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Gdoweek 429 | 31/03/2008 |

Retail italiano confinato nella nicchia

Cosa sta succedendo al retail italiano in relazione a quanto avviene a livello internazionale? Alcune indicazioni interessanti emergono dal consueto rapporto annuale Deloitte, che nell'edizione di gennaio 2008 conclude l'analisi dell'esercizio finanziario 2006. Un'annata positiva, vissuta al traino di economie sparse omogeneamente nel mondo: Argentina, Canada, Cina, Germania, India, Russia, Regno Unito, Stati Uniti; che ha lasciato un segno positivo nelle vendite di gran parte dei 250 top retailer inseriti in graduatoria, per un incasso complessivo di 3.250 miliardi di dollari. Nell'analisi fra entrate e uscite nella graduatoria, poco cambia per l'Italia. Si ripropongono i 6 gruppi già presenti, con una conferma delle posizioni. Coop, Conad ed Esselunga nel primo terzetto; Luxottica, Pam e Finiper nel secondo. Al di là della posizione in classifica, si tratta di insegne inserite solo marginalmente nelle dinamiche che caratterizzano i protagonisti di riferimento dei mercati mondiali: siano essi europei, americani o del resto del mondo. Questi si dividono in due macrogruppi, fra chi punta decisamente a sfruttare il mercato domestico e chi, per contro, lavora dettagliatamente all'internazionalizzazione della rete. I primi incamerano incassi più consistenti e realizzano sui giri d'affari tassi di crescita medi elevati (9,8% vs 7,5%) ottimizzando le conoscenze del mercato di casa. Il primatista italiano, pur crescendo, è molto meno rapido dei campioni domestici stranieri. I secondi (quelli attivi in almeno 10 paesi) registrano marginalità medie di assoluto interesse (4,7% vs 3,1%) e valorizzano i costi più bassi dello sviluppo in mercati oltreconfine.

L'alimentare italiano e internazionale
Fra i rappresentanti dell'alimentare italiano l'internazionalizzazione è ancora un capitolo non scritto. Posizionarsi al di fuori dei due driver principali del commercio mondiale comporta, allora, questo risultato: 1) prima di veder comparire il leader della penisola, Coop Italia, si mettono in mostra 49 retailer, riconducibili a 12 paesi differenti, dei quali 8 in Europa. Ben 7 mercati inseriscono in quelle 49 posizioni almeno 2 imprese (o più). Da segnalare che prima del leader italiano entrano in classifica 6 società tedesche (nelle prime 30), 6 società francesi (nelle prime 40) e altrettante britanniche (nelle prime 49). C'è anche la Spagna (2 retailer) e, da considerare, il leader islandese; 2) precedono Conad, primo follower italiano, 79 gruppi commerciali riconducibili a 15 paesi, dei quali 9 in Europa. Sono 11 i mercati che vedono attivi ben 2 retailer prima del secondo italiano. Nel frattempo i britannici ne inseriscono altri tre (9), come pure i francesi (9), due i tedeschi (8). Il Canada (30 milioni di cittadini) vanta 5 top retailer; 2 la Svizzera (7,5 milioni di cittadini). Da segnalare come effetto positivo: l'internazionalizzazione di Conad - via Coopernic - ha dato dinamismo al gruppo, che registra infatti un +28,3% nell'anno, un +9,5% nel quinquennio (migliore dell'8,7% medio) che equivale a un balzo di 19 posizioni; 3) davanti a Esselunga si collocano 123 retailer, di 22 paesi differenti, 12 dei quali in Europa. In termini di fatturato sovrastano lo specialista italiano dell'alimentare anche il primatista cinese, la coppia di riferimento finlandese (5 milioni di abitanti), il primo indipendente austriaco e il leader danese.

Conclusioni
Coprire con intensità capillare e qualitativa il mercato di casa oppure proporsi con aggressività in una decina di mercati costituiscono nel 2008 i must dimensionali. L'alternativa risiede nell'eccellenza di nicchia, per lo più familiare: non per niente Superquinn e Tegut non rientrano nelle danze dei top 250. Da assegnare al migliore offerente?

Plus • La conoscenza dei mercati domestici resta un atout fondamentale per tutti (italiani compresi)

Minus • La copertura incompleta in casa richiede, però, un allargamento delle attività all'estero (fattore mancante)

Sant’Orsola piccoli frutti fruttano

Balzo in avanti notevole per i conti di Sant'Orsola, la Cooperativa di Pergine Valsugana (Tn) leader in Italia nella coltivazione e commercializzazione di piccoli frutti. La stagione 2007 si è chiusa con un +36% del fatturato, passando a 56 milioni e 528 mila euro, oltre 12 milioni in più rispetto all'anno precedente.

Il boom di vendite è dovuto principalmente alle esportazioni e anche la politica commerciale, con cui si è garantita la fornitura del prodotto per tutto l'anno, attraverso l'integrazione della produzione dei soci con quella proveniente da fornitori terzi nei mesi invernali. Questo ha consentito di aumentare del 20% la disponbibilità di prodotto e conseguentemente le vendite.

Nata come cooperativa territoriale, a Sant'Orsola oggi conferiscono i prodotti anche coltivatori extra trentini. Sono ad esempio 20 le aziende agricole calabresi associate.

Guardando ai dati della produzione 2007 si segnala l'incremento delle tipologie più pregiate: dalle fragoline (28.919 kg in aumento del 48,29% rispetto al 2006), al mirtillo (683.014 kg, +66,53%), e alle more, cresciute del 7,77% (522.388 kg). Mantengono la loro dimensione quantitativa le fragole (2.856.525 kg; +1,1%) e le ciliegie (845.976 kg; -0,07%) mentre il lampone, il ribes rosso e il ribes bianco si attestano a 630.963, 338.248, e 47.857 kg di prodotto conferito.

Energia pulita per il Salumificio Pedrazzoli

Energia pulita per il Salumificio Pedrazzoli, leader nei salumi biologici, che ha realizzato il più grande sistema solare termico aziendale in Lombardia, con una superficie captante pari a 241,6 mq. Il sistema può produrre in modo ecologico energia pari a 135mila kW, con risparmi energetici su base annua di 16mila mc di gas metano (per produrre la stessa quantità di energia) e una riduzione di 30mila kg di CO2. L'impianto garantisce la produzione di acqua calda (copertura 40% del fabbisogno aziendale) grazie alla tcnologia dei pannelli solari, collocati sulla facciata sud dell'azienda. Gli stessi pannelli fungono, inoltre, da cappotto termico per un miglior funzionamento delle stagionature dei prodotti nelle cantine, garantendo una giusta alternanza di periodi di riscaldamento e raffrescamento. Il sistema capta energia “pulita”, prodotta quotidianamente dall'irraggiamento solare, utilizzandola come fonte energetica che -stoccata nei serbatoi di accumulo (12mila litri)- attraverso centraline e scambiatori di calore produce acqua calda sanitaria utilizzata da Pedrazzoli per la pulizia e sanificazione delle zone di produzione. La restante energia solare viene deviata per riscaldare l'acqua del circuito di riscaldamento delle zone di stagionatura, funzionanti tutto l'anno. L'investimento è stato di 200mila euro, con un contributo regionale del 50% della spesa sostenuta sulla base del d.d.g. n.12453 (9 novembre 2006).

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Nanotecnologie, quali prospettive nell’alimentare?

I Lloyd’s per definizione assicurano di tutto. Ma le loro belle precauzioni se le prendono. Su Internet è disponibile un corposo dossier sulle nanotecnologie dell’emerging risks team della compagnia londinese, che, dopo aver analizzato le prospettive tecnologiche ed economiche, consiglia senza tanti giri di parole di tenersene alla larga. Le compagnie di assicurazione fondano il loro business sul calcolo delle probabilità che un “sinistro” avvenga: però è necessario che il computo sia fattibile.

Un calcolo che prima o poi bisognerà pur fare, dato che la frontiera dell’infinitamente piccolo è destinata a irrompere nella nostra vita quotidiana.

Anzi, in parte ci è già arrivata, dato che il database di nanoproject.org censisce già 580 applicazioni, nella tecnologia, nella medicina, nel tessile, nell’industria meccanica ed elettronica...

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Nanotecnologie, quali prospettive nell’alimentare?
Gdoweek 426 | 11/03/2008 |

Gli italiani sempre più in riserva a fine mese

Forse non era necessario un tale dispiego di dati per dimostrare scientificamente, come ha fatto la Banca d'Italia nella sua recente indagine sul reddito delle famiglie italiane, quello che da un punto di vista empirico i nostri connazionali sanno da tempo: gli stipendi dei lavoratori dipendenti sono rimasti fermi in termini reali dal 2000, mentre i lavoratori autonomi riescono a difendersi meglio dall'inflazione, anche perché -si potrebbe aggiungere maliziosamente- contribuiscono a provocarla...

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Gli italiani sempre più in riserva a fine mese
Dossier | Gdoweek 423 | 26/02/2008 |

I primi piatti pronti hanno tassi di crescita elevati

È uno dei mercati-rivelazione dell'ultimo anno: presenta tassi di crescita elevati (superiori al 40% a valore e al 50% a volume nel 2007, fonte ACNielsen), una forte innovazione di prodotto e un rapido ampliamento dell'offerta da parte di competitor consolidati oppure di marche debuttanti.

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I primi piatti pronti hanno tassi di crescita elevati
Mercati | Gdoweek 423 | 26/02/2008 |

Il valore della frutta secca è proporzionale al servizio

Nel 2007 le vendite della composita categoria della frutta secca/disidratata sono salite di circa 3 punti a valore, ma al tempo stesso sono calate sensibilmente in quantità: -3,4% sul totale Italia, con punte prossime al -6% al Sud (dati IRI, at dicembre 2007).
Un gap dovuto soprattutto ai forti incrementi registrati in tutti i segmenti dai prezzi medi, che secondo gli operatori sono stati provocati dai significativi aumenti alla fonte delle materie prime, specie di importazione.

In questo contesto, spiccano ancora di più le buone performance messe a segno dai segmenti che, grazie al valore aggiunto dato dal contenuto di servizio, hanno saputo trovare un posizionamento più premiante, oltre a dare più visibilità alla marca, con una ricaduta positiva sull’intera offerta dell’azienda.

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Il valore della frutta secca è proporzionale al servizio
Mercati | Gdoweek 425 | 5/03/2008 |

SOMMARIO GDOWEEK/AL 430

Quando le imprese scelgono la multilocalizzazione

Un'impresa che mette l'export fra le sue opzioni di crescita strategiche può arrivare a coprire un gran numero di mercati mondiali e ad ottenere tramite questa via una quota notevole, spesso molto superiore al 50% del suo fatturato. Alcune imprese si trovano, una volta sfruttate appieno tutte le potenzialità offerte dall'export, a dover effettuare una ulteriore mossa strategica: quella del passaggio da una strategia basata sull'export a una basata sul decentramento, spesso definito anche come multilocalizzazione. E' piuttosto difficile stabilire con esattezza il momento in cui si passa dalla prima strategia alla seconda, anche perché varia in funzione delle caratteristiche delle aziende prese in considerazione e dei mercati in cui queste operano. Esistono comunque alcuni criteri per distinguerle.

La strategia basata sull'export
In una strategia export-based, l'impresa tende a mantenere la produzione concentrata negli stabilimenti presenti nel mercato domestico, eventualmente integrandoli con altri dislocati all'estero, solitamente per sfruttare differenze nei costi di produzione. Gli stabilimenti esteri in questo caso sono perlopiù subordinati rispetto a quelli domestici e spesso si limitano alla fabbricazione di alcune linee di prodotto, di componenti e accessori, oppure a operazioni di assemblaggio finale. Le decisioni produttive, così come le produzioni strategiche, vengono mantenute vicine alla casa madre. Allo stesso modo ci si comporta con le decisioni relative alla strategia di prodotto di mercato e di vendita. Le filiali estere si limitano il più delle volte ad eseguire ordini o a mettere in pratica linee strategiche provenienti dalla casa madre, con poca possibilità di modificarle e adattarle in autonomia ai mercati in cui operano. In buona sostanza, si delegano alle filiali unicamente le attività che godono dei vantaggi del decentramento, ovvero il contatto con i clienti finali, che permette un'interazione più rapida e una riduzione dei gap culturali, la logistica che riduce i tempi ed i costi del servizio di consegna, la gestione del post vendita, che permette una migliore qualità e tempestività di risposta. La conseguenza è che le politiche aziendali relative ai vari mercati sono fra loro omogenee o in ogni caso presentano differenze abbastanza contenute.

L'opzione del decentramento
In una strategia di decentramento, invece, l'impresa compie nei vari paesi di suo interesse più attività della catena del valore, in un modo che la casa madre possa svolgere una funzione di coordinamento, ma che le politiche adottate nei singoli mercati risultino fondamentalmente indipendenti le una dalle altre. Una strategia di multilocalizzazione è rappresentabile all'interno di un continuum compreso fra due estremi. Il primo coincide con la forma più estrema di strategia basata sull'export, ovvero nel mantenimento della produzione in un ristretto gruppo di stabilimenti localizzati prevalentemente sul mercato domestico e nel decentramento di tutte le attività a valle nella catena del valore. Il secondo estremo vede l'impresa localizzare una catena del valore completa o quasi completa in ogni paese o gruppo omogeneo di paesi in cui vuole operare. L'elemento comune ai due estremi è la mancanza di interrelazioni significative fra le attività decentrate nei vari paesi, poiché esse dipendono dalle condizioni specifiche dei singoli mercati o gruppi di mercati. La strategia viene quindi strutturata su base nazionale e le unità locali sono dotate, nell'ambito degli obiettivi e delle risorse loro assegnati, di un'ampia autonomia.

Gli elementi della scelta
Gli elementi che influenzano la scelta di un assetto strategico basato sull'export piuttosto che sulla multilocalizzazione sono molteplici. Il primo è costituito dalle risorse e competenze di cui l'impresa dispone. Una politica di multilocalizzazione implica investimenti notevoli e la capacità di attrarre risorse umane qualificate e dotate del know how adatto ai vari mercati coperti. Importante è poi il tipo di settore nel quale l'impresa opera. Alcuni prodotti si prestano meglio di altri a politiche omogenee sui vari mercati mondiali. Infine, sono rilevanti le caratteristiche del contesto di origine dell'impresa. Ad esempio se un'impresa è già abituata ad un livello alto di competizione e di flessibilità sul suo mercato domestico, riuscirà anche ad adottare e realizzare strategie di decentramento con maggior facilità. Date le risorse e competenze dell'azienda è più facile realizzare politiche di decentramento se: 1)Esiste la possibilità di sviluppare nuove risorse e competenze per effetto dell'interazione fra il sistema di offerta dell'azienda ed i mercati locali sui quali l'azienda opera. Oppure, 2)Se si può realizzare un processo di fertilizzazione incrociate fra risorse e competenze presenti in diverse parti del sistema aziendale. 

Esempi di successo
Un esempio del primo caso è dato dalla possibilità di accedere a nuove conoscenze tecniche e scientifiche grazie all'entrata in un nuovo mercato. Pensiamo alle aziende tecnologiche che portano i loro stabilimenti nella Silycon Valley californiana per accedere al vasto stock di conoscenze scientifiche presenti sul territorio. Altro esempio è la possibilità di sviluppare nuovi prodotti e servizi derivanti dal contatto con bisogni del consumatore diversificati; le multinazionali del largo consumo che hanno dovuto sviluppare un forte know how nell'offerta di prodotti monodose per il mercato indiano, dove il consumatore vuole il prodotto di marca ma ha i soldi per acquistarlo solo in piccole quantità. Questo know how viene progressivamente trasferito in altri mercati in via di sviluppo. Il secondo caso è dato dalla possibilità di trasferire le best practices commerciali e produttive maturate in un certo mercato alle business unit di altri paesi. E' questo un metodo utilizzato ad esempio dal gigante svedese Nobia, il leader mondiale nella produzione di cucine.

Espresso in lattina by illy e Coca-Cola

Nasce il caffè in lattina by Illy e Coca-Cola. A pochi mesi dall’annuncio della joint venture a livello globale tra le due aziende, l’accordo si concretizza con il lancio di tre nuovi prodotti ready to drink che saranno proposti sui mercati mondiali a partire dal prossimo mese.

Ilko Coffe International, questo il nome della società nata dalla joint venture, presenterà un espresso in lattina da 150 ml e due varianti al latte: cappuccino e latte macchiato da 200 ml. Per il lancio sono stati prescelti 10 Paesi europei tra cui Austria, Croazia, Grecia e Ucraina, dove i prodotti saranno testati grazie all’accordo tra Ilko e Coca-Cola Hellenic. A seguire, tra la seconda metà del 2008 e i primi mesi del 2009, le lattine saranno commercializzate in Italia, negli altri paesi europei e nel resto del mondo grazie alla rete di The Coca-Cola Company.

La voglia di partnership tra le due aziende nasce dalla considerazione che il mercato del caffè pronto da bere è estremamente profittevole e in continua crescita: il valore globale delle vendite worldwide è infatti stimato in 16 miliardi di dollari l’anno, escludendo dalle stime il ricco mercato giapponese. I prodotti di Ilko si propongono di presidiare la fascia premium del mercato, come è naturale d’altronde per due i due brand che hanno dato vita ai nuovi prodotti.

Illy Espresso Machine: packaging “bello e ben fatto”

Una nuova confezione che interpreta la tecnologia ed il design dell'elettrodomestico che contiene. E' l'ultima novità per le Illy Espresso Machine, dotate di packaging in linea con la filosofia del “bello e ben fatto” che connota il vissuto della marca. Coerentemente con le esigenze di chiarezza legate al contenuto hi-tech, il pack studiato da RobilantAssociati dedica ampio spazio alle informazioni ma non rinuncia alla componente emozionale, garantita dallo stile della rappresentazione del prodotto. Pensata per essere estesa a tutte le macchine attuali e future, la nuova confezione debutta con X7 e X8, le ultime referenze Illy progettate per il Metodo Iperespresso, sistema a capsula chiusa per l'espresso di casa.

Vue Technology & partner per la piattaforma TrueVue

Tracking delle calzature sportive dal centro distribuzione al corporate factory store. E' quanto implementato con successo da New Balance -catena di negozi di atletica- grazie alla piattaforma TrueVue di Vue Technology, combinata con tag di Avery Dennison, reader Rfid mobili e fissi e antenne Motorola.
Obiettivo: migliorare la visibilità nell'inventario a livello item lungo ogni passaggio della supply chain, ossia dal cedi al magazzino del pdv e fino allo scaffale. Ciò permette all'insegna di abbassare i costi del lavoro (per ricevimento e replenishment) e le rotture di stock.

Teleshelf di Garrisonpop testato da Müller

Una rete di sensori elettronici che contano i prodotti presenti a scaffale. I dati di stock e di consumo vengono quindi trasmessi via Sms all'azienda di riferimento, che li può consultare -dalla sede o da cellulare- ed analizzare in remoto o in tempo reale. Queste le proprietà della soluzione Teleshelf di Garrisonpop, verificate “sul campo” da Müller Italia: supporto tecnologicamente avanzato, consente di controllare a distanza gli acquisti presso i pdv ed ottenere una serie di report mirati. Derivandone indicazioni preziose per le scelte aziendali più strategiche.

Sharp: la comunicazione cresce con i display XXL

Le soluzioni visual di nuova generazione qualificano l'immagine del pdv. In tale ottica, per la gdo possono rappresentare un'opzione interessante i display XXL presentati da Sharp in occasione di Euro-Shop 2008, fra i quali il monitor Lcd più grande al mondo per l'e-signage, con diagonale dello schermo da ben 108 pollici. Non solo: la linea accoglie anche schermi da 65 pollici -anche nella versione touch screen per applicazioni interattive- e display piccoli per shelf-labelling. Gli apparecchi garantiscono 50mila ore di durata in funzionamento continuo.

SG Consulting promuove i cartellini intelligenti

I cartellini intelligenti esercitano un grande appeal sulla clientela. Il concetto viene sostenuto con forza da SG Consulting, che propone di impiegarli non solo nel reparto vini -dove già sono state implementate sperimentazioni di successo- ma anche in area pesce e carne freschi confezionati. Le applicazioni sul campo dimostrano, infatti, che grazie alla visualizzazione, direttamente a scaffale, di informazioni mirate circa il consumo del prodotto (come tempo di cottura, quantità a porzione, vino consigliato, indice di digeribilità, ecc.) i clienti sono più inclini al riacquisto ed anche alla prova di nuove proposte.

Motorola + Wincor Nixdorf per la spesa fai da te

Il self-scanning si unisce al self-payment. Coop Estense ha di recente introdotto -in via sperimentale- presso i propri pdv di Modena, Bari e Barletta il servizio Spesa e Via, che combina hardware Motorola per la scansione e hardware/software Wincor Nixdorf per il pagamento. Il sistema comprende postazioni “Salvatempo Più”, dove i soci che hanno utilizzato il self-scanning Salvatempo possono pagare con contanti, carta di credito o bancomat, e punti Scontrino Fai da Te, dove soci e non hanno l'opportunità di effettuare autonomamente la lettura della spesa fino ad un massimo di 15 articoli e saldare l'importo alle casse automatiche.

Motorola lancia lettore a trasmissione VoIP

Un versatile lettore wireless con VoIP per svolgere operazioni di routine in maniera più puntuale e veloce. Il CA50 -novità presentata da Motorola- offre l'opportunità di accedere in tempo reale a informazioni e persone, rispondere con rapidità alle richieste dei clienti nei pdv, eseguire efficacemente il controllo di prezzi e disponibilità di referenze a scaffale; l'apparecchio consente, inoltre, di inviare e ricevere comunicazioni vocali one-to-one e one-to-many. L'unità può essere utilizzata come terminale mobile su cui far convergere le chiamate in arrivo.

Ingenico e Retalix per i punti cassa Pac2000A

La tecnologia ottimizza il regolamento dell'acquisto. Le PinPad i3070 di Ingenico per i pagamenti, con connessione Ethernet e protocollo TCP/IP riducono i tempi operativi ed il numero di dispositivi necessari, comprimendo costi gestionali e rischi di failure. L'interazione con la cassa si realizza solo per lo scambio dell'importo da regolare, mentre la transazione di pagamento viene completamente gestita all'interno del modulo sicuro del terminale. A ciò si aggiunge la soluzione informatica Retalix Everest, che garantisce alta flessibilità in relazione alle svariate esigenze applicative.

Imec lancia tag Rfid di tipo plastico a 64-bit

E' stata presentata alla International Solid State Circuit Conference di San Francisco da parte dell'European Holst Center (fondato da Imec e Tno) una novità interessante nel settore delle applicazioni Rfid a livello item: un tag Rfid passivo di tipo plastico che opera a 13,56 MHz e garantisce un readout di 780 bit/secondo. Tale soluzione va a collocarsi in area etichettatura a basso costo, in cui oggi operano i maggiori produttori e sviluppatori di tag Rfid. Le etichette printed e chipless, in particolare, posseggono tutti i requisiti per conquistare un mercato di vastissime dimensioni.

Ibm supporta il rollout Rfid del gruppo Metro

All'insegna della perfetta tracciabilità. Metro ed Ibm hanno appena concluso il rollout del maggiore progetto Rfid a livello europeo. Tale partnership mette il retailer nelle condizioni di poter tracciare le spedizioni dai fornitori ai propri depositi e cedi e, quindi, a circa 200 pdv e magazzini ubicati in Germania. I lettori Rfid procedono alla raccolta dei dati, che vengono trasmessi in tempo reale ai sistemi di merchandise information di Metro; questi, a loro volta, utilizzano Ibm WebSphere Premises Server per aggregare ed analizzare le informazioni Rfid ottenute.

Il concept verde di Conad

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Rinascente crea Friends Cards, vantaggi semplificati per i clienti

Si chiama Friends Cards la nuova carta vantaggi che laRinascente dedica ai suoi clienti “speciali”: la carta si caratterizza, dal punto di vista grafico, per essere nera e utilizzare le immagini stilizzate di donne e uomini stile fumetto già distintive della Rinascentecard, la carta che svolge funzioni di carta di credito grazie all'accordo con Findomestic.

I privilegi di
Nel caso di Friends Card, si tratta di una carta fedeltà più semplice rispetto alla versione con carta di credito (dotata anche di microchip) che garantisce, comunque, una serie di benefit: alcuni sono simili a quelli della carta più evoluta (riparazioni sartoriali gratuite su tutti i capi -esclusi quelli in saldo- e consegna a domicilio gratuita in città per acquisti superiori ai 500e); altri, invece, sono personalizzati, come il 10% di sconto in tutti i pdv in Italia, opzione cumulabile in occasione di altri eventi promozionali non straordinari.

Anche Cityper (Sma) vende medicinali nel pdv

“La parafarmacia si inserisce all'interno di un progetto strategico di sviluppo che Sma coltiva da alcuni anni nell'ottica di offrire un servizio aggiuntivo e soluzioni di acquisto convenienti alla propria clientela” ha dichiarato Antonello Sinigaglia, direttore generale Sma Spa in occasione di questa apertura, a Piove di Sacco (Pd). Si tratta del quarto Cityper dotato di uno spazio parafarmacia attrezzato, soluzione presente anche 5 Sma (per lo più superstore e pdv di grandi dimensioni) e nell'Ipersimply di Acireale (Ct).  In ogni caso, si tratta di un'area di circa 40 mq a insegna Parafarmacia Benessere, che prevede la presenza di farmacisti iscritti all'albo nazionale e un assortimento di 300 referenze tra farmaci sop, otc e prodotti omeopatici e di 1.800 prodotti di erboristeria, dermocosmetici, integratori dietetici, integratori per sportivi e prodotti di veterinaria. Inoltre, sono offerti servizi ad hoc, come analisi del capello e della pelle, controllo del peso e della pressione, consigli dietetici e preparazione per sportivi.

Per il 2008, la direzione di Sma prevede di aprire altre 9 parafarmacie, con le stesse logiche seguite fino a questo momento.

Un partner ad hoc

Per limitare i costi importanti di questo genere di struttura (legati ovviamente alla presenza dei farmacisti) Sma ha deciso di avvalersi della collaborazione di un partner specializzato: si tratta di Helty spa, che può contare su una rete di 22 pdv diretti e ha l'obiettivo di diventare catena market opinion nell'area del benessere sviluppando una presenza sul territorio che, entro il 2009, potrebbe arrivare a 100 pdv.

Per meglio sostenere questa crescita, alla fine di novembre dello scorso anno, nella proprietà sono entrati come soci di minoranza anche Interbanca (Gruppo ABN AMRO Antonveneta) e Piofrancesco Borghetti (ad Gruppo Limoni) per apportare risorse in modo da sostenere le ambizioni di sviluppo.

È partito il Last Minute Market-Pharmacy

Come i beni alimentari, anche una parte dei beni parafarmaceutici -prodotti erboristici, integratori alimentari, farmaci da banco e prodotti per lattanti- rimangono invenduti per difetti nella confezione, vicinanza della data di scadenza ecc. Di qui la nascita di Last Minute Market-Pharmacy, la nuova articolazione del progetto Last Minute Market nato dieci anni fa presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna per il recupero e la redistribuzione dei prodotti alimentari invenduti presso i canali commerciali.

L'iniziativa, condotta il sostegno della Regione Emilia Romagna - Servizio Programmazione della Distribuzione Commerciale, i Comuni di Bologna e di Modena e Nordiconad ha preso il via in questi ultimi mesi presso i corner parafarmacia di due ipermercati E.Leclerc-Conad ubicati rispettivamente a Bologna, in via Larga -primo pdv ad aver aderito, nel 2000, al progetto LMM Food- e a Modena in strada Morane. E per il 2008 è previsto l'allargamento ad altri punti di vendita del gruppo distributivo.

LMM-Pharmacy utilizza gli stessi “principi” di Last Minute Market-Food, basati su un sistema virtuoso che recupera le eccedenze alimentari e parafarmaceutiche facendole arrivare direttamente presso le sedi delle associazioni assistenziali. Un'originale e concreta azione di sviluppo sostenibile locale, che permette di dare nuova vita ai beni alimentari e parafarmaceutici, offrendo beni e servizi e diffondendo valori etici e di legame.

L’abbacchio romano adesso è Igp

L'abbacchio romano, una delle prelibatezze assolute dell'enogastronomia italiana, ha ottenuto in questi ultimi giorni a ridosso delle festività pasquali, che rappresentano il momento più alto in termini di suo consumo, la denominazione di “Abbacchio Romano - prodotto I.G.P.”, cioè a Indicazione Geografica Protetta. In seguito all'importante riconoscimento - il cui iter, iniziato nel 2003, è stato seguito dalla Camera di Commercio di Roma e dall'apposito Consorzio costituito ad hoc per l'ottenimento del riconoscimento - la denominazione “Abbacchio Romano” sarà esclusivamente riservata agli animali nati e allevati nel territorio della regione Lazio. Nel particolare, gli agnelli - sia maschi che femmine - devono avere una età compresa fra i 28 e i 40 giorni, presentare un peso non superiore agli otto chilogrammi e appartenere alle seguenti razze e incroci nazionali: sarda, comisana, sopravvisana, massese e merinizzata italiana. La carne di Abbacchio Romano I.G.P.- che sarà posta in vendita al taglio o confezionata - dovrà d'ora in poi essere ammessa al consumo provvista di contrassegno (il logo) a garanzia dell'origine e dell'identificazione del prodotto. Per l'assessore all'agricoltura della Regione Lazio, Daniela Valentini, «Il riconoscimento rappresenta un successo, un deciso e ulteriore passo avanti nel rilancio della produzione di qualità e della zootecnia della regione. D'ora in poi i cittadini (non solo laziali) avranno l'opportunità di consumare un prodotto genuino e tradizionale, identificandolo immediatamente e senza possibilità di errore».

La pubblicità si trasforma in uno show

Il cosiddetto "branded entertainment marketing" cresce, anche a discapito dell'advertising tradizionale, soprattutto quando si tratta dell'universo giovane. Si tratta di una forma di marketing, conosciuta anche come advertainment, che si attua associando un brand con un programma audio-video, e che può sfruttare come media la Tv, la radio e, soprattutto, il Web.
A dirlo è una recente survey americana PQ Media. Nell'ultimo anno la spesa in queste forme di marketing è aumentata più del doppio di quanto non abbia fatto negli ultimi cinque. Una progressione che parla di contemporaneità e che porta il valore delle conseguenti azioni di comunicazione nell'ultimo anno a 22,3 miliardi di dollari.
Molteplici sono i fattori che ne generano la spinta: l'aumento del tempo speso fuori casa, ma anche quello passato online al lavoro comunicando con wireless device e interagendo con molti media, anche contemporaneamente. Oggi il problema è costituito, infatti, dalla massa sempre più consistente di questi consumatori. Si parla di massa anche se al suo interno questo popolo mostra comportamenti differenziati, al punto da definire nicchie specifiche, difficilmente omologabili.
Ecco alloira che si rende necessaria la definizione di tattiche alternative. In primo luogo gli eventi, creati ad hoc o inseriti in programmi di sponsorizzazione di happening esistenti. Rappresentano il segmento più ricco del branded entertainment, con gli investimenti 2007 in crescita del 12,2% a quota 19,18 miliardi, puntando tutto sulla forza di un engagement face to face. A seguire il product placement che, affilando le sue armi con proposte sempre più contestualizzate nella tipologia di 'racconto' prescelto, vede aumentare i suoi investimenti del 33,7%, a quota 2,90 miliardi.

L'ascesa degli show sul Web
Infine, advergaming e webisodes, particolarmente interessanti quando in gioco c'è la conquista dei giovani. Sono soprattutto i secondi a catturare l'attenzione: mini episodi di serie o di show televisivi pensati direttamente per il web e realizzati o dalle major, inizialmente anche per amplificare l'audience televisiva, o dagli stessi fan delle produzioni in oggetto. Si tratta di un mercato ancora esiguo se considerato in termini di valore assoluto (217 milioni di dollari) ma sicuramente interessante per potenzialità. Soprattutto perché rappresenta un segmento ancora poco sfruttato, benché dal 2002 a oggi abbia convinto il 51,7% in più. Per quanto riguarda le previsioni del 2008, la situazione non contraddice la dinamicità attesa: gli eventi puntano a quota 9 miliardi, il product placement a 3,5 (+ 25%) e l'advergaming e il webisodes mostrano tendenze di crescita nell'ordine del 46%. Il tutto si traduce in 40 miliardi di dollari complessivamente prospettati per il branded entertainment marketing del 2012.

Nuovi partners in Africa per Chiquita

La multinazionale Chiquita Brands International ha annunciato l'avvio di partnership strategiche di lungo termine in Africa per l'esportazione verso i principali mercati europei di banane provenienti da Angola e da Mozambico, grazie ad accordi stipulati rispettivamente con Escom (Gruppo Espirito Santo) e Matanuska Africa Ltd.
L'inizio delle esportazioni è previsto nel 2010 e comporta la creazione di circa 3.000 posti di lavoro diretti in ciascun paese.
L'avvio della produzione in Angola richiederà un investimento di oltre 60 milioni di dollari USA (40 milioni di euro) a carico dell'Agricultural Development Company; di similare entità l'impegno previsto in Mozambico. In entrambi i casi, Chiquita non è impegnata direttamente nel finanziamento, ma contribuirà supportando i progetti con la sua esperienza nell'avviamento e gestione di aziende agricole e l'implementazione di buone pratiche produttive, nella formazione dei lavoratori locali, nella logistica, commercializzazione e distribuzione sui mercati europei di prodotti a marchio Chiquita.
Per contro, Escom e Matanuska Africa Ltd. si sono impegnate a rispettare gli elevati standard di Chiquita in materia di attenzione per l'ambiente, diritti dei lavoratori, sicurezza sociale ed alimentare.

Leadership mondiale

I progetti in Angola e in Mozambico rappresentano un'importante diversificazione nella geografia delle fonti di approvvigionamento della multinazionale, azienda leader a livello internazionale nella produzione, commercializzazione e distribuzione di banane ed altra frutta e verdura fresca di alta qualità.

Nel 2007 le sedi operative nel mondo della multinazionale erano 70, con circa 24.000 dipendenti. Il giro d'affari nel 2007 si è attestato intorno ai 4,7 miliardi di dollari, il 43% dei quali generati dalle banane, prodotto con il quale è leader di mercato in Europa e al secondo posto in Nord America.

Chiquita Italia SpA è leader nel comparto banane in Italia con una quota di mercato pari al 40% ed un fatturato di 178 milioni di euro nel 2007.

La benzina si fa anche all’Iper Station con risparmio fino a 10 centesimi al litro

Che per la gdo il carburante sia da tempo un'opportunità di business è scontato. Ma in questo momento, il caro benzina si può davvero trasformare anche in un'opportunità di maggiore fidelizzazione del cliente. Finiper, catena lombarda della famiglia Brunelli, a Pesaro, all'Iper Station di Pesaro, aperto nel maggio del 2007, ha realizzato una promozione, conclusasi lo scorso 8 marzo: come si evince dal volantino dell'insegna, il risparmio è stato di dieci centesimi al litro. Quella di Pesaro, per Finiper, dovrebbe essere un test, considerato che l'azienda ha allo studio un'ipotesi di ampliamento dell'esperienza presso altri suoi c.c.i. Per la famiglia Brunelli, dei carburanti non è un'esperienza del tutto nuova, visto che nel c.c.i. Fiordaliso di Rozzano (MI) aveva già un impianto, ceduto alla Shell alla fine degli anni 90: la stazione del Fiordaliso, ai tempi, era la più altovendente di tutta Milano.

Il difficile rapporto gdo-carburanti

Ma in Italia non è così semplice aprire distributori di carburanti, tanto che la Corte di giustizia europea ha deciso di deferirla per le norme restrittive della concorrenza, dandole 4 mesi di tempo per correre ai ripari. Attualmente, in Italia, la catena che maggiormente ha puntato su questo servizio è Carrefour -che Francia detiene una quota di questo mercato pari al 15%- che ha realizzato 20 impianti situati all'interno dei parcheggi dei principali centri commerciali in cui sono presenti gli ipermercati ad insegna Carrefour. Auchan, che già nel 2003 aveva aperto nel c.c.i. di Bussolengo (Vr) un distributore, lo scorso anno ha concluso un accordo con Eni per realizzare 15 distributori, uno a marchio Auchan e gli altri in co-branding (alleanze con Eni, ma anche Tamoil), assicurando un risparmio che, anche grazie alle carte Auchan, arriva a 10 centesimi al litro. Chiude l'elenco Leclerc-Conad che ne conta due: anche in questo caso, il prezzo è mediamente scontato di 10 centesimi.

Checkpoint Systems presenta il sistema StoreCount

Non solo raccolta degli accessi ma anche realizzazione di analisi elaborate. E' quanto promesso dalla nuova soluzione StoreCount di Checkpoint Systems, che -a differenza di sistemi analoghi-non si limita a registrare i dati di accesso della clientela ma interagisce con tali dati per derivarne elaborazioni complesse. Può monitorare fino a quattro entrate/uscite, con conteggi ogni 15, 30 o 60 minuti, e produrre grafici su base giornaliera, settimanale, mensile o annuale. In base a tali evidenze, la direzione risulta in grado di pianificare con maggiore efficacia e precisione, perfezionando il servizio al cliente.

Bormioli Rocco: Premium per la degustazione

Esalta la tradizione italiana del “buon bere”. Premium di Bormioli Rocco è una linea di calici per la degustazione professionale in cui si fondono design e tecnologia per dare origine a risultati di elevata qualità: le forme e le dimensioni dei vari pezzi, infatti, si dimostrano in grado di valorizzare le proprietà dei diversi vini, distillati e liquori. Armoniosi e slanciati, i calici Premium -prodotti in un unico pezzo nella trasparente luminosità del vetro sonoro superiore- sono lavorati con taglio a freddo, il che consente di ottenere un bordo dallo spessore sottile, per garantire un piacevole contatto sulle labbra. Non solo: la loro estetica soddisfa le più attuali tendenze del gusto.

TreValli Alta Qualità “QM”: il latte è garantito

Nuovo contrassegno di garanzia e di tracciabilità per il latte TreValli di Cooperlat. Oggi il fresco Alta Qualità TreValli accoglie sul proprio pack il marchio QM (Qualità garantita dalle Marche), sigillo apposto dalla Regione per la promozione dei prodotti che aderiscono ad un disciplinare particolarmente rigoroso. Questo prevede, ad esempio, il divieto di utilizzo di Ogm, elevati livelli di tutela ambientale, norme rigorose per la tutela della salute animale e tempi brevissimi di conferimento (entro 10 ore dalla mungitura) e confezionamento (non oltre 24 ore dalla mungitura). Attraverso il sito appositamente creato (www.qualimarche.it), sarà anche possibile conoscere -digitando la data di scadenza indicata sul pack- l'esatta provenienza della bottiglia di latte TreValli acquistata nel pdv

Sunsweet Ones, le prugne secche in confezione snack

Il fuoripasto moderno centra il focus sul benessere. Sunsweet Ones è un'innovativa confezione di prugne secche -grandi, morbide, gustose, provenienti dalla California- confezionate singolarmente e racchiuse in un pratico tubo trasparente con look accattivante. Il nuovo pack soddisfa, quindi, le esigenze di un consumatore dinamico, attento a conciliare una vita di lavoro frenetica con la ricerca del proprio wellness. Sunsweet Ones offre un'immediata scorta di energia sana -grazie alle fibre ad alle proprietà antiossidanti- e, proprio in virtù del formato di servizio, rappresenta un ottimo snack in diversi momenti della giornata, comodo da portare in borsa per gli adulti, gli sportivi, i ragazzi.

Renato Balestra Diamante presenta la linea bagno

Una promessa di relax in un'avvolgente raffinatezza. Diamante, fragranza firmata da Renato Balestra e dedicata ad una donna sensuale e ricercata, che interpreta appieno la filosofia della nota maison della moda italiana, oggi si propaga nel comparto bagno: qui i valori di lusso ed eleganza si combinano con stile in Shower Gel -che con una formulazione delicata deterge la pelle conferendole gli accordi fioriti e agrumati della fragranza Diamante- ed in Body Lotion, la cui morbida texture idrata e profuma il corpo con un tocco di femminilità. Confezionati in pack appealing e distintivi, i prodotti della nuova linea bagno vengono canalizzati nella gdo e nelle catene specializzate di profumeria.

Medeghini: concluso il restyling di logo e packaging

Nuovo stile per il brand e completo rinnovamento del packaging. Il restyling del logo fa parte della strategia globale con cui il produttore caseario Medeghini intende avvicinare nuovi mercati esteri -specie asiatici- con un'immagine di modernità associata ad una forte connotazione di made in Italy. Ciò si combina con il rinnovamento di tutti i pack con materiali e tecnologie di confezionamento ad alto valore aggiunto per il consumatore. In particolare, è stata presentata una nuova confezione con top apri-chiudi per il Parmigiano Reggiano, nei suoi formati Grattugiato, Scaglie e Cubetti: questa è dotata di particolare dosatore che -oltre a conservare l'aroma del prodotto- consente un risparmio del 40% nella plastica utilizzata

Ingenico Italia: record nelle vendite di terminali POS

Fatturato a quota 43,7 milioni di euro e crescita del 17% rispetto all'anno precedente. Queste le performance 2007 di Ingenico Italia, società specializzata nella progettazione e nello sviluppo di terminali e sistemi di pagamento elettronico: a livello nazionale, nessun competitor aveva mai conseguito simili risultati. La filiale italiana ha quasi raddoppiato il numero di terminali portatili e mobili venduti -raggiungendo le 44.000 unità- e realizzato le prime forniture di prodotti speciali per i sistemi self-service del retail o della pubblica amministrazione. Insomma, un anno molto importante per l'azienda, che ha incrementato il proprio business consolidando l'offerta esistente, proponendo nuove soluzioni e promuovendo tecnologie innovative

Flora Riso & Benessere: il riso cresce in gusto & salute

Si evolve il concetto di riso arricchito. Flora ha di recente presentato Riso & Benessere, con l'intento di cogliere -anche nel comparto riso- l'opportunità rappresentata dalla crescita dei consumi di prodotti salutistici (privi di coloranti e conservanti, a ridotto contenuto di grassi, ecc.) che, tuttavia, non trascurano il piacere del palato. La novità è un mix di riso integrale, orzo, avena e riso rosso integrale che promette un perfetto equilibrio tra 100% di gusto e 100% di benessere: l'alta digeribilità del riso e le valenze nutrizionali dei cereali garantiscono al consumatore un primo piatto con un giusto apporto di nutrienti. In un'ottica trade, Riso & Benessere contribuisce a valorizzare lo scaffale del riso.

Essedue Alimentare: con Patamore il gusto è light

E' tutta sapore e salute l'ultima portata firmata da Essedue Alimentare, azienda trevigiana specializzata nella pasta di patate. Trattasi di Patamore light, gnocchi dietetici che promettono più gusto, niente grassi, né additivi e conservanti, meno calorie e appena lo 0,0002% di colesterolo: solo polpa di patate e tanta gratificazione per il palato. Un prodotto innovativo, seppure legato alla tradizione, ottenuto da soli ingredienti naturali e con alti standard di qualità. Patamore -unico marchio light nel mercato di pertinenza- nasce come risposta alla crescente richiesta di prodotti appetitosi ma a basso contenuto di grassi e calorie; una nuova proposta, insomma, per i cultori della forma fisica.

I sistemi Pos obsoleti penalizzano il servizio ai clienti

L'obsolescenza dei sistemi Pos rappresenta un freno per i retailer non solo in termini di efficienza ma anche di servizio ai clienti. Circa il 60% dei distributori ha in dotazione sistemi Pos più vecchi di 5 anni e il 35% di questi ha oltre 10 anni, secondo una ricerca condotta da Aberdeen Research su 175 gruppi retail.
L'utilizzo di sistemi Pos tecnologicamente arretrati può tradursi in un'esperienza frustrante per i clienti a causa della lentezza nelle operazioni di gestione dell'ordine, programmi fedeltà e accettazione pagamenti. Il tempo medio impiegato per completare una transazione -dallo scanning all'imbustamento e pagamento- va da uno a tre minuti per i retailer best-in-class, evidenzia la ricerca Aberdeen. Il 47% degli intervistati ha, inoltre, identificato nella complessità e lunghezza delle procedure di checkout la maggiore causa di disagio nell'esperienza dei consumatori ai Pos.
Un upgrade dei sistemi Pos e relative tecnologie deve includere, secondo gli analisti di Aberdeen, un equilibrato mix tra software, hardware e periferiche. Tre le aree di miglioramento prioritarie: gestione mulcanale degli ordini, fidelity e velocità nella selezione delle opzioni di pagamento per i clienti.
L'utilizzo di software con funzioni multicanale e tecnologia di barcode scanning 2D può contribuire a semplificare la gestione degli ordini e dei resi. Sul fronte delle transazioni, l'introduzione di sistemi Pos mobili può velocizzare le operazioni di checkout così come l'uso di Pin Entry Device può rendere più facili e sicuri i pagamenti dei clienti. Non vanno, infine, sottovalutati i potenziali benefici nel campo della fidelizzazione derivanti dall'adozione di sistemi Pos evoluti: gestione di promozioni targettizzate, gift card e suggerimenti di cross selling.

Solvay presenta Filos, lettiera value for money

Dall’esperienza nel bicarbonato di sodio, una linea di prodotti per i piccoli animali. Così sono nate le lettiere bianche di Solvay, che hanno sempre riscosso un buon successo sul mercato. Oggi, pensando ai grandi consumatori, come coloro che hanno diversi gatti da accudire e, quindi, rinnovano spesso la lettiera, l’azienda ha messo a punto Filos, soluzione a base di sali minerali di calcio e magnesio con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Disponibile in sacchetti da 5 kg, la lettiera-novità risulta particolarmente indicata per lo svezzamento dei gattini grazie al colore bianco e all’assenza di parti appuntite nei granelli

TreValli introduce Cheasy, fresca novità spalmabile

Modernità, benessere, dinamismo. Sono le valenze di Cheasy, novità a marchio TreValli nel segmento dei formaggi freschi spalmabili: si tratta di un caseario tipo quark ottenuto dalla microfiltrazione della cagliata di latte bovino piemontese, di colore bianco e consistenza cremosa, confezionato in vaschette da 125 g. Il target preferenziale a cui si rivolge è il pubblico dei giovani, ricettivi nei confronti del suo stile dinamico, sano e sociale. Non a caso, gli è stato dedicato sito web -www.cheasy.it- dove gli appassionati di comunicazione multimediale potranno fruire di ricariche telefoniche, sms e mms gratuiti, mettendo in rete i propri video e votando le creazioni più simpatiche sul tema cheasy

Dermogella lancia 2 shampoo problem-solving

Uno shampoo per ogni tipo di capello: in tale ottica, la gamma Dermogella oggi si arricchisce di 2 estensioni interessanti. La prima è Dermogella MacroElements, che agisce sui capelli sfibrati e trattati grazie alla presenza di agenti condizionanti di nuova concezione, i quali -oltre a ripararli- svolgono un’importante azione protettiva; contiene Amodimethicone, un componente filmogeno che dona lucentezza e morbidezza. La seconda novità è Dermogella Complex, che -beneficiando di un complesso di estratti vegetali ad hoc- limita la formazione delle squame grasse della forfora ed agisce rispettando la struttura chimico-fisica della cheratina, contribuendo così a rinforzare i capelli; il Pantenolo, poi, garantisce un effetto seboequilibrante

Granmilano estende la gamma gelati

Il gelato come piacere. Togo Gelato apre a Togo Coffee, cremosa miscela di gelato al caffé ricoperta di puro cioccolato con polvere di caffé, gusti in linea con le richieste dei consumatori in area confectionary;
la new entry è disponibile in multipack short da 6 pezzi.
I più golosi apprezzeranno anche Ringo Power, snack gelato big size composto da una miscela bi-gusto vaniglia e cacao con gocce di puro cioccolato racchiusa tra due biscotti; il prodotto si presenta in multipack da 4 pezzi.
Sul fronte opposto, gli amanti dell'alimentazione equilibrata gradiranno Frulight Wildfruit, stecco di gelato al latte fresco ricoperto di sorbetto ai frutti rossi con bassa percentuale di grassi e ridotto apporto calorico; viene offerto in multipack da 3 pezzi

MPreis, un gioiello “seriamente sexy”

Accesso riservato

Isostad Céréal Max: tavoletta maxi-energetica

Promette performance da campioni. Grazie ad una speciale ricetta a base di cereali, cioccolato e nocciole, con l’aggiunta delle vitamine C, B1, B2, B6, Niacina ed E, la nuova barretta Isostad Cereal Max apporta un’alta dose di energia con un ridotto contenuto di sostanze grasse: tali proprietà rendono il prodotto un buon carburante per muscoli e cervello (che consuma più di 120g di glucosio al giorno). In formato XXL - ossia due volte più grande di una normale barretta ai cereali- fornisce un’extra-energia che agevola un consumo progressivo delle risorse ed un’assimilazione ottimale dei carboidrati. Inoltre, grazie al 15% di proteine, Céréal Max contribuisce al normale sviluppo del corpo ed al mantenimento muscolare

Elegance Novafoods: secchi superpremium per i pet

Per cani e gatti di ogni età, taglia e stile di vita. Elegance di Novafoods, senza conservanti e coloranti, è una gamma realizzata solo con vera carne di pollo e tacchino, polpa di barbabietola e cereali nobili (come riso e mais): tutti ingredienti naturali eccellenti, selezionati per offrire un nutrimento sano e bilanciato. Assicura il giusto apporto di vitamine e minerali e -grazie al bilanciato rapporto tra Omega 3 & 6- promette pelo sempre lucido e pelle sana. La linea cane, distribuita in confezioni da 1,5 kg, è articolata in 4 referenze (Puppy&Junior, Adult Mini, Maturity&Senior e Adult Anallergic); la linea gatto accoglie, invece, 4 item in pack da 300 g (Kitten&Junior, Adult, Light e Maturity&Senior).

Becel Pro-activ: impegno per la salute del cuore

All’avanguardia nello sviluppo di alimenti funzionali al benessere cardiovascolare. Becel -marchio che da tempo porta avanti un progetto di sensibilizzazione a favore della salute del cuore- da oggi firma la gamma Pro-activ, il cui posizionamento è quello di “esperto nella riduzione del colesterolo attraverso l’alimentazione”. Becel Pro-activ va, quindi, a contrassegnare due prodotti classificabili come functional food: uno spalmabile a base vegetale ed i minidrink in 4 gusti (bianco, fragola, arancia e frutti tropicali). Questi ultimi sono le uniche bevande a base di latte scremato sul mercato con ben 2 grammi di steroli vegetali, componenti che aiutano a ridurre il colesterolo cattivo.

Costa Crociere: vetrina interattiva touch screen

Qualche volta i sogni si possono sfiorare con le dita. In occasione della presentazione del nuovo catalogo 2009, tenuto a battesimo da Michelle Hunziker, Costa Crociere ha allestito al megastore C’ART di Milano, in corso Buenos Aires, una vetrina interattiva touch screen dotata di una sofisticata installazione audiovideo che interagisce con i passanti attraverso richiami-audio, differenziati a seconda del flusso e dell’avvicinamento delle persone alla vetrina. VignoliAssociati -che ha realizzato tale allestimento- ha cercato di riprodurre i suoni della natura, così da invitare il pubblico a sognare, assaporando nel catalogo Costa Crociere una vacanza di domani, che inizia però ad emozionare oggi.

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