Abbi Group ed Ergon continuano a rafforzare la rete Ard Discount in Sardegna con una nuova apertura a Olbia
ARD DISCOUNT
Via Barcellona 111
Olbia
Abbi Group e 3D Commerciale Srl (Ergon)
Data di apertura
29 gennaio 2026 Format e location
Prosegue il percorso di sviluppo dell’insegna in Sardegna con il tipico modello. Offerta
Rispecchia la tradizionale offerta del discounter. Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-20. Addetti e casse
Non disponibile.
La Piadineria a New York avvia un progetto più ampio di espansione negli Stati Uniti, concepito per valorizzare un modello di business replicabile
La Piadineria debutta negli States con il nuovo locale a New York, 18 e 23ma Strada, nel cuore del Flatiron District, elegante quartiere di Manhattan dove c'è anche Eataly e famoso per il grattacielo triangolare (Flatiron Building, risale al 1902) che avrete sicuramente visto in più di un film. L’apertura segna l’ingresso ufficiale dell’azienda nel mercato americano, portando oltreoceano il format già consolidato in Italia con la sua presenza capillare da nord a sud, e in fase di sviluppo anche in Europa, a partire dalla vicina Francia dove ha 10 ristoranti, cinque dei quali a Parigi.
Con oltre 530 ristoranti operativi, La Piadineria è oggi la più importante insegna italiana nel fast casual e anche una delle catene che continuano a crescere rapidamente. Solo nel 2025 ha inaugurato 80 nuovi locali.
“L’apertura a New York rappresenta per noi un passaggio strategico di grande rilevanza -afferma Roberto Longo, da ottobre 2025 ceo de La Piadineria-. Dopo l’esperienza maturata in Francia, l’ingresso negli Stati Uniti segna l’avvio di una nuova fase del nostro percorso di sviluppo internazionale. Il mercato americano è altamente competitivo ma ricettivo verso format di qualità, scalabili e con una forte identità: caratteristiche che da sempre contraddistinguono La Piadineria”.
La nuova apertura a New York avvia un progetto più ampio di espansione negli Stati Uniti, concepito per valorizzare un modello di business replicabile e adattabile a diversi contesti urbani. Offerta e format sono stati parzialmente armonizzati alle specificità locali per renderli accessibili alla cultura del territorio. Un esempio? I nomi delle piadine sono stati tradotti in nomi propri femminili per facilitarne la pronuncia e il ricordo: la Leggenda, tra le più richieste in Italia e la prima ordinata a New York, è stata ribattezzata “Giulia”.
AHT Italia evolve in un hub di refrigerazione integrata per GDO, logistica e industria alimentare, posizionandosi sia come partner tecnologico, che implementa soluzioni conformi F-GAS, sia come partner consulenziale.
Negli ultimi anni AHT Italia ha intrapreso un percorso di evoluzione profondo, consolidandosi come principale riferimento tecnologico per la refrigerazione commerciale nella GDO, nell’industria alimentare e nella logistica del freddo.
Non si tratta solo di un ampliamento del catalogo prodotti, ma di una trasformazione del modello di business verso una consulenza tecnica d’alto livello, capace di anticipare le trasformazioni energetiche e le nuove normative in un contesto globale complesso.
La crescita non è stata soltanto quantitativa, ma soprattutto qualitativa, con la costruzione di una filiale italiana in grado di affiancare il cliente come vero partner tecnologico.
L’azienda non si limita alla fornitura di unità di refrigerazione, ma progetta soluzioni complete, efficienti e pronte ad affrontare le sfide future in termini di costi operativi, sostenibilità ed evoluzione normativa.
AHT Italia, refrigerazione per retail, logistica e trasporto
L’offerta di refrigerazione di AHT Italia si organizza oggi su tre pilastri principali: semindustriale, trasporto e commerciale, coprendo l’intera catena del freddo.
Il retail rimane il cuore storico del brand, con soluzioni plug-in ad alta efficienza e sistemi waterloop SPI che permettono grande flessibilità di layout nei punti vendita e contribuiscono alla riduzione dei consumi energetici.
Il comparto semindustriale risponde alle esigenze di magazzini e piattaforme logistiche ad alta intensità operativa, mentre la refrigerazione da trasporto, supportata anche dalle unità Daikin Zanotti, intercetta la crescita dell’e-commerce alimentare e della distribuzione capillare.
Questi sistemi sono progettati per combinare bassi consumi, affidabilità e continuità di servizio, assicurando una catena del freddo sicura, sostenibile e conforme agli standard internazionali di settore.
La refrigerazione di AHT: efficienza energetica, F-GAS e refrigeranti naturali
Per AHT Italia l’efficienza energetica è un elemento strutturale della progettazione, con l’obiettivo di ridurre il Total Cost of Ownership per l’utente finale e supportare in modo concreto i target ESG delle imprese.
L’adozione di refrigeranti naturali, come l’R290 nei sistemi plug-in e SPI, è una scelta perseguita da anni che permette di anticipare le restrizioni F-GAS e di evitare in futuro costosi interventi di adeguamento sugli impianti esistenti.
La produzione delle soluzioni nel cuore dell’Europa (a Rottenmann, in Austria) garantisce standard qualitativi elevati lungo tutta la filiera e una continuità produttiva strategica per la sicurezza degli approvvigionamenti.
In questo modo la refrigerazione diventa una leva di competitività per i retailer e gli operatori della logistica, che possono contare su tecnologie affidabili, performanti e allineate alle regolamentazioni ambientali più recenti.
Consulenza fiscale e valorizzazione degli investimenti
L’evoluzione consulenziale di AHT Italia riguarda anche la dimensione economico-finanziaria degli investimenti in refrigerazione. La filiale affianca infatti le imprese nella valorizzazione delle agevolazioni fiscali disponibili, come i nuovi schemi di iperammortamento 2026 sugli investimenti in tecnologie ad alta efficienza e beni 4.0.
Attraverso partnership con società specializzate, i progetti vengono costruiti tenendo conto del quadro normativo e dei benefici fiscali attivabili, trasformando l’innovazione tecnologica in un’opportunità strategica per modernizzare punti vendita, piattaforme logistiche e impianti produttivi.
L’integrazione tra sostenibilità ambientale, solidità finanziaria e tracciabilità industriale diventa così parte integrante della proposta di valore di AHT Italia.
Refrigerazione: il valore dell’ecosistema Daikin
AHT Italia rappresenta oggi l’hub strategico del Gruppo Daikin per la refrigerazione commerciale e industriale in Italia, integrando un portafoglio di marchi complementari.
Il brand Zanotti porta una lunga esperienza nelle apparecchiature refrigeranti commerciali, industriali e da trasporto, mentre Tewis è focalizzata su sistemi a CO₂ e soluzioni personalizzate di controllo, monitoraggio e risparmio energetico per installazioni su misura.
A questo ecosistema si aggiunge Hubbard con sistemi refrigeranti specializzati, creando una piattaforma tecnologica flessibile che va dall’espositore plug-in per il retail alimentare ai complessi sistemi a CO₂ centralizzati.
La sinergia tra i marchi del Gruppo Daikin permette ad AHT Italia di presidiare ogni anello della catena del freddo, offrendo soluzioni integrate per GDO, industria e logistica con un unico interlocutore tecnologico.
L’azienda nomina Lorenzo Meliconi alla guida commerciale e amplia l’offerta audio-video per consolidarsi come riferimento nell'eldom
Cambio di passo sul fronte organizzativo per Meliconi, che nel corso della riunione nazionale, ha illustrato le performance e le linee strategiche per il 2026. Obiettivo: consolidare il posizionamento nel mercato dell’elettronica di consumo, in Italia e sui mercati internazionali.
Il presidente Riccardo Meliconi ha ufficializzato la nomina di Lorenzo Meliconi alla direzione commerciale dal 1° gennaio 2026. In azienda da dieci anni, rappresenta la terza generazione della famiglia fondatrice. La scelta punta a rafforzare il presidio del canale e a sostenere lo sviluppo in un contesto competitivo in rapida trasformazione.
Attiva da oltre cinquant’anni nella progettazione di soluzioni per la casa, l’azienda ha costruito la propria notorietà, tra l’altro, con il “guscio” salvatelecomando, diventato un riferimento nel segmento accessori tv.
Novità prodotto 2026: focus su esperienza tv e funzionalità
Sul piano dell’offerta, il 2026 vedrà unampliamento della gamma audio-video, con particolare attenzione all’esperienza di visione domestica. In arrivo nuovi supporti tv compatibili anche con pareti in cartongesso, stand da terra di nuova generazione, oltre all’evoluzione della linea di cuffie tv e telecomandi universali. Un portafoglio pensato per intercettare la domanda di accessori per televisori e soluzioni home entertainment.
Nel comparto accessori per elettrodomestici prosegue la crescita dei kit di sovrapposizione lavatrice-asciugatrice, affiancati da nuove basi per lavatrice progettate per agevolare lo spostamento e migliorare la stabilità. Segmenti che stanno contribuendo a consolidare la leadership del marchio in un mercato in continua evoluzione.
Distribuzione e presenza internazionale
Meliconi è oggi presente nella distribuzione specializzata italiana e opera in oltre 50 Paesi. Una rete commerciale che supporta la strategia di espansione e valorizza un’offerta focalizzata su accessori per tv, supporti, telecomandi e soluzioni per elettrodomestici.
Coop Alleanza 3.0 rinnova il supermercato Coop (1.500 mq) di Spilamberto (Mo). Centrali i freschi con focus sull'area panificazione assistita con possibilità di prenotare la pizza alla pala. Completano l'area i reparti assistiti di macelleria, gastronomia e pescheria posti sul perimetro
Data di apertura
5 febbraio 2026 Format e location
La nuova configurazione degli spazi riflette la centralità dei reparti freschi, driver fondamentale per il retail moderno. Il focus principale è sull'area panificazione all'interno della quale oltre alla valorizzazione della filiera corta e dei grani locali, Coop punta sul servizio on-demand. Offerta
Rispecchia la classica offerta con prodotti premium in tutti i reparti. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13. Addetti e casse
Ha un team di 50 addetti. In barriera 5 casse tradizionali e 4 self checkout.
Un temporary store in una location strategica: la stazione metro di Cadorna a Milano. Il test è firmato da Brico io, Henkel e ReStore
Il retail fisico sperimenta nuove formule di prossimità e di esperienza phygital per intercettare numeri crescenti di consumatori in contesti non ancora presidiati. Nasce con duplici obiettivi il temporary store firmato Brico io all’interno della stazione ferroviaria e metropolitana di Milano Cadorna (M1/M2). Situato in una delle location più strategiche e frequentate della città meneghina, lo spazio rimarrà attivo per un mese, fino al 16 marzo, ospitando le soluzioni più rappresentative dei brand Pattex e Loctite Super Attak.
Il progetto, nato dalla sinergia tra Brico io, Henkel e ReStore, mira a trasformare il "fai-da-te" da attività occasionale a esperienza quotidiana e accessibile, intercettando i clienti nel cuore pulsante del loro percorso urbano.
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Una scelta strategica tra fisico e digitale
Con oltre 12 milioni di passaggi annui, la stazione di Cadorna rappresenta una vetrina d’eccellenza. La posizione permette di dialogare con un target eterogeneo: pendolari, professionisti e turisti. Attraverso la tecnologia fornita da ReStore, il punto di vendita non è solo un luogo fisico, ma un ecosistema digitale volto alla lead acquisition e alla fidelizzazione tramite meccanismi di couponing e gamification. La comunicazione è stata studiata per enfatizzare questo aspetto e attirare l'attenzione dei consumatori di passaggio.
Le voci dei protagonisti
"Per noi la relazione con il cliente è prioritaria. Questo temporary store è un laboratorio di engagement: non aspettiamo che il cliente venga da noi, ma andiamo noi da lui con soluzioni immediate. A presidiare lo spazio ci saranno i ragazzi dei nostri negozi di Milano, per dare un volto umano alla nostra insegna e rafforzare il legame di fiducia con i consumatori" chiosa l'Ad di Brico io Paolo Micolucci.
"Portare Pattex e Loctite Super Attak in un luogo di passaggio così iconico, specialmente durante il periodo delle Olimpiadi Invernali, ci permette di essere presenti dove le decisioni d’acquisto vengono prese ogni giorno. Vogliamo semplificare la vita dei nostri utilizzatori con soluzioni concrete e affidabili, in linea con i 150 anni di storia di Henkel" aggiunge Marta Carvelli, direttrice marketing Henkel Adhesives (Italy & Greece).
"Abbiamo selezionato una location premium per massimizzare l'efficacia dei punti di contatto, creando un’esperienza che unisce interazione fisica e attivazione digitale lungo tutto il customer journey" conclude Barbara Labate, Ceo di ReStore.
Operativo il primo centro di distribuzione permanente a gestione diretta nel Paese. Philippe Levisse: "Un asset fondamentale per supportare la nostra formula commerciale ad alta rotazione"
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L'apertura del primo centro di distribuzione permanente in Italia segna un punto di svolta nella strategia di espansione di Action nel nostro paese. Il colosso olandese del discount non-food, forte di un fatturato globale che ha toccato i 16 miliardi di euro nel 2025, abbandona la logistica di pura importazione, in precedenza la rete era servita da Lione in Francia, successivamente da un magazzino ad Asti e a Bologna per il centro e sud Italia, per radicare la propria supply chain direttamente sul territorio del nord ovest. L'hub di Novara non è solo un magazzino: è la chiave di volta per sostenere un piano di sviluppo che punta a superare i 250 punti di vendita nella penisola entro la fine del 2026.
L’asset logistico: efficienza e sostenibilità
Situato strategicamente nel cuore del Nord-Ovest, il nuovo sito di Novara si estende su una superficie di 57.000 metri quadrati, con una capacità di stoccaggio speculare di 57.000 posti pallet. La struttura, gestita in partnership con il provider logistico Fiege, è dimensionata per servire a regime fino a 270 negozi, garantendo l’approvvigionamento capillare necessario a sostenere i ritmi serrati del retail fisico. Philippe Levisse, general manager di Action in Italia, sottolinea come la scelta della location risponda a precisi criteri di intermodalità: "Novara è stata scelta per le sue eccellenti connessioni autostradali e perché baricentrica rispetto a un’area ad altissima densità abitativa". L’immobile riflette inoltre gli standard Esg del gruppo: certificato Breeam Excellent, il sito è completamente gas-free, dotato di pompe di calore e di un impianto fotovoltaico da 302 kWp, oltre a sistemi per il recupero delle acque piovane e pavimentazioni drenanti.
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La formula commerciale: la "caccia al tesoro"
L’infrastruttura logistica è funzionale a un modello di business unico nel panorama europeo, basato su volumi elevati e una rotazione di magazzino estremamente rapida. L’assortimento di Action comprende circa 6.000 referenze suddivise in 14 categorie (dal fai-da-te al multimediale, fino al personal care). Tuttavia, la vera leva di marketing è la dinamicità dell'offerta: ogni settimana vengono introdotti circa 150 nuovi prodotti, creando nel consumatore l'effetto "caccia al tesoro" che stimola la frequenza di visita. La strategia di pricing è aggressiva e chiaramente segmentata: "La formula si basa su due concetti: il 30% dell'assortimento costa meno di un euro e un altro 30% meno di due euro", spiega Levisse. In totale, due terzi dei prodotti a scaffale hanno un prezzo inferiore ai 2 euro, un posizionamento che richiede una macchina logistica perfetta per preservare la marginalità.
Strategia digitale no eCommerce e capitale umano
In controtendenza rispetto al mercato, Action mantiene una strategia "No eCommerce". L’ecosistema digitale (sito e App, quest’ultima con 10 milioni di download ) funge esclusivamente da touchpoint di marketing per generare traffico in-store, evitando l'erosione dei margini tipica della logistica dell'ultimo miglio. "Modello di business semplice e costi generali ridotti" rimangono i mantra dell'azienda. Parallelamente, l'azienda conferma la scelta della gestione diretta per tutti i suoi 229 store italiani (dato a fine 2025), escludendo il franchising. Una scelta che Levisse motiva con la necessità di controllare la qualità del servizio e favorire la crescita interna: "Tutte queste persone, manager e assistenti, sono per la maggior parte frutto di promozioni interne. Abbiamo creato 320 posti di management ogni anno. Quando visiti un negozio, le persone sono orgogliose di lavorare da Action. Questo senso di appartenenza è fondamentale"
Uno sguardo al futuro di Action in Italia
Con 3.302 negozi in 14 Paesi e una crescita delle vendite like-for-like del 4,9% nel 2025, Action si conferma uno dei player più dinamici del retail continentale. L'investimento su Novara dimostra che l'Italia non è più solo un mercato di sbocco, ma una piattaforma operativa centrale. Mentre l'azienda lavora per ridurre del 75% le emissioni di Scopo 1 e 2 entro il 2030, la sfida per il prossimo biennio sarà replicare il successo del Nord Europa, portando la "formula Action" in modo capillare anche nel Centro-Sud Italia.
Le priorità di Gruppo Selex secondo il dg Maniele Tasca, a livello di rete di vendita, di competenze delle persone e di nuove relazioni con l’industria
Dopo anni difficili tra pandemia, crisi energetica, inflazione e negoziazioni tese con l’industria, il 2026 sembra avviarsi a una fase più stabile, ma non più semplice. Con consumi sotto pressione e volumi altalenanti, il tema centrale di ogni retailer non è se investire, ma “dove” farlo. Ne parliamo con Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex, di cui traccia le direttrici strategiche del prossimo futuro.
Quali le priorità del 2026?
Il 2025 per noi è stato un anno positivo. Dal 2020 a oggi, abbiamo attraversato un quinquennio di sfide importanti alle quali, come industry e come gruppo, siamo riusciti a rispondere in modo adeguato. La fase più complessa è stata quella con l’inflazione, con aumenti di listini di un’intensità fuori dalla norma. Nel 2025 gli aumenti non si sono fermati, ma si sono concentrati su alcune filiere. E questo ha cambiato il modo di gestire il fenomeno. Per questo, ci aspettiamo che nel 2026 la stabilizzazione si completi e si arrivi a una nuova normalità, più vicina ai livelli del 2018-2019.
In questo contesto, come si cresce?
A fronte di consumi non brillanti, è difficile trovare spazi di crescita strutturale, soprattutto sui volumi. Quindi le imprese devono crescere in modo autonomo, lavorando su due leve: distintività e investimenti. Per noi priorità da anni, perché in un mercato maturo non basta presidiare: bisogna costruire valore aggiunto, differenziarsi ed evolvere.
Obiettivi ad alto tasso di investimento.
Sì e noi lo facciamo da sempre, investendo soprattutto nella rete. Quest’anno parliamo di 590 milioni, con 60 aperture e quasi 100 ristrutturazioni. Investire significa rendere la rete più aggiornata, contemporanea, funzionale e coerente con le nuove abitudini di spesa.
Oltre la rete, dove indirizzerete investimenti meno visibili, ma strategici?
Due gli ambiti fondamentali. Il primo sono le risorse umane: stiamo investendo molto in formazione e in tutto ciò che rende il gruppo più attrattivo, sapendo che le persone nei punti di vendita restano un elemento distintivo delle nostre insegne. Una distintività che va alimentata in termini di competenze, motivazione e fidelizzazione. Il secondo ambito è la tecnologia, con la sua capacità di entrare nei processi, nell’efficienza e nella relazione con l’idm.
Parliamo di retail media: primi risultati?
È ancora presto per parlarne, anche se con la nostra piattaforma proprietaria Selex Media abbiamo già attivato molte campagne con i partner industriali. Si tratta di un percorso di apprendimento importante che porta più collaborazione, più valore aggiunto, più condivisione dei risultati, perché non significa solo pianificare campagne, ma condividere outcome di business e dati. Un approccio che alimenta la crescita.
Per anni, abbiamo parlato di nuovi format, poi le parole chiave sono diventate assortimento, gestione, efficienza. Oggi quale spazio c’è per innovare?
Evolvere il format rimane una priorità per soddisfare nuovi bisogni. L’innovazione può essere più o meno radicale, ma io do valore a innovazioni mirate, che identificano un target, un posizionamento, una specializzazione. Se riesci a essere specialista, diventi più attrattivo anche in una competizione accesa, come l’attuale dove emergere diventa difficile.
Per Selex, quindi, l’innovazione implica nuovi format, ma soprattutto il miglioramento continuo di ciò che esiste.
Esatto. Non ha senso cambiare format che funzionano e danno risultati, solo per cambiare. Ha senso migliorare continuamente. Noi crediamo molto nel miglioramento costante anche su elementi micro: come interpretare gli spazi, come gestire il fresco, individuare i giusti equilibri assortimentali. A volte, dettagli che però impattano sulle performance. Infatti, quando un negozio viene ripensato, mediamente registra incrementi del +20-30%. E poi ci sono innovazioni che consideriamo sempre più importanti e danno risultati, quelle strutturali. Un esempio? L’integrazione della ristorazione nel punto di vendita.
La ristorazione piace molto al retail, ma molti hanno provato e abbandonato...
Dipende dall’approccio: c’è differenza tra avere un bar esterno e uno come parte del supermercato. In quest’ultimo caso, si ibridano due funzioni come consumo e acquisto: il percorso si sovrappone perché le persone soddisfano il bisogno di alimentarsi in modi diversi.
La ristorazione, quindi, non più come servizio accessorio, ma come un reparto qualsiasi dello store.
Esatto. Siamo di fronte a un cambio di paradigma: qualche anno fa la ristorazione era vista come un servizio; oggi, se interpretata bene, diventa una destinazione: vengo a mangiare e non sempre faccio la spesa. La frequenza può essere più alta sul consumo e più bassa sull’acquisto, ma il punto è che la ristorazione genera traffico e valore, come qualsiasi altro reparto del negozio; come tale, può avere risultati che, presi singolarmente, non sembrano straordinari, ma, nel conto economico complessivo il contributo è reale. Certo a patto che la formula sia corretta e ben fatta. Per questo servono competenze di settore, un sistema d’offerta adeguato al contesto del negozio e, soprattutto, un’integrazione vera con il punto di vendita. Noi vediamo che uno store con o senza bistrot/bar ha performance profondamente diverse. La sua presenza porta clienti, traffico e valore, se ci credi e fai quello che serve. Se fai solo il compitino per aggiungere un servizio accessorio, non centri l’obiettivo.
Il 2025 è stato un anno di cambiamenti, tra alleanze, fusioni, incorporazioni. Nel 2026 cosa dobbiamo aspettarci?
Da anni, il settore sta vivendo un lento, ma costante trend di concentrazione. Quindi, questo processo continuerà, con una velocità relativa, anche se è difficile prevedere accelerazioni. Eppure c’è bisogno di integrazioni tra imprese per raggiungere maggiore efficienza. Soprattutto le imprese di minori dimensioni devono interrogarsi sul proprio modello di business e sui vantaggi derivanti da integrazioni più industriali. Non mi riferisco solo ad alleanze all’interno delle singole centrali. Parlo di integrazioni più profonde, che guardano alla supply chain, alle organizzazioni, all’avvio di processi che generino livelli più ampi di efficienza.
Un futuro fatto da operazioni industriali più che di alleanze commerciali?
Sì. Ci sono già in essere operazioni che puntano a costruire efficienza non solo sulla massa critica nella negoziazione, ma anche su altri aspetti del conto economico. Credo che processi di questo genere avverranno con maggiore intensità nei prossimi anni, perché il mercato è molto competitivo e la pressione sulle marginalità resterà alta. Quindi ci sarà bisogno di recuperare efficienza per costruire distintività e capacità di crescere in un mercato che non regala niente.
Il Gigante (Selex) e Prestofresco hanno avviato una collaborazione per la somministrazione, sulla piattaforma di Rialto Spa de Il Gigante a Bescapè (Pv)
Il Gigante (Selex) e Prestofresco (in precedenza associato Crai) hanno avviato un accordo di somministrazione, grazie alla quale la piattaforma di Rialto Spa - Il Gigante a Bescapè (Pv) servirà anche i punti di vendita a insegna Prestofresco.
L'accordo di somministrazione tra Il Gigante e Prestofresco
Il nuovo accordo stretto proprio oggi (16/2) prevede che la piattaforma di Bascapè di Rialto Spa, attiva dall'inizio del 2025, oltre a supportare la propria rete di vendita Il Gigante affiliata (in tutto 10 store a insegna Il Mio Gigante) supporti anche catene esterne, come appunto Prestofresco.
La rete Prestofresco, interamente interessata dall'accordo, conta 100 punti di vendita di prossimità nell'area del Nord Ovest, principalmente ubicati in Piemonte. L'insegna della famiglia Sapino nasce negli Anni 80 dall'attività di gestione delle macellerie tradizionali con vendita di carne di propria produzione. Oggi è una rete di supermercati di prossimità con dimensioni che vanno da 400 mq a 1.000 mq, costruiti per una spesa quotidiana, veloce e accessibile, di qualità e attenta alla relazione con il cliente.
Questo passaggio segna un'evoluzione operativa per la nuova piattaforma logistica quale partner industriale e logistico capace di dialogare con format diversi, garantendo la medesima efficienza e affidabilità.
Oltre alla rete affiliata, Il Gigante opera con una rete diretta fatta di 61 punti di vendita, tra grandi supermercati e ipermercati.
Collaborazione nella complementarietà dei formati
"L’accordo rappresenta un passaggio strategico rilevante per entrambe le realtà, potenziando le caratteristiche distintive delle due insegne, mettendo a sistema competenze e modelli distributivi differenti", si legge nel comunicato diffuso da Il Gigante. Le due insegne mantengono le proprie identità, strategie commerciali e posizionamento, ma operano all'insegna della complementarietà: Il Gigante nel segmento dei grandi supermercati e degli ipermercati, Prestofresco nella propria specializzazione, la prossimità.
"Questa collaborazione nasce dalla condivisione di valori profondi come il legame con il territorio, l’attenzione alla qualità e al servizio, oltre che il rispetto per il lavoro lungo tutta la filiera -dichiara Giancarlo Panizza, presidente di Rialto-Il Gigante -. Per Il Gigante è motivo di orgoglio poter mettere a disposizione il proprio know-how logistico, industriale e di assortimento, creando valore condiviso e nuove opportunità di crescita per entrambe le insegne, nel pieno rispetto delle rispettive identità e autonomie commerciali".
"Abbiamo scelto Il Gigante perché condividiamo una visione comune fatta di concretezza, attenzione al cliente e valorizzazione delle eccellenze -afferma Sebastiano Sapino, amministratore delegato di Prestofresco-. Questa collaborazione ci permette di rafforzare la nostra rete e di offrire ai clienti un assortimento ancora più completo e qualificato, mantenendo intatti i valori di prossimità, servizio e relazione che da sempre caratterizzano i nostri punti vendita".
L'impatto dell'accordo sulla mdd Il Gigante
L'accordo di somministrazione prevede una maggiore diffusione delle della mdd Il Gigante, in particolare sulla linea premium Assaggi & Paesaggi.
Il punto di vista di Crai
Riceviamo e pubblichiamo.
“Crai ha deciso di non procedere al rinnovo del contratto con Prestofresco, in scadenza alla fine del mese di febbraio -precisa Giuseppe Cantone, direttore generale di Crai-. La conclusione del rapporto avverrà secondo modalità condivise tra le parti, nel rispetto degli impegni assunti e in un’ottica di gestione ordinata e responsabile del sistema. Questo passaggio rappresenta una delle scelte che accompagnano il rafforzamento del modello di rete di Crai e ci consente di proseguire con determinazione nel proprio percorso di sviluppo, continuando a investire nella crescita dell’insegna e nel valore delle relazioni di partnership. Un modello fondato su collaborazione, visione condivisa e responsabilità reciproca, per noi la base più solida per costruire valore nel tempo e affrontare con efficacia le sfide future".
MediaWorld Viaggi è il portale che l'insegna di elettronica di consumo ha realizzato con il Gruppo Bluvacanze per presidiare il settore
Una sinergia strategica per presidiare un nuovo comparto, quello dei viaggi. MediaWorld fa fronte comune con il Gruppo Bluvacanzee lancia il portale digitalizzato MediaWorld Viaggi, con l'obiettivo di trasformare il punto di vendita (e il sito web) in un hub dove il cliente può acquistare non solo la tecnologia per immortalare il viaggio, ma il viaggio stesso.
Un'espansione guidata dai dati
La decisione di presidiare il settore turistico non è casuale, ma figlia di un'attenta analisi dei big data. Negli ultimi due anni, MediaWorld ha registrato un’impennata verticale nelle categorie merceologiche legate alla mobilità e al racconto dell'esperienza: in particolar modo l'incremento del +40% per droni, action camera e mirrorless. Così come costante è stata la crescita di cuffie Bluetooth, power bank e lettori e-book. "Il servizio rappresenta un’estensione naturale dell’esperienza MediaWorld -spiegano dall'azienda-. Dalla scelta dei dispositivi utili a partire fino alla prenotazione della vacanza, in un percorso integrato."
Come funziona la piattaforma
Il servizio, accessibile a tutti ma con vantaggi esclusivi per gli iscritti al MediaWorld Club, permette di prenotare pacchetti viaggio, tour esperienziali e city break. L'interfaccia punta sulla trasparenza e sulla personalizzazione degli itinerari, con un backend tecnico gestito interamente dal Gruppo Bluvacanze, scelto per il suo know-how nel turismo organizzato.
Le dichiarazioni
Secondo Vittorio Buonfiglio, Coo di MediaWorld Italia, il progetto segna un cambio di paradigma: "Vogliamo che MediaWorld sia un punto di riferimento non solo per il prodotto, ma per la progettazione di esperienze. Innoviamo il nostro modello partendo dai bisogni reali delle persone, diventando una piattaforma omnicanale di servizi."
Dello stesso avviso Domenico Pellegrino, Ad del Gruppo Bluvacanze: "Portiamo il valore del turismo organizzato in un contesto ad alta frequentazione. È un modello che integra fiducia nel brand retail, esperienza umana e servizi digitali specializzati."
Prime tendenze: vince il mare
I primi dati raccolti dalla piattaforma confermano un forte interesse per le destinazioni balneari e i climi caldi, in linea con la stagionalità attuale. Il progetto, tuttavia, è in continua evoluzione: sono già previste nuove funzionalità e integrazioni per rendere il legame tra tecnologia e turismo sempre più indissolubile.
Eurospin rafforza la sua presenza in Lombardia, nell'area nord-est della provincia milanese, con un discount a San Giorgio su Legnano (Mi)
EUROSPIN
Via Milano
San Giorgio su Legnano (Mi)
Eurospin
Data di apertura
5 febbraio 2026 Format e location
Questa apertura rafforza la presenza dell’insegna nell’area nord-est della provincia milanese. Offerta
Migliaia le referenze in assortimento alimentari e non alimentari. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20. Addetti e casse
Non disponibile.
Una rete che ha raggiunto 100 beauty store e risultati economici in crescita per Pinalli che spinge sull'omnicanalità e continua a espandersi
Pinalli archivia un 2025 da record chiudendo l’esercizio con ricavi per 197 milioni di euro (+16% rispetto ai 170 milioni dell’anno precedente). Un risultato che non solo consolida la posizione del Gruppo sul mercato, ma certifica il successo del piano industriale 2022-2026, i cui obiettivi sono stati centrati con dodici mesi di anticipo.
I numeri della crescita
Tra il 2021 e il 2025, l’azienda ha mantenuto un tasso di crescita medio annuo del 18%, costruendo una community che oggi conta oltre un milione di clienti attivi. Il 2025 è stato l'anno della svolta territoriale: con l’inaugurazione di 22 punti di vendita, distribuiti in regioni strategiche come Sardegna, Abruzzo, Lazio e Campania. La rete ha tagliato il traguardo dei 100 beauty store rafforzando al contempo la presenza storica nel Nord e Centro Italia.
Omnicanalità
Il segreto del modello Pinalli risiede nell'integrazione tra fisico e digitale. Non più semplici negozi, ma hub di servizi e consulenza. A riguardo il presidente e Ad Raffaele Rossetti, spiega: "Il completamento anticipato del piano industriale ci permette oggi di guardare a un orizzonte ancora più ampio. Abbiamo costruito una piattaforma integrata e scalabile dove logistica, tecnologia e competenze viaggiano all'unisono. Siamo pronti per una nuova fase di crescita, forti di una struttura organizzativa solida e adeguata alle nostre attuali dimensioni".
La comunicazione
L'anno appena concluso ha segnato anche il debutto di Pinalli sul piccolo schermo con la prima campagna TV nazionale, un passo decisivo nel percorso di evoluzione da distributore specializzato a brand di riferimento nel lifestyle italiano, come già raccontato su Gdoweek.
Il capitale umano
L’azienda, che oggi impiega circa 800 dipendenti tra le sedi di Fiorenzuola e Milano e la rete vendita, continua inoltre a distinguersi come incubatore per l'imprenditoria locale, offrendo una vetrina privilegiata ai brand italiani emergenti del settore beauty.
Il 3 marzo 2026 torna a Bologna l’Ecommerce Food Conference: una giornata di formazione intensiva con i protagonisti del settore. Il programma completo delle tavole rotonde e i partner tecnologici che guideranno l'evoluzione del retail alimentare digitale.
Mancano pochi giorni alla quarta edizione di Ecommerce Food Conference, che si terrà il 3 marzo al Grand Tour Italia (ex FICO), a Bologna, realizzata con la media partnership di Mark Up e Gdoweek.
Un’unica giornata pensata per offrire un aggiornamento intensivo e operativo su ciò che sta cambiando nel commercio digitale di prodotti agroalimentari.
Ecommerce Food Conference 2026, perchè esserci
Perché vale la pena essere a Ecommerce Food Conference 2026?
Oltre al networking, che resta una componente centrale dell’evento, quest’anno il programma porta sul palco case study e confronti che parlano da soli: momenti in cui non si ragiona per teoria, ma per scelte reali, numeri, vincoli e risultati.
Le tavole rotonde, in particolare, sono tra i momenti più rilevanti perché aiutano a leggere l’evoluzione del settore attraverso voci ed esperienze differenti.
Per citarne alcune: “E-commerce: la seconda vita del carrello” (GDO vs pure player) con Cortilia e Conad, “Il futuro che immaginavano, l’e-commerce food oggi” con Giuseppe Caprotti e Mario Gasbarrino.
Focus su DTC e fidelizzazione con i casi Borbone e Vanini.
Internazionalizzazione: e-commerce per entrare in nuovi canali con Urbani (USA) e Casinetto (Dubai).
Promozione vs comunicazione nel DTC: i casi CLAI e Fabbri 1905.
Approfondimento B2B di filiera con Agromercato, primo marketplace italiano dell’ortofrutta.
I partner di Ecommerce Food Conference 2026
Ecommerce Food Conference è resa possibile dal contributo di un ecosistema di partner che, quotidianamente, supporta brand e retailer nell’evoluzione del food & retail digitale.
Come Main Partner dell’edizione 2026 partecipano Spoki, Active Powered, InPost e TikTok Shop: realtà che presidiano ambiti decisivi per la crescita dell’e-commerce, dalla relazione diretta con il cliente e la marketing automation, fino alla gestione della delivery e dei nuovi modelli di shopping.
Accanto a loro, un network di Gold Partner che copre competenze e infrastrutture chiave per l’e-commerce food: pagamenti, tecnologia, performance marketing, dati, customer experience e gestione del catalogo.
Fanno parte di questo gruppo avantgrade.com, MultiSafepay, flamenetworks, Trusted Shops, motive, Algoritma, Original Brands, RocketPPC by ISPD, Pluralis, calicantus, TradeTracker.com, audiense, Akeneo, eSampling, DataRank ed Eye-Able.
Completano il quadro i Technical PartnerYouGov, StampaeStampe.it e Il Caffettino, che contribuiscono a rafforzare la qualità dell’esperienza e dei contenuti, portando dati, strumenti e supporto operativo.
Ecommerce Food Conference 2026 è un evento riservato ai professionisti del settore food & retail che si terrà il 3 marzo 2026 al Grand Tour Italia (ex FICO) – Bologna.
Senza fiducia, la fedeltà semplicemente non esiste. È un tema che va oltre le meccaniche, le app, i punti e le promozioni
Se oggi nel retail si torna a parlare con insistenza di fedeltà, non è perché la loyalty abbia improvvisamente ritrovato smalto, ma perché si è reso evidente un passaggio preliminare e non più rinviabile: senza fiducia, la fedeltà semplicemente non esiste. È un tema che va oltre le meccaniche, le app, i punti e le promozioni personalizzate e che intercetta un clima più ampio, quasi culturale. Non a caso Treccani ha scelto “fiducia” come parola dell’anno 2025, fotografando un bisogno diffuso di stabilità, coerenza e affidabilità in una fase storica segnata da incertezza economica, volatilità dei prezzi e consumatori sempre più attenti (e sempre meno indulgenti).
Nel retail, questo si traduce in un cambio di prospettiva netto: la fedeltà non è più un obiettivo da inseguire con strumenti tattici, ma una conseguenza di lungo periodo di comportamenti credibili. Il cliente resta se riconosce una promessa mantenuta nel tempo, se percepisce trasparenza nelle politiche di prezzo, se trova coerenza tra comunicazione, assortimento e posizionamento. Anche e soprattutto quando il contesto è complesso e le scorciatoie sarebbero tante: tagliare sul servizio, “nascondere” rincari in formati e grammature, inflazionare la comunicazione promozionale fino a renderla rumore. In questo senso, la loyalty smette di essere una leva autonoma e torna a essere ciò che era all’origine: una relazione e, come tutte le relazioni, vive di continuità più che di exploit, di rituali più che di fuochi d’artificio: la spesa che “fila” con la disponibilità dei prodotti chiave, l’esperienza che non delude, il personale che non sembra sempre sull’orlo di una crisi di nervi. Ma se la fiducia è stata la chiave del 2025, un piccolo azzardo è possibile: la parola del 2026 potrebbe essere “certezza”, non nel senso di rigidità o immobilismo, ma come bisogno diffuso di riferimenti stabili, di scelte leggibili, di promesse che non cambiano a ogni stagione. Una certezza che, nel retail, coincide con la capacità di essere prevedibili nel senso migliore del termine: riconoscibili, coerenti, credibili. Perché la fiducia, una volta ricostruita, chiede di essere confermata ed è su questa base che la fedeltà può tornare a essere un valore reale, non un artificio, non qualcosa da chiedere o incentivare, ma qualcosa che accade quando il cliente sceglie di tornare ancora una volta, perché sa cosa aspettarsi e sente che quella relazione, nel tempo, è stata rispettata.
Doppietta di aperture per Kik a Caserta e Belpasso (Ct). I due punti di vendita si allineano alla tradizionale formula con un'offerta di abbigliamento per tutta la famiglia e prodotti per la casa
KIK
Via Roma 115
Caserta
Kik
Data di apertura
29 gennaio 2026 Format e location
Rimane fedele alla classica formula. Offerta
Tradizionale offerta di abbigliamento per tutta la famiglia e accessori per la casa. Servizi
Orario: lun-dom 9-20. Addetti e casse
Non disponibile.
KIK
Contrada Valcorrente
Belpasso (Ct)
Kik
Data di apertura
29 gennaio 2026 Format e location
Si allinea al consueto modello dell’insegna. Il negozio si trova al centro commerciale Etnapolis. Offerta
Anche in questo caso l’assortimento si concentra su abbigliamento e prodotti per la casa. Servizi
Orario: lun-dom 9.30-21. Addetti e casse
Non disponibile.
Rom'antica ha circa 60 punti di vendita fra Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Adesso anche a Roma dove debutta in franchising.
Rom'anticadebutta a Roma. Sembra una battuta, ma l'insegna specializzata nella pizza romana apre per la prima volta nella Capitale, in via Camillo Serafini 90. Questa inaugurazione rappresenta per Rom'antica un primo passo nello sviluppo del format oltre i confini storici (ha esordito a Milano e in Lombardia), con l’ingresso nel Centro Italia grazie alla partnership in franchising con Gima Group. Questa nuova apertura dovrebbe quindi essere un primo segnale di una strategia di espansione più ampia, orientata a una crescita su scala nazionale e se possibile internazionale. Il nuovo locale di via Camillo Serafini 90 è aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, orario continuato 10.30-22.
Rom’antica è un’insegna di Gruppo Finiper Canova che propone la vera pizza alla romana da più di 30 anni. I pizzaioli di Rom’antica impastano e preparano la pizza direttamente in negozio, una base sottile e croccante, frutto di 24 ore di lievitazione e utilizzo di ingredienti di alta qualità: così nasce ogni giorno la pizza Rom’antica, un prodotto icona della tradizione italiana. L’insegna conta 60 punti di vendita in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, impiega 500 dipendenti e propone in tutto 200 ricette ogni giorno, di cui 30 variano a rotazione. A proposito di sviluppo e nuove aperture, Rom'antica apre a Gaggiano uno store all'interno di un supermercato Unes, primo esperimento di una contaminazione tra le diverse insegne di Gruppo Finiper Canova, che dovrebbe continuare.
Uno dei punti forti dell’offerta che Rom’antica comunica anche sul suo sito risiede fra l'altro nell'impasto che viene preparato quotidianamente in ogni punto di vendita e lasciato lievitare per almeno 24 ore. Le farciture sono disponibili in diverse varianti che celebrano la tradizione culinaria romana, affiancate da proposte che cambiano regolarmente. Oltre alla classica pizza in teglia, il menu offre le pizze baciate, con doppio strato di impasto, e una selezione di supplì, per un'autentica esperienza di street food romano.
"Siamo orgogliosi di portare Rom'antica nella sua città d'elezione -commenta Davide Bennici, direttore franchising di Gruppo Finiper Canova-. Vogliamo offrire ai romani un prodotto che parli la loro lingua, basato sull'eccellenza delle materie prime e sul rispetto della tradizione. Questa apertura segna un momento importante e rafforza la nostra volontà di continuare a estendere la mappa di Rom'antica”.
“Noi di Gima Group siamo fieri della partnership con il Gruppo Finiper Canova -aggiunge Arnaud de Montalembert, amministratore delegato Gima Group- perché ci consente di avviare un piano di sviluppo solido, con un modello economico attrattivo per gli imprenditori e per il territorio. Siamo pienamente consapevoli che il mercato romano della pizza al taglio richiede oggi più che mai organizzazione, continuità qualitativa e capacità di sviluppo su scala. È in questa prospettiva che si inserisce l’alleanza con la solida struttura industriale e commerciale del Gruppo Finiper Canova”.
Doppio opening per Multicedi (VéGé) che ha inaugurato un punto di vendita di prossimità Decò Market a Castel San Giorgio (Sa) e un supermercato Decò a San Tammaro (Ce)
DECÒ MARKET
Via Guerrasio 132
Castel San Giorgio (Sa)
Multicedi (VéGé)
Data di apertura
30 gennaio 2026 Format e location
Si allinea alla consueta formula di prossimità. Offerta
Nell’area freschi sono presenti il banco servito di salumeria e gastronomia, il take away per la macelleria. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-14. Addetti e casse
Attive due casse in barriera.
DECÒ
Via Nazionale Appia
San Tammaro (Ce)
Multicedi (VéGé)
Data di apertura
3 febbraio 2026 Format e location
Rispecchia la tradizionale immagine. Salumeria, gastronomia e macelleria sono presenti con banchi assistiti. Offerta
L’assortimento è fedele alla tradizione dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-13. Addetti e casse
In barriera tre casse.
Dalla forneria artigianale alla gastronomia inclusiva: il nuovo format Coop punta sulla qualità del territorio e sulla centralità dei banchi serviti
Coop Alleanza 3.0 prosegue nel suo piano di ammodernamento della rete vendita inaugurando il restyling del punto di vendita di Spilamberto (Mo). Un intervento che non è solo estetico, ma strategico perché il nuovo layout punta a intercettare i nuovi trend di consumo, bilanciando convenienza quotidiana e segmenti premium.
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Lo store
Si sviluppa su 1.500 mq
Ha un team di 50 addetti e un bacino di oltre 5.400 soci
In barriera 5 casse tradizionali e 4 self checkout
La nuova configurazione degli spazi riflette la centralità dei reparti freschi, driver fondamentale per il retail moderno. Il focus principale è sull'area panificazione all'interno della quale oltre alla valorizzazione della filiera corta e dei grani locali, Coop punta sul servizio on-demand: i clienti possono ordinare la pizza alla pala e ritirarla calda a fine spesa, ottimizzando il "tempo di permanenza" in store. Il reparto gastronomia unisce l'alto di gamma alla responsabilità sociale. Accanto a salumi e formaggi artigianali, spicca la partnership con Tortellante, integrando nel percorso d'acquisto prodotti a forte valore inclusivo. L'assortimento della macelleria si evolve con l’introduzione di referenze premium come la carne di Angus, per un consumatore più esigente. Come già testato in altri store, è stato inserito il corner Hamburgeria, un modello di cross-merchandising che aggrega in un unico punto burger, buns e salse, semplificando il processo decisionale del cliente.
Il reparto ortofrutta segue la direttrice della sostenibilità: focus sul biologico e segnaletica dedicata per i prodotti a "chilometro zero". Infine, nella Cantina debutta il Gin Hub, una selezione curata per intercettare il trend della mixology domestica, affiancata dalle etichette alto di gamma Fior fiore.
Unes Maxi (Gruppo Finiper Canova) avvia l’acquisizione di Supermercati Borello: closing previsto entro fine maggio, continuità dell’insegna e presidio della prossimità piemontese
Unes accelera sul Nord-Ovest con l’acquisizione di Supermercati Borello, storica realtà piemontese della distribuzione organizzata radicata nei centri medio-piccoli con negozi di prossimità che hanno una dimensione media tra i 600-800 mq, anche se non mancano negozi di 200 o 1.000 (a breve in apertura).
A sinistra, Fiorenzo Borello, fondatore e presidente di Borello Supermercati, e, a destra, Armando Strano, direttore commerciale di Unes (Gruppo Finiper Canova)
L’operazione -iniziata a gennaio come partner di franchising per garantire l’inserimento dei prodotti a marchio Unes, il cui closing è atteso entro fine maggio- passa dalla costituzione di una NewCo: qui confluiranno i 49 rami d’azienda (i punti di vendita) della Borello Supermercati, che saranno successivamente acquisiti al 100% da Unes Maxi.
Via Aldo Moro Torino
Borello resta Borello: identità locale e prossimità
Elemento chiave dell’operazione: la continuità. I punti di vendita manterranno la firma Borello (alla quale in futuro potrebbe essere aggiunto un riferimento a Unes). Per quanto riguarda lo sviluppo, Borello rimane la prima scelta visto l’apprezzamento dei consumatori, ma, in funzione delle location potrebbero essere utilizzare sia la firma Unes (magari per zone più periferiche e pop, come ha sottolinea Armando Strano) sia il Viaggiator Goloso: ogni soluzione, quindi, sarà valutata caso per caso in base al contesto. “Sono fiducioso che l’ingresso in Finiper Canova sia la migliore opportunità per il futuro -ha affermato Fiorenzo Borello, fondatore e presidente di Borello Supermercati-. I nostri valori e la nostra attenzione al cliente saranno preservati e valorizzati per la visione comune che abbiamo, Borello continuerà a presidiare la prossimità e la relazione con le comunità locali, valorizzando freschi, macelleria e gastronomia come tratti identitari.
In questo video Fiorenzo Borello racconta la sua storia e i motivi che lo hanno spinto a sottoscrivere questo accordo con Unes
Il significato dell'acquisizione per Unes
Per Unes, l’ingresso di Borello è un tassello di una strategia che combina crescita per linee esterne e sviluppo del business. “Non è solo un’espansione della rete: è la nostra idea di sviluppo sostenibile per il prossimo futuro -sottolinea Armando Strano, direttore commerciale di Unes-. Certo oggi la priorità è consolidare questa operazione, ma l’obiettivo è crescere nelle zone in cui non siamo presenti con imprenditori locali come Borello. Lo abbiamo già fatto, sempre a gennaio, con Arimondo, imprenditore ligure che incarna bene il nostro concetto di franchising “di qualità”, basato su partnership lunghe, costruite su visione comune e radicamento locale, senza forzare il cambio d’insegna.
La partnership con Arimondo porta in dote 24 supermercati con la nuova insegna Fudi, attivi nel Ponente Ligure (da Albisola/Sv a Ventimiglia/Im), nei quali sono già state inserite le linee a marca privata di Unes (U!, Il Viaggiator Goloso, Grandi Vigne, Green Oasis, Amarsi è Piacersi e Buongiorno Freschezza)
Il 2026 di Unes: “vicini di spesa” tra rebranding e servizi
Sul fronte rete, nel 2026 per l’insegna del gruppo fondato da Marco Brunelli è previsto un nuovo impulso sia come rebranding, con la decisione di scegliere un’unica insegna Unes, sia come nuove aperture. In particolare, sono circa 35 i punti di vendita che saranno rinnovati nel corso dell’anno, mentre sono programmate 6 nuove aperture, cui ne seguiranno altre 6 nel 2027). Il riposizionamento mira a rendere la rete Unes distintiva a livello di convenienza e qualità, focus sui freschissimi (macelleria, gastronomia, ortofrutta e piatti pronti) e sul ruolo della marca privata, la cui incidenza oggi è intorno al 25% tra Unes e Il Viaggiator Goloso (che è cresciuto di un punto). La particolarità di quest’anno è la commistione con altri brand del gruppo Finiper Canova: in questo senso, a Gaggiano (Mi) sarà inserito il primo corner del Rom’antica, così come gli Unes Cafè, elementi per distinguere l’insegna Unes per la sua vicinanza ai bisogni di clienti.
Nuovo concorso per i possessori di PennyCard la carta fedeltà di Penny (Rewe) a cui si può accedere con una spesa minima di 35 euro
Parte il nuovo concorso firmato Penny ideato per premiare la fedeltà dei clienti e riservato ai possessori di PennyCard. Si chiama Paga Penny e sarà attivo dal 12 febbraio al 29 novembre 2026.
Come funziona
I clienti possono partecipare con una spesa minima di 35 euro utilizzando la propria carta fedeltà. Ogni scontrino che raggiunge questa soglia diventa automaticamente un titolo di partecipazione. Il vantaggio è proporzionale alla frequenza: più scontrini si accumulano nel periodo di riferimento, maggiori saranno le possibilità di vincita. È un modo per valorizzare chi sceglie quotidianamente i punti vendita Penny su tutto il territorio nazionale.
La prima edizione: un aiuto concreto contro il caro bollette
Si parte subito con un'iniziativa di forte impatto sociale: la prima edizione (valida dal 12 al 22 febbraio) mette in palio 5 voucher da 1.000 euro per il pagamento delle bollette del gas. Un premio tangibile che arriva proprio nel cuore dell'inverno per alleggerire uno dei costi domestici più sentiti. Infatti, l'idea alla base del concorso è di creare valore aggiunto per la propria community attraverso iniziative che fanno la differenza.
Una comunicazione a 360°
Il concorso sarà supportato da una strategia di comunicazione integrata che spazia dalla TV ai canali social, dalla radio in-store alle newsletter, fino al classico volantino con l'obiettivo di raggiungere un target quanto più ampio e garantire un’informazione chiara, costante e accessibile a tutti.
Amazon Italia e i Giovani Imprenditori di Confcommercio avviano una partnership per accelerare digitalizzazione
Amazon Italia e i Giovani Imprenditori di Confcommercio avviano una partnership per accelerare digitalizzazione, innovazione e competenze nel commercio italiano. Al centro, il rafforzamento della competitività del retail attraverso integrazione tra punto di vendita e canali online, uso strategico dei dati e adozione di nuove tecnologie. Un passaggio ritenuto ormai imprescindibile.
Non è una sfida tra fisico e digitale
“Portare il digitale dentro i modelli di business del retail non è più una scelta facoltativa -osserva Matteo Musacci, presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio-, ma una leva indispensabile per competere”. Ma l’eCommerce, da solo, a volte non basta. “La trasformazione digitale non sostituisce il negozio fisico -precisa Rita Malavasi, responsabile relazioni istituzionali di Amazon.it-: può invece sostenerne crescita e sostenibilità”.
Ecco Next Retail Lab
L'evento di presentazione di Next Retail Lab, progetto sviluppato con Develhope
Da questa visione nasce Next Retail Lab, progetto sviluppato con Develhope, realtà attiva nella formazione digitale. L’iniziativa, promossa dai Giovani Imprenditori di Confcommercio e sostenuta da Amazon, propone un percorso di sei mesi al via nella seconda metà di febbraio 2026. Il programma combina lezioni online e attività di tutoring, accompagnando le imprese nella realizzazione di progetti concreti basati sull’integrazione tra retail fisico e digitale.
Chiusura a Roma con la presentazione dei lavori finali. I tre progetti giudicati migliori accederanno a una fase ulteriore di mentorship specialistica, con l’obiettivo di consolidare modelli di business omnicanale orientati al cliente e alla sostenibilità.
Coal (VéGé) sceglie la formula di prossimità per il nuovo store di Fano (Pu). Coop Alleanza 3.0 rinnova il supermercato (2.100 mq) di Ancona
COAL IL MARKET
via Girardengo 24
Fano (Pu)
Coal (VéGé)
Data di apertura
Gennaio 2026 Format e location
Rispecchia la tipica formula di prossimità. Offerta
Tradizionale offerta con banco servito di gastronomia e reparti freschi take away. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-13. Addetti e casse
Non disponibile.
COOP
Via della Montagnola 66/c
Ancona
2.100 mq
Coop Alleanza 3.0
Data di apertura
5 febbraio 2026 Format e location
Tra le novità introdotte dal restyling, spicca la Forneria Coop, un’area dedicata alle delizie da forno. Il banco assistito propone pane fresco oltre alla pizza alla pala, prodotta internamente con la possibilità di ordinarla e ritirarla calda al termine della spesa. A questo si aggiunge anche una vasta offerta di prodotti di pasticceria di produzione Coop. Offerta
Il banco gastronomia servito offre piatti pronti di produzione interna, i banchi assistiti di macelleria e pescheria comprendono carni anche di razza marchigiana, oltre a diversi elaborati di produzione interna, oltre agli hamburger in Hamburgeria. Segue la pescheria con piatti pronti da cuocere, pesce fresco o surgelato. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-19. Addetti e casse
In organico 85 persone.
Polti porta a PestMed Expo 2026 la soluzione a vapore contro le cimici dei letti
Con Cimex Eradicator Polti punta su un trattamento immediato, senza chimica e sicuro anche in presenza di persone e animali
Alla terza edizione di PestMed Expo 2026, in programma a Bologna dall’11 al 13 febbraio, Polti accende i riflettori su Polti Cimex Eradicator, la soluzione brevettata a vapore pensata per eliminare in modo rapido e definitivo le cimici dei letti, senza ricorrere a insetticidi.
Al centro dell’innovazione c’è la tecnologia “SuperHeated Chamber”, che genera vapore saturo, secco e surriscaldato fino a 180°C. Un getto in grado di eliminare il 100% delle cimici dei letti adulte e delle uova già al primo passaggio, secondo test condotti da laboratori terzi in condizioni simulate e controllate.
Sicurezza e semplicità per l’utilizzo quotidiano
L’aspetto che più intercetta l’interesse del mercato consumer è l’assenza totale di sostanze chimiche. Il trattamento può essere effettuato senza evacuare gli ambienti e anche in presenza di persone e animali domestici, un elemento chiave per chi desidera intervenire in modo tempestivo all’interno della propria abitazione.
Il vapore, inoltre, non lascia umidità su materassi, tessuti o superfici e può essere direzionato con precisione anche negli angoli più difficili da raggiungere. Un vantaggio pratico che rende l’intervento più semplice e veloce rispetto ai metodi tradizionali, spesso più invasivi e articolati.
In un contesto caratterizzato da frequenti spostamenti e viaggi, il rischio di introdurre accidentalmente cimici dei letti in casa è un tema sempre più sentito dai consumatori. Disporre di una soluzione immediata e autonoma rappresenta quindi un plus importante in termini di tranquillità e gestione domestica del problema.
Accanto all’ambito residenziale, Polti Cimex Eradicator trova applicazione anche in hotel, trasporti, imprese di pulizia e presso gli operatori del Pest Management, ma è soprattutto sul fronte della sicurezza e della sostenibilità per la casa che l’azienda concentra il proprio messaggio. Le novità di Polti saranno visibili presso lo stand aziendale, situato nel Padiglione 33, stand G8.
In 4 store a insegna Interspar entrano i peperoni cruschi realizzati dai giovani affetti da autismo che lavorano con la cooperativa PeperonAut
Maiora, azienda concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud che opera con le insegne Despar, Eurospar e Interspar, promuove una collaborazione sociale tesa a dare opportunità di lavoro a ragazzi autistici.
La jv si sviluppa grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale PeperonAut. Si tratta di una realtà impegnata in Basilicata nella creazione di opportunità di lavoro e autonomia per ragazzi autistici attraverso la lavorazione artigianale del peperone crusco di Senise igp.
Valorizzare persone e territorio
Un’iniziativa che il retailer sottolinea essere vicina alle sue priorità. “Accogliamo con grande piacere questo progetto nei nostri punti di vendita -enfatizza Grazia De Gennaro, consigliere di amministrazione di Maiora con delega alla comunicazione, sostenibilità e diversity-, perché rappresenta perfettamente il nostro modo di fare impresa: attento alle persone, al territorio e al valore sociale”.
Tramite il peperone crusco, Maiora valorizza i prodotti territoriali, promuovendo il localismo e l’offerta di prodotti made in Italy.
Dove il progetto sarà attivo
Il progetto, in fase sperimentale coinvolgerà all’inizio quattro punti di vendita a insegna Interspar di Triggiano (Ba), Vibonati (Sa), Locorotondo (Ba) e Melfi (Pz), dove saranno disponibili i peperoni cruschi, in vari formati, realizzati a mano nel laboratorio PeperonAut.
Promozioni instore da Interspar
Il progetto sarà accompagnato da promozione in-store, durante i quali alcuni dei ragazzi del laboratorio PeperonAut saranno presenti nei punti di vendita per incontrare i clienti, raccontando il proprio lavoro e le caratteristiche dei peperoni cruschi. “Saremo felici -comunica Giuseppe Tataranno, presidente di PeperonAut- di incontrare i clienti di questo grande circuito della gdo nei punti di vendita che espongono e commercializzano i nostri prodotti”.
Chicago, Illinois, store Target, Target press release
In Usa Target programma di accrescere il numero di persone impiegate instore per garantire una migliore esperienza di acquisto
Target, retailer statunitense con un’offerta curata e prezzi accessibili di abbigliamento, giochi, segmenti food, cura persona e petfood, cerca di rilanciarsi dopo un post-pandemia complicato. Il retailer opera in Usa con circa 2.000 store fisici più il marketplaceTarget Plus. L’offerta conta su 45 mdd.
Pl fondamentale, velocizzare i processi: il piano di Target
Per navigare nel mercato di oggi, Target accelera su assortimenti e private label, con un focus sulle categorie a maggiore potenziale di crescita. In primo piano giochi e articoli sportivi: il retailer punta a rafforzare il posizionamento come destinazione di riferimento per il gaming, soprattutto in occasione delle nuove uscite di videogiochi, attraverso un ampliamento dell’offerta e un’esperienza in store più curata. Parallelamente cresce l’attenzione per lo sport giovanile.
Abbigliamento, come Target punta a rilanciare la categoria
Sul fronte abbigliamento a marchio proprio, l’obiettivo è ridurre il time to market, accorciando la distanza tra progettazione, approvvigionamento e arrivo dei capi a scaffale. Una gestione più integrata della filiera dovrebbe consentire maggiore rapidità e flessibilità.
Le novità sulle private label riguardano anche cura persona, cartoleria e pet care. Prosegue l’espansione della mdd up&up, e sempre nel mondo pet si rinnova l’offerta Boots & Barkley, con un assortimento più ampio e accessibile.
Quali sono le novità online di Target? Ecco un quadro
Capitolo marketplace: Target Plus punta a quintuplicare entro il 2030 i ricavi online dei brand industriali, passando da circa 1 miliardo di dollari nel 2024 a oltre 5 miliardi. Previsto l’ingresso di centinaia di nuovi marchi, tra cui Peloton (palestre), Daily Harvest (food healthy) e Honest Baby Clothing (infanzia), con una crescente integrazione nel programma fedeltà Target Circle.
Sul versante eCommerce e logistica, il retailer investe nell’intelligenza artificiale per modernizzare la gestione delle scorte, ridurre rotture di stock e giacenze e migliorare l’affidabilità delle consegne, introducendo al contempo nuove soluzioni per il servizio online.
#Esg. Nuove azioni a sostegno delle donne per Etruria Retail che ha coinvolti i punti di vendita della sua rete per la campagna Non sei sola
Il giorno di San Valentino diventa un’occasione concreta per schierarsi contro la violenza di genere. Etruria Retail (Gmf/Selex) lo fa rilanciando la campagna Non sei sola, un’iniziativa di sensibilizzazione che trasforma un gesto simbolico, come l'acquisto di un mazzo di rose, in un aiuto diretto alle donne vittime di abusi.
Solidarietà a km zero
Dal 12 febbraio (e fino a esaurimento scorte), nei negozi del gruppo saranno disponibili mazzi di rose certificate Fairtrade. La scelta non è casuale: oltre a garantire una filiera etica e dignitosa per le lavoratrici del settore floreale, ogni mazzo venduto permetterà di donare un euro all’associazione Donna Chiama Donna di Siena. La presidente del centro, Vania Cesaretti, ha evidenziato quanto sia cruciale il supporto dei privati in una battaglia quotidiana spesso priva di risorse: "Questa campagna apre uno spiraglio nel buio delle solitudini. La battaglia per contrastare la violenza è continua e piena di ostacoli, per questo il sostegno di Etruria Retail è per noi un privilegio".
Il progetto, avviato lo scorso 25 novembre, punta a trasformare i supermercati –luoghi di prossimità per eccellenza– in veri e propri presìdi di ascolto e informazione.
Il direttore generale di Etruria Retail, Luca Migliolaro, sottolinea con forza l'impegno sociale della cooperativa: "La violenza contro le donne attraversa le nostre comunità e le nostre famiglie. Con questa campagna vogliamo dire che chiedere aiuto è un atto di forza. Ma il messaggio è rivolto anche agli uomini: devono imparare a riconoscere i segnali e a non voltarsi dall'altra parte".
Una rete vendita di circa 900 negozi e un piano di aperture importante per il Gruppo Teddy che opera con le insegne Terranova, Rinascimento-QB24 e Calliope
Espansione retail, innovazione digitale e capitale umano sono i tre asset su cui si concentra la crescita del Gruppo Teddy, che nel suo portfolio conta brand come Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24. Il 2025 si chiude con una rete di circa 900 punti di vendita di cui 115 inaugurati nel corso dello scorso anno e una presenza che oggi tocca oltre 80 Paesi.
I programmi di crescita
Per il 2026, sono previste 120 nuove aperture fisiche. Il brand Terranovafarà la parte del leone con 65 nuovi store, seguito da Calliope (40) e dal binomio Rinascimento-QB24 (15). Parallelamente, il Gruppo potenzierà la sua anima digitale puntando su mercati strategici come Germania, Russia e Sud-est Asiatico attraverso i principali marketplace globali.
Il fattore umano: 260 ingressi e focus sui dati
La crescita del business si riflette direttamente sul mercato del lavoro. Il piano industriale per l'anno in corso prevede oltre 260 nuove assunzioni. Di queste, circa 60 riguarderanno gli uffici centrali di Rimini, Bologna e Gatteo, con un focus mirato agli specialisti dell'analisi dati e dell'Intelligenza Artificiale, ormai integrata in ogni processo aziendale.
Altre 200 figure saranno invece inserite nei 30 nuovi negozi a gestione diretta pronti al debutto in Italia. A supporto di questa espansione, il Gruppo mette in campo un imponente centro di formazione retail da 2.200 mq, dove ogni anno oltre 300 manager da tutto il mondo si addestrano in veri e propri store ricostruiti in scala reale.
Welfare e cittadinanza d'impresa
La strategia guidata dall'amministratore delegato Alessandro Bracci rimane ancorata ai valori del fondatore Vittorio Tadei. "Vogliamo crescere a livello globale rimanendo fedeli alla nostra visione -spiega Bracci-. Le persone restano al centro di ogni nostra scelta".
Il pacchetto welfare del Gruppo si conferma tra i più avanzati del settore grazie ad alcune soluzioni significative come il sostegno alla genitorialità con il Bonus bebè da 500 euro e il nido aziendale convenzionato e voucher per centri estivi. A questo si aggiungono i 24.000 euro annui destinati al bando Teddy sostiene chi ti sta a cuore per finanziare progetti non-profit proposti dai dipendenti. Non ultimo, il programma di alternanza scuola-lavoro (PCTO) che prevede un rimborso spese di 900 euro per responsabilizzare i giovani talenti.
La sfida dell'omnicanalità
"Il 2025 è stato un anno di forti investimenti sulla supply chain e sull'omnicanalità -conclude Bracci-. Nonostante il contesto sfidante, abbiamo basi solide. Il 2026 sarà l'anno in cui metteremo a frutto il capitale destinato alla crescita, puntando a un pubblico sempre più eterogeneo e a una sostenibilità che sia ambientale, ma anche economica e sociale".
Cia Conad ristruttura il supermercato Conad (950 mq) di Cervia (Ra). Sono stati inseriti frigoriferi per i latticini a ridotto consumo energetico e terminali per la spesa smart
CONAD
Via Caduti per la Libertà 56
Cervia (Ra)
950 mq
Cia Conad
Data di apertura
5 febbraio 2026 Format e location
I lavori di restyling ha permesso di aggiornare il banco gastronomia, l’ortofrutta, la macelleria a libero servizio, il banco servito della pescheria e i frigoriferi per latticini e surgelati, ora a ridotto consumo energetico. Tra le novità anche i terminali per la spesa smart, che si sono aggiunti alle casse veloci esistenti. Offerta
Completano l’offerta la panetteria e pasticceria, i surgelati, la drogheria alimentare e un vasto assortimento dedicato alla pulizia della casa, alla cura della persona e al pet care. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8-19. Addetti e casse
Il negozio dà lavoro a una cinquantina di persone, per il 60% donne.
Da inizio febbraio in tutti i circa 70 punti di vendita siciliani di Lidl sono disponibili 110 nuovi prodotti locali
Lidlamplia l'offerta regionale in Sicilia per valorizzare prodotti e produttori dell’isola. L’iniziativa rientra nel progetto Passione per il territorio e prevede che, dal 9 febbraio, in tutti i punti di vendita siciliani, che sono circa 70, 110 articoli che valorizzano l’identità eno-gastronomica territoriale siciliana siano messi a scaffale.
La promozione delle referenze regionali per Lidl
“Questa iniziativa -evidenzia Maria Lovecchio, recentemente nominata chief merchandising officer di Lidl Italia- consolida la scelta di rafforzare il legame strategico con i produttori del territorio per offrire un assortimento che sia espressione di identità e qualità”.
Il discounter nato in Germania porta avanti iniziative simili in altre regioni, proponendo assortimenti specifici per potenziare l’offerta regionale in Piemonte, Alto Adige, Emilia, Toscana, Lazio, Puglia e Sardegna.
Come si arricchisce l’assortimento siciliano di Lidl
Tra le 110 referenze negli store siciliani di Lild entrano referenze dai freschi ai salumi, passando per vino, carne e pesce.
Da notare i prodotti a base di suino nero dei Nebrodi, come mortadella e pancetta, poi la mozzarella nuvoletta e i formaggi tipici come provoletta e il cosacavaddu ragusano. Ci sono poi le paste del marchio Poiatti e il miele millefiori di Sicilia. Non mancano le salse tipiche quella al nero di seppia, il pesto di pistacchi e la passata di pomodoro ciliegino.
Si amplia la selezione di bevande e vini con i doc Etna rosso doc, Grillo Sicilia e l'Amaro dell'Etna come anche le bibite Tomarchio in diverse varianti.
Novità regionali in Sicilia comunicate sul volantino
Per comunicare questo lancio, Lidl ha previsto un volantino specifico dedicato ai punti di vendita siciliani per presentare tutte le nuove referenze.
Lidl in Italia
Lidl, in Italia dal 1992, gestisce una rete di oltre 780 punti di vendita e 12 piattaforme logistiche. L’offerta è di oltre 3.500 referenze, di cui oltre l’80% prodotte in Italia e a marchio proprio.
Un caso di successo, partito come progetto pilota in Sicilia ma destinato a diventare modello replicabile: con Worldcoo, B Corp spagnola come tramite per micro-donazioni locali. Un’iniziativa frictionless, tracciabile e senza costi per i retailer
La solidarietà entra nel flusso della spesa quotidiana e diventa parte dell’esperienza in negozio. È questa la direzione che Gruppo Cds (Gruppo Romano/Selex) ha sperimentato con successo in Sicilia, grazie alla piattaforma Worldcoo, B Corp spagnola leader nelle micro-donazioni. Un’innovazione semplice nella forma, ma potente nell’impatto: al momento del pagamento elettronico, il cliente può scegliere di arrotondare lo scontrino alla cifra tonda superiore e destinare la differenza -pochi centesimi- a un progetto sociale del territorio.
L'esperienza di Gruppo Cds
Il valore del caso di Gruppo Cds sta nei risultati e nella leggerezza operativa. In pochi mesi, il progetto pilota ha generato oltre 170.000 micro-donazioni e circa 45.000 euro raccolti, con un tasso di partecipazione del 44% dei clienti per un'associazione locale che si chiama Piccoli Battiti e lavora sulla prevenzione di malattie cardiache nei bambini.
Un livello che, secondo quanto comunicato, è circa il doppio rispetto alle medie internazionali. Numeri che raccontano un punto chiave per la gdo: quando il gesto solidale è immediato, volontario e trasparente, il cliente aderisce con naturalezza, soprattutto se riguarda non solo tematiche, ma anche associazioni vicine al territorio dei clienti.
Dal punto di vista del consumatore, il meccanismo, che ha visto la collaborazione di Konvergence e Toshiba sul fronte tecnico per permettere alle casse di rendere agili e. prova di privacy queste operazioni, non richiede procedure complesse né tempi aggiuntivi: l’opzione di donazione viene proposta in cassa durante il pagamento e l’intero processo è tracciabile in tempo reale, con rendicontazione puntuale.
Un altro elemento non secondario, soprattutto in questa fase di attenzione ai costi, riguarda ik fatto che non sono previsti oneri per il retailer. In pratica, la tecnologia abilita un’azione di responsabilità sociale integrata nel servizio, senza appesantire l’operatività di punto di vendita. Certo serve un'adeguata formazione del personale che, con i giusti toni, deve raccontare ai clienti l'iniziativa per coinvolgerli.
Dopo questa prima sperimentazopme, l’iniziativa è stata estesa anche ad altre insegne del gruppo, tra cui Max Supermercato e Il Centesimo, consolidando un format che unisce prossimità e impatto sociale. Le risorse raccolte sostengono progetti locali, con un ritorno facilmente comprensibile per la comunità e coerente con il ruolo civico che la gdo rivendica con sempre maggior forza nei territori in cui opera.
Per Gruppo Cds, questo progetto, quindi, va oltre essere una case history a livello di Csr, ma un tassello concreto di customer experience, capace di trasformare la cassa in un punto di contatto valoriale, misurabile e replicabile.
L’arrivo di Worldcoo in Italia e gli obiettivi
L’esperienza siciliana di Gruppo Cds si inserisce nel debutto ufficiale di Worldcoo in Italia. La piattaforma punta a portare anche nel mercato italiano un modello già consolidato in altri Paesi, soprattutto in Spagna, luogo d'origine della B Corp: l'obiettivo è rendere la micro-donazione “frictionless”, integrandola nel momento del pagamento, con tracciabilità e trasparenza dei flussi. La roadmap dichiarata guarda alla scala nazionale: entro il 2026 l’obiettivo è arrivare a 1 milione di euro raccolti complessivamente, attraverso l’adesione progressiva di nuove insegne e l’estensione su un numero crescente di punti di vendita. A guidare lo sviluppo nel nostro Paese è Rossella Antelmi, Business Director Italia.
Con questo store online, il retailer leader in Usa (e nel mondo) accelera l’espansione in categorie specialistiche e di fascia alta, come gli strumenti musicali. Tra brand globali, logistica e scala, la sfida è contendere spazio agli specialisti, la cui distintività è basata su competenza di prodotto e posizionamento premium
A fine gennaio, Walmart ha annunciato il lancio della Premium Musical Instrument Shop su Walmart Marketplace, segnando una nuova fase nell'evoluzione della piattaforma di eCommerce del retailer leader del dettaglio statunitense.
Il nuovo storefront digitale offre un’attenta selezione di chitarre, amplificatori, pedali, accessori per la batteria, corde, custodie e altri articoli essenziali per la musica, con un assortimento pensato per soddisfare le esigenze di musicisti di ogni livello, dai principianti agli studenti, passando per hobbisti e artisti.
Il lancio rappresenta la prima fase dell'espansione di Walmart in una categoria specializzata e ad alto valore, anche grazie alla presenza di marchi globali riconosciuti come Fender, Roland, Boss, Zildjian, Ernie Ball, Hercules, Squier e Barton Bags .
L'iniziativa non sembra essere una semplice aggiunta al già ricco catalogo di Walmart (con un'offerta complessiva attuale di mezzo miliardo di articoli online), ma come una dichiarazione strategica di intenti che posiziona il retailer come un player di riferimento nel mercato premium degli strumenti musicali, tradizionalmente dominato da specialisti come Sweetwater e Guitar Center.
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L'ingresso in questo segmento di mercato è stato tempestivamente coordinato con la partecipazione al NAMM Show 2026 (National Association of Music Merchants), l'evento commerciale più importante dell'industria musicale globale, che si è svolto lo scorso gennaio, in California. Un evento strategico: si tratta del più grande evento commerciale del settore musicale globale, con oltre 75.000 visitatori e più di 3.500 espositori.
La partecipazione di Walmart all’evento ha risposto a due obiettivi: da un lato, fornire visibilità all’insegna tra i professionisti dell'industria, i distributori e gli influencer musicali, dall’altro, costruire relazioni con i brand e comprendere meglio le esigenze di musicisti professionali e appassionati.
Il mercato Usa degli strumenti musicali
Per comprendere meglio l'importanza di questa mossa strategica, è essenziale analizzare il panorama attuale del mercato degli strumenti musicali, valutato in circa 47,5 miliardi di dollari (circa 40 mild €) nel 2024 e si prevede che raggiungerà 54,6 miliardi di dollari (circa 46 mild €) nel 2026, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 7% previsto dal 2025 al 2034 .
Tuttavia, il mercato statunitense presenta un quadro più complesso: il settore ha registrato un calo del 3% nel 2024, scendendo da $7,5 miliardi nel 2023 a $7,3 miliardi nel 2024, riflettendo una trasformazione strutturale nel settore. Allo stesso tempo, il segmento premium e online sta mostrando segnali di crescita robusta. Ad esempio, si prevede che per il mercato delle chitarre elettriche è prevista una crescita da $5,38 miliardi nel 2025 a $10,48 miliardi entro il 2035, con un potenziale di crescita del 95% in un decennio .
La Premium Musical Instrument Shop di Walmart vuole quindi rappresentare un approccio distintivo al mercato degli strumenti musicali premium. A differenza sia di Sweetwater, che ha costruito la sua reputazione su un modello di eCommerce puro con un focus sulla qualità e il servizio clienti specializzato, sia di Guitar Center, che si affida alla sua rete di 303 negozi fisici per creare un'esperienza immersiva, Walmart può sfruttare i suoi punti di forza unici: scala, infrastruttura di fulfillment consolidata e accesso a 270 milioni di clienti settimanali .
“Siamo entusiasti di portare alcuni dei marchi musicali più leggendari al mondo su Walmart Marketplace -ha affermato Manish Joneja, Vicepresidente Senior di Walmart Marketplace e Walmart Fulfillment Services-. Questo lancio rappresenta un'importante pietra miliare nell'espansione del nostro marketplace in categorie premium che offrono sia alta qualità che valore, supportati dalla portata, dall'affidabilità e dalla convenienza di Walmart”.
I competitor di riferimento
L'ingresso nel mercato premium degli strumenti musicali ha implicazioni significative per i competitor consolidati. Guitar Center, pur avendo registrato una crescita impressionante nelle vendite holiday del 6,6% nel novembre-dicembre 2024 (superando il 4% di crescita del mercato retail generale), rimane in una posizione finanziaria precaria. La società è ancora altamente indebitata dopo l'uscita dal Chapter 11 nel 2020 ed è stata inserita nella lista dei retailer in difficoltà da Moody's e S&P Global Ratings.
Sweetwater, d'altra parte, ha costruito un modello di business quasi esclusivamente online, con un solo flagship store a Fort Wayne, Indiana. Durante la pandemia, Sweetwater ha acquisito 2,5 milioni di nuovi clienti e ha mantenuto una forte retention . La società è nota per il suo controllo qualità rigoroso (55-Point Inspection) e per il customer service eccellente. Tuttavia, Sweetwater non offre i prezzi competitivi che Walmart può fornire grazie alla sua scala.
Previsioni
Secondo le previsioni di Walmart, i produttori e i commercianti di attrezzature musicali saranno in grado di trarre vantaggi dalla portata del traffico, dalle capacità di evasione degli ordini e dagli standard di protezione del marchio di Walmart Marketplace. La piattaforma ha registrato una crescita a due cifre in 14 trimestri consecutivi, trainata da una forte capacità di servizio da parte dei venditori e dalla domanda dei clienti. Nell'ultimo trimestre, il fatturato ha registrato una crescita del 5,8% su base annua, raggiungendo i 179,5 miliardi di dollari, con un aumento delle vendite eCommerce negli Stati Uniti di circa il 28%.
Walmart ha descritto il lancio come la "prima fase" dell'espansione nel mercato degli strumenti musicali professionali, suggerendo che ci sono piani per aggiungere più marchi, categorie e servizi in futuro e ipotizzando uno sviluppo cross-selling in grado di estendersi ad altre categorie (audio, professional stage lighting, attrezzature per lo streaming) finalizzato alla creazione di pacchetti di valore per i clienti.
Tuttavia, in questa sfida di mercato -secondo alcuni analisti- dovrà tenere conto del fatto che il settore degli strumenti musicali richiede una conoscenza profonda dei prodotti, delle marche e delle esigenze dei musicisti. Walmart, come retailer generalista, potrebbe avere difficoltà a replicare l'expertise di Sweetwater o Guitar Center. In secondo luogo, i brand premium potrebbero essere riluttanti a distribuire attraverso Walmart Marketplace, per timore di una cannibalizzazione dei prezzi o di una perdita di posizionamento premium.
Prosegue la campagna di comunicazione “Ma vai da Conad!” che presenta l'insegna come partner garante di fiducia, tracciabilità e qualità
Nuovo soggetto per la campagna di comunicazione “Ma vai da Conad!”, che stavolta si dedica alla filiera e alla tracciabilità dei prodotti freschi parte del “percorso qualità" dell'insegna. Un tema che segue quelli di convenienza, ecosistema dei servizi digitali, benessere ed eccellenza del gusto, continuando a presentare l'azienda della gdo come partner di fiducia che semplifica la scelta su ogni fronte.
Il racconto a firma Ogilvy continua ad essere, proprio allo scopo di cui sopra, molto lineare e concreto, poco arzigogolato ma con tocco lievemente ironico e caricaturale, forse per sfrondare almeno in parte il tipico "drama retorico" di questo genere di pubblicità di settore. Non si lancia niente di nuovo, ma si punta a spiegare meglio il dietro le quinte esistente e a rassicurare sulla filiera.
La pianificazione è cross-mediale, con una presenza sulle principali emittenti tv lineari e connesse e sulle piattaforme digitali. Prevista anche l’attivazione di uno storytelling declinato su ogni fase e touchpoint del funnel.
La nuova campagna pubblicitaria di Ambrosoli si sviluppa in più città e viene veicolata nelle stazioni metro e nei tram
Ambrosoli torna protagonista dello spazio urbano con una massiccia campagna di comunicazione Out Of Home. Il progetto, partito dal capoluogo lombardo, si prepara a coinvolgere progressivamente anche Roma, Napoli e Torino, segnando un passo decisivo nella strategia di crescita del brand. Al centro dell’operazione non c’è solo il miele, ma l’intero ecosistema del marchio: dalle caramelle alla linea di integratori naturali Mielness. La narrazione creativa punta a coniugare il prestigio di un’azienda centenaria con le esigenze del consumatore contemporaneo, sintetizzata in due claim: Da 100 anni, il massimo del miele e Non solite caramelle.
Strategia urbana: la metropolitana e i tram
La scelta dei canali non è casuale. Ambrosoli punta sulla metropolitana come asset strategico: un ambiente dove i tempi di attesa e di permanenza dei pendolari permettono una memorabilità del messaggio superiore rispetto ai ritmi frenetici del traffico di superficie. A Milano, tra l'altro, la campagna diventa dinamica: oltre alla cartellonistica tradizionale, il brand "veste" letteralmente i tram, trasformandoli in veri e propri manifesti itineranti che attraversano il cuore della città, integrandosi nel quotidiano dei cittadini.
Obiettivi: brand awareness e supporto al retail
Non si tratta di una semplice operazione d'immagine. L'attivazione mira a consolidare il posizionamento top of mind di Ambrosoli, fungendo da traino diretto per la rete vendita. L'obiettivo commerciale è chiaro: in primis aumentare la rotazione dei prodotti a scaffale, migliorare la visibilità nei punti di vendita e presidiare le categorie strategiche (miele e candy) con un’identità forte e riconoscibile.
Primo punto di vendita Adidas nel cuore di Venezia, al piano terra del Palazzo Grandi Stazioni su un'area di 450 mq con un layout per una fruizione veloce e un'offerta bilanciata per i clienti del travel retail
Primo negozio monomarca Adidasnel centro storico veneziano che affaccia sul Canal Grande, all'interno dello scalo ferroviario veneziano, tra i più importanti del panorama italiano. L'operazione è stata realizzata con la collaborazione di Grandi Stazioni Retail e segna lo sviluppo del marchio nel travel retail, un settore più che strategico su cui, con molta probabilità, continuerà a investire.
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Lo store
Il negozio, esteso su una superficie di quasi 450 mq e situato al piano terra del Palazzo Grandi Stazioni, si allinea alla classica immagine studiata per il travel retail, con un layout fluido e funzionale per facilitare una circolazione veloce, con un assortimento ready to go. Questo significa che si focalizza su una selezione di prodotti di abbigliamento indirizzato a uno stile urbano e informale, oltre a calzature, zaini e accessori da viaggio. Minore pare invece essere la presenza di attrezzature tecniche più ingombranti. L'offerta spazia dalle linee Performance, dedicate alle diverse discipline sportive, alle collezioni Originals, espressione del lifestyle contemporaneo e della cultura urbana.
Il design interno gioca con toni neutri e materiali che richiamano l'architettura della stazione (marmi e metallo). Come in molti dei nuovi store , vengono utilizzati materiali di recupero per gli arredi, in linea con l'anima "green" che il brand sta spingendo a livello globale.
Lidl inaugura un discount di 1.500 mq ad Alpignano (To), certificato in classe energetica A4, e realizzato attraverso il recupero di un immobile preesistente
LIDL
Via Venaria 29
Alpignano (To)
1.500 mq
Lidl Italia
Data di apertura
5 febbraio 2026 Format e location
Il discount, certificato in classe energetica A4, è stato realizzato attraverso il recupero di un immobile preesistente. Offerta
Classica offerta dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-21. Nel parcheggio ci sono 150 posti auto. Addetti e casse
Sono stati creati 3 nuovi posti di lavoro che vanno a sommarsi al personale già impiegato dell’azienda.
Primark ci ha abituato a molte sorprese, introducendo collezioni in licensing, ancora collezioni in collaborazione con stilisti, adaptive e activewear
Il modo scelto da Primark per rinnovare costantemente l'abbigliamento e rimanere di tendenza, anche tra i più giovani, è quello di spingere sempre l'acceleratore sulla relazione con i consumatori, guardando alle loro richieste, in termini di best seller, e mantenendo la promessa dei prezzi bassi che identifica l'insegna.
Negli anni ci ha abituato a molte sorprese, introducendo collezioni in licensing con i più famosi personaggi di giochi e fumetti, star del rock e dello sport, ancora collezioni in collaborazione con stilisti, e per andare su temi più sostanziali, le collezioni adaptive e activewear, sempre con attenzione agli aspetti tecnici, per lo sport nei tessuti, per i ragazzi ai look e ai colori.
Non è l'unica novità di inizio anno: Primark ha annunciato un'accelerazione dello sviluppo in Medio Oriente con 5 nuove aperture.
Spazio all'activewear di Primark anche nell'esposizione
L'activewear per Primark è stata la categoria in più rapida crescita nel 2025, dopo la scelta di gennaio dello scorso anno di puntare un riflettore su questi prodotti. Le vendite sono quasi raddoppiate, Primark ha venduto in Italia 9 paia di leggins al minuto, e il retailer ha scelto di investire ulteriormente ampliando l'offerta e proponendo tessuti tecnici premium, a prezzi sempre economici, lungo tutto il 2026.
Si tratta di 240 capi, per uomo, donna e bambino, la collezione di abbigliamento attivo più ampia mai proposta da Primark, promossa con un lancio a livello globale (in 18 mercati) a gennaio 2026, nel Regno Unito anche con il click&collect, con prezzi che partono da 3 euro per gli accessori e 4,5 euro per gli abiti. A supporto, la campagna globale "Every movement counts" con Rita Ora e Krept.
L'obiettivo è proporre un abbigliamento sportivo adatto anche alla vita quotidiana, non solo alla palestra, dunque con un tocco di eleganza in più, e promuovere uno stile di vita attivo. Non si tratta solo di abbigliamento, ma anche di accessori e prodotti beauty: leggins, top, felpe con cappuccio, capi per la corsa, una linea skincare, Spf, prodotti per supportare il movimento prima, dopo e durante l'allenamento. La collezione si basa sul best seller assoluto, il leggings nero, nelle linee basic, fashion e performance, che Primark ha sempre proposto, anche in passato per esempio nella collezione di capi realizzati con materiali di riciclo. Per l'occasione anche Rita Ora ha creato una capsule inspirata al suo amore per il Pilates.
Introdotte 4 nuove tipologie di tessuti tecnici, in base al tipo di movimento. Per esempio, Seamfree si adatta al corpo come una seconda pelle, Buttery Soft dà libertà di movimento, Smooth Support è studiato per l'allenamento, Body(sculpt) per l'allenamento intenso.
Le aree Performance instore, focus activewear
Come sempre fa Primark quando introduce una nuova collezione, anche per l'abbigliamento sportivo ha creato uno spazio dedicato instore, l'area Performance. Nel 2026 questi spazi arriveranno a 200, con l'aggiunta di 150 nuove aree (compresi i 20 negozi italiani).
"Dalla vestibilità e sensazione al tatto, ai colori e alle performance, questi capi competono con opzioni che costano molto di più. Che tu stia andando in palestra, in città o affrontando la vita quotidiana, questa gamma è pensata per tutti, adatta a ogni budget e a qualsiasi tipo di movimento", ha dichiarato Steve Lawton, chief product officer di Primark.
The Primark Scene per i teenager
The Primark Scene
Un'altra caratteristica delle collezioni di Primark è l'attenzione alle esigenze non soddisfatte da altri retailer, soprattutto nella fascia di prezzo basica. Le collezioni adattive ne sono un esempio, ma anche la nuova The Primark Scene lanciata a febbraio solo in alcuni negozi di Regno Unito, Spagna, Portogallo, Italia, Francia, Olanda, Stati Uniti, per dare una risposta agli adolescenti, che non si sentono rappresentati né nelle collezioni bambino, né in quelle adulto. La generazione di mezzo. Pensando a loro è organizzato anche lo spazio dedicato a questi abiti: fatto per fare shopping in gruppetti, indossare i capi, contrassegnati con il nuovo brand.
Il retailer vuole captare l'interesse del nuovo e crescente mercato della moda giovanile con capi che permettano ai più giovani di esprimere la propria individualità, a prezzi accessibili. La collezione e il nuovo brand The Primark Scene sono frutto di un lavoro di 18 mesi realizzato guardando alle tendenze giovanili sui social. Contiene capi spalla, maglieria, gonne, abiti, jeans e denim, top e magliette. Per esempio jeans a vita bassa, "puddle leg", tagliati, oversize, dai colori e grafiche distintive.
Primark ha diviso il target in tre atteggiamenti tipici giovanili:
Style setters, coloro che esprimono la propria individualità seguendo le ultime tendenze, anche acquistando a prezzi molto elevati;
casual customers, coloro che amano confort, stile e qualità per il loro abbigliamento;
festival goers, i ragazzi che frequentano festival musicali, concerti e apprezzano i momenti sociali, e vogliono distinguersi attraverso il look in queste occasioni.
La crescita in altri mercati, il Medio Oriente
Dopo l'approdo in Kuwait a ottobre, Primark ha annunciato piani di apertura negli Emirati Arabi Uniti, a Dubai, in Bahrain e Qatar, sempre con il partner franchising Alshaya Group. In tutto quest'anno apriranno 5 negozi.
Emirati, Bahrain e Qatar sono mercati nei quali l'insegna entra per la prima volta. Il debutto avverrà con tre nuove aperture a Dubai, il primo il 26 marzo nel Dubai Mall (come in Italia, presso i centri commerciali), poi ad aprile presso il City Centre Mirdif e a maggio nel Mall of The Emirates. Seguiranno entro fine anno i negozi in Bahrain (Doha Festival City) e Qatar (City Centre Mahrain). Con questa mossa Primark sarà presente in 21 mercati nel mondo.
Il lavoro con un franchisee locale garantisce una crescita basata sulla conoscenza del mercato, da cui probabilmente il successo della prima apertura in Kuwait e l'attesa che circonda le prossime aperture.
La rete per ora si attesta in 475 negozi in 18 Paesi, e Primark si sta preparando ad aprire anche un flagship a Manhattan (NY) a primavera 2026, Paese nel quale l'insegna è ormai da 11 anni.
Imoon a Euroshop 2026 presenta la visione "Beyond the Light": l'illuminazione si evolve in infrastruttura strategica per il food retail. Scopri le novità tecnologiche, dal sistema T-Light alle soluzioni modulari, pensate per migliorare l'esperienza d'acquisto e l'efficienza dello store.
Imoon si presenta a EuroShop 2026 come protagonista di una nuova visione dell’illuminazione nel food retail. L’appuntamento fieristico tedesco, infatti, segna per l’azienda un momento chiave: dimostrare come la luce sia ormai molto più di un elemento tecnico, divenendo una vera infrastruttura strategica per i punti vendita.
Guidata dal claim “Beyond the Light”, Imoon trasforma l’illuminazione in uno strumento capace di comunicare, orientare e coinvolgere il cliente, migliorando al tempo stesso l’esperienza d’acquisto e l’efficienza dello store.
Le novità tecnologiche Imoon a Euroshop 2026 per il retail internazionale
Accanto a questa visione, Imoon a Euroshop 2026 porta una serie di novità di prodotto pensate per rispondere in modo concreto alle esigenze del food retail: T-Light, inizialmente sistema lineare per corsie, si evolve diventando ancora più versatile: disponibile in diverse configurazioni - dal binario singolo e doppio, fino a versioni a incasso, fisse o orientabili - risponde a ogni esigenza espositiva, assicurando comfort visivo, uniformità luminosa e qualità cromatica grazie ai LED Spark e High Definition.
Questo consente di mantenere coerenza estetica e al contempo adattarsi a reparti freschi, aree promozionali o tematiche.
Le soluzioni modulari LEM e LEA ampliano la creatività di architetti e lighting designer, permettendo di costruire scenari di luce su misura per retail premium, hospitality o ambienti ibridi.
I sistemi su binario, evoluti sia nel design che nella funzionalità, puntano su continuità visiva e massima flessibilità, mentre il restyling di storici apparecchi come Venere Pro e Krios integra ulteriormente tecnica e design.
Con questa presenza a EuroShop 2026, Imoon conferma il proprio ruolo di partner per il food retail internazionale, capace di offrire non solo prodotti, ma una visione integrata in cui la luce diventa un vero strumento di progetto, servizio e comunicazione all’interno del punto vendita.
Lo stand Imoon a EuroShop misurerà 300 mq.
Imoon: partner globale per l'illuminazione nel retail da oltre 15 anni
L’headquarter di Imoon è a Milano, centro nevralgico per ricerca, sviluppo e strategia, mentre l’espansione europea è stata rafforzata dall’apertura della sede di Colonia nel 2025, dedicata al supporto dei clienti dell’area DACH.
Fondata nel 2010 da Paolo Tarquinio, oggi Imoon è guidata dalla seconda generazione con Riccardo e Laura Tarquinio (presidente e CEO).
L’azienda è partner di riferimento in oltre 70 Paesi, con clienti come Rewe, Edeka, Marktkauf, SPAR, Carrefour, Coop, Conad, E.Leclerc, Whole Foods Market, NH Hotels, Autogrill. Imoon conferma così la sua missione: portare la luce oltre i suoi confini tradizionali, al servizio del food retail internazionale.
Retail e tecnologia, media World e Tcl, hanno annunciato una partnership esclusiva a vantaggio di esperienzialità e marketing.
Retail e tecnologia, media World e Tcl, hanno annunciato una partnership esclusiva che attiva il negozio e tutti i canali di comunicazione, a vantaggio di esperienzialità e marketing.
Media Wordl con Tcl, co-marketing omnicanale
La partnership siglata in esclusiva da Media World con Tcl agisce a più livelli sfruttando i territori e le potenzialità del retail e dell'industria tecnologica, così da potenziarle entrambe.
Instore, Tcl agisce nei negozi Media World come attivatore di un'esperienza d'acquisto più immersiva e accattivante. Il posizionamento "experience champion" del retailer porta dal primo giorno ufficiale delle Olimpiadi invernali, il 6 febbraio, fino al 15 marzo, una serie di strumenti e attività con Tcl che trasformano il negozio in un media di comunicazione.
Inn particolare, si tratta di instore Tv,focal point allestiti in 90 punti di vendita Media World, personalizzazione delle "bold entrance" all'ingresso, e al centro dell'allestimento un televisore Tcl da 98" abbinato a una soundbar.
Oltre alla caratterizzazione del punto di vendita, Media World ha voluto caratterizzare l'operazione inserendo in assortimento nuove categorie di prodotto firmate Tcl, tra cui lavatrici e frigoriferi, e posizionandole in aree strategiche ad alta visibilità.
L'allestimento di Milano Certosa
Il negozio di riferimento per questo allestimento è Media World Tech Village di Milano Certosa (il riferimento alle Olimpiadi non è casuale), la cui area esperienziale creata ad hoc unisce intrattenimento e performance per toccare con mano le possibilità della tecnologia. In particolare, un simulatore di sci è posizionato di fronte a un televisore da 115" di Tcl.
Si vuole andare oltre la semplice esposizione del prodotto, appunto con il posizionamento del brand quale "experience champion" grazie al coinvolgimento dei clienti. Il brand partner acquisisce visibilità, il negozio Media World ambisce al ruolo di luogo di riferimento per la scoperta tecnologica.
Sempre a Milano viene presentato in anteprima europea il nuovo televisore Tcl 98X11L presentato allo scorso Ces di Las Vegas. La novità ben si allinea all'arricchimento dell'offerta che il retailer ha voluto abbinare a questa partnership.
Il piano marketing attivato con la partnership
Campagna marketing Media World e Tcl
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@MediaWorld
@MediaWorld
@MediaWorld
@MediaWorld
Accanto alla visibilità esclusiva che Tcl acquisisce nei punti di vendita Media World, il produttore tecnologico ha investito in maniera importante sui media tradizionali, sia nel canale fisico che in quello digitale. Il piano punta su una call to action esclusiva verso Media World attraverso una grande campagna out of home digitale e fisica con centinaia di affissioni, tra cui 44 più impattanti presso le principali città italiane coinvolte nell'evento olimpico: Milano, Livigno, Verona, Venezia, Bormio. Inoltre, negli aeroporti di Malpensa e Linate a Milano, sulla Torre Pirelli 39 (una delle maxi affissioni più grandi d'Europa, 3.000 mq), un tour bus dedicato sempre a Milano e una campagna Tv con oltre 900 spot, in diversi formati.
Media World ugualmente spinge in modalità cross canale attivando i propri media e quelli a pagamento: banner sul sito Media World, attività di Crm con newsletter, contenuti social, per convertire una audience attentamente profilata. “Questa partnership rappresenta in modo molto concreto la direzione in cui stiamo evolvendo il nostro modello di retail - ha detto Francesco Sodano, marketing director di MediaWorld - offline. Iniziative come questa ci permettono infatti di trasformare il negozio in uno spazio sempre più esperienziale, dove la tecnologia non viene solo raccontata o esposta, ma vissuta in prima persona, creando un legame più forte e autentico tra persone, prodotto e innovazione".
Questa del 2026 è la decima edizione della classifica QBerg Flyer 100, che evidenzia i marchi più presenti sui volantini nel mercato italiano.
Questa del 2026 è la decima edizione della classifica QBerg Flyer 100, che evidenzia i marchi più presenti sui volantini nel mercato italiano, per il mercato dei beni durevoli. Sotto la lente di QBerg i volantini usciti nel 2025 entro il perimetro di catene di punti di vendita, gruppi d'acquisto, ipermercati, supermercati, cash&carry, game specialist. L'indicatore si chiama Qp3 e misura la visibilità a volantino di un modello, marca, famiglia/sottocategoria, segmento.
QBerg Flyer 100, i fatti del 2025
I fatti salienti del 2025 sono questi:
I primi 100 brand corrispondono al 91,43% dei marchi presenti sui volantini;
I primi 5 brand da soli hanno avuto una visibilità pari al 24,22%;
Rispetto al 2024, si conferma e avanza il calo dei prodotti unbranded, che arrivano allo 0,13%, alla 103esima posizione.
I trend in base ai marchi, conferme in testa
I primi tre brand della classifica sono confermati dal 2024, Samsung si conferma il numero uno (11,3%), Apple al numero due (3,44%), ed Lg al terzo posto (3,34%). Lo stacco tra il leader della classifica e gli inseguitori è significativo, mentre dal secondo posto in poi le percentuali di visibilità sono molto più ravvicinate.
Scendendo con le posizioni, Philips è al quarto posto (3,25%), Rowenta al quinto (2,91%) e ha guadagnato una posizione rispetto al 2024, Hp invece è sceso, al sesto posto (2,84%).
I brand che hanno guadagnato più spazio di visibilità sui volantini del 2025 sono, rispettivamente:
Dreame +28
Lexar +23
Nacon +15
Fujifilm +11
Tcl +9
Invece, quelli che hanno perso più visibilità sono:
Mediacom -49
Teklio -34
iRobot-18
Black&Decker -15
Hoover -11
Hoppo -11
Microsoft -11
Le new entry nella classifica sono Marsjall, Bose, Razner e Beurer.
Mercatò è l’insegna di riferimento di Dimar (Selex), storica azienda attiva in Piemonte e Liguria e guidata dalla famiglia Revello
Mercatò è l’insegna di riferimento di Dimar (Selex), storica azienda attiva in Piemonte e Liguria e guidata dalla famiglia Revello, alla seconda generazione, che opera con una rete di 101 negozi diretti, suddivisa in quattro formule:
Local, la firma dei negozi di prossimità, sviluppati tra 900 e 1.200 mq, con un assortimento più compatto rispetto allo standard, con i freschi come area di differenziazione;
Mercatò, la spina dorsale del gruppo, supermercati con una dimensione dai 1.200 mq ai 2.500 mq, con focus su freschi e freschissimi, gestiti in banchi assistiti, oltre che zone self service;
Mercatò Extra, negozi che esprimono il loro posizionamento su superfici tra 2.500/3.000 mq, con un investimento importante su freschi, anche con laboratori a vista, e e localismo;
infine, Mercatò Big, miniper dai 4.000 ai 4.500 mq, con una maggiore integrazione di non food, che si concentra su casalinghi e intimo, oltre a un’offerta limitata e basic, adatta a tutti, sia per l’elettronica di consumo sia per l’abbigliamento in generale.
Mercatò Extra di Alba (Cn)
Di recente, oltre al nuovo format Benspeso abbiamo visitato due store, che ben rappresentano la filosofia e la mission di Mercatò: il Mercatò Extra di Alba (Cn) e il Mercatò di Vinovo (To).
In particolare, il Mercatò Extra di Alba, un negozio aperto nel 2023 e sviluppato su una superficie di circa 3.000 mq, rappresenta bene il concetto dell’insegna: un forte investimento su freschi e freschissimi, gestiti sia nei classici banchi self service (che propongono anche merceologie complementari, dalle marmellate alle salse) sia in aree servite (pane-pasticceria, gastronomia, carne e pesce), completate da laboratori a vista per garantire un’offerta più ampia e completa sottolineando il concetto di freschezza
In questa logica sono stati inseriti anche corner specializzati, come quello dedicato alla pinsa, che offrono tutte le varianti di questo prodotto e anche quello che serve per gustarle. Una soluzione, messa a punto con l’agenzia di comunicazione e design Marketing & Trade per facilitare le scelte d’acquisto e la spesa.
Particolare attenzione viene posta al localismo, con il progetto Da noi a noi, presente in tutti e quattro le insegne di Mercatò, progetto che valorizza la produzione piemontese e ligure. Un pilastro che continua a distinguere l’insegna, soprattutto nelle categorie a forte componente di competenza come macelleria, ortofrutta, salumi, pasta e pesce, settore nel quale il progetto sta per consolidarsi.
A livello di layout, è stata ripensata anche la zona enoteca, sempre in collaborazione con Marketing&Trade, in chiave più moderna e con una logica di servizio, che non solo faciliti gli acquisti, ma soprattutto sviluppi una cultura del vino, in una terra di grande tradizione e passione per questo prodotto.
Strategica in tutti i format la mdd, declinata nelle varie linee Selex, così come crescono gli schermi e le soluzioni dedicate al retail media, ancora in fase iniziale, ma destinato a crescere in modo importante nel corso dell’anno
Il Mercatò Extra si differenzia dal più classico supermercato Mercatò non solo per la dimensione e la maggiore profondità di assortimento, anche per la presenza di uno spazio di servizio come Mercatò Cafè, che copre tutti i momenti di consumo, dalla colazione agli aperitivi, potendo anche contare sull’ampia produzione artigianale di pasticceria realizzata in store.
Lo store si trova in un piccolo centro commerciale di cui fanno parte anche altre insegne, tra cui Ovs.
Mercatò di Vinovo (To)
Questo supermercato, dotato di ampio parcheggio, pur sviluppato su una superficie più limitata rispetto alla formula Extra, mantiene il timone sugli elementi che caratterizzano l'insegna: vale a dire su freschi e freschissimi, con ortofrutta in apertura e altri banchi freschi perimetrali, e un accento importante sui prodotti locali con il progetto da noi a noi.
Molti gli schermi e le soluzioni dedicate al retail media, ancora in fase iniziale, in linea con le indicazioni della centrale e della piattaforma dedicata Selex Media, ma destinate a incrementare il proprio impatto.
Dimar, nella propria rete, applica un approccio è pragmatico: se un progetto funziona e trova spazio, entra nel format; altrimenti resta un presidio localizzato con scelte selettive replicabili solo dove esiste lo spazio, fisico e funzionale, per integrare servizi, come la panificazione e la pasticceria, isole assortimentali più evolute, corner specializzati.
Arcaplanet prosegue il suo programma di sviluppo con un'apertura a Siderno (Rc). Città del sole, invece, debutta a Chiavenna (So)
ARCAPLANET
Strada Statale 106 Jonica
Siderno (Rc)
Data di apertura
Dicembre 2025 Format e location
Si allinea al consueto format dell’insegna. Si trova al centro commerciale Le Gru. Offerta
Migliaia di referenze di petcare, petfood e accessori. Servizi
Orario: lun-dom 9-20. Addetti e casse
Non disponibile.
CITTÀ DEL SOLE
Via Paolo Bossi 24
Chiavenna
Città del sole
Data di apertura
6 febbraio 2026 Format e location
Primo store in città per l’insegna che replica il suo consueto modello. Offerta
Ampia offerta di giocattoli e giochi creativi. Servizi
Orario: lunedì 15-19; mart-sab 9-12.30 e 15-19. Addetti e casse
Non disponibile.
Higeco introduce AIDA, un innovativo assistente basato su AI capace di trasformare la gestione dello sbrinamento nella refrigerazione commerciale da processo meccanico a sistema smart, garantendo sostenibilità e taglio dei costi fissi per la GDO.
Con il lancio di AIDA (Artificial Intelligence Defrost Assistant), Higeco introduce nei suoi datalogger un algoritmo capace di ottimizzare i cicli di sbrinamento in maniera adattiva, abbattendo così i consumi energetici e i relativi costi.
Il settore della refrigerazione commerciale e industriale sta attraversando una metamorfosi senza precedenti, tra normative sulla sostenibilità sempre più stringenti e la necessità di garantire la massima stabilità termica per la conservazione alimentare.
Ecco, quindi, che l'efficienza energetica non è più un’opzione, ma una necessità operativa. In questo scenario, l’innovazione arriva da Higeco con il debutto di AIDA, un algoritmo progettato per risolvere uno dei problemi più onerosi della catena del freddo: la gestione degli sbrinamenti.
L'approccio di Higeco per superare i limiti dei sistemi tradizionali
Fino a oggi la manutenzione, nella refrigerazione commerciale e industriale, si è basata su logiche meccaniche e ripetitive. I sistemi tradizionali attivano cicli di sbrinamento a intervalli fissi (solitamente ogni 6, 8 o 12 ore), indipendentemente dall'effettiva presenza di ghiaccio.
Questa strategia comporta una serie di gravi criticità: sprechi energetici massicci dovuti al consumo di energia necessario per sciogliere brina che spesso non c'è; stress termico dovuto all'interruzione inutile della produzione di freddo, che causa instabilità nelle temperature, mettendo così a rischio la qualità dei prodotti; usura precoce dei componenti dovuta all’attivazione ripetuta e non necessaria di compressori e ventilatori.
Questa logica “a intervallo fisso” non tiene conto delle condizioni ambientali variabili, come temperatura esterna, umidità relativa o frequenza di apertura delle porte, né della tipologia di carico termico presente.
La sfida, quindi, è stata implementare una strategia di sbrinamento intelligente, capace di attivarsi solo quando effettivamente necessario, adattandosi dinamicamente al contesto operativo dell’impianto.
AIDA: l'intelligenza artificiale firmata Higeco per lo sbrinamento adattivo
La soluzione proposta da Higeco segna il passaggio dalla programmazione statica all'analisi predittiva basata su algoritmi di intelligenza artificiale. AIDA non si limita a eseguire un comando bensì interviene solo quando la formazione di brina ostacola realmente il flusso d'aria e l'efficienza termica, ottimizzando ogni singolo intervento.
L'introduzione di AIDA risponde alle esigenze di una clientela sempre più esigente, dai grandi supermercati ai laboratori alimentari, dove anche un solo grado di variazione può fare la differenza.
Automatizzando l'intelligenza del processo, Higeco non solo promette un risparmio economico immediato, ma proietta il settore della refrigerazione verso una vera sostenibilità energetica, trasformando un processo meccanico in un sistema smart e consapevole.
Higeco sarà a Euroshop 2026, stand B65 pad. 15, e a Chillventa 2026, stand 6-208.
Federdistribuzione accoglie nella sua compagine il Consorzio Com.I.Pro, attivo nel mercato della detergenza e della cura della persona
Nuovo ingresso in Federdistribuzione. Entra il Consorzio COM.I.PRO, realtà storica con oltre 40 anni di esperienza nel mercato della detergenza e della cura della persona. L’adesione porta in dote alla Federazione una rete capillare e radicata: COM.I.PRO conta oggi 33 associati, 255 punti di vendita, 11 Cash&Carry e 22 Centri di Distribuzione (Ce.Di.).
Con questo ingresso, Federdistribuzione rafforza ulteriormente il proprio peso specifico in un settore strategico come quello dei drugstore, ampliando una business community che già oggi vanta un giro d’affari complessivo superiore agli 86 miliardi di euro e oltre 225.000 addetti.
Fare sistema per la crescita. Le dichiarazioni
Per Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, l’arrivo del Consorzio è un segnale di vitalità per l'intero comparto: “Questa adesione -dice- dà un ulteriore impulso alla nostra comunità e testimonia quanto sia fondamentale fare sistema nel retail moderno per rappresentare in modo incisivo le esigenze delle imprese, tutelandone lo sviluppo”.
Dello stesso avviso Vittorio Bagnasco, presidente di COM.I.PRO, che inquadra la scelta all'interno di un preciso percorso di espansione: “Far parte di un network autorevole a livello nazionale ed europeo costituisce un valore aggiunto indispensabile. Il nostro know-how nel settore drug contribuirà a rafforzare la missione della Federazione verso competitività, innovazione e semplificazione”.
Uno scenario in evoluzione
L’operazione si inserisce in un contesto di mercato dove la massa critica e la capacità di sedere ai tavoli istituzionali sono diventate variabili determinanti. Con COM.I.PRO, Federdistribuzione consolida la sua rete di oltre 18.600 punti di vendita, confermandosi il punto di riferimento per la Distribuzione Moderna, alimentare e non, in Italia.
#Esg. La campagna Prendi1, doniamo 1 di Coop Alleanza 3.0 ha permesso di donare oltre 18.000 panettoni con il coinvolgimento dei soci
Si è chiusa con numeri da record l’iniziativa Prendi1, doniamo1 promossa da Coop Alleanza 3.0, che durante l’ultima settimana di dicembre ha trasformato il rito della spesa natalizia in un'operazione di welfare diffuso.
I numeri
La partecipazione dei soci e delle socie ha permesso di raccogliere oltre 850.000 euro in buoni spesa e di consegnare 18.800 panettoni ad associazioni ed enti locali. Risorse preziose che verranno destinate immediatamente al sostegno di famiglie in condizioni di fragilità economica, confermando il ruolo della Cooperativa come presidio sociale attivo da Trieste a Lecce.
Un meccanismo di solidarietà automatica
La formula scelta per la campagna è stata quella della condivisione immediata. Per ogni panettone o pandoro a marchio Coop acquistato nei quasi 350 punti di vendita della rete (ipercoop e supermercati) e sulla piattaforma online EasyCoop, la Cooperativa ha destinato un prodotto identico (o il suo valore equivalente) a enti del territorio impegnati nel contrasto alla povertà. Un gesto semplice che ha permesso di moltiplicare il valore di ogni singolo acquisto.
Convenienza a doppio filo
L’iniziativa ha saputo coniugare il valore etico con il vantaggio economico per i consumatori. Oltre alla donazione, i soci hanno beneficiato di un incentivo alla fedeltà: per ogni dolce natalizio acquistato, è stato erogato un buono sconto da 5 euro utilizzabile per la spesa nel mese di gennaio 2026. Anche sul fronte eCommerce, gli utenti di EasyCoop hanno visto trasformare il proprio contributo in un sostegno diretto alla Cooperativa sociale Onlus Seacoop, ricevendo in cambio un rimborso sotto forma di cashback.
Con questa operazione, Coop Alleanza 3.0 ribadisce la propria missione: dimostrare che il consumo può essere un atto di partecipazione civile. In un periodo dell'anno tradizionalmente dedicato al consumo, la Cooperativa ha scelto di rimettere al centro il concetto di mutualità.
Cresce la formula edlp di Sole365, insegna del gruppo Ap Commerciale (Megamark-Selex) che arriva Salerno con un supermercato di 650 mq
I punti di vendita Sole365 (Ap Commerciale-Megamark-Selex) sono distintivi per più motivi: sono studiati per fornire un’illuminazione calda, un'ambientazione accogliente e un design moderno (legno, colori scuri, ordine maniacale), puntano molto sui freschi (anche se questa è una prerogativa ormai comune ai retailer) ma con un occhio di riguardo alle informazioni fornite al cliente. Per esempio, nell'ortofrutta sono collocati cartelli aerei e a scaffale con notizie su prodotti, produttori, qualità e caratteristiche organolettiche ma anche di stagionalità. Un modo, questo, per suggerire alla clientela come e cosa acquistare. Non ultimo, e non meno importante, l'insegna punta molto sulla presenza periodica di nutrizionisti e professionisti del settore all'interno dei reparti per un contatto diretto con il consumatore a cui indirizzare consigli per la loro spesa e per un'alimentazione sana. Tra le più recenti aperture, c'è quella di Salerno, su classico modello dell'insegna.
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Il punto di vendita
Si sviluppa su una superficie di vendita di oltre 650 mq
Impiega 40 risorse.
Nell'area freschi sono presenti ortofrutta, gastronomia e macelleria con banchi serviti. Tra i servizi dispone di consegna della spesa a domicilio oltre alla spesa online.
La formula edlp
La comunicazione è allineata alla formula every day low price adottata dall'insegna: nessun volantino, come scelta anche etica, comunicazione mirata attraverso i social network dove si punta principalmente su valori e ricette per comunicare gli asset del gruppo.
A Caserta, Le Due Sicilie (Coop Alleanza 3.0) sperimenta la prossimità evoluta in uno store (1.300 mq) con testate di gondola digitalizzate, serra idroponica nell'ortofrutta e progetti di lettura eye-tracking. Gruppo Romano (Selex) rafforza la rete Max Supermercati a San Paolo (Me)
COOP
Via Roma 115
Caserta
1.300 mq
Le due Sicilie (Coop Alleanza 3.0)
Data di apertura
29 gennaio 2026 Format e location
Lo store rappresenta un modello evoluto di prossimità con testate di gondola digitalizzate, progetti di lettura eye-tracking, e sistemi di data analytics. Forte il focus sui freschi, realizzati con un’ambientazione tipica da mercati rionali, con la serra idroponica nell'ortofrutta e banchi serviti di gastronomia, macelleria, pescheria, panetteria e pasticceria a produzione propria. Offerta
Rispecchia la tipica offerta. Servizi
Orario: lun-dom 7.30-22. Nel parcheggio sono disponibili 60 posti auto. Addetti e casse
Sono stati creati 45 posti di lavoro.
MAX SUPERMERCATI
Via Gerobino Pilli 97
San Paolo (Me)
Gruppo Romano (Selex)
Data di apertura
Dicembre 2025 Format e location
L’area freschi comprende la salumeria e la macelleria con servizio al banco, oltre all’ortofrutta. Offerta
Come da consuetudine. Servizi
Orario: lun-sab 7-20.30; domenica 8-13.30. Dispone del servizio a domicilio. Inoltre, è previsto il 10% di sconto ogni mercoledì per gli over 60. Addetti e casse
Non disponibile.
Nei 51 punti di vendita Borello Supermercati del Piemonte entrano i prodotti delle linee mdd di Unes nelle sue varie declinazioni
Aggiornamento
La partnership tra Unes e Borello va ben al di là di una condivisione di strategie sul futuro basata prima di tutto sulle mdd: la collaborazione di questi primi mesi è un rodaggio, ma entro giugno, dovrebbe essere finalizzata l'acquisizione dei 51 supermercati Borello da parte di Unes.
Un'operazione importante per la catena del gruppo fondato da Marco Brunelli, che amplia il proprio raggio d'azione, con una catena locale di riferimento rafforzandosi in una regione importante come il Piemonte.
La prima partnership sulle mdd
Siglata una partnership strategica tra Unes (Gruppo Finiper Canova) e la catena piemontese Borello (che è stato per diversi anni master franchisee di Pam) introdurrà nell'assortimento dei suoi 51 store le linee mdd di Unes nelle sua varie declinazioni e adattate alle più svariate esigenze di acquisto, sia alimentari che non alimentari. L’iniziativa mira a fondere la capillarità territoriale di Borello con l’eccellenza dell'assortimento Unes. Il direttore commerciale di Unes, Armando Strano, ha sottolineato come l'accordo sia un pilastro della strategia di crescita del gruppo, mentre il fondatore Fiorenzo Borello ha ribadito la comune visione orientata alla qualità e alla centralità del cliente.
Le dichiarazioni
Nello specifico i manager dichiarano quanto segue. "L'alleanza con un operatore di primo piano come Borello è un passo fondamentale nella nostra strategia di crescita -commenta Armando Strano, direttore commerciale di Unes-. È l'incontro tra due filosofie affini, entrambe focalizzate sulla soddisfazione del cliente.”
Su questa collaborazione interviene anche il fondatore Fiorenzo Borello della Borello Supermercati che dice: "Questa collaborazione ci permette di elevare ulteriormente la nostra proposta, offrendo un valore aggiunto ai consumatori che ogni giorno ci accordano la loro fiducia, senza snaturare l'identità che ci contraddistingue".
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Settimo Torinese
Settimo Torinese
Via Aldo Moro Torino
Via Aldo Moro Torino
Via Aldo Moro Torino
Via Aldo Moro Torino
Via Aldo Moro Torino
Via Aldo Moro Torino
L'offerta
Entrano a scaffale negli store Borello varie linee: U!: Convenienza e qualità per la spesa quotidiana; il Viaggiator Goloso (la linea premium del gruppo), Green Oasis con soluzioni eco-friendly per la casa e la persona, Grandi Vigne con una selezione di vini d’eccellenza provenienti da varie aree di produzione del territorio italiano, Amarsi è Piacersi, la gamma dedicata al benessere e alle esigenze nutrizionali specifiche.
L’Italia celebra la 13ª Giornata Nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare. Vediamo alcune soluzioni adottate dalla distribuzione moderna
L’Italia prova a invertire la rotta sullo spreco alimentare, ma la strada verso gli obiettivi Onu 2030 resta in salita. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Waste WatcherInternational, il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante: ogni cittadino ha gettato in media 555,8 grammi di cibo a settimana, segnando un decremento netto -18,6% rispetto ai 683 grammi dell’anno precedente. Un progresso che tuttavia non basta a colmare il divario con la media europea, né a mitigare un impatto ambientale diventato ormai insostenibile.
La mappa dello spreco: vince il Centro, soffre il Sud
Il rapporto evidenzia un’Italia spaccata in tre. Il Centro si conferma l’area più virtuosa (490,6 grammi), seguito a breve distanza dal Nord (515,2 grammi). Maglia nera per Sud e Isole, dove lo spreco pro capite sale a 628,6 grammi. A sorpresa, il modello di gestione più efficiente arriva dalle famiglie con figli: con 461,3 grammi settimanali, risultano i soggetti più attenti alla pianificazione della spesa, superando i single e le coppie senza prole.
La giornata contro lo spreco
Oggi, 5 febbraio, l’Italia celebra la 13ª Giornata Nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare. Più che una ricorrenza, visti i dati, diventa un evento necessario a un sistema agroalimentare che, nonostante i progressi, mostra ancora crepe profonde lungo tutta la filiera: dal campo alla tavola. Ma da dove nasce lo spreco? A questo quesito risponde lo chef Nicola Longanesi (ex masterchef), testimonial della cucina antispreco, che promuove il riuso in cucina: “Nella maggior parte dei casi lo spreco non è frutto di cattiva volontà, ma di una gestione poco attenta della dispensa e di una conoscenza limitata delle corrette modalità di conservazione degli alimenti”. Cosa fare? “In cucina – precisa Longanesi - lo spreco si combatte soprattutto con la creatività e l’organizzazione: gli avanzi possono spesso trasformarsi in ottimi piatti “comfort”.
Le azioni dei retailer
Su questo tema intervengono anche i retailer che hanno adottato soluzioni e attivato iniziative mirate. Vediamone alcune.
Despar Nord rinnova il proprio impegno sociale e ambientale attraverso una campagna di sensibilizzazione multicanale, che spazia dalla cartellonistica in-store a una landing page dedicata, per guidare i consumatori verso scelte d'acquisto più consapevoli. I risultati del 2024 testimoniano la solidità di questo percorso: nelle cinque regioni di riferimento, sono state recuperate 1.139 tonnellate di eccedenze, trasformate in oltre 2,5 milioni di pasti per i più fragili grazie alla partnership con Last Minute Market e Fondazione Banco Alimentare. Oltre alle donazioni, Despar Nord incentiva il consumo responsabile offrendo prodotti a scadenza ravvicinata con uno sconto del 50%. Come dichiarato da Francesca Furlan, responsabile pr: "L'obiettivo è promuovere una nuova cultura del cibo dove ogni alimento sia valorizzato come risorsa per un futuro equo e sostenibile."
In vista della Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, Coop Alleanza 3.0 presenta i risultati di Buon Fine, l’iniziativa che trasforma l’eccedenza in risorsa sociale. Nel 2025, grazie alla collaborazione tra soci, lavoratori e volontari, il progetto ha coinvolto oltre 250 punti di vendita in 8 regioni, permettendo di donare circa 1.700 tonnellate di cibo. I soci possono, infatti, acquistare i prodotti prossimi alla scadenza con riduzioni di prezzo dal 30 al 50% risparmiando e, al tempo stesso, aiutando a contenere gli sprechi. Questa rete di solidarietà sostiene oltre 350 realtà territoriali, garantendo quotidianamente più di 9.000 pasti a famiglie in difficoltà e associazioni per animali abbandonati. Un modello cooperativo che unisce efficienza gestionale e impegno civile, riducendo drasticamente l'impatto ambientale degli invenduti.
In un mercato che ha visto i prezzi dei beni alimentari impennarsi del 24,9% tra il 2021 e il 2025, PlanEat sceglie la controtendenza. La startup italiana ha deciso di non ribaltare i rincari delle materie prime sui consumatori finali, mantenendo i listini pressoché invariati. E lo ha fatto attraverso due modalità di azione. La prima riguarda la produzione su ordinazione: si acquista solo ciò che è già stato venduto; mentre la seconda è la pianificazione mirata: l'eliminazione degli sprechi a monte compensa l'aumento dei costi alla produzione. Questo approccio sarà al centro dell'evento che PlanEat presenterà il 3 marzo 2026 alla Camera dei Deputati, con l'onorevole Maria Chiara Gadda, per estendere il modello della sostenibilità misurabile anche alla ristorazione collettiva e alle mense scolastiche.
Stef Italia, specializzato nel settore della logistica a temperatura controllata, ha promosso una giornata di sensibilizzazione nella sede di Pane Quotidiano Ets a Milano, coinvolgendo attivamente il Gruppo Mondelēz International in Italia. L’iniziativa Persone per le persone ha visto i team delle due aziende impegnati direttamente nella distribuzione di derrate alimentari nella sede di Viale Toscana. L'urgenza dell'intervento è confermata dai dati allarmanti forniti da Luigi Rossi, vice presidente di Pane Quotidiano Ets: "Nel corso del 2025 abbiamo superato un milione e mezzo di razioni distribuite e 3.200 tonnellate di alimenti. Ogni giorno, circa 4.500 persone si rivolgono ai nostri centri milanesi". Anche per Stef e Mondelēz la lotta allo spreco è un pilastro della strategia aziendale. Marta Cominelli, marketing & communication project manager di Stef, ha espresso orgoglio per l'adesione immediata dei partner, definendo il progetto un ponte tra "persone e persone". Un concetto ribadito da Giulia Loria, communication specialist di Mondelēz International, che ha dichiarato: "Crediamo che il valore di un’azienda si misuri dalla capacità di restituire valore alla comunità, trasformando la collaborazione industriale in un gesto concreto di solidarietà".
Su questo argomento interviene anche Mirco Cerisola, country manager di Too Good To Go Italia, che collega spreco alimentare e inflazione, fornendo un suo commento. “Negli ultimi anni, secondo dati Istat, il costo del cibo in Italia è cresciuto molto più dell’inflazione generale: +24,9% contro +17,3%. In questo scenario, sprecare cibo significa pagare una ‘tassa invisibile’ che grava ulteriormente sui bilanci familiari, che inconsapevolmente paghiamo senza rendercene conto. Lo spreco domestico abbiamo calcolato che vale infatti 378 euro a persona all’anno, pari a quasi due mesi di spesa alimentare che finiscono letteralmente nel cestino. L’equivalente di circa il 9–11% del budget alimentare annuale procapite."
E aggiunge: "Soluzioni anti-spreco come Too Good To Go permettono di acquistare prodotti ancora buoni risparmiando fino a due terzi del prezzo, con un beneficio che può superare gli 880 euro l’anno. Un impatto win-win-win per consumatori, negozi e Pianeta, che si è tradotto in oltre 32 milioni di pasti salvati grazie alle nostre Surprise Bag, di cui 8 milioni solo nel corso del 2025. Un dato che testimonia come fare qualcosa sia semplice e davvero alla portata di tutti.”
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