utilizzo di imballi ecocompatibili sia l'integrazione di strutture produttive con il territorio con l'obiettivo di contribuire ad uno sviluppo sostenibile e durevole.

Nuova raccolta Esselunga: in tavola i cristalli RCR

Da domani, 14 ottobre, Esselunga propone nella propria rete di vendita la nuova Grande Collezione 2010: in linea con le due edizioni precedenti, che hanno portato sulla tavola dei propri clienti piatti e vassoi firmati Villeroy & Boch e le posate di Sambonet, quest'anno l'attenzione si concentra sul mondo di calici e bicchieri firmata Rcr, storico brand del made in Italy nell'ambito della cristalleria che, attraverso una produzione ecosostenibile, reinterpreta con creatività e innovazione i segreti dell'antica arte vetraria.

In particolare, la raccolta punti, riservata ai clienti Fìdaty, propone calici acqua, calici vino, flûtes, bicchieri, caraffa, calici degustazione per vini rossi e bianchi e decanter della linea Aliseo, in puro cristallo.

Il meccanismo del collezionamento è quello classico: i clienti Esselunga riceveranno, ogni 25 euro di spesa e/o 50 punti fragola, un bollino a fronte di una spesa effettuata nei supermercati Esselunga, nelle profumerie Olimpia Beauté e con la spesa online www.esselungaacasa.it.

Per iniziare la collezione, sono sufficienti 6 bollini, cui va aggiunto un piccolo contributo di 3, 4, 5 o 9 euro a secondo del prodotto prescelto.

L'iniziativa Grande Collezione RCR è supportata da una campagna pubblicitaria on air dall'11 ottobre, realizzata da Armando Testa, e declinata su diversi mezzi (affissione, stampa, radio, web e manifesti nei pdv).

E-shop di Gucci, un vero flagship digitale

Week end di design con la Rinascente

L'installazione dell'ultima creazione che Fabio Novembre ha presentato all'edizione 2010 del Salone del mobile, un incontro con Aldo Cibic sull'arte di vivere, la presentazione di una nuova linea esclusiva di Sebastian Berne per Gaia & Gino, la presentazione della nuova collezione Missoni Home per Richard Ginori 1735 da parte di Rosita Missoni:
questi alcuni dei momenti che, da giovedì 14 a domenica 17 ottobre animeranno il nuovo sesto piano dedicato alla casa e il design supermarket (al meno 1) del flagship la Rinascente a Milano.

Design Week End, incontri serali con aperitivo dedicati alla casa, alle sue nuove interpretazioni, alla scoperta di nuovi oggetti e collezioni, nasce dall'idea che il punto di vendita debba diventare un luogo di riferimento non solo per lo shopping, ma anche per il tempo libero, la cultura e il relax.

Coinvolti anche alcuni marchi di riferimento del design italiano: presso lo shop-in-shop Kartelli viene presentata l'installazione la Dolce vita, mentre Alessi presenta, in esclusiva nazionale nel suo spazio, il suo Ipad designed by Stefano Giovannoni, entrambi al Design Supermarket (la Rinascente piano - 1)

P&G e Unicef insieme per debellare il tetano neonatale

L'annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa del di giovedì scorso. Da ottobre fino al 31/12/2010 chi compra un prodotto Dash di qualsiasi formato e tipo, farà donare a Procter & Gamble l'importo necessario per
l'acquisto di una dose di vaccino antitetano per proteggere una donna in
età fertile: la ergola è semplice 1 confezione = 1 vaccino.
Accanto a Dash, altri marchi di Procter&Gamble sostengono l'iniziativa: Az, Bolt, Fairy, Infasil, Mastro Lindo, Oral-B, Swiffer, Viakal, che, nell'ambito delle iniziative promozionali legate alla campagna, doneranno una dose di vaccino per ogni confezione acquistata. "Questa nuova iniziativa che vede Dash al fianco di Unicef ha lo scopo di coinvolgere i cuori e le coscienze degli italiani -dice Sami Kahale, presidente e Ad Procter&Gamble-,una sfida che si inserisce nella strategia di sviluppo sostenibile dell'azienda che ci vede impegnati a migliorare le condizioni di vita di almeno 300 milioni di bambini in difficoltà entro il 2012".

Malattia da quarto mondo

Roberto Salvan, direttore generale Unicef Italia, durante il suo interbento ha sostenuto: “Ogni 9 minuti un neonato muore a causa del tetano neonatale. Ancora oggi, sono 170 milioni le donne a rischio di contrarre il tetano, esponendo anche i bambini a questa malattia letale. Dal 2006 Procter&Gamble ci affianca con l'obiettivo comune di eliminare il tetano neonatale entro il 2015 in 40 Paesi”. Secondo i più recenti dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, il tetano neonatale è responsabile della morte di 59.000* neonati ogni anno. Il tetano neonatale è una malattia facilmente prevenibile: per questo motivo anche una sola morte a causa di questa malattia è una tragedia insopportabile.

Intervista a Sami Kahale

per Gdoweek.it abbiamo poi posto alcune domande in esclusiva al presidente P&G.
Perché ha definito il progetto contro il tetano neonatale di livello superiore?
Lo è sia in termini quantitativi per via della scala globale su cui ci muoviamo, con 300 milioni di dosi che gestiremo entro fine anno, ma lo è anche in termini qualitativi per come sono stati definiti in modo preciso i ruoli all'interno del progetto nelle varie entità coinvolte nei 40 paesi in cui si svolge.
A che livello avete calcolato essere il break even?
Non ci muoviamo con una logica di profitto. Sappiamo di avere stanziato una cifra per queste attività e cerchiamo di usarla al meglio come fosse una donazione. Fra l'altro, poiché è possibile generare la donazione di una dose di vaccino anche registrandosi sul sito, è difficile fare un calcolo e comunque non ci interessa stabilire una relazione.
Come pensate di spingere le insegne a valorizzare l'iniziativa?
Alle insegne abbiamo presentato il progetto, esplicitando i nostri obiettivi. Il livello di interesse è stato molto elevato senza dover fare alcuna azione di spinta tanto è vero che alcune doneranno a loro volta una dose.
A prescindere dal progetto che coinvolge tutti i prodotti Dash, come sta andando Dash Ecodosi?
È un business module che sta andando molto bene, con vendite che provengono molto di più dallo scaffale che da attività promozionali.

Penny Market delinea nuove strategie

In occasione della prima Conferenza strategica con il management di Penny Market Italia e tutti i direttore di punti di vendita, tenutasi a Parma, sono state delineate le strategie e gli obiettivi aziendali del prossimo anno.

In particolare, è stato dato ampio risalto al processo di ristrutturazione della rete secondo il format Ambiente, iniziato nel 2007 e giunto ormai alla sua fase conclusiva.

Sono stati così confermati i risultati positivi raggiunti, che hanno superato le aspettative.

Alla manifestazione hanno preso parte, oltre agli Ad per l’Italia, Michael Jaeger e Roberto Fagnani, anche Armin Rehberg, membro del Board Rewe Group per l’insegna Penny Market, e Folker Gussek, coordinatore internazionale.

In Italia, Penny Market è una realtà che coinvolge oltre 2.400 persone
attive in 300 store presenti in 17 regioni (e serviti da 6 sei centri
distributivi) che hanno generato un fatturato lordo pari a un miliardo
di euro.

Sottosegretario Alberto Giorgetti: salvi i conti dello Stato ora tocca alle famiglie

L'obiettivo primario era evitare di finire come la Grecia. Scampato il pericolo, si può pensare a politiche di sostegno dei redditi e dei consumi, facendo i conti con gli stretti margini lasciati dalle compatibilità finanziarie. Questo è uno dei punti salienti toccati nella conversazione che Gdoweek ha avuto con Alberto Giorgetti, sottosegretario all'Economia. L'incontro è avvenuto a margine della presentazione milanese della 44esima edizione della Fiera del Riso di Isola della Scala. Giorgetti ha deleghe sui Monopoli di Stato, sui giochi e sulle dogane. E proprio rifacendosi a quest'ultima specifica competenza pone l'accento sulla ripresa delle nostre vendite all'estero. D'altro canto gli ultimi dati rilasciati dall'Istat al riguardo sono eloquenti: nei primi sette mesi di quest'anno le esportazioni sono aumentate del 12,5%, con una dinamica più vivace per i paesi extra Ue, cresciuti del 13,8% e in particolare verso quei Paesi che hanno ripreso prima degli altri a marciare (come Brasile, India e Cina, che per la verità non sono mai entrati in recessione) e discreta è anche la performance dell'export all'interno dell'Ue, con un incremento del 18,9%.

Il Pil cresce però la crescita è sostenuta solo dalla domanda estera e quindi a beneficiarne sono solo le aziende che esportano ...

Sì. La dinamica dell'export è estremamente positiva; nel 2009, i noli erano diminuiti di oltre il 40%, si
I conti dello Stato
sono salvi, adesso
tocca alle famiglie 
era cioè praticamente dimezzato, oggi siamo tornati ai livelli del 2008. I consumi interni sono fermi, ma con realismo bisogna dire meglio di niente ...

I noli sono quelli di navi che viaggiano per le grandi industrie manifatturiere. Le piccole e medie imprese sono ancora al palo?

Non è proprio così, anche se, certo, le pmi per vendere all'estero devono fare sistema. Ci sono, però, nicchie dove produttori anche piccoli hanno con lungimiranza puntato su qualità, tecnologia e ricerca. Per stare nell'alimentare, posso pensare al vino, un prodotto che oggi vendiamo benissimo in tutto il mondo, oppure, prendendo spunto da dove ci troviamo, si può citare l'esempio del riso. I coltivatori di vialone nano, per parlare di una piccola produzione, sono riusciti ad aumentare il prezzo del prodotto nonostante il costo del riso sui mercati mondiali sia crollato, e tutto il sistema riso italiano riesce ad aumentare le sue esportazioni. Il segreto sta nel dare valore aggiunto a materie prime o a semilavorati che, magari, dobbiamo anche importare, ma che si trasformano da commodity a prodotti di pregio.

A questo proposito, una divagazione anche se la questione non è di stretta competenza del suo dicastero: in questi mesi, fatti di cronaca poco edificanti ci hanno fatto scoprire che invece alcuni produttori alimentari partono da semilavorati o materie prime di importazione di qualità scadente. Come si può rassicurare il nostro consumatore?

Oggi, abbiamo tutte le possibilità di verificare i percorsi seguiti dall'importazione delle materie prime e le società che costruiscono questi percorsi e, quindi, disponiamo di strumenti efficaci per la tutela del prodotto di qualità e per garantire al consumatore nazionale che sta spendendo bene i suoi soldi. Questo vale, soprattutto, per prodotti dell'eccellenza agroalimentare italiana, come il vino, il riso e l'olio, per i quali ci stiamo attivando assieme agli organismi pubblici preposti per una seri di progetti di rintracciabilità; per l'olio, il sistema è già stato attivato, abbiamo un progetto imminente per il riso e seguirà il vino.

Torniamo al tema principale: che cosa avete in agenda per il rilancio dei consumi?

Quando è scoppiata l'emergenza finanziaria la nostra priorità è stata tenere i conti pubblici in ordine e ci siamo riusciti. Ora è il momento di creare sviluppo, destinando le risorse disponibili (non sono molte) alle famiglie, perché vengano rimesse in circolo, mentre siamo contrari a nuovi sgravi fini a se stessi perché non incidono sull'economia. Su come fare è aperto il dibattito all'interno della coalizione di governo econ l'opposizione. Questa propone, ad esempio, la strada -legittima- dell'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, noi siamo contrari sia perché la misura rischierebbe di risultare inefficace per i detentori di grandi rendite, in grado di spostare i capitali verso paesi più convenienti, sia perché non vogliamo aumentare la pressione fiscale.

Si potrebbero liberare risorse con una lotta più incisiva all'evasione fiscale.

In realtà quest'anno le entrate da accertamento sono triplicate e nel computo consideriamo solo risorse arrivate tramite sistemi ordinari e non gli introiti dello scudo. Le metodologie di verifica oggi sono molto più efficienti.

Sempre a proposito di pressione, non c'è il rischio che il federalismo la faccia aumentare?

Un pericolo che vogliamo scongiurare, ma non nascondo che sulle conseguenze dell'introduzione del federalismo fiscale ci sono ancora incognite e problemi da risolvere.

Lei ha deleghe su giochi e Monopoli e quindi sulla vendita di sigarette. Crede sia giusto che uno Stato lucri su queste voci?

Quella dei giochi è ormai una delle prime industrie del Paese per fatturato e addetti, ed è cresciuta anche grazie alla crisi economica, ma è di gran lunga meglio che lo Stato abbia una funzione di controllo. Ci sono aspetti di grande rilevanza sociale, ne siamo consapevoli, e insiema alla Presidenza del Consiglio stiamo pensando a un progetto sulle cosidette “ludopatie”. Per quanto riguarda il fumo, le ricerche parlano chiaro: i consumi stanno aumentando ovunque e i migliori clienti sono i giovani. Meglio che sia lo Stato a manovrare la leva prezzo per disincentivare i consumi, piuttosto che lasciare alla libera iniziativa dei privati.

Ci lasciamo alle spalle un'estate di veleni e litigi tra partiti. Non crede che la gente voglia che ci si occupi di problemi più reali?

Lavoriamo affinché l'azione del Governo riesca ad incidere ancora più efficacemente sulle questioni che interessano al cittadino. Sono certo che l'autunno porterà consiglio.

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Gdoweek | 4 ottobre 2010 |

Jones Lang LaSalle sostiene che l’e-commerce nel 2020 varrà il doppio

Jones Lang LaSalle ha presentato l’ultima parte del suo rapporto di scenario sui cambiamenti del retail nel prossimo decennio. Ecco alcune delle più interessanti evidenze.

Il nuovo volto dei consumatori

Il profilo dei consumatori sta cambiando: i baby boomer iniziano
ad andare in pensione; il numero di young adult sta scendendo drasticamente e il numero di uomini
coinvolti nell’esperienza dello shopping non è mai stato così alto. I consumatori sono molto più
esigenti rispetto al passato e stanno gradualmente sottraendo potere ai retailer e ai produttori, mentre
Internet e le tecnologie associate continuano a liberarne il potere.


Internet

Entro il 2020 lo shopping online avrà fatto enormi progressi e le vendite online
rappresenteranno il 20% del totale, raddoppiando i livelli attuali.
Nei prossimi dieci anni, il panorama del retail online cambierà drasticamente, le barriere all’ingresso si
ridurranno sensibilmente ed aumenterà la convenienza per i consumatori. Mentre molti retailer con
punti vendita fisici hanno già compreso le potenzialità dello shopping online, pochi hanno lanciato business
completamente nuovi e modelli di business basati sul web. L’Internet mobile sarà uno stimolo
importante al cambiamento e potrebbe comportare una diminuzione dei prezzi o addirittura porre
definitivamente fine al prezzo fisso.

La shopping experience 
Nei prossimi dieci anni i retailer saranno chiamati a fornire ai propri
clienti esperienze di shopping e servizi di grande impatto all’interno del punto vendita. Il successo
arriverà per quei retailer e quei negozi che aiuteranno i consumatori a compiere un vero e proprio percorso esperenziale.

La Cina e l’Est
Il movimento di proprietari ed utilizzatori dell’Europa occidentale verso il mercato
dei consumatori dell’est, ancora relativamente sottosviluppato e in rapida crescita, continuerà nei
prossimi dieci anni. La saturazione degli spazi retail in Europa occidentale costituisce un forte
incentivo per i retailer e gli investitori ad espandersi nei mercati dell’est, particolarmente quelli di India
e Cina, i cui mercati retail locali non sono ancora consolidati ma presentano un bacino di consumatori
in espansione.

Economia verde
Entro il 2020, le misure eco-sostenibili diventeranno sempre più cruciali per i nuovi
edifici e i costi d’esercizio, mentre i consumatori si aspetteranno che i retailer adottino forti strategie
“verdi”. Mentre alcuni investimenti porteranno a minori costi operativi, i ritorni reali ci saranno sul
lungo periodo, il che potrà avere un impatto sui flussi di cassa.

Acqua di casa mia: il nuovo progetto di Coop sul tema dell’acqua

Promuovere un consumo corretto e consapevole sull'acqua: è questa la nuova
sfida lanciata da Coop Italia con il progetto “Acqua di casa mia”, in linea con la sua mission consumerista e l'impegno in difesa dell'ambiente.

Per spingere il cittadino a riflettere sulla necessità di consumare
l'acqua in modo più consapevole, Coop Italia ha deciso di lavorare su più
fronti, a partire dal punto di vendita, con nuove iniziative che
coinvolgono l'intera rete di 1.440 tra super ed ipermercati.

Il ruolo del pdv

Cambia volto la corsia delle acque grazie a diversi elementi, quali:
- la presenza di uno “scaffale parlante”, con manifesti in grado di
fornire indicazioni sulle fonti locali e nazionali, la loro ubicazione
geografica, legenda sui diversi tipi di acque minerali e consigli sui
comportamenti corretti;
- la maggiore visibilità data alle acque locali, soprattutto nella fascia
del primo prezzo, in linea con le logiche del km zero;
- la presenza di altre merceologie come caraffe, gasatori e filtri per
spingere il consumo di acqua del rubinetto;
- l'alleggerimento della grammatura delle bottiglie delle acque a marchio
Coop, operazione che comporterà un risparmio di 3.300 ton di CO2;
- il raddoppio delle fonti di approvvigionamento delle proprie acque.
“Sulle acque minerali di marca è iniziato un confronto costruttivo con le
associazioni industriali -precisa Vincenzo Tassinari, presidente Consiglio
di Gestione di Coop Italia-. Le acque minerali continueranno a stare sui
nostri scaffali, ma l'obiettivo è quello di costruire un'offerta chiara,
trasparente, consapevole e conveniente tutti i giorni, per permettere al
consumatore di scegliere consapevolmente”.

La comunicazione

In quest'ottica, intenso anche il lavoro a livello di comunicazione, che
abbina media tradizionali e online. In particolare, é prevista una
campagna pubblicitaria televisiva di 4 settimane a partire dal 10 ottobre
con due spot - 30 e 15 secondi-, realizzato da Young & Rubicam con ancora
Luciana Littizzetto come protagonista.
A questa sarà associata una campagna sia stampa sia affissioni, oltre alla
distribuzione di folder e volantini sul pdv ed alla creazione di una
community sul sito.

Esd Italia torna in forza con Agorà Network e Gruppo Sun

A partire dal prossimo gennaio, Esd Italia stipulerà accordi di fornitura con le industrie del largo consumo anche per Agorà Network (Iperal, Poli, Sogegross e Tigros, con un giro d’affari di 1.876 mio euro) e Gruppo Sun (Cadoro, Grandi Magazzini Superconti, Italmark, Magazzini Gabrielli ed Orvea, una rete di vendita complessiva di 250 unità e un giro d’affari di 1.330 mio euro).

Per Agorà Network si tratta di un ritorno, dopo un sodalizio terminato nel dicembre del 2007 che aveva portato la supercentrale guidata da Antonio Tirelli a collaborare con Carrefour Italia prima all’interno di Gd Plus, fino al suo scioglimento lo scorso dicembre dopo l’uscita di Finiper, e poi attraverso CSA, supercentrale creata all’inizio di quest’anno alla quale ha aderito Gruppo Sun, orfano di Intermedia.

Con l’ingresso di questi due nuovi partner, che si associano a Selex (17 gruppi imprenditoriali a cui fanno capo 25 imprese associate con un giro d’affari 2009 al consumo di 8.385 mio euro)ed Acqua & Sapone (8 aziende che hanno espresso nel 2009 995 mio euro di fatturato), la centrale ESD Italia raggiungerà una quota di mercato del 14,7%, collocandosi al 3° posto nella graduatoria nazionale delle centrali d’acquisto.

“Grazie all’ingresso di questi due importanti partner potremo rafforzare e consolidare ulteriormente il nostro ruolo nei confronti del settore produttivo e all’interno della filiera del largo consumo”, spiega Riccardo Francioni, Presidente di ESD Italia.

In particolare, la quota di mercato di Esd sale, per i supermercati, al
16,9%, al 55,7% nei drugstore, con una significativa presenza sia nei
superstore (8,0%) sia negli ipermercati (7,3%), mentre nell’ambito dei
Cash&Carry la quota sale al 22,8%.
(Fonte: Symphony IRI – dati al
30/06/2010).

Decathlon spinge sulla tecnologia voice

Decathlon ha deciso di implementare Vocollect Voice per incrementare la produttività dei propri centri distribuzione e far fronte in maniera ottimale alle richieste d'ordine degli attuali 58 store dislocati sul territorio nazionale. La sfida di Decathlon è quella di offrire articoli sportivi per tutti e in ogni momento:
in questo contesto una supply chain snella e fluida è essenziale, la merce a scaffale non deve mai mancare. Infatti, dato che nessun negozio è dotato di magazzino, quando la quantità di un prodotto scende al di sotto di una soglia minima di scorta, automaticamente dalla cassa parte un ordine al sistema informativo centrale che ne verifica la disponibilità e, se esiste, smista l'ordine a uno dei 3 cedi Decathlon che servono la penisola: Basiano (Mi), Castel San Pietro Terme (Bo) e Maddaloni (Na).

Velocità a precisione

Ma per assicurare la consegna in un massimo di 24 ore gli operatori al lavoro nei cedi devono essere molto veloci, e non commettere errori. Qui è entrata in campo Psion Teklogix, fornitore globale di soluzioni per il mobile computing e la raccolta dati wireless, che ha offerto la propria consulenza per implementare una tecnologia che permettesse di incrementare la produttività dei cedi e far fronte in maniera ottimale alle richieste d'ordine degli attuali  store presenti sul territorio nazionale.

In seguito ad un'analisi e valutazione delle richieste di Decathlon, Psion Teklogix ha individuato in Vocollect Voice la soluzione più idonea per le esigenze delle 3 aree logistiche. Tra settembre e dicembre 2009, Psion Teklogix ha quindi dato inizio all'implementazione della tecnologia vocale per il prelievo di due diverse categorie di prodotti: i colli voluminosi o pesanti (come attrezzature da palestra, bici, sci, ecc.) e quelli in transito (ovvero provenienti da altri magazzini europei e diretti ai punti di vendita e che necessitano di essere anch'essi smistati).
In media ognuno dei tre cedi gestisce tramite Vocollect Voice 8.500 colli in transito e 5.000 in prelievo a settimana.

Lavorare con mani e occhi liberi

Nel complesso sono stati implementati 30 terminali vocali per il picking dei colli voluminosi e 18 per le merci in transito. Si tratta di terminali hardware Workabout Pro G2 Speech, forniti da Psion Teklogix, su cui “gira” l'applicativo software Vocollect, collegati a cuffie e microfono Vocollect della Serie-SR. La strumentazione può essere, a seconda delle necessità, sia indossata dal magazziniere, sia installata su un carrello elevatore. In questo modo la guida della voce consente agli operatori di avere occhi e mani libere per maneggiare con cura e in tutta sicurezza gli ingombranti prodotti.

Incremento della produttività

Prima del passaggio al vocale, ogni operatore riceveva una lista di prelievo adesiva, contenente tutte le informazioni sulle spedizioni da preparare. L'etichetta veniva tolta e posta sull'articolo di prelievo, con diverse possibilità di errore o imprevisto, ad esempio che l'operatore, in transito con il carrello, perdesse la lista svolazzante, con conseguente necessità di ristampa. Altro inconveniente classico, la caduta di un articolo in fase di prelievo (con ovvi pericoli anche per l'operatore), perché tenuto con una mano sola, mentre l'altra reggeva il foglio con la lista di prelievo. Con la nuova soluzione l'operatore è guidato da un sistema vocale, che man mano gli comunica in cuffia gli articoli da prelevare. Ad ogni collo è associato un codice numerico. A prelievo avvenuto il magazziniere comunica, pronunciandolo nel microfono, al sistema il codice e automaticamente l'articolo viene scaricato.

Implementazione a livello mondiale

A distanza di circa 12 mesi dalla messa a regime della prima tranche di voice picking, è stato registrato un incremento di produttività sensibile. Una crescita media del 30% circa, considerando il personale “liberato” dalle attività di picking per essere destinato ad altre mansioni. Considerando invece l'accresciuta velocità delle attività di prelievo il miglioramento delle performance si attesta attorno al 20%. “È stata registrata anche una drastica riduzione degli errori nella preparazione delle spedizioni, ma in questo momento non è ancora stato possibile stimare una cifra esatta -sottolinea Antonello Pro, responsabile Sistemi Informativi Decathlon per Italia e sud-est Europa-. Una volta testata l'affidabilità ed il vantaggio di lavorare con i terminali Workabout Pro G2 Speech in modalità voice, è stata decisa una graduale implementazione in tutti i depositi in quanto è volontà del gruppo mantenere il maggior grado possibile di omogeneità nello svolgimento delle diverse attività, indipendentemente da dove abbiano luogo”.
Il voice picking è destinato ad ampliarsi ulteriormente in Decathlon: in un magazzino francese si sta già testando una soluzione per il prelievo anche dei colli meno ingombranti, che se darà esiti positivi verrà importata anche in Italia.

Vito Petitto è il nuovo presidente del Cedi Sisa Sicilia

Vito Petitto, 60 anni di Marsala, nel conservare la sua carica di consigliere di amministrazione nazionale di Sisa Spa torna dopo 10 anni a essere il presidente del centro distributivo siciliano dopo essere stato direttore dei prodotti a marchio e direttore commerciale di Sisa.
Vito Petitto si dice orgoglioso per una nomina che torna dopo tanto tempo: “È una grande gioia adempiere nuovamente a questo ruolo di grande responsabilità condividerò con tutto il Cda l'impegno a mantenere gli alti standard qualitativi di una realtà tanto importante qual è il Ce.Di. Sisa Sicilia”.

Benetton riapre a Milano con un nuovo flagship

Zara Home apre in San Babila

Inditex ha inaugurato il 24esimo negozio in Italia con insegna Zara Home dedicato a biancheria e accessori casa. La superficie è di 600 mq su due livelli ed è meno della metà dello spazio occupato nella stessa location da parte dell'ex grande magazzino Upim. La superficie è suddivisa in 200 mq al pianterreno e 400 nell'interrato e offre tutto l'assortimento dell'insegna.
Questa apertura conferma che Inditex attraversa un momento positivo di espansione anche in termini di fatturato, come rivelato dai dati del primo semestre 2010, con un +14%, accostandosi alla recente apertura dei 1.300 mq Bershka in Corso Vittorio Emanuele.

Zara Home è presente in 26 Paesi
La catena Zara Home che è stata introdotta in Italia nel 2005 al centro commerciale Milanofiori di Assago (Mi) annovera 270 punti di vendita in 26 Paesi del mondo con 256 milioni di euro di fatturato. I dipendenti sono 2.300.

Gdoweek 36 2010

editoriale

Tempo di innovazioni dalla A alla Z: ora sono le strategie a primeggiare nel punto di vendita

sito preview

I dodici click per leggere e scoprire il mondo del consumo

osservatorio

Fiammata di acquisizioni internazionali: ora lo scenario appare meno cupo

Discount a confronto tra Auchan e Dpiù

Discount a confronto tra Aldi (Svizzera) e Lidl

il tavolo IDM-GDO

Copaim ed Ergon (Gruppo Interdis)

intervista

Alberto Giorgetti: I conti dello Stato sono salvi, adesso tocca alle famiglie

cover story

Credibilità: il retail passa l’esame
retail
Grandi manovre Conad su un ampio fronte, dalla rete agli assortimenti
Vado, sono ben accolto, ritorno ... Il risparmio di tempo ora conta meno

Carrefour implementa il cambiamento

Lo shopping proposto da Upim Pop è trasversale e cittadino

La moda all’ultimo grido è sempre fast fashion

A Pechino, il fashion ha grande charme ma cresce il fenomeno italian sounding

L’elettronica ha margini di crescita: il problema è la crescita dei margini

Party City, il category killer che concia tutti per le feste

sviluppo rete

industria

Sei modi di dire greenwashing

La trasformazione in sistema inizia con il pack Biraghini

Lo sviluppo dell’export è la priorità principale di Pomì
Angelini è pronto a consolidare il trend di crescita in gdo

Il concept di Alce Nero&Mielizia? Un luogo di ritrovo “buono, pulito e giusto”

È tempo di pop restaurant per la pasta integrale Barilla
Ramazzotti capofila delle politiche green di Pernod Ricard Int

innovazione-processi

Rfid e Fashion, un connubio in continua evoluzione

Gestire la complessità? Il vero punto di partenza è la creatività

servizi

Staci Italia, nuovo polo nella logistica promo

Nascono i Peugeot Professional

ADT porta nel pdv la business intelligence

Westfield: shopping center a tutto digital signage

Zappos.com, quando il cliente diventa ambasciatore del brand
Anche la Regione Sicilia ha deciso di frenare sulle grandi superfici

Un marchio di garanzia europeo per dare fiducia all’e-commerce

opinioni

Cambiamento dei consumi o dello stile di vita?

culture

Di tutto un pop: Andy Warhol, Upim Pop, Dash, Jimi Hendrix e Jack Daniel’s

Una formula destinata a durare: il temporary shop

Biodiversity Friend certifica la tutela della biodiversità

In occasione di di MacFrut - la Fiera Internazionale dell'Ortofrutta di Cesena- è stata presentata Biodiversity Friend, la prima certificazione che garantisce la tutela della biodiversità in agricoltura. Proposta dalla onlus World Biodiversity Association, in collaborazione con CSQA, la nuova certificazione volontaria ha come obiettivo l'armonizzazione tra produzione e conservazione nell'ottica di garantire la salvaguardia della fertilità dei suoli, la corretta gestione delle risorse idriche, il controllo delle infestanti e dei parassiti attraverso metodi a basso impatto.

“Il disciplinare -spiega Maria Chiara Ferrarese, Responsabile Divisione Food e Near Food CSQA Certificazioni- si articola in 13 parametri, che si riferiscono ad altrettante azioni quali le modalità di controllo dei parassiti e delle infestanti, la ricostituzione della fertilità dei suoli, la gestione delle risorse idriche, la presenza di siepi, boschi e specie vegetali nettarifere, la conservazione della biodiversità agraria, la qualità dei suoli, delle acque superficiali e dell'aria, l'utilizzo di fonti rinnovabili per l'approvvigionamento energetico, le tecniche produttive a basso impatto e tutte le azioni che possono avere benefici effetti sulla biodiversità.”

 La nuova certificazione per la tutela della biodiversità è già realtà per alcune aziende agricole associate all'A.O.P. Veneto Ortofrutta.

RETAILER OF THE YEAR 2010


Giudizi espressi: 198.000 (lo scorso anno 100.000, so almost double)


59 retailer sono entrati in nomination in 21 categorie.


Il Sondaggio è rimasto online dal 3 maggio al  1° agosto.


 



Nomination:


 


Categoria                                          


 


Arredamenti                                       IKEA


                                                           Mercatone Uno


 


Articoli Sportivi                                  Cisalfa Sport  


                                                           Decathlon      


                                                           Nike


 


Borse e Accessori                              Carpisa


                                                           Scarpe & Scarpe


                                                           Segue


 


Calzature                                            Geox


                                                           Nero Giardini


                                                           Pittarello Calzature


 


CD, DVD & Videogiochi                     Gamestop


                                                           Media World


                                                           Saturn


 


Elettronica                                         Media World


                                                           Saturn


                                                           UniEuro


 


Erboristeria                                        Bottega Verde


                                                           LERBOLARIO


 


Fai-da-Te                                            Castorama     


                                                           Leroy Merlin


                                                           OBI


                                  


 


Giocattoli                                           The Disney Store


                                                           Toys Center


 


Grandi Magazzini                               Coin


                                                           IKEA


                                                           Oviesse


 


Informatica                                        Media World


                                                           Saturn


                                                           UnieEuro


 


Intimo e Lingerie                                Intimissimi     


                                                           Tezenis


                                                           Yamamay


 


Libri e Riviste                                     Giunti


                                                           La Feltrinelli Village


                                                           Mondadori


 


Moda Bimbo e Prima Infanzia           H&M


                                                           Original Marines


                                                           Oviesse          


 


Moda Donna                                      Coin


                                                           Oviesse


                                                           Zara


 


Moda Uomo                                       Coin


                                                           Oviesse


                                                           Zara


 


Ottica                                                 Luxottica


                                                           Salmoiraghi Vigano


 


Profumeria                                         Douglas


                                                           Limoni


                                                           Sephora


 


Ristorazione/Fast Food                      Burger King


                                                           McDonalds


                                                           Spizzico


 


Supermercatie                                    Auchan


                                                           Esselunga


                                                           Iper


 


Telefonia                                            Media World


                                                           Saturn


                                                           UniEuro

La cerimonia di premiazione avrà luogo il 9 novembre prossimo.

Retailer of the Year è realizzato in collaborazione con Corio, TNT Post, Mark Up e GDOWEEK.

Durante la cerimonia di premiazione, verrà consegnato un premio ai retailer vincitori che potrà essere utilizzato nella comunicazione con i clienti.

Visitate il sito
www.retaileroftheyear.it
o contattate la signora Monica Baldelli mbaldelli@retaileroftheyear.it

Un ottimo 2010 per Sara Lee

Sara Lee, multinazionale americana operante nei segmenti Food, Beverage, Body and Household Care, guidata a livello globale da Marcel Smits e in Italia da Domenico P. Zaccone, annuncia i brillanti risultati di chiusura dell’anno fiscale 2010 della società operante in Italia.
Nonostante il momento di congiuntura negativo, Sara Lee nel nostro Paese  ha registrato un complessivo aumento delle vendite pari al 5% grazie a un'attenta gestione dei costi, all’innovazione dei prodotti, alle strategie di investimento nella comunicazione  selezione qualitativa degli investimenti nella comunicazione e nelle promozioni.

Cresce il cash flow
Il risultato operativo prima degli oneri finanziari e delle poste straordinarie si aggiunge  a quello del 2009 (+14,4%) così come ottimo è stato il cash flow: +6 milioni di euro rispetto al 2009, che aveva registrato a sua volta un incremento di 9,2 milioni. Tra le novità si segnala che lo scorso 5 luglio, Sara Lee a livello globale ha formalmente siglato l’accordo di vendita del marchio Ambi Pur a Procter & Gamble.
Sara Lee per l’anno fiscale in corso 2011 si aspetta la definizione complessiva sia delle operazioni di vendita del marchio Ambi Pur sia della divisione Body Care ad Unilever.

Nuovi packaging “salvaforeste” per Valfrutta

Conserve Italia e Tetra Pak hanno ottenuto la
certificazione FSC (Forest Stewardship Council) grazie alla completa
tracciabilità della cellulosa utilizzata per produrre le confezioni di
nettari e frullati Valfrutta.
Ciò significa che tutta la carta usata per questi contenitori proviene
da foreste gestite in modo responsabile e tutelate nella loro
biodiversità e nella funzione sociale che hanno per le popolazioni
locali.
Da ora, sulle confezioni Tetra Brik™ Aseptic Slim 125 ml, Tetra Brik™ Aseptic Base da 200 ml e Tetra Brik™Aseptic Square da 1000 ml utilizzate da Valfrutta, sarà presente il logo FSC. Il codice di licenza FSC di Tetra Pak è FSC-C014047.

Vocazione green
L'impiego di contenitori in carta certificata FSC va a rafforzare il valore ambientale dei prodotti Valfrutta, provenienti da stabilimenti le cui linee di lavorazione utilizzano solo energia elettrica da fonte eolica: “100% energia verde” come attesta il marchio presente sulle confezioni di tutti i prodotti, certificata e garantita dal CESI (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano) per la provenienza da fonte rinnovabile.

Italian Food Excellence

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