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Euroshop 2026, la digitalizzazione al servizio del retail di Huawei

Euroshop Huawei
Huawei a portato a Euroshop 2026 le proprie soluzioni digitali, in collaborazione con i partner, verso un concept di negozio come hub di servizi istantanei

Huawei a portato a Euroshop 2026 le proprie soluzioni digitali di smart retail, in collaborazione con i partner, seguendo l'evoluzione dei punti di vendita verso un concept di hub di servizi istantanei.

Huawei a Euroshop, il negozio hub di servizi istantanei

Le aspettative dei consumatori innescate dalle tecnologie digitali hanno portato a ripensare il punto di vendita, sia sotto il profilo organizzativo che esperienziale, e la supply chain che lo alimenta, sfruttando al massimo ciò che l'intelligenza digitale può offrire.

Insieme a diversi partner, Huawei ha tenuto a Euroshop due interventi per approfondire le tendenze nel retail, in particolare l'utilizzo dei dati in tempo reale, l'automazione dei processi e l'ottimizzazione dell'esperienza cliente attraverso l'intelligenza artificiale. Le partnership strategiche sono anche la base per sviluppare le soluzioni e applicare le tecnologie nei casi reali.

Ecco le soluzioni proposte da Huawei, suddivise in 4 aree chiave.

Soluzioni per lo smart store

La gestione smart del negozio è uno degli elementi chiave dell'evolzuione verso lo hub. Dunque le etichette elettroniche a scaffale, con tecnologia Bluetooth Low Energy 5.4, permettono aggiornamenti centralizzati e in tempo reale dei prezzi.

Access point Rfid con tag passivi rilevano i movimenti di inventario e i livelli di stock, per ottimizzare il riassortimento e ridurre gli errori dell'attività manuale.

La supply chain cognitiva

Dalla gestione reattiva delle scorte il digitale permette di passare a una gestione predittiva in base alla pianificazione della domanda basata sull'intelligenza artificiale (Ai).

Euroshop HuaweiCustomer experience immersiva

Digitale e fisico si integrano a vantaggio di una customer experience più accattivante e funzionale alla comunicazione del prodotto: una piattaforma di virtual showroom che integra intelligenza artificiale e realtà aumentata può aiutare a presentare meglio i prodotti in modalità immersiva, e dare consulenze interattive.

La comunicazione tra clienti e addetti alle vendite può diventare più diretta sfruttando video e Ai nei contact center. Le richieste vengono evase con più efficienza.

Infrastruttura Ip e It

Le applicazioni smart richiedono un'infrastruttura di rete e sistemi di storage affidabili e ad alte prestazioni.

 

Dermomed debutta nell’home care: il benessere arriva al bucato

Gamma di ammorbidenti concentrati Dermomed in varie profumazioni floreali su sfondo di seta azzurra
Dermomed debutta nel segmento home care con una linea di Ammorbidenti e Profuma Biancheria che unisce expertise scientifica e benessere sensoriale. Una mossa strategica che trasferisce il valore della cura della pelle alla protezione delle fibre tessili, puntando su formulazioni dermatologicamente testate e tecnologie a microcapsule per il mercato della GDO.

Dermomed, brand storicamente legato all’expertise dermatologica nella cura della persona, annuncia un’importante estensione di linea entrando nel comparto della detergenza tessile. Con il lancio della nuova gamma di Ammorbidenti e Profuma Biancheria, il marchio mira a trasferire il proprio DNA di delicatezza e affidabilità dai prodotti bodycare ai capi che restano a diretto contatto con la pelle per tutta la giornata.

Dermomed: una strategia di estensione coerente

L'operazione non è solo un ampliamento di catalogo, ma una trasposizione dei valori del brand in un segmento, quello dell'home care, sempre più orientato alla ricerca di sicurezza e sensorialità.
Dermomed punta a trasformare il momento del bucato in un vero e proprio rituale di benessere quotidiano, mantenendo la promessa di protezione e qualità scientifica che il consumatore già riconosce a scaffale.

Ammorbidenti: innovazione tecnica e performance

La nuova linea di Ammorbidenti si distingue per formulazioni studiate per coniugare efficacia e protezione delle fibre. Gli Ammorbidenti Dermomed assicurano morbidezza e protezione delle fibre dei capi, inoltre sono dermatologicamente testati e privi di coloranti.
Sono efficaci a basse temperature: le formule sono progettate per garantire risultati ottimali anche in cicli di lavaggio a freddo. La combinazione tra tecnologia di microcapsule e complessi proteici permette un rilascio prolungato del profumo, oltre a rendere i capi più soffici e facili da stirare.

Profuma Biancheria: varietà olfattiva

I Profuma Biancheria Dermomed sono soluzioni pensate per chi ricerca intensità e persistenza, capaci di neutralizzare i cattivi odori anche nei cicli brevi e in asciugatrice.
La gamma si articola su diverse direzioni sensoriali: gli universi olfattivi Sogni Fioriti, Petali Preziosi, Magia Dorata ed Essenza Verde caratterizzano l'intera linea, a cui si aggiunge la variante Bouquet Primaverile specifica per il segmento dei profumatori.

Dermomed: il valore aggiunto per lo scaffale home care

Per favorire la visibilità e la rotazione nei punti di vendita della GDO dei nuovi prodotti home care, Dermomed ha puntato su un packaging ad alto impatto visivo. Il design, caratterizzato da grandi fiori su fondo bianco, richiama immediatamente l’identità visiva del brand, garantendo forte riconoscibilità e facilitando il cross-selling.
L’ingresso di Dermomed nel mondo dei coadiuvanti del lavaggio è una mossa strategica per presidiare un’area della GDO dove la sensorialità incontra la sicurezza dermatologica.
Portando l’expertise scientifica della cura della pelle direttamente sulle fibre dei tessuti, il brand non si limita a lanciare una nuova linea, ma punta a fidelizzare un consumatore sempre più attento alla qualità delle formulazioni e alla protezione dei capi a contatto con il corpo.
Per la Gdo l'operazione si traduce in una proposta capace di coniugare performance tecniche e un forte valore emozionale. In un mercato maturo, Dermomed scommette sulla trasformazione del bucato in un nuovo momento di cura quotidiana, offrendo ai retailer una referenza che estende il concetto di benessere "oltre la pelle".

Scopri di più sui nuovi prodotti Dermomed

EuroShop 2026: illuminazione e refrigerazione cambiano il look della gdo

Si accendono le luci su EuroShop 2026, dall’illuminazione beyond the light ai frigo murali a refrigeranti naturali

A EuroShop di Düsseldorf, dopo 3 anni, il retail torna a interrogarsi su allestimento, design, tecnologie per la gdo, illuminazione e refrigerazione commerciale. Il messaggio che emerge dai padiglioni? L’evoluzione dei servizi nel punto di vendita passa da luce e freddo. Non più semplici dotazioni tecniche, ma leve strategiche per efficienza energetica, comunicazione e marginalità.

Illuminazione retail: dalla funzione tecnica alla regia in store

Nel padiglione lighting, lo spazio di imoon si presenta come un set cinematografico. Il claim “beyond the light” sintetizza il posizionamento: la luce non è più solo apparecchio illuminante, ma partner strategico del retail.

L’illuminazione diventa regia, narrazione, costruzione dell’identità del punto di vendita. Gli scaffali sono protagonisti, il prodotto è attore, la luce è fotografia. I sistemi di imoon integrano impiantistica e comunicazione: canali elettrificati che riducono i costi di installazione, dispositivi in grado di veicolare messaggi promozionali in corsia in ottica retail media, sincronizzando contenuti digitali e accensioni luminose.

La tecnologia consente l’attivazione selettiva dei fari al passaggio del cliente, oltre a soluzioni specifiche per esaltare le cromaticità di pane, gastronomia e freschi, migliorando la percezione senza aumentare i consumi.

Signify (Philips): efficienza, remanufacturing e controllo digital

Con Signify (Philips) il focus si sposta su efficienza energetica e piattaforme digitali.

Il messaggio ai retailer è: aver installato led dieci anni fa non è più sufficiente. Le nuove generazioni raddoppiano l’efficacia luminosa rispetto ai primi impianti. L’aggiornamento può avvenire mantenendo la stessa infrastruttura elettrica, sostituendo il modulo e non la canalina. È il remanufacturing: recuperare il corpo illuminante esistente, aggiornandone componenti e prestazioni, riducendo investimenti e impatto ambientale.

La piattaforma di Signify Interact consente controllo multi-sito, analisi dei consumi e manutenzione predittiva. La luce diventa nodo di una rete digitale che permette di monitorare performance energetiche e intervenire prima del decadimento delle prestazioni.

Sul fronte food, soluzioni spettrali dedicate modulano le componenti cromatiche per migliorare la percezione di carne e formaggi, intervenendo sull’ossidazione visiva e sulla shelf life percepita.

Trilux: verticalità, ottiche e marginal gain

Trilux concentra l’attenzione su linee continue e ottiche proprietarie. Il trend dominante è l’illuminazione delle verticali: più luce sugli scaffali, meno enfasi sulla corsia centrale. Aumenta il contrasto, cresce il focus sul prodotto.

Il fascio è modulabile: concentrato con lente, più diffuso con riflettore, in funzione dell’effetto espositivo desiderato. Non manca il controllo digitale con sensori di luce costante e regolazioni automatiche che ottimizzano i consumi in base alla luce naturale o ai momenti di minore affluenza.

Per Trilux, il principio è quello del marginal gain: ogni watt risparmiato conta, soprattutto quando i punti luce diventano centinaia per store.

Refrigerazione commerciale: efficienza, modularità e nuovi modelli

Dalla luce si passa al freddo. Con Epta il claim “Good never stops” sintetizza una strategia che va oltre il mobile frigorifero. La nuova gamma di verticali positivi Zenith punta a superare il compromesso tra efficienza energetica e visibilità del prodotto: classe energetica B su tutta la linea, miglioramento dichiarato dei consumi del 36% rispetto ai benchmark precedenti, porte più alte e maggiore trasparenza per valorizzare il merchandising. E quelli di classe A non sono il futuro ma già prototipo. Il risparmio? Ancora di un altro terzo.

Per Epta non è solo risparmio, ma qualità del raffreddamento: ottimizzazione dei flussi d’aria, componenti riprogettati, test prolungati sul campo. A supporto, connettività e diagnostica predittiva per monitoraggio in tempo reale e manutenzione più efficiente.

Arneg alza l'asticella con due prototipi in esclusiva ad Euroshop

In un'area delimitata dello stand di Arneg sono stati presentate due soluzioni frutto della ricerca e sviluppo di Arneg, che abbiamo visto in esclusiva ad EuroShop.

Il primo è un sistema centralizzato da circa 5,5 kW con una doppia unità condensatrice. Utilizzando un serbatoio d'acqua inferiore e 4 pompe, può alimentare contemporaneamente fino a 4 banchi frigo (massimo 9 metri di linea). Risolve i problemi di spazio nei piccoli negozi privi di aree esterne per i chiller: si nasconde facilmente tra gli scaffali e gestisce lo smaltimento del calore via aria o via acqua.

Il secondo è progettato per servire un singolo banco da 3,75 metri, sfrutta un doppio circuito aria/acqua. Questa soluzione permette di riscaldare il supermercato d'inverno (via aria) o espellere il calore d'estate (via acqua), riuscendo a mantenere la carica di gas propano (R290) sotto la soglia di sicurezza dei 150 grammi.

Il vero "plus ultra" presentato da Arneg è il software di gestione. Una centralina intelligente automatizza il passaggio aria/acqua in base al clima, abbassa le luci dei banchi se non rileva clienti per risparmiare energia, segnala i guasti alle ventole e monitora quante volte vengono aperte le porte. Il traguardo finale sarà integrare tutto nel Cloud centralizzato di Arneg.

Isa-Tasselli: l’automazione comanda

Per Isa - Tasselli il focus è su murali refrigerati plug-in modulari e circolari. Le soluzioni presentate a EuroShop integrano unità motore sostituibili, pannelli removibili e possibilità di combinare temperature positive e negative nello stesso layout.

La scelta di refrigeranti naturali per Isa - Tasselli si inserisce nel contesto della progressiva revisione normativa sugli F-gas. Le porte SmartFlex con apertura assistita migliorano efficienza energetica e igiene. Spazio anche all’automazione: sistemi robotizzati per svuotamento e trasferimento dei vassoi in celle mobili autonome e soluzioni in stile vending per acquisti rapidi direttamente dal banco, senza passaggio in cassa.

Realco (Dit) prosegue il consolidamento

Realco negozi aperti
Nonostante la chiusura momentanea di tre negozi nel modenese, prosegue l'operatività della rete di Realco (Dit). Una scelta sofferta, ma necessaria per sostenere l'impresa

Continua la fase delicata di Realco (Dit), che ha presentato domanda di concordato preventivo nei mesi scorsi in attesa forse di un acquirente, sta proseguendo con l'operatività della propria rete, composta da supermercati e discount ubicati in Emilia-Romagna. Tre negozi (a Modena, Carpi e Mirandola) sono stati chiusi provvisoriamente, ma la maggior parte dei negozi rimane regolarmente aperta al pubblico, ai consueti orari.

Sul tema, riceviamo e pubblichiamo l'intervento del presidente Andrea Artoni e del Consiglio di Amministrazione.

Realco, Artoni rassicura, negozi aperti

"Alla luce delle molteplici notizie comparse sulla stampa in queste settimane - esordisce il comunicato diffuso dalla cooperativa emiliana Realco-, la cooperativa Realco, attraverso il presidente e il consiglio di amministrazione, intende rassicurare i consumatori che frequentano i punti di vendita ad insegna Sigma, Ecu ed Economy quotidianamente, le comunità locali ed i propri partner commerciali sulla continuità di servizio".

La maggior parte dei supermercati e dei discount sono operativi a tutti gli effetti, negli orari abituali, a garanzia della continuità negli approvvigionamenti, nei servizi e nelle collaborazioni commerciali, grazie anche al contributo dei fornitori.

Il comunicato prosegue segnalando che le chiusure al pubblico di alcuni punti di vendita (le insegne coinvolte: Sigma, Ecu, Economy) sono da intendersi come provvisorie, con la ferma volontà di riaprire non appena la situazione economica del Gruppo lo permetterà. L'obiettivo è garantire non solo negozi aperti alla vendita, ma anche la piena occupazione delle persone che vi lavorano. La riapertura di questi punti di vendita momentaneamente non attivi verrà comunicata appena possibile attraverso i mezzi di comunicazione ufficiali. I sindacati esprimono preoccupazione, anche se mantengono rapporti molti stretti con il top management per monitorare la situazione.

Ringraziamenti e appello alle comunità

Il presidente e il Consiglio di Amministrazione ringraziano i clienti che continuano a frequentare i punti di vendita della cooperativa, soprattutto in questa fase delicata, chiedendo loro di continuare ad acquistare nei loro negozi.

"La vicinanza dei clienti così come quella di dipendenti della sede e fornitori, in questo momento, è preziosa e costituisce linfa vitale per permetterci di poter continuare ad operare nel mercato e garantire un presidio dei livelli di occupazione", ha dichiarato il presidente.

Il ringraziamento si estende anche ai dipendenti di Realco e ai fornitori, che insieme permettono ai negozi di rimanere aperti e che rappresentano la base sulla quale Realco intende ricostruire la propria completa operatività.

Sviluppo rete Non food dal 20 al 27 febbraio 2026

Doppio opening per Acqua&Sapone che sbarca a Città di Castello (Pg) e Calimera (Le). Risparmio Casa sceglie invece Roma dove apre uno store di 1.000 mq, il 48esimo nella Capitale

ACQUA & SAPONE
via Costantinopoli
Calimera (Le)
Caesar spa

Data di apertura
19 febbraio 2026
Format e location
Si trova lunga una parallela della piazza principale, nel cuore di una zona vivace e centrale del paese. Con questa apertura, la rete in Puglia raggiunge 105 punti di vendita.
Offerta
Consueta offerta tipica dell’insegna orientata sul non food e sulla cura persona e casa.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

ACQUA & SAPONE
Via Rodolfo Morandi 28
Città di Castello (Pg)
Caesar spa

Data di apertura
19 febbraio 2026
Format e location
Con questa apertura, l’Umbria raggiunge 37 punti vendita Acqua & Sapone.
Offerta
Rispecchia la tradizionale offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 9.30-13 e 15.30-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

RISPARMIO CASA
Via Braccianese Claudia 367
Roma
1.000 mq
Risparmio Casa

Data di apertura
19 febbraio 2026
Format e location
on questa apertura, la presenza dell’insegna raggiunge quota 48 negozi in Roma e provincia, 62 nel Lazio.
Offerta
A disposizione dei clienti una scelta di articoli sotto i 2 euro, più di 1.000 promozioni mensili, oltre 20.000 mila articoli, e 400 novità ogni mese.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Sono state assunte 15 persone.

Gdoweekly #155. Le pl de Il Gigante in Prestofresco. Il 2026 di Selex. Action a Novara

gdoweekly 155
Il Gigante (Selex)-Prestofresco. Il 2026 per Selex. Action: 1° cedi fisso d’Italia a Novara. Ecco Etè Station (Moderna2020-VéGé). La Piadineria a Ny

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Le Fragranze di Salame CLAI sorprendono anche con gli affettati

Confezione di affettati Fragranze di Salame CLAI al Basilico in vaschetta da libero servizio
CLAI estende il progetto Fragranze di Salame al mondo degli affettati. Grazie alla collaborazione con il maestro Baldo Baldinini, nascono referenze in vaschetta che uniscono l'alta salumeria 100% italiana a blend di essenze naturali, dal basilico all'alchermes, per un'esperienza sensoriale inedita nel canale moderno.

Fragranze di Salame, la nuova linea di salami aromatizzati creata dagli specialisti CLAI con l’apporto del maestro delle essenze Baldo Baldinini, troverà una declinazione particolare anche nel campo degli affettati.

Fragranze di Salame: i nuovi formati

Le versioni saranno due: una da 55 grammi e una da 70 grammi. La prima, una sorta di mono porzione, è pensata per il consumatore che si vuole concedere una “coccola” speciale.

L’altra risponde a esigenze più ampie, trattandosi di un prodotto da condividere in momenti particolari, o nel corso di aperitivi gourmet.

Queste aromatizzazioni, anche per quanto riguarda dunque gli affettati, sono composte da blend di essenze studiate per coinvolgere il consumatore dal punto di vista gustativo, olfattivo ed emotivo.

Si tratta di una linea realmente nuova, distintiva e dall’ampio respiro che coinvolge al momento gli aromi Basilico, Profumi Mediterranei e Alchermes.

A TuttoFood 2026 saranno presentati anche gli aromi Fiori d’Arancio e Cardamomo, che completeranno la linea.

L'expertise CLAI tra ricerca, sviluppo e carne 100% italiana

Come sottolinea sottolinea Gabriele Gardini, responsabile della Ricerca & Sviluppo CLAI, «Grazie al lavoro fatto insieme a Baldinini, siamo riusciti ad applicare essenze molto complesse e pure, con un’impronta significativamente forte. Si tratta del primo salame che propone aromi all’interno del suo stesso prodotto. Un conto è aggiungere spezie nell’impasto, altra cosa è creare un impasto ad hoc, come è stato fatto in questo caso. È una lavorazione che impatta sul salame e che si potrà rintracciare anche nei formati in vaschetta e da libero servizio».

Caratteristiche organolettiche e persistenza del profumo

Un aspetto sul quale è stata riposta particolare attenzione riguarda le caratteristiche organolettiche del prodotto, che non verranno penalizzate dal formato. Il profumo si avverte infatti immediatamente, non appena si apre la vaschetta, e persiste, sia in fase di prima degustazione che in seguito.

Va da sé che anche per quanto riguarda gli affettati CLAI, alla base ci sono sempre l’alta qualità, l’utilizzo di carne 100% italiana di filiera e l’expertise dei maestri salumieri, per realizzare un salame che, come recita il payoff, è “fatto come va fatto”.

«Con il progetto Fragranze di Salame siamo davanti a un deciso passo in avanti di CLAI – dice Gianfranco Delfini, direttore Marketing di CLAI –. Crediamo molto nella carica innovativa di questo progetto all’interno di un segmento, quello dei salumi aromatizzati, ancora limitato ma che sta facendo intravedere significativi margini di crescita. Questa convinzione ci ha spinto anche in ambiti che avevamo sinora poco presidiato, come gli affettati. Non solo con una linea ma addirittura con due, diverse per concetto, respiro e composizione. Pensiamo possano essere efficaci non solo nella proposizione del progetto al grande pubblico nel canale moderno, ma anche come consolidamento valoriale del marchio, che con questa linea rinnova la sua vocazione di expertise e qualità».

Scopri di più sui nuovi prodotti CLAI

Avolta (Autogrill) debutta al Valerio Catullo di Verona

Avolta apre simultaneamente nell'aeroporto di Verona cinque format trainanti della sua offerta gastronomica: da Amore alla caffetteria Costa

Avolta debutta all’aeroporto Valerio Catullo di Verona con l’apertura simultanea di cinque format gastronomici: Amore, Costa Coffee, illy, Saporè Bakery e Venchi.

L’iniziativa, che si sviluppa su un’area complessiva di circa 655 mq, mira a ridefinire l’esperienza dei passeggeri attraverso un’offerta diversificata e di alta qualità. L’operazione crea oltre 50 nuovi posti di lavoro, favorendo lo sviluppo professionale dei talenti locali all’interno di un network internazionale.

“Queste aperture rappresentano il primo ingresso di Avolta a Verona e in uno dei principali scali del Nord-Est, rafforzando la nostra presenza nel canale aeroportuale italiano, pilastro strategico del nostro modello di business -commenta Massimiliano Santoro, Ceo Italy di Avolta-. I nuovi format sono stati selezionati per rispondere ai gusti di una platea internazionale, rendendo la sosta in aeroporto un momento di piacere integrato nel viaggio”.

L'ingresso nell'aeroporto di Verona consolida la presenza capillare di Avolta nella regione, dove oggi il gruppo conta un totale di 36 punti di vendita. Questa solida struttura operativa si traduce in un importante valore per l'occupazione locale: nei punti di vendita del Veneto sono impiegate oltre 700 persone. Il gruppo collabora attivamente con circa dieci aziende venete per promuovere i prodotti tipici del territorio. L'offerta include una selezione di eccellenze vinicole come il Prosecco doc e i rossi della Valpolicella, tra cui l'Amarone docg, oltre a specialità casearie come il Grana Padano dop e l'Asiago dop. La proposta gastronomica è completata dalla sopressa veneta, dai biscotti tipici come le esse di Burano e dal pandoro durante la stagione natalizia.

Amore Do Eat Better

Concept di Autogrill che celebra l'eccellenza e l'autenticità del made in Italy attraverso un viaggio gastronomico tra le tradizioni italiane. Il format coniuga un design ispirato alle atmosfere regionali con un’offerta gastronomica tipicamente italiana on the go e al tavolo.

illycaffè

Dalla colazione alla consumazione pre-imbarco, lo spazio coniuga la velocità del servizio aeroportuale con il rito del bar tradizionale italiano.

Venchi

Storica cioccogelateria: fra i prodotti di punta, nocciola Piemonte Igp, pistacchio verde di Bronte e cacao certificato. I passeggeri potranno gustare il gelato artigianale preparato secondo le ricette della tradizione gourmet italiana.

Saporè Bakery

Firmato dal "Pizzaricercatore" Renato Bosco, il format porta a Verona l’arte della panificazione contemporanea. Il menù si distingue per la digeribilità degli impasti e la continua ricerca su consistenze e texture, offrendo pizze e dolci lievitati che esaltano il sapere artigianale.

Costa Coffee

Il celebre brand britannico offre una vasta gamma di bevande calde e fredde, inclusa l’offerta vegana (plant-based) e i caffè Mocha Italia. La proposta è completata da una selezione di prodotto da forno (muffin, bagel e croissants) per il consumo in loco e l'asporto.

CraiGo! La spesa smart e convenience sbarca a Torino

Il piano di sviluppo di CraiGo! prosegue con una nuova apertura nel cuore di Torino, dove Crai replica il modello smart già testato a Milano

La prossimità urbana lanciata dal Gruppo Crai tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 continua a consolidarsi con nuove aperture in aree strategiche. Dopo l'inaugurazione del punto di vendita di Milano, già raccontato su Gdoweek, l'insegna CraiGo! approda a Torino.

Il format

La filosofia alla base di questa insegna è racchiusa nel suo payoff: Fresco, Buono e Veloce. Questa mission si concretizza con più soluzioni all'interno dello store: il layout è studiato per un'esperienza d'acquisto rapida e intuitiva, riducendo i tempi di ricerca tra i reparti; all'interno dello store vengono solitamente collocate postazioni interattive che permettono di consultare in tempo reale offerte, tabelle nutrizionali e informazioni sugli allergeni. Non ultima, la comunicazione interna che si avvale di un'efficace segnaletica per indirizzare i clienti, sia a parete che in testata di gondola.

L'omnicanalità è un ulteriore aspetto rappresentativo di questo concept store con la possibilità di spesa online e varie opzioni di consegna, a domicilio o ritiro in negozio. Si tratta, inoltre, di un convenience store, con una politica prezzi competitiva, supportata da promozioni periodiche mirate.

Il punto di vendita di Torino

  • Si estende su un'area di 175 mq
  • Resta aperto 7 giorni su 7, dalle 7.30 alle 22, offrendo una copertura completa dalla colazione allo snack serale.

Lo store si trova in piazza Castello 139, posto strategicamente all'incrocio tra i flussi turistici, il polo universitario e il distretto degli uffici, tutti target di riferimento dell'offerta di questo punto di vendita. Come da mission, infatti, anche questa apertura rispecchia la formula Food e Drink to Go con una proposta quotidiana di insalate, frutta fresca già tagliata, wrap e panini pronti al consumo, affiancati da una selezione di smoothie e centrifugati, come raccontato anche su Fresh Point Magazine.

Lo store è stato concepito come una sorta di hub funzionale dotato di: area self-service con forno microonde per scaldare il pranzo e dotato di Wi-Fi gratuito. A questo si somma l'angolo dedicato al caffè e alle bevande calde di alta qualità in modalità take-away realizzato in partnership con Lavazza. Inoltre, per agevolare la spesa dei tanti studenti che gravitano in zona, è disponibile uno sconto fisso del 10% dedicato, valido tutta la settimana.

Come sottolineato da Giuseppe Cantone, Direttore Generale di Crai, l'obiettivo è trasformare i negozi di prossimità in punti di riferimento sociale: "Il nostro modello è unico: vogliamo generare occupazione e rendere le città più a misura d'uomo. Ci sentiamo più vicini alle piccole attività commerciali dei borghi che ai grandi retailer impersonali, creando connessioni autentiche con i produttori locali e i residenti."

La spesa online

La sfida della modernità passa anche per l'integrazione tra fisico e digitale. Grazie alla piattaforma craigo.it, i clienti possono optare per il ritiro in negozio o la consegna a domicilio. Inoltre, lo store è attivo sulle principali piattaforme di delivery (Glovo, Deliveroo e Just Eat) per garantire la massima flessibilità.

Sviluppo rete in Area 4 dal 13 al 20 febbraio 2026

Lidl consolida la rete in Campania con un discount di 1.500 mq a Scafati (Sa), il nono in provincia, il 36esimo nella regione, frutto di un'azione di recupero urbano. Sole365 (Ap Commerciale-Megamark-Selex) apre a Salerno uno store di 650 mq con la consueta formula edlp

LIDL
Via Passanti Gloria
Scafati (Sa)
1000 mq
Lidl Italia

Data di apertura
12 febbraio 2026
Format e location
Nono discount in provincia di Salerno per l’insegna e 36esimo in Campania, frutto di un’operazione di recupero urbano. La struttura è stata realizzata in classe energetica A3 ed è dotata di un impianto fotovoltaico da 120 kW.
Offerta
Classica offerta con focus sui freschi di ortofrutta, panetteria e rosticceria a libero servizio.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22.
Addetti e casse
Sono stati assunti 22 collaboratori.

SOLE365
Via San Giovanni Bosco 20
Salerno
650 mq
Ap Commerciale-Megamark (Selex)

Data di apertura
Gennaio 2026
Format e location
Fedele alla consueta formula every day low price.
Offerta
Nell'area freschi sono presenti ortofrutta, gastronomia e macelleria con banchi serviti.
Servizi
Orario: lun-sab 7-22; domenica 8-22. Tra i servizi dispone di consegna della spesa a domicilio oltre alla spesa online.
Addetti e casse
Non disponibile.

Coupon sempre più digitali, un mercato in crescita soprattutto nell’alimentare

coupon digitali
Cresce il mercato dei buoni sconto in Italia, sempre più usati nella gdo e sempre più digitali. I dati della ricerca "Il mercato del couponing in Italia nel 2025" curata da Savi

Cresce il mercato dei buoni sconto (coupon) in Italia, sono sempre più usati nella gdo, e sempre più digitali. I dati della ricerca "Il mercato del couponing in Italia nel 2025" curata da Savi nel periodo gennaio-dicembre 2025.

Coupon fisici e digitali, una crescita del +7%

Cresce la numerica di coupon erogati nel corso del 2025, rispetto al 2024: in tutto sono stati 326 milioni tra buoni fisici e digitali, il perimetro è quello della gdo (esclusi i discount), dei drugstore, dei negozi specializzati e delle farmacie, con una copertura quasi totale del mercato italiano. Una crescita del +7% e un giro d'affari generato pari a 505 milioni di euro, anch'esso in crescita ma del +9%. Il singolo coupon vale in media 1,55 euro, in crescita del +2%.

La quota di coupon già digitali è pari al 19%, in crescita del +1,5%, grazie alla crescente omnicanalità che coinvolge anche le strategie promozionali. Il digitale infatti non viene veicolato solo da app, siti web ed eCoupon, ma viene diffuso anche instore, tanto più se il retail ha adottato una rete retail media.

Se guardiamo al trend negli ultimi 5 anni, il couponing è cresciuto del +67% e il formato digitale è raddoppiato. "Non è solo un indicatore dell’evoluzione delle abitudini di risparmio degli italiani -commenta Andrea Zermian, sales and marketing director di Savi Italia-, ma rappresenta soprattutto un cambio di paradigma nel modo in cui le aziende costruiscono la relazione con i propri clienti. Oggi il digital couponing è molto più di una leva promozionale: è uno strumento di engagement evoluto".

Grazie al couponing, i brand arrivano direttamente al consumatore finale in modalità personalizzata, e sono in grado di misurare l'efficacia delle proprie azioni promozionali. Per i retailer, il mobile couponing permette di misurare l'impatto del retail media online e instore.

Tra le categorie merceologiche, alimentare e petfood

Il primo comparto per distribuzione di buoni sconto è l'alimentare, al 51,1% del totale. È il primo settore, pur con un lieve calo (-1,3%). Al secondo posto, cura e igiene personale (26,6%), stabile (+0,1%). La detergenza è al 12,1% e prosegue con un trend in calo, anche se lieve (-0,1%). Tra i segmenti più dinamici c'è il petfood (9,8%), cresce del +1,3%.

Questo è un dato interessante perché evidenzia una tendenza nelle strategie promozionali, la quota persa dal food è quella recuperata dal petfood, un comparto sempre più rilevante nel paniere della spesa, e quindi della fidelizzazione e del drive to store.

coupon digitaliEntro il comparto alimentare si evidenziano dinamiche diverse a seconda dei comparti. Le categorie trainanti sono bevande e dolciumi, mentre sono in calo articoli tradizionalmente molto toccati da questo tipo di promozioni, come i prodotti confezionati.

  • Le bevande sono il comparto più in crescita (+4,7%) e valgono il 29,2% dei coupon food.
  • I prodotti confezionati vedono un calo significativo (-3,9%), che fa scendere la quota al 22,6%
  • Latte e derivati (16,8%) sono in lieve crescita (+0,3%)
  • I dolciumi (16,6%) sono in crescita marcata nelle promozioni con i coupon (+4,1%)
  • I condimenti (5,9%) sono in crescita (+0,4%)
  • I prodotti da forno (5,4%) sono in calo del -3,1%
  • Anche i surgelati (3,5%) decrescono, -2,5%.

La conversion premia l'on pack e il digitale

L'efficacia promozionale per i coupon è molto alta per quanto riguarda i metodi di distribuzione tradizionali. In particolare i coupon "instant on pack", applicati sulla confezione per un'attivazione immediata all'acquisto, hanno una redemption media del 79%, in crescita del +4%.

I coupon digitali (emessi da siti web, email, newsletter, social media, carte fedeltà) hanno una redemption del 24%, in crescita del +2%. Dunque il digitale funziona concretamente per il drive to store e l'acquisto nel canale fisico.

In discesa la redemption per i buoni distribuiti instore dai promoter: al 15%, in calo del -3%.

I criteri della ricerca condotta nel 2025

La ricerca "Il mercato del couponing in Italia nel 2025" di Savi si basa sul portale di pianificazione PromoHub (il gestionale raccoglie il 100% delle promozioni pianificate dall'Idm e che vengono distribuite in tutta Italia), sulla piattaforma Savi Verso integrata alle case (copre il 60% circa della ponderata di mercato) e sulle procedure di rendicontazione di Savi, su base settimanale, grazie alle quali vengono validati anche i buoni accettati dai punti di vendita non collegati a Verso ma inoltrati a Savi per la verifica e il rimborso.

Savi gestisce circa 250 clienti nell'industria di marca, oltre 38.000 rivenditori partner e 40 insegne collegate alla piattaforma digitale proprietaria.

Etè Station (Moderna2020): l’area di servizio con caffetteria e bistrot

A Salerno Moderna2020 (VéGé) inaugura Eté Station per il rifornimento e una pausa pranzo negli spazi interni

Il gruppo Etè (Moderna2020-VéGé) accelera sulla propria strategia di brand extension e inaugura Etè Station. Il debutto del primo impianto a Salerno segna un punto di svolta per il marchio. La struttura dispone sia delle classiche pompe di carburante, sia di colonnine di ricarica per veicoli elettrici di nuova generazione. L’obiettivo è intercettare i nuovi flussi della mobilità urbana, offrendo una soluzione integrata che guarda al futuro della sostenibilità senza dimenticare le necessità attuali.

Oltre il carburante: dai pagamenti al Bistrot

Etè Station si presenta come un hub multiservizi che comprende l'area food, un bistrot per soddisfare le esigenze di chi cerca una pausa pasto veloce con caffetteria e ristorazione rapida oltre una serie di servizi tra cui ricariche telefoniche, pagamenti di bollettini e tabaccheria.

Una nuova linea di business

Con questa apertura, Etè sancisce l’ingresso in una nuova linea di business. Il modello Etè Station si presenta come un sistema multifunzionale e orientato alla customer experience, ponendosi come nuovo punto di riferimento per il commercio di vicinato e la mobilità intelligente.

Arcaplanet propone un basket a prezzi bassi garantiti

Arcaplanet prezzi bassi
L'iniziattivadi Arcaplanet si chiama "prezzi bassi garantiti" e risponde a una concreta necessità dei petlover: risparmiare sulla spesa del petfood

L'iniziattivadi Arcaplanet si chiama "prezzi bassi garantiti" e risponde a una concreta necessità dei petlover: risparmiare sulla spesa del petfood frequentando il proprio negozio specializzato preferito.

Arcaplanet prezzi bassiIl basket a prezzi bassi di Arcaplanet

L'iniziativa lanciata da Arcaplanet è partita il 16 febbraio e si somma alle altre iniziative di convenienza della catena specializzata nel petfood e petcare.

"Prezzi bassi garantiti" coinvolge l'intero assortimento del retailer, dai brand top di gamma fino alla mdd, selezionando un paniere di prodotti "ampio" tra i migliori brand, proposto a prezzi bassi. La garanzia consiste in questo: se il consumatore trova lo stesso prodotto altrove a un prezzo più basso, Arcaplanet rimborsa la differenza di prezzo raddoppiando i punti Arcacard del programma di fidelizzazione.

"Arcaplanet vuole confermarsi un alleato solido e affidabile per tutti i pet parent -ha detto Monica Gagliardi, chief customer officer di Arcaplanet-. Portiamo avanti e consolidiamo ulteriormente la nostra missione: garantire il massimo benessere ai pet senza compromessi, rendendo la qualità accessibile grazie a un impegno concreto nell’abbassare i prezzi e garantirli con la massima trasparenza”.

A sostenere l'iniziativa di convenienza sarà un piano di comunicazione multicanale, così da avere una copertura capillare a livello nazionale su diversi touchpoint.

Arcaplanet prezzi bassi

#retailinnovations – Alo Yoga

Alo Yoga

Sviluppo rete in Area 3 dal 13 al 20 febbraio 2026

Abbi Group ed Ergon continuano a rafforzare la rete Ard Discount in Sardegna con una nuova apertura a Olbia

ARD DISCOUNT
Via Barcellona 111
Olbia
Abbi Group e 3D Commerciale Srl (Ergon)

Data di apertura
29 gennaio 2026
Format e location
Prosegue il percorso di sviluppo dell’insegna in Sardegna con il tipico modello.
Offerta
Rispecchia la tradizionale offerta del discounter.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

La Piadineria debutta negli States con il nuovo locale a New York

La Piadineria a New York avvia un progetto più ampio di espansione negli Stati Uniti, concepito per valorizzare un modello di business replicabile

La Piadineria debutta negli States con il nuovo locale a New York, 18 e 23ma Strada, nel cuore del Flatiron District, elegante quartiere di Manhattan dove c'è anche Eataly e famoso per il grattacielo triangolare (Flatiron Building, risale al 1902) che avrete sicuramente visto in più di un film. L’apertura segna l’ingresso ufficiale dell’azienda nel mercato americano, portando oltreoceano il format già consolidato in Italia con la sua presenza capillare da nord a sud, e in fase di sviluppo anche in Europa, a partire dalla vicina Francia dove ha 10 ristoranti, cinque dei quali a Parigi.

Con oltre 530 ristoranti operativi, La Piadineria è oggi la più importante insegna italiana nel fast casual e anche una delle catene che continuano a crescere rapidamente. Solo nel 2025 ha inaugurato 80 nuovi locali.

L’apertura a New York rappresenta per noi un passaggio strategico di grande rilevanza -afferma Roberto Longo, da ottobre 2025 ceo de La Piadineria-. Dopo l’esperienza maturata in Francia, l’ingresso negli Stati Uniti segna l’avvio di una nuova fase del nostro percorso di sviluppo internazionale. Il mercato americano è altamente competitivo ma ricettivo verso format di qualità, scalabili e con una forte identità: caratteristiche che da sempre contraddistinguono La Piadineria”.

La nuova apertura a New York avvia un progetto più ampio di espansione negli Stati Uniti, concepito per valorizzare un modello di business replicabile e adattabile a diversi contesti urbani. Offerta e format sono stati parzialmente armonizzati alle specificità locali per renderli accessibili alla cultura del territorio. Un esempio? I nomi delle piadine sono stati tradotti in nomi propri femminili per facilitarne la pronuncia e il ricordo: la Leggenda, tra le più richieste in Italia e la prima ordinata a New York, è stata ribattezzata “Giulia”.

Refrigerazione: le soluzioni di AHT Italia per GDO, logistica e industria alimentare

Un moderno banco frigo professionale a sportelli in un negozio di gastronomia, esempio di refrigerazione AHT Italia per l'esposizione di prodotti freschi e latticini
AHT Italia evolve in un hub di refrigerazione integrata per GDO, logistica e industria alimentare, posizionandosi sia come partner tecnologico, che implementa soluzioni conformi F-GAS, sia come partner consulenziale.

Negli ultimi anni AHT Italia ha intrapreso un percorso di evoluzione profondo, consolidandosi come principale riferimento tecnologico per la refrigerazione commerciale nella GDO, nell’industria alimentare e nella logistica del freddo.

Non si tratta solo di un ampliamento del catalogo prodotti, ma di una trasformazione del modello di business verso una consulenza tecnica d’alto livello, capace di anticipare le trasformazioni energetiche e le nuove normative in un contesto globale complesso.

La crescita non è stata soltanto quantitativa, ma soprattutto qualitativa, con la costruzione di una filiale italiana in grado di affiancare il cliente come vero partner tecnologico.

L’azienda non si limita alla fornitura di unità di refrigerazione, ma progetta soluzioni complete, efficienti e pronte ad affrontare le sfide future in termini di costi operativi, sostenibilità ed evoluzione normativa.

AHT Italia, refrigerazione per retail, logistica e trasporto

L’offerta di refrigerazione di AHT Italia si organizza oggi su tre pilastri principali: semindustriale, trasporto e commerciale, coprendo l’intera catena del freddo.

Il retail rimane il cuore storico del brand, con soluzioni plug-in ad alta efficienza e sistemi waterloop SPI che permettono grande flessibilità di layout nei punti vendita e contribuiscono alla riduzione dei consumi energetici.

Il comparto semindustriale risponde alle esigenze di magazzini e piattaforme logistiche ad alta intensità operativa, mentre la refrigerazione da trasporto, supportata anche dalle unità Daikin Zanotti, intercetta la crescita dell’e-commerce alimentare e della distribuzione capillare.

Questi sistemi sono progettati per combinare bassi consumi, affidabilità e continuità di servizio, assicurando una catena del freddo sicura, sostenibile e conforme agli standard internazionali di settore.

La refrigerazione di AHT: efficienza energetica, F-GAS e refrigeranti naturali

Per AHT Italia l’efficienza energetica è un elemento strutturale della progettazione, con l’obiettivo di ridurre il Total Cost of Ownership per l’utente finale e supportare in modo concreto i target ESG delle imprese.

L’adozione di refrigeranti naturali, come l’R290 nei sistemi plug-in e SPI, è una scelta perseguita da anni che permette di anticipare le restrizioni F-GAS e di evitare in futuro costosi interventi di adeguamento sugli impianti esistenti.

La produzione delle soluzioni nel cuore dell’Europa (a Rottenmann, in Austria) garantisce standard qualitativi elevati lungo tutta la filiera e una continuità produttiva strategica per la sicurezza degli approvvigionamenti.

In questo modo la refrigerazione diventa una leva di competitività per i retailer e gli operatori della logistica, che possono contare su tecnologie affidabili, performanti e allineate alle regolamentazioni ambientali più recenti.

Consulenza fiscale e valorizzazione degli investimenti

L’evoluzione consulenziale di AHT Italia riguarda anche la dimensione economico-finanziaria degli investimenti in refrigerazione. La filiale affianca infatti le imprese nella valorizzazione delle agevolazioni fiscali disponibili, come i nuovi schemi di iperammortamento 2026 sugli investimenti in tecnologie ad alta efficienza e beni 4.0.

Attraverso partnership con società specializzate, i progetti vengono costruiti tenendo conto del quadro normativo e dei benefici fiscali attivabili, trasformando l’innovazione tecnologica in un’opportunità strategica per modernizzare punti vendita, piattaforme logistiche e impianti produttivi.

L’integrazione tra sostenibilità ambientale, solidità finanziaria e tracciabilità industriale diventa così parte integrante della proposta di valore di AHT Italia.

Refrigerazione: il valore dell’ecosistema Daikin

AHT Italia rappresenta oggi l’hub strategico del Gruppo Daikin per la refrigerazione commerciale e industriale in Italia, integrando un portafoglio di marchi complementari.

Il brand Zanotti porta una lunga esperienza nelle apparecchiature refrigeranti commerciali, industriali e da trasporto, mentre Tewis è focalizzata su sistemi a CO₂ e soluzioni personalizzate di controllo, monitoraggio e risparmio energetico per installazioni su misura.

A questo ecosistema si aggiunge Hubbard con sistemi refrigeranti specializzati, creando una piattaforma tecnologica flessibile che va dall’espositore plug-in per il retail alimentare ai complessi sistemi a CO₂ centralizzati.

La sinergia tra i marchi del Gruppo Daikin permette ad AHT Italia di presidiare ogni anello della catena del freddo, offrendo soluzioni integrate per GDO, industria e logistica con un unico interlocutore tecnologico.

Entra in contatto con AHT Italia

La Meliconi del 2026: nuova direzione commerciale e focus su accessori tv

Lorenzo Meliconi
Lorenzo Meliconi, direttore commerciale
L’azienda nomina Lorenzo Meliconi alla guida commerciale e amplia l’offerta audio-video per consolidarsi come riferimento nell'eldom

Cambio di passo sul fronte organizzativo per Meliconi, che nel corso della riunione nazionale, ha illustrato le performance e le linee strategiche per il 2026. Obiettivo: consolidare il posizionamento nel mercato dell’elettronica di consumo, in Italia e sui mercati internazionali.

Il presidente Riccardo Meliconi ha ufficializzato la nomina di Lorenzo Meliconi alla direzione commerciale dal 1° gennaio 2026. In azienda da dieci anni, rappresenta la terza generazione della famiglia fondatrice. La scelta punta a rafforzare il presidio del canale e a sostenere lo sviluppo in un contesto competitivo in rapida trasformazione.

Attiva da oltre cinquant’anni nella progettazione di soluzioni per la casa, l’azienda ha costruito la propria notorietà, tra l’altro, con il “guscio” salvatelecomando, diventato un riferimento nel segmento accessori tv.

Novità prodotto 2026: focus su esperienza tv e funzionalità

Sul piano dell’offerta, il 2026 vedrà un ampliamento della gamma audio-video, con particolare attenzione all’esperienza di visione domestica. In arrivo nuovi supporti tv compatibili anche con pareti in cartongesso, stand da terra di nuova generazione, oltre all’evoluzione della linea di cuffie tv e telecomandi universali. Un portafoglio pensato per intercettare la domanda di accessori per televisori e soluzioni home entertainment.

Nel comparto accessori per elettrodomestici prosegue la crescita dei kit di sovrapposizione lavatrice-asciugatrice, affiancati da nuove basi per lavatrice progettate per agevolare lo spostamento e migliorare la stabilità. Segmenti che stanno contribuendo a consolidare la leadership del marchio in un mercato in continua evoluzione.

Distribuzione e presenza internazionale

Meliconi è oggi presente nella distribuzione specializzata italiana e opera in oltre 50 Paesi. Una rete commerciale che supporta la strategia di espansione e valorizza un’offerta focalizzata su accessori per tv, supporti, telecomandi e soluzioni per elettrodomestici.

Sviluppo rete in Area 2 dal 13 al 20 febbraio 2026

Coop Alleanza 3.0 rinnova il supermercato Coop (1.500 mq) di Spilamberto (Mo). Centrali i freschi con focus sull'area panificazione assistita con possibilità di prenotare la pizza alla pala. Completano l'area i reparti assistiti di macelleria, gastronomia e pescheria posti sul perimetro

COOP
Piazza Augusto Bianchini 6
Spilamberto (Mo)
1.500 mq
Coop Alleanza 3.0

Data di apertura
5 febbraio 2026
Format e location
La nuova configurazione degli spazi riflette la centralità dei reparti freschi, driver fondamentale per il retail moderno. Il focus principale è sull'area panificazione all'interno della quale oltre alla valorizzazione della filiera corta e dei grani locali, Coop punta sul servizio on-demand.
Offerta
Rispecchia la classica offerta con prodotti premium in tutti i reparti.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Ha un team di 50 addetti. In barriera 5 casse tradizionali e 4 self checkout.

Brico io e Henkel: il fai da te phygital approda in metro

Un temporary store in una location strategica: la stazione metro di Cadorna a Milano. Il test è firmato da Brico io, Henkel e ReStore

Il retail fisico sperimenta nuove formule di prossimità e di esperienza phygital per intercettare numeri crescenti di consumatori in contesti non ancora presidiati. Nasce con duplici obiettivi il temporary store firmato Brico io all’interno della stazione ferroviaria e metropolitana di Milano Cadorna (M1/M2). Situato in una delle location più strategiche e frequentate della città meneghina, lo spazio rimarrà attivo per un mese, fino al 16 marzo, ospitando le soluzioni più rappresentative dei brand Pattex e Loctite Super Attak.

Il progetto, nato dalla sinergia tra Brico io, Henkel e ReStore, mira a trasformare il "fai-da-te" da attività occasionale a esperienza quotidiana e accessibile, intercettando i clienti nel cuore pulsante del loro percorso urbano.

Una scelta strategica tra fisico e digitale

Con oltre 12 milioni di passaggi annui, la stazione di Cadorna rappresenta una vetrina d’eccellenza. La posizione permette di dialogare con un target eterogeneo: pendolari, professionisti e turisti. Attraverso la tecnologia fornita da ReStore, il punto di vendita non è solo un luogo fisico, ma un ecosistema digitale volto alla lead acquisition e alla fidelizzazione tramite meccanismi di couponing e gamification. La comunicazione è stata studiata per enfatizzare questo aspetto e attirare l'attenzione dei consumatori di passaggio.

Le voci dei protagonisti

"Per noi la relazione con il cliente è prioritaria. Questo temporary store è un laboratorio di engagement: non aspettiamo che il cliente venga da noi, ma andiamo noi da lui con soluzioni immediate. A presidiare lo spazio ci saranno i ragazzi dei nostri negozi di Milano, per dare un volto umano alla nostra insegna e rafforzare il legame di fiducia con i consumatori" chiosa l'Ad di Brico io Paolo Micolucci.

"Portare Pattex e Loctite Super Attak in un luogo di passaggio così iconico, specialmente durante il periodo delle Olimpiadi Invernali, ci permette di essere presenti dove le decisioni d’acquisto vengono prese ogni giorno. Vogliamo semplificare la vita dei nostri utilizzatori con soluzioni concrete e affidabili, in linea con i 150 anni di storia di Henkel" aggiunge Marta Carvelli, direttrice marketing Henkel Adhesives (Italy & Greece).

"Abbiamo selezionato una location premium per massimizzare l'efficacia dei punti di contatto, creando un’esperienza che unisce interazione fisica e attivazione digitale lungo tutto il customer journey" conclude Barbara Labate, Ceo di ReStore.

Action in Italia: la strategia dietro l’espansione, dal sito logistico di Novara alle persone

Operativo il primo centro di distribuzione permanente a gestione diretta nel Paese. Philippe Levisse: "Un asset fondamentale per supportare la nostra formula commerciale ad alta rotazione"

Ascolta il podcast #gdoweeklive

L'apertura del primo centro di distribuzione permanente in Italia segna un punto di svolta nella strategia di espansione di Action nel nostro paese. Il colosso olandese del discount non-food, forte di un fatturato globale che ha toccato i 16 miliardi di euro nel 2025, abbandona la logistica di pura importazione, in precedenza la rete era servita da Lione in Francia, successivamente da un magazzino ad Asti e a Bologna per il centro e sud Italia, per radicare la propria supply chain direttamente sul territorio del nord ovest. L'hub di Novara non è solo un magazzino: è la chiave di volta per sostenere un piano di sviluppo che punta a superare i 250 punti di vendita nella penisola entro la fine del 2026.

L’asset logistico: efficienza e sostenibilità

Situato strategicamente nel cuore del Nord-Ovest, il nuovo sito di Novara si estende su una superficie di 57.000 metri quadrati, con una capacità di stoccaggio speculare di 57.000 posti pallet. La struttura, gestita in partnership con il provider logistico Fiege, è dimensionata per servire a regime fino a 270 negozi, garantendo l’approvvigionamento capillare necessario a sostenere i ritmi serrati del retail fisico. Philippe Levisse, general manager di Action in Italia, sottolinea come la scelta della location risponda a precisi criteri di intermodalità: "Novara è stata scelta per le sue eccellenti connessioni autostradali e perché baricentrica rispetto a un’area ad altissima densità abitativa". L’immobile riflette inoltre gli standard Esg del gruppo: certificato Breeam Excellent, il sito è completamente gas-free, dotato di pompe di calore e di un impianto fotovoltaico da 302 kWp, oltre a sistemi per il recupero delle acque piovane e pavimentazioni drenanti.

La formula commerciale: la "caccia al tesoro"

L’infrastruttura logistica è funzionale a un modello di business unico nel panorama europeo, basato su volumi elevati e una rotazione di magazzino estremamente rapida. L’assortimento di Action comprende circa 6.000 referenze suddivise in 14 categorie (dal fai-da-te al multimediale, fino al personal care). Tuttavia, la vera leva di marketing è la dinamicità dell'offerta: ogni settimana vengono introdotti circa 150 nuovi prodotti, creando nel consumatore l'effetto "caccia al tesoro" che stimola la frequenza di visita. La strategia di pricing è aggressiva e chiaramente segmentata: "La formula si basa su due concetti: il 30% dell'assortimento costa meno di un euro e un altro 30% meno di due euro", spiega Levisse. In totale, due terzi dei prodotti a scaffale hanno un prezzo inferiore ai 2 euro, un posizionamento che richiede una macchina logistica perfetta per preservare la marginalità.

Strategia digitale no eCommerce e capitale umano

In controtendenza rispetto al mercato, Action mantiene una strategia "No eCommerce". L’ecosistema digitale (sito e App, quest’ultima con 10 milioni di download ) funge esclusivamente da touchpoint di marketing per generare traffico in-store, evitando l'erosione dei margini tipica della logistica dell'ultimo miglio. "Modello di business semplice e costi generali ridotti" rimangono i mantra dell'azienda. Parallelamente, l'azienda conferma la scelta della gestione diretta per tutti i suoi 229 store italiani (dato a fine 2025), escludendo il franchising. Una scelta che Levisse motiva con la necessità di controllare la qualità del servizio e favorire la crescita interna: "Tutte queste persone, manager e assistenti, sono per la maggior parte frutto di promozioni interne. Abbiamo creato 320 posti di management ogni anno. Quando visiti un negozio, le persone sono orgogliose di lavorare da Action. Questo senso di appartenenza è fondamentale"

Uno sguardo al futuro di Action in Italia

Con 3.302 negozi in 14 Paesi e una crescita delle vendite like-for-like del 4,9% nel 2025, Action si conferma uno dei player più dinamici del retail continentale. L'investimento su Novara dimostra che l'Italia non è più solo un mercato di sbocco, ma una piattaforma operativa centrale. Mentre l'azienda lavora per ridurre del 75% le emissioni di Scopo 1 e 2 entro il 2030, la sfida per il prossimo biennio sarà replicare il successo del Nord Europa, portando la "formula Action" in modo capillare anche nel Centro-Sud Italia.

Investire per differenziarsi in un mercato maturo

Maniele Tasca, direttore generale Gruppo Selex
Le priorità di Gruppo Selex secondo il dg Maniele Tasca, a livello di rete di vendita, di competenze delle persone e di nuove relazioni con l’industria

Dopo anni difficili tra pandemia, crisi energetica, inflazione e negoziazioni tese con l’industria, il 2026 sembra avviarsi a una fase più stabile, ma non più semplice. Con consumi sotto pressione e volumi altalenanti, il tema centrale di ogni retailer non è se investire, ma “dove” farlo. Ne parliamo con Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex, di cui traccia le direttrici strategiche del prossimo futuro.

Quali le priorità del 2026?

Il 2025 per noi è stato un anno positivo. Dal 2020 a oggi, abbiamo attraversato un quinquennio di sfide importanti alle quali, come industry e come gruppo, siamo riusciti a rispondere in modo adeguato. La fase più complessa è stata quella con l’inflazione, con aumenti di listini di un’intensità fuori dalla norma. Nel 2025 gli aumenti non si sono fermati, ma si sono concentrati su alcune filiere. E questo ha cambiato il modo di gestire il fenomeno. Per questo, ci aspettiamo che nel 2026 la stabilizzazione si completi e si arrivi a una nuova normalità, più vicina ai livelli del 2018-2019.

In questo contesto, come si cresce?

A fronte di consumi non brillanti, è difficile trovare spazi di crescita strutturale, soprattutto sui volumi. Quindi le imprese devono crescere in modo autonomo, lavorando su due leve: distintività e investimenti. Per noi priorità da anni, perché in un mercato maturo non basta presidiare: bisogna costruire valore aggiunto, differenziarsi ed evolvere.

Obiettivi ad alto tasso di investimento.

Sì e noi lo facciamo da sempre, investendo soprattutto nella rete. Quest’anno parliamo di 590 milioni, con 60 aperture e quasi 100 ristrutturazioni. Investire significa rendere la rete più aggiornata, contemporanea, funzionale e coerente con le nuove abitudini di spesa.

Oltre la rete, dove indirizzerete investimenti meno visibili, ma strategici?

Due gli ambiti fondamentali. Il primo sono le risorse umane: stiamo investendo molto in formazione e in tutto ciò che rende il gruppo più attrattivo, sapendo che le persone nei punti di vendita restano un elemento distintivo delle nostre insegne. Una distintività che va alimentata in termini di competenze, motivazione e fidelizzazione. Il secondo ambito è la tecnologia, con la sua capacità di entrare nei processi, nell’efficienza e nella relazione con l’idm.

Parliamo di retail media: primi risultati?

È ancora presto per parlarne, anche se con la nostra piattaforma proprietaria Selex Media abbiamo già attivato molte campagne con i partner industriali. Si tratta di un percorso di apprendimento importante che porta più collaborazione, più valore aggiunto, più condivisione dei risultati, perché non significa solo pianificare campagne, ma condividere outcome di business e dati. Un approccio che alimenta la crescita.

Per anni, abbiamo parlato di nuovi format, poi le parole chiave sono diventate assortimento, gestione, efficienza. Oggi quale spazio c’è per innovare?

Evolvere il format rimane una priorità per soddisfare nuovi bisogni. L’innovazione può essere più o meno radicale, ma io do valore a innovazioni mirate, che identificano un target, un posizionamento, una specializzazione. Se riesci a essere specialista, diventi più attrattivo anche in una competizione accesa, come l’attuale dove emergere diventa difficile.

Per Selex, quindi, l’innovazione implica nuovi format, ma soprattutto il miglioramento continuo di ciò che esiste.

Esatto. Non ha senso cambiare format che funzionano e danno risultati, solo per cambiare. Ha senso migliorare continuamente. Noi crediamo molto nel miglioramento costante anche su elementi micro: come interpretare gli spazi, come gestire il fresco, individuare i giusti equilibri assortimentali. A volte, dettagli che però impattano sulle performance. Infatti, quando un negozio viene ripensato, mediamente registra incrementi del +20-30%. E poi ci sono innovazioni che consideriamo sempre più importanti e danno risultati, quelle strutturali. Un esempio? L’integrazione della ristorazione nel punto di vendita.

La ristorazione piace molto al retail, ma molti hanno provato e abbandonato...

Dipende dall’approccio: c’è differenza tra avere un bar esterno e uno come parte del supermercato. In quest’ultimo caso, si ibridano due funzioni come consumo e acquisto: il percorso si sovrappone perché le persone soddisfano il bisogno di alimentarsi in modi diversi.

La ristorazione, quindi, non più come servizio accessorio, ma come un reparto qualsiasi dello store.

Esatto. Siamo di fronte a un cambio di paradigma: qualche anno fa la ristorazione era vista come un servizio; oggi, se interpretata bene, diventa una destinazione: vengo a mangiare e non sempre faccio la spesa. La frequenza può essere più alta sul consumo e più bassa sull’acquisto, ma il punto è che la ristorazione genera traffico e valore, come qualsiasi altro reparto del negozio; come tale, può avere risultati che, presi singolarmente, non sembrano straordinari, ma, nel conto economico complessivo il contributo è reale. Certo a patto che la formula sia corretta e ben fatta. Per questo servono competenze di settore, un sistema d’offerta adeguato al contesto del negozio e, soprattutto, un’integrazione vera con il punto di vendita. Noi vediamo che uno store con o senza bistrot/bar ha performance profondamente diverse. La sua presenza porta clienti, traffico e valore, se ci credi e fai quello che serve. Se fai solo il compitino per aggiungere un servizio accessorio, non centri l’obiettivo.

Il 2025 è stato un anno di cambiamenti, tra alleanze, fusioni, incorporazioni. Nel 2026 cosa dobbiamo aspettarci?

Da anni, il settore sta vivendo un lento, ma costante trend di concentrazione. Quindi, questo processo continuerà, con una velocità relativa, anche se è difficile prevedere accelerazioni. Eppure c’è bisogno di integrazioni tra imprese per raggiungere maggiore efficienza. Soprattutto le imprese di minori dimensioni devono interrogarsi sul proprio modello di business e sui vantaggi derivanti da integrazioni più industriali. Non mi riferisco solo ad alleanze all’interno delle singole centrali. Parlo di integrazioni più profonde, che guardano alla supply chain, alle organizzazioni, all’avvio di processi che generino livelli più ampi di efficienza.

Un futuro fatto da operazioni industriali più che di alleanze commerciali?

Sì. Ci sono già in essere operazioni che puntano a costruire efficienza non solo sulla massa critica nella negoziazione, ma anche su altri aspetti del conto economico. Credo che processi di questo genere avverranno con maggiore intensità nei prossimi anni, perché il mercato è molto competitivo e la pressione sulle marginalità resterà alta. Quindi ci sarà bisogno di recuperare efficienza per costruire distintività e capacità di crescere in un mercato che non regala niente.

Il Gigante e Prestofresco, accordo di somministrazione

Gigante Prestofresco somministrazione
Il Gigante (Selex) e Prestofresco hanno avviato una collaborazione per la somministrazione, sulla piattaforma di Rialto Spa de Il Gigante a Bescapè (Pv)

Il Gigante (Selex) e Prestofresco (in precedenza associato Crai) hanno avviato un accordo di somministrazione, grazie alla quale la piattaforma di Rialto Spa - Il Gigante a Bescapè (Pv) servirà anche i punti di vendita a insegna Prestofresco.

L'accordo di somministrazione tra Il Gigante e Prestofresco

Il nuovo accordo stretto proprio oggi (16/2) prevede che la piattaforma di Bascapè di Rialto Spa, attiva dall'inizio del 2025, oltre a supportare la propria rete di vendita Il Gigante affiliata (in tutto 10 store a insegna Il Mio Gigante) supporti anche catene esterne, come appunto Prestofresco.

La rete Prestofresco, interamente interessata dall'accordo, conta 100 punti di vendita di prossimità nell'area del Nord Ovest, principalmente ubicati in Piemonte. L'insegna della famiglia Sapino nasce negli Anni 80 dall'attività di gestione delle macellerie tradizionali con vendita di carne di propria produzione. Oggi è una rete di supermercati di prossimità con dimensioni che vanno da 400 mq a 1.000 mq, costruiti per una spesa quotidiana, veloce e accessibile, di qualità e attenta alla relazione con il cliente.

Questo passaggio segna un'evoluzione operativa per la nuova piattaforma logistica quale partner industriale e logistico capace di dialogare con format diversi, garantendo la medesima efficienza e affidabilità.

Oltre alla rete affiliata, Il Gigante opera con una rete diretta fatta di 61 punti di vendita, tra grandi supermercati e ipermercati.

Gigante Prestofresco somministrazione

Collaborazione nella complementarietà dei formati

"L’accordo rappresenta un passaggio strategico rilevante per entrambe le realtà, potenziando le caratteristiche distintive delle due insegne, mettendo a sistema competenze e modelli distributivi differenti", si legge nel comunicato diffuso da Il Gigante. Le due insegne mantengono le proprie identità, strategie commerciali e posizionamento, ma operano all'insegna della complementarietà: Il Gigante nel segmento dei grandi supermercati e degli ipermercati, Prestofresco nella propria specializzazione, la prossimità.

"Questa collaborazione nasce dalla condivisione di valori profondi come il legame con il territorio, l’attenzione alla qualità e al servizio, oltre che il rispetto per il lavoro lungo tutta la filiera -dichiara Giancarlo Panizza, presidente di Rialto-Il Gigante -. Per Il Gigante è motivo di orgoglio poter mettere a disposizione il proprio know-how logistico, industriale e di assortimento, creando valore condiviso e nuove opportunità di crescita per entrambe le insegne, nel pieno rispetto delle rispettive identità e autonomie commerciali".

"Abbiamo scelto Il Gigante perché condividiamo una visione comune fatta di concretezza, attenzione al cliente e valorizzazione delle eccellenze -afferma Sebastiano Sapino, amministratore delegato di Prestofresco-. Questa collaborazione ci permette di rafforzare la nostra rete e di offrire ai clienti un assortimento ancora più completo e qualificato, mantenendo intatti i valori di prossimità, servizio e relazione che da sempre caratterizzano i nostri punti vendita".

L'impatto dell'accordo sulla mdd Il Gigante

L'accordo di somministrazione prevede una maggiore diffusione delle  della mdd Il Gigante, in particolare sulla linea premium Assaggi & Paesaggi.

 

Il punto di vista di Crai

Riceviamo e pubblichiamo.

Crai ha deciso di non procedere al rinnovo del contratto con Prestofresco, in scadenza alla fine del mese di febbraio -precisa Giuseppe Cantone, direttore generale di Crai-. La conclusione del rapporto avverrà secondo modalità condivise tra le parti, nel rispetto degli impegni assunti e in un’ottica di gestione ordinata e responsabile del sistema. Questo passaggio rappresenta una delle scelte che accompagnano il rafforzamento del modello di rete di Crai e ci consente di proseguire con determinazione nel proprio percorso di sviluppo, continuando a investire nella crescita dell’insegna e nel valore delle relazioni di partnership. Un modello fondato su collaborazione, visione condivisa e responsabilità reciproca, per noi la base più solida per costruire valore nel tempo e affrontare con efficacia le sfide future".

Nasce il portale MediaWorld Viaggi realizzato con Bluvacanze

MediaWorld Viaggi è il portale che l'insegna di elettronica di consumo ha realizzato con il Gruppo Bluvacanze per presidiare il settore

Una sinergia strategica per presidiare un nuovo comparto, quello dei viaggi. MediaWorld fa fronte comune con il Gruppo Bluvacanze e lancia il portale digitalizzato MediaWorld Viaggi, con l'obiettivo di trasformare il punto di vendita (e il sito web) in un hub dove il cliente può acquistare non solo la tecnologia per immortalare il viaggio, ma il viaggio stesso.

Un'espansione guidata dai dati

La decisione di presidiare il settore turistico non è casuale, ma figlia di un'attenta analisi dei big data. Negli ultimi due anni, MediaWorld ha registrato un’impennata verticale nelle categorie merceologiche legate alla mobilità e al racconto dell'esperienza: in particolar modo l'incremento del +40% per droni, action camera e mirrorless. Così come costante è stata la crescita di cuffie Bluetooth, power bank e lettori e-book. "Il servizio rappresenta un’estensione naturale dell’esperienza MediaWorld -spiegano dall'azienda-. Dalla scelta dei dispositivi utili a partire fino alla prenotazione della vacanza, in un percorso integrato."

Come funziona la piattaforma

Il servizio, accessibile a tutti ma con vantaggi esclusivi per gli iscritti al MediaWorld Club, permette di prenotare pacchetti viaggio, tour esperienziali e city break. L'interfaccia punta sulla trasparenza e sulla personalizzazione degli itinerari, con un backend tecnico gestito interamente dal Gruppo Bluvacanze, scelto per il suo know-how nel turismo organizzato.

Le dichiarazioni

Secondo Vittorio Buonfiglio, Coo di MediaWorld Italia, il progetto segna un cambio di paradigma: "Vogliamo che MediaWorld sia un punto di riferimento non solo per il prodotto, ma per la progettazione di esperienze. Innoviamo il nostro modello partendo dai bisogni reali delle persone, diventando una piattaforma omnicanale di servizi."

Dello stesso avviso Domenico Pellegrino, Ad del Gruppo Bluvacanze: "Portiamo il valore del turismo organizzato in un contesto ad alta frequentazione. È un modello che integra fiducia nel brand retail, esperienza umana e servizi digitali specializzati."

Prime tendenze: vince il mare

I primi dati raccolti dalla piattaforma confermano un forte interesse per le destinazioni balneari e i climi caldi, in linea con la stagionalità attuale. Il progetto, tuttavia, è in continua evoluzione: sono già previste nuove funzionalità e integrazioni per rendere il legame tra tecnologia e turismo sempre più indissolubile.

Sviluppo rete in Area 1 dal 13 al 20 febbraio 2026

Eurospin rafforza la sua presenza in Lombardia, nell'area nord-est della provincia milanese, con un discount a San Giorgio su Legnano (Mi)

EUROSPIN
Via Milano
San Giorgio su Legnano (Mi)
Eurospin

Data di apertura
5 febbraio 2026
Format e location
Questa apertura rafforza la presenza dell’insegna nell’area nord-est della provincia milanese.
Offerta
Migliaia le referenze in assortimento alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Pinalli: crescita, risultati e obiettivi per il futuro

Una rete che ha raggiunto 100 beauty store e risultati economici in crescita per Pinalli che spinge sull'omnicanalità e continua a espandersi

Pinalli archivia un 2025 da record chiudendo l’esercizio con ricavi per 197 milioni di euro (+16% rispetto ai 170 milioni dell’anno precedente). Un risultato che non solo consolida la posizione del Gruppo sul mercato, ma certifica il successo del piano industriale 2022-2026, i cui obiettivi sono stati centrati con dodici mesi di anticipo.

I numeri della crescita

Tra il 2021 e il 2025, l’azienda ha mantenuto un tasso di crescita medio annuo del 18%, costruendo una community che oggi conta oltre un milione di clienti attivi. Il 2025 è stato l'anno della svolta territoriale: con l’inaugurazione di 22 punti di vendita, distribuiti in regioni strategiche come Sardegna, Abruzzo, Lazio e Campania. La rete ha tagliato il traguardo dei 100 beauty store rafforzando al contempo la presenza storica nel Nord e Centro Italia.

Omnicanalità

Il segreto del modello Pinalli risiede nell'integrazione tra fisico e digitale. Non più semplici negozi, ma hub di servizi e consulenza. A riguardo il presidente e Ad Raffaele Rossetti, spiega: "Il completamento anticipato del piano industriale ci permette oggi di guardare a un orizzonte ancora più ampio. Abbiamo costruito una piattaforma integrata e scalabile dove logistica, tecnologia e competenze viaggiano all'unisono. Siamo pronti per una nuova fase di crescita, forti di una struttura organizzativa solida e adeguata alle nostre attuali dimensioni".

La comunicazione

L'anno appena concluso ha segnato anche il debutto di Pinalli sul piccolo schermo con la prima campagna TV nazionale, un passo decisivo nel percorso di evoluzione da distributore specializzato a brand di riferimento nel lifestyle italiano, come già raccontato su Gdoweek.

Il capitale umano

L’azienda, che oggi impiega circa 800 dipendenti tra le sedi di Fiorenzuola e Milano e la rete vendita, continua inoltre a distinguersi come incubatore per l'imprenditoria locale, offrendo una vetrina privilegiata ai brand italiani emergenti del settore beauty.

Ecommerce Food Conference: una giornata per chi guida il food online

Locandina dell'Ecommerce Food Conference che si terrà il 3 marzo 2026 a Bologna per il Grand Tour Italia, con il logo dell'evento e un'immagine della sala conferenze piena di partecipanti
Il 3 marzo 2026 torna a Bologna l’Ecommerce Food Conference: una giornata di formazione intensiva con i protagonisti del settore. Il programma completo delle tavole rotonde e i partner tecnologici che guideranno l'evoluzione del retail alimentare digitale.

Mancano pochi giorni alla quarta edizione di Ecommerce Food Conference,  che si terrà il 3 marzo al Grand Tour Italia (ex FICO), a Bologna, realizzata con la media partnership di Mark Up e Gdoweek.

Un’unica giornata pensata per offrire un aggiornamento intensivo e operativo su ciò che sta cambiando nel commercio digitale di prodotti agroalimentari.

Ecommerce Food Conference 2026, perchè esserci

Perché vale la pena essere a Ecommerce Food Conference 2026?

Oltre al networking, che resta una componente centrale dell’evento, quest’anno il programma porta sul palco case study e confronti che parlano da soli: momenti in cui non si ragiona per teoria, ma per scelte reali, numeri, vincoli e risultati.

Due tavole rotonde Ecommerce Food Conference 2026 a Bologna: E-commerce, la seconda vita del carrello, con Cristina Lazzati di Mark Up e Il primo dell'ortofrutta, con Marco Biasin. Grafica con logo Food e Grand Tour Italia

Le tavole rotonde, in particolare, sono tra i momenti più rilevanti perché aiutano a leggere l’evoluzione del settore attraverso voci ed esperienze differenti.

Per citarne alcune: “E-commerce: la seconda vita del carrello (GDO vs pure player) con Cortilia e Conad, “Il futuro che immaginavano, l’e-commerce food oggi” con Giuseppe Caprotti e Mario Gasbarrino.

Focus su DTC e fidelizzazione con i casi Borbone e Vanini.

Internazionalizzazione: e-commerce per entrare in nuovi canali con Urbani (USA) e Casinetto (Dubai).

Promozione vs comunicazione nel DTC: i casi CLAI e Fabbri 1905.

Approfondimento B2B di filiera con Agromercato, primo marketplace italiano dell’ortofrutta.

I partner di Ecommerce Food Conference 2026

​​Ecommerce Food Conference è resa possibile dal contributo di un ecosistema di partner che, quotidianamente, supporta brand e retailer nell’evoluzione del food & retail digitale.

Come Main Partner dell’edizione 2026 partecipano Spoki, Active Powered, InPost e TikTok Shop: realtà che presidiano ambiti decisivi per la crescita dell’e-commerce, dalla relazione diretta con il cliente e la marketing automation, fino alla gestione della delivery e dei nuovi modelli di shopping.

Accanto a loro, un network di Gold Partner che copre competenze e infrastrutture chiave per l’e-commerce food: pagamenti, tecnologia, performance marketing, dati, customer experience e gestione del catalogo.

Fanno parte di questo gruppo avantgrade.com, MultiSafepay, flamenetworks, Trusted Shops, motive, Algoritma, Original Brands, RocketPPC by ISPD, Pluralis, calicantus, TradeTracker.com, audiense, Akeneo, eSampling, DataRank ed Eye-Able.

Completano il quadro i Technical Partner YouGov, StampaeStampe.it e Il Caffettino, che contribuiscono a rafforzare la qualità dell’esperienza e dei contenuti, portando dati, strumenti e supporto operativo.

Ecommerce Food Conference 2026 è un evento riservato ai professionisti del settore food & retail che si terrà il 3 marzo 2026 al Grand Tour Italia (ex FICO) – Bologna.

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Gdoweekly #154. Unes-Borello. Mercatò: il video. Cds e la solidarietà

Gdoweekly
Unes (gruppo Finiper Canova) acquisisce Borello. Dimar (Selex): il video. Cds (Selex): solidarietà in cassa. Il caso di Target. Lidl e il non food

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Editoriale | Fedeltà e fiducia: perché la loyalty nel retail oggi si gioca sulla coerenza

Senza fiducia, la fedeltà semplicemente non esiste. È un tema che va oltre le meccaniche, le app, i punti e le promozioni

Se oggi nel retail si torna a parlare con insistenza di fedeltà, non è perché la loyalty abbia improvvisamente ritrovato smalto, ma perché si è reso evidente un passaggio preliminare e non più rinviabile: senza fiducia, la fedeltà semplicemente non esiste. È un tema che va oltre le meccaniche, le app, i punti e le promozioni personalizzate e che intercetta un clima più ampio, quasi culturale. Non a caso Treccani ha scelto “fiducia” come parola dell’anno 2025, fotografando un bisogno diffuso di stabilità, coerenza e affidabilità in una fase storica segnata da incertezza economica, volatilità dei prezzi e consumatori sempre più attenti (e sempre meno indulgenti).
Nel retail, questo si traduce in un cambio di prospettiva netto: la fedeltà non è più un obiettivo da inseguire con strumenti tattici, ma una conseguenza di lungo periodo di comportamenti credibili. Il cliente resta se riconosce una promessa mantenuta nel tempo, se percepisce trasparenza nelle politiche di prezzo, se trova coerenza tra comunicazione, assortimento e posizionamento. Anche e soprattutto quando il contesto è complesso e le scorciatoie sarebbero tante: tagliare sul servizio, “nascondere” rincari in formati e grammature, inflazionare la comunicazione promozionale fino a renderla rumore. In questo senso, la loyalty smette di essere una leva autonoma e torna a essere ciò che era all’origine: una relazione e, come tutte le relazioni, vive di continuità più che di exploit, di rituali più che di fuochi d’artificio: la spesa che “fila” con la disponibilità dei prodotti chiave, l’esperienza che non delude, il personale che non sembra sempre sull’orlo di una crisi di nervi. Ma se la fiducia è stata la chiave del 2025, un piccolo azzardo è possibile: la parola del 2026 potrebbe essere “certezza”, non nel senso di rigidità o immobilismo, ma come bisogno diffuso di riferimenti stabili, di scelte leggibili, di promesse che non cambiano a ogni stagione. Una certezza che, nel retail, coincide con la capacità di essere prevedibili nel senso migliore del termine: riconoscibili, coerenti, credibili. Perché la fiducia, una volta ricostruita, chiede di essere confermata ed è su questa base che la fedeltà può tornare a essere un valore reale, non un artificio, non qualcosa da chiedere o incentivare, ma qualcosa che accade quando il cliente sceglie di tornare ancora una volta, perché sa cosa aspettarsi e sente che quella relazione, nel tempo, è stata rispettata.

Cristina Lazzati

Editoriale di Gdoweek n. 2, 15 febbraio 2026

Sviluppo rete Non food dal 13 al 20 febbraio 2026

Doppietta di aperture per Kik a Caserta e Belpasso (Ct). I due punti di vendita si allineano alla tradizionale formula con un'offerta di abbigliamento per tutta la famiglia e prodotti per la casa

KIK
Via Roma 115
Caserta
Kik

Data di apertura
29 gennaio 2026
Format e location
Rimane fedele alla classica formula.
Offerta
Tradizionale offerta di abbigliamento per tutta la famiglia e accessori per la casa.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

KIK
Contrada Valcorrente
Belpasso (Ct)
Kik

Data di apertura
29 gennaio 2026
Format e location
Si allinea al consueto modello dell’insegna. Il negozio si trova al centro commerciale Etnapolis.
Offerta
Anche in questo caso l’assortimento si concentra su abbigliamento e prodotti per la casa.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Rom’antica (Gruppo Finiper Canova) debutta nella Capitale

Rom'antica ha circa 60 punti di vendita fra Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Adesso anche a Roma dove debutta in franchising.

Rom'antica debutta a Roma. Sembra una battuta, ma l'insegna specializzata nella pizza romana apre per la prima volta nella Capitale, in via Camillo Serafini 90. Questa inaugurazione rappresenta per Rom'antica un primo passo nello sviluppo del format oltre i confini storici (ha esordito a Milano e in Lombardia), con l’ingresso nel Centro Italia grazie alla partnership in franchising con Gima Group. Questa nuova apertura dovrebbe quindi essere un primo segnale di una strategia di espansione più ampia, orientata a una crescita su scala nazionale e se possibile internazionale. Il nuovo locale di via Camillo Serafini 90 è aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, orario continuato 10.30-22.

Rom’antica è un’insegna di Gruppo Finiper Canova che propone la vera pizza alla romana da più di 30 anni. I pizzaioli di Rom’antica impastano e preparano la pizza direttamente in negozio, una base sottile e croccante, frutto di 24 ore di lievitazione e utilizzo di ingredienti di alta qualità: così nasce ogni giorno la pizza Rom’antica, un prodotto icona della tradizione italiana. L’insegna conta 60 punti di vendita in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, impiega 500 dipendenti e propone in tutto 200 ricette ogni giorno, di cui 30 variano a rotazione.  A proposito di sviluppo e nuove aperture, Rom'antica apre a Gaggiano uno store all'interno di un supermercato Unes, primo esperimento di una contaminazione tra le diverse insegne di Gruppo Finiper Canova, che dovrebbe continuare.

Uno dei punti forti dell’offerta che Rom’antica comunica anche sul suo sito risiede fra l'altro nell'impasto che viene preparato quotidianamente in ogni punto di vendita e lasciato lievitare per almeno 24 ore. Le farciture sono disponibili in diverse varianti che celebrano la tradizione culinaria romana, affiancate da proposte che cambiano regolarmente. Oltre alla classica pizza in teglia, il menu offre le pizze baciate, con doppio strato di impasto, e una selezione di supplì, per un'autentica esperienza di street food romano.

"Siamo orgogliosi di portare Rom'antica nella sua città d'elezione -commenta Davide Bennici, direttore franchising di Gruppo Finiper Canova-. Vogliamo offrire ai romani un prodotto che parli la loro lingua, basato sull'eccellenza delle materie prime e sul rispetto della tradizione. Questa apertura segna un momento importante e rafforza la nostra volontà di continuare a estendere la mappa di Rom'antica”.

“Noi di Gima Group siamo fieri della partnership con il Gruppo Finiper Canova -aggiunge  Arnaud de Montalembert, amministratore delegato Gima Group- perché ci consente di avviare un piano di sviluppo solido, con un modello economico attrattivo per gli imprenditori e per il territorio. Siamo pienamente consapevoli che il mercato romano della pizza al taglio richiede oggi più che mai organizzazione, continuità qualitativa e capacità di sviluppo su scala. È in questa prospettiva che si inserisce l’alleanza con la solida struttura industriale e commerciale del Gruppo Finiper Canova”.

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 6 al 13 febbraio 2026

Doppio opening per Multicedi (VéGé) che ha inaugurato un punto di vendita di prossimità Decò Market a Castel San Giorgio (Sa) e un supermercato Decò a San Tammaro (Ce)

DECÒ MARKET
Via Guerrasio 132
Castel San Giorgio (Sa)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
30 gennaio 2026
Format e location
Si allinea alla consueta formula di prossimità.
Offerta
Nell’area freschi sono presenti il banco servito di salumeria e gastronomia, il take away per la macelleria.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-14.
Addetti e casse
Attive due casse in barriera.

DECÒ
Via Nazionale Appia
San Tammaro (Ce)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
3 febbraio 2026
Format e location
Rispecchia la tradizionale immagine. Salumeria, gastronomia e macelleria sono presenti con banchi assistiti.
Offerta
L’assortimento è fedele alla tradizione dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-13.
Addetti e casse
In barriera tre casse.

 

Coop evolve il format a Spilamberto (Mo) e rafforza i freschi

Dalla forneria artigianale alla gastronomia inclusiva: il nuovo format Coop punta sulla qualità del territorio e sulla centralità dei banchi serviti

Coop Alleanza 3.0 prosegue nel suo piano di ammodernamento della rete vendita inaugurando il restyling del punto di vendita di Spilamberto (Mo). Un intervento che non è solo estetico, ma strategico perché il nuovo layout punta a intercettare i nuovi trend di consumo, bilanciando convenienza quotidiana e segmenti premium.

Lo store

  • Si sviluppa su 1.500 mq
  • Ha un team di 50 addetti e un bacino di oltre 5.400 soci
  • In barriera 5 casse tradizionali e 4 self checkout

La nuova configurazione degli spazi riflette la centralità dei reparti freschi, driver fondamentale per il retail moderno. Il focus principale è sull'area panificazione all'interno della quale oltre alla valorizzazione della filiera corta e dei grani locali, Coop punta sul servizio on-demand: i clienti possono ordinare la pizza alla pala e ritirarla calda a fine spesa, ottimizzando il "tempo di permanenza" in store. Il reparto gastronomia unisce l'alto di gamma alla responsabilità sociale. Accanto a salumi e formaggi artigianali, spicca la partnership con Tortellante, integrando nel percorso d'acquisto prodotti a forte valore inclusivo. L'assortimento della macelleria si evolve con l’introduzione di referenze premium come la carne di Angus, per un consumatore più esigente. Come già testato in altri store, è stato inserito il corner Hamburgeria, un modello di cross-merchandising che aggrega in un unico punto burger, buns e salse, semplificando il processo decisionale del cliente.

Il reparto ortofrutta segue la direttrice della sostenibilità: focus sul biologico e segnaletica dedicata per i prodotti a "chilometro zero". Infine, nella Cantina debutta il Gin Hub, una selezione curata per intercettare il trend della mixology domestica, affiancata dalle etichette alto di gamma Fior fiore.

Unes (Finiper Canova) acquisisce Borello Supermercati e si rafforza in Piemonte

Unes Maxi (Gruppo Finiper Canova) avvia l’acquisizione di Supermercati Borello: closing previsto entro fine maggio, continuità dell’insegna e presidio della prossimità piemontese

Unes accelera sul Nord-Ovest con l’acquisizione di Supermercati Borello, storica realtà piemontese della distribuzione organizzata radicata nei centri medio-piccoli con negozi di prossimità che hanno una dimensione media tra i 600-800 mq, anche se non mancano negozi di 200 o 1.000 (a breve in apertura).

A sinistra, Fiorenzo Borello, fondatore e presidente di Borello Supermercati, e, a destra, Armando Strano, direttore commerciale di Unes (Gruppo Finiper Canova)

L’operazione -iniziata a gennaio come partner di franchising per garantire l’inserimento dei prodotti a marchio Unes, il cui closing è atteso entro fine maggio- passa dalla costituzione di una NewCo: qui confluiranno i 49 rami d’azienda (i punti di vendita) della Borello Supermercati, che saranno successivamente acquisiti al 100% da Unes Maxi.

Via Aldo Moro Torino

Borello resta Borello: identità locale e prossimità

Elemento chiave dell’operazione: la continuità. I punti di vendita manterranno la firma Borello (alla quale in futuro potrebbe essere aggiunto un riferimento a Unes). Per quanto riguarda lo sviluppo, Borello rimane la prima scelta visto l’apprezzamento dei consumatori, ma, in funzione delle location potrebbero essere utilizzare sia la firma Unes (magari per zone più periferiche e pop, come ha sottolinea Armando Strano) sia il Viaggiator Goloso: ogni soluzione, quindi, sarà valutata caso per caso in base al contesto. “Sono fiducioso che l’ingresso in Finiper Canova sia la migliore opportunità per il futuro -ha affermato Fiorenzo Borello, fondatore e presidente di Borello Supermercati-. I nostri valori e la nostra attenzione al cliente saranno preservati e valorizzati per la visione comune che abbiamo, Borello continuerà a presidiare la prossimità e la relazione con le comunità locali, valorizzando freschi, macelleria e gastronomia come tratti identitari.

In questo video Fiorenzo Borello racconta la sua storia e i motivi che lo hanno spinto a sottoscrivere questo accordo con Unes

Il significato dell'acquisizione per Unes

Per Unes, l’ingresso di Borello è un tassello di una strategia che combina crescita per linee esterne e sviluppo del business. “Non è solo un’espansione della rete: è la nostra idea di sviluppo sostenibile per il prossimo futuro -sottolinea Armando Strano, direttore commerciale di Unes-. Certo oggi la priorità è consolidare questa operazione, ma l’obiettivo è crescere nelle zone in cui non siamo presenti con imprenditori locali come Borello. Lo abbiamo già fatto, sempre a gennaio, con Arimondo, imprenditore ligure che incarna bene il nostro concetto di franchising “di qualità”, basato su partnership lunghe, costruite su visione comune e radicamento locale, senza forzare il cambio d’insegna.

La partnership con Arimondo porta in dote 24 supermercati con la nuova insegna Fudi, attivi nel Ponente Ligure (da Albisola/Sv a Ventimiglia/Im), nei quali sono già state inserite le linee a marca privata di Unes (U!, Il Viaggiator Goloso, Grandi Vigne, Green Oasis, Amarsi è Piacersi e Buongiorno Freschezza)

Il 2026 di Unes: “vicini di spesa” tra rebranding e servizi

Sul fronte rete, nel 2026 per l’insegna del gruppo fondato da Marco Brunelli è previsto un nuovo impulso sia come rebranding, con la decisione di scegliere un’unica insegna Unes, sia come nuove aperture. In particolare, sono circa 35 i punti di vendita che saranno rinnovati nel corso dell’anno, mentre sono programmate 6 nuove aperture, cui ne seguiranno altre 6 nel 2027). Il riposizionamento mira a rendere la rete Unes distintiva a livello di convenienza e qualità, focus sui freschissimi (macelleria, gastronomia, ortofrutta e piatti pronti) e sul ruolo della marca privata, la cui incidenza oggi è intorno al 25% tra Unes e Il Viaggiator Goloso (che è cresciuto di un punto). La particolarità di quest’anno è la commistione con altri brand del gruppo Finiper Canova: in questo senso, a Gaggiano (Mi) sarà inserito il primo corner del Rom’antica, così come gli Unes Cafè, elementi per distinguere l’insegna Unes per la sua vicinanza ai bisogni di clienti.

 

Paga Penny: il concorso per i possessori di PennyCard

Nuovo concorso per i possessori di PennyCard la carta fedeltà di Penny (Rewe) a cui si può accedere con una spesa minima di 35 euro

Parte il nuovo concorso firmato Penny ideato per premiare la fedeltà dei clienti e riservato ai possessori di PennyCard. Si chiama Paga Penny e sarà attivo dal 12 febbraio al 29 novembre 2026.

Come funziona

I clienti possono partecipare con una spesa minima di 35 euro utilizzando la propria carta fedeltà. Ogni scontrino che raggiunge questa soglia diventa automaticamente un titolo di partecipazione. Il vantaggio è proporzionale alla frequenza: più scontrini si accumulano nel periodo di riferimento, maggiori saranno le possibilità di vincita. È un modo per valorizzare chi sceglie quotidianamente i punti vendita Penny su tutto il territorio nazionale.

La prima edizione: un aiuto concreto contro il caro bollette

Si parte subito con un'iniziativa di forte impatto sociale: la prima edizione (valida dal 12 al 22 febbraio) mette in palio 5 voucher da 1.000 euro per il pagamento delle bollette del gas. Un premio tangibile che arriva proprio nel cuore dell'inverno per alleggerire uno dei costi domestici più sentiti. Infatti, l'idea alla base del concorso è di creare valore aggiunto per la propria community attraverso iniziative che fanno la differenza.

Una comunicazione a 360°

Il concorso sarà supportato da una strategia di comunicazione integrata che spazia dalla TV ai canali social, dalla radio in-store alle newsletter, fino al classico volantino con l'obiettivo di raggiungere un target quanto più ampio e garantire un’informazione chiara, costante e accessibile a tutti.

Integrare fisico e online: la partnership tra Amazon e Confcommercio

Amazon Italia e i Giovani Imprenditori di Confcommercio avviano una partnership per accelerare digitalizzazione

Amazon Italia e i Giovani Imprenditori di Confcommercio avviano una partnership per accelerare digitalizzazione, innovazione e competenze nel commercio italiano. Al centro, il rafforzamento della competitività del retail attraverso integrazione tra punto di vendita e canali online, uso strategico dei dati e adozione di nuove tecnologie. Un passaggio ritenuto ormai imprescindibile.

Non è una sfida tra fisico e digitale

“Portare il digitale dentro i modelli di business del retail non è più una scelta facoltativa -osserva Matteo Musacci, presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio-, ma una leva indispensabile per competere”. Ma l’eCommerce, da solo, a volte non basta. “La trasformazione digitale non sostituisce il negozio fisico -precisa Rita Malavasi, responsabile relazioni istituzionali di Amazon.it-: può invece sostenerne crescita e sostenibilità”.

Ecco Next Retail Lab

L'evento di presentazione di Next Retail Lab, progetto sviluppato con Develhope

Da questa visione nasce Next Retail Lab, progetto sviluppato con Develhope, realtà attiva nella formazione digitale. L’iniziativa, promossa dai Giovani Imprenditori di Confcommercio e sostenuta da Amazon, propone un percorso di sei mesi al via nella seconda metà di febbraio 2026. Il programma combina lezioni online e attività di tutoring, accompagnando le imprese nella realizzazione di progetti concreti basati sull’integrazione tra retail fisico e digitale.

Chiusura a Roma con la presentazione dei lavori finali. I tre progetti giudicati migliori accederanno a una fase ulteriore di mentorship specialistica, con l’obiettivo di consolidare modelli di business omnicanale orientati al cliente e alla sostenibilità.

Sviluppo rete in Area 3 dal 6 al 13 febbraio 2025

Coal (VéGé) sceglie la formula di prossimità per il nuovo store di Fano (Pu). Coop Alleanza 3.0 rinnova il supermercato (2.100 mq) di Ancona

COAL IL MARKET
via Girardengo 24
Fano (Pu)
Coal (VéGé)

Data di apertura
Gennaio 2026
Format e location
Rispecchia la tipica formula di prossimità.
Offerta
Tradizionale offerta con banco servito di gastronomia e reparti freschi take away.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

COOP
Via della Montagnola 66/c
Ancona
2.100 mq
Coop Alleanza 3.0

Data di apertura
5 febbraio 2026
Format e location
Tra le novità introdotte dal restyling, spicca la Forneria Coop, un’area dedicata alle delizie da forno. Il banco assistito propone pane fresco oltre alla pizza alla pala, prodotta internamente con la possibilità di ordinarla e ritirarla calda al termine della spesa. A questo si aggiunge anche una vasta offerta di prodotti di pasticceria di produzione Coop.
Offerta
Il banco gastronomia servito offre piatti pronti di produzione interna, i banchi assistiti di macelleria e pescheria comprendono carni anche di razza marchigiana, oltre a diversi elaborati di produzione interna, oltre agli hamburger in Hamburgeria. Segue la pescheria con piatti pronti da cuocere, pesce fresco o surgelato.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-19.
Addetti e casse
In organico 85 persone.

Polti porta a PestMed Expo 2026 la soluzione a vapore per l’igiene dei materassi

Polti
Polti porta a PestMed Expo 2026 la soluzione a vapore contro le cimici dei letti
Con Cimex Eradicator Polti punta su un trattamento immediato, senza chimica e sicuro anche in presenza di persone e animali

Alla terza edizione di PestMed Expo 2026, in programma a Bologna dall’11 al 13 febbraio, Polti accende i riflettori su Polti Cimex Eradicator, la soluzione brevettata a vapore pensata per eliminare in modo rapido e definitivo le cimici dei letti, senza ricorrere a insetticidi.

Al centro dell’innovazione c’è la tecnologia “SuperHeated Chamber”, che genera vapore saturo, secco e surriscaldato fino a 180°C. Un getto in grado di eliminare il 100% delle cimici dei letti adulte e delle uova già al primo passaggio, secondo test condotti da laboratori terzi in condizioni simulate e controllate.

Sicurezza e semplicità per l’utilizzo quotidiano

L’aspetto che più intercetta l’interesse del mercato consumer è l’assenza totale di sostanze chimiche. Il trattamento può essere effettuato senza evacuare gli ambienti e anche in presenza di persone e animali domestici, un elemento chiave per chi desidera intervenire in modo tempestivo all’interno della propria abitazione.

Il vapore, inoltre, non lascia umidità su materassi, tessuti o superfici e può essere direzionato con precisione anche negli angoli più difficili da raggiungere. Un vantaggio pratico che rende l’intervento più semplice e veloce rispetto ai metodi tradizionali, spesso più invasivi e articolati.

In un contesto caratterizzato da frequenti spostamenti e viaggi, il rischio di introdurre accidentalmente cimici dei letti in casa è un tema sempre più sentito dai consumatori. Disporre di una soluzione immediata e autonoma rappresenta quindi un plus importante in termini di tranquillità e gestione domestica del problema.

Accanto all’ambito residenziale, Polti Cimex Eradicator trova applicazione anche in hotel, trasporti, imprese di pulizia e presso gli operatori del Pest Management, ma è soprattutto sul fronte della sicurezza e della sostenibilità per la casa che l’azienda concentra il proprio messaggio. Le novità di Polti saranno visibili presso lo stand aziendale, situato nel Padiglione 33, stand G8.

Da Maiora, partnership nel sociale con PeperonAut

In 4 store a insegna Interspar entrano i peperoni cruschi realizzati dai giovani affetti da autismo che lavorano con la cooperativa PeperonAut

Maiora, azienda concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud che opera con le insegne Despar, Eurospar e Interspar, promuove una collaborazione sociale tesa a dare opportunità di lavoro a ragazzi autistici.

La jv si sviluppa grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale PeperonAut. Si tratta di una realtà impegnata in Basilicata nella creazione di opportunità di lavoro e autonomia per ragazzi autistici attraverso la lavorazione artigianale del peperone crusco di Senise igp.

Valorizzare persone e territorio

Un’iniziativa che il retailer sottolinea essere vicina alle sue priorità. “Accogliamo con grande piacere questo progetto nei nostri punti di vendita -enfatizza Grazia De Gennaro, consigliere di amministrazione di Maiora con delega alla comunicazione, sostenibilità e diversity-, perché rappresenta perfettamente il nostro modo di fare impresa: attento alle persone, al territorio e al valore sociale”.

Tramite il peperone crusco, Maiora valorizza i prodotti territoriali, promuovendo il localismo e l’offerta di prodotti made in Italy.

Dove il progetto sarà attivo

Il progetto, in fase sperimentale coinvolgerà all’inizio quattro punti di vendita a insegna Interspar di Triggiano (Ba), Vibonati (Sa), Locorotondo (Ba) e Melfi (Pz), dove saranno disponibili i peperoni cruschi, in vari formati, realizzati a mano nel laboratorio PeperonAut.

Promozioni instore da Interspar

Il progetto sarà accompagnato da promozione in-store, durante i quali alcuni dei ragazzi del laboratorio PeperonAut saranno presenti nei punti di vendita per incontrare i clienti, raccontando il proprio lavoro e le caratteristiche dei peperoni cruschi. “Saremo felici -comunica Giuseppe Tataranno, presidente di PeperonAut- di incontrare i clienti di questo grande circuito della gdo nei punti di vendita che espongono e commercializzano i nostri prodotti”.

Usa: da Target più personale per migliorare l’esperienza cliente

Target
Chicago, Illinois, store Target, Target press release
In Usa Target programma di accrescere il numero di persone impiegate instore per garantire una migliore esperienza di acquisto

Target, retailer statunitense con un’offerta curata e prezzi accessibili di abbigliamento, giochi, segmenti food, cura persona e petfood, cerca di rilanciarsi dopo un post-pandemia complicato. Il retailer opera in Usa con circa 2.000 store fisici più il marketplace Target Plus. L’offerta conta su 45 mdd.

Pl fondamentale, velocizzare i processi: il piano di Target

Per navigare nel mercato di oggi, Target accelera su assortimenti e private label, con un focus sulle categorie a maggiore potenziale di crescita. In primo piano giochi e articoli sportivi: il retailer punta a rafforzare il posizionamento come destinazione di riferimento per il gaming, soprattutto in occasione delle nuove uscite di videogiochi, attraverso un ampliamento dell’offerta e un’esperienza in store più curata. Parallelamente cresce l’attenzione per lo sport giovanile.

Abbigliamento, come Target punta a rilanciare la categoria

Sul fronte abbigliamento a marchio proprio, l’obiettivo è ridurre il time to market, accorciando la distanza tra progettazione, approvvigionamento e arrivo dei capi a scaffale. Una gestione più integrata della filiera dovrebbe consentire maggiore rapidità e flessibilità.

Le novità sulle private label riguardano anche cura persona, cartoleria e pet care. Prosegue l’espansione della mdd up&up, e sempre nel mondo pet si rinnova l’offerta Boots & Barkley, con un assortimento più ampio e accessibile.

Quali sono le novità online di Target? Ecco un quadro

Capitolo marketplace: Target Plus punta a quintuplicare entro il 2030 i ricavi online dei brand industriali, passando da circa 1 miliardo di dollari nel 2024 a oltre 5 miliardi. Previsto l’ingresso di centinaia di nuovi marchi, tra cui Peloton (palestre), Daily Harvest (food healthy) e Honest Baby Clothing (infanzia), con una crescente integrazione nel programma fedeltà Target Circle.

Sul versante eCommerce e logistica, il retailer investe nell’intelligenza artificiale per modernizzare la gestione delle scorte, ridurre rotture di stock e giacenze e migliorare l’affidabilità delle consegne, introducendo al contempo nuove soluzioni per il servizio online.

Etruria Retail (Gmf/Selex) rilancia la campagna Non sei sola

#Esg. Nuove azioni a sostegno delle donne per Etruria Retail che ha coinvolti i punti di vendita della sua rete per la campagna Non sei sola

Il giorno di San Valentino diventa un’occasione concreta per schierarsi contro la violenza di genere. Etruria Retail (Gmf/Selex) lo fa rilanciando la campagna Non sei sola, un’iniziativa di sensibilizzazione che trasforma un gesto simbolico, come l'acquisto di un mazzo di rose, in un aiuto diretto alle donne vittime di abusi.

Solidarietà a km zero

Dal 12 febbraio (e fino a esaurimento scorte), nei negozi del gruppo saranno disponibili mazzi di rose certificate Fairtrade. La scelta non è casuale: oltre a garantire una filiera etica e dignitosa per le lavoratrici del settore floreale, ogni mazzo venduto permetterà di donare un euro all’associazione Donna Chiama Donna di Siena. La presidente del centro, Vania Cesaretti, ha evidenziato quanto sia cruciale il supporto dei privati in una battaglia quotidiana spesso priva di risorse: "Questa campagna apre uno spiraglio nel buio delle solitudini. La battaglia per contrastare la violenza è continua e piena di ostacoli, per questo il sostegno di Etruria Retail è per noi un privilegio".

Il progetto, avviato lo scorso 25 novembre, punta a trasformare i supermercati –luoghi di prossimità per eccellenza– in veri e propri presìdi di ascolto e informazione.

Il direttore generale di Etruria Retail, Luca Migliolaro, sottolinea con forza l'impegno sociale della cooperativa: "La violenza contro le donne attraversa le nostre comunità e le nostre famiglie. Con questa campagna vogliamo dire che chiedere aiuto è un atto di forza. Ma il messaggio è rivolto anche agli uomini: devono imparare a riconoscere i segnali e a non voltarsi dall'altra parte".

Gruppo Teddy: nel 2026 programma 120 aperture in più Paesi

Una rete vendita di circa 900 negozi e un piano di aperture importante per il Gruppo Teddy che opera con le insegne Terranova, Rinascimento-QB24 e Calliope

Espansione retail, innovazione digitale e capitale umano sono i tre asset su cui si concentra la crescita del Gruppo Teddy, che nel suo portfolio conta brand come Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24. Il 2025 si chiude con una rete di circa 900 punti di vendita di cui 115 inaugurati nel corso dello scorso anno e una presenza che oggi tocca oltre 80 Paesi.

I programmi di crescita

Per il 2026, sono previste 120 nuove aperture fisiche. Il brand Terranova farà la parte del leone con 65 nuovi store, seguito da Calliope (40) e dal binomio Rinascimento-QB24 (15). Parallelamente, il Gruppo potenzierà la sua anima digitale puntando su mercati strategici come Germania, Russia e Sud-est Asiatico attraverso i principali marketplace globali.

Il fattore umano: 260 ingressi e focus sui dati

La crescita del business si riflette direttamente sul mercato del lavoro. Il piano industriale per l'anno in corso prevede oltre 260 nuove assunzioni. Di queste, circa 60 riguarderanno gli uffici centrali di Rimini, Bologna e Gatteo, con un focus mirato agli specialisti dell'analisi dati e dell'Intelligenza Artificiale, ormai integrata in ogni processo aziendale.

Altre 200 figure saranno invece inserite nei 30 nuovi negozi a gestione diretta pronti al debutto in Italia. A supporto di questa espansione, il Gruppo mette in campo un imponente centro di formazione retail da 2.200 mq, dove ogni anno oltre 300 manager da tutto il mondo si addestrano in veri e propri store ricostruiti in scala reale.

Welfare e cittadinanza d'impresa

La strategia guidata dall'amministratore delegato Alessandro Bracci rimane ancorata ai valori del fondatore Vittorio Tadei. "Vogliamo crescere a livello globale rimanendo fedeli alla nostra visione -spiega Bracci-. Le persone restano al centro di ogni nostra scelta".

Il pacchetto welfare del Gruppo si conferma tra i più avanzati del settore grazie ad alcune soluzioni significative come il sostegno alla genitorialità con il Bonus bebè da 500 euro e il nido aziendale convenzionato e voucher per centri estivi. A questo si aggiungono i 24.000 euro annui destinati al bando Teddy sostiene chi ti sta a cuore per finanziare progetti non-profit proposti dai dipendenti. Non ultimo, il programma di alternanza scuola-lavoro (PCTO) che prevede un rimborso spese di 900 euro per responsabilizzare i giovani talenti.

La sfida dell'omnicanalità

"Il 2025 è stato un anno di forti investimenti sulla supply chain e sull'omnicanalità -conclude Bracci-. Nonostante il contesto sfidante, abbiamo basi solide. Il 2026 sarà l'anno in cui metteremo a frutto il capitale destinato alla crescita, puntando a un pubblico sempre più eterogeneo e a una sostenibilità che sia ambientale, ma anche economica e sociale".

Sviluppo rete in Area 2 dal 6 al 13 febbraio 2026

Cia Conad ristruttura il supermercato Conad (950 mq) di Cervia (Ra). Sono stati inseriti frigoriferi per i latticini a ridotto consumo energetico e terminali per la spesa smart

CONAD
Via Caduti per la Libertà 56
Cervia (Ra)
950 mq
Cia Conad

Data di apertura
5 febbraio 2026
Format e location
I lavori di restyling ha permesso di aggiornare il banco gastronomia, l’ortofrutta, la macelleria a libero servizio, il banco servito della pescheria e i frigoriferi per latticini e surgelati, ora a ridotto consumo energetico. Tra le novità anche i terminali per la spesa smart, che si sono aggiunti alle casse veloci esistenti.
Offerta
Completano l’offerta la panetteria e pasticceria, i surgelati, la drogheria alimentare e un vasto assortimento dedicato alla pulizia della casa, alla cura della persona e al pet care.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8-19.
Addetti e casse
Il negozio dà lavoro a una cinquantina di persone, per il 60% donne.

Lidl in Sicilia arricchisce l’offerta gastronomica regionale

Lidl
Da inizio febbraio in tutti i circa 70 punti di vendita siciliani di Lidl sono disponibili 110 nuovi prodotti locali

Lidl amplia l'offerta regionale in Sicilia per valorizzare prodotti e produttori dell’isola. L’iniziativa rientra nel progetto Passione per il territorio e prevede che, dal 9 febbraio, in tutti i punti di vendita siciliani, che sono circa 70, 110 articoli che valorizzano l’identità eno-gastronomica territoriale siciliana siano messi a scaffale.

La promozione delle referenze regionali per Lidl

“Questa iniziativa -evidenzia Maria Lovecchio, recentemente nominata chief merchandising officer di Lidl Italia- consolida la scelta di rafforzare il legame strategico con i produttori del territorio per offrire un assortimento che sia espressione di identità e qualità”.

Il discounter nato in Germania porta avanti iniziative simili in altre regioni, proponendo assortimenti specifici per potenziare l’offerta regionale in Piemonte, Alto Adige, Emilia, Toscana, Lazio, Puglia e Sardegna.

Come si arricchisce l’assortimento siciliano di Lidl

Tra le 110 referenze negli store siciliani di Lild entrano referenze dai freschi ai salumi, passando per vino, carne e pesce.

Da notare i prodotti a base di suino nero dei Nebrodi, come mortadella e pancetta, poi la mozzarella nuvoletta e i formaggi tipici come provoletta e il cosacavaddu ragusano. Ci sono poi le paste del marchio Poiatti e il miele millefiori di Sicilia. Non mancano le salse tipiche quella al nero di seppia, il pesto di pistacchi e la passata di pomodoro ciliegino.

Si amplia la selezione di bevande e vini con i doc Etna rosso doc, Grillo Sicilia e l'Amaro dell'Etna come anche le bibite Tomarchio in diverse varianti.

Novità regionali in Sicilia comunicate sul volantino

Per comunicare questo lancio, Lidl ha previsto un volantino specifico dedicato ai punti di vendita siciliani per presentare tutte le nuove referenze.

Lidl in Italia

Lidl, in Italia dal 1992, gestisce una rete di oltre 780 punti di vendita e 12 piattaforme logistiche. L’offerta è di oltre 3.500 referenze, di cui oltre l’80% prodotte in Italia e a marchio proprio.

Gruppo Cds (Selex): la micro-donazione in cassa diventa esperienza di spesa

Un caso di successo, partito come progetto pilota in Sicilia ma destinato a diventare modello replicabile: con Worldcoo, B Corp spagnola come tramite per micro-donazioni locali. Un’iniziativa frictionless, tracciabile e senza costi per i retailer

La solidarietà entra nel flusso della spesa quotidiana e diventa parte dell’esperienza in negozio. È questa la direzione che Gruppo Cds (Gruppo Romano/Selex) ha sperimentato con successo in Sicilia, grazie alla piattaforma Worldcoo, B Corp spagnola leader nelle micro-donazioni. Un’innovazione semplice nella forma, ma potente nell’impatto: al momento del pagamento elettronico, il cliente può scegliere di arrotondare lo scontrino alla cifra tonda superiore e destinare la differenza -pochi centesimi- a un progetto sociale del territorio.

L'esperienza di Gruppo Cds

Il valore del caso di Gruppo Cds sta nei risultati e nella leggerezza operativa. In pochi mesi, il progetto pilota ha generato oltre 170.000 micro-donazioni e circa 45.000 euro raccolti, con un tasso di partecipazione del 44% dei clienti per un'associazione locale che si chiama Piccoli Battiti e lavora sulla prevenzione di malattie cardiache nei bambini.

Un livello che, secondo quanto comunicato, è circa il doppio rispetto alle medie internazionali. Numeri che raccontano un punto chiave per la gdo: quando il gesto solidale è immediato, volontario e trasparente, il cliente aderisce con naturalezza, soprattutto se riguarda non solo tematiche, ma anche associazioni vicine al territorio dei clienti.

Dal punto di vista del consumatore, il meccanismo, che ha visto la collaborazione di Konvergence e Toshiba sul fronte tecnico per permettere alle casse di rendere agili e. prova di privacy queste operazioni, non richiede procedure complesse né tempi aggiuntivi: l’opzione di donazione viene proposta in cassa durante il pagamento e l’intero processo è tracciabile in tempo reale, con rendicontazione puntuale.

Un altro elemento non secondario, soprattutto in questa fase di attenzione ai costi, riguarda ik fatto che non sono previsti oneri per il retailer. In pratica, la tecnologia abilita un’azione di responsabilità sociale integrata nel servizio, senza appesantire l’operatività di punto di vendita. Certo serve un'adeguata formazione del personale che, con i giusti toni, deve raccontare ai clienti l'iniziativa per coinvolgerli.

Dopo questa prima sperimentazopme, l’iniziativa è stata estesa anche ad altre insegne del gruppo, tra cui Max Supermercato e Il Centesimo, consolidando un format che unisce prossimità e impatto sociale. Le risorse raccolte sostengono progetti locali, con un ritorno facilmente comprensibile per la comunità e coerente con il ruolo civico che la gdo rivendica con sempre maggior forza nei territori in cui opera.

Per Gruppo Cds, questo progetto, quindi, va oltre essere una case history a livello di Csr, ma un tassello concreto di customer experience, capace di trasformare la cassa in un punto di contatto valoriale, misurabile e replicabile.

L’arrivo di Worldcoo in Italia e gli obiettivi

L’esperienza siciliana di Gruppo Cds si inserisce nel debutto ufficiale di Worldcoo in Italia. La piattaforma punta a portare anche nel mercato italiano un modello già consolidato in altri Paesi, soprattutto in Spagna, luogo d'origine della B Corp: l'obiettivo è rendere la micro-donazione “frictionless”, integrandola nel momento del pagamento, con tracciabilità e trasparenza dei flussi. La roadmap dichiarata guarda alla scala nazionale: entro il 2026 l’obiettivo è arrivare a 1 milione di euro raccolti complessivamente, attraverso l’adesione progressiva di nuove insegne e l’estensione su un numero crescente di punti di vendita. A guidare lo sviluppo nel nostro Paese è Rossella Antelmi, Business Director Italia.

 

Walmart Marketplace: arriva lo shop premium per la musica, sfida agli specialisti

Con questo store online, il retailer leader in Usa (e nel mondo) accelera l’espansione in categorie specialistiche e di fascia alta, come gli strumenti musicali. Tra brand globali, logistica e scala, la sfida è contendere spazio agli specialisti, la cui distintività è basata su competenza di prodotto e posizionamento premium

A fine gennaio, Walmart ha annunciato il lancio della Premium Musical Instrument Shop su Walmart Marketplace, segnando una nuova fase nell'evoluzione della piattaforma di eCommerce del retailer leader del dettaglio statunitense.

Il nuovo storefront digitale offre un’attenta selezione di chitarre, amplificatori, pedali, accessori per la batteria, corde, custodie e altri articoli essenziali per la musica, con un assortimento pensato per soddisfare le esigenze di musicisti di ogni livello, dai principianti agli studenti, passando per hobbisti e artisti.

Il lancio rappresenta la prima fase dell'espansione di Walmart in una categoria specializzata e ad alto valore, anche grazie alla presenza di marchi globali riconosciuti come Fender, Roland, Boss, Zildjian, Ernie Ball, Hercules, Squier e Barton Bags .

L'iniziativa non sembra essere una semplice aggiunta al già ricco catalogo di Walmart (con un'offerta complessiva attuale di mezzo miliardo di articoli online), ma come una dichiarazione strategica di intenti che posiziona il retailer come un player di riferimento nel mercato premium degli strumenti musicali, tradizionalmente dominato da specialisti come Sweetwater e Guitar Center.

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L'ingresso in questo segmento di mercato è stato tempestivamente coordinato con la partecipazione al NAMM Show 2026 (National Association of Music Merchants), l'evento commerciale più importante dell'industria musicale globale, che si è svolto lo scorso gennaio, in California. Un evento strategico: si tratta del più grande evento commerciale del settore musicale globale, con oltre 75.000 visitatori e più di 3.500 espositori.

La partecipazione di Walmart all’evento ha risposto a due obiettivi: da un lato, fornire visibilità all’insegna tra i professionisti dell'industria, i distributori e gli influencer musicali, dall’altro, costruire relazioni con i brand e comprendere meglio le esigenze di musicisti professionali e appassionati.

 

Il mercato Usa degli strumenti musicali

Per comprendere meglio l'importanza di questa mossa strategica, è essenziale analizzare il panorama attuale del mercato degli strumenti musicali, valutato in circa 47,5 miliardi di dollari (circa 40 mild €) nel 2024 e si prevede che raggiungerà 54,6 miliardi di dollari (circa 46 mild €) nel 2026, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 7% previsto dal 2025 al 2034 .

Tuttavia, il mercato statunitense presenta un quadro più complesso: il settore ha registrato un calo del 3% nel 2024, scendendo da $7,5 miliardi nel 2023 a $7,3 miliardi nel 2024, riflettendo una trasformazione strutturale nel settore. Allo stesso tempo, il segmento premium e online sta mostrando segnali di crescita robusta. Ad esempio, si prevede che per il mercato delle chitarre elettriche è prevista una crescita da $5,38 miliardi nel 2025 a $10,48 miliardi entro il 2035, con un potenziale di crescita del 95% in un decennio .

La Premium Musical Instrument Shop di Walmart vuole quindi rappresentare un approccio distintivo al mercato degli strumenti musicali premium. A differenza sia di Sweetwater, che ha costruito la sua reputazione su un modello di eCommerce puro con un focus sulla qualità e il servizio clienti specializzato, sia di Guitar Center, che si affida alla sua rete di 303 negozi fisici per creare un'esperienza immersiva, Walmart può sfruttare i suoi punti di forza unici: scala, infrastruttura di fulfillment consolidata e accesso a 270 milioni di clienti settimanali .

“Siamo entusiasti di portare alcuni dei marchi musicali più leggendari al mondo su Walmart Marketplace -ha affermato Manish Joneja, Vicepresidente Senior di Walmart Marketplace e Walmart Fulfillment Services-. Questo lancio rappresenta un'importante pietra miliare nell'espansione del nostro marketplace in categorie premium che offrono sia alta qualità che valore, supportati dalla portata, dall'affidabilità e dalla convenienza di Walmart”.

I competitor di riferimento

L'ingresso nel mercato premium degli strumenti musicali ha implicazioni significative per i competitor consolidati. Guitar Center, pur avendo registrato una crescita impressionante nelle vendite holiday del 6,6% nel novembre-dicembre 2024 (superando il 4% di crescita del mercato retail generale), rimane in una posizione finanziaria precaria. La società è ancora altamente indebitata dopo l'uscita dal Chapter 11 nel 2020 ed è stata inserita nella lista dei retailer in difficoltà da Moody's e S&P Global Ratings.

Sweetwater, d'altra parte, ha costruito un modello di business quasi esclusivamente online, con un solo flagship store a Fort Wayne, Indiana. Durante la pandemia, Sweetwater ha acquisito 2,5 milioni di nuovi clienti e ha mantenuto una forte retention . La società è nota per il suo controllo qualità rigoroso (55-Point Inspection) e per il customer service eccellente. Tuttavia, Sweetwater non offre i prezzi competitivi che Walmart può fornire grazie alla sua scala.

Previsioni

Secondo le previsioni di Walmart, i produttori e i commercianti di attrezzature musicali saranno in grado di trarre vantaggi dalla portata del traffico, dalle capacità di evasione degli ordini e dagli standard di protezione del marchio di Walmart Marketplace. La piattaforma ha registrato una crescita a due cifre in 14 trimestri consecutivi, trainata da una forte capacità di servizio da parte dei venditori e dalla domanda dei clienti. Nell'ultimo trimestre, il fatturato ha registrato una crescita del 5,8% su base annua, raggiungendo i 179,5 miliardi di dollari, con un aumento delle vendite eCommerce negli Stati Uniti di circa il 28%.

Walmart ha descritto il lancio come la "prima fase" dell'espansione nel mercato degli strumenti musicali professionali, suggerendo che ci sono piani per aggiungere più marchi, categorie e servizi in futuro e ipotizzando uno sviluppo cross-selling in grado di estendersi ad altre categorie (audio, professional stage lighting, attrezzature per lo streaming) finalizzato alla creazione di pacchetti di valore per i clienti.

Tuttavia, in questa sfida di mercato -secondo alcuni analisti- dovrà tenere conto del fatto che il settore degli strumenti musicali richiede una conoscenza profonda dei prodotti, delle marche e delle esigenze dei musicisti. Walmart, come retailer generalista, potrebbe avere difficoltà a replicare l'expertise di Sweetwater o Guitar Center. In secondo luogo, i brand premium potrebbero essere riluttanti a distribuire attraverso Walmart Marketplace, per timore di una cannibalizzazione dei prezzi o di una perdita di posizionamento premium.

Conad: nuovo spot dedicato alla filiera controllata del fresco

Prosegue la campagna di comunicazione “Ma vai da Conad!” che presenta l'insegna come partner garante di fiducia, tracciabilità e qualità

Nuovo soggetto per la campagna di comunicazione “Ma vai da Conad!”, che stavolta si dedica alla filiera e alla tracciabilità dei prodotti freschi parte del “percorso qualità" dell'insegna. Un tema che segue quelli di convenienza, ecosistema dei servizi digitali, benessere ed eccellenza del gusto, continuando a presentare l'azienda della gdo come partner di fiducia che semplifica la scelta su ogni fronte.

Il racconto a firma Ogilvy continua ad essere, proprio allo scopo di cui sopra, molto lineare e concreto, poco arzigogolato ma con tocco lievemente ironico e caricaturale, forse per sfrondare almeno in parte il tipico "drama retorico" di questo genere di pubblicità di settore. Non si lancia niente di nuovo, ma si punta a spiegare meglio il dietro le quinte esistente e a rassicurare sulla filiera.

La pianificazione è cross-mediale, con una presenza sulle principali emittenti tv lineari e connesse e sulle piattaforme digitali. Prevista anche l’attivazione di uno storytelling declinato su ogni fase e touchpoint del funnel.

Ambrosoli: il nuovo piano Out Of Home da Milano a Torino

La nuova campagna pubblicitaria di Ambrosoli si sviluppa in più città e viene veicolata nelle stazioni metro e nei tram

Ambrosoli torna protagonista dello spazio urbano con una massiccia campagna di comunicazione Out Of Home. Il progetto, partito dal capoluogo lombardo, si prepara a coinvolgere progressivamente anche Roma, Napoli e Torino, segnando un passo decisivo nella strategia di crescita del brand. Al centro dell’operazione non c’è solo il miele, ma l’intero ecosistema del marchio: dalle caramelle alla linea di integratori naturali Mielness. La narrazione creativa punta a coniugare il prestigio di un’azienda centenaria con le esigenze del consumatore contemporaneo, sintetizzata in due claim: Da 100 anni, il massimo del miele e Non solite caramelle.

Strategia urbana: la metropolitana e i tram

La scelta dei canali non è casuale. Ambrosoli punta sulla metropolitana come asset strategico: un ambiente dove i tempi di attesa e di permanenza dei pendolari permettono una memorabilità del messaggio superiore rispetto ai ritmi frenetici del traffico di superficie.  A Milano, tra l'altro, la campagna diventa dinamica: oltre alla cartellonistica tradizionale, il brand "veste" letteralmente i tram, trasformandoli in veri e propri manifesti itineranti che attraversano il cuore della città, integrandosi nel quotidiano dei cittadini.

Obiettivi: brand awareness e supporto al retail

Non si tratta di una semplice operazione d'immagine. L'attivazione mira a consolidare il posizionamento top of mind di Ambrosoli, fungendo da traino diretto per la rete vendita. L'obiettivo commerciale è chiaro: in primis aumentare la rotazione dei prodotti a scaffale, migliorare la visibilità nei punti di vendita e presidiare le categorie strategiche (miele e candy) con un’identità forte e riconoscibile.

Adidas debutta nel centro storico di Venezia

Primo punto di vendita Adidas nel cuore di Venezia, al piano terra del Palazzo Grandi Stazioni su un'area di 450 mq con un layout per una fruizione veloce e un'offerta bilanciata per i clienti del travel retail

Primo negozio monomarca Adidas nel centro storico veneziano che affaccia sul Canal Grande, all'interno dello scalo ferroviario veneziano, tra i più importanti del panorama italiano. L'operazione è stata realizzata con la collaborazione di Grandi Stazioni Retail e segna lo sviluppo del marchio nel travel retail, un settore più che strategico su cui, con molta probabilità, continuerà a investire.

Lo store

Il negozio, esteso su una superficie di quasi 450 mq e situato al piano terra del Palazzo Grandi Stazioni, si allinea alla classica immagine studiata per il travel retail, con un layout fluido e funzionale per facilitare una circolazione veloce, con un assortimento ready to go. Questo significa che si focalizza su una selezione di prodotti di abbigliamento indirizzato a uno stile urbano e informale, oltre a calzature, zaini e accessori da viaggio. Minore pare invece essere la presenza di attrezzature tecniche più ingombranti. L'offerta spazia dalle linee Performance, dedicate alle diverse discipline sportive, alle collezioni Originals, espressione del lifestyle contemporaneo e della cultura urbana.

Il design interno gioca con toni neutri e materiali che richiamano l'architettura della stazione (marmi e metallo). Come in molti dei nuovi store , vengono utilizzati materiali di recupero per gli arredi, in linea con l'anima "green" che il brand sta spingendo a livello globale.

Sviluppo rete in Area 1 dal 6 al 13 febbraio 2026

Lidl inaugura un discount di 1.500 mq ad Alpignano (To), certificato in classe energetica A4, e realizzato attraverso il recupero di un immobile preesistente

LIDL
Via Venaria 29
Alpignano (To)
1.500 mq
Lidl Italia

Data di apertura
5 febbraio 2026
Format e location
Il discount, certificato in classe energetica A4, è stato realizzato attraverso il recupero di un immobile preesistente.
Offerta
Classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21. Nel parcheggio ci sono 150 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati creati 3 nuovi posti di lavoro che vanno a sommarsi al personale già impiegato dell’azienda.

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